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La Nuova Sardegna"

 GIOVEDÌ, 22 MARZO 2007

Valzer di poltrone tra gli stessi assessori

Angelo Comiti ha ricompattato la giunta cambiando soltanto gli incarichi

La crisi al comune della Maddalena è stata scongiurata dopo 24 ore di riunioni tra i capigruppo di maggioranza e il sindaco Angelo Comiti, che ha ridistribuito le deleghe assessoriali. Cambiando le poltrone a tutti. Tutto è rimasto (quasi) invariato e a lavorare in giunta saranno gli stessi uomini che il 27 febbraio scorso si erano visti togliere gli incarichi.
 A Giuseppe Muresu (ex assessore al personale) è stato assegnato il Bilancio, programmazione, tributi, finanza e patrimonio.
 A Vincenzo Satta (l’esperto in materia) oltre all’Urbanistica, è stata aggiunta la delega per l’edilizia privata e quella pubblica. Per Francesco Curedda sono stati designati i servizi tecnici, l’arredo urbano, la viabilità e i trasporti.
 Pier Paolo Olivieri ha avuto un nuovo assessorato al turismo, sport, attività produttive e commercio e politiche del lavoro.
 A Gianfranco Dedola è andata la cultura, pubblica istruzione, innovazione tecnologica, mentre la delega che aveva all’ambiente è passata al sindaco.
 Michele Secci rimane il vice sindaco, ma gli sono stati tolti i servizi sociali e ha acquisito l’assessorato alla Sanità, l’igiene pubblica e quella urbana. Mentre Francesco Manai, che aveva l’assessorato alla trasparenza, ha avuto i Servizi sociali, demografici ed elettorali.
 Unico consigliere (riconfermato) alla portualità è Enzo Viviani.
 Si riparte da zero, dunque, con l’intento di portare avanti quel lavoro che si era fermato, ma mai abbandonato.
 «Questo esecutivo ha le potenzialità - ha detto il sindaco - e le capacità per poter proseguire e far bene e meglio di quello che si è fatto sinora».
 Angelo Comiti ha risposto in modo esplicito e piccato a quanti gli fanno notare che era preferibile non togliere le deleghe, considerato che la sua squadra risulta confermata in toto dopo un mini rimpasto.
 «Intanto l’ho dovuto fare - ha spiegato il sindaco - perché questa operazione era stata sollecitata dal gruppo consiliare, che è una parte essenziale e propositiva della maggioranza; poi perché all’interno della giunta vi erano stati dei seri problemi di dialogo e coordinamento».
 Il sindaco ha escluso che l’esigenza di togliere le deleghe fosse dovuta ad una crisi politico-amministrativa, aggiungendo che il rimpasto tecnico era dovuto «prima di tutto perchè ne sentivo l’esigenza, e poi perchè è stata manifestata per iscritto da tutto il gruppo consiliare», ha detto Angelo Comiti.
 Ora si tratta di valutare, a freddo, le reazioni che seguiranno da parte di quanti pensavano di entrare a far parte della giunta, che però non sono stati accontentati.
 «Questa - ha proseguito il sindaco - è una maggioranza che non andava allargata, ma doveva essere rafforzata». Per completare il mini rimpasto il sindaco è intenzionato a fare due riunioni di giunta per tracciare un percorso di carattere programmatico con tutta la priorità che il caso necessita, per poi presentarsi in consiglio comunale nei primi giorni di aprile. Per verificare sul campo che le sue scelte siano condivise dall’intera maggioranza. Non è improbabile che qualche rappresentante della coalizione che sostiene la nuova giunta abbia qualcosa da ridire, ma per il sindaco non esistono queste problematiche. Il suo motto è semplice: «o continuiamo ad amministrare bene, e nel miglior modo possibile, oppure andiamo tutti a casa, Chi intende assumersi questa responsabilità, nella piena legittimità, lo faccia».


ANDREA NIEDDU

 

 

 

 

 

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