LA MADDALENA. Berlusconi continua a ripetere (l’ha fatto ieri) che si
faranno 8 incontri internazionali nell’ex arsenale. Difficile crederci: oggi
Mita Resort, la società della Marcegaglia che gestisce la struttura, presenterà
un “masterplan”. Previsti lavori per un anno. Alle 11, nella struttura di missione del G8 alla Maddalena, si terrà
l’ultima conferenza di servizi. Alla fine, verranno approvati i progetti
definitivi per l’ex arsenale, per il waterfront e per il nuovo porto della
Maddalena. Partecipano più amministrazioni pubbliche. E’ probabile che il Comune
e la Provincia, per dare il loro via libera, chiedano garanzie e contropartite,
soprattutto al gruppo Marcegaglia.
Chi ha avuto la possibilità di vedere in anteprima i progetti di Mita Resort,
la srl di cui è presidente Emma Marcegaglia, dice che lo sviluppo dell’ex
arsenale verrà rivoluzionato.
Sul molo Carbone, il gruppo Marcegaglia vuole costruire una torre di
avvistamento, alta 13 metri, per 1500 metri cubi. L’area delegati, immaginata
dal progettista Stefano Boeri come una zona commerciale aperta, verrà invece
chiusa con delle vetrate. L’area catering, tra l’area delegati e l’hotel, verrà
trasformata in una Spa, così come l’ex officina motoristi verrà riconvertita in
piscina (doveva esserci un centro congressi). Un cambio di destinazione lo
subirà anche l’ex media center: il gruppo Marcegaglia vuole realizzarvi delle
residenze turistiche.
Interventi che, come più volte annunciato dalla società, richiederanno almeno
un anno di tempo per portare a termine i lavori. «Apriremo nell’aprile del 2010»
è sempre stata la posizione di Mita Resort. L’investimento, pari a 45 milioni di
euro secondo le prime stime, è necessario per lanciare la struttura turistica
(albergo, porto, centro conferenze) dopo lo scippo del G8 e il mancato
contributo pubblicitario.
«Quel bene è pubblico ma l’impressione è che la gestione sia stia trasformando
in privatistica - commenta Pierfranco Zanchetta, in base alle indiscrezioni -.
L’ex arsenale è di proprietà della Regione, è stato riconvertito con i soldi
della Regione, e ora l’impressione è che la Regione non abbia, o non voglia,
alcun ruolo nella sua gestione. Questo non è ammissibile».
Mita Resort non prende posizione. Una fonte societaria fa sapere che non «c’è
nulla di nuovo», che «la torre era prevista nel progetto iniziale, ma noi la
vogliamo più piccola». Anche la Spa, informa la fonte, «era obbligatoria» e le
«residenze turistiche sono state diminuite dal soprintendente».
Oggi si saprà come andrà a finire. Del resto, in ballo ci sono i prossimi 40
anni dell’ex arsenale, una struttura che si candida ad avere un ruolo di
leadership nel panorama turistico dell’intero Mediterraneo.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 30 GIUGNO 2009
Taglio del nastro per il nuovo ufficio postale
LA MADDALENA. Ha riaperto al pubblico l’altro ieri, nella sede
rinnovata l’ufficio postale della Maddalena. Cento giorni di lavori, con la
certezza che questa è stata la prima, e per il momento l’unica, opera veramente
finita in vista del G8. A confermarlo è stato anche il sindaco Angelo Comiti cha
ha detto che «il primato spetta proprio alla Poste italiane che nel giro di
pochi mesi è riuscita a terminare i lavori che sarebbero serviti anche per il
summit dei grandi che però è stato trasferito a L’Aquila». Al taglio del nastro
erano presenti anche la direttrice della filiale di Sassari Maria Antonietta
Tonelli. «L’ufficio è stato realizzato secondo le più moderne e tecnologicamente
avanzate soluzioni - ha detto -. Gli interventi eseguiti hanno apportato
significative modifiche negli spazi dedicati all’attività. L’ampliamento della
sala al pubblico, maggiore luminosità all’interno, arredi nuovi e più
funzionali, impianti di sicurezza all’avanguardia, maggiore attenzione
all’accesso ai servizi per i clienti diversamente abili, sono le novità più
importanti».
Fra gli ospiti il direttore della rete sportelli della filiale di Sassari Vanni
Desole il comandante delle scuole Giancluca Buccilli e della capitaneria di
porto Rodolfo Giovannini e quello dei carabinieri Giulio Brandanu. Dopo la
benedizione da parte del parroco don Domenico e del cappellano militare don
Paolo ha preso la parola Paolo Aru, l’ingegnere progettista e direttore dei
lavori. «La clientela della Maddalena - ha detto - può ora disporre di 7
sportelli al pubblico. E la sicurezza - ha aggiunto - è garantita 24 ore su 24
da un sistema di telecamere a circuito chiuso collegate a centri di controllo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 30 GIUGNO 2009
Consegnato il primo lotto della banchina di
cala Balbiano
In attesa della conferenza di servizi, che dopo molti rinvii dovrebbe svolgersi
questa mattina per discutere del destino dei progetti del Waterfront dopo il
trasferimento del G8, la ditta Se.Lu di Cagliari nei giorni scorsi ha consegnato
al Comune il primo lotto dei lavori, costati circa 600mila euro, per la
costruzione della banchina turistica di Cala Balbiano. La nuova struttura lunga
circa 90 metri potrà ospitare 12 maxi yacht della lunghezza di 40-50 metri.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 30 GIUGNO 2009
In via Balbo e piazza Principe disco orario
per il parcheggio
In via Balbo alta e piazza Principe Tommaso sono state disposte nuove regole
per il parcheggio delle auto. Con due nuove ordinanze, amministrazione comunale
e comando dei vigili urbani, hanno disposto che nelle zone indicate la sosta dei
veicoli non può superare i trenta minuti previsti. In questo modo si dà il via
al parcheggio a rotazione, con l’obiettivo di favorire un maggiore ricambio del
traffico e fare fronte all’esigenza del gran numero di persone, soprattutto
turisti, che nella stagione estiva frequentano la zona commerciale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
Lunedì, 29 GIUGNO 2009
Rinnovato il rito delle «fugarine»
di San Giovanni
LAMADDALENA. Nell’ambito dei festeggiamenti in onore di San
Giovanni Battista, il comitato Santa Maria Maddalena, classe 1959, ha organzzato
la tradizionale «fugarina» dedicata al santo. La festa, come di consueto, si è
svolta il 23 giugno. Dopo la santa messa delle 19, in piazzetta Don Giuseppe
Riva, a Moneta, c’è stata la cena a base di pane frattau e grigliata mista di
salsiccia e carne, mentre sul palco un gruppo di ragazzi isolani si esibiva con
un ricco repertorio di musica dal vivo. I festeggiamenti hanno anche dato spazio
alla raccolta di fondi per la festa di SAnta Maria Maddalena, con la vendita di
oggetti decorati con la recnica del decoupage. Intorno alle 23 il momento clou
della festa, quando è stata accesa «la fugarina». Ad ammirare l’immenso falò
alimentato con legname di recupero, migliaia di persone che si sono riscaldate
in una serata piuttosto umida e fresca. Oltre ai numerosi maddalenini, che per
tradizione vogliono essere presenti all’evento, numerosi turisti, che hanno
apprezzato molto questa manifestazione della tradizione. Tradizione che in
Gallura vviene puntualmente rispettata. Infatti i grandi fuochi sono sempre
preceduti da feste, ma anche da riti religiosi propiziatori. Alla Maddalena, le
«fugarine» fino a qualche anno, venivano preparate in quasi tutti i quartieri.
dove si raccoglievano le persone per il rito, ripetuto tre volte, di
attraversamento del fuoco.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
Lunedì, 29 GIUGNO 2009
Liceo «G.Garibaldi», il 15
luglio scadenza per le borse di studio
LAMADDALENA. Il dirigente scolastico del Liceo Garibaldi
comunica a tutti gli interessati che nei giorni scorsi è stato pubblicato il
bando per le borse di studio destinate agli studenti dell’istituto dalla
«Fondazione Angiolino-Regnoli», per l’anno scolastico 2008/2009. Le borse di
studio anche quest’anno saranno destinate non solo agli studenti delle classi
finali (8 premi da 1.100 euro per i due primi classificati di ogni classe) ma
anche a quelli delle classi intermedie, in tutto 12 borse di studio da 300 o 400
euro, per i primi tre classificati delle prime, delle seconde, delle terze e
delle quarte, secondo una graduatoria unica per classi parallele, a prescindere
dagli indirizzi. Il bando contiene tutte le informazioni necessarie per la
compilazione dei moduli di domanda, che devono pervenire alla segreteria
dell’istituto entro il 15 luglio 2009. Gli interessati possono prendere visione
del bando, e chiedere eventuali chiarimenti presso la segreteria della scuola in
orario d’ufficio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 27 GIUGNO 2009
Parco, fondi per eventi
LA MADDALENA. È stata pubblicata la graduatoria relativa alle
richieste di contributo finanziario per l’organizzazione di iniziative ed eventi
per il periodo compreso fra maggio e dicembre 2009 e cofinanziate dal Parco
nazionale della Maddalena. Per avere informazioni sull’elenco delle iniziative
ammesse rivolgersi agli uffici dell’Ente Parco.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 27 GIUGNO 2009
Rubava all’ex Arsenale, denunciato
I carabinieri della locale stazione di La Maddalena hanno
denunciato a piede libero per furto aggravato un operaio maddalenino colto in
flagrante mentre caricava sulla propria auto materiale sottratto all’interno del
cantiere del G8 all’ex Arsenale. L’episodio è accaduto due sere fa quando
intorno alle 2 il sorvegliante di guardia alla struttura ha notato una persona
che aveva appena caricato su un’auto tre rotoli di tenda frangivento di colore
verde. (a.n.)
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 27 GIUGNO 2009
Oggi la ciclopedalata
Gli amici della Mountain Bike di La Maddalena hanno
organizzato per oggi una ciclopedalata, con raduno in Piazza Umberto I alle 9.30
e arrivo nella pineta di Caprera. La partenza è fissata per le 10.
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 26 GIUGNO 2009
Scuola della Marina: il caso di violenza non
sarebbe isolato
LA MADDALENA. Forse non è un caso isolato. E quindi potrebbero
saltarne fuori altri in tempi brevissimi. La tentata violenza carnale nella
scuola sottufficiali della Maddalena, denunciata da una «marinaia» che ha
accusato un suo giovane collega, sarebbe soltanto uno degli episodi di questo
tipo avvenuti di recente ma mai emersi. La notizia non è ufficiale, ma la fonte
è attendibile. Nessuno conferma, ma la denuncia c’è, e questo è il dato che
porterà la Procura della Repubblica ad aprire un’inchiesta. Si deve accertare se
il tentativo di stupro appena denunciato da una «marinaia» (proveniente da Sud
d’Italia) è realmente accaduto e si deve poi verificare se - come pare - ci
siano stati altri episodi.
La giovane che sta frequentando il corso sottufficiali alla Marina della
Maddalena si è precipitata in caserma e ha raccontato - fornendo il nome del suo
aggressore - tutti i dettagli. Se ne conoscono veramente pochi. La tentata
violenza sarebbe avvenuta pochi giorni fa, subito dopo pranzo, in una camera. Il
ragazzo (anche lui meridionale) avrebbe raggiunto la sua collega che in quel
momento si trovava da sola e dopo averla infastidita avrebbe cercato di abusare
di lei. Senza riuscirci. La ragazza, che si sarebbe difesa in ogni modo, avrebbe
anche urlato per attirare l’attenzione di qualcuno e il giovane sarebbe stato
bloccato da altri marinai prima che potesse uscire dalla scuola.
E c’è un’altra vicenda che ancora non è stata chiusa: un sottufficiale della
Marina, originario di Molfetta, deve essere processato con l’accusa di abusi
sessuali (il gup di Tempio aveva chiesto il rinvio a giudizio lo scorso mese di
marzo) per aver cercato di baciare una giovane e bella allieva che, nel 2006,
stava seguendo un corso per infermiera nell’ex ospedale militare.
Stefania Puorro
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 26 GIUGNO 2009
Ottanta aragoste tra i topi scoperti depositi
abusivi, denunciati tre pescatori
LA MADDALENA. La guardia costiera della Maddalena e il corpo forestale
hanno condotto negli ultimi mesi un’operazione complessa di vigilanza sulla
filiera della pesca che ha portato nell’ultima settimana al sequestro di tre
depositi abusivi alla Maddalena utilizzati per la conservazione di prodotti
ittici (c’erano un’ottantina di aragoste). Ambienti malsani: cerano anche dei
topi. La squadra mista del inquirenti (quattro uomini del corpo forestale,
coordinati dal comandate Antonio Carta, e sei della guardia costiera, guidati
dal comandante Rodolfo Giovannini) dopo una prolungata attività di raccolta di
informazioni - è la prima volta che accade per un’indagine simile - ha
individuato e scoperto alcuni garage e magazzini, alla Maddalena, all’interno
dei quali erano state installate vasche in vetroresina e in muratura riempite di
acqua di mare per la conservazione del pescato ancora vivo, nonché celle frigo
per la conservazione di prodotto congelato.
I tre responsabili, che sono pescatori professionisti, tutti sulla cinquantina,
detenevano il prodotto della loro attività di pesca senza osservare i requisiti
igienico sanitari, o peggio in ambienti sporchi e umidi e privi di illuminazione
tanto che in alcuni casi si riscontrava anche la presenza di gabbie per topi.
Contemporaneamente è stato effettuato un sopralluogo anche da parte di un
medico veterinario dell’Asl della Maddalena che non ha avuto dubbi sulla cattiva
condizione dei locali.
In accordo con la procura della Repubblica di Tempio, la guardia costiera e la
forestale hanno proceduto a porre sotto sequestro cautelativo sanitario
l’attrezzatura per evitare che fosse utilizzata e dunque che il reato fosse
ripetuto.
Si è poi trattato di conservare circa 80 aragoste, che sono state trasferite in
altre vasche piu idonee, e 30 chili di pesce che era nelle celle frigorife non
idonee.
La guardia costiera e la forestale, infine, hanno elevato verbali
amministrativi per tremila euro ciascuno a carico dei tre responsabili dei
depositi in quanto gli stessi sono risultati essere privi della denuncia di
inizio attività (Dia).
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 26 GIUGNO 2009
G8, scontro minoranza-sindaco sulle colpe di
Berlusconi e Soru
LA MADDALENA. «Come si fa a dire che il G8 non è stato scippato alla
Maddalena, quando, a giugno inoltrato, ancora mancano tantissime cose da fare,
alcune delle quali di competenza di Comune e Regione?». Se lo chiede il
neoconsigliere comunale del Pdl, e quindi di minoranza, Orlando Barsi, che pone
anche altre domande all’opinione pubblica della Maddalena e, ovviamente,
all’amministrazione comunale.
«Cosa dire della riqualificazione di Moneta con i soldi già stanziati? Il
centro storico con in primis il palazzo comunale ancora intrappolato? Le strade?
L’illuminazione? L’ex ospedale militare bello e impossibile perché nessuno lo
vuole?».
Poi, essendo un “azzurro”, ricorda a quelli che hanno detto che «pur essendo
quasi finiti i lavori, il merito non è di Berlusconi, che «non si può pretendere
di affermare che se i lavori non sono finiti la colpa è sempre di Berlusconi
perché ha scippato il G8. Vivaddio, non è cosi perché i lavori hanno proseguito
giorno e notte (come al tempo delle piramidi)».
Barsi è convinto che il G8 alla Maddalena «è stato il più grosso imbroglio che
ci potevano rifilare e certamente la sicurezza del luogo ha determinato insieme
al terremoto la scelta dell’Aquila. Non possiamo, però - termina Barsi - mettere
sempre il nostro futuro nelle mani di scatole vuote, il Parco qualche anno fa,
il G8 oggi. Dove sono le nostre idee e i nostri progetti? Ed infine un
riferimento particolare all’Opera Pia, rimasta una incompiuta».
Non la pensa nella stessa maniera il sindaco Angelo Comiti che invece conferma
che lo «scippo «del G8 è stato voluto da Berlusconi, perché l’idea del G8 era
partita dall’allora presidente Romano Prodi e naturalmente dal presidente della
Regione Renato Soru, in virtù dell’andata via degli americani. Il G8 nell’isola
doveva compensare proprio il vuoto lasciato dagli stessi e per permettere alla
cittadinanza di venir fuori dall’impasse che si è verificato.
«Dopo 200 anni di militarizzazione avvenuta sia da parte della marina italiana
che di quella americana - conclude il sindaco, del Pd - era il momento di
cambiare registro. Il G8 doveva essere il trampolino di lancio di una nuova
crescita ed un nuovo impulso alla nostra economia».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 26 GIUGNO 2009
Rischio di incendi, il sindaco ordina una
maxi-pulizia
LA MADDALENA. Constatato che nel centro urbano e nella frazione di
Moneta ci sono lotti inedificati e numerose aree ingombre di detriti e
sterpaglie, il sindaco Comiti, per evitare incendi, ha emesso un’ordinanza per
motivi di sicurezza pubblica. Il sindaco ordina ai proprietari e ai conduttori
di terreni, appartenenti a qualunque categoria d’uso del suolo, che entro il
quindicesimo giorno dalla pubblicazione dell’ordinanza, nelle aree prospicienti
la viabilità pubblica o ad uso pubblico, deve esserci l’eliminazione di rovi,
sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura e altri rifiuti infiammabili,
nonché quelli vetrosi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 26 GIUGNO 2009
Una giornata di sport, maratona e corsa in
salita
LA MADDALENA. La Pro loco e il comitato di Santa Maria Maddalena e il
Panathlon presentano il programma «Senza Frontiere». Prevede la maratona che si
svolgerà questa mattina alle 8. Sempre oggi partirà la staffetta alle 18. In
concomitanza ci sarà la corsa in salita.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 25 GIUGNO 2009
Tentata violenza al corso sottufficiali
LA MADDALENA. Il caso scotta. E nessuno parla. Ma c’è una denuncia
per tentata violenza carnale: quella presentata da una «marinaia» contro un suo
collega. I fatti, sui quali il riserbo è assoluto, sarebbero avvenuti all’interno
della scuola sottufficiali della Marina, alla Maddalena.
Niente particolari: si sa soltanto che in una stanza, un giovane marinaio (del
sud d’Italia) avrebbe cercato di avvicinarsi alla sua compagna di corso
(meridionale pure lei) ma di fronte al suo rifiuto l’avrebbe afferrata con la
forza per poi cercare di spogliarla.
Nessuno si sarebbe accorto di quanto stava avvenendo (forse erano in un punto
abbastanza isolato), ma la giovane sarebbe comunque riuscita a liberarsi e a
scappare in tempo.
Da qui la corsa verso la stazione dei carabinieri per presentare immediatamente
la denuncia (è questo è un fatto assolutamente certo) con l’accusa di tentato
stupro, fornendo il nome del suo aggressore e i particolari di tutta la vicenda.
Impossibile penetrare negli ambienti della Marina, impossibile avere uno
straccio di conferma. Anche da parte dei carabinieri il silenzio è totale: non è
stata rilasciata nessuna dichiarazione. A questo punto sarà l’autorità
giudiziaria, non appena avrà in mano la denuncia, a occuparsi del caso e a
decidere se e quale provvedimento adottare.
Già un’altra volta, in passato, un sottufficiale di 32 anni della Marina
originario di Molfetta si era trovato nei guai giudiziari (e il caso non è
ancora chiuso) per aver cercato di baciare una giovane allieva che stava
seguendo un corso per infermiera. Durante l’udienza preliminare, la procura
della Repubblica aveva sollecitato il rinvio a giudizio del marinaio per abusi
sessuali, ma poi tutto saltò per eccezioni procedurali avanzate dal difensore
del giovane sottufficiale, Mattia Doneddu. Lo stesso avvocato chiese poi il
proscioglimento del suo assistito «per mancanza di presupposti per contestare un
reato grave come gli abusi sessuali», ma il giudice per l’udienza preliminare
decise invece per il rinvio a giudizio.
Il caso risale al 2006 e venne denunciato da un’allieva del corso infermieri
che si svolgeva nell’ex ospedale militare della Maddalena (poi trasformato per
il G8, prima che si decidesse lo spostamento dell’evento). Ed è proprio nella
sala dove si teneva una lezione che l’istruttore, forse attratto dalla bella
“marinaia” in camice bianco, avrebbe cercato di trattenerla a fine lezione con
una scusa.
Dalle parole sarebbe poi passato ai fatti: avrebbe avvicinato la ragazza a sé
nel tentativo (fallito) di baciarla.
Stefania Puorro
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 25 GIUGNO 2009
Caprera: slitta la consegna del ponte
LA MADDALENA. I lavori sul ponte di Caprera dovrebbero essere
completati a metà luglio. Lo ha confermato il sindaco Comiti rispondendo a chi
temeva che l’opera non potesse essere ultimata prima della fine dell’estate. La
ditta che ha vinto la gara d’appalto avrebbe dovuto consegnare l’opera entro
giungo.
Ma alcuni ostacoli di natura geologica hanno impedito di rispettare i tempi
programmati. Lo sgrottamento sotto i piloni che devono tenere le campate del
ponte nuovo ha richiesto una serie di accertamenti, indispensabili per
progettare e realizzare il consolidamento della struttura. Ora non resta altro
che attendere gli ultimi ritocchi e poi il ponte che è già qui a La Maddalena
deve essere solo appoggiato e fissato alla struttura ormai messa in totale
sicurezza.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 25 GIUGNO 2009
Corsi di recupero al liceo «Garibaldi»
Al liceo «Garibaldi» sono cominciati i corsi di recupero per gli alunni con
«sospensione del giudizio». Il calendario con date, orari e nominativi degli
alunni che devono seguire le lezioni, è affisso all’albo della scuola nella sede
centrale, in via Trinità, e nel plesso di di via Regina Margherita, dove si
svolgeranno i corsi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 24 GIUGNO 2009
Waterfront, rinviata la conferenza
LA MADDALENA. Ancora congelati i progetti per il Waterfront. Un altro
rinvio per la conferenza di servizi, già rinviata in per cinque sedute, nella
quale si doveva fare il punto della situazione e passare alla fase operativa. La
nuova data stabilita rimanda al 30 giugno, ma sembra già profilarsi un nuovo
slittamento, visto che proprio quel giorno a Cagliari ci sarà l’ assemblea
regionale di tutti gli amministratori locali. Il sindaco Comiti ha inviato una
lettera al presidente Cappellacci richiedendo un incontro preliminare utile a
concordare una linea comune nelle valutazioni politiche e tecniche sui temi
proposti dall’Unità tecnica di missione della protezione civile. Il sindaco è
preoccupato ma anche fiducioso. «Dobbiamo parlare del Waterfront, i cui
elaborati sono già pronti - dice Comiti - e abbaimo anche prodotto gli
adempimenti richiesti dal svrintendente regionale ai Beni architettonici.
Quindi, tutto dovrebbe essere in regola per l’approvazione del progetto di
carattere generale».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 24 GIUGNO 2009
Riapre al pubblico il museo archeologico
LA MADDALENA. Dopo anni di chiusura totale, per iniziativa degli
assessori alla Cultura e alle Politiche sociali, riapre al pubblico il museo
archeologico Lamboglia, situato nella panoramica di Mongiardino. Le visite alla
struttura si potranno effettuare tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle
18.
Liceo Garibaldi, sono cominciate le lezioni
dei corsi di recupero
LA MADDALENA. Sono cominciati i corsi di recupero destinati agli
alunni con giudizio sospeso del liceo «Garibaldi». Il calendario delle lezioni è
afffisso all’albo della sede centrale della scuola, in Via Trinità, e nel plesso
di via Regina Margherita, dove si terranno le lezioni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 23 GIUGNO 2009
Yacht sugli scogli, il comandante avrebbe
ignorato gli allarmi
LA MADDALENA. «La responsabilità dell’incidente è da attribuire senza
dubbio al comandante dello yacht». È quanto afferma il comandante della
capitaneria di porto della Maddalena, Rodolfo Giovannini, che ha informato
l’autorità giudiziaria della conclusione delle indagini per chiarire le cause
dello schianto dell’«Afina Pallada» sugli scogli dell’isola Piana, all’alba del
16 luglio.
La responsabilità, a suo giudizio, è stata del comandante perché «durante la
navigazione automatica si era accorto che gli strumenti a cui si era affidato
stavano segnalando allarmi di malfunzionamento», spiega Giovannini.
Il comandante, un uomo neozelandese che insieme ad altri tre connazionali stava
navigando da Porto Cervo verso Nizza, non avrebbe disinserito il pilota
automatico (che evidentemente non stava funzionando correttamente), per
riprendere il controllo manuale, ma avrebbe semplicemente silenziato gli
allarmi, pur ignorando e senza verificare le cause delle segnalazioni. «Non
sappiamo - aggiunge il comandante della capitaneria di porto - se gli allarmi
segnalassero proprio il fatto che l’imbarcazione si stava pericolosamente
avvicinando alla costa e che quindi avrebbe dovuto cambiare rotta o se in realtà
si trattasse di un mal funzionamento del sistema».
Il pilota automatico va inserito insieme al GPS e al radar, ma per sapere
esattamente cosa è successo disporre dei dati registrati nella scatola nera.
Cosa questa non consentita visto che si tratta di un’imbarcazione privata.
Intanto, gli uomini della guardia costiera continuano a lavorare alla
ricostruzione delle cause dello schianto: oltre agli allarmi, che sono stati
ignorati, era visibile il faro di Corcelli. Il comandante Giovannini
ripercorrendo la rotta assieme al proprietario, un industriale russo, e
all’assicuratore, ha mostrato la grande torre di segnalazione, ben visibile
anche a distanze ben superiori rispetto a quella a cui si trovava l’«Afina
Pallada».
Una combinazione di fattori ignorati, alla quale si aggiunge un altro elemento,
la velocità. Il comandante dello yacht avrebbe infatti dichiarato che andava a
15 nodi, mentre su quel tratto si può procedere a una velocità non superiore ai
7 nodi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 21 GIUGNO 2009
L’ultima sfida di Onorato: traghetti gratis
per La Maddalena
OLBIA. Viaggiare gratis in traghetto da Palau alla Maddalena e
viceversa? Si può fare, anzi si farà, almeno per le corse notturne. Quelle della
discordia, per le quali sono in gioco i contributi della Regione. Così, in piena
stagione turistica, il trasporto notturno gratuito per l’isola è l’ultima
azione-provocazione dell’armatore Vincenzo Onorato, presidente della Moby, da
anni impegnato in una crociata per affermare le ragioni del libero mercato
contro le sovvenzioni pubbliche che avvantaggiano alcuni armatori (Tirrenia,
Saremar, Delcomar) a discapito di altri (la Enermar del gruppo Moby, appunto).
«Il contratto con la Delcomar è scaduto da anni, ma ancora non viene bandita la
gara per aggiudicare il servizio notturno che beneficia della sovvenzione della
Regione - spiegano Luigi Parente, amministratore delegato Moby, e Giuseppe
Savarese, comandante dell’armamento - si va a vanti di proroga in proroga e in
questo modo la Delcomar continua ad effettuare il servizio con un contratto
talmente vantaggioso che le permette anche di coprire corse in altre fasce
orarie».
Insomma, per la Enermar-Moby si tratta di concorrenza sleale. Da qui la
decisione di «sfidare» la Regione e gli armatori concorrenti annunciando l’avvio
dell’era del trasporto gratuito. In gioco ci sono 9 corse (dalle 19.30 della
sera alle 5.20 del mattino) ma la compagnia sovvenzionata finirebbe poi per
«sconfinare» nelle fasce orarie non protette. «Ben venga il contributo regionale
all’armatore che effettua le corse notturne, comunque onerose, a garanzia di un
servizio pubblico - sostengono gli amministratori di Moby-Enermar - si faccia
però una gara, come prevedono le direttive europee, e si proceda con una
regolare aggiudicazione».
Marco Bittau
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 21 GIUGNO 2009
G8, «la Sardegna è con i poveri»
LA MADDALENA. A pochi giorni di distanza della data del G8 dei grandi
del mondo, che si sarebbe dovuto svolgere alla Maddalena, all’interno
dell’arsenale e dell’ex ospedale militare della stessa isola, c’è stata ieri una
grande manifestazione con duemila persone provenienti da tutta la Sardegna e con
i rappresentanti dei quaranta popoli del mondo presenti nell’isola.
Una manifestazione, quasi una festa di colori e suoni. Con i senegalesi c’era
il loro ambasciatore in Italia. E c’era il vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi con
Sebastiano Sanguinetti vescovo di Tempio. Bandiere, striscioni, cartelli tutti
inneggianti al G8 dei poveri, per dare continuità alla lotta per i fatti di
cittadinanza e per contrastare i Sardegna e nel paese il fenomeno della povertà.
Non potevano mancare i lavoratori delle fabbriche in crisi. La manifestazione si
è aperta con i discorsi di Mario Medde e del sindaco che hanno voluto ricordare
i passaggi avvenuti per trasferire il G8 a L’Aquila. Discorsi critici nei
confronti della Regione. come quello dell’assessore Pier Franco Zanchetta. Il
governatore Cappellacci è stato contestato da un folto gruppo di maddalenini.
«La Maddalena ha bisogno di un presidente della Regione. Cappellacci, conosci
qualcuno?» si leggeva su uno striscione con cui i contestatoti hanno deciso di
accogliere, fischiandolo il capo dell’esecutivo sardo, al quale è stata
aspramente rimproverata l’assenza dall’isola nei giorni del trasferimento del G8
a L’Aquila e la condotta tenuta in occasione dello «scippo» dei fondi destinati
alle opere collaterali al vertice. «Non sono un presenzialista ma un uomo che
bada alla politica del fare», ha replicato Cappellacci asserendo che «bisogna
guardare avanti e agire uniti» per superare i problemi. Cappellacci,nonostante
la contestazione, ha detto che «l’accoglienza è stata buona. L’impegno politico
sul territorio non credo che si possa misurare in funzione di quante volte hai
calpestato il suolo ma, ma lo si debba misurare solo alla fine o meglio quando
dopo aver tirato le somme si vedono i risultati, per i quali noi stiamo
lavorando,perché questa terra la vogliamo aiutare sinceramente. Capisco il
malessere ed anche in qualche modo le manifestazioni anche un pò vivaci, sono
normali, ma vorrei sperare che siano sempre manifestazione realmente ispirate
dal dover trovare soluzioni positive e non assumere posizioni preconcette che
danneggiano». L’ambasciatore del Senegal ha scoperto una targa con la scritta
«la Sardegna è vicina ai poveri della terra, riconosce i diritti dei popoli,
sostiene le pari opportunità di sviluppo e di distribuzione della ricchezza e
dichira l’illegalità della povertà”. Infine la consegna di una «bertula-su
pani», scambiata fra tutti i partecipanti esteri e la magna carta della lotta
della libertà scritta in 50 lingue che saranno i simboli del G8 dei poveri.
Carta di Zuri all’Aquila
Il primo principio della Carta di Zuri, elaborata nel settembre del 2008, è
che «la Sardegna è vicina ai poveri della terra. I cittadini e le istituzioni
sarde si impegnano a promuovere pari oppportunità di sviluppo». L’evento è stato
promosso da Acli, Caritas diocesana, Cisl, Uil, Coldiretti, Dialogo e
Rinnovamento, Pastorale del lavoro. Copia della Carta di Zuri, tradotta in 50
lingue, sarà consegnata al vertice dell’Aquila.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 21 GIUGNO 2009
Regole per vivere il mare in sicurezza
LA MADDALENA. È operativa la nuova ordinanza che disciplina fino al 31
ottobre l’uso di spiagge, litorali e acque costiere. La capitaneria di porto
della Maddalena ha rinnovato l’obbligo del servizio di salvataggio negli
stabilimenti e, nel caso di zone sprovviste, l’obbligo di indicazione, a cura
del Comune, su cartelli ben visibili con la dicitura «balneazione non sicura per
mancanza di un apposito servizio di salvataggio». Off-limit per le imbarcazioni
la fascia di mare estesa fino a 200 metri dalle spiagge o dalle coste rocciose e
a 100 metri dalle coste a picco, destinata alla balneazione. Per le aree in
concessione destinate a noleggio attrezzature da spiaggia e a stabilimenti, i
concessionari dovranno rispettare le prescrizioni di sicurezza. Durante l’orario
di apertura i titolari devono organizzare e garantire un servizio di soccorso e
di assistenza ai bagnanti ogni 80 metri di fronte mare o frazione, con almeno un
assistente abilitato dalla società nazionale di salvamento o dalla federazione
italiana nuoto. Interdette alla balneazione, invece, le zone di porti,
porticcioli, specchi acquei antistanti i pontili d’ormeggio e campi boe
destinati alla sosta dei natanti. Gli scooter acquatici possono circolare nel
rispetto delle disposizioni previste nel Parco Nazionale dell’arcipelago della
Maddalena: il varo, l’alaggio, la partenza e l’approdo sono consentiti da porti,
porticcioli e pontili aperti al traffico marittimo da diporto o da corridoi
appositamente concessi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 20 GIUGNO 2009
G8 dei poveri, oggi sit-in e corteo alla
Maddalena
CAGLIARI. Oggi a La Maddalena è annunciata la presenza di un migliaio
di persone al «G8 dei poveri», promosso dalle associazioni e organizzazioni che
aderiscono alla Carta di Zuri, piccolo paese della Sardegna diventato simbolo
della lotta alla povertà. La manifestazione, cui parteciperanno lavoratori,
pensionati e disoccupati sardi, si svolgerà nell’istituto delle suore San
Vincenzo De Paoli con interventi previsti del presidente della giunta regionale
Ugo Cappellacci, dell’ambasciatore della Repubblica del Senegal e delle massime
autorità religiose. Sono attesi anche 50 rappresentanti degli immigrati di
diverse nazionalita, presenti nell’isola. I lavori, con inizio alle 11, saranno
preceduti da un corteo. L’evento è promosso da Acli, Caritas diocesana di
Cagliari, Cisl, Uil, Coldiretti, Dialogo e Rinnovamento, Pastorale del lavoro
della conferenza episcopale sarda.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 20 GIUGNO 2009
Recuperato lo yacht incagliato
LA MADDALENA. Si sono concluse giovedì notte le operazioni di recupero
dello yacht «Afina Pallana», incagliato da qualche giorno sugli scogli
dell’isola Piana. I lavori sono cominciati con la taccatura di legno dello scafo
e l’utilizzo di cuscini ad aria compressa per sollevare lo yacht dagli scogli.
In precedenza erano state sigillate tutte le falle interne.
I tecnici della ditta che ha eseguito il lavoro erano comunque pronti delle
pompe per l’estrazione di acqua che poteva entrare da prora, visto che la
paratia di poppa era intatta e considerata a tenuta stagna. Due i tentativi
falliti: la prima volta la barca si è reincagliata tra gli scogli. Al secondo
tentativo lo yacht è stato finalmente rimosso dalle rocce e trainato in una baia
ridossata dai venti. Ma a quel punto i tecnici si sono accorti che la paratia di
poppa non era stagna e lo yacht stava imbarcando una grossa quantità d’acqua.
«Le pompe di aspirazione non erano sufficienti per eliminare l’acqua - spiega
Rodolfo Giovannini - tanto che si è reso necessario utilizzare anche quelle
della guardia costiera e della protezione civile. Solo allora la barca è tornata
in regolare galleggiamento e allora è stato dato l’ok alle operazioni subacquee
portate a termine anche grazie a un’ idrovora messa a disposizione in tarda
notte dalla ditta incaricata dei lavori».
Le operazioni, iniziate nel tardo pomeriggio di giovedì sono terminate nella
notte. Lo yacht è stato rimorchiato e trainato fino al molo di Porto Cervo dove
ieri mattina si sono svolte le operazioni di alaggio per le riparazioni
definitive. Supervisori delle operazioni, il comandante e il personale della
capitaneria di La Maddalena, l’equipaggio dello yacht e i rappresentanti del
proprietario e dell’assicurazione della barca.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 20 GIUGNO 2009
L’ufficio postale cambia sede tre giorni di
chiusura per il trasloco
LA MADDALENA. Terminati i lavori di ammodernamento, giovedì prossimo
l’ufficio postale della Maddalena riapre al pubblico nella nuova sede in piazza
Umberto primo. Un trasloco che causerà la chiusura degli sportelli per tre
giorni. Per consentire il trasloco e il collaudo delle
apparecchiature l’ufficio postale sospenderà l’attività da lunedì 22 fino al 24
giugno. In queste giornate, dalle 9 alle 12, sarà ancora operativo uno sportello
per la consegna di atti giudiziari, raccomandate, assicurate e di tutta la
corrispondenza cosidetta «a firma», che non è stato possibile recapitare per
assenza del destinatario, esclusi gli invii in contrassegno. Intanto, rimane
regolarmente aperto l’ufficio postale di Moneta. Quello di piazza Umberto I è
stato realizzata secondo le più moderne e tecnologiche soluzioni. Gli interventi
eseguiti hanno apportato modifiche negli spazi dedicati all’attività
dell’ufficio postale: l’ampliamento della sala al pubblico, arredi più
funzionali, impianti di sicurezza all’avanguardia, maggiore attenzione
all’accesso ai servizi per i clienti diversamente abili. La clientela della
Maddalena può ora disporre di un moderno ufficio postale con 7 sportelli al
pubblico, 4 per i servizi Bancoposta, 2 per quelli postali e uno polifunzionale,
abilitato ad eseguire tutte le operazioni. La nuova sede sarà sorvegliata 24 ore
su 24 da un sistema di telecamere a circuito chiuso collegato a una centrale di
controllo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 20 GIUGNO 2009
Indagine sulle multe sospette, prosegue
l’attività investigativa
LA MADDALENA. Prosegue sotto il massimo riserbo l’attività di indagine
per chiarire la vicenda delle multe sospette. Nei giorni scorsi i finanzieri, su
disposizione della procura della Repubblica di Sassari, avevano portato via dal
comando della polizia municipale della Maddalena alcuni faldoni contenenti i
verbali del 2007. Della vicenda era stato informato il sindaco Angelo Comiti,
che però non era presente al momento del sequestro dei fascicoli.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 20 GIUGNO 2009
Clandestini, chiesta l’espulsione
LA MADDALENA. Un italiano e un marocchino sono
stati denunciati dai carabinieri della stazione maddalenina per possesso,
rispettivamente, di alcune piantine di marijuana e di alcuni grammi di hascisc.
E nell’ambito dei controlli sugli stranieri, 2 giovani africani sono stati
trovati sprovvisti di permesso di soggiorno. Per entrambi è scattata la denuncia
con la richiesta di espulsione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 19 GIUGNO 2009
Immersione a Punta Sardegna fatale per una
turista di 50 anni
LA MADDALENA.Doveva essere una giornata di vacanza speciale. Aveva
sognato tanto un’immersione nelle acque cristalline dell’arcipelago dove tra le
gorgonie nuotano le cernie. Tutto sembrava volgere come da programma, ma appena
si è immersa Donatella Chiesi, 50 anni, di Poviglio, un centro in provincia di
Reggio Emilia, è stata colpita da un malore e poco dopo è morta forse stroncata
da un infarto.
La donna trascorreva le vacanze nel villaggio Valtur, nell’insenatura della
«Spiaggia del pesce», a Santo Stefano. Ieri mattina è salita sul gommone di un
diving center insieme agli istruttori. Destinazione Punta Sardegna, il paradiso
dei sub, poco distante dal suo residence. In programma c’era un’immersione a 30
metri. Non pochi, ma appena ha toccato l’acqua, dopo avere indossato la muta e
aver preso tutte le precauzioni consigliate dagli esperti, la donna è stata
colpita da un malore. Appena due colpi di pinne ed è risalita. Gli istruttori
sono intervenuti, hanno tentato di soccorrerla mentre uno metteva in moto la
barca per raggiungere nel minor tempo possibile la Maddalena.
Intanto era stato allertato il 118, e appena il gommone è arrivato in banchina
il medico dell’ambulanza è intervenuto con il defibrillatore per tentare di
rianimarla. Donatella Chiesi era già in arresto cardiaco. Nulla hanno potuto
fare i soccorritori se non trasportarla all’ospedale dove i medici del pronto
soccorso hanno constatato il decesso.
Immediatamente sono scattate le indagini. Gli uomini della capitaneria e i
carabinieri hanno messo sotto sequestro il materiale in dotazione della barca e
il macchinario utilizzato per caricare le bombole in un diving di Palau. «E’ un
passo delicato dell’inchiesta - hanno spiegato gli inquirenti - dobbiamo
accertare che tutto fosse in regola».
Intanto il magistrato ha disposto il trasferimento della salma all’Istituto di
medicina legale dell’università di Sassari dove questa mattina il perito
Salvatore Lorenzoni effettuerà l’autopsia. I carabinieri e la capitaneria hanno
già raccolto la testimonianza degli istruttori.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 19 GIUGNO 2009
Accusa di naufragio colposo per il comandante
dello yacht incagliato
LA MADDALENA. Si dovrebbe concludere oggi l’operazione di recupero
dello yacht finito sugli scogli dell’Isola Piana all’alba del 15 giugno. Intanto
al comandante, che probabilmente aveva inserito il pilota automatico, è stato
contestato il reato di naufragio colposo. Ieri sono stati resi noti i risultati
dei test del sangue del responsabile della barca.
«Le analisi - ha detto il comandante della capitaneria, Rodolfo Giovannini -
hanno escluso l’uso di droga e il tasso alcolico era molto basso». Il naufragio
colposo è punito con una pena che va da 6 mesi a 3 anni e una multa.
Al comandante è stato notificato anche un verbale per aver superato il limite
di velocità di crociera, lo yacht era diretto a Nizza, e avere attraversato la
zona interdetta alla navigazione.
Oggi, svuotati i serbatoi per evitare il rischio di inquinamento, lo scafo sarà
disincagliato con l’aiuto di rulli autogonfiabili e trasferito in un cantiere.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 19 GIUGNO 2009
Al via il G8, quello dei poveri
LA MADDALENA. L’isola perde il summit dei grandi della terra, ma
conserva il G8 dei poveri. Il trasloco del vertice in Abruzzo non ha modificato
i programmi delle associazioni unite nella “Carta di Zuri”. Domani dalla colonna
Garibaldi si snoderà il corteo per la lotta alla povertà. Sono attese oltre 800 persone per la manifestazione di domani mattina,
durante la quale verrà lanciato un messaggio di non rassegnazione alla povertà.
Una “bertula”, “su pani”, la “magna carta” della lotta sarda alla povertà
tradotta in 50 lingue, una targa ricordo, saranno i quattro simboli del G8 dei
poveri, una manifestazione che vuole dare continuità alle lotte per i diritti
dei cittadinanza e contrastare in Sardegna come in Italia il fenomeno delle
povertà. «Con o senza G8 alla Maddalena - spiegano i promotori dell’iniziativa -
la lotta alla povertà e la ricerca del bene comune devono diventare obiettivi
prioritari. I dati di questo fenomeno nell’isola sarda sono preoccupanti. Il
22,9 per cento era l’incidenza della povertà delle famiglie sarde nel 2007, più
di 370 mila persone costrette a vivere in condizioni di disagio. La crisi
dell’economia a livello mondiale e la crisi in Sardegna fanno pensare che le
cifre del 2008 sono sicuramente in crescita». Domani a Cala Gavetta sono attesi
centinaia di manifestanti. Alle 10,30 partirà il corteo aperto dalle
associazioni della “Carta di Zuri”, Acli, Cisl, Uil, Coldiretti, Pastorale del
Lavoro, Caritas diocesana. A seguire le bandiere dei rappresentanti di 50
nazioni di origine dei lavoratori immigrati in Sardegna. I lavori del G8 si
svolgeranno nell’istituto San Vincenzo. Porteranno i saluti il sindaco Angelo
Comiti e il vescovo Sebastiano Sanguinetti. Attesi anche gli interventi del
presidente della Regione, Ugo Cappellacci, del vescovo emerito di Ivrea Luigi
Bettazzi, dei rappresentanti delle fabbriche sarde in crisi, del volontariato
sociale, dei pensionati. L’obiettivo è catturare l’attenzione del mondo della
politica e dei cittadini verso i problemi delle classi deboli. «Serve un piano
mondiale per l’occupazione, con al centro i diritti della persona, l’estensione
degli ammortizzatori sociali - concludono gli organizzatori -, investimenti più
consistenti nell’economia verde e nei servizi sociali. Chiediamo a Regione,
Stato, Unione Europea di promuovere nuove politiche e misure per la famiglie, i
giovani, gli anziani. Per dire no alla povertà».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 19 GIUGNO 2009
Interrogazione del pd Scanu: «Via la servitù
militare da Guardia del Moro»
ROMA. Il deposito di munizioni di Guardia del Moro, nell’isola di
Santo Stefano, deve essere smilitarizzato e restituito al Comune. Il senatore
Gian Piero Scanu, capogruppo pd in commissione Difesa, torna all’attacco con una
nuova interrogazione. Scanu ha giudicato tutt’altro che chiari e convincenti gli argomenti con
cui il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha risposto alla sua prima
interrogazione nella quale chiedeva conto della mancata restituzione di “Caverna
Guardia del Moro” al Comune. «Per questo - ha detto Scanu - ho presentato una
seconda interrogazione, questa volta indirizzata, oltre che al ministro della
Difesa, anche al presidente del Consiglio. E’ noto che, dopo la decisione della
Us Navy di ritirare dalla Maddalena i sommergibili nucleari, la Marina militare
italiana aveva deciso di mantenere in quel luogo un deposito di munizioni».
«La legittimità di quest’iniziativa - ha proseguito Scanu - è stata messa in
discussione dal Tar, che ha accolto il ricorso del Comune della Maddalena». In
particolare Scanu contesta il decreto del primo dicembre 2008 che ha istituito
una nuova servitù militare a tutela del deposito di munizioni. Il senatore del
Pd ritiene che, dopo la chiusura della base Usa, l’area sarebbe dovuta tornare
ai cittadini sardi «e non si vede come la Marina Militare possa ancora ritenere
il deposito di munizioni “strategico per la difesa nazionale”, mantenendo così
di fatto, per altri scopi non chiariti, la situazione antecedente al ritiro
degli Usa».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 19 GIUGNO 2009
CISAL SCUOLA
INFORMA : CHE IL GIORNO
22/06/2009 ALLE ORE 16.00 PRESSO LA SEGRETERIA DEL SINDACATO CISAL SCUOLA
CON SEDE IN VIA AGOSTINO MILLELIRE N°18 SARA’ PRESENTE IL SEGRETARIO
PROVINCIALE PER LA COMPILAZIONE DELLE DOMANDE PER IL PERSONALE SCOLASTICO
PER LA COSTITUZIONE GRADUATORIE, DI CIRCOLO, E ISTITUTO AA.SS.
2009/11--SCADENZA DOMANDA 30/06/2009.
GIOVEDÌ, 18 GIUGNO 2009
Gli affari secretati attorno al G8
ROMA. È in libreria il viaggio-inchiesta dell’editorialista di
«Repubblica» Alberto Statera, direttore della «Nuova Sardegna» tra il 1983 e il
1986. S’intitola «Il termitaio - I signori degli appalti che governano l’Italia»
(Rizzoli, 197 pagine, 17 euro). Di seguito, lo stralcio di un capitolo. «L’appalto del G8? Segreto di Stato... Avrebbe dovuto essere Soru a fare
con Berlusconi gli onori di casa nell’arcipelago a Barack Obama, Nicolas Sarkozy,
Angela Merkel e agli altri capi di Stato e di governo. Non sarà lui, ma neanche
Cappellacci, dopo la decisione presidenziale di trasferire il vertice tra le
macerie dell’Aquila. Gli ospiti avrebbero dovuto alloggiare nell’albergo, ex
ospedale, che ha il costo di costruzione forse più caro al mondo: 3842 euro al
metro quadrato, escluso il terreno, per un totale di 73 milioni di euro, contro
i 59 iniziali, come ha calcolato sull’«Espresso» Fabrizio Gatti. L’appalto,
senza gara e protetto dal segreto di Stato, è stato affidato alla Gia.Fi di
Valerio Carducci, l’imprenditore di origine fiorentina coinvolto nell’inchiesta
dell’ex pm Luigi De Magistris sulla rete di malaffare in Calabria e Basilicata,
che ha portato alle dimissioni dell’ex ministro della Giustizia Clemente
Mastella e a sospetti poi archiviati anche sull’ex presidente del Consiglio
Romano Prodi... L’affare secretato del G8 vale più di 300 milioni di euro, di
cui 117 per vie misteriose, ma non tanto, vanno a una piccola impresa edile con
26 dipendenti, una società a responsabilità limitata di Grottaferrata, paesotto
dei Castelli romani. Si chiama Anemone Costruzioni, dal nome del titolare
Luciano Anemone, cui è affidata la costruzione del centro conferenze (58
milioni) dove si terrà l’incontro tra i capi di Stato e di governo, e, tramite
la collegata Infrastrutture srl di Fano, quella del secondo albergo nella zona
dell’Arsenale, per un costo di 59 milioni.Il lungomare è invece appannaggio
della Grandi lavori Fincosit a fianco delle cooperative, che in ogni grande
appalto non mancano mai, per una spesa di 42,9 milioni e la Sala stampa della
Imac srl di Roma, per 26 milioni. Una torta da sogno, confezionata senza alcuna
gara e protetta dal segreto di Stato, di cui all’inizio è dominus Angelo
Balducci, poi sostituito in corsa dal governo Berlusconi. Ingegnere, buon amico
di Francesco Rutelli, di Gianni Letta e del ministro An per le Infrastrutture
Altero Matteoli, entrature in Vaticano, protezioni e favori bipartisan, come si
dice, questo Balducci, ex provveditore ai Lavori pubblici di Lazio e Sardegna, è
il braccio operativo nei grandi appalti della Protezione civile del
sottosegretario Guido Bertolaso. Non spiccioli, ma centinaia di milioni.
Fabrizio Gatti, consumando le suole delle scarpe, come non fanno ma dovrebbero
fare tutti i giornalisti, è salito a Grottaferrata e al 32 di via IV Novembre,
in un quartiere di viali alberati, ha trovato la residenza del signor Anemone e
la sede della sua società.
È lì anche l’indirizzo di una casa di produzione cinematografica, la Erretifilm
srl. Ne è proprietaria al 50% Rosanna Thau. Chi è la signora? È la moglie
dell’ingegner Angelo Balducci. In un intreccio societario e familiare che
suscita qualche interrogativo, la Erretifilm fu costituita con 25mila euro
sborsati dal la signora Vanessa Pascucci, amministratore unico di un’altra
impresa edile legata alla famiglia Anemone, la Redim 2002, socia dell’Arsenale
Scarl, società costituita apposta per il cantiere nell’ex Arsenale.. Così Gatti
chiude il cerchio. E ci spiega come nascono, tra affari e politica, le grandi
ricchezze nascoste di questo Paese. Su quelle prodotte dal G8 fantasma stanno
indagando i carabinieri del Ros e la Procura di Firenze, per i collegamenti con
lo scandalo Fondiaria-Sai di Ligresti. Alla Maddalena resta una cattedrale nel
deserto di cui non si sa che cosa fare. Emma Marcegaglia, che aveva ottenuto
l’appalto per la gestione dell’hotel-cattedrale, si è defilata, mentre il
sindaco Angelo Comiti si dispera: «Ti svegli una mattina e ti dicono che era
tutta una finzione. Sembra di essere a Scherzi a parte».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 18 GIUGNO 2009
L’incidente dello yacht : comandante
sottoposto a test medici
LA MADDALENA. Solo per caso è stato evitato un grave danno ambientale:
sarebbero bastati pochi centimetri e il serbatoio del carburante dello yacht
finito sugli scogli dell’isola Piana si sarebbe aperto come una scatola di
sardine. «Afina Pallada», mercoledì mattina, ha finito la sua corsa come la
barca di Pippo, saltando sulle rocce in una zona di massima tutela all’interno
del parco, e per questo interdetta alla sosta e al transito.
Un clamoroso errore di rotta del comandante del panfilo da 4 milioni di euro
uscito dai cantieri da meno di un mese. Un incidente che senz’altro poteva
essere evitato, e ora si attende il risultato degli esami del sangue, ai quali è
stato sottoposto il timoniere, per accertare il suo stato psicofisico al momento
dello schianto.
Intanto sono stati sentiti anche gli altri tre passeggeri neozelandesi.
Lo yacht, che era diretto a Nizza, sembra che fosse governato dal pilota
automatico. Una pratica sconsigliata quando si naviga in arcipelago, poichè le
acque sono costellate di scogli e rocce.
Da ieri pomeriggio il comandante della capitaneria di porto della Maddalena,
Rodolfo Giovannini, è impegnato nella predisposizione delle operazioni di
recupero dell’ «Afina Pallada». Innanzitutto saranno svuotati i serbatoi di
caraburante. Le operazioni, condotte da una ditta locale, prevedono comunque la
pulizia di tutte le casse contenenti liquidi per prevenire il pericolo di
inquinamento. Si procederà poi con la messa in sicurezza della barca che verrà
«ricoverata» in un cantiere navale per le riparazioni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 18 GIUGNO 2009
Multe sospette sequestrate dalla finanza
LA MADDALENA. Multe sospette. Qualcosa non torna tra le
contravvenzioni elevate nel 2007 dal comando dei vigili urbani. Sequestrati
tutti i documenti, durante un blitz della finanza. Gli uomini delle fiamme gialle di Palau e di Olbia sono arrivati alle dieci
in punto al comando di polizia municipale di Cala Gavetta. Dovevano eseguire un
altro provvedimento emesso della procura della Repubblica di Sassari. Dovevano
prima controllare e poi portarsi via tutta una serie di documenti (hanno
caricato in macchina diversi fascicoli) relativi alle verbalizzazioni del 2007.
Multe, in sostanza, elevate (o forse no) nei confronti di automobilisti che
avrebbero commesso varie infrazioni al codice della strada.
Non danno informazioni, i finanzieri, anche se l’operazione è durata più di
quattro ore e mezzo. Con la disponibilità totale da parte dell’attuale
comandante dei vigili urbani, Roberto Poggi. Avvertito del blitz anche il
sindaco. E pure Angelo Comiti ha collaborato per fornire qualunque notizia utile
alle indagini.
Nel 2007, però, non era Poggi a guidare la polizia municipale, visto che
ricopre questo ruolo dal primo aprile scorso. Fino ad allora il comandante era
Bruno Uselli. Le indagini, e questo lo si è intuito, non si concluderanno
comunque in tempi brevi. Anche perché non è stato un debutto, la “visita” di
ieri della finanza ai vigili urbani.
Un’unica variazione: ieri mattina, rispetto al precedente e ormai lontano
sequestro di documenti, le fiamme gialle hanno raggiunto la nuova sede dei
vigili urbani di Cala Gavetta.
In passato il comando di polizia municipale si trovava nei locali che ospitano
attualmente la biblioteca comunale.
Stefania Puorro
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 18 GIUGNO 2009
Linee Delcomar, da oggi tariffe agevolate
LA MADDALENA. «La Maddalena per tutti» è lo slogan che ha lanciato la
società di navigazione Delcomar, dell’armatore maddalenino Franco Del Giudice.
Da oggi e per tutta la stagione estiva, i prezzi dei biglietti sulla tratta La
Maddalena-Palau saranno ridotti. La società ha predisposto due tariffe per le
corse dalle 11,30 alle 14,30, una per i residenti in Sardegna e l’altra per i
non residenti. Nella prima il prezzo per passeggero è di 3 euro (anziché 5)
mentre per le auto si mantiene fra 6 e 8 euro. Per i non residenti prezzi
vantaggiosi con biglietti di andata e ritorno: 6 euro a passeggero e 12 euro per
qualsiasi auto. Un risparmio tra il 40 e il 50 per cento rispetto alle tariffe
medie praticate.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 18 GIUGNO 2009
Prima riunione di Sd
LA MADDALENA. È stata fondata ufficialmente martedì scorso la sede
maddalenina di Sardegna Democratica, il movimento politico presieduto da Renato
Soru. In vista di una probabile visita dell’onorevole Soru i soci hanno indetto
una riunione per oggi alle 21 (aperta a tutti i simpatizzanti), nel locale di
via Montanara 2 (piazzetta due strade).
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 17 GIUGNO 2009
Yacht si schianta sulla scogliera
LA MADDALENA. Schianto alle prime luci dell’alba
di ieri nelle acque dell’arcipelago della Maddalena. «Afina Pallada», uno yacht
di 26 metri, varato da meno di un mese, è finito dritto sulla scogliera
dell’isola Piana. Erano le 4,30 del mattino quando l’imbarcazione - battente
bandiera inglese con 4 persone di equipaggio a bordo (due uomini e due donne),
tutti di nazionalità neozelandese - aveva appena lasciato Porto Cervo per
dirigersi verso la Costa Azzurra, a Nizza. Un errore di rotta incredibile.
L’impatto, è avvenuto in un punto in cui gli scogli sono piuttosto bassi: la
grossa imbarcazione è scivolata sulle rocce come su una rampa di lancio,
fermandosi praticamente del tutto fuori dall’acqua. Solo per un caso lo yacht
non è esploso. Nessun ferito fra i membri dell’equipaggio mentre lo scafo del
panfilo, ancora fresco di cantiere e costato quattro milioni di euro, ha
riportato ingenti danni. Immediato l’intervento della motovedetta della guardia
costiera della Maddalena. «Dobbiamo ancora fare i nostri rilievi - ha detto il
comandante Rodolfo Giovannini - e ora lavoreremo insieme con gli ispettori della
capitaneria per accertare le cause e l’esatta dinamica dell’incidente». Da una
prima ricostruzione sembrerebbe che l’«Afina Pallada» stesse navigando col
pilota automatico e con manovre, quindi, affidate alla cartografia elettronica.
Qualcosa non dev’essere andata per il verso giusto, nella cartografia o nella
predisposizione della rotta sul pilota automatico. Lo schianto è avvenuto
all’interno del parco in una zona interdetta al traffico e alla sosta dei
natanti. E già ieri il comandante, insieme con gli altri membri dell’equipaggio,
è stato accompagnato in ospedale e sottoposto a controlli sanitari per
verificarne le condizioni psicofisiche al momento dell’incidente.
«Stiamo aspettando l’esito delle analisi - ha piegato ieri il comandante della
capitaneria - e sulla base di questo si potranno valutare meglio la lucidità e
la capacità di reazione della persona al comando al momento dello schianto». I
quattro neozelandesi, che ieri sono stati sentiti dagli inquirenti, stanno bene
e si sono già messi in contatto con l’armatore che sta arrivando per fare un
sopralluogo e per verificare la fattibilità dell’intervento di recupero per il
quale una ditta privata è già al lavoro. Ed è probabile che già oggi lo yacht
venga rimosso dalla scogliera. Il recupero dell’imbarcazione non sarà facile «ma
stiamo lavorando - afferma Giovannini - anzittutto alla messa in sicurezza della
zona sotto il profilo ambientale, per scongiurare eventuali fuoriuscite di
gasolio dal serbatoio. Poi si comincerà a riparare l’imbarcazione per metterla
in sicurezza in modo che il moto ondoso non continui a danneggiarla.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 17 GIUGNO 2009
«Il Parco ascolta», le proposte di sviluppo
per l’area marina protetta
LA MADDALENA. Prenderà il via giovedì 18 giugno l’iniziativa
denominata «Il Parco ascolta», un ciclo di incontri con la società civile, le
forze politiche, produttive e sindacali, gli enti locali e le forze dell’ordine
del territorio. A partire da domani il presidente dell’Ente Parco sarà impegnato
in un fitto calendario di audizioni con gli attori che vivono e animano
l’Arcipelago e il territorio che lo circonda. Si apre con le forze dell’ordine,
con le quali saranno concordate e valutate esigenze e emergenze riguardanti il
controllo e la tutela del territorio, per la protezione degli habitat e per
garantire l’incolumità degli utenti dell’area protetta. Il giorno seguente si
terrà un incontro con le associazioni ambientaliste per trattare i temi del
turismo sostenibile e della promozione delle aree protette. All’inizio del mese
di luglio sarà la volta degli enti locali, con i quali l’Ente Parco potrà
elaborare veri e propri «patti territoriali» per lo sviluppo del sistema locale
e politiche di area vasta condivise per lo sviluppo sostenibile e il turismo
ecologicamente orientato. Le forze politiche locali saranno chiamate in seguito
a confrontarsi su tali idee e sul modello di sviluppo da perseguire per il
rilancio del territorio. Gli ultimi incontri del mese di luglio saranno dedicati
alle organizzazioni sindacali da un lato, e alle associazioni di categoria e le
rappresentanze del mondo imprenditoriale dall’altro.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 17 GIUGNO 2009
Volontari maddalenini al rientro dall’Aquila
LA MADDALENA. Sono rientrati domenica Simone Murgia e Michele Deiana
di La Maddalena e Antonio Scampuddu di Palau, i volontari della croce verde 118
che erano stati chiamati all’Aquila per aiutare i terremotati. Ed ecco due di
loro al rientro da quella che è stata una grande esperienza professionale ma
soprattutto umana.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 16 GIUGNO 2009
G8, il Pd insiste: emendamenti alla legge per
risarcire l’isola
OLBIA. «Il centrodestra annuncia le cose con i comunicati stampa, e le
cancella con gli atti ufficiali». Giulio Calvisi trova la sintesi per definire
la condotta del Governo, e della Regione, sul G8. Annunci su annunci, niente
fatti. Il deputato del Pd, sulla scia di quello che avevano tentato di fare i
senatori del suo partito, illustra una serie di fogli che, per legge, possono
«risarcire La Maddalena, la Gallura, la Sardegna per lo scippo del vertice». Li presenta ieri a Olbia, insieme ai deputati sardi Guido Melis e Caterina
Pes: sono stati depositati alla Camera, dove è cominciata la discussione sul
decreto Abruzzo, quello per la ricostruzione dopo il terremoto, quello che ha
spostato il vertice all’Aquila. Una serie di proposte che rischiano di restare
lettera morta: il governo ha intenzione di approvare il decreto così com’è,
senza modifiche, per evitare di rimandarlo al Senato.
Calvisi e i firmatari chiedono che sia messa nero su bianco l’indicazione della
Maddalena come sede del vertice sul cambiamento climatico voluto da Obama.
Chiedono che i lavori alla Maddalena vengano completati con risorse dello Stato,
non con quelle della Regione e degli enti locali, come ha imposto (e imporrà) il
Governo. Chiedono che i fondi per la Sassari-Olbia, prima stanziati, poi
ritirati, vengano inseriti nuovamente nel bilancio, senza aspettare l’ultima
trovata del centrodestra: l’aggancio alle celebrazioni dell’Unità d’Italia. I
deputati del Pd vogliono che vengano ridotti i tagli alle imprese («massimo 20%
in meno», ora siamo anche al 50) Una sforbiciata che si sta abbattendo non sulle
imprese capogruppo del G8, ma su quelle subappaltatrici, tutte sarde e tutte in
seria crisi.
Per passare, gli emendamenti hanno bisogno del voto della maggioranza di
centrodestra. Ci sarà? Quasi impossibile. «Le responsabilità di tutto dovranno
essere chiare» sottolinea Calvisi.
Chi ha una grande responsabilità, la Regione, padrona delle aree del G8 e
finanziatrice delle opere, non parla. Neanche sull’ultimo colpo di Berlusconi:
il governo ha concesso alla Marcegaglia, con un’ordinanza che modifica il bando
di gara, di gestire per 40 anni, e non più per 30, l’ex arsenale. «Cappellacci
non è mai venuto alla Maddalena, è gravissimo» dice il sindaco Angelo Comiti,
presente alla conferenza stampa del Pd. «Il bando, dopo l’ultimo atto di
Berlusconi, è illegittimo e va annullato e rifatto» protesta Pierfranco
Zanchetta, assessore provinciale.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 16 GIUGNO 2009
Il Comune risarcirà l’hotel Villa del Parco
LA MADDALENA. Il comune di La Maddalena è stato condannato al
pagamento in favore della società ricorrente Geseral, delle spese del giudizio
con la somma di 3 mila euro. È questa la sentenza emessa dal giudice Rosa Maria
Pia Panunzio nei confronti del comune nella persona del sindaco in carica, del
dirigente dell’aria tecnica, non costituitosi in giudizio, dell’ azienda Asl
numero 2 di Olbia, che erano stati denunciati dalla società Geseral i cui
proprietari gestiscono l’Hotel Villa del Parco, in via Don Vico, nella zona di
fronte a villa Weber.
Il fatti: l’hotel, costruito regolarmente, a causa della mancata realizzazione
del comune della condotta fognaria, dove l’hotel si sarebbe dovuto allacciare,
era stato autorizzato all’utilizzo di un’altra rete fognaria, realizzata dalla
società Maria. La condotta fognaria richiedeva l’attraversamento di un area
pubblica e per questo il Comune aveva indicato il percorso che si sarebbe dovuto
seguire per la realizzazione dell’allaccio, con due pozzetti fognari di
ispezione.
Dopo qualche anno l’amministrazione comunale aveva rilasciato alla Asl numero 2
la concessione edilizia per la realizzazione di una Residenza sanitaria
assistita sull’area attraversata dalla condotta fognaria. Proprio l’inizio di
questi lavori ha determinato il contenzioso sfociato, appunto, nel ricorso al
Tar. L’ impresa esecutrice dei lavori aveva smantellato, rendendola
inutilizzabile, la condotta dell’hotel. Dopo le rimostranze della Geseral, il
dirigente della area tecnica aveva emesso un’ordinanza di demolizione. La
società interessata aveva impugnato il ricorso indicando profili di
illegittimità e nello stesso tempo aveva richiesto previa sospensiva,
l’annullamento dell’atto. A quel punto per resistere al ricorso, il Comune
haveva effettuato verifiche sulla collocazione della condotta operata dalla
Geresal ritenendo l’autorizzazione iniziale abusiva.
Nei giorni scorsi il Tribunale amministrativo regionale ha accettato il ricorso
della società Geseral perché il tracciato della condotta è aderente a quello
indicato nella planimetria autorizzata a suo tempo.
Per questi motivi il comune dovrà quindi ripristinare la condotta interrotta
fin dal 1999 che collegava l’hotel Villa del Parco alla rete fognaria.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 16 GIUGNO 2009
Marjuana in casa, operaio denunciato
LA MADDALENA. Un operaio di 35 anni, P.P., che si trova a La Maddalena
per lavoro, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per aver coltivato
alcune piante di marjuana all’interno della propria abitazione. Sono stati i
carabinieri della stazione di La Maddalena dopo vari appostamenti e controlli ad
intervenire all’interno dell’abitazione, a pochi metri dal porticciolo di Cala
Gavetta, dove hanno ritrovato ben occultata la piantagione che è stata
sequestrata dagli uomini del maresciallo Giulio Brandanu. Non è il primo
sequestro che avviene a La Maddalena: la guardia dei carabinieri è sempre alta e
così i controlli per combattere questo tipo di droga.
MARTEDÌ, 16 GIUGNO 2009
Imprenditore evade Ici e Tarsu
LA MADDALENA. Le fiamme gialle spulciano le cartelle dell’Ici. Dai
controlli effettuati qualche giorno fa i finanzieri hanno verificato che un
imprenditore locale per circa sei anni aveva dimenticato di versare la tassa
comunale sugli immobili e quella sui rifiuti solidi urbani, la Tarsu. Dai conti
effettuati dalle fiamme gialle l’imprenditore avrebbe un arrettrato 25 ai 30mila
euro di sanzione amministrativa.
La guardia di finanza in questo periodo sta intensificando le verifiche su
varie attività commerciali dell’isola. L’attenzione è particolarmente alta
nell’attività di controllo sulla corretta e regolare emissione degli scontrini
fiscali.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 14 GIUGNO 2009
Marcegaglia: danneggiata dallo spostamento del
G8
LA MADDALENA. «Lo spostamento del G8 è stato per me un grave danno
economico» dice la Marcegaglia, ieri, a Berlusconi, durante l’assemblea dei
giovani industriali. Sarà per questo che 17 giorni prima il premier le ha dato
una mano: potrà gestire l’arsenale per 40 anni, invece che per 30. A Santa Margherita Ligure, sede della convention confindustriale, non se
n’è parlato. Ma è tutto nero su bianco nella Gazzetta ufficiale pubblicata l’11
giugno. C’è un’ordinanza firmata da Berlusconi, datata 28 maggio, che, sotto il
titolo “Disposizioni urgenti di protezione civile”, modifica il bando di gara
per la gestione dell’ex arsenale della Maddalena, oggi polo turistico.
Il bando, fatto a febbraio, prevedeva l’assegnazione dell’area della Regione e
delle opere realizzate con i soldi della Regione per 30 anni. L’unica società
che vi ha partecipato, vincedolo, è Mita Resort srl, di cui è presidente Emma
Marcegaglia (il Tar del Lazio stabilirà se la procedura è stata corretta, prima
udienza a ottobre). I lavori non sono finiti del tutto, la Marcegaglia dovrà
metterci molti soldi. Il governo le va incontro.
«Per mantenere la necessaria reddittività degli investimenti effettuati nonché
il loro positivo impatto sullo sviluppo socio-economico della Maddalena - scrive
Berlusconi nell’ordinanza, numero 3774 - e, in considerazione dei maggiori oneri
derivanti al concessionario (...), la parola “trentennale” è sostituita dalla
seguente: “quarantannale”».
La Marcegaglia potrà dunque gestire l’ex arsenale - un hotel, un palazzo per le
conferenze, un area commerciale, un centro congressi, un porto turistico più
cantieri - per 40 anni. Un modo per evitarle il «grave danno dello spostamento
del G8 all’Aquila».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 14 GIUGNO 2009
La Maddalena avrà il suo G8: il 20 giugno il
summit dei poveri
"L'Unione Sarda"
DOMENICA, 14 GIUGNO 2009
Berlusconi: "A La Maddalena otto summit
internazionali"
A margine dell'incontro con i giovani
industriali riuniti a Santa Margherita Ligure, il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi ha rassicurato i sardi e ha garantito che La Maddalena, dopo
la decisione di spostare il G8 a L'Aquila, ospiterà otto importanti summit
internazionali nel 2009
Il governo porterà alla Maddalena, nel centro preparato per il
G8, almeno otto manifestazioni, come incontri bilaterali con Paesi europei,
entro l'anno. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al convegno di Santa
Margherita Ligure. "Il centro allestito in vista del G8 alla Maddalena - ha
detto - è una realizzazione fantastica, la più bella del Mediterraneo. Un centro
congressi modernissimo, specialistico, capace di accogliere qualunque
manifestazione congressuale. Visto che abbiamo scelto di spostare il G8 da
questo centro troppo lussuoso in un momento di crisi all'Aquila, mi impegno a
portarvi almeno otto manifestazioni del governo".
"L'Unione Sarda"
DOMENICA, 14 GIUGNO 2009
Un matrimonio garibaldino
LA MADDALENA. E’ stato il primo “matrimonio garibaldino” celebrato
alla Maddalena dopo la morte dell’Eroe dei due mondi. Alfredo Francesco Di
Maggio, della Spezia, e Lieselotte Zucca, di Guspini, che vivono a Belgioiso,
voleva unirsi in matrimonio, dopo due anni di fidanzamento, a Caprera, di fronte
alla tomba di Garibaldi. Richiesta impossibile da accogliere: la legge
stabilisce che, solo in caso di infermità o di pericolo di vita di uno dei due,
potesse esserci una deroga. E allora la soluzione è arrivata da parte del
responsabile dello stato civile che ha messo a disposizione l’apparato comunale
e ha fatto celebrare le nozze in una stanza aperta al pubblico. E così i due
giovani hanno coronato il loro sogno, presentandosi strordinariamante vestiti
con due divise dei garibaldini. Lei un vestito rosso accesso molto vaporoso e
semplice, lui in divisa completa, berretto, camicia e pantaloni di un
garibaldino che mostrava con una certa grazia. Al rito, celebrato dall’uffciale
di stato civile Claudio Acciaro, hanno presenziato molti parenti e amici,
provenienti dalla Sardegna ma anche da Pavia e La Spezia, che alla fine dell
cerimonia dopo le firme e i baci di augurio, suonata dal maestro Vincenzo La
Cava, hanno cantato a squarcigola l’inno di Garibaldi. Poi il trasferimeto alla
dell’Eroe tomba per deporvi l’omaggio floreale.
«E’ stato questo un grande momento di affetto per Garibaldi - ha detto lo sposo
emozionato e sorpreso per la presenza della stampa - ma soprattutto per la
conclusione della nostra storia. Il mio trisavolo, che era capitano
dell’amministrazione garibaldina, che ha seguito l’Eroe a Mentana. Ecco perché
abbiamo scelto l’isola della Maddalena: proprio per il sentimento della
vicinanza a Garibaldi. Ma anche perché per noi significava molto: fare una
visita alla tomba di Garibaldi che, secondo il nostro modo di pensare, è vivo».
La madre della sposa, emozionata ma felice, ha detto che «è stata una decisione
molto particolare e caratteristica, ma soprattutto diversa da tutte le altre
perché volevamo uscire un po’ fuori dalla normalità e dal solito matrimonio in
bianco. Lo sposo ha avuto parole di elogio per La Maddalena e per tutti i
maddelenini».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 14 GIUGNO 2009
I cinquant’anni dei Lions, le storie di tutti
i presidenti
LA MADDALENA. In occasione della celebrazione del cinquantesimo della
nascita del Lions club La Maddalena -Caprera (1959-2009), avvenuto qualche
giorno fa, presenti duecento soci provenienti da tutta la Sardegna e anche dalla
penisola, è stato presentato il libro scritto dal giornalista Pinuccio Farina.
Un libro corale, al quale hanno dato importanti contributi l’attuale presidente
dei Lions, le Emilio Acciaro, e i suoi predecessori, Emilio Mordini, Francesco
Pintus, Pasqualino e Michele Serra, Romeo Milani, Giorgio Focanti, Vincenzo
Scotto, Bartolomeo Bertorino, Giancarlo Andrich, Alberto Sega, Carlo Bini,
Giacomo Serra, Reginaldo Dessi, Fulvio Sabato e il prossimo presidente Bacchiso
Ledda.
Tutti hanno contribuito, alla crescita dei Lions alla Maddalena «Non sono
certamente molti - ha detto Acciaro - ma sono di grande peso, quando si tratta
di molto fervore, molta amicizia, molto sentimento volto agli altri, offerto
agli altri, vissuto per gli altri».
Il 13 giugno del 1959 è stato dichiarata l’esistenza ufficiale del Lions Club
La Maddalena e da allora c’è stata una chiamata all’opera di molte persone che,
per famiglia, per doti personali, per l’impegno civile, si sono impegnate con
volontà e sacrificio e, passo dopo passo, hanno cambiato la denominazione del
sodalizio in Lions Club La Maddalena-Caprera, considerato un passo decisivo
verso un vero e proprio passaggio alla “finale perfezione”.
All’interno del libro c’è descritto l’impegno di tre ragazzi, Mario Loi, Davide
Gaspa e il socio Giacomo Farina, che arrivati sulla cima del Kilimangiaro hanno
deposto la bandiera dei Lions per festeggiare in modo piuttosto inconsueto la
fondazione del club isolano. Farina ha pensato bene di mettere evidenza anche
l’assegnazione del premio più ambito che va ai più anziani lionisti e cioè il
Melvin Jones Fellow.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 14 GIUGNO 2009
Valerio Sanu live Oggi finalissima del “Festival del mare” al teatro primo Longobardo.
Questa sera il giovane maddalenino e star di Amici, Valerio Scanu, sarà l’ospite
d’onore della storica manifestazione canora. Gli organizzatori fanno sapere che
i biglietti per assistere alla grande serata musicale verranno messi in vendita
solo oggi e potranno essere acquistati direttamente in teatro.
Finale di Aikido Si concluderà oggi, al palazzetto dello sport di via La Marmora, il
seminario di fine anno accademico di Aikido, organizzato dalla Veo di Levante
del maestro Franco Martufi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 13 GIUGNO 2009
Arsenale, il Tar vuole vedere gli atti
dell’appalto
LA MADDALENA. È sempre più complicata la vicenda giudiziaria legata
agli appalti delle grandi strutture realizzate per il G8 alla Maddalena. La
presidenza del Consiglio dei ministri dovrà depositare al Tar del Lazio gli atti
della procedura di gara per l’affidamento in concessione dell’ex Arsenale in
occasione del G8 che si sarebbe dovuto svolgere a luglio in Sardegna, prima del
trasferimento all’Aquila. Così, senza tanti complimenti, ha deciso il tribunale
amministrativo regionale, a Roma, che ha richiesto alla presidenza del Consiglio
anche una documentata relazione sull’indizione e lo svolgimento della gara vinta
dalla società «Mita resort srl» che fa capo al gruppo di Emma Marcegaglia,
presidente di Confindustria. Secondo i giudici, i documenti richiesti sono fondamentali per decidere sui
ricorsi con i quali la «Marina di Porto Rotondo srl» (gruppo Molinas) e la «Delphina
srl» hanno chiesto l’annullamento del bando di gara. I giudici, infine, hanno
fissato al 28 ottobre l’udienza nella quale entreranno direttamente nel merito
della questione.
Davanti al presidente della I sezione del Tar Giorgio Giovannini, l’avvocato
Pietro Corda per conto delle società ricorrenti ha ripercorso la vicenda degli
appalti contestati. La «Mita resort srl», infatti, era stata l’unica società che
era riuscita a presentare una proposta economica per la gestione (si tratta di
un affidamento per 30 anni) del porto turistico e delle connesse strutture e
aree situate nell’area dell’ex arsenale della Maddalena, compreso l’hotel che
avrebbe dovuto ospitare i capi di Stato. Nella fase precedente la scadenza per
la presentazione del bando non erano mancati i momenti di tensione da parte
delle società sarde (i Molinas e la Delphina) alle quali, durante i sopraluoghi,
non sono stati mostrati né gli atti impositivi dei vincoli cui faceva cenno il
bando né i verbali delle conferenze di servizi e le relative prescrizioni,
rispetto alle quali, tra l’altro, avrebbe dovuto essere “congruente” la proposta
di completamento e di utilizzazione degli edifici della darsena. Le società
concorrenti così si erano trovate costrette a rinunciare e a presentare i
ricorsi per l’annullamento della gara.
Ricorso alla mano, ci sarebbero anche altri punti ritenuti poco chiari nel
bando. Così tra i requisiti fondamentali era infatti prevista l’esperienza nella
gestione di strutture portuali, cosa che secondo i ricorrenti mancherebbe
completamente alla «Mita resort». Inoltre, il bando imponeva alle società di
presentare i bilanci del 2005, 2006 e 2007, ma la «Mita resort» risulterebbe
costituita solo nel dicembre 2007. Per questo motivo l’avvocato Corda aveva già
chiesto ai colleghi della Mita e alla presidenza del Consiglio dei ministri,
senza ottenere risposta di depositare i documenti relativi alla gara. Un
silenzio che evidentemente non è stato visto di buon occhio dal presidente
Giovannini che ha accolto le richieste fatte dalla «Marina di Porto Rotondo» e
dalla «Delphina». Adesso la presidenza del Consiglio dovrà depositare entro
venti giorni gli atti richiesti. Insomma, luci e ombre di una gara d’appalto che
aveva visto partecipare un solo gruppo e sulla quale ora si dovrà nuovamente
discutere in udienza pubblica il prossimo 28 ottobre. Questa volta però, se la
presidenza del Consiglio eseguirà l’ordinanza del Tar, si dibatterà documenti
alla mano.
Il Psd’Az: «Ci dicano se il cemento è
avvelenato»
CAGLIARI. I lavori di dragaggio dei fondali di La Maddalena, per i
lavori del G8, sarebbero stati fatti movimentando materiali contaminati il cui
utilizzo, senza la necessaria bonifica prevista dalle leggi, può comportare
rischi per la salute e l’ambiente del territorio interessato. Per questo il
gruppo sardista in Consiglio regionale ha presentato un’interpellanza alla
giunta Cappellacci.
Paolo Maninchedda, Giacomo Sanna, Dessì, Planetta e Solinas chiedono di
interpellare l’assessore all’Ambiente per conoscere lo stato di avanzamento dei
lavori di realizzazione delle colmate nei vasconi in cemento armato e ancora se
il trattamento dei fanghi contaminati consiste nella sola stabilizzazione e non,
come prevede la legge, in una bonifica degli stessi.
L’interpellanza del Psd’Az ha come obiettivo finale quello di stabilire se la
sola operazione di stabilizzazione dei materiali contaminati possa comportare
«un vero e proprio rischio per la salute degli uomini e dell’ambiente in un
azona già sottoposta a notevoli pressioni ambientali».
I lavori cui si riferisce l’interpellanza consistono nel riutilizzo di circa 40
mila metri cubi di fanghi di dragaggio prelevata dall’area portuale per il
riempimento di vasconi in cemento armato da utilizzarsi come banchina e con la
funzione di riprofilatura della linea di costa.
Secondo quanto si legge nell’interpellanza presentata dai sardisti in Consiglio
regionale, quanto è stato previsto da un’Ordinanza (fatta grazie alle «procedure
accelerate» per il G8), relativamente alla stabilizzazione dei fanghi
contaminati da utilizzarsi in vasconi di colmata «è palesemente in contrasto con
la normativa». Da qui la possibilità che ci possano essere rischi per la salute
e la conseguente necessità di avere risposte dalla Regione.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 13 GIUGNO 2009
Al via «Mare sicuro 2009» Arcipelago sotto
controllo
LA MADDALENA. Inizierà il 21 giugno e terminerà
il 27 settembre la campagna «Mare Sicuro 2009» che vedrà impiegati il personale
e i mezzi della Guardia Costiera di La Maddalena per la tutela e la salvaguardia
della sicurezza di diportisti e bagnanti nelle acque dell’arcipelago. La notizia
arriva dal comandante della capitaneria Rodolfo Giovannini che ieri ha
illustrato la nuova operazione. La nuova campagna per la sicurezza in mare si svolgerà
in due fasi: la prima, informativa, che prevede una importante opera di
sensibilizzazione e divulgazione dell’ordinanza balneare e delle altre norme
sulla nautica da diporto oltre che sulla salvaguardia dell’ambiente marino. La
seconda fase sarà invece operativa e riguarderà l’impiego sia dei mezzi navali
sia di pattuglie a terra, che oltre ad intervenire in caso di richiesta di
soccorso vigileranno a tutela degli utenti del mare. Obiettivo, reprimere
comportamenti che potrebbero pregiudicare la normale balneazione e mettere a
rischio l’ambiente. Una iniziativa di grande importanza, come sottolineato da
Giovannini, considerato che la sicurezza a mare per la gente è un elemento
irrinunciabile.
Particolare attenzione verrà dedicata alle postazioni di sicurezza negli
stabilimenti balneari, e verrà verificata anche, riproponendo l’impiego del «barcavelox»,
il rispetto dei limiti di velocità da parte delle unità da diporto che
navigheranno nell’Arcipelago. Lo strumento, infatti, era già stato utilizzato
l’anno scorso con ottimi risultati specie come deterrente nei confronti dei
diportisti molto più attenti ai limiti imposti per paura delle sanzioni salate.
«Nessuna tolleranza - ha sottolineato Giovannini - per i diportisti che
invaderanno la zona riservata alla balneazione (200 metri dalle spiagge e dalla
costa rocciosa e 100 metri dalle scogliere a picco)». La capitaneria, anche in
questa occasione, come avvenuto nella precedente stagione estiva, dà la
possibilità di recapitare gratuitamente i fuochi di segnalazione scaduti presso
le loro sedi della Guardia Costiera e le direzioni dei porti turistici della
zona per il successivo corretto smaltimento.
Per questa stagione sarà inoltre disponibile un nuovo mezzo navale denominato «Hurricane»
classe A 70 che è particolarmente veloce (raggiunge la velocità di 42 nodi,
circa 80 chilometri orari), capace di operare anche in zone di bassi fondali. Il
mezzo verrà dislocato nel porto di Palau e affiancherà nell’operazione «Mare
Sicuro» anche gli altri mezzi in servizio presso la capitaneria di porto della
Maddalena e la delegazione di spiaggia di Santa Teresa di Gallura. Infine, è
sempre disponibile per le emergenze in mare il numero gratuito 1530, che mette
direttamente in contatto con la centrale operativa.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 13 GIUGNO 2009
Caprera, pozzi pericolosi nell’orto botanico del
Parco
LA MADDALENA. Ancora un pozzo pericoloso nel parco di Stagnali a
Caprera. La denuncia arriva da un cittadino che ha perso il proprio cane, caduto
dentro uno dei tanti cunicoli abbandonati e lasciati scoperti. L’accaduto,
sebbene riguardi un cane, ha preoccupato oltre che addolorato, i padroni, una
coppia di ragazzi che ha voluto lanciare il nuovo allarme. Nei giorni scorsi i due ragazzi non vedendo il loro
cane rientrare a casa, lo hanno cercato per qualche giorno, ma è stato inutile.
Poi la notizia che il loro Fido era stato trovato morto all’interno di un pozzo,
o meglio di uno dei pozzi che fanno parte dell’orto botanico del Parco. Questa
volta è stato un cane, ma i cunicoli lasciati scoperti e senza protezione
rappresentano un pericolo anche per le persone e in particolare per i bambini.
Non ci sono transenne né segnali per impedire l’accesso, in un’area molto
frequentata com’è quella dell’orto botanico. «Tra l’altro si è saputo - spiegano
i proprietari dell’animale - che a scoprire il corpo del cane all’interno del
cane nel pozzo sia stato un ragazzo. Evidentemente ci ha guardato dentro,
correndo anch’egli dei rischi. Poteva cadere. Perché - domandano - questi pozzi
non vengono messi in sicurezza visto che non è la prima volta che all’interno
vengono trovati animali morti dopo essere precipitati dentro. Cosa costa
recintare il perimetro pericoloso per evitare altri guai più seri o che cada una
persona?».
La manutenzione dei pozzi spetta al Comune, i cui responsabili sono già al
corrente della situazione da segnalazioni già fatte in passato, ma ancora non è
stato disposto alcun intervento per risolvere la situazione di pericolo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 12 GIUGNO 2009
La Marina in festa racconta la sua storia
LA MADDALENA. Si è svolta ieri la festa della Marina italiana. La
prima cerimonia si è svolta di fronte all’ancora dei caduti dove sono state
deposte due corone, quella della Marina e dell’amministrazione locale
rappresentate dal comandante Gian Luca Buccilli e dal sindaco Angelo Comiti che
per un minuto hanno ricordato i caduti in guerra.
Subito dopo, all’interno del piazzale delle scuole sottufficiali comandante
Avegno, sono stati letti i discorsi del capo dello Stato Giorgio Napolitano, del
capo di Stato maggiore della marina Paolo La Rosa, della Difesa Vincenzo
Camporini e del ministro Ignazio La Russa.
Infine sono state consegnate le onorificenze a ufficiali e sottufficiali. A Ugo
Temessi medaglia d’argento per lungo comando; a Roberto Palmas, Fabrizio
Calmieri e Massimiliano Pugliese medaglia di bronzo per lunga navigazione; a
Mauro Coppadoro diploma croce d’oro per anzianità di servizio (25 anni); a Mario
Marongiu, Giampaolo Bartolotta e Domenico Palmisano diploma e medaglia per
missione di pace in Kosovo; a Fabrizio Mauro diploma e medaglia per missione
operazione Nato «Active Endeavour».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 12 GIUGNO 2009
Danze ottocentesche in piazza Garibaldi
LA MADDALENA. Il fascino delle danze ottocentesche in costume d’epoca
ritorna domani sera in piazza Garibaldi dalle 19,30. L’associazione culturale
Tersicore in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e Turismo rende
omaggio ad Anita Garibaldi nel 160esimo anniversario dalla morte della moglie
dell’eroe dei due mondi.
Nel corso dell’esibizione i danzatori dell’associazione Tersicore faranno
ritornare il pubblico indietro nel tempo, facendogli rivivere le magiche
atmosfere dei valzer, delle quadriglie, delle riverenze. Con l’esibizione di
domani sera l’associazione culturale Tersicore inaugura ufficialmente il tour
estivo nelle piazze e nei teatri della Sardegna.
Il gruppo, nato due anni fa, è composto da una decina di coppie di ballerini
non professionisti e ha come obiettivo conservare e diffondere le tradizioni
ottocentesche. Un obiettivo ambizioso che l’associazione porta avanti anche con
stage di perfezionamento anche nel resto della penisola. Lo scorso anno
Tersicore ha raccontato la danza ottocentesce in giro per la Gallura riscuotendo
grande successo. Da Palau e Santa Teresa a Olbia. Ma il primo grande amore resta
comunque l’isola madre in cui Tersicore è nata e cresciuta. Importante anche la
collaborazione con il Comune che patrocina la serata di domani. Uno spettacolo
doppio. A colpire gli spettatori non è solo l’eleganza dei passi delle
quadriglie e delle riverenze. Il pubblico resta affascinato dalla meraviglia
degli abiti cuciti a mano. Gli abiti, tutti diversi, ampi e colorati, sono stati
riprodotti sulla base degli antichi libri dell’Ottocento. Niente viene lasciato
all’improvvisazione, ma ogni dettaglio viene curato con attenzione quasi
maniacale. Appuntamento domani sera in piazza Garibaldi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 11 GIUGNO 2009
CISAL Scuola
Giovedì 18 giugno, alle ore 15 presso la segreteria del sindacato CISAL
Scuola, in via Agostino Millelire n°18, sarà presente il segretari provinciale
per la compilazione delle domande per il personale scolastico per la
costituzione delle graduatorie, di circolo e istituto AA.SS 2009/11. Le domande
scadranno il 30/06/2009.
Gli uffici della Cisal
Scuola saranno a disposizione degli interessati su appuntamento, per fornire
le indicazioni in merito alla compilazione dei moduli di domanda.
Per informazioni rivolgersi alla Segreteria
territoriale di La Maddalena, via Agostino Millelire, 18, Tel./FAX
0789/735252.
GIOVEDÌ, 11 GIUGNO 2009
Violentò novantenne 12 anni a un romeno
LA MADDALENA. Julius Tanasi (nella foto) è stato condannato ieri
pomeriggio a 12 anni di carcere dal presidente del tribunale di Tempio, Cucca,
accogliendo la richiesta del pm Calligaris. Il romeno, 49 anni, il 17 luglio
dello scorso anno si era introdotto nell’abitazione di Natalina Porcheddu (93
anni) vicino al ponte di Caprera. Dopo averla violentata, l’aveva selvaggiamente
malmenata, quindi si era allontanato dall’abitazione portando con sè 70 euro
presi da un cassetto.
Il figlio della Porcheddu, aveva rinvenuto la donna in stato confusionale il
mattino dopo. La poveretta era stata portata con un’ambulanza del 118 in
ospedale, dove i medici avevano riscontrato una serie di traumi.
Il romeno, come si è poi scoperto, aveva fatto una copia della chiave
dell’abitazione della pensionata procurandosi l’originale da una sua compagna
che era stata badante della signora. Questo ed altro avevano scoperto a suo
carico i carabinieri guidati dal maresciallo Brandanu. Sono stati infatti
sequestrati indumenti e biancheria intima nonché un lenzuolo che era sul letto
dell’anziana donna intriso di macchie di sangue, risultate poi appartenenti a
Tanasi.
L’uomo, interrogato, si era difeso sostenendo che la notte della violenza era
in compagnia di una connazionale della quale aveva indicato il nome. Ma l’alibi
non è stato confermato da nessuna romena con le generalità date dall’imputato.
Altri elementi che chiaramente hanno attribuito la responsabilità al rumeno sono
state le varie testimonianze raccolte nel corso delle indagini condotte dai
carabinieri. Un dettaglio importante è che nel corso delle indagini successive
alla denuncia presentata dal figlio dell’anziana donna veniva localizzata in
tempo record l’auto del romeno a Cala Gavetta. Quando Tanasi è andato per
riprendersi la vettura, si è trovato di fronte il comandante della stazione
della Maddalena con i suoi uomini, che lo hanno ammanettato e poi trasferito in
caserma.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 11 GIUGNO 2009
Università della terza età, chiuso l’anno
accademico
LA MADDALENA. Con una brillante lezione sul futurismo della
professoressa Giovanna Uzzani, docente di storia dell’arte contemporanea
all’ateneo di Siena, l’università della terza età di La Maddalena ha chiuso
l’anno accademico 2008/2009. L’attività svolta dall’Ute ha riguardato numerosi
campi. Fra i laboratori, quelli che hanno ottenuto particolare successo sono
stati quelli di lingua spagnola e di lingua inglese, insieme ai corsi di
computer. Una gita a Bonifacio ha chiuso la serie degli incontri dedicati alla
struttura dell’architettura in Gallura e Corsica. Spazio è stato dedicato
all’arte con i corsi e le conferenze sulla pittura dal Quattrocento al
Manierismo, la simbologia dell’arte sacra e, soprattutto, l’arte digitale che è
stata occasione di incontro con i giovani dell’isola. La storia della Sardegna
ha trovato poi il suo spazio nelle conferenze che hanno riguardato Emilio Lussu,
la Brigata Sassari, i fascisti e gli antifascisti in Sardegna. A marzo è stata
organizzata una gita ad Alghero, mentre un’altra inizierà il 12 con destinazione
Mosca e San Pietroburgo. Il 21 giugno, con una cena presso l’Hotel Miralonga, i
soci potranno salutarsi dandosi appuntamento per l’anno accademico 2009/2010.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 11 GIUGNO 2009
Le poesie di Nardini al «Rhegium Julii»
LA MADDALENA. Il libro di poesie del giornalista Francesco Nardini,
maddalenino d’adozione, è tra i finalisti della 42ª edizione del premio «Rhegium
Julii 2009». Il volume è intitolato «Navigando in cima all’iceberg» ed è
pubblicato dalle edizioni Pendragon. Nardini, nato ad Acquapendente in provincia
di Viterbo nel 1947, ed è vissuto a Roma sino al 1970. Si è poi trasferito alla
Maddalena dove dirige la biblioteca del circolo ufficiali della Marina militare.
Ha scritto nel 1989 un libro guida sui resti archeologici della Gallura, quindi
altri volumi di storia e di archeologia. L’ultimo libro è «Il pane del govertno»,
con Salvatore Abata, dedicato alle lotte sindacali legate all’Arsenale militare
della Maddalena negli anni 50.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 10 GIUGNO 2009
Distrutta dal fuoco una barca ferma a terra
LA MADDALENA. Una barca di circa otto metri in
vetroresina, modello «Sessa», di proprietà di un imprenditore, temporaneamente a
terra insieme ad altre, in zona Padule, è stata distrutta da un incendio ieri
mattina.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 5: i carabinieri giunti sul posto hanno
immediatamente richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. In pochi minuti gli
uomini del distaccamento della Maddalena sono arrivati a Padule. Malgrado la
tempestività dell’intervento la barca è andata distrutta. La vetroresina in
pochi secondi è stata divorata dalle fiamme e nulla ha potuto la masiccia
quantità di schiuma scaricata all’interno del mezzo per tentare di fermare il
rogo. L’incendio, sembrerebbe di origine dolosa, anche se ancora l’ipotesi è da
confermare: i vigili del fuoco, infatti, sono ora impegnati nell’accertamento
delle cause per verificare, in particolare, se la scintilla possa essere partita
dalla batteria che alimentava il motore fuoribordo. L’intervento dei vigili del
fuoco ha permesso di evitare ulteriori danni. Solo l’imbarcazione accanto a
quella andata distrutta ha avuto lievi danni, nel bottazzo laterale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 09 GIUGNO 2009
Il premio «Garibaldi» a Giacomo Pala
LA MADDALENA. Il prestigioso premio Giuseppe
Garibaldi del Rotary club La Maddalena-Costa Smeralda quest’anno è stato
conferito all’ex magistrato Giacomo Pala. «Una personalità - sottolinea
la motivazione - dotata di straordinaria carica umana ed espressione
autentica dell’identità della gente di Gallura». Pala ha amministrato la
giustizia nell’arcipelago per 30 anni. Un uomo che è riuscito a
contribuire e promuovere la cultura della legalità dando un
insostituibile apporto al processo di costruzione di una società giusta
nella quale la persona è considerata il fine e non il mezzo dell’agire
comune.
La premiazione si è svolta nella biblioteca del circolo ufficiali della
Marina, la sala gremita per la presenza del magistrato che ha saputo col
suo carisma e la sua professionalità, farsi ricordare sia come uomo sia
come amministratore della giustizia. «Non si possono dimenticare trent’anni
di servizio in questa pretura» ha detto commosso Giacomo Pala. Figlio di
un giudice, era entrato in magistratura come vicepretore nel 1956 alla
Maddalena, un breve periodo fuori dall’isola per divenatre magistrato di
cassazione nel 1988 e poi il ritorno fino al 1992. A ricordare quegli
anni l’avvocato Gerolamo Orecchioni: «Il ricordo che in tutti noi
operatori della giustizia è restato di lui è il suo entusiasmo, i suoi
incoraggiamenti, la sua dedizione al lavoro». Un magistrato apprezzato
ma anche un uomo stimato. «Quando lo si incontrava per strada non
disdegnava mai di ascoltare - ha aggiunto Giuseppe Deligia, che fu suo
compagno di scuola e che parallelamente all’attività di Pala è stato
varie volte sindaco di La Maddalena - e quando doveva affibbiare qualche
pena detentiva incoraggiava il condannato dicendo in gallurese “fiddhò,
ja passa lestrù”, “vedrai che tutto passerà presto”. A lui si poteva
chiedere un consiglio in ogni momento ed in ogni occasione». Giacomo
Pala nel ringraziare tutti ha detto: «Quando mio padre Francesco seppe
che io avevo fatto la domanda per diventare pretore di La Maddalena mi
inviò una lettera in cui si diceva preoccupato per la mia scelta, perché
in Gallura avevo troppi amici e, diceva, la giustizia non si può
amministrare in amicizia. Io ero convinto del contrario e devo dire che,
grazie a Dio, non ho mai dovuto pentirmi di non avergli dato retta».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 09 GIUGNO 2009
Santissima trinità, 5 giorni di festa tra riti
religiosi, spettacoli e balli
LA MADDALENA. Si è conclusa domenica la grande festa della Santissima
Trinità, dopo cinque giorni di riti religiosi e di spettacoli. Molto apprezzato
lo sforzo degli organizzatori e del responsabile Nardino Porcu, che hanno saputo
mettere in campo iniziative importanti sia per i fedeli, sia per tutti coloro
che oltre alle funzioni religiose hanno voluto godersi momenti di relax e
divertimento.
Per cinque giorni, infatti, dopo che il simulacro della madonna è stato portato
a spalla dai componenti dell’associazione dei fucilieri di Santa Maria
Maddalena, in processione dalla parrocchia fino alla chiesetta di campagna della
Trinita, si sono susseguiti i vespri, tridui ed anche divertimento.
Serate in musica e in ballo, con il grande successo delle esibizioni di ballo
liscio che hanno richiamato centinaia di persone. Non è mancata l’animazione per
i più piccoli, con il pozzo di San Patrizio e la gara degli aquiloni. Domenica
la serata conclusiva con la marcia longa, la messa solenne e la processione
tradizionale seguita da moltissimi fedeli, alla presenza del sindaco e delle
autorità militari e civili, con una rappresentanza di due donne carabiniere in
alta uniforme e due vigilesse. Don Domenico, infine, alla conclusione delle
celebrazioni ha invitando tutti a una cena a base di gnocchetti e salsiccia. In
chiusura l’estrazione dei numeri della lotteria: in palio circa 30 premi fra cui
un viaggio in Spagna, un televisore 32 pollici e una lavatrice.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
Lunedì, 8 giugno 2009
L'Ilva calcio rischia di sparire
L'Ilvamaddalena, la gloriosa
squadra calcistica isolana nata nel 1903 rischia seriamente di perdersi fra
l'indifferenza di tutti. È la sintesi di una riunione dei soci di qualche giorno
fa in cui si intendeva avviare i programmi della prossima stagione agonistica.
Solo pochi, pochissimi, i soci presenti. Sempre gli stessi. La delusione è
patente.
Il presidente Sergio Di Fraia entra subito nel nucleo del problema: «L'Ilva è
una delle poche società che ha chiuso la stagione in parità, senza un centesimo
di debito. Ha fatto un ottimo campionato d'eccellenza sfiorando la promozione,
ha schierato solo giovani atleti locali. Insomma è una società sana e vitale. Un
esempio da imitare. Ma al momento, non ha una lira per andare avanti».
Di fronte ad un campionato che costa dai 130 ai 150 mila euro, ad esempio, la
scorsa stagione il Comune ha offerto solo 2500 euro di contributi. I paragoni
con le società dei paesi vicini si sprecano. Il Palau pare ne abbia avuti 30
mila.
Gli incassi di quei pochi aficionados che ogni domenica vanno al campo “Pietro
Secci” non sono che una goccia nel mare: «Le rette pagate dalle famiglie dei
circa 200 ragazzi iscritti ai settori giovanili servono a mala pena - afferma il
vicepresidente Giuseppe Barago - a pagare l'attrezzatura sportiva degli atleti».
Per non dire che il 40 per cento di queste rette non arriva. Dunque per far
quadrare il bilancio, per arrivare a non avere un centesimo di debiti, qualcuno
i soldi li deve mettere. Anche qui, sempre gli stessi.
La conclusione, drastica, non può essere elusa: «Andare avanti così finché ce la
facciamo poi chiudere tutto e portare le chiavi dal sindaco».
Già, e i circa 200 ragazzini che, bene o male, sono tolti dalla strada, che
vengono tirati su con molto sacrificio e che, a quanto pare, si fanno anche
onore sul campo? Che ne sarà di loro? L'assessore allo sport Roberto Zanchetta
parla d'impotenza amministrativa di fronte al rigore delle leggi, di «eccessiva
polverizzazione delle risorse regionali per lo sport, che determina una
diluizione forzata delle risorse, e fanno mancare l'ossigeno». In città ci sono
19 società sportive o pseudosportive, e coinvolgono 500 persone. Il paradosso:
una comunità di sportivi dove pochi, anzi quasi nessuno, sportivamente parlando,
mette mano alla tasca.
FRANCESCO NARDINI
Fonte: "L'Unione Sarda"
Lunedì, 8 giugno 2009
Il processo per violenza rischia l'annullamento
Processo
a tappe forzate per l'operaio rumeno Julian Tanase, accusato di una brutale
aggressione con tentativo di violenza sessuale, ai danni di una pensionata
maddalenina.
Nei giorni scorsi l'uomo, 47 anni, è comparso davanti ai giudici del Tribunale
di Tempio. La vicenda risale a luglio del 2008 ed è prossimo alla scadenza il
termine della misura cautelare. Quindi nel giro di poche settimane dovranno
essere sentiti tutti i testimoni di accusa e difesa, a quanto pare una decina di
persone, gli investigatori e le persone che in qualche modo possono aiutare i
giudici a ricostruire la vicenda.
Julian Tanase, difeso dall'avvocato Daniela Peru, si sarebbe introdotto
all'interno dell'appartamento di Natalina Porcheddu e dopo aver tentato di
abusare di lei, l'avrebbe selvaggiamente picchiata. L'uomo in passato era stato
il compagno della badante della pensionata.
I carabinieri di La Maddalena hanno individuato il rumeno e raccolto le prove
più importanti a carico di Tanase anche grazie ai test del dna effettuati dai
militari del Ris di Cagliari. La famiglia della vittima si è costituita parte
civile ed è rappresentata dall'avvocato Luca Montella.
Fonte: "L'Unione Sarda"
A La Maddalena vince il Pd
I cittadini di La Maddalena (Comune
governato da una Giunta di centrodestra) che avrebbe dovuto ospitare il G8,
prima della decisione del premier di trasferirlo a L'Aquila, hanno "punito" la
scelta di Berlusconi. Il Pd vola con sette punti di vantaggio
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL.DI CENTRO VOTI37
1,19%
FIAMMA TRICOLORE VOTI 34 1,10%
LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE VOTI 4 0,12%
Fonte: "L'Unione Sarda"
DOMENICA, 07 GIUGNO 2009
Gallura, l’altro Nord Est: occupazione record
Olbia, La Maddalena e Arzachena spiccano
nel Meridione e superano la media nazionale
OLBIA. A dispetto dei catastrofisti di professione, sempre a caccia di
qualche voto, la Gallura ha livelli di occupazione superiori alla media
nazionale, in molti casi anche a quella del mitico nord produttivo. E’ andata
così nel 2004, primo anno dell’era Soru, è stato così anche nel 2008, quattro
anni dopo il governo del presidente anti-Gallura nell’immagine, a tratti reale,
spesso deformata, restituita dalle campagne del centrodestra. A fotografare
senza alterazioni il quadro del mercato del lavoro in Gallura è l’Istat,
istituto super partes, senza letture politiche. Nel nord est sardo ci sono tre sistemi del lavoro - una griglia che
raccoglie i dati sui lavoratori di più centri - che hanno performance da
primato. Quelli di Olbia, La Maddalena e Arzachena sono i migliori del
Mezzogiorno, hanno un tasso di occupazione (il rapporto tra residenti sopra i 15
anni e occupati) che oscilla tra il 47 e il 48 per cento, a fronte di una media
nazionale del 46. «Due di questi sistemi - dice l’Istat nel rapporto - sono
sopra la media del centro-nord (Olbia e La Maddalena)». Piccolo Nord Est. E’ la conferma dell’esistenza di un piccolo nord-est,
vicino per struttura economica e umore sociale a quello più grande e ormai
mitizzato del Veneto, di alcune province della Lombardia, del Firuli. Nel
rapporto dell’Istat non c’è sociologia, non ci sono i volti di chi porta avanti
questo piccolo miracolo tra Olbia e la costa, fino a Calangianus, un altro
sistema del lavoro con occupazione alta. Solo incrociando altri studi, vecchi e
recenti, è possibile capire chi tira la locomotiva Gallura, in un paesaggio
sardo che va drammaticamente deindustrializzandosi.
Quello gallurese è un successo che arriva da lontano, dal ripopolamento stesso
della Gallura, secondo alcuni studiosi. «Su una popolazione di 41mila abitanti,
abbiamo oltre 10.500 proprietari fondiari. Ciò vuol dire che poche sono le
famiglie proletarie, che poche famiglie non hanno l’anima proprietaria» scriveva
a metà Ottocento Silla Lissia, socialista, osservando quest’anima
imprenditoriale così diffusa. Un’anima anarchica, l’unica possibile
nell’urbanizzazione sparsa degli stazzi, con la richiesta al potere pubblico di
impicciarsi il meno possibile, di lasciar fare. Solo un embrione di quella che
sarebbe stata l’economia gallurese dalla metà degli anni Sessanta del Novecento
fino a oggi, in piena crisi mondiale. L’industria del sughero. Prima c’era stata, è c’è, l’unica industria
sostenibile, non assistita, della Sardegna: quella del sughero, tra Calangianus
e Tempio. Accanto a grandi aziende come quelle dei Molinas e dei Ganau, con
stabilimenti anche all’estero, con un export forte verso la Francia, verso i
marchi dello champagne, ci sono decine di piccole botteghe artigiane, ora
strozzate dalla globalizzazione che aumenta i costi della materia prima, sempre
più scarsa, e riduce gli utili. Un settore perennemente in crisi, perennemente
capace di farcela.
Gli operai aspirano ad aprire una loro fabbrichetta di turaccioli, magari sotto
casa, in quell’estetica ed etica del piccolo capitalismo di famiglia in cui
tutti sono impegnati nell’azienda. Un’anima imprenditoriale che resiste. Nel
referendum del 2000 sui licenziamenti facili, Calangianus disse sì, voleva che
si potesse mandare via un lavoratore senza giusta causa. Segno che quelli che
pensavano di poter licenziare erano di più di quelli che potevano essere
licenziati. Gli operai allontanavano in malo modo i sindacalisti che arrivavano
da Tempio per farli scioperare. «Da noi si iscrivono solo da pensionati» dice
Lina Cugini, della Cgil. Il no al Petrolchimico. In questo contesto è arrivato il turismo,
l’economia che gira attorno agli alberghi, alle ville, ai porti turistici,
all’aeroporto di Olbia, e più ancora alle costruzioni. Olbia fece una scelta
coraggiosa, controcorrente, nel 1962: il consiglio comunale, dopo lunghe sedute,
numerosi studi, disse no alla petrolchimica, no a un impianto che doveva
installarsi nel suo golfo. «Fu una scelta difficile, ma ponderata: avevamo la
proposta dell’Aga Khan, una scommessa rispetto all’industria, ma abbiamo avuto
il coraggio di crederci» ricorda Saverio De Michele, allora sindaco. Cinquant’anni
dopo, quell’indirizzo ha portato alla nascita della Costa Smeralda, e a tutto
ciò che le ruota intorno, ai piccoli villaggi che sembrano un presepio, accesi
solo d’estate. Un’economia di servizi che assicura occupazione, spesso stabile,
molto spesso precaria o, meglio, stagionale. Solo tra ottobre e dicembre del
2008, la Gallura ha perso 10 mila posti di lavoro, 8 mila di questi erano con
contratti a tempo. Lavoratori delle strutture turistiche, in larghissima parte
sardi, che vanno a fare la stagione invernale in montagna o se ne tornano a
casa.
Eppure tutto si tiene, l’occupazione tiene. I sistemi di Olbia (ci sono i
comuni di Berchidda, Monti, Oschiri, Telti, Golfo Aranci, Loiri, Padru) e della
Maddalena (c’è anche Palau) chiudono il 2008 con alti tassi di occupazione.
Oltre 30 mila lavoratori, secondo le stime, quello di Olbia. Intorno ai 6 mila,
quello della Maddalena, senza condizionamenti per l’addio del marina Usa e
l’arrivo del G8. Quello di Arzachena, altri 6 mila e oltre. Imprese dinamiche. A fare la differenza è il dinamismo imprenditoriale.
Il tasso di crescita delle imprese è stratosferico. Tra il 2001 e il 2007, in
Gallura è stato del 3 per cento, contro l’1.7 della Sardegna, l’1.2 dell’Italia.
Nel solo 2007, dice la camera di commercio, le imprese di costruzioni sono
cresciute del 4 per cento. Un rallentamento dell’edilizia c’è stato. La Gallura
aumenta di popolazione a ritmi vertiginosi. Tra il 2004 e il 2008 la popolazione
di Olbia è arrivata a 52 mila abitanti, con una crescita del 10 per cento.
Quella della Gallura, del 6.4 per cento. Quella della Sardegna, appena sopra lo
zero.
E’ un po’ venuta meno la fame di case, negli ultimi mesi Gabetti ha rilevato a
Olbia un calo dei prezzi delle abitazioni del 12 per cento. Ma è un ciclo, la
tendenza è quella al consolidamento delle imprese: le società di capitali, srl e
spa, sono cresciute nel nord est del 7 per cento, contro il 4.6 dell’Italia.
Tra Olbia e Arzachena, e tutta la Costa, si sta affermando un’imprenditorialità
gallurese capace di gestire hotel di lusso, porti di lusso, come i Molinas di
Calangianus e Muntoni di Aggius, in corsa fino all’ultimo per le strutture del
G8. Anche nella gestione della Costa Smeralda ci sono sempre più manager sardi,
a cominciare dal capo degli alberghi, Mulas, il primo in quel ruolo. Nella zona
industriale di Olbia spuntano cantieri nautici uno dietro l’altro, sono
investimenti di galluresi, come quello di un ramo della famiglia Nieddu, leader
nei trasporti su gomma. Ci sono scuole di formazione sulla nautica,
sull’aeronautica, legati al porto dai traffici massicci, all’aeroporto in cui ha
base una compagnia aerea (Meridiana) e a breve un polo manutentivo. Si creano
così posti di lavoro qualificati, stabili, sostenibili. Il popolo dell’Iva. C’è poi tutto il popolo delle partite Iva,
piccolissimi imprenditori personali, che lavorano accanto all’economia
turistica. Che si fanno da sé, non chiedono allo Stato altro se non di lasciarli
fare, senza troppi vincoli, senza troppe tasse. E’ l’anima imprenditoriale che
porta il 60 per cento dei galluresi a votare per Berlusconi. Dietro quella
preferenza c’è poco di destra, poca richiesta di legge e ordine (gli stranieri
sono il 4 per cento della popolazione, in Sardegna appena l’1). E’ un voto
anarchico, come l’economia della Gallura, come l’anima dei galluresi.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 07 GIUGNO 2009
Al via il «Festival del mare», in gara solisti
e band
LA MADDALENA. I talenti musicali del nord Sardegna sfilano sul palco
del «Festival del mare». La storica rassegna canora che dal 1985 regala emozioni
musicali al pubblico isolano, ritorna con la tre giorni dell’12, 13 e 14 giugno.
Il teatro «Primo Longobardo» ospiterà la sfida tra solisti e band iscritte alla
manifestazione, 36 in tutto. Il gruppo degli «Ante Rem», menti della rassegna
musicale nata venti anni fa, firmano anche questa edizione 2009.
Special guest della tre giorni dedicata alla musica Valerio Scanu, la star di
«Amici» che ha cominciato il suo percorso nel mondo della musica proprio dal
palco del «Festival del mare». Le iscrizioni alla manifestazione sono arrivate
da tutto il nord Sardegna. Il pubblico potrà assistere alle esibizioni di
diversi cantanti, non solo maddalenini. Tra i partecipanti anche Giuseppe Serra,
giovane promessa di Golfo Aranci, la sassarese Barbara Tangianu, l’olbiese
Alessandro Secci e altrio artisti provenienti da Luogosanto, Budoni e
Castelsardo.
La sfida musicale si concluderà con la finalissima di domenica prossima. In
palio un premio in denaro di 2000 euro. Toccherà ai 15 giurati assegnare il
titolo di vincitore del festival del mare. Nel week end canoro oltre alla musica
ci sarà spazio anche per la moda. Sul palco del teatro Longobardo sfileranno
alcune collezioni, casual ed etniche. «Mai come in questa edizione la
partecipazione di cantanti provenienti da tutta la Gallura e dal sassarese è
stata così massiccia», conferma Sandro Acciaro, batterista degli Ante Rem.
Nel corso del week end musicale alcuni momenti verranno dedicati a un tuffo
nella storia della rassegna. A ripercorrere con le note i due decenni della
manifestazione maddalenina alcuni cantanti storici del festival tra cui
Giampaolo Cuccu e il duo Mario&Andrea.
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 07 GIUGNO 2009
Fondi Pia, poche le richieste «Gli
imprenditori si sveglino»
LA MADDALENA. L’associazione «L’Ancora» suona la
sveglia agli imprenditori. La chiusura del secondo bando Pia (Pacchetti
integrati di agevolazione) rappresenta un momento importante perché mette a
sistema un buon numero di risorse che dovrebbero essere utili ad attivare un
migliaio di nuovi posti di lavoro. E occorre non farsi sfuggire l’occasione. Ci
sono le risorse per tutti quelli che sono entrati in graduatoria mentre i
progetti non ammessi, se rimodulati potranno entrare nei bandi successivi. I
bandi Pia, infatti, sono stati due: Turismo e Posadas, con una dotazione
finanziaria di 38 milioni di euro e un’agevolazione che di fatto arriva al 50
per cento delle spese ammissibili per l’investimento su Industria, Artigianato e
Servizi, con una dotazione finanziaria di 45 milioni di euro, e un’agevolazione
come sopra descritto, con una premialità notevole per l’innovazione. Gian Carlo
Fastame, presidente dell’associazione L’Ancora fa il bilancio delle richieste da
parte degli imprenditori dell’isola, rilevando soltanto una domanda. Per il
primo bando è stata ammessa un’iniziativa alla Maddalena, della Maria s.rl,
relativa ad un albergo, che presenta 306.700 euro di spese ammissibili,
ricevendo 153.350 euro come contributo. Per il secondo bando alla Maddalena
nessuno ha partecipato. «Se volessimo un riferimento vicino - prosegue Fastame -
potremmo scoprire che ai due bandi hanno partecipato 8 imprese di Arzachena e 20
di Olbia, alcune con esito positivo, altre no, ma ci riproveranno. Perché nessun
maddalenino propone un’iniziativa che possa ricevere il 50 per cento a fondo
perduto? Ci siamo forse cullati troppo sulla manna caduta dal cielo di questo
G8, ma il mondo va avanti anche senza il summit». Per dare maggiore efficacia ai
bandi l’ideale sarebbe avere un Piano Strategico comunale raccordato con il
Piano economico e sociale del Parco, in modo che ciascuno abbia chiaro cosa può
fare da grande.
«Ma se questo non arriva (e non è prevedibile a breve) - aggiunge Fastame - chi
ha un’idea di lavoro in proprio o associata con altri, cominci a prepararsi per
il prossimo Pia. Quel che pensiamo di fare è di leggere con attenzione il
prossimo bando e di capire come attrarre l’interesse dei maddalenini, di tutti
coloro che hanno voglia di fare, magari organizzando incontri in cui sia
possibile capire come partecipare al meglio, con degli esempi concreti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 05 GIUGNO 2009
La marina militare in festa per il giuramento
degli allievi
LA MADDALENA. La presenza del capo di stato maggiore della marina,
Paolo La Rosa, dell’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi ha conferito alla cerimonia
del giuramento degli allievi del 13esimo corso una maggiore solennità, come
hanno compreso i 135 che hanno giurato, tra cui 5 donne, che fanno parte del
corso «Mercurio». Erano presenti il prefetto Marcello Fulvi, il questore Cesare
Palermi, il vescovo Sebastiano Sanguinetti e le associazioni dei marinai
d’Italia, e combattentistiche e d’arma. Oltra alla banda della Brigata Sassari. Nutrita la schiera dei sindaci: La Maddalena, Arzachena, Luogosanto, Palau
e Santa Teresa. Cerimonia speciale anche perché gli allievi hanno prestato il
proprio giuramento nella giornata, in cui si celebra la festa della marina
militare e il sessantesimo anniversario della costituzione dell’istituto. Ai 18
nocchieri, ai 44 tecnici di macchina e ai 73 nocchieri di porto, che al termine
della ferma sono passati al servizio permanente e immessi nel ruolo truppa e che
hanno giurato, il comandante Buccilli, ha rivolto l’augurio per il traguardo
raggiunto. «Ora - dice Buccilli - vi attendono le destinazioni d’impiego: le
unità navali, i reparti aerei, anfibi, subacquei della marina militare. Ma anche
le capitanerie di porto e le motovedette della guardia costiera. In questi corpi
prenderete parte alla vita della forza armata, partecipando a tutte le sue
attività, addestrative e operative, in patria e all’estero. Da oggi entrate a
pieno titolo nella famiglia della marina. mi aspetto che non subentri in voi un
senso di appagamento. Il risultato di oggi rappresenta un passo, importante, ma
solo un primo passo della vostra carriera». Il capo di stato maggiore La Rosa ha
detto: «Avete scelto un percorso di crescita professionale che aggiunge alla
dedizione e all’altruismo dei militari, qualità del carattere proprie dei
militari. Sarete all’altezza degli impegni che vi attendono, quelli di una
marina salda nelle proprie tradizioni e proiettata nel futuro».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 05 GIUGNO 2009
Le fiamme gialle sequestrano 4 videopoker
LA MADDALENA. Colpo grosso delle fiamme gialle della tenenza di Palau.
L’operazione «golden point» con cui sono stati sequestrate quattro macchinette
da videopoker. I controlli in questo periodo sono stati intensificati in bar,
circoli e punti di ritrovo e hanno portato al controllo della regolare
installazione delle macchinette. Tante le segnalazioni del ministero
dell’Economia che riguardano alcune macchine che non trasmettono i dati di gioco
ai Monopoli di Stato. Quest’ultimo aspetto è pericoloso. Non permette alle
autorità di conoscere in quali luoghi si trovano i videopoker. Nello specifico i
videogiochi sequestrati sono della tipo «a rullo», al loro interno al momento
dell’intervento delle fiamme gialle c’erano circa 200 euro. Sia gli impianti che
la somma sono stati sequestri.
VENERDÌ, 05 GIUGNO 2009
In 400 su Facebook: «Non voto» contro lo
spostamento del G8
LA MADDALENA. «La Maddalena non vota». È questa la formula che hanno
scelto, con Facebook, circa 400 persone, alle quali ci sono da aggiungere i loro
familiari, per pubblicizzare e comunicare la rabbia e la voglia di protesta che
ha colto la maggior parte dei maddalenini dopo la notizia che il G8 sarebbe
stato spostato. Una scelta ponderata, consapevole e in molti casi sofferta, da
parte di una fetta di popolazione isolana che, in questo momento non si sente
rappresentata. Tra i membri di questo gruppo esponenti, simpatizzanti ed
elettori di forze politiche di entrambi gli schieramenti che si sentono presi in
giro. «Quest’isola - dicono in coro - ha bisogno di lanciare segnali forti.
Secondo noi, il voto che fa veramente rumore, in questo momento è il non voto
consapevole e dichiarato. Non un solo motivo, prima lo spostamento del G8, il
cui costo verrà pagato da tutti noi. I presunti beneficiari di questa buffonata,
gli sfortunati fratelli abruzzesi, stanno già comprendendo quanto pochi saranno
i vantaggi di un’operazione improvvisata». I motivi, però, non finiscono qui.
«Noi siamo sardi e le prossime elezioni manderanno al parlamento europeo i
rappresentanti della Sicilia e solo per caso un sardo potrà eventualmente
sedersi accanto a loro».
LA MADDALENA. I lavori per il G8 alla Maddalena sono finiti, l’Italia
può festeggiare la più veloce riconversione urbanistica ed economica della sua
storia, la Sardegna un po’ meno. Le imprese isolane - quelle che hanno vinto i
subappalti per i cantieri dell’ex arsenale e dell’ex ospedale e quelle che hanno
fornito materiali e servizi - rischiano di vedersi pesantemente tagliati gli
importi per le opere realizzate. Anche del 40 per cento. E’ l’effetto più forte
dei risparmi imposti dal governo Berlusconi per via del trasferimento del
vertice all’Aquila. Ci sono 13 imprese che hanno avuto i subappalti e 326 imprese,
medio-piccole, piccolissime, individuali, che rischiano grosso: sono tutte
quelle (sarde) che hanno fatto lavori e fornito servizi per i cantieri del G8 e
che non hanno ricevuto i soldi per le loro prestazioni, né sanno se e quando li
avranno.
«I cantieri dell’ex G8 sono quasi chiusi e i lavori sono finiti - raccontano
alcuni imprenditori isolani riuniti in consorzio - ma noi, dalle imprese
capogruppo, abbiamo incassato solo il 30 per cento di ciò che ci spetta».
Come ha origine questa situazione, finanziariamente insostenibile? E come può
essere risolta positivamente?
Quando sono stati aperti i cantieri del G8, nel luglio del 2008, la struttura
di missione, il braccio operativo del commissario Guido Bertolaso, ha affidato i
lavori a sei imprese capogruppo. Giafi spa (albergo nell’ex ospedale militare),
Anemone costruzioni srl (palazzo delle conferenze e area delegati nell’ex
arsenale), Nuove Infrastrutture srl (albergo nell’ex arsenale), Imatec spa
(media center nell’ex arsenale), Pietro Cidonio spa e Fincosit spa (porto
nell’ex arsenale), più Opere pubbliche spa (impianto idrico e fognario), società
che non ha fatto ricorso a subappalti. Le altre cinque, così come voluto dall’ex
governatore Soru, sì: hanno ceduto una fetta dei loro lavori, massimo del 20 per
cento, alle imprese sarde. Alcuni esempi, la fonte è Confindustria. Giafi, su un
appalto di 60 milioni di euro, ha concesso al Consorzio Forte di Cagliari opere
per 5 milioni 700 mila euro. Nuove Infrastrutture, su un appalto di 48 milioni,
ha dato lavori al Consorzio Nst di Sassari per 10 milioni di euro.
I due consorzi, come tutte le altre imprese sarde, hanno realizzato le opere:
ora aspettano i soldi. Quelli che le capogruppo non hanno dato al 100 per cento,
perché neppure loro li hanno avuti dallo Stato al 100 per cento. «Al 28 febbraio
- dice un alto dirigente della struttura di missione - abbiamo pagato le
capogruppo al 70 per cento».
Non è una data qualsiasi. Tutti i lavori fatti dal 1° marzo al 30 maggio
subiranno dei tagli: non ci saranno le maggiorazioni per i tre turni di lavoro,
né il premio per la consegna in tempo dei lavori. Così ha deciso il Governo, con
un decreto retroattivo, che punta a far risparmiare allo Stato 50 milioni di
euro. Il che significa che le imprese hanno fatto dei lavori, ma che non
riceveranno quanto fissato nel contratto originario. Subiranno delle sforbiciate
del 20 per cento, che andranno a colpire soprattutto i subappaltori e i
fornitori.
«Stiamo chiedendo alle imprese capogruppo di veder riconosciuto il nostro
lavoro - spiegano sempre alcuni imprenditori sardi - ma abbiamo ottenuto in
rispota che il Governo ha ridotto gli importi e che bisogna rifare tutti i
conti». Per questa ragione, subappaltori a parte, tremano centinaia di imprese
sarde. Ecco i numeri, forniti dalla protezione civile al sito lavoce.info. Per
l’albergo dell’ex ospedale militare, ci sono in ballo 53 aziende; per il palazzo
delle conferenze e l’area delegati nell’ex arsenale, 20; per l’albergo
dell’arsenale, 28; per il media center nell’ex arsenale, 23; per il porto
dell’ex arsenale, 17; per la rete idrica, 23.
Confindustria sta già battagliando: oggi ci sarà un incontro tra i suoi
dirigenti e alcuni imprenditori, potrebbe esserci una presa di posizione
pubblica, rivolta al Governo perché cambi il decreto e aiuti la Sardegna, almeno
su questo fronte.
Ex Arsenale: serve ancora un anno di lavori
LA MADDALENA. I tagli del Governo al pacchetto G8, per risparmiare 50
milioni di euro, hanno lasciato alcune opere incompiute: nell’ex arsenale, per
esempio, niente verde. Piante, prati e fiori: di tutto ciò dovrà occuparsi la
società che ha vinto la gestione della struttura, quella che fa capo alla
Marcegaglia. Un’operazione che, insieme a quella per la gestione del porto,
richiederà tempo: un anno almeno. I dirigenti di Mita Resort, la srl di cui è presidente Emma, numero 1 di
Confindustria, dovevano incontrare i vertici della struttura di missione del G8
in questi giorni. Al momento, però, a causa dell’emergenza terremoto in Abruzzo,
non è stato possibile.
In ballo, oltre alla spesa che Mita Resort dovrà sostenere per realizzare di
ciò che lo Stato (con soldi della Regione) non farà più, c’è anche il lancio
dell’ex arsenale, oggi polo turistico «unico nel Mediterraneo» come dice
Berlusconi.
Secondo il gruppo Marcegaglia, ci vorrà un anno di lavori, tanto che la
struttura entrerà in funzione non prima di aprile del 2010.
Messa così, sembra difficile che, come annunciato dal presidente del Consiglio,
nell’ex arsenale possano tenersi 8 incontri internazionali.
Le opere sono sì finite, ma l’ex arsenale non può essere utilizzato: né per
dormirci (l’hotel non è arredato), né per attraccare la barca (mancano tutti i
servizi), né per mangiare. E non c’è neppure l’ingresso (quell’area è infatti un
cantiere aperto, con cumuli di scarti di lavorazione).
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 04 GIUGNO 2009
Isola più sicura arrivano sette nuovi agenti
forestali
LA MADDALENA. I sette agenti della forestale che l’anno scorso sono
arrivati alla Maddalena per prendere servizio, lasciano l’isola. Da qualche
giorno sono stati trasferiti in altre sedi per fare posto ad altrettanti collegi
che lavoreranno nell’isola a tempo indeterminato. Nei giorni scorsi il «cambio
della guardia».
Sono subentrate, infatti, le nuove unità assunte attraverso un concorso e
divise in tre contingenti, il terzo dei quali rimarrà nell’isola in pianta
stabile. I neoassunti quindi sono circa 400 che sono stati distribuiti su tutta
l’isola per far fronte ai controlli in maniera maggiormente capillare. Per loro
il compito di controllare gli abusi edilizi, le discariche, fare il censimento
degli approdi, intervenire per incendi.
«I nuovi arrivati - afferma l’ispettore capo Carta - per come è organizzata al
momento la struttura, rimarranno alla Maddalena fino alla pensione. L’impegno
richiesto sarà particolarmente delicato, perché dovranno conoscere il territorio
più profondamente per sapere come meglio intervenire sulle criticità. Attenzione
massima dovrà essere dedicata, come già oggi accade - aggiunge - a quelli che
sono i maggiori problemi da tenere sotto controllo sull’isola, che sono
l’abbandono dei rifiuti e l’abusivismo edilizio. Ma non sono i soli. Altri, come
la prevenzione su tutti i litorali e sul sistema delle spiagge, dovrebbero
essere trattati con maggiore capillarità, con l’obiettivo di sensibilizzare a un
rispetto maggiore per le regole del parco e per la tutela dell’ambiente».
Un programma di intervento e prevenzione che potrà permettere all’isola di
sfruttare al meglio le proprie potenzialità per diventare anche un grande
laboratorio scientifico e un centro di riferimento, non solo turistico.
«Le basi ci sono e sono solide - conclude l’ispettore capo Carta - e a questo
contribuisce la completa e fruttuosa collaborazione con tutti gli enti fra cui
l’ufficio tecnico del comune, la capitaneria di porto, le forze dell’ordine ed
il parco. E in quest’ottica siamo anche riusciti a stabilire rapporti di buona
collaborazione con i colleghi che sono a Caprera».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 04 GIUGNO 2009
Presentato il catalogo su Garibaldi
LA MADDALENA. Chiusura in grande per l’amministrazione comunale della
Maddalena, per il sindaco Angelo Comiti, per il presidente del consiglio
Antonello Tedde che hanno organizzato le celebrazioni garibaldine. In occasione
dell’ultima giornata amministratori e cittadini si sono ritrovati per presentare
il libro che racchiude il catalogo della mostra storica iconografica che stata
realizzata nel bicentenario della nascita di Garibaldi 1807-2007. La mostra e il
catalogo sono stati curati da Mario Birardi, presidente della sezione regionale
dell’istituto internazionale studi Garibaldi, con la collaborazione di Antonio
Vargiu vicepresidente e da Antonio Pengo segretario. Per l’occasione erano
presenti Lauro Rossi segretario per le celebrazioni bicentenario, Aldo Accardo
presidente della fondazione istituto storico, il pronipote di Giuseppe Garibaldi
conservatore onorario del museo e della tomba, oltre ad Annita Jallet Garibaldi,
come pure molti appassionati della storia dell-eroe.
La pubblicazione del catalogo voluto da Mario Birardi, proprietario di
moltissimi dei cimeli esposti, senz’altro aiuta a tenere viva la memoria di uno
dei grandi della nostra storia, tramandando alle nuove generazioni, attraverso
oggetti e scritti, il valore universale del suo messaggio. «Il libro, pubblicato
dall’editore Italo Innocenti - ha detto Birardi - vuole essere un piccolo
contributo per far conoscere le imprese e la vita del condottiero e dell’uomo».
Anche il presidente della Repubblica Napolitano in occasione della sua visita a
Caprera, l’ anno scorso, era rimasto entusiasta del lavoro preparato da Birardi,
riconoscendone il merito quale «positivo contributo a mantenere vivo il ricordo
dell’ eroe», aveva affermato allora.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 03 GIUGNO 2009
Chiuse le celebrazioni per ricordare Garibaldi
LA MADDALENA. Giornata di chiusura, ieri, per le celebrazioni in
ricordo di Giuseppe Garibaldi, un anno dopo quelle del centenario. Tre giorni di
incontri e manifestazioni ai quali hanno partecipato il sindaco Angelo Comiti e
l’assessore alla cultura Gian Vincenzo Belli, Barbara Minniti che ha presentato
il suo libro «Casa Collins, le memorie della segretaria inglese di Garibaldi»,
con il commento di Annita Garibaldi Jallet. Interessante la presentazione del
catalogo della mostra «Garibaldi a Caprera - Fotografie inedite e cimeli
restaurati» realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali-Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici.
Numerosi i momenti di ricostruzione storica della vita dell’eroe dei due mondi,
con le partecipazione di Antonello Mattone (direttore del dipartimento di Storia
dell’università di Sassari), di Lauro Rossi (segretario del Comitato Nazionale
per il Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi) e di Tito Orrù
(presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Cagliari).
Il finale della serata è stato accompagnato dall’arpa di Carla They, musicista
che collabora con il teatro Regio di Parma, il Bibiena di Mantova e il Valli di
Reggio Emilia. Nell’ultima giornata, in occasione della festa della Repubblica,
ancora cerimonie ufficiali alla presenza del picchetto della Marina e dei
fucilieri della San Marco, oltre alle associazioni d’arma e combattentistiche e
garibaldine, e alle autorità civili e religiose. Le celebrazioni sono state
chiuse a Caprera davanti alla tomba dell’eroe, di fronte a molti visitatori e
tutte le autorità con la deposizione delle corone.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 03 GIUGNO 2009
UIL: «Alla Maddalena posti sufficienti per il
reimpiego di gran parte degli ex dipendenti della base Usa»
LA MADDALENA. Gli ex dipendenti della base Usa devono essere
reimpiegati nelle amministrazioni pubbliche dell’isola, di Palau e di Arzachena.
Ne sono convinti il rappresentante locale della Uil Massimiliano Guccini e il
coordinatore confederale per il Pubblico impiego Giacinto Fiore, facendo appello
all’applicazione della legge 98/71. I due sindacalisti hanno incontrato il
sindaco Angelo Comiti e i lavoratori che sono in attesa di essere inseriti nelle
amministrazioni che daranno la loro disponibilità all’assunzione.
E ora c’è grande attesa per la firma del decreto da parte del ministro della
Funzione pubblica, che disporrà anche le linee guida per gli inquadramenti.
Sempre più pressante, dunque, l’esigenza di concludere in tempi brevi una
vertenza che va avanti dal 2005, momento dell’annuncio della chiusura della
Base.
Ma uno dei nodi da sciogliere rimane la corretta applicazione della legge.
«In primo luogo - ha detto Giacinto Fiore - riteniamo fondamentale che le
amministrazioni del territorio comprendano e sfruttino la straordinarietà di
questa norma. Il fondo di oltre 7 milioni di euro da utilizzare ogni anno per il
pagamento degli stipendi permetterà di non appesantire i bilanci degli enti
accoglienti.
L’ipotesi è che il comune della Maddalena possa assumere almeno 50 lavoratori
con l’assegnazione di 1 milione e 600mila.
La battaglia della Uil si combatte soprattutto sul fronte della mobilità, nella
convinzione che i posti possano e debbano essere messi a disposizione tra La
Maddalena, Palau e Arzachena.
La condizione di insularità e la totale mancanza di una rete efficiente di
mezzi pubblici di trasporto non permette di considerare Olbia o Tempio come
possibili luoghi di ricollocazione per un lavoratore di La Maddalena.
«Ben 126 su 140 lavoratori - aggiunge Fiore - sono residenti nel comune di La
Maddalena. Siamo convinti che ci siano le condizioni normative ed economiche per
evitare il trasferimento».
Allo stesso modo la Uil intende tutelare il grande patrimonio professionale e
di esperienza dei lavoratori in termini di competenze tecniche, linguistiche,
informatiche e amministrative, con un valore aggiunto che rende appetibili le
figure proposte. Soprattutto in questi territori proiettati verso scenari di
sviluppo diversi e comunque alternativi è necessaria la presenza di una pubblica
amministrazione efficiente in grado di rispondere prontamente alle esigenze
degli operatori economici e dei cittadini.
«La Uil - conclude il sindacalista - segue con grande attenzione questa fase
delicata che riguarda la vita di 140 famiglie e continuerà il proprio impegno a
tutela dei lavoratori anche per accompagnarli nella fase di inserimento nella
nuova realtà lavorativa».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 02 GIUGNO 2009
Italia dei Valori: Comizio per le Europee
Giovedì 04 Giugno alle ore 17:30 in Piazza
Garibaldi, si terrà un comizio pubblico a chiusura della campagna elettorale per le
elezioni Europee.
Interverranno l’On. Massimo DONADI, Capo
gruppo alla Camera dei Deputati del Partito Italia dei Valori e l’unico
candidato sardo al Parlamento Avv.Giommaria UGGIAS.
MARTEDÌ, 02 GIUGNO 2009
Uno studio su giovani e anziani
LA MADDALENA. È stata presentata da dall’amministrazione e
dall’assessorato alle Politiche sociali e cultura, l’indagine conoscitiva sulla
condizione degli anziani over 65. Nell’isola sono circa 2.200. I giovani tra i
14 ai 25 anni sono circa 1.400. Il progetto di ricerca prevede la realizzazione
di un’approfondita analisi sociologica per far emergere il profilo di «salute»
del territorio e la percezione della qualità della vita a livello locale in
relazione alle maggiori problematiche o potenzialità sociali riferite ai
giovani, agli anziani e ai servizi offerti e alle esigenze della popolazione. L’amministrazione ha predisposto una ricerca sociologica di tipo
qualitativo da attuarsi con rigore scientifico, con gli strumenti di rilevazione
più idonei che consentano di descrivere la realtà sociale territoriale.
L’indagine sarà rivolta all’universo adolescenziale e giovanile con la mappatura
dei servizi dedicati ai giovani e agli adolescenti e analisi statistica sulle
caratteristiche socio-demografiche della popolazione. Tutto distinto in tre fasi
il censimento delle strutture pubbliche e private che lavorano sul territorio e
la classificazione funzionale dei servizi erogati a favore di adolescenti e
giovani; l’analisi dei risultati scolastici conseguiti dagli studenti.
Definizione del quadro statistico-demografico della popolazione oggetto di
studio. La rilevazione campionaria delle aree tematiche di indagine, che prevede
la costruzione di un questionario da sottoporre a un campione di 300 soggetti,
della popolazione adolescenziale. I temi sono il sistema dei valori e le
aspettative, la scuola e il rapporto con i mezzi di comunicazione, salute e
sessualità, tempo libero, stili di consumo, mode e tendenze
giovanili,comportamenti a rischio, disagio e devianza minorile. L’ultima prevede
10 interviste a un campione rappresentativo di opinion leader locali che sarà
consultato in merito alla propria esperienza/conoscenza in merito alle dinamiche
giovanili. I testimoni privilegiati contribuiranno all’analisi
critico-interpretativa delle risultanze emerse dall’analisi di sfondo e
dall’indagine campionaria. Per l’universo degli anziani si procederà attraverso
la mappatura dei servizi e della condizione degli anziani e una analisi
statistica sulle caratteristiche socio-demografiche della popolazione. Il
censimento delle strutture pubbliche e private, i servizi erogati a favore degli
anziani. Il quadro statistico della popolazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 02 GIUGNO 2009
Giovedì giurano gli allievi di marina
LA MADDALENA. Giovedì alle 10, avrà luogo la cerimonia del giuramento
degli allievi sottocapi appartenenti al 130 corso straordinario volontari in
servizio permanente della marina militare. Presenzierà alla cerimonia il capo di
Stato Maggiore della marina militare, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa. Sono
135 i frequentatori tra cui 5 donne, del corso «Mercurio», che giureranno
fedeltà alla Repubblica nella cornice del piazzale comandante della scuola
sottufficiali della marina militare «Domenico Bastianini». Gli allievi,
appartenenti a diverse categorie (18 Nocchieri, 44 Tecnici di Macchina, 73
Nocchieri di Porto) al termine della ferma sono risultati idonei al servizio
immessi nel ruolo truppa.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 02 GIUGNO 2009
Presentato il catalogo su Giuseppe Garibaldi
Sarà presentata oggi alle 17 nella sala conferenza dell’hotel Excelsior il
catalogo della mostra iconografica e documentale «Garibaldi nel mondo da Nizza a
Caprera», realizzata alla Maddalena nel bicentenario della nascita di Giuseppe
Garibaldi a cura dell’istituto Internazionale di studi Giuseppe Garibaldi. A
coordinare ci sarà Mario Birardi, presidente della sezione regionale Sardegna
dell’istituto internazionale di studi Giuseppe Garibaldi. Intervengono il
sindaco, Angelo Comiti, Antonio Satta, vice presidente della Provincia, Aldo
Accardo, presidente della fondazione Siotto, Giuseppe Garibaldi, presidente
nazionale dell’istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”, Lauro
Rossi, segretario del comitato nazionale per il bicentenario della nascita di
Giuseppe Garibaldi.