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 Notizie brevi di Maggio 2008

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

PdL: Interrogazione parlamentare sul G8 a La Maddalena -  Partito Democratico: risposta a ex dipendenti USA - Partito Democratico: Comunicato stampa

Rifiuti campani in Sardegna - Incapacità locale - Risposta a Rosalba L. - Risposta a Salvatore Fagiani

 

 

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VENERDÌ, 30 MAGGIO 2008

I marittimi Saremar si rivolgono a Pileri

A detta di Salvatore Gromme, uno dei più anziani comandanti in servizio nelle navi Saremar, mai un’assemblea dei dipendenti della compagnia, come è avvenuto l’altro giorno, aveva raccolto tanta gente. Il segno evidente che la situazione che si è creata non è certamente rosea. Le circa 100 firme apposte in un documento, presentato alcuni giorni fa al consigliere regionale azzurro Giovanni Pileri, la dice lunga sui timori di perdere il posto di lavoro.
 Nel documento si parla della perdita già avvenuta di 40 posti di lavoro, ma anche che i dipendenti rimasti sono obbligati a fare 13 ore di lavoro al giorno. I mali che affliggono la Saremar non sono solo questi, «ma anche - si dice nel documento - l’aumento del costo dei biglietti, la diminuzione delle corse, cedute ai privati».
 A giudizio dei marittimi Saremar, tutto questo precede una decisione drastica, simile alla soppressione del collegamento merci fra Golfo Aranci e Civitavecchia. L’altra riflessione che è stata posta all’attenzione di Pileri è quella di «rendere produttiva nuovamente la Saremar, presente da cinquant’anni e con due traghetti più che idonei per tutte le condizioni meteorologiche». Pileri ha assicurato il suo interessamento e pronte risposte alle richieste di ripristino delle corse, da 21 a 28, di riassunzione dei due equipaggi e di prezzi competitivi a favore dell’utenza.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 29 MAGGIO 2008

G.8:Via libera ai «nuovi porti»

Un’altra lenzuolata di opere per il G8 ha avuto il via libera da Roma, era l’ultimo passaggio per la trasformazione urbanistica ed economica della Maddalena. All’unanimità, ieri la conferenza di servizi ha detto sì alla riconversione della caserma Faravelli e dell’officina Sauro (saranno sostituite da hotel), al nuovo banchinamento dell’arsenale (potranno attraccarvi le navi commerciali) e all’unificazione dei porti turistici di Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe.
 Al vertice di Roma hanno partecipato i rappresentanti di numerosi ministeri, della Regione, della Provincia, del comune della Maddalena e degli altri enti che hanno competenza sull’ambiente e i beni paesaggistici. Era il secondo appuntamento, il primo si era tenuto il 7 maggio. In quell’occasione era stato dato disco verde all’opere principali (riconversione dell’arsenale e dell’ospedale militare). Ieri è stato ultimato il pacchetto degli interventi.
 La caserma Faravelli, attaccata all’arsenale, diventerà una struttura ricettiva, la stessa strada sarà seguita per le officine Sauro, sempre nella “zona rossa” del vertice. Due edifici appartenuti alla marina militare che, durante il G8, ospiteranno gli incontri collaterali e una parte delle delegazioni degli 8 Stati più industrializzati del mondo (in realtà, gli Stati rappresentati alla Maddalena saranno 22). Finito il summit, per il momento fissato per i primi di luglio del 2009, l’ex caserma e l’ex officina passeranno alla Regione.
 La conferenza di servizi ha poi detto sì ai nuovi porti della Maddalena. La darsena dell’arsenale verrà modificata. Accanto ai posti-barca, e al cantiere nautico, verrà realizzato un molo, esterno, che permetterà l’ormeggio di una nave di grosse dimensioni, anche da crociera. I due porti al centro della città, Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe, saranno unificati. E’ il progetto più ambizioso. Da Cala Gavetta spariranno le motovedette militari, la conferenza di servizi ha espresso parere favorevole all’ampliamento del porto di Punta Chiara: lì troveranno posto i mezzi di polizia, carabinieri, finanza e, naturalmente, capitaneria di porto. I traghetti saranno dirottati in una nuova area, a Padule. Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe, distanti pochi metri, formeranno un sistema unitario. Un’operazione che renderà il waterfront della Maddalena esclusivamente a uso delle barche da diporto. L’intervento, già assicurato dalla Regione, sarà portato avanti dalla protezione civile che ha garantito di poterlo realizzare in un anno.
 Conclusa questa partita, il commissario straordinario Guido Bertolaso e il responsabile degli appalti Angelo Balducci possono ora assegnare i lavori. Qualche giorno fa, sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato lo schema che le società dovranno seguire per ottenere gli appalti.
 A giorni Bertolaso, poi, avvierà la seconda fase. Pubblicherà l’elenco delle opere che dovranno essere eseguite come supporto al G8. Nell’elenco dovrebbero esserci la Sassari-Olbia, l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia, e tutti gli altri interventi “minori” richiesti dalla Regione e dai Comuni. Un’altra lenzuolata di opere che dovrà ottenere il nullaosta di una conferenza di servizi convocata a Roma per il 18 giugno.
 La macchina del G8 entra a regime, ma non mancano la polemiche. Settimo Nizzi, deputato gallurese del Pdl, ha presentato un’interrogazione al premier Berlusconi. Vuole sapere se il Governo ha già chiesto lo slittamento del vertice da luglio all’autunno del 2009 e se ha intenzione di far realizzare alcuni interventi (molte strade, tra cui appunto la Sassari-Olbia).
 Infine, l’accusa a Soru. Nizzi sostiene che non c’è un piano delle opere ricettive perché questo, «per grave responsabilità della Regione, non è stato ancora adottato».
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 29 MAGGIO 2008

La finanza arresta due operai egiziani

Il blitz della guardia di finanza nei cantieri della Maddalena si è chiuso con l’arresto di due operai egiziani e la denuncia di un terzo per l’impiego di manodopera clandestina. I baschi verdi guidati dal capitano Cesare Antuofermo, con la collaborazione dei carabinieri della stazione della Maddalena, hanno passato al setaccio alcuni cantieri.
 Sotto la lente di ingrandimento un’impresa edile, intestata a un egiziano, sposato con una italiana, e i suoi operai, tutti mediorientali. Dal blitz nel cantiere di Padule sono stati fermati i tre egiziani e portati in caserma. Per le fiamme gialle capire l’identità delle persone portate in caserma è stata una sorta di caccia al tesoro.
 Solo nel cuore della notte i baschi verdi sono riusciti a identificarli. A.A.H., 24 anni, è stato arrestato, su di lui c’era già un ordine di espulsione emesso dal questore di Cremona. Stessa sorte per A.M., 20 anni, anche lui egiziano per avere fornito generalità false e un documento di soggiorno contraffatto. L’uomo aveva sostituito la sua foto a quella del reale intestatario del documento. Il proprietario dell’impresa, anche lui egiziano è stato denunciato per avere utilizzato mandopera clandestina. Gli uomini lavoravano per costruire un palazzo di cinque piani. Le fiamme gialle hanno anche scoperto che la ditta egiziana aveva ricevuto i lavori in subappalto da un’impresa della Maddalena.
 La guardia di finanza moltiplica gli sforzi per dare risposte più efficaci alla popolazione. Con i lavori di preparazione al G8 si moltiplicano i cantieri e le fiamme gialle, in collaborazione anche con le altre forze dell’ordine, passano al setaccio tutte le imprese, non solo per controllare se siano rispettate le norme di sicurezza, ma anche alla ricerca di eventuali lavoratori in nero. Ma gli uomini guidati dal capitano Antuofermo hanno dato un giro di vite ai controlli anche contro l’immigrazione clandestina. È spesso tra le persone arrivate in Italia in modo irregolare che si va a pescare nel bacino che alimenta la mano d’opera in nero.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 29 MAGGIO 2008

Il cuore è infranto il parabrezza pure

Quando la gelosia supera oltre ogni limite. Un litigio tra ex innamorati è finito in atto vandalico. Ma a pagare le conseguenze di una passione finita non è stata la ragazza, ma l’auto della madre. Il fidanzato deluso, un giovane di 20 anni ha sfogato tutta la sua delusione sulla Hyundai, parcheggiata vicino alla casa della sua ex.
 La storia inizia martedì pomeriggio, alle 16. Quando dopo un diverbio fra i due fidanzati, la ragazza ha deciso di lasciare il compagno. Sembrava che tutto fosse finito lì, con la delusione del ragazzo che dopo aver pensato un po’ ha deciso di sfogare la sua delusione non sulla sua ex compagna, ma sulla Hyundai dell’ex suocera. A calci, pedate e pugni ha infranto il vetro posteriore e anteriore, mentre la macchina era parcheggiata nelle vicinanze della casa in cui vivevano. Specchietto divelti, vetri sfondati, la macchina ridotta quasi come un rottame.
 Nella notte il ragazzo è tornato sul posto e ha trovato l’auto ancora parcheggiata. Non contento del suo primo raid vandalico ha iniziato una danza delle pedate. È salito sulla cappotta e ha preso a pugni gli sportelli e gli specchietti retrovisori. L’ex suocera ha assistito all’operazione di demolizione della macchina. Solo l’intervento dei carabinieri, dopo la denuncia da parte della ragazza, è riuscito a riportare la calma.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 29 MAGGIO 2008

La sciroccata alla Maddalena

  L’immagine dà una visione impressionante di quello che è successo ieri all’interno della Cala Camiciotto, quando alle 16, il forte vento e la mareggiata di scirocco sono entrati all’interno del golfo. Le barche ormeggiate nella banchina hanno subito danni. I più sfortunati, proprietari di barche a vela, hanno avuto vele e crocette strappate.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 28 MAGGIO 2008

Maxi operazione contro gli irregolari

Operazione congiunta della guardia di finanza di Olbia e dei carabinieri della Maddalena che hanno setacciato i cantieri edili in città. Al setaccio molte imprese edili, controllate oltre 10 persone. Nella tarda serata l’operazione era ancora in corso e le forze dell’ordine cercavano di identificare alcuni mediorientali trovati all’interno di un cantiere a Padule.
 L’impresa edile, che ha sede alla Maddalena, è intestata a un siriano, ma i militari verificano ancora i documenti, forniti solo in fotocopia, dall’uomo e da alcuni suoi connazionali. Si studia se applicare le nuove norme per il reato di immigrazione clandestina appena varato dal governo. Tutta l’isola è stata setacciata minuziosamente da parte dei carabinieri guidati dal maresciallo Giulio Brandanu e della guardia di finanza, guidata dal capitano Cesare Antuofermo, hanno controllato numerosi cantieri edili sparsi nell’isola. Hanno controllato un cantiere a Padule. L’operazione è servita anche a verificare le norme in materia di sicurezza. Le forze dell’ordine non si sono fermate e hanno accompagnato in caserma diversi cittadini stranieri. La loro attenzione si è concentrata su 5 cittadini mediorientali, siriani e egiziani, che avevano con sé documenti che i militari hanno ritenuto sospetti.
 Non è improbabile che i controlli andranno avanti gradualmente e giornalmente proprio per verificare e prevenire le situazioni di irregolarità che si potrebbero verificare con i lavori per il G8. Le forze dell’ordine hanno voluto dare un doppio segnale, sia contro lo sfruttamento di immigrati clandestini, sia contro il pericolo di una diffusione del lavoro nero nell’isola che si prepara all’invasione di operai e cantieri.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 27 MAGGIO 2008

Il Rotary premia suor Caterina Bua, una vita per i bisognosi

Il presidente del Rotary Club di La Maddalena, Antonio Vargiu, ha conferito a suor Caterina Bua, madre superiore dell’istituto San Vincenzo, il premio Paul Harris Fellow, fondatore del Rotary International a Chicago Illinois nato nel 1905. L’onorificenza che il Rotary attribuisce va alle persone che si sono particolarmente distinte nella loro vita. Il riconoscimento è semplice ma significativo: «Per l’importante ruolo che l’istituto da lei attualmente guidato con ammirevole saggezza ha svolto dal 1903, data della sua fondazione a oggi, a favore della comunità maddalenina nel campo sociale dell’assistenza agli anziani, agli malati e ai più bisognosi. E non ultimo nel settore della formazione delle giovani generazioni cui ha fornito l’indispensabile sostegno culturale utile a plasmare le coscienze dei futuri cittadini».
 Un riconoscimento, questo, che ha in norgoglito non solo l’istituto San Vincenzo, ma anche suor Caterina Bua che emozionata ha detto: «L’ho ricevuto a nome di tutte le persone e le sorelle che mi hanno preceduto. So che hanno avuto un grande cuore e di questo mi compiaccio anche perché si racconta la storia di quelli che hanno amato».
 Il tutto è avvenuto dopo che don Domenico Degortes ha ringraziato pubblicamente per la presenza dell’istituto San Vincenzo che da 100 anni si è reso utile per tutte le generazioni, e dopo che il giornalista Claudio Ronchi ha tracciato la nascita e l’operato dell’istituto. Non è mancata la presenza di Ignazio Caredda, assistente del governatore del distretto 2080 del Rotary Lazio-Sardegna, che, dopo aver fatto una breve storia del Rotary International, ha rimarcato che il massimo riconoscimento rotariano a suor Caterina Bua, per aver proseguito l’instancabile opera del suo fondatore e per il servizio che rende alla collettività, «offre a noi fulgido esempio di ideale rotariano».
 Una cerimonia che ha visto una larga partecipazione di genitori dei bambini, tre dei quali hanno ricevuto, sempre da parte del Rotary, un premio in danaro parte del quale è stato devoluto allo stesso Rotary per le opere di solidarietà che svolge nel mondo, tanto che il 18 luglio, quando arriverà il governatore a visitare il club locale, a quell’incontro parteciperanno i ragazzi che consegneranno la quota di partecipazione individuale per le missione del Rotary nel mondo. I ragazzi premiati per i piu belli elaborati sono stati Roberto Francisco, primo classificato dalla classe quinta, Martina Cossu, quarta, e Giulia Porro terza. Un buffet ha caratterizzato la fine della cerimonia.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 27 MAGGIO 2008

La Destra protesta «Il Comune ripulisca le strade»

La Destra di Storace dice basta al degrado in cui si trova l’isola. «Bisogna dire basta al menefreghismo del palazzo davanti a delle situazioni di degrado che La Maddalena vive da qualche anno - scrive il presidente del circolo Antonio Garau -:non si può essere un’isola che vive di turismo e avere una piazza, la Umberto I, inaugurata qualche anno fa, fatiscente con delle buche gigantesche e pericolose, palme da sempre secche e mai curate.Come pure la viabilità che offre strade da anni, male illuminate con buche pericolose».
 Oltre alla denuncia di queste carenze, c’è quella dei parcheggi. «Su questo punto mai nessuno ha combattuto sul serio per averli, e allora una domanda: era più fondamentale un teatro o dei parcheggi?». Per non parlare poi di Caprera che «a tutt’oggi nell’imminente inizio della stagione estiva non ha ancora avuto la sua disinfestazione essendo invasa dalle zecche, con la speranza che questo avvenga nel più breve tempo possibile».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 26 MAGGIO 2008

Una mostra fotografica sul Mozambico

Una mostra fotografica è stata allestita all’interno della biblioteca parrocchiale di santa Maria Maddalena. Immagini scattate, in una zona fra le più povere dell’ Africa, il Monzambico, da volontari che si sono recati in questo ultimo periodo a visitarla. Il referente è don Ottavio Cossu che si è trasferito da molti anni in quei luoghi dove la miseria e la fame fanno da padrone. Villaggi sperduti la cui popolazione vive a stento. La presenza dei volontari, quindi, porta a queste persone un importante e fondamentale aiuto. Fra coloro che più hanno frequentato Don Ottavio, c’è il maddalenino Pier Carlo Acciaro, che spiega ai visitatori della mostra (che chiuderà giovedì) come vive la gente in quel paese, perché si è voluta allestire questa mostra dove, oltre le foto, ci sono oggetti costruiti dai bimbi, che si possono acquistare dando una offerta. L’intenzione di Don Ottavio che si trova in Monzambico e della sorella oltre quella di Acciaro, è quella di sensibilizzare la gente per rendersi conto di come vive quel popolo. Ecco quindi lo scopo della mostra.
 Don Ottavio ormai da 13 anni circa vive in quei villaggi, è preoccupato anche per la situazione sanitaria, le malattie che continuano a uccidere, come la malaria, che ancora non è stata debellata. Tutti gli aiuti che arrivano quindi sono destinati affinché questa gente possa migliorare la propria vita. Per questo Don Ottavio ha aperto un conto corrente. Il numero è 10752079, indirizzato a don Ottavio Cossu, via San Giovanni numero 2, Viddalba. E’ l’indirizzo dove vive la sorella, una suora, per raccogliere possibilmente denaro, anche perché è difficile trasferire materiale in quei luoghi.
 «In base al ricavato - termina Acciaro - don Cossu decide poi il da farsi. Nel 2000 abbiamo costruito, con una squadra proveniente da Luras e con progetti elaborati da ingegneri sardi, una cisterna che conteneva trecentomila litri di acqua, nel ’99 un’altra a Memba nell’Oceano indiano di 30 tonnellate, cisterne che possono servire ben trentamila persone che vivono sparse in tutto il territorio.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 25 MAGGIO 2008

Ornano: «Ingiusto il rinvio del consiglio»

L’ex presidente del consiglio comunale della Maddalena Antonio Ornano (foto) interviene duramente, protestando per il rinvio del consiglio, fatto che impedirà la discussione prima del viaggio fissato mercoledì del sindaco Comiti a Roma per parlare con i membri della commissione per il G8.
 «Tutto questo - sottolinea Ornano - nonostante l’impegno solenne preso dal presidente del consiglio comunale e dal sindaco, di convocare un consiglio per discutere le mozioni dei consiglieri Pier Paolo Olivieri, Francesco Bardanzellu e Antonio Ornano prima di quella data. Dobbiamo parlare del collegamento dall’Isola Chiesa a Santo Stefano, della portualità, del tunnel che partendo da Padule raggiungerebbe la Sardegna alla spiaggia della Sciumara a Palau. Ma si sta facendo di tutto che la discussione avvenga dopo mercoledì. Per cui il nostro consiglio comunale non servirebbe a niente».
 Antonio Ornano chiarisce che la conferenza dei capigruppo p stata convocata per domani pomeriggio, per cui il consiglio comunale potrà essere convocato dopo 48 ore, o 24 in condizioni eccezionali. «Averla convocata - riprende Ornano - lunedi pomeriggio, vuol dire un’espressa volontà di rimandare il consiglio a dopo le discussioni e le decisioni che si prenderanno a Roma il giorno 28. Questo credo che sia una gravissima scorrettezza da parte del presidente del consiglio comunale e anche dall’amministrazione nei confronti dei consiglieri comunali. Su questo fatto noi reagiremo pesantemente chiedendo le dimissioni del presidente del consiglio, anche perché le mozioni sono state presentate per tempo».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 24 MAGGIO 2008

La Giudice: «Commissariamento alla Maddalena? Meglio no»

Dopo il Circolo della libertà anche l’ex sindaco Rosanna Giudice critica coloro che, alla Maddalena, si augurano un commissariamento del comune. La Giudice, esponente di An affondata dai suoi stessi compagni di cordata, tira le orecchie a Giacomo Grondona (An) e Roberto Ugazzi (Fi) sostenendo «che non è proprio il caso auspicare la caduta dell’attuale amministrazione comunale, per quanto sia sfacciatamente palese che poco o nulla ha fatto, e stia beneficiando di interventi e grosse opere predisposte e mine dalla mia amministrazione. Il conseguente ingresso di un commissario nominato dal presidente Soru si tradurrebbe in una ennesima tragica appendice di una già tragica situazione in cui versa il mio paese». La Giudice insomma si schiera con i vertici del circolo «Arcipelago di La Maddalena» (Tommi Gallo e Claudio Tollis) «I maddalenini - dice ancora - non meritano di essere governati da una politica “legata” o per meglio dire “controllata”. Soprattutto in questa fase». A Grondona e Ugazzi l’ex sindaco ricorda che «occorre avere maturità politica, riflessione, umiltà. Essere più propositivi e meno disfattisti. Insomma lungimiranti».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 23 MAGGIO 2008

Soru rassicura gli imprenditori

Soddisfazione alla Maddalena per l’incontro di due giorni fa fra gli imprenditori e il presidente della Regione Soru. Il G8 si farà alla Maddalena e porterà tanti vantaggi alla comunità isolana.
 Incontro a tratti anche scoppiettante, come quando il presidente Renato Soru ha dialogato con un artigiano maddalenino «Fino ad oggi - ha esordito Dino Carola - siamo stati abituati a costruire il nostro lavoro grazie alle amministrazioni militari e quelle pubbliche. Oggi arriva il G8, un’onda anomala e non sappiamo come fare per seguirla: siamo all’oscuro di tutto, non sapendo chi saranno le persone alle quali dovremmo rivolgerci e come comportarci per continuare a vivere qui e a fare il nostro lavoro. Si parla sempre di opere e di grandi imprese che arrivano dall’esterno. Noi, in questo modo, siamo penalizzati, perdendo anche quel poco che siamo riusciti a costruire in vent’anni di attività».
 La risposta di Soru è stata molto eloquente. «Se onda anomala vuol dire - ha ricordato il governatore - rifare tutto il water front dell’isola per i quali ci sono 12 milioni di euro, un altro milione e mezzo per Cala Gavetta, e ancora la sistemazione dei parcheggi, rifare l’Arsenale, l’ infermeria militare, l’ex Faravelli e la Sauro, ben venga questa onda anomala. E in più avete un alleato che vi lancerà la ciambella di salvataggio. Però datemi una mano anche voi: potete riunirvi in associazione d’impresa per cercare di avere una forza maggiore per poter svolgere i lavori che saranno necessari».
 Le voci di uno spostamento del G8 sono state cancellate sia dal sindaco Angelo Comiti che, soprattutto, dal presidente Soru. Un fatto sottolineato da un fragoroso applauso dei presenti.
 Tornando ai problemi degli imprenditori, Renato Soru ha assicurato a chi vuol presentare le proposte di lavoro che non ci saranno difficoltà di nessun genere. Sia Regione che Comune sono disponibili a sostenere le iniziative. Intanto sono stati approvati i primi progetti. Si stanno facendo i primi appalti di cui due molto importanti già iniziati perché approvati dalla conferenza dei servizi ed il 28 maggio ci sarà un altro incontro dove saranno presentati i progetti dell’amministrazione.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 23 MAGGIO 2008
GIOVEDÌ, 22 MAGGIO 2008

Sindacati contro la Saremar

Il segretario nazionale Ignazio De Rosa e il coordinatore provinciale dei lavoratori del mare Vittorio Verrascina hanno inviato una lettera al ministro dei trasporti Altero Matteoli, al presidente della Regione, Renato Soru, alle due società interessate e al comune perché si ritorni a parlare dei problemi della Saremar del gruppo Tirrenia.
 I due sindacalisti hanno scritto al ministro perché dopo vari tentativi non è arrivata una soluzione. Da quasi un anno la Saremar che gestisce, con sovvenzione statale, le linee di collegamento unilateralmente ha deciso di intraprendere una serie d’iniziative come: la diminuzione delle corse di linea tra La Maddalena e Palau da 28 corse giornaliere a 21, decurtando quelle corse non remunerative per la Società ma necessarie alla cittadinanza.
 «Questa decisione unilaterale presa dalla Saremar - prosegue la nota - ha avuto come conseguenza la perdita di 40 posti di lavoro, penalizzando tutti coloro che avevano prestato servizio per 15 anni. Contemporaneamente è stata introdotta una sovra tassa chiamata “contributo carburante” che ha penalizzato tutti i sardi e il turismo,».
 Se si vuole incrementare il turismo, vista anche la crescente disoccupazione bisogna sicuramente diminuire il costo del biglietto per il turista. Il mancato servizio da parte della Saremar, nelle corse notturne e della mattina, che servono per le coincidenze con i voli aerei e i viaggi con i traghetti di collegamento con il continente, sono affidati a un soggetto privato che svolge servizio con mezzi nautici che in condizioni meteo avverse non sono in grado di garantire il collegamento.
 «A noi lavoratori del settore - conclude la nota - ci turba vedere le navi della Saremar, che sono più nuove rispetto a quelle del privato e lavorare a ritmi ridotti. Navi che sono state costruite per offrire un servizio ottimale, restano ferme dalle 19 sino alle 7». I sindacati chiedono un preciso intervento per ristabilire quanto perduto, per la serenità e la tranquillità dei cittadini e dei lavoratori marittimi.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 22 MAGGIO 2008

In forte calo l’occupazione legata ai trasporti tra le isole

Le segreterie regionali delle della Fit-Cisl, Federmar-Cisal ed Ugl Mare si sono incontrate per discutere sulle problematiche che riguardano il servizio pubblico dei trasporti marittimi locali. I sindacati hanno lamentato l’indifferenza delle istituzioni politiche verso il problema dei trasporti marittimi che ha registrato il ridimensionamento dei servizi prestati all’utenza e la conseguente contrazione dei livelli occupazionali, con la perdita di circa 60 posti lavoro. «Non smetterà mai di meravigliarci - scrivono i sindacalisti - il comportamento della giunta regionale che contribuisce all’affondamento della flotta pubblica. Nello stesso tempo le organizzazioni sindacali non capiscono perché tanto accanimento verso una società che, nel bene e nel male, ha assicurato un servizio all’utenza sempre nella massima sicurezza, oltreché garantire il pane a 300 famiglie. Il riavvio delle attività parlamentari potrebbe essere l’occasione perché anche i nostri parlamentari si facciano portavoce delle esigenze dell’isola».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 21 MAGGIO 2008

Il Sindaco: «Moneta, niente demolizione degli alloggi ex militari»

«Non ho nessuna informazione sulle case da abbattere di fronte all’arsenale». Il sindaco non vuole alimentare altre polemiche, ma esclude che l’indiscrezione possa avere la minima attendibilità: «Nessuno potrà abbatterle senza confrontarsi prima col sindaco, la giunta e il consiglio comunale ma anche con tutta la collettività».
 «Neppure per il G8 possono succedere queste cose - spiega Angelo Comiti -. Anche perché, al limite, occorre una contropartita che potrebbe essere quella dell’edilizia residenziale abitativa per tutti quelli che sono all’interno delle case. Anche nella peggiore delle ipotesi, l’abbattimento, che che dovrà essere concordato, i residenti avranno un alloggio anche migliore di quello attuale».
 A giudizio del sindaco si tratta di una fuga in avanti da parte di alcuni consiglieri comunali. C’è una mozione del consiglio comunale, poi, che stabilisce alcune cose chiare. Primo, i beni sono inalienabili, qualora si procedesse a una alienazione occorrerà il consenso da parte dell’amministrazione comunale. Secondo, il patrimonio pubblico dev’essere utilizzato per la crescita della Maddalena e per la risoluzione dei problemi legati all’edilizia residenziale abitativa per tutti i cittadini.
 Intanto il coordinamento di Forza Italia esprime solidarietà a tutte le famiglie degli alloggi ex demanio di Moneta, le quali sono preoccupate per il destino delle loro abitazioni. Due parlamentari, Fedele Sanciu e Paolo Vella (che curerà la gestione delle infrastrutture per il G8) hanno posto la questione all’attenzione del Governo.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 21 MAGGIO 2008

Le celebrazioni per la Santissima Trinità

Seppure in forma minore, anche quest’anno gli organizzatori della festa della Santissima Trinità hanno dimostrato di saperci fare. Nel giorno dedicato al santo, infatti, è stata celebrata la messa solenne officiata da don Domenico e da altri sacerdoti, di fronte a molti fedeli che hanno pregato e poi seguito in processione la statua della Trinità portata a spalle dai alcuni cacciatori, ma anche dagli organizzatori che ha fatto il consueto giro per poi rientrare in chiesa. Erano presenti il sindaco Comiti, il comandante della stazione dei carabinieri Brandanu oltre a due carabinieri in alta uniforme e al vigile urbano Bruno Uselli. Al termine della processione gli organizzatori hanno offerto pizza e vino.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 20 MAGGIO 2008

G8: Via a cantieri e assunzioni

Renato Soru sarà domani alla Maddalena. Incontro tecnico, servirà a pianificare l’apertura dei cantieri e l’assunzione di 500 operai. Ma sul cammino suo e dei Guido Bertolaso, commmissario dell’evento, c’è un altro ostacolo: dopo la Cgil della Gallura, critica per non essere stata consultata, adesso fa polemica l’Api. L’associazione delle piccole e medie imprese lamenta a sua volta di non essere stata coinvolta nella partita per l’esecuzione dei lavori. «Soru aveva promesso che ci avrebbe incontrato, e invece nulla, ignorati» accusa la dirigenza.
 L’Api gallurese ha anche redatto un documento. Il senso è questo: l’edilizia è bloccata dal piano paesaggistico, siamo felici che vengano sbloccati alcuni progetti in Ogliastra, ma vorremmo la stessa attenzione per la Gallura e il G8 dà quest’opportunità, darebbe meglio.
 «In Gallura - è scritto nel documento - importanti gruppi imprenditoriali e singoli operatori da tempo attendono uan risposta sulla possibile realizzazione dei loro programmi di investimento. E’ auspicabile che l’impostazione adottata dalla Regione nei confronti dell’intervento nella fascia costiera di Arbatax venga estesa, con imparziale esame oggettivo, anche a tutti quei progetti ricadenti nei principali comuni costieri della Gallura, la cui importanza non è trascurabile rispetto al resto dell’isola».
 L’Api, che rappresenta numerose aziende dell’edilizia, dell’impiantistica, esprime il malessere per l’applicazione del piano paesaggistico. E manifesta la preoccupazione che, in fase di interpretazione, possa danneggiare la Gallura a vantaggio di altre province. «La tempistica è alla base delle valenza economica di qualsiasi iniziativa imprenditoriale. La chiave del successo e della competetività sul mercato dipendono dal rispetto di una precisa pianificazione temporale dell’investimento - si legge sempre nel documento -. Ci auguriamo che interventi edificatori rispettosi e integrati con l’ambiente, in quanto rappresentano un moltiplicatore di reddito e di benessere diffuso, possano trovare rapida e positiva approvazione se coerenti con i criteri degli strumenti urbanistici comunali e con la pianificazione paesaggistica regionale».
 Dopo questa lunga premessa, c’è l’accusa dell’Api: «Relativamente alla questione interpretativa, non sembra irrilevante considerare il rischio che, in sede applicativa, il Ppr possa dar spazio a chiavi di lettura più o meno restrittive a seconda che riguardino il nord o il centrosud della Sardegna».
 L’associazione degli imprenditori vede nel G8 un’occasione per dare sfogo alle imprese bloccate dal Ppr. «Ma - è la denuncia del direttivo gallurese - non siamo stati tenuti in considerazione per quanto riguarda l’esecuzione delle opere. Leggiamo tutto sui giornali, compreso il fatto che altre associazioni si stanno costituendo in gruppi. Vorremmo farlo anche noi, vorremmo sapere cosa dobbiamo fare. Il presidente della Regione Renato Soru e il commissario straordinario Guido Bertolaso avrebbero dovuto incontrarci, così ci avevano promesso, e invece nulla di tutto questo è avvenuto. Crediamo che sia un nostro diritto protestare per questo comportamento. Noi - conclude il direttivo - vorremmo che venisse data più fiducia alle imprese galluresi».

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 20 MAGGIO 2008

PD: «Ex lavoratori della base Usa, il Pd non vi ha mai lasciato soli»

Ha creato malumori la sortita dei nove lavoratori ex base Usa che. I quali, in un documento, accusavano gli esponenti del Pd di non essersi interessati per far firmare il Decreto del presidente del Consiglio per la loro ricollocazione. In risposta al «gruppo di ex dipendenti Base Usa», il coordinamento del Pd della Maddalena precisa che l’iter per la ricollocazione degli stessi e il dilatamento degli effetti degli legge 98/71 è stato avviato in prima battuta con un emendamento alla finanziaria 2008 dal senatore Gianni Nieddu e poi se n’è occupato il sottosegretario Gian Piero Scanu. Non ultimo l’interessamento dalla sottosegretaria Rosa Rinaldi ringraziata pubblicamente dai rappresentanti della Uil Tucs.
 «Se non si è ancora arrivati alla firma del Dpcm che - prosegue Pio Palazzolo -, avrebbe completato la procedura di ricollocazione, è stato per termini tecnici di insediamento anticipato del Governo Berlusconi e non per cattiva volontà dei nostri parlamentari. Ci associamo comunque a quanto dichiarato dal rappresentante sindacale Giorgi, comprendendo il disagio dei lavoratori, ma respingiamo fermamente le accuse, - afferma Palazzolo - che il Pd ha avuto un modo «di fare politica, durante la campagna elettorale, becero e irresponsabile oltre che offensivo della dignità di persone».
 Palazzolo conferma che il partito ha sempre cercato di tutelare con le azioni concrete i lavoratori di quest’isola e lo farà anche ora, anche se non hanno più responsabilità di governo. «Però vorremmo che le rivendicazioni o le proteste passassero per un confronto “faccia a faccia”, al quale siamo disponibili, e non attraverso le colonne dei giornali o sui muri del paese. Ci adopereremo - termina Palazzolo - affinché l’iter iniziato venga concluso sollecitando, attraverso i nostri parlamentari sardi, l’interessamento del nuovo Governo, per un celere compimento dell’iter e la relativa pubblicazione del Dpcm. In ultimo, affinché i lavoratori dell’ex base Usa, rimangano il più breve tempo possibile nello stato di disoccupazione, siamo disponibili, a impegnarci, assieme ai sindacati, affinché, nell’immediato, la necessità di manodopera specializzata per i lavori del G8 possa consentire loro di trovare giusta collocazione lavorativa consona alle professionalità sviluppate durante il precedente impiego restaurando così la reclamata dignità».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 20 MAGGIO 2008

Marinai in fila per donare il sangue

In fila per donare il sangue. E non per la prima volta. Così i comandanti della capitaneria di porto, Giovannini ed Esposito, con una quindicina tra marinai ufficiali e sottufficiali, si sono presentati nell’autoemoteca dell’Avis. L’associazione locale, presieduta da Pasquale Annunziata, è molto attiva e organizza spesso donazioni anche nelle scuole sottufficiali che ospitano circa 1000 marinai.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 19 MAGGIO 2008

Mercato immobiliare: boom alla Maddalena

Salgono le quotazioni del mercato immobiliare. A La Maddalena in vista anche del G8: dai 2.500 euro al metro quadrato di alcuni anni fa ora le quotazioni sono in netto aumento e le somme richieste per un’abitazione si aggirano sui 3.500-4.000 euro.

 

DOMENICA, 18 MAGGIO 2008

La Cisl in difesa di Scanu

Il segretario territoriale della Cisl Fisascat, Stefano Giorgi, interviene per esprimere alcune considerazioni e replicare alle dichiarazioni di alcuni lavoratori della ex base Usa che hanno messo sotto accusa Gian Piero Scanu nella sua veste di sottosegretario del governo Prodi. La questione è relativa alla mancata emanazione del decreto della precedente presidenza del consiglio dei ministri sull’iter per il passaggio dei dipendenti all’impiego pubblico.
 «Noi della Fisascat - inizia il documento firmato da Giorgi - che siamo gli addetti ai lavori, in tutta onestà riteniamo ingiuste le accuse rivolte all’attuale senatore Scanu, che ha dimostrato sensibilità nei nostri riguardi e che ha fatto quanto necessario per conseguire i risultati ottenuti. La preoccupazione dei lavoratori è legittima e pienamente condivisa. Occorre poco per definire la giusta soluzione a questo grande problema. Basterebbe concludere il percorso iniziato dal governo di centro sinistra».
 «Non è tempo - prosegue Giorgi - di polemiche inutili e di ingiuste accuse, crediamo che sia giusto e doveroso da parte di tutti i parlamentari eletti in Gallura nel Pd e nel Pdl dimostrare un impegno concreto a chiudere una vertenza che sta facendo soffrire decine di lavoratori che attendono con ansia una definitiva soluzione».
 Per questo Giorgi si rivolge ai parlamentari galluresi del Pdl affinché propongano al premier Berlusconi di emettere al più presto il necessario decreto previsto dalla Finanziaria 2008, concludendo così un iter che porrebbe fine alle angosce dei lavoratori.
 «Le questioni del lavoro e dei lavoratori - termina Giorgi - non appartengono a questo o quello schieramento politico. La politica ha il dovere di dare risposte alle esigenze del mondo del lavoro, facciamo in modo che non si alimentino divisioni e tanto meno polemiche. Il nostro unico interesse è quello di perorare le cause dei lavoratori»
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 18 MAGGIO 2008

Inquilini degli alloggi ex Difesa in assemblea

La preoccupazione degli abitanti degli ex alloggi militari non cessa. C’è sempre il timore che le case vengano abbattute. Così ieri, Mario Luciano, presidente del comitato che raggruppa gli inquilini di questi appartamenti, ha organizzato una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Con calma, ma senza nascondere i timori legati alla vicenda, Luciano ha parlato di quanto sta accadnedo in questi giorni, fatti che stanno mettendo in apprensione gli interessati.
 «Diverse persone che lavorano per il G8 - ha detto Luciano - si sono recati all’interno dei cortili per effettuare sondaggi, misurazioni ed altro. Impegnati anche alcuni architetti locali per scattare foto sia dei cortili che delle case. Addirittura è stato detto anche che potrebbe venir fuori una ipotetica “armeria” del G8. Tutti si interessano, ma nessuno sa dirci esattamente cosa succede e quali intenzioni ci sono per le nostre case».
 «Dal punto di vista sociale - ha detto Luciano - pretendiamo più attenzione, ma soprattutto che non vengono tolti gli alloggi a chi vi abita. Per questo abbiamo contattato dei legali. Intendiamo difenderci ed eventualmente passare alle vie legali. Non dimentichiamoci che gli inquilini, per legge, avrebbero il diritto di prelazione».
 La stessa convinzione ce l’hanno tutti gli inquilini presenti all’iniziativa, che hanno annunciato che se dovessero arrivare le ruspe per abbattere le case, loro venderanno cara la pelle.
 Solidarietà è arrivata da parte anche di associazioni, partiti e rappresentanti sindacali. «Non si può giocare sulla pelle degli inquilini - ha detto Giacomo Grondona di An - e neppure calpestare la loro dignità e i diritti, con la speranza che non ci siano speculazioni di nessun genere». Giancarlo Fastame, dell’Ancora ha ricordato che «il problema è sapere se le case sono di proprietà degli inquilini che in questo modo hanno il diritto di acquisirle. Si tratta di applicare la legge». Per Gaetano Pedroni della Cisl e Danilo Tonelli del Circolo della liberta chiedono lumi al sindaco «che deve dirci come stanno le cose». Stefano Filigheddu invece non dà colpa al G8, ma a quegli imprenditori che vogliono quel sito.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 18 MAGGIO 2008

Belli ringrazia i ristoratori

In occasione del convegno organizzato dalla Sardinia yacht service con la collaborazione del Comune di La Maddalena, l’assessore al Turismo Gian Vincenzo Belli ha accolto con molto favore l’offerta gastronomica dei ristoratori isolani che hanno proposto una degustazione di prodotti tipici locali. La costituzione dell’Associazione dei Ristoratori, presente all’ evento, è da intendersi quale forte segnale della volontà della categoria di voler far emergere le qualità e professionalità presenti nel settore.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 18 MAGGIO 2008

Il mega yacht Merydian alla Maddalena

Grande curiosità in porto per l’arrivo di uno mega yacht proveniente dall’Egitto, dopo lo scalo a Malta. Il Merydian di 45 metri, che aveva a bordo 10 persone d’equipaggio e altrettanti turisti, ha sostato nell’isola per tutto il pomeriggio per effettuare il bunkeraggio e per dar modo alla gente di scendere. Ad accogliere i turisti prima della partenza per Porto Cervo l’assessore Enzo Viviani e Renato Asara della Sardinya Yacht Service. Una dimostrazione che il turismo anche d’elite può fare tappa anche alla Maddalena.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 17 MAGGIO 2008

Il piano urbanistico comunale va avanti

I cantieri del G8 sono prossimi all’apertura, e daranno lavoro a circa 500 persone. Ma restano in piedi tutte le problematiche relative all’urbanistica alla Maddalena. Per questo, nei giorni scorsi, l’assessore Enzo Satta è andato a Cagliari agli uffici competenti della Regione. Sul tavolo i progetti presentati dall’amministrazione comunale, in particolare quelli che si riferiscono al litorale, alla portualità e, in genere, al water front della Maddalena. Il viaggio si è reso necessario in quanto i tempi ormai stringono e Satta intende, nel giro di pochi mesi, concludere l’iter tecnico del Puc, mettendo a fuoco tutte le questioni relative allo strumento urbanistico.
 C’è da tener presente che grazie al G8, la pianificazione riguarderà l’intero fronte portuale, compresi il piano regolatore portuale e il piano del litorale. «Infatti - ha detto Satta -, qualche giorno fa c’è stata anche una conferenza di servizi per mettere a punto la questione del piano regolatore portuale. Proprio per cominciare a mettere insieme tutti i pezzi in modo tale che nella operazione di adeguamento del Puc al Piano paesaggistico regionale ogni pezzo vada al suo posto, per non lasciare fuori dalla programmazione del nostro territorio alcuna componente. Sotto questo aspetto il viaggio a Cagliari è stato molto utile».
 La Maddalena è pronta a fare il salto di qualità. Il riferimento va al piano regolatore del porto. «Sappiamo - conferma Satta - che ci sarà una riclassificazione della Maddalena come porto di prima classe. Sono state avviate le procedure, ma nel frattempo si porteranno avanti certe azioni con la capitaneria e con il ministero Difesa per far sì che comunque l’area portuale non venga esclusa dal piano comunale».
 Oltre a questo, c’è da risolvere tutta un’altra serie di quesiti in materia urbanistica. Lo strumento delle intese è stato abbondantemente utilizzato. Undici sono state approvate dalla Regione, mentre le altre «potrebbero comunque essere prese in considerazione - ha concluso Satta -. Noi le abbiamo presentate, e a Cagliari hanno cominciato a valutarle per vedere come inserirle nel piano urbanistico comunale, cosa molto importante per lo sviluppo della Maddalena».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 17 MAGGIO 2008

Mozione sugli alloggi dei dipendenti Difesa

Le case abitate da dipendenti ed ex dipendenti della difesa rase al suolo per far spazio ai lavori del G8? Una eventualità del genere ha spinto sette consiglieri comunale, il primo firmatario Franco Curedda e con lui Gian Franco Impagliazzo, Francesco Bardanzellu, Giuseppe Barago,Raffaele Ligas, Antonio Ornano e Antonella Gaio a presentare in consiglio una mozione per una proposta di delibera in modo da «dare mandato al sindaco per avviare tutte le procedure per la vendita degli alloggi agli attuali inquilini, non appena saranno acquisiti in proprietà dall’ amministrazione comunale. Il ricavato andrebbe utilizzato dal comune della Maddalena per l’edilizia popolare».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 17 MAGGIO 2008

La Messa per l’addio all’Arsenale

Mancava il vescovo, ma al suo posto c’erano Don Domenico Degortes, Don Andrea Domanski e Don Paolo Di Domenico cappellano militare. I tre hanno officiato la messa che ha sancito la chiusura dell’Arsenale, struttura che ha dato lavoro a migliaia di operai nel giro di 120 anni, e che ora cambierà look in vista del G8. Al rito ha partecipato il comandante delle scuole sottufficiali Maurizio Palmese, e anche uno dei tanti maestri, l’Antonio Conti, ideatore della scuola allievi operai dell’Arsenale. La chiusura dell’Arsenale non è passata sotto silenzio, come ha detto emozionato il direttore Roberto Aramu, anche perché tutti i dipendenti sono stati ricollocati negli enti militari all’interno dell’isola.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 16 MAGGIO 2008

Il «Garibaldi» vola a Liverpool

Una rappresentanza del Liceo «G. Garibaldi» si è recata a Liverpool per una visita nell’ambito del progetto Comenius, dal titolo «Acqua. Fonte di vita e di conoscenza», che vede coinvolte scuole provenienti dalla Slovenia, Inghilterra, Austria e naturalmente il liceo, quale «ambasciatori» dell’Italia. I quattro ragazzi sono Mattia Acquarone (Scientifico), Elena Culiolo (Linguistico), Amelia Filigheddu (Classico) e Riccardo Rotta (Scientifico), accompagnati dalle insegnanti Luisella Monni e Giuseppina Murtas. Come nelle precedenti visite (La Maddalena, Tolmin, Boeheimkirchen), i ragazzi sono stati ospitati in famiglia partecipando ad attività organizzate dalla scuola ospitante, in questo caso la “Upton Hall School” di Liverpool. Professori ed alunni hanno avuto occasione di visitare Liverpool e il suo porto in fase di riconversione, grazie alle iniziative avviate dalla promozione di Liverpool a capitale della cultura europea. Naturalmente sono stati visitati i luoghi legati alla nascita dei Beatles: Matthew Street, The Cavern e si è osservato come la traccia del gruppo storico abbia lasciato una impronta indelebile sulla città (noi abbiamo il nostro Garibaldi e loro i Fab Four). Dice Amelia Filigheddu: «ho partecipato al progetto Comenius l’anno scorso. Era la prima volta che sentivo parlare di gemellaggi, e la questione m’incuriosiva. Ora che si è concluso mi rendo conto di quanto abbia fatto bene a partecipare». Per Riccardo Rotta «questo progetto è stata una bella esperienza. All’inizio ero preoccupato di parlare sempre in inglese, forse anche per paura di sbagliare, ma poco dopo parlavo senza problemi e negli ultimi giorni addirittura pensavo in inglese». Il prossimo ottobre sarà La Maddalena ad ospitare studenti e insegnanti del gruppo Comenius. «Speriamo - ha detto la professoressa Luisa Monni - di poter contraccambiare al meglio l’ospitalità ricevuta anche grazie alla collaborazione dei vari enti locali e del nostro comune, che ha inviato dei doni alla scuola inglese».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 16 MAGGIO 2008

Zona artigianale: la Cna e l’Ancora chiedono lumi sul Puc

La Cna e l’associazione Ancora provano ad accelerare i battiti del nuovo cuore produttivo dell’isola che sorgerà nell’area della Ricciolina. Per capire in che modo plasmare la zona artigiana sarà fondamentale avere la reale conoscenza delle esigenze degli imprenditori. Ecco perché Cna e Ancora hanno preparato un questionario per avere informazioni sulle dimensioni delle aziende, il numero dei dipendenti, il settore in cui operano, la necessità di avere aree deposito. Il documento-quiz può essere ritirato negli uffici Cna della Maddalena, in via Villa Glori, ma anche al caffè degli artisti, alla Bomboniera, nei bar La Baracca e Tahiti. Il questionario, una volta compilato potrà essere restituito negli stessi locali partner dell’iniziativa di Cna. L’indagine servirà all’associazione di categoria per ottenere preziose informazioni che finiranno nella bozza da consegnare all’amministrazione, insieme con la richiesta di accoglimento nel piano urbanistico comunale.
 La Cna lancia l’sos a tutti gli artigiani dell’isola e li invita a dare ciascuno il proprio contributo. «Insieme con l’Ancora stiamo portando avanti un incontro costruttivo con l’assessore Enzo Satta - spiega il segretario della Cna Gallura, Massimo Bonacossa -. La tempestività in questa fase così delicata è fondamentale, così come la partecipazione di tutti gli artigiani a questo progetto. È difficile che in futuro si verifichino occasioni come questa. La compilazione del questionario, semplice e in forma anonima, è un passo indispensabile che ci permetterà di elaborare un piano progettuale di massima. La bozza verrà illustrata agli interessati durante un’assemblea pubblica».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 16 MAGGIO 2008

ISTITUTO NAUTICO
 L’istituto nautico «Millelire» informa che nei giorni 21, 22 e 23 maggio 2008 si terrà il XIIIº corso Pssr per il quale ci sono ancora 4 posti liberi. La certificazione, secondo la convenzione internazionale del 1995, costituisce un presupposto indispensabile per navigare su imbarcazioni da diporto e marina mercantile. Il corso prevede lezioni mercoledì e giovedì, mattina e pomeriggio, mentre il venerdì mattina sono previsti gli esami finali. Per ulteriori informazioni e iscrizioni gli interessati possono rivolgersi direttamente alla segreteria docenti dell’istituto nautico «Millelire» al numero telefonico 0789.737712.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 15 MAGGIO 2008

I sindacati: «Pronti a bloccare i lavori del G8»

 «Se non verremo subito convocati dal presidente Soru e dal commissario Bertolaso, bloccheremo i lavori del G8». Non è un no-global, Michele Carrus, segretario provinciale della Cgil. Solitamente pacato, è su tutte le furie per aver appreso solo dai giornali che alla Maddalena verranno aperti subito i quattro cantieri per il vertice del 2009, che verranno assunti 500 operai, che tutto è stato deciso senza «consultare i sindacati». Martedì Soru sarà nell’arcipelago, la polemica potrebbe rientrare.
 Carrus è assai arrabbiato, e come lui Lorenzo Manca, segretario degli edili della Gallura. «Abbiamo più volte chiesto al presidente Soru e al commissario Bertolaso un incontro - spiegano i due sindacalisti -. Non abbiamo mai avuto una risposta. Possiamo accettare, al limite, che i sindacati non vengano coinvolti nei piani di rilancio della Maddalena. Per noi è un errore, perché servirebbero interventi condivisi, ma non possiamo pretenderlo.
 «Ciò che è inaccettabile - continuano - è che i sindacati vengano ignorati anche su un aspetto decisivo, quello della sicurezza e dei diritti dei lavoratori. Questo è inammissibile».
 Carrus e Manca sono andati su tutte le furie dopo aver appreso che Soru ha incontrato Angelo Balducci, responsabile degli appalti per i lavori del G8, per definire il numero dei lavoratori e gli orari di lavoro. «Non possiamo venire a sapere dai giornali che alla Maddalena verranno assunti 500 operai, più 300 tecnici specializzati - dicono -. Il contratto degli edili prevede che i sindacati, quando di mezzo ci sono degli interventi così rilevanti, vengano consultati su tutto. Dagli orari di lavoro agli alloggi degli operai. Non è possibile, come ha fatto Soru, invitare i maddalenini a fornire appartamenti per gli operai. Quello degli alloggi è un aspetto delicatissimo. Quando si lavora 24 su 24 ore, ci sono delle procedure particolari che vanno seguite. E rispettate».
 I due sindacalisti della Cgil non hanno paura di parlare di sciopero e di blocco dei lavori. «Se non verremo sentiti, bloccheremo i cantieri del G8. Noi siamo perché l’evento si svolga, ma la sicurezza degli operai viene prima di tutto».
 E la prima polemica sul vertice del G8, a parte quella tra i progettisti. Finora non ci sono stati scontri. Bertolaso ha lavorato in silenzio per ottenere il più ampio consenso: e infatti, durante la conferenza di servizi la settima scorsa a Roma, non ha incassato neppure un parere negativo sui progetti di riconversione dell’arsenale e dell’ospedale militare. Anche Soru si è mosso con molta attenzione, impegnato soprattutto a coinvolgere le imprese sarde nell’esecuzione delle opere. Martedì il presidente della Regione e Balducci saranno alla Maddalena, sarà l’occasione per incontrare i sindacati.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 15 MAGGIO 2008

Il Panathlon club tra sport e spettacolo

Il Panathlon club organizza a giugno una serie di manifestazioni sportive, tra cui incontri di tennis tra le società di La Maddalena e Palau e una società di Bagno a Ripoli (Firenze). Il 22 giugno si terrà anche un concerto del coro di Grassina, sempre di Bagno a Ripoli, che si esibirà con il coro «Le voci nel blues» di La Maddalena.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 14 MAGGIO 2008

G8: Via libera per 800 assunzioni: in 4 cantieri 500 operai e 300 tecnici

Ottocento lavoratori stanno per essere assunti alla Maddalena, andranno nei quattro cantieri per il G8 che apriranno a giorni, manca solo l’individuazione del general contractor. L’annuncio è stato dato ieri dal presidente della Regione, subito dopo l’incontro avuto con Angelo Balducci, numero 2 della protezione civile, responsabile di tutti gli appalti per il summit. In prima battuta saranno chiamati all’opera 500 operai, verranno scelti dalle liste di collocamento con particolare attenzione ai disoccupati della Maddalena, e accanto a loro, divisi in 3 turni da 8 ore, opereranno altri 300 tecnici specializzati.
 E’ ormai solo questione di giorni, massimo di settimane, e La Maddalena diventerà il più grande cantiere della Sardegna e l’area con più occupati concentrati su un’unica opera pubblica. E’ il primo passo fatto dalla protezione civile dopo il via libera ai lavori dato sette giorni fa dalla conferenza di servizi. In quell’occasione, a Roma, sono stati approvati - all’unanimità - i progetti di riconversione dell’arsenale e dell’ospedale militare. Al posto della prima struttura sorgerà un albergo. E’ destinato a ospitare il vertice tra i capi degli 8 paesi più industrializzati del mondo e il progetto è stato affidato a uno dei migliori architetti italiani: Stefano Boeri. Ma non c’è solo l’hotel. Una banchina dell’arsenale manterrà la sua funzione legata alla portualità, con 300 posti barca. E’ una scelta che lascia aperte, dopo il G8, molte opportunità, compresa quella dell’organizzazione della Coppa America. Sempre nell’arsenale aprirà il secondo cantiere, quello per la costruzione del media center (l’area riservata alle migliaia di giornalisti che seguiranno l’evento) e di un mega ristorante (potrà ospitare contemporaneamente 900 persone).
 Il terzo cantiere sarà aperto nell’area dell’ospedale militare. La struttura sanitaria, dopo essere stata liberata dalle storiche funzioni, può essere riconvertita in albergo. E’ quello in cui gli 8 grandi (e non solo) mangeranno e dormiranno. Il progetto, realizzato da un team di professionisti, prevede la creazione di numerose suite, ma anche il mantenimento delle caratteristiche architettoniche della facciata: in questo senso è stata accolta una richiesta della soprintendenza ai beni culturali. Il quarto cantiere, infine, servirà per il rifacimento di una villa liberty alle spalle dell’ospedale e del forte Carlo Felice, sempre nella “zona rossa” del G8.
 Quattro cantieri che, come è emerso durante la conferenza di servizi, chiuderanno prima di luglio: insomma, i lavori per il vertice saranno terminati in tempo utile per la scadenza naturale. Messa così, lo slittamento a settembre o ottobre del 2009 non sarebbe più necessario, ma la decisione, come più volte sottolineato dal commissario Guido Bertolaso, è politica. Sarà il premier Berlusconi a chiedere un’altra data, se lo vorrà, e saranno i partner mondiali a dire sì o no.
 La protezione civile, così, si muove per la sua strada. Il prossimo passaggio sarà l’individuazione del general contracto, la società che si assicurerà tutti gli appalti e che dovrà garantire su tutto, dalla data di inizio dei lavori fino a quella di chiusura. Una soluzione che, come stabilisce la legge obbiettivo, dà la possibilità al contraente generale di individuare numerose società subappaltatrici. E infatti gli industriali del nord Sardegna stanno definendo proprio in questi giorni la costituzione di un consorzio.
 Ieri il processo ha avuto una forte accelerazione. C’è stato un vertice tra Angelo Balducci, responsabile degli appalti, e il presidente della Regione. Al termine dell’incontro Renato Soru ha annunciato che alla Maddalena saranno assunti 500 operai per i quattro cantieri, che saranno selezionati dalle liste di collocamento, che un’attenzione particolare sarà data ai disoccupati della Maddalena prima, a quelli sardi poi. In questa fase saranno chiamati al lavoro soprattutto operai, ai quali si aggiungeranno - secondo alcune fonti - altri 300 tecnici specializzati. Sono quelli che avranno la responsabilità di guidare i cantieri e che saranno dunque assunti direttamente dal general contractor. I turni di lavoro saranno 3, da 8 ore ciascuno. Il che vuol dire che i cantieri resteranno aperti 24 ore su 24. L’imponenza dei numeri ha portato Soru a lanciare un appello ai maddalenini: per gli operai - e per i dipendenti della protezione civile - serviranno alloggi e ristoratori pronti a servire, ogni 8 ore, almeno 170 pasti.
 La sfida del G8 è cominciata, e molte sono le occasioni per l’isola che ha perso il business legato ai militari.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 14 MAGGIO 2008

Arsenale, gli operai sistemati alla Maddalena e Palau

Erano in molti a non credere che i 140 dipendenti dell’Arsenale, non avrebbero trovato sistemazione in altri enti in città. Invece, grazie all’interessamento dei sindacati e dell’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, in un mese si è riusciti a sistemare i 142 lavoratori tra la Maddalena e Palau.
 Ad assorbire il maggior numero di personale sono state le scuole sottufficiali, in cui sono inseriti 22 dipendenti che hanno iniziato a lavorare lunedì. Dal primo giugno ne andranno ancora 11, e altri 17 potrebbero essere inseriti entro l’anno. Gli altri enti interessati sono Mari fari, in cui si sono trasferiti sei operai, ai quali se ne aggiungerà uno dal primo di giugno con la possibilità che altri cinque possano essere inseriti. Al circolo sottufficiali che ha messo a disposizione 9 posti saranno trasferiti dal primo giugno 6 dipendenti. A Marigenimil sono già stati trasferiti 7 dipendenti, mentre gli altri cinque a disposizione li occuperanno sempre a fine anno. Dopo l’incontro a Sassari con il prefetto che dava la disponibilità anche di altri enti non militari, due posti sono stati messi a disposizione del Ministero grazia e giustizia, dove due impiegati andranno a raggiungere gli uffici del tribunale di Tempio e quello della Maddalena. L’altro ente è la base logistica dell’esercito di Palau in cui saranno inseriti 7 dipendenti.
 Mentre le circa 50 persone che rimarranno all’interno del’arsenale, in attesa della sistemazione definitiva al massimo entro fine anno, si dividono con il personale degli addetti alla centrale elettrica (16), guardiania (14), ai quali vanno aggiunti coloro che saranno collocati definitivamente alla fine dell’anno (43). Rimangono solo 23 dipendenti che dal primo giugno saranno inseriti negli enti.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 14 MAGGIO 2008

Costretta a chiudere bottega dalla Telecom

Una giovane imprenditrice maddalenina titolare di una ditta di servizi informatici rischia di chiudere per colpa della Telecom. «Giovedì lavoravo all’aggiornamento del database di un cliente. È mancata l’adsl - racconta Tamara Cani - pensavo a un guasto ho sollevato il telefono per chiamare l’assistenza Telecom, ma rimandava un messaggio di errore. Chiamato il 191 con il cellulare scoprivo che la linea era stata “sospesa” per una presunta morosità del maggio 2006 di 11 euro. Le bollette erano tutte pagate tranne, in parte una. Ad aprile del 2006 avevo subito un interruzione delle linee per 15 giorni, mi aveva procurato un danno di oltre 5mila euro e avevo presentato domanda di risarcimento. Ho presentato protesta scritta al garante delle telecomunicazioni. Dopo poche ore sono stata contattata da un dirigente dell’Autorità il quale mi informava di avere aperto una pratica contro Telecom e mi invitava a contattare l’ispettorato del ministero della sede di Cagliari per una rapida risoluzione della pratica». Pensando che il problema fosse in via di risoluzione Tamara Cani il giorno dopo, venerdi, ha ricontattato la Telecom ed ha scoperto con sorpresa che le linee non erano più sospese ma addirittura «cessate» «Ho pagato gli 11 euro che dicevano che dovevo loro, mi ha promesso l’immediato riallaccio delle linee. Riallaccio che non è avvenuto. Se dovesse protrarsi mi costringerebbe a chiudere l’attività visto che gran parte del lavoro si svolge in internet».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 13 MAGGIO 2008

An e Forza Italia criticano il Circolo della Libertà di Tollis

. Scende il gelo sul “Polo” alla Maddalena. An e Forza Italia criticano aspramente uno dei Circoli della libertà cittadini. In particolare i due partiti accusano i principali esponenti del circolo di aver contribuito in varia misura a sostenere e tenere in piedi la giunta Comiti.
 Il presidente del circolo, Claudio Tollis, il vice Tommy Gallo e l’ex assessore Pier Paolo Olivieri, ora consigliere comunale, sono i bersagli degli strali lanciati dai segretari cittadini di An e Forza Italia, giacomo Grondona e Roberto Ugazzi. Al centro della spinosa vicenda l’approvazione del bilancio comunale, a cui a dato il suo apporto anche Pier Paolo Olivieri. «Una mossa - secondo Grondona e Ugazzi - che il circolo della libertà, specialmente Olivieri, spiega come un esercizio di responsabilità nei confronti dei cittadini. In realtà ci sono tante omissioni in queste affermazioni di millantata maturità politica. Infatti, stiamo parlando di una amministrazione fortemente connotata a sinistra, che si è prostrata passivamente a Soru, che ha brindato alla partenza degli americani, che non ha prodotto alcun atto amministrativo, utile per favorire il rilancio di una economia, ormai esanime».
 «Queste e molte altre considerazioni - proseguono Grondona e Ugazzi - ci allontanano dalla sventurata decisione di salvare questa amministrazione. E’ incomprensibile la scelta di questo circolo della libertà. Come anche la precisazione della sua vicinanza al neo deputato Settimo Nizzi. Non aiuta a capire se è fatta a garanzia di una categoria o corrente politica. O se più semplicemente è manifestare un proselitismo, che secondo loro dovrebbe essere sinonimo di capacità amministrativa».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 11 MAGGIO 2008

Per il futuro si scommette sulla nautica

L’arcipelago si candida a cullare sulle onde le regine super lusso della nautica. L’isola parco ormai libera dalle catene delle servitù militari prova a reinventarsi il futuro seguendo la rotta di yacht e maxi yacht. Una proposta che incassa il consenso di alcuni tra i più importanti broker internazionali della nautica, pronti a fare del paradiso maddalenino il nuovo regno delle imbarcazioni da diporto sopra i 25 metri.
 Gli imprenditori delle onde spiegano che il mercato della nautica, con un trend di crescita schizzato verso l’alto negli ultimi venti anni, ha sempe più fame di posti barca. Il triangolo Saint Tropez, Portofino, Porto Cervo è ormai saturo, incapace di dare risposte alle continue richieste di culle galleggianti.
 I progetti di riqualificazione pensati per La Maddalena affascinano gli imprenditori del mare che dichiarano di essere pronti a inserire l’isola nelle rotte dei panfili. Un impegno preso davanti al pubblico di “Sea and Sardinia”, il convegno organizzato dalla Sardinia Yacht Services, di Renato Azara. «Nell’ultimo ventennio il mercato delle barche è cresciuto in modo impressionante - spiega Thierry Voisin, presidente della Myba, worldwide yachting association -. Abbiamo sempre più difficoltà a trovare una collocazione idonea alle imbarcazioni dai 25 metri in su. Negli anni Novanta si costruivano all’anno circa 250 barche, oggi 800-900, quasi quattro volte di più. Abbiamo bisogno di porti attrezzati, con servizi di alto livello e personale qualificato. Se vogliamo che il mercato della nautica continui questa sua ascesa è fondamentale creare nuove destinazioni. La Maddalena ha le carte in regola per diventare una di quelle mete. I progetti sulla portualità vanno in questa direzione».
 Voisin non pensa però a una colonizzazione indiscriminata del mare dell’isola che coincide con un parco nazionale. «La Maddalena è un posto fantastico e tale deve restare - aggiunge -. Non possiamo pensare di mettere le barche una in fila all’altra. È necessario trovare soluzioni intelligenti che sappiano coniugare sviluppo della nautica e rispetto dell’ambiente. Noi siamo pronti a portare i nostri yacht qui e a contribuire a fare di questa zona un gioiello per yacht». Un intervento sulla linea del presidente del parco, Giuseppe Bonanno. «Più che sulla crescita di questo territorio, termine con una accezione quantitativa, bisogna puntare sullo sviluppo, inteso come qualità ed ecosostenibilità - ha detto Bonanno -. Ben venga il turismo da diporto purché sia nel rispetto dell’ambiente e arricchisca davvero questo territorio. Un obiettivo che si può raggiungere solo realizzando un collegamento tra il mare e la terra, creando degli itinerari che portino i passeggeri degli yacht anche sull’isola madre».
 Puntano a conquistare un fazzoletto di mare per le imbarcazioni di piccole e medie imbarcazioni anche gli operatori dei charter tra i 10 e i 24 metri. «Mi fa piacere vedere che nei progetti di riqualificazione del waterfront maddalenino una parte è dedicata alle piccole e medie unità da diporto - spiega Antonio Barabino, proprietario di una compagnia di charter -, risorsa importante per il territorio. Ogni anno da Santa Teresa a Olbia transitano tra le 130 e le 150 mila unità. Un fenomeno da gestire e di cui tenere conto nella creazione dei porti turistici».
 Inevitabile, nel dibattito moderato dal docente Carlo Marcetti, un accenno alla tassa sul lusso. «È impensabile chiedere un’ imposta ai diportisti - ha detto Lorenzo Pollicardo, segretario generale dell’Ucina, l’Unione cantieri industrie nautiche -. Le uniche quote di denaro pubblico che un territorio può riscuotere sono quelle derivate dagli investimenti che i diportisti fanno venendo nei nostri porti».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 11 MAGGIO 2008

La destra attacca la giunta

La frase «Il decisivo appoggio della destra al sindaco Angelo Comiti per far passare il bilancio», non è andata giù a Franceschino Bardanzellu. Il portavoce del partito di Storace dà una lettura diversa del voto e della scelta dei dissidenti che hanno salvato la giunta.
 Bardanzellu attacca anche il vice presidente del circolo delle Libertà, Tommy Gallo che aveva dichiarato di aver detto alla ex assessore Pier Paolo Olivieri di votare il bilancio. Secondo Bardanzellu Gallo ha fatto la campagna elettorale per il sindaco Comiti. «La destra - dichiara Bardanzellu - nella mia persona, assieme a Giuseppe Barago, per il bilancio, ha invitato l’ex assessore Olivieri, assieme agli altri due consiglieri, a votare contro il bilancio. In questo modo si riusciva a mandare a casa Comiti. Invece loro hanno preferito appogiarlo. Chiedetevi, perché hanno votato il bilancio anche se sono da tutta altra parte? Perché sanno benissimo che se cade questa amministrazione scompaiono dalla vita politica. Bisogna riportare le cose alla normalità, quando si parla di destra si può ricomprendere al massimo anche Alleanza nazionale, che però in consiglio comunale non è rappresentata». Infatti nelle elezioni precedenti An, Forza Italia e Udc hanno presentato una lista unica in cui è stato eletto Gianfranco Impagliazzo che è democristiano. «Quindi i rappresentanti di Forza Italia e An non esistono in consiglio comunale - continua Bardanzallu -. Al massimo ci sono io che sono il segretario provinciale della Destra di Storace. Ma in aula non c’è un gruppo della destra proprio per rispetto degli elettori della mia lista, perché siamo sempre rimasti nella lista “Forza La Maddalena”, ma io sono e resto la Destra in città. Io non ho aiutato nessuno, per far votare il bilancio, perché la Destra non esiste in consiglio comunale, anzi noi siamo rimasti in aula e abbiamo votato contro. Nessuno può e deve dire che la Destra ha salvato la giunta Comiti».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 11 MAGGIO 2008

Affitti, contributi per i canoni

È stato approvato con determinazione del dirigente del settore socio assistenziale il nuovo bando per l’individuazione dei beneficiari dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione per l’anno 2008. Il bando è rivolto a tutti quelli che hanno sottoscritto un contratto di locazione e sono quindi interessati a un contributo integrativo per il pagamento del canone. Ma non tutti possono fare domanda. Sono naturalmente esclusi da questa agevolazione gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ex Iacp).
 «Le domande - ha confermato l’assessore ai servizi sociali, Roberto Zanchetta - dovranno essere presentate dal 7 maggio 2008 fino alle 12 del 9 giugno 2008 nell’ufficio protocollo del municipio, al piano terra. Oppure possono essere inviate per raccomandata con ricevuta di ritorno».
 Il bando è affisso all’albo pretorio, ed è rivolto sia ai cittadini italiani, sia a quelli che appartenengono all’Unione Europea. Ma possono presentare domanda anche gli stanieri che abbiano il permesso di soggiorno e siano residenti. Il requisito indispensabile pe rfare domanda è la titolarità di un contratto di locazione, per un alloggio nel territorio comunale. Il contratto deve essere regolarmente registrato.
 Tuti i moduli per la domanda di contributo sono già a disposizione nell’ufficio delle relazione con il pubblico al piano terra del municipio, ma si possono trovare anche allo sportello sociale, via Fabrizio Filzi, nell’ex ufficio tributi, o all’ufficio del servizio sociale, in via Agostino Millelire.
 Alla scadenza del termine del bando il Comune procederà alla istruttoria delle domande e alla verifica del possesso dei requisiti nonché alla redazione di un’apposita graduatoria che sarà pubblicata per quindici giorni all’albo Pretorio. L’amministrazione cerca di andare incontro ai suoi cittadini e alle fasce più deboli anche attraverso i contributi ai canoni di locazione.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 10 MAGGIO 2008

Cossiga riprende il piccone: «Follia il G8 alla Maddalena, serve a rovinare il turismo»

Sempre spiritoso, Francesco Cossiga. Un’agenzia di stampa gli chiede un commento sul G8 alla Maddalena, e lui se ne esce così: «Mi pare una autentica follia tanto dal punto di vista logistico quanto da quello della sicurezza». Per poi aggiungere: «Servirebbe solo a rovinare la stagione turistica nel nord della Sardegna». L’ex presidente, si sa, ama i paradossi. Perché ora tutto è possibile, tranne che il vertice possa essere spostato dall’arcipelago. Cossiga, indubbiamente, di sicurezza se ne intende. E della Maddalena anche: ci passò un periodo di vacanza quando era presidente del Consiglio, e fu lui, nel 1972, a fare pressing sull’allora sindaco dc Giuseppe Deligia perché non si opponesse all’arrivo degli americani. Ma la macchina organizzativa è avviata, anzi, lanciata.
 Mercoledì scorso la conferenza di servizi ha dato il via libera alla riconversione dell’arsenale e dell’ospedale militare: diventeranno due alberghi. Nessuno si è opposto, nemmeno la soprintendenza che aveva ampi poteri per dire no. E infatti la protezione civile sta correndo per fare la gara d’appalto. Il commissario Guido Bertolaso, con il segreto di stato sulle opere, ha il potere di convocare cinque società di costruzioni e, in via informale, può sceglierne una per realizzare gli interventi. Tecnicamente, l’appalto lo assegnerà poi il soggetto attuatore, l’ingegner Angelo Balducci che, anche la settimana scorsa, ha visto il presidente della Regione Renato Soru per concordare la partecipazione delle imprese sarde.
 E’ insomma questione di giorni e alla Maddalena i cantieri apriranno. E, altra notizia, il general contractor riuscirà a terminare i lavori entro maggio del prossimo anno, quindi in tempo per far svolgere il G8 a luglio del 2009. Se il governo Berlusconi chiederà di spostare la data, lo farà, come sottolinea Cossiga, solo per evitare danni alla stagione turistica.
 Decisioni politiche, quelle tecniche la protezione civile continua a prenderle in autonomia. In questi giorni ha aperto il proprio ufficio alla Maddalena: è stato ricavato al centro della città, nel complesso Mordini, quello che ha ospitava gli uffici della Us Navy. Lì tutte le imprese troveranno un supporto logistico.
 

Giudo Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 10 MAGGIO 2008

La protesta degli operatori del mare “sfrattati” dall’Arsenale

Il grido di dolore per la perdita di posti di lavoro arriva oggi dagli operatori del mare ed esattamente dalla ditta Marina del Ponte, a cui si aggiungono le altre che usufruivano, grazie a un accordo con l’agenzia industria difesa, dello scivolo all’interno dell’arsenale per tirare a secco le barche di grosso tonnellaggio e poi effettuare i lavori. Ma l’arsenale, per i motivi che ormai tutti conoscono, è stato dismesso: la struttura infatti servirà per il più grande avvenimento mondiale (il G8) che si svolgerà a luglio 2009. Tutto è arrivato all’improvviso e le ditte che usufruivano dello scalo e di quanto serviva loro per effettuare i lavori, non hanno più la possibilità di poter operare nell’arsenale. Lo rimarca con forza, ma anche con una certa apprensione, Anselmo Cuneo, titolare della ditta “Marina del ponte” e membro della Cna che si era ben organizzato: aveva predisposto prima il personale e poi aveva sistemato una grossa gru per il varo e l’alaggio delle grosse imbarcazioni che non potevano essere tirate all’interno dei loro cantieri. Come questa ditta, anche altre avevano già installato diverse attrezzature per dare modo alle imbarcazioni locali e non, di poter essere lavorate in loco. «Oggi - riprende Cuneo - mi trovo costretto a vendere la gru e licenziare gli operai perché una gru di 130 tonnnellate non si può utilizzare in luoghi angusti e poco spaziosi e non esistono siti dove si possa aprire un cantiere».
»Per questo la Cna e l’associazione L’Ancora hanno richiesto le aree artigianali della Ricciolina. Se prima tutti potevano lavorare con professionalità e bene all’interno dell’arsenale, dove con tutte le attrezzature di movimento pesante riuscivano a cooperare e svolgere attività piuttosoto corpose (per le quali anche l’agenzia industria difesa ne aveva profitti) fra qualche qualche giorno - riprende Cuneo -, anche se con l’arrivo del G8 senza ombra di dubbio ci sarà un grande ritorno economico, ci troveremo in grande difficoltà: dobbiamo chiudere un’attività che prima dell’arrivo dell’estate avrebbe consentito a tutte le imbarcazioni di terminare i lavori. Sarà molto dura. Soprattutto perché, come detto, non ci sono siti alternativi per questa attività. L’amministrazione si sta attivando, ma per questo ci vorranno degli anni. E allora questo vuol dire che tutte le imbarcazioni di grande tonnellaggio, che alla Maddalena sono circa 50, dovranno andare a fare i lavori ad Olbia, trasferendo i capitali in quel luogo. Ma, sopratutto, gli armatori dovranno sacrificarsi e i la voratori dovranno sopportare costose trasferte giornaliere».
 Ora tutti attendono il G8 e sarà quella l’occasione per verificare se ci saranno alternative valide per chi vuol lavorare in quel settore. «Non con le sole gru - continua Cuneo -: vorremmo usare i travel-lift (carrelli elevatori) come fanno a Palau e in tanti altri paesi».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 10 MAGGIO 2008

Imprenditori d’accordo: aree artigianali alla Ricciolina

Alla Maddalena un problema molto sentito è sicuramente quello delle aree artigianali. Non solo perché riguarda ben 320 artigiani-imprenditori a cui servono, per svolgere efficacemente la loro attività, spazi attrezzati a costi ragionevoli, ma anche perché il problema riguarda tanti altri cittadini costretti a convivere, in pieno centro abitato, con fastidiosi rumori.
 La situazione attuale: officine e attività varie sono sparse a macchia di leopardo per la città. I problemi li hanno sia sia agli artigiani, che non possono neanche pensare di espandere la loro attività con ricadute occupazionali certe, che i cittadini.
 Di tutto questo la Cna Gallura ha discusso con l’associazione «L’Ancora», anche perché tale problematica era già emersa nell’ambito di un incontro tenuto dall’organizzazione della categoria con i cittadini e l’amministrazione comunale a proposito dei lavori per il G8. L’ipotesi emersa è stata presentata, quindi, l’altro ieri all’assessore all’urbanistica Enzo Satta, che ha ricevuto i rappresentanti della Cna Gallura, Anselmo Cuneo e Peppino Carola insieme col direttivo dell’associazione «L’Ancora».
 «L’incontro - dicono gli interessati - è stato molto costruttivo». Ringraziamenti all’assessore che li ha ascoltati con attenzione e che ha partecipato costruttivamente alla discussione. Sono stati esaminati i problemi della difficile reperibilità di aree, che devono essere abbastanza vaste e sicuramente non contigue al centro abitato, quelli della disponibilità di infrastrutture primarie come viabilità, fognature, energia elettrica e telefoni. «Per l’occasione - ha detto il presidente Gian Carlo Fastame - abbiamo indicato nella zona della Ricciolina, dove già esiste un’area definita per tale scopo, in località Carone, il sito più idoneo per localizzare l’area artigianale. Ciò consentirebbe anche alle imprese della cantieristica di disporre di un’area contigua al mare da attrezzare come portualità di servizio, considerando che di fatto nell’ex-arsenale non è più possibile svolgere tale attività e che persino i barconi locali dovranno rivolgersi altrove per gli interventi di manutenzione periodici». Non conoscendo i programmi che riguardano l’Arsenale, «non sappiamo se è ancora in piedi l’ipotesi del polo cantieristico o se prevarrà l’ipotesi alberghiera. Sappiamo però che nell’Arsenale non possiamo operare e che se vogliamo sopravvivere dobbiamo avere un’alternativa certa».
 L’assessore Satta, interessato al progetto, ha mostrato la massima disponibilità, tanto che in questi giorni sarà a Cagliari per cercare di risolvere la situazione. Intanto l’ipotesi che è venuta fuori, verrà presentata con un’istanza documentata, in modo che possa essere valutata nell’ambito della ridefinizione in corso del Puc. «Finalmente - aggiungono i rappresentanti della categoria -, si parte da un’ipotesi concreta, condivisibile dall’amministrazione comunale nella pianificazione del Puc».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 10 MAGGIO 2008

Crolla un cornicione al centro

Dal vecchio palazzo Ajassa dove è ubicata la Banca di Sassari, nella centrale via XX Settembre, si è staccata l’altra notte una parte del cornicione. Fortunatamente in quel momento (il crollo risalirebbe a prima delle 5 del mattino) non passava nessuno. Se fosse avvenuto durante le ore di apertura della banca stessa, infatti, le conseguenze sarebbero potute essere altre.
 Ivigili del fuoco hanno sistemato la parte che ha ceduto con la speranza che il cornicione venga messo in sicurezza. Anche perché proprio in quella via, oltre le tante frequenze in banca, trafficano moltissime persone che si dirigono sia a Cala Gavetta che in piazza Garibaldi.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 09 MAGGIO 2008

Una bandiera blu per Spalmatore

La bandiera blu consegnata dalla Fee fa gongolare il sindaco, Angelo Comiti (nella foto). L’organizzazione internazionale dopo tutte le valutazioni ha attribuito la bandiera blu alla spiaggia di Spalmatore. A giudizio del sindaco oltre essere un risultato prestigioso, ha anche una valenza politica. Comiti si riferisce soprattutto ai maddalenini che hanno manifestato sulla banchina e di fronte a quella spiaggia, contro chi avrebbe voluto inserire dei pontili galleggianti. Cambiando così la spiaggia. C’era stata una manifestazione con una gara di tuffi proprio per dimostrare che in quella banchina quasi tutti i maddalenini hanno iniziato a tuffarsi e imparato a nuotare. Il sindaco raggiante per risultato ha messo in evidenza che così si è garantita la massima vivibilità al territorio che si è manifestata attraverso una serie di interventi come la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti con particolare attenzione alla raccolta differenziata e ai rifiuti pericolosi, quali batterie esauste e oli usati, ma anche la regolamentazione del traffico attraverso l’istituzione di aree pedonali, parcheggi decentrati e bus navetta con cura dell’arredo urbano. Sono tante le tematiche che una amministrazione si trova ad affrontare e deve risolvere. Non è sempre facile conciliare le diverse esigenze, soprattutto la necessità di far crescere l’economia locale mediante attività turistiche con quella di salvaguardare l’ambiente.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 08 MAGGIO 2008

G8, ok ai progetti: cantieri aperti tra 20 giorni

ROMA. I progetti per il G8 sono stati approvati, uno dietro l’altro, senza pareri negativi, senza lo spostamento del posto (per sempre) né della data (per ora). Il vertice si terrà alla Maddalena, lì si riuniranno i capi degli otto paesi più potenti del mondo, lì dormiranno. La conferenza di servizi convocata a Roma ha detto, all’unanimità, che l’arsenale può diventare un albergo (più media center, più porto) e così anche l’ospedale militare. Era il passaggio più difficile: se uno dei venti partecipanti avesse detto no, l’iter avrebbe avuto una battuta d’arresto. Non è andata così e le opere saranno pronte tra un anno. E’ un grande successo per Soru (politico) e per Bertolaso (organizzativo). Già oggi il commissario potrebbe affidare i lavori al general contractor.
 La conferenza di servizi era blindata, coperta dal segreto di Stato. Hanno partecipato all’incontro quelli che hanno potere sulle costruzioni: dal Comune alle soprintendenze alla Regione.
 In discussione c’erano i progetti per la riconversione di due aree: quella dell’arsenale e quella dell’ospedale militare. Al posto degli edifici costruiti e gestiti per anni dalla marina militare, sorgeranno due hotel che, finito il G8, passeranno alla Regione. Il presidente Soru ha più volte annunciato che per la loro conduzione farà un bando di gara internazionale.
 Sono due interventi di rilievo sotto più aspetti. Sono di pregevole fattura architettonica, saranno costruiti con materiali ecosostenibili, assicureranno alla Maddalena un futuro solido nel campo del turismo (e anche della nautica).
 Una volta costruiti, cambieranno il volto dell’arcipelago e, anche, il paesaggio architettonico della Sardegna come, e forse più, della Costa Smeralda negli anni Sessanta. Sembrava questa decisa “rivoluzione” urbanistica l’ostacolo maggiore per il via libera ai progetti. Tanto è vero che sui piani, depositati negli uffici della struttura di missione del G8, ha acceso un faro la soprintendenza regionale dei Beni culturali e paesaggistici. Qualche settimana fa è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale un’altra ordinanza di Prodi, la numero 3669. Dava maggiori poteri al direttore dell’ufficio. Era lui a dover autorizzare gli “interventi di demolizione e rimozione da eseguirsi sui beni, in deroga”. Una parte di questi interventi è stata già completata: i lavori sono stati portati avanti da due società, una di impiantistica, l’altra di costruzioni (con sede a Cagliari). Era il direttore ad avere, soprattutto, il potere di dichiarare la “sussistenza dell’interesse culturale” e ad avere quello di “autorizzare le opere e i lavori di qualunque genere sui beni”.
 Un potere immenso. Senza il parere favorevole del direttore regionale, nulla si sarebbe potuto fare né all’arsenale né all’ospedale militare. Anche questo, più dei tempi di realizzazione dell opere, ha creato preoccupazione per la realizzazione del G8 alla Maddalena.
 Sono stati decisivi due fattori. Primo: Bertolaso ha lavorato in silenzio perché tutto procedesse senza intoppi. Aveva detto che i cantieri avrebbero aperto il 1° aprile, non l’ha fatto perché ha voluto assicurarsi tutte le autorizzazioni necessarie. «Non voglio che, una volta iniziati, i lavori vengano stoppati per delle irregolarità» ha sempre spiegato il commissario. Bertolaso aveva in mente la commissione europea e la paura che potesse aprire una procedura d’infrazione per il mancato rispetto delle direttive ambientali.
 Il voto della conferenza di servizi, in questo senso, è un grande successo per l’uomo chiamato a organizzare il grande evento. E in questo contesto si inquadra il secondo fattore. Il direttore dei beni culturali ha fatto un lavoro eccezionale, ha verificato centimetro per centimetro le strutture come sono ora e come diventeranno. La sua presenza alla Maddalena era sotto gli occhi di tutti. Alla fine, con i dovuti adeguamenti, i due progetti per l’arsenale e l’ospedale militare hanno ottenuto il disco verde. In tutti i sensi. Perché ora - ecco un’altra promessa mantenuta da Bertolaso - ci sarà la valutzione d’impatto ambientale, ridotta nei tempi ma non nell’efficacia. Venti giorni ancora e i cantieri potranno aprire. Ma già da oggi, dopo la conferenza di servizi, Bertolaso è nelle condizioni di nominare il general contractor, ovvero la società (più quelle in subappalto) che eseguirà tutte le opere. O, meglio, sarà il soggetto attuatore, l’ingegner Balducci, ad affidare l’incarico. Un’altra ordinanza, la 3663, autorizza Balducci, nelle more del procedimento di valutazione ambientale, a compiere questo passo, “riservandosi il potere di imporre al general contractor le eventuali prescrizioni che dovessero essere impartite successivamente”. Questo vuol dire che le opere potrebbero essere pronte tra un anno.
 Soru non parla, ovviamente. Ma è una vittoria, per lui, che sulla riconversione della Maddalena aveva puntato con decisione.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 08 MAGGIO 2008

«Facciamo il tunnel con i soldi del G8»

Nell’ultimo consiglio comunale sono state presentate due mozioni. La prima riguarda il collegamento tra Isola Chiesa e Santo Stefano, presentata da Pier Paolo Olivieri. L’altra il tunnel tra La Maddalena e Palau. Il sindaco, Angelo Comiti, ha promesso un consiglio comunale ad hoc. I consiglieri che hanno firmato la mozione Antonello Ornano, Giuseppe Barago, Lella Gaio, Raffaele Ligas, Franco Curedda e Gian Franco Dedola hanno dato mandato al sindaco.
 Angelo Comiti dovrà sottoporre al commissario straordinario del G8 Guido Bertolaso l’idea del collegamento. «La sola componente turistica - riporta il documento -, è inesistente al momento e resta da inventare per il futuro. Non può essere sufficiente, in tempi ragionevoli, a compensare le ingenti perdite in termini di reddito e di occupazione provocate dal graduale disimpegno degli enti militari presenti da oltre cento anni nel nostro territorio. La popolazione residente rimasta stabile per circa un secolo, nel prossimo futuro è destinata a ridursi progressivamente, costringendo i più giovani a emigrare, per trovare lavoro. Poi perché tutte le iniziative all’interno del territorio della Provincia Olbia Tempio si stanno concentrando sempre più intorno alle grandi infrastrutture portuali e aeroportuali; quindi è ormai un’esigenza improcrastinabile per i maddalenini poter raggiungere Olbia in tempi ragionevoli, non più di 30 minuti contro gli attuali 120, in modo da poter programmare la propria attività lavorativa come ogni altro cittadino gallurese. La volontà del governo è sostenere la comunità maddalenina, programmando sul suo territorio il grande evento del G8, che oltre a promuovere nel mondo l’immagine del nord Gallura, garantisce la disponibilità di ingenti risorse finanziarie. La comunità maddalenina frastornata si aggrappa all’opportunità del G8».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 08 MAGGIO 2008

Nuovo accordo sulle tariffe per il trasporto pubblico

Il periodo delle incertezze, riferito al servizio urbano che assicura gli orari, ma anche le tariffe che devono, essere pagati da chi viaggia con i pullman di linea, è finito. La svolta dopo l’incontro tra l’assessore ai Trasporti, Enzo Viviani, il dirigente dell’area, Franco Malu, il funzionario ai trasporti della Regione e il responsabile del gruppo Turmotravel.
 Dall’incontro si è raggiunto l’accordo per garantire il servizio urbano a tariffe agevolate. Il biglietto di corsa semplice costerà 70 centesimo, mentre per gli abbonamenti mensili si pagherà 21 euro, per sei mesi 110 euro, per un anno 210 euro. Gli studenti che si devono muovere all’interno della area urbana, ma possono usufruire del mezzo per raggiungere locali fuori dal centro dovranno pagare per un mese 16 euro, per un anno 125 euro. Ci sono agevolazione anche per gli anziani che abitano fuori dal centro e che devono raggiungere Moneta o altri luoghi. Gli anziani pagheranno 11 per un mese e 100 euro per un anno. Si è voluto, in questo modo, pianificare un servizio molto utile per chi abita fuori dal centro. Sono stati concordati anche i documenti che serviranno per ottenere l’abbonamento. Per quello personale e per gli anziani, serviranno una fototessera e la copia della carta d’identità. Per gli studenti serve anche un certificato scolastico di frequenza. Tutta la documentazione per la richiesta di ogni abbonamento dovrà essere consegnata agli autisti del gruppo Turmotravel. La documentazione per gli abbonamenti mensili dovrà essere presentata 4 giomi prima della scadenza, mentre la documentazione per gli abbonamenti settimanali dovrà essere presentata 2 giorni prima della scadenza.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 08 MAGGIO 2008

Lite infinita dentro il Partito democratico

Stefano Filigheddu contesta le critiche arrivate dal cordinatore dell’assemblea del Pd, Pio Palazzolo. «Noi non abbiamo mai pensato di parlare a nome di tutto il Pd - spiega -, sappiamo quanto sarebbe presuntuoso e poco onesto da parte nostra, ma ci consideriamo una parte consistente di questa organizzazione. Questo tipo di analisi appartiene a una certa archeologia politica che ci siamo lasciati alle spalle senza rimpianti. Il comportamento del coordinatore cittadino assomiglia sempre più a quello di un novello don Abbondio. Per questo gli consigliamo di liberarsi dalle paure e dalle timidezze e dica davvero se il non rispetto degli articoli dello statuto o l’analisi politica che da noi è stata fatta è sbagliata. Ci dica davvero se l’assemblea crede di rappresentare le volontà dei 1137 soci fondatori o anche se l’assemblea stessa sia stata convocata con tutti i crismi della legittimità». Filigheddu e soci vogliono far capire a Palazzolo la grande sfida che sta dentro il nuovo Pd. «Le primarie che sembravano per tutti irrealizzabili e sono diventate un patrimonio imprescindibile non solo per noi, ma anche per i nostri avversari politici, per poter formare un ricambio generazionale a una classe politica che sembrava monolitica».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 07 MAGGIO 2008

I retroscena sul sì al bilancio, decisivo l’appoggio della destra al sindaco

Dopo la votazione sul bilancio 2008, e l’approvazione della sola maggioranza a ranghi ridotti più l’apporto dei tre ex assessori Gian Franco Dedola, Pier Paolo Olivieri e Francesco Manai), il sindaco Angelo Comiti ha tirato un sospiro di sollievo.
 Decisivi i tre ex esponenti della giunta comunale, dunque, per salvare il sindaco e l’intero consiglio comunale: in caso di bocciatura del bilancio, infatti, tutti sarebbero andati a casa. Abbiamo votato a favore anche perché - ha detto Olivieri - è meglio un’amministrazione eletta dai cittadini, alla quale il cittadino può muovere tutte le proprie ragioni, piuttosto che un commissario starordinario, tenuto conto che viene designato dal presidente della giunta regionale».
 In questo modo si è evitato l’arrivo del commissario, una figura che ha più volte amministrato alla Maddalena dopo le crisi dei sindaci.
 A confermare la tesi degli ex assessore c’è una dichiarazione del vicepresidente del Circolo della Liberta, Tommy Gallo, molto vicino al neodeputato Settimo Nizzi: «Abbiamo ritenuto opportuno perché questa amministrazione continuasse a durare per il bene del paese, che il nostro iscritto, l’ex assessore Olivieri, rimanesse all’interno del consiglio comunale e votasse il bilancio per scongiurare l’arrivo del commissario e andare a interrompere così tutti quei progetti che si paventano e sono all’orizzonte come quelli per il G8. Per cui come era stato detto all’inizio dopo un’incontro col sindaco, ricordo che la nascita del circolo non è sorta in contrapposizione con l’amministrazione, ma in funzione del bene del paese. Ieri la dimostrazione che le indicazioni date concordavano la permanenza in Consiglio e la votazione del bilancio. Dopo la nostra esperienza con l’amministrazione Giudice non si poteva far tornare il commissario».
 Salvatore Sanna, che mancava in questa occasione, spiega che l’apporto suo e degli altri due consiglieri ex Ds, ora Pd, dato recentente al sindaco «non è per sostituire i tre ex assessori. Noi, dopo la nostra esperienza all’opposizione, siamo nel Pd e quindi abbiamo incrementato i numeri della maggioranza».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 07 MAGGIO 2008

Referendum sul parco via libera del Consiglio

Il referendum sul parco si farà. Il consiglio comunale dopo l’inversione dell’ordine del giorno, richiesta dal consigliere Francesco Bardanzellu, è riuscito a far discutere e votare all’unanimità il punto che chiedeva il ricorso alla consultazione popolare per abolire il parco nazionale. Un punto che era già all’ordine del giorno da diversi consigli, ma che non era mai stato discusso. L’ok è arrivato dal voto compatto di maggioranza e minoranza. Soddisfatto il il sindaco Angelo Comiti che si era dimesso dalla carica di presidente della comunità del parco, per non partecipare alle riunioni del consiglio direttivo. Un distacco ribadito dal documento firmato dal primo cittadino in cui proclamava nulli tutti gli atti firmati dal presidente Giuseppe Bonanno. Anche Francesco Bardanzellu è sempre stato critico nei confronti del parco. «Ora ci vorrà il tempo materiale per preparare il voto - dice -, servirà per capire se se il parco è di gradimento dei cittadini e della comunità».
 Intanto chi gongola è il comitato sardo pro territorio che con un documento del coordinatore Alessio Pasella, esprime apprezzamento per la deliberazione.
 «Si dà la possibilità alla popolazione impegnata in questi 14 anni in una battaglia per la liberazione del territorio dal parco - sostiene Alessio Pasella -, di esprimere la propria volontà in merito a un parco imposto senza consenso popolare. Il totale fallimento del parco e della legge quadro nazionale sui parchi impone il recupero urgente del ruolo centrale e strategico della popolazione della Maddalena che deve riappropriarsi del suo territorio, dopo anni di tanti ingiusti limiti e vincoli».

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 06 MAGGIO 2008

Sindaco e ristoratori accordo prezzi per il G8

L’incontro tra il sindaco Angelo Comiti, l’assessore Gian Vincenzo Belli e Angelo Borrelli, responsabile dell’amministrazione del dipartimento della Protezione Civile, con gli albergatori e i ristoratori cittadini per avviare a pianificare l’assistenza alle maestranze che realizzeranno le infrastrutture per il G8, è stato produttivo. Le offerte presentate dai ristoratori per un pasto si aggirano sui 15 euro. Potrebbero andare bene. «È bene che l’accordo avvenga attraverso un percorso condiviso fra imprenditori e protezione civile - dice Borrelli -. Il sindaco ha detto che questa è una possibilità che ristoratori e albergatori sono chiamati a sfruttare. I lavori stanno per essere avviati in questi giorni. Avremo fra qualche giorno una sede di rappresentanza della Protezione Civile, che sarà in stretto contatto con il servizio turistico del Comune e con il responsabile dell’area Franco Malu. Abbiamo il compito di garantire alloggi e pasti a tutte le persone che verranno da fuori.
 Il G8 può dare una possibilità di rilancio all’economia». Borrelli, responsabile amministrativo del dipartimento della protezione civile, ha chiesto un elenco dei ristoratori e dei posti disponibili. «Qui - prosegue Borrelli - si porteranno maestranze da fuori, ma il nostro intento è prendere anche personale locale. Per gli albergatori sarà fatto un discorso comune in base ai giorni di permanenza delle maestranze. Ridistribuiremo la domanda su tutte le strutture ricettive». L’assessore Belli ha parlato di 800 operai coinvolti nelle operazione di realizzazione delle strutture.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 06 MAGGIO 2008

Comiti salvato dagli ex assessori

La giunta ha tremato e il bilancio è stato approvato sul filo di lana, con l’aiuto degli ex assessori. Il documento di previsione di spesa per l’esercizio finanziario 2008, è passato, con il solo voto della maggioranza. Nei banchi di governo erano in 13, mentre Gian Franco Impagliazzo, Franco Curedda e Antonello Ornano sono usciti fuori dall’aula. Il bilancio è passato anche con due voti contro, quelli di Francesco Bardanzellu e Giuseppe Barago.
 Si temeva che il bilancio, importante per proseguire l’attività amministrativa, fosse in pericolo, e a rischio bocciatura. Le dichiarazioni dei tre ex assessori Pier Paolo Olivieri, Gian Franco Dedola e Francesco Manai, che erano stati sostituti dal sindaco Angelo Comiti per lasciare spazio ai tre ex diessini, ora Pd, ha riportato il sereno all’interno della maggioranza. Il perché del pericolo era dovuto al fatto che il consigliere Salvatore Sanna non essendo presente in aula, aveva ridotto il numero dei consiglieri che avrebbero votato a favore a 10. Le dichiarazioni di responsabilità dei tre ex assessori hanno permesso alla maggioranza di avere la maggioranza. Il sindaco ha ringraziato chi si è mostrato responsabile. In caso contrario sarebbe arrivato il commissario. «Questo ci permetterà di andare avanti - dice Comiti -. In questo modo si potranno affrontare i problemi del G8.» I tre ex assessori continueranno a votare secondo coscienza.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 06 MAGGIO 2008

La Maddalena studia il suo futuro da regina dei maxi yacht

La Sardinia Yacht Services sogna per l’isola un futuro da regina della nautica. L’agenzia di Renato Azara, leader nell’offerta di servizi extra lusso ai maxi yacht, ha organizzato per questo sabato un convegno sul futuro della Maddalena come polo nautico di eccellenza. Partner dell’iniziativa che si svolgerà nell’aula consiliare a partire dalle 10, l’università di Economia di Sassari e il Comune. L’incontro “Sea and Sardinia 2008” vuole essere un approfondimento sulle potenzialità dell’isola nel settore della nautica. Durante il convegno saranno presentati i progetti di riqualificazione delle strutture militari ormai dismesse.
 Interverranno, tra gli altri, il preside della facoltà di Economia, Francesco Morandi, il comandante della capitaneria di porto della Maddalena, Rodolfo Giannini, il presidente del consorzio Costa Smeralda, Renzo Persico, il presidente della Mediterranean Yacht brokers Association, David Legrand. La conclusione dei lavori sarà affidata al presidente del consiglio regionale, Giacomo Spissu e a Paolo Costa, presidente della commissione Trasporti e Turismo del parlamento europeo.

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 04 MAGGIO 2008

G8: Lite tra i progettisti, anzi con Bertolaso

«Le immagini sul progetto di riconversione dell’arsenale non sono state prodotte da Mario Cucinella Architects, né sono condivisibili». Il segreto di Stato non può coprire tutto, non la prima polemica tutta interna sul G8. Mario Cucinella, uno dei due architetti incaricati da Guido Bertolaso per ridisegnare La Maddalena in vista del summit del 2009, ha accantonato la matita e ha preso la penna per scrivere che lui non è d’accordo con i progetti di Stefano Boeri e per criticare i silenzi del commissario. «Il professore ha consegnato i propri lavori e non ha avuto risposte: inaudito».
 Mario Cucinella, architetto bolognese, famoso per le sue opere ecosostenibili, affida il suo pensiero a una nota. Poche righe, settimane dopo la pubblicazione sulla “Nuova” dei progetti per la riconversione dell’arsenale militare in albergo a 5 stelle. Ecco il passaggio fondamentale: «Quei progetti non rappresentano in alcun modo né l’architettura né l’impegno sui temi ambientali dello studio».
 E’ una presa di distanza dall’altro progettista, Stefano Boeri, architetto di fama, a sua volta impegnato nella realizzazione di costruzioni a basso impatto ambientale. Ma la polemica è diretta anche - o forse soprattutto - contro Guido Bertolaso. Lo staff di Cucinella lo fa capire chiaramente. «Il professore ha avuto l’incarico dalla protezione civile di redarre, in collaborazione con l’altro professionista, i progetti per la riconversione della Maddalena - spiega un suo collabatore, Alessandro Brini -. Gli elaborati sono stati presentati alla protezione civile ormai da alcune settimane, ma non è arrivata nessuna risposta. C’è stato e c’è solo un inaudito e incomprensibile silenzio».
 La rottura tra Bertolaso e Cucinella è cosa fatta, difficile ipotizzare una ricucitura dei rapporti. Dal quartier generale dell’architetto bolognese non lo dicono, ma lo staff di Bertolaso è chiarissimo. «La collaborazione di Cucinella è venuta meno per scelta del professionista» è la versione ufficiosa.
 Anche perché gli elaborati sono pronti e sono già nella disponibilità della protezione civile. Il lavoro dei progettisti - a cui ha partecipato una giovane maddalenina, l’architetto Daniela Antonucci - dovrà ottenere solo i nullaosta ministeriali. Tanto che mercoledì prossimo, a Roma, potrebbero essere sottoposti all’attenzione di chi, alla fine, dovrà dire l’ultimissima parola: il ministero dei Beni culturali. Per quella data, infatti, è stata convocata la prima conferenza di servizi sul G8. Nello stesso tavolo sono convocati tutti i rappresentanti delle istituzioni che hanno un ruolo nelle opere: Comune, Provincia, Regione, Stato con i tanti ministeri interessanti (Beni culturali, appunto, Difesa, Economia, Ambiente).
 Per Bertolaso, l’ostacolo più difficile da superare è stato quello della soprintendenza ai beni architettonici. I tecnici hanno chiesto ampie garanzie sulla riconversione dell’arsenale, struttura di archeologia industriale, e su quella dell’ospedale militare. Dopo l’iniziale dissidio, è maturata l’intesa. Bertolaso ha voluto lavorare con molta attenzione, su questo versante. Il suo obbiettivo era, e rimane, quello di partire con l’apertura dei cantieri quando tutte le carte saranno in regola. Un modo per evitare l’apertura di “inchieste” della commissione europea sul fronte delicato dell’impatto ambientale.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 04 MAGGIO 2008

Alla Maddalena con 1 euro di traghetto

L’operazione “La Maddalena a 1 euro” - riservata alle auto di proprietà dei turisti che soggiornano nelle strutture ricettive dell’isola - è partita il 1° maggio. A dare la notizia sono stati gli organizzatori: l’assessore comunale al Turismo Gian Vincenzo Belli e i responsabili delle due società di navigazione che praticheranno la tariffa speciale.
 Belli ha ottenuto la collaborazione di Francesco Del Giudice (Delcomar) e di Tonino Parascandalo e Dario Campesi (Enermar). Insieme hanno analizzato la situazione dei trasporti marittimi da Palau, legandola al turismo. I costi, per i non residenti, si sa, sono alti. Dalla collaborazione tra pubblico e privati è nata questa iniziativa, destinata a premiare gli albergatori e a incentivare gli arrivi alla Maddalena. Comune e armatori hanno scelto di istituire una tariffa promozionale denominata “La Maddalena a 1 euro” rivolta ai turisti che soggiornano nelle strutture ricettive classificate regolarmente censite e autorizzate. Insomma, succederà questo: i turisti che, all’imbarco con Delcomar ed Enermar, dimostreranno di pernottare alla Maddalena in una struttura ricettiva, paggeranno solo un euro il traghetto.
 «In questo modo - ha detto l’assessore Belli in una conferenza stampa - si vogliono favorire, anche attraverso una politica dei prezzi nei trasporti, le prenotazioni presso le strutture ricettive della città. La tariffa “La Maddalena a 1 euro” è riservata per le auto di proprietà dei turisti che soggiorno nelle strutture ricettive censite nell’isola ed è valida per un passaggio di andata e ritorno. La tariffa sarà applicata dalle compagnie di navigazione Delcomar ed Enermar, meno la Saremar, dietro la presentazione di un voucher di prenotazione e/o di ogni altro documento utile a comprovare la prenotazione che può essere una lettera di impegno, la ricevuta di caparra e quant’altro occorre per dimostrare la loro permanenza nell’isola.
 «Questo - ha continuato Belli - è un segnale doveroso dell’amministrazione comunale che vuole invertire una tendenza e cioè invogliare le offerte turistiche per poi accompagnarle con soluzioni più adeguate».
 In questo modo il turista che arriva in vacanza alla Maddalena può risparmiare circa il 40% anche perché le tariffe correnti sui traghetti vanno da 33 euro per due persone e una auto lunga quattro metri, a 37 euro oltre i quattro metri.
 Con la sottoscrizione del voucher, dove sono inseriti oltre ai dati personali, anche la richiesta di indirizzo e-mail, si potrà iniziare una campagna di fidelizzazione nei confronti di quella clientela che durante tutto l’anno potrà avere, così, notizie riguardanti le agevolazioni attraverso gli uffici turistici ai quali proprio in questi giorni è stato riattivato il collegamento internet dell’infopoint.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 04 MAGGIO 2008

Il Pd smentisce l’ex consigliere

Non ci sono più circoli del Pd alla Maddalena, ce n’è solo uno. E dunque le accuse dopo le elezioni politiche di una parte del Pd (quella di Stefano Filigheddu, Salvatore Mariolu, Francesco Michelini, Tonino Monni) contro l’altra (quella del sindaco Angelo Comiti e dell’assessore Pierfranco Zanchetta) vengono meno. Così, almeno, sostiene Pio Palazzolo (foto), che è il coordinatore del partito. «Non esistono a tuttoggi circoli del Partito democratico ufficializzati e coordinati dall’assemblea dirigente della Maddalena - scrive in un comunicato stampa successivo alle polemiche post-elettorali - Esiste, invece, l’assemblea, che è organo dirigente ed è formata, secondo le regole che il Pd si è dato, dai consiglieri comunali, da quelli provinciali, residenti nel comune e aderenti al Pd i quali, nel nostro caso particolare, hanno deciso di allargare la loro base sino a quaranta membri in totale, e hanno eletto un coordinatore: che è l’unico che li rappresenta, che rappresenta il partito e che è legittimato a parlare a nome del Partito democratico della Maddalena».
 Come dire: nessuno può parlare, se non il coordinatore perché «quest’organo dirigente - chiarisce Palazzolo - non può essere confuso con un circolo il quale, per nascere, deve essere legittimato e coordinato dall’assemblea. Quindi chi pensa, non avendo voluto aderire all’assemblea, per propri legittimi motivi, di formarsi un circolo per dire ciò che vuole parlando a nome del Pd sbaglia». E qui la bacchettata dura è contro il gruppo di Filigheddu che, dopo le elezioni politiche, aveva sostenuto che la causa della sconfitta del Pd alla Maddalena erano il sindaco e l’assessore provinciale.
 Palazzolo vuole evitare confusione, perché il luogo della «discussione è l’assemblea: è l’organo deputato alle decisioni e è il solo riconosciuto a livello provinciale e regionale». Infine il coordinatore ricorda «che il partito non è arroccato su se stesso ma è aperto a tutti coloro che hanno la volontà di costruire una forza attiva e presente nella società, nelle diversità di opinioni, ma nel rispetto delle regole democratiche, normative e politiche che il Partito democratico si è dato».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 04 MAGGIO 2008

Domande al Parco per le manifestazioni dell’estate

Il Parco fa sapere che il 15 maggio scadrà il termine per le presentazione delle domande di contributo per i mesi da giugno a dicembre: associazioni ed enti che intendono organizzare iniziative nel periodo estivo e autunnale potranno presentare domanda, utilizzando i moduli disponibili negli uffici del Parco, per ricevere il contributo economico. Le domande andranno presentate all’ufficio protocollo entro le 13.
 E’ indispensabile che le buste chiuse contenenti la documentazione richiesta riportino in modo chiaro la dicitura “Richiesta di concessione di contributi” e indichino la tipologia dell’iniziativa corrispondente a una delle tre categorie elencate nell’atto Programmatico per la concessione dei contributi: Promozione dell’immagine del Parco e delle buone pratiche ecologiche, Iniziative di natura culturale e sociale, o Iniziative di natura tradizionale e sociale. Le iniziative ammissibili al contributo possono riguardare l’organizzazione di manifestazioni di vario genere, inclusi convegni, seminari, purché compatibili con le finalità generali previste dal regolamento. Non è ammessa la concessione di contributi per l’attività ordinaria svolta dalle associazioni, ovvero senza riferimento a eventi o manifestazioni.
 Una commissione interna del Parco procederà alla valutazione delle domande e alla compilazione di una graduatoria che assegnerà ai progetti più meritevoli il diritto a ricevere il contributo, che è ovviamente subordinato alla presentazione della necessaria rendicontazione delle spese a fine manifestazione.
 Per avere ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio comunicazione del Parco ai numeri 0789.790218 o 790225.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 03 MAGGIO 2008

G8: Berlusconi lavora per lo slittamento a ottobre

Ribadisce di non essere un grande fan del G8 nella stagione degli ombrelloni e annuncia che alla fine di maggio saprà con sicurezza la nuova data del summit planetario. Il commissario straordinario per il G8, Guido Bertolaso, ricorda che il suo staff sta spulciando le agende internazionali per riuscire a ottenere un perfetto incastro tra le esigenze dell’Italia e quelle delle altre nazioni. Lo slittamento dell’evento in programma nell’isola della Maddalena ritorna di attualità nel faccia a faccia con il sindaco Pasquale Ragnedda e la sua giunta. Ragnedda era stato il primo dei cittadini in fascia tricolore a chiedere che la data del G8 venisse spostata. Il consigliere regionale Giovanni Pileri aveva messo il primo autografo sull’interpellanza alla Regione per ottenere lo slittamento. «Se c’è qualcuno che ha interesse affinché la data venga spostata quello sono io - ha detto il commissario Bertolaso -. Dobbiamo portare a termine molti lavori alla Maddalena e i tempi sono stretti. Capisco inoltre le preoccupazioni delle amministrazioni che temono che il G8 a luglio possa causare dei problemi visto il gran numero di persone presento in questo territorio. Da sempre il summit si svolge a luglio per una serie di incastri di politica internazionale. Stiamo lavorando per riuscire a trovare una finestra che non sia né l’inizio né metà luglio, il 14 è festa nazionale in Francia, né agosto, in cui tutti vanno in vacanza, né settembre». Bertolaso ricorda poi che non spetta a lui decidere la data. Un ruolo fondamentale toccherà al nuovo ministro degli esteri e al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. «Il presidente Berlusconi è un estimatore di questo territorio - ha aggiunto Bertolaso -. Conosce molto bene la Gallura, le potenzialità e i suoi problemi. Nessuno meglio di lui può riuscire a portare a termine questa missione».
 Ma l’incontro di Arzachena è stato anche l’occasione per discutere di opere pubbliche, viabilità e strutture di supporto al G8. La quattro corsie, tanto cara ai sindaci della Gallura, dovrà ritornare nel cassetto. L’appuntamento del 2009 non spianerà la strada alla nuova viabilità della provincia. Saranno però possibili degli interventi per migliorare lo stretto corridoio di asfalto che collega Olbia a Palau. «Questa strada sarà l’unica arteria sulla quale dovranno spostarsi i mezzi pesanti verso La Maddalena - precisa -. Dovranno trasportare carichi eccezionali che serviranno per costruire le grandi opere. Cercheremo di alleviare al massimo il disagio, ad esempio con degli interventi nei punti più critici». Il commissario Bertolaso precisa che oltre alle strade sarà necessario potenziare la copertura telefonica. In molte parti della Gallura costiera i cellulari restano muti. «È necessario migliorare la copertura - conclude Bertolaso -. Conosco le perplessità e le obiezioni degli enti locali per il potenziamento dei ponti. Sto raccogliendo le proposte dei gestori che saranno poi razionalizzate e ottimizzate. Non intendiamo fare favori agli enti gestori a danno dei territori».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 03 MAGGIO 2008

G8:Pressing del sindaco Comiti

I progetti per il G8 sono pronti, sono nelle mani della protezione civile. Per il via libera ai lavori alla Maddalena manca solo il sì del ministero dei Beni culturali (atteso a giorni) e l’individuazione del general contractor per l’esecuzione delle opere. Ma la partita si complica. Per più di una ragione.
 Non ultima c’è ora quella dello slittamento del vertice all’autunno, battaglia della destra che Berlusconi, partner permettendo, vorrebbe vincere. Ma un conto era finire i lavori prima dell’estate 2009, costringendo la Gallura a soffrire per i tre giorni del vertice, un altro è farli continuare nei mesi di luglio, agosto e settembre.
 Qualche critica al commissario del G8 viene mossa dal sindaco della Maddalena. «Uno degli obbiettivi del vertice è anche quello di migliorare l’offerta ricettiva della Maddalena - spiega Comiti - ed è per questo che ho presentato a Bertolaso una lista degli interventi privati da accelerare con le procedure d’urgenza. Tra questi ci sono anche alcuni alberghi, come il Club Med e quello di Santo Stefano. Aspetto una risposta». Potrebbe arrivare già oggi: Bertolaso sarà alla Maddalena, di mattina farà altri sopralluoghi, nel primo pomeriggio parlerà in diretta alla trasmissione Ambiente Italia in onda su Rai 3 alle 14,50.
 Quello dei posti-letto è effettivamente uno dei problemi principali del G8. Anche per questo ieri Bertolaso ha incontrato i vertici di Colony Capital, la società di Barrack proprietaria della Costa Smeralda. Il commissario ha visionato i quattro hotel (Cervo, Cala, Pitrizza, Romazzino) chiedendo quanti posti hanno, spiegando che potrebbero essere utilizzati per le delegazioni degli stati partecipanti al G8. La discussione non è scivolata sull’ampliamento delle strutture bloccato dal piano paesaggistico: Bertolaso ha poteri di deroga anche sul Ppr e volendo potrebbe sbloccare anche le pratiche edilizia della Costa. Difficile ipotizzare se lo farà, anche perché l’intesa con il presidente della Regione è saldissima. Due giorni fa Angelo Balducci, numero 2 del G8, responsabile degli appalti, ha incontrato il governatore Renato Soru e gli ha confermato che l’obbiettivo è quello di far partecipare le imprese sarde ai lavori e che sarà il governatore a seguire tutti i passaggi.


GUIDO PIGA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 03 MAGGIO 2008

Sindacati contro il servizio a singhiozzo della Saremar

Il mancato servizio dei collegamenti marittimi dalla Maddalena a Palau di domenica ha dato motivo al coordinatore del sindacato dei lavoratori marittimi, Vittorio Verrascina, di denunciare la situazione precaria in cui si trova la cittadinanza. Il traghetto “Isola di Santo Stefano” si è dovuto fermare per un’infiltrazione di acqua nel doppio fondo della sentina. Il comandante ha avvisato la capitaneria e fermato il mezzo che è stato cosi ispezionato da un sub che ha confermato il danno subito. Erano le 14.30, da quel momento le corse che avrebbe dovuto effettuare il traghetto sono saltate creando difficoltà al traffico.
 L’Enermar ha ridotto i disagi. L’altro traghetto in linea dopo l’orario canonico e cioè quello delle 19 dalla Maddalena e 19,30 da Palau ha chiuso il portellone per riprendere le corse l’indomani. «Per l’ennesima volta la Saremar, del gruppo Tirrenia sovvenzionata dallo stato, - dice Verrascina - è venuta meno nel prestare il servizio. Il traghetto ha saltato domenica sei corse». Intanto fino a ieri il traghetto era fermo, doveva ricevere la visita della capitaneria, ma soprattutto quella del Rina, il massimo organo che rilascia il nulla-osta per la sicurezza della navigazione. «Nei prossimi giorni salteranno altre corse - continua Verrascina -, forse perché non si è pensato da parte dell’armatore di disporre di un’unità navale da inserire come jolly. La Saremar da oltre un anno penalizza i residenti con decisioni unilaterali». Per questo Verrascina si è impegnato a inviare al Ministro dei trasporti un documento in cui richiederà un suo intervento per far luce sulle problematiche Saremar, proprio per evitare future e drastiche mobilitazioni con eventuali scioperi.

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 01 MAGGIO 2008

La prima notte sotto le stelle dei senzatetto dopo il crollo all’Opera Pia

  Il giorno dopo il crollo del solaio dell’immobile dell’opera Pia (Vedi) la situazione è cambiata. L’amministrazione, d’accordo con i vigili del fuoco e i carabinieri, ha fatto chiudere con le catene le porte d’accesso dove è crollato il solaio e ha emesso l’ordinanza, invitando la proprietà, in questo caso la chiesa, a sgomberare lo stabile.
 Domenico Deiana per difendere le sue cose ha passato la notte davanti alla casa crollata, con il sacco a pelo e molte coperte. Una notte senza pioggia ma molto amara. L’assessore Roberto Zanchetta, che avantieri proprio per andare incontro alle esigenze dei tre ragazzi ha fatto di tutto per muovere la macchina degli aiuti, ha trasferito tutti nel centro di pronta accoglienza a Moneta, il cui responsabile Claudio Ciucci ha anche preparato un letto, e un pasto caldo per tutti.
 L’unico che ha voluto non ha trasferirsi è stato Domenico Deiana che ha preferito dormire all’addiaccio. I tre sfortunati potranno rimanere un mese e poi dovranno ricominciare da capo. Sarà l’amministrazione a pensarci, la Caritas o i parenti a intervenire per evitare ancora scene di questo tipo? Don Domenico non vorrebbe commentare, ma è chiaro che è rammaricato. «Quello era un rifugio temporaneo, di fortuna. Non c’è stato crollo dove abitavano i due ragazzi, ma da altre parti sì, e quando è avvenuto ho detto loro di andar via perché era pericoloso restare».
 Fortuna ha voluto che nulla fosse successo ai ragazzi che ora dovranno cambiare casa. «Abbiamo presentato un progetto per il quale aspettiamo ancora l’autorizzazione per far sorgere un oratorio che verrà costruito con i soldi (924 mila euro) del terreno ceduto all’amministrazione per rifare il manufatto dell’ex Opera pia tramutandolo in teatro - spiega don Domenico -. L’oratorio parrocchiale sorgerà su due piani con sale per il catechismo, per incontri, ma anche un appartamentino».
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 01 MAGGIO 2008

Il 5 maggio approda in Consiglio il bilancio

La giunta Comiti presenta al consiglio comunale il bilancio del 2008. Il 5 maggio maggioranza e opposizione dovranno discutere e votare il documento finanziario che detta le regole degli investimenti per il prossimo anno. I consiglieri saranno chiamati anche ad esprimere il loro parere sulle spese programmate per il triennio 2008-2010. Ma le questioni finanziarie non saranno gli unici temi di discussione in aula consiliare.
 Chilometrico l’ordine del giorno con ben 14 punti da esaminare. Tra questi anche la riqualificazione del centro storico che prevede l’acquisizione dell’hotel Excelsior e la ricostituzione della vecchia piazza indipendenza. Nella doppia seduta del 5 maggio, convocata dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 20, si parlerà anche di Parco. Riapproda in aula il dibattito sul referendum contro l’ente guidato dal presidente Giuseppe Bonanno. Non mancheranno poi gli argomenti di carattere urbanistico. Verranno infatti illustrati gli adeguamenti del puc alle norme del piano paesaggistico regionale.

Serena Lullia
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 01 MAGGIO 2008

G8: Appello della Cgil alla Regione

CAGLIARI. Gli incidenti sul lavoro, il precariato diffuso, la disoccupazione sono i temi di fondo del primo maggio che quest’anno diventa l’occasione per richiamare politica e sistema delle imprese alla responsabilità. L’appello è del segretario generale della Cgil Giampaolo Diana (domani a Ulassai per l’iniziativa della Camera del Lavoro ogliastrina) ed è rivolto prima di tutto alla Regione «perché - sottolinea - nell’ultimo anno di legislatura metta al centro le politiche del lavoro e dello sviluppo».
 Alla Regione la Cgil chiede di concretizzare velocemente gli impegni assunti in occasione del varo della Finanziaria 2008 sulle azioni di coordinamento tra gli enti pubblici preposti al controllo della sicurezza nei cantieri di lavoro.
 Il leader della Cgil si associa alla richiesta della Cisl per l’apertura di un confronto con la Giunta e il commissario straordinario Guido Bertolaso sulle opere pubbliche che stanno per partire in vista del G8 del 2009 alla Maddalena. «Saranno impiegati un migliaio di lavoratori: per la loro sicurezza - avverte Diana - è indispensabile un coordinamento attraverso un accordo quadro». Per il sindacato, anche nella lotta alla precarietà c’è ancora molto da fare. «Occorre proseguire l’azione di stabilizzazione di tutti i lavoratori nella pubblica amministrazione - incalza il segretario della Cgil sarda - così come è indispensabile offrire opportunità alle aziende private per stabilizzare i loro precari».
 Analoghi impegni vengono chiesti per accelerare gli investimenti legati alle risorse comunitarie e a quelle previste dall’articolo 6 della Finanziaria.
 Il lavoro, inoltre, deve essere la priorità nell’agenda politica del nuovo Governo nazionale con il quale il sindacato sardo intende riprendere le questioni ancora aperte su energia, chimica, tessile, continuità territoriale delle merci, trasporto su rotaie, agroindustria e servitù militari.
 

ANDREA NIEDDU

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 01 MAGGIO 2008
Precisazione: Pedroni non è iscritto al PD

 

Il cicolo maddalenino del PD chiarisce, con un documento firmato da Stefano Filigheddu, Salvatore Mariolu, Francesco Michelini e Tonino Monni che Gaetano Pedroni non appartiene al Circolo e non ha sottoscritto alcun documento di partito, come erroneamente riportato nell'articolo del 26 aprile sulla Nuova. (Vedi)
 

 

 

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