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 Notizie brevi di febbraio 2008

  

  Giro d'Italia - Foto  & notizie 

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

Sinistra Autonomista: Autorizzazioni presso località "Punta Tegge"

Il Parco non solo censura, il Parco disinforma e insinua anche che...

Economia turistica: futuro auspicabile o paravento di affari per pochi?

 

 

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Vai a: Notizie varie dalla stampa 2008

 

VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008

Arsenale: i sindacati chiedono la ricollocazione del personale nell’isola

 Hanno sollevato la mano in 143 per dare l’assenso all’iniziativa di protesta che questo pomeriggio prenderà forma, dalle 17 alle 20, davanti al palazzo comunale in piazza Garibaldi. Sono i lavoratori dell’ex Arsenale, a rischio occupazione, riuniti ieri per organizzare una serie di manifestazioni con l’obiettivo di sollecitare l’intervento delle istituzioni e chiarire la loro posizione. Un futuro incerto. Manca infatti ancora un piano che consenta la ricollocazione dei dipendenti. A quella di domani seguiranno altre mobilitazioni nei prossimi giorni.
 La prossima manifestazione di protesta è fissata per il 7 marzo. Al contrario del sit-in di oggi, si svolgerà in maniera differente. Sarà un corteo sindacale che si snoderà dalla piazza Garibaldi per dirigersi verso marisardegna e le scuole sottufficiali.
 La mobilitazione succesiva sarà l’11 per proseguire poi il 14 marzo con lo sciopero generale di otto ore dei dipendenti della Difesa, con la possibilità che la manifestazione sia allargata anche ad altri lavoratori che vorranno partecipare.
 Le iniziative hanno lo scopo di conquistare il tavolo di trattative con il ministero della Difesa «che sino a oggi - dicono i manifestanti - nonostante le richieste reiterate delle organizzazioni sindacali nazionali e del territorio continua a non interessarsi della situazione».
 La cosa fondamentale a giudizio di Gaetano Pedroni, Gianni Poddighe e Diego Usai (Cisl), Lorenzo Porcheddu (Cgil), Lorenzo De Rosa (Uil) e Beppe Chelo (Flp), è che ci sia da parte del ministero della Difesa la volontà e la determinazione a voler posizionare il personale alla Maddalena. «Perché - affermano in coro - accontentare i sindacati solo per fare l’incontro, non ci interessa. Il ministero deve darci la certezza che tutto il personale sarà ricollocato alla Maddalena».
 Per questo motivo l’assemblea che si è tenuta ieri ha deciso di tenere alta l’attenzione manifestando per 15 giorni, fino allo sciopero generale, con la presenza in piazza dei lavoratori all’interno di gazebo per ricordare al ministro Parisi che «non siamo stolti».
 Anche il sindaco Comiti presente alla conferenza dei servizi, insieme all’assessore provinciale Zanchetta, ha difeso a spada tratta i lavoratori: «Ho evidenziato al Prefetto e ai presenti- ha detto il primo cittadino della Maddalena - che nell’isola esiste un problema occupazionale che merita grande attenzione, nel quale ci sono i dipendenti che hanno un futuro sicuro e garantito possibilmente in questa città, ma anche il grosso problema di tutti dipendenti della base americana che stenta a decollare dal punto di vista pratico».
 Pier Franco Zanchetta è sicuro che il tutto si possa risolvere: «Abbiamo chiesto alla Difesa - ha affermato l’assessore - di riportare dati certi e di valutare più attentamente la possibilità che si possa mantenere tutti i dipendenti negli enti presenti alla Maddalena. Lavorando su una revisione di quei posti occupati da militari che andrebbero ai civili. Sosteniamo quindi la necessità di mantenere tutti i lavoratori alla Maddalena anche se c’è stata la manifestazione di interesse di altri enti presenti nel territorio della provicia di Olbia-Tempio ad assorbire il personale.Tutto può essere positivo - ha concluso - ma noi manteniamo sempre la volontà che tutti possano essere inseriti all’interno del territorio della Maddalena».
 

VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008

Rifiuti e raccolta differenziata «Il Comune è all’avanguardia»

Tutti d’accordo: serve la collaborazione di tutti affinché la raccolta differenziata possa raggiungere livelli più alti. Nel corso di un incontro tenuto ieri il sindaco Angelo Comiti ha spiegato che «la tutela dell’ambiente rappresenta un valore assoluto dal punto di vista culturale, sociale ed economico per la società». E che «differenziare i rifiuti impone a tutti un maggiore impegno un modo nuovo di conferimento e qualche piccolo disagio». Lo stesso sindaco ha ringraziato tutti per il lavoro svolto in questi ultimi due anni, pur sperimentali: «I risultati raggiunti sono stati apprezzabili, ma non sufficienti. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di differenziare sempre di più e meglio».
 Il sindaco ha anche presentato il calendario della raccolta, che sarà recapitato a tutte le famiglie, all’interno del quale ci sono tutte le informazioni utili. Molto importanti saranno gli incontri che si effettueranno con le scuole con lo scopo di far conoscere ai ragazzi come ci si deve comportare. Riferendosi poi alla nuova ordinanza, che sarà emanata fra qualche settimana, il testo spiegherà come potenziare la raccolta differenziata. Il primo intervento lo effettuerà il Comune che cercherà di diminuire il numero dei contenitori per l’indifferenziata, di modo che la maggior parte vada convogliata all’isola ecologica. L’assessore provinciale all’Ambiente Pierfranco Zanchetta ha ricordato che l’ente si metterà a completa disposizione soprattutto per i progetti di educazione ambientale, sui quali bisogna puntare. Solo successivamente si potrebbe intervenire per la repressione.
 Franco Lullia della Confcommercio invece ha ricordato i problemi relativi allo smantellamento di alcune tipologie di rifiuti, in particolare legati all’organico e al cartone, che bisognerebbe pianificare. Vincenzo Satta, direttore del parco, si è complimentato per l’attività svolta dal Comune e ha annunciato che il suo ente sosterrà l’amministrazione.
 

VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008

Le accuse dell’opposizione: «Deve riunirsi il Consiglio»

La protesta dei consiglieri di minoranza Antonello Ornano, Franco Curedda, Raffaele Ligas, Lella Gaio, Francesco Bardanzellu, Gianfranco Impagliazzo e Giuseppe Barago, che non hanno ottenuto risposta circa la convocazione del consiglio comunale dove erano inseriti tre punti molto importanti all’ordine del giorno, è sfociata in una denuncia del profondo malessere che regna all’interno della maggioranza. Le ragioni della mancata seduta consiliare le ha date il presidente del Consiglio, che per iscritto ha portato a conoscenza dei richiedenti «che non intendeva seguire il metodo fino a quel momento adottato, ma quello di presentare contestualmente alla richiesta di convocazione, la proposta di deliberazione».
 «Sicccome - scrivono gli interessati al prefetto e alla Regione - gli argomenti da trattare, anche se urgenti e importantissimi per la situazione che si sta verificando nell’isola, sono di mero indirizzo e pertanto non soggetti a nessuna provvedimento deliberativo, le minoranze hanno ritenuto pretestuose e dilatorie le difficoltà intraprese dall’amministrazione, ormai da troppo tempo in difficoltà».
 I consiglieri hanno aggiunto che il loro preciso intento è quello «di dilazionare la conferenza dei capigruppo e di conseguenza la data del consiglio, che potrebbe condurre ad elezioni anticipate». In altre parole,i consiglieri sono convinti della volontà del sindaco e del presidente del Consiglio di voler prendere tempo in modo che, se si dovessero arrivare ad uno scioglimento del Consiglio, le elezioni si svolgano nella primavera del 2009 anziché in quella del 2008. «Per questi motivi - dicono - denunciamo il gravissimo comportamento del presidente che invece di comportarsi come garante di tutti, sta invece rivelandosi persona del tutto accondiscendente ai disegni dell’amministrazione, mettendo cosi a repentaglio le obiettive esigenze della comunità».

VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008

I circoli della libertà

«Dopo la costituzione del circolo delle libertà «Arcipelago di La Maddalena», l’altro circolo «La Maddalena» esprime soddisfazione: «La nascita del nuovo circolo di Tommy Gallo e Claudio Tollis, - scrive la vice presidente Gabriella Giannotti - rafforza l’idea che già era stata rilevata dal circolo «La Maddalena», della necessità che il cambiamento e il rilancio di questa isola potrà avvenire solo se i giovani diventeranno i veri protagonisti del loro futuro». «A proposito dell’appuntamento con il G8 alla Maddalena - dice ancora Gabriella Giannotti - è una opportunità irripetibile che non può essere vissuta in questa opprimente indifferenza, ci deve trovare pronti e decisi sul modello socio-economico a lottare e pretendere con tutte le forze che ciò venga realizzato».

VENERDÌ, 29 FEBBRAIO 2008

 

GIOVEDÌ, 28 FEBBRAIO 2008

I corsi al liceo Garibaldi

Il dirigente scolastico Raimonda Fresi informa gli interessati che il liceo Garibaldi deve attivare, tra marzo e giugno, il progetto «Stylo: workshopo videodigitale» finanziato con fondi regionali ex Legge 31/84. Il progetto, destinato ad alunni del liceo, prevede corsi di regia, fotografia e montaggio. Chi vuole proporsi come esperto deve essere in possesso dei seguenti titoli: laurea in discipline artistiche, eventuale titolo di specializzazione negli ambiti relativi al progetto (regia, fotografia e montaggio). Gli interessati devono produrre domanda alla segreteria della scuola entro domani dichiarando i titoli su cui la scuola si riserva gli accertamenti al momento dell’eventuale contratto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 28 FEBBRAIO 2008

Ente Parco, lavori di bonifica e raccolta di rifiuti in mare

In un primo momento sembrava che il parco, cioè l’ente che deve controllare gli eventuali abusi, fosse caduto anch’esso nella stessa rete. Invece si è trattato di una raccolta di rifiuti presenti in mare e della bonifica di un’area che c’è vicino alla sede dell’ente, dove c’erano cumuli di materiale edile proveniente da qualche edificio dove si erano eseguiti dei lavori. In pratica, durante la movimentazione del materiale interno alla darsena, si è verificata una fuoriuscita di sedime. Per contenerla, essendoci due canali per far uscire l’acqua, gli stessi sono stati chiusi per evitare che il materiale che veniva sollevato con la movimentazione finisse a mare spinto dalle correnti. Con il rischio che l’acqua torbida finisse per inquinare lo specchio di mare circostante. «Per tutto questo lavoro c’era l’autorizzazione della capitaneria, ma essendo la quantità di sedime molto più presente sotto i detriti di edili, effettuando il lavoro si rischiava di fare un vero e proprio dragaggio - ha spiegato il direttore del parco - Tolto tutto il materiale che era stato recuperato, per fare un intervento risolutivo con l’ accordo della capitaneria, che giustamente ha sollevato un problema tecnico e amministrativo, si è deciso di modificare il progetto. Cioè un intervento fatto solo per raccogliere i rifiuti di modo che si possa sollevare solo una quantità minima di sedime che si può riformare immediatamente dopo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 28 FEBBRAIO 2008

ARSENALE, L’ASSEMBLEA
 Questa nattina, dalle 10 alle 11 nella sala mensa dell’Arsenale miliatre, si terrà un’assemblea dei lavoratori della Difesa indetta da Cgil, Cisl, Uil e Flp. La convocazione è scattata per aggiornare i lavoratori sullo stato della vertenza per la ricollocazione dei 143 dipendenti in esubero alla luce della conferenza di servizi svolta ieri a Sassari, nella sede di Confindustria accompagnata da un sit in di protesta degli stessi lavoratori maddalenini.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 27 FEBBRAIO 2008

Ricettività alberghiera: decide Bertolaso

Guido Bertolaso ha il potere di cambiare il piano urbanistico della Maddalena, e anche quello paesaggistico regionale. E’ uno degli strumenti che l’ex premier Prodi gli ha affidato per la realizzazione del G8 nell’arcipelago. «Il commissario adotta determinazioni che costituiscono variante alle previsioni dei vigenti strumenti urbanistici» è scritto nell’ordinanza firmata da Palazzo Chigi. Bertolaso, poi, può derogare ad alcune leggi, comprese «quelle regionali strettamente connesse agli interventi previsti dall’ordinanza». E tra questi spicca «la ricettività alberghiera».
 L’ordinanza, la numero 3629, Prodi l’ha firmata nel mese di novembre del 2007. Per capire qual è la missione affidata a Guido Bertolaso, nominato in quell’occasione commissario straordinario del G8, è decisiva la prima parte. E’ quella in cui sono fissati gli interventi da realizzare alla Maddalena, «con urgenza». Ecco quelli della prima fase: «Interventi strutturali e infrastrutturali occorrenti alla celebrazione delle manifestazioni connesse al grande evento». Poi c’è la seconda fase che prevede la «definizione dei relativi aspetti organizzativi, in particolare per quanto riguarda gli aspetti della sicurezza e dell’ordine pubblico, della mobilità, della ricettività alberghiera, dell’accoglienza e dell’assistenza sanitaria».
 Sono obiettivi che Bertolaso deve raggiungere a tutti i costi, superando anche le leggi urbanistiche regionali, se sarà il caso. Nella prima fase di interventi, potrebbero rientrare i progetti sui beni pubblici. Che sono quelli per la riconversione dell’ex ospedale militare e dell’ex arsenale, oggi in discussione a Roma, palazzo Chigi, nella riunione del “Comitato di coordinamento nazionale”. L’aspetto più interessante, e anche più controverso, riguarda invece i poteri che Bertolaso ha sugli interventi della seconda fase. Il commissario si dovrà occupare della “ricettività alberghiera”. Alla Maddalena, come ormai è universalmente noto, l’offerta di posti-letto è carente. O, meglio, del tutto inadeguata per un evento che richiamerà nell’isola dalle 20mila alle 30 mila persone. In lista di attesa ci sono una serie di progetti per la costruzione di hotel a 5 stelle. E’ il caso, tra gli altri, di Seis spa (580 posti-letto), di Vela Marina srl (122 camere), di Club Med (300 camere). Tutti piani che stanno seguendo l’iter, necessariamente lungo, dell’intesa con la Regione. In un primo incontro tecnico, la giunta di Soru ha ammesso 11 su 22 progetti presentati dal comune della Maddalena. Ma ai “promossi” ha prescritto consistenti tagli volumetrici. Sicché ora i progettisti dovranno rivedere i loro elaborati e rimandarli a Cagliari per il secondo incontro-tecnico, quello che dovrebbe dare il via libera. Tempi che si allungano di molto e che rischiano di mettere in pericolo la costruzionen degli hotel per la data del G8, in programma nel giugno del 2009.
 Bertolaso potrebbe usare i suoi poteri e saltare così il passaggio dell’intesa? Potrebbe insomma sorpassare le indicazioni di Soru e far partire i cantieri? Sia a Roma che a Cagliari frenano. «I poteri sull’urbanistica dati a Bertolaso sono stati studiati con la Regione» fanno sapere da Cagliari. «Tutti i provvedimenti che Bertolaso ha preso, sta prendendo e prenderà sono concordati con la Regione, un’istituzione con cui il rapporto è strettissimo e leale» spiegano dallo staff del commissario straordinario.
 Oggi ci sarà la prima verifica dei buoni rapporti tra il commissario Bertolaso e il presidente Soru. Dalle 15, in una sala della presidenza del consiglio, sotto la guida del sottosegretario Enrico Letta, i componenti del “Comitato di coordinamento per il G8”, tra cui Bertolaso e Soru appunto, saranno chiamati a prendere le prime decisioni sui progetti e, soprattutto, sulle risorse finanziarie per portarli a compimento. Una discussione, soprattutto sull’ultimo punto, che non si annuncia semplice.
 Per il G8, la finanziaria nazionale ha stanziato 30 milioni di euro. Ma per il grande evento si stima un investimento che sfiora il centinaio di milioni. I soldi mancanti, secondo un’ipotesi elaborata a Roma, potrebbero essere recuperati dai fondi europei destinati alla Sardegna.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 27 FEBBRAIO 2008

Oggi protesta davanti all’Assoindustria

Questa mattina sit-in di protesta dei lavoratori dell’arsenale davanti agli uffici dell’associazione industriale di Sassari, sede della conferenza di servizi organizzata dal ministero delle Difesa. Cgil, Cisl, Uil e Flp hanno organizzato la manifestazione per protestare contro la mancata volontà del ministero di avviare un confronto con i sindacati sulla vertenza dei dipendenti isolani. I sindacati scendono in campo per combattere il ministero della Difesa, rappresentato dal ministro Arturo Parisi. I sindacati puntano il dito contro chi ha lasciato gli uomini del suo ministero in un vicolo cieco, dal quale però i sindacati vogliono far uscire i dipendenti. Emblematica è la lettera che il prefetto ha inviato al presidente Soru, ai due presidenti della provincia di Sassari e Olbia Tempio, oltre al sindaco Angelo Comiti. Si potrebbero individuare ulteriori opportunità di reimpiego del personale presso uffici o enti pubblici della provincia. I sindacati non accettano che il ministero della Difesa ricollochi il personale in altri enti, quando all’interno del ministero ci sono posti disponibili.
 «Noi sappiamo però - dice Lorenzo Porcheddu Cgil - quali sono i posti della funzione funzione civile che sono stati ricoperti dai militari grosso modo dovrebbero raggiungere il centinaio. Il problema non è togliere i posti ai militari, ma ridarli ai civili».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 27 FEBBRAIO 2008

La Uil e la proroga della concessione alla Tirrenia-Saremar

Dopo la bocciatura dell’emendamento che prevedeva la non proroga fino al 2012 concessa alla Tirrenia-Saremar per i collegamenti marittimi, la segreteria regionale Uil trasporti conferma che la Regione, subito dopo la proroga della concessione, vorrebbe accollarsi le competenze dei trasporti da e per le isole minori, non per prenderli in carico, ma solo per indire una gara internazionale. «In questo caso - dice Giulio Verrascina - sta dicendo allo Stato di lasciar perdere, solo perché i trasporti li vogliono gestire loro. Bisogna sapere che se la Regione prende tutte le competenze in carico (servizi, tariffe e posti di lavoro), tutto sarebbe positivo. Ma vuole acquisire solo i trasporti senza l’aiuto dello Stato, solo per mandare in gara i servizi di trasporto, questo non è accettabile». «Ci sarebbero - conclude Verrascina - circa 10 milioni di euro messi in bilancio nel capitolato della società di navigazione sarde, però non c’è naviglio né alcun un progetto». Una situazione che la Uil giudica allarmante: «Se la giunta vuole mandare in gara i servizi, non ci sono le condizioni per migliorarli e neppure per salvaguardare i posti di lavoro. Allo stato attuale sarebbe meglio tenersi il servizio fino al 2012, se però si vuole indire le gare si rischierebbe di agevolare alcune imprese e non certo la comunità o i lavoratori che perderebbero il posto come in passato. Noi diciamo no e siamo anche pronti a scioperare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 27 FEBBRAIO 2008

Centri commerciali naturali, accordo fatto

I negozianti isolani diventano una squadra per conquistare il cuore dei clienti. Nasce il centro commerciale naturale, un organismo che mette insieme le partite iva dell’isola. La Confcommercio e il Confidi hanno guidato il percorso ufficializzato il 12 febbraio. Entro la fine del mese i soci dovranno elaborare un progetto da presentare alla Regione. La nuova creatura prevista dalla legge ha infatti la possibilità di attingere alle casse cagliaritane. È già pronta una bozza di programma basata su tre punti, la creazione di una carta fedeltà, il miglioramento dell’arredo urbano, l’organizzazione di manifestazioni ed eventi per l’alta e la bassa stagione. Per realizzare gli obiettivi servono 140 mila euro. La somma sarà finanziata al 60 per cento dalla Regione, il resto dai soci. I commercianti sperano che l’amministrazione comunale segua l’esempio di altri centri della Gallura e contribuisca di tasca al progetto di rilancio della categoria.
 Tutto il settore è stato coinvolto nell’iniziativa, i negozianti del centro storico come quelli delle periferie. Il concetto di centro commerciale naturale ingloba l’intera isola, da via Garibaldi a Moneta passando per via Principe Amedeo. Oltre ai cinquanta padri fondatori chiunque può entrare a far parte della nuova scommessa del commercio isolano. E’sufficiente andare negli uffici della Confcommercio, in via Garibaldi, e sottoscrivere la scheda di adesione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 27 FEBBRAIO 2008

Sicurezza, i corsi della Cna

I corsi sulla sicurezza firmati dalla Cna Gallura sbarcano nell’isola. L’associazione di categoria organizza un corso di formazione per chi usa ponteggi. Le 30 ore di lezione, obbligatorie per legge, saranno suddivise in tre moduli che riguardano la legislazione sulla sicurezza e i lavori in quota, piani di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi, tipi di ancoraggi, uso dei dispositivi anticaduta. La terza parte prevede una prova pratica di montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi a tubi e giunti, telai prefabbricati, montanti e traversi. Gli allievi che supereranno il corso riceveranno un attestato. Info e prenotazioni negli uffici Cna di via Villa Glori o ai numeri 0789 723051 e 3484004012.

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 26 FEBBRAIO 2008

Dalla Maddalena agli Usa per seguire Barack Obama

OLBIA. Dalla Maddalena alla corte di Barack Obama. Gianluca Lioni, giovane esponente del Pd, è stato inviato negli Usa da Walter Veltroni per seguire la campagna elettorale del candidato che contende a Hillary Clinton la nomination democratica alle presidenziali di novembre. Sette giorni da volontario per carpire i segreti delle primarie americane. Da esportare, chissà, nel loft di piazza Santa Anastasia. Lioni è partito alla volta degli Usa insieme ad altri due giovani del Pd, Luigi Madeo e Luciano Nobili, che come lui arrivano dalle fila della Margherita. «I primi giorni li abbiamo trascorsi a New York nel comitato elettorale di Obama - ha raccontato al suo rientro in Italia -. Lui non c’era, ma eravamo a contatto col capo del suo staff newyorchese e abbiamo potuto vedere il modo in cui si lavora, in cui si prepara una campagna elettorale. E’ vero che il 90% delle spese sono destinate agli spot televisivi, è lì che si disputa la vera competizione, ma quello mi ha colpito è che anche nell’America supermoderna il porta a porta e il contatto personale abbiano ancora un ruolo fondamentale». Per il giovane democratico maddalenino, già vicepresidente nazionale dei giovani della Margherita e legato politicamente al numero due del Pd Dario Franceschini («l’unico dello staff di Veltroni a preferire la Clinton», racconta), il momento clou dell’esperienza oltreoceano è stato ovviamente l’incontro con Obama durante una kermesse nel New Jersey. «Siamo partiti all’avventura, non era garantito che potessimo parlare con lui, ma abbiamo deciso di metterci in viaggio ugualmente. C’era una marea di gente, anche Robert De Niro. Il nostro obiettivo era però l’incontro col leader e con lo spirito di novelli Forrest Gump siamo entrati nel backstage. Lì ci ha dato una mano il senatore Bill Bradley, giocatore di basket negli’60 anche in Italia. L’incontro è durato poco, giusto il tempo di scambiare un paio di battute, ma l’importante è essere riusciti a parlare con lui». Lioni dice di rivedere in Obama delle similitudini con Veltroni. Anche Lioni fa suo il motto di Obama e Veltroni: si può fare.


Alessandro Pirina

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 26 FEBBRAIO 2008

Arsenale, maxivertice decisivo a Sassari

E’ stato un incontro interlocutorio, ma produttivo, quello di ieri fra il prefetto e i sindacati sull’arsenale militare. In particolare si è discusso della possibilità che tra pochi giorni i lavoratori siano costretti a lasciare la struttura per via dei lavori del G8. E si è appreso che domani, a Sassari, si terrà una conferenza di servizi sul futuro della struttura militare.
 All’incontro di ieri con il prefetto hanno partecipato Gaetano Pedroni, Gianni Poddighe e Ignazio Usai della Cisl, Lorenzo Porcheddu e Fabio Spano della Cgil e Anna Rosa Perrone della segreteria regionale, Peppe Chelo della Flp, Lorenzo De Rosa della Uil e Carlo Frau della Rsu.
 «Il prefetto - hanno rimarcato i sindacalisti - si è reso disponibile al massimo. Ha compreso benissimo tutte le preoccupazioni dei lavoratori e le istanze del sindacato. C’era un equivico sulla convocazione della conferenza dei servizi fatta dal ministero della Difesa per domani a Sassari. Appariva che il ministero avesse già sentito tutti i sindacati, invece questo non è ancora avvenuto. E infatti la posizione assunta da Roma, a questo punto, risulta strana».
 Il prefetto, comunque, si farà portavoce delle preoccupazioni dei sindacati, secondo i quali ci sono state «numerose violazioni di legge dal ministero difesa nella gestione di questa questione». Il prefetto si riserva - nella conferenza di servizi di domani alla quale parteciperà il sindaco della Maddalena Angelo Comiti con tutti i rappresentanti della Difesa - di estendere il malessere della Maddalena. Il rappresentante del governo, infatti, si è dimostrato disponibile a reincontrare i sindacati domani alle 16, subito dopo l’incontro con quelli interessati alla conferenza di servizi.
 Durante quest’ultima riunione riunione, però, i lavoratori dell’Arsenale saranno presenti, in sit-in, sotto il palazzo della Confindustria, a Sassari.
 La battaglia dei lavoratori dell’Arsenale continua, dunque, dopo l’annuncio di una serie di scioperi fatto durante l’assemblea della settimana scorsa.
 Nessuno, tantomeno i sindacati, è contro il G8. La richiesta al Governo è una: chiarezza sul futuro occupazionale.

La Us Navy saluta i carabinieri a Sassari
 SASSARI. I vertici del 22º squadrone sommergibili Us Navy della Maddalena ieri hanno effettuato una visita di commiato al comando provinciale dei carabinieri, dove sono stati accolti dal colonnello Paolo Carra. Con la chiusura della base navale, il capitano di vascello Gregory Billy e il capitano di corvetta Mike Biery hanno ringraziato i carabinieri per il supporto fornito in oltre 30 anni di collaborazione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MARTEDÌ, 26 FEBBRAIO 2008

Primo soccorso: lezioni al Nautico

Si è da poco concluso il 5º corso teorico pratico per il conseguimento del certificato di primo soccorso a bordo di navi mercantili. Il corso, organizzato dall’istituto tecnico nautico “Millelire” della Maddalena, è stato diretto dal comandante Antonino Zappalà, consulente del centro internazionale radio medico per la formazione didattica del personale della gente di mare. Tutor del corso è stato Giulio Plastina, docente del Nautico, ma un contributo fondamentale è stato dato dai medici Salvatore Mariolu, Carlo Randaccio e Antonio Mazza i quali hanno messo a disposizione la loro professionalità e la loro esperienza preparando gli studenti in modo egregio.
 I 21 allievi hanno, così, potuto cimentarsi in una esercitazione pratica simulando una situazione di emergenza sanitaria a bordo dei traghetto Isola di Santo Stefano seguiti dal comandante Cristini che ha messo a disposizione la sua qualificata competenza ed esperienza. Alla fine del corso, gli allievi sono partiti alla volta di Ostia Lido per sostenere l’esame presso il servizio di assistenza sanitaria ai naviganti del ministero della Salute. Il risultato è stato eccellente: tutti i ragazzi hanno conseguito il certificato sostenendo in modo brillante l’esame, con grande soddisfazione oltre che degli stessi alunni, anche del dirigente medico dell’Sasn il quale ha elogiato i ragazzi per la preparazione, la motivazione e la serietà con la quale hanno preparato e sostenuto l’esame. Ai corsisti e ai formatori,il dirigente scolastico Giommaria Virdis ha espresso il proprio compiacimento per il buon esito del corso.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 24 FEBBRAIO 2008

Il sindaco Comiti contestato dalla sua giunta

Il sindaco contro tutti, o quasi...». È venuto fuori dall’ennesima estenuante riunione di maggioranza di venerdì il solito problema che paralizza l’amministrazione comunale da mesi: la ricomposizione della giunta. Come era prevedibile, il sindaco Angelo Comiti ha proposto la sua ricetta senza tenere conto delle richieste dei consiglieri che hanno fatto parte della compagine di governo.
 Sembra quasi che il sindaco Comiti abbia timore, nel caso si dimostrasse sensibile a un’apertura nei confronti della giunta, di vedere la sua immagine indebolita. Sembra, infatti, che il primo cittadino lavori per far prevalere la linea. «O si prendono il vicesindaco Michele Secci, l’architetto Enzo Satta e il professorre Giuseppe Mureddu o si romperà per sempre il sottile equilibrio che regge la coalizione di governo. Ma a premere per entrare in giunta ci sono anche una parte degli ex ds».
 Da quello che si è potuto apprendere non ci sarebbe in Comiti la minima volontà di proporre una terza via. Tanto per complicare le cose è stato poi comunicato al sindaco che ben otto consiglieri non vedono di buon occhio la tenuta in campo dei due assessori tecnici. Appare ormai evidente, arrivati a questo punto, che se non sarà trovato al più presto un punto di incontro tra le opposte contrapposizioni si andrà inesorabilmente verso la caduta dell’amministrazione comunale. Un primo importante passo potrebbe essere quello della presentazione delle dimissioni del sindaco. Se Comiti presentasse le sue dimissioni entro venti giorni si arriverebbe allo scioglimento del consiglio comunale. Ma questa strada appare irta di insidie. Il malcontento dentro la maggioranza per la tendenza accentratrice del primo cittadino è palpabile. Basta pensare che detiene Comiti la delega ai lavori pubblici, alle manutenzioni, alla viabilità e trasporti, al personale, all’arredo urbano. Potrebbe essere il preludio della fine dell’amministrazione Comiti e per il difficile momento che attraversa l’isola sarebbe davvero grave.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 24 FEBBRAIO 2008

La Brambilla arruola due ex assessori

Si è costituito alla Maddalena il Circolo delle libertà “Arcipelago di La Maddalena”. Dieci i fondatori, tra cui i due assessori della vecchia amministrazione Giudice: Claudio Tollis e Tommy Gallo. E poi: Romolo Madrau e Nanni Grondona a cui si aggiungono giovani imprenditori locali e liberi professionisti. «Non è casuale la scelta del nome - spiegano in una nota -: vuole ribadire che il circolo si prefigge di lavorare nell’interesse della città, tanto che è aperto a tutti e a ogni forma di confronto e contributo sulle questioni più urgenti che ci vedono malgrado protagonisti, a volte in maniera passiva. L’intenzione - è scritto nella nota - è cambiare atteggiamento e approccio alla soluzione dei problemi, senza presunzione, polemiche o critiche fini a se stesse con chichessia, ma con umiltà e volontà vogliamo aprire al maggior numero di persone che sentono l’esigenza di lavorare e costruire per questo paese». C’è una mail cui scrivere: circoloarcipelagolmd¨@tiscali.it.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 24 FEBBRAIO 2008

Annullo speciale per l’addio degli Usa

Il circolo filatelico e numismatico maddalenino a nome del presidente Antonio Remigio Pengo, ha organizzato per lunedì la mostra storico filatelica dei 35 anni di amicizia e fraternità tra la marina italiana e quella degli Stati Uniti, iniziata dal 1972. La mostra storica aprirà i battenti lunedì e proseguirà fino a venerdi nella biblioteca della marina militare del circolo ufficiali. Il programma prevede l’apertura e la presentazione della mostra lunedì alle 16. Mentre nei giorni a seguire 26, 27 e 28 febbraio la mostra rimarrà aperta dalle 10 alle 19. Venerdì, l’ultimo giorno della presenza della marina Usa alla Maddalena, sarà effettuato un annullo speciale figurato dedicato a questo avvenimento.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 23 FEBBRAIO 2008

Spargi, trovati i resti di una nave romana

Una meravigliosa scoperta è stata fatta da un maddalenino di 41 anni, Roberto Marche amante della pesca e dei fondali che a novembre, nelle acque dell’isola di Spargi, ha notato una parte della chiglia di una nave romana, semicoperta dalla sabbia.
 Subito Marche ha informato dell’avvistamento la Guardia di finanza che è andata sul posto per un sopralluogo. Che la nave sia romana lo confermano i cocci di anfora nelle vicinanze oltre i chiodi di fattura tipica romana. Il ritrovamento poi è stato segnalato alla sovrintendenza che però da novembre fino ad oggi non è ancora intervenuta.
 Ieri, quindi, insieme ai suoi amici e colleghi della vela latina Alessandro Plumitallo, Mariolino Impagliazzo, Gigi Schirru, Ivan Zanchetta e con l’esperto in materia Fannino Curreli, una nuova incursione in mare per avere la conferma che nulla è stato toccato. Roberto Marche ed i suoi amici temono a questo punto che arrivando la buona stagione qualcuno possa impossessarsi dei resti del relitto, vicino ad una spiaggia frequentata e posato con un fondale molto basso.
 Non è la prima scoperta di antichi relitti che viene fatta di fronte a Spargi. Tanto è vero che nel 1958 fu eseguita una campagna di scavo, alla quale prese parte Folco Quilici, per recuperare una nave romana di Spargi scoperta due anni prima e che ha rappresentato il primo scavo sottomarino eseguito sistematicamente in Italia. In quell’occasione fu possibile accertare il carico che trasportava e stabilirne la datazione tra il 120 e il 100 a.C.
 Per l’esperto Fannino Curreli la nave romana scoperta a novembre potrebbe essere naufragata per il maltempo o a causa di una secca, di cui la zona è cosparsa. La presenza dei cocci di anfora potrebbe voler significare che il relitto fosse una nave da carico. Un sopralluogo di esperti potrebbe verificare se contenga ancora qualcosa di prezioso a bordo.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 23 FEBBRAIO 2008

«La crisi della giunta entri dentro l’aula»

Il grido di allarme arriva non solo dalle opposizioni, ma anche dai consiglieri di maggioranza imbarazzati dall’empasse del Comune. Sotto accusa l’immobilismo dell’amministrazione. C’è una richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte delle minoranze. Ci sono appuntamenti importanti per il G8, c’è ora la grana dei dipendenti dell’arsenale, quella dei licenziati, il Puc. Il sindaco Angelo Comiti ha la giunta bloccata tutti gli assessori hanno consegnato le loro deleghe. Sono stati fatti dei nomi che possono entrare a far parte della nuova giunta, tra cui Gianvincenzo Belli, uno dei consiglieri delle minoranze pronto a passare in maggioranza, ma arrivati a questo punto sembra che, dopo l’ultima riunione di martedì del Partito democratico, sia stato deciso di rimandare il tutto dopo il 6 giugno, quando si formeranno tutti gli organismi del partito. Ci sarebbero problemi interni al Pd: non tutti sarebbero d’accordo a prestare il fianco all’amministrazione in carica con l’inserimento dei probabili tre consiglieri della minorana (Salvatore Sanna, Gianvincenzo Belli, Fabio Canu). Dal canto suo, Marco Poggi, del Partito comunista, ha suggerito che l’unica alternativa, per non far male a nessuno, è quella di dare l’unico assessorato lasciato libero, quello di Curedda, a uno che ha vinto le elezioni insieme al sindaco e proseguire così con la vecchia giunta. Ma saranno disposti gli scontenti a accettare? Al sindaco l’ardua sentenza. Prima del 23 febbraio, data che permetterebbe, se l’amministrazione cadesse, di andare a elezioni a maggio, oppure il 24, data che permette solo l’arrivo del commissario governativo fino alla chiusura della legislatura.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 23 FEBBRAIO 2008

Cisl e Uil: non dimenticare gli operai ex Usa

La vicenda dei dipendenti civili dell’Arsenale viene seguita con apprensione anche dalle segreterie aziendali della base Usa che esprimono solidarietà e comprensione in questo momento di incertezza e confusione. «Sappiamo benissimo - scrivono Stefano Giorgi della Cisl e Massimo Guccini della Uil - perché lo proviamo sulla nostra pelle, cosa vuol dire vivere senza certezze circa il futuro. Assistiamo impietriti alla fine della presenza dello Stato alla Maddalena e ci chiediamo che possibilità avremo mai noi, ex dipendenti Usa, di essere ricollocati come dice la legge 244 del 2007. Il ministero della Difesa ha degli obblighi precisi di natura contrattuale nei confronti di questi lavoratori e tuttavia si mostra latitante verso i suoi dipendenti fatti oggetto di gravi vessazioni».
 I rappresentanti sindacali ricordano il silenzio assordante della Regione, della Provincia e del Comune in merito alla situazione di profonda crisi occupazionale e sociale che si sta delineando all’orizzonte della Maddalena. «Qualcuno un giorno ci disse che nessuno avrebbe perso un giorno di lavoro. Ora invece non una parola per dire basta a questa emorragia di posti di lavoro. La dipartita degli americani e la lenta agonia della marina italiana vengono sostituiti dal niente o meglio da un nuovo datore di lavoro che si chiama Inps. Infatti, nel programmare il futuro economico della Maddalena, non si può non tener conto dei lavoratori che hanno una legittima aspettativa di essere ricollocati nell’ambito della pubblica amministrazione, dei lavoratori dell’indotto creato dalla presenza militare che sono già da tempo disoccupati e ancora dei disoccupati cronici».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 23 FEBBRAIO 2008

Dipendenti in esubero, appello al prefetto

Appreso della convocazione per il prossimo 27 febbraio di una conferenza dei servizi in prefettura per verificare la possibilità di ricollocare nella pubblica amministrazione i lavoratori in esubero della Difesa, le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Flp, hanno richiesto al prefetto un incontro urgente per il 25 febbraio 2008. Si tratta di illustrare la posizione del sindacato e dei lavoratori dell’arsenale di La Maddalena. I segretari «non condividono la scelta del ministero, anzi ritengono l’avvio della conferenza dei servizi fondamentalmente impropria, non tempestiva e soprattutto improducente nel dare risposte coerenti e positive ad un problema occupazionale che poteva e può essere risolto attraverso la volontà della amministrazione difesa ad affrontare, con la deputata contrattazione sindacale, la questione della ricollocazione dei propri dipendenti all’interno degli enti difesa presenti nel territorio di La Maddalena».
 Il sindacato denuncia la mancata applicazione da parte del ministero, delle procedure previste dalle norme contrattuali e legislative e ritiene per lo meno doveroso, evidenziare l’impegno assunto dal ministro della difesa circa il coinvolgimento del sindacato e il rispetto delle regole contrattuali per le procedure di ricollocazione del personale che, secondo le stesse organizzazioni sindacali, può essere facilmente reimpiegato negli enti militari di La Maddalena.
 Tutto questo, a giudizio dei sindacati, «sarebbe un tentativo mirato essenzialmente a spostare nel tempo la risoluzione del personale e non trovare adeguate ed urgenti soluzioni alla collocazione ottimale dei lavoratori dell’ex Arsenale militare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 22 FEBBRAIO 2008

Palau, ora il Comune bussa alle porte del G8

PALAU. Snobbati dagli strateghi del G8, costretti a raggranellare notizie sull’evento planetario del 2009 dai media. Maggioranza e opposizione criticano il mancato coinvolgimento del Comune nella preparazione del summit mondiale. Fino a oggi non c’è stato nessuna comunicazione ufficiale sul G8. Un silenzio che non ha fermato la macchina organizzativa fai da te. La giunta guidata dal sindaco, Piero Cuccu, prepara una lista di interventi da realizzare. Una sola la priorità. Garantire maggiore sicurezza al paese.
 La discussione in consiglio sul G8 è nata dall’interrogazione firmata da Francesco Cannas. Il capogruppo di Alleanza Nazionale ha chiesto di conoscere le novità sulla preparazione del vertice del 2009. Una domanda che è una pugnalata al cuore dell’amministrazione, ferita nel suo orgoglio istituzionale per essere stata ignorata dagli organizzatori. «Fino a oggi non abbiamo partecipato a nessuna riunione ufficiale - spiega il sindaco, Piero Cuccu -. Ciò che sappiamo lo apprendiamo dai media. Le poche informazioni in più ci arrivano da incontri informali con il questore, il prefetto, gli assessori regionali. Resta la perplessità di non essere stati ancora coinvolti nella preparazione di un appuntamento che ci riguarda da vicino».
 Cuccu tira fuori il listone di interventi a cui il G8 potrebbe fare da sponsor. Tra questi la costruzione della nuova caserma della polizia. «Abbiamo individuato un’area che potrebbe essere ideale per il trasferimento della sede della polizia - precisa Cuccu -. I locali che oggi ospitano le forze dell’ordine sono poco confortevoli. Ci siamo già attivati per concludere questo percorso al quale il G8 potrebbe dare un’accelerata». Allo studio dell’amministrazione anche una nuova sede per la Guardia di Finanza e la Capitaneria di porto. «Stiamo elaborando una bozza di progetto per una possibile sopraelevazione della stazione marittima - aggiunge -. Ma pensiamo anche a iniziative per migliorare la portualità turistica e commerciale». La giunta pensa a rendere più sicuro il paese anche dopo i continui furti messi a segno in questi ultimi mesi. «Alla luce di quanto sta accadendo stiamo vagliando la possibilità di installare un sistema di video sorveglianza - afferma Cuccu -. Una società che opera in questo settore ha chiesto di essere ascoltata. La nostra idea è concretizzare degli interventi che vadano oltre il G8«. Proposte accolte con favore dall’opposizione che però chiede un maggiore impegno dell’amministrazione per ottenere nuovi finanziamenti. «Al momento sono stati previsti milioni di euro solo per La Maddalena - ha attaccato il consigliere Cannas -. Sarebbe necessario premere su governo e Regione per ottenere fondi anche per Palau. Non bisogna dimenticare che il nostro paese giocherà un ruolo fondamentale nella settimana del G8».


SERENA LULLIA

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 22 FEBBRAIO 2008

«Spostate il summit»

Farà discutere la richiesta che il consigliere regionale di forza Italia, Giovanni Pileri, ha presentato al presidente Soru per chiedere lo spostamento della data del G8 da luglio a ottobre del 2009. La presidenza italiana del G8 verrà ricoperta dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009, periodo nel quale si dovrebbero svolgere tutti gli incontri del G8. La richiesta arriva per evitare i disagi dei flussi turistici e per consentire la realizzazione delle infrastrutture. Se l’evento si svolgerà in estate, oltre le prevedibili difficoltà organizzative, potrebbero verificarsi gravi disagi e danni al sistema turistico, anche a causa dei provvedimenti che comporteranno una forte limitazione al traffico aereo e marittimo nei giorni in cui si verificherà l’evento. Nei giorni in cui si svolgerà il vertice sono prevedibili azioni di protesta da parte di no global, e black block. Pileri vuole sapere quali siano le disponibilità finanziarie per realizzare le opere per il G8. Ma soprattutto se corrisponde al vero la notizia relativa alla chiusura al traffico civile dello spazio aereo degli aeroporti di Olbia e Alghero nei giorni del summit. Chiede con urgenza un tavolo di concertazione tra Regione, commissario straordinario ed enti locali. Vuole sapere anche se verranno attuate intese per coinvolgere nella realizzazione delle opere imprese e maestranze locali.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 22 FEBBRAIO 2008

I segretari sindacali scrivono a Parisi per l’arsenale

I segretari di Cgil, Cisl e Uil denunciano la situazione esplosiva in cui si trovano i dipendenti dell’arsenale. Una condizione aggravata dalla scelta di usare l’area come sede per il G8. I segretari hanno inviato una lettera al ministro Arturo Parisi descrivendo e denunciando lo stato in cui si trovano i lavoratori dell’arsenale. «Dopo due anni di richieste di coinvolgimento nelle fasi che hanno portato alla scelta di una diversa destinazione per l’arsenale, si continua ad assistere - riporta il documento -, a iniziative come l’imminente inizio dei lavori per l’adeguamento del sito alle esigenze del G8. Ma non viene preso in considerazione il problema di una dignitosa ricollocazione del personale interessato. In questo quadro di insensibilità politica è verso i dipendenti dell’Arsenale, arriva la notizia di una imminente convocazione di una conferenza di servizi promossa dalla Prefettura». I sindacati esprimono la loro indignazione e il loro sconcerto quanto meno rispetto alla tempistica dell’iniziativa. «Abbiamo potuto prendere atto di accordi politici che hanno concesso l’uso del sito alla Regione condizionando, però, la concreta attuazione degli accordi, alla preventiva e ottimale ricollocazione dei dipendenti civili. Oggi i lavoratori dell’Arsenale sono invitati a mettersi da parte per liberare l’area, e apprendiamo che l’iniziativa del prefetto di Sassari avrà come obiettivo l’acquisizione di notizie relative alla situazione delle piante organiche degli uffici della Provincia. A fronte di qusta condizione di malessere, i dipendenti dell’arsenale della Maddalena hanno reagito con la proclamazione di una serie di iniziative di lotta».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 21 FEBBRAIO 2008

Abbattuto l’ecomostro di 31mila metri cubi

Baia di Nido D’Aquila, vista mare sull’isola di Spargi. Luogo perfetto per un albergo. L’idea viene a una società genovese agli inizi degli anni Ottanta, ma i lavori si fermano al rustico. È così, scheletrica, quella struttura è rimasta per quasi trent’anni. Fino a ieri.
 Alle 9 la ditta Eco system di La Maddalena, con due grossi mezzi meccanici, ha iniziato la demolizione dei 31mila metri cubi della struttura. Dopo circa tre ore di quel vecchio “ecomostro” sono rimaste soltanto le macerie.
 Dopo alcuni anni dalla licenza per la costruzione l’immobile era andato all’asta perché dopo la morte del presidente, la società genovese che aveva avuto la concesione era stata dichiarata fallita. L’asta era stata vinta dalla Fargest che recentemente è stata acquisita dalla Mesa immobiliare della Maddalena, che dopo anni ha sbloccato la situazione.
 La demolizione dello scatolone in cemento armato realizzato su tre piani, simbolo della burocrazia che per 27 anni ha paralizzato l’isola, è avvenuta sotto gli occhi del direttore dei lavori, Tore Scampeddu, e di Mario Mela e Manila Salvati della Mesa immobiliare. «Un segnale positivo - ha detto un sorridente e soddisfatto Mario Mela - che fa sperare per il futuro delle imprese locali che dovranno realizzare, costruire ed edificare quello che ci sarà da fare. Sono segnali importanti per l’isola dei quali dobbiamo tenere conto, di fiducia nei confronti dei maddalenini. L’importanza che possono avere nel nostro territorio figure importanti come l’Agha khan, Barrak e Ligresti, è certa, ma credo si debba guardare anche agli investitori e alle professionalità locali»
 L’ecomostro dovrebbe essere sostituito, secondo le intenzioni dei proprietari, per metà da una struttura alberghiera e per l’altra metà da residenze di alta qualità che potrebbero interessare personaggi “importanti”.
 «Vorremmo - ha concluso Mela - che l’isola diventasse un luogo ambito e se non saremo pronti per il G8 del 2009, lo saremo senz’altro subito dopo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 20 FEBBRAIO 2008

Pescecane avvistato a Caprera

Lungo dai 5 ai 6 metri, uno squalo elefante è stato avvistato lunedì a Cala Garibaldi, a Caprera. Non è il primo che si aggira nelle acque dell’Arcipelago maddalenino, fanno sapere dall’ente parco che in poco tempo ha censito almeno 7 altri esemplari che viaggiavano nel territorio prediletto anche dai delfini.    “Sono sempre più frequenti da queste parti, perché attratti dal cibo. Dallo zooplancton che evidentemente, in questo periodo è molto ricco. E poi ci sono le condizioni meteo favorevoli,  la temperatura. Tutti elementi e fattori che sono assolutamente ottimali per loro e che ne favoriscono l’ingresso nelle nostre acque”. Nessun pericolo per gli uomini avvertono dal Parco della Maddalena. Come non era assolutamente pericoloso quello avvistato da tre pescatori lunedì. Un esemplare maschio,  adulto, con una pinna grigio scura che emergeva dall’acqua e che si è spinto fino a pochi metri dalla spiaggia di Cala Garibaldi, in una zona per la balneazione che durante l’estate è frequentata da numerosi turisti e maddalinini.  In passato, anche altri squali dello stesso tipo, assolutamente innocui,ed amici dell’uomo sono arrivati nella zona in cerca di cibo,  scegliendola come territorio ideale per la caccia, e magari sostituendola ad altre che non danno più le stesse garanzie di sopravvivenza. Sono tutti alla ricerca di gamberetti di cui sono particolarmente ghiotti. Ne sono stati avvistati alcuni esemplari anche all’altezza dell’isola dei Monaci, a Punta Galera e nella stessa Cala che prende il nome dall’Eroe dei Due Mondi. Ma La Maddalena non è l’unica zona della Sardegna prediletta dallo squalo e nemmeno l’unico territorio di caccia. Anche Castelsardo,e spiagge della Cintane hanno ospitato alcuni che viaggiavano anche in branco. È chiaro che questi animali non esitano a spingersi fino alla riva, a due passi dalla spiaggia,dove le acque particolarmente basse potrebbero rendere meno facile ed agevole un loro salvataggio, nel caso in cui dovessero arenarsi.

Alessandra Deleuchi

Fonte: "Il Giornale di Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 FEBBRAIO 2008

Una primavera di mobilitazione e scioperi

. Erano presenti tutti i 143 dipendenti dell’Arsenale all’assemblea organizzata dalle confederazioi sindacali Cisl, Cgil, Uil e Flp. «Quando c’è da difendere il posto di lavoro la mobilitazione deve essere unitaria».
 Il segretario regionale della Cisl Ignazio Usai ha spiegato a chiare lettere che la lotta sarà dura e lunga.
«Dovremo affrontare difficoltà di ogni genere, che supereremo con la partecipazione di tutti. Dobbiamo difendere il posto di lavoro, e la lotta per questo diritto bisogna iniziarla immediatamente».
 L’obiettivo della assemblea era quello di programmare un percorso di mobilitazione per la difesa dei livelli occupazionali, predisponendo un pacchetto di scioperi.
 «Perché i lavoratori vedono sfumare il loro futuro e la loro fonte di sostentamento, morale e economica», ha detto Usai.
 «Sono quindi legittime - ha detto Gianni Poddighe (Cisl) - le manifestazioni di forte insofferenza espresse dalle maestranze. E’ auspicabile che una azione sindacale vada condotta nella norma e che la mobilitazione sia indirizzata a centrare il problema, che è poi quello di attirare l’attenzione della controparte, costringendola a sedersi ad un tavolo di confronto».
 Dopo i primi interventi da parte di alcuni dipendenti, molti dei quali accesi e provocatori - vi sono state espressioni di disappunto e di profonda amarezza per come il ministero della Difesa ha condotto le trattative - si è giunti ad un accordo di massima, che prevede lo sciopero, finalizzato alla fissazione di un incontro nel quale vadano discusse le soluzioni. L’assemblea ha programmato 15 ore di astensione dal lavoro.
 «La seconda richiesta - ha detto Gaetano Pedroni (Cisl) - è che la mobilitazione dovrà andare avanti sino a quando il ministro della difesa, Arturo Parisi, non concederà alle nostre rappresentanze sindacali un incontro per chiarire la ricollocazione dei lavoratori».
 Peppe Chelo (Flp) anticipa e sottolinea che «non si vuole creare nessun disagio per lo svolgimento del G8, come del resto qualcuno ha chiesto. Le nostre sofferenze, e le azioni che attueremo, non sono fatte per colpire l’organizzazione dell’incontro del 2009, ma per dare ai dipendenti un minimo di dignità, perché essere sfrattati dal proprio posto di lavoro, al di là del fatto di non avere nessun potere decisionale, è umiliante. La nostra dura protesta è contro il ministro Parisi. Dopo tutte le promesse fatte ci rendiamo conto che non sta tutelando i propri dipendenti».
 La proposta di disertare le urne nelle prossime consultazioni elettorali non ha trovato d’accordo Lorenzo Porcheddu (Cgil), il quale ha spiegato che «le finalità dei sindacati sono la tutela ad oltranza del dipendente davanti ad ogni datore di lavoro, senza colorazioni o coinvolgimenti politici».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 FEBBRAIO 2008

«Il porto commerciale a Padule»

Pasqualino Serra fu il primo a dimostrare che gli americani, all’economia della Maddalena, non è che portassero un granché. Ora che la Us Navy è andata via, e gli investimenti puntano tutti sul turismo (a cominciare dal G8), l’ex sindaco diccì, ma sempre piuttosto indipendente, vuole contribuire, «serenamente e costruttivamente», alla costruzione del nuovo modello di sviluppo. «Ho letto le anticipazioni sui progetti per il G8 - spiega l’ex sindaco - e sono convinto che sia il commissario straordinario Guido Bertolaso, sia il progettista Stefano Boeri, sono dei grandi professionisti. Così come sono convinto che l’amministrazione comunale stia lavorando perché tutto venga fatto nel migliore dei modi. Allo stesso tempo, però, credo che in questa fase possa risultare utile anche l’aiuto, o i suggerimenti, di tutti quelli che La Maddalena la conoscono bene o perché ci sono nati o perché ci lavorano».
 Serra chiarisce di non avere «alcuna intenzione di muovere critiche all’organizzazione. Quello in cui credo fermamente, da sempre, è la discussione. Mi rendo conto che i tempi sono stretti, ma proprio per questo bisogna evitare di prendere in fretta delle decisioni che condizioneranno il futuro dell’isola». C’è un aspetto, in particolare, su cui Serra si sofferma: quello della portualità, una scelta strategica. «Alcuni pensano che la cosa migliore per liberare La Maddalena dal traffico delle auto sia quello costruire il porto commerciale nell’ex base americana di Santa Stefano. Io penso esattamente il contrario: con Palau si allungherebbero le distanze, che passerebbero a 6 chilometri. E poi, mi chiedo: come verrebbero trasportati i passeggeri nell’isola madre? Ci sarebbe un aggravio dei costi e un insostenibile impatto ambientale perché ormai i traghetti sono come una servitù, in alcuni canali. Credo che la cosa migliore, anche in vista del G8, sia quello di costruire il porto a Padule, che dista 3 chilometri e mezzo. E poi, con una bretella, evitaremmo che in centro arrivi il traffico pesante».
 Per l’ex amministratore comunale «tutti i maddalenini devono ragionare insieme, chiedendo di essere resi partecipi delle scelte. Siamo alla vigilia di una svolta epocale, dobbiamo coglierne tutte le grandi potenzialità». Per Bertolaso, Soru e Boeri è un invito che, c’è da crederci, non lasceranno cadere.

 (g.pi.)
Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 FEBBRAIO 2008

Sequestrata una discarica abusiva

Una discarica abusiva è stata sequestrata tra via Trinita e Sasso Rosso dai carabinieri della stazione della Maddalena. Al proprietario è stato notificato il verbale con le contestazioni di sequestro. Passata al setaccio tutta l’area. Oltre al terreno, che era stato adibito a discarica e ad attività commerciale non autorizzata (vendita di materiale per l’edilizia), sono state messe sotto sequestro anche tre ruspe. Le forze dell’ordine hanno effettuato i controlli sull’area messa sotto sequestro fino alla tarda serata.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 FEBBRAIO 2008

Via le stellette arrivano gli hotel di lusso

Un altro hotel da 4-5 stelle potrebbe presto prendere corpo nella mente di Stefano Boeri, l’architetto incaricato di ridisegnare La Maddalena per il G8. Dovrebbe essere tirato su al posto della caserma Faravelli, nella zona dell’arsenale e dell’ospedale militare, l’“area rossa” del vertice. Un fatto, tutto politico, è invece certo: il G8 sarà sfruttato dalla Regione per farsi consegnare subito dallo Stato tutti quei beni (militari) per ora passati di mano solo sulla carta.
 Il G8 libera i beni.  Quelli militari di cui il ministero della Difesa si libererà è lungo. L’intesa per il passaggio alla Regione è stata sottoscritta nel mese di marzo del 2007. Quasi un anno fa. Ma è un accordo rimasto sulla carta. La proprietà è ancora statale. I preparativi per il G8, previsto nel giugno del 2009, stanno imprimendo un’accelerazione al processo che porterà la Regione ad averne la titolarità. Sono quattro i beni che servono per il vertice degli otto paesi più industrializzati del mondo: l’arsenale militare, l’ex ospedale militare, la caserma Faravelli, le officine Sauro. Sono quelli dentro la “zona rossa”. Il presidente Soru, e il direttore generale Fulvio Dettori, stanno lavorando diplomaticamente perché la pratica venga chiusa nel più breve tempo possibile. Le ultime resistenze di Roma, più burocratiche che politiche, stanno per cadere proprio in nome dell’eccezionalità dell’evento. Come dire: di fronte al G8 non ci sono scuse che tengano. Per la Regione è un affare delicatissimo. Soru ha più volte spiegato che quei beni devono rappresentare la svolta per l’economia della Maddalena. «Non devono essere utilizzati solo per la tre giorni del vertice - è il Soru-pensiero - ma devono essere uno dei veicoli per lo sviluppo turistico dell’arcipelago».
 Un hotel nella Faravelli.  L’obbiettivo della Regione, che lavorerà insieme al Comune, è quello di affidarli ai privati, dopo il restyling a opera della matita di Stefano Boeri. E sarà un pacchetto di rilievo. Perché dopo la realizzazione di un hotel 5 stelle nell’ex ospedale militare (sede scelta per il vertice) e di due 4 stelle nell’arsenale (che avrà un’area per la cantieristica), Boeri potrebbe essere chiamato da Guido Bertolaso, commissario del G8, a disegnare un albergo 4-5 stelle anche nella caserma Faravelli. E’ un’ipotesi su cui è in corso un dibattito dentro il gruppo di lavoro dell’evento; un’altra idea è quella di trasformare la caserma (4600 metri quadri di superficie, di cui metà coperta) come centro d’appoggio logistico all’ex ospedale. Questa sarà la settimana decisiva per l’approvazione dei progetti di massima.
 Finito il vertice, per la Regione scatterà la fase 2: ci saranno dei bandi pubblici cui verranno invitati a partecipare grandi investitori (un nome su tutti, quello dell’Aga Khan, se non altro perché ha manifestato l’interesse per lo sviluppo turistico nell’arcipelago).
 I beni senza stellette.  Ma in questi giorni la Regione sta conducendo un’altra partita su beni alla Maddalena che lo Stato si era impegnato a consegnarle, senza passare dalle parole (scritte) ai fatti. Sono beni non più militari. Anche in questo caso, un lunghissimo elenco di forti, batterie, capannoni, case, terreni. Solo per citarne alcuni: l’azienda Garibaldi (casa compresa) a Caprera e, sempre nell’isola dell’ereo dei due mondi, tutta l’area di Stagnali, la batterie di Arbuticci, di Punta Bocca e di Poggio Rasu. Nell’isola madre, la batteria navale di Carlotto.
 «Confidiamo di entrare in possesso di questi, e di altri beni, per esempio la batteria di Monte Altura a Palau, nel giro di un mese» fanno sapere dalla Regione. Sono beni che non saranno funzionali al G8. Saranno assegnati o al Comune o al Parco. O, in alcuni casi, alla conservatoria delle coste. Un po’ come è accaduto per l’altra tranche, nel 2006, quando la Regione aveva dismesso le batterie di Punta Tegge, De Cervin e Petragliaccio, queste ultime due a Spargi.
 Assemblea all’arsenale. I lavori per il G8, infine, stanno creando tensioni sindacali. Stamattina ci sarà un’assemblea dei 143 lavoratori dell’arsenale, cui il ministero della Difesa ha detto di farsi da parte dalla struttura senza però ricollocarli, così come chiedono Cgil, Cisl e Uil forti degli accordi sottoscritti a Roma dai delegati del ministro Parisi.

Vedi tutti i Beni Demaniali


GUIDO PIGA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 FEBBRAIO 2008

Raid nella notte, incendiati 12 cassonetti

Notte movimentata per i carabinieri della stazione della Maddalena e i vigili del fuoco che durante la notte sono intervenuti per spegnere 12 cassonetti andati a fuoco. Incendi appiccati ai box verdi sparsi per tutta l’isola. Ignoti hanno iniziato a dare fuoco ai contenitori dalle 21. I carabinieri e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire prima a Padule, poi in via Amendola e a cala Chiesa. Dopo i primi interventi, un’altra ondata di incendi dalle 4 del mattino, fino alle 7,30, i vigili del fuoco sono stati impegnati a spegnere le fiamme nei cassonetti. Presi di mira la panoramica, il camping la Maddalena, regione Moneta, via Turati e ancora cala Chiesa come pure villaggio Piras.
 Dopo la notte di fuoco i carabinieri hanno avviato le indagini per capire se dietro gli incendi sistematici ai cassonetti ci sia un gruppo di teppisti annoiati o un progetto preordinato per intimidire chi svolge il servizio di raccolta.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 FEBBRAIO 2008

Nella guerra dei pontili irrompe il Parco

Sarà l’avvocatura dello stato a decidere sulla legittimità delle concessioni per le banchine. La notizia arriva da direttore del parco, Vincenzo Satta dopo le polemiche per la concessione della banchina all’interno di Punta Tegge, sito che hanno in concessione le suore dell’istituto San Vincenzo.
 «La concessione data si riferisce al solo banchinamento - dice Satta - in cui è stata richiesta l’attività. Non riguarda però strutture che comunicano a terra con l’area di Tegge. L’autorizzazione vale solo per quel punto e non possono essere svolte altre attività di modificazione della linea di costa che comporterebbe un danno ambientale». In un primo momento si era ipotizzato un interventopiù invasivo sui luoghi. «La richiesta è stata trattata come tutte le concessioni della Maddalena - continua il direttore -. La domanda è arrivata dalla capitaneria, il parco ha chiesto una valutazione di incidenza, la Regione ha risposto in maniera positiva». Per quanto riguarda il piano dei litorali che ancora deve essere approvato, il direttore è ancora più chiaro. «Il parco deve rispettare lo strumento che vige attualmente - afferma -. Per questo il parco ha manifestato più volte la volontà di collaborare con il Comune, una posizione già sostenuta dal 2006. Ogni quattro mesi inviamo la richiesta, ma il Comune non risponde». Ma per il Comune le autorizzazioni date dalla sola capitaneria non sono valide, perché, viste alcune sentenze del Tar, le stesse sembrerebbero non regolari. «Allora - termina Satta - chiederemo all’avvocatura di Stato come ci si deve comportare in queste condizioni. Se tutto è vero saranno annullate gran parte di tutte le concessioni. In poche parole tutti dovrebbero sbarraccare sia i pontili galleggianti, sia i gavitelli e tutto quello che esiste nelle acque demaniali. Se la regola vale per uno, deve valere per tutti. Ecco perché la risposta oggettiva e non soggettiva».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 FEBBRAIO 2008

Dipendenti in rivolta, assemblea all’arsenale

. Dopo la comunicazione da parte del direttore dell’arsenale ai lavoratori che, entro 20 giorni, si sarebbero dovuti spostare dai loro posti di lavoro per i lavori che si devono effettuare in occasione del G8, è subentrato da parte di tutti un certo timore e molte perplessità per come si stanno comportando i responsabili del ministero difesa. Per questo motivo questa mattina le quattro organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Flp) hanno organizzato un’assemblea generale che si svolgerà nella sala mensa aziendale, dalle 9 alle 11 per discutere sulla situazione dell’arsenale di La Maddalena, ma anche per proporre iniziative di mobilitazione generale, visto il momento particolarmente difficile che sta attraversando l’isola e l’arsenale compreso.
 «Bisogna risolvere una volta per tutte questo problema - dice il segretario della Cisl, Gaetano Pedroni - ho scritto al ministro Parisi i primi di gennaio, poi lo hanno fatto i segretari nazionali con un sollecito, ultimamente tutte e quattro le organizzazioni sindacali, ma ancora il ministero non si espone, non dice nulla»
 L’assemblea sarà aperta a tutti i 350 lavoratori della difesa, che condividono le posizioni delle organizzazioni sindacali.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 17 FEBBRAIO 2008

Un G8 senza barriere

«Spetta agli italiani far sì che, quando i leader del G8 verranno in Italia, trovino qui un leader contemporaneo e non si trovino nell’imbarazzante situazione di visitare un sito archeologico, benché tirato a lucido». Sempre tagliente, Massimo D’Alema. Il ministro degli Esteri allude alla possibilità che gli altri 7 grandi della terra si (ri)trovino alla Maddalena Silvio Berlusconi, alla quinta candidatura da premier. Perché alla Maddalena di archeologia industriale resterà ben poco. L’arsenale militare, per esempio, diventerà un albergo (anzi, due) a quattro stelle. E, particolare fondamentale, sarà, al pari dell’ex ospedale militare, alimentato quasi esclusivamente con energia alternativa. Solare. Ma anche eolica, quella bandita (non del tutto, per la verità) dal presidente Soru.
 Una rivoluzione che sarà realizzata, secondo le indiscrezioni raccolte dalla “Nuova”, sul modello del museo di Marsiglia e che è stata partorita dalla mente dell’architetto milanese Stefano Boeri, aiutato da un suo collega, Mario Cucinella, professionista di Bologna. Perché Marsiglia? C’è una pista che porta in Francia. Boeri e Cucinella sono i progettisti del museo del Mediterraneo, di cui pubblichiamo in alto una foto scovata su Internet. E’ dunque ipotizzabile che l’architettura scelta per l’Arsenale sia quella già sperimentata nel porto francese. Gli architetti, si sa, amano mettere la loro firma inconfondibile.
 Anche perché nell’arsenale, oltre agli alberghi e alla sala stampa, ci sarà un grande spazio destinato alla cantieristica navale. Questo perché gli interventi di Boeri e Cucinella, su indicazione del commissario straordinario Guido Bertolaso e del presidente Soru, dovranno seguire tre linee. Dovranno durare nel tempo: ogni progetto non dovrà essere fine a se stesso (o, meglio, alla tre giorni del G8). Dovranno essere ecosostenibili. E infatti ci sarà un largo uso di prodotti della bioedilizia (anche il sughero?) e un massiccio ricorso alle energie alternative. Tra queste, l’eolico. Non impianti a forte impatto ambientale, ché Soru non vuole. Piuttosto, piccole torrette. Alla Maddalena, insomma, dovranno essere lasciati in eredità investimenti ambientali. Il G8, così, diventa un’occasione unica non solo per parlare di riscaldamento globale, ma per dare una risposta concreta a uno dei problemi più critici del mondo (insieme alla scarsità del bene acqua).
 La terza direttrice è: pochi muri tra l’evento e la città. Sempre su internet, c’è un vecchio scritto di Boeri che dà l’idea della sua filosofia. «Il grande muro, temporaneo, goffo e inutile, sembrava fatto apposta per attirare il salto, lo scavalcamento» scriveva su “Abitare” nel 2001, dopo il G8 di Genova e gli scontri tra manifestanti e polizia.
 La linea rossa ci sarà, alla Maddalena: l’area del vertice, tra l’ex ospedale militare e l’arsenale, è ben delimitata. Ma non ci saranno eccessive barriere urbanistiche.
 E il post-vertice? Chi gestirà le strutture? Qualche settimana fa, è stato sentito, indirettamente, uno degli investitori più importanti: l’Aga Khan. Karim sarebbe pronto a partecipare, ma, ovviamente, aspetta che tutto sia chiarito nei minimi dettagli.
 

GUIDO PIGA


Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 17 FEBBRAIO 2008

Il restauro parte dal Club Med di Caprera

I privati stanno correndo, per preparare i progetti per il G8. Ora tocca alla Regione fare altrettanto. Un piano per lo sviluppo turistico della Maddalena è stato rivisto e corretto, dopo le richieste di Cagliari. E’ quello del Club Med a Caprera. I progettisti hanno ridotto le camere (da 1200 a 600) e hanno accorpato le strutture (non saranno costruite nei 150 metri dal mare; quelle esistenti saranno abbattute). Il Comune ha già dato il via libera. Manca soltanto una delibera della giunta Soru e poi il colosso francese potrà ritirare la concessione e avviare la ristrutturazione.
 «Il progetto per noi ha tutte le carte in regola - spiega Enzo Satta, assessore comunale all’Urbanistica - I progettisti del Club Med hanno recepito le indicazioni della Regione e hanno rimodulato il piano. Noi lo abbiamo approvato e spedito all’assessorato regionale all’Urbanistica. Serve una delibera della giunta, la pubblicazione sul Buras e poi, come amministrazione, potremo rilasciare la concessione edilizia».
 Quello del Club Med, il villaggio turistico ora chiuso, è dunque il progetto più avanzato. Su 22 piani portati a intesa, passaggio obbligato imposto dal Ppr, il comune maddalenino ne ha visto ammessi 11. Nel novembre del 2007, si è svolta una “conferenza di servizi” e la Regione, esaminando tutte le proposte, ha detto la sua: questo progetto va bene, quest’altro deve tagliare le volumetrie, quest’altro ancora deve rivedere la localizzazione delle strutture...
 L’assessore Satta ha scritto a tutti i privati, chiedendo in tempi rapidi che venissero apportate le modifiche richieste da Cagliari. Il Club Med l’ha fatto: abbatterà tutti i bungalow in riva al mare, costruirà sul modello del Pitrizza (tanti appartamenti di lusso sparsi), ma accorpando quanto più possibile le strutture e, soprattutto, tenendole fuori dai 150 metri dal mare. In tutto, verranno edificati dai 25 mila ai 30 mila metri cubi. Ci sarà anche un intervento ambientale: la pineta, piuttosto vecchia, verrà rinvigorita con nuove piante.
 Basterà poco, una delibera, è un primo intervento di riconversione urbanistica potrà vedere la luce. «Ma anche gli altri privati si stanno muovendo - chiarisce Satta - C’è un intervento importante nel centro della Maddalena, dove prima aveva sede la marina americana. È un progetto misto: alberghiero, residenziale e commerciale. I progettisti stanno seguendo le indicazioni della Regione che aveva fatto alcune prescrizioni sulla tipologia d’intervento e sulle volumetrie. Un altro progetto che dovrà essere rimodulato è quello del Touring Club. Non dovrebbe tardare a essere presentato in Comune l’albergo proposto sull’isola di Santo Stefano. E poi, via via, tutti gli altri».
 Gli interventi che avranno disco verde, successivamente avranno effetti sul Puc. L’ufficio sta adeguando il piano urbanistico comunale al Ppr e le volumetrie concesse ora, in “deroga”, verranno inserite in quelle complessivamente a disposizione della Maddalena.
 «Contiamo di presentare la nuova versione del piano urbanistico prima dell’estate - afferma Satta - Stiamo lavorando al piano portuale e a quello dell’utilizzo delle spiagge. Penso che, alla fine, La Maddalena avrà molte possibilità di sviluppo, a cominciare da quelle offerte dal G8 che non dovranno avere una vita limitata soltanto alla tre giorni».

(g.pi.)

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 17 FEBBRAIO 2008

Comunisti contro la banchina delle suore

Ancora forti polemiche sull’autorizzazione della capitaneria per la banchina all’interno della batteria di Punta Tegge. Le suore dell’istituto San Vincenzo hanno una concessione fino al 2009. «Pur avendone la competenza, anche in questa occasione agisce ignorando l’esistenza e il rispetto dell’istituzione comunale», dice il rappresentante dei comunisti italiani, Marco Poggi che invia anche una lettera al presidente Renato Soru, all’assessore regionale Cicitto Morittu, a quello provinciale Pier Franco Zanchetta. Per Poggi non c’è la volontà dell’amministrazione di concedere licenze edilizie di questo tipo. «Siamo ancora in attesa dell’adeguamento del puc. Le aree interessate al piano di utilizzo dei litorali saranno concesse solo se di pubblica utilità e senza impatto ambientale». Poggi chiede ai destinatari della lettera una forte opposizione a questo atto che potrebbe causare gravi danni ambientali alle vicine spiagge.
 «Esprimiamo totale dissenso da questo atteggiamento - dice Poggi - dell’autorità militare che ancora una volta si mostra insensibile verso il territorio. Chiediamo un intervento deciso perché queste situazioni per La Maddalena e la sua immagine turistico-ambientale abbiano fine al più presto e definitivamente».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

DOMENICA, 17 FEBBRAIO 2008

Il primo marzo «Voci di donna»

Con il patrocinio del Comune, il primo marzo si svolgerà «Voci di donna e ponti non muri». Si tratta di una manifestazione culturale musicale dedicata ai bambini di Betlemme. L’evento si svolgerà dalle 16 presso il salone consiliare del comune. Presenzieranno le donne della Gallura impegnate nei diversi ruoli istituzionali, sociali e professionali. Saranno presenti Pietrina Murrighile, presidente della provincia, l’avvocato Maddalena Calia, Angela Masu vicesindaco di Tempio, Sandra Careddu assistente sociale del comune di Santa Teresa, Patrizia Desole impiegata, Milena Carone garante unione donne in Italia. Coordinatrice la professoressa Marina Spinetti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 16 FEBBRAIO 2008

Arsenale e lavoratori dimenticati, i sindacati attaccano il ministero

Dura presa di posizione dei sindacati confederali dopo la visita dei delegati di Bertolaso in vista dell’inizio dei lavori per il G8. Lorenzo Porcheddu (Cgil), Gaetano Pedroni (Cisl), Lorenzo De Rosa (UIl) e Giuseppe Chelo (Fpl) sottolineano «l’assenza di soluzioni e di iniziative del ministero della Difesa per ricollocare il personale e mantenere livelli occupazionali presso la sede dell’arsenale della Maddalena». A giudizio dei sindacalisti «è una situazione non più sostenibile, ed è ancora più insostenibile il gravissimo silenzio del ministero stesso».
 Le ultime notizie danno per certo che entro 20 giorni l’Arsenale deve essere svuotato, senza però far conoscere che fine faranno i lavoratori. «In questo modo il ministero scarica su altri responsabilità proprie - scrivono i sindacati -, calpesta la dignità dei lavoratori mantenendo una posizione piratesca e dimenticando il debito nei confronti dei propri dipendenti. Non capiamo come non lo capisce la maggioranza dei lavoratori, le ragioni che stanno portando il ministero,a continuare nell’intendimento di non dare risposte e non trovare soluzioni, nonostante l’accelerazione impressa dal commissario straordinario Bertolaso. Ma brillano di silenzio anche tutti gli altri enti interessati a partire dalla Regione Sardegna per arrivare al comune della Maddalena: come se 143 lavoratori della difesa non rappresentino un grave problema nella già precaria situazione occupazionale della Maddalena.» A loro giudizio il futuro e lo sviluppo della Maddalena non può prescindere da una corretta e celere ricollocazione del personale, come non può più prescindere dalla cessione dei beni immobili che lo stesso ministero, nell’ accordo con la Regione Sardegna, ha deciso di dismettere. Ulteriori ritardi non fanno altro che aggravare il tessuto socio-economico dell’isola e generare una forte conflittualità per la rinascita della città. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto da tempo «che la marina militare debba farsi carico del proprio personale individuando e attivando da subito quelle procedure di valorizzazione del personale civile della difesa contenute nelle disposizioni per l’applicazione della finanziaria». Ma hanno anche chiesto di avviare, da subito, tutti quegli strumenti per riportare al personale civile quei posti di lavoro oggi ricoperti da personale militare e di avviare subito un tavolo di trattativa col Sindacato per garantire trasparenza a questo percorso». Porcheddu, Pedroni, De Rosa e Chelo esigono «risposte concrete e soluzioni immediate. Non siamo più disponibili a sopportare una posizione di una Difesa che che continua attendere che altri trovino soluzioni al suo personale dimenticando colpevolmente che il personale civile non è di altri, bensì proprio». Cgil, Cisl e Uil, Flp hanno convocato per lunedì un’assemblea di tutti i lavoratori della Base e proclamano fin da oggi lo stato di agitazione e una serie di manifestazioni da calendarizzare in breve periodo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 16 FEBBRAIO 2008

Pontili galleggianti, troppe le concessioni

L’ennesima concessione rilasciata dalla capitaneria della Maddalena per sistemare pontili galleggianti, stavolta in quel di Tegge, ha creato polemiche anche in campo politico. Giacomo Grondona di An dice: «Non possiamo accettare che le nostre coste vengano parcellizzate prescindendo dalla visione più generale del Pul, il piano di utilizzo dei litorali, lo strumento di programmazione che dovrà affiancare il Puc. La situazione, ad oggi, è di “vacatio legis” in quanto il Pul non è stato approntato, il Puc non è stato adeguato al piano paesaggistico regionale, e la stessa legge salvacoste impone un fermo lavori in attesa dell’avvio a regime delle norme di programmazione territoriale. Così la capitaneria, proseguendo in questi anni nel rilasciare concessioni, impone una impropria programmazione sostituendosi di fatto al COmune, in assenza del Pul e anche al Parco che non ha ancora approntato il piano del parco, strumento di programmazione addirittura sovraordinato al Puc». E tutto questo nelle more del passaggio del demanio marittimo alla competenza regionale. Infatti, mentre tutte le coste sarde rientrano nella giurisdizione della Regione, l’arcipelago, paradossalmente, è ancora considerato di interesse strategico-militare. «Per cui - prosegue Grondona - qui si continua a mantenere la gestione della capitaneria di porto. Questo ente rilascia appunto singole concessioni a richiesta, ne fa comunicazione al sindaco per un parere non vincolante e richiede un parere obbligatorio all’ente parco il quale non potrebbe opporre che motivazioni tecniche».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 16 FEBBRAIO 2008

Voci nel Blues: stasera il via alla 5ª edizione

Per il quinto anno consecutivo, alla Maddalena, le «Voci nel Blues» propongono stasera, grazie all’ente parco e alla provincia Olbia-Tempio, la rassegna musicale (quinta edizione) «Cantendi e sunendi». La prima risale al 14 febbraio 2004 che vide la partecipazione del coro “Su Condaghe” di Bonarcadu. La seconda al 12 Febbraio 2005 con i cori «Monteverdi” di Bono e “Oschirese”. La terza al 18 Febbraio 2006 con il coro e gruppo di ballo: «Ortobene” di Nuoro, il gruppo a tenore: «Nugoresu”, l’organettista: Carlo Boeddu, e la scuola di ballo “Stella Maris” della Maddalena. La quarta al 10 febbraio 2007 con i cori: “Nicolau Praglìa” di Nuoro diretti dai maestri Ugo Collu e Tonino Puddu, dal suonatore di launeddas Roberto Tangianu, dai tenore di Neoneli, supportati da Orlando Mascia e dal coro “Su Veranu” di Fonni diretti dal maestro Gianni Garau. La 5ª edizione verrà proposta oggi alle 19.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena: ci sarà anche il vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti. La serata verrà presentata da Lorenzo Impagliazzo e verrà proposta con una formula innovativa che prevede: all’esecuzione strumentale del maestro Vincenzo La Cava che eseguirà un mix di brani di Morricone, seguirà l’esecuzione vocale di Luisella Mamberti di: La vita è bella di Piovani. Le voci maschili del coro “Voci nel Blues” eseguiranno una versione originale di» Go down moses». Spazio poi ai piccoli cantori, del coro polifonico di Alghero, al coro Gospel di Oristano, ad Anna Rita Faiella e al coro polifonico algherese.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 15 FEBBRAIO 2008

Il Ministero: sgomberate l'Arsenale

Un ultimatum, venti giorni, e gli operai devono sgomberare l’Arsenale della Maddalena. non c’è storia, non si discute, non c’è tempo, largo al G8 e chi s’è visto s’è visto denunciare come un abuso la sentenza ministeriale, le sigle sindacali a livello provinciale che partoriscono un documento con cui danno per certa una assemblea per lunedì e lo stato di agitazione a partire da subito, più tutta una serie di manifestazioni da calendarizzare.

IL MINISTERO decide, il Ministero sgombera e svuota per lasciare spazio all’evento G8 del 2009che anzichè elargire regali, lascia soltanto le sue prime vittime sul tappeto. Il comunicato è scarno e breve. Gli ordini arrivano dall’alto e per i lavoratori non c’è altro da fare o da dire se non che «entro20 giorni l’Arsenale deve essere svuotato, e scarica su di altri responsabilità proprie, calpesta la dignità dei lavoratori mantiene una posizione pilatesca dimentica il debito nei confronti dei propri dipendenti». I 143 rimasti. Quelli scampato allo stillicidio che ha portato cinquecento unità a ridursi, negli anni, ad una cifra esigua. quelli che rischiano di essere le vittime sacrificali di un evento che doveva portare denaro a pioggia e che per ora porta solo sgomento tra i lavoratori e i sindacati. Della loro ricollocazione tra Mariscuola e vari enti si parla da tempo, ma niente è stato fatto. Nonostante le rimostranze continue dei sindacati, nonostante la volontà di molti di rimanere sotto l’egida della Difesa e quindi anche della Marina militare. Ora c’è di peggio, e i sindacati, dopo le parole, i documenti, i comunicati, lanciano minacce.

PER IL GRAVISSIMO silenzio del Ministero che continua, nonostante le autorevoli parole del Ministro, a non voler trovare soluzioni». Ma la responsabilità ricade anche su altri enti, come Regione e comune, individuati e a pari merito tra i principali colpevoli di una situazione che sa di immobilismo e che solo la «Marina Militare facendosi carico del proprio personale e individuando e attivando da subito quelle procedure di valorizzazione» può risolvere. Una nuova tegola, insomma,sul fosco futuro del lavoro nell'isola.

Alessandra Deleuchi

Fonte: "IL Giornale di Sardegna"

VENERDÌ, 15 FEBBRAIO 2008

G8, slitta l’accordo sull’organizzazione

OLBIA. Piccola battuta d’arresto nel cammino verso il G8 a La Maddalena. Ieri mattina a Roma doveva essere siglata la bozza che isituisce la “commissione istituzionale”, un organismo che affiancherà il commissario Guido Bertolaso in tutte le scelte per l’appuntamento del giugno 2009 alla Maddalena, dai bandi all’organizzazione della tre giorni.
 La riunione doveva tenersi nella sede della protezione civile, ma dalla sera prima uno degli invitati più importanti, il presidente della Regione Soru, aveva fatto sapere di essere costretto a dare forfait per partecipare al consiglio regionale dopo la bocciatura della tassa sul lusso. Ma terminato l’intervento in consiglio regionale Soru ha preso il primo aereo per Roma ed è andato a Palazzo Chigi, dove ha incontrato il capo dell’ufficio legale del Governo. Ha discusso alcuni punti della bozza che dovrà dettare i confini dell’azione del “comitato istituzionale”. Alcune indicazioni della Regione non avrebbero trovato accoglienza nella prima bozza e, dopotutto, lo slittamento della firma potrebbe servire a Soru per far valere meglio le sue ragioni.
 Il “comitato istituzionale” è infatti un organismo fondamentale. Intanto, perché riunisce tutti i soggetti che hanno potere sull’organizzazione, dai ministeri, appunto, agli enti locali. Tutti saranno rappresentati. E così, prima che Bertolaso passi all’azione, il comitato andrà sentito e dovrà dare il via libera agli interventi. Per il capo della protezione civile, e commissario del “grande evento” in programma nel giugno del 2009, sarà dunque più facile proseguire nel suo lavoro: non dovrà andare da un ministero all’altro per ottenere un parere, per esempio. Il “comitato istituzionale” si riunirà a Roma e appena sarà operativo comincerà a predisporre i bandi per la costruzione delle infrastrutture primarie. Le priorità, al momento, sembrano essere tre: l’allungamento di 500 metri della pista dell’aeroporto di Olbia, la riconversione dell’Arsenale militare della Maddalena e la costruzione di alberghi nell’arcipelago.

 (g.pi)
Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 15 FEBBRAIO 2008

Giochi fatti per la nuova giunta comunale Comiti pronto a ufficializzare le deleghe

I giochi sembrano ormai fatti per la composizione della nuova giunta comunale maddalenina. Dopo la burrascosa riunione di maggioranza di martedi scorso, il sindaco Angelo Comiti è pronto a ufficializzare le dimissioni degli attuali assessori e contestualmente a procedere alla nomina del nuovo esecutivo.
 Nella nuova giunta sarà confermato l’assessorato politico (con incarico di vice sindaco) per Michele Secci, inoltre saranno mantenuti i due assessori tecnici. Rinnovati tutti gli altri. Un assessorato «pesante» per il Partito democratico (Gian Vincenzo Belli), uno per Nicola Gallinaro, uno per Roberto Zanchetta, un altro o una delega consiliare corposa per Enzo Viviani. Fuori Gian Franco Dedola che con garbo aveva però fatto sapere di non avere intenzione di ricoprire nuove deleghe in giunta, ma che in realtà non si trova in linea con le scelte fatte dal primo cittadino. Fuori anche Francesco Manai e Pier Paolo Olivieri entrambi sacrificati per far posto ai nuovi ingressi. Non è passata la linea proposta da numerosi componenti della maggioranza che chiedevano al sindaco di costituire un esecutivo esclusivamente politico considerata la particolarità del momento di crisi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 15 FEBBRAIO 2008

ISCRIZIONI ALLA ISOLANA
 La società ciclistica Isolana ha ripreso gli allenamenti in vista della stagione agonistica riservata ai giovanissimi dai 7 ai 12 anni. Il presidente Giovanni D’Oriano invita gli appassionati ad iscriversi (gratuitamente) rivolgendosi nella sede di Via Morosini a Due Strade, di fronte alla Chiesa del Bambino Gesù.

 Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

GIOVEDÌ, 14 FEBBRAIO 2008

G8, nasce il «comitato»

OLBIA. E’ il giorno decisivo per i lavori in vista del G8 alla Maddalena. Oggi a Roma verrà costituito il “comitato tecnico-operativo” che avrà ampi poteri per determinare quali lavori andranno fatti da qui al giugno del 2009, data indicata per il vertice dei sette paesi più industrializzati più la Russia. A presiedere il comitato sarà Guido Bertolaso, capo della protezione civile cui il governo Prodi ha assegnato le funzioni di commissario. Ma Bertolaso non sarà solo: da oggi avrà al suo fianco, oltre alla struttura tecnica e a quella politica garantite dal governo, la Regione e gli enti locali direttamente interessati all’evento, a cominciare dalla Maddalena.
 Il comitato (anche se il nome sarà più burocratico) deciderà su tutto, dalle infrastrutture all’organizzazione delle tre giornate (il G8 è stato classificato dal governo come “grande evento”, il che lascia molti spazi di manovra).
 Tra le priorità, ci sono i bandi per l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia, la riconversione dell’arsenale della Maddalena e la costruzione di alcuni hotel, sempre nell’arcipelago.
 Opere complesse da relizzare in tempi strettissimi, anche per questo, dopo un incontro svoltosi avant’ieri a Cagliari tra i tecnici della protezione civile e quelli regionali, Bertolaso ha voluto premere sull’acceleratore. Tutti a Roma, dunque, per correre contro il tempo.

(g.pi.)
Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 FEBBRAIO 2008

L’Ancora si appella a Napolitano

Il presidente dell’associazione «L’Ancora», Gian Carlo Fastame, ha inviato una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a quello della Regione, Renato Soru in cui chiede il ripristino delle istituzioni. «Abbiamo una grande ricchezza - scrive Fastame -, bellezze naturali e ambiente, erosi per le liti tra istituzioni».
 Comune e Parco litigano anziché accordarsi. «Ma è così difficile indire una conferenza di servizi per decidere insieme? Anziché vivere in un Parco in cui l’ambiente è protetto - riprende il presidente Fastame -, viviamo in un territorio in cui gli scarichi arrivano in mare fuori norma per inefficienza degli impianti (e nessuno ha responsabilità), gli insediamenti turistici stagionali non sono collegati e scaricano senza controlli. L’acqua è dichiarata non potabile da decenni, ma alimenta panifici, ristoranti e bar, oltreché le nostre case (e nessuno interviene), la discarica comunale dei rifiuti di Sasso Rosso, ora in disuso, non è interessata a progetti di bonifica e il percolato cola sottoterra fino al mare), l’abusivismo edilizio è in atto, praticato anche su beni demaniali. Le procedure di assegnazione dei beni demaniali sono occulte, ma si pubblicano progetti di privati che li riguardano». Insomma per Fastame l’isola vive nell’illegalità.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 FEBBRAIO 2008

Il vescovo Sebastiano Sanguinetti visita gli ammalati dell’ospedale

Anche nell’isola si è celebrata la giornata dell’ammalato. Il vescovo di Tempio, Sebastiano Sanguinetti, in visita alla Maddalena dopo aver celebrato la messa ha visitato gli ammalati nell’ospedale Paolo Merlo.
 La processione è partita dal sagrato della chiesa. I fedeli portavano ceri luminosi che hanno fatto da cornice al piazzale dell’ospedale. Subito dopo accompagnato dal direttore sanitario Carlo Randaccio, dai medici e dagli infermieri, il vescovo ha voluto parlare con i malati. Per tutti una parola di conforto e un invito a superare le difficoltà a cui tutti vanno incontro.
 Il vescovo rivolto ai malati, ha detto: «Tutti gradiscono sempre la visita del sacerdote e e in particolare del vescovo. E io lo faccio molto volentieri, perché intendo in questo modo, anche spingere tutta la comunità, a porre la questione della malattia e dell’ammalato, al centro del nostro impegno e delle nostre preoccupazioni. L’ammalato non ha bisogno solo di cure mediche, ma di affetto, di vicinanza, di compagnia, di conforto. Ritengo che dare la centralità al malato, non solo nella chiesa, ma anche nella società, sia un impegno di civiltà. Per noi cristiani è mettere in pratica, nient’altro che il comandamento della carità, ma credo che per una società sia un dovere di civiltà. Non ci può essere civiltà vera se una società e una comunità non si prendono cura di chi ha bisogno, di chi vive la fragilità della malattia».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 FEBBRAIO 2008

Santa Maria Maddalena: Il Comitato ai ragazzi del ’58

 Cambio della guardia fra i componenti del comitato festeggiamenti di santa Maria Maddalena, evento che avrà il suo epilogo il 22 luglio. Domenica nel corso della celebrazione della messa solenne, Don Domenico Degortes, ha presentato ai fedeli il nuovo comitato, composto dai nati nel 1958. Presidenza a Marcello Novelli, che subentra così a Romualdo Doriano, il cui lavoro, assieme ai suoi collaboratori, è stato apprezzato dalla comunità, in particolar modo dal parroco che ha espresso parole di elogio per l’organizzazione della processione a mare dell’ anno scorso che ha visto la presenza di molte barche. Domenica scorsa, prima della consegna dello standardo, il presidente uscente Doriano ha fatto sapere che il comitato è riuscito non solo a far bastare i soldi, ma a suddividere un extra, destinato a enti e famiglie bisognose.
 Fanno parte della comitato, con Novelli, Lucia Mocci vicepresidente, Lorenzo De Rosa segretario, Dario Chelo e Antonella Licheri tesorieri, Giulia Poggi e Giuseppe Puddighino revisori, e i consiglieri Umberto Acciaro, Ferdinando Apuzzo, Giovanni Atzori, Vincenzo Carrano, Giovanni Chelo, Piero Fancellu, Iris Inamqrado, Carlo Impagliazzo, Andrea Montella, Fausto Novelli, Margherita Olivieri, Pietro Pinna, Aldo Secchi e Luisella Monni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

MERCOLEDÌ, 13 FEBBRAIO 2008

GIORNATA PER LA VITA

Chiesa di Santa Maria Maddalena stracolma in occasione della giornata per la vita 2008. Tanti i bimbi, accompagnati dalle mamme, che hanno presenziato alla cerimonia. Soddisfatti i volontari del Centro di aiuto alla vita della Maddalena, che nell’isola operano a sostegno concreto del diritto alla vita, fin dal suo concepimento. Il centro è aperto il mercoledì dalle 10 alle 11 ed il giovedì dalle 17 alle 18 e 30.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 FEBBRAIO 2008

CAVI PERICOLOSI A PUNTA VILLA

Le antenne di radio e tv piazzate nella montagnetta di Punta villa creano non poche preoccupazioni ai maddalenini. A parte le immondizie sparse nella zona, il pericolo arriva dai cavi, seppure di bassa frequenza, stesi sul terreno. Cavi che attraversano la campagna e addirittura gli scogli, senza alcuna copertura o messa in sicurezza.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 FEBBRAIO 2008

Passeggiata in porto tra le buche: pensionato ferito

Doveva essere una piacevole passeggiata nella banchina delle poste, invece è stato un incubo per il pensionato Pasqualino Di Fraia, finito dentro una buca profonda un metro. Per liberarsi dalla trappole, l’uomo ha faticato non poco e poi, una volta fuori, è stato finalmente soccorso e trasportato all’ospedale dove gli sono stati riscontrati un trauma al torace e la frattura di diverse costole. Per lo sfortunato pensionato significa riposo assoluto, almeno per qualche settimana.
 Non è la prima volta che succedono simili incidenti in banchina e lo stesso Di Fraia ha annunciato che presenterà denuncia all’autorità competente proprio per far conoscere a tutti le insidie che esistono nella zona del porto (ma anche in città). «Sono buche pericolose - ha detto Pasqualino Di Fraia - perché soprattutto di notte chi ci finisce dentro davero corre il rischio di non riuscire a venir fuori. Spero che la chiudano immediatamente evitando incidenti ancora più gravi».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 FEBBRAIO 2008

I funerali della madre del Sindaco

Si sono svolti ieri i funerali della madre del sindaco Angelo Comiti, Benita, deceduta dopo una lunga malattia che l’altro ieri l’ha portata via ai suoi figli Angelo e Mario. Erano presenti alla solenne cerimonia funebre, svolta nella chiesa di Santa Maria Maddalena, i consiglieri comunali della Maddalena, i sindaci di Santa Teresa di Gallura e di Palau, il comandante della scuola sottufficiali dei carabinieri, della guardia finanza e il commodoro americano, oltre i numerosi amici e parenti. Al sindaco e alla sua famiglia le condoglianze della Nuova Sardegna.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 FEBBRAIO 2008

Caprera, per San Valentino adotta un delfino

A San Valentino adotta un delfino. È lo slogan della campagna del Cts Ambiente per tutelare i mammiferi marini a rischio e finanziare i centri di ricerca di Caprera e Lampedusa. Insomma, adottare un vero delfino si può, anche in Gallura. Info: consultare il sito www.adottaundelfino.it oppure contattare il numero 06.64960306.

 

DOMENICA, 10 FEBBRAIO 2008

Mezzo Pd contro Zanchetta

La mano tesa che non ti aspetti arriva dall’altra metà del partito democratico. Mentre il parco rischia di affondare sotto i colpi di Comune, Provincia e Regione, la corrente Cabras del pd lancia il salvagente all’ente guidato dal presidente Giuseppe Bonanno. Come i tre moschettieri, Tore Mariolu, Stefano Filigheddu e Aurelio Torta difendono a spada tratta l’organismo di tutela. «Non siamo d’accordo con chi vuole cancellare il parco nazionale - attacca Mariolu -. Siamo convinti che sia una fonte di sviluppo per l’isola. Riconosciamo che in passato l’ente non abbia funzionato. Ma siamo certi che tra alcuni anni sarà un volano economico per il territorio, naturalmente con una revisione dei confini, che non comprendano l’isola madre e Santo Stefano». Secondo il pd-Cabras la monocoltura economica non può arricchire l’arcipelago. «Bisogna allargare il ventaglio dell’ offerta - aggiunge Mariolu -. Il parco può rappresentare una ipotesi di sviluppo e diventare il catalizzatore di progetti universitari, ricerche, studi. Abbandonare un parco nazionale per uno provinciale a regia regionale sarebbe un passo indietro». L’idea dell’assessore all’Ambiente, Pierfranco Zanchetta, di un progetto integrato di aree marine protette non incassa consensi dal triumvirato del pd. «Comune, Regione e Provincia farebbero bene a nominare i componenti del consiglio direttivo del parco - precisa Mariolu -. Se il Parco dovesse fallire una grossa fetta di responsabilità sarà loro. Capisco che esistano dei vincoli che possono richiedere qualche sacrificio. Ma è arrivato il momento di mettere da parte gli interessi privati e pensare al bene di tutta la comunità». La diatriba sul parco diventa anche l’occasione per mostrare i gradi sul petto. «La corrente Cabras è quella che ha vinto alle primarie - dice Stefano Filigheddu -. L’assessore Zanchetta, l’assessore regionale Cicito Morittu e la presidente Murrighile portano avanti una idea del parco che non è della maggioranza del pd. La linea minoritaria non può essere quella prevalente e non rappresenta il pensiero dei maddalenini. Siamo solidali con il presidente Bonanno che cerca di portare avanti il suo compito nell’ostracismo generale». Anche Aurelio Torta insiste sulla contraddizione interna al pd. «È incredibile che sul referendum contro il parco si sia creato un asse tra la destra di Bardanzellu, la sinistra di Poggi e una parte del pd con Sanna, Belli e Canu. Il partito democratico deve darsi una linea comune. Siamo pronti al dialogo, ma restiamo noi la maggioranza».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 FEBBRAIO 2008

Spunta un recinto a Punta Tegge, dubbi dal Comune

Non è passata inosservata la recinzione, nata nel giro di pochi giorni, all’interno del sito della batteria di Punta Tegge, dove le suore dell’istituto San Vincenzo hanno una concessione per le loro attività nei confronti dei ragazzi fino al 2009. La recinzione parte dall’inizio della banchina, fino a raggiungere quasi il muraglione di cinta. Segno evidente questo che in quel sito potranno essere posizionati, presumibilmente, dei pontili galleggianti e, che a giudizio della gente che va lì a farsi bagno, sarebbero inopportuni. Tutto è in regola per quanto riguarda l’autorizzazione da parte della capitaneria, che gestisce la battigia e gli specchi d’acqua. Incertezza, invece, sul lavoro eseguito, con l’elevazione di una rete di metallo che delimita il limite della concessione. Da parte dell’amministrazione e soprattutto del sindaco, dopo le riunioni che sono state fatte con la capitaneria ed il parco, non c’è intenzione di concedere licenze edilizie di quel tipo, anche perché l’amministrazione è in attesa di mettere mano al Puc, ma soprattutto al piano dei litorali. Infatti le aree interessate al piano di utilizzo dei litorali saranno concesse solo se di utilità pubblica e che non incidano sull’impatto ambientale. Non è improbabile che si possa ripetere la stessa situazione verificatesi qualche tempo fa nella banchina di Spalmatore data in concessione, e la cui autorizzazione era stata contestata anche dall’amministrazione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 FEBBRAIO 2008

Elena Vallarino madrina d’onore degli allievi sottufficiali

Gli allievi del 12º corso “Vittoria” che hanno giurato all’interno del piazzale Comandante Avegno delle scuole sottufficiali, di fronte all’ammiraglio di Marisardegna, Ermenegildo Ugazzi ed al comandante Maurizio Palmese, oltre alle altre autorità civili, militari e religiose, hanno avuto come loro madrina la nipote del sottotenente di vascello Andrea Vallarino che, quale sottufficiale, con il grado di capo meccanico di seconda classe, fu insignito nella seconda guerra mondiale di medaglia d’argento al valor militare. Elena Vallarino nata a La Maddalena, sposata, ora abita a Rho ed è stata invitata dal comandante Palmese, quale gentile testimone dell’importante rito del giuramento per ricordare la memoria del nonno, nato a La Maddalena nel marzo del 1906. A 16 anni si era arruolato come volontario presso la scuola allievi operai di La Maddalena. A 18 anni si era classificato sottocapo assistente del genio navale, al termine dei corsi di specializzazione presso le scuole di Taranto e di Pola, a 20 anni, era stato destinato su Nave Bixio, successivamente ha prestato servizio sull’esploratore Venezia, sul cacciatorpediniere Sella, sulla corazzata Andrea Doria e sugli incrociatori Gorizia e Duca degli Abruzzi. Proprio su questo incrociatore, Vallarino si era distinto nel prodigarsi con serenità e coraggio, nell’opera di accertamento dei danni, allo stesso incrociatore colpito da «un attacco subacqueo» durante una missione di scorta ad un convoglio. Era accorso prontamente presso la zona danneggiata, spingendosi in locali parzialmente allagati ed impregnati di gas tossici e vapori di nafta. Sebbene intossicato per la continua respirazione di gas venefici, proseguiva con instancabile operosità e tenacia fino a svenire. E continuò il suo lavoro per tutta la durata della navigazione, «dando prova di incondizionata dedizione al dovere». Come scritto nella determinazione del ministero del 1 aprile 1942. Fu insignito anche della Medaglia commemorativa per la spedizione in Albania, del distintivo della guerra sul fronte Albano-GrecoJugoslavo, croce al merito di guerra e Medaglia d’argento al valor militare.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 FEBBRAIO 2008

Partono i corsi al Nautico

Nel prossimo mese di marzo si effettuerà, presso l’istituto tecnico nautico di La Maddalena, il secondo corso PSSR. Gli allievi interessati devono avere al momento dell’iscrizione il certificato di immatricolazione “gente di mare” di prima categoria rilasciato dalla capitaneria competente.
 La certificazione, secondo la convenzione internazionale, costituisce un presupposto indispensabile per navigare su imbarcazioni da diporto e marina mercantile. Il corso è organizzato con lezioni che si effettueranno il giovedì e venerdì mattina e pomeriggio, mentre sabato sono previsti gli esami finali.
 Il dirigente scolastico informa gli alunni e i genitori di tutte le classi che nel piano dell’offerta formativa, l’istituto ha previsto la possibilità di organizzare visite mediche, in collaborazione con la sanità marittima di Porto Torres, per avere il verbale di visita medica necessario per ottenere il libretto di navigazione di prima categoria. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria alunni dell’istituto nautico al numero 0789-737712.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 FEBBRAIO 2008

I delfini della Maddalena cercano una famiglia virtuale

I delfini dell’arcipelago cercano genitori nel mare di internet. Pinna bianca, Mistral, Pioggia, Alaimo ed Alfa sono alla ricerca di mamme e papà. Un’originale adozione a distanza che porta la firma del Cts ambiente, il centro turistico studentesco e giovanile riconosciuto dal ministero associazione nazionale di protezione ambientale. Basterà cliccare sul sito www.adottaundelfino.it per avere un defino come figlio. L’obiettivo dell’iniziativa è raccogliere fondi per finanziare l’attività di studio dei centri di ricerca di Caprera e Lampedusa. I neo genitori riceveranno un kit con il certificato di adozione dell’animale prescelto, la sua foto e dei gadget. «Si tratta di un’adozione simbolica - spiega Simona Clò, responsabile del settore conservazione natura del Cts Ambiente - che allo stesso tempo fornisce un aiuto concreto ai centri di ricerca». I biologi del Cts ambiente sono impegnati tutto l’anno per monitorare le acque e censire gli esemplari. Il delfino costiero è una specie gravemente minacciata dalla pesca, dal traffico nautico e dall’inquinamento. Per proteggerlo servono particolari misure di conservazione.«Grazie ai fondi raccolti in questi anni tramite le adozioni - continua Clò - i centri di ricerca hanno potuto acquistare idrofoni per ascoltare le voci dei delfini e macchine fotografiche sempre più sofisticate che hanno permesso la fotoidentificazione degli animali. Tutte le attività sono state realizzate in sinergia con l’amp delle isole Pelagie e del parco dell’arcipelago della Maddalena».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 FEBBRAIO 2008

Crolla gru nel cantiere, gli operai restano illesi

  Gli operai sono i primi miracolati dello schianto della gru che che ieri alle 11 è scesa in picchiata sullo scheletro dell’edificio del cantiere dell’Opera Pia. La squadra ha visto la gru venire giù mentre posizionava dei supporti che chiudono la parte superiore dei garage. La grossa gru, infatti, mentre si accingeva a far calare con attenzione alcuni di questi blocchi all’improvviso si è inclinata sulla parte destra, probabilmente per un guasto meccanico. Il braccio era stato allungato al massimo. Operazione che forse ha sbilanciato il mezzo meccanico e lo ha fatto abbattere sulla struttura. Nessun ferito, ma molta paura per gli operai. Nel cantiere sono intervenuti i carabinieri che hanno fatto i rilievi e verificato le norme di sicurezza.  Il boato è stato avvertito dai vicini, molti sono accorsi per verificare cosa era successo. Fortuna ha voluto che il braccio allungato sia andato nella direzione opposta a quella in cui stavano lavorando gli operai. Gli uomini increduli sono accorsi per portare aiuto all’operatore, che è saltato dalla cabina. Sono subito intervenuti i soccorsi per tirare su la gru abbattuta. Nello schianto il gigante di acciaio non ha provocato grossi danni, ha rotto qualche plinto. Nel giro di un’ora è arrivata un’altra gru che ha rimesso in sesto la struttura.  Sembra una iattura. La fine dei lavori all’interno dell’Opera Pia è presvista per giugno del 2008, ma sembra non vedersi mai. L’Unione Europea finanzia il progetto, ma portarlo a termine nei tempi previsti sembra sempre più difficile. Il progetto e strutturato su tre livelli, seminterrato, primo e secondo piano, ora si lavora sui parcheggi. Proprio in questo piano si è verificato l’incedente che poteva avere davvero più gravi conseguenze e per il quale sono intervenuti anche i carabinieri. C’è poi da considerare che proprio in quel terreno c’era un cimitero. Il sito in cui sorge l’Opera Pia verrà trasformato, attraverso la ristrutturazione di una parte dell’edificio, ma anche attraverso la costruizione di un teatro lirico, con uffici, sale, bar, e ristoranti. Un’opera quindi che in futuro diventrà una delle perle della città. Un piccolo incidente che non ha fermato i lavori, anche se nel cantiere sono arrivati i carabinieri che verificano se siano state rispettate le norme di sicurezza all’interno della struttura. L’incidente non ha provocato feriti, ma solo danni alle cose e un ulteriore ritardo nei lavori.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 FEBBRAIO 2008

All’ospedale Paolo Merlo arriva la nuova Tac con mezzo di contrasto

Da qualche giorno all’ospedale Paolo Merlo della Maddalena, si può effettuare la Tac con il mezzo di contrasto, tramite un nuovo iniettore. Da oggi, quindi, vengono effettuati tutti gli esami diagnostici inerenti la tomografia computerizzata. Oltre l’apparato scheletrico e cartelagineo, adesso è possibile evidenziare in maniera specifica anche gli organi interni. «Con questo nuovo sistema - ha detto Michele Secci, assessore alla Sanità - i tempi di attesa saranno di uno, massimo due giorni, come non avviene neppure in altri ospedali del continente». Il tutto grazie anche al primario di radiologia Vincenzo Bifulco, ai medici e al personale tecnico e paramedico. Un’attività che, come dice l’assessore, «rappresenta un fiore all’occhiello. Perché adesso abbiamo l’ecografia che funziona subito, la Tac, e poi la radiologia convenzionale che sta funzionando altrettanto bene. Il Paolo Merlo - prosegue Secci - non è decadente così come è stato scritto da altre fonti politiche. È stata effettuata una visita di circospezione da parte della dottoressa Di Gennaro, che ha fatto parte del ministero della sanità, alla quale abbiamo esposto in maniera netta quello di cui necessita l’ospedale. Intanto bisogna ricordare che ci sono a disposizione 2 milioni 300 mila euro stanziati dalla Regione, di cui una parte verrà utilizzata per migliorare l’aspetto urbanistico, mentre l’altra verrà utilizzata per accorpare e aumentare maggiormente l’apporto di materiali diagnostici importanti che riguardano la cardiologia,la medicina d’urgenza e la radiologia».
 «Anche il reparto di medicina - termina l’assessore - deve essere ampliato, anche perché i medici che ci sono attualmente non riescono a sopperire a tutto».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 FEBBRAIO 2008

Ute, il 18 febbraio

Prosegue l’attività dell’Università della terza età. Domenica scorsa il sodalizio ha organizzato una visita al Man di Nuoro dove è aperta una mostra di opere di Chagall. Dopo la visita al museo d’arte della Provincia di Nuoro, i gitanti hanno proseguito per Orgosolo e poi per Mamoiada dove hanno assistito alla sfilata dei Mamuthones. Il 18, nella biblioteca della marina militare, alle 17,30 (alle 18 in seconda convocazione) è indetta l’assemblea ordinaria dei soci. L’ordine del giorno prevede l’approvazione del bilancio consuntivo 2007 e preventivo del 2008 oltre a varie ed eventuali.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 FEBBRAIO 2008

Il Comune stabilizza 5 autisti

Il responsabile del settore personale del comune della Maddalena, in esecuzione alla deliberazione della giunta n.82, comunica che è stata indetta la procedura selettiva per la stabilizzazione di personale precario, con pregresso servizio a tempo determinato presso il comune della Maddalena, nel profilo professionale di “esecutore tecnico conducente e messo” (autista). I posti in organico destinati dalla giunta comunale a questo profilo sono cinque.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 FEBBRAIO 2008

Il Cisal a disposizione per le pratiche Red


Il patronato Encal Cisal della Maddalena informa gli interessati che in questi giorni la sede provinciale dell’Inps di Sassari sta inviando ai pensionati le lettere di richiesta dei redditi anno 2006-2007. Per questo il patronato Cisal di Via Millelire è a disposizione per l’elaborazione delle pratiche Red. La richiesta dei Red verrà estesa anche ai pensionati Inpdap e Ipost. Per il disbrigo delle pratiche gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Tel 0789/735252 e 079/275128.

G.Fav

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDI', 08 FEBBRAIO 2008

Entra in uso il forno crematorio

L’unico in tutta la Sardegna insieme a quello di Cagliari. Il forno crematorio del cimitero della Maddalena è stato collaudato ieri mattina con una salma che era in attesa di essere cremata da qualche mese. Il progetto,che è degli ingegneri Luigi Gallo e Massimo Orgiu, era inattesa di essere realizzato da una decina di anni e da questo momento in poi sarà il punto di riferimento per tutto il Nord Sardegna e non solo. In attesa c’è già qualcuno. Saranno i parenti a pagare 300euro circa per tutta l’operazione, mentre l’urna e tutti gli altri procedimenti saranno a carico del comune. Subito dopo la cremazione, i resti vengono infatti raccolti in un urna speciale che sarà a sua volta conservata in un micro loculo, in un’area a parte del Cimitero,in cui sono disponibili 400 spazi, del costo di circa seicento euro, la metà rispetto a quello di misura normale. Ieri, il primo collaudo appunto, ad un temperatura di circa 1000 gradi, anche se «la macchina, ha assicurato l’assessore Michele Secci, un impianto super computerizzato può raggiungere un grado di calore anche maggiore, soprattutto nel momento in cui il ciclo si velocizza e le salme da cremare sono più di una». Una grossa operazione che può risolvere il problema di chi preferisce la cremazione alla procedura normale. In passato, qualcuno ha avuto qualche difficoltà nell’assecondare le ultime volontà del proprio caro. Anche la salma che ha collaudato ieri l’impianto era in attesa da molti mesi. Tutta l’operazione ha richiesto più di tre ore anche perché si trattava del primo utilizzo della macchina che non ha bisogno digrossa manutenzione, ma che potrebbe lavorare anche a pieno ritmo visto le richieste che già sono pervenute. Per questo motivo l’assessore ha prospettatola possibilità ma anche la necessità che l’organico dei dipendenti cimiteriali possa «aumentare di numero per rispondere a tutte le esigenze. Anche perché nel cimitero c’è una nuova ala che va curata. Come anche il giardino e la fontana. Tutte mansioni che non potrebbe svolgere il solo impiegato».

Alessandra Deluchi

Fonte: "Il Giornale di Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 FEBBRAIO 2008

Antiparco pronti al referendum

Il comitato per il referendum sul parco dell’arcipelago ribadisce il suo no al Parco e cerca l’appoggio nelle posizioni del presidente della Regione Renato Soru, dell’assessore all’ambiente Cicito Morittu, della presidentessa della Provincia Pietrina Murrighile, dell’assessore all’Ambiente Pierfranco Zanchetta e del sindaco Angelo Comiti. E’ stato questo il passaggio saliente della conferenza stampa dei referendari che hanno posto l’accento sul fatto che, come è stato già dimostrato per il Gennargentu il cui decreto istitutivo è stato abrogato, la stessa cosa poterbbe essere fatta dagli enti locali per la legge 10/94 istitutiva del parco dell’arcipelago. Sulla stessa linea dei referendari anche Franceschino Bardanzellu, consigliere comunale. «Il consiglio è stato richiesto il 18 gennaio - dice Bardanzellu - e quindi al massimo entro la prossima settimana si potrà decidere la data della consultazione e quesito, che dovrebbe chiedere ai cittadini se sono d’accordo su un parco basato sulla 394/91 e sulla sua legge istitutiva». Gli anti parco sono certi che l’abrogazione dell’ente di tutela non porterà incertezze nella gestione del territorio. «La Maddalena è stato il primo comune di tutte le isole del Mediterraneo a porre, nel lontano 1972, il vincolo d’inedificabilità totale su tutte le isole - dicono gli antiparco -. Ci volle un grande coraggio per imporlo allora poichè le isole sono tutt’ora proprietà privata e il divieto anche prima del parco è stato fatto rispettare dal Comune e dai suoi amministratori. Ripetiamo con convinzione che se lo Stato ha potuto fare un parco è perché ha trovato un territorio intatto grazie ai soli maddalenini. Per quello che riguarda la protezione del mare ci pare che esista la capitaneria».  

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 FEBBRAIO 2008

Ragazzo arrestato in un panificio del centro storico

In una via del centro storico, alle spalle di piazza Garibaldi, è stato notato dal maresciallo dei carabinieri Giulio Brandano in servizio in quella zona, un giovane, Bruno Nurra, 32 anni, della Maddalena che stava per entrare all’interno della panetteria Maruseddu. Alla vista dei militari il giovane ha tenato la fuga, ma è stato fermato dalla pattuglia. Il giovane è stato raggiunto nelle vicinanze di Cala Gavetta, fermato, è stato trasferito in camera di sicurezza. Durante la perquisizione gli sono stati trovati addosso 2 grammi di hascisc. Ma continua anche un’attenta attivtià di sorveglianza del territorio da parte delle forze dell’ordine. I controlli si sono estesi anche agli extracomunitari. E’ stato fermato anche un senegalese O.M. di 37 anni che dai controlli è risultato inadempiente a un decreto di espulsione. I due sono stati trasferiti ieri a Tempio a disposizione dell’autorità giudiziaria.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 FEBBRAIO 2008

Domani sarà presentata la biografia di Tarantini


L’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini sezione «Teresita Garibaldi» della Maddalena, in occasione delle manifestazioni del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, ha promosso in onore della memoria del concittadino Angelo Tarantini, garibaldino, unico isolano presente nella schiera dei Mille che nel maggio del 1860 sbarcarono a Marsala, la pubblicazione di un libro contenente la sua biografia, patrocinato dalle amministrazioni comunali di La Maddalena e di Thiesi, pubblicato dall’editore maddalenino Paolo Sorba e che verrà presentato nel salone consiliare di La Maddalena domani alle 18. Mentre a Moneta, sempre domani, però alle ore 17, ci sarà lo scoprimento della targa commemorativa, in via Benvenuto Cellini, uffici comunali, nel quartiere dove Tarantini iniziò e terminò la sua esistenza. Interverranno il sindaco Angelo Comiti, l’assessore alla Cultura Gianfranco Dedola, Annita Garibaldi Jallet, pronipote dell’eroe e Tito Orrù, presidente dell’istituto di Storia del risorgimento, comitato di Cagliari, gli stessi autori Antonello Tedde e Gian Luca Moro. Coordinerà il dibattito Marina Spinetti docente Liceo «Giuseppe Garibaldi» di La Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Vedi il libro

MARTEDÌ, 05 FEBBRAIO 2008

Un carnevale sotto tono

Martedì grasso è l’ultimo impegno che gli organizzatori affronteranno per terminare, si spera in crescendo, un carnevale che ha avuto luci ed ombre. Quello di domenica è stato forse l’appuntamento più sentito e impegnativo. Otto carri che hanno rappresentato «Pinocchio», gli «Alieni», «Le Iene», l’ex ospedale di «Rizzeddu» e altri che facevano da corollario con addobbi e maschere di ogni tipo. Tutti indistintamente avevano preparato le solite frittelle e il vino per distribuirli a chi li richiedeva. Il gruppo dei «Cow-boy» addirittura ha preparato una griglia sulla quale sono passati metri di salsiccia che veniva offerta con del vino. C’era anche un gruppo di ragazzi e ragazze che si sono autodefiniti «Disoccupati per sempre», forse in riferiemento ai tanti disoccupati che dopo i licenziamenti attendono il posto di lavoro promesso. Probabilmente pensando alla crisi dell’isola, nelle altre giornate in cui sono state effettuate le sfilate, si è notata l’assenza della gente. Per questo la stessa sfilata non è stata molto gioiosa. Indubbiamente anche la mancanza di contributi da parte dell’amministrazione non ha permesso agli organizzatori di andare oltre il minimo indispensabile. Fatto, questo, che potrebbe portare il presidente del comitato carnevalesco, Silvio Ornano, a dare le dimissioni.
 Intanto, per i bambini, giovedì ci sarà la festa della pentolaccia.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 05 FEBBRAIO 2008

Va a fare un certificato e scopre di essere morta

Fino a ieri non sapeva di essere deceduta. La storia riguarda un’anziana signora, F.A., nata alla Maddalena nel 1921, che però per l’agenzia delle entrate risulta deceduta niente di meno che nel 1001. La “ferale” notizia è venuta fuori in seguito alla richiesta del tesserino sanitario avanzata presso gli uffici della Asl di La Maddalena che non lo hanno potuto rilasciare proprio perché, dalle carte degli uffici dell’agenzia delle entrate, la signora risultava “soggetto deceduto”. A scoprire il tutto è stato il genero che stava avviando le pratiche per ottenere il rilascio della tessera. Ieri mattina si è recato presso l’ufficio anagrafe per richiedere un documento di esistenza in vita dell’anziana suocera, che è stato rilasciato dall’impiegata senza nessuna difficoltà perché all’anagrafe risulta ancora viva e vegeta. Il foglio rilasciato dall’agenzia delle entrate, che invece attestava il contrario, ha meravigliato anche il responsabile dell’ufficio che però, essendo a conoscenza di altri casi, ha indirizzato il genero nell’ufficio accanto per la verifica. L’interessamento del dirigente è stato fulmineo e preciso tanto che nel giro di 15 minuti ha risolto il caso. La signora ottantasettenne della Maddalena è deceduta per l’agenzia dell’entrate nel 1001, ed è risuscitata come per incanto il 4 febbraio 2008. La signora non conosce ancora la notizia, la leggerà oggi sul giornale. Farà gesti scaramantici o brinderà per una seconda vita?

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 03 FEBBRAIO 2008

«Regione e Comune ignorano l’ospedale Merlo»

Prende spunto dal sopralluogo effettuato recentemente dall’équipe di Guido Bertolaso all’ospedale Paolo Merlo, il critico documento della sezione An maddalenina. Secondo il presidente del circolo di Alleanza nazionale «la stessa equipe ha sottolineato come siano necessari dei lavori di adeguamento, anche se l’ospedale è di buona qualità».
 Giacomo Grondona è amareggiato. «Neanche l’occasione prospettata dal G8 smuove l’interesse della nostra amministrazione, l’obiettivo dovrebbe essere invece di riprendersi almeno ciò che è stato tolto. anche dal Governo sono arrivate rassicurazioni sull’arrivo di consistenti finanziamenti per rilanciare lo sviluppo dell’isola. E lo stesso Soru parla del G8 come di un’occasione d’oro per dare alla nostra economia una svolta decisiva. Il sindaco Comiti, a sua volta, pur riconoscendo che il G8 non è la panacea per tutti i nostri mali, è sicuramente un importante strumento che ci offre grosse opportunità».
 «Dunque - continua Grondona - il sopralluogo al nostro ospedale si presentava come l’imperdibile occasione per chiedere che il Paolo Merlo tornasse ad essere l’ospedale di un tempo, nella pienezza dei suoi reparti, nella centralità assunta nei confronti del territorio che si estende da Palau a Santa Teresa. Purtroppo i maddalenini si devono rendere conto che non si è trattato solo di una mancata richiesta per colpa di una amministrazione rinunciataria, ma che questo sindaco ha avallato e condiviso fin dall’inizio la strategia della Asl2 che doveva privilegiare Tempio e potenziare Olbia per farne il terzo polo sanitario in Sardegna, relegando La Maddalena a sezione staccata di Olbia.»
 «Questo alla faccia delle promesse pubbliche di Soru - termina Grondona - che è venuto alla Maddalena per rassicurare sull’impegno della regione per migliorare la sanità locale, in compenso a noi ha lasciato giusto gli spiccioli, per il Pronto soccorso. Garantendo una fantomatica corsia preferenziale per i maddalenini nella struttura sanitaria di Olbia, corsia che in realtà non esiste».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 02 FEBBRAIO 2008

Il presidente del Parco:«Tutti uniti nella lotta contro il vandalismo»

Se non intervengono le istituzioni, c’è sempre qualcuno che pensa a guardare con occhio vigile il territorio ed informare il parco. È stata inviata al sindaco una lettera per cercare la collaborazione per un eventuale intervento utile a bloccare certe spiacevoli situazioni che si verificano all’interno dell’isola madre e delle isole minori. Le stesse sono oggetto di gravi ed incivili comportamenti da parte di alcuni cittadini, che avrebbero arrecato grave danno al patrimonio. Ecco perchè bisogna intervenire per fermare questi atti vandalici che hanno colpito alcuni beni di pubblico interesse presenti sull’isola a cominciare, «da chi si approvvigiona di legname tramite abbattimento di alberi senza alcuna autorizzazione, chi danneggia le abitazioni abbandonate o parti di alcuni forti storici, al fine dell’asportazione di materiale edilizio, oppure chi abbandona le auto in ogni angolo dell’isola». Il Presidente dell’Ente Parco ritiene infatti impensabile che le pubbliche amministrazioni rimangano impassibili di fronte al dilagare di questi comportamenti. «Per queste ragioni - ha detto Bonanno - ritengo che sia necessario un forte intervento da parte di tutte le amministrazioni presenti sul territorio, unitamente alle forze dell’ordine, finalizzato al contenimento di tali atti vandalici ed alla sensibilizzazione della cittadinanza su queste tematiche».
 L’ente Parco ha fornito la sua massima disponibilità al Comune di La Maddalena ed alle forze dell’ordine affinché l’azione di vigilanza sul territorio venga rinvigorita e sia estesa anche alla tutela del patrimonio architettonico.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 02 FEBBRAIO 2008

Centoventi allievi sottufficiali giurano fedeltà alla patria

Erano circa 120 gli allievi del XII corso volontari in servizio permanente che ieri hanno giurato fedeltà alla patria, di fronte ai familiari arrivati da ogni parte d’Italia, all’ammiraglio di Marisardegna Ermenegildo Ugazzi e alle autorità civili, religiose e militari. Erano presenti anche gli studenti del nautico, del liceo, oltre i labari delle associazioni d’arma e combattentistiche, ma soprattutto la madrina dei giurandi Elena Vallarino, nipote del sottotenente di vascello Andrea Vallarino che, quale sottufficiale, con il grado di capo meccanico di seconda classe, fu insignito nella seconda guerra mondiale, di medaglia d’argento al valor militare. È stato il comandante Maurizio Palmese a pronunciare, con la mano sulla bandiera, la formula del giuramento alla quale hanno risposto all’unisono di allievi con un «Lo giuro» che ha squarciato l’aria, seguito da un fragoroso applauso. A suonare l’inno di Mameli la prestigiosa banda musicale della Brigata meccanizzata di Sassari. Il comandante delle scuole sottufficiali Palmese ha ringraziato i presenti ricordando come la scuola porti con sé una tradizione secolare, che parte dal lontano 1767, quando, con il sostegno dei sardo-piemontesi, furono difese dall’aggressione le contese isole dell’arcipelago. Palmese si è rivolto agli allievi: «Oggi avete concluso un percorso impegnativo, durante il quale avete affrontato, all’inizio della vostra carriera in marina, un primo momento di formazione presso la scuola, successivamente un periodo di impiego nei reparti operativi e poi, di nuovo, in questi mesi, ancora un periodo di formazione presso la scuola. È stato un percorso duro e faticoso che vi ha portato tuttavia, al conseguimento di un obiettivo importante, ambito e molto gratificante, perché frutto del vostro impegno, sacrificio, fatica». L’ammiraglio Ugazzi, anch’egli isolano, dopo aver ringraziato gli ospiti, ha detto agli allievi che «spendere la vita al servizio dello stato, concorre a realizzare il bene della patria e a dare un senso concreto ed elevatissimo alla propria vita. Fate pertanto in modo - ha aggiunto - che questo impegno di fede che avete pronunciato rappresenti un fascio di luce destinato ad illuminare nel futuro il vostro cammino».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 FEBBRAIO 2008

Un milione per il G8, è polemica L’assessore ritira la tassa sui B&B

CAGLIARI. Il veleno continua a gocciolare nell’aula ovattata di via Roma, dove i consiglieri regionali cercano faticosamente un’intesa sulla manovra finanziaria 2008. I lavori vanno a rilento, e la maggioranza galleggia, bersagliata com’è dall’opposizione ma anche da importanti settori della sinistra, oltreché dai socialisti sempre più inquieti. Approvato l’articolo 1 della Finanziaria, ieri sera la seduta si è conclusa con la discussione generale sull’articolo 2 senza arrivare a uno dei punti dolenti: le tasse sul lusso.
 Subito, il primo scoglio: i sì all’articolo 1 sono stati 38, i no 15, le astensioni 10. Ma, dai settori della Sinistra autonomista, per bocca di Renato Cugini, è venuto il primo segnale di insofferenza. «Se noi seguissimo l’istinto - ha segnalato l’ex diessino - questo articolo sarebbe bocciato. Alla giunta, però, dico: ascoltiamoci, evitiamo il peggio e lo dobbiamo evitare assieme».
 Il G8. Un milione di euro per il G8 legato all’organizzazione di iniziative internazionali pacifiste, su temi di interesse mondiale e sui diritti umani dei popoli. Sul punto, poi approvato, c’è stata polemica: il motivo del contendere stava nel collegamento esplicito di queste iniziative al G8 che si terrà alla Maddalena nel 2009. Prc e Sinistra autonomista hanno sollecitato invano la soppressione del riferimento al summit per lasciare in piedi solo il principio di promuovere una Sardegna come terra di pace e di amicizia tra i popoli. L’opposizione invece, ha chiesto la cancellazione del comma evidenziando le contraddizioni della maggioranza.
 Il contenuto. Con le norme dell’articolo 1, la Regione è autorizzata ad anticipare nel Bilancio 2008 la somma di mezzo miliardo di euro, programmata in arrivo nel 2011 in base agli impegni assunti dallo Stato con la Finanziaria 2007 sul trasferimento di maggiori entrate fiscali alla Sardegna. I 500 milioni verranno utilizzati per 38 differenti investimenti nel settore pubblico. I più rilevanti riguardano il sistema delle autonomie locali (97,5 milioni), il fondo della programmazione negoziata (63 mln), le società partecipate della Regione (51 mln), il patrimonio tecnologico delle Asl (40 mln). Per la copertura del disavanzo (805 milioni a tutto il 2007), si rinnova l’autorizzazione, già concessa nel triennio 2004-2006, a contrarre mutui o prestiti obbligazionari, solo per effettiva esigenza di cassa, da ripagare entro un periodo massimo di 30 anni. Nel 2008, per far fronte alla copertura di nuove leggi e per cofinanziare gli interventi della programmazione che godono di stanziamenti statali ed europei, sono accantonati in un fondo 832,7 milioni. Per quanto riguarda le dotazioni più consistenti che si modificano, a una diminuzione di quasi 70 milioni per i Programmi integrati d’area fa fronte un aumento di 20 milioni equamente suddivisi per il recupero dei centri storici e di chiese di particolare interesse culturale.
 I Suap. Nascono i Suap, gli Sportelli unici per le attività produttive. Saranno attivati per conto della Regione nei comuni, singoli o associati, con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare le procedure amministrative legate a ciò che concerne gli impianti, nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti, alla produzione di beni e servizi, alla concessione di agevolazioni alle imprese. La norma disciplina tempi e modalità delle procedure di funzionamento degli Sportelli. Si garantisce poi maggiore autonomia finanziaria al Crel, il Consiglio regionale dell’economia e del lavoro, attraverso l’apertura di un conto corrente bancario che sarà gestito dal suo presidente e sarà sottoposto alla vigilanza regionale. Accogliendo un emendamento della giunta, cresce da 18.000 a 25.000 euro all’anno il compenso per il presidente del Crel, mentre Maria Grazia Caligaris ha ottenuto che faccia parte del Crel anche il consigliere o la consigliera regionale di parità.
 Cittadinanza digitale. Accogliendo un emendamento presentato da Beniamino Scarpa (Psd’az), il Consiglio regionale ha deciso di creare il primo istituto di «cittadinanza digitale» della Sardegna. La proposta prevede la creazione di un portale, gestito dalla Regione, che fornirà servizi internet per consultare gli elettori su precise questioni di interesse collettivo. Il sito dovrà garantire l’accesso riservato con codice. Con modalità stabilite dal Consiglio regionale, i politici della Regione e il Consiglio delle autonomie locali potranno chiedere un parere popolare non vincolante. La norma, però, resta di principio, quindi non immediatamente esecutiva. L’assessore Massimo Dadea aveva infatti chiesto di precisare che il portale potrà diventare operativo, ma solo quando la tecnologia consentirà a tutti i cittadini di poter interagire.
 Tassa eliminata. Su richiesta del capogruppo del Pd Siro Marrocu, l’assessore al Bilancio, Eliseo Secci, ha deciso di ritirare l’emendamento al secondo articolo del ddl finanziaria che istituiva la tassa di concessione sulle attività extra-alberghiere, come i bed and breakfast. Secci ha ammesso l’assenza di condivisione per un’iniziativa che non aveva l’obiettivo di incassare nuovi introiti, ma intendeva far emergere un’economia sommersa. Una polemica è poi divampata sull’esclusione, decisa dal presidente Giacomo Spissu, di un emendamento in materia urbanistica, ritenuto norma intrusa, presentato dai socialisti Peppino Balia e Pierangelo Masia. Per i suoi riflessi sul pagamento delle imposte comunali, si chiedeva di imporre ai comuni una rimodulazione delle zone C di espansione, le aree destinate a nuovi complessi insediativi prevalentemente residenziali, per renderle corrispondenti al fabbisogno abitativo.
 

Augusto Ditel

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 FEBBRAIO 2008

Alla fiera di Dusseldorf successo per la Maddalena

Il delegato alla portualità Enzo Viviani e l’addetto alla segreteria del sindaco, Gian Franco Serra, sono partiti per Dusseldorf per presenziare alla più importante rassegna nautica europea. L’evento ha visto la partecipazione di 55 Paesi, 1650 espositori e 17 stand, ma la notizia più importante è che quest’anno per la prima volta i consorzi di Sardegna e Corsica rispettivamente con 13 e 16 porti si sono presentati uniti sotto lo stesso stand. La Maddalena, infatti, presente alla fiera in quanto iscritta alla rete dei porti della Sardegna, ha riscosso un grande successo. «Grande affluenza - ha sottolineato Viviani - soprattutto turisti tedeschi, francesi e spagnoli». I due rappresentanti hanno stretto relazioni con gli operatori turistici. Non meno interessante il meeting di tre giorni organizzato nello stesso periodo a Barcellona, al quale ha partecipato anche la Sardinia yacht service di Porto Cervo. Il responsabile Renato Azara durante il meeting ha dato grande risalto all’apertura dell’ufficio alla Maddalena. «In conclusione - ha detto Viviani - in questi due anni e otto mesi, questa amministrazione ha promosso l’immagine dell’arcipelago della Maddalena a livello internazionale, avviando così la conversione dell’economia del paese verso un turismo di qualità».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 FEBBRAIO 2008

Il sindaco rimescola le carte e prepara il rimpasto

Con la restituzione delle deleghe da assessore anche Pierpaolo Olivieri, rientrato alla Maddalena soltanto da qualche giorno, fonti non ufficiali del municipio affermano che nelle prossime ore sarà varato il nuovo esecutivo dell’amministrazione Comiti. Appare certo l’ingresso in maggioranza dei consiglieri della lista «La Maddalena Insieme» per i quali il sindaco metterà a disposizione un assessorato «pesante» (potrebbe essere grandi eventi e turismo o lavori pubblici). Con ogni probabilità sarà Gian Vincenzo Belli ad avere l’incarico. Sembra certo anche l’ingresso nella giunta di Nicola Gallinaro, ormai distante dal vecchio e mai ufficializzato gruppo (Roberto Zanchetta, Pier Paolo Olivieri, Gian Franco Atzeni, Enzo Viviani e lo stesso Nicola Gallinaro) presente all’interno della maggioranza, ma estremamente vicino ad Angelo Comiti. A lui potrebbero andare, tra l’altro, la programmazione e le attività produttive. Si assisterà per il resto a una totale rivisitazione delle deleghe, adattate alle nuove esigenze. Come già riportato uscirà dall’esecutivo Pierpaolo Olivieri e, tenendo conto che il sindaco ha da mesi tra le mani la delega dell’ex Franco Curedda, questi, in definitiva, dovrebbero essere gli unici avvicendamenti in seno alla giunta a meno che non entri nel giro delle rotazioni anche Francesco Manai, le cui quotazioni sembrano però in salita considerando la sua particolare vicinanza al vice-sindaco Michele Secci, il cui incarico da vice sindaco appare ormai al sicuro da eventuali avvicendamenti a favore dei nuovi ingressi di cui sopra. Non ha trovato accoglimento la richiesta fatta da tutta la maggioranza di affidare a consiglieri eletti anche le deleghe tecniche assegnate a Giuseppe Mureddu e a Enzo Satta e questo non potrà non avere risvolti politici riscontrabili nei prossimi appuntamenti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

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