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 Notizie brevi di Agosto 2008

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

 

Tassa sul G8 - Appello per Presidente Napolitano da ex Dipendenti Base Usa - Un turista che paga le tasse - Renato Soru -

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DOMENICA, 31 AGOSTO 2008

G8: Sicurezza nei cantieri, sindacato all’attacco

cantieri da domani saranno aperti 24 su 24, la macchina del G8 andrà a pieni giri. Sono già arrivati nell’isola decine di operai e tecnici, sono quelli assunti dalle società che hanno vinto i subappalti per la riconversione dell’arsenale e dell’ospedale militare. Il commissario Guido Bertolaso è ottimista sulla buona riuscita dell’operazione («in un mese abbiamo fatto cose che necessitano di 10 anni»), ma la Cgil rilancia con forza il tema della sicurezza dei lavoratori.
 Tre turni. Da domani diventeranno realtà. Nei due grandi cantieri del G8, quello dell’arsenale e dell’ospedale militare, gli operai lavoreranno 24 su 24, grazie a dei potenti fari. Faranno tre turni da otto ore (più gli straordinari). In questo week end, la protezione civile ha fatto arrivare alla Maddalena centinaia di materassi da sistemare nel “campo base”: sono necessari per far dormire gli operai che, a decine, sono stati assunti dalle società che si sono aggiudicate i subappalti.
 La bonifica. Nell’ex arsenale, la parte più consistente (e delicata) delle operazioni di bonifica è stata compiuta: l’amianto, presente in quantità notevoli, è stato recuperato e inviato nella penisola per lo smaltimento.
 «La bonifica è stata una delle opere più importanti e più avvincenti: in un mese è stato fatto quello che in altre zone d’Italia viene fatto in 10 anni» ha detto Guido Bertolaso, ieri a Cagliari per preparare la visita del Papa.
 Manca ancora qualcosa, però: la ripulitura del fondale dell’arsenale. Il commissario del G8 ha spiegato che «c’è ancora questo problema, dove si devono recuperare 20mila tonnellate di materiale. E’ un intervento allo studio grazie alla collaborazione dell’assessorato regionale dell’Ambiente». Da venerdì, alla Maddalena è presente l’assessore regionale Cicitto Morittu che, insieme a quello provinciale Pierfranco Zanchetta, sta seguendo il lavoro di verifica delle strutture regionali.
 Napoli. La città campana rispunta come possibile sede della terza giornata del G8. «L’ipotesi è ancora allo studio ma prima voglio vedere tutti i lavori della Maddalena completati, collaudati e perfettamente fruibili per l’appuntamento - ha chiarito Bertolaso -. Dopo ci occuperemo anche di questo aspetto. Non possiamo escludere nulla: il presidente del consiglio ci tiene molto».
 La sicurezza. Venerdì c’è stato il primo serio incidente sul lavoro in un cantiere del G8. L’ha denunciato la Cgil, raccontando che un escavatore si è ribaltato: il conducente è rimasto lievemente ferito.
 «Quell’incidente ripropone con forza tutte le nostre ragioni: i cantieri devono essere controllati meglio, deve esserci la presenza dei sindacalisti e degli ispettori del lavoro» attacca Lorenzo Manca, segretario provinciale degli edili.
 Manca non ha mai contestato il G8, anzi. Sottolinea come sia «un’occasione di sviluppo per le imprese sarde e di occupazione per centinaia di lavoratori». Precisa che «gli operai non si lamentano del lavoro, ma delle condizioni in cui sono costretti a svolgerlo». Un’utile sottolineatura, visti i rapporti un po’ tesi tra struttura di missione e sindacati.
 Per la Cgil, molte sono le cose che dentro i cantieri non funzionano. «Cominciamo dall’orario di lavoro - dice Manca - gli operai stanno facendo 11, 12 ore al giorno. Sono troppe, non è un ritmo sostenibile. Poi c’è la giunga dei subappalti. Noi l’avevamo detto: sarebbe stato meglio avere un general contractor, un soggetto cui rivolgerci per le questioni della sicurezza. Invece, così, ci sono decine di società, con contratti di lavoro diversi (industria, piccola e media industria, cooperative, artigiani)».
 Le critiche vengono rinnovate per il servizio della mensa, ma ancora più forti sono quelle contro i moduli abitativi. «In quelle strutture sono costretti a vivere in quattro per unità, non c’è lo spazio sufficiente per vivere degnamente» dice Manca.
 L’appello. «Abbiamo più volte chiesto a Bertolaso di entrare nei cantieri, di avere dentro una nostra postazione - chiude il sindacalista -. Attendiamo una risposta».
 

Il Nord Sardegna c’è

C’è un progetto da rivedere, quello dell’albergo progettato da Stefano Boeri per il cuore del G8. C’è la bonifica da terminare, quella del fondale. Ma i lavori all’arsenale viaggiano spediti, e in questi giorni ci sarà il passaggio di consegne tra Cogecal, la srl che ha liberato l’area dai materiali pericolosi, e altre tre società: Nuove Infrastrutture srl, chiamata a costruire l’hotel, Anemone srl, che realizzerà il palazzo delle conferenze, e Imac spa, che tirerà su il media-center.
 Tutt’e quattro hanno (e avranno) numerose aziende sarde come subappaltatrici (e come appaltatrici dirette, nel caso di quelle che hanno vinto le gare). Anche in questo caso, come per l’ospedale, l’elenco è lungo.
 Le aziende della Maddalena che stanno fornendo servizi e materiali sono le più numerose: Antonello Spanu (edilizia), Bluetime srl (assistenza ormeggi), Casanova impianti srl (impianti elettrici), Computer idea, Disinfestazioni 3D, F.lli Cuccu, Falegnameria Carrano, Ferramento Anglo Bifulco, Ferramenta F.lli Fonnesu, Hotel Cala Lunga, Hotel Miralonga, Hotel Villa del Parco, impianto Agip Piretta & C, impresa edile Delogu, L’arte del fabbro, Maestri di casa (servizi di pulizie), Metropol coop (servizi di vigilanza), officina Fiat Manconi, ristorante Steak house, Rolland Garden (manutenzione giardini), Tinteri & Pinna sas (commercio di bombole), vetreria Dettori.
 Numerose anche le aziende di Sassari: Anedda (impianti di ristorazione), Artec progetti srl (arredamenti grandi strutture), Ctm srl (impianti di carburante), Cave & graniti srl (inerti), Manifattura NP srl (manufatti cemento), Nuova Scac srl (manufatti cemento), Romeg snc (materiali ferrosi), Sormes srl (materiali edili), Sesar srl (lavori stradali), Solitari srl (impianti antincendio), Vigilanza Sassari coop.
 Anche Olbia è rappresentata: Andrea Piredda (costruzioni), Centro edile srl (macchine edili), Eco Olbia srl (servizi ambientali), Far di Catalano (attrezzature alberghiere), La Collina Dorata srl (costruzioni), Micheletti srl (materiali edili), Pinna Autonoleggi srl, Tecnologic granit (materiali edili).

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 31 AGOSTO 2008

Caprera, rubano sassi in spiaggia

Dopo i furti di sabbia, anche quelli di sassi. Il saccheggio delle coste sarde si arricchisce di un nuovo capitolo, protagonisti, ancora, turisti che vogliono portare con sé un pezzo dell’isola delle loro vacanze. Questa volta, però, le pietre prelevate da una coppia di romani sulla splendida spiaggia dei Due Mari a Caprera, non dovevano essere un semplice souvenir: nella casa nella capitale dei coniugi sarebbero servite a dare un tocco particolare al cortile.
 Peccato però che le operazioni di carico delle pietre (caratteristiche per la loro forma ovale perfetta e ben levigate dal mare) da parte di marito e moglie dentro la loro Hyndai siano state seguite da qualcuno. Che, scandalizzato per l’ennesimo furto ai danni del patrimonio naturalistico sardo, dopo aver preso la targa dell’auto ha avvertito i carabinieri della stazione della Maddalena.
 I militari hanno fermato la coppia di turisti romani sul ponte che collega Caprera e l’hanno invitata a seguirli in caserma. Un cambiamento di programma rispetto all’itinerario fissato dai due, che dopo la giornata nella spiaggia dei Due Mari, si apprestavano a tornare all’imbarco alla Maddalena.
 Marito e moglie hanno manifestato tutto il loro stupore per il severo intervento dei carabinieri. E si sono difesi affermando di non sapere assolutamente che prendere sassi da una spiaggia equivalesse a un reato. Scuse inutili: l’ignoranza della legge non è ammessa e non è servite ad evitare ai coniugi romani una denuncia per furto.
 E i sassi rubati? Ritorneranno al loro posto, che non è certo il cortile romano in cui dovevano finire. Le pietre, infatti, sono state sequestrate e riconsegnate ai funzionari dell’Ente Parco dell’Arcipelago.
 La spiaggia dei Due Mari, conosciuta anche come Cala Portese, è caratterizzata da una sabbia bianca e sottile ed è incastonata tra rocce di granito e la macchia mediterranea. Una delle tante spiagge e cale di particolare bellezza che punteggiano l’arcipelago della Maddalena.
 Dove le razzie di sabbia e quant’altro stanno continuando. Sembra che da poco sia stata fermata ad Olbia una studentessa che aveva nel suo zaino boccette contenenti sabbia di diverse spiagge dell’arcipelago, compresa quella di Budelli. Un malvezzo che, se può anche essere frutto dell’ignoranza, deve comunque finire.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 31 AGOSTO 2008

Spiaggia Rosa, polemiche sui controlli Bonanno: «Sono accuse strumentali»

Non sono andate giù al presidente del parco, Giuseppe Bonanno, le critiche dell’assessore provinciale all’Ambiente Pier Franco Zanchetta, sulla vigilanza effettuata sulla Spiaggia Rosa di Budelli. «Anche nel caso di notizie riguardanti altri argomenti - dice Bonanno - viene sempre chiamata in causa la Spiaggia Rosa, nonostante quanto verificatosi mercoledì scorso abbia tuttavia avuto poco a vedere con essa. I rischi derivanti dalla presenza delle macchie di idrocarburi non erano elevatissimi, soprattutto in considerazione dello stato delle correnti del mare e del vento. Le aree maggiormente a rischio erano infatti alcuni arenili dell’isola di Spargi, con particolare riferimento a Cala Connari e a Cala Granara, nonché lo specchio d’acqua davanti ad Abbatoggia». «Tali rischi sono stati prontamente ridotti - aggiunge Bonanno - grazie all’intervento della guardia costiera e della Protezione Civile, e all’ausilio del personale del parco. Sarebbe più proficuo che le preoccupazioni dell’assessore sullo stato di conservazione di determinate aree dell’arcipelago fossero più opportunamente esternate nelle sedi istituzionali, cioè all’interno della Comunità del Parco, organo di consultazione dell’ente». «Fino a quando la Comunità del Parco non si riunirà formalmente - dice ancora il presidente - e verranno messe in campo tutte le misure previste dalla legge e spettanti a tale organo, le polemiche su presunte mancanze o carenze nelle politiche dell’Ente parco sono sterili e soprattutto frutto di mero sciacallaggio politico. E’ ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità. La comunità del Parco si riunisca e nomini i membri del direttivo, entrando così direttamente nella gestione dell’Ente Parco. Solo all’interno della Comunità del Parco, infatti, l’assessore potrebbe avere un ruolo fattivo e concreto nell’individuazione degli strumenti per superare le problematiche di cui si fa portabandiera, piuttosto che avanzare pretestuose argomentazioni fuori tema».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 31 AGOSTO 2008

Il basket anche d’estate

Va in archivio la terza edizione del «Summer basket square», organizzata in Piazza Umberto I dal Basket Insieme. Quaranta bambini, tra i 5 e i 12 anni, hanno animato il torneo minibasket al quale hanno aderito 12 compagini. La finale tra Dragon Ball e Dark Red, diretta dal giocatore di serie A Nicola Bonsignori, si è conclusa con la vittoria degli scatenati Dragon Ball: Lai, Robazza, Virgona, Terrazzoni, Comiti. Secondo posto per i baby: Morganti, Mandras, Nardellotto, Antelmi. Bronzo per Lania, Zecchina, Sangaino e Loi, a pari merito con la squadra composta da Ugazzi, D’Aniello, Bacciu, Satta, Marini. Altrettanto interessante il «Tre contro tre», che ha registrato la vittoria del «Masci di scoglio», composto dai maddalenini Stefano Giannotti, Andrea Grondona e dai turisti Giacomo e Alessandro Panni. Il Basket Insieme ringrazia quanti hanno contribuito al successo dei tornei.

Lorenzo Impagliazzo


Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 31 AGOSTO 2008

MENSA E SCUOLABUS
 Il settore cultura sport pubblica istruzione del Comune comunica che sono aperte le iscrizioni al servizio mensa scolastica e al servizio scuolabus per l’anno scolastico 2008/2009: i moduli sono in distribuzione all’ufficio Pubblica istruzione in via Principe Amedeo, 3 e dovranno essere riconsegnati entro il 30 settembre

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 30 AGOSTO 2008

la Cisl vicina agli inquilini di Moneta

L’Unione sindacale provinciale Cisl Gallura esprime solidarietà alle famiglie che da undici giorni occupano la sala consiliare del comune di La Maddalena in attesa che la Regione avvii la trattativa sulla questione delle case ex militari di Moneta, trattativa proposta dall’assessore regionale Mannoni nel corso dell’assemblea con gli stessi cittadini lo scorso 21 agosto. «Non è giusto - scrive il segretario territoriale Gaetano Pedroni al presidente Sorum, all’assessore Carlo Mannoni ed al sindaco Comiti - né giustificabile il ritardo sull’avvio della trattativa e l’assoluta mancanza di contatti e informazioni agli interessati. Non si sta tenendo conto del sacrificio che stanno affrontando le famiglie restando giorno e notte nell’aula consiliare. Tra queste ci sono numerosi anziani. A loro in particolare rivolgiamo la nostra convinta solidarietà». L’invito della Cisl è rivolto alle istituzioni perchè si dimostrino affidabili agli occhi dei cittadini mantenendo gli impegni assunti avviando la trattativa con gli interessati. «Questa è la strada da percorrere - prosegue Pedroni - se si vuole ripristinare il rapporto fiduciario tra cittadini e istituzioni. Si deve garantire che parole quali trasparenza, responsabilità e interesse collettivo non suonino prive di significato alle orecchie dei cittadini. E’ importante recuperare il rapporto con queste famiglie, consentire una serena trattativa che faccia giustizia sull’intera vicenda. Continuare a temporeggiare alimenta grandi diffidenze e sicuramente non aiuta a trovare una soluzione perché l’attesa produce dubbi e fa maturare nelle menti delle persone l’errata convinzione che le istituzioni non sono affidabili, non mantengono gli impegni e operano senza trasparenza». Per questo la Cisl Gallura invita il Comune e la Regione a porre fine a questa triste situazione che non può durare ancora e che non avrebbe nemmeno dovuto verificarsi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 30 AGOSTO 2008

Club Med: via libera della Regione alla ristrutturazione

CAPRERA. Arriva il via libera dalla Regione per la ristrutturazione del villaggio di Caprera gestito da Club Med. Una multinazionale delle vacanze che ha nell’isola ambiziosi progetti: realizzare un cinque stelle superlusso destinato a diventare fiore all’occhiello del colosso del turismo. Si parla addirittura di un investimento che potrebbe aggirarsi intorno ai 35milioni di euro.
 Ieri, il presidente del Club Med Henri Giscard d’Estaing (figlio di Valery) e il direttore generale in Italia Giorgio Palmucci hanno avuto la bella notizia: la giunta regionale ha rinnovato il diritto di utilizzo dell’area demaniale su cui esiste, sin dal 1956, lo storico villaggio di Caprera. «Club Med - scrivono in una nota - nel compiacersi con il presidente Renato Soru e con la giunta regionale per la rilevante decisione che coinvolge la clientela internazionale e gli operatori locali, si impegna a far sì che il villaggio di Caprera venga ristrutturato in conformità alle nuove strategie di eccellenza dell’offerta turistica già intraprese in altre località di prestigio in Italia e nel mondo».
 L’obiettivo, come puntualizza Club Med, è anche quello «di dare un adeguato risalto alle pregiate risorse locali, all’artigianato e ai prodotti che esprimono l’unicità del territorio sardo. Confermiamo senza dubbio che l’Italia è un paese strategico per lo sviluppo turistico in Europa».
 Progetti interessanti quelli che riguardano il futuro della Maddalena. Dopo la partenza degli americani l’isola inizia a cambiar volto. All’amministrazione comunale, mesi fa, erano stati presentati alcuni dei progetti più significativi. Tra questi c’era proprio quello del Club Med di Caprera. L’idea dei francesi sarebbe quella di creare una struttura ricettiva con camere sparse. Le strutture del campeggio verranno messe insieme in un’area più contenuta di quella attuale. L’edificato verrebbe arretrato entro i 150 metri dal mare.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 29 AGOSTO 2008

Due navi sono sospettate per la chiazza d’olio

Il pericolo di inquinamento è stato scongiurato, grazie all’intervento delle istituzioni che si sono prodigate affinchè la macchia di idrocarburi, sganciata sconsideratamente da una mezzo in transito nell’arcipelago, fosse circoscritta e asciugata. Sarà ora la guardia costiera a cercare di capire come è avvenuto il fatto. E il colpevole potrebbe essere presto trovato.
 Il comandante Rodolfo Giovannini, della capitaneria di porto della Maddalena che ha seguito tutte le operazioni, è quasi certo che si troverà il responsabile dell’inquinamento che ha minacciato anche perle dell’arcipelago come la spiaggia rosa di Budelli, anche se non l’ha lambita.
 «Abbiamo visto il tipo di prodotto versato in mare che è quello proveniente dalla sentina, chiamato «mousse di cioccolata» in gergo marinaro. E’ il miscuglio di olio e gasoli che passa per i filtri delle navi. La chiazza era voluminosa, quindi può essere stato un grande yacht, difficile da individuarsi, oppure una nave che è transitata nel le bocche di Bonifacio. Questa seconda ipotesi è la più probabile ed è supportata dal fatto che tracce di scarico della sentina di dimensioni più ridotte sono state trovate a Santa Teresa. Può essere che l’imbarcazione abbia iniziato lo scarico proprio nelle Bocche, confidando nel fatto che il maestrale l’avrebbe allontanato dalle coste. Invece il vento e la corrente hanno girato e così la chiazza è stata sospinta verso la Maddalena». «Dai controlli che vengono effettuati durante tutto il giorno e la notte - prosegue il comandante - abbiamo appurato che due navi sono transitate nello stesso orario e considerata la velocità del vento e della corrente presente in quel punto, abbiamo dedotto che il loro passaggio era compatibile con l’arrivo della chiazza, che si è presentata intorno alle 12 nelle acque dell’arcipelago».
 «Conosciamo il nome di queste navi e la loro rotta - prosegue Giovannini - tanto che in una delle due, ferma in un porto del nord, sono già stati prelevati i liquidi all’interno della sentina per essere analizzati. I risultati poi verranno confrontati con le nostre acque ed esaminati dall’Arpas di Sassari».
 L’altra nave arriverà domenica in un altro porto italiano: «Anche qui i nostri uomini, che saranno lì ad attenderla, faranno i prelievi». Se la spettrografia di queste analisi combacerà, si sarà trovato il colpevole, che fra l’altro rischia con la nuova legge l’arresto da sei mesi a due anni ed una ammenda da 10 a 50 mila euro, e il comandante potrà essere sospeso e gli sarà inibito di attraccare nei porti italiani per non meno di un anno come da decreto 202 del 2007.
 Dice Giovannini che le operazioni di bonifica porteranno ad aliminare la chiazza in pochi giorni. «Questo un tipo di idrocarburi, per fortuna, si discioglie rapidamente, non è come il catrame».
 La mobilitazione è stata grande. Trenta uomini della guardia costiera, della protezione civile e del parco, oltre i volontari ai quali si sono aggiunti i bagnanti hanno contribuito in maniera egregia alla pulizia degli arenili interessati. «Abbiamo fatto le cose in modo da essere rapidi», conclude Giovannini.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 29 AGOSTO 2008

Barcavelox, le prime infrazioni

Da ieri, limiti di velocità anche in mare. E’ infatti iniziata l’operazione “Barcavelox” della guardia costiera della Maddalena e del distaccamento della polizia stradale di Olbia nelle acque dell’arcipelago. L’attività vede coinvolta una pattuglia composta da 3 uomini della polizia stradale di Olbia, 3 della capitaneria di porto più due mezzi il battello A11 e il G.C. 325.
 L’operazione è finalizzata al controllo del rispetto dell’ordinanza del capo del compartimento (52/2003 visibile sul sito www.guardiacostiera.it/lamaddalena) che impone i limiti di velocità nelle acque dell’arcipelago a 7 nodi entro i 500 metri dalle coste a picco e 1000 metri dalle spiagge e 15 nodi oltre tali distanze. Verranno individuati volta per volta dei punti sensibili all’interno delle acque dell’arcipelago ove è particolarmente sentita la problematica delle velocità sia ai fini della sicurezza della navigazione che per il moto ondoso creato dalle barche in transito. I punti strategici sono senz’altro il ponte di Caprera, di fronte a Santo Stefano e soprattutto di fronte alle isole. Le velocità vengono rilevate tramite il Telelaser omologato, in dotazione alla polizia stradale: individua l’unità in infrazione e la segnala via radio al personale della guardia costiera.
 Nella prima giornata, ieri, sono stati rilevati 14 illeciti a altrettante unità in transito con sanzioni che vanno dai 172 euro per i natanti ai 344 per le imbarcazioni da diporto.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008

Spiaggia rosa, Sos inquinamento

Alle 11.45 di ieri è scattato l’allarme nella sala operativa della guardia costiera per un inquinamento di idrocarburi nell’arcipelago. Tutte le quattro motovedette e due gommoni hanno raggiunto la zona segnalata, fra le isole di Spargi e Budelli e Punta Cannone, cercando di circoscrivere la macchia. Il comandante ha chiesto aiuto alla Protezione civile e al Parco.
 Il lavoro iniziale è consistito nelle operazioni per dissolvere meccanicamente e favorire l’evaporazione naturale. La chiazza in totale misurava circa 500 metri di lunghezza e 40 di larghezza, con una fascia centrale più densa di 50 per 6. Ad avvistarla per prima è stata la motovedetta CP 706. Dopo l’allarme dato dall’equipaggio, è partito il piano per evitare che si espandesse per tutta la costa dello Strangolato, Marginetto e Monte della Rena, gremitissime di bagnanti. La guardia costiera ha così allertato un po’ tutti. E, in collaborazione col ministero dell’Ambiente, fatto dirottare in quel tratto di mare l’unità disinquinante Eco Pelican 2000 (fa base alla Maddalena, ma in quel momento era impegnato in un pattugliamento nelle acque di Santa Teresa). Il battello è stato usato per recuperare le porzioni disgregate di miscela oleosa che si stavano separando dalla chiazza principale, minacciando di avvicinarsi a terra.
 Intanto sono stati impiegati altri natanti: il Guardia costiera A11, due gommoni dell’Ente Parco e uno della Protezione civile della Maddalena. A bordo, attrezzature disinquinanti di tipo assorbente (panne e fogli) e personale attrezzato con indumenti di protezione individuale e campioni per il prelevamento acque. Nello stesso tempo il Servizio ambiente del Comune ha predisposto per la raccolta e lo smaltimento dell’eventuale materiale recuperato. E l’Eco Pelican 2000, una volta sul posto, è riuscito a raccogliere oltre 25 litri di olio consistente, mentre i battelli minori raggiungevano le macchie che si avvicinavano a Punta Abbatoggia, «sbarco» evitato dalla Protezione civile. Una piccola parte della chiazza ha comunque toccato la spiaggia dello Strangolato, a nord, dove pattuglie miste coadiuvate da molti turisti hanno bonificato con 100 fogli assorbenti, pale e contenitori di raccolta l’intera battigia. È stato un lavoro davvero duro per tutti.
 Duro anche il commento dell’assessore provinciale all’Ambiente. Pier Franco Zanchetta ha ringraziare tutti gli uomini intervenuti e messo in evidenza il grave pericolo: «Rischiamo ogni giorno: il nostro ecosistema è fragile e subisce un’aggressione continua da parte d’irresponsabili. Bisogna aumentare la vigilanza, essere piu presenti, dare segnali di buona educazione in mare con comportamenti rispettosi della natura e delle persone. La Protezione civile e la guardia costiera hanno lavorato bene. Però questi episodi ci devono far riflettere sul futuro dell’arcipelago. Non possiamo piu permetterci di andare aventi in questo modo. E soprattutto di passare un’altra stagione senza controllo e regole. L esempio piu eclatante è quello della Spiaggia rosa, dove la gente va ancora per portar via la sabbia».
 Il centro di controllo della guardia costiera, V.T.S. Bonifacio Traffic, ha avviato le indagini per individuare i mercantili che potrebbero aver causato il versamento dell’olio in mare. E le motovedette, in collaborazione con l’Arpa di Sassari, recuperato diversi campioni utili per le indagini. Gli accertamenti si stanno estendendo ai porti di arrivo delle navi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008

Il presidente del consiglio comunale: «Sul caso Moneta mi sono impegnato personalmente»

Alcuni giorni fa una lettera al ministro dell’Interno Maroni e al prefetto di Sassari nella quale tre consiglieri di minoranza, Franco Curedda, Francesco Bardanzellu e Gian Franco Impagliazzo, chiedevano un intervento «urgente e risolutivo per ristabilire l’esercizio della democrazia alla Maddalena». A giudizio dei tre il presidente del consiglio Antonello Tedde «avrebbe posto in atto azioni ed interpretazioni in dispregio alle leggi e ai regolamenti che sovrintendono alla garanzia costituzionale per il libero svolgimento del mandato amministrativo». Ultimo, in ordine di tempo, quello che i consiglieri avevano definito «il netto rifiuto di convocare un consiglio comunale straordinario e urgente per affrontare la tragica situazione degli inquilini ex alloggi militari».
 Ieri è arrivata la risposta di Tedde: «Le accuse dimostrano quanto nel nostro paese i comportamenti politici stiano diventando oramai succubi, questa volta sì, delle strategie e dei piani di chi ostinatamente li persegue». Tedde ha aggiunto: «il gioco delle parti, nella nostra città, sta arrivando ad un livello tale, che non risparmia più alcuna delle figure istituzionali preposte alla regolare attuazione della democrazia nella nostra massima istituzione, quale è il consiglio comunale».
 «In poco più di un anno - scrive ancora Tedde - oltre a rispettare scrupolosamente il vigente regolamento che norma l’attuazione dei nostri consigli comunali, ho sempre ricevuto attestati di stima da varie forze dello schieramento politico cittadino». Quanto al casus belli, ossia gli alloggi regionali di Moneta, «oltre a solidarizzare con i manifestanti sin dall’inizio dell’occupazione del salone consiliare, Tedde scrive di essersi «impegnato insieme al sindaco perchè già dal giorno successivo il governo regionale inviasse un proprio rappresentante, l’assessore ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni, per rispondere e prendere impegni per la risoluzione di un problema che si trascina da ben sedici anni». Fra l’altro Tedde dice di «aver espresso sia ai capigruppo firmatari di quelle accuse che al rappresentante del comitato inquilini alloggi regionali, di essere in attesa di quali atti concreti della Regione facessero seguito alle parole e alle dichiarazioni espresse nel salone consiliare dall’assessore Mannoni. «Questa è la mia posizione - termina Tedde - sull’argomento nel rispetto di tutte le parti che stanno svolgendo ciascuna il proprio ruolo per risolvere la questione». E conclude facendo presente che «non ha alcuna intenzione di farsi trascinare da nessuno sul piano della rissa politica».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008

L’appello del Parco: difendiamo l’Arcipelago

Si intitola «Non solo andare al mare. Aiutaci a proteggere l’Arcipelago» la campagna di sensibilizzazione ambientale che, tra le varie iniziative, vede l’affissione di numerosi manifesti nell’intero territorio della Maddalena.
 La campagna è indirizzata principalmente ai turisti che visitano l’Arcipelago in un periodo di media stagione, lontano dai riflettori e, proprio per questo, forse più sensibili alle tematiche ambientali. Ma il programma è indirizzato anche alla popolazione residente, già impegnata da anni nella preziosa quanto indispensabile tutela del proprio territorio.
 La campagna di sensibilizzazione invita, con questi manifesti, a porre un’attenzione ancora maggiore nei confronti di particolari risorse spesso meno visibili, ma tuttavia inestimabili.
 In questo modo, e attraverso le immagini e le sensazioni che esse possono trasmettere, «il Parco - come ha detto il presidente Giuseppe Bonanno - vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di visitare un luogo come questo così come sull’importanza di viverci. In attesa della costituzione degli organi preposti al controllo del territorio dipendenti direttamente dall’Ente Parco, l’impegno dei volontari - che come dimostrato nella giornata “Operazione Talassa” possono apportare un notevole contributo ai temi della salvaguardia nei quali il comportamento del singolo individuo è determinante - può essere un valido supporto all’attività di protezione dell’ambiente». A giudizio del presidente Bonanno «sarebbe auspicabile che in futuro si costituisse un corpo di volontari del Parco. Si tratterebbe infatti di un’attività utile non solo all’ente parco, ma all’intera cittadinanza e al turismo». Da qui l’apertura ad una costante collaborazione con il Comune. «Proprio per queste ragioni - ribadisce infatti Bonanno - sono disponibile, come da sempre, a collaborare con l’amministrazione e a recepire le osservazioni dei maddalenini».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008

L’avvocato di Sulas: «Non ha picchiato moglie e figli»

In merito all’articolo apparso alcuni giorni fa sull’arresto del pensionato maddalenino di 67 anni, Leonardo Sulas, interviene l’avvocato difensore Francesco Manai che vuole precisare alcune cose: «Non corrisponde a verità che il mio cliente abbia “riempito di botte moglie e figli” come riportato nell’articolo del 26 agosto. Semplicemente, in seguito ad un semplice litigio familiare, che non è assolutamente trasceso in condotte manesche da parte del mio cliente nei confronti dei familiari, sono intervenuti i carabinieri della stazione della Maddalena e in questo frangente - scrive ancora l’avvocato Manai - è certamente avvenuto un fatto spiacevole del quale l’autorità procedente dovrà accertare i precisi contenuti e l’esatta qualificazione giuridica, ed alla quale questa difesa non può che esplicitare il pieno affidamento per verificare la verità sostanziale dei fatti avvenuti essendo ben nota la serietà e la competenza dell’organo giudicante».
 Sulas, dopo quell’episodio era stato arrestato dai carabinieri. Due giorni fa è stato scarcerato. L’uomo è comparso davanti al giudice unico di Tempio Marco Contu per la convalida del fermo di polizia giudiziaria, rinviato poi a giudizio per il prossimo 20 ottobre. Sulas dovrà rispondere di lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e violenza a pubblico ufficiale.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008

L'Arsenale è libero dall’amianto

Nell’isola non c’è più l’amianto, una nave con 365 quintali di rifiuti nocivi recuperati nell’arsenale è partita alla mezzanotte verso la penisola, segreta la destinazione. La bonifica dell’ex struttura militare è stata dunque completata. Sul fronte dei lavori, ieri i responsabili della struttura di missione hanno incontrato le tre imprese sarde che avevano rinunciato agli appalti, con l’obbiettivo di farle rientrare in gioco. Invece industriali e coop rosse si mettono insieme, fatto storico, e dicono grazie a Soru e Bertolaso.
 La bonifica dell’arsenale, portata avanti da Servizi ambientali sardi srl, sede a Sassari, è terminata: l’amianto, il materiale potenzialmente cancerogeno, è stato eliminato dai 16 mila metri quadri dell’area in cui sorgeranno un hotel, una media-canter, un porto. I rifiuti pericolosi, 365 tonnellate, sono stati portati da una nave specializzata fuori dalla Sardegna. La destinazione finale è nella penisola, ma il sito è coperto dal segreto di stato.
 Grazie al G8, per La Maddalena è questa una svolta di straordinaria importanza: nei decenni, nell’isola ci sono stati casi di tumore superiori alla media, e in molti hanno attribuito la responsabilità alla presenza massiccia di amianto nell’arsenale (a essere stati colpiti sono stati numerosi dipendenti della struttura militare).
 Ma ieri è stata una giornata importante anche sul versante dei lavori. Significativa è l’alleanza, tutta sarda, tra l’Ance, l’associazione degli edili di Confindustria, e la Legacoop, le cooperative rosse. Le loro imprese si sono consorziate e hanno ottenuto appalti per molti milioni di euro. Hanno accettato l’incarico firmando i contratti nella sede della protezione civile alla Maddalena. Subito dopo, hanno diffuso un comunicato per ringraziare il commissario Guido Bertolaso e il governatore Renato Soru.
 Ance e Legacoop si dicono soddisfatte per aver potuto partecipare ad appalti così rilevanti, per vedere le proprie imprese inserite in una sfida di altissimo profilo.
 «Le nostre imprese hanno dichiarato la propria adesione agli impegni assunti e affermato la disponibilità ad attivare le operazioni di accantieramento entro le 24 ore, per poter iniziare le attività di costruzione dal prossimo lunedì
1° settembre - è scritto in una nota - L’Ance Sardegna e la Lega delle Cooperative, che hanno coordinato le attività delle imprese, hanno espresso la soddisfazione per il risultato raggiunto e il coinvolgimento delle imprese di tutte le province; hanno inoltre ringraziato la protezione civile, la struttura di missione e il presidente della regione per il forte appoggio all’iniziativa e auspicano che questa possa essere una prima e concreta dimostrazione della capacità organizzativa e costruttiva del sistema delle imprese sarde».
 E ora anche le aziende che hanno rifiutato gli incarichi, per via della scarsa convenienza economica dei subappalti, stanno rivedendo la propria scelta.
 Sempre ieri, e sempre alla Maddalena, i responsabili di Pavan costruzioni generali srl, di Andreoni srl e di Angius Giuseppe e figli srl, le tre società di costruzioni di Cagliari che hanno detto no ai lavori, si sono incontrati con Mauro Della Giovampaola, il responsabile di tutte le operazioni nei cantieri della Maddalena. Attesi sviluppi per oggi.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008

Continua l’occupazione in Municipio

Gli inquilini delle ex case militari di Moneta occupano il salone del consiglio comunale da otto giorni. E nulla è ancora cambiato. L’assessore Mannoni, che era stato delegato da Soru per parlare di questa situazione, doveva arrivare ieri. E invece sembra che la Regione abbia bisogno di un po’ di tempo per raccogliere la documentazione degli inquilini in modo che, subito dopo, si possa iniziare la trattativa. «Noi - ha detto il presidente Mario Luciano - siamo pronti a discutere, partendo naturalmente dalle promesse fatte dall’assessore di fronte a tutta l’assemblea qualche giorno fa». La Regione, infatti, proprio per dare un segnale positivo, ha proposto che le 30 famiglie interessate allo spostamento, possano lasciare all’interno degli immobili tutte le masserizie, con la certezza che alla fine dei lavori del G8 potranno rientrare nelle loro case.
«Noi - prosegue Luciano - condividiamo ma preferiamo che tutte le famiglie abbiano un atto di proprietà dell’immobile, proprio per evitare che a qualcuno venga in mente che gli inquilini, dopo essere usciti dalle case, rischino di assistere in seguito alla loro demolizione. Non siamo disponibili a trattative di altro genere. Ci è stato chiesto di contribuire per i lavori del G8, una volta che la zona viene cantierata. Siamo favorevoli a tutto: che vengano eseguiti i lavori, che venga fatta anche la riconversione dell’area, però questo non deve essere il preludio dell’abbattimento degli immobili in cui abitano le famiglie».
 Luciano è anche preoccupato per le voci circolate di recente, e che fra l’altro il sindaco ha confermato, circa il probabile abbattimento delle case di via Buonarroti e via Giotto. «Ecco perché siamo scettici rispetto a quello che ha detto Mannoni».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008

«La Sardegna che non ti aspetti» è di Goldoni

Un vero successo, e non poteva essere diversamente, la presentazione delL’ultimo libro di Luca Goldoni “La Sardegna che non ti aspetti. Viaggio ironico sentimentale nell’isola che c’è”, edito da Zonza editori. Oltre trecento persone hanno assistito alla performance del grande scrittore, che ha raccontato in maniera semplice, ma gustosa, il lungo viaggio nella Sardegna. Goldoni ha commentato, con certosina precisione, il modo di pensare dei sardi suggerendo quello che, a suo giudizio, realmente dovrebbero fare. «Il successo di un’isola, di un litorale - ha detto - o di una singola spiaggia può dare alla testa. I prezzi che oggi ci sono qui, a cominciare dalla pizza per finire con chi vende bottiglie, sono eccessivi. Questo è un discorso che ho fatto anche ai bagnini, ai gelatai e ai pizzaioli. Non dovete arricchirvi, ma accontentarvi di guadagnare. Bisogna stare attenti perché, a lungo andare, questi prezzi possono influire sui flussi turistici. Non dimentichiamo che la concorrenza è a un passo da noi». Goldoni ha voluto rispondere anche a qualche domanda sui cambiamenti dell’isola in vista del G8. «L’evento è importante, mancano poco più di dieci mesi e credo che quest’isola possa incuriosire e stregare chi verrà per il G8. Non so se i maddalenini saranno in grado di disporre delle attrezzature necessarie, sembra che qui si vada un po’ a rilento. L’aver perduto la coppa America, tanto per fare un esempio, si deve anche al fatto che non si sono mossi in tempo e nel modo giusto. E ora gli abitanti di Valentia viaggiano col vento in poppa».
 Goldoni dice la sua anche sulla costa Smeralda: «Molti politici hanno fatto la guerra all’Aga Khan quando chiedeva che gli fosse dato un secondo master plan, ed invece glielo hanno negato. Io, dopo aver girato il mondo, posso dire che se c’è un insediamento turistico esteso, rispettoso del paesaggio, è quello della Costa Smeralda. Dopo aver lasciato andar via l’unico straniero ora vedo che si è liberalizzato tutto e vedo anche dei mostri. Va richiamato».
 Conoscendo la Sardegna qual’è la differenza tra la Gallura e le altre province? «Hanno caratteristiche completamente diverse, la Gallura ha delle coste stupende, vedi Capo Testa, i mari blu, le spiagge bianche e le rocce meravigliose, mentre l’interno riserva delle sorprese che ho descritto nel libro. Ci sono ancora delle famiglie patriarcali che resistono, ma i panorami sono stupendi. Il Gennargentu, ad esempio, non è abbastanza sfruttato turisticamente. Non parlo di condominii ma cottage. Sarebbero belli da vedere, specialmente quando si gira con il trenino ed è come se, ad ogni curva, si cambiasse diapositiva».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008

Aggredì i carabinieri, in libertà il pensionato

Leonardo Sulas, il pensionato maddalenino che tre giorni fa, al termine di un violento litigio in famiglia, aveva aggredito i carabinieri intervenuti per bloccare l’energumeno, è stato scarcerato. L’uomo, comparso ieri davanti al giudice unico di Tempio Marco Contu,si è visto convalidare il fermo di polizia giudiziaria e rinviare a giudizio per il prossimo 20 ottobre.
 Leonardo Sulas, 67 anni, dovrà rispondere di lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e violenza a pubblico ufficiale. Il pensionato aveva reagito alla vista dei militari, che dopo averlo immobilizzato lo avevano arrestato e trasferito in una cella di sicurezza.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 26 AGOSTO 2008

G8: Subappalti: no di tre imprese sarde su cinque

Dopo le proteste, arrivano i primi no delle imprese sarde per i lavori del G8. Tre su cinque di un consorzio del Cagliaritano, che aveva ottenuto un subappalto da «Giafi srl» per delle opere da realizzare all’ospedale militare, ieri hanno rifiutato l’incarico perché, secondo una spiegazione ufficiosa, poco vantaggioso economicamente.
 Erano cinque le società sarde che ieri dovevano cominciare a lavorare per conto di Giafi, una srl attiva nelle costruzioni e che, in Sardegna, ha realizzato la questura di Sassari e le carceri di Tempio.
 Ma solo due di queste hanno accettato l’offerta: sono la Cementi armati e la Nuova Saci, entrambe due di Cagliari. Con delle lettere e con delle mail, le altre tre, invece, hanno detto no: sono la ingegner Pavan, la Andreoni e la Angius, tutte di Cagliari.
 Le cinque imprese avevano costituto un consorzio e, in base agli accordi stretti tra il commissario Bertolaso e il governatore Soru, avevano ottenuto una quota dei lavori (minimo 25 per cento) che deve essere assegnata alle aziende con sede legale in Sardegna.
 Dietro il rifiuto, in mancanza di versioni ufficiali, ce n’è una ufficiosa: le tre aziende, fatti bene i conti, avrebbero ritenuto economicamente poco vantaggioso il subapplato concesso da Giafi. Secondo altre fonti, invece, la partita non sarebbe del tutto chiusa: le tre aziende, se dovessero cambiare le condizioni, potrebbero rientrare in gioco.
 Le prossime ore saranno decisive. Anche perché la protezione civile, attraverso il suo braccio operativo, la struttura di missione, deve fare in fretta e non può permettersi di perdere altro tempo. Se le tre aziende del Cagliaritano confermassero la loro decisione, la struttura dovrebbe chiamare al loro posto altre tre aziende dell’isola: questo, infatti, è il vincolo ineludibile che garantisce, o dovrebbe garantire, lo sviluppo dell’imprenditoria locale.
 Il no, comunque, è un brutto colpo: dopo tante polemiche per l’esclusione degli imprenditori sardi dagli appalti diretti, c’è il rifiuto di chi, in qualche modo, era stato chiamato a lavorare in una posizione vantaggiosa.
 Per dovere di cronaca, è opportuno evidenziare che sono numerose le imprese sarde, e in particolare galluresi, impegante da subito nei cantieri del G8 perché chiamate direttamente da Giafi: non rientrano nel 25 per cento, hanno un altro tipo di contratto. Le imprese sono sono Ecosistem della Maddalena, Orecchioni di Palau, Chiaramonti di Viddalba, Imoter di Palau, Promobeton di Sassari, Carpenteria metallica di Florinas, Tesea di Sassari.
 I lavori in preparazione del grande evento del luglio 2009, intanto, stanno proseguendo a pieno ritmo tanto che a breve i lavoratori presteranno servizio giorno e notte, in turni da tre, così come più volte annunciato dal commissario Guido Bertolaso.
 I lavori di bonifica nell’arsenale, per esempio, sono quasi finiti, e infatti nei prossimi giorni ci sarà la visita di Bertolaso e anche quella dell’assessore regionale all’Ambiente Morittu che, con il suo omologo provinciale Zanchetta, ha seguito la delicata operazione.
 Restano da risolvere definitivamente alcuni problemi, tra cui quello delle abitazioni a ridosso proprio dell’arsenale.
 La Regione si è impegnata a trovare subito degli alloggi alternativi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 26 AGOSTO 2008

Picchia moglie e figli arrestato 67enne

È stato arrestato dai carabinieri nel tardo pomeriggio di ieri Leonardo Sulas, 67 anni. L’uomo, dopo essere rientrato nella sua abitazione in evidente stato di agitazione, ha riempito di botte moglie e figli.
 E mentre la moglie tentava in tutti i modi di calmarlo lui continuava invece a picchiare. Da qui la decisione di chiamare i carabinieri che, arrivati sul posto, hanno cercato di fermare l’uomo. Ma Sulas, per tutta risposta, si è scagliato anche contro gli uomini dell’Arma, opponendo resistenza. I militari sono stati quindi costretti ad arrestarlo. Sulas è stato trasferito nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri della Maddalena in attesa che questa mattina il giudice del tribunale di Tempio decida sulla convalida del fermo.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 26 AGOSTO 2008

Mongiu: «La Digital Library è una grande risorsa per i sardi»

È stata una grande serata di cultura quella svoltasi nella piazza Barone de Geneys, sopra l’incantevole baia di Cala Gavetta, nell’ambito della manifestazione Digital Library. In molti hanno potuto apprezzare i filmati di ciò che era la Sardegna ed in particolare la Gallura negli anni 60. A presentare la serata il direttore della Rai Romano Cannas, che aveva come interlocutori, oltre il sindaco Comiti, l’ex sindaco Mario Birardi, il presidente della provincia Pietrina Murrighile, l’architetto Stefano Boeri, l’antropologo Bachisio Bandinu, il docente universitario Antonello Mattone e l’assessore regionale alla Cultura Maria Antonietta Mongiu. La Digital Library è un grande archivio, continuamente aggiornato, di contenuti digitali di tutta la Regione. «È la prima volta - ha detto l’assessore - che un’istituzione mette a disposizione una simile catalogazione on line di documenti multimediali diversi, che fanno parte del patrimonio culturale dell’isola, e che sono racchiusi e conservati in un unico grande archivio. Tutti i contenuti digitali pubblicati sui siti tematici della Regione, confluiscono in Sardegna digital library. In questo modo ogni documento è consultabile trasversalmente e contemporaneamente in più portali. È un modo nuovo - ha detto l’assessore - di rendere accessibile a ognuno, in tutto il mondo, un patrimonio enorme che appartiene a tutti».
 «Adesso - ha aggiunto Maria Antonietta Mongiu - stiamo realizzando una raccolta paese per paese, di tutti i 377 comuni». Mezz’ora di videoregistrazione in sardo e una azione di ricognizione e di catalogazione. Grandi racconti in cui le persone si riconoscono, con la possibilità di acquisire materiali. «È una cosa di grandissimo interesse, anche gli immigrati stanno mandando materiali. E il fatto che i siti siano visitati proprio dagli immigrati e che la Digital Library sia diventata un luogo di ricerca, vuol dire che alla gente piace».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 25 AGOSTO 2008

Gli ex-dipendenti Usa contestano Soru

È bastato pronunciare il nome del governatore Renato Soru e dal fondo della sala è partita una dura contestazione da parte degli ex dipendenti della base Usa e dagli inquilini delle case ex militari che occupano il salone del consiglio comunale da 5 giorni. Sabato non hanno potuto incontrare il presidente Renato Soru, assente alla manifestazione di presentazione della Digital Library. A presentare l’iniziativa c’erano l’assessore regionale alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu, la presidente della Provincia, Pietrina Murrighile, il sindaco Angelo Comiti e l’ex Mario Birardi, l’antropologo Bachisio Bandinu, l’architetto Stefano Boeri, e il direttore Rai Regione Romano Cannas. La presentazione è stata interrota dalla contestazione nei confronti del governatore Soru e del sindaco Comiti. In prima fila i lavoratori italiani licenziati dalla base Usa. Da otto mesi attendono la firma per sbloccare la legge 98.
 Appena è stato pronunciato il nome del presidente Soru è partita la contestazione. Fischi e grida di disappunto da parte dei lavoratori, ai quali per solidarietà si sono aggiunti anche gli inquilini che stanno occupando il salone consiliare. Solo l’intervento e la professionalità del direttore Rai Regione, Romano Cannas, ha evitato che la contestazione degenerasse. Cannas ha invitato i rappresentanti a formalizzare la protesta che è stata garbata, ma veemente e diretta in particolar modo a Soru. Secondo i contestatori il governatore aveva promesso che nessuno avrebbe perduto un giorno di lavoro. «Da otto mesi - dice Massimo Guccini della Uil - attendiamo una risposta che ancora non arriva e intanto noi siamo alla disperazione». È intervenuto anche il sindaco. Il primo cittadino ha invocato l’aiuto e il sostegno del governo nazionale. Ma i manifestanti hanno continuato a contestarlo in maniera molto forte in quasi tutto il suo intervento. La posizione della Regione è chiara anche per le 30 famiglie che abitano nelle case di Moneta. Avranno l’opportunità di potersi spostare in altri appartamenti messi a disposizione dalla Regione che pagherà l’affitto per tutto il periodo dei lavori e fino al termine del G8.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 25 AGOSTO 2008

Goldoni illustra il suo libro con un mini tour in Gallura

Dopo oltre quarant’anni di frequentazione fedele e appassionata lo scrittore Luca Goldoni dedica alla “sua” Sardegna l’ultimo libro pubblicato. Un’isola intima, talvolta condivisa, spesso misconosciuta che si dispiega nei 50 brevi racconti di La Sardegna che non ti aspetti, edito da da Zonza Editori. Viaggio ironico e sentimentale nell’isola che c’è, è l’eloquente sottotitolo dell’opera che lo scrittore emiliano presenta questa sera alla Maddalena in piazza Garibaldi alle 22 e domani a Palau, alle 22 Luca Goldoni sarà invece a Palau nella sala convegni di Palazzo Fresi.
 Nato a Parma, lontano dal mare, eppure, sardo più di tanti sardi. Goldoni con la sua proverbiale felicità dialettica e con l’acutezza di un fine osservatore si è inoltrato nelle pieghe nascoste di un’isola che al di là delle celebrate coste, serba paesaggi inaspettati. Scenari che evocano i canyon del Colorado o le scultoree opere del Guggenheim; e non mancano in questa tavolozza di emozioni paesaggi umani sorprendenti, piccole storie che raccontano con immediatezza l’intensità e il retaggio di una terra irripetibile. Luca Goldoni, con i suoi numerosi successi letterari e con la brillante penna con la quale ha raccontato il mondo nelle pagine del Corriere della Sera, sfodera il suo inconfondibile personalissimo stile che gli permette di tratteggiare l’isola alla stregua di un personaggio. Giacché non esiste separazione vera tra il carattere dell’una e di coloro che la vivono davvero.
 Ed è proprio dalle minuscole storie, dagli aneddoti raccolti nel tempo, dagli incontri estemporanei del suo lungo viaggio isolano che si rivela infine l’immagine di questa sua Sardegna.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 24 AGOSTO 2008

Il sottosegretario Guido Crosetto: «Non ci sono dubbi: la scuola per sottufficiali resterà qui»

C’era anche il sottosegretario alla difesa Guido Crosetto (nella foto) alla cena di rappresentanza al circolo ufficiali, che si è svolta alcuni giorni fa assieme al capo di stato maggiore della marina Paolo La Rosa e all’ammiraglio di Marisardegna Ermenegildo Ugazzi. Una cena durata circa tre ore e durante la quale si è parlato di questioni riguardanti i lavori del G8, «che - come ha detto Napolitano - stanno andando avanti in maniera egregia».
 Il sottosegretario Crosetto ha confermato che il G8 si svolgerà a La Maddalena, fugando, quindi, ogni dubbio. «Adesso - ha detto Crosetto - bisogna che i lavori procedano in maniera veloce, perchè la presenza dei grandi della terra è importante per tutta la Sardegna e per l’Italia. Un evento che si terrà in un angolo meraviglioso del nostro paese. Un’occasione importante dal punto di vista politico per una terra che ha bisogno di vivere bene e di essere conosciuta nel mondo». Il sottosegretario, ormai abitudinario dell’isola, considerato che la frequenta ormai da trent’anni, ha sottolineato anche che, essendo lui piemontese, qualcosa in effetti lo lega a questa terra. Per quanto riguarda la presenza della marina militare e sopratutto della scuola sottufficiali, Crosetto non ha dubbi: dopo la partenza degli americani la scuola rimarrà e non diminuirà la presenza dei sottufficiali. Anzi, essendoci una struttura cosi importante e una localizzazione altrettanto significativa, mi auguro che nei prossimi anni, si possano realizzare nuove logistiche, investendo di più e migliorando gli edifici». Crovetto ha voluto chiarire anche la posizione del governo circa la situazione di Santo Stefano, dopo che il Tar ha dato ragione all’amministrazione locale. «Anche se il Tar ha dato ragione all’amministrazione è sempre una cosa molto importante della quale parleremo a settembre, perchè è un tema che non si discute nella piena stagione estiva. E siccome rientra nell’ambito totale delle funzioni del sottosegretario di un Ministero, ne parleremo più approfonditamente quando tutti saranno rientrati dalle ferie».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 AGOSTO 2008

G.8: Sassari-Olbia a 4 corsie

Il summit dei Grandi potrebbe concludersi a Napoli

Per realizzare un chilometro, serviranno (salvo rincari) 6 milioni e 300 mila euro. In tutto 474 milioni per 75 chilometri di strada a quattro corsie da inaugurare nel settembre 2010. Soldi pubblici, concessi dall’Unione europea e destinati dalla Regione per cancellare gli orrori della Sassari-Olbia. Un costo da nulla, se messo a confronto con quello dolorosissimo che centinaia di famiglie hanno dovuto pagare per l’attuale tracciato: un lungo, interminabile elenco di morti su un’arteria-trappola, tortuosa nella parte stretta, ingannatrice in quella larga e perennemente dissestata.
 La grande opera del nord Sardegna non è più un annuncio da campagna elettorale, né un intervento approvato ma senza copertura finanziaria: da ieri la sua costruzione è stata messa nero su bianco su un avviso della Gazzetta Ufficiale. L’ha fatto la struttura di missione, il braccio operativo di Guido Bertolaso per il G8 della Maddalena, l’evento che porterà in Gallura (e a Sassari) investimenti per un miliardo di euro.
 Ci sono otto bandi di gara per altrettanti lotti (ciascuno in media da 10 chilometri), per la costruzione della nuova Olbia-Sassari ci saranno necessari due anni a partire dal prossimo settembre, eccezion fatta per un tratto nel capoluogo gallurese che dovrà essere completato prima del giugno 2009.
 La struttura di missione - coordinata dall’ingegner Raniero Fabrizi, stretto collaboratore di Angelo Balducci - invierà gli inviti alle aziende a metà settembre, e in corsa tornano così le imprese sarde: per ogni lotto, vincerà un’impresa diversa. Anche se nel bando di gara ci sono delle restrizioni che gli avvocati saranno chiamati a interpretare. Una in particolare: nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale c’è un riferimento a un decreto del presidente della Repubblica, il 34 del 2000, sulla «qualificazione dei soggetti esecutori di lavori pubblici». Per partecipare alla gara per la Sassari-Olbia, le società (o i consorzi, come è il caso degli industriali sardi) devono aver realizzato, nei primi cinque anni, una mole d’affari non inferiore a tre volte l’importo a base d’asta. Devono aver avuto commesse per oltre cento milioni di euro, una cifra ragguardevole. Gli industriali faranno i loro conti; tutto il resto del mondo può finalmente, senza più incertezze, festeggiare la partenza dei cantieri per una delle opere pubbliche più attese e più importanti della Sardegna.
 Sul fronte dei preparativi del vertice alla Maddalena, Guido Bertolaso ha (ri)aperto alla possibilità di usare Napoli come sede aggiuntiva. Intervenendo a un programma di Radio Uno, il commissario ha precisato che il presidente del consiglio Berlusconi, dopo i timori iniziali, «è la persona più felice del Paese per la scelta della Maddalena, lui che passa le sue poche vacanze in quella zona coglierà l’occasione per parlare con i partner mondiali anche di altri problemi». Ma ha anche chiarito che «nulla vieta che possiamo far iniziare il G8 alla Maddalena e farlo concludere a Napoli. Così possiamo rilanciare l’immagine di Napoli nel mondo», dopo la battaglia per l’eliminazione dei rifiuti dalle strade.
 Una soluzione difficile, ha infine ammesso Bertolaso, perché «c’è un problema di sicurezza» e, anche se il capo della polizia Manganelli sta già ragionando sulla possibilità di sdoppiare il G8, prima di tutto «bisognerà sentire il parere degli altri Paesi».
 Parole, quelle del commissario, che hanno fatto entusiasmare alcuni deputati eletti in Campani.
 «Un evento del G8 a Napoli sarebbe il coronamento del lavoro che Silvio Berlusconi ha portato avanti con determinazione per restituire dignità ad una delle più belle città del mondo» - ha detto il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, uomo di An -. Napoli, dopo la soluzione del problema rifiuti, ha bisogno di una vetrina internazionale per far capire al mondo che c’è uno scrigno di bellezza da andare a visitare, rilanciando così un turismo ormai in ginocchio».
 La Maddalena potrebbe anche rinunciare a uno dei tre giorni del vertice. Perché, come ha ripetuto Bertolaso, gli investimenti «non sono legati solo al G8» ma hanno l’obbiettivo, il più ambizioso, di rilanciare l’immagine e l’economia di un’isola che, per 35 anni, ha dovuto convivere, nel bene e nel male, con la presenza dei militari americani e di una base atomica.
 

GUIDO PIGA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 AGOSTO 2008

Oggi arriva Soru

Non mollano gli inquilini delle ex case militari, passate alla Regione, parte delle quali sarebbero interessate ai lavori del G8 e che potrebbero essere abbattute. Da tre giorni gli inquilini occupano il salone consiliare, e ci resteranno fino a lunedì quando Renato Soru li incontrerà.
 Intanto il presidente della Regione sarà alla Maddalena proprio stasera in occasione dell’iniziativa Digital Library. Saranno presenti i grandi nomi della cultura come l’antropologo Bachisio Bandinu, Pasquale Chessa, il vice direttore di Panorama, il direttore della Rai Cannas, lo scrittore Marcello Fois, l’architetto Stefano Boeri e l’assessore regionale Maria Antonietta Mongiu. Saranno proiettati alle 21.30 alcuni filmati inediti.
 L’altro ieri è stato l’assessore regionale Carlo Mannoni a rassicurare le famiglie dicendo che nessuno avrebbe perso la casa e che non ci sarebbero state demolizioni. Rassicurazione che non ha convinto gli occupanti: «Non ci fidiamo più delle istituzioni - hanno detto - che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra».
 Tanto che, seppure confermata la presenza di Soru per lunedì e probabilmente anche di Gian Valerio Sanna, tutti hanno già fatto sapere che non si muoveranno dal salone fino a lunedì prossimo. L’onorevole Giampiero Scanu ha fatto un po’ «da paciere» invitando alla discussione pacifica. Dal canto suo, il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Pileri, ha detto: «Blocchiamo il colpo di mano. Vogliamo precise garanzie per gli inquilini che occupano le case di Moneta anche perché la Regione aveva dato ampie rassicurazioni per bocca dell’assessore Gian Valerio Sanna. Infatti - continua Pileri - a seguito della mia interpellanza l’assessore regionale agli Enti locali, responsabile dei beni patrimoniali da dismettere, aveva dichiarato che i 155 inquilini non correvano rischi perché la Regione avrebbe dato seguito agli accordi intercorsi tra Regione, Comune e l’amministrazione alla Difesa. Quindi nel dibattito in aula del consiglio regionale, l’assessore aveva dichiarato che non si sarebbe proceduto a demolizione o vendita degli immobili abitati con titolo dagli attuali inquilini di La Maddalena. Le dichiarazioni dell’ultima ora che riguardano eventuali sfratti sono molto preoccupanti e noi - prosegue Pileri - ci opporremo ad ogni azione di forza». «Chiedo, infine, - ha aggiunto Pileri - un impegno preciso da parte della giunta regionale a favore degli inquilini e soprattutto conoscere quali siano i progetti che mettono a rischio la titolarità dei 155 alloggi. Va bene le grandi opere, i progetti di gruppo ma è inammissibile che un assessore regionale assuma degli impegni formali in consiglio regionale che vengono smentiti dal presidente della Regione».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 AGOSTO 2008

Famiglia sfrattata

«Sono disperato, non si può più vivere così, nessuno ci aiuta, tutti promettono mari e monti e poi si dimenticano. Io e la mia famiglia dobbiamo fare salti mortali per poter vivere». È l’amaro sfogo di un giovane di 38 anni, D.C., sposato e padre di due bambini, Vito di cinque e Michela di due anni, che oggi verrà sfrattato da una casa occupata abusivamente e che il proprietario rivuole libera. Saranno i carabinieri ad eseguire lo sgombero coatto. Per il giovane, la moglie e i suoi due figli, sarà un altro giorno di tormenti in attesa di sapere dove potranno trascorrere la notte. Inizialmente vivevano in una casa nel centro storico, per un periodo abbastanza lungo, poi la ditta dove il giovane lavorava non gli ha pagato lo stipendio. Il ritardo nel pagamento dell’affitto gli è costato l’allontanamento da casa. Da lì è iniziato il calvario. Un po’ di sostegno lo ha avuto dalla Caritas che per diverse settimane ha fatto alloggiare la famiglia in alcuni alberghi. Poi anche questo aiuto è terminato e quindi il giovane ha dovuto occupare una casa dalla quale oggi uscirà alla presenza dei carabinieri. «Non ho soldi - ha detto - e quindi non posso permettermi l’affitto di un appartamento, ma non posso neppure abbandonare i miei familiari che stanno soffrendo insieme a me. Mi sono rivolto al sindaco, agli assistenti sociali, ad alcuni consiglieri e assessori, tutti dicono che mi aiuteranno ma oggi mi trovo ancora una volta per strada. Se sarà necessario sarò pronto ad incatenarmi. Perchè gli aiuti non arrivano e anche perché c’è gente che abita nelle case popolari pur non avendone il diritto. La mia famiglia, ma di più i due bambini, di cui una malata, ha il diritto di vivere tranquillamente. Stanotte andrò in una spiaggia e poi se succede qualcosa la responsabilità non sarà certamente mia». La moglie, che per portare avanti la famiglia lavora per cinque euro all’ora nei cantieri di inserimento civico, si sfoga: «Non ci vogliono aiutare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 23 AGOSTO 2008

Esplosione in uno yacht a Caprera

Potrebbe essere stata causata dal difettoso funzionamento di una tanica di benzina per i motori ausiliari dell’imbarcazione l’esplosione avvenuta all’interno di uno yacth che transitava a levante di Caprera. Erano circa le 11.30 di ieri quando la Guardia Costiera di La Maddalena ha ricevuto una richiesta di aiuto dallo yacht che si trovava nei pressi di Cala Portese che diceva di aver avuto un’esplosione a bordo. I mezzi della guardia costiera sono intervenuti sul posto e hanno fornito assistenza all’imbarcazione e ai sei membri dell’equipaggio, tutti fortunatante illesi. L’esplosione, come hanno riferito i vigili del fuoco di La Maddalena, che hanno fatto una prima ispezione, sarebbe stata causata, appunto, dalla tanica di benzina. Sul posto è arrivata anche la Polizia. L’imbarcazione ha riportato lievi danni nella parte poppiera ed è stata rimorchiata dal rimorchiatore San Marco nel Porto di Porto Cervo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 22 AGOSTO 2008

Napolitano: grazie, tornerò nel 2009

L’unico cruccio di Giorgio Napolitano è quello di non aver visitato l’isola della Maddalena nel passato. «Ho avuto modo di scoprirla, di ammirarne la bellezza e, con un certo senso di colpa, devo riconoscere che non ero mai stato qui. Si tratta di una realtà bellissima che spero possa avere nuovo impulso dal grande evento del G8, l’anno prossimo. Con l’aiuto del sottosegretario Guido Bertolaso, del presidente Renato Soru e del sindaco Angelo Comiti mi sono un po’ occupato dello stato dei lavori, che mi pare molto rassicurante, quindi non vedo ombre sulla realizzazione dell’evento. Ho molto apprezzato la visita al compendio garibaldino, credo che vada valorizzato per diventare uno dei siti più rappresentativi della memoria storica nazionale», ha detto il capo dello Stato nell’incontro di commiato avuto con i giornalisti, all’Ammiragliato.
 «Per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia c’è un comitato nazionale, presieduto dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, al quale farò presente con molta convinzione della necessità di dare uno spazio, un risalto adeguato alla Maddalena, presenza significativa per la grande figura di Giuseppe Garibaldi. Infine le prelibatezze della Sardegna già le conoscevo, perchè sono venuto nell’isola decine di volte. Conosco tutto, dagli gnocchetti alle sebadas al porcellino. Vado direttamente a Roma, al Quirinale, dove ho impegni istituzionali, ma ritornerò per il G9 del 2009 e, forse, anche per le prossime vacanze».
 Giorgio Napolitano, che era arrivato nell’isola, con la moglie Clio, il giorno di ferragosto, ha trascorso questi giorni di ferie tra la riservatissima spiaggia dell’Isola Chiesa e le uscite sulla motonave della marina militare “Argo”. Ad accompagnare il presidente della Repubblica sono stati, in questi giorni, il capo di stato maggiore della marina Paolo La Rosa e l’ammiraglio di Marisardegna, Ermenegildo Ugazzi. Ad assicurare tranquillità alla coppia presidenziale, oltre alla scorta del Quirinale, c’erano gli uomini della sicurezza della questura di Sassari e quelli del Sios dei carabinieri di Cagliari. Una presenza più che discreta. Nessuna divisa, tantomeno armi (in evidenza), così come espressamente chiesto dal Capo dello Stato.
 Un servizio d’ordine perfetto, che ha ricevuto il plauso del Presidente, con un ringraziamento inviato al questore di Sassari Cesare Palermi (anche lui presente nell’isola) e al comando generale dell’Arma dei carabinieri.

Giampiero Cocco
(ha collaborato Andrea Nieddu)
Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 22 AGOSTO 2008

Alloggi da demolire gli inquilini dicono no alla Regione

Non si fidano proprio gli inquilini delle case ex militari che da avant’ieri occupano il salone consiliare del municipio. Non si fidano perché le notizie venute fuori, cioè la possibilità di abbattere anche le case dove loro abitano, non fanno dormire sonni tranquilli. Neppure l’intervento dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Carlo Mannoni è riuscito a far smuovere dalla loro posizione i presenti. «Sono venuto qui - ha detto l’assessore - perchè delegato dal presidente Soru e per cercare di risolvere questa situazione. Sappiate che la Regione ha un occhio di riguardo per la politica della casa e che ha già erogato circa 25 milioni di euro a fondo perduto per acquisto della casa. nonché oltre 100 milioni per investimenti a favore delle famiglie per il bisogno abitativo».
 Gli inquilini però non accettano promesse e chiedono risposte sicure per il futuro. «I lavori del G8 sono importanti e devono andare avanti, pertanto - ha proseguito Mannoni - gli abitanti di quelle casem non più 13 ma 30, avranno la possibilità di essere inseriti in altrettanti alloggi che sono stati individuati per occuparli per tutto il tempo dei lavori del G8 il cui affitto verrà pagato dalla Regione. Questo perchè vogliamo la sicurezza assoluta delle persone. A partire dai primi di ottobre, quindi, quando i lavori subiranno un’accelerata».
 Mannoni ha cercato di convincere inquilini che nessuno li vuole «deportare» e che nessuno perderà le case, semplicemente il trasloco avverrà per ragioni di sicurezza.
 Fin dai primi interventi di Pasquale Todde, di Franco Culedda, di Fiorillo, Pietro Dettori e Piero Biosa si è capito che la proposta dell’assessore non sarebbe stata accettata. «Non ci fidiamo del presidente che ha detto che quelle case sarebbero state rase al suolo e ora l’assessore molto diplomaticamente afferma il contrario».
 A calmare un po’ le acque ci ha pensato il senatore gallurese del Pd Giampiero Scanu, che ha proposto di fermare le bocce e rivedere tutta la situazione. Alla fine gli inquilini hanno deciso di occupare ancora il salone comunale sino a quando non si aprirà una trattativa e - come ha detto lo stesso Giampiero Scanu - fino a quando non ci sarà una moratoria. Mentre da parte della Regione già da lunedì ci sarà un incontro per cominciare a definire la questione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008

Ultimo sole per il presidente Napolitano

Ultime ore di di vacanza per il Capo dello Stato a La Maddalena. Giorgio Napolitano potrebbe lasciare l’isola proprio oggi per rientrare a Roma e ritornare agli impegni istituzionali. Ieri mattina il Presidente della Repubblica, con la borsa a tracolla, ha lasciato l’Ammiragliato e, dopo essersi soffermato con un gruppo di turisti napoletani che lo hanno salutato calorosamente, ha raggiunto Argo della Marina Militare.
 Sull’imbarcazione il Presidente, mentre il mezzo faceva rotta verso l’isola di Caprera, si è sistemato a poppa per leggere i quotidiani mentre soffiava un leggero e piacevole vento di levante in una giornata caldissima.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008

Case ex militari, occupato il municipio

Dalle 11,30 circa, ossia dopo le dichiarazioni del sindaco Comiti in merito alla possibilità di traslochi di famiglie e demolizioni delle case ex militari, ora appartenenti alla Regione, circa 100 fra inquilini e amici hanno occupato il salone del consiglio comunale. Una manifestazione pacifica che andrà avanti finchè tutti non avranno delle risposte precise su quanto sta accadendo.
 Mario Luciano, presidente del comitato alloggi, è categorico: «La cosa più grave è che siamo venuti a conoscenza di questa decisione solo sulla stampa. Il primo cittadino anziché venire da noi parla attraverso i giornali, affermando che molte famiglie potranno essere trasferite e magari qualche casa sarà abbattuta. Siamo stanchi di subire e per questo abbiamo deciso di occupare il salone. Andremo avanti ad oltranza perché abbiamo richiesto un consiglio comunale ad hoc per discutere solo di questo argomento. E poi vorremmo anche che la protezione civile ci dica che intenzioni ha».
 Pietro Dettori, inquilino di case regionali: «Le notizie non sono certamente buone. Abbiamo saputo tutto dai giornali quando invece sarebbe stato opportuno che il sindaco avesse detto a noi quali erano le intenzioni dell’amministrazione».
 I capigruppo della minoranza hanno solidarizzato con gli inquilini e hanno chiesto un consiglio comunale straordinario per definire la situazione. Comiti è fermo nelle sue convinzioni: «Non ci sono solo inquilini ma anche i soliti politici che fomentano la situazione, perché vogliono rientrare nel palazzo. Così facendo fanno male a tutti». Il sindaco sottolinea due punti: «C’è un ingente patrimonio regionale abitativo che è di edilizia residenziale pubblica, che è quella sovvenzionata o convenzionata, per accedere alla quale ci vogliono certi tipi di canone. I 150 appartamenti che si estendono da Moneta fino a Nido d’Aquila sono occupati da inquilini che avrebbero il titolo. Siccome la città sta vivendo un momento di riqualificazione, siamo certi che con il G8 si avrà la grande opportunità di mettere su un progetto che utilizzi parte del patrimonio esistente in maniera positiva». Il sindaco ha poi aggiunto «che nessuno degli inquilini fino ad oggi ha ricevuto lo sfratto, nè si è detto che verrà buttato fuori di casa. C’è un’ipotesi di ristrutturazione e questo comporterà un lavoro di 24 ore su 24. Perciò abbiamo previsto che le 13 famiglie siano collocate in appartamenti che rispondono alle esigenze di chi abita in quelle case e che l’affitto venga pagato dalla Regione»
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008

La squadra nautica salva un’intera famiglia

Numerosi salvataggi, negli ultimi giorni, sono stati effettuati dalla squadra nautica di Palau. Un’imbarcazione con motore fuori bordo in avaria, è stata trainata fino alla banchina dell’ospedale militare della Maddalena in quanto, non riuscendo a ripartire a causa del forte vento, stava per essere sospinta verso l’Isola di Caprera. Sempre l’equipaggio della stessa squadra nautica è intervenuto in salvataggio di un’intera famiglia, sette persone, che a bordo del proprio natante stava andando alla deriva. Un componente dell’equipaggio della polizia di stato si è tuffato in acqua e a nuoto ha raggiunto l’imbarcazione riuscendo, prima a far ripartire il motore del gommone e poi a disincagliare l’ancora dal fondo. L’attività della squadra nautica non si concretizza soltanto nei salvamenti, ma anche in un’intensa serie di controlli e di verifiche del rispetto delle norme e dei divieti per la circolazione delle imbarcazioni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008

Otto lavoratori assunti a tempo indeterminato

Con l’assunzione a tempo indeterminato di un assistente nautico a partire da agosto si è conclusa la prima fase del lungo processo di normalizzazione e stabilizzazione dell’ente parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena. Questo importante risultato consente al Parco di poter contare attualmente sul lavoro a tempo indeterminato di otto lavoratori (su undici unità disponibili), dopo anni di precariato nei quali non era mai stato assunto stabilmente alcun dipendente. La conclusione del processo giunge dopo poco più di anno dalla nomina di Giuseppe Bonanno come presidente del parco, e a circa sei mesi dall’insediamento del consiglio direttivo dell’ente. Da oltre un anno dalla sua nomina a presidente dell’ente, si sono verificati profondi cambiamenti: la partenza degli americani, il G8. «Se mi dovessi soffermare sul passato - dice Bonanno - e su quello che ho trovato e quello che ho messo in ordine, grazie anche al prezioso aiuto del Consiglio direttivo compatto e volenteroso, non posso non dire che il lavoro fatto è molto, ma che molto ne rimane da fare. Un lavoro di normalizzazione: infatti abbiamo dovuto porre rimedio ad una serie di imperfezioni normative e procedurali. Dopo dieci anni, finalmente, abbiamo reso l’ente più stabile con la stipula dei primi contratti a tempo indeterminato. Una questione di primaria importanza, visto che in passato non si aveva la garanzia di poter affidare un incarico, un lavoro o qualsivoglia incombenza senza avere il dubbio che il lavoro sopravvivesse al lavoratore stesso». Solo dopo dieci anni sono state varate le linee di indirizzo per la redazione del piano per il parco e del regolamento e sono stati stanziati in bilancio i fondi per il piano di sviluppo economico e sociale a disposizione della comunità del parco (ovvero Comune di La Maddalena, Provincia di Olbia-Tempio e Regione Sardegna). «Questi - riprende Bonanno - rappresentano gli strumenti cardine di gestione del parco e con la loro redazione si uscirà dal limbo a cui è stato condannato questo ente negli anni passati. Si tratta infatti di strumenti fondamentali, importanti e sicuramente dai contenuti molto delicati, ed è proprio per questo motivo che ho deciso, con il consiglio direttivo, di recepire, all’interno del piano per l’isola madre, il piano urbanistico del comune di La Maddalena, per evitare possibili conflitti di competenze e soprattutto per cooperare con gli enti locali e rendere la comunità partecipe di un processo decisionale di così alta valenza». Obiettivi ambiziosi quelli di Bonanno: «Stiamo lavorando con continuità, perché il futuro di La Maddalena sia fatto anche, ma non solo, di alberghi».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008

Miss teen ager, reginette dell’estate vince la maddalenina Angela Izzo

PORTO SAN PAOLO. Angela Izzo si è aggiudicata la fascia di Miss Teen Ager Sardegna. La nuova reginetta, una diciannovenne che arriva dalla Maddalena, ha incantato la giuria con un successo di Aretha Franklin. In seconda posizione si è classificata Angela Deiana, di Porto Rotondo, che ha optato per la danza, mentre sul terzo gradino del podio è salita Sara Antonini, di Oristano, che ha invece scelto di sfilare come modella. E che ha anche festeggiato sul palco un anno di storia d’amore con l’olbiese Andrea Levrini, conosciuto nel 2007 proprio dietro le quinte di Miss Teen Ager. Fascia anche per la quarta Irene Calvia, ancora una maddalenina, che ha cantato un brano di Laura Pausini. Le prime quattro classificate accederanno alla finalissima nazionale, che si terrà ad Assisi il 31 agosto con Barbara Chiappini come madrina. L’ultimo atto della fase regionale del concorso, che porta sempre la firma di Massimo Eretta, si è svolto martedì sera nella piazzetta della Fontana di Porto San Paolo. Ai nastri di partenza diciassette ragazze, tutte unite dal desiderio di vincere la fascia e la corona che tanta fortuna hanno portato a Isabella Ferrari, Milly Carlucci, Claudia Gerini, Bianca Guaccero e Laura Chiatti. Ma solo per fare alcuni nomi. Le aspiranti reginette sono state suddivise in tre categorie: Angela Deiana, Arianna Meloni, Sara Pischedda, Erika Degol, Linda Scugugia e Valentina Pileri si sono esibite come ballerine, Sara Antonini, Giulia Lai, Cecilia Derosas, Jessica Serra e Sara Garau hanno scelto la moda, mentre Emanuela Senes, Irene Calvia, Angela Izzo, Vanessa Talarico, Elisa Fusto e Anna Cozzolino hanno optato per la musica. Sì, perché, come tiene sempre a sottolineare Massimo Eretta, «Miss Teen Ager non è il classico concorso di bellezza in cui si giudicano solo sorriso, gambe e forme. La scelta della miss deve basarsi su tre categorie: simpatia, professionalità e ovviamente bellezza». La serata finale, presentata da Renato Piccinnu, ha avuto come presidente di giuria il campione di kayak Francesco Gambella, affiancato da esponenti del mondo del giornalismo e dell’imprenditoria. Tutti concordi nell’incoronare Angela Izzo reginetta 2008 dello spettacolo.

 (al.pi.)

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 AGOSTO 2008

Maschere e baldoria per il carnevale estivo

Il carnevale estivo è ormai un appuntamento fisso nel calendario della Maddalena. Seppure organizzata in poco tempo è stata una notte di grande divertimento. Pochi i carri ma tante le persone che si sono mascherate contribuendo a rendere alto lo spirito della serata.
 Non sono mancati i quintali di coriandoli, ma anche i costumi di ragazzi e ragazze: originali e appariscenti, specialmente quelli delle ragazze che mettevano in mostra il fisico perfetto e abbronzato. Il corteo è partito alle 23 circa da cala Gavetta, ha attraversato le vie del centro storico, accompagnato da balli e canti, intervallato anche dalla musica che arrivava dai bar. Il corteo dei carri, con la gente in maschera, si è snodato in via Garibaldi. Non senza difficoltà considerato che le vie erano invase da centinaia di persone che hanno voluto accompagnare i carri fino a piazza Umberto I. Qui migliaia di persone hanno preso parte al divertimento che è durato fino a notte inoltrata. Non sono mancati i balli, ma neppure i bagni sotto il getto abbastanza gelido della nuova fontana che si trova al centro della piazza e non molto lontano dall’albergo, dove ha alloggiato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non solo divertimento però. Qualcuno ha trovato infatti anche una spiacevole sorpresa: la contravvenzione dei vigili urbani. Alcune auto avevano infatti ostruito il passaggio nel retro della via di Mari Sardegna. Ma la festa non è stata rovinata comunque. La baldoria ha raggiunto l’apice dopo la mezzanotte quando si è riunita in piazza tutta la gente che aveva partecipato al corteo.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 AGOSTO 2008

Napolitano, «Un G8 speciale come questo luogo»

 La Gallura affascina Giorgio Napolitano, che promette di tornarci. «Sicuramente per il G8, in occasione del summit tra i grandi della terra, ma anche in vacanza». Il presidente ha piacevolmente scoperto che La Maddalena non è una delle tante isole del Mediterraneo, ma un centro vivacissimo, ricco di storia, cultura, architettura militare e bellezze naturali. Ne ha parlato a lungo con il sindaco della Maddalena Angelo Comiti e col presidente della Provincia Pietrina Murrighile.
 Giorgio Napolitano, nel ricordare con i suoi ospiti le altre occasioni in cui è stato in Sardegna, si è soffermato nel magnificare le peculiarità di una regione dove «si susseguono una varietà di paesaggi e di colori che rendono l’ambiente esaltante, conservato al meglio. Il maestrale non da fastidio, anzi, esalta le bellezze di questa terra. Beata la presidente di questa Provincia - ha detto Napolitano nel rivolgersi a Pietrina Murrighile - perchè è a capo di una delle parti più belle di questa splendida isola».
 E di territorio, prima nella sua interezza, e poi nel particolare della genesi delle nuove provincie regionali, si è parlato nel lungo e cordiale incontro tra i politici locali e il capo dello Stato.
 Pietrina Murrighile, dopo aver ringraziato il capo dello Stato per «l’autorevole conferma data per l’iniziativa del vertice G8, con parole che hanno spazzato via gli ultimi dubbi», ha spiegato al presidente le aspettative di questa fascia del territorio «proiettato verso un futuro economico e sociale improntato sull’economia turistica in tutte le sue manifestazioni - ha sottolineato Pietrina Murrighile - nel pieno rispetto dell’ambiente. Il presidente Napolitano, persona geniale, ha ascoltato con interesse il mio intervento, e l’ho sentito molto gallurese, vicino ai sentimenti della nostra terra».
 Angelo Comiti, il sindaco della Maddalena, ha consegnato al capo dello Stato alcuni doni prima di spiegare le problematiche del territorio innescate dal «tsunami che ha sconvolto l’arcipelago con la partenza della base statunitense e la dismissione di importanti centri militari come l’ex arsenale della marina militare. Si è passati da un’economia prevalentemente basata sulla presenza di queste servitù militari ad una nuova fase di sviluppo socio economico, che è stato impostato su diversi fronti: la fruibilità del territorio in campo turistico, ma con una visione allargata di questa importante risorsa economica. Il G8 - ha spiegato Comiti - sarà il volano per iniziative pubbliche e private che porteranno il nord dell’isola ad essere il polo di attrazione dell’intero Mediterraneo, grazie alle riqualificazioni in atto e alle ristrutturazioni e realizzazioni di nuovi centri polifunzionali. Il nostro territorio ospiterà convegni internazionali di carattere industriale e scientifico, allargando così la stagione turistica, ora limitata a pochi mesi l’anno. Il presidente ha ascoltato le proposte, assicurando il suo intervento, una volta rientrato a Roma, presso tutte le sedi istituzionali».
 Angelo Comiti si è detto ampiamente soddisfatto della discretissima presenza del presidente Napolitano nella sua isola: «Una scelta, quella del presidente e della sua signora, che conferma la grande sicurezza che il nostro territorio offre a tutti, dalle più alte cariche istituzionali al semplice turista».
 

G.P.C

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 AGOSTO 2008

Il presidente cena col compagno Birardi

Per tre mattine ha pazientemente atteso di poter stringere la mano al suo vecchio amico e compagno di partito, l’ex Pci. Ieri mattina il cellulare di Mario Birardi (nella foto) ha squillato: «Ciao Mario, sono Giorgio. Avrei piacere di averti mio ospite a cena». L’anziano senatore ed ex sindaco della Maddalena ha accolto con gioia l’invito, al quale, nella serata di ieri, si è presentato con la nipote, Francesca. Una cena per pochi intimi, nel salone dell’Ammiragliato, dove l’ondata di ricordi e delle antiche battaglie politiche - quando Giorgio Napolitano era responsabile della politica estera di Botteghe Oscure, nella segreteria di Enrico Berlinguer, e Mario Birardi ricopriva incarichi di coordinamento nazionale nel Pci - ha fatto la parte del leone. Ma si è parlato anche dello sviluppo futuro dell’isola, e della Maddalena in particolare, di quanto sia importante un evento planetario come il G8 per riportare ossigeno ed economia ad un’isola da sempre lontana dalle leve decisionali del potere nazionale, di siti da visitare, musei, di Giuseppe Garibaldi. Un confronto a tutto campo con un ospite - Giorgio Napolitano - che non si è dimenticato di quel vecchio compagno, dal quale ha attinto preziose informazioni sulla storia dell’isola, da quando faceva parte del Regno di Piemonte, o la Maddalena venne scoperta dall’ammiraglio inglese Orazio Nelson, che la trasformò nella roccaforte marittima militare del Mediterraneo contro la Francia, all’arrivo di Garibaldi nell’isola di Caprera. Storia, economia, futuro e aspettative per le nuove generazioni. Questi i temi di una chiacchierata serale tra vecchi amici. «Il presidente mi ha piacevolmente sorpreso - spiegava ieri mattina Mario Birardi - e questo conferma, nella mia personale valutazione, l’alta statura morale dell’uomo, che ha vissuto sin da giovane nell’ambiente politico formandosi nei rigori di una scuola, quella del Pci, dove il rispetto per le istituzioni, e l’amicizia, era prioritario. Basta vedere quanti, dell’ex partito comunista, hanno ricoperto altissime cariche istituzionali, da Nilde Iotti allo stesso Napolitano».
 Francesca, la nipote di Mario Birardi, neomatura e in procinto di iscriversi all’università (architettura), era emozionatissima. Con la scuola è stata due volte al Quirinale, ma non ha mai avuto occasione di incontrare il capo dello Stato. Ieri notte, invece, ha cenato con gli amici di nonno Mario: Giorgio Napolitano e donna Clio.
 Cene private, dunque, per il presidente: l’altra notte ospite degli architetti Cini e Stefano Boeri (non Roberto, come erroneamente scritto ieri: ce ne scusiamo con l’interessato e i lettori n.d.r.), ieri con i Birardi. Stanotte, probabilmente, con Giuseppe Garibaldi jr.

G.P.C

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 AGOSTO 2008

«Noi, tassisti sfidati dalla concorrenza dell’amministrazione»

«I tassisti ringraziano il circo Martini per il materiale fornito». Inizia in questo modo la protesta dura dei tassisti. «Il cartello di protesta è un modo per dire che il Comune a tutt’oggi non ha posto nessun segnale che possa indirizzare la gente che vuole usufruire di un taxi. E poi, non abbiamo un telefono fisso per ricevere le chiamate. E’ difficile lavorare perché non ci sono riferimenti precisi. Poi ancora il pericolo che corriamo, specialmente d’estate, con la gente che si inserisce nei nostri parcheggi perché non vede le strisce gialle. Qualche volte abbiamo rischiato di fare a botte con giovani che non volevano spostarsi in nessuna maniera». Insomma, a detta dei tassisti della Maddalena è un caos. «Per non parlare poi - dicono - dei tassisti improvvisati che imperversano in tutta l’isola in barba alle norme che non si rispettano. Si vedono auto con le scritte degli alberghi che trasportano persone non solo per gli arrivi e le partenza, ma anche verso le spiagge, causando in questo modo perdite non indifferenti per il nostro lavoro». La lamentela più significativa è quella rivolta all’amministrazione comunale: L’assessore aveva detto che ci avrebbe aiutati nel prendere i turisti che sbarcano dai maxiyacht, invece l’assessore piazza a Cala Gavetta un’auto sponsorizzata a disposizione dei comandanti dei mezzi per andare a fare shopping, spese nei supermercati, in farmacia e quant’altro.
 «La nostra categoria - terminano - è la più bistrattata, tanto che non si riesce a tirare avanti per la concorrenza sleale che viene praticata in ogni momento. Ci hanno fatto confluire in un consorzio, nel quale noi credevamo perché seguito dall’amministrazione, e invece la stessa non ne ha mai tenuto conto. Invitiamo quindi il sindaco a intervenire».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 18 AGOSTO 2008

G8, a imprese sarde lavori per settantacinque milioni

Roberto Boeri è l’artefice delle meraviglie che, stando alle definizioni di Giorgio Napolitano, «daranno ai grandi della terra una sorprendente visione dell’ingegno e della creatività italiana». Basterebbero queste parole per far cadere in tranche mistica qualunque architetto, ma Roberto Boeri non lascia trapelare alcuna emozione. «Sono onorato dell’interesse dimostrato dal Presidente ai lavori in corso per il summit del prossimo luglio. Ma i progetti e la loro realizzazione sono il frutto di sinergie e di una organizzazione sapientemente curate da Guido Bertolaso».
 Lavori di ristrutturazione e costruzione che anche ieri sono stati sottoposti alla supervisione del governatore Renato Soru che, nel trascorrere alcuni giorni di vacanza nell’isola, non tralascia di occuparsi di quello che ritiene il suo “gioiello”: la realizzazione delle opere necessarie per il G8 ma che saranno utili al rilancio economico di questa parte della Sardegna, che tanto ha dato in termini di servitù militari.
 Ieri il governatore ha reso noto che: «a tutt’oggi alle società sarde che partecipano, in associazione temporanea di impresa, alla realizzazione dei lavori per il G8 sono stati assegnati lavori per 75 milioni di euro». Renato Soru, ieri l’altro, aveva atteso il capo dello stato Giorgio Napolitano nel mega cantiere che occupa l’ex arsenale, dove sono in corso di realizzazione il centro congressi, un hotel a cinque stelle e il nuovo front line su mare, con un mega porto che, a summit ultimato, dovrebbe diventare il polo nautico per eccellenza del nord Sardegna. Ieri Renato Soru ha fatto shopping in un negozio isolano, comprando dei dolci sardi, poi ha parlato del futuro di un’altra perla (ex militare) dell’arcipelago, la batteria costiera di Punta Rossa, nell’isola di Caprera. Una destinazione polifunzionale, finalizzata alla biodiversità, da inserire nel progetto euromediterreneo varato nelle scorse settimane dal presidente francese Nicolas Sarkozy.
 Renato Soru ha anche precisato che ai 75 milioni di euro già assegnati alle società isolane che partecipano all’associazione temporanea di impresa vanno aggiunti i fondi destinati alle aziende che lavorano in subappalto per i lavori già assegnati. Il governatore resterà per tutta la settimana alla Maddalena per seguire personalmente i lavori.
 «Questa breve vacanza la passerò nell’isola - ha concluso - e avrò alcuni incontri con i tecnici della Protezione Civile per fare il punto della situazione».
 Il sindaco Angelo Comiti, che oggi alle 11 farà visita a Giorgio Napolitano nella sede dell’Ammiragliato, ha affermato che il capo dello Stato ieri ha voluto documentarsi su tutti i progetti riguardanti i lavori per il G8. Al Presidente è stato mostrato un filmato (realizzato dall’alto commissariato per il G8) che illustra virtualmente come sarà trasformata parte dell’isola della Maddalena dai lavori per il G8. Un lavoro di alta ingegneria e di design architettonico che ha lasciato fortemente impressionato Giorgio Napolitano, il quale si è complimentato con l’architetto Roberto Boeri e tutte le maestranze. «Una intrapresa eccellente, bravi», avrebbe detto il presidente.

 (g.p.c.)
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 15 AGOSTO 2008

Via Amendola: Traffico, puzza e zanzare

«Siamo alle ultime battute dell’estate, ma quanto ancora bisogna soffrire». Così dicono gli esercenti e gli abitanti di via Amendola, nel pieno centro storico, di fronte allo sbarco dei traghetti. La situazione che stanno vivendo i dirimpettai della banchina è davvero drammatica. A parte il traffico e il caos, lamentano l’odore nauseabondo che ammorba l’aria, specialmente nelle vicinanze dei tombini.
 Gli esercenti della via dicono anche che oltre che lo sgradevole odore, devono sopportare l’invasione delle zanzare e, anche, delle blatte volanti.
 Insomma una situazione di disagio totale. Come se non bastasse, gli abitanti della zona lamentano il fatto che il comune non ha provveduto a sistemare la segnaletica orizzontale: mancano infatti le strisce pedonali per poter attraversare liberamente.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 15 AGOSTO 2008

Spiaggia di Cala d’alga ripulita con l’operazione «Talassa»

Il parco fa il pieno di rifiuti. L’“Operazione Talassa, un pomeriggio per l’arcipelago”, organizzata dall’ente guidato dal presidente Giuseppe Bonanno, ha permesso di tirare a lucido la spiaggia di Cala d’alga, una delle più belle dell’isola di Spargi. Oltre settanta persone, tra turisti e residenti, si è unita alla squadra verde. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune che ha voluto essere vicino al progetto di pulizia e sensibilizzazione ambientale voluto dal Parco. Al pomeriggio ecologico hanno preso parte anche la Protezione Cibile, le associazioni ambientaliste, il corpo forestale e di vigilanza ambientale e le forze dell’ordine. I partecipanti hanno raggiunto Cala d’alga verso le 17 e si sono subito rimboccati le maniche. Il lido non aveva una bella cera, pieno di rifiuti di ogni tipo, trasportati dalle correnti, dal vento o abbandonate da cittadini poco virtuosi. Oltre 40 i sacchi riempiti dai volontari che nel pomeriggio hanno preso la strada dei centri di smaltimento. «L’operazione talassa non ha certo la pretesa di realizzare una completa pulizia dell’area - spiegano dall’ente Parco -. L’obiettivo è educare i bagnanti al rispetto dell’ambiente e sensibilizzare le persone ai temi della raccolta differenziata e del rispetto della natura. Il successo dell’iniziativa è comunque sotto gli occhi di tutti. La spiaggia di Cala d’alga ora ha un volto nuovo. Nel corso dell’operazione è stata individuata un’area che dovrà essere bonificata. L’ente di protezione ambientale sta scegliendo un altro lido in cui ripetere l’operazione di pulizia già nelle prossime settimane».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008

Spargi, tuffo mortale per un parà ozierese

Forse un infarto, forse una congestione. Soltanto l’autopsia potrà chiarire le cause della morte di Marco Ganadu, 24 anni di Ozieri, militare della Folgore di stanza a Livorno morto ieri mattina dopo essersi tuffato nelle acque di Cala Corsara nell’isola di Spargi.
 La vacanza nell’isola era iniziata ieri da Cannigione, quando la vittima, il fratello minore e alcuni amici si sono imbarcati sulla moto barca Annamaria, per una gita nell’arcipelago. Una gita progettata da tempo dal giovane militare in licenza da pochi giorni in Sardegna.
 La prima tappa è stata Cala Corsara. Erano circa le 10.30 quando Marco con il resto della comitiva ha cominciato a giocare e divertirsi sul bagnasciuga. Poi la decisione di fare un bagno e il tuffo in quelle acque cristalline e invitanti. Che però per Marco Ganadu si sono rivelate mortali. Gli amici non lo hanno visto riemergere: il corpo galleggiava.
 Immediati gli interventi per tentare di rianimarlo. Nelle vicinanze era già stata allertata dalla Capitaneria la motovedetta della Guardia di finanza. Il militare ozierese è stato portato a bordo e la motovedetta è partita subito in direzione di Cala Gavetta. In soli otto minuti era in porto dove ad attenderla c’era l’ambulanza del 118. I soccorritori hanno praticato la defibrillazione al giovane per una ventina di minuti. Ma il ragazzo non dava segni di vita. All’ospedale della Maddalena, dove Ganadu è stato trasferito, i medici hanno dovuto constatarne il decesso.
 La notizia della morte del giovane parà è volata fulminea ad Ozieri dove la famiglia vive ed è conosciuta e benvoluta. Il padre Vanni ha lavorato alla Maddalena per un lungo periodo al Banco di Sardegna. Ieri non riusciva a capacitarsi della perdita del figlio. «Probabilmente è stato un infarto»», diceva il funzionario, distrutto dal dolore. Ma la famiglia dovrà attendere qualche giorno prima di conoscere i motivi della tragedia: per fare chiarezza il magistrato ha ordinato l’autopsia.
 La salma del ragazzo, accompagnata dal pianto della madre Mirella che non voleva staccarsi dal suo Marco, è stata trasferita ieri pomeriggio nell’istituto di medicina legale a Sassari per la perizia necroscopica. «Il mare era la sua vita - ha detto una zia, il marito della quale era con Marco al momento dell’incidente -, non posso credere che quello che tanto amava possa avergli tolto la vita».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008

Catamarano si incaglia a Porto della Madonna

Ancora una incidente per una grossa imbarcazione nella baia del porto della madonna. A finire sugli insidiosi scogli dell’insenatura, come avvenuto due giorni fa al 26 metri Matuskca di Livorno, è stato un catamarano di 24 metri battente bandiera australiana. L’Executive di Brisbane ha buttato l’ancora a sud dell’isola di Razzoli, per trascorrervi la notte e partire l’indomani. Durante la notte fra martedì e mercoledì, erano circa le 2.30, l’unità è stata spinta dal vento sugli scogli dopo che si era rotta la cima che la teneva legata all’ancora. Il mezzo si è trovato all’interno del porto della Madonna, quasi nello stesso punto dove l’altra notte si è incagliato il Matuskca, ed è andato a sbattere sugli scogli. Il comandante accortosi dei colpi che subiva la barca, si è subito reso conto del pericolo e ha chiamato la Guardia costiera. La capitaneria della Maddalena ha messo in azione la motovedetta CP 870 che nel giro di pochi minuti è arrivata sul posto. Sono state recuperate e trasportate alla Maddalena cinque persone tutte italiane, mentre il comandante e la moglie, di nazionalità australiana sono rimaste a bordo per assistere alle operazioni di messa in sicurezza e recupero dell’unità.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008

Gli ex lavoratori Usa chiedono aiuto a Napolitano

Gli ex lavoratori della Base Usa giocano d’anticipo e, alla vigilia dell’arrivo del presidente della Repubblica, fissato per il giorno di Ferragosto, rivolgono un appello a Giorgio Napolitano, chiedendo che a tutela dei 140 disoccupati vengano applicate le leggi in vigore. La lettera aperta verrà affissa in tutti i muri della città oggi.
 «Le diamo il più caloroso dei benvenuti. Ci riempie d’orgoglio la saa visita - si legge nella lettera indirizzata al presidente della Repubblica da 95 lavoratori -. Come ex dipendenti della Base Usa chiediamo un suo autorevole intervento affinché venga applicata una norma legislativa che ci garantisce la continuità lavorativa. Sono passati ormai otto mesi dalla chiusura definitiva della base Usa e 140 lavoratori isolani si trovano ancora senza un reddito sicuro per le loro famiglie e vivono con profonda ansia e nell’incertezza,un momento già di per se non facile».
 Il cambiamento radicale che si sta realizzando alla Maddalena - prosegue la lettera diretta a Napolitano - non può assolutamente gravare sui lavoratori che prima operavano per un comparto che ora non non esiste più. Siamo sicuri che lei la pensa allo stesso modo ed è dalla nostra parte».
 I lavoratori sperano anche che una loro delegazione venga ricevuta per alcuni minuti dal presidente per poter illustrare meglio la loro situazione. «Siamo sicuri di trovare nel Presidente della Repubblica un forte supporto conoscendo la sua sensibilità per le problematiche del lavoro».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008

BANDO PER LE BORSE DI STUDIO
  Il Comune della Maddalena fa sapere che è in pubblicazione all’albo pretorio del comune il bando per l’erogazione dei contributi alle famiglie per le varie spese (trasporti, acquisto libri) e per le borse di studio. I moduli sono in distribuzione presso l’ufficio relazioni con il pubblico. Domande entro il 31 ottobre 2008.

DEBITI FORMATIVI AL GARIBALDI
  Il liceo Garibaldi informa che le prove per il recupero dei debiti si terranno a partire dal 2 settembre, con la prima prova di italiano, fissata alle 8.30. Il primo settembre verrà pubblicato all’albo della scuola il calendario di tutte le prove.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 13 AGOSTO 2008

Parco: Bonanno replica alle accuse: «Il Parco sorveglia gli arenili»

Giuseppe Bonanno respinge le accuse. Ieri il presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago ha difeso l’operato dell’ente, spiegando dettagliatamente le attività svolte per difendere il patrimonio naturale delle spiagge. In particolar modo Bonanno si è soffermato sul caso di Budelli. Le accuse di mancato controllo della Spiaggia rosa e dell’isola sono giudicate dal presidente del Parco false e tendenziose. La tutela di quel luogo, come pure degli altri arenili, sono garantiti dal costante monitoraggio e dalla presenza di cavi tarrozzati che impediscono l’approdo dei natanti.
 «Le polemiche dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti politici maddalenini - ha detto Bonanno - sull’Arcipelago di La Maddalena sono sempre state riferite, ingiustamente e strumentalmente, a presunte responsabilità o inefficienze dell’Ente Parco. Si tratta di attacchi politici, più che di segnalazioni di fatti reali».
 Il presidente ha puntato subito l’attenzione su Budelli. «L’Ente Parco provvede nel corso dell’anno, in particolare nel periodo estivo e con la presenza di proprio personale sul posto, al monitoraggio dell’isola, soprattutto sull’area della “Spiaggia Rosa”, la cui chiusura al pubblico nel corso degli anni passati ha prodotto, da un punto di vista ambientale, un netto miglioramento delle condizioni dell’arenile. La tutela e la conservazione della Spiaggia Rosa sono inoltre assicurate, oltre che dall’attività svolta dal custode dell’Isola e dalla proprietà della medesima, anche dalla presenza di appositi cavi che impediscono l’accesso di qualsiasi mezzo nautico».
 La stessa operazione, con i cavi tarrozzati, è stata eseguita in altre spiagge e cale, chiuse grazie al parco. L’elenco fornito da Bonanno è il seguente: Spalmatore; spiaggetta tra Spalmatore e “Costone”; “Costone”; Giardinelli; Porto Massimo; Cala Lunga; Spiaggia adiacente a Cala Lunga; Cala Serena; Cala Coticcio; Cala Brigantina; Cala Portese; Spiaggia del Relitto; Cala Andreani; Spiaggia per i cani di Porto Palma; Cala Santa Maria; Cala d’Alga; Cala Corsara; Cala Granara Spiaggia del Cavaliere. «A seguito delle segnalazioni ricevute - ha detto ancora Bonanno - è stata delimitata anche parte di Cala Francese.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 AGOSTO 2008

Yacht rischia di affondare a Porto della Madonna

Doveva essere una tranquilla gita nelle isole dell’arcipelago per le famiglie imbarcate sul maxy yacht Matushca. La grossa imbarcazione, circa 26 metri, aveva iniziato il suo viaggio charter dal porto di Livorno di buon mattino, attraversando le bocche di Bonifacio per dirigersi verso le isole di Budelli e Razzoli.
 Il mare azzurro, i colori illuminanti e il mare calmo, hanno indotto il comandante a fermare i motori per trasccorrere alcune ore di relax. Alle 19, la decisione di ripartire. Avviati i motori, lo yacht inizia il suo viaggio di ritorno dirigendo la prua verso la cala di Porto della Madonna. Dopo pochi minuti il botto ed il blocco dell’elica: la nave aveva incocciato una secca. Dall’iniziale panico fra l’equipaggio e gli imbarcati, si è passati alla verifica di quel che era successo. Il colpo aveva sradicato l’asse dell’elica aprendo uan falla. I turisti delle barche vicine hanno accolto le persone a bordo del natante, mentre il comandante ha diretto la prua verso un basso fondale, per poi ancorarsi. Non essendoci imminente pericolo, la Guardia Costiera ha semplicemente controllato la zona. Nel frattempo è stata chiamata una ditta specializzata per i recuperi che ha prima tamponato la falla, poi ha scaricato l’acqua che entrava nel gavone, e infine ha trainato lo yacht nel porto a Cala Gavetta. L’operazione è durata circa sei ore, ma la barca è stata salvata.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 AGOSTO 2008

Poggi scrive al ministro: «Commissariate l’ente»

Il Parco si difende ma dalla Maddalena arrivano nuovi attacchi. A cominciare da Marco Poggi, segretario locale del Pdci, che ha scritto al ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo e al sottosegretario Roberto Menia. Poggi ha chiesto il commissariamento dell’ente visto, secondo lui, il perdurare della situazione di crisi che sta vivendo. «I motivi sono tanti - scrive Poggi - a iniziare dal fatto che i governi sino a oggi hanno ignorato il problema della specificità del parco della Maddalena che, unico caso in Italia, coincide totalmente con il territorio comunale causando pericolose incompatibilità tra due poteri che hanno la gestione dello stesso territorio. E poi perchè in questi 12 anni di vita il Parco non ha prodotto nessun tipo di beneficio per la comunità maddalenina e per la sua economia, anzi ha causato un vero e proprio freno e danno alla naturale vocazione turistica, oggi quanto mai urgentemente da incentivare, per avviare la riconversione dell economia dell isola».
 Poggi prosegue il suo atto d’accusa. «L’ente parco ha ostacolato la ripresa economico-sociale attuando inutili vincoli, abusi di potere e provvedimenti arroganti e impopolari ai danni della popolazione locale e dei potenziali turisti. I presidenti e le successive nomine del Cda sono stati eseguiti esclusivamente con metodi lottizzatori dai partiti di appartenenza del ministero dell Ambiente, ignorando e scavalcando le proposte degli enti locali. Anche l’attuale gestione come le precedenti ha confermato il fallimento di questo ente: il presidente Bonanno e il suo cda sono stati nominati senza meriti specifici e competenze alcune, ma solo perché legati da rapporti di amicizia e militanza politica con l’ex ministro Pecoraro-Scanio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 AGOSTO 2008

Legambiente, pace col G8 ma farà da sentinella

Le sentinelle verdi fanno pace con l’isola che a marzo le accolse con una pioggia di uova marce. Il benvenuto sotto il sole al veliero di Legambiente arriva dal sindaco Angelo Comiti. La Goletta dondola sulle onde di Cala Gavetta per alcune ore per poi seguire la rotta dei cantieri del G8. L’associazione ambientalista vuole vigilare sulle operazione di bonifica dell’ex arsenale ed evitare che il delicato ecosistema dell’isola venga violentato da azioni di risanamento poco scrupolose. Eco-dubbi che vengono cancellati dalle parole del primo cittadino. Il confronto tra il Comune e i vertici regionali e nazionali di Legambiente diventa dialogo. Un impegno comune a vigilare sulla rivoluzione in corso nella ex isola delle stellette.
 Legambiente mostra doti da diplomatico, ma ribadisce la condanna del summit. «Non solo eravamo contrari ad un nuovo G8 in Italia perché oggi aspettiamo ancora verità e giustizia per i fatti di Genova - sono state le parole di Maurizio Gubbiotti, della segreteria nazionale di Legambiente -. Riteniamo che affidare il governo del mondo agli “otto grandi” sia lesivo delle Nazioni Unite. Siamo però convinti che questo appuntamento alla Maddalena rappresenti la scommessa per passare dall’economia militare a turistica, che è poi una economia di pace». I toni polemici con cui nei mesi scorsi l’associazione ecologista aveva guardato al summit del 2009 nell’isola sembrano essersi ammorbiditi. Anche l’equazione G8-disastro ambientale sembra sbriciolata. «Il nostro impegno è vigilare sul regolare svolgimento dei lavori - ha detto il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana -, sul rispetto del ppr, delle normative per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi dell’arsenale. Nell’ultimo incontro con il commissario Bertoalso abbiamo avuto rassicurazioni in merito, anche sulla natura ecosostenibile dell’evento. Abbiamo comunque costituito un osservatorio che vigilerà affinchè il gioiello ambientale dell’arcipelago resti tale». Tocca al sindaco Comiti sbriciolare le ultime perplessità di Legambiente e mostrare, documenti alla mano, l’anima verde del summit del 2009. «Il G8 sta producendo già la più strabiliante opera di risanamento - spiega Comiti con orgoglio -. Pensavamo che la bonifica eseguita dagli americani a Santo Stefano fosse il massimo intervento possibile. Ci sbagliavamo. A oggi già il 70% di un’area estesa come l’arsenale, parliamo di 150 mila metri quadrati, è già risanata. Le discariche sono state caratterizzate. L’amianto già da stamani è in viaggio verso il sito in cui verrà smaltito. Le operazioni seguono controlli scrupolosi su cui vigila Comune, Protezione Civile, Arpas, Parco, Asl, Marisardegna. Entro il 25 agosto l’intero arsenale sarà bonificato». Ma il G8 non cambierà solo il volto della zona occupata dai militari a est dell’isola. In programma dopo l’estate i lavori nel porto e gli interventi di riqualificazione delle vie della passeggiata, Via Garibaldi e Via XX settembre. Tra gli eco-interventi finanziati dal G8 anche il depuratore, il potenziamento del potabilizzatore, le isole ecologiche a scomparsa, 14 in tutto, che verranno realizzate nel percorso del centro. Il sindaco Comiti non rinuncia però a bacchettare Legambiente per non averlo appoggiato nella battaglia per la liberazione di Guardia del Moro dalle servitù militari. Il deposito di munizioni sotto roccia di Santo Stefano, per 35 anni nelle mani dei marines a stelle e strisce, rischiava di diventare proprietà della Marina italiana. «Mi sono opposto, da solo, ho presentato ricorso al Tar e ho avuto ragione - conclude Comiti -. Una guerra di Davide contro Golia in cui non ho avuto l’appoggio di nessuno. Ora chiedo anche a voi di prendere a cuore questa situazione».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 AGOSTO 2008

Successo di Stefano Benni e della sua «Voce narrante»

Tra saluti, promesse di scriversi e di rivedersi, voglia di ricreare lo stesso gruppo al prossimo seminario, verosimilmente in Val D’Aosta o in Umbria, si è concluso il seminario “La Voce Narrante” di Stefano Benni, Umberto Petrin e Fabio Vignaroli.
 Il seminario, che ha avuto il suo epilogo l’8 agosto, è stato organizzato dall’Ute, università della terza età. Si è trattato di una intensissima settimana di laboratorio e studio in cui sessanta corsisti (alcuni provenienti da svariate località italiane, alcuni residenti alla Maddalena) hanno compiuto il percorso da un testo scritto ad una messa in scena teatrale e il rapporto con le musiche. Il lavoro che Stefano Benni e i suoi collaboratori (il pianista Umberto Petrin e il fonico Fabio Vignaroli) hanno compiuto con i ragazzi è andato ben oltre le cinque ore di lezione programmate dal corso, poiché si continuava a leggere insieme in spiaggia e a fare reading fino a mezzanotte nella terrazza dell’Hotel il Gabbiano, dove corsisti e relatori soggiornavano.
 È stata un’esperienza importante per La Maddalena e sarebbe bello se stage e incontri affini a questo diventassero appuntamenti fissi alla Maddalena in modo che oltre alle bellezze naturali, per cui è famosa, l’isola diventi anche un punto di attrazione del turismo culturale.
 L’organizzazione della manifestazione e soprattutto Marina Spinetti, a fine corso, hanno ringraziato provincia ed ente parco per aver accolto con entusiasmo e collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, e la preside del Liceo Classico per aver messo a disposizione attrezzature didattiche della scuola.
 Lo stesso Serata Benni, nell’ultima sera dell’iniziativa ha ricordato come «la cultura non è solo intrattenimento ed evento, ma soprattutto lavoro metodico, seme che si sedimenta e lascia poi lo stimolo ad andare avanti».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 AGOSTO 2008
LUNEDÌ, 11 AGOSTO 2008

Porto Rafael, disoccupato maddalenino sospettato del rogo

Palau - Il maestrale accarezza appena la collina che si specchia sull’arcipelago della Maddalena. Il vento ha smesso di ruggire, ha concesso una tregua dopo il rogo di Porto Rafael, che ha distrutto quattro ettari pregiati di macchia mediterranea. Danni limitati al minimo, merito della macchina antincendio che ha funzionato con precisione assoluta. Dopo avere domato le fiamme gli 007 del cerino hanno analizzato la scena del crimine e forse hanno trovato l’incendiario. L’uomo su cui si sono concentrati i sospetti è un disoccupato di 50 anni che vive tra La Maddalena e Palau. È stato interrogato dagli agenti per tutta la notte.
 Un po’ come i poliziotti dei telefilm americani, gli agenti del corpo forestale hanno passato al setaccio il terreno. Alla fine hanno messo insieme i pezzi del puzzle e sono andati alla caccia dell’incendiario. Dopo l’attività di intelligence hanno stretto il cerchio intorno all’uomo senza dimora, sui 50 anni, che è stato visto da alcune persone percorrere con il suo scooter la strada da cui è partito il rogo. A tradirlo il numero di targa della moto che qualcuno ha annotato. Gli 007 del corpo forestale hanno rintracciato il presunto incendiario alle 2 del mattino e lo hanno interrogato. A pesare sull’uomo anche un precedente. Due anni fa era stato sospettato per un rogo scoppiato sull’altra collina su cui si incastra Palau. Sul promontorio di Capo d’Orso erano divampate le fiamme. Erano partite a qualche metro dalla sua abitazione. Tutti lo avevano visto bruciare delle stoppie. Poco dopo il rogo. Sabato hanno visto l’uomo in giro con lo scooter verso l’ora di pranzo nella zona da cui sono partite le fiamme. Per ora non sono stati presi provvedimenti nei suoi confronti. L’uomo è molto noto sia a Palau, sia alla Maddalena, città in cui è nato. Si muove con uno scooter e ha un carattere estroso, che non lo fa passare inosservato.
 Il rogo è partito da una strada sterrata, secondaria in cui non passa nessuno. Un dato che non lascia dubbi sull’origine dolosa. Chi ha messo fuoco ha atteso la prima vera giornata di maestrale di questa estate. Le fiamme hanno camminato veloci, si sono arrampicate sulla collina e hanno sfiorato le case di Porto Rafael. Solo la prontezza dei soccorsi, ha impedito che il fuoco divorasse molti ettari. «La macchina ha funzionato in modo impeccabile - spiega il responsabile provinciale del corpo forestale, Delfo Poddighe -. Ci siamo trovati davanti a un tipo di incendio tra i più difficili da affrontare. Un’area mista a metà tra bosco e città. Ville immerse nel verde che rendono complessi gli interventi». Gomito a gomito hanno lavorato insieme il corpo forestale, i vigili del fuoco, gli uomini della protezione civile, le forze dell’ordine e la polizia municipale. Molte case sono state evacuate e l’arrivo di tre canadair e di due elicotteri ha consentito di sconfiggere l’incendio in 3 ore.
 Nessun commento da parte del sindaco di Palau, Piero Cuccu, sull’uomo interrogato. «Lascio l’attività di indagine alla magistratura - dice -. Ringrazio chi è intervenuto per spegenre il rogo. Un’organizzazione perfetta che ha ridotto al minimo i danni e ha evitato pericoli per le persone».

Luca Rojch
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

LUNEDÌ, 11 AGOSTO 2008

Scatta l’operazione Talassa

Un paradiso da lucidare. Il Parco guida le operazioni di pulizia di Cala d’alga, una delle più belle spiagge dell’isola di Spargi. La seconda edizione dell’“Operazione talassa, un pomeriggio per l’arcipelago” si svolgerà dalle 17 fino alle 21. Alla testa del gruppi di ecologisti in costume ci saranno il presidente del parco, Giuseppe Bonanno e il direttore, Vincenzo Satta. Ma non mancheranno le associazioni ambientaliste, gli amministratori e i volontari. Chiunque voglia partecipare all’iniziativa per far risplendere il gioiello di Spargi lo potrà fare anche presentandosi direttamente a Cala d’Alga alle 17.00. L’evento, oltre a voler rendere maggiormente fruibile uno dei lidi più pregiati dell’arcipelago, vuole essere un’occasione per avvicinare residenti e turisti ai temi della tutela ambientale e del turismo responsabile.
 «Quando si parla di tutela ambientale è necessario che le istituzioni scendano in campo. Il turismo responsabile non può essere predicato solo dagli uffici, ma deve essere messo in pratica con azioni collettive e materiali - ha detto il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno -. Il successo di appuntamenti come questo dipende dalla capacità di comunicare a chi visita il nostro arcipelago l’importanza dei piccoli gesti quotidiani per garantire la protezione di questo immenso patrimonio di bellezze naturali. Mi auguro che questa iniziativa continui negli anni e che eventi come questo possano essere condivisi da tutti gli attori della vita civile di questo territorio».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 AGOSTO 2008

Prezzi da capogiro per l’arcipelago

La staffetta per l’arcipelago incantato comincia verso le 9,30 del mattino. Il cuore di Palau diventa tachicardico, la nevrosi da passeggiata sulle onde si impadronisce dei turisti. Una parte sceglie le barche che fanno il tour di Spargi e Budelli, il resto punta verso la stazione marittima per fare il biglietto. Agli sportelli gentili impiegati ricevono le informazioni dei passeggeri, residenti o no, numero di persone, tipo di auto. Il cervellone elettronico elabora il ticket. Per i vacanzieri quasi sempre un colpo al cuore.
 I costi riescono a far sbiancare anche l’abbronzatura più africana. Due turiste romane hanno appena ritirato il ticket all’Enermar, 4 persone su una Y10, andata e ritorno, costo 65 euro. «È incredibile - dicono Sonia Blasi e Valentinta Tesi -. Il prezzo è esorbitante. Non mettiamo in dubbio che l’arcipelago sia bello, ma abbiamo speso molto meno per il viaggio da Roma». Un gruppo di salentini ha preso al volo l’offerta sconto Enermar. 20 per cento in meno se compri oggi e viaggi domani. Un ticket per tre adulti, un bimbo di 7 anni e una station wagon, andata e ritorno, gli sono costati 50 euro invece che 62. «Se si può risparmiare ben venga - dice Nicola Travisi, di Lecce -. Prezzi così elevati non mi sembrano giustificati». Meno d’accordo i suoi compagni di viaggio che difendono i prezzi appellandosi al principio in base a cui tutto in Sardegna è caro. Tre le compagnie che fanno scivolare i traghetti sul braccio di mare tra Palau e La Maddalena. La Saremar, a cui Stato e Regione stanno pensando di tagliare i contributi, accende i motori alle 7 da Palau e alle 7,30 dalla Maddalena e li spegne alle 19,30. Il passeggero che fa il biglietto di sola andata paga 5,30, 10 euro se andata e ritorno. Per le auto è la lunghezza delle lamiere a determinare il peso della spesa, 7,90 euro fino a 3 metri e mezzo, 8,90 euro per cinquanta centimetri in più. Dai 4 ai 5 metri e 50 il costo è di 12 euro e 30. Tutti prezzi per una sola traversata. Le navi della compagnia firmata Enermar cominciano a ingoiare auto all’alba, alle 5,45 dalla Maddalena e alle 6,15 da Palau, garantiscono una corsa ogni mezz’ora fino alle 21, ogni ora fino alle 23 dalla Maddalena e alle 23,45 da Palau. La tariffa Enermar passeggero non residente andata e ritorno ad agosto è di 12 euro. Si possono risparmiare tre euro se si compra oggi e si viaggia domani. Un’auto fino a quattro metri con autista costa 32 euro solo andata, 36 se la macchina è oltre i 4 metri con un passeggero. Una spesa che diventa di 25 euro con lo sconto del 20%. Dopo la mezzanotte la salvezza dei collegamenti arriva da un’altra compagnia privata. Mentre la Saremar è andata a dormire alle 19,30 e l’Enermar comincia a preparare il letto, la Delcomar, che ad agosto viaggia anche in diurna, spezza la solitudine dell’arcipelago. Ogni ora il battello ingoia e sputa auto nei porti dirimpettai e impedisce all’isola sede del G8 di rivivere l’isolamento notturno.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 AGOSTO 2008

La concessione dell’area per l’eliporto scatena accese polemiche in consiglio

Polemiche sulle ultime scelte politiche della giunta Comiti da parte dei tre ex assessori Pier Paolo Olivieri, Gian Franco Dedola e Francesco Manai. Sotto accusa la delibera di giunta numero 51 che si riferisce alla concessione in uso dell’area in località La Trinità alla società Samit per la realizzazione di un eliporto. È andato su tutte le furie anche il consigliere Franceschino Bardanzellu che ha criticato aspramente la decisione della giunta, perchè a suo giudizio «si doveva fare una gara per dare a tutti la possibilità di partecipare e non, invece, concedere ad una sola società il privilegio». D’accordo anche i tre ex assessori Olivieri, Dedola e Manai che, in una conferenza stampa, hanno denunciato il fatto sostenendo che «oltre a non aver votato quella delibera, la contesteranno perché, a loro giudizio, non è possibile dare in concessione ad una sola società il sito, quando altre potrebbero essere interessate». Il casus belli riguarda la richiesta della società Samit di La Maddalena di ottenere l’acquisto o la locazione di una porzione di terreno della superficie di circa 2.500 metri quadrati, di pro prietà comunale, per realizzare un piccolo eliporto che consentirebbe di agevolare i rapporti ed i trasferimenti tra La Maddalena ed i centri limitrofi, in particolare con l’aeroporto di Olbia. Ma soprattutto perché questo tipo di proposta riveste un evidente interesse di carattere pubblico, potendo soddisfare eventuali esigenze nell’ambito della sicurezza, della sanità e della protezione civile. Nella conferenza stampa hanno poi messo in evidenza che «l’ingresso in maggioranza (con funzioni di governo) di tre consiglieri ex Ds, sconfitti alle ultime elezioni amministrative, ha fortemente indebolito il quadro politico. Un fatto che dimostra il tentativo di occupazione delle istituzioni da parte di correnti di partito a cui il voto degli elettori non ha concesso il diritto di governare. In questa situazione il nostro progressivo allontanamento dalla maggioranza sarà pressoché irreversibile. Si profila un quadro politico completamente stravolto che costituisce un tradimento del patto con gli elettori». «Nonostante tutto - termina la nota - siamo determinati a voler svolgere il nostro ruolo, in forza dell’impegno assunto con gli elettori. È però indispensabile un chiarimento col sindaco».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 AGOSTO 2008

Non liberano la piazza e salta lo spettacolo notturno dei burattini

La “Tuttoinunanotte” è stata senz’altro una manifestazione che ha consentito a diverse persone di trascorrere una notte diversa dalle altre. Ma se i grandi possono dire di essersi divertiti non altrettanto possono fare i bambini che attendevano lo spettacolo dei burattini. Il responsabile del gruppo teatrale “L’Incantesimo”, Antonio Camarda, ha voluto raccontare quello che è successo. «C’è stata poca attenzione - ha spiegato - verso l’unica manifestazione pubblica destinata ai bambini dell’isola». Il programma di Tutto in una notte, una sorta di notte bianca fatta in casa con ingredienti del posto, a costo zero per l’amministrazione, prevedeva anche uno spettacolo di burattini. «Peccato - ha detto Camarda - che, nonostante le riunioni di programmazione, si siano dimenticati di due cose semplici: mettere a disposizione un attacco per la corrente e liberare piazza Palestro dalle auto». Di fatto Il Gruppo Teatrale “L’Incantesimo”, che da qualche giorno aveva ricordato le esigenze tecniche e logistiche ai diversi responsabili della serata, «al momento di montare la baracca per preparare lo spettacolo, si è trovato nella impossibilità materiale di rispettare l’impegno assunto ed ha messo in piedi una forma di protesta silenziosa. Neanche la possibilità di spostare lo spettacolo in piazza Ferraccio è stata praticabile, vista la presenza di un enorme palco che occupa l’unico spazio in piano della piazzetta. I bambini che si sono presentati hanno protestato vivamente». Aggiunge Camarda: «se è vero che il grado di civiltà di una comunità si misura dal livello di attenzione rivolta ai bambini, possiamo concludere che il nostro paese è decisamente incivile. Nessun amministratore ha dimostrato un interesse vero ed autentico. Da questo punto di vista il nostro paese ha ancora molto da fare. A dispetto dei grandi spazi a disposizione, la nostra città è l’unica della Gallura a non aver costruito un parco giochi pubblico per i bambini».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008

Sequestrata la barca di Roberto Benigni

Giro di vite della guardia costiera della Maddalena, e nei rigidi controlli della capitaneria incappa anche la barca di Roberto Benigni, sequestrata insieme ad altri dieci natanti nei pressi della spiaggia dell’Isola di Santa Maria. Ieri mattina una task force della guardia costiera ha scovato le barche ormeggiate a corpi morti posizionati abusivamente sul fondale. Gli 11 natanti, inoltre, erano ormeggiati in un’area riservata alla balneazione, occupando complessivamente una superficie di oltre 500 metri quadrati. Per tutti i proprietari delle unità, oltre al sequestro del mezzo, è scattata la denuncia per occupazione abusiva di demanio marittimo. La guardia costiera non ha voluto confermare ufficialmente che fra le barche sequestrate ci sia quella appartenente all’attore Roberto Benigni, un gozzo trasformato che lui utilizza per girare assieme alla moglie ed amici le isole dell’Arcipelago. L’azione della guardia costiera è scattata dopo le continue segnalazioni della presenza di persone che fanno il bagno all’interno della baia e di fronte alla spiaggia rosa di Budelli, oltre all’allarme creato dall’assalto indiscriminato alle piu belle spiagge dell’Arcipelago, dove i gommoni e barche vengono arenate sul bagnasciuga. Nell’operazione sono impegnati cinque uomini e due mezzi della capitaneria. L’attività rientra nell’operazione «Mare sicuro».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008

La minoranza contro Comiti: «La Maddalena ingovernabile»

L’ultimo consiglio comunale è stato davvero sofferto per la maggioranza, che per ben due giorni ha dovuto arrendersi alla mancanza di numero legale. Solo il primo giorno, in mattinata, è stato discusso il conto consuntivo, votato dai soli consiglieri che appoggiano Comiti, mentre i tre ex assessori Pierpaolo Olivieri, Francesco Manai e Gianfranco Dedola sono usciti dall’aula. Per il resto tutti rinviati gli altri punti all’ordine del giorno. Questo fatto è stato molto criticato dall’opposizione. «Questa - dicono gli esponenti dell’opposizione - è una maggioranza monca, che non merita di rimanere in aula». Tutti contro Comiti, dunque: i partiti di centro destra (Fi, An e Udc), il circolo maddalenino del Pd, che rappresenta una parte del partito nell’isola.
 Giacomo Grondona di An è caustico. «Se siamo in questa situazione è per colpa dell’ insufficienza del sindaco - dice -. Nella maggioranza ci sono uomini che sono stati bocciati dall’elettorato, mentre ora stanno governando». Stefano Filigheddu attacca anche lui. «Far saltare il consiglio comunale per il numero legale, è davvero vergognoso, anche perché c’erano punti, come l’assetto territoriale e il Puc che sono molto importanti. Per questi motivi non riusciranno mai a governare il paese, bisogna andare ad elezioni anticipate». «Indubbiamente il travaso dei tre che sono stati battuti, ha cambiato completamente l’assetto della prima maggioranza - ricorda Antonio Satta di Fi -. Quando i tre ex assessori defenestrati gli servivano andavano bene, ora invece sono rimasti in 11 e pretendono di governare». Francesco Turnu, Udc, conclude: «Sappiamo che la maggioranza deve governare, ma per una risicata come questa è sempre più difficile. La prova l’abbiamo avuta nell’ultimo consiglio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008

La finanza bussa in Comune

Le fiamme gialle bussano alle porte del Comune. Massimo riserbo intorno all’operazione della guardia di finanza. Le fiamme gialle hanno fatto visita con cortesia agli uffici dell’amministrazione. In mano un mandato della procura della repubblica di Tempio. Gli uomini, guidati dal comandate Cesare Antofermo, hanno prelevato gli atti che riguardano l’appalto per la pulizia degli uffici. Un atto dovuto da parte degli agenti che hanno eseguito un ordine arrivato dai magistrati. Le fiamme gialle sono arrivate in comune in borghese e con la massima discrezione hanno prelevato alcuni fascicoli. Solo una attività preliminare e di accertamento in una fase ancora embrionale delle indagini condotte dalla Procura. Per ora si vuole solo controllare la trasparenza della gara che ha assegnato l’appalto. Solo in futuro si capirà se gli esposti che hanno fatto scattare l’attività di verifica abbiano trovato riscontro nell’attività di indagine e di controllo. Su tutto il fascicolo c’è il massimo riserbo, sia dalla magistratura, sia dalla guardia di finanza. La presenza di alcuni agenti delle fiamme gialle non è passata inosservata in Comune, anche se gli uomini erano in borghese e hanno lavorato con la massima collaborazione dell’amministrazione. Non è la prima operazione clamorosa della guardia di finanza alla Maddalena, l’anno scorso le fiamme gialle avevano messo in luce un giro di furti e contrabbando all’interno dello spaccio della Us Navy. Un’operazione portata avanti con la collaborazione dell’Ncis, i gruppi speciali di investigazione della marina americana, che avevano contribuito a fare luce su uno dei casi più clamorosi accaduti negli ultimi anni alla Maddalena.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008

Barca va a picco a Spargi, tutti salvi i cinque occupanti

Disavventura terminata con grosso spavento per una famiglia in vacanza a Porto Pozzo che, sulla loro imbarcazione, hanno rischiato di annegare. La barca, circa 6 metri, con 5 persone a bordo, è andata a sbattere sullo scoglio di fronte a Cala Corsara nell’isola di Spargi e nel giro di pochi minuti è affondata. Nel momento in cui sono arrivati i soccorsi della guardia costiera non si è trovata traccia dei naufraghi. In un primo momento si è pensato al peggio, anche perché una donna a bordo aveva subito un trauma facciale. Poi la guardia costiera ha appurato che tutti erano stati accompagnati a Porto Pozzo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008

Inizia il viaggio di «Verde come vela»

E’ stato presentato ieri in piazza Garibaldi i progetto ideato da “Avanzi”, il centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile, e che gode della collaborazione del comune di La Maddalena con il patrocinio di tre ministeri. Questo pomeriggio alle ore 16.30 da Cala Gavetta, Matteo Bartolomeo e il suo equipaggio inizieranno il viaggio di «Verde come vela 2008», che terminerà a novembre in Liguria in occasione del salone nautico di Genova e al festival della scienza.
 Il messaggio del viaggio è quello di mostrare come sia semplice trasformare una comune barca in un protipo di sostenibilità. Il viaggio della barca ambientalista toccherà 15 porti italiani fra Sardegna, Lazio, Toscana e Liguria che ospiteranno nelle varie tappe proiezioni, convegni e dibattiti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 AGOSTO 2008

G8: Soru, «Il 20% dei lavori già affidati a imprese sarde»

«Prima di agitarsi su mancate promesse per i sardi è meglio essere informati: il 20 per cento di parte degli appalti per il G8 sono già stati affidati, direttamente, a imprese sarde, delle quali tre sono del sassarese, altrettante del nuorese e le altre del cagliaritano». Renato Soru è arrivato alla Maddalena ieri mattina, in incognito, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, accompagnato dal sindaco Angelo Comiti e dall’architetto Stefano Boeri.
Il governatore regionale e piombato nell’isola direttamente da Roma, dove avantieri ha avuto un incontro con esponenti del governo e con Guido Bertolaso. La polemica innescata dagli industriali del nord Sardegna, che lamentavano l’esclusione della gare d’appalto per la realizzazione delle infrastrutture necessarie al G8, lo ha dapprima innervosito, poi fatto sorridere. «Uno degli imprenditori che hanno già ottenuto una tranche di lavori fa parte del consiglio direttivo degli industriali di Sassari. Altri sono, a pieno titolo, iscritti in quegli albi. Basta andare a controllare, anzichè continuare a farsi del male tra compaesani. Comunque oggi (ieri per chi legge, ndr) sono state avviate le preselezioni delle imprese sarde che potranno partecipare alle gare d’appalto per la realizzazione di infrastrutture pubbliche quali la Sassari-Olbia, che verrà realizzata in otto lotti, l’ampliamento delle piste aeroportuali di Olbia- Costa Smeralda e di Alghero e delle altre opere comprese nei progetti del G8, opere che saranno realizzate con i finanziamenti ottenuti grazie a questa importante riunione tra i grandi del pianeta, in terra sarda. Non voglio polemizzare con nessuno, ma dico soltanto che il 9 settembre prossimo saranno affidate le ulteriori gare d’appalto e vi concorreranno, il 20% di imprese sarde». Renato Soru non lo dice, ma la visita lampo alla Maddalena lo ha riempito di orgoglio. Lo sventramento dei vecchi manufatti - eccezion fatta per le strutture storiche, risalenti alla fine del 1800, che saranno ristrutturate - dell’ex arsenale militare e la bonifica del sito è praticamente conclusa. La Despe spa di Bergamo, una impresa specializzata in demolizioni, ha già liberato gran parte degli spazi nei quali verranno realizzati il centro congressi, un albergo, la sala stampa e le nuove banchine per il G8. Un lavoro al quale ha partecipato attivamente anche un’impresa sassarese, che ha stoccato nei propri depositi il materiale inquinante - amianto, scorie di ferro e di olii combustibili - che si trovavano nei magazzini dell’ex arsenale. «Un lavoro necessario - ha spiegato Soru - per la bonifica di un sito militare dove tali materiali erano utilizzati per motivi di lavoro». In mattinata arriva anche un rapporto del Nas che afferma la perfetta esecuzione dei lavori nei cantieri aperti nell’isola della Maddalena. «Abbiamo a cuore anche il problema degli abitanti di alcuni stabili di proprietà regionale (dismessi dalla marina militare) - ha spiegato Renato Soru - ed abbiamo trovato una soluzione per tutti, compresi coloro che occupano tali stabili in modo abusivo». Alcune famiglie saranno ospitate in appartamenti presi in affitto dall’amministrazione comunale, mentre la stessa amministrazione comunale, d’intesa con la Regione Sarda, ha individuato un’area dove sorgeranno delle palazzine che potranno ospitare una quarantina di nuclei familiari. «Che saranno concessi in locazione agli aventi diritto», ha precisato il sindaco Angelo Comiti.
 Stefano Boeri, l’architetto che sta realizzado le infrastrutture che ospiteranno il G8, si dice certo che i lavori saranno completati per tempo. Al lavoro, ieri, c’erano 220 operai, che diventeranno un migliaio dopo settembre, con turnazione nelle 24 ore. Le aziende sarde che si sono aggiudicate direttamente gli appalti sono le seguenti.
 Per il terzo lotto (capofila Giafi), 61 milioni di euro, ci sono le cagliaritane Pavan costruzioni generali srl, la Angius Giuseppe e figli srl (per 7,5 milioni di euro) e la Nuova Saci cementi di Oristano.
 Per il conference center (Capofila Anemone), 53 milioni di euro, c’è il gruppo Pellegrini spa di Cagliari, 10,7 milioni di euro.
 Per l’albergo 2 (Arsenale) capofila N.I., 50 milioni di euro, le imprese sassaresi Mario Ticca srl e Novaco srl, 10 milioni di euro.
 Per sala stampa, capofila Imac, 24 milioni di euro, le imprese di Sassari Nuova Scac e Pitico Srl, 4,8 milioni di euro.
 Per la portualità (adeguamento del bacino dell’arsenale), capofila Cidonio, 42 milioni di euro, le cagliaritane Ope soc. coop (6 milioni) e la cooperativa edile Orani arl di Nuoro (2,5 milioni di euro).
 Infine, per il sistema idrico fogniario e il nuovo depuratore, capofila Oo.Pp., 12,2 milioni di euro, le nuoresi Edilizia Lpl di Puligheddu e Burrai e l’impresa edile di Deledda e Morittu, che si sino aggiudicate lavori per 2,4 milioni di euro.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 AGOSTO 2008

Strutture sotto sequestro al circolo di Jeff Onorato

Gli uomini della guardia di finanza hanno messo sotto sequestro alcune strutture di legno del nuovo circolo sportivo, di fronte all’isola di Caprera, fondato da Gianfranco «Jeff» Onorato, il campione plurititolato di sci nautico. Lo sportivo nato alla Maddalena è riuscito a trasformare la sua disabilità in forza. Da sempre è un esempio per giovani e sportivi.
 Con forza di volontà e intelligenza ha superato i limiti fisici. Secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, alcune delle costruzioni realizzate da Jeff Onorato, che ha 46 anni, serivano per ospitare la sua scuola di sport acquatici. Il centro è destinato in modo particolare ai diversamente abili. Ma le strutture non avrebbero avuto le autorizzazioni. Le strutture sequestrate si trovano nell’area demaniale concessa per la pratica dello sci nautico di fronte all’isola di Caprera. La documentazione, anche fotografica, e la relazione della guardia di finanza sarà consegnata questa mattina ai magistrati della Procura di Tempio.
 Vittima di un incidente stradale in moto, quando aveva 23 anni, Jeff Onorato rimase con un braccio paralizzato e una gamba compromessa. Ma è riuscito ad inventarsi una nuova vita. È salito su un paio di sci d’acqua. Ha gareggiato con i diversamente abili ed è diventato campione europeo e primatista mondiale e, dopo due anni di appassionate battaglie burocratiche, ha potuto finalmente gareggiare a piedi nudi anche con i normodotati.
 Le strutture sequestrate fanno parte di un progetto, «Fly for life», volare per vivere, cullato da tempo dal pluricampione. Onorato sogna di offrire a tutti i diversamente abili, sia fisici, sia mentali, la possibilità di avvicinarsi al mondo dello sport attraverso lo sci nautico.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 AGOSTO 2008

Nell’arsenale tracce d’amianto

CAGLIARI. Nell’arsenale di La Maddalena sono state trovate contaminazioni da amianto. Lo ha precisato Beppe Piras, dirigente dell’agenzia ambientale regionale Arpa, durante il rendiconto di ieri della Goletta Verde sulle coste di Cagliari e Ogliastra.
 A La Maddalena, ha precisato Piras, «stiamo lavorando a tappe forzate perchè, quando un sito come l’arsenale deve essere dismesso (e quella era un’area industriale con varie attività cantieristiche), prima di riutilizzarlo (per il G8) va bonificato. Nello specifico l’intervento ha rilevato contaminazioni da amianto prodotti da tettoie e magazzini di fibre di questo materiale».
 Gli ambientalisti della Goletta Verde che da oltre una settimana avevano già iniziato i prelievi, hanno «promosso sia le coste del cagliaritano che quelle dell’Ogliastra», come ha affermato Sebastiano Valleri (vice presidente nazionale di Legambiente) durante l’incontro tenuto nella sede della Lega Navale, a Cagliari. Sino ad ora gli operatori della Goletta, che stanno esplorando il mare dell’isola, hanno campionato 14 dei 45 siti previsti per le coste sarde. Il rendiconto finale si terrà il 13 di questo mese a Olbia. Per il momento le analisi sono state fatte a Barisardo (torre di Bari), Baunei (Santa Maria Navarrese), Tortolì (spiaggia centrale di Orri), Teulada (Capo Malfitano), Domus de Maria (presso Monte Cogoni), Pula (Santa Margherita, la Perla Marina), Capoterra (spiaggia La Maddalena), Cagliari (Calamosca), Quartu (Lido Mediterraneo), Sinnai (Solanas), Villasimius (sia nella spiaggia Simius che davanti al Tanca Village), Castiadas (spiaggia Santa Giusta) e Muravera (pescheria San Giovanni).
 Anche quest’anno c’è una pecca: a Villasimius, di fronte al Tanca Village è stato rilevato un «piccolo inquinamento». La rilevazione è «stata fatta di domenica e in una giornata particolarmente affollata - ha precisato Rina Guadagnini, portavoce della Goletta Verde - si tratta di una concentrazione di Streptococchi leggermente al di sopra dei limiti di legge e di carattere momentaneo. Va detto che noi facciamo un solo prelievo e che non vogliamo sovrapporci alle analisi dell’Arpa con cui, anzi, c’è una stretta collaboraziione». Non bisogna, però, «abbassare la guardia - ha sottolineato Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente - ed è questo lo scopo del nostro monitoraggio». Le analisi, è stato spiegato, sono di due tipi, chimiche e microbiologiche, e applicano pure le ultime norme europee (del maggio 2008): «Abbiamo verificato anche la presenza degli Escherichia Coli, microrganismi che vivono esclusivamente nll’organismo umano».
 La prima campagna della Goletta Verde risale a ventitre anni fa: «Da allora ad oggi molte cose sono cambiate. E le nostre acque - ha continuato Tiana - sono notevolemtne migliorate come dimostra il fatto che le cinque vele, il massimo riconoscimento assegnato da Legambiente e dal Touring club, sia stato assegnato anche a Baunei e a Domus de Maria».
 Durante l’incontro si è parlato anche della raccolta differenziata in Sardegna, che «sta facendo notevoli passi in avanti». In particolare per gli imballaggi di plastica: «Nel 2007 l’isola si attestava a 11.413 tonnellate, pari a 6,7 chilogrammi pro-capite - ha spiegato Eleonora Brionne del consorzio per il riciclo della plastica Corepla - i primi sei mesi del 2008 confermano questo trend positivo con una proiezione di oltre 8 chilogrammi pro-capite entro la fine dell’anno». Però una bacchettata va «data a Cagliari che, nonostante una relativa crescita rispetto all’anno scorso (più 17 per cento), coi suoi duecento cassonetti specifici non offre un adeguato servizio rispetto ai suoi 160mila abitanti».


ROBERTO PARACCHINI

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 AGOSTO 2008

Budelli, il guardiano si difende: mancano persino i segnali di divieto

Dopo l’attacco arrivato dall’associazione Kronos di Marco Buioni, in merito al sovraffollamento di turisti all’interno della spiaggia rosa che, infischiandosene delle eventuali proibizioni esistenti, abbandonano rifiuti creando situazioni indecenti, interviene il guardiano della stessa isola di Budelli, Marco Morandi. Intervento che arriva anche dopo le dichiarazioni del Parco secondo cui l’isola di Budelli appartiene a privati e pertanto l’attività di vigilanza all’interno di aree non appartenenti al demanio deve essere esercitata dal guardiano della stessa isola. Morandi appunto.
 Il custode ci tiene a fare alcune precisazioni importanti in merito alla vicenda. «Sono solo custode della proprietà Nuova Gallura e mi sono sforzato di far rispettare quel luogo, non far calpestare la sabbia e quant’altro. Ma è molto difficile soprattutto per colpa del menefreghismo della gente che non vuole rispettare la natura. A parte questo, poi, è anche capitato che qualcuno mi abbia detto di farmi i fatti miei. C’è da dire però che i segnali di divieto sono quasi inesistenti e pertanto ognuno si sente libero di usare la spiaggia».
 In sostanza Morandi non ci sta ad essere considerato il guardiano che non fa il proprio dovere. Perché non spetta a lui elevare contravvenzioni o altro che possa impedire alla gente di scendere in spiaggia e rovinare l’arenile (migliorato dopo tanti anni). I turisti, in passato, avevano il brutto vizio di portarsi via una bottiglia piena di quella sabbia tanto cara ad Antonioni. Che, attratto dalla sua bellezza, ha voluto girare una parte del film Deserto Rosso. La protagonista era una ragazzina di 14 anni, maddalenina, purtroppo deceduta l’anno scorso. La notizia, comunque, per certi isolani non è risultata nuova, anche perché gli abitudinari delle isole, mentre attraversavano quel tratto di mare, notavano sempre la presenza di tante persone che passeggiavano in spiaggia, così come di turisti che facevano il bagno all’interno della baia.
 Ora che il ministero ed il parco sono a conoscenza dei fatti che si sono verificati, la speranza è che ciascuno rispetti le regole.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 AGOSTO 2008

La Maddalena si fa bella per il presidente della Repubblica

Dovrebbe essere previsto per il 13 o 14 agosto l’arrivo alla Maddalena del presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano trascorrerà una breve vacanza nell’isola ed esattamenmte verrà ospitato nella palazzina di Marisardegna. La conferma del suo arrivo non è stata ancora ufficializzata, ma i preparativi fervono. Si notano tutti i giorni gruppi di marinai, uomini e donne che ripuliscono tutto il viale Mirabello, tinteggiano i muri. Intanto ieri a bordo della Motovedetta Dante Novaro della Guardia Costiera, alle 12.15, sono arrivati direttamente da Roma due funzionari del Quirinale. Accompagnti dal vice comandante della guardia costiera Esposito, si sono trasferiti subito a Marisardegna, dove c’era ad attenderli l’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, arrivato qualche giorno prima da Cagliari. Una vacanza che, molto probabilmente, prevedrà uscite nella mattinata per raggiungere la nave Argo, arrivata nella banchina ieri sera alle 18.45, per poi trasferirsi nelle piu belle spiagge dell’isola, tuffarsi nel mare cristallino, con pranzo a bordo e rientro nel pomeriggio inoltrato. L’isola, dopo l’ospitalità data a Ciampi, ha voluto accogliere il suo successore che, pur essendo originario della Campania, una regione dove notoriamente esistono posti altrettanto belli, ha voluto rendersi conto personalmente delle suggestioni della Sardegna.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 05 AGOSTO 2008

Spiaggia rosa invasa da rifiuti e turisti

Per gli ambientalisti della Kronos Sardegna, l’associazione di tutela guidata da Marco Buioni, l’invasione quotidiana della spiaggia rosa di Budelli da parte di centinaia di turisti «e’ una situazione ai limiti della indecenza: rifiuti di ogni genere abbandonati sull’arenile, feste, cene e aperitivi sulla spiaggia, oltre ad una balneazione fuori da ogni controllo». L’attacco frontale arriva con un comunicato dell’associazione, che sostiene d’avere documentazione fotografica a sostegno di quanto quanto afferma. «Un Parco che non tutela nulla, senza regolamenti e leggi. Secondo noi la spiaggia rosa non gode di alcuna tutela e conservazione, è una spiaggia come tutte le altre dell’arcipelago della Maddalena - dice il documento inviato alla presidenza del Consiglio e ai ministri competenti -. Questo non può essere accettato, soprattutto da parte di chi, come il Parco, ha come simbolo la spiaggia rosa. Se è così il presidente dell’Ente Parco e i suoi consiglieri vanno allontanati, con il loro operato sono un esempio di cattiva gestione dei beni dello Stato».
 La risposta di Giuseppe Bonanno, presidente del Parco non si è fatta attendere.
 «L’isola di Budelli è in gran parte proprietà privata, conseguentemente qualsivoglia attività di vigilanza all’interno di aree non appartenenti al demanio viene esercitata dal guardiano dell’isola. Per quanto riguarda le aree marine, nel periodo estivo è presente personale dell’Ente Parco, mentre le sanzioni devono essere elevate dalle forze dell’ordine, ovvero la Capitaneria di Porto, che svolge un prezioso ausilio nel monitoraggio del vastissimo territorio dell’Arcipelago. Per quanto concerne la sua accessibilità, è stato chiesto al Ministero dell’Ambiente un parere, ed emanata un’ordinanza specifica. Inoltre, l’Ente Parco è impegnato con la proprietà dell’isola di Budelli per trovare meccanismi di fruizione controllata dell’isola, anche in sintonia col Ministero dell’Ambiente. Quando Marco Buioni afferma che non esiste alcun regolamento del Parco, occorre precisare che i regolamenti adottati dal precedente Consiglio direttivo sono stati bocciati dal Ministero dell’Ambiente, così come le deliberazioni riguardanti il piano per il Parco, l’unico strumento che consentirà di disciplinare in modo organico l’organizzazione e la programmazione del territorio. Il lavoro svolto in passato non è in alcun modo disconosciuto dall’attuale Consiglio Direttivo. L’Ente Parco è sempre stati aperto e disponibile alle critiche costruttive, ma rigettano interventi di speculazione politica. L’attenzione del Parco è rivolta a smascherare eventuali comportamenti che implicano gravi danni all’ambiente e a fare chiarezza sulle reali responsabilità, in piena sinergia con le Forze dell’Ordine».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 05 AGOSTO 2008

Allarme cani randagi: protestano gli abitanti

Alla Maddalena è allarme cani randagi. Numerose le segnalazioni di cani senza museruola che, in più di un’occasione, hanno aggredito i passanti. L’ultima “vittima” è un ragazzo di 13 anni.
 Mentre attraversava in moto via Regina Margherita, il giovane è stato azzannato da un cane che gli ha procurato una ferita al polpaccio, tanto che il giovane ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. I medici gli hanno somministrato un’antitetanica. Non è la prima volta che i cani aggrediscono gli abitanti della Maddalena. E non solo quelli che girano in moto. L’allarme arriva anche dalla gente che tranquillamente passeggia per le vie del centro storico e della periferia. Ormai i cani randagi sono diventati troppi, per la maggior parte aggressivi. Ma le lamentele della gente riguardano anche quei cani accompagnati dai padroni. Lasciati liberi di correre senza guinzaglio e museruola e soprattutto di sporcare ovunque. Animali che fanno i loro bisogni sull’uscio delle porte di alcune abitazioni senza che il padrone, come prevede l’ordinanza, provveda a ripulire.
 Soprattutto negli ultimi giorni la protesta dei maddalenini si è fatta più accesa proprio per il ripetersi continuo di episodi di randagismo e di poca attenzione da parte dei padroni. Episodi che (è il caso dell’ultima aggressione), talvolta, mettono a rischio l’incolumità delle persone.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Lunedì, 4 agosto 2008

Liceo Garibaldi: Recupero Carenze scolastiche

  Si comunica che le prove per il recupero dei debiti si terranno a partire dal 2 settembre.

LA 1° prova sarà quella di ITALIANO, il giorno 02 con inizio alle ore 08.30.

 Il giorno 01.09.2008 verrà pubblicato all'Albo della Scuola il Calendario di tutte le Prove.

 Gli studenti interessati sono tenuti a verificare in loco il calendario, in quanto dalla Scuola non si potrà dare comunicazione telefonica delle date delle Prove.

Si ricorda che la mancata presentazione anche ad una sola delle Prove da sostenere comporta la non ammissione alla classe successiva.

  Il giorno 01.09.2008 verrà pubblicato anche il Calendario relativo agli Esami Integrativi e di Idoneità per il passaggio fra Indirizzi.

La Maddalena li 03/08/2008                                                                         

 

 Il Vice Dirigente Scolastico

 Prof. F. P. Palazzolo

 

DOMENICA, 03 AGOSTO 2008

Maroni e Comiti, due passi nei cantieri del G8

E’ stata una visita produttiva quella effettuata dal ministro degli Interni Roberto Maroni che è ripartito ieri mattinata di ieri dopo aver trascorso la notte nell’isola. Cena lontano da occhi indiscreti nel ristorante la Rocca durata fino alle 23.30 e poi rientro all’hotel Excelsior prendendo posto nella piu elegante suite (la numero 216) che l’hotel a 4 stelle ha a disposizione. Un segno, questo, che l’albergo a pochi metri dalla piazza principale è utile alla causa del turismo. Si pensava che il ministro rimanesse per tutta la giornata, invece dopo la colazione è partito per Roma, senza scorta in divisa, come ha richiesto.
 Venerdì sera il ministro Maroni è stato accolto alla Maddalena dal sindaco Angelo Comiti: «È una persona gradevole, spiritosa, determinata - ha commentato a caldo il sindaco - È venuto qui per sincerarsi di persona di come stavano andando le cose. Abbiamo fatto, unitamente alla protezione civile, sopralluoghi nell’arsenale e all’ospedale militare. Sono stati illustrati al rappresentante del governo i progetti e lui stesso si voluto rendere conto personalmente di come stanno andando le cose e dello stato di avanzamento dei lavori. Al termine delle visite, il ministro non poteva che esprimere un giudizio positivo nei confronti della protezione civile e delle ditte che stanno lavorando alacremente per l’esecuzione delle opere, tra cui, lo voglio ricordare, c’è anche una impresa della Maddalena».
 «Dopo il prossimo 25 agosto - prosegue il sindaco - partiranno i lavori di edificazione delle strutture all’interno dell’arsenale con l’arrivo di circa 300 operai aggiuntivi rispetto a quelli che ci sono. Si andrà a regime, questa è la previsione, nel mese di settembre con circa 700-800 unità lavorative, compresi i tecnici. Le cose, quindi, stanno andando molto bene, i tempi e le procedure sono rispettati, tanto che il ministro non ha espresso dubbi che il G8 si possa tenere alla Maddalena».
 «Capisco - prosegue il sindaco - che il presidente del Consiglio debba garantire l’ipotesi alternativa, ma non mi pare che sia stia correndo qualche rischio. Tutti sappiamo che il Consiglio dei ministri ha assunto nei confronti di Napoli e della Campania in genere, un impegno forte dal punto di vista politico elettorale. E tutti sappiamo che gli impegni si mantengono. Però vorrei ricordare, e lo ricorda anche il ministro Maroni, che il grande evento del G8 è fatto di molti summit preventivi, come quello dei ministeri della Difesa e dell’Economia: può darsi che il presidente Berlusconi stia pensando di effettuare uno di questi appuntamenti a Napoli». «Credo - conclude Angelo Comiti - che non ci sia nessun scandalo, anzi sono convinto che potrebbe essere un’ottima occasione per far vedere al mondo intero come Napoli è cambiata, cosa che gioverebbe a tutti gli italiani».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 03 AGOSTO 2008

Il basket in piazza

Appuntamento di sport e spettacolo in piazza Umberto I, a partire dal 5 e fino al 10 agosto, con la terza edizione del «Summer basket squadrè», il torneo estivo organizzato dalla società Basket Insieme. Le categorie ammesse alla manifestazione sono: minibasket (bambini sino ai 13 anni) e senior. Gli incontri sono in programma alle 19 e alle 21.

Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 02 AGOSTO 2008

«Blitz» di Maroni alla Maddalena

Un autentico blitz, quello di Roberto Maroni, ministro degli Interni che ieri pomeriggio è arrivato a sorpresa alla Maddalena. Una visita che si protrarrà per quasi tutta la giornata di oggi.
 Il ministro leghista è arrivato nell’isola «per constatare personalmente - ha detto - lo stato di avanzamento dei lavori in vista del G8 e per rendermi conto anche delle condizioni di sicurezza».
 Indirettamente, con una battuta, Maroni ha replicato senza saperlo al premier Berlusconi che ieri a Napoli ha ancora una volta ribadito di avere un sogno, quello di portare il vertice dei capi di stato del luglio prossimo nel capoluogo partenopeo. Il ministro, serafico, a chi ieri gli chiedeva se il vertice G8 si svolgerà regolarmente alla Maddalena, ha replicato: «E dove, altrimenti?».
 Il ministro degli interni si è dichiarato molto soddisfatto del sopralluogo. «Mi sembra che le cose procedano speditamente. Si sta rispettando la tabella di marcia, tutto sta andando bene».
 «Devo riconoscere - ha proseguito Roberto Maroni - che la protezione civile sta lavorando bene, e verrà dimostrato con i fatti che i tempi sono sufficienti per terminare i lavori. Berlusconi era preoccupato per il programma ambizioso che è stato approntato, ma evidentemente in modo eccessivo. Complimenti quindi a Bertolaso per quanto sta succedendo qui».
 Maroni è arrivato all’eliporto dell’ex arsenale della Maddalena intorno alle 17,40 di ieri con un’elicottero della polizia, ed è stato accompagnato nei siti dove sorgerà la zona rossa.
 Prima di atterrare, l’elicottero messo a disposizione del ministro ha effettuato un giro di ricognizione sopra le aree interessate dai lavori. Ad attendere Maroni il questore Cesare Palermi, il prefetto Paolo Guglielman, il sindaco Angelo Comiti, il comandante provinciale dei carabinieri Paolo Carra e quello della stazione locale Giulio Brandanu e tutti i funzionari della protezione civile che hanno fatto gli onori di casa.
 Il sopralluogo è iniziato dal Molo Carbone che diventerà un sito per l’approdo di navi di alto tonnellaggio. Poi il gruppo si è trasferito nella zona in cui sorgerà l’albergo e la sala congressi, il cuore pulsante del G8 in programma per tre giorni dall’8 al 10 luglio 2009. Il tutto in mezzo ad un turbinio di mezzi meccanici e uomini che continuavano a lavorare. Il corteo ha raggiunto poi a piedi la caserma Faravelli, dove oggi sono ospitati tutti i lavoratori che si danno il cambio nell’arco delle 24 ore giornaliere di lavoro. Subito dopo Maroni ha raggiunto l’ex Marinferm, il grande palazzo che ospiterà i grandi della Terra. Anche qui il ministro ha potuto constatare che i lavori vanno a gonfie vele.
 Maroni si è concesso dopo il giro, un’ora di relax con una sosta al bar Garibaldi con il sindaco, il questore, il prefetto e il comandante dei carabinieri. cordiale, l’esponente dell’esecutivo si è anche sottoposto ad una foto richiestagli da un suo fan, scattata addirittura dal sindaco. Poi ha raggiunto l’hotel Excelsior, struttura a quattro stelle dove ha trascorso la notte. L’albergo che sta suscitando polemiche senza fine alla Maddalena e che il sindaco e la giunta vogliono abbattere.
 Il ministro Roberto Maroni resterà anche oggi alla Maddalena dove trascorrerà quasi tutta la giornata. In agenda ci sono alcuni incontri con i responsabili delle forze dell’ordine. Discuterà con loro dei temi della sicurezza. Quindi in serata ci sarà il trasferimento con l’elicottero alla volta dell’aeroporto Costa Smeralda, dove ripartirà per raggiungere Roma.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 02 AGOSTO 2008

Alla Maddalena c’è «Tuttoinunanotte»

Non si chiamerà piu “Notte bianca”, ma “Tuttoinunanotte”. Durante la nottata di oggi, nelle vie e piazze principali della Maddalena avranno luogo una serie di manifestazioni che dureranno fino a domani mattina. L’assessore Gian Vincenzo Belli, raccogliendo il testimone da chi l’anno scorso ha organizzato la speciale manifestazione, ha voluto proseguire e confermare, grosso modo, quelle che sono state le iniziative passate.
 La nottata inizierà alle 20.30 con lo spettacolo musicale in piazza XXIII febbraio, mentre dalle 21.30 partirà la caccia al tesoro per le vie del centro e oltre, che in passato ha raccolto consensi ampi e durerà fino al mattino seguente. Sempre alle 21.30 il gruppo teatrale “L’incantesimo di La Maddalena” presenterà in piazza Palestro lo spettacolo dei burattini “ Le avventure di Spigolino”. Dalle ore 22 in poi «La Maddalena in musica», nei pressi dell’agenzia di viaggi Midiven in via Garibaldi. Per la seconda volta Foto Fantasy ha organizzato un concorso di fotografia “ La Maddalena in uno scatto”. Le foto verranno esposte in via Vittorio Emanuele dalle 22. Un richiamo particolare lo potrà dare Ramon Del Monaco sempre alle 22, in piazza Ferraccio dove è prevista la proiezione di cartoline e il dibattito sulla trasformazione dell’isola attraverso le immagini. Nella scalinata dello studio del Gatto Matto Tattoo, in via Garibaldi, si potranno vedere «i dipinti dei corpi», mentre dalle 23 in piazza Umberto I ci sarà un “ Thriatlon” speciale con la corsa con i sacchi e la gara a chi mangia piu anguria e beve birra. In piazza Toselli dalle ore 23 «Siamo maddalenini» presentano “Il borgo delle favole. Che favole... le favole!” Quindici minuti dopo in piazza S.M. Maddalena, ci saranno le “Voci nel blues” in concerto. In via Garibaldi, concerto Jazz del trio Jazz di Graziano Useli. Dalle 24 in poi discoteca in piazza Garibaldi e piazza Umberto I. Mezz’ora dopo il dolce per tutti con “Barbecue nutella party”, in piazza Garibaldi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 02 AGOSTO 2008

L’Associazione dei fucilieri attrazione delle feste nell’isola

L’associazione fucilieri di Santa Maria Maddalena, costituita nel 2006 e formata da cacciatori residenti alla Maddalena, è diventata una delle attrazioni maggiori delle feste che si svolgono nell’isola. L’associazione è presieduta da Salvatore Perra, vice Andrea Esposito; direttivo: Antonio Acciaro, Sergio Biddau, Giovanni Bandiera, Paolo e Francesco Conti, Giuseppe e Celestino Delogu, Francesco Dorgali, Salvatore Fancello, Umberto Gianneschi, Paolo Laconi, Pasquale Iuleucci, Carlo e Pietro Malleo, Paolo Maurelli, Alessandro Pinna, Gianni Mascia, Giovanni Massardo, Fabrizio Pintus, Carlo Puligheddu, Domenico Piturru, Ivan Secchi, Sergio Serra, Franco Tacchini, Stefano Tovoli e Sebastiano Tobias.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 02 AGOSTO 2008

ORARI MUSEO GARIBALDINO
  Da oggi il museo Garibaldino aprirà nel pomeriggio dal martedi al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30. Le visite devono essere prenotate allo 0789-727162 oppure richieste per email all’indirizzo caprera.ambientess@arti.beniculturali.it . Al mattino apertura dal martedi alla domenica dalle 09 alle 13.30. Il riposo settimanale rimane invariato per tutti i lunedi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 02 AGOSTO 2008

ISTRUTTORE A CALA GAVETTA
 Il comune ha indetto una pubblica selezione per l’assunzione a tempo pieno e determinato (9 mesi prorogabili) di un istruttore categoria C da destinare alla gestione delle attività al porto turistico di Cala Gavetta. E’ richiesto il diploma di scuoa media superiore e il possesso della patente nautica. Le domande scadranno l’8 agosto. Copia del bando all’ufficio relazioni col pubblico. Info all’ufficio del personale del Comune della Maddalena, tel. 0789. 737361-790628-790601.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 02 AGOSTO 2008

NAUTICO, I LIBRI PER GLI ALUNNI
 L’Istituto Tecnico Nautico della Maddalena ricorda alle famiglie degli alunni iscritti che, al fine di ridurre le spese per l’acquisto di libri, la scuola fornirà in comodato d’uso tutti o parte dei libri di testo agli studenti appartenenti a famiglie la cui situazione economica e patrimoniale calcolata dall’Isee non superi i 15.000 euro. Contattare la segreteria scolastica entro il 20 agosto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008

La Marina vuole riprendersi Santo Stefano

La Marina non si rassegna a perdere il deposito sotterraneo di Guardia del Moro, nell’isola di Santo Stefano. Infatti, dopo la sentenza del Tar Sardegna che ha bocciato la richiesta di rinnovo della servitù militare perchè presentata fuori tempo massimo, la Marina chiede ora un nuovo decreto per “riprendersi” il gigantesco sistema di gallerie. E lo fa con un tempismo eccezionale. La sentenza con la quale il tribunale amministrativo ha fatto decadere i vincoli della servitù è stata depositata infatti in segreteria il 7 luglio e, dopo appena dieci giorni, ecco arrivare dal “Genio militare per la Marina” la richiesta del parere vincolante del comitato misto paritetico regionale sulle servitù per riavere Guardia del Moro.
 Ieri mattina la Marina voleva una risposta dai membri civili del Comipa. Una risposta che era facile prevedere negativa, ma che avrebbe in ogni caso messo in moto le procedure previste dalla legge 898 del 1976. E cioé il ricorso del presidente della Regione al ministero della Difesa e, in sede d’appello, al Consiglio dei ministri. Un meccanismo che dovrebbe essere di garanzia reciproca per Governo e Regione, ma che, nella sostanza, concede l’ultima parola, e quindi la decisione, al premier e al ministro della Difesa.
 Ma ieri la decisione del Comipa non c’è stata. E’ stata infatti rinviata perché i componenti civili del Comitato hanno chiesto e ottenuto un sopralluogo da fare nel corso di una prossima seduta dello stesso organismo. E’ chiaro che la Marina vuole bruciare le tappe e perciò la posizione dei membri del Comipa di nomina regionale ieri ha spiazzato i militari e provocato una certa irritazione. Sembra infatti che, davanti alle insistenze pressanti dei rappresentanti delle forze armate, i componenti civili abbiano addirittura minacciato di abbandonare la riunione.
 Alla fine, i militari hanno ceduto e così verrà effettuato un sopralluogo in quei dodici chilometri scavati nel granito di Santo Stefano dove attualmente si trova qualche vecchia torpedine e le armi sequestrate nel 1994, nello stretto di Otranto, alla nave Jadran Express del miliardario russo Zhukov. Insomma, oggi Guardia del Moro è più che altro un deposito giudiziario.
 L’altro ieri, il presidente della Regione Renato Soru ha incontrato a Cagliari i rappresentanti del Consiglio regionale del Comitato paritetico, ribadendo la netta opposizione a qualsiasi nuova servitù, prima che si apra una discussione con il Governo sulla riduzione delle attività militari in Sardegna. Soru ha ricordato che il presidente del consiglio Berlusconi, al termine dell’incontro dedicato venerdì scorso al prolungamento della pista nel poligono di Quirra, si è impegnato ad aprire un tavolo sulla complessiva materia dei poligoni in Sardegna, fra la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero della Difesa e la Regione.
 Proprio il “caso Quirra” sembra avere riaperto vecchie ferite, sancendo di fatto la fine di un negoziato tra Governo e Regione per la riduzione del peso della presenza militare nell’isola. Perciò Soru è tornato sul concetto di dominio dicendo: «Quando le esigenze di sviluppo economico e di gestione del territorio non sono armonizzate con quelle della difesa e queste prevalgono e diventano esagerate e investono un territorio di 24 mila ettari, dieci chilometri di costa solo a Villaputzu, più di trenta a Teulada, non siamo più alla doverosa collaborazione a cui ogni Regione è tenuta, ma siamo al dominio».
 «Noi - dice Gianni Aramu del Comipa - ci siamo mossi sulle direttrici di un principio che è stato concordato tra Governo e Regione. E cioè quello di una progressiva riduzione delle servitù in Sardegna. Mi sembra invece che la Difesa si muova in una direzione opposta, prima chiedendo la costruzione di un aeroporto nel poligono del Salto di Quirra e poi il ripristino della servitù a Guardia del Moro».
 Anche Pio Palazzolo, un altro membro del Comitato misto paritetico, maddalenino, non è d’accordo sul fatto che la Marina si “riprenda” il deposito sotterraneo di Santo Stefano. E lo dice con molta chiarezza: «E’ evidente che la presenza di quelle gallerie in mano alla Difesa ostacoli i progetti di riconversione economica e sociale dell’arcipelago. Santo Stefano continuerebbe a essere off-limits per ogni iniziativa e, come se non bastasse, anche il traffico nel braccio di mare tra Santo Stefano, La Maddalena e Caprera verrebbe fortemente condizionato. In estrema sintesi, quel deposito sarebbe una vera iattura per l’arcipelago».
 In questo ennesimo punto di tensione nei rapporti tra la Difesa e la Regione ci sono alcuni paradossi che è bene non dimenticare. Il primo e più importante è che cinque anni fa il deposito di Guardia del Moro non interessava più di tanto alla Marina. Al punto che venne offerto alla Us Navy. La circostanza saltò fuori nel 2005 da un documento riservato della Us Navy, chiamato in codice Rsip. Nel documento, uscito dagli archivi del Comusnaveur (il comando della Us Navy in Europa), emergeva che lo stato maggiore italiano nel marzo del 2003 aveva offerto alla Us Navy le aree dell’Arsenale (Western portion), le due caserme Sauro e Faravelli e le strutture di Guardia Vecchia, mentre il ministero della Difesa italiano (indicato con la sigla ModI) aveva messo a disposizione della Marina americana anche l’intero comprensorio di Santo Stefano, incluso il tunnel del deposito di munizioni di Guardia del Moro. Due anni fa, il dietro-front del capo di stato maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Paolo La Rosa: «Il deposito di Guardia del Moro, a Santo Stefano, ha per noi un valore strategico».


Piero Mannironi

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008

Poggi mette al bando tutte le polemiche

Marco Poggi, segretario del Pdci sinistra autonomia della Maddalena pensa già ai prossimi mesi che saranno di grande svolta, nonostante le difficoltà del periodo transitorio per la Maddalena. Poggi (foto) ribadisce la piena fiducia e il sostegno alla politica regionale del presidente Soru e dell’amministrazione e comunale.
 «In questi mesi importanti e fondamentali per La Maddalena - scrive Poggi - abbiamo scelto di ignorare le futili e strumentali polemiche. Una scelta quanto mai opportuna visto il degrado dimostrato da alcune forze politiche del centrodestra locale e regionale. Pertanto proseguendo nella nostra via, continueremo a dare il nostro contributo all’interno della giunta Comiti grazie all’impegno di Roberto Zanchetta. Sappiamo bene che ancora c’è molto da realizzare, i problemi sono tanti e in alcuni casi incancreniti da anni e decenni di abbandono totale, ma l’unica soluzione è lavorare senza pause per il bene del paese».
 Per questo Poggi difende la scelta di evitare crisi amministrative «isolando - prosegue i soliti disfattisti che purtroppo anche all’interno della maggioranza hanno tentato di creare divisioni e spaccature inopportune quanto ingiustificate».
 A giudizio di Poggi i prossimi mesi saranno fondamentali e la situazione diventerà positiva solo se tutti dimenticheranno slogan elettorali, elezioni anticipate e opportunismi politici. «Questo non è il momento di “pappagallare” i politici regionali e nazionali, ma anche noi abbiamo avuto la coerenza e la dignità di essere fortemente critici anche con i nostri Ministri e esponenti nazionali e regionali quando non hanno mantenuto gli impegni previsti, come nella vertenza Saremar, lottizzazioni all’ente Parco, dismissioni, riconversione strutture militari. La stessa coerenza e dignità ora la aspettiamo dalle forze politiche che governano».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008

FESTA AL VILLAGGIO PIRAS
  Domenica al villaggio Piras giornata dedicata alla toponomastica del viale di accesso sud dedicato al professor Giuseppe Branca, illustre giurista maddalenino, e all’inaugurazione del parco giochi. La cerimonia dalle ore 19 con il professor Romeo Milani, il sindaco Comiti e Gavino Canopoli. Vedi

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

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