SABATO, 21 AGOSTO
2010
La Coppa America fa
rotta sull’isola
Indiscrezione dalla
Nuova Zelanda: «Prossima finale alla Maddalena»

SASSARI. Il mare non ha rivali, il vento non manca e
le strutture hanno lasciato senza fiato gente che ha girato il mondo in
business class. E’ così improponibile l’ipotesi di portare la Coppa
America nelle acque dell’arcipelago della Maddalena?
Il progetto è un sogno ricorrente per tutti gli amanti della vela
che frequentano il nord est dell’isola, ma questa volta, dopo le prove
generali con la tappa di maggio del “Vuitton Trophy”, le chance della
Maddalena si sono fatte concrete. Lo lasciano intendere le mezze
ammissioni di Vincenzo Onoranto (challenge of record dei detentori del
trofeo) e un’indiscrezione che arriva dalla Nuova Zelanda. Dai microfoni
di Radio Sport Peter Montgomery, voce ufficiale della Americas Cup, ha
dato per certo che la prossima finale si disputerà in Sardegna e ha
fatto l’elogio delle condizioni climatiche e ambientali dell’Arcipelago.
Un’affermazione importante che il patron di Bmw Oracle Racing non ha
confermato ma nemmeno smentito. Fino a ieri tutti davano per scontato
che finale di Coppa America si sarebbe disputata negli Stati Uniti,
probabilmente nella baia di San Francisco, ma la California non avrebbe
assicurato sufficienti investimenti infrastrutturali a supporto
dell’evento. Il Golden Gate Yacht di San Francisco, club al quale è
iscritto il team di Bmw Oracle di proprietà del magnate Larry Ellison,
avrebbe così deciso di cercare un’altra sede dove mettere in palio la
sua Coppa. Sempre secondo Montgomery, l’Italia avrebbe garantito agli
organizzatori della manifestazione investimenti infrastrutturali
adeguati. In parte già realizzati e mai utilizzati. Si tratta dei lavori
fatti per il G8, poi spostato a L’Aquila, costati 327 milioni di euro e
“testati” a maggio con il Vuitton Trophy.
Se la notizia fosse confermata per La Maddalena si aprirebbero
prospettive interessantissime sotto l’aspetto turistico e occupazionale
anche se la data della finale è ancora da fissare (si parla del 2013 o,
forse, del 2014) e anche le regole della sfida sono tutte da definire.
L’ultima edizione, a Valencia, è stata disputata da due multiscafi e non
è stata il massimo della spettacolarità. Ellison, dopo aver messo le
mani sul trofeo, aveva parlato di un ritorno alle origini con barche
meno impegnative e una formula più partecipata. Sarà così? In Sardegna
c’è già chi si frega le mani.
ANTONIO LEDÀ
Fonte: "La Nuova Sardegna"