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La Nuova Sardegna

 

 LUNEDÌ, 18 AGOSTO 2008

Napolitano, Un tuffo al mare e cena a villa Boeri

 
  Le ferie presidenziali sono ufficialmente cominciata ieri mattina alle 10,30, quando il Capo dello Stato, in tenuta balneare e sacca di tela sulle spalle, si è imbarcato sul panfilo della Marina Militare “Argo” per un tuffo nelle cristalline acque di Porto Palma, nella baia del centro velico dell’isola di Caprera. Pranzo a bordo con il capo di Stato Maggiore Paolo La Rosa: nel menù della “Argo” i delicati spaghetti alle verdure preparati da un marinaio-cuoco - la cui arte culinaria fa invidia ai migliori chef internazionali -, quindi riposo pomeridiano all’ammiragliato. La giornata si è conclusa con l’invito a cena (nella stupenda villa sul mare di Abbatoggia) di Cini Boeri, celebre architetto milanese e madre di Roberto, il designer del G8. Cini Boeri è amica personale del Presidente e della signora Clio.
 Il mal di Sardegna comincia ad impossessarsi anche della coppia presidenziale: «Bella, un’isola stupenda» ha detto la signora Clio, mentre per Giorgio Napolitano la Sardegna è «semplicemente forte», una classificazione che ricorda la suddivisione di cose e persone tra il rock e il lento di Adriano Celentano. Questa la cronoca di una giornata di perfetto relax presidenziale.
 Ore 8 L’alzabandiera: sono tre i marinai che, al fischio di un sottufficiale della Marina, fanno sveltolare, sul pennone dell’Ammiragliato, l’immenso tricolore. Nel giardino la signora Clio legge i quotidiani e fa colazione.
 Ore 10 Mentre centinaia di turisti salgono sui barconi diretti alle isole dell’arcipelago, la scorta presidenziale, sempre molto discreta, prepara l’uscita della coppia presidenziale. Poche centinaia di metri separano l’Ammiragliato, in piazza Comando, dalla base nautica del gruppo Nul, dov’è ormeggiato il panfilo “Argo”, una ex motovedetta in legno per soccorso ai sommergibili in difficoltà trasformata in natante istituzionale.
 Ore 10,30 Accolta dai fischi d’ordinanza (l’equivalente degli squilli di tromba, onori militari dovuti alla più alta carica istituzionale) la coppia presidenziale sale a bordo dell’Argo, che scortata dalle motovedette della guardia costiera si avvia verso le acque di Porto Palma.
 Ore 14,30 Dopo il primo tuffo nel mare della costa sarda e il pranzo a bordo, Giorgio Napolitano e signora rientrano all’Ammiragliato. Il vento (grecale a 15 nodi) rinfresca l’aria, le notizie che arrivano dalla Cina non sono delle migliori, anche perchè l’Italia della pallanuoto è stata eliminata e gli atleti azzurri hanno perso parte del loro smalto iniziale.
 Ore 18 I turisti prendono d’assalto l’Ammiragliato. La presenza del capo dello Stato non passa inosservata, e in tanti si informano sull’uscita della coppia presidenziale. Una famigliola di Bergamo - due giovanissimi sposi con un bimbo di tre anni - attende con pazienza di poter fare alcune foto con il Presidente. E qui nasce un simpatico siparietto. La mamma, trepidante e emozionatissima, chiede al presidente di prendere il proprio bimbo in braccio per la foto di rito, ma un premuroso Napolitano invita la donna al suo fianco: «venga anche lei signora, così facciamo una foto di gruppo». Donna Clio, che poco distante assiste a tutta la scena, sorride e annuisce. La scorta “chiude” il presidente, che riconquista l’auto non prima di definire “veramente forte” la Sardegna.
 Ore 20 Villa Boeri, Abbatoggia. Cena strettamente privata, blindatissima. La villa, realizzata negli anni sessanta con un design innovativo in contrasto con l’imperante architettura mediterranea, è uno scrigno che racchiude tante opere d’arte, molte delle quali disegnate dalla proprietaria, eccelsa relizzatrice d’arredamenti d’autore che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.
 Quest’oggi sono previsti degli impegni di carattere istituzionale. In mattinata il Presidente riceverà il sindaco della Maddalena Angelo Comiti e il presidente della provincia di Olbia Tempio Pietrina Murrighile. Un incontro nel quale si parlerà della Gallura e delle prospettive di sviluppo turistico-ambientale generate dal G8, un evento che darà un nuovo volto e dovrebbe creare nuova economia non soltanto all’isola maddalenina, ma all’intera Gallura. Nei prossimi giorni è invece previsto un tour nel compendio maddalenino. A ricevere il Presidente ci sarà Giuseppe Garibaldi jr. (conservatore onorario del museo dedicato al bisnonno), mentre l’ex senatore del Pci Mario Birardi si è offerto di fare da guida e spiegare la vita “dell’agricoltore Garibaldi” all’amico Giorgio e alla signora Clio. A Caprera, per l’occasione, dovrebbe arrivare anche il ministro dei beni culturali Sandro Bondi.
 Nella “piccola Parigi”, come da sempre viene chiamata la Maddalena, un microcosmo dove la secolare economia improntata sulla presenza militare sta lentamente lasciando il posto a nuove iniziative imprenditoriali, la presenza del Presidente Napolitano è stata accolta con un certo distacco.
 In passato la briosa presenza di Carlo Azelio Ciampi e della signora Franca, le cui passeggiate lungo il corso erano un festoso appuntamento quotidiano con la popolazione, si scontra con il naturale riserbo della coppia Napolitano. Ma ieri l’altro la signora Clio ha rotto il ghiaccio e ha preso l’iniziativa: si è recata dalla parrucchiera delle first lady, Graziella, per la messa in piega.
 

 

DOMENICA, 17 AGOSTO 2008

Il Presidente Napolitano: «Per il G8 riusciremo a offrire qualcosa di straordinario»

 
 

Il presidente Giorgio Napolitano, sfilata la candida maglietta della motonave Argo appena indossata per la sua vacanza alla Maddalena, si è infilato in testa il casco bianco di sicurezza e, nel pomeriggio di ieri, ha visitato a sorpresa i cantieri del G8 mettendo il sigillo presidenziale sul vertice mondiale che si svolgerà alla Maddalena nel luglio 2009.
 «Ho incontrato le maestranze e visionato i progetti, in una parentesi non di riposo ma di lavoro, e nell’osservare ciò che si sta realizzando per il prossimo G8. Lavorando a ritmi serrati, sono certo che si offrirà qualcosa di straordinario ai capi di Stato che saranno ospitati dall’Italia per quella importante riunione. Una prova di grande efficenza realizzativa senza precedenti, visti i tempi e la mole di lavoro».
 Alla domanda se ci fosse la possibilità di differimento della data del vertice e sul ventilato spostamento dello stesso in altre località italiane, il presidente Napolitano ha risposto in modo categorico.
 «Se esistevano preoccupazioni in tal senso, queste sono state tutte dissipate grazie alla grande capacità organizzativa del commissario ad acta Guido Bertolaso, e ai suoi collaboratori. No, il vertice si terrà nell’isola e la scelta è stata perfetta».
 Il commissario straordinario, che ha accompagnato con il governatore Renato Soru il presidente nella visita ai cantieri - l’ex ospedale militare, che sarà trasformato in suite presidenziali, e l’ex arsenale militare -, ha incassato senza battere ciglio il prestigioso riconoscimento presidenziale limitandosi, a visita istituzionale conclusa, a ringraziare il capo dello Stato.
 «Non posso aggiungere nulla alle parole del presidente - ha detto Guido Bertolaso -: il suo interesse per il nostro lavoro, e il compiacimento per quanto sinora realizzato, sarà da stimolo per perfezionare ulteriormente il nostro impegno».
 Più parco di parole, ma altrettanto gongolante dopo l’importante e autorevole conferma presidenziale, è stato il governatore Renato Soru. «Avete ascoltato le dichiarazioni del capo dello Stato, ogni altro intervento sarebbe fuori luogo. Certo che sono soddisfatto, da sardo e per tutti i sardi».
 La Sardegna. Il vento di maestrale, che soffia da due giorni a trenta nodi, ha accolto la coppia presidenziale giunta nell’isola il giorno di ferragosto, dopo un viaggio tra Stromboli e Reggio Calabria a bordo di una unità della marina militare (il presidente non ama i trasferimenti in elicottero), il volo sull’aereo presidenziale tra l’aeroporto calabrese e quello di Olbia, infine la faticosa trasferta in auto da Olbia a Palau, dove ad attendere Napolitano e signora c’era il panfilo Argo della marina militare.
 «Il vento di maestrale mi fa sentire sardo», ha risposto Giorgio Napolitano alla coppia di turisti che, ieri mattina, discutevano con il presidente del tempo.
 Una vacanza privata (interrotta dalla visita istituzionale di ieri pomeriggio) cominciata alle undici di ieri mattina, quando il presidente e la moglie Clio, accompagnati dal capo di stato maggiore della marina militare Paolo La Rosa e dalla consorte, sono saliti (dopo l’immancabile bagno di folla e le foto di rito davanti all’ammiragliato) su una Fiat Punto per andare a gironzolare per l’isola.
 Depistati fotografi e giornalisti, la coppia presidenziale è arrivata alla spiaggia del Relitto, nell’isola di Caprera, per una breve passeggiata, tra lo stupore e gli applausi dei bagnanti.
 «Ma domani (oggi per chi legge, n.d.r.) spero di potermi immergere nel mare dell’arcipelago», ha detto Giorgio Napolitano.
 «Sì, tornerò, perché la Sardegna merita tutta la nostra attenzione».
 Il presidente ha così mantenuto la promessa fatta a Ghilarza nell’aprile scorso al governatore Renato Soru, in occasione del convegno sulla pubblicazione degli scritti del grande politico e ideologo della sinistra Antonio Gramsci, definito da Giorgio Napolitano «un gigante del pensiero».
 Quasi certamente è nata proprio allora con l’approfondimento e lo studio degli scritti di Gramsci che il presidente Giorgio Napolitano (uomo di grande cultura) ha inserito la Sardegna tra le possibili mete della vacanza estiva.
 Il presidente della Repubblica ha comunque mostrato una simpatia particolare per l’isola: «Il vento mi fa sentire sardo», ha detto ieri Napolitano. Soddisfatto dell’incontro di ieri anche il presidente della Regione Renato Soru, mentre Mario Birardi, ex senatore del Pci e già sindaco della Maddalena, non vede l’ora di poter stringere la mano a quel vecchio amico “sardo”.
 «E’ sempre stato un innovatore, e lo dimostra l’alto incarico che ricopre», ha detto ieri mattina l’ex uomo politico, in attesa davanti all’ammiragliato.
 Vacanze che la signora Clio ha cercato di assaporare sin dal pomeriggio di ferragosto, quando, uscita dall’ammiragliato per fare due passi, si è trovata davanti un gigantesco palco, in piazza Comando, da dove veniva sparata musica a tutto watt. Percorse poche centinaia di metri, la signora Clio ha fatto dietrofront guadagnando nuovamente l’ingresso della sua residenza estiva.
 Ieri la musica è calata di tono, quasi un gesto di rispetto che gli organizzatori hanno avuto nei confronti della coppia presidenziale in vacanza.
 

GIAMPIERO COCCO

 

Se continua il maestrale bagno con la moglie Clio all’Isola di Chiesa

Gli esperti del servizio meteorologico della Marina non possono (come i cinesi) fare miracoli e cambiare il tempo. Il maestrale continuerà a soffiare sull’isola anche oggi, anche se con minore intensità. Il bagno di Giorgio Napolitano nelle acque dell’arcipelago maddalenino è però assicurato. L’Isola Chiesa, ridossata, potrebbe essere uno dei punti scelti dai “consiglieri” del presidente.
  Le vacanze del presidente sono improntate al relax e alla visita “guidata” nei siti più affascinanti dell’arcipelago. La Motonave “Argo” (l’ammiraglio Paolo La Rosa ha donato al presidente e alla signora Clio le magliette con il logo stapigliato del panfilo della Marina Militare) attende di imbarcare la coppia presidenziale, mentre gli esperti in elettronica hanno sistemato nelle stanze che ospitano il presidente i video al plasma, sintonizzati sulle olimpiadi di Pechino e sui principali telegiornali internazionali. Tra la conquista di un oro olimpionico e l’altro il presidente Napolitano si immerge in rilassanti letture intervallate dagli appuntamenti telefonici con i suoi diretti collaboratori. La politica italiana (vedi il caso sulle quote elettorali scoppiato ieri tra La lega di Bossi e la presidenza della Repubblica), le tragedie internazionali (l’incidente ai turisti a Santo Domingo e le crisi internazionali (Russia e Georgia) rientrano tra i compiti istituzionali che impegnano - per risposte, messaggi di cordoglio o di solidarietà - il Capo dello Stato anche quando è in vacanza. Ieri il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti (che faceva parte del ristretto numero di persone che hanno accompagnato Napolitano nella visita ai cantieri del G8) ha proposto al presidente alcuni momenti di svago culturale. Uno di questi potrebbe essere un concerto che i Tenores di Bitti potrebbero tenere in onore del Presidente, per ringraziarlo dell’onorificenza che il capo dello Stato ha loro concesso di recente. Ma sono centinaia le proposte giunte alla Presidenza della Repubblica e all’amministrazione comunale. Gran parte delle quali resteranno un sogno.

 

 

 

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