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 Notizie brevi di Aprile 2009

 

Comunisti Italiani: Spostamento del G8 - La Destra: Spostamento del G8

 Gianni D. Costretto a emigrare 4 - Antonio: costretti ad emigrare 3 - Pietro Pirina: Costretti ad emigrare 2 - Salvatore Azzena:Costretti ad emigrare -

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GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009

Marras: «Idee gratis per il G8 speriamo che resti qualcosa»

SASSARI. Nella sua mente il G8 era un gigantesco abito su misura, era la sardità cucita addosso ai padroni del mondo. Ma ora Antonio Marras, volontario entusiasta nella squadra di Bertolaso, non sa nemmeno se alla Maddalena resterà una pietra, un tappeto, un mobile con la sua firma. Il G8 va all’Aquila: per lo stilista di Alghero una bruciante delusione e tanti dubbi.
 - Come ha reagito alla notizia del trasferimento del G8?
 «Per me è stata una grande delusione, e un’occasione perduta. Ma credo che tutti i sardi siano delusi, anche perché sono stati colti di sorpresa, spiazzati. Non è che io o l’architetto Boeri o lo studio Beltrame, che segue i miei progetti, ne sapessimo di più. Nessuno aveva avuto sentore che potesse succedere una cosa del genere».
 - Al di là della delusione, pensa che il trasloco nelle zone terremotate sia giusto, o almeno giustificabile?
 
«Certo, c’è l’emergenza terremoto che ha priorità assoluta. Ma mi sembra strano che a poche settimane dal G8 si possa rinunciare a tutto quello che è stato fatto alla Maddalena. E ora che cosa succede? Si andrà avanti comunque? Quanto si dilateranno nel tempo gli interventi?»
 - Da chi ha avuto la notizia?
 
«Dalla tv, come tutti».
 - Non da Bertolaso che l’aveva invitata a collaborare?
 
«No. Devo dire comunque che Bertolaso mi piace, è uno che trasmette fiducia e serenità. L’ultimo sopralluogo alla Maddalena l’ho fatto con lui due mesi fa e non ho mai avuto la sensazione che si rischiasse di non finire in tempo i lavori».
 - Adesso teme che si fermi tutto?
 «Sì, ho il terrore dell’incompiuta».
 - Arredi degli alberghi (compresa la suite di Obama nell’ex arsenale), divise del personale, omaggi ai leader (giacche agli uomini, scialli alle signore, gioiellini con la tartaruga simbolo del G8): tutto il suo lavoro adesso si fermerà?
 «Alcune cose, come la lavorazione dei gioielli, sono state bloccate appena è stato deciso il trasferimento. Per le divise, mi è stato proposto di disegnarle lo stesso, ma ho detto di no. Quanto alle campane di Tonara o ai tappeti di Samugheo e Villamassargia, non avrebbe senso mostrarli all’Aquila».
 - Ma almeno il famoso gregge di cento sgabelli-pecora? Anche in Abruzzo è pieno di pastori.
 
«No, sugli sgabelli c’è stato un equivoco. È un progetto nato originariamente per il G8, ma poi ha fatto la transumanza per conto suo».
 - E gli arredi? Che cosa resterà alla Maddalena?
 
«Può darsi niente. Io ho coinvolto gli artigiani sardi perché volevo mostrare a tutto il mondo le eccellenze della nostra isola. Chi gestirà l’arsenale potrebbe decidere di non portare avanti opere che sono molto più costose di un pavimento di ceramica».
 - Ha parlato con la Marcegaglia che si è aggiudicata la gestione dell’hotel?
 
«No, mai».
 - Quali erano di preciso i suoi progetti per l’albergo?
 
«Martedì, insieme a una troupe che sta girando un documentario, sono andato a incontrare gli artigiani che realizzano le mie idee. Per la hall dell’albergo mi sono ispirato alla basilica di Saccargia: c’è un’azienda di Borore che sta fabbricando lastre di basalto nero decorate con i disegni di vecchie bisacce, e un’azienda di Orosei che fa lo stesso lavoro con il marmo bianco. Sono stato a Samugheo per i tappeti “a bibiones” e a Villamassargia per i tappeti a stuoia. Sono andato dalla famiglia Floris a Tonara per le campane e dagli artigiani di Ortacesus per la camera da pranzo in stile sardo. Li abbiamo filmati perché tutti possano vedere le cose meravigliose che fanno. Se poi saranno utilizzate, non lo so».
 - La Pai di Orosei si lamenta perché la commessa è stata dimezzata.
 
«Sì, lo so, un po’ tutte le richieste sono state ridotte, alcune già prima del trasferimento».
 - Chi deve pagare (ed eventualmente risarcire) queste aziende?
 
«La struttura organizzativa del G8».
 - Pagherà tutto?
 
«Questo onestamente non lo so».
 - Lei come si regola? Chiederà i danni?
 
«Non scherziamo. Io per il G8 lavoravo gratis. Posso essere definito uno sponsor della manifestazione. Con l’unico obiettivo, ripeto, di mostrare il meglio della Sardegna».
 - E quant’è grave il danno per la nostra isola?
 
«Perdiamo un’occasione unica e irripetibile. Abbiamo fatto un lavoro straordinario e bellissimo, ripulito un posto meraviglioso ma a lungo trascurato. Quando mai succederà che un luogo della Sardegna sia il più visto nel mondo per tre giorni? Chi avrà più occasione di scoprirci dalla Cina o dalla Malesia?»
 - È sempre dell’idea di vestire Obama con un bell’abito di fustagno lavato e invecchiato, gambali neri, camicia bianca e gilet nero?
 
«Il vestito da pastore sardo è perfetto per lui».
 - Eleganza naturale.
 
«Sì, porterebbe benissimo anche il costume dei mamuthones».
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009

Un vertice nell’arcipelago ma Cappellacci è in forse

CAGLIARI. Si terrà lunedì prossimo a La Maddalena il primo vertice politico dopo lo scippo del G8 da parte del governo Berlusconi. L’iniziativa è stata presa dai consiglieri regionali del centrosinistra, che avevano proposto la loro visita per sabato. Ma il sindaco Angelo Comiti ha fissato l’appuntamento per lunedì forse nella speranza di avere una delegazione più ampia: anche la maggioranza di centrodestra e la giunta guidata da Ugo Cappellacci. Il presidente, però, potrebbe non andare.
 Dopo il duro attacco sferrato martedì sera da Renato Soru («è una fregatura») a Berlusconi e Cappellacci, ieri mattina il leader consiliari del centrosinistra hanno annunciato in una conferenza stampa la loro visita a La Maddalena. «E’ grave che non vi sia andato il presidente della giunta», ha detto il capogruppo del Pd, Mario Bruno, in una conferenza stampa. Secondo Bruno «è un vero e proprio atto di subalternità della giunta al governo». Le critiche della minoranza si sono inasprite dopo il rifiuto dei capigruppo di centrodestra di non accogliere la richiesta di convocare una seduta straordinaria del consiglio regionale sullo spostamento del G8 a La Maddalena. Il capogruppo dell’Idv, Adriano Salis, ha ricordato come il governo abbia violato l’obbligo statutario di sentire preventivamente il presidente della Regione: «Ci ha offeso. La nostra é una battaglia anche per difendere l’Autonomia». Ha accusato Berlusconi anche Luciano Uras, capogruppo delle sigle di sinistra, citando le promesse elettorali che non saranno mantenute. Mario Bruno ha quindi insistito sullo scippo delle opere collaterali: «La nuova strada a quattro corsie fra Olbia e Sassari si farà, ma tra dieci o venti anni». Ora «vengono meno le procedure accelerate e occorre fare la stima dei danni subiti».
 All’offensiva di Soru e dei capigruppo del centrosinistra ha replicato il capogruppo del Psd’Az, Giacomo Sanna. Dopo aver rimproverato all’ex maggioranza di non aver mai voluto discutere sulla decisione di fissare il G8 alla Maddalena, scelta fatta solo da Soru da governatore con l’allora premier Romano Prodi, Sanna ha affermato: «Non mi risulta che qui qualcuno avesse voluto discutere se il G8 convenisse o meno farlo in Sardegna. Ci si era posti il problema delle procedure urgenti sulle gare pubbliche? L’abbiamo deciso noi di costruire alberghi con i nostri fondi? Vorrei capire se le colate di cemento fossero il modo migliore per risanare ciò che la presenza militare ha danneggiato negli anni. La cosiddetta fregatura ce l’hanno data gli altri oppure ce la siamo cercata e voluta noi?». Invece «la nuova maggioranza il caso G8 se l’é trovato coi lavori avviati». Dopo aver detto di non essere scontento dello spostamento di sede, il leader sardista ha concluso: «Mi preme sapere quanto andrà a compimento».
 Per quanto riguarda le risorse finanziarie, il tema è stato affrontato ieri dal Senato. E il sardo Francesco Sanna (Pd) ha dichiarato: «La versione definitiva del decreto legge del governo conferma i dubbi della prima ora». Dopo la votazione della Commissione Affari costituzionali sulla conversione del decreto sul terremoto in Abruzzo e il trasferimento del G8, Sanna ha detto che «l’articolo 17 che dispone lo spostamento vorrebbe far risparmiare 220 milioni, ma non distingue tra i risparmi sui lavori e i risparmi sulla sicurezza, come ha sostenuto il presidente del Consiglio. Dei risparmi sulla sicurezza, anzi, non si parla proprio. Sui lavori ancora in corso, le norme sono una pistola puntata alla testa delle imprese che o accettano le riduzioni dei corrispettivi contrattuali che il governo proporrà, o dovranno seguire la strada del recesso e bloccare i lavori».
 

Le ditte licenziano i custodi

LA MADDALENA. Dopo la la decisione del governo di spostare il G8 di luglio all’Aquila, alla Maddalena sarebbero già pronte le lettere di licenziamento per diversi operai impegnati nei lavori. La denuncia arriva dai segretari territoriali di Filcams, Cisl e Uiltucs, Giulio Plastina, Stefano Giorgi e Massimiliano Guccini.
 «Gli addetti al portierato e alla guardiania dei cantieri - è detto in una nota congiunta - hanno ricevuto notizia della volontà, da parte del ‘multistrato’ di ditte appaltanti e subappaltanti del servizio, di procedere al licenziamento di un congruo numero di custodi entro il primo maggio». Ad oggi, ricordano i sindacalisti, 1400 operai continuano a gravitare nei cantieri e i loro movimenti devono essere comunque controllati, così come devono essere custodite le opere. Un incontro dei sindacalisti con la struttura di missione non ha dato esito.
 «Questa volontà di procedere in maniera imperativa e insensibile - si legge ancora nella nota - ci appare totalmente ingiustificata, perchè tutt’ora ricorrono le condizioni originarie che hanno determinato la costituzione del servizio. Se questi sono gli effetti dello spostamento del G8 dalla Maddalena all’Aquila, si richiede un immediato intervento da parte delle istituzioni per garantire il rispetto degli impegni presi altrimenti le preoccupazioni della comunità potranno ritenersi ben fondate».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009

L’Avis si mobilita a favore dei terremotati

LA MADDALENA. L’Avis Comunale della Maddalena ha aderito con entusiasmo alla iniziativa umanitaria per l’Abruzzo e per contribuire alla ricostruzione della casa dello studente e intende chiamare a raccolta tutti i suoi donatori abituali e chiunque voglia dare il suo aiuto. Donare il sangue è anche aiutare concretamente l’Abruzzo a ripartire dopo il tragico terremoto. «Donare significa - recita un comunicato dell’Avis - contribuire notevolmente a ridurre i costi che il Servizio Sanitario Regionale deve affrontare per la raccolta delle scorte di plasma, piastrine e tutti quei componenti ematici indispensabili agli ospedali dove sono ricoverate ancora tante persone, molte delle quali purtroppo, ancora in pericolo di vita. Il tuo contributo è una donazione: con ciò farai risparmiare dei soldi che, in accordo con l’Avis Nazionale, la Presidenza della Regione Abruzzo, l’Avis Regionale abruzzese ed il Rettore dell’Università de L’Aquila, saranno destinati alla ricostruzione della Casa dello Studente de L’Aquila».
 Chi per vari motivi, non può donare il sangue, può contribuire a questa causa destinando le proprie offerte al c/c intestato ad AVIS Nazionale IBAN: IT 13 D 02008 01601000041415151
Causale: L’Aquila - Casa dello studente. Per qualsiasi informazione si può contattare l’associazione al tel/fax.  0789/733057 , cell.  347/1848689 , via mail: avislamaddalena@tiscalinet.it  o sul noto social network Facebook al gruppo Avis La Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009

Rinnovato il direttivo dei Lyons Club

 LA MADDALENA. E’ stato rinnovato il consiglio direttivo dei Lyons Club la Maddalena-Caprera. I soci si sono riuniti all’hotel Miralonga: eletto presidente l’ingegner Bacchisio Ledda, vicepresidente il capitano di vascello Gianfranco Pinzone, past presidente il notaio Emidio Acciaro, segretario l’avvocato Claudio Manca, cerimoniere Vincenzo Satta direttore del parco, censore Paolo De Paolini, tesoriere l’avvocato Giacomo Farina addetto stampa Pinuccio Farina.
 È questo un anno importante che celebrano i Lyons club, perché ha raggiunto i 50 anni dalla sua fondazione, essendo stato uno dei primi club in Sardegna. Per l’occasione i soci stanno predisponendo la pubblicazione di un libro che ripercorrerà le vicende dei cinquant’anni con l’elenco di tutti i presidenti, e dei soci fondatori. Nel volume ci saranno i saluti di tutti i governatori che si sono succeduti in questi anni, e anche una pagina rievocativa di uno dei pochi sopravvissuti dei fondatori, Pasqualino Serra. Riportate anche altre testimonianze storiche scritte dal notaio Acciaro. Senza dimenticare l’impresa che hanno compiuto i tre maddalenini che sono saliti sul Kilimangiaro: oltre Mario Loi e Davide Gaspa, che hanno fissato la bandiera Parco, il socio Giacomo Farina ha piantato la bandiera dei Lyons. Ora i soci puntano al reperimento di fondi per i terremotati.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 30 APRILE 2009

Gli albergatori in difficoltà

LA MADDALENA. Gli albergatori isolani fanno squadra con i colleghi di tutta la Gallura e studiano una strategia comune per superare le difficoltà legate al trasloco del G8. Ieri la prima riunione operativa dei proprietari e dei direttori degli hotel. Il piano per affrontare l’incertezza del futuro verrà costruito con diplomazia e senza colori politici. Una scelta nata dopo il consiglio provinciale e comunale congiunto di martedì a cui la categoria ha partecipato, ma tra il pubblico. I dettagli verranno illustrati in un incontro convocato per martedì. E agli imprenditori del turismo arriva la solidarietà della Confcommercio. «Siamo vicini agli operatori turistici e albeghieri che nell’immediato subiranno ingenti danni economici e ci auguriamo una azione unitaria per vedere riconosciuti i risarcimenti per i mancati guadagni della stagione 2009 - si legge in una nota -. Il destino del G8 alla Maddalena forse era già segnato quando, per le elezioni del 2008, era cambiato il quadro politico nazionale. Il nuovo governo non vedeva di buon occhio la scelta della nostra isola come sede del G8 e ha manifestato apertamente l’idea di trasferire il summit altrove. Una scelta motivata in tanti modi, la solidarietà all’Abruzzo martoriato dal terremoto, la scarsa sicurezza per i grandi della terra, il completamento delle strutture in tempo utile, addirittura il risparmio di ingenti somme. Può darsi che tra queste motivazioni ci siano quelle vere, ma resta il fatto che un evento programmato anche per favorire e accelerare la riconversione dell’economia maddalenina, per garantire un immediato successo delle nuove proposte turistiche, è saltato in dirittura d’arrivo, sotto gli occhi del mondo intero. Non servono le promesse dei governanti su altri summit riparatori, le rassicurazioni sul completamento dei lavori e sugli impegni per la progettualità turistica. La Maddalena, stando dietro alle promesse politico-istituzionali ha perso tutto. Negli ultimi anni lo Stato, tra rassicurazione e disimpegni, ha smantellato il sistema economico, creando disagio sociale e disoccupazione». La Confcommercio chiede il completamento delle strutture alberghiere, ma anche un parallelo piano di crescita turistica. «Auspichiamo che venga garantito il completamento degli hotel - conclude il documento dell’associazione di categoria -. Ma soprattutto che si dia inizio a quei progetti di trasformazione della città, abbellimento del centro storico, spostamento del porto commerciale, realizzazione di un grande porto turistico, per una viabilità e vivibilità del centro storico. Insomma fare del nostro paese una vera città turistica, al di là del G8».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 29 APRILE 2009

L’Udc: la Regione salvi l’ospedale

LA MADDALENA. «Giù le mani dall’ospedale». L’accusa è di Marco Avolio, segretario dell’Udc locale che invita a non abbassare la guardia e a mantenere alta l’attenzione sulla sanità ospedaliera a La Maddalena. La considerazione arriva dopo il convegno di medicina e radiologia, in cui si è parlato di sinergia da migliorare. «Ma tutto questo - scrive Avolio - rischia di esser vanificato se le forze politiche non faranno quadrato nel contrastare il disegno messo in campo per declassare sempre di più il nostro ospedale ed i suoi servizi».
 Cita, ad esempio, la chiusura della sala operatoria, la scomparsa del reparto di chirurgia, la chiusura della ginecologia, le figure dirigenziali mai sostituite. «Tutto questo è accaduto - sottolinea l’esponente dell’Udc - sotto gli occhi bendati di una amministrazione assente e consenziente».
 Un servizio prezioso l’ospedale. «Ma il personale medico - riprende Avolio - non riesce a coprire i turni di servizio e la situazione può peggiorare; non si ha la possibilità di avere consulenze chirurgiche nei fine settimana e nei giorni festivi; i medici del reparto di medicina hanno il compito di seguire i ricoverati e nel contempo devono garantire le reperibilità, svolgere l’attività ambulatoriale, seguire il servizio oncologico. Insomma, troppi impegni a cui l’esiguo personale non può far fronte».
 Intanto si avvicina la stagione turistica... «Pertanto - termina Avolio - chiediamo con forza ai dirigenti dell’Asl e ai nuovi amministratori regionali, più attenzione nel nostro territorio, già fortemente penalizzato. Che l’ospedale di La Maddalena riacquisti la valenza del passato. Che ci siano più risposte in termini di prestazioni per i maddalenini, per gli abitanti dei comuni frontalieri, e per i turisti».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 29 APRILE 2009

Il 25 aprile con i militari del G8

LA MADDALENA. Il giorno della liberazione è stato ricordato alla Maddalena con una cerimonia di fronte al cippo dei caduti in via Amendola. Con un picchetto della marina hanno partecipato rappresentanti d’arma e combattentistiche, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della finanza oltre un plotone dei militari della San Marco che prestano servizio di sicurezza per i cantieri del G8.
 A rendere omaggio ai caduti il comandante del presidio delle scuole sottufficiali Gian Luca Buccilli e in rappresentanza del comune il vice sindaco Michele Secci e il presidente del consiglio comunale Antonello Tedde. Sono state poi deposte le due corone della marina militare e quella dell’amministrazione che sono state benedette dal parroco don Degortes.
 Il ministro delle difesa Ignazio La Russa ha inviato il messaggio di saluto per tutti i caduti, ma soprattutto ha voluto ricordare l’anniversario della liberazione. La cerimonia della Maddalena è stata seguita da un nutrito numero di persone che si sono date appuntamento ai lati della strada per la cerimonia che è stata davvero toccante.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 29 APRILE 2009

Bonanno (Parco) a Berlusconi: faccia venire Obama

LA MADDALENA. Il presidente del parco Giuseppe Bonanno ha ribadito con una lettera al Governo l’opportunità dello svolgimento alla Maddalena, di un summit o conferenza mondiale sull’ambiente, da svolgersi presumibilmente a settembre, come dichiarato già da Silvio Berlusconi e Ugo Cappellacci. «Nel manifestare la condivisione della posizione assunta dal Consiglio dei Ministri e dal Governatore della Sardegna - scrive Bonanno - in relazione alla necessità di spogliarsi dell’egoismo territoriale e dare un adeguato contributo, in termini di solidarietà, per aiutare l’Abruzzo, si vuole con la presente rimarcare l’opportunità che alla Maddalena, e dunque nel territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago, si possa svolgere, nel prossimo autunno, un summit mondiale su ambiente ed energia».
 L’inestimabile bellezza naturale dell’area dell’Arcipelago, protetto sin dal 1994 da una legge dello Stato che la tutela e la salvaguarda, costituirebbe un perfetto scenario per lo svolgimento di un grande evento del genere. «Ciò consentirebbe - prosegue Bonanno - peraltro sia di rispondere concretamente alla delicata situazione economica e sociale che il territorio sta attraversando a seguito della chiusura della base Usa nel corso del 2008, sia di proseguire nelle numerose attività, connesse anche alla predisposizione di una task force appositamente dedicata e attualmente in fase di implementazione, avviate da questo Ente per l’imminente svolgimento del G8 e garantire in tal modo il soddisfacimento delle aspettative della popolazione locale».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 28 APRILE 2009

Mobilità in Sardegna, le risposte di Governo e Regione

LA MADDALENA. Si parlerà di trasporto pubblico, domani alla Maddalena, (hotel Le Nereidi, inizio alle 9) e soprattutto si cercheranno di dare risposte concrete alle nuove esigenze della mobilità in Sardegna.
 Certa la presenza del sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino e dell’assessore regionale Liliana Lorettu, mentre è in forse quella del presidente della Regione Ugo Cappellacci. L’incontro, promosso dalla Confservizi Sardegna, ha un valore di grande rilievo strategico non solo per la partecipazione dei responsabili delle aziende di trasporto, con i loro presidenti, amministratori, direttori e proprietari, compresi i gestori privati operanti sul territorio sardo, ma anche perché, grazie all’intervento coordinato di Comuni, Province e Regione è arrivato il momento di dare risposte concrete agli utenti di un servizio in costante crescita. «Le problematiche del settore del trasporto pubblico su gomma - ha osservato Antonello Sanna, presidente della Confservizi Sardegna - vanno assunte come un fatto di interesse regionale: oggi questo settore non risponde in modo adeguato alle esigenze di mobilità della popolazione sarda in termini di qualità e quantità di servizi. Pertanto necessita di un intervento straordinario con il concorso di tutte le parti politiche e sociali volto ad apportare un miglioramento significativo dell’intero sistema. Riteniamo che per rendere più efficace il trasporto pubblico in Sardegna sia necessaria una riforma condivisa».
 Il dibattito sarà aperto - dopo i saluti del sindaco Comiti, e della presidente della Provincia Murrighile, col coordinamento di Paolo Ritossa dell’Università di Cagliari - dal deputato gallurese Settimo Nizzi. Lui parlerà di «Luci e ombre dell’articolo 23 bis» della legge finanziaria del 2008 che, come è noto, introduce importanti novità sul terreno dei servizi pubblici con particolare riferimento ai trasporti urbani ed extraurbani. La riforma di tale articolo pone infatti diversi interrogativi circa la sua compatibilità con i poteri in materia di Regioni ed enti locali e anche con l’ordinamento comunitario e i pronunciamenti della Corte di Giustizia dell’Ue. Attese anche le relazioni del presidente dell’Arst Renato Mameli («La nuova Arst, per una adeguata e incisiva mobilità in Sardegna») e quella di Leonardo Marras (presidente dell’Atp di Sassari) sui problemi delle aziende di trasporto urbano operanti nell’Isola. Tra gli altri, interverranno anche Marcello Panettori presidente dell’Asstra di Roma, Davide Bacciu (Aspo Olbia), Paolo Piras (Atp Nuoro) Giulio Dedoni (Anav).

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 APRILE 2009

Traslocano alcuni reparti del Paolo Merlo

LA MADDALENA. Dopo il day hospital di oncologia, in funzione da diversi giorni, da giovedi mattina anche l’attività ambulatoriale lascia i locali dell’ospedale Paolo Merlo per trasferirsi, ma solo provvisoriamente, in piazza Faravelli, nell’ospedale da campo della protezione civile.
 La Asl di Olbia ha definito il passaggio grazie alla collaborazione della struttura. Va avanti la ristrutturazione dell’ospedale maddalenino. Da giovedì l’ambulatorio di otorinolaringoiatria, in attività mercoledì e venerdì, oculistica, il lunedì, martedì e venerdì, dermatologia il giovedì, ortopedia il venerdì e neurologia il lunedì, verranno trasferiti nell’ospedale da campo, che da lunedì ospita anche il day hospital di oncologia Medica. Si tratta di un trasferimento temporaneo in attesa che vengano conclusi i lavori nei locali della ex clinica americana dove verranno definitivamente trasferiti. Per garantire la continuità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie l’attività non è stata interrotta e ai pazienti è stato tempestivamente comunicato il cambio di sede.
 Lo spostamento del G8 dalla Maddalena all’Aquila non ha modificato i piani dell’Asl che contiuna i lavori per ristrutturare l’ospedale.
 Anche il Pronto soccorso fa le valigie e dal sottopiano trasloca al piano terra dell’ospedale. Un trasferimento temporaneo e necessario per consentire i lavori di ristrutturazione del Paolo Merlo. Il trasloco ha reso necessaria la variazione dei numeri di telefono. Chi avesse bisogno di mettersi in contatto con il Pronto soccorso deve digitare i nuneri  0789-791214  oppure 0789.791215 .

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 APRILE 2009

La capitaneria salva sei turisti

LA MADDALENA. La Guardia costiera ha soccorso e recuperato una unità da diporto a motore di otto metri nelle acque davanti all’isola di Caprera. L’imbarcazione si era incagliata nella secca segnalata all’ingresso di Stagnali. A bordo dello scafo c’erano sei persone tutti turisti italiani. Con loro anche un cane. Impossibile riuscire a superare da soli l’emergenza.
 La richiesta di aiuto è stata raccolta via radio dalla sala operativa della guardia costiera della Maddalena. Dopo pochi minuti sono arrivati gli uomini della capitaneria di porto a bordo della motovedetta. Hanno constatato che lo scafo era incastrato tra gli scogli. Le onde agitavano l’imbarcazione con il pericolo di creare danni. Il personale della capitaneria di porto è stato impegnato nel salvataggio delle persone. I passeggeri sono stati trasportati sulla motovedetta. L’imbarcazione è stata rimorchiata fino alla banchina di Punta Chiara. L’operazione si è conclusa dopo mezz’ora con l’arrivo dell’imbarcazione in porto, e con l’accertamento che la stessa aveva riportato solo alcuni danni ai motori e non aveva versato sostanze inquinanti in mare. Infine le persone a bordo sono state sbarcate tutte in ottimo stato di salute nella banchina di Punta Chiara sull’isola della Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 APRILE 2009

Contributi del Parco alle manifestazioni delle associazioni

LA MADDALENA. Manifestazioni sponsorizzate dal Parco. Per avere il patrocinio e il contributo dell’ente di difesa del territorio è necessario presentare richiesta entro giovedì. La scadenza è fissata per il 30 aprile. L’ente ricorda che le domande si devono riferire a eventi che si svolgeranno tra giugno e dicembre 2009. Il regolamento sui contributi è disponibile negli uffici del Parco e sul sito www.lamaddalenapark.it, da dove è possibile scaricare i moduli. È indispensabile che le buste chiuse con la documentazione riportino in modo chiaro la dicitura “Richiesta di concessione di contributi” e indichino la tipologia dell’iniziativa corrispondente a una delle tre categorie. Promozione dell’immagine del parco e delle buone pratiche ecologiche, o iniziative di natura culturale e sociale, o iniziative di natura tradizionale e sociale. Le iniziative ammesse a contributo riguardano l’organizzazione di manifestazioni di vario genere.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 25 APRILE 2009

IL PRONTO SOCCORSO TRASLOCA
 Il Pronto soccorso fa le valigie e dal sottopiano trasloca al piano terra dell’ospedale. Un trasferimento temporaneo e necessario per consentire i lavori di ristrutturazione del Paolo Merlo. Il trasloco ha reso necessaria la variazione dei numeri di telefono. Chi avesse bisogno di mettersi in contatto con il Pronto soccorso deve digitare i nuneri  0789-791214  oppure 0789.791215.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 24 APRILE 2009

Boe “verdi” nelle Bocche di Bonifacio

LA MADDALENA. Boe flottanti già al lavoro nelle Bocche di Bonifacio. Sono state lanciate in questi giorni e serviranno per stabilire se ci sono tracce di inquinamento in superficie. E’ una delle attività che rientrano nel progetto di realizzazione di un “sistema integrato per la gestione delle emergenze ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello stretto internazionale delle Bocche” denominato “Sos Bocche di Bonifacio”: un’iniziativa sviluppata dall’unità operativa di supporto di Oristano dell’Iamc-Cnr (Istituto per l’ambiente marino e costiero del consiglio nazionale di ricerca) e finanziato dal ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. I lanci di boe flottanti superficiali (drifter) sono stati effettuati dal gruppo nazionale di oceanografia operativa. Il drifter è un sistema capace di fornire misure di corrente superficiale attraverso la frequente misura della sua posizione mediante sistemi satellitari Argos e Gps. L’attività viene seguita da Alberto Ribotti e Andrea Satta, dell’istituto per l’ambiente marino e costiero del Cnr di Oristano, in collaborazione con Mireno Borghini, tecnico dell’istituto di scienze marine (Ismar-Cnr) di La Spezia e con il supporto e l’assistenza del personale e dei mezzi navali della capitaneria di porto della Maddalena. «I dati acquisiti - commenta Roberto Sorgente, responsabile scientifico del progetto - saranno ricevuti tramite il sistema satellitare dai ricercatori dello Iamc-Cnr presso la sede di Oristano e utilizzati per validare la soluzione dei modelli di previsione della circolazione marina per l’area dello stretto delle Bocche di Bonifacio». Attualmente nel Mediterraneo esistono diverse boe derivanti che, trasportate dalle correnti, forniscono la loro posizione ma, quello nello stretto delle Bocche di Bonifacio, rappresenta in assoluto uno dei primi «lanci» in quest’area costiera con tale applicazione. «Qui l’andamento delle correnti - prosegue Sorgente - è regolato fortemente dal regime dei venti ai quali si sovrappongono gli effetti causati da una batimetria morfologica costiera molto complessa. La presenza di numerose isole, isolotti, scogli e secche restringe notevolmente l’ampiezza del canale rendendo il transito delle navi più pericoloso; conseguentemente un qualsiasi incidente di “normale gravità” potrebbe trasformarsi in un vero e proprio disastro ambientale.» Sono stati effettuati diversi «lanci» al fine di verificare al meglio il sistema di previsione della circolazione per la simulazione degli spostamenti sulla superficie marina di eventuali sversamenti di idrocarburi.
 «In questo modo - termina Sorgente - sarà possibile pianificare con maggiore consapevolezza tecniche e dotazioni da impiegare durante una eventuale operazione di risposta antinquinamento da parte della guardia costiera».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 24 APRILE 2009

Tirotto accusa: strade asfaltate in modo errato

LA MADDALENA. L’ex capogruppo di Forza La Maddalena, Chicco Tirotto, polemizza con l’assessore Zanchetta, responsabile dei lavori di bitumatura di alcune strade dell’isola. Secondo Tirotto, che non entra nello specifico della qualità del bitume utilizzato dalla ditta appaltatrice, «è totalmente errata la scelta di posare il nuovo manto su quello preesistente, con un innalzamento della strada di alcuni centimetri, in alcuni casi a un livello superiore rispetto a scalini e ingressi di case.» Questo è successo in via La Marmora, di fronte all’ingresso dell’Hotel Garibaldi e del palazzo «Ginnà». «L’assessore Zanchetta - dice Tirotto- si sarebbe risentito perché alla Maddalena, qualsiasi cosa si faccia, si viene sempre ricoperti di critiche. Infatti, con i fondi a disposizione del Comune. non si sarebbe potuto raschiare il vecchio asfalto. Ma affinché le opere pubbliche durino nel tempo, vanno sempre fatte sempre nel migliore dei modi, e se i soldi non bastano bisogna utilizzarli per spazi più più piccoli: nel caso specifico, rifacendo completamente i tratti più danneggiati e sistemando tutte le buche, in attesa di altri fondi. Non se la prenda, Zanchetta, ma se i cittadini vogliono vedere ben speso il denaro pubblico, non possono essere tacciati come scocciatori molesti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009

G8, dalla Maddalena all'Aquila
il Cdm approva lo spostamento

Il G8 non si terrà più alla Maddalena, ma verrà spostato all'Aquila. La voce circolava già, ma stamani il Consiglio dei ministri straordinario, riunito all'Aquila presso la scuola della Guardia di Finanza, ha approvato la proposta del premier Silvio Berlusconi.

"Vogliamo dare un messaggio di speranza all'Abruzzo, un segnale importante. Certo ora dovrò parlare con gli altri 7 leader ma qui a L'Aquila c'è la possibilità di organizzare un grande evento". Così Silvio Berlusconi in Cdm ha motivato la decisione di tenere il summit mondiale invece che alla Maddalena a L'Aquila. "Qui è possibile - spiega tra l'altro il ministro degli Esteri Franco Frattini - ospitare 5.000 persone, è una decisione giusta".
Sulla stessa lunghezza d'onda i ministri Ignazio La Russa e Altero Matteoli.

E mentre il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, si dice 'pronto ad accogliere l'evento', dissenso viene manifestato dal sindaco della Maddalena: "Far svolgere il G8 all'Aquila aggiungerebbe un terremoto a un altro terremoto", ha detto Angelo Comiti. "Qui ci sono centinaia di operai che lavorano tutto il giorno per l'appuntamento di luglio, mettere in piedi un G8 non è come allestire una festa di compleanno". SINDACO LA MADDALENA, TRASFERIMENTO IPOTESI INVEROSIMILE - "Tutto procede normalmente. Trasferire il G8 a L'Aquila è pura fantascienza. L'ipotesi mi sembra talmente inverosimile che non la prendo neppure in considerazione". Lo ha detto il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, in un'intervista a R101. "La macchina non si può fermare - ha aggiunto il sindaco - perché quando si spendono soldi e risorse pubbliche si risponde ad organismi che non scherzano, come la magistratura e la Corte dei Conti. Abbiamo già ricevuto le delegazioni di tutti i Paesi partecipanti, che hanno già fatto sopralluoghi e stabilito questioni che riguardano la sicurezza. Sono già state realizzate strutture importanti". "Ci sono centinaia di operai che stanno continuando a lavorare - ha concluso il sindaco - con un investimento di risorse pubbliche spaventoso. Non credo che siano questioni che possono essere decise con un battito di ciglia. Il G8 non è una festa di compleanno tra compagni di scuola. E' un meccanismo importante che comporta la mobilitazione di migliaia di persone".

CAPPELLACCI: SARDEGNA SOLIDALE MA CI SONO PROBLEMI  - La Sardegna è pronta a fare la sua parte per collaborare con la popolazione dell'Abruzzo colpita dal terremoto, ma "credo che ci siano altri problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi". Così il presidente della Regione sarda commenta la decisione del Cdm di proporre lo spostamento del G8 dalla Maddalena all'Aquila.
 

Fonte: "ANSA"

GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009

Psd’Az: "G8, scippano le risorse dell’isola"

CAGLIARI. Il Psd’Az era contrario al G8 a La Maddalena per via dei contenuti ideologici, oggi lo è per un altro motivo, più concreto: le imprese sarde che avrebbero dovuto effettuare il venti per cento dei lavori non avranno nemmeno quello. La denuncia è stata fatta ieri dal capogruppo sardista Giacomo Sanna e dal consigliere regionale Paolo Maninchedda. In particolare, la pietra dello scandalo è il bando di gara per l’affidamento in concessione dei servizi di ricettività alberghiera, del porto turistico e delle strutture legate alle aree situate nell’ex arsenale di La Maddalena. Un bando che ha fatto andare su tutte le furie gli imprenditori del Nord Sardegna tanto che due imprese hanno presentato ricorso al Tar.
 Uno scippo di risorse, l’ha definito Giacomo Sanna: «Perché le imprese sarde avevano gli stessi titoli del vincitore». O meglio della vincitrice: Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che stamani sarà a Cagliari e incontrerà «riservatamente» gli industriali dell’isola a cui non è andata giù la questione del G8. Marcegaglia ha anche annullato la conferenza stampa programmata per stamani.
 Cosa è accaduto? Il bando è stato gestito dalla Protezione civile, come accade per questo genere di grandi eventi, (il prossimo è il 150º anniversario dell’Unità d’Italia nel quale sono stati inseriti... i 130 milioni del Betile). Risultato - hanno denunciato Sanna e Maninchedda - l’albergo di lusso a La Maddalena è stato costruito con i soldi della Regione e poi le concessioni trentennali vanno al gruppo Marcegaglia.
 «Un episodio classico di colonialismo», spiega Paolo Maninchedda. Gli esponenti del Psd’Az ricordano che «vi sono delle imprese sarde con titoli e capacità per gestire queste strutture che sono risultate invece escluse» perché non hanno avuto la possibilità di ottenere tutti i documenti occorrenti. «Il bando ha avuto una tempistica sospetta», ha detto Sanna, «trenta giorni in tutto per procurarsi una lunga documentazione». Pubblicato il 13 febbraio 2009, un venerdì, durante la campagna elettorale per le regionali, ha ridotto troppo i tempi a disposizione delle aziende.
 Due società sarde, la «Delphina» di Marco Muntoni e la «Marina di Porto Rotondo» di Gianfranco Molinas, non ce l’hanno fatta e hanno impugnato davanti al Tar Sardegna il bando della Protezione Civile con cui sono stati affidati a una società del gruppo Marcegaglia la struttura alberghiera, il porto turistico e le strutture nell’area dell’ex Arsenale.
 «Confindustrie contro: gli imprenditori del Nord contestano il loro presidente nazionale», dicono i sardisti. Marcegaglia si è aggiudicata la concessione trentennale sia della struttura ricettiva che del porto e di altre aree limitrofe per quaranta milioni di euro, più un canone annuale e 2 milioni di deposito di garanzia. Ma anche su questo Giacomo Sanna va all’attacco: «Il gruppo Marcegaglia ha costituito una società con diecimila euro di capitale per ottenere dalle banche quaranta milioni di euro con un sistema di scatole cinesi».
 Il Psd’Az, tra l’altro, non riesce a capacitarsi nemmeno della scelta della Regione di costruire alberghi con i propri denari: «Lo faceva negli anni Sessanta con l’Esit. Poi ha smesso. In questo caso, però, il vero business sta nel sistema portuale maddalenino».
 «Il G8», spiega Maninchedda, «è l’espressione di un numero limitatissimo di nazioni che si arrogano il diritto di decidere per tutti. Noi che propendiamo per le Piccole patrie, non possiamo essere d’accordo. Una scelta sbagliata sin dall’inizio perché era chiaro che anche in termini economici avrebbe dato ben poco alla Sardegna». Una scelta che - chiarisce Maninchedda - è tutta in capo alla giunta Soru e al Pd «che quel bando hanno accettato».
 «Se fossimo uno Stato sovrano», afferma il presidente della commissione Bilancio, «non sarebbe accaduto. Quando la Sardegna non mette in campo un Potere sovrano è chiaro che viene svenduta».
 E le imprese del Nord Sardegna? Al di là delle due aziende che attendono le decisioni del Tar, sono scontente e soprattutto chiedono un riequilibrio sul G8. Ci sono altri lavori da effettuare e assicurano di essere esauste di doversi accontentare delle briciole.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009

L’isola celebra i tre re del Kilimangiaro

LA MADDALENA. Erano le 12 del 6 aprile, quando l’imprenditore Davide Gaspa, l’artigiano Mario Loi e l’avvocato Giacomo Farina, hanno raggiunto la vetta del Kilimangiaro. Una faticata durata sei giorni che ha permesso loro di piantare la bandiera del Parco, ma anche lo stendardo dei Lions. A 5.985 metri ci sono rimasti per circa un’ora a gustarsi la soddisfazione di essere arrivati, scaricando tutta l’adrenalina accumulata durante l’ascensione con un pianto liberatorio per la soddisfazione di aver raggiunto il traguardo. I 4 gradi sotto zero non li hanno distolti da fare una piccola colazione e le foto. Poi il ritorno e la discesa inziata quando il tempo stava peggiorando, tanto che i tre hanno trovato grosse difficoltà sia per la temperatura abbassatasi a meno 12 gradi che per la neve accumulata nel tratto che hanno deciso di percorrere. Ma ormai la grande montagna del Kilimangiaro era alle loro spalle e quindi timori e pericoli non esistevano piu. Ma quanta fatica prima di arrivarci: erano partiti il 1 aprile da Moschi,il villaggio che si trova alle pendici del Kilimangiaro a una altezza di 900 metri.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009

Denuncia alla polizia per il televoto di Amici

MADDALENA. Della sfida di Amici ora si occupa anche la polizia postale. L’associaizone per l’orientamento dei consumatori ha presentato un esposto agli uffici della polizia postale di Roma. L’esposto fa seguito a una segnalazione già inviata alla authority per le telecomunicazioni. «Abbiamo presentato un esposto alla polizia per fare chiarezza sul televoto della trasmissione Amici di Maria De Filippi - dichiara Carlo Pileri, presidente Adoc - supportando la nostra denuncia con segnalazioni arrivate dagli utenti, raccolte nella puntata finale della trasmissione. In quell’occasione molti spettatori si sono lamentati perché era impossibile esprimere la propria preferenza, nonostante l’invio del messaggio, dal costo di un euro. Gli utenti non hanno potuto avere un riscontro sull’utilità del voto né è stato loro restituito quanto speso, qualora non sia stato conteggiato. Nella puntata non è stata resa nota né la percentuale di televoto, né il numero dei televoti totali. Si stima che la trasmissione Amici riceva 400 mila voti in media, oltre 2 milioni sono stati i voti espressi per la finale».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009

Delegazione Usa alla Maddalena

LA MADDALENA. Sono arrivati i rappresentanti dell’ambasciata americana a Roma per rendersi conto di come stanno andando avanti i lavori. Tutti, accompagnati da una nutrita presenza di polizia, hanno prima visitato i due cantieri, e poi gli uffici della protezione civile per un summit con i responsabili. Poi la partenza verso Palau in cui hanno incontrato la polizia.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009

Umberto Smaila ora scommette sulla Maddalena

LA MADDALENA. Adesso sembra proprio ufficiale: Umberto Smaila lascia Poltu Quadu e sbarca alla Maddalena. Per la precisione nel ristorante di Andrea Orecchioni, «Cicerone», che l’altro ieri ha festeggiato il compleanno con qualche strimpellata di chitarra in compagnia del pioniere del pianobar. Per Smaila è stata l’occasione di incontrare vecchi amici, poi nuovamente in viaggio, insieme al figlio, alla volta di Sassari per partecipare allo spettacolo del teatro Verdi. «Non potevo mancare alla festa di compleanno del grande amico Andrea - dice il musicista - con quale mi conosco da diversi anni e con il quale ho trascorso meravigliare serate sia a Poltu Quadu che alla Maddalena na, a Porto Massimo nel ristorante La scogliera. Un posto incantevole, propri a due passi dal mare».
 Inevitabile chiedere a Smaila la verità sul ventilato trasloco da Poltu Quadu. «Volevo tenere la notizia nascosta - rivela - ma ora posso dare un’anteprima che spero possa far piacere a molti. È mia intenzione salutare Poltu Quadu dove lascio molti amici e dove ho lavorato per diversi anni, per venire alla Maddalena, proprio alla Scogliera, grazie all’amico Andrea che mi ha chiesto la collaborazione. Vedendo il posto, mi sono reso conto di essere in un paradiso. La gente che vuole divertirsi frequenta questi luoghi che davvero sono incantevoli». L’anno scorso proprio in quella scogliera sono arrivati John Taylor dei Duran Duran, i calciatori Adriano e Ronaldo, gli attori Jerry Calà e Nancy Brilli, la cantante Dolcenera altri personaggi dello spettacolo che calamitano l’attenzione della gente. Orecchioni dal canto suo ha già dato il benvenuto all’amico Smaila: «La sua presenza sarà un grande richiamo per tutte le persone che vogliono rilassarsi e divertirsi».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009

La Maddalena tende la mano ai terremotati

LA MADDALENA. Anche l’isola, che ha avuto diversi cittadini che hanno perduto quasi tutto, come il professor Alessandro Conti, gli studenti Valerio Vitiello, Davide Porcu e Nadia Longo, si è dimostrata molto generosa e disponibile ad aiutare i terremotati dell’Aquila. Domenica scorsa, infatti, due giovani isolani Stefano Imperio e Daniela Moro, quest’ultima in previsione del terremoto era partita dall’Aquila un giorno prima per rientrare alla Maddalena dai suoi genitori, sono partiti alla volta di Civitatomassa, frazione di Scoppito, per consegnare a don Massimiliano de Simone della parrocchia di San Giovanni Battista, tredici pacchi di materiale di prima necessità raccolto da alcuni maddalenini, invitati da un appello inserito in un sito web locale (www.liberissimo.net).
 Al suo arrivo nelle zone del disastro Daniela, subito dopo aver consegnato la merce, ha voluto ritornare sul luogo in cui si trovava la casa dove lei abitava e ha trovato quasi tutto distrutto senza poter recuperare quasi nulla, non essendo stata neppure autorizzata ad entrare. Comunque la delegazione dei due ragazzi ha potuto arrivare a Civitatomassa, grazie e soprattutto all’aiuto di «La Mesa Viaggi di Midiven Srl» (Manila Salvati e Mario Mela) e di Tonino Parascandalo che hanno offerto i biglietti d’andata e ritorno ad entrambi, con i quali hanno collaborato per la ricerca e la raccolta i negozi di genere alimentari e altri di via Ilva, oltre il medico Michele Demontis e Gian Carlo Fastame, Santa Fontana e Maurizio Comiti che hanno contribuito anch’essi al trasferimento della raccolta.
 Il materiale suggerito da inviare, secondo le segnalazioni dei due giovani maddalenini e di don Massimiliano, sono indumenti nuovi come tute da ginnastica, maglie, pantaloni e plaid.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009

Lavori in corso nelle strade e piazze dissestate

LA MADDALENA. Il «pacchetto G8» attende lavori importanti come la sistemazione del lungomare del porto, ma anche lavori minori che però possono produrre un beneficio immediato per la cittadinanza. Lo aveva detto l’assessore comunale Roberto Zanchetta che già prima di Pasqua e nel periodo successivo avrebbe asfaltato tutte le strade dissestate. Detto fatto, infatti, la piu disastrata di tutte, via Chiusedda, è già pronta. Lo stesso valer per via Don Bosco che pure aveva bisogno di uregnti lavori di manutenzione. Per motivi metereologici i lavori stanno andando a rilento, ma ora si prevede che entro la fine della settimana tutto debba essere definito. Grande soddisfazione da parte dell’assessore comunale e, soprattutto, da parte dei cittadini che in quelle strade devono transitare sia a piedi che in auto, evitando quelli che ormai erano diventati veri e propri percorsi di guerra.
 Certamente non si fermeranno qui i lavori, perché altri intervenmti devono ancora essere eseguiti con la certezza che per l’estate tutto sia a posto. Ad esempio, è ancora all’opera il cantierein piazza Umberto dove una squadra di operai del Comune sta sistemando tutta la pavimentazione della piazza ormai ridotta davvero a mal partito a causa del transito di pesanti camion. Anche l’angolo cosidetto «formaggino» è stato ripulito e rimesso a nuovo con piante e quant’altro serve per renderlo accogliente.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 22 APRILE 2009

Scuola sottufficiali cominciano le regate

LA MADDALENA. In occasione dei festeggiamenti per i 600 anni dell’istituzione della scuola sottufficiali della marina militare «Domenico Bastianini», il 25 al 26 aprile si svolgerà una serie di regate veliche. Le regate vedranno coinvolte imbarcazioni delle classi regata e crociera, barche classiche e d’epoca, velieri, gozzi, gozzetti, lancette e derive, che si sfideranno nelle splendide acque dell’arcipelago. Numerosi, inoltre, saranno anche gli eventi collaterali, come la «serata equipaggi» e le cerimonie di apertura e quella di chiusura che culminerà con la premiazione dei vincitori e con la consegna ufficiale del trofeo «Challenge Acciaro». Assieme ai partner ufficiali Lega navale e Marina militare, hanno concorso all’organizzazione dell’evento il Centro velico Caprera, il Club nautico La Maddalena, l’Associazione vele latine e i comuni di La Maddalena, Tempio, Arzachena, Santa Teresa e Palau, il Parco e la Camera di commercio. Info: consultare il sito  www.marina.difesa.it/maddalena/bando-regata-60.pdf .

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 21 APRILE 2009

«Discutiamo dell’appalto per l’arsenale»

In cinque avanzano la richiesta di un consiglio comunale straordinario

LA MADDALENA. Cinque consiglieri comunale Sebastiano Ligas, Franco Cureedda, Lella Gaio, Gian Franco Dedola e Franceschino Bardanzellu, hanno presentato una richiesta di convocazione di consiglio comunale in sessione straordinaria urgente per parlare di un solo punto: «Il risultato gara per l’affidamento delle strutture ex arsenale marina militare, problematiche inerenti la gestione e la destinazione d’uso».
 I cinque, in attesa di avere risposte per quanto riguarda la gestione dell’ex ospedale, gara vinta dalla Marcegaglia, hanno forzato la mano. «Per tanto tempo - dice Bardanzellu - in molti hanno giocato agli smemorati o a stare zitti, quando io cercavo di avere dal G8 quello che ci spetta. Adesso vedo che vengono fuori tutti cercando di dire quello che noi inutilmente da tre anni sottolineiamo: questo G8 è un grande imbroglio e le ditte sarde sono state tagliate fuori dai lavori ed anche dagli appalti».
 Bardanzellu è stato protagonista anche di un litigio con Bertolaso in aula consiliare. Il consigliere era entrato in polemica sugli appalto, subito bloccato dalla replica del commissario straordinario del G8. Polemica che Bardanzellu riattizza sottolineando che «qualcuno mi deve dire chi degli imprenditori sardi poteva mettere 60 milioni di euro di cauzione».
 Sempre secondo Bardanzellu «sarebbe stato meglio la costruzione di un porto e non del waterfront come vogliono fare, perché sono tutti soldi gettati a mare. Infatti i traghetti non spariscono dal centro storico ma vengono spostati di pochi metri. Per questi motivi - conclude - il presidente Tedde dovrebbe indire un consiglio comunale per capire com’è davvero la situazione».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 19 APRILE 2009

G8: pochi spiragli per gli hotel

OLBIA. Detta le condizioni, Confindustria. E dice. «Sempre disponibili a collaborare con i commissari del governo. Ma solo di fronte a chiarezza assoluta. E non additateci più come capi-popolo e, soprattutto, non scaricate su di noi colpe o inefficienze».
 Stefano Lubrano, presidente della Confindustria del nord Sardegna, alza la voce per difendere gli imprenditori turistici e i titolari degli alberghi di lusso della Costa Smeralda e di Porto Rotondo che hanno detto no a Bertolaso. Non solo. Lubrano spiega pure nei dettagli il perché del rifiuto di dare l’esclusiva degli hotel agli ospiti delle delegazioni che arriveranno in Gallura per il G8.
 Un aspetto che verrà approfondito anche martedì 21 aprile, insieme con una delegazione di albergatori, in un incontro col prefetto di Sassari, già programmato da tempo per parlare del grado di blindatura di tutta la Gallura.
 Gli industriali vogliono mettere in chiaro alcune questioni: «Primo punto: innanzitutto qui si deve difendere la dignità di numerosi imprenditori del turismo che sono stati rimandati da una riunione all’altra senza che i delegati del commissario del governo per i problemi del G8 alla Maddalena dessero risposte precise - evidenzia Lubrano -. Secondo punto: siamo assolutamente disposti a collaborare, ma solo se ci diranno come realmente stanno le cose e che cosa vogliono, in tempi strettissimi. Ci avrebbero dovuto fornire i dettagli sulle prenotazioni entro il 31 marzo scorso. Non solo ciò non è avvenuto ma non ci sono neanche le garanzie finanziarie».
 Appare come un ultimatum, quello lanciato dagli industriali. Che non mettono comunque da parte l’ipotesi di riprendere a trattare, purché vengano tenute in considerazione le loro ragioni. In caso contrario, l’atteggiamento rimarrà duro. Gli albergatori, per ora, non ci stanno a lasciare libere le camere e a fermare le prenotazioni dei clienti per metterle a disposizione delle delegazioni al seguito dei capi di Stato.
 «Non si può pretendere di bloccare un intero albergo: se occorrono trenta stanze su cento, si deve pagare per tutte. Altrimenti non se ne fa nulla».
 Fallita anche la riunione che si è tenuta martedì scorso, alla Maddalena. «L’ennesimo incontro - continua Confindustria - al termine del quale non è stato deciso assolutamente nulla. Comprendiamo e condividiamo, ovviamente, quelle che sono le emergenze prioritarie. E quindi, davanti a tutto, ci sono gli aiuti del dopo-terremoto in Abruzzo. Ma, nel frattempo, non ci stiamo a passare per ladri o per quelli che puntano i piedi senza motivi validi: se si vuole l’esclusiva dei nostri alberghi, e lo ribadiamo ancora una volta, si deve pagare. E su questo non si discute. Né ora, né più avanti». Prende posizione anche la Provincia e il suo principale bersaglio è la Regione. «Assolutamente assente in una partita delicata come questa - attacca subito l’assessore Pierfranco Zanchetta -. Ma non è l’unico appunto. Noi siamo sempre stati dalla parte degli operatori del territorio e continueremo a sostenerli. E il presidente Cappellacci, invece, che cosa fa? Si schiera dalla parte della Marcegaglia per la gestione dell’ex arsenale della Maddalena e non si preoccupa minimamente di tutelare gli imprenditori galluresi».

Stefania Puorro

Così Marras stupirà i potenti del summit

ALGHERO. Scialli per le signore del G8, giacche-camicia destrutturate per i capi di Stato. Antonio Marras sta lavorando sodo per l’appuntamento di luglio. Maestro di stile che, nello scenario d’incanto della Maddalena, metterà tanta Sardegna davanti agli occhi dei potenti della terra. Sulle suite in preparazione per Obama e gli altri capi di Stato che alloggeranno all’Arsenale, lo stilista algherese non rilascia dichiarazioni. Il segreto di Stato è ferreo anche perché, confessa, «neanche io so chi alloggerà dove...».
 Ma sullo charme delle first-lady, il Marras-pensiero si poggia delicatamente come una farfalla: «Sono tutte donne di grande personalità» rivela, pensando a Carla Sarkozy e a Michelle Obama. Oltre agli omaggi firmati Marras, lo stilista algherese sta disegnando gli abiti di coloro che lavoreranno nell’organizzazione. E preparato un’installazione composta da 100 sgabelli, una sorta di gregge ispirato da una borsa di Kenzo, maison per cui è direttore artistico dal 2003. Staranno nell’hotel dell’Arsenale, e saranno solo uno dei tanti riferimenti sardi che circonderanno i potenti della terra. L’isola che Marras regalerà a piene mani con le sue creazioni.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 19 APRILE 2009

Il convegno sulla diagnostica con Vincenzo Bifulco

MADDALENA. Si è svolto nel salone dell’istituto San Vincenzo il convegno “Diagnostica per immagini: potenzialità-limiti-linee guida”. Responsabili scientifici dell’evento, organizzato dall’Asl di Olbia e patrocinato dal comune della Maddalena, Vincenzo Bifulco e Carlo Randaccio. Il primario Bifulco ha messo in evidenza che il fine del corso era quello di contribuire a migliorare e qualificare i rapporti tra tutti gli operatori sanitari e lo specialista in diagnostica per immagini. Questo per arrivare all’ ottimizzazione dei percorsi diagnostici e quindi di una migliore utilizzazione delle risorse con rilevante beneficio sia per i pazienti, ma anche a una significativa riduzione dei costi sostenuti dal servizio sanitario.
 «L’obiettivo del corso - ha sottolineato Bifulco - è stato quello di poter far squadra tra medici prescriventi ed operatori della radiologia, al fine di trovare un momento di incontro comune per agevolare il paziente nel percorso diagnostico. Quindi riuscire a prescrivere l’indagine diagnostica più appropriata per la patologia del paziente in esame. Da una parte si sostiene nel migliore dei modi chi soffre e dall’altra evitiamo sprechi di risorse pubbliche prescrivendo esami non utili in quel momento. Quindi oltre che un risparmio economico il tutto si traduce in un favore ad altri pazienti che si servono della radiologia».
 Lo spirito che ha caratterizato il corso è stato quello di mettere in pratica una serie di iniziative che possano contribuire al miglioramento dei rapporti di collaborazione e all’arricchimento culturale reciproco tra medici perscrittori e radiologi e tra tutti gli operatori sanitari.
 Durante il corso, l’amministrazione comunale, rappresentata dal presidente del consiglio Antonello Tedde e dell’assessore alla sanita Michele Secci, ha consegnato a Vincenzo Bifulco una targa ricordo (foto): un tangibile riconoscimento per il lavoro che il medico svolge a favore della comunità isolana.
 «Una bella sorpresa, non me l’aspettavo - ha detto Bifulco emozionato -. Questo significa che i miei concittadini mi ricordano con affetto. Un sentimento reciproco, comunque, perché anche io non mi sono mai dimenticato di loro e della Maddalena».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 19 APRILE 2009

Ospedale: gli ambulatori trasferiti all’ospedale da campo

OLBIA. La Asl di Olbia, grazie alla fondamentale collaborazione della Struttura di Missione del G8, fa un passo in avanti che consentirà di avviare i lavori di ristrutturazione dell’ospedale maddalenino.
 Tutto è stato oramai definito: per consentire l’avvio dei lavori è però necessario liberare gli spazi: prende il via quindi il trasferimento, solo temporaneo, di alcuni ambulatori, il primo a cambiare sede è quello di Oncologia.
 Da domani, intanto, gli ambulatori in cui è ospitato il Day Hospital di Oncologia Medica, al piano terra dell’ospedale Paolo Merlo, verranno trasferiti, sino a conclusione dei lavori di ristrutturazione, all’ospedale da Campo messo a disposizione dalla struttura di Missione del G8 e montato in piazza Faravelli, sempre a La Maddalena.
 Questo non è che il primo passo di una lunga programmazione pianificata dagli uffici della Azienda sanitaria locale olbiese: a breve verranno infatti trasferiti anche gli ambulatori dell’attività specialistica della Asl ai quali andrà ad aggiungersi anche la Guardia Medica che verranno trasferiti nei locali della ex clinica Americana.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 18 APRILE 2009

Gli hotel di lusso: niente camere per il G8

LA MADDALENA. Né la Costa Smeralda né Porto Rotondo daranno i loro hotel in esclusiva a Bertolaso per i tre giorni del G8 di luglio. Davanti all’ennesima richiesta del capo della logistica Beatrice Guerra («tenete le stanze libere, non accettate prenotazioni dai vostri clienti»), gli albergatori - e con loro Confindustria - hanno detto no, «non possiamo». Andato in scena martedì alla Maddalena, poco prima dell’arrivo di Berlusconi, lo scontro lascia così un vuoto nell’organizzazione: Bertolaso non ha per ora hotel liberi a sufficienza per le delegazioni del G8 e, salvo requisirli, dovrà studiare un piano B.
 Il commissario del G8 ha bisogno di disporre di molti hotel, per i tre giorni del vertice alla Maddalena (8, 9 e 10 luglio). Per i capi di stato e governo - 24 in tutto - non ci sono problemi: la maggior parte di loro sarà alloggiata sulla nave da crociera Msc, Obama andrà nell’albergo dell’ex arsenale. I guai nascono per le delegazioni: diplomatici, consiglieri, consulenti, addetti stampa, medici personali. Qualcosa come 16 mila persone: difficile da sistemarle tutte.
 Bertolaso ha affidato l’incarico di gestire l’accoglienza a Gruppo Triumph srl, una società di Roma specializzata nell’organizzazione di grandi eventi. Il capo è Beatrice Guerra. Che ha cominciato a prendere contatti con tutti gli albergatori. Obbiettivo? Top secret. Non è facile quantificare quante camere servono, dove, e soprattutto per chi e per quanto tempo.
 Martedì scorso alla Maddalena, nella sede della struttura di missione, Guerra ha incontrato i dirigenti degli alberghi più grossi e prestigiosi (come quelli gestiti da Starwood in Costa Smeralda) e Stefano Lubrano, il presidente della Confindustria del nord Sardegna.
 Peggio non poteva finire. La Guerra ha ribadito quanto sostenuto da Bertolaso nell’ultimo incontro con gli albergatori: la struttura ha bisogno dell’esclusiva degli alberghi per 3 giorni, quelli del vertice. Che cosa significa? Che Bertolaso chiede che gli hotel - dall’8 al 10 luglio - lascino libere le camere, bloccando le prenotazioni dei clienti, per metterle a disposizione delle delegazioni al seguito dei capi di stato e governo. Sarà Bertolaso, nelle prossime settimane, o nei prossimi mesi, a dire quanti posti serviranno. Una proposta ritenuta inaccettabile dagli industriali per una serie di ragioni.
 Primo, la struttura di missione (lo Stato) avrebbe in esclusiva gli alberghi e pagherebbe solo le camere realmente occupate. Un esempio: se un albergo da 100 camere ne ha occupate solo 50 dalle delegazioni, perderebbe gli introiti delle altre 50. «Non funziona così in nessuna parte del mondo - è il ragionamento degli industriali -. Se lo Stato vuole l’esclusiva degli alberghi, la paghi: non può occupare un intero albergo e pagarne solo metà». Secondo punto, molti alberghi hanno già le stanze prenotate. Un esempio: ci sono clienti che staranno in hotel dal 1� al 12 luglio. Rispettando le indicazioni della struttura di missione, gli albergatori dovrebbe mandarli via prima del tempo. Terzo punto: gli industriali, vista la crisi mondiale, non possono più aspettare. «Non possiamo bloccare le prenotazioni, se non abbiamo la certezza che lo Stato, poi, ci farà lavorare».
 L’incontro si è chiuso così: gli albergatori hanno detto no, «non daremo l’esclusiva». Sicché ora Bertolaso - se non li requisirà, come può fare e ha minacciato di fare, o se non ci sarà un’intesa - dovrà noleggiare altre navi da crociera, per far alloggiare le delegazioni

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 18 APRILE 2009

Gheddafi soggiornerà in tenda e i libici fanno un’ispezione

LA MADDALENA. In vista del G8, ieri alla Maddalena è arrivata la delegazione della Libia, paese che ha la guida dell’Unione degli stati africani. Ben scortati, i tre rappresentanti libici alle 12 hanno preso visione dei progetti e, dopo un’ora nella sede della protezione civile, hanno visitato i due grandi cantieri. Dietro uno di questi, sarà posizionata la tenda di Gheddafi. A rendersi conto del luogo dove il presidente libico passerà alla Maddalena le giornate del G8, sono arrivati l’ambasciatore in Italia Hafed Gadduf e il generale Rajab Mismari (foto), nominato ministro della sicurezza dopo gli scontri dello scorso 17 febbraio davanti al consolato italiano a Bengasi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 18 APRILE 2009

Da «Amici» al Verdi Valerio e Simonetta Spiri

SASSARI. A nove anni aveva vinto il Festival di Sant’Agostino, nel cortile dell’omonima chiesa sassarese, mentre a ventidue si era classificata al primo posto alla selezione nazionale «Una voce per Sanremo», sbaragliando la concorrenza di duecento cantanti arrivati al Teatro Ariston da tutta Italia. Da un santo all’altro passando per il palco di una nave da crociera e soprattutto per il talent-show «Amici» (stessa trasmissione e stessa edizione, quella del 2007, che lanciò Marco Carta). Normale che Simonetta Spiri, sassarese doc, classe 1984, ora sogni lo stesso successo del giovane collega cagliaritano, di cui per altro è molto amica.
 E per dimostrare ai sardi che pure lei è sulla strada giusta, domani sera alle 20,30 canterà al Teatro Verdi ospite d’onore di «Isola paradiso festival», finale del concorso canoro regionale giunto alla terza edizione. Con lei ci sarà Valerio Scanu, sardo anche lui e anche lui cavallo di razza della scuderia di Maria De Filippi. Durante la serata, presentata da Roberto Lai, quindici giovani cantanti provenienti da tutta la Sardegna e selezionati nei mesi scorsi per la finale, si esibiranno davanti a una giuria illustre, formata dai maestri di canto di «Amici»: Fabrizio Palma, Grazia Di Michele e Luca Pitteri.
 «Non vedo l’ora di tornare in Sardegna - spiega Simonetta al telefono da Roma mentre sta preparando le valige - perché cantare nella mia terra mi dà emozioni molto forti». Per adesso si gode il trionfo de «Il migliore degli inganni», brano che canta nel disco di «Amici» (280 mila copie vendute). Del disco d’esordio che dovrà presto incidere per preferisce non parlare: «Sono scaramantica».
 Capelli castani, begli occhi neri ed entusiasmo da vendere, Nicoletta è un fiume in piena e parla già come una vera star: «A giugno - racconta - partirà la mia tournée in Sardegna: sarò accompagnata da una vera band e oltre ai pezzi di cui sono coautrice proporrò brani italiani e stranieri di grande successo, spaziando da Vasco Rossi a Laura Pausini, dagli U2 ad Avril Lavigne, da Lucio Battisti a Fiorella Mannoia». Ancora: «La musica è un discorso che per essere compreso va seguito dall’inizio alla fine - spiega - e infatti io quando canto sono me stessa al cento per cento e credo che se chi mi ascolta è interessato davvero a cogliere ciò che voglio trasmettere con le mie canzoni, deve seguirmi con attenzione».
 Dell’esperienza alla trasmissione «Amici» parla volentieri, ma le sfugge anche una frecciatina: «Ci sono andati molti ragazzi sardi - chiarisce - ma chissà perché giornali e tivù hanno parlato sempre di due persone, mentre io quasi non venivo nominata: non è un problema, figuriamoci, però...».
 Poi il rapporto con Marco Carta, vincitore dell’ultimo festival di Sanremo. «Con Marco ci siamo conosciuti nella trasmissione di Maria De Filippi ed essendo sardi tutti e due ci facevamo forza a vicenda e partivamo insieme per le trasferte. Con lui è rimasto un ottimo rapporto, tanto che abbiamo festeggiato insieme la sua vittoria».
 Ma quanto è importante un talent-show? E, tra i tanti, qual è il migliore? «Sarò di parte - spiega - ma io credo che quello di Maria De Filippi sia quello fatto meglio. A me ha dato la possibilità di fare conoscere il mio timbro vocale e la mia capacità d’interpretazione: ora faccio concerti in tutta Italia».
 

Andrea Massidda

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 18 APRILE 2009

L’esibizione dell’associazione fucilieri

LA MADDALENA. Trenta fucilieri di Santa Maria Maddalena il giorno di Pasqua si sono esibiti con spari a salve durante “Su incontru”, occasione di incontro fra le due comunità di La Maddalena e quella di Moneta che convergono in processione in piazza Umberto I. L’associazione locale è stata fondata nel 2006 da cacciatori maddalenini per onorare la patrona Santa Maria Maddalena; proprio come si usava fare in queste circostanze nel secolo scorso. Allora, gli onori con le salve dei fucili erano riservate solamente al Re e alle autorità religiose. Ebbene, anche quest’anno, in occasione della Santa Pasqua i nostri fucilieri hanno onorato l’evento. Presidente è Salvatore Pera, vice Andrea Esposito, consiglieri Antonio Acciaro, Sergio Biddau, Giovanni Bandiera, Paolo, Francesco e Daniele Conti, Giuseppe e Celestino Delogu, Francesco Dorgali, Salvatore Fancello, Francesco Gargiulo, Umberto Gianneschi, Paolo Laconi, Pasquale Iuleucci, Carlo Alessandro e G.Pietro Malleo Carlo, G. Paolo Maurelli, Gianni Mascia, Giovanni Massardo, Alessandro Pinna, Fabrizio Pintus, Gianni Piras, Carlo Puligheddu, Ninni Pitturru, Ivan Sechi, Sergio Serra, Franco Tacchini, Stefano Tavoli e Sebastiano Tobias.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 18 APRILE 2009

Due giovani bariste maddalenine brillano al concorso dell’Aibes

LA MADDALENA. Il concorso regionale dei barman Aibes ha visto brillare due ragazze maddalenine. Alla manifestazione, svoltasi all’hotel Melià di Olbia, e alla quale hanno partecipato circa 50 concorrenti, Irene Diana si è aggiudicata la prova nella categoria free, seguita dalla concittadina Mirella Bernardini. «Un concorso molto impegnativo - ha detto il responsabile regionale Leandro Serra - ben organizzato dal gruppo lavoro Aibes, davanti al presidente Giorgio Fadda, ed il presidente dei soci sostenitori Danilo Bellucci». I due vincitori della categoria emergenti e sparking parteciperanno al prossimo concorso nazionale, come pure i primi tre classificati nella categoria free. Quest’anno si festeggia il sessantesimo anno della nascita dell’Aibes e per l’occasione si sta preparando per il prossimo novembre un raduno per il quale c’è ancora da scegliere la sede. «Abbiamo, come sezione Sardegna - continua Serra - presentato la candidatura della Maddalena. Potrebbe essere un’occasione per poter usufreuire delle nuove strutture all’interno dell’Arsenale».
 Alla Maddalena, sono iscritti all’ Aibes una decina di barman e soci. Leandro Serra, in vista del G8 e con la presenza all’interno dell’ex arsenale della società cui fa parte la Marcegaglia, spera che vengano interpellati per poter lavorare all’interno della struttura durante il vertice dei capi di stato di tutto il mondo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 17 APRILE 2009

Vacanze blindate con il G8

LA MADDALENA. Un’estate al mare, tra teste di cuoio, incursori della marina e militari in mimetica. Al flusso dei vacanzieri, che a luglio affolleranno hotel, campeggi e villaggi turistici del nord Sardegna, vanno aggiunti i 16mila uomini delle forze dell’ordine inviati dal Governo in occasione del G8.
 Non dovrebbe essere - ha assicurato la prefettura - una presenza ingombrante, una militarizzazione diffusa del territorio. Ma sarà difficile, per galluresi e turisti, ignorare le pattuglie armate sino ai denti che presidieranno ogni angolo di Costa, come sarà indispensabile - per almeno tre giorni, dal 7 al 10 luglio - armarsi di santa pazienza e affrontare lunghe file sulla Olbia-Palau (che dovrebbe essere chiusa al traffico alcune ore del giorno, durante il transito dei delegati) o sulla Porto Cervo-Arzachena.
 Le spiagge sarde saranno accessibili a tutti, ma i controlli necessariamente lunghi ed estenuanti. La sicurezza, e non soltanto quella prevista ai grandi della terra - ma garantita ai comuni cittadini - lo impone. La presidenza italiana del G8 vuole far dimenticare le brutture di Genova 2001. «Sarà un vertice sereno, una vetrina sulle bellezze dell’Italia», assicurano gli addetti al lavori.
 La dislocazione degli uomini - polizia, carabinieri, guardia di finanza, esercito e corpi speciali - è ancora top secret, ma la distribuzione sul territorio di questa impressionante task force è già stata studiata a tavolino.
 A Porto Rotondo, residenza estiva del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, saranno presenti circa 3000 uomini, che controlleranno l’intero perimetro di Villa Certosa e presidieranno il golfo di Marinella, dove dovrebbero approdare le imbarcazioni con gli oltre trenta tra capi di Stato e di Governo che saranno ospiti del premier - per una cena informale - durante il G8.
 Nell’isola della Maddalena, cuore e sede pulsante del vertice, zona rossa e praticamente inaccessibile a chiunque, la presenza militare sarà massiccia: circa 5mila uomini, tra teste di cuoio, incursori, squadre d’assalto e forze dell’ordine. Inutile fare la conta degli 007: basti dire che saranno presenti uomini dei servizi segreti di ben trentadue nazioni. La rappresentanza più numerosa sarà quella degli Usa, ma anche Cina, Russia, Egitto, Libia e Messico (per citare solo alcuni Stati) non lesineranno sulle loro “punte di diamante”. Anche andare in spiaggia comporterà l’obbligo di portarsi dietro un documenti: tra tanga e reggiseni, infatti, sarà difficoltoso riconoscere chi è il turista e chi controlla i turisti.
 Palau e Santa Teresa. Anche in questi due centri la presenza delle forze dell’ordine sarà massiccia ma discreta. A Palau l’accesso al molo verso la Maddalena sarà blindato come il mitico checkpoint “Charlie” di Berlino. Verso l’isola del vertice le forze di sicurezza lasceranno filtrare soltanto residenti e turisti con comprovata residenza temporanea alla Maddalena.
 Ma anche il resto della Costa sarà sorvegliato a vista: da Arzachena a Porto Cervo, passando per Cannigione e San Pantaleo, per finire con Golfo Aranci, dove ci saranno le navi delle forze dell’ordine.
 Resta Olbia, porta d’accesso alla Sardegna e alla Gallura. Qui saranno circa seimila gli uomini disseminati tra la città e i diversi obiettivi sensibili: porti (Cocciani e Isola Bianca,) aeroporto, tribunale, comune e un’altra decina di zone ritenute ad altissima “criticità”.

GIAMPIERO COCCO

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 17 APRILE 2009

Due sindaci uniti nella battaglia dei trasporti

PALAU. La battaglia per trasformare le due rive tra La Maddalena e Palau in una strada del mare diventa l’obiettivo comune dei sindaci dirimpettai. Davanti all’assessore regionale ai Trasporti, Liliana Lorettu, Piero Cuccu e Angelo Comiti individuano come prioritario il collegamento per l’arcipelago. Per i primi cittadini servono traghetti moderni per ridurre la distanza tra le due sponde, tariffe vantaggiose riservate a residenti e turisti, un numero maggiore di corse che trasformino le navi in autobus dei mari.
 «La prospettiva che abbiamo davanti sui trasporti della Saremar è drammatica - ha detto il sindaco Angelo Comiti -. Il governo ipotizza un taglio di 10 corse. Queste si sommerebbero alle 7 che abbiamo perso in questi ultimi anni e che hanno creato un calo dei livelli occupazionali e disagi insostenibili. A questo vanno aggiunti i costi del biglietto. Con l’aumento del costo del petrolio era stata aggiunta la tassa di bunkeraggio. Oggi che il costo del greggio al barile si è dimezzato non ha fatto seguito una analoga riduzione delle tariffe. La giunta dell’ex governatore Renato Soru aveva una strategia ben definita sulla Saremar, la regionalizzazione della compagnia e l’equiparazione del servizio marittimo per le isole minori al trasporto pubblico locale. È importante che la Regione spieghi qual è il suo pensiero in materia, perché è da Cagliari che devono partire le istanze verso il governo». La rotta tracciata da Comiti è la stessa del sindaco Piero Cuccu. «Come palaesi consideriamo il tratto di mare per La Maddalena come un collegamento di continuità, una strada che unisce due comunità legate dalle stesse esigenze - sono state le parole di Cuccu -. L’isola ha fatto una scelta importante di riconversione della sua economia che va aiutata. Un passo importante è il potenziamento dei collegamenti. Una prospettiva che va di pari passo con lo sviluppo turistico e portuale di Palau».
 La crociata sulla vertenza Saremar arruola anche il terzo sindaco dirimpettaio, Piero Bardanzellu, di Santa Teresa. Il primo cittadino combatte una doppia battaglia, per il potenziamento del servizio sulla tratta La Maddalena-Palau e per evitare la soppressione della corsa per Bonifacio. «Ho ricevuto una lettera dalla commissione Trasporti - ha annunciato Bardanzellu -. Il 23 aprile sarà a Santa Teresa, il 24 a Palau. Incontri necessari per esaminare da vicino le nostre realtà. Le avvisaglie sono di voler cancellare la linea e affidare alla Corsica e alla Francia l’onere creare un servizio di trasporto sullo stretto». Dagli interventi davanti all’assessore emerge con chiarezza un diritto alla mobilità solo virtuale a cui si aggiunge l’incubo dei tagli dei posti di lavoro. «Faremo una battaglia per impedire la soppressione delle linee per le isole minori e per la Corsica - hanno detto i sindacalisti di Cisl, Uil e Sdl, Gaetano Pedroni, Giulio Varrascina e Gaetano Pedroni -. Quel tratto di mare deve essere considerato una strada, sulla quale tutti i cittadini devono poter transitare sempre e a prezzi contenuti».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 17 APRILE 2009

Spiaggia del relitto a Caprera «La capitaneria si contraddice»

LA MADDALENA. Gli assessori Enzo Viviani e Gianfranco Atzeni sono rimasti stupiti per le dichiarazione del comandante della capitaneria Rodolfo Giovanni che aveva spiegato i motivi dell’ordinanza relativa alla spiaggia del relitto a Caprera. «Sia l’ordinanza - hanno scritto - che la foto aerea allegata, riportano delle coordinate geografiche che corrispondono alla perfezione a quelle del relitto propriamente detto, ma non ai frammenti dello stesso presenti in altri punti dell’arenile, ben lontani dal relitto e fuori dal raggio di 10 metri, come indicato nel documento della Capitaneria. L’ordinanza vieta la balneazione, le immersioni, la pesca di qualunque natura, attorno al punto indicato, ma il Comandante dichiara che il problema non è il relitto, ma i pezzi dello stesso che si trovano sulla spiaggia.»
 Resta dunque da capire, secondo i due assessori «perché, nei documenti ufficiali, si fa riferimento al relitto e solo in via informale si afferma che l’ordinanza in realtà si riferisce a dei frammenti isolati». Rimane valida l’ordinanza del 2003 che va rispettata, ma che non impedisce la presenza delle persone nella spiaggia che non verrà chiusa, fermo restando che dovranno essere tolti i pericoli che esistono sulla spiaggia, come sembra sia intenzione dell’ amministrazione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 17 APRILE 2009

CONTROLLI DELLA CAPITANERIA
 Prima di Pasqua, il nucleo di vigilanza pesca della guardia costiera della Maddalena ha denunciato il titolare di un ristorante ed è intervenuto a seguito di diverse segnalazioni riguardanti la vendita illegale del pescato.


SALVATA TARTARUGA MARINA
 Chiamata di emergenza per salvare una tartaruga marina: la capitaneria è stata avvertita da un diportista che aveva notato l’animale disorientato davanti alla secca dei Monaci e che l’aveva recuperata. Portata a Porto Massimo, il personale della capitaneria ha provveduto a prestare la prima assistenza. L’esemplare, lungo 50 centimetri, è stato poi consegnato al corpo forestale di vigilanza ambientale per il successivo ricovero al Cnr Oristano.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009

G8, Mediterraneo blindato: off-limits le porte dell’isola

OLBIA. L’allarme terrorismo lanciato da Barack Obama al G20 di Londra, quando ha annunciato che l’Europa, per contiguità “territoriale” è a rischio di attentati da parte di Al Quaeda, non ha colto impreparati i nostri servizi di sicurezza. Che, in collaborazione con l’Interpol, hanno già fatto scattare la prima delle tre cinture di sicurezza che proteggeranno l’evento di luglio, il G8 che si terrà tra poco meno di 90 giorni alla Maddalena. Un sistema di controllo dei flussi turistici alle frontiere che, nell’imminenza dell’evento potrebbe, come ha dichiarato il ministro degli esteri Franco Frattini, portare alla sospensione temporanea del trattato di Schengen, la libera circolazione dei cittadini negli stati dell’Unione europea.
 La Sardegna sarà il cuore di questo complesso sistema di sicurezza che investirà l’intero Mediterraneo.
 I porti di Valencia e Barcellona in Spagna, quelli di Marsiglia, Tolone e Nizza in Francia, e gli scali marittimi di Savona, Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia, Napoli e Trapani, sul territorio nazionale, saranno il primo “filtro” verso l’isola. Le navi e i traghetti che partono da quegli scali approdano infatti a Cagliari, Olbia e Porto Torres. I controlli agli imbarchi saranno aumentati, anche se a nessuno sarà impedito l’arrivo nell’isola, che in quel periodo (dal 7 al 10 luglio) è la meta prescelta dai flussi turistici europei. Carlo De Stefano, il capo dei servizi antiterrorismo italiani, era in Sardegna nei giorni scorsi. Dopo aver incontrato il prefetto di Sassari, Marcello Fulvi, ha raggiunto la Gallura, facendo visita al procuratore della Repubblica di Tempio Mario D’Onofrio, con il quale ha discusso dei (riservatissimi) piani di sicurezza che saranno attuati per evitare “criticità” durante lo svolgimento dell’evento. A questo proposito la struttura organizzativa del G8 guidata da Guido Bertolaso ha già approntato gran parte della logistica. Mentre alla Msc Crociere sono alla ricerca di 1500 tra comandanti, hostess, camerieri, cuochi, e marinai che saranno imbarcati sul transatlantico “Splendida” che ospiterà i trenta tra capi di Stato e di governo che saranno presenti al G8 (eccezion fatta per il presidente statunitense Barack Obama e il leader Libico Mhuammar Gheddafi, che saranno ospitati il primo in una struttura all’interno dell’arsenale militare, il secondo in una tenda berbera) sono già state noleggiate le due navi da crociera che saranno ormeggiate al porto di Golfo Aranci. La “Orient Queen” e la “Coral” (di armatori greci e ciprioti) saranno la base logistica per circa tremila uomini delle forze dell’ordine. Il porto resterà chiuso, comprese le banchine e i piazzali, dal 3 al 13 luglio. Chiuso al traffico (potranno imbarcarsi soltanto residenti e turisti con prenotazione) anche il porto di Palau, mentre sorgono i primi problemi anche per Olbia: la nave militare San Marco potrebbe essere ormeggiata in uno dei moli dell’isola Bianca, e qualcuno sta già pensando di chiudere lo scalo gallurese almeno per una giornata. Ma i più ottimisti sperano di strappare almeno due giorni di blindatura totale. Blindato anche il porto di Santa Teresa, che collega l’isola con la Corsica.
 Gli aeroporti.
 Chiuso, dal 7 al 10, il Costa Smeralda (tutti i voli civili saranno smistati tra Alghero e Cagliari) l’intero perimetro aeroportuale sarà off-limits per chiunque.
 L’accesso all’aerostazione sarà permesso soltanto agli addetti alla sicurezza e al personale in servizio nell’aeroporto, mentre l’intera aerea sarà presidiata da militari della Brigata Sassari. La viabilità di Olbia potrebbe subire della limitazioni, ma questo lo si potrà sapere non appena il sottosegretario Guido Bertolaso renderà noto il piano di sicurezza già approntato per il G8.
 

Giampiero Cocco

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009

Bertolaso non poteva indire la gara

LA MADDALENA. La Regione non ha mai concesso a Bertolaso il potere di indire una gara per la gestione dell’ex arsenale, oggi hotel a 5 stelle. È l’accusa contenuta nei ricorsi presentati al Tar dagli albergatori Molinas e Muntoni contro la società del gruppo Marcegaglia che l’ha vinta. «Il commissario del G8 non poteva pubblicare un bando per “nome e conto della Regione”, dunque va annullato». Ma a Cagliari la vedono diversamente: l’area dell’ex arsenale è ancora dello Stato.
 I giudici amministrativi dovranno risolvere un conflitto istituzionale, prima ancora di entrare nel merito del bando.
 La linea d’attacco dei ricorrenti si concentra su chi ha potere sull’area dell’ex arsenale della Maddalena, sede del G8. Secondo il legale di Molinas e Muntoni, quel potere non è dello Stato, quindi non è di Guido Bertolaso, commissario (statale) del G8. Bertolaso - è la tesi sostenuta dagli albergatori galluresi - non poteva bandire una bando per la gestione dell’ex arsenale perché la Regione, proprietaria del bene, non gli ha mai dato questo incarico.
 Nel bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, Bertolaso ha scritto di muoversi «in nome e per conto della Regione sarda», ma, sempre secondo il legale dei due gruppi industriali, non è stato reso pubblico l’atto di delega fatto dalla presidenza, in quel momento guidata dal vicepresidente Carlo Mannoni.
 La domanda cui dovranno rispondere i giudici del Tar è: quell’atto c’è? Oppure Bertolaso, con i suoi poteri da commissario, ha potuto agire anche senza un mandato scritto?
 E’ una questione essenziale ma controversa. Da un lato proprio Bertolaso conferma che l’ex arsenale è della Regione (è nero su bianco nel bando, con quel “in nome e per conto”). Dall’altra la Regione non sarebbe in possesso di quell’area, smilitarizzata dopo l’intesa tra il governo Prodi e la giunta Soru nel febbraio del 2007. Tanto che, sempre Bertolaso, nel bando stabilisce che i ricorsi devono essere presentari al Tar del Lazio, dunque a Roma, sede della protezione civile.
 Niente condizionale, per l’assessore regionale agli Enti locali: la Regione non è ancora proprietaria. «Avrà la titolarità di quell’area dopo il 1� gennaio 2010» spiega Gabriele Asunis. Non è una data a caso: quel giorno finirà l’anno di presidenza del G8 dell’Italia. Fino a quando l’Italia sarà impegnata nell’organizzazione del vertice, su tutto, beni della Maddalena compresi, è lo Stato ad aver potere.
 Ma i giudici amministrativi, affrontando la richiesta di sospensione della gara, dovranno dire la loro anche sulle questione tecniche, soprattutto sui meccanismi e sui tempi del bando, pesantemente contestati da Molinas e Muntoni. Che, c’è la conferma, non mettono in discussione la gestione dell’ex arsenale per il G8 affidata a una società di Emma Marcegaglia, la loro presidentessa.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009

La capitaneria pronta a intervenire nei controlli a mare

LA MADDALENA. I tempi per il grande evento che vedrà insieme tutti i capi di Stato per parlare e decidere le sorti dei popoli, si stanno sempre più accorciando. L’isola, quindi, già sotto assedio per i lavori nei cantieri più interessati ma anche nel resto della città, è sotto gli occhi di tutti da un pezzo. Ma anche sotto il controllo delle forze dell’ordine. A partire dalla Digos, presente da diversi mesi, per arrivare ai carabinieri impegnati nel controllo delle persone e delle case soprattutto per verificare la detenzione illegale di armi (20 finora le denunce). Anche la polizia controlla il territorio quasi giornalmente, sia a terra che a mare. Ed è proprio a mare che saranno concentrate molte forze, tra cui quelle della capitaneria di porto. Che avrà un ruolo importante, per il G8. «Ancora non è stato ufficializzato nulla da parte del prefetto - conferma il comandante Rodolfo Giovannini - ma ritengo che non verranno intaccate le nostre competenze: assicurare la salvaguardia a mare, l’inquinamento, il controllo degli approdi. E poi, come ha detto Bertolaso, ci occuperemo del trasporto delle personalità dalla nave all’arsenale». In riferimento alle eventuali incursioni di manifestanti, Giovannini dice che attende «dal prefetto e dal questore notizie in merito, perchè queste sono attività di pubblica sicurezza. Saranno dunque polizia, carabinieri e finanza a intervenire. Se però dovessimo essere coinvolti anche in questo genere d’intervento, aspetteremo le direttive del caso». Sono 125 gli uomini a disposizione della capitaneria «ma per il G8 arriveranno rinforzi, di uomini e di mezzi. Per intensificare i controli a mare e per far osservare quelli che saranno i divieti». A tutt’oggi è impossibile transitare, se non a debita distanza, sia di fronte all’ex ospedale che all’ex arsenale, fino alla conclusione dell’evento. «Durante i lavori e in occasione del G8 - conclude Giovannini - i controlli saranno più restrittivi, ma l’estensione del divieto di navigazione non è stata ancora definita».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009

Gli orari dei bus per andare a Caprera

LA MADDALENA. Dopo l’ordinanza del comandante dei vigili urbani (già in corso) che impone il divieto di transito sul ponte di Caprera sino a fine lavori, l’assessore ai trasporti Enzo Viviani comunica che il servizio pubblico urbano per il percorso colonna Garibaldi-Caprera (Stagnali) osserverà il seguente orario. Partenza dalla colonna Garibaldi per Caprera (Stagnali): 7.12; 8.25; 12.40; 18.40. Da Caprera (Stagnali) per la colonna Garibalbi: 7.40; 8.55; 13.10 e 19.05. Si ricorda che è in esecuzione il divieto di transito ai pedoni e a tutti i veicoli, eccetto che per quelli di polizia e soccorso in servizio di emergenza dalle 9 alle 12 e dalle 13.30 alle 19 di tutti i giorni. La portata massima dei veicoli deve essere pari a 30 tonnellate e il limite di velocità di 20 chilometri orari. Istituito il senso unico alternato con posizionamento di un impianto semaforico da entrambi i lati per regolare il flusso veicolare: se non dovesse funzionare, il traffico sarà regolato dalla segnaletica.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 16 APRILE 2009


MUSICA E SOLIDARIETA’
 Tutti al bar “La Bomboniera” della Maddalena, stasera alle 21, per vedere Valerio Scanu, il giovane cantante maddalenino, ancora protagonista dlla puntata speciale di Amici. Ma l’appuntamento organizzato dai fans “Ajò chisemu” è legato alla solidarietà: verranno raccolte delle offerte per i terremotati dell’Abruzzo. (a.n.)


RADIOLOGIA: NUOVO CORSO
 “Diagnostica per immagini: potenzialità, limiti e linee guida”: è il tema di un corso per i sanitari della Maddalena che si svolgerà sabato alle 9 all’istituto San Vincenzo di via Dandolo. Obiettivo: rafforzare la collaborazione tra medici di medicina generale e radiologi per elaborare percorsi diagnostici sempre più efficaci.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009

G8,blitz di Berlusconi: «Esporteremo il modello G8 in Abruzzo»

LA MADDALENA. «I lavori per il G8, con 3 turni al giorno, sono il miglior esempio per la ricostruzione da fare in Abruzzo». Quando lascia l’ex arsenale, Berlusconi è entusiasta. Finito il sopralluogo nei cantieri della Maddalena, fatto ieri pomeriggio a sorpresa con Letta e Bertolaso, ha buone parole per tutti e per Boeri, l’architetto che ha disegnato l’hotel che ospiterà Obama. Solo un suggerimento («vorrei più verde») e una considerazione («grande polo nautico») che rilancia la Coppa America.
 E’ il secondo blitz di Berlusconi dentro i cantieri del G8. Il primo lo fece il 28 giugno 2008, due mesi dopo aver vinto le elezioni. Allora il premier non era esattamente entusiasta della scelta, fatta da Prodi, della Maddalena come sede del G8. «Siamo sicuri di farcela?» si chiese, con i cantieri ancora non aperti. Fu Bertolaso a convincerlo. «Se lei ci dice di sì, ce la facciamo». E così, alla fine, arrivò il via libera.
 Ieri pomeriggio, intorno alle 18, Berlusconi è tornato alla Maddalena. E’ partito con un elicottero dei carabinieri da villa Certosa, dove ha passato la pasqua, e con lui c’erano il sottosegretario Gianni Letta e Guido Bertolaso. Assente Ugo Cappellacci, che era in Gallura per le feste ma che ieri mattina è tornato a Cagliari per presiedere la giunta. Presente l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo della sicurezza.
 Arrivato nell’eliporto dell’ex arsenale, Berlusconi ha fatto un sopralluogo nei due grandi cantieri, compreso quindi quello dell’ex ospedale, struttura trasformata in albergo ma non ancora assegnata (il bando per la gestione è andato deserto).
 L’albergo che ospiterà le riunione del G8 di luglio e che ha al suo interno due suite destinate al presidente americano Obama e alla first lady Michelle, l’ha particolarmente colpito. Si è fatto spiegare tutto da Stefano Boeri, uno dei migliori architetti italiani al quale Bertolaso, su proposta dell’ex governatore Renato Soru, diede l’incarico di rifare l’ex arsenale militare.
 Il complimento più bello a Boeri lo ha fatto Gianni Letta. «Avevo visto il progetto e mi era piaciuto molto, ma devo dire la verità, vista da vicino l’opera è ancora più bella» ha detto il braccio destro del premier.
 Berlusconi ha poi fatto una serie di commenti “tecnici”, immaginando già i giorni di luglio in cui presenterà ai capi di stato e governo del mondo le meraviglie d’Italia. Ha suggerito a Boeri e Bertolaso di arricchire l’area dell’ex arsenale di verde. «Ne vorrei di più» e ha fatto l’elenco di alcune piante che gli piacerebbe vedere adornare la struttura. Guardando lo specchio acqueo, ripulito dopo decenni di presenza miltare (sono stati spesi per la bonifica 30 milioni di euro), ha fatto una riflessione sul porto turistico che sta nascendo e ha aperto, indirettamente, una porta alla Coppa America. «Finalmente la Sardegna ha un grande polo nautico» ha detto il premier che, a dicembre, presentando il logo del G8 non aveva escluso la possibilità di ospitare la più importante gara velica al mondo. E’ vero che Ernesto Bertarelli, vincitore dell’ultima edizione, ha fatto sapere alla “Nuova” di non aver pianificato investimenti alla Maddalena, ma è anche vero che, se il governo italiano dovesse spendersi con convizione, la Coppa America del 2011 potrebbe essere portata via a Valencia.
 E’ solo un’ipotesi remota. Una molto più vicina potrebbe essere quella di esportare il modello G8 in Abruzzo. A conclusione del sopralluogo, durato poco più di un’ora, Berlusconi ha fatto i complimenti a tutti: alla struttura di Bertolaso, alle imprese, ai lavoratori, e ha spiegato che «con i cantieri aperti 24 ore al giorno, è possibile fare una grande ricostruzione».
 

GUIDO PIGA E ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009

Bando per la gestione dell’ex arsenale due aziende galluresi ricorrono al Tar

LA MADDALENA. Due ricorsi. Contro il bando vinto dal gruppo Marcegaglia per la gestione dell’ex arsenale, non contro l’organizzazione del G8. I Molinas di Calangianus e Peru e Muntoni di Aggius non sono dei disfattisti, né minacciano il buon nome dell’Italia nel mondo: i due gruppi imprenditoriali, attivi nel settore alberghiero e nautico, hanno deciso di rivolgersi al Tar per chiedere che la gara fatta dal commissario Bertolaso venga annullata (e rifatta dalla Regione), ma hanno chiesto che la Marcegaglia possa comunque preparare l’ex struttura militare per i giorni del vertice. Nessun vuoto organizzativo, dunque.
 I ricorsi sono stati notificati alla presidenza del consiglio dei ministri, alla protezione civile, alla Regione, a Mita resort srl (la società della Marcegaglia), a Fincosit spa (una società che ha eseguito i lavori per il porto dentro l’ex arsenale e che sarebbe in partnership con Mita resort).
 A presentarli è stato un solo avvocato, Pietro Corda, un esperto del settore amministrativo che cura gli interessi sia dei Molinas che del gruppo Delphina (Peru e Muntoni). Sono stati depositati nella sede del Tar di Cagliari, non in quella di Roma, per via della pubblicazione del bando: lo aveva fatto la protezione civile, con sede legale nella capitale, ma per nome e conto della Regione sarda, che è la proprietaria dell’area ex militare trasformata in vista del G8.
 I due gruppi imprenditoriali galluresi chiedono che il bando - pubblicato il 12 febbraio e chiuso il 16 marzo dopo una proroga di 7 giorni concessa da Bertolaso - venga annullato e rifatto, stavolta dalla Regione. Il legale ha chiesto la sospensione del provvedimento, sicché i giudici amministrativi dovranno pronunciarsi nel giro di poche settimane, se non giorni.
 Alla gara per la gestione dell’ex arsenale - al cui posto oggi ci sono un albergo a 5 stelle, un centro congressi e un porto turistico - aveva partecipato una sola società: Mita resort srl, di cui è presidente Emma Marcegaglia, numero uno di Confindustria, e di cui è socio al 50% Andrea Donà Dalla Rose, proprietario di Marzotto spa. Sulla “Gazzetta ufficiale”, non è stato ancora pubblicata l’aggiudicazione del bene, ma di fatto, dopo una conferenza di servizi tenuta alla Maddalena due settimane fa, Mita resort è diventata la società di gestione. Tanto che, giovedì scorso, durante un’altra conferenza di servizi, i suoi dirigenti hanno presentato il piano di sviluppo (in parte bocciato dalla sovrintendenza) e quello finanziario, che prevede investimenti per 45 milioni di euro per completare le opere avviate dalla struttura di Bertolaso. Soldi che vanno ad aggiungersi ai 41 milioni già versati da Mita resort al momento dell’offerta, così come prevedeva il bando, e che la società considera come il canone da versare nelle casse della Regione per l’affitto dell’albergo.
 Ed è proprio questo uno degli aspetti di merito, non il solo, censurato dai ricorsi presentati dai Molinas e da Peru e Muntoni.
 I due gruppi, che gestiscono alberghi e porti turistici, avevano alla fine rinunciato a presentare le offerte perché scoraggiati da una serie di condizioni ritenute inaccettabili. Ora, i due industriali passano alla controffensiva contro una società della propria massima rappresentante istituzionale.
 Che cosa potrebbe succedere se i giudici amministrativi dovessero accogliere i ricorsi? Salterà tutta l’organizzazione del G8? Assolutamente no: il legale, nei ricorsi, ha preso in considerazione tutti gli aspetti - soprattutto di sicurezza nazionale - e ha chiesto ai giudici di lasciare al gruppo Marcegaglia l’organizzazione dell’accoglienza per il G8. Mita resort potrebbe così concludere gli interventi, e allestire al meglio le camere dell’albergo, tra cui le due suite di Obama.
 Finito il vertice di luglio, la Regione dovrebbe dunque rifare il bando. Davanti al Tar sarà battaglia, resta da vedere che posizione assumerà Cappellacci.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009

Blitz dei carabinieri nell’ufficio tecnico

LA MADDALENA. Carabinieri in municipio, per sequestrare una serie di documenti. I militari sono arrivati all’improvviso (c’erano il capitano Luigi Bramati e il maresciallo Brandano) e hanno portato dall’ufficio tecnico un altro malloppo di fogli. Sembra che il blitz sia legato a un fatto accaduto anni fa, che vide protagonista l’ex assessore al Commercio Franco Curedda.
 Curedda aveva denunciato, durante i lavori di un consiglio comunale, alcune inadeguatezze da parte dell’ufficio tecnico.
 Fatto, questo, che gli costò la delega assessoriale: gli era stata revocata dal sindaco, perché lo stesso non era assolutamente d’accordo con l’ex assessore che aveva criticato la gestione dell’ufficio tecnico.
 Da qui erano partite le indagini dei carabinieri i quali, fra l’altro, avevano già sequestrato in una prima fase alcuni documenti quando gli uffici si trovavano ancora in via XX Settembre.
 Da quel giorno la magistratura si è interessata al caso e adesso, con il nuovo arrivo dei carabinieri nell’ufficio del Comune, in seguito a un ordine arrivato da parte della Corte dei Conti, sono stati ritirati e sequestrati un’altra serie di documenti. Tutte le pratiche, a questo punto, dovranno passare al vaglio della stessa Corte dei Conti.
 Nel settembre dello scorso anno, la procura della Repubblica di Tempio aveva concluso gli accertamenti sulle gare d’appalto riguardanti i lavori di messa in sicurezza della stazione di sollevamento della rete fognaria, del depuratore comunale e della sistemazione del ponte di Caprera. Fatti compresi dal 2003 al maggio del 2007. Dopo l’inchiesta, erano risultati indagati il dirigente tecnico del Comune e due impiegati dello stesso ufficio.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009

Niente chiusura per la spiaggia del relitto

LA MADDALENA. «Nessuna chiusura della spiaggia: nessuno l’ha chiesta. Vogliamo unicamente dare un’informazione e far sapere che il pericolo non è rappresentato solo dal relitto in acqua, ma anche da alcuni pezzi sulla spiaggia. Fossi stato io, il Comune, avrei ringraziato la capitaneria della segnalazione, avrei mandato due persone con un badile e una motosega e avrei portato via il relitto sulla sabbia. A quel punto, la capitaneria, con la vecchia ordinanza del 2003 ancora in piedi, avrebbe invitato la popolazione a stare attenta solo al relitto nell’acqua».
 Il comandante della capitaneria Giovannini (foto) risponde così agli assessori Viviani e Atzeni che avevano criticato l’ordinanza definendola poco chiara. «Fra l’altro - riprende Giovannini - ho spiegato al sindaco tutta la questione del relitto dicendo che si sarebbero dovuti rimuovere solo i pezzi sulla spiaggia, davvero pericolosi, e non quelli in mare. In caso contrario il suggerimento era quello di indicare il pericolo con un cartello per evitare che qualcuno potesse farsi male. Quindi: perché andare incontro a un eventuale incidente se tutto ciò è evitabile? Soprattutto se deve intervenire il Comune» E ancora. «La proposta di andare a parlare con la Regione - aggiunge il comandante - mi sembra una indicazione che va contro la semplificazione amministrativa: è un dovere di un amministratore cercare di accelerare i tempi. Invece che cosa si fa? Disinformazione. Ripeto: sarebbe stato meglio se fossero stati inviati due uomini sulla spiaggia anziché suggerire di scrivere a un funzionario di Cagliari dicendo che ci sono da togliere due chiodi in un relitto. Credo che questo sia l’atteggiamento opposto da quello che un amministratore dovrebbe tenere».
 Per quanto riguarda le dichiarazioni di Poggi, Giovannini dice: «Mi sembra proprio che Poggi, come può facilmente rilevare un insegnante di italiano che corregge un elaborato, sia andato decisamente fuori tema...».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 15 APRILE 2009

Lavori sul ponte di Caprera, transito vietato a partire da oggi

LA MADDALENA. «A decorrere da oggi e fino al termine dei lavori, nel tratto di strada che conduce al ponte di Caprera e sul ponte stesso è istituito il divieto di transito a tutti i veicoli e ai pedoni». E’ chiara l’ordinanza numero 14 che il comando dei vigili urbani ha emesso in seguito ai lavori che si stanno eseguendo sul ponte. Da due settimane, la ditta appaltatrice, sta predisponendo degli interventi per lo svolgimento dei lavori del G8 sul ponte al Caprera che collega l’isola madre con l’isola di Caprera, che fra l’altro sarà sostituito da un ponte con caratteristiche superiori. I lavori comprendono l’istallazione di un ponte provvisorio parallelo al fine di consentire l’accesso all’isola. Pertanto la circolazione stradale, da e per Caprera, per effetto di tale divieto, è consentita solo sul ponte provvisorio parallelo con le seguenti limitazioni. Divieto di transito ai pedoni e a tutti i veicoli, eccetto che per quelli di emergenza, dalle 09 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 19 di tutti i giorni, compresi i festivi. Nello stesso tempo verrà istituito il senso unico alternato con posizionamento di un impianto semaforico da entrambi i lati. Tutto questo per regolare il flusso della circolazione sul ponte provvisorio, per tutelare l’incolumità delle persone e per consentire la sicura esecuzione dei lavori. Inoltre in via Vespucci, la strada che conduce al ponte, è istituita, la deviazione obbligatoria sul lato sinistro per tutti i veicoli, eccetto che per gli addetti al cantiere, per gli abitanti di via Vespucci e per i veicoli d’emergenza.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 14 APRILE 2009

Weekend in Gallura per Cappellacci e Soru: «In ferie non si parla di G8»

OLBIA. Un presidente e un ex “uniti” dalla Gallura. Ugo Cappellacci e Renato Soru, antagonisti su tutti i fronti, hanno scelto la stessa meta, per trascorrere il week end pasquale. Non si sono incrociati, però, nemmeno per strada. Anche se Soru, scherzosamente, ha detto: «Se Cappellacci fosse alla Certosa, magari ci potremmo incontrare lì».
 E invece no. Cappellacci non ha visto né Berlusconi, né i politici galluresi. Con moglie e figli si è fermato nei dintorni di Arzachena, mentre l’ex governatore ha raggiunto La Maddalena e, qui, ha fatto da cicerone a un gruppo di amici che non avevano mai visto l’arcipelago.
 Un’altra coincidenza: il presidente il suo principale oppositore, si sono ritrovati nella terra di due sindaci a loro cari. Cappellacci ha scelto di riposarsi nella tenuta “Pilastru” di Piero Filigheddu, tra Arzachena e Bassacutena, mentre Soru si è visto con Angelo Comiti. «Il mio incontro con Cappellacci è stato davvero breve - racconta il sindaco di Arzachena -. Ci siamo scambiati gli auguri di Pasqua al suo arrivo. È festa per tutti ed era giusto che anche il presidente potesse godersi in traquillità questi pochi giorni di vacanza».
 Per Soru, invece, gita di gruppo alla Maddalena: è arrivato domenica sera e si è fermato all’hotel Excelsior con alcuni amici di Sanluri, ai quali ha mostrato l’arcipelago e tutte le sue bellezze. Ovviamente, tra le tappe, non poteva mancare una scappata davanti ai cantieri del G8. Con qualche piccolo appunto alla giunta del suo successore. «Non è ancora venuto Cappellacci alla Maddalena? In ogni caso, saranno lui e il suo esecutivo a dover pensare al post-G8 anche se mi sembra che stiano vigilando poco».
 Le vacanze “segrete” di Soru e Cappellacci sono dunque rimaste tali per poco. In molti si sono accorti della loro presenza in Gallura. Cappellacci è giunto nella tenuta Pilastru (un agriturismo di buon livello con annesso albergo immerso tra rocce e macchia mediterranea) nella tarda serata di sabato. Ha fatto tutto da solo. Non è stato il sindaco di Arzachena a invitarlo. È arrivato come un qualsiasi cliente insieme con moglie e figli. E soltanto a loro si è dedicato. Nessun incontro politico, nessun vertice improvvisato.
 Ed ecco Soru. Inizialmente, l’ex governatore non voleva dire una parola. «È Pasqua, sono in vacanza, non mi va di parlare». Alla fine, si è mollato un po’. «Ho accompagnato i miei amici di Sanluri in giro per la Maddalena, abbiamo visto il museo di Caprera e poi ho incontrato alcuni amici, tra cui il sindaco Comiti e l’architetto Stefano Boeri, con i quali, dall’esterno, abbiamo visto sia l’ex arsenale che l’ex ospedale militare. Sembra che i lavori stiano proseguendo in maniera ottimale».
 Di americani, di G8 e di futuro della Maddalena, Soru non ha detto mezza parola. «Dopo aver perso le elezioni, non posso dire nulla. Posso solo guardare avanti e pensare al futuro». Infine una considerazione: «Sono stato colpito di trovare La Maddalena invasa da tutti i manifesti inneggianti Valerio Scanu: so che è molto bravo. Mi ha però sorpreso la grande compattezza dimostrata per lui. Mi hanno detto che c’era gente che ha investito in schede telefoniche...». Soru si è fermato qui. Ma si è intuito che avrebbe voluto dire che questa compattezza non l’ha vista per altre vicende che La Maddalena ha vissuto, come il G8.

Stefania Puorro

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 14 APRILE 2009

Turisti all’assalto dell’arcipelago

LA MADDALENA. Sono arrivati in molti nell’isola per trascorrere il fine settimana di Pasqua, anche se le previsioni del tempo non erano favorevoli. Alla fine, invece, è apparso il sole e le gite sono state piacevoli per tutti.
 Un fiume di gente all’uscita della chiesa per un doppio appuntamento: la messa solenne e l’incontro tra le comunità della Maddalena e di Moneta, le quali al termine della processione si sono incontrate in piazza Umberto I.
 Il traffico, poi, dall’isola verso Caprera è stato intenso e sempre massiccio. Verso le 17, però, un allentamento della barra in ferro che fissa le tavole del ponte di Caprera, ha reso impossibile il transito: impediva alle auto di viaggiare liberamente con la possibilità di infilzare la coppa dell’olio.
 Per circa due ore, dunque, il traffico è stato rallentato e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, anticipando la squadra lavori del comune, per tagliare la barra ed evitare che accadessero incidenti. Mentre i carabinieri hanno dovuto regolarizzare il traffico in entrata e uscita una volta che la fila delle auto aveva raggiunto un chilometro. A Pasquetta, i traghetti hanno riversato in entrambi i sensi di marcia auto e passeggeri provenienti da ogni dove dell’isola. Mentre i locali hanno preferito recarsi negli agriturismo della Gallura. Quasi tutti sono andati a visitare Caprera per espandersi all’interno delle pinete per il pic-nic, ma anche nei ristoranti locali che hanno lavorato intensamente. A Stagnali, per favorire sia gli isolani che i turisti, i nuovi rappresentanti del ’59 che organizzano la festa di Santa Maria Maddalena hanno preparato un pranzo all’aperto con solo dieci euro di spesa e qui hanno trovato posto moltissime persone. La città, quindi, dopo il “sonno” invernale ha cominciato a risvegliarsi grazie anche ai proprietari di case che sono rientrati nell’isola per il fine settimana, ma anche per aprile e per godersi il primo sole primaverile. Ieri alla Maddalena c’erano anche due ospiti eccellenti: l’ex presidente della Regione Renato Soru e il calciatore David Suazo, infortunato, ora al Benfica, ospite del maddalenino Antonello Pedroni.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 14 APRILE 2009

Cade dallo scooter, non è grave

LA MADDALENA. Un incidente, senza gravi conseguenze, è avvenuto ieri intorno alle 14.30 nel viale Mirabello all’altezza dei semafori. Il trentenne che guidava lo scooter in direzione dei semafori, proveniente da Moneta, sembra abbia perso il controllo del mezzo per via della presenza a terra della sabbia. Il giovane ha tentato di bloccare la moto, che però è finita quasi sotto le transenne che delimitano l’entrata in direzione di Moneta. E’ subito intervenuto il 118, che dista pochi metri dall’incidente, che ha trasporto il giovane al Paolo Merlo, dove i medici hanno riscontrato solo qualche contusione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 14 APRILE 2009

L’ambasciatore francese visita i cantieri

LA MADDALENA. Accompagnato dall’editore Delfino e scortato da Digos e carabinieri, è arrivato in visita privata alla Maddalena l’ambasciatore francese in Italia Jean Marc de La Sabliere (a sinistra) che ha visitato i cantieri dell’ex arsenale e dell’ex ospedale militare in vista del G8.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 12 APRILE 2009

Il Comune: «Spiaggia del relitto, no alla chiusura»

LA MADDALENA. L’ordinanza numero 22 della capitaneria di porto, che vieta l’accesso alla “spiaggia del relitto” se l’amministrazione comunale non la metterà in sicurezza, deve essere rifatta. Lo sostiene l’assessore alla portualità Enzo Viviani. «Quella ordinanza si riferisce a un pezzo staccatosi dal relitto, che costituirebbe un pericolo e che, invece, in molti sostengono sia in quelle dune da tempo. Si tratterebbe di un pezzo di circa 2 metri per 70 che avrebbe portato la capitaneria a rendere off limits la spiaggia. «Forse il problema si sarebbe potuto risolvere se la capitanerei avesse interpellato non solo l’amministrazione, ma anche il corpo forestale e soprattutto la Regione» dice Viviani. Dello stesso avviso l’assessore Gianfranco Atzeni: «Penso che andrebbe interpretata più approfonditamente, quell’ordinanza, perché a una prima lettura quello che si capisce è che sarà preclusa alla balneazione una porzione di mare tanto cara ai maddalenini. Se così fosse, l’amministrazione farà il possibile per evitarlo, senza dimenticare l’importanza della sicurezza. Sono sicuro che da parte della capitaneria ci sarà la possibilità di rendere più chiara l’ordinanza».
 Sulla questione, c’è anche un intervento da parte del segretario del partito dei Comunisti Italiani Marco Poggi, che ha indirizzato una lettera al sindaco Angelo Comiti e al presidente del consiglio Antonello Tedde,per far conoscere loro il suo disappunto, denunciando anche «una grave provocazione e danno nei confronti della nostra comunità». Poggi ricorda «l’illegale conferma delle servitù militari a Santo Stefano della marina militare, dopo l’ingerenza degli stessi che impedisce di fatto la nascita di un nuovo porto turistico e commerciale». Ora - a suo giudizio - «questo nuovo atto di forza e di arroganza non può essere tollerato, visto soprattutto la necessaria riconversione dell’economia a causa, e bene ricordarlo, del programmato e volontario disimpegno del,inistero della Difesa alla Maddalena. Questo paese - prosegue Poggi - ha diritto a continuare la sua esistenza e consentire ai suoi cittadini di poter vivere in maniera dignitosa, come e possibilmente meglio del passato. Per questo motivo siamo fortemente contrari a questo provvedimento della capitaneria, ennesimo di una serie, che rischia di compromettere in modo irreversebile il futuro dei maddalenini. Pertanto chiediamo al sindaco e al presidente del consiglio comunale Tedde di attivarsi in tutte le sedi opportune e intraprendere ogni tipo di azione necessaria a favore del rispetto dei cittadini e dei loro diritti di poter gestire il proprio territorio senza vincoli». (a.n.)
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 12 APRILE 2009

G8: controlli dei Cc nelle case, sequestrate numerose armi

LA MADDALENA. Continuano le attività dei carabinieri della Maddalena, impegnati giornalmente nel controllo di numerose abitazioni in vista del G8 di luglio.
 Nel corso di questa attività di verifica, controllo e sicurezza, i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria per irregolarità nel trasferimento di armi da una abitazione all’altra, venti persone.
 Inoltre gli stessi carabinieri della Maddalena hanno proceduto al sequestro di numerose armi che non erano state regolarizzate dagli stessi detentori. Gli uomini del maresciallo Brandanu, durante questo tipo di verifica, oltre a dare consigli alla popolazione circa la regolare custodia delle armi, ha consegnato un vademecum per prevenire truffe e furti all’interno delle abitazioni, in particolare a danno di persone anziane. Proprio in ragione dell’importante vertice che coinvolgerà l’isola, tutti gli abitanti sono costantemente sottoposti a controlli da parte del personale delle forze di polizia.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 10 APRILE 2009

La spiaggia del relitto diventa off limits

LA MADDALENA. L’ordinanza numero 22 della capitaneria di porto di La Maddalena ha messo in apprensione moltissime persone. La guardia costiera si occupa della «Spiaggia del Relitto» a Caprera, parlando di materiale ligneo e ferroso in stato di abbandono nel sito. Una delle spiagge più conosciuta ai bagnanti isolani e ai tanti turisti che per decenni l’hanno raggiunta, insomma è a rischio. Perché, se non si dovessero effettuare i lavori che la capitaneria stessa richiede, potrebbe chiudere definitivamente all’accesso delle persone per prevenire il verificarsi di possibili incidenti e per salvaguardare l’incolumità delle persone.
 Il comandante Giovannini ha firmata l’ordinanza che specifica come a decorrere da ieri e «sino ad avvenuta rimozione del materiale ligneo e ferroso citato in premessa, nell’area circolare con raggio lungo 10 metri, è vietato: praticare la balneazione; effettuare attività di immersione con qualunque tecnica; svolgere attività di pesca di qualunque natura». In parole povere: attenzione, non si può più recarsi nella spiaggia perché esiste il pericolo che qualcuno si possa far male. Sembra però anacronistico che solo adesso la capitaneria abbia preso posizione ordinando, peraltro giustamente, il divieto d’accesso. Una risoluzione che viene emanata proprio mentre sta per arrivare la bella stagione, con migliaia di persone che giornalmente occupano quegli spazi, per la bellezza del mare, ma soprattutto per la presenza di quella parte di una nave carboniera fatta arenare in quel punto a seguito di un incendio a bordo. Quel relitto è sempre stato l’attrazione non solo dei maddalenini, ma anche dei turisti che arrivano nell’isola per visitarlo e poi trattenersi per fare il bagno e trascorrere qualche ora in un sito fantastico. Forse la capitaneria ha voluto sollecitare l’amministrazione a sbrigarsi. L’ordinanza infatti prosegue sottolineando che «in attesa della bonifica della zona, è demandato al Comune di La Maddalena il posizionamento, presso il sito interessato dalla presenza del materiale ligneo e ferroso citato in premessa, di un’adeguata segnaletica ben visibile agli utenti (redatta in più lingue) riportante la seguente dicitura: Attenzione, zona pericolosa, divieto di balneazione».
 Si tratta di capire ora se il relitto rimarrà sempre, oppure dovrà essere eliminato per liberare la spiaggia. I resti della nave giacciono nella spiaggia di Cala Andreani. Si tratta di ciò che rimane dal motoveliero Trebbo affondato il 22 luglio 1922 all’altezza dell’isola delle Biscie a sud di Caprera e poi trascinato fino a quell’arenile che ha preso il nome «spiaggia del relitto». Una nave che, benché sia un’attrazione, può risultare pericoloso per i chiodi che fuoriescono dal fasciame dell’imbarcazione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 10 APRILE 2009

Venti nuove panchine nella piazza Umberto I

LA MADDALENA. Piazza Umberto I cambia look. L’assessore alle manutenzioni Roberto Zanchetta, in collaborazione con il responsabile dell’arredo urbano Gianfranco Atzeni, ha provveduto a posizionare 20 nuove panchine che vanno a sostituire quelle vecchie di ghisa, destinate a finire in altri siti alla Maddalena. Le panchine, realizzate dalla ditta Vasart di Reggio Emilia, ma elaborate sulla base di alcuni disegni preparati dall’ ufficio manutenzioni, hanno ricevuto un trattamento in tutta la sua superficie per evitare atti vandalici, come le scritte che si possono togliere solo con un colpo di spugna. Sono state realizzate con graniglia di granito in modo da avere una fusione con cemento ed acciaio. Hanno un peso di duemila chili e dunque molto robuste.
 «La piazza - ha ricordato lo stesso Zanchetta - sarà anche rimessa a nuovo, in particolare in quei punti dove il basolato è ridotto in condizioni davvero pessime. Inoltre è prevista la pulitura delle piante. Insomma un look nuovo e non in vista del G8,ma della buona stagione».
 L’assessore Roberto Zanchetta ha mantenuto le promesse anche su un’altra questione: proprio ieri la ditta Sanguinetti di Ozieri ha iniziato i lavori sulle tubazione delle strade a partire da Via Menotti e Anita Garibaldi. I lavori proseguiranno nei prossimi giorni in tutte le vie, e sono tante che necessitano dell’intervento.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009

Tre uomini di mare in vetta al Kilimangiaro

LA MADDALENA. La comunità maddalenina attende il ritorno dei suoi eroi: l’imprenditore Davide Gaspa, 42 anni, l’artigiano Mario Loi, 43, e l’avvocato Giacomo Farina 40, che lunedì scorso a mezzogiorno hanno raggiunto la vetta più alta dell’Africa, il Kilimangiaro, 5.895 metri. Dovrebbero rimettere piede nell’isola due o tre giorni dopo Pasqua.
 L’amministrazione comunale sta pensando di proporre una manifestazione con gli scalatori all’interno del salone consiliare. Il sindaco, intanto, si è congratulato con i parenti. I tre maddalenini, alpinisti esperti (nella foto un momento di una loro precedente scalata sull’Aconcagua, la cima più alta del Sudamerica), hanno piantato in vetta al parco del Kilimangiaro la bandiera del parco dell’arcipelago della Maddalena e il labaro dei Lions Club La Maddalena-Caprera.
 Prima di rientrare a casa, gli scalatori vogliono rilassarsi per qualche giorno. Ieri sono andati a visitare il parco del Serengeti. Ora si concederanno qualche altro giorno di relax prima di ricevere l’applauso dei concittadini per l’impresa compiuta.
 Certo, il Kilimangiaro non è il K2: ma i tre scalatori hanno dovuto affrontare comunque grosse difficoltà a causa di una terribile bufera che ha complicato gli ultimi mille metri prima del sospirato arrivo in vetta.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009

G8: se non arrivano i soldi, stop ai lavori

LA MADDALENA. Il terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo ha avuto effetti anche sul G8. Gian Michele Calvi, docente universitario a Pavia, uno dei massimi sismologi italiani, si è precipitato a L’Aquila subito dopo la terrificante scossa alle 3 di lunedì scorso. L’ha convocato d’urgenza Guido Bertolaso, il supercommissario. Calvi ha così dovuto abbandonare La Maddalena, il suo incarico di soggetto attuatore del G8 e, soprattutto, non ha potuto dare corso al provvedimento preso la settimana prima dal governo: consegnare alle imprese i soldi, finalmente sbloccati, per le opere realizzate.
 Ecco così spiegato l’ennesimo ritardo nei pagamenti che ieri, fino a tarda sera, stava agitando parecchio alcuni imprenditori. «Se questi soldi non arrivano, sarò costretto a bloccare i lavori» aveva detto in mattinata il titolare di un’impresa capogruppo.
 Pericolo rientrato. Calvi ha preso l’aereo per Olbia, è andato alla Maddalena, ha messo a punto tutto e - come dicono dalla struttura di missione - «ha predisposto gli atti per i pagamenti». Poi, ha ripreso l’aereo ed è tornato nella capitale per partecipare alla riunione della commissione grandi rischi, di cui Calvi è uno dei più importanti componenti. «Valuteremo i fenomeni in corso» ha detto Bertolaso. Sarà solo questione di giorni, e le imprese che hanno riconvertito l’ex arsenale e l’ex ospedale militare avranno così ciò che spetta loro, i 226 milioni sbloccati prima dal ministero dell’Economia, poi da quello delle Attività produttive, e infine finiti nel conto corrente del soggetto attuatore del G8. Un ritardo che il governo, la prossima settimana, dovrà giustificare rispondendo a un’interrogazione del deputato del Pd Giulio Calvisi.
 Non tutte le imprese, però, sono contente: quelle sarde, che hanno vinto i subappalti, sono inferocite. Una in particolare, il consorzio Forte che ha lavorato nell’ex ospedale militare. In base all’intesa tra Regione e struttura di missione, doveva realizzare il 20 per cento dei lavori, e ottenere un compenso di percentuale pari. Ma, evidentemente, qualcosa non ha funzionato: tanto che il consorzio si rivolgerà a un giudice. «Noi finiamo oggi il nostro lavoro nell’ex ospedale militare - dice una fonte aziendale - ma subito dopo andremo in tribunale per veder riconosciuto ciò che ci spettava e che, invece, ci è stato negato».
 Sarebbe successo questo, secondo l’accusa: Giafi, la srl capogruppo della riconversione dell’ex ospedale, una struttura ancora senza gestione, non avrebbe permesso al consorzio di fare tutti i lavori pattuiti. «Dovevamo fare una serie di interventi, è tutto scritto nel contratto. Per esempio, dovevamo fare la recinzione dell’area. Al contrario, quei lavori sono stati effettuati dalla capogruppo, senza una spiegazione. Quindi, per noi, questo è un danno».
 I lavori nell’ex ospedale sono finiti, o quasi, ma la struttura non sarà usata per il G8: il bando fatto da Bertolaso per conto della Regione è andato deserto. L’assessore regionale all’Urbanistica Gabriele Asunis, alla Maddalena per una conferenza di servizi, aveva detto che la Regione ne avrebbe predisposto uno tutto suo, perché un bene così, dopo aver speso così tanti soldi, non può essere abbandonato. Ancora quella decisione non è stata assunta.


GUIDO PIGA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009

Villa Weber invasa dai cinghiali, allarme tra gli abitanti del rione

LA MADDALENA. Dopo Caprera, anche a Villa Weber, dove è stato prigioniero Mussolini nell’agosto del 1943, sono arrivati i cinghiali.
 Una «transumanza» lenta ma consistente tanto permettere agli animali di impossessarsi di quella terra che, seppure momentaneamente abbandonata, è sempre un sito vergine da esplorare e quindi favorevole alla colonizzazione di questi animali. Lo hanno denunciato, non soltanto quelli della protezione degli animali che proprio in quel sito hanno messo su un gattile dove vengono convogliati moltissimi gatti abbandonati e ai quali vengono garantiti, da un gruppo di volontari, pasti giornalieri e cure.
 Ma in quest’ultimo periodo sembra che siano spariti molti dei gatti che vengono accuditi, proprio a causa della presenza dei cinghiali che si aggirano fino al muro di cinta e addirittura anche oltre. Le testimonianze arrivano da coloro che si occupano dei gatti ma anche da alcuni cittadini i quali vivono in quel quartiere e che, proprietari di terreni coltivati, si sono visti danneggiare i piccoli orticelli. Insomma, un vero disastro che va fermato anche perché con l’arrivo del bel tempo potrebbero aumentare e danneggiare ancor di più quella zona. Sembra impossibile che quindici cinghiali (10 grossi e cinque piccoli) si siano potuti trasferire da Caprera fino a Villa Weber. Ma non è la prima volta che accade: già in passato i cinghiali sono stati notati mentre attraversavano il ponte di Caprera per andare alla ricerca di nuovi posti per poter sopravvivere.
 Non è improbabile che il loro trasferimento sia avvenuto lentamente, ma con continuità, invadendo probabilmente la parte settentrionale dell’isola, poco abitata e piuttosto boscosa, sino a giungere con un ampio giro nella zona di Puntiglione, per poi scendere a valle dove hanno trovato un habitat davvero favorevole nella pineta e nel fitto sottobosco nel terreno che circonda la villa.
 Gli abitanti della zona sono preoccupati: non solo per i loro giardini, ma soprattutto per i bambini che possono trovarsi di fronte i cinghiali. L’ente parco è a conoscenza del fatto, ma ancora non è intervenuto.
 Sembra anche che sia pronta una squadra di cacciatori che si sacrificherebbero per eliminare il pericolo e per liberare soprattutto la villa da queste presenze pericolose.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009

Avis in campo per aiutare i terremotati

LA MADDALENA. Anche l’Avis comunale della Maddalena, di fronte alla tragedia che ha colpito le popolazioni dell’Abruzzo, si mantiene in stretto contatto con l’Avis nazionale sangue e il dipartimento della protezione civile nazionale e locale, per fare fronte ad eventuali richieste di sangue per i numerosi feriti del sisma.
 Considerato che, in seguito alle recenti donazioni già avvenute, la situazione è al momento sotto controllo, l’Avis della Maddalena, per non intralciare la macchina dei soccorsi, «si rende disponibile per i giorni a venire di concerto con le istituzioni superiori nel caso si renda necessaria una, o più, raccolte straordinarie».
 In tal caso l’Avis comunale è pronta a interessare tutti i donatori che vogliano aderire, o con l’intervento dell’autoemoteca del centro trasfusionale dell’Asl 2 di Olbia, oppure tramite i centri trasfusionali di Olbia e di Tempio.
 Per eventuali informazioni e accordi si può chiamare il  347... (Simone), oppure e mail avislamaddalena€tiscalinet.it.
 Si ricorda inoltre che il giorno 23 aprile l’autoemoteca dell’Asl 2 sarà alla Maddalena in Largo Matteotti per la consueta raccolta ordinaria.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 APRILE 2009

Libri e spese viaggio, ecco i contributi

LA MADDALENA. Il Comune fa sapere che sono state pubblicate da qualche giorno le graduatorie provvisorie dei beneficiari di contributi. Si tratta della fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo degli alunni della scuola media inferiore e secondaria superiore anno scolastico 2008/2009; del contributo spese di viaggi agli studenti pendolari scuola secondaria II grado, anno scolastico 2007/2008. Gli elenchi sono a disposizione all’’ufficio Cultura-Sport-Pubblica istruzione e sul sito istituzionale del Comune www.comune.lamaddalena.ot.it.
 Si raccomanda di preparare in tempo la documentazione perché dalla data di pubblicazione decorrono solo 15 giorni per eventuali ricorsi od osservazioni.
 Altra informazione: è indetta una pubblica selezione, per titoli ed esami, per assunzioni, a tempo pieno e determinato, di operatori di polizia municipale, categoria giuridica di accesso C, posizione economica C1. Domande all’ufficio personale del Comune, via Terralugiana, La Maddalena, entro le 14 del 14 aprile. Il bando completo è disponibile sul sito ufficiale del Comune e presso l’ufficio relazioni col pubblico, via Vittorio Emanuele 7.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009

Terremoto in Abruzzo: l’incubo di due giovani maddalenini

LA MADDALENA. Arriveranno questa mattina gli studenti dell’arcipelago del nordest sardo che hanno vissuto ore di angoscia all’Aquila. Sono Valerio Vitiello 21 anni, studente fisioterapista e calciatore dell’Ilvamaddalena (foto), che si è salvato per miracolo, e Davide Porcu studente in ingegnaria edile.
 Domenica notte, rientrato a casa sul tardi dopo una cena, Valerio invece di andare a dormire ha preferito mettersi davanti al computer. Fino a quando ha avvertito la tremenda scossa delle 03.32: così ha visto i mobili muoversi e le pareti aprirsi con un sordo boato. Lo studente viveva in una piccola casa del centro storico e, appena ha avvertito il pericolo, ha preso con sé il computer e il portafogli ed è fuggito. È riuscito a salvarsi grazie alla sua auto, parcheggiata nelle vicinanze, che gli ha permesso di fuggire a marcia indietro tra le macerie, mentre la casa crollava.
 «Ha cercato di allontanarsi il più possibile - hanno detto il padre Aldo e la mamma Stefania - C’è riuscito raggiungendo il vicino campo sportivo. Da lì ci ha telefonato dicendo di trovarsi di fronte a un spettacolo davvero impressionante. Macerie dappertutto, persone che tentavano di fuggire, gente che aiutava i propri familiari a riemergere dalle case distrutte».
 Valerio, poi, prima di trasferirsi in un luogo più sicuro, ha incontrato il cugino Davide Porcu, anche lui maddalenino. Quest’ultimo usciva dal portone della casa dove abitava con la nonna. Subito dopo il palazzo è crollato dietro di lui. Meno male che l’anziana donna, 85 anni, si era trasferita a mezzanotte dalla propria figlia.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009

I tre scalatori maddalenini conquistano il Kilimangiaro

LA MADDALENA. Si è conclusa felicemente l’impresa dei tre ragazzi maddalenini Davide Gaspa 42 anni imprenditore, Mario Loi 43 artigiano e Giacomo Farina 40 anni avvocato, che martedì alle 20, ora locale, hanno raggiunto la vetta del Kilimangiaro (5.895 metri). L’arrivo sulla cima è stato documentato con una foto, arrivata alla Maddalena, nella quale si vede Davide Gaspa in mezzo alla neve, punto nel quale dovrebbero aver fissato la bandiera del Parco, che ha patrocinato spedizione. Per ora si sa solo che Gaspa dopo aver raggiunto la vetta ha atteso gli altri due compagni per poi riscendere subito (ovviamente in più tappe) anche perché era in arrivo una bufera piuttosto pericolosa. Ora si attendono i tre al punto di partenza per conoscere esattamente che cosa è successo in vetta. La comunicazioni sono difficili i parenti degli scalatori si sono limitati a dire quello che era scritto nei messaggi. Gaspa, Loi e Farina erano partiti il giorno 29 marzo per Nairobi con un volo da Milano per Nairobi (Kenia), per poi raggiungere a bordo di un fuoristrada la citta di Moshi (Tanzania), ai piedi del Kilimangiaro (5895 metri). I tre ragazzi hanno scelto la via più difficile e pericolosa per raggiungere la cima, quella abbandonata da Reinhold Messner nel 1978. Il 10 aprile hanno cominciato la loro avventura che è durata 7 giorni. Dai primi 600 metri di Moschi sono passati al Camp di Umbwe Gate a 1661 metri, con sosta a 2850 metri. Poi hanno proseguito verso Barranco a 3985 metri, a Baranga a 4040 metri e infine a Barafu a 4681 metri. Da lì, poi, superando grosse difficoltà sono arrivati da Barafu (Western Beach) alla cima Uhuru Peak (5895 metri).

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009

Piccoli giardinieri alla festa dell’albero

LA MADDALENA. Erano circa 120 i ragazzi della scuola elementare di via Carducci che ieri hanno partecipato alla giornata dell’albero, organizzata dall’assessorato all’Ambiente in collaborazione con la direzione didattica e il comandnate del corpo forestale regionale, che ha messo a disposizione circa 1200 piante tra mirto, rosmarino, margherite, oleandri. La bella giornata ha permesso ai bambini di potersi trasformare in giardinieri, aiutati dai ragazzi della squadra lavori del Comune: hanno messo a dimora tutte le piante nel sito di Cala Chiesa, ora completamente rinato e ricco di aiuole.
 Soddisfatto l’assessore Roberto Zanchetta. «Un grazie ai due geometri Pireddu e Ferrigno e al servizio manutenzioni che hanno reso il lavoro più facile. E’ un grande orgoglio per me vedere tutti questi bambini impegnati in un gesto così significativo per l’ambiente. Il loro e il nostro futuro dipendono anche da questi gesti». La maestra Chiara, che accompagnava i bambini, aggiunge: «Questo vuol dire educare i bambini a rispettare l’ambiente, ad amare le piante e anche a riconoscerle. E loro sono felici». Eccoli: l’alunna Sima, 10 anni, non vede l’ora di piantare qualcosa. Francesco, 9 anni, è in attesa del suo turno ed è felice per questa giornata “libera” ma anche per il lavoro che deve sbrigare. La maestra Sabrina: «In questo modo i bambini apprendono con la pratica quello che in precedenza abbiamo fatto a scuola». Il geometra Aldo Pireddu, assieme a Ferrigno: «Proviamo un grande piacere nel vedere i bambini interessarsi della natura e rispettare quello che hanno intorno. Questa zona era quasi una discarica: noi l’abbiamo recuperata e lavoriamo affinché i più giovani possano effettivamente cominciare ad amare anche quei piccoli spazi che sono stati dimenticati».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 APRILE 2009

Precetto pasquale dei militari

LA MADDALENA. E’ stato celebrato ieri alla Maddalena nel teatro I° Longobardo il precetto pasquale dei militari che studiano all’interno delle scuole sottufficiali. Il cappellano militare don Paolo Di Domenico ha officiato la messa e un pensiero è stato rivolto alle alle vittime del terremoto in Abruzzo e alle decine di migliaia di sfollati. Poi il comandante Buccilli ha parlato di G8.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 APRILE 2009

Il sindaco Comiti: «Marcegaglia deve aprire agli isolani»

LA MADDALENA. La seconda conferenza di servizi sul progetto di massima presentato dalla società che fa capo a Emma Marcegaglia per la gestione dell’ex Arsenale, alimenta il dibattito sul futuro turistico della Maddalena. «Lo stesso progetto di massima presentato dal gruppo - ha commentato il sindaco Angelo Comiti - contiene delle cose molto interessanti, ma lascia aperte alcune questioni che sicuramente si dovranno approfondire. Ci siamo dati appuntamento a un tavolo tecnico per l’approfondimento del progetto. Ma, a mio giudizio, pare esserci uno sbilanciamento sulle residenze alberghiere, un po’ troppe, anche se, in verità, quest’aspetto può essere corretto e recuperato. Ho fatto presente per l’ennesima volta, durante la conferenza di servizi, che la cosa fondamentale che bisogna fare dentro l’ex Arsenale militare, che rappresenta il pezzo più importante del nostro futuro, è quello di stabilire oggi quali devono essere le interazioni con l’imprenditoria locale, col mondo del lavoro a livello locale e col mondo della formazione».
 L’ex Arsenale deve avere un ruolo fondamentale per il futuro dell’isola e anche se i piani del gruppo Marcegaglia devono essere ancora esaminati a fondo, si presume che la società che ha vinto la gara d’appalto, e che gestirà la struttura turistica per 30 anni, possa coinvolgere, come del resto sembra intenzionata a fare, il mondo produttivo isolano.
 «Per questo - termina il sindaco Comiti - e per approfondire questi temi ci dovremmo vedere nei prossimi giorni con il gruppo della Marcegaglia e con quanti hanno un ruolo nell’ex Arsenale».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 APRILE 2009

Parcheggi dell’ospedale insicuri e senza regole

LA MADDALENA. Non segnalazioni, ma mugugni da parte di molti automobilisti che, trovandosi nella zona dell’ospedale, vorrebbero posteggiare all’interno del nuovo parcheggio per poi andare a trovare con tranquillità i parenti ricoverati o sbrigare pratiche all’interno dell’ospedale stesso. «Sembra impossibile - racconta Marco -, ma ogni volta che arrivo, non trovo mai un parcheggio libero. Però noto che molte auto, sempre le stesse, rimangono ferme lì anche giorni, non dando la possibilità ad altri di poter usufruire di quegli spazi».
 Secondo qualcuno, «probabilmente chi abita nelle vicinanze ha trovato in quel parcheggio un “garage” privato». Quando sono state realizzate le aree di sosta, si sarebbero dovute dare in gestione a una cooperativa. Invece non è accaduto e la realtà è un’altra: i parcheggi esistono, ma non sono mai liberi e, soprattutto, poco sicuri.
 Altre difficoltà interessano pure i parcheggi che sono stati realizzati al piano di sopra. Sono più sicuri, essendo all’aria aperta, ma per raggiungerli ci problemi di altra natura: all’entrata, infatti, sono state rotte le grate che convogliano l’acqua. Risultato: i camion ci passono sopra facilmente ma le auto rischiano ogni volta di rompere la coppa dell’olio.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 APRILE 2009

I segugi di un maddalenino alle finali nazionali di abilità

LA MADDALENA. I segugi italiani Campana e Gigolè, 4 anni, sorelle, colore nero focato, pelo liscio, di proprietà di Luciano Azzena condotte però dal figlio Salvatore Azzena, hanno vinto prima le eliminatorie provinciali di coppa Italia a Sassari e poi le finali regionali di abilità ad Arbus.
 La prima gara si è svolta nella zona di addestramento cani di Sassari, organizzata dalla Fidc (federazione italiana della caccia). Fra i 40 concorrenti, (singole e coppie) ha prevalso appunto la coppia di cani del maddalenino Salvatore Azzena che con valutazione di eccellente (166 punti) si è piazzata prima in classifica. Il bis alla finale regionale di Arbus, (17 concorrenti arrivati dalle gare provinciali): Campana e Gigolè hanno ottenuto ancora la valutazione di eccellente (163 punti). La coppia, ora, dovrà rappresentare per la seconda volta consecutiva la Sardegna nella finale nazionale che si terrà a maggio in Toscana.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 APRILE 2009

Cade da una scala, ricoverato in coma

LA MADDALENA. Lotta tra la vita e la morte in condizioni gravissime il maddalenino Marcello Di Costanzo, artigiano di 62 anni, che ieri mentre lavorava all’interno di una abitazione, in via Balbo, è caduto da una scala e ha battuto con violenza la testa per terra. Subito soccorso, è stato trasportato dall’ambulanza del 118 all’ospedale Paolo Merlo distante 50 metri dal luogo in cui l’uomo lavorava. I medici hanno subito accertato che non era cosciente e che le sue condizioni erano gravissime. Il reparto di radiologia è collegato in via telematica con tutti gli ospedali dell’isola. I dati sono arrivati al reparto di neurologia di Sassari in pochi attimi dopo l’esame. Subito è stato imposto il trasferimento dell’uomo all’ospedale Civile.
 I medici hanno preferito trasferirlo nel capoluogo per mantenerlo sotto osservazione, quindi è stato fatto arrivare l’elicottero del 118 che ha trasportato l’uomo a Sassari. La scala su cui lavorava Marcello Di Costanzo è stata sequestrata dai carabinieri che sono intervenuti per effettuare i rilievi. Sul posto anche gli ispettori dello Spresal, che controlla il rispetto delle norme di sicurezza nei posti di lavoro, che hanno messo i sigilli a tutto il cantiere. Saranno loro domani a verificare se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza.
 Per ora si possono fare solo ipotesi sulle cause. Di Costanzo potrebbe essere caduto dalla scala per un movimento brusco, oppure per un malore. Marcello Di Costanzo è conosciutissimo alla Maddalena. Non solo fa il carpentiere, ma raccoglie e vende la legna. La moglie lavora al mercato. Vende spezie che raccoglie dalle piante che coltiva.
 Per ora è impossibile ricostruire nei dettagli i particolari dell’incidente al quale non avrebbe assistito nessuno. A far accorrere la gente è stato il rumore della caduta. Subito sono arrivati i primi soccorritori che hanno chiamato i volontari del 118.
 Ora non resta che attendere l’evoluzione delle condizioni dell’uomo e sperare che Di Costanzo esca dal coma.
 Per ora rimarrà ricoverato in condizioni critiche nel reparto di neurologia dell’ospedale di Sassari. La prognosi per lui è riservata.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 APRILE 2009

Residenza per anziani al rallentatore

LA MADDALENA. «L’ospedale della Maddalena continuerà a esistere con le specialità che ospita attualmente e, nel suo futuro, c’è la sistemazione definitiva». Alla conferma, che arriva dal direttore generale della Asl Giorgio Lenzotti, si aggiungono le altre notizie: «Stiamo lavorando per consolidare la struttura garantendo le figure professionali adeguate in numero e in qualità, anche se non è facile trovare professionisti che vogliono venire alla Maddalena». Gli investimenti non sono mancati, senza dimenticare che è già partito il lavoro per potenziare il pronto soccorso, finanziato interamente dalla Regione. Progetto affidato, però, con le modalità rapide della Protezione civile per consentire di essere pronti a maggio. Sono stati anche affittati i locali dell’ex clinica americana, per avere una maggiore disponibilità di strutture e ambulatori. Migliorate anche le attrezzature interne: «La radiologia, tanto per fare un esempio, sta funzionando bene e, dal nostro canto, stiamo facendo tutto ciò che è necessario per potenziare l’ospedale. Anche gli operatori, però, devono fare la loro parte: cioè devono continuare a impegnarsi, come stanno già facendo. Questo è un aspetto importante perché nelle strutture periferiche se l’operatore non dà qualcosa in più, si fa più fatica ad andare avanti». L’unico neo riguarda la costruzione della residenza dell’anziano che dovrebbe sorgere a Padule. «Per questo servizio ci sono problemi grossi - dice Lenzotti -, perché il sito che è stato indicato dall’amministrazione, in realtà, dal punto di vista logistico, è in una posizione infelice: si trova a lato di due strutture alberghiere che vivono già rapporti complicati con chi abita vicino. Noi stiamo, comunque, continuando a lavorare perché non possiamo permetterci di tornare indietro: c’è una programmazione attuata e ormai vecchia, abbiamo speso pure dei soldi e quindi dovremo probabilmente ricorrere alle vie legali. Una cosa però è certa: il finanziamento non si perderà. L’intoppo riguarda l’allungamento dei lavori che farà perdere consistenza al finanziamento stesso: vuole dire che si potrebbe arrivare alla fine senza aver fatto tutto ciò che era stato inizialmente previsto. Ma se la residenza per anziani non dovesse sorgere in quel sito, vorrà dire che si dovrà fare in modo di troverne un altro. Quindi: se il Comune ci mettesse nelle condizioni, senza farci rimettere i soldi che abbiamo gia speso, di poter trovarne un’altra area, non diremmo certamente no per partito preso».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 APRILE 2009

Lavori per il ponte di Caprera, gli orari di chiusura

LA MADDALENA. La società che ha vinto la gara per costruire il nuovo ponte di Caprera, la Scir spa di Cagliari, che sta eseguendo i lavori del pronto soccorso dell’ospedale Paolo Merlo, ha aperto il cantiere. Il progetto prevede l’allargamento della carreggiata del ponte (con pista pedonale). «La progettazione prevede - ha detto l’assessore comunale Gian Franco Atzei - l’installazione di un ponte che può essere reso mobile. anche se non è previsto che si faccia in questa fase. Per adesso sarà una struttura che rimarrà fissa. La campata sarà alta circa cinque metri e mezzo, quindi più alta di due metri del precedente».
 Nonostante i lavori, l’ingresso per Caprera, comunque, non verrà chiuso, anche se ci potrebbero essere dei disagi, soprattutto per quelli che sono residenti nel borgo di Stagnali, una quindicina di famiglie.
 «Per questo motivo - prosegue Atzei - sta per essere terminato un asse viario parallelo al ponte già esistente che permetterà il transito di qualsiasi mezzo (pullman e auto), a condizione che il passaggio avvenga molto lentamente per non creare incidenti. A proposito si sta predisponendo una sorta di programmazione con la ditta che sta eseguendo lavori per comunicare ciò che avverrà nei prossimi giorni, per l’esattezza fra una settimana, quali saranno gli orari di chiusura e quali saranno, invece, quelli per il transito libero. Presumibilmente ci sarà una fascia oraria centrale, che è quella degli orari orari normali di lavoro, in cui dovrà essere evitato il transito, ma la disponibilità del passaggio è sempre garantita».
 Ovviamente sull’asse viario che insiste dalla partenza del ponte per Caprera la carreggiata non verrà allargata, ma solo riqualificata e rifunzionalizzata, perché verranno sistemati tutti i servizi e le condotte dell’acqua.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 APRILE 2009

Il sindaco incontra Cappellacci: «Una buona prova di dialogo»

LA MADDALENA. Il sindaco Comiti aveva chiesto all’assessore Asunis di poter incontrare il presidente della Regione Ugo Cappellacci. Ed è stato subito accontentato. Ha passato tre quarti d’ora, nell’ufficio del presidente «e ho ho cercato di fargli notare che La Maddalena è una città speciale - ha raccontato Comiti - sottolineando tutte quelle problematiche che si possono risolvere solo se accompagnate da una presenza dell’amministrazione regionale nella programmazione che conta». Il sindaco ha invitato Cappellacci nell’isola anticipando la sua venuta con un vertice da fare a Cagliari con tutta la giunta maddalenina. «Credo che il presidente abbia bisogno di una serie approfondimenti - ha aggiunto il sindaco -, e questo contributo lo può dare solo chi realmente conosce La Maddalena. Il presidente è stato disponibile e ci siamo chiariti anche su alcune questioni relative alla campagna elettorale. Ho detto Cappellacci che deve avere fiducia nel sindaco della Maddalena, cosi come io ho fiducia in lui. Perché i rapporti istituzionali sono fondamentali. E’ importante fare le cose insieme perchè questa città ha bisogno di puntualizzare alcune questioni, affinchè le cose vengano fatte veramente. La Regione gioca un ruolo determinante su molti tavoli: dal demanio marittimo ai rapporti col ministero della Difesa sino ad arrivare a quelli il Parco nazionale. Ci siamo salutati rimandando la discussione al prossimo appuntamento operativo, che si terrà in brevissimo tempo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 APRILE 2009

Riscossione tributi: il 20 aprile apre uno sportello

LA MADDALENA. L’assessore al bilancio Nicola Gallinaro (foto), informa i contribuenti che, a partire dal 20 aprile con cadenza bisettimanale, la società Equitalia Sardegna, in collaborazione col Comune, disporrà di uno sportello clienti istituito ad hoc presso l’ufficio tributi di Via Millelire.
 L’accordo è stato raggiunto in virtù della speciale situazione di insularità e del disagio che questa comporta per gli abitanti della Maddalena.
 Gli operatori resteranno a disposizione dell’utenza per fornire informazioni sulle procedure di emissione e riscossione delle cartelle esattoriali e, in particolare, per ricevere le istanze relative alla rateazione delle stesse. Il calendario dello sportello rispetterà il seguente orario: dal9.30 alle 11.30 per due giorni la settimana.
 Per ulteriori informazioni e contatti, ufficio tributi  0789-...; fax: 0789-721108; e mail:  tributi@pec.comunelamaddalena.it

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 04 APRILE 2009

G8, ecco i soldi per le imprese

LA MADDALENA. Incalzati dall’opposizione, e pressati da Bertolaso, commissario del G8 ma anche loro collega nel governo, i ministri Scajola e Tremonti ieri hanno sbloccato i fondi per le opere alla Maddalena. Nelle casse della struttura di missione, il braccio operativo di Bertolaso, sono arrivati 226 milioni di euro, soldi che già dalla prossima settimana saranno girati alle imprese che stanno svolgendo i lavori e che, in più di un’occasione, aveva manifestato la loro preoccupazione per il ritardo nei pagamenti.
 Il provvedimento è arrivato 24 ore dopo l’interrogazione presentata dal deputato gallurese del Pd Giulio Calvisi, ed è stato reso pubblico da Bertolaso. I ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia hanno fatto quello che dovevano: sbloccare i fondi cui il governo aveva dato il via libera nella riunione del Cipe del 6 marzo.
 «I 226 milioni sono il 90 per cento di ciò che spetta alle imprese» dicono dalla struttura di missione. Il restante 10 sarà scongelato nelle prossime settimane.
 Un passaggio burocratico lentissimo: i soldi, che vanno nel conto corrente del soggetto attuatore della struttura di missione, saranno pagabili dalla prossima settimana. Le imprese - sia quelle che hanno vinto gli appalti principali del G8, sia quelle, soprattutto sarde, che hanno ottenuto i subappalti - potranno così respirare, ed evitare, come finora fatto, di dover anticipare le somme dovute a dipendenti e fornitori.
 «Era un atto doveroso, c’era molta legittima attesa e questo provvedimento aiuterà tutte le imprese. Siamo contenti, perché il G8, che abbiamo voluto noi, è un evento importantissimo» dice Calvisi, che aveva denunciato i ritardi del governo.
 E sempre la prossima settimana, forse mercoledì, sarà presentato il piano della protezione civile per i giorni del G8. A Olbia, Bertolaso, insieme al prefetto e a Cappellacci, illustrerà a tutti, amministrazioni pubbliche e operatori economici in primo luogo, quello che si potrà fare prima e durante il vertice. Il piano doveva essere illustrato nei dettagli il 30 marzo, ma alcuni impegni istituzionali di Bertolaso non hanno permesso di rispettare la scadenza.
 Sul fronte sicurezza è intervenuto il capo della polizia Antonio Manganelli, spiegando che il G8 della Maddalena rappresenterà un’occasione irripetibile per recuperare il danno di immagine legato a quello di Genova.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 04 APRILE 2009

Assunzioni nel parco degli ex dipendenti Usa, deciderà Palazzo Chigi

LA MADDALENA. Si riaccende la fiaccola della speranza per i 143 ed dipendenti dell’ex base Usa che dovevavo essere riassunti nella pubblica amministrazione dopo la partenza della Us Navy dall’isola. L’ente parco ha presentato formale richiesta alla presidenza del Consiglio dei ministri per capire, in modo più preciso, quali saranno le procedure e i costi che dovranno essere sostenuti dalle pubbliche amministrazioni interessate ad assumere i lavoratori ex dipendenti della base Usa. Lo ha confermato il presidente Giuseppe Bonanno che ha inviato la nota anche ai ministeri delle Finanze, della Funzione pubblica e dell’Ambiente. Il tutto perchè, a tutt’oggi, i 143 ex dipendenti non ancora ricevuto alcuna comunicazione.
 «Già in passato l’ente parco aveva manifestato la possibilità - spiega il presidente - di vedere assegnate alcune unità di personale attualmente da impiegare nell’ambito delle attività del settore tecnico, dell’ambiente e in quello amministrativo, inclusa la segreteria per la realizzazione di gare, contratti e contabilità, per la gestione del network e dei sistemi informativi dell’ente, nonché manutentori ai quali affidare il servizio di guardiania degli immobili. Fra l’altro, era stata inoltrata l’ipotesi di convertire una parte del personale, con la partecipazione a specifici corsi di formazione e, d’intesa con la Regione, in guardia parco».
 Nella richiesta fatta dal presidente Bonanno era stato sottolineato che l’ente avrebbe provveduto all’assunzione del personale in sovranumero, rispetto alla propria dotazione organiuca, una volta che il personale dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di ristrutturazione degli stessi organismi. «Il forte impegno da parte del parco - conclude il presidente - che non era stato rammentato in occasione delle elezioni regionali, ora ritorna ancora più. Anche perchè avere incontrato in numerosi occasioni i rappresentanti sindacali degli ex dipendenti e successivamente predisposto un documento, aveva sollecitato l’adozione di quel provvedimento in grado di superare la situazione di stallo. Anche il consiglio direttivo si era espresso a favore della scelta del presidente, auspicando la ricollocazione nell’ente parco del maggior numero possibile di lavoratori, riconoscendo tuttavia la necessità di concordare col ministero dell’Ambiente gli adempimenti finali».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 03 APRILE 2009

Invasione di topi nel rione Chiusedda

LA MADDALENA. Mentre vanno avanti senza sosta i lavori del G8, un quartiere di circa trenta famiglie, in via Chiusedda, viene invaso dai topi. Gli abitanti hanno scritto una lettera al sindaco e un’altra anche al procuratore della Repubblica di Tempio per informarli della situazione.
La lettera-denuncia è garbata ma precisa. «Segnaliamo ancora la situazione igienico-sanitaria che tutti gli abitanti della zona Chiusedda sono costretti a tollerare visto il totale stato di abbandono e incuria del canale di scolo che fiancheggia le nostre abitazioni». Si tratta di un canale che parte da Punta Villa e attraversa tutta la via interessata per poi finire nella zona della Renella. «In particolare - scrivono gli abitanti - ci sono rifiuti di ogni genere unitamente a scarichi fognari che fuoriescono da vecchie condotte che hanno attirato centinaia di topi: i quali hanno eletto, questo canale, quale loro abitazione ove cibo acqua, rovi e sterpaglie, garantiscono loro rifugio sicuro». Insomma, un vero degrado col quale è impossibile convivere «anche perché - termina la lettera -le abbondanti piogge di quest’anno hanno eroso i basamenti delle tubature fognarie che, in ogni momento, potrebbero rovinare al suolo con immaginabili conseguenze sotto il profilo igienico-sanitario, già, allo stato, gravemente pregiudicato.» Gli abitanti dunque alzano la voce: l’aria è irrespirabile, oltre ai ratti sono presenti molti altri animali e, così, non si può andare avanti. Si spera che l’amministrazione possa intervenire per evitare il peggio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 03 APRILE 2009

Troppe spese, chiude il laboratorio analisi Iam

LA MADDALENA. «L’isola ha subìto l’ennesima perdita di un servizio sanitario e l’ennisima perdita di posti di lavoro». Salavatore Azzena, del movimento giovanile dell’Udc, conferma che 27 marzo scorso il laboratorio dello Iam di via Principe Amedeo ha cessato la sua attività. «E pertanto chi poteva scegliere dove andare a farsi gli esami, non avrà più questa possibilità. Il laboratorio è di una società privata che ha una convenzione con la Asl 2 di Olbia sino al 31 dicembre 2009, ma visto che il lavoro era diminuito e che, come ha detto uno dei giovani responsabili, non si riusciva ad andare avanti per le spese da sostenere che, tolte quelle vive e cioè gli stipendi ai dipendenti, si andava alla pari, si è preferito chiudere.
 Salvatore Azzena dice: «La chiusura di questo laboratorio comporterebbe l’accorpamento di tutte quelle persone che devono usufruire del servizio presso l’ambulatorio del Paolo Merlo, causando così code interminabili. Ma sopratutto perchè all’interno della struttura ci lavorano 3 persone, che per ora hanno perso il loro posto di lavoro».
 Per questi motivi Azzena pone alcune domande: «Perchè si vuole privare tanta gente di scegliere il luogo dove poter fare le analisi? E’ cosi facile interrompere un servizio tanto importante soprattutto se c’è pure una convenzione con la Asl? Non si può continuare in questo stato, nell’anno del G8 che doveva essere il volano di economia e servizi. Proprio nei giorni che hanno dato il via ai lavori all’ospedale Paolo Merlo, l’isola si ritrova a perdere un altro importante servizio. Non possiamo subire impassibili l’ennesima perdita».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 02 APRILE 2009

Tre maddalenini a quota 600 metri sul Kilimangiaro

LA MADDALENA. Sono arrivati l’altro ieri alle 16.30, dopo essere partiti da Milano Malpensa per proseguire verso il Cairo in Egitto e poi ancora in aereo per Nairobi, capitale del Kenia. Qui qualche ora di relax e poi via al programma tracciato dai tre per scalare il Kilimangiaro. Davide Gaspa 42 anni imprenditore, Mario Loi 43 artigiano e Giacomo Farina 40 anni avvocato, che non sono nuovi a queste imprese, dopo aver scalato le piccole montagne di Tejalone e Puntiglione, i picchi di San Pantaleo e le montagne della Corsica, e dopo avere conquistato il monte Bianco ed essere saliti sull’Aconcagua, il tetto delle Americhe, sono andati all’attacco del Kilimangiaro. Da Nairobi, si sono trasferiti in auto a Moschi, una città della Tanzania che si trova circa 600 metri di altitudine, situata proprio sotto la montagna africana. E ieri i tre maddalenini, che non si avvarranno dei portatori, si sono trasferiti con tutto l’occorrente: uno zaino di 25 chili ciascuno e con un gps e senza bombole di ossigeno, per conquistare la cima piu alta del Kilimangiaro seguendo quel percorso insidioso che era stato tracciato dal grande alpinista Rehinold Messner nel lontano 1978, da allora mai più attraversato da nessuno. Ieri, quindi, il via della loro avventura che, dovrebbe durare dai cinque ai sei giorni. Sono previste 5 soste. Dai 600 metri inziali di Moschi, ora raggiunti, si passerà al Camp di Umbwe Gate a 1.661 metri; poi nuova sosta a 2.850 metri. Mentre la terza tappa sarà a Barranco a 3.985 metri, la quarta a Baranga a 4.040 metri e la quinta a Barafu a 4681 metri. La parte più difficile arriva senz’altro da questo punto, quando mancano solo 1.400 alla vetta, dalla quale li separerà uno sperone di roccia e ghiaccio alto circa 100 metri che sarà difficilissimo da superare. Infatti dai 4.000 metri in poi, dove piazzeranno il campo, saranno immersi nel ghiaccio continuo, a 25 gradi sotto zero. Giacomo Farina, Mario Loi e Davide Gaspa, sono consapevoli che a quell’altezza devono contare solo sulle proprie forze, anche perché in quel punto nessun elicottero potrà avvicinarsi a loro, eventualmente avessero necessità. Sicuramente da Barafu (Western Breach) alla cima finale Uhuru Peak (5895 metri), dovranno superare molti pericoli per le continue frane e nell’ultima parte troveranno quella pericolosa stalatite di ghiaccio che va superata solo in determinate ore del giorno e non sempre. La conquista del Kilimangiaro è prevista per sabato o domenica, se tutto dovesse andare per il meglio. I tre, che hanno denominato l’impresa «Kilimangiaro expedition 2009, Tanzania, parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena» pianteranno la bandiera del Parco che avrebbe quasi sponsorizzato l’impresa. Mentre Giacomo Farina sulla vetta più alta dell’Africa, una delle sette piu alte del mondo, pianterà il labaro dei Lyon Club La Maddalena-Caprera per il 50º anniversario della sua fondazione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 01 APRILE 2009

G8 nel caos mancano le navi per i Grandi

CERCANSI navi da crociera, minimo seicento posti, con standard simili a quelli di un hotel a tre stelle. Mancano poco più di tre mesi al vertice internazionale del G8, in programma dall'8 al 10 luglio alla Maddalena, ma la Protezione civile è alle prese con problemi logistici non facili da risolvere.

La Protezione civile sta, infatti, organizzando gli spostamenti dei potenti del mondo e la sistemazione dei 4500 giornalisti che lavoreranno nel Press Village di Olbia, a circa 47 chilometri dalla sede del summit. In questi giorni è stato pubblicato un bando, attraverso il quale si spera di trovare un numero non specificato di navi, da ormeggiare nel porto di Olbia, al molo "Cocciani". Non è affatto detto, tuttavia, che Guido Bertolaso, commissario straordinario al G8, riesca nel suo intento: già nel 2008 lo stesso bando non era stato in grado di trovare neanche un natante.

Ma questa non è l'unica questione logistica che si deve ancora superare. Circa quattromila persone, tra capi di stato e di governo, oltre alle relative delegazioni, saranno sistemate su un gigante dell'acqua, la MSC Fantasia, lunga 333 metri. Qui saliranno tutti quei leader politici che non verranno ospitati negli alberghi in costruzione sull'isola. Sicuramente non il presidente Obama, che sarà accompagnato da un entourage compreso tra le 900 e le 1000 unità (100 solo per la Clinton): i servizi segreti americani hanno espresso parere contrario all'ipotesi che il presidente Usa possa condividere lo spazio con persone non sottoposte ai rigidi screening di sicurezza previsti. Obiezione mossa anche dal primo ministro canadese, ritenuto, dalla sua diplomazia, "nel mirino dei terroristi": ma quasi certamente sarà ospitato sulla nave. Ma c'è anche un'altra questione ancora irrisolta: dal momento che, quasi certamente, la nave non potrà attraccare sull'isola (il fondale non è abbastanza profondo), come verranno trasportati, ogni giorno, i potenti della Terra?

La soluzione sembra lontana, anche perché da un calcolo della Protezione civile, per far scendere da una nave 4mila persone occorre almeno mezz'ora (133 persone al minuto). Lo stesso sito ufficiale del G8, spiega che "rimane ancora da definire con esattezza la posizione in cui la nave verrà ormeggiata". Non dovrebbe avere problemi Gheddafi: dormirà sull'isola, ma la tenda, che Silvio Berlusconi gli ha promesso, servirà solo per ricevere i suoi ospiti.

Una parte delle forze dell'ordine (almeno 16mila agenti) finirà, oltre che negli hotel della parte nord dell'Isola, su tre imbarcazioni: "A gennaio abbiamo effettuato un sopralluogo, ad Atene, sulle navi, per verificare che non ci sia differenza tra questi alloggi e quelli tradizionali sulla terraferma - spiega Diego Brentani, del Siulp - Le unità navali sono di un armatore greco, e saranno ormeggiate ad Olbia".
E c'è anche chi solleva dubbi sulla mobilità: "Muoversi su quelle strade è difficile - dice Claudio Giardullo, segretario generale del Silp-Cgil - e il tutto è complicato dalla presenza dei turisti, tipica dei mesi estivi. E questo indipendentemente dalle strade che saranno chiuse".

Intanto si susseguono incessanti le riunioni negli uffici della Protezione civile, mentre il 7 aprile si chiude il bando per trovare le navi-hotel per la stampa. Nel caso in cui anche stavolta i concorrenti non soddisfino i requisiti minimi, Bertolaso dovrà pensare in fretta ad una soluzione alternativa. Che Berlusconi, alla fine, proponga di aprire le porte della sua Villa Certosa, dove è già in agenda un invito a cena per i Grandi?
 

Marco Pasqua

Fonte: "La Repubblica"

MERCOLEDÌ, 01 APRILE 2009

Ecco le ricette turistiche dei ristoratori

LA MADDALENA. Il presidente del consorzio ristoratori della Maddalena Mauro Bittu, dopo quasi un anno dal suo inserimento, ha prima ritenuto opportuno ripercorrere l’esperienza vissuta, per apportare, nel suo piccolo, slancio e idee allo sviluppo economico e imprenditoriale della città e poi ha inviato una lettera al sindaco nella quale ha elencato alcune priorità.
 «L’evento G8, almeno per quanto attiene alla nostra categoria (più fortunata di altre), è stato foriero di un’opportunità impensabile sino allo scorso anno. Questo dal punto di vista della costituzione di un soggetto unitario, che ha avuto la funzione e la finalità la gestione di interessi comuni a un’intera categoria. La nascita del nostro consorzio - dice il presidente Bittu - e la gestione solidale di un servizio quale quello appaltatoci all’interno dei lavori per il G8, dimostrano come l’unità di intenti e di energie possa diventare volano di nuove opportunità per i singoli e per la collettività, nonché strumento per smentire con i fatti l’asserzione secondo la quale tra i ristoratori nel particolare e, forse, tra i maddalenini più in generale, vi sia una costante conflittualità».
 Il Consorzio evidenzia di essere stato prima incoraggiato e poi apprezzato dall’amministrazione comunale che aveva compreso e condiviso le opportunità immediate e quelle future per la categoria e per il più ampio sistema-paese. «Siamo, pertanto, ancor più lieti che anche altre categorie imprenditoriali abbiano intrapreso analoghe iniziative, consorziandosi o comunque unendo i propri sforzi per il loro sviluppo futuro - continua Bittu -. Proprio in quest’ottica di promozione della città, i consorziati segnalano all’amministrazione e alla comunità alcuni punti essenziali. Il primo: la realizzazione del nuovo porto turistico, da Cala Balbiano a Cala Mangiavolpe, con conseguente trasferimento dei traghetti dall’attuale banchina commerciale a quella di Punta Chiara. Passo indispensabile e non più rinviabile per il vero rilancio turistico della nostra città, considerata l’inadeguatezza dell’attuale scalo turistico, privo dei necessari posti barca e dei relativi servizi rispetto alle esigenze dell’isola. Poi la viabilità estiva: per una migliore fruizione del centro storico e del lungomare, rinnovato o meno che sia, nel periodo giugno-agosto, sarebbe opportuno impedire il traffico veicolare notturno (dalle 21 alla una) tra via Amendola (nei pressi dell’edificio delle Poste) e Cala Gavetta-Piazza Barone De Geneys. Sacrificio che doterebbe una vacanza di qualità al turista». Il Consorzio ristoratori è disponibile a collaborare con l’amministrazione per migliorare l’arredo urbano e poi, secondo Mauro Bittu, «è fondamentale migliorare il servizio di raccolta dell’immondizia (organica, differenziata) che, per le attività di ristorazione, dovrebbe avere cadenza quotidiana».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 01 APRILE 2009

Il Pd: «Congresso, basta rinvii. Ci si deve confrontare»

LA MADDALENA. Dopo la sconfitta elettorale e i problemi interni che il Partito democratico sta affrontando a tutti i livelli, il circolo dei garanti del Pd, o meglio i firmatari del documento Stefano Filigheddu, Anna Maria Nieddu, Giovanni Maria Carta, Franco Novelli e Sandra Casula, scrivono che «non è più rimandabile la scadenza del congresso per un confronto leale e aperto con iscritti e simpatizzanti, sia sulle tematiche del territorio, sia sulle modalità e le regole di partecipazione alla vita del partito. Il Pd - dicono - sarebbe dovuto nascere come un partito nuovo, rinnovato nella classe dirigente e nei metodi adottati sia nelle scelte che nel coinvolgimento della popolazione. Ma perché ciò avvenga, dobbiamo impegnarci tutti. Il partito è di tutti, di chiunque si senta coinvolto nel progetto riformista intrapreso e voglia dare il suo contributo ad attuarlo, di tutte le donne e gli uomini del partito democratico che vivono l’impegno politico con responsabilità, promuovendo le proprie e altrui capacità e le competenze, nella convinzione che il riconoscimento dei meriti, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, così come il rinnovamento dei gruppi dirigenti, diano qualità all’azione politica. Infine è necessario favorire la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica nelle forme più inclusive e mantenere con i cittadini un rapporto corretto, senza limitarsi alle scadenze elettorali. E ancora: dare un segnale forte di non abusare dell’autorità o carica istituzionale per trame privilegi e rifiutare ogni gestione oligarchica o clientelare del potere. Ci sembra perciò opportuno elaborare presto in una fase congressuale un programma condiviso dagli aderenti e liberare tutti quei canali ostruiti che impediscono o limitano la libera partecipazione alla vita del partito».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

 

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