Il vice sindaco Michele Secci: «Resto al mio
posto, la giunta non cadrà»
LA MADDALENA. «Io sono il vice sindaco e continuerò ad esserlo
fino al termine del mandato, perché questa è un’amministrazione che ha fatto
qualcosa di buono finora e in quest’ultimo anno potrà fare meglio, in vista del
G8 e anche dopo». Così Michele Secci (nella foto) pone fine alle polemiche
iniziate con le dichiarazioni dell’ex assessore comunale Giacomo Grondona.
Quest’ultimo nei giorni scorsi aveva criticato il sindaco che avrebbe riferito
di alcuni personaggi politici che avrebbero «minacciato Secci, che avrebbe
dovuto mettere la firma per mandare a casa l’amministrazione di cui anche lui fa
parte». Secondo Grondona, «Secci ha voluto incontrare prima delle lezioni regionali
alcuni politici locali ai quali ha espresso il suo dissenso politico nei
confronti del sindaco Comiti e di alcuni colleghi di giunta, criticando alcune
decisioni riguardanti i lavoratori ex base Usa e gli inquilini delle case ex
militari di Moneta». Pronta la replica di Secci: «Non so esattamente cosa possa
aver detto il sindaco, ma non è vero che io sia stato ricattato da nessuno e per
nessun motivo ho avuto pressioni. Ci sono però persone a La Maddalena che non
vedono di buon occhio che questa amministrazione continui a portare avanti il
suo programma. Per questo qualcuno, pensando magari che io sia un esponente del
centrodestra, vorrebbe far cadere la giunta Comiti prima del dovuto per motivi
politici, ebbene posso garantire che questo non accadrà mai».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 28 FEBBRAIO 2009
G8, la zona rossa si estenderà alla Costa
LA MADDALENA. La “zona rossa” del G8 si allarga: non sarà
inaccessibile come La Maddalena, ma, durante il vertice, anche la Costa Smeralda
sarà “schermata”. Chi andrà a Porto Cervo - le cui vie d’accesso, sentieri
compresi, sono passate al setaccio - sarà sottoposto a una serie di controlli.
Tanto che i consorziati stanno ricevendo delle comunicazioni riservate in cui
vengono preparati ai disagi. Blocchi e divieti (eventuali) che Bertolaso si è
impegnato a rendere noti a fine marzo. Il vertice. «Ci stiamo preparando al meglio, affinché durante il G8
possa essere garantita la massima sicurezza»: con queste parole Antonio
Manganelli, capo della polizia, ha riassunto il maxi vertice di ieri, con tappe
alla Maddalena e a Olbia.
Con Manganelli, nell’isola sono arrivati il comandante generale dei
carabinieri, il gallurese Gianfrancesco Siazzu, il comandante della guardia di
finanza, Cosimo D’Arrigo, il comandante dei vigili del fuoco, Francesco Paolo
Tronca, il comandante generale della capitaneria di porto, Raimondo Pollastrini
e il comandante del comitato operativo interforze della Difesa (Coi), Tommaso
Ferro.
Alla Maddalena, nella sede della protezione civile, il commissario del G8 Guido
Bertolaso ha illustrato ai capi della sicurezza nazionale i progetti di
riconversione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale, le due strutture che a luglio
ospiteranno gli 8 leader dei paesi più industrializzati del mondo, più gli
ospiti, per quello che sarà un G14. Un’ora di vertice, poi, alle 11.30, tutti
dentro i cantieri e, da lì, in elicottero a Olbia. Nella sala vip
dell’aeroporto, secondo vertice. Stavolta erano presenti anche i sindaci di
Olbia, Arzachena, Palau, il delegato di quello di Alghero e il presidente della
Provincia. La vigilanza. L’argomento Costa Smeralda non è stato affrontato
direttamente, ma da mesi, ormai, è nell’agenda dei responsabili della sicurezza.
La polizia, cui spetta il coordinamento delle operazioni, ha già ragionato
sull’opportunità di tutelare Porto Cervo, un luogo simbolo del capitalismo
esposto, più di altri, a rischi. Tanto è vero che la prefettura e la questura di
Sassari stanno lavorando con il consorzio Costa Smeralda per un percorso
condiviso di divieti e restrizioni. Gli agenti hanno fatto la mappatura
dell’area, individuando tutti i lati deboli, anche i sentieri di campagna
attraverso cui è possibile raggiungere il centro turistico. Al momento, non si
ipotizza una blindatura. Nei giorni del vertice di luglio, e anche in quelli
immediatamente precedenti, ci sarà una massiccia intensificazione dei controlli.
Non a caso, i consorziati stanno già ricevendo delle comunicazioni in cui sono
avvertiti dei possibili disagi e invitanti a comprenderli. La vie d’accesso a
Porto Cervo, in alcune ore, potrebbero essere chiuse. Provvedimenti che hanno
generato preoccupazione tra chi, soprattutto gli albergatori, deve pianificare
la stagione turistica.
«Abbiamo bisogno di sapere se i turisti possono o no venire in Gallura, perché
altrimenti rischiamo di veder sfumare tutte le prenotazioni» ha spiegato il
sindaco di Palau Piero Cuccu.
Bertolaso ha preso un impegno importante: a differenza del Giubileo del 2000,
il capo della protezione civile comunicherà l’elenco di tutti i divieti il 30
marzo, ben tre mesi prima del G8. «Non era mai successo per nessuna
manifestazione, è un segno di attenzione verso un territorio, la Gallura, che
vive di turismo» spiegano dal suo staff. I soldi. Ai sindaci, Bertolaso ha chiesto un impegno consistente per
fare dei centri del G8, da Olbia alla Maddalena, un ottimo biglietto da visita
dell’Italia. Piccoli interventi, le strade da asfaltare, la segnaletica da
ripristinare, che le amministrazioni comunali non sono però in grado di
realizzare. «Siamo due Comuni virtuosi, con milioni di euro bloccati dal patto
di stabilità - hanno spiegato Gianni Giovannelli (Olbia) e Piero Filigheddu (Arzachena)
-. Quindi non possiamo spendere soldi per questi interventi. A meno che il
governo non ci autorizzi a derogare dal patto di stabilità. Altrimenti, sia lo
Stato ad accollarsi queste spese e a portare a termine progetti rilevanti, come
la Sassari-Olbia». Bertolaso porterà all’attenzione del governo la deroga al
patto, e già mercoledì prossimo, in un altro vertice a Olbia, presente il
presidente della Regione Cappellacci, darà le prime risposte. Addio alla grande vela. Ernesto Bertarelli, patron di Alinghi, non pensa
più all’isola come scenario per la competizione velica più importante del mondo.
«Non c’è interesse per i bandi di gestione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale -
dice alla “Nuova” il portavoce italiano dell’imprenditore - né sono in
previsioni alla Maddalena da parte del presidente».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 28 FEBBRAIO 2009
G8: «Servizi Vip, non solo hotel di lusso»
LA MADDALENA. L’isola del futuro prende
forma nella sua mente, pezzo dopo pezzo. Da due anni il sindaco Angelo
Comiti segue la metamorfosi della sua città e sogna un futuro da perla
turistica che nasce nei cantieri del G8. Il primo cittadino non vuole
una trasformazione a metà del potenziale della Maddalena e chiede che
gli hotel lusso abbiano anche servizi da vip. Idee che Comiti ha
comunicato in due lettere al commissario Guido Bertolaso e al
governatore Ugo Cappellacci.
Nei giorni scorsi sono stati pubblicati i bandi per la gestione dell’ex
ospedale militare e dell’ex arsenale. Per Comiti le potenzialità
dell’hotel con vista su Santo Stefano rischiano di essere svilite senza
uno spazio a mare. «Le mie perplessità sono state condivise dal
responsabile delle opere del G8, Gian Michele Calvi - spiega -.
L’albergo nell’ex ospedale militare è stato realizzato con 80 milioni di
euro di fondi Fas, non finanziamenti a fondo perduto, ma assegnati per
creare sviluppo in aree in difficoltà. Se non mettiamo in contatto
l’albergo con il waterfront eliminando la barriera della strada, avremo
un hotel di pregio architettonico ma con potenzialità dimezzata». Il
primo cittadino chiede che il gestore dell’hotel gestisca anche la
porzione di mare davanti alle suite. «La concessione del fronte mare -
aggiunge - permetterebbe di realizzare strutture portuali indispensabili
per valorizzare l’opera». Pronta la soluzione urbanistica per grattare
via il nastro di asfalto su cui scorre il traffico verso Moneta. Creare
una viabilità alternativa o scavare un sottopassaggio. Il sindaco Comiti
chiede invece una premialità per il futuro gestore dell’ex arsenale nel
caso in cui collabori con gli operatori isolani della nautica.
«Professionisti di livello che hanno bisogno di spazi in cui esercitare
la loro attività - scrive Comiti -. Il grande piazzale davanti all’ex
arsenale sarebbe la soluzione ideale».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 28 FEBBRAIO 2009
UDC: «Nessun progresso reale per l’ospedale»
LA MADDALENA. I proclami eccellenti sul nuovo Paolo Merlo, in
condizione di poter affrontare qualsiasi urgenza, fatti del direttore sanitario
Carlo Randaccio, non trovano il consenso del segretario dell’Udc Marco Avolio,
che lavora all’interno dell’ospedale. «Quanto detto è vero, ma mi preme
sottolineare dei particolari - spiega - mi chiedo dove sia il potenziamento.
Tutto gia esisteva, anzi cera molto di piu. A partire dal reparto di chirurgia
con annessa sala operatoria (completamente ristrutturata) oggi chiuso». «La scelta è stata fatta dall’azienda in accordo con l’assessorato
regionale e la compiacenza dell’amministrazione comunale. Non viene menzionato
il reparto di medicina pur essendo codificato nell’atto aziendale. Non è stato
ancora bandito il concorso per il primariato. E poi ancora, le reperibilità dei
chirurghi non coprono i fine settimana e i giorni festivi. I medici del reparto
impegnati anche nel servizio oncologico e nei vari ambulatori, sono
insufficienti. Le apparecchiature sono insufficienti (vedi un’unico
elettrocardiografo che viene utilizzato tra il pronto soccorso e i reparti di
degenza. Ben venga la ristrutturazione del pronto soccorso, ma i turnisti con
difficoltà riescono a coprire i turni».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 28 FEBBRAIO 2009
Sterilizzate i gatti
LA MADDALENA. L’Ente nazionale protezione animali come da statuto
lavora perché siano rispettati gli animali in particolare le tante colonie
feline presenti alla Maddalena e a Caprera, ma è impossibile contenere la
crescita degli esemplari, sia per la loro capacità frequente di riproduzione,
sia per la totale mancanza di politiche dirette alle sterilizzazioni di
quartiere. Rapidamente il numero degli esemplari aumenta in maniera
esponenziale, per questo è necessario intervenire con le sterilizzazioni per
evitare il sovraffollamento e il diffondersi di malattie contagiose per gli
animali e talvolta per l’uomo, come toxoplasmosi, micosi e rogna). L’Enpa lavora
nel territorio con i propri volontari, ma non possiede strutture e non
percepisce finanziamenti pubblici. Per questo non può promuovere la costruzione
di un gattile e chiede che il Comune e l’ente parco si facciano carico di una
campagna di sterilizzazioe dei felini.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009
Consiglio comunale: rinunciano in tre, eletto
il meno votato
LA MADDALENA. Sarà Orlando Barsi, 60 anni, di An, a sostituire il
consigliere comunale dimissionario Franco Impagliazzo, candidato alle ultime
regionali con l’Udc. Impagliazzo ha mollato dopo lo scarso risultato elettorale,
di cui accusa il suo partito.
Subito dopo le dimissioni di Impagliazzo, è stato contattato dal presidente del
consiglio comunale, Antonello Tedde, il primo dei non eletti nella lista
presentatasi alle comunali del 2005: Giacomo Grondona, sempre di An, ex
assessore nella giunta del sindaco Rosanna Giudice. Ma prima lui, poi
addirittura gli altri due più votati di quella lista, Lorenzo Faiella e Cecilia
Carta, indipendenti, hanno detto: non vogliono fare i consiglieri comunale. Un
caso sorprendente.
Gli ultimi due hanno giustificato il loro no a partecipare alla vita politica
isolana fino al 2010, in questo modo: «Nell’attuale giunta ci sono persone che
non rispettano completamente la composizione originaria della lista che era
stata presentata, pertanto non c’è nessun stimolo per confrontarci con una
opposizione non costruttiva».
Con tre rinunce in serie, in consiglio comunale finisce dunque il quarto:
Farsi. Che non si sbilancia su ciò che farà. Anche se, questo è certo, starà con
l’opposizione.
Grondona ha detto no perché avrebbe voluto essere eletto alle elezioni. E
perché, ora, a un anno dalle comunali, «non ci sono i presupposti di lavoro».
Grondona ce l’ha con il vicesindaco Michele Secci, di An pure lui. «Secci ha
contattato politici locali per lamentarsi sull’andamento della giunta, ha fatto
sapere di essere distante politicamente dal sindaco, di non condividerne le
scelte - ha rivelato Grondona -. Secci, prima delle regionali, ha detto queste
cose e chi lo ascoltava gli ha detto: “Se ammetti questo, dovresti trarne le
conclusioni”». Ovvero, dimettersi e mandare tutti a casa.
L’opposizione: «Ora Comiti si dimetta»
LA MADDALENA. Angelo Comiti aveva detto, dopo il voto alle regionali,
che la sua maggioranza, con 11 consiglieri su 21, esiste ancora. Ora, sei
consiglieri dell’opposizione, che all’inizio erano in maggioranza (Pier Paolo
Olivieri, Antonio Ornano, Gian Franco Dedola, Franco Curedda, Antonella Gaio e
Francesco Manai) chiedono le dimissioni del sindaco. «E’ senz’altro vero -
inizia una lettera scritta ai cittadini - che con undici voti su ventuno si
possono mantenere le poltrone, ma è ancor più vero che per governare non basta
la sola aritmetica. Tanto più se gli undici voti a cui di sicuro fa riferimento
Comiti con le sue tracotanti argomentazioni non coincidono con la maggioranza
con la quale è stato eletto». Il sindaco, infatti, aveva prima defenestrato il
presidente del consiglio Ornano, poi gli assessori Curedda, Olivieri, Dedola e
Manai, e il tecnico Mureddu. «Quindi - scrivono i sei - un Sindaco che ritiene
di non avere più la sua maggioranza, quella con la quale si è presentato agli
elettori e che dagli elettori è stata scelta, ha il dovere morale e civile di
dimettersi e consentire che i cittadini eleggano democraticamente un nuovo
governo cittadino».
Riferendosi poi ai tre consiglieri di minoranza (Fabio Canu, Salvatore Sanna e
Gian Vincenzo Belli) passati in maggioranza, i sei scrivono che sono gli stessi
ex compagni che avevano decretato la morte civile di Angelo Comiti ed erano i
suoi principali avversari alle elezioni comunali. Questo spettacolo degradante
che rappresenta il più volgare dei trasformismi non può durare a lungo». Il voto
delle regionali, terminano i sei consiglieri d’opposizione, «ha fornito la più
eloquente delle risposte. Alla Maddalena l’attuale giunta comunale e la nuova
sedicente maggioranza sono state identificate nella coalizione del governatore
uscente. Il divario fra Cappellacci e Soru (che se fosse stato meglio
rappresentato avrebbe sicuramente ottenuto un risultato meno disastroso) è di
circa 15 punti (56,3% contro 41,9%), mentre la forbice tra i partiti della
coalizione di centrodestra e la coalizione di centrosinistra è ancora più
marcata (62,7% contro 37,11%): ben 26 punti di distacco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009
I Lions ricordano il presidente «Memme» Scotto
LA MADDALENA. Il presidente Emilio Acciaro, in occasione della
cerimonia commemorativa dei “Fatti d’arme del 23 febbraio 1793” dedicata al
nocchiere Domenico Millelire, prima medaglia d’oro al valor militare della Regia
marina Sarda e del cinquantenario della fondazione del Lions Club La
Maddalena-Caprera, ha ricordato la figura dell’ex presidente, morto un mese fa,
Domenico Scotto, per tutti “Memme”, era un punto di riferimento da decenni per
quanti, come lui, si impegnavano seriamente per promuovere l’attività lionistica.
Già avanti negli anni (85) quelli da poco compiuti, conservava nell’integrità
fisica e nello slancio organizzativo, una non comune freschezza, unita ad una
saggezza e a un buon senso, segni distintivi dell’esperienza di vita maturata e
della sensibilità affinata a contatto col mondo e con persone di ogni possibile
appartenenza.
Laico per convinzione, nutriva un profondo rispetto per i valori spirituali,
assieme alla più piena comprensione per quanti in buona fede la pensassero
diversamente. Esempio per i familiari certamente, ma anche per i Lions e per
tutti coloro che ebbero il privilegio di conoscerlo da vicino e di apprezzarne
le doti umane e l’accorato amore per la sua città.
«Ci mancherà, il carissimo Memme, né sarà mai possibile dimenticarne il tratto
civilissimo ed educato».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 26 FEBBRAIO 2009
G8: Una proroga di 20 giorni? Bertolaso ne
concede sette
LA MADDALENA. Gli industriali avevano chiesto venti giorni, Bertolaso
ne ha concesso sette: gli imprenditori galluresi che puntano alla gestione
dell’ex arsenale e dell’ex ospedale, le strutture riconvertite in hotel per il
G8, hanno ora più tempo a disposizione per competere nelle gare d’appalto. La proroga è stata concessa dal commissario del G8 dopo la richiesta del
leader degli industriali sardi. «Avevamo chiesto 20 giorni, ne abbiamo ottenuto
7 ed è un buon risultato. Sono molto soddisfatto, perché è un segno di
attenzione verso le imprese di tutta la Sardegna» dice Massimo Putzu.
I due bandi di gara sono stati corretti ieri mattina con una rettifica
pubblicata sul sito ufficiale della protezione civile. Le domande per
aggiudicarsi la gestione dell’ex arsenale e del porto dovevano essere presentate
il 9 marzo, quelle per l’ex ospedale il 12 marzo: nel primo caso Bertolaso ha
spostato la data al 16 marzo, nel secondo al 19.
Ufficialmente, in lizza per le due strutture, di proprietà della Regione, cui i
vincitori dovranno pagare l’affitto per 30 anni con cifra ancora da decidere, ci
sono i Molinas di Calangianus e Peru e Muntoni di Aggius (ma anche altre aziende
isolane). I due gruppi sono già attivi nel settore alberghiero e nautico: i
Molinas gestiscono l’hotel Sporting di Porto Rotondo e numerose marine, Peru e
Muntoni sono i proprietari di Delphina, una catena d’alberghi. Non è escluso che
gli imprenditori possano unire gli sforzi, dando vita a una newco o a un
consorzio. L’obbiettivo principale è la gestione dell’ex arsenale: le cinque
strutture (hotel più centro congressi per complessivi 16 mila metri quadri) e il
porto (banchina da un chilometro) permetterebbero ai due gruppi di sviluppare il
business tutto l’anno.
La Maddalena è infatti destinata a diventare un nuovo polo turistico
d’eccellenza, ragion per cui i grossi investitori, alla fine, potrebbero
scendere in campo. Soprattutto con molte risorse finanziarie: i bandi della
protezione civile impongono un’offerta minima di 40 milioni per l’ex arsenale e
di 20 per l’ex ospedale, soldi che in parte serviranno a completare le opere
pagate con i fondi per il G8. Ed è per questo, per la probabile concorrenza
agguerrita dei big italiani e stranieri, che gli imprenditori galluresi hanno
chiesto a Putzu di portare all’attenzione di Bertolaso l’esigenza di spostare i
termini per la chiusura dei bandi, in modo da avere la possibilità di preparare
le carte.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 26 FEBBRAIO 2009
Ecco il Movimento civico della Giudice
LA MADDALENA. Il “comitato civico per La Maddalena” guidato da Rosanna
Giudice, è stato presentato nella sede del Cagliari Club dell’isola. Il gruppo
che ha sostenuto la candidatura alle regionali dell’ex sindaco, che nella lista
del movimento per le autonomie ha ottenuto un buon successo personale, ha deciso
di dar vita al «Movimento civico per La Maddalena con Rosanna Giudice», un modo
per seguire, ancora più da vicino, lo sviluppo della scena politica locale. Il
neonato movimento, infatti, intende partecipare attivamente alla vita politica
cittadina.
Uno dei principali obiettivi che il comitato persegue è quello di promuovere
tutti i progetti e le iniziative che possano aiutare a far uscire l’ isola della
Maddalena «dal tunnel di difficoltà ed incertezze - è stato sottolineato - in
cui è piombata. In modo tale da poter rilanciare lo sviluppo economico locale
attualmente colpito da una forte ed evidente crisi». Per questo i promotori
invitano a partecipare all’iniziativa tutti i cittadini maddalenini.
«Il Movimento - ha detto Rosanna Giudice - non ha colori politici, per questo
rimane aperto a ogni tipo di confronto costruttivo con tutti i soggetti di varia
provenienza, con l’unico impegno di favorire il bene del nostro paese. I temi
che maggiormente vanno affrontati sono quelli della sanità, trasporti, il Puc e
il dopo G8. Andremo a parlare con il neo governatore Cappellacci, affinchè senta
anche le nostre richieste».
Per l’occasione sono stati presentati anche i componenti del comitato e il
direttivo che vede come presidente Rosanna Giudice, segretari Gian Franco
Licheri e Carla Legnani, vice presidente Giulio Verrascina, coordinamento
tecnico Giuseppe Sini e Ignazio Secci, ufficio legale Claudio Manca, consiglieri
Anna Rita Mandras ed Adriano Buluggiu e addetto stampa Franco Ugazzi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009
G8, Marras firma la suite tutta sarda di Obama
LA MADDALENA. Le certezze sul G8 sono due, una scontata, l’altra
sorprendente. Obama sarà alla Maddalena, e questo si sapeva. La novità è che,
ovunque dormirà (ex arsenale, ex ospedale, nave), troverà una suite arredata con
materiali sardi da uno stilista sardo: Antonio Marras. Ricevuto l’incarico dal commissario del G8 Guido Bertolaso per creare un
evento nell’evento, lo stilista di Alghero aveva anticipato questo: «Sarà una
grande sorpresa, anche per Obama». Niente di più, legato com’era e com’è al
segreto di Stato (non c’è solo sulle opere edilizie, c’è anche sui servizi).
Tutti avevano pensato a un abito, magari da far indossare al presidente Usa
durante i giorni del vertice. Qualcosa che richiamasse la Sardegna. Del resto,
sia Obama che la moglie Michelle hanno più volte fatto capire di amare la moda
italiana. Non a caso, qualche giorno fa l’attore Dustin Hoffman ha ordinato, da
un produttore di Brescia, Luigi Roda, una dozzina di cravatte, con le iniziali
B.O., da donare all’inquilino della Casa Bianca.
Invece, la sorpresa è un’altra: la suite in cui Obama e la first lady
dormiranno quando saranno alla Maddalena, a luglio, sarà arredata, con materiali
sardi, da Marras.
L’idea, per la verità, era venuta a Berlusconi. Al G8 dello scorso luglio,
tenuto nell’isola giapponese di Hokkaido, il premier, conversando con i
giornalisti, aveva spiegato che per gli otto leader riuniti in Sardegna aveva
pensato a un’accoglienza speciale: otto suite - quelle dell’ex ospedale militare
- arredate dai migliori stilisti italiani. Aveva anche detto di aver preso
contatti con Giorgio Armani. In realtà, fonti vicine ad Armani non hanno mai
confermato il contatto. Forse perché qualcosa è cambiato, soprattutto dal punto
di vista della logistica.
In origine, i leader degli otto paesi più industrializzati del mondo avrebbero
dovuto essere ospitati proprio nell’ex ospedale militare, vista mare. E vista
Santo Stefano, il cui molo principale, senza più la nave della marina militare
Usa, è un po’ l’immagine della possibile rinascita della Maddalena. La vecchia
struttura sanitaria, dell’800, è stata rifatta e, nel corpo originario, di 2890
metri quadri, l’impresa che ha vinto l’appalto, Giafi srl, ha realizzato 8 suite
da 80 metri quadri l’una, più 8 junior suite da 55 metri quadri. Numeri
confermati anche dal capitolato tecnico allegato al bando di gara, pubblicato la
settimana scorsa, per assegnare la gestione dell’hotel. Nel frattempo, per
evitare sorprese, il commissario Bertolaso ha fatto intendere che i capi di
stato e governo di Italia, Usa, Giappone, Germania, Russia, Gran Bretagna,
Francia e Canada, più i leader dei paesi ospiti per quello che sarà un G14,
potrebbero essere alloggiati nella nave da crociera della Msc recentemente
varata. La nave sarà ormeggiata a Santo Stefano, questa è certo. E, dal punto di
vista della sicurezza, può essere una valida alternativa all’ex ospedale
militare. In più c’è l’opzione dell’ex arsenale, con le sue 111 camere.
Tre possibilità: solo alla fine, la protezione civile italiana, e il governo,
naturalmente, decideranno dove staranno i capi.
Massima incertezza sulla destinazione di Obama, ovviamente. Potrà dormire,
insieme alla moglie Michelle, nell’ex arsenale, nell’ex ospedale militare o
nella nave da crociera. La struttura di Bertolaso deve assolutamente tenere il
segreto sull’alloggio di Obama.
Si sa che la delegazione diplomatica Usa, dopo il primo sopralluogo fatto a
gennaio alla Maddalena, ha dato delle indicazioni precise. Quando gli agenti
segreti e i diplomatici torneranno nell’isola, probabilmente nel periodo tra
aprile e maggio, vorranno vedere soddisfatte le loro richieste, per dare il via
libera definitivo.
Comunque vadano le cose, Obama troverà letto, mobili, tappeti, tende,
ceramiche, vetri, insomma un’intera camera disegnata da Marras, per nome e conto
della Sardegna.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009
Arrestato un pregiudicato
siciliano
Questa notte in La Maddalena, i Carabinieri della locale
Stazione hanno proceduto all’arresto di Trovatello Giovanni 24enne
operaio palermitano. L’atto si rendeva necessario in quanto il
Trovatello destinatario della misura cautelare della custodia in carcere.
L’arresto si inserisce in una più ampia operazione dei Carabinieri che si è
sviluppata in tutto il territorio siciliano ed in particolare nelle
province Caltanissetta,
Palermo, Siracusa, Enna nonché a Milano, Venezia e
Rieti. 58 sono le persone complessivamente destinatarie di custodia cautelare
in carcere che sono state arrestate a conclusione di una indagine
durata circa 2 anni sotto la direzione delle locali Dda. In tale contesto
il Trovatello, facente parte dell’organizzazione criminale f nalizzata
al traffico di sostanze stupefacenti si era reso irreperibile trovando
nell’isola dell’arcipelago un sicuro rifugio fino a quando i militari della
locale stazione, dopo ininterrotte ricerche riuscivano a localizzarlo presso
un abitazione del centro storico, dove abitava con la compagna, traendolo in
arresto.
MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009
Diventa girevole il ponte per Caprera
LA MADDALENA. Garibaldi lo attraversava a piedi, stando attento, è
annotato nelle sue memorie, alle pietre appuntite. Un piccolo tratto di mare
separa La Maddalena da Caprera: oggi c’è un ponte (fisso), domani ce ne sarà un
altro (mobile). Il sogno a lungo inseguito - un collegamento tra le due isole,
senza impedire il passaggio delle barche - sta per concretizzarsi: la conferenza
di servizi sul G8, tenuta due giorni fa nella sede della protezione civile alla
Maddalena, ha dato il via libera al progetto.
In un clima molto positivo, senza pareri negativi, tutti i progetti del vertice
di luglio, da quelli per la riconversione per l’ex arsenale e l’ex ospedale
militare a quelli per la realizzazione del nuovo depuratore della Maddalena,
hanno passato l’esame più difficile. La soprintendenza, con Elio Garzillo, ha
elogiato la qualità degli interventi urbanistici. Sia il comune (presente il
sindaco Angelo Comiti), sia la provincia (rappresentata dall’assessore
Pierfranco Zanchetta) hanno espresso parere favorevole e, soprattutto, hanno
portato a casa anche il nuovo ponte di Caprera, i cui lavori di costruzione
cominceranno ai primi di marzo per essere consegnati a giugno.
Il progetto, che in qualche modo riprende uno presentato in passato, prevede
che il ponte sia mobile: manterrà una base in granito e sarà girevole.
Collegherà le due isole ma permetterà l’attraversamento anche alle barche di
grossa stazza.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009
La marina militare vuole un nuovo attracco
LA MADDALENA. La marina militare italiana vuole un nuovo pontile a
Santo Stefano, a pochi metri da dove era ormeggiata la nave della marina
americana, altrimenti potrebbe essere costretta a tenersi quello dell’ex
arsenale. La richiesta è stata avanzata dall’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi,
maddalenino, durante la conferenza di servizi sul G8 tenuta nella sede della
protezione civile due giorni fa.
Ugazzi ha spiegato che, per le esigenze della marina italiana, servirebbe un
punto d’attracco più basso di quello attuale a Santo Stefano. In alternativa,
Ugazzi ha chiesto al soggetto attuatore del G8, Gianmichele Calvi, di restare in
possesso del molo Carbone, quello in cui è stata costruita l’area per la stampa.
Una nave militare a pochi passi dall’hotel in cui si riuniranno i leader dei
paesi più industrializzati? Impossibile da credere. Eppure, salvo un’intesa,
possibile e probabile, questo potrebbe essere lo scenario. Perché l’area dell’ex
arsenale è sì passata dallo Stato alla Regione, ma non per la burocrazia.
L’operazione di accatastamento non è stata ancora completata, e al momento, come
ha spiegato ai presenti l’avvocato dello Stato, Giulio Steri, neo consigliere
regionale del centrodestra, l’ex arsenale è ancora dello Stato. Alla fine, la
struttura di missione del G8 potrebbe costruire un pontile galleggiante a Santo
Stefano per la marina italiana, la cui nave sarà dunque a fianco di quella da
crociera noleggiata da Bertolaso.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009
Bronzi di Riace in trasferta, Calabria divisa
REGGIO CALABRIA. «Non vogliamo perdere
questa straordinaria possibilità per veicolare la vera immagine di una
terra fino ad oggi penalizzata da atavici mali e da stereotipi negativi
che l’hanno trasformata in una palla al piede del Paese e dell’Europa».
Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, conferma il suo
pieno appoggio al progetto di inviare i Bronzi di Riace in Sardegna, in
occasione del G8 alla Maddalena: «Segna una nuova fase nella storia
della città di Reggio Calabria e dei suoi rapporti con le altre
istituzioni locali e nazionali». Ai tanti contestatori, il sindaco
replica che si tratta di una «incredibile operazione di promozione
dell’immagine di Reggio e della Calabria. I Bronzi di Riace, che nel
1982 l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini accompagnò a
Reggio a conclusione dell’opera di restauro avvenuto a Firenze, anche
per scelte errate della classe dirigente di un passato ormai remoto, non
sono stati un valore aggiunto allo sviluppo socio-economico e culturale
dell’area dello Stretto».
All’entusiasmo di Scopelliti si contrappone la decisa contrarietà di
Rifondazione comunista alla trasferta sarda delle due famosissime
statue. Un’ipotesi contro la quale viene invocata la mobilitazione di
intellettuali e uomini di cultura a livello nazionale. Rifondazione
preannuncia anche forme di disobbedienza civile e avanza l’idea di
promuovere un vero e proprio referendum consultivo.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009
Nasce il nuovo ospedale Paolo Merlo
LA MADDALENA. Nessun ridimensinamento per l’ospedale, anzi la
struttura sanitaria verrrà potenziata e migliorata. C’è molta attenzione da
parte della attuale direttore generale della Asl, Giorgio Lenzotti, nei
confronti della struttura ospedaliera. L’ospedale Paolo Merlo nel piano sanitario regionale è un dipartimento di
urgenze ed emergenze. Questo vuol dire che l’ospedale sarà in condizioni di
poter affrontare qualunque tipo di urgenza ed emergenza e di stabilizzazione del
paziente.
Il pronto soccorso saràa ristrutturato, non avrà più due locali come adesso.
L’ospedale sarà un dipartimento di urgenze ed emergenza con diverse unità
operative, quale l’unità di dialisi, il laboratorio analisi, quello di pediatria
e di radiologia. «Una unità operativa separata - conferma Carlo Randaccio,
direttore sanitario del Paolo Merlo - sarà anche il centro iperbarico che fa
parte del servizio di anestesia e rianimazione. Ci sarà un reparto di degenza
affidato a una unità operativa complessa con 28 posti letto tra uomini e donne e
una unità operativa semplice di ostetricia e di pediatria». Non si deve pensare
che l’ospedale Paolo Merlo debba solo fare emergenza. «Noi continueremo a fare
tutta la diagnostica radiologica - prosegue Randaccio - come avvenuto in
occasione del caso di meningite, diagnosi fatta dal nostro laboratorio e non da
quello di Sassari. Questo vuol dire operatività. Avremo una diagnostica
radiologica completa con tempi di attesa pari a zero».
Un’altra scelta importante è stata fatta dal direttore generale. È stata presa
in affitto la vecchia struttura dell’ex ospedale americano. Due piani e uno
scantinato in cui andrà l’archivio. «La c’è la possibilità di sistemare -
termina Randaccio - molti reparti come l’oculistica, l’otorino, il dermatologo,
l’ortopedico, il neurologo, la guardia medica».
Secondo Randaccio nella offerta di risposte sanitarie a questa comunità della
Maddalena: «Stiamo prevedendo la realizzazione di quello che è il nuovo piano
sanitario regionale, ricordandosi anche che la medicina non è solo quella che si
fa dentro l’ospedale, ma e quella che si fa soprattutto fuori. L’unica pecca è
l’impossibilità di poter seguire più pazienti in assistenza domiciliare perchè
c’è una sola infermiera».
Oggi si è saputo che il progetto per la ristrutturazione del pronto soccorso,
che è stato peraltro affidato alla struttura del G8, è stato mandato in gara ed
i lavori devono necessariamente e logicamente terminare prima del G8.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009
Università della 3ª età approvato il bilancio
LA MADDALENA. L’università della terza età ha convocato i soci per
un’assemblea ordinaria che aveva all’ordine del giorno l’approvazione del
bilancio. Il presidente, Gavino Canopoli, ha esposto i dati contabili del 2008 e
del 2009 e li ha sottoposti all’approvazione dei soci. L’assemblea ha approvato
entrambi all’unanimità. Dopo una breve discussione degli altri punti all’ordine
del giorno, tutti approvati dall’assemblea, Canopoli ha messo in votazione la
delibera, già approvata all’unanimità dal consiglio direttivo, per concedere ad
Antonio Conti la qualifica di socio onorario essendo stato, socio fondatore
dell’Ute, autore di numerose pubblicazioni e profondo cultore della lingua e
delle tradizioni isolane, mettendo in evidenza le sue elevate doti di studioso e
di poeta, ben conosciute anche al difuori dell’isola. A Conti è stata consegnata
una pergamena in ricordo della cerimonia. Le iniziative della associazione
culturale proseguono con i corsi e i laboratori già iniziati da tempo e sono in
corso di svolgimento altri di nuova istituzione come, ad esempio, i laboratori
di cucina, di restauro, di decorazione. Queste attività sono collegate ad altre
che mirano a cementare la coesione tra i soci. Per domenica è programmata una
gita ad Alghero e Capo Caccia. La partenza è prevista per le 7,15 con rientro in
serata.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009
Bertolaso incontrerà gli albergatori
LA MADDALENA. Bertolaso ha ricevuto la lettera con gli cui gli
industriali sardi gli chiedono di prorogare di 20 giorni i bandi per l’ex
arsenale e l’ex ospedale. Il commissario del G8 «ha molto apprezzato che alcuni
imprenditori locali vogliano e possano concorrere», ma non si è sbilanciato
sulla possibilità di dare loro più tempo («sto valutando»). Ha poi annunciato
che a giorni incontrerà gli albergatori. Contro le scadenze ravvicinate dei bandi per l’ex arsenale e l’ex ospedale
trasformati in hotel (il primo scade il 9 marzo, il secondo il 12) aveva preso
posizione Massimo Putzu, presidente della Confindustria sarda. Aveva chiesto a
Bertolaso altri 20 giorni per permettere agli imprenditori galluresi di
preparare, al meglio, le loro carte. I gruppi che hanno manifestato l’intenzione
di gestire le due strutture ricettive costruite per il G8, di proprietà della
Regione cui pagheranno l’affitto per 30 anni, sono i Molinas di Calangianus e
Peru e Muntoni di Aggius.
«Ho molto apprezzato la lettera del presidente della Confindustria - ha fatto
sapere ieri da Roma Bertolaso -. Significa che alcuni imprenditori locali sono
nelle condizioni di partecipare ai bandi e, soprattutto, vogliono farlo. E’ un
segnale importante che dimostra come il G8 possa e debba essere un’occasione di
crescita per le imprese».
Sulla richiesta di far slittare le date per la presentazione delle offerte,
Bertolaso non ha però potuto dare una risposta certa. «Le date di scadenza sono
state imposte dalla ristrettezza dei tempi e dall’esigenza di terminare le
strutture nel più breve tempo possibile, per essere pronte per il G8». Il
commissario ha comunque fatto sapere che sta «valutando la richiesta» e ha poi
annunciato che nei prossimi giorni sarà di nuovo alla Maddalena per incontrare
gli operatori economici, in particolare gli albergatori coinvolti per il G8.
Sul fronte delle opere pubbliche, nella sede della protezione civile della
Maddalena si è tenuta un’altra conferenza di servizi. In agenda alcuni
interventi collaterali al vertice, come il nuovo ponte per Caprera.
La discussione generale si è conclusa, senza nessun no; il via libera
definitivo alle opere arriverà il 10 marzo nella seconda sessione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009
La Maddalena alla Bit e la mostra su Garibaldi
in Corsica
LA MADDALENA. L’amministrazione comunale di La Maddalena - assessorato
al turismo, cultura, sviluppo economico e attività produttive, sta proseguendo
in questi giorni la sua opera di promozione del territorio con due iniziative
particolarmente importanti. La prima, operativa ormai da un mese, riguarda
«l’esportazione», della mostra su Giuseppe Garibaldi. Un mese fa la mostra era
stata portata a Bastia, aperta sino alla scorsa settimana, attirando moltissimi
visitatori. Da venerdì scorso, trasferimento ad Ajaccio, per un altro mese. Tre
elementi, principalmente, caratterizzano questa iniziativa: la doppia sede della
mostra, la scelta di condividere con la vicina Corsica una parte del patrimonio
culturale sardo e il fatto che si sia deciso di puntare sulla figura del
generale. «Obiettivo dell’amministrazione - ha detto l’assessore Gian Vincenzo
Belli -, insieme alla promozione del patrimonio culturale anche il rafforzamento
di legami e contatti con la Corsica, territorio che ha problematiche e
prospettive di crescita in sintonia con le nostre, olre che essere un potenziale
mercato per le attività dei nostri operatori, e un partner importante con cui
interagire in vista di iniziative che coinvolgano entrambe le isole».
L’altra iniziativa promossa in questi giorni è la presenza alla borsa
internazionale del turismo di Milano. La Maddalena è all’interno dello spazio
espositivo della provincia Gallura. «La BIT di Milano - ricorda Belli - è una
vetrina importante, soprattutto in questa fase di crisi globale, per quei
territori che come il nostro arcipelago, stanno puntando sul turismo di qualità
per il proprio futuro. Il completamento delle opere legate al G8 e
l’approvazione dei progetti privati per la costruzione di alberghi di lusso che
la nuova giunta regionale dovrà sbrigarsi a garantire, metteranno il nostro
arcipelago in condizione di superare uno dei problemi cronici che hanno sempre
impedito al nostro mercato turistico di fare un salto in avanti: la mancanza di
posti letto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009
Impagliazzo (Udc) lascia il Consiglio
LA MADDALENA. L’esito delle regionali inizia a produrre i primi
sussulti. E’ il caso del consigliere comunale Gianfranco Impagliazzo, dell’Udc.
Visto l’andamento per lui non brillantissimo delle votazioni, ha presentato al
protocollo le dimissioni da consigliere comunale per motivi personali. Oltre
alla lettera di dimissioni, Impagliazzo ha scritto anche un’altra lettera,
inviandola al direttivo dell’Udc, in cui critica i responsabili del partito per
non averlo messo in condizione di poter almeno ben figurare. Lui - sottolinea
nel documento - infatti ha accettato solo per spirito di servizio, sicuro forse
di poter racimolare i voti maddalenini dell’Udc. Preferenze invec e che si sono
ripartite fra lo stesso Impagliazzo e Andrea Biancareddu che ha ricevuto circa
106 suffragi.
Alla Maddalena il candidato dell’Udc è stato scelto in una terna che
comprendeva anche il segretario cittadino Marco Avolio, che però dopo aver
accettato ha rifiutato sembra per motivi personali, e il medico Michele Demontis,
che ha ugualmente declinato l’invito. Impagliazzo, su richiesta del partito, ha
accettato,a con la certezza che avrebbe avuto l’appoggio dell’Udc. In
sostituzione del consigliere comunale dimissionario, dovrebbe subentrare Giacomo
Grondona, già assessore nella giunta precedente. Grondona, però, potrebbe
rifiutare.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009
Riparati i danni nella rete idrica
LA MADDALENA. Riparati a tempo di record, nonostante la difficoltà
oggettiva dell’intervento, il guasto all’elettro-pompa di Palau che dà acqua
all’isola di La Maddalena e anche la perdita verificatasi in via Cairoli,
conseguente al fatto che un tubo si è spezzato di netto. Il tutto alla stretta
collaborazione tra i tecnici di Abbanoa e quelli della ditta Marangoni arrivati
da Porto Torres sabato. L’incessante lavoro sino a ora tarda per garantire prima
possibile la ripresa del servizio idrico ha avuto esito positivo. Già dalla
prime ore di sabato, infatti, il livello dei serbatoi cittadini era ottimale. I
disagi possono lievemente aver riguardato le parti alte dell’Isola. E tuttavia
si è trattato di disagi molto contenuti grazie all’ aumento di portata dalla
condotta sottomarina collegata a Cannigione e all’attivazione alla massima
portata dell’ impianto di potabilizzazione Puzzoni, alla Maddalena, che risulta
essere pieno al massimo livello.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009
Solenne cerimonia in memoria dell’eroe
Domenico Millelire
LA MADDALENA. Il comune di La Maddalena in collaborazione con Lions
club La Maddalena-Caprera e il presidio militare, ha celebrato la cerimonia
commemorativa “Fatti d’arme del 23 febbario 1793” dedicata a Domenico Millelire,
prima medaglia d’oro al valor militare della Marina Sarda. La manifestazione si
è svolta nei giardini pubblici “Domenico Millelire” a Due Strade. Presenti oltre
il sindaco Comiti, il vice comandante della Scuola Sottufficiali della Marina
Militare e il picchetto d’Onore, con le associazioni d’Arma e combattentistiche.
Il presidente del Lion Club, Emilio Acciaro e il sindaco Comiti, hanno ricordato
la figura di Domenico Millelire e deposto le corone di fiori.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009
Lavori pere il G8: Confindustria chiede più
tempo per poter partecipare alle gare
LA MADDALENA. Confindustria chiede al commissario del G8 di dare più
tempo agli imprenditori galluresi per poter partecipare ai bandi per la gestione
dell’ex arsenale e dell’ex ospedale militare della Maddalena. «Rappresentiamo la
necessità di una proroga di almeno 20 giorni» scrive Massimo Putzu, leader degli
industriali sardi, a Guido Bertolaso. Il primo bando, per l’ex arsenale, scade
il 9 marzo, il secondo, per l’ex ospedale, il 12 marzo. Per i gruppi galluresi
che hanno manifestato l’intenzione di concorrere - i Molinas di Calangianus,
Peru e Muntoni di Aggius - è una corsa contro il tempo e contro i grossi
investitori italiani (o internazionali). Venti giorni a disposizione in più,
sarebbero utili per trovare i soldi necessari (40 milioni per l’ex arsenale, 20
per l’ex ospedale), ma soprattutto per predisporre i progetti per il
completamento delle opere e per la loro gestione durante il G8 di luglio e,
successivamente, per i 30 anni in cui dovranno pagare un canone d’affitto alla
Regione, proprietaria delle aree e delle strutture.
«Gli ultimi bandi presentano delle scadenze estremamente ravvicinate alla data
di emanazione che pregiudicano la partecipazione delle imprese locali,
privilegiando ancora una volta le grandi aziende esterne - è scritto nella
lettera scritta ieri da Putzu a Bertolaso, al vicepresidente della Regione Carlo
Mannoni e al presidente eletto Ugo Cappellacci -. Ciò avviene in attività, quali
per esempio quelle relative all’affidamento dei servizi di ricettività
alberghiera e del porto turistico, dove possiamo contare su imprenditori locali
di assoluto prestigio e capacità».
I bandi per l’ex arsenale e l’ex ospedale sono stati pubblicati durante
l’ultima settimana, i tempi sono strettissimi: Bertolaso deve consegnare le
strutture il 1° maggio.
«Pur comprendendo la necessità di avviare in tempi rapidi la realizzazione
delle opere e la fornitura dei servizi - scrive Putzu - rappresentiamo la
necessità di una proroga di almeno 20 giorni, in modo da mettere le imprese
sarde nelle migliori condizioni per concorrere. Il breve rinvio consentirebbe
alle imprese locali di rispondere al meglio alle condizioni dei bandi, favorendo
al contempo una loro qualificata partecipazione».
Dopo la partita sui lavori per il G8, in cui le imprese sarde non hanno vinto
appalti, almeno non in prima battuta, Confindustria si aspetta una svolta almeno
su quella della gestione dei beni.
«Si verrebbe incontro alla richiesta, più volte formulata, di assicurare alle
imprese locali condizioni di pari partecipazione a interventi di grande
importanza, destinati ad avere un impatto rilevante per la nostra economia»
chiude Putzu, sperando in un sì di Bertolaso.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009
Riunione dei soci della Maddalena Spa sui
bandi per il G8
LA MADDALENA. Riunione interessante per gli azionisti della Maddalena
Spa che hanno discusso si analisi e riflessioni sul bando per la gestione
dell’Arsenale e dell’ex Ospedale militare. Uno degli obiettivi principali ere di
partecipare con le idee per la crescita e lo sviluppo della Maddalena. «Oggi -
ha detto l’amministratore delegato Mario Mela - abbiamo trovato persone
disponibili che hanno contribuito e vogliono partecipare». Ad aprire,
l’introduzione del presidente Pinuccio Farina. «L’aspetto più positivo - ha
detto - è che abbiamo capito che non bisogna andare per conto proprio. I tempi
sono stretti, ma uniti c’è ancora possibilità di concorrere». Sono stati tanti
gli interventi e tutti riferiti al momento particolare che attraversa l’isola.
«Bisogna difendere gli interessi di questa città - ha detto il sindaco Angelo
Comiti - guardando alle esigenze dei cittadini perché qui si gioca il nostro
futuro. Le possibilità ci sono. Però bisogna capire anche il ruolo che vuole
avere la Marina, una volta che in quel comparto sorgeranno i grandi alberghi. I
depositi di Santo Stefano possono essere trasferiti altrove». Pier Franco
Zanchetta ha detto che le rivendicazioni degli operatori maddalenini sono
legittime e devono essere sostenute così come quelle di tutti gli operatori
sardi che sono stati esclusi dal G8. «Però bisogna agire in fretta - dice
Zanchetta - prima del 9 marzo, quando scadono i termini per la presentazione
delle gare, coinvolgendo il presidente della regione Ugo Cappellacci, perchè la
titolarità di quel patrimonio immobiliare è della Regione».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009
Per il centrodestra Comiti è al capolinea
LA MADDALENA. Replicano i rappresentanti dei partiti del centrodestra
tirati in ballo dal sindaco. Luca Montella (Riformatori), forte di oltre 1050
voti, dice: «Il successo dei Riformatori alla Maddalena, che in 40 giorni di
campagna elettorale sono passati dallo 0 al 22,5% dei consensi totali, davanti
anche all’intero Pd merita ben altra considerazione e rispetto. Definire quello
che è stato un enorme successo come un dato drogato è poco esaltante oltre che
preoccupante. Il sindaco Comiti non si rende conto della realtà dei fatti: i
cittadini hanno palesemente bocciato non solo Soru e la sinistra, ma anche
l’amministrazione che ne è (stata) l’emblema. Conosco e stimo il coraggio di
Comiti: sono certo che darà subito dimostrazione delle sue capacità compiendo
quel gesto di responsabilità che la comunità si aspetta urgentemente da lui».
Roberto Ugazzi, responsabile del circolo di Forza Italia: «La vittoria del
centrodestra è eloquente. Come si sa, questa amministrazione è al capolinea; ci
ricorda il governo Prodi che stava in piedi solo con i voti dei senatori a vita.
È un’amministrazione deficitaria e il risultato lo si vede anche nel non essere
riuscita a portare consensi nemmeno ai candidati di sinistra. Hanno trascurato
problematiche importanti sui posti di lavoro, le prime case, i trasporti,
portando avanti solo le cose che erano state fatte dall’amministrazione
precedente. Dovrebbero dimettersi». Anche da parte del neonato Comitato Civico
per La Maddalena, che si avvicina all’ex sindaco Rosanna Giudice e a Giulio
Verrascina, c’è sbigottimento e incredulità per le affermazioni del sindaco: «È
evidente che Comiti, a differenza dei suoi “autorevoli” compagni di partito, non
vuole prendere atto dell’esaltante risultato riportato dai candidati locali e
dalla sconfitta elettorale della corrente Soru, Murrighile e Comiti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009
L'isola senza acqua per due giorni
LA MADDALENA. Sarà una fatalità, ma ancora una volta la città è
rimasta senza acqua a causa di due pompe che a Palau sono andate in tilt e che
non hanno permesso l’erogazione da quel giorno fino a ieri. Ad accorgersi del guasto l’amministrazione che ha ricevuto lamentele non
solo dagli utenti, ma anche del responsabile dell’ospedale che, non essendo
stato avvisato, ha sopperito con difficoltà all’emergenza. Non è la prima volta
che succede un fatto del genere. Il guasto è stato riparato e Abbanoa che ha in
concessione tutta la linea, ha ripreso a pompare acqua regolarmente. E proprio
in questa fase che succedono i guai nelle condutture, che forse ancora vetuste,
ricevendo una pressione maggiore cedono, con la conseguenza che si verificano
perdite abbondanti. È il caso di via Cairoli che, da ieri mattina, proprio a
causa della pressione, ha riversato in strada tonnellate di acqua. La ditta di
Porto Torres che ha la manutenzione degli impianti non ha operai nel fine
settimana. L’assenza di operai nell’isola, non permette l’intervento immediato.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 21 FEBBRAIO 2009
Appalti del G8, i maddalenini chiedono spazio
LA MADDALENA. La Maddalena spa è una società il cui nome dice molto.
Costituita da aziende maddalenine, voleva partecipare alla riconversione
economica dell’isola. Finora non ha ottenuto nulla: e protesta. Oggi gli azionisti - in maggioranza imprenditori della Maddalena - si
riuniranno in assemblea pubblica per chiedere ai poteri pubblici - Comune,
Provincia, Regione, Stato - di poter avere uno spazio nella sempre più grande
partita del G8, l’evento concepito per aiutare il percorso di crescita
dell’economia maddalenina dopo l’addio della marina militare americana.
Nella biblioteca della Maddalena, appuntamento alle 9.30, gli azionisti di
Maddalena spa, tra cui alcuni imprenditori che avevano commesse dalla Us Navy,
alzeranno la voce soprattutto dopo la pubblicazione dei due bandi di gara per la
gestione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale militare. Due strutture passate
dallo Stato alla Regione e trasformate in hotel, con in più, per l’ex arsenale,
un porto turistico. Le gare, i cui tempi sono strettissimi, contengono delle
richieste finanziarie difficili da soddisfare per le piccole aziende: per la
gestione dell’ex arsenale e del porto bisognerà presentare un’offerta minima di
40 milioni di euro, per l’ex ospedale militare di 20 milioni.
Fatti dalla protezione civile per conto della Regione, i bandi sono europei,
sicché non c’è alcuna voce che premi, in qualche modo, la sede legale delle
imprese: che siano della Maddalena o del resto d’Italia o d’Europa, poco conta.
Uno dei requisiti fondamentali è la solidità finanziaria (un certo fatturato nei
tre anni precedenti, la garanzia di due primarie banche, l’offerta in sé). Tutti
requisiti che La Maddalena spa non avrebbe, se non in partnership con altre
aziende.
Gli azionisti chiederanno ai rappresentati delle istituzioni - sicura la
presenza del sindaco Angelo Comiti e dell’assessore provinciale Pierfranco
Zanchetta - di farsi carico delle loro aspettative con chi ha il potere di
soddisfarle: ossia il neogovernatore Ugo Cappellacci e il commissario del G8
Bertolaso. Il quale, proprio ieri, è arrivato alla Maddalena per verificare lo
stato di avanzamento dei lavori nei due grandi cantieri.
«Chiderò un incontro a Bertolaso per discutere dei due bandi - spiega Zanchetta
-. Speriamo che le esigenze delle imprese galluresi possano essere tenute nella
giusta, doverosa considerazione».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 21 FEBBRAIO 2009
Dopo il Brasile, ecco la Svezia: le
delegazioni continuano il tour
LA MADDALENA. Dopo l’arrivo della delegazione brasiliana, partita
ieri, si conclude la prima fase delle visite legate al G8. Fino adesso sono
giunti alla Maddalena tutti i “team” più in vista, quelli cioè che rappresentano
i capi di stato dei piu grandi paesi del mondo. Le ultime tre delegazioni, in
ordine di apparizione, sono state: quella canadese, composta in prevalenza da
donne apparse soddisfatte sia per il luogo che per lo stato dei lavori che
vengono effettuati all’interno dei cantieri. Anche il gruppo canadese, come
quelli che l’hanno preceduto, hanno fatto tappa negli uffici della protezione
civile, alla presenza del vice di Bertolaso, Marta Di Gennaro, e poi in Comune
per l’incontro con il sindaco e l’amministrazione e, quindi, per la cena di
gala. In questa occasione Comiti ha espresso la sua soddisfazione per la loro
presenza, sottolineando che in Canada ci sono molti italo americani (tanto che
nella stessa delegazione, molti parlavano un italiano perfetto). Il sindaco ha
offerto i soliti doni graditissimi che il capo delegazione (donna) ha ricambiato
con uno stemma del suo Paese altrettanto gradito dal sindaco. Poi, l’indomani,
prima della partenza, si sono recati all’interno dei cantieri. Stesso passaggio
per la delegazione svedese, arrivata insieme con quella della Comunità europea
(nella foto): anche loro sono state ricevute dal sindaco per la cena di gala e
per la consegna dei doni ricordo. E anche in queste due delegazioni sono state
notate numerose presenze femminili. Anche in quella svedese c’era chi parlava
italiano, tanto da facilitare il compito del sindaco che ha consegnato a
entrambi i gruppi i libri più interessanti dell’isola e la medaglia di
Garibaldi, coniata da Gavino Sanna. Tutti si sono mostrati sorpresi della
bellezza del luogo, ma soprattutto dei posti dove saranno inseriti i loro
presidenti. Ieri, quindi, è terminato il primo ciclo che proseguirà con l’arrivo
delle delegazioni del Messico e del Sud Africa.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 21 FEBBRAIO 2009
Erogazione idrica, disagi per un guasto
LA MADDALENA. La società Abbanoa fa sapere che si è guastata una pompa
di sollevamento dell’impianto di Palau. Per questa ragione anche oggi, in alcune
zone dell’isola della Maddalena, potrebbero verificarsi disservizi
nell’erogazione dell’acqua potabile. I tecnici sono al lavoro, ma si farà in
modo di alleviare i disagi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009
G8, pubblicato anche il bando per l’ex
ospedale militare
L’ex ospedale militare della Maddalena rientra nella partita per il G8. Sulla
Gazzetta ufficiale di avant’ieri, la protezione civile, sempre in nome e per
conto della Regione, ha pubblicato il bando per la gestione della struttura
riconvertita in albergo. Gli imprenditori che vorranno aggiudicarsi l’hotel, per
30 anni, dovranno presentare un’offerta minima di 30 milioni di euro. E proprio
su chi incasserà quella cifra, più i 40 milioni per la gestione dell’ex arsenale
e del porto turistico, è in corso una discussione tra la protezione civile e la
Regione, proprietaria delle due aree. Il bando prevede infatti che i soldi
vadano allo Stato, anche se solo per l’organizzazione del G8: non a caso i
versamenti vanno fatti sul conto corrente del soggetto attuatore, la figura che
ha la responsabilità dei lavori e che è un gradino sotto il commissario Guido
Bertolaso. Il vincitore della gara dovrà pagare la prima rata entro il 31
maggio, la seconda entro il 31 agosto, la terza e ultima entro il 31 ottobre.
Una soluzione che non piace a Cagliari: il direttore generale Fulvio Dettori ha
chiesto che il bando venga modificato, in modo da consentire alla Regione di
incassare i soldi che i gestori delle strutture spenderanno per completare le
opere. Al momento sono escluse altre azioni: la Regione, in questa delicata fase
di passaggio tra Soru e Cappellacci, non intenderebbe fare ricorso. «Pensiamo
che la modifica possa essere fatta a bando in corso» ha spiegato il
vicepresidente Carlo Mannoni.
Le offerte per l’ex ospedale militare, momentaneamente ribattezzato Carlo
Felice, dovranno essere presentate il 12 marzo. Tempi strettissimi anche in
questo caso, come già per l’ex arsenale. Una decisione che, contrariamente a
quanto ipotizzato in un primo momento, farebbe pensare a un utilizzo diretto del
nuovo albergo per il G8. L’hotel sviluppa una volumetria di 16 mila 800 metri
quadri. C’è una parte ristrutturata (2980 metri quadri) e una nuova (13.900
metri quadri). Nella prima, con vista mare, sono state costruite 8 suite da 80
metri quadri (più otto junior suite da 55 metri quadri): sono quelle che in un
primo momento avrebbero dovuto ospitare i leader degli otto paesi più
industrializzati del mondo durante il vertice di luglio. Un’ipotesi che sembrava
tramontata con il previsto utilizzo di una nave da crociera e che invece, a
leggere il bando, potrebbe ancora rappresentare il piano principale messo a
punto dalla protezione civile. Tra le richieste che dovrà soddisfare il
vincitore della gara (o i vincitori), c’è quella di garantire, dal 1º al 12
luglio, il servizio dell’albergo a 5 stelle. Nel secondo corpo dell’albergo,
realizzato alle spalle del vecchio edificio, sono state realizzate 80 camere: 5
suite da 60 metri quadri e 80 camere standard, per 4.800 metri quadri. In questa
zona ci sono un auditorium da 96 posti e un’area commerciale (4.800 metri
quadri).
Chi vincerà la gara, dovrà subito mettere mano al portafogli: il bando impone
il completamento degli arredi. In particolare, andranno installate 320 porte
interne per le camere e i bagni. L’ex ospedale militare verrà consegnato il 1º
maggio e da allora i gestori dovranno pensare a come farlo funzionare, a
cominciare dall’assunzione del personale.
Al momento, negli uffici della protezione civile della Maddalena, non si sono
presentati imprenditori interessati, previo l’impegno a rispettare il segreto di
Stato, a visionare i progetti di riconversione dell’ex arsenale e dell’ex
ospedale.
Tra i grossi gruppi italiani, quello della famiglia Marcegaglia sembrava
intenzionato a studiare il dossier La Maddalena. «Ma non abbiamo preso ancora
nessuna decisione» dice l’ufficio stampa della società che fa capo, tra gli
altri, al presidente di Confindustria, Emma.
Gli imprenditori galluresi, Molinas e Peru e Muntoni, potrebbero invece
chiedere una proroga del bando.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009
Comiti rilancia la maggioranza: «Soru ha
perso, io non cadrò»
LA MADDALENA. «Non si possono confondere i dati di un’elezione
regionale con quello che fa una amministrazione comunale, eletta per un proprio
programma e giudicabile a fine mandato». Questo il commento del sindaco Angelo
Comiti sull’esito delle elezioni regionali. La prima riflessione del sindaco si
sofferma sull’astensionismo molto alto alla Maddalena. «Presumo - spiega Comiti-
che questo sia dovuto a una situazione di disagio in cui vive questa città, ma
non legato alle politiche di Soru. Deriva, invece, da una situazione di
passaggio: oggi si fa fatica a intravvedere un nuovo sviluppo, anche se tutti
gli elementi sono in campo. Hanno bisogno di essere digeriti e apprezzati». A
giudizio di Comiti ci sono dei dati “drogati”, ad esempio il 20% dei Riformatori
alla Maddalena. «Il dato è del candidato Luca Montella, va riferito alla persona
che, pur avendo avuto quasi mille volti, non è stato certamente esaltante.
Mentre i dati degli altri partiti sono omogenei rispetto alle percentuali. Non
ci dimentichiamo che qui c’era in campo uno zoccolo duro di irriducibili che
vogliono continuare a vivere in questa città con prebende e regalie, culture che
ormai sono sorpassate». La sconfitta della giunta Soru può contribuire a
spaccare la maggioranza comunale? «Se qualcuno in consiglio comunale tenta
l’impossibile, e bisogna vedere come, può darsi che succeda qualcosa, ma credo
che ora bisogna aspettare i tempi giusti. So di diavere una maggioranza, anche
se risicata, che conta su 11 consiglieri comunali me compreso; finché questo
dato numerico sarà in piedi, non avendo nulla da rimproverarci per quello che
abbiamo fatto, che stiamo facendo e quello che vogliamo fare, saremo lì a fare
il nostro dovere e al servizio della città. Dopo questa esperienza ognuno per
parte propria farà un esame, ma per adesso non siamo contro nessuno, ma a favore
della città. Anzi sono speranzoso e fiducioso che nell’andare avanti nel
percorso, credo e spero di recuperare qualche pezzo della minoranza, soprattutto
quelli dell’ex maggioranza. La matematica dice che con 11 consiglieri si
governa, e io continuerò a governare».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009
La matematica contro l’inquinamento
LA MADDALENA. Primo vertice ieri, nella sede della capitaneria di
porto, per la realizzazione di un “Sistema integrato per la gestione delle
emergenze ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello stretto
internazionale delle Bocche di Bonifacio”. Presenti i direttori marittimi di
Cagliari, Cristiano Aliperta, e di Olbia, Olbia Rodolfo De Petris, il comandante
Rodolfo Giovannini, e i respondabili del Cnr e dell’Iamc (Istitutio ambientale
marino costiero, con sede ad Oristano, in cui lavora il maddalenino Roberto
Sorgente) Salvatore Mazzola, Andrea Cucco, Alberto Ribotti, Angelo Perilli e
Antonio Olita.
Sono stati tutti loro a illustrare il progetto che avrà una durata di due anni
e che sarà portato avanti in collaborazione la guardia costiera. Lo scopo del
progetto, finanziato dal ministero dell’Ambiente, è quello della realizzazione
di un sistema che consentirà di agevolare le operazioni di disinquinamento delle
Bocche, attraverso la conoscenza della stima futura (sino ad un massimo di 72
ore) dell’evoluzione spazio temporale del rilascio/trasporto di un eventuale
sversamento a mare di idrocarburi. «Ci abbiamo creduto e ci crediamo - hanno
confermato i tre responsabili della guardia costiera - anche perché questo
modello matematico solo con il tempo siamo riusciti a portarlo, anche in Italia,
a livelli eccellenti».
«Questo progetto - ha detto Giovannini - è anche una apripista, perché una
volta applicato nelle Bocche, potrà funzionare in tutti i posti che abbiano le
complessità dell’arcipelago della Maddalena. E una ricerca nella quale credo
profondamente e che già iniziata in altri paesi. L’abbiamo vista e, grezza come
è, ha dato dalle buone indicazioni. Se poi viene applicata puntualmente in una
realtà come la nostra, credo che sia uno strumento validissimo che, in caso di
incidente, ci possa fare risparmiare ore, in modo da indirizzare meglio le
risorse».
Le possibilità di ridurre i danni di un eventuale perdita di idrocarburi da
parte delle petroliere di passaggio nelle Bocche, sono alte. sistemi. «Vuol dire
che eviteremo che l’inquinamento si diffonda su tutto l’arcipelago» ha detto il
comandante Aliperta.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009
Prima sfilata di Carnevale
LA MADDALENA. E’ partito ieri anche il carnevale maddalenino che ha
visto il raduno dei carri a Cala Gavetta e poi la sfilata nel centro storico,
attraverso via Garibaldi. In Piazza Umberto I i carri hanno sostato, ballato e
cantando fino a tarda sera, accompagnati da centinaia di maschere che facevano
da coreografia. Le sfilate proseguiranno domani, domenica, martedì 24 e domenica
1º marzo, per la pentolaccia, toccando tutte le altre vie del centro.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 19 FEBBRAIO 2009
La musica corale incanta La Maddalena
LA MADDALENA. Compie 60 anni la rassegna musicale «Cantendi e sunendi»,
organizzata dalle Voci nel Blues che si è svolta nella chiesa di Santa Maria
Maddalena davanti ad almeno 500 persone. La serata, presentata da Lorenzo
Impagliazzo, ha avuto inizio con l’ensamble Aperion di Olbia, diretto dal
maestro Paola di Paola, che ha proposto un repertorio di musica gregoriana. Gli
Aperion, costola del coro «Perosi» diretto da don Giuseppe Delogu, hanno diffuso
quello spirito mistico che raramente è percepibile nei concerti di musica vocale
mista. Lo stesso gruppo poi si è unito al coro «Olbia Folk Ensamble» per
l’esecuzione di alcuni brani di musica sarda.
L’Istituto San Vincenzo con grande meraviglia ha riempito la chiesa con 100
bambini in divisa rossa che, diretti dal maestro Vincenzo La Cava, hanno
proposto i Carmina Burana in una versione moderna. Quindi l’interpretazione di «We
are the world» eseguito con il supporto delle «Voci nel Blues». Proprio il
gruppo vocale maddalenino ha proposto un repertoprio inedito di brani gospel,
con elaborazioni ritmiche ed escursioni vocali di grande pregio. Il primo brano,
«Friend of wounded heart», ha visto Francesca Vasino carezzare una melodia di
una dolcezza infinita, per poi stimolare quella coralità che solo le Voci nel
blues sanno generare. Il secondo brano è stato «Canone in D», di Pachelbel,
trasformato in gospel da Luisella Mamberti, una cantante la cui voce riporta nei
campi di cotone ove la speranza e la tristezza hanno generato gli spiritual. Il
terzo brano, tratto dal Messia di Haendel,eseguito da Annarita Faiella, soprano
di grande estensione vocale, ha guadagnato una standing ovation da parte del
pubblico.
Sul palco poi è stata la volta del coro «Concordia vocis», di Tempio, diretto
dal maestro Sandra Quidacciolu, che ha proposto brani di grande effetto, tra cui
uno del compianto Tonino Puddu recentemente scomparso. Di seguito il coro di
Olbia «New land gospel choir», diretto dal maestro Vincenzo La Cava, che pure ha
proposto brani spiritual e gospel dimostrando buon affiatamento.
Al termine, il gruppo «Olbia folk», diretto dal maestro Cristiano Deriu, ha
eseguito musica sarda con una vocalità perfetta entusiasmando i presenti con la
celebre «Non potho riposare», patrimonio della tradizione sarda.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 19 FEBBRAIO 2009
Anche i giapponesi visitano i cantieri G8
LA MADDALENA. Questa volta è toccato alla delegazione giapponese
visitare i luoghi dove tra l’8 ed il 10 luglio arriveranno i grandi della terra.
I funzionari si sono diretti negli uffici della protezione civile, dove hanno
potuto verificae dei lavori che stanno andando avanti e soprattutto dove verrà
collocata la delegazione giapponese. Poi la visita nei cantieri: l’arsenale e
l’ex ospedale militare dove sorgeranno le suite dove alloggeranno i grandi.
Grande entusiasmo da parte di tutti per il luogo e per i lavori davvero
interessanti. Al termine della visita la delegazione è stata ricevuta dal
sindaco Angelo Comiti.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 18 FEBBRAIO 2009
Incidente in via Amendola
LA MADDALENA. Spettacolare incidente stradale ieri mattina in via
Amendola: un pensionato maddalenino di 60 anni alla guida della sua auto, forse
per un malore, è andato a battere violentemente contro un’auto parcheggiata.
L’urto è stato tremendo e, nonostante la velocità moderata, l’auto si è
ribaltata dopo una carambola. L’autista è stato sbalzato fuori dall’abitacolo ed
è rimasto a terra esanime. Quindi il trasporto in ospedale a cura del servizio
118.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 18 FEBBRAIO 2009
Migliora la donna colpita da meningite
LA MADDALENA. Un leggero miglioramento. Ma non è ancora fuori
pericolo. La donna maddalenina di 43 anni ricoverata a Sassari l’altro ieri
pomeriggio per meningite da pneumococco, sembra rispondere alle terapia anche se
la clinica di malattie infettive non scioglie la prognosi. Perché il quadro
clinico resta grave. «Nessun rischio di epidemia - dice subito la Asl di Olbia
-. Questo batterio, diverso dal meningococco, non è di forma virulenta e quindi
non si attua la profilassi antibiotica. Nemmeno ai familiari più stretti».
All’ospedale Paolo Merlo della Maddalena, dove la donna era stata trasportata
lunedì mattina, hanno pensato immediatamente a un sospetto caso di meningite
batterica. «L’esame del liquor, infatti, ha isolato lo Streptococcus pneumoniae,
un batterio particolarmente diffuso in natura: ne esistono 90 sierotipi
differenti - spiegano dalla Asl - ma solo alcuni sono in grado di provocare
malattie nell’uomo. Molte persone ospitano questo batterio nel naso e nella gola
senza conseguenze».
La donna maddalenina, sposata e madre di un bambino, si era sentita male
venerdì scorso: i tipici sintomi influenzali (brividi di freddo, vomito, uno
stato di malessere generale) di fronte ai quali ha assunto la tachipirina. Il
giorno dopo la decisione di farsi visitare dalla guardia medica, sino ad
arrivare a un leggero (ma solo apparente) miglioramento, la domenica mattina. In
serata la donna ha cominciato ad accusare anche forti mal di testa, che andavano
e venivano, e ieri il trasferimento al Paolo Merlo. Ai dolori alla testa si è
poi aggiunto uno stato confusionale. Da qui la decisione, dopo i primi esami, di
trasferire la paziente a Sassari: dalle 18 dell’altro ieri è nella clinica di
malattie infettive dell’azienda universitaria di Sassari.
Dalla fine di gennaio a oggi, nel solo nord Sardegna, ci sono state tre morti
per sepsi meningococcica. Ma nel resto d’Italia, dallo scorso 3 febbraio, ci
sono stati altri sei ricoveri per meningite (a Grossetio un bimbo di 3 mesi, a
Varese una bimba di 2 anni, a Ferrara una ragazza di 20, e a Como una donna di
60 e un medico di 35). Tutti sono ancora ricoverati. Un bimbo di tre anni, a
Padova, non ce l’ha fatta. E’ morto per una meningite da pneumococco e i suoi
organi sono stati donati.
Anche dopo questi nuovi casi, Stefania Salmaso (intervenuta sulla “Nuova” a
pochi giorni dalla morte di Alberto Virdis a Olbia e di Germana Caria a
Sassari), responsabile del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e
promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità, ha detto «che non ci
sono rischi di epidemia» e ha ribadito che la situazione in Italia, Sardegna
compresa, non è allarmante. Nel 2008, nell’isola, ci sono stati complessivamente
25 casi di meningite, l’anno precedente 20. «Ma quello attuale, insieme con la
primavera - aveva detto la Salmaso e lo ha ripetuto dopo il caso di meningite a
Ferrara - è il periodo più a rischio perché coincide con le epidemie
influenzali».
STEFANIA PUORRO
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 18 FEBBRAIO 2009
Lanciata sugli appalti per il G8 la prima
sfida al neo governatore
LA MADDALENA. Per mesi, il centrodestra ha preteso da Soru di fare ciò
che non poteva: far assegnare alle imprese sarde i lavori del G8. Quello era un
potere di Bertolaso, commissario statale. Ora il centrosinistra, chiede a
Cappellacci di fare quel che può: aiutare le imprese sarde a vincere la gara per
la gestione dell’ex arsenale, struttura della Regione ambita a livello
internazionale. Pierfranco Zanchetta, esponente del Pd, assessore provinciale all’Ambiente,
ha seguito e segue tutti i lavori per il G8. Ed è proprio sul vertice di luglio,
l’evento voluto dal centrosinistra nazionale e regionale e successivamente
confermato dal premier Berlusconi, che chiama alla prova il neogovernatore.
«Cappellacci dovrà essere conseguente con tutta la campagna elettorale
imbastita dal centrodestra - attacca Zanchetta -. Per un anno il centrodestra
non ha fatto altro che criticare il presidente Soru sugli appalti del G8. Tutti
lo hanno accusato di non aver fatto nulla per aiutare le imprese sarde ad
aggiudicarsi i lavori. Peccato che quelle decisioni non poteva prenderle la
Regione: erano infatti di competenza del commissario del G8 Bertolaso».
Il centrodestra aveva sbagliato obbiettivo, ma, spiega Zanchetta, ora può
rifarsi. «La protezione civile ha appena pubblicato il bando, per conto della
Regione, sulla gestione dell’albergo e del porto turistico dell’ex arsenale
militare. Cappellacci deve, e può, fare in modo che quei beni vengano affidati
in gestione a impreditori sardi. In particolare a quelli galluresi che, negli
anni, hanno dimostrato di saper far funzionare benissimo hotel e porti e che, da
tempo, hanno pubblicamente detto di essere interessati a investire alla
Maddalena».
I nomi sono tre: Molinas, Peru e Muntoni.
Il guaio, invece, è uno: come può la Regione, al di là delle facili polemiche,
sostenere i propri imprenditori in una gara pubblica? Il bando dà una
possibilità concreta, secondo una interpretazione. C’è scritto che il
concorrente (privato) «può soddisfare i requisiti di capacità finanziaria»,
servono almeno 40 milioni per partecipare alla gara, «anche avvalendosi di altro
soggetto che, in tal caso, dovrà dichiarare di rispondere in solido nei
confronti del commissario e della Regione». Quel soggetto, spiega Zanchetta, può
essere «la Sfirs, ad esempio. Deve essere il neogovernatore Cappellacci a
trovare la soluzione in favore degli imprenditori sardi, perché quelle strutture
sono di proprietà della Regione. E sarebbe un grave danno se, dopo aver tanto
lottato per strappare l’arsenale allo Stato, adesso la Regione svendesse le
strutture turistiche nate al suo posto a investitori estranei all’isola».
Per Cappellacci è la prima sfida in Gallura, provincia sempre assai generosa
con il centrodestra. Dovrà giocarla, sempre che lo voglia, in pochi giorni: il
bando per l’ex arsenale scade il 9 marzo. E dovrà confrontarsi con la
concorrenza di grossi gruppi immobiliari.
Uno che aveva investito alla Maddalena, finora senza troppo successo, è quello
di Salvatore Ligresti.
Il finanziere siciliano ha acquistato il complesso occupato dai militari
americani a Trinita, e lo voleva riconvertire in hotel. Operazione stoppata
dalla Regione. Una brutta esperienza che potrebbe aver suggerito a Ligresti di
scartare l’ipotesi di gestire l’ex arsenale. «Noi non siamo interessati, non
parteciperemo al bando» fa sapere il suo ufficio stampa. Disinteressato sarebbe
anche lo Yacht club Costa Smeralda. Anni fa la struttura dell’Aga Khan aveva
studiato la riconversione dell’area, ma ieri sera una fonte di Porto Cervo ha
confermato che il dossier sulla Maddalena è chiuso. «Non siamo interessati».
Ma quelli che guardano con interesse al bando sono molti, e per adesso
nascosti. Il gruppo Marcegaglia potrebbe partecipare, a giorni la decisione. Una
società che vorrebbe essere della gara è quella di Pietro Cidonio, spa che sta
costruendo il porto dentro l’ex arsenale. «Noi siamo un’impresa di costruzioni e
non possiamo partecipare direttamente al bando, ma stiamo cercando un partner.
Ci piacerebbe avere la gestione della struttura, ci stiamo guardando intorno»
dicono dagli uffici di Roma.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 17 FEBBRAIO 2009
Donna della Maddalena colpita da meningite
LA MADDALENA. Un altro caso di meningite. Stavolta alla Maddalena. Ma
il batterio responsabile è il pneumococco. Un’infezione meno grave da quella
causata dal meningococco e più aggredibile con le terapie: ha colpito una donna
maddalenina di 43 anni, sposata e madre di un bambino. La donna è ricoverata da ieri pomeriggio nel reparto malattie infettive
dell’ospedale di Sassari sotto il continuo controllo dei medici. Ma sembra
escluso il rischio di un eventuale contagio tanto che non sarebbe necessario
sottoporre a profilassi antibiotica nemmeno i suoi familiari, così come, al
contrario, era avvenuto nei recenti casi di sepsi meningococcica registrati nel
nord Sardegna.
Tutto è cominciato venerdì scorso. Brividi di freddo, vomito, uno stato di
malessere generale: la donna ha pensato subito a uno stato influenzale, vista
l’epidemia che sta costringendo a letto migliaia di italiani, e ha cominciato a
prendere la tachipirina. Il giorno dopo è andata a farsi controllare dalla
guardia medica e domenica mattina sembrava che le sue condizioni stessero
migliorando.
In serata, invece, si è aggiunto un forte mal di testa e ieri mattina è stata
portata all’ospedale “Paolo Merlo” della Maddalena. Ai dolori alla testa si è
aggiunto uno stato confusionale: la donna si assopiva, poi si risvegliava
improvvisamente ma non appariva mai perfettamente lucida. Da qui la decisione
dei medici di sottoporla ai primi esami, per poi trasferirla a Sassari dove le
si poteva garantire un’assistenza più adeguata e necessaria.
Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata, trasportata con un’ambulanza, nel
reparto malattie infettive di Sassari: e qui è stato confermato che si tratta di
meningite pneumococcica. Una forma meno grave della malattia che, comunque, non
va sottovalutata.
In una situazione come questa - hanno fatto sapere gli esperti - non è
necessario avviare la profilassi antibiotica, ma in ogni caso l’Igiene pubblica
della Asl di Olbia (che ieri è sempre rimasta in contatto con la direzione
sanitaria dell’ospedale maddalenino) è a disposizione di tutti coloro che
volessero avere informazioni. Soprattutto per impedire che si scateni il panico
e che la paura travolga ancora una volta la popolazione.
E’ quello che era avvenuto dopo la morte di Alberto Virdis, a Olbia, lo scorso
27 gennaio (oltre 200 le persone sottoposte a profilassi).
Il giovane di 14 anni, che frequentava la scuola media “Ettore Pais”, era stato
ucciso da una sepsi meningococcica, il batterio che provoca la meningite e che è
ad alta letalità.
Nel caso dello studente olbiese quel batterio era stato devastante, visto che
era morto in poche ore: aveva aggredito tutti i suoi organi, ma non era arrivato
alle meningi.
«La meningite - aveva precisato Stefania Salmaso, direttrice del Centro
nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto
superiore di sanità - è una diversa forma della stessa infezione, ma i tempi del
decorso clinico sono differenti e ci sono più possibilità di cura».
Come nel caso della donna maddalenina. Per la quale, comunque, la prognosi
resta riservata.
Stefania Puorro
Fonte: "La Nuova Sardegna"
LUNEDÌ, 16 FEBBRAIO 2009
G8: pubblicato il bando per albergo e porto
LA MADDALENA. Una delle partite più rilevanti del G8, quella per la
gestione dell’ex arsenale ricovertito in hotel, si giocherà in pochissimo tempo.
Il bando è stato pubblicato venerdì scorso, le offerte dovranno essere
presentate il 9 marzo. Tempi strettissimi, per gli imprenditori, cui si
aggiungono le pesanti condizioni finanziarie per partecipare alla gara: dovranno
versare 40 milioni di euro. In lizza restano due gruppi galluresi. Bando in Gazzetta ufficiale. Il bando è stata pubblicato sulla
Gazzetta ufficiale lo scorso 13 febbraio e da ieri è consultabile sul sito
internet della protezione civile. “Affidamento in concessione dei servizi di
ricettività alberghiera, del porto turistico e delle connesse strutture
nell’area dell’ex arsenale militare della Maddalena»: questo è il titolo della
gara, fatta dal commissario del G8 Guido Bertolaso per “conto della Regione
Sardegna”. E’ un particolare importante: Bertolaso ha bisogno di quella
struttura per il G8, ma la proprietà dell’area (e delle costruzioni) è della
Regione. Non a caso, gli imprenditori che vinceranno la gara dovranno pagare
alla Regione, per trent’anni, un canone d’affitto. L’albergo. Gli imprenditori (o un consorzio) dovranno gestire una
struttura, ricavata al posto dell’arsenale militare, che sviluppa una volumetria
di 16mila metri quadri e ha intorno un’area di 26mila metri quadri. L’hotel ha
95 camere, più due suite. Nel bando, sono specificate tutte le zone. L’area
della reception è di 2700 metri quadri, il prospetto principale è vetrato, c’è
una piscina coperta di 20 metri per 10. Un’altra area, sempre di 2700 metri
quadri, ospita la Spa (centro benessere). Un gruppo di camere è distribuito su
tre livelli, per complessivi 4mila metri quadri: per ogni livello, ci sono 21
camere con affaccio sia a nord che a sud (queste ultime hanno una loggia). Il
ristorante, più altre 16 camere, occupa 5mila metri quadri. Cinque stelle e soldi. Chi vincerà la gara, dovrà finire le opere e
spendere un po’ di soldi. Inanzitutto, dovrà arredare l’hotel entro il 20
giugno, a eccezione della hall, di alcune stanze e della piscina. Poi dovrà dare
un servizio, dal 1� al 12 luglio, nello spazio del G8, da 5 stelle, compresa
la ristorazione. Successivamente, dal 1� agosto, potrà classificare l’hotel
come 4 stelle. Il porto. Un’altra partita è quella per la gestione del porto turistico.
Lo specchio d’acqua dentro l’arsenale è di 110mila metri quadri, con una
profondità superiore ai 4 metri e una banchina lunga un chilometro. Entro il 30
maggio, l’area sarà messa a disposizione del vincitore della gara. Che, quindi,
avrà poco tempo, “a propria cura e spese”, per realizzare una serie di
interventi. Dovrà “completare l’area, con le attrezzature relative alla
fornitura di servizi alle imbarcazioni per il G8” e, una volta chiuso il
vertice, dovrà accollarsi la gestione del cantiere nautico. Quello che è stato
costruito, rifacendo alcuni immobili storici, nel lato est della darsena, per
una superficie di 30mila metri quadri, più 7 mila di area esterna. Solo un
capannone sviluppa 2mila metri quadri, è alto 9 metri, con soppalco in acciaio:
era quello per il rimessaggio delle navi militari, ospiterà le barche (forse
anche quella della Coppa America 2011). La struttura, della fine del 1800, è
stata recuperata con cura: la parte esterna è stata lasciata a rustico. I
piazzali, da 25mila metri quadri, dovranno essere pavimentati dal vincitore. Il personale. L’affidatario della struttura dovrà garantire anche
l’assunzione del personale ed entro il 1� aprile dovrà comunicare tutti i nomi
degli assunti, per «l’espletamento delle necessarie verifiche da parte degli
organi di sicurezza, che potranno sostituire i soggetti proposti in caso di
mancato riscontro positivo delle verifiche». Le garanzie. Molte le condizioni minime poste per poter partecipare alla
gara, la cui scadenza è fissata per il 9 marzo. Quel giorno, gli imprenditori
dovranno presentare la loro offerta nella sede della protezione civile alla
Maddalena. Si potranno presentare società singole, consorziate o raggruppate.
L’importante è che, nell’ultimo trienno, abbiano avuto un fatturato di almeno 30
milioni di euro e che, nella busta, versino 40 milioni come garanzia di serietà
per completare le opere, che potrà essere certificata da due banche primarie e,
anche, da finanziarie. Molinas e Muntoni. Tra gli imprenditori che, nonostante la ristrettezza
dei tempi e le ingenti richieste economiche, parteciperanno alla gara ci sono
anche i galluresi Molinas di Calangianus e Peru e Muntoni di Aggius.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009
Bronzi al G8, è già guerra
REGGIO CALABRIA. E’ già scontro sulla proposta del Governo di portare
i Bronzi di Riace a La Maddalena, a luglio, in occasione del G8. Le prese di
posizione, favorevoli o contrarie, già non si contano ed alimentano un dibattito
che nei prossimi giorni potrebbe farsi sempre più acceso. Anche un’idea come
quella di spostare due capolavori per pochi giorni riuscirà a spaccare l’Italia. Ad accendere la miccia delle polemiche era stato, giovedì scorso, il
segretario della Cgil di Reggio Calabria, Francesco Alì, che aveva tuonato
contro la proposta parlando di «attacco a Reggio Calabria e di trame sotterranee
contro la città» messi in atto «direttamente dal Governo Berlusconi».
Sull’ipotesi di portare i Bronzi al G8 i pareri sono discordanti, anche se i
no, ancora una volta, prevalgono. Questa è anche la posizione del segretario del
Pd di Reggio, Giuseppe Strangio, che in passato, nella qualità di legale della
Cgil reggina, si è opposto alla clonazione dei guerrieri, sottolinea che «la
città ha già espresso con un referendun il suo no al trasferimento dei Bronzi».
Al contrario, il critico d’arte Vittorio Sgarbi sostiene che la scelta di
portare le statue al G8 «potrebbe risultare un’ottima soluzione per
valorizzarle» ed invita Bondi e il presidente Berlusconi «a procedere senza
indugio nella direzione della valorizzazione di opere d’arte che sono patrimonio
artistico dell’Italia intera e non proprietà di una singola città».
Sulla stessa lunghezza d’onda è il segretario della Uil calabrese. «Finiamola
con il localismo con l’anello al naso» dice Roberto Castagna, che sbotta contro
la linea dura sul trasferimento dei bronzi in Sardegna. «Siamo all’inverosimile
- afferma - ci si atteggia in modo trogloditico di fronte alla possibilità di
esibire questi gioielli, che appartengono all’umanità, in una occasione
importante quale il G8 del prossimo luglio in Sardegna. Numerosi capolavori
d’arte viaggiano per il mondo a testimoniare la grandezza di periodi di storia
ed a sponsorizzare i luoghi d’origine nei quali i capolavori sono stati trovati
o vi appartengono, e noi che cosa facciamo? Come al solito tiriamo fuori una
cultura conservatrice e di cortissimo respiro. Il fatto che due capolavori
ellenici, quali sono i Bronzi, siano stati trovati nello Ionio che cosa puo’
significare sulla importanza che assumono sul piano mondiale se la cultura che
esprimiamo è quella di una gelosia indigena o peggio ancora una pregiudiziale di
carattere politico? E’ mai possibile pensare che la cultura possa subire vincoli
localistici? E allora bisogna essere intelligenti ed aperti. La cosa più
importante da verificare è la certezza che lo spostamento non provochi problemi
ai due capolavori e poi auspicare di poterli fare viaggiare oggi a La Maddalena
e domani anche in altri posti nel mondo». «Forse in questo modo - conclude
Castagna - riusciremo a far capire in tante realtà che la Calabria non esporta
solo’ndrangheta ma anche e soprattutto cultura ed arte».
La questione, a dimostrazione dell’importanza che sta assumendo, sarà oggetto
di un incontro che il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, avrà giovedì
col sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, che sull’argomento, comunque, si
mantiene cauto: «Decida la città».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009
Il sindaco scrive al Ministro Matteoli,«Tagli
alla Saremar? Non ci stiamo»
LA MADDALENA. I tagli ipotizzati dal ministro delle Infrastrutture
Altero Matteoli, e riguardanti i trasporti marittimi in Sardegna, stanno
destando forte preoccupazione. L’assessore regionale ai Trasporti, Sandro
Broccia, ha già risposto alle ipotesi avanzate dal ministro ribadendo che la
linea della regione è già stata affermata con forza e recepita dal governo
stesso, con la legge 133 del 6/8/2008. La Regione Sardegna, infatti, chiede da
tempo che la Saremar passi sotto il proprio controllo, in modo da potere
inquadrare i collegamenti con le isole minori della Maddalena e San Pietro come
servizio di trasporto pubblico locale. Invece, stando alle comunicazioni che il
ministero ha fatto arrivare a Cagliari nei giorni scorsi, sia la Tirrenia che le
compagnie collegate, come la Saremar, restano sotto il controllo dello Stato.
Non solo. Sono previsti, per il 2009. una serie di tagli pesantissimi. «E per
quanto riguarda La Maddalena in particolare, - scrive il sindaco Angelo Comiti
ai ministri interessati ed ai sindacati - si vuole passare dalle attuali 21
corse giornaliere effettuate con due traghetti, a un solo traghetto che coprirà
appena 11 corse. Altro taglio clamoroso: quello della linea che collega Santa
Teresa con Bonifacio, che verrebbe definitivamente soppressa. L’operazione, nel
suo complesso, provocherebbe, secondo le stime del Ministero, un esubero di
personale di 72 unità, il che significa che 72 marittimi rischiano o il
trasferimento o la perdita del posto di lavoro.» Quello che l’assessore Broccia
sottolinea con amarezza è che «le proposte avanzate dalla Regione Sardegna non
sono prese neanche in considerazione», e per questo lo stesso assessore ha
scritto al ministro Matteoli e alla commissione europea per chiedere, ancora una
volta, il trasferimento della società Saremar alla Regione e l’autorizzazione a
svolgere la gara internazionale per l’affidamento dei servizi di collegamento
con il continente, in cui l’amministrazione regionale possa finalmente stabilire
il prezzo dei biglietti, i porti da collegare, gli orari e le frequenze dei
collegamenti, il tipo di nave e la qualità dei servizi offerti a bordo.
«L’amministrazione comunale della Maddalena - continua Comiti - denuncia
pertanto la gravità di queste scelte, qualora dovessero concretizzarsi, e
sottolinea che lo spirito delle iniziative adottate dal governo Prodi e
ratificate dall’attuale governo per il rilancio della nostra economia, è
pesantemente contraddetto dai tagli preconizzati al nostro sistema di trasporto,
che si configurano come ostacolo alla libera circolazione di persone e beni tra
il nostro arcipelago e il resto del territorio regionale. I tagli alle corse e
agli equipaggi avvenuti nel 2006 hanno già prodotto notevoli disagi in termini
di continuità, orari, e posti di lavoro perduti; le onerose tariffe applicate
dalla compagnia Saremar, a danno di residenti e turisti, risultano essere di
ostacolo all’economia locale e per quanto riguarda la problematica del “caro
gasolio”, non si capisce come possa, una società a sovvenzione pubblica come la
Saremar, applicare una tassa superiore agli operatori privati». Per questi
motivi l’amministrazione maddalenina chiede che il ministero adotti tutti quei
provvedimenti per eliminare ai residenti delle isole minori la tassa sul caro
gasolio e per abbassarla ai non residenti. Si invitano inoltre le organizzazioni
sindacali, a dare la massima diffusione a queste problematiche. L’auspicio, a
prescindere dall’assetto politico che verrà sancito dalla consultazione
elettorale, è quello di condurre, insieme alla Regione Sardegna, agli enti
locali e alle organizzazioni sindacali, una battaglia che miri al potenziamento
dei servizi di trasporto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009
Un progetto per le emergenze marine
LA MADDALENA. Giovedì 19 febbraio, alle 9.30, presso la sala
conferenze della guardia costiera, sita in località Guardia Vecchia, si terrà un
incontro per illustrare la realizzazione di un progetto, che si prevede abbia
una durata di due anni, in collaborazione tra l’Istituto ambientale marino e
costiero del Cnr (sede di Oristano) e la guardia costiera della Maddalena. Scopo
del progetto, finanziato con fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente, è
quello di realizzare un «Sistema integrato per la gestione delle emergenze
ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello stretto internazionale
delle Bocche di Bonifacio».
Tale sistema consentirà di agevolare le operazioni di risposta, previste nel
piano locale antinquinamento, attraverso la conoscenza della stima futura (sino
a un massimo di 72 ore) dell’evoluzione spazio-temporale del rilascio/trasporto
di un eventuale sversamento a mare di idrocarburi consentendo di pianificare con
maggiore consapevolezza e di individuare in anticipo tecniche e dotazioni
ottimali da impiegare durante l’emergenza.
All’incontro parteciperanno il comandante del porto Rodolfo Giovannini, i
direttori marittimi di Cagliari, capitano Cristiano Aliperta e di Olbia Rodolfo
De Petris, oltre a Salvatore Mazzola dell’Istituto per l’Ambiente Marino
Costiero del Cnr e a Roberto Sorgente.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009
Alta tecnologia nel nuovo ufficio postale
LA MADDALENA. Terminati i lavori di ristrutturazione e ammodernamento,
probabilmente a maggio, ma senz’altro prima che inizi il G8, La Maddalena avrà
un ufficio postale realizzato secondo le più moderne e tecnologiche soluzioni.
Gli interventi previsti nella sede di piazza Umberto I, oltre a quelli esterni,
apporteranno significative modifiche negli spazi dedicati all’attività
dell’ufficio postale. L’ampliamento della sala al pubblico, maggiore luminosità
all’interno, arredi nuovi e più funzionali, impianti di sicurezza
all’avanguardia, maggiore attenzione all’accesso ai servizi per i clienti
diversamente abili, costituiscono le novità più importanti del progetto. La
clientela della Maddalena potrà disporre di un moderno ufficio postale nel quale
opereranno sette sportelli: 4 per i servizi Bancoposta, 2 per quelli postali e
uno sportello polifunzionale. Nel nuovo ufficio non ci saranno più i vetri di
separazione tra impiegato e cliente e la sicurezza verrà garantita da sistemi e
tecnologie molto avanzati: i locali saranno sorvegliati 24 ore su 24 da un
sistema di telecamere a circuito chiuso, collegate a centri di controllo; ogni
sportello sarà dotato di roller cash, un dispensatore di denaro a tempo che
consente di ridurre la presenza di contante in cassa, le vetrate esterne
blindate. Poste Italiane nell’elaborare il progetto ha prestato particolare
attenzione alle esigenze dei clienti disabili con diversi interventi per
l’abbattimento delle barriere architettoniche. Oltre all’accesso facilitato, uno
degli sportelli al pubblico verrà realizzato con un piano di lavoro più basso
per renderlo accessibile ai disabili motori. Nella nuova sede saranno realizzate
due aree prodotti finanziari, nelle quali ricevere informazioni e chiarimenti in
modo riservato sui prodotti BancoPosta, e un’area self-service, accessibile 24
ore su 24, nella quale si potrà usufruire di diversi servizi. Ci sarà il cash
dispenser (Atm Postamat) per il prelievo di contanti, per il pagamento di
bollettini di conto corrente postale e per tutte le altre operazioni consentite
dalle carte elettroniche, il servizio caselle postali e, in un secondo momento,
un chiosco multimediale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 14 FEBBRAIO 2009
Il sindaco blocca Ignazio La Russa
SASSARI. Giornata sarda per il ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Visita istituzionale, sottolinea anche se intorno infuriano le ultime battute
della campagna elettorale alla quale i suoi colleghi di governo non si sono
sottratti in queste settimane. A Sassari ha incontrato i soldati del 152º
battaglione della Brigata Sassari: «Il fiore all’occhiello dell’esercito
italiano». E dopo l’elogio dei soldati - «qualunque missione vi sarà affidata in
futuro voi sarete certamente in condizione diportarla a termine», ha aggiunto -
ha voluto cantare con loro l’inno dei «Dimonios». «Dai, vengo in mezzo a voi e
lo cantiamo insieme», ha detto.
Piccolo contrattempo, invece, durante la visita alla Maddalena. È andato alla
scuola sottufficiali per una visita, anche in questo caso, istituzionale,
particolarmente blindata, che non prevedeva la presenza del sindaco Angelo
Comiti. Il quale, dopo aver atteso invano un invito del ministro, ha indossato
la fascia tricolore e ha deciso di andare sulla strada ad attendere il passaggio
del corteo di auto per bloccarlo. «Non c’è stato un incidente diplomatico», ha
spiegato il ministro dopo l’incontro, modificando leggermente la sua dinamica:
«Arrivando l’ho visto ai bordi della strada e l’ho mandato a chiamare. Comiti è
stato cortese e ci siamo scambiati dei doni».
Angelo Comiti ricostruisce così la sua iniziativa: «Ho deciso di dargli il
benvenuto e di ricordargli che l’isola non è un protettorato militare, ma un
comune della repubblica che ha un sindaco e che i militari sono all’interno di
questa comunità. Poi ci siamo parlati e gli ho consegnato una lettera per
invitarlo a discutere i problemi legati alla presenza nell’arcipelago del
ministero delle Difesa. Mi ha lasciato il suo numero di telefono per chiamarlo e
discutere sulla questione di Guardia del Moro a Santo Stefano e di tutto il
resto. Credo che la marina militare possa continuare a potenziare la scuola
perché ha un importanza fondamentale».
Ignazio La Russa poi si è recato a Olbia. Dove, sul tema delle servitù
militari, ha aggiunto: «Soru si preoccupa dei poligoni sardi e del fatto che si
spara. E’ normale, i militari devono imparare a sparare, non possono fare i
burattini. La bonifica di Teulada e Quirra? Chiaro, quando andremo via da quei
siti, la bonifica si farà, ovviamente».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 14 FEBBRAIO 2009
«Vigili urbani, il concorso è illegittimo»
LA MADDALENA. Roberto Poggi, vigile urbano prima alla Maddalena e poi
a Palau, laureato in giurisprudenza, si è aggiudicato il concorso per comandante
dei vigili urbani alla Maddalena, precedendo in graduatoria Francesco Manai, ex
assessore nella giunta Comiti che, negli scritti, l’aveva superato di due punti,
sui concorrenti che si erano presentati alla prova scritta. Concorrenti che
inizialmente erano una quarantina, poi - dopo lo scritto - sono diventati
dodici. Sembra però che questo concorso abbia preso una piega davvero difficile
da definire. Infatti, proprio il secondo classificato al concorso, Francesco
Manai, ha inviato una diffida al direttore generale suggerendo allo stesso di
non approvare la graduatoria di merito, stante l’esistenza nel procedimento
amministrativo delle illegittime lamentate, per procedere, quindi, al relativo
annullamento in autotutela. Nello stesso tempo lo diffida a procedere
all’«assunzione del vincitore» per le stesse motivazioni.
A giudizio di Manai «è il procedimento amministrativo che risulterebbe
gravemente viziato dalla manifesta illogicità e dalla disparità di trattamento
nella valutazione e nello svolgimento delle prove orali. Sia per i tempi di
colloquio per ciascun candidato, sia per le risposte date. Tutto così come
osservato anche da specifici atti notori da parte di alcuni presenti tra il
pubblico, dotati di specialistiche conoscenze, e in possesso del sottoscritto.
In ogni caso - prosegue Manai - il procedimento amministrativo risulta viziato
da ulteriori illegittimità che ci si riserva di argomentare meglio al momento
dell’effettivo accesso agli atti. Accesso che illegittimamente risulterebbe
ancora non consentito, seppure la graduatoria di merito sarebbe stata pubblicata
all’albo pretorio, con violazione chiara del diritto di difesa in quanto da tale
momento inizierebbero a decorrere i termini per l’impugnazione». Manai termina
ricordando al direttore generale che «se non dovesse attuare le richieste
presentate, sarà costretto, suo malgrado, a inviare ogni atto inerente
unitamente all’eventuale impugnazione anche di terzi, alla Corte dei Conti
competente per le valutazioni dell’eventuale danno erariale che potrebbe essere
arrecato all’ente comunale».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 14 FEBBRAIO 2009
Sfilate di Carnevale: gruppi e quartieri
ancora al lavoro
LA MADDALENA. Sembrava in un primo momento che il carnevale, o meglio
il divertimento più bello dell’anno, non dovesse avvenire. Invece, proprio per
volontà del presidente Silvio Ornano, che è sempre stato un fautore delle feste
di maschera, si svolgerà, eccome. In precedenza era stato scritto che qualcuno
appariva preoccupato, ma conoscendo la volontà del presidente erano in tanti ad
attendere la conferma. Ed è stato proprio Ornano a incontrare non solo quelli
che ogni anno si danno da fare affinché la manifestazione possa proseguire
sempre meglio con il coinvolgimento della popolazione.
Il programma, che ancora deve essere definito, è abbastanza nutrito. Il
carnevale partirà con la prima manifestazione previstaper giovedì grasso, 19
febbraio, e proseguirà domenica 22. Si arriverà a martedì grasso, 24 febbraio,
con il grande finale. Sono i tre soliti appuntamenti che un po’ tutti
attendevano, proprio per rilassarsi e divertirsi. Intanto, molti gruppi e
quartieri si sono già riuniti e stanno iniziando i primi approcci per presentare
delle novità: il riferimento è ai carri allegorici, ma anche ai gruppi che
stanno definendo le coreografie. «Quest’anno -ha detto il presidente Ornano -non
potevamo mancare all’appuntamento, anche perché sarebbe come terminare una
tradizione. Pertanto invito quanti hanno voglia di collaborare, ma anche di
divertirsi, di chiamare il comitato che sarà disponibile per ogni evenienza. Tra
l’altro, quest’anno, saremo coadiuvati dal neonato Centro commerciale naturale:
con i suoi 100 esercizi si impegnerà al massimo per animare le giornate
interessate».
Le previsioni sono pertanto abbastanza positive e in quei giorni si potranno
eventualmente mettere da parte quelle che sono le preoccupazioni - non poche -
di molti cittadini.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 14 FEBBRAIO 2009
Visita del vescovo ai ricoverati in ospedale
LA MADDALENA. Il vescovo di Tempio monsignor Sebastiano Sanguinetti
dopo aver celebrato le messe negli ospedali di Olbia e di Tempio, ha voluto
inserire anche La Maddalena nel suo speciale “tour” organizzato in occasione
della giornata internazionale del malato.
Sanguinetti prima ha celebrato una messa nella parrocchia di Santa Maria
Maddalena, alla quale hanno assistito moltissimi fedeli. I quali, però, a causa
del tempo cattivo, non hanno potuto effettuare la processione a piedi verso
all’ospedale. Il vescovo ha allora raggiunto il Paolo Merlo dove, ad attenderlo,
c’era il direttore sanitario Carlo Randaccio che lo ha accompagnato nelle camere
dei degenti. A tutti loro un saluto, ma anche un augurio di pronta guarigione
per poter ritornare al più presto nelle proprie abitazioni. Monsignor
Sanguinetti, ha definito la giornata dall’ammalato, come una «giornata
dell’amicizia, della solidarietà e della prossimità. Gli ammalati - ha detto -
sono una parte viva della comunità. Per questo è bene che sentano che la
comunità è presente, ma nello stesso tempo è la comunità dei sani che deve
sentire che gli ammalati rappresentano una parte della propria esperienza di
vita. Gli ammalati aspettano con ansia questa giornata - ha proseguito - perché
per loro è un momento di grande conforto e poi perché ci sono molte persone che
vivono di fede e trovano proprio nella fede un enorme sollievo. Quindi: sentire
che la chiesa, i pastori, il vescovo, i sacerdoti e la comunità cristiana sono
al loro fianco, per loro è di grande aiuto. Quando si soffre si prega sempre il
Signore. Questo perché la fragilità mette a dura prova le certezze vere o
presunte dell’uomo e quindi proprio nella fragilità uno si rende conto che non è
onnipotente, ma c’è qualcun altro che lo può sostenere in questi momenti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 13 FEBBRAIO 2009
Allarme a Reggio Calabria: «Portano i Bronzi
di Riace al G8»
REGGIO CALABRIA. Il segretario generale della Cgil di Reggio Calabria,
Francesco Alì, dice «no» al progetto del Governo di portare i Bronzi di Riace
alla Maddalena in occasione del G8 del prossimo mese di luglio. «Ancora una
volta - afferma Alì - vogliono sottrarci i Bronzi di Riace e, ancora una volta,
tentano di farlo mettendo in piedi trame sotterranee. L’attacco alla città
questa volta arriva direttamente dal Governo Berlusconi. Abbiamo appreso,
infatti, che, cercando di non dare troppo nell’occhio, presso alcuni istituti
che si occupano di alta tecnologia, a Roma, si tengono riunioni di esperti per
valutare la questione della trasportabilità delle due statue dal Museo Nazionale
di Reggio alla Maddalena».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 13 FEBBRAIO 2009
Nuove iniziative al museo garibaldino
LA MADDALENA. La sovrintendente ai beni culturali Silvana Arbace, dopo
aver assistito alla cerimonia in ricordo del 50º anniversario della morte di
Clelia, ultima figlia di Giuseppe Garibaldi, ha incontrato il personale e i
sindacati, per determinare i nuovi orari di visita e i nuovi percorsi del museo
garibaldino. «Abbiamo colto anche l’occasione per distribuire - ha detto la
Arbace - il nuovo biglietto del compendio. Un tagliando che riporta l’immagine
di Garibaldi tratta da un dipinto di Saverio Altamura». La sovrintendente ha
confermato che da ieri sono iniziati gli interventi di manutenzione al compendio
in maniera tale da affrontare l’estate nel migliore dei modi. Gli interventi
immediati riguardano gli alberi dell’area, alcuni dei quali danneggiati dal
forte vento di questo inverno. La sovrintendente ricorda anche che l’8 marzo
alla “Pinacoteca al Canopoleno” di Sassari ci sarà una conferenza della
dottoressa Walli Paris, a lungo direttrice del compendio di Caprera, sulle donne
di Garibaldi. «Il 20 marzo - prosegue la Arbace - inaugureremo, sempre a
Sassari, una mostra intitolata “L’archivio fotografico di casa Garibaldi”. A
proposito abbiamo fatto restaurare tutte le fotografie storiche del compendio e
presenteremo quindi le immagini insieme a una ricca documentazione».
In occasione della visita del presidente Giorgio Napolitano nell’estate scorsa,
Luciana Arbace aveva promesso di rafforzare l’impegno per elevare il più
possibile l’attività didattica del compendio a favore della scuola. Da marzo
verrà inaugurato un nuovo percorso di visita che riguarderà anche il mulino, mai
inserito nel percorso delle visite, dove c’è il plastico del compendio. Poi
verrà inaugurata la nuova sala didattica con una postazione video, per assistere
al film di Lamberto Lambertini “Garibaldi da Caprera a Caprera”.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 13 FEBBRAIO 2009
L’appello di don Sandro Serreri: «La casa,
diritto inalienabile»
LA MADDALENA. La casa è uno dei diritti fondamentale ed essenziali
della persona umana. Infatti, in una civile e democratica organizzazione della
società dell’uomo - compito che spetta alla politica e alle sue forme di governo
- è dovere di chi è deputato dal popolo sovrano ad amministrare la “cosa
pubblica” rimuovere gli ostacoli che impediscono il riconoscimento di una bene
che appartiene al singolo individuo, ma dentro il “bene comune”. Il diritto ad
avere una casa dignitosa, confortevole, sicura, tutelata, è proprio di ogni
uomo. Questo, perché ogni uomo ha diritto ad avere uno spazio vitale, dove
vivere insieme alla sua famiglia, dove potersi rifugiare, dove allevare ed
educare i propri figli, dove poter trascorrere serenamente gli anni della
vecchiaia, dove poter trovare conforto familiare. Per questi motivi, la casa è
uno dei beni per il quale e dove maggiormente gli uomini investono il frutto del
loro lavoro. Infatti, la casa è considerato uno degli investimenti più sicuri e
fondamentali specialmente da chi ha famiglia. La casa è, dunque, un diritto
inalienabile. In una società veramente civile alienare, togliere, negare, questo
bene per ragioni che pur rispondenti al “bene comune” vengono però a minacciare
o a non riconoscere i diritti della singola persona umana, significa minare la
sicurezza e la serenità dei cittadini e delle famiglie. Le ragioni in forza
delle quali si può negare o togliere il diritto alla casa devono essere gravi,
ben motivate, concordate. La casa è come la vita, la salute, il lavoro, la
famiglia, il pane. Si tratta di un bene primario, non superfluo, non opzionale.
Chi ne fosse privo, ha diritto a rivendicarlo e chi ne è proprietario o
usufruttuario a garantirlo e a proteggerlo.
Il “problema casa”, nel panorama della nostra società moderna, è una delle
ingiustizie che più stridono di fronte alle conquiste civili di questi nostri
ultimi decenni. Molti singoli individui e, soprattutto, tante famiglie soffrono
questa ingiustizia sociale. È compito e dovere, pertanto, dei pubblici
amministratori, risolvere questo “problema”. La cittadinanza è vera, reale,
attiva, quando non solo sono riconosciuti, promossi e garantiti i diritti civili
come: infrastrutture, sicurezza pubblica, servizi civili, istruzione, tutela
dell’ambiente, organizzazione sociale, ma anche la casa.
Affermo e sostengo tutto questo, perché non credo che la comunità maddalenina,
proprio in questo suo delicato tempo di trasformazioni, si possa permettere di
aumentare il suo già elevato tasso di tensioni e di ingiustizie sociali.
Pertanto, sarà compito non facile della politica - essenziale strumento
organizzativo sociale nel quale i cittadini credono e vogliono continuare a
credere - trovare anche per questa spinosa “questione case Moneta” la giusta
soluzione che non metta in contrasto, ma armonizzi (com’è compito proprio della
politica) il “bene comune” con il bene del singolo cittadino e delle famiglie
interessate. E questa soluzione, ovviamente, trovi il concorso della
collaborazione e buona volontà da parte di tutte le parti sociali in campo:
Amministrazione, Comitato, cittadini e famiglie. La soluzione più giusta, poi,
dirà il grado di civiltà, di democrazia e di cittadinanza della comunità
maddalenina.
Don Sandro Serreri
Uffficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009
Appello del presidente Giuseppe Bonanno:
«Parco, serve l’impegno di tutti»
LA MADDALENA. Giuseppe Bonanno ha chiesto ieri un nuovo impegno a
tutte le istituzioni, a cominciare da coloro che saranno eletti nel prossimo
consiglio provinciale, per sostenere in maniera fattiva le aree protette della
Sardegna. In prima fila, nei desideri del presidente, c’è ovviamente il Parco
dell’Arcipelago anche in vista del G8, che si svolgerà nel mese di luglio alla
Maddalena. Bonanno ha ricordato il risultato del referendum popolare sul Parco.
«L’affluenza di appena il 10%, dimostrando l’inutilità di questa azione - ha
detto - e questo fa comprendere come, in questo momento di crisi
economico-sociale, la gente sia molto più attenta ai risultati dell’azione
amministrativa che alle polemiche strumentali. Ne scaturisce quindi la necessità
della massima collaborazione tra gli enti pubblici».
«Per questo - ha continuato Bonanno - occorre partire dalla ricostituzione
della Comunità del Parco, il fondamentale organo che rappresenta lo collettività
del comune della Maddalena e degli altri enti locali all’intero dell’Ente
Parco».
A giudizio di Bonanno una collaborazione tra il consiglio direttivo e il
presidente da un lato e la comunità del parco dall’altro consentirà «mediante lo
nomina dei vacanti membri del consiglio direttivo, di affidare alla La Maddalena
un ruolo ancor più rilevante nella gestione dell’ente, visto che la Comunità del
Parco è altresì un organo consultivo, il cui parere è obbligatorio per
l’approvazione del bilancio di previsione 2009 e delle linee guida per il piano
pluriennale economico e sociale. Invito chi sarà eletto presidente della
Regione, dopo che la nuova giunta si sarà insediata, ad attivarsi per la
convocazione di tale organo. Agli eletti in consiglio regionale chiedo di
ricordare un’altra necessità del parco: ho infatti più volte chiesto alla
Regione l’istituzione del “coordinamento territoriale per l’ambiente”, un
apposito distaccamento del corpo forestale di vigilanza ambientale che
consentirebbe, in quanto formalmente alle dipendenze dell’ente parco, di
svolgere effettivamente ed efficacemente lo vigilanza sulle aree più sensibili
del territorio del parco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009
via alle iscrizioni per il «Festival di
Sardegna»
LA MADDALENA. Riparte la macchina de «Il Festival della Sardegna»
anche quest’anno con diverse importanti novità. La rasssegna partirà
probabilmente dalla Maddalena il 12 agosto, per poi fare tappa ad Aglientu,
Quartu e Assemini.
Per quanto riguarda i concorsi canori, a parte la riconferma per il terzo anno
consecutivo del direttore musicale Vince Tempera, direttore d’orchesta alla
“Corrida” con Jerry Scotti su Canale 5, c’è anche l’inserimento di Enzo Miceli,
produttore artistico e discografico, nonchè autore e compositore dei Grandi
Festival Italiani.
Ci sono da registrare anche delle novità nel campo della moda. Infatti come già
accaduto l’anno scorso, il concorso di bellezza Miss Azzurro Mare vedrà il
coinvolgimento dell’agenzia Dream Agency di Daniele Desogus. A partire da oggi
sarà possibile iscriversi ai vari concorsi che fanno parte del festival. Per
ottenere ulteriori informazioni è sufficiente consultare i regolamenti dal sito
www.ilfestivaldellasardegna.it oppure chiedere direttamente al responsabile
della Sardegna Salvatore Azzena al numero 334.8118624.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 11 FEBBRAIO 2009
Anche i bambini ricordano donna Clelia
Garibaldi
LA MADDALENA. Ieri a Caprera, dopo cinquant’anni, è stata commemorata
la morte di Clelia Garibaldi, figlia dell’eroe dei due mondi. Erano presenti
oltre al sindaco Angelo Comiti, la sovrintendente Luciana Arbaci, il presidente
del consiglio Antonello Tedde che organizzato la cerimonia a nome
dell’amministrazione comunale, il comandante della stazione dei carabinieri,
ufficiali e sottufficiali della marina, Don Domenico, le associazioni
combattentistiche e d’arma. Ma c’erano anche molti studenti delle medie e
diversi bambini che hanno potuto vedere, qualcuno per la prima volta, sia la
tomba dove è seppellita donna Clelia che quella dell’eroe Giuseppe. La cerimonia
è iniziata col raduno di fronte alle tombe dove sono sepolti tutti i Garibaldi.
Il sindaco, dopo la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba di donna
Clelia, si è trattenuto a ricordare la figura di quella che è stata considerata
da tutti una grande donna, mentre la banda “Giuseppe Garibaldi” ha intonato
l’inno nazionale. Subito dopo il trasferimento di fronte al pino secolare
piantato dall’eroe, il sindaco ha ripercorso i tempi passati. «Donna Clelia, per
la nostra isola, - ha detto Angelo Comiti- è stata una donna grande. Amava i
bambini e soprattutto aiutava i poveri».
Anche la sovrintendente rivolgendosi ai numerosi bambini presenti, ha ricordato
la figura di questa donna così generosa nei confronti di tutti coloro che
avevano bisogno.
Più toccante, infine, il ricordo della signora Caucci che, con una certa
commozione, ha vissuto il momento della morte di donna Clelia raccontando di
averla accudita fino all’ultimo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 11 FEBBRAIO 2009
Intitolata a Tonino Birardi la sede
maddalenina della Cgil
LA MADDALENA. La sede della Cgil della Maddalena è stata intitolata a
Tonino Birardi, fratello dell’ex sindaco Mario (nella foto a fianco). Il
dirigente Menotti Casali e il responsabile provinciale Michele Carrus hanno
voluto ricordare così una delle figure storiche della Sinistra, ma anche del
sindacato gallurese. Birardi aveva iniziato la sua militanza politica, prima nel
partito comunista, poi nel Pds e Ds, confluendo quindi nel Pd. E poi: «Tonino è
morto povero ma con grande dignità - ha detto la segretaria dei pensionati Lina
Cugini -: tutta la sua ricchezza l’ha lasciata a noi perché aveva il rispetto di
tutti». Il presidente il consiglio Antonello Tedde ha ricordato Birardi «come
una persona di grande levatura morale, disponibile con tutti e dalla grande
onestà politica». Il fratello Mario: «E’ emozionante vedere la foto di Tonino
all’interno della sede e la targa al di fuori. Credo che sia un attestato
importante, perché ha speso una vita intera per la politica e per il sindacato.
Appariva sempre come un brontolone, ma lo faceva per le cose giuste».
Infine, Augusto Morelli, il suo compagno più caro. «Tonino era la figura del
compagno combattente che ha dedicato un’intera vita in difesa dei lavoratori e
dei deboli della società sin da quando era giovane. Il suo contributo è stato
sempre determinante, perché la parola del partito arrivava in tutte le case
proprio per il contatto con la gente. La moglie e i figli possono andare fieri
di averlo avuto accanto. E intitolare la sede Cgil della Maddalena a Birardi è
stata la scelta migliore che si potesse fare».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MERCOLEDÌ, 11 FEBBRAIO 2009
Alt al traffico in via Mirabello per agevolare
i lavori del G8
Da tre giorni, ormai, l’ordinanza emessa dal comandante dei vigili urbani, è
stata applicata.
E, quindi, via Mirabello, la strada che conduce direttamente ai cantieri del
G8, (e cioè nell’area dell’ex ospedale militare e all’ex arsenale) non potrà
essere più attraversata da tutti.
Il provvedimento è stato emesso non solo perché l’amministrazione militare ha
segnalato situazioni di pericolo, ma anche per il frequente passaggio di mezzi
pesanti e per garantire la sicurezza nei cantiere.
Infatti nella zona “rossa”, che ospiterà i grandi della terra dall’8 al 10
luglio, i lavori stanno proseguendo in maniera spedita e pertanto, essendo
secretati, nessuno può avvicinarsi.
Così è stata intensificata la vigilanza non solo da parte di guardiani civili,
ma anche dalla Digos, dai carabinieri e dalla polizia. Transito vietato a tutti
i mezzi, dunque, fino al termine dei lavori per il G8, in via Mirabello e più
precisamente nel tratto di strada compreso tra le “due casette” e l’ingresso
laterale dell’ex ospedale fino ad arrivare a Cala Camiciotto.
Il transito dei mezzi pesanti, potrà alternativamente spostarsi in via
Indipendenza o in via Aldo Moro.
Chi invece è diretto a Moneta, per raggiungere i palazzoni militari sempre in
via Mirabello o quelli ubicati sopra “La Baracca”, potrà usufurire di un tratto
di strada della stessa via fino all’ingresso di levante dell’ex ospedale
militare. Agli inquilini che abitano di fronte alla ex porta ponente
dell’arsenale, verrà invece consegnato un pass.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 10 FEBBRAIO 2009
G8, Bertolaso segnala irregolarità nei
cantieri
Riunire i lavoratori in assemblea dentro i cantieri del G8 è ora possibile.
Guido Bertolaso, dopo l’atteso incontro con i sindacati, ha chiesto alle
imprese, anche se indirettamente, di far rispettare un diritto finora negato. Il
commissario ha fatto di più: ha segnalato alla direzione del lavoro una serie di
irregolarità, più volte denunciate. Ma la Cgil dà un giudizio critico: «Deve
intervenire lui». Bertolaso ha incontrato i sindacalisti alla Maddalena e dopo il vertice ha
scritto due lettere. Una l’ha mandata alla direzione provinciale del lavoro. «I
problemi evidenziati dai sindacati sono questi - scrive il commissario del G8 -.
Casi di assunzione tramite “contratti impropri”. Esistenza di casi di
caporalato, di lavoro nero, di pagamento di straordinari “fuori busta”. Quattro
casi di licenziamento di lavoratori senza giusta causa. La valutazione delle
problematiche rientra nella competenza della direzione provinciale, sulla cui
collaborazione la struttura di missione intende far particolare riferimento.
«Apprendo che l’iter per i nullaosta ai funzionari della direzione provinciale
si è recentemente concluso - continua Bertolaso - e mi auguro che sia possibile
la piena applicazione dell’attività».
Bertolaso fa riferimento al protocollo sottoscritto con il ministero del
Welfare per i controlli nei cantieri: la firma è avvenuta nel settembre del 2008
e i controlli degli ispettori possono ora intensificarsi. E’ una soluzione che
non soddisfa la Cgil, il primo sindacato ad avere denunciato le irregolarità
dentro i cantieri del G8.
«Bertolaso ci ha chiesto scusa per il ritardo con cui ci ha incontrato - spiega
Lorenzo Manca, segretario provinciale degli edili - ma, a parte questo, non
possiamo essere contenti della sua iniziativa. Avremmo preferito che, davanti
alle nostre denunce, tutte documentate, intervenisse direttamente, come
commissario, senza delegare alla direzione provinciale la possibilità di
sanzionare le imprese che stanno commettendo delle irregolarità ai danni dei
lavoratori».
Un punto a favore dei sindacati è invece la possibilità di tenere delle
assemblee dei lavoratori all’interno dei due cantieri per il G8. Bertolaso ha
chiesto alla struttura di missione di trovare gli spazi idonei: saranno le
imprese a doverli individuare.
Sul fronte delle opere collaterali, ieri il presidente degli industriali del
nord Sardegna, Stefano Lubrano, ha inviato una lettera al premier Berlusconi.«Dia
disposizioni affinché si proceda senza indugio all’affidamento degli appalti per
la pista dell’aeroporto di Olbia per la strada a quattro corsie tra Sassari e
Olbia, tenendo inoltre nella dovuta considerazione le aziende e i consorzi tra
le imprese locali» è scritto nella lettera.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 10 FEBBRAIO 2009
Le Poste si rifanno il look aspettando i capi
di Stato
Al via i lavori di ristrutturazione dell’ufficio postale di piazza Umberto
Primo.
Un intervento necessario, in vista del G8 del prossimo mese di luglio. Anche le
Poste, insomma, hanno deciso di cambiare il look all’ormai vetusto edificio
postale e hanno deciso di legare l’intervento all’arrivo dei grandi della Terra.
I lavori verranno realizzati secondo le più moderne tecnologie. Il nuovo
ufficio, risulterà, infatti, più accogliente, più sicuro e più funzionale, e
sarà in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei cittadini non solo nei
periodi normali, ma soprattutto in vista del G8 quando, migliaia di persone, si
riverseranno nell’isola per il grande avvenimento, che, appunto, si terrà tra
l’8 e il 10 luglio.
Per consentire il trasloco e il collaudo delle apparecchiature nella sede
temporanea, l’ufficio postale sospenderà l’operatività da giovedì 12 febbraio.
Verrà garantita, anche in questi giorni, la consegna della corrispondenza
descritta non potuta recapitare per assenza del destinatario, come le
raccomandate, le assicurate, gli atti giudiziari ed i pacchi. I giorni stabiliti
sono giovedì e venerdi dalle 10 alle 13, sabato dalle 9 fino alle 10. Poi da
lunedì 16 febbraio e fino al termine dei lavori di ristrutturazione, che
dovrebbero essere terminati entro maggio da una ditta di Cagliari, che li ha
presi in appalto, l’ufficio postale sarà ospitato in una struttura
prefabbricata, corredata di tutti confort, posizionata nelle immediate vicinanza
dell’ufficio o meglio nel retro dello stesso ufficio che servirà per abbellire
quella zona che non sempre viene rispettata.
Nella sede provvisoria, ha fatto sapere la direttrice Daniela Sitzia, verranno
garantiti tutti i servizi, compreso lo sportello automatico esterno Atm Postamat.
Saranno operativi, anche 5 sportelli e un’area per i prodotti finanziari.
Nello stesso tempo la direttrice si scusa del disagio momentaneo che potrà
arrecare all’utenza fino al termine dei lavori.
Durante le operazioni di trasloco, però, i cittadini della Maddalena possono
fare riferimento all’ufficio postale di Moneta, aperto al pubblico dal lunedì al
sabato dalle 8 alle 13,15, che sarà adeguatamente potenziato.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 10 FEBBRAIO 2009
Sarkozy invia il suo medico
In attesa delle altre delegazioni per il G8, a chiudere il primo turno delle
visite è stata quella della Francia. Una delegazione abbastanza nutrita (era
composta da una ventina di persone) ma anche piuttosto “particolare”, perché al
seguito, oltre ai responsabili dell’Eliseo, c’era anche il medico di fiducia del
presidente Sarkozy, Alain Courtiol.
Una figura professionale non presente all’interno delle delegazioni che finora
sono arrivate alla Maddalena e che al contrario, nel caso dei francesi, aveva
uno scopo ben preciso: verificare in particolare la situazione sanitaria.
Non è improbabile, dunque, che sia stato proprio il presidente (o forse sua
moglie Carla Bruni) a voler questo tipo di informazioni. Tanto è vero che gli
inviati della Francia, oltre a visionare i lavori dell’arsenale e dell’ex
ospedale militare, dove Sarkozy alloggerà, hanno visitato anche l’ospedale
pubblico Merlo.
Gli “ispettori” francesi, arrivati qualche giorno fa accompagnati da una
notevole scorta, sono andati prima all’interno degli uffici della protezione
civile. Questa volta ad accoglierli c’era anche il commissario del G8 Guido
Bertolaso (negli altri casi aveva incontrato le delegazioni a a Roma). A
Bertolaso, particolare non trascurabile, tempo fa è stato dato un premio proprio
dai francesi per il lavoro che sta volgendo. Nella sede della protezione civile
i francesi hanno potuto vedere tutti i filmati e rendersi conto della
situazione. Anche la delegazione francese è rimasta entusiasta dei lavori, ma
soprattutto del luogo in cui si svolgerà il G8.
Lo ha confermato anche Bertolaso: ormai, per tutte le delegazioni, c’è la
meraviglia del luogo, ma anche la bellezza delle strutture, ex militari, che
stanno per essere completate: infatti, per il 31 maggio, devono essere per forza
pronte.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
DOMENICA, 08 FEBBRAIO 2009
L’incontro inquilini-Regione apre il dialogo
sulle case militari
La riunione avvenuta l’altro ieri tra gli inquilini dell’ex case militari, i
rappresentanti della Regione, dell’Area e l’ingegnere Mauro Della Giovanpaola
della struttura di missione, sembra aver aperto uno spiraglio nell’intricata
vicenda. L’intervento del rappresentante della struttura di missione ha chiarito
quelli che erano i dubbi di tutti. Della Giovanpaola ha esposto molto
dettagliatamente quello che si intendeva fare, sottolineando come tutti avranno
la certezza di poter ritornare nelle loro case oppure in quelle costruite a
nuovo. Praticamente gli appartamenti da abbattere sono quelli in zona Vaticano e
i due palazzoni dietro la caserma dei carabinieri della marina, oltre a quelli
all’interno della caserma Sauro dove dovrebbero sorgere i 60 appartamenti nuovi.
Dopo discussioni e numerosi interventi dei presenti, l’ingegner Macciocco ha
letto il programma che dovrebbe eseguire la Regione. I tempi sono limitati:
entro il 31 marzo si dovrà uscire dalle case in modo che si possono iniziare i
lavori. La riunione si è chiusa in termini abbastanza positivi. Il programma nel
complesso è stato accettato da circa il 70%, sul rimanente c’è da fare ancora
una serie di approfondimenti in particolare in riferimento al Vaticano, là dove
vengono richieste delle ulteriori specificazioni per garantire maggiormente gli
inquilini.
«Sembra di capire - dice Asunis, rappresentante della Regione - che in due
palazzoni ci sia una situazione di indisponibilità alla riflessione. Credo che
nei prossimi giorni riusciremo a trovare un punto d’incontro che consenta di
dare soluzione a quanto deliberato dalla giunta e concordato con lo stato.
Purtroppo, la non conoscenza molto spesso genera situazioni di incertezza che
portano queste persone a valutare non eccessivamente positivamente il programma
presentato».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
DOMENICA, 08 FEBBRAIO 2009
Fassino rivendica l’addio degli americani
.
Piero Fassino ha proseguito ieri il suo tour
sardo toccando quattro tappe tutte in Gallura: La Maddalena, Santa
Teresa, Arzachena e Tempio, dove si è registrato il pienone all’Istituto
Euromediterraneo. Oggi conclusione con un incontro con gli elettori a
Bosa. Ieri mattina alla Maddalena, prima dell’incontro con gli elettori,
Fassino ha parlato con il commissario del G8 Guido Bertolaso, che ha
voluto mostrare alla delegazione di cui facevano parte anche il senatore
Giampiero Scanu e il deputato Giulio Calvisi, i lavori all’ arsenale e
all’ex ospedale militare.
Nei quattro comizi Fassino si è soffermato sul lavoro che Soru ha
svolto in questi anni di governo, «cinque anni di giunta Soru e del
centrosinistra che hanno dimostrato ai cittadini sardi che le cose
possono cambiare. Basti pensare all’isola della Maddalena che a lungo è
stata essenzialmente una base militare, e ora non lo sarà più. Quest’isola
sarà investita da una trasformazione che apre nuove prospettive di
valorizzazione ambientale, paesaggistica e turistica. E’ solo un
esempio: si potrebbero citare tante altre cose in questi cinque anni che
sono state fatte dalla giunta Soru che dimostrano che la Sardegna può
conoscere finalmente una pagina di espansione economica di sviluppo
sociale di autonomia. Una terra che riscatta la propria dignità, dopo un
periodo troppo lungo in in cui è stata considerata marginale e
subalterna. Votare per Soru, quindi, e per il Pd è un modo per
continuare il cammino».
Fassino si è rivolto anche a chi «nelle elezioni precedenti magari ha
votato per il centrodestra. A loro chiediamo - ha detto - di riflettere
sul fatto che il candidato che più garantisce per il futuro, qualsiasi
sia il loro orientamento politico, è Soru».
«Non è utile inasprire la campagna elettorale con toni cattivi - ha
proseguito Fassino - perché i cittadini non amano la rissa e lo scontro,
ma vogliono capire le proposte dei candidati e dei partiti e mettere a
confronto le proposte degli uni e degli altri per farsi un’opinione e
poi poter decidere serenamente. Noi dobbiamo metterli nelle condizioni
di farlo, e lo stiamo facendo. Visto che parliamo di lavoro, di studio,
di futuro dei figli, di turismo, di ambiente, di crescita, di servizi,
di strade, di trasporti e dei temi che riguarda la vita quotidiana della
gente».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
DOMENICA, 08 FEBBRAIO 2009
I carabinieri arrestano un immigrato illegale
I carabinieri della
stazione della Maddalena, nel corso dei controlli diventati sempre più rigidi
nell’isola contro il lavoro nero, hanno bloccato allo sbarco dal traghetto
proveniente da Palau un egiziano, Moustafa Moustafa, operaio del 1981 residente
a Milano. Dopo alcuni accertamenti, fra cui anche il controllo delle imponte
digitali, l’uomo è stato arrestato per non aver ottemperato all’ordine di
espulsione dal territorio nazionale che pende sul capo dell’extracomunitario dal
maggio dello scorso anno. L’egiziano è ora rinchiuso nel carcere di Tempio in
attesa delle decisioni del magistrato.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
SABATO, 07 FEBBRAIO 2009
G8- Bertolaso: lavori in anticipo di un mese
Il commissario del G8, Guido Bertolaso, ha incontrato il consiglio comunale
della Maddalena. Bertolaso ha assicurato che i lavori per la costruzione delle
opere per il vertice di luglio sono in anticipo di circa un mese rispetto alla
tabella di marcia. «Il 31 maggio saranno finiti - ha detto all’assemblea
civica -. Il sito dove alloggeranno i grandi del mondo, cioè l’ex ospedale
militare, sarà completato entro fine marzo, mentre il palazzo delle conferenze,
nell’ex arsenale, sarà ultimato poco dopo. Abbiamo concordato con la Regione
Sardegna per individuare una o più aziende che siano in grado di assumere la
gestione sia degli alberghi sia del porto turistico. Nell’arco dei prossimi
giorni uscirà il bando di gara e quindi chi sarà interessato potrà presentare
richiesta».
Bertolaso ha dato notizia della firma del decreto che dà il via ai lavori del
waterfront da Cala Balbiano fino a Punta Chiara con la sistemazione urbana del
lungomare per una somma di 17 milioni mila 468, di cui 10 in arrivo dal Cipe e
un milione 468mila a carico del bilancio della Regione.
Dopo il suo intervento, sono intervenuti alcuni consiglieri comunali.
Franceschino Bardanzellu, civico, ha criticato la gestione degli appalti,
parlando di «affidamenti diretti». Affermazioni che hanno fatto scattare
Bertolaso dalla sedia: «Lei ha detto delle cose che sono assolutamente
inaccettabili. Non si deve permettere di parlare di frane e alluvioni ed eventi
in cui si fanno affidamenti diretti. Questo non è mai accaduto da quando io sono
il capo della protezione civile».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
SABATO, 07 FEBBRAIO 2009
Turismo, nel futuro dell’isola c’è anche il
Polo per la ricerca
Il 29 gennaio scorso è nato ufficialmente il «Polo di formazione e ricerca
della Maddalena». È un passo importante compiuto dall’amministrazione comunale
per sostenere la rinascita economica, culturale e professionale della comunità
rilanciando l’immagine e il ruolo dell’isola in ambito mondiale. A partire dai
prossimi mesi, nei locali della Trinita che ospitarono la scuola americana,
prenderà vita uno dei centri di specializzazione più importanti a livello
internazionale per quanto riguarda il settore del turismo e delle economie ad
esso collegate. Il Comune, l’Università di Sassari, la Confcommercio e la Scuola
superiore del commercio e del turismo daranno il via a numerosi corsi di
formazione e specializzazione per studiosi, professionisti, imprenditori,
lavoratori e studenti intenzionati a lavorare nel turismo. «In questo modo, - ha
spiegato il sindaco Angelo Comiti - il Polo contribuirà a diffondere le
competenze e le conoscenze costruite nei molti ambiti del comparto del terziario
che ancora rendono l’Italia un paese di prima importanza. Verranno così attivati
master sulla gestione dei servizi turistici, corsi per la valorizzazione del
turismo in Sardegna rivolti a tutti gli operatori che investono nell’isola,
corsi di aggiornamento per insegnanti, per imprenditori e dipendenti di imprese
del turismo e del terziario».
Il consiglio comunale ancora rinviato Comiti:
«Atteggiamento ostruzionistico»
Per due volte consecutive la mancata consegna della convocazione a
consiglieri comunali dell’atto di convocazione ha fatto saltare il consiglio
maddalenino. Protagonisti prima Curedda, ieri Ornand. Viaggi a vuoto per il
messo notificatore che deve espletare il suo compito entro i tempi che sono
stabiliti dal regolamento. Il consiglio comunale in difetto di convocazione
dell’assemblea nei confronti di uno o più consiglieri non può essere pertanto
tenuto. «Questo è un atteggiamento ostruzionistico di matrice politica e
amministrativa - ha detto contrariato il sindaco Comiti commentando la vicenda
-. Ma i due consiglieri non hanno agito di loro spontanea volontà. Hanno fatto
gli «ascari» di un movimento composito che ha l’unico obiettivo di tenere questa
città impantanata e ferma su delle questioni di carattere importante.»
Il sindaco della Maddalena afferma questo perché all’ordine del giorno del
consiglio compaiono argomenti importanti, sollevati fra l’altro dai gruppi di
minoranza, e anche uno che riguarda le intese. «Quindi - riprende Angelo Comiti
-, si tratta dell’atto finale dal punto di vista della procedura amministrativa,
con la trasmissione di questo atto alla Regione e quindi al comitato tecnico
regionale urbanistico. In modo che si possa iniziare finalmente, e al più presto
possibile, a edificare quelle strutture alberghiere delle quali questa città
necessita».
Il riferimento è al Club Med che ha risorse economiche, concessione demaniale
firmata dall’ amministrazione regionale e progetti pronti. «Questo atteegiamento
- rimarca ancora il sindaco - è estremamente dannoso per questa città, e di
questo se ne sono resi responsabili i due consiglieri comunali. Noi ora
riconvocheremo il consiglio comunale questa volta con le procedure previste».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
GIOVEDÌ, 05 FEBBRAIO 2009
Scajola: «Fondi del G8 per La Maddalena? Iter
quasi completato»
ROMA. «Il ministero dello Sviluppo economico sta completando le
procedure utili ad assicurare il finanziamento degli interventi per il G8, tra i
quali quelli relativi alla portualità della Maddalena». L’ha precisato il
ministro Claudio Scajola replicando al vicepresidente della Regione Sardegna,
Carlo Mannoni, secondo cui il problema dei fondi non sarebbe stato affrontato.
«Gli uffici del ministero - ha detto Scajola - hanno dato il loro assenso alla
proposta di ordinanza avanzata dal Dipartimento della Protezione civile, che
prevede l’assegnazione di 10 milioni di euro sulle economie della Regione
Sardegna, a testimonianza che il ministero da me guidato concede il pieno
finanziamento di interventi di indubbia rilevanza per il pieno successo di
questa iniziativa del governo Berlusconi». Berlusconi: «Spero che non sia rovinato come a Genova». E’ quanto ha
detto il premier nella polemica televisiva di ieri. «La sinistra - ha affermato
Berlusconi - mi accusa per la politica delle pacche sulle spalle, ma se si
stabilisce un’amicizia è più facile risolvere i problemi». E ha confermato che
il G8 in Sardegna diventerà un G14 con l’ingresso di India, Cina, Sud Africa,
Brasile, Messico e Egitto.
Fonte: "La Nuova Sardegna
GIOVEDÌ, 05 FEBBRAIO 2009
Via Mirabello sarà off limits
E’ arrivato, temuto e atteso, il divieto di transito nella strada litoranea
di via Mirabello che pur non appartenendo al novero delle strade militari,
ricade fra le aree del demanio dello Stato, ramo marina. Infatti proprio
l’amministrazione militare ha segnalato situazioni di pericolo sulla strada, il
cui stato di manutenzione è resa ancora più critico dal frequente passaggio di
mezzi pesanti che trasportano materiali necessari per l’esecuzione dei lavori
connessi con il G8. La causa della chiusura sembra rivolta più alla sicurezza dei lavori che
stanno effettuando all’interno dell’aria rossa, che alla manutenzione della
strada stessa. Ormai la realizzazione delle opere sta andando avanti e qualcuna
sta per essere terminata. Sono stati così intensificati i controlli con la
presenza di guardie che pattugliano le zone «delicate», per evitare che
qualcuno, anche per dcuriosità, scatti fotografie. Non solo sono presenti le
guardie giurate, ma anche agenti della Digos e carabinieri che, seppure con
molta circospezione controllano e presidiano le zone.
L’ordinanza del comandante dei vigili urbani Bruno Useli ordina, sarà con
decorrenza immediata. In via Mirabello la limitazione potrebbe iniziare da
domani e fino al termine dei lavori per il G8. Più precisamente la chiusura
interessa il tratto di strada compreso tra i portali d’ingresso meglio
conosciuto come le “due casette”, e l’ingresso laterale dell’ex ospedale, fino
ad arrivare a Cala Camiciotto, in località Moneta. IN tutta questa zona verrà
vietato il transito a tutti i mezzi: biciclette, ciclomotori e motocicli,
autovetture ed autocarri con portata inferiori di tre tonnellate e mezzo.
Eccezione per i veicoli di carico superiore, per veicoli militari del personale
militare civile in servizio negli enti militari, per i veicoli civili diretti al
parcheggio di fronte al teatro Longobardo.
Proprio ieri sono stati posizionati i cartelli indicatori che, non appena
scoperti, non permetteranno più il transito. Tutti coloro che avranno necessità
di arrivare a Moneta, potranno farlo immettendosi, dopo i semafori, nella via
Indipendenza dalla quale si potranno dirigere nelle direzioni consentite.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
GIOVEDÌ, 05 FEBBRAIO 2009
Sabato ritorna il teatro con Erica Blanc
Nuovo appuntamento con la stagione teatrale 2008/2009 alla Maddalena. Sul
palco dell’Aula Magna Primo Longobardo sabato alle 20.30 andrà in scena «Niente
sesso siamo inglesi», di Anthony Marriot e Alistair Foot, adattamento di
Gianfelice Imparato per la compagnia Associazione Culturale La Pirandelliana.
Fra i protagonisti Erica Blanc (foto), Gianfelice Imparato, Valerio Santoro,
Loredana Giordano e con Luigi Montini. Scene e costumi di Aldo Buti con la regia
di Renato Giordano. “Niente sesso, siamo inglesi” è una macchina comica
perfetta. Un meccanismo ad orologeria preciso costruito su serrati scambi di battute,
porte che si aprono e si chiudono, personaggi che si trovano e si perdono.
L’adattamento straordinario di Gianfelice Imparato rende il tutto attuale e
perfettamente in linea con i nostri tempi. Portato in scena ininterrottamente
nel West End dal 1971 al 1987 con il record di 6761 rappresentazioni consecutive
«Niente Sesso, siamo inglesi» è tra i più duraturi successi nella storia del
moderno teatro inglese. E nel 1973 Cliff Owen ne diresse anche una divertente
trasposizione cinematografica. In Italia la commedia scritta da Marriott e Foot
fu portata in scena, per tre stagioni consecutive, nella fortunata edizione di
Garinei & Giovannini.
I biglietti saranno posti in prevendita prima di ogni rappresentazione presso
Battaglia Dischi in Via Garibaldi e dalle ore 20.30 della sera dello spettacolo
al botteghino del Longobardo. Pressi interi euro 12, ridotti 9.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MERCOLEDÌ, 04 FEBBRAIO 2009
Assemblea Avis per le nuove cariche direttive
L’assemblea comunale della sezione Avis della Maddalena si svolgerà sabato
con inizio alle ore 16.30 in prima e alle 17.30 in seconda convocazione nella
sede di via Menotti Garibaldi 26. All’ordine del giorno della riunione figurano
i seguenti punti: insediamento presidente, segretario e nomina comitato
elettorale; relazione attività 2008 del consiglio direttivo e presentazione
bilancio consuntivo 2008 e preventivo 2009;; relazione amministratore e revisori
dei conti; discussione e approvazione del bilancio consuntivo 2008 e ratifica
preventivo 2009; elezione consiglio direttivo e revisori dei conti; Elezione dei
delegati alle assemblee provinciale e regionale e dei candidati al consiglio
provinciale e regionale; nomina del designato a delegato e/o candidato
all’assemblea nazionale dell’Avis.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MERCOLEDÌ, 04 FEBBRAIO 2009
Gran pubblico alla presentazione del libro di
Domenico Battaglia
Larga partecipazione di pubblico alla presentazione del libro scritto in
maddalenino da Domenico Battaglia “ Prufummu di scavvicciu”, che contiene 75
poesie in dialetto. Alla serata ha partecipato, oltre il sindaco Comiti, che ha
premiato l’autore con una targa del comune, anche l’assessore Belli, lo
scrittore Fresi ed il sindaco di Santa Teresa Bardanzellu che ha messo in
evidenza il lavoro svolto dallo scrittore isolano che, iniziando in maniera
quasi anonima, è riuscito ad imporsi all’attenzione dei critici della lingua sia
dialettale, italiana e corsa, ricevendo diversi premi importanti. Hanno dato un
contributo alla riuscita della serata gli Humaniora, in formazione acustica, con
la cantante Lavinia Rosa voce e chitarra, Gianfranco Strinna chitarra acustica e
basso, che hanno eseguito sette brani uno dei quali, Una voce nel vento, sempre
di Domenico Battaglia.
Ramon Del Monaco,ha condotto la serata in maniera sobria ed elegante come del
resto è sua abitudine, presentando prima l’autore del libro che fra l’altro ha
come editore un altro maddalenino Paolo Sorba, e poi Marcello Sorba e Bastiano
De Muro, che hanno recitato sei poesie a testa inserite nel libro. Domenico
Battaglia è alla sua prima pubblicazione, ma già nel gennaio del 2001, Salvatore
Tola all’interno della rubrica «La Sardegna libro per un libro» sulla Nuova
Sardegna, commentava così “Fiori di campu”, libriccino di poesie donato
all’epoca ai soli amici. «Maddalenino legato alla sua isola, Battaglia ha
contribuito in questi anni al recupero e alla valorizzazione della lingua
locale. Lo utilizza anche nella sua attività di poeta, documentata con testi
accompagnati da traduzione italiano».
La Capitaneria di porto della Maddalena, in seguito allo sciopero della
Saremar, ricorda che la stessa, da oggi e sino alle 24 di domani assicurerà
comunque le seguenti corse: Partenze dala Maddalena 7.30-8-13-14-17.30. Partenze
da Palau 7-8.30-13.30-14,30-18. Da Santa Teresa a Bonifacio 7.30, viceversa
partenza alle ore 9.30.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009
G8, i barconi dei turisti bloccati per un mese
SANTA TERESA.
Il G8 lascia ai box i bus galleggianti per le isole
dell’arcipelago della Maddalena. Per garantire la sicurezza dei grandi della
terra, le barche che portano in gita i vacanzieri non potranno abbandonare i
moli per un mese. I comuni di Palau e Santa Teresa preparano il conto degli
indennizzi da presentare a Bertolaso. Le bellezze dell’arcipelago da sempre sono un business dorato per i comuni
dirimpettai della Maddalena.
Il tour nelle isole dell’arcipelagò fonte di reddito per molti imprenditori del
mare, teresini, palaesi, arzachenesi. Nelle banchine del porto di Palau
galleggiano 23 imbarcazioni turistiche. Cinque quelle attraccate nelle banchine
di Santa Teresa. A queste vanno aggiunti i natanti a noleggio, gettonati
soprattutto dalle famiglie e dai gruppi di amici. Con la primavera i proprietari
cominciano a lucidare le imbarcazioni per l’appuntamento dell’estate. Ma questa
stagione sarà diversa da tutte le altre.
Il summit mondiale di luglio sconvolgerà i piani anche degli operatori del
mare, abituati a salpare verso Spargi, Budelli e Santa Maria dai primi di
giugno. Una tradizione che quest’anno non potrà essere rispettata. Lo specchio
di mare che divide la Maddalena da Palau e Santa Teresa sarà off limits. Per i
“barcaioli” uno stop obbligato. Il vicesindaco di Santa Teresa, Nello Mura,
studia come parare i colpi dello stand-by forzato. «Intendiamo chiedere gli
indennizzi per tutti i nostri imprenditori del mare che verranno penalizzati da
questa situazione - spiega Mura -. Uno stop di un mese proprio all’inizio della
stagione comporterà una perdita di molte migliaia di euro. Stiamo invitando i
proprietari di imbarcazioni che accompagnano i turisti nelle isole a presentare
in Comune un documento che attesti le potenziali perdite, in base al lavoro
dello scorso anno. Sulla base di quelle cifre presenteremo il conto al
commissario per il G8».
Una strategia che viene seguita anche dal comune di Palau. Nelle scorse
settimane il sindaco, Piero Cuccu, ha formalizzato la cessione temporanea
dell’ufficio del porto agli organizzatori del G8. L’edificio sarà il quartier
generale dell’evento fino a metà luglio e ospiterà strateghi della sicurezza e
forze dell’ordine. Dopo quella data la struttura che guarda l’arcipelago
ritornerà al Comune. In quella occasione il primo cittadino ha chiesto di essere
sempre aggiornato sull’evoluzione dei programmi. In particolare ha domandato i
tempi di chiusura dello specchio di acqua davanti all’arcipelago. Una richiesta
nata dalla necessità di quantificare i giorni in cui le gite turistiche per
l’arcipelago in partenza da Palau non potranno partire. Secondo i calcoli della
Capitaneria ogni giorno partono verso l’arcipelago in media 2500 passeggeri, 250
mila in tutta la stagione.
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009
I commercianti: «Acquisti in casa a prezzi
agevolati»
A pochi mesi dal suo insediamento come presidente
del “Consorzio centro commerciale naturale,” la giovane Valentina
Cherchi parla delle iniziative in cantiere, soprattutto in vista del G8.
L’obiettivo è di incentivare il commercio locale, proprio per non
perdere i clienti. Il primo passo è stato quello di costituire una
fidelity card, per riportare i clienti isolani a spendere nei negozi del
centro storico.
Con la carta, il cliente può raccogliere dei punti, cioè soldi, da
spendere solo nei negozi consorziati». «Questo è il primo tentativo che
facciamo per migliorare l’offerta e la disponibilità, ma anche per
garantire un prodotto che può essere concorrente e per non favorire
l’esodo verso gli altri mercati».
Altre iniziative sono in itinere, volte al comparto turistico, per il
quale si prevede un sito internet, dei punti di informazione nei quali
vengono racchiuse tutte le attività dei consorziati in modo che il
cliente abbia una visione di insieme di tutti i servizi che il consorzio
può proporgli. Insomma, c’è la voglia di bloccare l’emorragia della
gente verso Olbia o altrove.
«Innanzitutto deve scattare una molla nella testa del cliente, e dal
momento che noi tutti siamo clienti, dobbiamo cercare di comprendere che
in questo momento difficile di crisi, si deve fare il possibile per
preservare la nostra micro economia - prosegue la Cherchi -. Qualche
volta si va ad Olbia a spendere, anche nei momenti in cui si risparmia
pochissimo. Questa è una cosa che nessuno dovrebbe farem perché è
necessario proprio mantenere i nostri denari nella nostra economia. Solo
così riusciremo a salvaguardarci. Alla fine, può essere anche
fisiologico uscire, ma spesso c’è leggerezza nel fare acquisti
all’esterno del luogo in cui viviamo. Qualche volta non controlliamo se
intorno abbiamo gli stessi servizi e lo stesso prezzo. Anzi. Magari c’è
anche la possibilità, da noi, di avere sconti e incentivi ulteriori
destinati proprio ai clienti locali».
Gli esercizi consorziati sono circa 85: vanno dall’abbigliamento
all’alimentare, una buona parte di artigiani, ristoratori, bar e altre
tipologie di attività. Il consorzio si propone anche di organizzare
manifestazioni e iniziative che possano creare un ritorno economico.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009
Incontro coni candidato del PD Pirredda
Oggi,alle ore 18.00 all'hotel delle isole, Due strade, di fronte alla
pizzeria Vera Napoli, ci sarà un incontro con il candidato del Partito
Democratico S. Pirredda.
MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009
Quattrocento giovani marciano per la pace
In 400, forse di più, provenienti da diverse parrocchie della diocesi di
Tempio Ampurias, si sono dati appuntamento domenica per la marcia della pace.
Infatti, dalle 10, l’isola ha ospitato ragazzi e ragazze con striscioni,
bandiere e cartelloni che hanno lanciato un messaggio di pace pensando
soprattutto agli uomini più potenti della Terra, che saranno qui a luglio.
Il corteo di ragazzi si è mosso da piazza Umberto I, in direzione di via
Garibaldi, proseguendo per via 20 settembre e poi in via Vittorio Emanuele con
l’arrivo di fronte al piazzale della chiesa di Santa Maria Maddalena. Il vescovo
Sebastiano Sanguinetti, insieme ai sacerdoti dalle varie parrocchie, ha
celebrato la messa solenne alternata da canti e suoni: «La pace - ha detto
-conviene a tutti, al contrario della guerra che porta disgrazie e rovine».
Anche il sindaco Comiti, nel suo intervento, ha inneggiato alla pace e
ringraziato tutti per la loro partecipazione. Tra gli ospiti, anche il
comandante delle scuole sottufficali Buccini, il presidente dell’azione
cattolica e il responsabile dell’Acr (associazione cattolica). Dopo la messa, il
pranzo all’istituto San Vincenzo e poi tutti giù in piazza per animare la
serata. Giochi, balli, canti e corse a cui tutti hanno partecipato per lanciare
un solo segnale: insieme si può lottare per evitare le guerre e gli scempi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009
Nuovo incontro sulle case da abbattere a
Moneta
Era ancora in corso a tarda sera, l’ incontro tra il presidente delle ex case
della marina Mario Luciano e il legale, avvenuto all’interno degli uffici della
Protezione civile, per cercare di smussare quelli che sono gli angoli più duri
da limare, circa la situazione delle abitazioni che devono essere abbattute e
quelle che devono essere costruite. Lo ha chiesto in una lettera indirizzata a
tutti gli inquilini, il responsabile dell’Area che ancora una volta ha spiegato
come avverrano i lavori e come dovranno comportarsi quelli che vi abitano. Si
sta cercando, quindi, insieme alla Regione e alla Protezione civile, che
potrebbe fare da mediatore, di evitare le forzature che forse danneggerebbero
tutti. Dal canto loro, gli inquilini hanno sempre detto che se non ci sono
alternative valide non si muoveranno dalle case, perché a loro giudizio, se
dovessero lasciarle, non ritornerebbero più all’interno.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009
Ubriachi al volante, scattano tre denunce
I carabinieri intensificano sempre di più i controlli nei cantieri del G8,
soprattutto per la presenza di stranieri. Ma l’attività va ben oltre. Numerosi i
blitz nei locali e negli esercizi pubblici. Nei confronti di alcuni, che
rischiano la chiusura per diversi giorni, sono state elevate contravvenzioni per
non aver osservato l’ordinanza sul divieto di diffusione della musica in orari
non autorizzati. E proprio durante il controllo in un bar, un giovane
maddalenino in stato di ebbrezza è stato arrestato dopo un diverbio avuto con un
suo coetaneo. Il ragazzo è stato accompagnato in caserma, ma da qui ha tentato
di scappare. Durante la fuga, ha anche travolto un carabiniere che tentava di
bloccarlo e che è dovuto ricorrere alle cure dei medici (gli hanno assegnato
cinque giorni d cure). Il giovane è stato quindi traferito a Tempio e condannato
dal giudice a sei mesi e poi è stato rimesso in libertà. Non meno gravi le
infrazioni che hanno commesso tre automobilisti: guidavano la macchina
nonostante avessero bevuto troppo. Sono stati denunciati a piede libero, gli è
stata ritirata la patente e il mezzo gli è stato confiscato.
Indubbiamente, c’è un’impennata di questo tipo di reati che vede coinvolti
soprattutto i giovani, i quali non riescono a evitare di bere alcolici durante
una serata di divertimento. Da parte del maresciallo Giulio Brandano c’è la
massima collaborazione, «ma sarà senz’altro “tolleranza zero” nei confronti di
chi non rispetterà le leggi che servono non solo per salvaguardare la loro
sicurezza, ma anche e soprattutto quella degli altri».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009
G8: gli inglesi vanno via, il 4 febbraio
arrivano i francesi
La delegazione inglese è stata l’ultima ad arrivare nel mese di gennaio per i
sopralluoghi programmati in vista del G8.
Ora bisogna attendere giovedì 4 febbraio per l’arrivo di quella francese, che
per motivi istituzionali aveva rinviato l’appuntamento. In quell’occasione ci
sarà anche il commissario dell’evento Guido Bertolaso.
Al contrario dei francesi, la cui delegazione sarà di venti componenti, gli
inglesi si sono presentati alla Maddalena con tre “lady” e due “man”, compreso
il viceambasciatore in Italia.
E’ stata una visita, anche questa, per conoscere lo stato di avanzamento dei
lavori e per la sicurezza. L’incontro è durato circa tre ore, all’interno degli
uffici della protezione civile. Al solito sono state visionate le carte e i
filmati sulle opere.
Anche gli inglesi sono stati invitati a cena dal sindaco Angelo Comiti, Per gli
inglesi, il sindaco, con tutta la giunta e i capigruppo, ha preparato diversi
libri da offrire che parlano della storia di molti uomini e personaggi inglesi,
quali Nelson e Collins, che sono stati alla Maddalena.
Il viceambasciatore, prima in un italiano stentato poi in perfetto inglese
tradotto, ha elogiato le bellezze dell’isola, ma anche la storia che lega il suo
paese alla La Maddalena.
Ha detto anche che il G8 porterà l’isola all’attenzione intera del mondo e,
seppure finora conosciuto da pochi, a luglio entrerà nel circuito mondiale del
turismo con indubbie ricadute economiche che arriveranno nei prossimi anni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009
Alunno della Maddalena vince un concorso
sull’ambiente
Andrea Grondona (foto), iscritto al quarto anno del liceo classico
«Garibaldi» della Maddalena, è il vincitore della 2ª edizione del concorso
“International Climate Champions 2009”, svoltosi recentemente a Nuoro nella sede
dell’Ente Foreste. Il concorso, indetto dal British Council, in collaborazione
con l’ufficio scolastico regionale, l’Ente Foreste Sardegna e l’Associazione
culturale Italia-Inghilterra, ha lo scopo di sensibilizzare i più giovani sui
temi dell’ambiente e del cambiamento climatico. Andrea Grondona ha colpito la
commissione grazie a un progetto finalizzato a promuovere la tutela
dell’ecosistema marino dell’isola che che ha come primi destinatari gli studenti
del liceo Garibaldi e prevede il coinvolgimento del Parco nazionale
dell’arcipelago. Il progetto mira a far maturare nei ragazzi modelli di
comportamento positivi, fondati sul rispetto dell’equilibrio naturale del
territorio maddalenino. Oltre ad un premio di 1000 euro per concretizzare la sua
idea, Andrea Grondona parteciperà a un corso di 5 giorni a Edimburgo che gli
permetterà di incontrare i vincitori provenienti dagli altri paesi che hanno
aderito all’iniziativa, insieme ai quali avrà il compito di elaborare un
progetto unitario finalizzato a contrastare gli effetti negativi prodotti dal
cambiamento climatico sull’ambiente. Il progetto verrà proposto in occasione del
G8.