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LUNEDÌ, 19 LUGLIO 2010

La Maddalena sprofonda nella crisi:
traghetti troppo cari e calo di presenze

A metà luglio è già aria di crisi. A parlare di difficoltà sono i noleggiatori di gommoni, categoria di operatori turistici che ha avuto il suo momento boom qualche anno fa, in alternativa alla gita in barcone e alla spaghettata a bordo, alla visita nelle affollate spiagge delle isole

Idea dal fai da te, spirito dell'avventura in mare, velocità e solitudine nel paradiso. Queste le motivazioni che avevano fatto del noleggio l'arma segreta degli operatori. Da 100 a 150 euro tutto compreso. Oggi si sente in modo pesante la crisi. Con alcuni distinguo, ma tutti d'accordo su un tasto: «Troppo costoso raggiungere l'isola in auto». Così a Palau si prospera e a La Maddalena si sbadiglia.

Lungo la banchina di Cala Mangiavolpe, regno ufficiale dei noleggiatori, c'è aria perplessa. «Il prezzo della traversata è spropositato - esordisce Anna Rosa Loi (Nautilus) - per il Vuitton trophy i passaggi erano gratuiti anche per le auto (sulla Enermar) e abbiamo lavorato alla grande. L'evento era qualcosa di lontano, isolato, delocalizzato, i turisti invece scendevano in piazza e noleggiavano. Oggi non più».

Stessa musica per Pino Sequenzia (Speedy): «Questo tratto di mare per noi è un ostacolo, troppo caro attraversarlo per il non residente. Specie in questo momento di crisi generalizzata. La contrazione delle richieste è elevata». Quanto elevata? Gian Paolo Cuccu (I Noleggiatori, che raggruppa quattro ditte): «Non esagero a dire che siamo sul 50 per cento in meno rispetto all'anno scorso. Praticamente abbiamo iniziato a lavorare da qualche giorno, abbiamo messo in mare dodici gommoni su trentadue».

A Palau i noleggi funzionano. «Andate a vedere cosa succede là - riprende Sequenzia - mi sono stupito nel vedere come e quanto lavorano. Ancora di più nel constatare quanti rinunciano alla traversata quando si vedono chiedere certe cifre». Ribadisce il concetto Cuccu: «È chiaro che c'è qualcosa che non va nel trasferimento dei turisti sull'isola. Se non c'è richiesta non ci può essere vendita. Noi possiamo giocare sui prezzi, sulla presenza del conduttore, sulla guida con patente o senza, sul carburante, ma non possiamo fare nulla in assenza di richieste. Nonostante i prezzi ridotti anche del 30 per cento». Cioè? «A Palau il nolo di un gommone è sui 170 euro, noi 100, ma il raffronto non regge. Loro hanno una marcia in più: le presenze».

FRANCESCO NARDINI

Fonte: "L'Unione Sarda"

 

 

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