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 Notizie brevi ottobre 2007 

  

  Giro d'Italia - Foto  & notizie 

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

DS: Partito Democratico - Sinistra Autonomista: Problema Parco e iniziative

 

Vanno via gli americani: (considerazioni)

 

 Notizie 2007 

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Lunedì, 22 OTTOBRE 2007

«Il Comune doveva tutelarci anche con la Regione»

In una riunione voluta dai genitori di ragazzi disabili che si è svolta l’altro ieri, e alla quale era presente il presidente dell’associazione «Ancora», che si interessa anche dei problemi sanitari, è emerso il grande disagio cui vanno incontro i ragazzi.  Disagio le cui origini si possono far risalire alla riduzione in atto non solo dei servizi di fisioterapia, ma anche di logopedia e altro. Alla Maddalena ci sono oltre trentacinque famiglie con un minore disabile che ha necessità di assistenza sanitaria. Queste famiglie si sentono abbandonate dalle istituzioni, in particolare da Asl e Comune, che non riescono a fornire assistenza adeguata ai propri figli. Si tratta di genitori che si sono preoccupati di comprendere le cause e le terapie necessarie per i disturbi dei propri figli, sostenendo spese per visite specialistiche e che con l’assistenza dei medici Asl hanno tentato di avviare un piano di assistenza, miseramente fallito, in quanto (così appare), la stessa Asl avrebbe tagliato del 20 % i servizi di riabilitazione, in particolare relativamente alla convenzione con la società Fkt. Durante la prima riunione con l’assessore comunale alla sanità, i genitori hanno esposto tutti i problemi cui vanno incontro i ragazzi e lo stesso si è impegnato a «dire alla Asl di prendere a cuore questa situazione». Per le famiglie si tratta di uno scarica-barile ingiustificato e che in realtà si attendevano di essere tutelate dal Comune non solo in sede tecnica con i manager aziendali di turno, ma anche a livello regionale. Se è la Regione che ha tagliato - dicono -, nessun manager può invertire la situazione: va chiarito in Regione che alla Maddalena non esistono alternative, nemmeno private. Alla fine o c’è la possibilità di assistere i propri figli nell’isola o non c’è. Il problema non riguarda solo le convenzioni con le strutture private, ma il servizio sanitario alla persona. Alla fine della riunione tutti hanno deciso di preparare un documento per il giorno 24, quando ci sarà l’incontro col manager della Asl, Mura. Tutte le famiglie che si trovano in questa situazione sono invitate a partecipare, per presentare le proprie problematiche e cercare di ottenere risposte adeguate.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Venerdì, 22 OTTOBRE 2007

Lavoratrici senza stipendio e tfr . Niente stipendio e Tfr

 Trentacinque lavoratrici che hanno operato nell’ambito della Valtur di Santo Stefano e che prestavano servizio per il gruppo Franci, al quale la direzione della Valtur aveva affidato il compito di effettuare i servizi della pulizia delle camere, dell’aria comune come la manutenzione dei giardini e della spiaggia, pur avendo terminato il lavoro dal 21 settembre, a tutt’oggi non hanno ricevuto lo stipendio e tanto meno il Tfr e neppure visto il responsabile della ditta.  La Cisl, tramite il segretario territoriale Gaetano Pedroni aveva inviato una lettera ai responsabili del gruppo Franci per sapere come mai si fosse verificato tale ritardo nei pagamenti degli emolumenti dovuti ai lavoratori.  Per tutta risposta la Franci ha scritto che la Valtur non aveva liquidato le competenze al gruppo, per cui lo stesso gruppo è impedito nel dare gli stipendi ai lavoratori. «É una scusa banale - ha detto Pedroni - perché i lavoratori sono loro dipendenti e pertanto le competenze le devono liquidare. Poi la partita nei confronti della Valtur è un’altra cosa».  Le lavoratrici dopo aver ricevuto la lettera del gruppo Franci, hanno chiesto un incontro col sindaco che proprio ieri era impegnato ad Olbia, per chiedere l’intervento istituzionale nei confronti del gruppo proprio per dare forza a questi lavoratori. «Tra l’altro - termina Pedroni - sono tutti lavoratori maddalenini e anche per questo bisogna aiutarli. Già si stanno creando inconvenienti con le persone licenziate, se poi aggiungiamo a questi grossi problemi, anche quello della mancvatr ricezione della busta paga, siamo all’inverosimile. Tutte le organizzazioni sindacali ora cercheranno di forzare la mano nei confronti del gruppo Franci, affinché si faccia carico di liquidare subito le competenze, se questo non dovesse avvenire, provvederemo in altro modo».  Nelle stesse condizioni si trovano anche i lavoratori impegnati con la Valtur, che lavorano a Golfo Aranci e ad Alghero. Il gruppo, quale gestore del servizio ha sollecito la Valtur, rimarcando una situazione di cronico ritardo nei pagamenti. Non avendo ricevuto risposte, il gruppo ha comunque scelto di non pagare i lavoratori.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 18 OTTOBRE 2007

Tersicore, l’accademia dei balli ottocenteschi

Fiocco rosa nel mondo dell’associazionismo. È nata l’associazione culturale di promozione sociale “Tersicore, danze e tradizioni”. A volerli sono stati oltre 30 soci volontari della disciolta associazione “Mille luci per Garibaldi”, protagonisti degli ultimi tempi di spettacoli e coreografie di danze ottocentesche nelle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Lo statuto di “Tersicore” è chiaro, le finalità e gli scopi sono indirizzati alla promozione e alla gestione di manifestazioni di danze, di eventi culturali, di attuazioni di stage e corsi di ballo, di ricerche storiche sulle tradizioni popolari, per promuovere scambi culturali e gemellaggi con realtà e associazioni di altri territori. A presiedere l’associazione Rosy Lubino, che sarà coadiuvata dal vicepresidente Giancarlo Belenchi e dal segretario Franco Lullia. I consiglieri eletti sono Pina Cafiero, Pino Manconi, Giovanni Cinque, Piera Anna Pitturru e Mario Acciaro. L’avvio dell’associazione è stato positivo.
Ai 60 soci benemeriti si sono aggiunti altri ordinari. Per l’occasione l’associazione ha proposto due corsi diretti da ballerini professionisti, si tratta dei maestri Francesco De Candia e Sabrina Laconi della scuola Dance point di Olbia. L’altro è riferito alle danze sportive, con liscio latino-americano e caraibico, ma anche uno di danze d’epoca fissato in tre appuntamenti settimanali giovedì, venerdì e domenica.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 18 OTTOBRE 2007

Base Usa: i licenziati chiedono un aiuto al Comune

Quattro operai dipendenti della Fanciulli, uno della Imprevir, una impiegata e tre operai di Olbia, ai quali se ne aggiungeranno altri tre nella prossima settimana, sono stati raggiunti dalla lettera di preavviso di licenziamento. Per loro il 24 ottobre cesserà il rapporto di lavoro iniziato per quasi tutti da 16 anni. All’origine della decisione c’è la chiusura della base Usa della Maddalena, con il trasferimento di tutti gli addetti e il venir meno delle attività dei traslochi per la quale era stato instaurato il rapporto di lavoro.
 Una relazione che pesa come un macigno per tutti quelli che rischiano di essere licenziati. La prima lettera che gli era stata inviata lunedì l’avevano rifiutata. Ieri invece nulla hanno potuto fare, se non firmarla per essere stati condannati al licenziamento. In quest’ultimo periodo si sono dovuti sobbarcare 134 trasferimenti di altrettante famiglie americane che hanno lasciato definitivamente l’isola. Hanno svuotato le case del villaggio Seis in cui erano alloggiati i militari. È un duro colpo per gli operai che ora vedono un futuro nero.
 «Per ora - ha detto Santino Loi, uno dei licenziati -, siamo sereni. Ora è arrivato il momento di avere risposte. Da questi primi licenziamenti riusciremo a capire se c’è davvero interesse ad aiutarci. Non può essere nascosto che tra una settimana saremo a spasso. Se la politica non darà la sua risposta immediatamente ci muoveremo noi. Soru è avvisato. Questa è la prima realtà che si troverà di fronte. Domani incontreremo il sindaco Angelo Comiti che fino adesso ci ha aiutato».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

16  OTTOBRE 2007

Scanu gioisce ma Zanchetta difende Soru

«Davide ha battuto Golia». Luca Lioni, candidato con Cabras ed esponente della Margherita definisce così il risultato delle primarie alla Maddalena. Soru ha preso meno voti di Cabras, in un centro in cui lo scontro si è acceso ai massimi livelli, sino al clamoroso scontro fra il sottosegretario alla funzione pubblica Giampiero Scanu e il sindaco Angelo Comiti.  «Una vittoria che deve far riflettere - dice Scanu, schierato con Cabras, e che ora prova a smorzare i toni -, La Maddalena ha bisogno di un’attenzione particolare. Ma non si può dimenticare che se si va in corto circuito istituzionale, mettendosi interamente nelle mani della Regione, si rischia di sbagliare»  Proprio questo è stato il motivo che ha creato tensioni grossissime. «Quello scontro - aggiunge Scanu - è già chiuso. Occorre pensare al futuro, in un’isola in cui ci sono 2000 disoccupati e in cui serve il concorso di tutti per risolvere i problemi. Il voto favorevole alle nostre liste testimonia questa necessità. Lo Stato, la provincia e Regione, con il comune maddalenino, devono lavorare insieme, dimenticando le frizioni».  Pierfranco Zanchetta, assessore provinciale all’ambiente, che ha appoggiato il governatore, contesta però il risultato. «Soru alla Maddalena ha vinto. Il distacco è minimo, 37 voti. Se consideriamo lo schieramento trasversale che si è mosso, e cioè mi riferisco soprattutto a tanti elementi estranei al centrosinistra, alcuni esponenti del Polo che hanno votato chiaramente per affossare Soru, possiamo tranquillamente dire che il voto è stato inquinato. Mi rendo conto che il cambiamento comporta una certa fatica, ma da Soru è arrivato un segnale importante di rinnovamento, che non va di certo sottovalutato».  Sempre Pierfranco Zanchetta si augura comunque che ora prevalga l’unità di intenti all’interno del Partito democratico. «Dobbiamo lavora insieme - dice -, se per caso qualcuno ha pensato che questo voto potesse servire a mandare a casa Soru e il governo di centrosinistra, è bene che stia fuori dal Pd».

16  OTTOBRE 2007

Intese, le critiche del centrodestra

Dieci progetti accettati sui ventidue presentati. La Regione mette il suo veto sulle intese per la riqualifiquazione della Maddalena.  Il sindaco Angelo Comiti nei giorni scorsi si era recato a Cagliari con l’assessore all’Urbanistica Enzo Satta per incontrare l’assessore regionale Gian Valerio Sanna e presentare i 22 progetti per l’intesa: solo dieci, come detto, hanno superato le forche caudine.  Il consigliere di opposizione Franceschino Bardanzellu è critico nei confronti di Comiti, non capendo il motivo per cui a Cagliari siano andati il sindaco e l’assessore, “quando invece sarebbe stato più opportuno chiamare gli interessati ai progetti”. Le dichiarazioni del sindaco erano riferite alla volontà di poter costruire alberghi in occasione dell’arrivo del G8. «Il G8 - dice Bardanzellu - fa opere pubbliche e pertanto queste opere private non c’entrano nulla. Le opere private vanno benissimo, e se i privati vogliono investire quattrini alla Maddalena, facciano i progetti degli alberghi, mettano i soldi e se sono in regola con le leggi di edilizia e urbanistica li possono anche costruire. Ma da qui a dire che bisogna superare le regole in funzione del G8 per dare le concessioni non è ammissibile».  Il riferito è in particolare alla Seis, i cui appartamenti, fino a ieri erano stati abitati dalle 134 famiglie americane, sono ormai vuoti. «A quanto pare - prosegue Bardanzellu - viene chiesto un aumento di cubature,, cosa che non è consentita. Se poi consideriamo che ancora mancano circa due anni al G8, credo che gli alberghi non possano essere terminati per quella data. Immagino che questi signori vogliano solo le volumetrie per poi magari venderle». Bardanzellu si riferisce anche al progetto di villa Weber, dove sembra debbano essere costruite 76 ville con un solo albergo.  «Anche in questo caso - termina Bardanzellu - va seguito l’iter che seguono tutti i comuni mortali. Se sono in regola con l’intesa devono andare avanti, altrimenti non possono fare nulla. E a mio giudizio non sono in regola».  Di parere opposto, quindi favorevole all’intesa, Gian Vincenzo Belli: «Avevamo detto sin dall’inizio che di quelle proposte presentate, dieci avevano gambe per poter andare avanti. E oggi ne abbiamo avuto la conferma».

15  OTTOBRE 2007

Stagione record a Cala Gavetta

La stagione estiva per il porto turistico di Cala Gavetta può considerarsi davvero positiva. Lo sostiene il delegato maddalenino alla portualità, Enzo Viviani, che snocciola i dati con entusiasmo: i posti riservati ai residenti sono circa 100, e al 30 settembre le unità in transito risultano essere 7.675, cioè in aumento di 1.338 rispetto a tutto il 2006. «Al contrario - dice Viviani - di quanto sostiene la minoranza che aveva affermato che il traffico diportistico era sceso notevolmente rispetto a un anno fa».  L’incasso totale è stato di circa 480 mila euro, contro i 410 mila di un anno fa. Viviani è convinto che al fine anno il transito delle barche potrebbe raggiungere anche le 9.100 unità, con un guadagno globale stimabile intorno al mezzo milione di euro. «La nostra gestione - riprende Viviani - nel corso di questi ultimi due anni e mezzo, nonostante la tassa sul lusso, ha portato a dei miglioramenti sensibili. Il tutto è dovuto all’ottimo servizio che gli operatori portuali stanno dando grazie al rinnovamento dei mezzi».  Sono stati acquistati due gommoni con motori fuoribordo, inoltre è stata installata una rete che serve agli operatori per mantenersi in contatto quando operano all’interno del porto per l’ormeggio delle barche. Infine la direzione del porto ha usufruito di un nuovo casottino prefabbricato. Il tutto è però provvisorio perché l’amministrazione comunale è in attesa di realizzare i lavori di Cala Balbiano dove si dovrà inserire la direzione del porto. Le buste di gara per ottenere l’appalto di quest’opera verranno aperte a fine mese.

 

14  OTTOBRE 2007

Il parco non può finanziare società»

Sulla polemica per il mancato finanziamento della scuola di vela del Club Nautico e del Liceo Garibaldi interviene il parco. «Il regolamento sui contributi - riporta un documento - parla di progetti finanziabili per l’organizzazione di eventi, e non attività ordinarie delle associazioni, per le quali il Parco creerà uno strumento ad hoc. Forse una sponsorizzazione».  «Il regolamento approvato dal ministero dell’Ambiente vuole stimolare l’organizzazione di eventi in linea con le finalità di promozione dell’immagine del territorio. La vela è una di queste attività. Per questo gli eventi che si sono svolti quest’anno sono stati finanziati. L’introduzione di nuove regole, che per la prima volta sottraggono l’attribuzione dei contributi del Parco alla soggettività, ha causato confusione. Sono state purtroppo scartate altre richieste che avevano come oggetto lo svolgimento di attività ordinaria di associazioni. Molte domande erano incomplete. I nostri uffici sono sempre a disposizione per chiarimenti. Con l’uscita del nuovo bando a fine anno sarà possibile predisporre le domande».

14  OTTOBRE 2007

Regione e Stato svuotano il parco

Un’opera di ingegneria politica, di alchimia legislativa per scardinare il parco. Difficile abbattere fuori dal Parlamento la legge che ha istituito l’ente di tutela, molto più semplice svuotarla dall’interno. La Regione è già al lavoro con il ministro agli affari Regionali, Linda Lanzillotta per trovare un accordo, una via di fuga, tra le maglie della normativa per modificare la nomina del presidente del parco. Non più fatta dal ministero, ma concordata tra Regione, Provincia e Comune. Il fronte si rafforza. La visita nell’isola degli assessori regionali Massimo Dadea e Cicito Morittu, arrivati per uno spot ai candidati di scuderia del Pd, diventa un de profundis per l’ente di tutela. Dalla par condicio si passa subito alla Parco condicio. Ruvido, essenziale, l’assesssore all’Ambiente arriva in due minuti al cuore della polemica. «Non ci interessa più un parco ministeriale - dice Morittu -. Non è più accettabile una struttura dominata da nomine dall’alto. La Regione è già al lavoro con il ministro Lanzillotta per trovare una nuova governance del parco. Una struttura leggera, senza consiglio di amministrazione. Con un direttore e un presidente che deve essere nominato dall’accordo tra gli enti locali. Regione, Provincia, Comune. Non ci interessano i fondi nazionali. Siamo disposti a mettere noi risorse molto più importanti dei 500 mila euro destinati dallo Stato. La Regione per le aree protette ha già messo a disposizione 10 milioni, ma siamo pronti a incrementare gli stanziamenti». Guastatori in doppio petto che vogliono scardinare il bunker legislativo. Anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Pierfranco Zanchetta sembra deciso ad affondare l’attuale assetto del parco, e sposa la linea portata avanti dal sindaco Angelo Comiti. «Il parco ha esaurito la sua funzione storica - dice -. Ora non serve più così come era stato pensato. Senza americani, senza monocoltura economica, deve cambiare pelle subito. Devono finire le sovrapposizioni di competenze tra Comune ed ente. Per questo la nomina deve arrivare dal territorio. Credo che questo sviluppo vada gestito. Il cambio di rotta non è legato ai beni dismessi, né a una battaglia personale contro il presidente. Bisogna pilotare lo sviluppo turistico. Un passo indispensabile è la salvaguardia di Caprera. Un patrimonio storico e naturalistico». La giornata di chiusiura della campagna elettorale per i candidati del Pd serve per controllare lo stato di salute dell’arcipelago. La presidente della Provincia Pietrina Murrighile fa un elenco dei finanziamenti dati dalla sua giunta all’isola. Comiti ha messo l’accento sulla situazione difficile che vivono i dipendenti della base Usa. «Serve l’appoggio dei parlamentari sardi al pressing che Soru fa al governo».

Luca Rojch
 

 

VENERDÌ, 12 OTTOBRE 2007

Il Parco fa abbattere due vecchi pontili abusivi

Da oggi l’occhio vigile del satellite non perdonerà piu nessun abuso che verrà fuori in tutto il territorio dell’isola della Maddalena, isole comprese. Ieri, infatti, il Parco in sinergia con la capitaneria di porto, è intervenuto per abbattere due pontili abusivi nella zona di Nido D’Aquila.In seguito all’attività della guardia costiera, portata avanti dal nucleo della polizia giudiziaria che controlla il demanio, che fin dal 2006 aveva ricevuto diverse denunce contro ignoti e che aveva inviato il tutto alla procura di Tempio, il magistrato ha emesso il provvedimento di confisca e distruzione.
 Si tratta di due banchinette, una delle quali serviva più che altro per permettere ai disabili di poter salire a bordo su quelle barche ancorate al largo, i cui proprietari riuniti in associazione, pur avendo la concessione, attendono il posizionamento dei pontili. La banchinetta era sorta da circa 70 anni ma poiché non era autorizzata, ieri è stata demolita assieme all’altra. I lavori sono stati eseguiti da una ditta incaricata dal Parco, su richiesta del ministero dell’ambiente.
 Martedi prossimo toccherà ad altre due banchine abusive, poco distanti da queste, sempre nella zona di Nido D’Aquila. Ormai si è arrivati al punto che non ci sarà più tolleranza, intanto perché la richiesta arriva dal tribunale, ma soprattutto perchè il ministero dell’ambiente ha richiesto una azione capillare sul Parco della Maddalena per abbattere non solo qualsiasi opera abusiva tipo le banchine, ma anche edifici presenti su tutta l’isola.
 Il ministero ha chiesto un’attività di monitoraggio e quindi, dal primo controllo delle denunce già in atto, con provvedimenti passati in giudicato, sta intervenendo, obbligando, anche se è antipatico - ha detto il direttore del Parco - l’abbattimento di queste opere abusive che sono già state segnalate da tempo, essendo questa una piaga cronica dell’isola.
 Il Parco continuerà i controlli sulla costa della Maddalena e delle altre isole, e sul terreno del demanio, avendo la possibilità di agire anche perché ci sono dei reati che vanno avanti da oltre trent’anni. «Noi - ha ribadito il direttore del Parco -, visto l’ordine del magistrato e quanto riportato dalla Finanziera del 2007, abbiamo un difficile compito da portare avanti, e cioè eliminare le opere abusive e soprattutto quelle che deturpano l’ambiente». Insomma non più attese, ma interventi che colpiranno non solo le opere a mare, ma anche case ed edifici, anche se ufficialmente nessuno conferma. Questo in seguito all’azione capillare della Regione, che da molto tempo ormai sta controllando il territorio, tanto da essere uno dei principali segnalatori di edifici abusivi. «Il problema - ha detto Satta - è che questi edifici abusivi, quando non possono essere demoliti, devono essere purtroppo acquisiti e dati in disponibilità dell’ente Parco. Questo lo dice la legge 2006. Ed è un obbligo dal quale non ci si può sottrarre».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 12 OTTOBRE 2007

G8, Fedele Sanciu contro tutti

Il senatare Fedele Sanciu di Forza Italia ha presentato una interrogazione dove accusa Regione e governo di non pensare abbastanza all’organizzazione del G8 alla Maddalena. «Mancano soltanto due anni al vertice del G8 che si svolgerà nell’isola di La Maddalena - esordisce il senatore azzurro - e al silenzio del presidente della Regione, totalmente impegnato a mostrare i muscoli per le elezione del Partito Democratico, fa eco la staticità dei rappresentanti del governo nazionale circa la pianificazione delle opere e degli interventi necessari ad assicurare il regolare svolgimento dell’evento».
 È questa la dichiarazione dal senatore Sanciu alla presentazione di una interrogazione urgente al presidente del consiglio e ai ministri competenti circa l’organizzazione del G8 che si terrà nel mese di luglio 2009 alla Maddalena. «Serve un programma preciso di interventi - spiega Sanciu - con l’individuazione di procedure d’urgenza e lo stanziamento di finanziamenti adeguati. Per questo ho provveduto contestualmente alla predisposizione di alcuni emendamenti alla Finanziaria per destinare risorse agli interventi da realizzare in Gallura, in particolare per l’adeguamento e la messa in sicurezza del porto e dell’aeroporto di Olbia e dei porti di Palau e La Maddalena, nonché per il miglioramento della rete viaria e di collegamento». «Il G8 - continua Sanciu - potrebbe rappresentare una grande vetrina per la Maddalena e dare visibilità mondiale alla Sardegna, diventando una importante occasione di crescita destinata a lasciare una impronta stabile nel tempo. Gli interventi da attuare non dovranno essere finalizzati esclusivamente al summit, ed è necessario che Regione e governo si impegnino da subito affinché le opere generino ricadute positive nel tempo. Se così non fosse sarebbe più opportuno far traslocare il G8 ed evitare di creare disagi e pericoli alla popolazione».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 12 OTTOBRE 2007

I volontari ripuliscono Cala Napoletana

Dopo che un operatore del Parco e la capitaneria di porto avevano rilevato alcune macchie di sostanze oliginose e di catrame non specifico a Cala Napoletana, si è messa in moto una task force ambientale per cercare di capire che cosa era successo. In sinergia con l’intervento della capitaneria, il Parco ha convocato l’associazione dei volontari della protezione civile della Maddalena, che si sono recati sul posto e hanno iniziato le operazioni di disinquinamento. La macchia non era molto grande, ma era frammentata in tantissimi e piccoli pezzi sparsi nel mare antistante l’arenile di Cala Napoletana. Però, non essendo visibili via mare, gli uomini sono dovuti arrivare fino a terra. In realtà, il problema della presenza del catrame non è sulla spiaggia o sul fondo, ma sugli scogli, dove da anni si deposita una grande quantità di catrame. «Non vi è alcun dubbio - hanno affermato i responsabili del Parco - che questo catrame provenga da una petroliera, anche perché si vedono chiaramente gli elementi del lavaggio delle cisterne o sentine, proprio per la presenza di palline bianche in plastica utilizzate in questi casi. Non è preoccupante, ma è fastidioso perché sono questi elementi, anche se limitati tra gli scogli, che sono poco graditi anche perché d’estate deprezzano quello che è il patrimonio dell’isola».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 12 OTTOBRE 2007

Crociera per il bicentenario di Giuseppe Garibaldi

. I vincitori del concorso del ministero della pubblica istruzione, in collaborazione con il comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, parteciperanno a una crociera da Genova a Caprera. La nave partirà da Genova lunedì prossimo 15 ottobre e a bordo ci saranno gli studenti che, appunto, hanno vinto il concorso. Le celebrazioni di quest’anno non potevano non riservare una manifestazione importante ai giovani, che in questa occasione saranno i veri protagonisti. I ragazzi, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da tutta Italia, si uniranno a una delegazione di loro colleghi sudamericani e salperanno alla volta della Sardegna, dove vivranno l’emozione di visitare il Compendio garibaldino di Caprera. Il benvenuto a bordo dell’imbarcazione che salperà da Genova sarà dato dal sottosegretario alla pubblica istruzione, Letizia De Torre, e dal sottosegretario ai beni culturali Andrea Marcucci, presidente del comitato nazionale per il bicentenario di Garibaldi. Sulla nave sarà allestita una mostra che presenterà i lavori vincitori del concorso. Opere figurative, letterarie e multimediali che i ragazzi di scuole elementari, medie e superiori hanno realizzato con passione e originalità.
 Il programma prevede il raduno al porto di Genova alle ore 15 di lunedì 15 ottobre per imbarcarsi sulla nave «Athara» della Tirrenia, dove alle 17 ci saranno la cerimonia di benvenuto e la cerimonia di benvenuto. La partenza per Olbia sarà alle 19.30, e durante la navigazione, dalle 21.30, ci saranno la proiezione di un video sull’iconografia di Garibaldi, curato da Maria Pia Critelli, e del cartone animato sull’Eroe dei due mondi realizzato da Maurizio Nichetti.
 L’arrivo al porto di Olbia è previsto per martedì 16 ottobre alle 7. Dopo le operazioni di sbarco ci sarà la partenza dei pulman per Palau e l’arrivo alla Maddalena. Gli studenti, divisi in tre gruppi, in tre diversi itinerari: visita al Compendio garibaldino di Caprera, spettacolo teatrale della compagnia “Acta Fabula”, mostra di importanti cimeli garibaldini realizzata dalla sezione della Maddalena dell’Istituto Internazionale di studi Giuseppe Garibaldi. Il pomeriggio è previsto il ritorno a Olbia per ripartire per Genova.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 12 OTTOBRE 2007

Cala d’Alga, il rilancio dopo l’abbandono

. Il personale del Parco, dopo aver fatto visita a Spargi nei giorni scorsi, per recuperare la spazzatura sparsa per Cala d’Alga, ha terminato di smaltire i rifiuti che erano stati raccolti a Spargi dal cantiere “Maddalena fatti bella”.
 Gran parte della spazzatura raccolta dai volontari era stata trasferita a terra nei giorni scorsi, grazie al battello spazzamare, ma una parte si era sparsa nella zona antistante la spiaggia, precisamente nell’arenile dell’isola di Spargi, a causa della rottura dei sacchi nei quali era stata raccolta.
 Così il gruppo dei collaboratori del Parco è tornato sulla spiaggia per ripulirla completamente con l’ausilio di rastrelli e altri attrezzi.
 Le operazioni sono state guidate dal collaboratore dell’Ente Parco, Yuri Donno. Fra i numerosi rifiuti recuperati nel corso di “Maddalena fatti bella”, persino uno scaldabagno e un frigorifero.
 La società San Germano Derichenbourg, che si occupa già dello smaltimento dei rifiuti presso l’isola ecologica, si farà carico degli oneri relativi allo smaltimento: grazie alla sua collaborazione, i ragazzi dell’Ente Parco hanno caricato sul mezzo della San Germano tutte le buste rimaste prelevate da Spargi, ovvero quelle che si erano rotte.
 L’arenile di Cala d’Alga sarà riportato allo stato naturale, dopo molti anni di abbandono, dopo il 15 ottobre, quando sarà possibile effettuare alcuni piccoli interventi per i quali è già stato richiesta l’autorizzazione alle forze competenti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 13 OTTOBRE 2007

«Dal Parco niente finanziamenti per la vela»

Sono stati respinte e dichiarate non finanziabili dall’Ente parco le domande di contributo economico presentate dal liceo Garibaldi e dal Club Nautico della Maddalena per sostenere le attività legate alla vela. Nel primo caso si tratta di un progetto in piedi da ormai nove anni, Velapertutti, che ha visto per nove anni i due mentor del liceo Garibaldi navigare, in forma del tutto gratuita, per tutto l’anno, con a bordo studenti dell’istituto ma anche di altre scuole. Nel secondo caso viene respinta la richiesta di contributo avanzata dal Club nautico che con la sua scuola di vela, aperta tutto l’anno, contribuisce sia alla diffusione della vela sia alla formazione di una solida coscienza ecologica.
 La motivazione della bocciatura delle due istanze di finanziamento avanzate in base al nuovo regolamento per la concessione del patrocinio, dei contributi e degli ausili economici del parco, sta nel fatto che le due richieste non rispettano la forma e i criteri generali contenuti nel bando stesso.
 I responsabili dei enti richiedenti in passato non avevano mai ricevuto contributi dall’Ente parco. «Il che vuol dire che il parco, dal suo primo insediamento a oggi - dicono i richiedenti -, non ha mai sostenuto nè ha mai contribuito alla decennale iniziativa Velapertutti, aperta anche ai diversamente abili, nè alla scuola di vela del Club Nautico, che, fino a prova contraria, è l’unica nel territorio che accoglie bambini a partire da sei anni e che quest’anno ha fatto registrare circa 190 iscrizioni. Ma il Parco, istituito anche per la promozione del territorio, non dovrebbe sostenere le iniziative sane, senza scopo di lucro, rivolte ai bambini e ai giovani, mirate alla formazione di una coscienza ecologica e di uno sviluppo ecocompatibile del territorio? Forse la vela non rientra tra queste attività?».
 «La decisione dell’Ente parco di respingere le due domande di contributo - sostiene Antonio Camarda, direttore sportivo del Club Nautico, nonché responsabile del progetto di vela del Liceo - non contribuisce minimamente a attenuare il divario tra il Parco e comunità locale, al contrario fa capire quanto sia necessario rimettere in discussione relazioni, compiti e ruoli di tutti gli enti, le istituzioni e le forze che operano nel territorio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 13 OTTOBRE 2007

“Blu mare”, successo per il concorso

Si è svolta nei giorni scorsi la prima edizione del concorso fotografico “Blu Mare - testimonianze dai fondali del Parco”, organizzato dall’Ente Parco della Maddalena in collaborazione con alcuni diving center operanti sul territorio. La manifestazione ha riscosso un discreto successo coinvolgendo sia dilettanti che professionisti del settore, animati da un sano spirito di competizione e dalla volontà di valorizzare una risorsa a volte sottovalutata. Partecipanti e organizzatori si sono dati appuntamento presso la sede dell’Ente Parco, da dove poi hanno raggiunto i siti d’immersione individuati dall’Ente nel triangolo compreso tra Punta Tegge, Spargiottello e Punta Zanotto. L’Ente Parco ha messo a disposizione per l’occasione due mezzi nautici al fine di fornire supporto alle imbarcazioni dei diving center.
 La gara si è conclusa intorno alle 13 con il rientro degli equipaggi alla base di partenza e le rituali foto di gruppo. Gli scatti in gara saranno giudicati da un’apposita commissione composta dal presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno, dal biologo marino Benedetto Cristo e dal fotografo Italo Innocenti, i quali presiederanno alla cerimonia di premiazione che si terrà venerdì 19 nella sede dell’Ente. La cerimonia sarà accompagnata da un’esposizione fotografica articolata in due sezioni, una dedicata alle foto in gara e una alle foto fuori concorso.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 13 OTTOBRE 2007

Ripartono i corsi organizzati dall’Ute

Dopo la pausa estiva l’Ute della Maddalena riprende la sua attività: la segreteria di Via Villa Glori è aperta da questa settimana negli stessi giorni e orari dello scorso anno e cioé il lunedì e il giovedì dalle 11 alle 12.
 L’attività dell’Ute comincerà sabato prossimo con una visita ad un sito di Caprera; la riunione dei partecipanti è prevista per le 15,15 alla colonna Garibaldi. L’assemblea generale dei soci è prevista per il 26 ottobre alle 18 nella biblioteca militare. Le quote di iscrizione sono rimaste invariate.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 09 OTTOBRE 2007

Come affrontare lo sbarco di clandestini

All’interno del congresso che si è svolto al Primo Longobardo sullla chirurgia nelle emergenze, il coordinamento delle associazioni volontari del soccorso ha proposto una esercitazione per la gestione psicologica e sanitaria in caso di massiccio afflusso di feriti inerente ad uno sbarco di clandestini». Le associazioni partecipanti sono state Croce bianca e rossa di Olbia, volontari soccorso Sanluri, Fraternità della misericordia di Assemini, Sos Decimomannu, Quartu soccorso, Volontari Marmilla Mogoro, Avas di Sant’Antioco. A dirigere l’esercitazione, Gabriella Lostia e Valentina Mura, esperte in psicologia dell’emergenza, e il dottor Luigi Cadeddu disaster manager, responsabile delle formazioni che sono intervenute La simulazione è consistita nello sbarco, nel piazzale antistante, di 20 clandestini provenienti dalle coste del nord Africa che, in breve tempo a causa del ritrovamento di un ulteriore barcone, sono diventati 50. Tra questi c’erano come nella realtà, bambini, feriti e scompensati psichici. Le forze dell’ordine, l’approccio sanitario e quello psicologico sono stati condotti insieme al fine di riportare la maxi emergenza in un intervento ordinario nel minor tempo possibile scongiurando così eventuali complicazioni successive. Si sono verificati, quindi, la gestione dei tre aspetti, pubblico, sanitario, di ordine umanitario e psicologico. «Questo non lasciato al caso - ha detto Cadeddu - ma strutturato nei tre ambienti che abbiamo gestito grazie alla capitaneria di porto, alle associazioni del volontariato e agli enti. Abbiano inserito, inoltre, psicologi dell’emergenza e i gruppi di supporto psicologico». C’è stato quindi un lavoro di formazione, alla preparazione prima dei soccorritori e degli operatori, e poi un lavoro di prevenzione e uno di attuazione sul campo, e poi di ridifinzione del problema che è stato fatto in aula, di aiuto all’operatore, per riconoscere i propri limiti, ma anche ciò che ha fatto bene. Ogni area, che si chiama cantiere, aveva un responsabile che era in contatto con il responsabile di tutta l’area, tanto da costituire una catena di comando che ha migliorato le comunicazioni. Nella simulazione c’erano circa 110 persone, comprese le vittime che erano una cinquantina, 47 adulti e tre bambini, 60 soccorritori due o tre infermieri, un medico e due psicologi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 09 OTTOBRE 2007

«Ma Renato Soru ci ha abbandonato»

L’intervento in consiglio comunale, nel corso della presentazione delle liste del Partito Democrativo, del senatore Gianni Nieddu era molto atteso dalla platea, soprattutto dai lavoratori italiani della base americana che attendevano risposte circa l’emendamento sulla legge 98, che lo stesso senatore aveva presentato al Senato. I molti pensavano che tutto fosse stato risolto, invece, per come si è espresso Nieddu, tutto è ancora in alto mare.
 Il disegno di legge era stato presentato il 27 marzo scorso, il presidente Marini lo ha assegnato alla commissione affari costituzionali, il cui presidente Bianco ha nominato relatore Luigi Zanda che, a sua volta, ha presentato la relazione in commissione. Poi è stata inserita la relazione tecnica.
 Tra alcuni giorni, la pratica verrà formalmente restituita alla commissione affari costituzionali, con l’indicazione dell’importo finanziario di copertura, che dovrebbe aggirarsi sui 5 o 6 milioni di euro.
 Per accelerare i tempi, occorrerebbe decidere in sede deliberante, cioè senza passare alle Camere, anche perché nel prossimo mese gennaio nell’isola si inizieranno a sentire i primi effetti dei licenziamenti.
 Per questo motivo la Regione deve far presente al governo, e ancora non l’ha fatto, che si tratta di una emergenza così da avere massima attenzione da palazzo Chigi.
 Massimo Guccini della Uil, è insoddisfatto soprattutto perché è venuto alla luce il risvolto relativo all’ultima Finanziaria: «Pensavamo che l’emendamento alla legge 98 avesse l’appoggio della Regione, ma il senatore Nieddu ci ha confermato che così non è stato. Renato Soru pensa a prendere terreni, ma non a provvedere ai lavoratori. Renato Soru - conclude il sindacalista della Uil - deve mettere al primo punto delle rivendicazioni l’estensione alla legge 98, una volta che è impossibile metterlo in questa Finanziaria. L’iter è quello parlamentare e se non ha l’appoggio forte della Regione, l’emendamento non passa, e così centocinquanta lavoratori si ritrovano senza un posto di lavoro».
 Anche Stefano Giorgi della Cisl esprime tutta la sua delusione: «c’è ancora più delusione e più rammarico di prima, perché ho sempre sostenuto che il presidente Renato Soru vende fumo. E oggi abbiamo avuto la conferma dal senatore Nieddu sul fatto che Soru non ha speso una parola per La Maddalena e per gli ex dipendenti della base americana, ai quali, invece, era stato promesso proprio il suo intervento».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Domenica 7 ottobre 2007

Nel Parco la «sorella» dell’alga killer

Il giardino incantato dell’arcipelago della Maddalena si scopre immune dall’alga killer. La caulerpa taxifolia trovata nell’area marina protetta di Tavolara non ha preso casa nel residence sottomarino dell’isola. Nelle acque del parco ha però messo radici la sorellastra della taxifolia, la caulerpa racemosa, altra alga tropicale ad alto grado di tossicità. I ramoscelli a forma di chicchi di uva non si trascinano la reputazione assassina della parente ma sono altrettanto pericolosi. La racemosa è una specie invasiva che sfratta i pesci e le piante che vivono sui fondali. Gli esperti del parco della Maddalena la tengono sotto controllo. Le praterie verdi restano circoscritte. Dopo due anni di sperimentazione è anche pronto un nuovo antidoto per annientarla. Il farmaco anti-racemosa a base di sali nasce dalla collaborazione del parco con l’università di Sassari e la Queen Mary University di Londra. La prima scoperta della caulerpa racemosa nell’isola parco è datata 2004. Originaria dei mari tropicali l’alga verde è arrivata nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez. «Nell’arcipelago non c’è traccia della taxifolia - spiega Yuri Donno, biologo del parco della Maddalena -. I ciuffi verdi che avevamo trovato a Cala Francese sono stati eradicati a mano e da allora non sono più ricresciuti. Anche il resto del parco è immune. Da alcuni anni portiamo avanti una permanente azione di monitoraggio dei fondali. Nell’estate 2006 abbiamo fatto tre immersioni al giorno, stesso protocollo nel 2007. Purtroppo però registriamo la presenza della caulerpa racemosa». Diverse le colonie nate sui fondali trasparenti dell’arcipelago. «La abbiamo trovata nei siti di immersione frequentati dai centri diving ma anche in alcune aree ad alto interesse turistico come Porto della Madonna, Cala Corsara, sul versante est di Cala d’Alga - aggiunge l’esperto -. La racemosa viene trasportata attraverso le ancore, uno dei motivi per i quali il Parco intende installare le boe intelligenti nelle piscine naturali di Porto della Madonna. La sua pericolosità è legata alla sua adattabilità. Sostituisce rapidamente le alghe tipiche del Mediterraneo compromettendo la biodiversità».  Il parco ha già acquisito il protocollo per un innovativo antidoto italo-inglese. Lo stesso Yuri Donno ha fatto parte dell’equipe scientifica che ha messo a punto il farmaco a base di sali. «Questa metodologia dopo due anni di sperimentazione si è dimostrata molto efficace - continua Donno -. I sali utilizzati sono selettivi, uccidono solo la racemosa. Il livello di attenzione del parco sul problema resta altissimo». Mentre il parco della Maddalena festeggia la sua vittoria sulla taxifolia l’area marina protetta di Tavolara affronta l’alga killer con un’operazione di bonifica a mano. «Abbiamo uno staff di esperti qualificati che lavora da una settimana per eradicare i ciuffi verdi su un’area tra i 50 e i 100 metri quadrati - spiega il presidente ed ex sindaco di Olbia, Settimo Nizzi -. Abbiamo già eseguito la metà dell’intervento».  Nizzi ricorda la prima volta dell’alga killer in Gallura, nel 2003, quando ancora indossava la fascia tricolore. «Allora ci spaventammo enormemente - dice l’ex primo cittadino -. Facemmo poi studi approfonditi e organizzammo un congresso sul tema per acquisire conoscenze e metodologie. Oggi rispetto ad allora la presenza dell’alga killer è circoscritta e molto meno estesa».

 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 05 OTTOBRE 2007

Bonanno: «Il Parco è a una svolta»

«Si tranquillizzi il presidente Soru: con il cambio del governo, i fondi che in precedenza erano ridotti, ora sono aumentati in maniera complessiva per la politica dei parchi del 50% a livello nazionale, mentre per quanto riguarda la Maddalena, sono quasi triplicati, grazie al ministro dell’Ambiente».
 Il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, mette i puntini sulle i. «Il ministro dell’Ambiente ha portato il contributo annuale ordinario da poco più di 400 mila euro a oltre 1 milione e 100 mila euro - ha detto -. Noi abbiamo pubblicato una variazione al bilancio per il 2007, il cui principale obiettivo consiste nel finanziamento degli strumenti di pianificazione territoriale, l’assenza dei quali costituiva uno dei principali motivi per i quali l’Ente era stato commissariato».
 Per la realizzazione del Piano per il Parco e del Piano socio-economico sono stati stanziati oltre 280 mila euro. É stata inoltre prevista la realizzazione di un Piano particolareggiato per l’isola di Caprera, per salvaguardare il patrimonio boschivo. Il problema della mancanza degli strumenti di pianificazione previsti dalla legge si avvia verso la soluzione. Rimane in piedi la volontà dell’Ente di acquisire il Puc, adeguato al Ppr, all’interno del Piano per il Parco.
 «Questo - ha detto Buonanno - per ribadire nuovamente la volontà dell’Ente di non prevaricare, ma anzi rendere partecipe l’amministrazione comunale, nella predisposizione della programmazione del territorio. Inoltre, grazie allo sblocco dei prelevamenti di cassa per i Parchi Nazionali, come annunciato dal Ministro dell’Ambiente, potremo anche attingere ai fondi accumulati e che non è stato possibile spendere. Il Parco non è assolutamente un “carrozzone” politico». Il compenso del presidente è infatti di 1.800 euro, mentre ai consiglieri viene riconosciuto un gettone di presenza di circa 40 euro. «Per il resto - dice il presidente -, ben venga il fatto che l’Ente Parco possa dare uno stipendio a persone qualificate che lavorano».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 05 OTTOBRE 2007

Cisl: «I lavoratori dell’Arsenale vanno ricollocati dal ministero»

Il personale in in precedenza assegnato alla gestione dell’Agenzia Industrie Difesa deve essere ricollocato nell’ambito degli enti del ministero della Difesa presenti nel territorio della Maddalena. Lo sostengono la segreteria regionala della Cisl e la Ust Cisl Gallura, che intervengono all’indomani della decisione del ministro della Difesa Arturo Parisi di far tornare l’Arsenale alle dirette dipendenze di Segredifesa. «È noto, infatti - sostengono le segreterie -, che nell’isola non esistono concrete possibilità di collocazione in ambiti alternativi della pubblica amministrazione, e la restante componente del comparto pubblico nell’isola è rappresentanta da piccole realtà con dotazioni organiche limitate. Il tentativo del ministero della Difesa di trovare un accordo con la Regione per assicurare un reimpiego dei dipendenti che non troverebbero utile ricollocazione presso gli enti Difesa presenti nel territorio, suona come grave disimpegno del dicastero, che aggrava una situazione delicata soprattutto in considerazione dei riflessi negativi, nell’immediato, che la definitiva partenza della base americana di La Maddalena determinerà con la perdita secca di centinaia di posti di lavoro. Lo Stato, che si appella alla Regione Sardegna per assicurare un ottimale reimpiego dei lavoratori, si comporta come chi intende lavarsene le mani».
 La Cisl propone come necessità primaria che è quella di conoscere quali progetti sono pronti per la struttura dell’Arsenale militare, da parte della Regione che a tutt’oggi mantiene il mistero sulle future finalità. «La comunità locale - dicono - dovrà prendere atto, nel bene e nel male, di ciò che il governatore intenderà realizzare in quella struttura, poichè sarà la Regione che ne determinerà le sorti. La conoscenza dei progetti è un dato indispensabile per affrontare con cognizione di causa la valenza delle scelte e le opportunità di nuovo lavoro. Ci attendiamo di essere messi a conoscenza di ciò che si vuole realizzare in Arsenale per considerare le proposte di collocazione che la Difesa, datore di lavoro dei dipendenti dell’Arsenale, vorrà presentare senza tirarsi indietro».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 05 OTTOBRE 2007

L’Arcipelago visto dai pesci

Si svolgerà domani la prima edizione del concorso fotografico “Blu Mare”, organizzato dall’Ente parco della Maddalena, in collaborazione con alcuni operatori di diving del territorio dell’Arcipelago e della Gallura. Il concorso si articola in due sezioni: una dedicata ai fotografi subacquei professionisti e una dedicata ai fotografi subacquei dilettanti. Esclusivamente ai fini del concorso, vengono considerati “dilettanti” coloro che non abbiano mai percepito alcun genere di retribuzione per la realizzazione di riprese o servizi fotografici subacquei, e coloro che non abbiano mai effettuato servizio di accompagnamento per immersioni, ovvero non appartengano alla categoria degli operatori di diving center. La partecipazione è gratuita per entrambe le sezioni.
 La manifestazione inizierà alle 9 nella sede dell’Ente Parco in via Giulio Cesare. I partecipanti raggiungeranno i siti d’immersione prestabiliti dal personale dell’Ente in collaborazione con i diving center che operano sul territorio. Solo per coloro che prenderanno parte alla gara nella sezione dilettanti, l’Ente Parco metterà a disposizione alcuni mezzi nautici, mentre non fornirà alcun tipo di strumentazione per ciò che riguarda le attrezzature necessarie (macchina fotografica, muta, pinne, maschera).
La premiazione avverrà venerdì 19 alle 17 nella sede dell’Ente Parco. Verranno premiati i primi tre classificati della categoria dilettanti e i primi tre classificati della categoria professionisti. L’Ente Parco premierà i primi tre classificati di ogni categoria e pubblicherà le 3 foto migliori di ogni categoria, e altre 6 foto scelte dalla giuria, nel calendario 2008 che l’Ente realizzerà al termine del concorso. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0789/790218.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 OTTOBRE 2007

«Parco, basta decisioni che arrivano dall’alto»

«La stagione estiva verrà ricordata, tra l’altro, per essere stata determinante a favore della presa di coscienza definitiva dei maddalenini e dell’intero consiglio comunale sull’inutilità della presenza di questo tipo di parco».
 Marco Poggi, rappresentante della Sinistra autonomista attacca duramente l’Ente parco, giudicandone inutile la presenza. Lo dimostrerebbero le due delibere approvate all’unanimità dal consiglio comunale, ma soprattutto le 2500 firme raccolte da parte dei cittadini che hanno chiesto un referendum contro al sua esistenza stessa.
 «Quanto basta - sostiene Poggi - per decretare l’ennesimo fallimento di questa gestione, nuova solo per il cambio di presidente, ma pericolosamente obsoleta e ripetitiva nei metodi clientelari e nella improduttiva azione penalizzante nei confronti dell’arcipelago e della sua speranza di riconversione economica. La volontà popolare - a giudizio di Poggi - è oramai stanca di subire decisioni calate dall’alto e assistere alle indegne spartizioni di poltrone da parte del ministro all’Ambiente di turno, proseguendo nella deleteria lottizzazzione dell’Ente parco senza alcun interesse delle reali esigenze e problematiche del territorio».
 Per questo motivo la sinistra autonomista si schiera, e continuerà a farlo, «contro l’arroganza istituzionale del solito presidente lottizzato del parco che soltanto a parole dichiara di privilegiare il dialogo e poi in realtà pretende di “governare” l’isola con gravi e inammissibili ingerenze nell’attività amministrativa del paese».
 Infine i rappresentanti del movimento si attiveranno presso il sindaco e l’amministrazione comunale per mettere in pratica, in tempi brevi, la richiesta dei cittadini. «I maddalenini - dice Marco Poggi - chiedono finalmente di potersi esprimere liberamente mediante una consultazione popolare sulla validità di questo ente imposto dallo Stato, ignorando sempre qualsiasi tipo di iniziativa per conoscere il pensiero della popolazione residente nell’isola».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 03 OTTOBRE 2007

Beni dismessi, battaglia in aula

Un punto all’ordine del giorno del consiglio comunale ha catalizzato l’attenzione. Le servitù militari venivano rimesse in discussione nell’aula. Cinque consiglieri avevano presentato una proposta di deliberazione, che non è passata. Alla votazione finale hanno votato a favore i cinque firmatari Francesco Bardanzellu, Franco Curedda, Raffaele Ligas, Antonio Ornano e Gianfranco Impagliazzo, mentre si sono astenuti in due nella maggioranza, il capogruppo Roberto Zanchetta e l’assessore Pierpaolo Olivieri.
 Hanno votato contro i rimanenti della maggioranza assieme ai tre diessini Salvatore Sanna, Gian Vincenzo Belli e Fabio Canu, con Lella Gaio assente in quel momento. La proposta di deliberazione firmata dai cinque consiglieri richiedeva di impegnare il consiglio comunale a rivendicare in tutte le sedi che i beni demaniali del Ministero della difesa nel territorio della Maddalena siano ceduti all’amministrazione.
 Il primo firmatario, Franceschino Bardanzellu, ha criticato aspramente il comportamento della maggioranza. «Così facendo si vota contro la cittadinanza - dice-. Non è pensabile nel momento in cui l’isola ha bisogno di aiuto, bocciare una simile proposta».
 Dedola, che ha votato contro, ha dichiarato: «È opportuno che i beni dismessi passino alla Regione e dopo discutere per poterli acquisire come Comune».
 Lo stesso linea è stata sostenuta da Salvatore Sanna. «Non voto perché il documento è sbagliato come del resto la linea che sta adottando Bardeanzellu. Il mio voto non è contro la cittadinanza, ma solo ed esclusivamente contro il consigliere».
 Roberto Zanchetta capogruppo della maggioranza nella sua dichiarazione di voto ha rimarcato il suo dissenso. Per questo si è astenuto. Seguito dall’assessore Pierpaolo Olivieri. Anche il sindaco non era d’accordo su come era stata avanzata la proposta di deliberazione. Non sono mancati comunque i battibecchi tra Comiti, Bardanzellu e Salvatore Sanna. Anche Franco Curedda è stato critico con i suoi ex alleati. «Non abbiamo peso politico e pertanto tutte le risoluzioni ci verranno sempre imposte dall’alto».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 03 OTTOBRE 2007

I sindacati rimangono insoddisfatti dopo il summit con Soru

I sindacati restano insoddisfatti dopo il faccia a faccia con il presidente Renato Soru della scorsa settimana. Il governatore, alla Maddalena per presentare i candidati del Pd, è stato contestato da 150 persone, lavoratori della base americana, commercianti, marittimi e i loro familiari. A cinque mesi dalla definitiva partenza degli americani, ancora non si vede nulla di concreto. Ad accoglierlo, oltre i manifestanti, anche striscia la notizia.
 Le domande sono iniziate subito dopo che Soru è entrato nell’atrio del palazzo. È stata una contestazione spontanea, dovuta al fatto che molti hanno timore di perdere il posto di lavoro. Soru ha confermato che nessuno perderà il posto di lavoro. Ma i sindacalisti della Uil, Massimo Guccini, e della Uil trasporti, Giulio Verrascina, di fronte alle telecamere di striscia la notizia, hanno esternato tutte le loro preoccupazioni. Il più duro è il rappresentante aziendale della base Usa, ma anche territoriale della Fidescat-Cisl, Stefano Giorgi ha criticato la presenza di Soru, perché è venuto a La Maddalena solo per presentare i candidati del Pd e non per incontrare i lavoratori. Secondo i sindacati manca ancora un piano concreto, solo tante promesse da parte di governo e Regione, ma deve essere ancora attuato.
 Secondo i sindacalisti la situazione sta diventando davvero pericolosa. «Sembra - dicono - che molti lavoratori abbiano bisogno dello psicologo perché presi dalla disperazione. L’amministrazione comunale sposa la politica di Soru che non fa altro che promettere senza però prendere decisioni. Cosa faremo fra cinque mesi. Vorremmo saperlo davvero».
 Soru risposto: «Nessuno perderà un posto di lavoro», ma i sindacati non ci credono. «Ci dovete dare- hanno detto - almeno una bozza di progetto».
 Se all’esterno Soru è stato contestato, all’interno del salone comunale invece è stato osannato dalla sala che lo attendeva. L’applauso più lungo gli è stato tributato quando ha tenuto il discorso rivolto ai contestatori. «Non abbiate paura dei nostri compiti. Il governo, la Regione sono con voi e con voi giocano la partita. La Regione sta facendo un’attivita di riequilibrio delle servitù militari che non riguarda solo La Maddalena. Come potrà andare avanti la battaglia se non risolviamo il vostro problema. La Regione non vi abbandona, né abbandona le battaglie a favore di quest’isola».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 03 OTTOBRE 2007

Il sindaco Comiti incontra il responsabile degli affari militari degli Usa, Morgan Hall

Dall’ambasciata degli Stati Uniti a Roma è giunto a La Maddalena, in visita il responsabile degli affari militari in Italia Morgan C. Hall, che ha incontrato il sindaco, Angelo Comiti. I due hanno discusso di una serie di problemi aperti, alcuni dei quali di grandissima attualità, non ultimo la paura che possa esistere la possibilità di un inquinamento radioattivo. Per questo il sindaco Comiti tramite l’addetto militare e politico, ha mandato a dire all’ambasciatore Spoldi di farsi carico, all’interno di un tavolo tecnico «di promuovere una certificazione di carattere ambientale, ma che è tutta militare». C’è una collaborazione tra le due marine e quindi tra ministero delle Difesa italiano ed il dipartimento americano, per far si che questo avvenga, in modo tale che rassicuri la coomunità isolana e internazionale. Il sindaco ha ribadito a chiare lettere che questo deve essere fatto nel miglior modo possibile, ma nello stesso tempo annuncia «che invierà una lettera al presidente del consiglio, al ministro alla sanità, al presidente della Regione, in cui chiederà che le certificazioni abbiano anche il controllo istituzionale». Comiti non è preoccupato, anche perché i dati che ha in mano dicono che non esiste inquinamento nucleare. C’è un inquinamento di carattere organico «che però sta per essere rimosso». I due hanno parlato anche del G8 ed essendo la delegazione americana una delle più importanti del summit, il sindaco è convinto di poter lavorare, non solo con l’esperto militare dell’ambasciata, ma anche con qualcuno degli alti ufficiali che sono stati alla Maddalena e conoscono bene la situazione, per contribuire che tutto fili liscio durante il vertice.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 02 OTTOBRE 2007

Comune ed Ente parco di nuovo ai ferri corti

Nuovo scontro tra il Comune e l’Ente parco. L’ultimo episodio è avvenuto durante la presentazione dei risultato del progetto “Maddalena fatti bella”, quando alcuni operatori dell’Ente Parco hanno dichiarato che il lavoro di bonifica ambientale è stato vanificato dall’incuria di chi avrebbe dovuto provvedere allo smaltimento dei 400 (sembra però che fossero una settantina) sacchi di immondizia raccolta sulle isole minori dell’arcipelago. Il sindaco Comiti ha detto che aver taciuto la presenza di questi sacchi nella spiaggia di Cala D’Alga è stato un «fatto criminale».
 «Poiché - ha scritto Comiti nella lettera indirizzata al presidente del Parco -, in virtù del rapporto di collaborazione instauratosi tra il Comune e l’Ente Parco nel quadro del piano di riqualificazione ambientale, l’onere di trasportare e di smaltire i rifiuti raccolti dagli operatori assunti dal Comune, toccava proprio all’Ente Parco, chiedo lumi sui motivi che hanno determinato questo grave disservizio».
 Il Parco ha confermato che dal 2006 ha garantito l’adesione al progetto “Maddalena fatti bella” per quanto concerne il trasporto del personale del cantiere e dei rifiuti raccolti. È stato tuttavia chiaro, sin dai primi momenti, che il Comune, in quanto titolare del finanziamento regionale ricevuto ed ente territoriale competente in materia di raccolta dei rifiuti, avrebbe dovuto comunque sostenere gli oneri del personale relativamente al carico e allo scarico e, in particolare, allo smaltimento. «Pertanto - è scritto nella nota -, quando ciò è stato richiesto, l’Ente Parco, con autentico spirito di collaborazione, ha messo a disposizione i mezzi dell’Ente per condurre il personale del cantiere per effettuare l’intervento di prelievo dei rifiuti. In seguito, l’Ente Parco non ha ricevuto alcuna comunicazione istituzionale dal Comune, se non una richiesta, presentata per le vie brevi, nella quale il personale del cantiere stesso chiedeva di poter utilizzare in modo autonomo i mezzi nautici del Parco; a tale richiesta, l’Ente Parco ha dovuto rispondere ovviamente in modo negativo per motivi di sicurezza».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 OTTOBRE 2007

proteste e disagi per i contenziosi con Abbanoa

«I maddalenini che devono sbrigare pratiche o contestazioni sulla distribuzione idrica o sulla depurazione, dovranno recarsi per ora negli uffici di Arzachena, però fra non molto dovranno invece recarsi ad Olbia». La denuncia arriva dai democratici-laici-socialisti della Maddalena, Salvatore Mariolu, Stefano Filigheddu, Claudio Califano, Tonino Monni e Francesco Michelini, dopo che il comune ha trasferito tutte le competenze ad Abbanoa.
 «Siamo alla farsa - dicono -. Non avremmo mai pensato di arrivare a questo, dopo aver dato in comodato d’uso ad Abbanoa il bacino embrifero, gli alloggi adiacenti, la stazione di pompaggio, un potabilizzatore, ed una rete di distribuzione nuova, senza dimenticare i 50 miliardi di lire per il recupero delle acque reflue. Nessun altro comune in Sardegna ha consegnato tutte questa infrastrutture e pertanto pensavamo che il sindaco avesse almeno contrattato l’apertura dello sportello dell’ente, qui alla Maddalena».
 Per la verità la richiesta è partita dal sindaco, ma sembra che non sia arrivata nessuna conferma. «Ecco, quindi - prosegue la nota - che ogni maddalenino per ora, dovrà armarsi di pazienza, di denaro e di auto per imbarcarsi sul traghetto per poi trasferirsi per ora ad Arzachena, per poi andare ad Olbia».
 «Perché il sindaco non ha posto le condizioni, visto che la legge Galli gli consentiva di non aderire ad Abbanoa, ma gestire il proprio servizio per 5 anni? E perché gli operai comunali eseguono lavori che invece spettano ad Abanoa? Il sindaco deve chiedere con forza l’apertura di uno sportello dell’Ente nell’isola».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 02 OTTOBRE 2007

La Maddalena durante la guerra raccontata da Francesco Nardini

Sono apatici, indifferenti,insensibili i maddalenini come il ricorrente luogo comune li caratterizza?
 Se é vero che nei momenti cruciali della storia della comunità e in più di un occasione nelle epoche che si sono susseguite (coincidenti sovente con quelle della grande storia, con le figure di Napoleone, Nelson,Garibaldi, Mussolini, Marconi...) questo popolo “senza anima” ha mantenuto “un atteggiamento sostanzialmente distaccato”, aihmé, é vero, i figli dell’arcipelago non sanno decidere per loro.
 Allora nessuno avrà il diritto di protestare se qualche “agente esterno” si assume l’incarico di decidere.
 Questo argomento traspare, in maniera non troppo protetta, anzi scopertamente rivelata, nel volume che ha pubblicato il collega Francesco Nardini per i tipi dell’editore Webber.
 E’ una ricerca storica, quella prodotta nel libro e l’autore non ha velleità di sociologo o di antropologo, ma i risultati della sua analisi inducono il lettore ad attribuire a “Storia e Storie di un’isola in guerra (titolo dell’opera) La Maddalena 1940-1946 (sottotitolo) una chiave intepretativa che non lascia adito a dubbi.
 Nei documenti e nelle testimonianze orali, le persone, anche quelle comuni, confermano le tesi ricorrenti in tante pagine di storia con la S maiuscola.
 La guerra, la piazzaforte militare, i tedeschi alleati divenuti nemici da combattere dall’oggi al domani, gli ammiragli Bona e Brivonesi rinunciatari e deboli nella fase più delicata della vicenda: tutte queste “cose”, a prescindere dai giudizi che si vogliono attribuire a comportamenti di singoli o collettivi, si conoscevano e si sono vagliate, alla Maddalena, prima di abbozzare una qualche forma di ipotesi per le scelte future, a partire dalla ricostruzione post-bellica per giungere ai nostri giorni quando un’intero sistema di valori è stato messo pesantemente in discussione.
 Il sacrificio militare e la fatica della ripresa, in un ‘isola che era stata governativa fino alla realtà profonda, “fascistissima”, sono descritti in maniera netta dai protagonisti, che Nardini ha intervistato e che nella cruda rappresentazione scenica sono entrati in sordina, quasi senza volerlo.
 Sono le loro parole e la loro saggezza a imbastire l’“oral story”. I dati, le statistiche, le esposizioni “istituzionali”, pur accettate, si riducono a un sobrio arredamento di scena.
 Le pagine del libro scorrono veloci, l’interesse del lettore si mantiene alto lungo tutto l’arco della narrazione.
 I più anziani si divertiranno a trovare il pelo nell’uovo e a stimare il valore delle esperienze consumate. I più giovani, semplicemente, impareranno, è sempre stato così, da quando esiste il mondo. Tutti insieme acquisiranno gli strumenti per valutare gli errori del passato e per evitare di commetterli, tali e quali, nel presente.

Tore Abate

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 02 OTTOBRE 2007

Max, il cane pendolare che viaggia sul traghetto

Alle 10 sale sul traghetto per Palau. Nessuno ha il coraggio di chiedere se ha fatto il biglietto. Un giro nel paese sotto l’orso, giusto per sgranchire le ossa. Poi di nuovo sul battello per tornare in piazza di Chiesa e sedersi sotto il sole tiepido di settembre a osservare i turisti che assediano il centro. L’aria nobile, annoiata, di chi aspetta solo l’ora di pranzo. Gli occhi svagati e l’atteggiamento altezzoso non urtano chi passa per le vie del cuore della città.
 Tutti conoscono Max, e nessuno nell’isola si stupisce se il cane pendolare ogni giorno sente il bisogno di prendere il traghetto per fare una passeggiata a Palau. Max, un meticcio con tratti da pastore belga, è una celebrità. Pelo vaporoso di colore fulvo, zampe bianche, come se avesse un paio di calzini immacolati, testa marrone con le sopracciglia bianche e folte.
 Da qualche anno Max ha scelto la piazza davanti alla chiesa principale della Maddalena come casa. Da allora è stato adottato dalla popolazione. Ogni giorno lo aspetta una ciotola. Lui risponde mansueto, a carezze e richiami. Agita la coda, quasi sorride, solleva con lentezza la sua mole e si avvicina. La mascotte di piazza di Chiesa ha messo su qualche chilo di troppo. Benessere da generosità.
 Giornate oziose per Max, che lui spezza con qualche puntata fuori dall’isola. All’improvviso drizza le orecchie e si getta all’avventura. A piccoli passi si avvicina all’imbarco. Non si cura del biglietto, né ha preferenze di orario. Distingue con naturalezza le linee Enermar e Saremar. Entra al piccolo trotto con gli altri passeggeri e si accomoda nella sala coperta del bar. Si addormenta giusto il tempo della traversata.
All’attracco si accoda ai pendolari. Sbarcato a Palau fa un giro al porto poi scivola per le strade del centro. Senza fretta. Secondo alcuni va alla ricerca del suo padrone.
 Dopo qualche ora il re delle due sponde dell’arcipelago riprende il traghetto per il ritorno. Placido si accomoda sul ponte e sfida le onde, qualche volta preferisce rifugiarsi sottocoperta. Ma nell’isola in cui il traghetto è quasi un ponte mobile per la terraferma, il cane pendolare non fa notizia. Gli anziani al bar, lo accarezzano, lo coccolano e a chi stupito chiede come possa un cane prendere ogni giorno la nave rispondono con naturalezza. «Cosa dovrebbe fare, andare a nuoto?».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

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