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Il Giornale di Sardegna

 Lunedì 12 maggio 2008

L’arsenale chiude per sempre

addio ad una struttura storica

  È finita, per davvero. L’arsenale della Maddalena chiude e il vescovo di Tempio Ampurias, Sebastiano Sanguinetti,venerdì prossimo, terrà un messa nel sito che sarà indispensabile per il G8 che si terrà nell’isola a luglio del prossimo anno. Così è stato deciso la struttura passa in altre mani, quelle della Regione, per essere adibita ad altri usi, si trasformerà in un cantiere nautico, ma soprattutto nell’albergo a cinque stelle che dovrà ospitare i grandi della terra e tutto il loro seguito. Una macchina imponente che ha accelerato il processo dismissione dell’intera struttura, avviato,ma stancamente, da parecchio tempo. Ma che ha avuto come effetto soltanto quello di imprimere un marcia in avanti alla ricollocazione dei dipendenti dell’arsenale, circa 140, gli ultimi rimasti di una lunga lista. Per loro, si tratta di ripartire da capo, secondo un progetto che prevede la loro di ricollocazione in altre strutture sempre della Difesa, che si sta avviando in questi giorni, e già a partire da stamattina. In venti, infatti, andranno a lavorare a Santo Stefano, presso la base italiana,l’unica rimasta dopo che quelle degli Usa, istituzione trentennale che è stata smantellata definitivamente a febbraio di quest’anno. Poi, si tratterà, per molti,di trovare una nuova mansione nei comparti di Mariscuole. A gruppi, tutti troveranno un loro spazio, dopo una battaglia mossa dai sindacati che, insieme ai dipendenti della struttura,si sono sentiti dire, dall’oggi al domani, che avrebbero dovuto sgomberare, per lasciare il posto al vertice che si terrà tra un anno. Nulla in contrario, si era detto in quella occasione, se però il ministero avesse contrattatola sua con i suoi diretti dipendenti e con le sigle sindacali. Così non è stato. Da qui la lunga strada che ha poi portato,dopo lunghe assemblee e conferenze di servizi all’unica soluzione possibile ed auspicata, ovvero reintegrare nel ciclo lavorativo tutti i dipendenti rimasti fuori. Anche per questo la visita del vescovo, per salutare un’era che finisce, quella dell’Arsenale,un tempo fucina di operai specializzati, scuola che arrivava ad avere tra i suoi banchi e nelle sue officine anche 800 studenti futuri dipendenti. Oggi rimane poco o niente, anche questo,si ricorda. Ed anche questo,ricorderà il vescovo venerdì. Da sempre vicino a La Maddalena,alle problematiche sociali che lo stesso Sanguinetti aveva evidenziato come possibili in conseguenza della chiusura della Base Usa di Santo Stefano, del taglio di uomini nella compagnia di navigazione Saremar. Partecipando ad una pacifica manifestazione per le vie della città, un evento. Che, in qualche modo si ripeterà anche in questo caso ora che l’isola, comunque,attraversa un periodo difficile. Nonostante il G8 che sta per prendere forma. Nonostante la ricollocazione dei dipendenti dell’arsenale sia ormai cosa certa. Qualche problema permane,come i duemila disoccupati e quello che il vertice significherà per il dopo.

 Alessandra Deleuchi

Vedi anche: La storia dell'Arsenale

 

 

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