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Bonanno pensa alle ricadute reali sulla popolazione. «Serve un programma preciso d’interventi»
Rifondazione: «Decisione da revocare»
L’arcipelago in tutto il mondo»
GLI INDIPENDENTISTI: «Un’occasione per farci conoscere»
«Così paghiamo un debito storico»
Un turbo nella rinascita dell’isola dei militari
Regione Sardegna sono entusiasti
I grandi della terra a La Maddalena
| SABATO, 16 GIUGNO
2007
Bonanno pensa alle ricadute reali sulla popolazione. «Serve un programma preciso d’interventi»
Primo giorno da re del parco con un regalo tutto speciale.
Giuseppe Bonanno fa quasi scivolare in secondo piano la sua nomina
formale a presidente. Gli occhi sono ancora elettrizzati dalla notizia
che ha scosso l’isola. La scelta della Maddalena come sede del G8 fa
da calamita mediatica, ruba la scena all’investitura ufficiale. Con
l’abilità di un manager dal pollice verde mostra di avere un progetto
preciso per cavalcare l’evento planetario.
La Nuova Sardegna
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| SABATO, 16 GIUGNO
2007
Rifondazione: «Decisione da revocare» CAGLIARI. Il Centrosinistra sardo si spacca sul G8 alla Maddalena.
Il segretario di Rifondazione comunista, Michele Piras, ha invitato
Renato Soru a chiedere al governo Prodi la revoca della decisione.
Altrimenti, ha avvertito, «il partito si farà promotore di comitati No
G8». Filippo Peretti La Nuova Sardegna
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| SABATO, 16 GIUGNO
2007
L’arcipelago in tutto il mondo» La notizia della decisione di scegliere l’isola della Maddalena,
quale sede del G8 per l’anno 2009,, è arrivata come un fulmine a ciel
sereno, che ha illuminato l’isola, lasciando però qualche punto
oscuro che si spera possa presto essere chiarito. Moltissimi i
maddalenini che hanno espresso parere favorevole, anche se resta per
tutti qualche incertezza per la sicurezza. Un commerciante è stato
categorico «per quei tre giorni in cui i potenti della terrz saranno
qui a La Maddalena io me ne andrò in ferie».
La Nuova Sardegna
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SABATO, 16 GIUGNO 2007 GLI INDIPENDENTISTI: «Un’occasione per farci conoscere» CAGLIARI. «Gli occhi degli otto grandi mondiali saranno puntati sulla Sardegna e scopriranno che c’è un popolo che lotta per la propria indipendenza». Questo il commento di Frantziscu Sedda, rappresentante dell’esecutivo nazionale di Irs-Repubrica de Sardigna, sul vertice del G8 in programma alla Maddalena nella primavera del 2009. «Non credo che le sorti della Sardegna possano essere segnate da questo evento - ha aggiunto Sedda - ma può essere un’occasione per far conoscere l’indipendentismo sardo». (p.s.) La Nuova Sardegna
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| VENERDÌ 15 giugno 2007
Soru spiega perché il massimo vertice politico del mondo si svolgerà in Sardegna «Così paghiamo un debito storico»
in Sardegna, nell’arcipelago della Maddalena. Nel 2009 i potenti della terra proietteranno l’immagine dell’isola in tutto il globo, uno spot che vale diecimila campagne promozionali e non costa nulla. Sembrava uno scherzo, invece la notizia ieri è diventata una bomba. L’ha deciso il governo guidato da Romano Prodi, com’è ovvio, ma il pressing di Renato Soru è stato discreto, ma al tempo stesso asfissiante. Pare sia stato decisivo un pranzo di lavoro, che risale all’altro ieri, tra il premier e il governatore sardo, alle prese con quello che lui stesso interpreta come «il pagamento di un debito storico nei confronti della Maddalena».
La Nuova Sardegna |
| VENERDÌ 15 giugno 2007
Il merito è di Romano Prodi
Filippo Peretti La Nuova Sardegna
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| VENERDÌ 55 giugno 2007
Un turbo nella rinascita dell’isola dei militari
LA MADDALENA. Da cenerentola a regina. Lo stato restituisce un
pezzo di vita all’isola incatenata alle servitù da due secoli e mette
il turbo nel motore della rinascita. La scelta della Maddalena come sede
del G8 del 2009 dà nuova linfa al progetto di rilancio. Il governo
annuncia fondi immediati. Pioggia di euro che si aggiungono a quelli
promessi per dare un futuro da perla del turismo all’arcipelago
nucleare. Per una sera black block, no global, terroristi ripieni di
tritolo non trovano spazio nelle dichiarazioni della politica. Euforia
che contagia. «Lo stato salda un debito con La Maddalena e le rende i
tanti anni di sacrificio - dichiara il sottosegretario alla Funzione
pubblica, Giampiero Scanu -. Un evento mondiale metterà al centro
dell’attenzione tutta la Gallura. Voglio sottolineare come l’impegno
di Enrico Letta, con cui sono sempre stato in stretto contatto, sia
stato fondamentale per la scelta dell’isola come sede del G8. È stato
lui a convincere il premier Romano Prodi e il ministro Massimo D’Alema
a puntare sull’arcipelago. Il pacchetto di interventi verrà messo in
campo da subito. Servirà a integrare i fondi per il rilancio della
Maddalena dopo la partenza degli americani. I benefici si estenderanno a
tutta la Sardegna e in particolare alla Gallura». La notizia della
scelta viene accolta con entusiasmo dal sindaco Angelo Comiti. «È
un’opportunità unica - dichiara il primo cittadino -. Una vetrina
mondiale che porterà la nostra isola alla ribalta». Nessun timore di
arrivare impreparati all’evento. «Sono certo che tutto sarà pronto
per il 2009 - continua -. Le grandi infrastrutture per ospitare summit
importanti non mancano, un esempio è la scuola allievi sotto ufficiali
della marina italiana. Sarà necessario adeguarle con interventi mirati.
Arriveranno nuovi finanziamenti e daranno una scossa alla nostra
economia in affanno. Non temo gli effetti collaterali del G8. Sarebbe
sciocco pensare a questi aspetti». Raggiante il coordinatore
provinciale della Margherita, Tino Demuro. «La manifestazione sarà una
ribalta non solo per La Maddalena - spiega -, ma per tutta la Gallura.
Sarà strategico anche il ruolo della Costa Smeralda».
La Nuova Sardegna
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| 14 giugno 2007
Il G8 del 2009 si terrà a La Maddalena
ROMA - Il G8 del 2009 si terrà in Italia, e più precisamente
all'isola della Maddalena, in Sardegna. Lo hanno annunciato il
presidente del Consiglio Romano Prodi e il ministro degli Esteri Massimo
D'Alema. Che hanno espresso "grande soddisfazione" per
"l'importante decisione che conferma e rafforza il ruolo del nostro
Paese tra i Grandi del mondo". "Abbiamo onorato un debito con La Maddalena". Cosi' il presidente della Regione, Renato Soru, raggiunto a Roma al termine di un incontro a Villa Taverna, ha commentato la notizia della scelta dell'arcipelago come sede del G8 nel 2009. "La Sardegna ha avanzato questa candidatura avendo molte buone ragioni. L'ha spuntata anche grazie alla sensibilita' del governo che le ha riconosciute". La Repubblica |
| 14 giugno 2007
Alla Regione Sardegna sono entusiasti per la decisione di far
svolgere il G8 del 2009 alla Maddalena. ''Sara' un'occasione unica per
riconvertire La Maddalena'', dichiarano a caldo all'ADNKRONOS
dall'ufficio di presidenza della Giunta. Il presidente Renato Soru non
ha ancora commentato la notizia poiche' si trova all'interno di Villa
Taverna a Roma, sede dell'ambasciata Usa, per un incontro con il
diplomatico Ronald Spogli. Redazione: cronacheisolane.it |
| 14 giugno 2007
Il G8 può rappresentare un test impegnativo
(soprattutto dal punto di vista organizzativo), ma anche il miglior
biglietto da visita per rilanciare il piccolo arcipelago della
Maddalena, da sempre ritenuto un'autentica perla per le sue bellezze
naturali e la limpidezza del suo mare, finora limitato dalla presenza
dal 1972 della base Usa creata nella rada di Santo Stefano. Redazione: cronacheisolane.it |
| 14 giugno 2007
I grandi della terra a La Maddalena
I grandi della terra a La Maddalena per il G8 2009 L'isola-madre
dell'arcipelago scelta oggi come location
Il G8 sbarca per la prima volta in Sardegna. Il premier Romano Prodi
ha ufficializzato che nel 2009 il vertice sui grandi della terra si
terrà a La Maddalena, isola madre dell'arcipelago che a febbraio 2008
rimarrà senza le stellette degli americani che a ottobre cominciano a
smantellare la Us Navy.
L'Italia ospiterà l'edizione 2009 del G8 e la sede dei lavori sarà
l'isola della Maddalena, in Sardegna. Finora i G8 in Italia si sono
svolti a Venezia (1980 e 1987), Napoli (1994), Genova (2001). Lo si
apprende da una nota di Palazzo Chigi. Grande soddisfazione - prosegue
la nota - è stata espressa dal Presidente del Consiglio, Romano
Prodi, che, insieme al Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, ha
definito l'organizzazione e la logistica dell'evento, per l'importante
decisione che conferma e rafforza il ruolo del nostro Paese tra i
Grandi del mondo.
LA NOTA DI PALAZZO CHIGI. Nella nota di Palazzo Chigi si ricorda che quello sull'isola della Maddalena sarà il quinto appuntamento del G8 ospitato in Italia, dopo i primi due a Venezia (22-23 giugno 1980 e 8-10 giugno 1987), il terzo a Napoli (8 luglio 1994) e il quarto a Genova (20-22 luglio 2001). Nella nota si ricorda inoltre come si è sviluppato il G8 da quando è stato creato nel 1975 (all'epoca G7 perché ne facevano parte solo sette paesi): "Il G8 è un'organizzazione internazionale costituita dai 7 Stati più industrializzati del mondo, ai quali, nel 1997, si è aggiunta la Federazione Russa. Riunitosi per la prima volta nel 1975 nel castello francese di Rambouillet, il Gruppo (originariamente formato da Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, e Gran Bretagna) si è poi esteso all'Italia e al Canada e, da ultima, alla Russia, dopo la fine della guerra fredda e lo smembramento dell'Unione Sovietica. In linea con lo spirito del primo incontro (improntato, secondo le intenzioni del suo promotore, il presidente della Repubblica francese, Valery Giscard d'Estaing, su uno stile informale e su un confronto aperto e a tutto campo tra i capi di Stato e di governo dei Paesi membri) il Gruppo continua a riunirsi annualmente, affrontando i temi più delicati all'ordine del giorno nell'agenda globale". LA DECISIONE. La scelta della Maddalena come sede del'edizione 2009 del G8 giunge a pochi mesi da un altro annuncio che ha fatto scalpore non solo in Sardegna: quello della chiusura il 29 febbraio 2008 della base appoggio per sottomarini a propulsione nucleare della Marina militare degli Stati Uniti, che lasciano così dopo 35 anni le acque dell'arcipelago. La conferma della partenza dell'Us Navy, con la fissazione della data (la nave appoggio Us Emory Land leverà gli ormeggi il primo ottobre prossimo), era stata ufficializzata il 19 gennaio quando il vicecomandante della base l'aveva comunicata ai dipendenti civili. Ma la prima notizia della decisione era stata anticipata il 9 agosto 2006 dal Dipartimento della Difesa degli Stati Unici al ministro Parisi e da questo "girato" al presidente della Regione Sardegna Renato Soru. L'addio degli Usa a quella che per più di 30 anni è stata una postazione strategica nel Mediterraneo è dettata - aveva ricordato il Pentagono - dal mutamento dello scenario della sicurezza e dal conseguente riallineamento e trasformazione del Comando Europeo delle forze Usa. L'ADDIO DEGLI AMERICANI. Lo smantellamento della base Usa e il recente accordo tra Ministero della Difesa e Regione Sardegna per una serie di dismissioni di strutture e aree soggette finora a servitù militari vanno inquadrate in un ampio progetto di riconversione in chiave turistica di tutto l'arcipelago della Maddalena che prevede, tra l'altro, anche la trasformazione dell'Arsenale della Marina militare italiana in un grande cantiere nautico di manutenzione e riparazione per traghetti e mega yacht. Un progetto al quale sono interessati vari Gruppi imprenditoriali italiani e internazionali, e tra questi quello di Karim Aga Khan. Il G8 può così rappresentare un test impegnativo (soprattutto dal punto di vista organizzativo), ma anche il miglior biglietto da visita per lanciare una nuova immagine di questo piccolo arcipelago da sempre ritenuto un'autentica "perla" per le sue bellezze naturali e la limpidezza del suo mare, finora in parte "limitato" proprio dalla presenza dal 1972 della base Usa creata nella rada di Santo Stefano. PARERI CONTRASTANTI. Il senatore Pier Giorgio Massidda, coordinatore regionale di Forza Italia, teme un "effetto tsunami" per La Maddalena e per il Nord est della Sardegna in occasione del G8 che si terrà nel 2009. "Sarebbe una situazione drammatica - ha commentato Massidda - senza nessun ritorno economico per l'isola. Un sacrificio spaventoso per tutti i cittadini maddalenini e per tutta la costa. Certo, a caldo questa notizia potrebbe sembrare un'eccellente proposta per quanti non conoscono i danni creati durante questi 'eventì, non solo a Genova, mai ripagati. Non si rendono conto - ha concluso il senatore di Fi - che stanno per creare uno tsunami". Di segno nettamente opposto il parere di Gommaria Uggias, consiglieere regionale della Margherita: "Il G8 è un evento che dà centralità alla Sardegna. Basti pensare che in Germania, in occasione della riunione dei potenti del mondo, sono stati spesi 100 milioni di euro. Il vertice avrà ricadute considerevoli", ha concluso Uggias, "in termini di opere pubbliche e di immagine. Quanto agli eventuali disordini, gli ultimi eventi di questo genere dimostrano che sono arginabili". Redazione: cronacheisolane.it |