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DOMENICA, 29 APRILE 2007

Il centro velico spegne quaranta candeline

Non poteva non essere celebrato di fronte a un panorama suggestivo il 40º compleanno del centro velico di Caprera. La manifestazione si è svolta nello splendido scenario di Punta Fico.
 Di fronte a tutte le autorità militari, civili e religiose, presidente del Cvc Gian Paolo Belloni ha dato alcune notizie che riguardano la scuola. «Quest’anno abbiamo rinnovato il 50 per cento della flotta. Le barche più vecchie non hanno più di sei anni». Il centro velico Caprera è nato 40 anni fa come scuola di mare e di vita. L’idea era venuta dalla Francia e precisamente dai Glenans, in Bretagna, che nel 1947 avevano istituito una scuola. «Nel 1965 - ha detto Marzio Rotta, responsabile locale - alcuni giovani milanesi, erano rimasti affascinati dall’esperienza vissuta ai Glénans per la essenzialità e spartanità della vita e per i metodi di insegnamento utilizzati. Ma li avevano colpiti anche i contenuti morali di questa istituzione e l’influenza che poteva avere sull’indirizzo futuro e sulle scelte esistenziali di quella generazione disorientata dalla vicenda bellica». Nel 1967, all’ auditorium Pirelli veniva annunciata la nascita del centro di Caprera. Gli insediamenti a Punta Coda, in origine sedi di batterie della marina militare, epoca vennero affidati in concessione. I fabbricati esistenti, spartanamente ristrutturati, divennero il sito della scuola. Ed è qui che centinaia di giovani allievi vivono immersi in uno spirito marinaresco e in una disciplina rigida. A Caprera hanno imparato ad andar per mare frotte di navigatori e donne impegnate in attraversate e circumnavigazioni in solitario. Ida Castiglioni, ad esempio, nell’Hoster in solitario: navigazione durata circa un mese.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"


DOMENICA, 29 APRILE 2007

Il parco in vetrina a Roma

Si è svolta a Roma “Parklife”, la fiera dei parchi e delle aree naturali protette. L’ente parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena ha partecipato all’evento con una piccola delegazione accompagnata da due guide del parco, che hanno intrattenuto i visitatori della manifestazione con spiegazioni sul territorio dell’arcipelago e le sue risorse ambientali. L’evento, organizzato col patrocinio del ministero dell’Ambiente e di altre associazioni, tra le quali FederParchi, ha costituito un importante momento di confronto e di promozione delle attività di tutela e di conservazione avviate dalle aree naturali protette. Il parco maddalenino ha avuto la possibilità di promuovere un turismo sostenibile finalizzato a una diversa fruizione del territorio: la partecipazione alle fiere costituirà in futuro uno dei principali canali di comunicazione e di promozione verso l’esterno. Un altro aspetto della partecipazione a questi eventi è relativo allo scambio di opinioni e di esperienze tra i collaboratori dei diversi enti gestori delle aree naturali protette. Con tale obiettivo, il commissario dell’ente parco, Giuseppe Bonanno, si è recato in visita presso gli stand di altri parchi dove ha allacciato rapporti istituzionali finalizzati allo sviluppo, in futuro, di progetti da avviare nel territorio dell’arcipelago.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 29 APRILE 2007

I tassisti si lamentano: «Qui non si lavora»

Non hanno beneficiato dell’arrivo delle due navi da crociera: i turisti hanno effettuato il giro panoramico dell’isola a bordo di pullman provenienti da altri centri della Gallura. Per questo i tassisti della Maddalena si lamentano, perché si sentono tagliati fuori. «Abbiamo 6 taxi, 4 pulmini da noleggio da 9 persone, un trenino turistico, e siamo collegati alle varie attività inerenti ai trasporti e al noleggio di biciclette e motorini», spiega il portavoce Antonello Todde. Il problema è legato al fatto che i turisti sbarcati nell’isola hanno acquistato un pacchetto che comprendeva anche il trasporto nell’arcipelago. «L’amministrazione Comiti - dice Todde - dovrebbe fare in modo che anche a noi sia data la possibilità di lavorare, approfittando dell’arrivo dei visitatori». Ecco la proposta: «Potremmo consorziarci acquistando mezzi da trasporti idonei per trasportare i turisti che sbarcano. La maniera più efficace per creare nuovi posti di lavoro». Per quanto riguarda la nave “Andrea”, proveniente da Bonifacio, la beffa nel vedere i turisti salire su altri pullman, per i tassisti è stata ancora maggiore: pare infatti che non fosse un viaggio organizzato, ma che i vacanzieri fossero svincolati dal pacchetto «tutto compreso».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 29 APRILE 2007

Stop dei traghetti il 12, incontro dei sindacati

La Federlinea, in un documento inviato a Cgil, Cisl, Uil e Federmar manifesta la disponibilità a un incontro presso la sede della Saremar per il 4 maggio alle 11. All’ordine del giorno c’è la programmata giornata di sciopero proposta dai sindacati per il 12 maggio, quando La Maddalena ospiterà la prima tappa del giro d’Italia. 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 APRILE 2007

Diplomi e medaglie ai dipendenti la Marina militare premia 27 lavoratori

Riconoscimenti per 27 dipendenti, di cui 6 insigniti con la medaglia d’argento e un diploma, per aver prestato trent’anni di servizio effettivo alle dipendenze della Marina Militare italiana, mentre altri 21 hanno ricevuto un attestato per il ventennale. A consegnare le medaglie d’argento è stato ieri, nel corso di una cerimonia, l’ammiraglio di Marisardegna, il maddalenino Ermenegildo Ugazzi. Una festa fortemente voluta oltre trent’anni fa per premiare i lavoratori.
 A ricevere la medaglia d’argento sono stati Luigi Critelli e Giuseppe Deriu di Marifari, Antonio Isoni, Giancarlo Marogna, Mario Orecchioni e Claudio Porqueddu di Militarsen. L’attestato per i venti anni di lavoro è andato a Piero Patanè, Giacomo Puligheddu, Giovanni Canu, Luigi Forria, Giulio Magni, Giuseppe Mureddu, Luciano Useli, Vincenzo Bernisi, Enrico Marini, Bruno Mori, Enrico Farandrea, Nicola Acciaro, Gavino Conti, Elio Lintas, Francesco Lubrano, Giovanni Agostino Nieddu, Salvatore Fogu, Pier Paolo Impagliazzo, Roberto Piredda, Paolo Lamberti, Mario Madau. Lafesta dei dipendenti si è svolta al teatro Primo Longobardo. «Si tratta - ha detto il comandante delle scuole sottufficiali Palmese - di una festa istituita trent’anni fa per ricompensare i dipendenti che raggiungono il traguardo di una vita di lavoro al servizio dello Stato». Il discorso dell’ammiraglio Ugazzi ha toccato un po’ tutti. «L’evento - ha detto l’ammiraglio - non deve essere considerato come una consuetudine annuale. L’isola sta vivendo un momento particolare, in cui le opportunità di lavoro stentano a nascere e, addirittura, si paventa il rischio di una grave crisi occupazionale che non ha precedenti dal dopoguerra. Il lavoro non può essere un semplice diritto dovuto, ma occorre anche guadagnarselo. Come? Impegnandosi a mantenerlo, a svilupparlo, comprenderlo e difenderlo prima che svanisca».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 APRILE 2007

In rada a Santo Stefano la prima nave da crociera

E’ arrivata con un po di ritardo la prima nave da crociera, l’Island Sky, battente bandiera delle Bahamas che per la sua lunghezza (120 metri), ha preferito restare alla fonda, nella rada di Santo Stefano.
 Quindi, dopo le navi militari russe che si erano ormeggiate di fronte alla banchina dove solitamente trovava posto la Hemory Land della flotta americana, ora arrivano i giganti del mare al servizio dell’industria delle vacanze. Un fatto comunque storico che la dice lunga sulla possibilità di poter sfruttare quel sito in vista di altri arrivi che si verificheranno già nella prossima estate.
 Dopo i controlli delle forze dell’ordine, i quasi 120 passeggeri tutti turisti inglesi, sono stati trasferiti con il tender della stessa nave a terra, dove poi con i pullmann provenienti da Palau che ha causato le critiche dei taxisti locali,hanno effettuato un giro in panoramica. Mente altri hanno preferito invece visitare il museo diocesano per ammirare i candelieri di Nelson che aveva regalato alla chiesa in seguito al suo passaggio nell’isola. Dopo le visite e il giro turistico, la nave ha mollato gli ormeggi nel tardo pomeriggio diretta in un porto ligure.
 Domani, invece, sarà la volta della nave «Andrea» che arriverà verso le 15 da Bonifacio portando con se altri 100 passeggeri che gireranno all’interno del centro storico.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 APRILE 2007

Acqua non potabile, è polemica

«Il Comune deve intervenire per chiarire la situazione dell’acqua ancora non potabile». Lo hanno denunciato, ancora una volta i rappresentanti della mozione Angius dei Ds (Francesco Nichelini, Stefano Filigheddu, Salvatore Mariolu, Tonino Monni e Piero Doneddu) dopo la relazione inviata dal responsabile delle manutenzioni del Comune.
 In quella relazione il responsabile aveva scritto all’Asl e all’ufficio igiene che «l’amministrazione comunale è attualmente e provvisoriamente gestore della esclusiva distribuzione idrica, mentre l’acqua destinata al consumo umano è fornita da Abbanoa». Come avviene il procedimento di trasferimento e distribuzione del servizio idrico. L’acqua viene trasferita attraverso due condotte. La prima denominta “Palau” che da Palau attraversa Santo Stefano e approda alla Maddalena servendo il serbatoio di Mongiardino. La seconda denominata “Cannigione” da Arzachena attraversa il mare e approda a Caprera, proseguendo sino al serbatoio di Mongiardino, gestito da Abbanoa. Poi l’acqua viene distribuita agli altri serbatoi e immessa in distribuzione. Solo durante l’estate, quando l’acqua fornita dalla Società Abbanoa non è in grado di soddisfare la richiesta degli utenti, le risorse vengono integrate con l’acqua potabilizzata presso l’impianto comunale. La risposta che è arrivata dalla Asl è chiara: «L’acqua che serve per il consumo umano e quindi quella che invia Abbanoa non è potabile».
 I diessini della mozione Angius, quindi chiedono «una volta che gli impianti sono stati ceduti ad Abbanoa il 30 settembre 2006, come mai il Comune sta pagando una ditta in loco per un importo di 45 mila euro, quando invece deve essere proprio Abbanoa ad intervenire».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 APRILE 2007

CENTRO VELICO CAPRERA: NUOVO ANNULLO POSTALE
 Sabato Poste Italiane attiverà alla Maddalena un servizio postale temporaneo con l’emissione di un annullo filatelico celebrativo del 40º anniversario della fondazione del Centro velico di Caprera. Lo sportello, nel Centro velico, sarà aperto dalle 10.30 alle 19. Con questo timbro saranno bollate tutte le corrispondenze presentate allo sportello, dove saranno disponibili tutti i prodotti filatelici e, in particolare, il francobollo della serie «Regioni d’Italia» dedicato alla Sardegna.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 APRILE 2007

«Bella ciao» intonata per la Liberazione

Quest’anno il 62ºanniversario della liberazione ha visto una larghissima partecipazione di popolo, che si è stretto attorno alle autorità civili e militari. L’avvio delle celebrazioni è stato dato con la deposizione delle corone presso le lapidi dei caduti nelle due guerre mondiali.
 A rendere gli onori militari è stato il picchetto d’onore della Marina militare e le rappresentanze delle scuole sottufficiali, ai quali si sono affiancate le delegazioni delle associazioni d’arma e combattentistiche. Il sindaco Angelo Comiti ed il comandante delle scuole Maurizio Palmese, hanno deposto le due corone sotto i monumenti ai caduti, mentre la tromba solista della banda “Giuseppe Verdi” di Sassari, intonava il silenzio.
 Dopo la cerimonia civile e militare c’è stata una gradita sorpresa, presentata dal professor Gian Giacomo Ortu, docente di storia moderna della facoltà di scienze politiche dell’università di Cagliari, che ha ricordato la resistenza e gli ultimi fatti del 25 aprile. A leggere i brani sulla resistenza e la liberazione sono stati gli attori Daniela Cossiga e Sante Maurizi.
 Il corpo bandistico “Giuseppe Verdi” di Sassari ha suonato le canzoni della resistenza, partendo dalla conosciutissima “Bella Ciao” che tutti ricordano. Infine la novità che ha chiuso la giornata dedicata alla liberazione. La compagna “Acta Fabula” con «Milleluci per Garibaldi», ha rappresentato scene con figuranti in costume d’epoca. Gli stessi si sono esibiti in balli classici dell’800, che sono stati lungamente applauditi dal folto pubblico presente. Le esibizioni con balli e coreografie d’epoca si sono protratte fino al primo pomeriggio. Per accompagnare i i figuranti è stata utilizzata una carrozza vittoriana concessa dall’organizzazione “ Cavalla Marsala” di Alessandro Monni, che oltre far sfilare le coppie in costume ottocentesco ha permesso anche qualche giro ai tanti bambini desiderosi di salire sulla carrozza, un evento ormai più unico che raro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 APRILE 2007

COLLOQUI AL NAUTICO
 Il dirigente del Istituto Nautico, Guido Baffigo, informa che i colloqui con le famiglie si svolgeranno giovedì 3 maggio dalle ore 15 fino alle ore 18. Il dirigente ha chiesto ai genitori la massima partecipazione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 APRILE 2007

FESTA DEI DIPENDENTI
 L’ammiraglio di Marisardegna, Ermenegildo Ugazzi, ha invitato tutti i dipendenti della marina alla “Festa degli anziani dell’amministrazione” che avrà luogo il 27 aprile, nel piazzale Avegno delle scuole sottufficiali a partire dalle ore 11. E’ prevista la presenza alla manifestazione di tutte le autorità civili e militari e la consegna delle onorificenze da parte del comandante della scuola sottufficiali Maurizio Palmese.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 APRILE 2007

CORSI PERSONAL SAFETY
 Dal 3 al 5 maggio, all’istituto nautico della Maddalena, saranno aperte le iscrizioni per il corso Pss, Personal safety and social responsabilities. L’abilitazione rilasciata dall’istituto e ottenuta grazie all’accertamento da parte del ministero del possesso di requisiti e della professionalità richiesti, consentirà alla scuola di attivare i corsi per il conseguimento dell’attestato secondo il modello indicato nel decreto ministeriale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 APRILE 2007

L’ora dell’Arcipelago: Via gli Usa si punta sul turismo

Tra gli interventi previsti nell’accordo stipulato tra la Regione e il ministero dello Sviluppo economico, La Maddalena occupa un posto importante. C’è infatti il via libera alla riqualificazione del centro storico, con un investimento di 5 milioni di euro.
 L’intervento si collega all’intesa stipulata tra la Regione e il Comune per la dismissione della base militare americana di Santo Stefano e fa parte della strategia complessiva di rilancio turistico dell’arcipelago.
 In cantiere figurano il ripristino dell’originaria piazza davanti al municipio e la riqualificazione paesaggistica dell’ambito urbano circostante la sede del Comune fino all’area di Cala Gavetta.
 C’è un ostacolo, però. Per realizzare il progetto l’amministrazione dovrà acquisire l’edificio di proprietà privata che ospita l’albergo Excelsior, la cui costruzione fu ultimata nel 1956, e gli uffici di una banca. Nei piani del Comune c’è la demolizione dell’hotel, unica strada possibile per ripristinare la vecchia piazza, chiamata Indipendenza, che separava la banchina dall’entrata posteriore del municipio.
 È in corso una battaglia piuttosto accesa: i nuovi proprietari dell’albergo sembrano propensi a rimettere in sicurezza la struttura per poi riprendere il regolare svolgimento delle sue attività di hotel. Al momento l’albergo è chiuso, ma i lavori di restauro sono arrivati a buon punto e potrebbe riaprire i battenti nei prossimi mesi. Utilizzando i cinque milioni di euro a disposizione, l’amministrazione comunale potrebbe acquistare l’immobile.
 Se i proprietari dell’Excelsior decidessero di non accettare l’offerta economica che gli sarà proposta, il progetto per la riqualificazione del centro storico dovrebbe essere riveduto e corretto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 25 APRILE 2007

Caso Saremar, iniziativa Cgil: sciopero dei traghetti per bloccare il Giro

La Filt Cgil, la federazione italiana dei lavoratori dei trasporti, in una lettera inviata alla società Saremar, alla Federlinea, al prefetto di Cagliari e alla commissione garanzia, ha annunciato la dichiarazione di sciopero del personale a bordo dei traghetti per l’intera giornata di sabato 12 maggio. Una data particolarmente significativa, visto che La Maddalena ospiterà la prima tappa del Giro d’Italia.
 La volontà di scioperare nasce dalle risposte mai arrivate alle lettere e ai solleciti inviati allo stesso prefetto, nei quali il sindacato chiedeva un intervento deciso per limitare i disagi dei lavoratori del gruppo Saremar della Maddalena e di San Pietro. Sotto accusa la riduzione delle corse da parte della compagnia (sette quelle tagliate dalla Maddalena a Palau e viceversa) con conseguente riduzione degli equipaggi, l’orario di lavoro e soprattutto la sicurezza durante la navigazione. Se lo sciopero sarà confermato, alla Maddalena avrà pesanti ripercussioni, rallentando l’afflusso di persone che arriveranno nell’isola per assistere alla tappa del Giro d’Italia: la partenza è prevista a Stagnali, da lì i ciclisti si sposteranno a Caprera. L’accesso alle auto sarà off-limits dalla mezzanotte dell’11 maggio, mentre le persone potranno sbarcare nell’isola in qualsiasi momento della giornata. Per l’appuntamento storico è annunciato l’arrivo di migliaia di visitatori. Ecco perché la data scelta per la protesta non appare certamente casuale: la Filt Cgil vuole mettere di fronte alle loro responsabilità i rappresentanti di governo, ai quali si chiede di non indugiare oltre e di attivarsi per dare risposte immediate ai lavoratori.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 25 APRILE 2007

È Stefano Serra il sindaco baby. Eletto alla guida del consiglio comunale dei ragazzi

Ha vinto Stefano Serra: è lui il nuovo sindaco del consiglio dei ragazzi. L’esito è stato incerto sino all’ultimo: il neo primo cittadino (nipote dell’ex sindaco della Maddalena Pasqualino Serra), ha prevalso di un voto nei confronti di Elena Fusto. Tredici i consiglieri, studenti della scuola media Giuseppe Garibaldi.
 Dopo il discorso del sindaco (vero) Angelo Comiti che ha invitato i ragazzi a collaborare specialmente in questo periodo in cui l’amministrazione è impegnata nel bicentenario della nascita di Garibaldi, i 13 consiglieri hanno presentato il programma stilato all’interno delle loro classi. Hanno parlato di parchi giochi per bambini, nuove palestre per giovani e anziani, spiagge pulite in previsione dell’estate, piscine, strade da ristrutturare, cinema al coperto. Subito dopo si è votato per l’elezione del sindaco che ha visto una lotta serrata fino all’ultimo voto. Ha prevalso Stefano Serra che nel suo intervento ha voluto ringraziare il preside Agettino Benedetto e i docenti che gli hanno dato l’opportunità di vivere questa bella esperienza. Come del resto il sindaco Angelo Comiti, gli assessori presenti e i compagni, che gli hanno manifestato fiducia.
 L’elezione del consiglio rientra in un progetto più vasto riguardante il mondo giovanile, proposto dal Comune, al quale ha aderito la media «Garibaldi» inserendolo nella nuova disciplina educazione alla convivenza Civile. «Tutte le classi - ha spiegato Stefano Serra -, hanno analizzato le diverse problematiche della realtà cittadina. Ora cercheremo di concretizzare i nostri studi diventando promotori di iniziative concrete».
 Al centro del lavoro dei ragazzi c’è il bicentenario di Giuseppe Garibaldi. Gli studenti della scuola media hanno approfondito lo studio di questo importante personaggio al quale la comunità della Maddalena è molto legata. «Per questo motivo - ha concluso il baby sindaco - inseriremo nelle proposte di delibera alcuni lavori svolti da noi ragazzi che affrontano aspetti particolari del soggiorno di Garibaldi alla Maddalena. Spero che le proposte avanzate si possano realizzare, noi garantiamo il massimo impegno e il coinvolgimento di tutti gli alunni della scuola». Nel finale, il sindaco Serra ha nominato gli assessori: Giorgia Useli (politica ambientale), Alberto Innocenti (sport), Lorenzo Del Curatolo (tempo libero), Emanuela Mele (cultura e istruzione).

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 25 APRILE 2007

Nuova sede per il centro studi su Maria Maddalena

È stata inaugurata l’altro ieri la nuova sede del centro studi e documentazione biblico-iconografica Magdalenica Santa Maria Maddalena. Alla presenza dei molti soci don Domenico ha benedetto la sede e ha confermato la sua importanza: nel centro studi è possibile consultare migliaia di libri. Il centro è un’associazione culturale che si prefigge lo scopo di raccogliere tutto il materiale librario e non solo, avente per tema Maria Maddalena. Nei pochi anni di attività il centro ha allestito e ampliato il museo diocesano con il primo convegno internazionale tenutosi nel 2003, presso la biblioteca dipartimentale della marina militare della Maddalena. Ha poi restaurato uno stendardo devozionale, ritrovato in parrocchia dopo molti decenni di oblio, del pittore del fine ‘800 Noè Bordignon. Ha effettuato una mostra di immagini devozionali, santini e immaginette locali. Non ultimo la presentazione del primo calendario nel 2003 con facsimile di stampe antiche a soggetto magdalenico della collezione di Giusto Davoli, ideatore del centro, e di Antonio Frau, direttore del centro.
 Quest’ultimo nel suo intervento ha confermato anche l’aiuto che il Centro sta dando a due studentesse fiorentine che stanno presentando la tesi in storia dell’arte, “Maria Maddalena nella miniatura fiorentina due e trecentesca“.
 «C’è la possibilità - ha detto Frau - di formare un archivio di riproduzioni con schede iconografiche e musicali, in modo da formare un archivio sonoro con canzoni e altro materiale video musicale e teatrale». La sede del centro si è trasferita in via Balbo 10 ed è aperta di pomeriggio. Il costo della tessera per l’anno 2007 per i socio ordinari è di 20 euro, per i soci sostenitori 50 euro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 25 APRILE 2007

Margherita, incarico per Gianluca Lioni

Gianluca Lioni è entrato a far parte dell’assemblea federale della Margherita, l’organismo eletto dal congresso di Cinecittà che dovrà traghettare i Dl verso il partito democratico. Lioni, 26 anni, vicepresidente nazionale del movimento giovanile, giornalista pubblicista, è vicinissimo al capogruppo dell’Ulivo Dario Franceschini, e in Gallura è uno degli esponenti del gruppo che fa riferimento a Giampiero Scanu e Tino Demuro. «La nostra generazione guarda con fiducia - afferma Lioni - alla sfida di costruire il nuovo soggetto unitario. Bisogna partire in questa direzione senza esitazioni. Il Pd può rappresentare l’occasione per coinvolgere nuove energie».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 24 APRILE 2007

Morto a 63 anni l’ex sindacalista

«L’amianto ci uccide» La lotta di Renato Allegri

  Renato Allegri, 63 anni, origini venete ma maddalenino d’adozione, è morto ieri l’altro, stroncato da un male incurabile ai polmoni. Ex dipendente dell’Arsenale della marina militare, sindacalista - era rappresentante della Uil -, Renato Allegri (nella foto) è stato il promotore delle lotte dei dipendenti statali contro l’utilizzo dell’amianto negli ex cantieri navali della marina.
 Il sindacalista si è battuto per anni prima d’essere vinto da male, portando avanti le richieste di riconoscimento di una causa di servizio per tutti quei lavoratori dell’ex arsenale che si sono ammalati di tumore alle vie respiratorie, dopo essere stati per anni a contatto con l’amianto. Un male che ha colpito anche lui, che lavorava nell’ex arsenale come calderaio. La sua domanda di riconoscimento per malattia a causa di servizio è ancora ferma presso i compententi organini ministeriali. Renato Allegri era arrivato alla Maddalena nel 1993, da allievo sottufficiale. Nell’isola conobbe la moglie Franca, poi entrò nell’arsenale, come dipendente. Uomo di sinistra (militava nel Psi, partito per il quale contribuì al profondo rinnovamento) diventò il primo segretario della sezione locale. Si era impegnato anche come sindacalista, nella Uil, distinguendosi per la sua imparzialità nell’espletare il suo impegno, a favore di tutti. Ha anche fondato l’associazione “Voci nel Blues” nella quale ha cantato per diversi anni. Purtroppo, nell’ultimo triennio, dopo la terribile scoperta del male che gli aveva aggredito i polmoni, si è dovuto, giocoforza, allontanare da quella che era la sua passione, il canto. Gli amici delle “Voci nel blues” lo hanno ricordato, durante il rito funebre celebrato dal fretello sacerdote, Giovanni Antonio, con la canzone che lui adorava: “Il signore delle cime”. «Hai accettato il dolore ma non lo hai mai subito», ha ricordato il sacerdote nell’omelia. Salvatorico Valleri lo ha ricordato non solo come politico, ma anche come un grande sindacalista. Per quanti lo hanno conosciuto, apprezzato e stimato restano tanti rimpianti. Come le battute ironiche, a volte sarcastiche, che lui dispensava in Veneto agli amici che lo salutavano mentre lui, ogni pomeriggio, si sedeva a guardare il suo mondo dalla panchina di piazza Garibaldi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 22 APRILE 2007

Un’Oasi serena per gli anziani nella casa di riposo a Moneta

La comunità alloggio per anziani, la struttura socio assistenziale del comune gestita da una cooperativa sociale e intitolata a Salvatore Vico, ha cambiato residenza. Dopo circa dieci anni di permanenza all’interno di un’ala dell’edificio dell’istituto San Vincenzo, la comunità che ospita 16 persone, ha traslocato presso i nuovi locali dell’Oasi Serena a Moneta.
 L’inaugurazione è avvenuta l’altro ieri alla presenza del sindaco Angelo Comiti, del parroco di Moneta don Andrea, e della comunità americana (con a capo il commodoro), che si è adoperata per sveltire i lavori e il trasloco. La nuova struttura è composta da venti camere e può accogliere sino a 16 ospiti. Graziose le stanze, ognuna delle quali dotata di bagno. Così come la cucina, la lavanderia e la sala destinata alle attività ricreative e motorie. to intervento, destinata ad accogliere minori oppure nuclei familiari in difficoltà per un periodo massimo di 30 giorni.
 A ricordare i motivi della costruzione della struttura è stato don Domenico, che ha messo in evidenza l’immane lavoro portato avanti da don Giuseppe Riva, che dopo diversi anni è riuscito a coronare il suo sogno.
 «Oggi - ha detto il sindaco - finalmente abbiamo una struttura veramente bella ed accogliente. L’obiettivo è realizzare al secondo piano una casa protetta e un domani anche una residenza sanitaria per la quale l’iter è già avviato». Entusiasta il responsabile della comunità Claudio Ciucci che ha ringraziato i volontari della protezione civile, il comando dell’Nsa con le squadre di militari (i Sea Bees, letteralmente le “api del mare”), il personale civile italiano e quello della nave Uss Emory Land di stanza a Santo Stefano, come del resto i volontari delle comunità cattolica e protestante, coordinati dal cappellano militare Padre John M Thomson. 90 gli americani, tra militari e civili che hanno offerto un aiuto prezioso per la realizzazione dell’opera. Mano d’opera e mezzi, ma anche un contributo economico: tra la comunità statunitense sono stati raccolti fondi per l’acquisto di una nuova lavatrice, una asciugatrice e una lavastoviglie. Alla fine della cerimonia, prima del ricco buffet, sono state consegnate numerose targhe ricordo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 22 APRILE 2007

25 Aprile ricco di appuntamenti

Per il 25 Aprile, l’associazione temporanea di scopo che si occupa dell’organizzazione dei festeggiamenti per il bicentenario garibaldino, ha messo in piedi un ricco programma di manifestazioni. Alle 10 in piazza Garibaldi si svolgerà la deposizione delle corone presso le lapidi dei caduti. Sarà presente una rappresentanza della scuola sottufficiali della marina militare della Maddalena. Ci saranno, inoltre, le delegazioni delle associazioni d’arma combattentistiche, marinai d’Italia, carabinieri, guardia di finanza, associazione nazionale sottufficiali, volontari reduci garibaldini, divisione partigiana Garibaldi, associazione nazionale genio e trasmissioni. Dopo la deposizione delle corone ci sarà l’orazione di Gian Giacomo Ortu, docente di storia moderna all’università di Cagliari e presidente regionale dell’Istituto sardo per la storia della resistenza e dell’autonomia (Issra). Daniela Cossiga e Sante Maurizi della compagnia «La botte e il cilindro» di Sassari, leggeranno e reciteranno brani sui temi della resistenza e della liberazione. Alle 11.30 l’esibizione del corpo bandistico «Giuseppe Verdi», subito dopo «Milleluci per Garibaldi» della compagnia «Acta Fabula», rappresentazione scenica con figuranti in costume d’epoca. Gran finale con l’arrivo di una carrozza vittoriana.

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Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 22 APRILE 2007

Un corso di vela a Caprera per gli studenti del Nautico

Si è concluso al centro velico di Caprera, il corso di vela organizzato per il secondo anno consecutivo dall’istituto nautico “Domenico Millelire” della Maddalena. Il progetto, articolato in tre fasi, prevedeva nella fase finale uno stage di cinque giorni presso le strutture del centro. I 25 studenti sono stati impegnati in lezioni teoriche alternate alle uscite in mare particolarmente impegnative, a causa delle condizioni climatiche quasi sempre perturbate.
 Tre docenti e tre istruttori federali hanno seguito gli alunni con l’obiettivo di far maturare in loro la passione per la vela e lo spirito di adattamento tipico dello stare in barca. Il centro, che quest’anno festeggia i quarant’anni dalla fondazione, ha dato la possibilità agli allievi di fare questa esperienza altamente formativa, unica nel suo genere, per quanto concerne la socializzazione, l’acquisizione di competenze, lo sviluppo della personalità, la conoscenza e il rispetto dell’elemento “mare”. Il dirigente scolastico Guido Baffigo ringrazia per la particolare disponibilità mostrata verso gli alunni il direttore del centro Marzio Rotta.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 21 APRILE 2007

Bonanno scrive a Soru: «Le dimissioni di Comiti devono essere respinte»

Giuseppe Bonanno ha scritto una lettera a Renato Soru, in cui gli chiede di respingere le dimissioni di Comiti. Il sindaco ha annunciato di lasciare la comunità del parco per protestare contro la nomina di Bonanno alla guida dell’ente. Un’iniziativa che, secondo il commissario, «segnerebbe una grave battuta d’arresto nell’avvicinamento tra il parco e l’amministrazione».
 La decisione di Comiti non riscuote consensi nell’isola. Agostino Bifulco e Piero Deliperi di Rifondazione Comunista sono favorevoli alla presidenza di Bonanno. «Ha dimostrato di avere competenza, idee chiare e amore per questo territorio. La scelta di Angelo Comiti non la capiamo, pertanto lo invitiamo a non dimettersi. Siamo d’accordo con lui quando dice che il momento è difficile, proprio per questo due maddalenini nel parco sono meglio di uno solo». Anche il segretario dei Ds Luca Ronchi, non condivide la scelta di Comiti. Fernando Piras, neo segretario dell’Udeur, spera in un suo ripensamento. Il parere del segretario della Margherita, Aurelio Torta, non si discosta da quello degli altri colleghi Ieri, intanto, i componenti diessini della mozione Angius, hanno tenuto una conferenza stampa per rimarcare «la decisione sbagliata di Comiti». Nel programma elettorale, Comiti aveva scritto che «bisogna riappropriarsi degli strumenti di partecipazione, soprattutto quelli della comunità del parco dove è fondamentale l’adozione del piano socio economico». Nel sottolineare che l’assegnazione della presidenza a Comiti (da parte di Soru), rientrava proprio in quest’obiettivo, i diessini di Angius domandano che senso abbiano le dimissioni. E dicono anche «la nomina di Bonanno non è calata dall’alto, ma è frutto di accordi chiari e condivisi». Secondo i Ds, in passato Comiti avrebbe avuto ragioni più valide per dimettersi. «Quando non venne invitato a Roma per discutere sulle dismissioni. O quando la Marina ha chiesto la costruzione di dieci villette a Guardia del Turco, dove lui stesso ha minacciato di mandare i vigili per fare controlli rigidissimi. Ora non può gridare alla lesa maestà - hanno detto i diessini della mozione Angius -, visto che è stato lui l’unico sindaco a non opporsi alla tassa sul lusso o alla bocciatura della strada a quattro corsie Olbia-Palau. Senza dimenticare - hanno concluso i diessini - la prima stesura del Ppr: tutti i sindaci della Gallura hanno gridato allo scandalo, per Comiti andava tutto bene».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 21 APRILE 2007

Le navi da crociera solcano l’arcipelago

Prove tecniche d’arrivo nell’arcipelago. Già fissati gli appuntamenti in calendario per l’arrivo di navi di grossa portata, che nel giro di due giorni butteranno le cime e le ancore nelle acque cristalline.
 La prima, l’Islanda Skay, battente bandiera delle Bahamas, è lunga 120 metri: arriverà alle 12 del 26 con 120 persone a bordo, salperà alle 18. Dopo tanti anni si potrà vedere una nave di grosse dimensioni in rada, esattamente di fronte all’isola di Santo Stefano, tra punta Coda e il faro di Punta Sardegna. L’itinerario prevede la visita al museo diocesano dove sono esposti i candelieri di Nelson e naturalmente il giro nell’isola con shopping.
 Il 28 aprile è previsto l’arrivo (alle 15) di “Andrea”, una nave di 90 metri, proveniente da Bonifacio con circa 100 persone a bordo. La partenza è prevista alle 19. «La speranza - ha detto Enzo Viviani, delegato alla portualità - è che i negozi siano aperti in modo che i passeggeri possano fare acquisti». Il 31 luglio arriverà la Star Klipper, un tre alberi di 112 metri. Poi sarà la volta dei maxi yacht.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 21 APRILE 2007

Lavoro, i sottosegretari rassicurano i sindacati

Durante la visita al museo di Caprera, i sottosegretari all’Interno Ettore Rosato e alla Funzione pubblica Giampiero Scanu hanno incontrato due rappresentanti sindacali dei lavoratori italiani nella base americana, per proseguire il discorso avviato martedì pomeriggio a Roma. Massimiliano Guccini della Uil Tucs e Stefano Giorgi della Cisl hanno parlato per circa mezz’ora con i due vice ministri che hanno ascoltato con grande attenzione. «È in pericolo la pace sociale - hanno detto i due sindacalisti- e non riusciamo a far capire alla gente impaurita che bisogna lottare fino in fondo. Ecco perché chiediamo di sveltire l’iter per affrontare l’emergenza lavorativa». I sottosegretari sono stati rassicuranti: «Il governo c’è - hanno detto - non abbandonerà La Maddalena. I lavoratori e la comunità intera devono avere fiducia, tutto si risolverà al più presto. Naturalmente c’è bisogno di tempo per mettere in moto i meccanismi della ripresa - hanno aggiunto Rosato e Scanu -, ma una volta accesi, i motori gireranno a pieno ritmo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 20 APRILE 2007

Parco, Bonanno tende la mano a Comiti

Il commissario dell’Ente parco, Giuseppe Bonanno, si dice sinceramente dispiaciuto per le dimissioni presentate dal sindaco Angelo Comiti da presidente della comunità del parco. «Non capisco le intenzioni del primo cittadino - spiega Bonanno -: nell’ultimo colloquio telefonico mi ha espresso le sue sue posizioni, che pur non da me condivise vanno comunque rispettate. Chiederò al presidente della Regione Renato Soru di respingere le dimissioni: la sua è una rappresentanza autorevole per tutta la comunità maddalenina».
 La convivenza tra l’Ente parco e l’amministrazione locale è stata, in questi anni, di difficile gestione. «Il direttore generale del ministero dell’Ambiente, Aldo Cosentino - aveva spiegato il sindaco nel dimettersi - mi ha comunicato l’intesa tra la Regione e il ministero sulla nomina del presidente del parco nazionale nella persona dell’attuale commissario straordinario, Giuseppe Bonanno». Una scelta calata dall’alto, non concordata con i rappresentanti degli enti locali eletti nel territorio in cui ricade il controllo dell’Ente parco. Dopo aver spiegato di non avere riserve sulle capacità professionali del commissario, Comiti ha deciso di buttare la spugna manifestando totale dissenso sul metodo adottato «per arrivare a una scelta così importante». La pacata risposta di Giusppe Bonanno non si è fatta attendere. «La posizione del sindaco è più che legittima. Sottrarsi però dal meccanismo di decisione di membri che poi andranno a far parte del comitato di gestione sarebbe, in questo momento, alquanto controproducente. Per la comunità questa decisione, se ratificata, sarebbe una fortissima perdita di rappresentanza e di forza. Solo in questo modo il comune può finalmente allacciare un rapporto di dialogo con l’Ente parco, con la possibilità di nominare nuovi soggetti all’interno del comitato di gestione».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 APRILE 2007

«Il paradiso naturale delle Cinque Terre? Un esempio da imitare»

Una delegazione dell’Ente parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena si è recentemente recata in visita istituzionale nel territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre, nelle vicinanze di La Spezia. Si sa che la gestione del parco ligure costituisce uno degli esempi più riusciti della tutela e della valorizzazione di una preziosissima risorsa ambientale presente nel nostro paese. «Da un punto di vista strettamente politico - ha detto Giuseppe Bonanno - l’aspetto più saliente connesso all’esperienza delle Cinque Terre consiste nella fattiva collaborazione tra le amministrazioni comunali e quella dell’Ente parco. Da un punto di vista elusivamente economico e sociale, invece, il Parco, mediante la creazione di cooperative Onlus, sulle quali esso stesso effettua un efficace controllo, fornisce circa duecento posti di lavoro, e costituisce, mediante l’elaborazione di una efficace strategia di marketing e di comunicazione, la vera industria delle Cinque Terre». Il sogno di Giuseppe Bonanno, (sussurrato alle orecchie del dimissionario presidente Angelo Comiti) è vedere l’esempio delle Cinque Terre come il futuro a medio termine verso il quale possa andare il Parco dell’arcipelago maddalenino.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 19 APRILE 2007

PARCO: Il sindaco Comiti si dimette contro la conferma di Bonanno

Lascia in segno di protesta contro le scelte calate dall’alto. Il sindaco Angelo Comiti abbandona la poltrona da presidente della comunità del Parco e spiega le ragioni delle sue dimissioni in una lettera inviata al presidente della Regione Renato Soru e della Provincia Pietrina Murrighile.
 È la risposta immediata a quanto appreso da Comiti a Roma, martedì, a margine del tavolo interistituzionale convocato per affrontare la vertenza maddalenina. «Il direttore generale del ministero dell’Ambiente, Aldo Cosentino - scrive il sindaco - mi ha comunicato l’avvenuta sottoscrizione dell’intesa tra la Regione e il ministro Alfonso Pecoraro Scanio, sulla nomina del presidente del parco Nazionale nella persona dell’attuale commissario straordinario, Giuseppe Bonanno». Comiti chiarisce di non avere riserve sulle capacità professionali dimostrate sinora dal commissario, ma manifesta totale dissenso sul metodo adottato «per arrivare a una scelta così importante». Il sindaco ricorda che in occasione dell’ultima riunione della comunità del Parco, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Cicito Morittu, di Pietrina Murrighile e dello stesso Bonanno, aveva già avuto modo di evidenziare «le criticità relative al funzionamento dell’ente, sottolineando il mancato coinvolgimento della collettività nel processo di formazione degli organismi di governo democratico del Parco, a iniziare dalla nomina del presidente». Parole che, considerato quanto accaduto, secondo Comiti sono cadute nel vuoto. «Il parco non può essere avulso dalla comunità che lo abita e che lo anima. Qualsiasi ipotesi di sviluppo socio-economico - conclude il sindaco - in un momento difficile ma di grandi prospettive, non può non essere sottoposto a un processo di condivisione, nei metodi e nelle prospettive».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 19 APRILE 2007

Il commissario del Parco: «Sviluppiamo il turismo ecosostenibile»

Un Parco nazionale a misura di turismo ecosostenibile. E’ uno degli obiettivi che l’Ente vuole centrare. In una nota, firmata dal commissario Giuseppe Bonanno, si sottolinea come nei primi mesi della nuova gestione si sta cercando di rendere sempre più appetibile la visita dell’Arcipelago. Il primo riscontro positivo si è avuto durante le festività pasquali.
 «Grazie all’attività svolta in questi mesi - si legge nella nota di Bonanno - iniziano a vedersi i primi timidi esempi di ciò che potrà costituire in futuro una larga fetta di turismo alla Maddalena». Si punta a una nuova tipologia di visitatore, cioè il turista «ecosostenibile», cioè quello che visita il luogo per il valore aggiunto costituito dalla presenza di un Parco nazionale. «Durante il periodo pasquale - scrive il commissario - ci sono state due visite distinte. Un gruppo proveniente da Barcellona, per la prima volta alla Maddalena, e un altro costituito da rappresentanti di Legambiente di Cagliari, tornata a visitare il Parco con i suoi associati dopo un’assenza di cinque anni. In totale, sono state cento le persone che hanno visitato il territorio».
 Ma le visite non si fermano qui. «Tra maggio e giugno arriveranno altre 60 persone, fra cui 30 studenti del corso di laurea in scienze forestali e ambientali di Nuoro. L’Ente Parco - fa sapere Bonanno - si sta impegnando affinchè questo diventi un appuntamento fisso, da ripetere ogni anno».
 «Piccoli numeri - conclude Bonanno - ma mettendo a regime un sistema del genere, si può contribuire fattivamente all’obbiettivo della destagionalizzazione e dello sviluppo del nostro territorio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 18 APRILE 2007

I sindacati: «Vertenza Saremar, deve intervenire il ministro»

I sindacati chiedono interventi decisi da parte del governo sulla vertenza trasporti Saremar. La compagnia di navigazione mesi fa ha diminuito le corse e ha tagliato ben due equipaggi. Creando disagi pesanti per la comunità maddalenina, privata di fatto della continuità territoriale.
 Sulla vicenda sono intervenuti di recente i Comunisti italiani che dopo essersi rivolti al ministro Bianchi hanno criticato l’assessore comunale Curedda per non essersi interessato, secondo loro, a dovere. La segreteria regionale della Uil trasporti non condivide le accuse rivolte all’assessore. «Crediamo - si legge in un documento - che si debba ricercare chi ha colpe più importanti fra le diverse figure istituzionali che si sono presentate numerose alle manifestazioni organizzate dalle organizzazioni confederali del settore, rilasciando dichiarazioni per un loro impegno totale per la risoluzione delle problematiche delle corse, dell’equipaggio e delle tariffe» La Uil trasporti si chiede che fine abbiano fatto quelle figure, visto che nulla è cambiato: «Il vero nodo da sciogliere sta al governo, sul tavolo dell’unico responsabile dei trasporti che è il ministro Bianchi». Il sindacato si chiede perché non siano state raccolte dal ministro le interrogazioni parlamentari per il ripristino dei servizi Saremar, comprese le richieste della revoca degli aumenti delle tariffe. «Ora non servono più tavoli di regia, di concertazione, ma prese di posizione di amministratori locali, provinciali e regionali, compresi i deputati della Sardegna». Non meno critico il documento della segreteria generale della Filt Cgil, che in una lettera indirizzata alla Saremar e al prefetto di Cagliari proclama una prima azione di lotta in difesa dei diritti lavoratori con data e modalità che verranno comunicate. Medesime iniziative sono annunciate dalla segreteria nazionale Sdl mare, che chiede un incontro con i vertici Saremar.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 17 APRILE 2007

Una tartaruga salvata dalla guardia costiera

Una tartaruga Caretta Caretta di 53 centimetri è stata recuperata ieri dagli uomini della guardia costiera della Maddalena che con la motovedetta 570 l’hanno trasferita dall’isola dei Monaci nel porto di Cala Gavetta. La segnalazione è arrivata nel primo pomeriggio da un pescatore che ha notato l’animale nella secca dei Monaci e ha avvertito la guardia costiera. Il comandante della motovedetta, arrivato sul posto, si è reso conto della difficoltà in cui si trovava l’animale e insieme all’equipaggio lo ha issato a bordo, in una grande bacinella per permettere il trasporto. Arrivata a Cala Gavetta la tartaruga è stata trasferita sul gommone del parco. L’animale, che non presentava nessuna ferita visibile, sembra che avesse difficoltà a navigare, forse per un’indigestione o perché attaccata dai parassiti che le impedivano i movimenti. L’esemplare è attualmente custodito nel parco. Questa mattina sarà prelevato dalla forestale e verrà trasferito a Oristano dove esiste un centro specializzato di recupero. Qui saranno effettuate le visite e una lastra per verificare le sue condizioni.
 Non appena saranno effettuati i controlli e la Caretta Caretta sarà in grado di essere trasferita alla Maddalena, verrà liberata nell’arcipelago assieme a una sua compagna, recuperata qualche settimana fa.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 17 APRILE 2007

Il Parco chiede ospitalità a Comiti: La proposta del commissario: un ufficio in Comune

«Il Parco in Comune»: si chiama così l’iniziativa avviata dal commissario del parco Giuseppe Bonanno, che si apre alla collaborazione tra l’ente e l’amministrazione, in modo da stabilire una strategia di interventi condivisa.
 Bonanno fa riferimento a quello che succede in molti altri parchi nazionali, «dove l’azione del Parco e dei comuni interessati è spesso sinergica e complementare. Questo significa che laddove non arriva l’azione dell’uno intervengono la volontà e la collaborazione politica degli altri. L’esempio felice di questo meccanismo di coordinamento - aggiunge Bonanno - è il parco nazionale delle Cinque Terre a La Spezia, nel quale la sede del parco e quella del comune maggiormente popolato coincidono. Per questo motivo il parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena si sta facendo promotore di un’azione presso l’amministrazione comunale finalizzata all’instaurazione di un rapporto di avvicinamento non solo politico, ma anche fisico, tra le due strutture. In seguito a vari colloqui con il sindaco, l’ente ha finalmente messo a disposizione, su esplicita richiesta del presidente della comunità del Parco, il proprio ufficio amministrativo al fine di provvedere all’espletamento dei compiti previsti per tale organo e per tutti gli adempimenti necessari al suo funzionamento». Per rendere tutto più semplice dal punto di vista logistico, secondo Giuseppe Bonanno sarebbe auspicabile che l’organo politico del parco possa avere un ufficio nella sede del Comune, «per fare in modo che ogni iniziativa del Parco possa essere discussa e partecipata. È importante che alcuni progetti - conclude Bonanno - possano essere discussi subito tra parco, sindaco e assessori. In passato ho già detto che il primo gemellaggio che vorrei fare è quello con il comune della Maddalena. Oggi si tratta di una reale necessità».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 17 APRILE 2007

Bardanzellu: «Ente da abolire, subito il referendum consultivo»

Il capo gruppo della lista «Forza La Maddalena» Franceschino Bardanzellu (nella foto) ha inviato una lettera al consigliere Antonella Gaio, presidente della commissione speciale del Parco per chiedere di concordare con i commissari una riunione per riproporre l’indizione del referendum consultivo. «Abbiamo il dovere morale e l’obbligo democratico - scrive Bardanzellu - di chiedere ai nostri elettori se vogliono o non vogliono il parco nazionale. Nell’ultima commissione utile avevamo esposto i quesiti referendari. Ora mi auguro che l’argomento possa approdare in consiglio». Secondo Bardanzellu il parco «è un carrozzone da eliminare». E non risparmia critiche al commissario Giuseppe Bonanno «che polemizza con i suoi detrattori e si avventura in analisi sulle passate gestioni azzardate e di pessimo gusto». Bardanzellu sottolinea che il parco è un ente pubblico «la cui gestione prevede un presidente che non necessariamente deve essere un esperto in scienze naturali, ma piuttosto un esperto amministratore».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 17 APRILE 2007

Dismissioni: lo scetticismo di Rifondazione

Il direttivo di Rifondazione Comunista a nome del segretario Piero Deliperi, in una lettera invita al capogruppo al Senato Giovanni Russo Spena, alla Camera Gennaro Migliore e alla Regione Luciano Uras, esprime disappunto in merito alle trattative sulla partita delle dismissioni militari, in particolare sull’incontro tra il governatore Soru e il sottosegretario alla Difesa Emidio Casula.
 «Da anni - dice Deliperi - sosteniamo che la Marina militare debba cedere alla comunità tutto quello che non utilizza. Ma nello stesso tempo, una gran quantità di alloggi (oltre cento) sono occupati da personale della marina senza averne diritto, in quanto alcuni trasferiti da anni in altra sede e molti in pensione. Queste persone non vivono alla Maddalena e quindi utilizzano gli alloggi per le loro vacanze. La trattativa è stata condotta in un modo abbastanza assurdo - aggiunge Deliperi -, i beni della Marina saranno acquisiti dalla Regione dopo aver realizzato le seguenti condizioni: per la Marina si dovranno costruire nuovi capannoni, depositi, officine, infermeria, pontili e dieci nuovi alloggi. Noi vorremmo sapere quali sono i piani reali di permanenza, e quali attività intenda svolgere nel nostro territorio». Rifondazione contesta i nuovi alloggi a Guardia del Turco, «non è giusto realizzare alloggi vacanza per il personale della Marina - spiega Deliperi -. Non siamo d’accordo neanche per la destinazione del comprensorio di Porto Palma al demanio marittimo».
 A giudizio di Deliperi,la questione più grave è però il fatto di non avere discusso del futuro dei 160 lavoratori dell’arsenale. «I problemi della nostra comunità, con quegli accordi, sono difficilmente risolvibili. La gravità della situazione locale è conosciuta da tutte le istituzioni, le trattative per risolvere lo stato di crisi che sta attraversando la nostra comunità - conclude il segretario di Rifondazione -, devono essere fatte a quel tavolo che già esiste presso la presidenza del Consiglio, a cui deve partecipare anche la Difesa in modo che si possa fare un piano di riconversione industriale, per i dipendenti civili della Marina, per i dipendenti Us Navy e per i disoccupati».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 15 APRILE 2007

Giro d’Italia a Caprera. Nell’isola è tutto pronto

. Manca poco meno di un mese al via del giro d’Italia 2007, la novantesima edizione della competizione ciclistica che rientra tra le manifestazioni in programma per il il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, e ancora molte cose devono essere sistemate. La prima tappa del giro rosa, che partirà da Caprera il 12 maggio, prevede un circuito isolano di circa 25 chilometri, e si correrà su un percorso di rara e suggestiva belleza.
 A partire dal ponte di Caprera, un passaggio-strettoia obbligato per i corridori, che necessita urgentemente di alcuni sostanziali ritocchi.
 Il percorso di tappa include la strada panoramica, Spalmatore, Abbatoggia, Trinità e l’altura dei Colmi, da dove si può godere il panorama delle isole dell’arcipelago maddalenino e còrso, quindi verso Nido d’Aquila e il bivio di via Barrettini, che porterà la carovana fino in cima alla salita della Crocetta, per poi scendere verso il traguardo, sistemato in via Amendola.
 Un percorso estremamente interessante e selettivo, dicono gli organizzatori, che renderà la prima tappa incerta fino all’ultimo colpo di pedale.
 Affinché tutto possa andare per il meglio l’amministrazione si sta adoperando per evitare inconvenienti dell’ultima ora. La provincia si è impegnata a bitumare le strade che saranno percorse dai ciclisti, e i lavori inizieranno lunedì prossimo, con la speranza che gli stessi possono essere terminati nei tempi giusti.
 Gli organizzatori della corsa, dopo due riunioni preliminari alle quali hanno preso gli amministratori locali, i componenti il comitato di tappa e le forze dell’ordine, hanno avanzato delle richieste per garantire sicurezza e transitabilità su tutto il circuito.
 In quella sede si è anche parlato della logistica, individuando i locali idonei a ospitare il Quartiertappa. La scelta dell’amministrazione, condivisa dagli organizzatori, è caduta sullo stabile delle scuole elementari di via Carducci. Nel plesso scolastico saranno sistemati gli spazi dedicati alla stampa nazionale e internazionale e agli sponsor. L’amministrazione si è impegnata a consegnare il complesso molto prima del 12 maggio. Le aule e i saloni sono pronti, ma è necessario il collaudo dopo la ristrutturazione eseguita, nei mesi scorsi, da un’impresa di costruzione. La quale chiede però il saldo della commessa, circa quattrocentomila euro, prima di consegnare le chiavi dell’istituto scolastico.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 APRILE 2007

«La vertenza Saremar è di tutti»

Franco Curedda replica alle accuse di Marco Poggi

La risposta al segretario dei comunisti Marco Poggi, che chiedeva all’assessore ai trasporti Franco Curedda quali azioni politiche avesse intrapreso sulla vertenza Saremar, che ha comportato gravosi tagli sulle corse da e per l’isola della Maddalene e seri rischi occupazionali per oltre 60 marittimi, non si è fatta attendere.
  Nel dare atto al partito dei comunisti italiani dell’impegno profuso nella vicenda Saremar, Franco Curedda spiega «che la mia mia sensibilità è almeno pari alla sua - riferendosi a Marco Poggi - verso tutta la questione Saremar, soprattutto per le implicazioni occupazionali». Franco Curedda precisa, però, che non era stato minimamente informato sull’incontro organizzato al Ministero dei trasporti fra il Sindaco e il capo della segreteria del ministro Bianchi. «Ho appreso tutto a cose fatte - dice Curedda -, come qualsiasi altro cittadino. Eppure ero già assessore ai trasporti. Credo vorrà convenire con me che è quanto meno curioso che si tenga completamente all’oscuro un amministratore di un’iniziativa politica attinente al suo incarico, e poi lo si rimbrotti per esserne rimasto estraneo. Visto che è proprio lei a sollevare il problema - continua Curedda nella lettera a Poggi - le sarò grato se vorrà darne qualche spiegazione. Ritengo le sia chiaro che l’elaborazione di strategie e di programmi, l’individuazione di agende e di incontri, con conseguente assunzione di impegni a livello istituzionale, non possano che maturare nelle sedi opportune: il confronto con i cittadini, il consiglio, il sindaco. E non certamente nella risposta ad una lettera, seppure autorevole, come la sua».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 APRILE 2007

Tutto pronto per l’incontro con il Governo

Il sindaco di La Maddalena Angelo Comiti ha convocato oggi alle 10 una riunione preparatoria in vista dell’incontro programmato per martedì a Roma. Nella capitale si riaprirà dunque il tavolo interistituzionale, promosso dal capo del dipartimento della presidenza del consiglio dei ministri, sui rischi di crisi occupazionale alla Maddalena, in conseguenza della prevista chiusura della base militare americana. Oggi sarà presente il presidente della provincia Pietrina Murrighile o un suo delegato, e i rappresentanti dei sindacati territoriale locali e di Confcommercio e CNA. L’incontro preliminare servirà a conferire la massima operatività alle iniziative da proporre durante la riunione prevista per martedì 17. Quella di Roma sarà un’occasione per il presidente Soru, il sindaco Comiti e Pietrina Murrighile per avere finalmente risposte certe su quello di cui l’isola ha bisogno per poter uscire dell’incertezza. I sindacati chiederanno ancora un occhio di riguardo nei confronti dell’isola.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 14 APRILE 2007

Un musical al «Longobardo»

Lo spettacolo “Buonanotte mamma”, previsto per giovedì 19 aprile al Teatro Primo Longobardo alle ore 21.30, sarà sostituito con il concerto-spettacolo”lezioni di piano“, portato in scena dalla compagnia Teatro Kismet Opera. La piece teatrale è dedicata all’opera di Jane Campion e Michael Nyman, ed è interpretato da Nunzia Antonino e Daniela Pansini, per la regia di Carlo Bruni e l’adattamento musicale di Daniela Pansini. Questo lavoro nasce dal desiderio di condividere la passione per un film e per la musica che lo anima, rievocando l’origine semplice e travolgente di una passione amorosa. Ada, la figlia Flora, lo sfortunato coniuge Alisdair Stewart e l’amante Baines sono prototipi di quel motore che talvolta travolge i sentimenti, spingendoli lungo sentieri aspri e facendoli barcollare nel disperato tentativo di dare un significato concreto all’amore. «Abbiamo costruito questa piccola opera, perché persuasi dall’idea che la passione amorosa, proprio nei suoi aspetti più trasgressivi, c’entri strettamente con il senso della vita» spiega Daniela Pansini, pianista, che ha musicato la piece.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 13 APRILE 2007

«Garanzie per il futuro dell’isola» 

Interrogazione di Cachia (Margherita) in consiglio regionale

Garanzie sul futuro dell’isola dopo la partenza degli americani, per il personale dipendente della base Usa e stato di crisi per le maestranze dell’arcipelago. Lo chiede, in una interrogazione al governatore Renato Soru, il consigliere della Margherita Carmelo Cachia.
 Gli stessi interrogativi il consigliere regionali li ha posti al sottosegretario alla difesa Emidio Casula.
 «Con il protocollo d’intesa del 28 marzo scorso - dice Cachia nella sua interrogazione urgente - il ministero della difesa ha ceduto alla Regione Sarda alcune strutture militari. Preso atto della assicurazione del governatore Soru sulla riqualificazione di tali strutture, collegate a una parte significativa dello sviluppo economico e sociale della Maddalena e del suo territorio; considerato che la popolazione chiede di poter partecipare attivamente alla definizione di detti programmi; individuate, da parte delle organizzazioni sindacali, le priorità d’intervento circa gli aspetti occupazionali, 150 dipendenti della base Usa in regime di appalto e 180 alle dirette dipendenze della base americana, oltre ai 2000 discoccupati gia iscritti al collocamento, si chiedono le seguenti tutele. Garanzia occupazionale per i dipendenti pubblici del ministero della difesa, l’impegno formale della Difesa, anche attraverso una ulteriore esplicita intesa, di una presenza qualificata nel territorio della Marina militare, come a formazione per mestieri di mare di natura militare e civile». Carmelo Cachia aspetta una risposta scritta alle sue interpellanze.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 13 APRILE 2007

Piras (Udeur): «Concertazione sullo sviluppo»

Il neo segretario del partito dell’Udeur, Fernando Piras, intende sottolineare il momento di disorientamento e disgregazione socio-politica che oggi vive l’isola. «L’analisi degli accadimenti degli ultimi giorni, partendo dalle dismissioni delle strutture militari - commenta Piras - ci trovano soddisfatti ma cauti nello sventolare bandiere di vittoria. Infatti, al di là della demagogia e faciloneria, si evidenzia come da parte di alcune forze politiche ci sia la pretesa di far legna sulla paternità dei meriti. L’Udeur oggi, con senso di responsabilità, ritiene indispensabile e fondamentale che la parola “concertazione” sia d’obbligo per tutti: è necessario costruire azioni che orientino lo sviluppo locale nelle molteplici direzioni dei settori dell’economia, per un’ esigenza di ricomposizione del tessuto economico e sociale, evitando,come la storia di questa comunità insegna che le decisioni ci piovano dall’alto, senza che questa comunità abbia parole in merito nel momento delle scelte». Fernando Piras ritiene necessario che le parti politiche locali siano presenti, per il principio della co-determinazione e della massima partecipazione, nel momento e nelle sedi in cui verranno individuate le mete e verranno tracciati gli orientamenti fondamentali e necessari per lo sviluppo socio economico della comunità. Non condivide l’idea espressa da altre forze politiche che hanno sbandierato l’abbandono completo dell’isola, seppure nel tempo, da parte della Marina militare. Piras ritiene invece che il binomio Stato-Sviluppo (turismo e tutela dell’ambiente) possa divenire una realtà concreta. Come dire che l’economia dell’isola, attualmente e nel prossimo futuro, non può permettersi di escludere l’una a favore dell’altra.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 APRILE 2007

«Tardivo l’aiuto della Giudice»:

 Enzo Paoletti contesta le scelte politiche dell’ex sindaco

Enzo Paoletti, l’amministratore della Geseral Srl, la società di servizi che gestisce l’Hotel “Villa del Parco”, non condivide le dichiarazioni fatte dall’ex sindaco di An, Rosanna Giudice, la quale ha recentemente sostenuto la necessità, da parte delle istituzioni, di «difendere le imprese, i commercianti e e gli artigiani, i piccoli e grandi imprenditori, che sono le colonne portanti del paese». Enzo Paoletti ribatte prontamente: «proprio lei afferma queste cose, dopo averci precluso l’attività di operatore turistico, iniziata sette anni dopo la costruzione dell’hotel stesso?».
  A giudizio dell’imprenditore l’azione politica della Giudice ha causato «danni sia di immagine che economici quasi irreparabile al proprietario della struttura ricettiva e ai dipendenti dell’azienda. L’amministrazione guidata dall’ex sindaco Giudice aveva ceduto all’Asl di Olbia un terreno confinante con la nostra proprietà per realizzare una residenza sanitaria assistita. Il progetto, di per sé lodevole e fondamentale per l’isola, venne però ubicato in una zona sbagliata. La zona scelta è un terreno intercluso tra diversi alberghi e altri proprietari, destinata a diventere ad esclusivo uso turistico. Oltre tutto su questo terreno gravitano delle servitù tecniche e naturali che probabilmente l’amministrazione d’allora non conosceva, vincoli e servitù che hanno fatto sospendere i lavori alla ditta appaltatrice. Negli scavi del cantiere si è formata una pozza d’acqua maleodorante una pozza d’acqua, ed è ricettacolo di ogni genere di immondizia, di zanzare, rane e gabbiani». La domanda che l’amministratore pone all’ex amministratrice è questa: «ma non c’erano altri siti dove poter realizzare la residenza sanitaria con tanto verde attorno, in modo tale da garantire agli anziani e malati di lunga degenza di trascorrere serenamente i loro giorni all’interno di una struttura salubre? Pare che il terreno libero, di proprietà comunale, sia destinato a ospitare campi da tennis e di bocce. Come si fa a sostenere - conclude Paoletti - di volerci aiutare quando invece ci troviamo in questa situazione?»

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 APRILE 2007

«Ornano delegittima il Consiglio»

«Se il consiglio comunale non è moralmente legittimato a decidere sul futuro dei beni demaniali militari dismessi, non dovrebbe neppure essere legittimato a decidere se fare o non fare un qualsiasi referendum comunale in materia». E’ questa la risposta che arriva dal gruppo “La Maddalena insieme” composto da Salvatore Sanna, Gian Vincenzo Belli e Fabio Canu, alle dichiarazioni del presidente del consiglio Antonello Ornano. «E’ intollerabile - proseguono i tre - che a deligittimare il consiglio sia il suo presidente, tanto più dal punto di vista morale. Sarà impossibile che in assemblea il Presidente Ornano possa chiedere al consiglio di attivare le procedure referendarie, dopo averlo accusato di indegnità morale. Ma oltretutto - dicono ancora Sanna, Belli e Canu - non sarà facile neppure formulare il quesito, giacchè non è sottoponibile a referendum la volontà della Difesa di dismettere beni che ha in uso, nè la attivazione dell’articolo 14 della legge costituzionale Statuto della Sardegna». Insomma, un’altro scoglio si frappone all’iter di cessione dei beni inseriti nel protocollo d’intesa, ma che non saranno ceduti dalla Marina finchè alla stessa non saranno effettuati i lavori e le richieste di spazi avanzate. A giudizio dei componenti di “La Maddalena insieme” «non sarà facile predisporre sulla materia un quesito ammissibile secondo i regolamenti esistenti, ma se sarà presentato il consiglio, nella sua piena sovranità giuridica e morale, delibererà. Ma prima ancora di deliberare in materia, dovrà valutare la gravissima offesa che ha ricevuto dal suo presidente pro tempore.»

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 10 APRILE 2007

Lavori in corso: i commercianti si lamentano

Doveva essere un lavoro di pochi giorni, o almeno così era stato annunciato. Invece a distanza di parecchio tempo dall’arrivo delle ruspe e degli operai, via Caio Duilio e via Principe Amedeo, due snodi importanti del traffico, sono ancora chiuse per lavori. Si lamentano in coro commercianti, che registrano un notevole calo delle vendite.
 Tante le attività interessate: bar, negozi di generi alimentari, negozi di fiori, musica, pizzerie e anche hotel, che segnalano il calo delle prenotazioni. «I lavori - dicono i commercianti - sarebbero dovuti terminare alla fine di marzo. Invece le promesse non sono state mantenute. I lavori vanno avanti e a rilento: gli operai devono infatti ancora sistemare i tubi della condotta fognaria e quelli dell’acqua». Prima del 15 aprile, data nella quale è prevista la chiusura definitiva del cantiere, la sosta delle auto (anche solo momentanea) in entrambe le strade, a doppio senso di circolazione, è un’impresa impossibile. Per questo i potenziali clienti dei negozi tirano dritti e cercano parcheggio altrove, a vantaggio delle attività commerciali che si affacciano su strade non interessate dai lavori in corso.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 10 APRILE 2007

Una fiera d’artigianato sardo per il bicentenario di Garibaldi

L’amministrazione comunale, in accordo con l’Ente Parco, ha affidato alla Pro loco della Maddalena l’incarico di organizzare una fiera di artigianato sardo ed enogastronomia regionale. Un appuntamento legato ai festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Garibaldi.
 Lo scenario individuato per la rassegna è la piazza Umberto I, la principale della Maddalena. Il programma della manifestazione prevede l’installazione di un gran numero di tensostrutture di 16 e 25 metri quadri dove troveranno posto gli espositori. Per garantire un livello qualitativo adeguato, la Pro loco ha indicato alcune linee guida da seguire per poter prenotare uno degli spazi fiera. Gli espositori dovranno rigorosamente esporre prodotti artigianali della più antica e genuina tradizione sarda. Dovranno poi avvalersi della collaborazione di almeno una hostess in costume sardo, tipico del paese di provenienza. In aggiunta, sarebbero ben accetti suonatori di strumenti tradizionali delle diverse zone della Sardegna. Infine le categorie merceologiche saranno divise in prodotti agroalimentari, enogastronomici, caseari, pasticceria artigianale, coltelleria, abbigliamento tradizionale, tappeti emanufatti in genere quali pelle, lana, legno, pietra, paglia, accessori tradizionali. I prezzi stabiliti per l’acquisizione di uno spazio fiera che comprende una tensostruttura in materiale plastico, un tavolo, 2 sedie, servizio guardiania nelle ore notturne, per tutta la durata della manifestazione (3 giorni), sono i seguenti: 25 metri quadri 400 euro, 16 metri quadri 350. Gli espositori interessati all’acquisto di uno stand dovranno versare una caparra pari al 50 per cento al momento della prenotazione, entro il termine massimo del 15 maggio 2007, e il saldo al momento della consegna della struttura da parte dell’ente organizzatore. Il versamento della quota, previo contatto con la segreteria sul sito www.prolocolamaddalena.it. tel. 0789.739165, 347.366463, dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario sul conto corrente c/o il Banco di Sardegna, intestato alla Pro loco di La Maddalena, c/c: 70059755, Abi 01015, Cab 84960, indicando come causale il nome dell’espositore e la categoria merceologica.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Domenica 08 APRILE 2007

Intesa Stato-Regione, Casula determinante

Il sindaco Comiti in virtù degli eventi di questi ultimi giorni che lo hanno visto impegnato a Roma prima e a Cagliari poi, e dopo aver ottenuto risposte positive da parte del Governo e soprattutto dal sottosegretario alla Difesa Emidio Casula, ha voluto ringraziarlo con una lettera. Comiti esprime a nome della collettività della Maddalena i ringraziamenti «per il proficuo lavoro svolto al fine dell’ottenimento dell’importante accordo sottoscritto a Roma il 28 marzo 2007 insieme col presidente della Regione Renato Soru. La sua importante opera di mediazione - scrive il sindaco Comiti a Casula - ha consentito il superamento di alcune criticità emerse in sede tecnica e ha contribuito all’acquisizione di importanti ambiti territoriali fondamentali per la riconversione economica della città».  Anche se tutto non è ancora risolto, il passo compiuto é stato rilevantissimo. Ecco perchè il sindaco Comiti estende i ringraziamenti ad Arturo Parisi, al capo di Gabinetto del Ministro, Gen. De Bertorlis, e a coloro che, da parte della Difesa, hanno partecipato alla predisposizione degli atti propedeutici all’Intesa. 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Domenica 08 APRILE 2007

Poggi accusa: «Trasporti dimenticati»

In una lettera indirizzata all’assessore ai trasporti Franco Curedda, il segretario dei Comunisti Marco Poggi (foto), fa sapere che la sezione locale si è impegnata per una serie di iniziative presso il ministro dei Trasporti per arrivare alla risoluzione della vertenza dei collegamenti marittimi, compreso l’organizzare un incontro a Roma tra il sindaco Comiti e il capo segreteria del ministro, da poco avvenuto. «Considerando che questo problema ha visto coinvolti nelle iniziative soltanto il Pdci - scrive Poggi - e i sindacati di categoria, visto il perdurare dei disagi per gli utenti, la grave perdita di due equipaggi e di posti di lavoro, l’ingiustificato aumento delle tariffe applicato unilateralmente dalla Saremar, sollecitiamo un suo immediato interessamento, per dare più forza e consistenza alla vertenza».  Non avendo avuto riscontro, Poggi chiede a Curedda «quanti incontri ha già programmato con l’assessore regionale ai trasporti Broccia; quando deciderà di incontrare personalmente il Ministro Bianchi e quali programmi e proposte intende presentare riguardo il problema dei collegamenti marittimi». 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 07 APRILE 2007

«Referendum popolare sui beni demaniali»

Antonello Ornano, il presidente del consiglio comunale della Maddalena, lo aveva annunciato a più riprese: nel consiglio dedicato alla vertenza Stato-Regione sui beni demaniali avanzerà la proposta di un referendum popolare. L’ordine del giorno fissato per il 16 e 17 aprile prevede una decisione sul protocollo d’intesa siglato tra Renato Soru e Emidio Casula.
 «Un problema come quello delle servitù militari alla Maddalena - ha detto Ornano - non può essere affrontato, da questo consiglio comunale. Il consesso cittadino non è moralmente legittimato a prendere decisioni di questo tipo. Una decisione così importante la si può prendere solo con un referendum popolare, dove la maggioranza della popolazione deciderà quello che vuole fare. Questa è la proposta che avanzerò nel momento in cui ci sarà qualcuno che parlerà della futura destinazione dell’Arsenale. Penso sia più giusto che a decidere sia la popolazione della Maddalena. Se c’è chi intende bandire concorsi internazionali per stabilire la futura destinazione dell’ex arsenale dovrà confrontarsi con le risultanze referendarie. Credo che nessuno si possa arrogare questo diritto. Dal mio punto di vista neppure il consiglio comunale può prendere decisioni in tal senso, e tantomeno il sindaco. Intanto è stato stabilito che la cessione dell’arsenale non è automatica, e pertanto il ministero della Difesa, stando alle contrapartite che ha richiesto, le vorrà prima realizzate, e soltanto allora potrà rilasciare gli immobili». Ornano è convinto che solo i Maddalenini, chiamati alle urne, potranno decidere il futuro dell’arsenale, ed anche il loro: «poi il progetto vincente - conlude - potrà andare avanti, ma solo se maddalenini lo permetteranno».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 07 APRILE 2007

I cocktail più buoni li fanno le donne

Grande successo per l’edizione maddalenina di “Barman 2007“, organizzato dall’Aibes (associazione italiana barman e sostenitori) e dal rappresentante locale Leandro Serra. La gara tra 60 virtuosi del tumbler e dei cocktail provenienti dalla penisola e dalla Sardegna si è svolta nel teatro Primo Longobardo, concesso dalla marina militare. Per un’intera giornata i concorrenti si sono fronteggiati nella preparazione dei loro cocktail, sottoposti all’esame organolettico delle diverse commissioni di esperti. Il concorso regionale prevedeva una sezione “Emergenti” e tre categorie esperti: “Fancy”, “Sparkling” e “After dinner”, al quale hanno partecipato i più bravi ed apprezzati barma isolani che si sono sfidati all’ultima goccia. La più impegnativa delle prove, la “After dinner” è stata superata da Mirella Bernardini, della Maddalena, che ha conquistato il primo posto con un cocktail a base di Gin, pesca al limone, liquore di melone e cointreau. La stessa potrà partecipare alle finali nazionali di Riccione. Il secondo posto è andato a Gianluca Pinna di Olbia, mentre al terzo ed al quinto posto si sono classificati i maddalenini Leandro Serra e Maria Paola Lai. Nelle categorie “Fancy”, primi Gian Luca Melis ed Alessandro Capalo di Cagliari, secondi Irene Deiana e Chiara Diamante della Maddalena mentre al terzo posto si sono classificati Maurizio Tranchidda e Franco Spanedda di Alghero. Per la categoria “Spark” il primo posto è andato a Mario Mura di Sassari, seguito dal concittadino Pietro Diana e da Laura Carriero della Maddalena. Il premio speciale Zola, dedicato all’ex presidente dell’Aibes è stato assegnato a Ismael Rombi di Cagliari. Nella categoria “emergenti” al primo posto Maria De Candia di Cagliari, al secondo Masiglat Cerry e terzo un maddalenino. Stefano Guccini.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 06 APRILE 2007

Nuova sede per il centro studi

. Una nuova sede per il “centro studi di Santa Maria Maddalena“, un sodalizio non profit che raccoglie, cataloga ed espone tutta la documentazione biblio-iconografica dedicata alla Santa che ha dato il nome all’isola dell’arcipelago.
 L’inaugurazione della nuova sede, in via Balbo 10, avverrà il 14 aprile, alla presenza del parroco della Maddalena don Domenico Degortes, dal presidente del sodalizio Antonio Frau e di quanti vorranno prendere parte alla manifestazione.
 Il centro studi ha raccolto, in questi anni, una copiosa bibliografia e molte stampe aventi come tema Santa Maria Maddalena.
 Gran parte del materiale è visibile presso il Museo diocesano “La Maddalena”.

Vedi

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 06 APRILE 2007

Al via la raccolta differenziata già sistemati i nuovi contenitori

Anche nell’isola di Caprera è stato attivato il servizio di raccolta differenziata.
 Lo annuncia l’Ente Parco nell’informare quanti intendono recarsi nell’isola garibaldina, specificando che la ditta che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti non può «correttamente effettuare la raccolta stessa se gli utenti e i visitatori non utilizzano in modo appropriato gli appositi contenitori».
 Nell’isola sono stati sistemati dei contenitori capaci di stivare tre tipi di rifiuti: l’alluminio, la plastica e il vetro. L’invito che l’Ente parco rivolge a quanti si recano nell’isola è semplice, e comporta un briciolo di senso civico da parte di tutti.
 I punti di raccolta sono stati sistemati seguendo un percorso ben definito, che interessano le aree più sensibili e frequentate dell’isola. Le zone pic nic, quelle adibite a ristoro, in prossimità degli incroci, nelle vicinanze del museo garibaldino.
 In ciascun punto di raccolta è inoltre presente un cassonetto per la raccolta indiferenziata dei rifiuti. Due di questi sono stati posizionati anche in località di forte impatto turistico, quali cala Portese (o spiaggia dei due mari) e Cala Andreani, meglio conosciuta come la spiaggia del relitto.
 «La presenza di un numero di raccolta che potrebbe apparire non adeguato rispetto alle reali esigenze si giustifica - spiega in un documento la direzione dell’Ente parco - con la necessità di educare il visitatore ad un comportamento ecosostenibile, ovvero con l’intenzione di non viziarlo ma costringerlo a ricordarsi di smaltire i propri rifiuti in modo civile e rispettoso per l’ambiente». Il sistema di raccolta, entrato in funzione dal 1º febbraio scorso, avrà modo d’essere collaudato nel prossimo ponte pasquale, quando sono attesi nell’isola migliaia di turisti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 06 APRILE 2007

«Dismissioni militari, un punto di partenza»

«Grande soddisfazione, ma allo stesso tempo grande senso di responsabilità: si apre per l’intero arcipelago una fase nuova a cui noi tutti guardiamo con fiducia, anche se sappiamo che questa nuova intrapresa socio-economica sarà difficile, faticosa e impegnativa». Questo il commento di Aurelio Torta, segretario della Margherita, sull’accordo siglato tra Governo e Regione per la dismissione dei siti militari.
 «In questi mesi - ha detto il segretario dei Dl - abbiamo lavorato silenziosamente, senza clamore, per sensibilizzare i nostri riferimenti nazionali sulla vertenza della Maddalena, e continueremo a farlo. Perché questo accordo, più che un traguardo, è un punto di partenza. Un nuovo inzio che richiede di non abbassare la guardia, anzi di aumentare il nostro impegno, di concentrare i nostri sforzi per il futuro dell’isola. Prima di tutto occorrono garanzie per i dipendenti civili della difesa, e noi siamo accanto a loro. Crediamo fortemente nel turismo, nello sviluppo economico basato sull’industria dell’accoglienza e sulla cantieristica e portualità, e riteniamo che questo futuro in chiave turistico-economica non sia alternativo, ma complementare alla presenza statale».
 Aurelio Torta sottolinea come sia sbagliato dividere l’isola e creare tensioni. «Al contrario, c’è bisogno di unità per affrontare le sfide che ci aspettano. Per questo è negativo creare muri tra chi vorrebbe lo sviluppo e chi, come i dipendenti statali, vi si opporrebbe. Il giudizio sull’amministrazione Comiti - conclude Torta - resta critico, ma con un approccio costruttivo, perché ci auguriamo che si riveli all’altezza della fase di transizione che ci aspetta».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Giovedì 05 APRILE 2007

Parco, la replica di Bonanno: «I precari vanno stabilizzati»

Il commissario dell’ente Parco Giuseppe Bonanno risponde alle critiche arrivate da alcuni politici di centro destra, circa la stabilizzazione dei precari e l’indizione dei concorsi.  «La mia azione politica - dice Bonanno - nasce dalla volontà di normalizzare e stabilizzare un ente che nel corso degli ultimi anni ha profondamente sofferto a causa della precarietà imposta e perpetuata dalla precedente gestione. Non può infatti contare su una struttura stabile proprio a causa delle scelte effettuate dai precedenti vertici politici. I concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato, banditi dal presidente Camarda, vennero bloccati dal presidente Cualbu, con il protesto di dover prima adeguare la pianta organica, cosa che non è mai avvenuta. I concorsi con la conseguente stabilizzazione dei precari sono previsti e imposti agli enti pubblici dalla legge finanziaria del 2007: da parte mia - aggiunge il commissario - esiste la ferma intenzione di valorizzare le risorse presenti all’interno dell’ente. E non certamente per scopi di lottizzazione o di quanto altro, squallidamente, possa essermi attribuito». C’è poi un altro aspetto: «In passato i sindacati, sebbene ciò fosse previsto dalla legge, non sono mai stati convocati - sottolinea Bonanno -. In questi mesi di gestione commissariale si è dato finalmente avvio alle consultazioni sindacali».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Giovedì 05 APRILE 2007

trasloco a Moneta per la comunità «Padre Vico»

Dopo più di dieci anni di permanenza presso un’ala dell’edificio dell’Istituto San Vincenzo, la comunità alloggio per anziani «Padre Salvatore Vico», struttura socio assistenziale del Comune gestita da una cooperativa sociale, si è trasferita presso i locali dell’Oasi Serena, a Moneta. Non è stato un trasloco semplice quello effettuato dalla cooperativa sociale Futura, anche perché nel frattempo si doveva garantire la continuità di prestazioni a favore degli anziani. Prima del trasloco definitivo sono stati necessari diversi lavori di adeguamento della nuova struttura. Hanno collaborato la comunità statunitense, mobilitando squadre di militari, (i Sea Bees, «api del mare»), e personale civile italiano, nonché personale della nave Emory S. Land di stanza a Santo Stefano. Prezioso il supporto anche dei volontari della comunità cattolica e protestante, coordinati dal cappellano militare padre John M. Thomson. Si è provveduto alla tinteggiatura di tutti i locali (una ventina) e sono state realizzate anche una cucina nuova e un locale lavanderia. I volontari della protezione civile della Maddalena hanno messo a disposizione uomini, mezzi, attrezzature e materiali e si sono occupati, con l’ausilio della loro ambulanza, del trasporto dei molti anziani allettati o con gravi difficoltà motorie.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Mercoledì 04 APRILE 2007

Commissione speciale

OLBIA. Una commissione speciale per affrontare la delicata situazione della Maddalena. A sollecitarne l’istituzione è il consigliere Pierfranco Zanchetta, capogruppo dei Ds in provincia. L’organismo, formato da un rappresentante di ciascun gruppo consiliare, dovrà occuparsi della partita delle dismissioni e della questione occupazionale: sia degli ex dipendenti della base Usa che dei lavoratori dell’indotto. La richiesta di Zanchetta, che reclama un ruolo forte nelle trattative da parte dell’ente di via Nanni, è stata approvata dalla conferenza dei capigruppo. In aula si è parlato anche della convenzione per il passaggio dei beni dalla provincia di Sassari. A sollevare l’argomento è stato Pierpaolo Spano (Margherita). Che ha domandato come mai, dopo l’approvazione (travagliata) del documento da parte dei due consigli (Olbia-Tempio il 6 marzo, Sassari il 12), ancora non sia stato apposto sulla pratica il sigillo congiunto. Ha risposto il presidente Pietrina Murrighile. «Ci siamo quasi - ha detto -, si tratta solo di smussare alcuni aspetti controversi della convenzione. Questioni di natura tecnica che dovranno essere risolte dai dirigenti. Tra qualche giorno incontrerò il presidente della provincia di Sassari e firmeremo insieme il documento, così il distacco sarà definitivo». Il divorzio con la vecchia provincia madre, invece, non è stato ancora comunicato al Simpi (Sistema informativo del ministero Pubblica istruzione). Francesco Carbini (capogruppo Sdi) ha detto che per gli insegnanti che hanno chiesto trasferimento nelle sedi galluresi, la cosa rappresenta un bel problema.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Mercoledì 04 APRILE 2007

«Edilizia bloccata, dov’è finito il Puc?»

Dopo le critiche ai suoi ex collaboratori Antonio Satta e Giacomo Grondona, determinanti nel fare cadere l’amministrazione da lei guidata, l’ex sindaco Rosanna Giudice attacca la giunta Comiti.  «Ancora una volta l’amministrazione attuale urla alla luna dimenticando il suo ruolo primario - dice -: ovvero quello di adempiere al mandato istituzionale tergiversando o attribuendo responsabilità a cause e istituzioni esterne, dimenticandosi di proporre quegli atti amministrativi che le derivano e paralizzando qualsiasi tipo di iniziativa».  L’ex sindaco mette in evidenza che «l’amministrazione dovrebbe prendere posizione a favore dei nostri concittadini che lavorano per la Us Navy. Poi ancora massima attenzione per la difesa dei commercianti, degli artigiani, dei piccoli e grandi imprenditori, colonne portanti del paese».  Rosanna Giudice parla poi del piano urbanistico comunale: «Mi chiedo quali siano i motivi per i quali non sia stato ancora disposto l’adeguamento alle norme stabilite dal piano paesaggistico regionale, previo incarico all’équipe di esperti. Non è giusto paralizzare una città che ha bisogno dello sviluppo edilizio - dice -. È inutile riempirsi la bocca di turismo. Ora che gli americani ci salutano, ora che anche la marina militare italiana farà lo stesso, è fondamentale puntare sullo strumento del Puc - conclude Rosanna Giudice -, importantissimo volano di sviluppo per l’arcipelago in un momento considerato cruciale per costruire i futuri scenari».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Mercoledì 04 APRILE 2007

Arsenale, i Ds contrari «Cambiano le servitù»

Per la componente minoritaria dei Ds, quella che fa capo ad Angius, le notizie giunte da Roma in relazione alla dismissione dei siti militari nasconde una doppia incognita. Lo ha affermato ieri Salvatore Mariolu, che ha sottolineato l’esigenza di «confrontarsi, una volta per tutte, sulle questioni reali dell’arcipelago, che riguardano tanti posti di lavoro e il futuro economico dell’intera comunità».  «Riteniamo - ha detto in una conferenza stampa Mariolu - che le scuole sottufficiali rappresentino il nucleo da cui poter ripartire, proprio perché vi è la garanzia della continuità della presenza dello Stato». Se Mariolu non affonda il coltello nella piaga, Stefano Filigheddu commenta invece negativamente l’accordo sottoscritto tra il sottosegretario Emidio Casula e Renato Soru. «Chi esce vincente dall’accordo è la marina militare, perchè ciò che da vent’anni stava chiedeva. A spese del popolo sardo, la Regione costruirà dieci appartamenti a Guardia del Turco per le vacanze degli ufficiali, un molo nuovo davanti alla palazzina di Zona Fari, 3000 metri quadri di coperto per l’autoreparto, l’infermeria, un’officina per il gruppo Sdai. In pratica questo accordo - prosegue Stefano Filigheddu - si è tramutato in una permuta». A suo giudizio la trattativa doveva essere condotta in maniera diversa: «Soru non doveva portare avanti questi progetti senza consultarsi col sindaco della Maddalena».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 03 APRILE 2007

Gli studenti di Nizza ospiti per il bicentenario

Si è conclusa con abbracci e scambio di doni la visita degli studenti del liceo di Nizza, inserita all’interno del programma di festeggiamenti del bicentenario. I francesi hanno ricambiato la visita dei “cugini” del liceo Garibaldi della Maddalena. «I nostri ragazzi - dice il preside dell’istituto, Gianfranco Impagliazzo - hanno rinverdito le conoscenze sull’eroe, i gemellii nizzardi hanno scoperto una figura che era stata messa da parte».
 Gli studenti francesi hanno girato l’isola in lungo e in largo con visite guidate a Caprera e a spasso nell’arcipelago. Dice Harianne Lamour, una studentessa del liceo di Nizza, che studia l’italiano a scuola da sette anni: «È stata una bella idea quella dello scambio di visite, perché mi ha dato la possibilità di conoscere un po’ della cultura italiana. Sapevo pochissimo della vita di Garibaldi, la visita al museo mi ha illuminato. Sono contenta di aver fatto un’esperienza così importante e formativa». Entusiasta anche il professore Philippe, che accompagnava i ragazzi. Ringrazia tutte le persone che hanno collaborato a un evento che «ha dato modo ai ragazzi di conoscere l’isola, ma soprattutto di approfondire i legami culturali con la nostra terra. Abbiamo in comune la figura di Giuseppe Garibaldi - aggiunge il docente -, personaggio storico dai contorni sinora sfumati per i miei studenti. Sino a quando, grazie al viaggio alla Maddalena, hanno appreso tante informazioni sulla sua vita e sulle sue imprese».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 03 APRILE 2007

Dismissioni, soddisfazione di Pio Palazzolo

Pio Palazzolo, esponente di Progetto Sardegna e commissario del Comipa (Comitato misto paritetico) si dice molto soddisfatto per il passaggio dei beni militari dismessi alla Regione. «La svolta auspicata e inseguita in questi anni si concretizza con la cessione di tessere importantissime di territorio, anche se all’appello manca ancora Guardia del Moro a Santo Stefano. Ma siamo fiduciosi. Le dismissioni - aggiunge Palazzolo - ci affrancheranno dalle dipendenze militari. Appena i beni saranno disponibili, sarà compito dell’amministrazioen comunale, di concerto con quella regionale, renderli produttivi al più presto. A chi diceva che questo scenario non si sarebbe mai realizzato e che La Maddalena non avrebbe seguito una via preferenziale nella trattativa, ora rispondono i fatti. Resi possibili - conclude Palazzolo - anche dalla determinazione del presidente della Regione Soru».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Domenica 01 aprile

Pinuccio Farina alla guida della spa: «Aiuteremo l’arcipelago a risorgere»

Pinuccio Farina è il presidente della prima società per azioni maddalenina. Amministratore delegato Mario Mela, vice presidente Domenico Orecchioni, gli altri membri sono Manila Salvati, Marco Cuccu, Giampaolo Fagiani e Angelo Aresu. Il collegio dei sindaci si compone con il presidente Antonio Abeltino, gli altri due membri sono Alessandra Guadagni e Silverio Califano. I supplenti Giampaolo Orecchioni e Ruggero Tusacciu.  Gli incarichi sono stati distribuiti dopo che il notaio Porqueddu di Sassari ha riletto lo statuto di fronte ai 245 soci che hanno sottoscritto le quote. Presenti all’appuntamento numerosi imprenditori e commercianti, ma anche studenti e casalinghe. Tutti speranzosi che la nuova spa possa aiutare La Maddalena a ripartire dal punto di vista economico. «Una delle prime cose che faremo - ha detto il presidente Farina - è l’analisi delle professionalità dei circa 250 soci, per individuare settori specifici di competenza». In calendario molte assemblee aperte alla cittadinanza che sarà costantemente informata della situazione. Giovedì, i soci si riuniranno per iniziare a individuare con precisione le linee di intervento. Le idee sembrano comunque già abbastanza chiare.  Mario Mela, amministratore delegato, ha confermato che la società punta molto sulla portualità e sulla nautica: «Abbiamo un progetto su Caprera e Giardinelli, come anche sul porto antistante il centro storico - ha spiegato Mela -. Ma pensiamo di poterci fare avanti anche per quanto riguarda il futuro dell’arsenale, portando il nostro contributo all’amministrazione. Saremo più precisi nelle prossime settimane anche perché nella riunione che faremo con tutti i rappresentanti del consiglio di amministrazione stabiliremo una serie di incontri, con il comune, il parco, la provincia e la regione - ha aggiunto l’amministratore delegato -. Faremo poi una sintesi di tutti gli incontri per procedere a una assemblea ordinaria dei soci, nella quale enunceremo i risultati ottenuti e il programma che abbiamo stilato. A quel punto saremo pronti a partire seguendo la strada tracciata tutti insieme».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Domenica 01 aprile

Diritto alla vita e dolce morte, esperti a confronto 

Grande partecipazione alla conferenza-dibattito «Il primo diritto dell’uomo è vivere», organizzato da diverse associazioni su iniziativa di don Andrea Domanski. Tra i vari relatori, don Umberto Burroni, docente di Etica e teologia morale della Pontificia facoltà di Teologia di Cagliari si è soffermato sui valori fondamentali della vita umana, sugli insegnamenti della dottrina cristiana e sull’uso proporzionato dei mezzi terapeutici. Franco Pala, primario del reparto di rianimazione e anestesia dell’ospedale di Olbia, ha analizzato gli aspetti della bioetica. Il vice sindaco Michele Secci ha illustrato la sua personale esperienza di medico, riscontrando tra i pazienti il prevalere del desiderio di vivere. Numerosi gli interventi e le domande del pubblico, in particolare legate alla necessità di garantire assistenza domiciliare ai malati. «Il compito dei medici è far star bene il paziente - è stato detto - poiché l’uomo ha diritto di star bene fino alla morte». Le esperienze dei medici vedono il prevalere assoluto del desiderio di vita, che comporta l’accompagnamento del paziente alla morte in piena coscienza, nel pieno rispetto dei diritti del morente, «che non deve essere abbandonato in un letto di ospedale possibilmente deve stare nel suo ambiente familiare, vicino ai suoi cari». Quando un paziente esprime il desiderio di morire, «è necessario decidere il da farsi caso per caso, stabilendo un intervento medico adeguato e informando dettagliatamente il malato e la sua famiglia». Le conclusioni sul delicato tema sono state affidate al vescovo, monsignor Sebastiano Sanguinetti

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

 

 Febbraio 2007 

 

 

 

 

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