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MERCOLEDÌ, 25 LUGLIO 2007

SI DECIDE LA SEDE DELL’AMERICA’S CUP

Coppa America: un’isola con il fiato sospeso

ROMA. Valencia ospiterà anche la 33ª edizione dell’Americàs Cup di vela, nel 2009. Alla Maddalena dopo un mese vissuto nell’attesa si sta con il fiato sospeso, ma l’Arcipelago parrebbe in pole position per ospitare l’evento nel 2011. Ogni dubbio verrà comunque sciolto oggi da Michel Bonnefous, responsabile dell’Ac Management, la società che per conto di Alinghi organizza l’evento, nel corso di una conferenza stampa in programma nel pomeriggio. Non dovrebbero esserci sorprese, soprattutto dopo l’incontro avuto a Madrid dal premier spagnolo Josè Louis Rodriguez Zapatero con il patron di Alinghi, Ernesto Bertarelli, e la volontà più volte manifestata dal governo spagnolo di ospitare ancora una volta l’evento velico più ambito.
 Saltano quindi le candidature italiane, a partire da quella sarda della Maddalena per finire con Trapani? Oggi il verdetto ufficiale.
 Come ha incontrato Zapatero per la soluzione spagnola, Bertarelli aveva avuto un faccia a faccia con il primo ministro italiano Prodi, il responsabile della Difesa Arturo Parisi e il presidente della Regione Renato Soru per una soluzione sarda, appoggiata anche dal governo regionale nonostante in prima battuta Soru avesse sostenuto l’ipotesi-Cagliari.
 Ma la Sardegna a quanto pare dovrà aspettare. L’accordo su Valencia sarebbe infatti stato trovato nell’incontro svoltosi lunedì a Madrid tra il premier spagnolo Josè Luis Zapatero e Bertarelli, frustrando così le speranze italiane per il 2009. Secondo le ultime indiscrezioni, comunque, se la 33ª edizione della Coppa America nel 2009 dovesse tenersi a Valencia e non in Sardegna l’«act» in programma nel 2008 per definire la classifica si svolgerà a Trapani in Sicilia, come nella precedente edizione. E l’Arcipelago della Maddalena potrebbe essere scelto per l’edizione 2011 del prestigioso trofeo velico, in tempo dunque per attrezzare l’area e sfruttare in particolare le strutture che verranno create per il G8 del 2008. Sempre che a quel punto la scelta della sede spetti ancora a Bertarelli.
 Del fatto che sia tutto già deciso a favore di Valencia ne è convinto il quotidiano spagnolo ‘El Mundo’. Dopo il sì del comune e quello della Generalitat valenciana è infatti arrivato il via libera del Governo centrale, alla fine di un incontro alla Moncloa tra il premier Jose Luis Rodriguez Zapatero e il proprietario di Alinghi, lo svizzero Ernesto Bertarelli. La finale della 33ª America’s cup si svolgerebbe tra giugno e luglio del 2009. La firma ufficiale, riferisce il quotidiano, arriverà a fine agosto quando il ‘Consorcio Valencia’, il comitato organizzatore, sottoscriverà l’accordo con l’America’s cup management, l’impresa che gestisce la competizione. Il canone, che sarà pagato per trattenere ancora due anni la Coppa delle cento ghinee a Valencia, è di 105 milioni di euro contro i 90 di due anni fa, quando però se ne spesero 500 per ristrutturare il porto della città. La marca Louis Vuitton, scrive infine El Mundo, non sarà più lo sponsor della Coppa degli sfidanti e verrà sostituita probabilmente dalla Rolex o dalla Bmw.
 Per quanto riguarda le imbarcazioni italiane sembra scontata la partecipazione di Luna Rossa e di Mascalzone Latino così come la rinuncia di +39, sommersa dai debiti.
 La Societe Nautique de Geneve, dalla quale discende il defender Alinghi, ha accettato altre due sfide in vista della 33ª edizione. E’ salito così a tre il numero dei challenger già disposti a lanciare l’assalto al detentore: dopo il Club Nautico Espanol de Vela hanno presentato la loro sfida il team sudafricano Shosholoza (Royal Cape Yacht Club) e Team Origin (Royal Thames Yacht Club), che fa registrare il ritorno del Regno Unito.
 Le nuove sfide sono state ufficializzate dopo che il Golden Gate Yacht Club, in rappresentanza di Oracle aveva contestato la validità del nuovo protocollo degli sfidanti e lo aveva fatto con un’istanza alla Suprema corte di New York. Il nocciolo della questione sarebbe legato alla richiesta da parte del Golden Gate Yacht Club di organizzare un match a due contro il defender, il 4 luglio dell’anno prossimo: la sfida dovrebbe essere riservata a catamarani da 90 piedi. Questo per evitare le regate di selezione tra gli sfidanti, ma anche le pre-regate. Alinghi rifiuta di trattare.
 

Augusto Ditel

 

 

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