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VENERDÌ, 05 DICEMBRE 2008 Berlusconi:
nuove opere per l’isola e per il G8

ROMA. «Il G8 si farà in un posto fantastico, La Maddalena, dentro
un posto ancora più fantastico, la Sardegna». Lo spot è questo, e a
farlo è uno del ramo: Silvio Berlusconi. Sfoderando il sorriso dei
giorni migliori, il premier, sotto le volte del museo Diocleziano,
cancella mesi di «sofferenza e angoscia» e tesse l’elogio di tutti,
persino di Renato Soru. Napoli se ne faccia una ragione: il vertice del
2009 si terrà - a impatto zero - nell’arcipelago dall’8 al 10 luglio, le
grandi opere sono (quasi) pronte. Anche la Sassari-Olbia. «Si farà»,
garantiscono prima Berlusconi, poi Guido Bertolaso, il commissario del
G8. E c’è già un’altra sfida: la Coppa America.
Berlusconi è in grande forma. Sorride, fa battute, dà la parola a
Bertolaso e poi lo blocca, «scusa, Guido, volevo dire...», chiede ai
tecnici di modificare le luci, «non si vede bene». Ha superato tutti i
timori, quel «ma siamo sicuri di farcela?» che aveva gelato La
Maddalena, quando il premier fece un sopralluogo, a settembre, e paventò
l’idea di un trasferimento a Napoli del vertice. Allora fu decisivo
Bertolaso, «presidente, se lei ci dice sì, noi ce la faremo». In attesa
che mezza Gallura gli dia la cittadinanza onoraria, il commissario
incassa i complimenti del premier: «Lascio che parli lui, perché suo è
il merito e perché avrà tutti gli alti onori della Repubblica». È fatta,
il G8 sarà alla Maddalena, Sardegna. C’è anche il logo ufficiale:
testimonial, 4 tartarughe caretta caretta, i soldi fatti con i gadget
saranno devoluti ai Paesi africani. Solo nell’arcipelago, verranno
spesi, alla fine, 400 milioni di euro. «Soldi di tutti gli italiani, che
serviranno non solo per il G8 ma per il rilancio economico della
Sardegna», spiega il premier. Che cita anche il governo Prodi, “padre”
della scelta, e la Regione, “madre” di moltissime opere. In tutto,
compresi gli interventi collaterali, un miliardo di investimenti.
La Gallura si alleni, dunque. Nei giorni del G8, dovrà prepararsi a
ospitare 25mila persone. C’è già una società, Triumph srl di Roma, a cui
il commissario ha affidato la gestione dell’accoglienza: sta bloccando,
a fatica, decine di camere negli alberghi. A cominciare da aprile, per
una stagione 2009 che si annuncia lunghissima.
C’è una novità: i giornalisti di tutto il mondo, almeno 4500, saranno
ospitati a Olbia. «Allestiremo la base al porto industriale - dice
Bertolaso - e da lì, in barca, li porteremo alla Maddalena. Vedranno la
costa più bella del mondo, sarà un grande spot e un omaggio a
Garibaldi». Per ora, incanta la platea al museo delle terme di
Diocleziano. Decine di giornalisti, parlamentari di destra e sinistra,
ammirano com’era La Maddalena e come sarà, dopo la riconversione. Due
hotel, un centro congressi, un porto turistico. Strutture che partiranno
con il G8, e che serviranno per il prossimo obiettivo: la Coppa America
del 2001. Berlusconi non si nasconde: «Sì, sarà possibile farla alla
Maddalena: c’è in atto un tentativo molto convincente». Sognare è
possibile, ormai.
«Alla Maddalena abbiamo fatto in pochi mesi un lavoro straordinario,
che in tempi normali richiede dieci anni» ripete non a caso Bertolaso.
«E una bonifica, quella all’Arsenale, che è la più grande mai fatta in
Italia» assicura Berlusconi.
Sembra piuttosto soddisfatto di come vanno le cose, il premier. Capisce
che non farà brutta figura, a livello mondiale, portando i leader in
«un’isola fantastica». Anche perché saranno più di otto, i capi. «Il
primo giorno terremo il vertice del G8 - illustra Berlusconi -. Il
secondo lo allargheremo ad altri sei Paesi, compreso l’Egitto. Il terzo,
ai Paesi africani».
Niente paura, poi. A differenza del ministro degli Esteri Frattini,
Berlusconi dice che «non ci sono problemi», che non sarà come il G8 di
Genova nel 2001, che «l’isola è stata scelta proprio perché sicura. La
prossima settimana - anticipa - faremo un incontro con tutti i
responsabili della sicurezza per pianificare la strategia».
Infine, la Sassari-Olbia, l’opera più attesa e messa a rischio dai
tagli del governo ai fondi Fas. Berlusconi la inserisce in elenco come
cosa fatta (nel suo discorso, la cita due volte). Bertolaso si preoccupa
di chiarire come si procederà. «È chiaro che la Sassari-Olbia non sarà
pronta per il luglio del 2009 - attacca il commissario del G8 e
sottosegretario nel governo Berlusconi -. Ci vorranno due anni, due anni
e mezzo di lavori, che cominceranno presto. Ma i soldi ci sono, lo
voglio dire con chiarezza, sono messi a disposizione dallo Stato e dalla
Regione e, a breve, quando si riunirà il Cipe, saranno spendibili».
Parole che non lasciano spazio a interpretazioni: il Cipe non taglierà
la quattro corsie del nord Sardegna. Parola di premier e commissario,
davanti agli occhi del mondo.
Guido Piga |