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 Notizie brevi gennaio 2008

  

  Giro d'Italia - Foto  & notizie 

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

Sinistra Autonomista: Regolamento consultazioni popolari e applicazione

Lettera aperta di un dipendente della Base Usa

 

 

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Vai a: Notizie varie dalla stampa 2008

 

GIOVEDÌ, 31 GENNAIO 2008

Nell’isola impazza il carnevale

Anche alla Maddalena il carnevale è entrato nel vivo delle sue manifestazioni. La festa è iniziata domenica, con la partenza dei carri allegorici dalle due casette, davanti al teatro Longobardo. I giganti di cartapesta sono arrivati in piazza Umberto primo, tra due ali di folla. Oggi ci sarà la seconda uscita del corteo più festoso dell’anno.
 La festa, infatti, si svolgerà questa volta a Moneta nei dintorni della piazza. La scelta dell’amministrazione è dettata dalla volontà di far partecipare anche gli abitanti di quel quartiere. Domenica, anche se era presente una leggera brezza, maschere e carri allegorici hanno attraversato via principe Amedeo seguiti da un corteo di persone che hanno divertito non poco il pubblico accorso numeroso. Poi in piazza Umberto primo la grande kermesse dei componenti dei carri che si sono divertiti a cantare, ballare e offrire frittelle e vino per tutti. La festa è durata fino alle 22. Accanto ai carri che hanno sfilato per le vie principali, le maschere che hanno animato la serata di festa. I carri sono nati dalla passione dei mastri carrascialai che hanno impastato la carta pesta per dare vita a giganti simpatici e curiosi. Un lungo lavoro che è durato mesi. Poi la sfilata che ha conquistato il pubblico. Oggi si replica nella frazione di Moneta, una scelta portata avanti dall’amministrazione per portare il carnevale nel quartiere periferico.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 31 GENNAIO 2008

«Servono 100 milioni di euro per l’isola»

La macchina del G8 sta cominciando ad avviarsi, anche se lentamente, il tempo stringe e bisogna essere pronti a ricevere i grandi del mondo. Dopo la visita di una commissione all’ospedale Paolo Merlo e all’arsenale, una quarantina di cittadini con l’associazione “L’ancora”, alla presenza del sindaco Angelo Comiti e al sottosegretario Giampiero Scanu hanno organizzato un incontro. Al centro della tavola rotonda una serie di suggerimenti da proporre all’amministrazione e al commissario straordinario per il G8, Guido Bertolaso. Giampiero Scanu sostiene che i 30 milioni di euro messi a disposizione dal Governo non sono ancora sufficienti. «Credo che la pensi così anche Bertolaso - dichiara -. Se teniamo conto degli impegni finanziari che sono stati assunti nelle altre città europee, dove si sono svolti gli stessi appuntamenti, dobbiamo ipotizzare che addirittura possono costituire un terzo del fabbisogno. Dipende da come si intenderà realizzare le iniziative. 30 milioni sono inadeguati».
 L’intenzione del governo è comunque quella di far lievitare questo importo orientativamente fino a raggiungere i 100 milioni di euro.
 Per quello che riguarda i lavori che saranno indispensabili per rendere adeguati i luoghi in cui si svolgeranno le riunioni del summit serviranno ulteriori stanziamenti.
 Giampiero Scanu è convinto che l’isola non arriverà impreparata all’appuntamento. Il sottosegretario ostenta sicurezza, anche se il governo è caduto Scanu è certo che la macchina per l’organizzazione del maxi evento non subirà contraccolpi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 31 GENNAIO 2008

Commissione per i collegamenti

In vista della prossima stagione estiva si sono incontrati Comune, parco e capitaneria di porto, per stabilire le regole per le barche da trasporto dei turisti nelle isole. «Si è stabilito - ha detto il sindaco - di istituire una commissione di lavoro, che poi porterà all’attenzione degli operatori delle proposte. La Maddalena è la porta del parco e quindi tutto quello che si muove da e per le isole dell’arcipelago deve passare dalla Maddalena. È stato presentato un regolamento di utilizzo delle strutture nelle isole minori i come Spargi, Santa Maria e Razzoli. La commissione è composta da capitaneria, parco e Comune che dovranno affinare le indicazioni e portarle ai lavoratori».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Mercoledì 30 GENNAIO 2008

Furti allo spaccio Usa: Revocati gli arresti domiciliari a due imputati

   Oggi alle 14 è stato recapitato al Maresciallo Attilio Mele,direttamente dai suoi colleghi, la notifica del pubblico ministero Elisa Calligaris con la conclusione degli arresti domiciliari. Il provvedimento degli arresti domiciliari al Maresciallo Mele erano arrivati lo scorso 14novembre 2007 dopo le indagini della Guardia di Finanza di Olbia partite dopo il caso dei furti all'interno dello spaccio militare Usa. Nel mese di luglio 2007 i militari olbiesi erano riusciti a recuperare due camion di materiale (televisori, orologi, dvd, telecamere ecc.), in diverse abitazioni di alcuni dipendenti civili (italiani). In seguito, dopo la segnalazione dell'addetto alle pubbliche relazioni della base Usa, Richard Johnson, Mele e Di Martino (responsabile allo spaccio), erano stati accusati di ricattare gli ufficiali Usa con filmini o foto che ritraevano una soldatessa Usa in 'movimenti' hard.

 

Mercoledì 30 GENNAIO 2008

L’ospedale passa l’esame G8

Il sindaco Comiti ieri era in compagnia dell’equipe inviata nell’isola da Bertolaso. Oltre a Marinferm e arsenale c’è stato anche un sopralluogo all’ospedale Paolo Merlo da parte della delegazione formata dalla dottoressa Annamaria Guerrini delle risorse secolari, dal responsabile della protezione civile Ammoscato e dalla dottoressa Marta di Gennaro delle risorse antropiche.  Ad accogliere la delegazione c’erano il direttore sanitario Carlo Randaccio, il responsabile Renato Mura e naturalmente il sindaco Comiti e il vicesindaco Michele Secci. «Considerato che La Maddalena è stata scelta per ospitare il G8 - ha detto il sindaco - e visto che l’isola sarà così generosa nell’ospitare l’evento, intendiamo rendere La Maddalena quanto più idonea possibile ad un evento di tale portata. Ma soprattutto vogliamo capire quali siano i bisogni della popolazione. Sarà richiesto uno sforzo e un impegno da parte di tutti». Dal canto suo il responsabile di questo settore, la dottoressa di Gennaro, dopo aver visitato minuziosamente l’ospedale, si è dichiarata soddisfatta: «Mi ha fatto un’impressione assolutamente buona. Però c’è sempre da ritoccare qualcosa per migliorarlo. Sappiamo che c’è già un investimento della sanità regionale e quindi potremo in qualche modo vedere se c’è la possibilità di potenziarlo ancora a seconda delle indicazioni dell’autorità sanitaria». Infatti è intenzione della Asl di Olbia, come ha detto Renato Mura, «rifare completamente il pronto soccorso, cambiando destinazione in modo da aumentare gli spazi per quanto riguarda l’emergenza e l’urgenza, e la collocazioni dei bagni nelle camere di degenza. Acquisteremo apparecchiature radiologiche, potenzieremo la Tac, la diagnostica in genere e la specialistica». Per quanto riguarda invece la visita a Marinferm, dove presumibilmente saranno ospitati i grandi del mondo, c’è da tempo un progetto ed un accordo di programma per il passaggio di alcune competenze e di una delocalizzazione dell’ospedale in altro sito, all’interno delle scuole sottufficiali. Poiché Marinferm oggi insiste nella zona che dovrebbe essere il punto di accoglienza del G8, bisogna dare una mano anche perchè il trasferimento avvenga nel migliore dei modi. Sembra, infatti, che questo sia il sito più importante per ospitare tutte le delegazioni, mentre l’arsenale, laddove sia scelto, dovrebbe essere il luogo del convegno e degli incontri del G8. Riuscirete ad essere pronti nel 2009? «Sicuramente sì» è stata la risposta della dottoressa Di Gennaro.  In arsenale, invece, oltre al responsabile della protezione civile, c’erano quelli dell’Enel che si occuperanno della progettazione dell’energia compatibile, e dovranno anche garantire che l’energia arrivi con continuità. I lavori dovrebbero iniziare ad aprile.

 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Mercoledì 30 GENNAIO 2008

Il G8 sardo, scelta sbagliata

La scelta di tenere nel 2009 il G8 a La Maddalena è, assieme a quella riguardante la base di Vicenza, una delle decisioni sciagurate del governo Prodi. Il territorio dovrebbe sopportare un fortissimo impatto ambientale, come lo stesso commissario Bertolaso ha ammesso, annunciando che caleranno sull’arcipelago non meno di 20.000 persone tra delegazioni, agenti della sicurezza, giornalisti, addetti alla logistica. C’è poi il capitolo dei costi. Il governo sostiene che il vertice costituirà una grande opportunità economica per l’isola grazie ai 130 milioni di euro che saranno stanziati, omettendo però di dire che essi verranno spesi in massima parte per la sicurezza (come nel 2007 a Heiligendamn, dove 92 dei 100 milioni stanziati sono serviti per allestire “misure di prevenzione”) e che, in considerazione delle difficoltà logistiche tipiche di un’isola, i costi effettivi saranno ben maggiori, come accadde nel 2000 per il vertice di Okinawa, costato ben 680 milioni di euro (ma il governo lo rivelò solo molto tempo dopo).  Vi è poi una considerazione di fondo, che riguarda la natura del G8, un organismo non eletto da alcun parlamento, che si autoconvoca in giro per il pianeta suscitando ovunque le proteste delle popolazioni. La scelta di La Maddalena, dunque, non è affatto casuale, se si considera che da Genova in poi il G8 si è convocato in località sempre meno accessibili (Kananaskis, Sea Island, Perthshire, Heiligendamm), a testimonianza dell’impopolarità di cui gode. L’esito finale di questo progressivo arroccamento non poteva che essere l’approdo nelle isole: già quest’anno, il vertice si terrà nell’isola di Hokkaido, dove sono già state installate le prime batterie di missili patriot e sono previste misure “straordinarie” di sicurezza (come l’introduzione dell’“Us Visit”, che prevede per tutti i visitatori stranieri la schedatura fotografica e il rilevamento delle impronte digitali).  Per tutti questi motivi, penso sia necessario mobilitarsi fin da oggi contro l’organizzazione del G8 che, peraltro, potrebbe consacrare la Sardegna a sede privilegiata dei vertici internazionali (tendenza inaugurata dal summit dei cosiddetti “D-10” tenutosi a Cagliari a dicembre). Che ritorno avrebbe i sardi se il loro territorio, già orribilmente militarizzato, dovesse d’ora in poi sopportare anche la periodica convocazione di summit internazionali? Certo non un ritorno di immagine - visto che la Sardegna sarebbe prescelta proprio in virtù dell’altissima concentrazione di insediamenti militari - né di tipo economico, considerato che gli stanziamenti per i vertici si esauriscono nell’organizzazione dei vertici stessi.  A tale proposito vorrei essere chiaro: non contesto affatto che la Sardegna debba beneficiare di investimenti economici (che costituirebbero, peraltro, un “risarcimento” doveroso per l’aver concentrato nell’isola ben 13 carceri e il 66% delle servitù militari presenti in Italia), solo che essi dovrebbero essere finalizzati alla difesa e allo sviluppo del territorio e avere come terminali gli abitanti. Penso, per esempio, a un grande programma di bonifiche che offra loro opportunità di lavoro, e quindi di reddito, e che permetta di rivalutare le risorse naturali di un’isola che fino ad ora è stata considerata un’area di sacrificio nazionale, e che invece ha il diritto di scegliere e di riprendere il futuro nelle proprie mani. * senatore dei Verdi

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 27 GENNAIO 2008

I grandi della terra senza acqua potabile

Tutto quello che potrebbe serivre all’isola per il g8. Il tema del dibattito a cui hanno partecipato il sottosegretario Gian Piero Scanu e il sindaco Angelo Comiti è stato proposto dall’associazione Ancora. Ad ascoltare tutti come un notaio il presidente dell’Ancora, Giancarlo Fastame. L’intendimento dei promotori è far dire alla cittadinanza cosa servirà all’isola per il G8. Nella finanziaria del 2008 sono 30 milioni di euro per la Sardegna, ma non si è ancora stabilito nel dettaglio quanti di questi fondi saranno destinati alla Maddalena. La riunione è servita per avanzare le proposte in tutto 17 tra cui il porto commerciale, l’acqua potabile, la continuità territoriale, un centro universitario, l’utilizzo delle professionalità locali, il coinvolgimento delle strutture commerciali, il piano di utilizzo dei litorali, il piano socio-economico del parco, il piano strategico comunale, la bonifica dell’area di Sasso Rosso, i collegamenti con Caprera e l’intesa Stato-Regione attraverso i beni demaniali dismessi. L’esperienza degli altri siti che hanno ospitato l’evento dimostra che sono stati spesi centinaia di milioni di euro.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 27 GENNAIO 2008

Il countdown per la fine del monopolio

Subito dopo l’accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e il governo nel quale si sancisce la proroga alla Tirrenia sino al 2012, come prevedeva la precedente finanziaria, il responsabile della Uil-trasporti, Giulio Verrascina esprime soddisfazione per l’esito positivo della problematica. «Abbiamo sempre sostenuto - è scritto nella nota - che la proroga doveva essere concessa solo ed esclusivamente per continuare a dare un servizio pubblico che da più di mezzo secolo ha permesso la continuità territoriale alla collettività. Per salvaguardare i moltissimi posti di lavoro presenti nella flotta pubblica la proroga concessa, crea i presupposti per prepararsi dopo il 2012 a essere competitivi sul mercato verso altri vettori». Il rischio a giudizio di Verrascina era quello di svendere come spezzatino una società storica. «Sicuramente - termina - saremo pronti alla fine della nuova proroga nella quale è previsto il passaggio di competenze in materia di trasporti alle Regioni per affrontare il passaggio con più serenità e sicurezza. Come d’altronde saremo pronti a vigilare la salvaguardia degli stessi posti di lavoro».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 26 GENNAIO 2008

Svaligiata un’auto in sosta addio documenti e assegni

Sgradita sorpresa per una donna maddalenina ieri mattina quando è andata ad aprire l’auto per recarsi al lavoro. Uno o più sconosciuti, infatti, avevano infranto il vetro anteriore della Renault parcheggiata sotto casa. All’interno dell’auto c’erano tutti i documenti che i ladri hanno portato via. Purtroppo, oltre alla patente vi erano anche le tessere sanitarie dei figli, due telefonini e un borsello, all’interno del quale c’erano 120 euro. Nella borsa soprattutto due blocchetti di assegni.
 La sgradita sorpresa è stata quando la signora è andata alle Poste, verso le 9,30, per bloccare il Bancoposta. Dalla ricevuto si è potuto capire che i ladri si erano serviti della carta prelevando nel giro di pochi minuti ben 590 euro. Purtroppo la signora aveva scritto il numero segreto in un foglio, custodito nello stesso portafogli, che ha permesso ai ladri di prelevare la somma. La signora ha denunciato il fatto ai carabinieri che stanno indagando per cercare di scoprire i ladri che avrebbero iniziato la loro opera verso le 3,30 del mattino, come risulta dalla testimonianza di chi, al momento del furto, avrebbe sentito il rumore vetro infranto.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 25 GENNAIO 2008

Scritte naziste sul municipio: la condanna del sindaco Comiti

«E’ stato un atto grave, sicuramente da condannare». Così il sindaco della Maddalena Angelo Comiti commenta il fatto che alcune delle colonne esterne del municipio sono state deturpate da scritte e simboli inneggianti al nazismo. Comiti ha trovato la sgradita sorpresa dopo essere rientrato da Roma e aver parlato con il commissario straordinario Guido Bertolaso sul G8.
 Il sindaco ha fatto sapere di credere che la bravata è stata probabilmente opera di qualche ragazzo, in ogni caso «il tutto è da ritenersi una cosa ignobile. Neanche negli anni di piombo - dice ancora il sindaco -, quando gli scontri di piazza in Italia erano violentissimi, si sono verificate questioni di questo tipo alla Maddalena».
 Ieri mattina, tutti hanno potuto notare che sulle due colonne portanti dell’ingresso principale del municipio, erano state disegnate una svastica, su una, e il simbolo di ordine nuovo, sull’altra. Il sindaco, preoccupato per il fatto che si è verificato e possa pervenire da una matrice politica. Anche perché da ieri è iniziato il periodo della celebrazione in ricordo della shoah.
 «Se ci fosse una consapevolezza - ha proseguito il sindaco - questo fatto sarebbe ancora più grave. Non ricordo a memoria che i muri del municipio siano mai stati sfregiati in questo modo. Lo ritengo una ragazzata, anche in seguito ai manifestini che in questi giorni circolano in città dove un gruppo di giovani dell’isola anonimo scrivono che sono stanchi di essere presi in giro dalle istituzioni. Sono circondati da rumeni, ucraini, albanesi, slavi, senegalesi che li derubano di beni e lavoro».
 Il sindaco, pur ritenendo l’episodio una ragazzata, ha già esposto denuncia a carabinieri, dopo che la polizia è intervenuta per verificare il fatto. In parte le due scritte sono state cancellate fra la curiosità della gente che ha condannato il fatto.
 In verità un altro episodio simile si era verificato alla Maddalena durante l’amministrazione di centrodestra, con delle scritte molto pesanti nei confronti della giunta allora in carica, guidata dal sindaco di Alleanza nazionale Rosanna Giudice. Le stelle a cinque punte erano state disegnate sulla colonna di sinistra in una via del centro storico, episodio che era stato commentato con grande stupore da parte dell’allora sindaco.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 25 GENNAIO 2008

L’ente replica: «Troveremo una soluzione»

Sottigliezze verbali che fanno la differenza. Il Parco respinge l’accusa di avere licenziato 15 dipendenti dell’ente e precisa. «Si tratta della conclusione naturale di contratti di collaborazione a tempo determinato che non è stato possibile rinnovare per i vincoli posti dalla legge finanziaria - spiega lo stesso presidente, Giuseppe Bonanno -. Capisco la situazione di difficoltà dei lavoratori, ma ci stiamo attivando per trovare una soluzione».
 L’ultima finanziaria impone agli enti di assumere co.co.co. non più sulla base della comprovata esperienza, ma per specializzazione universitaria.
 «Stiamo pensando di mutuare il “modello cinque terre” e creare un sistema coordinato di cooperative all’interno del quale assorbire i lavoratori co.co.co. - annuncia ancora Giuseppe Bonanno -. Il Parco dell’Arcipelago ha sempre prestato grande attenzione alla situazione occupazionale, come dimostrano due importanti risultati che abbiamo raggiunto. Con la finanziaria del 2008, grazie all’interessamento del sottosegretario Giampiero Scanu abbiamo ottenuto la stabilizzazione di nove precari, un obiettivo che nessun altro parco italiano è riuscito a centrare. Con l’emendamento proposto dai Verdi Lion e Francescato e sostenuto da Rifondazione è stata inoltre prevista l’implementazione della pianta organica».

Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 25 GENNAIO 2008

Bardanzellu: «Posti di lavoro a rischio»

Quindici lavoratori del Parco, per adesso sono stati sospesi con il rischio che la conferma del loro posto di lavoro possa essere dimenticato. Il tutto si è verificato tra dicembre e gennaio. C’ è comunque la speranza che Bonanno possa risolvere quanto prima la questione. Intanto, grazie all’intervento del sottosegretario Gian Piero Scanu sono state stabilizzate nove persone che potranno così rientrare al lavoro, che qualcuno era stato costretto ad abbandonare da diverso tempo. Fatto contestato dal consigliere comunale di minoranza Franceschino Bardanzellu che ha pure criticato aspramente la notizia della ripetizione della gara che si riferisce ai lavori da eseguire all’interno del faro di punta filetto a santa Maria. La gara, infatti, è andata deserta e pertanto la stessa dovrà essere ripetuta.
 Bardanzellu giudica negativamente quello che il parco ha intenzione di fare. A suo giudizio i 480 mila euro che l’ente ha destinato per i lavori «sono soldi buttati a mare con un danno enorme per l’erario. Rappezzando questo faro abbandonato, si farà quanto già successo a cala Corsara, dove si sono spesi centinaia di milioni per niente. Si sta continuando - conclude - a spendere un fiume di denaro pubblico che è di tutti da parte del parco nazionale, senza che ci sia ritorno di nessun genere».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 24 GENNAIO 2008

Parte la raccolta di idee per il G8

«Contribuisci con la tua idea al G8». Un comitato formato da un gruppo di cittadini appartenenti a varie categorie, affiancato dall’associazione «L’Ancora «, intende incontrare la cittadinanza e gli amministratori comunali per illustrare un documento relativo alle richieste da proporre in occasione del G8. L’obiettivo è quello di preparare richieste condivise dalla cittadinanza, da presentare alle istituzioni che organizzano l’importante evento, in termini propositivi, prospettando interventi strutturali, che rimangano oltre l’evento in sè, come già avvenuto negli altri siti che hanno ospitato il G8. Ma chiarendo fin d’ora che «ci attendiamo risposte certe, essendo pronti a esprimere la nostra contrarietà in caso di risposte vaghe».
 L’iniziativa viene lanciata con largo anticipo per dare la possibilità a tutti di poter esprimere liberamente la propria opinione, anche perché fra un anno e mezzo ci sarà il grande appuntamento e a tutt’oggi non si conoscono ancora gli interventi da realizzare. L’appuntamento è per sabato 26 gennaio alle 15.30 nel salone consiliare del comune della Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 24 GENNAIO 2008

Incompatibilità: Antonello Ornano rischia l’espulsione dal Consiglio

Un contenzioso con il Comune per una vicenda relativa ad abusi edilizi. L’ex presidente del consiglio Antonello Ornano ha dieci giorni di tempo per dimostrare la sua estraneità altrimenti scatterà l’espulsione per incompatibilità. La contestazione era partita da una richiesta scritta dei consiglieri Pier Paolo Olivieri, Roberto Zanchetta,Andrea Bargone, Nicola Gallinaro, Gianfranco Atzeni ed Enzo Viviani che volevano appurare la sua posizione in merito al contenzioso in corso con il comune per una vicenda di abusi in località Abbatoggia. I sei consiglieri che fanno parte della maggioranza, venuti a conoscenza di questo fatto, hanno preteso che sia «acquisita tutta la certificazione dal competente ufficio legale del comune per stabilire se ci sia davvero una lite pendente davanti al Tar fra il consigliere Antonio Ornano e il Comune». Il consigliere Ornano si è difeso eccependo che, avendo alienato l’immobile sin dal 2000, pensava che «la pendenza non lo riguardasse più personalmente, ma investisse i nuovi proprietari». Ad avallare il tutto è stato il parere del direttore generale che ha confermato che «esiste la lite pendente e, secondo la legge, Ornano non può ricoprire incarichi a meno che non rinunci alla lite». Finisce in questo modo la «love story» fra lo stesso Ornano, che fra l’altro aveva organizzato in prima persona la lista Isole d’Europa’ portandola sino alla vittoria nel maggio del 2005, ed i suoi ex compagni di viaggio. A proposito Franceschino Bardanzellu ha detto: «fino a che gli è servito per il loro tornaconto lo hanno tenuto, ora, a causa dei bisticci interni, non lo vogliono più. Per coerenza politica dovrebbero andarsene tutti. Un comportamento scorrettissimo, poco chiaro e sgradevole, sarebbe stato più serio parlarne all’origine del mandato». Non meno duro il commento di Gian Franco Impagliazzo che ha definito questo attacco «una scorrettezza».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 23 GENNAIO 2008

Il presidente del Parco: «Sul mio nome ci fu la benedizione di Soru»

Si toglie dalle spalle il segno del bersaglio e passa al contrattacco. Il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, abbandona il principio del “porgi l’altra guancia” e risponde alle critiche di Regione e Provincia. I due enti sognano un parco scelto dal basso. Bonanno ricorda che la sua nomina era stato benedetta anche da Soru.
 «La scelta del mio nome per ricoprire questo incarico è stata fatta di intesa con la Regione - precisa il presidente -. Una nomina dall’alto sì, ma partecipata. Se poi la legge che disciplina i meccanismi di nomina dei parchi italiani non piace alla Regione e alla Provincia, fanno bene a chiedere di rivedere la normativa. Se hanno i numeri in parlamento per avviare il processo di revisione della legge che vadano avanti. Gli amici di Cagliari dovrebbero però spiegarmi quale è il modello di parco al quale aspirano. Esiste una legge nazionale che è stata applicata per la mia nomina come per quella del mio predecessore. Con la differenza che sul mio incarico c’è stato anche il parere favorevole del governatore».
 Bonanno non perde mai l’aplomb da lord inglese, ma affonda la spada con la forza di un guerriero quando parla delle nomine del consiglio direttivo. Il ministero ha scelto una parte dei componenti di questo organismo, tra i quali i maddalenini Agostino Bifulco e Bartolomeo Bertorino. Regione, Provincia e Comune hanno annunciato che non indicheranno gli uomini di loro competenza. «Una opportunità concreta per avere un ruolo da protagonisti nei processi decisionali che hanno scelto di non esercitare - attacca Bonanno -. Se non si completa la rosa dei nomi del consiglio direttivo non si può procedere neanche alla nomina del vice presidente del Parco, che nella prassi è sempre il sindaco. Da parte mia c’è sempre stata la piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Non possono accusare questo ente di essere calato dall’alto quando si autoescludono dalla possibilità di parteciparvi. Il vero problema nasce dall’impossibilità di controllarlo in modo diretto. Mi stupisce inoltre l’atteggiamento di quanti, un tempo stipendiati dal parco, oggi facciano di tutto per affondarlo».
 Il presidente precisa anche quella che l’assessore regionale all’Ambiente, Cicito Morittu ha bollato come anomalia, la presenza cioè di due enti, uno che crea il piano del parco, l’altro che vara il piano urbanistico. «Per evitare la sovrapposizione delle competenze avevo proposto al sindaco Comiti di operare in sinergia - puntualizza Bonanno -. I tecnici dell’amministrazione avrebbero lavorato all’adeguamento del puc al piano paesaggistico, il parco si era impegnato a recepire il documento rimodulato all’interno del piano del parco. Un’idea che era piaciuta anche al primo cittadino che infatti aveva sottoscritto questo proposito di collaborazione firmando un documento di intesa. Un impegno che il Comune non ha però portato avanti. Nelle scorse settimane ha creato un ufficio per la redazione del puc, ma non ci ha coinvolto».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 23 GENNAIO 2008

Azzeramento della giunta: attesa infinita

In molti aspettavano ieri pomeriggio la notizia del sindaco sull’azzeramento della giunta. Attesa vana. Il sindaco aveva invitato gli assessori a rassegnare le dimissioni, solo pochi, però, l’hanno fatto. Segno evidente che qualcuno aspetta che il primo cittadino, possa d’imperio togliere le deleghe. Ormai sembra evidente che questo possa accadere, visto che la giunta non sembra più coesa. E poi non dimentichiamo, anche se gli interessati smentiscono, che se dovesse entrare in giunta uno dei tre di «Maddalena insieme», si fa il nome di Gianvincenzo Belli, la stessa maggioranza si rinforzerebbe per continuare a governare sino a fine mandato. Ma come la pensano quelli che sinora hanno tenuto in piedi la «baracca»? Sono in trepida attesa per sapere cosa farà Comiti che sembrerebbe orientato ad alleggerirsi di qualche delega. So era detto che i primi ad essere sacrificati avrebbero potuto essere gli assessori Pier Paolo Olivieri e Francesco Manai, sostituiti rispettivamente da Roberto Zanchetta e Nicola Gallinaro. Poi invece qualcosa è cambiata: il rientro di Manai, con Olivieri unico agnello sacrificale del momento. Venendo a mancare un assessorato, la scelta potrebbe cadere su Gallinaro e lo stesso Belli, mandando così nel purgatorio Zanchetta. Tutto dipenderà dal sindaco e dai suoi altri impegni. Oggi il primo cittadino è a Roma con Bertolaso, per il G8. Domani, alle 17,30, ci sarà la cerimonia per la partenza degli americani e venerdì, alle 11, la cerimonia in occasione della «disattivazione della Nsa».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 23 GENNAIO 2008

Tempi duri per l’hotel Excelsior, l’area passerà presto al Comune

Nella seduta di ieri, il consiglio comunale ha deliberato, con 12 voti, di promuovere una transazione finanziaria per ottenere la proprietà dell’immobile di Lungomare Amendola che ospita l’Hotel Excelsior e la filiale della Banca San Paolo Imi per poi procedere all’esproprio. L’obiettivo finale é quello di riqualificare l’area prospiciente al water-front e di ripristinare le condizioni della piazza, su cui si affacciava il Palazzo del Comune, prima che, negli anni’50, il sindaco Pietro Ornano, la cedesse all’ingegnere Franco Tamburini, al prezzo simbolico di una lira, per realizzarvi il primo albergo cittadino. La delibera, dopo 60 giorni, entro i quali si potranno presentare le opposizioni, ritornerà in consiglio che deciderà in merito. A giudizio dell’assessore Gian Franco Dedola «il risanamento del centro storico passa attraverso la riqualificazione della vecchia piazza Indipendenza, dove attualmente sorge l’albergo costruito rubando spazio alla piazza, ma anche perché l’albergo che i nuovi proprietari stanno ristrutturando per farlo diventare a 4 stelle, molto comodo, essendo nel centro storico e di fronte al porto, «non potrà mai essere funzionale ad una proposta turistica di qualità elevata come quella che l’amministrazione sta cercando di portare avanti». Ecco perché quell’immobile deve essere abbattuto: per dare la possibilità di ammirare il palazzo comunale che è un edificio storico, di fine secolo XIX, sempre che venga ristrutturato e messo in condizioni di ritornare quello che era veramente, perché adesso sembra davvero un rudere. I proprietari, che hanno seguito il consiglio comunale pur non entrando nel merito della deliberazione, hanno avuto da ridire sostenendo che «fino ad oggi l’amministrazione non ha proposto alcuna alternativa e nessuna trattativa per uno scambio di aree di cui poter usufruire per la costruzione dello stesso. E comunque possiamo assicurare che la qualità di cui stiamo dotando l’albergo è di grande valore. Come del resto la qualifica di quattro stelle è data dalla qualità degli alloggi che stiamo ristrutturando e non certo dai metri quadri di superficie dell’immobile».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 22 GENNAIO 2008

Tutto pronto per un Carnevale da record

«Ajo detighi una mossa». È questo il motto che il presidente del comitato di carnevale di La Maddalena, Silvio Ornano, ha voluto che si mettesse in evidenza proprio per coinvolgere non solo gli organizzatori, ma soprattutto quelli che a carnevale si vogliono divertire. Bisogna tornare agli antichi albori quando negli anni’80-90 il carnevale alla Maddalena impazzava, tanto da raggiungere il massimo della partecipazione con circa 40 carri. Quest’anno il comitato ed il comune di La Maddalena ha presentato un programma abbastanza nutrito che inizierà domenica 27 gennaio con la sfilata dei carri con partenza dal rione di due strade. Giovedì 31 gennaio invece ci sarà la festa rionale in maschera nel quartiere di Moneta.
 Il giorno dopo, venerdì 1 febbraio il tutto si sposta nel rione del centro storico di Cala Gavetta, mentre sabato 2 febbraio la festa ritornerà a due strade. Domenica 3 febbraio ci sarà la sfilata dei carri che si presume sia abbastanza numerosa con partenza da due strade per percorrere poi le vie più indicate per la partecipazione delle persone.
 Martedì 5 febbraio, invece, ci sarà la sfilata dei carri con partenza da cala gavetta. Intanto è iniziato già da diverso tempo il lavoro all’interno dei capannoni che sono stati messi a disposizione per costruire i carri che appunto sfileranno per la città. Sono interessate, a quanto è dato sapere, centinaia di persone, che stanno preparandosi proprio per cercare di far ritornare il carnevale maddalenino in auge come ai vecchi tempi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 22 GENNAIO 2008

«Il ponte di collegamento per Palau dev’essere realizzato al più presto»

Per non far cadere nel dimenticatoio la questione del ponte o tunnel dalla Maddalena a Palau, il presidente Antonello Ornano in una conferenza stampa ha ribadito che la richiesta del referendum, presentata il 27 dicembre, ancora non è stata esaudita. Nel suo intervento Ornano ha messo in evidenza che l’amministrazione, dopo le nuove dichiarazioni programmatiche, ancora non ha preso nessuna decisione definitiva su quello che deve fare nell’isola. Come ad esempio lo spostamento del porto commerciale che non si identifica dove deve essere fatto. Ornano ha confermato che dopo la dipartita degli americani e quella prossima della marina italiana nel 2012, l’isola è destinata a diventare una comunità di soli 5 mila abitanti. «Se vogliamo cercare di frenare questa sciagura che ci sta arrivando, dobbiamo pensare di raggiungere Olbia, che diventerà la capitale della provincia dove si concentreranno tutte le attività, in mezz’ora, perché purtroppo oggi si arriva in un’ora. Questo non è sopportabile. Ecco, quindi, il motivo per cui Ornano si sta battendo per il collegamento fisso. «Che può essere un ponte, un tunnel, diretto da La Maddalena a Palau, e che può anche passare per Santo Stefano. Per noi qualsiasi soluzione purché sia definitiva, andrebbe bene. Ci battiamo anche per la famosa strada Olbia-Santa Teresa che vogliamo sia fatta a quattro corsie. Politicamente - ha proseguito Ornano - si cerca di anestetittizzare tutto, mentre vorremmo che il referendum si possa celebrare il più presto possibile, e possibilmente con quello sulla legge elettorale. Però sappiamo anche che dobbiamo iniziare una procedura che prevede che il quesito venga presentato al sindaco che poi convocherà la commissione popolare che dà un tempo massimo per poi raccogliere firme entro 90 giorni. La raccolta delle firme deve essere pari ad un quinto degli aventi diritto al voto che sono 10.054. Risulterebbero da raccogliere quindi circa duemila firme». Solo con il referendum si potrà conoscere il parere dei cittadini. In caso contrario, Ornano ha chiesto al ministro delle Infrastrutture Di Pietro di farla diventare un’opera strategica del governo.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 21 GENNAIO 2008

Lavori al mercato, protestano gli esercenti

Saranno aperte il 22 gennaio prossimo le buste di partecipazione al bando di gara indetto dal comune della Maddalena per la sopraelevazione del mercato civico di piazza Garibaldi, per il quale è prevista una struttura metallica indipendente dell’edifici. Il progetto è stato scelto dopo un concorso di idee al quale hanno partecipato circa 20 progettisti. La commissione ha scelto gli elaborati presentati dagli architetti Simoni, Ticca, Cenami e Cianchetti. In attesa dell’ apertura delle buste c’è forte preoccupazione per i 15 esercenti che hanno i banchi di vendita all’interno del mercato in quanto, a loro giudizio, i lavori non prevedono spazi per l’esercizio delle attività svolte fino ad oggi. In un documento che gli esercenti hanno diffuso lamentano la carenza di informazioni a parte dell’amministrazione comunale, nonostante le diverse lettere di sollecito. Del fatto si è interessato anche il gruppo di “la Maddalena insieme”, che aveva fatto propria una interpellanza, discussa in consiglio comunale nell’agosto del 2007. I 15 esercenti scrivono che «la decisione di sopraelevare, trasformando di fatto il mercato civico, non risolve i tanti problemi di quanti, sinora, hanno lavorato nella struttura pubblica». Gli operatori commerciali hanno inviato al sindaco e al direttore generale una richiesta sollecitando chiarimenti. «Siamo intenzionati sin d’ora ad adire a tutte le sedi giudiziarie preposte per tutelare i posti di lavoro», dicono gli esercenti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 20 GENNAIO 2008

Il centrodestra: «La città vive un momento di profonda crisi»

Nei giorni scorsi, nell’hotel Villamarina, si sono incontrati gli esponenti dei partiti di centrodestra Giacomo Grondona di Alleanza nazionale, Roberto Ugazzi di Forza Italia, Franceschino Bardanzellu La destra e Marco Avolio dell’Udc. L’assemblea ha riscontrato unanimità di valutazione sul momento di crisi profonda che sta attraversando La Maddalena, con un giudizio decisamente negativo sull’operato di questa amministrazione comunale e sulla convinzione che l’attuale giunta, e la maggioranza che la sostiene, siano del tutto inadeguate a gestire una situazione così delicata e preoccupante dal punto di vista politico-istituzionale, sociale ed economico. È sempre più pressante il problema occupazionale, sempre più allarmante l’emergenza sociale, desolante la situazione viabilità, decoro urbano e raccolta rifiuti. «Non appare consolante - è stato detto - la prospettiva del G8, evento su cui punta tanto l’amministrazione Comiti e unico collante per la sua maggioranza sul quale riporre speranze più per la propria sopravvivenza che per lo sviluppo del territorio. Occasione prospettata come motore della rivoluzione e del rilancio economico dell’isola, ma che si teme in realtà produca poco in termini strutturali per la città, così come si teme che tutti i lavori siano solo funzionali al G8». Durante il dibattito è emerso che la mancanza di una programmazione seria per il futuro e l’inoperosità della presente amministrazione, inducono a fare una analisi profonda dell’involuzione in corso. Fatti che sollecitano a mettere in campo idee e progetti che restituiscano ai cittadini speranze e certezze per sé e per i propri figli di poter continuare a vivere a La Maddalena.
 A tal fine tutte e quattro le forze politiche, dopo la prima riunione propedeutica, hanno proposto un tavolo permanente di trattazione sui temi di interesse. Saranno calendarizzati gli incontri a cui sono invitati a partecipare iscritti e simpatizzanti di area, cittadini che si sentano responsabili e che intendano dare un contributo sano alla realizzazione di un programma di dibuona amministrazione per la città e per il futuro. L’appuntamento è per venerdì 8 febbraio, alle ore 18, presso l’Hotel Villamarina.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 20 GENNAIO 2008

Nel 2007 oltre 1400 controlli a mare e a terra, bilancio positivo della Capitaneria di porto

L’anno che si è appena concluso ha impegnato non poco gli uomini della capitaneria di porto di La Maddalena che ha effettuato tutta una serie di attività di vigilanza e controllo che hanno riguardato uscite a mare e controlli a terra con lo scopo di informare, prevenire e garantire la difesa dell’ambiente, la salvaguardia della vita umana in mare e un sereno svolgimento delle attività balneari. Il comandante Rodolfo Giovannini ed il suo vice Esposito ieri hanno convocato una conferenza stampa.
 Incontro durante il quale è stato illustrato e riassunto il lavoro svolto dagli uomini della guardia costiera e di tutto il personale dipendente della Capitaneria di Porto di La Maddalena, Palau e Santa Teresa di Gallura che sono stati impiegati in tutte le operazioni con le sei unità navali e gli otto mezzi terrestri. Le unità navali hanno percorso 7605 miglia nautiche ed hanno eseguito 1473 controlli di cui: 705 sul diporto e sulla sicurezza della balneazione, 303 sull’attività di pesca, 465 per il rispetto delle norme sulla tutela ambientale. Nel corso dei suddetti controlli sono state elevate 121 sanzioni amministrative. Ben 64 sono stati gli interventi di soccorso a imbarcazioni in difficoltà o sinistrate con il salvataggio di 154 persone. Sul territorio, invece, sono state organizzate squadre che hanno pattugliato le aree demaniali, con l’obiettivo di vigilare sulla realizzazione di eventuali abusivismi, sul rispetto delle prescrizioni previste dalle ordinanze balneari, controlli in ambito portuale nelle operazioni commerciali, a bordo delle navi per la sicurezza della navigazione e all’interno sulla commercializzazione dei prodotti ittici. Non meno importante il lavoro dei mezzi a terra che hanno perIn totale sono state elevate 489 sanzioni amministrative e sequestrati 380 chili di prodotti ittici. Non meno importante il lavoro svolto nel corso del 2007 dagli uomini che controllano il passaggio delle navi nelle bocche di Bonifacio, risultate 3460, controllo che viene effettuato 24 ore su 24 da un capo turno e due operatori che monitorizzano la tipologia della nave, cosa trasporta e dando anche informazioni di supporto alle stesse. «Tutto il personale - ha concluso il comandante Giovannini - ha risposto con grande professionalità avendo sempre come fine ultimo l’affermazione della effettiva presenza dello Stato a salvaguardia della vita umana in mare, per la tutela dell’ambiente e la sicurezza del cittadino nelle attività lavorative e in quelle ludiche sul mare e sulla costa».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 20 GENNAIO 2008

Al liceo Garibaldi corsi di informatica e inglese

Il dirigente scolastico del Liceo Garibaldi di La Maddalena comunica che saranno attivati, a partire da febbraio, i progetti «Studiare con il Computer» e «I nuovi Alfabeti «. Il primo, che consiste in un corso di informatica finalizzato all’acquisizione delle competenze di base necessarie per l’uso del pc in ambito personale e di studio, è destinato agli alunni del liceo frequentanti le classi del biennio. Gli alunni interessati alla frequenza, che non comporterà alcun costo per le famiglie, riceveranno informazioni sulla durata e le modalità di iscrizione all’interno della scuola. Il secondo, relativo ai «nuovi alfabeti», è destinato a donne e giovani inoccupati o disoccupati, e prevede l’attivazione di un corso di Inglese, uno di Informatica e uno di Orientamento al mercato del lavoro, per complessive 90 ore distribuite nei tre moduli, sarà del tutto gratuito per i corsisti. Gli ammessi alla frequenza potranno anche usufruire del servizio di «baby parking» e di assistenza per eventuali familiari disabili a loro carico. Presso la sede centrale della scuola, il 23 gennaio alle 17, si terrà una conferenza di presentazione per maggiori informazioni circa la durata, il numero di partecipanti, le modalità di ammissione. In questa occasione verranno anche forniti i modelli per le domande di ammissione, da presentare entro le 12 del 26. Gli interessati all’insegnamento nei tre corsi possono prendere visione all’albo della scuola dei bandi di selezione. Le domande come esperti devono essere presentate entro il 27.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 19 GENNAIO 2008

Il G8 irrompe in consiglio comunale

Progetti, cifre e dati come antidoto all’ansia da G8. Il sindaco, Angelo Comiti indossa il camice da dottore e prova a distribuire ansiolitici verbali e matematici in aula consiliare. In dosi massicce all’opposizione, in particolare a Franco Curedda. Porta infatti la firma del consigliere di minoranza l’interrogazione sull’evento del 2009. Nel documento la richiesta di maggiore chiarezza sui progetti da realizzare nell’isola per ospitare i big della terra. Un intervento mirato anche a trasformare il consiglio comunale da spettatore a protagonista del G8.
 Secondo Curedda i preparativi per il summit planetario sono ancora fumosi, avvolti in una nebbia di se e di forse. «Non sappiamo quali interventi verranno realizzati e quando - si lamenta il consigliere -. Manca una programmazione certa che questa aula ha il diritto di conoscere. Parlo di fondi a disposizione oltre che di infrastrutture. Vorrei sapere innanzitutto dove si svolgerà il summit. Temo, e spero di sbagliarmi, che i grandi della terra non si riuniranno nell’Arsenale come annunciato nelle scorse settimane, ma in grandi navi da crociera al largo dell’isola. Vorrei credere nella costruzione di grandi alberghi a cinque stelle per ospitare le delegazioni. Allo stato attuale, però, mi viene difficile. La Regione non ha ancora dato il via libera ai progetti sulle strutture ricettive presentati con la procedura di intesa. Un hotel non si costruisce in pochi mesi».
 Dubbi e interrogativi davanti ai quali il sindaco Comiti gioca la carta della sincerità. «Al momento è difficile dare risposte certe e dettagliate - spiega il primo cittadino -. Fino a oggi ci sono state solo riunioni tecniche durante le quali si sono definite le linee generali per la preparazione del G8. L’importo esatto dei finanziamenti che arriveranno nell’isola non li conosciamo. Per ora ci sono 30 milioni di euro sicuri. Cifre destinate ad aumentare nei prossimi mesi».
 Comiti conferma che l’arsenale sarà ristrutturato e allestito per ospitare le delegazioni delle potenze mondiali e affonda l’idea di navi extra lusso al largo dell’arcipelago. «Queste imbarcazioni potrebbero essere eventualmente utilizzate come base per gli uomini della sicurezza - aggiunge Comiti -. Parliamo di oltre 5000 persone». Il sindaco azzarda poi la data di apertura dei cantieri, fra tre mesi. «Tra gennaio e febbraio sarà completata la fase progettuale - chiarisce -. I lavori cominceranno ad aprile. Quelli per l’arsenale a febbraio. Saranno realizzate strutture ricettive di alto livello nel comparto che va dall’ex ospedale militare fino alle caserme Faravelli e Sauro. L’ex ospedale diventerà un cinque stelle extra lusso. Spero che anche il comune di Palau venga coinvolto nella programmazione e che gli venga data la possibilità di migliorare la disponibilità ricettiva. La Maddalena non è in grado di ospitare da sola 14 mila persone». Comiti annuncia poi come sicuri anche altri interventi. «Prima del luglio 2009 sarà realizzata la riqualificazione del porto di Cala Gavetta - conclude -. Le imbarcazioni della guardia di finanza e della capitaneria verranno spostate. Quei posti saranno utilizzati per ospitare scafi da diporto e verranno allestite nuove banchine».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 19 GENNAIO 2008

Le tessere magnetiche saranno la futura «carta d’identità» del Parco

I permessi cartacei vanno in pensione per lasciare spazio alle tessere magnetiche che costituiranno in futuro una vera e propria «carta di identità del Parco». Lo ha annunciato il presidente del parco Giuseppe Bonanno che, fra l’altro, ha confermato che l’ente organizzerà nelle prossime settimane, non appena il servizio sarà pronto per essere attivato, una conferenza stampa per presentare il progetto agli organi di informazione e fornire così maggiore chiarezza sulle ultime novità. In sostanza tutti i permessi rilasciati a titolo gratuito, nel corso dell’anno 2007, ai residenti del comune di La Maddalena e ai soggetti ad essi equiparati, saranno validi anche nel corso del 2008, fino all’attivazione del servizio di rilascio delle tessere magnetiche e comunque fino a nuova comunicazione.
 Il progetto di predisposizione del servizio di tessere magnetiche, sviluppato dagli uffici dell’ente parco col pieno appoggio della presidenza dell’ente stesso, scaturisce dall’analisi delle problematiche emerse dallo svolgimento dell’attività di rilascio dei permessi negli scorsi anni, dando soprattutto seguito alle esigenze di semplificazione burocratica avanzate da numerosi residenti. L’iniziativa in questione è infatti finalizzata al miglioramento delle relazioni tra l’ente parco ed il residente di La Maddalena, nonché alla creazione di una maggiore consapevolezza sull’appartenenza al proprio territorio.
 Nei prossimi mesi il nuovo servizio di rilascio delle tessere magnetiche, attualmente in fase di predisposizione, consentirà di semplificare, quindi, le procedure per l’ottenimento delle autorizzazioni, mentre il vecchio permesso cartaceo verrà eliminato.
 Le tessere magnetiche avranno validità pluriennale e gli utenti dovranno recarsi presso gli uffici dell’Ente Parco solo per comunicare variazioni anagrafiche ed eventuali modifiche a mezzi nautici di loro proprietà.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 18 GENNAIO 2008

Fuoriesce il gasolio da una cisterna, i pompieri fanno evacuare un palazzo

Attimi di paura, la scorsa notte, all’interno di un palazzo situato nella centralissima via Baron Manno, accanto alla chiesa. Alcune famiglie sono state addirittura evacuate. Erano circa le 22 quando uno dei condomini,, tra i più anziani artigiani dell’isola, Pino Fancellu, ha sentito un odore nauseabondo e fastidioso di gasolio arrivare dal bagno. Senza sapere ancora cosa fosse successo ha fatto arieggiare la casa aprendo tutte le finestre, il che ha evitato il pericolo di una eventuale intossicazione.
 Immediata la chiamata al 115 che, nel giro di pochissimi minuti, ha inviato la squadra dei vigili del fuoco che, verificata la situazione di pericolo, è andata alla ricerca dell’inconveniente. Solo dopo mezz’ora, grazie a un controllo certosino, i vigili sono risaliti all’origine. A monte della stessa via Baron Manno, dopo aver aperto un tombino nei pressi della porta d’entrata del museo diocesano, hanno potuto notare che del gasolio, che emanava un’ odore acre, si era immesso all’interno della rete fognaria. La provenienza? Era fuoriscito dal serbatoio troppo colmo di una casa privata e andava a riversarsi sul tetto per poi finire nelle grondaie e quindi direttamente nella condotta fognaria che arriva nella piazza santa Maria Maddalena. Chi non aveva i sifoni all’interno del bagno ha avuto la sfortuna di essere aggredito dal fastidioso odore. I vigili del fuoco, assieme ai carabinieri intervenuti sul luogo, hanno consigliato all’artigiano ed alla moglie di far arieggiare la casa, ma anche di trasferirsi in altro luogo. La famiglia Fancellu ha dunque seguito il consiglio mentre la signora che abita al piano superiore, malgrado i suggerimenti dei carabinieri e dei vigili, non potendosi muovere liberamente, è voluta restare a casa, controllata a vista per tutta la notte.
 «Non è il primo caso - ha detto Fancellu - che succede un fatto del genere, sempre a causa del gasolio che, fuoriuscendo dai depositi e riversandosi nella fogna, provoca quel fastidio alla respirazione, quando arriva all’interno delle case».
 I vigili del fuoco ed i carabinieri hanno inviato una relazione ai loro comandi e per conoscenza al sindaco in modo che possa intervenire per evitare altri inconvenienti.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 17 GENNAIO 2008

Il toto rimpasto nella giunta

Non è improbabile che la data del 18 gennaio possa essere ricordata per il cambiamento della vita amministrativa della città. Infatti per domani è previsto il consiglio comunale. Dieci i punti all’ordine del giorno che iniziano con l’interrogazione del consigliere Curedda sulle iniziative per il G8. Seguito poi dalle dichiarazioni dell’amministrazione. Attese dalla minoranza, che già ha criticato in maniera aspra il lavoro che la maggioranza ha espresso fino ad ora. Sarà un consiglio vivace dopo le dichiarazioni del sindaco che punta a portare avanti questa maggioranza fino alla fine del mandato, spaccature permettendo. Si tratterebbe di un azzeramento della giunta. Dopo il possibile inserimento in giunta di uno dei tre di “La Maddalena Insie” il quadro politico dovrebbe cambiare, anche se gli interessati negano qualsiasi possibilità che questo si verifichi. Da fonti ufficiose sembra che il sindaco ancora non abbia deciso. Tra i sacrificabili sembravano certi Pier Paolo Olivieri e Francesco Manai. Sembra più probabile che a pagare sarà Olivieri, che non ha una tessera di partito. Comiti dovrebbe far entrare in giunta Roberto Zanchetta e Nicola Gallinaro. Intoccabili i due assessori tecnici, ma il sindaco potrebbe rimettere in gioco due deleghe che tiene ancora nelle sue mani.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 17 GENNAIO 2008

La Fanciulli si difende: «Rispetteremo l’accordo sindacale»

«Appena qualche giorno di ritardo, poi in settimana la quota concordata di tfr sarà regolarmente pagata ai lavoratori, come risulta dall’accordo sindacale. Le proteste, dunque, sono ingiustificate». Negli uffici della ditta Fanciulli a Olbia non ci stanno a passare per i soliti «corsari» che non pagano le dovute spettanze ai lavoratori. La ditta olbiese, che si occupa dei trasferimenti degli arredi delle famiglie americane alla Maddalena, da tempo paga a caro prezzo la contrattura delle commesse e accusa un evidente stato di crisi che ha portato al taglio di diversi lavoratori.
 «Purtroppo - spiegano alla Fanciulli - si dovrà procedere a un ulteriore ridimensionamento, ma tutti gli impegni concordati con il sindacato per il pagamento in cinque tranche del tfr ai lavoratori licenziati saranno rispettati. come è nella storia e nella tradizione della nostra azienda».
 In effetti, gli stessi lavoratori erano stati avvisati che il pagamento della seconda tranche concordata del tfr non sarebbe avvenuto prima di venerdì prossimo. Evidentemente, però, il malessere che serpeggia tra i dipendenti che hanno perso il posto di lavoro ha superato la soglia di guardia.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 17 GENNAIO 2008

Il parco fa brillare le spiagge

Come una brava massaia il Parco prende in mano secchio e ramazza e tira a lucido le spiagge dell’arcipelago. Un’operazione necessaria per far brillare il paradiso dell’arcipelago in vista della stagione estiva.
 Nei giorni scorsi la cooperativa Spes ha pettinato i lidi dell’isola di Caprera. Gli operai hanno racimolato oltre 20 metri cubi di rifiuti trascinati sui litorali dalle mareggiate. L’ente guidato dal presidente, Giuseppe Bonanno, prosegue anche nel 2008 il lifting delle spiagge. L’intervento invernale, necessario per preparare i gioielli dell’arcipelago all’appuntamento con i vacanzieri, va di pari passo con una vasta campagna di educazione ambientale. L’azione di sensibilizzazione punta a rendere consapevoli i fruitori degli arenili dei danni legati all’abbandono dei rifiuti e alla necessità di un loro corretto smaltimento. La scorsa estate il Parco aveva coinvolto nelle operazioni di pulizia anche i turisti. L’“operazione thalassa” aveva trasformato decine di vacanzieri in ambientalisti modello. Armati di rastrello, guanti e sacchetti gli ecologisti in costume da bagno avevano raccolto i rifiuti nelle spiagge più frequentate dell’arcipelago. Un modo originale per educare anche il popolo dell’ombrellone al rispetto della natura.

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 16 GENNAIO 2008

Vertice Soru-Bertolaso sul G8

La macchina organizzativa del G8 si è messa in moto. Ieri mattina, infatti, primo vertice tecnico nella sede della protezione civile con il direttore Guido Bertolaso, il presidente della Regione Renato Soru e il sindaco della Maddalena Angelo Comiti. Riunione chilometrica cominciata alle dieci del mattino e conclusasi solo a metà pomeriggio. Sui risultati, nessun comunicato e solo scarne dichiarazioni. Il perchè è facile da capire: il confronto è stato squisitamente tecnico.
 Gli uomini di Bertolaso, che nelle scorse settimane hanno effettuato alcuni sopralluoghi nell’arcipelago, ieri hanno presentato le prime ipotesi di soluzione per la logistica e l’accoglienza. Ciò che è certo, ma d’altra parte questo era ampiamente prevedibile, è che il cuore degli interventi sarà concentrato nella zona che comprende l’arsenale della Marina, la caserma Faravelli e l’ospedale militare. Sarà in quell’area che verrà infatti preparata la scenografia sulla quale si muoveranno i potenti della terra nel luglio del prossimo anno.
 Gli ingegneri e gli architetti del commissario straordinario Bertolaso sanno che le loro scelte non possono prescindere dal riutilizzo delle strutture che saranno teatro del G8. Diventeranno infatti un prezioso lascito per La Maddalena. Il vertice, voluto da Prodi nell’arcipelago per favorire il passaggio da un’economia subordinata alla presenza dei militari a un’economia basata sul turismo eco-compatibile è diventato il potente motore che ha impresso una violenta accelerazione ai processi di cambiamento. D’altra parte, l’orogologio del tempo si è messo in moto e il traguardo dell’aprile del 2008 - data prevista per la conclusione dei lavori - è solo tra quindici mesi.
 Moderatamente soddisfatto dall’esito del vertice di ieri mattina con Bertolaso il sindaco della Maddalena Angelo Comiti. «Siamo ancora nella fase della discussione tecnica - dice -, per cui mi sembra prematuro fare qualsiasi tipo di valutazione anche se non posso non dire che si sta lavorando bene, con grande capacità tecnica e con la giusta sensibilità. Si è partiti nel modo giusto e penso che entro la fine del mese saranno approfonditi e definiti dettagli importanti per la definizione del progetto complessivo di trasformazione».
 Concluso il vertice con Bertolaso e con il suo staff tecnico, il presidente Soru si è spostato a un altro tavolo, sempre nel palazzo della protezione civile. Una riunione alla quale hanno partecipato anche il presidente della Provincia Gallura Pietrina Murrighile e l’assessore all’Ambiente Pier Franco Zanchetta. In agenda, la preparazione di un evento di grandissima importanza che coinvolgerà la Sardegna nord orientale. Si tratta di un’esercitazione internazionale congiunta delle protezioni civili di Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia. Alcuni altri paesi hanno chiesto di partecipare a questo esperimento di integrazione di forze nella lotta contro il fuoco.
 L’esercitazione, che non a caso si chiamerà «Fire 4», è stata organizzata dopo la disastrosa estate dello scorso anni. Paesi con un’esperienza e un’organizzazione contro il fuoco superiore come l’Italia e la Francia sosterranno la crescita dei sistemi dei paesi partner.
 Soddisfazione da parte del presidente Murrighile e dell’assessore Pierfranco Zanchetta che vedono la Gallura al centro di un evento complesso, nel quale verranno affinate le strategie contro le fiamme, ma che avrà anche interessanti riflessi sul piano della promozione dell’immagine di tutta la provincia.
 

Piero Mannironi

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 16 GENNAIO 2008

Gli alloggi militari sotto il controllo dei «beni culturali»

Mario Luciano, il presidente del comitato alloggi regionali della Maddalena, gongola nel dare la notizia. Le case, sia militari che civili di interesse storico, sono passate, infatti, sotto il ministero per i beni e le attività culturali e paesaggistiche. Luciano lo ha annunciato con un comunicato stampa, nel quale si informano gli inquilini che gli alloggi, realizzati da oltre 50 anni, sono assoggettati alla verifica di interesse culturale. Si tratta delle abitazioni di via Giotto, Buonarroti, zona Vaticano, Piticchia, ospedale vecchio, artiglieria, Punta villa, Guardia vecchia, quartiere disciplina e Faravelli. Pertanto in assenza della verifica, questi immobili restano sottoposti alle disposizioni di tutela di legge, cioè non possono essere alienati o demoliti, ma neppure essere oggetto di interventi che non siano espressamente autorizzati dalla soprintendenza. E’ un passo molto importante che i locatari di dette case hanno fatto, anche perché si eviteranno i pericoli di speculazioni edilizie.
 «Il raggiungimento di questo importante traguardo - ha detto Mario Luciano - è stato possibile grazie al costante impegno profuso da sempre nei riguardi degli alloggi regionali e delle altre problematiche che stanno interessando La Maddalena, dal sottosegretario Gian Piero Scanu, al quale va sicuramente il ringraziamento degli inquilini degli alloggi regionali per quanto fatto e potrà ancora fare in seguito».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 16 GENNAIO 2008

I lavoratori della Fanciulli: «Non vogliamo il tfr a rate»

lavoratori licenziati a ottobre dalla ditta Fanciulli di Olbia, che si occupa dei trasferimenti degli arredi delle famiglie americane, vengono aggiugersi la beffa all’ormai cronica incertezza sul futuro. Hanno ricevuto l’ultimo stipendio di ottobre il 14 novembre, ma non il Tfr che avrebbe dovuto essere inserito nell’ultimo stipendio. «La ditta Fanciulli - dicono i lavoratori - ha deciso, senza interpellare nè noi nè i sindacati, di diluire il pagamento in sei mesi. La prima rata era stata pagata il 14 dicembre. Ieri, 15 gennaio, ci hanno avvisato che il pagamento della seconda non sarebbe avvenuto prima di venerdì prossimo. Chi sta ricevendo solo un piccolo sostegno della disoccupazione ordinaria, vorrebbe il pagamento del Tfr che spetta di diritto subito come per per legge».
 «Non è il solo sgarbo che la ditta - dicono ancora i lavoratori - ha esercitato nei nostri confronti. Proprio in occasione del licenziamento, lo stesso è stato deciso arbitrariamente dalla ditta anche se avrebbe dovuto contattare oltre noi anche i sindacati. Ora siamo alla disperazione e ovviamente sul piede di guerra. Non è improbabile che faremo intervenire anche l’ispettorato del lavoro. Mentre riteniamo che ci possano essere possibilità che gli stessi possano di poter accedere alla cassa integrazione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 16 GENNAIO 2008

L’operaio licenziato al sindaco: «La Maddalena verso l’agonia»

Nico Traverso, il lavoratore che è stato licenziato prima di Natale dalla società Gemmo impianti che forniva il servizio di energia elettrica alla nave americana ormeggiata a Santo Stefano, non accetta gli auguri che il sindaco ha rivolto alla cittadinanza affidando il messaggio a un manifesto, fatto affiggere sui muri della città, dove decantava il grosso lavoro svolto dall’amministrazione.
 «Siamo stati protagonisti di eventi memorabili - scrive Comiti - e i risultati raggiunti non hanno precedenti in qualità e quantità. L’anno 2008 sarà un anno decisivo per le generazioni future». Nico Traverso, dopo aver messo in evidenza la critica situazione in cui si trova l’isola, risponde appunto che «non ricambia gli auguri».
 I motivi, Traverso, li elenca in una lettera nella quale mette in dubbio i risultati raggiunti. «Anzi - sottolinea - l’anno che è appena terminato ha aggiunto disoccupazione a disoccupazione». La lettera prosegue con una riflessione. «Che cosa deve fare chi ha perso il posto di lavoro e lo stipendio fisso, come portare avanti la famiglia?. Forse è meglio rivolgersi e far pensare coloro i quali hanno generato questa situazione. Il malcontento - scrive Traverso - è palpabile. La Maddalena sta morendo, altro che prospettive. Infatti non c’è nessun medico che possa salvarla e tanto meno quelli che sono all’interno del palazzo. Semmai possono solo allungarne l’agonia».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 15 GENNAIO 2008

Santo Stefano, venerdì 25 partono gli ultimi marine

La bandiera a stelle e strisce sarà ammainata alle 11 del 25 gennaio 2008. La base navale statunitense della Maddalena, il Naval support activity che per 35 anni ha diretto le operazioni di rimessaggio e attracco dei sommergibili nucleari della marina Usa, sarà definitivamente chiusa dopo la partenza, nell’ottobre scorso, dell’Emory Land, l’ultima delle navi appoggio per i sottomarini nucleari d’attacco di classe Los Angeles. Con una cerimonia ufficiale il comandante della base navale statunitense alla Maddalena darà il suo addio all’arcipelago, salutando le autorità civili e i colleghi della marina militare italiana invitati per il commiato. Ma il grosso dei marinai - circa 2300 uomini, ai quali si aggiungevano i familiari - avevano già lasciato l’isola, alla spicciolata, nell’ultimo anno. Gran parte imbarcati sulla Emory Land (1300 persone d’equipaggio), gli altri partiti sugli aerei di linea verso le destinazioni più disparate, dal Golfo Persico ai porti della Turchia, ultimo avanposto della forza navale Usa nel Mediterraneo. Il mutare degli scenari geopolitici e delle aree di crisi nel quadrato euroasiatico hanno convito gli americani, dopo anni di battaglie ingaggiate dagli ambientalisti e dai pacifisti, a lasciare l’isola di Santo Stefano perché ritenuta non più utile alle operazioni di copertura militare sul versante europeo da parte del Pentagono. E dire che gli americani avevano predisposto anche l’ampliamento degli attracchi della base di Santo Stefano, investendo in opere di dragaggio e in nuove costruzioni circa 25 milioni di euro. Un progetto che non era stato visto di buon occhio dalla Regione, essendo passato come «opere militari» e approvato dai ministeri delle Infrastrutture e della Difesa come strutture necessarie per la difesa dello Stato.

Gian Piero Cocco
Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 15 GENNAIO 2008

Bardanzellu: «Sul trasferimento dei beni demaniali c’è poca chiarezza»

Non ci sta Franceschino Bardanzellu del gruppo “La Maddalena insieme” ad essere considerato uno degli uomini della minoranza che non fa opposizione vera. «La faccio eccome», si difende. E sbraita perché, a suo dire, la notizia dei beni demaniali, e del loro trasferimento dalla Regione all’isola, deve essere chiarita. «Il nostro programma, come opposizione, - dichiara Bardanzellu -, quello che viene depositato in comune e che noi abbiamo presentato per le elezioni, è il vangelo per i candidati a sindaco, anche se Comiti lo sta cambiando in corso d’opera. Infatti nel nostro, e solo nel nostro, c’è scritto a chiare lettere che il comune di La Maddalena deve ottenere tutti i beni demaniali dismessi dallo Stato, perché solo così avremo giustizia e solo così potremo progredire. Invece tutti i beni demaniali se li tiene la giunta Soru che ha promesso mari e monti senza però fare nulla, anzi scarica tutte le sue responsabilità al governo italiano che non potrà mantenere le promesse. La città è ormai asfittica, ora stanno puntando tutto sul G8, che sarà senz’altro un bluff. Anche perché il comune di La Maddalena non ha fatto ancora una minima richiesta, e quelle che farà saranno solo dei palliattivi». Bardanzellu ricorda anche che il consiglio comunale si sta riunendo solo perché richiesto dalle canoniche cinque firme apposte sempre e solo dalla minoranza e soprattutto da parte sua. E quando si dice che le opposizioni non lavorano, afferma che «il consiglio comunale nulla ha fatto per questo, siamo stati sempre noi a chiedere al sindaco di restituire in proprietà al comune di La Maddalena tutti i beni dismessi e dismissibili in quanto non più utili alla Difesa. Non solo. A questo è seguita anche la nostra proposta, sempre in consiglio comunale nel mese di settembre che però è stata votata contro. A proposito c’è stato un lungo intervento e grande dibattito ed anche un grosso litigio da parte di Salvatore Sanna e del sindaco Comiti. L’unico ad astenersi era stato il capogruppo della maggioranza Roberto Zanchetta, che avendo preso la parola e non avendo saputo degli accordi presi in precedenza si era pronunciato favorevolmente. Poi, dopo un’ora, nella votazione si è astenuto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 15 GENNAIO 2008

Continua l’impegno culturale dell’Università della terza età

Nella biblioteca della Marina Militare, l’associazione “Amici di Lucia” di Santa Teresa ha messo in scena a La Maddalena il lavoro “Caravudduli”, di Elena Morando, che ha curato anche la regia. Gli attori, tutti dilettanti, hanno recitato con la sicurezza e la disinvoltura di consumati professionisti. Il pubblico, accorso numerosissimo, ha dimostrato il proprio apprezzamento con un caloroso e prolungato applauso. L’iniziativa è stata realizzata dall’Università della Terza Età della Maddalena che, sin dalla sua fondazione, circa quattro anni fa, si è distinta per le sue attività in campo culturale. Il sodalizio ha istituito diversi corsi uno dei quali (computer a livello basico) sarà avviato proprio oggi. La rappresentazione aveva l’intento di proporre un corso di tecniche teatrali. Chi fosse interessato può chiedere informazioni nella segreteria, nei locali della biblioteca comunale in via Regina Margherita (ex Artiglieria).

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 15 GENNAIO 2008

P.D.: «Il nuovo partito dovrà lavorare con assemblee aperte al pubblico»

Dopo l’incontro dibattito organizzato dalle delegate delle assemblee costituenti nazionale e regionale del Partito democratico, Marina Spinetti e Liliana Ledda, svoltosi nel centro di aggregazione sociale in via XX settembre sabato scorso, è nato ufficialmente a La Maddalena il Pd.
 L’assemblea, ampiamente partecipata, ha visto le delegate impegnate ad illustrare i lavori svolti in questi mesi nelle assemblee costituenti, e cioè la bozza preparata dal comitato ristretto della commissione statuto nazionale e il regolamento quadro regionale delle primarie del 24 febbraio. Particolare attenzione è stata rivolta all’articolo 1 del suddetto che prevede per i votanti alle primarie del 24 febbraio l’adesione e la sottoscrizione al Partito Democratico. Ampiamente condivisa da tutti la proposta delle delegate, ispirata a principi di partecipazione e trasparenza, di adottare le assemblee aperte come metodo di coinvolgimento e di lavoro del partito.
 Tutti d’accordo su due punti: primo: se il Pd deve nascere come un partito nuovo, e quindi fortemente rinnovato nella classe dirigente e nei metodi adottati sia nelle decisioni che nel coinvolgimento della popolazione, le scelte devono essere fatte in assemblee aperte, perché nelle riunioni chiuse a pochi, si decide in pochi, e si spartisce a pochi. Secondo: qualsiasi discussione o condivisione deve avvenire su contenuti.
 In quest’ottica, per elaborare un programma condiviso e individuare criteri per la formazione delle liste, l’assemblea è stata aggiornata a domani alle 17 presso il centro di aggregazione sociale, con il seguente ordine del giorno: primarie del 24 febbraio, linee politico-programmatiche del Pd.
 All’assemblea è invitato a partecipare chiunque senta di aderire al programma del Pd e voglia contribuire alla nascita e crescita del partito stesso.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 15 GENNAIO 2008

Parco: assolto l’ex presidente Cualbu

L’ex presidente del Parco della Maddalena, l’avvocato nuorese Gianfranco Cualbu, è stato assolto ieri dal gup del tribunale di Tempio Marco Contu dall’accusa di concussione. Dalla stessa imputazione è stata assolta anche la ex coordinatrice dell’Ente, Giovanna Boe Fois, la quale è stata condannata a 1 anno e 4 mesi di reclusione per abuso in atti d’ufficio. La vicenda che eveva portato davanti ai giudici gli ex amministratori risale a 5 anni, fa quando l’Ente annullò il contratto con la cooperativa Parco Blu che si occupava della pulizia degli arenili, del controllo e tassazione dei natanti e dell’ufficio informazioni dell’arcipelago della Maddalena. I servizi, rimessi in appalto, furono affidati a una cooperativa guidata dal nipote della Boe-Fois. Le diverse società galluresi escluse presentarono diversi esposti alla procura della Repubblica, che indagò i due dirigenti per concussione. «La mia assistita non aveva alcuna capacità di stipulare contratti con nessuno - ha spiegato ieri l’avvocato Gerolamo Orecchioni -. Non capisco l’assoluzione per il presidente e la condanna per una semplice responsabile. Ora attenderemo il deposito delle motivazioni della sentenza, previste tra sessanta giorni, e poi presenteremo l’appello».

Gian Piero Cocco
Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA 13 GENNAIO 2008

Il Comune acquisisce i beni demaniali

I beni demaniali della Regione passano ai Comuni. Lo scorso 20 dicembre, con deliberazione 51/9, la Regione ha stabilito che il Comune della Maddalena è compreso nell’elenco B, che indica i beni ceduti alla conservatoria delle coste. Per ora, sono compresi la Casa cantoniera a Guardia Vecchia e terreni nelle località dell’ex batteria Punta Villa, Abbatoggia, Nido d’Aquila, Isola delle Bisce, opera Nido d’Aquila, Puntiglione, Sasso Rosso, Guardia Vecchia, Punta della Gatta. Sicuramente il sindaco ha contribuito nell’arrivare a questa decisione in accordo col governatore Renato Soru, anche perché in questo modo, dopo averne discusso in giunta e con l’approvazione dell’intero consiglio comunale, senza alcuna opposizione, può risolvere brillantemente le polemiche con il parco nazionale, che avanzava pretese in termini di legge. Il presidente dell’associazione «Ancora», Gian Carlo Fastame, interviene in merito alla vicenda: «Sono finalmente finiti i tempi delle decisioni calate dall’alto, lo sviluppo dell’isola sarà deciso con larga compartecipazione. Se il consiglio comunale ha determinato questa scelta, rinunciando persino ad entrare in possesso dei beni demaniali, significa che altri beni demaniali, di interesse naturalistico e storico persino superiore, come Candeo a Caprera, o Tegge, o i Colmi, o Spalmatore, verranno sottratti alle mire speculative di pochi». Lo Statuto della conservatoria delle coste, il cui direttore è Alessio Satta e del cui comitato scientifico fa parte Ignazio Camarda, ex presidente del parco dell’arcipelago, è stato approvato dalla Regione il 31 ottobre 2007. «La conservatoria - scrive Fastame - ha il compito della conservazione e della gestione sostenibile degli ambiti costieri del territorio regionale di maggiore interesse naturalistico, paesaggistico e storico-culturale. L’agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia regolamentare, finanziaria, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale. È un ente autonomo rispetto al Comune e al parco nazionale, che tutela l’interesse collettivo». E qui esce la vis polemica di Fastame: «Vorremmo soltanto essere sicuri che nella gestione sostenibile sia compresa la salvaguardia degli esseri umani, dei maddalenini, e della loro economia, oggi entrambi in via di estinzione».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA 13 GENNAIO 2008

Sinistra autonomista: «Uniamoci per il futuro della Maddalena»

Dopo la decisione di autosospendersi per protestare contro l’immobilismo e le mancate promesse degli esponenti del governo Prodi, la sinistra autonomista della Maddalena con il responsabile Marco Poggi, sente ora la necessità di rompere il silenzio. Fermo restando l’autosospensione, in attesa di un confronto con i vertici del partito, Poggi riprende l’attività politica, visto il momento importante che attraversa La Maddalena. «Essendo sempre stati presenti - scrive Poggi - nelle questioni che riguardano il futuro e gli interessi della collettività, iniziamo, intanto, con il comunicare la nostra decisione di non aderire al pasticcio politico-elettorale che risponde al nome di “sinistra arcobelano”.Questo è un cartello costituito in modo arbitrario, verticistico, calato dall’alto, senza sentire il parere delle sezioni, delle federazioni e della base del partito. Non ci riconosciamo con i verdi e tanto meno appoggiamo la politica di Pecoraro Scanio i cui disastri da ministro all’ambiente sono ormai impietosamente davanti agli occhi di tutti».  Poggi afferma che «ora è il momento di calendarizzare urgenti iniziative riguardo le questioni del paese cercando il massimo consenso possibile delle altre forze politiche e sociali, tramite una serie di incontri bilaterali senza distinzioni politiche e ideologiche, cercando il più possibile posizioni comuni insieme all’amministrazione e al consiglio comunale». A giudizio di Poggi «non bisogna abbandonare l’istituzione comunale e scaricare tutte le responsabilità ad altri, ma unire le forze con il dialogo e la condivisione delle soluzioni e delle battaglie da intraprendere per il bene della Maddalena. Anche il sindaco e la giunta - aggiunge Poggi - dovranno però essere aperti al confronto con spirito costruttivo e positivo nei confronti delle forze politiche e sociali dell’isola. Solo cosi i maddalenini potranno avere risposte».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA 13 GENNAIO 2008

Arrestato giovane per detenzione di hashish

I carabinieri della stazione di La Maddalena, in uno dei sempre più pressanti controlli in seguito agli ultimi fatti di teppismo accaduti in città durante la notte, hanno arrestato un minorenne trovato in possesso di una notevole quantità di hashish. Il fatto è avvenuto alla periferia della città. Trattenuto in caserma, ieri il giovane è stato trasferito a Sassari, al tribunale dei minori. Il ragazzo dovrà sottoporsi a controlli severissimi che si riferiscono agli orari di libertà e non dovrà neanche frequentare certi ambienti, luoghi dove maggiormente si spaccia la droga. Un duro colpo che si spera possa servire da monito agli altri ragazzi che vogliono continuare a farsi del male. Sono stati anche denunciati a piede libero altri giovani del luogo per vari reati. Nella stessa notte i carabinieri, alle 4.30, sono intervenuti in una casa del centro storico per spegnere un incendio provocato da un corto circuito del televisore.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 11 GENNAIO 2008

Vandali scatenati: squarciate le gomme di 10 macchine

Sono circa una decina le auto che la notte scorsa sono state oggetto di “attenzione” da parte di una «squadra notturna» di balordi che si sono divertiti a squarciare le gomme delle macchine posteggiate in via regina Margherita. La banda scatenata si è concentrata anche nel cortile dell’ex artiglieria, di fronte all’istituto socio psico pedagogico e dietro l’ufficio postale.
 Sembra il solito film che si ripete periodicamente, non solo nel centro storico, ma anche nelle vie periferiche, dove il buio la fa da padrone. In difficoltà i malcapitati, non solo per i costi di riparazione del danno ma anche perchè a tante persone l’auto serve per lavoro, dovendosi spostare fuori dall’isola. Che cosa abbia scatenato la follia dei “nottambuli” non è dato saperlo. I carabinieri, che hanno oltretutto intensificato le attività nel territorio, con due uomini a controllare il centro storico e con pattuglie diurne e notturne, hanno avviato le indagini per scoprire gli autori del fatto. Non è improbabile che si arrivi a una soluzione del caso molto presto, considerato che qualcuno sembra aver notato la loro presenza e ha già segnalato il tutto alle forze dell’ordine. Non è la prima volta che i teppisti si accaniscono contro le auto, come non è la prima volta che molti si divertono ad imbrattare i muri del centro storico, oltre ai monumenti disseminati nell’isola. Senza tralasciare, poi, il danneggiamento della cosa pubblica come lo sradicamento delle panchine in granito e le scritte sugli scogli.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 11 GENNAIO 2008

Denunciata una bombolaia

I Carabinieri della Maddalena hanno sequestrato un quantitativo di bombole in eccesso (circa mille chilogrammi), a una negoziante che e’ stata denunciata a piede libero. All’interno delle rivendite non si possono tenere più di 300 chili di bombole e quelle in esubero vanno collocate in luoghi autorizzati. Gli stessi rivenditori però attendono da anni che la delibera nº 34 del Comune possa essere operativa per permettere a tutti di poter convogliare le bombole in un unico sito, già individuato nella località Putzoni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 10 GENNAIO 2008

Arsenale, la Cisl scrive al ministro Parisi

La segreteria territoriale della Cisl Gallura ha inviato una lettera al ministro della difesa Parisi per descrivere la situazione dei lavoratori in servizio all’Arsenale della Maddalena.
 Il protocollo d’intesa sottoscritto dal sottosegretario Emidio Casula e dal presidente della Regione Sardegna Renato Soru dispone la dismissibilità dell’arsenale precisando che l’attuazione degli accordi risulta chiaramente vincolata alla più conveniente e concordata ricollocazione di tutto il personale civile interessato. «L’esigenza di predisporre le opere per le celebrazioni del G8 a La Maddalena nell’anno 2009 - scrive Pedroni -, dichiarate con decreto del presidente del Consiglio dei ministri in data 21 settembre 2007, ha determinato l’avvio di alcune iniziative che riguardano proprio il sito dell’arsenale». In questi giorni infatti l’ente è stato oggetto di visite da parte di alcuni delegati per lo studio della realizzazione di opere finalizzate al buon esito del grande evento, per le quali dovrebbero iniziare i lavori i primi giorni del mese di febbraio. «Questa condizione di assoluta mancanza di informazione verso le organizzazioni sindacali - prosegue Pedroni - induce un clima di forte preoccupazione tra i lavoratori che va ad aggiungersi ad una grave carenza di attività lavorative che intacca profondamente la dignità di ciascun lavoratore. Noi riteniamo che il Ministero della difesa a La Maddalena possa e debba svolgere ancora un ruolo di primo piano poiché esistono tutte le condizioni per investire in funzioni che possono interagire con un nuovo modello economico che farà dell’ambiente la risorsa più preziosa. Abbiamo bisogno che il ministero della difesa non si disimpegni, ma dimostri la capacità di adeguare le proprie esigenze a quelle di un territorio che da oltre cento anni ha convissuto con le stellette e che sarà certamente capace di affrontare il cambiamento». Quello che chiede il rappresentante della Cisl è che il cambiamento del modello economico sia graduale e che il ministero della difesa rappresenti un’appropriata diversificazione facendosi carico dei suoi lavoratori che in un piccolo territorio rappresentano ancora la più grande fonte economica. Per questo devono essere ricollocati al più presto nell’ambito degli enti difesa presenti nel territorio comunale di La Maddalena. «Non possiamo attendere gli eventi - conclude Pedroni -, ecco perché chiediamo l’intervento di Parisi per fare chiarezza, ma sopratutto un’azione che possa rimediare a questa spiacevole situazione che non aiuta i lavoratori e i cittadini ad avere fiducia nelle istituzioni».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 10 GENNAIO 2008

Anziani e disabili: l’Asl di Olbia incontra «L’Ancora»

Si è svolto in un clima di dialogo aperto l’incontro tra Giorgio Lenzotti (nella foto), direttore generale dell’Asl di Olbia, e l’associazione L’Ancora della Maddalena. Incontro chiesto al manager per affrontare temi di assistenza sanitaria ai minori disabili ed agli anziani. L’associazione ha voluto presentare, dal punto di vista degli associati, alcuni punti salienti riguardanti in generale la sanità alla Maddalena. C’è da ricordare che uno dei suoi primi atti era stato la distribuzione e la raccolta di un questionario sulla sanità. Sulla base delle valutazioni che ne sono scaturite, sono stati presentati ben quindici punti da discutere. «Non abbiamo chiesto risposte immediate - spiega il presidente dell’associazione Gian Carlo Fastame - ma su alcune questioni è emerso un punto di vista comune. Ad esempio sulla necessità di avviare l’assistenza domiciliare integrata, la necessità di chiarire ed illustrare i servizi disponibili e le modalità di accesso, comprendendo anche le fasi di avvio delle eventuali pratiche per ottenere i sostegni disponibili per le leggi nazionali e regionali. Nei prossimi mesi potremo avviare iniziative che favoriscano la conoscenza di questi temi». Si è parlato anche dell’intenzione di realizzare un consultorio familiare alla Maddalena. «Quando sarà operativo - prosegue il presidente - potremo disporre di un valido strumento di prevenzione». Riguardo il punto nodale dell’ospedale è emerso un comune intendimento di basare il ragionamento su un sistema locale con un pronto soccorso organizzato e strutturato al meglio, che si avvalga di strumentazione adeguata e di consulenze specialistiche telematiche. «Da parte nostra - conclude Fastame - abbiamo evidenziato la necessità di poter contare sulla disponibilità di un servizio chirurgico e di uno cardiologico, e di ragionare sui dati emersi dal rapporto della Regione sullo stato di salute della popolazione».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 10 GENNAIO 2008

Delfini a Cala Gavetta, difficoltà per i traghetti

Una bella sorpresa, ieri mattina, per le persone che aspettavano l’imbarco sul traghetto della Enermar. Il comandante, vedendo gli animali in superficie, ha attraccato da un’altra parte, proprio per non disturbarli. Si trattava di due delfini che, circondando un gruppo di cefali che facevano mattanza a pochi metri dalla banchina, si muovevano incrociandosi e ballando sull’acqua. La segnalazione da parte del dottor Andrea Rotta e della dottoressa Angela Pira e le foto di Mirko Ugo, raccontano la bellissima giornata a pochi giorni dall’avvistamento delle balenottere sempre nella stessa area. Oggi Canuto e A 35, i due animali nella foto, che sono noti ai ricercatori che da due anni seguono i loro spostamenti nell’arcipelago, fanno notizia. I delfini riconosciuti, quelli che entrano nelle acque dell’arcipelago, sono 57, di cui 12 femmine. Il loro riconoscimento è possibile grazie al fatto che ogni delfino ha una pinna caratteristica per forma, dimensioni e per la presenza di marker naturali, le cosiddette tacche.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 09 GENNAIO 2008

La Giudice e Verrascina con l’Udeur

La Maddalena chiama e Antonio Satta risponde. Il deputato dell’Udeur, vice di Mastella, è tornato due giorni fa nell’isola per perfezionare gli accordi avviati nei giorni scorsi per l’ingresso di Giulio Verrascina e Rosanna Giudice nel partito del campanile, e incontrare i lavoratori della base Usa.
 Un «colpo» importante, quello messo a segno dall’onorevole gallurese, che porta in dote all’Udeur tutti gli iscritti maddalenini del Nuovo Psi, a cominciare da Giulio Verrascina, e Rosanna Giudice, ex sindaco della Maddalena oltre che esponente di Alleanza nazionale. La Giudice ha dichiarato apertamente, nella riunione tenuta nella sala del Cagliari club, la propria intenzione.
 «E’ giunto il momento di alzare la testa - ha detto l’ex sindaco maddalenino -. Mi sono vista costretta a fare questo dopo aver capito che qui alla Maddalena siamo arrivati al punto zero».
 L’accordo fra i Satta, Verrascina e la Giudice parte da un punto fondamentale: la Maddalena deve risorgere, scegliendo autonomamente il proprio destino, senza imposizioni dall’alto.
 Antonio Satta, parlando con i lavoratori italiani della Base, ha ribadito ancora una volta il suo impegno nei confronti dell’isola. Satta ha anche promesso il m,assimo impegno per sollecitare il governo affinché i problemi vengano affrontati e risolti.
 «La finanziaria - ha ricordato Antonio Satta - ha confermato che ci sono possibilità maggiori per stare tranquilli, però non bisogna mollare la presa. Difendere il destino dei lavoratori della base e di altri che perderanno il posto di lavoro. Ecco perché La Maddalena deve essere protagonista del suo futuro. Prima lo ha sempre subito, oggi invece deve dimostrare di avere all’interno intelligenze, capacità per disegnare il proprio futuro».
 Satta ha anche proposto una grande manifestazione di piazza che coinvolga tutti i cittadini per portare avanti i problemi più urgenti. Fra i quali anche quelli della continuità territoriale. «Lo Stato - ha detto il deputato dell’Udeur - deve garantire i servizi del trasporto pubblico per la gente che abita alla Maddalena. E su questa linea è chiamato a intervenire anche il governatore Soru che, attualmente, sembra più incline a occuparsi delle questioni riguardanti il sud della Sardegna».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 09 GENNAIO 2008

Furti a ripetizione nelle case di Stagnali

I furti negli appartamenti si susseguono a ripetizione anche alla Maddalena. Gli isolani rimpiangono i tempi in cui si poteva anche lasciare la chiave appesa alla serratura di casa. Ora, invece, anche se l’abitazione è sbarrata, i temerari malviventi non se ne curano, e riescono a entrare, rubando e devastando.
 L’ultima disavventura, in ordine di tempo, è capitata durante le festività a un’anziana signora (P.A. di 84 anni) abitante nella zona di Stagnali. Il giorno dell’Epifania, la donna era ospite a pranzo della figlia, che abita poco distante. Al ritorno a casa, dopo circa quattro ore, la pensionata ha scoperto che la sua abitazione era stata visitata dai ladri. Gli scassinatori hanno cercato in tutti i modi di entrare nell’appartamento, riuscendoci alla fine dopo aver rotto il vetro di una finestra. Una volta dentro, i ladri hanno rovistato nelle varie stanze, ma non sono riusciti a portar via niente, perché disturbati nella loro azione dall’arrivo di alcuni giovani a cavallo, provenienti dal vicino galoppatoio. Fuga precipitosa non senza aver prima danneggiato una parte degli arredi, con lo spargimento di alcune taniche di vernice, custodite in uno sgabuzzino.
 L’anziana signora si è comunque spaventata, ma non ha potuto neanche avvertire le forze dell’ordine. Infatti la sua linea telefonica, come quelle di tantissime altre abitazioni di Stagnali, è interrotta da circa 25 giorni. Inutili le proteste e i reclami alla Telecom che, cortesemente, fa sapere che interverrà quanto prima. Ma le promesse, da un mese, sono state sempre eluse. Alla pensionata non è restato altro che recarsi direttamente dai carabinieri per denunciare il tentativo di furto a casa.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 08 GENNAIO 2008

L’uomo in ammollo polare

Mario Serra

  Settantaquattro anni e non li dimostra. Fisico asciutto, passo svelto, sempre in movimento camminando a piedi. L’auto, una Panda, la usa per spostarsi quando deve andare a Punta Tegge per fare il bagno. Mario Serra, proprietario del bar al centro della piazza Matteotti, è il personaggio che ogni anno, e questo è il quarto consecutivo, quando arriva l’inverno ed in particolare il Capodanno, si spoglia e si getta in mare. Anche se l’aria è fresca e l’acqua altrettanto, si fa la sua nuotatina e poi ritorna in spiaggia, rimane un pò ad asciugarsi e poi via a pranzo. La sua è una abitudine, così anche quest’anno dopo l’ultimo bagno fatto il giorno di santo Stefano, ha replicato il primo gennaio. In una giornata fredda con vento pungente e l’acqua congelata, lui imperterrito di fronte agli occhi di molti curiosi ha sfidato il clima polare.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 08 GENNAIO 2008

Borse di studio a 7 studenti

A Marizio Culiolo, Veronica Vitiello, Valentina Sanna, Giorgia Iannone de Souza, Martina Casanova, Fabio Paolucci e Antonio Nieddu, sono state assegnate le borse di studio per l’anno accademico 2007 e 2008 da parte della fondazione di Ada Regnoli e Giulio Angiolino. Il consiglio di amministrazione della fondazione ha anche disposto il pagamento della seconda rata delle borse di studio relativa all’anno accademico 2006-2007 alle studentesse Silvia Pala e Daniela Moro. La cerimonia si è svolta nei giorni scorsi nella sala riunioni dell’istituto, alla presenza di professori, genitori e degli studenti. La preside Raimonda Fresi ha ringraziato tutti e, nel rivolgersi ai premiati, ha detto loro di proseguire su questa strada «perché questa, oltre che far piacere a chi ha ricevuto l’assegno, fa bene alla scuola che si è sempre dedicata, affinché i giovani liceali siano preparati per l’università». Sono diversi anni che la fondazione mette a disposizione le borse di studio grazie al lascito che la famiglia Angiolino-Regnoli ha lasciato in eredità alla scuola. Giulio Angiolino, una volta arrivato alla Maddalena, aveva insegnato all’avviamento, mentre la moglie, Ada Regnoli, insegnava materie letterarie al liceo Giuseppe Garibaldi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 08 GENNAIO 2008

«Mille luci», aperte le iscrizioni

La compagnia “Acta fabula” annuncia la riapertura delle iscrizioni per il progetto 2008 dedicato a “mille luci per Garibaldi” che prevede la preparazione teatrale, quella dei balli d’epoca, del teatro di strada (con battaglie e parate militari) e la danza classica. L’associazione auspica una grande partecipazione di volontari per il 2008. Il responsabile Angelo Mangano ha spiegato che il bilancio del biennio, grazie agli interventi dei volontari è stato positivo, «ma è ancora lontano da quanto l’intero progetto prevede per l’isola della Maddalena».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 07 GENNAIO 2008

Sanna e la nuova giunta: «Mai discusso con la maggioranza»

«Non ho mai partecipato ad alcuna riunione di “maggioranza allargata”». E’ questa la precisazione che Salvatore Sanna ha voluto fare uno dei consiglieri di minoranza in consiglio comunale, appartenente al gruppo “La Maddalena insieme” che sembrerebbe stia per entrare a far parte della nuova giunta.
 Salvatore Sanna sottolinea di non essere stato presente nella riunione in cui la maggioranza attuale avrebbe pensato di cambiare l’assetto della giunta con l’inserimento di nuovi uomini, un vertice che si sarebbe concluso anche con la decisione di non toccare i due assessori esterni attualmente presenti nel governo maddalenino. «Non ho mai discusso - dice ancora Sanna - con alcuno di riassetto della Giunta Comiti. Non ho quindi subìto alcuna minaccia di dimissioni da parte del sindaco, nè partecipato a salvare gli assessori tecnici o a far “uscire” nessuno degli assessori attualmente in carica. Alla riunione non hanno preso parte neanche gli altri due consiglieri del gruppo, Belli e Canu».
 Una novità comunque è venuta fuori da «La Maddalena insieme». «Stiamo lavorando - fa sapere Sanna - per la costituzione, in consiglio comunale, del gruppo del Partito Democratico con gli altri consiglieri aderenti al PD».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 06 GENNAIO 2008

Tre balene danzano nel mare di Cala Gavetta

Un vero spettacolo quello cui hanno assistito ieri centinaia di persone. Ancora una volta tre balenottere comuni, dalle 10 del mattino, hanno danzato nel mare di Cala Gavetta. Più fortunati i bambini che si sono posizionati nella punta Nera, dove le balenottere si sono spinte fino a farsi vedere a venti metri di distanza. In molti hanno applaudito le loro evoluzioni. A controllare la zona, in modo che non entrassero nella rotta dei traghetti, era presente la guardia costiera con la CP 570 che ha cercato di spingerle verso il largo. A collaborare anche il gommone del parco. Assieme hanno lavorato per circa 4 ore per cercare di evitare che le balenottere corrressero pericoli. Prima di girare verso Vela Marina, dietro Santo Stefano ed il faro di capo d’Orso, come due star hanno mostrato tutta la loro lunghezza e larghezza ed anche il muso. E’ la terza volta che questi cetacei fanno la loro comparsa alla Maddalena. Nella zona è attivo il progetto Arcobalene per conoscere balene e i delfini che frequentano il Santuario dei Mammiferi Marini. Una campagna di salvaguardia del Santuario dei Cetacei e di sensibilizzazione dei suoi abitanti, ideata per promuovere la conoscenza, il rispetto, l’amore e la protezione di questo preziosissimo ecosistema. L’iniziativa e’ promossa da CTS e Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e coinvolge anche le Aree Protette che si affacciano sul Santuario.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 06 GENNAIO 2008

Abitanti inferociti: «Senza telefono da un mese»

“Parole, parole, parole”. Calza a pennello la canzone di Mina. La conosceranno anche i responsabili della Telecom? Il caso, l’ennesimo, è quello degli abitanti dell’agro di Saltara, zona poco distante da Santa Teresa di Gallura che, puntualmente, ogni due mesi circa, vengono penalizzati dalla mancanza della linea telefonica che rende muti tutti i telefoni degli abitanti della zona. Da tempo i residenti avrebbero denunciato il disagio e oggi sono stufi di protestare per il modo di agire della Telecom che, a loro dire, promette l’intervento immediato per poi non fare nulla.
 «Non ultimo il caso odierno - lamentano i residenti - abbiamo da 25 giorni i telefoni muti ed al solito ci dicono che ripristineranno la linea al più presto ed invece ancora oggi siamo isolati».
 Rincara la dose l’assessore alla agro Gianmario Mannoni, che fra l’altro conosce bene la zona. «Siamo alle solite. La Telecom non rispetta i diritti degli utenti che da 25 giorni sono isolati e non interviene - accusa Mannoni -. E questo nonostante le promesse verbali fatte dall’azienda telefonica desseri come presente la squadra lavori subito dopo Natale. Non è la prima volta che succede una cosa del genere e purtroppo ad essere sempre danneggiati sono i soliti utenti che pagano regolarmente la bolletta, ma senza avere un servizio efficace». L’assessore ha anche inviato una lettera di protesta alla Telecom.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 06 GENNAIO 2008

Il regista Impagliazzo incanta il pubblico sardo

 Ovazione alla proiezione del cortometraggio «Passaggio a livello», realizzato dal regista maddalenino Luca Impagliazzo, già vincitore del concorso «Il cinema racconta il Lavoro», per la migliore sceneggiatura di fiction promosso dall’Agenzia del Lavoro di Cagliari unitamente alla Società Umanitaria - Cineteca Sarda. «Passaggio a livello» è stato presentato in prima assoluta nello stesso capoluogo sardo alla fine di dicembre. La proiezione è avvenuta presso il complesso cinematografico CineWorld, alla presenza di un foltissimo pubblico che, in silenzio per l’evidente attrazione emotiva, è esploso nel finale in un applauso scrosciante. Riconoscimento al regista da parte degli spettatori, ma soprattutto espressioni di compiacenza, apprezzamento e congratulazione da parte degli organizzatori del concorso e dall’Assessore Regionale al Lavoro presente in sala. Successo anche per i due principali interpreti del corto, il noto attore Gianpaolo Loddo e l’esordiente italo-cinese Zhong I. Ben riuscito anche il cameo di Adriano Tovo. Il corto ha potuto essere realizzato grazie al fattivo apporto di numerosi sponsor pubblici (Provincia Olbia-Tempio, Comuni di La Maddalena e Palau ed Ente Parco Nazionale di La Maddalena) e privati. Il tutto curato dalla casa di produzione Janas Pictures. Ben lieto il regista Luca Impagliazzo: «Nessuno saprà mai quanta fatica e quanto lavoro dietro un solo secondo di riprese. Nessuno capirà mai il moto interiore che ti spinge a raccontare una storia cinematografandola. Nessuno sentirà l’euforia della troupe al termine di ogni ciak. Tutti saranno chiamati a lasciarsi cullare dalla fantasia e dalla loro sensibilità. Chi più, chi meno, capterà il vagito di questa piccola opera. Allo spettatore più attento essa parlerà. Il finale stupisce perché è vero. Nelle cose semplici risiede sempre la forza della verità. Buona visione!». Il cortometraggio Passaggio a Livello verrà proiettato anche a La Maddalena. Il film racconta di una ragazza di 19 anni, Yun, bella, orientale, di origini cinesi. Di Salvatore, 75 anni, occidentale, sardo. Lei la badante, lui il ferroviere. Lei la pragmatica, lui il sognatore. Lei dolce, lui brutale. Due opposti raccontati, con ispirazione felliniana.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 04 GENNAIO 2008

Rimpasto in giunta comunale: l’esecutivo pende più a sinistra

Il rimpasto nella giunta comunale sembra ormai imminente. Due giorni fa si è riunito il gruppo di maggioranza, allargato a Salvatore Sanna, Gian Vincenzo Belli e Fabio Canu, i tre consiglieri di «La Maddalena insieme». Il vertice ha discusso del riassetto della giunta, in cui uno dei nuovi componenti della maggioranza dovrebbe avere un assessorato di alto profilo, relativo al G8, o la poltrona di vicesindaco. Nell’esecutivo dovrebbero entrare anche Nicola Gallinaro e Roberto Zanchetta.
 Dovrebbero uscire dalla giunta Pierpaolo Olivieri, che non ha nessun partito politico di riferimento e di sostegno e quindi non creerebbe, almeno si pensa, più di tanti problemi, e Francesco Manai dell’ Udeur. Secondo fonti attendibili, la riunione è stata abbastanza burrascosa, con la minaccia delle dimissioni da parte del sindaco Comiti, nel caso in cui non gli fosse stata conferita carta bianca per rinnovare la giunta comunali. Fatto quest’ultimo determinato dalle richieste avanzate da alcuni amministratori di azzerare anche le deleghe tecniche che appartengono attualmente a due esterni: Enzo Satta, assessore all’ urbanistica, e Giuseppe Mureddu (bilancio, programmazione, tributi e finanze), che per ora a giudizio dello stesso sindaco sarebbero intoccabili.
 Se le cose dovessero proseguire nel modo e nei termini discussi nella riunione, la giunta cambierebbe del trenta per cento con un ulteriore sbilanciamento a sinistra. Rimane però, inspiegabile, il fatto che il gruppo compatto originariamente costituito da Roberto Zanchetta, Enzo Viviani, Nicola Gallinaro, Gianfranco Atzeni, passato al Partito democratico, e lo stesso Pierpaolo Olivieri, ora sembra che agisca in assoluto ordine sparso con i nuovi che entrano e con Olivieri che viene sacrificato.
 Per vedere le cose con assoluta chiarezza, occorrerà attendere la decisione finale che prenderà il sindaco e, tenendo conto che il prossimo consiglio comunale potrebbe essere convocato entro il 10 gennaio, non sembrano esserci molti margini per poter eventualmente cambiare qualcosa. Una situazione quindi non semplice, che Angelo Comiti dovrà gestire nel migliore modi, evitando e attutendo i malumori di coloro che inevitabilmente resteranno fuori. Compito difficile: nei due anni e mezzo sinora trascorsi, la giunta comunale maddalenina ha dovuto sobbarcarsi una serie di eventi di certo non favorevoli. Ora che il peggio sembra essere passato e che la celebrazione del G8 nel 2009 sicuramente darà l’opportunità di produrre risultati utili per La Maddalena, che darà lustro agli amministratori, si va invece verso il rimpasto.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 03 GENNAIO 2008

Un Capodanno di solidarietà

  E’ stato un brindisi per il nuovo anno davvero speciale, quello degli anziani ospiti della comunità “Padre Salvatore Vico”, che hanno fatto giochi, canti, balli e un grande cenone.
 L’iniziativa è stata promossa dai volontari della protezione civile della Maddalena che, insieme al personale della cooperativa sociale “Futura” che gestisce il centro. Mentre un gruppo si intratteneva con gli anziani, con musica, giochi e balli, un altro prendeva possesso della cucina per preparare i vari piatti per la cena, anche questa offerta dai volontari.
 E’ stata una vera sorpresa per gli anziani ospiti della comunità “Padre Vico”. Un po’ di commozione per aver avuto la visita di diversi giovani che hanno scelto di passare la serata con loro anziché in discoteca o nei vari cenoni e feste con parenti e amici.
 «Un’esperienza magnifica - è stato il commento del presidente dei volontari Claudio Ciucci -. Una calda serata di allegria e divertimento ricca di emozioni, con l’auspicio di essere riusciti a non far calare quel velo di malinconia che in queste ricorrenze, spesso, avvolge chi è solo o lontano dagli affetti familiari. Momenti come questi appagano e rendono felici in un modo diverso e più profondo. Spesso abbiamo organizzato e partecipato - prosegue il presidente - a momenti come questi, ma questo capodanno è stato veramente fantastico e particolarmente ricco di sensazioni stupende».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 03 GENNAIO 2008

Venti ragazzi «speciali» in mostra le loro opere

I venti ragazzi diversamente abili aiutati dalla cooperativa Mimosa hanno presentato all’interno dell’atrio comunale una mostra di loro lavori eseguiti per sensibilizzare la cittadinanza sulle loro attività. La mostra è durata diversi giorni, ed è stata visitata da moltissime persone che hanno acquistato i pezzi più interessanti e più belli che i ragazzi hanno prodotto. Il ricavato della mostra servirà per acquistare materiale utile alle loro attività. «I lavori - ha detto la pedagogista Antonella Debidda, che insieme a Laura Doriano e Sara La Cava aiuta i ragazzi - li eseguono in maniera naturale riuscendo a eseguirli senza difficoltà anche se diamo loro qualche consiglio. I disegni vengono acquistati in edicola, però loro dipingono i piatti, le tegole, il cartone e tutto quello che gli viene messo a disposizione, scegliendo in base a quello che ritengono più opportuno».
 Per la presidente Norma Rinaldi e le sue collaboratrici è una gioia lavorare insieme a loro «perché ci accresce ogni giorno dal punto di vista professionale e umano». I ragazzi vengono seguiti singolarmente o a piccoli gruppi e fra questi ci sono anche anziani di settant’anni che eseguono gli stessi lavori grazie anche ai piani personalizzati del Comune per la legge 162, i cui fondi vengono dati dalla Regione. Il comune poi accoglie le richieste presentate dai familiari per inserirli in questi lavori. Questa è già la quarta mostra che i ragazzi presentano».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 02 GENNAIO 2008

E l’Udeur si mette in casa la Giudice

Il botto di capodanno, dal punto di vista politico, è arrivato dall’interno della sede sociale del Cagliari club messa a disposizione dell’Udeur. Domenica, lì sono arrivati Antonio Satta e e Renato Lai. E c’è stata una sorpresa.
 Ad attendere il deputato e il consigliere regionale non c’erano solo gli iscritti dell’Udeur, con segretario Giuseppe Deligia. C’era soprattutto Giulio Verrascina, il quale ha annunciato che il Nuovo Psi, «visto il perdurare della crisi e la quasi inconsistenza dell’amministrazione comunale», ha deciso di entrare a far parte dell’Udeur. «Grazie a Satta, che si sta molto impegnando per La Maddalena». E a ingrossare le file del partito di Mastella potrebbe arrivare l’ex sindaco Rosanna Giudice, di An, a suo tempo defenestrata dopo circa due anni di amministrazione di centrodestra. Rosanna Giudice è intervenuta all’assemblea e ha detto che «dopo la mia esperienza pensavo che qualcuno di An mi cercasse per dar una mano al partito, cosa che però ha fatto l’Udeur», partito al quale si sente vicina per le idee che porta avanti per l’isola. Dal canto suo Antonio Satta, pur trovandosi in mezzo a foto e maglie rossoblu, «ed essendo io juventino doc», ha detto di essere arrivato insieme ai suoi colleghi di partito per occuparsi dei problemi della città. «La Maddalena - ha detto - spera di avere una strada che crei un nuovo tipo di economia e di sviluppo attraverso un progetto che sia condiviso dalla comunità. Non è pensabile che dopo l’esperienza passata, in cui tutto cadeva dall’alto, si debba continuare a subire il nuovo progetto di sviluppo, sia da Cagliari che da Roma. La comunità deve fare le sue scelte, definirle per poi chiedere il consenso del governo regionale».
 La posizione dell’Udeur a proposito è chiara: «Non saremo a fianco dell’amministrazione comunale che volesse solo piacere al potere regionale e che non porterebbe da nessuna parte, se non a quella di fare i questuanti e gli elemosinieri. Qui ci sono capacità ed intelligenze per fare scelte che possono dare risposte importanti alla città che ha un ruolo strategico non solo in Sardegna. L’Udeur questo impegno lo prende ora con gli amici del Nuovo Psi che sono confluiti in questi giorni, come pure Rosanna Giudice, che ha fatto una scelta indipendente».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 02 GENNAIO 2008

 An, accuse a Comiti: «Fa solo propaganda»

«Noi, come cittadini, ricambiamo gli auguri del nostro sindaco Comiti, convinti che egli creda davvero a quello che scrive. Ma purtroppo siamo altrettanto convinti che la stragrande maggioranza dei maddalenini, come noi, si sentano presi in giro dal manifesto natalizio». E’ la risposta del presidente di An Giacomo Grondona al sindaco che aveva fatto affiggere sui muri della città un manifesto nel quale ha messo in mostra il lavoro dell’amministrazione.
 Grondona avrebbe preferito che i vari brindisi proposti da Comiti, «innaffiati di abbondante ottimismo verso un nuovo anno prospero per le generazioni future, fossero invece molto più cauti, tanto per tenere i piedi per terra, se non addirittura preoccupati per tutto quello che succede adesso.
 «Noi, al suo posto - continua Grondona - proveremmo un po’ d’imbarazzo, se non vergogna, nel propagandare un roseo avvenire per questa città che a oggi registra proprio l’incertezza del futuro, la disperazione del presente, a iniziare dai dipendenti Saremar che hanno perso l’imbarco, a proseguire con i 25 licenziati della Gemmo Impianti, che potranno consolarsi con un anno di mobilità. E poi tutti gli altri lavoratori dell’indotto della base Usa che forse potranno godere di un anno di limbo cassintegrato per poi sperare in chissà quale altro intervento tampone».
 Grondona non dimentica tutti «quei commercianti e operatori vari che annaspano nelle emergenti difficoltà e che, secondo la Confcommercio, sarebbero addirittura a rischio usura. E tutte quelle famiglie che confidavano nell’affitto annuale del loro appartamentino per garantirsi un tenore di vita appena dignitoso per sé e per i propri figli studenti.
 «E poi - chiude il presidente di Alleanza nazionale nella risposta al manifesto del sindaco - c’è l’elenco delle cose che dicono di voler fare, ma che sarà difficile realizzare. A cominciare dai grandi alberghi, per finire al G8».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 02 GENNAIO 2008

 un’associazione per la cura dei malati oncologici

E’ nata ed è già operante alla Maddalena una nuova associazione di volontari, «Seiros», che si occupa di assistenza, emergenza e attività legate al sociale. In particolar modo i volontari si dedicheranno all’assistenza dei malati oncologici, ma sopratutto alla cura della logistica per i familiari che li dovranno seguire. Non finisce qui il loro contributo: lo daranno anche per l’assistenza ai bambini specialmente davanti alle scuole. I volontari si impegneranno a seguirli quando escono da scuola e durante tutte le manifestazioni cui dovranno partecipare. Un modo nuovo per proporsi e che sarà senz’altro ottimo, Il presidente Giovanni Sanna, eletto dal direttivo di cui fanno parte il vice presidente Alessio Masia e il segretario Peppe Apuzzo con altri consiglieri, si augura di poter ottenere un’adesione massiccia da parte della comunità, invitando tutti coloro che fossero interessati a iscriversi a contattare il numero 331-8586091.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

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