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DOMENICA, 16 NOVEMBRE 2008
G8, pronti a spendere il budget di 320
milioni

Dopo i numeri finanziari, quelli volumetrici. I progetti
per il G8 - due alberghi, un centro congressi, un’area per la stampa -
sviluppano 284 mila metri cubi. Il dato è contenuto nel via libera
ambientale che la Regione ha dato agli investimenti nell’ex arsenale e
nell’ex ospedale militare. Le costruzioni sono in linea con il piano
paesaggistico e con l’abbattimento dei consumi energetici: 4 ettari di
verde, impianti elettrici e riscaldamento con luce solare e acqua di
mare. In più, una spa (centro benessere) con vista sul molo di Santo
Stefano senza più le navi da guerra.
I soldi. Per la realizzazione delle opere alla Maddalena,
c’è un budget di 323 milioni di euro. Soldi sufficienti per tutti gli
interventi, ha confermato Guido Bertolaso, commissario del G8, parlando
alla Camera. Ora c’è a che anche il lasciapassare urbanistico della
Regione, dopo l’istruttoria ambientale e la pubblicazione della
delibera.
L’ex ospedale. Il progetto più avviato è quello di riconversione
dell’ex struttura sanitaria (73 milioni di euro, l’investimento). In
tutto, 57 mila metri cubi: 19 mila metri cubi sono frutto delle
ristrutturazioni, mentre le nuove cubature ammontano a 38 mila metri
cubi. Finiti i lavori, nascerà l’hotel in cui gli 8 leader dei paesi più
industrializzati (anzi, almeno 14 tra capi di stato e di governo)
alloggeranno durante il G8 del luglio 2009. Ci sarà anche una spa (un
centro benessere), un’offerta turistica di cui la Gallura è carente
(persino la Costa Smeralda non ne ha una, tanto che Barrack è proprio
ciò che intende costruire nei suoi hotel). Davanti alla struttura,
verranno rifatti due moli, uno destinato al trasporto via mare degli
“Ospiti” (come è scritto nella delibera regionale).
L’ex arsenale. Qui, sorgeranno un hotel, un centro congressi, un
media center, un porto e una darsena (per una spesa di 185 milioni di
euro). Le costruzioni svilupperanno 227 mila metri cubi: 137 mila sono
le volumetrie recuperate con le ristrutturazioni urbanistiche, 90 mila
le nuove. A Cala Camiciotto, dentro l’ex arsenale, verrà costruito un
molo (più faro) lungo 150 metri in una direzione, 125 metri in un’altra
(verso sud-est). Il porto, con una darsena che permetterà l’attracco di
una nave da crociera (il fondale interno avrà una profondità minima di 2
metri e mezzo), è stato concepito per l’accoglienza anche di grandi
eventi sportivi. Uno su tutti, la Coppa America, sogno mai tramontato.
Il centro congressi potrà permettere di allungare la stagione turistica:
quello legato al business è un turismo ancora poco sfruttato in Gallura.
Energie alternative. Tutte le strutture saranno alimentate da
energie da fonti rinnovabili. L’ex ospedale militare avrà impianti
solari per la produzione di acqua calda e gli impianti di
condizionamento utilizzeranno l’acqua marina. L’hotel avrà bisogno di
1322 kw. L’ex arsenale consumerà 1686 kw, e la metà di questi, 852,
arriveranno da impianti fotovoltaici installati sulle coperture.
Aree verdi. Complessivamente, ci saranno quattro ettari di
verde: tre e mezzo nell’ex arsenale. Ci sarà una massiccia piantumazione
di specie arboree e arbustive, con un impianto di irrigazione che
utilizza l’acqua piovana.
I gestori. In lizza per la gestione delle strutture ci sono due
gruppi galluresi: Peru e Mutoni di Aggius e i Molinas di Calangianus. Il
consiglio comunale della Maddalena, per una volta unito, ha chiesto a
Berlusconi e Bertolaso che tengano conto «delle imprese turistiche che
operano nel nord Sardegna».
E’ un segnale molto forte in difesa dell’economia gallurese.
Guido Piga |