Ex G8: lavori finiti? Il contrario La
Maddalena è tutta un cantiere
LA MADDALENA. «L’area sarà messa a disposizione dell’affidatario entro
il 30 maggio 2009». L’area è quella dell’ex arsenale, l’affidatario è la società
della Marcegaglia, l’obbiettivo è fissato nel bando fatto dal commissario del
G8. Ma i tempi slittano: i lavori, alla Maddalena, non sono finiti. L’ex arsenale è ancora un cantiere, l’ex ospedale militare anche, e in più
non ha neppure un gestore. I lavori sono in corso, la tabella di consegna delle
opere non è stata rispettata, la partita del G8 non è ancora chiusa, né è dato
sapere come e quando lo sarà.
Due giorni fa, Berlusconi ha detto che alla Maddalena è tutto in regola, che
tutto è finito. «Invece, non è così» dice Pierfranco Zanchetta, assessore
provinciale, sempre presente nelle conferenze di servizi sui lavori per l’ex G8.
«L’ultima l’abbiamo fatta la settimana scorsa, era solo sull’impianto di
depurazione e sulla condotta idrica (i lavori sono stati consegnati ieri dalla
famiglia Gaviazzo, ndr) - spiega Zanchetta -. Per il resto, è tutto un cantiere
aperto: dall’ex arsenale all’ex ospedale».
Una certezza: le opere - fatta con soldi della Regione e, finito l’anno del G8,
di proprietà della Regione - non sono state consegnate nei tempi fissati dal
commissario Guido Bertolaso.
C’è più di un problema da affrontare e risolvere. Per l’ex arsenale c’è un
gestore (Mita resort srl, società controllata dal presidente di Confindustria
Emma Marcegaglia) ma non c’è la chiusura del cantiere. «Molte opere devono
essere realizzate proprio dalla Marcegaglia, a cominciare dal verde pubblico e
dagli arredamenti» spiega Zanchetta. In questo momento «né il porto né l’albergo
né il centro congressi realizzati dentro l’ex arsenale possono essere
utilizzati». Per l’ex ospedale militare il discorso è anche più complesso. La
nuova struttura - un albergo - è pronta, o quasi, ma non ha chi la possa
gestire. Il bando di gara di Bertolaso per l’affidamento era andato deserto, «e
per ora lo controlla solo il battaglione San Marco» osserva Zanchetta. A giorni,
la struttura di missione, il braccio operativo di Bertolaso, dovrebbe fare
un’altra gara.
Dietro i ritardi, ci sono l’improvviso spostamento del G8 dalla Maddalena
all’Aquila e il conseguente taglio delle risorse. Quando Bertolaso, a febbraio,
aveva fatto i bandi, il G8 doveva tenersi alla Maddalena e i tempi di
realizzazione delle opere e della loro consegna dovevano essere stretti: tutto
doveva essere pronto per il 30 maggio, in modo da fare i collaudi e avere le
carte in regola per luglio. E’ ovvio che, senza vertice, il passo è stato
rallentato.
Ma, più ancora, ha inciso sull’andamento dei lavori il decreto che taglia i
finanziamenti per il G8. Ecco il passaggio fondamentale, approvato dal Governo e
dal Senato in attesa dell’ultimo pronunciamento della Camera. Per i lavori si
applicano le ordinanze di Bertolaso, ma per «assicurare il completamento delle
opere in corso di realizzazione nella regione Sardegna, nonché di quelle da
programmare», devono essere «la Regione e gli enti locali» a dover «rendere
disponibili le risorse». Il Governo ammette che, per chiudere i cantieri, deve
essere la Regione a metterci altri soldi (suoi). Perché? Perché quelli che la
Regione aveva stanziato sono stati tagliati. Un esempio: per il G8 è una stata
destinata una cifra - facciamo 100 - ma, per «risparmiare» dopo lo spostamento
del vertice all’Aquila, è stata sforbiciata del 20 per cento. Senza quel 20 per
cento, sono risparmi indirizzati in Abruzzo, le opere non possono essere
completate. Dunque, la Regione deve investire altre risorse per colmare il
vuoto.
«La nostra paura è che, per la fretta di dire che tutto alla Maddalena è
finito, e non lo è, vengano lasciate delle incompiute» chiude Zanchetta.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 31 MAGGIO 2009
Riapre il museo Lamboglia
LA MADDALENA. Dopo diversi anni di chiusura l’unico museo navale
archeologico in Sardegna, Nino Lamboglia, riapre. È stato progettato nel 1971 da
Vico Mossa, nelle sue stanze sono custoditi il relitto e le anfore romane della
nave di Spargi, scoperto negli anni Cinquanta. L’assessorato alla Cultura e
quello alle Politiche sociali hanno comunicato che a partire dal 10 giugno 2009,
il museo sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle ore 18. Gli
assessori Gian Vincenzo Belli, e Roberto Zanchetta hanno messo a disposizione il
personale re far funzionare il museo. Per adesso 60 persone per sei mesi
lavoreranno sotto il controllo dell’assessorato delle politiche sociali.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 31 MAGGIO 2009
Cominciano le celebrazioni per Garibaldi alla
Maddalena
LA MADDALENA. Partiranno oggi le celebrazioni per ricordare l’eroe
dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Le manifestazioni si svolgeranno nella sala
dell’hotel Excelsior. Fino al 2 giugno l’isola ricorderà il suo cittadino più
illustre. Tra gli appuntamenti più interessanti l’apertura della mostra allestita nei
locali del circolo ufficiali. In esposizione da domani le vignette e le
caricature di Garibaldi, alcune realizzate da famosi vignettisti come Forattini
e Giannini. Le celebrazioni cominciano oggi alle 17,30 con il saluto del sindaco
Angelo Comiti. Tra gli interventi in programma quello di Barbara Minniti che
presenta “Casa Collins. Le memorie della segretaria inglese di Garibaldi“ e di
Annita Garibaldi Jallet. Alle 18 la direttrice del museo garibaldino, Lucia
Arbace e la storica dell’arte Laura Donati presentano il catalogo della mostra
“Garibaldi a Caprera. Fotografie inedite e cimeli restaurati”. Finale in musica
con l’arpa di di Carla They. Domani, sempre all’Excelsior, alle 17 il direttore
del dipartimento di storia dell’univesrità di Sassari, Antonello Mattone,
presenterà le “Illustrazioni letterarie garibaldine”. Alle 19 nella piazza del
Comune i ballerini dell’associazione culturale Tersicore fanno rivivere le
antiche danze dell’Ottocento con i costumi dell’epoca. Alle 19.30 in piazza
Barone Des Genejs premiazione della regata “Mille vele per Garibaldi”. Alle
21,30 in piazza Ferraccio serata omaggio all’eroe Garibaldi con il recital
“Pascoli questo sconosciuto”.
La giornata clou della manifestazione è per il 2 giugno. Alle 9,30 deposizione
di corone davanti alla Colonna Garibaldi e ai monumenti di Maggior Leggero e
Anita Garibaldi. Alle 10, davanti al busto di Anita Garibaldi Anita Garibaldi
“Scene con figuranti dell’Ottocento e lettura di brani e poesie”. Alle 11
deposizione di corone all’interno del museo di Caprera nel piazzale delle tombe.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 30 MAGGIO 2009
Berlusconi: i lavori sono finiti. Comiti: era lui
a non crederci
LA MADDALENA. Silvio Berlusconi annuncia che i lavori per quello che fu il G8
alla Maddalena sono finiti e che verrà presto. «Il premier prova a vendere come
suo miracolo il lavoro degli operai: sono stati solo rispettati i tempi
concordati un anno fa» commenta il sindaco Angelo Comiti. L’isola sarebbe stata pronta ad accogliere i grandi della terra. «Alla
Maddalena è nato il più bel centro eventi - ha dichiarato Berlusconi -.
Continueremo a lavorare sulle infrastrutture, come da programma. Tra queste il
raddoppio da due a quattro corsie della Sassari-Olbia. Nel giro di un anno
porteremo alla Maddalena otto grandi manifestazioni con la possibilità di
aumentarne ancora il numero». Il premier ha anche annunciato di voler
programmare in tempi rapidi una visita nell’arcipelago con il capo della
protezione civile Guido Bertolaso e il presidente della Regione Ugo Cappellacci.
La conferma che i lavori nei due hotel a cinque stelle sono ormai finiti arriva
anche dagli amministratori maddalenini, i più attenti capo cantiere delle opere
del G8. «Mancano gli ultimi dettagli - conferma il sindaco, Angelo Comiti -.
Entro metà giugno verranno eseguiti i collaudi delle opere e degli impianti. Io
non ho mai dubitato che le strutture della ex zona rossa sarebbero state finite
secondo i tempi concordati con il commissario Guido Bertolaso. Ho sempre detto e
ripetuto che al massimo si sarebbe sforato di una settimana, non di più. Non ho
mai avuto dubbi che saremmo arrivati al summit di luglio con le opere ultimate».
Il primo cittadino ridimensiona i toni trionfalistici del premier Berlusconi.
«Per mesi Bertolaso aveva confermato in tutte le sedi, in consiglio comunale, in
consiglio provinciale, nelle conferenze di servizi, che i tempi per la consegna
delle opere sarebbero stati rispettati - aggiunge Comiti -. È stato quel gran
furbacchione di Berlusconi a dire il contrario. Non c’è nessun miracolo nella
conclusione dei lavori. È stata solo rispettata la tempistica. I problemi per
questa isola sono ben altri».
La conferma che la conclusione dei due cinque stelle della ex zona rossa non
sia un miracolo berlusconiano arriva anche dall’assessore Gian Vincenzo Belli.
«Mancano solo alcune rifiniture - precisa Belli -, tutti gli arredi e il verde.
Il lato est dell’ex arsenale, quello che dà verso Caprera, è stato ultimato solo
nella parte esterna, così come era stato concordato. L’ennesima dimostrazione
che La Maddalena, contrariamente a quanto è stato detto da Berlusconi, sarebbe
stata pronta a ospitare i grandi della terra nel mese di luglio».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 30 MAGGIO 2009
La finanza ritrova un chilo di hascisc
LA MADDALENA. Dopo un lungo appostamento la guardia di finanza ha
ritrovato di fronte a Caprera, vicino a Punta Fico, un chilo di hascisc ben
confezionato. I pacchetti erano ben sigillati per eivtare di venire intaccati
dall’acqua del mare. Non si hanno notizie ufficiali sulla operazione degli
uomini delle fiamme gialle, ma si presume che i controlli sempre più frequenti
abbiano portato le fiamme gialle a ritrovare il prezioso carico. Le segnalazioni
giunte alla guardia di finanza davano per certo il passaggio di qualche natante
in quella zona dell’arcipelago. Probabilmente vista la presenza degli uomini
delle fiamme gialle, i trafficanti hanno preferito non rischiare e buttare in
mare il prezioso carico. Ora le fiamme gialle della Maddalena, guidate dal
maresciallo Cosimo Capozzo, sono a lavoro per cercare di capire chi abbia
lasciato in quel luogo la droga. In questo modo si vuole cercare di individuare
chi trasportava il carico destinato al consumo interno dell’isola. Con pazienza
ricostruiscono tempi e modi del passaggio dei natanti in quel tratto di mare.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 30 MAGGIO 2009
Originaria di La Maddalena compie 107 anni
Cento sette anni, questa l’età di una signora che da più di 60 abita a
Montelupo Fiorentino con la sua famiglia. Quello della signora Giuseppina
Projetto è un record nel circondario, infatti risulta essere la più anziana fra
gli abitanti degli undici comuni. Per questo compleanno speciale la consigliera
Nozzoli, a nome dell’amministrazione, le farà visita per condividere questo
importante traguardo con lei, la nuora Giulia e la nipote Maddalena.
In tanti si sono chiesti il segreto di tanta longevità e forse la risposta
risiede nelle origini della signora, infatti, è nata alla Maddalena in Sardegna
ed è ormai noto che la popolazione sarda è tra le più longeve al mondo. La
signora Giuseppina sembra non smentire questa regola, infatti, nonostante gli
anni, tutti la descrivono come una persona serena, paziente e ancora interessata
a ciò che le accade intorno.
SABATO, 30 MAGGIO 2009
Slot illegali: nei guai barista e due gestori
L'hanno ribattezzata operazione ‘Golden Point'
quella che ha portato i finanzieri della Tenenza di Palau, in provincia di
Sassari, al sequestro di quattro apparecchi da intrattenimento illegali scoperti
in un bar di La Maddalena. "Durante un controllo di routine hanno scoperto in un
locale quattro apparecchi del tipo comma 6 non conformi alla normativa, in
quanto uno non era collegato alla rete telematica dei Monopoli di Stato, mentre
gli altri tre erano stati modificati per riprodurre illegalmente il gioco del
poker", spiega il Maresciallo della Gdf di Palau Francesco Coda. "Gli apparecchi
appartenevano a due ditte di noleggio distinte, una del posto, l'altra di
Cagliari", spiega il militare. "A seguito del sequestro, abbiamo quindi elevato
sanzioni sia ai gestori delle macchine che all'esercente, consapevole anch'egli
della presenza nel suo locale di apparecchi illegali".
A differenza di altri episodi infatti, in cui le slot machine modificate per
offrire il gioco del poker vengono attivati e disattivati attraverso dei
dispositivi a distanza, in questo caso, spiega il Maresciallo, le macchine
‘incriminate' sono state colte in flagrante.
Negli ultimi tempi, nella zona di Olbia-Tempio, sono stati intensificati i
controlli presso bar, circoli e punti di ritrovo del posto, che hanno portato al
controllo della regolare installazione e delle prescritte autorizzazioni. "Come
nel caso di quest'ultimo sequestro, in occasione dei controlli di routine nei
locali pubblici situati sul territorio, diamo sempre un'occhiata anche agli
apparecchi da intrattenimento", spiega il Maresciallo Coda. "Nella nostra zona,
d'altronde, è piuttosto frequente rintracciare apparecchi da intrattenimento
illegali negli esercizi pubblici. L'ultimo blitz, di poco tempo fa, è avvenuto
ad Arzachena, dove hanno scoperto macchine illegali in ben due locali".
VENERDÌ, 29 MAGGIO 2009
L’ospedale da campo è stato smantellato
LA MADDALENA. Non sono passati neppure dieci mesi da quando l’ospedale
da campo è stato piazzato nel golfo di Calacamiciotto per il G8. La struttura
non esiste più. Ci sono voluti una ventina di tir per trasportare circa 90
moduli che ora saranno posizionati in Abruzzo in attesa del vertice dei grandi
della terra. Da ieri, quindi non si vedranno più quei moduli ma solo la
pavimentazione dove le strutture erano poggiate. La decisione di Berlusconi di spostare il G8 all’Aquila, ha deluso chi con
tanta voglia attendeva l’evento, e non solo. Infatti quei moduli in attesa degli
eventi, erano stati usati prima dall’Asl che aveva momentaneamente trasferito
l’ambulatorio della oncologia. Subito dopo sono stati trasferiti anche gli
ambulatori specialistici, proprio perché nell’ospedale si doveva intervenire per
rifare il pronto soccorso. La decisione presa ha messo in difficoltà per qualche
tempo l’Asl, che peròora ha sistemato tutto, prendendo in affitto gli ex locali
dell’ospedale americano.
Questo è il primo colpo ufficiale che La Maddalena ha sopportato, ora si
attendono gli altri forse più duri, come quello della fine che dovranno fare i
guardiani che operano all’interno dell’arsenale. Infatti 33 famiglie dal 31 di
maggio, come è già stato stabilito dai datori di lavoro saranno licenziati,
proprio perché non c’è più necessità della loro presenza. Sembra però,che
rimarranno fino al 16 di giugno i fucilieri della San Marco operavano insieme ai
guardiani per tutte le 24 ore della giornata.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 29 MAGGIO 2009
Domani mattina la Marcialonga
LA MADDALENA. In occasione dei festeggiamenti per i 60 anni della
istituzione della Scuola Sottufficiali domani si terrà alla Maddalena la
Marcialonga-Vivicittà, manifestazione podistica amatoriale aperta a tutti. Si
correrà lungo tre diversi circuiti. Partenza alle 9 da Piazza Umberto I (fronte
Ammiragliato) e arrivo degli atleti alla Scuola Sottufficiali: 11.000 metri, è
il più impegnativo, quindi un percorso di 5000 metri intermedio e, infine,
quello di 3.000 metri circa per gli juniors (alunni scuole cittadine) su
percorso cittadino Via Garibaldi - Cala Gavetta e ritorno a Mariscuola.La
manifestazione, organizzata dalla Scuola Sottufficiali in collaborazione con
l’assessorato allo sport della Maddalena.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 28 MAGGIO 2009
G8, ancora niente indennizzi per gli
albergatori
PALAU. Da due mesi gli albergatori e gli imprenditori del turismo sono
alla ricerca di una medicina per curare le aziende ferite dal trasloco del G8.
Ma il farmaco miracoloso ancora non si trova. Per il momento non c’è nemmeno un
palliativo. Sfuma anche la speranza degli imprenditori delle vacanze riposta
nell’incontro di ieri con i vertici di Confturismo. Nella riunione fotocopia di
altre dell’ultimo mese tanti i discorsi di speranza, poche le proposte concrete
per aiutare le aziende in emergenza. In molti vanno via dalla riunione fiume un po’ delusi. Anche se
Confcommercio e Confturismo promettono un forte impegno per le imprese. «Non
sono mai stato un grande fan del G8 - ha detto il presidente della Confcommercio
Sassari-Gallura, Gavino Sini -. Ho sempre pensato che un evento importante come
questo avesse bisogno della partecipazione attiva del territorio. Ma una volta
definito il vertice, tutti abbiamo fatto di necessità virtù e dato il nostro
aiuto per creare le condizioni per ottenere il maggior risultato. Ora dobbiamo
cercare di ottenere dai nostri vertici regionali di essere ancora più vicini a
questo territorio e dobbiamo proporre eventi di compensazione al G8. Tocca agli
imprenditori elaborarli. Penso che potrebbe essere utile sfruttare l’evento Expo
di Milano che ci inserirebbe in una fase promozionale lunga molti anni».
L’invito dell’associazione di categoria viene accolto da una quarantina di
operatori, ma viene snobbato dalla maggior parte degli amministratori locali.
Per oltre un’ora si parla dei danni e delle potenzialità del G8, delle promesse
della Regione, delle rassicurazioni dello Stato, viene ricostruita la storia del
summit in Gallura. «Come imprenditore penso che sia utile non continuare a
parlare del passato e concentrarci sul futuro - sono state le parole di Franco
Muntoni -. La realtà è che i 5000 mila posti letto dei miei hotel sono pieni
solo in parte. La mia proposta è investire in promozione pubblicitaria. Con 10
milioni di euro si può realizzare una maxi campagna promozionale che rilanci il
territorio». Qualcuno chiede di stilare un documento e consegnarlo al premier
Silvio Berlusconi nel giorno in cui verrà a visitare i cantieri della Maddalena.
Qualcun altro chiede più concretezza. «Una campagna pubblicitaria può essere
utile - dice Maddalena Rosi, direttrice dell’Excelsior della Maddalena -. Ma noi
abbiamo bisogno di interventi immediati, che ci aiutino a riempire le stanze dei
nostri hotel a giugno e luglio». Emerge la difficoltà di trasformare ipotesi in
atti concreti, unica ancora di salvezza per le aziende in difficoltà.
«Prepareremo un documento unitario che contenga le nostre istanze e un fermo
invito al governatore affinché si faccia portatore dei nostri diritti con il
capo del governo», ha concluso il presidente di Confturismo nord Sardegna,
Giorgio Macciocu.
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 28 MAGGIO 2009
Ex base Usa, la Cisl polemizza con la Cgil
LA MADDALENA. Il segretario della Fisascat-Cisl Stefano Giorgi
commenta positivamente l’emanazione del decreto a favore degli ex dipedenti
della bae Usa, che ora saranno ricollocati nella pubblica amministrazione.
Giorgio si attribuisce il merito di aver chiesto e ottenuto che la posizione
degli ex dipendenti non in possesso del titolo di studio fosse considerata senza
nessuna riserva, al contrario di quanto scritto nella bozza di decreto. «Un
dirigente pubblico, infatti, ha condiviso la richiesta avanzata dalla Cisl e
dalla Uil - dice Giorgi - ritenendo giusta l’istanza in quanto lo spirito della
norma è la ricollocazione dei lavoratori delle ex basi Usa, a prescindere. Altre
richieste formulate da altri sindacati come il mantenimento del livello
stipendiale in godimento alle dipendenze degli americani e l’inquadramento per
alcuni lavoratori verso i livelli più alti anche se non in possesso del titolo
di laurea, sono state respinte dalla pubblica amministrazione in quanto
considerate irricevibili. Spiace constatare che alcune sigle sindacali vogliono
aggiudicarsi il merito del risultato ottenuto. La verità è un’altra: e ciò a cui
noi teniamo - chiude Giorgi - è che i lavoratori abbiano presto un posto di
lavoro, perché il vero merito è da attribuire soltanto a quei lavoratori che in
questi anni hanno fatto una battaglia per vedere finalmente riconosciuto un
diritto di legge».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
MERCOLEDÌ, 27 MAGGIO 2009
La Cgil: i meriti sugli ex dipendenti Usa
LA MADDALENA. Con la firma del ministro della funzione pubblica Renato
Brunetta sul decreto di inquadramento dei lavoratori della ex base Usa della
Maddalena, si avvia il processo della loro inclusione all’interno del pubblico
impiego.
«Nell’esprimere soddisfazione - scrive Lorenzo Porcheddu della Cigl -
sottolineiamo che la sigla del decreto avviene dopo una serie di incontri con
tutti i sindacati che hanno portato alla limatura del decreto iniziale
rendendolo, almeno, in grande parte accettabile per il sindacato e per i
lavoratori. Le trattative non sono state semplici, non foss’altro perché ci si è
trovati di fronte a una norma che, almeno per la parificazione delle funzioni
lavorative, poneva due ostacoli che potevano sembrare insormontabili: il titolo
di studio, le esperienze lavorative e la normativa per l’accesso alle pubbliche
amministrazioni. Su questi due temi si è dipanata tutta la trattativa arrivando
a una stesura finale che, salvaguarda tutti i lavoratori, garantisce
l’assunzione senza riserve della globalità dei dipendenti ex base Usa.
«Come Cgil nel corso dell’ultima riunione avevamo posto tre riserve importanti
per garantire una adeguata tutela dei lavoratori - continua Lorenzo Porcheddu -:
evitare che l’assunzione con riserva del personale non in possesso del titolo di
studio minimo fosse vincolata al parere positivo del Consiglio di Stato e che da
subito si provvedesse alla loro assunzione senza riserve; garantire il
mantenimento dei livelli stipendiali con un assegno ad personam assorbibile;
evidenziare attraverso posizioni economiche differenti l’esperienza lavorativa.
Queste riserve hanno fatto sì che si modificasse la bozza iniziale fino a
giungere alla definitiva stesura del decreto, dando così forza alle prerogative
contrattuali del sindacato evitando la pedissequa accettazione di tutto ciò che
veniva proposto dalla controparte e garantendo così il diritto dei lavoratori a
una giusta collocazione lavorativa. Insomma una partita contrattuale difficile
che ancora, però, deve arrivare alla giusta conclusione.
«Infatti - conclude il rappresentante della Cgil - manca ancora il passaggio, a
nostro avviso, più importante: l’individuazione e le disponibilità delle
amministrazioni pubbliche ad accogliere i lavoratori».
Ora non resta che aspettare quali pubbliche amministrazioni assumeranno gli ex
dipendenti della marina americani.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 26 MAGGIO 2009
Domenica via alle celebrazioni garibaldine
LA MADDALENA. Inizieranno da domenica fino a martedi le celebrazioni
per ricordare l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Le manifestazioni si
sovlgeranno all’interno della sala dell’Hotel Excelsior. Il programma prevede
l’apertura delle celebrazioni alle 17,30 con il saluto del sindaco Angelo Comiti.
Sono previsti due interventi, uno di Barbara Minniti “Casa Collins, le memorie
della segretaria inglese di Garibaldi”, poi Anita Garibaldi Jallet. Alle 18 il
Ministero beni e attività culturali, soprintendenza per i beni storici artistici
ed etnoantropologici della Sardegna, presenterà il catalogo della mostra
“Garibaldi a Caprera, fotografie inedite e cimeli restaurati”. Per l’occasione
interverrà anche Lucia Arbace, soprintendente della Sardegna, direttrice del
compendio garibaldino di Caprera e Laura Donati, storica dell’arte. Il finale della serata sarà allietato dall’arpa di Carla They. Lunedi, nel
salone terrazza dell’Excelsior alle 17 saranno presentate le “Illustrazioni
letterarie garibaldine”, presiederà Antonello Mattone, direttore del
dipartimento di storia dell’università di Sassari. Ci sarà la presentazione di
“Garibaldi. Vita, pensiero e interpretazioni. Democrazia e diritti civili”.
Subito dopo interverrà Lauro Rossi, segretario del comitato nazionale per il
bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi per la presentazione di
“Garibaldi, cultura e ideali”, con l’intervento di Tito Orrù. “Cattaneo e
Garibaldi, federalismo e Mezzogiorno”. Intervengono Assunta Trova e Giuseppe
Zichi del dipartimento di storia dell’università di Sassari. Alle 19 in piazza
Garibaldi esibizione dell’associazione di ballo Tersicore. Alle 19,30 la
premiazione della regata velica. Alle 21,30 in piazza Ferraccio “Omaggio a
Garibaldi”.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 26 MAGGIO 2009
Discariche nell'isola
LA MADDALENA. Non passa giorno che nell’isola non crescano delle
discariche. I due sacchi che contengono amianto sono venuti fuori nel giro di
pochi giorni in una zona molto lontana dal centro storico, che però è stata
utilizzata come discarica non solo di amianto, ma anche di altri detriti: gomme,
cucine, frigoriferi. Ma di fronte c’è una spiaggia. L’amianto è stato inserito
nei sacchi speciali per lo smaltimento, per questo si presume che debbano essere
prelevati al piu presto per essere trasferiti in un sito adatto per lo
smaltimento dei rifiuti speciali.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 24 MAGGIO 2009
Ex base Usa, la Cisl applaude il governo
LA MADDALENA. La Cisl provinciale di Olbia-Tempio e la Funzione
pubblica della Cisl regionale, dopo aver appreso, con grande soddisfazione, la
notizia della firma del decreto da parte del ministro della Funzione pubblica
per l’avvio della procedura di ricollocazione dei 140 lavoratori della ex base
Usa della Maddalena, hanno apprezzato il rispetto da parte del Governo degli
impegni assunti anche dopo lo spostamento del G8 dall’arcipelago all’Aquila. «E’ questo un segnale - è scritto in una nota - di estrema importanza per i
lavoratori interessati che da troppo tempo non godono di nessun tipo di
strumento di sostegno al reddito per i quali la Cisl chiede al ministero della
Funzione pubblica e a tutte le amministrazioni pubbliche locali di rendersi
disponibili a ricercare rapidamente tutte le soluzioni utili per chiudere
definitivamente questa vicenda».
Il sindacato, infatti, si impegnerà assieme a tutte le istituzioni nazionali e
locali per attivare iniziative di raccordo fra le diverse amministrazioni al
fine di rendere rapido il nuovo inserimento di questi lavoratori affinché
possano finalmente ricominciare a lavorare. Infine la Cisl chiede al Governo di
accelerare le procedure per l’indennità di mobilità a favore di questi
lavoratori che da mesi non hanno nessuna forma di sostegno al reddito e per i
quali è necessario trovare una soluzione urgente in attesa dell’assegnazione di
un posto di lavoro.
Questo atto fondamentale, molto atteso dai lavoratori, era necessario visto che
per poter accedere nei ruoli della pubblica amministrazione è obbligatorio che i
lavoratori vengano inquadrati in un preciso profilo professionale. Il
dipartimento della Funzione pubblica ha analizzato, infatti, i titoli di studio
congiuntamente alle mansioni svolte per conto degli americani e con dei precisi
criteri ha assegnato un grado specifico.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 24 MAGGIO 2009
Doppio allarme ambientale: inchiesta sugli
scarichi a mare
LA MADDALENA. Odore nauseabondo quello che ieri mattina hanno dovuto
sopportare gli abitanti della zona di cala Gavetta e i proprietari delle barche.
E’ stato dato l’allarme lanciato alla capitaneria di porto. Gli uomini del
nostromo di porto Roberto Cananzi hanno individuato la provenienza e il relativo
scarico all’interno del porto e hanno posizionato delle panne galleggianti per
circoscrivere la macchia che si stava allargando. Sembra dalle prime indagini
che qualche “furbetto” abbia scaricato proprio il materiale inquinante
all’interno della fogna. Per questo la capitaneria ha aperto un’indagine per
cercare di risalire aglio autori del fatto.
Non meno allarmante la situazione nella zona di Nido d’Aquila che per
l’ennesima volta, e sempre nel solito punto di scarico, ha registrato la
fuoriuscita di acqua maleodorante e nera dallo scarico fognario, come dimostra
la foto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 24 MAGGIO 2009
Riparata la condotta invia Millelire
LA MADDALENA. La segnalazione degli abitanti di via Domenico Millelire,
che da diverso tempo dovevano sopportare la fuoriuscita di acqua dalla strada,,
ha dato i suoi frutti. Ieri, subito dopo la denuncia, si sono attivati i
responsabili della Sardegna Cest che ha in gestione il depuratore: hanno
verificato e constatato che la fuoriuscita dell’acqua non dipendeva dal
depuratore e che quindi non erano liquami. C’era un tubo rotto. Qualche giorno
prima era intervenuta Abbanoa, ma non aveva potuto lavorare a causa della
presenza delle auto. Ieri l’intervento e probabilmente, tra oggi e domani, il
lavoro verrà ultimato.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 24 MAGGIO 2009
Visita dell'on.
Nello Musumeci
Il segretario de la destra cittadina Antonio
Garau comunica che; il giorno 27/05/09 alle ore 18-30 a la maddalena in piazza
rossa, ci sara dopo un lungo lavoro svolto assieme al segretario regionale
Antonio Piu, la visita del candidato de la destra alle elezioni europee per la
lista autonomia l'euro parlamentare e vice segretario nazionale de la destra on.
Nello Musumeci che effettuerà un incontro con la popolazione maddalenina "che
spero interverrà numerosa". Il
segretario cittadino intende ringraziare in primis Musumeci per la sua gradita
presenza,e quanti hanno lavorato per arrivare a portare un politico di
destra,che forse da troppo tempo non si vedono sull'isola.
Red. Cronacheisolane.it
SABATO, 23 MAGGIO 2009
Brunetta assume gli ex della Base
LA MADDALENA. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta ha
firmato il decreto di inquadramento del personale italiano che prestava servizio
alle dipendenze della Marina militare americana nella Base appoggio per
sottomarini a propulsione e armamento nucleare di Santo Stefano, nell’arcipelago
della Maddalena. In particolare, si è appreso nell’isola, il provvedimento
dispone che tutto il personale della ex base militare Usa ai fini della
successiva assunzione da parte delle pubbliche amministrazioni, sia inquadrato
nel livello economico dell’area o categoria specificata per ciascun dipendente,
tenuto conto del titolo di studio posseduto e necessario per l’accesso
dall’esterno per ciascuna area, e delle mansioni svolte alle dipendenze della
Marina Usa.
«Il Dipartimento procederà tempestivamente ad avviare la fase successiva - è
detto in una nota del ministero - finalizzata a concretizzare l’assunzione dei
lavoratori, fermo restando l’obbligo delle amministrazioni pubbliche che
assumeranno il personale di verificarne l’idoneità all’impiego».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 23 MAGGIO 2009
Summit per riempire gli hotel svuotati dal G8
PALAU. La Federalberghi chiama a raccolta gli amministratori del
territorio per trovare insieme l’antidoto al trasferimento del G8. Il
presidente, Giorgio Macciocu, ritorna in Gallura a meno di due settimane dal
vertice di Santa Teresa. Questa volta ha scelto la formula dell’incontro
congiunto, istituzioni e professionisti dell’accoglienza. L’appuntamento è
fissato per mercoledì nell’aula consiliare alle 11. L’obiettivo è fare il punto
della situazione post G8 anche alla luce delle promesse del governo. Il gruppo
costola di Confcommercio chiede la collaborazione della politica e del cuore
produttivo della Gallura costiera per mettere a punto un pacchetto di iniziative
di rilancio turistico. L’invito della Federalberghi è rivolto ai sindaci e agli assessori al
Turismo di Arzachena, La Maddalena, Loiri, Olbia, Palau, Santa Teresa e San
Teodoro. Insieme a loro ci saranno anche i direttori e i proprietari degli hotel
sulla costa gallurese, molti dei quali penalizzati dal trasloco del G8
all’Aquila. «Non intendo mettere in discussione le motivazioni alla base della
scelta di portare il G8 in Abruzzo - precisa il presidente Macciocu -. È però
innegaibile che lo svolgimento dell’iniziativa alla Maddalena sarebbe stato un
momento economicamente rilevante per il territorio e avrebbe fornito, dopo la
chiusura delle basi militari, un concreto supporto alla riqualificazione
economica dell’arcipelago anche in termini di immagine». La Federalberghi chiede
adesso un pronunciamento a tutti i livelli sul rispetto dei programmi. «Sia
sulla realizzazione di tutte le infrastrutture mantenendo la procedura d’urgenza
sia per lo svolgimento nell’isola degli appuntamenti internazionali - aggiunge
il presidente -. Considerata la posta in gioco per l’intero territorio credo
sarebbe riduttivo parlare di risarcimento di danni a favore delle imprese
ricettive. Dal momento che si tratta di problemi che devono vedere insieme
istituzioni e parti economiche crediamo sia indispensabile promuovere un momento
di riflessione congiunta». L’impegno di Federalberghi è tenere accesi i
riflettori sull’isola senza G8 e sui tanti imprenditori dell’accoglienza che
ancora oggi si ritrovano con gli alberghi semivuoti in piena stagione.
Nonostante i danni per gli hotel siano stati elevati, alla Maddalena si calcola
di circa 3 milioni di euro, nessuno intende chiedere risarcimenti in denaro.
Federalberghi chiede invece appuntamenti internazionali turisticamente
interessanti, capaci di compensare, almeno in parte, il trasloco del G8.
L’associazione è anche in lista di attesa per incontrare il presidente della
Regione Ugo Cappellacci e il premier Silvio Berlusconi.
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 23 MAGGIO 2009
Arsenale, 33 guardie perderanno il lavoro alla
fine del mese
LA MADDALENA. Le organizzazioni sindacali sotto la guida della CGIL,
con Luigi Plstina, della Cisl, con Stefano Giorgi, e della Uil, cone
Massimiliano Guccini, hanno indirizzato una lettera alla struttura di missione
del G8, al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’assessore al Turismo
Bastianino Sannitu per chiedere un immediato intervento e trovare una soluzione
che possa garantire continuità lavorativa al personale di custodia dei cantieri
dell’ex G8 della Maddalena. I sindacati vogliono discutere con la struttura di
missione ex G8 sulle problematiche del personale di guardiania, che con il venir
meno del summit del G8, hanno visto interrotto il loro contratto di lavoro. I
lavoratori sono 33, la maggior parte dei quali è maddalenino. Hanno ricevuto
dalle società titolari del servizio, in modo improvviso, la comunicazione del
loro licenziamento per il 31 maggio e sono in apprensione. È inverosimile che la
struttura dell’ex Arsenale, di proprietà della Regione, rimanga incostudita.
«Nelle recenti dichiarazioni del presidente Cappellacci il problema mai
affrontato è il futuro dell’arcipelago - scrivono i sindacati -, possiamo
intravede il forte impegno da parte dell’amministrazione regionale per tutelare
in primo luogo i posti di lavoro. Congiuntamente tutte le istituzioni hanno
cercato di rassicurare la popolazione sulle problematiche del territorio».
Proprio in virtù di queste considerazioni i lavoratori chiedono che gli venga
data la possibilità di conservare fino alla fine delle opere il loro lavoro.
Infatti la grave crisi del territorio non consente di temporeggiare oltre nella
ricerca di soluzioni per salvaguardare il reddito dei lavoratori.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 23 MAGGIO 2009
Distribuiti 800 kit ecologici in un solo giorno
LA MADDALENA. Sono stati circa 800 i kit distribuiti in piazza
Garibaldi in un solo giorno. A dare una mano c’erano gli studenti della scuola
media che non solo hanno distribuito i kit, ma hanno anche spiegato come
dovevano comportarsi. La distribuzione continuerà nell’isola ecologica della
zona Vaticano che inizierà dal lunedì fino a venerdi dalle 09 alle 12,30 e dalle
14 alle 17 per dare modo a tutti di poter ritirare i kit. Nel pacchetto ci sono
buste di plastica bianche e gialle, oltre il foglio in cui è spiegato come tutti
si devono comportare. All’iniziativa dell’assessorato all’ambiente del Comune
hanno collaborato le scuole locali e la San Germano, la società che ha in
gestione lo smaltimento dei rifiuti. Sono state distribuite le buste di tessuto.
Con questo tipo di presentazione Il comune ha detto no all’uso delle buste di
plastica sul suo territorio. Lo ha fatto cominciando con la distribuzione di
borse in tela per poi arrivare gradatamente fino alla messa al bando totale
delle buste di plastica.
«Anche perché - ha detto l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Atzeni - la sfida
si vince con piccoli passi quotidiani e la riduzione fino alla messa al bando
dei sacchetti e contenitori di plastica è un passo decisivo. L’assessorato
all’ambiente si è fatto promotore di un’iniziativa volta a una progressiva
riduzione delle fonti d’inquinamento attivando, in anticipo sulla direttiva
europea».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 23 MAGGIO 2009
Case di Moneta:
«Ho fatto il bene della Maddalena»
LA MADDALENA. Botta e risposta. L’ex vicepresidente della Regione,
Carlo Mannoni, non vuole fare il bersaglio del comitato degli inquilini delle
case popolari. La querelle è per le abitazioni che si trovano a Moneta. Per
Mannoni un obbrobio, per chi ci abita un bene che non è oggetto di
contrattazione con la Regione. Il quartiere doveva essere rivisitato per il G8.
«Luciano è stato toccato da alcune mie affermazioni sulle brutture urbanistiche
dei quartieri Vaticano e Moneta - dice Mannoni -, e sul potere di veto che
alcuni inquilini di quelle case hanno esercitato». «Gli inqulini hanno impedito - continua Mannoni- che quelle brutture
venissero eliminate dalla Regione, nell’interesse della comunità maddalenina,
attraverso un importante intervento di riqualificazione urbanistica ed edilizia.
Sarebbe stato meglio per lui tacere perché nella gestione dei beni pubblici come
le case della Regione a Vaticano e Moneta, non sono ammessi egoismi di pochi. Di
quelle case ne può usufruire solo chi ne ha diritto, e pagando il giusto prezzo.
Ogni altro atteggiamento è arbitrio e se ci fossero risvolti di natura penale
nella gestione di quegli edifici la magistratura farebbe bene ad
interessarsene». Mannoni continua il suo j’accuse. «Con una delibera della
giunta regionale del dicembre 2008 avevo portato a 11 milioni di euro lo
stanziamento della Regione per l’intervento urbanistico nelle aree di Moneta,
Vaticano. Prevista la demolizioni di 31 alloggi, e non 101 come stabilito a
settembre, la riqualificazione di 59 alloggi e la realizzazione di altre 60
nuove abitazioni, di cui 30 destinate alle famiglie senza casa. Questa la
delibera e l’eredità che ho lasciato da assessore a chi governa la Regione. Ho
lavorato nell’interesse dei maddalenini per trovare soluzioni, ma nel rispetto
della legalità che esclude la possibilità di cedere praticamente in regalo
quegli alloggi agli attuali occupanti, come vorrebbero».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 22 MAGGIO 2009
PDL: «Alla Maddalena tutti i lavori saranno
ultimati»
CAGLIARI. Il decreto-terremoto passa con l’astensione benevola
dell’opposizione, che condivide il trasferimento del G8 in Abruzzo. L’unico
scontro politico, ancora aperto, è sui lavori a La Maddalena e nel Nord
Sardegna. Il testo approvato ieri dal Senato assicura che le opere saranno
completate, ma il Pd sardo non si fida: «Non c’è la copertura finanziaria». Il
Pdl replica: «E’ già operativa». Il decreto-terremoto, per essere convertito in legge, dovrà essere
approvato dalla Camera dei deputati e già si preannuncia la ripresa dello
scontro tra i parlamentari sardi. Il voto di ieri non ha consentito un
avvicinamento, anzi le posizioni si sono ancor più radicalizzate.
Per quanto riguarda il caso sardo (il trasloco del G8 da La Maddalena
all’Abruzzo) la giornata di ieri è vissuta su tre testi: l’emendamento del
relatore, l’emendamento del Pd, l’ordine del giorno dei senatori sardi.
L’emendamento del relatore, che pubblichiamo integralmente nell’articolo in
basso, accoglie alcune richieste sia della Regione sia del Pd: nonostante il
trasferimento del summit internazionale, restano in vigore le ordinanze
commissariali sui lavori a La Maddalena e la programmazione delle opere
collaterali (prime fra tutte il raddoppio della Sassari-Olbia e l’ampliamento
della pista dell’aeroporto gallurese). In aggiunta, l’emendamento prevede che
Regione ed Enti locali potranno utilizzare le procedure semplificate delle
ordinanze commissariali per realizzare altre progetti, purché da loro
finanziati. E’ il caso, ad esempio, di un progetto per il porto di La Maddalena
che ha già la copertura finanziaria e che potrà essere realizzato in tempi più
rapidi. Il terzo punto dell’emendamento del relatore è quello che divide di più
maggioranza e opposizione, riguarda i risparmi derivanti dal trasferimento del
G8. Dato che i contratti per i lavori a La Maddalena sono già stati siglati,
secondo la maggioranza non c’è dubbio che i risparmi siano relativi non alle
opere ma solo allo svolgimento del vertice. Secondo l’opposizione, invece, i
risparmi possono essere anche sulle opere e ci sarebbe la beffa che i fondi
sardi usati per coprire quasi interamenti le opere vengano poi incamerati dallo
Stato.
Il secondo testo della giornata sarda al Senato è l’emendamento del Pd, che
però è stato bocciato. Prevedeva un impegno esplicito del governo non solo a
completare le opere con adeguate risorse finanziarie, ma anche a tenere a La
Maddalena il G8 dell’ambiente in programma in autunno.
La maggioranza ha detto che lo stesso impegno è contenuto nell’ordine del
giorno dei senatori sardi (eccoci al terzo testo sardo della giornata a Palazzo
Madama), documento che però non è stato messo in votazione (c’è stata una
drastica riduzione dei testi per chiudere i lavori senza il ricorso al voto di
fiducia) ma è stato accolto dal governo come raccomandazione. E l’opposizione ha
ironizzato, parlando di «ennesima beffa», per il fatto che il governo non si sia
voluto impegnare neanche sul summit autunnale. Decisione che non dovrebbe
tardare sia in caso affermativo sia in caso negativo.
Benché centrodestra e centrosinistra abbiano trovato una tregua sul
decreto-terremoto, le contrapposte delegazioni sarde non sono riuscite a fare
una sintesi sui lavori a La Maddalena e nel Nord Sardegna. Secondo gli esponenti
della maggioranza è stato un successo («tutti stavano pensando solo
all’Abruzzo») mantenere in legge gli impegni a favore soprattutto delle opere
collaterali programmate e a estenderli a quelli ancora da programmare, secondo
l’opposizione l’accordo non è stato possibile proprio perché quegli impegni non
sono affatto garantiti.
Ora la partita si trasferirà alla Camera, dove però non ci saranno modifiche,
altrimenti il provvedimento dovrebbe poi tornare al Senato.
Filippo Peretti
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 22 MAGGIO 2009
Polemica sugli alloggi popolari
LA MADDALENA. Non sono andate giù al presidente del comitato alloggi
regionali di via Giotto, Mario Luciano, le dichiarazioni dell’ex assessore
regionale Carlo Mannoni, che di recente ha chiamato in causa gli inquilini di
Moneta. «Un vero e proprio obbrobrio urbano - ha detto Mannoni -, uno sconcio
ben protetto da interessati inquilini con un potere di interdizione che la
magistratura farebbe bene ad approfondire». Luciano, alla guida di
un’associazione di 127 nuclei familiari, risponde ricordando all’ex componente
dell’esecutivo regionale che «ha la memoria corta perchè ha dimenticato quando
avvenuto nel consiglio comunale alla Maddalena, nel mese di agosto 2008. In
quella occasione, Mannoni, davanti al sindaco Comiti e alla platea composta da
159 nuclei familiari, disse io vi sto facendo una proposta che è quella della
Regione, ovviamente voi farete delle controproposte, in tutte le trattative il
contratto si migliora, si perfeziona. Vi assicuro che voi andrete via per un
anno e poi ritornerete nelle vostre case che dopo il G8 saranno migliorate e
quindi non saranno demolite, anzi le case vi verrano date a riscatto».
«Questo - prosegue Luciano - ad agosto, poi il 16 dicembre 2008 Mannoni aveva
firmato una delibera di Giunta Regionale in cui era prevista la demolizione dei
predetti alloggi. Che spieghi lui, alla magistratura di quale potere
d’interdizione parla. Forse di quello di rifiutare legittimamente di firmare un
accordo capestro che secondo le leggi vigenti sull’edilizia residenziale
pubblica ed il Consiglio di Stato illegittimo? Mannoni non può addossare ad
altri la colpa dei propri insuccessi».
Mario Luciano non va oltre, si limita ad un’ultima osservazione. «Una cosa
certa è che con un operato simile di certi assessori, non credo che ci sia molto
da meravigliarsi se la coalizione Soru abbia perso le ultime elezioni
regionali».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 22 MAGGIO 2009
Notti a secco il 26 e 27 maggio
LA MADDALENA. Niente acqua in tutta La Maddalena nelle notti del 26 e
del 27 maggio. La comunicazione ufficiale arriva dalla società Abbanoa che con
una nota fa sapere che, a cuasa dei lavori che serviranno a consentire il
collegamento nel nuovo potabilizzatore della Maddalena, nelle notti di martedì e
mercoledì prossimi (il 26 e il 27, appunto), l’erogazione dell’acqua nel centro
urbano dell’isola sarà sospesa. Lievi disservizi potranno tuttavia verificarsi
anche durante le ore diurne.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009
Allarme per la plastica in mare: delfino
ingoia una busta e muore
SASSARI. Allarme dalla facoltà di veterinaria: in mare la plastica
continua a uccidere gli animali. L’ultimo caso in Sardegna è di pochi giorni fa,
tra Porto Pollo e l’arcipelago della Maddalena: un delfino è finito sulla
spiaggia, ormai privo di vita, dopo aver prima ingoiato una busta ed essere poi
stato investito da un’imbarcazione perché il cellophane ingerito gli aveva fatto
perdere la capacità di nuotare e difendersi.
La plastica, il materiale più resistente e adatto ai diversi usi industriali
del nostro secolo, costituisce sotto questo profilo un problema riconosciuto da
tempo per gli ecosistemi marini. Il delfino ritrovato spiaggiato nell’isola è
andato ad arenarsi e a morire nelle nella baia di Costa Serena. Era una femmina
adulta, appartenente alla specie Stenella striata. È stata portata nella
Medicina veterinaria dell’università da Alberto Fozzi, referente di zona per la
rete sul recupero dei mammiferi marini. Gli uomini di questa struttura,
istituita dalla Regione con la collaborazione dell’Ente parco nazionale
dell’arcipelago della Maddalena e del Centro ricerca delfini di Caprera,
monitoravano l’area da giorni. Obiettivo: raccogliere delucidazioni sulle cause
che hanno determinato il decesso di questo e altri animali nelle acque delle
Bocche. Una volta a Sassari, il delfino è stato esaminato dalla professoressa
Simona Appino, del dipartimento di anatomia patologica, insieme con alcuni
studenti.
«Dalle prime analisi presentava un trauma e una successiva emorragia nel cranio
che ne ha provocato la morte», hanno reso noto i docenti della facoltà guidata
da Salvatore Naitana. «Molto spesso, come evidenziato in molte necroscopie su
cetacei spiaggiati, la collisione accidentale da parte di una imbarcazione è una
concausa di qualche patologia che affligge l’animale e che di conseguenza lo
rende meno reattivo alle sollecitazioni esterne», hanno spiegato ancora.
E così sia gli studenti sia i ricercatori hanno alla fine scoperto con un senso
d’impotenza che in questo caso era stato uno dei tanti sacchetti che troviamo
lungo i litorali sardi a decidere il destino della stenella. Ogni anno vengono
prodotte quasi dieci milioni di tonnellate di plastica, il 10 per cento delle
quali finisce in mare (in un caso su cinque perché gettata da imbarcazioni e
piattaforme, il resto dalla terraferma). «I rifiuti non solo rendono
esteticamente meno belle le nostre spiagge, sono i segni più evidenti di un
problema che ha una più ampia portata che determinano la morte anche di
tartarughe marine e tanti altri organismi - è la conclusione dei docenti - Casi
come questi ci vedono ancora una volta attori distratti e pessimi amministratori
della qualità della nostra vita. Dovremme invece diventare protagonisti in una
società responsabile e capace di tutelare il nostro grande patrimonio di
biodiversità»
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009
No all’ampliamento dell’hotel nel parco
LA MADDALENA. Le associazioni ecologiste dicono no al cemento a Santa
Maria. Il Gruppo d’Intervento giuridico e Amici della terra hanno presentato le
osservazioni al progetto di variante al puc con cui viene chiesto l’ampliamento
del 25 per cento di un hotel ristorante nell’isola minore dell’arcipelago-parco.
Per le associazioni verdi non può essere autorizzato nessun aumento di
volumetrie. La proposta del proprietario dell’albergo-ristorante nel paradiso di Santa
Maria è stata esaminata e adottata dal consiglio comunale il 12 marzo scorso.
L’idea è ampliare del 25 per cento la struttura ricettiva esistente. «Non è
legittimamente autorizzabile alcun aumento di cubature nelle isole minori sarde
- scrive in una nota il presidente del Gruppo d’intervento giuridico e Amici
della Terra, Stefano Deliperi -. Sulle isole dell’arcipelago, a esclusione della
Maddalena e di Santo Stefano su cui il vincolo è limitato alla fascia dei 150
metri dalla battigia, vige il vincolo di conservazione integrale sull’intero
territorio. Non sussiste quindi nemmeno la possibilità di produrre l’indice
minimo di 0,001 metri cubi per metro quadro come stabilito dal decreto
Soddu-Floris per sole strutture pubbliche all’interno delle zone H di
salvaguardia. La norma di legge prevale infatti sulla disposizione
regolamentare».
Deliperi ricorda poi le caratteristiche di Santa Maria, isola che ricade nei
confini del parco nazionale dell’arcipelago, inserita all’interno di un sito di
importanza comunitaria sic, protetta con specifico vincolo paesaggistico. «Nel
ppr approvato il 5 settembre del 2006 - conclude il presidente Deliperi -
l’isoletta è ricompresa nell’ambito “Gallura costiera nord orientale” e rientra
nei sistemi a baie, promontori e piccole isole, bene paesaggistico ambientale.
Insomma l’esclusivo hotel ristorante “La Casitta” è destinato a rimanere anche
in futuro molto esclusivo e difficilmente potrà essere ampliato».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009
Un casinò alla Maddalena per dimenticare
subito il G8
LA MADDALENA. Oltre alla relazione che il sindaco ha presentato e si
riferiva alle riunioni in cui ha partecipato ad Arzachena e a Cagliari, il
consiglio comunale ha discusso di G8. È stato votato il documento stilato nel
consiglio provinciale aperto. Non sono mancati i passaggi polemici, ma il
documento è passato con 15 voti favorevoli e tre contrari. I tre Franceschino
Bardanzellu, Antonio Ornano e Franco Curedda hanno ribadito che alcune richieste
non potevano essere fatte una volta che i lavori all’interno dell’arsenale erano
diminuiti d’intensità e i turni di 24 ore erano terminati dopo che si è deciso
lo spostamento del G8 a L’Aquila. Troppo tardi per presentare una delibera del genere. Il consiglio chiede
che venga espresso un messaggio di solidarietà alla popolazione dell’Abruzzo.
Tra le rivendicazioni dovrà essere richiesto l’utilizzo e il mantenimento dei
Fondi Fas dati solo sulla carta alla Regione Sardegna per la realizzazione di
tutte le opere pubbliche collaterali previste per il G8. Poi si chiede il
completamento delle opere previste per il G8 sia nell’area dell’ex arsenale che
nell’area dell’ex ospedale militare. Si chiede anche che quest’ultimo intervento
non rimanga una cattedrale nel deserto, ma si porti a termine così come previsto
nella sua progettazione originaria. Deve anche restare il regime di
straordinarietà degli appalti per concludere i lavori. Dovranno essere
conservate le maggiorazioni sui turni di lavoro e i premi di produzione per la
chiusura dei cantieri nel termine previsto del 30 giugno. Questo regime di
straordinarietà dovrà riguardare le procedure di tutte le opere che riguardano
il territorio comunale. Infine per il danno di immagine causato dallo
spostamento del G8, i documento cheide che debba essere richiesta, come
contropartita, la concessione per l’istituzione di un casinò.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009
Contro lo scippo del vertice i comunisti
invocano lo sciopero
LA MADDALENA. Dopo la manifestazione unitaria del 4 maggio, in molti
attendono, forse inutilmente, risposte da parte della Regione e del Governo
sullo scippo del G8 alla Maddalena. Dopo l’ultima “beffa”, la misteriosa
scomparsa dell’emendamento che doveva essere approvato in Senato e assicurare la
fine dei lavori e delle opere in corso, il segretario dei Comunisti italiani,
Marco Poggi, ha inviato una nota al sindaco, a tutti i consiglieri, al
presidente del consiglio e a quello della Provincia. «Considerando la pochezza
politico-amministrativa del governatore Ugo Cappellacci - riporta la nota -
siamo preoccupati del futuro dell’isola. Se questi sono coloro che devono
portare avanti le nostre istanze non possiamo prevedere nulla di positivo.
Basterebbe ascoltare il desolante dibattito presso in Consiglio regionale da
parte della maggioranza, per capire lo spessore del nuovo governatore e della
sua conoscenza dei problemi del territorio». I progetti legati alla
riconversione economica dell’arcipelago e l’evento del G8 erano stati
programmati e realizzati dal governo precedente, grazie all’impegno e alla
volontà del presidente Renato Soru. «Oggi - termina - non possiamo permettere di
assistere impotenti alla svendita della Saregna senza reagire. L’unica strada
percorribile è aprire una vertenza e organizzare una giornata di sciopero
generale a La Maddalena. Avendo però a fianco la Provincia e i sindaci della
Gallura».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009
Esteso il corso di ceramica
LA MADDALENA. L’Associazione «Moneta Solidale» Onlus ha avviato un
corso di ceramica per disabili, realizzato a Stagnali grazie al finanziamento
della Provincia e alla disponibilità del Parco che ha concesso in uso i locali.
Il corso va avanti da mesi. Ora il corso prosegue in altri locali messi a
disposizione dal Comune, grazie alla disponibilità dell’assessore alle Politiche
sociali, Roberto Zanchetta.
Sono arrivate ulteriori richieste e l’associazione ha ottenuto
dall’amministrazione la disponibilità dei locali per un nuovo corso, aperto a
tutti. Il corso si svilupperà per un primo periodo di 20 settimane, con lezioni
pomeridiane di 2 ore: in funzione dei risultati e dell’interesse si potranno
organizzare corsi di perfezionamento. Il costo del corso è sostenuto
integralmente dai partecipanti ed è relativo alle sole spese vive. Chi è
interessato a partecipare può telefonare al
339-4384181 .
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009
Visita del presidente dei Marinai d'Italia Questo pomeriggio alle 17 nella sede dei marinai d’Italia “Domenico
Millelire”, farà visita all’associazione il presidente nazionale per la prima
volta nell’isola.
Liquami in via Millelire La segnalazione arriva dagli abitanti di Via Millelire che da diversi
giorni devono vivere una situazione critica per la presenza di liquami.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009
G8 scippato: Il Pd sfida Berlusconi
OLBIA. Le opere alla Maddalena saranno terminate? E se sì, con quali
soldi? Con quelli (aggiuntivi) della Regione, come prevedeva un emendamento del
Governo (poi ritirato) al decreto legge che ha spostato il G8 dalla Maddalena
all’Aquila? Oppure saranno sufficienti i soldi (sempre della Regione) già
stanziati? Ieri al Senato è cominciata la discussione sul decreto Abruzzo, o
terremoto, o G8 almeno per la Sardegna. Tra i tanti emendamenti al testo, che
dovrà essere convertito in legge prima da Palazzo Madama e poi da Montecitorio,
ci sono quelli del Pd. In particolare quelli firmati da Gian Piero Scanu,
gallurese, e Francesco Sanna.
Scanu ha anche preso la parola in aula, segno dell’importanza attribuita dal Pd
al G8 scippato all’isola. Sentendo le parole dei senatori della maggioranza,
tutte rassicuranti (in questo si è particolarmente distinto Fedele Sanciu,
eletto in Gallura), Scanu ha avuto più dubbi di prima. La domanda è: che cosa
farà esattamente Berlusconi? Con sarcasmo, ha citato Sanciu: «È stato detto
stamattina da un autorevole collega della maggioranza, riferendosi alla
Sardegna, che Berlusconi avrebbe esercitato un’azione incisiva e che in Sardegna
tutti sarebbero contenti. L’incisività dell’azione del premier purtroppo si è
sviluppata a danno dei sardi. Dopo aver attraversato in lungo e largo il nostro
territorio regionale in occasione della campagna elettorale per la Regione, per
sostenere e magnificare la straordinarietà dell’evento e la volontà del premier
in prima persona di renderlo strumento particolarmente utile per risarcire La
Maddalena, il presidente ha ritenuto, senza neanche comunicarlo al presidente
della giunta regionale, di presentare un provvedimento per cancellare tutto. E
non c’è solo il danno, c’è anche la beffa, perché gran parte degli interventi
per il G8 in Abruzzo verranno realizzati a spese dei sardi».
Scanu ha ricordato gli emendamenti al decreto, in particolare per recuperare
risorse per La Maddalena attraverso la tassazione delle sigarette e degli
alcolici. «Si faccia giustizia, perché la solidarietà si esprima copiosa,
significativa e sincera a beneficio della sfortunata popolazione abruzzese, ma
senza che ciò si verifichi a danno dei sardi. Sono stati cancellati appuntamenti
internazionali. Sono state cancellate strade. E il tutto è stato fatto
vergognosamente, dopo aver saccheggiato a piene mani la buona fede e la stessa
dignità dei sardi. Se è rimasto un sussulto di sensibilità e anche di dignità
nei confronti di una terra che non vuole più pacche sulle spalle, sorrisi
gratuiti, ma fatti, c’è l’opportunità di approvare i nostri emendamenti.
Diversamente si abbia il buon gusto di smetterla con questa terribile presa in
giro». Come dire: Berlusconi può dimostrare la sua attenzione verso la Sardegna.
Voti e faccia votare.
Guido Piga
Comiti: ‘Un irreparabile danno per La
Maddalena’
OLBIA. Il sindaco della Maddalena non usa giri di parole. «L’addio al
G8 per noi si traduce in un danno enorme, irreparabile - annuncia Angelo Comiti
-. Se il vertice fosse stato fatto, gli operatori della mia città avrebbero
potuto mettere un po’ di fieno in cascina, in attesa del periodo di magra. A
queste condizioni, invece, il prossimo inverno si annuncia terrificante,
drammatico».
Per questo, Comiti, punta il dito su quanto successo a Cagliari, in consiglio
regionale. «In finanziaria avrebbero potuto prevedere di inserire cinque milioni
di euro - sottolinea - per poter riparare a qualche danno subito dagli
imprenditori e lavoratori della Maddalena. Invece si è scelta una strada
diversa, solo per fini squisitamente politici».
Il sindaco si rivolge a Cappellacci. «Ieri ad Arzachena (lunedì per chi legge,
ndr) non mi ha fatto piacere che il governatore non sia venuto. Ha snobbato
l’appuntamento sulla pianificazione urbanistica. E non è la prima volta che non
si fa vedere. Ma continuo a ripetere che deve venire alla Maddalena, si armi di
coraggio e venga a trovarci, per rendersi conto di persona di quello che è
successo. Non basta dire che le opere programmate nell’isola saranno
completate... e ci mancherebbe che avvenisse il contrario». L’ultimo pensiero è
per Gabriele Asunis, assessore regionale all’urbanistica. «Ad Arzachena ha
promesso l’inizio dei lavori per il primo lotto della Sassari-Olbia. Magari ci
riuscirà, ma senza le procedure accelerate del G8, la strada verrà completata
fra decenni».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009
Lezione di Bonanno sui parchi all’università
LA MADDALENA. Il presidente del Parco Giuseppe Bonanno ha partecipato
al convegno, organizzato dall’università degli studi di Milano, Bicocca (facoltà
di Sociologia, corso di laurea in “Scienze del turismo e comunità locali” e
corso di laurea magistrale in turismo, territorio e sviluppo locale), parchi,
turismo e comunità locale. Il convegno a cui hanno partecipato circa 150
studenti, docenti universitari, e altri rappresentanti di aree protette
italiane, ha riscosso successo, al punto da far prefigurare la possibilità di
strutturare cicli di incontri nell’ambito del gemellaggio tra i parchi nazionali
della Maddalena, delle Cinque Terre e dell’arcipelago toscano. Il presidente
Bonanno ha tenuto un intervento a sul tema «Parchi e politiche di rete»,
discutendo dell’opportunità legata allo sviluppo della cooperazione tra i parchi
e le altre realtà locali e della necessità di riformare l’assetto istituzionale
e i rapporti tra i parchi e le istituzioni vigilanti in una logica di maggiore
efficienza e dinamicità.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009
Società sportive, ecco i contributi comunali
LA MADDALENA. Le società sportive possono tirare un sospiro di
sollievo: con la determinazione numero 85 del 20 aprile scorso, da parte del
dirigente dell’ area amministrativa, settore cultura, pubblica istruzione e
sport, è stato pubblicato l’elenco provvisorio delle società sportive
beneficiarie dei contributi per l’attività sportiva svolta durante l’anno. Non
sono certo cifre che possano sanare il bilancio annuale, ma possono alleviare i
sacrifici che i dirigenti fanno per tirare avanti una società di qualsiasi tipo
e categoria.
Questo l’elenco delle socoetà e i relativi contributi: 2.457 Garibaldi La
Maddalena; 2.457 Pallavolo Ilvamaddalena; 2.457 Calcio - Caprera; 1.911 Calcio,
Calcio a 5 Calcio Femminile; Judo Club La Maddalena; 1.911,00 Judo; Club Nautico
La Maddalena; 1.638 Classi di promozione cadetti juniores e adulti, Società
ciclistica isolana; 1.638 ciclismo Stella del Mare; 1.500 Ginnastica ritmica;
Basket insieme; 1.092 Basket, Ginnastica sportiva ritmica Airone; 1,000
Ginnastica ritmica, Karate-Do Kohai; 1.000 Karate; Maddalena Sport Promotion;
1.000 Tennis; Circolo Pesca Sportiva La Maddalena; 1.000 Pesca sportiva Chuan;
AS.D. Tennis club Novelli; 800 Tennis La Maddalena; 600 Tennistavolo; Sci Club
Saint Tropez; 546 Sci Nautico, Wakeboard; Albatros; 500 Bike, Cross, Ciclocross,
Trial, Mountainbike, Pista, Strada; Vento di Levante; 300 Aikido, Yoga, Attività
ludico-motoria, Tai Chi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009
Messe al bando in tutta l’isola le buste di
plastica
LA MADDALENA. Il Comune dice no all’uso delle buste di plastica sul
suo territorio. È cominciata la distribuzione di borse in tela, ma si arriverà
alla messa al bando totale delle buste di plastica. La lotta all’emergenza
rifiuti si vince con piccoli gesti quotidiani e la riduzione dei sacchetti e dei
contenitori di plastica è un passo decisivo. L’iniziativa è dell’assessorato
all’ambiente del comune che, grazie alla collaborazione delle scuole e della
Società San Germano, consegnerà in piazza Garibaldi venerdì dalle 10 alle 12,30,
una borsa di cotone riciclato con all’interno un kit per la raccolta
differenziata. L’assessorato all’Ambiente si fa promotore di un’iniziativa volta
a una progressiva riduzione delle fonti d’inquinamento.
Una direttiva Ue ha infatti vietato l’utilizzo dei tradizionali sacchetti di
plastica in quanto sia lo smaltimento che la produzione risultano assolutamente
impattanti per l’ambiente. Secondo una stima, infatti, si calcola che per
produrre 200 mila tonnellate di sacchetti di plastica vengano bruciate 430 mila
tonnellate di petrolio grezzo, i nuovi sacchetti saranno realizzati in plastica
ricavata da mais e da altre materie vegetali. «Tante altre città - ha detto
l’assessore all’ambiente - nel Mondo stanno portando avanti questa strategia di
riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento con ottimi risultati. Parigi, San
Francisco e Melbourne. La tutela delle nostre isole inizia con piccole azioni,
grazie all’aiuto di tutti noi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009
L'arcipelago in TV L’Assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Gianvincenzo Belli,
informa che nel periodo compreso tra il 16 e il 20 giugno l’arcipelago
maddalenino con i suoi esclusivi tesori ambientali e paesaggistici sarà oggetto
di un reportage televisivo a cura della redazione del TG3 per la trasmissione
«Alle falde del Kilimangiaro» i cui contenuti verranno trasmessi nella prossima
edizione del seguitissimo programma televisivo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 19 MAGGIO 2009
Pronta la nuova ambulanza per i volontari
LA MADDALENA. È stata inaugurata, ed è entrata subito in funzione, la
nuova ambulanza dei volontari del 118. Un mezzo all’avanguardia per il soccorso
avanzato con una centralina digitale di ultima generazione. Quest’ultima si
aggiunge alle tre che fanno già servizio per il 118 e lavorano tra La Maddalena
e Palau. A queste va aggiunta di quella fissa nei cantieri del G8. Un parco di
mezzi nutrito e per il lavoro che il personale deve svolgere. A fare i turni
sono in 40 tra volontari e professionisti. Infatti per dare il massimo all’interno delle 24 ore lavorative sono
necessarie persone preparate. Tutti devono partecipare a due corsi.
Indispensabili per far avere un personale preparato. Non può essere fatto in
modo diverso anche perché gli interventi che effettua la Croce Verde sono
tantissimi. Quelli effettuati alla Maddalena fino ad oggi sono stati 250, di cui
70 con codice verde, 110 giallo e 69 rosso e 10 per arresti cardiaci.
Mentre a Palau sono stati 90 in totale. 27 per codice verde, 42 giallo, 28
rosso, con tre arresti cardiaci. L’ambulanza della croce verde 118 che è fissa
nei cantieri del G8 ha un autista e un soccorritore ai quali si aggiungono un
medico e un infermiere del 118. L’ambulanza ha trasportato circa 100 pazienti
dai cantieri all’ospedale Paolo Merlo. Infine il presidente dell’associazione
Gian Luca Tondini invita i giovani a concorre per gli otto posti per il servizio
civile.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 19 MAGGIO 2009
Successo a Sassari del libro di Domenico
Battaglia
LA MADDALENA. È stata una ventata di “isulanu”, come si addice a un
maddalenino doc, la presentazione del libro di poesie in dialetto «Prufummu di
scavvicciu», scritto da Domenico Battaglia. Il libro è stato presentato a
Sassari nella sala delle Messaggerie sarde. Una serata in cui erano presenti un
centinaio di persone. Tra loro tanti maddalenini che da anni abitano a Sassari.
«È stato per me - ha detto Bruno Addis, nato alla Maddalena, ma residente a
Sassari - come essere ringiovanito di tanti anni, sentire quelle parole che
hanno un significato tutto particolare. Si ritorna indietro e ci si ricorda
anche delle parole piu antiche, di cui quasi nessuno conosce il significato».
Nella serata ci sono stati gli interventi dell’autore, di Franco Fresi,
dell’editore Paolo Sorba e la lettura delle poesie, alternata dagli interventi
musicali di Lavinia Rosa e Gianfranco Strinna. Grande soddisfazione per i
maddalenini residenti in città.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 19 MAGGIO 2009
Dopo 30 anni via i tubi di amianto
LA MADDALENA. Un’impresa sostituisce i tubi di cemento amianto che
dall’isola di Santo Stefano portano l’acqua in città. Le condotte vengono
sostituite dopo 30 anni. Al loro posto nuove tubature di ghisa. L’amianto verrà
smaltito in modo sicuro.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 17 MAGGIO 2009
I fondi per il G8, in Senato il caso la
Maddalena
CAGLIARI. Il ritiro dell’emendamento alla legge per l’Abruzzo che
prevedeva lo spostamento del G8 da La Maddalena a l’Aquila, avvenuto nella notte
tre giovedì e venerdì, aveva avuto un precedente tale da mettere sull’avviso i
senatori sardi. Due giorni prima, infatti, la seduta della commissione
Territorio e Ambiente di Palazzo Madama che discute la conversione in legge del
decreto terremoto, era saltata: quel decreto conteneva spese lorde nel triennio
2009-2011 sino a 2,8 miliardi di euro e il ministro Tremonti aveva spiegato che
avrebbe dovuto riscrivere completamente il decreto legge. A quel punto, secondo
diverse fonti, ci sarebbe stato uno scontro durissimo, peraltro subito smentito
ufficialmente da Palazzo Chigi, tra Berlusconi e lo stesso Tremonti. Al di là
della diversità «di vedute» - il ministro Tremonti deve rispettare le regole
comunitarie sui saldi di bilancio - resta il fatto: manca la copertura
finanziaria. E per questo si giustifica il blitz denunciato (si veda la Nuova di
ieri) dal senatore Francesco Sanna (Pd): «La Commissione Ambiente ha visto
ritirare l’emendamento del governo sullo spostamento del G8 da La Maddalena a
L’Aquila perché quel testo governativo è stato ritenuto incongruente rispetto
alla copertura finanziaria indicata e quindi in contrasto con l’articolo 81
della Costituzione».
Il clima che si è creato è di scontro e martedì nell’aula del Senato è
preannunciata battaglia tra l’opposizione e il governo ma anche nella stessa
maggioranza. Se gli atti amministrativi non dovessero cambiare la situazione
attuale non sarebbe certo a vantaggio della Maddalena e della Sardegna: il
parere della Commissione Bilancio conferma, infatti, il blocco dei cantieri
della Maddalena. In sostanza i soldi del G8 in Sardegna finiranno per lenire i
problemi del ministro Tremonti messo alle strette dalle richieste pressanti di
Berlusconi.
La stessa commissione Bilancio del Senato rileva come la manovra netta sia «a
saldo attivo» cioè, a fronte di spese per la ricostruzione pari a 2,770
miliardi, da qui al 2011 lo Stato preveda di incassare di più da «giochi e
lotterie». I sardisti che sono sempre stati contrari al G8 e che hanno
denunciato l’utilizzo di procedure d’urgenza «solo per favorire imprese non
sarde», sollevano la questione dei soldi: «La Sardegna ci ha messo del suo.
Bisogna che quelle risorse rimangano. E naturalmente lo Stato deve mantenere gli
impegni presi per le opere infrastrutturali».
ALFREDO FRANCHINI
Sgarbi: «Vi porterò un Giotto»
CAGLIARI. «Tolto il G8, io vi porto Giotto». È l’ultima provocazione
di Vittorio Sgarbi, candidato per Mpa alle elezioni europee nella circoscrizione
delle Isole, lanciata in un convegno del partito a Tortolì. Obiettivo
dell’iniziativa è favorire l’attrattività turistica della Gallura e di La
Maddalena. Sgarbi sta preparando alcune iniziative per il Museo diocesano di
Cagliari e ha annunciato l’intenzione di far arrivare un dipinto di Giotto, e
forse anche una Maddalena, nella provincia di Olbia-Tempio, nello stesso mesed
di luglio in cui era previsto il G8.
DOMENICA, 17 MAGGIO 2009
Famiglie intrappolate dalla strada-torrente
LA MADDALENA. Le 5 famiglie che risiedono in via regione Colombo-Vigna
Grande con una lettera indirizzata al sindaco hanno messo in evidenza la
situazione di degrado in cui versa il tratto di strada in cui vivono. Le cinque famiglie, tra cui vive anche una persona disabile si lamentano
del degrado. «Paghiamo regolarmente le tasse e aspettiamo che aggiustino la
strada». Inutile sistemare male una strache ha pendenza in alcuni tratti del 20
percento. Nel primo tratto scorre un corso d’acqua che durante le stagione delle
piogge provoca allagamenti per 40 metri. Nella parte restante della strada si
formano altri corsi d’acqua. Le condizioni obbligano le famiglie a rimanere
chiuse nelle loro abitazioni fino a che il livello del fiume so d’acqua
decresce. C’è da aggiungere che le famiglie sono rimaste per alcuni giorni
isolate. Per questo chiedono che il Comune intervenga in modo definitivo per
risolvere un problema che chi vive in quella via deve sopportare.
Impossibile in caso di emergenza sanitaria riuscire ad arrivare nella strada
principale. Impossibile anche fare arrivare una ambulanza davanti alle case di
chi vive nella strada disastrata.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 17 MAGGIO 2009
Incidente in via Mirabello, ferito marittimo
LA MADDALENA. Incidente in pieno centro questa mattina verso le 13. Ad
avere la peggio è stato Mario Deiana, 50 anni, che di mestiere fa il marittimo.
Con la sua moto si è schiantato controuna macchina in via Ammiraglio
Mirabello, davanti al circolo degli ufficiali. L’uomo ha avuto la peggio nello scontro, ha riportato un trauma cranico e
toracico addominale. Subito sul posto sono interventi i vigili del fuoco che
hanno fatto i rilievi e i volontari del 118 che hanno trasportato l’uomo in
ospedale. Al pronto soccorso il motociclista è stato visitato. Dopo gli esami di
routine i medici hanno deciso di ricoverare l’uomo. Le sue condizioni sono
serie, ma non è in pericolo di vita. La strada, una delle più trafficate
dell’isola, è spesso teatro di incidenti. Uno dei punti più delicati è quello in
cui il lastricato lascia il posto all’asfalto. Praticamente illeso il
proprietario della macchina.
Deiana rimane ricoverato al Paolo Merlo, mentre gli uomini del corpo di polizia
muncipale è al lavoro per cercare di ricostruire con precisione la dinamica
esatta dell’incidente. Nessun disagio per il traffico in via Mirabello in cui è
avvenuto lo scontro all’ora di punta.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 17 MAGGIO 2009
L’Idv lancia l’allarme: «L’isola senza summit
vive un’emergenza»
LA MADDALENA. «La gravità della situazione che sta attraversando la
nostra comunità, anche a seguito della scelta del governo nazionale di
trasferire il G8 all’Aquila, ci impone di denunciare il comportamento dei
politicanti che hanno riempito le pagine dei giornali e rilasciato interviste,
pontificano su quello che si sarebbe dovuto fare o su quello che si dovrà fare
per rimediare ai danni causati alla nostra città dal centrodestra, che anche
grazie all’apporto di alcuni di questi referenti locali, ha vinto le ultime
elezioni regionali». La critica arriva dal coordinamento cittadino dell’Italia
dei valori. «Questa è la politica che non ci piace, una politica che tutto dice
e niente fa perché non ha idee, se non quelle prese in prestito da altri. Ma
anche perché non ha un progetto, né politico, né culturale. Lo scippo del G8
dalla Maddalena è responsabilità del centro destra - è scritto nella nota -, ed
è politicamente disonesto nei confronti dei cittadini, qualsiasi tentativo di
acrobazia politica, per mitigarne le conseguenze o per attribuirne ad altri le
responsabilità». Secondo Maria Pia Zonca (nella foto), coordinatore dell’Idv gli
unici organismi legittimati a rappresentare la comunità sono quelli
istituzionali. Comune, Provincia e Regione. «In questa fase, i cittadini possono
essere di supporto alle azioni delle istituzioni, anche per attirare
l’attenzione dei media».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 16 MAGGIO 2009
G8: Nasce un giallo sull’emendamento del governo
CAGLIARI. G8 «scippato», è giallo
sull’emendamento del governo. Il Pd ne denuncia il ritiro, i senatori
sardi del Pdl ne presentano un altro per garantire le risorse e le
procedure per completare i lavori a La Maddalena e le opere collaterali,
come il raddoppio della strada Sassari-Olbia. A sollevare il caso è stato il senatore del Pd Francesco Sanna, che
ha riferito che giovedì notte la commissione Ambiente e Territorio del
Senato, che discute la conversione in legge del decreto terremoto, «ha
visto ritirare l’emendamento del governo sullo spostamento del G8 da La
Maddalena a L’Aquila». Secondo Sanna «il testo governativo è stato
ritenuto incongruente quanto alla copertura finanziaria indicata».
Presentatore di diverse modifiche al decreto assieme al collega di
partito Giampiero Scanu, Sanna ha detto che «l’esito infausto
dell’emendamento governativo, il cui contenuto il presidente Cappellacci
aveva rivendicato all’intesa con il governo, consentirebbe al
centrodestra, a Cagliari e a Roma, di essere al tempo stesso meno
tracotante e più coraggioso». Sanna ha anche accusato Cappellacci di
aver fornito giovedì al Consiglio regionale «notizie sulle somme tutte a
disposizione della Regione diverse da quelle che il Parlamento conosce,
perché scritte in leggi dello Stato e nelle famigerate delibere Cipe con
cui il Governo Berlusconi ha sottratto ingenti risorse al Mezzogiorno.
Di quegli atti il servizio Bilancio del Senato è invece bene a
conoscenza». Il senatore del Pd ha suggerito «più coraggio e iniziativa
ai senatori sardi del Pdl» dato che il parere della commissione Bilancio
«conferma purtroppo quanto denunciato dal Pd: nel decreto legge il
blocco dei cantieri de La Maddalena serve a riempire la cassa di
Tremonti. Ma non è politicamente accettabile che i soldi della Sardegna
vengano distolti da quella finalità e vadano allo Stato, in una specie
di federalismo alla rovescia».
Ha preso posizione anche il consigliere regionale del Pd Marco Meloni,
secondo il quale è «un’ennesima prova che delle parole e delle promesse
di questo governo non ci si può fidare». E’ «un nuovo gentile omaggio di
Berlusconi alla Sardegna, una conferma che tutti i risparmi derivanti
dallo spostamento del G8 vanno nelle casse dello Stato». Quindi la sfifa
a Cappellacci: «Il governatore, che in aula aveva fornito ampie
rassicurazioni garantendo che la Sardegna non perderà un euro e che
tutte le opere verranno realizzatè, ci riprovi: torni a Roma e ottenga
dal governo, per una volta, qualcosa di concreto».
Dal canto loro i senatori sardi del Pdl (Mariano Delogu, Piergiorgio
Massidda, Beppe Pisanu e Fedele Sanciu) hanno depositato due emendamenti
al decreto terremoto (all’articolo 17 ci sono le disposizioni sul
trasferimento del G8 dalla Sardegna all’Abruzzo). Gli emendamenti dei
senatori sardi della maggioranza puntano a salvaguardare gli interventi
a favore de La Maddalena e a garantire le opere collaterali concordate.
Nel primo è previsto che vengano «fatte salve le opere programmate e le
risorse finanziarie stanziate per lo svolgimento del vertice del G8
nella precedente sede di La Maddalena». Nel secondo si prevede che siano
«confermate le realizzazioni, con dotazione finanziaria gravante su
fondi nazionali ed europei, di tutti gli interventi collaterali legati
allo svolgimento del summit internazionale nella precedente sede di La
Maddalena, con particolare riferimento alla rete viaria Sassari - Olbia,
agli interventi sul sistema stradale di Arzachena, al potenziamento
della struttura aeroportuale di Olbia con conseguente allungamento della
pista di atterraggio degli aeromobili e della viabilità di collegamento
con l’aerostazione». I quattro esponenti del Pdl hanno anche presentato
un ordine del giorno che impegna il governo, in sede di emanazione del
decreto-legge per gli interventi urgenti in favore delle popolazioni
colpite dal terremoto, «ad attivare ogni utile iniziativa in grado di
porre La Maddalena in condizione di ospitare vertici internazionali al
più alto livello».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 16 MAGGIO 2009
Una delegazione del Comune in visita nei cantieri
del summit
LA MADDALENA. Consiglieri comunali e gli assessori hanno cominciato il
giro all’interno dell’ex arsenale per verificare i lavori. Ad accoglierli
l’ingegner Mauro Della Giovanpaola, l’architetto Ferdinando Marcucci della
struttura di missione e Barbara Nappone della protezione civile. Una visita interessante sotto le indicazioni di Della Giovanpaola. Dopo
aver spiegato quali lavori sono stati eseguiti e come, ha voluto rimarcare che
una struttura simile deve lavorare per 10 mesi all’anno. Una trasformazione
miracolosa. Si fa fatica a riconoscere l’ex arsenale. Le vecchie officine che
ora sono diventate camere di albergo, la sala motori è un gran salone, il
banchinamento è stato allungato a a un chilometro e 300 metri.
«Tutto estremamente bello e invidiabile, ma non so quanto peso avremo noi come
comunità in questa operazione - afferma Franco Curedda -. Bisogna che ci
facciano conoscere le scelte che vorranno fare, come sarà la gestione e cosa
vorrà fare il gruppo Marcegaglia». Il presidente del consiglio comunale,
Antonello Tedde, che ha organizzato il giro, ringrazia la struttura di missione
per la disponibilità, ma esprime anche un apprezzamento per le grandi
professionalità dimostrate in questi mesi nel condurre e i lavori. «È una
struttura importante - spiega Tedde - che può rappresentare la svolta per La
Maddalena. Nessuno si può tirare indietro, anche perché oltre al danno dello
scippo del G8, ci potrebbe essere la beffa dei lavori rimasti a metà. Penso che
la Marcegaglia possa aprire un tavolo di confronto con l’amministrazione».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 16 MAGGIO 2009
G8 addio, smontato l’ospedale da campo
LA MADDALENA. Mentre la protezione civile si appresta a smantellare
l’ospedale da campo che sarebbe dovuto servire per il G8, il direttore generale
della Asl Giorgio Lenzotti ha annunciato nuovi trasferimenti dell’attività
sanitaria vista la necessità di trasferire all’Aquila l’ospedale della
protezione civile. Da ieri sera la guardia medica è stata trasferita nei locali
dell’ex clinica americana. I lavori di adeguamento sono stati velocizzati e ora
è stato possibile procedere col trasferimento. A causa di cio è stato necessario
variare i numeri telefonici. telefonici. Per contattare la guardia medica è
sufficiente chiamare lo 0789/737023 .
Da lunedì l’ambulatorio di otorinolaringoiatria (attività il mercoledì e
venerdì), oculistica (il lunedì, martedì e venerdì), dermatologia (il giovedì),
ortopedia (il venerdì) e neurologia (il lunedì) verranno trasferiti. Per
contattare gli ambulatori è sufficiente comporre lo 0789/737554 .
Sempre da lunedì verrà trasferita anche l’attività day hospital di oncologia
medica. Per contattare il servizio è sufficiente chiamare lo 0789/....
(a.n.)
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 15 MAGGIO 2009
Dibattito aperto dentro il Partito democratico
LA MADDALENA. Il Comitato Provinciale del Partito democratico, in una
assemblea aperta ha discusso alcuni giorni fa delle norme di tesseramento e
congressi e della campagna elettorale in vista delle elezioni europee. Il neo
insediato Comitato ha avvertito con forza l’esigenza di attivare canali di
comunicazione, coinvolgimento e partecipazione tra il partito e i tanti soggetti
organizzati della città a partire dai giovani, dalle donne, dalle figure
istituzionali, dal mondo dei lavoratori e della cultura e nel contempo di
garantire il rispetto rigoroso delle regole.
Ha voluto anche sollecitare la partecipazione di chiunque voglia contribuire al
radicamento e alle scelte del Pd in prospettiva unitaria, convinto che questo
dialogo sia indispensabile e funzionale alla ricerca di perfezionamento delle
progettualità in questa fase e nelle successive. Il Comitato del Partito
democratico ha come obiettivo dei prossimi mesi, anche analisi, comunicazione,
gestione, partecipazione, trasparenza e regole. Che sono in sintesi le parole
chiave e linee guida del metodo di lavoro che il Comitato del Pd si propone
nell’immediato futuro.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 15 MAGGIO 2009
Trasporto pubblico, un convegno
LA MADDALENA Un messaggio chiaro e forte per il rilancio e e lo
sviluppo dei trasporti pubblici locali in Sardegna è arrivato dal convegno
organizzato a La Maddalena dalla Confservizi. «Serve un patto da sottoscrivere
ad un tavolo di concertazione tra Regione, Province, Comuni, aziende e parti
sociali». Lo ha detto il presidente regionale Antonello Sanna a conclusione di
un dibattito che ha registrato non solo una forte condivisione, ma soprattutto
l’interesse per un settore che oggi non risponde in modo adeguato alle esigenze
di mobilità della popolazione sarda in termini di qualità e quantità di servizi.
Nella sostanza, la proposta lanciata da Sanna - alla presenza dei rappresentanti
delle aziende di trasporto pubblico e privato - presuppone la necessità di un
intervento straordinario con il concorso di tutte le parti politiche e sociali,
volto ad apportare un significativo miglioramento all’intero sistema. «Riteniamo
- ha sottolineato - che per rendere più efficace il trasporto pubblico
nell’isola, sia necessaria una riforma condivisa che consenta di raggiungere e
garantire l’equilibrio economico del sistema che oggi è gravemente compromesso e
di ottenere una più adeguata ed incisiva risposta alle esigenze dei
cittadini-passeggeri. «Non solo occorre una politica di lungo termine - ha
aggiunto Sanna - ma anche l’istituzione di un “Tavolo per il trasporto pubblico
locale” per l’individuazione e la definizione delle linee guida del modello di
riforma del settore».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
Centauro ferito
Un giovane di 25 anni a bordo di una moto da 350cc, è caduto a Padule
procurandosi gravi lesioni al bacino. Il ferito, sprovvisto di patente, è stato
trasferito all’Ospedale di Olbia per essere sottoposto a un intervento.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009
Marittimi all’attacco: «La Saremar deve
sopravvivere»
LA MADDALENA. Il ministro dei trasporti Matteoli ha rimandato la
firnma del decreto sulla Tirrenia che avrebbe sancito il taglio delle rotte per
la Sardegna e le isole minori, ma l’attenzione dei lavoratori è sempre a livelli
altissimi. I marittimi della Saremar hanno fatto affiggere nei muri della
Maddalena un manifesto che riporta parole durissime. «Lo scippo del G8, la
chiusura dell’Arsenale - si legge - l’allontanamento della base Usa al Nord, l’Euroallumina,
la crisi economica del Sulcis-Iglesiente al Sud e ora la privatizzazione della
Saremar, ultimo colpo, in ordine di tempo, all’economia della nostra isola». Non
fanno sconto i marittimi, in lotta continua per non perdere il posto di lavoro e
per salvaguardare i propri diritti. «La Tirrenia, capogruppo armatoriale
pubblico, tra i più grandi del Mediterraneo, con le società regionali Saremar,
Caremar, Siremar, e Toremar stanno subendo - è scritto ancora nel manifesto -
uno spregiudicato processo di privatizzazione, tutto sbilanciato a soddisfare
gli appetiti dell’armamento privato, senza che, da parte del governo, emerga uno
straccio di progetto per assicurare il trasporto pubblico locale verso le isole
minori. La Saremar, ha subìto una ristrutturazione che ne ha decurtato del 30%
la forza lavoro. Sacrificio richiesto ai lavoratori nel nome di una necessaria
economia di gestione che doveva portare la società a stare sul mercato. Nulla di
tutto questo si è realizzato! Nessun piano industriale, nessun riassetto del
trasporto pubblico locale, ma solo tagli di linee, navi e personale. Il Governo,
le banche stanno lavorando per creare un nuovo “mercato marittimo”, senza la
presenza del pubblico, in cui il privato potrà inserirsi a costo zero o meglio a
costo dei lavoratori, dei cittadini utenti, dei contribuenti tutti».
Le notizie ormai le si conoscono, corse che diminuiscono da 21 ad 11, equipaggi
che saltano, navi soppresse, a cominciare da quella sulla linea Santa Teresa
Bonifacio, ed anche Calasetta Carloforte, decisioni che impediranno la
continuità territoriale e moltissimi posti di lavoro. I lavoratori marittimi
della Saremar nel loro appello alla città, alle sue istituzioni, alla Chiesa,
alle forze politiche, sindacali, intellettuali ed imprenditoriali, chiedono una
grande mobilitazione che argini questo sciagurato progetto. «La scomparsa della
Saremar colpirebbe il diritto alla mobilità della nostra cittadinanza, il
diritto ad avere un vettore pubblico che, in qualsiasi condizione, assicuri il
trasporto di passeggeri e merci e colpirebbe i livelli occupazionali dei
marittimi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009
Sottufficiale rinviato a giudizio per un
fallito tentativo di bacio
TEMPIO. Un sottufficiale della Marina Militare (G. N., 32 anni,
originario di Molfetta) è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale.
L’uomo avrebbe tentato di baciare una allieva del corso di infermieri che si
teneva all’interno dell’ex ospedale militare. La singolare vicenda in cui è
coinvolto il giovane risale al 2006, quando G.N., istruttore di un corso per
infermieri della Marina Militare, stava illustrando ai suoi allievi (tutti
giovani arruolati nella marina militare italiana) le diverse pratiche di
intervento sui pazienti. L’insegnante, al termine di una lezione aveva
trattenuto in aula con una scusa la giovane ragazza. Dopo aver fatto vedere alla
allieva alcune illustrazioni di tecniche di pronto soccorso, il sottufficiale
l’avrebbe attratta versò di se, nel (vano) tentativo di baciarla. «Un gesto
interpretabile in diversi modi - ripete il difensore del marinaio, l’avvocato
Mattia Doneddu, una penalista sassarese -. Magari si trattava di un semplice
atto di galanteria». La Doneddu aveva chiesto il proscioglimento per mancanza di
presupposti per contestare un reato grave come gli abusi sessuali, ma il il
giudice per l’udienza preliminare Contu ha deciso diversamente.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009
Capitaneria: scafo in vendita
Il 26 maggio alle ore 11.15, presso la capitaneria di porto di La
Maddalena, si procederà alla vendita di uno scafo di marca Avon in gomma e
vetroresina di colore bianco-grigio della lunghezza di 4.50 circa in stato di
conservazione discreto e dotato di motore Honda 50 cavalli e diverse dotazioni.
Valore base d’asta 3500 euro. Per partecipare gli interessati dovranno far
pervenire offerta indirizzata alla Capitaneria di Porto entro e non oltre le ore
11 del 26.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009
Federalberghi denuncia i danni del G8 sfumato
SANTA TERESA. La lista degli hotel penalizzati dal trasferimento del
G8 si allunga. Anche due alberghi teresini avevano firmato i contratti per
ospitare i militari. L’elenco dei danni agli imprenditori dell’accoglienza
cresce. Sbriciolato il muro del silenzio costruito per motivi di sicurezza
emergono i problemi di chi si trova a luglio con le stanze vuote. Una realtà
difficile che la Federalberghi nord Sardegna vuole trasformare nell’inizio di un
nuovo percorso turistico. Oggi il presidente Giorgio Macciocu incontrerà i
vertici nazionali dell’associazione. Fissato anche un faccia a faccia con il
governatore Ugo Cappellacci. L’associazione di Confcommercio non intende presentare richieste in denaro.
Per gli albergatori il risarcimento del trasloco deve essere un pacchetto
concordato di eventi. Per il momento i sei appuntamenti annunciati dal premier
Berlusconi restano sconosciuti anche alla Federalberghi. «Attendiamo di
conoscere ciò che il governo ci vorrà proporre - ha detto il presidente Macciocu
-. Non intendiamo chiedere beneficenza o elemosina. A noi interessa che al
territorio venga riconosciuto questo mancato guadagno attraverso
l’organizzazione di eventi alternativi. Domani vedrò i responsabili di
Federalberghi nazionale. Poi incontreremo il presidente Cappellacci». Dalla
riunione di ieri è emerso l’investimento dell’intera Gallura nel summit di
luglio. Anche Aggius era pronto a entrare nel circuito mediatico offerto dal G8.
«Aggius aveva chiuso delle convenzioni con alcune linee di pullman - ha detto
Antonio Azzena, presidente della Confcommercio di Tempio -. In questo modo si
era accaparrato i tour delle signore delle delegazioni nel cuore della Gallura.
Un risultato che sarebbe stato enorme per un comune così piccolo». A Santa
Teresa tanti negozi avevano ristrutturato i locali, assunto personale, qualche
autonoleggio aveva rinnovato il parco macchine. Voci simili a quelle di Palau e
La Maddalena. All’incontro con la Federalberghi hanno partecipato anche alcuni
operatori isolani. «Temiamo che si spengano i riflettori sulla Maddalena e che
del futuro dell’isola non interessi a nessuno - ha detto Daniela Frojo,
dell’hotel Villa Marina -. Già oltrepassando il mare mi rendo conto che
l’interesse verso la nostra situazione è sempre più blando». Nel frattempo
l’isola ferita tenta di recuperare una stagione che si annuncia a tinte scure.
«Stiamo facendo un censimento dei posti liberi - ha detto Piero Dessena,
direttore delle Nereidi - e studiamo delle strategie con i charter in arrivo al
Costa Smeralda». Per il sindaco, Piero Bardanzellu, lo schiaffo del G8 deve
diventare il collante per ricompattare una categoria litigiosa. «Purtroppo in
questa riunione siamo pochi - ha dichiarato -. Per fare sistema, a livello
comunale e poi territoriale, bisogna prima di tutto esserci. La Federalberghi è
venuta a offrici un supporto per creare sinergie turistiche. Sfruttiamola, oggi
ma anche in futuro».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009
I contributi per le società sportive
LA MADDALENA. L’Assessore comunale allo sport della Maddalena, Roberto
Zanchetta, comunica che la provincia Olbia-Tempio ha prorogato i termini per la
presentazione delle domande relative ai provvedimenti a favore dello sviluppo
dello sport in Sardegna.
Dunque, le società sportive maddalenine interessate potranno rivolgersi
direttamente all’ assessorato allo sport per ottenere la modulistica da
compilare. I documenti si possono ricavare anche attraverso la consultazione del
sito dell’amministrazione provinciale Olbia Tempio, oltre che per ottenere
ragguagli in merito.
Zanchetta ricorda ancora che il termine ultimo per la presentazione delle
istanze di contribuzione per le società sportive è fissato al 15 Maggio 2009.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009
L’Arsenale finisce in consiglio comunale
LA MADDALENA. Il consiglio comunale della Maddalena è stato convocato
per il 20 maggio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. Pochi punti all’ordine del
giorno, e fra questi «La riqualificazione del centro storico», con
l’acquisizione della area dell’Hotel Excelsior e Filiale Banca San Paolo Intesa
e la ricostruzione della vecchia Piazza Indipendenza. Fatto che i rappresentanti
di minoranza, ma anche qualcuno della maggioranza avevano criticato, proprio
perché non volevano che l’albergo fosse abbattuto. Per fortuna, si sottolinea
ora, che questo non è avvenuto, perché la struttura potrà servire a ospitare
turisti nel centro storico, come è avvenuto per le delegazioni del G8 arrivate
da tutto il mondo. Ora si dovrà discutere sui i cinque milioni di euro a
disposizione e soprattutto della variante al Piano particolareggiato del centro
storico. Fra gli altri punti in discussione l’approvazione del rendiconto di
gestione esercizio finanziario 2008. Ci sarà da discutere anche sul risultato
della gara per l’affidamento delle strutture ex Arsenale Marina Militare. I
consiglieri comunali e il sindaco Comiti, dopo la richiesta avanzata alla
protezione, civile venerdi faranno visita ai cantieri del G8 per rendersi conto
dei lavori che sono stati effettuati.
LA MADDALENA. «Incomprensibile l’atteggiamento di Salvatore Sanna
(nella foto) che rompe lo spirito unitario che ha mobilitato il paese, aprendo
l’ennesima polemica». In sei (Filigheddu, Califano, Torta, Fastame, Avolio e
Grondona) avevano firmato un documento in cui chiedevano il porto franco ed il
casinò. «Sanna con toni inspiegabilmente aggressivi - è scritto nella nota - fa
un attacco gratuito per rispondere ad un nostro documento pacato e costruttivo.
Dice bugie quando attribuisce ad altri una immaginaria contrarietà al G8, da noi
visto sempre come una opportunità. Quanto alla rivendicazione della
primogenitura dell’idea del casinò, con quel “lo abbiamo detto prima noi” da
scolari, se ci tiene tanto se la prenda pure». I sei, sottolineano ancora di
«non aver interesse alla paternità di un’idea peraltro riemersa spesso in questi
anni da più parti dello schieramento politico. Questo era il senso che animava
il nostro documento, un contributo di progettualità e concretezza».
Interpellato, il consigliere Salvatore Sanna ha replicato che lo spirito
unitario della manifestazione di popolo, che ha risposto alla chiamata del
sindaco, rimane valido. «Anche se l’unità - dice Sanna - non è un tram da cui
scendere o salire a convenienza di facciata. Il futuro dell’arcipelago andava
unitariamente progettato da tempo e la maggioranza lo ha fatto anche senza chi è
arrivato in ritardo». Secondo Sanna i “ritardatari” potevano esprimere l’accordo
con la la proposta già avanzata da Comiti, piuttosto che tentare di far credere
di essere i protagonisti di un originale progetto. A proposito delle accuse
rivoltegli, Sanna dice che «la dignità della decisione politica di entrare in
maggioranza sta tutta nella scelta di servire il paese in una fase drammatica.
Le verità e le bugie - conclude Sanna - non sono palline da ping pong, ma le
cose scritte che tutti possono rileggere per scoprire chi era contro o a favore
del G8 alla Maddalena».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
Le nuove regole comunitarie per la
pesca del tonno rosso
LA MADDALENA. E’ entrato in vigore dal 18 aprile un nuovo regolamento
comunitario con il quale viene trattata la pesca del tonno rosso nelle acque del
Mar Mediterraneo e dell’Atlantico Orientale. Le novità introdotte riguardano la
pesca professionale e la pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso.
Stabiliscono che l’attività è vietata dal 15 ottobre al 15 giugno. Al di fuori
di tale periodo sarà necessario inoltre munirsi di autorizzazione da parte
dell’autorità marittima competente. Prima di rientrare in porto per sbarcare
l’esemplare catturato sarà obbligatorio avvisare l’autorità marittima competente
per consentire i controlli. Il personale preposto della capitaneria di porto
guardia costiera di La Maddalena, Palau e Santa Teresa sono a disposizione per
una maggiore informazione e divulgazione della normativa europea. I pescatori,
anche in buona fede, potrebbero incorrere nelle sanzioni amministrative che
variano dai 1.000 ai 3.000 euro. A tal proposito i recapiti degli uffici sono
maddalena@guardiacostiera.it Tel: 0789736709; 0789730632. palau@guardiacostiera.it
Tel: 0789709419 Santa Teresa di Gallura: santateresagallura@guardiacostiera.it
Tel: 0789 754602
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009
L’Anci: «Chiarezza sugli investimenti»
LA MADDALENA. L’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni, chiede in
una lettera inviata al governo di fare piena chiarezza sull’esito degli
investimenti programmati a La Maddalena, in Sardegna, per la riunione del G8,
prima che questa fosse spostata a l’Aquila.
Ma più in generale il neopresidente dell’Associazione e sindaco di Torino,
Sergio Chiamparino (nella foto), sollecita nella missiva informazioni circa «le
opere che saranno completate e le iniziative che saranno realizzate per dare
certezze alle istituzioni locali e al complesso mondo produttivo, in relazione
anche ai rilevanti aspetti occupazionali e alle nuove prospettive di sviluppo
economico e sociale».
Pur affermando di «comprendere e apprezzare la decisione di spostare la
riunione del G8», Chiamparino esprime preoccupazione per il futuro delle
attività in corso di attuazione e per il completamento degli interventi
programmati nella zona de La Maddalena. «Interventi che - ricorda - sono stati
finanziati con la quota dei Fondi Fas di competenza della Regione Sardegna e che
hanno ora visto lo stralcio di infrastrutture di primaria importanza e vedono
profilarsi il rischio di un tardivo o mancato completamento degli interventi
avviati nei tempi stabiliti».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009
«Tasse su alcolici e sigarette per risarcirci
del G8 mancato»
OLBIA. Beppe Pisanu dice “svegliati” alla Sardegna. Il Pd, da Olbia, ribatte
che deve svegliarsi lui, e tutta la destra al governo a Cagliari come a Roma.
«Noi non dormivano, quando Berlusconi e Cappellacci scippavano il G8 alla
Sardegna» dicono i senatori Scanu e Sanna. Loro, a Pisanu, ai senatori sardi del
Pdl, alla Regione, offrono l’occasione del riscatto: al Senato hanno presentato
una serie di emendamenti al decreto Abruzzo. Se approvati, faranno terminare le
opere alla Maddalena e tuteleranno le imprese. I soldi (350 milioni) arriveranno
dall’aumento delle tasse su sigarette e alcolici. Il tempo delle parole è finito, delle promesse anche. Da domani a Palazzo
Madama comincerà la discussione sul decreto Abruzzo, da convertire in legge, e
la destra ha la possibilità di risarcire La Maddalena, di restituire alla
Sardegna ciò che Tremonti le vuole prendere: i propri soldi. Scanu e Sanna hanno
elaborato una serie di emendamenti al decreto, quello con cui Berlusconi ha
spostato il G8 all’Aquila e con cui ha fatto economia sui lavori dentro l’ex
arsenale e l’ex ospedale, una norma che rischia di penalizzare le aziende
(soprattutto quelle sarde) e di lasciare delle incompiute milionarie. Il lavoro
di Scanu e Sanna è stato sostenuto da tutto il gruppo del Pd, a cominciare dal
leader Anna Finocchiario che ha posto la sua firma, insieme a quella dei vice
Zanda e Latorre, in calce agli emendamenti. È una decisione che impegna tutti i
senatori del Pd a favore della Sardegna, non contro l’Abruzzo. «Noi contestiamo
i danni che il Governo ha causato e causerà ancora di più alla Maddalena, alla
Sardegna» dicono i due nella sede olbiese del Pd. Gli emendamenti vogliono
essere un atto politico di denuncia, sì, ma più ancora il tentativo, l’unico
possibile, praticabile, per dare all’isola ciò che era stato promesso e infine
negato. «Per questo daremo i nostri emendamenti ai senatori sardi del Pdl, a
tutto il gruppo del Pdl, e al presidente della Regione Cappellacci - spiegano
Scanu e Sanna -: sono emendamenti che possono, debbono essere votati da tutti.
Così tutta la destra, quella di Roma come quella di Cagliari, avrà la
possibilità di tradurre in fatti le parole». Un emendamento è un po’ il simbolo
di tutta l’operazione: è quello che chiede di mettere per iscritto, facendolo
diventare legge dello Stato, l’impegno di Berlusconi per organizzare alla
Maddalena il summit sui cambiamenti climatici voluto dal presidente Usa Obama.
«Proprio perché la proposta di Berlusconi è interessante e utile per il
rilancio economico della Maddalena - spiega Sanna -, siamo sicuri che tutti i
colleghi al Senato, e poi alla Camera, la approveranno». Non c’è da svegliarsi o
meno: se il governo non porrà la fiducia, i senatori potranno modificare
l’articolo incriminato del decreto Abruzzo, il 17, votando quell’emendamento.
Una terza posizione non si dà: o sì o no. Tenere il vertice di Obama alla
Maddalena, di fatto, impegnerebbe il governo a rivedere tutto il decreto: le
opere andrebbero finite, i lavori andrebbero pagati, le aziende danneggiate
andrebbero risarcite. «Tutte le opere realizzate alla Maddalena sono state fatte
con soldi della Regione - sottolinea Scanu -. Ora, con quel decreto, il governo
vuole fare economia, venendo meno agli impegni contrattuali. Ma i soldi
risparmiati non andranno in Abruzzo, andranno nelle casse di Tremonti: questo è
inaccettabile». Il meccanismo dell’articolo 17 è terribile, per la Sardegna:
alle imprese che stanno facendo i lavori nei due grandi cantieri della Maddalena
non verranno pagati i lavori già fatti nei mesi di marzo e aprile. Le aziende
possono recedere dal contratto, lasciando delle incompiute, oppure andare avanti
ma con il rischio che a essere danneggiati, alla fine, siano i subappaltori
sardi, i fornitori sardi.
Sanna e Scanu chiedono che la norma retroattiva venga cancellata, e propongono
che le spese siano coperte - senza spese per lo Stato - con una proposta forte
(e che farà discutere): l’aumento delle tasse sui tabacchi e sul consumo di
alcolici. Dal primo provvedimento, stimano i senatori, lo Stato incasserebbe 200
milioni di euro, dal secondo 150 milioni. Soldi con cui verrebbero terminate le
opere, avviate quelle infrastrutturali (c’è un emedamento sulla Sassari-Olbia)
e, anche, coperti i buchi che gli alberghi hanno a causa dello spostamento
improvviso del G8 all’Aquila. Proposte concrete, e così anche la destra potrà
dire, come recitava un vecchio spot berlusconiano, “fatto”.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009
Vertenza trasporti, verso lo sciopero
LA MADDALENA. Le rassicurazioni della Regione sul futuro dei trasporti
sul mare non convincono l’Sdl intercategoriale. Il sindacato guidato a livello
provinciale da Vittorio Verrascina sceglie la linea dura per tenere alta
l’attenzione sul rischio di tagli della Saremar con conseguente amputazione di
corse ed equipaggi. I marittimi e il personale amministrativo iscritto all’Sdl
incroceranno le braccia per 48 ore. Lo sciopero scatterà alla mezzanotte del 26
maggio e si concluderà alla mezzanotte del giorno dopo.
Identici al passato, ma con una dose maggiore di preoccupazione, i motivi alla
base della protesta. In cima alla lista le notizie di uno snellimento delle
linee sulla tratta La Maddalena-Palau, conseguenza della privatizzazione della
Tirrenia. L’ipotesi è passare da 21 a 11 corse dopo che negli ultimi anni sono
già scomparse 7 corse e 40 equipaggi. Una sforbiciata che non solo creerebbe
gravi disagi negli spostamenti, ma manderebbe a casa altri marittimi. I più a
rischio sono i precari, molti dei quali si trovano in questa situazione da 20
anni. Per tutti loro il futuro rischia di diventare molto nero. Ma nel pacchetto
del governo c’è anche la soppressione della Santa Teresa-Bonifacio. A fine marzo
l’Sdl era scesa in piazza per manifestare contro gli annunciati tagli. Alcune
centinaia di persone si erano unite al corteo. In testa la Provincia guidata dal
vice presidente, Antonio Satta, le giunte comunali della Maddalena, Palau e
Santa Teresa. Ora la proclamazione dello sciopero, a una settimana dall’annuncio
della firma del decreto dei tagli da parte del ministro ai Trasporti, Altero
Matteoli e a un giorno dal vertice di Roma governo-sindacati. L’Sdl, stanco
delle rassicurazioni del passato, sceglie il pugno di ferro per impedire che la
decisione del governo venga accettata passivamente dal territorio.
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009
Un camion di solidarietà in viaggio per
l’Abruzzo
LA MADDALENA. Prosegue, incessantemente, la raccolta di beni di prima
necessità da inviare ai terremotati dell’Abruzzo. Una iniziativa privata,
promossa dall’artigiano Angelo Bifulco, ha permesso la spedizione di un camion
(messo a disposizione, compreso l’autista, dall’azienda dei fratelli Cet di
Villagrande) carico delle vettovaglie donate alla Maddalena. Sono stati gli
imprenditori, i commercianti e gli artigiani, ma anche operai che lavora
all’interno del cantiere del G8, a raccogliere generi di prima necessità come
indumenti, scarpe, giubbotti (tutti rigorosamente nuovi) che saranno consegnati
direttamente, ha spiegato Bifulco «alla gente abruzzese che realmente ne ha
bisogno. Essendo la nostra una iniziativa privata, sappiamo già dove il tutto
dovrà essere consegnato. Oltre indumenti è stata raccolta una notevole quantità
di acqua, caffè e zucchero, pannolini per bambini, oltre a indumenti pesanti».
Tra i privati che hanno partecipato alla raccolta, oltre ad Angelo Bifulco, ci
sono Carmine Apuzzo, Leandro Serra, Peppino Loverci e Jarom Tusceri, i quali
hanno raccolto gli indumenti nuovi. Da non dimenticare la solidarietà da parte
di Don Andrera Domansky. Non meno drammatica la storia di una ragazza de
L’Aquila conosciuta tramite l’universitaria maddalenina Daniela Moro, arrivata
qualche giorno prima del terremoto nell’isola, che studiava con Francesca Volpe
e che, nel terremoto, ha perso quasi tutto, compreso il Pc sul quale stava
scrivendo la tesi. Per lei si sono mossi in tanti, a cominciare da Tore Caboni
che ha inviato a Francesca un portatile nuovo. La quale era riuscita dopo
qualche giorno, aiutata dai Vigili del fuoco,a recuperare dalla sua abitazione
distrutta i libri e anche la chiavetat Usb all’interno della quale era raccolta
buona parte della tesi.
Anche il Centro Velico Caprera (Marzio Rota), Tuttigiorni (Vito Masu), Maurizio
Comiti, Roberto Cau, Giancarlo Fastame, Orlando Barsi e l’Hotel Miralonga, oltre
a www.Liberissimo.Net, hanno partecipato alla gara di solidarietà donando tute
da ginnastica, giubbotti, scarpe, materiale per l’igiene, berretti, coperte,
magliette e felpe. Non è la prima volta che questo gruppo di sportivi invia
materiale di prima necessità in Umbria.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 10 MAGGIO 2009
Berlusconi: «Entro maggio lavori finiti alla
Maddalena»
LA mADDALENA. Berlusconi visiterà i cantieri della Maddalena - quelli
per il G8 - per la terza volta. «Tra pochi giorni» ha annunciato ieri sera il
premier. La prima volta (giugno 2008) manifestò le sue perplessità per lo stato
dei lavori, allora appena cominciati. «Ma siamo sicuri di farcela?». Il
commissario del G8 Bertolaso lo rassicurò: «Se lei ci dà il via libera, ce la
faremo». Così fu. La seconda volta, lo scorso aprile, Berlusconi ebbe modo di
verificare che tutto andava secondo i piani. «Mettetteci solo un po’ più di
verde» disse al progettista Stefano Boeri. Poco giorni dopo, a sorpresa,
annunciò che il G8 non si sarebbe tenuto più alla Maddalena ma all’Aquilla.
Quella visita, con tanto di complimenti alla protezione civile, alle aziende,
agli operai, era servita a Berlusconi solo per capire che Bertolaso,
l’ispiratore dello spostamento, non aveva nulla da temere: tutto, alla
Maddalena, era davvero pronto.
Ora, il terzo sopralluogo. «Visiterò i cantieri perché ho detto al presidente
della Regione Cappellacci che quel luogo dovrà diventare un centro in cui tenere
gli incontri internazionali e bilaterali» ha detto Berlusconi. La visita alla
Maddalena potrebbe tenersi anche domani, secondo alcune indicazioni; nel corso
della settimana, secondo altre. Data a parte, sarà forse la prima volta del
governatore Cappellacci dentro i cantieri dell’ex G8. E sarà l’occasione perché
Berlusconi chiarisca nel dettaglio quali altri vertici potranno tenersi alla
Maddalena, annunci a parte. Sulle opere da completare, il premier ha provato a
essere rassicurante: «Entro maggio saranno conclusi tutti i lavori della
Maddalena e da giugno ci sarà il collaudo». Ma il decreto legge del suo governo
lascia alle aziende la possibilità di mollare tutto. Così come rischia di essere
un’incompiuta la rete di Telecom. Alla Maddalena ci sono ora 13 chilometri di
fibra ottica sui 19 inizialmente immaginati, ha svelato Repubblica.it. E’
un’infrastruttura potentissima che, però, non avrebbe ancora tutti i nullaosta.
L’ultima conferenza di servizi, quella in cui si doveva discutere di Telecom e
waterfront, è stata annullata subito dopo il trasferimento del G8 all’Aquila.
Ancora non è stata convocata, chissà quando, e se, lo sarà.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 10 MAGGIO 2009
La Destra, Antonio Garau confermato leader
LA MADDALENA. Il responsabile regionale de “La destra” Antonio Piu,
subentrato al dimissionario Michele Di Cristo, ha confermato per il secondo anno
consecutivo come presidente cittadino Antonio Garau (foto). «Di Cristo - ha
detto Garau -, oltre che un amico, è sempre stato disponibile e coraggioso. E a
lui auguro un buon lavoro per quello che continuerà a fare per il partito».
Garau vrà carta bianca sugli eventuali interventi, di critica o di proposizione,
in relazione allo scippo del G8. E il rieletto presidente annuncia che a
proposito del trasferimento a L’Aquila del summit, sarà molto duro. «La mia
speranza più grande - ha aggiunto Garau- è che l’isola possa uscire alla grande
dalla stagione estiva senza esser aiutata da chi, invece, in un periodo minimo,
è riuscito a mettere in pericolo un’economia già esistente senza prima avere
garanzie sul futuro e giocando sulla pelle della cittadinanza». Garau si
congratula infine con chi ha organizzato la manifestazione in piazza, «la quale
però è stata snobbata da molti politici e soprattutto dal governatore
Cappellacci che qui, alla Maddalena, ha ottenuto molte preferenze ma che ha già
deluso la metà dei suoi elettori».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 10 MAGGIO 2009
Smantellato l’ospedale da campo, alcuni
servizi sono a rischio
LA MADDALENA. L’ospedale da campo allestito per il G8 G8, sta per
essere trasferito all’Aquila. Per adesso pochi operai, ai quali se ne
aggiungeranno molti altri fin da domani, hanno iniziato venerdì pomeriggio le
operazioni di smontaggio del tetto, degli interni, dei condizionatori. Entro il
31 maggio, così dicono le notizie ufficiali, l’ospedale, sistemato un anno e
mezzo fa in vista dell’apertura dei cantieri, servirà in Abruzzo ed esattamente
all’Aquila, nuova sede del G8 per decisione del governo Berlusconi.
Lo smantellamento sarà completato in pochi giorni e mette in apprensione chi
credeva nel G8 o, meglio, in ciò che avrebbe dovuto sostituirlo. In molti si
sono posti una domanda: perché mettere su il campo e poi trasferirlo all’Aquila
con la conseguenza di spendere denaro pubblico, quando, com’è stato detto, alla
Maddalena a settembre dovrebbe svolgersi un vertice mondiale proposto da Obama
sull’ambiente?
Domande lecite che però non trovano risposta, e così i maddalenini si trovano
davanti all’ennesimo scippo. E poi: essendoci all’interno della struttura in via
di smantellamento l’oncologia e gli ambulatori specialistici dell’ospedale, si
spera che quei servizi possano rimanere, almeno fino al termine del lavori,
all’interno della struttura dall’ospedale ex americano, situato in via Principe
Amedeo. E meno male che il direttore generale della Asl ha dichiarato che, a
metà maggio tutto sarebbe stato pronto per il trasferimento nell’ospedale
pubblico, altrimenti sarebbe stato un bel guaio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 10 MAGGIO 2009
Sport e contributi, prorogati i termini
LA MADDALENA. L’assessore allo sport Roberto Zanchetta comunica che la
provincia Olbia Tempio ha prorogato i termini per presentare le domande che
consentono di ottenere i contributi a favore dello sviluppo dello sport in
Sardegna. Le società interessate potranno rivolgersi all’assessorato per
ottenere i moduli o consultare direttamente il sito dell’amministrazione
provinciale. Ora, dunque, per presentare le domande, c’è tempo sino al 15
maggio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 09 MAGGIO 2009
G8: il conto sale, otto milioni per tlc e fibra
ottica
LA MADDALENA come Tokyo o come Seul, paradiso delle
connessioni ultraveloci al Web. Tutto grazie al G8 di luglio
che ha portato nell'isola sarda ben 13 chilometri di fibra
ottica. Poi il terremoto e il premier che cambia idea
proponendo l'Abruzzo come nuova sede. I lavori della Telecom
però erano già iniziati e non si è trattato di un semplice
adeguamento delle infrastrutture esistenti.
Il progetto, per un investimento del Governo pari a otto
milioni di euro circa, prevedeva infatti il potenziamento
degli accessi alla Rete per un totale di circa mille e 200
coppie in rame, posa di 19 chilometri di cavi in fibra, sei
ponti radio, 19 nuovi punti di entrata alla rete di
telefonia mobile. Ma soprattutto il collegamento diretto
alla dorsale Sassari-Roma, autostrada digitale che ora ha
sull'isola una finestra da ben 10 gigabit al secondo (un
gigabit è pari a mille megabit).
Cosa vuol dire? È come se, sul linea ferroviaria ad alta
velocità fra Roma a Milano, avessero costruito una stazione
come Termini a Camucia, paesino di 5.600 anime ai piedi di
Cortona. Solo perché nel paese toscano era prevista una
riunione lampo di capi di governo.
Forse è per questo che i grandi eventi, come le Olimpiadi,
vengono organizzati in città importanti. Così strutture e
infrastrutture possono continuare ad esser adoperate anche
in seguito. Non è il caso della Maddalena. La Telecom ha già
speso tre milioni e 289 mila euro dei cinque previsti e ne
dovrà sborsare quasi altri due per adeguare le strutture
dell'Aquila. Quindi il conto presentato al Governo si
dovrebbe aggirare comunque intorno agli otto milioni di
euro.
Insomma, alla fine dei giochi non si risparmierà un solo
centesimo dallo spostamento del G8 dalla Sardegna
all'Aquila. Però apparirà più sobrio, quello sì. Perché dai
documenti venuti in nostro possesso, abbiamo scoperto che
una delle follie del G8 nel nord della Sardegna era per
esempio il collegamento web dall'Isola di Santo Stefano alla
nave da crociera Fantasia della compagnia Msc, che avrebbe
dovuto ospitare i quattromila delegati. E potevano essere
lasciati senza una finestra sul World Wide Web degna della
Silicon Valley?
Per questo è stata prevista la realizzazione di un sistema
sottomarino in grado di portare sul vascello centinaia di
accessi ad Internet a 34 megabit al secondo che si dovevano
inserire sempre sulla dorsale Sassari-Roma. Un sogno per
quel 48 percento di italiani che naviga abitualmente sul Web
fra mille difficoltà. L'accesso alla Rete di un navigante
italiano medio passa infatti per le centraline di zona, che
spesso sono sovraffollate o sottodimensionate: prima di
raggiungere le dorsali a fibra ottica la velocità di
navigazione può subire ridimensionamenti pesanti rispetto a
quella teorica. Risultato: i 6, 12 o 20 magabit al secondo
pagati profumatamente diventano nei fatti molti, molti meno.
Nel caso della Maddalena però la Telecom è solo il
committente. A lavoro commissionato, lo ha eseguito e quando
è arrivata la conferma che il G8 si sarebbe fatto in Abruzzo
l'azienda ha dovuto operare una scelta: abbandonare tutto
così com'era, sprecando chilometri e chilometri di cavi che
ormai erano irrecuperabili o completare parte delle
infrastrutture per usarle in un'altra occasione. Hanno
optato per la seconda, giustamente.
Magari un altro grande evento, qualcosa
che attiri migliaia di giornalisti e televisioni, nei
prossimi 50 anni qualcuno lo organizzerà pure alla
Maddalena. O magari capiterà un'altra nave da crociera che
necessita di collegamenti ultraveloci, oppure un
imprenditore immobiliare che oltre alla solita villa con
piscina offrirà agli acquirenti anche la possibilità di
scaricare film in alta definizione in una manciata di
minuti. Come a Tokyo e Seul, appunto, ma sotto il sole della
Sardegna.
Fonte: "La Repubblica"
SABATO, 09 MAGGIO 2009
Ospedale, nessun disagio per i pazienti
LA MADDALENA. Nessun disagio per gli utenti anche nel caso di un
trasferimento dal 31 maggio dell’ospedale da campo della struttura del G8, dal
golfo di Cala Camiciotto all’Aquila. Nell’ospedale da campo è stato trasferito
dal 20 aprile il servizio di oncologia e qualche giorno dopo anche l’attività
ambulatoriale, la notizia che elimina i dubbi arriva dalla direzione generale.
«I locali presi in locazione e un tempo occupati dalla clinica americana in via
Principe Amedeo, nei quali sono in corso i lavori di adeguamento, la consegna è
fissata per la metà del mese di maggio. Nel caso in cui la struttura di missione
dovesse provvedere allo smantellamento dell’ospedale da campo prima della
conclusione dei lavori al Paolo Merlo, l’attività verrà trasferita nell’ex
clinica americana». Il trasferimento è stato reso necessario per velocizzare i
lavori di ristrutturazione dei locali del pronto soccorso. «Il cambio di locali
- dicono dall’Asl - ha permesso di accogliere i pazienti in spazi più ampi e
confortevoli. A tutela della salute dei pazienti oncologici, nelle giornate in
cui si effettuano le sedute di chemioterapia, oltre al personale
dell’ambulatorio di day hospital di oncologia medica, è prevista la presenza di
un anestesista, con strumentazione, in grado di intervenire in caso di reazione
avversa alla terapia. Ma il timore esisteva se i lavori non fossero terminati in
tempo».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 09 MAGGIO 2009
Saremar, continuano i ritardi nei collegamenti
LA MADDALENA. Continua la protesta da parte dei marittimi che
intensificano la protesta. A causa delle assemblee che giornalmente vengono
effettuate all’interno della nave vengono fermate ben 4 corse al giorno, con
grandi disagi. I marittimi finchè non vedranno scritto nero su bianco non
diminuiranno la protesta, con la certezza anche che se il ministro non
ritratterà bloccheranno i traghetti per diversi giorni. Anche il traghetto
Liburna che fa le corse da Santa Teresa a Bonifacio ritarda tutte le partenze di
mezz’ora in segno di protesta. Il rappresentante della Uil trasporti Giulio
Verrascina e quello della Sdl Vittorio Verrascina, assieme agli altri sindacati,
sono concordi nel confermare che la lotta si protrarrà fino a che non ci saranno
rassicurazioni dal ministro. Nel prendere atto della convocazione del Ministro
delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli per mercoledì 13 maggio
alle 11 e nel confermare la partecipazione, «non possiamo non esprimere dubbi -
affermano i sindacati - sul metodo scelto per il confronto sulla privatizzazione
di Tirrenia. Avviare una discussione separando le parti anziché mettere tutti
attorno allo stesso tavolo, non sembra la migliore delle soluzioni. Occorre
attivare un tavolo unico con un’unica regia a Palazzo Chigi con tutti i ministri
coinvolti, Economia, Trasporti, Lavoro, Attività Produttive, Politiche Europee,
Regioni interessate, Azienda e sindacati».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 09 MAGGIO 2009
Anteprima del libro di Battaglia alle Messaggerie sarde a Sassari
LA MADDALENA. Nella sala incontri delle Messaggerie sarde in corso
Castello a Sassari questo pomeriggio alle 17,30 verrà presentato il libro di
poesie di Domenico Battaglia «Prufummu di Scavvicciu», editore Paolo Sorba. Per
l’occasione parteciperanno alla serata gli Humaniora che presenteranno tra i
vari brani due pezzi in dialetto maddalenino. «Andaremu Spaperzi» di Gian Carlo
Tusceri e in anteprima «U vecchyu carzulaiu» di Domenico Battaglia. Il poeta
isolano, ormai conosciuto in tutta la Sardegna, per i riconoscimenti ottenuti,
ha voluto presentare il libro proprio a Sassari per dar modo a tutti gli isolani
che abitano in città di potersi riunire e riascoltare il loro dialetto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009
Bis di bandiere blu, grande soddisfazione
LA MADDALENA. Anche per l’anno 2009, il Comune della Maddalena ottiene
la Bandiera Blu, riconoscimento dato alle località costiere che si
contraddistinguono per la pulizia delle acque, la salubrità dell’ambiente e
l’attenzione alle politiche ambientali del territorio.
Quest’anno sono state ben due le bandiere blu ricevute: una è andata a
Spalmatore, l’altra a Punta Tegge.
La Fee Italia ha dunque premiato ancora una volta l’impegno di questa
amministrazione nel promuovere politiche attente al rispetto dell’ ambiente e al
miglioramento dell’immagine e della vivibilità della città attraverso la
salvaguardia del territorio e il rispetto e la tutela dell’ambiente e della
natura. Le bandiere blu sono state assegnate dalla Fee Foundation for
Environmental Education a Roma, nella sala conferenze del ministero dei
Trasporti - ex Marina Mercantile -, alle località costiere europee che si
distinguono per la qualità delle acque, la pulizia delle spiagge, l’efficienza
dei servizi e l’adeguatezza delle strutture ricettive. La selezione, prima della
decisione finale, è particolarmente accurata: viene svolto l’esame comparato dei
dati acquisiti ed elaborati direttamente dalla Fee Italia relativi a qualità
delle acque, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza ed educazione
ambientale.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale della Maddalena è, e
rimane, quello di diffondere le buone pratiche per la sostenibilità ambientale,
attraverso iniziative molteplici di promozione del territorio e l’incremento
delle attività di educazione e formazione, in particolare all’interno delle
scuole di ogni ordine e grado.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009
Terza età, ultime lezioni
LA MADDALENA. Si concluderà questo mese l’anno accademico
dell’Università della Terza Età. Ma saranno numerosi gli ultimi impegni: già
domani, la dottoressa Antona terrà nella biblioteca del Circolo Ufficiali una
conferenza sul tema “Il ruolo della donna nella preistoria attraverso i
bronzetti”; un argomento che, benché riferito a un periodo remoto, presenta un
interesse ancora attuale. La Sardegna sarà sempre l’ambiente entro il quale si
svilupperà l’incontro del giorno 15: si parlerà di influssi continentali e
spagnoli sui luoghi di culto della nostra isola.
Un altro incontro importante sarà quello dedicato al futurismo: a 80 anni dalla
nascita di quel movimento artistico, è in programma una conferenza il 29 maggio.
Oltre agli incontri culturali, altre iniziative messe in campo dall’associazione
contribuiscono ad impegnare i soci: laboratori di decorazione, di spagnolo, di
informatica e di restauro. Anche i giochi delle carte, primo tra tutti il
bridge, realizzano il fine dell’Ute: spingere i non più giovani ad incontrarsi e
a impiegare così il loro tempo libero.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009
Ospedale da campo vicino al trasloco,
oncologia a rischio
LA MADDALENA. Futuro incerto per il reparto di oncologia, ora “ospitato”
all’ospedale da campo attrezzato per il G8. La preoccupazione si è diffusa, e
non solo tra gli addetti ai lavori, dopo che il servizio era stato trasferito,
il 20 aprile scorso, dall’ospedale Paolo Merlo per lasciare libero l’intero
reparto a causa dell’inizio dei lavori di potenziamento del pronto soccorso. Ma
ora non si sa che cosa accadrà all’oncologia, spostata all’interno dei
prefabbricati che erano stati piazzati nel golfo di Cala Camiciotto, dalla
struttura di missione del G8, e che avrebbero dovuto far parte dell’ospedale da
campo.
Con l’ufficializzazione del trasferimento dell’evento dalla Maddalena
all’Aquila, Bertolaso ha deciso anche di spostare in Abruzzo Abruzzo i
prefabbricati, visto che qui non non servono più. Decisione che ha messo in
apprensione non solo i medici, direttamente interessati, ma anche i
duecentocinquanta pazienti che usufruiscono del day hospital di oncologia. I
quali se oggi sono in difficoltà per la lontananza del luogo, possono però avere
la garanzia di sottoporsi a visite e terapie quasi tutti i giorni.
Ma ecco la nuova preoccupazione, legata alla possibilità che il 31 maggio la
Protezione civile possa trasferire l’ospedale da campo in Abruzzo. Se questo
avvenisse, l’oncologia prima e gli ambulatori dopo non avrebbero più una
sistemazione sicura, visto che i lavori all’ospedale Paolo Merlo, dopo essere
stati avviati, si sono fermati. Sembra che l’alt sia legato a questioni
burocratiche inerenti l’impatto ambientale.
Insomma, una questione che mette in apprensione un po’ tutti gli interessati,
anche perché non sarebbe pronto neanche il sito dove dovrebbero essere
trasferiti gli ambulatori dell’oculistica e tanti altri. Il riferimento è all’ex
ospedale degli americani, in via Principe Amedeo. Quindi: se la Protezione
civile dovesse spostare a fine mese tutto l’ospedale da campo in Abruzzo, che
cosa potrebbe succedere qui? Sia l’oncologia che gli ambulatori non troverebbero
nessuna sede. L’unica speranza è che i responsabili decidano di prolungare i
tempi per fare in modo che i lavori, prima del pronto soccorso e poi dell’ex
ospedale, possanno terminare al più presto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009
Traffico, c’è un’ordinanza
Ordinanza della polizia municipale. Le auto provenienti da via Cairoli o piazza
Quasimodo non devono girare in via Carducci, ma proseguire per via Leopardi. (a.n.)
A giugno una gara canora
Il gruppo Ante Rem organizza la gara canora “Aspettando il festival del mare:
l’appuntamento, atteso dai giovani, si terrà al teatro I Longobardo il 12, 13 e
14 giugno.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009
G8, Tremonti rivuole i soldi
LA MADDALENA. Tremonti sta per chiedere indietro i soldi per il G8
della Maddalena. Non tutti, solo quelli dati alle imprese per due mesi di lavoro
straordinario e ai progettisti. Il ministro dell’Economia si muove sulla scia
del «decreto Abruzzo»: l’articolo 17, che rischia di compromettere il
completamento delle opere dentro i cantieri dell’ex arsenale e dell’ex ospedale,
è infatti retroattivo. I lavori fatti a marzo e aprile con i tre turni non
saranno pagati e, se questo è già avvenuto, Tremonti chiederà la restituzione
delle somme versate. Le risorse recuperate verranno dirottate nel conto del ministero, alla voce
«fondo spese impreviste», e non dunque per la ricostruzione dell’Aquila. Per le
aziende che avevano vinto gli appalti rischia di essere una mazzata, per i
subappaltatori e i fornitori sardi ancora di più: i soldi, contrariamente agli
accordi, non li prenderanno dallo Stato ma dalle imprese capogruppo e hanno
quindi pochissime garanzie giuridiche. Una situazione confusissima in cui, alla
fine, sarà penalizzata (meglio, punita) tutta la Sardegna: il «tesoretto» che
sta per riprendersi Tremonti è della Regione, l’ex governatore Soru lo aveva
sottratto ad alcune province dell’isola per utilizzarlo nella riconversione
dell’economia della Maddalena. E infatti i senatori sardi del Pd presenteranno
oggi una serie di emandamenti al decreto voluto da Berlusconi che sta per essere
convertito in legge: chiederanno che sia riscritto, di modo da evitare di
lasciare sul campo incompiute.
«Tremonti sta per chiederci indietro i soldi» è l’allarme scattato tra le
aziende che hanno eseguito i lavori per il G8. E la paura è giustificata: lo
prevede proprio l’articolo 17. «Con decreto del ministro dell’Economia sono
accertati i risparmi derivanti dal presente articolo - è scritto - e i relativi
importi sono riassegnati al fondo di riserva per le spese impreviste dello
Stato». Chi accerterà i risparmi? E su quali basi? I conti a Tremonti li farà il
«commissario delegato» (Bertolaso). La base di partenza è la «rinegoziazione dei
contratti».
Le imprese che hanno vinto gli appalti possono annullare il contratto, e
bloccare i lavori. Oppure possono continuarli, ma prendendo meno soldi di quanto
stabilito o, nel caso in cui li abbiano già incassati, restituendoli. Ecco il
passaggio del decreto che rende possibile questa operazione: «Non sono più
dovute le percentuali riconosciute agli appaltatori per le lavorazioni eseguite
su più turni e per il premio produzione, sui lavori contabilizzati a decorrere
dal 1° marzo 2009».
Il decreto è già legge, è entrato in vigore il 28 aprile. Il che significa che
le imprese che hanno lavorato su 3 turni a marzo e aprile, con l’obiettivo
allora prioritario di consegnare entro maggio le opere, non avranno i soldi per
il pagamento di operai, tecnici e fornitori. «È una situazione drammatica - dice
Giulio Calvisi, deputato Pd -. I senatori del Pd chiederanno che il decreto
venga modificato, altrettanto faremo alla Camera».
E dopo la manifestazione alla Maddalena di lunedì, Confturismo del Nord
Sardegna chiede che «Stato e Regione si facciano parte attiva intervenendo a
supporto di quelle aziende che hanno contratto debiti per riqualificare le
proprie strutture ricettive in vista del G8» (che non c’è più).
Nella tarda serata di ieri, in controtendenza, Ugo Cappellacci dà testimonianza
di ottimismo e dichiara: «Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mi ha
assicurato che ci sarà continuità nella realizzazione delle strutture, anche di
tipo ricettivo, per lo svolgimento di eventi internazionali che dovranno essere,
da qui a fine anno almeno sei, cioè uno ogni due mesi». L’affermazione è stata
dal presidente della giunta regionale a Roma mentre lasciava Palazzo Chigi al
termine di un incontro con il premier. Alla riunione hanno partecipato il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro delle
Infrastrutture Altero Metteoli, e quello dei Rapporti con le Regioni, Raffaele
Fitto.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009
Sassari-Olbia, la promessa di Cappellacci
ROMA. La Maddalena con i cantieri ancora aperti e il G8 che se ne va,
la Sassari-Olbia senza più un soldo, la Tirrenia che rischia l’amputazione delle
linee per Genova: un guaio dopo l’altro. Ma tutto andrà a posto, assicura il
presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo un vertice a Roma a cui ha
partecipato anche Silvio Berlusconi. L’impegno preso qualche giorno fa dal
premier di risarcire la Sardegna per il trasferimento del G8 all’Aquila si
materializza nelle promesse fatte ieri sera da Cappellacci: il completamento dei
lavori alla Maddalena e l’apertura del cantiere della Sassari-Olbia. «Ora teniamo alta la guardia e difendiamo il risultato con le unghie e con
i denti - dice il governatore -. Festeggerò solo a lavori conclusi». È un
Cappellacci «moderatamente ottimista» quello che esce dal vertice con Berlusconi
(«L’ho trovato in forma, anche se un po’ provato»), il sottosegretario Gianni
Letta, il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Altero Matteoli, e
quello per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Il caso Tirrenia. Cappellacci rivendica un altro risultato positivo: il
governo ha aperto il confronto con le Regioni in tema di trasporti marittimi e
«per la prima volta parteciperà ai lavori anche la Sardegna». Per mercoledì 13
maggio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha
convocato i sindacati per affrontare le questioni legate alla privatizzazione
della Tirrenia. Un processo che avrà conseguenze anche sulle compagnie regionali
del gruppo (la Saremar in Sardegna): nella trattativa tra la commissione Ue e il
governo italiano rientra infatti un piano per razionalizzare queste linee. La quattro corsie. C’era grande attesa nel nord Sardegna per la missione
romana di Cappellacci, annunciata come decisiva per il destino della
Sassari-Olbia. I lavori avviati per il G8 alla Maddalena, ha annunciato il
governatore, saranno completati. Per gli altri, Sassari-Olbia compresa, «sarà
convocata una conferenza di servizi dopo l’estate», dice Cappellacci. C’erano
due problemi da risolvere: «Il finanziamento, che esiste sempre nei fondi Fas
regionali e potrà essere sbloccato. E la rapidità dei lavori, per i quali
saranno ripristinate le procedure straordinarie del G8». 470 milioni. I soldi per la Sassari-Olbia furono stanziati dal governo
Berlusconi il 29 agosto 2008 e bloccati in ottobre. Non ha rimesso in circolo i
470 milioni per la quattro corsie neppure il maxi-stanziamento di quasi 18
miliardi deciso il 6 marzo dal Cipe per decine di opere pubbliche. Il paradosso
è che tra queste la Sassari-Olbia era l’unica subito realizzabile: dopo
l’ordinanza di agosto la struttura di missione del G8 aveva dato il via alle
gare d’appalto, e l’apertura dei cantieri era prevista entro la fine del 2008. Rotte a rischio. Per quanto smentite dal ministro Matteoli, non cessano
le voci su possibili tagli delle rotte Tirrenia tra Genova e Porto Torres e
Olbia. «Sarebbe davvero incredibile - è il commento del presidente della Regione
Liguria, Claudio Burlando -. Ho parlato con l’amministratore delegato della
Tirrenia, Franco Pecorini, e da lui ho avuto l’assicurazione che da parte della
compagnia non esiste alcuna intenzione di tagliare linee. Pecorini mi ha invece
confermato che è intenzione del governo operare tagli ai finanziamenti che oggi
vengono assegnati alla Tirrenia, anche per lo svolgimento di servizi a carattere
sociale».
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009
«Dopo il G8 ecco i soliti furbi»
LA MADDALENA. «Adesso che il G8 maddalenino è morto per decreto,
arrivano i furbi». È la risposta di Salvatore Sanna, che fa parte della
maggioranza, ai sei politici (Giacomo Grondona, Stefano Filigheddu, Gian Carlo
Fastame, Claudio Califano, Aurelio Torta e Marco Avolio) che hanno avanzato
delle richieste sul riconoscimento dello status di porto franco dell’isola, con
annesso casinò. A giudizio di Sanna «i sei sono gli stessi che ritenevano il G8
alla Maddalena un danno da rifiutare. Oggi esprimono amarezza perchè mancherà la
planetaria esposizione mediatica dell’arcipelago che prima ritenevano nefasta.
Facendo finta di esserci, affidano a Comiti e a tutti l’imperativo che l’isola
non perda l’attenzione che Soru e Prodi le hanno dato e che loro a suo tempo
ritenevano deleteria. Oggi loro Chiedono addirittura a Cappelacci il compito da
loro dettato, e su cui mettono il loro sigillo di esclusiva (lo abbiamo detto
prima noi e solo noi). Copiando invece dagli altri, che avendo da sempre creduto
nel G8 hanno dignità ed autorità morale per richiederlo, rivedicano porto franco
e casinò, già da altri richiesti con il loro dileggio».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009
Rinnovati gli arredi delle scuole
LA MADDALENA. L’assessore alla pubblica Istruzione Roberto Zanchetta e
il dirigente dell’area settore cultura, sport, Franco Malu, hanno deciso di
rimettere a nuovo l’interno degli istituti scolastici. È stato messo in opera
l’arredamento completo, nel rispetto della normativa didattica e di sicurezza
rivolta alla tutela dei più piccoli, in tutte le sezioni della scuola
dell’infanzia della Maddalena nei tre plessi di Moneta, Via Carducci e Due
Strade. Era da tempo che la scuola aveva bisogno di una nuova fornitura di
sedie, tavoli, armadi e quan’altro serviva ai bambini. Non solo per la loro
sicurezza, ma anche per cambiare gli arredi e i giochi superati dal tempo.
Indispensabile l’intervento dell’assessore al Patrimonio e alle finanze, Nicola
Gallinaro, e il personale della ragioneria che hanno contribuito in maniera
positiva alle operazioni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009
Il traghetto salta la corsa
Il traghetto Enermar salta una corsa per fare carburante e blocca al porto
di Palau decine di auto e passeggeri. È successo martedì pomeriggio. Il
traghetto in partenza alle 16,15 non è mai arrivato. Nessuna comunicazione per i
cittadini che hanno dovuto attendere la corsa successiva dell’Enermar delle
16,45. All’imbarco si sono così create lunghe file, di macchine e mezzi pesanti.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009
G8, il trasferimento all’Aquila costa tre
milioni agli albergatori
LA MADDALENA. Si erano arruolati nel grande progetto di rilancio
dell’isola sede del G8, pronti al sacrificio economico temporaneo per inseguire
il sogno turistico a cinque stelle. Agli albergatori isolani ora restano solo
conti da pagare, fidi da restituire alle banche, dipendenti da saldare. La cifra
dei danni per i 10 hotel isolani finiti nella trappola del trasloco del G8 si
aggira intorno ai 3 milioni di euro. Macigni sui fragili bilanci delle aziende.
Numeri capaci di far perdere la pazienza anche a un monaco. Ma non ai
proprietari e ai direttori degli hotel isolani, di tre alberghi di Olbia e di
uno di Palau. Tutti loro, uniti in squadra, almeno per il momento tengono
imbrigliata la rabbia. Alle vie legali per ottenere i risarcimento delle
prenotazioni sfumate, preferiscono la strada del dialogo. Chiedono un incontro
immediato con il commissario del G8, Guido Bertolaso, per creare insieme
soluzioni turistiche alternative e riprendere il cammino di sviluppo dell’isola.
«La struttura di missione ci aveva chiesto di aiutare lo Stato a compiere quel
gesto enorme che tutta l’Italia stava facendo per dare alla Maddalena le
strutture per creare una nuova economia - dice Maddalena Rosi, direttrice
dell’hotel Excelsior -. Non potevamo che rispondere positivamente all’ invito e
diventare parte integrante di questo grande progetto. Ci siamo messi in moto per
garantire i servizi necessari, a volte stringendo i denti e la cinghia, convinti
di poter dare un aiuto concreto per risollevare l’isola dalla crisi in cui è
precipitata. Nessuno ha contratti firmati con la Protezione Civile. I pochi che
lo hanno con le forze dell’ordine hanno penali rescissorie a sfavore. Ma tutti
avevamo creduto alle parole di Bertolaso, con cui ci garantiva che le camere
lasciate vuote da metà giugno a metà luglio le avrebbe occupate lui con i suoi
uomini».
Il trasferimento del summit all’Aquila ha sbriciolato certezze, accartocciato
contratti, seppellito promesse. «Seguendo le indicazioni della struttura di
missione abbiamo annullato le prenotazioni, restituito le caparre, cancellato le
nostre strutture dai siti on line di booking - spiega Enzo Paoletti dell’hotel
“Villa del Parco” -. Le camere lasciate libere da metà giugno a metà luglio per
il 99 per cento resteranno vuote. 3 i milioni di euro di danni che abbiamo
stimato nei 10 alberghi isolani. A questi vanno aggiunti i danni legati
all’inattività del ristorante, al personale in più assunto. Ma non pensiamo a
risarcimenti o cause legali. Ci aspettiamo dal commissario Bertolaso la stessa
disponibilità che in questo anno di preparativi per il G8 abbiamo dimostrato
noi». «Certo i danni sono enormi - aggiunge Piero Dessena, direttore
dell’albergo “Le Nereidi” -. Come hotel residence nato per riqualificare un’area
militare, in vista del G8 ci eravamo impegnati ad arrivare a luglio con il
maggior numero di posti letto disponibili. Abbiamo detto no a molti clienti
certi che il sacrificio sarebbe stato ricompensato». I professionisti
dell’accoglienza hanno già elaborato qualche idea alternativa da sottoporre
all’attenzione della struttura di missione. Ieri l’invito dei 15 albergatori
galluresi alla Protezione Civile è rimasto inascoltato. «Non vogliamo alzare la
voce, non abbiamo accuse da fare, elemosina da chiedere né colori politici -
aggiunge Maddalena Rosi -. Vogliamo solo lavorare. E in questo il ministero ci
può aiutare. Per esempio orientando verso le nostre strutture il personale
dipendente in vacanza, le associazioni o i circoli ricreativi a cui è
collegato». La linea soft viene confermata anche da Piero Sulas, direttore del
“Pozzo Sacro” di Olbia. «Abbiamo scelto la strada della diplomazia in attesa di
risposte concrete - precisa -. Che speriamo arrivino in tempi brevi. In caso
contrario cambieremo strategia». Per gli albergatori isolani, in attesa di un
segnale dal commissario Bertolaso, impossibile non ricorrere a una nuova flebo
di pazienza.
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009
Mobilitazione generale contro i tagli Saremar
LA MADDALENA. Voci, tante voci. Nessuna smentita. La privatizzazione e
i conseguenti tagli della Tirrenia sono dietro l’angolo. Oggi stesso il ministro
dei trasporti Altero Matteoli dovrebbe firmare il decreto che come conseguenza
cancellerebbe diverse linee curate dalla compagnia di navigazione napoletana. Di
queste la maggior parte riguardano ovviamente la Sardegna. La tratta Saremar La
Maddalena-Palau perderebbe 10 corse passando dalle attuali 21 a 11, mentre la
Santa Teresa-Bonifacio verrebbe definitivamente soppressa. Nei tagli
indiscriminati, insomma, la Sardegna e la Gallura verrebbero pesantemente
penalizzate. Una situazione grave che ha provocato la reazione immediata del mondo
sindacale e di quello politico. Le organizzazioni sindacali nazionali hanno dato
l’allarme alle segreterie regionali della Sardegna sulle intenzioni del ministro
di firmare il decreto di privatizzazione della Tirrenia. I marittimi sono in
fermento e già da ieri sono state proposte assemblee degli iscritti per
ritardare le partenze, come a Napoli ed in Sicilia, ma anche per dare un segnale
forte al ministro. Alla Maddalena i sindacati hanno già informato il sindaco
Comiti e stamane i lavoratori effettueranno l’assemblea alla prima partenza del
traghetto delle 07.30, come pure nelle corse pomeridiane.
In questo modo si perdono la continuità territoriale e, ciò che preoccupa
maggiormente, i livelli occupazionali. «Se questa mattina - dice Giulio
Verrascina della Uil trasporti in sintonia con Cisl e Cigl - il ministro apporrà
la firma, a parte le assemblee a bordo che servono per chiarire la situazione,
faremo una sciopero generale come previsto da tempo. E’ intollerabile la totale
indifferenza del ministro che non considera l’insularità come un serio problema
da affrontare e risolvere».
«Il vero interlocutore - osserva Agostino Salsa, della Filt - cioè il ministro
Matteoli, non intende riceverci. L’ultima richiesta di un confronto è del 9
aprile ma a oggi non abbiamo avuto risposta». Ecco il perché dell’ultimatum: o
il confronto o gli scioperi. Ci dispiace per i disagi che potremmo arrecare ma
da 220 dipendenti siamo già passati a 160 e la prospettiva è di un’ulteriore
diminuzione: altri 60 dipendenti che rischiano di perdere il posto». Il
sindacato Sdl, dal suo canto, ha già annunciato lo sciopero di 48 ore, fissando
le date dell’iniziative per il 18 e 19 maggio.
Reazione dura anche dalla Provincia Gallura, di cui si fa portavoce il
vicepresidente dell’esecutivo Antonio Satta. «Questa della Tirrenia sarebbe la
goccia che fa traboccare definitivamente il vaso - dice -. Non bastano le
promesse mancate, l’addio al G8, alla Sassari-Olbia, la chimica che muore. Ora
si tocca il fondo togliendo ai sardi anche il diritto di potersi spostare. Il
Governo è sordo a tutte le proteste, la Regione assente, Cappellacci non dice
nulla». Così oggi la giunta provinciale, con una riunione allargata al
presidente del consiglio e ai capigruppo, si riunirà per studiare quale tipo di
reazione l’ente può far pesare in questa difficile situazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009
G8, Ornano punta il dito su Soru
LA MADDALENA. Se a giudizio di molti la manifestazione popolare
svoltasi lunedì è andata piu che bene, non la pensa così Antonello Ornano
(foto), ex presidente del consiglio che, in un documento mette in evidenza che
il corteo che si è snodato alla Maddalena contava appena il 5% della
cittadinanza, e che le critiche al governatore Cappellacci sono fuoorvianti.
«Semmai - rileva Ornano - occorre chiedersi per quale motivo mancava alla
manifestazione Renato Soru, fautore degli eventi che hanno stravolto l’isola».
«Forse - continua Ornano - non è stato invitato alla manifestazione ma, più
probabilmente, si è semplicemente stancato del suo scudiero Comiti e del suo
discutibile ed ormai sempre più esiguo seguito».
Ornano ne ha anche per Comiti. «Quando si è consumato lo squallido ribaltone
che ha visto entrare in giunta comunale Salvatore Sanna, Fabio Canu e
Gianvincenzo Belli, cioè coloro che le elezioni le avevano perse, avendo
compreso che il futuro della nostra isola era sottoposto ad un gravissimo
pericolo, il sottoscritto in consiglio comunale propose al sindaco di formare
una giunta di solidarietà cittadina al fine di affrontare le scadenze elettorali
in maniera bipartisan. Cosa che non è avvenuta. Solo così la comunità isolana
avrebbe comunque avuto la possibilità di farsi ascoltare e, soprattutto, non
sarebbe stata abbandonata a sé stessa».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009
La Marina premia i veterani amministrativi
LA MADDALENA. Premiati l’altro ieri i veterani dell’amministrazione
della marina militare che hanno compiuto trent’anni di lavoro. La cerimonia si è
svolta al Teatro Primo Longobardo, con il comandante del presidio Gian Luca
Buccilli e di tutti gli ufficiali dei comandi ed enti delle scuole, il vice
sindaco Michele Secci, il presidente del consiglio Antonello Tedde e il parroco
don Degortes.Ha celebrato la messa il cappellano don Di Domenico. Subito dopo,
il comandante Buccilli ha salutato i presenti. «Il 1º gennaio di quest’anno - ha
detto - si è conclusa la fase di riconfigurazione della base della Maddalena.
Nonostante questa trasformazione, non si sono sostanzialmente modificate le
funzioni della Marina nella sede ma, piuttosto, le ha accentrate sotto la Scuola
Sottufficiali, che adesso, anche come responsabile del Presidio Marina, gestisce
gran parte del personale e la quasi totalità delle risorse».
Ecco l’elenco dei dipendenti insigniti con la “Medaglia d’ Oro”: Vincenzo Deriu,
Vincenzo Marinari. “Medaglia d’Argento”: Pietro Antonio Biosa, Giovanni Chelo,
Antonio Vincenzo Del Giudice, Giuseppe D’Alessio, Giovanni Battista Donadu,
Giancarlo Ferrigno, Giuseppe Lombardo, Vincenzo Sanna e Antonio Vitello.
“Medaglia di Bronzo”: Maria Maddalena Cocciu,Alessandro Cocco, Giacomina Deiana,Gaetano
Pedroni,Roberto Podda, Tullio Giovanni Solinas, Marianna Stocchino.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 05 MAGGIO 2009
Spostamento del g8, il Sindaco in TV
Domani, mercoledì 6 maggio, il Sindaco di La Maddalena Angelo Comiti sarà
ospite della trasmissione ARASOLE’, che andrà in onda in diretta alle ore
21.00, sull’emittente Sardegna 1. Argomento della trasmissione: la difficile
situazione del Nord Sardegna, con particolare attenzione per gli effetti
dello spostamento del G8.
MARTEDÌ, 05 MAGGIO 2009
In festa per la «Madonnetta»
LA MADDALENA. Una giornata quasi estiva, ventilata al punto giusto, ha
accolto il primo maggio una moltitudine di persone che si sono riversate nella
zona di Carlotto più conosciuta come la “Madonnetta”. Fin dal mattino infatti le
famiglie hanno cominciato ad arrivare per cercare un posto riparato per
trascorrere l’intera giornata. Una invasione colorata e disordinata. Le
manifestazioni per la festa molto partecipata sono state organizzate dai
componenti il comitato di santa Maria Maddalena, della leva del 1959. Sono loro che quest’anno sono i promotori di manifestazioni. La festa sarà
il 22 luglio, giorno della in cui si ricorda la santa patrona. Gli organizzatori
hanno allestito un bar con decine di tavolini. Proprio davanti al bar una
piccola orchestra con due componenti ha suonato e cantato, dando modo alla gente
di ballare per diverse ore. Alle 16 la parte religiosa. I fedeli si sono riuniti
di fronte alla chiesetta che sorge su uno scoglio e che domina l’isola di Spargi
e Budelli. La messa è stata officiata da Don Domenico. Subito dopo la messa, è
iniziata la processione, con il gruppo dei fedeli in processione fra canti e
preghiere. Poi la grande kermesse finale di canti e balli.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009
Strada a quattro corsie e traghetti è polemica
tra Nizzi e Zanchetta
LA MADDALENA. Il taglio della linea Tirrenia Olbia-Genova quasi ruba
la scena ai problemi del trasporto pubblico, tema del convegno della Confservizi.
Il primo no all’ipotesi del governo è del deputato Settimo Nizzi, membro della
commissione Trasporti. Poi, di pomeriggio, arriva l’annuncio del presidente
Cappellacci: «La decisione di sopprimere i collegamenti è stata temporaneamente
sospesa». «In questi giorni si è parlato della soppressione delle linee Olbia-Genova
e Porto Torres Genova - ha detto Nizzi -. Il governo sta cercando di ridurre i
costi, operazione che posso capire ma non condividere. Sono pronto a fare la
battaglia per impedire che questo avvenga». Davanti alla platea del convegno, il
deputato ricorda le difficoltà nel percorre le strade della Gallura, cita la
Olbia-Sassari e rispolvera il vecchio progetto della Olbia-Palau. «Forse in
passato si è perso del tempo per cominciare a realizzare quell’arteria viaria
così importante per questa provincia - ha aggiunto -. Bisognava cominciare ad
aprire il cantiere, sulla base dei soldi che avevamo a disposizione. Se cinque
anni fa avessimo utilizzato quegli 80 milioni di euro a disposizione invece di
perdere del tempo con una lunga e inutile battaglia idelogica sulla 2 o 4
corsie, ora avremo avuto sicuramente una opera avviata, più facile da
completare. Come parlamentari sardi stiamo facendo una dura battaglia perchè i
soldi della Olbia-Sassari possano essere deliberati. In molti ritengono che quei
fondi potrebbero essere utilizzati per un’altra opera». Tutto incentrato sull’
ipotesi di taglio della Tirrenia ai traghetti per l’arcipelago, l’intervento
dell’assessore provinciale, Pierfranco Zanchetta. «Dispiace che in questo
convegno sui trasporti manchi un interlocutore fondamentale, la Regione - è
stato il suo commento -. Un mese fa l’assessore regionale ai Trasporti Liliana
Lorettu si era impegnata a portare le istanze della Maddalena e della Gallura in
un incontro a Roma. Attendiamo ancora le risposte che ci ha promesso».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009
«Un casinò negli hotel» è pressing su
Berlusconi
LA MADDALENA. Prendono atto che lo spostamento del G8 dalla Maddalena
«è frutto di una scelta del governo che pone prioritariamente implicazioni
morali oltreché di risparmio di spesa», ma ora chiedono contropartite a
Berlusconi: per esempio, il casinò. Un gruppo di amministratori e di ex, un po’
di destra e un po’ di sinistra, ma anche rappresentanti della società civile e
dell’associazione “L’Ancora”, hanno diffuso un comunicato rivolto alle
istituzioni. «Noi maddalenini, galluresi e sardi - scrivono, tra gli altri,
Giacomo Grondona, Gian Carlo Fastame, Aurelio Torta, Stefano Filigheddu, Claudio
Califano e Marco Avolio non ci tiriamo indietro e diamo il nostro contributo di
solidarietà alla popolazione d’Abruzzo, pur non nascondendo l’amarezza di
vederci sottratta una grande occasione per presentare La Maddalena agli occhi
del mondo. Ma è in questi momenti che bisogna dare il meglio di noi stessi,
bisogna mettere a fuoco gli errori che anche la nostra classe dirigente ha
comesso. Il primo e il più grave - continuano - è sicuramente affidare la
programmazione del proprio territorio ad altri, tralasciando infrastrutture
davvero funzionali al rilancio dell’economia locale. Secondo punto è non aver
ascoltato chi chiedeva come noi di avere la titolarità dei siti interessati dal
G8, errore imperdonabile, rinunciando così a essere i veri protagonisti del
proprio futuro».
Con questo documento i sei firmatari vogliono dare il loro contributo perché
«si cerchi di uscire da questa complicata e delicata fase. Cogliamo l’occasione
per consegnare al sindaco Comiti, ai capigruppo consiliari, ai deputati sardi,
ai capigruppo regionali e al presidente Cappellacci, un appello perché venga
confermata l’attenzione data alla nostra piccola isola che soffre uno
stravolgimento economico e sociale». Che cosa che chiedono al governatore
Cappellacci? Che si «erga a severo controllore affinché tutto ciò che doveva
essere fatto per La Maddalena e la Sardegna venga portato a termine. Chiedono
che venga riconosciuto lo status di porto franco, visto che morfologicamente vi
sono tutte le caratteristiche per essere concesso. Chiedono infine che La
Maddalena venga inserita nell’elenco delle licenze che il governo sta per
varare, considerato che opere come l’ex ospedale Militare presentano tutti i
requisiti per ospitare un casinò».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009
Visita in Slovenia per sei studenti del liceo
LA MADDALENA. I ragazzi del liceo Giuseppe Garibaldi sono appena
rientrati dalla visita a Tolmin, in Slovenia, dove si è concluso il progetto
Comenius, dal titolo “Acqua, fonte di vita e di conoscenza”. Hanno partecipato
sei studenti: Chiara Azara (III A Linguistico), Bruno Barago (IV A Scientifico),
Michelle Flumene (II A Linguistico), Giorgia Frau (I A Scientifico), Marco
Mannoni (IV A Scientifico) e Simona Vitiello (III A Scientifico), accompagnati
dalle professoresse Luisella Monni, referente del progetto, e Caterina Pilotto.
Il meeting si è svolto dal 16 al 21 aprile e ha riunito anche le altre scuole
partner, provenienti da Liverpool (Inghilterra), Boeheimkirchen (Austria) e
Tolmin (Slovenia). I ragazzi sono stati ospitati dalle famiglie degli studenti
sloveni della scuola Gimnazija di Tolmin e hanno così potuto inserirsi nella
realtà del paese ospitante. I giorni trascorsi in Slovenia hanno consentito la
visita alle centrali idroelettriche, alle grotte di San Canziano al borgo
medioevale in pietra di Stanjel, alla costa slovena, alla città di Bled, alla
miniera di mercurio a Idria, all’impianto di depurazione delle acque di Tolmin
e, infine, alla gola dell’Isonzo. «Durante le escursioni - ha detto la
professoressa Monni - i ragazzi hanno potuto esplorare una natura incontaminata
e selvaggia. Hanno inoltre affrontato un percorso impegnativo all’interno delle
grotte carsiche caratterizzate da stalattiti e stalagmiti e da un canyon
sotterraneo inciso dal fiume Reka (Timavo). Il cielo grigio e piovoso non ha
sempre permesso di godere pienamente dei colori e degli spettacoli naturali del
paesaggio sloveno, ad eccezione della visita sulla costa (Piran e Portoro),
svoltasi all’insegna del bel tempo». «Durante la seconda serata - prosegue la
referente del progetto Pilotto - la comunità di Tolmin, lo staff degli
insegnanti e il sindaco hanno accolto i gruppi di studenti e docenti delle
scuole partner per la condivisione dell’esperienza. I ragazzi hanno partecipato
a una rappresentazione teatrale e alla realizzazione di un dipinto ispirato al
tema del progetto. Nel corso dell’incontro, le insegnanti tutor hanno illustrato
e commentato in lingua inglese le varie fasi e attività del progetto Comenius,
iniziato nel 2006».
Il sindaco di Tolmin ha sottolineato l’importanza educativa del progetto al di
là dei contenuti culturali, auspicando per gli anni futuri analoghe iniziative.
Nonostante la brevità del soggiorno, i ragazzi hanno consolidato quel rapporto
di amicizia già avviato alla Maddalena nell’ottobre scorso, ma pensano comunque
di continuare a scambiarsi delle visite. «Esperienza veramente divertente - dice
Simona Vitiello - ma soprattutto educativa. Abbiamo avuto la possibilità di
entrare in contatto con nuovi costumi e una mentalità diversa dalla nostra,
conoscere anche il loro sistema scolastico, che per certi aspetti è superiore al
nostro. Bellissimo il paese immerso nella natura, ma soprattutto pulito». «In
questi giorni - aggiunge Giorgia Frau - sono stata benissimo. Ho provato
esperienze che nella mia città non avrei mai potuto fare». Chiara Azara:
«Un’opportunità per conoscere un’altra cultura e tanti amici».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009
Dente di squalo bianco trovato in una secca
LA MADDALENA. Durante un’immersione di routine nella Secca Tre Monti
da parte dei palombari della Marina (Nucleo Sdai) della Maddalena e del
comandante Antonio Colacino, è stato ritrovato sul fondo di 5 metri un dente di
Charcharodon charcharias, volgarmente noto come squalo bianco: il dente è
fresco, puzza ancora di pesce, ha un colore brillante. Le sue dimensioni: dal
centro della “mezzaluna superiore” alla punta del dente, 47 millimetri; altezza
58 millimetri, larghezza 40. La domanda è: come sarà arrivato lì? Si sa che gli
squali perdono e rimpiazzano facilmente i denti. Forse, il dente, era conficcato
nella carcassa di un cetaceo o di una tartaruga marina. Decomposta la carcassa,
il dente potrebbe essere caduto sul fondo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009
Arrestato un egiziano clandestino
LA MADDALENA. I carabinieri della stazione hanno arrestato un
cittadino di nazionalità egiziana, di 30 anni, perché colpito da provvedimento
di espulsione dal territorio nazionale. Infatti i carabinieri qualche giorno
prima, avendo controllato la sua posizione, gli avevono notificato il
provvedimento di lasciare l’Italia entro cinque giorni. Il tutto però non è
stato rispettato e allora l’uomo è comparso ieri davanti al gup per la convalida
dell’arresto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009
G8, MANIFESTAZIONE Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti ha inviato una lettera a
tutti i consiglieri regionali invitandoli a partecipare a una manifestazione
pubblica che avrà come unico oggetto lo spostamento del vertice G8. L’iniziativa
si svolgerà in piazza Umberto I, lunedì 4 maggio, alle 11. C’è già l’adesione
del comitato operatori turistici che si è riunito ieri nel salone comunale:
oltre a sposare il documento emesso dal consiglio provinciale straordinario, ha
infatti deciso di partecipare alla manifestazione organizzata dal sindaco. Per
il giorno dopo, invece, (martedì alle cinque del pomeriggio all’Excelsior) è
stata organizzata, sempre per parlare di G8, una riunione degli albergatori.
G8, ASSEMBLEA POPOLARE Anche domani è in programma un’assemblea popolare in seguito alla
decisione da parte del premier di spostare il G8 da La Maddalena a L’Aquila.
L’incontro è stato organizzato subito dopo la riunione fra i due consigli
comunale e provinciale con tutte le forze del commercio, dell’imprenditoria,
degli agenti immobiliari,e di tutti quelli che dal G8 potevano ottenere
qualcosa. L’appuntamento è alle ore 16 nel salone del consiglio comunale, (ex
artiglieria: l’occasione servirà per costituire un comitato permanente di
mobilitazione per la rivendicazione del vertice del G8. «Questo è il primo
passo, ma se non si otterrà nulla di concreto, tutti indistintamente sono
concordi nell’organizzare per lunedì una serrata di tutte le attività».
DONNE E VIOLENZA Il gruppo Udi “Unione Donne in Italia- Arcipelago La Maddalena”,
aspettando la “Staffetta di donne contro la violenza sulle donne” si riunisce
domani pomeriggio alle 16 al bar Garibaldi. Il programma prevede la
presentazione della tesi di laurea di una rappresentante del Gruppo Udi “Isola
di Sant’Antioco-Uscire dalla violenza, uscire dalla vergogna” e di due
cortometraggi: “La vittima e il carnefice” e “Ti amo”. Infine verrà anche
presentato un laboratorio teatrale della regista Elena Morando: “Per ragioni di
guerra e d’amore”. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa nazionale della
“Staffetta di donne contro la violenza sulle donne”, si possono visitare i i
siti www.Staffettaudi.org
oppure
www.udinazionale.org .
FESTA DELLA MADONNETTA Si rinnova per il 1º maggio la festa della “Madonnetta”, un
appuntamento particolarmente atteso dai maddalenini per onorare la Madonna dei
pescatori ma anche per tracorrere una giornata in libertà. Il comitato dei
festeggiamenti di Santa Maria Maddalena, anno 1959, annuncia che per l’occasione
offrirà un pranzo all’aperto (dieci euro) con gncchetti al sugo di cinghiale e
salsiccia oltre il pozzo di San Patrizio.
STRADE DA ASFALTARE La ditta che si interessa delle bitumature della strade, sta
predisponendo il tappeto stradale con rialzamento dei tombini in via Padule e
don Vico: dopo questa operazione si poserà l’asfalto definitivo.
RIPULITA L’EX ARTIGLIERIA All’interno dell’ex artiglieria, la squadra lavori del Comune ha
sfoltito tutti gli alberi di eucalitpus che ci sono nel campo per ripulire
l’intera area. Adesso si sta organizzando il trasferimento di tutto il materiale
che è stato accatastato.