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La Nuova Sardegna

GIOVEDÌ, 02 APRILE 2009

I grandi della terra sul transatlantico Splendida

La delegazione della Casa Bianca andrà in hotel e Gheddafi in una tenda

LA MADDALENA. La sorpresa doveva uscire dall’uovo di Pasqua, quando Guido Bertolaso, responsabile della struttura operativa per il G8, renderà noto il piano per la sicurezza che investirà il nord dell’isola. I grandi della terra, eccezion fatta per Barack Obama e il leader libico e presidente della Lega Araba Muhammar Gheddafi, saranno ospitati a bordo del transatlantico “Splendida”, una nave nuova di zecca che la Msc Crociere varerà il prossimo giugno, in concomitanza con l’evento.
 La “Splendida” - ancora in fase di allestimento nei cantieri Aker Yards della STX Europe a Saint Nazaire, nel sud della Francia - e la gemella “Fantasia” (che ospiterà i ministri e le delegazioni delle oltre 20 nazioni che prenderanno parte al vertice) saranno ormeggiate nel molo militare, superprotetto, dell’isola di Santo Stefano, scortate ai lati dalle ammiraglie della flotta italiana, la portaerei “Conte di Cavour” (che riceverà la bandiera di guerra proprio in occasione del G8) e la portaelicotteri Giuseppe Garibaldi. Le acque dell’isola saranno sorvegliate da incrociatori e dragamine, mentre i fondali saranno scandagliati dai sonar dei sommergibili “Scirè” e “Salvatore Todaro” che fanno parte del dispositivo aeronavale della Nato. Interdetti il traffico aereo (controllato dagli Awacs della Nato) e la navigazione.
 «Nessun problema organizzativo nè di sicurezza: i lavori alla Maddalena per la realizzazione delle strutture che ospiteranno il G8 dall’8 al 10 luglio proseguono nel migliore dei modi e nel pieno rispetto delle normative ambientali», ha detto ieri Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile e commissario delegato per il summit dei grandi della terra.
 «Sarà un bel G8 per il nostro paese, uno splendido spot pubblicitario per la Sardegna e per tutta l’Italia».
 Il tallone d’Achille non è la sicurezza dei grandi che saranno ospitati a bordo delle due navi messe a dispisizione dalla Msc Crociere - «gratuitamente», ha tenuto a precisare Guido Bertolaso -, ma la gestione di una organizzazione planetaria che farà confluire nell’isola qualcosa come 25 mila persone, tra delegazioni, giornalisti e addetti alla sicurezza.
 I leader della terra, Silvio Berlusconi compreso, alloggeranno a bordo della “Splendida”, mentre Barack Obama e la first lady Michelle saranno ospitati, con il loro staff e il seguito di ministri e consiglieri, in uno dei due hotel a cinque stelle - la “Residenza dell’Arsenale” o l’ex ospedale ospedale militare - che si stanno realizzando sull’isola.
 La decisione è già stata presa in accordo con gli americani tanto che a maggio arriverà in Italia un “advanced team” della Casa Bianca e dell’Usss (i servizi segreti Usa) che prenderà in carico l’intera struttura per gestire direttamente le misure di sicurezza per proteggere il presidente, il segretario di Stato Hillary Clinton e lo stuolo di ministri al seguito.
 Muhammar Gheddafi - invitato personalmente dal premier Silvio Berlusconi all’evento -, avrà invece la sua inseparabile tenda (da allestire in uno spazio coperto da un rigoroso segreto di Stato) ha confermato Guido Bertolaso, così come da richieste avanzate dal leader della Lega araba. La “Splendida” della Msc Crociere dispone di un’area Vip chiamata “Msc Yacht Club”: 99 suite che vanno da 18 a 64 metri quadrati, jacuzzi, una zona di soggiorno con bar e vista panoramica sull’arcipelago della Maddalena. «Avevamo promesso di stupire il mondo, e lo faremo», ha ricordato ieri Guido Bertolaso. L’area Vip è allestita con dettagli unici, da yacht elegante e lussuosissimo. Radica di noce alle pareti, pannelli decorativi in alcantara e pavimenti in cristalli Swarovsky.
 «Tratteremo in guanti bianchi anche giornalisti e forze dell’ordine», ha assicurato Bertolaso, che è ancora alla ricerca di 5 navi da crociera da ormeggiare due nel porto di Olbia, al molo Cocciani (press e addetti stampa) e le altre due o tre nel porto di Golfo Aranci, che resterà chiuso al traffico commerciale per oltre 20 giorni.


GIAMPIERO COCCO

 

Una maxi tensostruttura per i 4500 giornalisti

OLBIA. Sui piazzali del molo Cocciani, nel porto industriale di Olbia, verrà allestita la tensostruttura per sistemare la gigantesca sala stampa che ospiterà i 4500 tra giornalisti, operatori Tv e tecnici accreditati per l’evento. Con molta probabilità nessuno dei giornalisti - tranne qualche operatore e alcuni selezionati portavoce - avrà accesso all’isola della Maddalena. Tutti potranno seguire gli incontri dell’evento attraverso mega schermi, con una linea diretta attraverso la quale si potranno fare domande ai leader mondiali. Giornalisti e tecnici saranno “embedded” (ingaggiati) in due navi da crociera ormeggiate nel molo Cocciani, che resterà chiuso dal 2 al 14 luglio. Dal 20 giugno al 15 luglio verrà invece “militarizzato” il porto di Golfo Aranci (il traffico marittimo sarà spostato all’Isola Bianca) perchè in quei pontili attraccheranno le tre navi destinate ad ospitare i cinquemila uomini delle forze dell’ordine inviate nell’isola per la sicurezza del G8. I mezzi e le autoblindo arriveranno nell’isola con dei traghetti noleggiati per l’occasione. Alla Maddalena avranno accesso soltanto i residenti e quanti hanno già prenotato per le vacanze: godranno di una sicurezza totale, grazie alla zona rossa che coprirà buona parte dell’arcipelago. Sarà un’occasione unica: qualcuno, infatti, potrebbe fare il bagno in una delle spiagge dell’isola magari con uno dei tanti capi di Stato presenti per l’occasione. Controllo a tappeto anche nei porti di Santa Teresa di Gallura e di Palau, mentre resta da chiarire di quanta libertà potranno godere i vacanzieri Vip, quelli che arrivano nell’isola con yacht e maxi motoscafi: sarà dura, almeno per una settimana.

Sicurezza, il taglio dei fondi è un caso politico

LA MADDALENA. Il taglio dei fondi stanziati dal Governo per la sicurezza è ormai un caso politico. Si discute in Parlamento (ieri pomeriggio il ministro Vito ha risposto ad alcune interrogazioni durante il question time), ma soprattutto si infiamma la polemica tra gli operatori di polizia. Di tanto malessere si fa portavoce Antonio Domenico Brundu, segretario provinciale e consigliere nazionale del Siulp: «Premesso che i poliziotti sono assolutamente contrari a ogni strumentalizzazione di carattere politico, mi ha molto preoccupato prendere atto che il Viminale avrebbe definito priva di fondamento la notizia che al personale in missione per le attività connesse alla realizzazione del prossimo G8 alla Maddalena, non sarà dato l’anticipo per la missione». Brundu spiega che da mesi, alla Maddalena, operano poliziotti della questura di Sassari che «già per la seconda volta non hanno ricevuto le anticipazioni economiche per il soggiorno, a carico dell’amministrazione». «Anticipazioni - aggiunge ancora il segretario del Siulp - che non sappiamo fra quanto saranno ripristinate». Brundu è meravigliato che al Viminale non ne siano a conoscenza, a meno che qualcuno non abbia preferito tenere all’oscuro l’opinione pubblica. Il sindacalista continua: «Conosco e stimo il ministro Maroni e credo che per lui sia imbarazzante dover obbedire a certe logiche politiche in materia di sicurezza, che riteniamo completamente sbagliate. Molti poliziotti che conoscono personalmente il ministro oggi si trovano in servizio alla Maddalena proprio nelle condizioni rappresentate, cioè hanno dovuto anticipare le spese di missione da diversi giorni. Quanto affermato - conclude il rappresentante del Siulp - peraltro è facilmente riscontrabile».

Andrea Nieddu

I «Dimonios» presidieranno obiettivi sensibili

SASSARI. L’orgoglio sardo non poteva fare a meno dell’impiego dei “Dimonios” nell’evento del G8. Il generale Alessandro Veltri, comandante della Brigata Sassari, nel salutare il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo e il governatore Ugo Cappellacci aveva accennato, nei giorni scorsi, al ruolo delle forze armate per la sicurezza del territorio e per lo sviluppo e la crescita dell’Isola. E i “Dimonios”, di casa nell’isola, svolgeranno un compito delicatissimo nell’evento di luglio. A loro compete il presidio dei cosidetti “obiettivi sensibili” quali le dighe (il Coghinas, quella del Rio Paggiolu e quella del Liscia) dei porti, degli aeroporti e di altre “zone a rischio” come le stazioni di telecomunicazioni, gli impianti industriali e una fascia della zona rossa, quella che comprende le isole dell’arcipelago della Maddalena. Il loro impiego andrà a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine che saranno dispiegate nell’isola in occasione del G8. I fucilieri del battaglione San Marco (già schierati alla Maddalena) saranno ben presto affiancati dagli incursori del Comsubim e da uno squadrone eliportato di paracadutisti. Nell’isola arriveranno anche i reparti mobili delle questure del Piemonte e del Lazio, che si uniranno ai colleghi del battaglione mobile di Cagliari. I carabinieri, da canto loro, invieranno in Sardegna gli specialisti dell’antiterrorismo, impiegando, per compiti di perlustrazione sul territorio, anche i cacciatori di Sardegna. Superfluo precisare che l’isola, a partire da ora, è sotto analisi da parte dei servizi segreti dell’intero pianeta. L’apparato di sicurezza del G20 di Londra sta fornendo “informazioni” su movimenti e sigle no global che saranno utilissime per l’evento sardo.

 

 

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