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DOMENICA, 23 AGOSTO 2009
Budelli, la spiaggia rosa 'violata'
da un'auto anfibia con salvagente
LA MADDALENA. Qualcuno si aspettava di vedere
uscire dall’auto anfibia James Bond. Invece a guidare l’Amphi Ranger 2008 sr era
Alberto Dubini, 60 anni, imprenditore tessile milanese. Lui è il protagonista
dello sbarco a Budelli. Con l’auto galleggiante è arrivato fino all’arenile
dell’isola protetta. Con le ruote del suo mezzo ha camminato sopra la spiaggia
dei Cavalieri, vicino alla più nota spiaggia Rosa, ma altrettanto protetta.
L’industriale si è stupito del clamore mediatico della violazione dell’isola più
protetta all’interno del parco. E che non abbia capito la gravità del gesto lo
dimostra un fatto: distanza di 24 ore è sbarcato per la seconda volta in una
spiaggia. Questa volta meno nobile. A Padule. In pratica sotto una strada del
centro abitato. Tra i volti stupiti dei baganti è comparsa la sagoma dell’auto
anfibia. Lui ha parcheggiato ed è sceso. Ad accoglierlo ha trovato i carabinieri
e la guardia costiera che lo hanno multato, 200 euro, per avere parcheggiato
l’anfibio sulla battigia. Sulla carta il mezzo deve rispettare le stesse regole
delle imbarcazioni. Non può arrivare sull’arenile. Dubini è rimasto stupito. Lui
come tutti i diportisti era andato nwgli uffici del parco e aveva pagato 20 euro
per poter girare per due giorni con la sua imbarcazione all’interno
dell’arcipelago. Tutto ciò non è bastato a evitargli la multa e una denuncia
alla Procura di Tempio. «Non amo la pubblicità e vorrei che la cosa finisse qui
- dice Dubini -. Sono venuto alla Maddalena per trovare alcuni amici. Non
pensavo di suscitare il caos con una piccola sosta in spiaggia. Preferirei
evitare questo tipo di pubblicità, sono una persona molto riservata». Dopo due
ore di controlli da parte dei carabinieri e della guardia costiera, nel primo
pomeriggio Dubini ha ripreso il mare. Accompagnato da un amico, si è diretto a
Santo Stefano, con tanti cambi di rotta per evitare il traghetto di linea.
Andrea Nieddu |