| GIOVEDÌ, 28 GIUGNO
2007
Parco, troppi uffici inutili
Il re del parco alla Corte dei conti. Il presidente Giuseppe Bonanno
e il direttore Vincenzo Satta sono stati convocati dalla sezione di
controllo. Al centro della querelle la gestione del precedente numero
uno dell’ente che galleggia nelle acque agitate dell’arcipelago,
Gianfranco Cualbu.
Nulla da dire da parte della Corte sull’uso dei fondi, ma una
tirata di orecchie istituzionale per la creazione di uffici inutili.
Doppioni che si sovrappongono a quelli di Comune e Provincia. In tre
armeggiano intorno alla polveriera protetta, troppi per i contabili
dello Stato. Secondo la Corte le competenze degli enti si confondono e
costituiscono uno spreco di risorse e denaro. Il presidente Bonanno
sparge tranquillità e riesce a trasformare l’incidente contabile in
un successo diplomatico. «Il parco esiste da 12 anni. L’indagine
della Corte dei conti riguarda la gestione dell’era Cualbu - spiega -.
Io non posso dire nulla sul lavoro di chi mi ha preceduto. In fondo le
loro osservazioni vanno nella stessa direzione che ho preso da tempo.
Chiedono una razionalizzazione degli uffici e una maggiore
collaborazione tra istituzioni. Il dialogo che invoco con Comune e
Provincia da quando sono arrivato è diretto a questo obiettivo. La
firma di alcuni protocolli e la richiesta di creare un ufficio unico per
il piano del parco sono due esempi concreti della mia azione. Mi spiace
solo non aver trovato interlocutori sempre attenti. Ad aprile ho
convocato una conferenza di servizi con Comune e Provincia per trovare
un’intesa, non si è presentato nessuno».
Bonanno quasi non fa caso alla doppia picconata contro il parco
arrivata dalle due mozioni di Comune e Provincia. Ieri mattina era a
colloquio con il capogabinetto del ministero dell’Ambiente per
strappare nuovi fondi da aggiungere agli oltre due milioni di euro già
ottenuti. «Ho presentato il progetto per la creazione di un campo di
boe intelligenti e per alcuni piani mirati alla rinascita dell’isola -
spiega -. Un’incontro che ha avuto esito positivo e mi ha consentito
di ottenere nuovi stanziamenti. Non mi turba né la convocazione della
Corte dei conti, né il voto della Provincia. Ho letto il documento, mi
è sembrato più equilibrato, ma trovo anche in questo caso delle
ipocrisie di fondo. Vorrebbero maggiore collaborazione, forse la
preghiera dovrebbe essere rivolta all’amministrazione». La bufera
istituzionale nell’arcipelago, con Comune e Provincia che vogliono far
colare a picco il parco, non lo turba. Il presidente che guadagna quanto
un’impiegato, 1800 euro al mese la sua busta paga, non mette da parte
i suoi progetti e si prepara all’arrivo della goletta verde. «È
partita oggi da Roma e sarà alla Maddalena il 12 agosto». Bonanno è
certo che sarà ancora saldo sul suo trono e andrà anche lui in
banchina a salutare l’arrivo della nave.
LUCA ROJCH
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| GIOVEDÌ, 28 GIUGNO
2007
ATTIVITÀ ESTIVE PER I BIMBI
L’Assessorato ai Servizi Sociali rende noto che sono aperte le
iscrizioni alle attività estive, completamente gratuite, per i bimbi di
età superiore ai tre anni, presso il Centro di Aggregazione Sociale di
Moneta. I genitori interessati dovranno compilare, entro domani, la
domanda sul modulo da ritirare presso l’Ufficio Servizi Sociali, via
Agostino Millelire, di fronte al Tribunale; uffici aperti dalle 8.30
alle 14.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MERCOLEDÌ, 27
GIUGNO 2007
Nuovo corso in Comune: «Adesso
governiamo molto meglio»
Neppure il giorno dopo si spengono le polemiche iniziate durante
l’ultimo consiglio comunale, dove sono successe le cose più strane,
anche se in politica tutto è ammesso. La maggioranza di 11 consiglieri,
pur risicata, ha dimostrato di volere detronizzare il presidente del
consiglio.
Così Antonello Ornano è stato sostituito da Antonello Tedde «che
bene avrebbe fatto - ha detto l’ex sindaco Deligia - a rifiutare
l’incarico, una volta che si ci sono volute tre votazioni per
eleggerlo e solo 10 voti». Se poi l’elezione è arrivata dopo
arringhe più o meno dettagliate, ma anche aspre sotto certi aspetti,
per la squadra di Comiti non vuol dire nulla, basta difendersi e andare
avanti per poi attaccare. L’attacco, infatti, è arrivato da parte del
sindaco, dopo che Franco Curedda è intervenuto sul documento di revoca
e sulla politica dell’amministrazione. Se il primo è stato
sproporzionato, grave e persino generico, quello politico invece è
stato duro e circostanziato. «Il problema non è il presidente Ornano,
ma piuttosto che le promesse fatte in campagna elettorale sono
irrealizzate. Come pure l’assenza di un progetto per far fronte agli
eventi che si sono determinati in questi anni. Pure quello più grave
dall’arrivo dei carabinieri per acquisire la documentazione di uffici
tecnici senza avvertire l’esigenza, o meglio il dovere, di discutere
in consiglio comunale». Curedda ha sottolineato soprattutto «la
perdita di credibilità di tutta l’amministrazione nei confronti
dell’opinione pubblica per il ritardi, i disservizi, le inadempienze e
le omissioni anche gravi». Sono state dichiarazioni che hanno
alimentato polemiche e, soprattutto, risposte ancora più critiche dal
capogruppo Zanchetta e dal sindaco Comiti che, alla fine, ha chiesto le
dimissioni dello stesso Curedda, proprio perché lui non poteva
difendere il presidente, quando anch’egli non avrebbe votato, se pure
presente, il bilancio. È stato un atto grave e inammissibile, ecco
perché il sindaco ha detto «è meglio governare in 11 che in 14». Per
Salvatore Sanna, Insieme per La Maddalena, «è stato un errore
caratterizzare la mozione in senso politico, anche perché non c’erano
gli elementi regolamentari per dare la sfiducia al presidente. È stata
quindi un’operazione politica di un gruppo della maggioranza contro un
altro gruppo della stessa maggioranza, cioè quello che fa capo Roberto
Zanchetta e l’altro che invece vede Ornano, Curedda e Gaio». Per
Roberto Zanchetta: «non è stata una pagina piacevole e non si può
gioire di questo, ma ci siamo trovati in 11 d’accordo e siamo andati
avanti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MERCOLEDÌ, 27
GIUGNO 2007
Al via il Memorial Nieddu
Organizzato dall’Ilvamaddalena, settore giovanile e
scolastico-scuola calcio Arcipelago, prenderà il via oggi il «4
Memorial Angelo Nieddu», riservato alle categorie allievi e pulcini.
L’importante manifestazione calcistica internazionale, alla quale
hanno aderito diverse società, tra cui una proveniente dalla Corsica e
il Gazelec F.C.O., inizierà alle 17, allo stadio «Pietro Secci».
Si inizia con la cerimonia inaugurale e la sfilata delle squadre.
Quattro partite nella serata inaugurale, alle ore 18 i pulcini dell’Ilvamaddalena
Arcipelago 96 contro il Gazelec, mentre i baby della Cuccureddu se la
vedranno con l’Ilvamaddalena Arcipelago 97. Alle ore 19 toccherà agli
allievi. In campo Olbia calcio-Cuccureddu e alle 21 Ilvamaddalena
Arcipelago-Junesse Sportive Ajaccienne. Sabato 30 giugno, alle 10.30,
finale di consolazione pulcini e a seguire la finalissima. Alle 16.30 il
terzo e quarto posto allievi e alle 18.30 il primo e il secondo con
relative premiazioni. Numerosi gli sponsor che hanno legato il proprio
marchio a un torneo tra i più interessanti in Sardegna.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MARTEDÌ, 26 GIUGNO
2007
Bagarre in Consiglio: Silurato
Ornano, il presidente è Tedde
Il nuovo presidente del consiglio comunale è Antonello Tedde (Ds),
eletto con 10 voti. Occuperà lo scranno dello sfiduciato Antonello
Ornano, che già annuncia il ricorso al Tar. Ma per convalidare la
nomina ci sono volute tre votazioni.
Nelle prime due tornate Tedde non aveva raggiunto il quorum. Una
elezione con molti strascichi. Infatti, tre consiglieri, Gaio, Curedda e
Ornano hanno restituito la scheda e cinque della minoranza l’hanno
lasciata in bianco, mentre gli altri dieci colleghi hanno eletto Tedde.
In un primo momento si pensava che la mozione di sfiducia contro Ornano
non dovesse passare. Poi la scelta di Andrea Bargone e Francesco Manai
di appoggiare la sfiducia ha dato forza alla mozione portata avanti da
Zanchetta, Atzei, Gallinaro, Tedde, Viviani, Olivieri e Secci (ieri
assente). Il più criticato è stato Manai. Nella sua dichiarazione di
voto ha prima confermato l’assenza di elementi per la sfiducia, ma ha
sottolineato che il gesto di fiducia contro Ornano era politico e non
istituzionale. Dopo una breve sospensione, forse nella paura di essere a
sua volta spodestato da assessore, come chiesto da Curedda, ha votato a
favore. L’altro incerto era Bargone, ma alla fine anche lui ha
appoggiato l’elezione di Tedde. Prima di arrivare alla nomina del
nuovo presidente, però si è discusso sulla revoca presentata dai sette
consiglieri della maggioranza e due della minoranza (Belli e Canu) nei
confronti del presidente Antonello Ornano, che ha rintuzzato i duri
attacchi di Roberto Zanchetta. A nulla è valsa la proposta di Salvatore
Sanna di “Maddalena insieme”, che ha chiesto di sospendere la
richiesta di dimissioni.
Neppure il no espresso da Curedda e Dedola è valso a far
rientrare la richiesta della revoca. Roberto Zanchetta ha ribadito a
chiare lettere che l’atteggiamento del presidente, che non ha votato
il bilancio, ha spezzato gli equilibri in aula. Durissimo l’intervento
del sindaco Angelo Comiti che oltre chiedere le dimissioni di Ornano,
non ha perdonato all’ex presidente del consiglio la frase pronunciata
nell’ultima assemblea: «La città è in mano alla magistratura».
Ornano risponde battagliero: «Non ho niente da aggiungere a ciò che ho
detto in in consiglio. Ma per revocare il presidente servono argomenti
veri. Quelli portati in aula non sono sufficienti e farò ricorso al Tar».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MARTEDÌ, 26 GIUGNO
2007
Attentato al direttore sanitario,
solidarietà anche alla Maddalena
In seguito all’atto vandalico perpretato ai danni del direttore
sanitario dell’Azienda sanitaria di Olbia, il medico chirurgo Renato
Mura, i dipendenti del presidio ospedaliero di La Maddalena, nel
condannare l’intimidazione, esprimono partecipazione e solidarietà
all’amministratore.
Gli stessi dipendenti hanno riaffermato «la indiscussa stima nei
confronti del professionista, dell’amministratore sanitario,
dell’uomo e dell’amico». Il professionista, molto conosciuto alla
Maddalena, come in tutta la Gallura, ha ricevuto molti attestati di
stima e tutti i cittadini hanno condannato l’atto intimidatorio di cui
è stato oggetto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| DOMENICA, 24 GIUGNO
2007
Una frangia dei Ds difende
l’operato del Parco
I diessini Stefano Filigheddu, Salvatore Mariolu, Claudio Califano,
Francesco Michelini, Piero Doneddu e Tonino Monni, hanno costituito il
gruppo dei Democratici-laici e socialisti, correntone da inserire nel
partito democratico.
Durante una conferenza stampa, gli esponenti dei Ds hanno espresso
la loro posizione riguardo all’ordine del giorno con il quale il
consiglio comunale ha disconosciuto l’ente parco e la legge 10 che ha
sancito la sua costituzione. «Siamo preoccupati - ha detto Tore Mariolu
-: il parco è uno dei punti fermi da cui si doveva partire per la
riconversione dell’arcipelago. Sinceramente non so quale sia il fine
ultimo di questa presa di posizione. Penso comunque che ci sarà una
grossa resistenza da parte del governo a concedere quello che viene
chiesto dal consiglio comunale. Se la richiesta venisse accolta, si
innescherebbe a cascata un processo che interesserebbe tutti i parchi
d’Italia. Chiedere poi un referendum non è utile. Mi fa meraviglia e
timore che una giunta civica ma che si riconoscerebbe in gran parte nel
centrosinistra, possa mandare avanti questo discorso. Dopo tanto tempo
il parco ha un presidente che ha dimostrato di essere collaborativo e di
volere instaurare rapporti interni con l’amministrazione». Stefano
Filigheddu, invece, pur sottolineando di condividere la dichiarazione
del collega e confermando di essere contrario al referendum, ha messo in
evidenza la «schizofrenia politica che esiste la Maddalena, quella
della classe dirigente che oggi scomunica ufficialmente il parco e il
giorno dopo sottoscrive un documento di intesa con l’assessore
Olivieri per inserire l’ufficio formazione all’interno del comune e
uno del comune nel parco. Si vuole spostare sul parco l’attenzione
sulla crisi dell’amministrazione. Si sta alzando un polverone per
nascondere un gruppo dirigente che non sa più dove andare».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| DOMENICA, 24 GIUGNO
2007
Protestano gli ambulanti del
mercatino settimanale di Moneta
Si leva ancora una volta il grido di protesta degli ambulanti
protagonisti del mercatino del mercoledì nel rione di Moneta. In una
lettera inviata al sindaco Comiti, alla giunta e al responsabile del
Commercio, spiegano i disagi legati alle pessime condizioni dell’area
in cui lavorano da tre anni, dopo il trasferimento da piazza Umberto I.
«Viviamo in condizioni igenico-sanitarie orribili. Nessun bagno,
posteggi inadeguati e nessuna segnaletica, strada piena di buche e
voragini. I banchi nei giorni di pioggia affondano nel fango, i clienti
si lamentano per la lontananza dal centro del paese e per l’assenza di
uno sportello bancomat dove poter prelevare contante». I 54 firmatari
della lettera chiedono al sindaco «se sia questo è il modo di trattare
la categoria. Leggiamo molto spesso dei molti progetti e dei grandi
investimenti che questa isola dovrà ricevere. Ebbene, signor sindaco,
vuole che non esista un mercato caratteristico nel suo centro? Tutto il
paese sta vivendo un degrado economico di grandi dimensioni - proseguono
i commercianti - e noi abbiamo sofferto moltissimo il trasferimento in
periferia. Non siamo più i commercianti del mercato della Maddalena, ma
gli ambulanti della località Moneta». Un lavoro che non sembra
premiare neppure dal punto di vista dei guadagni: «Per 7-8 mesi
all’anno molti operatori non recuperano nemmeno le spese sostenute per
il traghetto e la benzina. Ecco perche chiediamo al sindaco di
accogliere la nostra proposta - concludono i venditori ambulanti -: cioè,
di rivalutare la nostra collocazione spostando il mercatino nella grande
piazza Umberto I».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| DOMENICA, 24 GIUGNO
2007
festival «La valigia dell’attore»
«Troppi film omologati»
Al festival «La valigia dell’attore» Valerio Mastandrea ha
presentato «Trevirgolaottantasette», un corto sulle morti nei cantieri
di lavoro. Attore romano impostosi sia nel cinema sia nel teatro,
Mastrandrea è un’icona di quella romanità aspra e disincantata amata
da molti. Sul palco del Primo Longobardo ha risposto con spontaneità e
con una buona dose d’ironia alle domande di Fabrizio Deriu
sull’esperienza dall’altro lato della macchina da presa, fingendo di
non ricordare il premio che da poco gli è stato assegnato per «Trevirgolaottantasette»,
lo RDC Awards 2005: «Ma sì, adesso ricordo. Non avevo mai girato
nulla, è stato un lavoro che mi ha illuminato moltissimo soprattutto
sul mestiere dell’attore. E’ stato come guardarsi allo specchio. Un
gioco molto bello». A «Trevirgolaottantasette» è seguita la
proiezione del film «Notturno bus», una commedia di Davide Marengo,
dove Mastandrea interpreta il ruolo di protagonista.
- Quentin Tarantino, in occasione dell’ultimo festival di
Cannes, ha dichiarato che il cinema italiano è morto, suscitando molte
reazioni. Lei che ne pensa?
«Non ho seguito molto questa polemica. Forse Tarantino ha dato
fastidio perché è un americano e non di noi. Non è una novità che il
cinema non stia tanto bene. Non perché non ci siano grandi successi di
pubblico, ma perché c’è quasi un rifiuto pregiudiziale verso il
cinema italiano. Penso sia questo l’aspetto più critico, da
vent’anni a questa parte».
- Lei, Mastandrea, fa parte di un movimento che punta a
modificare la legge sui finanziamenti al cinema. Di cosa si tratta?
«Circa un mese fa c’è stata un’assemblea all’Ambra
Jovinelli, dove sono emerse proposte molto chiare e concrete per una
nuova legge sul cinema. Sono un firmatario di quel documento, che chiede
un ruolo istituzionale per la gente del cinema e la costituzione di un
canale tv tematico sul modello del francese ARTE. Le risposte adesso
devono venire da chi comanda, dal ministro. Nei luoghi di potere, dove
sono decisi i finanziamenti, non c’è gente del cinema, con una
visione a 360 gradi di questo mestiere e del suo valore culturale. Ho
sostenuto un esame all’università, che poi è stato decisivo per la
mia formazione d’attore, studiando su un testo di Libero Bizzarri. Era
un saggio sull’industria cinematografica italiana dal dopoguerra agli
anni Ottanta. Quel testo contiene un’analisi lucida e molto
critica su chi ha tarpato le ali al cinema italiano, su come sia stata
creata una serie di sovrastrutture per impedire che quest’arte
continuasse a crescere. Si girano film sempre più omologati».
- Lei si è cimentato in molte forme di spettacolo, cinema,
teatro, tv. Quale preferisce?
«Io sono un attore e voglio continuare a crescere da quel punto
di vista. L’esperienza della regia mi è utile. Il cinema è un mito,
a cui tutti fanno riferimento. La sua magia e il suo fascino non hanno
eguali, però il teatro rimane una palestra fondamentale».
BARBARA CALANCA
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| SABATO, 23 GIUGNO
2007
«Il siluramento del parco era
nell’aria già da tempo»
Il siluro nei confronti del parco non è arrivato inaspettato. Da
tempo l’ente è oggetto di critiche: contestata, in particolare,
l’assenza del piano del parco. Che non si è dotato di una pianta
organica stabile e ha continuato ad affidare incarichi a tempo
determinato.
E non esiste neanche il regolamento del parco: quello approvato è
stato annullato dal ministero ambiente perché ritenuto illegittimo.
Queste e altre le motivazioni che hanno indotto l’intero consiglio
comunale a chiedere l’azzeramento della legge istitutiva del parco.
Francheschino Bardanzellu (Forza La Maddalena), esponente della
minoranza, è laconico: «Dopo tanto tempo i sostenitori storici del
parco hanno cambiato idea. Ora si tratterà di vedere se ci daranno
credito e se le istituzioni a livello superiore, avendo istituito un
parco con 11 voti risicati e senza interpellare nessuno, inizieranno una
nuova trattativa con la comunità e le istituzioni locali, per vedere se
è il caso oppure di no, di creare un’altra area protetta. Ma
soprattutto, se possiamo amministrare il nostro comune senza bisogno di
leggi speciali e particolari. Il parco è stato un centro di potere, un
carrozzone che è servito politicamente a tranquillizzare certe
situazioni non stabili del ministero della Difesa».
È categorico anche Salvatore Sanna (La Maddalena Insieme): «Il
consiglio comunale ha deciso che quell’intesa non è più utile per la
comunità. Il parco nacque sulla determinazione del generale Corcione,
ministro della difesa, per rendere compatibile il nucleare
all’ambiente maddalenino. Le attuali condizioni ci permettono di
rigettare questa ipotesi come pure l’ente parco. Non è una sfiducia
al presidente Bonanno, ma non è possibile che il ministero nomini il
presidente senza, contemporaneamente, nominare l’organismo collegiale
che il presidente deve presiedere. Il consiglio comunale disconosce gli
organismi del parco e ritiene che la funzione dell’ente vada
radicalmente rivista».
Della questione parco, alla luce della deliberazione del consiglio
comunale maddalenino, si parlerà martedì prossimo in consiglio
provinciale. L’argomento è stato inserito all’ordine del giorno
della convocazione straordinaria: l’assemblea di via Nanni esaminerà
la vicenda e verranno assunte determinazioni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| SABATO, 23 GIUGNO
2007
Ciclismo, al via stasera a Caprera
il memorial «Giuseppe Morello»
Partirà questo pomeriggio da Caprera e si snoderà lungo il circuito
di Stagnali, il secondo trofeo dell’arcipelago-primo memorial Giuseppe
Morello, organizzato dalla Ciclistica Isolana.
Articolata su una prova unica regionale, la manifestazione
coinvolgerà i giovanissimi delle più importanti società del pedale
sardo e qualcuna della Penisola.
Il raduno è fissato per le 15, mentre il via sarà dato alle
16.45. L’Isolana si presenterà ai nastri di partenza con 34 ragazzi,
decisi a darsi battaglia nel tratto di strada che ha recentemente
ospitato i campioni del Giro d’Italia, il cui prologo ha preso il via
proprio dal borgo di Stagnali. Diversi gli sponsor che collaborano per
la buona riuscita del Trofeo: Arredamenti Casalloni, La Perla Blù,
Ferramenta Lena, Market Nonna Isa, Compagnia di navigazione Enermar,
Tirrena Immobiliare.
In precedenza la società del presidente Giovanni D’Oriano si
era aggiudicata il Memorial Mario Meloni, disputatosi a Sassari e il
Memorial Gian Mario Bellu, organizzato dalla società ciclistica
siniscolese.
Per il team di via Morosini, a Due Strade, la ghiotta opportunità
di bissare i risultati degli ultimi tempi.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| SABATO, 23 GIUGNO
2007
Consiglio Comunale: improbabile la
revoca di Ornano
Dopo la mozione di sfiducia nei suoi confronti, il presidente del
consiglio comunale Antonello Ornano ha convocato l’assemblea in
sessione straordinaria per lunedì 25 alle 9. Due i punti all’ordine
del giorno: la proposta di revoca del presidente da parte di nove
consiglieri di cui 7 della maggioranza, e l’eventuale elezione del
nuovo presidente. Probabilmente lunedì non ci saranno i numeri: la
richiesta di revoca dovrà essere firmata da 11 consiglieri. La volontà
di revocare il presidente è stata espressa da una parte della
maggioranza: sette consiglieri su 14 (13 se si esclude lo stesso
Ornano). All’appello ne mancano sei e cinque sembrano decisi a votare
contro: si tratta di Franco Curedda, Gianfranco Dedola, Lella Gaio,
Francesco Manai e Andrea Bargone. Per quanto riguarda il sindaco, non si
conoscono le sue decisioni, ma potrebbe accodarsi ai nove. A questo
punto, la situazione rimarrebbe tale e quale e il presidente del
consiglio rimarrebbe al suo posto. A meno che, un componente della
minoranza non decida di accodarsi e votare contro Antonello Ornano.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| SABATO, 23 GIUGNO
2007
Ragazza morsicata da un cane
randagio
S.G., una ragazza di 17 anni, è stata
morsicata a una gamba da un cane randagio, nei pressi di via
Giordano Bruno. La ragazza, molto spaventata, ha chiamato il
padre, che l’ha accompagnata al pronto soccorso
dell’ospedale Paolo Merlo. I medici, oltre l’antitetanica,
le hanno somministrato antibiotici per sette giorni.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| VENERDÌ, 22 GIUGNO
2007
Antonello Ornano nella bufera
Comiti: «È mancata la fiducia»
La sfiducia al presidente del consiglio comunale, Antonello Ornano,
votata in aula da nove consiglieri, di cui due della minoranza, non
stupisce il sindaco, Angelo Comiti. Per il primo cittadino non è un
fatto nuovo, ma è la conseguenza di una serie di prese di posizione da
parte del presidente dell’aula.
A far scattare la contestazione di una parte del consiglio, che si
è concretizzata nel voto di sfiducia l’abbandono di Ornano
dell’aula nel momento in cui veniva votato il bilancio. «Credo che
alla base del rapporto istituzionale tra consiglieri e presidente - ha
detto il sindaco - ci debba essere un rapporto di fiducia. Se questo
viene a mancare si spezza l’armonia all’interno del consiglio. Il
presidente è stato eletto soprattutto con i voti della maggioranza, ma
se c’è una parte dei consiglieri che non riconosce più il rapporto
fiduciario, credo che sia legittimo che la nomina venga ridiscussa».
Comiti, comunque è certo che la giunta non possa cadere.
Ma Roberto Zanchetta, capogruppo della maggioranza, è molto
critico nei confronti del presidente del consiglio. «Quanto è accaduto
l’altro ieri, quando presidente ha abbandonato l’aula al momento
della votazione del bilancio è un fatto molto grave - dichiara -.
Ornano sarebbe dovuto rimanere in aula, anche votando contro. È stato
un atto irrispettoso nei confronti della maggioranza che l’ha votato.
Ho sempre sostenuto che il presidente non poteva rappresentare la
maggioranza in aula. Ornano in più occasioni non ha mostrato attenzione
nei confronti dei consiglieri della maggioranza». Sarà Zanchetta a
portare avanti la proposta di sfiducia a Ornano votata dall’aula. Il
caso verrà affrontato nel prossimo consiglio. Secondo i ribelli il
presidente conduce i lavori senza tenere conto del regolamento. La
certezza che la maggioranza non sia più compatta è venuta fuori non
solo in questa occasione, ma anche in altre.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| GIOVEDÌ, 21 GIUGNO
2007
G8: La Maddalena diventa una
priorità nazionale
Il dossier sull’isola scala le posizioni della pila di faldoni del
tavolo del premier Romano Prodi. Il caso Maddalena diventa una priorità
nazionale. La scelta del G8 moltiplica l’attenzione del governo sulla
riconversione dall’industria delle stellette a quelle del turismo. Nel
tavolo interistituzionale creato da governo, Regione, Provincia e Comune
all’accordo viene impressa una forte accelerazione.
C’è già una bozza preliminare, una sorta di libro guida che
detta le regole tra priorità e interventi. In primo piano la difesa dei
posti di lavoro a rischio. Il lungo elenco delle vittime dell’addio
dello zio Sam comincia con i 168 dipendenti della base Usa e i 160 delle
società che lavorano all’ombra dei sottomarini. A questi vanno
aggiunti i 142 dell’Arsenale che vanno ricollocati all’interno degli
uffici della Marina, e i 40 portuali sacrificati dalla Saremar con il
taglio alle corse dei traghetti. Un’emorragia di posti di lavoro che
si somma al tasso di disoccupazione record dell’isola, circa il 30
percento della popolazione. Oltre 1700 persone in cerca di un impiego
che sperano nella partenza dell’industria del sole.
L’accordo portato avanti in questa settimana nel tavolo di
trattativa ha visto una parata di ministeri, Sviluppo, Difesa, Lavoro,
Ambiente, Infrastrutture, Politiche sociali. Per la Regione era presente
il direttore generale della presidenza, Fulvio Dettori, per la Provincia
il presidente della commissione speciale per la Maddalena, Pierfranco
Zanchetta, per il Comune il sindaco, Angelo Comiti.
L’accordo sembra a un passo dalla chiusura, ma serve una
legittimazione politica. Un’investitura formale che deve arrivare da
un’intesa tra Soru e Prodi. L’incontro potrebbe dare il via libera
alla rivoluzione economica dell’isola. Il G8 sembra aver messo il
turbo al caso Maddalena. Il 10 luglio è previsto un nuovo incontro, ma
tutto il governo cerca una soluzione all’emergenza occupazione
nell’isola. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Enrico
Letta, ha sollecitato in una lettera l’intervento del ministro Bersani
per dare ossigeno a un’economia in apnea. La ricetta messa a punto
nell’intesa non riguarda solo le dismissioni, gli euro per la
riconversione e gli investimenti per il summit dei potenti della terra,
ma anche la creazione degli ammortizzatori sociali e gli incentivi alle
imprese per la rinascita dell’economia. «Siamo in una fase molto
delicata - spiega Pierfranco Zanchetta -. Per la prima volta è stata
riconosciuta la priorità nazionale alla Maddalena. Questo comporta un
percorso più rapido per affrontare l’emergenza, sono certo che il G8
ha contribuito alla decisione. Il summit non deve essere demonizzato,
come fanno alcuni no global in versione sarda. È una grande opportunità
non solo per l’arcipelago, ma per tutta la Gallura. Ora è necessaria
un’azione energica di Soru per far partire il rilancio e per gestire
la fase di transizione».
LUCA ROJCH
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| GIOVEDÌ, 21 GIUGNO
2007
Nove consiglieri all’assalto di
Ornano
È costato caro al presidente del consiglio comunale Antonello Ornano
avereha abbandonato l’aula per non votare il bilancio 2007. Bilancio
che comunque è passato con i voti della maggioranza, meno l’assessore
Franco Curedda e il consigliere Lella Gaio. Al termine della seduta di
ieri, otto consiglieri, 6 della maggioranza, Michele Secci, Gianfranco
Atzeni, Olivieri Pierpaolo, Enzo Viviani, Antonello Tedde e Nicola
Gallinaro, e due della minoranza, Fabio Canu e Gian Vincenzo Belli,
hanno affidato a Roberto Zanchetta (che ha firmato pure lui), capogruppo
della maggioranza, il compito di presentare la proposta di revoca del
presidente del consiglio comunale. Le cause sono da imputare «ai gravi
e reiterati comportamenti pregiudizievoli per la funzionalità ed
efficacia dei lavori del consiglio e lesivi del prestigio dello stesso».
La proposta è stata presentata alla fine del consiglio comunale e verrà
discussa nel primo consiglio utile che si effettuerà, forse, dopo
l’estate. Secondo i firmatari, da tempo il presidente del consiglio «conduce
i lavori senza tener conto del regolamento e di quanto previsto in
materia del vigente statuto. Infatti è rimasto vano a tutt’oggi ogni
tentativo per ottenere un puntuale rispetto delle regole per il
legittimo funzionamento del consiglio». A causa di questo, quindi, i
nove firmatari scrivono che «è venuto meno il rapporto di fiducia tra
il presidente consiglio e la maggioranza dei consiglieri. Lo dimostrano
le decisive e significative affermazioni fatte dal presidente in carica
proprio nella seduta di ieri, che confermano quanto sopra detto e quindi
lede ulteriormente e in termini definitivi la dignità dell’intera
assemblea consiliare e dell’amministrazione comunale». Dal canto suo,
il presidente Ornano è tranquillo quando gli si chiede quali sono i
motivi della sfiducia «Chiedeteli a chi ha firmato la proposta». Non
hanno piu fiducia in lei? «A me non interessa la fiducia». Non ha
votato il bilancio dimostrandosi scorretto nei confronti della
maggioranza. «Ho motivato in consiglio la mia decisione. Nel prossimo
consiglio, quando si saprà cosa avrà deciso la magistratura, dopo che
è intervenuta per requisire 16 faldoni, allora si potrà discutere su
questo problema». Lei ha detto che la città è in mano alla
magistratura? «Sì, lo confermo. E fra poco lo vedremo».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| GIOVEDÌ, 21 GIUGNO
2007
CALCIO: Ilvamaddalena, bene il
settore giovanile
Eccellente bilancio di stagione per i ragazzi dell’Ilvamaddalena,
settore giovanile Arcipelago e Scuola calcio «Angelo Nieddu», con il
presidente Nuccio Maddaluno in prima fila a ringraziare i 164 atleti
iscritti, appartenenti alle varie categorie: 16 allievi, 20
giovanissimi, 49 esordienti, 61 pulcini e 18 piccoli amici.
Nei campionati invernali e primaverili organizzati dal comitato
locale di Tempio, i baby maddalenini hanno sempre ben figurato,
meritandosi i complimenti degli avversari. Gli allievi sono giunti
secondi e hanno partecipato ai play off regionali; i giovanissimi,
protagonisti assoluti nel proprio raggruppamento, hanno perso ai rigori
la finale promozione, vincendo comunque i play off e acquisendo di
diritto l’iscrizione al prossimo campionato regionale di categoria.
Gli esordienti, iscritti al torneo Fair play, hanno giganteggiato nel
loro girone, partecipando alle finali regionali di Cagliari. Bene anche
le categorie Pulcini e Piccoli Amici.
Da sottolineare le difficoltà organizzative legate alla fusione
tra l’Ilvamaddalena e l’Arcipelago e l’inserimento di ragazzi
provenienti dal settore giovanile dell’Alleniamo.com.
Nell’occasione, il responsabile dirigenziale Maddaluno ringrazia il
presidente dell’Ilvamaddalena Giuseppe Barago, il direttore sportivo
Valerio Pisano, i dirigenti, i tecnici, gli atleti, i collaboratori e
gli sponsor. Intanto, dal 27 al 30 giugno, al campo Secci è in
programma il 4º memorial Angelo Nieddu, organizzato dall’Ilvamaddalena
Arcipelago.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| GIOVEDÌ, 21 GIUGNO
2007
Oggi al via «La valigia
dell’attore»
Sarà Nicoletta Braschi la star del festival. Stasera alle 21,30
nella sala Longobardo la signora Benigni incotrerà il pubblico e
dialogherà con il direttore del centro teatro dell’unversità di Roma
La Sapienza, Ferruccio Marotti e il regista Gianfranco Cabiddu. Verrà
proiettato anche il film di Francesca Comencini “Mi piace lavorare,
mobbing”. Entra nel vivo “La valigia dell’attore”, il festival
organizzato dall’associazione Quasar. Alle 17,30 nel borgo di
Stagnali, a Caprera ci sarà anche l’incontro con l’attore emergente
di cinema e tv Giorgio Pasotti.
VEDI
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MERCOLEDÌ, 20
GIUGNO 2007
Servitù militari, la proposta
della Dc
Ha fatto le cose in grande Antonello Ornano
organizzando il dibattito della Nuova Dc sulle possibili
destinazioni dei beni dismessi della Marina militare. C’erano
quasi tutti i dirigenti, da Carlo Sanvido a Giuseppe Pizza,
rispettivamente segretario nazionale e regionale, oltre
all’architetto Giovanni Campus che ha sostituito all’ultimo
momento il sindaco di Cagliari Emilio Floris.
Ha aperto il dibattito Antonello Ornano, che ha
esordito ricordando che «dopo 12 anni la Dc ritorna in campo
per confrontarsi con il governo per le cose che più interessano
la città. Prima di tutto le servitù militari che
interferiscono sullo sviluppo economico dell’isola». Ornano
ha parlato in particolar modo degli alloggi dove sono inseriti
gli ex dipendenti della Difesa. L’intervento dell’architetto
Giovanni Campus è stato molto interessante sotto il punto di
vista tecnico. «Bisogna mettere su un piano strategico comunale
per individuare quello che si vuole fare sul territorio domani.
In questo modo si può vedere se e come questi beni possano
essere assunti da parte della comunità e soprattutto quali fini
si propongono». Campus ha spiegato che anche a Cagliari
esistono gli stessi problemi che però sono risultati poi
positivi anche da punto di vista del demanio che ha cambiato la
città». Il segretario generale della Dc, Giuseppe Pizza ha
detto che «le servitù militari vanno reinterpretate in base
alle esigenze internazionali. Di conseguenza credo che debba
essere data la possibilità agli enti locali di gestire le
servitù e quindi lo sviluppo dei territori che a queste servitù
sono assoggettati».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MARTEDÌ, 19 GIUGNO
2007
«Riduciamo le indennità di
sindaco e assessori per tagliare di due punti l’Ici sulla prima casa»
Sarà un consiglio comunale, se non burrascoso, almeno movimentato,
quando si parlerà e si discuterà il bilancio 2007. Chi potrebbe
movimentarlo sarà senz’altro un emendamento presentato dal capogruppo
di «Forza La Maddalena», Franceschino Bardanzellu, che ha anche
inviato una lettera all’assessore alle finanze e al presidente del
consiglio per informarli sulla sua richiesta.
Richiesta che difficilmente sarà accettata perché Franceschino
Bardanzellu, dopo aver bloccato assieme ad altri l’aumento dell’Irpef,
ora chiede che l’Ici sulla prima casa venga ridotta di due punti.
Visto che l’amministrazione dice sempre di non avere soldi,
Bardanzellu propone «troviamo la somma nella spesa e tagliamo le
entrate di due punti che sono 180mila euro. Come si tagliano? Riducendo
del cinquanta per cento l’indennità di carica del sindaco, di
assessori e del presidente del consiglio comunale».
A suo giudizio, mettendo in pratica questa soluzione si ricava
circa un punto percentuale con una somma a disposizione di 90mila euro.
«L’altro punto da recuperare - prosegue Bardanzellu - è la non
assunzione di un dirigente provvisorio dell’area tecnica, che non
serve, e che costa 57mila euro. Ma, soprattutto, bisogna disdire il
contratto del locale di proprietà Giagnoni, di cui si sta pagando
l’affitto da un anno ma che non è ancora a norma, e che costa 24mila
euro. Infine si possono risparmiare altri 9mila e 874 euro per
l’indennità di carica del direttore generale, altra figura che non
serve».
A giudizio di Bardanzellu, se si riesce a far questo, i cittadini
possono pagare meno per l’Ici per la prima casa, che passarebbe dal 6
al 4 per mille. «Se il consiglio approva queste proposte, va bene;
altrimenti sarà sua la responsabilità nei confronti di tutti i
cittadini».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MARTEDÌ, 19 GIUGNO
2007
Caprera: la lotta contro le zecche
è stata sospesa per non danneggiare la «papillon hospiton»
Le lamentele ormai risultano innumerevoli e fastidiose. Si tratta di
cani randagi, ma soprattutto di padroni dei cani che non rispettano
l’ordinanza che prevede scopa e paletta per ripulire. Ma ci sono anche
i ratti che si aggirano sotto i cassonetti stracolmi d’immondizia,
compreso l’«umido» che non viene immesso nei contenitori appositi, e
di gabbiani che sono diventati padroni degli stessi cassonetti.
Ma ci si lamenta anche delle zecche. Ormai siamo il periodo
critico, e chi va al mare o si muove all’interno di Caprera, ma anche
dell’isola madre, trova sempre questi acari che assaltano le gambe e
gli asciugamani che vengono stesi sulle spiagge. Lo ha denunciato
ultimamente un gruppo di gitanti di Olbia, che avrebbe voluto
trascorrere una giornata a Caprera ma che è stato messo in fuga dalla
zecche. Dall’Ente parco fanno sapere, intanto, che stanno effettuando
il trattamento a calendario nelle principali spiagge di Caprera e nelle
aree più frequentate. «Il trattamento però, è stato sospeso, per una
farfalla endemica, la “papillon hospiton” che si riproduce in quelle
aree. In alcune, addirittura, non si è neppure iniziato proprio per
conservare la specie». Ecco quindi la presenza delle zecche che qui
nell’isola sono legate a tre vettori principali. «Il primo sono i
cinghiali, l’altro i gabbiani che defecano in ogni dove. Ma, in
entrambi i casi, queste zecche non si attaccano alle persone. Il terzo
vettore sono le pecore. E, anche se il problema è piccolo, rimane
pericoloso perché in questo caso le zecche si attaccano e non si
tolgono». Un motivo particolare della loro presenza è che c’è molta
umidità e le elevate temperature influenzano il loro ciclo di
riproduzione». Il Parco, comunque, è disponibile a intervenire dove
viene segnalata la presenza di questi acari.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MARTEDÌ, 19 GIUGNO
2007
G.8: «Una grande opportunità economica
ma noi rischiamo di avere solo fastidi»
«L’esultanza di Soru per la scelta della Maddalena relativa al G8
del 2009 dovrebbe farci riflettere ed esaminare con calma tale
opportunità.» Lo ha detto Giovanni Pileri, consigliere regionale di
Forza Italia che avverte di stare molto attenti su tutto. «Nei giorni
scorsi - scrive Pileri - si è tenuto in Germania a Heilìgendamm il
vertice dei G8, dove decine di migliaia di dimostranti si sono scontrati
con la polizia, dopo aver devastato il centro della cittadina turistica
di Rostok che dista 25 km dalla sede prescelta per il vertice del G8,
dove è stata realizzata una barriera protettiva con un reticolato alto
4 metri e lungo 20 km. «Fermo restando il rispetto dell’autonomia
dell’amministrazione della Maddalena, che ha espresso un parere
positivo per l’evento, è auspicabile una certa prudenza quando si
parla di visibilità dalla Maddalena e di possibilità di investimenti,
soprattutto se questi saranno destinati prevalentemente alla sicurezza».
Al contrario la pensa il partito dei Comunisti italiani: «Spogliandoci
e mettendo da parte i risvolti ideologici siamo soddisfatti per la
ricaduta economica e di immagine che potrà godere La Maddalena. Da oggi
partirà la macchina organizzativa fino al giugno 2009 e avremo la
possibilità di avere più forza contrattuale anche per chiedere una
maggiore attenzione e rapida risoluzione delle nostre vertenze in corso».
Stefano Filigheddu, Ds della mozione Angius, teme che tutti i
partecipanti saranno ospitati all’interno delle caserme militari, che
verranno rifatte tutte a nuovo, e agli isolani resteranno solo i
fastidi. Quindi, chiede al sindaco infrastrutture nuove, come il porto
commerciale, e tutto quello che servirà per dare vita al nuovo corso
della città. Francesco Bardanzellu, capogruppo di Forza La Maddalena,
invece, chiede al governo di riconoscere e saldare l’atavico ed enorme
credito della comunità, intervenendo nei settori vitali per la
sopravvivenza economica in una fase di lunga, difficile e incerta
riconversione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| MARTEDÌ, 19 GIUGNO
2007
Quando le balene si divertono

Il collaboratore dell’Ente parco Gianmario Serio ha colto
un’immagine straordinaria, proprio quando uno dei tre balenotteri
comuni che avevano perso le acque ed erano entrate in quelle interne al
porto, dopo essersi immerso è riemerso proprio di fronte al porticciolo
di Cala Gavetta, fra lo stupore di molta gente attratta dall’evento.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 17 GIUGNO 2007
Le idee del presidente Bonanno: «Il
rilancio parte dalla ricerca»
Non vuole fare il bigliettaio di una giostra rimasta ancora spenta.
Il presidente del parco, Giuseppe Bonanno, accende la fabbrica delle
idee per far partire la macchina. Vino, cioccolato, formaggio e creme di
bellezza griffate “parco della Maddalena”. Un brand da esportare per
far brillare prodotti tipici. Potranno fregiarsi del bollino solo le
aziende biologiche che rispetteranno i criteri di qualità dell’ente.
Il presidente non pensa solo al rilancio economico, ma anche a far
entrare il parco all’interno dei centri di ricerca di eccellenza. A
settembre l’arcipelago ospiterà la conferenza mondiale sulla
biodiversità nelle piccole isole. Nello stesso tempo Bonanno lavora per
far partire un master e un corso di laurea in scienze del Mediterraneo,
in collaborazione con l’università di Sassari e con l’Enea. Ha già
gettato le basi per la creazione di un laboratorio per l’estrazione di
essenze della macchia mediterranea e farà rivivere l’azienda agricola
Garibaldi. Proposte che scivolano come olio su ingranaggi inchiodati
dalla ruggine. Bonanno disegna un futuro per l’ente non da semplice
guardiano delle spiagge, ma da azienda che produce ricchezza e
occupazione nel territorio. Per dare gambe alle sue idee ha ottenuto dal
ministero un raddoppio dei fondi. Da 400mila euro all’anno, che non
bastavano neanche a pagare gli stipendi, a oltre un milione di euro. Non
nasconde le difficoltà che ha trovato al suo arrivo. «Dopo 11 anni
abbiamo messo a punto una prima bozza del disciplinare - spiega -. Il
codice con le regole per far funzionare il parco. Il documento, nato
dalla collaborazione con la capitaneria, verrà approvato nella
conferenza di servizi con Regione, Comune e Provincia». Bonanno
annuncia che l’isola dei Cappuccini non farà parte del parco, e
lancia l’allarme bracconaggio. Un monitoraggio dell’area di
protezione integrale ha messo in evidenza che il pesce nelle acque
dell’arcipelago è solo un terzo di quello censito nella zona di
tutela assoluta di Lavezzi. Non è una questione di numero, ma di
grandezza dei pesci. La colpa sarebbe dei pescatori di frodo. «Ma
l’impostazione tra le due aree protette è del tutto diversa -
continua -. A difesa del parco di Lavezzi ci sono le guardie armate, nel
nostro la sorveglianza è scarsa e priva di armi. Mancano uomini, spero
che dalla Regione ci sia un segnale forte e la vigilanza venga
potenziata». A breve partirà un servizio di pulizia dei fondali e verrà
progettato anche un campo di boe intelligenti, che consentirà sia di
offrire i servizi di assistenza agli yacht, sia di controllare il numero
reale di persone che arrivano nell’arcipelago. Tra le proposte anche
un ponte non solo ideale con il parco delle Cinque Terre. «Vogliamo
creare l’arcipelago Europa - conclude -, istituire un protocollo
comune per il montoraggio dei parchi». Per concludere Bonanno lancia
l’ultima idea. «Dobbiamo far nascere un’ area marina protetta che
includa tutta la Gallura da Santa Teresa alla Costa Smeralda».
LUCA ROJCH
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 17 GIUGNO 2007
I partiti della sinistra: «Basta
con le servitù»
Quattro partiti di sinistra contro le servitù militari. «Il governo
ha prorogato, fuori tempo massimo e per ulteriori cinque anni, la servitù
militare relativa al deposito di munizioni sottoroccia di Guardia del
Moro, nell’isola di Santo Stefano». Inizia così la nota firmata da
Luca Ronchi per i Ds; Marina Spinetti e Pio Palazzolo per Progetto
Sardegna; Marco Poggi per i Comunisti italiani; Antonio Mura e Tony
Cuneo per il Psd’Az.
I quattro partiti lamentano di essere stati, ancora una volta,
oggetto di decisioni che non vogliono che siano confermate. La Regione,
fanno notare, aveva opposto parere sfavorevole e anche il sindaco Angelo
Comiti, presentando ricorso al Tar, si era opposto «poiché - scrivono
- il rinnovo della servitù non giova all’economia che i maddalenini
hanno progettato per il loro futuro. Questo ci fa più male perché il
governo amico ha messo da parte le sue promesse, dando fede a pareri
tecnici discutibili poiché quel sito non è servito sino ad ora alla
Marina, se non per stoccare armi sequestrate, che però lo ha promesso,
per altri trenta anni, alla Us Navy».
Senza contare, poi, che le nuove limitazioni imposte come servitù
militare ai terreni (63 ettari) sovrastanti l’area del deposito di
Guardia del Moro, sono arrivate quando il decreto precedente era già
scaduto, «quindi la servitù non è più in vigore e il deposito deve
essere chiuso come prevede la legge». I partiti di centrosinistra
chiedono che sia fatta chiarezza sui tempi e sui modi in cui è stato
presentato il decreto del ministro della Difesa Parisi.
«Ci appelliamo al presidente della Regione, al sindaco, al
presidente del Parco - concludono gli esponenti dei partiti - perché
facciano valere le ragioni di questa comunità che non può permettersi
una polveriera di quelle dimensioni a pochi passi dall’abitato, in
mezzo a un Parco, in un momento in cui deve contare principalmente
sull’ambiente per ricostruire il futuro».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 17 GIUGNO 2007
Tre balenotteri a spasso fra i
traghetti
Spettacolo a dir poco esaltante, quello visto ieri pomeriggio
all’interno della baia di Mezzo schifo, tra l’isola di Santo Stefano
e La Maddalena. Tre balenotteri comuni, di cui due adulti e uno piccolo,
sono stati avvistati da Andrea Rotta, collaboratore dell’ente parco e
referente scientifico del Centro ricerche delfini di Caprera, che ha
seguito gli esemplari nel tratto tra Nido d’Aquila e Santo Stefano,
punto in cui gli animali, trovando acque più basse hanno perso
l’orientamento. Avvisata la capitaneria, si è provveduto con i
diportisti presenti a creare un canale per indirizzare le balene verso
battimetrie più elevate.
La capitaneria, con la motovedetta 870, per favorire
l’intervento, ha provveduto tempestivamente a far rallentare la corsa
dei traghetti, per evitare eventuali collisioni. Gli animali sono stati
indirizzati dal cordone eseguito dalle imbarcazioni ed hanno preso la
via di Spargi, fino a Barrettini.
«Le balene - dice Rotta - non sono specie tipiche dell’ambiente
costiero, in quanto si nutrono di plancton. Di tanto in tanto però
qualche balena attraversa le bocche di Bonifacio e arriva all’interno
delle acque dell’arcipelago. Nel 2001, sempre in questo periodo, un
piccolo di balenottero si era perso nei pressi della banchina
commerciale, e anche quella volta grazie all’intervento della
capitaneria abbiamo eseguito un operazione analoga a quella odierna, per
farlo ritornare in mare aperto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 17 GIUGNO 2007
Ex dipendenti base Usa, domande di
mobilità
La direzione provinciale del lavoro di Sassari informa i lavoratori
licenziati negli anni 2004-05-06 dalla base Usa, che non abbiano ancora
percepito il trattamento di mobilità o che non abbiano percepito
l’intero periodo spettante, devono presentare domanda all’Inps entro
il 21 giugno. Schema della domanda su www.lavoro.gov.it e alla direzione
del lavoro, via Lelio Basso, tel.079.2850200-2850216, fax 079.2850215.
Le domande vanno spedite all’Inps - direzione centrale a sostegno del
reddito, area mobilità - via Ciro il Grande 21, 00144 Roma.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 16 GIUGNO 2007
Distrutto un gommone del Parco
Raid contro un gommone del Parco. I vandali
sono entrati in azione nel cuore della notte e hanno squarciato
le fiancate del mezzo. Quattro coltellate profonde e lunghe
oltre un metro che hanno messo ko l’imbarcazione. Gli scafi
vengono utilizzati durante il giorno dagli uomini del Parco per
pattugliare l’arcipelago. L’attività di sorveglianza
diventa più intensa nei mesi estivi con l’invasione dei
vacanzieri. La notte i gommoni restano ormeggiati accanto alla
sede istituzionale. Scarsa la sorveglianza sul piccolo ormeggio.
I vertici dell’ente non danno nessuna spiegazione per l’atto
teppistico, ma non sembrano particolarmente turbati. Il gesto è
stato condannato con fermezza dal presidente del parco, Giuseppe
Bonanno. «Credo che sia l’azione di vandali - dichiara
Bonanno -. Mi spiace che ci siano ancora persone che non abbiano
rispetto di mezzi utili alla collettività».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 16 GIUGNO 2007
Trasporti, incontro
Saremar-sindacati
Se il Ministero restituirà i fondi “tagliati”, la Saremar si
dice disposta a ripristinare le sette corse e a riassumere i due
equipaggi mandati a casa nell’ottobre del 2006. Ieri mattina,
nell’aula consiliare della Provincia, in via Nanni, l’amministratore
delegato della compagnia di navigazione pubblica, Giampiero Romiti, ha
avuto un faccia a faccia con sindacati e istituzioni. All’incontro,
convocato dal vicepresidente dell’ente Elena Burrai, è stata
affrontata la questione delle riduzione delle corse nella tratta La
Maddalena-Palau. Presenti all’appuntamento anche i rappresentanti dei
comuni interessati, della Regione e della Capitaneria di porto, oltre
all’assessore provinciale ai Lavori pubblici Pasquale Pirodda. I
sindacati hanno sollecitato il ripristino delle corse soppresse,
indispensabili per garantire la continuità territoriale. E vivaci
contestazioni ha sollevato anche l’aumento delle tariffe da parte
della compagnia: i costi dei biglietti sulle navi Saremar sono superiori
rispetto ai prezzi delle compagnie private. Che, però, ha sottolineato
Romiti, nella stagione estiva aumentano le tariffe a dismisura.
L’incontro di ieri anticipa di qualche giorno la conferenza di
servizi sulla vertenza trasporti che sarà convocata dalla Provincia.
Nell’occasione, il vicepresidente Burrai illustrerà l’esito della
riunione in programma per lunedì pomeriggio a Roma, presso la sede del
ministero per lo Sviluppo. All’ordine del giorno figura «l’accordo
di programma quadro per la Maddalena». Ci sarà anche Pierfranco
Zanchetta, presidente della commissione speciale della Provincia, che
consegnerà ai rappresentanti dei ministeri il documento elaborato
insieme ai sindacati. Nel quale si sollecita l’immediato
riconoscimento dello stato di crisi e si chiedono garanzie occupazionali
per i lavoratori dell’isola.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 16 GIUGNO 2007
Beni immobili della Difesa,
convegno-dibattito della Dc
Convegno della Democrazia cristiana oggi pomeriggio alle 17. Nel
salone del consiglio comunale si terrà il dibattito su «Divisioni beni
immobili militari e ruolo dei Comuni». Interverranno Antonello Ornano,
presidente del consiglio di La Maddalena, sul problema delle dismissioni
dei beni immobili abitativi della Difesa; Publio Fiori, segretario
nazionale Dc, su dismissioni e autonomie dei Comuni; Giulio Murano,
vicepresidente nazionale DC, su Regione, Ente parco e Comuni, proposte
di legge per la destinazione dei beni ex demaniali ai Comuni; il sindaco
di Cagliari, Emilio Floris, su dismissioni e ruolo dei Comuni. Poi gli
interventi del pubblico. Conclusioni di Giuseppe Pizza, segretario
nazionale DC; moderatore Antonio Vargiu.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 15 GIUGNO 2007
Saremar: Un accordo verbale contro
i lavoratori
Il coordinatore provinciale del sindacato dei lavoratori marittimi,
Vittorio Verrascina, protesta contro le altre organizzazioni sindacali
nazionali perché, con la partecipazione di Confitarma e Federline,
avrebbero preso un accordo verbale sull’orario di lavoro. Accordo che
penalizza i marittimi perché aggira la legge che stabilisce un numero
massimo di 72 ore lavorative settimanali.
Accordo che fra l’altro non è mai stato portato a conoscenza
dei marittimi della Saremar. A suo giudizio «i sindacati lo hanno fatto
per cercare di mettere in regola sia i marittimi sia la società. Una
volta che gli stessi marittimi fanno molte ore di lavoro non credo che i
sindacati possono mettersi contro i lavoratori». Vittorio Verrascina
mette in evidenza sia la perdita dei 40 posti di lavoro. causati dalla
soppressione di una serie corse della tratta Palau-La Maddalena, sia
l’aumento delle ore di lavoro, che sono state imposte sfruttando al
massimo i lavoratori che, nelle ultime ore di turno, in caso di
eventuali emergenze, non potrebbero rendere al massimo, mettendo così a
rischio loro stessi e i passeggeri. Il sindacato ha chiesto un incontro
con il sindaco Comiti, per esporre le forme di lotta che attueranno in
attesa di una convocazione della Saremar. Secondo Verrascina anche la
Regione e la Provincia hanno le loro colpe perché non sono intervenuti
per risolvere il problema. Infine, Verrascina si rivolge ai
sindacalisti, alle forze politiche e alla cittadinanza perché, in caso
di una eventuale manifestazione di protesta, intervengano per
solidalizzare e per dire basta a questa situazione.
Per un refuso, le dichiarazioni di ieri che si riferivano alla
notizia che la Uil-Trasporti aveva dato circa la sua posizione nei
confronti del governo e della Regione che non erano intervenuti per
risolvere il problema dei marittimi, erano state attribuite a Vittorio
Verrascina, che appartiene al sindacato lavoratori marittimi, e non a
Giulio Verrascina che fa parte delle segreteria regionale della Uil
Trasporti. Ce ne scusiamo con i lettori e con l’interessato.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 15 GIUGNO 2007
Prove di dialogo tra «Ancora» e
sindaco
Ormai è consuetudine da parte dei responsabili dell’associazione
«L’Ancora» che, non riuscendo a dialogare con il sindaco, usano un
manifesto che questa mattina, salvo intoppi, sarà affisso in tutta la
città. Il manifesto mette in risalto tutti i «veri» problemi
dell’isola. Al sindaco è stata chiesta una risposta rendendo
pubbliche le intenzioni dell’amministrazione. Il primo problema sul
tappeto è l’ormai ex ospedale, che «col suo consenso, è declassato
a dipartimento, sede distaccata dell’ospedale di Olbia, perdendo i
primari e il direttore sanitario. Le ambulanze non trovano la “corsia
preferianziale” per Olbia e portano i nostri casi urgenti a Nuoro e a
Ozieri, in quell’ospedale logudorese difeso dal suo sindaco, che lei
liquidava con un “tanto chiude lo stesso”, per fortuna sbagliando
anche qui». Quella corsia preferenziale sembra non esistere tanto che
«le liste di attesa sono assurdamente lunghe, oltre i tempi massimi di
legge (per esempio mammografia oltre 180 giorni anziché 60), e i
manager dell’Asl, di cui lei ha approvato il piano, hanno il coraggio
di scrivere che i tempi sono entro le norme». Ancora: «Il consiglio
comunale ha subìto l’umiliazione di aver deliberato due volte
sull’ospedale a vuoto, senza ritorni. L’assistenza domiciliare
integrata non esiste. L’edilizia popolare è argomento sconosciuto,
nonostante la disponibilità dei finanziamenti e le 365 domande inevase.
Il Puc non è stato adeguato al Piano paesaggistico regionale, lei non dà
l’incarico, e tutta l’edilizia è ferma. Il Piano di utilizzo dei
litorali è argomento sconosciuto, siamo pieni di pontili e pontiletti,
ma non ci dà un porto turistico e uno commerciale adeguati a un
possibile sviluppo economico. I lavori pubblici sono fermi. Dove sono i
cantieri della residenza sanitaria assistita, della cittadella sportiva,
di Cala Mangiavolpe, di Cala Balbiano?». E poi la frecciatina
avvelenata: «Si risolve tutto abbattendo l’Excelsior, quando mai?».
E si continua: «L’acqua è perennemente non potabile e le fogne
scaricano a mare fuori norma. I beni demaniali dismessi sono stati già
acquisiti dagli altri Comuni. I nostri sono oggetto di interesse e
trattative romane del presidente della Regione, alle quali lei nemmeno
partecipa». Infine: «A chi vanno gli ex-alloggi militari? A chi non ne
ha diritto, agli speculatori per Moneta, o ai maddalenini che ne hanno
diritto?». L’ultimo suggerimento è per il dopo-americani che sta
lasciando solo impoverimento per licenziamenti e alloggi sfitti e «poi
lascerà un sito da bonificare. E allora, perché non chiede un piano di
bonifica e di ripristino che almeno impiegherebbe i licenziandi?».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 15 GIUGNO 2007
Il festival del cinema dedicato
all’attore Gian Maria Volonté
Dedicato all’arte della recitazione, prinel cinema, nel teatro e
nella televisione, il festival «La Valigia dell’attore. Personaggi ed
interpreti nel tempo», si svolgerà dal 20 al 24 giugno
nell’arcipelago de La Maddalena nella sala Primo Longobardo e nel
Borgo di Stagnali-Centro di educazione ambientale dell’isola di
Caprera.
L’evento organizzato dall’associazione culturale Quasar, con
la direzione artistica di Giovanna Gravina e Gianfranco Cabiddu, si
articola in una serie di incontri, laboratori e proiezioni
cinematografiche che da quest’anno s’inseriscono nel più vasto
circuito «Le Isole del Cinema». Un progetto che coinvolge l’isola di
Tavolara, dal 19 al 23 luglio, con il festival «Una notte in Italia»,
sulla messa in scena e la regìa; l’isola dell’Asinara, dal 16 al 19
e il 26 agosto, con «Pensieri e parole», sulla scrittura e la
sceneggiatura cinematografica; l’isola di San Pietro, dal 20 al 23
settembre con «Creuza de Ma’», sulla musica nel cinema.
«La Valigia dell’Attore» nasce come omaggio al lavoro di Gian
Maria Volonté, che amava l’isola di La Maddalena e il mare. Alla sua
concezione di attore come interprete a tutto tondo della realtà più
scomoda, anche in film invisi al potere, si ispirarano gli incontri, i
laboratori e le proiezioni della manifestazione.
Non a caso, tra i film interpretati da Gian Maria Volonté,
quest’anno sarà proiettato «Un uomo da bruciare» (1962), regìa di
Valentino Orsini e di Paolo e Vittorio Taviani, una delle più
importanti e meno viste pellicole italiane sulla mafia. Agli incontri
con il pubblico parteciperanno gli attori Nicoletta Braschi, Margherita
Buy, Valerio Mastrandrea, Giorgio Pasotti e Alessandro Haber, che si
esibirà con un suo spettacolo.
Vedi
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007
Bonanno nominato presidente del
Parco
Giuseppe Bonanno, già commissario straordinario dell’ente parco
della Maddalena, con decreto ministeriale è stato nominato presidente
dell’ente. Si dovrebbe chiudere in questo modo, cioè senza sorprese,
la lunga storia, iniziata dopo la nomina a commissario, fatta di
polemiche talvolta aspre nei confronti dello stesso presidente
considerato troppo vicino al ministro Pecoraro Scanio.
Bonanno, maddalenino, seppure riconosciuto da tutti come l’uomo
adatto a ricoprire l’incarico di responsabile della gestione del
parco, era sempre stato contestato per il modo in cui era maturata la
nomina, prima a commissario e adesso a presidente giungere prima la
figura di commissario e ora quello di presidente. Dopo la sua
indicazione, addirittura il sindaco Angelo Comiti aveva rassegnato le
dimissioni da presidente della comunità del parco, incarico che gli era
stato affidato dallo stesso governatore regionale, Renato Soru.
Nonostante le contestazioni politiche, soprattutto all’interno
del centrosinistra, Giuseppe Bonanno negli ultimi mesi aveva tentato in
tutte le maniere di rasserenare gli animi e gettare le basi per un
proficuo rapporto di collaborazione tra il Parco e il Comune. Sforzi
premiati nelle scorse settimane con la sigla di un vero e proprio
accordo tra i due enti pubblici funzionale alla programazione dello
sviluppo del territorio.
Il nuovo presidente presenterà ufficialmente idee e progetti per
il rilancio del parco della Maddalena in un incontro in programma venerdì
mattina nella sala riunioni dell’ente, in via Giulio Cesare.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007
Disciplina a suon di ceffoni,
maestra patteggia due mesi
Suor Anna, ribattezzata “Madre ceffone” dai suoi piccoli alunni,
ex direttrice del Pio istituto San Vincenzo della Maddalena, ha
patteggiato ieri mattina due mesi di reclusione (la pena è stata
sospesa per la concessione della condizionale) per lesioni personali e
abuso nei mezzi di correzione.
La madre superiora venne indagata dalla procura della Repubblica
di Tempio nel novembre dello scorso anno per aver schiaffeggiato e preso
per il collo un bimbo di sette anni che frequentava la prima elementare
dell’istituto, figlio di una coppia di militari americani. Suor Anna,
che ieri non era presenta in aula - i vertici della Curia gallurese
l’hanno trasferita in un istituto della penisola -, a delegato il
difensore per patteggiare la pena, sentenziata dal giudice Vincenzo
Cristiano. I bambini, sottovoce, la chiamavano “Madre ceffone” e
quando passava per i corridoi dell’istituto si sentivano volare le
farfalle, che normalmente non fanno rumore. Anche perchè la monaca non
perdeva tempo: al minimo disappunto menava le mani. Suor Anna doveva
rispodere di lesioni personali lievi nei confronti di un bimbo di 7
anni, un “diavoletto” statunitense (i genitori prestavano servizio
nella base Usa di Santo Stefano) al quale la suora aveva tirato un pò
troppo....il collo dopo avergli affibiato delle sonore sberle.
L’inqualificabile episodio venne denunciato dai genitori, i quali
avevano fotografato il bimbo e lo avevano sottoposto alle visite mediche
non appena era giunto, paonazzo, a casa. I genitori del piccolo (che
risiedono in California) non si sono costituiti parte civile: a loro è
bastato che la giustizia italiana facesse il suo corso, processando la
sorella manesca.
GIAMPIERO COCCO
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007
Crisi occupazionale: lunedì tavolo
interistituzionale a Roma
Il tavolo interistituzionale si riunisce nuovamente a Roma lunedì
pomeriggio. Fianco a fianco, nella sede del Dipartimento sviluppo
economie territoriali, ci saranno i rappresentanti dei ministeri
dell’Ambiente, Difesa, Sviluppo economico, Lavoro, Riforme. Con loro
anche Fulvio Dettori, direttore generale della Regione in rappresentanza
di Renato Soru, il sindaco della Maddalena Angelo Comiti e per la
Provincia il presidente della commissione speciale Pierfranco Zanchetta.
In campo la sottoscrizione dell’accordo di programma quadro che faccia
uscire l’isola dalle secche della crisi, dopo l’annunciato addio
degli americani dalla base di Santo Stefano. Alla Maddalena i
disoccupati sono ora 1700, con la smobilitazione della Us Navy saliranno
a 2200, considerando i lavoratori italiani della base e quelli occupati
nell’indotto. Un’emergenza che non può essere ignorata, ma anzi
affrontata di petto. Per questo serve che il governo stabilisca lo stato
di crisi, e che finanziamenti, ammortizzatori sociali e iniziative per
la riconversione dell’isola cancellino lo spettro della disoccupazione
e diano un nuovo impulso economico.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007
Marina, una pioggia di medaglie
E’ stata una giornata importante per la marina italiana quella
celebrata l’altro ieri. Prima un buffet nel circolo ufficiali dove
erano ospiti autorità civili, religiose e militari, poi la deposizione
di una corona d’alloro nel monumento ai caduti. Infine, la consegna
delle onorificenze ai militari che hanno prestato servizio all’estero
o quelli per lunga navigazione o anzianità di servizio.
Dopo la lettura del messaggio del ministro Parisi che ha ricordato
l’ottantanovesimo anniversario della gloriosa impresa di Premuda, il
comandante della scuola sottufficiale Maurizio Palmese ha consegnato le
onorificenze agli ufficiali e sottufficiali Andrea Mozzachiodi, Gian
Luigi Corda, Michele Petrocelli, Vito Petracca, Daniele Saiu per
l’operazione Albania 2; Domenico Dursi e Vinvenzo Nigro per
l’operazione «Enduring freedom». Per Marco Fasano, Roberto Meloni e
Salvatore Misuraca la medaglia di argento lunga navigazione. Per Marco
Fasano, Antonio Fresu, Roberto Nocco, Stefano Ercole, Alesssandro
Mullanu, Ulisse Corona, Carlo Flumene, Cosimo Campa, Franco Duras,
Giuseppe Lussorio Mura, Francesco Simonetti e Fabio Enas il diploma
croce d’oro per anzianità di servizio (25 anni). A Leonardo Bisignano,
Orazio Salvatore Candido e Sergio Furriolu per Diploma croce d’argento
per anzianità di servizio (16 anni).
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007
Capitaneria di porto, i telefoni
vanno in tilt
I telefoni della Capitaneria vanno in tilt. La linea dei guardiani
del mare resta muta, impossibile mettersi in contatto con il comando se
si digita lo 0789-736709. Ko anche la linea del fax 0789-735424. Ma
resta attivo per le comunicazioni di emergenza lo 0789-799237 e il
numero di cellulare 329-6073613.
A comunicare il disservizio è lo stesso comandante della
capitaneria della Maddalena, Claudio Durante. Le linee saranno
ripristinate in tempi rapidi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007
Saremar: la Uil accusa il Governo e
la Regione
E’ stata presa con grande soddisfazione da parte della segreteria
regionale della UIL-Trasporti la notizia dell’evoluzione della
vertenza Saremar e delle dichiarazioni del segretario Pdci Marco Poggi
«che ha denunciato il menefreghismo degli attuali politici regionali e
nazionali». «Dichiarazione - dice Vittorio Varrascina - non fanno
altro che confermare la nostra tesi sulla latitanza dell’assessore
Broccia che del ministro Bianchi». «Perché - aggiunge la Uil - il
ministro prima firmava la proroga sino al 2012 e poi tornava indietro
nella sua decisione. Non è cosi che si assumono delle responsabilità e
si fanno scelte a favore dei servizi pubblici». Soprattutto la Uil
chiede perché «l’assessore Broccia, nella sua unica visita a La
Maddalena, dopo una conferenza di servizi organizzata dalla Uil, prima
diffidava il governo per il provvedimento nei confronti della Saremar,
poi interveniva contro la proroga del Governo. «Si era detto - dice
ancora Varrascina - che nel più breve tempo possibile tutto si sarebbe
risolto, invece oggi l’isola è sempre piu isolata per il servizio
pubblico. Si parla tanto di continuità, servizi all’utenza e nuovo
sviluppo per l’economia locale, ma l’unica cosa che cresce sono
servizi dimezzati, i posti di lavoro scoperti e le tariffe
sproporzionate».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MERCOLEDÌ, 13 GIUGNO 2007
L’emozione corre sulle vele
latine, uno spettacolo che conquista l’isola
Quando sul maxi schermo allestito a Cala Gavetta, sullo sfondo la
sagoma della nave scuola Palinuro, sono passate le immagini del terzo
campionato italiano di vela latina, montate dal regista Santo Acciaro, i
regatanti si sono stropicciati gli occhi.
Immersi in uno scenario da favola, tra velieri, gozzi, guzzette,
lance, lancette e gozzetti, molti si sono riversati nel porticciolo per
ammirare da vicino le barche d’epoca messe assieme dalla Federvela,
dall’Associazione degli armatori a vela latina, dalla Lega navale
italiana, sezione della Maddalena e dalla locale Associazione velieri.
Tre giorni intensi tra le onde dell’Arcipelago, che aspirava a
ospitare l’America’s Cup, sono bastati per far appassionare anche
chi con il mare non ha mai avuto particolare feeling. 28 gli equipaggi
in gara, con la barca comitato dell’armatore Checco Minelli a
supportare un organizzazione che ha faticato tantissimo.
«La macchina organizzativa deve essere oliata per puntare a
manifestazioni di grande portata», sottolineano il presidente di regata
Ignazio Pipitone e la collega Letizia Bruno. Sorridente il responsabile
della sezione maddalenina della Lni, Mario Giannotti. «La buona intesa
con l’associazione velieri ha funzionato e la gente ha risposto con
entusiasmo. Per la prima volta abbiamo ospitato una manifestazione di
portata nazionale, speriamo di averne altre». «Ci aspettavamo una
maggiore partecipazione - si rammarica Salvatore Azzena, portavoce di un
equipaggio stintinese - ma evidentemente ha nuociuto l’aver iniziato
in un giorno lavorativo».
Da segnalare la grande sportività di Luca Montella, terzo su
Miriella, che ha elogiato il neo equipaggio campione d’Italia su Maria,
composto da: Luca Loddo, Vittorio Macciocco, Dario Lorenzoni, Giuseppe
D’Amico, Giuseppe e Stefano Palazzolo, Franco Dore, Luca Vitiello.
Soddisfatto anche il comandante della Palinuro, il capitano di fregata
Angelo Patruno: «La Maddalena, sede per quarant’anni di questa nave
scuola, ci ha accolto con entusiasmo e non a caso in tre giorni abbiamo
ospitato quasi 400 persone. Ora partiamo per Gaeta, poi faremo rotta
verso la Spagna e la Francia». Stremato dalla fatica Mariolino Di Fraia,
skipper prestato all’organizzazione, in gara con Barabò, primo, ma
fuori concorso per il tricolore. «Non ci sarà un quarto campionato.
Per eventi di questa portata ci vogliono strutture consolidate e questo
per noi è un grosso handicap». Si pizzica forte il neo campione
italiano, Luca Loddo, presidente dell’Associazione velieri in vela
latina. «Vincere nella propria città è una soddisfazione
indescrivibile. Dopo questo titolo puntiamo al campionato del
Mediterraneo in programma a settembre a Porto Rotondo. Se questo evento
ha riscosso i favori della gente - aggiunge Loddo - è grazie ai
commercianti locali, al Comune, al Parco e agli sponsor: market Piredda,
International, vini Monti e acqua Santa Lucia». Premio simpatia a
Francesco Pagano, che su ‘Nunziata’, un ex peschereccio di 6,20
metri costruito nel napoletano, si è piazzato secondo. «Ho ripreso a
regatare a 50 anni, dopo un lungo periodo di inattività e ho provato le
stesse emozioni di un tempo».
Titolo italiano per Quinto da Masche del carlofortino Lapicca tra
i gozzi; Martilla Ultragas del Carloforte Sailing Team tra le lance;
Maria, di Luca Loddo tra i velieri (seconda Lybra di Ivan Zanchetta,
terza Miriella dei Montella).
LORENZO IMPAGLIAZZO
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MERCOLEDÌ, 13 GIUGNO 2007
Vertenza Saremar, il Pdci attacca
l’assessore Broccia
Esprime disappunto il segretario dei Comunisti italiani Marco Poggi
per la situazione dei trasporti pubblici marittimi. Sono trascorsi nove
mesi dal provvedimento dei tagli alle corse Saremar, con la perdita di
circa cinquanta posti di lavoro, con l’aumento delle tariffe e gravi
disagi nei collegamenti. Adesso, sarebbe pronto un altro colpo basso
all’isola e alla comunità con la soppressione del moto-traghetto
“Isola di Caprera”. «Nonostante le smentite ufficiali della Saremar
- scrive Poggi -, rimaniamo allibiti e sconcertati. Sono chiare le
responsabilità di questa situazione con relativi nomi e cognomi dei
colpevoli: l’assessore regionale ai Trasporti Sandro Broccia che, a
differenza dei colleghi delle altre regioni interessate, fin
dall’inizio si è disinteressato della vertenza. Nel frattempo La
Maddalena continua ad essere l’unica isola minore penalizzata dai
tagli». Il secondo colpevole è il ministro ai Trasporti Alessandro
Bianchi «che merita tutta la nostra disistima per le false promesse
espresse in questi mesi. Noi proponiamo la costituzione di un
“comitato di agitazione permanente” aperto a tutti coloro che
vogliono continuare a lottare». Intanto il vice presidente della
Provincia Elena Burrai ha convocato per venerdi alle 10.30 i segretari
confederali dei marittimi per fare il punto della situazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MARTEDÌ, 12 GIUGNO 2007
Dimissioni Base Usa: «Il governo
si assuma le sue responsabilità»
Il tempo dell’attesa è finito. La clessidra della pazienza si è
svuotata, perchè alla lentezza decisionale corrisponde una realtà che
si muove velocissima. L’ultimo allarme arriva dalla scuola americana.
Gli studenti vanno via, alla Maddalena restano 23 persone, tra
assistenti amministrativi, collaboratori e autisti, che da settembre
saranno ufficialmente disoccupati. Sindacati e istituzioni fanno
pressing sul governo: se non arriveranno risposte, partirà la
mobilitazione.
L’alleanza prende forma con un documento che verrà elaborato
entro una settimana dalla tre sigle sindacali e dai componenti della
commissione speciale della Provincia, istituita per occuparsi della
vertenza La Maddalena. Ieri mattina, nell’aula consiliare di via
Nanni, è stata ribadita la necessità di ottenere, senza più indugi,
il riconoscimento dello stato di crisi per l’arcipelago. Si tratta del
primo passo per fare arrivare nell’ex regno delle stellette i
finanziamenti indispensabili per sostenere il rilancio economico. E
creare possibilità occupazionali per coloro che, con l’addio della Us
Navy, resteranno a spasso. I disoccupati alla Maddalena sono già 1700.
Con la chiusura della base di Santo Stefano, diventerebbero più di
1400. Ci sono i dipendenti della marina americana più il personale
legato all’indotto. E in bilico c’è anche il futuro dei 143
lavoratori dell’arsenale.
La battaglia si muove su due fronti. Da una parte va avanti quella
che mira all’estensione dei benefici della legge 98/71 al personale
della base Usa: al momento, solo una novantina di loro, quelli assunti
entro il 1989, hanno le carte in regola per essere riassorbiti nelle
pubbliche amministrazioni. Sull’altro fronte, sindacati e istituzioni
premono perché la vertenza La Maddalena non venga osservata da
angolature singole, ma all’interno di un quadro complessivo. «Il
governo deve assumersi le responsabilità morali e materiali per
sostenere l’economia dell’isola - ha detto Pierfranco Zanchetta,
presidente della commissione speciale e capogruppo dei Ds in provincia
-. Da Francesco Boccia, capo del dipartimento sviluppo economie
territoriali della presidenza del consiglio dei ministri, abbiamo
ricevuto segnali importanti. Ma i fatti concreti ora non possono più
attendere». L’unica novità è stata un boccone amaro da digerire: «La
Difesa ha rinnovato la servitù a Guardia del Moro, ma in cambio non ha
dato neppure un posto di lavoro». Ecco perché serve
un’accelerazione, una presa di posizione decisa: «È necessario
attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione - ha aggiunto Michele
Carrus della Cgil - e mantenere un livello di mobilitazione elevato».
Istituzioni e sindacati fanno appello ai parlamentari sardi: anche
loro dovranno fare sentire la loro voce, per fare capire che La
Maddalena è un “problema” che riguarda tutta la Sardegna e
l’intera nazione. «Dunque il governo non può continuare a mostrarsi
latitante», ha sottolineato Marco Bardini della Uil.
Il documento unitario conterrà una sorta di scadenzario: alle
date fissate dovranno corrispondere risposte e interventi precisi. «Se
i tempi non saranno rispettati - ha aggiunto Massimo Tedde della Cisl -
siamo pronti a dare vita a manifestazioni di protesta, con il
coinvolgimento della popolazione e dei turisti».
Silvia Sanna
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MARTEDÌ, 12 GIUGNO 2007
Arriva maxi yacht di 45 metri
Un maxi yacht di 45 metri è approdato alla Maddalena. Si chiama “Elle-bikini”:
a bordo c’è un gruppo di passeggeri americani impegnati in una lunga
crociera. Dalla Francia sono arrivati in Sardegna e come prima tappa è
stato scelto l’arcipelago.
Gongolano Renato Azara, responsabile della Sardinia Yacht Service
di Porto Cervo e il delegato alla portualità Enzo Viviani (nella foto).
I turisti hanno fatto il giro della città e gustato le specialità
gastronomiche locali, acquistato bottiglie di vino souvenir.
Il settore dei maxy yacht è ormai in espansione, per questo
Renato Azara, che lavora a stretto contatto con Viviani, prevede di
dedicare molto tempo alla Maddalena: «Sui 400 yacht che arrivano in
Sardegna, puntiamo a dirottarne nell’arcipelago almeno il 10 per
cento». Il delegato alla Portualità ragiona su come trasformare la
presenza dei turisti in fonte di reddito e occupazione. Si pensa di
creare un circuito che comprenda mezzi di trasporto e guide turistiche,
attingendo dal serbatoio dei giovani del posto che cercano un lavoro.
Renato Azara approfitta dell’occasione per lanciare una stoccata al
presidente della Regione Soru. «La tassa sul lusso mal si concilia con
gli obiettivi di rilancio turistico dell’arcipelago. Si tratta di un
balzello mal concepito, che non garantisce il reddito che la Regione
sperava di ottenere. Noi - conclude Renato Azara - abbiamo proposto di
sollecitare un contributo in proporzione al periodo di permanenza e alla
lunghezza delle imbarcazioni. Ma non si possono pretendere 10mila euro
per un solo giorno, è inconcepibile».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MARTEDÌ, 12 GIUGNO 2007
La marina militare vince il premio
«Giuseppe Garibaldi»
Il club Rotary International “La Maddalena Costa Smeralda’, alla
presenza dei rappresentanti del club di Nizza e di Ajaccio, del prefetto
Salvatore Gullotta, del sindaco Angelo Comiti e del pronipote di
Garibaldi, Giuseppe, ha conferito alla Marina militare italiana,
consegnandolo all’ammiraglio di Marisardegna Ermenegildo Ugazzi, il
premio Giuseppe Garibaldi. Si tratta di un riconoscimento che con
cadenza biennale sarà destinato alle persone o istituzioni che si sono
particolarmente distinte nel campo sociale. Il club Rotary ha scelto di
premiare la Marina, «per il ruolo storico che ha ricoperto nel nostro
arcipelago dal 1861 e per il determinante apporto fornito alla comunità
della Maddalena nel campo sociale ed economico». Alla cerimonia erano
presenti i presidenti del club nizzardo Luigi Venturini e di Ajaccio Guy
Ciancioni, con i quali il sodalizio maddalenino ha stretto vincoli saldi
di collaborazione e di fratellanza. Secondo l’ammiraglio Ugazzi il
riconoscimento ha reso giustizia alla sua amministrazione: «Spero che
ora ci sia la possibilità di recuperare quel sentimento di stima, di
fiducia e di comprensione reciproca tra la marina militare e le
istituzioni locali, indispensabile per affrontare in sinergia e senza
contrapposizioni, a tutto vantaggio della comunità, l’immediato
futuro - ha concluso Ugazzi -, che si prospetta foriero di importanti e
favorevoli evoluzioni».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 10 GIUGNO 2007
Bicentenario di Garibaldi al
Classico
Presentato il programma del liceo classico «G. Garibaldi» per i
festeggiamenti del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Gianfranco Impagliazzo, preside
dell’istituto, Gianfranco Dedola, assessore alla cultura, Angelo
Mangano, presidente dell’associazione «E...Vento», Elvira De Rossi,
direttore didattico, Benedetto Agettino, docente, e Giuseppe Bonanno,
presidente del Parco nazionale. Che hanno anche lanciato un appello
affinché queste celebrazioni non rimangano un episodio isolato, ma
vengano ripetute anche in futuro. «Le scuole elementari e medie - ha
detto il direttore Rossi - hanno proposto interessanti lavori
sull’Eroe dal punto di vista dell’uomo, degli amici e della campagna
che lui amava». Mentre i liceali, assieme ai loro colleghi di Nizza,
hanno elaborato una serie di quaderni di ricerca sui vari aspetti della
vita dell’Eroe. Per l’assessore Dedola, visto l’entusiasmo con cui
i giovani del liceo si sono occupati delle riprese degli spettacoli in
piazza, presto potrebbe nascere una scuola di cortometraggi e di opere
tv. Giuseppe Bonanno si è detto felice di vedere tanti giovani con un
livello professionale molto alto, aggiungendo: «Sono affascinato
dall’idea di poter riportare in vita la fattoria che Garibaldi aveva
realizzato a Caprera. Ricostruirla vuol dire anche cercare di recuperare
un rapporto con il mondo agricolo che quest’isola ha perduto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 10 GIUGNO 2007
Annullo postale per festeggiare le
navi dell’Eroe
In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi,
che sarà festeggiato mercoledì 4 luglio prossimo, il Circolo
filatelico numismatico di La Maddalena, di cui è presidente Antonio
Pengo, ha organizzato per questa mattina alle 10.30, nella biblioteca
del circolo ufficiali della Maddalena, la presentazione di un annullo
postale celebrativo per ricordare le cinque navi sulle quali è stato
imbarcato, tra i mari dell’Italia e quelli del Sud America, nel corso
della sua lunga vita avventurosa il leggendario Eroe dei due mondi,
prima di approdare nell’eremo di Caprera.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 10 GIUGNO 2007
Saremar, Cgil sollecita
l’intervento del prefetto
Il segretario confederale Cgil, Lorenzo Porcheddu, dopo l’ennesimo
sciopero dei lavoratori Saremar (linea La Maddalena-Palau), in una
lettera al prefetto di Sassari, Salvatore Gullotta, ha sollecitato
l’applicazione degli accordi presi recentemente a Palau.
In quell’occasione era stato sospeso lo sciopero dei lavoratori
Saremar in concomitanza con la prima tappa del Giro d’Italia. «Da
allora, tutta la vertenza - scrive Porcheddu sollecitando un intervento
diretto del prefetto - che ha generato un taglio di 45 posti di lavoro,
la riduzione della continuità territoriale tra La Maddalena e l’isola
madre, e un aumento cospicuo del costo dei biglietti, è stata avvolta
da un totale silenzio, compresi il ministero dei trasporti, la Regione e
l’azienda madre Tirrenia».
Ecco il motivo della richiesta di riunire in un tavolo
istituzionale tutte le realtà che finora hanno effettuato
esclusivamente tagli unilaterali sottostimando una rivendicazione che si
innesta nella più complessa situazione di crisi della Maddalena. La
lettera termina con una considerazione: «se non vengono trovate
soluzioni e se non si avvia un percorso condiviso sul futuro della
presenza pubblica sulla tratta La Maddalena-Palau, vengono messi in
discussione tutti i progetti di sviluppo di quel territorio perché se
non si ha un servizio pubblico che garantisca in ogni modo la continuità
territoriale cadono i presupposti per ogni ipotesi concreta di
progettazione del futuro di quella città. Infine, e non ultimo, la
soppressione di 45 posti di lavoro aumenta notevolmente il già pesante
dato dei disoccupati della Maddalena».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 09 GIUGNO 2007
Il sogno di rilancio parte dalla vela latina
«Di sicuro Giuseppe Garibaldi, che oltre ad essere un grande
condottiero era anche un eccellente marinaio, avrebbe partecipato a
questa regata». Mario Birardi è intervenuto sulla nave scuola Palinuro,
in occasione della presentazione del terzo campionato nazionale di vela
latina.
«Il generale - ha riferito Birardi - salì su una barca a 14
anni, ma diceva sempre che per diventare un bravo marinaio bisognava
iniziare molto prima. C’è un bellissimo racconto di Meucci,
l’inventore del telefono, che parla di un Garibaldi con una barca a
vela latina dipinta di rosso bianco e verde che quando lasciava gli
ormeggi volava come un gabbiano». Curiosità e storie vere che si
intrecciano tra i flutti di Cala Gavetta, quartiere generale del
tricolore di vela latina, organizzato dalla locale sezione della Lega
Navale italiana e dall’associazione velieri della Maddalena sotto
l’egida della Federazione italiana vela. Una trentina le imbarcazioni
al via ieri, alle 11.30, a poca distanza da Caprera, di fronte al Centro
velico, scuola di vela e di mare che ha fatto la fortuna di tanti
marinai, compreso Cino Ricci, che proprio sulla Palinuro ha sottolineato
l’importanza delle barche a vela latina quali vere palestre di vita.
In verità, il tricolore che sventola sull’arcipelago ha i colori
forti di un evento che non solo promette spettacolo, ma incentiva la
presenza di appassionati e turisti. Ieri, alla partenza della prima
regata, con il presidente del comitato Ignazio Pipitone e i componenti
Letizia Bruno e Pietro Sanna, ospiti dello splendido “Guinchò”,
impegnati sul percorso riservato ai velieri, ai gozzi, alle guzzette,
lance, lancette e gozzetti, si sono goduti uno spettacolo da favola. Un
anteprima che oggi (ore 10.30) promette di far rivivere nuove emozioni
agli equipaggi in gara, in una sfida che al di là dei risultati La
Maddalena punta a vincere, nel bicentenario della nascita di Giuseppe
Garibaldi, un eroe che, con Mazzini e Cavour, diede vita al Risorgimento
e che vedrebbe di buon occhio il rilancio dell’isola in una veste poco
reclamizzata.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 09 GIUGNO 2007
Il bilancio all’esame del Consiglio
Il consiglio comunale della
Maddalena è stato convocato nella sala delle adunanze
consiliari in sessione ordinaria e in seduta pubblica di prima
ed unica convocazione per i giorni 14 e 15 giugno dalle ore 9
alle 13 e dalle 15.30 alle 20.30 per trattare dieci punti
inseriti all’ordine del giorno.
Il più importante è il secondo, che prevede l’esame e
l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio
2007 - bilancio pluriennale 2007-2009 -: l’occasione darà
modo di verificare la compattezza, o meno, della maggioranza
guidata dal sindaco Angelo Comiti.
Si parlerà anche del Parco nazionale dell’arcipelago
per alcune determinazioni. In primo piano anche il regolamento
per il rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione di
spazi e aree pubbliche a uso commerciale. Inoltre, le modifiche
dello statuto comunale e del regolamento sul funzionamento del
consiglio comunale. All’esame dell’assemblea anche il
regolamento sul rapporto tra cittadini e amministrazione per la
trasparenza e semplificazione dei procedimenti.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 08 GIUGNO 2007
Vela latina, oggi al via il
campionato italiano
La splendida sagoma della nave scuola Palinuro, vanto della marina
militare italiana, si staglia nel porto di Cala Gavetta. In bella vista
le imbarcazioni che da oggi a domenica animeranno la terza edizione del
campionato italiano di vela latina.
Le isole dell’arcipelago faranno da cornice ai velieri, gozzi,
guzzette, lancette e gozzetti, che dopo la presentazione di ieri sulla
Palinuro, toglieranno oggi gli ormeggi per dare il via (ore 10.30) alla
prima regata che vale il tricolore. Lo spettacolo è assicurato, in uno
degli scenari scelti dalla Federvela di Genova, su indicazione
dell’associazione degli armatori a vela latina, in piena sintonia con
il direttivo della Lega navale italiana, sezione della Maddalena e la
locale associazione velieri. Tre gli spazi individuati per il percorso
di gara: il primo è racchiuso nel tratto di mare tra Spargi, Punta
Sardegna e Padule; il secondo di fronte alle Saline e in zona Capo
D’Orso; il terzo, qualora le condizioni meteomarine non lo
consentissero, nei pressi dell’ospedale della Marina Militare.
Apriranno i velieri, le barche più grosse, a seguire tutte le altre.
Per l’assegnazione del titolo sarà obbligatorio disputare almeno due
regate. Una tensostruttura di 500 mq è pronta ad ospitare la direzione
di regata, la sala stampa, il centro assistenza equipaggi, l’internet
point e una mostra fotografica di immagini d’epoca della marineria
maddalenina del secolo scorso. Inoltre, due maxi schermi posizionati ai
lati del porto, proietteranno i video delle regate, sullo fondo la nave
scuola Palinuro.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 08 GIUGNO 2007
Giuseppe Nusdeo si aggiudica l’«Azunianum»
Gli studenti del liceo classico «Giuseppe Garibaldi» della
Maddalena continuano a conquistare importanti riconoscimenti. Dopo la
brillante performance di Luca Impagliazzo, vincitore del concorso
nazionale per progetti cinematografici sul tema «Il cinema racconta il
lavoro», mirato a promuovere e valorizzare la cultura e le tradizioni
del lavoro in Sardegna, ora la medaglia d’oro è stata assegnata a uno
studente della classe IIª E. Si chiama Giuseppe Nusdeo il vincitore del
primo “Certamen Azunianum” di greco, disputatosi presso il liceo
Azuni di Sassari. Giuseppe ha sbaragliato oltre cinquanta concorrenti.
È la seconda vittoria per lui. Il giovane cultore dei classici
nel 2005 arrivò infatti al primo posto nel certamen di latino
“Antonietta Sanna”, che si svolse al liceo Gramsci di Olbia. Grande
soddisfazione, naturalmente, al liceo Garibaldi, per i riconoscimenti
ottenuti dallo studente modello.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 08 GIUGNO 2007
Gli americani vanno via, i loro
animali rischiano di essere abbandonati
Dietro suggerimento di alcuni veterinari, in particolare di Federica
Vincentelli, il sindaco della Maddalena ha scritto una lettera al
commodoro Gregory Billy, comandante navy support activity. Oggetto: gli
animali, cani soprattutto, che rischiano di restare senza padrone una
volta che gli americani lasceranno l’arcipelago.
«Alcuni miei concittadini - scrive Comiti - nei giorni scorsi
hanno manifestato il timore che i cani, i gatti e tutte le bestiole
adottate da molti suoi compatrioti durante il loro periodo di permanenza
nell’isola, e che non potranno seguire i loro padroni nella nuova
località di residenza per ragioni di carattere burocratico, ora possano
essere abbandonate». Comiti chiede la collaborazione del commodoro per
evitare il diffondersi del randagismo, «fenomeno che mal si combina con
la salvaguardia dell’ecosistema, massimamente nel territorio di un
parco nazionale, e con il rispetto nei confronti degli animali». La
richiesta di Comiti è che «il comando della US Navy si faccia
promotore di un censimento degli animali in possesso delle famiglie
americane. L’iniziativa consentirebbe di mettere in atto le dovute
forme di prevenzione». L’amministrazione garantirebbe ogni forma di
collaborazione, per evitare che gli animali vengano abbandonati nel
territorio comunale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007
Guardia del Moro resta alla Marina
CAGLIARI. Il deposito di munizioni sull’isolotto di Santo Stefano
resta alla Marina. Dopo lo schiaffo politico del governo centrale al
presidente Renato Soru di due giorni fa, arriva ora il contraccolpo
giudiziario: il Tar Sardegna ha respinto il ricorso urgente presentato
dal sindaco della Maddalena Angelo Comiti per strappare “la Guardia
del Moro” alla servitù militare.
Salvo colpi di scena improbabili dunque, per i prossimi cinque anni i 63
ettari di deposito conterranno ancora armamenti e materiale esplosivo
della Marina Militare. Stando alla scarna motivazione in calce
all’ordinanza emessa ieri pomeriggio dalla prima sezione del Tar, il
filo spinato attorno al deposito non arreca alcun danno al Comune, né
ai suoi residenti. Si tratta di un presupposto fondamentale perché
un’istanza di sospensiva venga accolta. Al contrario, a parte
l’inesistenza del “pregiudizio”, l’amministrazione di Comiti
dovrà pagare 1.500 euro di spese processuali. Il primo cittadino
della Maddalena aveva puntato sul ritardo col quale è stata prorogata
la servitù, scaduta nel settembre 2006, impugnando i decreti del
Comandante in capo del Dipartimento Militare Marittimo Alto Tirreno-La
Spezia e del ministero della Difesa, datato 16 febbraio 2007. La
richiesta di sospensiva dei provvedimenti si basava sui termini imposti
dalla legge al rinnovo, che dovrebbe avvenire entro il quinquennio di
scadenza. Ma i cinque mesi di ritardo, evidentemente, non hanno convinto
i giudici amministrativi di Cagliari, almeno non in sede cautelare. Ai
fini giudiziari poco ha contato anche lo scontro avvenuto all’interno
del Comipa (il comitato paritetico Stato-Regione) che sulla cessione per
altri cinque anni della Guardia del Moro si era spaccato: contrari tutti
i componenti civili. Al di là delle questioni giuridiche, resta il
dubbio sulla reale necessità di mantenere una piccola roccaforte armata
a La Maddalena. Sentito dalla Commissione Difesa della Camera il 13
dicembre scorso, il capo di stato maggiore Paolo La Rosa ha ribadito
l’importanza strategica del deposito perché ‹unico in grado di
rispondere pienamente a tutti i requisiti operativi logistici›. Ma
allora, si è chiesto Comiti, come mai i dodici chilometri di gallerie
sotterranee sono sottoutilizzate? E se sono così importanti per la
sicurezza nazionale, perché nel 2003 è stato offerto alla Us Navy,
assieme alle due caserme Sauro e Faravelli e alle strutture di Guardia
Vecchia? Se la prima sezione del Tar (presidente Paolo Numerico, a
latere Alessandro Maggio, giudice relatore Tito Aru) non ha avuto
bisogno di valutare questa incongruenza per respingere il ricorso,
neanche Roma ci ha pensato minimamente. Dopo l’audizione di Renato
Soru al consiglio dei ministri di martedì, il ministro della Difesa
Arturo Parisi non si è spostato di un centimetro sulla Guardia del
Moro.
«La decisione del Tar- dice Angelo Comiti-, in qualche modo va
nell’indirizzo delle richieste che noi abbiamo fatto e dei problemi
che abbiamo sollevato. Il Tar, praticamente ha detto che tutto quello
che stato prodotto da parte del ministero difesa, come i decreti e l’
imposizione della servitù e come se non fosse stato prodotto, perché
tutto questo deve avvenire dopo il pronunciamento del consiglio dei
ministri. Ora tutta la procedura dovrà essere ripercorsa, rimessa in
campo e dovrà poi passare nuovamente al Co.mi.pa. per rimettere in
piedi il procedimento con tutto il tempo che occorrerà.»
Elena Laudante Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007
Prosciolta l’ex sindaco Rosanna
Giudice
TEMPIO. Rosanna Giudice, l’ex sindaco di Alleanza
nazionale della Maddalena, è stata prosciolta ieri, con una sentenza di
non luogo a procedere, dal gup del tribunale di Tempio Marco Contu da un
presunto abuso in atti d’ufficio. La ex prima cittadina della
Maddalena aveva, con un provvedimento a sua firma, concesso al
comandante dei vigili urbani la qualifica superiore, un atto ritenuto
dall’accusa (e dagli avversari politici e gli altri aspiranti al posto
di dirigente della polizia municipale maddalenina) di competenza
collegiale, da qui la richiesta di rinvio a giudizio sostenuta ieri in
aula dal pm, Ezio Castaldi. Il giudice, nel corso dell’udienza
preliminare tenutasi a Tempio, ha accolto la tesi degli avvocati
Patrizia Tollis e Luigi Esposito, che difendevano Rosanna Giudice,
prosciogliendo la donna da ogni accusa.
«Non posso che dirmi soddisfattta del risultato ottenuto dai miei
legali - ha detto ieri la donna -, avevo la consapevolezza, personale e
giuridica, d’aver agito in perfetta legalità. Ripongo da sempre la
massima fiducia nella magistratura, dalla quale ho ottenuto giustizia».
La vicenda risale all’agosto del 2003, pochi mesi prima che la donna
si dimetesse dell’incarico. Stando alle indagini, affidate dalla
Procura alla guardia di finanza, quella decisione non collegiale «adottata
legittimamente», come hanno sempre sostenuto i difensori, avrebbe
causato un aggravio di spese nelle casse comunali di circa 12 mila euro,
in pratica l’aumento dello stipendio del comandante dei vigili che
aveva ottenuto una qualifica superiore. «Non ho fatto altro che
applicare la legge - ha spiegato l’ex primo cittadino -, firmando una
delibera predisposta dai competenti uffici comunali».
GIAMPIERO COCCO
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007
Un viaggio premio a Strasburgo per
tre studenti
Uno studente dell’Istituto nautico, Matteo Delogu, e una
studentessa del corso geometri dell’Istituto «Falcone e Borsellino»
di Palau, Francesca Camacci, insieme ad altri 22 ragazzi del triennio
delle scuole superiori della Sardegna, hanno vinto il viaggio premio a
Strasburgo del XX concorso scolastico europeo «Io, giovane, e la
famiglia». L’ambito viaggio al Parlamento europeo dove, come
eurodeputati in erba, parteciperanno ad una seduta straordinaria
dell’assemblea, lo hanno ottenuto con un tema e un cd. Non sarà una
«gita scolastica», ma un incontro culturale ed educativo, il cui
momento saliente sarà un dibattito tra i vincitori proprio nell’aula
del consiglio d’Europa per elaborare un documento comune sul tema del
concorso con il metodo normalmente usato nei parlamenti, cioè mediante
la presentazione, la discussione e il voto di emendamenti.
Gli studenti galluresi, coordinati dalla docente Marilena Bruschi,
sono stati premiati insieme agli altri 22 alunni sardi nel Museo del
costume di Nuoro alla presenza di autorità e responsabili
dell’associazione «Movimento per la vita» che sponsorizza il premio
ormai giunto alla XX edizione.
Interessanti i lavori degli studenti: Matteo Delogu ha fissato
l’attenzione sul senso della vita, sulla sciocca risposta di alcuni
giovani che ostentano il brivido di esperienze dannose come droghe e
alcool dicendo «tanto prima o poi dovrò morire». Francesca Camacci ha
invece elaborato un cd con alcune immagini della sua vita di adolescente
impegnata nella realtà del suo paese fra volontariato, divertimento,
scuola e parrocchia, il tutto sottolineato dalla musica di Vasco Rossi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007
Saremar: i sindacati: «Intervenga
la Regione»
Le segreterie sindacali di Fit-Cisl, Uil Trasporti, Federmar, Ugl e
Sdl, che non hanno aderito allo sciopero dei marittimi di ieri, hanno
inviato una lettera al sindaco Angelo Comiti, all’assessore regionale
Sandro Broccia e a quello provinciale Pasquale Pirodda dove richiedono
un incontro allo stesso sindaco per definire e capire il vero nodo della
vertenza Saremar. Sul tavolo una moltitudine di problemi che vanno dalla
diminuzione delle corse, alla riduzione del personale non piu
reimpiegato (40 unità), sino agli aumenti delle tariffe. A giudizio dei
sindacati, «il tutto non fa altro che continuare a penalizzare
l’economia isolana sempre piu in crisi». «Non riusciamo a capire -
accusano i rappresentanti sindacali - perchè la regioni Sicilia,
Toscana e Campania, rappresentate dai loro governatori, hanno fatto in
modo di ripristinare i loro servizi a suo tempo tolti. Perchè la
Regione Sardegna non interviene affinchè non rimanga come sempre la piu
penalizzata».
Il sindaco dal canto suo ha scritto al prefetto ed a tutte le
organizzazioni sindacali mettendo in evidenze le difficoltà che
l’isola deve superare. «Negli ultimi cinque giorni i marittimi in
questione hanno proclamato due giornate di sciopero. Qualora dovesse
perpetuarsi la situazione di stallo della vertenza stessa, il nocumento
arrecato diventerebbe intollerabile per l’intera collettività e si
aggiungerebbero ulteriori elementi di turbativa, dal punto di vista
sociale».
Riferendosi al prefetto di Sassari, che pur essendosi interessato,
non ha ricevuto risposta, le organizzazioni sindacali confidano «in un
suo ulteriore, autorevole, intervento, per giungere, nel brevissimo
periodo, alla soluzione del problema, e per attivare tutte le procedure
volte al «raffreddamento» della controversia in atto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MERCOLEDÌ, 06 GIUGNO 2007
Santo Stefano, altri 5 anni di
servitù
CAGLIARI. Uno schiaffo a Soru, e alla sua linea di fermezza sulle
servitù. Gliel’ha affibbiato ieri Arturo Parisi, ma c’è anche lo
zampino di Prodi nella decisione di tenersi stretto, per altri cinque
anni, il deposito di munizioni di Santo Stefano. Il governatore è stato
difeso da Rutelli, Ferrero e Letta.
L’ottimismo del governatore sulla reale intenzione
dell’esecutivo di cedere alla Regione le aree gravate da servitù ha
cozzato ancora una volta con le esigenze della difesa nazionale e con
l’oggettiva resistenza dei vertici militari manifestata in più di
un’occasione, anche quando Soru e Parisi si sono ritrovati uno di
fronte all’altro a ricercare un’intesa che tenesse conto delle
rispettive esigenze.
Soru non dev’esserci rimasto tanto bene, quando ha saputo che il
governo aveva risposto con una proroga (non breve) della servitù su
Santo Stefano alla sua audizione mattutina nella seduta del consiglio
dei ministri.
«E’ chiaro - ha dichiarato il presidente della Regione - che
noi continueremo a opporci in tutte le sedi a qualsiasi nuova servitù
militare, come abbiamo fatto per il deposito di Guardia Vecchia, alla
Maddalena. Lo stesso comitato paritetico ha espresso un parere negativo
e anche questo elemento non è servito a ottenere ciò che chiedevamo».
A giudizio di Soru, la cui tesi è stata sostenuta dal vicepremier
Francesco Rutelli, dal ministro Ferrero e dal sottosegretario alla
Presidenza Enrico Letta, ora la partita deve spostarsi sulla doppia
querelle sui poligoni di Teulada e Capo Frasca.
«Ho posto all’esecutivo nazionale - ha proseguito Renato Soru -
un altro nodo irrisolto, rappresentato dai poligoni militari. Non è
possibile che, dopo cinquant’anni, la Sardegna debba sopportare il
peso di quello di Teulada. A questo punto tutto il governo deve farsi
carico di questa nostra esigenza». Il governatore ha anche dato atto «al
governo e in particolare al ministro della Difesa del grande lavoro
svolto sulle servitù. Alla Sardegna sono stati restituiti pezzi
importanti del suo territorio, ma tutto ciò non è ancora sufficiente a
liberarci da questo peso enorme».
L’unico spiraglio, a questo punto, è rappresentato dalla
proposta di Romano Prodi che, ieri sera, ha assunto l’impegno di
aprire un tavolo Stato-Regione proprio sui poligoni militari. La prima
riunione sarà introdotta dal ministro Parisi, il quale riferirà del
lavoro svolto sinora dal suo Ministero alla ricerca di siti alternativi
ai poligoni sardi e alla verifica dei costi.
AUGUSTO DITEL
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MERCOLEDÌ, 06 GIUGNO 2007
Marittimi in sciopero contro i
tagli Saremar
Al silenzio dell’azienda e del ministero si risponde con gli
scioperi. Dopo lo stop il giorno del Giro d’Italia (il 12 maggio), i
marittimi Saremar iscritti alla Cgil incroceranno le braccia dalla
mezzanotte di oggi a quella di domani. Ventiquattro ore di protesta
della sigla sindacale che, ancora una volta, balla da sola. La vertenza
contro i tagli delle corse e del personale vede il fronte spaccato:
l’obiettivo è unico ma le controparti sono diverse. E così cambiano
anche le strategie.
La riduzione delle corse (da 28 a 21) nella tratta La
Maddalena-Palau, è diretta conseguenza dei tagli imposti dalla
Finanziaria 2005. Le forbici del governo Berlusconi puntavano a ridurre
di 30 milioni di euro i contributi destinati alle compagnie regionali di
navigazione pubblica. Invece la scure si è accanita solo sulla
Sardegna. E solo su una delle tratte servite dalla Saremar: nel sud, tra
Calasetta e Carloforte, la situazione è rimasta la stessa. «La Regione
Sardegna - spiegano Giancarlo Palanghi, segretario provinciale Filt Cgil,
e Lorenzo Porcheddu, segretario Cgil Funzione pubblica - è mancata
all’appuntamento fondamentale: il tavolo politico al Ministero con i
presidenti delle regioni interessate ai tagli e la Tirrenia».
Un’assenza che, evidentemente, ha fatto pensare che per la Sardegna la
vicenda della riduzione dei fondi fosse poco importante: mentre le altre
regioni hanno ottenuto la cancellazione del provvedimento, l’isola ha
ingoiato il boccone amaro di 700mila euro in meno all’anno.
Nell’ottobre del 2006, la Saremar, «senza discutere con i sindacati né
con le istituzioni - sottolineano Palanghi e Porcheddu -, ha eliminato 7
corse e mandato a casa 45 marittimi, cioè due equipaggi». Da nove mesi
l’ultima corsa Saremar salpa dalla Maddalena alle 19, da Palau alle
19.30. Non solo: per fare quadrare i conti, la compagnia ha aumentato le
tariffe, anche per i residenti. L’aspetto più assurdo è che adesso
si risparmia a viaggiare con i privati: «Prima i costi dei biglietti
erano uguali, ma era la società pubblica a calmierare i prezzi. Ora
succede il contrario». Inutili i tentativi della Regione di rimediare
“al peccato originale”. «Ma l’impegno c’è - dice Palanghi -
l’assessore ai Trasporti Broccia si è attivato presso il ministero e
la Tirrenia. Sono loro le nostre controparti, i nemici da combattere».
Non la pensano così Cisl e Uil: ritengono che tutte le colpe siano
proprio della Regione, che dall’inizio avrebbe sottovalutato la
questione dei tagli. La controproposta targata Cgil punta al ripristino
della continuità territoriale, attualmente monca. «L’assessore
Broccia ha spedito una relazione al ministero - spiega Porcheddu - nella
quale evidenzia le carenze del servizio, nel quale sono state tagliate
fasce orarie vitali per garantire la continuità ai maddalenini». C’è
poi la questione degli orari di lavoro dei marittimi: 13 ore e mezza
invece delle classiche 8, «nessun rispetto delle legge 271 che
regolamenta sicurezza e orari».
Oggi della questione si parlerà in un’assemblea in sala
consiliare. Poi, a mezzanotte, via allo sciopero.
Silvia Sanna
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MARTEDÌ, 05 GIUGNO 2007
Al vaglio tutta la documentazione
sull’appalto del depuratore
Il depuratore finisce nel vortice di un’inchiesta. I documenti sono
stati sequestrati e la procura di Tempio ora porta avanti l’inchiesta
condotta dal sostituto Elisa Calligaris sull’appalto e la
progettazione dell’ opera ultimata nel 2003. In particolare si indaga
sui lavori di messa in sicurezza e rifacimento delle stazioni di
sollevamento della rete fognaria.
Il sindaco Angelo Comiti aspetta l’evolversi della situazione.
«Siamo a disposizione della magistratura - sottolinea -. Durante la
perquisizione di venerdì, il personale dell’ufficio, in particolare
il direttore generale e il responsabile dell’area tecnica, hanno
collaborato con i carabinieri per favorire l’acquisizione di quelle
pratiche che serviranno per far luce su eventuali errori, sempre che ce
ne siano».
Comiti chiarisce qualche contorno della vicenda. «A giudicare
dagli atti che i militari hanno portato via - dice - sembra che sotto la
lente d’ingrandimento della procura ci sia la verifica del meccanismo
che ha attivato la procedura di gara e lo svolgimento della gara stessa,
e ancora il conferimento dell’appalto e l’esecuzione dei lavori.
Credo le indagini siano indirizzate proprio in questo senso. Non so
quali saranno i risultati, ma ho comunque piena fiducia nell’operato
della magistratura e pertanto siamo a disposizione per ulteriori
verifiche».
In qualche modo legata alla vicenda sembrerebbe la decisione presa
un paio di settimane fa dall’assessore Franco Curedda, che ha
restituito al sindaco la delaga alle manutenzoni. Curedda, in una
lettera che spiegava il suo gesto, sottolineava come necessario il
rafforzamento della legalità all’interno degli uffici di sua
competenza. Comiti, riferendosi a Curedda, ieri ha aggiunto di non avere
alcun tipo di contenzioso con chi in questi giorni lo ha accusato di
inerzia. «Non ho mai ostacolato Curedda - ha detto il sindaco - e,
anzi, l’ho anche invitato a riprendersi la delega. Lui non ha
accettato, dichiarando la sua scelta definitiva». Il sindaco della
Maddalena, infine, ha ricordato «di aver interessato le autorità di
vigilanza per tempo e per iscritto, inviando, fra le altre cose, i
verbali del consiglio comunale del 30 settembre del 2006». In quella
occasione Curedda chiese le dimissioni del direttore generale
dell’area tecnica.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MARTEDÌ, 05 GIUGNO 2007
Poggi (Pdci): «I beni demaniali
non vadano al Parco»
In occasione della recente audizione alla Commissione Difesa, il
ministro dell’Ambiente «ha deciso di ostacolare il passaggio dei beni
demaniali alla Regione, tutelando di fatto gli interessi dello Stato e
dell’ente Parco». Il segretario dei Comunisti Marco Poggi, manifesta
preoccupazione «per questa ingombrante ingerenza del Parco» e
sottolinea la necessità che «le strutture siano riconvertite in tempi
brevi per garantire posti di lavoro». Poggi è contrario al passaggio
dei beni al Parco perchè dubita che l’ente abbia come obiettivo
quello di favorire l’urgente riconversione economica. «Inoltre
risulta incomprensibile - spiega Marco Poggi - l’atteggiamento del
Parco, che a parole proclama la volontà di collaborare con le
istituzioni, poi di fatto si contrappone ricorrendo all’avvocatura di
Stato per i beni demaniali, atto molto più grave del ricorso al Tar
contro i Ppr, deciso dall’ex presidente Cualbu e ritirato dal
commissario Bonanno. Noi siamo convinti che un passo avanti nei rapporti
tra Parco e Comune potrebbe avere luogo se la carica del sindaco
coincidesse con quella del presidente del parco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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LUNEDÌ, 04 GIUGNO 2007
Un arresto per furto
Un arresto per furto è stato eseguito dai militari della stazione
della Maddalena. Sabato pomeriggio due giovani turisti romani stavano
facendo un bagno a Capocchia di Polpo, spiaggia tra le più belle
dell’arcipelago, quando L.P., ventiduenne, maddalenino, ne ha
approfittato per rubare i loro zainetti, contenenti portafogli e
telefoni cellulari, lasciati incustoditi sugli asciugamani. L.P. è
fuggito a bordo di un’auto, ma è stato notato da alcune persone che
hanno dato l’allarme. Il ragazzo è stato raggiunto dai carabinieri.
Riconosciuto come autore del furto, è stato arrestato, mentre la
refurtiva è stata restituita ai proprietari.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 03 GIUGNO 2007
Indagini sui lavori al depuratore:
i carabinieri nell’ufficio tecnico
Quasi dieci ore all’interno dell’ufficio tecnico del
Comune, in via XX Settembre. Tanto è durata la visita dei carabinieri,
che sono andati via portandosi dietro una quindicina di faldoni.
Contengono la documentazione relativa all’appalto e alla progettazione
delle stazioni di sollevamento della rete fognaria e del depuratore
comunale. Sul progetto, la procura della Repubblica di Tempio nel 2003
ha avviato un’inchiesta.
La Procura vuole vederci chiaro sull’andamento dei lavori, sulle
somme pagate alle imprese e sulle modalità dei pagamenti. Per
l’amministrazione il blitz dei carabinieri non arriva come un fulmine
a cielo sereno. Da mesi nell’aula del consiglio va avanti una
discussione dai toni molto polemici sull’operato dell’ufficio
tecnico. Il dirigente dell’area tecnica, nel settembre dell’anno
scorso, era stato attaccato duramente dall’assessore comunale Franco
Curedda, che aveva sollecitato le sue dimissioni. L’assessore, nella
seduta del consiglio del 30 settembre, espresse un giudizio negativo sul
suo operato, affermando che il dirigente aveva grosse difficoltà a
risolvere i problemi riguardanti il settore di sua competenza. Difficoltà
delle quali, disse l’assessore, non rendeva partecipe
l’amministrazione comunale.
Il sindaco Comiti difese l’operato del dirigente, dicendo che
era oberato di lavoro. Dunque le eventuali difficoltà potevano derivare
dall’eccessivo carico di impegni. In ogni caso, per sciogliere i
dubbi, annunciò di voler sollecitare all’ufficio vigilanza del
ministero del lavoro l’invio di ispettori.
Neanche un mese dopo, lo stesso dirigente dell’area tecnica
decise di rimescolare deleghe e competenze all’interno della sua
struttura. In particolare, nell’occasione scrisse una lettera in cui
stabilì che un paio di funzionari del settore «si sarebbero dovuti
astenere dall’interessarsi a tutti i lavori di manutenzione ordinaria
e straordinaria su impianti, reti tecnologiche, immobili comunali e
quant’altro non strettamente legato alla realizzazione di opere
pubbliche». Pochi giorni fa, l’ultimo episodio che sembra essere
legato alla polemica sull’ufficio tecnico. L’assessore Franco
Curedda ha rimesso nelle mani del sindaco Comiti la delega alle
Manutenzioni: «Le mie lettere - ha spiegato Curedda -, nelle quali
sollecitavo chiarezza sull’operato dei responsabili dell’area
tecnica, sono cadute nel vuoto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 03 GIUGNO 2007
Ricordo commosso di Garibaldi
nell’anniversario della sua morte
Festa della Repubblica ma anche anniversario della morte di Giuseppe
Garibaldi: per ricordare l’eroe, l’amministrazione comunale ha
organizzato una giornata di festeggiamenti. Nell’isola sono arrivati i
componenti di molte associazioni di garibaldini, i sindaci dei comuni di
Ne, Riofreddo, Santa Teresa Gallura, Tempio e Olbia, la famiglia
Garibaldi al completo, rappresentanti delle forze militari e alcuni
sottosegretari, tra i quali Bruno Dettori. Presenti anche le autorità
di Nizza, che hanno ricordato il gemellaggio con La Maddalena-Caprera.
Prima dei discorsi ufficiali il gruppo è partito da piazza Garibaldi
attraversando la via omonima per recarsi di fronte al busto di
Giambattista Culiolo, Maggior Leggero, dove in un profondo silenzio sono
state deposte le corone del comune della Maddalena e mazzi di fiori da
parte dei gruppi garibaldini. Il comandante dei vigili Uselli, nella
veste di cerimoniere, ha fatto poi trasferire il gruppo di fronte al
busto di Anita Garibaldi. A questo punto i vari relatori si sono
alternati al microfono. Durante la cerimonia si è fatta sentire la
presenza dei lavoratori dei marittimi che manifestavano per mettere in
evidenza i problemi legati alla diminuzione delle corse (da 28 a 21) da
parte della Saremar, la perdita di 60 posti di lavoro e soprattutto
l’aumento dei prezzi per la sola traversata che contribuisce ad
aumentare le difficoltà economiche nelle quali versa l’isola. Il
sindaco dopo il suo intervento ha chiamato un rappresentante del
lavoratori, Vittorio Verrascina, che ha espresso le preoccupazioni della
categoria. Verrascina ha denunciato «il menefreghismo del governo che
non interviene per risolvere la questione». Prima del trasferimento a
Caprera, dove sono state deposte molte corone sulla tomba di Giuseppe
Garibaldi, la compagnia Acta Fabula ha rappresentato una coreografia
molto applaudita intitolata «Omaggio a Garibaldi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 03 GIUGNO 2007
«Che fine ha fatto il sito web del
Comune?»
Che fine ha fatto il sito web ufficiale del comune? È questa la
domanda che il capogruppo di Forza La Maddalena, Franceschino
Bardanzellu, ha posto all’assessore Olivieri, responsabile del turismo
e quindi dell’immagine dell’arcipelago, mediante un’
interrogazione urgente a risposta scritta con la quale ha stigmatizzato
«l’occupazione abusiva da parte di un privato, per scopi commerciali,
del sito web registrato a nome del comune». Pare che il legale del
comune abbia consigliato all’amministrazione di diffidare il privato
dall’uso di una proprietà pubblica: Bardanzellu domanda come mai la
giunta non abbia ancora provveduto.
E poi ancora: «La pratica per sfrattare il privato dal dominio del
comune, avviata dall’assessore Olivieri, improvvisamente e senza
giustificazione, è stata affidata all’assessore Manai - aggiunge
Bardanzellu -, già oggetto di pesanti critiche per la gestione della
gara con la quale il comune avrebbe dovuto avere un nuovo sito web da
diversi mesi, che si è arenata per i rilievi mossi di una ditta locale».
Sembra che l’assessore Olivieri non abbia preso molto bene la
decisione di affidare a Manai la gestione del caso e che la vicenda
potrebbe avere ripercussioni negli assetti della giunta.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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DOMENICA, 03 GIUGNO 2007
anno importante per l’Università
della terza età
L’università della Terza età ha chiuso l’anno accademico e dà
appuntamento agli iscritti al mese di settembre. L’ultima lezione è
stata riservata alla conferenza tenuta da Attilio Mastino, pro rettore
dell’Università di Sassari. L’appuntamento era dedicato alla storia
dei martiri di Turris Libysonis, argomento che ha suscitato un notevole
interesse da parte dei presenti che hanno rivolto numerose domande al
relatore.
Per l’Ute si è concluso un anno importante, durante il quale
sono stati attivati cinque nuovi corsi (archeologia, storia locale,
storia dell’arte, studio dell’ambiente, storia della musica) che si
sono aggiunti a quelli di storia del cinema, geologia, medicina.
Notevole successo hanno riscosso anche il seminario di letteratura
italiana e i laboratori di computer, spagnolo, inglese, tecniche
pittoriche e ricamo su filet. Le visite guidate a Porto Torrese
(basilica di San Gavino e Monte d’Accoddi) e agli scavi della
Prisgiona (Arzachena) hanno completato il rilevante arco di impegni per
studenti e docenti. La cena sociale del 7 giugno e la gita in Germania
(partenza il 12), chiuderanno definitivamente l’anno accademico. Il
direttivo, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla buona
riuscita dei diversi appuntamenti, rivolge a tutti i soci un arrivederci
a settembre.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 02 GIUGNO 2007
Collegamenti Radio in occasione del
Bicentenario Garibaldino
La Sezione A.R.I. di Olbia - Associazione Radioamatori Italiani -
effettuerà nei giorni 30 giugno e 01.07.2007 dall'isola di Caprera
collegamenti radio con radioamatori di tutto il mondo, al fine di
commemorare e celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe
Garibaldi.
Il Ministero delle Comunicazioni ha anche assegnato all'Associazione,
per l'occasione, un nominativo speciale.
Vedi il Sito dell'Associazione: http://www.olbiaari.altervista.org/1/
Augusto Zedda
Red. Cronacheisolane.it
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SABATO, 02 GIUGNO 2007
Garibaldi, mito intramontabile
Si è chiuso ieri sera
l’importante convegno di studi
Garibaldi, il mito. Il rapporto tra l’Eroe dei Due Mondi con la
Sardegna e lo Stato Unitario. Le riflessioni di studiosi e storici
attorno a una delle figure più interessanti ed emblematiche del
Risorgimento italiano, in occasione del bicentenario della sua nascita,
hanno animato per tre giorni, da mercoledì fino a ieri sera il convegno
allestito a La Maddalena, tra la Sala consiliare del Comune e il teatro
Longobardo, in occasione del bicentenario della nascita,
dall’organizzazione congiunta delle Università di Cagliari e di
Sassari, la fondazione Giuseppe Siotto, l’Istituto nazionale per la
Storia del Risorgimento Comitato sardo per i centocinquanta anni
dell’Unità d’Italia.
Occasione importante, questa del convegno per fare il punto sullo
stato dell’arte degli studi garibaldini, e coinvolgere studiosi
importanti come l’accademico dei Lincei Franco Della Peruta, uno dei
maggiori conoscitori della vita di Garibaldi, al quale è spettato ieri
sera, a fine lavori, il compito di tracciare un primo bilancio di queste
giornate. Giornate ricche di interventi, con gli studiosi intenti a
scambiarsi risultati delle ricerche, annodare rapporti, progettare
futuri incontri.
Convegno imponente per la qualità degli interventi e per i lati
inediti messi in luce nella storia del condottiero di Nizza e per la
particolare attenzione riservata al rapporto tra questi e la nostra
regione. Il primo a sollevare il velo su questo fronte è stato lo
studioso sassarese Manlio Brigaglia che nel suo intervento ha ricordato
come Sassari fosse stata prima tra le città ad aver dato la
cittadinanza onoraria al grande protagonista del Risorgimento. Dopo aver
revocato la prima visita che Garibaldi rese al capoluogo turritano
(avvenne nel dicembre del 1854) Brigaglia ha segnalato come nel 30
gennaio del 1961 «il consiglio comunale di Sassari offrì
all’unanimità la cittadinanza a Garibaldi». Una decisione motivata
anche dall’allora recente cessione di Nizza ai francesi e «mentre
cominciano a correre più insistenti le voci di una possibile cessione
della stessa Sardegna alla Francia».
Su questo filone gli apporti anche di Tiziana Olivari («La
biblioteca di Garibaldi a Caprera: esame delle dediche manoscritte)»,
Adriano Viarengo («La Sinistra subalpina, Garibaldi e la Sardegna)»,
Giuseppe Zichi («I Susini: una famiglia garibaldina di La Maddalena nel
Risorgimento)».
Sul Garibaldi politico e la sua influenza nello Stato Unitario,
proprio ieri a portare un interessante ricognizione («Tra monarchia e
repubblica: il modello istituzionalegaribaldino nell’Italia sabauda»)
è stato Paolo Colombo, mentre un confronto tra «Garibaldi e Crispi, il
condottiero e il politico» è stato offerto da Giuseppe Astuto.
(w.p.)
Un sigaro dedicato all’eroe
In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi,
avvenuta nel 1807 a Nizza, nella centrale Piazza dell’isola intitolata
a Umberto I, questi giorni si segnala la presenza del celebre sigaro
toscano che, in onore di un grande estimatore e cultore appassionato
come fu l’Eroe dei Due Mondi ha editato una confenzione celebrativa al
sigaro battezzato col nome di Garibaldi. Per l’occasione è stato
presentato un cofanetto in edizione limitata, che contiene un sigaro
«Garibaldi» unito a due di Toscano Ammezzato Garibaldi, correlati da
un pieghevole che richiama il forte legame tra questo tipo di sigaro
italianissimo, fabbricato nelle manifatture della Toscana e il
personaggio storico.
Dalle camicie rosse ai partigiani,
ecco il canzoniere di Mauro Palmas
L’epopea garibaldina, le battaglie dei Mille per il Risorgimento,
fino ai nostri giorni. Sogni e speranze di libertà e di riscatto si
raccolgono e si custodiscono da sempre nella memoria e nelle canzoni.
Dal grande canzoniere italiano ha attinto il musicista e compositore
Mauro Palmas (nella foto) per il suo progetto «Nostra patria è il
mondo intero» che oggi alle 21,30 nel teatro della Marina presenterà
assieme alla straordinaria cantante Elena Ledda e un ensemble di bravi
musicisti con quell’altra bellissima voce di Simonetta Soro. Il
disegno di Palmas è quello di far rivivere attraverso le canzoni,
riprese e riarrangiate in modo nuovo e originale, un secolo di vita del
nostro Paese. Dal lontano 1860, in piena epopea garibaldina, fino al
1960, gli anni cioè del nostro dopoguerra, a un passo dal boom
economico che cambiò per sempre il volto dell’Italia.
«Cantare per fare cultura e trasmettere il grande patrimonio
della tradizione e impedire che il tempo e la disattenzione finiscano
per disperderlo». Questo è in sintesi il cuore ideale di un progetto
che già in passato ebbe una prima interessante edizione (battezzata «A
volte ritornano») dedicata ai canti popolari italiani di lotta e di
rivolta.
Sul palco per questa la produzione originale diretta dallo stesso
Mauro Palmas, un ensemble di musicisti di grande livello prestigiosi.
Oltre a Elena Ledda e Simonetta Soro, il bassista Silvano Lobina,
Alberto Pisu alle percussioni, il clarinettista Gabriele Mirabassi, il
pianista Riccardo Leone e il chitarrista Maurizio Geri.
Nel viaggio proposto in «Nostra patria è il mondo intero», con
arrangiamenti attuali (oltre al folk viene usato anche il jazz) ci sono
testimonianze di canti spesso dimenticati e cancellati dalla memoria
come «Cassisia agghia’intu», canto dei primi del 700, nato durante
la guerra di successione spagnola, Non mancano, naturalmente, le canzoni
garibaldine: da «Rondinella d’Aspromonte» a «Camicia Rossa», fino
a quelle della Resistenza: da «Partigiani chiamateci ancora» alla
bellissima «Bella Ciao», senza dimenticare i canti dell’antifascismo
e quelli contadini e della classe operaia tra le due guerre mondiali.
Tra i diversi brani, il commento e la lettura di alcuni testi a cura di
Bruno Gambarotta.
(w.p.)
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 02 GIUGNO 2007
Festa della Repubblica nel ricordo
di Garibaldi
Entrano nel vivo le manifestazioni dedicate
all’anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, che ricade
oggi, giornata della festa della Repubblica, alle quali seguirà
il ricco programma di appuntamenti per il bicentenario della sua
nascita.
Il calendario è stato messo a punto dall’Associazione
temporanea di scopo. Questa mattina alle 8.30 in piazza
Garibaldi ci sarà la deposizione delle corone ai caduti di
tutte le guerre. Alle 9,30 in Piazza Umberto I, ci sarà la
manifestazione commemorativa con deposizione di omaggi floreali
ai busti di Anita e del maggiore Giovanni Battista Culiolo.
Interverranno il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, Andrea
Marcucci in rappresentanza del comitato nazionale garibaldino e
il sottosegretario Bruno Dettori. A seguire a cura della
Compagnia Acta Fabula sarà presentato un momento coreografico
tra poesia e danza, intitolato «Omaggio a Garibaldi». Le
musiche saranno a cura della filarmonica «Giuseppe Garibaldi»
della Maddalena. Alle 11 il trasferimento a Caprera e
l’omaggio alla tomba dell’Eroe. Per l’occasione è stato
predisposto un servizio di trasporto in autobus con partenza da
piazza Umberto I. Alle 12.30 in piazza Garibaldi ci sarà il
concerto della banda musicale «Luigi Canepa» di Sassari. Alle
19 in piazza Umberto I il Progetto «Mille luci per Garibaldi»
presenta lo spettacolo «L’ombra di Garibaldi». Alle 21,30
nel teatro Primo Longobardo Elena Ledda in concerto.
Il 3 giugno dalle 11 alle 13 percorso «Mille luci per
Garibaldi», zone interessate: Cala Gavetta, piazza XXIII
Febbraio, piazza Garibaldi, piazza Ferraccio. Chiusura con ballo
d’epoca. Le manifestazioni sono iniziate nei giorni scorsi con
il convegno «Garibaldi. Il mito, lo stato unitario e la
Sardegna», organizzate dal comitato nazionale celebrazioni
garibaldine e dall’Università di Sassari, dipartimento di
storia. Grande successo ha riscosso la fiera «Emozioni di
primavera»: ieri si è svolta la sfilata di moda con le
creazioni degli stilisti sardi.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 02 GIUGNO 2007
Il sindaco Comiti: «Ignorati dalla
commissione difesa»
Non è andata giù al sindaco Angelo Comiti (nella foto) la visita
effettuata l’altro ieri dalla commissione difesa, arrivata alla
Maddalena per l’indagine conoscitiva (estesa all’intero territorio
nazionale) sulle servitù militari. Il malcontento del sindaco deriva
dal fatto che l’amministrazione comunale non è stata minimamente
coinvolta nel sopralluogo, annunciato durante l’ultimo l’incontro al
ministero.
Per Comiti la mancata convocazione ha il sapore «di uno sgarbo
dal punto di vista istituzionale, o quanto meno appare un’indelicata
caduta di stile».
Il sindaco rinnova comunque l’invito alla commissione difesa
della Camera e al suo presidente Pinotti: «Dovrebbero tornare qui prima
di concludere i lavori dell’indagine conoscitiva - dice Comiti - e
incontrare il consiglio comunale. È questa la maniera migliore per
conoscere dettagli che, in un sopralluogo fatto con i soli militari e
alla presenza dell’ammiraglio Ugazzi, potrebbero essere sfuggiti».
Il sindaco Comiti ribadisce il fatto che la commissione difesa
lavora per tutti i cittadini, non esclusivamente per la componente
militare della società. «Ecco perchè la parte civile di una comunità
non può essere esclusa - spiega -, soprattutto quando si tratta di
prendere decisioni importanti, che riguardano direttamente lo sviluppo
futuro del territorio».
Per quanto riguarda quello che considera uno sgarbo istituzionale,
Comiti constata come «certe brutte abitudini riguardono governi di
diverso colore politico: c’erano nel centrodestra, permangono nel
centrosinistra. Dispiace, soprattutto perché in occasione dell’ultimo
incontro a Roma, nel quale si è parlato di servitù e beni demaniali,
invitai personalmente il presidente Pinotti e l’intera commissione
difesa della Camera a venire qui alla Maddalena, rimarcando le
peculiarità del nostro territorio dal punto di vista della servitù
militari. Pinotti accettò l’invito di buon grado. E in effetti è
stato di parola: peccato - conclude Comiti - che la commissione abbia
voluto fare il sopralluogo in solitudine, senza coinvolgere
l’amministrazione e il sindaco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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SABATO, 02 GIUGNO 2007
Manifestazioni, contributi
dell’ente parco
L’ente parco rende noto che il 28 maggio sono stati pubblicati il
regolamento sui contributi per la realizzazione di manifestazioni,
convegni e simili eventi, e il relativo atto programmatico che ne
stabilisce modalità e criteri di valutazione. Le domande di richiesta
di contributo per il 2007 dovranno essere presentate entro il 20 giugno,
secondo le indicazioni riportate nell’allegato A all’atto
programmatico, disponibile presso gli uffici del parco e sul sito web
www.lamaddalenapark.it. Negli ultimi anni l’erogazione dei contributi
non è stata possibile proprio a causa della mancanza di un regolamento
e di uno specifico capitolo di bilancio. L’adozione del regolamento
sui contributi si è pertanto reso necessario per stabilire criteri
trasparenti e oggettivi per la concessione dei contributi. Un’apposita
commissione interna procederà alla valutazione delle domande e alla
compilazione di una classifica che assegnerà i fondi ai progetti più
meritevoli. «Dopo anni di assenza di strumenti certi - ha detto il
futuro presidente Bonanno - a causa della quale l’ente parco non ha
potuto erogare contributi per la promozione di attività culturali e
dell’immagine del nostro territorio, da oggi finalmente le
associazioni, le scuole e altri enti e istituzioni avranno uno strumento
in più per trasmettere ai turisti e ai maddalenini stessi, i valori
storici, culturali e ambientali che caratterizzano il nostro arcipelago».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 01 GIUGNO 2007
Assolto l’ex capo di Stato
Maggiore era accusato di falso ideologico
Il capitano di vascello Francesco Palopoli,
già capo di stato maggiore di Marisardegna, è stato
definitivamente prosciolto «perché il fatto non sussiste»
dalle gravi accuse di abuso d’ufficio e falsità ideologica
commesse da pubblico ufficiale in atti pubblici contestategli
dalla Procura della Repubblica di Tempio in relazione alla
assegnazione di un alloggio di servizio demaniale della
Maddalena. I fatti contestati all’alto ufficiale sarebbero
stati accertati nell’aprile del 2003.
E’ stata questa la sentenza emessa ieri dal gup del
Tribunale di Tempio Marco Contu, che ha accolto in toto le
argomentazioni difensive avanzate dai legali di fiducia
dell’imputato, gli avvocati Antonio Fonnesu e Aldo Kersevan. I
quali hanno ribaltato le tesi accusatorie poste a base della
richiesta di rinvio a giudizio. E’ stato lo stesso pubblico
ministero, Paolo De Angelis, a concludere la sua requisitoria
con una richiesta di assoluzione per l’alto ufficiale.
La decisione del giudice dell’udienza preliminare è
stata accolta con viva e comprensibile soddisfazione dei
difensori dell’imputato e dello stesso comandante Palopoli, il
quale ha presenziato alla discussione finale del processo
intentato a suo carico rientrando dal Sultanato dell’Oman,
dove attualmente ricopre il prestigioso incarico di addetto alla
difesa nella locale Ambasciata d’Italia. Il capitano di
vascello Palopoli è stato, dal 2000 al 2004, al comando delle
scuole sottufficiali della marina militare e capo di stato
maggiore della Maddalena. (a.n.)
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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TELEGRAMMA AI NEO ELETTI
Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti ha inviato un
telegramma di congratulazioni a tutti i partecipanti alla lista «Viva
Palau Viva» per i successo conseguito alle elezioni amministrative del
27-28 maggio.«Sono certo ha scritto Comiti - che il rapporto di fattiva
e proficua collaborazione instaurato tra i nostri due centri nel corso
degli anni possa rafforzarsi, nella prospettiva di una comune crescita
economico- sociale e di un mutuo sostegno nei progetti di sviluppo che
coinvolgono la comunità maddalenina e quella palaese».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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VENERDÌ, 01 GIUGNO 2007
Nasce il polo turistico del
Mediterraneo
Nasce l’università del turismo, un polo di formazione
professionale dedicato alla interdipendenza operativa necessaria
all’evoluzione del settore. La scelta della Maddalena, come sede
permenente del polo formativo che vede coinvolte l’Università di
Sassari, la Confederazione generale italiana per il commercio, turismo,
servizi e professioni, l’Ente Fiera di Milano e la Scuola superiore di
commercio e turismo è stata decisa nel protocollo d’intesa firmato
ieri, all’università di Sassari, dal magnifico rettore Alessandro
Maida e dai rappresentanti degli Enti interessati. Il progetto operativo
sarà pronto nel marzo 2008 è coinvolgerà Enti e Istituzioni del
territorio.
«E’ una ottima iniziativa - spiega il sindaco della Maddalena
Angelo Comiti - della quale sono stato informato dai rappresentanti
dell’Università turritatana e della confederazione italiana per il
commercio. La mia aministrazione ha già offerto la più ampia
disponibilità a soddifare ogni richiesta che venga dalla associazione
di Enti che sta predisponendo il progetto operativo. La scelta
dell’isola, come polo formativo per le future strategie di sviluppo
turistico dell’intero bacino del Mediterraneo, non fa altro che
riconoscere all’isola quella centralità, nel sistema nazionale
turistico, che le compete. Dobbiamo aprire il nostro territorio, e lo
faremo con tutte le nostre forze, a tutte le iniziative socio-economiche
che verranno proposte. Essendo venuta meno la monocultura
dell’economia militare, le basi per trasformare la nostra isola in una
sede permanente di formazione e sviluppo turistico-imprenditoriale
esistono e, siamo certi, faremo di tutto per incentivarle».
Il protocollo d’intesa è stato controfirmato ieri a Sassari da
Renato Borghi, rappresentante della Confederazione generale per il
commercio e dall’avvocato Gaetano Morazzoni, in rappresentanza
dell’Ente Fiera di Milano, che ha firmato il protocollo anche come
rappresentante della scuola superiore per il comemrcio. Entro il
prossimo 28 marzo l’associazione (non a scopo di lucro) appena nata
predisporrà il progetto operativo, del quale saranno chiamati a far
parte gli Enti e le istituzioni del territorio. Il polo formativo
prevede dei master sulla gestione dei servizi turistici, corsi di
valorizzazione rivolti agli operatori che investono nel territorio sardo
e ai rappresentanti delle istituzioni locali; corsi di aggiornamento per
imprenditori e dipendenti di imprese di turismo, dei comparti ad esso
collegati e del terziario a livello nazionale; iniziative di studio
ricerca, promozione, assistenza e progettazione sui temi del turismo,
attraverso reti di relazione transnazionale, con riferimenti al
programmi europei rispetto alla aree del Mediterraneo. Il polo curerà
l’organizzazione di eventi culturali, convegni e seminari
internazionali sul turismo.
G.P. Cocco e Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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