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 Notizie brevi dicembre 2007

  

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L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

DS: Partito Democratico - Sinistra Autonomista: Problema Parco e iniziative

 

Vanno via gli americani: (considerazioni)

 

 Notizie 2007 

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SABATO, 29 DICEMBRE 2007

Sui beni militari dismessi la partita è ancora da giocare

ROMA. Alla fine del primo round nessuno ha vinto: non il Parco nazionale della Maddalena e neppure la Regione. Sulla destinazione dei beni dismessi del demanio militare, nell’arcipelago della Maddalena, infatti, l’Avvocatura dello Stato ha scelto di non scegliere. O meglio, ha in qualche modo focalizzato il nodo del problema, ma alla fine ha scelto solo di indicare una via negoziale per i contendenti. Il ministero dell’Ambiente, che aveva chiesto il lodo, così sintetizza il responso dell’Avvocatura dello Stato: «Al di là di ogni questione proprietaria, comunque, si ritiene che il problema principale sia quello della destinazione d’uso dei beni. Questa non può che essere elaborata all’interno degli strumenti di pianificazione del Parco (Piano del parco, di competenza dell’ente e Piano di sviluppo socio-economico di competenza delle comunità locali), che per loro natura necessitano sia di un approccio condiviso che di un’approvazione finale che, ai sensi della legge, coinvolga pienamente e imprescindibilmente la Regione».
 Sterilizzando la frase dal “burocratese”, sembra di capire così che la questione della proprietà dei beni dismessi venga in qualche modo messa da parte e invece esaltata quella dell’utilizzo di questi beni. E qui il problema sembra diventare politico, perché il quadro normativo prevede una condivisione di obiettivi tra il Parco, la Regione e gli enti locali. Esattamente quello che oggi non c’è.
 Paradossalmente si torna così al punto di partenza. Ovvero a quel conflitto istituzionale che ha innescato il meccanismo di verifica giuridica affidato all’Avvocatura dello Stato. Il processo di accertamento non è comunque terminato perché l’Avvocatura, in una nota del 18 luglio scorso, ha fatto riferimento a un Comitato consultivo al quale era stata rappresentata la proposta di un parere di massima. E questo comitato ha disposto un’istruttoria (evidentemente non ancora conclusa) finalizzata a conoscere le posizioni di tutte le amministrazioni interessate alla querelle. E cioé: l’Avvocatura distrettuale dello Stato di Cagliari, l’Ente Parco della Maddalena, il ministero dell’Ambiente, la direzione generale dell’Agenzia del Demanio e la sua filiale di Cagliari. Come si può notare, si tratta di pareri che riguardano le articolazioni di una delle parti in causa e non della Regione e degli enti locali.
 La posizione dell’Avvocatura dello Stato è stata riferita nei giorni scorsi dal ministero dell’Ambiente nel dare una risposta all’interrogazione del senatore Gianni Nieddu, presentata nei primi giorni di ottobre. Nieddu, che fa parte della Commissione Difesa del Senato, aveva chiesto al ministro dell’Ambiente di sapere se fosse arrivata alla conclusione la vecchia contesa sulla dismissione dei beni del demanio militare alla Maddalena.
 Era stato lo stesso Pecoraro Scanio ad avere sollevato il problema nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Difesa della Camera, il 15 maggio scorso. Nella sua interrogazione, Nieddu aveva ricordato che, in quell’occasione, il ministro aveva riferito che era in corso un confronto giuridico con la Regione Sardegna la quale, richiamando il proprio statuto di regione autonoma, sosteneva che i beni dismessi dallo Stato debbano passare direttamente alla Regione.
 Un’interpretazione, questa, contestata dall’ente parco della Maddalena che aveva presentato a sostegno delle proprie tesi l’accordo Stato-Regione per l’istituzione del parco nazionale e la legge 10 del 1994, istitutiva del parco. Norme che prevedevano il passaggio delle competenze sui beni dismessi al parco nazionale.
 Il lodo era stato allora affidato all’Avvocatura dello Stato. Quando a ottobre Nieddu ha chiesto se il dubbio fosse stato sciolto, era in corso una polemica molto dura. Renato Soru e l’assessore all’Ambiente Ciccito Morittu avevano messo sotto accusa i parchi nazionali in Sardegna, l’Asinara e La Maddalena. Dopo le bordate iniziali, era stato aggiustato il tiro: non un attacco al sistema delle riserve naturali protette, ma la necessità di un ripensamento su un sistema - quello nazionale - che finora «ha dato risultati deludenti». Poi, Soru aveva cercato di evitare lo scontro frontale dicendo: «Il ministro della Difesa Artuto Parisi sta comunque trasferendo alla Regione i beni dismessi del demanio militare. Mi sembra perciò evidente che si segua quanto disposto dall’articolo 14 del nostro Statuto».
 Ora arriva la risposta dell’Avvocatura dello Stato che sembra però più che altro un invito al dialogo tra i contedenti. Il risultato di questa situazione è comunque questo: le mani dei ministeri restano sempre sull’arcipelago.


PIERO MANNIRONI

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 29 DICEMBRE 2007

«Diciamo no ai personalismi dentro il partito democratico»

«Non ci saranno correnti nel Partito democratico», ha ripetuto più volte Walter Veltroni lo scorso 27 Ottobre a Milano nell’incipit del suo primo discorso da segretario, «ciascuno verrà con la sua identità e le diverse posizioni saranno metabolizzate».
 E questo concetto con poche variazioni è stato poi ribadito e condiviso da tutti i delegati in molte altre sedi: dapprima a Cagliari e poi a Tramatza (l’ultima volta Venerdì 7 Dicembre) dal segretario regionale Cabras con estrema decisione.
 E, proseguendo su la stessa linea, è stato ripetuto come principio irrinunciabile dalla coordinatrice provvisoria Maria Paola Mariotti, in apertura di seduta nella riunione di coordinamento dei sedici delegati.
 Lo hanno messo in evidenza Marina Spinetti e Liliana Ledda le delegate delle assemblee costituenti nazionale e regionale del Partito democratico, perché vogliono capire come mai persone appartenenti al PD, si firmano come PD Cabras.
 Non è improbabile che il conflitto all’interno del nuovo partito ci sia ancora e forse si è anche acuito ancor piu per certe situazioni che solo lo stesso partito può e deve risolvere. Per questo scrivono «Sollecitiamo, nella nostra qualità di delegate delle assemblee costituenti del Partito Democratico, di tenere in conto che non esistono più neppure a La Maddalena i comitati elettorali, che si sono esauriti con la conclusione delle primarie. A meno che a La Maddalena - continuano - non pensiamo di essere davvero isolati dal resto del dibattito politico nazionale e regionale, che chiaramente ha parlato di un Pd senza correnti, e quindi di poter dar spazio e voce ai soliti noti della politica isolana, abili a sfruttare ogni occasione per costruire sterili quanto inutili protagonismi».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 29 DICEMBRE 2007

Complimenti alla giunta scritti in un tazebao

Il sindaco Comiti in occasione delle feste natalizie e quelle di fine anno, ma anche durante l’incontro avuto nel salone con le autorità e la comunità isolana, ha parlato dei progressi che si stanno verificando da un periodo a questa parte ed in particolare dopo che è stato annunciato l’avvento del G8. Per far conoscere a tutti il suo pensiero ha anche fatto affiggere sui muri della città un manifesto nel quale ha condensato,senza eufemismi il lavoro svolto dalla sua maggioranza. «Un anno denso di avvenimenti, sta per concludersi, noi tutti unitamente alla nostra città, siamo stati protagonisti di eventi memorabili spesso assurti all’attenzione dell’opinione pubblica regionale, nazionale ed internazionale. In termini di evidenza istituzionale mediatica credo di poter dire, senza ombra di dubbio, che i risultati raggiunti non abbiano precedenti, in qualità e quantità nella storia della nostra comunità. Il nostro arcipelago è al centro di una vicenda composita, difficile ma di grandi prospettive. L’anno che verrà sarà un anno decisivo per il futuro di molte generazioni di maddalenini». Infine per esprimere tutta la sua gratitudine per quanto fatto finora il sindaco scrive «Mi rendo interprete, a nome dell’amministrazione comunale, dei più sentiti auguri di buon natale e di un prospero e felice anno nuovo. Nell’auspicio che il periodo delle festività natalizie e quelle dell’inzio dell’anno, possa consentire a tutti noi un momento di riflessione personale collettiva, volto ad un rinnovato è più pressante impegno nell’interesse della nostra comunità».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 28 DICEMBRE 2007

A 85 anni finisce con la barca lungo la rotta dei traghetti

Il sole caldo, la giornata altrettanto bella e il mare calmo invitavano a una uscita. Il 26 dicembre l’occasione non se l’è fatta sfuggire il pensionato Giuseppe Mocci, ottantacinquenne maddalenino che del mare conosce tutti i segreti. Così, armato delle attrezzature da pesca, è partito con la sua barchetta alla volta di una vicina zona pescosa. Per non allontanarsi troppo dalla Maddalena, Mocci si si è fermato fra la spiaggia del Pesce, nell’isola di Santo Stefano, e Padule.
 Dopo aver pescato per qualche tempo, il pensionato ha deciso di spostarsi. Ma il motore non ha risposto mentre, nel frattempo, il lieve vento ha iniziato a portarlo proprio all’interno della rotta dei traghetti. La barchetta dell’anziano pescatore ha così rischiato di essere travolta dai grossi mezzi che coprono la linea tra la Maddalena e Palau. Mocci non si è perso d’animo e ha tentato allora di armare i remi, ma nella concitazione di quei momenti ne ha perso uno. Non potendo più operare per spostare la barca e metterla al sicuro, ha allora cominciato ad agitare il remo rimastogli nelle mani per attirare l’attenzione.
 L’uomo e la sua barca sono stati notati dalla Squadra nautica di Palau, impegnata in un normale servizio di controllo costiero. Gli uomini della polizia, con il veloce gommone Centauro PS 1104, lo hanno raggiunto. Dopo averlo tranquillizzato, gli agenti hanno rimorchiato l’imbarcazione trasferendola nel porto di Cala Gavetta. A quel punto è stato rimesso a posto il motore che aveva momentaneamente abbandonato il pensionato, creandogli il disguido. Nessuno spavento comunque per l’85enne: avendo lavorato per una vita a bordo delle navi, è sempre stato un lupo di mare.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 28 DICEMBRE 2007

Note, poesia e tanti applausi

Oltre Ottocento spettatori. Tutti in piedi ad applaudire per diversi minuti gli interpreti, tutti isolani, di uno spettacolo che alla fine ha avuto un successo strepitoso quanto inaspettato. È il “nostro musical, statue musica e poesia”, una storia di guerra, intrighi, amori, odi e morti in una grande città, di fronte alla cui chiesa una ragazza cantava meravigliosamente bene.
 La ragazza era interpretata dalla giovane Danila Cossu, proveniente da una famiglia di cantanti e musicisti. Il padre Carmelo, aveva fondato il complesso Karakolis. Danila insieme a Elisa Fusto che ha interpretato Fiordaliso, ha dato vita a una interpretazione magistrale. Non meno bravi i suoi collegi, a cominciare da Umberto Saltalamacchia (Quasimodo), Tonino Scanu(Frollo), Valerio Scanu (Gringoire), Massimo Guccini(Clopin) e Stefano Saltalamacchia (Febo). Il cast non era solo composto di attori, ma anche di ballerini (guardie) e ballerine (clandestine) Irene Calvia, Elena Culiolo, Silvia Birolo, Gianmichele Fois, Roberta Gioielli, Jessica Loverci, Valentina Puligheddu, Simona Renna, Floriana Saltalamacchia, Alessia Tedone ed Irene Tinteri, oltre Dino Figoni, Gabriele Caffio e Alessandro Scanu. Il tutto sotto la coreografia di Loredana Coppadoro Gianmichele Fois, accompagnati dalle ragazze che si sono impegnate per i trucchi e le acconciature Loredana Muzzu, Sara Cavenago e Sandrine, con la scenografia di Giuliano Piras e la regia di Lorenzo Birolo e Piero Biosa. Persone queste, che si sono impegnate per circa un anno e mezzo formando un gruppo omogeneo e compatto tanto da superare tutti gli ostacoli che potevano presentarsi. Tutti i giorni, inverno estate, caldo freddo, a provare all’interno dell’oratorio di Moneta, messo a disposizione da Don Andrea. Tutto questo ha permesso ai giovani e meno giovani di aggregarsi dal punto di vista sociale in maniera positiva. «È stata una esperienza davvero eccezionale, vedere questi giovani sacrificarsi - hanno detto Massimo Guccini e Tonino Scanu - e farlo senza saper come sarebbe andata a finire». Invece il successo è stato strepitoso, come lo hanno dimostrato gli 800 presenti in sala quando alla fine, tutti in piedi, hanno tributato un applauso che sembrava non finire mai.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

23 dicembre 2007

Liste d’attesa addio, in radiologia è arrivata la Tac

La conferma che tutti attendevano finalmente è arrivata. Già da quasi un mese la nuova Tac è in funzione. Inizialmente si stanno effettuando solo esami «urgenti» come i traumi cranici o la ricerca di ernie o rachide, senza mezzo di contrasto che potrebbe però essere definito fra non molto.«Questo - ha detto la responsabile del reparto Laura Califano - ha dato modo di eliminare le liste di attesa che inizialmente esistevano».  Per molti un sogno che si avvera. «Per noi - prosegue la responsabile - è una grande soddisfazione, e un’ occasione di crescita per noi professionale e di miglioramento per tutta la comunità. Il nostro pensiero corre a Gianni Cerchi, prematuramente deceduto, che ha voluto questo e che ha creduto in noi e nelle nostre capacità di crescita professionale infondendoci la giusta fiducia per affrontare con l’impegno di sempre questa nuova attività» Non meno entusiasta il direttore generale che ha confermato, insieme ai due collaboratori più stretti Rernato Mura e Pier Luigi Caria, in occasione della sua ultima visita effettuata all’ospedale Paolo Merlo qualche giorno fa, che «meno male e finalmente la Tac è funzionante. Questo era un’impegno che era stato preso e pur con qualche vicissitudine di troppo, ora siamo riusciti a partire. Questa è un ulteriore dimostrazione che non c’è un abbandono dell’ospedale di La Maddalena, ma una programmazione che va avanti. Questo strumento è messo a disposizione di tutti cittadini della Gallura attraverso il sistema delle prenotazioni, con la possibilità di scelta fra i tre ospedali di La Maddalena, Olbia e Tempio». La situazione dal reparto di radiologia comunque è fluida anche perché non ci sono più liste di attesa per le mammografie, per le ecografie, e per gli esami di radiologia tradizionali, questo dopo l’arrivo di un medico che ha sveltito il lavoro in maniera davvero eccezionale. Ora ci sarà anche la possibilità di inserire un’altra infermiera per completare il quadro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

22 dicembre 2007

Una stella nel firmamento dello spettacolo italiano

Una sorta di magia scende sul pubblico della sala Protomoteca in Campidoglio, quando le note di «Illusione, dolce chimera sei tu...» accompagnano l’ingresso di Lia Origoni, l’artista sarda a cui il Comune ha voluto dedicare, ieri, una serata d’onore, in collaborazione con le Associazioni dei Sardi della capitale. Alla presenza di Gemma Azuni, presidente Commissione politiche sociali, Adriana Spera, presidente commissione Elette, Gianfranco Dedola, assessore alla Cultura della Maddalena, Lia Origoni ha deliziato i presenti rispondendo con humor alle domande. La sua carriera è iniziata nel 1938 con una borsa di studio del Teatro dell’Opera. Poi debutta al Valle di Roma nella rivista «Quando meno te l’aspetti» di Galdieri con Totò, la Magnani e Castellani. Con aria divertita l’artista ricorda che all’epoca i cantanti, pur di lavorare in una compagnia così importante, accettavano paghe giornaliere di 30 - 40 lire, mentre i grandi arrivavano a compensi elevati (Totò 1000 lire, la Magnani 500). Lia Origoni aveva chiesto 300 lire al giorno. Durante il provino sostenuto negli studi di via Veneto, alla fine del pezzo si stacca un po’ d’intonaco dal soffitto. L’impresario Epifani le chiede di riprovare e l’episodio si ripete, a causa delle vibrazioni prodotte dalla sua voce.«La parte è tua e l’hai davvero meritata!» le confermerà.  Poi fu la volta della Scala di Berlino, il tempio delle grandi stelle internazionali come Jacques Tati, Werner Kroll, Loni Hoiser. Per il recital speciale del 2 novembre del 1942 Tito Schipa le chiederà di cantare in sostituzione della sua partner, improvvisamente influenzata, sarà un trionfo, forse anche un po’ umiliante per Schipa che riceverà meno applausi di Lia. Lavorerà con Macario in «Follie d’Amleto» e nel 1946 il massimo teatro italiano le aprirà le porte con una parte nella Traviata. In quell’edizione la regia era affidata al giovane Giorgio Strehler che durante le prove le dirà «A te non devo dire niente, muoviti come vuoi...». I palcoscenici internazionali la richiedono con insistenza ed in quegli anni Parigi diventerà il centro della sua vita artistica Lavorerà con Maurice Chevalier e Jilbert Jule, ma rifiuterà di diventare cittadina francese, perchè l’Italia e la Sardegna saranno sempre al primo posto nei suoi pensieri. Ieri al Campidoglio, per l’occasione sono stati proiettati dei filmati inediti del 1939, quando Lia fu scritturata dalla Eiar (Ente italiano audizioni radiofoniche e fonovisive che nel 1944 cambiò nome in Rai) e fu la prima cantante ad ottenere un contratto. Erano le prime trasmissioni sperimentali in video, irradiate solo per pochi apparecchi, quelli di Mussolini, del Papa, del Re e di alcuni notabili, insieme con un negozio in via del Corso a Roma dove potevano essere viste dai passanti. Oggi Lia Origoni vive in Sardegna, alla Maddalena, dove ogni notte con il computer versa ed elabora le sue registrazioni in cd. Questa donna determinata e non incline ai compromessi (rifiutò la corte del potentissimo Goebbels) indica anche alle nuove generazioni il messaggio, partito dalla Sardegna e verso il mondo intero, di un’arte che unisce e la sua vita ed è esempio di come una donna può raggiungere le vette più alte della professione senza rinnegare la propria dignità di persona.

Barbara Calanca

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

22 dicembre 2007

Dipendenti Us Navy assunti dallo Stato, sì definitivo in Senato

Con l’approvazione definitiva al Senato della legge finanziaria, l’estensione dei benefici della legge che consente la ricollocazione degli ex dipendenti diretti della base Usa nella pubblica amministrazione (italiana) è divenuta realtà. I lavoratori della Maddalena hanno appreso con estrema gioia la notizia. «Le rappresentanze sindacali della Cisl e della Uil, unitamente ai lavoratori, vogliono ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per arrivare a questo risultato. In particolare l’ottimo lavoro svolto dai senatori Gianni Nieddu e Antonello Cabras e l’impegno del sottosegretario Gian Piero Scanu - è scritto in una nota -. I lavoratori dopo due anni di dura lotta finalmente potranno trascorrere un Natale piu sereno».  Non meno soddisfatto il sindaco Angelo Comiti: «Siamo sicuri di ammortizzare i problemi: ora i lavoratori avranno una sicurezza in più per il loro futuro». Anche Erio Fiori, della Cgil, ringrazia il senatore Nieddu e quelli che «hanno collaborato per definire il problema che si rincorreva da due anni: sono ben lieto della notizia che porta i dipendenti a essere assunti nelle pubbliche amministrazioni con la certezza del lavoro che molti non hanno». Anche i componenti del Partito democratico Aurelio Torta, Tore Mariolu, Stefano Filigheddu, Francesco Michelini, Tonino Monni, Claudio Califano sono «soddisfatti del lavoro svolto dai senatori Gianni Nieddu e Antonello Cabras, con i quali ha collaborato il sottosegretario Scanu, che ha portato serenità e speranza per tutti quei lavoratori che fino ad oggi non sapevano che fine avrebbero fatto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 11 DICEMBRE 2007

Dismissioni Base Usa: Chiudono altre due imprese, a casa in sedici

Ancora licenziamenti per le aziende che lavoravano intorno alla base Usa. Dopo i sei lavoratori della Fanciulli di Olbia, quelli della Seis, e della Gemmo impianti, ora spetta a 12 lavoratrici dell’Impregen e quattro dipendenti della società Bonistalli. Le prime erano addette alla pulizia degli uffici della base Usa, sia alla Maddalena, che a Santo Stefano, mentre i 4 della Bonistalli trasportavano i militari da Santo Stefano a La Maddalena e poi a Palau.
 Diminuiti gli americani dopo la partenza della Emory Land, la società hanno cominciato a licenziare personale. La responsabile della Impregen, Rosaria Pilo, non si dà pace. «Hanno da pagare mutui, rate, da mandare avanti la famiglia anche se lo stipendio non supera i 300 euro, e soprattutto viene a mancare la sicurezza per il loro futuro. Nessuno ci aiuta anche perché siamo in pochi». Il responsabile sindacale dei marittimi Massimiliano Canu, imbarcato sulla Primero, l’unica nave rimasta, delle tre che erano in servizio è categorico. «Ieri mattina la società Bonistalli ha licenziato tre operai e un comandante per la riduzione dell’orario di lavoro. Ora sono al lavoro due equipaggi. Il 18 dicembre la nave si fermerà e non è improbabile che vengano licenziati altre due persone. L’umore non è dei migliori, ci stiamo muovendo come sindacato, ma tutto sembra inutile». A denunciare il fatto è stata la Uil, attraverso il suo segretario regionale, Gaetano Selva, che esaminando la situazione ha criticato aspramente le istituzioni. «A Natale - ha detto Selva - ci saranno 19 lettere di licenziamento sotto l’albero. La partenza degli americani è stata un errore che ha messo in ginocchio l’economia. Ora ci troviamo in una situazione critica, difficile da superare e senza alternative, anche se molti hanno parlato di cassa integrazione. Abbiamo chiesto alle aziende di comunicare il fatto all’ispettorato provinciale del lavoro. Sento soltanto chiacchiere sul G8, c’è guerra aperta tra l’amministrazione e i proprietari dell’albergo Excelsior per l’abbattimento della struttura. Come se fosse il nostro problema principale. Sono convinto che serva uno sforzo importante della politica per superare una fase di grave crisi».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 09 DICEMBRE 2007

Scuola Sottufficiali: Blitz contro gli esami taroccati

Si delineano i contorni del blitz top secret della guardia di finanza nelle scuole sottufficiali. Le fiamme gialle hanno eseguito alcune perquisizioni, sequestrato delle carte ritenute interessanti e interrogato una parte del personale delle scuole Cemm. Mentre è del tutto estraneo alla vicenda e alle indagini l’ufficio di Marisardegna alla Maddalena.
 Gli uomini delle fiamme gialle di Olbia, guidati dal capitano Cesare Antuofermo, con la tenenza di Palau, hanno passato al setaccio le scuole sottufficiali con la piena collaborazione della Marina Militare, parte lesa della vicenda. I baschi verdi portano avanti un’inchiesta condotta dal procuratore della Repubblica di Tempio, Claudia Alberti, che indaga su un’ipotesi di illecito a danno dell’istituto militare. Lunedì si sarebbe dovuta svolgere una prova di esame per gli allievi. Le fiamme gialle hanno perquisito nella scuola e hanno passato ai raggi x materiale utile per le indagini.
 L’attività della guardia di finanza si è concentrata su un insegnante della scuola. Il pericolo di falsare la prova di esame è stato sventato secondo le fiamme gialle, che due giorni fa sono arrivate in borghese sull’isola e si sono chiuse all’interno delle scuole sottufficiali della Marina per tutta la giornata. Hanno controllato alcuni faldoni e hanno sentito alcune persone all’interno della struttura. Un’attività svolta in pieno accordo e con la collaborazione del comando della marina militare italiana. Un’azione portata avanti con la massima discrezione e con il più stretto riserbo da parte della procura e delle fiamme gialle, ma che nei prossimi giorni potrebbe portare a ulteriori risvolti. L’indagine riguarda solo la correttezza degli esami, come precisato dalla guardia finanza, e non gli aspetti gestionali dell’istituto.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 09 DICEMBRE 2007

Parco: «Via al referendum»

Il comitato cittadino costituitosi da poco per proporre il referendum sul Parco, ha inviato una lettera al sindaco chiedendo «di fissare una data precisa per lo svolgimento della consultazione popolare nel pieno rispetto della volontà popolare sancita dal consiglio comunale, dalle firme raccolte dal comitato stesso, secondo le norme sancite dallo statuto comunale».
 I rappresentanti del comitato affermano di aver apprezzato il forte impegno del sindaco contro l’inutile e fallimentare presenza dell’ente Parco e delle sue nomine lottizzate. Il consiglio comunale, infatti, ha sostenuto questa posizione votando all’unanimità due ordini del giorno dove, tra l’altro, si pianificavano una serie di iniziative per dichiarare finito ed esaurito questo tipo di parco. «Ricordiamo - scrivono - che questo comitato cittadino si è costituito a sostegno di questa battaglia con uno straordinario successo di adesioni senza distinzioni politiche-ideologiche, raccogliendo in poche settimane circa 2.500 firme. Siamo consapevoli dei tanti e importanti impegni, dei cambiamenti epocali che lei e l’amministrazione devono urgentemente affrontare, compresi alcuni tumulti interni alla giunta, ma vogliamo ricordarle di mantenere fede alla promessa dell’estate scorsa rafforzata dalle due delibere consiliari e dalle migliaia di firme dei maddalenini».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 09 DICEMBRE 2007

Marocchino senza permesso arrestato dai carabinieri

Venerdì notte i carabinieri della stazione di La Maddalena, intorno alle 20, hanno sorpreso un cittadino extracomunitario di origine marocchina che, sprovvisto di documenti, si aggirava per il centro abitato. Sottoposto a un immediato controllo, rilievi fotosegnaletici e comparazione delle impronte digitali presso gli uffici del Norm della compagnia di Olbia, lo straniero è stato riconosciuto per B.Y. nato nel 1980, senza lavoro fisso, già espulso dal territorio nazionale poche settimane prima proprio dai carabinieri di Olbia in quanto clandestino. Al termine degli accertamenti, il marocchino è stato arrestato con l’accusa di non aver ottemperato all’ordine del questore di Sassari a lasciare il territorio nazionale. Attualmente si trova rinchiuso nel carcere sassarese di San Sebastiano, in attesa del processo che, probabilmente, si terrà domani mattina.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 09 DICEMBRE 2007

L’ISOLA SFERZATA DAL VENTO

Mare forza 8, vento impetuoso temperature in diminuzione, sono state queste le caratteristiche della notte fra venerdì e sabato che hanno caratterizzato la giornata. Meno male che non ci sono state grosse difficoltà per quanto riguarda le comunicazioni via mare, dove i traghetti hanno viaggiato seppure con una certa difficoltà per il forte vento, che però non ha investito la banchina d’attracco. C’è stato lavoro anche per i vigili del fuoco che in prima mattinata, alle 6.30, sono dovuti intervenire in via Cesare Battisti per mettere in sicurezza una persiana che stava cadendo. Mentre in via Dandolo hanno dovuto bloccare il traffico per togliere alcuni rami d’albero che si sono staccati cadendo nella via. Anche in via Cala Chiesa è volata qualche tegola, e un cornicione che sono stati messi in sicurezza dai vigili.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 09 DICEMBRE 2007

CORSO NAUTICO
L’istituto tecnico nautico Domenico Millelire informa che il 13, 14 e 15 dicembre si terrà il corso P.S.S.R. La certificazione, secondo la convenzione internazionale S.T.C.W 95, costituisce un presupposto indispensabile per navigare su imbarcazioni da diporto e marina mercantile. Il corso prevede lezioni giovedì e venerdì mattina e pomeriggio, mentre il sabato mattina sono previsti gli esami finali. Informazioni e iscrizioni nella segretaria docenti dell’istituto nautico, tel. 0789/737712.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 08 DICEMBRE 2007

Le fiamme gialle indagano sulla scuola sottufficiali

Con discrezione gli uomini della guardia di finanza di Olbia sono sbarcati dal traghetto in borghese. Si sono avvicinati alla sede di Marisardegna, in cui ci sono gli uffici amministrativi della marina militare. Per tutto il giorno una parte degli uomini delle fiamme gialle è rimasta chiusa all’interno del cuore contabile delle sentinelle dei mari. Hanno passato al setaccio le carte amministrative che riguardano la scuola sottufficiali. Un altra parte del contingente di finanzieri arrivato alla Maddalena si è spostato nelle scuole Cemm, in cui vengono formati i sottufficiali dell’esercito. La finanza porta avanti un’indagine aperta dalla Procura della repubblica di Tempio. I baschi verdi sono arrivati sull’isola per trovare riscontri alle ipotesi di reato avanzate dai magistrati. Un’indagine avvolta nel più assoluto riserbo. Si cerca tra le carte per trovare riscontro all’ipotesi di alcuni illeciti che danneggerebbero la marina militare e la scuola sottufficiali. Una giornata intensa per la fiamme gialle di Olbia, guidate dal comandante Cesare Antuofermo. Dopo la tappa a Marisardegna e alle scuole Cemm, sono stati interrogati alcuni dipendenti della struttura amministrativa. Eseguite perquisizioni all’interno delle strutture militari e passati al setaccio molti faldoni. Capire cosa abbiano cercato nel loro blitz gli uomini della guardia di finanza è un’indagine nell’indagine. Tra le tante ipotesi che prendono corpo una sembra trovare più credito. Le indagini riguarderebbero alcuni esami irregolari degli allievi. Dalla Procura non trapela nulla, anche le fiamme gialle non rilasciano dichiarazioni sulla nuova inchiesta, ma la guardia di finanza avrebbe trovato riscontri alle ipotesi investigative. Militari finiti nel mirino. Qualche settimana fa l’ex comandante della stazione dei carabinieri dell’isola era stato arrestato, coinvolto in un altra’indagine portata avanti da fiamme gialle e Ncis sui furti allo spaccio della Us Navy. Il sottufficiale è ancora agli arresti domiciliari, mentre l’inchiesta va avanti. Ora sembra materializzarsi una nuova bufera nell’isola che galleggia sulle stellette.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 08 DICEMBRE 2007

Topi d’appartamento in via Ariosto

Furto in appartamento in pieno centro. In via Ariosto, un uomo e una donna sono entrati in un’abitazione e hanno rubato alcuni oggetti in oro e un cellulare. Non è ancora chiaro se all’interno della casa fosse presente la proprietaria dell’appartamento.
 Secondo la descrizione fornita da alcuni testimoni a compiere il colpo sarebbero stati due nomadi che sono stati visti aggirarsi in questi giorni nelle strade del centro. Per chiarire il caso i Carabinieri della stazione della Maddalena hanno già avviato le indagini.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 06 DICEMBRE 2007

Arrivano i primi dubbi sulla vera utilità del tunnel sottomarino

Fa discutere e molto la notizia della possibilità di costruire un tunnel sottomarino che colleghi La Maddalena alla terra ferma. Tra quanti affermano che l’idea del tunnel sottomarino non va scartata a priori c’è Pio Palazzolo, di Progetto Sardegna, e molto vicino a Soru. Dalla illustrazione tecnica che è stata data al recente convegno è risultato il grado di «facile» realizzabilità dell’opera che costerebbe 145 milioni di euro da reperire tra i privati e con l’avvallo governativo. Palazzolo pone, però, alcune domande sull’argomento: «Quanto costerà attraversare il tunnel per i residenti? Quanto per i non residenti? La politica di sviluppo del nostro territorio deve andare incontro a una limitazione del traffico di auto in entrata, oppure deve attendersi e sperare in un incremento? E Con quali conseguenze?».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 06 DICEMBRE 2007

A fuoco una Ford in centro

È andata quasi distrutta l’auto, una Ford Fiesta, di Bruno Destasio, pensionato residente alla Maddalena, che l’aveva lasciata alle 19.30 di martedì in via Chiusedda, una traversa della trafficatissima via Terralugiana per far visita a un amico. Dieci minuti dopo l’amara sorpresa. La sua auto era stata presa di mira. Un testimone ha visto un uomo che da una moto lanciava uno straccio imbevuto di benzina e acceso sul cofano della macchina.
 A nulla è valso l’intervento dei vigili del fuoco che hanno tentato di salvare l’auto ormai andata a fuoco. Gli uomini del 115 dopo aver spento le fiamme, non hanno trovato tracce dello straccio incendiario. Anche carabinieri intervenuti hanno raccolto le dichiarazioni del proprietario.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2007

Il grande teatro alla Maddalena

Stagione teatrale al via da domani. Sulle tavole dell’aula magna Primo Longobardo, dalle 21.30, si avvicenderanno quattro spettacoli del circuito teatrale Cedac. Il primo sarà «Riccardo III» di William Shakespeare, diretto e interpretato da Yuri Ferrini con Sarah Biacchi, Fabrizio Careddu, Alessandra Frabetti, Ture Magro, Woody Neri, Valerio Tambone, Francesco Tonti, Alberto Torquati, Mattia Visani, Marco Zanutto. L’attore e regista Yuri Ferrini è uno dei più grandi talenti del teatro italiano contemporaneo e nel 2003 ha vinto il premio Eti-Olimpici del teatro come giovane attore emergente.
 Il secondo spettacolo sarà presentato lunedì 28 Gennaio 2008. «Via», ideazione e progetto di Fabrizio Saccomanno e Stefano De Santis con Fabrizio Saccomanno (che cura anche la regia) e Cristina Mileti. Domenica 17 febbraio 2008 «Pinocchio» di Collodi, regia Maria Grazia Cipriani.
 Martedì 11 marzo 2008 andrà in scena «Signorina Silvani... Signora, prego» autore e regista Pino Strabili con Anna Mazzamauro. La campagna abbonamenti presso «Battaglia dischi» in via Garibaldi, continua fino alla sera della prima rappresentazione.
 I prezzi sono i seguenti: abbonamenti interi (4 recite) 30 euro, abbonamenti ridotti (4 recite) 25 euro; abbonamenti studenti (4 recite) 20. I biglietti saranno posti in prevendita prima di ogni rappresentazione presso Battaglia dischi. Biglietti interi 12 euro, ridotti 9, con possibili riduzioni per associazioni (Acli, Arci, Endas), Cral dopolavoro, anziani oltre i 60 anni, giovani fino a 25 anni, militari di leva.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2007

La Marina e i vigili del fuoco hanno celebrato Santa Barbara

La festività di Santa Barbara è stata ricordata ieri in due modi diversi a La Maddalena. La marina militare italiana l’ha commemorata all’interno del teatro Longobardo, con una messa solenne officiata dal vescovo monsignor Sanguinetti di fronte alle autorità civili, militari e religiose. C’erano tutti i rappresentanti dei dipendenti, molti militari e tanti ospiti.
 Prima della celebrazione della messa, il comandante Palmese ha ricordato la figura di Santa Barbara, patrona della marina militare che costituisce per essa un modello di vita, nel modo di essere e nel lavoro di tutti i giorni. Alla fine della messa sono stati letti i messaggi del capo dello Stato e dei ministri interessati. Dopo sono state consegnate le onorificenze ai militari che hanno prestato servizio all’estero e per anzianità. Poi le premiazioni dei vincitori dei vari tornei di Santa Barbara. Non meno interessante la festa dei vigili del fuoco che hanno concentrato la manifestazione nella chiesa dell’Agonia di nostro signore a Moneta, dove don Andrea ha celebrato la messa all’aperto di fronte a un folta rappresentanza delle scuole e ospiti che poi hanno assistito alla grande manifestazione che i vigili hanno presentato. Sono state tutte spettacolari le simulazioni d’interventi e le dimostrazioni pratiche iniziando dallo spegnimento della macchina in fiamme con l’ausilio di due mezzi.
 Ma quello che ha scatenato l’entusiasmo del pubblico è stata l’esercitazione con la scala controventata, e ieri di vento ce n’era tanto, che è stata tenuta a terra dagli stessi vigili, e in aria dalle cime per tenerla in equilibrio, e sulla quale sono saliti a 14 metri d’altezza ben cinque vigili che poi hanno salutato con le bandiere fra gli spruzzi di acqua tricolore e i fragorosi applausi dei bambini, che hanno chiesto la ripetizione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 04 DICEMBRE 2007

Convegno sul tunnel Nido d’Aquila-Palau

Il progetto del tunnel di collegamento fra Palau e La Maddalena? Non è un’utopia, ma una possibilità. Lo ha detto Gianni Cerchi, rapprersentante del ministro Antonio di Pietro, durante il convegno «Infrastrutture con lo sviluppo dell’Alta Gallura» svoltosi ieri nell’isola.
 L’incontro era stato promosso dalla neonata associazione Unione nord Gallura, presieduta da Antonello Ornano. Invitati gli specialisti Sebastiano Pelizza e Melchiorre Calvisi, che hanno presentato un abbozzo del progetto che dovrebbe servire a unire la Sardegna alla Maddalena.
 I due hanno spiegato che il tunnel sottomarino partirebbe da Nido d’Aquila, alla Maddalena, per terminare a Palau, fiancheggiando la spiaggia della Sciumara. Un tunnel di 3620 metri di lunghezza che potrebbe essere realizzato in due anni da una macchina che rassomiglia a un lombrico di acciaio, di circa 12 metri di diametro, che può macinare granito, sabbia e terra, a una velocità stimata di 12 metri al giorno. L’opera si completerebbe in dieci mesi, ha confermato l’ingegner Pelizza.
 Il costo, ha aggiunto Melchiorre Calvisi, si aggira sui 140 milioni di euro, di cui 25 per opere civili e 115 per i costi tecnici. La società che realizzasse il progetto avrebbe poi la possibilità, con una convenzione trentennale, potrebbe avere una resa proporzionata dal lavoro effettuato.
 Gianni Cerchi, rappresentante del ministro delle infrastrutture, ha parlato intanto della 4 corsie da Olbia ad Arzachena, sottolineando come «la situazione non è chiara. Soru deve spiegare il perché la strada non va avanti anche se tutto sembra a posto». Per quanto riguarda il progetto del tunnel, Cerchi ha aggiunto che «il ministro vuole conoscere tutti i dettaglia. Se c’è una possibilità che il progetto vada avanti non sarà lui certamente a bloccarlo». Parole che hanno scaldato la platea. Al convegno erano presenti il comandante di porto Rodolfo Giovannini e Giampaolo Ritossa dell’università di Cagliari. Erano stati invitati tutti i sindaci della Gallura, oltre a Comiti, ma ha risposto solo il primo cittadino di Arzachena, Pasquale Ragnedda.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 04 DICEMBRE 2007

Rubano 20 gomme nella centralissima via Amendola

Un computer portatile, una calcolatrice, una stampante, cinque copricerchi, due pistole avvitatici, un manometro e venti pneumatici ricostruiti, per un valore di circa tremila cinquecento euro. Questo il materiale rubato sabato notte all’interno dell’officina dei fratelli Cuccu, nella trafficatissima via Amendola.
 Il colpo è stato eseguito verso le 4.30 del mattino. La conferma è arrivata da alcuni giovani che avrebbero notato il portone di legno dell’officina aperto. Gli scassinatori avrebbero usato un fuoristrada per sfondare la porta. Incredibilmente hanno agito indisturbati, anche perché nessuno ha potuto sentire i rumori provocati dall’urto. I fratelli Cuccu, giovani im prenditori, hanno sporto denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Anche se sarà difficile individuare gli esperti scassinatori che non avrebbero lasciato nessuna traccia.
 Intanto il comandante dei carabinieri ha intensificato i controlli sia diurni che notturni non solo con pattuglie, ma anche con uomini in borghese nella speranza di poter individuare la banda che ha eseguito il colpo nel cuore della notte. Le forze dell’ordine della città sono mobilitate per evitare ulteriori furti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 04 DICEMBRE 2007

Potabilizzatore in dono a un villaggio africano

Croce Verde 118 maddalenina mobilitata a favore di una missione italiana in Nigeria, in cui opera don Cipriano, molto noto anche nell’isola. Nel paese africano arriveranno nei prossimi giorni un potabilizzatore, oltre che vestiario e medicinali utilissimi a quella comunità, sempre in lotta per la semplice sopravvivenza.
 Gianluca Tondini, presidente della Croce Verde, si è fatto promotore di questa iniziativa, trovando subito riscontri alla Maddalena. L’occasione per portare in Nigeria tutto il materiale è nata dal viaggio che si accingono, la partenza è fissata per oggi, a effettuare Giuseppe Cangemi, Francesco Spano e le rispettive mogli, Giuseppa Cartelli, Lidia Arricca con la figlia Emanuela.
 L’arrivo dei cinque maddalenini nella missione di don Cipriano, porterà una ventata di speranza ai componenti di quella zona. In particolare, importantissimo sarà il potabilizzatore, problema principale da risolvere per la comunità nigeriana. Il viaggio delle due famiglie della Maddalena è stato progettato da due anni. I cinque resteranno in Nigeria per tutto il mese di dicembre ma sin da ora sperano di poterne effettuare anche degli altri.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 02 DICEMBRE 2007

G8: Per i potenti della terra cena a villa Weber

Il sindaco Comiti e il commissario straordinario per il G8 Guido Bertolaso

  I potenti della terra verranno ospitati a villa Weber. La cena di Stato offerta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitiano si terrà nell’edificio di più alto pregio dell’isola, oggi semi abbandonato. La notizia arriva dal sindaco Angelo Comiti il giorno dopo il sopralluogo del commissario straordinario per il G8, Guido Bertolaso. Dopo l’ordinanza del consiglio dei ministri, firmata dal presidente Romano Prodi che conferisce a Bertolaso l’incarico di commissario straordinario, il rappresentante del governo si è voluto rendere conto di persona di quello che offriva il territorio.
 «Bertolaso - detto il sindaco - ha detto che c’è un grandissimo potenziale, anche se i sono strettissimi». la zona rossa in cui dove dovrebbe svolgersi l’evento compresa tra l’ospedale militare, la caserma Faravelli, la Sauro e l’Arsenale.
 La notizia più interessante si riferisce a villa Weber, che sarà utilizzata come sala in cui il Presidente della Repubblica Napolitano offrirà ai potenti della terra la cena di gala. L’area si presta in maniera eccezionale, è inserita in una vallata dove tutto è sotto controllo. Comiti è entusiasta della giornata trascorsa con Bertolaso, anche perché gli sono state date assicurazioni sulla sicurezza e sulla rapida procedura per l’approvazione delle strutture alberghiere che ora sono al vaglio della Regione. «Credo - ha proseguito Comiti - che con le procedura d’urgenza le concessioni verranno date in tempi record. Mi riferisco soprattutto alle infrastrutture più urgenti che sono il Club Med, il villaggio Seis, il grande albergo urbano che dovrebbe essere realizzato nel compendio Mordini, base per per 35 anni degli americani. L’arsenale diventerà, quello che noi abbiamo sempre detto, un polo per la cantieristica a livello nazionale».
 Comiti è convinto che, se pure il tempo è breve, il G8 potrà dvientare la svolta per l’isola, l’evento che darà un futuro alla Maddalena. «Grazie al G8 potranno essere create le infrastrutture che daranno un futuro solido al turismo dell’arcipelago. Faccio parte di quella categoria di maddalenini che guarda con fiducia e vede nel G8 una possibilità di sviluppo».
 Ora bisogna attendere la fine dell’anno per conoscere quali saranno i programmi che presenterà Bertolaso, dopo che verranno effettuati alcuni incontri interlocutori con l’equipe che collaborerà con il commissario straordinario per stilare il programma di intervento.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 02 DICEMBRE 2007

Una festa in piazza a favore dei disabili

Domani si celebra in tutta Europa la “giornata europea del disabile”. A La Maddalena dalle 18, in piazza Garibaldi, i ragazzi del liceo socio-psicopedagogico in collaborazione con il gruppo teatrale l’Incantesimo organizzeranno una festa con musica, giochi, lotterie e la distribuzione di pop corn, caramelle e dolciumi. Il 10 per cento delle persone disabili risiedono nell’Unione Europea, 5 milioni vivono in Italia. L’iniziativa nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei diversamente abili, sui loro problemi e sulle loro necessità e favorire una diversa attenzione sul problema. In questi giorni si sono svolte le paraolimpiadi in Sardegna a cui hanno partecipato quasi 50 atleti sardi che parteciperanno anche alle Olimpiadi di Pechino nel 2008. «Anche questa manifestazione - scrive lo studente Paolo Tortorelli - sportiva fa capire che tutti siamo uguali, con gli stessi diritti e con le stesse possibilità di realizzare i propri sogni, e che non esistono diversità». La somma ricavata dalla lotteria, verrà destinata a un’associazione per la salvaguardia dei diversamente abili.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 02 DICEMBRE 2007

Il Parco finanzia le attività culturali delle associazioni

L’anno scorso avevano goduto dei contributi dati dal parco oltre 10 associazioni. Ora il presidente del parco ricorda che le domande di richiesta di contributo per eventi che si svolgeranno da gennaio a maggio del 2008 dovranno pervenire entro le 14 di venerdì negli uffici dell’ente.
 È indispensabile che le buste chiuse con la documentazione riportino in modo chiaro la dicitura «Richiesta di concessione di contributi» e indichino la tipologia dell’iniziativa corrispondente a una delle tre categorie elencate nell’atto programmatico. «Promozione dell’immagine del parco e delle buone pratiche ecologiche», o «iniziative di natura culturale e sociale», o «iniziative di natura tradizionale e sociale».
 Le iniziative che saranno finanziate possono riguardare l’organizzazione di manifestazioni di vario genere, inclusi convegni e seminari, ma dovranno essere compatibili con le finalità previste dal regolamento e devono aver luogo tra gennaio e maggio 2008. Non sono ammissibili le attività ordinarie.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 01 DICEMBRE 2007

Dismissione Base Usa: la crisi è sempre più pesante

Sta ormai per arrivare la data fatidica della partenza definitiva degli americani prevista per il 28 febbraio 2008. Inizialmente la popolazione americana presente era circa di 2.600 tra militari, famiglie e civili, scesi a 2.245 nell’aprile 2007 e a 1.640 lo scorso luglio. A ottobre, dopo partenza della Emory Land, la presenza americana è scesa a circa 478 persone. Nel mese di gennaio dell’anno prossimo rimarranno solo 95 persone in attesa che venga smantellata, il 15 febbraio, la Naval Support Activity, per poi terminare con 38 persone fino al 28 febbraio 2008, data fissata per la definitiva partenza degli ultimi americani rimasti. Il 28 febbraio prossimo si chiuderà una pagina che ha visto l’isola convivere per quasi 35 anni con un popolo dal costume diverso, ma che ha dato tanto in termini economici, anche se solo per i più fortunati.
 Vedi affitti, bar, trasporti e tutti i servizi collegati. Oggi gli effetti negativi si vedono a vista d’occhio: i bar non hanno più la loro massiccia presenza, le case, prima affittate agli americani, sono quasi tutte vuote, anche se stanno arrivando nuovi flussi dalla Polonia e dalla Romania. Nel frattempo, sono arrivati i primi licenziamenti e altri ne seguiranno a fine dicembre. Insomma, sulla Maddalena è calato un macigno che, se non sarà rimosso al più presto, rischia di bloccare la ripresa economica che tutti aspettano. Gli americani avevano già iniziato a eliminare molte cose dal 9 settembre 2006. Il 15 ottobre, infatti, avevano deciso di non far arrivare più marines sposati, ma solo scapoli. Il 30 giugno avevano chiuso i servizi della scuola vista mare, mentre dal primo settembre le famiglie dei marinai imbarcati sulla Hemory Land sono state trasferite. Nello stesso mese, le 134 famiglie che abitavano al villaggio Seis avevano lasciato gli appartamenti. Mentre è stato anche smantellato lo squadrone sommergibile numero 22, con la partenza della nave per la nuova destinazione e con la conseguente chiusura delle attività ricreative a Santo Stefano, compresa la stazione televisiva. A pochi mesi dalla chiusura totale, il 15 novembre scorso, gli Usa hanno trasferito tutte le attività ricreative, gli uffici e servizi sociali nel complesso Mordini Nsa, mentre domani rimuoveranno tutti i mezzi galleggianti. Il primo dicembre saranno chiusi gli uffici di Palau, eccetto quello della sicurezza, mentre il 15, oltre quelli dei servizi sociali, chiuderanno il servizio ristorante a Santo Stefano, la stazione radio e la biblioteca. Dal 10 gennaio chiuderanno le attività ricreative, il servizio ristorante Mordini, la cappella e l’ufficio della sicurezza a Palau, mentre il 15 gennaio le strutture di Santo Stefano saranno restituite alla marina italiana con lo spostamento dell’ufficio legale e Ncis al complesso Mordini. Poi toccherà alle strutture del Paradiso, a Padule, che verranno svuotate il 31 gennaio, con il licenziamento della maggior parte degli impiegati civili americani e italiani. Nello stesso giorno verrà chiuso il negozio della Navy Exchange. Il giorno dopo sarà chiusa la clinica e il 15 la Naval Support Activity. Infine, il 27 febbraio le strutture di Moneta verranno restituite alla Marina, con il licenziamento dei restanti impiegati Usa e italiani. Il 29 febbraio le strutture interne del complesso Mordini, ormai vuote, verranno restituite al proprietario.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 01 DICEMBRE 2007

Lo stadio costa troppo, il calcio femminile «esiliato» a Bassacutena

È ormai polemica aperta tra Roberto Cau, fondatore della squadra femminile Caprera Calcio e Gian Franco Dedola, assessore allo sport quando il Comune aveva dato l’impianto in appalto perché l’amministrazione non aveva fondi per ristrutturare gli spogliatoi. La gara era stata vinta dalla Ilvamaddalena, che aveva speso circa 200mila euro per rimettere in sesto l’impianto. Il costo doveva essere coperto con il pagamento di 50 euro circa a ora da parte delle società che volevano usufruirne. Situazione che ha fatto saltare i nervi al presidente della società calcistica Caprera Calcio che si è trovato in una situazione imbarazzante. «Infatti - scrive Roberto Cau al sindaco - non riesco a operare una difficile scelta: se pronunciarmi con rabbia contro il mio ex assessore allo sport, Gian Franco Dedola, o ringraziarlo per essere diventato il necroforo del movimento sportivo alla Maddalena, e per aver tolto dagli impicci tante persone che, con passione e spirito di sacrificio, si occupano di sport». Il motivo di questo sfogo è dovuto al fatto che il GS Calcio femminile Caprera deve giocare a Bassacutena. «I costi che sostengono le società sportive - scrive Cau - sono oltremodo onerosi: se si aggiungono le ingiuste prebende da pagare ai gestori dello stadio comunale, sottolineo comunale, allora non è più possibile continuare. Quando non si dispone dei soldi per pagare l’affitto dello stadio per le ore di allenamento o per la partita domenicale, o si chiude baracca o si cerca accoglienza lontano dalla città di riferimento». Cau chiede al sindaco di contribuire al cambiamento di questa situazione paradossale, «dove il pesce grosso divora quello piccolo, o continuando, con i luoghi comuni, il ricco straccia il povero.». Dal canto suo l’assessore Dedola è convinto che la scelta sia stata giusta, perché altrimenti la struttura doveva essere chiusa. Il Comune interverrà solo se recupererà nuovi fondi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 01 DICEMBRE 2007

Arsenale, risolto il mistero dell’arco sparito

Le voci che sono circolate in questi giorni circa l’eliminazione dell’arco che sovrastava l’entrata di ponente dell’Arsenale militare, ne davano per certa l’imminente chiusura. Notizia infondata perché «L’arco in questione non è stato divelto per sempre, ma semplicemente temporaneamente rimosso, con tutte le attenzione del caso, in quanto, a causa della corrosione della struttura metallica costituiva un pericolo per le persone e gli automezzi in transito».
 Lo ha confermato il direttore dell’Arsenale, il capitano di fregata Roberto Aramu, anche perché, la notte precedente il giorno della rimozione, il supporto del fregio di bronzo aveva ceduto ed era precipitato sulla strada sottostante, fortunatamente senza causare conseguenze. Il direttore ha aggiunto anche che «sarà cura delle maestranze arsenalizie, la cui capacità e professionalità per quanto purtroppo poco autorizzata permane comunque largamente integra, restaurare l’arco metallico e quanto prima ricollocarlo nella sua tradizionale posizione.»

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

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