|
GIOVEDÌ, 01 MAGGIO 2008
La prima notte sotto le stelle dei senzatetto dopo il crollo all’Opera Pia
Il giorno dopo il crollo del solaio dell’immobile dell’opera Pia la
situazione è cambiata. L’amministrazione, d’accordo con i vigili del fuoco
e i carabinieri, ha fatto chiudere con le catene le porte d’accesso dove è
crollato il solaio e ha emesso l’ordinanza, invitando la proprietà, in
questo caso la chiesa, a sgomberare lo stabile.
Domenico Deiana per difendere le sue cose ha passato la notte davanti
alla casa crollata, con il sacco a pelo e molte coperte. Una notte senza
pioggia ma molto amara. L’assessore Roberto Zanchetta, che avantieri
proprio per andare incontro alle esigenze dei tre ragazzi ha fatto di
tutto per muovere la macchina degli aiuti, ha trasferito tutti nel centro
di pronta accoglienza a Moneta, il cui responsabile Claudio Ciucci ha
anche preparato un letto, e un pasto caldo per tutti.
L’unico che ha voluto non ha trasferirsi è stato Domenico Deiana che ha
preferito dormire all’addiaccio. I tre sfortunati potranno rimanere un
mese e poi dovranno ricominciare da capo. Sarà l’amministrazione a
pensarci, la Caritas o i parenti a intervenire per evitare ancora scene di
questo tipo? Don Domenico non vorrebbe commentare, ma è chiaro che è
rammaricato. «Quello era un rifugio temporaneo, di fortuna. Non c’è stato
crollo dove abitavano i due ragazzi, ma da altre parti sì, e quando è
avvenuto ho detto loro di andar via perché era pericoloso restare».
Fortuna ha voluto che nulla fosse successo ai ragazzi che ora dovranno
cambiare casa. «Abbiamo presentato un progetto per il quale aspettiamo
ancora l’autorizzazione per far sorgere un oratorio che verrà costruito
con i soldi (924 mila euro) del terreno ceduto all’amministrazione per
rifare il manufatto dell’ex Opera pia tramutandolo in teatro - spiega don
Domenico -. L’oratorio parrocchiale sorgerà su due piani con sale per il
catechismo, per incontri, ma anche un appartamentino».
|