Marras: «Idee gratis per il G8 speriamo che
resti qualcosa»
SASSARI. Nella sua mente il G8 era un gigantesco abito su misura, era
la sardità cucita addosso ai padroni del mondo. Ma ora Antonio Marras,
volontario entusiasta nella squadra di Bertolaso, non sa nemmeno se alla
Maddalena resterà una pietra, un tappeto, un mobile con la sua firma. Il G8 va
all’Aquila: per lo stilista di Alghero una bruciante delusione e tanti dubbi.
- Come ha reagito alla notizia del trasferimento del G8? «Per me è stata una grande delusione, e un’occasione perduta. Ma credo che
tutti i sardi siano delusi, anche perché sono stati colti di sorpresa,
spiazzati. Non è che io o l’architetto Boeri o lo studio Beltrame, che segue i
miei progetti, ne sapessimo di più. Nessuno aveva avuto sentore che potesse
succedere una cosa del genere». - Al di là della delusione, pensa che il trasloco nelle zone terremotate sia
giusto, o almeno giustificabile? «Certo, c’è l’emergenza terremoto che ha priorità assoluta. Ma mi sembra
strano che a poche settimane dal G8 si possa rinunciare a tutto quello che è
stato fatto alla Maddalena. E ora che cosa succede? Si andrà avanti comunque?
Quanto si dilateranno nel tempo gli interventi?» - Da chi ha avuto la notizia? «Dalla tv, come tutti». - Non da Bertolaso che l’aveva invitata a collaborare? «No. Devo dire comunque che Bertolaso mi piace, è uno che trasmette fiducia
e serenità. L’ultimo sopralluogo alla Maddalena l’ho fatto con lui due mesi fa e
non ho mai avuto la sensazione che si rischiasse di non finire in tempo i
lavori». - Adesso teme che si fermi tutto? «Sì, ho il terrore dell’incompiuta». - Arredi degli alberghi (compresa la suite di Obama nell’ex arsenale),
divise del personale, omaggi ai leader (giacche agli uomini, scialli alle
signore, gioiellini con la tartaruga simbolo del G8): tutto il suo lavoro adesso
si fermerà? «Alcune cose, come la lavorazione dei gioielli, sono state bloccate appena
è stato deciso il trasferimento. Per le divise, mi è stato proposto di
disegnarle lo stesso, ma ho detto di no. Quanto alle campane di Tonara o ai
tappeti di Samugheo e Villamassargia, non avrebbe senso mostrarli all’Aquila». - Ma almeno il famoso gregge di cento sgabelli-pecora? Anche in Abruzzo è
pieno di pastori. «No, sugli sgabelli c’è stato un equivoco. È un progetto nato
originariamente per il G8, ma poi ha fatto la transumanza per conto suo». - E gli arredi? Che cosa resterà alla Maddalena? «Può darsi niente. Io ho coinvolto gli artigiani sardi perché volevo
mostrare a tutto il mondo le eccellenze della nostra isola. Chi gestirà
l’arsenale potrebbe decidere di non portare avanti opere che sono molto più
costose di un pavimento di ceramica». - Ha parlato con la Marcegaglia che si è aggiudicata la gestione dell’hotel? «No, mai». - Quali erano di preciso i suoi progetti per l’albergo? «Martedì, insieme a una troupe che sta girando un documentario, sono andato
a incontrare gli artigiani che realizzano le mie idee. Per la hall dell’albergo
mi sono ispirato alla basilica di Saccargia: c’è un’azienda di Borore che sta
fabbricando lastre di basalto nero decorate con i disegni di vecchie bisacce, e
un’azienda di Orosei che fa lo stesso lavoro con il marmo bianco. Sono stato a
Samugheo per i tappeti “a bibiones” e a Villamassargia per i tappeti a stuoia.
Sono andato dalla famiglia Floris a Tonara per le campane e dagli artigiani di
Ortacesus per la camera da pranzo in stile sardo. Li abbiamo filmati perché
tutti possano vedere le cose meravigliose che fanno. Se poi saranno utilizzate,
non lo so». - La Pai di Orosei si lamenta perché la commessa è stata dimezzata. «Sì, lo so, un po’ tutte le richieste sono state ridotte, alcune già prima
del trasferimento». - Chi deve pagare (ed eventualmente risarcire) queste aziende? «La struttura organizzativa del G8». - Pagherà tutto? «Questo onestamente non lo so». - Lei come si regola? Chiederà i danni? «Non scherziamo. Io per il G8 lavoravo gratis. Posso essere definito uno
sponsor della manifestazione. Con l’unico obiettivo, ripeto, di mostrare il
meglio della Sardegna». - E quant’è grave il danno per la nostra isola? «Perdiamo un’occasione unica e irripetibile. Abbiamo fatto un lavoro
straordinario e bellissimo, ripulito un posto meraviglioso ma a lungo
trascurato. Quando mai succederà che un luogo della Sardegna sia il più visto
nel mondo per tre giorni? Chi avrà più occasione di scoprirci dalla Cina o dalla
Malesia?» - È sempre dell’idea di vestire Obama con un bell’abito di fustagno lavato e
invecchiato, gambali neri, camicia bianca e gilet nero? «Il vestito da pastore sardo è perfetto per lui». - Eleganza naturale. «Sì, porterebbe benissimo anche il costume dei mamuthones».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009
Un vertice nell’arcipelago ma Cappellacci è in
forse
CAGLIARI. Si terrà lunedì prossimo a La
Maddalena il primo vertice politico dopo lo scippo del G8 da parte del
governo Berlusconi. L’iniziativa è stata presa dai consiglieri regionali
del centrosinistra, che avevano proposto la loro visita per sabato. Ma
il sindaco Angelo Comiti ha fissato l’appuntamento per lunedì forse
nella speranza di avere una delegazione più ampia: anche la maggioranza
di centrodestra e la giunta guidata da Ugo Cappellacci. Il presidente,
però, potrebbe non andare. Dopo il duro attacco sferrato martedì sera da Renato Soru («è una
fregatura») a Berlusconi e Cappellacci, ieri mattina il leader
consiliari del centrosinistra hanno annunciato in una conferenza stampa
la loro visita a La Maddalena. «E’ grave che non vi sia andato il
presidente della giunta», ha detto il capogruppo del Pd, Mario Bruno, in
una conferenza stampa. Secondo Bruno «è un vero e proprio atto di
subalternità della giunta al governo». Le critiche della minoranza si
sono inasprite dopo il rifiuto dei capigruppo di centrodestra di non
accogliere la richiesta di convocare una seduta straordinaria del
consiglio regionale sullo spostamento del G8 a La Maddalena. Il
capogruppo dell’Idv, Adriano Salis, ha ricordato come il governo abbia
violato l’obbligo statutario di sentire preventivamente il presidente
della Regione: «Ci ha offeso. La nostra é una battaglia anche per
difendere l’Autonomia». Ha accusato Berlusconi anche Luciano Uras,
capogruppo delle sigle di sinistra, citando le promesse elettorali che
non saranno mantenute. Mario Bruno ha quindi insistito sullo scippo
delle opere collaterali: «La nuova strada a quattro corsie fra Olbia e
Sassari si farà, ma tra dieci o venti anni». Ora «vengono meno le
procedure accelerate e occorre fare la stima dei danni subiti».
All’offensiva di Soru e dei capigruppo del centrosinistra ha replicato
il capogruppo del Psd’Az, Giacomo Sanna. Dopo aver rimproverato all’ex
maggioranza di non aver mai voluto discutere sulla decisione di fissare
il G8 alla Maddalena, scelta fatta solo da Soru da governatore con
l’allora premier Romano Prodi, Sanna ha affermato: «Non mi risulta che
qui qualcuno avesse voluto discutere se il G8 convenisse o meno farlo in
Sardegna. Ci si era posti il problema delle procedure urgenti sulle gare
pubbliche? L’abbiamo deciso noi di costruire alberghi con i nostri
fondi? Vorrei capire se le colate di cemento fossero il modo migliore
per risanare ciò che la presenza militare ha danneggiato negli anni. La
cosiddetta fregatura ce l’hanno data gli altri oppure ce la siamo
cercata e voluta noi?». Invece «la nuova maggioranza il caso G8 se l’é
trovato coi lavori avviati». Dopo aver detto di non essere scontento
dello spostamento di sede, il leader sardista ha concluso: «Mi preme
sapere quanto andrà a compimento».
Per quanto riguarda le risorse finanziarie, il tema è stato affrontato
ieri dal Senato. E il sardo Francesco Sanna (Pd) ha dichiarato: «La
versione definitiva del decreto legge del governo conferma i dubbi della
prima ora». Dopo la votazione della Commissione Affari costituzionali
sulla conversione del decreto sul terremoto in Abruzzo e il
trasferimento del G8, Sanna ha detto che «l’articolo 17 che dispone lo
spostamento vorrebbe far risparmiare 220 milioni, ma non distingue tra i
risparmi sui lavori e i risparmi sulla sicurezza, come ha sostenuto il
presidente del Consiglio. Dei risparmi sulla sicurezza, anzi, non si
parla proprio. Sui lavori ancora in corso, le norme sono una pistola
puntata alla testa delle imprese che o accettano le riduzioni dei
corrispettivi contrattuali che il governo proporrà, o dovranno seguire
la strada del recesso e bloccare i lavori».
Le ditte licenziano i custodi
LA MADDALENA. Dopo la la decisione del governo di spostare il G8 di
luglio all’Aquila, alla Maddalena sarebbero già pronte le lettere di
licenziamento per diversi operai impegnati nei lavori. La denuncia arriva dai
segretari territoriali di Filcams, Cisl e Uiltucs, Giulio Plastina, Stefano
Giorgi e Massimiliano Guccini.
«Gli addetti al portierato e alla guardiania dei cantieri - è detto in una nota
congiunta - hanno ricevuto notizia della volontà, da parte del ‘multistrato’ di
ditte appaltanti e subappaltanti del servizio, di procedere al licenziamento di
un congruo numero di custodi entro il primo maggio». Ad oggi, ricordano i
sindacalisti, 1400 operai continuano a gravitare nei cantieri e i loro movimenti
devono essere comunque controllati, così come devono essere custodite le opere.
Un incontro dei sindacalisti con la struttura di missione non ha dato esito.
«Questa volontà di procedere in maniera imperativa e insensibile - si legge
ancora nella nota - ci appare totalmente ingiustificata, perchè tutt’ora
ricorrono le condizioni originarie che hanno determinato la costituzione del
servizio. Se questi sono gli effetti dello spostamento del G8 dalla Maddalena
all’Aquila, si richiede un immediato intervento da parte delle istituzioni per
garantire il rispetto degli impegni presi altrimenti le preoccupazioni della
comunità potranno ritenersi ben fondate».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009
L’Avis si mobilita a favore dei terremotati
LA MADDALENA. L’Avis Comunale della Maddalena ha aderito con
entusiasmo alla iniziativa umanitaria per l’Abruzzo e per contribuire alla
ricostruzione della casa dello studente e intende chiamare a raccolta tutti i
suoi donatori abituali e chiunque voglia dare il suo aiuto. Donare il sangue è
anche aiutare concretamente l’Abruzzo a ripartire dopo il tragico terremoto.
«Donare significa - recita un comunicato dell’Avis - contribuire notevolmente a
ridurre i costi che il Servizio Sanitario Regionale deve affrontare per la
raccolta delle scorte di plasma, piastrine e tutti quei componenti ematici
indispensabili agli ospedali dove sono ricoverate ancora tante persone, molte
delle quali purtroppo, ancora in pericolo di vita. Il tuo contributo è una
donazione: con ciò farai risparmiare dei soldi che, in accordo con l’Avis
Nazionale, la Presidenza della Regione Abruzzo, l’Avis Regionale abruzzese ed il
Rettore dell’Università de L’Aquila, saranno destinati alla ricostruzione della
Casa dello Studente de L’Aquila».
Chi per vari motivi, non può donare il sangue, può contribuire a questa causa
destinando le proprie offerte al c/c intestato ad AVIS Nazionale IBAN: IT 13 D
02008 01601000041415151
Causale: L’Aquila - Casa dello studente. Per qualsiasi informazione si può
contattare l’associazione al tel/fax.
0789/733057 , cell.
347/1848689 , via mail:
avislamaddalena@tiscalinet.it o
sul noto social network Facebook al gruppo Avis La Maddalena.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009
Rinnovato il direttivo dei Lyons Club
LA MADDALENA. E’ stato rinnovato il consiglio direttivo dei Lyons
Club la Maddalena-Caprera. I soci si sono riuniti all’hotel Miralonga: eletto
presidente l’ingegner Bacchisio Ledda, vicepresidente il capitano di vascello
Gianfranco Pinzone, past presidente il notaio Emidio Acciaro, segretario
l’avvocato Claudio Manca, cerimoniere Vincenzo Satta direttore del parco,
censore Paolo De Paolini, tesoriere l’avvocato Giacomo Farina addetto stampa
Pinuccio Farina.
È questo un anno importante che celebrano i Lyons club, perché ha raggiunto i
50 anni dalla sua fondazione, essendo stato uno dei primi club in Sardegna. Per
l’occasione i soci stanno predisponendo la pubblicazione di un libro che
ripercorrerà le vicende dei cinquant’anni con l’elenco di tutti i presidenti, e
dei soci fondatori. Nel volume ci saranno i saluti di tutti i governatori che si
sono succeduti in questi anni, e anche una pagina rievocativa di uno dei pochi
sopravvissuti dei fondatori, Pasqualino Serra. Riportate anche altre
testimonianze storiche scritte dal notaio Acciaro. Senza dimenticare l’impresa
che hanno compiuto i tre maddalenini che sono saliti sul Kilimangiaro: oltre
Mario Loi e Davide Gaspa, che hanno fissato la bandiera Parco, il socio Giacomo
Farina ha piantato la bandiera dei Lyons. Ora i soci puntano al reperimento di
fondi per i terremotati.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009
Gli albergatori in difficoltà
LA MADDALENA. Gli albergatori isolani fanno squadra con i colleghi di
tutta la Gallura e studiano una strategia comune per superare le difficoltà
legate al trasloco del G8. Ieri la prima riunione operativa dei proprietari e
dei direttori degli hotel. Il piano per affrontare l’incertezza del futuro verrà
costruito con diplomazia e senza colori politici. Una scelta nata dopo il
consiglio provinciale e comunale congiunto di martedì a cui la categoria ha
partecipato, ma tra il pubblico. I dettagli verranno illustrati in un incontro
convocato per martedì. E agli imprenditori del turismo arriva la solidarietà
della Confcommercio. «Siamo vicini agli operatori turistici e albeghieri che
nell’immediato subiranno ingenti danni economici e ci auguriamo una azione
unitaria per vedere riconosciuti i risarcimenti per i mancati guadagni della
stagione 2009 - si legge in una nota -. Il destino del G8 alla Maddalena forse
era già segnato quando, per le elezioni del 2008, era cambiato il quadro
politico nazionale. Il nuovo governo non vedeva di buon occhio la scelta della
nostra isola come sede del G8 e ha manifestato apertamente l’idea di trasferire
il summit altrove. Una scelta motivata in tanti modi, la solidarietà all’Abruzzo
martoriato dal terremoto, la scarsa sicurezza per i grandi della terra, il
completamento delle strutture in tempo utile, addirittura il risparmio di
ingenti somme. Può darsi che tra queste motivazioni ci siano quelle vere, ma
resta il fatto che un evento programmato anche per favorire e accelerare la
riconversione dell’economia maddalenina, per garantire un immediato successo
delle nuove proposte turistiche, è saltato in dirittura d’arrivo, sotto gli
occhi del mondo intero. Non servono le promesse dei governanti su altri summit
riparatori, le rassicurazioni sul completamento dei lavori e sugli impegni per
la progettualità turistica. La Maddalena, stando dietro alle promesse
politico-istituzionali ha perso tutto. Negli ultimi anni lo Stato, tra
rassicurazione e disimpegni, ha smantellato il sistema economico, creando
disagio sociale e disoccupazione». La Confcommercio chiede il completamento
delle strutture alberghiere, ma anche un parallelo piano di crescita turistica.
«Auspichiamo che venga garantito il completamento degli hotel - conclude il
documento dell’associazione di categoria -. Ma soprattutto che si dia inizio a
quei progetti di trasformazione della città, abbellimento del centro storico,
spostamento del porto commerciale, realizzazione di un grande porto turistico,
per una viabilità e vivibilità del centro storico. Insomma fare del nostro paese
una vera città turistica, al di là del G8».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 29 APRILE 2009
L’Udc: la Regione salvi l’ospedale
LA MADDALENA. «Giù le mani dall’ospedale». L’accusa è di Marco Avolio,
segretario dell’Udc locale che invita a non abbassare la guardia e a mantenere
alta l’attenzione sulla sanità ospedaliera a La Maddalena. La considerazione
arriva dopo il convegno di medicina e radiologia, in cui si è parlato di
sinergia da migliorare. «Ma tutto questo - scrive Avolio - rischia di esser
vanificato se le forze politiche non faranno quadrato nel contrastare il disegno
messo in campo per declassare sempre di più il nostro ospedale ed i suoi
servizi».
Cita, ad esempio, la chiusura della sala operatoria, la scomparsa del reparto
di chirurgia, la chiusura della ginecologia, le figure dirigenziali mai
sostituite. «Tutto questo è accaduto - sottolinea l’esponente dell’Udc - sotto
gli occhi bendati di una amministrazione assente e consenziente».
Un servizio prezioso l’ospedale. «Ma il personale medico - riprende Avolio -
non riesce a coprire i turni di servizio e la situazione può peggiorare; non si
ha la possibilità di avere consulenze chirurgiche nei fine settimana e nei
giorni festivi; i medici del reparto di medicina hanno il compito di seguire i
ricoverati e nel contempo devono garantire le reperibilità, svolgere l’attività
ambulatoriale, seguire il servizio oncologico. Insomma, troppi impegni a cui
l’esiguo personale non può far fronte».
Intanto si avvicina la stagione turistica... «Pertanto - termina Avolio -
chiediamo con forza ai dirigenti dell’Asl e ai nuovi amministratori regionali,
più attenzione nel nostro territorio, già fortemente penalizzato. Che l’ospedale
di La Maddalena riacquisti la valenza del passato. Che ci siano più risposte in
termini di prestazioni per i maddalenini, per gli abitanti dei comuni
frontalieri, e per i turisti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 29 APRILE 2009
Il 25 aprile con i militari del G8
LA MADDALENA. Il giorno della liberazione è stato ricordato alla
Maddalena con una cerimonia di fronte al cippo dei caduti in via Amendola. Con
un picchetto della marina hanno partecipato rappresentanti d’arma e
combattentistiche, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della finanza oltre un
plotone dei militari della San Marco che prestano servizio di sicurezza per i
cantieri del G8.
A rendere omaggio ai caduti il comandante del presidio delle scuole
sottufficiali Gian Luca Buccilli e in rappresentanza del comune il vice sindaco
Michele Secci e il presidente del consiglio comunale Antonello Tedde. Sono state
poi deposte le due corone della marina militare e quella dell’amministrazione
che sono state benedette dal parroco don Degortes.
Il ministro delle difesa Ignazio La Russa ha inviato il messaggio di saluto per
tutti i caduti, ma soprattutto ha voluto ricordare l’anniversario della
liberazione. La cerimonia della Maddalena è stata seguita da un nutrito numero
di persone che si sono date appuntamento ai lati della strada per la cerimonia
che è stata davvero toccante.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 29 APRILE 2009
Bonanno (Parco) a Berlusconi: faccia venire
Obama
LA MADDALENA. Il presidente del parco Giuseppe Bonanno ha ribadito con
una lettera al Governo l’opportunità dello svolgimento alla Maddalena, di un
summit o conferenza mondiale sull’ambiente, da svolgersi presumibilmente a
settembre, come dichiarato già da Silvio Berlusconi e Ugo Cappellacci. «Nel
manifestare la condivisione della posizione assunta dal Consiglio dei Ministri e
dal Governatore della Sardegna - scrive Bonanno - in relazione alla necessità di
spogliarsi dell’egoismo territoriale e dare un adeguato contributo, in termini
di solidarietà, per aiutare l’Abruzzo, si vuole con la presente rimarcare
l’opportunità che alla Maddalena, e dunque nel territorio del Parco Nazionale
dell’Arcipelago, si possa svolgere, nel prossimo autunno, un summit mondiale su
ambiente ed energia».
L’inestimabile bellezza naturale dell’area dell’Arcipelago, protetto sin dal
1994 da una legge dello Stato che la tutela e la salvaguarda, costituirebbe un
perfetto scenario per lo svolgimento di un grande evento del genere. «Ciò
consentirebbe - prosegue Bonanno - peraltro sia di rispondere concretamente alla
delicata situazione economica e sociale che il territorio sta attraversando a
seguito della chiusura della base Usa nel corso del 2008, sia di proseguire
nelle numerose attività, connesse anche alla predisposizione di una task force
appositamente dedicata e attualmente in fase di implementazione, avviate da
questo Ente per l’imminente svolgimento del G8 e garantire in tal modo il
soddisfacimento delle aspettative della popolazione locale».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 28 APRILE 2009
Mobilità in Sardegna, le risposte di Governo e
Regione
LA MADDALENA. Si parlerà di trasporto pubblico, domani alla Maddalena,
(hotel Le Nereidi, inizio alle 9) e soprattutto si cercheranno di dare risposte
concrete alle nuove esigenze della mobilità in Sardegna.
Certa la presenza del sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino e
dell’assessore regionale Liliana Lorettu, mentre è in forse quella del
presidente della Regione Ugo Cappellacci. L’incontro, promosso dalla Confservizi
Sardegna, ha un valore di grande rilievo strategico non solo per la
partecipazione dei responsabili delle aziende di trasporto, con i loro
presidenti, amministratori, direttori e proprietari, compresi i gestori privati
operanti sul territorio sardo, ma anche perché, grazie all’intervento coordinato
di Comuni, Province e Regione è arrivato il momento di dare risposte concrete
agli utenti di un servizio in costante crescita. «Le problematiche del settore
del trasporto pubblico su gomma - ha osservato Antonello Sanna, presidente della
Confservizi Sardegna - vanno assunte come un fatto di interesse regionale: oggi
questo settore non risponde in modo adeguato alle esigenze di mobilità della
popolazione sarda in termini di qualità e quantità di servizi. Pertanto
necessita di un intervento straordinario con il concorso di tutte le parti
politiche e sociali volto ad apportare un miglioramento significativo
dell’intero sistema. Riteniamo che per rendere più efficace il trasporto
pubblico in Sardegna sia necessaria una riforma condivisa».
Il dibattito sarà aperto - dopo i saluti del sindaco Comiti, e della presidente
della Provincia Murrighile, col coordinamento di Paolo Ritossa dell’Università
di Cagliari - dal deputato gallurese Settimo Nizzi. Lui parlerà di «Luci e ombre
dell’articolo 23 bis» della legge finanziaria del 2008 che, come è noto,
introduce importanti novità sul terreno dei servizi pubblici con particolare
riferimento ai trasporti urbani ed extraurbani. La riforma di tale articolo pone
infatti diversi interrogativi circa la sua compatibilità con i poteri in materia
di Regioni ed enti locali e anche con l’ordinamento comunitario e i
pronunciamenti della Corte di Giustizia dell’Ue. Attese anche le relazioni del
presidente dell’Arst Renato Mameli («La nuova Arst, per una adeguata e incisiva
mobilità in Sardegna») e quella di Leonardo Marras (presidente dell’Atp di
Sassari) sui problemi delle aziende di trasporto urbano operanti nell’Isola. Tra
gli altri, interverranno anche Marcello Panettori presidente dell’Asstra di
Roma, Davide Bacciu (Aspo Olbia), Paolo Piras (Atp Nuoro) Giulio Dedoni (Anav).
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 26 APRILE 2009
Traslocano alcuni reparti del Paolo Merlo
LA MADDALENA.
Dopo il day hospital di oncologia, in funzione da diversi
giorni, da giovedi mattina anche l’attività ambulatoriale lascia i locali
dell’ospedale Paolo Merlo per trasferirsi, ma solo provvisoriamente, in piazza
Faravelli, nell’ospedale da campo della protezione civile. La Asl di Olbia ha definito il passaggio grazie alla collaborazione della
struttura. Va avanti la ristrutturazione dell’ospedale maddalenino. Da giovedì
l’ambulatorio di otorinolaringoiatria, in attività mercoledì e venerdì,
oculistica, il lunedì, martedì e venerdì, dermatologia il giovedì, ortopedia il
venerdì e neurologia il lunedì, verranno trasferiti nell’ospedale da campo, che
da lunedì ospita anche il day hospital di oncologia Medica. Si tratta di un
trasferimento temporaneo in attesa che vengano conclusi i lavori nei locali
della ex clinica americana dove verranno definitivamente trasferiti. Per
garantire la continuità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie l’attività
non è stata interrotta e ai pazienti è stato tempestivamente comunicato il
cambio di sede.
Lo spostamento del G8 dalla Maddalena all’Aquila non ha modificato i piani
dell’Asl che contiuna i lavori per ristrutturare l’ospedale.
Anche il Pronto soccorso fa le valigie e dal sottopiano trasloca al piano terra
dell’ospedale. Un trasferimento temporaneo e necessario per consentire i lavori
di ristrutturazione del Paolo Merlo. Il trasloco ha reso necessaria la
variazione dei numeri di telefono. Chi avesse bisogno di mettersi in contatto
con il Pronto soccorso deve digitare i nuneri
0789-791214 oppure
0789.791215 .
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 26 APRILE 2009
La capitaneria salva sei turisti
LA MADDALENA. La Guardia costiera ha soccorso e recuperato una unità
da diporto a motore di otto metri nelle acque davanti all’isola di Caprera.
L’imbarcazione si era incagliata nella secca segnalata all’ingresso di Stagnali.
A bordo dello scafo c’erano sei persone tutti turisti italiani. Con loro anche
un cane. Impossibile riuscire a superare da soli l’emergenza. La richiesta di aiuto è stata raccolta via radio dalla sala operativa della
guardia costiera della Maddalena. Dopo pochi minuti sono arrivati gli uomini
della capitaneria di porto a bordo della motovedetta. Hanno constatato che lo
scafo era incastrato tra gli scogli. Le onde agitavano l’imbarcazione con il
pericolo di creare danni. Il personale della capitaneria di porto è stato
impegnato nel salvataggio delle persone. I passeggeri sono stati trasportati
sulla motovedetta. L’imbarcazione è stata rimorchiata fino alla banchina di
Punta Chiara. L’operazione si è conclusa dopo mezz’ora con l’arrivo
dell’imbarcazione in porto, e con l’accertamento che la stessa aveva riportato
solo alcuni danni ai motori e non aveva versato sostanze inquinanti in mare.
Infine le persone a bordo sono state sbarcate tutte in ottimo stato di salute
nella banchina di Punta Chiara sull’isola della Maddalena.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 26 APRILE 2009
Contributi del Parco alle manifestazioni delle associazioni
LA MADDALENA. Manifestazioni sponsorizzate dal Parco. Per avere il
patrocinio e il contributo dell’ente di difesa del territorio è necessario
presentare richiesta entro giovedì. La scadenza è fissata per il 30 aprile.
L’ente ricorda che le domande si devono riferire a eventi che si svolgeranno tra
giugno e dicembre 2009. Il regolamento sui contributi è disponibile negli uffici
del Parco e sul sito www.lamaddalenapark.it, da dove è possibile scaricare i
moduli. È indispensabile che le buste chiuse con la documentazione riportino in
modo chiaro la dicitura “Richiesta di concessione di contributi” e indichino la
tipologia dell’iniziativa corrispondente a una delle tre categorie. Promozione
dell’immagine del parco e delle buone pratiche ecologiche, o iniziative di
natura culturale e sociale, o iniziative di natura tradizionale e sociale. Le
iniziative ammesse a contributo riguardano l’organizzazione di manifestazioni di
vario genere.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 25 APRILE 2009
IL PRONTO SOCCORSO TRASLOCA Il Pronto soccorso fa le valigie e dal sottopiano trasloca al piano
terra dell’ospedale. Un trasferimento temporaneo e necessario per consentire i
lavori di ristrutturazione del Paolo Merlo. Il trasloco ha reso necessaria la
variazione dei numeri di telefono. Chi avesse bisogno di mettersi in contatto
con il Pronto soccorso deve digitare i nuneri
0789-791214
oppure 0789.791215.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 24 APRILE 2009
Boe “verdi” nelle Bocche di Bonifacio
LA MADDALENA. Boe flottanti già al lavoro nelle
Bocche di Bonifacio. Sono state lanciate in questi giorni e serviranno per
stabilire se ci sono tracce di inquinamento in superficie. E’ una delle attività
che rientrano nel progetto di realizzazione di un “sistema integrato per la
gestione delle emergenze ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello
stretto internazionale delle Bocche” denominato “Sos Bocche di Bonifacio”:
un’iniziativa sviluppata dall’unità operativa di supporto di Oristano dell’Iamc-Cnr
(Istituto per l’ambiente marino e costiero del consiglio nazionale di ricerca) e
finanziato dal ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
I lanci di boe flottanti superficiali (drifter) sono stati effettuati dal gruppo
nazionale di oceanografia operativa. Il drifter è un sistema capace di fornire
misure di corrente superficiale attraverso la frequente misura della sua
posizione mediante sistemi satellitari Argos e Gps. L’attività viene seguita da
Alberto Ribotti e Andrea Satta, dell’istituto per l’ambiente marino e costiero
del Cnr di Oristano, in collaborazione con Mireno Borghini, tecnico
dell’istituto di scienze marine (Ismar-Cnr) di La Spezia e con il supporto e
l’assistenza del personale e dei mezzi navali della capitaneria di porto della
Maddalena. «I dati acquisiti - commenta Roberto Sorgente, responsabile
scientifico del progetto - saranno ricevuti tramite il sistema satellitare dai
ricercatori dello Iamc-Cnr presso la sede di Oristano e utilizzati per validare
la soluzione dei modelli di previsione della circolazione marina per l’area
dello stretto delle Bocche di Bonifacio». Attualmente nel Mediterraneo esistono
diverse boe derivanti che, trasportate dalle correnti, forniscono la loro
posizione ma, quello nello stretto delle Bocche di Bonifacio, rappresenta in
assoluto uno dei primi «lanci» in quest’area costiera con tale applicazione.
«Qui l’andamento delle correnti - prosegue Sorgente - è regolato fortemente dal
regime dei venti ai quali si sovrappongono gli effetti causati da una batimetria
morfologica costiera molto complessa. La presenza di numerose isole, isolotti,
scogli e secche restringe notevolmente l’ampiezza del canale rendendo il
transito delle navi più pericoloso; conseguentemente un qualsiasi incidente di
“normale gravità” potrebbe trasformarsi in un vero e proprio disastro
ambientale.» Sono stati effettuati diversi «lanci» al fine di verificare al
meglio il sistema di previsione della circolazione per la simulazione degli
spostamenti sulla superficie marina di eventuali sversamenti di idrocarburi.
«In questo modo - termina Sorgente - sarà possibile pianificare con maggiore
consapevolezza tecniche e dotazioni da impiegare durante una eventuale
operazione di risposta antinquinamento da parte della guardia costiera».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 24 APRILE 2009
Tirotto accusa: strade asfaltate in modo
errato
LA MADDALENA. L’ex capogruppo di Forza La
Maddalena, Chicco Tirotto, polemizza con l’assessore Zanchetta, responsabile dei
lavori di bitumatura di alcune strade dell’isola. Secondo Tirotto, che non entra
nello specifico della qualità del bitume utilizzato dalla ditta appaltatrice, «è
totalmente errata la scelta di posare il nuovo manto su quello preesistente, con
un innalzamento della strada di alcuni centimetri, in alcuni casi a un livello
superiore rispetto a scalini e ingressi di case.» Questo è successo in via La
Marmora, di fronte all’ingresso dell’Hotel Garibaldi e del palazzo «Ginnà».
«L’assessore Zanchetta - dice Tirotto- si sarebbe risentito perché alla
Maddalena, qualsiasi cosa si faccia, si viene sempre ricoperti di critiche.
Infatti, con i fondi a disposizione del Comune. non si sarebbe potuto raschiare
il vecchio asfalto. Ma affinché le opere pubbliche durino nel tempo, vanno
sempre fatte sempre nel migliore dei modi, e se i soldi non bastano bisogna
utilizzarli per spazi più più piccoli: nel caso specifico, rifacendo
completamente i tratti più danneggiati e sistemando tutte le buche, in attesa di
altri fondi. Non se la prenda, Zanchetta, ma se i cittadini vogliono vedere ben
speso il denaro pubblico, non possono essere tacciati come scocciatori molesti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009
G8, dalla Maddalena all'Aquila
il Cdm approva lo spostamento
Il G8 non si terrà più alla
Maddalena, ma verrà spostato all'Aquila. La voce circolava già, ma
stamani il Consiglio dei ministri straordinario, riunito all'Aquila
presso la scuola della Guardia di Finanza, ha approvato la proposta del
premier Silvio Berlusconi.
"Vogliamo dare un messaggio di speranza all'Abruzzo, un segnale
importante. Certo ora dovrò parlare con gli altri 7 leader ma qui a
L'Aquila c'è la possibilità di organizzare un grande evento". Così
Silvio Berlusconi in Cdm ha motivato la decisione di tenere il summit
mondiale invece che alla Maddalena a L'Aquila. "Qui è possibile - spiega
tra l'altro il ministro degli Esteri Franco Frattini - ospitare 5.000
persone, è una decisione giusta".
Sulla stessa lunghezza d'onda i ministri Ignazio La Russa e Altero
Matteoli.
E mentre il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, si dice 'pronto ad
accogliere l'evento', dissenso viene manifestato dal sindaco della
Maddalena: "Far svolgere il G8 all'Aquila aggiungerebbe un terremoto a
un altro terremoto", ha detto Angelo Comiti. "Qui ci sono centinaia di
operai che lavorano tutto il giorno per l'appuntamento di luglio,
mettere in piedi un G8 non è come allestire una festa di compleanno".
SINDACO LA MADDALENA,
TRASFERIMENTO IPOTESI INVEROSIMILE - "Tutto procede
normalmente. Trasferire il G8 a L'Aquila è pura fantascienza.
L'ipotesi mi sembra talmente inverosimile che non la prendo neppure in
considerazione". Lo ha detto il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti,
in un'intervista a R101. "La macchina non si può fermare - ha aggiunto
il sindaco - perché quando si spendono soldi e risorse pubbliche si
risponde ad organismi che non scherzano, come la magistratura e la Corte
dei Conti. Abbiamo già ricevuto le delegazioni di tutti i Paesi
partecipanti, che hanno già fatto sopralluoghi e stabilito questioni che
riguardano la sicurezza. Sono già state realizzate strutture
importanti". "Ci sono centinaia di operai che stanno continuando a
lavorare - ha concluso il sindaco - con un investimento di risorse
pubbliche spaventoso. Non credo che siano questioni che possono essere
decise con un battito di ciglia. Il G8 non è una festa di compleanno tra
compagni di scuola. E' un meccanismo importante che comporta la
mobilitazione di migliaia di persone".
CAPPELLACCI: SARDEGNA SOLIDALE MA CI SONO
PROBLEMI - La Sardegna è pronta a fare la sua parte per
collaborare con la popolazione dell'Abruzzo colpita dal terremoto, ma
"credo che ci siano altri problemi di natura tecnica e organizzativa che
non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi".
Così il presidente della Regione sarda commenta la decisione del Cdm di
proporre lo spostamento del G8 dalla Maddalena all'Aquila.
Fonte: "ANSA"
GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009
Psd’Az: "G8, scippano le risorse dell’isola"
CAGLIARI. Il Psd’Az era contrario al G8 a La Maddalena per via dei
contenuti ideologici, oggi lo è per un altro motivo, più concreto: le imprese
sarde che avrebbero dovuto effettuare il venti per cento dei lavori non avranno
nemmeno quello. La denuncia è stata fatta ieri dal capogruppo sardista Giacomo
Sanna e dal consigliere regionale Paolo Maninchedda. In particolare, la pietra
dello scandalo è il bando di gara per l’affidamento in concessione dei servizi
di ricettività alberghiera, del porto turistico e delle strutture legate alle
aree situate nell’ex arsenale di La Maddalena. Un bando che ha fatto andare su
tutte le furie gli imprenditori del Nord Sardegna tanto che due imprese hanno
presentato ricorso al Tar. Uno scippo di risorse, l’ha definito Giacomo Sanna: «Perché le imprese
sarde avevano gli stessi titoli del vincitore». O meglio della vincitrice: Emma
Marcegaglia, presidente di Confindustria, che stamani sarà a Cagliari e
incontrerà «riservatamente» gli industriali dell’isola a cui non è andata giù la
questione del G8. Marcegaglia ha anche annullato la conferenza stampa
programmata per stamani.
Cosa è accaduto? Il bando è stato gestito dalla Protezione civile, come accade
per questo genere di grandi eventi, (il prossimo è il 150º anniversario
dell’Unità d’Italia nel quale sono stati inseriti... i 130 milioni del Betile).
Risultato - hanno denunciato Sanna e Maninchedda - l’albergo di lusso a La
Maddalena è stato costruito con i soldi della Regione e poi le concessioni
trentennali vanno al gruppo Marcegaglia.
«Un episodio classico di colonialismo», spiega Paolo Maninchedda. Gli esponenti
del Psd’Az ricordano che «vi sono delle imprese sarde con titoli e capacità per
gestire queste strutture che sono risultate invece escluse» perché non hanno
avuto la possibilità di ottenere tutti i documenti occorrenti. «Il bando ha
avuto una tempistica sospetta», ha detto Sanna, «trenta giorni in tutto per
procurarsi una lunga documentazione». Pubblicato il 13 febbraio 2009, un
venerdì, durante la campagna elettorale per le regionali, ha ridotto troppo i
tempi a disposizione delle aziende.
Due società sarde, la «Delphina» di Marco Muntoni e la «Marina di Porto
Rotondo» di Gianfranco Molinas, non ce l’hanno fatta e hanno impugnato davanti
al Tar Sardegna il bando della Protezione Civile con cui sono stati affidati a
una società del gruppo Marcegaglia la struttura alberghiera, il porto turistico
e le strutture nell’area dell’ex Arsenale.
«Confindustrie contro: gli imprenditori del Nord contestano il loro presidente
nazionale», dicono i sardisti. Marcegaglia si è aggiudicata la concessione
trentennale sia della struttura ricettiva che del porto e di altre aree
limitrofe per quaranta milioni di euro, più un canone annuale e 2 milioni di
deposito di garanzia. Ma anche su questo Giacomo Sanna va all’attacco: «Il
gruppo Marcegaglia ha costituito una società con diecimila euro di capitale per
ottenere dalle banche quaranta milioni di euro con un sistema di scatole
cinesi».
Il Psd’Az, tra l’altro, non riesce a capacitarsi nemmeno della scelta della
Regione di costruire alberghi con i propri denari: «Lo faceva negli anni
Sessanta con l’Esit. Poi ha smesso. In questo caso, però, il vero business sta
nel sistema portuale maddalenino».
«Il G8», spiega Maninchedda, «è l’espressione di un numero limitatissimo di
nazioni che si arrogano il diritto di decidere per tutti. Noi che propendiamo
per le Piccole patrie, non possiamo essere d’accordo. Una scelta sbagliata sin
dall’inizio perché era chiaro che anche in termini economici avrebbe dato ben
poco alla Sardegna». Una scelta che - chiarisce Maninchedda - è tutta in capo
alla giunta Soru e al Pd «che quel bando hanno accettato».
«Se fossimo uno Stato sovrano», afferma il presidente della commissione
Bilancio, «non sarebbe accaduto. Quando la Sardegna non mette in campo un Potere
sovrano è chiaro che viene svenduta».
E le imprese del Nord Sardegna? Al di là delle due aziende che attendono le
decisioni del Tar, sono scontente e soprattutto chiedono un riequilibrio sul G8.
Ci sono altri lavori da effettuare e assicurano di essere esauste di doversi
accontentare delle briciole.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009
L’isola celebra i tre re del Kilimangiaro
LA MADDALENA. Erano le 12 del 6 aprile, quando l’imprenditore Davide
Gaspa, l’artigiano Mario Loi e l’avvocato Giacomo Farina, hanno raggiunto la
vetta del Kilimangiaro. Una faticata durata sei giorni che ha permesso loro di
piantare la bandiera del Parco, ma anche lo stendardo dei Lions. A 5.985 metri
ci sono rimasti per circa un’ora a gustarsi la soddisfazione di essere arrivati,
scaricando tutta l’adrenalina accumulata durante l’ascensione con un pianto
liberatorio per la soddisfazione di aver raggiunto il traguardo. I 4 gradi sotto
zero non li hanno distolti da fare una piccola colazione e le foto. Poi il
ritorno e la discesa inziata quando il tempo stava peggiorando, tanto che i tre
hanno trovato grosse difficoltà sia per la temperatura abbassatasi a meno 12
gradi che per la neve accumulata nel tratto che hanno deciso di percorrere. Ma
ormai la grande montagna del Kilimangiaro era alle loro spalle e quindi timori e
pericoli non esistevano piu. Ma quanta fatica prima di arrivarci: erano partiti
il 1 aprile da Moschi,il villaggio che si trova alle pendici del Kilimangiaro a
una altezza di 900 metri.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009
Denuncia alla polizia per il televoto di Amici
MADDALENA. Della sfida di Amici ora si occupa anche la polizia
postale. L’associaizone per l’orientamento dei consumatori ha presentato un
esposto agli uffici della polizia postale di Roma. L’esposto fa seguito a una
segnalazione già inviata alla authority per le telecomunicazioni. «Abbiamo
presentato un esposto alla polizia per fare chiarezza sul televoto della
trasmissione Amici di Maria De Filippi - dichiara Carlo Pileri, presidente Adoc
- supportando la nostra denuncia con segnalazioni arrivate dagli utenti,
raccolte nella puntata finale della trasmissione. In quell’occasione molti
spettatori si sono lamentati perché era impossibile esprimere la propria
preferenza, nonostante l’invio del messaggio, dal costo di un euro. Gli utenti
non hanno potuto avere un riscontro sull’utilità del voto né è stato loro
restituito quanto speso, qualora non sia stato conteggiato. Nella puntata non è
stata resa nota né la percentuale di televoto, né il numero dei televoti totali.
Si stima che la trasmissione Amici riceva 400 mila voti in media, oltre 2
milioni sono stati i voti espressi per la finale».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009
Delegazione Usa alla Maddalena
LA MADDALENA. Sono arrivati i rappresentanti dell’ambasciata americana
a Roma per rendersi conto di come stanno andando avanti i lavori. Tutti,
accompagnati da una nutrita presenza di polizia, hanno prima visitato i due
cantieri, e poi gli uffici della protezione civile per un summit con i
responsabili. Poi la partenza verso Palau in cui hanno incontrato la polizia.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009
Umberto Smaila ora scommette sulla Maddalena
LA MADDALENA. Adesso sembra proprio ufficiale: Umberto Smaila lascia
Poltu Quadu e sbarca alla Maddalena. Per la precisione nel ristorante di Andrea
Orecchioni, «Cicerone», che l’altro ieri ha festeggiato il compleanno con
qualche strimpellata di chitarra in compagnia del pioniere del pianobar. Per
Smaila è stata l’occasione di incontrare vecchi amici, poi nuovamente in
viaggio, insieme al figlio, alla volta di Sassari per partecipare allo
spettacolo del teatro Verdi. «Non potevo mancare alla festa di compleanno del
grande amico Andrea - dice il musicista - con quale mi conosco da diversi anni e
con il quale ho trascorso meravigliare serate sia a Poltu Quadu che alla
Maddalena na, a Porto Massimo nel ristorante La scogliera. Un posto incantevole,
propri a due passi dal mare».
Inevitabile chiedere a Smaila la verità sul ventilato trasloco da Poltu Quadu.
«Volevo tenere la notizia nascosta - rivela - ma ora posso dare un’anteprima che
spero possa far piacere a molti. È mia intenzione salutare Poltu Quadu dove
lascio molti amici e dove ho lavorato per diversi anni, per venire alla
Maddalena, proprio alla Scogliera, grazie all’amico Andrea che mi ha chiesto la
collaborazione. Vedendo il posto, mi sono reso conto di essere in un paradiso.
La gente che vuole divertirsi frequenta questi luoghi che davvero sono
incantevoli». L’anno scorso proprio in quella scogliera sono arrivati John
Taylor dei Duran Duran, i calciatori Adriano e Ronaldo, gli attori Jerry Calà e
Nancy Brilli, la cantante Dolcenera altri personaggi dello spettacolo che
calamitano l’attenzione della gente. Orecchioni dal canto suo ha già dato il
benvenuto all’amico Smaila: «La sua presenza sarà un grande richiamo per tutte
le persone che vogliono rilassarsi e divertirsi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009
La Maddalena tende la mano ai terremotati
LA MADDALENA. Anche l’isola, che ha avuto diversi cittadini che hanno
perduto quasi tutto, come il professor Alessandro Conti, gli studenti Valerio
Vitiello, Davide Porcu e Nadia Longo, si è dimostrata molto generosa e
disponibile ad aiutare i terremotati dell’Aquila. Domenica scorsa, infatti, due
giovani isolani Stefano Imperio e Daniela Moro, quest’ultima in previsione del
terremoto era partita dall’Aquila un giorno prima per rientrare alla Maddalena
dai suoi genitori, sono partiti alla volta di Civitatomassa, frazione di
Scoppito, per consegnare a don Massimiliano de Simone della parrocchia di San
Giovanni Battista, tredici pacchi di materiale di prima necessità raccolto da
alcuni maddalenini, invitati da un appello inserito in un sito web locale
(www.liberissimo.net).
Al suo arrivo nelle zone del disastro Daniela, subito dopo aver consegnato la
merce, ha voluto ritornare sul luogo in cui si trovava la casa dove lei abitava
e ha trovato quasi tutto distrutto senza poter recuperare quasi nulla, non
essendo stata neppure autorizzata ad entrare. Comunque la delegazione dei due
ragazzi ha potuto arrivare a Civitatomassa, grazie e soprattutto all’aiuto di
«La Mesa Viaggi di Midiven Srl» (Manila Salvati e Mario Mela) e di Tonino
Parascandalo che hanno offerto i biglietti d’andata e ritorno ad entrambi, con i
quali hanno collaborato per la ricerca e la raccolta i negozi di genere
alimentari e altri di via Ilva, oltre il medico Michele Demontis e Gian Carlo
Fastame, Santa Fontana e Maurizio Comiti che hanno contribuito anch’essi al
trasferimento della raccolta.
Il materiale suggerito da inviare, secondo le segnalazioni dei due giovani
maddalenini e di don Massimiliano, sono indumenti nuovi come tute da ginnastica,
maglie, pantaloni e plaid.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009
Lavori in corso nelle strade e piazze dissestate
LA MADDALENA. Il «pacchetto G8» attende lavori importanti come la
sistemazione del lungomare del porto, ma anche lavori minori che però possono
produrre un beneficio immediato per la cittadinanza. Lo aveva detto l’assessore
comunale Roberto Zanchetta che già prima di Pasqua e nel periodo successivo
avrebbe asfaltato tutte le strade dissestate. Detto fatto, infatti, la piu
disastrata di tutte, via Chiusedda, è già pronta. Lo stesso valer per via Don
Bosco che pure aveva bisogno di uregnti lavori di manutenzione. Per motivi
metereologici i lavori stanno andando a rilento, ma ora si prevede che entro la
fine della settimana tutto debba essere definito. Grande soddisfazione da parte
dell’assessore comunale e, soprattutto, da parte dei cittadini che in quelle
strade devono transitare sia a piedi che in auto, evitando quelli che ormai
erano diventati veri e propri percorsi di guerra.
Certamente non si fermeranno qui i lavori, perché altri intervenmti devono
ancora essere eseguiti con la certezza che per l’estate tutto sia a posto. Ad
esempio, è ancora all’opera il cantierein piazza Umberto dove una squadra di
operai del Comune sta sistemando tutta la pavimentazione della piazza ormai
ridotta davvero a mal partito a causa del transito di pesanti camion. Anche
l’angolo cosidetto «formaggino» è stato ripulito e rimesso a nuovo con piante e
quant’altro serve per renderlo accogliente.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009
Scuola sottufficiali cominciano le regate
LA MADDALENA. In occasione dei festeggiamenti per i 600 anni
dell’istituzione della scuola sottufficiali della marina militare «Domenico
Bastianini», il 25 al 26 aprile si svolgerà una serie di regate veliche. Le
regate vedranno coinvolte imbarcazioni delle classi regata e crociera, barche
classiche e d’epoca, velieri, gozzi, gozzetti, lancette e derive, che si
sfideranno nelle splendide acque dell’arcipelago. Numerosi, inoltre, saranno
anche gli eventi collaterali, come la «serata equipaggi» e le cerimonie di
apertura e quella di chiusura che culminerà con la premiazione dei vincitori e
con la consegna ufficiale del trofeo «Challenge Acciaro». Assieme ai partner
ufficiali Lega navale e Marina militare, hanno concorso all’organizzazione
dell’evento il Centro velico Caprera, il Club nautico La Maddalena,
l’Associazione vele latine e i comuni di La Maddalena, Tempio, Arzachena, Santa
Teresa e Palau, il Parco e la Camera di commercio. Info: consultare il sito
www.marina.difesa.it/maddalena/bando-regata-60.pdf
.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 21 APRILE 2009
«Discutiamo dell’appalto per l’arsenale»
In cinque avanzano la richiesta di un
consiglio comunale straordinario
LA MADDALENA. Cinque consiglieri comunale Sebastiano Ligas, Franco
Cureedda, Lella Gaio, Gian Franco Dedola e Franceschino Bardanzellu, hanno
presentato una richiesta di convocazione di consiglio comunale in sessione
straordinaria urgente per parlare di un solo punto: «Il risultato gara per
l’affidamento delle strutture ex arsenale marina militare, problematiche
inerenti la gestione e la destinazione d’uso». I cinque, in attesa di avere risposte per quanto riguarda la gestione
dell’ex ospedale, gara vinta dalla Marcegaglia, hanno forzato la mano. «Per
tanto tempo - dice Bardanzellu - in molti hanno giocato agli smemorati o a stare
zitti, quando io cercavo di avere dal G8 quello che ci spetta. Adesso vedo che
vengono fuori tutti cercando di dire quello che noi inutilmente da tre anni
sottolineiamo: questo G8 è un grande imbroglio e le ditte sarde sono state
tagliate fuori dai lavori ed anche dagli appalti».
Bardanzellu è stato protagonista anche di un litigio con Bertolaso in aula
consiliare. Il consigliere era entrato in polemica sugli appalto, subito
bloccato dalla replica del commissario straordinario del G8. Polemica che
Bardanzellu riattizza sottolineando che «qualcuno mi deve dire chi degli
imprenditori sardi poteva mettere 60 milioni di euro di cauzione».
Sempre secondo Bardanzellu «sarebbe stato meglio la costruzione di un porto e
non del waterfront come vogliono fare, perché sono tutti soldi gettati a mare.
Infatti i traghetti non spariscono dal centro storico ma vengono spostati di
pochi metri. Per questi motivi - conclude - il presidente Tedde dovrebbe indire
un consiglio comunale per capire com’è davvero la situazione».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 19 APRILE 2009
G8: pochi spiragli per gli hotel
OLBIA. Detta le condizioni, Confindustria. E dice. «Sempre disponibili
a collaborare con i commissari del governo. Ma solo di fronte a chiarezza
assoluta. E non additateci più come capi-popolo e, soprattutto, non scaricate su
di noi colpe o inefficienze». Stefano Lubrano, presidente della Confindustria del nord Sardegna, alza la
voce per difendere gli imprenditori turistici e i titolari degli alberghi di
lusso della Costa Smeralda e di Porto Rotondo che hanno detto no a Bertolaso.
Non solo. Lubrano spiega pure nei dettagli il perché del rifiuto di dare
l’esclusiva degli hotel agli ospiti delle delegazioni che arriveranno in Gallura
per il G8.
Un aspetto che verrà approfondito anche martedì 21 aprile, insieme con una
delegazione di albergatori, in un incontro col prefetto di Sassari, già
programmato da tempo per parlare del grado di blindatura di tutta la Gallura.
Gli industriali vogliono mettere in chiaro alcune questioni: «Primo punto:
innanzitutto qui si deve difendere la dignità di numerosi imprenditori del
turismo che sono stati rimandati da una riunione all’altra senza che i delegati
del commissario del governo per i problemi del G8 alla Maddalena dessero
risposte precise - evidenzia Lubrano -. Secondo punto: siamo assolutamente
disposti a collaborare, ma solo se ci diranno come realmente stanno le cose e
che cosa vogliono, in tempi strettissimi. Ci avrebbero dovuto fornire i dettagli
sulle prenotazioni entro il 31 marzo scorso. Non solo ciò non è avvenuto ma non
ci sono neanche le garanzie finanziarie».
Appare come un ultimatum, quello lanciato dagli industriali. Che non mettono
comunque da parte l’ipotesi di riprendere a trattare, purché vengano tenute in
considerazione le loro ragioni. In caso contrario, l’atteggiamento rimarrà duro.
Gli albergatori, per ora, non ci stanno a lasciare libere le camere e a fermare
le prenotazioni dei clienti per metterle a disposizione delle delegazioni al
seguito dei capi di Stato.
«Non si può pretendere di bloccare un intero albergo: se occorrono trenta
stanze su cento, si deve pagare per tutte. Altrimenti non se ne fa nulla».
Fallita anche la riunione che si è tenuta martedì scorso, alla Maddalena.
«L’ennesimo incontro - continua Confindustria - al termine del quale non è stato
deciso assolutamente nulla. Comprendiamo e condividiamo, ovviamente, quelle che
sono le emergenze prioritarie. E quindi, davanti a tutto, ci sono gli aiuti del
dopo-terremoto in Abruzzo. Ma, nel frattempo, non ci stiamo a passare per ladri
o per quelli che puntano i piedi senza motivi validi: se si vuole l’esclusiva
dei nostri alberghi, e lo ribadiamo ancora una volta, si deve pagare. E su
questo non si discute. Né ora, né più avanti». Prende posizione anche la
Provincia e il suo principale bersaglio è la Regione. «Assolutamente assente in
una partita delicata come questa - attacca subito l’assessore Pierfranco
Zanchetta -. Ma non è l’unico appunto. Noi siamo sempre stati dalla parte degli
operatori del territorio e continueremo a sostenerli. E il presidente
Cappellacci, invece, che cosa fa? Si schiera dalla parte della Marcegaglia per
la gestione dell’ex arsenale della Maddalena e non si preoccupa minimamente di
tutelare gli imprenditori galluresi».
Stefania Puorro
Così Marras stupirà i potenti del summit
ALGHERO. Scialli per le signore del G8,
giacche-camicia destrutturate per i capi di Stato. Antonio Marras sta
lavorando sodo per l’appuntamento di luglio. Maestro di stile che, nello
scenario d’incanto della Maddalena, metterà tanta Sardegna davanti agli
occhi dei potenti della terra. Sulle suite in preparazione per Obama e
gli altri capi di Stato che alloggeranno all’Arsenale, lo stilista
algherese non rilascia dichiarazioni. Il segreto di Stato è ferreo anche
perché, confessa, «neanche io so chi alloggerà dove...».
Ma sullo charme delle first-lady, il Marras-pensiero si poggia
delicatamente come una farfalla: «Sono tutte donne di grande
personalità» rivela, pensando a Carla Sarkozy e a Michelle Obama. Oltre
agli omaggi firmati Marras, lo stilista algherese sta disegnando gli
abiti di coloro che lavoreranno nell’organizzazione. E preparato
un’installazione composta da 100 sgabelli, una sorta di gregge ispirato
da una borsa di Kenzo, maison per cui è direttore artistico dal 2003.
Staranno nell’hotel dell’Arsenale, e saranno solo uno dei tanti
riferimenti sardi che circonderanno i potenti della terra. L’isola che
Marras regalerà a piene mani con le sue creazioni.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 19 APRILE 2009
Il convegno sulla diagnostica con Vincenzo
Bifulco
MADDALENA. Si è svolto nel salone dell’istituto San Vincenzo il
convegno “Diagnostica per immagini: potenzialità-limiti-linee guida”.
Responsabili scientifici dell’evento, organizzato dall’Asl di Olbia e
patrocinato dal comune della Maddalena, Vincenzo Bifulco e Carlo Randaccio. Il
primario Bifulco ha messo in evidenza che il fine del corso era quello di
contribuire a migliorare e qualificare i rapporti tra tutti gli operatori
sanitari e lo specialista in diagnostica per immagini. Questo per arrivare all’
ottimizzazione dei percorsi diagnostici e quindi di una migliore utilizzazione
delle risorse con rilevante beneficio sia per i pazienti, ma anche a una
significativa riduzione dei costi sostenuti dal servizio sanitario.
«L’obiettivo del corso - ha sottolineato Bifulco - è stato quello di poter far
squadra tra medici prescriventi ed operatori della radiologia, al fine di
trovare un momento di incontro comune per agevolare il paziente nel percorso
diagnostico. Quindi riuscire a prescrivere l’indagine diagnostica più
appropriata per la patologia del paziente in esame. Da una parte si sostiene nel
migliore dei modi chi soffre e dall’altra evitiamo sprechi di risorse pubbliche
prescrivendo esami non utili in quel momento. Quindi oltre che un risparmio
economico il tutto si traduce in un favore ad altri pazienti che si servono
della radiologia».
Lo spirito che ha caratterizato il corso è stato quello di mettere in pratica
una serie di iniziative che possano contribuire al miglioramento dei rapporti di
collaborazione e all’arricchimento culturale reciproco tra medici perscrittori e
radiologi e tra tutti gli operatori sanitari.
Durante il corso, l’amministrazione comunale, rappresentata dal presidente del
consiglio Antonello Tedde e dell’assessore alla sanita Michele Secci, ha
consegnato a Vincenzo Bifulco una targa ricordo (foto): un tangibile
riconoscimento per il lavoro che il medico svolge a favore della comunità
isolana.
«Una bella sorpresa, non me l’aspettavo - ha detto Bifulco emozionato -. Questo
significa che i miei concittadini mi ricordano con affetto. Un sentimento
reciproco, comunque, perché anche io non mi sono mai dimenticato di loro e della
Maddalena».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 19 APRILE 2009
Ospedale: gli ambulatori trasferiti
all’ospedale da campo
OLBIA. La Asl di Olbia, grazie alla fondamentale collaborazione della
Struttura di Missione del G8, fa un passo in avanti che consentirà di avviare i
lavori di ristrutturazione dell’ospedale maddalenino.
Tutto è stato oramai definito: per consentire l’avvio dei lavori è però
necessario liberare gli spazi: prende il via quindi il trasferimento, solo
temporaneo, di alcuni ambulatori, il primo a cambiare sede è quello di
Oncologia.
Da domani, intanto, gli ambulatori in cui è ospitato il Day Hospital di
Oncologia Medica, al piano terra dell’ospedale Paolo Merlo, verranno trasferiti,
sino a conclusione dei lavori di ristrutturazione, all’ospedale da Campo messo a
disposizione dalla struttura di Missione del G8 e montato in piazza Faravelli,
sempre a La Maddalena.
Questo non è che il primo passo di una lunga programmazione pianificata dagli
uffici della Azienda sanitaria locale olbiese: a breve verranno infatti
trasferiti anche gli ambulatori dell’attività specialistica della Asl ai quali
andrà ad aggiungersi anche la Guardia Medica che verranno trasferiti nei locali
della ex clinica Americana.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 18 APRILE 2009
Gli hotel di lusso: niente camere per il G8
LA MADDALENA. Né la Costa Smeralda né Porto Rotondo daranno i loro
hotel in esclusiva a Bertolaso per i tre giorni del G8 di luglio. Davanti
all’ennesima richiesta del capo della logistica Beatrice Guerra («tenete le
stanze libere, non accettate prenotazioni dai vostri clienti»), gli albergatori
- e con loro Confindustria - hanno detto no, «non possiamo». Andato in scena
martedì alla Maddalena, poco prima dell’arrivo di Berlusconi, lo scontro lascia
così un vuoto nell’organizzazione: Bertolaso non ha per ora hotel liberi a
sufficienza per le delegazioni del G8 e, salvo requisirli, dovrà studiare un
piano B. Il commissario del G8 ha bisogno di disporre di molti hotel, per i tre
giorni del vertice alla Maddalena (8, 9 e 10 luglio). Per i capi di stato e
governo - 24 in tutto - non ci sono problemi: la maggior parte di loro sarà
alloggiata sulla nave da crociera Msc, Obama andrà nell’albergo dell’ex
arsenale. I guai nascono per le delegazioni: diplomatici, consiglieri,
consulenti, addetti stampa, medici personali. Qualcosa come 16 mila persone:
difficile da sistemarle tutte.
Bertolaso ha affidato l’incarico di gestire l’accoglienza a Gruppo Triumph srl,
una società di Roma specializzata nell’organizzazione di grandi eventi. Il capo
è Beatrice Guerra. Che ha cominciato a prendere contatti con tutti gli
albergatori. Obbiettivo? Top secret. Non è facile quantificare quante camere
servono, dove, e soprattutto per chi e per quanto tempo.
Martedì scorso alla Maddalena, nella sede della struttura di missione, Guerra
ha incontrato i dirigenti degli alberghi più grossi e prestigiosi (come quelli
gestiti da Starwood in Costa Smeralda) e Stefano Lubrano, il presidente della
Confindustria del nord Sardegna.
Peggio non poteva finire. La Guerra ha ribadito quanto sostenuto da Bertolaso
nell’ultimo incontro con gli albergatori: la struttura ha bisogno dell’esclusiva
degli alberghi per 3 giorni, quelli del vertice. Che cosa significa? Che
Bertolaso chiede che gli hotel - dall’8 al 10 luglio - lascino libere le camere,
bloccando le prenotazioni dei clienti, per metterle a disposizione delle
delegazioni al seguito dei capi di stato e governo. Sarà Bertolaso, nelle
prossime settimane, o nei prossimi mesi, a dire quanti posti serviranno. Una
proposta ritenuta inaccettabile dagli industriali per una serie di ragioni.
Primo, la struttura di missione (lo Stato) avrebbe in esclusiva gli alberghi e
pagherebbe solo le camere realmente occupate. Un esempio: se un albergo da 100
camere ne ha occupate solo 50 dalle delegazioni, perderebbe gli introiti delle
altre 50. «Non funziona così in nessuna parte del mondo - è il ragionamento
degli industriali -. Se lo Stato vuole l’esclusiva degli alberghi, la paghi: non
può occupare un intero albergo e pagarne solo metà». Secondo punto, molti
alberghi hanno già le stanze prenotate. Un esempio: ci sono clienti che staranno
in hotel dal 1� al 12 luglio. Rispettando le indicazioni della struttura di
missione, gli albergatori dovrebbe mandarli via prima del tempo. Terzo punto:
gli industriali, vista la crisi mondiale, non possono più aspettare. «Non
possiamo bloccare le prenotazioni, se non abbiamo la certezza che lo Stato, poi,
ci farà lavorare».
L’incontro si è chiuso così: gli albergatori hanno detto no, «non daremo
l’esclusiva». Sicché ora Bertolaso - se non li requisirà, come può fare e ha
minacciato di fare, o se non ci sarà un’intesa - dovrà noleggiare altre navi da
crociera, per far alloggiare le delegazioni
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 18 APRILE 2009
Gheddafi soggiornerà in tenda e i libici fanno
un’ispezione
LA MADDALENA. In vista del G8, ieri alla Maddalena è arrivata la
delegazione della Libia, paese che ha la guida dell’Unione degli stati africani.
Ben scortati, i tre rappresentanti libici alle 12 hanno preso visione dei
progetti e, dopo un’ora nella sede della protezione civile, hanno visitato i due
grandi cantieri. Dietro uno di questi, sarà posizionata la tenda di Gheddafi. A
rendersi conto del luogo dove il presidente libico passerà alla Maddalena le
giornate del G8, sono arrivati l’ambasciatore in Italia Hafed Gadduf e il
generale Rajab Mismari (foto), nominato ministro della sicurezza dopo gli
scontri dello scorso 17 febbraio davanti al consolato italiano a Bengasi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 18 APRILE 2009
Da «Amici» al Verdi Valerio e Simonetta Spiri
SASSARI. A nove anni aveva vinto il Festival di Sant’Agostino, nel
cortile dell’omonima chiesa sassarese, mentre a ventidue si era classificata al
primo posto alla selezione nazionale «Una voce per Sanremo», sbaragliando la
concorrenza di duecento cantanti arrivati al Teatro Ariston da tutta Italia. Da
un santo all’altro passando per il palco di una nave da crociera e soprattutto
per il talent-show «Amici» (stessa trasmissione e stessa edizione, quella del
2007, che lanciò Marco Carta). Normale che Simonetta Spiri, sassarese doc,
classe 1984, ora sogni lo stesso successo del giovane collega cagliaritano, di
cui per altro è molto amica.
E per dimostrare ai sardi che pure lei è sulla strada giusta, domani sera alle
20,30 canterà al Teatro Verdi ospite d’onore di «Isola paradiso festival»,
finale del concorso canoro regionale giunto alla terza edizione. Con lei ci sarà
Valerio Scanu, sardo anche lui e anche lui cavallo di razza della scuderia di
Maria De Filippi. Durante la serata, presentata da Roberto Lai, quindici giovani
cantanti provenienti da tutta la Sardegna e selezionati nei mesi scorsi per la
finale, si esibiranno davanti a una giuria illustre, formata dai maestri di
canto di «Amici»: Fabrizio Palma, Grazia Di Michele e Luca Pitteri.
«Non vedo l’ora di tornare in Sardegna - spiega Simonetta al telefono da Roma
mentre sta preparando le valige - perché cantare nella mia terra mi dà emozioni
molto forti». Per adesso si gode il trionfo de «Il migliore degli inganni»,
brano che canta nel disco di «Amici» (280 mila copie vendute). Del disco
d’esordio che dovrà presto incidere per preferisce non parlare: «Sono
scaramantica».
Capelli castani, begli occhi neri ed entusiasmo da vendere, Nicoletta è un
fiume in piena e parla già come una vera star: «A giugno - racconta - partirà la
mia tournée in Sardegna: sarò accompagnata da una vera band e oltre ai pezzi di
cui sono coautrice proporrò brani italiani e stranieri di grande successo,
spaziando da Vasco Rossi a Laura Pausini, dagli U2 ad Avril Lavigne, da Lucio
Battisti a Fiorella Mannoia». Ancora: «La musica è un discorso che per essere
compreso va seguito dall’inizio alla fine - spiega - e infatti io quando canto
sono me stessa al cento per cento e credo che se chi mi ascolta è interessato
davvero a cogliere ciò che voglio trasmettere con le mie canzoni, deve seguirmi
con attenzione».
Dell’esperienza alla trasmissione «Amici» parla volentieri, ma le sfugge anche
una frecciatina: «Ci sono andati molti ragazzi sardi - chiarisce - ma chissà
perché giornali e tivù hanno parlato sempre di due persone, mentre io quasi non
venivo nominata: non è un problema, figuriamoci, però...».
Poi il rapporto con Marco Carta, vincitore dell’ultimo festival di Sanremo.
«Con Marco ci siamo conosciuti nella trasmissione di Maria De Filippi ed essendo
sardi tutti e due ci facevamo forza a vicenda e partivamo insieme per le
trasferte. Con lui è rimasto un ottimo rapporto, tanto che abbiamo festeggiato
insieme la sua vittoria».
Ma quanto è importante un talent-show? E, tra i tanti, qual è il migliore?
«Sarò di parte - spiega - ma io credo che quello di Maria De Filippi sia quello
fatto meglio. A me ha dato la possibilità di fare conoscere il mio timbro vocale
e la mia capacità d’interpretazione: ora faccio concerti in tutta Italia».
Andrea Massidda
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 18 APRILE 2009
L’esibizione dell’associazione fucilieri
LA MADDALENA. Trenta fucilieri di Santa Maria Maddalena il giorno di
Pasqua si sono esibiti con spari a salve durante “Su incontru”, occasione di
incontro fra le due comunità di La Maddalena e quella di Moneta che convergono
in processione in piazza Umberto I. L’associazione locale è stata fondata nel
2006 da cacciatori maddalenini per onorare la patrona Santa Maria Maddalena;
proprio come si usava fare in queste circostanze nel secolo scorso. Allora, gli
onori con le salve dei fucili erano riservate solamente al Re e alle autorità
religiose. Ebbene, anche quest’anno, in occasione della Santa Pasqua i nostri
fucilieri hanno onorato l’evento. Presidente è Salvatore Pera, vice Andrea
Esposito, consiglieri Antonio Acciaro, Sergio Biddau, Giovanni Bandiera, Paolo,
Francesco e Daniele Conti, Giuseppe e Celestino Delogu, Francesco Dorgali,
Salvatore Fancello, Francesco Gargiulo, Umberto Gianneschi, Paolo Laconi,
Pasquale Iuleucci, Carlo Alessandro e G.Pietro Malleo Carlo, G. Paolo Maurelli,
Gianni Mascia, Giovanni Massardo, Alessandro Pinna, Fabrizio Pintus, Gianni
Piras, Carlo Puligheddu, Ninni Pitturru, Ivan Sechi, Sergio Serra, Franco
Tacchini, Stefano Tavoli e Sebastiano Tobias.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 18 APRILE 2009
Due giovani bariste maddalenine brillano al
concorso dell’Aibes
LA MADDALENA. Il concorso regionale dei barman Aibes ha visto brillare
due ragazze maddalenine. Alla manifestazione, svoltasi all’hotel Melià di Olbia,
e alla quale hanno partecipato circa 50 concorrenti, Irene Diana si è
aggiudicata la prova nella categoria free, seguita dalla concittadina Mirella
Bernardini. «Un concorso molto impegnativo - ha detto il responsabile regionale
Leandro Serra - ben organizzato dal gruppo lavoro Aibes, davanti al presidente
Giorgio Fadda, ed il presidente dei soci sostenitori Danilo Bellucci». I due
vincitori della categoria emergenti e sparking parteciperanno al prossimo
concorso nazionale, come pure i primi tre classificati nella categoria free.
Quest’anno si festeggia il sessantesimo anno della nascita dell’Aibes e per
l’occasione si sta preparando per il prossimo novembre un raduno per il quale
c’è ancora da scegliere la sede. «Abbiamo, come sezione Sardegna - continua
Serra - presentato la candidatura della Maddalena. Potrebbe essere un’occasione
per poter usufreuire delle nuove strutture all’interno dell’Arsenale».
Alla Maddalena, sono iscritti all’ Aibes una decina di barman e soci. Leandro
Serra, in vista del G8 e con la presenza all’interno dell’ex arsenale della
società cui fa parte la Marcegaglia, spera che vengano interpellati per poter
lavorare all’interno della struttura durante il vertice dei capi di stato di
tutto il mondo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 17 APRILE 2009
Vacanze blindate con il G8
LA MADDALENA. Un’estate al mare, tra teste di cuoio, incursori della
marina e militari in mimetica. Al flusso dei vacanzieri, che a luglio
affolleranno hotel, campeggi e villaggi turistici del nord Sardegna, vanno
aggiunti i 16mila uomini delle forze dell’ordine inviati dal Governo in
occasione del G8. Non dovrebbe essere - ha assicurato la prefettura - una presenza
ingombrante, una militarizzazione diffusa del territorio. Ma sarà difficile, per
galluresi e turisti, ignorare le pattuglie armate sino ai denti che
presidieranno ogni angolo di Costa, come sarà indispensabile - per almeno tre
giorni, dal 7 al 10 luglio - armarsi di santa pazienza e affrontare lunghe file
sulla Olbia-Palau (che dovrebbe essere chiusa al traffico alcune ore del giorno,
durante il transito dei delegati) o sulla Porto Cervo-Arzachena.
Le spiagge sarde saranno accessibili a tutti, ma i controlli necessariamente
lunghi ed estenuanti. La sicurezza, e non soltanto quella prevista ai grandi
della terra - ma garantita ai comuni cittadini - lo impone. La presidenza
italiana del G8 vuole far dimenticare le brutture di Genova 2001. «Sarà un
vertice sereno, una vetrina sulle bellezze dell’Italia», assicurano gli addetti
al lavori.
La dislocazione degli uomini - polizia, carabinieri, guardia di finanza,
esercito e corpi speciali - è ancora top secret, ma la distribuzione sul
territorio di questa impressionante task force è già stata studiata a tavolino.
A Porto Rotondo, residenza estiva del presidente del consiglio Silvio
Berlusconi, saranno presenti circa 3000 uomini, che controlleranno l’intero
perimetro di Villa Certosa e presidieranno il golfo di Marinella, dove
dovrebbero approdare le imbarcazioni con gli oltre trenta tra capi di Stato e di
Governo che saranno ospiti del premier - per una cena informale - durante il G8.
Nell’isola della Maddalena, cuore e sede pulsante del vertice, zona
rossa e praticamente inaccessibile a chiunque, la presenza militare sarà
massiccia: circa 5mila uomini, tra teste di cuoio, incursori, squadre d’assalto
e forze dell’ordine. Inutile fare la conta degli 007: basti dire che saranno
presenti uomini dei servizi segreti di ben trentadue nazioni. La rappresentanza
più numerosa sarà quella degli Usa, ma anche Cina, Russia, Egitto, Libia e
Messico (per citare solo alcuni Stati) non lesineranno sulle loro “punte di
diamante”. Anche andare in spiaggia comporterà l’obbligo di portarsi dietro un
documenti: tra tanga e reggiseni, infatti, sarà difficoltoso riconoscere chi è
il turista e chi controlla i turisti. Palau e Santa Teresa. Anche in questi due centri la presenza
delle forze dell’ordine sarà massiccia ma discreta. A Palau l’accesso al molo
verso la Maddalena sarà blindato come il mitico checkpoint “Charlie” di Berlino.
Verso l’isola del vertice le forze di sicurezza lasceranno filtrare soltanto
residenti e turisti con comprovata residenza temporanea alla Maddalena.
Ma anche il resto della Costa sarà sorvegliato a vista: da Arzachena a Porto
Cervo, passando per Cannigione e San Pantaleo, per finire con Golfo Aranci, dove
ci saranno le navi delle forze dell’ordine.
Resta Olbia, porta d’accesso alla Sardegna e alla Gallura. Qui saranno
circa seimila gli uomini disseminati tra la città e i diversi obiettivi
sensibili: porti (Cocciani e Isola Bianca,) aeroporto, tribunale, comune e
un’altra decina di zone ritenute ad altissima “criticità”.
GIAMPIERO COCCO
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 17 APRILE 2009
Due sindaci uniti nella battaglia dei
trasporti
PALAU. La battaglia per
trasformare le due rive tra La Maddalena e Palau in una strada del mare diventa
l’obiettivo comune dei sindaci dirimpettai. Davanti all’assessore regionale ai
Trasporti, Liliana Lorettu, Piero Cuccu e Angelo Comiti individuano come
prioritario il collegamento per l’arcipelago. Per i primi cittadini servono
traghetti moderni per ridurre la distanza tra le due sponde, tariffe vantaggiose
riservate a residenti e turisti, un numero maggiore di corse che trasformino le
navi in autobus dei mari. «La prospettiva che abbiamo davanti sui trasporti della Saremar è
drammatica - ha detto il sindaco Angelo Comiti -. Il governo ipotizza un taglio
di 10 corse. Queste si sommerebbero alle 7 che abbiamo perso in questi ultimi
anni e che hanno creato un calo dei livelli occupazionali e disagi
insostenibili. A questo vanno aggiunti i costi del biglietto. Con l’aumento del
costo del petrolio era stata aggiunta la tassa di bunkeraggio. Oggi che il costo
del greggio al barile si è dimezzato non ha fatto seguito una analoga riduzione
delle tariffe. La giunta dell’ex governatore Renato Soru aveva una strategia ben
definita sulla Saremar, la regionalizzazione della compagnia e l’equiparazione
del servizio marittimo per le isole minori al trasporto pubblico locale. È
importante che la Regione spieghi qual è il suo pensiero in materia, perché è da
Cagliari che devono partire le istanze verso il governo». La rotta tracciata da
Comiti è la stessa del sindaco Piero Cuccu. «Come palaesi consideriamo il tratto
di mare per La Maddalena come un collegamento di continuità, una strada che
unisce due comunità legate dalle stesse esigenze - sono state le parole di Cuccu
-. L’isola ha fatto una scelta importante di riconversione della sua economia
che va aiutata. Un passo importante è il potenziamento dei collegamenti. Una
prospettiva che va di pari passo con lo sviluppo turistico e portuale di Palau».
La crociata sulla vertenza Saremar arruola anche il terzo sindaco dirimpettaio,
Piero Bardanzellu, di Santa Teresa. Il primo cittadino combatte una doppia
battaglia, per il potenziamento del servizio sulla tratta La Maddalena-Palau e
per evitare la soppressione della corsa per Bonifacio. «Ho ricevuto una lettera
dalla commissione Trasporti - ha annunciato Bardanzellu -. Il 23 aprile sarà a
Santa Teresa, il 24 a Palau. Incontri necessari per esaminare da vicino le
nostre realtà. Le avvisaglie sono di voler cancellare la linea e affidare alla
Corsica e alla Francia l’onere creare un servizio di trasporto sullo stretto».
Dagli interventi davanti all’assessore emerge con chiarezza un diritto alla
mobilità solo virtuale a cui si aggiunge l’incubo dei tagli dei posti di lavoro.
«Faremo una battaglia per impedire la soppressione delle linee per le isole
minori e per la Corsica - hanno detto i sindacalisti di Cisl, Uil e Sdl, Gaetano
Pedroni, Giulio Varrascina e Gaetano Pedroni -. Quel tratto di mare deve essere
considerato una strada, sulla quale tutti i cittadini devono poter transitare
sempre e a prezzi contenuti».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 17 APRILE 2009
Spiaggia del relitto a Caprera «La capitaneria
si contraddice»
LA MADDALENA. Gli assessori Enzo Viviani e Gianfranco Atzeni sono
rimasti stupiti per le dichiarazione del comandante della capitaneria Rodolfo
Giovanni che aveva spiegato i motivi dell’ordinanza relativa alla spiaggia del
relitto a Caprera. «Sia l’ordinanza - hanno scritto - che la foto aerea
allegata, riportano delle coordinate geografiche che corrispondono alla
perfezione a quelle del relitto propriamente detto, ma non ai frammenti dello
stesso presenti in altri punti dell’arenile, ben lontani dal relitto e fuori dal
raggio di 10 metri, come indicato nel documento della Capitaneria. L’ordinanza
vieta la balneazione, le immersioni, la pesca di qualunque natura, attorno al
punto indicato, ma il Comandante dichiara che il problema non è il relitto, ma i
pezzi dello stesso che si trovano sulla spiaggia.»
Resta dunque da capire, secondo i due assessori «perché, nei documenti
ufficiali, si fa riferimento al relitto e solo in via informale si afferma che
l’ordinanza in realtà si riferisce a dei frammenti isolati». Rimane valida
l’ordinanza del 2003 che va rispettata, ma che non impedisce la presenza delle
persone nella spiaggia che non verrà chiusa, fermo restando che dovranno essere
tolti i pericoli che esistono sulla spiaggia, come sembra sia intenzione dell’
amministrazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 17 APRILE 2009
CONTROLLI DELLA CAPITANERIA Prima di Pasqua, il nucleo di vigilanza pesca della guardia costiera
della Maddalena ha denunciato il titolare di un ristorante ed è intervenuto a
seguito di diverse segnalazioni riguardanti la vendita illegale del pescato.
SALVATA TARTARUGA MARINA Chiamata di emergenza per salvare una tartaruga marina: la
capitaneria è stata avvertita da un diportista che aveva notato l’animale
disorientato davanti alla secca dei Monaci e che l’aveva recuperata. Portata a
Porto Massimo, il personale della capitaneria ha provveduto a prestare la prima
assistenza. L’esemplare, lungo 50 centimetri, è stato poi consegnato al corpo
forestale di vigilanza ambientale per il successivo ricovero al Cnr Oristano.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009
G8, Mediterraneo blindato: off-limits le porte
dell’isola
OLBIA. L’allarme terrorismo lanciato da
Barack Obama al G20 di Londra, quando ha annunciato che l’Europa, per
contiguità “territoriale” è a rischio di attentati da parte di Al Quaeda,
non ha colto impreparati i nostri servizi di sicurezza. Che, in
collaborazione con l’Interpol, hanno già fatto scattare la prima delle
tre cinture di sicurezza che proteggeranno l’evento di luglio, il G8 che
si terrà tra poco meno di 90 giorni alla Maddalena. Un sistema di
controllo dei flussi turistici alle frontiere che, nell’imminenza
dell’evento potrebbe, come ha dichiarato il ministro degli esteri Franco
Frattini, portare alla sospensione temporanea del trattato di Schengen,
la libera circolazione dei cittadini negli stati dell’Unione europea. La Sardegna sarà il cuore di questo complesso sistema di
sicurezza che investirà l’intero Mediterraneo.
I porti di Valencia e Barcellona in Spagna, quelli di Marsiglia, Tolone
e Nizza in Francia, e gli scali marittimi di Savona, Genova, Livorno,
Piombino, Civitavecchia, Napoli e Trapani, sul territorio nazionale,
saranno il primo “filtro” verso l’isola. Le navi e i traghetti che
partono da quegli scali approdano infatti a Cagliari, Olbia e Porto
Torres. I controlli agli imbarchi saranno aumentati, anche se a nessuno
sarà impedito l’arrivo nell’isola, che in quel periodo (dal 7 al 10
luglio) è la meta prescelta dai flussi turistici europei. Carlo De
Stefano, il capo dei servizi antiterrorismo italiani, era in Sardegna
nei giorni scorsi. Dopo aver incontrato il prefetto di Sassari, Marcello
Fulvi, ha raggiunto la Gallura, facendo visita al procuratore della
Repubblica di Tempio Mario D’Onofrio, con il quale ha discusso dei
(riservatissimi) piani di sicurezza che saranno attuati per evitare
“criticità” durante lo svolgimento dell’evento. A questo proposito la
struttura organizzativa del G8 guidata da Guido Bertolaso ha già
approntato gran parte della logistica. Mentre alla Msc Crociere sono
alla ricerca di 1500 tra comandanti, hostess, camerieri, cuochi, e
marinai che saranno imbarcati sul transatlantico “Splendida” che
ospiterà i trenta tra capi di Stato e di governo che saranno presenti al
G8 (eccezion fatta per il presidente statunitense Barack Obama e il
leader Libico Mhuammar Gheddafi, che saranno ospitati il primo in una
struttura all’interno dell’arsenale militare, il secondo in una tenda
berbera) sono già state noleggiate le due navi da crociera che saranno
ormeggiate al porto di Golfo Aranci. La “Orient Queen” e la “Coral” (di
armatori greci e ciprioti) saranno la base logistica per circa tremila
uomini delle forze dell’ordine. Il porto resterà chiuso, comprese le
banchine e i piazzali, dal 3 al 13 luglio. Chiuso al traffico (potranno
imbarcarsi soltanto residenti e turisti con prenotazione) anche il porto
di Palau, mentre sorgono i primi problemi anche per Olbia: la nave
militare San Marco potrebbe essere ormeggiata in uno dei moli dell’isola
Bianca, e qualcuno sta già pensando di chiudere lo scalo gallurese
almeno per una giornata. Ma i più ottimisti sperano di strappare almeno
due giorni di blindatura totale. Blindato anche il porto di Santa
Teresa, che collega l’isola con la Corsica. Gli aeroporti.
Chiuso, dal 7 al 10, il Costa Smeralda (tutti i voli civili saranno
smistati tra Alghero e Cagliari) l’intero perimetro aeroportuale sarà
off-limits per chiunque.
L’accesso all’aerostazione sarà permesso soltanto agli addetti alla
sicurezza e al personale in servizio nell’aeroporto, mentre l’intera
aerea sarà presidiata da militari della Brigata Sassari. La viabilità di
Olbia potrebbe subire della limitazioni, ma questo lo si potrà sapere
non appena il sottosegretario Guido Bertolaso renderà noto il piano di
sicurezza già approntato per il G8.
Giampiero Cocco
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009
Bertolaso non poteva indire la gara
LA MADDALENA. La Regione non ha mai concesso a Bertolaso il potere di
indire una gara per la gestione dell’ex arsenale, oggi hotel a 5 stelle. È
l’accusa contenuta nei ricorsi presentati al Tar dagli albergatori Molinas e
Muntoni contro la società del gruppo Marcegaglia che l’ha vinta. «Il commissario
del G8 non poteva pubblicare un bando per “nome e conto della Regione”, dunque
va annullato». Ma a Cagliari la vedono diversamente: l’area dell’ex arsenale è
ancora dello Stato. I giudici amministrativi dovranno risolvere un conflitto istituzionale,
prima ancora di entrare nel merito del bando.
La linea d’attacco dei ricorrenti si concentra su chi ha potere sull’area
dell’ex arsenale della Maddalena, sede del G8. Secondo il legale di Molinas e
Muntoni, quel potere non è dello Stato, quindi non è di Guido Bertolaso,
commissario (statale) del G8. Bertolaso - è la tesi sostenuta dagli albergatori
galluresi - non poteva bandire una bando per la gestione dell’ex arsenale perché
la Regione, proprietaria del bene, non gli ha mai dato questo incarico.
Nel bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, Bertolaso ha scritto di
muoversi «in nome e per conto della Regione sarda», ma, sempre secondo il legale
dei due gruppi industriali, non è stato reso pubblico l’atto di delega fatto
dalla presidenza, in quel momento guidata dal vicepresidente Carlo Mannoni.
La domanda cui dovranno rispondere i giudici del Tar è: quell’atto c’è? Oppure
Bertolaso, con i suoi poteri da commissario, ha potuto agire anche senza un
mandato scritto?
E’ una questione essenziale ma controversa. Da un lato proprio Bertolaso
conferma che l’ex arsenale è della Regione (è nero su bianco nel bando, con quel
“in nome e per conto”). Dall’altra la Regione non sarebbe in possesso di quell’area,
smilitarizzata dopo l’intesa tra il governo Prodi e la giunta Soru nel febbraio
del 2007. Tanto che, sempre Bertolaso, nel bando stabilisce che i ricorsi devono
essere presentari al Tar del Lazio, dunque a Roma, sede della protezione civile.
Niente condizionale, per l’assessore regionale agli Enti locali: la Regione non
è ancora proprietaria. «Avrà la titolarità di quell’area dopo il 1� gennaio
2010» spiega Gabriele Asunis. Non è una data a caso: quel giorno finirà l’anno
di presidenza del G8 dell’Italia. Fino a quando l’Italia sarà impegnata
nell’organizzazione del vertice, su tutto, beni della Maddalena compresi, è lo
Stato ad aver potere.
Ma i giudici amministrativi, affrontando la richiesta di sospensione della
gara, dovranno dire la loro anche sulle questione tecniche, soprattutto sui
meccanismi e sui tempi del bando, pesantemente contestati da Molinas e Muntoni.
Che, c’è la conferma, non mettono in discussione la gestione dell’ex arsenale
per il G8 affidata a una società di Emma Marcegaglia, la loro presidentessa.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009
La capitaneria pronta a intervenire nei
controlli a mare
LA MADDALENA. I tempi per il grande evento che vedrà insieme tutti i
capi di Stato per parlare e decidere le sorti dei popoli, si stanno sempre più
accorciando. L’isola, quindi, già sotto assedio per i lavori nei cantieri più
interessati ma anche nel resto della città, è sotto gli occhi di tutti da un
pezzo. Ma anche sotto il controllo delle forze dell’ordine. A partire dalla
Digos, presente da diversi mesi, per arrivare ai carabinieri impegnati nel
controllo delle persone e delle case soprattutto per verificare la detenzione
illegale di armi (20 finora le denunce). Anche la polizia controlla il
territorio quasi giornalmente, sia a terra che a mare. Ed è proprio a mare che
saranno concentrate molte forze, tra cui quelle della capitaneria di porto. Che
avrà un ruolo importante, per il G8. «Ancora non è stato ufficializzato nulla da
parte del prefetto - conferma il comandante Rodolfo Giovannini - ma ritengo che
non verranno intaccate le nostre competenze: assicurare la salvaguardia a mare,
l’inquinamento, il controllo degli approdi. E poi, come ha detto Bertolaso, ci
occuperemo del trasporto delle personalità dalla nave all’arsenale». In
riferimento alle eventuali incursioni di manifestanti, Giovannini dice che
attende «dal prefetto e dal questore notizie in merito, perchè queste sono
attività di pubblica sicurezza. Saranno dunque polizia, carabinieri e finanza a
intervenire. Se però dovessimo essere coinvolti anche in questo genere
d’intervento, aspetteremo le direttive del caso». Sono 125 gli uomini a
disposizione della capitaneria «ma per il G8 arriveranno rinforzi, di uomini e
di mezzi. Per intensificare i controli a mare e per far osservare quelli che
saranno i divieti». A tutt’oggi è impossibile transitare, se non a debita
distanza, sia di fronte all’ex ospedale che all’ex arsenale, fino alla
conclusione dell’evento. «Durante i lavori e in occasione del G8 - conclude
Giovannini - i controlli saranno più restrittivi, ma l’estensione del divieto di
navigazione non è stata ancora definita».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009
Gli orari dei bus per andare a Caprera
LA MADDALENA. Dopo l’ordinanza del comandante dei vigili urbani (già
in corso) che impone il divieto di transito sul ponte di Caprera sino a fine
lavori, l’assessore ai trasporti Enzo Viviani comunica che il servizio pubblico
urbano per il percorso colonna Garibaldi-Caprera (Stagnali) osserverà il
seguente orario. Partenza dalla colonna Garibaldi per Caprera (Stagnali): 7.12;
8.25; 12.40; 18.40. Da Caprera (Stagnali) per la colonna Garibalbi: 7.40; 8.55;
13.10 e 19.05. Si ricorda che è in esecuzione il divieto di transito ai pedoni e
a tutti i veicoli, eccetto che per quelli di polizia e soccorso in servizio di
emergenza dalle 9 alle 12 e dalle 13.30 alle 19 di tutti i giorni. La portata
massima dei veicoli deve essere pari a 30 tonnellate e il limite di velocità di
20 chilometri orari. Istituito il senso unico alternato con posizionamento di un
impianto semaforico da entrambi i lati per regolare il flusso veicolare: se non
dovesse funzionare, il traffico sarà regolato dalla segnaletica.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009
MUSICA E SOLIDARIETA’ Tutti al bar “La Bomboniera” della Maddalena, stasera alle 21, per
vedere Valerio Scanu, il giovane cantante maddalenino, ancora protagonista dlla
puntata speciale di Amici. Ma l’appuntamento organizzato dai fans “Ajò chisemu”
è legato alla solidarietà: verranno raccolte delle offerte per i terremotati
dell’Abruzzo. (a.n.)
RADIOLOGIA: NUOVO CORSO “Diagnostica per immagini: potenzialità, limiti e linee guida”: è il
tema di un corso per i sanitari della Maddalena che si svolgerà sabato alle 9
all’istituto San Vincenzo di via Dandolo. Obiettivo: rafforzare la
collaborazione tra medici di medicina generale e radiologi per elaborare
percorsi diagnostici sempre più efficaci.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009
G8,blitz di Berlusconi: «Esporteremo il
modello G8 in Abruzzo»
LA MADDALENA. «I lavori per il G8, con 3
turni al giorno, sono il miglior esempio per la ricostruzione da fare in
Abruzzo». Quando lascia l’ex arsenale, Berlusconi è entusiasta. Finito
il sopralluogo nei cantieri della Maddalena, fatto ieri pomeriggio a
sorpresa con Letta e Bertolaso, ha buone parole per tutti e per Boeri,
l’architetto che ha disegnato l’hotel che ospiterà Obama. Solo un
suggerimento («vorrei più verde») e una considerazione («grande polo
nautico») che rilancia la Coppa America. E’ il secondo blitz di Berlusconi dentro i cantieri del G8. Il
primo lo fece il 28 giugno 2008, due mesi dopo aver vinto le elezioni.
Allora il premier non era esattamente entusiasta della scelta, fatta da
Prodi, della Maddalena come sede del G8. «Siamo sicuri di farcela?» si
chiese, con i cantieri ancora non aperti. Fu Bertolaso a convincerlo.
«Se lei ci dice di sì, ce la facciamo». E così, alla fine, arrivò il via
libera.
Ieri pomeriggio, intorno alle 18, Berlusconi è tornato alla Maddalena.
E’ partito con un elicottero dei carabinieri da villa Certosa, dove ha
passato la pasqua, e con lui c’erano il sottosegretario Gianni Letta e
Guido Bertolaso. Assente Ugo Cappellacci, che era in Gallura per le
feste ma che ieri mattina è tornato a Cagliari per presiedere la giunta.
Presente l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo della sicurezza.
Arrivato nell’eliporto dell’ex arsenale, Berlusconi ha fatto un
sopralluogo nei due grandi cantieri, compreso quindi quello dell’ex
ospedale, struttura trasformata in albergo ma non ancora assegnata (il
bando per la gestione è andato deserto).
L’albergo che ospiterà le riunione del G8 di luglio e che ha al suo
interno due suite destinate al presidente americano Obama e alla first
lady Michelle, l’ha particolarmente colpito. Si è fatto spiegare tutto
da Stefano Boeri, uno dei migliori architetti italiani al quale
Bertolaso, su proposta dell’ex governatore Renato Soru, diede l’incarico
di rifare l’ex arsenale militare.
Il complimento più bello a Boeri lo ha fatto Gianni Letta. «Avevo visto
il progetto e mi era piaciuto molto, ma devo dire la verità, vista da
vicino l’opera è ancora più bella» ha detto il braccio destro del
premier.
Berlusconi ha poi fatto una serie di commenti “tecnici”, immaginando
già i giorni di luglio in cui presenterà ai capi di stato e governo del
mondo le meraviglie d’Italia. Ha suggerito a Boeri e Bertolaso di
arricchire l’area dell’ex arsenale di verde. «Ne vorrei di più» e ha
fatto l’elenco di alcune piante che gli piacerebbe vedere adornare la
struttura. Guardando lo specchio acqueo, ripulito dopo decenni di
presenza miltare (sono stati spesi per la bonifica 30 milioni di euro),
ha fatto una riflessione sul porto turistico che sta nascendo e ha
aperto, indirettamente, una porta alla Coppa America. «Finalmente la
Sardegna ha un grande polo nautico» ha detto il premier che, a dicembre,
presentando il logo del G8 non aveva escluso la possibilità di ospitare
la più importante gara velica al mondo. E’ vero che Ernesto Bertarelli,
vincitore dell’ultima edizione, ha fatto sapere alla “Nuova” di non aver
pianificato investimenti alla Maddalena, ma è anche vero che, se il
governo italiano dovesse spendersi con convizione, la Coppa America del
2011 potrebbe essere portata via a Valencia.
E’ solo un’ipotesi remota. Una molto più vicina potrebbe essere quella
di esportare il modello G8 in Abruzzo. A conclusione del sopralluogo,
durato poco più di un’ora, Berlusconi ha fatto i complimenti a tutti:
alla struttura di Bertolaso, alle imprese, ai lavoratori, e ha spiegato
che «con i cantieri aperti 24 ore al giorno, è possibile fare una grande
ricostruzione».
GUIDO PIGA E ANDREA NIEDDU
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009
Bando per la gestione dell’ex arsenale due
aziende galluresi ricorrono al Tar
LA MADDALENA. Due ricorsi. Contro il bando vinto dal gruppo
Marcegaglia per la gestione dell’ex arsenale, non contro l’organizzazione del
G8. I Molinas di Calangianus e Peru e Muntoni di Aggius non sono dei
disfattisti, né minacciano il buon nome dell’Italia nel mondo: i due gruppi
imprenditoriali, attivi nel settore alberghiero e nautico, hanno deciso di
rivolgersi al Tar per chiedere che la gara fatta dal commissario Bertolaso venga
annullata (e rifatta dalla Regione), ma hanno chiesto che la Marcegaglia possa
comunque preparare l’ex struttura militare per i giorni del vertice. Nessun
vuoto organizzativo, dunque. I ricorsi sono stati notificati alla presidenza del consiglio dei ministri,
alla protezione civile, alla Regione, a Mita resort srl (la società della
Marcegaglia), a Fincosit spa (una società che ha eseguito i lavori per il porto
dentro l’ex arsenale e che sarebbe in partnership con Mita resort).
A presentarli è stato un solo avvocato, Pietro Corda, un esperto del settore
amministrativo che cura gli interessi sia dei Molinas che del gruppo Delphina (Peru
e Muntoni). Sono stati depositati nella sede del Tar di Cagliari, non in quella
di Roma, per via della pubblicazione del bando: lo aveva fatto la protezione
civile, con sede legale nella capitale, ma per nome e conto della Regione sarda,
che è la proprietaria dell’area ex militare trasformata in vista del G8.
I due gruppi imprenditoriali galluresi chiedono che il bando - pubblicato il 12
febbraio e chiuso il 16 marzo dopo una proroga di 7 giorni concessa da Bertolaso
- venga annullato e rifatto, stavolta dalla Regione. Il legale ha chiesto la
sospensione del provvedimento, sicché i giudici amministrativi dovranno
pronunciarsi nel giro di poche settimane, se non giorni.
Alla gara per la gestione dell’ex arsenale - al cui posto oggi ci sono un
albergo a 5 stelle, un centro congressi e un porto turistico - aveva partecipato
una sola società: Mita resort srl, di cui è presidente Emma Marcegaglia, numero
uno di Confindustria, e di cui è socio al 50% Andrea Donà Dalla Rose,
proprietario di Marzotto spa. Sulla “Gazzetta ufficiale”, non è stato ancora
pubblicata l’aggiudicazione del bene, ma di fatto, dopo una conferenza di
servizi tenuta alla Maddalena due settimane fa, Mita resort è diventata la
società di gestione. Tanto che, giovedì scorso, durante un’altra conferenza di
servizi, i suoi dirigenti hanno presentato il piano di sviluppo (in parte
bocciato dalla sovrintendenza) e quello finanziario, che prevede investimenti
per 45 milioni di euro per completare le opere avviate dalla struttura di
Bertolaso. Soldi che vanno ad aggiungersi ai 41 milioni già versati da Mita
resort al momento dell’offerta, così come prevedeva il bando, e che la società
considera come il canone da versare nelle casse della Regione per l’affitto
dell’albergo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti di merito, non il solo, censurato dai
ricorsi presentati dai Molinas e da Peru e Muntoni.
I due gruppi, che gestiscono alberghi e porti turistici, avevano alla fine
rinunciato a presentare le offerte perché scoraggiati da una serie di condizioni
ritenute inaccettabili. Ora, i due industriali passano alla controffensiva
contro una società della propria massima rappresentante istituzionale.
Che cosa potrebbe succedere se i giudici amministrativi dovessero accogliere i
ricorsi? Salterà tutta l’organizzazione del G8? Assolutamente no: il legale, nei
ricorsi, ha preso in considerazione tutti gli aspetti - soprattutto di sicurezza
nazionale - e ha chiesto ai giudici di lasciare al gruppo Marcegaglia
l’organizzazione dell’accoglienza per il G8. Mita resort potrebbe così
concludere gli interventi, e allestire al meglio le camere dell’albergo, tra cui
le due suite di Obama.
Finito il vertice di luglio, la Regione dovrebbe dunque rifare il bando.
Davanti al Tar sarà battaglia, resta da vedere che posizione assumerà
Cappellacci.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009
Blitz dei carabinieri nell’ufficio tecnico
LA MADDALENA. Carabinieri in municipio, per sequestrare una serie di
documenti. I militari sono arrivati all’improvviso (c’erano il capitano Luigi
Bramati e il maresciallo Brandano) e hanno portato dall’ufficio tecnico un altro
malloppo di fogli. Sembra che il blitz sia legato a un fatto accaduto anni fa,
che vide protagonista l’ex assessore al Commercio Franco Curedda. Curedda aveva denunciato, durante i lavori di un consiglio comunale, alcune
inadeguatezze da parte dell’ufficio tecnico.
Fatto, questo, che gli costò la delega assessoriale: gli era stata revocata dal
sindaco, perché lo stesso non era assolutamente d’accordo con l’ex assessore che
aveva criticato la gestione dell’ufficio tecnico.
Da qui erano partite le indagini dei carabinieri i quali, fra l’altro, avevano
già sequestrato in una prima fase alcuni documenti quando gli uffici si
trovavano ancora in via XX Settembre.
Da quel giorno la magistratura si è interessata al caso e adesso, con il nuovo
arrivo dei carabinieri nell’ufficio del Comune, in seguito a un ordine arrivato
da parte della Corte dei Conti, sono stati ritirati e sequestrati un’altra serie
di documenti. Tutte le pratiche, a questo punto, dovranno passare al vaglio
della stessa Corte dei Conti.
Nel settembre dello scorso anno, la procura della Repubblica di Tempio aveva
concluso gli accertamenti sulle gare d’appalto riguardanti i lavori di messa in
sicurezza della stazione di sollevamento della rete fognaria, del depuratore
comunale e della sistemazione del ponte di Caprera. Fatti compresi dal 2003 al
maggio del 2007. Dopo l’inchiesta, erano risultati indagati il dirigente tecnico
del Comune e due impiegati dello stesso ufficio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009
Niente chiusura per la spiaggia del relitto
LA MADDALENA. «Nessuna chiusura della spiaggia: nessuno l’ha chiesta.
Vogliamo unicamente dare un’informazione e far sapere che il pericolo non è
rappresentato solo dal relitto in acqua, ma anche da alcuni pezzi sulla
spiaggia. Fossi stato io, il Comune, avrei ringraziato la capitaneria della
segnalazione, avrei mandato due persone con un badile e una motosega e avrei
portato via il relitto sulla sabbia. A quel punto, la capitaneria, con la
vecchia ordinanza del 2003 ancora in piedi, avrebbe invitato la popolazione a
stare attenta solo al relitto nell’acqua».
Il comandante della capitaneria Giovannini (foto) risponde così agli assessori
Viviani e Atzeni che avevano criticato l’ordinanza definendola poco chiara. «Fra
l’altro - riprende Giovannini - ho spiegato al sindaco tutta la questione del
relitto dicendo che si sarebbero dovuti rimuovere solo i pezzi sulla spiaggia,
davvero pericolosi, e non quelli in mare. In caso contrario il suggerimento era
quello di indicare il pericolo con un cartello per evitare che qualcuno potesse
farsi male. Quindi: perché andare incontro a un eventuale incidente se tutto ciò
è evitabile? Soprattutto se deve intervenire il Comune» E ancora. «La proposta
di andare a parlare con la Regione - aggiunge il comandante - mi sembra una
indicazione che va contro la semplificazione amministrativa: è un dovere di un
amministratore cercare di accelerare i tempi. Invece che cosa si fa?
Disinformazione. Ripeto: sarebbe stato meglio se fossero stati inviati due
uomini sulla spiaggia anziché suggerire di scrivere a un funzionario di Cagliari
dicendo che ci sono da togliere due chiodi in un relitto. Credo che questo sia
l’atteggiamento opposto da quello che un amministratore dovrebbe tenere».
Per quanto riguarda le dichiarazioni di Poggi, Giovannini dice: «Mi sembra
proprio che Poggi, come può facilmente rilevare un insegnante di italiano che
corregge un elaborato, sia andato decisamente fuori tema...».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009
Lavori sul ponte di Caprera, transito vietato
a partire da oggi
LA MADDALENA. «A decorrere da oggi e fino al termine dei lavori, nel
tratto di strada che conduce al ponte di Caprera e sul ponte stesso è istituito
il divieto di transito a tutti i veicoli e ai pedoni». E’ chiara l’ordinanza
numero 14 che il comando dei vigili urbani ha emesso in seguito ai lavori che si
stanno eseguendo sul ponte. Da due settimane, la ditta appaltatrice, sta
predisponendo degli interventi per lo svolgimento dei lavori del G8 sul ponte al
Caprera che collega l’isola madre con l’isola di Caprera, che fra l’altro sarà
sostituito da un ponte con caratteristiche superiori. I lavori comprendono
l’istallazione di un ponte provvisorio parallelo al fine di consentire l’accesso
all’isola. Pertanto la circolazione stradale, da e per Caprera, per effetto di
tale divieto, è consentita solo sul ponte provvisorio parallelo con le seguenti
limitazioni. Divieto di transito ai pedoni e a tutti i veicoli, eccetto che per
quelli di emergenza, dalle 09 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 19 di tutti i
giorni, compresi i festivi. Nello stesso tempo verrà istituito il senso unico
alternato con posizionamento di un impianto semaforico da entrambi i lati. Tutto
questo per regolare il flusso della circolazione sul ponte provvisorio, per
tutelare l’incolumità delle persone e per consentire la sicura esecuzione dei
lavori. Inoltre in via Vespucci, la strada che conduce al ponte, è istituita, la
deviazione obbligatoria sul lato sinistro per tutti i veicoli, eccetto che per
gli addetti al cantiere, per gli abitanti di via Vespucci e per i veicoli
d’emergenza.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 14 APRILE 2009
Weekend in Gallura per Cappellacci e Soru: «In
ferie non si parla di G8»
OLBIA. Un presidente e un ex “uniti” dalla Gallura. Ugo Cappellacci e
Renato Soru, antagonisti su tutti i fronti, hanno scelto la stessa meta, per
trascorrere il week end pasquale. Non si sono incrociati, però, nemmeno per
strada. Anche se Soru, scherzosamente, ha detto: «Se Cappellacci fosse alla
Certosa, magari ci potremmo incontrare lì».
E invece no. Cappellacci non ha visto né Berlusconi, né i politici galluresi.
Con moglie e figli si è fermato nei dintorni di Arzachena, mentre l’ex
governatore ha raggiunto La Maddalena e, qui, ha fatto da cicerone a un gruppo
di amici che non avevano mai visto l’arcipelago.
Un’altra coincidenza: il presidente il suo principale oppositore, si sono
ritrovati nella terra di due sindaci a loro cari. Cappellacci ha scelto di
riposarsi nella tenuta “Pilastru” di Piero Filigheddu, tra Arzachena e
Bassacutena, mentre Soru si è visto con Angelo Comiti. «Il mio incontro con
Cappellacci è stato davvero breve - racconta il sindaco di Arzachena -. Ci siamo
scambiati gli auguri di Pasqua al suo arrivo. È festa per tutti ed era giusto
che anche il presidente potesse godersi in traquillità questi pochi giorni di
vacanza».
Per Soru, invece, gita di gruppo alla Maddalena: è arrivato domenica sera e si
è fermato all’hotel Excelsior con alcuni amici di Sanluri, ai quali ha mostrato
l’arcipelago e tutte le sue bellezze. Ovviamente, tra le tappe, non poteva
mancare una scappata davanti ai cantieri del G8. Con qualche piccolo appunto
alla giunta del suo successore. «Non è ancora venuto Cappellacci alla Maddalena?
In ogni caso, saranno lui e il suo esecutivo a dover pensare al post-G8 anche se
mi sembra che stiano vigilando poco».
Le vacanze “segrete” di Soru e Cappellacci sono dunque rimaste tali per poco.
In molti si sono accorti della loro presenza in Gallura. Cappellacci è giunto
nella tenuta Pilastru (un agriturismo di buon livello con annesso albergo
immerso tra rocce e macchia mediterranea) nella tarda serata di sabato. Ha fatto
tutto da solo. Non è stato il sindaco di Arzachena a invitarlo. È arrivato come
un qualsiasi cliente insieme con moglie e figli. E soltanto a loro si è
dedicato. Nessun incontro politico, nessun vertice improvvisato.
Ed ecco Soru. Inizialmente, l’ex governatore non voleva dire una parola. «È
Pasqua, sono in vacanza, non mi va di parlare». Alla fine, si è mollato un po’.
«Ho accompagnato i miei amici di Sanluri in giro per la Maddalena, abbiamo visto
il museo di Caprera e poi ho incontrato alcuni amici, tra cui il sindaco Comiti
e l’architetto Stefano Boeri, con i quali, dall’esterno, abbiamo visto sia l’ex
arsenale che l’ex ospedale militare. Sembra che i lavori stiano proseguendo in
maniera ottimale».
Di americani, di G8 e di futuro della Maddalena, Soru non ha detto mezza
parola. «Dopo aver perso le elezioni, non posso dire nulla. Posso solo guardare
avanti e pensare al futuro». Infine una considerazione: «Sono stato colpito di
trovare La Maddalena invasa da tutti i manifesti inneggianti Valerio Scanu: so
che è molto bravo. Mi ha però sorpreso la grande compattezza dimostrata per lui.
Mi hanno detto che c’era gente che ha investito in schede telefoniche...». Soru
si è fermato qui. Ma si è intuito che avrebbe voluto dire che questa compattezza
non l’ha vista per altre vicende che La Maddalena ha vissuto, come il G8.
Stefania Puorro
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 14 APRILE 2009
Turisti all’assalto dell’arcipelago
LA MADDALENA. Sono arrivati in molti nell’isola per trascorrere il
fine settimana di Pasqua, anche se le previsioni del tempo non erano favorevoli.
Alla fine, invece, è apparso il sole e le gite sono state piacevoli per tutti.
Un fiume di gente all’uscita della chiesa per un doppio appuntamento: la messa
solenne e l’incontro tra le comunità della Maddalena e di Moneta, le quali al
termine della processione si sono incontrate in piazza Umberto I.
Il traffico, poi, dall’isola verso Caprera è stato intenso e sempre massiccio.
Verso le 17, però, un allentamento della barra in ferro che fissa le tavole del
ponte di Caprera, ha reso impossibile il transito: impediva alle auto di
viaggiare liberamente con la possibilità di infilzare la coppa dell’olio.
Per circa due ore, dunque, il traffico è stato rallentato e sono dovuti
intervenire i vigili del fuoco, anticipando la squadra lavori del comune, per
tagliare la barra ed evitare che accadessero incidenti. Mentre i carabinieri
hanno dovuto regolarizzare il traffico in entrata e uscita una volta che la fila
delle auto aveva raggiunto un chilometro. A Pasquetta, i traghetti hanno
riversato in entrambi i sensi di marcia auto e passeggeri provenienti da ogni
dove dell’isola. Mentre i locali hanno preferito recarsi negli agriturismo della
Gallura. Quasi tutti sono andati a visitare Caprera per espandersi all’interno
delle pinete per il pic-nic, ma anche nei ristoranti locali che hanno lavorato
intensamente. A Stagnali, per favorire sia gli isolani che i turisti, i nuovi
rappresentanti del ’59 che organizzano la festa di Santa Maria Maddalena hanno
preparato un pranzo all’aperto con solo dieci euro di spesa e qui hanno trovato
posto moltissime persone. La città, quindi, dopo il “sonno” invernale ha
cominciato a risvegliarsi grazie anche ai proprietari di case che sono rientrati
nell’isola per il fine settimana, ma anche per aprile e per godersi il primo
sole primaverile. Ieri alla Maddalena c’erano anche due ospiti eccellenti: l’ex
presidente della Regione Renato Soru e il calciatore David Suazo, infortunato,
ora al Benfica, ospite del maddalenino Antonello Pedroni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 14 APRILE 2009
Cade dallo scooter, non è grave
LA MADDALENA. Un incidente, senza gravi conseguenze, è avvenuto ieri
intorno alle 14.30 nel viale Mirabello all’altezza dei semafori. Il trentenne
che guidava lo scooter in direzione dei semafori, proveniente da Moneta, sembra
abbia perso il controllo del mezzo per via della presenza a terra della sabbia.
Il giovane ha tentato di bloccare la moto, che però è finita quasi sotto le
transenne che delimitano l’entrata in direzione di Moneta. E’ subito intervenuto
il 118, che dista pochi metri dall’incidente, che ha trasporto il giovane al
Paolo Merlo, dove i medici hanno riscontrato solo qualche contusione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 14 APRILE 2009
L’ambasciatore francese visita i cantieri
LA MADDALENA. Accompagnato dall’editore Delfino e scortato da Digos e
carabinieri, è arrivato in visita privata alla Maddalena l’ambasciatore francese
in Italia Jean Marc de La Sabliere (a sinistra) che ha visitato i cantieri
dell’ex arsenale e dell’ex ospedale militare in vista del G8.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 12 APRILE 2009
Il Comune: «Spiaggia del relitto, no alla chiusura»
LA MADDALENA. L’ordinanza numero 22 della
capitaneria di porto, che vieta l’accesso alla “spiaggia del relitto” se
l’amministrazione comunale non la metterà in sicurezza, deve essere
rifatta. Lo sostiene l’assessore alla portualità Enzo Viviani. «Quella
ordinanza si riferisce a un pezzo staccatosi dal relitto, che
costituirebbe un pericolo e che, invece, in molti sostengono sia in
quelle dune da tempo. Si tratterebbe di un pezzo di circa 2 metri per 70
che avrebbe portato la capitaneria a rendere off limits la spiaggia.
«Forse il problema si sarebbe potuto risolvere se la capitanerei avesse
interpellato non solo l’amministrazione, ma anche il corpo forestale e
soprattutto la Regione» dice Viviani. Dello stesso avviso l’assessore
Gianfranco Atzeni: «Penso che andrebbe interpretata più
approfonditamente, quell’ordinanza, perché a una prima lettura quello
che si capisce è che sarà preclusa alla balneazione una porzione di mare
tanto cara ai maddalenini. Se così fosse, l’amministrazione farà il
possibile per evitarlo, senza dimenticare l’importanza della sicurezza.
Sono sicuro che da parte della capitaneria ci sarà la possibilità di
rendere più chiara l’ordinanza».
Sulla questione, c’è anche un intervento da parte del segretario del
partito dei Comunisti Italiani Marco Poggi, che ha indirizzato una
lettera al sindaco Angelo Comiti e al presidente del consiglio Antonello
Tedde,per far conoscere loro il suo disappunto, denunciando anche «una
grave provocazione e danno nei confronti della nostra comunità». Poggi
ricorda «l’illegale conferma delle servitù militari a Santo Stefano
della marina militare, dopo l’ingerenza degli stessi che impedisce di
fatto la nascita di un nuovo porto turistico e commerciale». Ora - a suo
giudizio - «questo nuovo atto di forza e di arroganza non può essere
tollerato, visto soprattutto la necessaria riconversione dell’economia a
causa, e bene ricordarlo, del programmato e volontario disimpegno del,inistero
della Difesa alla Maddalena. Questo paese - prosegue Poggi - ha diritto
a continuare la sua esistenza e consentire ai suoi cittadini di poter
vivere in maniera dignitosa, come e possibilmente meglio del passato.
Per questo motivo siamo fortemente contrari a questo provvedimento della
capitaneria, ennesimo di una serie, che rischia di compromettere in modo
irreversebile il futuro dei maddalenini. Pertanto chiediamo al sindaco e
al presidente del consiglio comunale Tedde di attivarsi in tutte le sedi
opportune e intraprendere ogni tipo di azione necessaria a favore del
rispetto dei cittadini e dei loro diritti di poter gestire il proprio
territorio senza vincoli». (a.n.)
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 12 APRILE 2009
G8: controlli dei Cc nelle case, sequestrate numerose
armi
LA MADDALENA. Continuano le attività dei carabinieri della Maddalena,
impegnati giornalmente nel controllo di numerose abitazioni in vista del G8 di
luglio.
Nel corso di questa attività di verifica, controllo e sicurezza, i carabinieri
hanno denunciato all’autorità giudiziaria per irregolarità nel trasferimento di
armi da una abitazione all’altra, venti persone.
Inoltre gli stessi carabinieri della Maddalena hanno proceduto al sequestro di
numerose armi che non erano state regolarizzate dagli stessi detentori. Gli
uomini del maresciallo Brandanu, durante questo tipo di verifica, oltre a dare
consigli alla popolazione circa la regolare custodia delle armi, ha consegnato
un vademecum per prevenire truffe e furti all’interno delle abitazioni, in
particolare a danno di persone anziane. Proprio in ragione dell’importante
vertice che coinvolgerà l’isola, tutti gli abitanti sono costantemente
sottoposti a controlli da parte del personale delle forze di polizia.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 10 APRILE 2009
La spiaggia del relitto diventa off limits
LA MADDALENA. L’ordinanza numero 22 della capitaneria di porto di La
Maddalena ha messo in apprensione moltissime persone. La guardia costiera si
occupa della «Spiaggia del Relitto» a Caprera, parlando di materiale ligneo e
ferroso in stato di abbandono nel sito. Una delle spiagge più conosciuta ai
bagnanti isolani e ai tanti turisti che per decenni l’hanno raggiunta, insomma è
a rischio. Perché, se non si dovessero effettuare i lavori che la capitaneria
stessa richiede, potrebbe chiudere definitivamente all’accesso delle persone per
prevenire il verificarsi di possibili incidenti e per salvaguardare l’incolumità
delle persone.
Il comandante Giovannini ha firmata l’ordinanza che specifica come a decorrere
da ieri e «sino ad avvenuta rimozione del materiale ligneo e ferroso citato in
premessa, nell’area circolare con raggio lungo 10 metri, è vietato: praticare la
balneazione; effettuare attività di immersione con qualunque tecnica; svolgere
attività di pesca di qualunque natura». In parole povere: attenzione, non si può
più recarsi nella spiaggia perché esiste il pericolo che qualcuno si possa far
male. Sembra però anacronistico che solo adesso la capitaneria abbia preso
posizione ordinando, peraltro giustamente, il divieto d’accesso. Una risoluzione
che viene emanata proprio mentre sta per arrivare la bella stagione, con
migliaia di persone che giornalmente occupano quegli spazi, per la bellezza del
mare, ma soprattutto per la presenza di quella parte di una nave carboniera
fatta arenare in quel punto a seguito di un incendio a bordo. Quel relitto è
sempre stato l’attrazione non solo dei maddalenini, ma anche dei turisti che
arrivano nell’isola per visitarlo e poi trattenersi per fare il bagno e
trascorrere qualche ora in un sito fantastico. Forse la capitaneria ha voluto
sollecitare l’amministrazione a sbrigarsi. L’ordinanza infatti prosegue
sottolineando che «in attesa della bonifica della zona, è demandato al Comune di
La Maddalena il posizionamento, presso il sito interessato dalla presenza del
materiale ligneo e ferroso citato in premessa, di un’adeguata segnaletica ben
visibile agli utenti (redatta in più lingue) riportante la seguente dicitura:
Attenzione, zona pericolosa, divieto di balneazione».
Si tratta di capire ora se il relitto rimarrà sempre, oppure dovrà essere
eliminato per liberare la spiaggia. I resti della nave giacciono nella spiaggia
di Cala Andreani. Si tratta di ciò che rimane dal motoveliero Trebbo affondato
il 22 luglio 1922 all’altezza dell’isola delle Biscie a sud di Caprera e poi
trascinato fino a quell’arenile che ha preso il nome «spiaggia del relitto». Una
nave che, benché sia un’attrazione, può risultare pericoloso per i chiodi che
fuoriescono dal fasciame dell’imbarcazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 10 APRILE 2009
Venti nuove panchine nella piazza Umberto I
LA MADDALENA. Piazza Umberto I cambia look. L’assessore alle
manutenzioni Roberto Zanchetta, in collaborazione con il responsabile
dell’arredo urbano Gianfranco Atzeni, ha provveduto a posizionare 20 nuove
panchine che vanno a sostituire quelle vecchie di ghisa, destinate a finire in
altri siti alla Maddalena. Le panchine, realizzate dalla ditta Vasart di Reggio
Emilia, ma elaborate sulla base di alcuni disegni preparati dall’ ufficio
manutenzioni, hanno ricevuto un trattamento in tutta la sua superficie per
evitare atti vandalici, come le scritte che si possono togliere solo con un
colpo di spugna. Sono state realizzate con graniglia di granito in modo da avere
una fusione con cemento ed acciaio. Hanno un peso di duemila chili e dunque
molto robuste.
«La piazza - ha ricordato lo stesso Zanchetta - sarà anche rimessa a nuovo, in
particolare in quei punti dove il basolato è ridotto in condizioni davvero
pessime. Inoltre è prevista la pulitura delle piante. Insomma un look nuovo e
non in vista del G8,ma della buona stagione».
L’assessore Roberto Zanchetta ha mantenuto le promesse anche su un’altra
questione: proprio ieri la ditta Sanguinetti di Ozieri ha iniziato i lavori
sulle tubazione delle strade a partire da Via Menotti e Anita Garibaldi. I
lavori proseguiranno nei prossimi giorni in tutte le vie, e sono tante che
necessitano dell’intervento.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
Tre uomini di mare in vetta al Kilimangiaro
LA MADDALENA. La comunità maddalenina attende il ritorno dei suoi
eroi: l’imprenditore Davide Gaspa, 42 anni, l’artigiano Mario Loi, 43, e
l’avvocato Giacomo Farina 40, che lunedì scorso a mezzogiorno hanno raggiunto la
vetta più alta dell’Africa, il Kilimangiaro, 5.895 metri. Dovrebbero rimettere
piede nell’isola due o tre giorni dopo Pasqua.
L’amministrazione comunale sta pensando di proporre una manifestazione con gli
scalatori all’interno del salone consiliare. Il sindaco, intanto, si è
congratulato con i parenti. I tre maddalenini, alpinisti esperti (nella foto un
momento di una loro precedente scalata sull’Aconcagua, la cima più alta del
Sudamerica), hanno piantato in vetta al parco del Kilimangiaro la bandiera del
parco dell’arcipelago della Maddalena e il labaro dei Lions Club La
Maddalena-Caprera.
Prima di rientrare a casa, gli scalatori vogliono rilassarsi per qualche
giorno. Ieri sono andati a visitare il parco del Serengeti. Ora si concederanno
qualche altro giorno di relax prima di ricevere l’applauso dei concittadini per
l’impresa compiuta.
Certo, il Kilimangiaro non è il K2: ma i tre scalatori hanno dovuto affrontare
comunque grosse difficoltà a causa di una terribile bufera che ha complicato gli
ultimi mille metri prima del sospirato arrivo in vetta.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
G8: se non arrivano i soldi, stop ai lavori
LA MADDALENA. Il terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo ha avuto effetti
anche sul G8. Gian Michele Calvi, docente universitario a Pavia, uno dei massimi
sismologi italiani, si è precipitato a L’Aquila subito dopo la terrificante
scossa alle 3 di lunedì scorso. L’ha convocato d’urgenza Guido Bertolaso, il
supercommissario. Calvi ha così dovuto abbandonare La Maddalena, il suo incarico
di soggetto attuatore del G8 e, soprattutto, non ha potuto dare corso al
provvedimento preso la settimana prima dal governo: consegnare alle imprese i
soldi, finalmente sbloccati, per le opere realizzate.
Ecco così spiegato l’ennesimo ritardo nei pagamenti che ieri, fino a tarda
sera, stava agitando parecchio alcuni imprenditori. «Se questi soldi non
arrivano, sarò costretto a bloccare i lavori» aveva detto in mattinata il
titolare di un’impresa capogruppo.
Pericolo rientrato. Calvi ha preso l’aereo per Olbia, è andato alla Maddalena,
ha messo a punto tutto e - come dicono dalla struttura di missione - «ha
predisposto gli atti per i pagamenti». Poi, ha ripreso l’aereo ed è tornato
nella capitale per partecipare alla riunione della commissione grandi rischi, di
cui Calvi è uno dei più importanti componenti. «Valuteremo i fenomeni in corso»
ha detto Bertolaso. Sarà solo questione di giorni, e le imprese che hanno
riconvertito l’ex arsenale e l’ex ospedale militare avranno così ciò che spetta
loro, i 226 milioni sbloccati prima dal ministero dell’Economia, poi da quello
delle Attività produttive, e infine finiti nel conto corrente del soggetto
attuatore del G8. Un ritardo che il governo, la prossima settimana, dovrà
giustificare rispondendo a un’interrogazione del deputato del Pd Giulio Calvisi.
Non tutte le imprese, però, sono contente: quelle sarde, che hanno vinto i
subappalti, sono inferocite. Una in particolare, il consorzio Forte che ha
lavorato nell’ex ospedale militare. In base all’intesa tra Regione e struttura
di missione, doveva realizzare il 20 per cento dei lavori, e ottenere un
compenso di percentuale pari. Ma, evidentemente, qualcosa non ha funzionato:
tanto che il consorzio si rivolgerà a un giudice. «Noi finiamo oggi il nostro
lavoro nell’ex ospedale militare - dice una fonte aziendale - ma subito dopo
andremo in tribunale per veder riconosciuto ciò che ci spettava e che, invece,
ci è stato negato».
Sarebbe successo questo, secondo l’accusa: Giafi, la srl capogruppo della
riconversione dell’ex ospedale, una struttura ancora senza gestione, non avrebbe
permesso al consorzio di fare tutti i lavori pattuiti. «Dovevamo fare una serie
di interventi, è tutto scritto nel contratto. Per esempio, dovevamo fare la
recinzione dell’area. Al contrario, quei lavori sono stati effettuati dalla
capogruppo, senza una spiegazione. Quindi, per noi, questo è un danno».
I lavori nell’ex ospedale sono finiti, o quasi, ma la struttura non sarà usata
per il G8: il bando fatto da Bertolaso per conto della Regione è andato deserto.
L’assessore regionale all’Urbanistica Gabriele Asunis, alla Maddalena per una
conferenza di servizi, aveva detto che la Regione ne avrebbe predisposto uno
tutto suo, perché un bene così, dopo aver speso così tanti soldi, non può essere
abbandonato. Ancora quella decisione non è stata assunta.
GUIDO PIGA
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
Villa Weber invasa dai cinghiali, allarme tra gli abitanti del rione
LA MADDALENA. Dopo Caprera, anche a Villa Weber, dove è stato
prigioniero Mussolini nell’agosto del 1943, sono arrivati i cinghiali.
Una «transumanza» lenta ma consistente tanto permettere agli animali di
impossessarsi di quella terra che, seppure momentaneamente abbandonata, è sempre
un sito vergine da esplorare e quindi favorevole alla colonizzazione di questi
animali. Lo hanno denunciato, non soltanto quelli della protezione degli animali
che proprio in quel sito hanno messo su un gattile dove vengono convogliati
moltissimi gatti abbandonati e ai quali vengono garantiti, da un gruppo di
volontari, pasti giornalieri e cure.
Ma in quest’ultimo periodo sembra che siano spariti molti dei gatti che vengono
accuditi, proprio a causa della presenza dei cinghiali che si aggirano fino al
muro di cinta e addirittura anche oltre. Le testimonianze arrivano da coloro che
si occupano dei gatti ma anche da alcuni cittadini i quali vivono in quel
quartiere e che, proprietari di terreni coltivati, si sono visti danneggiare i
piccoli orticelli. Insomma, un vero disastro che va fermato anche perché con
l’arrivo del bel tempo potrebbero aumentare e danneggiare ancor di più quella
zona. Sembra impossibile che quindici cinghiali (10 grossi e cinque piccoli) si
siano potuti trasferire da Caprera fino a Villa Weber. Ma non è la prima volta
che accade: già in passato i cinghiali sono stati notati mentre attraversavano
il ponte di Caprera per andare alla ricerca di nuovi posti per poter
sopravvivere.
Non è improbabile che il loro trasferimento sia avvenuto lentamente, ma con
continuità, invadendo probabilmente la parte settentrionale dell’isola, poco
abitata e piuttosto boscosa, sino a giungere con un ampio giro nella zona di
Puntiglione, per poi scendere a valle dove hanno trovato un habitat davvero
favorevole nella pineta e nel fitto sottobosco nel terreno che circonda la
villa.
Gli abitanti della zona sono preoccupati: non solo per i loro giardini, ma
soprattutto per i bambini che possono trovarsi di fronte i cinghiali. L’ente
parco è a conoscenza del fatto, ma ancora non è intervenuto.
Sembra anche che sia pronta una squadra di cacciatori che si sacrificherebbero
per eliminare il pericolo e per liberare soprattutto la villa da queste presenze
pericolose.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
Avis in campo per aiutare i terremotati
LA MADDALENA. Anche l’Avis comunale della Maddalena, di fronte alla
tragedia che ha colpito le popolazioni dell’Abruzzo, si mantiene in stretto
contatto con l’Avis nazionale sangue e il dipartimento della protezione civile
nazionale e locale, per fare fronte ad eventuali richieste di sangue per i
numerosi feriti del sisma.
Considerato che, in seguito alle recenti donazioni già avvenute, la situazione
è al momento sotto controllo, l’Avis della Maddalena, per non intralciare la
macchina dei soccorsi, «si rende disponibile per i giorni a venire di concerto
con le istituzioni superiori nel caso si renda necessaria una, o più, raccolte
straordinarie».
In tal caso l’Avis comunale è pronta a interessare tutti i donatori che
vogliano aderire, o con l’intervento dell’autoemoteca del centro trasfusionale
dell’Asl 2 di Olbia, oppure tramite i centri trasfusionali di Olbia e di Tempio.
Per eventuali informazioni e accordi si può chiamare il
347... (Simone),
oppure e mail avislamaddalena€tiscalinet.it.
Si ricorda inoltre che il giorno 23 aprile l’autoemoteca dell’Asl 2 sarà alla
Maddalena in Largo Matteotti per la consueta raccolta ordinaria.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009
Libri e spese viaggio, ecco i contributi
LA MADDALENA. Il Comune fa sapere che sono state pubblicate da qualche
giorno le graduatorie provvisorie dei beneficiari di contributi. Si tratta della
fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo degli alunni della scuola
media inferiore e secondaria superiore anno scolastico 2008/2009; del contributo
spese di viaggi agli studenti pendolari scuola secondaria II grado, anno
scolastico 2007/2008. Gli elenchi sono a disposizione all’’ufficio
Cultura-Sport-Pubblica istruzione e sul sito istituzionale del Comune
www.comune.lamaddalena.ot.it.
Si raccomanda di preparare in tempo la documentazione perché dalla data di
pubblicazione decorrono solo 15 giorni per eventuali ricorsi od osservazioni.
Altra informazione: è indetta una pubblica selezione, per titoli ed esami, per
assunzioni, a tempo pieno e determinato, di operatori di polizia municipale,
categoria giuridica di accesso C, posizione economica C1. Domande all’ufficio
personale del Comune, via Terralugiana, La Maddalena, entro le 14 del 14 aprile.
Il bando completo è disponibile sul sito ufficiale del Comune e presso l’ufficio
relazioni col pubblico, via Vittorio Emanuele 7.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009
Terremoto in Abruzzo: l’incubo di due giovani
maddalenini
LA MADDALENA. Arriveranno questa mattina gli studenti dell’arcipelago
del nordest sardo che hanno vissuto ore di angoscia all’Aquila. Sono Valerio
Vitiello 21 anni, studente fisioterapista e calciatore dell’Ilvamaddalena
(foto), che si è salvato per miracolo, e Davide Porcu studente in ingegnaria
edile.
Domenica notte, rientrato a casa sul tardi dopo una cena, Valerio invece di
andare a dormire ha preferito mettersi davanti al computer. Fino a quando ha
avvertito la tremenda scossa delle 03.32: così ha visto i mobili muoversi e le
pareti aprirsi con un sordo boato. Lo studente viveva in una piccola casa del
centro storico e, appena ha avvertito il pericolo, ha preso con sé il computer e
il portafogli ed è fuggito. È riuscito a salvarsi grazie alla sua auto,
parcheggiata nelle vicinanze, che gli ha permesso di fuggire a marcia indietro
tra le macerie, mentre la casa crollava.
«Ha cercato di allontanarsi il più possibile - hanno detto il padre Aldo e la
mamma Stefania - C’è riuscito raggiungendo il vicino campo sportivo. Da lì ci ha
telefonato dicendo di trovarsi di fronte a un spettacolo davvero impressionante.
Macerie dappertutto, persone che tentavano di fuggire, gente che aiutava i
propri familiari a riemergere dalle case distrutte».
Valerio, poi, prima di trasferirsi in un luogo più sicuro, ha incontrato il
cugino Davide Porcu, anche lui maddalenino. Quest’ultimo usciva dal portone
della casa dove abitava con la nonna. Subito dopo il palazzo è crollato dietro
di lui. Meno male che l’anziana donna, 85 anni, si era trasferita a mezzanotte
dalla propria figlia.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009
I tre scalatori maddalenini conquistano il
Kilimangiaro
LA MADDALENA. Si è conclusa felicemente l’impresa dei tre ragazzi
maddalenini Davide Gaspa 42 anni imprenditore, Mario Loi 43 artigiano e Giacomo
Farina 40 anni avvocato, che martedì alle 20, ora locale, hanno raggiunto la
vetta del Kilimangiaro (5.895 metri). L’arrivo sulla cima è stato documentato
con una foto, arrivata alla Maddalena, nella quale si vede Davide Gaspa in mezzo
alla neve, punto nel quale dovrebbero aver fissato la bandiera del Parco, che ha
patrocinato spedizione. Per ora si sa solo che Gaspa dopo aver raggiunto la
vetta ha atteso gli altri due compagni per poi riscendere subito (ovviamente in
più tappe) anche perché era in arrivo una bufera piuttosto pericolosa. Ora si
attendono i tre al punto di partenza per conoscere esattamente che cosa è
successo in vetta. La comunicazioni sono difficili i parenti degli scalatori si
sono limitati a dire quello che era scritto nei messaggi. Gaspa, Loi e Farina
erano partiti il giorno 29 marzo per Nairobi con un volo da Milano per Nairobi (Kenia),
per poi raggiungere a bordo di un fuoristrada la citta di Moshi (Tanzania), ai
piedi del Kilimangiaro (5895 metri). I tre ragazzi hanno scelto la via più
difficile e pericolosa per raggiungere la cima, quella abbandonata da Reinhold
Messner nel 1978. Il 10 aprile hanno cominciato la loro avventura che è durata 7
giorni. Dai primi 600 metri di Moschi sono passati al Camp di Umbwe Gate a 1661
metri, con sosta a 2850 metri. Poi hanno proseguito verso Barranco a 3985 metri,
a Baranga a 4040 metri e infine a Barafu a 4681 metri. Da lì, poi, superando
grosse difficoltà sono arrivati da Barafu (Western Beach) alla cima Uhuru Peak
(5895 metri).
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009
Piccoli giardinieri alla festa dell’albero
LA MADDALENA. Erano circa 120 i ragazzi della scuola elementare di via
Carducci che ieri hanno partecipato alla giornata dell’albero, organizzata
dall’assessorato all’Ambiente in collaborazione con la direzione didattica e il
comandnate del corpo forestale regionale, che ha messo a disposizione circa 1200
piante tra mirto, rosmarino, margherite, oleandri. La bella giornata ha permesso
ai bambini di potersi trasformare in giardinieri, aiutati dai ragazzi della
squadra lavori del Comune: hanno messo a dimora tutte le piante nel sito di Cala
Chiesa, ora completamente rinato e ricco di aiuole.
Soddisfatto l’assessore Roberto Zanchetta. «Un grazie ai due geometri Pireddu e
Ferrigno e al servizio manutenzioni che hanno reso il lavoro più facile. E’ un
grande orgoglio per me vedere tutti questi bambini impegnati in un gesto così
significativo per l’ambiente. Il loro e il nostro futuro dipendono anche da
questi gesti». La maestra Chiara, che accompagnava i bambini, aggiunge: «Questo
vuol dire educare i bambini a rispettare l’ambiente, ad amare le piante e anche
a riconoscerle. E loro sono felici». Eccoli: l’alunna Sima, 10 anni, non vede
l’ora di piantare qualcosa. Francesco, 9 anni, è in attesa del suo turno ed è
felice per questa giornata “libera” ma anche per il lavoro che deve sbrigare. La
maestra Sabrina: «In questo modo i bambini apprendono con la pratica quello che
in precedenza abbiamo fatto a scuola». Il geometra Aldo Pireddu, assieme a
Ferrigno: «Proviamo un grande piacere nel vedere i bambini interessarsi della
natura e rispettare quello che hanno intorno. Questa zona era quasi una
discarica: noi l’abbiamo recuperata e lavoriamo affinché i più giovani possano
effettivamente cominciare ad amare anche quei piccoli spazi che sono stati
dimenticati».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009
Precetto pasquale dei militari
LA MADDALENA. E’ stato celebrato ieri alla Maddalena nel teatro I°
Longobardo il precetto pasquale dei militari che studiano all’interno delle
scuole sottufficiali. Il cappellano militare don Paolo Di Domenico ha officiato
la messa e un pensiero è stato rivolto alle alle vittime del terremoto in
Abruzzo e alle decine di migliaia di sfollati. Poi il comandante Buccilli ha
parlato di G8.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 07 APRILE 2009
Il sindaco Comiti: «Marcegaglia deve aprire
agli isolani»
LA MADDALENA. La seconda conferenza di servizi sul progetto di massima
presentato dalla società che fa capo a Emma Marcegaglia per la gestione dell’ex
Arsenale, alimenta il dibattito sul futuro turistico della Maddalena. «Lo stesso
progetto di massima presentato dal gruppo - ha commentato il sindaco Angelo
Comiti - contiene delle cose molto interessanti, ma lascia aperte alcune
questioni che sicuramente si dovranno approfondire. Ci siamo dati appuntamento a
un tavolo tecnico per l’approfondimento del progetto. Ma, a mio giudizio, pare
esserci uno sbilanciamento sulle residenze alberghiere, un po’ troppe, anche se,
in verità, quest’aspetto può essere corretto e recuperato. Ho fatto presente per
l’ennesima volta, durante la conferenza di servizi, che la cosa fondamentale che
bisogna fare dentro l’ex Arsenale militare, che rappresenta il pezzo più
importante del nostro futuro, è quello di stabilire oggi quali devono essere le
interazioni con l’imprenditoria locale, col mondo del lavoro a livello locale e
col mondo della formazione».
L’ex Arsenale deve avere un ruolo fondamentale per il futuro dell’isola e anche
se i piani del gruppo Marcegaglia devono essere ancora esaminati a fondo, si
presume che la società che ha vinto la gara d’appalto, e che gestirà la
struttura turistica per 30 anni, possa coinvolgere, come del resto sembra
intenzionata a fare, il mondo produttivo isolano.
«Per questo - termina il sindaco Comiti - e per approfondire questi temi ci
dovremmo vedere nei prossimi giorni con il gruppo della Marcegaglia e con quanti
hanno un ruolo nell’ex Arsenale».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 07 APRILE 2009
Parcheggi dell’ospedale insicuri e senza
regole
LA MADDALENA. Non segnalazioni, ma mugugni da parte di molti
automobilisti che, trovandosi nella zona dell’ospedale, vorrebbero posteggiare
all’interno del nuovo parcheggio per poi andare a trovare con tranquillità i
parenti ricoverati o sbrigare pratiche all’interno dell’ospedale stesso. «Sembra
impossibile - racconta Marco -, ma ogni volta che arrivo, non trovo mai un
parcheggio libero. Però noto che molte auto, sempre le stesse, rimangono ferme
lì anche giorni, non dando la possibilità ad altri di poter usufruire di quegli
spazi».
Secondo qualcuno, «probabilmente chi abita nelle vicinanze ha trovato in quel
parcheggio un “garage” privato». Quando sono state realizzate le aree di sosta,
si sarebbero dovute dare in gestione a una cooperativa. Invece non è accaduto e
la realtà è un’altra: i parcheggi esistono, ma non sono mai liberi e,
soprattutto, poco sicuri.
Altre difficoltà interessano pure i parcheggi che sono stati realizzati al
piano di sopra. Sono più sicuri, essendo all’aria aperta, ma per raggiungerli ci
problemi di altra natura: all’entrata, infatti, sono state rotte le grate che
convogliano l’acqua. Risultato: i camion ci passono sopra facilmente ma le auto
rischiano ogni volta di rompere la coppa dell’olio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 07 APRILE 2009
I segugi di un maddalenino alle finali
nazionali di abilità
LA MADDALENA. I segugi italiani Campana e Gigolè, 4 anni, sorelle,
colore nero focato, pelo liscio, di proprietà di Luciano Azzena condotte però
dal figlio Salvatore Azzena, hanno vinto prima le eliminatorie provinciali di
coppa Italia a Sassari e poi le finali regionali di abilità ad Arbus.
La prima gara si è svolta nella zona di addestramento cani di Sassari,
organizzata dalla Fidc (federazione italiana della caccia). Fra i 40
concorrenti, (singole e coppie) ha prevalso appunto la coppia di cani del
maddalenino Salvatore Azzena che con valutazione di eccellente (166 punti) si è
piazzata prima in classifica. Il bis alla finale regionale di Arbus, (17
concorrenti arrivati dalle gare provinciali): Campana e Gigolè hanno ottenuto
ancora la valutazione di eccellente (163 punti). La coppia, ora, dovrà
rappresentare per la seconda volta consecutiva la Sardegna nella finale
nazionale che si terrà a maggio in Toscana.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 05 APRILE 2009
Cade da una scala, ricoverato in coma
LA MADDALENA. Lotta tra la vita e la morte in condizioni gravissime il
maddalenino Marcello Di Costanzo, artigiano di 62 anni, che ieri mentre lavorava
all’interno di una abitazione, in via Balbo, è caduto da una scala e ha battuto
con violenza la testa per terra. Subito soccorso, è stato trasportato
dall’ambulanza del 118 all’ospedale Paolo Merlo distante 50 metri dal luogo in
cui l’uomo lavorava. I medici hanno subito accertato che non era cosciente e che
le sue condizioni erano gravissime. Il reparto di radiologia è collegato in via
telematica con tutti gli ospedali dell’isola. I dati sono arrivati al reparto di
neurologia di Sassari in pochi attimi dopo l’esame. Subito è stato imposto il
trasferimento dell’uomo all’ospedale Civile.
I medici hanno preferito trasferirlo nel capoluogo per mantenerlo sotto
osservazione, quindi è stato fatto arrivare l’elicottero del 118 che ha
trasportato l’uomo a Sassari. La scala su cui lavorava Marcello Di Costanzo è
stata sequestrata dai carabinieri che sono intervenuti per effettuare i rilievi.
Sul posto anche gli ispettori dello Spresal, che controlla il rispetto delle
norme di sicurezza nei posti di lavoro, che hanno messo i sigilli a tutto il
cantiere. Saranno loro domani a verificare se siano state rispettate tutte le
norme di sicurezza.
Per ora si possono fare solo ipotesi sulle cause. Di Costanzo potrebbe essere
caduto dalla scala per un movimento brusco, oppure per un malore. Marcello Di
Costanzo è conosciutissimo alla Maddalena. Non solo fa il carpentiere, ma
raccoglie e vende la legna. La moglie lavora al mercato. Vende spezie che
raccoglie dalle piante che coltiva.
Per ora è impossibile ricostruire nei dettagli i particolari dell’incidente al
quale non avrebbe assistito nessuno. A far accorrere la gente è stato il rumore
della caduta. Subito sono arrivati i primi soccorritori che hanno chiamato i
volontari del 118.
Ora non resta che attendere l’evoluzione delle condizioni dell’uomo e sperare
che Di Costanzo esca dal coma.
Per ora rimarrà ricoverato in condizioni critiche nel reparto di neurologia
dell’ospedale di Sassari. La prognosi per lui è riservata.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 05 APRILE 2009
Residenza per anziani al rallentatore
LA MADDALENA. «L’ospedale della Maddalena continuerà a esistere con le
specialità che ospita attualmente e, nel suo futuro, c’è la sistemazione
definitiva». Alla conferma, che arriva dal direttore generale della Asl Giorgio
Lenzotti, si aggiungono le altre notizie: «Stiamo lavorando per consolidare la
struttura garantendo le figure professionali adeguate in numero e in qualità,
anche se non è facile trovare professionisti che vogliono venire alla
Maddalena». Gli investimenti non sono mancati, senza dimenticare che è già
partito il lavoro per potenziare il pronto soccorso, finanziato interamente
dalla Regione. Progetto affidato, però, con le modalità rapide della Protezione
civile per consentire di essere pronti a maggio. Sono stati anche affittati i
locali dell’ex clinica americana, per avere una maggiore disponibilità di
strutture e ambulatori. Migliorate anche le attrezzature interne: «La
radiologia, tanto per fare un esempio, sta funzionando bene e, dal nostro canto,
stiamo facendo tutto ciò che è necessario per potenziare l’ospedale. Anche gli
operatori, però, devono fare la loro parte: cioè devono continuare a impegnarsi,
come stanno già facendo. Questo è un aspetto importante perché nelle strutture
periferiche se l’operatore non dà qualcosa in più, si fa più fatica ad andare
avanti». L’unico neo riguarda la costruzione della residenza dell’anziano che
dovrebbe sorgere a Padule. «Per questo servizio ci sono problemi grossi - dice
Lenzotti -, perché il sito che è stato indicato dall’amministrazione, in realtà,
dal punto di vista logistico, è in una posizione infelice: si trova a lato di
due strutture alberghiere che vivono già rapporti complicati con chi abita
vicino. Noi stiamo, comunque, continuando a lavorare perché non possiamo
permetterci di tornare indietro: c’è una programmazione attuata e ormai vecchia,
abbiamo speso pure dei soldi e quindi dovremo probabilmente ricorrere alle vie
legali. Una cosa però è certa: il finanziamento non si perderà. L’intoppo
riguarda l’allungamento dei lavori che farà perdere consistenza al finanziamento
stesso: vuole dire che si potrebbe arrivare alla fine senza aver fatto tutto ciò
che era stato inizialmente previsto. Ma se la residenza per anziani non dovesse
sorgere in quel sito, vorrà dire che si dovrà fare in modo di troverne un altro.
Quindi: se il Comune ci mettesse nelle condizioni, senza farci rimettere i soldi
che abbiamo gia speso, di poter trovarne un’altra area, non diremmo certamente
no per partito preso».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 05 APRILE 2009
Lavori per il ponte di Caprera, gli orari di
chiusura
LA MADDALENA. La società che ha vinto la gara per costruire il nuovo
ponte di Caprera, la Scir spa di Cagliari, che sta eseguendo i lavori del pronto
soccorso dell’ospedale Paolo Merlo, ha aperto il cantiere. Il progetto prevede
l’allargamento della carreggiata del ponte (con pista pedonale). «La
progettazione prevede - ha detto l’assessore comunale Gian Franco Atzei -
l’installazione di un ponte che può essere reso mobile. anche se non è previsto
che si faccia in questa fase. Per adesso sarà una struttura che rimarrà fissa.
La campata sarà alta circa cinque metri e mezzo, quindi più alta di due metri
del precedente».
Nonostante i lavori, l’ingresso per Caprera, comunque, non verrà chiuso, anche
se ci potrebbero essere dei disagi, soprattutto per quelli che sono residenti
nel borgo di Stagnali, una quindicina di famiglie.
«Per questo motivo - prosegue Atzei - sta per essere terminato un asse viario
parallelo al ponte già esistente che permetterà il transito di qualsiasi mezzo
(pullman e auto), a condizione che il passaggio avvenga molto lentamente per non
creare incidenti. A proposito si sta predisponendo una sorta di programmazione
con la ditta che sta eseguendo lavori per comunicare ciò che avverrà nei
prossimi giorni, per l’esattezza fra una settimana, quali saranno gli orari di
chiusura e quali saranno, invece, quelli per il transito libero. Presumibilmente
ci sarà una fascia oraria centrale, che è quella degli orari orari normali di
lavoro, in cui dovrà essere evitato il transito, ma la disponibilità del
passaggio è sempre garantita».
Ovviamente sull’asse viario che insiste dalla partenza del ponte per Caprera la
carreggiata non verrà allargata, ma solo riqualificata e rifunzionalizzata,
perché verranno sistemati tutti i servizi e le condotte dell’acqua.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 05 APRILE 2009
Il sindaco incontra Cappellacci: «Una buona
prova di dialogo»
LA MADDALENA. Il sindaco Comiti aveva chiesto
all’assessore Asunis di poter incontrare il presidente della Regione Ugo
Cappellacci. Ed è stato subito accontentato. Ha passato tre quarti d’ora,
nell’ufficio del presidente «e ho ho cercato di fargli notare che La Maddalena è
una città speciale - ha raccontato Comiti - sottolineando tutte quelle
problematiche che si possono risolvere solo se accompagnate da una presenza
dell’amministrazione regionale nella programmazione che conta». Il sindaco ha
invitato Cappellacci nell’isola anticipando la sua venuta con un vertice da fare
a Cagliari con tutta la giunta maddalenina. «Credo che il presidente abbia
bisogno di una serie approfondimenti - ha aggiunto il sindaco -, e questo
contributo lo può dare solo chi realmente conosce La Maddalena. Il presidente è
stato disponibile e ci siamo chiariti anche su alcune questioni relative alla
campagna elettorale. Ho detto Cappellacci che deve avere fiducia nel sindaco
della Maddalena, cosi come io ho fiducia in lui. Perché i rapporti istituzionali
sono fondamentali. E’ importante fare le cose insieme perchè questa città ha
bisogno di puntualizzare alcune questioni, affinchè le cose vengano fatte
veramente. La Regione gioca un ruolo determinante su molti tavoli: dal demanio
marittimo ai rapporti col ministero della Difesa sino ad arrivare a quelli il
Parco nazionale. Ci siamo salutati rimandando la discussione al prossimo
appuntamento operativo, che si terrà in brevissimo tempo».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 05 APRILE 2009
Riscossione tributi: il 20 aprile apre uno
sportello
LA MADDALENA. L’assessore al bilancio Nicola
Gallinaro (foto), informa i contribuenti che, a partire dal 20 aprile con
cadenza bisettimanale, la società Equitalia Sardegna, in collaborazione col
Comune, disporrà di uno sportello clienti istituito ad hoc presso l’ufficio
tributi di Via Millelire.
L’accordo è stato raggiunto in virtù della speciale situazione di insularità e
del disagio che questa comporta per gli abitanti della Maddalena.
Gli operatori resteranno a disposizione dell’utenza per fornire informazioni
sulle procedure di emissione e riscossione delle cartelle esattoriali e, in
particolare, per ricevere le istanze relative alla rateazione delle stesse. Il
calendario dello sportello rispetterà il seguente orario: dal9.30 alle 11.30 per
due giorni la settimana.
Per ulteriori informazioni e contatti, ufficio tributi 0789-...;
fax: 0789-721108; e mail: tributi@pec.comunelamaddalena.it
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 04 APRILE 2009
G8, ecco i soldi per le imprese
LA MADDALENA. Incalzati dall’opposizione, e pressati da Bertolaso,
commissario del G8 ma anche loro collega nel governo, i ministri Scajola e
Tremonti ieri hanno sbloccato i fondi per le opere alla Maddalena. Nelle casse
della struttura di missione, il braccio operativo di Bertolaso, sono arrivati
226 milioni di euro, soldi che già dalla prossima settimana saranno girati alle
imprese che stanno svolgendo i lavori e che, in più di un’occasione, aveva
manifestato la loro preoccupazione per il ritardo nei pagamenti. Il provvedimento è arrivato 24 ore dopo l’interrogazione presentata dal
deputato gallurese del Pd Giulio Calvisi, ed è stato reso pubblico da Bertolaso.
I ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia hanno fatto quello che
dovevano: sbloccare i fondi cui il governo aveva dato il via libera nella
riunione del Cipe del 6 marzo.
«I 226 milioni sono il 90 per cento di ciò che spetta alle imprese» dicono
dalla struttura di missione. Il restante 10 sarà scongelato nelle prossime
settimane.
Un passaggio burocratico lentissimo: i soldi, che vanno nel conto corrente del
soggetto attuatore della struttura di missione, saranno pagabili dalla prossima
settimana. Le imprese - sia quelle che hanno vinto gli appalti principali del
G8, sia quelle, soprattutto sarde, che hanno ottenuto i subappalti - potranno
così respirare, ed evitare, come finora fatto, di dover anticipare le somme
dovute a dipendenti e fornitori.
«Era un atto doveroso, c’era molta legittima attesa e questo provvedimento
aiuterà tutte le imprese. Siamo contenti, perché il G8, che abbiamo voluto noi,
è un evento importantissimo» dice Calvisi, che aveva denunciato i ritardi del
governo.
E sempre la prossima settimana, forse mercoledì, sarà presentato il piano della
protezione civile per i giorni del G8. A Olbia, Bertolaso, insieme al prefetto e
a Cappellacci, illustrerà a tutti, amministrazioni pubbliche e operatori
economici in primo luogo, quello che si potrà fare prima e durante il vertice.
Il piano doveva essere illustrato nei dettagli il 30 marzo, ma alcuni impegni
istituzionali di Bertolaso non hanno permesso di rispettare la scadenza.
Sul fronte sicurezza è intervenuto il capo della polizia Antonio Manganelli,
spiegando che il G8 della Maddalena rappresenterà un’occasione irripetibile per
recuperare il danno di immagine legato a quello di Genova.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 04 APRILE 2009
Assunzioni nel parco degli ex dipendenti Usa,
deciderà Palazzo Chigi
LA MADDALENA. Si riaccende la fiaccola della speranza per i 143 ed
dipendenti dell’ex base Usa che dovevavo essere riassunti nella pubblica
amministrazione dopo la partenza della Us Navy dall’isola. L’ente parco ha
presentato formale richiesta alla presidenza del Consiglio dei ministri per
capire, in modo più preciso, quali saranno le procedure e i costi che dovranno
essere sostenuti dalle pubbliche amministrazioni interessate ad assumere i
lavoratori ex dipendenti della base Usa. Lo ha confermato il presidente Giuseppe
Bonanno che ha inviato la nota anche ai ministeri delle Finanze, della Funzione
pubblica e dell’Ambiente. Il tutto perchè, a tutt’oggi, i 143 ex dipendenti non
ancora ricevuto alcuna comunicazione. «Già in passato l’ente parco aveva manifestato la possibilità - spiega il
presidente - di vedere assegnate alcune unità di personale attualmente da
impiegare nell’ambito delle attività del settore tecnico, dell’ambiente e in
quello amministrativo, inclusa la segreteria per la realizzazione di gare,
contratti e contabilità, per la gestione del network e dei sistemi informativi
dell’ente, nonché manutentori ai quali affidare il servizio di guardiania degli
immobili. Fra l’altro, era stata inoltrata l’ipotesi di convertire una parte del
personale, con la partecipazione a specifici corsi di formazione e, d’intesa con
la Regione, in guardia parco».
Nella richiesta fatta dal presidente Bonanno era stato sottolineato che l’ente
avrebbe provveduto all’assunzione del personale in sovranumero, rispetto alla
propria dotazione organiuca, una volta che il personale dipendente da organismi
militari operanti nel territorio nazionale che siano stati licenziati in
conseguenza di provvedimenti di ristrutturazione degli stessi organismi. «Il
forte impegno da parte del parco - conclude il presidente - che non era stato
rammentato in occasione delle elezioni regionali, ora ritorna ancora più. Anche
perchè avere incontrato in numerosi occasioni i rappresentanti sindacali degli
ex dipendenti e successivamente predisposto un documento, aveva sollecitato
l’adozione di quel provvedimento in grado di superare la situazione di stallo.
Anche il consiglio direttivo si era espresso a favore della scelta del
presidente, auspicando la ricollocazione nell’ente parco del maggior numero
possibile di lavoratori, riconoscendo tuttavia la necessità di concordare col
ministero dell’Ambiente gli adempimenti finali».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 03 APRILE 2009
Invasione di topi nel rione Chiusedda
LA MADDALENA. Mentre vanno avanti senza sosta i lavori del G8, un
quartiere di circa trenta famiglie, in via Chiusedda, viene invaso dai topi. Gli
abitanti hanno scritto una lettera al sindaco e un’altra anche al procuratore
della Repubblica di Tempio per informarli della situazione. La lettera-denuncia è garbata ma precisa. «Segnaliamo ancora la situazione
igienico-sanitaria che tutti gli abitanti della zona Chiusedda sono costretti a
tollerare visto il totale stato di abbandono e incuria del canale di scolo che
fiancheggia le nostre abitazioni». Si tratta di un canale che parte da Punta
Villa e attraversa tutta la via interessata per poi finire nella zona della
Renella. «In particolare - scrivono gli abitanti - ci sono rifiuti di ogni
genere unitamente a scarichi fognari che fuoriescono da vecchie condotte che
hanno attirato centinaia di topi: i quali hanno eletto, questo canale, quale
loro abitazione ove cibo acqua, rovi e sterpaglie, garantiscono loro rifugio
sicuro». Insomma, un vero degrado col quale è impossibile convivere «anche
perché - termina la lettera -le abbondanti piogge di quest’anno hanno eroso i
basamenti delle tubature fognarie che, in ogni momento, potrebbero rovinare al
suolo con immaginabili conseguenze sotto il profilo igienico-sanitario, già,
allo stato, gravemente pregiudicato.» Gli abitanti dunque alzano la voce: l’aria
è irrespirabile, oltre ai ratti sono presenti molti altri animali e, così, non
si può andare avanti. Si spera che l’amministrazione possa intervenire per
evitare il peggio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 03 APRILE 2009
Troppe spese, chiude il laboratorio analisi
Iam
LA MADDALENA. «L’isola ha subìto l’ennesima perdita di un servizio
sanitario e l’ennisima perdita di posti di lavoro». Salavatore Azzena, del
movimento giovanile dell’Udc, conferma che 27 marzo scorso il laboratorio dello
Iam di via Principe Amedeo ha cessato la sua attività. «E pertanto chi poteva
scegliere dove andare a farsi gli esami, non avrà più questa possibilità. Il
laboratorio è di una società privata che ha una convenzione con la Asl 2 di
Olbia sino al 31 dicembre 2009, ma visto che il lavoro era diminuito e che, come
ha detto uno dei giovani responsabili, non si riusciva ad andare avanti per le
spese da sostenere che, tolte quelle vive e cioè gli stipendi ai dipendenti, si
andava alla pari, si è preferito chiudere.
Salvatore Azzena dice: «La chiusura di questo laboratorio comporterebbe
l’accorpamento di tutte quelle persone che devono usufruire del servizio presso
l’ambulatorio del Paolo Merlo, causando così code interminabili. Ma sopratutto
perchè all’interno della struttura ci lavorano 3 persone, che per ora hanno
perso il loro posto di lavoro».
Per questi motivi Azzena pone alcune domande: «Perchè si vuole privare tanta
gente di scegliere il luogo dove poter fare le analisi? E’ cosi facile
interrompere un servizio tanto importante soprattutto se c’è pure una
convenzione con la Asl? Non si può continuare in questo stato, nell’anno del G8
che doveva essere il volano di economia e servizi. Proprio nei giorni che hanno
dato il via ai lavori all’ospedale Paolo Merlo, l’isola si ritrova a perdere un
altro importante servizio. Non possiamo subire impassibili l’ennesima perdita».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 02 APRILE 2009
Tre maddalenini a quota 600 metri sul
Kilimangiaro
LA MADDALENA. Sono arrivati l’altro ieri alle
16.30, dopo essere partiti da Milano Malpensa per proseguire verso il Cairo in
Egitto e poi ancora in aereo per Nairobi, capitale del Kenia. Qui qualche ora di
relax e poi via al programma tracciato dai tre per scalare il Kilimangiaro.
Davide Gaspa 42 anni imprenditore, Mario Loi 43 artigiano e Giacomo Farina 40
anni avvocato, che non sono nuovi a queste imprese, dopo aver scalato le piccole
montagne di Tejalone e Puntiglione, i picchi di San Pantaleo e le montagne della
Corsica, e dopo avere conquistato il monte Bianco ed essere saliti
sull’Aconcagua, il tetto delle Americhe, sono andati all’attacco del
Kilimangiaro. Da Nairobi, si sono trasferiti in auto a Moschi, una città della
Tanzania che si trova circa 600 metri di altitudine, situata proprio sotto la
montagna africana. E ieri i tre maddalenini, che non si avvarranno dei
portatori, si sono trasferiti con tutto l’occorrente: uno zaino di 25 chili
ciascuno e con un gps e senza bombole di ossigeno, per conquistare la cima piu
alta del Kilimangiaro seguendo quel percorso insidioso che era stato tracciato
dal grande alpinista Rehinold Messner nel lontano 1978, da allora mai più
attraversato da nessuno. Ieri, quindi, il via della loro avventura che, dovrebbe
durare dai cinque ai sei giorni. Sono previste 5 soste. Dai 600 metri inziali di
Moschi, ora raggiunti, si passerà al Camp di Umbwe Gate a 1.661 metri; poi nuova
sosta a 2.850 metri. Mentre la terza tappa sarà a Barranco a 3.985 metri, la
quarta a Baranga a 4.040 metri e la quinta a Barafu a 4681 metri. La parte più
difficile arriva senz’altro da questo punto, quando mancano solo 1.400 alla
vetta, dalla quale li separerà uno sperone di roccia e ghiaccio alto circa 100
metri che sarà difficilissimo da superare. Infatti dai 4.000 metri in poi, dove
piazzeranno il campo, saranno immersi nel ghiaccio continuo, a 25 gradi sotto
zero. Giacomo Farina, Mario Loi e Davide Gaspa, sono consapevoli che a quell’altezza
devono contare solo sulle proprie forze, anche perché in quel punto nessun
elicottero potrà avvicinarsi a loro, eventualmente avessero necessità.
Sicuramente da Barafu (Western Breach) alla cima finale Uhuru Peak (5895 metri),
dovranno superare molti pericoli per le continue frane e nell’ultima parte
troveranno quella pericolosa stalatite di ghiaccio che va superata solo in
determinate ore del giorno e non sempre. La conquista del Kilimangiaro è
prevista per sabato o domenica, se tutto dovesse andare per il meglio. I tre,
che hanno denominato l’impresa «Kilimangiaro expedition 2009, Tanzania, parco
nazionale dell’arcipelago di La Maddalena» pianteranno la bandiera del Parco che
avrebbe quasi sponsorizzato l’impresa. Mentre Giacomo Farina sulla vetta più
alta dell’Africa, una delle sette piu alte del mondo, pianterà il labaro dei
Lyon Club La Maddalena-Caprera per il 50º anniversario della sua fondazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 01 APRILE 2009
G8 nel caos mancano le navi per i Grandi
CERCANSI navi da crociera, minimo seicento posti, con
standard simili a quelli di un hotel a tre stelle. Mancano
poco più di tre mesi al vertice internazionale del G8, in
programma dall'8 al 10 luglio alla Maddalena, ma la
Protezione civile è alle prese con problemi logistici non
facili da risolvere.
La Protezione civile sta, infatti, organizzando gli
spostamenti dei potenti del mondo e la sistemazione dei 4500
giornalisti che lavoreranno nel Press Village di Olbia, a
circa 47 chilometri dalla sede del summit. In questi giorni
è stato pubblicato un bando, attraverso il quale si spera di
trovare un numero non specificato di navi, da ormeggiare nel
porto di Olbia, al molo "Cocciani". Non è affatto detto,
tuttavia, che Guido Bertolaso, commissario straordinario al
G8, riesca nel suo intento: già nel 2008 lo stesso bando non
era stato in grado di trovare neanche un natante.
Ma questa non è l'unica questione logistica che si deve
ancora superare. Circa quattromila persone, tra capi di
stato e di governo, oltre alle relative delegazioni, saranno
sistemate su un gigante dell'acqua, la MSC Fantasia, lunga
333 metri. Qui saliranno tutti quei leader politici che non
verranno ospitati negli alberghi in costruzione sull'isola.
Sicuramente non il presidente Obama, che sarà accompagnato
da un entourage compreso tra le 900 e le 1000 unità (100
solo per la Clinton): i servizi segreti americani hanno
espresso parere contrario all'ipotesi che il presidente Usa
possa condividere lo spazio con persone non sottoposte ai
rigidi screening di sicurezza previsti. Obiezione mossa
anche dal primo ministro canadese, ritenuto, dalla sua
diplomazia, "nel mirino dei terroristi": ma quasi certamente
sarà ospitato sulla nave. Ma c'è anche un'altra questione
ancora irrisolta: dal momento che, quasi certamente, la nave
non potrà attraccare sull'isola (il fondale non è abbastanza
profondo), come verranno trasportati, ogni giorno, i potenti
della Terra?
La soluzione sembra lontana, anche perché da un calcolo
della Protezione civile, per far scendere da una nave 4mila
persone occorre almeno mezz'ora (133 persone al minuto). Lo
stesso sito ufficiale del G8, spiega che "rimane ancora da
definire con esattezza la posizione in cui la nave verrà
ormeggiata". Non dovrebbe avere problemi Gheddafi: dormirà
sull'isola, ma la tenda, che Silvio Berlusconi gli ha
promesso, servirà solo per ricevere i suoi ospiti.
Una parte delle forze dell'ordine (almeno 16mila agenti)
finirà, oltre che negli hotel della parte nord dell'Isola,
su tre imbarcazioni: "A gennaio abbiamo effettuato un
sopralluogo, ad Atene, sulle navi, per verificare che non ci
sia differenza tra questi alloggi e quelli tradizionali
sulla terraferma - spiega Diego Brentani, del Siulp - Le
unità navali sono di un armatore greco, e saranno ormeggiate
ad Olbia".
E c'è anche chi solleva dubbi sulla mobilità: "Muoversi su
quelle strade è difficile - dice Claudio Giardullo,
segretario generale del Silp-Cgil - e il tutto è complicato
dalla presenza dei turisti, tipica dei mesi estivi. E questo
indipendentemente dalle strade che saranno chiuse".
Intanto si susseguono incessanti le riunioni negli uffici
della Protezione civile, mentre il 7 aprile si chiude il
bando per trovare le navi-hotel per la stampa. Nel caso in
cui anche stavolta i concorrenti non soddisfino i requisiti
minimi, Bertolaso dovrà pensare in fretta ad una soluzione
alternativa. Che Berlusconi, alla fine, proponga di aprire
le porte della sua Villa Certosa, dove è già in agenda un
invito a cena per i Grandi?
Marco Pasqua
Fonte: "La Repubblica"
MERCOLEDÌ, 01 APRILE 2009
Ecco le ricette turistiche dei ristoratori
LA MADDALENA. Il presidente del consorzio ristoratori della Maddalena
Mauro Bittu, dopo quasi un anno dal suo inserimento, ha prima ritenuto opportuno
ripercorrere l’esperienza vissuta, per apportare, nel suo piccolo, slancio e
idee allo sviluppo economico e imprenditoriale della città e poi ha inviato una
lettera al sindaco nella quale ha elencato alcune priorità. «L’evento G8, almeno per quanto attiene alla nostra categoria (più
fortunata di altre), è stato foriero di un’opportunità impensabile sino allo
scorso anno. Questo dal punto di vista della costituzione di un soggetto
unitario, che ha avuto la funzione e la finalità la gestione di interessi comuni
a un’intera categoria. La nascita del nostro consorzio - dice il presidente
Bittu - e la gestione solidale di un servizio quale quello appaltatoci
all’interno dei lavori per il G8, dimostrano come l’unità di intenti e di
energie possa diventare volano di nuove opportunità per i singoli e per la
collettività, nonché strumento per smentire con i fatti l’asserzione secondo la
quale tra i ristoratori nel particolare e, forse, tra i maddalenini più in
generale, vi sia una costante conflittualità».
Il Consorzio evidenzia di essere stato prima incoraggiato e poi apprezzato
dall’amministrazione comunale che aveva compreso e condiviso le opportunità
immediate e quelle future per la categoria e per il più ampio sistema-paese.
«Siamo, pertanto, ancor più lieti che anche altre categorie imprenditoriali
abbiano intrapreso analoghe iniziative, consorziandosi o comunque unendo i
propri sforzi per il loro sviluppo futuro - continua Bittu -. Proprio in quest’ottica
di promozione della città, i consorziati segnalano all’amministrazione e alla
comunità alcuni punti essenziali. Il primo: la realizzazione del nuovo porto
turistico, da Cala Balbiano a Cala Mangiavolpe, con conseguente trasferimento
dei traghetti dall’attuale banchina commerciale a quella di Punta Chiara. Passo
indispensabile e non più rinviabile per il vero rilancio turistico della nostra
città, considerata l’inadeguatezza dell’attuale scalo turistico, privo dei
necessari posti barca e dei relativi servizi rispetto alle esigenze dell’isola.
Poi la viabilità estiva: per una migliore fruizione del centro storico e del
lungomare, rinnovato o meno che sia, nel periodo giugno-agosto, sarebbe
opportuno impedire il traffico veicolare notturno (dalle 21 alla una) tra via
Amendola (nei pressi dell’edificio delle Poste) e Cala Gavetta-Piazza Barone De
Geneys. Sacrificio che doterebbe una vacanza di qualità al turista». Il
Consorzio ristoratori è disponibile a collaborare con l’amministrazione per
migliorare l’arredo urbano e poi, secondo Mauro Bittu, «è fondamentale
migliorare il servizio di raccolta dell’immondizia (organica, differenziata)
che, per le attività di ristorazione, dovrebbe avere cadenza quotidiana».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 01 APRILE 2009
Il Pd: «Congresso, basta rinvii. Ci si deve
confrontare»
LA MADDALENA. Dopo la sconfitta elettorale e i problemi interni che il
Partito democratico sta affrontando a tutti i livelli, il circolo dei garanti
del Pd, o meglio i firmatari del documento Stefano Filigheddu, Anna Maria Nieddu,
Giovanni Maria Carta, Franco Novelli e Sandra Casula, scrivono che «non è più
rimandabile la scadenza del congresso per un confronto leale e aperto con
iscritti e simpatizzanti, sia sulle tematiche del territorio, sia sulle modalità
e le regole di partecipazione alla vita del partito. Il Pd - dicono - sarebbe
dovuto nascere come un partito nuovo, rinnovato nella classe dirigente e nei
metodi adottati sia nelle scelte che nel coinvolgimento della popolazione. Ma
perché ciò avvenga, dobbiamo impegnarci tutti. Il partito è di tutti, di
chiunque si senta coinvolto nel progetto riformista intrapreso e voglia dare il
suo contributo ad attuarlo, di tutte le donne e gli uomini del partito
democratico che vivono l’impegno politico con responsabilità, promuovendo le
proprie e altrui capacità e le competenze, nella convinzione che il
riconoscimento dei meriti, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, così
come il rinnovamento dei gruppi dirigenti, diano qualità all’azione politica.
Infine è necessario favorire la trasparenza dei processi decisionali e la
partecipazione democratica nelle forme più inclusive e mantenere con i cittadini
un rapporto corretto, senza limitarsi alle scadenze elettorali. E ancora: dare
un segnale forte di non abusare dell’autorità o carica istituzionale per trame
privilegi e rifiutare ogni gestione oligarchica o clientelare del potere. Ci
sembra perciò opportuno elaborare presto in una fase congressuale un programma
condiviso dagli aderenti e liberare tutti quei canali ostruiti che impediscono o
limitano la libera partecipazione alla vita del partito».