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MERCOLEDÌ, 14 LUGLIO 2010

Acqua, la fine dell’emergenza è vicina

il potabilizzatore potrebbe funzionare da domani. Ne parlerà il Consiglio

LA MADDALENA. Il potabilizzatore potrebbe essere pronto per funzionare a pieno ritmo a partire da domani. E l’emergenza acqua, che ha scatenato un mare di proteste e causato tanti disagi, dovrebbe finalmente terminare. E’ la prima notizia emersa ieri durante l’incontro (finito a tarda sera) tra Abbanoa, Enel e amministrazione comunale.
 La discussione si è incentrata su un punto: ripristinare al più presto la cabina elettrica, ferma ormai da diversi mesi per questioni tecniche, e attivare finalmente il potabilizzatore.
 Poi, ovviamente, gli amministratori hanno cercato di capire quali fossero le cause che hanno bloccato l’impianto e perché i lavori dello stesso non siano stati terminati insieme a quelli realizzati per il G8.
 In attesa che questi lavori da parte di Abbanoa e dell’Enel vengano conclusi, «affinchè la comunità non debba vivere giornate all’insegna del disagio a causa della mancanza d’acqua», il presidente del Consiglio Gian Vincenzo Belli d’accordo con i capigruppo, ha convocato il consiglio comunale per lunedì 19 luglio (a partire dalle 16 e sino alle 20) e per il giorno dopo (dalle 9 alle 13) per trattare anche il problema della gestione dell’acqua e le relazioni su Abbanoa. C’è troppa sofferenza da parte di tutti e nessuno vuole trascorrere un’estate con l’acqua razionata, anche se quella all’interno del bacino è decisamente abbondante. Il presidente del Consiglio, fra gli altri punti all’ordine del giorno, ha annunciato anche la richiesta di costituzione dell’ente quale parte civile in relazione alle inchieste G8 e ha inserito pure la questione Abbanoa tra le problematiche legate alla carenza nella distribuzione idrica alla Maddalena che stanno arrecando gravi difficoltà alle famiglie, alle attività commerciali e ai turisti che stanno trascorrendo le vacanze nel territorio. Ma si parlerà anche della richiesta presentata dal consigliere di minoranza Gaetano Pedroni il quale aveva inviato un’interrogazione al sindaco della Maddalena «senza che lo stesso si sia degnato di offrire una spiegazione ai quesiti proposti, evidentemente incurante sia delle problematiche segnalate che del regolamento del consiglio comunale che impone una risposta entro trenta giorni. Ormai è noto a tutti - ha detto Pedroni - che Abbanoa nella nostra città sta facendo il bello e il cattivo tempo: chiude l’erogazione dell’acqua autonomamente e senza apparenti giustificazioni, considerato che i bacini sono pieni di acqua conseguenza di una stagione invernale straordinariamente piovosa, emette bollette ricavate con letture fittizie, l’acqua continua a non essere potabile e, infine, ci vengono fatturati costi di depurazione con un depuratore gestito dalla società opere pubbliche e non da Abbanoa».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

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