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La Nuova Sardegna

GIOVEDÌ, 22 MAGGIO 2008

G8, niente scippo: via ai lavori

Il governo smentisce le voci di trasferimento a Napoli.

LA MADDALENA. Soru riceve un foglietto, davanti ha una platea di imprenditori maddalenini allarmati, sanno che Berlusconi starebbe pensando a spostare il G8 dalla Maddalena a Napoli, sono incalzanti nelle domande. Soru è un fulmine. «Vi leggo questa notizia appena arrivata, è una dichiarazione ufficiale di Berlusconi, ha detto che il G8 si farà qui». Un applauso risuona forte nell’aula consiliare, Soru ora è più sereno, più sciolto. E allora tutto come prima, tra sette giorni il via libera agli altri progetti, a fine mese l’apertura dei cantieri, le assunzioni.
 La giornata di Soru in Gallura comincia male. “Il Mattino” di Napoli ha un’indiscrezione: Berlusconi, nel giorno del consiglio dei ministri nella città partenopea, annuncerà che il G8 verrà spostato lì.
 I telefonini si fanno bollenti, quelli del suo staf cercano di capire se è vero, se è una bufala. Soru non sembra turbato. Alle 9.30 è in provincia, c’è il presidente Murrighile, la sua giunta, qualche consigliere. Francesco Carbini, socialista di Badesi, vuole impedire al governatore di parlare, «proprio come lei ha fatto con me a Cagliari». Sale la tensione, in discussione c’è il blocco delle cave di sabbia deciso dalla Regione. Soru replica a Carbini, la Murrighile cerca di evitare l’incidente. L’incontro si fa operativo, Soru vuole sapere dalla Provincia quali sono i suoi progetti prioritari, finiranno nell’intesa isitituzionale che sarà firmata tra due settimane. Ci sono molte strade. «E’ pronto il progetto esecutivo dell’Olbia-Arzachena, la valutazione di impatto ambientale sarà approvata la prossima settimana dalla giunta regionale - spiega il governatore -. Sempre la prossima settimana verrà bandita la gara per la costruzione della Olbia-Tempio». Si parla anche di cave, ma di quelle di granito. Tra sette giorni, massimo dieci, la Regione presenterà il piano di recupero di quelle esistenti.
 E il G8? I giornalisti vogliono un commento. Soru dice: «Non è cambiato nulla». E se Berlusconi lo sposterà a Napoli, cosa fara? «Non mi metto problemi che non esistono». Il governatore lascia la provincia, cammina verso il municipio di Olbia. Entra, sbaglia, va verso l’ufficio anagrafe, gli fanno notare che il sindaco è al primo piano. Da quando è presidente della Regione, Olbia non l’ha mai invitato. L’ex sindaco Nizzi era ed è il suo più forte avversario; il nuovo sindaco Giovannelli, di centrodestra come il predecessore, no. «Benvenuto, presidente» gli fa. E con lui tutta la giunta e, come tecnici, il direttore generale Giovanni Achenza e il capo di gabinetto Franco Carta. Il vertice a porte chiuse dura due ore, Soru e sindaco parlano di tutto. Di urbanistica, e c’è l’impegno dell’amministrazione ad approvare il Puc prima dell’anno, quindi in base al piano paesaggistico voluto dal centrosinistra. Di opere pubbliche, ed emerge che sarà realizzata una nuova rotatoria all’aeroporto e che ci sarà lo spostamento della stazione ferroviaria.
 Un piccolo brindisi, Giovannelli si dichiara soddisfatto, Soru anche. Poi di corsa a Palau. Anche qui, un vertice con il sindaco Piero Cuccu, la sua giunta e il direttore generale Barbara Pini. Una serie di progetti sono stati inseriti nell’intesa, c’è la realizzazione di nuovi alloggi popolari, c’è l’ampliamento della zona industriale. Aumenta l’allarme per il G8. Guido Bertolaso, commissario dell’evento, viene nominato da Berlusconi sottosegretario alle emergenze, la prima è quella dell’immondizia a Napoli. Dunque Bertolaso andrà in Campania, farà lì il G8? I giornalisti pressano Soru, lui non si preoccupa, «è tutto come prima».
 Il governatore prende il traghetto. Alla Maddalena c’è una discreta folla, molti imprenditori che hanno paura di veder svanire il sogno della riconversione, che fanno domande, Soru è un po’ buio in volto. Alle 18.35 arriva un foglietto, “Berlusconi dichiara che il G8 resta alla Maddalena”, Soru lo comunica, e scatta l’applauso liberatorio.
 

Guido Piga

Difficile caccia ai posti letto

LA MADDALENA. «A.A.A., 14mila posti letto cercansi, fronte mare, per incontro internazionale giugno-luglio 2009. Rivolgersi Presidenza del Consiglio, segreteria G8».
 Anche se il numero delle persone che saranno impegnate per la sicurezza del G8 che si svolgerà alla Maddalena è ipersecretato dal ministero dell’Interno, un alto funzionario (su incarico del commissario straordinario Guido Bertolaso) è da circa una settimana alla disperata ricerca di una sistemazione per nove o diecimila tra poliziotti, carabinieri, agenti della guardia di finanza, della polizia penitenziaria nonché uomini (e donne) dei “servizi” che arriveranno nel Nord Sardegna per garantire la sicurezza in occasione del vertice tra i capi di Stato.
 Nove o diecimila persone alle quali si dovranno sommare i tremila giornalisti che seguiranno l’evento e le duemila persone - gli «sherpa» - al seguito dei grandi.
 Il problema, per i funzionari incaricati della sistemazione logistica, si presenta immenso e di difficile soluzione.
 Scartata ma non del tutto accantonata l’ipotesi (già ventilata ma vista con il fumo negli occhi dai vertici regionali, che vedono nell’occasione una sorta di risarcimento economico per gli imprenditori locali per il “disturbo” arreccato) di alloggiare strategicamente le forze dell’ordine su due o tre navi alla fonda nei porti di Palau, Santa Teresa e Olbia, restano da reperire i posti letto, inclusi i servizi di ristorazione e lavanderia per circa una decina di giorni e spazi adatti per il parcheggio delle auto di servizio, che saranno tantissime.
 Parrebbe un problemino da poco, ma così non è. Ai funzionari mandati in avanscoperta dal commissario Guido Bertolaso sono già stati fatti i nomi di svariati imprenditori locali che potrebbero garantire un certo numero di posti letto, ma la programmazione annuale dei tour operator internazionali è già cominciata, e per il 2009 si stanno già stringendo accordi e firmando contratti.
 Lo spiega Francesco Muntoni, amministratore delegato della “Delphina Resorts” di Cala Capra, uno dei centri residenziali più accreditati per ospitare giornalisti e funzionari delle forze dell’ordine. «Il nostro sistema alberghiero può garantire da 1300 a 1500 posti letto, ma il tempo incalza, e dobbiamo far quadrare i conti anche con i nostri referenti abituali, i tour operator internazionali che ogni anno acquistano i pacchetti vacanza. Sarà impossibile, oltre luglio-agosto, garantire questa disponibilità».
 Identico discorso a Baia Sardinia, dove sono disponibili da 1000 a 1300 posti, molti dei quali già prenotati per le vacanze del 2009.
 Nel cuore dela Costa Smeralda, a Porto Cervo e dintorni, gli alberghi (5 stelle lusso) della “Colony Capital” possono (ma soltanto teoricamente, perchè le vacanze 2009 sono già state programmate e vendute) ospitare quattrocento persone.
 Restano le navi, soluzione già prospettata da Guido Bertolaso e utilizzata per il G8 di Genova. La strutture militari offrono, tra La Maddalena, Palau e Olbia, ben poco. Le teste di cuoio saranno ospitate nelle capienti scuole della marina militare della Maddalena, mentre sono pochi i posti letto (un centinaio) che potranno esere disponibili al centro logistico dell’esercito di Palau, una sorta di villaggio vacanze con le stellette utilizzato dagli ufficiali.
 «Il problema resta quello delle date - spiega un imprenditore - perché organizzare un simile evento in piena stagione turistica comporterà disagi immensi per tutti, dal settore turistico e quello nautico, nonché alla popolazione».
 

GIAMPIERO COCCO

Il governatore teme Berlusconi e gioca d’anticipo: c’è un filo diretto col suo consigliere Gianni Letta

LA MADDALENA. Attendono Soru all’ingresso del municipio. «Buongiorno, presidente. Siamo degli ex lavoratori della base americana. Abbiamo ottenuto la cassa integrazione, ma manca un decreto del governo e non stiamo prendendo un euro. E’ molto difficile vivere così. Vorremmo avere un lavoro legato ai cantieri del G8, ma se accettiamo adesso rischiamo di perdere tutto, non ci daranno la cassa integrazione. Lo sappiamo, è una contraddizione. Ci può aiutare?». Il presidente della Regione li rassicura, se ne occuperà, spiega che ne parlerà «subito» con Gianni Letta.
 Non Enrico Letta, ex sottosegretario del governo Prodi e molto vicino a Soru. Gianni Letta, zio di Enrico, soprattutto consulente più potente e influente di Silvio Berlusconi. In quella frase c’è un po’ il senso della nuova politica, dell’intesa tra centrodestra e centrosinistra predicata a Roma, praticata qui in Sardegna.
 Soru si sta facendo sempre più “politico”. Sa che il governo Berlusconi, su molti temi, non sarà tenero con la Regione. O, almeno, ha paura che possa essere ostile così come lo era stato tre anni fa. Dunque il presidente della Regione gioca di anticipo. Giusto avant’ieri ha compiuto la prima mossa: ha contattato Letta (Gianni) e gli ha dato la disponibilità della Regione a smaltire in Sardegna sei navi di rifiuti campani. “Leale collaborazione istituzionale”, è codificata così nella costituzione. Quando l’aveva fatto con il governo Prodi, Soru era stato attaccato dal centrodestra sardo. Ora, anche i falchi, alla Mauro Pili, devono applaudire all’iniziativa di Soru.
 Eppure, per tutto il giorno, Soru ha un po’ sofferto. L’indiscrezione sullo spostamento del G8 dalla Maddalena a Napoli, l’ha vissuta in cuor suo come un attacco personale. Con i suoi collaboratori ha scherzato: «Pensate un po’. Noi ci prendiamo i rifiuti della Campania, la Campania invece ci prende il G8...».
 Non ha usato toni polemici, però. E’ felice di come sono andate le cose con l’amministrazione di Olbia, di centrodestra. Quando sindaco era Nizzi, solo scontri e mai, in quattro anni, un incontro in città. Il nuovo sindaco Giovannelli lo riceve con tutta la giunta, con tutti gli onori. Un assessore si lascia scappare: «Mica male, Soru. Dobbiamo stare attenti, alle elezioni regionali è ancora favorito...».

GIAMPIERO COCCO

 

 

 

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