Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 Vedi come pubblicizzare un evento si questo Sito 

 

 Notizie brevi Agosto 2007 

  

  Giro d'Italia - Foto  & notizie 

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

Costituzione del Partito Democratico

Fatti Bella La Maddalena? - Risposta del consigliere Gaio a Marco Leoni - Ma qualche controllo

 

 Notizie brevi Luglio 2007 

 Notizie 2007 

 Vedi: 

Notizie brevi luglio 2007    
Notizie brevi aprile 2007 Notizie brevi maggio 2007   Notizie brevi giugno2007
Notizie brevi gennaio 2007 Notizie brevi febbraio 2007 Notizie brevi marzo 2007
Notizie brevi dicembre 2006 

 Notizie brevi novembre 2006

 Notizie Brevi ottobre 2006

 Notizie brevi settembre 2006 

 Notizie Brevi Agosto 2006 

Tutte le notizie brevi 

 

 

GIOVEDÌ, 30 AGOSTO 2007

Se studenti e genitori scoprono il territorio

Il progetto Pon «Conoscere e rappresentare il territorio» finanziato dalla Unione europea attraverso il fondo sociale, sta per terminare. Il progetto, che è stato molto complesso dal punto di vista organizzativo e amministrativo, ha coinvolto la scuola elementare, la scuola media, il liceo Garibaldi, istituto capofila, e l’associazione gruppo teatrale «L’incantesimo». Sono stati realizzati cinque moduli di cinquanta ore ciascuno per la cosiddetta area formativa, che hanno coinvolto circa 125 alunni delle scuole maddalenine, e due moduli di sensibilizzazione rivolti ai genitori.
 I bambini della scuola elementare hanno portato avanti un laboratorio di ceramica, i ragazzi della scuola media sono stati i destinatari di un laboratorio di pittura e di un laboratorio di musica, i ragazzi del liceo hanno frequentato un laboratorio di fotografia, e infine un gruppo di bambini e ragazzi ha dato vita al laboratorio di bricolage gestito dall’associazione di volontariato l’Incantesimo. I genitori hanno partecipato a due atelier, il primo condotto dalla dottoressa Tiziana Tore, dove sono state affrontate e discusse tematiche relative alla relazioni interpersonali; il secondo denominato Atelier di ceramica: dal fare all’ascoltare. I moduli dei genitori prevedevano, oltre alle trenta ore con l’esperto, anche cinquanta ore di attività di tutoraggio che sono state spese in due corsi di vela nei quali i genitori, prevalentemente mamme, hanno seguito con grande entusiasmo cimentandosi con virate e strambate, andature e manovre. Per circa due mesi le barche del liceo Garibaldi hanno navigato per le isole dell’arcipelago con due equipaggi di genitori fortemente motivati e molto contenti di vivere questa importante opportunità di relazione, di incontro, di scambio e di divertimento. Il progetto si chiude oggi e lascia un’impronta profonda nel tessuto sociale e culturale delle nostre scuole

GIOVEDÌ, 30 AGOSTO 2007

Excelsior, sì all’abbattimento

Il consiglio comunale ha detto sì ieri pomeriggio all’abbattimento dell’hotel Excelsior. A favore si sono espressi i consiglieri di maggioranza e tre diessini: Salvatore Sanna, Gian Vincenzo Belli e Fabio Cani. Nel corso della seduta di consiglio comunale di ieri è stato votato il conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2006. È passato con il solo voto favorevole dei consiglieri della maggioranza, mentre Sanna, Bardanzellu e Curedda hanno votato contro, mentre gli altri hanno abbandonato l’aula per non votare.
 La discussione si è protratta per diverse ore anche perché la minoranza ha sempre contestato il modo di interpretare certi numeri. Bardanzellu ha detto che la relazione oltre a essere una tesina è stata stilata bene dal punto di vista tecnico, ma non rispecchia la realtà dei fatti, specialmente in quelle voci che si riferiscono al pagamento delle bollette dell’acqua. Bardanzellu ha ricordato anche i contenziosi che sono venuti fuori dopo la decisione del giudice di pace che ha dato ragione agli utenti, e non si capisce perché si debba pagare per intero quando invece si dovrebbe pagare il 50% proprio perché l’acqua non è potabile. Curedda, invece, ha detto che il censimento è ancora in corso e pertanto quest’anno sarà possibile bollettare con la possibilità poi che Abbanoa lo faccia tutto insieme. Subito dopo si è parlato di collegamenti marittimi, per i quali è stato votato un documento all’unanimità dove si chiede agli organi competenti di verificare se la tassa del «caro gasolio» non sia sproporzionata e illegittima; di svolgere un accurato esame delle tariffe e di adottare tutti quei provvedimenti per riequilibrare il costo dei biglietti della Saremar sulla linea La Maddalena-Palau e viceversa. E, infine, di adoperarsi affinché vengano ripristinate le 28 corse giornaliere. Il documento è stata la via scelta dall’amministrazione dopo le risposte evasive della Saremar alla richieste di chiarimento. Il consiglio comunale lamenta anche che la Saremar, pur ricevendo 7 milioni di euro l’anno di fondi pubblico, ha ridotto con scelta unilaterale le corse sulla linea La Maddalena-Palau e viceversa da 28 alle attuali 21, causando un taglio di 40 posti lavorativi e un buco di 11 ore giornaliere, cioé dalle ore 20 alle 7 del mattino. Il vuoto è colmato dalle società private Enamar e Delcomar, quest’ultima sovvenzionata dalla Regione per assicurare la continuità territoriale durante le corse notturne. In questo periodo però il mezzo della società è fermo, e lo sostituisce il mezzo dell’Enamar che però non effettua le corse delle 3 e delle 4 del mattino che potrebbe provocare disagi se eventualmente si dovessero verificare delle emergenze.
 

Mercoledì 29 AGOSTO 2007

L’Excelsior, il sindaco lo abbatte mentre la proprietà lo ristruttura

Il sindaco lo vuole abbattere, l’amminstratore delegato lo difende. L’hotel Excelsior arriva in consiglio comunale. All’ordine del giorno la cancellazione del palazzo che ha cancellato piazza Indipendenza e che fa da muro tra il Comune e il porto. Per il primo cittadino, Angelo Comiti esistono i motivi a di un esproprio per pubblica utilità. Piazza Indipendenza è prevista all’interno del piano particolareggiato del centro storico e nel programma esecuzione quadro nato dall’accordo tra Regione e il Ministero dello sviluppo economico. Per giungere alla riqualificazione del centro storico e al ripristino della piazza davanti al Municipio, ceduta nel 1956 al prezzo simbolico di 1 lira da parte del Comune a un ingegnere locale per realizzare una struttura turistico ricettiva, la giunta proporrà l’esproprio per pubblica utilità dell’edificio privato.  Il fabbricato si interpone tra il «water front» e l’antico palazzo municipale, costituendo una barriera visiva che ne impedisce l’originaria percezione. Per realizzare il progetto il Comune ha a disposizione 5 milioni di euro. La giunta ha avviato i contatti con le proprietà per verificare le possibili condizioni di intesa e arrivare a un accordo. Ma i proprietari dell’hotel non sembrano voler cedere e hanno inviato una lettera aperta al sindaco e a tutti i consiglieri, confermando che la stessa società è sempre stata disponibile ad aderire a un accordo per la riqualificazione del centro storico.  Daniello Fioravante, l’amministratore delegato dell’hotel si richiama alla sentenza del Tar. «La demolizione dell’attuale Hotel Excelsior non può che attuarsi attraverso un accordo di programma fra proprietà e amministrazione comunale». La società che controlla l’hotel Excelsior ribadisce nel documento la propria disponibilità all’accordo di programma nel rispetto delle norme del piano particolareggiato del centro storico.  Ma la sua idea è di salvare la struttura alberghiera di prestigio, prevista dal piano particolareggiato del centro storico. La proprietà mentre il Comune ne decide la demolizione sta procedendo ha già avviato i lavori per la ristrutturazione dello stabile. I lavori sono iniziati il 02 agosto 2004 e dovranno essere portati a termine entro il maggio del 2008.

 

 

Mercoledì 29 AGOSTO 2007

Ko il traghetto della Delcomar le linee garantite dall’Enermar

L’isola da ben cinque giorni, ha rischiato di rimanere senza collegamneti nelle ore notturne. Ma grazie alla disponibilità dell’Enermar, questo non è avvenuto. Infatti l’Erik,il mezzo della Delcomar, società che ha vinto la gara per il trasporto passeggeri e auto durante le ore notturne, è in avaria già da cinque giorni e non può garantire le corse. Se si fossero rispettate le norme la società avrebbe dovuto sostituire il mezzo con un altro efficiente ma questo non è avvenuto e allora l’Enermar, la società privata, messa di fronte a un fatto che avrebbe penalizzato non solo i maddalenini, ma anche i turisti che si muovono di notte, ha dato la sua disponibilità per sostituirlo. Uno sforzo per gli equipaggi che devono fare lo straordinario, fino a quando il mezzo non rientrerà in servizio. Sembra però che il guasto sia serio, tanto che una parte del motore dovrebbe essere trasferito in un cantiere.

Mercoledì 29 AGOSTO 2007

Terremoto nell’Udeur

Terremoto nell’Udeur, i componenti del direttivo Fernando Piras, Rino Stelletti, Claudio Manca, Giuseppe Deligia, Giovanni Favale, Lilli Bertorino, Maria Assunta Aru, Piera Bulciolu e Franco Curedda, si sono dimessi. La conferma arriva dalla lettera inviata al segretario provinciale Francesco Marcetti e a quello regionale Sergio Maraccini, preceduta dalla relazione fatta dal segretario locale Fernando Piras che aveva preso posizione sulla revoca della carica dell’assessore Curedda, da parte del sindaco. Nella lettera Piras aveva espresso solidarietà per il suo iscritto, condivideva la posizione assunta da Curedda che chiedeva maggiore trasparenza da parte degli uffici tecnici del Comune. Gli assessori Manai e Satta venivano invitati a non partecipare alle riunioni di giunta. Marcetti nella sua risposta ha scelto una linea soft. La missiva era stata approvata da tutti, anche se alcuni volevano un documento più duro. Il successivo documento dell’Udeur del 26 luglio informava Marcetti che il direttivo del gruppo usciva dalla maggioranza. Il segretario non voleva una rottura netta che avrebbe potuto mettere in crisi la giunta. Il segretario cittadino Piras nella lettera ha risposto in modo duro al numero uno del partito in Gallura. «Il direttivo non si è mai posto il problema di far cadere l’amministrazione». Sotto accusa anche la posizione assunta dai due assessori Satta e Manai, che disattese le indicazioni del partito si sono presentati in giunta.

 

 

DOMENICA, 26 AGOSTO 2007

Un nuovo comandante alla guardia costiera

Dopo circa tre anni, il comandante della capitaneria porto della Maddalena Claudio Durante, lascia l’incarico per trasferirsi a Savona come comandante in seconda. A prendere il posto di Durante è arrivato il pari grado Rodolfo Giovannini, che conosce bene la Gallura avendo assunto dal 1999 al 2003 l’incarico di capo sezione operativa ambiente, polizia giudiziaria e mezzi navali della capitaneria di porto di Olbia. La cerimonia del cambio fra i due comandanti è avvenuta l’altro ieri all’interno del piazzale di Guardia Vecchia. Purtroppo è stata una giornata di pioggia che non ha permesso di completare al meglio cerimonia. Erano presenti i sindaci di La Maddalena, Palau, Arzachena, Santa Teresa di Gallura, oltre i comandanti della finanza Antuofermo, della polizia di Palau, della capitaneria di porto di Golfo Aranci, oltre il presidente e direttore del Parco e ospiti pervenuti da tutta Gallura, come del resto il direttore marittimo Domenico De Michele, che fra l’altro nel suo intervento ha ringraziato il comandante Durante per il grande lavoro svolto in tutto questo periodo, riconoscendogli professionalità, abnegazione e anche maestria nel portare avanti il lavoro con i suoi uomini. Dal canto suo Durante, emozionatissimo, ha ringraziato tutti presenti, ma soprattutto quelli che hanno testimoniato attaccamento alla capitaneria. «Sono stati tre anni dove ho ricevuto delle soddisfazioni enormi, perché il lavoro è stato tanto. Ecco perché ringrazio i miei uomini che non mi hanno mai fatto mancare il supporto con una competenza e dedizione non comune. Ecco perché abbiamo lavorato bene e in netta sintonia per tutte le diverse situazioni del territorio». Il nuovo comandante Giovannini, al quale Durante ha augurato le stesse soddisfazioni che ha avuto, ha detto «che questo suo ritorno in Gallura sarà molto bello, anche perché La Maddalena è un centro importante che non va trascurato, con la speranza quindi, che il lavoro fatto in precedenza possa proseguire nella stessa maniera».
 Il comandante marittimo De Michele ha messo in evidenza che il comando di Compamare è un «Comando cruciale che segna la carriera che in qualche modo si è chiamati a produrre tutto quello che si è imparato prima per metterci alla prova. La Maddalena è un bel banco di prova come del resto tutta la Sardegna è una direzione marittima laboriossima».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 26 AGOSTO 2007

Interventi di Diesse e Margherita: «Nessun rimpasto in Comune»

Riunioni segrete in Comune? No grazie!, almeno per Luca Ronchi e Gianluca Lioni. Luca Ronchi, segretario dei Democratici di sinistra della Maddalena, ha scritto: «Intendo smentire assolutamente la notizia riportata venerdì scorso, secondo la quale i Ds, insieme alla Margherita, avrebbero chiesto un incontro al sindaco Angelo Comiti. Per quanto riguarda i Ds non c’è stata alcuna richiesta di incontro; quando questo dovesse avvenire, sarà mia cura informarne gli organi di stampa. Mi chiedo dove il cronista abbia appreso questo falso». GianLuca Lioni, vice presidente nazionale giovani della Margherita, ha scritto: «Ho letto con stupore l’articolo intitolato “Nuovo accordo in Comune?”. La notizia di una riunione prevista per questa mattina (ieri per chi legge) con il sindaco Comiti è assolutamente infondata e frutto di una ricostruzione fantasiosa. Non ho ricevuto nessun invito a eventuali incontri con il primo cittadino, tanto meno per discutere di rimpasti o poltrone. Come Walter Veltroni non si stanca mai di ricordare, il Partito democratico nasce assumendo quale valore fondante il sistema maggioritario. Il principio base è piuttosto semplice: chi vince ha il dovere di governare, chi perde di esercitare un ruolo di verifica e di controllo. Vale a Roma come alla Maddalena. Quando era in vigore il sistema proporzionale, le maggioranze si facevano e disfacevano all’interno del consiglio comunale. Con il maggioritario non è più così: spetta ai cittadini decidere chi deve governare, e non ad accordi di Palazzo, e chi invece deve stare all’opposizione. Per questo non siamo disponibili a inciuci e ribaltoni, che l’opinione pubblica non capirebbe».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 AGOSTO 2007

Grande festa ad Ajaccio per le isole gemellate

Il gemellaggio tra La Maddalena e la comunità di Ajaccio sviluppatosi in 16 anni di relazioni ufficiali che si rinnovano dalla data dell’accordo siglato fra le due comunità nel 1991, è proseguito anche quest’anno, in occasione della festività del 15 agosto. In quel giorno, infatti, sono state celebrate le due ricorrenze che contrassegnano la giornata nel capoluogo corso.
 Ovvero da un lato la festa dell’assunzione della Vergine Maria e dall’altro la nascita di Napoleone Buonaparte. Quest’anno La Maddalena era rappresentata dal presidente del consiglio comunale Antonello Tedde e dall’assessore Francesco Manai. Proprio in questa occasione i rappresentanti isolani hanno seguito un corteo costituitosi di fronte al municipio in piazza Maréchal Foch, aperto dal sindaco di Ajaccio, Simon Renucci, attuale deputato al parlamento francese in rappresentanza della Corsica del sud, insieme ai membri del consiglio municipale, e con le alle autorità della Corsica, che si è diretto verso la cinquecentesca cattedrale di Nostra Signora della Misericordia, patrona di Ajaccio, preceduti dalla fanfara municipale e dalle confraternite religiose di Saint Erasme, Notre Dame de la Misericorde e di San Rucchellu. L’occasione delle celebrazioni ajaccine è servita, inoltre, a verificare, a seguito della dichiarazione di intenti siglata il 18 marzo 2006 ad Ajaccio, l’accordo di cooperazione culturale, con un programma di massima comune e la costituzione di un comitato di pilotaggio, in particolare una iniziativa con la Cinematheque de Corse-Portovecchio, quindi il Festival internazionale della televisione sui temi del mare, ambiente, scavi archeologici, l’adesione di La Maddalena alla Federazione europea delle città napoleoniche, proseguendo con iniziative legate al bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, quindi alle «Relazioni comunitarie franco italiane all’interno del contesto tra Corsica e Sardegna», con pubblicazione di un testo sul trattato del 17 aprile 1955 siglato fra Italia e Francia, a La Maddalena, sul libero passaggio transfrontaliero delle persone e delle merci, tra la Corsica e la Sardegna, primo esperimento all’interno della Comunità europea, infine delle proposte di programmi comuni fra gli istituti scolastici.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Sabato 25 AGOSTO 2007

Nuovo accordo in Comune?

Doveva essere una riunione segreta, invece non lo è più. Infatti, questa mattina, il sindaco incontrerà, a meno di impedimenti, le due delegazioni della Margherita, guidata dal segretario Aurelio Torta e da Gian Luca Lioni, molto vicino a Franceschini, come del resto il sindaco Comiti (Franceschini e Veltroni), e quella dei Ds, con il segretario Ronchi.  Sempre per i Ds parteciperanno i due consiglieri della minoranza, meno Salvatore Sanna, e non è improbabile il capogruppo in Provincia Pierfranco Zanchetta. Il motivo dovrebbe essere dare l’alternativa a questa giunta che, ridotta in dieci uomini, non è certamente in grado di tenere saldamente la maggioranza fino alla fine. Quindi c’è senz’altro bisogno di rafforzarla con qualche new entry. Le possibilità dovrebbero venire fuori da questa riunione, dove il sindaco dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, dare l’ok alle richieste fatte dai due partiti, uno dei quali chiederebbe l’assessorato più importante che è quello dell’urbanistica, appetito da molti, ora a Enzo Satta e assessore esterno, del quale certamente il sindaco non può fare a meno. L’altra richiesta potrebbe essere quella del vicesindaco, anche questa blindata dalla presenza di Michele Secci, che seppure contestato è sempre stato nelle grazie del sindaco. Se al sindaco interessa davvero la sicurezza della sua giunta per traghettarla in acque tranquille almeno fino al G8, ora dovrà decidere se fare questo passo, che potrebbe sì, essere importante per la sicurezza, ma andrebbe incontro a tante critiche, proprio perché era stato lui stesso a criticare i partiti. Sembra anche che nei Ds non ci sia il totale assenso all’operazione, come del resto nella Margherita. Insomma, un incontro che potrebbe essere definito un patto col diavolo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Venerdì 24 AGOSTO 2007

L’Excelsior in Consiglio

Il presidente del consiglio Antonello Tedde prima che scada il termine per l’approvazione dell’esercizio finanziario, ha convocato il consiglio comunale per il 29 agosto. Prima per votare il primo punto all’ordine del giorno sull’esercizio finanziario e seguire con gli altri otto. Fra questi, quello che riveste maggiore importanza è la situazione dei collegamenti marittimi, che ancora non è stata risolta. Mentre cresce il malcontento per le tariffe esose. Al terzo punto si parlerà della riqualificazione del centro storico. O meglio dell’acquisizione dell’area dell’hotel Excelsior. Il sindaco Angelo Comiti è deciso ad acquisire l’albergo per poi abbatterlo e fare posto alla vecchia piazza Indipendenza. La diatriba tra il sindaco e i nuovi proprietari dell’hotel va avanti da tempo. Hanno ottenuto la concessione per ristrutturare l’edificio e sono già cominciati i lavori.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Venerdì 24 AGOSTO 2007

Il dopo base Usa sarà nel turismo

È ormai un habitué dell’isola il sottosegretario al Lavoro, Rosa Rinaldi (nella foto). La sua presenza non sfugge all’attenzione dei lavoratori che fra poco dovranno conoscere quale sarà il loro destino, quando a ottobre la Emory Land, la nave appoggio americana, andrà via e gli americani abbandoneranno l’isola. Rosa Rinaldi è stata tra i promotori del tavolo nazionale convocato a Roma con i diversi ministeri.  «I lavoratori forse per un periodo dovranno fare corsi di formazione o andare in cassa integrazione - dice il sottosegretario -, la finanziaria ha previsto risorse economiche per integrare il reddito in quella fase. Il tavolo sulla Sardegna avrà tra i suoi punti la questione della Maddalena. Penso di aver fatto un buon lavoro in accordo con le autorità locali. Il tavolo è già stato convocato in sede tecnica e a settembre dovrà ripartire. Noi non pensiamo di limitarci solo alcuni lavoratori. Si potrebbe avviare un piano strategico che sia in grado di far fronte alla partenza degli americani e a pensare allo sviluppo futuro per l’isola. Oggi vedo che a La Maddalena c’è una economia fondata sul turismo, che non riguarda direttamente i cittadini. Spesso sono strutture date in affitto ad altri operatori economici esterni.».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Venerdì 24 AGOSTO 2007

Notte bianca tra applausi e polemiche

Se non un “successone”, almeno un successo lo è stato per i responsabili dell’azienda di soggiorno Salvatore Azzena e Marco Terrazzoni “la notte bianca”, organizzata per la seconda volta, per movimentare la serata e far divertire i turisti.  La stessa ha iniziato molto presto con la partecipazione di diversi gruppi rock maddalenini che si sono esibiti al palco della musica, un tempo il “tempio” della musica.  In contemporanea alla musica rock due ragazze, di cui una di La Maddalena, si sono esibite in movimenti virtuosi e difficili come due esperte circensi, lanciandosi avvolte in un lenzuolo lungo circa dieci metri appeso a un albero. Le migliaia di persone presenti, si sono spalmate in tutte le vie in cui erano concentrate le manifestazioni. Molti hanno voluto visitare l’esposizione di artigiani locali. Interessanti i lavori fatti a mano con il legno, ma anche con il ferro di due maddalenini che sono stati apprezzati.  Il clou della serata è stato tra la rappresentazione della “carrugghjata” organizzata da Ramon del Monaco (che ha fatto rivivere a molti isolani i vecchi tempi, quando tutti si riunivano per trascorrere serate indimenticabili), e la presenza delle Voci nel blues per il suo concerto durato diverse ore per la richiesta straordinaria di diversi pezzi.  Proprio dalla piazza Santa Maria è partita la polemica tra lo stesso gruppo e i responsabili dei festeggiamenti della santa patrona nati nel 1957, che sono stati criticati dal maestro Vincenzo La Cava. Un appunto relativo al fatto che sarebbero stati spesi denari inutilmente per presentare complessi che non sono stati all’altezza della situazione, dimenticandosi del coro isolano.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 23 AGOSTO 2007

I giganti del mare salutano le acque dell’Arcipelago

C’è stato un tempo in cui i vecchi marinai raccontavano di balene e capodogli che comparivano all’orizzonte, davanti alla prua delle loro imbarcazioni durante le loro crociere nelle Bocche di Bonifacio. Raccontavano di soffi enormi alti come gli alberi dei loro bastimenti.
 Ai nostri giorni, quei tempi sembravano rimasti nei ricordi e nei racconti degli anziani; eppure l’Arcipelago, che sembra non avere età, ci ha stupito ancora una volta e da quel tratto di mare compreso tra Santo Stefano e Caprera, sotto un cielo plumbeo, tra le imbarcazioni moderne dei visitatori e delle forze dell’ordine, due balenottere, lunghe una ventina di metri, apparivano come d’incanto tra gli occhi stupiti ed emozionati dei presenti.
 Erano le 9,30 quando la chiamata da parte di un diportista, Luca Oddo, comunicava all’Ente Parco la presenza di tre cetacei nel golfo di Cannigione. I mezzi del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, con a bordo Andrea Rotta, collaboratore dell’Ente Parco e responsabile del Centro ricerca delfini del Cts, e gli altri collaboratori Luca Alfonso e Mirko Ugo che ha fotografato gli animali, si sono diretti nella zona. Dopo alcuni minuti di monitoraggio tre soffi comparivano dal mare.
 Gli animali si muovevano con immersioni regolari di circa cinque minuti e dopo un’ora circa hanno preso la via del Passo della Moneta, proprio al centro del canale che separa la Maddalena da Caprera.
 Gli animali percorrevano rotte regolari e per tutta la giornata sembravano non essere infastiditi dalle imbarcazioni presenti che, grazie all’intervento della Polizia, della Capitaneria, del Cfva, dei Carabinieri, dell’Ente Parco e del personale del Centro ricerca delfini, hanno collaborato attivamente al monitoraggio delle balenottere. Dopo le prime ore trascorse nel timore di uno spiaggiamento o di una collisione con una delle numerose imbarcazioni che navigavano nell’area, la situazione è tornata sotto controllo. Ieri mattina all’alba, sempre accompagnate dagli uomini del parco e dalle moto d’acqua della polizia, sono state indirizzate verso le isole di Spargi e Budelli da dove hanno preso poi il mare aperto. Buon viaggio.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 23 AGOSTO 2007

Notte bianca tra applausi e polemiche

Se non un “successone”, almeno un successo lo è stato per i responsabili dell’azienda di soggiorno Salvatore Azzena e Marco Terrazzoni “la notte bianca”, organizzata per la seconda volta, per movimentare la serata e far divertire i turisti.
 La stessa ha iniziato molto presto con la partecipazione di diversi gruppi rock maddalenini che si sono esibiti al palco della musica, un tempo il “tempio” della musica.
 In contemporanea alla musica rock due ragazze, di cui una di La Maddalena, si sono esibite in movimenti virtuosi e difficili come due esperte circensi, lanciandosi avvolte in un lenzuolo lungo circa dieci metri appeso a un albero. Le migliaia di persone presenti, si sono spalmate in tutte le vie in cui erano concentrate le manifestazioni. Molti hanno voluto visitare l’esposizione di artigiani locali. Interessanti i lavori fatti a mano con il legno, ma anche con il ferro di due maddalenini che sono stati apprezzati.
 Il clou della serata è stato tra la rappresentazione della “carrugghjata” organizzata da Ramon del Monaco (che ha fatto rivivere a molti isolani i vecchi tempi, quando tutti si riunivano per trascorrere serate indimenticabili), e la presenza delle Voci nel blues per il suo concerto durato diverse ore per la richiesta straordinaria di diversi pezzi.
 Proprio dalla piazza Santa Maria è partita la polemica tra lo stesso gruppo e i responsabili dei festeggiamenti della santa patrona nati nel 1957, che sono stati criticati dal maestro Vincenzo La Cava. Un appunto relativo al fatto che sarebbero stati spesi denari inutilmente per presentare complessi che non sono stati all’altezza della situazione, dimenticandosi del coro isolano.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 23 AGOSTO 2007

Grande successo per il concerto di musica classica

Ha riscosso un largo successo di pubblico e di critica il concerto di musica classica tenutosi sabato scorso nella sala consiliare del Palazzo Municipale della Maddalena. Si sono esibiti, con la maestria che deriva loro da un talento naturale perfezionato con anni di studio e di applicazione, i giovani flautisti sardi Silvia Careddu, e Riccardo Ghiani, insieme alla pianista Francesca Carta e al violoncellista Robert Thompson. I concertisti hanno eseguito musiche di G.P. Telemann, W.Popp, di F. Khulau, di C.P.E. Bach, di F. Poulenc, di F. Doppler.
 Ampiamente soddisfatto l’assessore alla Cultura, Gian Franco Dedola. «Ci siamo sempre adoperati per portare alla Maddalena artisti di indiscusso livello e il pubblico locale, in ogni occasione, ha risposto in maniera egregia - ha dichiarato Dedola - non dimentichiamoci che per ben due volte, negli ultimi tempi, abbiamo avuto l’onore di assistere all’esibizione dell’orchestra dell’Ente lirico di Cagliari».
 Silvia Careddu (discendenze maddalenine, appena 30 anni e già primo flauto della prestigiosa Konzerhouse orchestre di Berlino) e Riccardo Ghiani (primo flauto dell’orchestra Fondazione Teatro lirico di Cagliari) sono riusciti a tenere desta l’attenzione del pubblico per circa 80 minuti, con i loro virtuosismi che hanno toccato le punte di massima durante la seconda parte del concerto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 23 AGOSTO 2007

La Maddalena scommette sull’università

L’idea è di realizzare un campus universitario poliaccademico, un centro d’eccellenza, in grado di attrarre studenti, professori, ricercatori e analisti da tutto il mondo: è venuta fuori nei giorni scorsi da alcuni incontri preliminari tra l’amministrazione comunale - rappresentata dall’assessore alla Cultura, Gian Franco Dedola, dal presidente dell’assemblea civica Antonello Tedde e dal dirigente dell’Area culturale, Franco Malu - e i responsabili di un importante organizzazione culturale legata all’università di Malta. Le riunioni erano finalizzate all’programmazione, a La Maddalena, di corsi universitari di levatura internazionale, master d’eccellenza, di convegni scientifici, di meeting esclusivi e alla creazione di un centro Studi e ricerche di prestigio.
 Un pool di università e di operatori culturali sta agendo in risposta agli stimoli provenienti dalla comunità locale, tesi a valorizzare il patrimonio di spazi e di infrastrutture che si renderà disponibile con le dismissioni delle pertinenze militari. La Maddalena ha bisogno di un rilancio strutturale che vada al di là della solita formula del turismo mordi e fuggi. Per questo l’amministrazione comunale sta studiando percorsi alternativi, culturali, formativi, gestionali: un sistema economico che trasformi l’industria della guerra in industria della percezione intellettuale, di respiro internazionale, che attiri professionisti e studenti da ogni dove.
 Il campus prevede presenze stabili, non solo estive, inizialmente di 200, tra studenti e operatori, per arrivare rapidamente a 1000, con una positiva ricaduta per l’economia dell’arcipelago.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 22 AGOSTO 2007

Due balene salvate tornano verso riva

  Due balene, smarrite tra gli yachts nell’arcipelago della Maddalena, rischiando di arenarsi nei bassi fondali e di rimanere ferite dalle imbarcazioni, sono state accompagnate al largo nel pomeriggio, ma al tramonto si sono ripresentate nella zona, tra gli yacht dei turisti.
 I cetacei sono stati intercettati dalle motovedette della capitaneria di porto e della polizia intorno alle 12 mentre, in prossimità di Ponte Caprera, erano finite tra le imbarcazioni, incastrandosi, attratte probabilmente dal cibo gettato dalle barche, e non riuscivano a trovare la via d’uscita. Le hanno aiutate guardia costiera e Polmare, che hanno creato una corsia per sospingerle verso sud, tra Santo Stefano e La Maddalena, per prendere infine il largo.
 Il primo avvistamento delle due balene è stato fatto nella baia di Santo Stefano, di fronte a Caprera, a ridosso del Centro velico di Caprera, intorno alle 10 del mattino e la notizia ha richiamato decine di barche e di curiosi. Gli uomini del Parco e del centro delfini erano già in mare per indirizzarle verso il largo, aiutati dalle forze dell’ordine. Poi la voce si è diffusa e decine di barche si sono avvicinate ai cetacei. Alla fine l’operazione di salvataggio è riuscita.
 Ma poche ore dopo sono tornate nelle acque basse tra Caprera e La Maddalena. Sono riapparse al tramonto in mezzo agli yacht davanti alla base militare della Maddalena e nella rada di Santo Stefano, rischiando di nuovo di arenarsi nei bassi fondali o di rimanere ferite dalle eliche delle imbarcazioni. Naturalmente gli uomini dell’ente Parco e quelli della Guardia costiera sono subito intervenuti per proteggerle.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 22 AGOSTO 2007

Ponte di Caprera, si riaccendono le polemiche

I lavori urgenti eseguiti dagli operai del Comune qualche giorno fa sul ponte di Caprera, che ha mostrato tutta la sua vetustà nel periodo piu caldo dell’estate e di maggior pressione per le migliaia di auto che vi transitano, hanno suscitato la reazione dell’ex assessore alla viabilità Franco Curedda, che ha inviato una interrogazione al sindaco per avere risposte su diversi quesiti che fino a ora, secondo lui, sono stati ignorati. Infatti, a un mese circa dalla sua nomina di assessore alla manutenzione e alla viabilità, Curedda veniva informato di alcune preoccupanti anomalie riscontrate nell’attraversamento del ponte da alcuni cittadini e subito emanava una serie di provvedimenti urgenti riguardanti la sicurezza.
 Subito dopo aver emanato questi proveddimenti, Curedda aveva indirizzato una lettera (protocollo 5411 del 23 aprile scorso) a tutti i responsabili dell’area tecnica, e al sindaco per conoscenza, nella quale denunciava l’emergenza ponendo quesiti ai quali gli interessati non hanno mai risposto. L’area tecnica sin dal 19 febbraio scorso aveva giudicato liquidabile, con la determinazione n. 74, una fattura riferita a lavori urgenti di manutenzione sul ponte di Caprera per 23.991 euro, certificandone così la corretta esecuzione. «La liquidazione di questa fattura - scrive sempre Curedda - fu poi bloccata, ma per ragioni fortuite, del tutto estranee alle normali procedure tecniche di verifica e controllo interni». A giudizio di Curedda tutti questi fatti indicano che la manutenzione «non era stata eseguita o lo era stata soltanto parzialmente, e comunque in modo non conforme alle specifiche tecniche e non congruo rispetto all’importo che stava per essere pagato». La meraviglia di Curedda sta nel fatto che «trascorso un mese ancora, il 24 maggio scorso, perveniva all’ufficio ragioneria una ulteriore fattura emessa due giorni prima dalla stessa ditta, con lo stesso oggetto e per lo stesso importo, senza che fossero intervenuti cambiamenti sostanziali nello stato del ponte né elementi di chiarezza sull’intera vicenda». Per questo Curedda aveva chiesto la sospensione del pagamento, una volta che il dirigente dell’area tecnica, pur rispondendo, non aveva citato la lettera nella quale veniva denunciata l’emergenza. Ecco perché Curedda invita il sindaco a rispondere per iscritto «se i lavori siano stati fatti, e se sì, in quale data e in che cosa siano consistiti; se poi intravede negligenze, omissioni o irregolarità nella gestione della vicenda del ponte di Caprera, e quanti interventi siano stati effettuati negli ultimi due anni».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 21 AGOSTO 2007

«Più presìdi sanitari in vista del G8»

Più presidi sanitari alla Maddalena, in vista del G8. Li ha chiesti il sindaco, Angelo Comiti, al nuovo direttore generale della Asl di Olbia, Giorgio Lenzotti, che ieri è sbarcato nell’isola. Lenzotti, accompagnato dal direttore amministrativo, Pier Luigi Caria, e da quello sanitario, Renato Mura, ha visitato le strutture ospedaliere della Maddalena e di Tempio.
 Angelo Comiti ha messo in evidenza la necessità di una stratta collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Asl, dalla quale si attende risposte in campo sanitario.
 «Il motivo principale - ha detto Angelo Comiti - è che per il G8 è previsto l’arrivo di 13-14mila persone, pertanto dobbiamo essere pronti a rispondere al meglio all’evento per rappresentare tutte le esigenze del territorio. Per questo motivo è prevista nel merito una tavola rotonda per far incontrare tutti i soggetti coinvolti nell’evento, che sbarcheranno alla Maddalena nell’estate del 2009».
 Sempre il sindaco Comiti ha avanzato anche una serie di proposte operative. «Una soluzione per ridurre le distanze - il primo cittadino isolano - potrebbe essere la costruzione nell’Isola di un elisoccorso, soluzione che stiamo valutando e che potrebbe essere realizzata grazie al G8».
 Le risposte da parte del nuovo manager non si sono fatte attendere: Lenzotti ha affermato che alla Maddalena è necessaria una buona diagnostica radiologica, un pronto soccorso efficiente, un laboratorio in grado di dare gli esami in tempi stretti e una buona medicina. A questo deve aggiungersi una capillare rete di specialistica ambulatoriale che permetta di dare delle risposte immediate agli utenti.
 «Inoltre, per ridurre ulteriormente le distanze - ha concluso il direttore generale - bisogna puntare molto sulla tecnologia che permette di vedere in tempo reale esiti di esami eseguiti in altre strutture. Una soluzione, in prima battuta, molto onerosa, ma che nel lungo tempo potrà portare degli ottimi risultati. La Radiologia è on-line da un mese e mezzo, il laboratorio di analisi verrà messo a breve in rete per permettere ai medici della Asl 2 di visionare il referto degli esami degli utenti della Gallura in qualsiasi presidio ospedaliero».
 Intanto a breve all’ospedale maddalenino entrerà in funzione la nuova Tac. Nello stesso tempo lo scorso mese è arrivato nel presidio ospedaliero maddalenino un nuovo radiologo che hà permesso di annullare i giorni di attesa per gli esami ecografici, che sono passati da 40-50 giorni di attesa a zero.
 Rispetto allo scorso anno si sono inoltre ridotti notevolmente i tempi per le mammografie, arrivate a punte di 365 giorni nel 2006 e ridotte ora a tre, quattro mesi. Tutti dati che confermano come il presidio ospedaliero sia in crescita. Il G8 potrebbe rappresentare un’ulteriore occasione per migliorare il servizio.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 21 AGOSTO 2007

«Sì al referendum sul Parco, decidano i maddalenini»

Se lo Stato ha potuto istituire un parco sull’intero arcipelago della Maddalena, è solo perchè sono stati i maddalenini a preservarlo». Il caso relativo futuro del parco si arricchisce di un nuovo botta e risposta. Dopo l’intervento di Marcello Madau, la palla passa a Francesco Vittiello, coordinatore del comitato per il referendum sul parco, che replica punto per punto alle considerazioni di Madau. «Pur apprezzando la pacatezza e il lucido distacco con il quale il professor Madau ha affrontato la questione - dice Vittiello -, credo sia necessario fare alcune considerazioni».
 «É paradossale - dice - che prima affermi di volere una maggiore rappresentanza dei residenti nell’ente parco, che dovrebbe comunque passare attraverso una modifica di leggi nazionali, e poi si contraddica dicendo che i cittadini della Maddalena non possono chiedere la modifica delle stesse leggi a livello locale. Mi chiedo allora, chi sarebbe legittimato a farlo? Il presidente del parco, che non ha alcun interesse in tal senso; qualche docente universitario sempre interessato a fondi per le sue ricerche; o qualche politico in cerca di consensi perduti? Negare ai maddalenini, mediante i loro legittimi rappresentanti elettivi, la possibilità di poter presentare i prima persone al parlamento tali richieste di modifiche è antidemocratico».
 Vittiello entra poi nel merito del referendum. «Il comune della Maddalena - sottolinea - sta reperendo i fondi per la consultazione che, con buona pace di qualcuno, si farà probabilmente in autunno. Siamo convinti che i maddalenini voteranno in maniera plebiscitaria contro questo tipo di parco basato su leggi anacronistiche, romanocentriche, antiautonomiste. Ribadisco che la cultura della speculazione edilizia e di altri scempi ambientali non fa parte del dna del Comitato, del sindaco, degli amministratori comunali, nè tano meno fa parte della nostra comunità. I maddalenini sono stati e saranno sempre i primi difensori dell’arcipelago, anche se in molti vorrebbero far credere il contrario».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO 18 AGOSTO 2007

Nell’arcipelago della Maddalena via libera a tutte le imbarcazioni

Angelo Comiti ha fatto retromarcia. L’ordinanza numero 14 del sindaco della Maddalena, che rendeva difficile la vita ai comandanti delle imbarcazioni non maddalenine, sarà immediatamente revocata. Ora chi viene da Palau o Santa Teresa non dovrà più recarsi ogni giorno in Comune per poter portare passeggeri a Spargi, Santa Maria e Razzoli.  La decisione di revocare l’ordinanza che era stata da più parti contestata è stata comunicata ieri mattina da Comiti nel corso di una riunione indetta dal comandante della Capitaneria di porto Claudio Durante a cui hanno partecipato, oltre al sindaco della Maddalena anche i colleghi di Arzachena, Palau e Santa Teresa. Tutti hanno criticato l’ordinanza, perché impone una procedura amministrativa complessa e gravosa per chi gestisce un servizio per i turisti che vogliono raggiungere le isole minori dall’arcipelago. Un’ordinanza legittima, ma che aveva creato molti problemi pratici. Per questo, al termine del dibattito, Angelo Comiti ha assicurato a tutti i presenti l’immediata revoca dell’ordinanza posta sotto accusa.  In alternativa all’ordinanza messa sotto accusa, per migliorare il servizio di trasporto dei turisti nell’arcipelago, un servizio in questo momento privo di qualsiasi coordinamento e quindi con molte disfunzioni, sono state prese alcune decisioni che dovranno divenire operative nei prossimi giorni.  L’idea lanciata ieri, condivisa da tutti i partecipanti alla riunione e dalle amrinerie che essi rappresentano, è l’istituzione di un unico consorzio che comprenda tutte imbarcazioni attualmente in possesso di una autorizzazione a navigare tra le isole dell’arcipelago della Maddalena. La riunione si è infatti conclusa con la decisione di definire in tempi molto stretti i passi necessari per dare vita al consorzio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDI' 17  AGOSTO 2007

Budelli, chi vuole comperare l’isola deve sborsare 6,5 milioni di euro

Dare un prezzo all’isola di Budelli è un po’ come quotare in borsa le azioni del paradiso. Ma l’immobiliare Nuova Gallura, società che possiede la fetta più grande della gemma rosa dell’arcipelago, è riuscita a buttare giù un’offerta di massima. Sei milioni e mezzo di euro. Valutazione che risale a due anni fa. È il prezzo base dell’asta destinata a crescere con cui bastonare i sogni di espansione low cost della Regione.  La Nuova Gallura, che a parte il nome di sardo non ha nulla, ha monetizzato il valore dei 162 ettari di parco che sono nel suo portafoglio. La srl ha sede a Milano e cuore contabile nella più contabile delle città. Lugano. L’amministratore unico della società, Vittorio Peer apre il balletto delle trattative.  «Siamo pronti a vendere e a comprare - spiega -. Accogliamo con felicità il proclama del governatore Soru. Noi possediamo 162 ettari, la Regione meno di due. Potremo rilevare la loro quota di Budelli per 400 mila euro, prezzo di mercato. Ma siamo disposti a cedere la nostra proprietà. La valutazione degli esperti risale a due anni fa e si aggira intorno ai sei milioni e mezzo di euro».  Il portavoce della società propone anche una terza opzione. La creazione di una società mista pubblico-privata che gestisca il flusso dei vacanzieri nell’isola. «Abbiamo inviato una lettera al governatore Renato Soru, al presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, al sindaco Angelo Comiti - dice Peer -. Portiamo avanti un progetto per lo sviluppo eco compatibile dell’isola di Budelli in cui vogliamo coinvolgere le istituzioni. Creare una società mista. Non ci interessa fare una speculazione edilizia, ma regolare il flusso dei visitatori. Un’orda di 100 mila persone che ogni anno arriva a Budelli. Nell’isola non ci sono strutture di accoglienza. Noi chiediamo di ristrutturare le poche case che ci sono. Quella del guardiano, grande quasi 100 metri quadri, e altre quattro piccole abitazioni. Sarebbe anche indispensabile creare delle strutture mobili che servirebbero per dare assistenza ai visitatori. Per ora non abbiamo avuto un contatto diretto con Soru. A dire il vero ho inviato al presidente una lettera all’inizio dell’anno, ma non ho ricevuto risposta. Ho scoperto del suo interesse per la nostra proprietà dai giornali». L’isola galleggia ancora su un destino incerto. La Nuova Gallura aveva comprato Budelli nel 1985 per 325 milioni di lire da Pierino Tizzoni, l’immobiliarista milanese che aveva creato Costa Paradiso e nel 1960 aveva fatto sue una manciata di isole dell’arcipelago. Tra queste Budelli, acquistata per un milione di lire. Fu lui a portare Michelangelo Antonioni nel set di “Deserto Rosso”. Il regista si innamorò dell’isola, della sua spiaggia dal colore rosa. Volle girare uno dei suoi capolavori.  Un mito di celluloide che incantò migliaia di vacanzieri. Oro rosa dilapidato, smerciato, impacchettato dai turisti in sacchetti. Un safari di caccia alla sabbia punteggiata dal corallo, che ha reso sempre più pallido, esangue il litorale pregiato di Budelli. Il patrimonio dell’umanità, parole dell’Unesco, rimane nelle mani di un privato. Che non può versare un metro cubo di cemento sull’isola, ma è ancora padrone del suo futuro. «Non ci interessa fare speculazioni edilizie - afferma Peer -. Da 20 anni portiamo avanti progetti per la sua valorizzazione ambientale. Ma nessuno ha mai appoggiato le nostre proposte». Budelli continua a rimanere un eden in comproprietà, una perla condominiale. Il paradiso può attendere.

LUCA ROJCH

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDI' 15  AGOSTO 2007

Cede il ponte, Caprera isolata

Ore 11 e 30, una segnalazione ai vigili urbani che sul ponte di Caprera risulta pericoloso il transito, mette in moto la macchina degli interventi straordinari. Il comandante dei vigili, Bruno Useli, invia sul posto sei agenti che bloccano l’entrata e l’uscita da e per Caprera.  Dai controlli è risultato che la striscia di ferro centrale che blocca le tavole si era spezzata in tre punti, tanto da rendere pericoloso il transito delle auto, perché i motori e le coppe dell’olio rischiavano di venire infilzati dagli spunzoni. In attesa della squadra lavori del Comune, la fila comincia ad ingrossare, tanto da raggiungere in terraferma la zona del bar Tahiti, e nell’isola oltre il bivio per il Club Med. La perizia dei vigili e il pronto intervento della squadra lavori, ha fatto sì che i disagi diminuissero in maniera quasi totale. Infatti nel giro di due ore circa, i lavori sono stati ultimati e il traffico ha potuto riprendere normalmente. È questo l’ennesimo intervento che avviene sul ponte, l’ultimo costato circa 26mila euro, non è stato sufficiente a eliminare i pericoli che ancora produrrà il ponte, perché andrebbe tutto rifatto. Il fatto stesso che sopra transitino auto e camion che superano le dieci tonnellate, la dice lunga sull’intervento che deve fare il Comune. Tanto è vero che proprio per il peso che subisce il ponte in questi giorni si è addirittura piegato un tubo situato alla base del ponte stesso, dal quale esce un gettito potente. Senza dimenticarsi che da circa un anno c’è una perdita d’acqua da un tubo superiore camuffato con un cellofan, sulla quale dovrebbe intervenire Abbanoa.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDI' 15  AGOSTO 2007

Dal chihuahua allo yorkshire Caprera paradiso a quattro zampe

Dal chihuahua all’alano, dallo yorkshire al pastore tedesco, dal più piccolo al più grande. Tutti insieme nella prima spiaggia «a misura di quattrozampe» in un’area marina protetta. Succede a Caprera, nella baia di Porto Palma, dove anche a Ferragosto i cani possono godersi insieme ai padroni il sole e il mare all’interno di una delle riserve blu italiane, il Parco nazionale della Maddalena in Sardegna.  Gestita dai volontari dell’associazione Arvepana, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di La Maddalena e con l’Ente Parco, la spiaggia registra una media giornaliera di 20 o trenta ospiti che hanno a disposizione circa 3mila metri quadri di spiaggia.  Prevista la presenza fissa di un veterinario ad appositi spazi dove è possibile lavare il cane e dargli da mangiare.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDì 14  AGOSTO 2007

Cinghiale matato e abbandonato nella spiaggia di Bassa Trinita

Trafitto alle spalle, ucciso e abbandonato nella spiaggia. La fine di un cinghiale di 20 chili (nella foto), ritrovato a Bassa Trinita.  Una selezione fai da te della specie che da Caprera è arrivata anche alla Maddalena. Solo qualche giorno fa un altro esemplare adulto, oltre 60 chili, era stato ritrovato nella scogliera di ponente della zona di Nido d’Aquila. Sembra sia lo stesso che si aggirava nell’isola di Spargi per la curiosità dei turisti che addirittura lo avvicinavano per dargli da mangiare.  Sembra anche, che sia lo stesso che qualche settimana fa, ha ferito una ragazza di Torino, innervosito dalla folla che lo aveva circondato. A Spargi, infatti, il cinghiale non si è più visto, tanto che si pensa sia stato ammazzato e poi buttato a mare.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDì 14  AGOSTO 2007

La Goletta verde alla Maddalena: turismo di qualità per il futuro

La goletta verde arriva nell’isola e getta benzina nella guerra eslposiva tra Parco e Comune. Una lotta ad alta tensione tra istituzioni. Al centro la gestione dei beni militari dismessi. Per la legge che ha istituito l’ente di tutela gli immobili dovranno finine nelle mani del parco.  Ma il Comune vuole maggiore peso all’interno della gestione del Parco. Con due ordini del giorno, votati da tutti i consiglieri, e l’indizione di un referendum popolare chiede l’abrogazione della legge che ha fondato l’ente di tutela. Legambiente propone una sorta di terza via. Affidare i beni dismessi alla Regione che deciderà a quali progetti destinarli.  Dalla Goletta Verde sono scesi il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana, il portavoce di Goletta verde, Davide Sabbatin, il presidente del parco della Maddalena, Giuseppe Bonanno, il sindaco, Angelo Comiti, l’assessore regionale all’Ambiente, Cicito Morittu, il presdiente dell’area marina protetta di Tavolara, Augusto Navone. Al centro del dibattito la riconversione dell’economia dell’isola. Per Legambiente Comune, Parco e Regione devono cercare una nuova sinergia. «Sulle difficoltà degli ultimi tempi speriamo in una comunione di intenti che rilanci il parco - riporta il documento finale -. L’ente di tutela coincide nei suoi confini con quelli di un unico comune che vuole ridisegnare il suo futuro. Il protagonista deve diventare l’ambiente. Per questo i progetti legati al parco devono tenere conto delle esigenze della comunità locale». Le idee di Legambiente vengono illustrate dal presidente regionale Vincenzo Tiana. «L’isola si riapproprierà del suo territorio - dice -, per anni sottratto alla comunità. Nasce un progetto concreto di riqualificazione per uno sviluppo sostenibile incentrato sul turismo di qualità. Serve un progetto di riconversione che utilizzi la forza lavoro prima inquadrate all’interno delle basi militari e delle società dell’indotto». Legambiente chiede anche una certificazione ambientale che garantisca la bonifica degli ex siti militari.

 

LUCA ROJCH

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA 12  AGOSTO 2007

Accordo per rilanciare l’isola

In una conferenza stampa dei democratici, laici e socialisti ex Ds della Maddalena, i rappresentanti sono intervenuti dopo la diatriba tra il comune e il parco, ma soprattutto sugli scontri tra Angelo Comiti e Giuseppe Bonanno subito dopo la decisione del consiglio di chiedere al ministro la chiusura del parco. Salvatore Mariolu e Stefano Filigheddu hanno prima informato che loro appoggeranno la candidatura di Walter Veltroni per l’elezione del segretario nazionale del nuovo Pd e che a breve organizzeranno un comitato cittadino. Subito dopo hanno parlato di parco. Si rischia la paralisi se non si arriva a un accordo tra Comune e Parco. Salvatore Mariolu ha fatto una proposta. «Per superare l’impasse a cui sta andando incontro l’isola - ha proposto Mariolu -, scorporiamo dal parco l’isola madre comprensiva dell’Isuleddu o Giardinelli come del resto Santo Stefano, lasciando al Comune gli specchi acquei che non sono secondari, e al presidente del parco la gestione di Caprera e di tutte le isole». Sarà difficile che Bonanno accetti un rischio del genere. Stefano Filigheddu critica ancora l’amministrazione, affermando che un problema come quello del parco, lo si deve discutere fra tutte le forze politiche e non solo con dieci consiglieri. «La 394, non si tocca, lo hanno detto tutti i partiti, dobbiamo trovare la strada giusta. Solo estrapolando l’isola madre si può andare avanti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO 11  AGOSTO 2007

Guerra sugli sbarchi nell’arcipelago

Nuove regole per le imbarcazioni che trasportano i turisti nelle isole monori dell’arcipelago e si annunciano già venti di guerra. Rivedendo una concessione demaniale marittima del 2001, il sindaco Angelo Comiti ha firmato l’ordinanza che impone l’autorizzazione giornaliera all’ormeggio ai comandanti delle barche che non sono dislocate alla Maddalena.  Si tratta di una vera e propria rivoluzione, destinata a far discutere i gestori dei servizi turistici. Oggetto del contendere sono esclusivamente le banchine d’ormeggio di Razzoli, quella di Santa Maria e le banchine Cala Petragliaccio e Zavagli nell’isola di Spargi.  Il sindaco ha cambiato il modo di lavorare delle imbarcazioni che sono dislocate al di fuori del territorio di La Maddalena (Palau, Cannigione, Arzachena, Porto Pozzo e Santa Teresa). Secondo l’ordinanza, «a decorrere dal 16 agosto 2007 i comandanti delle unità da trasporto passeggeri dislocate al di fuori del territorio del Comune di La Maddalena, per potersi ormeggiare nelle banchine citate ed effettuare le sole operazioni di sbarco e imbarco dei passeggeri, dovranno essere autorizzate dall’amministrazione comunale presentando giornalmente, muniti dei documenti identificativi personali e dell’imbarcazione, un’istanza in carta semplice all’ufficio relazioni con i pubblico dalle 8.30 alle 9». Previste anche sanzioni per i contravventori: una volta accertata la violazione dalle forze di polizia, non verranno più autorizzati all’ormeggio.  Evidente il disagio per i gestori «forestieri» dei servizi turistici costretti magari ad affrontare lunghe file in Comune per il rilascio dell’autorizzazione all’ormeggio in banchina. Dal punto di vista dell’amministrazione comunale, invece, sarebbe l’unico modo per «difendere il territorio dagli assalti alle coste e programmare lo sbarco dei turisti». Questo, naturalmente, in seguito all’elevato numero delle unità da trasporto passeggeri che stazionano sull’isola di La Maddalena e che approdano nelle isole minori. Un fiume di turisti da disciplinare per ragioni di salvaguardia ambientale ma anche di sicurezza e incolumità pubblica.  Il sindaco nell’ordinanza ha messo in evidenza che è «necessario tutelare l’ormeggio nelle banchine delle isole minori alle unità che stazionano alla Maddalena, rispetto ad altre provenienti dai Comuni vicini». Insomma, una scelta «protezionista» che senz’altro farà insorgere i comandanti delle imbarcazioni provenienti da altri Comuni (sicuramente la maggioranza) che si riterranno penalizzati per la decisione presa dal sindaco.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 10 AGOSTO 2007

LA LETTERA

«No agli speculatori sull’isola»

Sono stato sempre un convinto sostenitore del coinvolgimento delle popolazioni residenti nel sistema ‘parchi nazionali’, che ha, a mio parere, una scarsa presenza decisionale degli stessi enti che conferiscono territorio nella L. 394/1991, con necessità di riequilibrio in tal senso sia del consiglio direttivo dell’ente Parco che di un ruolo meno consultivo ma più decisionale della comunità del Parco (artt. 9-10). Ma bisogna stare molto attenti a usare strumenti come un referendum tra i residenti su leggi e norme nazionali di tutela - come non è corretto pensare che i residenti possano decidere sulla natura di un vincolo da apporre a un monumento archeologico di grande pregio -, perché lo straordinario ambiente dell’arcipelago della Maddalena non appartiene solo ai residenti, ma ad una platea ben più ampia, almeno nazionale (e internazionale: si veda la candidatura Unesco); Il referendum sul parco fatto dai residenti può essere uno strumento per cogliere l’adesione o meno di una comunità, ma non certo per modificare localmente le leggi nazionali di tutela. La preoccupazione è che questo strumento sia l’anticamera per aprire l’arcipelago de La Maddalena a quei fenomeni speculativi ed edificatori che ne metteranno gravemente a rischio il delicato equilibrio.


Marcello Madau Docente di beni culturali e ambientali.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 10 AGOSTO 2007

Nasce alla Maddalena il primo comitato del Pd

Nasce il primo comitato “Veltroni-Franceschini per il partito democratico”. L’annuncio arriva dal segretario cittadino dei Ds, Luca Ronchi. L’esponente dei democratici di sinistra ha indicato le linee guida per la politica maddalenina del comitato. Il gruppo dovrà indicare la necessità di accelerare e sostenere i processi di cambiamento che interessano la comunità. «Dopo quasi due secoli - dice Ronchi -, finisce per sempre la storia che ha visto la nostra isola legata all’economia militare e statale. Ora è necessario camminare con le proprie gambe. La storia che sta iniziando, seppure con le difficoltà che accompagnano ogni grande cambiamento, deve vedere emergere, infatti, la creatività dei maddalenini, la loro capacità di rispondere alle sfide, e la voglia delle nuove generazioni di dare un futuro migliore ai propri figli». Per Ronchi è fondamentale che ognuno si senta protagonista di questo passaggio. «Speriamo che molti cittadini capiscano che le loro forze e le loro idee sono fondamentali per far nascere una nuova Maddalena, ancora più bella e più forte di quella che finora abbiamo conosciuto. Il riferimento però va anche a coloro che finora hanno dato la loro adesione e si richiamano ai grandi valori che hanno guidato il lavoro di preparazione del partito Democratico, della tradizione laica, di quella socialista e di quella cattolica. Il risultato sarà la confluenza di tutte le anime in un unico grande patrimonio culturale e ideale».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 10 AGOSTO 2007

Si perde nelle stradine di Caprera: ragazzo ritrovato dai carabinieri

Attimi di paura mercoledì notte sull’isola di Caprera per un ragazzo pisano di 15 anni che ha perso l’orientamento e si è smarrito. Dopo l’allarme lanciato dal genitore al 112 i militari hanno organizzato una battuta e lo hanno trovato dopo alcune ore seduto su uno scoglio infreddolito, affamato e preoccupato. Erano circa le 21 quando il ragazzo insieme al padre e al fratello stava facendo footing nella strada che porta ad Arbutrice, a Caprera. A un certo punto, il padre si è accorto che il figlio non lo seguiva più. Preoccupato, è ritornato indietro chiamando a gran voce il ragazzo che però non rispondeva.
 Al sopraggiungere dell’oscurità non è rimasto altro da fare che chiamare il 112 e i carabinieri della locale stazione sono intervenuti nel giro di pochi minuti. Arrivati sul posto ed esattamente nel piazzale che porta nel sentiero che scende verso la spiaggia di Cala Coticcio, più nota come Tahiti, armati di torce elettriche, i militari si sono messi alla ricerca del ragazzo. Alla fine lo hanno trovato seduto su uno scoglio in attesa dei soccorsi. L’abbraccio del padre ha permesso al ragazzo di rilassarsi, «anche perché la paura - ha riferito - lo stava prostrando come, del resto, il freddo pungente della notte». Giusto il ringraziamento da parte del genitore e dello stesso ragazzo ai carabinieri che in quel momento sono stati davvero angeli custodi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 09 AGOSTO 2007

Pd, l’appello all’unità di Lioni

Il Partito Democratico a La Maddalena nasce fra le risse e le polemiche. Un appello all’unità arriva da GianLuca Lioni, vicepresidente dei Giovani della Margherita, stretto collaboratore di Dario Franceschini, oltre che fra i fondatori a livello nazionale dei Comitati Veltroni.
 Intanto la vicenda di Aurelio Torta, segretario cittadino della Margherita, mostratosi vicino agli esponenti Ds della mozione Angius. «Non è vero che ho ripreso Torta per le sue decisioni. Ha la mia stima e la mia fiducia. La polemica andrebbe minimizzata. Non ne farei un dramma se Torta organizza una conferenza con Filigheddu, il Pd è proprio questo. Franceschini è in tandem con Veltroni, il diessino Pittella è il coordinatore dei comitati di Enrico Letta, molti Ds portano la Bindi. E’ bello che sia così ed è normale che capiti anche a livello locale».
 Nessun dubbio sul riconoscimento, della Margherita, di Luca Ronchi quale segretario cittadino dei Ds. «Ma certo - conferma Lioni -, ci mancherebbe. Ronchi e Torta sono i legittimi segretari locali di Ds e Dl, è fuori discussione. Ma non dimentichiamoci che si tratta di due partiti che si sono già sciolti. Vorrei che questa consapevolezza animasse ogni nostro sforzo: lo sguardo deve essere rivolto al futuro. Dobbiamo spalancare porte e finestre alla società civile, e al rinnovamento, alla partecipazione».
 Resta il problema dei Ds divisi. Lioni non parteggia per nessuno. «Penso che nel Pd ci sia spazio per tutte e due le anime, come per molte altre. Il Partito Democratico sarà il primo partito italiano. Una forza che ambisce a rappresentare un italiano su tre, che punta a percentuali che vanno dal 35% al 40%. Per costruire un soggetto così forte c’è bisogno di tutti, da Filigheddu a Zanchetta, ma anche di moltissimi altri».
 E il rapporto con l’amministrazione Comiti? «Il Pd - replica Lioni - ha come valori fondanti il sistema maggioritario e la democrazia dell’alternanza. Il principio è piuttosto semplice: chi vince ha il dovere di governare, chi perde di controllare dall’opposizione. Ds e Dl a La Maddalena hanno perso le elezioni, dunque il loro compito è quello di fare opposizione. Costruttiva, responsabile, ma opposizione».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 AGOSTO 2007

Anguillara premia Giancarlo Tusceri

Riconoscimento della giuria della sesta edizione del premio letterario internazionale «Archè-Anguillara Sabazia Città d’Arte 2007» a Gian Carlo Tusceri, autore del saggio storico «Ombre sulla Casa Bianca. Caprera 1860-1861», editrice Taphros. A Tusceri è stato assegnato il premio di merito di saggistica edita. «Tale riconoscimento - è scritto nella motivazione firmata da Giovanni Francesco Piano, presidente della giuria - intende premiare l’opera per il suo valore letterario e artistico di un autore che era nella rosa dei possibili finalisti». «Non si tratta del primo premio assoluto - precisa Tusceri - ma di un riconoscimento speciale che la giuria internazionale ha voluto attribuire a un’opera che nella selezione finale ha subìto qualche attacco di troppo a causa del graffiante taglio antimassonico, in un Risorgimento che oggi può essere finalmente riletto senza troppi timori riverenziali».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 08 AGOSTO 2007

Si farà il referendum sul parco

Chiamatela consultazione popolare pubblica, chiamatelo anche referendum (se così preferite), che fra l’altro sarà consultivo, ma finalmente il tutto si potrà fare. Lo hanno deciso lunedì scorso, a tarda sera, durante l’ultima seduta i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza. Non è stata una decisione facile, tanto è vero che è arrivata dopo una lunga discussione iniziata la mattina e durata tutto il pomeriggio. Ma da oggi i maddalenini avranno la possibilità di poter esprimere il proprio parere circa la presenza del Parco che così com’è, hanno detto in molti, non può esistere. Gongola soprattutto Franceschino Bardanzellu che ha sempre asserito che il Parco è un carrozzone inutile e che pertanto va eliminato.
 «Finalmente - ha detto Bardanzellu - questo paese, dopo tanti anni, è arrivato alla consapevolezza che ci sono da risolvere problemi importanti. Oggi siamo in piena crisi e rimane solo la speranza del G8. Se noi non ci riprendiamo il controllo del territorio, saremo sempre l’ultima ruota del carro. Pertanto se questo avviene possiamo organizzarci al meglio». Ancora non si conosce esattamente il quesito a cui tutti dovranno rispondere, ma non dovrebbe discostarsi da questo «Volete voi il Parco, come dice la legge 394 o la legge 10?».
 Insomma, sarà senz’altro una consultazione vera e propria, e non con i sistemi demoscopici, dove tutti i gruppi politici avranno la possibilità di mettere in campo le loro idee e fare la giusta propaganda. «Una cosa è certa - termina Bardanzellu - bisogna che il Comune capisca che, non necessariamente i beni demaniali devono andare alla Regione e al Parco, ma devono diventare proprietà del Comune. Solo cosi noi possiamo fare qualcosa di buono, altrimenti saremo una comparsa». Non meno euforico il presidente del comitato referendario Francesco Vitiello che, con immensa gioia e soddisfazione, annuncia: «Abbiamo ottenuto il referendum!». Infatti, nel giro di pochi giorni Marco Poggi dei comunisti, esponenti del circolo Fini di Alleanza nazionale, il gruppo dei volontari Verdi Sardegna, comitati per la legalità e la sicurezza, alcuni iscritti all’Udc, nonché il gruppo di Forza La Maddalena con Franceschino Bardanzellu, hanno raccolto circa 2000 firme (oltre il 20% degli elettori maddalenini) che saranno presentate questa mattina alla stampa e alla cittadinanza alle ore 11,30 nel salone consiliare.
 «Colgo l’occasione - ha detto Poggi - per ringraziare tutti i maddalenini che con il loro entusiasmo e la loro voglia di partecipazione hanno firmato per il referendum dimostrandosi determinanti per l’esito della nostra battaglia di libertà e civilità contro quell’inutile carrozzone chiamato Ente Parco».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 AGOSTO 2007

la Cisl al Comune: «Stabilizzate gli autisti precari»

Il segretario territoriale della Cisl, Gaetano Pedroni, ha scritto al sindaco e al direttore generale del Comune per chiedere cosa intendono fare per i cinque autisti che prestano servizio a tempo determinato, alcuni da più di dieci anni e passati vari rinnovi contrattuali. Autisti che attendono una determinazione in loro favore da parte dell’amministrazione.
 Pedroni, venuto a conoscenza delle intenzioni dell’amministrazione di voler procedere a nuove selezioni di autisti, rammenta che «La Finanziaria 2007 ha previsto per gli enti locali la possibilità di stabilizzare lavoratori precari in possesso di specifici requisiti. Se le amministrazioni dello Stato sono chiamate a procedere necessariamente alle stabilizzazioni, per gli enti locali esiste l’opzione facoltativa, cioè si tratta di una precisa scelta vincolata unicamente al rispetto dei patti di stabilità.» Ecco perché Pedroni chiede all’amministrazione di voler chiarire con urgenza, stante le legittime aspettative degli interessati, quali intenzioni abbia riguardo la stabilizzazione di questi lavoratori, su cui il sindaco si era espresso favorevolmente durante una riunione tenutasi nel giugno scorso. «Se la sensazione percepita allora è corretta, la Cisl si attende che l’amministrazione predisponga l’iter procedurale per le stabilizzazioni e non per nuove selezioni».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 08 AGOSTO 2007

Ruba una moto: arrestato dai carabinieri

I carabinieri hanno arrestato ieri con l’accusa di furto di un motorino e possesso abusivo di coltello Lorenzo Crippa, 18 anni, e denunciato un minorenne, entrambi della provincia di Lecco. Erano circa le 3.30 di ieri mattina, quando la pattuglia dei carabinieri ha notato dei movimenti strani da parte dei due ragazzi. Avevano i documenti ma non il libretto di circolazione del motorino, che poi è risultato rubato a una ragazza maddalenina. Lorenzo Crippa sarà processato stamane per direttissima, mentre il minorenne è stato rilasciato e riconsegnato ai genitori.

MERCOLEDÌ, 08 AGOSTO 2007

Brucia il pranzo, arrivano i pompieri

Un’anziana signora, abitante in via Giovanni Usai, regione Murticciola, prima di uscire ha messo a bollire la pentola con all’interno il pranzo da consumare a mezzogiorno e si è dimenticata il gas acceso. Pochi minuti dopo i vicini hanno notato del fumo uscire dalla finestra e hanno chiamato il 115. Sono arrivati i vigili del fuoco che, non avendo avuto risposta dall’interno della casa, hanno rotto il vetro della cucina per entrare. Accortisi che la signora era assente, hanno spento il gas, che avrebbe potuto far esplodere la bombola, e aperto finestre e porte per far uscire il fumo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 07 AGOSTO 2007

Parco, intesa da annullare

C’è voluta tutta una mattinata al consiglio comunale per far partorire un ordine del giorno da inviare al ministro dell’ambiente per chiedere un incontro urgente tra tutti i soggetti istituzionali interessati per una rivisitazione normativa sul Parco che rispecchi la delibera consiliare del 20 giugno scorso. In quella occasione era stato richiesto di disconoscere formalmente il protocollo d’intesa Stato-Regione e Comune che nel 1994 aveva dato l’avvio all’istituzione del Parco. Ma anche di favorire la libera espressione della comunità isolana. Il dibattito è stato abbastanza movimentato, quando l’ex assessore Curedda ha detto, ancora una volta, della inutilità di altri documenti se non c’e la forza politica per portarli avanti. Dal canto suo, Bardanzellu, il presentatore della mozione, assieme ad altri 5, fra cui Ligas che ha confermato di aver firmato solo per formalità, ha ribadito che il Parco è sempre il solito carrozzone che non serve a niente. Il consiglio ha rischiato di andare a vuoto perché la maggioranza non era al completo, e ieri si è notato che basta un’assenza perchè vada in tilt. Solo la presenza di Salvatore Sanna ha salvato la seduta. Sanna, che non aveva firmato la richiesta della mozione, non era stato avvertito dalle minoranze che inizialmente non sarebbero entrate. Un gioco di equilibrio che questa volta ha favorito la maggioranza. Il consiglio ha deliberato all’unanimità un documento dove esprime «rammarico sulle inaccettabili esternazioni del presidente del Parco dell’arcipelago della Maddalena», e nello stesso tempo censura «il silenzio dei destinatari della nota del sindaco del 28 giugno scorso, e in particolare il ministro dell’ambiente e il presidente della giunta regionale». Il sindaco però si deve impegnare a non nominare i rappresentanti del consiglio comunale nella comunità del Parco, e lo stesso deve fare il presidente della Provincia. Soru è stato invitato a sostenere le aspettative della comunità maddalenina, impegnandosi a ricercare il consenso attraverso una pubblica consultazione. È stato anche dato mandato al sindaco di impugnare tutti gli atti prodotti dal Parco.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

LUNEDÌ, 06 AGOSTO 2007

Porto Massimo va al re degli imballaggi

. Il re degli imballaggi si incarta l’ hotel e se lo porta a casa. Davide Cincotti, azionistia di maggioranza della Dc Holding, la seconda società al mondo nella produzione di packaging industriale, ha acquistato il complesso di Porto Massimo, alla Maddalena. Non una speculazione edilizia, ma il primo passo di un progetto di rinascita di un’area ad alta vocazione turistica. Il vecchio hotel con 75 camere verrà ristrutturato e trasformato in una struttura a cinque stelle. Ma il progetto “Luxury yachting resort” mira più in alto. Il responsabile del progetto, Carlo Bellomo, dà una traccia dell’evoluzione del programma che vuole trasformare il complesso costituito da un albergo e un piccolo porto turistico in un’oasi per milionari. «Abbiamo già acquisito la struttura, oltre 5 ettari - dichiare -. Ora pensiamo a una profonda ristrutturazione dell’hotel per elevare la qualità. In un secondo momento pensiamo a un aumento delle volumetrie, alla creazione di una spa, di una beauty farm. MA puntiamo in modo particolare sul porto turistico. Fino a ora può ospitare 100 barche, lunghe fino a 25 metri. Crediamo che con un piccolo intervento a basso impatto ambientale si possano aumentare posti barca e pescaggio. Siamo pronti al dialogo con la Regione, il Comune e il Parco. Crediamo che si possa proporre un modello di sviluppo diverso e una una nuova filosofia di vacanza a cinque stelle. È chiaro che non si può fare a meno del dialogo con le istituzioni. Sono pronto a cominciare da ora».
 La Sviluppo vacanze, controllata dalla Dc Holding, spera di poter cavalcare l’onda lunga dello sviluppo partita con i progetti per il G8, che dovrebbero avere una corsia preferenziale e forti agevolazioni. «Noi saremo pronti per giugno 2008 - continua -. Ma speriamo di essere i primi di una lunga serie di imprenditori pronti a investire per far rinascere l’economia dell’isola». Per la presentazione è stata scelta una cornice insolita, la villa Dolce drago, a Punta Lada. Una conferenza stampa in riva al mare nel prato all’inglese della villa che fu di Flavio Carboni, ora di proprietà di Paolo Berlusconi. Nella serata mondana era atteso anche Silvio Berlusconi, ma il’ex premier ha disertato l’incontro, tra i tavoli del buffet Valeria Marini, Ramona Badescu e l’esponente dell’Udeur Mauro Fabris.


LUCA ROJCH

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 06 AGOSTO 2007

LA SAGRA DEL PESCE
 Il gruppo dei commercianti di Cala Gavetta, in collaborazione con i pescatori di Cala Gavetta e la classe ‘56, organizza, oggi dalle 20.30, una “Sagra del mare” con il patrocinio del comune e dell’Ente parco. La cena prevede fritto misto di pesce, frutta, vino e acqua, costo 10 euro. Il ricavato andrà in beneficenza. La serata sarà allietata dal gruppo i “Sei per caso”.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 05 AGOSTO 2007

Ornano all’attacco di Comiti

La miccia a lenta combustione che ha innescato l’ex presidente del consiglio Antonello Ornano, non è improbabile che scoppi fra sei mesi. Ornano ha lanciato accuse al fulmicotone al sindaco Angelo Comiti e al vice Michele Secci, proponendo una nuova giunta di «salute pubblica» che veda coinvolti tutte le forze in consiglio comunale per fronteggiare il gravissimo momento della Maddalena.
 «Ritengo - ha detto Ornano - che l’unica strada percorribile sia quella di rivolgersi alla magistratura ordinaria e, sopratutto, contabile, per perseguire tutti coloro che da questo periodo di grande caos stanno solo cercando di trarre benefici personali per se stessi e per i propri amici, sulle spalle degli altri».
 Parole dure, riportate all’interno di un dossier stampato in mille copie e distribuito in tutti i negozi. «Proprio per far prendere coscienza ai cittadini - ha aggiunto Ornano - e si ribellino a questa situazione, scendendo in piazza a manifestare la loro indignazione, consapevoli del fatto che il futuro della nostra città dipende esclusivamente dall’utilizzo del patrimonio ex militare che deve indiscutibilmente passare al Comune e non alla Regione».
comunale e non a quello regionale».
 «Questo sindaco - ha accusato Ornano - non ha tenuto fede agli impegni e pertanto gli equilibri che sinora avevano consentito, anche con qualche difficoltà, di governare la città, sono saltati tanto da bloccare quasi tutte le attività amministrative. Questo lo si potrà notare fra alcuni mesi quando si metteranno sul tavolo i tanto discussi Por, le dismissioni militari, l’acqua che stata consegnata nelle mani di Abbanoa, l’urbanistica ancora in alto mare. Per tutti questi motivi la popolazione ha il diritto di mettere sotto accusa l’amministrazione, proprio a causa delle promesse fatte che non sono state mantenute. Ora contano solo i fatti, perché, fra alcuni mesi le famiglie si potranno trovare in grave difficoltà».
 «La soluzione quindi - ha concluso Ornano - è quella di una giunta istituzionale che veda presenti tutti i candidati a sindaco per studiare le cose da fare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 05 AGOSTO 2007

Cadono in un dirupo a Caprera. Due turiste salvate dai soccorsi

Una accelerata, un brusco movimento e le due turiste romane di 40 anni, che erano a bordo di uno scooter a quattro ruote, sono state catapultate nel dirupo scivolando per cinque metri nella scarpata, mentre la moto ribaltandosi è andata a finire in fondo al crinale, nella zona di Candeo a Caprera (vedi foto). Erano circa le 13,30, quando il 118 è stato allertato dall’uomo che accompagnava le donne.
 Il lavoro degli uomini della croce verde 118, è stato davvero faticoso per riportare sulla strada le due donne ferite. Le turiste sono state imbragate nella barella spinale e portate fuori dal crepaccio. Grazie alla presenza a Caprera dell’ambulanza l’operazione è stata portata a termine in un meno di un’ora, grazie anche alla presenza della guardia forestale che controllava la zona. Forse l’inesperienza delle due turiste è all’origine dell’incidente in uno dei tratti più impervi di Caprera. Le strade dell’isola di Garibaldi in questo periodo sono affollate di vacanzieri, ma in tanti alle spiagge alternano i percorsi nei sentieri sterrati che si aprono sulle calette incantate. Dopo l’incidente sono arrivati in brevissimo tempo i mezzi di soccorso.
 Subito le turiste romane sono state trasportate dall’ambulanza dei volontari del 118 verso il pronto soccorso dell’ospedale Paolo Merlo. Le due donne sono state soccorse dai medici del nosocomio. Dai primi accertamenti e dalle analisi i sanitari hanno riscontrato traumi addominali e alle costole.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 05 AGOSTO 2007

Gozzo con 2 passeggeri soccorso da mercantile che lo issa con la gru

Al largo delle coste nord orientali dell’isola, sempre ieri mattina, soccorse due persone. Un gozzo a motore di 11 metri, che imbarcava acqua mentre da Civitavecchia si dirigeva verso l’arcipelago della Maddalena, è stato avvicinato da un mercantile, che ha tratto in salvo le due persone a bordo.
 L’imbarcazione, il «Senza fretta», mentre si trovava 45 miglia al largo della Sardegna, ha cominciato a imbarcare acqua per una falla. Gli occupanti hanno lanciato l’Sos e dalla capitaneria di porto della Maddalena è partita una motovedetta. Nel frattempo è però intervenuto un mercantile, il«Topas», che navigava in zona: non riuscendo a risolvere il problema estraendo l’acqua con una pompa idrovora, si è deciso di mettere in sicurezza il gozzo con una gru e di fare rotta verso il porto di Cagliari.


Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 04 AGOSTO 2007

Video e dibattito contro il G8 sardo

La ferita è ancora aperta e i processi in corso, ma fra 2 anni il G8 ritornerà in Italia: in Sardegna. La sinistra exraparlamentare sarda contraria al vertice nell’isola ha presentato ieri, nell’anfiteatro della facoltà di lettere, un dvd sui fatti di Genova del 2001: per dire no a La Maddalena 2009.
 La proiezione del video «Op - Genova 2001», è stata preceduta da un incontro-dibattiro, organizzato dall’associazione culturale «Città di Ar», al quale hanno preso parte Haidi Giuliani (nella foto), la madre di Carlo Giuliani ucciso il 20 luglio 2001 durante gli scontri tra manifestanti e polizia, Mauro Bulgarelli, senatore dei verdi, e Carlo Bachschmidt della segretaria del Genova Legal Forum che ha curato il dvd.
 «Il G8 - ha detto Bulgarelli - è illegale. Nessun Parlamento ha mai votato la propria rappresentanza al vertice dei potenti. Questi signori si autoconvocano per decidere le sorti del pianeta senza consenso democratico e ora sembrano diventati anche i paladini dell’ambiente. Alla Maddalena - ha continuato il senatore - si prospetta, però, un colata di cemento». Con la voce tremante Haidi Giuliani ha ricordato la morte del figlio: «Tra le forze dell’ordine - ha detto - non sono stati individuati responsabili e molti anzi hanno fatto carriera, come l’ex capo della polizia De Gennaro. Anche i media hanno dato tutte le colpe ai manifestanti».
 Il video proiettato al termine del dibattito, presenta la ricostruzione dei fatti di Genova attraverso i documenti acquisiti al processo contro 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio. Il filmato mostra come la polizia abbiano gestito l’ordine pubblico quel venerdì pomeriggio del 20 luglio 2001 tra via Tolemaide e piazza Alimonda. E sottolinea la presunta «disorganizzazione, mancanza di coordinamento, l’interruzione dei contatti con gli organizzatori dei cortei che, secondo gli autori del video, hanno trasformato le vie di Genova in un teatro di guerra.
 

FABIO CANESSA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 04 AGOSTO 2007

La Saremar risponde a Comiti

Dopo la botta ora la risposta da parte della Saremar che risponde al sindaco in seguito ad alcune considerazioni fatte e che si riferivano al caro biglietti nella tratta La Maddalena-Palau, considerazioni che a giudizio della Saremar non riflettono «la realtà dei fatti».
 «La Saremar - scrivono - non decide il numero dei collegamenti giornalieri perché per legge deve svolgere soltanto le corse approvate dai ministeri del Trasporto, Economia e Finanze. E la riduzione del numero delle corse è stata decisa dagli stessi ministeri. Poi, la rimodulazione si è resa necessaria per far fronte alle minori disponibilità finanziarie disposte dalla legge per soddisfare tutti i collegamenti marittimi convenzionati. La scelta di diminuire il numero dei collegamenti giornalieri non è quindi stata una scelta “comoda” della Saremar, ma conseguenza di una decisione nazionale dell’amministrazione. Per quanto riguarda, invece, la contrazione dell’impiego del personale lo stesso non è stato minimamente interessato il personale in continuità di rapporto di lavoro e quello in turno particolare. Mentre l’impiego giornaliero di marittimi è regolato dal contratto del settore sempre rispettato dalla Saremar. Anche per quanto riguarda le tariffe, per legge sono determinate, su proposta della società, con decreto del ministero dei Trasporti con quello dell’Economia e Finanze. E la Saremar non può non appliccarle».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 04 AGOSTO 2007

«Anita e Giuseppe Garibaldi», nuovo libro di Claudio Modena

Questo pomeriggio alle 19, nella sede dell’Ente parco, verrà presentato il libro di Claudio Modena «Anita e Giuseppe Garibaldi», Editori Riuniti. Oltre all’autore, interverranno: Giuseppe Bonanno, presidente dell’Ente parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena; Bruno Dettori, senatore e sottosegretario all’ambiente, Giuseppe Garibaldi junior, presidente dell’Istituto internazionale di studi G. Garibaldi; Mario Birardi, presidente della sede regionale dell’Istituto di studi G. Garibaldi; Isa Sarullo, professoressa di lettere; Giovanna Sotgiu, componente della sede regionale dell’Istituto di studi G. Garibaldi. È stato invitato il ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Nel corso della serata sarà effettuata un’esposizione di stampe e quadri d’epoca; l’accompagnamento musicale sarà a cura di Valentino Tamponi. Al termine dell’incontro sarà offerta una degustazione di prodotti biologici sardi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 04 AGOSTO 2007

Lunedì prossimo consiglio comunale

Il consiglio comunale è stato convocato in sessione straordinaria, in un’unica convocazione, per lunedì prossimo 6 agosto, dalle 9 alle 13 e dalle ore 15.30 alle ore 20. Sarà la prima seduta che verrà presieduta dal neo presidente del consiglio comunale, Antonello Tedde, che era stato eletto con i soli voti dei consiglieri di maggioranza, dopo che questi avevano sfiduciato Antonello Ornano. Dieci i punti all’ordine del giorno. I più interessanti sono i collegamenti marittimi e l’esame della situazione del Parco nazionale alla luce degli ultimi avvenimenti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Giovedì, 02 AGOSTO 2007

Il Tar boccia il decisionismo di Ornano

La sentenza del Tar sul ricorso presentato dall’ex presidente del consiglio Antonello Ornano contro la sua destituzione, per ora dà ragione al Comune. I giudici hanno riconosciuto «che dall’atto impugnato è emerso un complesso di motivazioni, a fondamento della mozione di sfiducia, compatibile con i presupposti richiesti dalla norma, specie in considerazione dei comportamenti assunti di arroganza istituzionale emersi sia in sede consiliare che di commissione. Il ruolo presidenziale deve assicurare l’imparzialità e l’equilibrio nell’espletamento dei lavori assembleari».  Non la pensa così Antonello Ornano, che presenterà un dossier con i veri motivi della sua astensione al voto sul bilancio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Giovedì, 02 AGOSTO 2007

Sos dei socialisti al sindaco Comiti: «Sblocchiamo l’edilizia popolare»

I socialisti laici democratici in un documento si lanciano a difesa della zona di residenza popolare. Chiedono al sindaco Angelo Comiti un intervento immediato. «Vorremo far prendere coscienza al primo cittadino e a quello che rimane della sua amministrazione del disagio abitativo che colpisce la fascia di popolazione più debole. Persone che sembrano invisibili agli occhi di chi governa. Dopo due anni di gestione Comiti - prosegue il documento - e nonostante ci fossero nelle casse comunali già dieci milioni di euro, non si vuole dare il via al piano di sviluppo di edilizia popolare convenzionata. Nonostante le pressioni dell’Area (ex Iacp), il Comune non ha dato l’incarico agli uffici di frazionare il terreno e consegnarlo all’Area per iniziare la fase progettuale degli alloggi popolari». Secondo i socialisti laici democratici è legato al rifiuto da parte dei dirigenti regionali dell’assessorato ai Lavori pubblici per ché l’area individuata per far sorgere le palazzine sarebbe paesaggisticamente troppo pregiata. «Crediamo - termina il documento - che un problema di questo tipo non possa più rimanere confinato in un un cassetto e soprattutto il sindaco non possa più accettare supinamente decisioni di Cagliari che non aiutano questo paese a risolvere problemi così importanti. Un sindaco che si dichiara di centrosinistra deve compiere atti che lo collocano all’interno di quell’area politica e non può rinunciare a difendere gli interessi dei cittadini».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 01 AGOSTO 2007

Quei giorni col maestro sul set di Deserto Rosso

C’è una villa appesa sulla scogliera di Costa Paradiso, un rifugio ricoperto dalla vegetazione, un inaccessibile bunker. Quella casa meravigliosa era di Michelangelo Antonioni. Negli anni ’60 diventò una specie di crocevia di artisti, intellettuali italiani, ospiti del salotto del grande regista italiano. A cui la Sardegna deve anche l’aver trasformato la spiaggia rosa di Budelli in una icona del cinema italiano. Ripresa da Antonioni nel suo primo film a colori, Deserto Rosso, è diventata quasi un luogo da favola, proprio come nella pellicola del regista scomparso ieri. Fra coloro che hanno lavorato in quel film c’era Emanuela Pala, 57 anni, madre di due figli. Vive col marito Luciano Dessi a Forlì, ma puntualmente ogni anno ritorna in vacanza alla Maddalena. È nell’isola che ieri Emanuela ha saputo della morte di Antonioni, l’uomo che l’aveva scelta per recitare in Deserto rosso. Aveva 14 anni nel 1964, quando l’allora sindaco Josto Tramoni e la moglie di Franco Solinas, Giovannella, le comunicarono che Antonioni le aveva assegnato la parte di un’adolescente con gli occhi verdi e già con l’aria da signorina. Pochi giorni dopo Emanuela si presentò alle cinque del mattino a Cala Gavetta per salire sulla barca e raggiungere il luogo delle riprese.  «Non appena imbarcata - ricorda Emanuela - Antonioni mi ha solo guardato, soddisfatto per la scelta». Così per dieci giorni Emanuela partecipò alle riprese. «Siccome Antonioni usava molto giocare con il colore - aggiunge Emanuela - per l’occasione mi aveva fatto tingere il costume di marrone per aumentare il contrasto con il rosa della sabbia e il turchese dell’acqua». Un ricordo particolare del film? Il tuffo nel mare della spiaggia Rosa e le successive bracciate, una scena girata poche volte perché Emanuela era già un’esperta nuotatrice.  Emanuela Pala ha ancora un ricordo nitido di Antonioni. «Mi fece un’ impressione splendida. Era un uomo di grandi silenzi, ma anche misterioso. L’ho potuto notare nei 15 giorni delle riprese. I nostri contatti sono stati molto pochi perché, ripeto, era una persona che parlava pochissimo, giusto piccoli cenni per meglio spiegare quello che si doveva fare durante le riprese. L’ho rivisto dopo tanti anni, quando gli hanno attribuito la laurea honoris causa a Ferrara. Già stava male. Gli ho fatto un cenno, lui mi ha solo guardato, ma in quello sguardo c’era tanta tenerezza».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 01 AGOSTO 2007

I dodici progetti della Maddalena spa restano zavorrati dalla burocrazia

La spa degli imprenditori della città ha messo in campo 18 progetti per far decollare la Maddalena Spa, ma tutto sembra inutile, l’ufficio tecnico del comune è bloccato. Sembra che ci siano circa 200 progetti che non riescono a vedere la luce, proprio per della lentezza degli uffici.
 La conferma arriva dall’amministratore delegato Mario Mela che illustra i timori che esistono non solo a livello locale, ma anche regionale. La società è quasi certa, che anche i loro progetti possano rimanere bloccati negli uffici. Gli interventi si riferiscono al porto commerciale, ai campi da golf, e sull’arsenale. La Spa è già pronta con i suoi 250 soci e con un capitale di 250 mila euro, ma anche con la disponibilità di qualche banca, a investire una decina di milioni di euro per iniziare a lavorare nell’isola. Ma a frenare i responsabili della società è la Regione. Soru in un incontro a Cagliari ha detto che i beni demaniali non si toccano. Per tutto il patrimonio che lo stato sta dismettendo, verranno bandite gare internazionali, come del resto per tutti gli altri investimenti di carattere immobiliare. La società, è intenzionata a candidarsi per concorrere a questi bandi, anche se Soru ha ironizzato sulla consistenza della Maddalena Spa.
«La situazione a La Maddalena è difficile - dice Farina -. Avere una concessione edilizia di un certo peso è complicato. Se nell’ambito dei beni demaniali non si può operare e se nel privato ci sono queste difficoltà e se soprattutto i grandi progetti strombazzati non vedono luce, anche se l’iter è iniziato l’orientamento non è incoraggiante».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 01 AGOSTO 2007

Caprera, barca si incaglia su una secca

Una donna di 34 anni, finita con una barca a motore di 9 metri su una secca nelle acque dell’isola di Caprera, in località Punta Rossa, è stata tratta in salvo dall’intervento del personale della Squadra Nautica della Polizia di Palau. La donna, un medico, guidava l’imbarcazione di proprietà dei genitori, quando intorno alle 17.30 di ieri, per cause ancora da accertare, è andata a finire su una secca. La donna, dopo l’incidente, ha allertato il 113 del Commissariato di Olbia con una chiamata dal suo telefono cellulare, ufficio che ha trasferito la chiamata d’emergenza alla Squadra Nautica di Palau competente per l’arcipelago. Subito è intervenuto un gommone della Polizia il cui equipaggio ha prestato i primi soccorsi alla donna che, in evidente stato di choc, è stata accompagnata all’ospedale della Maddalena dove le sono state medicate alcune ferite riportate.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 01 AGOSTO 2007

An critica il G8 : «Comune gestito dalla Regione»

Dopo dell’annuncio ufficiale del G8 si pone il problema di come gestire l’evento. Giacomo Grondona, presidente del circolo “Fini” di An, non condivide l’atteggiamento trionfalistico, ma non vuole bocciare il vertice per un condizionamento ideologico. Per Grondona devono prevalere gli effetti positivi sugli aspetti negativi.
 «Per ottenere questo risultato - dice - bisogna affidarsi a una amministrazione che sia capace.» Per lui il G8 non sarà risolutivo per l’economia isolana. «Non ci piace la posizione di Soru che si “smarca” dichiarando che portando quì il G8 si è sdebitato con noi. Non si sostituisce una economia di circa 50 milioni di euro annui con un intervento una tantum». Per Grondona la giunta non adeguerà il Puc al Piano regionale paesaggistico. «Una maggioranza sbandata. All’inadeguatezza della squadra amministrativa, si aggiungono i tentennamenti del gruppo politico. Quello che si è mosso a La Maddalena, dall’addio degli americani, al giro d’Italia, al bicentenario, fino al G8, vede protagonista Soru e spettatore il sindaco Comiti tanto da dare l’impressione di essere un Comune commissariato da Cagliari».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2007

 

Home Page