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 Notizie di Gennaio 2012

 

Opinioni sulla crisi economica e occupazionale a La Maddalena

 

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MARTEDÌ, 31 GENNAIO 2012

Colpo al bar Christal

LA MADDALENA. Un altro colpo da circa 20mila euro è stato messo a segno la scorsa notte ai danni del bar Christal di Francesco Lai, sito in via Amendola. I ladri sono entrati da una finestra, dopo aver divelto l’inferriata di protezione e infranto il vetro antisfondamento. L’obiettivo erano le sei slot machine piazzate all’interno del bar. Tutte sono state manomesse e svuotate: l’ammontare delle monete pare sia di circa 8 mila euro. Non potendo poi aprire la macchina che conta le monete, che pesa circa 100 chili, i ladruncoli l’hanno trasportata fuori dal bar, issandola dalla finestra, per trasferirla al di sotto del forte Sant’Andrea in via Balilla, distante circa un chilometro. La macchina è stata ritrovata ieri mattina dai carabinieri.
 Esterrefatto il proprietario del locale Francesco Lai, visitato per la terza volta dai ladri. La prima volta era andata buca, forse per la presenza di qualcuno che ha impedito di mettere a segno il furto. Mentre la seconda volta i malviventi hanno seguito la stessa tecnica messa in pratica la notte scorsa, aprendo le slot machine e portandosi via i soldi. «Sono convinto - ha detto l’esercente - che il motivo è da ricercare nel momento economico critico in cui ci troviamo. La disperazione fa fare questo e altro. Le forze dell’ordine, pur con tutta la buona volontà, non riescono a coprire tutto il territorio. Ora, dopo questo colpo, mi trovo in difficoltà, perchè il danno è ingente. Spero che i carabinieri risalgano ai responsabili».

SABATO, 28 GENNAIO 2012

Scuole isolane ad alto rischio. Il Comune non presenta i programmi

L’unico comune che non ha ancora una proposta di salvataggio. Ieri riunione ad Olbia con l’assessore provinciale Giovanni Pileri. 

La scuola maddalenina corre rischi gravissimi. L’assessore provinciale alla pubblica istruzione, Giovanni Pileri, ha illustrato così ieri la situazione al comune: l’anno scorso avevate una reggenza e un dirigente. Quest’anno avete tre reggenze. “Se non facciamo subito qualcosa, correte il rischio di perdere anche due direttori generali. La Maddalena non risponde ai parametri stabiliti dalle finanziarie del governo. Il nautico Millelire è sottodimensionato ed è gestito da un reggente”. Al momento, per salvarlo dai tagli ministeriali, si profila un accorpamento con il classico, reggenza numero due. La terza reggenza riguarda, invece, il primo ciclo maddalenino. Questa è, allo stato attuale, la situazione dell’istruzione pubblica nell’arcipelago. Secondo la provincia e secondo anche i sindacati, la Maddalena rappresenta la criticità più importante dell’offerta formativa gallurese, e servono dei provvedimenti urgenti e ben calibrati per strappare le segreterie dalle mani di forbice dello Stato in bolletta. Il problema è che l’amministrazione comunale di La Maddalena non ha ancora presentato una proposta: ieri, durante l’ennesima riunione preliminare tra la provincia degli enti locali, la rappresentante del comune isolano ha riferito che la giunta non ha ancora preso decisioni.

Il ritardo ha sorpreso l’assemblea perché gli altri comuni stanno lavorando alacremente per risolvere le proprie grane – Tempio in testa, che ha già presentato diverse soluzioni – mentre a La Maddalena la questione non è stata affrontata politicamente.

Intanto, la scuola media di Sant’Antonio di Gallura tornerà ad essere accorpata quella di Calangianus, come richiesto dal sindaco e dall’intera cittadinanza del paese. In un quadro generale, le scuole galluresi dovrebbero riuscire a mantenere tutte le autonomie: a Tempio si lavora con la cessione di un indirizzo formativo del direttore al liceo artistico De Andrè. Quest’ultimo istituto è sottodimensionato ma la confluenza del socio psicopedagogico consentirà il mantenimento dello status quo. (C.C.)

 

SABATO, 28 GENNAIO 2012

Consiglio comunale ad alta tensione

 LA MADDALENA. Consiglio comunale abbastanza movimentato nel pomeriggio di giovedì. Tra opposizione e maggioranza scontri verbali abbastanza forti. Due le occasioni di scontro acceso: le bonifiche dell’arsenale e il patrimonio regionale a statale alla Maddalena. A proposito di ex Arsenale, dopo che le minoranze hanno dato per certo che la Mita non avrebbe aperto in estate proprio perché non erano state effettuate le bonifiche, è toccato a Comiti spiegare che deve essere la protezione civile a muoversi, anche perché il 31 gennaio è prevista una conferenza dei servizi per fare il punto della situazione. «L’inquinamento esiste - ha detto il sindaco -, ma non è diverso da quello di altri porti, tant’è che la Protezione Civile chiederà il dissequestro dell’area presentando alcune ipotesi di lavoro per la riqualificazione.
 All’amministrazione Comiti, però, interessa anche il patrimonio statale e regionale presente alla Maddalena. Difatti, in chiusura dei lavori del Consiglio la maggioranza ha tirato fuori dal cilindro una mozione con la quale si chiede al sindaco di attivarsi presso la Regione per la valorizzazione, il riutilizzo funzionale e la rigenerazione del patrimonio alienabile presente alla Maddalena».
 Si tratta di una miriade di manufatti ed edifici anche a valenza storica ora in abbandono. La maggioranza vorrebbe valorizzarli con la costituzione di società o fondi immobiliari per uno sviluppo locale sostenibile al fine di promuovere il loro riutilizzo. Questa mozione, approvata a maggioranza, è stata inserita nel punto in cui si discuteva del trasferimento di beni immobili dalla Regione al Comune. Ora sono in molti a chiedersi se nel mirino dell’amministrazione vi sia anche il patrimonio immobiliare della regione di Via Giotto a Moneta attualmente in uso ai dipendenti della difesa. Su questi immobili qualche anno fa cadde l’attenzione della giunta Soru, interessata a un utilizzo in chiave turistica. In seguito alla forte contestazione degli inquilini e la caduta della giunta regionale, tutto cadde nell’oblio.

VENERDÌ, 27 GENNAIO 2012

Marina e piano casa, è scontro in aula

 LA MADDALENA. Con 13 punti all’ordine del giorno, si è riunitoieri il consiglio comunale. In apertura la relazione dell’assessore Nicola Gallinaro sul caos traghetti. «Siamo paralizzati dal conflitto delle compagnie Enermar e Delcomar - ha detto - e ci sono anche problemi relativi al bando per le corse residuali. Per quanto ci riguarda, stiamo facendo tutto il possibile».
 Di piano casa ha parlato invece Pierfranco Zanchetta: «A livello regionale il Pd ha espresso la sua netta presa di posizione mentre i consiglieri di maggioranza, iscritti al partito, devono dimostrare di essere conseguenti a livello locale. Non si può indossare la casacca del partito solo quando fa comodo». Il sindaco ha parlato dell’incontro avuto con il ministro della Difesa lo scorso 18 gennaio. «Sul futuro delle scuole sottufficiali, Di Paola non ha rilasciato chiarazioni - ha spiegato Comiti -: attende infatti le relazioni dei vari Stati maggiori della Marina militare. Il consiglio comunale dovrà cercare di trovare una posizione condivisa sul futuro dell’importante presenza della Marina alla Maddalena». Su questo argomento, da registrare l’attacco del consigliere Massimiliano Guccini che ha stigmatizzato l’atteggiamento del sindaco «divenuto militarista dopo che l’isola è arrivata al collasso economico, mentre in passato non ha risparmiato critiche pesanti a ogni presenza militare, sia italiana che straniera». Sono stati approvati anche diversi regolamenti tra i quali quello dell’igiene pubblica che ha visto l’astensione dei consiglieri Claudio Tollis e Massimiliano Guccini «perché non sono state previste premialità per i cittadini che fanno la differenziata».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 GENNAIO 2012

Niente traghetto di rinforzo

LA MADDALENA. Sembrava che dopo la riunione di Cagliari con il presidente della commissione regionale trasporti Matteo Sanna, si potesse verificare la novità che era stata avanzata quel giorno, e cioè che al traghettino Arbatax potesse essere affiancato un altro mezzo. Così non è stato.
 Almeno per ora la Saremar schiera il traghettino Arbatax, che sta sostituendo la motonave Isola di Santo Stefano in riparazione a Livorno, affiancandolo unicamente dall’Isola di Caprera. Il che provoca notevoli disagi, visto che il piccolo traghetto in servizio imbarca solo 20 auto circa. Pertanto la situazione dei trasporti marittimi sulla linea da e per La Maddalena continua a restare molto precaria, così come precaria resta la tanto invocata continuità territoriale fra l’isola e la terraferma. Continuità territoriale che sembra che qualcuno voglia fermare definitivamente. Dopo tanti mesi di attesa, infatti, a tutt’oggi nulla è stato fatto. Non è valso neppure organizzare un incontro a Cagliari, nella sede del consiglio regionale in via Roma, per dimostrare che il traghettino attualmente in servizio è insufficiente anche in questo periodo. Come non è bastata neanche la richiesta da parte del sindaco Angelo Comiti, dell’assessore Nicola Gallinaro e del presidente della commissione provinciale trasporti Luca Montella, di richiamare in servizio almeno uno dei due traghetti Enermar, perfettente adatti perché adeguatamente capienti, fermi a Cagliari per protesta. O anche un traghetto della Delcomar, che tra l’altro ha anche evitato il contemporaneo spostamento dell’Enzo D, che ha una capienza di circa 95/100 autovetture, a Carloforte, altrimenti le cose, sulle banchine, si sarebbero davvero precipitate.
 Evidentemente la trasferta di Cagliari da parte dei tre rappresentanti dell’amministrazione maddalenina, fino adesso, non è servita a nulla. Intanto i cittadini maddalenini continuano a sopportare enormi disagi. Gli utenti, infatti, devono pensare a programmare le loro partenze con molto attenzione, sapendo che c’è sempre l’incertezza di poter anche non potersi imbarcare per il viaggio di ritorno. Per questo motivo la capitaneria di porto di La Maddalena ha diramato gli orari delle partenze dei traghetti delle due società che operano attualmente sulla tratta Palau-La Maddalena. Ma essere informati, vista la scarsezza dei posti disponibili, non è sufficiente.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 GENNAIO 2012

Fervono i preparativi per il Carnevale

LA MADDALENA. E’ ripartita la macchina organizzativa del Carnevale che vede impegnata l’Associazione amici del carnevale maddalenino. Si parte il 16 febbraio per le vie del centro, con la prima sfilata dei carri allegorici che quest’anno saranno ancora più numerosi. Seconda sfilata domenica 19, terza il 22 febbraio. Gran finale domenica 26 con la pentolaccia e il Carnevale dei bambini.
 L’entusiasmo e la partecipazione sono in crescita, nonostante tutto. I gruppi hanno da tempo già avviato i lavori per la costruzione dei carri e per l’organizzazione complessiva delle sfilate. Restano le tradizionali difficoltà legate agli spazi nei quali allestire e ricoverare i carri alla fine delle sfilate. Difficoltà che possono essere superate solo prendendo di petto il problema in un concorso di forze, di volontà e di impegno. Troppo spesso anche su questo problema ci si è affidati alle buone intenzioni ed alle promesse, subito disattese.
 Chi lavora all’allestimento di un carro o all’organizzazione di un gruppo mascherato sa quanti aspetti positivi umani e sociali possono essere scatenati, quanto fa bene alle persone lavorare insieme, quanto fa bene ai ragazzi vedere solidarietà e cooperazione concretamente applicate e non soltanto dichiarate, quanti vantaggi in termini di qualità della vita di relazione vengono messe in campo.
 In effetti c’è da registrare che nel tessuto sociale della Maddalena una voglia forte e decisa di andare avanti, di contribuire al progresso di questa nostra comunità, di superare i momenti più difficili. L’Associazione Amici del Carnevale, nel suo piccolo vuole contribuire alla rinascita ed alla ricostruzione della fiducia nel futuro anche nella piccola realtà maddalenina.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 GENNAIO 2012

Bilancio dell'Averpana: "Protezione animali, attività record"

LA MADDALENA. Le guardie zoofile volontarie dell’associazione Arvepana Onlus (associazione regionale vigilanza ecologica protezione civile animali), tracciano un resoconto sull’attività di vigilanza effettuata nel 2011 nei territori di La Maddalena e Palau. Identificati 120 proprietari di cani ai quali è stata data informazione sulle norme vigenti in materia di tutela di animali da affezione e sulla corretta conduzione del cane in luogo pubblico. Svolti numerosi interventi su segnalazione della polizia municipale e di cittadini e sanzionati 10 proprietari di cani. Efficace la collaborazione con la guardia costiera della Maddalena, con la quale sono stati effettuati diversi controlli sulle spiagge. «Nel ringraziare il personale e il comandante della capitaneria della Maddalena, ci auspichiamo di continuare questo rapporto anche nella prossima stagione estiva». L’Arvepana Onlus “Giuseppe Garibaldi” attualmente conta tra i suoi soci un nucleo di guardie zoofile volontarie, nominate dal prefetto per la vigilanza sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico. Operano in materia penale in base alla legge del 20 Luglio 2004: «Vigilanza sulle disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 GENNAIO 2012

Nuovi pali della luce, il Comune risparmia

LA MADDALENA. La prima fase del programma di interventi per la sostituzione e il ripristino degli impianti di illuminazione pubblica si è conclusa. A darne notizia è l’assessore ai Lavori pubblici e alle manutenzioni. «Le zone dell’intervento hanno riguardato una parte significativa dell’impianto di illuminazione della Maddalena: Moneta, regione Carone, Barabò, Murticciola, via Aldo Moro, Chiusedda e Mongiardino, per un totale di 265 plafoniere sostituite e di 122 sostegni installati. I punti luce oggetto della revisione - prosegue Canu - necessitavano di sostituzioni in quanto non più rispondenti a quanto prescritto dalla normativa comunitaria sia in materia di inquinamento luminoso che di risparmio energetico. Nessuno dei punti luce sostituiti, infatti, era rispondente alle linee guida: tutti di vetro di protezione non piano. La stragrande maggioranza delle sorgenti era inoltre a vapori di mercurio e quindi a bassa resa luminosa a confronto con le sorgenti oggi in uso, in particolar modo nei confronti delle sorgenti a sodio ad alta pressione».
 In alcuni casi l’amministrazione ha provveduto a sostituire anche i pali, danneggiati o vetusti, e potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità. I sostegni sono stati sostituiti con altri che miglioreranno le prestazioni illuminotecniche dell’impianto. «Per quanto riguarda il risparmio energetico si calcola che, a parità di risultato, i consumi caleranno del 30%, mentre per quanto riguarda l’inquinamento luminoso, che in passato era costituito dalla inutile e spesso fastidiosa dispersione luminosa verso l’alto, si attesterà intorno al 40%» dice l’assessore.
 Mentre il secondo intervento, che partirà nei prossimi giorni, prevede la riqualificazione degli impianti di illuminazione di via Giulio Cesare, lungomare Mirabello (secondo e terzo lotto), piazza Comando e Parco della Musica.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 GENNAIO 2012

L’ex assessore ai Servizi sociali: «Si porta avanti il mio lavoro, ma...»

 LA MADDALENA. Non vuole essere una polemica quella dell’ex assessore Roberto Zanchetta (a sinistra). Lui vuole solo puntualizzare su ciò che l’assessore attuale ai Servizi Sociali, Maria Pia Zonca (a destra) ha elencato qualche giorno fa nel suo incontro con i cittadini. Zanchetta ha appreso con piacere e soddisfazione il lavoro della collega, anche perché sta seguendo in gran parte quello che lui, in 23 mesi, ha messo in cantiere e portato a termine. «Mi riferisco a una serie di iniziative che partono dalla mensa civica, fino ad arrivare all’ampliamento dell’asilo nido - dice Zanchetta -. Per la mensa erano stati acquistati un televisore, un frigorifero e i condizionatori, per dare ai frequentatori un’adeguata accoglienza e per vivacizzarlo anche di sera. Aggiungo pure l’acquisto del pulmino per i disabili, anche se questo è arrivato dopo molto tempo dalla richiesta». Per Zanchetta la soddisfazione più grande arriverà con l’inaugurazione dell’asilo nido di Due Strade, che darà una risposta alla lunga lista d’attesa. «Mi è dispiaciuto non essere riuscito a definire la scelta di una spiaggia per disabili da inserire a Monti da Rena per la quale avevamo intenzione, con il geometra Aldo Pireddu, di individuare una discesa a mare con adeguati tappeti in legno, considerato che le auto potevano arrivare quasi in spiaggia. C’è un piccolo angolo che si presta alla realizzazione di un chiosco riparato (con doccia e scivoli a mare in legno) e con l’acquisto di due Jobb in resina si consentirà al disabile di fare il bagno liberamente. Era tutto pronto, poi sono andato via e non ho potuto mettere il sigillo finale. Spero quindi che tutte le iniziative partite dal mio assessorato possano essere portate a termine. Tra queste c’è anche la sala di musica per i giovani».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 GENNAIO 2012

Mensa, riassunti tutti i lavoratori

LA MADDALENA. E’ giunta al capolinea, e si è conclusa positivamente, la vertenza dei dipendenti delle mense delle scuole sottufficiali della Marina militare. L’altro ieri le lavoratrici e i lavoratori licenziati il 31 dicembre, hanno firmato un contratto a tempo indeterminato che consentirà loro di poter riprendere servizio domani.
 Un percorso travagliato, a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo. Qualche giorno prima di Natale i sindacati vennero informati dell’immediata riduzione del 50% del personale con conseguente riduzione dell’orario a causa del cambio di appalto nella gestione delle mense. Condizioni ritenute ingiustificate e inaccettabili dai sindacati e dai lavoratori che per protesta montarono un presidio fuori dai cancelli di Mariscuola il giorno di Capodanno. Reazione portata avanti in modo compatto e determinato tant’è che la «Cocktail Service» di Selargius fu costretta a cedere e riformulare l’offerta proponendo la riassunzione di tutto il personale alle medesime condizioni economiche e contrattuali precedenti come volevano i lavoratori. Una vittoria che interrompe la tendenza negativa di tutte le vertenze che affliggono l’Isola. In realtà, la firma dei contratti era stata prevista per la settimana scorsa ma fu bloccata dai sindacati in quanto «per errore» la società venne alla Maddalena con i contratti a tempo determinato disattendendo gli accordi presi. Particolare importante prontamente contestato e corretto. L’altro ieri, presso la sede della Cigl della Maddalena sotto l’occhio vigile dei sindacalisti Massimiliano Guccini (Uil), Stefano Giorgi (Cisl), Marco Ferinaio (Cgil) e Gaspare Arena (Cisal), tutti i quarantacinque lavoratori hanno posto la loro firma a un contratto che li toglie dalla condizione di disoccupati e li reinserisce nel mondo del lavoro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 GENNAIO 2012

Riprendono i lavori per il completamento del Teatro Civico (Ex Opera Pia)

Ripartono i lavori per il completamento del Teatro Civico (Ex Opera Pia). Nella giornata di giovedì 19 gennaio, alla presenza dell’Assessore Fabio Canu, si è accantierata la ditta vincitrice della gara bandita dal Comune nei mesi scorsi. Una serie di ostacoli dovuti a ritardi e inadempienze gravi da parte della prima ditta appaltatrice avevano causato, negli scorsi anni, la rescissione unilaterale del contratto da parte dell’Amministrazione Comunale. L’assegnazione dell’appalto ad una nuova ditta, nel 2008, aveva portato alla realizzazione del parcheggio di 140 posti auto, di cui 60 al chiuso, al consolidamento delle strutture portanti ed al rifacimento completo delle coperture. Lo stanziamento di ulteriori fondi da parte dell’Amministrazione Comunale, per una cifra di poco inferiore a 1.300.000 Euro (un milione e trecentomila Euro) ci consente ora di riprendere i lavori per il completamento del Teatro. Tra le opere in programma c’è la realizzazione delle strutture interne dell’edificio e degli impianti elettrici, idraulici, di condizionamento e antincendio, il posizionamento degli arredi, dei serramenti e delle strutture di palcoscenico. È inoltre prevista la sistemazione dell’area esterna, adiacente Via Cairoli, dove è previsto l’ingresso  del Teatro. Per quanto riguarda l’adeguamento estetico delle facciate, specie quella che guarda su Via Balbo, già programmato da tempo, siamo in attesa di un parere da parte della Soprintendenza per i Beni architettonici.

Red: Cronacheisolane.it

VENERDÌ, 20 GENNAIO 2012

Il programma del neo assessore all’urbanistica: «Subito l’adeguamento del Puc al Ppr»

LA MADDALENA. Nell’ultimo consiglio comunale, Angelo ComitI ha ufficializzato di aver assegnato a Mauro Bittu (foto) la delega per l’urbanistica, che aveva tenuto per sè sin dal momento della sua rielezione a sindaco della Maddalena. «Fare l’assessore è senz’altro impegnativo - ha detto il neo componente dell’esecutivo, che era presidente della commissione urbanistica -. La materia è complicata, ma avendo fatto un pò di gavetta in commissione, ciò mi ha permesso di conoscere meglio la situazione. Confermo il mio impegno a portare avanti tutte le procedure in corso».
 Il primo impegno è quello dell’adeguamento del Puc al Piano paesaggistico regionale. Procedura già avviata e che si pensa di completare e presentare in consiglio a breve, per approvarlo entro fine anno. «Il lavoro è quasi terminato - dice Bittu - si tratta di effettuare piccole modifiche,se eventualmente ci sono errori, per poi condividerlo con la commissione competente, con il consiglio comunale e con tutta la cittadinanza».
 Bittu ha confermato di voler essere l’assessore di tutti. «Ma non ho intenzione - ha precisato - di farmi tirare la giacchetta da nessuno. Fare l’assessore all’urbanistica è un ruolo importante e per questo ho il desiderio di ascoltare tutti, di ricevere i suggerimenti e le proposte di tutti».
 Il Puc era già stato votato dalla precedente amministrazione, e quindi dovrebbe essere piu facile andare avanti. «Lo strumento urbanistico - conferma Bittu - è quasi adeguato alle necessità del Ppr. Ma ci sono diverse fasi da passare per approvarlo, la prima è quello della conoscenza del territorio e degli aspetti ambientali e sociali, passaggi che sono già pronti. La cosa a cui tengo è un’attenzione maggiore sulla viabilità che verrà realizzata nelle nuove zone di espansione, tralasciata nel precedente piano e che lasciava la possibilità ai lottizzanti e ai proponenti delle lottizzazione di studiare e pensare loro alla viabilità. Questo lo deve fare l’amministrazione».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 GENNAIO 2012

Un traghetto in più alla Maddalena

LA MADDALENA. Si profila una svolta positiva per la Maddalena dopo il vertice di Cagliari all’assessorato ai trasporti, con il sindaco Angelo Comiti, l’assessore ai trasporti locale Nicola Gallinaro e il presidente della commissione provinciale trasporti Luca Montella, per risolvere la questione dei trasporti nell’isola. Dal 22 ci potranno essere nuovi disagi, quando il traghetto Santo Stefano andrà ai lavori e sarà sostituito dal solito traghettino Arbatax. Oltre l’Arbatax dovrebbe arrivare un altro traghetto che sia piu capiente per evitare i disagi. Davanti al presidente della commissione trasporti, Matteo Sanna, vista l’assenza dell’assessore Solinas, Angelo Comiti ha protestato vivacemente, definendo insopportabile la situazione dei collegamenti marittimi fra l’isola e Palau. «A oltre due mesi di distanza dalla delibera della giunta Regionale - ha affermato il sindaco - non è successo ancora niente. Di colpo sono venute a mancare ben 26 corse al giorno, a causa del fermo programmato per manutenzione di un traghetto della Saremar, e soprattutto c’è un black out totale nella fascia oraria che va dalle 5 alle 7 del mattino. Abbiamo un traghetto sostitutivo con una capacità limitatissima, appena 20 auto, e code lunghissime di passeggeri in banchina per tutto il giorno. La vera nave degli indignati non è quella all’ancora nel porto di Cagliari, ma tutta la comunità di La Maddalena. Il nostro è un grido di dolore che vi chiediamo di raccogliere».
 Comiti ha poi sollecitato, in prospettiva, una vera continuità interna con le isole minori, individuando per questa particolare tipologia di collegamenti un percorso identico a quello del Tpl (Trasporto pubblico locale) sia per le persone che per le merci.
 Visione positiva quella del presidente della commissione regionale trasporti Matteo Sanna (Udc-Fli) che predisporrà in tempi rapidissimi una risoluzione, che verrà portata all’attenzione del Consiglio regionale, per risolvere la situazione. «Ci muoveremo immediatamente e con la massima urgenza - ha sottolineato Sanna - Non ci interessano i problemi delle compagnie private di navigazione e, in questo momento, riteniamo sia indispensabile fare presto e bene per la Maddalena. Eserciteremo dunque un pressing costante sia sull’assessorato dei trasporti che sulla struttura tecnica perchè si arrivi quanto prima ad un risultato positivo; è la volontà emersa con grande chiarezza all’interno della Commissione. Su questo punto credo che il consenso sia unanime».
 La soluzione? «Un traghetto supplementare - ha detto Gianfranco Bardanzellu, consigliere regionale del Pdl - che possa diminuire i disagi della comunità maddalenina».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 GENNAIO 2012

L’assessore ai servizi sociali Zonca: «Prepariamo l’ampliamento dell’asilo nido»

 LA MADDALENA. L’assessore ai servizi sociali Maria Pia Zonca, ha proposto due giorni fa un incontro con la collettività per esporre il lavoro svolto. All’assmeblea non ha presenziato molta gente, ma almeno i presenti hanno potuto sentire quello che è stato fatto in due anni di amministrazione. La Zonca ha diverse deleghe assessoriali, ma quella che piu l’impegna è senz’altro quella dei servizi sociali per la quale, come ha specificato lei stessa, ha dedicato piu tempo. Indubbiamente se qualcosa è riuscita a terminare,e lo ha ammesso con sincerità, è dovuto anche al lavoro svolto dalla programmazione della passata amministrazione, come ad esempio il pulmino per il trasporto dei disabili.
 «Ora però - ha detto Maria Pia Zonca - ci stiamo preparando per l’ampliamento dell’asilo nido che passerà da 20 a 30 posti. Grande successo in questi due anni per il centro sociale estivo che ha visto la presenza di circa 200 bambini che sono stati ospitati a Stagnali. Abbiamo avuto anche modo di sostenere, attraverso un finanziamento regionale e una compartecipazione del nostro comune, le fasce delle povertà estreme con programmi d’inserimento civico. Certo, non possiamo pensare di risolvere il problema della disoccupazione, ma riusciamo a impegnare diverse persone offrendo un contributo economico, in cambio di piccole prestazioni lavorative. Per quanto riguarda la mensa civica, la stessa è stata ridipinta e fornita di una tv e di un nuovo frigorifero. Pensiamo anche di ampliare il servizio sia come numero di posti e inserendo nell’offerta anche la cena. Le risorse sembrano reperibili fra le pieghe del bilancio».
 Fra le attività svolte, la zonca ha ricordato anche la riapertura dello sportello sociale anche se pochi mesi, mentre per la scuola l’amministrazione ha fatto tanto sia in acquisto di arredi come le lavagne interattive e tutto quello che occorre ai bambini.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 GENNAIO 2012

Comiti affida l’urbanistica a un giovane

LA MADDALENA. Il primo consiglio comunale del 2012 si è aperto con un cenno al naufragio della nave Concordia, in cui sono rimaste coinvolte le due maddalenine Franchina Di Fraia e Giuliana Soggiu. Il sindaco e diversi consiglieri (Pier Paolo Olivieri, Claudio Tollis, Luca Montella e Gianluca Cataldi) sono intervenuti con parole hanno espresso solidarietà alle famiglie delle vittime.
 Po il botto. Il consigliere Mauro Bittu è stato nominato nuovo assessore all’Urbanistica. Il sindaco, titolare dell’incarico ad interim fin dalla sua elezione, l’ha dunque conferita al giovane consigliere, che ha ricevuto gli auguri da parte di tutto il consiglio. Così come è stato dato il benvenuto al nuovo segretario comunale, Barbara Pini, che proviene dal comune di Palau.
 Convocato con solo due punti all’ordine del giorno, il consiglio si è subito animato quando nell’aula è piombata la notizia della possibile chiusura per la stagione estiva dell’hotel Mita, all’interno dell’ex arsenale (ne diamo conto nella prima parte del giornale). L’argomento è stato introdotto dal consigliere Pier Paolo Olivieri, che ha informato l’assemblea sul fatto che alcuni turisti non erano riusciti a prenotare una stanza per l’estate. Il tema è stato poi ripreso da Massimiliano Guccini, che ha comunicato di aver ricevuto delle telefonate da alcuni lavoratori preoccupati per la situazione. Pier Franco Zanchetta ha criticato il presidente del consiglio Belli («propone consigli di poca rilevanza, quando invece ci sono problemi più urgenti da discutere»). Si è poi passati all’esame di una mozione, presentata dall’opposizione, per la tutela dell’ufficio del Giudice di pace messo in pericolo dai tagli del Governo. La situazione si è particolarmente accesa quando la maggioranza ha presentato una sua mozione, simile a quella delle opposizioni, senza tener conto della precedente. Il capogruppo della minoranza Luca Montella ha stigmatizzato il comportamento della maggioranza che non ha voluto votare il documento «perché l’unico difetto che aveva era quello di essere firmata dall’opposizione». Montella ha chiesto e ottenuto che venisse ritirata quella della maggioranza. Una comune è stata votata all’unanimità.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 GENNAIO 2012

Precari Saremar, stabilizzazione vicina

LA MADDALENA. E’ stato sottoscritto nella giornata dell’altro ieri, presso l’assessorato regionale ai Trasporti, l’accordo che ha posto fine alla ormai pluridecennale situazione di precariato dei marittimi della Saremar. La Filt Cgil ha posto questo problema al centro della sua iniziativa, «non essendo più sopportabile per i lavoratori il perdurare di una condizione di incertezza lavorativa ed esistenziale».
 L’accordo prevede, nella sua prima fase applicativa, il passaggio in Crl (continuità di rapporto di lavoro) di 22 lavoratori, e di ulteriori 34 che passeranno dal turno generale al turno particolare. «Con i risparmi conseguiti dall’efficientamento delle tabelle di armamento - scrive il segretario Franco Monaco - si procederà alla definitiva stabilizzazione del restante personale. Si darà corso altresì alle promozioni del personale così come previsto dal contratto. L’accordo prevede inoltre un impegno dell’assessorato ai Trasporti, presso l’Unione Europea e il Governo centrale, per verificare la possibilità di inserire nel bando di gara le clausole sociali finalizzate a garantire il mantenimento dei livelli occupativi e salariali anche di secondo livello per tutti i lavoratori».
 La Filt Cgil esprime forte soddisfazione per l’accordo conseguito, ma ritiene che la mobilitazione dei lavoratori debba adesso concentrarsi sui prossimi provvedimenti governativi e regionali di accompagno al processo di privatizzazione della Saremar.
 «La posizione di questa organizzazione sindacale nel merito é ampiamente nota - conclude Monaco -: i collegamenti marittimi garantiti da Saremar sono trasporto pubblico locale e, in tal senso, vanno disciplinati e gestiti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 17 GENNAIO 2012

L’Hotel Arsenale destinato a restare chiuso anche per la stagione estiva 2012

L’Hotel dell’Arsenale difficilmente aprirà i battenti per la stagione estiva 2012.

La conferma alle indiscrezioni di questi giorni giunge da un vertice definito ‘molto importante’.

In attesa dell’avvio delle bonifiche, infatti, una rappresentanza del gruppo che fa capo a Emma Marcegaglia ha incontrato oggi le rappresentanze sindacali per consegnare un documento nel quale si ravvisa la necessità di aprire la cassa integrazione (si parla a partire dal mese di febbraio) per i dipendenti a tempo indeterminato della società.

‘Si è trattato di un incontro preventivo, ma le linee sembrano ben tracciate’- riferiscono fonti sindacali.

I lavori di bonifica dell’area marina dell’ex Arsenale Marina Militare dovrebbero partire in tempi brevi, ma non si ipotizza quanto potranno durare.

Per la Maddalena si tratta comunque di un altro brutto colpo, dopo le tante vertenze tutt’ora aperte.

Nelle prossime ore lamaddalenatv.it proporrà un importante contributo video.

Lorenzo Impagliazzo

MARTEDÌ, 17 GENNAIO 2012

Rivincita del chimico Fastame sulla protezione civile: «Ex arsenale inquinato, avevo ragione»

LA MADDALENA. «Game over. Non si può più giocare. Il problema dell’inquinamento dell’area marina dell’ex Arsenale, da oggi in poi, deve essere affrontato seriamente. Possiamo anche essere preoccupati per le ricadute negative che avremo, come immagine e per il turismo, ma sicuramente dobbiamo ringraziare il procuratore di Tempio Riccardo Rossi perché sta facendo chiarezza e sta indicando la strada giusta: finalmente si può pensare a una bonifica vera, col controllo di un supervisore della procura». E’ questo il pensiero d Gian Carlo Fastame, chimico, da anni impegnato per l’ambiente. Fastame aveva fatto più di un intervento evidenziando i problemi e la necessità di un serio intervento. Il sindaco lo aveva smentito più di una volta arrivando a minimizzare con un «nessun problema, le bonifiche si faranno in 45 giorni, la stagione estiva 2011 è salva». Dice Fastame: «Un problema così serio ed importante (per lo sviluppo e per tutti) non si affronta a furor di sole dichiarazioni, ma con persone competenti, perché così si creano false illusioni (per non dir peggio, e per non parlare di conferenze di servizi segrete): si affronta sulla base di valutazioni e proposte di specialisti competenti. Il caso vuole (ma è stata una mia felice scelta) è che io sono un chimico. E un chimico, prima di parlare, si documenta».
 Dai documenti della Protezione civile, in sintesi, spiega ancora il chimico, si apprende che «le bonifiche sono iniziate senza nessuna conoscenza della situazione. Le bonifiche a terra sono state intraprese senza un Piano di bonifica. Le bonifiche a mare hanno riguardato lo strato superficiale di 50 cm del fondo. Stiamo parlando di 15 ettari di bacino, 5 interessati dalle bonifiche. Sono state eseguite con una benna. Le analisi sono state eseguite da un laboratorio privato accreditato. Si è riempita una “vasca di colmata” (molo di levante) con quantitativi indicati con numeri variabili, con materiale dichiarato stabilizzato e inertizzato. Per quel che posso capire - termina Fastame - la situazione rispetto a prima è peggiorata, secondo i risultati analitici scritti». Fastame si ferma per non allargare il discorso e chiede però «dove sono oggi i rifiuti?». Nello stesso tempo si domanda: «Esiste una soluzione? Certamente sì, ormai la situazione oggettiva è chiara, ci vogliono soldi e tempo. Quale soluzione? Non sono in carica per indicarla, la Protezione civile deve farlo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 17 GENNAIO 2012

Guccini: «Tarsu alle stelle, basta toccare le tasche dei cittadini»

LA MADDALENA. I recenti provvedimenti del Governo hanno provocato una serie di rincari generalizzati. Sono molte le famiglie che non riescono a far quadrare i conti con stipendi che, a differenza delle bollette, non sono cresciuti rispetto allo scorso anno. In questi giorni vengono recapitate ai maddalenini le bollette della tassa per la raccolta dei rifiuti che, conformandosi al contesto generale, sono rincarate rispetto all’anno precedente. Interviene sull’argomento il consigliere comunale Massimiliano Guccini: «Se il prossimo anno sarà “l’anno del fare” come ha dichiarato il sindaco Comiti, sicuramente lo scorso anno è stato “l’anno dell’aumentare”. Difatti, dopo l’aumento della bolletta Enel, dovuto alla maggiorazione imposta dall’amministrazione, ora tutti possono prendere atto dell’aumento della Tarsu. Questi provvedimenti sono stati contestati fortemente in Consiglio. Non si puo’ ogni volta far quadrare i conti mettendo le mani nelle tasche dei cittadini. Bisogna sforzarsi un tantino di più ed eliminare spese non necessarie o tagliare gli sprechi. Il gettito degli aumenti imposti non ha prodotto miglioramenti in termini di servizio alla cittadinanza. Altri comuni tentano di calmierare gli aumenti nazionali diminuendo le imposte locali. Quest’amministrazione fa l’opposto e aggrava sempre di più la già precaria situazione economica di molte famiglie.» L’amministrazione aveva ritoccato le tariffe la scorsa primavera, giustificando il rincaro per il venir meno di utenti quali la Us Navy, il Club Med e l’Arsenale della Marina Militare.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 GENNAIO 2012

Vento, ruggine e abbandono, nell’ex arsenale si sgretola il centro conferenze del G8

LA MADDALENA. Il simbolo della rinascita dell’isola cade a pezzi. L’ex arsenale ideato dall’architetto Stefano Boeri mostra già i segni del tempo. L’avveneristica protezione a nido d’ape del main conference sospeso sull’acqua, destinato a ospitare i grandi della terra nel G8, si frantuma sotto i colpi del maestrale. La Mita, che gestisce gli edifici nella speranza di trasformarli in un centro turistico di eccellenza, ha transennato l’intera area. La struttura di granito, ferro e cristallo, destinata a diventare una mini cittadella dello shopping, è divorata dalla ruggine. Dai tetti sono caduti alcuni pannelli. Nelle porte laterali i vetri sono in frantumi. A due passi i capannoni destinati alla nautica restano sigillati e abbandonati. Intanto il tempo corrode gli edifici e sgretola le speranza degli imprenditori del mare isolani. Lo stato di degrado dell’area dell’ex arsenale preoccupa la Cna che in questi giorni sta ultimando il censimento della nautica.
 Un lavoro di studio, prima fase del progetto di un polo di alta formazione per imprenditori e maestranze. La Cna guarda con interesse gli edifici dell’ex arsenale, perfetti per rilanciare un settore che nell’isola ha professionalità di eccellenza. Al momento non ci sono numeri certi. La Camera di commercio, che con la Cna coordina il censimento e finanzia l’indagine, elabora i dati. Sono circa un centinaio gli imprenditori della nautica maddalenini. «Il progetto del polo di alta formazione a Olbia vuole elevare il livello dell’offerta dei servizi alla nautica e attirare in modo sempre più stanziale le imbarcazioni importanti - dichiara Massimo Bonacossa, segretario Cna Gallura -. Ma è necessario offrire ai proprietari e ai comandanti una assistenza adeguata e diffusa, dalla cantieristica agli equipaggi, dai servizi di bordo alle telecomunicazioni marittime alla portualità». Una grande opportunità da cui i maddalenini rischiano di restare tagliati fuori. «La Maddalena vive attaccata a una speranza - aggiunge Bonacossa -, veder partire iniziative di rilancio dell’economia che non solo tardano ad attivarsi, ma per cui esistono dubbi che possano concretizzarsi. Nell’attesa che questo progetto di rilancio arrivi, si sacrifica l’enorme potenzialità della piccola imprenditoria locale. A partire dalla nautica, costretta in angusti spazi». La Cna pensa che i capannoni dell’ex arsenale siano perfetti per garantire un futuro alla nautica isolana. «Ci sono strutture dismesse di grande rilevanza, capannoni con migliaia di metri quadri, accessi al mare che si deteriorano in attesa di qualcosa che non arriva - conclude Bonacossa -. Se potessero essere utilizzate dagli imprenditori potrebbero offrire un’occasione di crescita e di sviluppo a un patrimonio di competenze che rischia di esaurirsi. Bisogna riaprire una discussione, sollecitare gli enti a riprendere il discorso sul futuro di questo patrimonio».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 GENNAIO 2012

Caos traghetti, la protesta in aula

LA MADDALENA. Sì, la sala era colma, ma si aspettava molta più gente alla riunione spontanea, voluta in primo luogo dai pendolari dei trasporti marittimi. E, quindi, da studenti, da professori e camionisti.
 Una riunione iniziata in maniera soft, con il sindaco (in perfetta armonia con l’assessore Nicola Gallinaro) che ha ribadito di essere in attesa dell’intervento della Regione per dire alt al caos dei traghetti.
 Poi, invece, il clima è cambiato: accesi gli scontri tra il pubblico e Comiti, il quale non ha accettato le dichiarazione di coloro lo invitavano a dare le dismissioni. «Anche perché l’amministrazione - ha rimarcato il sindaco - sta lavorando, e anche bene». Nessuna decisione è stata presa, per ora. Si stabilirà che cosa fare dopo che il Comune parteciperà, mercoledì 18, alla conferenza dei servizi all’assessorato regionale ai Trasporti, insieme con l’amministrazione di Palau e le capitanerie di porto.
 Dal canto suo, l’assessore ai trasporti Nicola Gallinaro ha detto: «I nostri passi li abbiamo fatti. Sapevamo dell’allontanamento dei due traghetti e abbiamo chiesto di sospendere questa soluzione in attesa della risoluzione della vertenza. Sembrava che non ci avessero neppure ascoltato, invece oggi abbiamo saputo il traghetto Delcomar Enzo D. rimarrà qui, nell’isola. Adesso stanno cercando un traghetto che possa sostituire il Santo Stefano, più idoneo del’Arbatax».
 Il sindaco ha appreso dal giornale della conferenza di servizi di Cagliari del 18, mentre ha confermato che il giorno dopo ci sarà un’ audizione in consiglio regionale sulla vertenza trasporti.
 Alla fine, l’assessore Gallinaro ha dichiarato: «Noi sosteniamo totalmente questa manifestazione, perché sappiamo a quanti disagi vanno incontro i pendolari. Però è anche vero che non sono cose su cui abbiamo il potere diretto per intervenire e decidere. L’assessorato ai Trasporti fa orecchie da mercante: aveva promesso che entro il 22 dicembre avrebbe rimodulato le corse e ciò non è avvenuto. Si stanno occupando solo di trasporti col resto della Penisola, ma quando si tratta di trovare una nave per La Maddalena tutto diventa impossibile. Per questa ragione, mercoledì, sbatteremo i pugni sul tavolo».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 14 GENNAIO 2012

Scuola Sottufficiali: contratto errato, i lavoratori non firmano

LA MADDALENA. Quando, ieri, hanno visto il contratto, i 45 lavoratori (soprattutto donne) della mensa della Marina si sono spaventati. Perché non era lo stesso previsto nell’accordo.
 Praticamente tutti gli assunti dalla nuova società avrebbero dovuto firmare un contratto a tempo determinato. «Non ci stiamo neppure pensando - hanno detto tutti -. La ditta deve rispettare gli accordi e non fare trabocchetti».
 I sindacati (Uil, Cisl, Cigl e Cisal) si sono quindi subito mossi e hanno incontrato il responsabile della ditta, che credeva di essere nel giusto.
 Si sbagliava, ovviamente, ma dopo l’utile incontro tutto si è risolto. Infatti, per una incomprensione, era stato scritto il contrario di quello che si sarebbe dovuto scrivere. Insomma, i lavoratori dovranno attendere ancora qualche giorno per riavere i contratti e sottoscriverli. E cominciare finalmente a lavorare.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 GENNAIO 2012

Via Cissia, il palazzo si può fare

LA MADDALENA. La società che deve costruire un nuovo palazzo in via Cissia, nel centro storico, è convinta di poter andare avanti. Nonostante le polemiche sollevate dagli abitanti della zona. Ne è convinto Giuseppe La Sala, amministratore delegato della Europa costruzioni di Cagliari.
 La concessione edilizia è stata data a dispetto del faqtto, secondo gli abitanti che protestano contro il Comune, che si debba costruire in un punto dove non c’è possibilità di poter effettuare manovre. «La società che rappresento - sottolinea La Sala in una nota - è proprietaria del suolo da oltre 25 anni avendolo acquistato in quanto edificabile secondo le norme urbanistiche in vigore. A suo tempo fu rilasciata regolare concessione edilizia per la realizzazione di una struttura del tutto simile a quella da realizzare. E’ bene evidenziare che il rilascio della prima concessione edilizia è antecedente a quelle rilasciate a quei vicini che oggi protestano, mossi solo da interessi personali, e non da motivi ideali così come vorrebbero far intendere».
 In realtà la attuale concessione edilizia prevede la costruzione di un fabbricato composto da un piano terra e due piani superiori così come previsto dal piano particolareggiato e così come sono gli edifici adiacenti compresi quelli già costruiti. «Il coefficiente di edificabilità - prosegue La Sala - è lo stesso di tutto il comparto del centro storico e quindi come quello utilizzato dai vicini sopradetti per l’edificazione, negli ultimi due /tre anni, dei propri edifici. Prima del rilascio della concessione edilizia il comune attraverso il proprio ufficio tecnico ha effettuato una minuziosa istruttoria durata molti anni, al cui termine ha espresso parere favorevole. A questo parere sono seguiti quelli positivi di commissione edilizia, ufficio regionale per la tutela del paesaggio, sovrintendenza ai beni culturali, ufficio dei Vigili del fuoco ha espresso parere favorevole. Infine il Tar ha ordinato al Comune il rilascio della Concessione Edilizia. E’ del tutto evidente che le persone che hanno reclamato, hanno una visione delle regole e dei fatti reali del tutto personale. Sono le stesse persone che pretendono di avvalersi delle leggi quando sono a loro favorevoli e di attivarsi per farle violare quando conviene. Ritengo inspiegabile - conclude La Sala - che questi si preoccupino delle difficoltà di accesso di mezzi di soccorso a causa della viabilità e nello stesso tempo essi abitino in zona con tutta tranquillità».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 GENNAIO 2012

Seminario sulla dislessia degli studenti

LA MADDALENA. L’ Associazione «Insieme per il Domani» ha organizza, presso il salone consiliare del Comune de La Maddalena,, un seminario sui (DSA), «Disturbi Specifici dell’Apprendimento» molto diffusi nella popolazione scolastica italiana (circa il 5%), ma ancora poco conosciuti. L’appuntamento è fissato per il 20 gennaio alle ore 17,00.
 La dislessia ha ottenuto di recente un riconoscimento a livello legislativo (legge 8 ottobre 2010, n. 170) e gli insegnanti sono tenuti ad adottare alcuni strumenti compensativi e misure dispensative con gli alunni che presentano una diagnosi del disturbo. Tuttavia, per rispondere alle esigenze effettive degli studenti con Dsa, è necessario conoscere in modo approfondito le loro difficoltà ed impostare la didattica in modo mirato.
 E’ molto importante che tutti, insegnanti, genitori, compagni di classe e quanti partecipano all’educazione dei ragazzi lavorino in sinergia e in maniera consapevole. Per agire in questa direzione è necessario, prima di tutto, conoscere bene l’ argomento. Ecco la ragione del seminario, rivolto principalmente alle famiglie, con scopo informativo e divulgativo, per dare indicazioni pratiche sulle modalità adeguate per affrontare efficacemente il problema.
 All’appuntamento interverranno la presidente dell’ associazione Lia Salvi, la dott.ssa Natalina Falivene, psicologa e psicoterapeuta e la dot.ssa Gabriella Randine, psicologa e specialista in balbuzie

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 11 GENNAIO 2012

Aprire un’attività commerciale adesso è più semplice

Il “Regolamento comunale per l’insediamento di esercizi commerciali in zona A – Centro Storico”, che alcuni mesi fa il Consiglio Comunale aveva approvato, ha ricevuto l’autorizzazione da parte degli organismi regionali preposti. Lo stesso Regolamento, all’art.9, prevede la modifica al Piano particolareggiato del Centro Storico. Si tratta di un passaggio molto importante che avrà effetti positivi sotto il profilo economico e dell’offerta di servizi e opportunità alla cittadinanza, al turismo e al commercio. Da oggi infatti sarà possibile fare domanda al nostro Ufficio Tecnico per il cambio di destinazione d’uso dei locali situati nel Centro Storico, senza dover reperire le aree a parcheggio che in passato era necessario garantire. Questa misura, come era nelle intenzioni dell’Amministrazione, agevolerà coloro che hanno intenzione di avviare piccole attività commerciali o di somministrazione di cibi e bevande, contribuirà a rivitalizzare alcuni angoli del Centro Storico che meritano di essere valorizzati e avrà probabilmente anche l’effetto di calmierare i prezzi del mercato immobiliare, aumentando l’offerta e andando così incontro alla domanda di spazi per nuove iniziative economiche.

 

Red: “Cronacheisolane.it”

MERCOLEDÌ, 11 GENNAIO 2012

Scatta l’allarme traghetti

LA MADDALENA. La notizia è ufficiale: dal 22 gennaio il traghetto Saremar Isola di Santo Stefano e quello Delcomar Enzo D, andranno via dalla Maddalena. Il primo per i soliti lavori annuali per i quali ci vorranno circa 40 giorni, il secondo invece si trasferirà a Carloforte perchè la società ha vinto la gara per quelle corse. Chi viaggerà sulla tratta La Maddalena-Palau si dovrà accontentare del traghettino Arbatax che può caricare solo poche auto, e dell’Erik, unico a disposizione della Delcomar anch’esso non molto capiente.
 Sulla questione, che ha subito acceso il dibattito alla Maddalena, interviene Marco Poggi, segretario maddalenino della sezione Gramsci del Pdci, ha inviato una lettera al sindaco Comiti e alle società, dichiarando la forte preoccupazione per le facili e immaginabili conseguenze negative e disagi che questo provocherà. «Risulta poco comprensibile - inizia la nota - la decisione di sostituire uno dei due mezzi Saremar, in una tratta importante come La Maddalena-Palau, per diverse settimane con un traghetto in uso in questa linea almeno trent’anni fa, visto che la Regione dimostra di disporre di mezzi e finanziamenti per quanto riguarda l’immissione di nuove navi come dimostra la creazione della flotta sarda con marchio Saremar a gestione separata».
 Sicuramente è positivo rafforzare il collegamento con la penisola e cercare di calmierare le tariffe esose delle compagnie private, «ma ricordiamo che esiste anche La Maddalena-Palau con i suoi problemi sia di costi eccessivi e sia di deficitaria continuità territoriale. Abbiamo già subito forti disagi fino a pochi giorni fà, quando l’assenza delll’Isola di Caprera, anch’esso sostituito dal piccolo Arbatax, ha causato forti disagi con conseguenti lunghe file nelle banchine per l’imbarco: un vero e proprio regresso del servizio come in tempi lontani che, purtroppo, credevamo di aver superato e dimenticato».
 «Inoltre la compagnia pubblica Saremar - prosegue Poggi - è l’unica a disporre di mezzi idonei ed efficienti per poter assicurare il collegamento anche in occasione di situazioni meteo proibitive garantendo sempre il collegamento come ampiamente dimostrato, visto la frequenza di forti venti, e confermato proprio nei giorni scorsi in occasione di una forte burrasca che ha colpito La Maddalena».
 Per questo motivo Poggi ribadisce la richiesta di rafforzare il servizio pubblico con la restituzione delle corse tagliate alla Saremar, riassunzione di due equipaggi, la stabilizzazione dei precari e consentire la copertura delle corse mancanti in attesa che la regione finalmente affidi tramite bando pubblico le corse residuali.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 07 GENNAIO 2012

Un «gioco» criminale contro una gattina

Fanno esplodere un petardo nella bocca della bestiola

LA MADDALENA. Le mani di quei violenti teppisti, non volevano accarezzarla. Perché appena sono riusciti ad agguantare la dolce gattina, ferma sulle scale vicino all’immobiliare “La Cala”, le hanno infilato un petardo acceso in bocca.
 La gattina ha perso un occhio e riportato danni gravissimi sul muso e alla mandibola. A raccontare l’ennesimo caso di atroce maltrattamento nei confronti degli animali (avvenuto la notte di Capodanno) è Manuela Deiana, giovane proprietaria della bestiola.
 La gattina, nonostante perdesse molto sangue, è riuscita a rientrare a casa. Ma Manuela Deiana si è accorta che era ferita solo quando l’ha vista accasciarsi. La giovane, che fa la volontaria per il 118, insieme con un’amica, ha tentato di medicarla e curarla come poteva, cercando soprattutto di alleviarle il dolore.
 E’ andata avanti così per tutta la notte e per altri due giorni: in quel momento alla Maddalena il veterinario era assente.
 Manuela Deiana ha quindi portato la gattina ad Arzachena: qui è stata operata, ma i veterinari non sono riuscite salvare l’occhio, frantumato dal petardo, ma hanno creato una speciale ingessatura per la mandibola. L’operazione è riuscita, ma è costata alla ragazza 200 euro: una cifra enorme, per lei. E dovrà spendere ancora, per la lunga cura. I vicini di casa si sono fatti avanti per aiutare la gattina e per dare una mano soprattutto alla sua padrona. E sicuramente la catena di solidarietà si allungherà ancora.
 La volontaria del 118 non ha parole: un «gioco» criminale da condannare nel modo più duro, con la speranza che i colpevoli vengano catturati. La Lida considera gli autori del gesto «bambini criminali o bulletti da strapazzo. Se la prendono solo con chi non è capace difendersi. La colpa maggiore - dicono dall’associazione - ce l’hanno però i genitori: l’uso dei petardi non era consentito e non hanno controllato i loro figli».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 07 GENNAIO 2012

E ora c’è la vertenza di tutta l’isola

LA MADDALENA. Dopo la tormentata giornata di trattative che ha portato alla riassunzione di tutti i 46 dipendenti delle mense della Marina, è arrivato il momento di produrre una serie di documenti utili alla stesura dei nuovi contratti di lavoro. Si spera, fanno sapere i sindacati, che già la prossima settimana i dipendenti possano riprendere il lavoro, visto l’imminente rientro degli allievi nella scuola sottufficiali e la conseguente erogazione di un alto numero di pasti. Ieri la tappa all’ufficio di collocamento di Palau, per formalizzare alcuni passaggi burocratici. Passato il lungo week end festivo, già lunedì potrebbe dunque avvenire la consegna dei documenti alla società Cocktail Service che ha garantito la riassunzione in massa. Intanto, alla Maddalena, molti guardano con speranza a questa vicenda come una possibile inversione di tendenza. Su Facebook è stato possibile seguire in diretta l’evolversi della vertenza, grazie ai commenti dei diretti interessati. E in tanti si sono rallegrati con i lavoratori delle mense per la loro riassunzione. «I sindacati sono molto soddisfatti del lavoro svolto, anche se c’è ancora molto da fare - afferma Giusy Pittalis della Cigl che ha seguito passo passo insieme ai colleghi tutta la situazione -. Malgrado tutto, quello dei lavoratori delle mense è stato un obiettivo importante proprio per la tutela del posto di lavoro, anche se, vista la crisi, vigileremo su tutte le condizioni che verranno proposte anche in futuro. Siamo ancora al primo incontro e ci dovremo rivedere al più presto per vigilare meglio sull’organizzazione del lavoro. Vigileremo di continuo su questi lavoratori e insisteremo affinché si porti avanti, compatti, quella che è stata chiamata la “vertenza della Maddalena”. Non è possibile che un territorio come questo, non riesca ancora a sbocciare».
 

La richiesta del movimento disoccupati e precari: «Fate partire subito i cantieri lavoro»

 LA MADDALENA. Il movimento disoccupati e precari nelle persone di Roberto Siro e Marco Poggi, in una lettera indirizzata al sindaco Angelo Comiti e ai tre assessori Nicola Gallinaro, Fabio Canu e Maria Pia Zonca chiedono e sollecitano «l’inizio in tempi brevi dei cantieri regionali di lavoro per dare un minimo di opportunità d’occupazione per i disoccupati maddalenini».
 «Siamo preoccupati- inizia la nota - in quanto tale inizio era stato promesso da voi stessi per lo scorso mese di ottobre, ma fino a oggi non è stato neanche pubblicato il bando pubblico per poter effettuare le domande dedicate alla selezione per questo progetto occupazionale. Risulta, da nostre informazioni, che i fondi stanziati sono già arrivati presso le casse comunali e quindi sono a disposizione. Pertanto non comprendiamo tale ritardo e il susseguirsi di vari rinvii di oltre tre mesi».
 Vista la grave crisi occupazionale, Poggi e Siro auspicano un immediato e sollecito impegno riguardo ogni tipo di progetto che possa, pur a tempo determinato e occasionale, rappresentare uno spiraglio per chi non ha un lavoro a reddito fisso.
 «Per questo motivo - continua la lettera - non solo è necessario accelerare e non ritardare l’inizio dei cantieri lavoro, ma impegnarsi maggiormente e costantemente per aumentare la frequenza e la quantità di tali progetti di lavoro. Infine cogliamo l’occasione per ricordare che rimane valida la nostra richiesta (finora senza risposta) di un incontro con la giunta comunale per conoscere quali siano i progetti per l’occupazione previsti, dopo il finanziamento regionale stanziato alla Maddalena per le aree di crisi».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 04 GENNAIO 2012

Licenziamenti, un vertice per sperare

LA MADDALENA. Continua l’odissea dei 46 ex dipendenti della mensa della Marina militare, da due giorni accampati di fronte ai cancelli delle scuole sottufficiali. Ieri è saltato il vertice annunciato con il Comando, che si è limitato a spingere le parti a incontrarsi per trovare una soluzione condivisa. E un incontro ci sarà proprio oggi: i sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil e Cisal che seguono la vertenza, si siederanno attorno a un tavolo con gli amministratori della società Cocktail Service srl.
 Le organizzazioni sindacali sono determinate a trovare una soluzione. A patto che non venga meno la richiesta dei lavoratori di «essere riassunti tutti assieme, alle medesime condizioni contrattuali ed economiche.» Quasi un credo religioso, ripetuto in maniera continua dai dipedenti della mensa licenziati, sin dall’inizio della vertenza. Se la buona volontà sarà superiore alle prese di posizione, è probabile che entro la serata odierna la tenda gialla possa essere già spostata e riposizionata nei magazzini della Protezione civile, che gentilmente l’ha messa a disposizione dei lavoratori per ripararsi dal freddo e dalla pioggia.
 Tuttavia, già da ieri, la tensione sembra essere calata. Sotto la tenda si susseguono le visite di coloro che rappresentano le istituzioni, dei politici e dei tanti cittadini preoccupati per il futuro dell’isola. In pochi casi, alla Maddalena, si era visto un fronte di lavoratrici e lavoratori così compatto come in questa situazione. Ultimamente, la crisi ha fatto diffondere la consapevolezza di dover reagire e protestare per difendere i posti di lavoro. Lo si è notato anche durante la riunione di avant’ieri, nel salone consiliare, quando tutti i lavoratori che hanno perso il posto si sono presentati per dimostrare la loro rabbia, ma soprattutto per dare tutto il loro appoggio affinchè si apra la «vertenza La Maddalena» a cui si aggiungono le numerose richieste per far cambiare le cose. «Ormai - dicono tutti - - bisogna attuare una rivolta, scendendo in piazza e attuando le forme di proteste più dure. Per dire basta ai malumori che regnano in tutti i comparti».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 03 GENNAIO 2012

Licenziamenti: Una sola vertenza per tutta l’isola

LA MADDALENA. Si sono riuniti nel salone consiliare. Erano più di 200. Tutti lavoratori licenziati. Ma ieri, l’attenzione era concentrata sugli ex didendenti che lo scorso 31 dicembre hanno perso il loro posto alle mense delle scuole sottufficiali. Meravigliato Alessandro Dulfi (Cisl), di fronte a tanta compattezza. Nessuna delle 26 lavoratrici “prescelte” su 47 licenziate ha ripreso a lavorare. Come dire: o tutti, o nessuno.
 La protesta si è svolta anche di fronte alle scuole sottufficiali, sotto il vigile e attento controllo dei carabinieri della Marina. L’obiettivo dell’ultimo gruppo di lavoratori che hanno perso il posto è di mantenere alta l’attenzione anche nei loro confronti. E anche loro, grazie alla disponibilità della protezione civile che ha messo a disposizione una tenda, cominceranno a dormire al freddo.
 Proprio come avevano fatto prima gli ex lavoratori della Base Usa, e come hanno fatto poi i marittimi.
 Nella riunione del mattino, in municipio, c’erano anche politici, amministratori e sindacalisti. E ognuno ha messo in evidenza il grave allarme che si vive nell’isola. Per quanto riguarda l’ultima vertenza (quella dei lavoratori delle mense), i sindacalisti hanno un documento nel quale si evince che il comando locale delle scuole sottufficiali ha un suo ruolo nell’applicazione di questa nuova tipologia contrattuale. Perciò non capiscono «come mai Mariscuola continui a restare in silenzio». Un silenzio che potrebbe essere spezzato proprio questa mattina alle 11, visto che è previsto un incontro con il comandante.
 Tutti chiedono una «vertenza La Maddalena», perché solo così «si può portare avanti un discorso nei confronti dei governi nazionale e regionale». Verrascina, Pedroni, Scotto, Zonca e tanti altri, hanno avanzato l’idea di una manifestazione popolare per bloccare il porto o anche le vie d’accesso a Palau e Santa Teresa, a patto che tutti i lavoratori siano compatti. «Non ci devono essere divisioni politiche o tentennamenti e ci si deve muovere subito - è stato detto -, perché La Maddalena ha dato tanto, ma ha perso anche molto, specialmente dopo lo scippo del G8. Ci vuole quindi una comunione d’intenti che possa far smuovere la gente per il bene del paese. Troppi gli scippi e le dimenticanze e allora si apra immediatamente la vertenza La Maddalena».
 

Aziende e villaggi chiusi, un dramma che si espande

 LA MADDALENA. L’attaccamento al posto di lavoro da parte dei 46 dipendenti della mensa e alla difesa di un loro diritto è un film già visto: lavoratori Enermar, Valtur, Club Med, Abbanoa, Mita Resort rappresentano i tasselli di un triste quadro che si sta drammaticamente espandendo. Lo denuncia Rifondazione che ammette che: «La nostra isola rispecchia in modo chiaro la situazione nazionale e globale: la continua perdita di posti di lavoro è ormai una costante con la quale la nostra comunità è costretta, purtroppo, a confrontarsi ogni giorno. Per il Partito della Rifondazione Comunista è indispensabile, ora più che mai, una unità dei lavoratori isolani indistintamente. Creiamo una vertenza che sia dell’isola tutta, perché il diritto al lavoro riguarda direttamente o indirettamente la comunità intera: dai precari ai disoccupati, dai pensionati agli studenti, ai lavoratori che il posto ce l’hanno ma lo rischiano ogni giorno».

L’allarme arriva anche dal Pd: subito un Consiglio aperto

LA MADDALENA. «La grave crisi nazionale sta assumendo una dimensione drammatica soprattutto alla Maddalena». Lo dice Veronica Corso (foto), segretaria del Pd isolano che denuncia una grave situazione economico-occupazionale, già provata dal G8 mancato, segnata da una miriade di vertenze. I riferimenti sono per la drastica diminuzione dei collegamenti marittimi, con la conseguente perdita di posti di lavoro, la chiusura di grandi strutture turistiche come Club Med e Valtur, fino all’ultima vicenda dei licenziamenti dei dipendenti della mensa della scuola sottufficiali. «E’ necessario un impegno comune di tutte le forze politiche e sociali, dei sindacati e delle categorie produttive per quella che può essere definita la vertenza La Maddalena. Per questo chiediamo al presidente Belli la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto per discutere della situazione di emergenza e coinvolgere la collettività». Accuse infine alla Regione per il suo silenzio assordante.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 02 GENNAIO 2012

Capodanno di protesta per i lavoratori della mensa sottuficiali

LA MADDALENA. Dopo il licenziamento di massa, la protesta di massa. Per i 46 ex dipendenti delle mense della scuola sottufficiali il 2012 è cominciato di primo mattino. Alle 6,30 si sono piazzati davanti ai cancelli del complesso militare per protestare contro i licenziamenti. Con loro anche il sindaco Angelo Comiti, l’assessore ai Servizi sociali Maria Pia Zonca, i sindacalisti, da giorni impegnati nella trattativa con la società Cocktail service. «Abbiamo preso atto di un’apertura da parte della società - afferma Massimiliano Guccini, Uil -. Ma non basta rispetto al mandato che abbiamo avuto dai lavoratori. Chiedono di essere riassunti tutti, con uguali condizioni economiche e contrattuali. Non sono pronti ad accettare di lavorare solo 2 ore al giorno. Sono anche dispiaciuti per il silenzio della marina militare, da cui attendono un intervento. Nel corso della mattinata si sono registrati momenti di tensione quando ai cancelli si sono presentati i responsabili della società. Fondamentale l’intervento del sindaco e dei sindacalisti. Nel pomeriggio sono arrivati al sit-in anche i lavoratori della Valtur e dell’Enermar. È previsto per oggi un incontro per portare avanti la “vertenza La Maddalena”.

All’alba del 1 Gennaio 2012 con gli ex lavoratori della Mensa Scuola Sottufficiali

 

 

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