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GIOVEDÌ, 28 GIUGNO 2007

Parco, troppi uffici inutili

Il re del parco alla Corte dei conti. Il presidente Giuseppe Bonanno e il direttore Vincenzo Satta sono stati convocati dalla sezione di controllo. Al centro della querelle la gestione del precedente numero uno dell’ente che galleggia nelle acque agitate dell’arcipelago, Gianfranco Cualbu.
 Nulla da dire da parte della Corte sull’uso dei fondi, ma una tirata di orecchie istituzionale per la creazione di uffici inutili. Doppioni che si sovrappongono a quelli di Comune e Provincia. In tre armeggiano intorno alla polveriera protetta, troppi per i contabili dello Stato. Secondo la Corte le competenze degli enti si confondono e costituiscono uno spreco di risorse e denaro. Il presidente Bonanno sparge tranquillità e riesce a trasformare l’incidente contabile in un successo diplomatico. «Il parco esiste da 12 anni. L’indagine della Corte dei conti riguarda la gestione dell’era Cualbu - spiega -. Io non posso dire nulla sul lavoro di chi mi ha preceduto. In fondo le loro osservazioni vanno nella stessa direzione che ho preso da tempo. Chiedono una razionalizzazione degli uffici e una maggiore collaborazione tra istituzioni. Il dialogo che invoco con Comune e Provincia da quando sono arrivato è diretto a questo obiettivo. La firma di alcuni protocolli e la richiesta di creare un ufficio unico per il piano del parco sono due esempi concreti della mia azione. Mi spiace solo non aver trovato interlocutori sempre attenti. Ad aprile ho convocato una conferenza di servizi con Comune e Provincia per trovare un’intesa, non si è presentato nessuno».
 Bonanno quasi non fa caso alla doppia picconata contro il parco arrivata dalle due mozioni di Comune e Provincia. Ieri mattina era a colloquio con il capogabinetto del ministero dell’Ambiente per strappare nuovi fondi da aggiungere agli oltre due milioni di euro già ottenuti. «Ho presentato il progetto per la creazione di un campo di boe intelligenti e per alcuni piani mirati alla rinascita dell’isola - spiega -. Un’incontro che ha avuto esito positivo e mi ha consentito di ottenere nuovi stanziamenti. Non mi turba né la convocazione della Corte dei conti, né il voto della Provincia. Ho letto il documento, mi è sembrato più equilibrato, ma trovo anche in questo caso delle ipocrisie di fondo. Vorrebbero maggiore collaborazione, forse la preghiera dovrebbe essere rivolta all’amministrazione». La bufera istituzionale nell’arcipelago, con Comune e Provincia che vogliono far colare a picco il parco, non lo turba. Il presidente che guadagna quanto un’impiegato, 1800 euro al mese la sua busta paga, non mette da parte i suoi progetti e si prepara all’arrivo della goletta verde. «È partita oggi da Roma e sarà alla Maddalena il 12 agosto». Bonanno è certo che sarà ancora saldo sul suo trono e andrà anche lui in banchina a salutare l’arrivo della nave.

LUCA ROJCH

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 28 GIUGNO 2007

ATTIVITÀ ESTIVE PER I BIMBI


L’Assessorato ai Servizi Sociali rende noto che sono aperte le iscrizioni alle attività estive, completamente gratuite, per i bimbi di età superiore ai tre anni, presso il Centro di Aggregazione Sociale di Moneta. I genitori interessati dovranno compilare, entro domani, la domanda sul modulo da ritirare presso l’Ufficio Servizi Sociali, via Agostino Millelire, di fronte al Tribunale; uffici aperti dalle 8.30 alle 14.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 27 GIUGNO 2007

Nuovo corso in Comune: «Adesso governiamo molto meglio»

Neppure il giorno dopo si spengono le polemiche iniziate durante l’ultimo consiglio comunale, dove sono successe le cose più strane, anche se in politica tutto è ammesso. La maggioranza di 11 consiglieri, pur risicata, ha dimostrato di volere detronizzare il presidente del consiglio.
 Così Antonello Ornano è stato sostituito da Antonello Tedde «che bene avrebbe fatto - ha detto l’ex sindaco Deligia - a rifiutare l’incarico, una volta che si ci sono volute tre votazioni per eleggerlo e solo 10 voti». Se poi l’elezione è arrivata dopo arringhe più o meno dettagliate, ma anche aspre sotto certi aspetti, per la squadra di Comiti non vuol dire nulla, basta difendersi e andare avanti per poi attaccare. L’attacco, infatti, è arrivato da parte del sindaco, dopo che Franco Curedda è intervenuto sul documento di revoca e sulla politica dell’amministrazione. Se il primo è stato sproporzionato, grave e persino generico, quello politico invece è stato duro e circostanziato. «Il problema non è il presidente Ornano, ma piuttosto che le promesse fatte in campagna elettorale sono irrealizzate. Come pure l’assenza di un progetto per far fronte agli eventi che si sono determinati in questi anni. Pure quello più grave dall’arrivo dei carabinieri per acquisire la documentazione di uffici tecnici senza avvertire l’esigenza, o meglio il dovere, di discutere in consiglio comunale». Curedda ha sottolineato soprattutto «la perdita di credibilità di tutta l’amministrazione nei confronti dell’opinione pubblica per il ritardi, i disservizi, le inadempienze e le omissioni anche gravi». Sono state dichiarazioni che hanno alimentato polemiche e, soprattutto, risposte ancora più critiche dal capogruppo Zanchetta e dal sindaco Comiti che, alla fine, ha chiesto le dimissioni dello stesso Curedda, proprio perché lui non poteva difendere il presidente, quando anch’egli non avrebbe votato, se pure presente, il bilancio. È stato un atto grave e inammissibile, ecco perché il sindaco ha detto «è meglio governare in 11 che in 14». Per Salvatore Sanna, Insieme per La Maddalena, «è stato un errore caratterizzare la mozione in senso politico, anche perché non c’erano gli elementi regolamentari per dare la sfiducia al presidente. È stata quindi un’operazione politica di un gruppo della maggioranza contro un altro gruppo della stessa maggioranza, cioè quello che fa capo Roberto Zanchetta e l’altro che invece vede Ornano, Curedda e Gaio». Per Roberto Zanchetta: «non è stata una pagina piacevole e non si può gioire di questo, ma ci siamo trovati in 11 d’accordo e siamo andati avanti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 27 GIUGNO 2007

Al via il Memorial Nieddu

Organizzato dall’Ilvamaddalena, settore giovanile e scolastico-scuola calcio Arcipelago, prenderà il via oggi il «4 Memorial Angelo Nieddu», riservato alle categorie allievi e pulcini. L’importante manifestazione calcistica internazionale, alla quale hanno aderito diverse società, tra cui una proveniente dalla Corsica e il Gazelec F.C.O., inizierà alle 17, allo stadio «Pietro Secci».
 Si inizia con la cerimonia inaugurale e la sfilata delle squadre. Quattro partite nella serata inaugurale, alle ore 18 i pulcini dell’Ilvamaddalena Arcipelago 96 contro il Gazelec, mentre i baby della Cuccureddu se la vedranno con l’Ilvamaddalena Arcipelago 97. Alle ore 19 toccherà agli allievi. In campo Olbia calcio-Cuccureddu e alle 21 Ilvamaddalena Arcipelago-Junesse Sportive Ajaccienne. Sabato 30 giugno, alle 10.30, finale di consolazione pulcini e a seguire la finalissima. Alle 16.30 il terzo e quarto posto allievi e alle 18.30 il primo e il secondo con relative premiazioni. Numerosi gli sponsor che hanno legato il proprio marchio a un torneo tra i più interessanti in Sardegna.

Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 26 GIUGNO 2007

Bagarre in Consiglio: Silurato Ornano, il presidente è Tedde

Il nuovo presidente del consiglio comunale è Antonello Tedde (Ds), eletto con 10 voti. Occuperà lo scranno dello sfiduciato Antonello Ornano, che già annuncia il ricorso al Tar. Ma per convalidare la nomina ci sono volute tre votazioni.
Nelle prime due tornate Tedde non aveva raggiunto il quorum. Una elezione con molti strascichi. Infatti, tre consiglieri, Gaio, Curedda e Ornano hanno restituito la scheda e cinque della minoranza l’hanno lasciata in bianco, mentre gli altri dieci colleghi hanno eletto Tedde. In un primo momento si pensava che la mozione di sfiducia contro Ornano non dovesse passare. Poi la scelta di Andrea Bargone e Francesco Manai di appoggiare la sfiducia ha dato forza alla mozione portata avanti da Zanchetta, Atzei, Gallinaro, Tedde, Viviani, Olivieri e Secci (ieri assente). Il più criticato è stato Manai. Nella sua dichiarazione di voto ha prima confermato l’assenza di elementi per la sfiducia, ma ha sottolineato che il gesto di fiducia contro Ornano era politico e non istituzionale. Dopo una breve sospensione, forse nella paura di essere a sua volta spodestato da assessore, come chiesto da Curedda, ha votato a favore. L’altro incerto era Bargone, ma alla fine anche lui ha appoggiato l’elezione di Tedde. Prima di arrivare alla nomina del nuovo presidente, però si è discusso sulla revoca presentata dai sette consiglieri della maggioranza e due della minoranza (Belli e Canu) nei confronti del presidente Antonello Ornano, che ha rintuzzato i duri attacchi di Roberto Zanchetta. A nulla è valsa la proposta di Salvatore Sanna di “Maddalena insieme”, che ha chiesto di sospendere la richiesta di dimissioni.
 Neppure il no espresso da Curedda e Dedola è valso a far rientrare la richiesta della revoca. Roberto Zanchetta ha ribadito a chiare lettere che l’atteggiamento del presidente, che non ha votato il bilancio, ha spezzato gli equilibri in aula. Durissimo l’intervento del sindaco Angelo Comiti che oltre chiedere le dimissioni di Ornano, non ha perdonato all’ex presidente del consiglio la frase pronunciata nell’ultima assemblea: «La città è in mano alla magistratura». Ornano risponde battagliero: «Non ho niente da aggiungere a ciò che ho detto in in consiglio. Ma per revocare il presidente servono argomenti veri. Quelli portati in aula non sono sufficienti e farò ricorso al Tar».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 26 GIUGNO 2007

Attentato al direttore sanitario, solidarietà anche alla Maddalena

In seguito all’atto vandalico perpretato ai danni del direttore sanitario dell’Azienda sanitaria di Olbia, il medico chirurgo Renato Mura, i dipendenti del presidio ospedaliero di La Maddalena, nel condannare l’intimidazione, esprimono partecipazione e solidarietà all’amministratore.
 Gli stessi dipendenti hanno riaffermato «la indiscussa stima nei confronti del professionista, dell’amministratore sanitario, dell’uomo e dell’amico». Il professionista, molto conosciuto alla Maddalena, come in tutta la Gallura, ha ricevuto molti attestati di stima e tutti i cittadini hanno condannato l’atto intimidatorio di cui è stato oggetto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 24 GIUGNO 2007

Una frangia dei Ds difende l’operato del Parco

I diessini Stefano Filigheddu, Salvatore Mariolu, Claudio Califano, Francesco Michelini, Piero Doneddu e Tonino Monni, hanno costituito il gruppo dei Democratici-laici e socialisti, correntone da inserire nel partito democratico.
 Durante una conferenza stampa, gli esponenti dei Ds hanno espresso la loro posizione riguardo all’ordine del giorno con il quale il consiglio comunale ha disconosciuto l’ente parco e la legge 10 che ha sancito la sua costituzione. «Siamo preoccupati - ha detto Tore Mariolu -: il parco è uno dei punti fermi da cui si doveva partire per la riconversione dell’arcipelago. Sinceramente non so quale sia il fine ultimo di questa presa di posizione. Penso comunque che ci sarà una grossa resistenza da parte del governo a concedere quello che viene chiesto dal consiglio comunale. Se la richiesta venisse accolta, si innescherebbe a cascata un processo che interesserebbe tutti i parchi d’Italia. Chiedere poi un referendum non è utile. Mi fa meraviglia e timore che una giunta civica ma che si riconoscerebbe in gran parte nel centrosinistra, possa mandare avanti questo discorso. Dopo tanto tempo il parco ha un presidente che ha dimostrato di essere collaborativo e di volere instaurare rapporti interni con l’amministrazione». Stefano Filigheddu, invece, pur sottolineando di condividere la dichiarazione del collega e confermando di essere contrario al referendum, ha messo in evidenza la «schizofrenia politica che esiste la Maddalena, quella della classe dirigente che oggi scomunica ufficialmente il parco e il giorno dopo sottoscrive un documento di intesa con l’assessore Olivieri per inserire l’ufficio formazione all’interno del comune e uno del comune nel parco. Si vuole spostare sul parco l’attenzione sulla crisi dell’amministrazione. Si sta alzando un polverone per nascondere un gruppo dirigente che non sa più dove andare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 24 GIUGNO 2007

Protestano gli ambulanti del mercatino settimanale di Moneta

Si leva ancora una volta il grido di protesta degli ambulanti protagonisti del mercatino del mercoledì nel rione di Moneta. In una lettera inviata al sindaco Comiti, alla giunta e al responsabile del Commercio, spiegano i disagi legati alle pessime condizioni dell’area in cui lavorano da tre anni, dopo il trasferimento da piazza Umberto I.
 «Viviamo in condizioni igenico-sanitarie orribili. Nessun bagno, posteggi inadeguati e nessuna segnaletica, strada piena di buche e voragini. I banchi nei giorni di pioggia affondano nel fango, i clienti si lamentano per la lontananza dal centro del paese e per l’assenza di uno sportello bancomat dove poter prelevare contante». I 54 firmatari della lettera chiedono al sindaco «se sia questo è il modo di trattare la categoria. Leggiamo molto spesso dei molti progetti e dei grandi investimenti che questa isola dovrà ricevere. Ebbene, signor sindaco, vuole che non esista un mercato caratteristico nel suo centro? Tutto il paese sta vivendo un degrado economico di grandi dimensioni - proseguono i commercianti - e noi abbiamo sofferto moltissimo il trasferimento in periferia. Non siamo più i commercianti del mercato della Maddalena, ma gli ambulanti della località Moneta». Un lavoro che non sembra premiare neppure dal punto di vista dei guadagni: «Per 7-8 mesi all’anno molti operatori non recuperano nemmeno le spese sostenute per il traghetto e la benzina. Ecco perche chiediamo al sindaco di accogliere la nostra proposta - concludono i venditori ambulanti -: cioè, di rivalutare la nostra collocazione spostando il mercatino nella grande piazza Umberto I».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 24 GIUGNO 2007

festival «La valigia dell’attore» «Troppi film omologati»

Al festival «La valigia dell’attore» Valerio Mastandrea ha presentato «Trevirgolaottantasette», un corto sulle morti nei cantieri di lavoro. Attore romano impostosi sia nel cinema sia nel teatro, Mastrandrea è un’icona di quella romanità aspra e disincantata amata da molti. Sul palco del Primo Longobardo ha risposto con spontaneità e con una buona dose d’ironia alle domande di Fabrizio Deriu sull’esperienza dall’altro lato della macchina da presa, fingendo di non ricordare il premio che da poco gli è stato assegnato per «Trevirgolaottantasette», lo RDC Awards 2005: «Ma sì, adesso ricordo. Non avevo mai girato nulla, è stato un lavoro che mi ha illuminato moltissimo soprattutto sul mestiere dell’attore. E’ stato come guardarsi allo specchio. Un gioco molto bello». A «Trevirgolaottantasette» è seguita la proiezione del film «Notturno bus», una commedia di Davide Marengo, dove Mastandrea interpreta il ruolo di protagonista.
 - Quentin Tarantino, in occasione dell’ultimo festival di Cannes, ha dichiarato che il cinema italiano è morto, suscitando molte reazioni. Lei che ne pensa?
 «Non ho seguito molto questa polemica. Forse Tarantino ha dato fastidio perché è un americano e non di noi. Non è una novità che il cinema non stia tanto bene. Non perché non ci siano grandi successi di pubblico, ma perché c’è quasi un rifiuto pregiudiziale verso il cinema italiano. Penso sia questo l’aspetto più critico, da vent’anni a questa parte».
 - Lei, Mastandrea, fa parte di un movimento che punta a modificare la legge sui finanziamenti al cinema. Di cosa si tratta?
 «Circa un mese fa c’è stata un’assemblea all’Ambra Jovinelli, dove sono emerse proposte molto chiare e concrete per una nuova legge sul cinema. Sono un firmatario di quel documento, che chiede un ruolo istituzionale per la gente del cinema e la costituzione di un canale tv tematico sul modello del francese ARTE. Le risposte adesso devono venire da chi comanda, dal ministro. Nei luoghi di potere, dove sono decisi i finanziamenti, non c’è gente del cinema, con una visione a 360 gradi di questo mestiere e del suo valore culturale. Ho sostenuto un esame all’università, che poi è stato decisivo per la mia formazione d’attore, studiando su un testo di Libero Bizzarri. Era un saggio sull’industria cinematografica italiana dal dopoguerra agli anni Ottanta. Quel testo contiene un’analisi lucida e molto critica su chi ha tarpato le ali al cinema italiano, su come sia stata creata una serie di sovrastrutture per impedire che quest’arte continuasse a crescere. Si girano film sempre più omologati».
 - Lei si è cimentato in molte forme di spettacolo, cinema, teatro, tv. Quale preferisce?
 «Io sono un attore e voglio continuare a crescere da quel punto di vista. L’esperienza della regia mi è utile. Il cinema è un mito, a cui tutti fanno riferimento. La sua magia e il suo fascino non hanno eguali, però il teatro rimane una palestra fondamentale».

BARBARA CALANCA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 GIUGNO 2007

«Il siluramento del parco era nell’aria già da tempo»

Il siluro nei confronti del parco non è arrivato inaspettato. Da tempo l’ente è oggetto di critiche: contestata, in particolare, l’assenza del piano del parco. Che non si è dotato di una pianta organica stabile e ha continuato ad affidare incarichi a tempo determinato.
 E non esiste neanche il regolamento del parco: quello approvato è stato annullato dal ministero ambiente perché ritenuto illegittimo. Queste e altre le motivazioni che hanno indotto l’intero consiglio comunale a chiedere l’azzeramento della legge istitutiva del parco.
 Francheschino Bardanzellu (Forza La Maddalena), esponente della minoranza, è laconico: «Dopo tanto tempo i sostenitori storici del parco hanno cambiato idea. Ora si tratterà di vedere se ci daranno credito e se le istituzioni a livello superiore, avendo istituito un parco con 11 voti risicati e senza interpellare nessuno, inizieranno una nuova trattativa con la comunità e le istituzioni locali, per vedere se è il caso oppure di no, di creare un’altra area protetta. Ma soprattutto, se possiamo amministrare il nostro comune senza bisogno di leggi speciali e particolari. Il parco è stato un centro di potere, un carrozzone che è servito politicamente a tranquillizzare certe situazioni non stabili del ministero della Difesa».
 È categorico anche Salvatore Sanna (La Maddalena Insieme): «Il consiglio comunale ha deciso che quell’intesa non è più utile per la comunità. Il parco nacque sulla determinazione del generale Corcione, ministro della difesa, per rendere compatibile il nucleare all’ambiente maddalenino. Le attuali condizioni ci permettono di rigettare questa ipotesi come pure l’ente parco. Non è una sfiducia al presidente Bonanno, ma non è possibile che il ministero nomini il presidente senza, contemporaneamente, nominare l’organismo collegiale che il presidente deve presiedere. Il consiglio comunale disconosce gli organismi del parco e ritiene che la funzione dell’ente vada radicalmente rivista».
 Della questione parco, alla luce della deliberazione del consiglio comunale maddalenino, si parlerà martedì prossimo in consiglio provinciale. L’argomento è stato inserito all’ordine del giorno della convocazione straordinaria: l’assemblea di via Nanni esaminerà la vicenda e verranno assunte determinazioni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 23 GIUGNO 2007

Ciclismo, al via stasera a Caprera il memorial «Giuseppe Morello»

Partirà questo pomeriggio da Caprera e si snoderà lungo il circuito di Stagnali, il secondo trofeo dell’arcipelago-primo memorial Giuseppe Morello, organizzato dalla Ciclistica Isolana.
 Articolata su una prova unica regionale, la manifestazione coinvolgerà i giovanissimi delle più importanti società del pedale sardo e qualcuna della Penisola.
 Il raduno è fissato per le 15, mentre il via sarà dato alle 16.45. L’Isolana si presenterà ai nastri di partenza con 34 ragazzi, decisi a darsi battaglia nel tratto di strada che ha recentemente ospitato i campioni del Giro d’Italia, il cui prologo ha preso il via proprio dal borgo di Stagnali. Diversi gli sponsor che collaborano per la buona riuscita del Trofeo: Arredamenti Casalloni, La Perla Blù, Ferramenta Lena, Market Nonna Isa, Compagnia di navigazione Enermar, Tirrena Immobiliare.
 In precedenza la società del presidente Giovanni D’Oriano si era aggiudicata il Memorial Mario Meloni, disputatosi a Sassari e il Memorial Gian Mario Bellu, organizzato dalla società ciclistica siniscolese.
 Per il team di via Morosini, a Due Strade, la ghiotta opportunità di bissare i risultati degli ultimi tempi. 

Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 23 GIUGNO 2007

Consiglio Comunale: improbabile la revoca di Ornano

Dopo la mozione di sfiducia nei suoi confronti, il presidente del consiglio comunale Antonello Ornano ha convocato l’assemblea in sessione straordinaria per lunedì 25 alle 9. Due i punti all’ordine del giorno: la proposta di revoca del presidente da parte di nove consiglieri di cui 7 della maggioranza, e l’eventuale elezione del nuovo presidente. Probabilmente lunedì non ci saranno i numeri: la richiesta di revoca dovrà essere firmata da 11 consiglieri. La volontà di revocare il presidente è stata espressa da una parte della maggioranza: sette consiglieri su 14 (13 se si esclude lo stesso Ornano). All’appello ne mancano sei e cinque sembrano decisi a votare contro: si tratta di Franco Curedda, Gianfranco Dedola, Lella Gaio, Francesco Manai e Andrea Bargone. Per quanto riguarda il sindaco, non si conoscono le sue decisioni, ma potrebbe accodarsi ai nove. A questo punto, la situazione rimarrebbe tale e quale e il presidente del consiglio rimarrebbe al suo posto. A meno che, un componente della minoranza non decida di accodarsi e votare contro Antonello Ornano.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 23 GIUGNO 2007

Ragazza morsicata da un cane randagio

S.G., una ragazza di 17 anni, è stata morsicata a una gamba da un cane randagio, nei pressi di via Giordano Bruno. La ragazza, molto spaventata, ha chiamato il padre, che l’ha accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Paolo Merlo. I medici, oltre l’antitetanica, le hanno somministrato antibiotici per sette giorni. 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 22 GIUGNO 2007

Antonello Ornano nella bufera Comiti: «È mancata la fiducia»

La sfiducia al presidente del consiglio comunale, Antonello Ornano, votata in aula da nove consiglieri, di cui due della minoranza, non stupisce il sindaco, Angelo Comiti. Per il primo cittadino non è un fatto nuovo, ma è la conseguenza di una serie di prese di posizione da parte del presidente dell’aula.
 A far scattare la contestazione di una parte del consiglio, che si è concretizzata nel voto di sfiducia l’abbandono di Ornano dell’aula nel momento in cui veniva votato il bilancio. «Credo che alla base del rapporto istituzionale tra consiglieri e presidente - ha detto il sindaco - ci debba essere un rapporto di fiducia. Se questo viene a mancare si spezza l’armonia all’interno del consiglio. Il presidente è stato eletto soprattutto con i voti della maggioranza, ma se c’è una parte dei consiglieri che non riconosce più il rapporto fiduciario, credo che sia legittimo che la nomina venga ridiscussa». Comiti, comunque è certo che la giunta non possa cadere.
 Ma Roberto Zanchetta, capogruppo della maggioranza, è molto critico nei confronti del presidente del consiglio. «Quanto è accaduto l’altro ieri, quando presidente ha abbandonato l’aula al momento della votazione del bilancio è un fatto molto grave - dichiara -. Ornano sarebbe dovuto rimanere in aula, anche votando contro. È stato un atto irrispettoso nei confronti della maggioranza che l’ha votato. Ho sempre sostenuto che il presidente non poteva rappresentare la maggioranza in aula. Ornano in più occasioni non ha mostrato attenzione nei confronti dei consiglieri della maggioranza». Sarà Zanchetta a portare avanti la proposta di sfiducia a Ornano votata dall’aula. Il caso verrà affrontato nel prossimo consiglio. Secondo i ribelli il presidente conduce i lavori senza tenere conto del regolamento. La certezza che la maggioranza non sia più compatta è venuta fuori non solo in questa occasione, ma anche in altre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 21 GIUGNO 2007

G8: La Maddalena diventa una priorità nazionale

Il dossier sull’isola scala le posizioni della pila di faldoni del tavolo del premier Romano Prodi. Il caso Maddalena diventa una priorità nazionale. La scelta del G8 moltiplica l’attenzione del governo sulla riconversione dall’industria delle stellette a quelle del turismo. Nel tavolo interistituzionale creato da governo, Regione, Provincia e Comune all’accordo viene impressa una forte accelerazione.
 C’è già una bozza preliminare, una sorta di libro guida che detta le regole tra priorità e interventi. In primo piano la difesa dei posti di lavoro a rischio. Il lungo elenco delle vittime dell’addio dello zio Sam comincia con i 168 dipendenti della base Usa e i 160 delle società che lavorano all’ombra dei sottomarini. A questi vanno aggiunti i 142 dell’Arsenale che vanno ricollocati all’interno degli uffici della Marina, e i 40 portuali sacrificati dalla Saremar con il taglio alle corse dei traghetti. Un’emorragia di posti di lavoro che si somma al tasso di disoccupazione record dell’isola, circa il 30 percento della popolazione. Oltre 1700 persone in cerca di un impiego che sperano nella partenza dell’industria del sole.
 L’accordo portato avanti in questa settimana nel tavolo di trattativa ha visto una parata di ministeri, Sviluppo, Difesa, Lavoro, Ambiente, Infrastrutture, Politiche sociali. Per la Regione era presente il direttore generale della presidenza, Fulvio Dettori, per la Provincia il presidente della commissione speciale per la Maddalena, Pierfranco Zanchetta, per il Comune il sindaco, Angelo Comiti.
 L’accordo sembra a un passo dalla chiusura, ma serve una legittimazione politica. Un’investitura formale che deve arrivare da un’intesa tra Soru e Prodi. L’incontro potrebbe dare il via libera alla rivoluzione economica dell’isola. Il G8 sembra aver messo il turbo al caso Maddalena. Il 10 luglio è previsto un nuovo incontro, ma tutto il governo cerca una soluzione all’emergenza occupazione nell’isola. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Enrico Letta, ha sollecitato in una lettera l’intervento del ministro Bersani per dare ossigeno a un’economia in apnea. La ricetta messa a punto nell’intesa non riguarda solo le dismissioni, gli euro per la riconversione e gli investimenti per il summit dei potenti della terra, ma anche la creazione degli ammortizzatori sociali e gli incentivi alle imprese per la rinascita dell’economia. «Siamo in una fase molto delicata - spiega Pierfranco Zanchetta -. Per la prima volta è stata riconosciuta la priorità nazionale alla Maddalena. Questo comporta un percorso più rapido per affrontare l’emergenza, sono certo che il G8 ha contribuito alla decisione. Il summit non deve essere demonizzato, come fanno alcuni no global in versione sarda. È una grande opportunità non solo per l’arcipelago, ma per tutta la Gallura. Ora è necessaria un’azione energica di Soru per far partire il rilancio e per gestire la fase di transizione».


LUCA ROJCH

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 21 GIUGNO 2007

Nove consiglieri all’assalto di Ornano

È costato caro al presidente del consiglio comunale Antonello Ornano avereha abbandonato l’aula per non votare il bilancio 2007. Bilancio che comunque è passato con i voti della maggioranza, meno l’assessore Franco Curedda e il consigliere Lella Gaio. Al termine della seduta di ieri, otto consiglieri, 6 della maggioranza, Michele Secci, Gianfranco Atzeni, Olivieri Pierpaolo, Enzo Viviani, Antonello Tedde e Nicola Gallinaro, e due della minoranza, Fabio Canu e Gian Vincenzo Belli, hanno affidato a Roberto Zanchetta (che ha firmato pure lui), capogruppo della maggioranza, il compito di presentare la proposta di revoca del presidente del consiglio comunale. Le cause sono da imputare «ai gravi e reiterati comportamenti pregiudizievoli per la funzionalità ed efficacia dei lavori del consiglio e lesivi del prestigio dello stesso». La proposta è stata presentata alla fine del consiglio comunale e verrà discussa nel primo consiglio utile che si effettuerà, forse, dopo l’estate. Secondo i firmatari, da tempo il presidente del consiglio «conduce i lavori senza tener conto del regolamento e di quanto previsto in materia del vigente statuto. Infatti è rimasto vano a tutt’oggi ogni tentativo per ottenere un puntuale rispetto delle regole per il legittimo funzionamento del consiglio». A causa di questo, quindi, i nove firmatari scrivono che «è venuto meno il rapporto di fiducia tra il presidente consiglio e la maggioranza dei consiglieri. Lo dimostrano le decisive e significative affermazioni fatte dal presidente in carica proprio nella seduta di ieri, che confermano quanto sopra detto e quindi lede ulteriormente e in termini definitivi la dignità dell’intera assemblea consiliare e dell’amministrazione comunale». Dal canto suo, il presidente Ornano è tranquillo quando gli si chiede quali sono i motivi della sfiducia «Chiedeteli a chi ha firmato la proposta». Non hanno piu fiducia in lei? «A me non interessa la fiducia». Non ha votato il bilancio dimostrandosi scorretto nei confronti della maggioranza. «Ho motivato in consiglio la mia decisione. Nel prossimo consiglio, quando si saprà cosa avrà deciso la magistratura, dopo che è intervenuta per requisire 16 faldoni, allora si potrà discutere su questo problema». Lei ha detto che la città è in mano alla magistratura? «Sì, lo confermo. E fra poco lo vedremo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 21 GIUGNO 2007

CALCIO: Ilvamaddalena, bene il settore giovanile

Eccellente bilancio di stagione per i ragazzi dell’Ilvamaddalena, settore giovanile Arcipelago e Scuola calcio «Angelo Nieddu», con il presidente Nuccio Maddaluno in prima fila a ringraziare i 164 atleti iscritti, appartenenti alle varie categorie: 16 allievi, 20 giovanissimi, 49 esordienti, 61 pulcini e 18 piccoli amici.
 Nei campionati invernali e primaverili organizzati dal comitato locale di Tempio, i baby maddalenini hanno sempre ben figurato, meritandosi i complimenti degli avversari. Gli allievi sono giunti secondi e hanno partecipato ai play off regionali; i giovanissimi, protagonisti assoluti nel proprio raggruppamento, hanno perso ai rigori la finale promozione, vincendo comunque i play off e acquisendo di diritto l’iscrizione al prossimo campionato regionale di categoria. Gli esordienti, iscritti al torneo Fair play, hanno giganteggiato nel loro girone, partecipando alle finali regionali di Cagliari. Bene anche le categorie Pulcini e Piccoli Amici.
 Da sottolineare le difficoltà organizzative legate alla fusione tra l’Ilvamaddalena e l’Arcipelago e l’inserimento di ragazzi provenienti dal settore giovanile dell’Alleniamo.com. Nell’occasione, il responsabile dirigenziale Maddaluno ringrazia il presidente dell’Ilvamaddalena Giuseppe Barago, il direttore sportivo Valerio Pisano, i dirigenti, i tecnici, gli atleti, i collaboratori e gli sponsor. Intanto, dal 27 al 30 giugno, al campo Secci è in programma il 4º memorial Angelo Nieddu, organizzato dall’Ilvamaddalena Arcipelago.

Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 21 GIUGNO 2007

Oggi al via «La valigia dell’attore»

Sarà Nicoletta Braschi la star del festival. Stasera alle 21,30 nella sala Longobardo la signora Benigni incotrerà il pubblico e dialogherà con il direttore del centro teatro dell’unversità di Roma La Sapienza, Ferruccio Marotti e il regista Gianfranco Cabiddu. Verrà proiettato anche il film di Francesca Comencini “Mi piace lavorare, mobbing”. Entra nel vivo “La valigia dell’attore”, il festival organizzato dall’associazione Quasar. Alle 17,30 nel borgo di Stagnali, a Caprera ci sarà anche l’incontro con l’attore emergente di cinema e tv Giorgio Pasotti.
VEDI 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 GIUGNO 2007

Servitù militari, la proposta della Dc

Ha fatto le cose in grande Antonello Ornano organizzando il dibattito della Nuova Dc sulle possibili destinazioni dei beni dismessi della Marina militare. C’erano quasi tutti i dirigenti, da Carlo Sanvido a Giuseppe Pizza, rispettivamente segretario nazionale e regionale, oltre all’architetto Giovanni Campus che ha sostituito all’ultimo momento il sindaco di Cagliari Emilio Floris.
 Ha aperto il dibattito Antonello Ornano, che ha esordito ricordando che «dopo 12 anni la Dc ritorna in campo per confrontarsi con il governo per le cose che più interessano la città. Prima di tutto le servitù militari che interferiscono sullo sviluppo economico dell’isola». Ornano ha parlato in particolar modo degli alloggi dove sono inseriti gli ex dipendenti della Difesa. L’intervento dell’architetto Giovanni Campus è stato molto interessante sotto il punto di vista tecnico. «Bisogna mettere su un piano strategico comunale per individuare quello che si vuole fare sul territorio domani. In questo modo si può vedere se e come questi beni possano essere assunti da parte della comunità e soprattutto quali fini si propongono». Campus ha spiegato che anche a Cagliari esistono gli stessi problemi che però sono risultati poi positivi anche da punto di vista del demanio che ha cambiato la città». Il segretario generale della Dc, Giuseppe Pizza ha detto che «le servitù militari vanno reinterpretate in base alle esigenze internazionali. Di conseguenza credo che debba essere data la possibilità agli enti locali di gestire le servitù e quindi lo sviluppo dei territori che a queste servitù sono assoggettati».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 19 GIUGNO 2007

«Riduciamo le indennità di sindaco e assessori per tagliare di due punti l’Ici sulla prima casa»

Sarà un consiglio comunale, se non burrascoso, almeno movimentato, quando si parlerà e si discuterà il bilancio 2007. Chi potrebbe movimentarlo sarà senz’altro un emendamento presentato dal capogruppo di «Forza La Maddalena», Franceschino Bardanzellu, che ha anche inviato una lettera all’assessore alle finanze e al presidente del consiglio per informarli sulla sua richiesta.
 Richiesta che difficilmente sarà accettata perché Franceschino Bardanzellu, dopo aver bloccato assieme ad altri l’aumento dell’Irpef, ora chiede che l’Ici sulla prima casa venga ridotta di due punti.
 Visto che l’amministrazione dice sempre di non avere soldi, Bardanzellu propone «troviamo la somma nella spesa e tagliamo le entrate di due punti che sono 180mila euro. Come si tagliano? Riducendo del cinquanta per cento l’indennità di carica del sindaco, di assessori e del presidente del consiglio comunale».
 A suo giudizio, mettendo in pratica questa soluzione si ricava circa un punto percentuale con una somma a disposizione di 90mila euro. «L’altro punto da recuperare - prosegue Bardanzellu - è la non assunzione di un dirigente provvisorio dell’area tecnica, che non serve, e che costa 57mila euro. Ma, soprattutto, bisogna disdire il contratto del locale di proprietà Giagnoni, di cui si sta pagando l’affitto da un anno ma che non è ancora a norma, e che costa 24mila euro. Infine si possono risparmiare altri 9mila e 874 euro per l’indennità di carica del direttore generale, altra figura che non serve».
 A giudizio di Bardanzellu, se si riesce a far questo, i cittadini possono pagare meno per l’Ici per la prima casa, che passarebbe dal 6 al 4 per mille. «Se il consiglio approva queste proposte, va bene; altrimenti sarà sua la responsabilità nei confronti di tutti i cittadini».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 19 GIUGNO 2007

Caprera: la lotta contro le zecche è stata sospesa per non danneggiare la «papillon hospiton»

Le lamentele ormai risultano innumerevoli e fastidiose. Si tratta di cani randagi, ma soprattutto di padroni dei cani che non rispettano l’ordinanza che prevede scopa e paletta per ripulire. Ma ci sono anche i ratti che si aggirano sotto i cassonetti stracolmi d’immondizia, compreso l’«umido» che non viene immesso nei contenitori appositi, e di gabbiani che sono diventati padroni degli stessi cassonetti.
 Ma ci si lamenta anche delle zecche. Ormai siamo il periodo critico, e chi va al mare o si muove all’interno di Caprera, ma anche dell’isola madre, trova sempre questi acari che assaltano le gambe e gli asciugamani che vengono stesi sulle spiagge. Lo ha denunciato ultimamente un gruppo di gitanti di Olbia, che avrebbe voluto trascorrere una giornata a Caprera ma che è stato messo in fuga dalla zecche. Dall’Ente parco fanno sapere, intanto, che stanno effettuando il trattamento a calendario nelle principali spiagge di Caprera e nelle aree più frequentate. «Il trattamento però, è stato sospeso, per una farfalla endemica, la “papillon hospiton” che si riproduce in quelle aree. In alcune, addirittura, non si è neppure iniziato proprio per conservare la specie». Ecco quindi la presenza delle zecche che qui nell’isola sono legate a tre vettori principali. «Il primo sono i cinghiali, l’altro i gabbiani che defecano in ogni dove. Ma, in entrambi i casi, queste zecche non si attaccano alle persone. Il terzo vettore sono le pecore. E, anche se il problema è piccolo, rimane pericoloso perché in questo caso le zecche si attaccano e non si tolgono». Un motivo particolare della loro presenza è che c’è molta umidità e le elevate temperature influenzano il loro ciclo di riproduzione». Il Parco, comunque, è disponibile a intervenire dove viene segnalata la presenza di questi acari.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 19 GIUGNO 2007

G.8: «Una grande opportunità economica ma noi rischiamo di avere solo fastidi»

«L’esultanza di Soru per la scelta della Maddalena relativa al G8 del 2009 dovrebbe farci riflettere ed esaminare con calma tale opportunità.» Lo ha detto Giovanni Pileri, consigliere regionale di Forza Italia che avverte di stare molto attenti su tutto. «Nei giorni scorsi - scrive Pileri - si è tenuto in Germania a Heilìgendamm il vertice dei G8, dove decine di migliaia di dimostranti si sono scontrati con la polizia, dopo aver devastato il centro della cittadina turistica di Rostok che dista 25 km dalla sede prescelta per il vertice del G8, dove è stata realizzata una barriera protettiva con un reticolato alto 4 metri e lungo 20 km. «Fermo restando il rispetto dell’autonomia dell’amministrazione della Maddalena, che ha espresso un parere positivo per l’evento, è auspicabile una certa prudenza quando si parla di visibilità dalla Maddalena e di possibilità di investimenti, soprattutto se questi saranno destinati prevalentemente alla sicurezza». Al contrario la pensa il partito dei Comunisti italiani: «Spogliandoci e mettendo da parte i risvolti ideologici siamo soddisfatti per la ricaduta economica e di immagine che potrà godere La Maddalena. Da oggi partirà la macchina organizzativa fino al giugno 2009 e avremo la possibilità di avere più forza contrattuale anche per chiedere una maggiore attenzione e rapida risoluzione delle nostre vertenze in corso». Stefano Filigheddu, Ds della mozione Angius, teme che tutti i partecipanti saranno ospitati all’interno delle caserme militari, che verranno rifatte tutte a nuovo, e agli isolani resteranno solo i fastidi. Quindi, chiede al sindaco infrastrutture nuove, come il porto commerciale, e tutto quello che servirà per dare vita al nuovo corso della città. Francesco Bardanzellu, capogruppo di Forza La Maddalena, invece, chiede al governo di riconoscere e saldare l’atavico ed enorme credito della comunità, intervenendo nei settori vitali per la sopravvivenza economica in una fase di lunga, difficile e incerta riconversione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 19 GIUGNO 2007

Quando le balene si divertono

Il collaboratore dell’Ente parco Gianmario Serio ha colto un’immagine straordinaria, proprio quando uno dei tre balenotteri comuni che avevano perso le acque ed erano entrate in quelle interne al porto, dopo essersi immerso è riemerso proprio di fronte al porticciolo di Cala Gavetta, fra lo stupore di molta gente attratta dall’evento.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 17 GIUGNO 2007

Le idee del presidente Bonanno: «Il rilancio parte dalla ricerca»

Non vuole fare il bigliettaio di una giostra rimasta ancora spenta. Il presidente del parco, Giuseppe Bonanno, accende la fabbrica delle idee per far partire la macchina. Vino, cioccolato, formaggio e creme di bellezza griffate “parco della Maddalena”. Un brand da esportare per far brillare prodotti tipici. Potranno fregiarsi del bollino solo le aziende biologiche che rispetteranno i criteri di qualità dell’ente.
 Il presidente non pensa solo al rilancio economico, ma anche a far entrare il parco all’interno dei centri di ricerca di eccellenza. A settembre l’arcipelago ospiterà la conferenza mondiale sulla biodiversità nelle piccole isole. Nello stesso tempo Bonanno lavora per far partire un master e un corso di laurea in scienze del Mediterraneo, in collaborazione con l’università di Sassari e con l’Enea. Ha già gettato le basi per la creazione di un laboratorio per l’estrazione di essenze della macchia mediterranea e farà rivivere l’azienda agricola Garibaldi. Proposte che scivolano come olio su ingranaggi inchiodati dalla ruggine. Bonanno disegna un futuro per l’ente non da semplice guardiano delle spiagge, ma da azienda che produce ricchezza e occupazione nel territorio. Per dare gambe alle sue idee ha ottenuto dal ministero un raddoppio dei fondi. Da 400mila euro all’anno, che non bastavano neanche a pagare gli stipendi, a oltre un milione di euro. Non nasconde le difficoltà che ha trovato al suo arrivo. «Dopo 11 anni abbiamo messo a punto una prima bozza del disciplinare - spiega -. Il codice con le regole per far funzionare il parco. Il documento, nato dalla collaborazione con la capitaneria, verrà approvato nella conferenza di servizi con Regione, Comune e Provincia». Bonanno annuncia che l’isola dei Cappuccini non farà parte del parco, e lancia l’allarme bracconaggio. Un monitoraggio dell’area di protezione integrale ha messo in evidenza che il pesce nelle acque dell’arcipelago è solo un terzo di quello censito nella zona di tutela assoluta di Lavezzi. Non è una questione di numero, ma di grandezza dei pesci. La colpa sarebbe dei pescatori di frodo. «Ma l’impostazione tra le due aree protette è del tutto diversa - continua -. A difesa del parco di Lavezzi ci sono le guardie armate, nel nostro la sorveglianza è scarsa e priva di armi. Mancano uomini, spero che dalla Regione ci sia un segnale forte e la vigilanza venga potenziata». A breve partirà un servizio di pulizia dei fondali e verrà progettato anche un campo di boe intelligenti, che consentirà sia di offrire i servizi di assistenza agli yacht, sia di controllare il numero reale di persone che arrivano nell’arcipelago. Tra le proposte anche un ponte non solo ideale con il parco delle Cinque Terre. «Vogliamo creare l’arcipelago Europa - conclude -, istituire un protocollo comune per il montoraggio dei parchi». Per concludere Bonanno lancia l’ultima idea. «Dobbiamo far nascere un’ area marina protetta che includa tutta la Gallura da Santa Teresa alla Costa Smeralda».

LUCA ROJCH

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 17 GIUGNO 2007

I partiti della sinistra: «Basta con le servitù»

Quattro partiti di sinistra contro le servitù militari. «Il governo ha prorogato, fuori tempo massimo e per ulteriori cinque anni, la servitù militare relativa al deposito di munizioni sottoroccia di Guardia del Moro, nell’isola di Santo Stefano». Inizia così la nota firmata da Luca Ronchi per i Ds; Marina Spinetti e Pio Palazzolo per Progetto Sardegna; Marco Poggi per i Comunisti italiani; Antonio Mura e Tony Cuneo per il Psd’Az.
 I quattro partiti lamentano di essere stati, ancora una volta, oggetto di decisioni che non vogliono che siano confermate. La Regione, fanno notare, aveva opposto parere sfavorevole e anche il sindaco Angelo Comiti, presentando ricorso al Tar, si era opposto «poiché - scrivono - il rinnovo della servitù non giova all’economia che i maddalenini hanno progettato per il loro futuro. Questo ci fa più male perché il governo amico ha messo da parte le sue promesse, dando fede a pareri tecnici discutibili poiché quel sito non è servito sino ad ora alla Marina, se non per stoccare armi sequestrate, che però lo ha promesso, per altri trenta anni, alla Us Navy».
 Senza contare, poi, che le nuove limitazioni imposte come servitù militare ai terreni (63 ettari) sovrastanti l’area del deposito di Guardia del Moro, sono arrivate quando il decreto precedente era già scaduto, «quindi la servitù non è più in vigore e il deposito deve essere chiuso come prevede la legge». I partiti di centrosinistra chiedono che sia fatta chiarezza sui tempi e sui modi in cui è stato presentato il decreto del ministro della Difesa Parisi.
 «Ci appelliamo al presidente della Regione, al sindaco, al presidente del Parco - concludono gli esponenti dei partiti - perché facciano valere le ragioni di questa comunità che non può permettersi una polveriera di quelle dimensioni a pochi passi dall’abitato, in mezzo a un Parco, in un momento in cui deve contare principalmente sull’ambiente per ricostruire il futuro».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 17 GIUGNO 2007

Tre balenotteri a spasso fra i traghetti

Spettacolo a dir poco esaltante, quello visto ieri pomeriggio all’interno della baia di Mezzo schifo, tra l’isola di Santo Stefano e La Maddalena. Tre balenotteri comuni, di cui due adulti e uno piccolo, sono stati avvistati da Andrea Rotta, collaboratore dell’ente parco e referente scientifico del Centro ricerche delfini di Caprera, che ha seguito gli esemplari nel tratto tra Nido d’Aquila e Santo Stefano, punto in cui gli animali, trovando acque più basse hanno perso l’orientamento. Avvisata la capitaneria, si è provveduto con i diportisti presenti a creare un canale per indirizzare le balene verso battimetrie più elevate.
 La capitaneria, con la motovedetta 870, per favorire l’intervento, ha provveduto tempestivamente a far rallentare la corsa dei traghetti, per evitare eventuali collisioni. Gli animali sono stati indirizzati dal cordone eseguito dalle imbarcazioni ed hanno preso la via di Spargi, fino a Barrettini.
 «Le balene - dice Rotta - non sono specie tipiche dell’ambiente costiero, in quanto si nutrono di plancton. Di tanto in tanto però qualche balena attraversa le bocche di Bonifacio e arriva all’interno delle acque dell’arcipelago. Nel 2001, sempre in questo periodo, un piccolo di balenottero si era perso nei pressi della banchina commerciale, e anche quella volta grazie all’intervento della capitaneria abbiamo eseguito un operazione analoga a quella odierna, per farlo ritornare in mare aperto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 17 GIUGNO 2007

Ex dipendenti base Usa, domande di mobilità

La direzione provinciale del lavoro di Sassari informa i lavoratori licenziati negli anni 2004-05-06 dalla base Usa, che non abbiano ancora percepito il trattamento di mobilità o che non abbiano percepito l’intero periodo spettante, devono presentare domanda all’Inps entro il 21 giugno. Schema della domanda su www.lavoro.gov.it e alla direzione del lavoro, via Lelio Basso, tel.079.2850200-2850216, fax 079.2850215. Le domande vanno spedite all’Inps - direzione centrale a sostegno del reddito, area mobilità - via Ciro il Grande 21, 00144 Roma.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 16 GIUGNO 2007

Distrutto un gommone del Parco

Raid contro un gommone del Parco. I vandali sono entrati in azione nel cuore della notte e hanno squarciato le fiancate del mezzo. Quattro coltellate profonde e lunghe oltre un metro che hanno messo ko l’imbarcazione. Gli scafi vengono utilizzati durante il giorno dagli uomini del Parco per pattugliare l’arcipelago. L’attività di sorveglianza diventa più intensa nei mesi estivi con l’invasione dei vacanzieri. La notte i gommoni restano ormeggiati accanto alla sede istituzionale. Scarsa la sorveglianza sul piccolo ormeggio. I vertici dell’ente non danno nessuna spiegazione per l’atto teppistico, ma non sembrano particolarmente turbati. Il gesto è stato condannato con fermezza dal presidente del parco, Giuseppe Bonanno. «Credo che sia l’azione di vandali - dichiara Bonanno -. Mi spiace che ci siano ancora persone che non abbiano rispetto di mezzi utili alla collettività».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 16 GIUGNO 2007

Trasporti, incontro Saremar-sindacati

Se il Ministero restituirà i fondi “tagliati”, la Saremar si dice disposta a ripristinare le sette corse e a riassumere i due equipaggi mandati a casa nell’ottobre del 2006. Ieri mattina, nell’aula consiliare della Provincia, in via Nanni, l’amministratore delegato della compagnia di navigazione pubblica, Giampiero Romiti, ha avuto un faccia a faccia con sindacati e istituzioni. All’incontro, convocato dal vicepresidente dell’ente Elena Burrai, è stata affrontata la questione delle riduzione delle corse nella tratta La Maddalena-Palau. Presenti all’appuntamento anche i rappresentanti dei comuni interessati, della Regione e della Capitaneria di porto, oltre all’assessore provinciale ai Lavori pubblici Pasquale Pirodda. I sindacati hanno sollecitato il ripristino delle corse soppresse, indispensabili per garantire la continuità territoriale. E vivaci contestazioni ha sollevato anche l’aumento delle tariffe da parte della compagnia: i costi dei biglietti sulle navi Saremar sono superiori rispetto ai prezzi delle compagnie private. Che, però, ha sottolineato Romiti, nella stagione estiva aumentano le tariffe a dismisura.
 L’incontro di ieri anticipa di qualche giorno la conferenza di servizi sulla vertenza trasporti che sarà convocata dalla Provincia. Nell’occasione, il vicepresidente Burrai illustrerà l’esito della riunione in programma per lunedì pomeriggio a Roma, presso la sede del ministero per lo Sviluppo. All’ordine del giorno figura «l’accordo di programma quadro per la Maddalena». Ci sarà anche Pierfranco Zanchetta, presidente della commissione speciale della Provincia, che consegnerà ai rappresentanti dei ministeri il documento elaborato insieme ai sindacati. Nel quale si sollecita l’immediato riconoscimento dello stato di crisi e si chiedono garanzie occupazionali per i lavoratori dell’isola.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 16 GIUGNO 2007

Beni immobili della Difesa, convegno-dibattito della Dc

Convegno della Democrazia cristiana oggi pomeriggio alle 17. Nel salone del consiglio comunale si terrà il dibattito su «Divisioni beni immobili militari e ruolo dei Comuni». Interverranno Antonello Ornano, presidente del consiglio di La Maddalena, sul problema delle dismissioni dei beni immobili abitativi della Difesa; Publio Fiori, segretario nazionale Dc, su dismissioni e autonomie dei Comuni; Giulio Murano, vicepresidente nazionale DC, su Regione, Ente parco e Comuni, proposte di legge per la destinazione dei beni ex demaniali ai Comuni; il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, su dismissioni e ruolo dei Comuni. Poi gli interventi del pubblico. Conclusioni di Giuseppe Pizza, segretario nazionale DC; moderatore Antonio Vargiu. 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 15 GIUGNO 2007

Saremar: Un accordo verbale contro i lavoratori

Il coordinatore provinciale del sindacato dei lavoratori marittimi, Vittorio Verrascina, protesta contro le altre organizzazioni sindacali nazionali perché, con la partecipazione di Confitarma e Federline, avrebbero preso un accordo verbale sull’orario di lavoro. Accordo che penalizza i marittimi perché aggira la legge che stabilisce un numero massimo di 72 ore lavorative settimanali.
 Accordo che fra l’altro non è mai stato portato a conoscenza dei marittimi della Saremar. A suo giudizio «i sindacati lo hanno fatto per cercare di mettere in regola sia i marittimi sia la società. Una volta che gli stessi marittimi fanno molte ore di lavoro non credo che i sindacati possono mettersi contro i lavoratori». Vittorio Verrascina mette in evidenza sia la perdita dei 40 posti di lavoro. causati dalla soppressione di una serie corse della tratta Palau-La Maddalena, sia l’aumento delle ore di lavoro, che sono state imposte sfruttando al massimo i lavoratori che, nelle ultime ore di turno, in caso di eventuali emergenze, non potrebbero rendere al massimo, mettendo così a rischio loro stessi e i passeggeri. Il sindacato ha chiesto un incontro con il sindaco Comiti, per esporre le forme di lotta che attueranno in attesa di una convocazione della Saremar. Secondo Verrascina anche la Regione e la Provincia hanno le loro colpe perché non sono intervenuti per risolvere il problema. Infine, Verrascina si rivolge ai sindacalisti, alle forze politiche e alla cittadinanza perché, in caso di una eventuale manifestazione di protesta, intervengano per solidalizzare e per dire basta a questa situazione.
 Per un refuso, le dichiarazioni di ieri che si riferivano alla notizia che la Uil-Trasporti aveva dato circa la sua posizione nei confronti del governo e della Regione che non erano intervenuti per risolvere il problema dei marittimi, erano state attribuite a Vittorio Verrascina, che appartiene al sindacato lavoratori marittimi, e non a Giulio Verrascina che fa parte delle segreteria regionale della Uil Trasporti. Ce ne scusiamo con i lettori e con l’interessato.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 15 GIUGNO 2007

Prove di dialogo tra «Ancora» e sindaco

Ormai è consuetudine da parte dei responsabili dell’associazione «L’Ancora» che, non riuscendo a dialogare con il sindaco, usano un manifesto che questa mattina, salvo intoppi, sarà affisso in tutta la città. Il manifesto mette in risalto tutti i «veri» problemi dell’isola. Al sindaco è stata chiesta una risposta rendendo pubbliche le intenzioni dell’amministrazione. Il primo problema sul tappeto è l’ormai ex ospedale, che «col suo consenso, è declassato a dipartimento, sede distaccata dell’ospedale di Olbia, perdendo i primari e il direttore sanitario. Le ambulanze non trovano la “corsia preferianziale” per Olbia e portano i nostri casi urgenti a Nuoro e a Ozieri, in quell’ospedale logudorese difeso dal suo sindaco, che lei liquidava con un “tanto chiude lo stesso”, per fortuna sbagliando anche qui». Quella corsia preferenziale sembra non esistere tanto che «le liste di attesa sono assurdamente lunghe, oltre i tempi massimi di legge (per esempio mammografia oltre 180 giorni anziché 60), e i manager dell’Asl, di cui lei ha approvato il piano, hanno il coraggio di scrivere che i tempi sono entro le norme». Ancora: «Il consiglio comunale ha subìto l’umiliazione di aver deliberato due volte sull’ospedale a vuoto, senza ritorni. L’assistenza domiciliare integrata non esiste. L’edilizia popolare è argomento sconosciuto, nonostante la disponibilità dei finanziamenti e le 365 domande inevase. Il Puc non è stato adeguato al Piano paesaggistico regionale, lei non dà l’incarico, e tutta l’edilizia è ferma. Il Piano di utilizzo dei litorali è argomento sconosciuto, siamo pieni di pontili e pontiletti, ma non ci dà un porto turistico e uno commerciale adeguati a un possibile sviluppo economico. I lavori pubblici sono fermi. Dove sono i cantieri della residenza sanitaria assistita, della cittadella sportiva, di Cala Mangiavolpe, di Cala Balbiano?». E poi la frecciatina avvelenata: «Si risolve tutto abbattendo l’Excelsior, quando mai?». E si continua: «L’acqua è perennemente non potabile e le fogne scaricano a mare fuori norma. I beni demaniali dismessi sono stati già acquisiti dagli altri Comuni. I nostri sono oggetto di interesse e trattative romane del presidente della Regione, alle quali lei nemmeno partecipa». Infine: «A chi vanno gli ex-alloggi militari? A chi non ne ha diritto, agli speculatori per Moneta, o ai maddalenini che ne hanno diritto?». L’ultimo suggerimento è per il dopo-americani che sta lasciando solo impoverimento per licenziamenti e alloggi sfitti e «poi lascerà un sito da bonificare. E allora, perché non chiede un piano di bonifica e di ripristino che almeno impiegherebbe i licenziandi?».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 15 GIUGNO 2007

Il festival del cinema dedicato all’attore Gian Maria Volonté

Dedicato all’arte della recitazione, prinel cinema, nel teatro e nella televisione, il festival «La Valigia dell’attore. Personaggi ed interpreti nel tempo», si svolgerà dal 20 al 24 giugno nell’arcipelago de La Maddalena nella sala Primo Longobardo e nel Borgo di Stagnali-Centro di educazione ambientale dell’isola di Caprera.
 L’evento organizzato dall’associazione culturale Quasar, con la direzione artistica di Giovanna Gravina e Gianfranco Cabiddu, si articola in una serie di incontri, laboratori e proiezioni cinematografiche che da quest’anno s’inseriscono nel più vasto circuito «Le Isole del Cinema». Un progetto che coinvolge l’isola di Tavolara, dal 19 al 23 luglio, con il festival «Una notte in Italia», sulla messa in scena e la regìa; l’isola dell’Asinara, dal 16 al 19 e il 26 agosto, con «Pensieri e parole», sulla scrittura e la sceneggiatura cinematografica; l’isola di San Pietro, dal 20 al 23 settembre con «Creuza de Ma’», sulla musica nel cinema.
 «La Valigia dell’Attore» nasce come omaggio al lavoro di Gian Maria Volonté, che amava l’isola di La Maddalena e il mare. Alla sua concezione di attore come interprete a tutto tondo della realtà più scomoda, anche in film invisi al potere, si ispirarano gli incontri, i laboratori e le proiezioni della manifestazione.
 Non a caso, tra i film interpretati da Gian Maria Volonté, quest’anno sarà proiettato «Un uomo da bruciare» (1962), regìa di Valentino Orsini e di Paolo e Vittorio Taviani, una delle più importanti e meno viste pellicole italiane sulla mafia. Agli incontri con il pubblico parteciperanno gli attori Nicoletta Braschi, Margherita Buy, Valerio Mastrandrea, Giorgio Pasotti e Alessandro Haber, che si esibirà con un suo spettacolo.
Vedi   

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007

Bonanno nominato presidente del Parco 

Giuseppe Bonanno, già commissario straordinario dell’ente parco della Maddalena, con decreto ministeriale è stato nominato presidente dell’ente. Si dovrebbe chiudere in questo modo, cioè senza sorprese, la lunga storia, iniziata dopo la nomina a commissario, fatta di polemiche talvolta aspre nei confronti dello stesso presidente considerato troppo vicino al ministro Pecoraro Scanio.
 Bonanno, maddalenino, seppure riconosciuto da tutti come l’uomo adatto a ricoprire l’incarico di responsabile della gestione del parco, era sempre stato contestato per il modo in cui era maturata la nomina, prima a commissario e adesso a presidente giungere prima la figura di commissario e ora quello di presidente. Dopo la sua indicazione, addirittura il sindaco Angelo Comiti aveva rassegnato le dimissioni da presidente della comunità del parco, incarico che gli era stato affidato dallo stesso governatore regionale, Renato Soru.
 Nonostante le contestazioni politiche, soprattutto all’interno del centrosinistra, Giuseppe Bonanno negli ultimi mesi aveva tentato in tutte le maniere di rasserenare gli animi e gettare le basi per un proficuo rapporto di collaborazione tra il Parco e il Comune. Sforzi premiati nelle scorse settimane con la sigla di un vero e proprio accordo tra i due enti pubblici funzionale alla programazione dello sviluppo del territorio.
 Il nuovo presidente presenterà ufficialmente idee e progetti per il rilancio del parco della Maddalena in un incontro in programma venerdì mattina nella sala riunioni dell’ente, in via Giulio Cesare.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007

Disciplina a suon di ceffoni, maestra patteggia due mesi

Suor Anna, ribattezzata “Madre ceffone” dai suoi piccoli alunni, ex direttrice del Pio istituto San Vincenzo della Maddalena, ha patteggiato ieri mattina due mesi di reclusione (la pena è stata sospesa per la concessione della condizionale) per lesioni personali e abuso nei mezzi di correzione.
 La madre superiora venne indagata dalla procura della Repubblica di Tempio nel novembre dello scorso anno per aver schiaffeggiato e preso per il collo un bimbo di sette anni che frequentava la prima elementare dell’istituto, figlio di una coppia di militari americani. Suor Anna, che ieri non era presenta in aula - i vertici della Curia gallurese l’hanno trasferita in un istituto della penisola -, a delegato il difensore per patteggiare la pena, sentenziata dal giudice Vincenzo Cristiano. I bambini, sottovoce, la chiamavano “Madre ceffone” e quando passava per i corridoi dell’istituto si sentivano volare le farfalle, che normalmente non fanno rumore. Anche perchè la monaca non perdeva tempo: al minimo disappunto menava le mani. Suor Anna doveva rispodere di lesioni personali lievi nei confronti di un bimbo di 7 anni, un “diavoletto” statunitense (i genitori prestavano servizio nella base Usa di Santo Stefano) al quale la suora aveva tirato un pò troppo....il collo dopo avergli affibiato delle sonore sberle. L’inqualificabile episodio venne denunciato dai genitori, i quali avevano fotografato il bimbo e lo avevano sottoposto alle visite mediche non appena era giunto, paonazzo, a casa. I genitori del piccolo (che risiedono in California) non si sono costituiti parte civile: a loro è bastato che la giustizia italiana facesse il suo corso, processando la sorella manesca.


GIAMPIERO COCCO

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007

Crisi occupazionale: lunedì tavolo interistituzionale a Roma

Il tavolo interistituzionale si riunisce nuovamente a Roma lunedì pomeriggio. Fianco a fianco, nella sede del Dipartimento sviluppo economie territoriali, ci saranno i rappresentanti dei ministeri dell’Ambiente, Difesa, Sviluppo economico, Lavoro, Riforme. Con loro anche Fulvio Dettori, direttore generale della Regione in rappresentanza di Renato Soru, il sindaco della Maddalena Angelo Comiti e per la Provincia il presidente della commissione speciale Pierfranco Zanchetta. In campo la sottoscrizione dell’accordo di programma quadro che faccia uscire l’isola dalle secche della crisi, dopo l’annunciato addio degli americani dalla base di Santo Stefano. Alla Maddalena i disoccupati sono ora 1700, con la smobilitazione della Us Navy saliranno a 2200, considerando i lavoratori italiani della base e quelli occupati nell’indotto. Un’emergenza che non può essere ignorata, ma anzi affrontata di petto. Per questo serve che il governo stabilisca lo stato di crisi, e che finanziamenti, ammortizzatori sociali e iniziative per la riconversione dell’isola cancellino lo spettro della disoccupazione e diano un nuovo impulso economico.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007

Marina, una pioggia di medaglie

E’ stata una giornata importante per la marina italiana quella celebrata l’altro ieri. Prima un buffet nel circolo ufficiali dove erano ospiti autorità civili, religiose e militari, poi la deposizione di una corona d’alloro nel monumento ai caduti. Infine, la consegna delle onorificenze ai militari che hanno prestato servizio all’estero o quelli per lunga navigazione o anzianità di servizio.
 Dopo la lettura del messaggio del ministro Parisi che ha ricordato l’ottantanovesimo anniversario della gloriosa impresa di Premuda, il comandante della scuola sottufficiale Maurizio Palmese ha consegnato le onorificenze agli ufficiali e sottufficiali Andrea Mozzachiodi, Gian Luigi Corda, Michele Petrocelli, Vito Petracca, Daniele Saiu per l’operazione Albania 2; Domenico Dursi e Vinvenzo Nigro per l’operazione «Enduring freedom». Per Marco Fasano, Roberto Meloni e Salvatore Misuraca la medaglia di argento lunga navigazione. Per Marco Fasano, Antonio Fresu, Roberto Nocco, Stefano Ercole, Alesssandro Mullanu, Ulisse Corona, Carlo Flumene, Cosimo Campa, Franco Duras, Giuseppe Lussorio Mura, Francesco Simonetti e Fabio Enas il diploma croce d’oro per anzianità di servizio (25 anni). A Leonardo Bisignano, Orazio Salvatore Candido e Sergio Furriolu per Diploma croce d’argento per anzianità di servizio (16 anni).

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007

Capitaneria di porto, i telefoni vanno in tilt

I telefoni della Capitaneria vanno in tilt. La linea dei guardiani del mare resta muta, impossibile mettersi in contatto con il comando se si digita lo 0789-736709. Ko anche la linea del fax 0789-735424. Ma resta attivo per le comunicazioni di emergenza lo 0789-799237 e il numero di cellulare 329-6073613.
 A comunicare il disservizio è lo stesso comandante della capitaneria della Maddalena, Claudio Durante. Le linee saranno ripristinate in tempi rapidi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 GIUGNO 2007

Saremar: la Uil accusa il Governo e la Regione

E’ stata presa con grande soddisfazione da parte della segreteria regionale della UIL-Trasporti la notizia dell’evoluzione della vertenza Saremar e delle dichiarazioni del segretario Pdci Marco Poggi «che ha denunciato il menefreghismo degli attuali politici regionali e nazionali». «Dichiarazione - dice Vittorio Varrascina - non fanno altro che confermare la nostra tesi sulla latitanza dell’assessore Broccia che del ministro Bianchi». «Perché - aggiunge la Uil - il ministro prima firmava la proroga sino al 2012 e poi tornava indietro nella sua decisione. Non è cosi che si assumono delle responsabilità e si fanno scelte a favore dei servizi pubblici». Soprattutto la Uil chiede perché «l’assessore Broccia, nella sua unica visita a La Maddalena, dopo una conferenza di servizi organizzata dalla Uil, prima diffidava il governo per il provvedimento nei confronti della Saremar, poi interveniva contro la proroga del Governo. «Si era detto - dice ancora Varrascina - che nel più breve tempo possibile tutto si sarebbe risolto, invece oggi l’isola è sempre piu isolata per il servizio pubblico. Si parla tanto di continuità, servizi all’utenza e nuovo sviluppo per l’economia locale, ma l’unica cosa che cresce sono servizi dimezzati, i posti di lavoro scoperti e le tariffe sproporzionate».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 GIUGNO 2007

L’emozione corre sulle vele latine, uno spettacolo che conquista l’isola

Quando sul maxi schermo allestito a Cala Gavetta, sullo sfondo la sagoma della nave scuola Palinuro, sono passate le immagini del terzo campionato italiano di vela latina, montate dal regista Santo Acciaro, i regatanti si sono stropicciati gli occhi.
 Immersi in uno scenario da favola, tra velieri, gozzi, guzzette, lance, lancette e gozzetti, molti si sono riversati nel porticciolo per ammirare da vicino le barche d’epoca messe assieme dalla Federvela, dall’Associazione degli armatori a vela latina, dalla Lega navale italiana, sezione della Maddalena e dalla locale Associazione velieri. Tre giorni intensi tra le onde dell’Arcipelago, che aspirava a ospitare l’America’s Cup, sono bastati per far appassionare anche chi con il mare non ha mai avuto particolare feeling. 28 gli equipaggi in gara, con la barca comitato dell’armatore Checco Minelli a supportare un organizzazione che ha faticato tantissimo.
 «La macchina organizzativa deve essere oliata per puntare a manifestazioni di grande portata», sottolineano il presidente di regata Ignazio Pipitone e la collega Letizia Bruno. Sorridente il responsabile della sezione maddalenina della Lni, Mario Giannotti. «La buona intesa con l’associazione velieri ha funzionato e la gente ha risposto con entusiasmo. Per la prima volta abbiamo ospitato una manifestazione di portata nazionale, speriamo di averne altre». «Ci aspettavamo una maggiore partecipazione - si rammarica Salvatore Azzena, portavoce di un equipaggio stintinese - ma evidentemente ha nuociuto l’aver iniziato in un giorno lavorativo».
 Da segnalare la grande sportività di Luca Montella, terzo su Miriella, che ha elogiato il neo equipaggio campione d’Italia su Maria, composto da: Luca Loddo, Vittorio Macciocco, Dario Lorenzoni, Giuseppe D’Amico, Giuseppe e Stefano Palazzolo, Franco Dore, Luca Vitiello. Soddisfatto anche il comandante della Palinuro, il capitano di fregata Angelo Patruno: «La Maddalena, sede per quarant’anni di questa nave scuola, ci ha accolto con entusiasmo e non a caso in tre giorni abbiamo ospitato quasi 400 persone. Ora partiamo per Gaeta, poi faremo rotta verso la Spagna e la Francia». Stremato dalla fatica Mariolino Di Fraia, skipper prestato all’organizzazione, in gara con Barabò, primo, ma fuori concorso per il tricolore. «Non ci sarà un quarto campionato. Per eventi di questa portata ci vogliono strutture consolidate e questo per noi è un grosso handicap». Si pizzica forte il neo campione italiano, Luca Loddo, presidente dell’Associazione velieri in vela latina. «Vincere nella propria città è una soddisfazione indescrivibile. Dopo questo titolo puntiamo al campionato del Mediterraneo in programma a settembre a Porto Rotondo. Se questo evento ha riscosso i favori della gente - aggiunge Loddo - è grazie ai commercianti locali, al Comune, al Parco e agli sponsor: market Piredda, International, vini Monti e acqua Santa Lucia». Premio simpatia a Francesco Pagano, che su ‘Nunziata’, un ex peschereccio di 6,20 metri costruito nel napoletano, si è piazzato secondo. «Ho ripreso a regatare a 50 anni, dopo un lungo periodo di inattività e ho provato le stesse emozioni di un tempo».
 Titolo italiano per Quinto da Masche del carlofortino Lapicca tra i gozzi; Martilla Ultragas del Carloforte Sailing Team tra le lance; Maria, di Luca Loddo tra i velieri (seconda Lybra di Ivan Zanchetta, terza Miriella dei Montella).


LORENZO IMPAGLIAZZO

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 13 GIUGNO 2007

Vertenza Saremar, il Pdci attacca l’assessore Broccia

Esprime disappunto il segretario dei Comunisti italiani Marco Poggi per la situazione dei trasporti pubblici marittimi. Sono trascorsi nove mesi dal provvedimento dei tagli alle corse Saremar, con la perdita di circa cinquanta posti di lavoro, con l’aumento delle tariffe e gravi disagi nei collegamenti. Adesso, sarebbe pronto un altro colpo basso all’isola e alla comunità con la soppressione del moto-traghetto “Isola di Caprera”. «Nonostante le smentite ufficiali della Saremar - scrive Poggi -, rimaniamo allibiti e sconcertati. Sono chiare le responsabilità di questa situazione con relativi nomi e cognomi dei colpevoli: l’assessore regionale ai Trasporti Sandro Broccia che, a differenza dei colleghi delle altre regioni interessate, fin dall’inizio si è disinteressato della vertenza. Nel frattempo La Maddalena continua ad essere l’unica isola minore penalizzata dai tagli». Il secondo colpevole è il ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi «che merita tutta la nostra disistima per le false promesse espresse in questi mesi. Noi proponiamo la costituzione di un “comitato di agitazione permanente” aperto a tutti coloro che vogliono continuare a lottare». Intanto il vice presidente della Provincia Elena Burrai ha convocato per venerdi alle 10.30 i segretari confederali dei marittimi per fare il punto della situazione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 GIUGNO 2007

Dimissioni Base Usa: «Il governo si assuma le sue responsabilità»

Il tempo dell’attesa è finito. La clessidra della pazienza si è svuotata, perchè alla lentezza decisionale corrisponde una realtà che si muove velocissima. L’ultimo allarme arriva dalla scuola americana. Gli studenti vanno via, alla Maddalena restano 23 persone, tra assistenti amministrativi, collaboratori e autisti, che da settembre saranno ufficialmente disoccupati. Sindacati e istituzioni fanno pressing sul governo: se non arriveranno risposte, partirà la mobilitazione.
 L’alleanza prende forma con un documento che verrà elaborato entro una settimana dalla tre sigle sindacali e dai componenti della commissione speciale della Provincia, istituita per occuparsi della vertenza La Maddalena. Ieri mattina, nell’aula consiliare di via Nanni, è stata ribadita la necessità di ottenere, senza più indugi, il riconoscimento dello stato di crisi per l’arcipelago. Si tratta del primo passo per fare arrivare nell’ex regno delle stellette i finanziamenti indispensabili per sostenere il rilancio economico. E creare possibilità occupazionali per coloro che, con l’addio della Us Navy, resteranno a spasso. I disoccupati alla Maddalena sono già 1700. Con la chiusura della base di Santo Stefano, diventerebbero più di 1400. Ci sono i dipendenti della marina americana più il personale legato all’indotto. E in bilico c’è anche il futuro dei 143 lavoratori dell’arsenale.
 La battaglia si muove su due fronti. Da una parte va avanti quella che mira all’estensione dei benefici della legge 98/71 al personale della base Usa: al momento, solo una novantina di loro, quelli assunti entro il 1989, hanno le carte in regola per essere riassorbiti nelle pubbliche amministrazioni. Sull’altro fronte, sindacati e istituzioni premono perché la vertenza La Maddalena non venga osservata da angolature singole, ma all’interno di un quadro complessivo. «Il governo deve assumersi le responsabilità morali e materiali per sostenere l’economia dell’isola - ha detto Pierfranco Zanchetta, presidente della commissione speciale e capogruppo dei Ds in provincia -. Da Francesco Boccia, capo del dipartimento sviluppo economie territoriali della presidenza del consiglio dei ministri, abbiamo ricevuto segnali importanti. Ma i fatti concreti ora non possono più attendere». L’unica novità è stata un boccone amaro da digerire: «La Difesa ha rinnovato la servitù a Guardia del Moro, ma in cambio non ha dato neppure un posto di lavoro». Ecco perché serve un’accelerazione, una presa di posizione decisa: «È necessario attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione - ha aggiunto Michele Carrus della Cgil - e mantenere un livello di mobilitazione elevato».
 Istituzioni e sindacati fanno appello ai parlamentari sardi: anche loro dovranno fare sentire la loro voce, per fare capire che La Maddalena è un “problema” che riguarda tutta la Sardegna e l’intera nazione. «Dunque il governo non può continuare a mostrarsi latitante», ha sottolineato Marco Bardini della Uil.
 Il documento unitario conterrà una sorta di scadenzario: alle date fissate dovranno corrispondere risposte e interventi precisi. «Se i tempi non saranno rispettati - ha aggiunto Massimo Tedde della Cisl - siamo pronti a dare vita a manifestazioni di protesta, con il coinvolgimento della popolazione e dei turisti».

Silvia Sanna

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 GIUGNO 2007

Arriva maxi yacht di 45 metri 

Un maxi yacht di 45 metri è approdato alla Maddalena. Si chiama “Elle-bikini”: a bordo c’è un gruppo di passeggeri americani impegnati in una lunga crociera. Dalla Francia sono arrivati in Sardegna e come prima tappa è stato scelto l’arcipelago.
 Gongolano Renato Azara, responsabile della Sardinia Yacht Service di Porto Cervo e il delegato alla portualità Enzo Viviani (nella foto). I turisti hanno fatto il giro della città e gustato le specialità gastronomiche locali, acquistato bottiglie di vino souvenir.
 Il settore dei maxy yacht è ormai in espansione, per questo Renato Azara, che lavora a stretto contatto con Viviani, prevede di dedicare molto tempo alla Maddalena: «Sui 400 yacht che arrivano in Sardegna, puntiamo a dirottarne nell’arcipelago almeno il 10 per cento». Il delegato alla Portualità ragiona su come trasformare la presenza dei turisti in fonte di reddito e occupazione. Si pensa di creare un circuito che comprenda mezzi di trasporto e guide turistiche, attingendo dal serbatoio dei giovani del posto che cercano un lavoro. Renato Azara approfitta dell’occasione per lanciare una stoccata al presidente della Regione Soru. «La tassa sul lusso mal si concilia con gli obiettivi di rilancio turistico dell’arcipelago. Si tratta di un balzello mal concepito, che non garantisce il reddito che la Regione sperava di ottenere. Noi - conclude Renato Azara - abbiamo proposto di sollecitare un contributo in proporzione al periodo di permanenza e alla lunghezza delle imbarcazioni. Ma non si possono pretendere 10mila euro per un solo giorno, è inconcepibile».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 GIUGNO 2007

La marina militare vince il premio «Giuseppe Garibaldi»

Il club Rotary International “La Maddalena Costa Smeralda’, alla presenza dei rappresentanti del club di Nizza e di Ajaccio, del prefetto Salvatore Gullotta, del sindaco Angelo Comiti e del pronipote di Garibaldi, Giuseppe, ha conferito alla Marina militare italiana, consegnandolo all’ammiraglio di Marisardegna Ermenegildo Ugazzi, il premio Giuseppe Garibaldi. Si tratta di un riconoscimento che con cadenza biennale sarà destinato alle persone o istituzioni che si sono particolarmente distinte nel campo sociale. Il club Rotary ha scelto di premiare la Marina, «per il ruolo storico che ha ricoperto nel nostro arcipelago dal 1861 e per il determinante apporto fornito alla comunità della Maddalena nel campo sociale ed economico». Alla cerimonia erano presenti i presidenti del club nizzardo Luigi Venturini e di Ajaccio Guy Ciancioni, con i quali il sodalizio maddalenino ha stretto vincoli saldi di collaborazione e di fratellanza. Secondo l’ammiraglio Ugazzi il riconoscimento ha reso giustizia alla sua amministrazione: «Spero che ora ci sia la possibilità di recuperare quel sentimento di stima, di fiducia e di comprensione reciproca tra la marina militare e le istituzioni locali, indispensabile per affrontare in sinergia e senza contrapposizioni, a tutto vantaggio della comunità, l’immediato futuro - ha concluso Ugazzi -, che si prospetta foriero di importanti e favorevoli evoluzioni».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 10 GIUGNO 2007

Bicentenario di Garibaldi al Classico

Presentato il programma del liceo classico «G. Garibaldi» per i festeggiamenti del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Alla conferenza stampa hanno partecipato Gianfranco Impagliazzo, preside dell’istituto, Gianfranco Dedola, assessore alla cultura, Angelo Mangano, presidente dell’associazione «E...Vento», Elvira De Rossi, direttore didattico, Benedetto Agettino, docente, e Giuseppe Bonanno, presidente del Parco nazionale. Che hanno anche lanciato un appello affinché queste celebrazioni non rimangano un episodio isolato, ma vengano ripetute anche in futuro. «Le scuole elementari e medie - ha detto il direttore Rossi - hanno proposto interessanti lavori sull’Eroe dal punto di vista dell’uomo, degli amici e della campagna che lui amava». Mentre i liceali, assieme ai loro colleghi di Nizza, hanno elaborato una serie di quaderni di ricerca sui vari aspetti della vita dell’Eroe. Per l’assessore Dedola, visto l’entusiasmo con cui i giovani del liceo si sono occupati delle riprese degli spettacoli in piazza, presto potrebbe nascere una scuola di cortometraggi e di opere tv. Giuseppe Bonanno si è detto felice di vedere tanti giovani con un livello professionale molto alto, aggiungendo: «Sono affascinato dall’idea di poter riportare in vita la fattoria che Garibaldi aveva realizzato a Caprera. Ricostruirla vuol dire anche cercare di recuperare un rapporto con il mondo agricolo che quest’isola ha perduto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 10 GIUGNO 2007

Annullo postale per festeggiare le navi dell’Eroe

In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, che sarà festeggiato mercoledì 4 luglio prossimo, il Circolo filatelico numismatico di La Maddalena, di cui è presidente Antonio Pengo, ha organizzato per questa mattina alle 10.30, nella biblioteca del circolo ufficiali della Maddalena, la presentazione di un annullo postale celebrativo per ricordare le cinque navi sulle quali è stato imbarcato, tra i mari dell’Italia e quelli del Sud America, nel corso della sua lunga vita avventurosa il leggendario Eroe dei due mondi, prima di approdare nell’eremo di Caprera.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 10 GIUGNO 2007

Saremar, Cgil sollecita l’intervento del prefetto

Il segretario confederale Cgil, Lorenzo Porcheddu, dopo l’ennesimo sciopero dei lavoratori Saremar (linea La Maddalena-Palau), in una lettera al prefetto di Sassari, Salvatore Gullotta, ha sollecitato l’applicazione degli accordi presi recentemente a Palau.
 In quell’occasione era stato sospeso lo sciopero dei lavoratori Saremar in concomitanza con la prima tappa del Giro d’Italia. «Da allora, tutta la vertenza - scrive Porcheddu sollecitando un intervento diretto del prefetto - che ha generato un taglio di 45 posti di lavoro, la riduzione della continuità territoriale tra La Maddalena e l’isola madre, e un aumento cospicuo del costo dei biglietti, è stata avvolta da un totale silenzio, compresi il ministero dei trasporti, la Regione e l’azienda madre Tirrenia».
 Ecco il motivo della richiesta di riunire in un tavolo istituzionale tutte le realtà che finora hanno effettuato esclusivamente tagli unilaterali sottostimando una rivendicazione che si innesta nella più complessa situazione di crisi della Maddalena. La lettera termina con una considerazione: «se non vengono trovate soluzioni e se non si avvia un percorso condiviso sul futuro della presenza pubblica sulla tratta La Maddalena-Palau, vengono messi in discussione tutti i progetti di sviluppo di quel territorio perché se non si ha un servizio pubblico che garantisca in ogni modo la continuità territoriale cadono i presupposti per ogni ipotesi concreta di progettazione del futuro di quella città. Infine, e non ultimo, la soppressione di 45 posti di lavoro aumenta notevolmente il già pesante dato dei disoccupati della Maddalena».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 09 GIUGNO 2007

Il sogno di rilancio parte dalla vela latina

«Di sicuro Giuseppe Garibaldi, che oltre ad essere un grande condottiero era anche un eccellente marinaio, avrebbe partecipato a questa regata». Mario Birardi è intervenuto sulla nave scuola Palinuro, in occasione della presentazione del terzo campionato nazionale di vela latina.
 «Il generale - ha riferito Birardi - salì su una barca a 14 anni, ma diceva sempre che per diventare un bravo marinaio bisognava iniziare molto prima. C’è un bellissimo racconto di Meucci, l’inventore del telefono, che parla di un Garibaldi con una barca a vela latina dipinta di rosso bianco e verde che quando lasciava gli ormeggi volava come un gabbiano». Curiosità e storie vere che si intrecciano tra i flutti di Cala Gavetta, quartiere generale del tricolore di vela latina, organizzato dalla locale sezione della Lega Navale italiana e dall’associazione velieri della Maddalena sotto l’egida della Federazione italiana vela. Una trentina le imbarcazioni al via ieri, alle 11.30, a poca distanza da Caprera, di fronte al Centro velico, scuola di vela e di mare che ha fatto la fortuna di tanti marinai, compreso Cino Ricci, che proprio sulla Palinuro ha sottolineato l’importanza delle barche a vela latina quali vere palestre di vita. In verità, il tricolore che sventola sull’arcipelago ha i colori forti di un evento che non solo promette spettacolo, ma incentiva la presenza di appassionati e turisti. Ieri, alla partenza della prima regata, con il presidente del comitato Ignazio Pipitone e i componenti Letizia Bruno e Pietro Sanna, ospiti dello splendido “Guinchò”, impegnati sul percorso riservato ai velieri, ai gozzi, alle guzzette, lance, lancette e gozzetti, si sono goduti uno spettacolo da favola. Un anteprima che oggi (ore 10.30) promette di far rivivere nuove emozioni agli equipaggi in gara, in una sfida che al di là dei risultati La Maddalena punta a vincere, nel bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, un eroe che, con Mazzini e Cavour, diede vita al Risorgimento e che vedrebbe di buon occhio il rilancio dell’isola in una veste poco reclamizzata.

Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 GIUGNO 2007

Il bilancio all’esame del Consiglio

  Il consiglio comunale della Maddalena è stato convocato nella sala delle adunanze consiliari in sessione ordinaria e in seduta pubblica di prima ed unica convocazione per i giorni 14 e 15 giugno dalle ore 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 20.30 per trattare dieci punti inseriti all’ordine del giorno.
 Il più importante è il secondo, che prevede l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2007 - bilancio pluriennale 2007-2009 -: l’occasione darà modo di verificare la compattezza, o meno, della maggioranza guidata dal sindaco Angelo Comiti.
 Si parlerà anche del Parco nazionale dell’arcipelago per alcune determinazioni. In primo piano anche il regolamento per il rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione di spazi e aree pubbliche a uso commerciale. Inoltre, le modifiche dello statuto comunale e del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. All’esame dell’assemblea anche il regolamento sul rapporto tra cittadini e amministrazione per la trasparenza e semplificazione dei procedimenti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 08 GIUGNO 2007

Vela latina, oggi al via il campionato italiano

La splendida sagoma della nave scuola Palinuro, vanto della marina militare italiana, si staglia nel porto di Cala Gavetta. In bella vista le imbarcazioni che da oggi a domenica animeranno la terza edizione del campionato italiano di vela latina.
 Le isole dell’arcipelago faranno da cornice ai velieri, gozzi, guzzette, lancette e gozzetti, che dopo la presentazione di ieri sulla Palinuro, toglieranno oggi gli ormeggi per dare il via (ore 10.30) alla prima regata che vale il tricolore. Lo spettacolo è assicurato, in uno degli scenari scelti dalla Federvela di Genova, su indicazione dell’associazione degli armatori a vela latina, in piena sintonia con il direttivo della Lega navale italiana, sezione della Maddalena e la locale associazione velieri. Tre gli spazi individuati per il percorso di gara: il primo è racchiuso nel tratto di mare tra Spargi, Punta Sardegna e Padule; il secondo di fronte alle Saline e in zona Capo D’Orso; il terzo, qualora le condizioni meteomarine non lo consentissero, nei pressi dell’ospedale della Marina Militare. Apriranno i velieri, le barche più grosse, a seguire tutte le altre. Per l’assegnazione del titolo sarà obbligatorio disputare almeno due regate. Una tensostruttura di 500 mq è pronta ad ospitare la direzione di regata, la sala stampa, il centro assistenza equipaggi, l’internet point e una mostra fotografica di immagini d’epoca della marineria maddalenina del secolo scorso. Inoltre, due maxi schermi posizionati ai lati del porto, proietteranno i video delle regate, sullo fondo la nave scuola Palinuro. 

Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 08 GIUGNO 2007

Giuseppe Nusdeo si aggiudica l’«Azunianum»

Gli studenti del liceo classico «Giuseppe Garibaldi» della Maddalena continuano a conquistare importanti riconoscimenti. Dopo la brillante performance di Luca Impagliazzo, vincitore del concorso nazionale per progetti cinematografici sul tema «Il cinema racconta il lavoro», mirato a promuovere e valorizzare la cultura e le tradizioni del lavoro in Sardegna, ora la medaglia d’oro è stata assegnata a uno studente della classe IIª E. Si chiama Giuseppe Nusdeo il vincitore del primo “Certamen Azunianum” di greco, disputatosi presso il liceo Azuni di Sassari. Giuseppe ha sbaragliato oltre cinquanta concorrenti.
 È la seconda vittoria per lui. Il giovane cultore dei classici nel 2005 arrivò infatti al primo posto nel certamen di latino “Antonietta Sanna”, che si svolse al liceo Gramsci di Olbia. Grande soddisfazione, naturalmente, al liceo Garibaldi, per i riconoscimenti ottenuti dallo studente modello.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 08 GIUGNO 2007

Gli americani vanno via, i loro animali rischiano di essere abbandonati

Dietro suggerimento di alcuni veterinari, in particolare di Federica Vincentelli, il sindaco della Maddalena ha scritto una lettera al commodoro Gregory Billy, comandante navy support activity. Oggetto: gli animali, cani soprattutto, che rischiano di restare senza padrone una volta che gli americani lasceranno l’arcipelago.
 «Alcuni miei concittadini - scrive Comiti - nei giorni scorsi hanno manifestato il timore che i cani, i gatti e tutte le bestiole adottate da molti suoi compatrioti durante il loro periodo di permanenza nell’isola, e che non potranno seguire i loro padroni nella nuova località di residenza per ragioni di carattere burocratico, ora possano essere abbandonate». Comiti chiede la collaborazione del commodoro per evitare il diffondersi del randagismo, «fenomeno che mal si combina con la salvaguardia dell’ecosistema, massimamente nel territorio di un parco nazionale, e con il rispetto nei confronti degli animali». La richiesta di Comiti è che «il comando della US Navy si faccia promotore di un censimento degli animali in possesso delle famiglie americane. L’iniziativa consentirebbe di mettere in atto le dovute forme di prevenzione». L’amministrazione garantirebbe ogni forma di collaborazione, per evitare che gli animali vengano abbandonati nel territorio comunale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007

Guardia del Moro resta alla Marina

CAGLIARI. Il deposito di munizioni sull’isolotto di Santo Stefano resta alla Marina. Dopo lo schiaffo politico del governo centrale al presidente Renato Soru di due giorni fa, arriva ora il contraccolpo giudiziario: il Tar Sardegna ha respinto il ricorso urgente presentato dal sindaco della Maddalena Angelo Comiti per strappare “la Guardia del Moro” alla servitù militare.
Salvo colpi di scena improbabili dunque, per i prossimi cinque anni i 63 ettari di deposito conterranno ancora armamenti e materiale esplosivo della Marina Militare. Stando alla scarna motivazione in calce all’ordinanza emessa ieri pomeriggio dalla prima sezione del Tar, il filo spinato attorno al deposito non arreca alcun danno al Comune, né ai suoi residenti. Si tratta di un presupposto fondamentale perché un’istanza di sospensiva venga accolta. Al contrario, a parte l’inesistenza del “pregiudizio”, l’amministrazione di Comiti dovrà pagare 1.500 euro di spese processuali. Il primo cittadino della Maddalena aveva puntato sul ritardo col quale è stata prorogata la servitù, scaduta nel settembre 2006, impugnando i decreti del Comandante in capo del Dipartimento Militare Marittimo Alto Tirreno-La Spezia e del ministero della Difesa, datato 16 febbraio 2007. La richiesta di sospensiva dei provvedimenti si basava sui termini imposti dalla legge al rinnovo, che dovrebbe avvenire entro il quinquennio di scadenza. Ma i cinque mesi di ritardo, evidentemente, non hanno convinto i giudici amministrativi di Cagliari, almeno non in sede cautelare. Ai fini giudiziari poco ha contato anche lo scontro avvenuto all’interno del Comipa (il comitato paritetico Stato-Regione) che sulla cessione per altri cinque anni della Guardia del Moro si era spaccato: contrari tutti i componenti civili. Al di là delle questioni giuridiche, resta il dubbio sulla reale necessità di mantenere una piccola roccaforte armata a La Maddalena. Sentito dalla Commissione Difesa della Camera il 13 dicembre scorso, il capo di stato maggiore Paolo La Rosa ha ribadito l’importanza strategica del deposito perché ‹unico in grado di rispondere pienamente a tutti i requisiti operativi logistici›. Ma allora, si è chiesto Comiti, come mai i dodici chilometri di gallerie sotterranee sono sottoutilizzate? E se sono così importanti per la sicurezza nazionale, perché nel 2003 è stato offerto alla Us Navy, assieme alle due caserme Sauro e Faravelli e alle strutture di Guardia Vecchia? Se la prima sezione del Tar (presidente Paolo Numerico, a latere Alessandro Maggio, giudice relatore Tito Aru) non ha avuto bisogno di valutare questa incongruenza per respingere il ricorso, neanche Roma ci ha pensato minimamente. Dopo l’audizione di Renato Soru al consiglio dei ministri di martedì, il ministro della Difesa Arturo Parisi non si è spostato di un centimetro sulla Guardia del Moro.
«La decisione del Tar- dice Angelo Comiti-, in qualche modo va nell’indirizzo delle richieste che noi abbiamo fatto e dei problemi che abbiamo sollevato. Il Tar, praticamente ha detto che tutto quello che stato prodotto da parte del ministero difesa, come i decreti e l’ imposizione della servitù e come se non fosse stato prodotto, perché tutto questo deve avvenire dopo il pronunciamento del consiglio dei ministri. Ora tutta la procedura dovrà essere ripercorsa, rimessa in campo e dovrà poi passare nuovamente al Co.mi.pa. per rimettere in piedi il procedimento con tutto il tempo che occorrerà.»


Elena Laudante Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007

Prosciolta l’ex sindaco Rosanna Giudice

TEMPIO. Rosanna Giudice, l’ex sindaco di Alleanza nazionale della Maddalena, è stata prosciolta ieri, con una sentenza di non luogo a procedere, dal gup del tribunale di Tempio Marco Contu da un presunto abuso in atti d’ufficio. La ex prima cittadina della Maddalena aveva, con un provvedimento a sua firma, concesso al comandante dei vigili urbani la qualifica superiore, un atto ritenuto dall’accusa (e dagli avversari politici e gli altri aspiranti al posto di dirigente della polizia municipale maddalenina) di competenza collegiale, da qui la richiesta di rinvio a giudizio sostenuta ieri in aula dal pm, Ezio Castaldi. Il giudice, nel corso dell’udienza preliminare tenutasi a Tempio, ha accolto la tesi degli avvocati Patrizia Tollis e Luigi Esposito, che difendevano Rosanna Giudice, prosciogliendo la donna da ogni accusa.
 «Non posso che dirmi soddisfattta del risultato ottenuto dai miei legali - ha detto ieri la donna -, avevo la consapevolezza, personale e giuridica, d’aver agito in perfetta legalità. Ripongo da sempre la massima fiducia nella magistratura, dalla quale ho ottenuto giustizia». La vicenda risale all’agosto del 2003, pochi mesi prima che la donna si dimetesse dell’incarico. Stando alle indagini, affidate dalla Procura alla guardia di finanza, quella decisione non collegiale «adottata legittimamente», come hanno sempre sostenuto i difensori, avrebbe causato un aggravio di spese nelle casse comunali di circa 12 mila euro, in pratica l’aumento dello stipendio del comandante dei vigili che aveva ottenuto una qualifica superiore. «Non ho fatto altro che applicare la legge - ha spiegato l’ex primo cittadino -, firmando una delibera predisposta dai competenti uffici comunali».


GIAMPIERO COCCO

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007

Un viaggio premio a Strasburgo per tre studenti

Uno studente dell’Istituto nautico, Matteo Delogu, e una studentessa del corso geometri dell’Istituto «Falcone e Borsellino» di Palau, Francesca Camacci, insieme ad altri 22 ragazzi del triennio delle scuole superiori della Sardegna, hanno vinto il viaggio premio a Strasburgo del XX concorso scolastico europeo «Io, giovane, e la famiglia». L’ambito viaggio al Parlamento europeo dove, come eurodeputati in erba, parteciperanno ad una seduta straordinaria dell’assemblea, lo hanno ottenuto con un tema e un cd. Non sarà una «gita scolastica», ma un incontro culturale ed educativo, il cui momento saliente sarà un dibattito tra i vincitori proprio nell’aula del consiglio d’Europa per elaborare un documento comune sul tema del concorso con il metodo normalmente usato nei parlamenti, cioè mediante la presentazione, la discussione e il voto di emendamenti.
 Gli studenti galluresi, coordinati dalla docente Marilena Bruschi, sono stati premiati insieme agli altri 22 alunni sardi nel Museo del costume di Nuoro alla presenza di autorità e responsabili dell’associazione «Movimento per la vita» che sponsorizza il premio ormai giunto alla XX edizione.
 Interessanti i lavori degli studenti: Matteo Delogu ha fissato l’attenzione sul senso della vita, sulla sciocca risposta di alcuni giovani che ostentano il brivido di esperienze dannose come droghe e alcool dicendo «tanto prima o poi dovrò morire». Francesca Camacci ha invece elaborato un cd con alcune immagini della sua vita di adolescente impegnata nella realtà del suo paese fra volontariato, divertimento, scuola e parrocchia, il tutto sottolineato dalla musica di Vasco Rossi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 GIUGNO 2007

Saremar: i sindacati: «Intervenga la Regione»

Le segreterie sindacali di Fit-Cisl, Uil Trasporti, Federmar, Ugl e Sdl, che non hanno aderito allo sciopero dei marittimi di ieri, hanno inviato una lettera al sindaco Angelo Comiti, all’assessore regionale Sandro Broccia e a quello provinciale Pasquale Pirodda dove richiedono un incontro allo stesso sindaco per definire e capire il vero nodo della vertenza Saremar. Sul tavolo una moltitudine di problemi che vanno dalla diminuzione delle corse, alla riduzione del personale non piu reimpiegato (40 unità), sino agli aumenti delle tariffe. A giudizio dei sindacati, «il tutto non fa altro che continuare a penalizzare l’economia isolana sempre piu in crisi». «Non riusciamo a capire - accusano i rappresentanti sindacali - perchè la regioni Sicilia, Toscana e Campania, rappresentate dai loro governatori, hanno fatto in modo di ripristinare i loro servizi a suo tempo tolti. Perchè la Regione Sardegna non interviene affinchè non rimanga come sempre la piu penalizzata».
 Il sindaco dal canto suo ha scritto al prefetto ed a tutte le organizzazioni sindacali mettendo in evidenze le difficoltà che l’isola deve superare. «Negli ultimi cinque giorni i marittimi in questione hanno proclamato due giornate di sciopero. Qualora dovesse perpetuarsi la situazione di stallo della vertenza stessa, il nocumento arrecato diventerebbe intollerabile per l’intera collettività e si aggiungerebbero ulteriori elementi di turbativa, dal punto di vista sociale».
 Riferendosi al prefetto di Sassari, che pur essendosi interessato, non ha ricevuto risposta, le organizzazioni sindacali confidano «in un suo ulteriore, autorevole, intervento, per giungere, nel brevissimo periodo, alla soluzione del problema, e per attivare tutte le procedure volte al «raffreddamento» della controversia in atto». 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 GIUGNO 2007

Santo Stefano, altri 5 anni di servitù

CAGLIARI. Uno schiaffo a Soru, e alla sua linea di fermezza sulle servitù. Gliel’ha affibbiato ieri Arturo Parisi, ma c’è anche lo zampino di Prodi nella decisione di tenersi stretto, per altri cinque anni, il deposito di munizioni di Santo Stefano. Il governatore è stato difeso da Rutelli, Ferrero e Letta.
 L’ottimismo del governatore sulla reale intenzione dell’esecutivo di cedere alla Regione le aree gravate da servitù ha cozzato ancora una volta con le esigenze della difesa nazionale e con l’oggettiva resistenza dei vertici militari manifestata in più di un’occasione, anche quando Soru e Parisi si sono ritrovati uno di fronte all’altro a ricercare un’intesa che tenesse conto delle rispettive esigenze.
 Soru non dev’esserci rimasto tanto bene, quando ha saputo che il governo aveva risposto con una proroga (non breve) della servitù su Santo Stefano alla sua audizione mattutina nella seduta del consiglio dei ministri.
 «E’ chiaro - ha dichiarato il presidente della Regione - che noi continueremo a opporci in tutte le sedi a qualsiasi nuova servitù militare, come abbiamo fatto per il deposito di Guardia Vecchia, alla Maddalena. Lo stesso comitato paritetico ha espresso un parere negativo e anche questo elemento non è servito a ottenere ciò che chiedevamo».
 A giudizio di Soru, la cui tesi è stata sostenuta dal vicepremier Francesco Rutelli, dal ministro Ferrero e dal sottosegretario alla Presidenza Enrico Letta, ora la partita deve spostarsi sulla doppia querelle sui poligoni di Teulada e Capo Frasca.
 «Ho posto all’esecutivo nazionale - ha proseguito Renato Soru - un altro nodo irrisolto, rappresentato dai poligoni militari. Non è possibile che, dopo cinquant’anni, la Sardegna debba sopportare il peso di quello di Teulada. A questo punto tutto il governo deve farsi carico di questa nostra esigenza». Il governatore ha anche dato atto «al governo e in particolare al ministro della Difesa del grande lavoro svolto sulle servitù. Alla Sardegna sono stati restituiti pezzi importanti del suo territorio, ma tutto ciò non è ancora sufficiente a liberarci da questo peso enorme».
 L’unico spiraglio, a questo punto, è rappresentato dalla proposta di Romano Prodi che, ieri sera, ha assunto l’impegno di aprire un tavolo Stato-Regione proprio sui poligoni militari. La prima riunione sarà introdotta dal ministro Parisi, il quale riferirà del lavoro svolto sinora dal suo Ministero alla ricerca di siti alternativi ai poligoni sardi e alla verifica dei costi.


AUGUSTO DITEL

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 06 GIUGNO 2007

Marittimi in sciopero contro i tagli Saremar

Al silenzio dell’azienda e del ministero si risponde con gli scioperi. Dopo lo stop il giorno del Giro d’Italia (il 12 maggio), i marittimi Saremar iscritti alla Cgil incroceranno le braccia dalla mezzanotte di oggi a quella di domani. Ventiquattro ore di protesta della sigla sindacale che, ancora una volta, balla da sola. La vertenza contro i tagli delle corse e del personale vede il fronte spaccato: l’obiettivo è unico ma le controparti sono diverse. E così cambiano anche le strategie.
 La riduzione delle corse (da 28 a 21) nella tratta La Maddalena-Palau, è diretta conseguenza dei tagli imposti dalla Finanziaria 2005. Le forbici del governo Berlusconi puntavano a ridurre di 30 milioni di euro i contributi destinati alle compagnie regionali di navigazione pubblica. Invece la scure si è accanita solo sulla Sardegna. E solo su una delle tratte servite dalla Saremar: nel sud, tra Calasetta e Carloforte, la situazione è rimasta la stessa. «La Regione Sardegna - spiegano Giancarlo Palanghi, segretario provinciale Filt Cgil, e Lorenzo Porcheddu, segretario Cgil Funzione pubblica - è mancata all’appuntamento fondamentale: il tavolo politico al Ministero con i presidenti delle regioni interessate ai tagli e la Tirrenia». Un’assenza che, evidentemente, ha fatto pensare che per la Sardegna la vicenda della riduzione dei fondi fosse poco importante: mentre le altre regioni hanno ottenuto la cancellazione del provvedimento, l’isola ha ingoiato il boccone amaro di 700mila euro in meno all’anno. Nell’ottobre del 2006, la Saremar, «senza discutere con i sindacati né con le istituzioni - sottolineano Palanghi e Porcheddu -, ha eliminato 7 corse e mandato a casa 45 marittimi, cioè due equipaggi». Da nove mesi l’ultima corsa Saremar salpa dalla Maddalena alle 19, da Palau alle 19.30. Non solo: per fare quadrare i conti, la compagnia ha aumentato le tariffe, anche per i residenti. L’aspetto più assurdo è che adesso si risparmia a viaggiare con i privati: «Prima i costi dei biglietti erano uguali, ma era la società pubblica a calmierare i prezzi. Ora succede il contrario». Inutili i tentativi della Regione di rimediare “al peccato originale”. «Ma l’impegno c’è - dice Palanghi - l’assessore ai Trasporti Broccia si è attivato presso il ministero e la Tirrenia. Sono loro le nostre controparti, i nemici da combattere». Non la pensano così Cisl e Uil: ritengono che tutte le colpe siano proprio della Regione, che dall’inizio avrebbe sottovalutato la questione dei tagli. La controproposta targata Cgil punta al ripristino della continuità territoriale, attualmente monca. «L’assessore Broccia ha spedito una relazione al ministero - spiega Porcheddu - nella quale evidenzia le carenze del servizio, nel quale sono state tagliate fasce orarie vitali per garantire la continuità ai maddalenini». C’è poi la questione degli orari di lavoro dei marittimi: 13 ore e mezza invece delle classiche 8, «nessun rispetto delle legge 271 che regolamenta sicurezza e orari».
 Oggi della questione si parlerà in un’assemblea in sala consiliare. Poi, a mezzanotte, via allo sciopero.


Silvia Sanna

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 05 GIUGNO 2007

Al vaglio tutta la documentazione sull’appalto del depuratore

Il depuratore finisce nel vortice di un’inchiesta. I documenti sono stati sequestrati e la procura di Tempio ora porta avanti l’inchiesta condotta dal sostituto Elisa Calligaris sull’appalto e la progettazione dell’ opera ultimata nel 2003. In particolare si indaga sui lavori di messa in sicurezza e rifacimento delle stazioni di sollevamento della rete fognaria.
 Il sindaco Angelo Comiti aspetta l’evolversi della situazione. «Siamo a disposizione della magistratura - sottolinea -. Durante la perquisizione di venerdì, il personale dell’ufficio, in particolare il direttore generale e il responsabile dell’area tecnica, hanno collaborato con i carabinieri per favorire l’acquisizione di quelle pratiche che serviranno per far luce su eventuali errori, sempre che ce ne siano».
 Comiti chiarisce qualche contorno della vicenda. «A giudicare dagli atti che i militari hanno portato via - dice - sembra che sotto la lente d’ingrandimento della procura ci sia la verifica del meccanismo che ha attivato la procedura di gara e lo svolgimento della gara stessa, e ancora il conferimento dell’appalto e l’esecuzione dei lavori. Credo le indagini siano indirizzate proprio in questo senso. Non so quali saranno i risultati, ma ho comunque piena fiducia nell’operato della magistratura e pertanto siamo a disposizione per ulteriori verifiche».
 In qualche modo legata alla vicenda sembrerebbe la decisione presa un paio di settimane fa dall’assessore Franco Curedda, che ha restituito al sindaco la delaga alle manutenzoni. Curedda, in una lettera che spiegava il suo gesto, sottolineava come necessario il rafforzamento della legalità all’interno degli uffici di sua competenza. Comiti, riferendosi a Curedda, ieri ha aggiunto di non avere alcun tipo di contenzioso con chi in questi giorni lo ha accusato di inerzia. «Non ho mai ostacolato Curedda - ha detto il sindaco - e, anzi, l’ho anche invitato a riprendersi la delega. Lui non ha accettato, dichiarando la sua scelta definitiva». Il sindaco della Maddalena, infine, ha ricordato «di aver interessato le autorità di vigilanza per tempo e per iscritto, inviando, fra le altre cose, i verbali del consiglio comunale del 30 settembre del 2006». In quella occasione Curedda chiese le dimissioni del direttore generale dell’area tecnica.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 05 GIUGNO 2007

Poggi (Pdci): «I beni demaniali non vadano al Parco»

In occasione della recente audizione alla Commissione Difesa, il ministro dell’Ambiente «ha deciso di ostacolare il passaggio dei beni demaniali alla Regione, tutelando di fatto gli interessi dello Stato e dell’ente Parco». Il segretario dei Comunisti Marco Poggi, manifesta preoccupazione «per questa ingombrante ingerenza del Parco» e sottolinea la necessità che «le strutture siano riconvertite in tempi brevi per garantire posti di lavoro». Poggi è contrario al passaggio dei beni al Parco perchè dubita che l’ente abbia come obiettivo quello di favorire l’urgente riconversione economica. «Inoltre risulta incomprensibile - spiega Marco Poggi - l’atteggiamento del Parco, che a parole proclama la volontà di collaborare con le istituzioni, poi di fatto si contrappone ricorrendo all’avvocatura di Stato per i beni demaniali, atto molto più grave del ricorso al Tar contro i Ppr, deciso dall’ex presidente Cualbu e ritirato dal commissario Bonanno. Noi siamo convinti che un passo avanti nei rapporti tra Parco e Comune potrebbe avere luogo se la carica del sindaco coincidesse con quella del presidente del parco». 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 LUNEDÌ, 04 GIUGNO 2007

Un arresto per furto

Un arresto per furto è stato eseguito dai militari della stazione della Maddalena. Sabato pomeriggio due giovani turisti romani stavano facendo un bagno a Capocchia di Polpo, spiaggia tra le più belle dell’arcipelago, quando L.P., ventiduenne, maddalenino, ne ha approfittato per rubare i loro zainetti, contenenti portafogli e telefoni cellulari, lasciati incustoditi sugli asciugamani. L.P. è fuggito a bordo di un’auto, ma è stato notato da alcune persone che hanno dato l’allarme. Il ragazzo è stato raggiunto dai carabinieri. Riconosciuto come autore del furto, è stato arrestato, mentre la refurtiva è stata restituita ai proprietari.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 03 GIUGNO 2007 

Indagini sui lavori al depuratore: i carabinieri nell’ufficio tecnico

 Quasi dieci ore all’interno dell’ufficio tecnico del Comune, in via XX Settembre. Tanto è durata la visita dei carabinieri, che sono andati via portandosi dietro una quindicina di faldoni. Contengono la documentazione relativa all’appalto e alla progettazione delle stazioni di sollevamento della rete fognaria e del depuratore comunale. Sul progetto, la procura della Repubblica di Tempio nel 2003 ha avviato un’inchiesta.
 La Procura vuole vederci chiaro sull’andamento dei lavori, sulle somme pagate alle imprese e sulle modalità dei pagamenti. Per l’amministrazione il blitz dei carabinieri non arriva come un fulmine a cielo sereno. Da mesi nell’aula del consiglio va avanti una discussione dai toni molto polemici sull’operato dell’ufficio tecnico. Il dirigente dell’area tecnica, nel settembre dell’anno scorso, era stato attaccato duramente dall’assessore comunale Franco Curedda, che aveva sollecitato le sue dimissioni. L’assessore, nella seduta del consiglio del 30 settembre, espresse un giudizio negativo sul suo operato, affermando che il dirigente aveva grosse difficoltà a risolvere i problemi riguardanti il settore di sua competenza. Difficoltà delle quali, disse l’assessore, non rendeva partecipe l’amministrazione comunale.
 Il sindaco Comiti difese l’operato del dirigente, dicendo che era oberato di lavoro. Dunque le eventuali difficoltà potevano derivare dall’eccessivo carico di impegni. In ogni caso, per sciogliere i dubbi, annunciò di voler sollecitare all’ufficio vigilanza del ministero del lavoro l’invio di ispettori.
 Neanche un mese dopo, lo stesso dirigente dell’area tecnica decise di rimescolare deleghe e competenze all’interno della sua struttura. In particolare, nell’occasione scrisse una lettera in cui stabilì che un paio di funzionari del settore «si sarebbero dovuti astenere dall’interessarsi a tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su impianti, reti tecnologiche, immobili comunali e quant’altro non strettamente legato alla realizzazione di opere pubbliche». Pochi giorni fa, l’ultimo episodio che sembra essere legato alla polemica sull’ufficio tecnico. L’assessore Franco Curedda ha rimesso nelle mani del sindaco Comiti la delega alle Manutenzioni: «Le mie lettere - ha spiegato Curedda -, nelle quali sollecitavo chiarezza sull’operato dei responsabili dell’area tecnica, sono cadute nel vuoto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 03 GIUGNO 2007

Ricordo commosso di Garibaldi nell’anniversario della sua morte

Festa della Repubblica ma anche anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi: per ricordare l’eroe, l’amministrazione comunale ha organizzato una giornata di festeggiamenti. Nell’isola sono arrivati i componenti di molte associazioni di garibaldini, i sindaci dei comuni di Ne, Riofreddo, Santa Teresa Gallura, Tempio e Olbia, la famiglia Garibaldi al completo, rappresentanti delle forze militari e alcuni sottosegretari, tra i quali Bruno Dettori. Presenti anche le autorità di Nizza, che hanno ricordato il gemellaggio con La Maddalena-Caprera. Prima dei discorsi ufficiali il gruppo è partito da piazza Garibaldi attraversando la via omonima per recarsi di fronte al busto di Giambattista Culiolo, Maggior Leggero, dove in un profondo silenzio sono state deposte le corone del comune della Maddalena e mazzi di fiori da parte dei gruppi garibaldini. Il comandante dei vigili Uselli, nella veste di cerimoniere, ha fatto poi trasferire il gruppo di fronte al busto di Anita Garibaldi. A questo punto i vari relatori si sono alternati al microfono. Durante la cerimonia si è fatta sentire la presenza dei lavoratori dei marittimi che manifestavano per mettere in evidenza i problemi legati alla diminuzione delle corse (da 28 a 21) da parte della Saremar, la perdita di 60 posti di lavoro e soprattutto l’aumento dei prezzi per la sola traversata che contribuisce ad aumentare le difficoltà economiche nelle quali versa l’isola. Il sindaco dopo il suo intervento ha chiamato un rappresentante del lavoratori, Vittorio Verrascina, che ha espresso le preoccupazioni della categoria. Verrascina ha denunciato «il menefreghismo del governo che non interviene per risolvere la questione». Prima del trasferimento a Caprera, dove sono state deposte molte corone sulla tomba di Giuseppe Garibaldi, la compagnia Acta Fabula ha rappresentato una coreografia molto applaudita intitolata «Omaggio a Garibaldi».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 03 GIUGNO 2007

«Che fine ha fatto il sito web del Comune?»

Che fine ha fatto il sito web ufficiale del comune? È questa la domanda che il capogruppo di Forza La Maddalena, Franceschino Bardanzellu, ha posto all’assessore Olivieri, responsabile del turismo e quindi dell’immagine dell’arcipelago, mediante un’ interrogazione urgente a risposta scritta con la quale ha stigmatizzato «l’occupazione abusiva da parte di un privato, per scopi commerciali, del sito web registrato a nome del comune». Pare che il legale del comune abbia consigliato all’amministrazione di diffidare il privato dall’uso di una proprietà pubblica: Bardanzellu domanda come mai la giunta non abbia ancora provveduto.
E poi ancora: «La pratica per sfrattare il privato dal dominio del comune, avviata dall’assessore Olivieri, improvvisamente e senza giustificazione, è stata affidata all’assessore Manai - aggiunge Bardanzellu -, già oggetto di pesanti critiche per la gestione della gara con la quale il comune avrebbe dovuto avere un nuovo sito web da diversi mesi, che si è arenata per i rilievi mossi di una ditta locale». Sembra che l’assessore Olivieri non abbia preso molto bene la decisione di affidare a Manai la gestione del caso e che la vicenda potrebbe avere ripercussioni negli assetti della giunta.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

DOMENICA, 03 GIUGNO 2007

anno importante per l’Università della terza età

L’università della Terza età ha chiuso l’anno accademico e dà appuntamento agli iscritti al mese di settembre. L’ultima lezione è stata riservata alla conferenza tenuta da Attilio Mastino, pro rettore dell’Università di Sassari. L’appuntamento era dedicato alla storia dei martiri di Turris Libysonis, argomento che ha suscitato un notevole interesse da parte dei presenti che hanno rivolto numerose domande al relatore.
 Per l’Ute si è concluso un anno importante, durante il quale sono stati attivati cinque nuovi corsi (archeologia, storia locale, storia dell’arte, studio dell’ambiente, storia della musica) che si sono aggiunti a quelli di storia del cinema, geologia, medicina. Notevole successo hanno riscosso anche il seminario di letteratura italiana e i laboratori di computer, spagnolo, inglese, tecniche pittoriche e ricamo su filet. Le visite guidate a Porto Torrese (basilica di San Gavino e Monte d’Accoddi) e agli scavi della Prisgiona (Arzachena) hanno completato il rilevante arco di impegni per studenti e docenti. La cena sociale del 7 giugno e la gita in Germania (partenza il 12), chiuderanno definitivamente l’anno accademico. Il direttivo, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dei diversi appuntamenti, rivolge a tutti i soci un arrivederci a settembre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 02 GIUGNO 2007

Collegamenti Radio in occasione del Bicentenario Garibaldino

La Sezione A.R.I. di Olbia - Associazione Radioamatori Italiani - effettuerà nei giorni 30 giugno e 01.07.2007 dall'isola di Caprera collegamenti radio con radioamatori di tutto il mondo, al fine di commemorare e celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi.
Il Ministero delle Comunicazioni ha anche assegnato all'Associazione, per l'occasione, un nominativo speciale.

Vedi il Sito dell'Associazione: http://www.olbiaari.altervista.org/1/ 

Augusto Zedda

Red. Cronacheisolane.it

SABATO, 02 GIUGNO 2007

Garibaldi, mito intramontabile

Si è chiuso ieri sera l’importante convegno di studi

Garibaldi, il mito. Il rapporto tra l’Eroe dei Due Mondi con la Sardegna e lo Stato Unitario. Le riflessioni di studiosi e storici attorno a una delle figure più interessanti ed emblematiche del Risorgimento italiano, in occasione del bicentenario della sua nascita, hanno animato per tre giorni, da mercoledì fino a ieri sera il convegno allestito a La Maddalena, tra la Sala consiliare del Comune e il teatro Longobardo, in occasione del bicentenario della nascita, dall’organizzazione congiunta delle Università di Cagliari e di Sassari, la fondazione Giuseppe Siotto, l’Istituto nazionale per la Storia del Risorgimento Comitato sardo per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia.
 Occasione importante, questa del convegno per fare il punto sullo stato dell’arte degli studi garibaldini, e coinvolgere studiosi importanti come l’accademico dei Lincei Franco Della Peruta, uno dei maggiori conoscitori della vita di Garibaldi, al quale è spettato ieri sera, a fine lavori, il compito di tracciare un primo bilancio di queste giornate. Giornate ricche di interventi, con gli studiosi intenti a scambiarsi risultati delle ricerche, annodare rapporti, progettare futuri incontri.
 Convegno imponente per la qualità degli interventi e per i lati inediti messi in luce nella storia del condottiero di Nizza e per la particolare attenzione riservata al rapporto tra questi e la nostra regione. Il primo a sollevare il velo su questo fronte è stato lo studioso sassarese Manlio Brigaglia che nel suo intervento ha ricordato come Sassari fosse stata prima tra le città ad aver dato la cittadinanza onoraria al grande protagonista del Risorgimento. Dopo aver revocato la prima visita che Garibaldi rese al capoluogo turritano (avvenne nel dicembre del 1854) Brigaglia ha segnalato come nel 30 gennaio del 1961 «il consiglio comunale di Sassari offrì all’unanimità la cittadinanza a Garibaldi». Una decisione motivata anche dall’allora recente cessione di Nizza ai francesi e «mentre cominciano a correre più insistenti le voci di una possibile cessione della stessa Sardegna alla Francia».
 Su questo filone gli apporti anche di Tiziana Olivari («La biblioteca di Garibaldi a Caprera: esame delle dediche manoscritte)», Adriano Viarengo («La Sinistra subalpina, Garibaldi e la Sardegna)», Giuseppe Zichi («I Susini: una famiglia garibaldina di La Maddalena nel Risorgimento)».
 Sul Garibaldi politico e la sua influenza nello Stato Unitario, proprio ieri a portare un interessante ricognizione («Tra monarchia e repubblica: il modello istituzionalegaribaldino nell’Italia sabauda») è stato Paolo Colombo, mentre un confronto tra «Garibaldi e Crispi, il condottiero e il politico» è stato offerto da Giuseppe Astuto.

(w.p.)


Un sigaro dedicato all’eroe

In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, avvenuta nel 1807 a Nizza, nella centrale Piazza dell’isola intitolata a Umberto I, questi giorni si segnala la presenza del celebre sigaro toscano che, in onore di un grande estimatore e cultore appassionato come fu l’Eroe dei Due Mondi ha editato una confenzione celebrativa al sigaro battezzato col nome di Garibaldi. Per l’occasione è stato presentato un cofanetto in edizione limitata, che contiene un sigaro «Garibaldi» unito a due di Toscano Ammezzato Garibaldi, correlati da un pieghevole che richiama il forte legame tra questo tipo di sigaro italianissimo, fabbricato nelle manifatture della Toscana e il personaggio storico.

Dalle camicie rosse ai partigiani, ecco il canzoniere di Mauro Palmas

L’epopea garibaldina, le battaglie dei Mille per il Risorgimento, fino ai nostri giorni. Sogni e speranze di libertà e di riscatto si raccolgono e si custodiscono da sempre nella memoria e nelle canzoni. Dal grande canzoniere italiano ha attinto il musicista e compositore Mauro Palmas (nella foto) per il suo progetto «Nostra patria è il mondo intero» che oggi alle 21,30 nel teatro della Marina presenterà assieme alla straordinaria cantante Elena Ledda e un ensemble di bravi musicisti con quell’altra bellissima voce di Simonetta Soro. Il disegno di Palmas è quello di far rivivere attraverso le canzoni, riprese e riarrangiate in modo nuovo e originale, un secolo di vita del nostro Paese. Dal lontano 1860, in piena epopea garibaldina, fino al 1960, gli anni cioè del nostro dopoguerra, a un passo dal boom economico che cambiò per sempre il volto dell’Italia.
 «Cantare per fare cultura e trasmettere il grande patrimonio della tradizione e impedire che il tempo e la disattenzione finiscano per disperderlo». Questo è in sintesi il cuore ideale di un progetto che già in passato ebbe una prima interessante edizione (battezzata «A volte ritornano») dedicata ai canti popolari italiani di lotta e di rivolta.
 Sul palco per questa la produzione originale diretta dallo stesso Mauro Palmas, un ensemble di musicisti di grande livello prestigiosi. Oltre a Elena Ledda e Simonetta Soro, il bassista Silvano Lobina, Alberto Pisu alle percussioni, il clarinettista Gabriele Mirabassi, il pianista Riccardo Leone e il chitarrista Maurizio Geri.
 Nel viaggio proposto in «Nostra patria è il mondo intero», con arrangiamenti attuali (oltre al folk viene usato anche il jazz) ci sono testimonianze di canti spesso dimenticati e cancellati dalla memoria come «Cassisia agghia’intu», canto dei primi del 700, nato durante la guerra di successione spagnola, Non mancano, naturalmente, le canzoni garibaldine: da «Rondinella d’Aspromonte» a «Camicia Rossa», fino a quelle della Resistenza: da «Partigiani chiamateci ancora» alla bellissima «Bella Ciao», senza dimenticare i canti dell’antifascismo e quelli contadini e della classe operaia tra le due guerre mondiali. Tra i diversi brani, il commento e la lettura di alcuni testi a cura di Bruno Gambarotta.

(w.p.)

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 02 GIUGNO 2007

Festa della Repubblica nel ricordo di Garibaldi

Entrano nel vivo le manifestazioni dedicate all’anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, che ricade oggi, giornata della festa della Repubblica, alle quali seguirà il ricco programma di appuntamenti per il bicentenario della sua nascita.
 Il calendario è stato messo a punto dall’Associazione temporanea di scopo. Questa mattina alle 8.30 in piazza Garibaldi ci sarà la deposizione delle corone ai caduti di tutte le guerre. Alle 9,30 in Piazza Umberto I, ci sarà la manifestazione commemorativa con deposizione di omaggi floreali ai busti di Anita e del maggiore Giovanni Battista Culiolo. Interverranno il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, Andrea Marcucci in rappresentanza del comitato nazionale garibaldino e il sottosegretario Bruno Dettori. A seguire a cura della Compagnia Acta Fabula sarà presentato un momento coreografico tra poesia e danza, intitolato «Omaggio a Garibaldi». Le musiche saranno a cura della filarmonica «Giuseppe Garibaldi» della Maddalena. Alle 11 il trasferimento a Caprera e l’omaggio alla tomba dell’Eroe. Per l’occasione è stato predisposto un servizio di trasporto in autobus con partenza da piazza Umberto I. Alle 12.30 in piazza Garibaldi ci sarà il concerto della banda musicale «Luigi Canepa» di Sassari. Alle 19 in piazza Umberto I il Progetto «Mille luci per Garibaldi» presenta lo spettacolo «L’ombra di Garibaldi». Alle 21,30 nel teatro Primo Longobardo Elena Ledda in concerto.
 Il 3 giugno dalle 11 alle 13 percorso «Mille luci per Garibaldi», zone interessate: Cala Gavetta, piazza XXIII Febbraio, piazza Garibaldi, piazza Ferraccio. Chiusura con ballo d’epoca. Le manifestazioni sono iniziate nei giorni scorsi con il convegno «Garibaldi. Il mito, lo stato unitario e la Sardegna», organizzate dal comitato nazionale celebrazioni garibaldine e dall’Università di Sassari, dipartimento di storia. Grande successo ha riscosso la fiera «Emozioni di primavera»: ieri si è svolta la sfilata di moda con le creazioni degli stilisti sardi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 02 GIUGNO 2007

Il sindaco Comiti: «Ignorati dalla commissione difesa»

Non è andata giù al sindaco Angelo Comiti (nella foto) la visita effettuata l’altro ieri dalla commissione difesa, arrivata alla Maddalena per l’indagine conoscitiva (estesa all’intero territorio nazionale) sulle servitù militari. Il malcontento del sindaco deriva dal fatto che l’amministrazione comunale non è stata minimamente coinvolta nel sopralluogo, annunciato durante l’ultimo l’incontro al ministero.
 Per Comiti la mancata convocazione ha il sapore «di uno sgarbo dal punto di vista istituzionale, o quanto meno appare un’indelicata caduta di stile».
 Il sindaco rinnova comunque l’invito alla commissione difesa della Camera e al suo presidente Pinotti: «Dovrebbero tornare qui prima di concludere i lavori dell’indagine conoscitiva - dice Comiti - e incontrare il consiglio comunale. È questa la maniera migliore per conoscere dettagli che, in un sopralluogo fatto con i soli militari e alla presenza dell’ammiraglio Ugazzi, potrebbero essere sfuggiti».
 Il sindaco Comiti ribadisce il fatto che la commissione difesa lavora per tutti i cittadini, non esclusivamente per la componente militare della società. «Ecco perchè la parte civile di una comunità non può essere esclusa - spiega -, soprattutto quando si tratta di prendere decisioni importanti, che riguardano direttamente lo sviluppo futuro del territorio».
 Per quanto riguarda quello che considera uno sgarbo istituzionale, Comiti constata come «certe brutte abitudini riguardono governi di diverso colore politico: c’erano nel centrodestra, permangono nel centrosinistra. Dispiace, soprattutto perché in occasione dell’ultimo incontro a Roma, nel quale si è parlato di servitù e beni demaniali, invitai personalmente il presidente Pinotti e l’intera commissione difesa della Camera a venire qui alla Maddalena, rimarcando le peculiarità del nostro territorio dal punto di vista della servitù militari. Pinotti accettò l’invito di buon grado. E in effetti è stato di parola: peccato - conclude Comiti - che la commissione abbia voluto fare il sopralluogo in solitudine, senza coinvolgere l’amministrazione e il sindaco».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 02 GIUGNO 2007

Manifestazioni, contributi dell’ente parco

L’ente parco rende noto che il 28 maggio sono stati pubblicati il regolamento sui contributi per la realizzazione di manifestazioni, convegni e simili eventi, e il relativo atto programmatico che ne stabilisce modalità e criteri di valutazione. Le domande di richiesta di contributo per il 2007 dovranno essere presentate entro il 20 giugno, secondo le indicazioni riportate nell’allegato A all’atto programmatico, disponibile presso gli uffici del parco e sul sito web www.lamaddalenapark.it. Negli ultimi anni l’erogazione dei contributi non è stata possibile proprio a causa della mancanza di un regolamento e di uno specifico capitolo di bilancio. L’adozione del regolamento sui contributi si è pertanto reso necessario per stabilire criteri trasparenti e oggettivi per la concessione dei contributi. Un’apposita commissione interna procederà alla valutazione delle domande e alla compilazione di una classifica che assegnerà i fondi ai progetti più meritevoli. «Dopo anni di assenza di strumenti certi - ha detto il futuro presidente Bonanno - a causa della quale l’ente parco non ha potuto erogare contributi per la promozione di attività culturali e dell’immagine del nostro territorio, da oggi finalmente le associazioni, le scuole e altri enti e istituzioni avranno uno strumento in più per trasmettere ai turisti e ai maddalenini stessi, i valori storici, culturali e ambientali che caratterizzano il nostro arcipelago».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 01 GIUGNO 2007

Assolto l’ex capo di Stato Maggiore era accusato di falso ideologico

Il capitano di vascello Francesco Palopoli, già capo di stato maggiore di Marisardegna, è stato definitivamente prosciolto «perché il fatto non sussiste» dalle gravi accuse di abuso d’ufficio e falsità ideologica commesse da pubblico ufficiale in atti pubblici contestategli dalla Procura della Repubblica di Tempio in relazione alla assegnazione di un alloggio di servizio demaniale della Maddalena. I fatti contestati all’alto ufficiale sarebbero stati accertati nell’aprile del 2003.
 E’ stata questa la sentenza emessa ieri dal gup del Tribunale di Tempio Marco Contu, che ha accolto in toto le argomentazioni difensive avanzate dai legali di fiducia dell’imputato, gli avvocati Antonio Fonnesu e Aldo Kersevan. I quali hanno ribaltato le tesi accusatorie poste a base della richiesta di rinvio a giudizio. E’ stato lo stesso pubblico ministero, Paolo De Angelis, a concludere la sua requisitoria con una richiesta di assoluzione per l’alto ufficiale.
 La decisione del giudice dell’udienza preliminare è stata accolta con viva e comprensibile soddisfazione dei difensori dell’imputato e dello stesso comandante Palopoli, il quale ha presenziato alla discussione finale del processo intentato a suo carico rientrando dal Sultanato dell’Oman, dove attualmente ricopre il prestigioso incarico di addetto alla difesa nella locale Ambasciata d’Italia. Il capitano di vascello Palopoli è stato, dal 2000 al 2004, al comando delle scuole sottufficiali della marina militare e capo di stato maggiore della Maddalena. (a.n.)

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

TELEGRAMMA AI NEO ELETTI
 Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti ha inviato un telegramma di congratulazioni a tutti i partecipanti alla lista «Viva Palau Viva» per i successo conseguito alle elezioni amministrative del 27-28 maggio.«Sono certo ha scritto Comiti - che il rapporto di fattiva e proficua collaborazione instaurato tra i nostri due centri nel corso degli anni possa rafforzarsi, nella prospettiva di una comune crescita economico- sociale e di un mutuo sostegno nei progetti di sviluppo che coinvolgono la comunità maddalenina e quella palaese».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 01 GIUGNO 2007

Nasce il polo turistico del Mediterraneo

Nasce l’università del turismo, un polo di formazione professionale dedicato alla interdipendenza operativa necessaria all’evoluzione del settore. La scelta della Maddalena, come sede permenente del polo formativo che vede coinvolte l’Università di Sassari, la Confederazione generale italiana per il commercio, turismo, servizi e professioni, l’Ente Fiera di Milano e la Scuola superiore di commercio e turismo è stata decisa nel protocollo d’intesa firmato ieri, all’università di Sassari, dal magnifico rettore Alessandro Maida e dai rappresentanti degli Enti interessati. Il progetto operativo sarà pronto nel marzo 2008 è coinvolgerà Enti e Istituzioni del territorio.
 «E’ una ottima iniziativa - spiega il sindaco della Maddalena Angelo Comiti - della quale sono stato informato dai rappresentanti dell’Università turritatana e della confederazione italiana per il commercio. La mia aministrazione ha già offerto la più ampia disponibilità a soddifare ogni richiesta che venga dalla associazione di Enti che sta predisponendo il progetto operativo. La scelta dell’isola, come polo formativo per le future strategie di sviluppo turistico dell’intero bacino del Mediterraneo, non fa altro che riconoscere all’isola quella centralità, nel sistema nazionale turistico, che le compete. Dobbiamo aprire il nostro territorio, e lo faremo con tutte le nostre forze, a tutte le iniziative socio-economiche che verranno proposte. Essendo venuta meno la monocultura dell’economia militare, le basi per trasformare la nostra isola in una sede permanente di formazione e sviluppo turistico-imprenditoriale esistono e, siamo certi, faremo di tutto per incentivarle».
 Il protocollo d’intesa è stato controfirmato ieri a Sassari da Renato Borghi, rappresentante della Confederazione generale per il commercio e dall’avvocato Gaetano Morazzoni, in rappresentanza dell’Ente Fiera di Milano, che ha firmato il protocollo anche come rappresentante della scuola superiore per il comemrcio. Entro il prossimo 28 marzo l’associazione (non a scopo di lucro) appena nata predisporrà il progetto operativo, del quale saranno chiamati a far parte gli Enti e le istituzioni del territorio. Il polo formativo prevede dei master sulla gestione dei servizi turistici, corsi di valorizzazione rivolti agli operatori che investono nel territorio sardo e ai rappresentanti delle istituzioni locali; corsi di aggiornamento per imprenditori e dipendenti di imprese di turismo, dei comparti ad esso collegati e del terziario a livello nazionale; iniziative di studio ricerca, promozione, assistenza e progettazione sui temi del turismo, attraverso reti di relazione transnazionale, con riferimenti al programmi europei rispetto alla aree del Mediterraneo. Il polo curerà l’organizzazione di eventi culturali, convegni e seminari internazionali sul turismo.

G.P. Cocco e Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"


 

 

 

 

 

 

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