Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

Vedi come pubblicizzare un evento su questo Sito

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa del 2009

Vai a: Notizie Brevi di Aprile 2009

 

GIOVEDi', 23 APRILE 2009

G8 passa dalla Maddalena a L'Aquila. Gli altri Paesi: ''Decida l'Italia''


In mattinata il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla proposta avanzata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di spostare il prossimo G8 da La Maddalena a L'Aquila.

A confermarlo è stato lo stesso premier al termine della riunione del governo, spiegando i motivi della decisione. Innanzitutto ragioni di risparmio: ''Per la gestione, per l'impegno delle Forze di polizia e delle Forze armate, delle capitanerie di porto, per una serie di altre opere che abbiamo approfondito, tutto questo comporterebbe una spesa superiore ai220 milioni di euro, 440 miliardi di vecchie lire''.

A questo punto il capo dell'esecutivo ha quindi ricordato ''le polemiche e il tanto scandalo'' fatto dall'opposizione per le spese derivanti dal mancato accorpamento del referendum con le europee, che, ha puntualizzato Berlusconi ammontano ''a 50 milioni''.

''Ci siamo domandati - ha detto ancora il presidente del Consiglio - perché non utilizzare questi 220 milioni risparmiandoli per dare 220 milioni in più alla ricostruzione?''. Berlusconi ha quindi spiegato che la scuola di L'Aquila della Guardia di Finanza che si estende su una superficie di 540 mila metri quadrati, è in grado di accogliere capi di Stato, le loro delegazioni e i giornalisti.

Berlusconi ha poi ricordato che nei temi del G8 ''c'è anche quello di proporre un lavoro comune per la prevenzione delle calamità naturali e per la gestione delle stesse: quale sede più appropriata di una terra ferita da un terremoto?''. Quanto alla necessità di prevenire eventuali contestazioni violente, ''non credo - ha proseguito il presidente del Consiglio - che i no global avrebbero la voglia, la faccia e il cuore di fare manifestazioni dure come quelle a cui ci hanno abituato in una zona colpita dal terremoto''.

E poi ''La Maddalena era perfino troppo bella, avremmo perfino avuto l'ausilio di una nave che è l'ultima tra le navi di lusso e sarebbe stato un G8 non consono al momento che passiamo per la crisi economica e quindi abbiamo pensato che una gestione più sobria, come quella che potrebbe avvenire in questa struttura, sarebbe stata più consona con il momento''. Berlusconi ha quindi sottolineato la possibilità che i capi di Stato e di governo avranno di verificare ''con un contatto fisico e diretto'' lo stato delle opere d'arte danneggiate dal terremoto per poter eventualmente intervenire con il loro aiuto''.

''Secondo me - ha insistito Berlusconi - può funzionare tutto benissimo, secondo la Protezione civile altrettanto, il ministro dell'Interno ha fatto anche lui uno studio per la sicurezza. Mi scuso da qui in conferenza stampa con il presidente della Regione Sardegna, ma non c'è stato modo di avvertirlo prima, gli telefonerò''. Il presidente del Consiglio ha comunque puntualizzato che quanto realizzato già a La Maddalena sarà in grado ''di ospitare qualsiasi tipo di evento internazionale'' a cominciare da ''un summit sull'ambiente in autunno chiesto dal presidente Obama che rientra nelle manifestazioni del G8''.

"La decisione politica" di spostare il G8 "è stata presa", ha spiegato al termine della riunione il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. "Il G8 -ha aggiunto- non riguarda soltanto l'Italia, riguarda tutti gli Stati che parteciperanno. Il presidente del Consiglio dovrà consultare tutti i capi di Stato"coinvolti.

Nel corso del Consiglio dei ministri a L'Aquila il premier ha posto sul tavolo la questione come segno di vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. In particolare, Berlusconi avrebbe invitato a studiare ipotesi e possibilità, compatibilmente con le esigenze logistico-organizzative, per coinvolgere il capoluogo abruzzese nell'evento mondiale che l'Italia è chiamata ad ospitare.

''Sapevo che c'era la possibilità di tenere il G8 a L'Aquila. E' un impegno per la città che capisco impone a governo e macchina organizzativa un grande sforzo, soprattutto a questa meravigliosa scuola della Gdf. Sarà importante che spero serva a sensibilizzare l'attenzione di tutto il mondo su questo evento originale che vede colpita con violenza inusuale e nello stesso tempo precisione chirurgica una citta' capoluogo di regione paralizzandone e distruggendone tutta l'attivita' amminsitrativa e economica''. Così il sindaco de l'Aquila, Massimo Cialente, commenta all'ADNKRONOS, la possibilita' che il G8 si svolga nella citta' colpita dal terremoto. ''La città accoglierà i Grandi della terra con la stessa dignita' e orgoglio dimostrati in queste settimane, ma anche - assicura Cialente - con la sua tradizionale ospitalita'. Anzi, a Obama Sarkozy e agli altri Grandi potro' mostrare i nostri monumenti, le chiese, il patrimonio di edifici pubblici storici nella speranza che ciascun paese possa adottarne uno per la ricostruzione perche' L'Aquila torni la citta' d'arte che era''.

''Sarebbe sicuramente una grandissima occasione per L'Aquila che vive una situazione difficile. Certo dal punto di vista organizzativo ci sarebbero tantissimi problemi da affrontare ma sarebbe un gesto di generosita' per la nostra citta' martoriata''. Lo ha detto all'ADNKRONOS il presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, commentando l'ipotesi di svolgere il G8 in programma a luglio nel capoluogo abruzzese. ''Avere il g8 a L'Aquila sarebbe un'occasione per essere al centro del mondo e avere i più importanti leader della politica mondiale - ha aggiunto -. Potrebbe essere molto importante anche per la ricostruzione''.

Anche per l'arcivescovo dell'Aquila, mons. Giuseppe Molinari ''sarebbe un'ottima occasione per mantenere L'Aquila al centro dell'attenzione, al centro della cronaca, perché il rischio è che venga dimenticata e che la ricostruzione avvenga troppo lentamente''. ''In più così tutti i ministri del G8 si renderebbero conto della situazione e quindi rispetto agli aiuti potrebbereo collaborare in maniera più giusta -ha aggiunto- Penso anche alle 15 chiese che saranno ristrutturate da Paesi stranieri''.


ADNKRONOS

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa del 2009

Vai a: Notizie Brevi di Aprile 2009

 

Home Page