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DOMENICA, 31 AGOSTO 2008
G8:
Sicurezza nei cantieri, sindacato all’attacco
cantieri da domani saranno aperti 24 su 24, la macchina del G8 andrà a pieni
giri. Sono già arrivati nell’isola decine di operai e tecnici, sono quelli
assunti dalle società che hanno vinto i subappalti per la riconversione
dell’arsenale e dell’ospedale militare. Il commissario Guido Bertolaso è
ottimista sulla buona riuscita dell’operazione («in un mese abbiamo fatto cose
che necessitano di 10 anni»), ma la Cgil rilancia con forza il tema della
sicurezza dei lavoratori.
Tre turni. Da domani diventeranno realtà. Nei due grandi cantieri
del G8, quello dell’arsenale e dell’ospedale militare, gli operai lavoreranno 24
su 24, grazie a dei potenti fari. Faranno tre turni da otto ore (più gli
straordinari). In questo week end, la protezione civile ha fatto arrivare alla
Maddalena centinaia di materassi da sistemare nel “campo base”: sono necessari
per far dormire gli operai che, a decine, sono stati assunti dalle società che
si sono aggiudicate i subappalti.
La bonifica. Nell’ex arsenale, la parte più consistente (e delicata)
delle operazioni di bonifica è stata compiuta: l’amianto, presente in quantità
notevoli, è stato recuperato e inviato nella penisola per lo smaltimento.
«La bonifica è stata una delle opere più importanti e più avvincenti: in un
mese è stato fatto quello che in altre zone d’Italia viene fatto in 10 anni» ha
detto Guido Bertolaso, ieri a Cagliari per preparare la visita del Papa.
Manca ancora qualcosa, però: la ripulitura del fondale dell’arsenale. Il
commissario del G8 ha spiegato che «c’è ancora questo problema, dove si devono
recuperare 20mila tonnellate di materiale. E’ un intervento allo studio grazie
alla collaborazione dell’assessorato regionale dell’Ambiente». Da venerdì, alla
Maddalena è presente l’assessore regionale Cicitto Morittu che, insieme a quello
provinciale Pierfranco Zanchetta, sta seguendo il lavoro di verifica delle
strutture regionali.
Napoli. La città campana rispunta come possibile sede della terza
giornata del G8. «L’ipotesi è ancora allo studio ma prima voglio vedere tutti i
lavori della Maddalena completati, collaudati e perfettamente fruibili per
l’appuntamento - ha chiarito Bertolaso -. Dopo ci occuperemo anche di questo
aspetto. Non possiamo escludere nulla: il presidente del consiglio ci tiene
molto».
La sicurezza. Venerdì c’è stato il primo serio incidente sul lavoro in
un cantiere del G8. L’ha denunciato la Cgil, raccontando che un escavatore si è
ribaltato: il conducente è rimasto lievemente ferito.
«Quell’incidente ripropone con forza tutte le nostre ragioni: i cantieri devono
essere controllati meglio, deve esserci la presenza dei sindacalisti e degli
ispettori del lavoro» attacca Lorenzo Manca, segretario provinciale degli edili.
Manca non ha mai contestato il G8, anzi. Sottolinea come sia «un’occasione di
sviluppo per le imprese sarde e di occupazione per centinaia di lavoratori».
Precisa che «gli operai non si lamentano del lavoro, ma delle condizioni in cui
sono costretti a svolgerlo». Un’utile sottolineatura, visti i rapporti un po’
tesi tra struttura di missione e sindacati.
Per la Cgil, molte sono le cose che dentro i cantieri non funzionano.
«Cominciamo dall’orario di lavoro - dice Manca - gli operai stanno facendo 11,
12 ore al giorno. Sono troppe, non è un ritmo sostenibile. Poi c’è la giunga dei
subappalti. Noi l’avevamo detto: sarebbe stato meglio avere un general
contractor, un soggetto cui rivolgerci per le questioni della sicurezza. Invece,
così, ci sono decine di società, con contratti di lavoro diversi (industria,
piccola e media industria, cooperative, artigiani)».
Le critiche vengono rinnovate per il servizio della mensa, ma ancora più forti
sono quelle contro i moduli abitativi. «In quelle strutture sono costretti a
vivere in quattro per unità, non c’è lo spazio sufficiente per vivere
degnamente» dice Manca.
L’appello. «Abbiamo più volte chiesto a Bertolaso di entrare nei
cantieri, di avere dentro una nostra postazione - chiude il sindacalista -.
Attendiamo una risposta».
Il Nord Sardegna c’è
C’è un progetto da rivedere, quello dell’albergo progettato da Stefano Boeri
per il cuore del G8. C’è la bonifica da terminare, quella del fondale. Ma i
lavori all’arsenale viaggiano spediti, e in questi giorni ci sarà il passaggio
di consegne tra Cogecal, la srl che ha liberato l’area dai materiali pericolosi,
e altre tre società: Nuove Infrastrutture srl, chiamata a costruire l’hotel,
Anemone srl, che realizzerà il palazzo delle conferenze, e Imac spa, che tirerà
su il media-center.
Tutt’e quattro hanno (e avranno) numerose aziende sarde come subappaltatrici (e
come appaltatrici dirette, nel caso di quelle che hanno vinto le gare). Anche in
questo caso, come per l’ospedale, l’elenco è lungo.
Le aziende della Maddalena che stanno fornendo servizi e materiali sono le più
numerose: Antonello Spanu (edilizia), Bluetime srl (assistenza ormeggi),
Casanova impianti srl (impianti elettrici), Computer idea, Disinfestazioni 3D,
F.lli Cuccu, Falegnameria Carrano, Ferramento Anglo Bifulco, Ferramenta F.lli
Fonnesu, Hotel Cala Lunga, Hotel Miralonga, Hotel Villa del Parco, impianto Agip
Piretta & C, impresa edile Delogu, L’arte del fabbro, Maestri di casa (servizi
di pulizie), Metropol coop (servizi di vigilanza), officina Fiat Manconi,
ristorante Steak house, Rolland Garden (manutenzione giardini), Tinteri & Pinna
sas (commercio di bombole), vetreria Dettori.
Numerose anche le aziende di Sassari: Anedda (impianti di ristorazione), Artec
progetti srl (arredamenti grandi strutture), Ctm srl (impianti di carburante),
Cave & graniti srl (inerti), Manifattura NP srl (manufatti cemento), Nuova Scac
srl (manufatti cemento), Romeg snc (materiali ferrosi), Sormes srl (materiali
edili), Sesar srl (lavori stradali), Solitari srl (impianti antincendio),
Vigilanza Sassari coop.
Anche Olbia è rappresentata: Andrea Piredda (costruzioni), Centro edile srl
(macchine edili), Eco Olbia srl (servizi ambientali), Far di Catalano
(attrezzature alberghiere), La Collina Dorata srl (costruzioni), Micheletti srl
(materiali edili), Pinna Autonoleggi srl, Tecnologic granit (materiali edili).
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 31 AGOSTO 2008
Caprera, rubano sassi in spiaggia
Dopo i furti di sabbia, anche quelli di sassi. Il saccheggio delle coste
sarde si arricchisce di un nuovo capitolo, protagonisti, ancora, turisti che
vogliono portare con sé un pezzo dell’isola delle loro vacanze. Questa volta,
però, le pietre prelevate da una coppia di romani sulla splendida spiaggia dei
Due Mari a Caprera, non dovevano essere un semplice souvenir: nella casa nella
capitale dei coniugi sarebbero servite a dare un tocco particolare al cortile.
Peccato però che le operazioni di carico delle pietre (caratteristiche per
la loro forma ovale perfetta e ben levigate dal mare) da parte di marito e
moglie dentro la loro Hyndai siano state seguite da qualcuno. Che, scandalizzato
per l’ennesimo furto ai danni del patrimonio naturalistico sardo, dopo aver
preso la targa dell’auto ha avvertito i carabinieri della stazione della
Maddalena.
I militari hanno fermato la coppia di turisti romani sul ponte che collega
Caprera e l’hanno invitata a seguirli in caserma. Un cambiamento di programma
rispetto all’itinerario fissato dai due, che dopo la giornata nella spiaggia dei
Due Mari, si apprestavano a tornare all’imbarco alla Maddalena.
Marito e moglie hanno manifestato tutto il loro stupore per il severo
intervento dei carabinieri. E si sono difesi affermando di non sapere
assolutamente che prendere sassi da una spiaggia equivalesse a un reato. Scuse
inutili: l’ignoranza della legge non è ammessa e non è servite ad evitare ai
coniugi romani una denuncia per furto.
E i sassi rubati? Ritorneranno al loro posto, che non è certo il cortile romano
in cui dovevano finire. Le pietre, infatti, sono state sequestrate e
riconsegnate ai funzionari dell’Ente Parco dell’Arcipelago.
La spiaggia dei Due Mari, conosciuta anche come Cala Portese, è caratterizzata
da una sabbia bianca e sottile ed è incastonata tra rocce di granito e la
macchia mediterranea. Una delle tante spiagge e cale di particolare bellezza che
punteggiano l’arcipelago della Maddalena.
Dove le razzie di sabbia e quant’altro stanno continuando. Sembra che da poco
sia stata fermata ad Olbia una studentessa che aveva nel suo zaino boccette
contenenti sabbia di diverse spiagge dell’arcipelago, compresa quella di
Budelli. Un malvezzo che, se può anche essere frutto dell’ignoranza, deve
comunque finire.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 31 AGOSTO 2008
Spiaggia Rosa, polemiche sui controlli Bonanno:
«Sono accuse strumentali»
Non sono andate giù al presidente del parco, Giuseppe Bonanno, le critiche
dell’assessore provinciale all’Ambiente Pier Franco Zanchetta, sulla vigilanza
effettuata sulla Spiaggia Rosa di Budelli. «Anche nel caso di notizie
riguardanti altri argomenti - dice Bonanno - viene sempre chiamata in causa la
Spiaggia Rosa, nonostante quanto verificatosi mercoledì scorso abbia tuttavia
avuto poco a vedere con essa. I rischi derivanti dalla presenza delle macchie di
idrocarburi non erano elevatissimi, soprattutto in considerazione dello stato
delle correnti del mare e del vento. Le aree maggiormente a rischio erano
infatti alcuni arenili dell’isola di Spargi, con particolare riferimento a Cala
Connari e a Cala Granara, nonché lo specchio d’acqua davanti ad Abbatoggia».
«Tali rischi sono stati prontamente ridotti - aggiunge Bonanno - grazie
all’intervento della guardia costiera e della Protezione Civile, e all’ausilio
del personale del parco. Sarebbe più proficuo che le preoccupazioni
dell’assessore sullo stato di conservazione di determinate aree dell’arcipelago
fossero più opportunamente esternate nelle sedi istituzionali, cioè all’interno
della Comunità del Parco, organo di consultazione dell’ente». «Fino a quando la
Comunità del Parco non si riunirà formalmente - dice ancora il presidente - e
verranno messe in campo tutte le misure previste dalla legge e spettanti a tale
organo, le polemiche su presunte mancanze o carenze nelle politiche dell’Ente
parco sono sterili e soprattutto frutto di mero sciacallaggio politico. E’ ora
che ognuno si assuma le proprie responsabilità. La comunità del Parco si
riunisca e nomini i membri del direttivo, entrando così direttamente nella
gestione dell’Ente Parco. Solo all’interno della Comunità del Parco, infatti,
l’assessore potrebbe avere un ruolo fattivo e concreto nell’individuazione degli
strumenti per superare le problematiche di cui si fa portabandiera, piuttosto
che avanzare pretestuose argomentazioni fuori tema».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 31 AGOSTO 2008
Il
basket anche d’estate
Va in archivio la terza edizione del «Summer basket square», organizzata in
Piazza Umberto I dal Basket Insieme. Quaranta bambini, tra i 5 e i 12 anni,
hanno animato il torneo minibasket al quale hanno aderito 12 compagini. La
finale tra Dragon Ball e Dark Red, diretta dal giocatore di serie A Nicola
Bonsignori, si è conclusa con la vittoria degli scatenati Dragon Ball: Lai,
Robazza, Virgona, Terrazzoni, Comiti. Secondo posto per i baby: Morganti,
Mandras, Nardellotto, Antelmi. Bronzo per Lania, Zecchina, Sangaino e Loi, a
pari merito con la squadra composta da Ugazzi, D’Aniello, Bacciu, Satta, Marini.
Altrettanto interessante il «Tre contro tre», che ha registrato la vittoria del
«Masci di scoglio», composto dai maddalenini Stefano Giannotti, Andrea Grondona
e dai turisti Giacomo e Alessandro Panni. Il Basket Insieme ringrazia quanti
hanno contribuito al successo dei tornei.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 31 AGOSTO 2008
MENSA E SCUOLABUS
Il settore cultura sport pubblica istruzione del Comune comunica che
sono aperte le iscrizioni al servizio mensa scolastica e al servizio scuolabus
per l’anno scolastico 2008/2009: i moduli sono in distribuzione all’ufficio
Pubblica istruzione in via Principe Amedeo, 3 e dovranno essere riconsegnati
entro il 30 settembre
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 30 AGOSTO 2008
la Cisl vicina agli inquilini di Moneta
L’Unione sindacale provinciale Cisl Gallura esprime solidarietà alle famiglie
che da undici giorni occupano la sala consiliare del comune di La Maddalena in
attesa che la Regione avvii la trattativa sulla questione delle case ex militari
di Moneta, trattativa proposta dall’assessore regionale Mannoni nel corso
dell’assemblea con gli stessi cittadini lo scorso 21 agosto. «Non è giusto -
scrive il segretario territoriale Gaetano Pedroni al presidente Sorum,
all’assessore Carlo Mannoni ed al sindaco Comiti - né giustificabile il ritardo
sull’avvio della trattativa e l’assoluta mancanza di contatti e informazioni
agli interessati. Non si sta tenendo conto del sacrificio che stanno affrontando
le famiglie restando giorno e notte nell’aula consiliare. Tra queste ci sono
numerosi anziani. A loro in particolare rivolgiamo la nostra convinta
solidarietà». L’invito della Cisl è rivolto alle istituzioni perchè si
dimostrino affidabili agli occhi dei cittadini mantenendo gli impegni assunti
avviando la trattativa con gli interessati. «Questa è la strada da percorrere -
prosegue Pedroni - se si vuole ripristinare il rapporto fiduciario tra cittadini
e istituzioni. Si deve garantire che parole quali trasparenza, responsabilità e
interesse collettivo non suonino prive di significato alle orecchie dei
cittadini. E’ importante recuperare il rapporto con queste famiglie, consentire
una serena trattativa che faccia giustizia sull’intera vicenda. Continuare a
temporeggiare alimenta grandi diffidenze e sicuramente non aiuta a trovare una
soluzione perché l’attesa produce dubbi e fa maturare nelle menti delle persone
l’errata convinzione che le istituzioni non sono affidabili, non mantengono gli
impegni e operano senza trasparenza». Per questo la Cisl Gallura invita il
Comune e la Regione a porre fine a questa triste situazione che non può durare
ancora e che non avrebbe nemmeno dovuto verificarsi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 30 AGOSTO 2008
Club Med: via libera della Regione alla
ristrutturazione
CAPRERA. Arriva il via libera dalla Regione per la ristrutturazione
del villaggio di Caprera gestito da Club Med. Una multinazionale delle vacanze
che ha nell’isola ambiziosi progetti: realizzare un cinque stelle superlusso
destinato a diventare fiore all’occhiello del colosso del turismo. Si parla
addirittura di un investimento che potrebbe aggirarsi intorno ai 35milioni di
euro.
Ieri, il presidente del Club Med Henri Giscard d’Estaing (figlio di Valery) e
il direttore generale in Italia Giorgio Palmucci hanno avuto la bella notizia:
la giunta regionale ha rinnovato il diritto di utilizzo dell’area demaniale su
cui esiste, sin dal 1956, lo storico villaggio di Caprera. «Club Med - scrivono
in una nota - nel compiacersi con il presidente Renato Soru e con la giunta
regionale per la rilevante decisione che coinvolge la clientela internazionale e
gli operatori locali, si impegna a far sì che il villaggio di Caprera venga
ristrutturato in conformità alle nuove strategie di eccellenza dell’offerta
turistica già intraprese in altre località di prestigio in Italia e nel mondo».
L’obiettivo, come puntualizza Club Med, è anche quello «di dare un adeguato
risalto alle pregiate risorse locali, all’artigianato e ai prodotti che
esprimono l’unicità del territorio sardo. Confermiamo senza dubbio che l’Italia
è un paese strategico per lo sviluppo turistico in Europa».
Progetti interessanti quelli che riguardano il futuro della Maddalena. Dopo la
partenza degli americani l’isola inizia a cambiar volto. All’amministrazione
comunale, mesi fa, erano stati presentati alcuni dei progetti più significativi.
Tra questi c’era proprio quello del Club Med di Caprera. L’idea dei francesi
sarebbe quella di creare una struttura ricettiva con camere sparse. Le strutture
del campeggio verranno messe insieme in un’area più contenuta di quella attuale.
L’edificato verrebbe arretrato entro i 150 metri dal mare.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 29 AGOSTO 2008
Due navi sono sospettate per la chiazza d’olio
Il pericolo di inquinamento è stato scongiurato, grazie all’intervento delle
istituzioni che si sono prodigate affinchè la macchia di idrocarburi, sganciata
sconsideratamente da una mezzo in transito nell’arcipelago, fosse circoscritta e
asciugata. Sarà ora la guardia costiera a cercare di capire come è avvenuto il
fatto. E il colpevole potrebbe essere presto trovato.
Il comandante Rodolfo Giovannini, della capitaneria di porto della
Maddalena che ha seguito tutte le operazioni, è quasi certo che si troverà il
responsabile dell’inquinamento che ha minacciato anche perle dell’arcipelago
come la spiaggia rosa di Budelli, anche se non l’ha lambita.
«Abbiamo visto il tipo di prodotto versato in mare che è quello proveniente
dalla sentina, chiamato «mousse di cioccolata» in gergo marinaro. E’ il
miscuglio di olio e gasoli che passa per i filtri delle navi. La chiazza era
voluminosa, quindi può essere stato un grande yacht, difficile da individuarsi,
oppure una nave che è transitata nel le bocche di Bonifacio. Questa seconda
ipotesi è la più probabile ed è supportata dal fatto che tracce di scarico della
sentina di dimensioni più ridotte sono state trovate a Santa Teresa. Può essere
che l’imbarcazione abbia iniziato lo scarico proprio nelle Bocche, confidando
nel fatto che il maestrale l’avrebbe allontanato dalle coste. Invece il vento e
la corrente hanno girato e così la chiazza è stata sospinta verso la Maddalena».
«Dai controlli che vengono effettuati durante tutto il giorno e la notte -
prosegue il comandante - abbiamo appurato che due navi sono transitate nello
stesso orario e considerata la velocità del vento e della corrente presente in
quel punto, abbiamo dedotto che il loro passaggio era compatibile con l’arrivo
della chiazza, che si è presentata intorno alle 12 nelle acque dell’arcipelago».
«Conosciamo il nome di queste navi e la loro rotta - prosegue Giovannini -
tanto che in una delle due, ferma in un porto del nord, sono già stati prelevati
i liquidi all’interno della sentina per essere analizzati. I risultati poi
verranno confrontati con le nostre acque ed esaminati dall’Arpas di Sassari».
L’altra nave arriverà domenica in un altro porto italiano: «Anche qui i nostri
uomini, che saranno lì ad attenderla, faranno i prelievi». Se la spettrografia
di queste analisi combacerà, si sarà trovato il colpevole, che fra l’altro
rischia con la nuova legge l’arresto da sei mesi a due anni ed una ammenda da 10
a 50 mila euro, e il comandante potrà essere sospeso e gli sarà inibito di
attraccare nei porti italiani per non meno di un anno come da decreto 202 del
2007.
Dice Giovannini che le operazioni di bonifica porteranno ad aliminare la
chiazza in pochi giorni. «Questo un tipo di idrocarburi, per fortuna, si
discioglie rapidamente, non è come il catrame».
La mobilitazione è stata grande. Trenta uomini della guardia costiera, della
protezione civile e del parco, oltre i volontari ai quali si sono aggiunti i
bagnanti hanno contribuito in maniera egregia alla pulizia degli arenili
interessati. «Abbiamo fatto le cose in modo da essere rapidi», conclude
Giovannini.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 29 AGOSTO 2008
Barcavelox, le prime infrazioni
Da ieri, limiti di velocità anche in mare. E’ infatti iniziata l’operazione
“Barcavelox” della guardia costiera della Maddalena e del distaccamento della
polizia stradale di Olbia nelle acque dell’arcipelago. L’attività vede coinvolta
una pattuglia composta da 3 uomini della polizia stradale di Olbia, 3 della
capitaneria di porto più due mezzi il battello A11 e il G.C. 325.
L’operazione è finalizzata al controllo del rispetto dell’ordinanza del capo
del compartimento (52/2003 visibile sul sito www.guardiacostiera.it/lamaddalena)
che impone i limiti di velocità nelle acque dell’arcipelago a 7 nodi entro i 500
metri dalle coste a picco e 1000 metri dalle spiagge e 15 nodi oltre tali
distanze. Verranno individuati volta per volta dei punti sensibili all’interno
delle acque dell’arcipelago ove è particolarmente sentita la problematica delle
velocità sia ai fini della sicurezza della navigazione che per il moto ondoso
creato dalle barche in transito. I punti strategici sono senz’altro il ponte di
Caprera, di fronte a Santo Stefano e soprattutto di fronte alle isole. Le
velocità vengono rilevate tramite il Telelaser omologato, in dotazione alla
polizia stradale: individua l’unità in infrazione e la segnala via radio al
personale della guardia costiera.
Nella prima giornata, ieri, sono stati rilevati 14 illeciti a altrettante unità
in transito con sanzioni che vanno dai 172 euro per i natanti ai 344 per le
imbarcazioni da diporto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008
Spiaggia rosa, Sos inquinamento
Alle 11.45 di ieri è scattato l’allarme nella sala operativa della guardia
costiera per un inquinamento di idrocarburi nell’arcipelago. Tutte le quattro
motovedette e due gommoni hanno raggiunto la zona segnalata, fra le isole di
Spargi e Budelli e Punta Cannone, cercando di circoscrivere la macchia. Il
comandante ha chiesto aiuto alla Protezione civile e al Parco.
Il lavoro iniziale è consistito nelle operazioni per dissolvere
meccanicamente e favorire l’evaporazione naturale. La chiazza in totale misurava
circa 500 metri di lunghezza e 40 di larghezza, con una fascia centrale più
densa di 50 per 6. Ad avvistarla per prima è stata la motovedetta CP 706. Dopo
l’allarme dato dall’equipaggio, è partito il piano per evitare che si espandesse
per tutta la costa dello Strangolato, Marginetto e Monte della Rena,
gremitissime di bagnanti. La guardia costiera ha così allertato un po’ tutti. E,
in collaborazione col ministero dell’Ambiente, fatto dirottare in quel tratto di
mare l’unità disinquinante Eco Pelican 2000 (fa base alla Maddalena, ma in quel
momento era impegnato in un pattugliamento nelle acque di Santa Teresa). Il
battello è stato usato per recuperare le porzioni disgregate di miscela oleosa
che si stavano separando dalla chiazza principale, minacciando di avvicinarsi a
terra.
Intanto sono stati impiegati altri natanti: il Guardia costiera A11, due
gommoni dell’Ente Parco e uno della Protezione civile della Maddalena. A bordo,
attrezzature disinquinanti di tipo assorbente (panne e fogli) e personale
attrezzato con indumenti di protezione individuale e campioni per il
prelevamento acque. Nello stesso tempo il Servizio ambiente del Comune ha
predisposto per la raccolta e lo smaltimento dell’eventuale materiale
recuperato. E l’Eco Pelican 2000, una volta sul posto, è riuscito a raccogliere
oltre 25 litri di olio consistente, mentre i battelli minori raggiungevano le
macchie che si avvicinavano a Punta Abbatoggia, «sbarco» evitato dalla
Protezione civile. Una piccola parte della chiazza ha comunque toccato la
spiaggia dello Strangolato, a nord, dove pattuglie miste coadiuvate da molti
turisti hanno bonificato con 100 fogli assorbenti, pale e contenitori di
raccolta l’intera battigia. È stato un lavoro davvero duro per tutti.
Duro anche il commento dell’assessore provinciale all’Ambiente. Pier Franco
Zanchetta ha ringraziare tutti gli uomini intervenuti e messo in evidenza il
grave pericolo: «Rischiamo ogni giorno: il nostro ecosistema è fragile e subisce
un’aggressione continua da parte d’irresponsabili. Bisogna aumentare la
vigilanza, essere piu presenti, dare segnali di buona educazione in mare con
comportamenti rispettosi della natura e delle persone. La Protezione civile e la
guardia costiera hanno lavorato bene. Però questi episodi ci devono far
riflettere sul futuro dell’arcipelago. Non possiamo piu permetterci di andare
aventi in questo modo. E soprattutto di passare un’altra stagione senza
controllo e regole. L esempio piu eclatante è quello della Spiaggia rosa, dove
la gente va ancora per portar via la sabbia».
Il centro di controllo della guardia costiera, V.T.S. Bonifacio Traffic, ha
avviato le indagini per individuare i mercantili che potrebbero aver causato il
versamento dell’olio in mare. E le motovedette, in collaborazione con l’Arpa di
Sassari, recuperato diversi campioni utili per le indagini. Gli accertamenti si
stanno estendendo ai porti di arrivo delle navi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008
Il presidente del consiglio comunale:
«Sul caso Moneta mi sono impegnato personalmente»
Alcuni giorni fa una lettera al ministro dell’Interno
Maroni e al prefetto di Sassari nella quale tre consiglieri di minoranza,
Franco Curedda, Francesco Bardanzellu e Gian Franco Impagliazzo, chiedevano
un intervento «urgente e risolutivo per ristabilire l’esercizio della
democrazia alla Maddalena». A giudizio dei tre il presidente del consiglio
Antonello Tedde «avrebbe posto in atto azioni ed interpretazioni in
dispregio alle leggi e ai regolamenti che sovrintendono alla garanzia
costituzionale per il libero svolgimento del mandato amministrativo».
Ultimo, in ordine di tempo, quello che i consiglieri avevano definito «il
netto rifiuto di convocare un consiglio comunale straordinario e urgente per
affrontare la tragica situazione degli inquilini ex alloggi militari».
Ieri è arrivata la risposta di Tedde: «Le accuse dimostrano quanto nel
nostro paese i comportamenti politici stiano diventando oramai succubi,
questa volta sì, delle strategie e dei piani di chi ostinatamente li
persegue». Tedde ha aggiunto: «il gioco delle parti, nella nostra città, sta
arrivando ad un livello tale, che non risparmia più alcuna delle figure
istituzionali preposte alla regolare attuazione della democrazia nella
nostra massima istituzione, quale è il consiglio comunale».
«In poco più di un anno - scrive ancora Tedde - oltre a rispettare
scrupolosamente il vigente regolamento che norma l’attuazione dei nostri
consigli comunali, ho sempre ricevuto attestati di stima da varie forze
dello schieramento politico cittadino». Quanto al casus belli, ossia gli
alloggi regionali di Moneta, «oltre a solidarizzare con i manifestanti sin
dall’inizio dell’occupazione del salone consiliare, Tedde scrive di essersi
«impegnato insieme al sindaco perchè già dal giorno successivo il governo
regionale inviasse un proprio rappresentante, l’assessore ai Lavori Pubblici
Carlo Mannoni, per rispondere e prendere impegni per la risoluzione di un
problema che si trascina da ben sedici anni». Fra l’altro Tedde dice di
«aver espresso sia ai capigruppo firmatari di quelle accuse che al
rappresentante del comitato inquilini alloggi regionali, di essere in attesa
di quali atti concreti della Regione facessero seguito alle parole e alle
dichiarazioni espresse nel salone consiliare dall’assessore Mannoni. «Questa
è la mia posizione - termina Tedde - sull’argomento nel rispetto di tutte le
parti che stanno svolgendo ciascuna il proprio ruolo per risolvere la
questione». E conclude facendo presente che «non ha alcuna intenzione di
farsi trascinare da nessuno sul piano della rissa politica».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008
L’appello del Parco: difendiamo l’Arcipelago
Si intitola «Non solo andare al mare. Aiutaci a proteggere l’Arcipelago» la
campagna di sensibilizzazione ambientale che, tra le varie iniziative, vede
l’affissione di numerosi manifesti nell’intero territorio della Maddalena.
La campagna è indirizzata principalmente ai turisti che visitano l’Arcipelago
in un periodo di media stagione, lontano dai riflettori e, proprio per questo,
forse più sensibili alle tematiche ambientali. Ma il programma è indirizzato
anche alla popolazione residente, già impegnata da anni nella preziosa quanto
indispensabile tutela del proprio territorio.
La campagna di sensibilizzazione invita, con questi manifesti, a porre
un’attenzione ancora maggiore nei confronti di particolari risorse spesso meno
visibili, ma tuttavia inestimabili.
In questo modo, e attraverso le immagini e le sensazioni che esse possono
trasmettere, «il Parco - come ha detto il presidente Giuseppe Bonanno - vuole
sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di visitare un luogo come
questo così come sull’importanza di viverci. In attesa della costituzione degli
organi preposti al controllo del territorio dipendenti direttamente dall’Ente
Parco, l’impegno dei volontari - che come dimostrato nella giornata “Operazione
Talassa” possono apportare un notevole contributo ai temi della salvaguardia nei
quali il comportamento del singolo individuo è determinante - può essere un
valido supporto all’attività di protezione dell’ambiente». A giudizio del
presidente Bonanno «sarebbe auspicabile che in futuro si costituisse un corpo di
volontari del Parco. Si tratterebbe infatti di un’attività utile non solo
all’ente parco, ma all’intera cittadinanza e al turismo». Da qui l’apertura ad
una costante collaborazione con il Comune. «Proprio per queste ragioni -
ribadisce infatti Bonanno - sono disponibile, come da sempre, a collaborare con
l’amministrazione e a recepire le osservazioni dei maddalenini».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 28 AGOSTO 2008
L’avvocato
di Sulas: «Non ha picchiato moglie e figli»
In merito all’articolo apparso alcuni giorni fa sull’arresto del pensionato
maddalenino di 67 anni, Leonardo Sulas, interviene l’avvocato difensore
Francesco Manai che vuole precisare alcune cose: «Non corrisponde a verità che
il mio cliente abbia “riempito di botte moglie e figli” come riportato
nell’articolo del 26 agosto. Semplicemente, in seguito ad un semplice litigio
familiare, che non è assolutamente trasceso in condotte manesche da parte del
mio cliente nei confronti dei familiari, sono intervenuti i carabinieri della
stazione della Maddalena e in questo frangente - scrive ancora l’avvocato Manai
- è certamente avvenuto un fatto spiacevole del quale l’autorità procedente
dovrà accertare i precisi contenuti e l’esatta qualificazione giuridica, ed alla
quale questa difesa non può che esplicitare il pieno affidamento per verificare
la verità sostanziale dei fatti avvenuti essendo ben nota la serietà e la
competenza dell’organo giudicante».
Sulas, dopo quell’episodio era stato arrestato dai carabinieri. Due giorni fa è
stato scarcerato. L’uomo è comparso davanti al giudice unico di Tempio Marco
Contu per la convalida del fermo di polizia giudiziaria, rinviato poi a giudizio
per il prossimo 20 ottobre. Sulas dovrà rispondere di lesioni personali,
maltrattamenti in famiglia e violenza a pubblico ufficiale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008
L'Arsenale è libero dall’amianto
Nell’isola non c’è più l’amianto, una nave con 365 quintali di rifiuti nocivi
recuperati nell’arsenale è partita alla mezzanotte verso la penisola, segreta la
destinazione. La bonifica dell’ex struttura militare è stata dunque completata.
Sul fronte dei lavori, ieri i responsabili della struttura di missione hanno
incontrato le tre imprese sarde che avevano rinunciato agli appalti, con
l’obbiettivo di farle rientrare in gioco. Invece industriali e coop rosse si
mettono insieme, fatto storico, e dicono grazie a Soru e Bertolaso.
La bonifica dell’arsenale, portata avanti da Servizi ambientali sardi srl,
sede a Sassari, è terminata: l’amianto, il materiale potenzialmente cancerogeno,
è stato eliminato dai 16 mila metri quadri dell’area in cui sorgeranno un hotel,
una media-canter, un porto. I rifiuti pericolosi, 365 tonnellate, sono stati
portati da una nave specializzata fuori dalla Sardegna. La destinazione finale è
nella penisola, ma il sito è coperto dal segreto di stato.
Grazie al G8, per La Maddalena è questa una svolta di straordinaria importanza:
nei decenni, nell’isola ci sono stati casi di tumore superiori alla media, e in
molti hanno attribuito la responsabilità alla presenza massiccia di amianto
nell’arsenale (a essere stati colpiti sono stati numerosi dipendenti della
struttura militare).
Ma ieri è stata una giornata importante anche sul versante dei lavori.
Significativa è l’alleanza, tutta sarda, tra l’Ance, l’associazione degli edili
di Confindustria, e la Legacoop, le cooperative rosse. Le loro imprese si sono
consorziate e hanno ottenuto appalti per molti milioni di euro. Hanno accettato
l’incarico firmando i contratti nella sede della protezione civile alla
Maddalena. Subito dopo, hanno diffuso un comunicato per ringraziare il
commissario Guido Bertolaso e il governatore Renato Soru.
Ance e Legacoop si dicono soddisfatte per aver potuto partecipare ad appalti
così rilevanti, per vedere le proprie imprese inserite in una sfida di altissimo
profilo.
«Le nostre imprese hanno dichiarato la propria adesione agli impegni assunti e
affermato la disponibilità ad attivare le operazioni di accantieramento entro le
24 ore, per poter iniziare le attività di costruzione dal prossimo lunedì
1° settembre - è scritto in una nota - L’Ance Sardegna e la Lega delle
Cooperative, che hanno coordinato le attività delle imprese, hanno espresso la
soddisfazione per il risultato raggiunto e il coinvolgimento delle imprese di
tutte le province; hanno inoltre ringraziato la protezione civile, la struttura
di missione e il presidente della regione per il forte appoggio all’iniziativa e
auspicano che questa possa essere una prima e concreta dimostrazione della
capacità organizzativa e costruttiva del sistema delle imprese sarde».
E ora anche le aziende che hanno rifiutato gli incarichi, per via della scarsa
convenienza economica dei subappalti, stanno rivedendo la propria scelta.
Sempre ieri, e sempre alla Maddalena, i responsabili di Pavan costruzioni
generali srl, di Andreoni srl e di Angius Giuseppe e figli srl, le tre società
di costruzioni di Cagliari che hanno detto no ai lavori, si sono incontrati con
Mauro Della Giovampaola, il responsabile di tutte le operazioni nei cantieri
della Maddalena. Attesi sviluppi per oggi.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008
Continua l’occupazione in Municipio
Gli inquilini delle ex case militari di Moneta occupano il salone del
consiglio comunale da otto giorni. E nulla è ancora cambiato. L’assessore
Mannoni, che era stato delegato da Soru per parlare di questa situazione, doveva
arrivare ieri. E invece sembra che la Regione abbia bisogno di un po’ di tempo
per raccogliere la documentazione degli inquilini in modo che, subito dopo, si
possa iniziare la trattativa. «Noi - ha detto il presidente Mario Luciano -
siamo pronti a discutere, partendo naturalmente dalle promesse fatte
dall’assessore di fronte a tutta l’assemblea qualche giorno fa». La Regione,
infatti, proprio per dare un segnale positivo, ha proposto che le 30 famiglie
interessate allo spostamento, possano lasciare all’interno degli immobili tutte
le masserizie, con la certezza che alla fine dei lavori del G8 potranno
rientrare nelle loro case.
«Noi - prosegue Luciano - condividiamo ma preferiamo che tutte le famiglie
abbiano un atto di proprietà dell’immobile, proprio per evitare che a qualcuno
venga in mente che gli inquilini, dopo essere usciti dalle case, rischino di
assistere in seguito alla loro demolizione. Non siamo disponibili a trattative
di altro genere. Ci è stato chiesto di contribuire per i lavori del G8, una
volta che la zona viene cantierata. Siamo favorevoli a tutto: che vengano
eseguiti i lavori, che venga fatta anche la riconversione dell’area, però questo
non deve essere il preludio dell’abbattimento degli immobili in cui abitano le
famiglie».
Luciano è anche preoccupato per le voci circolate di recente, e che fra l’altro
il sindaco ha confermato, circa il probabile abbattimento delle case di via
Buonarroti e via Giotto. «Ecco perché siamo scettici rispetto a quello che ha
detto Mannoni».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008
«La Sardegna che non ti aspetti» è di Goldoni
Un vero successo, e non poteva essere diversamente, la presentazione delL’ultimo
libro di Luca Goldoni “La Sardegna che non ti aspetti. Viaggio ironico
sentimentale nell’isola che c’è”, edito da Zonza editori. Oltre trecento persone
hanno assistito alla performance del grande scrittore, che ha raccontato in
maniera semplice, ma gustosa, il lungo viaggio nella Sardegna. Goldoni ha
commentato, con certosina precisione, il modo di pensare dei sardi suggerendo
quello che, a suo giudizio, realmente dovrebbero fare. «Il successo di un’isola,
di un litorale - ha detto - o di una singola spiaggia può dare alla testa. I
prezzi che oggi ci sono qui, a cominciare dalla pizza per finire con chi vende
bottiglie, sono eccessivi. Questo è un discorso che ho fatto anche ai bagnini,
ai gelatai e ai pizzaioli. Non dovete arricchirvi, ma accontentarvi di
guadagnare. Bisogna stare attenti perché, a lungo andare, questi prezzi possono
influire sui flussi turistici. Non dimentichiamo che la concorrenza è a un passo
da noi». Goldoni ha voluto rispondere anche a qualche domanda sui cambiamenti
dell’isola in vista del G8. «L’evento è importante, mancano poco più di dieci
mesi e credo che quest’isola possa incuriosire e stregare chi verrà per il G8.
Non so se i maddalenini saranno in grado di disporre delle attrezzature
necessarie, sembra che qui si vada un po’ a rilento. L’aver perduto la coppa
America, tanto per fare un esempio, si deve anche al fatto che non si sono mossi
in tempo e nel modo giusto. E ora gli abitanti di Valentia viaggiano col vento
in poppa».
Goldoni dice la sua anche sulla costa Smeralda: «Molti politici hanno fatto la
guerra all’Aga Khan quando chiedeva che gli fosse dato un secondo master plan,
ed invece glielo hanno negato. Io, dopo aver girato il mondo, posso dire che se
c’è un insediamento turistico esteso, rispettoso del paesaggio, è quello della
Costa Smeralda. Dopo aver lasciato andar via l’unico straniero ora vedo che si è
liberalizzato tutto e vedo anche dei mostri. Va richiamato».
Conoscendo la Sardegna qual’è la differenza tra la Gallura e le altre province?
«Hanno caratteristiche completamente diverse, la Gallura ha delle coste
stupende, vedi Capo Testa, i mari blu, le spiagge bianche e le rocce
meravigliose, mentre l’interno riserva delle sorprese che ho descritto nel
libro. Ci sono ancora delle famiglie patriarcali che resistono, ma i panorami
sono stupendi. Il Gennargentu, ad esempio, non è abbastanza sfruttato
turisticamente. Non parlo di condominii ma cottage. Sarebbero belli da vedere,
specialmente quando si gira con il trenino ed è come se, ad ogni curva, si
cambiasse diapositiva».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 27 AGOSTO 2008
Aggredì i carabinieri, in libertà il
pensionato
Leonardo Sulas, il pensionato maddalenino che tre giorni fa, al termine di un
violento litigio in famiglia, aveva aggredito i carabinieri intervenuti per
bloccare l’energumeno, è stato scarcerato. L’uomo, comparso ieri davanti al
giudice unico di Tempio Marco Contu,si è visto convalidare il fermo di polizia
giudiziaria e rinviare a giudizio per il prossimo 20 ottobre.
Leonardo Sulas, 67 anni, dovrà rispondere di lesioni personali, maltrattamenti
in famiglia e violenza a pubblico ufficiale. Il pensionato aveva reagito alla
vista dei militari, che dopo averlo immobilizzato lo avevano arrestato e
trasferito in una cella di sicurezza.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 26 AGOSTO 2008
G8:
Subappalti: no di tre imprese sarde su cinque
Dopo le proteste, arrivano i primi no delle imprese sarde per i lavori del
G8. Tre su cinque di un consorzio del Cagliaritano, che aveva ottenuto un
subappalto da «Giafi srl» per delle opere da realizzare all’ospedale militare,
ieri hanno rifiutato l’incarico perché, secondo una spiegazione ufficiosa, poco
vantaggioso economicamente.
Erano cinque le società sarde che ieri dovevano cominciare a lavorare per
conto di Giafi, una srl attiva nelle costruzioni e che, in Sardegna, ha
realizzato la questura di Sassari e le carceri di Tempio.
Ma solo due di queste hanno accettato l’offerta: sono la Cementi armati e la
Nuova Saci, entrambe due di Cagliari. Con delle lettere e con delle mail, le
altre tre, invece, hanno detto no: sono la ingegner Pavan, la Andreoni e la
Angius, tutte di Cagliari.
Le cinque imprese avevano costituto un consorzio e, in base agli accordi
stretti tra il commissario Bertolaso e il governatore Soru, avevano ottenuto una
quota dei lavori (minimo 25 per cento) che deve essere assegnata alle aziende
con sede legale in Sardegna.
Dietro il rifiuto, in mancanza di versioni ufficiali, ce n’è una ufficiosa: le
tre aziende, fatti bene i conti, avrebbero ritenuto economicamente poco
vantaggioso il subapplato concesso da Giafi. Secondo altre fonti, invece, la
partita non sarebbe del tutto chiusa: le tre aziende, se dovessero cambiare le
condizioni, potrebbero rientrare in gioco.
Le prossime ore saranno decisive. Anche perché la protezione civile, attraverso
il suo braccio operativo, la struttura di missione, deve fare in fretta e non
può permettersi di perdere altro tempo. Se le tre aziende del Cagliaritano
confermassero la loro decisione, la struttura dovrebbe chiamare al loro posto
altre tre aziende dell’isola: questo, infatti, è il vincolo ineludibile che
garantisce, o dovrebbe garantire, lo sviluppo dell’imprenditoria locale.
Il no, comunque, è un brutto colpo: dopo tante polemiche per l’esclusione degli
imprenditori sardi dagli appalti diretti, c’è il rifiuto di chi, in qualche
modo, era stato chiamato a lavorare in una posizione vantaggiosa.
Per dovere di cronaca, è opportuno evidenziare che sono numerose le imprese
sarde, e in particolare galluresi, impegante da subito nei cantieri del G8
perché chiamate direttamente da Giafi: non rientrano nel 25 per cento, hanno un
altro tipo di contratto. Le imprese sono sono Ecosistem della Maddalena,
Orecchioni di Palau, Chiaramonti di Viddalba, Imoter di Palau, Promobeton di
Sassari, Carpenteria metallica di Florinas, Tesea di Sassari.
I lavori in preparazione del grande evento del luglio 2009, intanto, stanno
proseguendo a pieno ritmo tanto che a breve i lavoratori presteranno servizio
giorno e notte, in turni da tre, così come più volte annunciato dal commissario
Guido Bertolaso.
I lavori di bonifica nell’arsenale, per esempio, sono quasi finiti, e infatti
nei prossimi giorni ci sarà la visita di Bertolaso e anche quella dell’assessore
regionale all’Ambiente Morittu che, con il suo omologo provinciale Zanchetta, ha
seguito la delicata operazione.
Restano da risolvere definitivamente alcuni problemi, tra cui quello delle
abitazioni a ridosso proprio dell’arsenale.
La Regione si è impegnata a trovare subito degli alloggi alternativi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 26 AGOSTO 2008
Picchia moglie e figli arrestato 67enne
È stato arrestato dai carabinieri nel tardo pomeriggio di ieri Leonardo Sulas,
67 anni. L’uomo, dopo essere rientrato nella sua abitazione in evidente stato di
agitazione, ha riempito di botte moglie e figli.
E mentre la moglie tentava in tutti i modi di calmarlo lui continuava invece a
picchiare. Da qui la decisione di chiamare i carabinieri che, arrivati sul
posto, hanno cercato di fermare l’uomo. Ma Sulas, per tutta risposta, si è
scagliato anche contro gli uomini dell’Arma, opponendo resistenza. I militari
sono stati quindi costretti ad arrestarlo. Sulas è stato trasferito nella camera
di sicurezza della caserma dei carabinieri della Maddalena in attesa che questa
mattina il giudice del tribunale di Tempio decida sulla convalida del fermo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 26 AGOSTO 2008
Mongiu: «La Digital Library è una grande
risorsa per i sardi»
È stata una grande serata di cultura quella svoltasi nella piazza Barone de
Geneys, sopra l’incantevole baia di Cala Gavetta, nell’ambito della
manifestazione Digital Library. In molti hanno potuto apprezzare i filmati di
ciò che era la Sardegna ed in particolare la Gallura negli anni 60. A presentare
la serata il direttore della Rai Romano Cannas, che aveva come interlocutori,
oltre il sindaco Comiti, l’ex sindaco Mario Birardi, il presidente della
provincia Pietrina Murrighile, l’architetto Stefano Boeri, l’antropologo
Bachisio Bandinu, il docente universitario Antonello Mattone e l’assessore
regionale alla Cultura Maria Antonietta Mongiu. La Digital Library è un grande
archivio, continuamente aggiornato, di contenuti digitali di tutta la Regione.
«È la prima volta - ha detto l’assessore - che un’istituzione mette a
disposizione una simile catalogazione on line di documenti multimediali diversi,
che fanno parte del patrimonio culturale dell’isola, e che sono racchiusi e
conservati in un unico grande archivio. Tutti i contenuti digitali pubblicati
sui siti tematici della Regione, confluiscono in Sardegna digital library. In
questo modo ogni documento è consultabile trasversalmente e contemporaneamente
in più portali. È un modo nuovo - ha detto l’assessore - di rendere accessibile
a ognuno, in tutto il mondo, un patrimonio enorme che appartiene a tutti».
«Adesso - ha aggiunto Maria Antonietta Mongiu - stiamo realizzando una raccolta
paese per paese, di tutti i 377 comuni». Mezz’ora di videoregistrazione in sardo
e una azione di ricognizione e di catalogazione. Grandi racconti in cui le
persone si riconoscono, con la possibilità di acquisire materiali. «È una cosa
di grandissimo interesse, anche gli immigrati stanno mandando materiali. E il
fatto che i siti siano visitati proprio dagli immigrati e che la Digital Library
sia diventata un luogo di ricerca, vuol dire che alla gente piace».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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LUNEDÌ, 25 AGOSTO 2008
Gli ex-dipendenti Usa contestano Soru
È bastato pronunciare il nome del governatore Renato Soru e dal fondo della
sala è partita una dura contestazione da parte degli ex dipendenti della base
Usa e dagli inquilini delle case ex militari che occupano il salone del
consiglio comunale da 5 giorni. Sabato non hanno potuto incontrare il presidente
Renato Soru, assente alla manifestazione di presentazione della Digital Library.
A presentare l’iniziativa c’erano l’assessore regionale alla Cultura, Maria
Antonietta Mongiu, la presidente della Provincia, Pietrina Murrighile, il
sindaco Angelo Comiti e l’ex Mario Birardi, l’antropologo Bachisio Bandinu,
l’architetto Stefano Boeri, e il direttore Rai Regione Romano Cannas. La
presentazione è stata interrota dalla contestazione nei confronti del
governatore Soru e del sindaco Comiti. In prima fila i lavoratori italiani
licenziati dalla base Usa. Da otto mesi attendono la firma per sbloccare la
legge 98.
Appena è stato pronunciato il nome del presidente Soru è partita la
contestazione. Fischi e grida di disappunto da parte dei lavoratori, ai quali
per solidarietà si sono aggiunti anche gli inquilini che stanno occupando il
salone consiliare. Solo l’intervento e la professionalità del direttore Rai
Regione, Romano Cannas, ha evitato che la contestazione degenerasse. Cannas ha
invitato i rappresentanti a formalizzare la protesta che è stata garbata, ma
veemente e diretta in particolar modo a Soru. Secondo i contestatori il
governatore aveva promesso che nessuno avrebbe perduto un giorno di lavoro. «Da
otto mesi - dice Massimo Guccini della Uil - attendiamo una risposta che ancora
non arriva e intanto noi siamo alla disperazione». È intervenuto anche il
sindaco. Il primo cittadino ha invocato l’aiuto e il sostegno del governo
nazionale. Ma i manifestanti hanno continuato a contestarlo in maniera molto
forte in quasi tutto il suo intervento. La posizione della Regione è chiara
anche per le 30 famiglie che abitano nelle case di Moneta. Avranno l’opportunità
di potersi spostare in altri appartamenti messi a disposizione dalla Regione che
pagherà l’affitto per tutto il periodo dei lavori e fino al termine del G8.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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LUNEDÌ, 25 AGOSTO 2008
Goldoni illustra il suo libro con un mini tour in
Gallura
Dopo oltre quarant’anni di frequentazione fedele e appassionata lo scrittore
Luca Goldoni dedica alla “sua” Sardegna l’ultimo libro pubblicato. Un’isola
intima, talvolta condivisa, spesso misconosciuta che si dispiega nei 50 brevi
racconti di La Sardegna che non ti aspetti, edito da da Zonza Editori. Viaggio
ironico e sentimentale nell’isola che c’è, è l’eloquente sottotitolo dell’opera
che lo scrittore emiliano presenta questa sera alla Maddalena in piazza
Garibaldi alle 22 e domani a Palau, alle 22 Luca Goldoni sarà invece a Palau
nella sala convegni di Palazzo Fresi.
Nato a Parma, lontano dal mare, eppure, sardo più di tanti sardi. Goldoni con
la sua proverbiale felicità dialettica e con l’acutezza di un fine osservatore
si è inoltrato nelle pieghe nascoste di un’isola che al di là delle celebrate
coste, serba paesaggi inaspettati. Scenari che evocano i canyon del Colorado o
le scultoree opere del Guggenheim; e non mancano in questa tavolozza di emozioni
paesaggi umani sorprendenti, piccole storie che raccontano con immediatezza
l’intensità e il retaggio di una terra irripetibile. Luca Goldoni, con i suoi
numerosi successi letterari e con la brillante penna con la quale ha raccontato
il mondo nelle pagine del Corriere della Sera, sfodera il suo inconfondibile
personalissimo stile che gli permette di tratteggiare l’isola alla stregua di un
personaggio. Giacché non esiste separazione vera tra il carattere dell’una e di
coloro che la vivono davvero.
Ed è proprio dalle minuscole storie, dagli aneddoti raccolti nel tempo, dagli
incontri estemporanei del suo lungo viaggio isolano che si rivela infine
l’immagine di questa sua Sardegna.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 24 AGOSTO 2008
Il sottosegretario Guido Crosetto: «Non ci
sono dubbi: la scuola per sottufficiali resterà qui»
C’era anche il sottosegretario alla difesa Guido Crosetto (nella foto) alla
cena di rappresentanza al circolo ufficiali, che si è svolta alcuni giorni fa
assieme al capo di stato maggiore della marina Paolo La Rosa e all’ammiraglio di
Marisardegna Ermenegildo Ugazzi. Una cena durata circa tre ore e durante la
quale si è parlato di questioni riguardanti i lavori del G8, «che - come ha
detto Napolitano - stanno andando avanti in maniera egregia».
Il sottosegretario Crosetto ha confermato che il G8 si svolgerà a La Maddalena,
fugando, quindi, ogni dubbio. «Adesso - ha detto Crosetto - bisogna che i lavori
procedano in maniera veloce, perchè la presenza dei grandi della terra è
importante per tutta la Sardegna e per l’Italia. Un evento che si terrà in un
angolo meraviglioso del nostro paese. Un’occasione importante dal punto di vista
politico per una terra che ha bisogno di vivere bene e di essere conosciuta nel
mondo». Il sottosegretario, ormai abitudinario dell’isola, considerato che la
frequenta ormai da trent’anni, ha sottolineato anche che, essendo lui
piemontese, qualcosa in effetti lo lega a questa terra. Per quanto riguarda la
presenza della marina militare e sopratutto della scuola sottufficiali, Crosetto
non ha dubbi: dopo la partenza degli americani la scuola rimarrà e non diminuirà
la presenza dei sottufficiali. Anzi, essendoci una struttura cosi importante e
una localizzazione altrettanto significativa, mi auguro che nei prossimi anni,
si possano realizzare nuove logistiche, investendo di più e migliorando gli
edifici». Crovetto ha voluto chiarire anche la posizione del governo circa la
situazione di Santo Stefano, dopo che il Tar ha dato ragione all’amministrazione
locale. «Anche se il Tar ha dato ragione all’amministrazione è sempre una cosa
molto importante della quale parleremo a settembre, perchè è un tema che non si
discute nella piena stagione estiva. E siccome rientra nell’ambito totale delle
funzioni del sottosegretario di un Ministero, ne parleremo più approfonditamente
quando tutti saranno rientrati dalle ferie».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 23 AGOSTO 2008
G.8:
Sassari-Olbia a 4 corsie
Il summit dei Grandi potrebbe concludersi a
Napoli
Per realizzare un chilometro, serviranno (salvo rincari) 6 milioni e 300 mila
euro. In tutto 474 milioni per 75 chilometri di strada a quattro corsie da
inaugurare nel settembre 2010. Soldi pubblici, concessi dall’Unione europea e
destinati dalla Regione per cancellare gli orrori della Sassari-Olbia. Un costo
da nulla, se messo a confronto con quello dolorosissimo che centinaia di
famiglie hanno dovuto pagare per l’attuale tracciato: un lungo, interminabile
elenco di morti su un’arteria-trappola, tortuosa nella parte stretta,
ingannatrice in quella larga e perennemente dissestata.
La grande opera del nord Sardegna non è più un annuncio da campagna elettorale,
né un intervento approvato ma senza copertura finanziaria: da ieri la sua
costruzione è stata messa nero su bianco su un avviso della Gazzetta Ufficiale.
L’ha fatto la struttura di missione, il braccio operativo di Guido Bertolaso per
il G8 della Maddalena, l’evento che porterà in Gallura (e a Sassari)
investimenti per un miliardo di euro.
Ci sono otto bandi di gara per altrettanti lotti (ciascuno in media da 10
chilometri), per la costruzione della nuova Olbia-Sassari ci saranno necessari
due anni a partire dal prossimo settembre, eccezion fatta per un tratto nel
capoluogo gallurese che dovrà essere completato prima del giugno 2009.
La struttura di missione - coordinata dall’ingegner Raniero Fabrizi, stretto
collaboratore di Angelo Balducci - invierà gli inviti alle aziende a metà
settembre, e in corsa tornano così le imprese sarde: per ogni lotto, vincerà
un’impresa diversa. Anche se nel bando di gara ci sono delle restrizioni che gli
avvocati saranno chiamati a interpretare. Una in particolare: nel testo
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale c’è un riferimento a un decreto del
presidente della Repubblica, il 34 del 2000, sulla «qualificazione dei soggetti
esecutori di lavori pubblici». Per partecipare alla gara per la Sassari-Olbia,
le società (o i consorzi, come è il caso degli industriali sardi) devono aver
realizzato, nei primi cinque anni, una mole d’affari non inferiore a tre volte
l’importo a base d’asta. Devono aver avuto commesse per oltre cento milioni di
euro, una cifra ragguardevole. Gli industriali faranno i loro conti; tutto il
resto del mondo può finalmente, senza più incertezze, festeggiare la partenza
dei cantieri per una delle opere pubbliche più attese e più importanti della
Sardegna.
Sul fronte dei preparativi del vertice alla Maddalena, Guido Bertolaso ha (ri)aperto
alla possibilità di usare Napoli come sede aggiuntiva. Intervenendo a un
programma di Radio Uno, il commissario ha precisato che il presidente del
consiglio Berlusconi, dopo i timori iniziali, «è la persona più felice del Paese
per la scelta della Maddalena, lui che passa le sue poche vacanze in quella zona
coglierà l’occasione per parlare con i partner mondiali anche di altri
problemi». Ma ha anche chiarito che «nulla vieta che possiamo far iniziare il G8
alla Maddalena e farlo concludere a Napoli. Così possiamo rilanciare l’immagine
di Napoli nel mondo», dopo la battaglia per l’eliminazione dei rifiuti dalle
strade.
Una soluzione difficile, ha infine ammesso Bertolaso, perché «c’è un problema
di sicurezza» e, anche se il capo della polizia Manganelli sta già ragionando
sulla possibilità di sdoppiare il G8, prima di tutto «bisognerà sentire il
parere degli altri Paesi».
Parole, quelle del commissario, che hanno fatto entusiasmare alcuni deputati
eletti in Campani.
«Un evento del G8 a Napoli sarebbe il coronamento del lavoro che Silvio
Berlusconi ha portato avanti con determinazione per restituire dignità ad una
delle più belle città del mondo» - ha detto il vicecapogruppo del Pdl alla
Camera, Italo Bocchino, uomo di An -. Napoli, dopo la soluzione del problema
rifiuti, ha bisogno di una vetrina internazionale per far capire al mondo che
c’è uno scrigno di bellezza da andare a visitare, rilanciando così un turismo
ormai in ginocchio».
La Maddalena potrebbe anche rinunciare a uno dei tre giorni del vertice.
Perché, come ha ripetuto Bertolaso, gli investimenti «non sono legati solo al
G8» ma hanno l’obbiettivo, il più ambizioso, di rilanciare l’immagine e
l’economia di un’isola che, per 35 anni, ha dovuto convivere, nel bene e nel
male, con la presenza dei militari americani e di una base atomica.
GUIDO PIGA
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 23 AGOSTO 2008
Oggi arriva Soru
Non mollano gli inquilini delle ex case militari, passate alla Regione, parte
delle quali sarebbero interessate ai lavori del G8 e che potrebbero essere
abbattute. Da tre giorni gli inquilini occupano il salone consiliare, e ci
resteranno fino a lunedì quando Renato Soru li incontrerà.
Intanto il presidente della Regione sarà alla Maddalena proprio stasera in
occasione dell’iniziativa Digital Library. Saranno presenti i grandi nomi della
cultura come l’antropologo Bachisio Bandinu, Pasquale Chessa, il vice direttore
di Panorama, il direttore della Rai Cannas, lo scrittore Marcello Fois,
l’architetto Stefano Boeri e l’assessore regionale Maria Antonietta Mongiu.
Saranno proiettati alle 21.30 alcuni filmati inediti.
L’altro ieri è stato l’assessore regionale Carlo Mannoni a rassicurare le
famiglie dicendo che nessuno avrebbe perso la casa e che non ci sarebbero state
demolizioni. Rassicurazione che non ha convinto gli occupanti: «Non ci fidiamo
più delle istituzioni - hanno detto - che dicono una cosa e poi ne fanno
un’altra».
Tanto che, seppure confermata la presenza di Soru per lunedì e probabilmente
anche di Gian Valerio Sanna, tutti hanno già fatto sapere che non si muoveranno
dal salone fino a lunedì prossimo. L’onorevole Giampiero Scanu ha fatto un po’
«da paciere» invitando alla discussione pacifica. Dal canto suo, il consigliere
regionale di Forza Italia Giovanni Pileri, ha detto: «Blocchiamo il colpo di
mano. Vogliamo precise garanzie per gli inquilini che occupano le case di Moneta
anche perché la Regione aveva dato ampie rassicurazioni per bocca dell’assessore
Gian Valerio Sanna. Infatti - continua Pileri - a seguito della mia
interpellanza l’assessore regionale agli Enti locali, responsabile dei beni
patrimoniali da dismettere, aveva dichiarato che i 155 inquilini non correvano
rischi perché la Regione avrebbe dato seguito agli accordi intercorsi tra
Regione, Comune e l’amministrazione alla Difesa. Quindi nel dibattito in aula
del consiglio regionale, l’assessore aveva dichiarato che non si sarebbe
proceduto a demolizione o vendita degli immobili abitati con titolo dagli
attuali inquilini di La Maddalena. Le dichiarazioni dell’ultima ora che
riguardano eventuali sfratti sono molto preoccupanti e noi - prosegue Pileri -
ci opporremo ad ogni azione di forza». «Chiedo, infine, - ha aggiunto Pileri -
un impegno preciso da parte della giunta regionale a favore degli inquilini e
soprattutto conoscere quali siano i progetti che mettono a rischio la titolarità
dei 155 alloggi. Va bene le grandi opere, i progetti di gruppo ma è
inammissibile che un assessore regionale assuma degli impegni formali in
consiglio regionale che vengono smentiti dal presidente della Regione».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 23 AGOSTO 2008
Famiglia sfrattata
«Sono disperato, non si può più vivere così, nessuno ci aiuta, tutti
promettono mari e monti e poi si dimenticano. Io e la mia famiglia dobbiamo fare
salti mortali per poter vivere». È l’amaro sfogo di un giovane di 38 anni, D.C.,
sposato e padre di due bambini, Vito di cinque e Michela di due anni, che oggi
verrà sfrattato da una casa occupata abusivamente e che il proprietario rivuole
libera. Saranno i carabinieri ad eseguire lo sgombero coatto. Per il giovane, la
moglie e i suoi due figli, sarà un altro giorno di tormenti in attesa di sapere
dove potranno trascorrere la notte. Inizialmente vivevano in una casa nel centro
storico, per un periodo abbastanza lungo, poi la ditta dove il giovane lavorava
non gli ha pagato lo stipendio. Il ritardo nel pagamento dell’affitto gli è
costato l’allontanamento da casa. Da lì è iniziato il calvario. Un po’ di
sostegno lo ha avuto dalla Caritas che per diverse settimane ha fatto alloggiare
la famiglia in alcuni alberghi. Poi anche questo aiuto è terminato e quindi il
giovane ha dovuto occupare una casa dalla quale oggi uscirà alla presenza dei
carabinieri. «Non ho soldi - ha detto - e quindi non posso permettermi l’affitto
di un appartamento, ma non posso neppure abbandonare i miei familiari che stanno
soffrendo insieme a me. Mi sono rivolto al sindaco, agli assistenti sociali, ad
alcuni consiglieri e assessori, tutti dicono che mi aiuteranno ma oggi mi trovo
ancora una volta per strada. Se sarà necessario sarò pronto ad incatenarmi.
Perchè gli aiuti non arrivano e anche perché c’è gente che abita nelle case
popolari pur non avendone il diritto. La mia famiglia, ma di più i due bambini,
di cui una malata, ha il diritto di vivere tranquillamente. Stanotte andrò in
una spiaggia e poi se succede qualcosa la responsabilità non sarà certamente
mia». La moglie, che per portare avanti la famiglia lavora per cinque euro
all’ora nei cantieri di inserimento civico, si sfoga: «Non ci vogliono aiutare».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 23 AGOSTO 2008
Esplosione in uno yacht a Caprera
Potrebbe essere stata causata dal difettoso funzionamento di una tanica di
benzina per i motori ausiliari dell’imbarcazione l’esplosione avvenuta
all’interno di uno yacth che transitava a levante di Caprera. Erano circa le
11.30 di ieri quando la Guardia Costiera di La Maddalena ha ricevuto una
richiesta di aiuto dallo yacht che si trovava nei pressi di Cala Portese che
diceva di aver avuto un’esplosione a bordo. I mezzi della guardia costiera sono
intervenuti sul posto e hanno fornito assistenza all’imbarcazione e ai sei
membri dell’equipaggio, tutti fortunatante illesi. L’esplosione, come hanno
riferito i vigili del fuoco di La Maddalena, che hanno fatto una prima
ispezione, sarebbe stata causata, appunto, dalla tanica di benzina. Sul posto è
arrivata anche la Polizia. L’imbarcazione ha riportato lievi danni nella parte
poppiera ed è stata rimorchiata dal rimorchiatore San Marco nel Porto di Porto
Cervo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 22 AGOSTO 2008
Napolitano: grazie, tornerò nel 2009
L’unico cruccio di Giorgio Napolitano è quello di non aver visitato l’isola
della Maddalena nel passato. «Ho avuto modo di scoprirla, di ammirarne la
bellezza e, con un certo senso di colpa, devo riconoscere che non ero mai stato
qui. Si tratta di una realtà bellissima che spero possa avere nuovo impulso dal
grande evento del G8, l’anno prossimo. Con l’aiuto del sottosegretario Guido
Bertolaso, del presidente Renato Soru e del sindaco Angelo Comiti mi sono un po’
occupato dello stato dei lavori, che mi pare molto rassicurante, quindi non vedo
ombre sulla realizzazione dell’evento. Ho molto apprezzato la visita al
compendio garibaldino, credo che vada valorizzato per diventare uno dei siti più
rappresentativi della memoria storica nazionale», ha detto il capo dello Stato
nell’incontro di commiato avuto con i giornalisti, all’Ammiragliato.
«Per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia c’è un comitato nazionale,
presieduto dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, al quale farò presente con molta
convinzione della necessità di dare uno spazio, un risalto adeguato alla
Maddalena, presenza significativa per la grande figura di Giuseppe Garibaldi.
Infine le prelibatezze della Sardegna già le conoscevo, perchè sono venuto
nell’isola decine di volte. Conosco tutto, dagli gnocchetti alle sebadas al
porcellino. Vado direttamente a Roma, al Quirinale, dove ho impegni
istituzionali, ma ritornerò per il G9 del 2009 e, forse, anche per le prossime
vacanze».
Giorgio Napolitano, che era arrivato nell’isola, con la moglie Clio, il giorno
di ferragosto, ha trascorso questi giorni di ferie tra la riservatissima
spiaggia dell’Isola Chiesa e le uscite sulla motonave della marina militare
“Argo”. Ad accompagnare il presidente della Repubblica sono stati, in questi
giorni, il capo di stato maggiore della marina Paolo La Rosa e l’ammiraglio di
Marisardegna, Ermenegildo Ugazzi. Ad assicurare tranquillità alla coppia
presidenziale, oltre alla scorta del Quirinale, c’erano gli uomini della
sicurezza della questura di Sassari e quelli del Sios dei carabinieri di
Cagliari. Una presenza più che discreta. Nessuna divisa, tantomeno armi (in
evidenza), così come espressamente chiesto dal Capo dello Stato.
Un servizio d’ordine perfetto, che ha ricevuto il plauso del Presidente, con un
ringraziamento inviato al questore di Sassari Cesare Palermi (anche lui presente
nell’isola) e al comando generale dell’Arma dei carabinieri.
Giampiero Cocco
(ha collaborato Andrea Nieddu)
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 22 AGOSTO 2008
Alloggi da demolire gli inquilini dicono no
alla Regione
Non si fidano proprio gli inquilini delle case ex militari che da avant’ieri
occupano il salone consiliare del municipio. Non si fidano perché le notizie
venute fuori, cioè la possibilità di abbattere anche le case dove loro abitano,
non fanno dormire sonni tranquilli. Neppure l’intervento dell’assessore
regionale ai Lavori pubblici Carlo Mannoni è riuscito a far smuovere dalla loro
posizione i presenti. «Sono venuto qui - ha detto l’assessore - perchè delegato
dal presidente Soru e per cercare di risolvere questa situazione. Sappiate che
la Regione ha un occhio di riguardo per la politica della casa e che ha già
erogato circa 25 milioni di euro a fondo perduto per acquisto della casa. nonché
oltre 100 milioni per investimenti a favore delle famiglie per il bisogno
abitativo».
Gli inquilini però non accettano promesse e chiedono risposte sicure per il
futuro. «I lavori del G8 sono importanti e devono andare avanti, pertanto - ha
proseguito Mannoni - gli abitanti di quelle casem non più 13 ma 30, avranno la
possibilità di essere inseriti in altrettanti alloggi che sono stati individuati
per occuparli per tutto il tempo dei lavori del G8 il cui affitto verrà pagato
dalla Regione. Questo perchè vogliamo la sicurezza assoluta delle persone. A
partire dai primi di ottobre, quindi, quando i lavori subiranno un’accelerata».
Mannoni ha cercato di convincere inquilini che nessuno li vuole «deportare» e
che nessuno perderà le case, semplicemente il trasloco avverrà per ragioni di
sicurezza.
Fin dai primi interventi di Pasquale Todde, di Franco Culedda, di Fiorillo,
Pietro Dettori e Piero Biosa si è capito che la proposta dell’assessore non
sarebbe stata accettata. «Non ci fidiamo del presidente che ha detto che quelle
case sarebbero state rase al suolo e ora l’assessore molto diplomaticamente
afferma il contrario».
A calmare un po’ le acque ci ha pensato il senatore gallurese del Pd Giampiero
Scanu, che ha proposto di fermare le bocce e rivedere tutta la situazione. Alla
fine gli inquilini hanno deciso di occupare ancora il salone comunale sino a
quando non si aprirà una trattativa e - come ha detto lo stesso Giampiero Scanu
- fino a quando non ci sarà una moratoria. Mentre da parte della Regione già da
lunedì ci sarà un incontro per cominciare a definire la questione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008
Ultimo sole per il presidente Napolitano
Ultime ore di di vacanza per il Capo dello Stato a La Maddalena. Giorgio
Napolitano potrebbe lasciare l’isola proprio oggi per rientrare a Roma e
ritornare agli impegni istituzionali. Ieri mattina il Presidente della
Repubblica, con la borsa a tracolla, ha lasciato l’Ammiragliato e, dopo essersi
soffermato con un gruppo di turisti napoletani che lo hanno salutato
calorosamente, ha raggiunto Argo della Marina Militare.
Sull’imbarcazione il Presidente, mentre il mezzo faceva rotta verso l’isola di
Caprera, si è sistemato a poppa per leggere i quotidiani mentre soffiava un
leggero e piacevole vento di levante in una giornata caldissima.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008
Case ex militari, occupato il municipio
Dalle 11,30 circa, ossia dopo le dichiarazioni del sindaco Comiti in merito
alla possibilità di traslochi di famiglie e demolizioni delle case ex militari,
ora appartenenti alla Regione, circa 100 fra inquilini e amici hanno occupato il
salone del consiglio comunale. Una manifestazione pacifica che andrà avanti
finchè tutti non avranno delle risposte precise su quanto sta accadendo.
Mario Luciano, presidente del comitato alloggi, è categorico: «La cosa più
grave è che siamo venuti a conoscenza di questa decisione solo sulla stampa. Il
primo cittadino anziché venire da noi parla attraverso i giornali, affermando
che molte famiglie potranno essere trasferite e magari qualche casa sarà
abbattuta. Siamo stanchi di subire e per questo abbiamo deciso di occupare il
salone. Andremo avanti ad oltranza perché abbiamo richiesto un consiglio
comunale ad hoc per discutere solo di questo argomento. E poi vorremmo anche che
la protezione civile ci dica che intenzioni ha».
Pietro Dettori, inquilino di case regionali: «Le notizie non sono certamente
buone. Abbiamo saputo tutto dai giornali quando invece sarebbe stato opportuno
che il sindaco avesse detto a noi quali erano le intenzioni
dell’amministrazione».
I capigruppo della minoranza hanno solidarizzato con gli inquilini e hanno
chiesto un consiglio comunale straordinario per definire la situazione. Comiti è
fermo nelle sue convinzioni: «Non ci sono solo inquilini ma anche i soliti
politici che fomentano la situazione, perché vogliono rientrare nel palazzo.
Così facendo fanno male a tutti». Il sindaco sottolinea due punti: «C’è un
ingente patrimonio regionale abitativo che è di edilizia residenziale pubblica,
che è quella sovvenzionata o convenzionata, per accedere alla quale ci vogliono
certi tipi di canone. I 150 appartamenti che si estendono da Moneta fino a Nido
d’Aquila sono occupati da inquilini che avrebbero il titolo. Siccome la città
sta vivendo un momento di riqualificazione, siamo certi che con il G8 si avrà la
grande opportunità di mettere su un progetto che utilizzi parte del patrimonio
esistente in maniera positiva». Il sindaco ha poi aggiunto «che nessuno degli
inquilini fino ad oggi ha ricevuto lo sfratto, nè si è detto che verrà buttato
fuori di casa. C’è un’ipotesi di ristrutturazione e questo comporterà un lavoro
di 24 ore su 24. Perciò abbiamo previsto che le 13 famiglie siano collocate in
appartamenti che rispondono alle esigenze di chi abita in quelle case e che
l’affitto venga pagato dalla Regione»
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008
La squadra nautica salva un’intera famiglia
Numerosi salvataggi, negli ultimi giorni, sono stati effettuati dalla squadra
nautica di Palau. Un’imbarcazione con motore fuori bordo in avaria, è stata
trainata fino alla banchina dell’ospedale militare della Maddalena in quanto,
non riuscendo a ripartire a causa del forte vento, stava per essere sospinta
verso l’Isola di Caprera. Sempre l’equipaggio della stessa squadra nautica è
intervenuto in salvataggio di un’intera famiglia, sette persone, che a bordo del
proprio natante stava andando alla deriva. Un componente dell’equipaggio della
polizia di stato si è tuffato in acqua e a nuoto ha raggiunto l’imbarcazione
riuscendo, prima a far ripartire il motore del gommone e poi a disincagliare
l’ancora dal fondo. L’attività della squadra nautica non si concretizza soltanto
nei salvamenti, ma anche in un’intensa serie di controlli e di verifiche del
rispetto delle norme e dei divieti per la circolazione delle imbarcazioni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008
Otto
lavoratori assunti a tempo indeterminato
Con l’assunzione a tempo indeterminato di un assistente nautico a partire da
agosto si è conclusa la prima fase del lungo processo di normalizzazione e
stabilizzazione dell’ente parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena.
Questo importante risultato consente al Parco di poter contare attualmente sul
lavoro a tempo indeterminato di otto lavoratori (su undici unità disponibili),
dopo anni di precariato nei quali non era mai stato assunto stabilmente alcun
dipendente. La conclusione del processo giunge dopo poco più di anno dalla
nomina di Giuseppe Bonanno come presidente del parco, e a circa sei mesi
dall’insediamento del consiglio direttivo dell’ente. Da oltre un anno dalla sua
nomina a presidente dell’ente, si sono verificati profondi cambiamenti: la
partenza degli americani, il G8. «Se mi dovessi soffermare sul passato - dice
Bonanno - e su quello che ho trovato e quello che ho messo in ordine, grazie
anche al prezioso aiuto del Consiglio direttivo compatto e volenteroso, non
posso non dire che il lavoro fatto è molto, ma che molto ne rimane da fare. Un
lavoro di normalizzazione: infatti abbiamo dovuto porre rimedio ad una serie di
imperfezioni normative e procedurali. Dopo dieci anni, finalmente, abbiamo reso
l’ente più stabile con la stipula dei primi contratti a tempo indeterminato. Una
questione di primaria importanza, visto che in passato non si aveva la garanzia
di poter affidare un incarico, un lavoro o qualsivoglia incombenza senza avere
il dubbio che il lavoro sopravvivesse al lavoratore stesso». Solo dopo dieci
anni sono state varate le linee di indirizzo per la redazione del piano per il
parco e del regolamento e sono stati stanziati in bilancio i fondi per il piano
di sviluppo economico e sociale a disposizione della comunità del parco (ovvero
Comune di La Maddalena, Provincia di Olbia-Tempio e Regione Sardegna). «Questi -
riprende Bonanno - rappresentano gli strumenti cardine di gestione del parco e
con la loro redazione si uscirà dal limbo a cui è stato condannato questo ente
negli anni passati. Si tratta infatti di strumenti fondamentali, importanti e
sicuramente dai contenuti molto delicati, ed è proprio per questo motivo che ho
deciso, con il consiglio direttivo, di recepire, all’interno del piano per
l’isola madre, il piano urbanistico del comune di La Maddalena, per evitare
possibili conflitti di competenze e soprattutto per cooperare con gli enti
locali e rendere la comunità partecipe di un processo decisionale di così alta
valenza». Obiettivi ambiziosi quelli di Bonanno: «Stiamo lavorando con
continuità, perché il futuro di La Maddalena sia fatto anche, ma non solo, di
alberghi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008
Miss teen ager, reginette dell’estate vince la
maddalenina Angela Izzo

PORTO SAN PAOLO. Angela Izzo si è aggiudicata la fascia di Miss Teen
Ager Sardegna. La nuova reginetta, una diciannovenne che arriva dalla Maddalena,
ha incantato la giuria con un successo di Aretha Franklin. In seconda posizione
si è classificata Angela Deiana, di Porto Rotondo, che ha optato per la danza,
mentre sul terzo gradino del podio è salita Sara Antonini, di Oristano, che ha
invece scelto di sfilare come modella. E che ha anche festeggiato sul palco un
anno di storia d’amore con l’olbiese Andrea Levrini, conosciuto nel 2007 proprio
dietro le quinte di Miss Teen Ager. Fascia anche per la quarta Irene Calvia,
ancora una maddalenina, che ha cantato un brano di Laura Pausini. Le prime
quattro classificate accederanno alla finalissima nazionale, che si terrà ad
Assisi il 31 agosto con Barbara Chiappini come madrina. L’ultimo atto della fase
regionale del concorso, che porta sempre la firma di Massimo Eretta, si è svolto
martedì sera nella piazzetta della Fontana di Porto San Paolo. Ai nastri di
partenza diciassette ragazze, tutte unite dal desiderio di vincere la fascia e
la corona che tanta fortuna hanno portato a Isabella Ferrari, Milly Carlucci,
Claudia Gerini, Bianca Guaccero e Laura Chiatti. Ma solo per fare alcuni nomi.
Le aspiranti reginette sono state suddivise in tre categorie: Angela Deiana,
Arianna Meloni, Sara Pischedda, Erika Degol, Linda Scugugia e Valentina Pileri
si sono esibite come ballerine, Sara Antonini, Giulia Lai, Cecilia Derosas,
Jessica Serra e Sara Garau hanno scelto la moda, mentre Emanuela Senes, Irene
Calvia, Angela Izzo, Vanessa Talarico, Elisa Fusto e Anna Cozzolino hanno optato
per la musica. Sì, perché, come tiene sempre a sottolineare Massimo Eretta,
«Miss Teen Ager non è il classico concorso di bellezza in cui si giudicano solo
sorriso, gambe e forme. La scelta della miss deve basarsi su tre categorie:
simpatia, professionalità e ovviamente bellezza». La serata finale, presentata
da Renato Piccinnu, ha avuto come presidente di giuria il campione di kayak
Francesco Gambella, affiancato da esponenti del mondo del giornalismo e
dell’imprenditoria. Tutti concordi nell’incoronare Angela Izzo reginetta 2008
dello spettacolo.
(al.pi.)
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 20 AGOSTO 2008
Maschere e baldoria per il carnevale estivo
Il carnevale estivo è ormai un appuntamento fisso nel calendario della
Maddalena. Seppure organizzata in poco tempo è stata una notte di grande
divertimento. Pochi i carri ma tante le persone che si sono mascherate
contribuendo a rendere alto lo spirito della serata.
Non sono mancati i quintali di coriandoli, ma anche i costumi di ragazzi e
ragazze: originali e appariscenti, specialmente quelli delle ragazze che
mettevano in mostra il fisico perfetto e abbronzato. Il corteo è partito alle 23
circa da cala Gavetta, ha attraversato le vie del centro storico, accompagnato
da balli e canti, intervallato anche dalla musica che arrivava dai bar. Il
corteo dei carri, con la gente in maschera, si è snodato in via Garibaldi. Non
senza difficoltà considerato che le vie erano invase da centinaia di persone che
hanno voluto accompagnare i carri fino a piazza Umberto I. Qui migliaia di
persone hanno preso parte al divertimento che è durato fino a notte inoltrata.
Non sono mancati i balli, ma neppure i bagni sotto il getto abbastanza gelido
della nuova fontana che si trova al centro della piazza e non molto lontano
dall’albergo, dove ha alloggiato il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano. Non solo divertimento però. Qualcuno ha trovato infatti anche una
spiacevole sorpresa: la contravvenzione dei vigili urbani. Alcune auto avevano
infatti ostruito il passaggio nel retro della via di Mari Sardegna. Ma la festa
non è stata rovinata comunque. La baldoria ha raggiunto l’apice dopo la
mezzanotte quando si è riunita in piazza tutta la gente che aveva partecipato al
corteo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 19 AGOSTO 2008
Napolitano,
«Un G8 speciale come questo luogo»
La Gallura affascina Giorgio Napolitano, che promette di tornarci.
«Sicuramente per il G8, in occasione del summit tra i grandi della terra, ma
anche in vacanza». Il presidente ha piacevolmente scoperto che La Maddalena non
è una delle tante isole del Mediterraneo, ma un centro vivacissimo, ricco di
storia, cultura, architettura militare e bellezze naturali. Ne ha parlato a
lungo con il sindaco della Maddalena Angelo Comiti e col presidente della
Provincia Pietrina Murrighile.
Giorgio Napolitano, nel ricordare con i suoi ospiti le altre occasioni in
cui è stato in Sardegna, si è soffermato nel magnificare le peculiarità di una
regione dove «si susseguono una varietà di paesaggi e di colori che rendono
l’ambiente esaltante, conservato al meglio. Il maestrale non da fastidio, anzi,
esalta le bellezze di questa terra. Beata la presidente di questa Provincia - ha
detto Napolitano nel rivolgersi a Pietrina Murrighile - perchè è a capo di una
delle parti più belle di questa splendida isola».
E di territorio, prima nella sua interezza, e poi nel particolare della genesi
delle nuove provincie regionali, si è parlato nel lungo e cordiale incontro tra
i politici locali e il capo dello Stato.
Pietrina Murrighile, dopo aver ringraziato il capo dello Stato per
«l’autorevole conferma data per l’iniziativa del vertice G8, con parole che
hanno spazzato via gli ultimi dubbi», ha spiegato al presidente le aspettative
di questa fascia del territorio «proiettato verso un futuro economico e sociale
improntato sull’economia turistica in tutte le sue manifestazioni - ha
sottolineato Pietrina Murrighile - nel pieno rispetto dell’ambiente. Il
presidente Napolitano, persona geniale, ha ascoltato con interesse il mio
intervento, e l’ho sentito molto gallurese, vicino ai sentimenti della nostra
terra».
Angelo Comiti, il sindaco della Maddalena, ha consegnato al capo dello Stato
alcuni doni prima di spiegare le problematiche del territorio innescate dal
«tsunami che ha sconvolto l’arcipelago con la partenza della base statunitense e
la dismissione di importanti centri militari come l’ex arsenale della marina
militare. Si è passati da un’economia prevalentemente basata sulla presenza di
queste servitù militari ad una nuova fase di sviluppo socio economico, che è
stato impostato su diversi fronti: la fruibilità del territorio in campo
turistico, ma con una visione allargata di questa importante risorsa economica.
Il G8 - ha spiegato Comiti - sarà il volano per iniziative pubbliche e private
che porteranno il nord dell’isola ad essere il polo di attrazione dell’intero
Mediterraneo, grazie alle riqualificazioni in atto e alle ristrutturazioni e
realizzazioni di nuovi centri polifunzionali. Il nostro territorio ospiterà
convegni internazionali di carattere industriale e scientifico, allargando così
la stagione turistica, ora limitata a pochi mesi l’anno. Il presidente ha
ascoltato le proposte, assicurando il suo intervento, una volta rientrato a
Roma, presso tutte le sedi istituzionali».
Angelo Comiti si è detto ampiamente soddisfatto della discretissima presenza
del presidente Napolitano nella sua isola: «Una scelta, quella del presidente e
della sua signora, che conferma la grande sicurezza che il nostro territorio
offre a tutti, dalle più alte cariche istituzionali al semplice turista».
G.P.C
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 19 AGOSTO 2008
Il presidente cena col compagno Birardi

Per tre mattine ha pazientemente atteso di poter stringere la mano al suo
vecchio amico e compagno di partito, l’ex Pci. Ieri mattina il cellulare di
Mario Birardi (nella foto) ha squillato: «Ciao Mario, sono Giorgio. Avrei
piacere di averti mio ospite a cena». L’anziano senatore ed ex sindaco della
Maddalena ha accolto con gioia l’invito, al quale, nella serata di ieri, si è
presentato con la nipote, Francesca. Una cena per pochi intimi, nel salone
dell’Ammiragliato, dove l’ondata di ricordi e delle antiche battaglie politiche
- quando Giorgio Napolitano era responsabile della politica estera di Botteghe
Oscure, nella segreteria di Enrico Berlinguer, e Mario Birardi ricopriva
incarichi di coordinamento nazionale nel Pci - ha fatto la parte del leone. Ma
si è parlato anche dello sviluppo futuro dell’isola, e della Maddalena in
particolare, di quanto sia importante un evento planetario come il G8 per
riportare ossigeno ed economia ad un’isola da sempre lontana dalle leve
decisionali del potere nazionale, di siti da visitare, musei, di Giuseppe
Garibaldi. Un confronto a tutto campo con un ospite - Giorgio Napolitano - che
non si è dimenticato di quel vecchio compagno, dal quale ha attinto preziose
informazioni sulla storia dell’isola, da quando faceva parte del Regno di
Piemonte, o la Maddalena venne scoperta dall’ammiraglio inglese Orazio Nelson,
che la trasformò nella roccaforte marittima militare del Mediterraneo contro la
Francia, all’arrivo di Garibaldi nell’isola di Caprera. Storia, economia, futuro
e aspettative per le nuove generazioni. Questi i temi di una chiacchierata
serale tra vecchi amici. «Il presidente mi ha piacevolmente sorpreso - spiegava
ieri mattina Mario Birardi - e questo conferma, nella mia personale valutazione,
l’alta statura morale dell’uomo, che ha vissuto sin da giovane nell’ambiente
politico formandosi nei rigori di una scuola, quella del Pci, dove il rispetto
per le istituzioni, e l’amicizia, era prioritario. Basta vedere quanti, dell’ex
partito comunista, hanno ricoperto altissime cariche istituzionali, da Nilde
Iotti allo stesso Napolitano».
Francesca, la nipote di Mario Birardi, neomatura e in procinto di iscriversi
all’università (architettura), era emozionatissima. Con la scuola è stata due
volte al Quirinale, ma non ha mai avuto occasione di incontrare il capo dello
Stato. Ieri notte, invece, ha cenato con gli amici di nonno Mario: Giorgio
Napolitano e donna Clio.
Cene private, dunque, per il presidente: l’altra notte ospite degli architetti
Cini e Stefano Boeri (non Roberto, come erroneamente scritto ieri: ce ne
scusiamo con l’interessato e i lettori n.d.r.), ieri con i Birardi. Stanotte,
probabilmente, con Giuseppe Garibaldi jr.
G.P.C
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 19 AGOSTO 2008
«Noi, tassisti sfidati dalla concorrenza
dell’amministrazione»
«I tassisti ringraziano il circo Martini per il materiale fornito». Inizia in
questo modo la protesta dura dei tassisti. «Il cartello di protesta è un modo
per dire che il Comune a tutt’oggi non ha posto nessun segnale che possa
indirizzare la gente che vuole usufruire di un taxi. E poi, non abbiamo un
telefono fisso per ricevere le chiamate. E’ difficile lavorare perché non ci
sono riferimenti precisi. Poi ancora il pericolo che corriamo, specialmente
d’estate, con la gente che si inserisce nei nostri parcheggi perché non vede le
strisce gialle. Qualche volte abbiamo rischiato di fare a botte con giovani che
non volevano spostarsi in nessuna maniera». Insomma, a detta dei tassisti della
Maddalena è un caos. «Per non parlare poi - dicono - dei tassisti improvvisati
che imperversano in tutta l’isola in barba alle norme che non si rispettano. Si
vedono auto con le scritte degli alberghi che trasportano persone non solo per
gli arrivi e le partenza, ma anche verso le spiagge, causando in questo modo
perdite non indifferenti per il nostro lavoro». La lamentela più significativa è
quella rivolta all’amministrazione comunale: L’assessore aveva detto che ci
avrebbe aiutati nel prendere i turisti che sbarcano dai maxiyacht, invece
l’assessore piazza a Cala Gavetta un’auto sponsorizzata a disposizione dei
comandanti dei mezzi per andare a fare shopping, spese nei supermercati, in
farmacia e quant’altro.
«La nostra categoria - terminano - è la più bistrattata, tanto che non si
riesce a tirare avanti per la concorrenza sleale che viene praticata in ogni
momento. Ci hanno fatto confluire in un consorzio, nel quale noi credevamo
perché seguito dall’amministrazione, e invece la stessa non ne ha mai tenuto
conto. Invitiamo quindi il sindaco a intervenire».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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LUNEDÌ, 18 AGOSTO 2008
G8, a imprese sarde lavori per settantacinque
milioni
Roberto Boeri è l’artefice delle meraviglie che, stando alle definizioni di
Giorgio Napolitano, «daranno ai grandi della terra una sorprendente visione
dell’ingegno e della creatività italiana». Basterebbero queste parole per far
cadere in tranche mistica qualunque architetto, ma Roberto Boeri non lascia
trapelare alcuna emozione. «Sono onorato dell’interesse dimostrato dal
Presidente ai lavori in corso per il summit del prossimo luglio. Ma i progetti e
la loro realizzazione sono il frutto di sinergie e di una organizzazione
sapientemente curate da Guido Bertolaso».
Lavori di ristrutturazione e costruzione che anche ieri sono stati sottoposti
alla supervisione del governatore Renato Soru che, nel trascorrere alcuni giorni
di vacanza nell’isola, non tralascia di occuparsi di quello che ritiene il suo
“gioiello”: la realizzazione delle opere necessarie per il G8 ma che saranno
utili al rilancio economico di questa parte della Sardegna, che tanto ha dato in
termini di servitù militari.
Ieri il governatore ha reso noto che: «a tutt’oggi alle società sarde che
partecipano, in associazione temporanea di impresa, alla realizzazione dei
lavori per il G8 sono stati assegnati lavori per 75 milioni di euro». Renato
Soru, ieri l’altro, aveva atteso il capo dello stato Giorgio Napolitano nel mega
cantiere che occupa l’ex arsenale, dove sono in corso di realizzazione il centro
congressi, un hotel a cinque stelle e il nuovo front line su mare, con un mega
porto che, a summit ultimato, dovrebbe diventare il polo nautico per eccellenza
del nord Sardegna. Ieri Renato Soru ha fatto shopping in un negozio isolano,
comprando dei dolci sardi, poi ha parlato del futuro di un’altra perla (ex
militare) dell’arcipelago, la batteria costiera di Punta Rossa, nell’isola di
Caprera. Una destinazione polifunzionale, finalizzata alla biodiversità, da
inserire nel progetto euromediterreneo varato nelle scorse settimane dal
presidente francese Nicolas Sarkozy.
Renato Soru ha anche precisato che ai 75 milioni di euro già assegnati alle
società isolane che partecipano all’associazione temporanea di impresa vanno
aggiunti i fondi destinati alle aziende che lavorano in subappalto per i lavori
già assegnati. Il governatore resterà per tutta la settimana alla Maddalena per
seguire personalmente i lavori.
«Questa breve vacanza la passerò nell’isola - ha concluso - e avrò alcuni
incontri con i tecnici della Protezione Civile per fare il punto della
situazione».
Il sindaco Angelo Comiti, che oggi alle 11 farà visita a Giorgio Napolitano
nella sede dell’Ammiragliato, ha affermato che il capo dello Stato ieri ha
voluto documentarsi su tutti i progetti riguardanti i lavori per il G8. Al
Presidente è stato mostrato un filmato (realizzato dall’alto commissariato per
il G8) che illustra virtualmente come sarà trasformata parte dell’isola della
Maddalena dai lavori per il G8. Un lavoro di alta ingegneria e di design
architettonico che ha lasciato fortemente impressionato Giorgio Napolitano, il
quale si è complimentato con l’architetto Roberto Boeri e tutte le maestranze.
«Una intrapresa eccellente, bravi», avrebbe detto il presidente.
(g.p.c.)
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 15 AGOSTO 2008
Via Amendola: Traffico, puzza e zanzare
«Siamo alle ultime battute dell’estate, ma quanto ancora bisogna soffrire».
Così dicono gli esercenti e gli abitanti di via Amendola, nel pieno centro
storico, di fronte allo sbarco dei traghetti. La situazione che stanno vivendo i
dirimpettai della banchina è davvero drammatica. A parte il traffico e il caos,
lamentano l’odore nauseabondo che ammorba l’aria, specialmente nelle vicinanze
dei tombini.
Gli esercenti della via dicono anche che oltre che lo sgradevole odore, devono
sopportare l’invasione delle zanzare e, anche, delle blatte volanti.
Insomma una situazione di disagio totale. Come se non bastasse, gli abitanti
della zona lamentano il fatto che il comune non ha provveduto a sistemare la
segnaletica orizzontale: mancano infatti le strisce pedonali per poter
attraversare liberamente.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 15 AGOSTO 2008
Spiaggia di Cala d’alga ripulita con
l’operazione «Talassa»
Il parco fa il pieno di rifiuti. L’“Operazione Talassa,
un pomeriggio per l’arcipelago”, organizzata dall’ente guidato dal
presidente Giuseppe Bonanno, ha permesso di tirare a lucido la spiaggia di
Cala d’alga, una delle più belle dell’isola di Spargi. Oltre settanta
persone, tra turisti e residenti, si è unita alla squadra verde.
L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune che ha voluto essere vicino al
progetto di pulizia e sensibilizzazione ambientale voluto dal Parco. Al
pomeriggio ecologico hanno preso parte anche la Protezione Cibile, le
associazioni ambientaliste, il corpo forestale e di vigilanza ambientale e
le forze dell’ordine. I partecipanti hanno raggiunto Cala d’alga verso le 17
e si sono subito rimboccati le maniche. Il lido non aveva una bella cera,
pieno di rifiuti di ogni tipo, trasportati dalle correnti, dal vento o
abbandonate da cittadini poco virtuosi. Oltre 40 i sacchi riempiti dai
volontari che nel pomeriggio hanno preso la strada dei centri di
smaltimento. «L’operazione talassa non ha certo la pretesa di realizzare una
completa pulizia dell’area - spiegano dall’ente Parco -. L’obiettivo è
educare i bagnanti al rispetto dell’ambiente e sensibilizzare le persone ai
temi della raccolta differenziata e del rispetto della natura. Il successo
dell’iniziativa è comunque sotto gli occhi di tutti. La spiaggia di Cala
d’alga ora ha un volto nuovo. Nel corso dell’operazione è stata individuata
un’area che dovrà essere bonificata. L’ente di protezione ambientale sta
scegliendo un altro lido in cui ripetere l’operazione di pulizia già nelle
prossime settimane».
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Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008
Spargi, tuffo mortale per un parà ozierese

Forse un infarto, forse una congestione. Soltanto l’autopsia potrà chiarire
le cause della morte di Marco Ganadu, 24 anni di Ozieri, militare della Folgore
di stanza a Livorno morto ieri mattina dopo essersi tuffato nelle acque di Cala
Corsara nell’isola di Spargi.
La vacanza nell’isola era iniziata ieri da Cannigione, quando la vittima,
il fratello minore e alcuni amici si sono imbarcati sulla moto barca Annamaria,
per una gita nell’arcipelago. Una gita progettata da tempo dal giovane militare
in licenza da pochi giorni in Sardegna.
La prima tappa è stata Cala Corsara. Erano circa le 10.30 quando Marco con il
resto della comitiva ha cominciato a giocare e divertirsi sul bagnasciuga. Poi
la decisione di fare un bagno e il tuffo in quelle acque cristalline e
invitanti. Che però per Marco Ganadu si sono rivelate mortali. Gli amici non lo
hanno visto riemergere: il corpo galleggiava.
Immediati gli interventi per tentare di rianimarlo. Nelle vicinanze era già
stata allertata dalla Capitaneria la motovedetta della Guardia di finanza. Il
militare ozierese è stato portato a bordo e la motovedetta è partita subito in
direzione di Cala Gavetta. In soli otto minuti era in porto dove ad attenderla
c’era l’ambulanza del 118. I soccorritori hanno praticato la defibrillazione al
giovane per una ventina di minuti. Ma il ragazzo non dava segni di vita.
All’ospedale della Maddalena, dove Ganadu è stato trasferito, i medici hanno
dovuto constatarne il decesso.
La notizia della morte del giovane parà è volata fulminea ad Ozieri dove la
famiglia vive ed è conosciuta e benvoluta. Il padre Vanni ha lavorato alla
Maddalena per un lungo periodo al Banco di Sardegna. Ieri non riusciva a
capacitarsi della perdita del figlio. «Probabilmente è stato un infarto»»,
diceva il funzionario, distrutto dal dolore. Ma la famiglia dovrà attendere
qualche giorno prima di conoscere i motivi della tragedia: per fare chiarezza il
magistrato ha ordinato l’autopsia.
La salma del ragazzo, accompagnata dal pianto della madre Mirella che non
voleva staccarsi dal suo Marco, è stata trasferita ieri pomeriggio nell’istituto
di medicina legale a Sassari per la perizia necroscopica. «Il mare era la sua
vita - ha detto una zia, il marito della quale era con Marco al momento
dell’incidente -, non posso credere che quello che tanto amava possa avergli
tolto la vita».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008
Catamarano si incaglia a Porto della Madonna
Ancora una incidente per una grossa imbarcazione nella baia del porto della
madonna. A finire sugli insidiosi scogli dell’insenatura, come avvenuto due
giorni fa al 26 metri Matuskca di Livorno, è stato un catamarano di 24 metri
battente bandiera australiana. L’Executive di Brisbane ha buttato l’ancora a sud
dell’isola di Razzoli, per trascorrervi la notte e partire l’indomani. Durante
la notte fra martedì e mercoledì, erano circa le 2.30, l’unità è stata spinta
dal vento sugli scogli dopo che si era rotta la cima che la teneva legata
all’ancora. Il mezzo si è trovato all’interno del porto della Madonna, quasi
nello stesso punto dove l’altra notte si è incagliato il Matuskca, ed è andato a
sbattere sugli scogli. Il comandante accortosi dei colpi che subiva la barca, si
è subito reso conto del pericolo e ha chiamato la Guardia costiera. La
capitaneria della Maddalena ha messo in azione la motovedetta CP 870 che nel
giro di pochi minuti è arrivata sul posto. Sono state recuperate e trasportate
alla Maddalena cinque persone tutte italiane, mentre il comandante e la moglie,
di nazionalità australiana sono rimaste a bordo per assistere alle operazioni di
messa in sicurezza e recupero dell’unità. Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008
Gli ex lavoratori Usa chiedono aiuto a
Napolitano
Gli ex lavoratori della Base Usa giocano d’anticipo e, alla vigilia
dell’arrivo del presidente della Repubblica, fissato per il giorno di
Ferragosto, rivolgono un appello a Giorgio Napolitano, chiedendo che a tutela
dei 140 disoccupati vengano applicate le leggi in vigore. La lettera aperta
verrà affissa in tutti i muri della città oggi.
«Le diamo il più caloroso dei benvenuti. Ci riempie d’orgoglio la saa visita -
si legge nella lettera indirizzata al presidente della Repubblica da 95
lavoratori -. Come ex dipendenti della Base Usa chiediamo un suo autorevole
intervento affinché venga applicata una norma legislativa che ci garantisce la
continuità lavorativa. Sono passati ormai otto mesi dalla chiusura definitiva
della base Usa e 140 lavoratori isolani si trovano ancora senza un reddito
sicuro per le loro famiglie e vivono con profonda ansia e nell’incertezza,un
momento già di per se non facile».
Il cambiamento radicale che si sta realizzando alla Maddalena - prosegue la
lettera diretta a Napolitano - non può assolutamente gravare sui lavoratori che
prima operavano per un comparto che ora non non esiste più. Siamo sicuri che lei
la pensa allo stesso modo ed è dalla nostra parte».
I lavoratori sperano anche che una loro delegazione venga ricevuta per alcuni
minuti dal presidente per poter illustrare meglio la loro situazione. «Siamo
sicuri di trovare nel Presidente della Repubblica un forte supporto conoscendo
la sua sensibilità per le problematiche del lavoro».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 14 AGOSTO 2008
BANDO PER LE BORSE DI STUDIO
Il Comune della Maddalena fa sapere che è in
pubblicazione all’albo pretorio del comune il bando per l’erogazione dei
contributi alle famiglie per le varie spese (trasporti, acquisto libri) e per le
borse di studio. I moduli sono in distribuzione presso l’ufficio relazioni con
il pubblico. Domande entro il 31 ottobre 2008.
DEBITI FORMATIVI AL GARIBALDI
Il liceo Garibaldi informa che le prove per
il recupero dei debiti si terranno a partire dal 2 settembre, con la prima prova
di italiano, fissata alle 8.30. Il primo settembre verrà pubblicato all’albo
della scuola il calendario di tutte le prove.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MERCOLEDÌ, 13 AGOSTO 2008
Parco:
Bonanno replica alle accuse: «Il Parco sorveglia
gli arenili»
Giuseppe Bonanno respinge le accuse. Ieri il presidente
del Parco nazionale dell’Arcipelago ha difeso l’operato dell’ente, spiegando
dettagliatamente le attività svolte per difendere il patrimonio naturale
delle spiagge. In particolar modo Bonanno si è soffermato sul caso di
Budelli. Le accuse di mancato controllo della Spiaggia rosa e dell’isola
sono giudicate dal presidente del Parco false e tendenziose. La tutela di
quel luogo, come pure degli altri arenili, sono garantiti dal costante
monitoraggio e dalla presenza di cavi tarrozzati che impediscono l’approdo
dei natanti.
«Le polemiche dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti politici
maddalenini - ha detto Bonanno - sull’Arcipelago di La Maddalena sono sempre
state riferite, ingiustamente e strumentalmente, a presunte responsabilità o
inefficienze dell’Ente Parco. Si tratta di attacchi politici, più che di
segnalazioni di fatti reali».
Il presidente ha puntato subito l’attenzione su Budelli. «L’Ente Parco
provvede nel corso dell’anno, in particolare nel periodo estivo e con la
presenza di proprio personale sul posto, al monitoraggio dell’isola,
soprattutto sull’area della “Spiaggia Rosa”, la cui chiusura al pubblico nel
corso degli anni passati ha prodotto, da un punto di vista ambientale, un
netto miglioramento delle condizioni dell’arenile. La tutela e la
conservazione della Spiaggia Rosa sono inoltre assicurate, oltre che
dall’attività svolta dal custode dell’Isola e dalla proprietà della
medesima, anche dalla presenza di appositi cavi che impediscono l’accesso di
qualsiasi mezzo nautico».
La stessa operazione, con i cavi tarrozzati, è stata eseguita in altre
spiagge e cale, chiuse grazie al parco. L’elenco fornito da Bonanno è il
seguente: Spalmatore; spiaggetta tra Spalmatore e “Costone”; “Costone”;
Giardinelli; Porto Massimo; Cala Lunga; Spiaggia adiacente a Cala Lunga;
Cala Serena; Cala Coticcio; Cala Brigantina; Cala Portese; Spiaggia del
Relitto; Cala Andreani; Spiaggia per i cani di Porto Palma; Cala Santa
Maria; Cala d’Alga; Cala Corsara; Cala Granara Spiaggia del Cavaliere. «A
seguito delle segnalazioni ricevute - ha detto ancora Bonanno - è stata
delimitata anche parte di Cala Francese.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 13 AGOSTO 2008
Yacht rischia di affondare a Porto della
Madonna
Doveva essere una tranquilla gita nelle isole dell’arcipelago per le famiglie
imbarcate sul maxy yacht Matushca. La grossa imbarcazione, circa 26 metri, aveva
iniziato il suo viaggio charter dal porto di Livorno di buon mattino,
attraversando le bocche di Bonifacio per dirigersi verso le isole di Budelli e
Razzoli.
Il mare azzurro, i colori illuminanti e il mare calmo, hanno indotto il
comandante a fermare i motori per trasccorrere alcune ore di relax. Alle 19, la
decisione di ripartire. Avviati i motori, lo yacht inizia il suo viaggio di
ritorno dirigendo la prua verso la cala di Porto della Madonna. Dopo pochi
minuti il botto ed il blocco dell’elica: la nave aveva incocciato una secca.
Dall’iniziale panico fra l’equipaggio e gli imbarcati, si è passati alla
verifica di quel che era successo. Il colpo aveva sradicato l’asse dell’elica
aprendo uan falla. I turisti delle barche vicine hanno accolto le persone a
bordo del natante, mentre il comandante ha diretto la prua verso un basso
fondale, per poi ancorarsi. Non essendoci imminente pericolo, la Guardia
Costiera ha semplicemente controllato la zona. Nel frattempo è stata chiamata
una ditta specializzata per i recuperi che ha prima tamponato la falla, poi ha
scaricato l’acqua che entrava nel gavone, e infine ha trainato lo yacht nel
porto a Cala Gavetta. L’operazione è durata circa sei ore, ma la barca è stata
salvata.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 13 AGOSTO 2008
Poggi scrive al ministro: «Commissariate
l’ente»
Il Parco si difende ma dalla Maddalena arrivano nuovi attacchi. A cominciare
da Marco Poggi, segretario locale del Pdci, che ha scritto al ministro
all’ambiente Stefania Prestigiacomo e al sottosegretario Roberto Menia. Poggi ha
chiesto il commissariamento dell’ente visto, secondo lui, il perdurare della
situazione di crisi che sta vivendo. «I motivi sono tanti - scrive Poggi - a
iniziare dal fatto che i governi sino a oggi hanno ignorato il problema della
specificità del parco della Maddalena che, unico caso in Italia, coincide
totalmente con il territorio comunale causando pericolose incompatibilità tra
due poteri che hanno la gestione dello stesso territorio. E poi perchè in questi
12 anni di vita il Parco non ha prodotto nessun tipo di beneficio per la
comunità maddalenina e per la sua economia, anzi ha causato un vero e proprio
freno e danno alla naturale vocazione turistica, oggi quanto mai urgentemente da
incentivare, per avviare la riconversione dell economia dell isola».
Poggi prosegue il suo atto d’accusa. «L’ente parco ha ostacolato la ripresa
economico-sociale attuando inutili vincoli, abusi di potere e provvedimenti
arroganti e impopolari ai danni della popolazione locale e dei potenziali
turisti. I presidenti e le successive nomine del Cda sono stati eseguiti
esclusivamente con metodi lottizzatori dai partiti di appartenenza del ministero
dell Ambiente, ignorando e scavalcando le proposte degli enti locali. Anche
l’attuale gestione come le precedenti ha confermato il fallimento di questo
ente: il presidente Bonanno e il suo cda sono stati nominati senza meriti
specifici e competenze alcune, ma solo perché legati da rapporti di amicizia e
militanza politica con l’ex ministro Pecoraro-Scanio».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 12 AGOSTO 2008
Legambiente, pace col G8 ma farà da sentinella
Le sentinelle verdi fanno pace con l’isola che a marzo le accolse con una
pioggia di uova marce. Il benvenuto sotto il sole al veliero di Legambiente
arriva dal sindaco Angelo Comiti. La Goletta dondola sulle onde di Cala Gavetta
per alcune ore per poi seguire la rotta dei cantieri del G8. L’associazione
ambientalista vuole vigilare sulle operazione di bonifica dell’ex arsenale ed
evitare che il delicato ecosistema dell’isola venga violentato da azioni di
risanamento poco scrupolose. Eco-dubbi che vengono cancellati dalle parole del
primo cittadino. Il confronto tra il Comune e i vertici regionali e nazionali di
Legambiente diventa dialogo. Un impegno comune a vigilare sulla rivoluzione in
corso nella ex isola delle stellette.
Legambiente mostra doti da diplomatico, ma ribadisce la condanna del
summit. «Non solo eravamo contrari ad un nuovo G8 in Italia perché oggi
aspettiamo ancora verità e giustizia per i fatti di Genova - sono state le
parole di Maurizio Gubbiotti, della segreteria nazionale di Legambiente -.
Riteniamo che affidare il governo del mondo agli “otto grandi” sia lesivo delle
Nazioni Unite. Siamo però convinti che questo appuntamento alla Maddalena
rappresenti la scommessa per passare dall’economia militare a turistica, che è
poi una economia di pace». I toni polemici con cui nei mesi scorsi
l’associazione ecologista aveva guardato al summit del 2009 nell’isola sembrano
essersi ammorbiditi. Anche l’equazione G8-disastro ambientale sembra
sbriciolata. «Il nostro impegno è vigilare sul regolare svolgimento dei lavori -
ha detto il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana -, sul rispetto
del ppr, delle normative per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi
dell’arsenale. Nell’ultimo incontro con il commissario Bertoalso abbiamo avuto
rassicurazioni in merito, anche sulla natura ecosostenibile dell’evento. Abbiamo
comunque costituito un osservatorio che vigilerà affinchè il gioiello ambientale
dell’arcipelago resti tale». Tocca al sindaco Comiti sbriciolare le ultime
perplessità di Legambiente e mostrare, documenti alla mano, l’anima verde del
summit del 2009. «Il G8 sta producendo già la più strabiliante opera di
risanamento - spiega Comiti con orgoglio -. Pensavamo che la bonifica eseguita
dagli americani a Santo Stefano fosse il massimo intervento possibile. Ci
sbagliavamo. A oggi già il 70% di un’area estesa come l’arsenale, parliamo di
150 mila metri quadrati, è già risanata. Le discariche sono state
caratterizzate. L’amianto già da stamani è in viaggio verso il sito in cui verrà
smaltito. Le operazioni seguono controlli scrupolosi su cui vigila Comune,
Protezione Civile, Arpas, Parco, Asl, Marisardegna. Entro il 25 agosto l’intero
arsenale sarà bonificato». Ma il G8 non cambierà solo il volto della zona
occupata dai militari a est dell’isola. In programma dopo l’estate i lavori nel
porto e gli interventi di riqualificazione delle vie della passeggiata, Via
Garibaldi e Via XX settembre. Tra gli eco-interventi finanziati dal G8 anche il
depuratore, il potenziamento del potabilizzatore, le isole ecologiche a
scomparsa, 14 in tutto, che verranno realizzate nel percorso del centro. Il
sindaco Comiti non rinuncia però a bacchettare Legambiente per non averlo
appoggiato nella battaglia per la liberazione di Guardia del Moro dalle servitù
militari. Il deposito di munizioni sotto roccia di Santo Stefano, per 35 anni
nelle mani dei marines a stelle e strisce, rischiava di diventare proprietà
della Marina italiana. «Mi sono opposto, da solo, ho presentato ricorso al Tar e
ho avuto ragione - conclude Comiti -. Una guerra di Davide contro Golia in cui
non ho avuto l’appoggio di nessuno. Ora chiedo anche a voi di prendere a cuore
questa situazione».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 12 AGOSTO 2008
Successo di Stefano Benni e della sua «Voce
narrante»
Tra saluti, promesse di scriversi e di rivedersi, voglia di ricreare lo
stesso gruppo al prossimo seminario, verosimilmente in Val D’Aosta o in Umbria,
si è concluso il seminario “La Voce Narrante” di Stefano Benni, Umberto Petrin e
Fabio Vignaroli.
Il seminario, che ha avuto il suo epilogo l’8 agosto, è stato organizzato dall’Ute,
università della terza età. Si è trattato di una intensissima settimana di
laboratorio e studio in cui sessanta corsisti (alcuni provenienti da svariate
località italiane, alcuni residenti alla Maddalena) hanno compiuto il percorso
da un testo scritto ad una messa in scena teatrale e il rapporto con le musiche.
Il lavoro che Stefano Benni e i suoi collaboratori (il pianista Umberto Petrin e
il fonico Fabio Vignaroli) hanno compiuto con i ragazzi è andato ben oltre le
cinque ore di lezione programmate dal corso, poiché si continuava a leggere
insieme in spiaggia e a fare reading fino a mezzanotte nella terrazza dell’Hotel
il Gabbiano, dove corsisti e relatori soggiornavano.
È stata un’esperienza importante per La Maddalena e sarebbe bello se stage e
incontri affini a questo diventassero appuntamenti fissi alla Maddalena in modo
che oltre alle bellezze naturali, per cui è famosa, l’isola diventi anche un
punto di attrazione del turismo culturale.
L’organizzazione della manifestazione e soprattutto Marina Spinetti, a fine
corso, hanno ringraziato provincia ed ente parco per aver accolto con entusiasmo
e collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, e la preside del Liceo
Classico per aver messo a disposizione attrezzature didattiche della scuola.
Lo stesso Serata Benni, nell’ultima sera dell’iniziativa ha ricordato come «la
cultura non è solo intrattenimento ed evento, ma soprattutto lavoro metodico,
seme che si sedimenta e lascia poi lo stimolo ad andare avanti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 12 AGOSTO 2008 |
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LUNEDÌ, 11 AGOSTO 2008
Porto Rafael, disoccupato maddalenino sospettato
del rogo
Palau - Il maestrale accarezza appena la collina
che si specchia sull’arcipelago della Maddalena. Il vento ha smesso di
ruggire, ha concesso una tregua dopo il rogo di Porto Rafael, che ha
distrutto quattro ettari pregiati di macchia mediterranea. Danni limitati al
minimo, merito della macchina antincendio che ha funzionato con precisione
assoluta. Dopo avere domato le fiamme gli 007 del cerino hanno analizzato la
scena del crimine e forse hanno trovato l’incendiario. L’uomo su cui si sono
concentrati i sospetti è un disoccupato di 50 anni che vive tra La
Maddalena e Palau. È stato interrogato dagli agenti per tutta la notte.
Un po’ come i poliziotti dei telefilm americani, gli agenti del corpo
forestale hanno passato al setaccio il terreno. Alla fine hanno messo
insieme i pezzi del puzzle e sono andati alla caccia dell’incendiario. Dopo
l’attività di intelligence hanno stretto il cerchio intorno all’uomo senza
dimora, sui 50 anni, che è stato visto da alcune persone percorrere con il
suo scooter la strada da cui è partito il rogo. A tradirlo il numero di
targa della moto che qualcuno ha annotato. Gli 007 del corpo forestale hanno
rintracciato il presunto incendiario alle 2 del mattino e lo hanno
interrogato. A pesare sull’uomo anche un precedente. Due anni fa era stato
sospettato per un rogo scoppiato sull’altra collina su cui si incastra
Palau. Sul promontorio di Capo d’Orso erano divampate le fiamme. Erano
partite a qualche metro dalla sua abitazione. Tutti lo avevano visto
bruciare delle stoppie. Poco dopo il rogo. Sabato hanno visto l’uomo in giro
con lo scooter verso l’ora di pranzo nella zona da cui sono partite le
fiamme. Per ora non sono stati presi provvedimenti nei suoi confronti.
L’uomo è molto noto sia a Palau, sia alla Maddalena, città in cui è nato. Si
muove con uno scooter e ha un carattere estroso, che non lo fa passare
inosservato.
Il rogo è partito da una strada sterrata, secondaria in cui non passa
nessuno. Un dato che non lascia dubbi sull’origine dolosa. Chi ha messo
fuoco ha atteso la prima vera giornata di maestrale di questa estate. Le
fiamme hanno camminato veloci, si sono arrampicate sulla collina e hanno
sfiorato le case di Porto Rafael. Solo la prontezza dei soccorsi, ha
impedito che il fuoco divorasse molti ettari. «La macchina ha funzionato in
modo impeccabile - spiega il responsabile provinciale del corpo forestale,
Delfo Poddighe -. Ci siamo trovati davanti a un tipo di incendio tra i più
difficili da affrontare. Un’area mista a metà tra bosco e città. Ville
immerse nel verde che rendono complessi gli interventi». Gomito a gomito
hanno lavorato insieme il corpo forestale, i vigili del fuoco, gli uomini
della protezione civile, le forze dell’ordine e la polizia municipale. Molte
case sono state evacuate e l’arrivo di tre canadair e di due elicotteri ha
consentito di sconfiggere l’incendio in 3 ore.
Nessun commento da parte del sindaco di Palau, Piero Cuccu, sull’uomo
interrogato. «Lascio l’attività di indagine alla magistratura - dice -.
Ringrazio chi è intervenuto per spegenre il rogo. Un’organizzazione perfetta
che ha ridotto al minimo i danni e ha evitato pericoli per le persone».
Luca Rojch
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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LUNEDÌ, 11 AGOSTO 2008
Scatta l’operazione Talassa
Un paradiso da lucidare. Il Parco guida le operazioni di pulizia di Cala
d’alga, una delle più belle spiagge dell’isola di Spargi. La seconda edizione
dell’“Operazione talassa, un pomeriggio per l’arcipelago” si svolgerà dalle 17
fino alle 21. Alla testa del gruppi di ecologisti in costume ci saranno il
presidente del parco, Giuseppe Bonanno e il direttore, Vincenzo Satta. Ma non
mancheranno le associazioni ambientaliste, gli amministratori e i volontari.
Chiunque voglia partecipare all’iniziativa per far risplendere il gioiello di
Spargi lo potrà fare anche presentandosi direttamente a Cala d’Alga alle 17.00.
L’evento, oltre a voler rendere maggiormente fruibile uno dei lidi più pregiati
dell’arcipelago, vuole essere un’occasione per avvicinare residenti e turisti ai
temi della tutela ambientale e del turismo responsabile.
«Quando si parla di tutela ambientale è necessario che le istituzioni scendano
in campo. Il turismo responsabile non può essere predicato solo dagli uffici, ma
deve essere messo in pratica con azioni collettive e materiali - ha detto il
presidente del Parco, Giuseppe Bonanno -. Il successo di appuntamenti come
questo dipende dalla capacità di comunicare a chi visita il nostro arcipelago
l’importanza dei piccoli gesti quotidiani per garantire la protezione di questo
immenso patrimonio di bellezze naturali. Mi auguro che questa iniziativa
continui negli anni e che eventi come questo possano essere condivisi da tutti
gli attori della vita civile di questo territorio».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 10 AGOSTO 2008
Prezzi da capogiro per l’arcipelago
La staffetta per l’arcipelago incantato comincia verso le 9,30 del mattino.
Il cuore di Palau diventa tachicardico, la nevrosi da passeggiata sulle onde si
impadronisce dei turisti. Una parte sceglie le barche che fanno il tour di
Spargi e Budelli, il resto punta verso la stazione marittima per fare il
biglietto. Agli sportelli gentili impiegati ricevono le informazioni dei
passeggeri, residenti o no, numero di persone, tipo di auto. Il cervellone
elettronico elabora il ticket. Per i vacanzieri quasi sempre un colpo al cuore.
I costi riescono a far sbiancare anche l’abbronzatura più africana. Due
turiste romane hanno appena ritirato il ticket all’Enermar, 4 persone su una
Y10, andata e ritorno, costo 65 euro. «È incredibile - dicono Sonia Blasi e
Valentinta Tesi -. Il prezzo è esorbitante. Non mettiamo in dubbio che
l’arcipelago sia bello, ma abbiamo speso molto meno per il viaggio da Roma». Un
gruppo di salentini ha preso al volo l’offerta sconto Enermar. 20 per cento in
meno se compri oggi e viaggi domani. Un ticket per tre adulti, un bimbo di 7
anni e una station wagon, andata e ritorno, gli sono costati 50 euro invece che
62. «Se si può risparmiare ben venga - dice Nicola Travisi, di Lecce -. Prezzi
così elevati non mi sembrano giustificati». Meno d’accordo i suoi compagni di
viaggio che difendono i prezzi appellandosi al principio in base a cui tutto in
Sardegna è caro. Tre le compagnie che fanno scivolare i traghetti sul braccio di
mare tra Palau e La Maddalena. La Saremar, a cui Stato e Regione stanno pensando
di tagliare i contributi, accende i motori alle 7 da Palau e alle 7,30 dalla
Maddalena e li spegne alle 19,30. Il passeggero che fa il biglietto di sola
andata paga 5,30, 10 euro se andata e ritorno. Per le auto è la lunghezza delle
lamiere a determinare il peso della spesa, 7,90 euro fino a 3 metri e mezzo,
8,90 euro per cinquanta centimetri in più. Dai 4 ai 5 metri e 50 il costo è di
12 euro e 30. Tutti prezzi per una sola traversata. Le navi della compagnia
firmata Enermar cominciano a ingoiare auto all’alba, alle 5,45 dalla Maddalena e
alle 6,15 da Palau, garantiscono una corsa ogni mezz’ora fino alle 21, ogni ora
fino alle 23 dalla Maddalena e alle 23,45 da Palau. La tariffa Enermar
passeggero non residente andata e ritorno ad agosto è di 12 euro. Si possono
risparmiare tre euro se si compra oggi e si viaggia domani. Un’auto fino a
quattro metri con autista costa 32 euro solo andata, 36 se la macchina è oltre i
4 metri con un passeggero. Una spesa che diventa di 25 euro con lo sconto del
20%. Dopo la mezzanotte la salvezza dei collegamenti arriva da un’altra
compagnia privata. Mentre la Saremar è andata a dormire alle 19,30 e l’Enermar
comincia a preparare il letto, la Delcomar, che ad agosto viaggia anche in
diurna, spezza la solitudine dell’arcipelago. Ogni ora il battello ingoia e
sputa auto nei porti dirimpettai e impedisce all’isola sede del G8 di rivivere
l’isolamento notturno.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 10 AGOSTO 2008
La concessione dell’area per l’eliporto
scatena accese polemiche in consiglio
Polemiche sulle ultime scelte politiche della giunta Comiti da parte dei tre
ex assessori Pier Paolo Olivieri, Gian Franco Dedola e Francesco Manai. Sotto
accusa la delibera di giunta numero 51 che si riferisce alla concessione in uso
dell’area in località La Trinità alla società Samit per la realizzazione di un
eliporto. È andato su tutte le furie anche il consigliere Franceschino
Bardanzellu che ha criticato aspramente la decisione della giunta, perchè a suo
giudizio «si doveva fare una gara per dare a tutti la possibilità di partecipare
e non, invece, concedere ad una sola società il privilegio». D’accordo anche i
tre ex assessori Olivieri, Dedola e Manai che, in una conferenza stampa, hanno
denunciato il fatto sostenendo che «oltre a non aver votato quella delibera, la
contesteranno perché, a loro giudizio, non è possibile dare in concessione ad
una sola società il sito, quando altre potrebbero essere interessate». Il casus
belli riguarda la richiesta della società Samit di La Maddalena di ottenere
l’acquisto o la locazione di una porzione di terreno della superficie di circa
2.500 metri quadrati, di pro prietà comunale, per realizzare un piccolo eliporto
che consentirebbe di agevolare i rapporti ed i trasferimenti tra La Maddalena ed
i centri limitrofi, in particolare con l’aeroporto di Olbia. Ma soprattutto
perché questo tipo di proposta riveste un evidente interesse di carattere
pubblico, potendo soddisfare eventuali esigenze nell’ambito della sicurezza,
della sanità e della protezione civile. Nella conferenza stampa hanno poi messo
in evidenza che «l’ingresso in maggioranza (con funzioni di governo) di tre
consiglieri ex Ds, sconfitti alle ultime elezioni amministrative, ha fortemente
indebolito il quadro politico. Un fatto che dimostra il tentativo di occupazione
delle istituzioni da parte di correnti di partito a cui il voto degli elettori
non ha concesso il diritto di governare. In questa situazione il nostro
progressivo allontanamento dalla maggioranza sarà pressoché irreversibile. Si
profila un quadro politico completamente stravolto che costituisce un tradimento
del patto con gli elettori». «Nonostante tutto - termina la nota - siamo
determinati a voler svolgere il nostro ruolo, in forza dell’impegno assunto con
gli elettori. È però indispensabile un chiarimento col sindaco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 10 AGOSTO 2008
Non liberano la piazza e salta lo spettacolo
notturno dei burattini
La “Tuttoinunanotte” è stata senz’altro una manifestazione che ha consentito
a diverse persone di trascorrere una notte diversa dalle altre. Ma se i grandi
possono dire di essersi divertiti non altrettanto possono fare i bambini che
attendevano lo spettacolo dei burattini. Il responsabile del gruppo teatrale
“L’Incantesimo”, Antonio Camarda, ha voluto raccontare quello che è successo.
«C’è stata poca attenzione - ha spiegato - verso l’unica manifestazione pubblica
destinata ai bambini dell’isola». Il programma di Tutto in una notte, una sorta
di notte bianca fatta in casa con ingredienti del posto, a costo zero per
l’amministrazione, prevedeva anche uno spettacolo di burattini. «Peccato - ha
detto Camarda - che, nonostante le riunioni di programmazione, si siano
dimenticati di due cose semplici: mettere a disposizione un attacco per la
corrente e liberare piazza Palestro dalle auto». Di fatto Il Gruppo Teatrale
“L’Incantesimo”, che da qualche giorno aveva ricordato le esigenze tecniche e
logistiche ai diversi responsabili della serata, «al momento di montare la
baracca per preparare lo spettacolo, si è trovato nella impossibilità materiale
di rispettare l’impegno assunto ed ha messo in piedi una forma di protesta
silenziosa. Neanche la possibilità di spostare lo spettacolo in piazza Ferraccio
è stata praticabile, vista la presenza di un enorme palco che occupa l’unico
spazio in piano della piazzetta. I bambini che si sono presentati hanno
protestato vivamente». Aggiunge Camarda: «se è vero che il grado di civiltà di
una comunità si misura dal livello di attenzione rivolta ai bambini, possiamo
concludere che il nostro paese è decisamente incivile. Nessun amministratore ha
dimostrato un interesse vero ed autentico. Da questo punto di vista il nostro
paese ha ancora molto da fare. A dispetto dei grandi spazi a disposizione, la
nostra città è l’unica della Gallura a non aver costruito un parco giochi
pubblico per i bambini».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008
Sequestrata la barca di Roberto Benigni
Giro di vite della guardia costiera della Maddalena, e
nei rigidi controlli della capitaneria incappa anche la barca di Roberto
Benigni, sequestrata insieme ad altri dieci natanti nei pressi della
spiaggia dell’Isola di Santa Maria. Ieri mattina una task force della
guardia costiera ha scovato le barche ormeggiate a corpi morti posizionati
abusivamente sul fondale. Gli 11 natanti, inoltre, erano ormeggiati in
un’area riservata alla balneazione, occupando complessivamente una
superficie di oltre 500 metri quadrati. Per tutti i proprietari delle unità,
oltre al sequestro del mezzo, è scattata la denuncia per occupazione abusiva
di demanio marittimo. La guardia costiera non ha voluto confermare
ufficialmente che fra le barche sequestrate ci sia quella appartenente
all’attore Roberto Benigni, un gozzo trasformato che lui utilizza per girare
assieme alla moglie ed amici le isole dell’Arcipelago. L’azione della
guardia costiera è scattata dopo le continue segnalazioni della presenza di
persone che fanno il bagno all’interno della baia e di fronte alla spiaggia
rosa di Budelli, oltre all’allarme creato dall’assalto indiscriminato alle
piu belle spiagge dell’Arcipelago, dove i gommoni e barche vengono arenate
sul bagnasciuga. Nell’operazione sono impegnati cinque uomini e due mezzi
della capitaneria. L’attività rientra nell’operazione «Mare sicuro».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008
La minoranza contro Comiti: «La Maddalena
ingovernabile»
L’ultimo consiglio comunale è stato davvero sofferto per la maggioranza, che
per ben due giorni ha dovuto arrendersi alla mancanza di numero legale. Solo il
primo giorno, in mattinata, è stato discusso il conto consuntivo, votato dai
soli consiglieri che appoggiano Comiti, mentre i tre ex assessori Pierpaolo
Olivieri, Francesco Manai e Gianfranco Dedola sono usciti dall’aula. Per il
resto tutti rinviati gli altri punti all’ordine del giorno. Questo fatto è stato
molto criticato dall’opposizione. «Questa - dicono gli esponenti
dell’opposizione - è una maggioranza monca, che non merita di rimanere in aula».
Tutti contro Comiti, dunque: i partiti di centro destra (Fi, An e Udc), il
circolo maddalenino del Pd, che rappresenta una parte del partito nell’isola.
Giacomo Grondona di An è caustico. «Se siamo in questa situazione è per colpa
dell’ insufficienza del sindaco - dice -. Nella maggioranza ci sono uomini che
sono stati bocciati dall’elettorato, mentre ora stanno governando». Stefano
Filigheddu attacca anche lui. «Far saltare il consiglio comunale per il numero
legale, è davvero vergognoso, anche perché c’erano punti, come l’assetto
territoriale e il Puc che sono molto importanti. Per questi motivi non
riusciranno mai a governare il paese, bisogna andare ad elezioni
anticipate». «Indubbiamente il travaso dei tre che sono stati battuti, ha
cambiato completamente l’assetto della prima maggioranza - ricorda Antonio Satta
di Fi -. Quando i tre ex assessori defenestrati gli servivano andavano bene, ora
invece sono rimasti in 11 e pretendono di governare». Francesco Turnu, Udc,
conclude: «Sappiamo che la maggioranza deve governare, ma per una risicata come
questa è sempre più difficile. La prova l’abbiamo avuta nell’ultimo consiglio».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008
La finanza bussa in Comune
Le fiamme gialle bussano alle porte del Comune. Massimo riserbo intorno
all’operazione della guardia di finanza. Le fiamme gialle hanno fatto visita con
cortesia agli uffici dell’amministrazione. In mano un mandato della procura
della repubblica di Tempio. Gli uomini, guidati dal comandate Cesare Antofermo,
hanno prelevato gli atti che riguardano l’appalto per la pulizia degli uffici.
Un atto dovuto da parte degli agenti che hanno eseguito un ordine arrivato dai
magistrati. Le fiamme gialle sono arrivate in comune in borghese e con la
massima discrezione hanno prelevato alcuni fascicoli. Solo una attività
preliminare e di accertamento in una fase ancora embrionale delle indagini
condotte dalla Procura. Per ora si vuole solo controllare la trasparenza della
gara che ha assegnato l’appalto. Solo in futuro si capirà se gli esposti che
hanno fatto scattare l’attività di verifica abbiano trovato riscontro
nell’attività di indagine e di controllo. Su tutto il fascicolo c’è il massimo
riserbo, sia dalla magistratura, sia dalla guardia di finanza. La presenza di
alcuni agenti delle fiamme gialle non è passata inosservata in Comune, anche se
gli uomini erano in borghese e hanno lavorato con la massima collaborazione
dell’amministrazione. Non è la prima operazione clamorosa della guardia di
finanza alla Maddalena, l’anno scorso le fiamme gialle avevano messo in luce un
giro di furti e contrabbando all’interno dello spaccio della Us Navy.
Un’operazione portata avanti con la collaborazione dell’Ncis, i gruppi speciali
di investigazione della marina americana, che avevano contribuito a fare luce su
uno dei casi più clamorosi accaduti negli ultimi anni alla Maddalena.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008
Barca va a picco a Spargi, tutti salvi i
cinque occupanti
Disavventura terminata con grosso spavento per una famiglia in vacanza a
Porto Pozzo che, sulla loro imbarcazione, hanno rischiato di annegare. La barca,
circa 6 metri, con 5 persone a bordo, è andata a sbattere sullo scoglio di
fronte a Cala Corsara nell’isola di Spargi e nel giro di pochi minuti è
affondata. Nel momento in cui sono arrivati i soccorsi della guardia costiera
non si è trovata traccia dei naufraghi. In un primo momento si è pensato al
peggio, anche perché una donna a bordo aveva subito un trauma facciale. Poi la
guardia costiera ha appurato che tutti erano stati accompagnati a Porto Pozzo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 08 AGOSTO 2008
Inizia il viaggio di «Verde come vela»
E’ stato presentato ieri in piazza Garibaldi i progetto ideato da “Avanzi”,
il centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile, e che gode della
collaborazione del comune di La Maddalena con il patrocinio di tre ministeri.
Questo pomeriggio alle ore 16.30 da Cala Gavetta, Matteo Bartolomeo e il suo
equipaggio inizieranno il viaggio di «Verde come vela 2008», che terminerà a
novembre in Liguria in occasione del salone nautico di Genova e al festival
della scienza.
Il messaggio del viaggio è quello di mostrare come sia semplice trasformare una
comune barca in un protipo di sostenibilità. Il viaggio della barca
ambientalista toccherà 15 porti italiani fra Sardegna, Lazio, Toscana e Liguria
che ospiteranno nelle varie tappe proiezioni, convegni e dibattiti.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 07 AGOSTO 2008
G8: Soru, «Il 20% dei lavori già affidati a
imprese sarde»
«Prima di agitarsi su mancate promesse per i sardi è meglio essere informati:
il 20 per cento di parte degli appalti per il G8 sono già stati affidati,
direttamente, a imprese sarde, delle quali tre sono del sassarese, altrettante
del nuorese e le altre del cagliaritano». Renato Soru è arrivato alla Maddalena
ieri mattina, in incognito, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori,
accompagnato dal sindaco Angelo Comiti e dall’architetto Stefano Boeri.
Il governatore regionale e piombato nell’isola direttamente da Roma, dove
avantieri ha avuto un incontro con esponenti del governo e con Guido Bertolaso.
La polemica innescata dagli industriali del nord Sardegna, che lamentavano
l’esclusione della gare d’appalto per la realizzazione delle infrastrutture
necessarie al G8, lo ha dapprima innervosito, poi fatto sorridere. «Uno degli
imprenditori che hanno già ottenuto una tranche di lavori fa parte del consiglio
direttivo degli industriali di Sassari. Altri sono, a pieno titolo, iscritti in
quegli albi. Basta andare a controllare, anzichè continuare a farsi del male tra
compaesani. Comunque oggi (ieri per chi legge, ndr) sono state avviate le
preselezioni delle imprese sarde che potranno partecipare alle gare d’appalto
per la realizzazione di infrastrutture pubbliche quali la Sassari-Olbia, che
verrà realizzata in otto lotti, l’ampliamento delle piste aeroportuali di Olbia-
Costa Smeralda e di Alghero e delle altre opere comprese nei progetti del G8,
opere che saranno realizzate con i finanziamenti ottenuti grazie a questa
importante riunione tra i grandi del pianeta, in terra sarda. Non voglio
polemizzare con nessuno, ma dico soltanto che il 9 settembre prossimo saranno
affidate le ulteriori gare d’appalto e vi concorreranno, il 20% di imprese
sarde». Renato Soru non lo dice, ma la visita lampo alla Maddalena lo ha
riempito di orgoglio. Lo sventramento dei vecchi manufatti - eccezion fatta per
le strutture storiche, risalenti alla fine del 1800, che saranno ristrutturate -
dell’ex arsenale militare e la bonifica del sito è praticamente conclusa. La
Despe spa di Bergamo, una impresa specializzata in demolizioni, ha già liberato
gran parte degli spazi nei quali verranno realizzati il centro congressi, un
albergo, la sala stampa e le nuove banchine per il G8. Un lavoro al quale ha
partecipato attivamente anche un’impresa sassarese, che ha stoccato nei propri
depositi il materiale inquinante - amianto, scorie di ferro e di olii
combustibili - che si trovavano nei magazzini dell’ex arsenale. «Un lavoro
necessario - ha spiegato Soru - per la bonifica di un sito militare dove tali
materiali erano utilizzati per motivi di lavoro». In mattinata arriva anche un
rapporto del Nas che afferma la perfetta esecuzione dei lavori nei cantieri
aperti nell’isola della Maddalena. «Abbiamo a cuore anche il problema degli
abitanti di alcuni stabili di proprietà regionale (dismessi dalla marina
militare) - ha spiegato Renato Soru - ed abbiamo trovato una soluzione per
tutti, compresi coloro che occupano tali stabili in modo abusivo». Alcune
famiglie saranno ospitate in appartamenti presi in affitto dall’amministrazione
comunale, mentre la stessa amministrazione comunale, d’intesa con la Regione
Sarda, ha individuato un’area dove sorgeranno delle palazzine che potranno
ospitare una quarantina di nuclei familiari. «Che saranno concessi in locazione
agli aventi diritto», ha precisato il sindaco Angelo Comiti.
Stefano Boeri, l’architetto che sta realizzado le infrastrutture che
ospiteranno il G8, si dice certo che i lavori saranno completati per tempo. Al
lavoro, ieri, c’erano 220 operai, che diventeranno un migliaio dopo settembre,
con turnazione nelle 24 ore. Le aziende sarde che si sono aggiudicate
direttamente gli appalti sono le seguenti.
Per il terzo lotto (capofila Giafi), 61 milioni di euro, ci sono le
cagliaritane Pavan costruzioni generali srl, la Angius Giuseppe e figli srl (per
7,5 milioni di euro) e la Nuova Saci cementi di Oristano.
Per il conference center (Capofila Anemone), 53 milioni di euro, c’è il gruppo
Pellegrini spa di Cagliari, 10,7 milioni di euro.
Per l’albergo 2 (Arsenale) capofila N.I., 50 milioni di euro, le imprese
sassaresi Mario Ticca srl e Novaco srl, 10 milioni di euro.
Per sala stampa, capofila Imac, 24 milioni di euro, le imprese di Sassari Nuova
Scac e Pitico Srl, 4,8 milioni di euro.
Per la portualità (adeguamento del bacino dell’arsenale), capofila Cidonio, 42
milioni di euro, le cagliaritane Ope soc. coop (6 milioni) e la cooperativa
edile Orani arl di Nuoro (2,5 milioni di euro).
Infine, per il sistema idrico fogniario e il nuovo depuratore, capofila Oo.Pp.,
12,2 milioni di euro, le nuoresi Edilizia Lpl di Puligheddu e Burrai e l’impresa
edile di Deledda e Morittu, che si sino aggiudicate lavori per 2,4 milioni di
euro.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 07 AGOSTO 2008
Strutture sotto sequestro al circolo di Jeff
Onorato
Gli uomini della guardia di finanza hanno messo sotto
sequestro alcune strutture di legno del nuovo circolo sportivo, di fronte
all’isola di Caprera, fondato da Gianfranco «Jeff» Onorato, il campione
plurititolato di sci nautico. Lo sportivo nato alla Maddalena è riuscito a
trasformare la sua disabilità in forza. Da sempre è un esempio per giovani e
sportivi.
Con forza di volontà e intelligenza ha superato i limiti fisici.
Secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, alcune delle costruzioni
realizzate da Jeff Onorato, che ha 46 anni, serivano per ospitare la sua
scuola di sport acquatici. Il centro è destinato in modo particolare ai
diversamente abili. Ma le strutture non avrebbero avuto le autorizzazioni.
Le strutture sequestrate si trovano nell’area demaniale concessa per la
pratica dello sci nautico di fronte all’isola di Caprera. La documentazione,
anche fotografica, e la relazione della guardia di finanza sarà consegnata
questa mattina ai magistrati della Procura di Tempio.
Vittima di un incidente stradale in moto, quando aveva 23 anni, Jeff
Onorato rimase con un braccio paralizzato e una gamba compromessa. Ma è
riuscito ad inventarsi una nuova vita. È salito su un paio di sci d’acqua.
Ha gareggiato con i diversamente abili ed è diventato campione europeo e
primatista mondiale e, dopo due anni di appassionate battaglie burocratiche,
ha potuto finalmente gareggiare a piedi nudi anche con i normodotati.
Le strutture sequestrate fanno parte di un progetto, «Fly for life», volare
per vivere, cullato da tempo dal pluricampione. Onorato sogna di offrire a
tutti i diversamente abili, sia fisici, sia mentali, la possibilità di
avvicinarsi al mondo dello sport attraverso lo sci nautico.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 06 AGOSTO 2008
Nell’arsenale tracce d’amianto
CAGLIARI. Nell’arsenale di La Maddalena sono state trovate
contaminazioni da amianto. Lo ha precisato Beppe Piras, dirigente dell’agenzia
ambientale regionale Arpa, durante il rendiconto di ieri della Goletta Verde
sulle coste di Cagliari e Ogliastra.
A La Maddalena, ha precisato Piras, «stiamo lavorando a tappe forzate perchè,
quando un sito come l’arsenale deve essere dismesso (e quella era un’area
industriale con varie attività cantieristiche), prima di riutilizzarlo (per il
G8) va bonificato. Nello specifico l’intervento ha rilevato contaminazioni da
amianto prodotti da tettoie e magazzini di fibre di questo materiale».
Gli ambientalisti della Goletta Verde che da oltre una settimana avevano già
iniziato i prelievi, hanno «promosso sia le coste del cagliaritano che quelle
dell’Ogliastra», come ha affermato Sebastiano Valleri (vice presidente nazionale
di Legambiente) durante l’incontro tenuto nella sede della Lega Navale, a
Cagliari. Sino ad ora gli operatori della Goletta, che stanno esplorando il mare
dell’isola, hanno campionato 14 dei 45 siti previsti per le coste sarde. Il
rendiconto finale si terrà il 13 di questo mese a Olbia. Per il momento le
analisi sono state fatte a Barisardo (torre di Bari), Baunei (Santa Maria
Navarrese), Tortolì (spiaggia centrale di Orri), Teulada (Capo Malfitano), Domus
de Maria (presso Monte Cogoni), Pula (Santa Margherita, la Perla Marina),
Capoterra (spiaggia La Maddalena), Cagliari (Calamosca), Quartu (Lido
Mediterraneo), Sinnai (Solanas), Villasimius (sia nella spiaggia Simius che
davanti al Tanca Village), Castiadas (spiaggia Santa Giusta) e Muravera
(pescheria San Giovanni).
Anche quest’anno c’è una pecca: a Villasimius, di fronte al Tanca Village è
stato rilevato un «piccolo inquinamento». La rilevazione è «stata fatta di
domenica e in una giornata particolarmente affollata - ha precisato Rina
Guadagnini, portavoce della Goletta Verde - si tratta di una concentrazione di
Streptococchi leggermente al di sopra dei limiti di legge e di carattere
momentaneo. Va detto che noi facciamo un solo prelievo e che non vogliamo
sovrapporci alle analisi dell’Arpa con cui, anzi, c’è una stretta
collaboraziione». Non bisogna, però, «abbassare la guardia - ha sottolineato
Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente - ed è questo lo scopo del
nostro monitoraggio». Le analisi, è stato spiegato, sono di due tipi, chimiche e
microbiologiche, e applicano pure le ultime norme europee (del maggio 2008):
«Abbiamo verificato anche la presenza degli Escherichia Coli, microrganismi che
vivono esclusivamente nll’organismo umano».
La prima campagna della Goletta Verde risale a ventitre anni fa: «Da allora ad
oggi molte cose sono cambiate. E le nostre acque - ha continuato Tiana - sono
notevolemtne migliorate come dimostra il fatto che le cinque vele, il massimo
riconoscimento assegnato da Legambiente e dal Touring club, sia stato assegnato
anche a Baunei e a Domus de Maria».
Durante l’incontro si è parlato anche della raccolta differenziata in Sardegna,
che «sta facendo notevoli passi in avanti». In particolare per gli imballaggi di
plastica: «Nel 2007 l’isola si attestava a 11.413 tonnellate, pari a 6,7
chilogrammi pro-capite - ha spiegato Eleonora Brionne del consorzio per il
riciclo della plastica Corepla - i primi sei mesi del 2008 confermano questo
trend positivo con una proiezione di oltre 8 chilogrammi pro-capite entro la
fine dell’anno». Però una bacchettata va «data a Cagliari che, nonostante una
relativa crescita rispetto all’anno scorso (più 17 per cento), coi suoi duecento
cassonetti specifici non offre un adeguato servizio rispetto ai suoi 160mila
abitanti».
ROBERTO PARACCHINI
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 06 AGOSTO 2008
Budelli, il guardiano si difende: mancano
persino i segnali di divieto
Dopo l’attacco arrivato dall’associazione Kronos di
Marco Buioni, in merito al sovraffollamento di turisti all’interno della
spiaggia rosa che, infischiandosene delle eventuali proibizioni esistenti,
abbandonano rifiuti creando situazioni indecenti, interviene il guardiano
della stessa isola di Budelli, Marco Morandi. Intervento che arriva anche
dopo le dichiarazioni del Parco secondo cui l’isola di Budelli appartiene a
privati e pertanto l’attività di vigilanza all’interno di aree non
appartenenti al demanio deve essere esercitata dal guardiano della stessa
isola. Morandi appunto.
Il custode ci tiene a fare alcune precisazioni importanti in merito
alla vicenda. «Sono solo custode della proprietà Nuova Gallura e mi sono
sforzato di far rispettare quel luogo, non far calpestare la sabbia e quant’altro.
Ma è molto difficile soprattutto per colpa del menefreghismo della gente che
non vuole rispettare la natura. A parte questo, poi, è anche capitato che
qualcuno mi abbia detto di farmi i fatti miei. C’è da dire però che i
segnali di divieto sono quasi inesistenti e pertanto ognuno si sente libero
di usare la spiaggia».
In sostanza Morandi non ci sta ad essere considerato il guardiano che non
fa il proprio dovere. Perché non spetta a lui elevare contravvenzioni o
altro che possa impedire alla gente di scendere in spiaggia e rovinare
l’arenile (migliorato dopo tanti anni). I turisti, in passato, avevano il
brutto vizio di portarsi via una bottiglia piena di quella sabbia tanto cara
ad Antonioni. Che, attratto dalla sua bellezza, ha voluto girare una parte
del film Deserto Rosso. La protagonista era una ragazzina di 14 anni,
maddalenina, purtroppo deceduta l’anno scorso. La notizia, comunque, per
certi isolani non è risultata nuova, anche perché gli abitudinari delle
isole, mentre attraversavano quel tratto di mare, notavano sempre la
presenza di tante persone che passeggiavano in spiaggia, così come di
turisti che facevano il bagno all’interno della baia.
Ora che il ministero ed il parco sono a conoscenza dei fatti che si sono
verificati, la speranza è che ciascuno rispetti le regole.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 06 AGOSTO 2008
La Maddalena si fa bella per il presidente
della Repubblica
Dovrebbe essere previsto per il 13 o 14 agosto l’arrivo alla Maddalena del
presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano trascorrerà una breve vacanza
nell’isola ed esattamenmte verrà ospitato nella palazzina di Marisardegna. La
conferma del suo arrivo non è stata ancora ufficializzata, ma i preparativi
fervono. Si notano tutti i giorni gruppi di marinai, uomini e donne che
ripuliscono tutto il viale Mirabello, tinteggiano i muri. Intanto ieri a bordo
della Motovedetta Dante Novaro della Guardia Costiera, alle 12.15, sono arrivati
direttamente da Roma due funzionari del Quirinale. Accompagnti dal vice
comandante della guardia costiera Esposito, si sono trasferiti subito a
Marisardegna, dove c’era ad attenderli l’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, arrivato
qualche giorno prima da Cagliari. Una vacanza che, molto probabilmente, prevedrà
uscite nella mattinata per raggiungere la nave Argo, arrivata nella banchina
ieri sera alle 18.45, per poi trasferirsi nelle piu belle spiagge dell’isola,
tuffarsi nel mare cristallino, con pranzo a bordo e rientro nel pomeriggio
inoltrato. L’isola, dopo l’ospitalità data a Ciampi, ha voluto accogliere il suo
successore che, pur essendo originario della Campania, una regione dove
notoriamente esistono posti altrettanto belli, ha voluto rendersi conto
personalmente delle suggestioni della Sardegna.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 05 AGOSTO 2008
Spiaggia rosa invasa da rifiuti e turisti
Per gli ambientalisti della Kronos Sardegna, l’associazione di tutela guidata
da Marco Buioni, l’invasione quotidiana della spiaggia rosa di Budelli da parte
di centinaia di turisti «e’ una situazione ai limiti della indecenza: rifiuti di
ogni genere abbandonati sull’arenile, feste, cene e aperitivi sulla spiaggia,
oltre ad una balneazione fuori da ogni controllo». L’attacco frontale arriva con
un comunicato dell’associazione, che sostiene d’avere documentazione fotografica
a sostegno di quanto quanto afferma. «Un Parco che non tutela nulla, senza
regolamenti e leggi. Secondo noi la spiaggia rosa non gode di alcuna tutela e
conservazione, è una spiaggia come tutte le altre dell’arcipelago della
Maddalena - dice il documento inviato alla presidenza del Consiglio e ai
ministri competenti -. Questo non può essere accettato, soprattutto da parte di
chi, come il Parco, ha come simbolo la spiaggia rosa. Se è così il presidente
dell’Ente Parco e i suoi consiglieri vanno allontanati, con il loro operato sono
un esempio di cattiva gestione dei beni dello Stato».
La risposta di Giuseppe Bonanno, presidente del Parco non si è fatta attendere.
«L’isola di Budelli è in gran parte proprietà privata, conseguentemente
qualsivoglia attività di vigilanza all’interno di aree non appartenenti al
demanio viene esercitata dal guardiano dell’isola. Per quanto riguarda le aree
marine, nel periodo estivo è presente personale dell’Ente Parco, mentre le
sanzioni devono essere elevate dalle forze dell’ordine, ovvero la Capitaneria di
Porto, che svolge un prezioso ausilio nel monitoraggio del vastissimo territorio
dell’Arcipelago. Per quanto concerne la sua accessibilità, è stato chiesto al
Ministero dell’Ambiente un parere, ed emanata un’ordinanza specifica. Inoltre,
l’Ente Parco è impegnato con la proprietà dell’isola di Budelli per trovare
meccanismi di fruizione controllata dell’isola, anche in sintonia col Ministero
dell’Ambiente. Quando Marco Buioni afferma che non esiste alcun regolamento del
Parco, occorre precisare che i regolamenti adottati dal precedente Consiglio
direttivo sono stati bocciati dal Ministero dell’Ambiente, così come le
deliberazioni riguardanti il piano per il Parco, l’unico strumento che
consentirà di disciplinare in modo organico l’organizzazione e la programmazione
del territorio. Il lavoro svolto in passato non è in alcun modo disconosciuto
dall’attuale Consiglio Direttivo. L’Ente Parco è sempre stati aperto e
disponibile alle critiche costruttive, ma rigettano interventi di speculazione
politica. L’attenzione del Parco è rivolta a smascherare eventuali comportamenti
che implicano gravi danni all’ambiente e a fare chiarezza sulle reali
responsabilità, in piena sinergia con le Forze dell’Ordine».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 05 AGOSTO 2008
Allarme cani randagi: protestano gli abitanti
Alla Maddalena è allarme cani randagi. Numerose le segnalazioni di cani senza
museruola che, in più di un’occasione, hanno aggredito i passanti. L’ultima
“vittima” è un ragazzo di 13 anni.
Mentre attraversava in moto via Regina Margherita, il giovane è stato
azzannato da un cane che gli ha procurato una ferita al polpaccio, tanto che il
giovane ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. I medici gli hanno
somministrato un’antitetanica. Non è la prima volta che i cani aggrediscono gli
abitanti della Maddalena. E non solo quelli che girano in moto. L’allarme arriva
anche dalla gente che tranquillamente passeggia per le vie del centro storico e
della periferia. Ormai i cani randagi sono diventati troppi, per la maggior
parte aggressivi. Ma le lamentele della gente riguardano anche quei cani
accompagnati dai padroni. Lasciati liberi di correre senza guinzaglio e
museruola e soprattutto di sporcare ovunque. Animali che fanno i loro bisogni
sull’uscio delle porte di alcune abitazioni senza che il padrone, come prevede
l’ordinanza, provveda a ripulire.
Soprattutto negli ultimi giorni la protesta dei maddalenini si è fatta più
accesa proprio per il ripetersi continuo di episodi di randagismo e di poca
attenzione da parte dei padroni. Episodi che (è il caso dell’ultima
aggressione), talvolta, mettono a rischio l’incolumità delle persone.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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Lunedì, 4 agosto 2008
Liceo Garibaldi: Recupero Carenze scolastiche
Si comunica che le prove per il recupero dei
debiti si terranno a partire dal 2 settembre.
LA 1° prova sarà quella di
ITALIANO, il giorno 02 con inizio alle ore 08.30.
Il giorno 01.09.2008 verrà
pubblicato all'Albo della Scuola il Calendario di tutte le Prove.
Gli studenti interessati sono
tenuti a verificare in loco il calendario, in quanto dalla Scuola non si potrà
dare comunicazione telefonica delle date delle Prove.
Si ricorda che la mancata
presentazione anche ad una sola delle Prove da sostenere comporta la non
ammissione alla classe successiva.
Il giorno 01.09.2008 verrà
pubblicato anche il Calendario relativo agli Esami Integrativi e di Idoneità per
il passaggio fra Indirizzi.
La Maddalena li 03/08/2008
Il Vice Dirigente
Scolastico
Prof. F. P. Palazzolo
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DOMENICA, 03 AGOSTO 2008
Maroni e Comiti, due passi nei cantieri del G8
E’ stata una visita produttiva quella effettuata dal ministro degli Interni
Roberto Maroni che è ripartito ieri mattinata di ieri dopo aver trascorso la
notte nell’isola. Cena lontano da occhi indiscreti nel ristorante la Rocca
durata fino alle 23.30 e poi rientro all’hotel Excelsior prendendo posto nella
piu elegante suite (la numero 216) che l’hotel a 4 stelle ha a disposizione. Un
segno, questo, che l’albergo a pochi metri dalla piazza principale è utile alla
causa del turismo. Si pensava che il ministro rimanesse per tutta la giornata,
invece dopo la colazione è partito per Roma, senza scorta in divisa, come ha
richiesto.
Venerdì sera il ministro Maroni è stato accolto alla Maddalena dal sindaco
Angelo Comiti: «È una persona gradevole, spiritosa, determinata - ha commentato
a caldo il sindaco - È venuto qui per sincerarsi di persona di come stavano
andando le cose. Abbiamo fatto, unitamente alla protezione civile, sopralluoghi
nell’arsenale e all’ospedale militare. Sono stati illustrati al rappresentante
del governo i progetti e lui stesso si voluto rendere conto personalmente di
come stanno andando le cose e dello stato di avanzamento dei lavori. Al termine
delle visite, il ministro non poteva che esprimere un giudizio positivo nei
confronti della protezione civile e delle ditte che stanno lavorando alacremente
per l’esecuzione delle opere, tra cui, lo voglio ricordare, c’è anche una
impresa della Maddalena».
«Dopo il prossimo 25 agosto - prosegue il sindaco - partiranno i lavori di
edificazione delle strutture all’interno dell’arsenale con l’arrivo di circa 300
operai aggiuntivi rispetto a quelli che ci sono. Si andrà a regime, questa è la
previsione, nel mese di settembre con circa 700-800 unità lavorative, compresi i
tecnici. Le cose, quindi, stanno andando molto bene, i tempi e le procedure sono
rispettati, tanto che il ministro non ha espresso dubbi che il G8 si possa
tenere alla Maddalena».
«Capisco - prosegue il sindaco - che il presidente del Consiglio debba
garantire l’ipotesi alternativa, ma non mi pare che sia stia correndo qualche
rischio. Tutti sappiamo che il Consiglio dei ministri ha assunto nei confronti
di Napoli e della Campania in genere, un impegno forte dal punto di vista
politico elettorale. E tutti sappiamo che gli impegni si mantengono. Però vorrei
ricordare, e lo ricorda anche il ministro Maroni, che il grande evento del G8 è
fatto di molti summit preventivi, come quello dei ministeri della Difesa e
dell’Economia: può darsi che il presidente Berlusconi stia pensando di
effettuare uno di questi appuntamenti a Napoli». «Credo - conclude Angelo Comiti
- che non ci sia nessun scandalo, anzi sono convinto che potrebbe essere
un’ottima occasione per far vedere al mondo intero come Napoli è cambiata, cosa
che gioverebbe a tutti gli italiani».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 03 AGOSTO 2008
Il basket in piazza
Appuntamento di sport e spettacolo in piazza Umberto I, a partire dal 5 e
fino al 10 agosto, con la terza edizione del «Summer basket squadrè», il torneo
estivo organizzato dalla società Basket Insieme. Le categorie ammesse alla
manifestazione sono: minibasket (bambini sino ai 13 anni) e senior. Gli incontri
sono in programma alle 19 e alle 21.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 02 AGOSTO 2008
«Blitz» di Maroni alla Maddalena
Un autentico blitz, quello di Roberto Maroni, ministro degli Interni che ieri
pomeriggio è arrivato a sorpresa alla Maddalena. Una visita che si protrarrà per
quasi tutta la giornata di oggi.
Il ministro leghista è arrivato nell’isola «per constatare personalmente - ha
detto - lo stato di avanzamento dei lavori in vista del G8 e per rendermi conto
anche delle condizioni di sicurezza».
Indirettamente, con una battuta, Maroni ha replicato senza saperlo al premier
Berlusconi che ieri a Napoli ha ancora una volta ribadito di avere un sogno,
quello di portare il vertice dei capi di stato del luglio prossimo nel capoluogo
partenopeo. Il ministro, serafico, a chi ieri gli chiedeva se il vertice G8 si
svolgerà regolarmente alla Maddalena, ha replicato: «E dove, altrimenti?».
Il ministro degli interni si è dichiarato molto soddisfatto del sopralluogo.
«Mi sembra che le cose procedano speditamente. Si sta rispettando la tabella di
marcia, tutto sta andando bene».
«Devo riconoscere - ha proseguito Roberto Maroni - che la protezione civile sta
lavorando bene, e verrà dimostrato con i fatti che i tempi sono sufficienti per
terminare i lavori. Berlusconi era preoccupato per il programma ambizioso che è
stato approntato, ma evidentemente in modo eccessivo. Complimenti quindi a
Bertolaso per quanto sta succedendo qui».
Maroni è arrivato all’eliporto dell’ex arsenale della Maddalena intorno alle
17,40 di ieri con un’elicottero della polizia, ed è stato accompagnato nei siti
dove sorgerà la zona rossa.
Prima di atterrare, l’elicottero messo a disposizione del ministro ha
effettuato un giro di ricognizione sopra le aree interessate dai lavori. Ad
attendere Maroni il questore Cesare Palermi, il prefetto Paolo Guglielman, il
sindaco Angelo Comiti, il comandante provinciale dei carabinieri Paolo Carra e
quello della stazione locale Giulio Brandanu e tutti i funzionari della
protezione civile che hanno fatto gli onori di casa.
Il sopralluogo è iniziato dal Molo Carbone che diventerà un sito per l’approdo
di navi di alto tonnellaggio. Poi il gruppo si è trasferito nella zona in cui
sorgerà l’albergo e la sala congressi, il cuore pulsante del G8 in programma per
tre giorni dall’8 al 10 luglio 2009. Il tutto in mezzo ad un turbinio di mezzi
meccanici e uomini che continuavano a lavorare. Il corteo ha raggiunto poi a
piedi la caserma Faravelli, dove oggi sono ospitati tutti i lavoratori che si
danno il cambio nell’arco delle 24 ore giornaliere di lavoro. Subito dopo Maroni
ha raggiunto l’ex Marinferm, il grande palazzo che ospiterà i grandi della
Terra. Anche qui il ministro ha potuto constatare che i lavori vanno a gonfie
vele.
Maroni si è concesso dopo il giro, un’ora di relax con una sosta al bar
Garibaldi con il sindaco, il questore, il prefetto e il comandante dei
carabinieri. cordiale, l’esponente dell’esecutivo si è anche sottoposto ad una
foto richiestagli da un suo fan, scattata addirittura dal sindaco. Poi ha
raggiunto l’hotel Excelsior, struttura a quattro stelle dove ha trascorso la
notte. L’albergo che sta suscitando polemiche senza fine alla Maddalena e che il
sindaco e la giunta vogliono abbattere.
Il ministro Roberto Maroni resterà anche oggi alla Maddalena dove trascorrerà
quasi tutta la giornata. In agenda ci sono alcuni incontri con i responsabili
delle forze dell’ordine. Discuterà con loro dei temi della sicurezza. Quindi in
serata ci sarà il trasferimento con l’elicottero alla volta dell’aeroporto Costa
Smeralda, dove ripartirà per raggiungere Roma.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 02 AGOSTO 2008
Alla Maddalena c’è «Tuttoinunanotte»
Non si chiamerà piu “Notte bianca”, ma “Tuttoinunanotte”. Durante la nottata
di oggi, nelle vie e piazze principali della Maddalena avranno luogo una serie
di manifestazioni che dureranno fino a domani mattina. L’assessore Gian Vincenzo
Belli, raccogliendo il testimone da chi l’anno scorso ha organizzato la speciale
manifestazione, ha voluto proseguire e confermare, grosso modo, quelle che sono
state le iniziative passate.
La nottata inizierà alle 20.30 con lo spettacolo musicale in piazza XXIII
febbraio, mentre dalle 21.30 partirà la caccia al tesoro per le vie del centro e
oltre, che in passato ha raccolto consensi ampi e durerà fino al mattino
seguente. Sempre alle 21.30 il gruppo teatrale “L’incantesimo di La Maddalena”
presenterà in piazza Palestro lo spettacolo dei burattini “ Le avventure di
Spigolino”. Dalle ore 22 in poi «La Maddalena in musica», nei pressi
dell’agenzia di viaggi Midiven in via Garibaldi. Per la seconda volta Foto
Fantasy ha organizzato un concorso di fotografia “ La Maddalena in uno scatto”.
Le foto verranno esposte in via Vittorio Emanuele dalle 22. Un richiamo
particolare lo potrà dare Ramon Del Monaco sempre alle 22, in piazza Ferraccio
dove è prevista la proiezione di cartoline e il dibattito sulla trasformazione
dell’isola attraverso le immagini. Nella scalinata dello studio del Gatto Matto
Tattoo, in via Garibaldi, si potranno vedere «i dipinti dei corpi», mentre dalle
23 in piazza Umberto I ci sarà un “ Thriatlon” speciale con la corsa con i
sacchi e la gara a chi mangia piu anguria e beve birra. In piazza Toselli dalle
ore 23 «Siamo maddalenini» presentano “Il borgo delle favole. Che favole... le
favole!” Quindici minuti dopo in piazza S.M. Maddalena, ci saranno le “Voci nel
blues” in concerto. In via Garibaldi, concerto Jazz del trio Jazz di Graziano
Useli. Dalle 24 in poi discoteca in piazza Garibaldi e piazza Umberto I.
Mezz’ora dopo il dolce per tutti con “Barbecue nutella party”, in piazza
Garibaldi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 02 AGOSTO 2008
L’Associazione dei fucilieri attrazione delle
feste nell’isola
L’associazione fucilieri di Santa Maria Maddalena, costituita nel 2006 e
formata da cacciatori residenti alla Maddalena, è diventata una delle attrazioni
maggiori delle feste che si svolgono nell’isola. L’associazione è presieduta da
Salvatore Perra, vice Andrea Esposito; direttivo: Antonio Acciaro, Sergio Biddau,
Giovanni Bandiera, Paolo e Francesco Conti, Giuseppe e Celestino Delogu,
Francesco Dorgali, Salvatore Fancello, Umberto Gianneschi, Paolo Laconi,
Pasquale Iuleucci, Carlo e Pietro Malleo, Paolo Maurelli, Alessandro Pinna,
Gianni Mascia, Giovanni Massardo, Fabrizio Pintus, Carlo Puligheddu, Domenico
Piturru, Ivan Secchi, Sergio Serra, Franco Tacchini, Stefano Tovoli e Sebastiano
Tobias.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 02 AGOSTO 2008
ORARI MUSEO GARIBALDINO
Da oggi il museo Garibaldino aprirà nel
pomeriggio dal martedi al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30. Le visite
devono essere prenotate allo 0789-727162 oppure richieste per email
all’indirizzo
caprera.ambientess@arti.beniculturali.it .
Al mattino apertura dal martedi alla domenica dalle 09 alle 13.30. Il riposo
settimanale rimane invariato per tutti i lunedi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 02 AGOSTO 2008
ISTRUTTORE A CALA GAVETTA
Il comune ha indetto una pubblica selezione per l’assunzione a tempo
pieno e determinato (9 mesi prorogabili) di un istruttore categoria C da
destinare alla gestione delle attività al porto turistico di Cala Gavetta. E’
richiesto il diploma di scuoa media superiore e il possesso della patente
nautica. Le domande scadranno l’8 agosto. Copia del bando all’ufficio relazioni
col pubblico. Info all’ufficio del personale del Comune della Maddalena, tel.
0789. 737361-790628-790601.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 02 AGOSTO 2008
NAUTICO, I LIBRI PER GLI ALUNNI
L’Istituto Tecnico Nautico della Maddalena ricorda alle famiglie
degli alunni iscritti che, al fine di ridurre le spese per l’acquisto di libri,
la scuola fornirà in comodato d’uso tutti o parte dei libri di testo agli
studenti appartenenti a famiglie la cui situazione economica e patrimoniale
calcolata dall’Isee non superi i 15.000 euro. Contattare la segreteria
scolastica entro il 20 agosto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008
La Marina vuole riprendersi Santo
Stefano
La Marina non si rassegna a perdere il deposito sotterraneo di Guardia
del Moro, nell’isola di Santo Stefano. Infatti, dopo la sentenza del Tar
Sardegna che ha bocciato la richiesta di rinnovo della servitù militare
perchè presentata fuori tempo massimo, la Marina chiede ora un nuovo
decreto per “riprendersi” il gigantesco sistema di gallerie. E lo fa con
un tempismo eccezionale. La sentenza con la quale il tribunale
amministrativo ha fatto decadere i vincoli della servitù è stata
depositata infatti in segreteria il 7 luglio e, dopo appena dieci giorni,
ecco arrivare dal “Genio militare per la Marina” la richiesta del parere
vincolante del comitato misto paritetico regionale sulle servitù per
riavere Guardia del Moro.
Ieri mattina la Marina voleva una risposta dai membri civili del
Comipa. Una risposta che era facile prevedere negativa, ma che avrebbe in
ogni caso messo in moto le procedure previste dalla legge 898 del 1976. E
cioé il ricorso del presidente della Regione al ministero della Difesa e,
in sede d’appello, al Consiglio dei ministri. Un meccanismo che dovrebbe
essere di garanzia reciproca per Governo e Regione, ma che, nella
sostanza, concede l’ultima parola, e quindi la decisione, al premier e al
ministro della Difesa.
Ma ieri la decisione del Comipa non c’è stata. E’ stata infatti rinviata
perché i componenti civili del Comitato hanno chiesto e ottenuto un
sopralluogo da fare nel corso di una prossima seduta dello stesso
organismo. E’ chiaro che la Marina vuole bruciare le tappe e perciò la
posizione dei membri del Comipa di nomina regionale ieri ha spiazzato i
militari e provocato una certa irritazione. Sembra infatti che, davanti
alle insistenze pressanti dei rappresentanti delle forze armate, i
componenti civili abbiano addirittura minacciato di abbandonare la
riunione.
Alla fine, i militari hanno ceduto e così verrà effettuato un sopralluogo
in quei dodici chilometri scavati nel granito di Santo Stefano dove
attualmente si trova qualche vecchia torpedine e le armi sequestrate nel
1994, nello stretto di Otranto, alla nave Jadran Express del miliardario
russo Zhukov. Insomma, oggi Guardia del Moro è più che altro un deposito
giudiziario.
L’altro ieri, il presidente della Regione Renato Soru ha incontrato a
Cagliari i rappresentanti del Consiglio regionale del Comitato paritetico,
ribadendo la netta opposizione a qualsiasi nuova servitù, prima che si
apra una discussione con il Governo sulla riduzione delle attività
militari in Sardegna. Soru ha ricordato che il presidente del consiglio
Berlusconi, al termine dell’incontro dedicato venerdì scorso al
prolungamento della pista nel poligono di Quirra, si è impegnato ad aprire
un tavolo sulla complessiva materia dei poligoni in Sardegna, fra la
presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero della Difesa e la
Regione.
Proprio il “caso Quirra” sembra avere riaperto vecchie ferite, sancendo
di fatto la fine di un negoziato tra Governo e Regione per la riduzione
del peso della presenza militare nell’isola. Perciò Soru è tornato sul
concetto di dominio dicendo: «Quando le esigenze di sviluppo economico e
di gestione del territorio non sono armonizzate con quelle della difesa e
queste prevalgono e diventano esagerate e investono un territorio di 24
mila ettari, dieci chilometri di costa solo a Villaputzu, più di trenta a
Teulada, non siamo più alla doverosa collaborazione a cui ogni Regione è
tenuta, ma siamo al dominio».
«Noi - dice Gianni Aramu del Comipa - ci siamo mossi sulle direttrici di
un principio che è stato concordato tra Governo e Regione. E cioè quello
di una progressiva riduzione delle servitù in Sardegna. Mi sembra invece
che la Difesa si muova in una direzione opposta, prima chiedendo la
costruzione di un aeroporto nel poligono del Salto di Quirra e poi il
ripristino della servitù a Guardia del Moro».
Anche Pio Palazzolo, un altro membro del Comitato misto paritetico,
maddalenino, non è d’accordo sul fatto che la Marina si “riprenda” il
deposito sotterraneo di Santo Stefano. E lo dice con molta chiarezza: «E’
evidente che la presenza di quelle gallerie in mano alla Difesa ostacoli i
progetti di riconversione economica e sociale dell’arcipelago. Santo
Stefano continuerebbe a essere off-limits per ogni iniziativa e, come se
non bastasse, anche il traffico nel braccio di mare tra Santo Stefano, La
Maddalena e Caprera verrebbe fortemente condizionato. In estrema sintesi,
quel deposito sarebbe una vera iattura per l’arcipelago».
In questo ennesimo punto di tensione nei rapporti tra la Difesa e la
Regione ci sono alcuni paradossi che è bene non dimenticare. Il primo e
più importante è che cinque anni fa il deposito di Guardia del Moro non
interessava più di tanto alla Marina. Al punto che venne offerto alla Us
Navy. La circostanza saltò fuori nel 2005 da un documento riservato della
Us Navy, chiamato in codice Rsip. Nel documento, uscito dagli archivi del
Comusnaveur (il comando della Us Navy in Europa), emergeva che lo stato
maggiore italiano nel marzo del 2003 aveva offerto alla Us Navy le aree
dell’Arsenale (Western portion), le due caserme Sauro e Faravelli e le
strutture di Guardia Vecchia, mentre il ministero della Difesa italiano
(indicato con la sigla ModI) aveva messo a disposizione della Marina
americana anche l’intero comprensorio di Santo Stefano, incluso il tunnel
del deposito di munizioni di Guardia del Moro. Due anni fa, il
dietro-front del capo di stato maggiore della Marina, l’ammiraglio di
squadra Paolo La Rosa: «Il deposito di Guardia del Moro, a Santo Stefano,
ha per noi un valore strategico».
Piero Mannironi
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008
Poggi mette al bando tutte le
polemiche
Marco Poggi, segretario del Pdci sinistra autonomia della Maddalena
pensa già ai prossimi mesi che saranno di grande svolta, nonostante le
difficoltà del periodo transitorio per la Maddalena. Poggi (foto)
ribadisce la piena fiducia e il sostegno alla politica regionale del
presidente Soru e dell’amministrazione e comunale.
«In questi mesi importanti e fondamentali per La Maddalena - scrive
Poggi - abbiamo scelto di ignorare le futili e strumentali polemiche. Una
scelta quanto mai opportuna visto il degrado dimostrato da alcune forze
politiche del centrodestra locale e regionale. Pertanto proseguendo nella
nostra via, continueremo a dare il nostro contributo all’interno della
giunta Comiti grazie all’impegno di Roberto Zanchetta. Sappiamo bene che
ancora c’è molto da realizzare, i problemi sono tanti e in alcuni casi
incancreniti da anni e decenni di abbandono totale, ma l’unica soluzione è
lavorare senza pause per il bene del paese».
Per questo Poggi difende la scelta di evitare crisi amministrative
«isolando - prosegue i soliti disfattisti che purtroppo anche all’interno
della maggioranza hanno tentato di creare divisioni e spaccature
inopportune quanto ingiustificate».
A giudizio di Poggi i prossimi mesi saranno fondamentali e la situazione
diventerà positiva solo se tutti dimenticheranno slogan elettorali,
elezioni anticipate e opportunismi politici. «Questo non è il momento di
“pappagallare” i politici regionali e nazionali, ma anche noi abbiamo
avuto la coerenza e la dignità di essere fortemente critici anche con i
nostri Ministri e esponenti nazionali e regionali quando non hanno
mantenuto gli impegni previsti, come nella vertenza Saremar, lottizzazioni
all’ente Parco, dismissioni, riconversione strutture militari. La stessa
coerenza e dignità ora la aspettiamo dalle forze politiche che governano».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008
FESTA AL VILLAGGIO PIRAS
Domenica al villaggio Piras giornata dedicata alla
toponomastica del viale di accesso sud dedicato al professor Giuseppe
Branca, illustre giurista maddalenino, e all’inaugurazione del parco
giochi. La cerimonia dalle ore 19 con il professor Romeo Milani, il
sindaco Comiti e Gavino Canopoli.
Vedi
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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