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GIOVEDÌ,
19 APRILE 2007
Un’alternativa soft alla Costa
Smeralda
Il sottosegretario Rosato indica le
linee di sviluppo
Un modello di turismo soft, lontano dal
chiasso, dal gossip, da un mondo vicino eppure così distante.
Il sottosegretario all’Interno, Ettore Rosato, immagina uno
sviluppo che parte dal mare e dalle bellezze naturali: una
riconversione pacata ma decisa della «piccola Parigi», che
impara a scrollarsi di dosso il peso delle servitù militari e
punta alla valorizzazione delle sue potenzialità.
Dopo l’incontro a Roma di martedì, alla Maddalena
arrivano altri segnali positivi per il rilancio. I veleni sul
parco rimangono all’angolo, le polemiche tra
l’amministrazione comunale e la Regione sulla nomina del
presidente finiscono in secondo piano. Ettore Rosato porta una
ventata di ottimismo: «Il governo c’è», assicura. Dopo
avere inaugurato la nuova caserma di Olbia, il sottosegretario
è arrivato nel primo pomeriggio nell’isola per una visita al
distaccamento dei vigili del fuoco. Con lui il sottosegretario
alla Funzione pubblica Giampiero Scanu, il prefetto di Sassari
Salvatore Gullotta e il comandante regionale dei vigili Pippo
Mistretta. Rosato ha garantito al sindaco Angelo Comiti il pieno
appoggio da parte dello Stato. «Il governo è con voi - ha
detto Rosato -, è pronto a sostenere i progetti per aiutare La
Maddalena a superare l’emergenza e a costruirsi una nuova
identità». E c’è un’unica strada percorribile, se non si
vuole correre il rischio di finire in un vicolo cieco: «Abbiamo
scelto di andare verso la smilitarizzazione - ha spiegato il
sottosegretario -, ora dobbiamo credere nella vocazione naturale
dell’arcipelago, quella turistica. Siamo tutti d’accordo:
enti locali e governo, che metterà in campo tutte le energie e
le risorse disponibili». Servono professionalità, però,
progetti seri, a lungo termine. «Non basta pensare a qualche
albergo in più - ha aggiunto -, c’è bisogno di una visione
complessiva di sviluppo duraturo e sostenibile». Vietato
immaginare di poter campare di turismo solo in alta stagione.
Secondo Ettore Rosato, il mare e le bellezze della Maddalena
possono diventare un patrimonio da cui trarre profitto tutto
l’anno. Per questo è fondamentale coinvolgere forti capitali
privati, che investano in attività legate al turismo. Un
discorso che chiama in causa l’arsenale, «sul cui futuro - ha
spiegato il sottosegretario - dovrà essere la comunità locale
a decidere. A mio parere sarebbe opportuno individuare un
soggetto privato che pensi al rilancio non in termini
speculativi. Partendo dal rispetto dell’ambiente, bene da
preservare in una delle zone più belle d’Italia». Prima però,
è necessario badare all’emergenza: a fronteggiare la crisi
che investirà l’isola non appena gli americani leveranno le
tende. Argomento affrontato a Roma durante il vertice al Diset
(Dipartimento sviluppo economie territoriali della presidenza
del consiglio dei ministri), nel quale i rappresentanti dei
ministeri hanno dato garanzie precise in materia di lotta alla
disoccupazione e ammortizzatori sociali. Un discorso nel quale
anche Rosato vuole dire la sua. Forte della delega ai vigili del
fuoco, ha affermato che è fondamentale investire sulla
sicurezza in un’area così strategica del Mediterraneo. Per
questo ha assicurato maggiore attenzione nei confronti del
Corpo, che opera in condizioni disagiate: è possibile il
trasferimento in una caserma più spaziosa, insieme al
potenziamento dell’organico.
Prima di andare via, il sottosegretario ha visitato la
stazione di Guardia Vecchia, dove opera la guardia costiera. E
poi tappa a Caprera, a colloquio con la direttrice del museo
garibaldino Wally Paris, nell’isola che si prepara a
festeggiare il bicentenario dell’eroe dei due mondi.
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SILVIA SANNA
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