| MERCOLEDÌ, 03 SETTEMBRE 2008
Meningite, due casi a Olbia e alla Maddalena

OLBIA. L’incubo meningite si riaffaccia in Gallura. Due
casi, non collegati fra di loro, si sono registrati a Olbia e La
Maddalena. Riguardano un giovane di 19 anni e un uomo di 35. Entrambi sono
ora ricoverati, in condizioni serie, al reparto infettivi delle cliniche
universitarie di Sassari. Puntuale l’appello dall’Asl 2 che invita a
evitare gli allarmismi, sottolineando come la situazione sia sotto
controllo.
Il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl ha attivato
immediatamente l’indagine epidemiologica e ha sottoposto a profilassi
antibiotica una quarantina di persone.
I fatti sono stati ricostruiti attraverso un comunicato dell’ufficio
stampa dell’azienda saanitaria locale, in cui si sottolinea come si tratti
di due casi di meningite batterica. La causa scatenante della grave
infezione, molto probabilmente, è dovuta al fatto che i due soggetti
colpiti erano già in condizioni di debolezza immunitaria, diventando
facile preda dell’attacco del batterio responsabile della meningite.
Il caso registrato alla Maddalena è certamente quello più grave, visto
che il paziente risulta essere attualmente in prognosi riservata. L’uomo
si è presentato all’ospedale Paolo Merlo la mattina di venerdì 29 agosto,
lamentando febbre alta, un sintomo che si trascinava da diversi giorni. Il
sospetto di meningite batterica è stato immediato. Così il 35enne
maddalenino è stato subito trasferito al reparto infettivi di Sassari,
mentre contemporaneamente è partita l’indagine epidemiologica e la
sorveglianza sanitaria delle persone che sono state a stretto contatto con
l’uomo. Sono state sottoposte a profilassi antibiotica 25 persone.
In seguito agli accertamenti a cui è stato sottoposto il paziente
maddalenino, è stato appurato che la meningite è stata causata da un
saprofita appartenente alla rara famiglia delle Flavobacteriacee. Un
batterio che non crea problemi di diffusione epidermica, e dunque è
bassissima la possibiltà di contagio ad altri individui, ma che è invece
difficile combattere nel soggetto che viene colpito dall’infezione. Tanto
che il 35enne, appunto, versa in condizioni molto gravi nella clinica
sassarese.
Il secondo caso a Olbia. Domenica pomeriggio, all’ospedale Giovanni Paolo
II si è presentato un ragazzo che lamentava anche in questo caso febbre
alta. Dopo le prime cure prestate dai sanitari olbiesi nella serata di
domenica, il giovane è stato trasferito lunedì a «Malattie infettive» di
Sassari con la sospetta diagnosi di meningite batterica. E’ scattato
l’allarme e la profilassi antibiotica ha coinvolto una quindicina di
persone venute a contatto nei giorni precedenti il ricovero con il 19enne
olbiese.
Oggi si dovrebbe conoscere l’esito degli esami batteriologici al quale il
ragazzo è stato sottoposto, per evidenziare il ceppo di meningite che lo
ha colpito.
L’Asl gallurese, nel ricordare che la situazione è sotto controllo e che
i due soggetti non sono mai entrati in contatto reciprocamente, evidenzia
anche come si sia perfettamente nella media.
Quest’anno in Gallura si sono registrati altri due casi, nel mese di
marzo, riguardanti due giovani olbiesi, poi completamente ristabilitisi. A
novembre dello scorso anno, altri due casi. Colpiti un piccolo di cinque
anni e una bambina di sei mesi, purtroppo morta dopo pochi giorni di
ricovero a Sassari. La bimba, residente con i suoi familiari a Capo Coda
Cavallo, era arrivata da pochi mesi in Sardegna.
Enrico Gaviano |