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 Notizie brevi di Febbraio 2009

 

Comunisti Italiani: Comunicato -La Destra: Commento sulle elezioni regionali - Comunisti Italiani: Lettera aperta a Renato Soru

 Gianni D. Costretto a emigrare 4 - Antonio: costretti ad emigrare 3 - Pietro Pirina: Costretti ad emigrare 2 - Salvatore Azzena:Costretti ad emigrare -

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DOMENICA, 01 MARZO 2009

Il vice sindaco Michele Secci: «Resto al mio posto, la giunta non cadrà»

 LA MADDALENA. «Io sono il vice sindaco e continuerò ad esserlo fino al termine del mandato, perché questa è un’amministrazione che ha fatto qualcosa di buono finora e in quest’ultimo anno potrà fare meglio, in vista del G8 e anche dopo». Così Michele Secci (nella foto) pone fine alle polemiche iniziate con le dichiarazioni dell’ex assessore comunale Giacomo Grondona. Quest’ultimo nei giorni scorsi aveva criticato il sindaco che avrebbe riferito di alcuni personaggi politici che avrebbero «minacciato Secci, che avrebbe dovuto mettere la firma per mandare a casa l’amministrazione di cui anche lui fa parte».
 Secondo Grondona, «Secci ha voluto incontrare prima delle lezioni regionali alcuni politici locali ai quali ha espresso il suo dissenso politico nei confronti del sindaco Comiti e di alcuni colleghi di giunta, criticando alcune decisioni riguardanti i lavoratori ex base Usa e gli inquilini delle case ex militari di Moneta». Pronta la replica di Secci: «Non so esattamente cosa possa aver detto il sindaco, ma non è vero che io sia stato ricattato da nessuno e per nessun motivo ho avuto pressioni. Ci sono però persone a La Maddalena che non vedono di buon occhio che questa amministrazione continui a portare avanti il suo programma. Per questo qualcuno, pensando magari che io sia un esponente del centrodestra, vorrebbe far cadere la giunta Comiti prima del dovuto per motivi politici, ebbene posso garantire che questo non accadrà mai».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 FEBBRAIO 2009

G8, la zona rossa si estenderà alla Costa

LA MADDALENA. La “zona rossa” del G8 si allarga: non sarà inaccessibile come La Maddalena, ma, durante il vertice, anche la Costa Smeralda sarà “schermata”. Chi andrà a Porto Cervo - le cui vie d’accesso, sentieri compresi, sono passate al setaccio - sarà sottoposto a una serie di controlli. Tanto che i consorziati stanno ricevendo delle comunicazioni riservate in cui vengono preparati ai disagi. Blocchi e divieti (eventuali) che Bertolaso si è impegnato a rendere noti a fine marzo.
 Il vertice. «Ci stiamo preparando al meglio, affinché durante il G8 possa essere garantita la massima sicurezza»: con queste parole Antonio Manganelli, capo della polizia, ha riassunto il maxi vertice di ieri, con tappe alla Maddalena e a Olbia.
 Con Manganelli, nell’isola sono arrivati il comandante generale dei carabinieri, il gallurese Gianfrancesco Siazzu, il comandante della guardia di finanza, Cosimo D’Arrigo, il comandante dei vigili del fuoco, Francesco Paolo Tronca, il comandante generale della capitaneria di porto, Raimondo Pollastrini e il comandante del comitato operativo interforze della Difesa (Coi), Tommaso Ferro.
 Alla Maddalena, nella sede della protezione civile, il commissario del G8 Guido Bertolaso ha illustrato ai capi della sicurezza nazionale i progetti di riconversione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale, le due strutture che a luglio ospiteranno gli 8 leader dei paesi più industrializzati del mondo, più gli ospiti, per quello che sarà un G14. Un’ora di vertice, poi, alle 11.30, tutti dentro i cantieri e, da lì, in elicottero a Olbia. Nella sala vip dell’aeroporto, secondo vertice. Stavolta erano presenti anche i sindaci di Olbia, Arzachena, Palau, il delegato di quello di Alghero e il presidente della Provincia.
 La vigilanza. L’argomento Costa Smeralda non è stato affrontato direttamente, ma da mesi, ormai, è nell’agenda dei responsabili della sicurezza. La polizia, cui spetta il coordinamento delle operazioni, ha già ragionato sull’opportunità di tutelare Porto Cervo, un luogo simbolo del capitalismo esposto, più di altri, a rischi. Tanto è vero che la prefettura e la questura di Sassari stanno lavorando con il consorzio Costa Smeralda per un percorso condiviso di divieti e restrizioni. Gli agenti hanno fatto la mappatura dell’area, individuando tutti i lati deboli, anche i sentieri di campagna attraverso cui è possibile raggiungere il centro turistico. Al momento, non si ipotizza una blindatura. Nei giorni del vertice di luglio, e anche in quelli immediatamente precedenti, ci sarà una massiccia intensificazione dei controlli. Non a caso, i consorziati stanno già ricevendo delle comunicazioni in cui sono avvertiti dei possibili disagi e invitanti a comprenderli. La vie d’accesso a Porto Cervo, in alcune ore, potrebbero essere chiuse. Provvedimenti che hanno generato preoccupazione tra chi, soprattutto gli albergatori, deve pianificare la stagione turistica.
 «Abbiamo bisogno di sapere se i turisti possono o no venire in Gallura, perché altrimenti rischiamo di veder sfumare tutte le prenotazioni» ha spiegato il sindaco di Palau Piero Cuccu.
 Bertolaso ha preso un impegno importante: a differenza del Giubileo del 2000, il capo della protezione civile comunicherà l’elenco di tutti i divieti il 30 marzo, ben tre mesi prima del G8. «Non era mai successo per nessuna manifestazione, è un segno di attenzione verso un territorio, la Gallura, che vive di turismo» spiegano dal suo staff.
 I soldi. Ai sindaci, Bertolaso ha chiesto un impegno consistente per fare dei centri del G8, da Olbia alla Maddalena, un ottimo biglietto da visita dell’Italia. Piccoli interventi, le strade da asfaltare, la segnaletica da ripristinare, che le amministrazioni comunali non sono però in grado di realizzare. «Siamo due Comuni virtuosi, con milioni di euro bloccati dal patto di stabilità - hanno spiegato Gianni Giovannelli (Olbia) e Piero Filigheddu (Arzachena) -. Quindi non possiamo spendere soldi per questi interventi. A meno che il governo non ci autorizzi a derogare dal patto di stabilità. Altrimenti, sia lo Stato ad accollarsi queste spese e a portare a termine progetti rilevanti, come la Sassari-Olbia». Bertolaso porterà all’attenzione del governo la deroga al patto, e già mercoledì prossimo, in un altro vertice a Olbia, presente il presidente della Regione Cappellacci, darà le prime risposte.
 Addio alla grande vela. Ernesto Bertarelli, patron di Alinghi, non pensa più all’isola come scenario per la competizione velica più importante del mondo. «Non c’è interesse per i bandi di gestione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale - dice alla “Nuova” il portavoce italiano dell’imprenditore - né sono in previsioni alla Maddalena da parte del presidente».
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 FEBBRAIO 2009

G8: «Servizi Vip, non solo hotel di lusso»

LA MADDALENA. L’isola del futuro prende forma nella sua mente, pezzo dopo pezzo. Da due anni il sindaco Angelo Comiti segue la metamorfosi della sua città e sogna un futuro da perla turistica che nasce nei cantieri del G8. Il primo cittadino non vuole una trasformazione a metà del potenziale della Maddalena e chiede che gli hotel lusso abbiano anche servizi da vip. Idee che Comiti ha comunicato in due lettere al commissario Guido Bertolaso e al governatore Ugo Cappellacci.
 Nei giorni scorsi sono stati pubblicati i bandi per la gestione dell’ex ospedale militare e dell’ex arsenale. Per Comiti le potenzialità dell’hotel con vista su Santo Stefano rischiano di essere svilite senza uno spazio a mare. «Le mie perplessità sono state condivise dal responsabile delle opere del G8, Gian Michele Calvi - spiega -. L’albergo nell’ex ospedale militare è stato realizzato con 80 milioni di euro di fondi Fas, non finanziamenti a fondo perduto, ma assegnati per creare sviluppo in aree in difficoltà. Se non mettiamo in contatto l’albergo con il waterfront eliminando la barriera della strada, avremo un hotel di pregio architettonico ma con potenzialità dimezzata». Il primo cittadino chiede che il gestore dell’hotel gestisca anche la porzione di mare davanti alle suite. «La concessione del fronte mare - aggiunge - permetterebbe di realizzare strutture portuali indispensabili per valorizzare l’opera». Pronta la soluzione urbanistica per grattare via il nastro di asfalto su cui scorre il traffico verso Moneta. Creare una viabilità alternativa o scavare un sottopassaggio. Il sindaco Comiti chiede invece una premialità per il futuro gestore dell’ex arsenale nel caso in cui collabori con gli operatori isolani della nautica. «Professionisti di livello che hanno bisogno di spazi in cui esercitare la loro attività - scrive Comiti -. Il grande piazzale davanti all’ex arsenale sarebbe la soluzione ideale».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 FEBBRAIO 2009

UDC: «Nessun progresso reale per l’ospedale»

LA MADDALENA. I proclami eccellenti sul nuovo Paolo Merlo, in condizione di poter affrontare qualsiasi urgenza, fatti del direttore sanitario Carlo Randaccio, non trovano il consenso del segretario dell’Udc Marco Avolio, che lavora all’interno dell’ospedale. «Quanto detto è vero, ma mi preme sottolineare dei particolari - spiega - mi chiedo dove sia il potenziamento. Tutto gia esisteva, anzi cera molto di piu. A partire dal reparto di chirurgia con annessa sala operatoria (completamente ristrutturata) oggi chiuso».
 «La scelta è stata fatta dall’azienda in accordo con l’assessorato regionale e la compiacenza dell’amministrazione comunale. Non viene menzionato il reparto di medicina pur essendo codificato nell’atto aziendale. Non è stato ancora bandito il concorso per il primariato. E poi ancora, le reperibilità dei chirurghi non coprono i fine settimana e i giorni festivi. I medici del reparto impegnati anche nel servizio oncologico e nei vari ambulatori, sono insufficienti. Le apparecchiature sono insufficienti (vedi un’unico elettrocardiografo che viene utilizzato tra il pronto soccorso e i reparti di degenza. Ben venga la ristrutturazione del pronto soccorso, ma i turnisti con difficoltà riescono a coprire i turni».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 FEBBRAIO 2009

Sterilizzate i gatti

LA MADDALENA. L’Ente nazionale protezione animali come da statuto lavora perché siano rispettati gli animali in particolare le tante colonie feline presenti alla Maddalena e a Caprera, ma è impossibile contenere la crescita degli esemplari, sia per la loro capacità frequente di riproduzione, sia per la totale mancanza di politiche dirette alle sterilizzazioni di quartiere. Rapidamente il numero degli esemplari aumenta in maniera esponenziale, per questo è necessario intervenire con le sterilizzazioni per evitare il sovraffollamento e il diffondersi di malattie contagiose per gli animali e talvolta per l’uomo, come toxoplasmosi, micosi e rogna). L’Enpa lavora nel territorio con i propri volontari, ma non possiede strutture e non percepisce finanziamenti pubblici. Per questo non può promuovere la costruzione di un gattile e chiede che il Comune e l’ente parco si facciano carico di una campagna di sterilizzazioe dei felini.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009

Consiglio comunale: rinunciano in tre, eletto il meno votato

LA MADDALENA. Sarà Orlando Barsi, 60 anni, di An, a sostituire il consigliere comunale dimissionario Franco Impagliazzo, candidato alle ultime regionali con l’Udc. Impagliazzo ha mollato dopo lo scarso risultato elettorale, di cui accusa il suo partito.
 Subito dopo le dimissioni di Impagliazzo, è stato contattato dal presidente del consiglio comunale, Antonello Tedde, il primo dei non eletti nella lista presentatasi alle comunali del 2005: Giacomo Grondona, sempre di An, ex assessore nella giunta del sindaco Rosanna Giudice. Ma prima lui, poi addirittura gli altri due più votati di quella lista, Lorenzo Faiella e Cecilia Carta, indipendenti, hanno detto: non vogliono fare i consiglieri comunale. Un caso sorprendente.
 Gli ultimi due hanno giustificato il loro no a partecipare alla vita politica isolana fino al 2010, in questo modo: «Nell’attuale giunta ci sono persone che non rispettano completamente la composizione originaria della lista che era stata presentata, pertanto non c’è nessun stimolo per confrontarci con una opposizione non costruttiva».
 Con tre rinunce in serie, in consiglio comunale finisce dunque il quarto: Farsi. Che non si sbilancia su ciò che farà. Anche se, questo è certo, starà con l’opposizione.
 Grondona ha detto no perché avrebbe voluto essere eletto alle elezioni. E perché, ora, a un anno dalle comunali, «non ci sono i presupposti di lavoro». Grondona ce l’ha con il vicesindaco Michele Secci, di An pure lui. «Secci ha contattato politici locali per lamentarsi sull’andamento della giunta, ha fatto sapere di essere distante politicamente dal sindaco, di non condividerne le scelte - ha rivelato Grondona -. Secci, prima delle regionali, ha detto queste cose e chi lo ascoltava gli ha detto: “Se ammetti questo, dovresti trarne le conclusioni”». Ovvero, dimettersi e mandare tutti a casa.
 

L’opposizione: «Ora Comiti si dimetta»

LA MADDALENA. Angelo Comiti aveva detto, dopo il voto alle regionali, che la sua maggioranza, con 11 consiglieri su 21, esiste ancora. Ora, sei consiglieri dell’opposizione, che all’inizio erano in maggioranza (Pier Paolo Olivieri, Antonio Ornano, Gian Franco Dedola, Franco Curedda, Antonella Gaio e Francesco Manai) chiedono le dimissioni del sindaco. «E’ senz’altro vero - inizia una lettera scritta ai cittadini - che con undici voti su ventuno si possono mantenere le poltrone, ma è ancor più vero che per governare non basta la sola aritmetica. Tanto più se gli undici voti a cui di sicuro fa riferimento Comiti con le sue tracotanti argomentazioni non coincidono con la maggioranza con la quale è stato eletto». Il sindaco, infatti, aveva prima defenestrato il presidente del consiglio Ornano, poi gli assessori Curedda, Olivieri, Dedola e Manai, e il tecnico Mureddu. «Quindi - scrivono i sei - un Sindaco che ritiene di non avere più la sua maggioranza, quella con la quale si è presentato agli elettori e che dagli elettori è stata scelta, ha il dovere morale e civile di dimettersi e consentire che i cittadini eleggano democraticamente un nuovo governo cittadino».
 Riferendosi poi ai tre consiglieri di minoranza (Fabio Canu, Salvatore Sanna e Gian Vincenzo Belli) passati in maggioranza, i sei scrivono che sono gli stessi ex compagni che avevano decretato la morte civile di Angelo Comiti ed erano i suoi principali avversari alle elezioni comunali. Questo spettacolo degradante che rappresenta il più volgare dei trasformismi non può durare a lungo». Il voto delle regionali, terminano i sei consiglieri d’opposizione, «ha fornito la più eloquente delle risposte. Alla Maddalena l’attuale giunta comunale e la nuova sedicente maggioranza sono state identificate nella coalizione del governatore uscente. Il divario fra Cappellacci e Soru (che se fosse stato meglio rappresentato avrebbe sicuramente ottenuto un risultato meno disastroso) è di circa 15 punti (56,3% contro 41,9%), mentre la forbice tra i partiti della coalizione di centrodestra e la coalizione di centrosinistra è ancora più marcata (62,7% contro 37,11%): ben 26 punti di distacco».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009

I Lions ricordano il presidente «Memme» Scotto

LA MADDALENA. Il presidente Emilio Acciaro, in occasione della cerimonia commemorativa dei “Fatti d’arme del 23 febbraio 1793” dedicata al nocchiere Domenico Millelire, prima medaglia d’oro al valor militare della Regia marina Sarda e del cinquantenario della fondazione del Lions Club La Maddalena-Caprera, ha ricordato la figura dell’ex presidente, morto un mese fa, Domenico Scotto, per tutti “Memme”, era un punto di riferimento da decenni per quanti, come lui, si impegnavano seriamente per promuovere l’attività lionistica. Già avanti negli anni (85) quelli da poco compiuti, conservava nell’integrità fisica e nello slancio organizzativo, una non comune freschezza, unita ad una saggezza e a un buon senso, segni distintivi dell’esperienza di vita maturata e della sensibilità affinata a contatto col mondo e con persone di ogni possibile appartenenza.
 Laico per convinzione, nutriva un profondo rispetto per i valori spirituali, assieme alla più piena comprensione per quanti in buona fede la pensassero diversamente. Esempio per i familiari certamente, ma anche per i Lions e per tutti coloro che ebbero il privilegio di conoscerlo da vicino e di apprezzarne le doti umane e l’accorato amore per la sua città.
 «Ci mancherà, il carissimo Memme, né sarà mai possibile dimenticarne il tratto civilissimo ed educato».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 FEBBRAIO 2009

G8: Una proroga di 20 giorni? Bertolaso ne concede sette

LA MADDALENA. Gli industriali avevano chiesto venti giorni, Bertolaso ne ha concesso sette: gli imprenditori galluresi che puntano alla gestione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale, le strutture riconvertite in hotel per il G8, hanno ora più tempo a disposizione per competere nelle gare d’appalto.
 La proroga è stata concessa dal commissario del G8 dopo la richiesta del leader degli industriali sardi. «Avevamo chiesto 20 giorni, ne abbiamo ottenuto 7 ed è un buon risultato. Sono molto soddisfatto, perché è un segno di attenzione verso le imprese di tutta la Sardegna» dice Massimo Putzu.
 I due bandi di gara sono stati corretti ieri mattina con una rettifica pubblicata sul sito ufficiale della protezione civile. Le domande per aggiudicarsi la gestione dell’ex arsenale e del porto dovevano essere presentate il 9 marzo, quelle per l’ex ospedale il 12 marzo: nel primo caso Bertolaso ha spostato la data al 16 marzo, nel secondo al 19.
 Ufficialmente, in lizza per le due strutture, di proprietà della Regione, cui i vincitori dovranno pagare l’affitto per 30 anni con cifra ancora da decidere, ci sono i Molinas di Calangianus e Peru e Muntoni di Aggius (ma anche altre aziende isolane). I due gruppi sono già attivi nel settore alberghiero e nautico: i Molinas gestiscono l’hotel Sporting di Porto Rotondo e numerose marine, Peru e Muntoni sono i proprietari di Delphina, una catena d’alberghi. Non è escluso che gli imprenditori possano unire gli sforzi, dando vita a una newco o a un consorzio. L’obbiettivo principale è la gestione dell’ex arsenale: le cinque strutture (hotel più centro congressi per complessivi 16 mila metri quadri) e il porto (banchina da un chilometro) permetterebbero ai due gruppi di sviluppare il business tutto l’anno.
 La Maddalena è infatti destinata a diventare un nuovo polo turistico d’eccellenza, ragion per cui i grossi investitori, alla fine, potrebbero scendere in campo. Soprattutto con molte risorse finanziarie: i bandi della protezione civile impongono un’offerta minima di 40 milioni per l’ex arsenale e di 20 per l’ex ospedale, soldi che in parte serviranno a completare le opere pagate con i fondi per il G8. Ed è per questo, per la probabile concorrenza agguerrita dei big italiani e stranieri, che gli imprenditori galluresi hanno chiesto a Putzu di portare all’attenzione di Bertolaso l’esigenza di spostare i termini per la chiusura dei bandi, in modo da avere la possibilità di preparare le carte.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 FEBBRAIO 2009

Ecco il Movimento civico della Giudice

LA MADDALENA. Il “comitato civico per La Maddalena” guidato da Rosanna Giudice, è stato presentato nella sede del Cagliari Club dell’isola. Il gruppo che ha sostenuto la candidatura alle regionali dell’ex sindaco, che nella lista del movimento per le autonomie ha ottenuto un buon successo personale, ha deciso di dar vita al «Movimento civico per La Maddalena con Rosanna Giudice», un modo per seguire, ancora più da vicino, lo sviluppo della scena politica locale. Il neonato movimento, infatti, intende partecipare attivamente alla vita politica cittadina.
 Uno dei principali obiettivi che il comitato persegue è quello di promuovere tutti i progetti e le iniziative che possano aiutare a far uscire l’ isola della Maddalena «dal tunnel di difficoltà ed incertezze - è stato sottolineato - in cui è piombata. In modo tale da poter rilanciare lo sviluppo economico locale attualmente colpito da una forte ed evidente crisi». Per questo i promotori invitano a partecipare all’iniziativa tutti i cittadini maddalenini.
 «Il Movimento - ha detto Rosanna Giudice - non ha colori politici, per questo rimane aperto a ogni tipo di confronto costruttivo con tutti i soggetti di varia provenienza, con l’unico impegno di favorire il bene del nostro paese. I temi che maggiormente vanno affrontati sono quelli della sanità, trasporti, il Puc e il dopo G8. Andremo a parlare con il neo governatore Cappellacci, affinchè senta anche le nostre richieste».
 Per l’occasione sono stati presentati anche i componenti del comitato e il direttivo che vede come presidente Rosanna Giudice, segretari Gian Franco Licheri e Carla Legnani, vice presidente Giulio Verrascina, coordinamento tecnico Giuseppe Sini e Ignazio Secci, ufficio legale Claudio Manca, consiglieri Anna Rita Mandras ed Adriano Buluggiu e addetto stampa Franco Ugazzi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

G8, Marras firma la suite tutta sarda di Obama

LA MADDALENA. Le certezze sul G8 sono due, una scontata, l’altra sorprendente. Obama sarà alla Maddalena, e questo si sapeva. La novità è che, ovunque dormirà (ex arsenale, ex ospedale, nave), troverà una suite arredata con materiali sardi da uno stilista sardo: Antonio Marras.
 Ricevuto l’incarico dal commissario del G8 Guido Bertolaso per creare un evento nell’evento, lo stilista di Alghero aveva anticipato questo: «Sarà una grande sorpresa, anche per Obama». Niente di più, legato com’era e com’è al segreto di Stato (non c’è solo sulle opere edilizie, c’è anche sui servizi).
 Tutti avevano pensato a un abito, magari da far indossare al presidente Usa durante i giorni del vertice. Qualcosa che richiamasse la Sardegna. Del resto, sia Obama che la moglie Michelle hanno più volte fatto capire di amare la moda italiana. Non a caso, qualche giorno fa l’attore Dustin Hoffman ha ordinato, da un produttore di Brescia, Luigi Roda, una dozzina di cravatte, con le iniziali B.O., da donare all’inquilino della Casa Bianca.
 Invece, la sorpresa è un’altra: la suite in cui Obama e la first lady dormiranno quando saranno alla Maddalena, a luglio, sarà arredata, con materiali sardi, da Marras.
 L’idea, per la verità, era venuta a Berlusconi. Al G8 dello scorso luglio, tenuto nell’isola giapponese di Hokkaido, il premier, conversando con i giornalisti, aveva spiegato che per gli otto leader riuniti in Sardegna aveva pensato a un’accoglienza speciale: otto suite - quelle dell’ex ospedale militare - arredate dai migliori stilisti italiani. Aveva anche detto di aver preso contatti con Giorgio Armani. In realtà, fonti vicine ad Armani non hanno mai confermato il contatto. Forse perché qualcosa è cambiato, soprattutto dal punto di vista della logistica.
 In origine, i leader degli otto paesi più industrializzati del mondo avrebbero dovuto essere ospitati proprio nell’ex ospedale militare, vista mare. E vista Santo Stefano, il cui molo principale, senza più la nave della marina militare Usa, è un po’ l’immagine della possibile rinascita della Maddalena. La vecchia struttura sanitaria, dell’800, è stata rifatta e, nel corpo originario, di 2890 metri quadri, l’impresa che ha vinto l’appalto, Giafi srl, ha realizzato 8 suite da 80 metri quadri l’una, più 8 junior suite da 55 metri quadri. Numeri confermati anche dal capitolato tecnico allegato al bando di gara, pubblicato la settimana scorsa, per assegnare la gestione dell’hotel. Nel frattempo, per evitare sorprese, il commissario Bertolaso ha fatto intendere che i capi di stato e governo di Italia, Usa, Giappone, Germania, Russia, Gran Bretagna, Francia e Canada, più i leader dei paesi ospiti per quello che sarà un G14, potrebbero essere alloggiati nella nave da crociera della Msc recentemente varata. La nave sarà ormeggiata a Santo Stefano, questa è certo. E, dal punto di vista della sicurezza, può essere una valida alternativa all’ex ospedale militare. In più c’è l’opzione dell’ex arsenale, con le sue 111 camere.
 Tre possibilità: solo alla fine, la protezione civile italiana, e il governo, naturalmente, decideranno dove staranno i capi.
 Massima incertezza sulla destinazione di Obama, ovviamente. Potrà dormire, insieme alla moglie Michelle, nell’ex arsenale, nell’ex ospedale militare o nella nave da crociera. La struttura di Bertolaso deve assolutamente tenere il segreto sull’alloggio di Obama.
 Si sa che la delegazione diplomatica Usa, dopo il primo sopralluogo fatto a gennaio alla Maddalena, ha dato delle indicazioni precise. Quando gli agenti segreti e i diplomatici torneranno nell’isola, probabilmente nel periodo tra aprile e maggio, vorranno vedere soddisfatte le loro richieste, per dare il via libera definitivo.
 Comunque vadano le cose, Obama troverà letto, mobili, tappeti, tende, ceramiche, vetri, insomma un’intera camera disegnata da Marras, per nome e conto della Sardegna.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

Arrestato un pregiudicato siciliano

Questa notte  in La Maddalena,  i Carabinieri della  locale Stazione hanno  proceduto  all’arresto  di  Trovatello  Giovanni  24enne  operaio  palermitano.  L’atto  si  rendeva  necessario  in  quanto  il  Trovatello  destinatario della misura cautelare della custodia  in carcere. L’arresto si  inserisce in una più ampia operazione dei Carabinieri che si è sviluppata  in  tutto  il  territorio siciliano ed  in particolare nelle province Caltanissetta, 

Palermo,  Siracusa,  Enna  nonché a Milano, Venezia e Rieti.  58 sono  le persone complessivamente destinatarie di custodia cautelare  in carcere  che  sono  state  arrestate  a  conclusione  di  una  indagine  durata  circa  2 anni sotto la direzione delle  locali Dda.  In  tale  contesto  il  Trovatello,  facente  parte  dell’organizzazione  criminale  f nalizzata  al  traffico  di sostanze stupefacenti si era reso irreperibile trovando nell’isola dell’arcipelago un sicuro rifugio fino a quando  i militari della  locale stazione, dopo  ininterrotte  ricerche  riuscivano a  localizzarlo presso un abitazione del centro storico, dove abitava con la compagna, traendolo in arresto.

 

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

Diventa girevole il ponte per Caprera

 LA MADDALENA. Garibaldi lo attraversava a piedi, stando attento, è annotato nelle sue memorie, alle pietre appuntite. Un piccolo tratto di mare separa La Maddalena da Caprera: oggi c’è un ponte (fisso), domani ce ne sarà un altro (mobile). Il sogno a lungo inseguito - un collegamento tra le due isole, senza impedire il passaggio delle barche - sta per concretizzarsi: la conferenza di servizi sul G8, tenuta due giorni fa nella sede della protezione civile alla Maddalena, ha dato il via libera al progetto.
 In un clima molto positivo, senza pareri negativi, tutti i progetti del vertice di luglio, da quelli per la riconversione per l’ex arsenale e l’ex ospedale militare a quelli per la realizzazione del nuovo depuratore della Maddalena, hanno passato l’esame più difficile. La soprintendenza, con Elio Garzillo, ha elogiato la qualità degli interventi urbanistici. Sia il comune (presente il sindaco Angelo Comiti), sia la provincia (rappresentata dall’assessore Pierfranco Zanchetta) hanno espresso parere favorevole e, soprattutto, hanno portato a casa anche il nuovo ponte di Caprera, i cui lavori di costruzione cominceranno ai primi di marzo per essere consegnati a giugno.
 Il progetto, che in qualche modo riprende uno presentato in passato, prevede che il ponte sia mobile: manterrà una base in granito e sarà girevole. Collegherà le due isole ma permetterà l’attraversamento anche alle barche di grossa stazza.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

La marina militare vuole un nuovo attracco

LA MADDALENA. La marina militare italiana vuole un nuovo pontile a Santo Stefano, a pochi metri da dove era ormeggiata la nave della marina americana, altrimenti potrebbe essere costretta a tenersi quello dell’ex arsenale. La richiesta è stata avanzata dall’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, maddalenino, durante la conferenza di servizi sul G8 tenuta nella sede della protezione civile due giorni fa.
 Ugazzi ha spiegato che, per le esigenze della marina italiana, servirebbe un punto d’attracco più basso di quello attuale a Santo Stefano. In alternativa, Ugazzi ha chiesto al soggetto attuatore del G8, Gianmichele Calvi, di restare in possesso del molo Carbone, quello in cui è stata costruita l’area per la stampa.
 Una nave militare a pochi passi dall’hotel in cui si riuniranno i leader dei paesi più industrializzati? Impossibile da credere. Eppure, salvo un’intesa, possibile e probabile, questo potrebbe essere lo scenario. Perché l’area dell’ex arsenale è sì passata dallo Stato alla Regione, ma non per la burocrazia. L’operazione di accatastamento non è stata ancora completata, e al momento, come ha spiegato ai presenti l’avvocato dello Stato, Giulio Steri, neo consigliere regionale del centrodestra, l’ex arsenale è ancora dello Stato. Alla fine, la struttura di missione del G8 potrebbe costruire un pontile galleggiante a Santo Stefano per la marina italiana, la cui nave sarà dunque a fianco di quella da crociera noleggiata da Bertolaso.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

Bronzi di Riace in trasferta, Calabria divisa

REGGIO CALABRIA. «Non vogliamo perdere questa straordinaria possibilità per veicolare la vera immagine di una terra fino ad oggi penalizzata da atavici mali e da stereotipi negativi che l’hanno trasformata in una palla al piede del Paese e dell’Europa». Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, conferma il suo pieno appoggio al progetto di inviare i Bronzi di Riace in Sardegna, in occasione del G8 alla Maddalena: «Segna una nuova fase nella storia della città di Reggio Calabria e dei suoi rapporti con le altre istituzioni locali e nazionali». Ai tanti contestatori, il sindaco replica che si tratta di una «incredibile operazione di promozione dell’immagine di Reggio e della Calabria. I Bronzi di Riace, che nel 1982 l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini accompagnò a Reggio a conclusione dell’opera di restauro avvenuto a Firenze, anche per scelte errate della classe dirigente di un passato ormai remoto, non sono stati un valore aggiunto allo sviluppo socio-economico e culturale dell’area dello Stretto».
 All’entusiasmo di Scopelliti si contrappone la decisa contrarietà di Rifondazione comunista alla trasferta sarda delle due famosissime statue. Un’ipotesi contro la quale viene invocata la mobilitazione di intellettuali e uomini di cultura a livello nazionale. Rifondazione preannuncia anche forme di disobbedienza civile e avanza l’idea di promuovere un vero e proprio referendum consultivo.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

Nasce il nuovo ospedale Paolo Merlo

LA MADDALENA. Nessun ridimensinamento per l’ospedale, anzi la struttura sanitaria verrrà potenziata e migliorata. C’è molta attenzione da parte della attuale direttore generale della Asl, Giorgio Lenzotti, nei confronti della struttura ospedaliera.
 L’ospedale Paolo Merlo nel piano sanitario regionale è un dipartimento di urgenze ed emergenze. Questo vuol dire che l’ospedale sarà in condizioni di poter affrontare qualunque tipo di urgenza ed emergenza e di stabilizzazione del paziente.
 Il pronto soccorso saràa ristrutturato, non avrà più due locali come adesso. L’ospedale sarà un dipartimento di urgenze ed emergenza con diverse unità operative, quale l’unità di dialisi, il laboratorio analisi, quello di pediatria e di radiologia. «Una unità operativa separata - conferma Carlo Randaccio, direttore sanitario del Paolo Merlo - sarà anche il centro iperbarico che fa parte del servizio di anestesia e rianimazione. Ci sarà un reparto di degenza affidato a una unità operativa complessa con 28 posti letto tra uomini e donne e una unità operativa semplice di ostetricia e di pediatria». Non si deve pensare che l’ospedale Paolo Merlo debba solo fare emergenza. «Noi continueremo a fare tutta la diagnostica radiologica - prosegue Randaccio - come avvenuto in occasione del caso di meningite, diagnosi fatta dal nostro laboratorio e non da quello di Sassari. Questo vuol dire operatività. Avremo una diagnostica radiologica completa con tempi di attesa pari a zero».
 Un’altra scelta importante è stata fatta dal direttore generale. È stata presa in affitto la vecchia struttura dell’ex ospedale americano. Due piani e uno scantinato in cui andrà l’archivio. «La c’è la possibilità di sistemare - termina Randaccio - molti reparti come l’oculistica, l’otorino, il dermatologo, l’ortopedico, il neurologo, la guardia medica».
 Secondo Randaccio nella offerta di risposte sanitarie a questa comunità della Maddalena: «Stiamo prevedendo la realizzazione di quello che è il nuovo piano sanitario regionale, ricordandosi anche che la medicina non è solo quella che si fa dentro l’ospedale, ma e quella che si fa soprattutto fuori. L’unica pecca è l’impossibilità di poter seguire più pazienti in assistenza domiciliare perchè c’è una sola infermiera».
 Oggi si è saputo che il progetto per la ristrutturazione del pronto soccorso, che è stato peraltro affidato alla struttura del G8, è stato mandato in gara ed i lavori devono necessariamente e logicamente terminare prima del G8.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 FEBBRAIO 2009

Università della 3ª età approvato il bilancio

LA MADDALENA. L’università della terza età ha convocato i soci per un’assemblea ordinaria che aveva all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio. Il presidente, Gavino Canopoli, ha esposto i dati contabili del 2008 e del 2009 e li ha sottoposti all’approvazione dei soci. L’assemblea ha approvato entrambi all’unanimità. Dopo una breve discussione degli altri punti all’ordine del giorno, tutti approvati dall’assemblea, Canopoli ha messo in votazione la delibera, già approvata all’unanimità dal consiglio direttivo, per concedere ad Antonio Conti la qualifica di socio onorario essendo stato, socio fondatore dell’Ute, autore di numerose pubblicazioni e profondo cultore della lingua e delle tradizioni isolane, mettendo in evidenza le sue elevate doti di studioso e di poeta, ben conosciute anche al difuori dell’isola. A Conti è stata consegnata una pergamena in ricordo della cerimonia. Le iniziative della associazione culturale proseguono con i corsi e i laboratori già iniziati da tempo e sono in corso di svolgimento altri di nuova istituzione come, ad esempio, i laboratori di cucina, di restauro, di decorazione. Queste attività sono collegate ad altre che mirano a cementare la coesione tra i soci. Per domenica è programmata una gita ad Alghero e Capo Caccia. La partenza è prevista per le 7,15 con rientro in serata.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009

Bertolaso incontrerà gli albergatori

LA MADDALENA. Bertolaso ha ricevuto la lettera con gli cui gli industriali sardi gli chiedono di prorogare di 20 giorni i bandi per l’ex arsenale e l’ex ospedale. Il commissario del G8 «ha molto apprezzato che alcuni imprenditori locali vogliano e possano concorrere», ma non si è sbilanciato sulla possibilità di dare loro più tempo («sto valutando»). Ha poi annunciato che a giorni incontrerà gli albergatori.
 Contro le scadenze ravvicinate dei bandi per l’ex arsenale e l’ex ospedale trasformati in hotel (il primo scade il 9 marzo, il secondo il 12) aveva preso posizione Massimo Putzu, presidente della Confindustria sarda. Aveva chiesto a Bertolaso altri 20 giorni per permettere agli imprenditori galluresi di preparare, al meglio, le loro carte. I gruppi che hanno manifestato l’intenzione di gestire le due strutture ricettive costruite per il G8, di proprietà della Regione cui pagheranno l’affitto per 30 anni, sono i Molinas di Calangianus e Peru e Muntoni di Aggius.
 «Ho molto apprezzato la lettera del presidente della Confindustria - ha fatto sapere ieri da Roma Bertolaso -. Significa che alcuni imprenditori locali sono nelle condizioni di partecipare ai bandi e, soprattutto, vogliono farlo. E’ un segnale importante che dimostra come il G8 possa e debba essere un’occasione di crescita per le imprese».
 Sulla richiesta di far slittare le date per la presentazione delle offerte, Bertolaso non ha però potuto dare una risposta certa. «Le date di scadenza sono state imposte dalla ristrettezza dei tempi e dall’esigenza di terminare le strutture nel più breve tempo possibile, per essere pronte per il G8». Il commissario ha comunque fatto sapere che sta «valutando la richiesta» e ha poi annunciato che nei prossimi giorni sarà di nuovo alla Maddalena per incontrare gli operatori economici, in particolare gli albergatori coinvolti per il G8.
 Sul fronte delle opere pubbliche, nella sede della protezione civile della Maddalena si è tenuta un’altra conferenza di servizi. In agenda alcuni interventi collaterali al vertice, come il nuovo ponte per Caprera.
 La discussione generale si è conclusa, senza nessun no; il via libera definitivo alle opere arriverà il 10 marzo nella seconda sessione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009

La Maddalena alla Bit e la mostra su Garibaldi in Corsica

LA MADDALENA. L’amministrazione comunale di La Maddalena - assessorato al turismo, cultura, sviluppo economico e attività produttive, sta proseguendo in questi giorni la sua opera di promozione del territorio con due iniziative particolarmente importanti. La prima, operativa ormai da un mese, riguarda «l’esportazione», della mostra su Giuseppe Garibaldi. Un mese fa la mostra era stata portata a Bastia, aperta sino alla scorsa settimana, attirando moltissimi visitatori. Da venerdì scorso, trasferimento ad Ajaccio, per un altro mese. Tre elementi, principalmente, caratterizzano questa iniziativa: la doppia sede della mostra, la scelta di condividere con la vicina Corsica una parte del patrimonio culturale sardo e il fatto che si sia deciso di puntare sulla figura del generale. «Obiettivo dell’amministrazione - ha detto l’assessore Gian Vincenzo Belli -, insieme alla promozione del patrimonio culturale anche il rafforzamento di legami e contatti con la Corsica, territorio che ha problematiche e prospettive di crescita in sintonia con le nostre, olre che essere un potenziale mercato per le attività dei nostri operatori, e un partner importante con cui interagire in vista di iniziative che coinvolgano entrambe le isole».
 L’altra iniziativa promossa in questi giorni è la presenza alla borsa internazionale del turismo di Milano. La Maddalena è all’interno dello spazio espositivo della provincia Gallura. «La BIT di Milano - ricorda Belli - è una vetrina importante, soprattutto in questa fase di crisi globale, per quei territori che come il nostro arcipelago, stanno puntando sul turismo di qualità per il proprio futuro. Il completamento delle opere legate al G8 e l’approvazione dei progetti privati per la costruzione di alberghi di lusso che la nuova giunta regionale dovrà sbrigarsi a garantire, metteranno il nostro arcipelago in condizione di superare uno dei problemi cronici che hanno sempre impedito al nostro mercato turistico di fare un salto in avanti: la mancanza di posti letto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009

Impagliazzo (Udc) lascia il Consiglio

LA MADDALENA. L’esito delle regionali inizia a produrre i primi sussulti. E’ il caso del consigliere comunale Gianfranco Impagliazzo, dell’Udc. Visto l’andamento per lui non brillantissimo delle votazioni, ha presentato al protocollo le dimissioni da consigliere comunale per motivi personali. Oltre alla lettera di dimissioni, Impagliazzo ha scritto anche un’altra lettera, inviandola al direttivo dell’Udc, in cui critica i responsabili del partito per non averlo messo in condizione di poter almeno ben figurare. Lui - sottolinea nel documento - infatti ha accettato solo per spirito di servizio, sicuro forse di poter racimolare i voti maddalenini dell’Udc. Preferenze invec e che si sono ripartite fra lo stesso Impagliazzo e Andrea Biancareddu che ha ricevuto circa 106 suffragi.
 Alla Maddalena il candidato dell’Udc è stato scelto in una terna che comprendeva anche il segretario cittadino Marco Avolio, che però dopo aver accettato ha rifiutato sembra per motivi personali, e il medico Michele Demontis, che ha ugualmente declinato l’invito. Impagliazzo, su richiesta del partito, ha accettato,a con la certezza che avrebbe avuto l’appoggio dell’Udc. In sostituzione del consigliere comunale dimissionario, dovrebbe subentrare Giacomo Grondona, già assessore nella giunta precedente. Grondona, però, potrebbe rifiutare.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009

Riparati i danni nella rete idrica

LA MADDALENA. Riparati a tempo di record, nonostante la difficoltà oggettiva dell’intervento, il guasto all’elettro-pompa di Palau che dà acqua all’isola di La Maddalena e anche la perdita verificatasi in via Cairoli, conseguente al fatto che un tubo si è spezzato di netto. Il tutto alla stretta collaborazione tra i tecnici di Abbanoa e quelli della ditta Marangoni arrivati da Porto Torres sabato. L’incessante lavoro sino a ora tarda per garantire prima possibile la ripresa del servizio idrico ha avuto esito positivo. Già dalla prime ore di sabato, infatti, il livello dei serbatoi cittadini era ottimale. I disagi possono lievemente aver riguardato le parti alte dell’Isola. E tuttavia si è trattato di disagi molto contenuti grazie all’ aumento di portata dalla condotta sottomarina collegata a Cannigione e all’attivazione alla massima portata dell’ impianto di potabilizzazione Puzzoni, alla Maddalena, che risulta essere pieno al massimo livello.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 FEBBRAIO 2009

Solenne cerimonia in memoria dell’eroe Domenico Millelire

LA MADDALENA. Il comune di La Maddalena in collaborazione con Lions club La Maddalena-Caprera e il presidio militare, ha celebrato la cerimonia commemorativa “Fatti d’arme del 23 febbario 1793” dedicata a Domenico Millelire, prima medaglia d’oro al valor militare della Marina Sarda. La manifestazione si è svolta nei giardini pubblici “Domenico Millelire” a Due Strade. Presenti oltre il sindaco Comiti, il vice comandante della Scuola Sottufficiali della Marina Militare e il picchetto d’Onore, con le associazioni d’Arma e combattentistiche. Il presidente del Lion Club, Emilio Acciaro e il sindaco Comiti, hanno ricordato la figura di Domenico Millelire e deposto le corone di fiori.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009

Lavori pere il G8: Confindustria chiede più tempo per poter partecipare alle gare

LA MADDALENA. Confindustria chiede al commissario del G8 di dare più tempo agli imprenditori galluresi per poter partecipare ai bandi per la gestione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale militare della Maddalena. «Rappresentiamo la necessità di una proroga di almeno 20 giorni» scrive Massimo Putzu, leader degli industriali sardi, a Guido Bertolaso. Il primo bando, per l’ex arsenale, scade il 9 marzo, il secondo, per l’ex ospedale, il 12 marzo. Per i gruppi galluresi che hanno manifestato l’intenzione di concorrere - i Molinas di Calangianus, Peru e Muntoni di Aggius - è una corsa contro il tempo e contro i grossi investitori italiani (o internazionali). Venti giorni a disposizione in più, sarebbero utili per trovare i soldi necessari (40 milioni per l’ex arsenale, 20 per l’ex ospedale), ma soprattutto per predisporre i progetti per il completamento delle opere e per la loro gestione durante il G8 di luglio e, successivamente, per i 30 anni in cui dovranno pagare un canone d’affitto alla Regione, proprietaria delle aree e delle strutture.
 «Gli ultimi bandi presentano delle scadenze estremamente ravvicinate alla data di emanazione che pregiudicano la partecipazione delle imprese locali, privilegiando ancora una volta le grandi aziende esterne - è scritto nella lettera scritta ieri da Putzu a Bertolaso, al vicepresidente della Regione Carlo Mannoni e al presidente eletto Ugo Cappellacci -. Ciò avviene in attività, quali per esempio quelle relative all’affidamento dei servizi di ricettività alberghiera e del porto turistico, dove possiamo contare su imprenditori locali di assoluto prestigio e capacità».
 I bandi per l’ex arsenale e l’ex ospedale sono stati pubblicati durante l’ultima settimana, i tempi sono strettissimi: Bertolaso deve consegnare le strutture il 1° maggio.
 «Pur comprendendo la necessità di avviare in tempi rapidi la realizzazione delle opere e la fornitura dei servizi - scrive Putzu - rappresentiamo la necessità di una proroga di almeno 20 giorni, in modo da mettere le imprese sarde nelle migliori condizioni per concorrere. Il breve rinvio consentirebbe alle imprese locali di rispondere al meglio alle condizioni dei bandi, favorendo al contempo una loro qualificata partecipazione».
 Dopo la partita sui lavori per il G8, in cui le imprese sarde non hanno vinto appalti, almeno non in prima battuta, Confindustria si aspetta una svolta almeno su quella della gestione dei beni.
 «Si verrebbe incontro alla richiesta, più volte formulata, di assicurare alle imprese locali condizioni di pari partecipazione a interventi di grande importanza, destinati ad avere un impatto rilevante per la nostra economia» chiude Putzu, sperando in un sì di Bertolaso.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009

Riunione dei soci della Maddalena Spa sui bandi per il G8

LA MADDALENA. Riunione interessante per gli azionisti della Maddalena Spa che hanno discusso si analisi e riflessioni sul bando per la gestione dell’Arsenale e dell’ex Ospedale militare. Uno degli obiettivi principali ere di partecipare con le idee per la crescita e lo sviluppo della Maddalena. «Oggi - ha detto l’amministratore delegato Mario Mela - abbiamo trovato persone disponibili che hanno contribuito e vogliono partecipare». Ad aprire, l’introduzione del presidente Pinuccio Farina. «L’aspetto più positivo - ha detto - è che abbiamo capito che non bisogna andare per conto proprio. I tempi sono stretti, ma uniti c’è ancora possibilità di concorrere». Sono stati tanti gli interventi e tutti riferiti al momento particolare che attraversa l’isola. «Bisogna difendere gli interessi di questa città - ha detto il sindaco Angelo Comiti - guardando alle esigenze dei cittadini perché qui si gioca il nostro futuro. Le possibilità ci sono. Però bisogna capire anche il ruolo che vuole avere la Marina, una volta che in quel comparto sorgeranno i grandi alberghi. I depositi di Santo Stefano possono essere trasferiti altrove». Pier Franco Zanchetta ha detto che le rivendicazioni degli operatori maddalenini sono legittime e devono essere sostenute così come quelle di tutti gli operatori sardi che sono stati esclusi dal G8. «Però bisogna agire in fretta - dice Zanchetta - prima del 9 marzo, quando scadono i termini per la presentazione delle gare, coinvolgendo il presidente della regione Ugo Cappellacci, perchè la titolarità di quel patrimonio immobiliare è della Regione».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009

Per il centrodestra Comiti è al capolinea

LA MADDALENA. Replicano i rappresentanti dei partiti del centrodestra tirati in ballo dal sindaco. Luca Montella (Riformatori), forte di oltre 1050 voti, dice: «Il successo dei Riformatori alla Maddalena, che in 40 giorni di campagna elettorale sono passati dallo 0 al 22,5% dei consensi totali, davanti anche all’intero Pd merita ben altra considerazione e rispetto. Definire quello che è stato un enorme successo come un dato drogato è poco esaltante oltre che preoccupante. Il sindaco Comiti non si rende conto della realtà dei fatti: i cittadini hanno palesemente bocciato non solo Soru e la sinistra, ma anche l’amministrazione che ne è (stata) l’emblema. Conosco e stimo il coraggio di Comiti: sono certo che darà subito dimostrazione delle sue capacità compiendo quel gesto di responsabilità che la comunità si aspetta urgentemente da lui». Roberto Ugazzi, responsabile del circolo di Forza Italia: «La vittoria del centrodestra è eloquente. Come si sa, questa amministrazione è al capolinea; ci ricorda il governo Prodi che stava in piedi solo con i voti dei senatori a vita. È un’amministrazione deficitaria e il risultato lo si vede anche nel non essere riuscita a portare consensi nemmeno ai candidati di sinistra. Hanno trascurato problematiche importanti sui posti di lavoro, le prime case, i trasporti, portando avanti solo le cose che erano state fatte dall’amministrazione precedente. Dovrebbero dimettersi». Anche da parte del neonato Comitato Civico per La Maddalena, che si avvicina all’ex sindaco Rosanna Giudice e a Giulio Verrascina, c’è sbigottimento e incredulità per le affermazioni del sindaco: «È evidente che Comiti, a differenza dei suoi “autorevoli” compagni di partito, non vuole prendere atto dell’esaltante risultato riportato dai candidati locali e dalla sconfitta elettorale della corrente Soru, Murrighile e Comiti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 FEBBRAIO 2009

L'isola senza acqua per due giorni

LA MADDALENA. Sarà una fatalità, ma ancora una volta la città è rimasta senza acqua a causa di due pompe che a Palau sono andate in tilt e che non hanno permesso l’erogazione da quel giorno fino a ieri.
 Ad accorgersi del guasto l’amministrazione che ha ricevuto lamentele non solo dagli utenti, ma anche del responsabile dell’ospedale che, non essendo stato avvisato, ha sopperito con difficoltà all’emergenza. Non è la prima volta che succede un fatto del genere. Il guasto è stato riparato e Abbanoa che ha in concessione tutta la linea, ha ripreso a pompare acqua regolarmente. E proprio in questa fase che succedono i guai nelle condutture, che forse ancora vetuste, ricevendo una pressione maggiore cedono, con la conseguenza che si verificano perdite abbondanti. È il caso di via Cairoli che, da ieri mattina, proprio a causa della pressione, ha riversato in strada tonnellate di acqua. La ditta di Porto Torres che ha la manutenzione degli impianti non ha operai nel fine settimana. L’assenza di operai nell’isola, non permette l’intervento immediato.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 21 FEBBRAIO 2009

Appalti del G8, i maddalenini chiedono spazio

LA MADDALENA. La Maddalena spa è una società il cui nome dice molto. Costituita da aziende maddalenine, voleva partecipare alla riconversione economica dell’isola. Finora non ha ottenuto nulla: e protesta.
 Oggi gli azionisti - in maggioranza imprenditori della Maddalena - si riuniranno in assemblea pubblica per chiedere ai poteri pubblici - Comune, Provincia, Regione, Stato - di poter avere uno spazio nella sempre più grande partita del G8, l’evento concepito per aiutare il percorso di crescita dell’economia maddalenina dopo l’addio della marina militare americana.
 Nella biblioteca della Maddalena, appuntamento alle 9.30, gli azionisti di Maddalena spa, tra cui alcuni imprenditori che avevano commesse dalla Us Navy, alzeranno la voce soprattutto dopo la pubblicazione dei due bandi di gara per la gestione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale militare. Due strutture passate dallo Stato alla Regione e trasformate in hotel, con in più, per l’ex arsenale, un porto turistico. Le gare, i cui tempi sono strettissimi, contengono delle richieste finanziarie difficili da soddisfare per le piccole aziende: per la gestione dell’ex arsenale e del porto bisognerà presentare un’offerta minima di 40 milioni di euro, per l’ex ospedale militare di 20 milioni.
 Fatti dalla protezione civile per conto della Regione, i bandi sono europei, sicché non c’è alcuna voce che premi, in qualche modo, la sede legale delle imprese: che siano della Maddalena o del resto d’Italia o d’Europa, poco conta. Uno dei requisiti fondamentali è la solidità finanziaria (un certo fatturato nei tre anni precedenti, la garanzia di due primarie banche, l’offerta in sé). Tutti requisiti che La Maddalena spa non avrebbe, se non in partnership con altre aziende.
 Gli azionisti chiederanno ai rappresentati delle istituzioni - sicura la presenza del sindaco Angelo Comiti e dell’assessore provinciale Pierfranco Zanchetta - di farsi carico delle loro aspettative con chi ha il potere di soddisfarle: ossia il neogovernatore Ugo Cappellacci e il commissario del G8 Bertolaso. Il quale, proprio ieri, è arrivato alla Maddalena per verificare lo stato di avanzamento dei lavori nei due grandi cantieri.
 «Chiderò un incontro a Bertolaso per discutere dei due bandi - spiega Zanchetta -. Speriamo che le esigenze delle imprese galluresi possano essere tenute nella giusta, doverosa considerazione».
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 21 FEBBRAIO 2009

Dopo il Brasile, ecco la Svezia: le delegazioni continuano il tour

LA MADDALENA. Dopo l’arrivo della delegazione brasiliana, partita ieri, si conclude la prima fase delle visite legate al G8. Fino adesso sono giunti alla Maddalena tutti i “team” più in vista, quelli cioè che rappresentano i capi di stato dei piu grandi paesi del mondo. Le ultime tre delegazioni, in ordine di apparizione, sono state: quella canadese, composta in prevalenza da donne apparse soddisfatte sia per il luogo che per lo stato dei lavori che vengono effettuati all’interno dei cantieri. Anche il gruppo canadese, come quelli che l’hanno preceduto, hanno fatto tappa negli uffici della protezione civile, alla presenza del vice di Bertolaso, Marta Di Gennaro, e poi in Comune per l’incontro con il sindaco e l’amministrazione e, quindi, per la cena di gala. In questa occasione Comiti ha espresso la sua soddisfazione per la loro presenza, sottolineando che in Canada ci sono molti italo americani (tanto che nella stessa delegazione, molti parlavano un italiano perfetto). Il sindaco ha offerto i soliti doni graditissimi che il capo delegazione (donna) ha ricambiato con uno stemma del suo Paese altrettanto gradito dal sindaco. Poi, l’indomani, prima della partenza, si sono recati all’interno dei cantieri. Stesso passaggio per la delegazione svedese, arrivata insieme con quella della Comunità europea (nella foto): anche loro sono state ricevute dal sindaco per la cena di gala e per la consegna dei doni ricordo. E anche in queste due delegazioni sono state notate numerose presenze femminili. Anche in quella svedese c’era chi parlava italiano, tanto da facilitare il compito del sindaco che ha consegnato a entrambi i gruppi i libri più interessanti dell’isola e la medaglia di Garibaldi, coniata da Gavino Sanna. Tutti si sono mostrati sorpresi della bellezza del luogo, ma soprattutto dei posti dove saranno inseriti i loro presidenti. Ieri, quindi, è terminato il primo ciclo che proseguirà con l’arrivo delle delegazioni del Messico e del Sud Africa.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 21 FEBBRAIO 2009

Erogazione idrica, disagi per un guasto

LA MADDALENA. La società Abbanoa fa sapere che si è guastata una pompa di sollevamento dell’impianto di Palau. Per questa ragione anche oggi, in alcune zone dell’isola della Maddalena, potrebbero verificarsi disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile. I tecnici sono al lavoro, ma si farà in modo di alleviare i disagi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009

G8, pubblicato anche il bando per l’ex ospedale militare

L’ex ospedale militare della Maddalena rientra nella partita per il G8. Sulla Gazzetta ufficiale di avant’ieri, la protezione civile, sempre in nome e per conto della Regione, ha pubblicato il bando per la gestione della struttura riconvertita in albergo. Gli imprenditori che vorranno aggiudicarsi l’hotel, per 30 anni, dovranno presentare un’offerta minima di 30 milioni di euro. E proprio su chi incasserà quella cifra, più i 40 milioni per la gestione dell’ex arsenale e del porto turistico, è in corso una discussione tra la protezione civile e la Regione, proprietaria delle due aree. Il bando prevede infatti che i soldi vadano allo Stato, anche se solo per l’organizzazione del G8: non a caso i versamenti vanno fatti sul conto corrente del soggetto attuatore, la figura che ha la responsabilità dei lavori e che è un gradino sotto il commissario Guido Bertolaso. Il vincitore della gara dovrà pagare la prima rata entro il 31 maggio, la seconda entro il 31 agosto, la terza e ultima entro il 31 ottobre.
 Una soluzione che non piace a Cagliari: il direttore generale Fulvio Dettori ha chiesto che il bando venga modificato, in modo da consentire alla Regione di incassare i soldi che i gestori delle strutture spenderanno per completare le opere. Al momento sono escluse altre azioni: la Regione, in questa delicata fase di passaggio tra Soru e Cappellacci, non intenderebbe fare ricorso. «Pensiamo che la modifica possa essere fatta a bando in corso» ha spiegato il vicepresidente Carlo Mannoni.
 Le offerte per l’ex ospedale militare, momentaneamente ribattezzato Carlo Felice, dovranno essere presentate il 12 marzo. Tempi strettissimi anche in questo caso, come già per l’ex arsenale. Una decisione che, contrariamente a quanto ipotizzato in un primo momento, farebbe pensare a un utilizzo diretto del nuovo albergo per il G8. L’hotel sviluppa una volumetria di 16 mila 800 metri quadri. C’è una parte ristrutturata (2980 metri quadri) e una nuova (13.900 metri quadri). Nella prima, con vista mare, sono state costruite 8 suite da 80 metri quadri (più otto junior suite da 55 metri quadri): sono quelle che in un primo momento avrebbero dovuto ospitare i leader degli otto paesi più industrializzati del mondo durante il vertice di luglio. Un’ipotesi che sembrava tramontata con il previsto utilizzo di una nave da crociera e che invece, a leggere il bando, potrebbe ancora rappresentare il piano principale messo a punto dalla protezione civile. Tra le richieste che dovrà soddisfare il vincitore della gara (o i vincitori), c’è quella di garantire, dal 1º al 12 luglio, il servizio dell’albergo a 5 stelle. Nel secondo corpo dell’albergo, realizzato alle spalle del vecchio edificio, sono state realizzate 80 camere: 5 suite da 60 metri quadri e 80 camere standard, per 4.800 metri quadri. In questa zona ci sono un auditorium da 96 posti e un’area commerciale (4.800 metri quadri).
 Chi vincerà la gara, dovrà subito mettere mano al portafogli: il bando impone il completamento degli arredi. In particolare, andranno installate 320 porte interne per le camere e i bagni. L’ex ospedale militare verrà consegnato il 1º maggio e da allora i gestori dovranno pensare a come farlo funzionare, a cominciare dall’assunzione del personale.
 Al momento, negli uffici della protezione civile della Maddalena, non si sono presentati imprenditori interessati, previo l’impegno a rispettare il segreto di Stato, a visionare i progetti di riconversione dell’ex arsenale e dell’ex ospedale.
 Tra i grossi gruppi italiani, quello della famiglia Marcegaglia sembrava intenzionato a studiare il dossier La Maddalena. «Ma non abbiamo preso ancora nessuna decisione» dice l’ufficio stampa della società che fa capo, tra gli altri, al presidente di Confindustria, Emma.
 Gli imprenditori galluresi, Molinas e Peru e Muntoni, potrebbero invece chiedere una proroga del bando.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009

Comiti rilancia la maggioranza: «Soru ha perso, io non cadrò»

LA MADDALENA. «Non si possono confondere i dati di un’elezione regionale con quello che fa una amministrazione comunale, eletta per un proprio programma e giudicabile a fine mandato». Questo il commento del sindaco Angelo Comiti sull’esito delle elezioni regionali. La prima riflessione del sindaco si sofferma sull’astensionismo molto alto alla Maddalena. «Presumo - spiega Comiti- che questo sia dovuto a una situazione di disagio in cui vive questa città, ma non legato alle politiche di Soru. Deriva, invece, da una situazione di passaggio: oggi si fa fatica a intravvedere un nuovo sviluppo, anche se tutti gli elementi sono in campo. Hanno bisogno di essere digeriti e apprezzati». A giudizio di Comiti ci sono dei dati “drogati”, ad esempio il 20% dei Riformatori alla Maddalena. «Il dato è del candidato Luca Montella, va riferito alla persona che, pur avendo avuto quasi mille volti, non è stato certamente esaltante. Mentre i dati degli altri partiti sono omogenei rispetto alle percentuali. Non ci dimentichiamo che qui c’era in campo uno zoccolo duro di irriducibili che vogliono continuare a vivere in questa città con prebende e regalie, culture che ormai sono sorpassate». La sconfitta della giunta Soru può contribuire a spaccare la maggioranza comunale? «Se qualcuno in consiglio comunale tenta l’impossibile, e bisogna vedere come, può darsi che succeda qualcosa, ma credo che ora bisogna aspettare i tempi giusti. So di diavere una maggioranza, anche se risicata, che conta su 11 consiglieri comunali me compreso; finché questo dato numerico sarà in piedi, non avendo nulla da rimproverarci per quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo e quello che vogliamo fare, saremo lì a fare il nostro dovere e al servizio della città. Dopo questa esperienza ognuno per parte propria farà un esame, ma per adesso non siamo contro nessuno, ma a favore della città. Anzi sono speranzoso e fiducioso che nell’andare avanti nel percorso, credo e spero di recuperare qualche pezzo della minoranza, soprattutto quelli dell’ex maggioranza. La matematica dice che con 11 consiglieri si governa, e io continuerò a governare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009

La matematica contro l’inquinamento

LA MADDALENA. Primo vertice ieri, nella sede della capitaneria di porto, per la realizzazione di un “Sistema integrato per la gestione delle emergenze ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello stretto internazionale delle Bocche di Bonifacio”. Presenti i direttori marittimi di Cagliari, Cristiano Aliperta, e di Olbia, Olbia Rodolfo De Petris, il comandante Rodolfo Giovannini, e i respondabili del Cnr e dell’Iamc (Istitutio ambientale marino costiero, con sede ad Oristano, in cui lavora il maddalenino Roberto Sorgente) Salvatore Mazzola, Andrea Cucco, Alberto Ribotti, Angelo Perilli e Antonio Olita.
 Sono stati tutti loro a illustrare il progetto che avrà una durata di due anni e che sarà portato avanti in collaborazione la guardia costiera. Lo scopo del progetto, finanziato dal ministero dell’Ambiente, è quello della realizzazione di un sistema che consentirà di agevolare le operazioni di disinquinamento delle Bocche, attraverso la conoscenza della stima futura (sino ad un massimo di 72 ore) dell’evoluzione spazio temporale del rilascio/trasporto di un eventuale sversamento a mare di idrocarburi. «Ci abbiamo creduto e ci crediamo - hanno confermato i tre responsabili della guardia costiera - anche perché questo modello matematico solo con il tempo siamo riusciti a portarlo, anche in Italia, a livelli eccellenti».
 «Questo progetto - ha detto Giovannini - è anche una apripista, perché una volta applicato nelle Bocche, potrà funzionare in tutti i posti che abbiano le complessità dell’arcipelago della Maddalena. E una ricerca nella quale credo profondamente e che già iniziata in altri paesi. L’abbiamo vista e, grezza come è, ha dato dalle buone indicazioni. Se poi viene applicata puntualmente in una realtà come la nostra, credo che sia uno strumento validissimo che, in caso di incidente, ci possa fare risparmiare ore, in modo da indirizzare meglio le risorse».
 Le possibilità di ridurre i danni di un eventuale perdita di idrocarburi da parte delle petroliere di passaggio nelle Bocche, sono alte. sistemi. «Vuol dire che eviteremo che l’inquinamento si diffonda su tutto l’arcipelago» ha detto il comandante Aliperta.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 FEBBRAIO 2009

Prima sfilata di Carnevale

LA MADDALENA. E’ partito ieri anche il carnevale maddalenino che ha visto il raduno dei carri a Cala Gavetta e poi la sfilata nel centro storico, attraverso via Garibaldi. In Piazza Umberto I i carri hanno sostato, ballato e cantando fino a tarda sera, accompagnati da centinaia di maschere che facevano da coreografia. Le sfilate proseguiranno domani, domenica, martedì 24 e domenica 1º marzo, per la pentolaccia, toccando tutte le altre vie del centro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 19 FEBBRAIO 2009

La musica corale incanta La Maddalena

 LA MADDALENA. Compie 60 anni la rassegna musicale «Cantendi e sunendi», organizzata dalle Voci nel Blues che si è svolta nella chiesa di Santa Maria Maddalena davanti ad almeno 500 persone. La serata, presentata da Lorenzo Impagliazzo, ha avuto inizio con l’ensamble Aperion di Olbia, diretto dal maestro Paola di Paola, che ha proposto un repertorio di musica gregoriana. Gli Aperion, costola del coro «Perosi» diretto da don Giuseppe Delogu, hanno diffuso quello spirito mistico che raramente è percepibile nei concerti di musica vocale mista. Lo stesso gruppo poi si è unito al coro «Olbia Folk Ensamble» per l’esecuzione di alcuni brani di musica sarda.
 L’Istituto San Vincenzo con grande meraviglia ha riempito la chiesa con 100 bambini in divisa rossa che, diretti dal maestro Vincenzo La Cava, hanno proposto i Carmina Burana in una versione moderna. Quindi l’interpretazione di «We are the world» eseguito con il supporto delle «Voci nel Blues». Proprio il gruppo vocale maddalenino ha proposto un repertoprio inedito di brani gospel, con elaborazioni ritmiche ed escursioni vocali di grande pregio. Il primo brano, «Friend of wounded heart», ha visto Francesca Vasino carezzare una melodia di una dolcezza infinita, per poi stimolare quella coralità che solo le Voci nel blues sanno generare. Il secondo brano è stato «Canone in D», di Pachelbel, trasformato in gospel da Luisella Mamberti, una cantante la cui voce riporta nei campi di cotone ove la speranza e la tristezza hanno generato gli spiritual. Il terzo brano, tratto dal Messia di Haendel,eseguito da Annarita Faiella, soprano di grande estensione vocale, ha guadagnato una standing ovation da parte del pubblico.
 Sul palco poi è stata la volta del coro «Concordia vocis», di Tempio, diretto dal maestro Sandra Quidacciolu, che ha proposto brani di grande effetto, tra cui uno del compianto Tonino Puddu recentemente scomparso. Di seguito il coro di Olbia «New land gospel choir», diretto dal maestro Vincenzo La Cava, che pure ha proposto brani spiritual e gospel dimostrando buon affiatamento.
 Al termine, il gruppo «Olbia folk», diretto dal maestro Cristiano Deriu, ha eseguito musica sarda con una vocalità perfetta entusiasmando i presenti con la celebre «Non potho riposare», patrimonio della tradizione sarda.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 19 FEBBRAIO 2009

Anche i giapponesi visitano i cantieri G8

 LA MADDALENA. Questa volta è toccato alla delegazione giapponese visitare i luoghi dove tra l’8 ed il 10 luglio arriveranno i grandi della terra. I funzionari si sono diretti negli uffici della protezione civile, dove hanno potuto verificae dei lavori che stanno andando avanti e soprattutto dove verrà collocata la delegazione giapponese. Poi la visita nei cantieri: l’arsenale e l’ex ospedale militare dove sorgeranno le suite dove alloggeranno i grandi. Grande entusiasmo da parte di tutti per il luogo e per i lavori davvero interessanti. Al termine della visita la delegazione è stata ricevuta dal sindaco Angelo Comiti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 FEBBRAIO 2009

Incidente in via Amendola

LA MADDALENA. Spettacolare incidente stradale ieri mattina in via Amendola: un pensionato maddalenino di 60 anni alla guida della sua auto, forse per un malore, è andato a battere violentemente contro un’auto parcheggiata. L’urto è stato tremendo e, nonostante la velocità moderata, l’auto si è ribaltata dopo una carambola. L’autista è stato sbalzato fuori dall’abitacolo ed è rimasto a terra esanime. Quindi il trasporto in ospedale a cura del servizio 118.

 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 FEBBRAIO 2009

Migliora la donna colpita da meningite

LA MADDALENA. Un leggero miglioramento. Ma non è ancora fuori pericolo. La donna maddalenina di 43 anni ricoverata a Sassari l’altro ieri pomeriggio per meningite da pneumococco, sembra rispondere alle terapia anche se la clinica di malattie infettive non scioglie la prognosi. Perché il quadro clinico resta grave. «Nessun rischio di epidemia - dice subito la Asl di Olbia -. Questo batterio, diverso dal meningococco, non è di forma virulenta e quindi non si attua la profilassi antibiotica. Nemmeno ai familiari più stretti».
 All’ospedale Paolo Merlo della Maddalena, dove la donna era stata trasportata lunedì mattina, hanno pensato immediatamente a un sospetto caso di meningite batterica. «L’esame del liquor, infatti, ha isolato lo Streptococcus pneumoniae, un batterio particolarmente diffuso in natura: ne esistono 90 sierotipi differenti - spiegano dalla Asl - ma solo alcuni sono in grado di provocare malattie nell’uomo. Molte persone ospitano questo batterio nel naso e nella gola senza conseguenze».
 La donna maddalenina, sposata e madre di un bambino, si era sentita male venerdì scorso: i tipici sintomi influenzali (brividi di freddo, vomito, uno stato di malessere generale) di fronte ai quali ha assunto la tachipirina. Il giorno dopo la decisione di farsi visitare dalla guardia medica, sino ad arrivare a un leggero (ma solo apparente) miglioramento, la domenica mattina. In serata la donna ha cominciato ad accusare anche forti mal di testa, che andavano e venivano, e ieri il trasferimento al Paolo Merlo. Ai dolori alla testa si è poi aggiunto uno stato confusionale. Da qui la decisione, dopo i primi esami, di trasferire la paziente a Sassari: dalle 18 dell’altro ieri è nella clinica di malattie infettive dell’azienda universitaria di Sassari.
 Dalla fine di gennaio a oggi, nel solo nord Sardegna, ci sono state tre morti per sepsi meningococcica. Ma nel resto d’Italia, dallo scorso 3 febbraio, ci sono stati altri sei ricoveri per meningite (a Grossetio un bimbo di 3 mesi, a Varese una bimba di 2 anni, a Ferrara una ragazza di 20, e a Como una donna di 60 e un medico di 35). Tutti sono ancora ricoverati. Un bimbo di tre anni, a Padova, non ce l’ha fatta. E’ morto per una meningite da pneumococco e i suoi organi sono stati donati.
 Anche dopo questi nuovi casi, Stefania Salmaso (intervenuta sulla “Nuova” a pochi giorni dalla morte di Alberto Virdis a Olbia e di Germana Caria a Sassari), responsabile del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità, ha detto «che non ci sono rischi di epidemia» e ha ribadito che la situazione in Italia, Sardegna compresa, non è allarmante. Nel 2008, nell’isola, ci sono stati complessivamente 25 casi di meningite, l’anno precedente 20. «Ma quello attuale, insieme con la primavera - aveva detto la Salmaso e lo ha ripetuto dopo il caso di meningite a Ferrara - è il periodo più a rischio perché coincide con le epidemie influenzali».


STEFANIA PUORRO

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 FEBBRAIO 2009

Lanciata sugli appalti per il G8 la prima sfida al neo governatore

LA MADDALENA. Per mesi, il centrodestra ha preteso da Soru di fare ciò che non poteva: far assegnare alle imprese sarde i lavori del G8. Quello era un potere di Bertolaso, commissario statale. Ora il centrosinistra, chiede a Cappellacci di fare quel che può: aiutare le imprese sarde a vincere la gara per la gestione dell’ex arsenale, struttura della Regione ambita a livello internazionale.
 Pierfranco Zanchetta, esponente del Pd, assessore provinciale all’Ambiente, ha seguito e segue tutti i lavori per il G8. Ed è proprio sul vertice di luglio, l’evento voluto dal centrosinistra nazionale e regionale e successivamente confermato dal premier Berlusconi, che chiama alla prova il neogovernatore.
 «Cappellacci dovrà essere conseguente con tutta la campagna elettorale imbastita dal centrodestra - attacca Zanchetta -. Per un anno il centrodestra non ha fatto altro che criticare il presidente Soru sugli appalti del G8. Tutti lo hanno accusato di non aver fatto nulla per aiutare le imprese sarde ad aggiudicarsi i lavori. Peccato che quelle decisioni non poteva prenderle la Regione: erano infatti di competenza del commissario del G8 Bertolaso».
 Il centrodestra aveva sbagliato obbiettivo, ma, spiega Zanchetta, ora può rifarsi. «La protezione civile ha appena pubblicato il bando, per conto della Regione, sulla gestione dell’albergo e del porto turistico dell’ex arsenale militare. Cappellacci deve, e può, fare in modo che quei beni vengano affidati in gestione a impreditori sardi. In particolare a quelli galluresi che, negli anni, hanno dimostrato di saper far funzionare benissimo hotel e porti e che, da tempo, hanno pubblicamente detto di essere interessati a investire alla Maddalena».
 I nomi sono tre: Molinas, Peru e Muntoni.
 Il guaio, invece, è uno: come può la Regione, al di là delle facili polemiche, sostenere i propri imprenditori in una gara pubblica? Il bando dà una possibilità concreta, secondo una interpretazione. C’è scritto che il concorrente (privato) «può soddisfare i requisiti di capacità finanziaria», servono almeno 40 milioni per partecipare alla gara, «anche avvalendosi di altro soggetto che, in tal caso, dovrà dichiarare di rispondere in solido nei confronti del commissario e della Regione». Quel soggetto, spiega Zanchetta, può essere «la Sfirs, ad esempio. Deve essere il neogovernatore Cappellacci a trovare la soluzione in favore degli imprenditori sardi, perché quelle strutture sono di proprietà della Regione. E sarebbe un grave danno se, dopo aver tanto lottato per strappare l’arsenale allo Stato, adesso la Regione svendesse le strutture turistiche nate al suo posto a investitori estranei all’isola».
 Per Cappellacci è la prima sfida in Gallura, provincia sempre assai generosa con il centrodestra. Dovrà giocarla, sempre che lo voglia, in pochi giorni: il bando per l’ex arsenale scade il 9 marzo. E dovrà confrontarsi con la concorrenza di grossi gruppi immobiliari.
 Uno che aveva investito alla Maddalena, finora senza troppo successo, è quello di Salvatore Ligresti.
 Il finanziere siciliano ha acquistato il complesso occupato dai militari americani a Trinita, e lo voleva riconvertire in hotel. Operazione stoppata dalla Regione. Una brutta esperienza che potrebbe aver suggerito a Ligresti di scartare l’ipotesi di gestire l’ex arsenale. «Noi non siamo interessati, non parteciperemo al bando» fa sapere il suo ufficio stampa. Disinteressato sarebbe anche lo Yacht club Costa Smeralda. Anni fa la struttura dell’Aga Khan aveva studiato la riconversione dell’area, ma ieri sera una fonte di Porto Cervo ha confermato che il dossier sulla Maddalena è chiuso. «Non siamo interessati».
 Ma quelli che guardano con interesse al bando sono molti, e per adesso nascosti. Il gruppo Marcegaglia potrebbe partecipare, a giorni la decisione. Una società che vorrebbe essere della gara è quella di Pietro Cidonio, spa che sta costruendo il porto dentro l’ex arsenale. «Noi siamo un’impresa di costruzioni e non possiamo partecipare direttamente al bando, ma stiamo cercando un partner. Ci piacerebbe avere la gestione della struttura, ci stiamo guardando intorno» dicono dagli uffici di Roma.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 17 FEBBRAIO 2009

Donna della Maddalena colpita da meningite

LA MADDALENA. Un altro caso di meningite. Stavolta alla Maddalena. Ma il batterio responsabile è il pneumococco. Un’infezione meno grave da quella causata dal meningococco e più aggredibile con le terapie: ha colpito una donna maddalenina di 43 anni, sposata e madre di un bambino.
 La donna è ricoverata da ieri pomeriggio nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Sassari sotto il continuo controllo dei medici. Ma sembra escluso il rischio di un eventuale contagio tanto che non sarebbe necessario sottoporre a profilassi antibiotica nemmeno i suoi familiari, così come, al contrario, era avvenuto nei recenti casi di sepsi meningococcica registrati nel nord Sardegna.
 Tutto è cominciato venerdì scorso. Brividi di freddo, vomito, uno stato di malessere generale: la donna ha pensato subito a uno stato influenzale, vista l’epidemia che sta costringendo a letto migliaia di italiani, e ha cominciato a prendere la tachipirina. Il giorno dopo è andata a farsi controllare dalla guardia medica e domenica mattina sembrava che le sue condizioni stessero migliorando.
 In serata, invece, si è aggiunto un forte mal di testa e ieri mattina è stata portata all’ospedale “Paolo Merlo” della Maddalena. Ai dolori alla testa si è aggiunto uno stato confusionale: la donna si assopiva, poi si risvegliava improvvisamente ma non appariva mai perfettamente lucida. Da qui la decisione dei medici di sottoporla ai primi esami, per poi trasferirla a Sassari dove le si poteva garantire un’assistenza più adeguata e necessaria.
 Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata, trasportata con un’ambulanza, nel reparto malattie infettive di Sassari: e qui è stato confermato che si tratta di meningite pneumococcica. Una forma meno grave della malattia che, comunque, non va sottovalutata.
 In una situazione come questa - hanno fatto sapere gli esperti - non è necessario avviare la profilassi antibiotica, ma in ogni caso l’Igiene pubblica della Asl di Olbia (che ieri è sempre rimasta in contatto con la direzione sanitaria dell’ospedale maddalenino) è a disposizione di tutti coloro che volessero avere informazioni. Soprattutto per impedire che si scateni il panico e che la paura travolga ancora una volta la popolazione.
 E’ quello che era avvenuto dopo la morte di Alberto Virdis, a Olbia, lo scorso 27 gennaio (oltre 200 le persone sottoposte a profilassi).
 Il giovane di 14 anni, che frequentava la scuola media “Ettore Pais”, era stato ucciso da una sepsi meningococcica, il batterio che provoca la meningite e che è ad alta letalità.
 Nel caso dello studente olbiese quel batterio era stato devastante, visto che era morto in poche ore: aveva aggredito tutti i suoi organi, ma non era arrivato alle meningi.
 «La meningite - aveva precisato Stefania Salmaso, direttrice del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità - è una diversa forma della stessa infezione, ma i tempi del decorso clinico sono differenti e ci sono più possibilità di cura».
 Come nel caso della donna maddalenina. Per la quale, comunque, la prognosi resta riservata.
 

Stefania Puorro

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 16 FEBBRAIO 2009

G8: pubblicato il bando per albergo e porto

LA MADDALENA. Una delle partite più rilevanti del G8, quella per la gestione dell’ex arsenale ricovertito in hotel, si giocherà in pochissimo tempo. Il bando è stato pubblicato venerdì scorso, le offerte dovranno essere presentate il 9 marzo. Tempi strettissimi, per gli imprenditori, cui si aggiungono le pesanti condizioni finanziarie per partecipare alla gara: dovranno versare 40 milioni di euro. In lizza restano due gruppi galluresi.
 Bando in Gazzetta ufficiale. Il bando è stata pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 13 febbraio e da ieri è consultabile sul sito internet della protezione civile. “Affidamento in concessione dei servizi di ricettività alberghiera, del porto turistico e delle connesse strutture nell’area dell’ex arsenale militare della Maddalena»: questo è il titolo della gara, fatta dal commissario del G8 Guido Bertolaso per “conto della Regione Sardegna”. E’ un particolare importante: Bertolaso ha bisogno di quella struttura per il G8, ma la proprietà dell’area (e delle costruzioni) è della Regione. Non a caso, gli imprenditori che vinceranno la gara dovranno pagare alla Regione, per trent’anni, un canone d’affitto.
 L’albergo. Gli imprenditori (o un consorzio) dovranno gestire una struttura, ricavata al posto dell’arsenale militare, che sviluppa una volumetria di 16mila metri quadri e ha intorno un’area di 26mila metri quadri. L’hotel ha 95 camere, più due suite. Nel bando, sono specificate tutte le zone. L’area della reception è di 2700 metri quadri, il prospetto principale è vetrato, c’è una piscina coperta di 20 metri per 10. Un’altra area, sempre di 2700 metri quadri, ospita la Spa (centro benessere). Un gruppo di camere è distribuito su tre livelli, per complessivi 4mila metri quadri: per ogni livello, ci sono 21 camere con affaccio sia a nord che a sud (queste ultime hanno una loggia). Il ristorante, più altre 16 camere, occupa 5mila metri quadri.
 Cinque stelle e soldi. Chi vincerà la gara, dovrà finire le opere e spendere un po’ di soldi. Inanzitutto, dovrà arredare l’hotel entro il 20 giugno, a eccezione della hall, di alcune stanze e della piscina. Poi dovrà dare un servizio, dal 1� al 12 luglio, nello spazio del G8, da 5 stelle, compresa la ristorazione. Successivamente, dal 1� agosto, potrà classificare l’hotel come 4 stelle.
 Il porto. Un’altra partita è quella per la gestione del porto turistico. Lo specchio d’acqua dentro l’arsenale è di 110mila metri quadri, con una profondità superiore ai 4 metri e una banchina lunga un chilometro. Entro il 30 maggio, l’area sarà messa a disposizione del vincitore della gara. Che, quindi, avrà poco tempo, “a propria cura e spese”, per realizzare una serie di interventi. Dovrà “completare l’area, con le attrezzature relative alla fornitura di servizi alle imbarcazioni per il G8” e, una volta chiuso il vertice, dovrà accollarsi la gestione del cantiere nautico. Quello che è stato costruito, rifacendo alcuni immobili storici, nel lato est della darsena, per una superficie di 30mila metri quadri, più 7 mila di area esterna. Solo un capannone sviluppa 2mila metri quadri, è alto 9 metri, con soppalco in acciaio: era quello per il rimessaggio delle navi militari, ospiterà le barche (forse anche quella della Coppa America 2011). La struttura, della fine del 1800, è stata recuperata con cura: la parte esterna è stata lasciata a rustico. I piazzali, da 25mila metri quadri, dovranno essere pavimentati dal vincitore.
 Il personale. L’affidatario della struttura dovrà garantire anche l’assunzione del personale ed entro il 1� aprile dovrà comunicare tutti i nomi degli assunti, per «l’espletamento delle necessarie verifiche da parte degli organi di sicurezza, che potranno sostituire i soggetti proposti in caso di mancato riscontro positivo delle verifiche».
 Le garanzie. Molte le condizioni minime poste per poter partecipare alla gara, la cui scadenza è fissata per il 9 marzo. Quel giorno, gli imprenditori dovranno presentare la loro offerta nella sede della protezione civile alla Maddalena. Si potranno presentare società singole, consorziate o raggruppate. L’importante è che, nell’ultimo trienno, abbiano avuto un fatturato di almeno 30 milioni di euro e che, nella busta, versino 40 milioni come garanzia di serietà per completare le opere, che potrà essere certificata da due banche primarie e, anche, da finanziarie.
 Molinas e Muntoni. Tra gli imprenditori che, nonostante la ristrettezza dei tempi e le ingenti richieste economiche, parteciperanno alla gara ci sono anche i galluresi Molinas di Calangianus e Peru e Muntoni di Aggius.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009

Bronzi al G8, è già guerra

REGGIO CALABRIA. E’ già scontro sulla proposta del Governo di portare i Bronzi di Riace a La Maddalena, a luglio, in occasione del G8. Le prese di posizione, favorevoli o contrarie, già non si contano ed alimentano un dibattito che nei prossimi giorni potrebbe farsi sempre più acceso. Anche un’idea come quella di spostare due capolavori per pochi giorni riuscirà a spaccare l’Italia.
 Ad accendere la miccia delle polemiche era stato, giovedì scorso, il segretario della Cgil di Reggio Calabria, Francesco Alì, che aveva tuonato contro la proposta parlando di «attacco a Reggio Calabria e di trame sotterranee contro la città» messi in atto «direttamente dal Governo Berlusconi».
 Sull’ipotesi di portare i Bronzi al G8 i pareri sono discordanti, anche se i no, ancora una volta, prevalgono. Questa è anche la posizione del segretario del Pd di Reggio, Giuseppe Strangio, che in passato, nella qualità di legale della Cgil reggina, si è opposto alla clonazione dei guerrieri, sottolinea che «la città ha già espresso con un referendun il suo no al trasferimento dei Bronzi». Al contrario, il critico d’arte Vittorio Sgarbi sostiene che la scelta di portare le statue al G8 «potrebbe risultare un’ottima soluzione per valorizzarle» ed invita Bondi e il presidente Berlusconi «a procedere senza indugio nella direzione della valorizzazione di opere d’arte che sono patrimonio artistico dell’Italia intera e non proprietà di una singola città».
 Sulla stessa lunghezza d’onda è il segretario della Uil calabrese. «Finiamola con il localismo con l’anello al naso» dice Roberto Castagna, che sbotta contro la linea dura sul trasferimento dei bronzi in Sardegna. «Siamo all’inverosimile - afferma - ci si atteggia in modo trogloditico di fronte alla possibilità di esibire questi gioielli, che appartengono all’umanità, in una occasione importante quale il G8 del prossimo luglio in Sardegna. Numerosi capolavori d’arte viaggiano per il mondo a testimoniare la grandezza di periodi di storia ed a sponsorizzare i luoghi d’origine nei quali i capolavori sono stati trovati o vi appartengono, e noi che cosa facciamo? Come al solito tiriamo fuori una cultura conservatrice e di cortissimo respiro. Il fatto che due capolavori ellenici, quali sono i Bronzi, siano stati trovati nello Ionio che cosa puo’ significare sulla importanza che assumono sul piano mondiale se la cultura che esprimiamo è quella di una gelosia indigena o peggio ancora una pregiudiziale di carattere politico? E’ mai possibile pensare che la cultura possa subire vincoli localistici? E allora bisogna essere intelligenti ed aperti. La cosa più importante da verificare è la certezza che lo spostamento non provochi problemi ai due capolavori e poi auspicare di poterli fare viaggiare oggi a La Maddalena e domani anche in altri posti nel mondo». «Forse in questo modo - conclude Castagna - riusciremo a far capire in tante realtà che la Calabria non esporta solo’ndrangheta ma anche e soprattutto cultura ed arte».
 La questione, a dimostrazione dell’importanza che sta assumendo, sarà oggetto di un incontro che il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, avrà giovedì col sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, che sull’argomento, comunque, si mantiene cauto: «Decida la città».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009

Il sindaco scrive al Ministro Matteoli,«Tagli alla Saremar? Non ci stiamo»

LA MADDALENA. I tagli ipotizzati dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, e riguardanti i trasporti marittimi in Sardegna, stanno destando forte preoccupazione. L’assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, ha già risposto alle ipotesi avanzate dal ministro ribadendo che la linea della regione è già stata affermata con forza e recepita dal governo stesso, con la legge 133 del 6/8/2008. La Regione Sardegna, infatti, chiede da tempo che la Saremar passi sotto il proprio controllo, in modo da potere inquadrare i collegamenti con le isole minori della Maddalena e San Pietro come servizio di trasporto pubblico locale. Invece, stando alle comunicazioni che il ministero ha fatto arrivare a Cagliari nei giorni scorsi, sia la Tirrenia che le compagnie collegate, come la Saremar, restano sotto il controllo dello Stato. Non solo. Sono previsti, per il 2009. una serie di tagli pesantissimi. «E per quanto riguarda La Maddalena in particolare, - scrive il sindaco Angelo Comiti ai ministri interessati ed ai sindacati - si vuole passare dalle attuali 21 corse giornaliere effettuate con due traghetti, a un solo traghetto che coprirà appena 11 corse. Altro taglio clamoroso: quello della linea che collega Santa Teresa con Bonifacio, che verrebbe definitivamente soppressa. L’operazione, nel suo complesso, provocherebbe, secondo le stime del Ministero, un esubero di personale di 72 unità, il che significa che 72 marittimi rischiano o il trasferimento o la perdita del posto di lavoro.» Quello che l’assessore Broccia sottolinea con amarezza è che «le proposte avanzate dalla Regione Sardegna non sono prese neanche in considerazione», e per questo lo stesso assessore ha scritto al ministro Matteoli e alla commissione europea per chiedere, ancora una volta, il trasferimento della società Saremar alla Regione e l’autorizzazione a svolgere la gara internazionale per l’affidamento dei servizi di collegamento con il continente, in cui l’amministrazione regionale possa finalmente stabilire il prezzo dei biglietti, i porti da collegare, gli orari e le frequenze dei collegamenti, il tipo di nave e la qualità dei servizi offerti a bordo. «L’amministrazione comunale della Maddalena - continua Comiti - denuncia pertanto la gravità di queste scelte, qualora dovessero concretizzarsi, e sottolinea che lo spirito delle iniziative adottate dal governo Prodi e ratificate dall’attuale governo per il rilancio della nostra economia, è pesantemente contraddetto dai tagli preconizzati al nostro sistema di trasporto, che si configurano come ostacolo alla libera circolazione di persone e beni tra il nostro arcipelago e il resto del territorio regionale. I tagli alle corse e agli equipaggi avvenuti nel 2006 hanno già prodotto notevoli disagi in termini di continuità, orari, e posti di lavoro perduti; le onerose tariffe applicate dalla compagnia Saremar, a danno di residenti e turisti, risultano essere di ostacolo all’economia locale e per quanto riguarda la problematica del “caro gasolio”, non si capisce come possa, una società a sovvenzione pubblica come la Saremar, applicare una tassa superiore agli operatori privati». Per questi motivi l’amministrazione maddalenina chiede che il ministero adotti tutti quei provvedimenti per eliminare ai residenti delle isole minori la tassa sul caro gasolio e per abbassarla ai non residenti. Si invitano inoltre le organizzazioni sindacali, a dare la massima diffusione a queste problematiche. L’auspicio, a prescindere dall’assetto politico che verrà sancito dalla consultazione elettorale, è quello di condurre, insieme alla Regione Sardegna, agli enti locali e alle organizzazioni sindacali, una battaglia che miri al potenziamento dei servizi di trasporto».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009

Un progetto per le emergenze marine

LA MADDALENA. Giovedì 19 febbraio, alle 9.30, presso la sala conferenze della guardia costiera, sita in località Guardia Vecchia, si terrà un incontro per illustrare la realizzazione di un progetto, che si prevede abbia una durata di due anni, in collaborazione tra l’Istituto ambientale marino e costiero del Cnr (sede di Oristano) e la guardia costiera della Maddalena. Scopo del progetto, finanziato con fondi stanziati dal Ministero dell’Ambiente, è quello di realizzare un «Sistema integrato per la gestione delle emergenze ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello stretto internazionale delle Bocche di Bonifacio».
 Tale sistema consentirà di agevolare le operazioni di risposta, previste nel piano locale antinquinamento, attraverso la conoscenza della stima futura (sino a un massimo di 72 ore) dell’evoluzione spazio-temporale del rilascio/trasporto di un eventuale sversamento a mare di idrocarburi consentendo di pianificare con maggiore consapevolezza e di individuare in anticipo tecniche e dotazioni ottimali da impiegare durante l’emergenza.
 All’incontro parteciperanno il comandante del porto Rodolfo Giovannini, i direttori marittimi di Cagliari, capitano Cristiano Aliperta e di Olbia Rodolfo De Petris, oltre a Salvatore Mazzola dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Cnr e a Roberto Sorgente.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 FEBBRAIO 2009

Alta tecnologia nel nuovo ufficio postale

LA MADDALENA. Terminati i lavori di ristrutturazione e ammodernamento, probabilmente a maggio, ma senz’altro prima che inizi il G8, La Maddalena avrà un ufficio postale realizzato secondo le più moderne e tecnologiche soluzioni. Gli interventi previsti nella sede di piazza Umberto I, oltre a quelli esterni, apporteranno significative modifiche negli spazi dedicati all’attività dell’ufficio postale. L’ampliamento della sala al pubblico, maggiore luminosità all’interno, arredi nuovi e più funzionali, impianti di sicurezza all’avanguardia, maggiore attenzione all’accesso ai servizi per i clienti diversamente abili, costituiscono le novità più importanti del progetto. La clientela della Maddalena potrà disporre di un moderno ufficio postale nel quale opereranno sette sportelli: 4 per i servizi Bancoposta, 2 per quelli postali e uno sportello polifunzionale. Nel nuovo ufficio non ci saranno più i vetri di separazione tra impiegato e cliente e la sicurezza verrà garantita da sistemi e tecnologie molto avanzati: i locali saranno sorvegliati 24 ore su 24 da un sistema di telecamere a circuito chiuso, collegate a centri di controllo; ogni sportello sarà dotato di roller cash, un dispensatore di denaro a tempo che consente di ridurre la presenza di contante in cassa, le vetrate esterne blindate. Poste Italiane nell’elaborare il progetto ha prestato particolare attenzione alle esigenze dei clienti disabili con diversi interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Oltre all’accesso facilitato, uno degli sportelli al pubblico verrà realizzato con un piano di lavoro più basso per renderlo accessibile ai disabili motori. Nella nuova sede saranno realizzate due aree prodotti finanziari, nelle quali ricevere informazioni e chiarimenti in modo riservato sui prodotti BancoPosta, e un’area self-service, accessibile 24 ore su 24, nella quale si potrà usufruire di diversi servizi. Ci sarà il cash dispenser (Atm Postamat) per il prelievo di contanti, per il pagamento di bollettini di conto corrente postale e per tutte le altre operazioni consentite dalle carte elettroniche, il servizio caselle postali e, in un secondo momento, un chiosco multimediale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 FEBBRAIO 2009

Il sindaco blocca Ignazio La Russa

SASSARI. Giornata sarda per il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Visita istituzionale, sottolinea anche se intorno infuriano le ultime battute della campagna elettorale alla quale i suoi colleghi di governo non si sono sottratti in queste settimane. A Sassari ha incontrato i soldati del 152º battaglione della Brigata Sassari: «Il fiore all’occhiello dell’esercito italiano».
 E dopo l’elogio dei soldati - «qualunque missione vi sarà affidata in futuro voi sarete certamente in condizione diportarla a termine», ha aggiunto - ha voluto cantare con loro l’inno dei «Dimonios». «Dai, vengo in mezzo a voi e lo cantiamo insieme», ha detto.
 Piccolo contrattempo, invece, durante la visita alla Maddalena. È andato alla scuola sottufficiali per una visita, anche in questo caso, istituzionale, particolarmente blindata, che non prevedeva la presenza del sindaco Angelo Comiti. Il quale, dopo aver atteso invano un invito del ministro, ha indossato la fascia tricolore e ha deciso di andare sulla strada ad attendere il passaggio del corteo di auto per bloccarlo. «Non c’è stato un incidente diplomatico», ha spiegato il ministro dopo l’incontro, modificando leggermente la sua dinamica: «Arrivando l’ho visto ai bordi della strada e l’ho mandato a chiamare. Comiti è stato cortese e ci siamo scambiati dei doni».
 Angelo Comiti ricostruisce così la sua iniziativa: «Ho deciso di dargli il benvenuto e di ricordargli che l’isola non è un protettorato militare, ma un comune della repubblica che ha un sindaco e che i militari sono all’interno di questa comunità. Poi ci siamo parlati e gli ho consegnato una lettera per invitarlo a discutere i problemi legati alla presenza nell’arcipelago del ministero delle Difesa. Mi ha lasciato il suo numero di telefono per chiamarlo e discutere sulla questione di Guardia del Moro a Santo Stefano e di tutto il resto. Credo che la marina militare possa continuare a potenziare la scuola perché ha un importanza fondamentale».
 Ignazio La Russa poi si è recato a Olbia. Dove, sul tema delle servitù militari, ha aggiunto: «Soru si preoccupa dei poligoni sardi e del fatto che si spara. E’ normale, i militari devono imparare a sparare, non possono fare i burattini. La bonifica di Teulada e Quirra? Chiaro, quando andremo via da quei siti, la bonifica si farà, ovviamente».
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 FEBBRAIO 2009

«Vigili urbani, il concorso è illegittimo»

LA MADDALENA. Roberto Poggi, vigile urbano prima alla Maddalena e poi a Palau, laureato in giurisprudenza, si è aggiudicato il concorso per comandante dei vigili urbani alla Maddalena, precedendo in graduatoria Francesco Manai, ex assessore nella giunta Comiti che, negli scritti, l’aveva superato di due punti, sui concorrenti che si erano presentati alla prova scritta. Concorrenti che inizialmente erano una quarantina, poi - dopo lo scritto - sono diventati dodici. Sembra però che questo concorso abbia preso una piega davvero difficile da definire. Infatti, proprio il secondo classificato al concorso, Francesco Manai, ha inviato una diffida al direttore generale suggerendo allo stesso di non approvare la graduatoria di merito, stante l’esistenza nel procedimento amministrativo delle illegittime lamentate, per procedere, quindi, al relativo annullamento in autotutela. Nello stesso tempo lo diffida a procedere all’«assunzione del vincitore» per le stesse motivazioni.
 A giudizio di Manai «è il procedimento amministrativo che risulterebbe gravemente viziato dalla manifesta illogicità e dalla disparità di trattamento nella valutazione e nello svolgimento delle prove orali. Sia per i tempi di colloquio per ciascun candidato, sia per le risposte date. Tutto così come osservato anche da specifici atti notori da parte di alcuni presenti tra il pubblico, dotati di specialistiche conoscenze, e in possesso del sottoscritto. In ogni caso - prosegue Manai - il procedimento amministrativo risulta viziato da ulteriori illegittimità che ci si riserva di argomentare meglio al momento dell’effettivo accesso agli atti. Accesso che illegittimamente risulterebbe ancora non consentito, seppure la graduatoria di merito sarebbe stata pubblicata all’albo pretorio, con violazione chiara del diritto di difesa in quanto da tale momento inizierebbero a decorrere i termini per l’impugnazione». Manai termina ricordando al direttore generale che «se non dovesse attuare le richieste presentate, sarà costretto, suo malgrado, a inviare ogni atto inerente unitamente all’eventuale impugnazione anche di terzi, alla Corte dei Conti competente per le valutazioni dell’eventuale danno erariale che potrebbe essere arrecato all’ente comunale».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 FEBBRAIO 2009

Sfilate di Carnevale: gruppi e quartieri ancora al lavoro

LA MADDALENA. Sembrava in un primo momento che il carnevale, o meglio il divertimento più bello dell’anno, non dovesse avvenire. Invece, proprio per volontà del presidente Silvio Ornano, che è sempre stato un fautore delle feste di maschera, si svolgerà, eccome. In precedenza era stato scritto che qualcuno appariva preoccupato, ma conoscendo la volontà del presidente erano in tanti ad attendere la conferma. Ed è stato proprio Ornano a incontrare non solo quelli che ogni anno si danno da fare affinché la manifestazione possa proseguire sempre meglio con il coinvolgimento della popolazione.
 Il programma, che ancora deve essere definito, è abbastanza nutrito. Il carnevale partirà con la prima manifestazione previstaper giovedì grasso, 19 febbraio, e proseguirà domenica 22. Si arriverà a martedì grasso, 24 febbraio, con il grande finale. Sono i tre soliti appuntamenti che un po’ tutti attendevano, proprio per rilassarsi e divertirsi. Intanto, molti gruppi e quartieri si sono già riuniti e stanno iniziando i primi approcci per presentare delle novità: il riferimento è ai carri allegorici, ma anche ai gruppi che stanno definendo le coreografie. «Quest’anno -ha detto il presidente Ornano -non potevamo mancare all’appuntamento, anche perché sarebbe come terminare una tradizione. Pertanto invito quanti hanno voglia di collaborare, ma anche di divertirsi, di chiamare il comitato che sarà disponibile per ogni evenienza. Tra l’altro, quest’anno, saremo coadiuvati dal neonato Centro commerciale naturale: con i suoi 100 esercizi si impegnerà al massimo per animare le giornate interessate».
 Le previsioni sono pertanto abbastanza positive e in quei giorni si potranno eventualmente mettere da parte quelle che sono le preoccupazioni - non poche - di molti cittadini.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 FEBBRAIO 2009

Visita del vescovo ai ricoverati in ospedale

LA MADDALENA. Il vescovo di Tempio monsignor Sebastiano Sanguinetti dopo aver celebrato le messe negli ospedali di Olbia e di Tempio, ha voluto inserire anche La Maddalena nel suo speciale “tour” organizzato in occasione della giornata internazionale del malato.
 Sanguinetti prima ha celebrato una messa nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, alla quale hanno assistito moltissimi fedeli. I quali, però, a causa del tempo cattivo, non hanno potuto effettuare la processione a piedi verso all’ospedale. Il vescovo ha allora raggiunto il Paolo Merlo dove, ad attenderlo, c’era il direttore sanitario Carlo Randaccio che lo ha accompagnato nelle camere dei degenti. A tutti loro un saluto, ma anche un augurio di pronta guarigione per poter ritornare al più presto nelle proprie abitazioni. Monsignor Sanguinetti, ha definito la giornata dall’ammalato, come una «giornata dell’amicizia, della solidarietà e della prossimità. Gli ammalati - ha detto - sono una parte viva della comunità. Per questo è bene che sentano che la comunità è presente, ma nello stesso tempo è la comunità dei sani che deve sentire che gli ammalati rappresentano una parte della propria esperienza di vita. Gli ammalati aspettano con ansia questa giornata - ha proseguito - perché per loro è un momento di grande conforto e poi perché ci sono molte persone che vivono di fede e trovano proprio nella fede un enorme sollievo. Quindi: sentire che la chiesa, i pastori, il vescovo, i sacerdoti e la comunità cristiana sono al loro fianco, per loro è di grande aiuto. Quando si soffre si prega sempre il Signore. Questo perché la fragilità mette a dura prova le certezze vere o presunte dell’uomo e quindi proprio nella fragilità uno si rende conto che non è onnipotente, ma c’è qualcun altro che lo può sostenere in questi momenti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 13 FEBBRAIO 2009

Allarme a Reggio Calabria: «Portano i Bronzi di Riace al G8»

REGGIO CALABRIA. Il segretario generale della Cgil di Reggio Calabria, Francesco Alì, dice «no» al progetto del Governo di portare i Bronzi di Riace alla Maddalena in occasione del G8 del prossimo mese di luglio. «Ancora una volta - afferma Alì - vogliono sottrarci i Bronzi di Riace e, ancora una volta, tentano di farlo mettendo in piedi trame sotterranee. L’attacco alla città questa volta arriva direttamente dal Governo Berlusconi. Abbiamo appreso, infatti, che, cercando di non dare troppo nell’occhio, presso alcuni istituti che si occupano di alta tecnologia, a Roma, si tengono riunioni di esperti per valutare la questione della trasportabilità delle due statue dal Museo Nazionale di Reggio alla Maddalena».
 

 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 13 FEBBRAIO 2009

Nuove iniziative al museo garibaldino

LA MADDALENA. La sovrintendente ai beni culturali Silvana Arbace, dopo aver assistito alla cerimonia in ricordo del 50º anniversario della morte di Clelia, ultima figlia di Giuseppe Garibaldi, ha incontrato il personale e i sindacati, per determinare i nuovi orari di visita e i nuovi percorsi del museo garibaldino. «Abbiamo colto anche l’occasione per distribuire - ha detto la Arbace - il nuovo biglietto del compendio. Un tagliando che riporta l’immagine di Garibaldi tratta da un dipinto di Saverio Altamura». La sovrintendente ha confermato che da ieri sono iniziati gli interventi di manutenzione al compendio in maniera tale da affrontare l’estate nel migliore dei modi. Gli interventi immediati riguardano gli alberi dell’area, alcuni dei quali danneggiati dal forte vento di questo inverno. La sovrintendente ricorda anche che l’8 marzo alla “Pinacoteca al Canopoleno” di Sassari ci sarà una conferenza della dottoressa Walli Paris, a lungo direttrice del compendio di Caprera, sulle donne di Garibaldi. «Il 20 marzo - prosegue la Arbace - inaugureremo, sempre a Sassari, una mostra intitolata “L’archivio fotografico di casa Garibaldi”. A proposito abbiamo fatto restaurare tutte le fotografie storiche del compendio e presenteremo quindi le immagini insieme a una ricca documentazione».
 In occasione della visita del presidente Giorgio Napolitano nell’estate scorsa, Luciana Arbace aveva promesso di rafforzare l’impegno per elevare il più possibile l’attività didattica del compendio a favore della scuola. Da marzo verrà inaugurato un nuovo percorso di visita che riguarderà anche il mulino, mai inserito nel percorso delle visite, dove c’è il plastico del compendio. Poi verrà inaugurata la nuova sala didattica con una postazione video, per assistere al film di Lamberto Lambertini “Garibaldi da Caprera a Caprera”.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 13 FEBBRAIO 2009

L’appello di don Sandro Serreri: «La casa, diritto inalienabile»

LA MADDALENA.  La casa è uno dei diritti fondamentale ed essenziali della persona umana. Infatti, in una civile e democratica organizzazione della società dell’uomo - compito che spetta alla politica e alle sue forme di governo - è dovere di chi è deputato dal popolo sovrano ad amministrare la “cosa pubblica” rimuovere gli ostacoli che impediscono il riconoscimento di una bene che appartiene al singolo individuo, ma dentro il “bene comune”. Il diritto ad avere una casa dignitosa, confortevole, sicura, tutelata, è proprio di ogni uomo. Questo, perché ogni uomo ha diritto ad avere uno spazio vitale, dove vivere insieme alla sua famiglia, dove potersi rifugiare, dove allevare ed educare i propri figli, dove poter trascorrere serenamente gli anni della vecchiaia, dove poter trovare conforto familiare. Per questi motivi, la casa è uno dei beni per il quale e dove maggiormente gli uomini investono il frutto del loro lavoro. Infatti, la casa è considerato uno degli investimenti più sicuri e fondamentali specialmente da chi ha famiglia. La casa è, dunque, un diritto inalienabile. In una società veramente civile alienare, togliere, negare, questo bene per ragioni che pur rispondenti al “bene comune” vengono però a minacciare o a non riconoscere i diritti della singola persona umana, significa minare la sicurezza e la serenità dei cittadini e delle famiglie. Le ragioni in forza delle quali si può negare o togliere il diritto alla casa devono essere gravi, ben motivate, concordate. La casa è come la vita, la salute, il lavoro, la famiglia, il pane. Si tratta di un bene primario, non superfluo, non opzionale. Chi ne fosse privo, ha diritto a rivendicarlo e chi ne è proprietario o usufruttuario a garantirlo e a proteggerlo.
 Il “problema casa”, nel panorama della nostra società moderna, è una delle ingiustizie che più stridono di fronte alle conquiste civili di questi nostri ultimi decenni. Molti singoli individui e, soprattutto, tante famiglie soffrono questa ingiustizia sociale. È compito e dovere, pertanto, dei pubblici amministratori, risolvere questo “problema”. La cittadinanza è vera, reale, attiva, quando non solo sono riconosciuti, promossi e garantiti i diritti civili come: infrastrutture, sicurezza pubblica, servizi civili, istruzione, tutela dell’ambiente, organizzazione sociale, ma anche la casa.
 Affermo e sostengo tutto questo, perché non credo che la comunità maddalenina, proprio in questo suo delicato tempo di trasformazioni, si possa permettere di aumentare il suo già elevato tasso di tensioni e di ingiustizie sociali. Pertanto, sarà compito non facile della politica - essenziale strumento organizzativo sociale nel quale i cittadini credono e vogliono continuare a credere - trovare anche per questa spinosa “questione case Moneta” la giusta soluzione che non metta in contrasto, ma armonizzi (com’è compito proprio della politica) il “bene comune” con il bene del singolo cittadino e delle famiglie interessate. E questa soluzione, ovviamente, trovi il concorso della collaborazione e buona volontà da parte di tutte le parti sociali in campo: Amministrazione, Comitato, cittadini e famiglie. La soluzione più giusta, poi, dirà il grado di civiltà, di democrazia e di cittadinanza della comunità maddalenina.


Don Sandro Serreri

Uffficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009

Appello del presidente Giuseppe Bonanno: «Parco, serve l’impegno di tutti»

LA MADDALENA. Giuseppe Bonanno ha chiesto ieri un nuovo impegno a tutte le istituzioni, a cominciare da coloro che saranno eletti nel prossimo consiglio provinciale, per sostenere in maniera fattiva le aree protette della Sardegna. In prima fila, nei desideri del presidente, c’è ovviamente il Parco dell’Arcipelago anche in vista del G8, che si svolgerà nel mese di luglio alla Maddalena.
 Bonanno ha ricordato il risultato del referendum popolare sul Parco. «L’affluenza di appena il 10%, dimostrando l’inutilità di questa azione - ha detto - e questo fa comprendere come, in questo momento di crisi economico-sociale, la gente sia molto più attenta ai risultati dell’azione amministrativa che alle polemiche strumentali. Ne scaturisce quindi la necessità della massima collaborazione tra gli enti pubblici».
 «Per questo - ha continuato Bonanno - occorre partire dalla ricostituzione della Comunità del Parco, il fondamentale organo che rappresenta lo collettività del comune della Maddalena e degli altri enti locali all’intero dell’Ente Parco».
 A giudizio di Bonanno una collaborazione tra il consiglio direttivo e il presidente da un lato e la comunità del parco dall’altro consentirà «mediante lo nomina dei vacanti membri del consiglio direttivo, di affidare alla La Maddalena un ruolo ancor più rilevante nella gestione dell’ente, visto che la Comunità del Parco è altresì un organo consultivo, il cui parere è obbligatorio per l’approvazione del bilancio di previsione 2009 e delle linee guida per il piano pluriennale economico e sociale. Invito chi sarà eletto presidente della Regione, dopo che la nuova giunta si sarà insediata, ad attivarsi per la convocazione di tale organo. Agli eletti in consiglio regionale chiedo di ricordare un’altra necessità del parco: ho infatti più volte chiesto alla Regione l’istituzione del “coordinamento territoriale per l’ambiente”, un apposito distaccamento del corpo forestale di vigilanza ambientale che consentirebbe, in quanto formalmente alle dipendenze dell’ente parco, di svolgere effettivamente ed efficacemente lo vigilanza sulle aree più sensibili del territorio del parco».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 FEBBRAIO 2009

via alle iscrizioni per il «Festival di Sardegna»

LA MADDALENA. Riparte la macchina de «Il Festival della Sardegna» anche quest’anno con diverse importanti novità. La rasssegna partirà probabilmente dalla Maddalena il 12 agosto, per poi fare tappa ad Aglientu, Quartu e Assemini.
 Per quanto riguarda i concorsi canori, a parte la riconferma per il terzo anno consecutivo del direttore musicale Vince Tempera, direttore d’orchesta alla “Corrida” con Jerry Scotti su Canale 5, c’è anche l’inserimento di Enzo Miceli, produttore artistico e discografico, nonchè autore e compositore dei Grandi Festival Italiani.
 Ci sono da registrare anche delle novità nel campo della moda. Infatti come già accaduto l’anno scorso, il concorso di bellezza Miss Azzurro Mare vedrà il coinvolgimento dell’agenzia Dream Agency di Daniele Desogus. A partire da oggi sarà possibile iscriversi ai vari concorsi che fanno parte del festival. Per ottenere ulteriori informazioni è sufficiente consultare i regolamenti dal sito www.ilfestivaldellasardegna.it oppure chiedere direttamente al responsabile della Sardegna Salvatore Azzena al numero 334.8118624.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 11 FEBBRAIO 2009

Anche i bambini ricordano donna Clelia Garibaldi

LA MADDALENA. Ieri a Caprera, dopo cinquant’anni, è stata commemorata la morte di Clelia Garibaldi, figlia dell’eroe dei due mondi. Erano presenti oltre al sindaco Angelo Comiti, la sovrintendente Luciana Arbaci, il presidente del consiglio Antonello Tedde che organizzato la cerimonia a nome dell’amministrazione comunale, il comandante della stazione dei carabinieri, ufficiali e sottufficiali della marina, Don Domenico, le associazioni combattentistiche e d’arma. Ma c’erano anche molti studenti delle medie e diversi bambini che hanno potuto vedere, qualcuno per la prima volta, sia la tomba dove è seppellita donna Clelia che quella dell’eroe Giuseppe. La cerimonia è iniziata col raduno di fronte alle tombe dove sono sepolti tutti i Garibaldi. Il sindaco, dopo la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba di donna Clelia, si è trattenuto a ricordare la figura di quella che è stata considerata da tutti una grande donna, mentre la banda “Giuseppe Garibaldi” ha intonato l’inno nazionale. Subito dopo il trasferimento di fronte al pino secolare piantato dall’eroe, il sindaco ha ripercorso i tempi passati. «Donna Clelia, per la nostra isola, - ha detto Angelo Comiti- è stata una donna grande. Amava i bambini e soprattutto aiutava i poveri».
 Anche la sovrintendente rivolgendosi ai numerosi bambini presenti, ha ricordato la figura di questa donna così generosa nei confronti di tutti coloro che avevano bisogno.
 Più toccante, infine, il ricordo della signora Caucci che, con una certa commozione, ha vissuto il momento della morte di donna Clelia raccontando di averla accudita fino all’ultimo.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 11 FEBBRAIO 2009

Intitolata a Tonino Birardi la sede maddalenina della Cgil

LA MADDALENA. La sede della Cgil della Maddalena è stata intitolata a Tonino Birardi, fratello dell’ex sindaco Mario (nella foto a fianco). Il dirigente Menotti Casali e il responsabile provinciale Michele Carrus hanno voluto ricordare così una delle figure storiche della Sinistra, ma anche del sindacato gallurese. Birardi aveva iniziato la sua militanza politica, prima nel partito comunista, poi nel Pds e Ds, confluendo quindi nel Pd. E poi: «Tonino è morto povero ma con grande dignità - ha detto la segretaria dei pensionati Lina Cugini -: tutta la sua ricchezza l’ha lasciata a noi perché aveva il rispetto di tutti». Il presidente il consiglio Antonello Tedde ha ricordato Birardi «come una persona di grande levatura morale, disponibile con tutti e dalla grande onestà politica». Il fratello Mario: «E’ emozionante vedere la foto di Tonino all’interno della sede e la targa al di fuori. Credo che sia un attestato importante, perché ha speso una vita intera per la politica e per il sindacato. Appariva sempre come un brontolone, ma lo faceva per le cose giuste».
 Infine, Augusto Morelli, il suo compagno più caro. «Tonino era la figura del compagno combattente che ha dedicato un’intera vita in difesa dei lavoratori e dei deboli della società sin da quando era giovane. Il suo contributo è stato sempre determinante, perché la parola del partito arrivava in tutte le case proprio per il contatto con la gente. La moglie e i figli possono andare fieri di averlo avuto accanto. E intitolare la sede Cgil della Maddalena a Birardi è stata la scelta migliore che si potesse fare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MERCOLEDÌ, 11 FEBBRAIO 2009

Alt al traffico in via Mirabello per agevolare i lavori del G8

Da tre giorni, ormai, l’ordinanza emessa dal comandante dei vigili urbani, è stata applicata.
 E, quindi, via Mirabello, la strada che conduce direttamente ai cantieri del G8, (e cioè nell’area dell’ex ospedale militare e all’ex arsenale) non potrà essere più attraversata da tutti.
 Il provvedimento è stato emesso non solo perché l’amministrazione militare ha segnalato situazioni di pericolo, ma anche per il frequente passaggio di mezzi pesanti e per garantire la sicurezza nei cantiere.
 Infatti nella zona “rossa”, che ospiterà i grandi della terra dall’8 al 10 luglio, i lavori stanno proseguendo in maniera spedita e pertanto, essendo secretati, nessuno può avvicinarsi.
 Così è stata intensificata la vigilanza non solo da parte di guardiani civili, ma anche dalla Digos, dai carabinieri e dalla polizia. Transito vietato a tutti i mezzi, dunque, fino al termine dei lavori per il G8, in via Mirabello e più precisamente nel tratto di strada compreso tra le “due casette” e l’ingresso laterale dell’ex ospedale fino ad arrivare a Cala Camiciotto.
 Il transito dei mezzi pesanti, potrà alternativamente spostarsi in via Indipendenza o in via Aldo Moro.
 Chi invece è diretto a Moneta, per raggiungere i palazzoni militari sempre in via Mirabello o quelli ubicati sopra “La Baracca”, potrà usufurire di un tratto di strada della stessa via fino all’ingresso di levante dell’ex ospedale militare. Agli inquilini che abitano di fronte alla ex porta ponente dell’arsenale, verrà invece consegnato un pass.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MARTEDÌ, 10 FEBBRAIO 2009

G8, Bertolaso segnala irregolarità nei cantieri

Riunire i lavoratori in assemblea dentro i cantieri del G8 è ora possibile. Guido Bertolaso, dopo l’atteso incontro con i sindacati, ha chiesto alle imprese, anche se indirettamente, di far rispettare un diritto finora negato. Il commissario ha fatto di più: ha segnalato alla direzione del lavoro una serie di irregolarità, più volte denunciate. Ma la Cgil dà un giudizio critico: «Deve intervenire lui».
 Bertolaso ha incontrato i sindacalisti alla Maddalena e dopo il vertice ha scritto due lettere. Una l’ha mandata alla direzione provinciale del lavoro. «I problemi evidenziati dai sindacati sono questi - scrive il commissario del G8 -. Casi di assunzione tramite “contratti impropri”. Esistenza di casi di caporalato, di lavoro nero, di pagamento di straordinari “fuori busta”. Quattro casi di licenziamento di lavoratori senza giusta causa. La valutazione delle problematiche rientra nella competenza della direzione provinciale, sulla cui collaborazione la struttura di missione intende far particolare riferimento.
 «Apprendo che l’iter per i nullaosta ai funzionari della direzione provinciale si è recentemente concluso - continua Bertolaso - e mi auguro che sia possibile la piena applicazione dell’attività».
 Bertolaso fa riferimento al protocollo sottoscritto con il ministero del Welfare per i controlli nei cantieri: la firma è avvenuta nel settembre del 2008 e i controlli degli ispettori possono ora intensificarsi. E’ una soluzione che non soddisfa la Cgil, il primo sindacato ad avere denunciato le irregolarità dentro i cantieri del G8.
 «Bertolaso ci ha chiesto scusa per il ritardo con cui ci ha incontrato - spiega Lorenzo Manca, segretario provinciale degli edili - ma, a parte questo, non possiamo essere contenti della sua iniziativa. Avremmo preferito che, davanti alle nostre denunce, tutte documentate, intervenisse direttamente, come commissario, senza delegare alla direzione provinciale la possibilità di sanzionare le imprese che stanno commettendo delle irregolarità ai danni dei lavoratori».
 Un punto a favore dei sindacati è invece la possibilità di tenere delle assemblee dei lavoratori all’interno dei due cantieri per il G8. Bertolaso ha chiesto alla struttura di missione di trovare gli spazi idonei: saranno le imprese a doverli individuare.
 Sul fronte delle opere collaterali, ieri il presidente degli industriali del nord Sardegna, Stefano Lubrano, ha inviato una lettera al premier Berlusconi.«Dia disposizioni affinché si proceda senza indugio all’affidamento degli appalti per la pista dell’aeroporto di Olbia per la strada a quattro corsie tra Sassari e Olbia, tenendo inoltre nella dovuta considerazione le aziende e i consorzi tra le imprese locali» è scritto nella lettera.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna

MARTEDÌ, 10 FEBBRAIO 2009

Le Poste si rifanno il look aspettando i capi di Stato

Al via i lavori di ristrutturazione dell’ufficio postale di piazza Umberto Primo.
 Un intervento necessario, in vista del G8 del prossimo mese di luglio. Anche le Poste, insomma, hanno deciso di cambiare il look all’ormai vetusto edificio postale e hanno deciso di legare l’intervento all’arrivo dei grandi della Terra.
 I lavori verranno realizzati secondo le più moderne tecnologie. Il nuovo ufficio, risulterà, infatti, più accogliente, più sicuro e più funzionale, e sarà in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei cittadini non solo nei periodi normali, ma soprattutto in vista del G8 quando, migliaia di persone, si riverseranno nell’isola per il grande avvenimento, che, appunto, si terrà tra l’8 e il 10 luglio.
 Per consentire il trasloco e il collaudo delle apparecchiature nella sede temporanea, l’ufficio postale sospenderà l’operatività da giovedì 12 febbraio. Verrà garantita, anche in questi giorni, la consegna della corrispondenza descritta non potuta recapitare per assenza del destinatario, come le raccomandate, le assicurate, gli atti giudiziari ed i pacchi. I giorni stabiliti sono giovedì e venerdi dalle 10 alle 13, sabato dalle 9 fino alle 10. Poi da lunedì 16 febbraio e fino al termine dei lavori di ristrutturazione, che dovrebbero essere terminati entro maggio da una ditta di Cagliari, che li ha presi in appalto, l’ufficio postale sarà ospitato in una struttura prefabbricata, corredata di tutti confort, posizionata nelle immediate vicinanza dell’ufficio o meglio nel retro dello stesso ufficio che servirà per abbellire quella zona che non sempre viene rispettata.
 Nella sede provvisoria, ha fatto sapere la direttrice Daniela Sitzia, verranno garantiti tutti i servizi, compreso lo sportello automatico esterno Atm Postamat. Saranno operativi, anche 5 sportelli e un’area per i prodotti finanziari.
 Nello stesso tempo la direttrice si scusa del disagio momentaneo che potrà arrecare all’utenza fino al termine dei lavori.
 Durante le operazioni di trasloco, però, i cittadini della Maddalena possono fare riferimento all’ufficio postale di Moneta, aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13,15, che sarà adeguatamente potenziato.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MARTEDÌ, 10 FEBBRAIO 2009

Sarkozy invia il suo medico

In attesa delle altre delegazioni per il G8, a chiudere il primo turno delle visite è stata quella della Francia. Una delegazione abbastanza nutrita (era composta da una ventina di persone) ma anche piuttosto “particolare”, perché al seguito, oltre ai responsabili dell’Eliseo, c’era anche il medico di fiducia del presidente Sarkozy, Alain Courtiol.
 Una figura professionale non presente all’interno delle delegazioni che finora sono arrivate alla Maddalena e che al contrario, nel caso dei francesi, aveva uno scopo ben preciso: verificare in particolare la situazione sanitaria.
 Non è improbabile, dunque, che sia stato proprio il presidente (o forse sua moglie Carla Bruni) a voler questo tipo di informazioni. Tanto è vero che gli inviati della Francia, oltre a visionare i lavori dell’arsenale e dell’ex ospedale militare, dove Sarkozy alloggerà, hanno visitato anche l’ospedale pubblico Merlo.
 Gli “ispettori” francesi, arrivati qualche giorno fa accompagnati da una notevole scorta, sono andati prima all’interno degli uffici della protezione civile. Questa volta ad accoglierli c’era anche il commissario del G8 Guido Bertolaso (negli altri casi aveva incontrato le delegazioni a a Roma). A Bertolaso, particolare non trascurabile, tempo fa è stato dato un premio proprio dai francesi per il lavoro che sta volgendo. Nella sede della protezione civile i francesi hanno potuto vedere tutti i filmati e rendersi conto della situazione. Anche la delegazione francese è rimasta entusiasta dei lavori, ma soprattutto del luogo in cui si svolgerà il G8.
 Lo ha confermato anche Bertolaso: ormai, per tutte le delegazioni, c’è la meraviglia del luogo, ma anche la bellezza delle strutture, ex militari, che stanno per essere completate: infatti, per il 31 maggio, devono essere per forza pronte.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

DOMENICA, 08 FEBBRAIO 2009

L’incontro inquilini-Regione apre il dialogo sulle case militari


La riunione avvenuta l’altro ieri tra gli inquilini dell’ex case militari, i rappresentanti della Regione, dell’Area e l’ingegnere Mauro Della Giovanpaola della struttura di missione, sembra aver aperto uno spiraglio nell’intricata vicenda. L’intervento del rappresentante della struttura di missione ha chiarito quelli che erano i dubbi di tutti. Della Giovanpaola ha esposto molto dettagliatamente quello che si intendeva fare, sottolineando come tutti avranno la certezza di poter ritornare nelle loro case oppure in quelle costruite a nuovo. Praticamente gli appartamenti da abbattere sono quelli in zona Vaticano e i due palazzoni dietro la caserma dei carabinieri della marina, oltre a quelli all’interno della caserma Sauro dove dovrebbero sorgere i 60 appartamenti nuovi.
 Dopo discussioni e numerosi interventi dei presenti, l’ingegner Macciocco ha letto il programma che dovrebbe eseguire la Regione. I tempi sono limitati: entro il 31 marzo si dovrà uscire dalle case in modo che si possono iniziare i lavori. La riunione si è chiusa in termini abbastanza positivi. Il programma nel complesso è stato accettato da circa il 70%, sul rimanente c’è da fare ancora una serie di approfondimenti in particolare in riferimento al Vaticano, là dove vengono richieste delle ulteriori specificazioni per garantire maggiormente gli inquilini.
 «Sembra di capire - dice Asunis, rappresentante della Regione - che in due palazzoni ci sia una situazione di indisponibilità alla riflessione. Credo che nei prossimi giorni riusciremo a trovare un punto d’incontro che consenta di dare soluzione a quanto deliberato dalla giunta e concordato con lo stato. Purtroppo, la non conoscenza molto spesso genera situazioni di incertezza che portano queste persone a valutare non eccessivamente positivamente il programma presentato».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

DOMENICA, 08 FEBBRAIO 2009

Fassino rivendica l’addio degli americani

. Piero Fassino ha proseguito ieri il suo tour sardo toccando quattro tappe tutte in Gallura: La Maddalena, Santa Teresa, Arzachena e Tempio, dove si è registrato il pienone all’Istituto Euromediterraneo. Oggi conclusione con un incontro con gli elettori a Bosa.
 Ieri mattina alla Maddalena, prima dell’incontro con gli elettori, Fassino ha parlato con il commissario del G8 Guido Bertolaso, che ha voluto mostrare alla delegazione di cui facevano parte anche il senatore Giampiero Scanu e il deputato Giulio Calvisi, i lavori all’ arsenale e all’ex ospedale militare.
 Nei quattro comizi Fassino si è soffermato sul lavoro che Soru ha svolto in questi anni di governo, «cinque anni di giunta Soru e del centrosinistra che hanno dimostrato ai cittadini sardi che le cose possono cambiare. Basti pensare all’isola della Maddalena che a lungo è stata essenzialmente una base militare, e ora non lo sarà più. Quest’isola sarà investita da una trasformazione che apre nuove prospettive di valorizzazione ambientale, paesaggistica e turistica. E’ solo un esempio: si potrebbero citare tante altre cose in questi cinque anni che sono state fatte dalla giunta Soru che dimostrano che la Sardegna può conoscere finalmente una pagina di espansione economica di sviluppo sociale di autonomia. Una terra che riscatta la propria dignità, dopo un periodo troppo lungo in in cui è stata considerata marginale e subalterna. Votare per Soru, quindi, e per il Pd è un modo per continuare il cammino».
 Fassino si è rivolto anche a chi «nelle elezioni precedenti magari ha votato per il centrodestra. A loro chiediamo - ha detto - di riflettere sul fatto che il candidato che più garantisce per il futuro, qualsiasi sia il loro orientamento politico, è Soru».
 «Non è utile inasprire la campagna elettorale con toni cattivi - ha proseguito Fassino - perché i cittadini non amano la rissa e lo scontro, ma vogliono capire le proposte dei candidati e dei partiti e mettere a confronto le proposte degli uni e degli altri per farsi un’opinione e poi poter decidere serenamente. Noi dobbiamo metterli nelle condizioni di farlo, e lo stiamo facendo. Visto che parliamo di lavoro, di studio, di futuro dei figli, di turismo, di ambiente, di crescita, di servizi, di strade, di trasporti e dei temi che riguarda la vita quotidiana della gente».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

DOMENICA, 08 FEBBRAIO 2009

I carabinieri arrestano un immigrato illegale

I carabinieri della stazione della Maddalena, nel corso dei controlli diventati sempre più rigidi nell’isola contro il lavoro nero, hanno bloccato allo sbarco dal traghetto proveniente da Palau un egiziano, Moustafa Moustafa, operaio del 1981 residente a Milano. Dopo alcuni accertamenti, fra cui anche il controllo delle imponte digitali, l’uomo è stato arrestato per non aver ottemperato all’ordine di espulsione dal territorio nazionale che pende sul capo dell’extracomunitario dal maggio dello scorso anno. L’egiziano è ora rinchiuso nel carcere di Tempio in attesa delle decisioni del magistrato.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

SABATO, 07 FEBBRAIO 2009

G8- Bertolaso: lavori in anticipo di un mese

Il commissario del G8, Guido Bertolaso, ha incontrato il consiglio comunale della Maddalena. Bertolaso ha assicurato che i lavori per la costruzione delle opere per il vertice di luglio sono in anticipo di circa un mese rispetto alla tabella di marcia.
 «Il 31 maggio saranno finiti - ha detto all’assemblea civica -. Il sito dove alloggeranno i grandi del mondo, cioè l’ex ospedale militare, sarà completato entro fine marzo, mentre il palazzo delle conferenze, nell’ex arsenale, sarà ultimato poco dopo. Abbiamo concordato con la Regione Sardegna per individuare una o più aziende che siano in grado di assumere la gestione sia degli alberghi sia del porto turistico. Nell’arco dei prossimi giorni uscirà il bando di gara e quindi chi sarà interessato potrà presentare richiesta».
 Bertolaso ha dato notizia della firma del decreto che dà il via ai lavori del waterfront da Cala Balbiano fino a Punta Chiara con la sistemazione urbana del lungomare per una somma di 17 milioni mila 468, di cui 10 in arrivo dal Cipe e un milione 468mila a carico del bilancio della Regione.
 Dopo il suo intervento, sono intervenuti alcuni consiglieri comunali. Franceschino Bardanzellu, civico, ha criticato la gestione degli appalti, parlando di «affidamenti diretti». Affermazioni che hanno fatto scattare Bertolaso dalla sedia: «Lei ha detto delle cose che sono assolutamente inaccettabili. Non si deve permettere di parlare di frane e alluvioni ed eventi in cui si fanno affidamenti diretti. Questo non è mai accaduto da quando io sono il capo della protezione civile».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

SABATO, 07 FEBBRAIO 2009

Turismo, nel futuro dell’isola c’è anche il Polo per la ricerca

Il 29 gennaio scorso è nato ufficialmente il «Polo di formazione e ricerca della Maddalena». È un passo importante compiuto dall’amministrazione comunale per sostenere la rinascita economica, culturale e professionale della comunità rilanciando l’immagine e il ruolo dell’isola in ambito mondiale. A partire dai prossimi mesi, nei locali della Trinita che ospitarono la scuola americana, prenderà vita uno dei centri di specializzazione più importanti a livello internazionale per quanto riguarda il settore del turismo e delle economie ad esso collegate. Il Comune, l’Università di Sassari, la Confcommercio e la Scuola superiore del commercio e del turismo daranno il via a numerosi corsi di formazione e specializzazione per studiosi, professionisti, imprenditori, lavoratori e studenti intenzionati a lavorare nel turismo. «In questo modo, - ha spiegato il sindaco Angelo Comiti - il Polo contribuirà a diffondere le competenze e le conoscenze costruite nei molti ambiti del comparto del terziario che ancora rendono l’Italia un paese di prima importanza. Verranno così attivati master sulla gestione dei servizi turistici, corsi per la valorizzazione del turismo in Sardegna rivolti a tutti gli operatori che investono nell’isola, corsi di aggiornamento per insegnanti, per imprenditori e dipendenti di imprese del turismo e del terziario».

Vedi

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

VENERDÌ, 06 FEBBRAIO 2009

Il consiglio comunale ancora rinviato Comiti: «Atteggiamento ostruzionistico»

Per due volte consecutive la mancata consegna della convocazione a consiglieri comunali dell’atto di convocazione ha fatto saltare il consiglio maddalenino. Protagonisti prima Curedda, ieri Ornand. Viaggi a vuoto per il messo notificatore che deve espletare il suo compito entro i tempi che sono stabiliti dal regolamento. Il consiglio comunale in difetto di convocazione dell’assemblea nei confronti di uno o più consiglieri non può essere pertanto tenuto.
 «Questo è un atteggiamento ostruzionistico di matrice politica e amministrativa - ha detto contrariato il sindaco Comiti commentando la vicenda -. Ma i due consiglieri non hanno agito di loro spontanea volontà. Hanno fatto gli «ascari» di un movimento composito che ha l’unico obiettivo di tenere questa città impantanata e ferma su delle questioni di carattere importante.»
 Il sindaco della Maddalena afferma questo perché all’ordine del giorno del consiglio compaiono argomenti importanti, sollevati fra l’altro dai gruppi di minoranza, e anche uno che riguarda le intese. «Quindi - riprende Angelo Comiti -, si tratta dell’atto finale dal punto di vista della procedura amministrativa, con la trasmissione di questo atto alla Regione e quindi al comitato tecnico regionale urbanistico. In modo che si possa iniziare finalmente, e al più presto possibile, a edificare quelle strutture alberghiere delle quali questa città necessita».
 Il riferimento è al Club Med che ha risorse economiche, concessione demaniale firmata dall’ amministrazione regionale e progetti pronti. «Questo atteegiamento - rimarca ancora il sindaco - è estremamente dannoso per questa città, e di questo se ne sono resi responsabili i due consiglieri comunali. Noi ora riconvocheremo il consiglio comunale questa volta con le procedure previste».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

GIOVEDÌ, 05 FEBBRAIO 2009

Scajola: «Fondi del G8 per La Maddalena? Iter quasi completato»

ROMA. «Il ministero dello Sviluppo economico sta completando le procedure utili ad assicurare il finanziamento degli interventi per il G8, tra i quali quelli relativi alla portualità della Maddalena». L’ha precisato il ministro Claudio Scajola replicando al vicepresidente della Regione Sardegna, Carlo Mannoni, secondo cui il problema dei fondi non sarebbe stato affrontato. «Gli uffici del ministero - ha detto Scajola - hanno dato il loro assenso alla proposta di ordinanza avanzata dal Dipartimento della Protezione civile, che prevede l’assegnazione di 10 milioni di euro sulle economie della Regione Sardegna, a testimonianza che il ministero da me guidato concede il pieno finanziamento di interventi di indubbia rilevanza per il pieno successo di questa iniziativa del governo Berlusconi».
 Berlusconi: «Spero che non sia rovinato come a Genova». E’ quanto ha detto il premier nella polemica televisiva di ieri. «La sinistra - ha affermato Berlusconi - mi accusa per la politica delle pacche sulle spalle, ma se si stabilisce un’amicizia è più facile risolvere i problemi». E ha confermato che il G8 in Sardegna diventerà un G14 con l’ingresso di India, Cina, Sud Africa, Brasile, Messico e Egitto.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna

GIOVEDÌ, 05 FEBBRAIO 2009

Via Mirabello sarà off limits

E’ arrivato, temuto e atteso, il divieto di transito nella strada litoranea di via Mirabello che pur non appartenendo al novero delle strade militari, ricade fra le aree del demanio dello Stato, ramo marina. Infatti proprio l’amministrazione militare ha segnalato situazioni di pericolo sulla strada, il cui stato di manutenzione è resa ancora più critico dal frequente passaggio di mezzi pesanti che trasportano materiali necessari per l’esecuzione dei lavori connessi con il G8.
 La causa della chiusura sembra rivolta più alla sicurezza dei lavori che stanno effettuando all’interno dell’aria rossa, che alla manutenzione della strada stessa. Ormai la realizzazione delle opere sta andando avanti e qualcuna sta per essere terminata. Sono stati così intensificati i controlli con la presenza di guardie che pattugliano le zone «delicate», per evitare che qualcuno, anche per dcuriosità, scatti fotografie. Non solo sono presenti le guardie giurate, ma anche agenti della Digos e carabinieri che, seppure con molta circospezione controllano e presidiano le zone.
 L’ordinanza del comandante dei vigili urbani Bruno Useli ordina, sarà con decorrenza immediata. In via Mirabello la limitazione potrebbe iniziare da domani e fino al termine dei lavori per il G8. Più precisamente la chiusura interessa il tratto di strada compreso tra i portali d’ingresso meglio conosciuto come le “due casette”, e l’ingresso laterale dell’ex ospedale, fino ad arrivare a Cala Camiciotto, in località Moneta. IN tutta questa zona verrà vietato il transito a tutti i mezzi: biciclette, ciclomotori e motocicli, autovetture ed autocarri con portata inferiori di tre tonnellate e mezzo. Eccezione per i veicoli di carico superiore, per veicoli militari del personale militare civile in servizio negli enti militari, per i veicoli civili diretti al parcheggio di fronte al teatro Longobardo.
 Proprio ieri sono stati posizionati i cartelli indicatori che, non appena scoperti, non permetteranno più il transito. Tutti coloro che avranno necessità di arrivare a Moneta, potranno farlo immettendosi, dopo i semafori, nella via Indipendenza dalla quale si potranno dirigere nelle direzioni consentite.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

GIOVEDÌ, 05 FEBBRAIO 2009

Sabato ritorna il teatro con Erica Blanc

Nuovo appuntamento con la stagione teatrale 2008/2009 alla Maddalena. Sul palco dell’Aula Magna Primo Longobardo sabato alle 20.30 andrà in scena «Niente sesso siamo inglesi», di Anthony Marriot e Alistair Foot, adattamento di Gianfelice Imparato per la compagnia Associazione Culturale La Pirandelliana. Fra i protagonisti Erica Blanc (foto), Gianfelice Imparato, Valerio Santoro, Loredana Giordano e con Luigi Montini. Scene e costumi di Aldo Buti con la regia di Renato Giordano. “Niente sesso, siamo inglesi” è una macchina comica perfetta.
 Un meccanismo ad orologeria preciso costruito su serrati scambi di battute, porte che si aprono e si chiudono, personaggi che si trovano e si perdono. L’adattamento straordinario di Gianfelice Imparato rende il tutto attuale e perfettamente in linea con i nostri tempi. Portato in scena ininterrottamente nel West End dal 1971 al 1987 con il record di 6761 rappresentazioni consecutive «Niente Sesso, siamo inglesi» è tra i più duraturi successi nella storia del moderno teatro inglese. E nel 1973 Cliff Owen ne diresse anche una divertente trasposizione cinematografica. In Italia la commedia scritta da Marriott e Foot fu portata in scena, per tre stagioni consecutive, nella fortunata edizione di Garinei & Giovannini.
 I biglietti saranno posti in prevendita prima di ogni rappresentazione presso Battaglia Dischi in Via Garibaldi e dalle ore 20.30 della sera dello spettacolo al botteghino del Longobardo. Pressi interi euro 12, ridotti 9.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MERCOLEDÌ, 04 FEBBRAIO 2009

Assemblea Avis per le nuove cariche direttive

L’assemblea comunale della sezione Avis della Maddalena si svolgerà sabato con inizio alle ore 16.30 in prima e alle 17.30 in seconda convocazione nella sede di via Menotti Garibaldi 26. All’ordine del giorno della riunione figurano i seguenti punti: insediamento presidente, segretario e nomina comitato elettorale; relazione attività 2008 del consiglio direttivo e presentazione bilancio consuntivo 2008 e preventivo 2009;; relazione amministratore e revisori dei conti; discussione e approvazione del bilancio consuntivo 2008 e ratifica preventivo 2009; elezione consiglio direttivo e revisori dei conti; Elezione dei delegati alle assemblee provinciale e regionale e dei candidati al consiglio provinciale e regionale; nomina del designato a delegato e/o candidato all’assemblea nazionale dell’Avis.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

 

MERCOLEDÌ, 04 FEBBRAIO 2009

Gran pubblico alla presentazione del libro di Domenico Battaglia

Larga partecipazione di pubblico alla presentazione del libro scritto in maddalenino da Domenico Battaglia “ Prufummu di scavvicciu”, che contiene 75 poesie in dialetto. Alla serata ha partecipato, oltre il sindaco Comiti, che ha premiato l’autore con una targa del comune, anche l’assessore Belli, lo scrittore Fresi ed il sindaco di Santa Teresa Bardanzellu che ha messo in evidenza il lavoro svolto dallo scrittore isolano che, iniziando in maniera quasi anonima, è riuscito ad imporsi all’attenzione dei critici della lingua sia dialettale, italiana e corsa, ricevendo diversi premi importanti. Hanno dato un contributo alla riuscita della serata gli Humaniora, in formazione acustica, con la cantante Lavinia Rosa voce e chitarra, Gianfranco Strinna chitarra acustica e basso, che hanno eseguito sette brani uno dei quali, Una voce nel vento, sempre di Domenico Battaglia.
 Ramon Del Monaco,ha condotto la serata in maniera sobria ed elegante come del resto è sua abitudine, presentando prima l’autore del libro che fra l’altro ha come editore un altro maddalenino Paolo Sorba, e poi Marcello Sorba e Bastiano De Muro, che hanno recitato sei poesie a testa inserite nel libro. Domenico Battaglia è alla sua prima pubblicazione, ma già nel gennaio del 2001, Salvatore Tola all’interno della rubrica «La Sardegna libro per un libro» sulla Nuova Sardegna, commentava così “Fiori di campu”, libriccino di poesie donato all’epoca ai soli amici. «Maddalenino legato alla sua isola, Battaglia ha contribuito in questi anni al recupero e alla valorizzazione della lingua locale. Lo utilizza anche nella sua attività di poeta, documentata con testi accompagnati da traduzione italiano».

La presentazione del Libro - Video

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MERCOLEDÌ, 04 FEBBRAIO 2009

Sciopero Saremar

La Capitaneria di porto della Maddalena, in seguito allo sciopero della Saremar, ricorda che la stessa, da oggi e sino alle 24 di domani assicurerà comunque le seguenti corse: Partenze dala Maddalena 7.30-8-13-14-17.30. Partenze da Palau 7-8.30-13.30-14,30-18. Da Santa Teresa a Bonifacio 7.30, viceversa partenza alle ore 9.30.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009

G8, i barconi dei turisti bloccati per un mese

SANTA TERESA. Il G8 lascia ai box i bus galleggianti per le isole dell’arcipelago della Maddalena. Per garantire la sicurezza dei grandi della terra, le barche che portano in gita i vacanzieri non potranno abbandonare i moli per un mese. I comuni di Palau e Santa Teresa preparano il conto degli indennizzi da presentare a Bertolaso.
 Le bellezze dell’arcipelago da sempre sono un business dorato per i comuni dirimpettai della Maddalena.
 Il tour nelle isole dell’arcipelagò fonte di reddito per molti imprenditori del mare, teresini, palaesi, arzachenesi. Nelle banchine del porto di Palau galleggiano 23 imbarcazioni turistiche. Cinque quelle attraccate nelle banchine di Santa Teresa. A queste vanno aggiunti i natanti a noleggio, gettonati soprattutto dalle famiglie e dai gruppi di amici. Con la primavera i proprietari cominciano a lucidare le imbarcazioni per l’appuntamento dell’estate. Ma questa stagione sarà diversa da tutte le altre.
 Il summit mondiale di luglio sconvolgerà i piani anche degli operatori del mare, abituati a salpare verso Spargi, Budelli e Santa Maria dai primi di giugno. Una tradizione che quest’anno non potrà essere rispettata. Lo specchio di mare che divide la Maddalena da Palau e Santa Teresa sarà off limits. Per i “barcaioli” uno stop obbligato. Il vicesindaco di Santa Teresa, Nello Mura, studia come parare i colpi dello stand-by forzato. «Intendiamo chiedere gli indennizzi per tutti i nostri imprenditori del mare che verranno penalizzati da questa situazione - spiega Mura -. Uno stop di un mese proprio all’inizio della stagione comporterà una perdita di molte migliaia di euro. Stiamo invitando i proprietari di imbarcazioni che accompagnano i turisti nelle isole a presentare in Comune un documento che attesti le potenziali perdite, in base al lavoro dello scorso anno. Sulla base di quelle cifre presenteremo il conto al commissario per il G8».
 Una strategia che viene seguita anche dal comune di Palau. Nelle scorse settimane il sindaco, Piero Cuccu, ha formalizzato la cessione temporanea dell’ufficio del porto agli organizzatori del G8. L’edificio sarà il quartier generale dell’evento fino a metà luglio e ospiterà strateghi della sicurezza e forze dell’ordine. Dopo quella data la struttura che guarda l’arcipelago ritornerà al Comune. In quella occasione il primo cittadino ha chiesto di essere sempre aggiornato sull’evoluzione dei programmi. In particolare ha domandato i tempi di chiusura dello specchio di acqua davanti all’arcipelago. Una richiesta nata dalla necessità di quantificare i giorni in cui le gite turistiche per l’arcipelago in partenza da Palau non potranno partire. Secondo i calcoli della Capitaneria ogni giorno partono verso l’arcipelago in media 2500 passeggeri, 250 mila in tutta la stagione.
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna

MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009

I commercianti: «Acquisti in casa a prezzi agevolati»

A pochi mesi dal suo insediamento come presidente del “Consorzio centro commerciale naturale,” la giovane Valentina Cherchi parla delle iniziative in cantiere, soprattutto in vista del G8.
 L’obiettivo è di incentivare il commercio locale, proprio per non perdere i clienti. Il primo passo è stato quello di costituire una fidelity card, per riportare i clienti isolani a spendere nei negozi del centro storico.
 Con la carta, il cliente può raccogliere dei punti, cioè soldi, da spendere solo nei negozi consorziati». «Questo è il primo tentativo che facciamo per migliorare l’offerta e la disponibilità, ma anche per garantire un prodotto che può essere concorrente e per non favorire l’esodo verso gli altri mercati».
 Altre iniziative sono in itinere, volte al comparto turistico, per il quale si prevede un sito internet, dei punti di informazione nei quali vengono racchiuse tutte le attività dei consorziati in modo che il cliente abbia una visione di insieme di tutti i servizi che il consorzio può proporgli. Insomma, c’è la voglia di bloccare l’emorragia della gente verso Olbia o altrove.
 «Innanzitutto deve scattare una molla nella testa del cliente, e dal momento che noi tutti siamo clienti, dobbiamo cercare di comprendere che in questo momento difficile di crisi, si deve fare il possibile per preservare la nostra micro economia - prosegue la Cherchi -. Qualche volta si va ad Olbia a spendere, anche nei momenti in cui si risparmia pochissimo. Questa è una cosa che nessuno dovrebbe farem perché è necessario proprio mantenere i nostri denari nella nostra economia. Solo così riusciremo a salvaguardarci. Alla fine, può essere anche fisiologico uscire, ma spesso c’è leggerezza nel fare acquisti all’esterno del luogo in cui viviamo. Qualche volta non controlliamo se intorno abbiamo gli stessi servizi e lo stesso prezzo. Anzi. Magari c’è anche la possibilità, da noi, di avere sconti e incentivi ulteriori destinati proprio ai clienti locali».
 Gli esercizi consorziati sono circa 85: vanno dall’abbigliamento all’alimentare, una buona parte di artigiani, ristoratori, bar e altre tipologie di attività. Il consorzio si propone anche di organizzare manifestazioni e iniziative che possano creare un ritorno economico.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009

Incontro coni candidato del PD Pirredda

Oggi,alle ore 18.00 all'hotel delle isole, Due strade, di fronte alla pizzeria Vera Napoli, ci sarà un incontro con il candidato del Partito Democratico S. Pirredda.

 

MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009

Quattrocento giovani marciano per la pace

In 400, forse di più, provenienti da diverse parrocchie della diocesi di Tempio Ampurias, si sono dati appuntamento domenica per la marcia della pace. Infatti, dalle 10, l’isola ha ospitato ragazzi e ragazze con striscioni, bandiere e cartelloni che hanno lanciato un messaggio di pace pensando soprattutto agli uomini più potenti della Terra, che saranno qui a luglio.
 Il corteo di ragazzi si è mosso da piazza Umberto I, in direzione di via Garibaldi, proseguendo per via 20 settembre e poi in via Vittorio Emanuele con l’arrivo di fronte al piazzale della chiesa di Santa Maria Maddalena. Il vescovo Sebastiano Sanguinetti, insieme ai sacerdoti dalle varie parrocchie, ha celebrato la messa solenne alternata da canti e suoni: «La pace - ha detto -conviene a tutti, al contrario della guerra che porta disgrazie e rovine».
 Anche il sindaco Comiti, nel suo intervento, ha inneggiato alla pace e ringraziato tutti per la loro partecipazione. Tra gli ospiti, anche il comandante delle scuole sottufficali Buccini, il presidente dell’azione cattolica e il responsabile dell’Acr (associazione cattolica). Dopo la messa, il pranzo all’istituto San Vincenzo e poi tutti giù in piazza per animare la serata. Giochi, balli, canti e corse a cui tutti hanno partecipato per lanciare un solo segnale: insieme si può lottare per evitare le guerre e gli scempi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MARTEDÌ, 03 FEBBRAIO 2009

Nuovo incontro sulle case da abbattere a Moneta

Era ancora in corso a tarda sera, l’ incontro tra il presidente delle ex case della marina Mario Luciano e il legale, avvenuto all’interno degli uffici della Protezione civile, per cercare di smussare quelli che sono gli angoli più duri da limare, circa la situazione delle abitazioni che devono essere abbattute e quelle che devono essere costruite. Lo ha chiesto in una lettera indirizzata a tutti gli inquilini, il responsabile dell’Area che ancora una volta ha spiegato come avverrano i lavori e come dovranno comportarsi quelli che vi abitano. Si sta cercando, quindi, insieme alla Regione e alla Protezione civile, che potrebbe fare da mediatore, di evitare le forzature che forse danneggerebbero tutti. Dal canto loro, gli inquilini hanno sempre detto che se non ci sono alternative valide non si muoveranno dalle case, perché a loro giudizio, se dovessero lasciarle, non ritornerebbero più all’interno.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009

Ubriachi al volante, scattano tre denunce

I carabinieri intensificano sempre di più i controlli nei cantieri del G8, soprattutto per la presenza di stranieri. Ma l’attività va ben oltre. Numerosi i blitz nei locali e negli esercizi pubblici. Nei confronti di alcuni, che rischiano la chiusura per diversi giorni, sono state elevate contravvenzioni per non aver osservato l’ordinanza sul divieto di diffusione della musica in orari non autorizzati. E proprio durante il controllo in un bar, un giovane maddalenino in stato di ebbrezza è stato arrestato dopo un diverbio avuto con un suo coetaneo. Il ragazzo è stato accompagnato in caserma, ma da qui ha tentato di scappare. Durante la fuga, ha anche travolto un carabiniere che tentava di bloccarlo e che è dovuto ricorrere alle cure dei medici (gli hanno assegnato cinque giorni d cure). Il giovane è stato quindi traferito a Tempio e condannato dal giudice a sei mesi e poi è stato rimesso in libertà. Non meno gravi le infrazioni che hanno commesso tre automobilisti: guidavano la macchina nonostante avessero bevuto troppo. Sono stati denunciati a piede libero, gli è stata ritirata la patente e il mezzo gli è stato confiscato.
 Indubbiamente, c’è un’impennata di questo tipo di reati che vede coinvolti soprattutto i giovani, i quali non riescono a evitare di bere alcolici durante una serata di divertimento. Da parte del maresciallo Giulio Brandano c’è la massima collaborazione, «ma sarà senz’altro “tolleranza zero” nei confronti di chi non rispetterà le leggi che servono non solo per salvaguardare la loro sicurezza, ma anche e soprattutto quella degli altri».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009

G8: gli inglesi vanno via, il 4 febbraio arrivano i francesi

La delegazione inglese è stata l’ultima ad arrivare nel mese di gennaio per i sopralluoghi programmati in vista del G8.
 Ora bisogna attendere giovedì 4 febbraio per l’arrivo di quella francese, che per motivi istituzionali aveva rinviato l’appuntamento. In quell’occasione ci sarà anche il commissario dell’evento Guido Bertolaso.
 Al contrario dei francesi, la cui delegazione sarà di venti componenti, gli inglesi si sono presentati alla Maddalena con tre “lady” e due “man”, compreso il viceambasciatore in Italia.
 E’ stata una visita, anche questa, per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori e per la sicurezza. L’incontro è durato circa tre ore, all’interno degli uffici della protezione civile. Al solito sono state visionate le carte e i filmati sulle opere.
 Anche gli inglesi sono stati invitati a cena dal sindaco Angelo Comiti, Per gli inglesi, il sindaco, con tutta la giunta e i capigruppo, ha preparato diversi libri da offrire che parlano della storia di molti uomini e personaggi inglesi, quali Nelson e Collins, che sono stati alla Maddalena.
 Il viceambasciatore, prima in un italiano stentato poi in perfetto inglese tradotto, ha elogiato le bellezze dell’isola, ma anche la storia che lega il suo paese alla La Maddalena.
 Ha detto anche che il G8 porterà l’isola all’attenzione intera del mondo e, seppure finora conosciuto da pochi, a luglio entrerà nel circuito mondiale del turismo con indubbie ricadute economiche che arriveranno nei prossimi anni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009

Alunno della Maddalena vince un concorso sull’ambiente

Andrea Grondona (foto), iscritto al quarto anno del liceo classico «Garibaldi» della Maddalena, è il vincitore della 2ª edizione del concorso “International Climate Champions 2009”, svoltosi recentemente a Nuoro nella sede dell’Ente Foreste. Il concorso, indetto dal British Council, in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale, l’Ente Foreste Sardegna e l’Associazione culturale Italia-Inghilterra, ha lo scopo di sensibilizzare i più giovani sui temi dell’ambiente e del cambiamento climatico. Andrea Grondona ha colpito la commissione grazie a un progetto finalizzato a promuovere la tutela dell’ecosistema marino dell’isola che che ha come primi destinatari gli studenti del liceo Garibaldi e prevede il coinvolgimento del Parco nazionale dell’arcipelago. Il progetto mira a far maturare nei ragazzi modelli di comportamento positivi, fondati sul rispetto dell’equilibrio naturale del territorio maddalenino. Oltre ad un premio di 1000 euro per concretizzare la sua idea, Andrea Grondona parteciperà a un corso di 5 giorni a Edimburgo che gli permetterà di incontrare i vincitori provenienti dagli altri paesi che hanno aderito all’iniziativa, insieme ai quali avrà il compito di elaborare un progetto unitario finalizzato a contrastare gli effetti negativi prodotti dal cambiamento climatico sull’ambiente. Il progetto verrà proposto in occasione del G8.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

 

 

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