La Hyundai Accent grigia su cui viaggiava Manola Tedde è
accasciata sul lato sinistro della strada, il tettuccio disintegrato, il
parabrezza in briciole. In corrispondenza dell’impatto, dall’altro lato
del rettilineo all’uscita di Cannigione, spunta una croce. Sull’asfalto
nessun segno di frenata. L’auto ha finito la corsa nella cunetta. La macchina prima ha tranciato di netto un piccolo albero, poi è
finita contro un grosso eucaliptus. Una frustrata violenta che ha
colpito il lato su cui viaggiava la giovane di 27 anni, nata e cresciuta
alla Maddalena, ma che da alcuni anni viveva a Cannigione. Inutili i
soccorsi dei volontari dell’associazione “Agosto’89” e dell’ambulanza
del 118.
Manola Rita Tedde ieri mattina, verso le 7,50, andava al lavoro a bordo
della sua auto. Dal mese di giugno era impiegata come cassiera
stagionale nel “Centro cash” della famiglia Dettori, nella zona
artigianale di Arzachena. Il suo contratto, in scadenza a fine
settembre, era stato prorogato fino al 14 ottobre. Fino all’inizio
dell’estate aveva invece lavorato alla reception del camping Isuledda, a
Cannigione. A bordo della sua Hyundai Accent, Manola era partita dalla
frazione per arrivare in orario al market. Sul rettilineo all’uscita del
borgo, a due passi dal camping “Golfo di Arzachena”, la macchina è
uscita di strada ed è scivolata in cunetta. L’impatto violentissimo ha
sbriciolato la capotta dell’auto sul lato in cui si trovava la ragazza.
Le lamiere si sono piegate imprigionandola. Sul posto sono intervenuti i
volontari dell’associazione Agosto’89, in contemporanea da Olbia è
partita l’ambulanza medicalizzata. Ma per liberare il corpo della
ragazza, sposata da cinque anni con un imprenditore edile della
Maddalena, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. I
volontari hanno cercato di rianimare la ragazza che nonostante la grave
emorragia casuata da un forte trauma alla testa respirava ancora al loro
arrivo. Per ore hanno provato a far ripartire il cuore di Manola, ma
senza risultati.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di
Arzachena, guidati dal comandante Giacomo Cossu e i carabinieri della
stazione locale guidati dal maresciallo Antonio Costantini. I vigili
urbani, che hanno eseguito i rilievi e diretto il traffico che è rimasto
con senso unico alternato per alcune ore, stanno cercando di ricostruire
i minuti che hanno preceduto l’incidente per capire se la ragazza abbia
perso il controllo dell’auto, per esempio perchè al cellulare. Una
ipotesi che nasce dall’assenza di segni di frenata sull’asfalto. Gli
agenti sono comunque certi che sia stata una distrazione a causare
l’incidente. Sul quel tratto di strada provinciale, priva di guard rail,
negli ultimi quattro anni sono morte altre due persone.
Manola Tedde da tre mesi lavorava come cassiera al centro cash di
Arzachena. Ieri mattina il suo turno doveva cominciare alle 8. I
colleghi che la aspettavano nel market sono sotto choc. «Era una ragazza
solare di una incredibile gentilezza - è il ricordo del principale di
Manola, Paolo Dettori -. Questa era la seconda stagione che lavorava da
noi. Il suo contratto scadeva a metà ottobre. Sono vicino alla famiglia
e al marito in questo momento di dolore».
Il funerale si svolgerà questo pomeriggio alle 17, nella chiesa di
Santa Maria Maddalena alla Maddalena. Il corteo funebre partirà dal
cimitero di Arzachena alle 15,30.