|
MARTEDÌ, 31
GENNAIO 2012
Colpo al bar
Christal

LA MADDALENA. Un altro colpo da circa
20mila euro è stato messo a segno la scorsa
notte ai danni del bar Christal di Francesco
Lai, sito in via Amendola. I ladri sono entrati
da una finestra, dopo aver divelto l’inferriata
di protezione e infranto il vetro
antisfondamento. L’obiettivo erano le sei slot
machine piazzate all’interno del bar. Tutte sono
state manomesse e svuotate: l’ammontare delle
monete pare sia di circa 8 mila euro. Non
potendo poi aprire la macchina che conta le
monete, che pesa circa 100 chili, i ladruncoli
l’hanno trasportata fuori dal bar, issandola
dalla finestra, per trasferirla al di sotto del
forte Sant’Andrea in via Balilla, distante circa
un chilometro. La macchina è stata ritrovata
ieri mattina dai carabinieri.
Esterrefatto il proprietario del locale
Francesco Lai, visitato per la terza volta dai
ladri. La prima volta era andata buca, forse per
la presenza di qualcuno che ha impedito di
mettere a segno il furto. Mentre la seconda
volta i malviventi hanno seguito la stessa
tecnica messa in pratica la notte scorsa,
aprendo le slot machine e portandosi via i
soldi. «Sono convinto - ha detto l’esercente -
che il motivo è da ricercare nel momento
economico critico in cui ci troviamo. La
disperazione fa fare questo e altro. Le forze
dell’ordine, pur con tutta la buona volontà, non
riescono a coprire tutto il territorio. Ora,
dopo questo colpo, mi trovo in difficoltà,
perchè il danno è ingente. Spero che i
carabinieri risalgano ai responsabili». |
|
SABATO, 28
GENNAIO 2012
Scuole isolane
ad alto rischio. Il Comune non presenta i
programmi

L’unico comune che
non ha ancora una
proposta di
salvataggio. Ieri
riunione ad Olbia
con l’assessore
provinciale Giovanni
Pileri.
La scuola
maddalenina corre
rischi gravissimi.
L’assessore
provinciale alla
pubblica istruzione,
Giovanni Pileri, ha
illustrato così ieri
la situazione al
comune: l’anno
scorso avevate una
reggenza e un
dirigente.
Quest’anno avete tre
reggenze. “Se non
facciamo subito
qualcosa, correte il
rischio di perdere
anche due direttori
generali. La
Maddalena non
risponde ai
parametri stabiliti
dalle finanziarie
del governo. Il
nautico Millelire è
sottodimensionato ed
è gestito da un
reggente”. Al
momento, per
salvarlo dai tagli
ministeriali, si
profila un
accorpamento con il
classico, reggenza
numero due. La terza
reggenza riguarda,
invece, il primo
ciclo maddalenino.
Questa è, allo stato
attuale, la
situazione
dell’istruzione
pubblica
nell’arcipelago.
Secondo la provincia
e secondo anche i
sindacati, la
Maddalena
rappresenta la
criticità più
importante
dell’offerta
formativa gallurese,
e servono dei
provvedimenti
urgenti e ben
calibrati per
strappare le
segreterie dalle
mani di forbice
dello Stato in
bolletta. Il
problema è che
l’amministrazione
comunale di La
Maddalena non ha
ancora presentato
una proposta: ieri,
durante l’ennesima
riunione preliminare
tra la provincia
degli enti locali,
la rappresentante
del comune isolano
ha riferito che la
giunta non ha ancora
preso decisioni.
Il ritardo ha
sorpreso l’assemblea
perché gli altri
comuni stanno
lavorando
alacremente per
risolvere le proprie
grane – Tempio in
testa, che ha già
presentato diverse
soluzioni – mentre a
La Maddalena la
questione non è
stata affrontata
politicamente.
Intanto, la scuola
media di
Sant’Antonio di
Gallura tornerà ad
essere accorpata
quella di
Calangianus, come
richiesto dal
sindaco e
dall’intera
cittadinanza del
paese. In un quadro
generale, le scuole
galluresi dovrebbero
riuscire a mantenere
tutte le autonomie:
a Tempio si lavora
con la cessione di
un indirizzo
formativo del
direttore al liceo
artistico De Andrè.
Quest’ultimo
istituto è
sottodimensionato ma
la confluenza del
socio
psicopedagogico
consentirà il
mantenimento dello
status quo. (C.C.)
|
|
SABATO, 28
GENNAIO 2012
Consiglio comunale ad alta tensione

LA MADDALENA. Consiglio comunale
abbastanza movimentato nel pomeriggio di
giovedì. Tra opposizione e maggioranza scontri
verbali abbastanza forti. Due le occasioni di
scontro acceso: le bonifiche dell’arsenale e il
patrimonio regionale a statale alla Maddalena. A
proposito di ex Arsenale, dopo che le minoranze
hanno dato per certo che la Mita non avrebbe
aperto in estate proprio perché non erano state
effettuate le bonifiche, è toccato a Comiti
spiegare che deve essere la protezione civile a
muoversi, anche perché il 31 gennaio è prevista
una conferenza dei servizi per fare il punto
della situazione. «L’inquinamento esiste - ha
detto il sindaco -, ma non è diverso da quello
di altri porti, tant’è che la Protezione Civile
chiederà il dissequestro dell’area presentando
alcune ipotesi di lavoro per la
riqualificazione.
All’amministrazione Comiti, però, interessa
anche il patrimonio statale e regionale presente
alla Maddalena. Difatti, in chiusura dei lavori
del Consiglio la maggioranza ha tirato fuori dal
cilindro una mozione con la quale si chiede al
sindaco di attivarsi presso la Regione per la
valorizzazione, il riutilizzo funzionale e la
rigenerazione del patrimonio alienabile presente
alla Maddalena».
Si tratta di una miriade di manufatti ed
edifici anche a valenza storica ora in
abbandono. La maggioranza vorrebbe valorizzarli
con la costituzione di società o fondi
immobiliari per uno sviluppo locale sostenibile
al fine di promuovere il loro riutilizzo. Questa
mozione, approvata a maggioranza, è stata
inserita nel punto in cui si discuteva del
trasferimento di beni immobili dalla Regione al
Comune. Ora sono in molti a chiedersi se nel
mirino dell’amministrazione vi sia anche il
patrimonio immobiliare della regione di Via
Giotto a Moneta attualmente in uso ai dipendenti
della difesa. Su questi immobili qualche anno fa
cadde l’attenzione della giunta Soru,
interessata a un utilizzo in chiave turistica.
In seguito alla forte contestazione degli
inquilini e la caduta della giunta regionale,
tutto cadde nell’oblio. |
|
VENERDÌ, 27
GENNAIO 2012
Marina e piano
casa, è scontro in aula

LA MADDALENA. Con 13 punti all’ordine
del giorno, si è riunitoieri il consiglio
comunale. In apertura la relazione
dell’assessore Nicola Gallinaro sul caos
traghetti. «Siamo paralizzati dal conflitto
delle compagnie Enermar e Delcomar - ha detto -
e ci sono anche problemi relativi al bando per
le corse residuali. Per quanto ci riguarda,
stiamo facendo tutto il possibile».
Di piano casa ha parlato invece Pierfranco
Zanchetta: «A livello regionale il Pd ha
espresso la sua netta presa di posizione mentre
i consiglieri di maggioranza, iscritti al
partito, devono dimostrare di essere conseguenti
a livello locale. Non si può indossare la
casacca del partito solo quando fa comodo». Il
sindaco ha parlato dell’incontro avuto con il
ministro della Difesa lo scorso 18 gennaio. «Sul
futuro delle scuole sottufficiali, Di Paola non
ha rilasciato chiarazioni - ha spiegato Comiti
-: attende infatti le relazioni dei vari Stati
maggiori della Marina militare. Il consiglio
comunale dovrà cercare di trovare una posizione
condivisa sul futuro dell’importante presenza
della Marina alla Maddalena». Su questo
argomento, da registrare l’attacco del
consigliere Massimiliano Guccini che ha
stigmatizzato l’atteggiamento del sindaco
«divenuto militarista dopo che l’isola è
arrivata al collasso economico, mentre in
passato non ha risparmiato critiche pesanti a
ogni presenza militare, sia italiana che
straniera». Sono stati approvati anche diversi
regolamenti tra i quali quello dell’igiene
pubblica che ha visto l’astensione dei
consiglieri Claudio Tollis e Massimiliano
Guccini «perché non sono state previste
premialità per i cittadini che fanno la
differenziata».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
GIOVEDÌ, 26
GENNAIO 2012
Niente traghetto
di rinforzo

LA MADDALENA. Sembrava che dopo la
riunione di Cagliari con il presidente della
commissione regionale trasporti Matteo Sanna, si
potesse verificare la novità che era stata
avanzata quel giorno, e cioè che al traghettino
Arbatax potesse essere affiancato un altro
mezzo. Così non è stato.
Almeno per ora la Saremar schiera il
traghettino Arbatax, che sta sostituendo la
motonave Isola di Santo Stefano in riparazione a
Livorno, affiancandolo unicamente dall’Isola di
Caprera. Il che provoca notevoli disagi, visto
che il piccolo traghetto in servizio imbarca
solo 20 auto circa. Pertanto la situazione dei
trasporti marittimi sulla linea da e per La
Maddalena continua a restare molto precaria,
così come precaria resta la tanto invocata
continuità territoriale fra l’isola e la
terraferma. Continuità territoriale che sembra
che qualcuno voglia fermare definitivamente.
Dopo tanti mesi di attesa, infatti, a tutt’oggi
nulla è stato fatto. Non è valso neppure
organizzare un incontro a Cagliari, nella sede
del consiglio regionale in via Roma, per
dimostrare che il traghettino attualmente in
servizio è insufficiente anche in questo
periodo. Come non è bastata neanche la richiesta
da parte del sindaco Angelo Comiti,
dell’assessore Nicola Gallinaro e del presidente
della commissione provinciale trasporti Luca
Montella, di richiamare in servizio almeno uno
dei due traghetti Enermar, perfettente adatti
perché adeguatamente capienti, fermi a Cagliari
per protesta. O anche un traghetto della
Delcomar, che tra l’altro ha anche evitato il
contemporaneo spostamento dell’Enzo D, che ha
una capienza di circa 95/100 autovetture, a
Carloforte, altrimenti le cose, sulle banchine,
si sarebbero davvero precipitate.
Evidentemente la trasferta di Cagliari da parte
dei tre rappresentanti dell’amministrazione
maddalenina, fino adesso, non è servita a nulla.
Intanto i cittadini maddalenini continuano a
sopportare enormi disagi. Gli utenti, infatti,
devono pensare a programmare le loro partenze
con molto attenzione, sapendo che c’è sempre
l’incertezza di poter anche non potersi
imbarcare per il viaggio di ritorno. Per questo
motivo la capitaneria di porto di La Maddalena
ha diramato gli orari delle partenze dei
traghetti delle due società che operano
attualmente sulla tratta Palau-La Maddalena. Ma
essere informati, vista la scarsezza dei posti
disponibili, non è sufficiente.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
GIOVEDÌ, 26
GENNAIO 2012
Fervono i
preparativi per il Carnevale

LA MADDALENA. E’ ripartita la macchina
organizzativa del Carnevale che vede impegnata
l’Associazione amici del carnevale maddalenino.
Si parte il 16 febbraio per le vie del centro,
con la prima sfilata dei carri allegorici che
quest’anno saranno ancora più numerosi. Seconda
sfilata domenica 19, terza il 22 febbraio. Gran
finale domenica 26 con la pentolaccia e il
Carnevale dei bambini.
L’entusiasmo e la partecipazione sono in
crescita, nonostante tutto. I gruppi hanno da
tempo già avviato i lavori per la costruzione
dei carri e per l’organizzazione complessiva
delle sfilate. Restano le tradizionali
difficoltà legate agli spazi nei quali allestire
e ricoverare i carri alla fine delle sfilate.
Difficoltà che possono essere superate solo
prendendo di petto il problema in un concorso di
forze, di volontà e di impegno. Troppo spesso
anche su questo problema ci si è affidati alle
buone intenzioni ed alle promesse, subito
disattese.
Chi lavora all’allestimento di un carro o
all’organizzazione di un gruppo mascherato sa
quanti aspetti positivi umani e sociali possono
essere scatenati, quanto fa bene alle persone
lavorare insieme, quanto fa bene ai ragazzi
vedere solidarietà e cooperazione concretamente
applicate e non soltanto dichiarate, quanti
vantaggi in termini di qualità della vita di
relazione vengono messe in campo.
In effetti c’è da registrare che nel tessuto
sociale della Maddalena una voglia forte e
decisa di andare avanti, di contribuire al
progresso di questa nostra comunità, di superare
i momenti più difficili. L’Associazione Amici
del Carnevale, nel suo piccolo vuole contribuire
alla rinascita ed alla ricostruzione della
fiducia nel futuro anche nella piccola realtà
maddalenina.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MERCOLEDÌ, 25
GENNAIO 2012
Bilancio dell'Averpana:
"Protezione animali, attività record"
LA MADDALENA. Le guardie zoofile
volontarie dell’associazione Arvepana Onlus
(associazione regionale vigilanza ecologica
protezione civile animali), tracciano un
resoconto sull’attività di vigilanza effettuata
nel 2011 nei territori di La Maddalena e Palau.
Identificati 120 proprietari di cani ai quali è
stata data informazione sulle norme vigenti in
materia di tutela di animali da affezione e
sulla corretta conduzione del cane in luogo
pubblico. Svolti numerosi interventi su
segnalazione della polizia municipale e di
cittadini e sanzionati 10 proprietari di cani.
Efficace la collaborazione con la guardia
costiera della Maddalena, con la quale sono
stati effettuati diversi controlli sulle
spiagge. «Nel ringraziare il personale e il
comandante della capitaneria della Maddalena, ci
auspichiamo di continuare questo rapporto anche
nella prossima stagione estiva». L’Arvepana
Onlus “Giuseppe Garibaldi” attualmente conta tra
i suoi soci un nucleo di guardie zoofile
volontarie, nominate dal prefetto per la
vigilanza sull’osservanza delle leggi e dei
regolamenti generali e locali relativi alla
protezione degli animali e alla difesa del
patrimonio zootecnico. Operano in materia penale
in base alla legge del 20 Luglio 2004:
«Vigilanza sulle disposizioni concernenti il
divieto di maltrattamento degli animali nonché
di impiego degli stessi in combattimenti
clandestini o competizioni non autorizzate».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MARTEDÌ, 24
GENNAIO 2012
Nuovi pali della
luce, il Comune risparmia

LA MADDALENA. La prima fase del
programma di interventi per la sostituzione e il
ripristino degli impianti di illuminazione
pubblica si è conclusa. A darne notizia è
l’assessore ai Lavori pubblici e alle
manutenzioni. «Le zone dell’intervento hanno
riguardato una parte significativa dell’impianto
di illuminazione della Maddalena: Moneta,
regione Carone, Barabò, Murticciola, via Aldo
Moro, Chiusedda e Mongiardino, per un totale di
265 plafoniere sostituite e di 122 sostegni
installati. I punti luce oggetto della revisione
- prosegue Canu - necessitavano di sostituzioni
in quanto non più rispondenti a quanto
prescritto dalla normativa comunitaria sia in
materia di inquinamento luminoso che di
risparmio energetico. Nessuno dei punti luce
sostituiti, infatti, era rispondente alle linee
guida: tutti di vetro di protezione non piano.
La stragrande maggioranza delle sorgenti era
inoltre a vapori di mercurio e quindi a bassa
resa luminosa a confronto con le sorgenti oggi
in uso, in particolar modo nei confronti delle
sorgenti a sodio ad alta pressione».
In alcuni casi l’amministrazione ha provveduto
a sostituire anche i pali, danneggiati o
vetusti, e potenzialmente pericolosi per la
pubblica incolumità. I sostegni sono stati
sostituiti con altri che miglioreranno le
prestazioni illuminotecniche dell’impianto. «Per
quanto riguarda il risparmio energetico si
calcola che, a parità di risultato, i consumi
caleranno del 30%, mentre per quanto riguarda
l’inquinamento luminoso, che in passato era
costituito dalla inutile e spesso fastidiosa
dispersione luminosa verso l’alto, si attesterà
intorno al 40%» dice l’assessore.
Mentre il secondo intervento, che partirà nei
prossimi giorni, prevede la riqualificazione
degli impianti di illuminazione di via Giulio
Cesare, lungomare Mirabello (secondo e terzo
lotto), piazza Comando e Parco della Musica.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MARTEDÌ, 24
GENNAIO 2012
L’ex assessore ai
Servizi sociali: «Si porta avanti il mio lavoro,
ma...»

LA MADDALENA. Non vuole essere una
polemica quella dell’ex assessore Roberto
Zanchetta (a sinistra). Lui vuole solo
puntualizzare su ciò che l’assessore attuale ai
Servizi Sociali, Maria Pia Zonca (a destra)
ha elencato qualche giorno fa nel suo incontro
con i cittadini. Zanchetta ha appreso con
piacere e soddisfazione il lavoro della collega,
anche perché sta seguendo in gran parte quello
che lui, in 23 mesi, ha messo in cantiere e
portato a termine. «Mi riferisco a una serie di
iniziative che partono dalla mensa civica, fino
ad arrivare all’ampliamento dell’asilo nido -
dice Zanchetta -. Per la mensa erano stati
acquistati un televisore, un frigorifero e i
condizionatori, per dare ai frequentatori
un’adeguata accoglienza e per vivacizzarlo anche
di sera. Aggiungo pure l’acquisto del pulmino
per i disabili, anche se questo è arrivato dopo
molto tempo dalla richiesta». Per Zanchetta la
soddisfazione più grande arriverà con
l’inaugurazione dell’asilo nido di Due Strade,
che darà una risposta alla lunga lista d’attesa.
«Mi è dispiaciuto non essere riuscito a definire
la scelta di una spiaggia per disabili da
inserire a Monti da Rena per la quale avevamo
intenzione, con il geometra Aldo Pireddu, di
individuare una discesa a mare con adeguati
tappeti in legno, considerato che le auto
potevano arrivare quasi in spiaggia. C’è un
piccolo angolo che si presta alla realizzazione
di un chiosco riparato (con doccia e scivoli a
mare in legno) e con l’acquisto di due Jobb in
resina si consentirà al disabile di fare il
bagno liberamente. Era tutto pronto, poi sono
andato via e non ho potuto mettere il sigillo
finale. Spero quindi che tutte le iniziative
partite dal mio assessorato possano essere
portate a termine. Tra queste c’è anche la sala
di musica per i giovani».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
DOMENICA,
22 GENNAIO 2012
Mensa, riassunti
tutti i lavoratori

LA MADDALENA. E’ giunta al capolinea,
e si è conclusa positivamente, la vertenza dei
dipendenti delle mense delle scuole
sottufficiali della Marina militare. L’altro
ieri le lavoratrici e i lavoratori licenziati il
31 dicembre, hanno firmato un contratto a tempo
indeterminato che consentirà loro di poter
riprendere servizio domani.
Un percorso travagliato, a cavallo tra l’anno
vecchio e quello nuovo. Qualche giorno prima di
Natale i sindacati vennero informati
dell’immediata riduzione del 50% del personale
con conseguente riduzione dell’orario a causa
del cambio di appalto nella gestione delle
mense. Condizioni ritenute ingiustificate e
inaccettabili dai sindacati e dai lavoratori che
per protesta montarono un presidio fuori dai
cancelli di Mariscuola il giorno di Capodanno.
Reazione portata avanti in modo compatto e
determinato tant’è che la «Cocktail Service» di
Selargius fu costretta a cedere e riformulare
l’offerta proponendo la riassunzione di tutto il
personale alle medesime condizioni economiche e
contrattuali precedenti come volevano i
lavoratori. Una vittoria che interrompe la
tendenza negativa di tutte le vertenze che
affliggono l’Isola. In realtà, la firma dei
contratti era stata prevista per la settimana
scorsa ma fu bloccata dai sindacati in quanto
«per errore» la società venne alla Maddalena con
i contratti a tempo determinato disattendendo
gli accordi presi. Particolare importante
prontamente contestato e corretto. L’altro ieri,
presso la sede della Cigl della Maddalena sotto
l’occhio vigile dei sindacalisti Massimiliano
Guccini (Uil), Stefano Giorgi (Cisl), Marco
Ferinaio (Cgil) e Gaspare Arena (Cisal), tutti i
quarantacinque lavoratori hanno posto la loro
firma a un contratto che li toglie dalla
condizione di disoccupati e li reinserisce nel
mondo del lavoro.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
VENERDÌ, 20
GENNAIO 2012
Riprendono i
lavori per il completamento del Teatro Civico
(Ex Opera Pia)

Ripartono i lavori per il completamento del
Teatro Civico (Ex Opera Pia). Nella giornata di
giovedì 19 gennaio, alla presenza dell’Assessore
Fabio Canu, si è accantierata la ditta
vincitrice della gara bandita dal Comune nei
mesi scorsi. Una serie di ostacoli dovuti a
ritardi e inadempienze gravi da parte della
prima ditta appaltatrice avevano causato, negli
scorsi anni, la rescissione unilaterale del
contratto da parte dell’Amministrazione
Comunale. L’assegnazione dell’appalto ad una
nuova ditta, nel 2008, aveva portato alla
realizzazione del parcheggio di 140 posti auto,
di cui 60 al chiuso, al consolidamento delle
strutture portanti ed al rifacimento completo
delle coperture. Lo stanziamento di ulteriori
fondi da parte dell’Amministrazione Comunale,
per una cifra di poco inferiore a 1.300.000 Euro
(un milione e trecentomila Euro) ci consente ora
di riprendere i lavori per il completamento del
Teatro. Tra le opere in programma c’è la
realizzazione delle strutture interne
dell’edificio e degli impianti elettrici,
idraulici, di condizionamento e antincendio, il
posizionamento degli arredi, dei serramenti e
delle strutture di palcoscenico. È inoltre
prevista la sistemazione dell’area esterna,
adiacente Via Cairoli, dove è previsto
l’ingresso del Teatro. Per quanto riguarda
l’adeguamento estetico delle facciate, specie
quella che guarda su Via Balbo, già programmato
da tempo, siamo in attesa di un parere da parte
della Soprintendenza per i Beni architettonici.
Red:
Cronacheisolane.it |
|
VENERDÌ, 20
GENNAIO 2012
Il programma del
neo assessore all’urbanistica: «Subito
l’adeguamento del Puc al Ppr»

LA MADDALENA. Nell’ultimo consiglio
comunale, Angelo ComitI ha ufficializzato di
aver assegnato a Mauro Bittu (foto) la
delega per l’urbanistica, che aveva tenuto per
sè sin dal momento della sua rielezione a
sindaco della Maddalena. «Fare l’assessore è
senz’altro impegnativo - ha detto il neo
componente dell’esecutivo, che era presidente
della commissione urbanistica -. La materia è
complicata, ma avendo fatto un pò di gavetta in
commissione, ciò mi ha permesso di conoscere
meglio la situazione. Confermo il mio impegno a
portare avanti tutte le procedure in corso».
Il primo impegno è quello dell’adeguamento
del Puc al Piano paesaggistico regionale.
Procedura già avviata e che si pensa di
completare e presentare in consiglio a breve,
per approvarlo entro fine anno. «Il lavoro è
quasi terminato - dice Bittu - si tratta di
effettuare piccole modifiche,se eventualmente ci
sono errori, per poi condividerlo con la
commissione competente, con il consiglio
comunale e con tutta la cittadinanza».
Bittu ha confermato di voler essere l’assessore
di tutti. «Ma non ho intenzione - ha precisato -
di farmi tirare la giacchetta da nessuno. Fare
l’assessore all’urbanistica è un ruolo
importante e per questo ho il desiderio di
ascoltare tutti, di ricevere i suggerimenti e le
proposte di tutti».
Il Puc era già stato votato dalla precedente
amministrazione, e quindi dovrebbe essere piu
facile andare avanti. «Lo strumento urbanistico
- conferma Bittu - è quasi adeguato alle
necessità del Ppr. Ma ci sono diverse fasi da
passare per approvarlo, la prima è quello della
conoscenza del territorio e degli aspetti
ambientali e sociali, passaggi che sono già
pronti. La cosa a cui tengo è un’attenzione
maggiore sulla viabilità che verrà realizzata
nelle nuove zone di espansione, tralasciata nel
precedente piano e che lasciava la possibilità
ai lottizzanti e ai proponenti delle
lottizzazione di studiare e pensare loro alla
viabilità. Questo lo deve fare
l’amministrazione».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
VENERDÌ, 20
GENNAIO 2012
Un traghetto in
più alla Maddalena

LA MADDALENA. Si profila una svolta
positiva per la Maddalena dopo il vertice di
Cagliari all’assessorato ai trasporti, con il
sindaco Angelo Comiti, l’assessore ai trasporti
locale Nicola Gallinaro e il presidente della
commissione provinciale trasporti Luca Montella,
per risolvere la questione dei trasporti
nell’isola. Dal 22 ci potranno essere nuovi
disagi, quando il traghetto Santo Stefano andrà
ai lavori e sarà sostituito dal solito
traghettino Arbatax. Oltre l’Arbatax dovrebbe
arrivare un altro traghetto che sia piu capiente
per evitare i disagi. Davanti al presidente
della commissione trasporti, Matteo Sanna, vista
l’assenza dell’assessore Solinas, Angelo Comiti
ha protestato vivacemente, definendo
insopportabile la situazione dei collegamenti
marittimi fra l’isola e Palau. «A oltre due mesi
di distanza dalla delibera della giunta
Regionale - ha affermato il sindaco - non è
successo ancora niente. Di colpo sono venute a
mancare ben 26 corse al giorno, a causa del
fermo programmato per manutenzione di un
traghetto della Saremar, e soprattutto c’è un
black out totale nella fascia oraria che va
dalle 5 alle 7 del mattino. Abbiamo un traghetto
sostitutivo con una capacità limitatissima,
appena 20 auto, e code lunghissime di passeggeri
in banchina per tutto il giorno. La vera nave
degli indignati non è quella all’ancora nel
porto di Cagliari, ma tutta la comunità di La
Maddalena. Il nostro è un grido di dolore che vi
chiediamo di raccogliere».
Comiti ha poi sollecitato, in prospettiva, una
vera continuità interna con le isole minori,
individuando per questa particolare tipologia di
collegamenti un percorso identico a quello del
Tpl (Trasporto pubblico locale) sia per le
persone che per le merci.
Visione positiva quella del presidente della
commissione regionale trasporti Matteo Sanna (Udc-Fli)
che predisporrà in tempi rapidissimi una
risoluzione, che verrà portata all’attenzione
del Consiglio regionale, per risolvere la
situazione. «Ci muoveremo immediatamente e con
la massima urgenza - ha sottolineato Sanna - Non
ci interessano i problemi delle compagnie
private di navigazione e, in questo momento,
riteniamo sia indispensabile fare presto e bene
per la Maddalena. Eserciteremo dunque un
pressing costante sia sull’assessorato dei
trasporti che sulla struttura tecnica perchè si
arrivi quanto prima ad un risultato positivo; è
la volontà emersa con grande chiarezza
all’interno della Commissione. Su questo punto
credo che il consenso sia unanime».
La soluzione? «Un traghetto supplementare - ha
detto Gianfranco Bardanzellu, consigliere
regionale del Pdl - che possa diminuire i disagi
della comunità maddalenina».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
VENERDÌ, 20
GENNAIO 2012
L’assessore ai
servizi sociali Zonca: «Prepariamo l’ampliamento
dell’asilo nido»

LA MADDALENA. L’assessore ai
servizi sociali Maria Pia Zonca, ha proposto due
giorni fa un incontro con la collettività per
esporre il lavoro svolto. All’assmeblea non ha
presenziato molta gente, ma almeno i presenti
hanno potuto sentire quello che è stato fatto in
due anni di amministrazione. La Zonca ha diverse
deleghe assessoriali, ma quella che piu
l’impegna è senz’altro quella dei servizi
sociali per la quale, come ha specificato lei
stessa, ha dedicato piu tempo. Indubbiamente se
qualcosa è riuscita a terminare,e lo ha ammesso
con sincerità, è dovuto anche al lavoro svolto
dalla programmazione della passata
amministrazione, come ad esempio il pulmino per
il trasporto dei disabili.
«Ora però - ha detto Maria Pia Zonca - ci
stiamo preparando per l’ampliamento dell’asilo
nido che passerà da 20 a 30 posti. Grande
successo in questi due anni per il centro
sociale estivo che ha visto la presenza di circa
200 bambini che sono stati ospitati a Stagnali.
Abbiamo avuto anche modo di sostenere,
attraverso un finanziamento regionale e una
compartecipazione del nostro comune, le fasce
delle povertà estreme con programmi
d’inserimento civico. Certo, non possiamo
pensare di risolvere il problema della
disoccupazione, ma riusciamo a impegnare diverse
persone offrendo un contributo economico, in
cambio di piccole prestazioni lavorative. Per
quanto riguarda la mensa civica, la stessa è
stata ridipinta e fornita di una tv e di un
nuovo frigorifero. Pensiamo anche di ampliare il
servizio sia come numero di posti e inserendo
nell’offerta anche la cena. Le risorse sembrano
reperibili fra le pieghe del bilancio».
Fra le attività svolte, la zonca ha ricordato
anche la riapertura dello sportello sociale
anche se pochi mesi, mentre per la scuola
l’amministrazione ha fatto tanto sia in acquisto
di arredi come le lavagne interattive e tutto
quello che occorre ai bambini.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MERCOLEDÌ,
18 GENNAIO 2012
Comiti affida
l’urbanistica a un giovane

LA MADDALENA. Il primo consiglio
comunale del 2012 si è aperto con un cenno al
naufragio della nave Concordia, in cui sono
rimaste coinvolte le due maddalenine Franchina
Di Fraia e Giuliana Soggiu. Il sindaco e diversi
consiglieri (Pier Paolo Olivieri, Claudio Tollis,
Luca Montella e Gianluca Cataldi) sono
intervenuti con parole hanno espresso
solidarietà alle famiglie delle vittime.
Po il botto. Il consigliere Mauro Bittu è stato
nominato nuovo assessore all’Urbanistica. Il
sindaco, titolare dell’incarico ad interim fin
dalla sua elezione, l’ha dunque conferita al
giovane consigliere, che ha ricevuto gli auguri
da parte di tutto il consiglio. Così come è
stato dato il benvenuto al nuovo segretario
comunale, Barbara Pini, che proviene dal comune
di Palau.
Convocato con solo due punti all’ordine del
giorno, il consiglio si è subito animato quando
nell’aula è piombata la notizia della possibile
chiusura per la stagione estiva dell’hotel Mita,
all’interno dell’ex arsenale (ne diamo conto
nella prima parte del giornale). L’argomento è
stato introdotto dal consigliere Pier Paolo
Olivieri, che ha informato l’assemblea sul fatto
che alcuni turisti non erano riusciti a
prenotare una stanza per l’estate. Il tema è
stato poi ripreso da Massimiliano Guccini, che
ha comunicato di aver ricevuto delle telefonate
da alcuni lavoratori preoccupati per la
situazione. Pier Franco Zanchetta ha criticato
il presidente del consiglio Belli («propone
consigli di poca rilevanza, quando invece ci
sono problemi più urgenti da discutere»). Si è
poi passati all’esame di una mozione, presentata
dall’opposizione, per la tutela dell’ufficio del
Giudice di pace messo in pericolo dai tagli del
Governo. La situazione si è particolarmente
accesa quando la maggioranza ha presentato una
sua mozione, simile a quella delle opposizioni,
senza tener conto della precedente. Il
capogruppo della minoranza Luca Montella ha
stigmatizzato il comportamento della maggioranza
che non ha voluto votare il documento «perché
l’unico difetto che aveva era quello di essere
firmata dall’opposizione». Montella ha chiesto e
ottenuto che venisse ritirata quella della
maggioranza. Una comune è stata votata
all’unanimità.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MERCOLEDÌ,
18 GENNAIO 2012
Precari Saremar,
stabilizzazione vicina

LA MADDALENA. E’ stato sottoscritto
nella giornata dell’altro ieri, presso
l’assessorato regionale ai Trasporti, l’accordo
che ha posto fine alla ormai pluridecennale
situazione di precariato dei marittimi della
Saremar. La Filt Cgil ha posto questo problema
al centro della sua iniziativa, «non essendo più
sopportabile per i lavoratori il perdurare di
una condizione di incertezza lavorativa ed
esistenziale».
L’accordo prevede, nella sua prima fase
applicativa, il passaggio in Crl (continuità di
rapporto di lavoro) di 22 lavoratori, e di
ulteriori 34 che passeranno dal turno generale
al turno particolare. «Con i risparmi conseguiti
dall’efficientamento delle tabelle di armamento
- scrive il segretario Franco Monaco - si
procederà alla definitiva stabilizzazione del
restante personale. Si darà corso altresì alle
promozioni del personale così come previsto dal
contratto. L’accordo prevede inoltre un impegno
dell’assessorato ai Trasporti, presso l’Unione
Europea e il Governo centrale, per verificare la
possibilità di inserire nel bando di gara le
clausole sociali finalizzate a garantire il
mantenimento dei livelli occupativi e salariali
anche di secondo livello per tutti i
lavoratori».
La Filt Cgil esprime forte soddisfazione per
l’accordo conseguito, ma ritiene che la
mobilitazione dei lavoratori debba adesso
concentrarsi sui prossimi provvedimenti
governativi e regionali di accompagno al
processo di privatizzazione della Saremar.
«La posizione di questa organizzazione
sindacale nel merito é ampiamente nota -
conclude Monaco -: i collegamenti marittimi
garantiti da Saremar sono trasporto pubblico
locale e, in tal senso, vanno disciplinati e
gestiti».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
MARTEDÌ, 17
GENNAIO 2012
L’Hotel Arsenale destinato a
restare chiuso anche per la
stagione estiva 2012

L’Hotel dell’Arsenale
difficilmente aprirà i battenti
per la stagione estiva 2012.
La conferma alle indiscrezioni
di questi giorni giunge da un
vertice definito ‘molto
importante’.
In attesa dell’avvio delle
bonifiche, infatti, una
rappresentanza del gruppo che fa
capo a Emma Marcegaglia ha
incontrato oggi le
rappresentanze sindacali per
consegnare un documento nel
quale si ravvisa la necessità di
aprire la cassa integrazione (si
parla a partire dal mese di
febbraio) per i dipendenti a
tempo indeterminato della
società.
‘Si è trattato di un incontro
preventivo, ma le linee sembrano
ben tracciate’- riferiscono
fonti sindacali.
I
lavori di bonifica dell’area
marina dell’ex Arsenale Marina
Militare dovrebbero partire in
tempi brevi, ma non si ipotizza
quanto potranno durare.
Per la Maddalena si tratta
comunque di un altro brutto
colpo, dopo le tante vertenze
tutt’ora aperte.
Nelle prossime ore
lamaddalenatv.it proporrà un
importante contributo video.
Lorenzo Impagliazzo |
|
MARTEDÌ, 17
GENNAIO 2012
Rivincita del
chimico Fastame sulla protezione civile: «Ex
arsenale inquinato, avevo ragione»

LA MADDALENA. «Game over. Non si può
più giocare. Il problema dell’inquinamento
dell’area marina dell’ex Arsenale, da oggi in
poi, deve essere affrontato seriamente. Possiamo
anche essere preoccupati per le ricadute
negative che avremo, come immagine e per il
turismo, ma sicuramente dobbiamo ringraziare il
procuratore di Tempio Riccardo Rossi perché sta
facendo chiarezza e sta indicando la strada
giusta: finalmente si può pensare a una bonifica
vera, col controllo di un supervisore della
procura». E’ questo il pensiero d Gian Carlo
Fastame, chimico, da anni impegnato per
l’ambiente. Fastame aveva fatto più di un
intervento evidenziando i problemi e la
necessità di un serio intervento. Il sindaco lo
aveva smentito più di una volta arrivando a
minimizzare con un «nessun problema, le
bonifiche si faranno in 45 giorni, la stagione
estiva 2011 è salva». Dice Fastame: «Un problema
così serio ed importante (per lo sviluppo e per
tutti) non si affronta a furor di sole
dichiarazioni, ma con persone competenti, perché
così si creano false illusioni (per non dir
peggio, e per non parlare di conferenze di
servizi segrete): si affronta sulla base di
valutazioni e proposte di specialisti
competenti. Il caso vuole (ma è stata una mia
felice scelta) è che io sono un chimico. E un
chimico, prima di parlare, si documenta».
Dai documenti della Protezione civile, in
sintesi, spiega ancora il chimico, si apprende
che «le bonifiche sono iniziate senza nessuna
conoscenza della situazione. Le bonifiche a
terra sono state intraprese senza un Piano di
bonifica. Le bonifiche a mare hanno riguardato
lo strato superficiale di 50 cm del fondo.
Stiamo parlando di 15 ettari di bacino, 5
interessati dalle bonifiche. Sono state eseguite
con una benna. Le analisi sono state eseguite da
un laboratorio privato accreditato. Si è
riempita una “vasca di colmata” (molo di
levante) con quantitativi indicati con numeri
variabili, con materiale dichiarato stabilizzato
e inertizzato. Per quel che posso capire -
termina Fastame - la situazione rispetto a prima
è peggiorata, secondo i risultati analitici
scritti». Fastame si ferma per non allargare il
discorso e chiede però «dove sono oggi i
rifiuti?». Nello stesso tempo si domanda:
«Esiste una soluzione? Certamente sì, ormai la
situazione oggettiva è chiara, ci vogliono soldi
e tempo. Quale soluzione? Non sono in carica per
indicarla, la Protezione civile deve farlo».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MARTEDÌ, 17
GENNAIO 2012
Guccini: «Tarsu
alle stelle, basta toccare le tasche dei
cittadini»

LA MADDALENA. I recenti provvedimenti
del Governo hanno provocato una serie di rincari
generalizzati. Sono molte le famiglie che non
riescono a far quadrare i conti con stipendi
che, a differenza delle bollette, non sono
cresciuti rispetto allo scorso anno. In questi
giorni vengono recapitate ai maddalenini le
bollette della tassa per la raccolta dei rifiuti
che, conformandosi al contesto generale, sono
rincarate rispetto all’anno precedente.
Interviene sull’argomento il consigliere
comunale Massimiliano Guccini: «Se il prossimo
anno sarà “l’anno del fare” come ha dichiarato
il sindaco Comiti, sicuramente lo scorso anno è
stato “l’anno dell’aumentare”. Difatti, dopo
l’aumento della bolletta Enel, dovuto alla
maggiorazione imposta dall’amministrazione, ora
tutti possono prendere atto dell’aumento della
Tarsu. Questi provvedimenti sono stati
contestati fortemente in Consiglio. Non si puo’
ogni volta far quadrare i conti mettendo le mani
nelle tasche dei cittadini. Bisogna sforzarsi un
tantino di più ed eliminare spese non necessarie
o tagliare gli sprechi. Il gettito degli aumenti
imposti non ha prodotto miglioramenti in termini
di servizio alla cittadinanza. Altri comuni
tentano di calmierare gli aumenti nazionali
diminuendo le imposte locali.
Quest’amministrazione fa l’opposto e aggrava
sempre di più la già precaria situazione
economica di molte famiglie.» L’amministrazione
aveva ritoccato le tariffe la scorsa primavera,
giustificando il rincaro per il venir meno di
utenti quali la Us Navy, il Club Med e
l’Arsenale della Marina Militare.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
SABATO, 14
GENNAIO 2012
Vento, ruggine e
abbandono, nell’ex arsenale si sgretola il
centro conferenze del G8

LA MADDALENA. Il simbolo della
rinascita dell’isola cade a pezzi. L’ex arsenale
ideato dall’architetto Stefano Boeri mostra già
i segni del tempo. L’avveneristica protezione a
nido d’ape del main conference sospeso
sull’acqua, destinato a ospitare i grandi della
terra nel G8, si frantuma sotto i colpi del
maestrale. La Mita, che gestisce gli edifici
nella speranza di trasformarli in un centro
turistico di eccellenza, ha transennato l’intera
area. La struttura di granito, ferro e
cristallo, destinata a diventare una mini
cittadella dello shopping, è divorata dalla
ruggine. Dai tetti sono caduti alcuni pannelli.
Nelle porte laterali i vetri sono in frantumi. A
due passi i capannoni destinati alla nautica
restano sigillati e abbandonati. Intanto il
tempo corrode gli edifici e sgretola le speranza
degli imprenditori del mare isolani. Lo stato di
degrado dell’area dell’ex arsenale preoccupa la
Cna che in questi giorni sta ultimando il
censimento della nautica.
Un lavoro di studio, prima fase del progetto di
un polo di alta formazione per imprenditori e
maestranze. La Cna guarda con interesse gli
edifici dell’ex arsenale, perfetti per
rilanciare un settore che nell’isola ha
professionalità di eccellenza. Al momento non ci
sono numeri certi. La Camera di commercio, che
con la Cna coordina il censimento e finanzia
l’indagine, elabora i dati. Sono circa un
centinaio gli imprenditori della nautica
maddalenini. «Il progetto del polo di alta
formazione a Olbia vuole elevare il livello
dell’offerta dei servizi alla nautica e attirare
in modo sempre più stanziale le imbarcazioni
importanti - dichiara Massimo Bonacossa,
segretario Cna Gallura -. Ma è necessario
offrire ai proprietari e ai comandanti una
assistenza adeguata e diffusa, dalla
cantieristica agli equipaggi, dai servizi di
bordo alle telecomunicazioni marittime alla
portualità». Una grande opportunità da cui i
maddalenini rischiano di restare tagliati fuori.
«La Maddalena vive attaccata a una speranza -
aggiunge Bonacossa -, veder partire iniziative
di rilancio dell’economia che non solo tardano
ad attivarsi, ma per cui esistono dubbi che
possano concretizzarsi. Nell’attesa che questo
progetto di rilancio arrivi, si sacrifica
l’enorme potenzialità della piccola
imprenditoria locale. A partire dalla nautica,
costretta in angusti spazi». La Cna pensa che i
capannoni dell’ex arsenale siano perfetti per
garantire un futuro alla nautica isolana. «Ci
sono strutture dismesse di grande rilevanza,
capannoni con migliaia di metri quadri, accessi
al mare che si deteriorano in attesa di qualcosa
che non arriva - conclude Bonacossa -. Se
potessero essere utilizzate dagli imprenditori
potrebbero offrire un’occasione di crescita e di
sviluppo a un patrimonio di competenze che
rischia di esaurirsi. Bisogna riaprire una
discussione, sollecitare gli enti a riprendere
il discorso sul futuro di questo patrimonio».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
SABATO, 14
GENNAIO 2012
Caos traghetti,
la protesta in aula

LA MADDALENA. Sì, la sala era colma,
ma si aspettava molta più gente alla riunione
spontanea, voluta in primo luogo dai pendolari
dei trasporti marittimi. E, quindi, da studenti,
da professori e camionisti.
Una riunione iniziata in maniera soft, con il
sindaco (in perfetta armonia con l’assessore
Nicola Gallinaro) che ha ribadito di essere in
attesa dell’intervento della Regione per dire
alt al caos dei traghetti.
Poi, invece, il clima è cambiato: accesi gli
scontri tra il pubblico e Comiti, il quale non
ha accettato le dichiarazione di coloro lo
invitavano a dare le dismissioni. «Anche perché
l’amministrazione - ha rimarcato il sindaco -
sta lavorando, e anche bene». Nessuna decisione
è stata presa, per ora. Si stabilirà che cosa
fare dopo che il Comune parteciperà, mercoledì
18, alla conferenza dei servizi all’assessorato
regionale ai Trasporti, insieme con
l’amministrazione di Palau e le capitanerie di
porto.
Dal canto suo, l’assessore ai trasporti Nicola
Gallinaro ha detto: «I nostri passi li abbiamo
fatti. Sapevamo dell’allontanamento dei due
traghetti e abbiamo chiesto di sospendere questa
soluzione in attesa della risoluzione della
vertenza. Sembrava che non ci avessero neppure
ascoltato, invece oggi abbiamo saputo il
traghetto Delcomar Enzo D. rimarrà qui,
nell’isola. Adesso stanno cercando un traghetto
che possa sostituire il Santo Stefano, più
idoneo del’Arbatax».
Il sindaco ha appreso dal giornale della
conferenza di servizi di Cagliari del 18, mentre
ha confermato che il giorno dopo ci sarà un’
audizione in consiglio regionale sulla vertenza
trasporti.
Alla fine, l’assessore Gallinaro ha dichiarato:
«Noi sosteniamo totalmente questa
manifestazione, perché sappiamo a quanti disagi
vanno incontro i pendolari. Però è anche vero
che non sono cose su cui abbiamo il potere
diretto per intervenire e decidere.
L’assessorato ai Trasporti fa orecchie da
mercante: aveva promesso che entro il 22
dicembre avrebbe rimodulato le corse e ciò non è
avvenuto. Si stanno occupando solo di trasporti
col resto della Penisola, ma quando si tratta di
trovare una nave per La Maddalena tutto diventa
impossibile. Per questa ragione, mercoledì,
sbatteremo i pugni sul tavolo».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
SABATO, 14
GENNAIO 2012
Scuola
Sottufficiali: contratto errato, i lavoratori
non firmano

LA MADDALENA. Quando, ieri, hanno
visto il contratto, i 45 lavoratori (soprattutto
donne) della mensa della Marina si sono
spaventati. Perché non era lo stesso previsto
nell’accordo.
Praticamente tutti gli assunti dalla nuova
società avrebbero dovuto firmare un contratto a
tempo determinato. «Non ci stiamo neppure
pensando - hanno detto tutti -. La ditta deve
rispettare gli accordi e non fare trabocchetti».
I sindacati (Uil, Cisl, Cigl e Cisal) si sono
quindi subito mossi e hanno incontrato il
responsabile della ditta, che credeva di essere
nel giusto.
Si sbagliava, ovviamente, ma dopo l’utile
incontro tutto si è risolto. Infatti, per una
incomprensione, era stato scritto il contrario
di quello che si sarebbe dovuto scrivere.
Insomma, i lavoratori dovranno attendere ancora
qualche giorno per riavere i contratti e
sottoscriverli. E cominciare finalmente a
lavorare.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
GIOVEDÌ, 12
GENNAIO 2012
Via Cissia, il
palazzo si può fare

LA MADDALENA. La società che deve
costruire un nuovo palazzo in via Cissia, nel
centro storico, è convinta di poter andare
avanti. Nonostante le polemiche sollevate dagli
abitanti della zona. Ne è convinto Giuseppe La
Sala, amministratore delegato della Europa
costruzioni di Cagliari.
La concessione edilizia è stata data a
dispetto del faqtto, secondo gli abitanti che
protestano contro il Comune, che si debba
costruire in un punto dove non c’è possibilità
di poter effettuare manovre. «La società che
rappresento - sottolinea La Sala in una nota - è
proprietaria del suolo da oltre 25 anni avendolo
acquistato in quanto edificabile secondo le
norme urbanistiche in vigore. A suo tempo fu
rilasciata regolare concessione edilizia per la
realizzazione di una struttura del tutto simile
a quella da realizzare. E’ bene evidenziare che
il rilascio della prima concessione edilizia è
antecedente a quelle rilasciate a quei vicini
che oggi protestano, mossi solo da interessi
personali, e non da motivi ideali così come
vorrebbero far intendere».
In realtà la attuale concessione edilizia
prevede la costruzione di un fabbricato composto
da un piano terra e due piani superiori così
come previsto dal piano particolareggiato e così
come sono gli edifici adiacenti compresi quelli
già costruiti. «Il coefficiente di edificabilità
- prosegue La Sala - è lo stesso di tutto il
comparto del centro storico e quindi come quello
utilizzato dai vicini sopradetti per
l’edificazione, negli ultimi due /tre anni, dei
propri edifici. Prima del rilascio della
concessione edilizia il comune attraverso il
proprio ufficio tecnico ha effettuato una
minuziosa istruttoria durata molti anni, al cui
termine ha espresso parere favorevole. A questo
parere sono seguiti quelli positivi di
commissione edilizia, ufficio regionale per la
tutela del paesaggio, sovrintendenza ai beni
culturali, ufficio dei Vigili del fuoco ha
espresso parere favorevole. Infine il Tar ha
ordinato al Comune il rilascio della Concessione
Edilizia. E’ del tutto evidente che le persone
che hanno reclamato, hanno una visione delle
regole e dei fatti reali del tutto personale.
Sono le stesse persone che pretendono di
avvalersi delle leggi quando sono a loro
favorevoli e di attivarsi per farle violare
quando conviene. Ritengo inspiegabile - conclude
La Sala - che questi si preoccupino delle
difficoltà di accesso di mezzi di soccorso a
causa della viabilità e nello stesso tempo essi
abitino in zona con tutta tranquillità».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
GIOVEDÌ, 12
GENNAIO 2012
Seminario sulla
dislessia degli studenti

LA MADDALENA. L’ Associazione «Insieme
per il Domani» ha organizza, presso il salone
consiliare del Comune de La Maddalena,, un
seminario sui (DSA), «Disturbi Specifici
dell’Apprendimento» molto diffusi nella
popolazione scolastica italiana (circa il 5%),
ma ancora poco conosciuti. L’appuntamento è
fissato per il 20 gennaio alle ore 17,00.
La dislessia ha ottenuto di recente un
riconoscimento a livello legislativo (legge 8
ottobre 2010, n. 170) e gli insegnanti sono
tenuti ad adottare alcuni strumenti compensativi
e misure dispensative con gli alunni che
presentano una diagnosi del disturbo. Tuttavia,
per rispondere alle esigenze effettive degli
studenti con Dsa, è necessario conoscere in modo
approfondito le loro difficoltà ed impostare la
didattica in modo mirato.
E’ molto importante che tutti, insegnanti,
genitori, compagni di classe e quanti
partecipano all’educazione dei ragazzi lavorino
in sinergia e in maniera consapevole. Per agire
in questa direzione è necessario, prima di
tutto, conoscere bene l’ argomento. Ecco la
ragione del seminario, rivolto principalmente
alle famiglie, con scopo informativo e
divulgativo, per dare indicazioni pratiche sulle
modalità adeguate per affrontare efficacemente
il problema.
All’appuntamento interverranno la presidente
dell’ associazione Lia Salvi, la dott.ssa
Natalina Falivene, psicologa e psicoterapeuta e
la dot.ssa Gabriella Randine, psicologa e
specialista in balbuzie
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MERCOLEDÌ,
11 GENNAIO 2012
Aprire
un’attività commerciale adesso è più semplice
Il “Regolamento comunale per l’insediamento di
esercizi commerciali in zona A – Centro
Storico”, che alcuni mesi fa il Consiglio
Comunale aveva approvato, ha ricevuto
l’autorizzazione da parte degli organismi
regionali preposti. Lo stesso Regolamento,
all’art.9, prevede la modifica al Piano
particolareggiato del Centro Storico. Si tratta
di un passaggio molto importante che avrà
effetti positivi sotto il profilo economico e
dell’offerta di servizi e opportunità alla
cittadinanza, al turismo e al commercio. Da oggi
infatti sarà possibile fare domanda al nostro
Ufficio Tecnico per il cambio di destinazione
d’uso dei locali situati nel Centro Storico,
senza dover reperire le aree a parcheggio che in
passato era necessario garantire. Questa misura,
come era nelle intenzioni dell’Amministrazione,
agevolerà coloro che hanno intenzione di avviare
piccole attività commerciali o di
somministrazione di cibi e bevande, contribuirà
a rivitalizzare alcuni angoli del Centro Storico
che meritano di essere valorizzati e avrà
probabilmente anche l’effetto di calmierare i
prezzi del mercato immobiliare, aumentando
l’offerta e andando così incontro alla domanda
di spazi per nuove iniziative economiche.
Red:
“Cronacheisolane.it” |
|
MERCOLEDÌ,
11 GENNAIO 2012
Scatta l’allarme
traghetti

LA MADDALENA. La notizia è ufficiale:
dal 22 gennaio il traghetto Saremar Isola di
Santo Stefano e quello Delcomar Enzo D, andranno
via dalla Maddalena. Il primo per i soliti
lavori annuali per i quali ci vorranno circa 40
giorni, il secondo invece si trasferirà a
Carloforte perchè la società ha vinto la gara
per quelle corse. Chi viaggerà sulla tratta La
Maddalena-Palau si dovrà accontentare del
traghettino Arbatax che può caricare solo poche
auto, e dell’Erik, unico a disposizione della
Delcomar anch’esso non molto capiente.
Sulla questione, che ha subito acceso il
dibattito alla Maddalena, interviene Marco
Poggi, segretario maddalenino della sezione
Gramsci del Pdci, ha inviato una lettera al
sindaco Comiti e alle società, dichiarando la
forte preoccupazione per le facili e
immaginabili conseguenze negative e disagi che
questo provocherà. «Risulta poco comprensibile -
inizia la nota - la decisione di sostituire uno
dei due mezzi Saremar, in una tratta importante
come La Maddalena-Palau, per diverse settimane
con un traghetto in uso in questa linea almeno
trent’anni fa, visto che la Regione dimostra di
disporre di mezzi e finanziamenti per quanto
riguarda l’immissione di nuove navi come
dimostra la creazione della flotta sarda con
marchio Saremar a gestione separata».
Sicuramente è positivo rafforzare il
collegamento con la penisola e cercare di
calmierare le tariffe esose delle compagnie
private, «ma ricordiamo che esiste anche La
Maddalena-Palau con i suoi problemi sia di costi
eccessivi e sia di deficitaria continuità
territoriale. Abbiamo già subito forti disagi
fino a pochi giorni fà, quando l’assenza delll’Isola
di Caprera, anch’esso sostituito dal piccolo
Arbatax, ha causato forti disagi con conseguenti
lunghe file nelle banchine per l’imbarco: un
vero e proprio regresso del servizio come in
tempi lontani che, purtroppo, credevamo di aver
superato e dimenticato».
«Inoltre la compagnia pubblica Saremar -
prosegue Poggi - è l’unica a disporre di mezzi
idonei ed efficienti per poter assicurare il
collegamento anche in occasione di situazioni
meteo proibitive garantendo sempre il
collegamento come ampiamente dimostrato, visto
la frequenza di forti venti, e confermato
proprio nei giorni scorsi in occasione di una
forte burrasca che ha colpito La Maddalena».
Per questo motivo Poggi ribadisce la richiesta
di rafforzare il servizio pubblico con la
restituzione delle corse tagliate alla Saremar,
riassunzione di due equipaggi, la
stabilizzazione dei precari e consentire la
copertura delle corse mancanti in attesa che la
regione finalmente affidi tramite bando pubblico
le corse residuali.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
SABATO, 07
GENNAIO 2012
Un «gioco»
criminale contro una gattina
Fanno
esplodere un petardo nella bocca della bestiola

LA MADDALENA. Le mani di quei violenti
teppisti, non volevano accarezzarla. Perché
appena sono riusciti ad agguantare la dolce
gattina, ferma sulle scale vicino
all’immobiliare “La Cala”, le hanno infilato un
petardo acceso in bocca.
La gattina ha perso un occhio e riportato
danni gravissimi sul muso e alla mandibola. A
raccontare l’ennesimo caso di atroce
maltrattamento nei confronti degli animali
(avvenuto la notte di Capodanno) è Manuela
Deiana, giovane proprietaria della bestiola.
La gattina, nonostante perdesse molto sangue, è
riuscita a rientrare a casa. Ma Manuela Deiana
si è accorta che era ferita solo quando l’ha
vista accasciarsi. La giovane, che fa la
volontaria per il 118, insieme con un’amica, ha
tentato di medicarla e curarla come poteva,
cercando soprattutto di alleviarle il dolore.
E’ andata avanti così per tutta la notte e per
altri due giorni: in quel momento alla Maddalena
il veterinario era assente.
Manuela Deiana ha quindi portato la gattina ad
Arzachena: qui è stata operata, ma i veterinari
non sono riuscite salvare l’occhio, frantumato
dal petardo, ma hanno creato una speciale
ingessatura per la mandibola. L’operazione è
riuscita, ma è costata alla ragazza 200 euro:
una cifra enorme, per lei. E dovrà spendere
ancora, per la lunga cura. I vicini di casa si
sono fatti avanti per aiutare la gattina e per
dare una mano soprattutto alla sua padrona. E
sicuramente la catena di solidarietà si
allungherà ancora.
La volontaria del 118 non ha parole: un «gioco»
criminale da condannare nel modo più duro, con
la speranza che i colpevoli vengano catturati.
La Lida considera gli autori del gesto «bambini
criminali o bulletti da strapazzo. Se la
prendono solo con chi non è capace difendersi.
La colpa maggiore - dicono dall’associazione -
ce l’hanno però i genitori: l’uso dei petardi
non era consentito e non hanno controllato i
loro figli».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
SABATO, 07
GENNAIO 2012
E ora c’è la
vertenza di tutta l’isola
LA MADDALENA. Dopo la tormentata
giornata di trattative che ha portato alla
riassunzione di tutti i 46 dipendenti delle
mense della Marina, è arrivato il momento di
produrre una serie di documenti utili alla
stesura dei nuovi contratti di lavoro. Si spera,
fanno sapere i sindacati, che già la prossima
settimana i dipendenti possano riprendere il
lavoro, visto l’imminente rientro degli allievi
nella scuola sottufficiali e la conseguente
erogazione di un alto numero di pasti. Ieri la
tappa all’ufficio di collocamento di Palau, per
formalizzare alcuni passaggi burocratici.
Passato il lungo week end festivo, già lunedì
potrebbe dunque avvenire la consegna dei
documenti alla società Cocktail Service che ha
garantito la riassunzione in massa. Intanto,
alla Maddalena, molti guardano con speranza a
questa vicenda come una possibile inversione di
tendenza. Su Facebook è stato possibile seguire
in diretta l’evolversi della vertenza, grazie ai
commenti dei diretti interessati. E in tanti si
sono rallegrati con i lavoratori delle mense per
la loro riassunzione. «I sindacati sono molto
soddisfatti del lavoro svolto, anche se c’è
ancora molto da fare - afferma Giusy Pittalis
della Cigl che ha seguito passo passo insieme ai
colleghi tutta la situazione -. Malgrado tutto,
quello dei lavoratori delle mense è stato un
obiettivo importante proprio per la tutela del
posto di lavoro, anche se, vista la crisi,
vigileremo su tutte le condizioni che verranno
proposte anche in futuro. Siamo ancora al primo
incontro e ci dovremo rivedere al più presto per
vigilare meglio sull’organizzazione del lavoro.
Vigileremo di continuo su questi lavoratori e
insisteremo affinché si porti avanti, compatti,
quella che è stata chiamata la “vertenza della
Maddalena”. Non è possibile che un territorio
come questo, non riesca ancora a sbocciare».
La richiesta del movimento disoccupati e
precari: «Fate partire subito i cantieri lavoro»
LA MADDALENA. Il movimento
disoccupati e precari nelle persone di Roberto
Siro e Marco Poggi, in una lettera indirizzata
al sindaco Angelo Comiti e ai tre assessori
Nicola Gallinaro, Fabio Canu e Maria Pia Zonca
chiedono e sollecitano «l’inizio in tempi brevi
dei cantieri regionali di lavoro per dare un
minimo di opportunità d’occupazione per i
disoccupati maddalenini».
«Siamo preoccupati- inizia la nota - in quanto
tale inizio era stato promesso da voi stessi per
lo scorso mese di ottobre, ma fino a oggi non è
stato neanche pubblicato il bando pubblico per
poter effettuare le domande dedicate alla
selezione per questo progetto occupazionale.
Risulta, da nostre informazioni, che i fondi
stanziati sono già arrivati presso le casse
comunali e quindi sono a disposizione. Pertanto
non comprendiamo tale ritardo e il susseguirsi
di vari rinvii di oltre tre mesi».
Vista la grave crisi occupazionale, Poggi e
Siro auspicano un immediato e sollecito impegno
riguardo ogni tipo di progetto che possa, pur a
tempo determinato e occasionale, rappresentare
uno spiraglio per chi non ha un lavoro a reddito
fisso.
«Per questo motivo - continua la lettera - non
solo è necessario accelerare e non ritardare
l’inizio dei cantieri lavoro, ma impegnarsi
maggiormente e costantemente per aumentare la
frequenza e la quantità di tali progetti di
lavoro. Infine cogliamo l’occasione per
ricordare che rimane valida la nostra richiesta
(finora senza risposta) di un incontro con la
giunta comunale per conoscere quali siano i
progetti per l’occupazione previsti, dopo il
finanziamento regionale stanziato alla Maddalena
per le aree di crisi».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MERCOLEDÌ,
04 GENNAIO 2012
Licenziamenti, un
vertice per sperare

LA MADDALENA. Continua l’odissea dei 46 ex
dipendenti della mensa della Marina militare, da
due giorni accampati di fronte ai cancelli delle
scuole sottufficiali. Ieri è saltato il vertice
annunciato con il Comando, che si è limitato a
spingere le parti a incontrarsi per trovare una
soluzione condivisa. E un incontro ci sarà
proprio oggi: i sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil
e Cisal che seguono la vertenza, si siederanno
attorno a un tavolo con gli amministratori della
società Cocktail Service srl.
Le organizzazioni sindacali sono
determinate a trovare una soluzione. A patto che
non venga meno la richiesta dei lavoratori di
«essere riassunti tutti assieme, alle medesime
condizioni contrattuali ed economiche.» Quasi un
credo religioso, ripetuto in maniera continua
dai dipedenti della mensa licenziati, sin
dall’inizio della vertenza. Se la buona volontà
sarà superiore alle prese di posizione, è
probabile che entro la serata odierna la tenda
gialla possa essere già spostata e riposizionata
nei magazzini della Protezione civile, che
gentilmente l’ha messa a disposizione dei
lavoratori per ripararsi dal freddo e dalla
pioggia.
Tuttavia, già da ieri, la tensione sembra
essere calata. Sotto la tenda si susseguono le
visite di coloro che rappresentano le
istituzioni, dei politici e dei tanti cittadini
preoccupati per il futuro dell’isola. In pochi
casi, alla Maddalena, si era visto un fronte di
lavoratrici e lavoratori così compatto come in
questa situazione. Ultimamente, la crisi ha
fatto diffondere la consapevolezza di dover
reagire e protestare per difendere i posti di
lavoro. Lo si è notato anche durante la riunione
di avant’ieri, nel salone consiliare, quando
tutti i lavoratori che hanno perso il posto si
sono presentati per dimostrare la loro rabbia,
ma soprattutto per dare tutto il loro appoggio
affinchè si apra la «vertenza La Maddalena» a
cui si aggiungono le numerose richieste per far
cambiare le cose. «Ormai - dicono tutti - -
bisogna attuare una rivolta, scendendo in piazza
e attuando le forme di proteste più dure. Per
dire basta ai malumori che regnano in tutti i
comparti».
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
|
MARTEDÌ, 03
GENNAIO 2012
Licenziamenti:
Una sola vertenza per tutta l’isola

LA MADDALENA. Si sono riuniti nel salone
consiliare. Erano più di 200. Tutti lavoratori
licenziati. Ma ieri, l’attenzione era
concentrata sugli ex didendenti che lo scorso 31
dicembre hanno perso il loro posto alle mense
delle scuole sottufficiali. Meravigliato
Alessandro Dulfi (Cisl), di fronte a tanta
compattezza. Nessuna delle 26 lavoratrici
“prescelte” su 47 licenziate ha ripreso a
lavorare. Come dire: o tutti, o nessuno.
La protesta si è svolta anche di fronte
alle scuole sottufficiali, sotto il vigile e
attento controllo dei carabinieri della Marina.
L’obiettivo dell’ultimo gruppo di lavoratori che
hanno perso il posto è di mantenere alta
l’attenzione anche nei loro confronti. E anche
loro, grazie alla disponibilità della protezione
civile che ha messo a disposizione una tenda,
cominceranno a dormire al freddo.
Proprio come avevano fatto prima gli ex
lavoratori della Base Usa, e come hanno fatto
poi i marittimi.
Nella riunione del mattino, in municipio,
c’erano anche politici, amministratori e
sindacalisti. E ognuno ha messo in evidenza il
grave allarme che si vive nell’isola. Per quanto
riguarda l’ultima vertenza (quella dei
lavoratori delle mense), i sindacalisti hanno un
documento nel quale si evince che il comando
locale delle scuole sottufficiali ha un suo
ruolo nell’applicazione di questa nuova
tipologia contrattuale. Perciò non capiscono
«come mai Mariscuola continui a restare in
silenzio». Un silenzio che potrebbe essere
spezzato proprio questa mattina alle 11, visto
che è previsto un incontro con il comandante.
Tutti chiedono una «vertenza La Maddalena»,
perché solo così «si può portare avanti un
discorso nei confronti dei governi nazionale e
regionale». Verrascina, Pedroni, Scotto, Zonca e
tanti altri, hanno avanzato l’idea di una
manifestazione popolare per bloccare il porto o
anche le vie d’accesso a Palau e Santa Teresa, a
patto che tutti i lavoratori siano compatti.
«Non ci devono essere divisioni politiche o
tentennamenti e ci si deve muovere subito - è
stato detto -, perché La Maddalena ha dato
tanto, ma ha perso anche molto, specialmente
dopo lo scippo del G8. Ci vuole quindi una
comunione d’intenti che possa far smuovere la
gente per il bene del paese. Troppi gli scippi e
le dimenticanze e allora si apra immediatamente
la vertenza La Maddalena».
Aziende e
villaggi chiusi, un dramma che si espande
LA MADDALENA. L’attaccamento al posto
di lavoro da parte dei 46 dipendenti della mensa
e alla difesa di un loro diritto è un film già
visto: lavoratori Enermar, Valtur, Club Med,
Abbanoa, Mita Resort rappresentano i tasselli di
un triste quadro che si sta drammaticamente
espandendo. Lo denuncia Rifondazione che ammette
che: «La nostra isola rispecchia in modo chiaro
la situazione nazionale e globale: la continua
perdita di posti di lavoro è ormai una costante
con la quale la nostra comunità è costretta,
purtroppo, a confrontarsi ogni giorno. Per il
Partito della Rifondazione Comunista è
indispensabile, ora più che mai, una unità dei
lavoratori isolani indistintamente. Creiamo una
vertenza che sia dell’isola tutta, perché il
diritto al lavoro riguarda direttamente o
indirettamente la comunità intera: dai precari
ai disoccupati, dai pensionati agli studenti, ai
lavoratori che il posto ce l’hanno ma lo
rischiano ogni giorno».
L’allarme
arriva anche dal Pd: subito un Consiglio aperto
LA MADDALENA. «La grave crisi
nazionale sta assumendo una dimensione
drammatica soprattutto alla Maddalena». Lo dice
Veronica Corso (foto), segretaria del Pd isolano
che denuncia una grave situazione
economico-occupazionale, già provata dal G8
mancato, segnata da una miriade di vertenze. I
riferimenti sono per la drastica diminuzione dei
collegamenti marittimi, con la conseguente
perdita di posti di lavoro, la chiusura di
grandi strutture turistiche come Club Med e
Valtur, fino all’ultima vicenda dei
licenziamenti dei dipendenti della mensa della
scuola sottufficiali. «E’ necessario un impegno
comune di tutte le forze politiche e sociali,
dei sindacati e delle categorie produttive per
quella che può essere definita la vertenza La
Maddalena. Per questo chiediamo al presidente
Belli la convocazione di un consiglio comunale
straordinario aperto per discutere della
situazione di emergenza e coinvolgere la
collettività». Accuse infine alla Regione per il
suo silenzio assordante.
Fonte: "La Nuova
Sardegna" |
LUNEDÌ, 02 GENNAIO 2012
Capodanno di protesta per i lavoratori
della mensa sottuficiali

LA MADDALENA. Dopo il
licenziamento di massa, la protesta di
massa. Per i 46 ex dipendenti delle
mense della scuola sottufficiali il 2012
è cominciato di primo mattino. Alle 6,30
si sono piazzati davanti ai cancelli del
complesso militare per protestare contro
i licenziamenti. Con loro anche il
sindaco Angelo Comiti, l’assessore ai
Servizi sociali Maria Pia Zonca, i
sindacalisti, da giorni impegnati nella
trattativa con la società Cocktail
service. «Abbiamo preso atto di
un’apertura da parte della società -
afferma Massimiliano Guccini, Uil -. Ma
non basta rispetto al mandato che
abbiamo avuto dai lavoratori. Chiedono
di essere riassunti tutti, con uguali
condizioni economiche e contrattuali.
Non sono pronti ad accettare di lavorare
solo 2 ore al giorno. Sono anche
dispiaciuti per il silenzio della marina
militare, da cui attendono un
intervento. Nel corso della mattinata si
sono registrati momenti di tensione
quando ai cancelli si sono presentati i
responsabili della società. Fondamentale
l’intervento del sindaco e dei
sindacalisti. Nel pomeriggio sono
arrivati al sit-in anche i lavoratori
della Valtur e dell’Enermar. È previsto
per oggi un incontro per portare avanti
la “vertenza La Maddalena”.
All’alba del 1 Gennaio 2012 con gli ex
lavoratori della Mensa Scuola
Sottufficiali
|