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GIOVEDÌ, 26 GIUGNO 2008
«Il G8? A Villa Certosa»
Mancano soldi e tempo per i lavori
alla Maddalena

Di questi tempi, trovare 200 milioni di euro da spendere in opere
pubbliche non è impresa facile. Anche se servono per un evento eccezionale
e internazionale come il G8. E infatti Silvio Berlusconi starebbe pensando
di spendere il meno possibile alla Maddalena e di spostare una parte del
vertice nella sua villa a Porto Rotondo. Solo per un pranzo o una cena,
tanto per cominciare.
L’indiscrezione è stata pubblicata ieri dal “Tempo”, il quotidiano di
Roma di proprietà di Domenico Bonifaci, immobiliarista con sempre maggiori
interessi a Olbia. Un giornalista è entrato in possesso di un appunto
scritto da quello che viene definito un “altissimo dirigente della
presidenza del Consiglio”. Un collaboratore di Berlusconi che sta seguendo
il G8 e che ha messo nero su bianco preoccupazioni e obbiettivi del
premier. A tarda sera, né al quotidiano né alle agenzie di stampa è
arrivata alcuna smentita ufficiale o ufficiosa. Nessun commento neppure
dallo staff del commissario Guido Bertolaso.
Ecco che cosa ha scritto “Il Tempo”. Il titolo dell’appunto riservato è:
G8-Sb-Maddalena. Sb è una sigla facilmente decifrabile: sono le iniziali
di Berlusconi. Il passaggio fondamentale è questo: «Anche per Sb non ci
sono i tempi per realizzare (alla Maddalena) tutte le opere previste». Il
giornale non indica la data della riunione cui hanno preso parte il
premier e il dirigente.
Tuttavia, è probabile che sia recente. Il caso dei fondi insufficienti è
stato sollevato dalla “Nuova” due settimane fa e ha trovato conferma
lunedì scorso durante un vertice a Roma tra protezione civile e Roma. Per
avviare e portare a termine la ristrutturazione dell’arsenale e
dell’ospedale militare servono 300 milioni, ben 200 in più di quelli
finora messi a disposizione di Bertolaso dallo Stato (30 milioni) e dalla
Regione (70).
Una differenza che sia Roma che Cagliari, proprio in queste ore, si
stanno impegnando ad colmare. In Regione, di pomeriggio, è cominciata una
maratona per mettere a punto un piano finanziario capace di assicurare
l’edificazione di tutte le opere. «La Regione è pronta a fare la sua
parte, altrettanto ci aspettiamo dallo Stato» è la posizione sostenuta dal
governatore Renato Soru con Angelo Balducci, il numero 2 di Bertolaso.
E’ un’operazione per niente semplice. La Regione ha deciso di sfruttare
ancora i fondi europei per il rilancio del Mezzogiorno, ma ogni
investimento va spiegato con dovizia di particolari a Bruxelles, e
sostenuto con argomentazioni giuridiche solide. «Ci sono molti milioni di
euro che lo Stato non ha speso né impegnato, usiamoli per il G8» è un
altro dei ragionamenti portati avanti da Soru.
Più difficile la posizione di Berlusconi. Il premier sa che alla
Maddalena i lavori sono in forte ritardo. Non a caso dopodomani andrà
(salvo cambi di programma dell’ultimora) nell’arcipelago per controllare
di persona, come usa dire, che cosa c’è ora e che cosa ci sarà, posto che
i progetti ambiziosi possano trovare applicazione nel corso dell’anno che
manca al vertice del 2009. Una visita pubblica - e in compagnia di Soru,
un evento anche questo - che doveva restare segreta per ragioni di
sicurezza.
Il blitz alla Maddalena, alla fine, potrebbe convincere ancora di più
Berlusconi a non perdere altro tempo, e altri soldi, e a fare alla
Maddalena solo le opere necessarie. Uno schema, questo, messo a punto
dallo staff di Bertolaso e che prevede soltanto la riconversione
dell’ospedale militare.
Una linea che trova conferma negli appunti del dirigente di Palazzo Chigi.
«Trasferire il G8 a Villa Certosa (anche per un pranzo o una cena)» è
scritto ancora nella nota. Proprio così: una parte del summit potrebbe
svolgersi a Porto Rotondo, nella residenza vista mare, circondata dai
leggendari cactus, e che ha già ospitato vertici informali con alcuni
leader mondiali. Il primo a varcare il portone fu Putin nel 2002, e con
lui anche i numerosi giornalisti al seguito.
Berlusconi giocherebbe ancora una volta questa carta, ovviamente
giustificata nell’interesse dell’Italia e del suo buon nome nel mondo da
salvaguardare a tutti i costi.
Di questo passo, anche Dmitry Medvedev, primo ministro russo, potrebbe
decidere di ospitare gli altri grandi nella villa che ha comprato a Porto
Cervo.
Sarebbe l’apoteosi della “politica delle pacche sulle spalle”. O delle
economie più industrializzate sempre di più senza soldi.
Guido Piga |