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SABATO, 19 LUGLIO 2008
Aggressione alla donna, preso un
rumeno
Avrebbe anche cercato di violentarla
Si indaga sulla badante, compagna del bandito
Vedi
anche: Il Rapporto dei Carabinieri
In poche ore i carabinieri hanno risolto il giallo della Maddalena:
William Tansi, 48 anni, un rumeno disoccupato, senza fissa dimora, è stato
arrestato con accuse pensantissime per l’aggressione alla donna di 93
anni. Contro di lui il giudice procederà per sequestro di persona, rapina
aggravata, lesioni gravi. E anche per tentata violenza sessuale. Accuse
odiosissime quanto pesanti. Al vaglio degli inquirenti c’è anche la
posizione dell’ex convivente del rumeno, che era stata l’ultima badante
della vecchia, che vive da sola in località Vaticano, vicino al ponte per
Caprera.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dal comandante della stazione
della Maddalena Giulio Brandanu e dal capitano della compagnia di Olbia
Luigi Bramati, sin dai primi momenti sono state indirizzate verso il
rumeno: sulla porta d’ingresso e sulle finestre non è stato trovato alcun
segno di effrazione, una circostanza che ha fatto capire ai militari che
chi era entrato nella casa era in possesso delle chiavi. Un indizio che
portava all’ex badante della donna e, soprattutto, al suo compagno.
Decisive per la svolta, poi, le tante testimonianze raccolte dai vicini:
avevano notato, verso le 6 del mattino di avant’ieri, una macchina scura
ferma nelle vicinanze della casa della donna e poi altri cittadini l’hanno
vista sfrecciare condotta da un uomo di cui hanno descritto i tratti
somatici.
Mettendo insieme più elementi, i carabinieri hanno puntato decisamente su
Tansi, che è stato individuato nella zona di Cala Gavetta, in centro.
Proprio lì, i militari in borghese, dopo alcune ore di appostamento,
hanno bloccato l’uomo e lo hanno condotto in caserma. L’anno risconosciuto
nonostante avesse tagliato i capelli e si fosse fatto spuntare i baffi:
probabilmente si stava preparando a scappare dalla Maddalena.
L’esame incrociato delle dichiarazioni dei testi e della vittima, i segni
trovati sul volto e sulle braccia del romeno compatibili con la energica
difesa minuziosamente descritta dall’anziana vittima, le tracce biologiche
trovate sui pantaloni del rumeno che ha anche tentato di violentare la
donna di 93 anni, sono stati determinanti. La conferma è arrivata proprio
dalla vittima, che è ancora ricoverata in ospedale alla Maddalena e che,
appena gli hanno mostrato la foto, ha subito riconosciuto il suo
aggressore, che durante il tentativo di violenza ha cercato di nascondere
il volto con un lenzuolo.
Ora l’arrestato è detenuto nelle carceri di Tempio con le accuse di
sequestro di persona, rapina aggravata, violenza sessuale tentata e
lesioni gravi.
Al vaglio degli inquirenti c’è la posizione della convivente (o presunta
tale) di Tansi: la donna è stata l’ultima badante in casa dell’anziana e
potrebbe avere fornito indicazioni, anche involontariamente, all’uomo.
A parte la prontezza dei carabinieri nel chiudere il caso giova, infine,
sottolineare che il risultato conseguito è stato sì il frutto dell’apporto
corale alle indagini dato da tutta la cittadinanza, ma anche della stessa
comunità rumena che ha fornito la massima collaborazione per individuare
il connazionale ricercato.
Lo stesso, infatti, era stato in precedenza allontanato dalla casa dove
viveva con alcuni suoi concittadini, proprio per i suoi eccessi e per il
fatto che non avesse un’occupazione e non riuscisse a contribuire alle
spese della casa.
L’episodio è da considerarsi assolutamente eccezionale, almeno questo è
quanto ci si augura, essendo la comunità rumena della Maddalena pacifica e
in larghissima parte occupata.
Gli elementi indiziari raccolti dovranno essere confermati dai rilievi
scientifici affidati al Ris di Cagliari dalla sezione analisi scientifiche
del comando provinciale.
Andrea Nieddu
VENERDÌ, 18 LUGLIO 2008
Ha 93 anni e vive sola, dopo un’ora è
riuscita a chiamare i figli
Anziana aggredita nel sonno da un
rapinatore
Picchiata selvaggiamente. Arrestato
un rumeno

Un altro episodio di violenza, che ha suscitato rabbia e paura alla
Maddalena, è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì nella zona
vicino al ponte per Caprera: a essere stata picchiata da un ladro è stata
Natalina Porcheddu, 93 anni, madre dei fratelli Dongu, molto conosciuti in
città. La vecchia è stata aggredita durante la notte, si presume dalle 5
in poi, mentre era addormentata. I carabinieri sono sulle tracce
dell’aggressore.
L’uomo è entrato all’interno della casa, in una zona isolata e buia,
senza però lasciare tracce di effrazione alla porta principale che
l’anziana signora ogni notte chiudeva a chiave, ritirandola dalla toppa
per permettere ai figli di entrare per ogni eventuale bisogno con il
duplicato.
Questa circostanza l’hanno potuta constatare ieri mattina i figli, quando
la donna, dopo aver subito l’aggressione, è riuscita a telefonare loro per
dare l’allarme.
I figli l’hanno trovata ferita ma lucida: perdeva molto sangue dal naso e
dalla bocca, ma ha dimostrato grande energia, tanto da poter raccontare
l’aggressione subita da chi si è introdotto nella sua abitazione a caccia
di soldi o preziosi.
Sembra che, e da questo particolare sono partite le indagini dei
carabinieri, il ladro abbia trovata la donna ancora a letto addormentata.
Dopo aver rovistato dappertutto, non trovando nulla che potesse portare
via per ricavarne qualche soldo, ha scaricato la sua ira sulla vecchia,
con pugni e botte da orbi, procurandole la frattura delle mascelle.
Poi, non ricevendo nessuna indicazione da parte della donna, che molto
freddamente non ha accolto le ripetute richeste per sapere dove
nascondesse i soldi, è andato via senza lasciare nessuna traccia né
prestando soccorso alla donna.
Solo verso le 6. Natalina Porcheddu, pur in condizioni abbastanza gravi,
è riuscita a telefonare ai figli che accorsi hanno subito chiamato il 118
che ha trasporto la donna all’ospedale della Maddalena.
Essendo in condizioni gravi, i medici hanno deciso il trasferimento in
quello di Olbia, i cui medici, a loro volta, dopo le prime cure, l’hanno
trasferita a Sassari nel reparto maxifacciale dove resterà ricoverata.
Dopo l’intervento dei figli e del maresciallo dei carabinieri Giulio
Brandanu, sono arrivati anche il capitano della compagnia di Olbia Luigi
Bramati e la squadra della scientifica; questi ultimi hanno effettuato i
rilievi per cercare una traccia che potesse portare all’individuazione
dell’uomo.
I carabinieri per tutta la mattina e il pomeriggio hanno operato su tutta
la zona e hanno interrogato, oltre ai parenti, anche quelle persone che
avrebbero potuto sentire qualcosa o vedere qualcuno.
Sembra che gli inquirenti siano sulle tracce di un auto di grossa
cilindrata e che siano sulla pista buona. Anche un elicottero dei
carabinieri nel primo pomeriggio ha volteggiato in una zona limitata della
città, tra Spalmatore e zona Trinita alla ricerca del delinquente.
Ci sarebbe un sospettato, nelle prossime ore, dopo l’intensificazione
delle indagini su di lui potrebbero scattare pesantissime accuse. Da
furto, il fatto è diventato rapina e, in più, ci sono le lesioni personali
gravi inflitte alla donna che ora è ricoverata in ospedale e le cui
condizioni sono tenute sotto stretto controllo da parte dei medici.
Andrea Nieddu
Arrestato un rumeno, viveva con la
badante
È un romeno di 48 anni il presunto responsabile dell'aggressione e
della tentata violenza sessuale nei confronti di una donna di 92 anni,
Natalia Porcheddu, ricoverata in ospedale dopo una fallita rapina, l'altra
sera, nella sua casa in località "Vaticano", di fronte all'isola di
Caprera. L'uomo era il convivente della badante della donna.
Il romeno, disoccupato e con la tendenza a esagerare con gli alcolici,
era stato allontanato dall'abitazione che divideva con alcuni connazionali
a La Maddalena ed era senza fissa dimora. T.I. era stato il convivente
dell'ultima badante, una romena, che si occupava dell'anziana: la
posizione della donna, che non è stata ancora rintracciata, è al vaglio
degli inquirenti.
L’ACCUSA. I carabinieri della compagnia di Olbia hanno
sottoposto a fermo T.I. con l'accusa di sequestro di persona, rapina
aggravata, violenza sessuale tentata e lesioni gravi. Il romeno è detenuto
nel carcere di Tempio Pausania in attesa di convalida del fermo, scattato
dopo che le attenzioni degli inquirenti si erano concentrate su di lui:
l'uomo, che si era tagliato i capelli e spuntato i baffi per essere meno
riconoscibile, probabilmente si preparava a lasciare la Sardegna.
TESTIMONIANZE. Determinanti per individuare il presunto
autore del pestaggio, scattato dopo un tentativo di furto o rapina
nell'abitazione dell'anziana probabilmente anche a causa dello stato di
ebbrezza dell'aggressore, sono state le decine di testimonianze raccolte
dai carabinieri e anche la collaborazione della comunità romena di La
Maddalena.
L’AGGRESSIONE. La 92enne è stata sorpresa nel sonno da
qualcuno che non ha avuto bisogno di forzare porte o finestre per entrare,
particolare che ha indotto gli inquirenti a valutare anche l'eventuale
ruolo dell'ultima badante ed ex convivente del romeno. L'aggressore,
inoltre, ha tentato di nascondersi il volto con un lenzuolo, segno che
temeva di essere riconosciuto. Cosa che poi è avvenuta: l'anziana,
nonostante la gravità delle ferite riportate, è rimasta abbastanza lucida
da riconoscere in una foto il romeno come l'uomo che l'aveva picchiata.
LE INDAGINI. Dopo l'aggressione, qualcuno ha notato
un'auto scura allontanarsi a forte velocità dalla casa di Natalia
Porcheddu, ora ricoverata in ospedale a Sassari in attesa di un intervento
chirurgico alla mandibola fratturata a causa delle percosse. Le
descrizioni e le immagini delle telecamere di alcuni esercizi commerciali
e delle vicine installazioni militari hanno consentito ai carabinieri di
ricostruire i movimenti dell'auto e di individuarla poco dopo: era
parcheggiata vicino a Cala Gavetta e all'interno sono state trovate
bottiglie vuote di liquore. Dalla macchina gli investigatori sono risaliti
all'identità del proprietario romeno, bloccato dopo alcune ore di attesa e
condotto in caserma, dov'è stato interrogato a lungo. I segni su volto e
braccia, compatibili con la reazione descritta dalla sua vittima, le
tracce biologiche trovate sui pantaloni del romeno e quelle sotto le
unghie dell'anziana che aveva opposto resistenza hanno fatto scattare il
fermo. Gli elementi raccolti nella casa dell'anziana dalla sezione analisi
scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Sassari saranno
esaminati nei prossimi giorni dal Ris di Cagliari.
L'Unione Sarda
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