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 Notizie brevi di giugno 2008

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

 COMITATO PER IL REFERENDUM SUL PARCO: comunicato stampa - COMITATO PER IL REFERENDUM SUL PARCO -  Partito Democratico: Comunicato stampa - PdL: Interrogazione parlamentare sul G8 a La Maddalena

Risposta all'articolo del 29\06\08 della Nuova Sardegna - RISPOSTA PER Commento a Parrinieddu  - Ed il Giuda sarei io ? Contro di me solo frustrati e fannulloni… di Francesco Vittiello

 

 

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Hotel Excelsior: inaugurata ieri la riapertura

 

DOMENICA, 29 GIUGNO 2008

L’intervento di Salvatore Sanna: «La presenza della base Usa ha prodotto solo diseconomie»

Il fantasma della base Usa aleggia ancora sull’arcipelago e tiene banco nel dibattito politico. Così le dichiarazioni di Salvatore Sanna sulle diseconomie prodotte sull’assetto socio-economico maddalenino dai 35 anni di «dollari nucleari» non sono un’opinione strana di un personaggio strano. Piuttosto è il risultato di un analisi economica scientificamente condotta da un istituto specializzato. Lo ha dichiarato Salvatore Sanna che fa parte ora della maggioranza nel consiglio comunale. Sanna prosegue sostenendo la tesi che «il saldo negativo è stato calcolato nonostante le importanti buste paga e gli affitti erogati dal Pentagono. Era, quindi, La Maddalena nel suo complesso ad aver perso, non certamente i beneficiari diretti che oggi esprimono dissenso a quell’analisi, da un punto di vista legittimamente egoistico».
 «Ma perché tutti prendano consapevolezza di quel dato negativo è sufficiente riflettere - scrive ancora Salvatore Sanna - sui servizi apparsi proprio nella Nuova del 22 e del 19 giugno sulla super stagione 2007 della Costa». «Mentre - aggiunge il consigliere comunale - il litorale da Olbia a Santa Teresa ha avuto in questi ultimi 35 anni un crescendo demografico impetuoso (Arzachena ed Olbia almeno più 400 per cento) e il reddito medio pro capite più alto della Sardegna, La Maddalena ha avuto 150 medi stipendi e buoni fitti in dollari, la perdita secca di almeno 500 posti statali della Difesa e ha letteralmente sopravvissuto ormeggiata alla nave officina statunitense che faceva da balia ai sommergibili atomici e all’intera economia isolana».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 29 GIUGNO 2008

L’operazione mare sicuro

Si è concluso negli uffici della capitaneria di porto il ciclo di incontri tra la guardia costiera e le associazioni di volontariato per mettere a punto il piano operativo locale per coordinare le attività di vigilanza e sicurezza per la balneazione.
 Agli incontri, oltre l’autorità marittima, l’associazione di volontariato di protezione civile della Maddalena, la Croce Verde della Maddalena, l’associazione di protezione civile di Arzachena, l’associazione di protezione civile di Palau, la Confraternita misericordia e l’associazione Lungoni di Santa Teresa. Gli incontri hanno fornito le necessarie conoscenze in materia di sicurezza in mare. Tutte le associazioni di volontariato e la guardia costiera hanno anche fatto il punto sulla disponibilità di uomini e mezzi da impiegare nelle attività, in modo da ottimizzare i servizi ed evitare ambiguità e sovrapposizioni.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 GIUGNO 2008

Berlusconi e Soru arrivano oggi in elicottero alla Maddalena

. Berlusconi e Soru arriveranno oggi alla Maddalena in elicottero. Non sullo stesso, salvo sorprese. Il loro incontro, cui stanno lavorando le diplomazie, avverrà a terra, in una delle strutture destinate al G8. In discussione ci sono i molti milioni da recuperare per il vertice del 2009.
 Quella di Berlusconi sarà una visita blindata. Il premier, arrivato ieri sera a Olbia da Tripoli dove ha incontrato Gheddafi, di pomeriggio partirà in elicottero da villa Certosa e, dopo aver sorvolato La Maddalena e la “zona rossa” del G8, atterrerà in una delle strutture in via di ristrutturazione, ancora solo sulla carta.
 Nella sua prima visita, Berlusconi sarà accompagnato da Guido Bertolaso, commissario straordinario del G8 e sottosegretario del suo governo. Ispezionerà l’arsenale e l’ospedale militare.
 Al momento è impossibile sapere se andrà al centro della Maddalena. Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che non ci sarà alcuna conferenza stampa, né dichiarazioni tra un sopralluogo e l’altro.
 Quando l’Italia organizzò il G8 del 2001 a Genova, Berlusconi, anche allora presidente del consiglio, si distinse per i numerosi suggerimenti dati sul decoro della città. Celebre l’esortazione, con relative polemiche, a mettere più fiori alle finestre.
 Questa, però, non sembra l’occasione giusta per occuparsi di questioni ornamentali. Berlusconi vuole capire che cosa c’è alla Maddalena e soprattutto che cosa bisogna fare, in quanto tempo e con quali soldi.
 Tempo se n’è perso anche troppo, tanto che la tabella di marcia predisposta da Bertolaso è saltata almeno due volte. Non per colpa del commissario o dei governi, quello di Prodi prima, questo di Berlusconi ora.
 E’ stato necessario ottenere tutte le autorizzazioni, specialmente quelle ambientali e paesaggistiche. Un lavoro lungo e delicato che, nonostante abbia portato Bertolaso a centrare l’obbiettivo, ha fatto slittare l’apertura dei cantieri, inizialmente prevista per il 1° aprile.
 Un percorso che, però, potrebbe evitare all’Italia brutte sorprese dopo l’inchiesta aperta dalla commissione europea.
 In un secondo tempo, è emerso il problema finanziario che ha stoppato alcune gare d’appalto, per esempio quella per la ristrutturazione dell’ospedale militare. Sondati gli operatori, Bertolaso e Angelo Balducci, responsabile di tutti i lavori, hanno stabilito che i 100 milioni di euro a disposizione (30 dallo Stato, 70 dalla Regione) non erano sufficienti per realizzare tutte le opere.
 E’ cominciata a questo punto, sia a Roma che a Cagliari, una corsa contro il tempo e contro Bruxelles per trovare i soldi mancanti: 200 milioni di euro.
 In un incontro tenuto in Regione alcuni giorni fa, Soru avrebbe offerto a Balducci la disponibilità a investire altri milioni in arrivo dall’Ue. Un impegno accompagnato da una richiesta: ci aspettiamo altrettanto dallo Stato.
 O, meglio, più precisamente dal governo di Berlusconi. Anche per questo l’incontro tra i due, che si sono sempre poco amati, sarà decisivo. Soru arriverà alla Maddalena e, poi, vedrà Berlusconi.
 E’ un evento, a suo modo. Tra i due potrebbe esserci il disgelo, dopo anni di conflittualità: storica la rivendicazione di Soru sulle entrate, con i sardi portati in piazza a Roma.
 Il governo avrebbe studiato una soluzione finanziaria per coprire il “buco”, ma tutto adesso dipende da Berlusconi. Il premier vuole capire che cosa è realmente possibile costruire in un anno, prima di tirare fuori altri soldi.
 La Maddalena aspetta. E spera.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 GIUGNO 2008

La preoccupazione di alcuni partiti: «Alla Maddalena resti qualcosa dopo il G8»

Incontro sul G8 da cui è scaturito un documento da consegnare oggi, se fosse possibile, a Berlusconi e Bertolaso. Il documento è stato sottoscritto dall’Associazione «L’Ancora» e da An, Forza Italia, Psd’az, Udc, i rappresentanti del Pd guidati da Stefano Filigheddu e Prc, mentre Idv ha solo partecipato alla riunione. Il tema dell’incontro era: cosa ci resterà dopo il G8? «Insieme - hanno detto i promotori della conferenza stampa - vogliamo che il G8 non comprometta le possibilità di sviluppo futuro, come invece sembra che stia per avvenire. Inizialmente era stato annunciato che erano stati stanziati 30 milioni di euro per opere pubbliche di infrastrutturazione, poi diventati secondo alcune fonti 160 milioni, e infine 800. Sta invece succedendo che con i soldi pubblici si stanno per realizzare alberghi privati». Scelte che non vengono condivise, visto che le priorità, secondo il documento sottoscritto ieri, sono il polo cantieristico e nautico, da insediare nell’Arsenale, legato allo sviluppo di Moneta, il porto commerciale a S. Stefano, il centro riabilitativo da insediare nell’Ex-Ospedale Militare, Il centro servizi nelle Ex-Caserme Sauro e Faravelli. «Soprattutto - sottolineano - servono i servizi primari a 5 stelle che sono acqua potabile, parcheggi, viabilità, ospedale. Da realizzare prima di pensare agli alberghi di lusso. Siamo favorevoli alla realizzazione degli hotel - conclude la nota -. Ma chi li vuol fare può comprarsi il terreno, ottenere le autorizzazioni e costruirseli con i propri soldi e non con i soldi pubblici».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 GIUGNO 2008

Meditazione e scienze olistiche: un convegno con gli studiosi

Si svolto nel salone consiliare della Maddalena il convegno sulla medicina solistica patrocinato dall’associazione «Uomo Natura Energia» di Palau, dall’istituto di ricerca Fondazione “Kerberos” e dall’Istituto delle Scienze Olistiche di Cagliari.
 Ha introdotto i lavori (moderati dal giornalista Francesco Nardini) Roberto Ferroni: ha parlato delle capacità latenti «che noi possediamo in modo naturale, ma che non siamo abituati a utilizzare». Mauro Aresu, fondatore e presidente dell’associazione “Uomo Natura Energia”, esperto di radionica, ha intrattenuto il pubblico con una relazione sui luoghi archeologici della Sardegna che gli antichi utilizzavano come fonte di benessere psicofisico. Lo studioso palaese ha riferito di alcuni casi di guarigione di malattie anche gravi come l’osteomielite in una bambina di otto anni trattata con sedute presso la Tomba di Giganti di “Li Mizzani” a Palau.
 Meditazione e benessere olistico, sono stati gli argomenti trattati da Arianna Mendo che ha passato in rassegna i luoghi dove la presenza energetica della terra è più percepibile. «Molti di questi luoghi sono vicinissimi a noi, in Gallura, ma esistono in tutta la Sardegna e in tutto il mondo, come ad esempio in Egitto, in Libia, all’isola di Pasqua, o in America». Roberto Fabbroni ha terminato parlando delle attività portate avanti dalla Fondazione “Kerberos”, A cominciare dalla realizzazione di «una rete nazionale e internazionale della cultura della salute olistica», un progetto sicuramente difficile da concretizzare ma non impossibile. Per farlo è necessario innanzitutto «modificare l’approccio della gente alle scienze olistiche».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 GIUGNO 2008

Settimana dello sport

Grande successo della settimana dello sport, coordinata dal locale Panathlon International, col coinvolgimento delle società sportive, del Coni, delle scuole e il patrocinio del Comune e dell’Ente Parco. Soddisfatto il responsabile isolano del Panathlon, Silvio Rolando, disponibile a organizzare presto attività da svolgersi anche in Piazza Umberto I. E così tra gare campestri e di mountain bike, saggi di ginnastica ritmica, incontri di calcio e basket, esibizioni di ciclismo, manifestazioni di judo ed esibizioni di modellismo e di sci nautico, miniolimpiadi degli alunni del Circolo Didattico ‘Fabio’, è stato un crescendo di entusiasmo. Curiosa l’immagine, tra le tante, della judoka di Terralba Francesca Marcias, la medaglia al collo e la figlia di un anno, Marika, anch’essa medagliata, in braccio (foto). «Si può fare sport anche da mamme - sorride - sul podio del Trofeo Città di La Maddalena, organizzato dal maestro Antonio Isoni-. Aiuta a scaricare le tensioni e a vincere le emozioni». “Proprio così - conferma Monica Piredda, presidente del settore judo sardo - Il comitato regionale tiene in grande considerazione La Maddalena, città di grandi tradizioni”. Soddisfatto anche il comandante Fasano, al seguito della campestre organizzata da Mariscuola, che ha coinvolto un centinaio di militari, l’Istituto tecnico di Tempio e il Professionale di Calangianus. (l.i.)
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 28 GIUGNO 2008

Concorso per tecnici al municipio

Il comune della Maddalena informa che lunedì scadono i termini per la presentazione delle domande per il concorso per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un istruttore direttivo tecnico categoria giuridica D, posizione economica D1. Requisiti richiesti: diploma di laurea vecchio ordinamento in ingegneria civile, architettura oppure laurea specialistica in ingegneria civile o architettura e/o ingegneria edile; abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere o architettura e iscrizione all’albo; conoscenza di una lingua straniera e dell’utilizzo del computer. Copia del bando e della domanda all’ufficio relazioni con il pubblico tel. 0789-790651.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 GIUGNO 2008

L’Europa mette sotto accusa le procedure per i lavori del G8

Le minacce sul G8 della Maddalena, paventate nei giorni scorsi, si sono materializzate ieri. La Commissione europea ha infatti deciso di aprire una procedura d’infrazione sui rischi per l’ambiente legati ai lavori da svolgersi alla Maddalena in previsione del vertice del luglio 2009. Il primo passo di Bruxelles è stato l’invio a Roma di una lettera di messa in mora.
 La Commissione ha chiesto informazioni sulle valutazioni di impatto ambientale effettuate sinora sui progetti. La preoccupazione degli uffici di Bruxelles è che alcuni degli interventi programmati possano provocare modifiche strutturali all’ambiente della Maddalena. A far accendere i fari della direzione generale europea dell’ambiente erano state le interrogazioni proposte dall’eurodeputata verde Monica Frassoni, sollecitata anche dagli ecologisti del Gruppo di intervento giuridico. Secondo questi ultimi, infatti, le deroghe alle leggi ambientali e urbanistiche concesse al commissario per il G8 Bertolaso dall’ordinanza del governo Prodi, rappresentano cambiali in bianco che non possono essere firmate a nessuno.
 Dubbi pesanti sui procedimenti portati avanti per poter accelerare i lavori alla Maddalena anche sulla materia degli appalti, tanto che della vicenda è stata interessata anche la Direzione generale Mercato interno.
 Che il vertice programmato fra un anno possa causare rischi per l’ambiente stride moltissimo con la filosofia portata avanti sinora da chi sostiene l’evento. Tanto che già dalla prima riunione sul G8, svoltasi a febbraio a Roma, si parlò di auto elettriche, carta riciclata, riutilizzo dell’acqua marina, impianti fotovoltaici e a energia eolica. Un vertice «ecosostenibile» come spesso sottolineato dal presidente Soru e dal commissario straordinario per il G8 Guido Bertolaso, in cui i temi dell’ambiente avrebbero un posto di primo piano.
 L’avvio della procedura di infrazione rappresenta un serio problema, che rischia addirittura di far saltare i piani dell’organizzazione. La reazione dell’assessore all’ambiente della provincia Olbia-Tempio, Pierfranco Zanchetta, boccia l’iniziativa Ue. «Non capiamo per quale motivo sin quando nell’isola c’erano gli americani, i loro sommergibili - dice l’esponente Ds - per la Commissione europea era tutto a posto. Nessun rilievo neanche quando gli stessi americani avevano progettato 50mila metri cubi a Santo Stefano. Invece si puntano gli occhi e si vuole ostacolare un progetto che tende a riqualificare La Maddalena in maniera strutturale, cambiare il volto a un ambiente in molti punti degradato, e a dare tanti posti di lavoro».
 La procedura di infrazione è solo l’ultima delle difficoltà arrivate sul G8 della Maddalena. Problemi anche sulla copertura economica per la riconversione dei siti che dovrebbero ospitare i capi di stato fra un anno: a disposizione solo 100 milioni, per ora, mentre ne occorrerebbero almeno il triplo. Domani è annunciato un vertice alla Maddalena a cui parteciperebbero Soru e Berlusconi. Il tema principale, il reperimento di altri finanziamenti. Sullo sfondo, però, l’ombra di Bruxelles si fa sempre più minacciosa.
 

Enrico Gaviano

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 GIUGNO 2008

Comiti: «Il vertice resta qui»

Stordita, frastornata, arrabbiata. L’isola si risveglia di nuovo sotto i riflettori, ancora una volta virtualmente scippata dell’evento su cui ha scommesso per il suo rilancio. Ma la notizia di un possibile trasloco del G8 nella villa di Berlusconi non trova conferme nel Palazzo.
 Il sindaco Angelo Comiti nega con fermezza il trasferimento del summit planetario a villa Certosa e bolla l’ipotesi come prodotto mediatico surreale e pericoloso, capace solo di spezzare gli equilibri di una comunità in difficoltà. Il primo cittadino ribadisce di non avere nessun elemento per temere il trasloco del G8. «Prima si è parlato di Napoli ora di villa Certosa - dichiara -. Tutto ciò non fa che generare apprensione in una comunità che ha puntato su un evento che serve non per fare il restyling dell’isola, ma per aiutare a rilanciare un territorio in difficoltà. Non nego che ci siano ritardi e problemi di budget, ma ribadisco anche la volontà di Comune e Regione per rendere più snelle le procedure. Mi stupirebbe inoltre che un evento istituzionale di portata mondiale si svolgesse in una villa privata. Confido nella sensibilità del premier Berlusconi e del suo governo. Sono certo che non abbia nessuna intenzione di defraudare l’ isola di questo evento, non perché La Maddalena debba essere risarcita, ma perché per anni abbiamo dato tanto allo Stato e alla difesa nazionale».
 La fermezza del sindaco non cancella però le nuove dichiarazioni, comparse sul quotidiano Il Tempo, dell’architetto del premier Berlusconi, Gianni Gamondi, l’uomo che ha trasformato villa Certosa in un museo delle meraviglie. Secondo Gamondi la fortezza di Porto Rotondo ha superato più volte il test dell’accoglienza ai leader della politica mondiale. Adattare la villa al vertice del G8 sarebbe come percorrere una strada già rodata. I dubbi potrebbero essere chiariti dallo stesso Berlusconi questo sabato, atteso alla Maddalena insieme con il presidente della Regione, Renato Soru. Intanto la comunità maddalenina viene bombardata da informazioni confuse e mutevoli. «Abbiamo bisogno di chiarezza - dice Anselmo Cuneo, imprenditore e responsabile della Cna -. Continuiamo a non sapere che cosa realmente si farà nell’isola, quali cantieri verranno aperti, in che tempi. Si continua a giocare sulla pelle di una comunità che attraversa una forte crisi. Siamo sconcertati, disorientati e arrabbiati. Ci piacerebbe che il premier Berlusconi ci desse queste risposte e non si limitasse a fare una visita nell’isola». Ancora più diffidente l’associazione territoriale dei commercianti. «Per il momento questo G8 resta solo virtuale, sulle pagine dei giornali e nelle dichiarazioni dei politici - è la posizione della Confcommercio -. I cantieri per i 5 stelle, come le migliaia di operai annunciati sono rimasti sulla carta. Si continua a parlare di ritardi, di budget insufficiente, quasi delle giustificazioni per quello che non si farà. Per ora il G8 è solo un evento mediatico». Conserva ancora un po’ di fiducia, costruita filtrando con cura le informazioni dei media, Enzo di Fraia, del consorzio operatori turistici. «Vediamo che alcuni lavori, anche se piccoli sono cominciati - spiega -. Nell’isola che lavora c’è un gran fervore, per esempio tra i ristoratori, che per affrontare al meglio il G8 si sono uniti in consorzio. Certo i ritardi ci sono, ma voglio avere fiducia che questo evento si farà».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 27 GIUGNO 2008

Presenza dei rangers in forse a Caprera

Caprera dal primo luglio potrebbe dover fare a meno degli uomini del Corpo forestale dello stato. La notizia non è ufficiale, ma occorre tenere presente la legge regionale che regolamenta la materia e l’affidamento del servizio di sorveglianza all’interno dell’area dell’Ente Parco Nazionale dell’ Arcipelago.
 Il decreto istitutivo dell’Ente affida la sorveglianza delle zone terrestri di tutto il Parco, e quindi anche Caprera, al Corpo forestale della Regione eventualmente coadiuvato, previo il suo benestare, dal Corpo forestale dello Stato, mentre affidava la sorveglianza delle zone marine alla capitaneria di porto, al corpo forestale della regione Sardegna e alle altre forze di polizia. Dal momento dell’istituzione del Parco, il comando stazione del corpo forestale dello Stato di Caprera è stato bersaglio di una serie di annunci, sempre verbali, che provenivano dagli uffici regionali: la presenza è illegittima, la chiusura è conseguente.
 I compiti che aveva il corpo forestale dello Stato a Caprera erano sia di gestione, attraverso miglioramento degli ambienti naturali e sia di vigilanza e controllo, attraverso attività di prevenzione e repressione di tutti gli illeciti amministrativi e penali che si verificavano, con ottimi risultati.
 La situazione ora è precipitata. Voci, ufficiose, dicono che la chiusura del reparto del corpo forestale dello Stato è imminente e la data del 1 luglio sarebbe quella indicata. Bocche cucite da parte di tutti gli operatori che non intendono intervenire, ma si sa che questo comporterà il rischio di abbandono dell’ Isola di Caprera. La mancanza o meglio l’assenza degli uomini e quindi la soppressione di quelle figure potrebbe essere inammissibile, perché dal 1982 a Caprera, il corpo forestale dello Stato, svolge attività di controllo sul territorio 24 ore su 24; Quegli uomini, un nucleo di 14 persone, danno lustro e tutela all’isola, evitando, situazioni di degrado e di illecito, quali: discariche abusive, abbandono di carcasse di auto, abusi edilizi, garantendo inoltre ordine e sicurezza, costante e assidua, soprattutto in estate. Smobilitare tale reparto, in piena stagione e senza un organizzato ricambio, appare sicuramente un atto poco opportuno.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 27 GIUGNO 2008

CONCORSO PER TECNICI
 Il comune di La Maddalena informa che lunedì scadono i termini per la presentazione delle domande per il concorso per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un istruttore direttivo tecnico categoria giuridica D, posizione economica D1. Requisiti richiesti: diploma di laurea vecchio ordinamento in ingegneria civile, architettura oppure laurea specialistica in ingegneria civile o architettura e/o ingegneria edile; abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere o architettura e iscrizione all’albo; conoscenza di una lingua straniera e dell’utilizzo del computer. Copia del bando e della domanda all’ufficio relazioni con il pubblico telefono 0789-790651.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 GIUGNO 2008

Lance Henson, poeta Cheyenne ospite sabato alla Maddalena

Lance Henson, il maggiore poeta contemporaneo nativo d’America di lingua tsitsistas (Cheyenne) sarà ospite del Gruppo Udi (Unione Donne in Italia), sezione Arcipelago La Maddalena. L’iniziativa è stata programmata per sabato alle ore 18, nella sala consiliare del Municipio, ed è patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune maddalenino. Il poeta verrà presentato da Maria Pia Pilolli, Gian Carlo Tusceri ed Enrico Pili. L’Unione donne vuole far conoscere, ospitando Henson, la tragedia del popolo Cheyenne massacrato sul fiume Sand Creek, è concepita per solidarizzare con tutte le minoranze etniche oggetto di soprusi e di violenze sia in tempo di guerra che in tempo di pace.
 Lance Henson, officiante del Culto Peyote e membro della Dog Soldier, è in Europa per un tour di sensibilizzazione ai problemi del suo popolo. Il poeta ha pubblicato numerosi libri ed è stato ospite di decine di nazioni, come ambasciatore di una poesia nuova, lontana anni luce dai condizionamenti politici e dagli schemi accademici ricorrenti. Intervistato dai più noti giornalisti contemporanei, sue biografie compaiono su Le Monde Diplomatique, come sulle più importanti testate mondiali. La manifestazione è aperta al pubblico, nonostante i lavori in corso per il restauro dell’edificio comunale.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 GIUGNO 2008

Pd, Marina Spinetti nel coordinamento

Due importanti incarichi all’interno del Pd per la maddalenina Marina Spinetti. Già da tempo coinvolta, con Francesco Sanna, Giulio Calvisi, Antonello Cabras, Pietro Meloni, Piersandro Scano Giovanna Tuffu e Stefano Pinna, nel comitato ristretto di scrittura statuto, è ora stata indicata nel coordinamento regionale del partito eletto il 6 giugno nel corso dell’assemblea regionale tenutasi ad Arborea. Questo nuovo esecutivo politico, formato di 55 membri, avrà il compito di snellire i lavori assembleari della costituente regionale. Il numero degli eletti è stato distribuito nelle province sulla base degli ultimi risultati elettorali. A Olbia-Tempio sono spettate 4 nomine.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 26 GIUGNO 2008

Vertice sulle strutture sanitarie per il G8

Richiesto dal sindaco Angelo Comiti e dal direttore generale della Asl2 Giorgio Lenzotti, si svolgerà oggi un incontro per iniziative sanitarie legate al G8. L’incontro avrà luogo dalle 15.30 negli uffici ex Usa di Via Amedeo e vedrà presenti anche il dirigente del presidio ospedaliero del Paolo Merlo Carlo Randaccio, il responsabile del 118 di Sassari Piero Delogu, il direttore sanitario dell’Asl Renato Mura, il responsabile della struttura di missione del G8 ingegner Raniero Fabrizi.
 Nel vertice odierno si parlerà degli interventi di adeguamento ed ammodernamento del presidio ospedaliero di La Maddalena in vista del G8.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 GIUGNO 2008

Soru-Berlusconi nuova alleanza per il G8

In nome del G8 ora tutto è possibile: costruire alberghi, realizzare porti, velocizzare i lavori di numerose grandi opere pubbliche (la Olbia-Sassari per esempio). E se i cantieri sono ancora “congelati” per via dell’insufficienza di fondi, è proprio per sbloccarli che un rapporto istituzionale finora conflittuale, se non inesistente, diventa decisivo: quello tra Berlusconi e Soru. Il premier e il governatore si vedranno sabato alla Maddalena per un sopralluogo: verificheranno che cosa bisognerà fare per il G8 e, insieme, dovranno recuperare qualcosa come 200 milioni, secondo le ultime stime.
 Il commissario Guido Bertolaso e il suo staff, in particolare il resposabile degli appalti Angelo Balducci, hanno fatto bene i conti: i 100 milioni a disposizione per il G8 del 2009 - 30 concessi dallo Stato, 70 dalla Regione - non sono sufficienti per avviare e completare tutte le opere previste alla Maddalena. In particolare, i soldi non basterebbero per la riconversione contestuale dell’arsenale e dell’ospedale militare.
 Per scongiurare ulteriori ritardi - i cantieri avrebbero dovuto aprire in un primo momento il 1º aprile, entro i primi venti giorni di giugno in un secondo - Bertolaso ha messo a punto una doppia ipotesi di lavoro.
 La prima prevede un “G8 mini”: con gli attuali 100 milioni di euro, verificati i costi di mercato dei materiali e della manodopera, sarà possibile ristrutturare solo una delle due strutture ex militari. Bertolaso punterebbe sull’ospedale militare. Non a caso il bando di gara era già pronto la settimana scorsa, poi è stato stoppato in attesa di recuperare maggiori risorse.
 La seconda ipotesi immagina un “G8 grandioso”, almeno quanto quello finora studiato dai progettisti. Arsenale e ospedale militare verrebbero trasformati in due hotel a 5 stelle, un’operazione architettonica ed economica senza precedenti in Sardegna. Troppo ambiziosa, però. Secondo il programma messo nero su bianco dalla protezione civile, per centrare la missione servirebbero più o meno altri 200 milioni di euro.
 E’ una cifra enorme, indicata dagli uomini di Bertolaso all’assessore regionale Carlo Mannoni durante l’incontro di due giorni fa al ministero delle Attività produttive.
 Che fare, allora? Oggi a Cagliari ci sarà un incontro-tecnico tra Balducci e Soru. Ma sia Roma che Cagliari stanno ricercando una soluzione in tempi rapidi per fare quello che serve alla Maddalena e far fare bella figura all’Italia.
 Proprio per riscattare l’immagine nazionale davanti all’opinione pubblica mondiale, ecco infatti che nasce una “grande alleanza” (istituzionale, meglio precisare): Berlusconi e Soru - i cui rapporti non sono mai stati buoni - lavoreranno di comune accordo per il G8. Nella divisione dei ruoli e delle responsabilità, il premier e il governatore faranno a gara per far sì che tutti i soldi mancanti vengano presto recuperati.
 Di tempo a disposizione ne resta poco. E così, ieri a tarda sera, Berlusconi ha convocato d’urgenza Bertolaso, che di pomeriggio era impegnato a Bruxelles. Il faccia a faccia è avvenuto all’estero, a Ginevra, solo per parlare del summit del 2009 alla Maddalena. Del resto, molto correttamente, Bertolaso aveva esposto al premier la difficile situazione finanziaria, chiedendo come doveva muoversi. Difficile pensare che Berlusconi resti insensibile di fronte al timore di esporre l’Italia a un insuccesso. Più di tutti, è lui chiamato a far dimenticare la tragedia di Genova al G8 del 2001 (in quell’occasione, nella fase dei preparativi, Berlusconi fece scalpore quando chiese che venissero sistemati molti fiori in centro).
 Più che le questioni ornamentali, il suo governo dovrà affrontare quelle strutturali. Come trovare i fondi per costruire gli alberghi? La risposta potrebbe arrivare proprio da Bruxelles: l’Italia, e la Sardegna, hanno ottenuto ingenti contributi dall’Unione europea e non tutti sono stati spesi né ancora impegnati. Probabilmente, Bertolaso avrà sondato gli euroburocrati per individuare il percorso migliore da seguire: la sua attenzione al consenso ha sì fatto slittare l’apertura dei cantieri, ma ha assicurato al G8 che, una volta partiti, i lavori non subiranno intoppi né incontreranno opposizioni.
 I soldi dell’Ue saranno decisivi, ma il loro utilizzo va documentato e sostenuto con argomentazioni inecceppibili. Bertolaso lo sa, Soru anche. Il governatore ha fatto sapere che la Regione è pronta a fare la sua parte, oltre ai 70 milioni già destinati al G8. Soldi che verranno investiti solo alla Maddalena. Tutti gli altri appalti, dalla Olbia-Sassari all’allungamento della pista dell’aeroporto, hanno una loro autonoma copertura: dunque è infondato l’allarme sullo scippo dei soldi all’arcipelago che alcuni consiglieri comunali hanno lanciato nei giorni scorsi.
 «Noi stiamo facendo molto per il G8 e continueremo a farlo» ha assicurato Soru. Giusto ieri, la giunta ha detto sì alla valutazione di impatto ambientale per la Olbia-Arzachena, un’altra strada (a due corsie) che avrà un percorso accelerato per via del G8. «Ma, è ovvio, anche il governo deve fare la sua parte» è stato il ragionamento del governatore. Un concetto che Soru ripeterà a Berlusconi già sabato prossimo, quando si vedranno alla Maddalena per mettere a punto la macchina dei lavori, anche se la notizia del vertice, onde evitare ostacoli al disgelo, doveva restare segreta.


Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 GIUGNO 2008

G8: Gruppo sardo-francese si fa avanti: ci siamo anche noi

Il gruppo sardo-francese che voleva la gestione dell’arsenale militare torna alla ribalta. «Noi avevamo stipulato un protocollo d’intesa con l’Agenzia industrie difesa, capiamo che adesso tutto è cambiato ma riteniamo che sia un nostro diritto essere presi in considerazione dalla protezione civile e dalla Regione»: la posizione è espressa da Serafino Cosma Musu, uno degli imprenditori sardi coinvolti nell’operazione.
 Cosma Musu è titolare della Edinvest, una srl di Nuoro che partecipa al raggruppamento d’imprese (Geie) che, nel 2004, aveva ottenuto dal braccio operativo del ministero della Difesa la possibilità di riconvertire l’arsenale.
 Dentro il Geie, oltre a Edinvest, ci sono altre imprese sarde, tutte cooperative della Lega; la parte francese, è rappresentata da Jean Marie Barbero, che alla Maddalena aveva presentato ufficialmente i piani per la struttura militare. Questa era la cordata alternativa a quella dell’Aga Khan.
 Il protocollo è datato luglio 2004, c’è la firma di Giovanni Scerch, direttore dell’Agenzia industrie difesa, e di Barbero. Da allora tutto è cambiato: l’arsenale, per il G8, è stato trasferito dallo Stato alla Regione. I progetti di riconversione sono stati già elaborati ed approvati.
 «Ma quello che chiediamo è di essere interpellati - dice Serafino Cosma Musu -. Quel protocollo ci dà il diritto a essere sentiti dalla protezione civile e dalla Regione. Noi abbiamo realizzato una proposta progettuale e ci siamo impegnati finanziariamente. Un’attività che abbiamo portato avanti forti dell’impegno preso con noi da parte dello Stato. Crediamo che, anche in questa fase, possiamo avere un ruolo».

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 25 GIUGNO 2008

Investe due centauri e fugge: denunciato

Denunciato dai carabinieri un 27enne marocchino, residente alla Maddalena da 5 anni, che ha investito ieri una coppia di motociclisti sulla panoramica. All’altezza di porto Massimo l’impatto dell’auto, una Punto, che ha sbalzato i due dalla moto. L’investitore, invece di fermarsi e prestare soccorso, è fuggito. I due sono stati soccorsi dagli operatori del 118, trasportati all’ospedale dove a entrambi sono stati assegnati dieci giorni di cura. Per il marocchino, rintracciuato quasi subito, è scattata la denuncia, con ritiro della patente e sequestro dell’auto (priva di assicurazione).

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 24 GIUGNO 2008

«L’organizzazione del G8 è partita ma qui non si vede nulla»

Sei consiglieri della minoranza, viste le costanti notizie nelle quali vengono annunciati accordi per la realizzazione di opere pubbliche, per centinaia di milioni di euro, nei comuni di Olbia, Arzachena, Alghero, hanno presentato al presidente del consiglio una mozione nella quale chiedono di discutere proprio di questi aggiornamenti che di tanto in tanto vengono resi noti.
 Ormai l’organizzazione del G8 è partita, ma a loro giudizio, quello che si sta verificando è che i lavori piu sicuri sono quelli che si dovranno eseguire ad Olbia, per l’allungamento della pista di atterraggio dell’aeroporto, la quattro corsie Olbia-Sassari che avrà priorità assoluta, la strada a due corsie della Olbia-Arzachena, come ha sempre detto la Regione, ed a due fino a Santa Teresa, e ad Alghero.
 In particolare, i sei firmatari, insieme a Francesco Bardanzellu che ha sottoscritto e presentato il punto all’ordine del giorno che dovrà essere discusso, sono molto preoccupati perché ancora alla Maddalena non si vede nulla di concreto se non qualche presenza di lavoratori all’interno delle scuole sottufficiali. Avendo considerato che l’evento si svolgerà a La Maddalena e che tale scelta era stata contrabbandata quale «risarcimento per la dipartita della Base Usa nonché per il disimpegno del Ministero della difesa, con perdita di oltre mille posti di lavoro statali, oltre quelli della Base Usa e dell’Indotto, hanno chiesto «che i fondi messi a disposizione per il G8 vengano spesi a La Maddalena per la realizzazione di infrastrutture che possano essere utili alla riconversione economica di una città ormai al collasso. In difetto chiede che lo stesso evento venga spostato in altra sede».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 LUNEDÌ, 23 GIUGNO 2008

An interviene sugli alloggi ex demaniali

An si schiera a favore dei possessori degli alloggi ex demaniali che da quasi vent’anni attendono il rispetto degli impegni assunti già con l’accordo di programma Stato-Regione-Comune del 1992. Lo ribadisce il coordinatore gallurese e consigliere regionale Matteo Sanna che, in una interrogazione alla giunta Soru, chiede che si faccia chiarezza su quello che si intende fare dello storico quartiere di Moneta e degli alloggi trasferiti alla Regione dalla Difesa. Sanna sottolinea il coerente percorso amministrativo perfezionato dall’ex assessore comunale Giacomo Grondona, che sottoscrisse la convenzione del 24 marzo 2004 tra Ministero difesa, Regione e Comune della Maddalena, e l’accordo attuativo del 23 aprile 2004, nel quale la Regione si impegna «ad attivare ogni possibile atto finalizzato alla acquisizione dei 155 alloggi da parte degli occupanti e degli altri alloggi che dovessero essere dismessi dalla Amministrazione della Difesa».
 «La posizione di An - si legge in una nota - è contro la linea di Comune e Regione, che vogliono ripensare tutto il quartiere in funzione di fruibilità turistica passando per l’abbattimento dell’esistente. Noi riteniamo più importante, anche ai fini del richiamo turistico, valorizzare il patrimonio architettonico storico, magari destinando dei fondi per la riqualificazione conservativa del quartiere o del borgo a garanzia della sua vitalità ed integrazione socio-urbana».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 GIUGNO 2008

Operazione «Mare sicuro»

La Capitaneria di Porto della Maddalena ha avviato l’operazione “Mare Sicuro” per la stagione balneare 2008. L’operazione ha cominciato a dare i suoi frutti: durante i controlli e a seguito di segnalazioni tramite il numero blu 1530, i nuclei operativi terrestri hanno elevato quattro verbali per la presenza di natanti a motore sull’arenile di Cala Andreana nell’isola di Caprera. Gli uomini della guardia costiera hanno elevato, a carico di un pescatore professionale una sanzione per attività di pesca in zona e tempi non consentiti, a Cala Coticcio, nell’isola dì Caprera, in violazione dell’ordinanza balneare. La guardia costiera, in seguito a questa operazione, ha proceduto alla confisca di circa 50 kg di pesce che poi è stato devoluto in beneficenza ad alcune istituzioni isolane.
 Gli uomini della capitaneria effettueranno per tutta la stagione assidui controlli, ai raggi x arenili, bagnanti, diportisti ed esercizi commerciali con lo scopo di stroncare gli illeciti e garantire la sicurezza dei cittadini.
 «Saranno inoltre effettuati - ha detto il comandante Giovannini -, controlli giornalieri su tutte le spiagge. Verranno anche effettuati controlli demaniali e negli esercizi commerciali per evitare commercializzazioni illecite. Il tutto sarà ovviamente accompagnato dallo svolgimento dei tradizionali compiti della Capitaneria di Porto - conclude Giovannini -, come il soccorso in mare, vigilanze antinquinamento e ambientale.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 GIUGNO 2008

Ciclisti dell’Isolana in Trentino per il «Meeting nazionale»

In Trentino per un prestigioso Meeting nazionale di ciclismo, riservato alla categoria giovanissimi. La società «Isolana» si ripropone ad alti livelli e spera di rientrare all’isola medagliata.
 «Si tratta di un’esperienza unica, che i ragazzi stanno vivendo con grande entusiasmo - sottolinea il presidente della società Giovanni D’Oriano -».
 Questa partecipazione rappresenta un giusto premio per quanti nel corso della stagione hanno conquistato prestigiosi successi. Gli ultimi ad Ardara, Alà dei Sardi e Sassari, in occasione del «9º Trofeo Meloni», al quale hanno partecipato oltre 100 giovanissimi. Bene anche gli esordienti ad Usini, con Federica Nicolai (seconda assoluta) e Franco Sanna (secondo). Sfortunato Giovanni Demeglio, bloccato da una foratura. Menzione a parte per il campione sardo juniores Salvatore Enna, ex Isolana, brillante con la rappresentativa sarda, convocato per i campionati italiani in programma a fine giugno in Trentino.

Lorenzo Impagliazzo


Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 22 GIUGNO 2008

TORNEO DI CALCIO GIOVANILE
 Il settore giovanile dell’Ilvamaddalena organizza per il 24, 25 e 28 giugno il 5º memorial di calcio Nieddu, riservato a pulcini, esordienti e giovanissimi.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 21 GIUGNO 2008

Comiti e Bonanno, dibattito sul Parco

Il sindaco Angelo Comiti e il presidente del Parco dell’Arcipelago Giuseppe Bonanno uno di fronte all’altro a discutere ed esprimere le proprie idee. E’ successo nel dibattito «Parco: chiariamoci le idee!» organizzato dal circolo Antonio Di Pietro nel salone consiliare del Comune della Maddalena.
 Il sindaco, pur riconoscendo che il parco è un valore aggiunto, ha anche ribadito la contrarietà sua e del consiglio comunale a questo tipo di parco. «Il governo del Parco deve essere restituito a chi ci vive - ha detto il primo cittadino - e la consultazione popolare è un fatto necessario». Il presidente del parco, ha replicato che molti problemi derivano anche dal fatto che la legge 394 non è mai stata applicata come si deve, e ha precisato che la tanto discussa legge 10/94 è stata fatta, a suo tempo, su indicazioni date dalla comunità maddalenina. Sono poi intervenuti gli ex sindaci Pasqualino Serra, Mario Birardi, Pietro Dettori e Giuseppe Deligia. Interventi molto interessanti e ricchi di notizie anche storiche, così come costruttivi sono stati gli interventi degli esponenti delle forze politiche intervenute al dibattito. L’Idv ritiene che il Parco non si sia ancora radicato sul territorio per diverse ragioni. «Innanzitutto - ha detto Maria Pia Zonca responsabile del circolo cittadino - il Parco è sempre stato percepito dai maddalenini, come un’istituzione imposta dall’alto, e poi il Parco è sempre stato concepito da certi politici locali come un mezzo per ottenere visibilità e vantaggi. Ciò nonostante, riteniamo che il Parco possa essere una risorsa. Riguardo alla futura consultazione popolare, l’Idv assicura che saprà valutare attentamente dove schierarsi».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 21 GIUGNO 2008

L'ex  sindaco Serra: «L’addio agli Usa? Una fortuna per La Maddalena»

Non tarda ad arrivare la risposta dell’ex sindaco maddalenino Pasqualino Serra ai lavoratori italiani delle basi Usa di Vicenza, Aviano, Napoli e Sigonella che sono rimasti sconcertati dalla sue dichiarazioni. «La replica simultanea, dalle Alpi alla Sicilia, mi fa sospettare - sostiene Serra -. Forse dietro c’è una regia interessata. Comunque un argomento del genere necessita di una netta distinzione fra interessi singoli, per quanto umanamente comprensibili, e i preminenti interessi generali. Nel primo caso ho già solidarizzato con l’impegno della politica a farsi carico dei problemi occupazionali degli addetti civili della base americana. Nel secondo caso sono moralmente impegnato a preoccuparmi dei giovani, meno fortunati degli altri, che infittiscono l’elenco dei disoccupati senza godere di una adeguata attenzione da parte della politica, a parte le lodevoli eccezioni e da parte di un sindacato schierato con gli egoismi».
 A scatenare la reazione dei lavoratori è stata la contestazione allo Studio Izi, commissionato quando era sindaco, sui costi-benefici della base Usa. Studio che era stato commissionato dal voto unanime del Consiglio Comunale. «Le risultanze evidenziarono - prosegue Serra - una diseconomia a carico del comune di circa 2 miliardi di lire annui. Rivendicai invano l’intero pregresso per un importo di 48 miliardi di lire, pregresso che al 2007 porta il credito della comunità maddalenina a 70 miliardi di lire. Quella rivendicazione, non so se per ostentabile buonismo o per servilismo politico, facendo fare agli USA una pessima figura nei confronti di una comunità legittimamente creditrice».
 Lo studio a giudizio di Serra è stato avvalorato dai fatti. «La presenza americana aveva provocato un grave danno d’immagine derivante dalla presenza del nucleare. Il turismo esplodeva invece da S. Teodoro ad Olbia, Golfo Aranci, Arzachena, Palau, S. Teresa e nel contempo tutte le isole minori italiane si sviluppavano nello stesso settore grazie all’assenza di servitù militari. In tale contesto il segno grafico di La Maddalena faceva eccezione con un andamento piatto, senza speranza alcuna per i giovani, costretti ad emigrare.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 21 GIUGNO 2008

Decolla il progetto per i disabili e le loro famiglie

Comincia a prendere corpo il progetto «Dopo di noi», organizzato dalle famiglie promotrici che l’altro ieri hanno incontrato l’assessore alle politiche sociali Roberto Zanchetta alla presenza anche di Don Andrea Domanski, presidente dell’Associazione Moneta SoliDale, aderente al progetto. L’assessore ha rilevato con soddisfazione che in un breve lasso di tempo alcuni passi preliminari sono stati già compiuti, esprimendo disponibilità e volontà di collaborare alla realizzazione: «Senza false illusioni - ha detto - dobbiamo avere chiaro che il progetto esige tempi lunghi, coinvolgendo più Enti pubblici e che potrà essere avviato in un quadro condiviso di modalità di realizzazione e di gestione; le possibilità ci sono, lavorando insieme faremo in modo di non disperderle: noi lo vogliamo realizzare e sarà mia cura ottenere l’adesione dell’intera amministrazione comunale».
 Successivamente Carla Curreli, a nome di tutte le famiglie con disabili a carico, ha illustrato la bozza di una lettera di intenti, proposta e concordata con l’assessore, che potrà essere valutata dall’amministrazione comunale al fine di avviare ufficialmente l’iter realizzativo. In questa, tra l’altro è previsto un centro diurno riabilitativo, un centro residenziale per disabili, un laboratorio di produzione di ceramiche, una piscina riabilitativa per disabili e di uso sportivo in genere per tutti, una residenza alberghiera idonea anche ai disabili, che possa accogliere adeguatamente, sia disabili che normodotati, con particolare attenzione a forme di turismo «sociale». In programma la realizzazione di accordi con strutture esterne per attività di sci nautico e turismo equestre.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 21 GIUGNO 2008

Caprera: Carcasse di animali nei pressi del museo

Sgradita sorpresa per le decine di turisti che ieri mattina sono arrivati a Caprera per visitare il museo garibaldino. La bella giornata senza vento, il sole forte della giornata, una cornice meravigliosa, rovinata però da un odore sgradevolissimo che ha investito tutti coloro che sostavano nello spiazzo antistante il museo dell’Eroe dei due mondi. Il motivo dello spiacevole contrattempo? Molto probabilmente si tratta di una carcassa di qualche animale morto, visto che nella zona vivono decine di gatti, cani, e anche cinghiali. Animale che dopo il decesso è andato in putrefazione. E’ auspicabile un tempestivo intervento delle autorità per disinfestare la zona.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 GIUGNO 2008

Tasse evase per un milione smascherate due ditte edili

Per due anni non ha dichiarato neppure un centesimo al Fisco, benché i ricavi fossero piuttosto consistenti. Per altri quattro anni non ha versato neppure un soldo per il fondo previdenziale dei dodici dipendenti,che senza l'operazione della Finanza avrebbero scoperto loro malgrado di non avere diritto ad una parte della pensione. Responsabile degli ammanchi, una donna gallurese titolare di una società di costruzioni.

Soni gli aspetti più significativi dell'operazione “Gallura” condotta dalla Guardia di Finanza,che ha permesso di mascherare un'evasione fiscale per oltre un milione di euro a conclusione di tre mesi di indagini sui redditi dichiarati da due società del settore edilizio. Il caso più grave è quello delle ditta con sede legale a La Maddalena,ma nel corso dei controlli i militari hanno messo nel loro mirino anche un'impresa di SantaTeresa, anch'essa non proprio precisa nel pagamento delle imposte.

L'operazione, coordinata dal comandante della compagnia di Olbia Cesare Antuofermo, ha visto impegnati i finanzieri di Palau e Santa Teresa. Le Fiamme Gialle hanno scovato un evasore totale alla Maddalena: si tratta della titolare di una ditta di servizi ed edilizia che stando alle verifiche - ha mancato di presentare la dichiarazione dei redditi per gli anni 2005 e 2006, con unevasione calcolata in 772.000 euro e violazioni allIva per 107.000. Nel 2003 e 2004, invece, attraverso dichiarazioni parziali, sono stati accertati omessi versamenti dellIrpef per oltre 186.000 euro , d e l l ‘Iva  p e r  132.000 edellIrap per 38.000. Per quattro anni, infine, risulta che la società non ha versato le ritenute ai 12 dipendenti per un totale di 70.000 euro: in sostanza,a loro insaputa veniva negata ai lavoratori la quota previdenziale. Nel mirino della Guardia diFinanza è finita anche una ditta edile di Santa Teresa di Gallura il cui titolare è riuscito ad abbattere la base imponibile attraverso costi fittizi nella dichiarazione dei redditi del 2006, evadendo il fisco per 110.000 euro e lIva per 77.000, Nelle settimane scorse, in operazioni analoghe, le Fiamme Gialle avevano scovato un agriturismo e un locale notturno che avevano evaso 500.000 mila euro di guadagni.

Fonte: "Il Giornale di Sardegna"

 

VENERDÌ, 20 GIUGNO 2008

Rifiutano l’assunzione in pianta stabile: 100 lavoratori Valtur vogliono fare i precari

Erano in stato di agitazione. E pensavano persino di scioperare. Perché volevano un contratto a tempo determinato e non indeterminato. Sembra assurdo, ma è la realtà che vede protagonisti i 100 lavoratori della Valtur impegnati a Santo Stefano. Ebbene, quei lavoratori hanno detto no: preferivano un impiego stagionale, un contratto a tempo. «In questo modo possono accedere ad altre forme occupative stagionali nell’arco dell’anno o, eventualmente, seguire la strada della disoccupazione ordinaria o straordinaria». Alberto Farina e Gaetano Pedroni della Cisl, chiamati in causa dai lavoratori, insieme col sindaco Angelo Comiti, hanno dovuto sudare le fatidiche sette camicie per far capire ai lavoratori che quel contratto a tempo indeterminato si sarebbe potuto ridiscutere. I sindacati, allora, hanno incontrato la proprietà e confermato che la stessa si era resa disponibile a modificare il contratto da tempo indeterminato a tempo determinato. La situazione ha sbloccato l’incertezza dei lavoratori che hanno deciso di non scioperare e, tantomeno, di rimanere in agitazione permanente. «Ieri nella tarda serata, nella sede della Cis di Olbia e alla presenza dei delegati aziendali territoriali c’è stato l’incontro - hanno detto Farina e Pedroni avallati, poi, dal sindaco Comiti -. All’ordine del giorno la modifica del contratto che verrà fatto firmare singolarmente a ogni lavoratore». La volontà dei lavoratori ha quindi prevalso. Ma resta il fatto che un’assunzione a tempo indeterminato è stata buttata nel cestino.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 20 GIUGNO 2008

Arrivano i moduli abitativi per il G8

Il trasferimento dei moduli abitativi per uso sanitario è avvenuto in sordina, di notte. La protezione civile ha organizzato il trasferimento di dieci Tir di 16 metri di lunghezza, con a bordo i moduli abitativi (4 metri di altezza e tre di larghezza) che serviranno per l’ospedale da campo in occasione del G8. I Tir sono arrivati a Olbia e sono stati trasferiti sotto scorta a Palau, dove sono rimasti fino alla mezzanotte di giovedì nel porto. Poi sono stati imbarcati sul traghetto Enermar che, con tre viaggi, li ha trasferiti alla Maddalena. L’operazione, sotto la sorveglianza degli uomini della protezione civile e della guardia costiera, è terminata ieri mattina alle 5 circa, dopo che tutti i Tir hanno scaricato i moduli nello spiazzo antistante Cala Camiciotto.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 19 GIUGNO 2008

I maddalenini a Serra: «Emigrati per forza»

È stata unanime la risposta da parte dei lavoratori italiani che si sono dovuti trasferire in altre località per poter tenere il posto perso alla Maddalena dopo la partenza degli americani. Le dichiarazioni dell’ex sindaco Pasqualino Serra hanno turbato i lavoratori di Vicenza, ma anche quelli che ora si trovano a Napoli, Sigonella e Aviano. «Ci siamo dovuti trasferire - hanno detto - per necessità e grazie alla disponibilità della marina americana che si è dimostrata molto sensibile alle nostre richieste e alle nostre necessità. Molti di noi stanno facendo sacrifici enormi per superare questo momento difficle». «La dichiarazione del ex sindaco Serra, è inconcepibile - ha detto Enza Di Maglie, titolare di un’agenzia di viaggi - quando si vive anche grazie agli introiti americani, soprattutto d’inverno, non bisogna fare dichiarazioni di questo genere che preoccupano chi invece è emigrare». Interviene anche Massimo Guccini (delegato Uil ex base americana) che esprime solidarietà agli ex colleghi costretti ad emigrare per continuare a lavorare. «Nonostante questo gli echi delle forti polemiche di qualche anno fa continuano a perseguitarli». Tuttavia, a differenza di questi che bene o male possono ancora contare su un lavoro certo «Ci sono altri 140 ex dipendenti diretti della ex base Usa disoccupati e che ancora aspettano l’applicazione della legge che prevede la ricollocazione nell’ambito della pubblica amministrazione».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 GIUGNO 2008

«Gli americani impoverivano La Maddalena»

Hanno destato viva preoccupazione, rabbia, stupore e sopratutto sconcerto le dichiarazioni dell’ex sindaco di La Maddalena Pasqualino Serra rilasciate ad un giornale locale di Vicenza in riferimento alla presenza americana in quella città. Serra quando era sindaco, infatti, aveva commissionato nel 1996 uno studio sui reali benefici della presenza statunitense a La Maddalena che avrebbe inciso in maniera negativa tanto che l’isola «subiva ogni anno perdite economiche pari a 2 miliardi di vecchie lire». Lasciando intendere così, con queste dichiarazioni, che «anche a Vicenza la situazione potrebbe essere la stessa». Dichiarazioni che hanno fatto «ribollire il sangue» a tutti quei lavoratori italiani che erano prima a La Maddalena alle dipendenze della Base Usa e che ora sono stati costretti a cambiare sede. Il grido di ribellione è arrivato non solo dai cinque che si sono trasferiti a Vicenza, ma anche dai tre di Aviano, dagli altrettanti di Napoli e Sigonella. Ma soprattutto dai sindacalisti che attendono che i circa 100 lavoratori vengano sistemati. «Ho letto con stupore l’articolo - ha detto Stefano Giorgi, delegato Fisascat Cisl ex Base Usa La Maddalena -. Serra parte da uno studio del 1996 (pagato con fondi pubblici e quindi anche da noi ora disoccupati o emigrati) sui reali benefici (o malefici) della presenza statunitense a La Maddalena per poi rifletterne la sintesi anche in relazione al territorio vicentino. Credo di poter dire a nome di molti che il dissesto a La Maddalena c’è stato invece dopo la partenza della Base». Non meno amare le dichiarazioni di un maddalenino che dall’84 lavora con gli americani e che oggi è stato costretto a trasferirsi a Vicenza lasciando la famiglia in Sardegna: «Ho provato disgusto nel leggere certe dichiarazioni, davvero fuori luogo». Unanime il commento di condanna degli altri maddalenini costretti alla trasferta: «La nostra paura è che si continui a fare disinformazione. Non avremmo mai lasciato La Maddalena, ma siamo stati costretti a farlo per non perdere il posto di lavoro, e ora ci troviamo a leggere queste notizie sconcertanti». E ancora: «La perdita di tanti miliardi non è dovuta alla presenza degli americani, ma a quello che non riusciva ad offrire la città perché mancano parcheggi, le strade sono dissestate, mancava l’acqua, non c’è ricettività. In certi casi la presenza americana è risultata positiva, erano sempre a disposizione della comunità».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 GIUGNO 2008

La Cassazione assolve l’ex sindaco Giudice

La corte di Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione per Rosanna Giudice, l’ex sindaco della Maddalena indagata per un presunto abuso in atti d’ufficio. Dopo il non luogo a procedere deciso dal gup del tribunale Marco Contu, la Procura generale aveva impugnato la sentenza, ricorrendo in cassazione dove, ieri l’altro, sono state confermate le conclusioni del magistrato gallurese. La ex prima cittadina della Maddalena aveva, con un provvedimento a sua firma, concesso al comandante dei vigili urbani la qualifica superiore, un atto ritenuto dall’accusa (e dagli avversari politici e gli aspiranti al posto di dirigente della polizia municipale maddalenina) di competenza collegiale, da qui la richiesta di rinvio a giudizio. Il gup accolse la tesi difensive degli avvocati Patrizia Tollis e Luigi Esposito, prosciogliendo la donna da ogni accusa. La vicenda risale all’agosto del 2003, pochi mesi prima che la Giudice si dimettesse dell’incarico.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 18 GIUGNO 2008

Serata di musica e moda

Sabato scorso a La Maddalena è andato di scena lo spettacolo “Aspettando il 22”, sfilata di moda organizzata dal Comitato Festeggiamenti di Santa Maria Maddalena, classe ’58. Nell’aula magna I Longobardo, hanno sfilato sia le novità per la moda estiva che i capi d’abbigliamento per tutte le stagioni presentate dai negozi Fruscìo, Jump, Lilith, Milady, Scascio Etnico e Tobe. Protagoniste anche le canzoni, con le meravigliose voci di Valerio Scanu, Annamaria e Danila Cossu, Annalisa Iannone, Annarita Faiella e Rosalba Spinelli, rigorosamente dal vivo e accompagnate dal gruppo musicale Isole Intermedie, oltre alle acrobazie spettacolari delle ragazze della società di ginnastica ritmica Stella Del Mare. Il tutto sotto la direzione artistica di Silvia Del Giudice che ha curato le coreografie. Trascinatore della serata è stato Franco One che ha coinvolto il pubblico, il quale ha poi ricordato il suo impegno per la preparazione del festival canoro “Dall’Isola Cantando” che si terrà l’11, 12 e 13 luglio.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 17 GIUGNO 2008

Chiesa di Moneta, in un libro 100 anni di storia

Il 7 giugno 2008 scorso, a Moneta, è stato ricordato un secolo di vita e di professione religiosa dei “canterini”, con la presentazione di un volume dal titolo “Moneta e la sua chiesa”. Alla solenne cerimonia hanno partecipato i figli di questa “comunità speciale” nata, cresciuta e infine ridimensionata che ha caratterizzato la storia dell’arcipelago. Il libro è stato scritto da diversi autori e pubblicato a cura di Italia Nostra. Fornisce una testimonianza storica, ricca di documenti inediti, di testimonianze, curiose e appassionanti. La ricorrenza dei cento anni è stata l’occasione per ribadire che da Moneta e dalle ceneri dell’Arsenale si costruirà il futuro dell’arcipelago. monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio, Don Andrea Domansky, parroco dell’ Agonia di Nostro Signore Gesù (Moneta), Pier Franco Zanchetta, assessore della Provincia Olbia-Tempio, Gian Vincenzo Belli, omologo del Comune della Maddalena hanno istituzionalizzato la rievocazione. Al termine dell’appuntamento monsignor Sanguinetti e don Domansky, insieme al parroco di Santa Maria Maddalena, don Domenico Degortes, hanno officiato una messa e benedetto la statua della Madonnina sistemata, dopo la smobilitazione del cantiere navale, nel cortile della centenaria chiesa.
 La storia: dopo una serie di rocambolesche vicissitudini, nel 1908, i “canterini” riuscirono ad avere il loro luogo di culto. I “canterini” erano (e sono) gli abitanti di Moneta, il borgo sorto all’ombra dell’arsenale militare. All’epoca urgeva fornire una guida religiosa a quella “comunità speciale” e che era formata in prevalenza dalle famiglie degli operai occupati nello stabilimento della Regia Marina. Si trattava di aggregato di persone provenienti dal Liguria, Piemonte e Toscana. Quell’aggregato non era omogeneo al “sistema”, perché “mondo a sé”, e per questo non era contaminato dalla cultura laica e massonica che si respirava all’inizio del XX secolo. Il luogo di culto nascevaa grazie all’Arcivescovo di Sassari, Emilio Parodi, sollecitato da padre vincenziano Giovanni Battista Manzella - protagonista di una storica missione nella terra che aveva dato ospitalità all’ateo Giuseppe Garibaldi - nonostante l’ostilità del sindaco (garibaldino e massone) Luigi Alibertini.

Tore Abate

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 17 GIUGNO 2008

Diventa realtà il centro destinato ai disabili

I firmatari del progetto «Dopo di noi», dopo l’incontro con l’assessore comunale ai Servizi sociali Roberto Zanchetta, hanno riconvocato una nuova riunione per il 19 giugno, alle 17,30 nel salone consiliare del comune, per definire il programma che già da tempo stanno predisponendo lo stesso presidente dell’associazione Ancora, Giancarlo Fastame, la signora Lia, una delle mamme fautrici del progetto, e soprattutto Valter Izzo, che pur residente a Milano, essendo di origini maddalenine, è il presidente dell’associazione «La strada» che ha già percorso la stessa esperienza.
 Si tratta di realizzare un centro polifunzionale, di contenuto innovativo, per l’accoglimento dei diversamente abili, per offrire loro quelle opportunità lavorative che possano permettere loro di rendersi utili. L’intenzione, in pratica, è quella di aprire un ristorante specificamente dedicato alla fruizione dei disabili.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 16 GIUGNO 2008

«Alla Maddalena il primo G8 ecosostenibile»

Il prossimo G8 alla Maddalena non sarà soltanto un maxi spot per la Gallura. Ne è convinta Pietrina Murrighile, presidente della Provincia, che da quel gran pentolone dove si mescola l’organizzazione del summit internazionale è sicura di pescare importanti risultati sia sul fronte delle infrastrutture che su quello dell’occupazione. Insomma, benefici reali e non solo ritorni d’immagine. Tutto ciò tenendo la barra dritta su un postulato fondamentale: l’ambiente e la sua cura, le produzioni locali e la loro valorizzazione. Tanto basta per promettere che il vertice maddalenino sarà il primo ad essere organizzato e realizzato in regime di ecocompatibilità, con l’obiettivo di realizzare un modello di sviluppo economico solido e duraturo.
 «Il G8 sarà una grande opportunità per l’intera Provincia - spiega il presidente - in particolare, per La Maddalena sarà un percorso irrinunciabile per rilanciare le aree paesaggistiche e ambientali riconvertite finalmente agli usi civili. Insomma, un evento speciale che si svolgerà in un luogo speciale». «E sarà anche un G8 ecosostenibile - aggiunge Pietrina Murrighile - nel senso che nelle opere infrastrutturali seguirà i canoni della bioedilizia, con l’impiego di materiali naturali, a partire dal sughero. In altre parole, un G8 made in Sardinia e made in Italy, che vuol dire impiego di produzioni sarde, principalmente, e italiane».
 Almeno nelle suggestioni e nelle aspettative, peraltro legittime, il G8 può trascinare il processo di riconversione della Maddalena dopo la partenza degli americani. Non esaurisce, però, l’impegno che Regione e Provincia hanno assunto nel protocollo di intesa firmato nel 2005 alla Maddalena. Come dire, non sarà la panacea che cura tutti i mali.
 Per ora la Gallura incassa un significativo pacchetto di opere pubbliche da realizzare entro l’estate 2009. «Il problema del tempo è relativo - dice la Murrighile - nel senso che ci saranno opere legate direttamente al G8 e altre collaterali. Le une e le altre sono indispensabili e irrinunciabili rispetto al vertice. Opere che beneficeranno delle procedure accelerate e che saranno realizzate lavorando 24 ore su 24, sette giorni alla settimana».
 Si comincia con la riconversione delle strutture militari destinate ad accogliere il vertice (l’arsenale, l’ospedale militare, le caserme Sauro e Faravelli) e la riqualificazione del porto commerciale della Maddalena. Poi le grandi opere di respiro provinciale: l’ampliamento della pista dell’aeroporto Costa Smeralda; la strada a 4 corsie Olbia-Sassari e Alghero; la «messa in sicurezza» del territorio con la realizzazione della questura e di tutte le strutture necessarie per garantire l’ordine pubblico. «Insomma - dice ancora il presidente - il G8 sarà l’occasione per intervenire su alcuni importanti problemi strutturali della Gallura, rimasti insoluti per la scarsa attenzione, riservata prima d’ora, dalla Regione e dalla vecchia Provincia».
 Intanto, aspettando i cantieri, non mancano le perplessità sul ruolo delle imprese sarde, sulle garanzie dell’iter burocratico e sul problema delle ricadute sul piano occupazionale e sull’indotto. Per non parlare del problema posto dai sindacati sulla sicurezza dei cantieri. «Sono tutti argomenti all’attenzione della politica - aggiunge Pietrina Murrighile - che sta svolgendo un ruolo fondamentale nel rapporto con il commissario straordinario Guido Bertolaso e con il governatore Renato Soru. In questo contesto c’è, in deroga ai contratti pubblici, l’opportunità e la garanzia per gli imprenditori sardi di avere una partecipazione certa del 15%. Adesso sta al sistema delle imprese sfruttare l’opportunità di spuntare percentuali maggiori, magari attraverso la costituzione di associazioni di imprese, con conseguenti ricadute favorevoli sul piano occupazionale e sull’indotto».
 Difficile immaginare che ruolo può avere la Provincia nel governo di una macchina così imponente. «Prima di tutto - conclude il presidente - partecipiamo alla Commissione generale di indirizzo che definisce i criteri e le modalità di svolgimento dei lavori. In questa sede sono state portate le istanze del territorio e sempre in questa sede si incide, in termini operativi, sulla realizzazione delle opere collaterali al G8. Lì la Provincia può e deve svolgere un ruolo fondamentale e fattivo, anche con riferimento, a proposito della bioedilizia e del made in Sardinia, all’utilizzo dei materiali come i graniti delle nostre cave, e delle produzioni locali».


Marco Bittau

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 GIUGNO 2008

Porto turistico, i lavori possono partire

. Finalmente è arrivato il parere positivo espresso dalla giunta regionale in merito alla compatibilità ambientale dei lavori del porto turistico di cala Balbiano (secondo e terzo lotto). Con questo intervento si va a completare la parte est dove ora esistono alcuni pontili, ma soprattutto lo scivolo che serviva per tirare a terra le barche. Il secondo e terzo lotto, il cui costo complessivo è di 2 milionidi euro, è finanziato con fondi regionali. Il progetto prevede, in un’area urbana già adibita a servizi portuali, la realizzazione di opere di protezione e di accosto, allo scopo di ospitare imbarcazioni per la nautica da diporto tra i 6 e i 14 metri, all’interno della zona protetta del molo e, nel periodo estivo, anche barche sino a venti metri. Alla fine i posti posti barca passeranno dagli attuali 36 a 104.
 Tra le altre opere in programma: la costruzione della banchina di riva mare in prossimità di via Giulio Cesare, sul lato occidentale della cala; la sistemazione e la ristrutturazione dello scalo di alaggio esistente; la sistemazione e la riqualificazione dell’attuale banchina di fronte all’ex fabbricato della capitaneria di Porto; la realizzazione di alcuni impianti tecnologici; la chiusura della cala a sud-est tramite un molo banchinato di sottoflutto, costituito da una piccola parte fissa e l’altra mobile (pontili galleggianti); la sistemazione di una serie di briccole in legno per la segnalazione degli scogli in prossimità del molo di sottoflutto.
 «E’ intenzione dell’amministrazione - ha detto Enzo Viviani, assessore alla portualità - di procedere entro breve termine alla convocazione della conferenza dei servizi decisoria» che precederà la consegna dell’area interessata dal progetto e il rilascio della concessione demaniale marittima al Comune della Maddalena.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 GIUGNO 2008

Gara letteraria, alunna fa il bis

. Francesca Cuneo, l’alunna della 5ª liceo linguistico ha vinto per il secondo anno consecutivo il primo premio del concorso letterario «Giovanni De Murtas».La premiazione è avvenuta a Ulassai, un caratteristico paese dell’Ogliastra, dove si sono ritrovati tutti i giovani vincitori provenienti dalle scuole medie superiori dell’isola. Il presidente dell’Associazione culturale «Sa perda e su entu», dopo il discorso d’apertura, ha dato la parola ai vincitori del concorso, che hanno illustrato i contenuti dei loro elaborati dal titolo «Il clima, i cambiamenti climatici, l’energia, l’inquinamento, le fonti rinnovabili. Un mondo troppo cambiato per un futuro incerto che non si ha ancora il coraggio di cambiare».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 GIUGNO 2008

arrestato per evasione

I carabinieri della stazione al comando del maresciallo Giulio Brandanu hanno arrestato G.S di Selargius, 35 anni, in attesa di processo per detenzione di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato trovato in via Magnaghi, proprio nelle vicinanze della caserma insieme ad altri amici. Dopo aver controllato decine di persone, G.S che si sarebbe dovuto trovare nella propria abitazione perchè agli arresti domiciliari, è stato arrestato per evasione. Trattenuto in camera di sicurezza,ieri mattina è stato trasferito alle carceri di San Sebastiano a Sassari. Intanto si intensificano i controlli dei carabinieri, soprattutto la notte.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 GIUGNO 2008

MUSICA IN CHIESA
 Musica ottocentesca per celebrare i cento anni della chiesa di Moneta e San Giovanni. Il 23 giugno l’associazione Tersicore si esibisce nella piazza don Giuseppe Riva, a Moneta, a partire dalle 21. Le coppie di danzatori regaleranno una performance di quadriglie, valzer figurati e movenze scozzesi. Durante l’appuntamento firmato dal comitato per i festeggiamenti di Moneta saranno accesi i fuochi in onore di San Giovanni.

 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 15 GIUGNO 2008

OPERATORI PORTUALI
 Il Comune ha disposto una selezione per l’assunzione a tempo determinato di operatori portuali da destinare ai pontili galleggianti di Cala Gavetta. Le domande devono pervenire entro il 24 giungo. La selezione si svolgerà il 7 luglio alle 10 nel municipio. Il bando è disponibile nell’ufficio relazioni col pubblico (tel: 0789.790651). Info: 0789.790601, 790628.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 13 GIUGNO 2008

I cani-eroi stupiscono i bambini

L’Enpa (Ente nazionale protezione animali) ha organizzato nel borgo di Stagnali, a Caprera, una manifestazione dal titolo” Il miglior amico dell’uomo”. L’evento educativo che gli organizzatori hanno voluto presentare, era rivolto principalmente ai bambini delle scuole elementari che a centinaia hanno presenziato rumorosi e festanti alle evoluzioni e alle prove che i cani hanno superato tra i fragorosi applausi finali. Per questo, l’associazione locale ha voluto ringraziare per la partecipazione i cani cinofili della guardia di finanza di Olbia e, sopratutto, i terranova dell’associazione “Dei dell’acqua “.I primi guidati da due finanzieri, hanno strappato gli applausi dei bambini quando hanno simulato la ricerca, fra tante persone, di sostanze stupefacenti che sono state riconosciute all’interno di una valigia azzannata dopo pochi secondi. Un fatto questo che dimostra, che il cane opera con il padrone in maniera simbiotica, anche perché l’addestramento avviene esclusivamente attraverso il gioco.
 L’associazione “Dei dell’acqua”, invece, con i suoi due maestosi terranova hanno dimostrato come gli animali possono essere utilizzati per soccorrere in mare le persone in difficoltà. Questo cane, infatti, ha un’ottima predisposizione al nuoto e lo ha dimostrato quando, in una simulazione, ha salvato un naufrago di fronte agli applausi dei bambini. Nella giornata dedicata ai cani, ma anche ai bambini, non potevano mancare i vigili del fuoco, sempre disponibili in caso di incidenti. C’erano anche i cavalli del centro ippico Marsala di Alessandro Monni, i ragazzi del Movimento studentesco maddalenino, e il diving best skark. Oltre, naturalmente, alle insegnanti e alla direttrice scolastica.
 A fine manifestazione, i ragazzi hanno meritato a pieni voti l’attestato di partecipazione alla giornata educativa, per sensibilità, attenzione ed entusiasmo.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 13 GIUGNO 2008

Una prova a cronometro sulle strade della Maddalena

Per ragioni tecnico-organizzative riguardanti il versante corso, la seconda edizione del Rally Internazionale Bocche di Bonifacio, già prevista in questi giorni è stata rinviata ai prossimi 26, 27 e 28 settembre.
 Le modalità di partecipazione rimangono immutate. La BB Racing invita le scuderie, i piloti, gli sponsor e gli appassionati dello sport automobilistico a rinnovare la loro adesione per dare vita alla manifestazione nelle nuove date indicate. Per qualsiasi chiarimento ci si può mettere in contatto con: rallybocche2007@tiscali.it (www.rallybocchedibonifacio.com).
 Oltre a prevedere il gemellaggio tra le due isole con una tappa in Corsica e una in Sardegna, il “Rally Bocche di Bonifacio” presenta quest’anno la grande novità della “crono” di apertura nell’isola di La Maddalena, che cala ancor più il rally nell’atmosfera delle Bocche di Bonifacio.
 Sarà questa una novità assoluta per il rallismo, visto che non si è mai disputata una prova speciale nell’isola che ospitò l’ammiraglio Nelson, Napoleone, Garibaldi e Mussolini.
 «Sarà questa una vera novità per gli appassionati dell’automobilismo e per La Maddalena - ha commentato l’assessore al Turismo maddalenino Gian Vincenzo Belli - perché in effetti non si è sinora mai disputata una prova speciale nella nostra isola».
 «E sempre stato difficile far incontrare i piloti sardi e còrsi - ha sottolineato Vittorio Carlino, organizzatore della manifestazione, e patron della BB Racing -. L’ anno, scorso con notevole sacrificio, ci siamo riusciti grazie al Comune di Santa Teresa di Gallura, alla Provincia di Olbia Tempio, alla Collectivité Territoriale Corse e allo sponsor Bocche di Bonifacio Yachting di Piero Bianco dealer Itama. Quest’anno abbiamo creduto in una speciale nell’isola della Maddalena - conclude Carlino -, trovando il pieno appoggio da parte dell’amministrazione comunale».
 L’appuntamento per gli appassionati isolani è rinviato, quindi, al pomeriggio di venerdì 26 settembre.
 Sarà una delle prove speciali più belle del mondo, ambientata tra le bellezze incontaminate dell’isola madre con viste mozzafiato sull’arcipelago.
 Sabato 27 ci saranno poi le prove speciali in Corsica e in serata la superspeciale “Bicentenario Santa Teresa Gallura” a Santa Reparata.
 Domenica infine le ultime speciali con i passaggi ad Aglientu e Vignola.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 13 GIUGNO 2008

Oggi il municipio resta chiuso

Questa mattina a causa dei lavori di ristrutturazione della casa comunale, sarà sospesa a partire dalle ore 11 la forniturta dell’energia elettrica a tutto il palazzo. Per questo motivo dispone che tutti i dipendenti impiegati presso la sede centrale saranno considerati in congedo a partire appunto dalle 11 e pertanto gli uffici interessati (anagrafe, protocollo, elettorale, personale, ragioneria, edilizia privata e urbanistica, ufficio al pubblico e cultura) rimarranno chiusi. Mentre per tutti gli altri dipendenti presso le sedi distaccate varrà il regolare orario d’ufficio dalle 8 alle 14.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 GIUGNO 2008

Case di Moneta, battaglia giudiziaria

«Non pensavo che ci fosse un problema di questo tipo» ha detto Fedele Sanciu dopo la riunione con i 200 inquilini delle ex case militari di Moneta che si sono rivolti al senatore del Pdl per cercare di evitare lo sfratto. Queste famiglie hanno aquisito un diritto - ha affermato Sanciu -. Che potessano avere la preoccupazione non solo di perdere il lavoro ma anche il tetto sotto cui dormire, è una cosa assurda e incomprensibile. Pertanto la politica se ne deve far carico e per questo abbiamo il dovere di agire per risolvere il loro problema in fretta e non lasciare nell’ansia queste famiglie».
 E’ questo in sintesi quello che è venuto fuori dalla riunione, organizzata da Roberto Ugazzi del circolo della libertà.
 Il presidente dell’associazione degli inquilini, Mario Luciano, ha espresso la preoccupazione di tutti, dopo i segnali poco chiari che sono arrivati in vista del G8. Tutti gli inquilini chiedono, infatti, che le case passino al comune della Maddalena, così come è stato previsto dall’accordo di programma tra il ministero della Difesa e la Regione e il Comune che sanciva che le case devono passare agli occupanti delle stesse dopo la dismissione della marina militare.
 L’assemblea alla fine ha deciso di dare mandato a un legale per tutelare i propri diritti. Non solo: gli inquilini hanno chiesto ai partiti di dare loro una mano per risolvere il problema, magari formando un movimento di opinione.
 Di questo fatto si è interessato anche il consigliere regionale del Pdl Giovanni Pileri che ha presentato una mozione per impegnare la giunta regionale a riferire in consiglio circa «il mantenimento degli impegni finalizzati con l’accordo di programma del 12 ottobre 1992 e per riferire quali iniziative siano state prese per garantire il diritto alla casa ai 155 inquilini che occupano gli immobili e infine se ci sono progetti di riconversione turistica delle aree e degli edifici a favore dei terzi privati per i quali gli attuali inquilini hanno chiesto l’alienazione e per i quali si chiede l’applicazione di diritto di prelazione previsto dalla norma regionale».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 12 GIUGNO 2008

L’addio all’«uomo dei gabbiani»

E’ morto «l’uomo dei gabbiani». Giovanni Nicolai aveva 77 anni: andava sempre per mare, amava la natura e la sua isola e tutto ciò che lo circondava. Il suo carattere rude, schietto, sincero e onesto non lo fermava di fronte a nessuno, perché diceva sempre ciò che pensava, anche a suo discapito. Adorava la sua famiglia, i suoi nipoti, amava la gente, ma soprattutto i suoi amici “alati gabbiani”, come del resto gli uccelli. I cani e i gatti andavano a cercarlo e lo aspettavano sotto casa anche durante la sua breve malattia.
 Tutti i giorni saziava i suoi amici, racimolava in giro cibo e pane per loro tenendosi, così, sempre attivo perché odiava l’ozio. Il suo timbro di voce alto e possente si sentiva per le strade dell’isola. A molti dava fastidio, ma altri lo amavano, anche se a lui non importava del giudizio altrui.
 Diceva sempre ai sui figli: «Il giorno che morirò fate festa». Sicuramente di una cosa i maddalenini sono certi: in cielo, Giovanni Nicolai, veleggerà con i suoi gabbiani.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 11 GIUGNO 2008

Infondate le accuse nei confronti dei medici dei Servizi di Prevenzione della ASL

Si è conclusa con una assoluzione piena (perché il fatto non sussiste) la vicenda giudiziaria che ha visto indagati e poi giudicati i  Dott.ri Massimo Tamponi e Rosalia Ragaglia, medici dei servizi di Prevenzione della ASL n° 2 per una accusa di concussione e abuso di ufficio.I fatti risalgono al 2004, quando un esercente di La Maddalena ha sporto denuncia nei confronti dei Sanitari accusando in particolare il Dr. Tamponi di aver preteso il pagamento per la realizzazione di un manuale per l’autocontrollo delle corrette procedure igieniche nel suo esercizio (cosiddetto Piano HACCP) Il Piano di autocontrollo ( il modello HACCP) esula sicuramente dalle prestazioni erogate dalla ASL e non ha niente a che vedere con l’attività del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica né con le mansioni svolte dai Medici; non è un atto sanitario e pertanto può essere realizzato da chiunque (alcuni operatori lo sviluppano autonomamente, altri lo commissionano a varie figure professionali , non medici, che si prestano alla elaborazione) sempre dietro compenso. Da qui è partita l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza che ha coinvolto centinaia di esercizi commerciali ed artigianali i cui titolari sono stati oggetto di interrogatori volti a dare peso all’ipotesi di reato. Gli atti, depositati in Procura, non hanno, evidentemente messo in evidenza alcun reato commesso dai sanitari così da condurre ad una sentenza assolutoria.

Dopo 4 anni, dunque, si è posto fine alla vicenda che in più occasioni era apparsa sui mezzi di informazione come la punta di un iceberg di una organizzazione all’interno della ASL dedita a pratiche vessatorie e ricattatorie nei confronti degli esercenti l’attività di alimentaristi.La ASL ha tenuto un atteggiamento di corretto garantismo nei confronti dei sanitari che hanno continuato ad operare ciascuno nel proprio ruolo ed in questo ha avuto ragione, alla luce della recente sentenza. I medici che hanno subito questo evento si sentono liberati dal peso dell’accusa infamante che tuttavia ha comportato un danno esistenziale per le preoccupazioni e lo stress accumulato e che forse ha determinato anche un mancato riconoscimento in termini di carriera all’interno della stessa Azienda Sanitaria.

 

MERCOLEDÌ, 11 GIUGNO 2008

Festa della Marina, giurano gli allievi

Anche nell’isola si è celebrata la festa della Marina e soprattutto il 90º anniversario dell’eroica impresa di Premuda che fu uno degli episodi piu gloriosi della storia luminosa scritta dal capitano di corvetta Luigi Rizzo il 10 giugno 1918. L’azione di Premuda vedeva da una parte due motoscafi anti-sommergibile, ciascuno di 16 metri di lunghezza, dotati di due soli siluri, una mitragliera, un manipolo di uomini (13 in tutto). Di fronte, la potente flotta austriaca tra cui la corazzata Santo Stefano; 20.000 tonnellate di dislocamento, 152 metri di lunghezza, 42 cannoni di vario calibro, 20 cannoncini, 4 mitragliatrici, 4 tubi lancia siluri, 1087 uomini di equipaggio. Il confronto di questi dati consente subito di comprendere quanto quell’azione leggendaria che cambiò le sorti del conflitto sul mare nella prima guerra mondiale, sia emblematica di come gli ideali, i principi, i valori morali a cui il Comandante Rizzo e i suoi uomini si ispiravano, ispiravano, diedero la forza, il coraggio e la determinazione necessari per il conseguimento del successo in un confronto impari; quei valori morali resero possibile ciò che agli occhi di tutti appariva assolutamente impossibile. L’ha ricordato il comandante Maurizio Palmese che ha ringraziato tutte le autorità civili e militari, la banda della Brigata Sassari e il comandante Andrea Gianoli che nell’ ottobre del 1940 si arruolò volontario nella Marina in qualità di allievo palombaro. Dal luglio del 1941, col grado di sottocapo fu assegnato alla X Flottiglia Mas e nell’agosto del 1943 prese parte all’ultima delle gloriose azioni condotte nella epopea dei mezzi d’assalto. A bordo di un siluro a lenta corsa insieme all’allora comandante Notari e ad altri due equipaggi, portò a termine con successo l’operazione denominata “B.e.7” nella rada di Gibilterra, a seguito della quale gli fu tributata la medaglia d’argento al valor militare sul campo. Per l’occasione ha premiato il sottufficiale che si è distinto negli studi consegnando il fischietto da nostromo donato dagli «amici del tavolo «dell’ammiraglio Romualdo Balzano. In mattinata il comandante Palmese ed il sindaco Comiti hanno deposto due corone nell’ancora dedicata ai caduti, di fronte a Marisardegna. All’interno delle celebrazioni della ricorrenza della Marina e delle forze armate hanno giurato fedeltà alla patria gli allievi del 12º corso straordinario volontario in servizio permanente, il cui padrino è stato il contrammiraglio Marco Santarini.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 11 GIUGNO 2008

Un razzo scambiato per ordigno: mobilitazione della capitaneria

Sembrava un ordigno, in realtà si trattava di un razzo metereologico (che comunque non è privo di pericoli). Ma prima di scoprirlo ed essere sicuri che non ci fossero rischi per nessuno, la capitaneria di porto della Maddalena ha lavorato parecchio.
 L’allarme scatta poco prima delle due del pomeriggio di ieri. La sala operativa della capitaneria riceve una chiamata: è stato avvistato quello che sembrerebbe un ordigno nella zona di Cala Lunga, sull’isola di Razzoli. Come avviene sempre in questi casi, la mobilitazione è immediata. Vengono allertate le motovedette e gli uomini dell’equipaggio mettono subito in sicurezza tutta la zona. Viene così isolata l’area per evitare che curiosi o turisti possano avvicinarsi.
 Nel frattempo, così come prevede la prassi, si avverte la prefettura di Sassari che col coordinamento di Marisardegna dispone l’intervento del Nucleo Sdai della Maddalena. Gli esperti del Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi, raggiungono così Cala Luna e rimuovono l’oggetto.
 E’ a quel punto che si scopre che si tratta di un razzo metereologico la cui pericolosità è legata al contenuto di magnesio che a contatto con l’acqua genera una cortina fumogena altamente ustionante.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 10 GIUGNO 2008

La giunta Comiti traballa in Consiglio

La giunta guidata da Angelo Comiti traballa in consiglio. Nove a nove e un astenuto, il presidente del consiglio Antonello Tedde, sul voto per la mozione presentata da sette consiglieri comunali, perché il Comune venda, a chi ora le occupa, le case ex militari di Moneta.
 È stato un pari che la dice lunga sul comportamento della maggioranza. Il rimpasto avvenuto nella giunta non ha portato tranquillità. La poca armonia si è notata subito. Prima è stata proposta l’urgenza della discussione della mozione. Voto passato con 14 voti favorevoli e due contrari. Contro hanno votato il sindaco Angelo Comiti e il vicesindaco Michele Secci.
 Il pari sul voto della mozione è avvenuto perché la maggioranza, almeno su alcuni punti chiave, non è più coesa. I tre ex assessori, Pierpaolo Olivieri, Francesco Manai e Gianfranco Dedola, hanno votato a favore della mozione anche se non è stata inserita la richiesta di Dedola che voleva aggiungere una clausola, precisando che le case siano prima rese abitabili e che il territorio deve essere rimesso a nuovo.
 I tre con la loro scelta di votare contro il provvedimento hanno reso più felici le minoranze. Meno felici quelli della maggioranza. Lo spostamento dei voti ha contribuito a rendere incerta la votazione, che poi è terminata in parità. Determinante anche l’astensione del presidente del consiglio Tedde, che forse non se l’è di votare in quanto abitante del borgo di Moneta.
 Un segnale di pericolo imminente per la maggioranza che ha rischiato di affondare per la seconda volta, dopo che sindaco e vicesindaco erano stati i soli a votare contro la discussione, mentre gli altri avevano detto sì.
 Lo si è potuto notare quando il sindaco intervenendo proprio in quel momento ha dichiarato: «Il patrimonio pubblico, qualunque esso sia, non va alienato. È un modo di pensare che deriva dalla mia cultura sociale e politica. Perchè sono convinto che quello che è di tutti deve restare di tutti. A meno che il fatto che questo patrimonio pubblico debba passare da essere di tutti a essere di qualcuno, non comporti un vantaggio, reale, plausibile e tangibile non per una parte della società, ma per la cittadinanza intera».
 Salvatore Sanna ha dichiarato che la mozione presentata non sarà mai presa in considerazione da nessuno. Secondo Sanna l’atto non è valido. Si chiede una cosa impossibile. La dichiarazione di Sanna ha messo in difficoltà sia Franco Curedda che Franceschino Bardanzellu. Loro hanno confermato che porteranno avanti la mozione, ma desiderano cambiarne alcuni aspetti. Deluse le centinaia di persone che hanno assistito al consiglio comunale. Tutti gli inquilini delle ex case militari hanno assistito in silenzio al dibattito del consiglio. Molti sono usciti delusi, ma fortemente convinti di aver capito chi è stato a non volere che questa mozione venisse votata.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 08 GIUGNO 2008

Moneta, borgo da tutelare

L’associazione «Moneta Solidale» partecipa alle celebrazioni del centenario della costruzione della chiesa di Moneta e invita le famiglie residenti a vivere questo evento nella usuale serenità e condivisione. Attualmente un buon numero di famiglie vive con apprensione una vaga ipotesi di perdita della propria abitazione ex-demaniale per una vaga iniziativa di sviluppo di Moneta. «Sappiano, queste famiglie, - è scritto nel documento - che la nostra associazione è al loro fianco, sia per ottenere un corretto riconoscimento dei loro legittimi diritti, secondo le norme di legge vigenti, che per ottenere un programma di riqualificazione e di sviluppo del borgo, che non può avvenire contro la volontà degli abitanti. Il borgo di Moneta, per antica tradizione legato all’attività dell’Arsenale, è un bene storico della comunità maddalenina. «Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale e regionale - prosegue la nota - a considerare un bene prezioso l’attaccamento delle famiglie al proprio borgo e a considerare l’ipotesi di una riqualificazione che comprenda la salvaguardia delle abitazioni dei residenti in un quadro di sviluppo che preveda anche l’ipotesi di nuovi insediamenti di edilizia residenziale e di edilizia popolare, di spazi per botteghe artigianali, di servizi primari comunali, di farmacia e di ambulatori medici, cogliendo l’opportunità dell’abbattimento del muro di cinta dell’Arsenale per correlare il borgo al mare e alle attività che qui potranno realizzarsi». L’associazione «è contraria ad una speculazione edilizia a danno dei residenti che trasformi un borgo vissuto 12 mesi all’anno in un villaggio residenziale aperto stagionalmente, ma è del tutto pronta a tutelare gli abitanti del borgo e a sostenere le loro esigenze di serenità e di sviluppo. Ecco perché confidano che l’amministrazione comunale e l’amministrazione regionale possano accogliere questo invito».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 08 GIUGNO 2008

Commissariate l’Ente parco

Il presidente del comitato referendario Francesco Vittiello ha inviato al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo una lettera contenente la richiesta ufficiale di commissariamento dell’Ente parco nazionale di La Maddalena «che sarebbe dovuta già avvenire se, chi di dovere, ovvero in particolar modo i deputati galluresi del Pdl avessero ottemperato a quelli che consideriamo loro precisi doveri politici nei confronti del nostro Comitato».
 Vittiello dunque «bacchetta» i due parlamentari sardi Settimo Nizzi e Fedele Sanciu «che non sono stati attivi in merito alle problematiche del parco, tanto da tradire le aspettative del comitato». Lo stesso presidente del comitato ha preso contatti con alcuni parlamentari della Lega Nord per «chiedere di presentare un interrogazione urgente allo stesso ministro dell’ambiente in maniera tale che i traditi impegni dei nostri parlamentari in merito alle vicende del parco vengano portati a conoscenza del ministro Prestigiacomo e dell’opinione pubblica».
 «Pur sapendo che tale iniziativa - termina Vittiello - non sarà apprezzata dai potenti di turno, nonche dai molti “attori” della farsa sul parco, fedele agli impegni presi nei confronti dei maddaleni che, sono certo, alle prossime elezioni sapranno valutare e pesare ogni singolo candidato alla luce delle loro azioni, porterò coerentemente avanti la battaglia per far esprimere i maddalenini sul parco senza badare a certi interessi politico clientelari attualmente in ballo anche nei residui del disunito e sempre più conflittuale centrodestra maddalenino».
 «Ritengo - conclude infine Vittiello - che la battaglia contro questo parco sia e debba continuare ad essere bipartizan a prescindere dai governi in carica, dai politici locali succubi e servi sciocchi di interessi esterni alla nostra comunità, con particolare riferimento a quelli della città di Olbia».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 07 GIUGNO 2008

PARCO: chiariamoci le idee"

Il Circolo "Antonio Di Pietro" ha organizzato l'incontro-dibattito intitolato "PARCO: CHIARIAMOCI LE IDEE!", che si terrà sabato 14 giugno 2008 alle ore 16.30 presso l'Aula Consiliare del Comune.

All'evento sono stati invitati a partecipare tutti i segretari dei vari partiti, movimenti e circoli politici presenti a La Maddalena, il Sindaco, tutti gli ex Sindaci, il Presidente e il Direttore del Parco, i rappresentanti del Comitato promotore del Referendum sul Parco, i rappresentanti delle forze produttive, i giornalisti e tutta la cittadinanza

 

SABATO, 07 GIUGNO 2008

Il caso dei gommisti irrisolto

La sfuriata dei fratelli Marco e Giampaolo Cuccu, gommisti, che tempo fa erano entrati nel salone consiliare mentre era in corso la seduta del consiglio ed avevano battuto i pugni sui tavoli protestando nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Comiti, perché gli era impedito di lavorare liberamente nella zona in cui loro esercitano la loro attività in via Amendola, non ha dato a tutt’oggi nessun segnale positivo per la piccola impresa dei fratelli Cuccu, che fra l’altro occupano costantemente 11 dipendenti e circa 30 stagionali dal primo maggio fino al 30 settembre. E dire che negli ultimi due anni i fratelli Cuccu hanno prodotto diverse istanze per individuare aree idonee alternative dove poter inserire l’attività artigianale di gommisti. In virtù del fatto che proprio in quella via essendoci stata fatta la riqualificazione, l’attività non era compatibile. Dopo l’incontro riappacificatore col sindaco Comiti i fratelli Marco e Giampaolo pensavano ad una soluzione abbastanza veloce, invece a tutt’oggi sono sempre nelle stesse condizioni. Non una sosta temporanea dei mezzi, come promesso, e nient’altro che possa permettere alle auto di entrare in officina. «Anzi - spiegano - si sono verificate pressioni tali da non consentirci di lavorare. Sembrerebbe che si effettuino controlli spietati per non far sostare le auto che devono usufruire del nostro intervento».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 07 GIUGNO 2008

Centro per disabili, primi sì

Il progetto «Dopo di noi», il cui intendimento è realizzare un centro polifunzionale per l’accoglimento dei disabili offrendo anche possibilità di inserimento lavorativo, ha mosso i primi passi. Giovedì infatti, è stato organizzato un incontro delle famiglie con disabili con l’assessore alle Politiche sociali Roberto Zanchetta e il presidente dell’associazione «La Strada», Walter Izzo, di origini maddalenine. L’incontro, tenuto nell’Oasi Serena di Moneta, ha avuto lo scopo di illustrare la situazione ad oggi e le possibili prospettive senza illusioni. E’ a tutti evidente che la strada da percorrere è lunga e che c’è bisogno della coesione di tutti, nello spirito di sussidiarietà che deve caratterizzare questi progetti. Erano presenti tutte le famiglie con disabili interessate a collaborare all’iniziativa, come pure quelle dei comuni vicini. L’assessore Zanchetta si è dichiarato soddisfatto dell’incontro, tanto che ne ha proposto un altro per il 19 giugno, alle 17.30 nel salone consiliare, «non solo con tutte le famigliee interessate, ma anche con la cittadinanza che si è dimnostrata attenta a questo progetto che prevede - ha detto Gian Carlo Fastame - di realizzare un centro diurno per disabili. Il disabile stando a casa ha bisogno di socializare di esprimersi, di parlare, di leggere, far musica. Ebbene, inserendosi nel centro dove trova personale specializzato può trascorrere ore in serenità alleviando cosi la famiglia». «Sapere che c’è una condizione - riprende Fastame - in cui il ragazzo può condurre una vita attiva vivendo in serenità, non è poco». «Ma si potrebbe fare di piu - aggiunge Walter Izzo - ci sono molte possibilità di poter sviluppare ed anche ottenere qualche contributo per mettere in piedi il progetto, che però si deve distinguere rispetto ad altri. Solo su questa base si può interloquere con la Regione e avere dei contributi».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 07 GIUGNO 2008

RADUNO DI MODELLISMO
 L’associazione sportiva dilettanti, ricreativa e culturale modellistica maddalenina, organizza domenica manifestazione modellistica «Divertirsi rispettando l’ambiente» che si svolgera in via Ammiraglio Mirabello, zona semafori, dalle 9.30.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 07 GIUGNO 2008

MOSTRA FOTOGRAFICA
 È aperta fino a domenica all’Istituto San Vincenzo la mostra fotografica che racconta il viaggio in Nigeria da parte di cinque volontari maddalenini che erano rimasti in quella terra per quasi tutto il mese di dicembre per piazzare un potabilizzatore donato dalla Croce Verde. Purtroppo per le infiltrazioni di fango che impedivano la depurazione nulla si è potuto fare. Per questo i cinque volontari di decidere di costruire un pozzo artesiano. Per quell’opera la somma da recuperare è di 10 mila euro, cifra impossibile per Don Cipriano il rettore, che arriverà a La Maddalena in agosto. Le offerte serviranno a recuperare la somma necessaria per l’opera. (a.n.)
 

SABATO, 07 GIUGNO 2008

EX ALLOGGI MILITARI
 Il consigliere Franco Curedda ha presentato una interrogazionesui progetti da avviare, attraverso la Stu, riferiti alle case ex militari. Curedda sollecita un dibattito nella seduta del Consiglio convocata per lunedì.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 06 GIUGNO 2008

Assunzioni al Parco, è la svolta

Per la prima volta e dopo dieci anni dalla sua istituzione, l’Ente Parco assume personale fisso. A un anno esatto dalla nomina di Giuseppe Bonanno come presidente, i primi risultati iniziano a vedersi: i precari che avevano maturato i requisiti previsti dalla legge finanziaria del 2007 sono stati stabilizzati e, a partire da lunedì scorso, sette lavoratori inizieranno a lavorare a tempo indeterminato. Si tratta di un importante obiettivo raggiunto dalla gestione Bonanno e che consente all’Ente Parco di dotarsi finalmente di personale stabile. Tra i dipendenti che hanno avuto almeno tre anni di assunzione a tempo determinato tra il 2001 e 2006, vi sono almeno 5 lavoratori maddalenini: Claudio Immediata, Daniela Balata, Rosa Loi, Luca Alfonso e Gian Mario Serio che però non ha accettato essendosi trasferito all’estero dando la possibilità quindi a Lella Gaio, e può darsi anche a un altro. E poi ci sono Maddalena Giulia Rubattu (di Sassari), Antonia Bianco (Luras) e Luisanna Dessì (di Cagliari), la quale però vive alla Maddalena da tre anni.
 Si inaugura un nuovo corso per l’Ente Parco, che a più riprese era stato criticato per l’assenza di personale e una struttura stabili. Con la «stabilizzazione» del personale precario, con decreto del presidente della Repubblica del 28 dicembre 2007, l’Ente Parco, insieme a soli altri quattro parchi nazionali, era stato autorizzato ad assumere a tempo indeterminato nove lavoratori precari, facendo seguito alle procedure già avviate e previste, appunto, dalla legge finanziaria del 2007. Mentre quindi, da un lato, il presidente Bonanno è riuscito a dare stabilità ai dipendenti, dall’altro si è impegnato per creare maggiori opportunità di lavoro. Nelle prossime settimane saranno pubblicati alcuni bandi per la selezione di personale a tempo determinato.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 05 GIUGNO 2008

Dirottato a Venezia il volo MyAir: «Il mio 2 giugno da dimenticare»

Agnese Asara, ricorderà con rammarico l’anniversario della morte di Garibaldi, al quale non ha potuto partecipare per un disservizio aereo. Il 2 giugno, infatti, dopo essere arrivata all’aeroporto di Bergamo per imbarcarsi nel volo MyAir delle 14.55 per Olbia, ha trovato la brutta sorpresa: il volo era stato dirottato a Venezia.
 Inutili i tentativi di parlare con qualcuno della compagnia perché nessuno era presente, solo alcuni dei 120 passeggeri erano stati avvisati tramite sms del cambio di rotta. «Tuttavia - ha raccontato Agnese Azara - alla fine è arrivata la conferma che alle 16 i passeggeri sarebbero stati trasferiti con due pullman fino a Venezia. Immaginate la delusione e la rabbia di tutti i centoventi passeggeri. Il bello è stato poi che, arrivando a Venezia, nessuno sapeva del nostro arrivo e avvicinandomi all’ufficio informazioni mi hanno riferito che il volo da Venezia per Olbia era fissato per le 21.30. Solo informandoci abbiamo saputo che invece ce ne vera un altro alle 19.20, su quale però si sono potuti imbarcare solo 30 di quei 120 passeggeri».
 Agnese Azara ha pure tentato di prendere quel volo, ma la risposta è stata disarmante: bisognava pagare un nuovo biglietto. «Non ci è rimasto altro da fare - conclude la signora - che attendere il volo delle 21.30 che invece è partito alle 21.45. Senza assistenza di nessun tipo, solo qualche bottiglia d’acqua e un panino per placare almeno la fame».
 Alle 23 l’arrivo ad Olbia, ma la rabbia è stata tanta che Agnese Azara ha pensato bene inviare un messaggio al presidente della giunta regionale chiedendogli di effettuare dei controlli severi «nei confronti una compagnia che certamente in questa occasione non ha brillato in quanto a efficienza. E che certamente non tiene bene in considerazione la Sardegna». «Intanto - conclude - è già partita la denuncia alla società e poi all’Enac per i rimborsi doverosi per il disagio subito».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 05 GIUGNO 2008

CHIESA DI MONETA
 La chiesa di Moneta celebra i suoi cento anni. Sabato i cittadini si riuniranno nel quartiere che guarda Caprera per onorare l’importante traguardo di fede. A rendere omaggio alla parrocchia dell’agonia di Nostro Signore Gesù Cristo arriverà anche il vescovo Sebastiano Sanguinetti. Il programma: alle 16, nell’oasi Serena, la presentazione del libro «Moneta e la sua chiesa» curato da Italia Nostra. Alle 18 la messa con il vescovo e la benedizione della statua della Madonna donata dall’arsenale militare.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 05 GIUGNO 2008

ASSUNZIONI AL COMUNE
 Il Comune informa che è stata proposta una pubblica selezione per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo determinato per la durata di nove mesi, di un istruttore amministrativo categoria 1. La scadenza per la presentazione della domanda è il 12 giugno. Info: telefonare allo 0789.790651.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 04 GIUGNO 2008

«Maddalenini pigri? No, mancano le qualifiche»

Api operaie ma senza specializzazione. L’isola non accetta di essere bollata come pigra e dà una lettura diversa del no di 17 disoccupati a un posto da muratore in un cantiere del G8. Per sindacati e associazioni di categoria non un atto da snob, né una contagiosa allergia al sudore.
 Solo la mancanza di adeguate qualifiche. Un copione destinato a ripetersi anche nelle future chiamate al lavoro.
 Lo stupore e l’amarezza del commissario per il G8, Guido Bertolaso, per il rifiuto di 17 disoccupati su 20 per un posto da muratore nell’industria edilizia galleggiante, evapora nelle parole di Cna e Confcommercio. «Non è vero che i maddalenini sono persone pigre - spiega Claudio Tollis, membro del direttivo della Confcommercio della Maddalena -. La maggior parte degli iscritti nelle liste di collocamento non ha una qualifica. Si tratta per lo più di operai generici. Il no pronunciato da molti di loro è abbastanza naturale. Gli isolani non hanno mai puntato a specializzarsi, non ne hanno mai avuto l’esigenza. Sicuramente un loro limite, ma è inaccettabile che vengano definiti oziosi». Secondo Tollis il flop del primo cantiere del G8 è solo il primo di una lunga serie. «Gli unici operai specializzati alla Maddalena erano quelli dell’arsenale. Quelle maestranze non compaiono però nelle liste dei disoccupati - aggiunge Tollis -. Nel momento in cui ci verranno richiesti idraulici, elettricisti o altre figure specializzate nel settore del turismo, penso a maitre da sala e chef, in tanti dovranno rifiutare. Non certo per mancanza di voglia di lavorare o spirito di sacrificio, ma per assenza di qualifica. Un aspetto che fino a ora non si è preso in considerazione». Fino a oggi l’industria del turismo nell’isola parco si è nutrita di camerieri, barman e chef che hanno conquistato i galloni sul campo. Manodopera molto abile nella pratica, ma senza stelle sul curriculum. «Non dobbiamo dimenticare che i maddalenini hanno sempre lavorato nelle strutture ricettive, ma la loro bravura non è andata di pari passo con una qualifica - precisa Tollis -. Oggi l’industria del turismo deve fare un salto di qualità. I tempi sono però stretti per dare risposte concrete, per esempio con corsi di formazione. Serviva una maggiore programmazione».
 Sulla stessa linea Anselmo Cuneo, rappresentante cittadino della Cna. «È sbagliato generalizzare e identificare i maddalenini come gente pigra - afferma Cuneo -. Bisogna valutare caso per caso il no dei 17 disoccupati. L’assenza di un adeguato grado di specializzazione in questo settore è sicuramente in cima alla lista delle motivazioni. Abbiamo delle eccellenze in altri campi, come nell’artigianato. Inoltre alla Maddalena esistono dei muratori che già lavorano nelle ditte locali. Micro imprese che non hanno mai avuto crisi e che sono state capaci di dare risposte alla richieste». Cuneo dà anche una lettura diversa della disoccupazione isolana. Se è vero che la Maddalena attraversa una fase di crisi, legata al ridimensionamento della marina italiana e all’addio dei soldati a stelle e strisce, è altrettanto vero che la mancanza di biglietti verdi non ha generato disoccupati nel mondo del mattone. «Tra gli ex lavoratori americani i muratori sono solo 5 - aggiunge Cuneo -. Per loro accettare un nuovo posto di lavoro significherebbe rinunciare alla mobilità». Più critico Lorenzo Porcheddu, della Cgil. «Una proposta di lavoro come il muratore in un cantiere del G8 può sicuramente destabilizzare un lavoratore - dice il sindacalista -. Il maddalenino però non è pigro. Forse è solo abituato a una condizione di lavoro stabile. Come sindacato dobbiamo sicuramente informare e formare meglio le persone. Credo che serva uno sforzo più ampio per far capire alle nuove generazioni che oggi occorre una mentalità più flessibile».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 04 GIUGNO 2008

Il Pd: «Servizi migliori e attenzione ai prezzi»

Il Partito democratico prosegue gli incontri con le categorie produttive della città. L’ultimo confronto è quello con i rappresentanti della Confcommercio e della Cna. È stata auspicata, dal Pd, una migliore professionalità nei diversi settori del servizio al pubblico, una diversa politica dei prezzi in modo che la maggior parte delle spese possano essere effettuate nell’isola, anche se l’attrazione dei centri commerciali è forte. «L’attenzione dei nostri rappresentanti politici è ampia - spiega una nota del partito - e va nella direzione di una più attiva prospettiva di sviluppo, un incremento della visibilità dell’arcipelago garantendo una migliore fruibilità dei mezzi di trasporto e una migliore vivibilità e decoro della città». Imprenditori e commercianti hanno auspicato la fine di regimi monopolistici, che hanno prodotto l’innalzamento dei prezzi, e hanno prospettato, dato il cambiamento economico in corso, l’aumento di professionalità e un cambio di mentalità degli addetti del settore. «Il Partito Democratico rappresenta - ha spiegato Pio Palazzolo - larga parte degli amministratori in carica, sia a livello comunale che provinciale e regionale, che certamente sono consapevoli del momento eccezionale che stiamo vivendo e lo stanno governando con proposte che garantiranno a questi luoghi larghissima visibilità, utilizzando le forme più moderne di comunicazione». Il Pd ha ribadito che il G8 darà grande visibilità e che i fondi spesi in questo anno daranno infrastrutture e forza propulsiva all’economia. «Deve essere altrettanto chiaro che l’evento del G8 non è un’altra «cosa» che ci è piovuta dall’alto, ma è frutto di una strategia politica seria e chiara che il Pd ha voluto, ed è frutto di una prospettiva ragionata che vede concretizzare la scommessa della riconversione economica».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 04 GIUGNO 2008

Enciclopedia sarda, un capitolo sull’arcipelago

E’ in libreria il secondo volume (E-L) dell’enciclopedia sulla Sardegna, Dizionario Storico-Geografico dei Comuni della Sardegna, curato da Manlio Brigaglia e da Salvatore Tola, edita da Carlo Delfino. In questo volume, che già in copertina porta una foto di Punta Crucitta, dell’arcipelago maddalenino, vi è un capitolo intero di 16 pagine dedicato alla Maddalena, curato da Gian Carlo Tusceri, con foto di Barbara Calanca e una serie di cartoline storiche. Lo studio, che spazia dalle vicende storico-geografiche ad aspetti di linguistica applicata alla toponomastica, da considerazioni socio-economiche ad aspetti folkloristici, dall’evoluzione urbanistica della città, ai periodici locali, al Premio Solinas, ai fortini, alle tradizioni popolari, è stato corredato da Tusceri con alcuni brani di scrittori classici che hanno visitato e «interpretato» l’arcipelago in maniera letteraria, come Vittorio Angius (Donne belle e costumate nonostante Emma Liona), Francesco Aventi (Una processione di belle donne), e da una lirica, pure dedicata alla Maddalena, di Alain Di Meglio (Sbrisgiula di mondu), il docente universitario di Bonifacio, che recentemente ha curato in lingua corsa la pubblicazione, per l’Università di Corte, del volume «Dragut, u cursaru turcu», sempre di Gian Carlo Tusceri, di cui è stata preannunciata, pure a cura dell’Università corsa, anche una ulteriore edizione con testo a fronte in francese per il prossimo mese di novembre. Lo studio dedicato alla Maddalena, dell’enciclopedia in corso di pubblicazione (opera prevista in 5 volumi), inizia dalle origini e si chiude con la partenza degli americani, con il depotenziamento delle strutture militari italiane e con le prese di posizione ormai storiche del presidente della giunta Renato Soru e del sindaco Angelo Comiti e con i problemi legati alla riconversione produttiva delle strutture militari.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 03 GIUGNO 2008

Garibaldi snobbato dalle istituzioni

«Lei è un mirabile funzionario di un ministero e non è destinatario di nessuno dei miei strali. Pertanto non se li deve sentire addosso, come del resto il comitato nazionale. Ma le istituzioni politiche, sì. Perché il bicentenario di Giuseppe Garibaldi di quest’anno lo hanno snobbato sotto tutti punti di vista». E’ stata questa la risposta iniziale che ha dato il sindaco della Maddalena Angelo Comiti a Mario Manzelli, membro del comitato nazionale del bicentenario della nascita di Garibaldi.
 Manzelli si era lamentato per il discorso fatto dal sindaco, ieri, sotto il pino di Garibaldi a Caprera e di fronte alle autorità, ma soprattutto alle associazioni garibaldine guidate dalle due pronipoti Anita ed Annita e al pronipote Giuseppe Garibaldi.
 Non ha voluto offendere nessuno, Angelo Comiti. Ma dopo un approfondito ricordo sull’Eroe ha lamentato «la disattenzione totale del livello istituzionale nei confronti di un evento così importante. Ho detto, e ne sono convinto, che questo è avvenuto perché Garibaldi dal punto di vista politico, era un personaggio scomodo perché portatore di un’etica politica che oggi si è perduta. Qualcuno del comitato del bicentenario, presente alla cerimonia di quest’anno, si è sentito toccato e offeso, ma so bene che ha fatto quello che doveva. Credo però - aggiunge Angelo Comiti - che le istituzioni che stavano dentro al comitato nazionale, a iniziare dal suo presidente, avrebbero dovuto fare di più per trarre spunto dal bicentenario, ma soprattutto per ripartire con un processo democratico nuovo in questo paese. Sì, perché in questo paese è a rischio la democrazia, ma non perché ci sono colpi di Stato dietro l’angolo, ma perché la stessa viene mangiata progressivamente tutti i giorni dai rappresentanti politici che hanno perso di vista il senso della democrazia vera e quello delle istituzioni».
 E’ stata questa una parte della critica di Comiti, il quale ha poi aggiunto: «Non sono certo uno storico: l’ho fatta come sindaco della città, come spesso amo definirmi, come piccolo uomo alla periferia dell’impero, che però ha gli occhi aperti e non ha mandato il cervello al macero. Quando esercito questo tipo di funzione - conclude il sindaco -, visto che non devo dare giustificazioni a nessuno, non voglio avere censure da parte di alcuno e meno che mai da quelli che non hanno il ruolo per farlo.»
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 03 GIUGNO 2008

Mostre, libri e cerimonie sull’Eroe dei due mondi

Ieri si sono concluse le celebrazioni in onore di Giuseppe Garibaldi. Tre giorni intensi che hanno caratterizzato e messo in evidenza la figura dell’eroe. Si è iniziato con una mostra tematica, «Garibaldi a Caprera», e una filatelica, «La vita di Garibaldi nei francobolli di tutto il mondo». Per l’occasione è stato presentato un pieghevole del museo garibaldino di Caprera che sarà consegnato ai turisti. Sono stati poi presentati sei libri su Garibaldi. Domenica il convegno su «Quale futuro per Caprera, isola di Garibaldi» e la premiazione dei vincitori della regata «Millevele per Garibaldi», con lo spettacolo teatrale «Il vate, l’eroe». La giornata clou era ieri quando si è ricordato l’anniversario della morte di Garibaldi. Le cerimonie sono iniziate di buon mattino con la deposizione di corone e fiori alla colonna di Garibaldi. Erano presenti i sindaci di Palau, Luogosanto, Santa Teresa, Tempio, e il sindaco della Maddalena Angelo Comiti e il picchetto d’onore della marina con la banda «Città della Maddalena», oltre alle associazioni combattentistiche d’arma ma anche le associazioni dei garibaldini con le pronipoti Annita Garibaldi e Anita Garibaldi Jallet oltre al pronipote Giuseppe Garibaldi.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

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