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La Nuova Sardegna

SABATO, 30 AGOSTO 2008

G.8: Bertolaso nei cantieri: «Tempi rispettati»

 

  «La sua tessera, prego». Stefano Boeri deve pensare a tante di quelle cose, il progetto dell’albergo da riformulare, il controllo dei lavori di demolizione, che il pass per accedere all’arsenale se l’è proprio dimenticato. «L’ho lasciato a casa» spiega. «Attenda qui» gli dice un vigilantes. Rapida verifica, poi il via libera: «Vada pure, e scusi per l’errore». «Nessuno problema, meglio così» replica l’architetto che sta ridisegnando i 16 mila metri quadrati ex militari. Ci sono regole uguali per tutti, c’è il rispetto ferreo del segreto di Stato, nell’immenso cantiere per il G8 che apre le porte per la prima volta.
 Dentro, l’arsenale è radicalmente cambiato. Numerose strutture sono state demolite. Restano in piedi, sulla destra dopo l’ingresso, un’officina che verrà assorbita dentro uno dei due alberghi per il G8. In fondo, oltre il mare, è integra la “stecca”, l’officina congegnatori che, dopo la cura dell’architetto Napolitano, diventerà il media center. Sulla destra, un ampio spazio si apre sul mare: lì Stefano Boeri ha progettato il palazzo delle conferenze, l’albergo sospeso sul mare che ospiterà gli incontri tra i capi degli otto paesi più industrializzati del mondo.
 Boeri ha il caschetto protettivo da operaio, e la sua testa è in fermento: dovrà rivedere i suoi piani, rimodulare alcune volumetrie, ripensare le scelte iniziali. Non può fare diversamente: le costruzioni, non per volontà sua, devono essere ridotte.
 Le imprese stanno correndo, da lunedì anche in questo cantiere ci saranno tre turni, 24 ore su 24. La macchina del G8 sta rispettando i tempi, assicurano gli uomini della protezione civile. Un concetto che rafforza il loro numero uno, Guido Bertolaso, arrivato a sorpresa nell’arcipelago alle tre del pomeriggio.
 «Dovevamo andare a Cagliari per la visita del Papa, abbiamo deciso di verificare lo stato di avanzamento dei lavori» spiega Luca Spoletini, il responsabile delle comunicazioni.
 Anche Bertolaso ha il caschetto, fa un sopralluogo nell’ex arsenale, con lui ci sono le telecamere della struttura: filmati che documentano una delle più grandi operazioni di riconversione dell’economia e dell’architettura del Mediterraneo. «Va tutto bene» fa Bertolaso. L’ha detto anche il presidente della Repubblica, del resto, che i lavori sono ben avviati. E Berlusconi, sarà pure lui contento? «Speriamo» dice l’uomo che controlla tutte le emergenze italiane, e che proprio nel governo Berlusconi sta seguendo quella più acuta: i rifiuti campani.
 Il presidente del consiglio verrà a settembre, l’aveva annunciato a luglio dopo la prima e unica visita nei cantieri del G8 e quella sarà l’occasione per dare il via libera alle opere senza più condizionamenti né riserve.
 Troverà un’area, di 16 mila metri quadri, libera da un materiale ingombrante, pericolosissimo: in questa settimana, dopo un mese di bonifica, è stato portato via l’amianto, 356 quintali di sostanze nocive portati lontano dalla Sardegna, in un centro di smaltimento del nord Italia.
 Anche per questo nell’arsenale arriva l’assessore regionale all’Ambiente Cicitto Morittu, e con lui quello provinciale Pierfranco Zanchetta, il sindaco Angelo Comiti. «E’ un risultato storico - commenta Zanchetta - perché è grazie al G8 che siamo riusciti a bonificare un’area così delicata, così a rischio».
 Verso sera, il primo incidente dentro il cantiere: un escavatore si è ribaltato, un operaio lievemente contuso, denuncia la Cgil. «Serve un nostro posto fisso - attacca il sindacalista Lorenzo Manca -. Lo chiediamo con forza a Bertolaso».

 

Guido Piga

Cinquantatrè imprese sarde cambiano volto all’ex ospedale militare

Le quattro gru che circondano l’ex ospedale militare portano la scritta della società che lo sta trasformando in albergo, uno striscione è sistemato sulla facciata della struttura che dà verso sud, verso l’isola di Santo Stefano. Giusto orgoglio per Giafi, spa di Roma che in Sardegna sta realizzando il nuovo carcere di Tempio, ha costruito la questura di Sassari e ora ha l’incarico delicato di tirare su l’hotel in cui dormiranno i capi del G8. Ma dietro la facciata, c’è tutto un mondo che parla sardo, 53 imprese che hanno vinto appalti e subappalti.
 E’ un lungo, e per ora parziale, elenco di società che hanno ottenuto di partecipare al G8. E le opere, i servizi, i materiali che Giafi ha richiesto mettono in moto tutta l’isola, da nord a sud.
 La voce più grossa va alle aziende con sede legale alla Maddalena: sono nove.
 L’agenzia immobiliare “Solo Affitti” ha fornito sette appartamenti. Blutime srl fa il servizio catering per gli operai, il ristorante Caprera per il tecnici. La coop “Le More” pulisce gli uffici e gli alloggi. Ecosystem srl lavora dentro il cantiere, ripulisce l’area dagli scarti della ristrutturazione e poi li smaltisce. Euroimpianti sas fornisce materiale elettrico; è una delle società che negli anni ha avuto numerosi incarichi dalla Us Navy, è un esempio (riuscito) di riconversione della propria attività dopo la partenza dei militari dalla base di Santo Stefano. Una si occupa di disinfestazioni, la 3D. Euromar snc fa il servizio di noleggio con conducente. L’appalto per il servizio ambulanza se l’è aggiudicato la Croce Verde.
 Dopo le imprese maddalenine, ci sono quelle di Cagliari. Quattro operano nell’edilizia, sono Pavan costruzioni srl, Angius Giuseppe & figli srl, Andreoni srl, Cementi Armati srl. Erano quelle che in un primo momento avevano rifiutato l’incarico della protezione civile; c’è ora in corso una mediazione per accontentare le loro esigenze (una maggiore convenienza economica dai subappalti) e quelle della struttura di missione (tempi rapidi). Sempre nell’edilizia, hanno vinto appalti Scir spa, Tepor spa (impianti di condizionamento e di riscaldamento), la “coop rossa” Ope di Serrenti e Impredil snc di Sestu. Di Cagliari è anche una società che fa opere di falegnameria, si chiama 2 Elle.
 Otto imprese hanno sede a Sassari. Scandellari spa fornisce i mezzi meccanici. Sider Net spa, che però ha la base a Milano, fa arrivare nel cantiere dell’ospedale militare il ferro per cemento armato dritto e sagomato. Tesea srl vende materiale elettrico. Bitum Uno snc si occupa di impermeabilizzazioni, di malte per intonaci e murature.
 Quattro aziende sono attive nell’edilizia: Novaco srl (del gruppo Montalbano), Mario Ticca srl, Pitico srl, Sanna edilizia srl (commercializza materiale edile). La Asl 1 garantisce il servizio medico, il Cpt (comitato paritetico territoriale) offre i corsi sulla sicurezza.
 Olbia è rappresentata da cinque aziende: Edil service srl (montaggio gru), Rasenti srl (materiali edili), Virginio srl (lavorazione graniti), Ntc (deumidificazioni) e Calcestruzzi Dau srl (cemento).
 Da Porto Torres arrivano alla Maddalena per il G8 quattro aziende: Euro System srl (coibentazioni e impermeabilizzazioni), Sistem (carpenteria metallica), Segrasa srl (lavorazione graniti), Sarda laterizi spa.
 Giafi ha la collaborazione di tre imprese di Nuoro attive nell’edilizia: Impresa di Puligheddu e Morittu, Ime di Deledda, la coop Orani. Tre imprese sono di Tempio: Giovanni Casu (materiali edili, tubazioni pvc), Davide Careddu (forniture di granito), Giuseppe Fresi (materiali esplosivi). Due aziende sono di Arzachena: Sardares, la spa della famiglia Demuro che si occupa di edilizia, e Edili Demuro srl, che opera sempre con i materiali per costruzioni. Anche Palau mette in campo due società di movimento terra: Orecchioni e Imoter srl.
 Anche le città di Oristano e Ozieri sono rappresentate da due aziende a testa: Nuova Saci srl (costruzioni) e Elcom srl (materiale elettrico) per la prima, Tedde srl e Moter srl (entrambe movimento terra) per la seconda.
 Un’impresa a testa per i comuni di Viddalba (Maurizio Chiaramonti, movimento terra), Collinas (Paolo Cau, lavori di falegnameria), Alghero (Deriu & Lupinu snc, lavori di falegnameria), Ittiri (Franco Ruiu, materiali per intonaci), Florinas (Carpenteria metallica snc), Oliena (Salvatore Congiu, consolidamento opere in legno).

Guido Piga

 

 

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