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MERCOLEDÌ, 30 SETTEMBRE 2009
Spargi: bagnante travolta da un gommone
alla guida un minorenne che traghettava i
turisti

LA MADDALENA. Un minorenne su un gommone ha investito una donna nelle
acque di Spargi, ferendola gravemente. Il giovane lavora per un barcone che
traghetta i turisti: dopo aver fatto sbarcare alcuni passeggeri, è ripartito a
tutta velocità e ha travolto Angela Bertorino.
La donna, trasferita all’ospedale Paolo Merlo della Maddalena, è stata
stabilizzata: aveva tre costole fratturate e vari tagli nella parte sinistra del
corpo, tanto che è stato necessario applicarle sessanta punti di sutura.
Nel tardo pomeriggio Angela Bertorino è stata trasferita con l’elicottero del
118 all’ospedale di Olbia, per precauzione.
Doveva essere una giornata di relax per i coniugi Frau-Bertorino che, con il
figlioletto di 25 giorni, si sono diretti con la loro imbarcazione verso l’isola
di Spargi, e precisamente a Cala Granara.
La giornata prometteva bene: sole, la spiaggia quasi deserta. Soltanto un
gommone e un’altra barca nella zona. Essendo libera una boa, Luigi Frau, da
skipper qual è, non ha avuto difficoltà ad ancorarsi. Il tempo di sbrigare
alcune faccende per godersi la giornata in santa pace, ed ecco che si avvicina
il barcone carico di turisti, tutti intenzionati a fare il bagno.
Il gommone di supporto all’imbarcazione inizia l’operazione di trasbordo: ci
vogliono due viaggi per terminarla. Quindi, rientra verso il barcone.
Intanto Angela Bertorino, dopo aver allattato il bambino, si tuffa per una
nuotata in quelle limpide acque e, poco dopo, decide di rientrare a bordo.
Ma proprio in quel momento il gommone, libero dai turisti, parte a velocità
sostenuta in direzione dell’imbarcazione, ormeggiata a fianco di quella dei
coniugi Frau. Il minorenne al timone del gommone non si accorge che la donna sta
nuotando e la centra in pieno. Il marito, che si accorge della situazione di
massimo pericolo, lancia un urlo verso il ragazzo. Che però, non avendo sentito
il forte richiamo, continua la sua corsa: l’impatto è terribile.
Il marito si butta a mare, nuota disperatamente verso la moglie, la prende fra
le braccia e la porta a bordo.
«Non so come ho fatto a salire, mi sono trovato su senza accorgemene - racconta
Luigi Frau, scosso per quanto è accaduto -. Avendo studiato medicina, ho
tamponato le ferite e subito ho chiamato la capitaneria che dopo pochi minuti è
arrivata assieme agli uomini del 118 che hanno subito stabilizzato mia moglie
per trasferirla a Cala Gavetta, dove ad attenderci c’era l’ambulanza».
Nel frattempo era uscita in mare un’altra motovedetta per raccogliere le
testimonianze dell’accaduto: è stata naturalmente aperta un’inchiesta.
«È impensabile - prosegue Luigi Frau - che possano accadere certi incidenti in
una giornata dove non c’era traffico e imbarcazioni che potevano impedire la
visuale. È impensabile che un ragazzo, minorenne, possa far viaggiare il gommone
a velocità sostenuta senza rendersi conto che ci poteva essere gente a mare».
Andrea Nieddu
Fonte: La nuova Sardegna |