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MERCOLEDÌ, 24 DICEMBRE 2008
Inchiesta del settimanale "L'’Espresso": G8 appalti e affari alla
Maddalena

LA MADDALENA. Sull’assegnazione dei lavori del G8 si
abbatte l’ombra del conflitto d’interessi. Un’inchiesta dell’“Espresso”
svela un presunto legame tra chi ha concorso ad affidare gli appalti,
Angelo Balducci, ex capo della struttura di missione, e alcune società
che li hanno vinti. Al centro dell’intreccio ci sono Anemone, una srl di
Grottaferrata che sta costruendo il palazzo delle conferenze nell’ex
arsenale della Maddalena (lavori per 58 milioni di euro), e Nuove
Infrastrutture, una srl di Fano che sta tirando su, sempre nell’ex
arsenale, l’albergo in cui si riuniranno i capi (59 milioni di euro).
Il primo intreccio messo in luce dal servizio in edicola oggi
dell’“Espresso” è a Grottaferrata, alle porte di Roma. In questo centro,
in via 4 Novembre, civico 32, ha sede Anemone srl, di proprietà di
Luciano Anemone, 54 anni. Nella stessa via e nello stesso numero civico,
ha però sede anche un’altra srl, Erretifilm, che si occupa di produzioni
cinematografiche e che, nel bilancio 2007, l’ultimo disponibile, ha
dichiarato un fatturato pari a zero. Erretifilm, secondo la
ricostruzione del settimanale, è partecipata da Vanessa Pascucci,
titolare del 25 per cento delle quote, e da Rosanna Thau, che ha il 50
per cento. La Thau è la moglie di Angelo Balducci. Solo una
singolarissima coincidenza?
Il secondo intreccio societario solleva con più forza, i dubbi sulla
vicenda. Vanessa Pascucci possiede il 50 per cento di un’impresa
alberghiera, Redim 2002, che ha sede a Grottaferrata, in viale 1�
maggio, civico 140, e che, nel 2007, ha dichiarato ricavi per oltre 10
milioni di euro. Ebbene, Redim ha vinto un subappalto del G8 alla
Maddalena. La srl della Pascucci è infatti socia, con una quota del 35
per cento, di Arsenale scarl, una coop di cui è socio di maggioranza
Nuove Infrastrutture, la società di costruzioni, con sede a Fano, che
sta edificando l’hotel nell’area lasciata libera dall’ex arsenale.
«Un curioso legame d’affari tra la famiglia del coordinatore della
struttura di missione della protezione civile, Angelo Balducci, e
l’impresa» lo definisce l’autore dell’inchiesta Fabrizio Gatti, che sul
sito www.espressonline.it pubblica le visure camerali.
Ma chi è Balducci? E che ruolo ha avuto, effettivamente, nella partita
degli appalti per il G8 della Maddalena?
Un’ordinanza del presidente del consiglio, firmata il 19 marzo del 2008
da Prodi, assegna i poteri sui lavori del G8 alla struttura di missione
(«quale stazione appaltante»). A capo di questa struttura c’è un
“soggetto attuatore”, nominato dal commissario delegato del G8 Guido
Bertolaso, che «provvede alle procedure necessarie per l’affidamento dei
lavori, dei servizi, delle forniture, alla stipula dei relativi
contratti, alla direzione dei lavori e al pagamento dei relativi stati
di avanzamento, nonché alla rendicontazione delle somme erogate». Un
ruolo potentissimo, affidato da Bertolaso proprio ad Angelo Balducci. Il
quale, per due mesi, lavora all’assegnazione degli appalti, con
procedure coperte dal segreto di Stato. Il 13 giugno, però, c’è una
nuova ordinanza della presidenza del consiglio, da aprile, dopo le
elezioni, passato Berlusconi. «Per il proseguimento degli interventi
correlati all’organizzazione del G8 - c’è scritto - l’ingegner Fabio De
Santis è nominato soggetto attuatore in sostituzione dell’ingegner
Angelo Balducci». Balducci dunque viene sostituito, ma solo
parzialmente. Nella stessa ordinanza, Berlusconi gli consegna le
«funzioni di raccordo tra la struttura di missione, quale stazione
appaltante, e i soggetti coinvolti dagli interventi infrastrutturali».
Un ruolo di coordinatore che, il 14 luglio, lo porta a presenziare,
nella sede della protezione civile alla Maddalena, alla consegna degli
appalti. Anzi, di più: i rappresentanti delle imprese che li hanno
vinti, e tra questi i capi di Anemone e Nuove Infrastrutture, firmano
l’accettazione dei lavori nelle mani di Balducci e di Bertolaso. Secondo
la ricostruzione dell’“Espresso”, dunque Balducci dà i lavori a imprese
a lui, in qualche modo, riconducibili.
Un’altra ordinanza di Berlusconi, firmata il 31 ottobre, sostituisce De
Santis, nel ruolo di soggetto attuatore, con Gian Michele Calvi, un
docente universitario di Pavia esperto di meccanica strutturale, «fatta
salva l’azione di coordinamento delle attività da porre in essere da
parte dell’ingegner Angelo Balducci», nel frattempo nominato presidente
del consiglio superiore dei lavori pubblici.
“La Nuova” ha provato a contattare Balducci, ma l’ingegnere non era
raggiungibile: il telefonino era spento.
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