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 Notizie brevi di Febbraio 2010

 

 

Francesco Vittiello: Gli avvoltoi sinistrati che attaccano Bertolaso e sinistra solidarietà - Gian Carlo Fastame: Latte versato - Gian Carlo Fastame: Le Chiudende

 

Notizie brevi Gennaio 2010

 

Giovedì 25 febbraio 2010

Assegnazione diretta per l'ex Ospedale Militare

LA MADDALENA. Un altro scippo del Governo alla Sardegna. Con l’intesa del presidente della Regione Cappellacci. La gestione dell’ex ospedale militare della Maddalena, oggi riconvertito in hotel con i soldi della Regione e di proprietà della Regione, la deciderà Guido Bertolaso. Senza una gara. Ma con «ogni iniziativa finalizzata ad assicurare il suo pieno utilizzo, anche in una prospettiva di valorizzazione economica»: il potere glielo dà Berlusconi, con un’ordinanza firmata il 5 febbraio (prima che scoppiasse l’inchiesta sul G8) e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 18 febbraio.

Bertolaso, è scritto nell’ordinanza, «procede, laddove necessario, con i poteri, le procedure e le deroghe previste per il commissario delegato», funzione che gli venne assegnata, e che non ha mai perso, per i lavori del G8.

Il grimaldello con cui il Governo e Bertolaso sottraggono potere alla Regione è la Vuitton Cup, la regata di maggio classificata grande evento, proprio come il G8. È scritto infatti nell’ordinanza che, fallita la prima gara per l’ex ospedale militare, «rimane tuttora insoddisfatta l’esigenza di assicurare l’immediata redditività degli investimenti effettuati». E’ ancora: «Ai fini dell’ottimale svolgimento della Vuitton Cup, emerge l’esigenza di incrementare la capacità ricettiva». E dunque - «acquisita l’intesa della Regione Sardegna» scrive Berlusconi - Bertolaso, nelle «particolari condizioni di urgenza che la materia riveste», è autorizzato ad assumere ogni iniziativa finalizzata ad assicurare il pieno utilizzo» dell’ex ospedale, ribattezzato «Forte Carlo Felice».

L’ordinanza non chiarisce nulla. Né se dovrà esserci una gara, anche informale. Né per quanto tempo sarà assegnato il bene. Bertolaso può fare qualunque cosa, ancora una volta con i pieni poteri, come l’assegnazione di un hotel fosse uguale a terremoto.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Giovedì 25 febbraio 2010

Sms osceni per la ex, assolto maddalenino

La fidanzata lo aveva lasciato e lui per un lungo periodo la molestata inviando sms dal contenuto osceno. Un maddalenino di 35 anni ieri mattina è comparso davanti al giudice Riccardo De Vito per rispondere di alcuni episodi avvenuti due anni fa. L'uomo era accusato di stalking, ma il processo a suo carico si è chiuso con una sentenza di assoluzione piena. La vittima, dopo avere subito per mesi le molestie vie sms, ha infatti ritirato la querela che ipotizzava il reato di ingiurie. Per lo stalking, invece, il giudice è entrato nel merito delle contestazioni escludendo la responsabilità del maddalenino. In effetti, gli sms esistono e sono stati tutti indicati nel capo di'imputazione, almeno quelli più gravi. «Perchè - si legge in uno dei messaggini indirizzati alla ragazza - quello che fai con gli altri, con me non lo facevi?» Le frasi sono accompagnate da commenti e riferimenti osceni. Il giudice e il pm Gianmarco Vargiu hanno però rilevato che la giiovane rispondeva sempre agli sms. Quindi accettava il dialogo con l'ex fidanzato, da qui la sentenza di assoluzione.

Fonte: "l'Unione Sarda"

Giovedì 25 febbraio 2010

Un progetto per l'ospedale Paolo Merlo

Si chiama 'Biancoceleste' l'associazione che sta cercando di portare avanti un recupero del presidio ospedaliero 'Paolo Merlo'. L'appuntamento è per domani alle 17.30 nella sala conferenze ell'Hotel Nereidi. I fondatori puntano sulla legge n. 341/1990 sull'incentivazione degli interventi sui centri delle piccole isole, e a parlarne nel convegno, l'invito è stato esteso al governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, all'assessore regionale alla sanità Antonello Liori e ad un rappresentante dell'Ancim, l'associazione nazionale dei comuni delle isole minori.

FRANCESCO NARDINI

Fonte: "l'Unione Sarda"

Mercoledì 24 febbraio 2010

Voci di un'isola combattuta tra paura e speranza

Più dubbi che speranze, in Consiglio comunale, sul futuro di La Maddalena dopo le enormi colate di cemento degli ultimi due anni che hanno cancellato un Arsenale e portato alla luce una nuova realtà, magari scintillante e promettente, ma che, per adesso, non ha fatto vedere niente di speciale. Il Consiglio, specialmente l'opposizione, diffida ormai delle promesse, di destra e di sinistra, e si fa sempre più forte il desiderio del «prendere ciò che ci resta e tirare avanti». Ma con varie sfumature. Se il sindaco Angelo Comiti cerca sostegno e invoca l'aiuto delle istituzioni affinché tornino a operare sul territorio - specie per la prossima Vuitton Cup - , Francesco Bardanzellu (opposizione) grida al disastro e alla ribellione: «Riprendiamoci i nostri beni, facciamoli tornare al Comune». E nella discussione sulle determinazioni Antonio Ornano se la piglia con Renato Soru: «Il vero sindaco di questa città, il potestà del comune, che ha fatto e disfatto quello che ha voluto senza incontrare ostacoli, ed ora, magari ci vorranno altri 50 milioni d'euro per ripristinare un cantiere da 300/350 posti di lavoro». Francesco Manai, dissidente di maggioranza, chiede all'amministrazione un più attento confronto con la Mita Resort «capace, magari, di restituirci un cantiere navale da 400/500 posti di lavoro» mentre Francesco Curedda chiede «di convocare il governatore Cappellacci e Guido Bertolaso, con un documento unitario che punti sull'orgoglio identitario isolano».
Per quasi tutti la speranza si mischia alla paura che sia tutto finito qui. Intanto La Maddalena non sarà rappresentata alla Bit di Milano, e Roberto Zanchetta (maggioranza) ammonisce: «Attenzione, chiedere la Vuitton Cup, non vuol dire vedere le barche che ci sfilano davanti. Chiediamo che la manifestazione sia dentro la città, non che ne sia una cartolina pubblicitaria».


FRANCESCO NARDINI

Fonte: "l'Unione Sarda"

Mercoledì 24 febbraio 2010

Umidità e muffa: scuola chiusa

C hiuso per due giorni, con un'ordinanza del sindaco, il primo piano del plesso scolastico di via Ariosto e Via Carducci. Nella scuola ci sono «vaste chiazze di umidità e muffa». L'amministrazione ha ritenuto pertanto che tale inconveniente costituisca situazione di evidente disagio, oltreché di pericolo, per la salute degli alunni e del personale delle sezioni scolastiche. Nei due giorni di chiusura, il sindaco ha stabilito l'immediata predisposizione di interventi idonei al risanamento igienico e sanitario dei locali.

FRANCESCO NARDINI

Fonte: "l'Unione Sarda"

Mercoledì 24 febbraio 2010

Omaggio a Domenico Millelire

S i è rinnovata ieri la cerimonia della deposizione di corone d'alloro ai piedi della statua di Domenico Millelire, nel parco di Due Strade, in occasione della ricorrenza del 207° anniversario dei fatti del 23 febbraio 1793. La commemorazione, patrocinata dal Lions Club, è stata illustrata da Emilio Acciaro che ha ricordato come quei fatti rappresentano il «nodo vitale della storia della Maddalena, perché trovò tutti gli isolani concordi nel non accettare le imposizioni esterne. Ed è grazie a quell'avvenimento che la terra che oggi calpestiamo è italiana».

FRANCESCO NARDINI

Fonte: "l'Unione Sarda"

Il rilancio economico: Cappellacci incontra il sindaco Comiti

Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha incontrato questa mattina a Cagliari il sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti.

Durante l'incontro è stata riaffermata l'assoluta convergenza tra l'amministrazione comunale e quella regionale relativamente agli obiettivi da perseguire, sia in relazione all'evento della Louis Vuitton Trophy di vela, sia nell'ottica del progetto di complessivo sviluppo economico e sociale in seguito all'avvenuta smilitarizzazione dell'area. La riunione è proseguita con una sessione tecnica riguardante l'organizzazione di una serie di eventi collaterali alla Vuitton Cup, con l'obiettivo di rafforzare l'immagine di La Maddalena e della Sardegna, che sarà veicolata sia durante la manifestazione, sia nelle maggiori fiere di settore, nei prossimi mesi. L'incontro si è concluso con l'impegno del presidente Cappellacci di istituire un tavolo tecnico utile ad analizzare la situazione economica e sociale dell'arcipelago, che anticiperà una seduta territoriale della Giunta regionale a La Maddalena.

Fonte: "l'Unione Sarda"

Domenica 21 febbraio 2010

Si addormenta al timone di un cargo: evitato un disastro a La Maddalena

Disastro evitato, ieri sera, nell'arcipelago della Maddalena, dove un cargo con 2.600 tonnellate di grano è finito fuori rotta, poiché l'ufficiale al timone si era addormentato, ed ha rischiato di impattare contro l'isola di Razzoli.

La stazione radio della Guardia costiera della Maddalena, grazie al sistema di monitoraggio Vts (Vessel traffic service) di cui è dotata, si è subito accorta di cosa stava accadendo ed è riuscita a dare l'allarme al comandante: lo schianto è stato evitato quando il cargo, un be

I FATTI - Secondo quanto si è appreso al Comando generale delle Capitanerie di porto, risalgono alle 19.30 di ieri, quando la stazione Vts della Maddalena si è accorta che il cargo 'Rhodanus', proveniente da Arles in Francia e diretto a Torre Annunziata, era finito fuori rotta. La nave si dirigeva infatti a velocità sostenuta, circa 10 nodi, contro le piccole isole di Razzoli e Budelli, due dei gioielli naturalistici dell'arcipelago sardo. La Guardia costiera della Maddalena si è dunque subito messa in contatto con il cargo, senza però ricevere alcuna risposta. Solo poco prima dell'impatto, dalla nave si sono finalmente accorti delle chiamate di allarme: il comandante, a soli 500 metri da Razzoli, ha compiuto una 'accostatà di 200 gradi, in pratica una vera e propria inversione di rotta, evitando lo schianto contro l'isola. Riguardo ai motivi che avevano portato la nave fuori rotta la risposta fornita alla Guardia costiera è stata disarmante: l'ufficiale di guardia al timone si era addormentato. Al comando generale delle Capitanerie di porto sottolineano che l'inevitabile sversamento del materiale imbarcato e di idrocarburi avrebbe causato un rilevantissimo danno ambientale, ma l'impatto contro l'isola a quella velocità avrebbe avuto anche gravi conseguenze per l'equipaggio del cargo, in una situazione meteo-marina (mare forza 8, con onde alte fino a quattro metri, 42 nodi di vento) che certo non avrebbero favorito i soccorsi. Proprio le avverse condizioni del mare, peraltro, avevano impedito ad un rimorchiatore fatto salpare dalle autorità francesi - che stavano monitorando il cargo - di raggiungerlo. La nave sta ora proseguendo verso il porto di destinazione, quello di Torre Annunziata, dove arriverà domani mattina alle 8 e dove sarà sottoposto ad una "visita ispettiva" da parete delle Capitanerie di Porto.

(ANSA)

Domenica 21 febbraio 2010

Lavori all'ex arsenale: è tutto regolare

Nulla di fatto anche per l'indagine sulla violazione del segreto di Stato: sotto accusa alcuni giornalisti e un sindacalista.
 C 'era un'ipotesi di reato, ma non c'erano indagati: i carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio, ma anche la Procura della Repubblica di Tempio, sospettavano che durante i lavori per il G8 gli operai avessero danneggiato una serie di edifici storici del centro di La Maddalena. Nell'area dell'ex arsenale e anche nelle stanze dell'ospedale militare: due strutture di pregio storico e architettonico, sottoposte ai vincoli della Sovrintendenza ai beni culturali. I militari più volte si erano presentati in cantiere per verificare il rispetto di tutte le indicazioni contenute nelle concessioni e avevano segnalato una serie di stranezze alla Procura della Repubblica di Tempio.
IL FASCICOLO Per il magistrato che ha seguito (e ordinato) gli accertamenti, l'inchiesta ora è chiusa e nei giorni scorsi è stata presentata una richiesta di archiviazione al Gip del Tribunale. Il giudice Vincenzo Cristiano deciderà nei prossimi giorni se le relazioni contenute nel fascicolo siano sufficienti per provare l'assenza di violazioni.
L'INDAGINE Nella stessa inchiesta (aperta e condotta interamente a carico di ignoti) erano finiti gli atti di altri accertamenti. Quando l'isola di La Maddalena era stata trasformata in un gigantesco cantiere, i carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio di Sassari avevano eseguito sopralluoghi a più riprese. Il primo obiettivo, all'interno dell'area dell'ex arsenale e tra le nuove suite realizzate nel vecchio ospedale militare, era quello di verificare che non fossero state danneggiate (o compromesse) le aree considerate di importanza storica. Visto e considerato che l'aspetto delle strutture è stato modificato radicalmente e che alcune parti sono state addirittura demolite. Nell'inchiesta comunque sono finiti anche gli atti di altre verifiche, svolte sempre dagli uomini del Nucleo tutela del patrimonio: in questo caso i carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni per accertare che le imprese incaricate di eseguire le opere del G8 fossero iscritte a un apposito elenco di società abilitate a ristrutturare gli edifici storici.
IL SEGRETO DI STATO Nella richiesta di archiviazione presentata al Gip è finita anche l'inchiesta sulla violazione del segreto di Stato a carico di alcuni giornalisti che erano riusciti a intrufolarsi nei cantieri per fotografare le nuove opere e documentare il lavoro delle grandi squadre di operai. Chiusa (già da qualche mese) con un nulla di fatto anche l'inchiesta contro il sindacalista Tonino Cansella, che era stato accusato della violazione del segreto di Stato per aver scattato alcune fotografie nei cantieri del G8.


NICOLA PINNA

Fonte: "l'Unione Sarda"

Domenica 21 febbraio 2010

L'Upc verso il voto contesta la giunta Comiti

L a scorsa settimana è stato a La Maddalena l'on. Antonio Satta, segretario nazionale della neocostituita formazione politica di centro, associazione politica autonomista e federalista, l'Unione Popolare Cristiana. Satta ha avuto un incontro con il coordinatore per La Maddalena Giulio Verrascina. Il tema dell'incontro ha riguardato fondamentalmente il corso della campagna elettorale in vista della consultazione isolana per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco. «Il nostro partito - è scritto nel documento diffuso al termine della visita - è pronto ad ogni tipo di confronto, specie sui temi fondamentali del dibattito politico: disoccupazione, trasporti, sanità, impegno sociale, il turismo e l'impegno in particolare per i giovani». Parole critiche nei confronti dell'amministrazione attuale che «ha deluso profondamente le aspettative in essa riposte nel 2005, non dimenticando che l'attuale maggioranza non rispecchia quella a suo tempo voluta dagli elettori, e che l'attuale componente politica che si richiama all'Upc è fuori dall'amministrazione per volere del sindaco». Il 27 febbraio si terrà un'assemblea locale degli iscritti e dei simpatizzanti.
FRANCESCO NARDINI

Fonte: "l'Unione Sarda"

SABATO, 20 FEBBRAIO 2010

Inchiesta sul G8: E ora che ne sarà dei lavori previsti a Caprera?

LA MADDALENA. Dai rischi per la Vuitton Cup ai pericoli per le altre opere programmate a Caprera nel 2011. È un elenco quasi senza fine quello scompaginato e lasciato nel caos dagli effetti dell’inchiesta sul G8. Un quadro che suscita riflessioni amare e contrastanti.
 Non più tardi dei primi di febbraio Bertolaso aveva confermato una serie di progetti. Con precise assicurazioni. Date nella visita fatta per sottolineare come nei cantieri ogni cosa fosse in ordine, nonostante indagini giornalistiche dimostrassero il contrario. Pochi giorni dopo, di fronte ai 4 clamorosi arresti e all’invio delle 28 informazioni di garanzia, tutto appariva di nuovo in discussione. A cominciare appunto dalla pozisione dello stesso Bertolaso e dalla regata prevista fra tre mesi. E proseguendo con una serie di lavori indispensabili per l’isola che fu donata a Giuseppe Garibaldi. Compreso il rifacimento degli impianti antincendio, chiave di volta per evitare le conseguenze disastrose dei roghi che da sempre minacciano anche la casa-museo dell’Eroe dei due mondi.
 Il 2 febbraio il capo della Protezione civile non aveva avuto dubbi: «La Vuitton Cup si terrà qui perché è l’avvenimento di vela, dopo la Coppa America, di fatto più importante al mondo. Ma la facciamo perché siamo riusciti a portare a termine rilevanti lavori. Come il riassetto del collegamento La Maddalena-Caprera. Il vecchio ponte faceva schifo: doveva essere percorso a senso alternato, non lontano da fogne a cielo aperto. Noi l’abbiamo sostituito con uno moderno».
 Verissimo. Ma in realtà il tratto sostituito, dotato di marciapiedi e pista pedonale, è molto breve, poche decine di metri in tutto. Il successivo collegamento sull’acqua è invece nelle medesime condizioni del passato. Alla stessa stregua di opera lasciata a metà rischiano di rimanere i provvedimenti predisposti per migliorare l’accoglienza dei visitatori nella casa di Garibaldi. E ciò sebbene nel suo ultimo viaggio tra queste isole Bertolaso in persona abbia ricordato come «siamo vicini al 150º anniversario dell’Unità d’Italia» e come «il presidente del comitato organizzatore si chiami Carlo Azeglio Ciampi». Il quale, non è un mistero, con l’autorevolezza di un ex presidente della Repubblica illustre ospite della comunità maddalenina durante molte estati del suo settennato, ha fatto una richiesta esplicita: il primo intervento, nel prossimo anno, dovrà appunto consistere nella risistemazione di Caprera.
 Ora il futuro si tinge di nuvole, e non sono certo quelle fatte arrivare qui dalla tramontana. Come giudicare, adesso, le rassicurazioni di Bertolaso? Che cosa pensare delle sue parole di qualche settimana fa? Quando garantiva: «Noi della Protezione civile metteremo a posto, renderemo più fruibile il compendio garibaldino. Interverremo a Punta Rossa. Dove c’è una vecchia location della Marina, più un fortino napoleonico in stato di completo totale abbandono. Dove i turisti vanno lì e si portano via un pezzo di roccaforte alla volta. Anche lo restaureremo: lì faremo un grande centro d’accoglienza per la visita alla casa di Garibaldi nel contesto dei festeggiamenti per l’Unità d’Italia e la sue celebrazione».
 E si soffermava poi sul pericolo delle fiamme a Caprera: «Un contesto nel quale parlo da tecnico: se sull’isola di Garibaldi dovesse scoppiare un incendio in un giorno d’estate, con 40 nodi di maestrale, quel fuoco potrebbe distruggere una delle isole più belle del mondo». A Caprera infatti non c’è un piano antiroghi all’altezza della situazione. Anni fa se n’è avuta la dimostrazione con i rischi legati al grande incendio segnalato per primo da Giuseppe Garibaldi junior, lo sttesso che ha minacciato di ridurre in cenere la casa-museo del suo antenato.
 «Allora, che cosa intendiamo fare? - si domandava quel 2 febbraio Bertolaso - Vogliamo seguire le procedure standard previste da diecimila leggi? Osservare le competenze contemplate da normative e regolamenti? Attendere che siano tutte completate? Benissimo: avremo il piano antincendi fra 5 anni, sebbene noi abbiamo già i soldi e siamo pronti a fare ogni cosa subito».
 Ecco, forse oggi il capo della Protezione civile dovrebbe girare gli stessi interrogativi ai magistrati. E soprattutto ottenere da loro la risposta a un quesito. Un quesito magari secondario nella più generale complessità dell’inchiesta. Ma fondamentale per il futuro dell’intero arcipelago sardo. Nella corsa contro il tempo vagheggiata dalla Protezione civile i comportamenti illeciti attribuiti alla premiata ditta Appalti&Imbrogli, la banda finita sotto accusa assieme a Bertolaso, daranno quell’accelerata così moderna e manageriale sognata per il processo di rinascita? Oppure diventeranno la pietra tombale per una comunità che sperava in uno sviluppo diverso?

PIER GIORGIO PINNA

Il Pd chiede alla Regione di difendere gli interessi del Nord Sardegna a Roma

 LA MADDALENA. L’inchiesta sui lavori del G8 e tutta la storia di quei cantieri, su cui si puntava per la conversione al turismo di un’isola fino a poco tempo fa vissuta intorno alla base Usa, hanno costretto il partito democratico a riunirsi ieri alla Maddalena, in un’affollata assemblea all’hotel Le Nereidi, per fare il punto sulle proprie iniziative con i dirigenti regionali e provinciali.
 Alla fine del dibattito il vertice del partito ha deciso di presentare una mozione in consiglio regionale, primo firmatario Pier Luigi Caria. Il Pd vuole sapere dal presidente della Regione a che punto sono i lavori e quali iniziative la Regione intende prendere per difendere gli interessi, le risorse finanziarie e il futuro della Sardegna. È un tentativo di impegnare la giunta regionale ad assumere nei confronti del governo tutte le iniziative necessarie per difendere gli interessi sardi. La mozione prevede anche altre domande. Primo, i lavori: quali sono i piani delle opere, lo stato di avanzamento, i tempi di realizzazione? Secondo, i soldi: quali sono le risorse finanziarie già erogate e quelle disponibili per il completamento delle opere? Terzo, l’ex arsenale: quanto ha pagato il gruppo Mita Resort come una tantum per la gestione della struttura alberghiera, del porto e del centro congressi?
 «Quello che avvenuto è oggetto delle indagini della magistratura e il Pd - ha detto il segretario Silvio Lai - vuole che la magistratura proceda speditamente facendo chiarezza. Se ci sono responsabilità giudiziarie vengano pereseguite. E le eventuali responsabilità politiche siano palesi». Il sindaco Angelo Comiti ha ricordato che «la città è in mezzo al guado e bisogna riprendere gli impegni presi per portare a compimento il grande progetto pensato per La Maddalena».
 Toni più autocritici da parte di Pier Franco Zanchetta, assessore provinciale: «Il Pd non può venire qui a celebrare i funerali. Noi dovevamo essere più presenti sin dall’inizio». Poi fa un riferimento all’incontro di oggi, in cui alcuni dei protagonisti di quel tentativo di rilancio dell’isola - Renato Soru e Carlo Mannoni, Giulio Calvisi e Gian Piero Scanu, Mario Bruno e Stefano Boeri - proveranno a riprendere le fila del progetto. Per Zanchetta è un dibattito «anacronistico». Perché, si chiede, «queste cose il partito non ce l’ha dette due anni fa?» Ce n’è anche per il sindaco Comiti: «Tutte queste belle cose che ha elencato non hanno ancora portato un solo posto di lavoro». E conclude: «Dobbiamo riprenderci l’Arsenale come polo di sviluppo cantieristico».
 Gian Piero Scanu ribatte ribadendo «le grandi responsabilità della destra sarda nel trasferimento del G8 e nell’abbandono dei lavori». E Giulio Calvisi difende tutte le scelte: «Non fu un errore fare qui il G8, ci volevano le procedure accelerate, ci voleva ciò che è stato fatto».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 20 FEBBRAIO 2010

Idv: «Istituzioni, vigilate: teniamoci stretta la Vuitton Cup»

LA MADDALENA. «Le vicende che hanno coinvolto i vertici della Protezione Civile e il loro capo Guido Bertolaso, ci indignano ma non ci sorprendono.»
 Lo dice in un documento il coordinamento della Maddalena dell’Italia dei Valori che mette in evidenza un fatto: «Se le accuse fatte dalla magistratura fiorentina dovessero trovare riscontro anche nelle successive fasi del procedimento penale, sarebbero l’ulteriore conferma delle prevedibili degenerazioni causate dall’accentramento di così forti poteri in deroga alle leggi nazionali. Ma a noi - continua l’Idv nella nota - poco interessano i risvolti giudiziari delle persone coinvolte. A noi interessa che questa vicenda non penalizzi ulteriormente La Maddalena, già tradita in occasione del trasferimento del G8 all’Aquila e che non deve essere tradita ancora con lo spostamento della Vuitton Cup».
 L’Idv intende richiamare la massima attenzione da parte delle istituzioni, «affinché vigilino sulle intenzioni del Governo a riguardo dello svolgimento della regata alla Maddalena, e sull’esecuzione delle opere pubbliche che, in funzione di essa, devono essere realizzate.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 19 FEBBRAIO 2010

Inchiesta sui lavori del G8: le imprese sarde non sono state pagate

LA MADDALENA. Balducci gli aveva detto di tenersi pronto. «E io sono pronto, prontissimo» dice Carducci, titolare di Giafi costruzioni, parlando con Della Giovampaola il 26 giugno 2008, 15 giorni prima dell’assegnazione dei lavori alla Maddalena. Che la sua azienda, puntualmente, si è aggiudicata: 70 milioni per l’ex ospedale militare. Molto meno pronto, Carducci, si è dimostrato nel pagamento delle imprese in subappalto. E partono le cause.
 Non è la prima vertenza, davanti al giudice civile, che Carducci dovrà affrontare.
 Il consorzio di Cagliari (Pavan srl, Angius Giuseppe e figli srl, Andreoni srl, Cementi armati srl, Nuova saci srl) ha già chiesto al tribunale di farsi riconoscere le somme che Giafi costruzioni, come capogruppo, avrebbe dovuto versargli per i lavori fatti.
 Ora tocca ai galluresi: un gruppo di aziende - difese dall’avvocato Giò Mura di Tempio - lamenta il mancato pagamento delle fatture per una serie di interventi realizzati nell’ex ospedale militare.
 «Ho ricevuto l’incarico da alcune aziende - spiega il legale tempiese - che, contratti alla mano, mi hanno fatto presente di non essere state pagate da Giafi costruzioni. Sto predisponendo un esposto, nel quale metterò in evidenza una serie di anomalie contrattuali». Una in particolare, su cui il legale chiederà anche l’intervento della procura della Repubblica: al momento della consegna dei lavori - alle imprese sarde spettava una quota del 20 per cento dell’importo complessivo dell’assalto - Giafi costruzioni avrebbe fatto firmare ai dipendenti delle società in subappalto una lettera di dimissioni.
 Giafi costruzioni, con sede legale a Firenze, ha avuto più di un problema nella trasformazione dell’ex ospedale militare in hotel (lì sono state costruite 8 suite, una a testa per i capi di Stato e di governo del G8). Inizialmente, il progetto è stato fatto dall’architetto Facchini, molto legato a Berlusconi e al Vaticano. Poi, in corso d’opera, gli è subentrato l’architetto Casamonti, fiorentino come Carducci, quello che, parlando troppo al telefono, ha fatto partire l’indagine dei Ros sugli appalti del G8.
 Nonostante gli intoppi, l’impresa di Carducci ha portato a termine i lavori. Anche se, strada facendo, è saltata la costruzione di una spa. Anche se, per motivi non ascrivibili in questo caso a Giafi costruzioni, la struttura non ha ancora una società che lo possa gestire.
 Il contestato bando fatto da Bertolaso nel febbraio del 2009 è infatti andato deserto. E ora chi lo farà? Ancora Bertolaso? Oppure la Regione, proprietaria della struttura? Il governatore Cappellacci non si è mai pronunciato.
 Ora arriva la causa delle imprese galluresi.
 Piccoli imprenditori che, per sfruttare l’effetto G8, hanno investito capitali rilevanti e che, a distanza di 9 mesi, non hanno ancora ricevuto da Giafi costruzioni ciò che spetta loro. Una situazione finanziariamente insostenibile.
 Un’altra opera del G8 contestata è quella dell’impianto di potabilizzazione e depurazione della Maddalena.
 L’appalto è stato assegnato a Opere pubbliche spa, con sede a Roma (ma i titolari, i Gaviazzo, sono di Carloforte).
 «L’impianto è perfettamente funzionante» dicono dalla società.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 19 FEBBRAIO 2010

Gli alberi di Caprera sono malati

 LA MADDALENA. Il Parco nazionale dell’Arcipelago ha dovuto affrontare nelle ultime settimane il fenomeno delle fitopatie, malattie delle piante che hanno colpito molti alberi a Caprera. Un’ampia area boschiva di notevole valore naturalistico, popolata da lecci e da un folto sottobosco di macchia mediterranea, è infatti interessata da problemi che a lungo termine potrebbero comprometterne la sopravvivenza.
 In particolare in diverse piante di leccio, sia giovani che adulte, sono presenti in alcune aree del tronco, così come in rami anche più giovani, zone più o meno ampie con lesioni cancerose o «cancri», come definiti dagli esperti. Da indagini preliminari fatte dall’Università di Sassari su campioni che presentavano le caratteristiche della malattia, è emerso che le piante di Caprera sono colpite da funghi patogeni appartenenti al genere Diplodia. Il professor Antonio Franceschini spiega che «questo tipo di funghi annovera numerose specie in grado di causare danni rilevanti su piante di interesse sia agrario sia forestale».
 Attacchi di questi patogeni sono stati ripetutamente segnalati negli ultimi anni in varie aree forestali della regione. Sulla base delle indicazioni ricevute dall’ateneo, il Parco ha sensibilizzato Corpo forestale, Cfva e Ente Foreste; e ha richiesto ai ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole e forestali, la concessione di un finanziamento straordinario per coprire le spese (oltre 200.000 euro) per intervenire sull’isola di Caprera.
 Il progetto presentato al Parco dall’Università di Sassari, è articolato in tre fasi che saranno sviluppate nell’arco di un quadriennio e ha tra gli scopi fondamentali risanare l’area boschiva colpita dai funghi patogeni e arrestare la loro diffusione anche ricorrendo all’utilizzo di metodi biologici.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 19 FEBBRAIO 2010

Il Paolo Merlo non sarà isolato: rimarrà con Olbia

LA MADDALENA. Il commissario della Asl Giovanni Antonio Fadda, il direttore amministrativo Mario Altana e il direttore sanitario Serena Fenu, hanno incontrato il sindaco Angelo Comiti e l’assessore alla sanità Michele Secci. Un incontro cordiale nel corso del quale il primo cittadino ha manifestato l’esigenza del suo territorio di rimanere collegato all’ospedale olbiese e di venire inserito nell’azienda ospedaliera. «La nostra è un’isola nell’isola. Per questo - ha detto Comiti - è necessario mantenere e sostenere una struttura sanitaria in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze di 14.000 abitanti che, d’estate, aumentano vertiginosamente».
Fadda ha assicurato che «sono in corso lavori per migliorare la struttura e potenziare l’offerta sanitaria sia per i maddalenini che per i tanti turisti. Ma vi assicuro che il Paolo Merlo rimarrà collegato al Giovanni Paolo II, anche perché la struttura ospedaliera sarà in grado di rispondere a quelle che sono le esigenze del territorio». A fronte di queste esigenze è stato realizzato un pronto soccorso di ultima generazione, con quattro ambulatori distinti, ciascuno per codici di gravità, al quale si affianca anche un una piccola sala operatoria destinata alle urgenze chirurgiche del pronto soccorso: l’azienda sanitaria è in attesa che la struttura di missione consegni formalmente i locali all’azienda sanitaria».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 19 FEBBRAIO 2010

Oggi la kermesse del Pd, domani un convegno con Soru

LA MADDALENA. La grande kermesse del Pd inizia oggi alle 16 all’hotel Le Nereidi: coordinatori regionali e provinciali e consiglieri regionali discuteranno sulle problematiche che hanno interessato in questo periodo l’isola.
 Dopo i big del partito democratico, domani arriva anche Renato Soru. Sempre all’hotel Le Nereidi, località Padule, alle 10.30, si svolgerà un incontro-dibattito dal titolo «Quale futuro per La Maddalena?», organizzato dall’associazione Sardegna Democratica con lo scopo di approfondire e valutare le ipotesi di sviluppo dell’isola alla luce di ciò che è stato e di ciò che potrebbe essere. Il convegno prevede interventi eterogenei (rappresentanze sindacali, imprenditori locali, tecnici e politici) e si articola su due tavoli. Oltre a Renato Soru, ci saranno anche Gian Piero Scanu, Angelo Comiti, Mario Bruno, Giulio Calvisi Carlo Mannoni, Stefano Boeri, Benedetto Sechi, Sergio Di DiFraia e Maddalena Rosi (rappresentanti degli imprenditori maddalenini), Franco Monaco e Mario Birardi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDI', 18 FEBBRAIO 2010

Sardegna Democratica promuove l’iniziativa “Quale futuro per La Maddalena?”

Sabato, 20 febbraio 2010 alle ore 10:30 a La Maddalena, Hotel Le Nereidi, località Padule.

L'obiettivo è informare e fare chiarezza sui lavori  per il  G8 dalla scelta condivisa da Romano Prodi e Renato Soru di recuperare La Maddalena a luogo di pace e sede del G8 al cambio di rotta di Berlusconi ed allo spostamento dell’evento a L’Aquila fino alla situazione  odierna.

Si confronteranno operatori economici, parti sociali, tecnici, amministratori locali, consiglieri regionali, parlamentari.

PD: assemblea pubblica: si parla di G8

L a direzione regionale del Pd si riunirà domani alle 16 in via straordinaria a La Maddalena insieme all'assemblea provinciale del partito, ai parlamentari sardi e ai consiglieri regionali. Si discuterà della situazione dell'isola dopo l'inchiesta giudiziaria sugli appalti del G8 e di come proteggere le prospettive di sviluppo de La Maddalena. «Sarà l'occasione - si legge nella nota del partito - per un confronto pubblico con forze sociali ed economiche per un fronte comune contro le pericolose conseguenze derivanti dal possibile blocco delle iniziative programmate».

Red. Cronacheisolane.it

GIOVEDI', 18 FEBBRAIO 2010

Uno squalo elefante avvistato nelle isole

Le acque del Parco Nazionale dell'Arcipelago della Maddalena continuano a mostrare tutta la loro ricchezza biologica. E' di ieri mattina, ore 12 circa, l'avvistamento da parte del personale del Parco addetto al monitoraggio ambientale, di uno squalo elefante, nei pressi degl'isolotti dei Barrettini: un esemplare di circa 7 metri. Questo squalo (Cetorhinus maximus) è l'unica specie della famiglia dei Cetorhinidae, ed è il secondo pesce più grande esistente al mondo, dopo lo squalo balena. Nonostante la sua enorme mole - la sua lunghezza talora raggiunge i 10 metri e il peso può arrivare sino alle 10 tonnellate - si tratta di un animale del tutto inoffensivo, ma spettacolare nella presenza e nelle movenze. Vive generalmente nelle acque atlantiche ma non disdegna di passare nel Mediterraneo, dove la sua presenza è considerata normale specie durante il periodo primaverile. Secondo gli esperti del Parco Nazionale «al pari di altri animali marini, come balenottere e cetacei, l'area dell'Arcipelago e delle Bocche di Bonifacio è particolarmente ricca di nutrimento per queste specie nel periodo tra febbraio e aprile. Soprattutto negli ultimi anni ci sono stati numerosi avvistamenti. Sembra, infatti, che questo squalo mostri la tendenza a ritornare ogni anno nelle stesse acque per alimentarsi di plancton». L'avvistamento di ieri mattina fa seguito ad un simile episodio già avvenuto nelle acque dell'Arcipelago, seppure circa tre anni fa, nella zona ad oriente di Caprera, e la sua presenza è stata confermata anche da alcuni esperti ed amanti del mondo marino. Ovviamente ciò depone a tutto favore della buona salute del nostro mare, e della presenza nelle acque di nutrimenti di cui il gigante marino è ghiotto. E' inoltre un animale sottoposto a rigorosa tutela internazionale.


FRANCESCO NARDINI

Fonte: "l'Unione Sarda"

MARTEDÌ, 16 FEBBRAIO 2010

Carnevale all’insegna della ristrettezza

LA MADDALENA. E’ stato un carnevale all’insegna della ristrettezza, ma ottimamente preparato, non soltanto dal gruppo degli organizzatori, ma soprattutto da quelle persone che hanno addobbato i carri ed eseguito i lavori poterli far sfilare.
 Erano circa dieci quelli che hanno raffigurato le fantasie piu strane. Si sono presentati i tirolesi: un carro agguerrito, molto caratteristico e chiassoso soprattutto da parte delle persone che lo seguivano.
 Anche il carro degli astronauti non è stato da meno con musica sì, assordante, ma caratteristica, seguito da quello di Walt Disney sul quale si sono visti moltissimi giovani che non si sono mai stancati di riempire le strade con coriandoli e stelle filanti, accompagnate anche da frittelle e buon vino.
 Degno di nota anche il carro dei sempre presenti Messicani, indiavolati piu che mai nel rincorrere la gente per sparare coriandoli, ma anche dolci e vino appassito (che tutti hanno gradito).
 Non è mancato il carro «Riàpiticchia», luogo diventato caratteristico dopo la legge Merlin. E’ stato costruito da un gruppo di amici, fra cui Enzo Barretta, molto critico nei confronti dell’assessore Gian Vincenzo Belli, che a suo giudizio, non si è ricordato «che esiste anche il carnevale isolano al quale non ha concesso la sua presenza, e non soltanto le manifestazione estive per le quali si è speso invece un bel gruzzoletto di soldi». Il sosia di Giuseppe Garibaldi, questa volta ha inventato il carro degli «Arabi», piaciuto alla grande folla, come del resto un’auto che raffigurava una bottiglia di birra. Insomma una giornata trascorsa in allegria che verrà ripetuta, tempo permettendo, anche questo pomeriggio. La partenza è fissata dal quartiere Due Strade, con il successivo attraversamento di via Amendola in andata e ritorno e poi lo stop in piazza Umberto I fino al calar delle tenebre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 16 FEBBRAIO 2010

Svolta al museo garibaldino, porte aperte tutto il giorno

LA MADDALENA. Dal 1º marzo, all’interno del compendio garibaldino, tutto cambierà (in bene). Da quel giorno il museo sarà aperto tutto il giorno dalle 9 alle 19.30 dal martedì alla domenica, con la chiusura per riposo il lunedì. E ancora: niente più pause per il cambio delle guide. Il servizio sarà ininterrotto. Lo hanno confermato il coordinatore e sindacalista della Cisl Gigi Spagnolo e Stefano Giorgi anch’egli della Cisl. Indubbiamente, chi ha contribuito alla svolta, sono stati senz’altro i nuovi dipendenti: cioè i 22 lavoratori che provengono dalla ex base Usa.
Lavoratori che hanno portato la pianta organica a 45 dipendenti - dice Spagnolo -, di cui 9 con funzioni amministrative, operativi da gennaio. Decisivo anche l’accordo fra sigle sindacali e Soprintendenza ai Beni Culturali di Sassari, sottoscritto l’8 febbraio scorso».
 Giorgi: «Siamo riusciti a inquadrare nove persone che, ora, possono fare le guide. Abbiamo puntato sulla volontà dei dipendenti, grazie ai quali l’orario prolungato del museo potrà essere attivato. L’apertura anche al pomeriggio è stato il nostro cavallo di battaglia».
 Infatti con il nuovo orario, e soprattutto con l’apertura pomeridiana, si può sperare di avvicinarsi ai tempi in cui il museo Garibaldino veniva visitato ogni anno anche da 280 mila persone. «Oggi - riprende Spagnolo - per vari motivi si è scesi a 80/100mila l’anno. Credo che il calo sia dovuto sia a una contrazione della spesa delle famiglie, ma anche all’aumento dei prezzi del traghetto, alla lunga storia del presunto inquinamento nucleare, come pure alle chiusure d’accesso a Caprera, alle chiusure pomeridiane del museo e alle troppo lunghe attese per le visite». Stefano Giorgi, invece, un altro aspetto. La grande accoglienza che gli ex lavoratori della base Usa hanno ricevuto da parte dei “vecchi” dipendenti del museo. «Ci hanno aiutato tantissimo a superare i primi momenti di difficoltà e, con il loro aiuto, già dal 26 gennaio scorso abbiamo potuto cominciare a guidare le visite». Con l’organigramma attuale e con la preparazione da parte di tutti «potremmo - termina Spagnolo - anche pensare ad aprire un’attività didattica, ferma da 20 anni, sia con le scuole della Maddalena, sia con quelle della Gallura e gettare le basi per una diversificazione delle visite interessando anche gli altri musei isolani, quello navale e quello diocesano. Su questo punto abbiamo già avuto dei contatti con l’assessore alla Cultura Gian Vincenzo Belli».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 16 FEBBRAIO 2010

Don Degortes e le volontarie visitano i reparti del Paolo Merlo

LA MADDALENA. Anche quest’anno si è ripetuta la visita agli ammalati ricoverati al Paolo Merlo. Per la cattive condizioni del tempo, non è potuto arrivare il vescovo Sanguinetti. AL suo posto Don Domenico Degortes che, insieme ad altri sacerdoti, al direttore sanitario Randaccio, al dottor Langella e alle volontarie, hanno visitato tutti i reparti. Ad ogni paziente, dopo la benedizione, è stata consegnata una immagine sacra con la preghiera dell’ammalato e una orchidea. «Oggi la Chiesa - ha detto don Degortes- è al servizio dell’amore per i sofferenti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 16 FEBBRAIO 2010

«Che i beni demaniali passino al Comune»

LA MADDALENA. «Le indagini sugli appalti del G8 stanno portando La Maddalena a quella ribalta mediatica che ci avrebbe dovuto dare il G8 stesso, ma di cui avremmo fatto volentieri a meno. Pur non esprimendo giudizi in merito, quello che un maddalenino può dire è che tutti i soldi spesi per questi lavori non avevano come obiettivo primario la riconversione economica della nostra isola, ma proprio i lavori in quanto tali e lo dimostra il fatto che nessuna delle opere collaterali, è stata iniziata». Lo dice Michele Demontis, candidato a sindaco della lista Orgoglio maddalenino. «L’amministrazione comunale - aggiunge - non solo è stata totalmente passiva affidandosi al” buon cuore” di Stato, Regione e Protezione Civile e credendo ciecamente a ogni rassicurazione, ma ha evitato di chiedere alla Regione il passaggio al Comune dei beni demaniali dismessi. Tutti d’accordo su un punto - continua Demontis -: la grande quantità di soldi spesi non ha ancora portato benefici alla nostra economia e nessuno si è veramente dimostrato interessato ai nostri problemi. Per questo credo sia giunto il momento di riprenderci la programmazione del nostro futuro e di chiedere alla Regione che trasferisca al Comune tutti i beni demaniali (ex arsenale ed ex ospedale militare in primis) per poter avere parte attiva nel decidere il loro utilizzo e mettere al primo posto nella loro assegnazione quello che con più forza ci viene chiesto dai nostri concittadini: il lavoro per poter mantenere le proprie famiglie.»

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 14 FEBBRAIO 2010

Precari e disoccupati insieme Consulta, eletto il direttivo

LA MADDALENA. La consulta dei disoccupati e dei precari ha eletto il direttivo che rappresenterà in tutte le sedi le istanze e le rivendicazioni della categoria di chi non ha un lavoro sicuro. Il direttivo scaturito dall’ultima assemblea è costituito dai seguenti componenti: Roberto Cossu, Michele Demuro, Antonio Garau, Ezio Giunta, Luigi Madau, Lucia Morlè, Marco Poggi e Roberto Siro. Saranno quindi loro a portare avanti tutte le inziative ritenute più opportune per far sentire anche la voce di chi è meno fortunato in campo lavorativo.
 In questi giorni dal notaio sarà costituito l’atto legale che consenta di rappresentare chi cerca di inserirsi nel tessuto lavorativo dell’isola. La prima azione in programma è quella di incontrare i candidati a sindaco per conoscere da loro quali sono le intenzioni del Comune, con un’attenzione particolare nei confronti dei lavoratori della ex base Usa, per capire se dovranno ricorrere a concorsi o altro.
 Quindi incontri con i sindacati, per conoscere le loro inziative per i disoccupati. C’è l’intenzione di chiedere corsi professionali per consentano di acquisire qualifiche. E infine di puntare sul controllo del lavoro nero specie quello di pensionati che continuano a lavorare togliendo spazio ad altri. Non mancheranno incontri con imprenditori e aziende per conoscere la disponibilità a dare lavoro, e con gli studenti: rischiano di essere loro la prossima generazione di disoccupati.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 14 FEBBRAIO 2010

Cerimonia per ricordare Giuseppe De Notaris

LA MADDALENA. L’Organismo dipendenti della difesa «ex circolo ricreativo dipendenti difesa» ha voluto ricordare in una cerimonia solenne, ma semplice, la figura di un maddalenino doc, Giuseppe De Notaris, scomparso a 62 anni per un male incurabile, intitolandogli la sede e il nuovo organismo.
 A ricordarlo è stato l’ex sindaco Pietro Dettori, ex presidente del Crdd, del quale è stato amico e compagno di lavoro.
 De Notaris fin da quando era un ragazzo, era entrato a lavorare all’arsenale come allievo-operaio, dimostrandosi un ottimo conoscitore del mestiere.
 Nella sua vita terrena c’è stato anche spazio per lo sport: ha giocato a pallone, ma ha anche fondato il tennis club Novelli. E’ stato inoltre revisore dei conti all’Avis dove ha ricoperto, per tanti anni, la carica di segretario e pure quella di vice presidente.
 Essendo stato all’interno dell’associazione, l’attuale presidente Pasquale Annunziata ha voluto fare di più.
 Subito dopo la benedizione da parte del nuovo parroco militare don Rino De Paola, ha voluto abbinare alla targa intitolata all’associazione, la consegna degli attestati e delle medaglie ai numerosi soci che compongono l’ associazione locale.
 Infatti, è stata assegnata la medaglia d’oro con relativo attestato alla memoria di Giuseppe De Notarsi, in riconoscimento dell’opera svolta con impegno e sensibilità a favore dell’Avis. A questa si sono aggiunte altre medaglie d’oro a chi aveva superato le cinquanta donazioni: Colette Lamerrer, Enza Magnetti, Marina Perrot, Giuseppe D’Alessio, Ennio Fenu, Giovanni Marzano ed Alfredo Pedrini.
 Infine, sono stati premiati altri sessantuno donatori con un distintivo d’argento dorato, in virtù di dieci anni di iscrizione e all’effettuazione di 24 donazioni.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 14 FEBBRAIO 2010

Via Usai è al buio

 E’ da circa una settimana che in vie Usai, alla Maddalena, e in tutte le strade attorno a via Indipendenza, manca l’illuminazione pubblica. Essendo un rione popolato da numerose famiglie e molto trafficato specialmente di notte, i genitori e tutti gli abitanti chiedono l’intervento immediato. «Non vorremmo assistere a spiacevoli incidenti», dicono gli autori della protesta.
 In molti hanno già segnalato il fatto chiedendo che che si ponga subito fine al pesante disservizio, ma sinora nessuno si è mosso.

Buche e dossi pericolosi

Dure proteste arrivano anche dagli abitanti di via La Fornace, sempre alla Maddalena. E’ una strada sulla quale si affacciano anche la scuola media e l’istituto nautico. E per questo è una zona molto trafficata. Ma ormai versa in condizioni pietose: buche, tombini a rischio, pericolosi avallamenti. «Sarebbe davvero il caso di intervenire - dicono gli abitanti - anche perché per evitare tutti quegli ostacoli, siamo costretti a fare le gimcane. E poi un appello all’amministrazione: non si facciano parcheggiare le auto prima della curva verso via Chiusedda. Si eviterà così un ulteriore pericolo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 13 FEBBRAIO 2010

Storico giuramento, ieri mattina, per centocinquanta militari

LA MADDALENA Benedetti dal loro comandante e anche dal cielo (con una spruzzata di neve) i nuovi sottocapi della Marina militare italiana. Ieri mattina hanno promesso fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione e proprio quando hanno urlato «lo giuro» il piazzale della caserma è stato imbiancato. Una nevicata di pochi minuti che ha reso storica la cerimonia di giuramento del quattordicesimo corso dei volontari in servizio permanente. Dopo alcuni mesi passati tra le aule e le officine della scuola di La Maddalena, da oggi i centocinquanta allievi saranno imbarcati sulle unità navali che solcano i mari del mondo: nocchieri, tecnici di macchina e nocchieri di porto.
MARINAI SULL'ISOLA La caserma Domenico Bastianini è certamente la più importante azienda dell'isola di La Maddalena. Ogni anno arrivano poco meno di mille militari che partecipano a uno dei venti corsi organizzati dalla Marina militare. Nelle aule, nei laboratori e nelle officinesi addestra la maggior parte dei sottocapi che ogni anno vengono arruolati. «I nostri uomini dormono in caserma, ma vivono in tutta la città - sottolinea il comandante Gianluca Buccilli - La presenza di questa scuola ovviamente rappresenta un'importante risorsa economica per La Maddalena». Taglio, riorganizzazione e razionalizzazione sono parole che negli ultimi tempi si sono ripetute più volte. Il contrammiraglio, Marco Santarini, che è ispettore di tutte le scuole della Marina militare, rassicura: «Questa è una base strategica per il nostro corpo. È sempre stata un punto di riferimento per l'addestramento del personale e lo sarà anche in futuro». E dalla prossima settimana si addestreranno nelle acque dell'Arcipelago anche i militari della Marina militare della Tunisia. «Hanno scelto quest'isola per le eccellenti caratteristiche della zona - sottolinea orgoglioso il capitano di vascello Gianluca Buccilli - Il vento qui non manca e per noi questa è la materia prima».
LE CASERME Oltre alla grande scuola sottufficiali (dove in realtà si addestrano militari di truppa) nell'Arcipelago anche altre bandiere della Marina militare. Tra gli uffici di Marisardegna, della Capitaneria di porto, del Genio militare, dei Circoli ufficiali e sottufficiali, del Comando fari e del Nucleo Sdai lavorano 451 militari. Ma anche 383 impiegati che non indossano una divisa. Il turismo, ora più che mai, è una speranza per il futuro, i militari invece sono una solida realtà.

 

 NICOLA PINNA

Fonte: "l'Unione Sarda"

SABATO, 13 FEBBRAIO 2010

Commissione dei disoccupati: i rappresentanti

L a consulta dei disoccupati e dei precari, in occasione dell'ultima assemblea degli iscritti, ha eletto i membri del direttivo che rappresenterà in tutte le sedi le istanze e rivendicazioni dei componenti della consulta. Il direttivo è costituito da: Roberto Cossu, Antonio Garau, Ezio Giunta, Luigi Madau, Lucia Morlè, Marco Poggi e Roberto Siro.

 

SABATO, 13 FEBBRAIO 2010

Appalti G8: Idv indignato: «Ora vigilate»

I l coordinamento cittadino dell'Italia dei Valori, in una nota sulle vicende legate agli appalti del G8 si dice indignato, ma non sorpreso. Si augura che la verità possa venire a galla, e sottolinea che questa vicenda non deve penalizzare ulteriormente l'isola. Pertanto "l'Idv maddalenina chiede che le istituzioni vigilino sullo svolgimento della regata, e sull'esecuzione delle opere pubbliche che in funzione di essa devono essere realizzate. Nessuno deve pensare che La Maddalena paghi anche questa volta le conseguenze di queste schifezze.

 

SABATO, 13 FEBBRAIO 2010

I sottocapi giurano sotto la pioggia

LA MADDALENA. Si svolto ieri nel piazzale comandante Avegno della Scuola Sottufficiali della Marina Militare, alla presenza del vice ispettore alle Scuole della Marina Militare, contrammiraglio Marco Santarini, la cerimonia del giuramento dei sottocapi appartenenti al 14º corso volontari in servizio permanente «Orion». Hanno giurato fedeltà alla Patria i 149 frequentatori, di cui 9 donne, suddivisi in 49 nocchieri, 39 tecnici di macchina, 61 nocchieri di porto.
 Il tempo inclemente e la pioggia battente non hanno permesso che si svolgesse il defilamento. Solo il comandante Buccilli ha potuto rivolgersi ai giurandi e agli ospiti civili e militari, ringraziandoli della loro presenza, in particolare ai giovani studenti, agli insegnanti e ai dirigenti del liceo ginnasio Garibaldi, dell’Istituto Millelire e della scuola media Garibaldi; la cui presenza è stata particolarmente gradita e importante per tutti. «L’appuntamento odierno - ha detto Buccilli - costituisce un momento di straordinaria importanza per questa scuola sottufficiali. L’istituto ha una lunga storia alle spalle, ben 61 anni, durante i quali si è meritato una fama di eccellenza, per la serietà degli studi che qui vengono condotti, per la disponibilità di ausili didattici unici nell’ambito della forza armata, per la considerevole capacità logistico-infrastrutturale, che consente di condurre contemporaneamente numerosi corsi, ospitando tutti i frequentatori all’interno delle nostre strutture».
 All’interno della caserma sono stati consegnati i premi ai militari che si sono distinti negli studi da parte dei figli dell’ammitaglio Balzano e della Lega navale della Maddalena: Premio Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”; Premio di studio in ricordo dell’Ammiraglio d’Armata “Angelo Jachino”.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 13 FEBBRAIO 2010

Polemiche sulle future attività all’interno mercato civico

 LA MADDALENA. Secondo le notizie che circolano, il progetto di sopraelevazione e riqualificazione del mercato civico, discutibile per le dissonanti caratteristiche architettoniche rispetto alle peculiarità del centro storico, prevede che non trovi più collocazione il tradizionale mercato del pesce e le attività commerciali attualmente esistenti. Le voci, mancando dichiarazioni ufficiali in merito, parlano di una nuova destinazione d’uso per il piano terra, che verrebbe occupato da negozi di artigianato e souvenir per turisti; al piano primo, dovrebbero essere ospitati alcuni uffici comunali; mentre, al secondo, verrebbe trasferita la sala del consiglio comunale. Su questo progetto era intervenuto il consigliere Francesco Bardanzellu che aveva fatto intervenire la soprintendente alle belle arti senza però ottenere risposta. E ora, qualora le voci dovessero trovare conferma, sono i Rossomori a non nascondere la loro perplessità davanti all’idea di rinunciare al mercato civico. Pertanto propongono che il mercato civico «debba oggi assumere nuove caratteristiche nella direzione del miglioramento estetico e igienico-funzionale, ma debba anche mantenere la sua naturale e tradizionale destinazione di centro di riferimento commerciale per residenti e turisti. La nostra proposta di destinazione d’uso, una volta ultimati i lavori, è la seguente: piano terra per il mercato del pesce e la vendita di prodotti alimentari sardi; primo piano destinato alla vendita di prodotti artigianali di qualità, riservando alcuni spazi per l’esposizione dei lavori degli artisti-hobbisti locali che non trovano alcuna collocazione né in termini di mercato né in ambiti espositivi; secondo piano adibito a sala-conferenze attrezzata per stimolare il settore del turismo congressuale e utilizzabile per riunioni e assemblee a carattere cittadino».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 11 FEBBRAIO 2010

Paura dopo la bufera: il Sindaco: "la Regione non ci abbandoni"

Il primo cittadino Comiti esprime preoccupazione dopo lo scandalo esploso in seguito all'inchiesta della Procura di Firenze sui lavori del mancato G8 a La Maddalena.

"La nostra città è nel guado. Abbiamo bisogno di economia e lavoro, Governo e Regione hanno il dovere di occuparsi della situazione dell'isola, per questo da primo cittadino spero che i fili intrecciati con difficoltà, dopo la fine del progetto che vedeva il G8 a La Maddalena, non vengano nuovamente tagliati". Così il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, ha commentato le ultime notizie sull'inchiesta per i lavori del G8. "A La Maddalena sono in corso dei lavori necessari per la buona riuscita della competizione velica Vuitton Cup, in programma per il mese di maggio. Si parla - ha continuato il sindaco - di interventi, a carico della Mita Resort, per rendere funzionali l'albergo, il centro conferenze, le banchine, il porto, le attività commerciali, interventi pianificati e iniziati da qualche giorno che non dovrebbero subire rallentamenti nonostante le indagini in corso. Noi speriamo quindi che i lavori proseguano, questo nonostante i soggetti titolari di importanti procedimenti siano ora coinvolti in questa inchiesta, ma la protezione civile ha al suo interno persone altamente qualificate che son convinto porteranno a compimento tutti i progetti in essere". Domani a Cagliari si sarebbe dovuta tenere una conferenza di servizi per la riqualificazione di Moneta e del lungomare cittadino, la riunione è saltata. "Speriamo che venga riprogrammata quanto prima: la nostra isola - ha concluso il sindaco - non è nelle condizioni di subire ulteriori rallentamenti della sua rinascita, perché tutti noi abbiamo necessità di pianificare il nostro futuro".

 

 

GIOVEDÌ, 11 FEBBRAIO 2010

La guardia di finanza acquisisce altri documenti nella sede del Parco

LA MADDALENA. La guardia di finanza ha fatto visita negli uffici del parco per acquisire ulteriore documentazione in riferita all’indagine aperta l’anno scorso sui lavori iniziati e non terminati nei fari dell’isola di Razzoli e Santa Maria. Per verificare alcuni passaggi amministrativi e contabili dell’assegnazione dei fondi. I fari erano in pessime condizioni. I lavori sono iniziati, tanto che i fari sono staiti ingabbiati nei ponteggi per essere rimessi in sesto. Ma poi invece nulla è successo, tanto che ancora oggi si possono notare le gabbie che racchiudono i fari arrugginite e in attesa di essere rimosse. Come al solito il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, ma anche il commissario, come del resto qualche settimana fa, si sono messi a disposizione delle fiamme gialle per consegnare il materiale richiesto e hanno collaborato con gli uomini della guardia di finanza.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Nasce la Bertolaso spa

LA MADDALENA. La protezione civile spa è già operativa, prima ancora del voto di ieri al Senato che le spalanca un avvenire con appalti da milioni di euro. Con un’ordinanza firmata il 30 dicembre a Milano, Berlusconi ha dato a Bertolaso pieni poteri per l’organizzazione della Vuitton Cup alla Maddalena, proprio come era accaduto per il G8. Per legge, il capo della protezione civile è autorizzato a derogare alle leggi della Repubblica e a quelle della Regione. Può farlo per contratti, documenti amministrativi, espropri, rifiuti, conferenze di servizi. E per fare in pochi mesi tutto ciò che è necessario alla missione - le regate cominciano il 22 maggio - Berlusconi gli concede di appoggiarsi alla Protezione civile spa, costituita il giorno stesso dell’ordinanza.
 Quello della Vuitton Cup sarà dunque il primo banco di prova della spa. Farà capire che cosa rappresenta la privatizzazione di un servizio pubblico essenziale. «E’ l’inizio di uno Stato prêt-à-porter. Oggi Berlusconi privatizza la protezione civile, domani la scuola, la sanità, la giustizia» ha detto Gian Piero Scanu, senatore gallurese del Pd. Un esempio illuminante del nuovo corso è questo: Bertolaso è autorizzato da Berlusconi a «conseguire sponsorizzazioni volte ad acquisire risorse finanziarie per la realizzazione delle opere», ovviamente in deroga a una legge che consentiva già, non così nettamente, quelle operazioni. Bertolaso, per nome e conto dello Stato, potrà cercare sponsor, e dovrà farlo perché le risorse pubbliche sono poche: 4 milioni di euro, di cui 2 milioni 300 mila euro destinati al comitato organizzatore. E le opere? Ci vorranno soldi, altri soldi, per gli hangar delle barche e per abbattere almeno dodici alloggi di ex militari. Non sarà un business come lo è stato per il G8, infatti gli industriali sardi sono misurati nei commenti. «La prima cosa che chiediamo è che i lavori per il G8 vengano finiti, e che le strutture siano messe in condizione di lavorare - dice Massimo Putzu, leader di Confindustria -. Per la Vuitton Cup al momento non ci sono grandissime risorse, ma sarà la prima operazione fatta dalla protezione civile spa e dunque ci aspettiamo che Bertolaso convochi le imprese sarde».
 Un po’ di soldi li metteranno Emma Marcegaglia e Andrea Donà Dalle Rose, soci nella gestione dell’ex arsenale per i prossimi 40 anni. Ottenuta la struttura sempre lo scorso 30 dicembre, non hanno ancora cominciato i lavori per allestire il porto, per arredare l’hotel. «La Vuitton Cup ha l’obbiettivo di lanciare La Maddalena nel mercato turistico mondiale, e di proporre il porto dell’ex arsenale come destinazione unica nel Mediterraneo» dice Vincenzo Onorato. L’armatore e velista è un gradino sotto Bertolaso, lui organizza la regata per conto dell’associazione dei team, e sul suo stesso piano c’è Giandomenico Sabiu, capo di gabinetto di Cappellacci, nominato soggetto attuatore della Vuitton, unico ruolo riconosciuto alla Regione che per ora spende 250mila euro. Un blocco di potere che potrebbe saltare se il Tar del Lazio dovesse far ripetere la gara come chiedono gli imprenditori galluresi Molinas e Muntoni.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Balducci e Anemone indagati nell’inchiesta sui lavori per il G8

SASSARI. Ci sono due novità nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sugli appalti per il mancato G8 della Maddalena. La prima riguarda gli indagati: i due nomi di cui si parla da tempo - l’ex numero due della protezione civile Angelo Balducci (foto) e il costruttore Luciano Anemone - sono stati iscritti nel registro degli indagati. Balducci ha gestito come soggetto attuatore, fino alla promozione a presidente del consiglio dei Lavori pubblici, le grandi opere per il summit. Anemone, patron della società omonima, si è accaparrato il grosso dei lavori di ristrutturazione dell’ex arsenale. L’altra novità riguarda l’allargamento del fronte d’inchiesta ai lavori per il 150º dell’unità d’Italia. Che prevedevano interventi anche a Caprera, dal compendio garibaldino al forte napoleonico di Punta Rossa.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Il Pronto soccorso sarà inaugurato alla fine del mese

Sarà inaugurato a fine mese il pronto soccorso dell'ospedale civile di La Maddalena. Al taglio del nastro sarà presente anche il capo della protezione civile, Guido Bertolaso. La ristrutturazione, infatti, rientrava nell'elenco delle opere realizzate per il mancato vertice G8 sull'Isola.
L'edificio si estende su una superficie di circa 800 metri quadri, è stato oggetto di interventi di messa a norma ed ampliamento. Conta nuove attrezzature mediche, reparti separati per le degenze maschili e femminili e un numero maggiore di posti letto. Due le sale operative: una per il codice verde e una per i codici giallo e rosso. C'è poi una sala di degenza breve, con quattro posti letto e una sala chirurgica per medicazioni. I lavori sono stati ultimati ormai da tempo ma il nuovo pronto soccorso è ancora inutilizzabile per questioni burocratiche. Avendo seguito la procedura d'urgenza legata al vertice G8 si è trovato a dover completare successivamente alcuni passaggi amministrativi che erano stati saltati. Ora, in ogni caso, gli ostacoli sono stati superati.
Nel frattempo si discute sul futuro dell'ospedale civile "Paolo Merlo". La Regione ha programmato di trasferire o scorporare gli ospedali delle Asl per farli diventare aziende ospedaliere. Il presidio maddalenino dovrebbe rimanere nella Asl 2 di Olbia, non figura, infatti, nell'elenco dei presidi scorporati: il "Dettori" di Tempio e il "Giovanni Paolo II" di Olbia. Il nodo dovrebbe sciogliersi tra una ventina di giorni. L'amministrazione comunale e la direzione del "Paolo Merlo" non giudicano negativamente la scelta operata dalla Giunta Regionale: «Se questa decisione venisse confermata quello maddalenino sarebbe l'unico ospedale all'interno della Asl olbiese - afferma l'assessore alla sanità, Michele Secci - quindi potrà disporre di un budget annuale ben definito. Non verranno meno comunque i rapporti di diretta collaborazione con i presidi limitrofi. Verrà integrato il personale mancante con la revisione completa della pianta organica».
Nell'ospedale civile di La Maddalena si eseguono ogni anno numerosi interventi, beneficiano dei servizi specialistici sia i cittadini maddalenini sia i residenti nei comuni di Palau e Santa Teresa, senza contare che nel periodo estivo sull'isola ci sono cinquantamila persone.


WALKIRIA BALDINELLI

Fonte: "l'Unione Sarda"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Il piano strategico in commissione

D omani, alle 10.30, nei locali della Biblioteca comunale di via Regina Margherita riunione della Commissione Programmazione, Sviluppo economico, Attività Produttive, S.U.A.P., Turismo e Spettacolo, Cultura, Pubblica Istruzione e Sport. Tra le altre cose si discuterà di piano strategico e rilevazione del flusso turistico a La Maddalena.

Francesco Nardini

Fonte: "l'Unione Sarda"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Onorato: i primi team arrivano a inizio aprile E Marcegaglia attende

LA MADDALENA. La Vuitton Cup prenderà vita ai primi di aprile, quando alla Maddalena cominceranno ad arrivare i team. «Stiamo lavorando per far partire la macchina organizzativa in quei giorni» dice Vincenzo Onorato (foto), nominato da Bertolaso capo dell’organizzazione sportiva dell’evento. E i rapporti con Mita Resort, società di Emma Marcegaglia e Andrea Donà Dalle Rose? «Di collaborazione» spiega l’armatore. Che cosa farà Mita resort nell’ex arsenale, in attesa della sentenza del Tar del Lazio sui ricorsi contro l’assegnazione della struttura (udienza decisiva il 10 marzo)? Si prepara per allestire il porto e per arredare l’hotel. I piani, fa sapere una fonte della Marcegaglia, saranno resi noti in una conferenza stampa convocata per le prossime settimane.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Ex arsenale, fine della protesta

LA MADDALENA. I 23 lavoratori licenziati dopo due anni di lavoro per la sicurezza dell’ex arsenale hanno sospeso la protesta. Lo rendono pubblico 24 ore dopo aver preso la decisione con uno scarno comunicato. L’hanno fatto in sordina, in modo anche incomprensibile perché i lavoratori, nelle settimane scorse, avevano dato grande pubblicità alla loro condizione di licenziati. Lunedì scorso, intorno alle alle 16, hanno deciso di lasciare l’ingresso, dove si erano accampati in segno di protesta. Le uniche motivazioni le forniscono le segretarie territoriali della Cgil, con Luigi Plastina, della Cisl, con Dario Nastro, e della Uil, con Carmine De Martino. «Preso atto - è scritto nella nota - dell’impegno assunto dalla società Porto Arsenale La Maddalena srl di voler esaminare in via prioritaria i curricula dei lavoratori già impegnati nel complesso dell’ex arsenale sino alla data del 31. dicembre 2009 e dell’accordo sottoscritto il 2 febbraio 2010 presso l’associazione degli industriali del Nord Sardegna tra Mita Resort e Cgil, Cisl, Uil, sono stati consegnati alla società i curricula di tutto il personale impiegato in attività di portierato per consentire la rilevazione delle competenze individuali».
 I lavoratori, a questo punto, attendono con fiducia le decisioni della società e pertanto solo come atto di buona volontà sospendono il sit-in e sgomberano l’area dell’occupazione. Per l’occasione ringraziano le «istituzioni, la ditta Aversano Novelli cha ha messo disposizione l’impianto satellitare e i cittadini che in questi giorni hanno voluto esprimere con la propria presenza la solidarietà ai lavoratori».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Droga e armi, in cella Filippo Di Costanzo

LA MADDALENA. E’ il padre e non il figlio ad aver ottenuto gli arresti domiciliari. Così ha deciso il gup del tribunale di Tempio Riccardo De Vito. E’ lui che ha confermato gli arresti di Giuseppe e Filippo di Costanzo, rispettivamente di 68 e 38 anni, decidendo però di far rimanere in carcere soltanto il giovane: anche perché era stato lui a tentare la fuga per poi arrendersi ai carabinieri.
 Le manette erano scattate venerdì pomeriggio, dopo una perquisizione domiciliare da parte dei carabinieri della Maddalena, dei cacciatori di Abbasanta e degli uomini del nucleo operativo di Olbia. Sono stati trovati una pistola e un fucile, oltre a 150 grammi di cocaina, 10 di haschish e marijuna, sostanze da taglio, un bilancino di precisione e 15 mila euro, frutto dello spaccio di droga. Il gup, quindi, ha confermato gli arresti, dando però solo al padre la possibilità di rimanere «rinchiuso» nella sua abitazione.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2010

Vendita per strada: ecco i posti

LA MADDALENA. L’amministrazione comunale fa sapere che è in pubblicazione il bando per assegnare spazi pubblici nei quali vendere alimenti e bevande. Un posto è disponibile a Moneta, in Via Benvenuto Cellini, per il commercio di prodotti ittici. A Caprera, in località Cala Conchiglia, c’è un posto per la somministrazione di alimenti e bevande. In via Indipendenza sono stati riservati 2 posteggi: uno per la vendita di prodotti ortofrutticoli, l’altro per l’abbigliamento. Gli interessati possono presentare domanda in bollo su apposito modulo da spedire con raccomandata (ar). E’ possibile visionare del bando e reperire la modulistica cliccando sul link “Sportello Unico per le Attività Produttive” dal sito istituzionale del Comune della Maddalena all’indirizzo “www.comune.lamaddalena.ot.it.”, oppure rivolgendosi direttamente allo sportello unico per le attività produttive.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 09 FEBBRAIO 2010

Onorato anticipa l’organizzazione della Vuitton Cup: «Sarà una gara di alto livello»

LA MADDALENA. Due nomi tra i più conosciuti nel mondo dello yachting hanno unito le forze per dar vita al Mascalzone Latino Audi Team. Soddisfatto Vincenzo Onorato (foto): «Siamo stati scelti da una casa automobilistica di grande prestigio e, ovviamente, ne sono orgoglioso».
 «Ringrazio il presidente di Volkswagen Group, Tartaglione, il direttore Audi Italia Frisch e il direttore Marketing Audi, Migliorini, per la fiducia accordata - continua Onorato -. Ci accomunano i valori dell’eccellenza e della leale competizione come stimolo al costante miglioramento, come individui singoli, come team e dal punto di vista tecnologico».
 Con un programma che lo vede impegnato in differenti classi e campi di regata, il team di Vincenzo Onorato sarà focalizzato soprattutto sul Louis Vuitton Trophy ma anche nelle classi monotipo Farr 40 e Melges 32.
 La World Sailing Teams Association (Wsta) e Louis Vuitton hanno annunciato le prossime tappe del Louis Vuitton Trophy per il 2010 e l’inizio del 2011, dopo le Louis Vuitton Pacific Series di Auckland e il Louis Vuitton Trophy a Nizza disputatisi rispettivamente a febbraio e a novembre 2009.
 Il format di regata prevede due settimane di match race (regate uno contro uno) con gli yacht di Classe Coppa America messi a disposizione dall’organizzazione.
 I team dei partecipanti, tutti al top del professionismo velico e in gran parte già coinvolti in precedenti campagne di America’s Cup, si alternano a bordo per i singoli “voli”, come sono chiamati in gergo questi duelli sull’acqua, fatti di abilità marinaresca e intelligenza tattica.
 Le tappe prevedono un ritorno a Auckland, ospiti di Emirates Team New Zealand, dal 9 al 21 marzo, poi sarà la volta della tappa europea, in Italia, alla Maddalena. Qui sarà proprio Mascalzone Latino Audi Team a fare gli onori di casa tra il 22 maggio e il 6 giugno. Sarà poi la volta della tappa mediorientale, a Dubai dal 13 al 28 novembre, per chiudere con la Cina, per l’esattezza a Hong Kong, nel gennaio 2011, dal 9 al 24.
 «Proprio al debutto della stagione estiva - sottolinea ancora Onorato - La Maddalena sarà al centro dell’attenzione mediatica, e con essa le nuove infrastrutture create per il G8 che poi venne trasferito a L’Aquila per le ben note ragioni. Desidero rimarcare come questo successo sia stato reso possibile dall’azione decisa del Governo e di Guido Bertolaso, che mi ha incaricato di coordinare l’evento. Noi di Mascalzone Latino Audi Team, in quanto “hosting team” - prosegue Onorato -, vogliamo offrire agli altri concorrenti la migliore ospitalità. Un ringraziamento, poi, a chi ci accoglie: innanzitutto la Regione Sardegna, sponsor del team in tutte le tappe del LV Trophy, qui rappresentata, al più alto livello istituzionale, dal presidente Ugo Cappellacci. Una regione dalle enormi potenzialità non ancora sviluppate, sia dal punto di vista nautico che dell’offerta turistica nel suo complesso, avendo essa un entroterra straordinario, ma sconosciuto ai più. Poiché il Louis Vuitton Trophy è un evento globale, la Sardegna avrà modo di essere inclusa anche da viaggiatori che vivono in paesi lontani nel loro grand tour italiano».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 09 FEBBRAIO 2010

Sfilata per giovedì grasso

È programmata per giovedì grasso, 11 febbraio, la prima sfilata del carnevale maddalenino. Si partirà alle 15, con il raduno dei carri e dei gruppi mascherati nel quartiere di Due Strade. La sfilata inizierà alle 16 e avrà il seguente percorso: via Principe Amedeo, via Amendola, Piazza 23 Febbraio. Per il rientro si eseguirà il percorso opposto per via Amendola e raduno di tutti i carri in piazza Umberto I°. Tempo permettendo, si effettueranno altre due discese, domenica 14 e martedì 16 febbraio.

Francesco Nardini

Fonte: "l'Unione Sarda"

MARTEDÌ, 09 FEBBRAIO 2010

Droga e armi: convalidati gli arresti

LA MADDALENA. Il gup del tribunale di Tempio, Riccardo De Vito, ha convalidato ieri mattina gli arresti di Giuseppe e Filippo Di Costanzo, padre e figlio di 68 e 38 anni. Sono accusati di detenzione di armi e spaccio di droga. In carcere rimane il padre, mentre al giovane sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nella loro abitazione, venerdì scorso, i carabinieri della stazione locale, insieme con i cacciatori di Abbassanta e gli uomini del nucleo operativo di Olbia, avevano trovato un fucile, una pistola e della droga: 150 grammi di coca, 10 di haschisc e marijuana. Oltre a un bilancino di precisione, sostanze da taglio e 15 mila euro in contanti.
 In un primo momento era stato bloccato solo il padre Giuseppe perché era l’unico a trovarsi a casa durante l’irruzione. Il figlio Filippo, invece, prevedendo di essere arrestato, era riuscito a scappare con l’intento di andare a prendere il traghetto per raggiungere quindi Santa Teresa. Probabilmente voleva scappare in Corsica, ma lo sciopero della Tirrenia ha scombussolato i piani: dopo varie telefonate la sua posizione era stata ormai individuata e quando lo ha chiamato il maresciallo Agostino Careddu, invitandolo alla resa, si è convinto a desistere dalla fuga. Filippo Di Costanzo è stato bloccato a Palau quando il territorio gallurese era già presidiato dai carabinieri. E nel pomeriggio di venerdì era già stato trasferito in una cella della locale stazione. Sabato mattina padre e figlio sono stati portati nel carcere di Tempio e ieri, davanti al gup, la convalida degli arresti.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 09 FEBBRAIO 2010

Si dà in adozione il delfino Rubacuori

LA MADDALENA. Una idea per festeggiare il prossimo San Valentino in modo originale? La offre il Cts (Centro turistico studentesco e giovanile) con l’adozione del delfino Rubacuori.
 Per la festa degli innamorati il Cts invita a regalare l’adozione di Rubacuori alla persona che si ama. Quest’estate il delfino è stato immortalato dai biologi del Centro Ricerche Delfini Cts di Caprera mentre si esibiva in mirabolanti acrobazie nelle acque dell’arcipelago, tra l’Isola di Santa Maria e l’Isola di Barrettini, come se volesse mettersi in mostra davanti a un gruppo di femmine. Si sa, i delfini sono vanitosi, amano le giravolte, i tuffi spettacolari e Rubacuori si è mostrato particolarmente esuberante: sembrava quasi divertirsi a fare il cascamorto. Perciò è diventato il delfino che Cts propone di regalare simbolicamente in occasione di San Valentino 2010. Un modo creativo per dimostrare l’importanza della persona amata e allo stesso tempo un gesto significativo per la conservazione dei cetacei, spesso minacciati dalla pesca, dall’intenso traffico nautico e dall’inquinamento. Con una piccola donazione si sostengono le attività dei centri ricerca di Cts, da anni impegnati nella tutela dei delfini costieri, o tursiopi. Adottare è davvero semplice.
 Basta andare sul sito www.adottaundelfino.it e compilare il form on-line scegliendo la nuova modalità di adozione digitale.
 Così la persona amata riceverà tramite e-mail la foto di Rubacuori e il certificato di adozione che attesta il suo legame con lui. Rubacuori aspetta innamorati che lo adottino.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 07 FEBBRAIO 2010

Lo sciopero Saremar ferma la fuga e lo spacciatore deve arrendersi

 LA MADDALENA. Voleva scappare in Corsica. Non ce l’ha fatta per “colpa” dello sciopero dei marittimi che ha bloccato il traghetto tra Santa Teresa e Bonifacio del pomeriggio. E’ a quel punto che i carabinieri hanno convinto Filippo Di Costanzo ad arrendersi.
 E’ il retroscena più interessante della maxi operazione dei militari che ha portato all’arresto di Filippo Di Costanzo, 38 anni, e di suo padre Giuseppe, noto “Bongo”, di 67, entrambi maddalenini e con precedenti penali.
 Filippo Di Costanzo, che è proprietario di un’impresa di costruzioni, si è allontanato dalla sua abitazione, in via La Fornace, quando si è reso conto che i carabinieri erano entrati nella vicina casa del padre, intorno all’una di avant’ieri.
 Aveva molto da temere, come dimostrano la droga e le armi trovate nelle sue stanze, e infatti si è dato alla fuga. Ha preso l’auto, il traghetto per Palau, e da lì si è diretto verso Santa Teresa, per prendere un altro traghetto: quello per Bonifacio. Probabilmente, contava su qualche appoggio in Corsica.
 Ma non sapeva che il mezzo della Saremar non avrebbe fatto la corsa del pomeriggio. Il traghetto è infatti rimasto ormeggiato in porto per via di uno sciopero dei marittimi che aveva fatto cancellare la corsa.
 Filippo Di Costanzo non aveva via di scampo. Non ne avrebbe avuto comunque. Perché i carabinieri, che l’avevano chiamato più volte al cellullare, aveva localizzato la sua posizione esatta. E avevamo messo in campo tutti gli uomini a disposizione (in sei auto) per arrestarlo. Decisivo è stato l’intervento di Agostino Careddu, comandante della stazione della Maddalena, che ha convinto Di Costanzo a non peggiorare la sua posizione: i militari l’hanno arrestato a Palau poche ore dopo la fuga.
 Padre e figlio sono accusati di detenzione di droga, di armi e di munizionamento militare: nelle loro case, sono stati sequestrati 250 grammi di cocaina, 10 di hascisc, 10 di marijuana, una pistola, un fucile, munizioni, e 15 mila euro tra contanti e assegni. I Di Costanzo sono stati portati nelle carceri di Tempio e domani ci sarà l’udienza per la convalida degli arresti.
 Padre e figlio sono già stati arrestati in passato, sempre per spaccio. Quando i militari sono entrati nella casa di Peppino, e hanno scoperto la droga, lui ha provato a giustificarsi: «Non è roba mia». Ma i militari, che lo controllavano da mesi, ovviamente sapevano di aver agito a colpo sicuro.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 07 FEBBRAIO 2010

Consulta dei disoccupati, via agli incontri

LA MADDALENA. E’ stata presentata ieri la consulta dei precari e dei disoccupati che, dopo il primo incontro, aveva gettato le basi per stabilire il calendario e le iniziative da intraprendere. I promotori Antonio Garau e Marco Poggi da ieri sono solo due consiglieri. «Sì, sono sono anch’io uno di loro - ha detto Poggi -, un disoccupato che da un anno è iscritto al collocamento e che non ha lavoro. E non rinnoverò la tessera del partito dei comunisti per portare avanti questa mobilitazione». Tra le iniziative assunte, una riunione operativa per eleggere il direttivo (dieci componenti al massimo). Poi sarà firmato l’atto dal notaio per avere tutte le carte in regola nei confronti di chi deve essere inserito nel tessuto lavorativo dell’isola. Non mancheranno naturalmente le proteste o le manifestazioni. E ancora: per conoscere i programmi sulla disoccupazione, si incontreranno i candidati a sindaco (Angelo Comiti, Pier Franco Zanchetta, Michele Demontis, Rosanna Giudice, Francesco Vittiello, ai quali se ne aggiungeranno altri 2 o 3) e i sindacati. Ma dopo l’inserimento dei lavoratori ex base Usa, si vuol sapere se anche i disoccupati della consulta potranno trovare sistemazione. Per questo si vigilerà su eventuali concorsi per dare la possibilità a tutti di inserirsi. Ma la cosa più importante è la richiesta di corsi professionali per ottenere una qualificati. Oltre al controllo del lavoro nero che viene svolto da pensionati e statali.
 Non mancheranno neppure gli incontri con imprenditori e le aziende per conoscere la loro disponibilità, ma soprattutto con gli studenti che potrebbero essere i disoccupati del futuro.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 07 FEBBRAIO 2010

Incidenti di caccia in Gallura: il questore sospende due porti d'armi

SASSARI. Dopo i due incidenti di caccia avvenuti in Gallura il 17 gennaio scorso (un morto ed uno ferito) il questore di Sassari, Cesare Palermi, ha disposto la sospensione del porto d’armi dei cacciatori indagati dopo che avevano partecipato alle due battute.
 Mario Torturu, di 62 anni, della Maddalena, era rimasto ucciso durante una battuta di caccia grossa nelle campagne fra Luogosanto e Arzachena. Torturu, secondo gli inquirenti, sarebbe stato raggiunto da un proiettile di rimbalzo al collo. Un altro incidente era avvenuto, quasi in contemporanea, fra San Pietro e l’Agliuledda, sempre nelle campagne fra Luogosanto e Arzachena. Gianfranco Pirina, di 49, di Luogosanto, era stato ferito da un proiettile ad una spalla.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 06 FEBBRAIO 2010

 Comunali: La Destra contro tutti

«È necessaria una presa di coscienza e di responsabilità delle forze politiche e dei candidati a sindaco, perché non si assista alla solita demagogia con programmi farciti di populismo e di mega progettualità che puntualmente non saranno applicati». A lanciare il monito è La Destra che, in vista dell'appuntamento elettorale, auspica «maggior serietà nella composizione delle future alleanze» e invita «a fronteggiare realmente i problemi della collettività, come la tutela di senza reddito, disoccupati, precari e ceti meno abbienti».

Francesco Nardini

Fonte: "l'Unione Sarda"

SABATO, 06 FEBBRAIO 2010

Alcol, gioco e droga: lezione speciale all’Ute

 LA MADDALENA. Si è parlato di dipendenze, all’università della terza età. A tenere la lezione è stato Gregorio Salis, psicologo e psicoterapeuta che lavora al Serd della Asl di Sassari. «Le dipendenze - ha spiegato Salis - sono uno dei fattori della vita, e tra queste, ve ne sono alcune deleterie come il fumo, l’alcol, gli stupefacenti e il gioco. Ma l’approccio non può essere di tipo repressivo; né risultano efficaci le campagne che mirano a risolvere i problemi mediante messaggi che tendono, senza riuscirci, a intimorire il paziente. La via che va privilegiata è il contatto con il paziente tentando di stimolare le sue capacità residue di reazione, le sue risorse». Ieri intanto, sempre all’interno del circolo ufficiali, cortesemente messo a disposizione dalla Marina Militare, ha tenuto un’altra lezione il professor Rinaldo Tedde, dell’Università di Sassari. Tema trattato: le malattie degenerative del cervello. Lunedì 8 febbraio, invece, il medico maddalenino Michele Secci svilupperà, invece, il tema delle epatiti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 05 FEBBRAIO 2010

Le tele scomparse e la mostra sfrattata

F rancesco Dau, curatore, assieme a Enza Voglio, della rassegna internazionale "Arte nell'isola di Garibaldi" finita sotto i riflettori della trasmissione "Mi Manda Rai Tre", puntualizza che il progetto (legato al mancato evento G8) fu concordato un anno prima con l'assessore comunale maddalenino Gianvincenzo Belli. «La mostra, rispetto agli accordi iniziali - afferma l'artista - è durata pochi giorni perché ci hanno sloggiato dal palco della musica in piazza Comado. Ci siamo trovati in mano 200 tele, che custodivamo nel magazzino parrocchiale». All'appello però ne mancherebbero due. Sono dell'artista Paolo Napolitano di Merano, che in trasmissione ha rivendicato i propri diritti: la restituzione delle due opere o 6 milioni di euro, il valore equivalente. « Intendevamo creare nell'isola un centro culturale artistico con cadenza annuale - spiega Dau - invece mi son ritrovato a dover sostenere il costo per la realizzazione di 1000 cataloghi, 5000 brochure e 1000 locandine che, per di più, non sono mai state distribuite».

Guarda il servizio di "Mi manda Raitre"

Fonte: "l'Unione Sarda"

VENERDÌ, 05 FEBBRAIO 2010

La Marina non rinuncerà all'isola

I l Capo di Stato Maggiore della Marina, l'Ammiraglio Paolo La Rosa, ha effettuato un incontro di saluto - lascia l'incarico per raggiunti limiti d'età - con i militari e il personale civile della Marina Militare. Nel suo discorso si è soffermato sul legame che unisce la Marina Militare con La Maddalena e La Sardegna: «La Marina - ha detto - non può fare a meno della Maddalena, perché essa ha una valenza insostituibile nei suoi piani strategici e di operazione» Ha anche anticipato che l'isola avrà presto un viceammiragliato.

Francesco Nardini

Fonte: "l'Unione Sarda"

VENERDÌ, 05 FEBBRAIO 2010

Giuramento allievi sottufficiali

S i svolgerà il 12 febbraio prossimo la cerimonia del giuramento del 14° corso Volontari in Servizio Permanente presso la Scuola Allievi Sottufficiali Marina Militare. La cerimonia prenderà il via alle 10 con l'afflusso delle autorità e degli invitati, proseguirà con l'ingresso delle brigate allievi, e, a seguire, con l'intervento del comandante delle Scuole Gianluca Buccilli, cui seguirà il rito del giuramento. In caso di condizione meteo avverse la cerimonia sarà eseguita nell'aula magna 'Primo Longobardo'.

Francesco Nardini

Fonte: "l'Unione Sarda"

VENERDÌ, 05 FEBBRAIO 2010

Insieme per il Domani: «Lo sport aiuterà i nostri figli disabili»

 LA MADDALENA. L’associazione onlus “Insieme per il domani” istituita il 22 ottobre, è partita alla grande, grazie all’interessamento di dieci mamme con figli disabili e della presidente Lia Salvi.
 L’obiettivo è «costruire insieme un qualcosa per il dopo e, soprattutto, augurare ai loro figli un futuro migliore». Per questo l’altro ieri si sono affiliati all’associazione ragione “Special Olympic “ il cui fac-totum. Carlo Mascia. è diventato un faro illuminante delle associazioni che si sono iscritte. «Lo sport per questi ragazzi deve essere una occasione vera di vita e noi tutti dobbiamo lavorare anche per loro». L’intervento della sociologa dell’area medico-psico-pedagogica Stefania Rosas ha contribuito a spiegare che cosa è lo “Special Olympics”. «Intanto viene considerato dal Coni come associazione benemerita e poi, nelle scuole, sensibilizza il valore della pratica sportiva adattata a persone con ritardo intellettivo e integrata. Nel mondo esistono 180 milioni di persone con questo handicap, ma risulta che nell’80% dei casi è l’ambiente a determinarlo, e le conseguenze sono gravi, specie in assenza di cure parentali». Infine Stefania Rosas ha messo in evidenza che in Sardegna «la disabilità con difficoltà motorie di origine intellettiva colpisce il 3% della popolazione minorile con 33 mila casi». Toccante la parte finale, quando hanno parlato le mamme. Antonella: «Bisogna abbattere i pregiudizi e penso che lo sport sia il più adatto». Poi Caterina: «Vedere correre mia figlia nella staffetta, è stata l’emozione più bella della mia vita. Ringrazio il professor Tato Petrini che segue i diversamente abili negli allenamenti». Per l’amministrazione, c’erano il presidente del Consiglio Antonello Tedde e l’assessore Roberto Zanchetta.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 FEBBRAIO 2010

Rilancio a rischio per La Maddalena

LA MADDALENA. Silvio Berlusconi, dopo lo spostamento del G8 all’Aquila, aveva promesso otto vertici internazionali alla Maddalena nell’arco di un anno. A parte il fugace incontro bilaterale Italia-Spagna, i giornalisti sono tornati a calcare gli spazi dell’ex Arsenale soltanto dopo le denunce di abbandono e incuria delle strutture. Il capo della protezione civile ha convocato due giorni fa le testate italiane per rassicurare tutti, per sottolineare che d’inverno è normale dover fare lavori di manutenzione in edifici che sorgono sul mare. Ma il silenzio del dopo G8 mancato è elemento che preoccupa i maddalenini. La titanica bonifica dell’ex arsenale, l’ex ospedale militare trasformato in hotel cinque stelle lusso per ora sembrano solo cattedrali nel deserto. Bertolaso non ha dubbi in proposito. «Il bando di gara della Residenza Carlo Felice sta per essere varato (la prima gara andò deserta) mentre le potenzialità dell’ex arsenale saranno sotto gli occhi di tutti durante la Vuitton Cup di fine maggio. Un avvenimento che catalizzerà l’attenzione del mondo molto di più di qualsiasi G8».
 Ma sono la provvisorietà e l’incertezza che spaventano i maddalenini. In particolare il futuro dell’ex Arsenale. L’area in totale è di 155mila metri quadri, di cui 128 mila di specchio acqueo. Sono state realizzate quattro strutture: la «Residenza del mare» con un centinaio di camere, le «Arcate dell’Arsenale» che è una sorta di area catering, il «Padiglione del Mare» che altro non è che una zona espositiva, e la «Casa del Mare» cioè il centro congressi. La Mita resort vorrebbe aumentare le residenze turistiche, a scapito dell’area per i cantieri nautici. La paura di molti è che tutto l’Arsenale diventi un’area chiusa, un resort che si stacchi dall’economia della Maddalena per diventare un corpo a se stante, per 40 anni. Tanto durerà la gestione accordata da Berlusconi con una delibera al gruppo Marcegaglia.
 I dubbi approderanno presto nell’aula consiliare della Maddalena. Si dovrà decidere la classificazione urbanistica e la destinazione d’uso dell’ex arsenale, al momento in gestione alla società Porto Arsenale La Maddalena, controllata di Mita Resort, che proprio due giorni fa ha assunto quattro maddalenini (la firma è avvenuta davanti ai sindacati e ai rappresentanti di Confindustira). Il timore diffuso è che si voglia fare dell’area una struttura di tipo residenziale, con 650 posti letto e un taglio netto del polo nautico e, di conseguenza, di posti di lavoro. L’opzione più gradita sarebbe quella di lasciare la Residenza del mare con la sua naturale destinazione ricettiva, il resto a destinazione direzionale e commerciale, facendo salvo il polo nautico e cantieristico.
 Una partita politica importante. Perché un segnale dell’aula consiliare potrebbe in qualche modo condizionare anche le decisioni della potentissima Struttura di missione che sovraintende ai progetti. Bertolaso è sembrato molto ottimista e sicuro di sè, ancora una volta. «Qui sorgerà un polo nautico di livello internazionale e un centro velico fra i migliori del Mediterraneo. I posti di lavoro ci saranno - ha detto il sottosegretario -, non lasceremo soli i lavoratori maddalenini che stanno cercando un futuro senza incertezze».
 

Enrico Gaviano

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 FEBBRAIO 2010

«Noi, lavoratori senza prospettive»

LA MADDALENA. Solo una stufa a gas riscalda la tenda, dove da 10 giorni i 23 dipendenti licenziati, sostenuti a turno dai loro parenti, sono raccolti per difendere il proprio posto di lavoro. La notte il freddo è pungente, il vento taglia la faccia, ma loro restano lì finché non ci sarà un barlume di speranza, uno spiraglio. Ciascuno ha una storia da raccontare.
 Come quella di Luigi Plastina, sindacalista Cgil, disoccupato. Lui lavorava nell’indotto, in quella economia legata alla presenza della base Usa. Via gli americani, occorreva un piano strutturale per rilanciare l’economia dell’isola. Per ora non c’è, e gli effetti sull’occupazione si fanno sentire. «Ho iniziato - spiega Plastina - con una ditta di trasporti che faceva dei servizi per la Us Navy. Un’esperienza lavorativa terminata con l’addio degli americani e il licenziamento di diversi dipendenti, tra cui noi maddalenini, per primi. Ci siamo trovati coinvolti nel famoso discorso della mobilità in deroga messa in campo dalla Regione».
 Dalla giunta, allora guidata da Renato Soru, si pensava che tramite le dismissioni dei beni militari, quali l’Arsenale e l’ex ospedale, si sarebbero creati i presupposti per una nuova occupazione. Tutto questo però non è avvenuto ancora.
 «La mobilità - prosegue Plastina - era stata concessa a tutte le ditte. La Regione, nel frattempo, doveva mettere in campo ogni risorsa per restituire un lavoro a tutti i disoccupati».
 Ora si è creata questa nuova situazione. Plastina, con gli altri compagni di sventura, ha trovato un lavoro a termine. Ha ricevuto ininterrottamente lo stipendio per due anni, garantendo la sicurezza interna ed esterna dell’ex Arsenale. Poi, puntuale, è arrivato il licenziamento. E l’incubo di un futuro nuovamente incerto. «Ci troviamo senza prospettive e non ne conosciamo il vero motivo - ribadisce -. Abbiamo lavorato anche per 24 giorni di gennaio per la Mita Resort. Il gruppo Marcegaglia ha ricevuto le chiavi della struttura già il primo giorno dell’anno. Pensavamo di dover restare ancora, speravamo in una decisione diversa, invece siamo stati cacciati, in tronco».
 Il domani si presenta duro e incerto per questi lavoratori che si aspettavano almeno un po’ di rispetto da parte di Bertolaso e del presidente della Regione Cappellacci che, assieme al sindaco Comiti, «conoscevano la nostra situazione». «Invece sono passati dritti - dice - senza degnarci di una piccola attenzione. Eppure non siamo stati irrispettosi nei loro confronti».
 Il futuro così non è certo roseo. «Continueremo il sit-in - dice Plastina -, anche fino a maggio, in occasione della Vuitton Cup. Aspettiamo uno spiraglio vero».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 FEBBRAIO 2010

Sms e minacce alla ex: arrestato per stalking

LA MADDALENA. Le aveva reso la vita impossibile in tutti i modi: telefonate, sms, pedinamenti. E poi minacce. Lui, G.A., maddalenino di 51 anni, non si rassegnava alla fine del loro rapporto.
 E nel disperato tentativo di recuperarlo è andato decisamente oltre ogni limite, tanto da trasformarsi in uno stalker. E’ stato arrestato ieri mattina dai carabinieri della stazione della Maddalena.
 La reazione alla vista delle divise lascia pensare che l’uomo non si rendesse conto che nel suo comportamento si configurava una fattispecie di reato. G.A. infatti è apparso del tutto sorpreso quando i militari dell’isola lo hanno fermato in esecuzione del provvedimento del giudice che disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari. La decisione è stata infatti ritenuta l’unica possibile ed efficace per dare la possibilità alla vittima di riconquistare finalmente quella serenità negata.
 Lo stalking è una forma di reato sempre più diffusa (o meglio, sempre più denunciata, forse per una differente presa di coscienza del problema, che anche prima esisteva ma non era stato individuato come un fenomeno a sè). Spesso ne sono vittime donne che vogliono porre fine a una relazione (a volte oggetto di violenze) e che entrano in un tunnel di paura. Ma non manca la casistica contraria nella quale a subire sono uomini perseguitati da donne deluse.

Antonello Palmas

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 FEBBRAIO 2010

Milani difende la riforma Asl

LA MADDALENA. Il futuro del Paolo Merlo è stato deciso dalla Regione. Rimarrà all’interno dell’Asl, mentre gli ospedali di Olbia e Tempio formeranno una azienda unica. Decisione contestata dal Comune, ma sostenuta dall’ex direttore sanitario Romeo Milani, che ha inviato una lettara all’ assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori. «Esprimo il mio plauso all’assessore - dice Milani - per la scelta di seprarare il Paolo Merlo dal Dettori e dal Giovanni Paolo Il. La riforma della regione avrà migliori risultati se ripristinerà le attività preesistenti del Paolo Merlo. Se saranno utilizzate le risorse ancora presenti nelle vetrine della sala operatoria e dei poliambulatori. Senza pretendere una soluzione ottimale, il presidio Paolo Merlo potrebbe assumere la configurazione di dipartimento strutturale del territorio insulare maddalenino e di fatto potrebbe svolgere attività funzionali, pronto soccorso, anestesiologia, poliambulatorio, diagnostica chimica, radiologica ed endoscopica. Si avvarrebbe anche di posti letto finalizzati al ricovero breve a Olbia, e al day hospital in supporto ai bisogni della patologia medica, chirurgica, oncologica, dialitica ed iperbarica, così come previsto per l’utenza sanitaria nelle piccole isole e già da decenni realizzato a La Maddalena».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 FEBBRAIO 2010

Azzena pronto a varare una lista e per ora fonda un movimento

LA MADDALENA. Dopo le dimissioni dall’Udc, Salvatore Azzena, che contesta la nomina a candidato sindaco, Michele Demontis, ha fondato il “Movimento giovani maddalenini”. «Siamo stanchi - dice Azzena - di non essere rappresentati, di essere esclusi da tutte le scelte. Le amministrazioni non ci rappresentano e non fanno nulla per programmare il nostro futuro. Diciamo basta a questo tipo di politica e a questo modo di amministrare, il futuro dell’isola non è in questa classe dirigente che non riesce nemmeno a tutelare i posti di lavoro. Non vediamo un futuro per noi. Da diversi anni è cominciato l’esodo, e continua senza sosta».
 Con questo gruppo di giovani Azzena vuole proporre alcuni punti per realizzare una piattaforma politica. Per prima cosa ritiene sia indispensabile individuare due Giovani che possano rappresentare il movimento alle prossime elezioni amministrative. «Per questo il gruppo si è dato appuntamento per un incontro - conclude - dove verranno affrontate diverse tematiche. Chiederemo anche un incontro con i candidati se non riuscissimo ad avere una nostra lista indipendente e decideremo in un secondo momento il progetto piu adatto per il nostro futuro».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 03 FEBBRAIO 2010

 

Perseguitava l'ex fidanzata con sms: arrestato

Accusato di stalking, un uomo di 51 anni della Maddalena è finito agli arresti domiciliari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, ha perseguitato e minacciato la sua ex compagna con telefonate, sms e pedinamenti: un'azione persecutoria messa in atto nel tentativo di recuperare un rapporto ormai naufragato.

Red. Cronacheisolane.it

MERCOLEDÌ, 03 FEBBRAIO 2010

I giovani su Facebook: spunta l'idea di una lista

E se Facebook diventasse una palestra politico-culturale? «Siamo in tanti a girare su Facebook - dice Salvatore Azzena, ex coordinatore giovanile Udc cittadino, dimessosi giorni fa dalla carica, e pensatore disoccupato - e vogliamo attivare una palestra di confronto, chiarirci le idee riunendoci tutti ogni settimana per discutere e, in particolare, farci avanti con delle proposte concrete». Il programma in discussione è su cinque punti: la (dis)occupazione giovanile; ricreazione, sport e tempo libero; sviluppo del settore turistico e possibilità di inserimento; associazionismo; volontariato. I quindici iscritti al 'Movimento Giovani Maddalenini' affilano le armi: «Siamo stanchi di non essere rappresentati, di essere esclusi da tutte le scelte, le amministrazioni che si susseguono non ci rappresentano e non fanno nulla per programmare il nostro futuro. Diciamo basta a questo tipo di politica, il futuro dell'isola non è certo questa classe dirigente che non riesce nemmeno a tutelare un posto di lavoro». E hanno anche voglia di proporsi: «Magari una lista di venti candidati giovani potremmo anche a trovarla».

 

MERCOLEDÌ, 03 FEBBRAIO 2010

Caprera, museo chiuso per 2 ore: c’è un’assemblea sindacale

LA MADDALENA. Il coordinatore del servizio del museo nazionale garibaldino di Caprera, Luigi Spagnolo, fa sapere che oggi il museo rimarrà chiuso dalle 12 al14 per un’assemblea sindacale del personale. Pertanto l’ultimo ingresso avverrà inderogabilmente alle 11.30. Come da notizie di qualche giorno fa, al museo sono subentrati 11 lavoratori della ex base Usa: l’organico è dunque aumentato con la speranza che, una volta a regime, il museo possa rimanere aperto per tutto il giorno (si pensa sino alle 20). I nuovi assunti, infatti, si stanno integrando e cominciano già ad essere disponibili sia per la visite guidate, come pure per gli altri servizi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 FEBBRAIO 2010

Costituita la Consulta dei disoccupati

LA MADDALENA. L’onda che potrebbe raffigurare le persone senza lavoro, ha cominciato a muoversi da venerdì scorso. Grazie all’impegno di due segretari di partito Marco Poggi (Comunisti italiani) e Antonio Garau (la Destra) che, seppure lontani dal modo di pensare politicamente, hanno organizzato una riunione per la costituzione della Consulta dei disoccupati e dei precari della Maddalena «affinchè tutti questi e quelli che lavorano in nero abbiano il giusto spazio per essere presi in considerazione. Essendo il primo incontro - hanno detto Poggi e Garau - non ci possiamo lamentare perché si è discusso su e per tutti i fronti. Certamente gli animi non erano dei più tranquilli, ma alla fine è stato avviato un percorso per cominciare a gettare le basi per il futuro». Tutti concordi nel dire che i disoccupati sono tanti (2000) venerdì, però, ha rimarcato qualcuno, erano solo 50. Un buon numero, che però deve aumentare. «Bisogna portare il problema all’attenzione dell’opinione pubblica - hanno detto diversi disoccupati - in modo che anche la Marcegaglia si renda conto che ci siamo anche noi».
 E ancora: «Restituirò la scheda elettorale - ha gridato un’altra persona che non ha più occupazione -: non ho trovato nessun sindaco che si sia preoccupato dei disoccupati». Non tutti, però, la pensavano così: «Si deve andare a votare e cacciar via chi non ha amministrato o che ha elargito solo promesse. Solo così possiamo avere la probabilità che qualcosa cambi».
 Le proposte, infine. La prima è stata quella di attivare corsi professionali che racchiudano tutte le specialità di cui si ha bisogno (motoristi, falegnami, congegnatori, operatori portuali): tutti però devono essere maddalenini «perché sono loro che hanno subìto la trasformazione economica dopo la dipartita degli americani e lo scippo del G8». Il primo appuntamento in pubblico è per oggi (sono attesi Bertolaso, Cappellacci e Boeri che faranno visitare la struttura dell’ex arsenale a tutta la stampa nazionale) e in questa occasione la Consulta esprimerà solidarietà ai 23 lavoratori licenziati dalla Nautilus

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 FEBBRAIO 2010

IdV: due maddalenini al congresso

Saranno Maria Pia Zonca e Cristiano Soriga i rappresentanti degli aderenti maddalenini all’Idv al primo congresso nazionale del partito (Roma, 5-7 febbraio). La Sardegna sarà rappresentata da 117 delegati di cui 28 di diritto e 89 eletti nelle assemblee provinciali (14 in Gallura). Il primo congresso nazionale dell’Idv dovrà eleggere il presidente del partito e approvare le linee programmatiche proposte all’incontro nazionale di Vasto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Lunedì, 01 Febbraio 2010

L’Ospedale di La Maddalena rimarrà nella Asl, Olbia e Tempio saranno Azienda Ospedaliera

Lo ha deciso la giunta regionale. Il Paolo Merlo rimarrà l’unico ospedale della Asl dalla quale verranno invece scorporati il Giovanni Paolo II di Olbia e il Paolo Dettori di Tempio che insieme formeranno l’Azienda Ospedaliera della Gallura. Lo ha stabilito la giunta regionale con la deliberazione n. 2/15 del 19 gennaio scorso, recependo la propria precedente delibera d’intenti n. 57/8 del 31 dicembre 2009. L’Amministrazione Comunale  maddalenina insieme col direttore sanitario del Paolo Merlo si erano pronunciati perché l’ospedale isolano venisse affiancato ai due maggiori. Alle ore 17,30 Gallura Informazione pubblicherà in merito l’intervista sonora al vice sindaco ed assessore alla sanità del Comune di La Maddalena Michele Secci.

Domani arrivano Bertolaso e Cappellacci

E’ prevista per domani, martedì 2 febbraio la presenza a La Maddalena del capo della Protezione Civile e ministro in pectore Guido Bertolaso (reduce da Haiti) e del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci. Motivo della presenza e dell’incontro con la stampa dovrebbe essere quello di fare il punto sullo stato degli interventi nell’area dell’ex Arsenale e dell’ex ospedale militare che avrebbero dovuto ospitare il G8 ed il loro destino.

Fonte: Gallurainformazione.it

Lunedì, 01 Febbraio 2010

Sport: Settimana fortunata, vincono tutti

L´Ilva doma il Buddusò e vince la sfida salvezza

LA MADDALENA Tre punti pesanti per l´Ilvamaddalena che si aggiudica lo scontro salvezza contro un Buddusò rigenerato, rinforzato dagli acquisti settimanali, ma che non riesce ad ottenere punti in una partita equilibrata, risolta da un´invenzione di Angelo Canu nella ripresa. Malgrado le solite importanti assenze, L´Ilva soffre in un primo tempo ben giocato dagli ospiti subito pericolosi al 20´ con un destro di C. Mandras che Esposito devia miracolosamente in calcio d´angolo.
Ilvamaddalena nella ripresa subito pericolosa dopo due minuti con un bolide su punizione dai 25 metri di Comiti che M. Canu riesce a deviare con un ottimo balzo in calcio d´angolo. Il gol partita giunge al 35´ sull´assist di Solinas, Angelo Canu ha tutto il tempo per trovare l´angolo alla sinistra del suo omonimo che non può nulla su questa pregevole conclusione.


ROBERTO UGAZZI
 

ATLETICO MADDALENA - ASD PALAESE: 4-0

Una gara meritatissima e giocata molto bene, quella dell'Atletico Maddalena ma all'insegna del freddo pungente. Da segnalare, purtroppo, il brutto incidente subito dal Renato Fonnesu che durante un contrasto di gioco con un avversario ha riportato una seria frattura multipla al setto nasale. Il giovane, trasportato subito al Paolo Merlo per le prime cure, è stato trasferito questa mattina all'ospedale di Tempio per ulteriori accertamenti. Gli auguri di pronta guarigine al giovane giocatore da parte di tutti.

Caprera ritrovato 

       È un Caprera formato rullo compressore, quello che nella terza giornata del girone di ritorno rifila 10 gol al Porto Torres in casa.

Torna finalmente a brillare quel gruppo che aveva giocato un girone d’andata impeccabile, e ha cominciato quello di ritorno fra alti e bassi.

Sicuramente i molti infortuni e la scarsa concentrazione post vacanze ha fatto sì che le ragazze di mister Vitiello prendessero sottogamba gli appuntamenti che le hanno viste protagoniste, se pur con un buon gioco e con diverse occasione infatti la squadra non è mai riuscita (parliamo sempre del girone di ritorno) ad essere tanto incisiva e a chiudere le partite in maniera netta.

Contro il Porto Torres, un’altra musica, la squadra è scesa in campo ben consapevole che una sconfitta avrebbe fatto allontanare l’Alghero, e avrebbe potuto favorire un allungo della Femminile Cagliari (seconda a pari punti col Caprera), quest’ultima uscita vittoriosa nel derby contro la Football Cagliari.

Partita comunque corretta e con un grande fair play  da parte di entrambe le formazioni, parte subito forte il Caprera che al 3’ del primo tempo infila la rete dell’uno a zero, con una grande Adriana Puggioni in gran forma (autrice di una doppietta), le altre marcature portano saranno di Carta, Cadeddu, Medici e Cossa.

I padroni di casa gestiscono agilmente la partita che dopo la chiusura del primo tempo sul 4 a 1, avrà un’unica direzione, in virtù della vena realizzatrice delle ragazze del Caprera, ma anche grazie ad una difesa sempre attenta a coprire bene gli spazzi e a chiudere ogni incursione avversaria.

Il gol della bandiera per gli ospiti arriva sul 3 a 0, ma poco importa perché la macchina da gol targata Caprera era ormai partita.

Ora ci sarà la pausa, alla ripresa il big match contro l’Alghero, partita che dovrà essere preparata al meglio, per mantenere viva la lotta al primo posto che equivale alla promozione.

 Andrea Selva

 

 

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