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VENERDÌ, 03 SETTEMBRE 2010

Caos totale nei bilanci di stagione

Pochi parcheggi, spiagge sporche e scarsa segnaletica

LA MADDALENA. Non è stata certamente una delle migliori stagioni, sia dal punto di vista organizzativo sia per le lamentele e i disagi registrati. Primo fra tutti quello della mancanza di parcheggi. Pochi quelli liberi e troppi quelli a orario, tanto che in qualche occasione si è sfiorata la rissa. La causa di tutto? L’affluenza massiccia di turisti che, aggiunti ai locali, rendono la situazione ingestibile.
 In molti si sono lamentati per la presenza dei vigili, in qualche caso clementi in altri un po’ più duri. E nessuno poteva essere contento quando, alla fine, doveva sborsare 38 euro di multa. E, quindi, giù proteste ed esternazioni piene di rabbia per aver scelto un posto “dove quasi nulla è a posto”. E forse, chi ha parlato, non ha tutti i torti. I parcheggi, purtroppo, non sono sufficienti e quelli che si sarebbero potuti utilizzare devono ancora essere rimessi a posto. Un esempio è rappresentato da quelli dell’opera pia. Qui, infatti, solo nella parte superiore del garage si può accedere regolarmente e sostare. Anche lì, però, manca la segnaletica e così per chi entra ed esce ci sono difficoltà di visibilità. Sarebbe necessario posizionare uno specchio in via Cairoli, dicono da più parti, per riuscire a vedere quando le auto arrivano.
 Altro capitolo nero. La sporcizia. Si nota ovunque e soprattutto nei punti di raccolta dove è impossibile passare a causa dell’odore nauseabondo che proviene dai cassonetti. E qui la colpa è anche dei cittadini che non rispettano le regole della differenziata e che accatastano ogni tipo di rifiuto.
 Altre lamentele sono arrivate anche da coloro che si sono recati in visita alle isole. Gruppi di persone che si ammassano nelle spiagge e che consumano i pasti per poi lasciare tutto sparso fra i cespugli. Lì si trova abbandonato ogni tipo di oggetto: piatti, bottiglie, assorbenti, tovagliolini. Per fortuna non tutti sono incivili. Anzi. Chi ama e rispetta la natura porta via tutto in un sacchetto. Anche le spiagge non sono pulite e pure in questo caso sono centinaia le segnalazioni. Infine sono stati in molti a protestare per la musica troppo alta proveniente dai bar sino a notte fonda. Ma, in questo caso, la risposta che arriva dai proprietari è categorica: «Rispettiamo l’ordinanza e non abusiamo di nulla, anche perché l’estate dura pochi giorni e noi dobbiamo lavorare almeno in questo periodo».
 Un’altra nota dolente. La segnaletica interna: non è chiara come dovrebbe essere specialmente per i grossi mezzi che si incanalano nelle vie del centro e non riescono più a trovare la strada del porto. E i camionisti dicono: o non ci sono i segnali oppure, se esistono, sono sbagliati.
 Insomma, un’estate davvero problematica che si spera non si ripeta più. E forse sarebbe il caso, per il prossimo anno, di correre ai ripari prima che la stagione entri nel vivo.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

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