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 Notizie brevi di Maggio 2009

 

La Destra: visita dell'on. Musumeci - Comunisti Italiani: Vertenza contro il Governo

 Gianni D. Costretto a emigrare 4 - Antonio: costretti ad emigrare 3 - Pietro Pirina: Costretti ad emigrare 2 - Salvatore Azzena:Costretti ad emigrare

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DOMENICA, 31 MAGGIO 2009

Ex G8: lavori finiti?  Il contrario La Maddalena è tutta un cantiere

LA MADDALENA. «L’area sarà messa a disposizione dell’affidatario entro il 30 maggio 2009». L’area è quella dell’ex arsenale, l’affidatario è la società della Marcegaglia, l’obbiettivo è fissato nel bando fatto dal commissario del G8. Ma i tempi slittano: i lavori, alla Maddalena, non sono finiti.
 L’ex arsenale è ancora un cantiere, l’ex ospedale militare anche, e in più non ha neppure un gestore. I lavori sono in corso, la tabella di consegna delle opere non è stata rispettata, la partita del G8 non è ancora chiusa, né è dato sapere come e quando lo sarà.
 Due giorni fa, Berlusconi ha detto che alla Maddalena è tutto in regola, che tutto è finito. «Invece, non è così» dice Pierfranco Zanchetta, assessore provinciale, sempre presente nelle conferenze di servizi sui lavori per l’ex G8.
 «L’ultima l’abbiamo fatta la settimana scorsa, era solo sull’impianto di depurazione e sulla condotta idrica (i lavori sono stati consegnati ieri dalla famiglia Gaviazzo, ndr) - spiega Zanchetta -. Per il resto, è tutto un cantiere aperto: dall’ex arsenale all’ex ospedale».
 Una certezza: le opere - fatta con soldi della Regione e, finito l’anno del G8, di proprietà della Regione - non sono state consegnate nei tempi fissati dal commissario Guido Bertolaso.
 C’è più di un problema da affrontare e risolvere. Per l’ex arsenale c’è un gestore (Mita resort srl, società controllata dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia) ma non c’è la chiusura del cantiere. «Molte opere devono essere realizzate proprio dalla Marcegaglia, a cominciare dal verde pubblico e dagli arredamenti» spiega Zanchetta. In questo momento «né il porto né l’albergo né il centro congressi realizzati dentro l’ex arsenale possono essere utilizzati». Per l’ex ospedale militare il discorso è anche più complesso. La nuova struttura - un albergo - è pronta, o quasi, ma non ha chi la possa gestire. Il bando di gara di Bertolaso per l’affidamento era andato deserto, «e per ora lo controlla solo il battaglione San Marco» osserva Zanchetta. A giorni, la struttura di missione, il braccio operativo di Bertolaso, dovrebbe fare un’altra gara.
 Dietro i ritardi, ci sono l’improvviso spostamento del G8 dalla Maddalena all’Aquila e il conseguente taglio delle risorse. Quando Bertolaso, a febbraio, aveva fatto i bandi, il G8 doveva tenersi alla Maddalena e i tempi di realizzazione delle opere e della loro consegna dovevano essere stretti: tutto doveva essere pronto per il 30 maggio, in modo da fare i collaudi e avere le carte in regola per luglio. E’ ovvio che, senza vertice, il passo è stato rallentato.
 Ma, più ancora, ha inciso sull’andamento dei lavori il decreto che taglia i finanziamenti per il G8. Ecco il passaggio fondamentale, approvato dal Governo e dal Senato in attesa dell’ultimo pronunciamento della Camera. Per i lavori si applicano le ordinanze di Bertolaso, ma per «assicurare il completamento delle opere in corso di realizzazione nella regione Sardegna, nonché di quelle da programmare», devono essere «la Regione e gli enti locali» a dover «rendere disponibili le risorse». Il Governo ammette che, per chiudere i cantieri, deve essere la Regione a metterci altri soldi (suoi). Perché? Perché quelli che la Regione aveva stanziato sono stati tagliati. Un esempio: per il G8 è una stata destinata una cifra - facciamo 100 - ma, per «risparmiare» dopo lo spostamento del vertice all’Aquila, è stata sforbiciata del 20 per cento. Senza quel 20 per cento, sono risparmi indirizzati in Abruzzo, le opere non possono essere completate. Dunque, la Regione deve investire altre risorse per colmare il vuoto.
 «La nostra paura è che, per la fretta di dire che tutto alla Maddalena è finito, e non lo è, vengano lasciate delle incompiute» chiude Zanchetta.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 31 MAGGIO 2009

Riapre il museo Lamboglia

LA MADDALENA. Dopo diversi anni di chiusura l’unico museo navale archeologico in Sardegna, Nino Lamboglia, riapre. È stato progettato nel 1971 da Vico Mossa, nelle sue stanze sono custoditi il relitto e le anfore romane della nave di Spargi, scoperto negli anni Cinquanta. L’assessorato alla Cultura e quello alle Politiche sociali hanno comunicato che a partire dal 10 giugno 2009, il museo sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle ore 18. Gli assessori Gian Vincenzo Belli, e Roberto Zanchetta hanno messo a disposizione il personale re far funzionare il museo. Per adesso 60 persone per sei mesi lavoreranno sotto il controllo dell’assessorato delle politiche sociali.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 31 MAGGIO 2009

Cominciano le celebrazioni per Garibaldi alla Maddalena

 LA MADDALENA. Partiranno oggi le celebrazioni per ricordare l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Le manifestazioni si svolgeranno nella sala dell’hotel Excelsior. Fino al 2 giugno l’isola ricorderà il suo cittadino più illustre.
 Tra gli appuntamenti più interessanti l’apertura della mostra allestita nei locali del circolo ufficiali. In esposizione da domani le vignette e le caricature di Garibaldi, alcune realizzate da famosi vignettisti come Forattini e Giannini. Le celebrazioni cominciano oggi alle 17,30 con il saluto del sindaco Angelo Comiti. Tra gli interventi in programma quello di Barbara Minniti che presenta “Casa Collins. Le memorie della segretaria inglese di Garibaldi“ e di Annita Garibaldi Jallet. Alle 18 la direttrice del museo garibaldino, Lucia Arbace e la storica dell’arte Laura Donati presentano il catalogo della mostra “Garibaldi a Caprera. Fotografie inedite e cimeli restaurati”. Finale in musica con l’arpa di di Carla They. Domani, sempre all’Excelsior, alle 17 il direttore del dipartimento di storia dell’univesrità di Sassari, Antonello Mattone, presenterà le “Illustrazioni letterarie garibaldine”. Alle 19 nella piazza del Comune i ballerini dell’associazione culturale Tersicore fanno rivivere le antiche danze dell’Ottocento con i costumi dell’epoca. Alle 19.30 in piazza Barone Des Genejs premiazione della regata “Mille vele per Garibaldi”. Alle 21,30 in piazza Ferraccio serata omaggio all’eroe Garibaldi con il recital “Pascoli questo sconosciuto”.
 La giornata clou della manifestazione è per il 2 giugno. Alle 9,30 deposizione di corone davanti alla Colonna Garibaldi e ai monumenti di Maggior Leggero e Anita Garibaldi. Alle 10, davanti al busto di Anita Garibaldi Anita Garibaldi “Scene con figuranti dell’Ottocento e lettura di brani e poesie”. Alle 11 deposizione di corone all’interno del museo di Caprera nel piazzale delle tombe.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 30 MAGGIO 2009

Berlusconi: i lavori sono finiti. Comiti: era lui a non crederci

LA MADDALENA. Silvio Berlusconi annuncia che i lavori per quello che fu il G8 alla Maddalena sono finiti e che verrà presto. «Il premier prova a vendere come suo miracolo il lavoro degli operai: sono stati solo rispettati i tempi concordati un anno fa» commenta il sindaco Angelo Comiti.
 L’isola sarebbe stata pronta ad accogliere i grandi della terra. «Alla Maddalena è nato il più bel centro eventi - ha dichiarato Berlusconi -. Continueremo a lavorare sulle infrastrutture, come da programma. Tra queste il raddoppio da due a quattro corsie della Sassari-Olbia. Nel giro di un anno porteremo alla Maddalena otto grandi manifestazioni con la possibilità di aumentarne ancora il numero». Il premier ha anche annunciato di voler programmare in tempi rapidi una visita nell’arcipelago con il capo della protezione civile Guido Bertolaso e il presidente della Regione Ugo Cappellacci.
 La conferma che i lavori nei due hotel a cinque stelle sono ormai finiti arriva anche dagli amministratori maddalenini, i più attenti capo cantiere delle opere del G8. «Mancano gli ultimi dettagli - conferma il sindaco, Angelo Comiti -. Entro metà giugno verranno eseguiti i collaudi delle opere e degli impianti. Io non ho mai dubitato che le strutture della ex zona rossa sarebbero state finite secondo i tempi concordati con il commissario Guido Bertolaso. Ho sempre detto e ripetuto che al massimo si sarebbe sforato di una settimana, non di più. Non ho mai avuto dubbi che saremmo arrivati al summit di luglio con le opere ultimate». Il primo cittadino ridimensiona i toni trionfalistici del premier Berlusconi. «Per mesi Bertolaso aveva confermato in tutte le sedi, in consiglio comunale, in consiglio provinciale, nelle conferenze di servizi, che i tempi per la consegna delle opere sarebbero stati rispettati - aggiunge Comiti -. È stato quel gran furbacchione di Berlusconi a dire il contrario. Non c’è nessun miracolo nella conclusione dei lavori. È stata solo rispettata la tempistica. I problemi per questa isola sono ben altri».
 La conferma che la conclusione dei due cinque stelle della ex zona rossa non sia un miracolo berlusconiano arriva anche dall’assessore Gian Vincenzo Belli. «Mancano solo alcune rifiniture - precisa Belli -, tutti gli arredi e il verde. Il lato est dell’ex arsenale, quello che dà verso Caprera, è stato ultimato solo nella parte esterna, così come era stato concordato. L’ennesima dimostrazione che La Maddalena, contrariamente a quanto è stato detto da Berlusconi, sarebbe stata pronta a ospitare i grandi della terra nel mese di luglio».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 30 MAGGIO 2009

La finanza ritrova un chilo di hascisc

LA MADDALENA. Dopo un lungo appostamento la guardia di finanza ha ritrovato di fronte a Caprera, vicino a Punta Fico, un chilo di hascisc ben confezionato. I pacchetti erano ben sigillati per eivtare di venire intaccati dall’acqua del mare. Non si hanno notizie ufficiali sulla operazione degli uomini delle fiamme gialle, ma si presume che i controlli sempre più frequenti abbiano portato le fiamme gialle a ritrovare il prezioso carico. Le segnalazioni giunte alla guardia di finanza davano per certo il passaggio di qualche natante in quella zona dell’arcipelago. Probabilmente vista la presenza degli uomini delle fiamme gialle, i trafficanti hanno preferito non rischiare e buttare in mare il prezioso carico. Ora le fiamme gialle della Maddalena, guidate dal maresciallo Cosimo Capozzo, sono a lavoro per cercare di capire chi abbia lasciato in quel luogo la droga. In questo modo si vuole cercare di individuare chi trasportava il carico destinato al consumo interno dell’isola. Con pazienza ricostruiscono tempi e modi del passaggio dei natanti in quel tratto di mare.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 30 MAGGIO 2009

Originaria di La Maddalena compie 107 anni

Cento sette anni, questa l’età di una signora che da più di 60 abita a Montelupo Fiorentino con la sua famiglia. Quello della signora Giuseppina Projetto è un record nel circondario, infatti risulta essere la più anziana fra gli abitanti degli undici comuni. Per questo compleanno speciale la consigliera Nozzoli, a nome dell’amministrazione, le farà visita per condividere questo importante traguardo con lei, la nuora Giulia e la nipote Maddalena.

In tanti si sono chiesti il segreto di tanta longevità e forse la risposta risiede nelle origini della signora, infatti, è nata alla Maddalena in Sardegna ed è ormai noto che la popolazione sarda è tra le più longeve al mondo. La signora Giuseppina sembra non smentire questa regola, infatti, nonostante gli anni, tutti la descrivono come una persona serena, paziente e ancora interessata a ciò che le accade intorno.

 

SABATO, 30 MAGGIO 2009

Slot illegali: nei guai barista e due gestori

L'hanno ribattezzata operazione ‘Golden Point' quella che ha portato i finanzieri della Tenenza di Palau, in provincia di Sassari, al sequestro di quattro apparecchi da intrattenimento illegali scoperti in un bar di La Maddalena. "Durante un controllo di routine hanno scoperto in un locale quattro apparecchi del tipo comma 6 non conformi alla normativa, in quanto uno non era collegato alla rete telematica dei Monopoli di Stato, mentre gli altri tre erano stati modificati per riprodurre illegalmente il gioco del poker", spiega il Maresciallo della Gdf di Palau Francesco Coda. "Gli apparecchi appartenevano a due ditte di noleggio distinte, una del posto, l'altra di Cagliari", spiega il militare. "A seguito del sequestro, abbiamo quindi elevato sanzioni sia ai gestori delle macchine che all'esercente, consapevole anch'egli della presenza nel suo locale di apparecchi illegali".
A differenza di altri episodi infatti, in cui le slot machine modificate per offrire il gioco del poker vengono attivati e disattivati attraverso dei dispositivi a distanza, in questo caso, spiega il Maresciallo, le macchine ‘incriminate' sono state colte in flagrante.
Negli ultimi tempi, nella zona di Olbia-Tempio, sono stati intensificati i controlli presso bar, circoli e punti di ritrovo del posto, che hanno portato al controllo della regolare installazione e delle prescritte autorizzazioni. "Come nel caso di quest'ultimo sequestro, in occasione dei controlli di routine nei locali pubblici situati sul territorio, diamo sempre un'occhiata anche agli apparecchi da intrattenimento", spiega il Maresciallo Coda. "Nella nostra zona, d'altronde, è piuttosto frequente rintracciare apparecchi da intrattenimento illegali negli esercizi pubblici. L'ultimo blitz, di poco tempo fa, è avvenuto ad Arzachena, dove hanno scoperto macchine illegali in ben due locali".
VENERDÌ, 29 MAGGIO 2009

L’ospedale da campo è stato smantellato

LA MADDALENA. Non sono passati neppure dieci mesi da quando l’ospedale da campo è stato piazzato nel golfo di Calacamiciotto per il G8. La struttura non esiste più. Ci sono voluti una ventina di tir per trasportare circa 90 moduli che ora saranno posizionati in Abruzzo in attesa del vertice dei grandi della terra. Da ieri, quindi non si vedranno più quei moduli ma solo la pavimentazione dove le strutture erano poggiate.
 La decisione di Berlusconi di spostare il G8 all’Aquila, ha deluso chi con tanta voglia attendeva l’evento, e non solo. Infatti quei moduli in attesa degli eventi, erano stati usati prima dall’Asl che aveva momentaneamente trasferito l’ambulatorio della oncologia. Subito dopo sono stati trasferiti anche gli ambulatori specialistici, proprio perché nell’ospedale si doveva intervenire per rifare il pronto soccorso. La decisione presa ha messo in difficoltà per qualche tempo l’Asl, che peròora ha sistemato tutto, prendendo in affitto gli ex locali dell’ospedale americano.
 Questo è il primo colpo ufficiale che La Maddalena ha sopportato, ora si attendono gli altri forse più duri, come quello della fine che dovranno fare i guardiani che operano all’interno dell’arsenale. Infatti 33 famiglie dal 31 di maggio, come è già stato stabilito dai datori di lavoro saranno licenziati, proprio perché non c’è più necessità della loro presenza. Sembra però,che rimarranno fino al 16 di giugno i fucilieri della San Marco operavano insieme ai guardiani per tutte le 24 ore della giornata.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 29 MAGGIO 2009

Domani mattina la Marcialonga

LA MADDALENA. In occasione dei festeggiamenti per i 60 anni della istituzione della Scuola Sottufficiali domani si terrà alla Maddalena la Marcialonga-Vivicittà, manifestazione podistica amatoriale aperta a tutti. Si correrà lungo tre diversi circuiti. Partenza alle 9 da Piazza Umberto I (fronte Ammiragliato) e arrivo degli atleti alla Scuola Sottufficiali: 11.000 metri, è il più impegnativo, quindi un percorso di 5000 metri intermedio e, infine, quello di 3.000 metri circa per gli juniors (alunni scuole cittadine) su percorso cittadino Via Garibaldi - Cala Gavetta e ritorno a Mariscuola.La manifestazione, organizzata dalla Scuola Sottufficiali in collaborazione con l’assessorato allo sport della Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 28 MAGGIO 2009

G8, ancora niente indennizzi per gli albergatori

PALAU. Da due mesi gli albergatori e gli imprenditori del turismo sono alla ricerca di una medicina per curare le aziende ferite dal trasloco del G8. Ma il farmaco miracoloso ancora non si trova. Per il momento non c’è nemmeno un palliativo. Sfuma anche la speranza degli imprenditori delle vacanze riposta nell’incontro di ieri con i vertici di Confturismo. Nella riunione fotocopia di altre dell’ultimo mese tanti i discorsi di speranza, poche le proposte concrete per aiutare le aziende in emergenza.
 In molti vanno via dalla riunione fiume un po’ delusi. Anche se Confcommercio e Confturismo promettono un forte impegno per le imprese. «Non sono mai stato un grande fan del G8 - ha detto il presidente della Confcommercio Sassari-Gallura, Gavino Sini -. Ho sempre pensato che un evento importante come questo avesse bisogno della partecipazione attiva del territorio. Ma una volta definito il vertice, tutti abbiamo fatto di necessità virtù e dato il nostro aiuto per creare le condizioni per ottenere il maggior risultato. Ora dobbiamo cercare di ottenere dai nostri vertici regionali di essere ancora più vicini a questo territorio e dobbiamo proporre eventi di compensazione al G8. Tocca agli imprenditori elaborarli. Penso che potrebbe essere utile sfruttare l’evento Expo di Milano che ci inserirebbe in una fase promozionale lunga molti anni». L’invito dell’associazione di categoria viene accolto da una quarantina di operatori, ma viene snobbato dalla maggior parte degli amministratori locali. Per oltre un’ora si parla dei danni e delle potenzialità del G8, delle promesse della Regione, delle rassicurazioni dello Stato, viene ricostruita la storia del summit in Gallura. «Come imprenditore penso che sia utile non continuare a parlare del passato e concentrarci sul futuro - sono state le parole di Franco Muntoni -. La realtà è che i 5000 mila posti letto dei miei hotel sono pieni solo in parte. La mia proposta è investire in promozione pubblicitaria. Con 10 milioni di euro si può realizzare una maxi campagna promozionale che rilanci il territorio». Qualcuno chiede di stilare un documento e consegnarlo al premier Silvio Berlusconi nel giorno in cui verrà a visitare i cantieri della Maddalena. Qualcun altro chiede più concretezza. «Una campagna pubblicitaria può essere utile - dice Maddalena Rosi, direttrice dell’Excelsior della Maddalena -. Ma noi abbiamo bisogno di interventi immediati, che ci aiutino a riempire le stanze dei nostri hotel a giugno e luglio». Emerge la difficoltà di trasformare ipotesi in atti concreti, unica ancora di salvezza per le aziende in difficoltà. «Prepareremo un documento unitario che contenga le nostre istanze e un fermo invito al governatore affinché si faccia portatore dei nostri diritti con il capo del governo», ha concluso il presidente di Confturismo nord Sardegna, Giorgio Macciocu.
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 28 MAGGIO 2009

Ex base Usa, la Cisl polemizza con la Cgil

LA MADDALENA. Il segretario della Fisascat-Cisl Stefano Giorgi commenta positivamente l’emanazione del decreto a favore degli ex dipedenti della bae Usa, che ora saranno ricollocati nella pubblica amministrazione. Giorgio si attribuisce il merito di aver chiesto e ottenuto che la posizione degli ex dipendenti non in possesso del titolo di studio fosse considerata senza nessuna riserva, al contrario di quanto scritto nella bozza di decreto. «Un dirigente pubblico, infatti, ha condiviso la richiesta avanzata dalla Cisl e dalla Uil - dice Giorgi - ritenendo giusta l’istanza in quanto lo spirito della norma è la ricollocazione dei lavoratori delle ex basi Usa, a prescindere. Altre richieste formulate da altri sindacati come il mantenimento del livello stipendiale in godimento alle dipendenze degli americani e l’inquadramento per alcuni lavoratori verso i livelli più alti anche se non in possesso del titolo di laurea, sono state respinte dalla pubblica amministrazione in quanto considerate irricevibili. Spiace constatare che alcune sigle sindacali vogliono aggiudicarsi il merito del risultato ottenuto. La verità è un’altra: e ciò a cui noi teniamo - chiude Giorgi - è che i lavoratori abbiano presto un posto di lavoro, perché il vero merito è da attribuire soltanto a quei lavoratori che in questi anni hanno fatto una battaglia per vedere finalmente riconosciuto un diritto di legge».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

MERCOLEDÌ, 27 MAGGIO 2009

La Cgil: i meriti sugli ex dipendenti Usa

LA MADDALENA. Con la firma del ministro della funzione pubblica Renato Brunetta sul decreto di inquadramento dei lavoratori della ex base Usa della Maddalena, si avvia il processo della loro inclusione all’interno del pubblico impiego.
 «Nell’esprimere soddisfazione - scrive Lorenzo Porcheddu della Cigl - sottolineiamo che la sigla del decreto avviene dopo una serie di incontri con tutti i sindacati che hanno portato alla limatura del decreto iniziale rendendolo, almeno, in grande parte accettabile per il sindacato e per i lavoratori. Le trattative non sono state semplici, non foss’altro perché ci si è trovati di fronte a una norma che, almeno per la parificazione delle funzioni lavorative, poneva due ostacoli che potevano sembrare insormontabili: il titolo di studio, le esperienze lavorative e la normativa per l’accesso alle pubbliche amministrazioni. Su questi due temi si è dipanata tutta la trattativa arrivando a una stesura finale che, salvaguarda tutti i lavoratori, garantisce l’assunzione senza riserve della globalità dei dipendenti ex base Usa.
 «Come Cgil nel corso dell’ultima riunione avevamo posto tre riserve importanti per garantire una adeguata tutela dei lavoratori - continua Lorenzo Porcheddu -: evitare che l’assunzione con riserva del personale non in possesso del titolo di studio minimo fosse vincolata al parere positivo del Consiglio di Stato e che da subito si provvedesse alla loro assunzione senza riserve; garantire il mantenimento dei livelli stipendiali con un assegno ad personam assorbibile; evidenziare attraverso posizioni economiche differenti l’esperienza lavorativa. Queste riserve hanno fatto sì che si modificasse la bozza iniziale fino a giungere alla definitiva stesura del decreto, dando così forza alle prerogative contrattuali del sindacato evitando la pedissequa accettazione di tutto ciò che veniva proposto dalla controparte e garantendo così il diritto dei lavoratori a una giusta collocazione lavorativa. Insomma una partita contrattuale difficile che ancora, però, deve arrivare alla giusta conclusione.
 «Infatti - conclude il rappresentante della Cgil - manca ancora il passaggio, a nostro avviso, più importante: l’individuazione e le disponibilità delle amministrazioni pubbliche ad accogliere i lavoratori».
 Ora non resta che aspettare quali pubbliche amministrazioni assumeranno gli ex dipendenti della marina americani.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 26 MAGGIO 2009

Domenica via alle celebrazioni garibaldine

LA MADDALENA. Inizieranno da domenica fino a martedi le celebrazioni per ricordare l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Le manifestazioni si sovlgeranno all’interno della sala dell’Hotel Excelsior. Il programma prevede l’apertura delle celebrazioni alle 17,30 con il saluto del sindaco Angelo Comiti. Sono previsti due interventi, uno di Barbara Minniti “Casa Collins, le memorie della segretaria inglese di Garibaldi”, poi Anita Garibaldi Jallet. Alle 18 il Ministero beni e attività culturali, soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici della Sardegna, presenterà il catalogo della mostra “Garibaldi a Caprera, fotografie inedite e cimeli restaurati”. Per l’occasione interverrà anche Lucia Arbace, soprintendente della Sardegna, direttrice del compendio garibaldino di Caprera e Laura Donati, storica dell’arte.
 Il finale della serata sarà allietato dall’arpa di Carla They. Lunedi, nel salone terrazza dell’Excelsior alle 17 saranno presentate le “Illustrazioni letterarie garibaldine”, presiederà Antonello Mattone, direttore del dipartimento di storia dell’università di Sassari. Ci sarà la presentazione di “Garibaldi. Vita, pensiero e interpretazioni. Democrazia e diritti civili”. Subito dopo interverrà Lauro Rossi, segretario del comitato nazionale per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi per la presentazione di “Garibaldi, cultura e ideali”, con l’intervento di Tito Orrù. “Cattaneo e Garibaldi, federalismo e Mezzogiorno”. Intervengono Assunta Trova e Giuseppe Zichi del dipartimento di storia dell’università di Sassari. Alle 19 in piazza Garibaldi esibizione dell’associazione di ballo Tersicore. Alle 19,30 la premiazione della regata velica. Alle 21,30 in piazza Ferraccio “Omaggio a Garibaldi”.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 26 MAGGIO 2009

Discariche nell'isola

LA MADDALENA. Non passa giorno che nell’isola non crescano delle discariche. I due sacchi che contengono amianto sono venuti fuori nel giro di pochi giorni in una zona molto lontana dal centro storico, che però è stata utilizzata come discarica non solo di amianto, ma anche di altri detriti: gomme, cucine, frigoriferi. Ma di fronte c’è una spiaggia. L’amianto è stato inserito nei sacchi speciali per lo smaltimento, per questo si presume che debbano essere prelevati al piu presto per essere trasferiti in un sito adatto per lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 24 MAGGIO 2009

Ex base Usa, la Cisl applaude il governo

LA MADDALENA. La Cisl provinciale di Olbia-Tempio e la Funzione pubblica della Cisl regionale, dopo aver appreso, con grande soddisfazione, la notizia della firma del decreto da parte del ministro della Funzione pubblica per l’avvio della procedura di ricollocazione dei 140 lavoratori della ex base Usa della Maddalena, hanno apprezzato il rispetto da parte del Governo degli impegni assunti anche dopo lo spostamento del G8 dall’arcipelago all’Aquila.
 «E’ questo un segnale - è scritto in una nota - di estrema importanza per i lavoratori interessati che da troppo tempo non godono di nessun tipo di strumento di sostegno al reddito per i quali la Cisl chiede al ministero della Funzione pubblica e a tutte le amministrazioni pubbliche locali di rendersi disponibili a ricercare rapidamente tutte le soluzioni utili per chiudere definitivamente questa vicenda».
 Il sindacato, infatti, si impegnerà assieme a tutte le istituzioni nazionali e locali per attivare iniziative di raccordo fra le diverse amministrazioni al fine di rendere rapido il nuovo inserimento di questi lavoratori affinché possano finalmente ricominciare a lavorare. Infine la Cisl chiede al Governo di accelerare le procedure per l’indennità di mobilità a favore di questi lavoratori che da mesi non hanno nessuna forma di sostegno al reddito e per i quali è necessario trovare una soluzione urgente in attesa dell’assegnazione di un posto di lavoro.
 Questo atto fondamentale, molto atteso dai lavoratori, era necessario visto che per poter accedere nei ruoli della pubblica amministrazione è obbligatorio che i lavoratori vengano inquadrati in un preciso profilo professionale. Il dipartimento della Funzione pubblica ha analizzato, infatti, i titoli di studio congiuntamente alle mansioni svolte per conto degli americani e con dei precisi criteri ha assegnato un grado specifico.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 24 MAGGIO 2009

Doppio allarme ambientale: inchiesta sugli scarichi a mare

LA MADDALENA. Odore nauseabondo quello che ieri mattina hanno dovuto sopportare gli abitanti della zona di cala Gavetta e i proprietari delle barche. E’ stato dato l’allarme lanciato alla capitaneria di porto. Gli uomini del nostromo di porto Roberto Cananzi hanno individuato la provenienza e il relativo scarico all’interno del porto e hanno posizionato delle panne galleggianti per circoscrivere la macchia che si stava allargando. Sembra dalle prime indagini che qualche “furbetto” abbia scaricato proprio il materiale inquinante all’interno della fogna. Per questo la capitaneria ha aperto un’indagine per cercare di risalire aglio autori del fatto.
 Non meno allarmante la situazione nella zona di Nido d’Aquila che per l’ennesima volta, e sempre nel solito punto di scarico, ha registrato la fuoriuscita di acqua maleodorante e nera dallo scarico fognario, come dimostra la foto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 24 MAGGIO 2009

Riparata la condotta invia Millelire

LA MADDALENA. La segnalazione degli abitanti di via Domenico Millelire, che da diverso tempo dovevano sopportare la fuoriuscita di acqua dalla strada,, ha dato i suoi frutti. Ieri, subito dopo la denuncia, si sono attivati i responsabili della Sardegna Cest che ha in gestione il depuratore: hanno verificato e constatato che la fuoriuscita dell’acqua non dipendeva dal depuratore e che quindi non erano liquami. C’era un tubo rotto. Qualche giorno prima era intervenuta Abbanoa, ma non aveva potuto lavorare a causa della presenza delle auto. Ieri l’intervento e probabilmente, tra oggi e domani, il lavoro verrà ultimato.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 24 MAGGIO 2009

Visita dell'on. Nello Musumeci

Il segretario de la destra cittadina Antonio Garau comunica che; il giorno 27/05/09 alle ore 18-30 a la maddalena  in piazza rossa, ci sara dopo un lungo lavoro svolto assieme al segretario regionale Antonio Piu, la visita del candidato de la destra alle elezioni europee per la lista autonomia l'euro parlamentare e vice segretario nazionale de la destra on. Nello Musumeci  che effettuerà un incontro con la popolazione maddalenina  "che spero interverrà numerosa".
 Il segretario cittadino intende ringraziare in primis Musumeci per la sua gradita presenza,e quanti hanno lavorato per arrivare a portare un politico di destra,che forse da troppo tempo non si vedono sull'isola.
 

Red. Cronacheisolane.it

SABATO, 23 MAGGIO 2009

Brunetta assume gli ex della Base

LA MADDALENA. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta ha firmato il decreto di inquadramento del personale italiano che prestava servizio alle dipendenze della Marina militare americana nella Base appoggio per sottomarini a propulsione e armamento nucleare di Santo Stefano, nell’arcipelago della Maddalena. In particolare, si è appreso nell’isola, il provvedimento dispone che tutto il personale della ex base militare Usa ai fini della successiva assunzione da parte delle pubbliche amministrazioni, sia inquadrato nel livello economico dell’area o categoria specificata per ciascun dipendente, tenuto conto del titolo di studio posseduto e necessario per l’accesso dall’esterno per ciascuna area, e delle mansioni svolte alle dipendenze della Marina Usa.
 «Il Dipartimento procederà tempestivamente ad avviare la fase successiva - è detto in una nota del ministero - finalizzata a concretizzare l’assunzione dei lavoratori, fermo restando l’obbligo delle amministrazioni pubbliche che assumeranno il personale di verificarne l’idoneità all’impiego».
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 MAGGIO 2009

Summit per riempire gli hotel svuotati dal G8

PALAU. La Federalberghi chiama a raccolta gli amministratori del territorio per trovare insieme l’antidoto al trasferimento del G8. Il presidente, Giorgio Macciocu, ritorna in Gallura a meno di due settimane dal vertice di Santa Teresa. Questa volta ha scelto la formula dell’incontro congiunto, istituzioni e professionisti dell’accoglienza. L’appuntamento è fissato per mercoledì nell’aula consiliare alle 11. L’obiettivo è fare il punto della situazione post G8 anche alla luce delle promesse del governo. Il gruppo costola di Confcommercio chiede la collaborazione della politica e del cuore produttivo della Gallura costiera per mettere a punto un pacchetto di iniziative di rilancio turistico.
 L’invito della Federalberghi è rivolto ai sindaci e agli assessori al Turismo di Arzachena, La Maddalena, Loiri, Olbia, Palau, Santa Teresa e San Teodoro. Insieme a loro ci saranno anche i direttori e i proprietari degli hotel sulla costa gallurese, molti dei quali penalizzati dal trasloco del G8 all’Aquila. «Non intendo mettere in discussione le motivazioni alla base della scelta di portare il G8 in Abruzzo - precisa il presidente Macciocu -. È però innegaibile che lo svolgimento dell’iniziativa alla Maddalena sarebbe stato un momento economicamente rilevante per il territorio e avrebbe fornito, dopo la chiusura delle basi militari, un concreto supporto alla riqualificazione economica dell’arcipelago anche in termini di immagine». La Federalberghi chiede adesso un pronunciamento a tutti i livelli sul rispetto dei programmi. «Sia sulla realizzazione di tutte le infrastrutture mantenendo la procedura d’urgenza sia per lo svolgimento nell’isola degli appuntamenti internazionali - aggiunge il presidente -. Considerata la posta in gioco per l’intero territorio credo sarebbe riduttivo parlare di risarcimento di danni a favore delle imprese ricettive. Dal momento che si tratta di problemi che devono vedere insieme istituzioni e parti economiche crediamo sia indispensabile promuovere un momento di riflessione congiunta». L’impegno di Federalberghi è tenere accesi i riflettori sull’isola senza G8 e sui tanti imprenditori dell’accoglienza che ancora oggi si ritrovano con gli alberghi semivuoti in piena stagione. Nonostante i danni per gli hotel siano stati elevati, alla Maddalena si calcola di circa 3 milioni di euro, nessuno intende chiedere risarcimenti in denaro. Federalberghi chiede invece appuntamenti internazionali turisticamente interessanti, capaci di compensare, almeno in parte, il trasloco del G8. L’associazione è anche in lista di attesa per incontrare il presidente della Regione Ugo Cappellacci e il premier Silvio Berlusconi.
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 MAGGIO 2009

Arsenale, 33 guardie perderanno il lavoro alla fine del mese

LA MADDALENA. Le organizzazioni sindacali sotto la guida della CGIL, con Luigi Plstina, della Cisl, con Stefano Giorgi, e della Uil, cone Massimiliano Guccini, hanno indirizzato una lettera alla struttura di missione del G8, al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’assessore al Turismo Bastianino Sannitu per chiedere un immediato intervento e trovare una soluzione che possa garantire continuità lavorativa al personale di custodia dei cantieri dell’ex G8 della Maddalena. I sindacati vogliono discutere con la struttura di missione ex G8 sulle problematiche del personale di guardiania, che con il venir meno del summit del G8, hanno visto interrotto il loro contratto di lavoro. I lavoratori sono 33, la maggior parte dei quali è maddalenino. Hanno ricevuto dalle società titolari del servizio, in modo improvviso, la comunicazione del loro licenziamento per il 31 maggio e sono in apprensione. È inverosimile che la struttura dell’ex Arsenale, di proprietà della Regione, rimanga incostudita.
 «Nelle recenti dichiarazioni del presidente Cappellacci il problema mai affrontato è il futuro dell’arcipelago - scrivono i sindacati -, possiamo intravede il forte impegno da parte dell’amministrazione regionale per tutelare in primo luogo i posti di lavoro. Congiuntamente tutte le istituzioni hanno cercato di rassicurare la popolazione sulle problematiche del territorio». Proprio in virtù di queste considerazioni i lavoratori chiedono che gli venga data la possibilità di conservare fino alla fine delle opere il loro lavoro. Infatti la grave crisi del territorio non consente di temporeggiare oltre nella ricerca di soluzioni per salvaguardare il reddito dei lavoratori.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 MAGGIO 2009

Distribuiti 800 kit ecologici in un solo giorno

LA MADDALENA. Sono stati circa 800 i kit distribuiti in piazza Garibaldi in un solo giorno. A dare una mano c’erano gli studenti della scuola media che non solo hanno distribuito i kit, ma hanno anche spiegato come dovevano comportarsi. La distribuzione continuerà nell’isola ecologica della zona Vaticano che inizierà dal lunedì fino a venerdi dalle 09 alle 12,30 e dalle 14 alle 17 per dare modo a tutti di poter ritirare i kit. Nel pacchetto ci sono buste di plastica bianche e gialle, oltre il foglio in cui è spiegato come tutti si devono comportare. All’iniziativa dell’assessorato all’ambiente del Comune hanno collaborato le scuole locali e la San Germano, la società che ha in gestione lo smaltimento dei rifiuti. Sono state distribuite le buste di tessuto. Con questo tipo di presentazione Il comune ha detto no all’uso delle buste di plastica sul suo territorio. Lo ha fatto cominciando con la distribuzione di borse in tela per poi arrivare gradatamente fino alla messa al bando totale delle buste di plastica.
 «Anche perché - ha detto l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Atzeni - la sfida si vince con piccoli passi quotidiani e la riduzione fino alla messa al bando dei sacchetti e contenitori di plastica è un passo decisivo. L’assessorato all’ambiente si è fatto promotore di un’iniziativa volta a una progressiva riduzione delle fonti d’inquinamento attivando, in anticipo sulla direttiva europea».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 23 MAGGIO 2009

Case di Moneta: «Ho fatto il bene della Maddalena»

LA MADDALENA. Botta e risposta. L’ex vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni, non vuole fare il bersaglio del comitato degli inquilini delle case popolari. La querelle è per le abitazioni che si trovano a Moneta. Per Mannoni un obbrobio, per chi ci abita un bene che non è oggetto di contrattazione con la Regione. Il quartiere doveva essere rivisitato per il G8. «Luciano è stato toccato da alcune mie affermazioni sulle brutture urbanistiche dei quartieri Vaticano e Moneta - dice Mannoni -, e sul potere di veto che alcuni inquilini di quelle case hanno esercitato».
 «Gli inqulini hanno impedito - continua Mannoni- che quelle brutture venissero eliminate dalla Regione, nell’interesse della comunità maddalenina, attraverso un importante intervento di riqualificazione urbanistica ed edilizia. Sarebbe stato meglio per lui tacere perché nella gestione dei beni pubblici come le case della Regione a Vaticano e Moneta, non sono ammessi egoismi di pochi. Di quelle case ne può usufruire solo chi ne ha diritto, e pagando il giusto prezzo. Ogni altro atteggiamento è arbitrio e se ci fossero risvolti di natura penale nella gestione di quegli edifici la magistratura farebbe bene ad interessarsene». Mannoni continua il suo j’accuse. «Con una delibera della giunta regionale del dicembre 2008 avevo portato a 11 milioni di euro lo stanziamento della Regione per l’intervento urbanistico nelle aree di Moneta, Vaticano. Prevista la demolizioni di 31 alloggi, e non 101 come stabilito a settembre, la riqualificazione di 59 alloggi e la realizzazione di altre 60 nuove abitazioni, di cui 30 destinate alle famiglie senza casa. Questa la delibera e l’eredità che ho lasciato da assessore a chi governa la Regione. Ho lavorato nell’interesse dei maddalenini per trovare soluzioni, ma nel rispetto della legalità che esclude la possibilità di cedere praticamente in regalo quegli alloggi agli attuali occupanti, come vorrebbero».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 22 MAGGIO 2009

PDL: «Alla Maddalena tutti i lavori saranno ultimati»

CAGLIARI. Il decreto-terremoto passa con l’astensione benevola dell’opposizione, che condivide il trasferimento del G8 in Abruzzo. L’unico scontro politico, ancora aperto, è sui lavori a La Maddalena e nel Nord Sardegna. Il testo approvato ieri dal Senato assicura che le opere saranno completate, ma il Pd sardo non si fida: «Non c’è la copertura finanziaria». Il Pdl replica: «E’ già operativa».
 Il decreto-terremoto, per essere convertito in legge, dovrà essere approvato dalla Camera dei deputati e già si preannuncia la ripresa dello scontro tra i parlamentari sardi. Il voto di ieri non ha consentito un avvicinamento, anzi le posizioni si sono ancor più radicalizzate.
 Per quanto riguarda il caso sardo (il trasloco del G8 da La Maddalena all’Abruzzo) la giornata di ieri è vissuta su tre testi: l’emendamento del relatore, l’emendamento del Pd, l’ordine del giorno dei senatori sardi.
 L’emendamento del relatore, che pubblichiamo integralmente nell’articolo in basso, accoglie alcune richieste sia della Regione sia del Pd: nonostante il trasferimento del summit internazionale, restano in vigore le ordinanze commissariali sui lavori a La Maddalena e la programmazione delle opere collaterali (prime fra tutte il raddoppio della Sassari-Olbia e l’ampliamento della pista dell’aeroporto gallurese). In aggiunta, l’emendamento prevede che Regione ed Enti locali potranno utilizzare le procedure semplificate delle ordinanze commissariali per realizzare altre progetti, purché da loro finanziati. E’ il caso, ad esempio, di un progetto per il porto di La Maddalena che ha già la copertura finanziaria e che potrà essere realizzato in tempi più rapidi. Il terzo punto dell’emendamento del relatore è quello che divide di più maggioranza e opposizione, riguarda i risparmi derivanti dal trasferimento del G8. Dato che i contratti per i lavori a La Maddalena sono già stati siglati, secondo la maggioranza non c’è dubbio che i risparmi siano relativi non alle opere ma solo allo svolgimento del vertice. Secondo l’opposizione, invece, i risparmi possono essere anche sulle opere e ci sarebbe la beffa che i fondi sardi usati per coprire quasi interamenti le opere vengano poi incamerati dallo Stato.
 Il secondo testo della giornata sarda al Senato è l’emendamento del Pd, che però è stato bocciato. Prevedeva un impegno esplicito del governo non solo a completare le opere con adeguate risorse finanziarie, ma anche a tenere a La Maddalena il G8 dell’ambiente in programma in autunno.
 La maggioranza ha detto che lo stesso impegno è contenuto nell’ordine del giorno dei senatori sardi (eccoci al terzo testo sardo della giornata a Palazzo Madama), documento che però non è stato messo in votazione (c’è stata una drastica riduzione dei testi per chiudere i lavori senza il ricorso al voto di fiducia) ma è stato accolto dal governo come raccomandazione. E l’opposizione ha ironizzato, parlando di «ennesima beffa», per il fatto che il governo non si sia voluto impegnare neanche sul summit autunnale. Decisione che non dovrebbe tardare sia in caso affermativo sia in caso negativo.
 Benché centrodestra e centrosinistra abbiano trovato una tregua sul decreto-terremoto, le contrapposte delegazioni sarde non sono riuscite a fare una sintesi sui lavori a La Maddalena e nel Nord Sardegna. Secondo gli esponenti della maggioranza è stato un successo («tutti stavano pensando solo all’Abruzzo») mantenere in legge gli impegni a favore soprattutto delle opere collaterali programmate e a estenderli a quelli ancora da programmare, secondo l’opposizione l’accordo non è stato possibile proprio perché quegli impegni non sono affatto garantiti.
 Ora la partita si trasferirà alla Camera, dove però non ci saranno modifiche, altrimenti il provvedimento dovrebbe poi tornare al Senato.
 

Filippo Peretti

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 22 MAGGIO 2009

Polemica sugli alloggi popolari

LA MADDALENA. Non sono andate giù al presidente del comitato alloggi regionali di via Giotto, Mario Luciano, le dichiarazioni dell’ex assessore regionale Carlo Mannoni, che di recente ha chiamato in causa gli inquilini di Moneta. «Un vero e proprio obbrobrio urbano - ha detto Mannoni -, uno sconcio ben protetto da interessati inquilini con un potere di interdizione che la magistratura farebbe bene ad approfondire». Luciano, alla guida di un’associazione di 127 nuclei familiari, risponde ricordando all’ex componente dell’esecutivo regionale che «ha la memoria corta perchè ha dimenticato quando avvenuto nel consiglio comunale alla Maddalena, nel mese di agosto 2008. In quella occasione, Mannoni, davanti al sindaco Comiti e alla platea composta da 159 nuclei familiari, disse io vi sto facendo una proposta che è quella della Regione, ovviamente voi farete delle controproposte, in tutte le trattative il contratto si migliora, si perfeziona. Vi assicuro che voi andrete via per un anno e poi ritornerete nelle vostre case che dopo il G8 saranno migliorate e quindi non saranno demolite, anzi le case vi verrano date a riscatto».
 «Questo - prosegue Luciano - ad agosto, poi il 16 dicembre 2008 Mannoni aveva firmato una delibera di Giunta Regionale in cui era prevista la demolizione dei predetti alloggi. Che spieghi lui, alla magistratura di quale potere d’interdizione parla. Forse di quello di rifiutare legittimamente di firmare un accordo capestro che secondo le leggi vigenti sull’edilizia residenziale pubblica ed il Consiglio di Stato illegittimo? Mannoni non può addossare ad altri la colpa dei propri insuccessi».
 Mario Luciano non va oltre, si limita ad un’ultima osservazione. «Una cosa certa è che con un operato simile di certi assessori, non credo che ci sia molto da meravigliarsi se la coalizione Soru abbia perso le ultime elezioni regionali».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 22 MAGGIO 2009

Notti a secco il 26 e 27 maggio

LA MADDALENA. Niente acqua in tutta La Maddalena nelle notti del 26 e del 27 maggio. La comunicazione ufficiale arriva dalla società Abbanoa che con una nota fa sapere che, a cuasa dei lavori che serviranno a consentire il collegamento nel nuovo potabilizzatore della Maddalena, nelle notti di martedì e mercoledì prossimi (il 26 e il 27, appunto), l’erogazione dell’acqua nel centro urbano dell’isola sarà sospesa. Lievi disservizi potranno tuttavia verificarsi anche durante le ore diurne.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009

Allarme per la plastica in mare: delfino ingoia una busta e muore

SASSARI. Allarme dalla facoltà di veterinaria: in mare la plastica continua a uccidere gli animali. L’ultimo caso in Sardegna è di pochi giorni fa, tra Porto Pollo e l’arcipelago della Maddalena: un delfino è finito sulla spiaggia, ormai privo di vita, dopo aver prima ingoiato una busta ed essere poi stato investito da un’imbarcazione perché il cellophane ingerito gli aveva fatto perdere la capacità di nuotare e difendersi.
 La plastica, il materiale più resistente e adatto ai diversi usi industriali del nostro secolo, costituisce sotto questo profilo un problema riconosciuto da tempo per gli ecosistemi marini. Il delfino ritrovato spiaggiato nell’isola è andato ad arenarsi e a morire nelle nella baia di Costa Serena. Era una femmina adulta, appartenente alla specie Stenella striata. È stata portata nella Medicina veterinaria dell’università da Alberto Fozzi, referente di zona per la rete sul recupero dei mammiferi marini. Gli uomini di questa struttura, istituita dalla Regione con la collaborazione dell’Ente parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena e del Centro ricerca delfini di Caprera, monitoravano l’area da giorni. Obiettivo: raccogliere delucidazioni sulle cause che hanno determinato il decesso di questo e altri animali nelle acque delle Bocche. Una volta a Sassari, il delfino è stato esaminato dalla professoressa Simona Appino, del dipartimento di anatomia patologica, insieme con alcuni studenti.
 «Dalle prime analisi presentava un trauma e una successiva emorragia nel cranio che ne ha provocato la morte», hanno reso noto i docenti della facoltà guidata da Salvatore Naitana. «Molto spesso, come evidenziato in molte necroscopie su cetacei spiaggiati, la collisione accidentale da parte di una imbarcazione è una concausa di qualche patologia che affligge l’animale e che di conseguenza lo rende meno reattivo alle sollecitazioni esterne», hanno spiegato ancora.
 E così sia gli studenti sia i ricercatori hanno alla fine scoperto con un senso d’impotenza che in questo caso era stato uno dei tanti sacchetti che troviamo lungo i litorali sardi a decidere il destino della stenella. Ogni anno vengono prodotte quasi dieci milioni di tonnellate di plastica, il 10 per cento delle quali finisce in mare (in un caso su cinque perché gettata da imbarcazioni e piattaforme, il resto dalla terraferma). «I rifiuti non solo rendono esteticamente meno belle le nostre spiagge, sono i segni più evidenti di un problema che ha una più ampia portata che determinano la morte anche di tartarughe marine e tanti altri organismi - è la conclusione dei docenti - Casi come questi ci vedono ancora una volta attori distratti e pessimi amministratori della qualità della nostra vita. Dovremme invece diventare protagonisti in una società responsabile e capace di tutelare il nostro grande patrimonio di biodiversità»

 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009

No all’ampliamento dell’hotel nel parco

LA MADDALENA. Le associazioni ecologiste dicono no al cemento a Santa Maria. Il Gruppo d’Intervento giuridico e Amici della terra hanno presentato le osservazioni al progetto di variante al puc con cui viene chiesto l’ampliamento del 25 per cento di un hotel ristorante nell’isola minore dell’arcipelago-parco. Per le associazioni verdi non può essere autorizzato nessun aumento di volumetrie.
 La proposta del proprietario dell’albergo-ristorante nel paradiso di Santa Maria è stata esaminata e adottata dal consiglio comunale il 12 marzo scorso. L’idea è ampliare del 25 per cento la struttura ricettiva esistente. «Non è legittimamente autorizzabile alcun aumento di cubature nelle isole minori sarde - scrive in una nota il presidente del Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra, Stefano Deliperi -. Sulle isole dell’arcipelago, a esclusione della Maddalena e di Santo Stefano su cui il vincolo è limitato alla fascia dei 150 metri dalla battigia, vige il vincolo di conservazione integrale sull’intero territorio. Non sussiste quindi nemmeno la possibilità di produrre l’indice minimo di 0,001 metri cubi per metro quadro come stabilito dal decreto Soddu-Floris per sole strutture pubbliche all’interno delle zone H di salvaguardia. La norma di legge prevale infatti sulla disposizione regolamentare».
 Deliperi ricorda poi le caratteristiche di Santa Maria, isola che ricade nei confini del parco nazionale dell’arcipelago, inserita all’interno di un sito di importanza comunitaria sic, protetta con specifico vincolo paesaggistico. «Nel ppr approvato il 5 settembre del 2006 - conclude il presidente Deliperi - l’isoletta è ricompresa nell’ambito “Gallura costiera nord orientale” e rientra nei sistemi a baie, promontori e piccole isole, bene paesaggistico ambientale. Insomma l’esclusivo hotel ristorante “La Casitta” è destinato a rimanere anche in futuro molto esclusivo e difficilmente potrà essere ampliato».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009

Un casinò alla Maddalena per dimenticare subito il G8

 LA MADDALENA. Oltre alla relazione che il sindaco ha presentato e si riferiva alle riunioni in cui ha partecipato ad Arzachena e a Cagliari, il consiglio comunale ha discusso di G8. È stato votato il documento stilato nel consiglio provinciale aperto. Non sono mancati i passaggi polemici, ma il documento è passato con 15 voti favorevoli e tre contrari. I tre Franceschino Bardanzellu, Antonio Ornano e Franco Curedda hanno ribadito che alcune richieste non potevano essere fatte una volta che i lavori all’interno dell’arsenale erano diminuiti d’intensità e i turni di 24 ore erano terminati dopo che si è deciso lo spostamento del G8 a L’Aquila.
 Troppo tardi per presentare una delibera del genere. Il consiglio chiede che venga espresso un messaggio di solidarietà alla popolazione dell’Abruzzo. Tra le rivendicazioni dovrà essere richiesto l’utilizzo e il mantenimento dei Fondi Fas dati solo sulla carta alla Regione Sardegna per la realizzazione di tutte le opere pubbliche collaterali previste per il G8. Poi si chiede il completamento delle opere previste per il G8 sia nell’area dell’ex arsenale che nell’area dell’ex ospedale militare. Si chiede anche che quest’ultimo intervento non rimanga una cattedrale nel deserto, ma si porti a termine così come previsto nella sua progettazione originaria. Deve anche restare il regime di straordinarietà degli appalti per concludere i lavori. Dovranno essere conservate le maggiorazioni sui turni di lavoro e i premi di produzione per la chiusura dei cantieri nel termine previsto del 30 giugno. Questo regime di straordinarietà dovrà riguardare le procedure di tutte le opere che riguardano il territorio comunale. Infine per il danno di immagine causato dallo spostamento del G8, i documento cheide che debba essere richiesta, come contropartita, la concessione per l’istituzione di un casinò.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009

Contro lo scippo del vertice i comunisti invocano lo sciopero

LA MADDALENA. Dopo la manifestazione unitaria del 4 maggio, in molti attendono, forse inutilmente, risposte da parte della Regione e del Governo sullo scippo del G8 alla Maddalena. Dopo l’ultima “beffa”, la misteriosa scomparsa dell’emendamento che doveva essere approvato in Senato e assicurare la fine dei lavori e delle opere in corso, il segretario dei Comunisti italiani, Marco Poggi, ha inviato una nota al sindaco, a tutti i consiglieri, al presidente del consiglio e a quello della Provincia. «Considerando la pochezza politico-amministrativa del governatore Ugo Cappellacci - riporta la nota - siamo preoccupati del futuro dell’isola. Se questi sono coloro che devono portare avanti le nostre istanze non possiamo prevedere nulla di positivo. Basterebbe ascoltare il desolante dibattito presso in Consiglio regionale da parte della maggioranza, per capire lo spessore del nuovo governatore e della sua conoscenza dei problemi del territorio». I progetti legati alla riconversione economica dell’arcipelago e l’evento del G8 erano stati programmati e realizzati dal governo precedente, grazie all’impegno e alla volontà del presidente Renato Soru. «Oggi - termina - non possiamo permettere di assistere impotenti alla svendita della Saregna senza reagire. L’unica strada percorribile è aprire una vertenza e organizzare una giornata di sciopero generale a La Maddalena. Avendo però a fianco la Provincia e i sindaci della Gallura».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009

Esteso il corso di ceramica

LA MADDALENA. L’Associazione «Moneta Solidale» Onlus ha avviato un corso di ceramica per disabili, realizzato a Stagnali grazie al finanziamento della Provincia e alla disponibilità del Parco che ha concesso in uso i locali. Il corso va avanti da mesi. Ora il corso prosegue in altri locali messi a disposizione dal Comune, grazie alla disponibilità dell’assessore alle Politiche sociali, Roberto Zanchetta.
 Sono arrivate ulteriori richieste e l’associazione ha ottenuto dall’amministrazione la disponibilità dei locali per un nuovo corso, aperto a tutti. Il corso si svilupperà per un primo periodo di 20 settimane, con lezioni pomeridiane di 2 ore: in funzione dei risultati e dell’interesse si potranno organizzare corsi di perfezionamento. Il costo del corso è sostenuto integralmente dai partecipanti ed è relativo alle sole spese vive. Chi è interessato a partecipare può telefonare al  339-4384181 .

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 21 MAGGIO 2009

Visita del presidente dei Marinai d'Italia
 Questo pomeriggio alle 17 nella sede dei marinai d’Italia “Domenico Millelire”, farà visita all’associazione il presidente nazionale per la prima volta nell’isola.


Liquami in via Millelire
 La segnalazione arriva dagli abitanti di Via Millelire che da diversi giorni devono vivere una situazione critica per la presenza di liquami.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009

G8 scippato: Il Pd sfida Berlusconi

OLBIA. Le opere alla Maddalena saranno terminate? E se sì, con quali soldi? Con quelli (aggiuntivi) della Regione, come prevedeva un emendamento del Governo (poi ritirato) al decreto legge che ha spostato il G8 dalla Maddalena all’Aquila? Oppure saranno sufficienti i soldi (sempre della Regione) già stanziati? Ieri al Senato è cominciata la discussione sul decreto Abruzzo, o terremoto, o G8 almeno per la Sardegna. Tra i tanti emendamenti al testo, che dovrà essere convertito in legge prima da Palazzo Madama e poi da Montecitorio, ci sono quelli del Pd. In particolare quelli firmati da Gian Piero Scanu, gallurese, e Francesco Sanna.
 Scanu ha anche preso la parola in aula, segno dell’importanza attribuita dal Pd al G8 scippato all’isola. Sentendo le parole dei senatori della maggioranza, tutte rassicuranti (in questo si è particolarmente distinto Fedele Sanciu, eletto in Gallura), Scanu ha avuto più dubbi di prima. La domanda è: che cosa farà esattamente Berlusconi? Con sarcasmo, ha citato Sanciu: «È stato detto stamattina da un autorevole collega della maggioranza, riferendosi alla Sardegna, che Berlusconi avrebbe esercitato un’azione incisiva e che in Sardegna tutti sarebbero contenti. L’incisività dell’azione del premier purtroppo si è sviluppata a danno dei sardi. Dopo aver attraversato in lungo e largo il nostro territorio regionale in occasione della campagna elettorale per la Regione, per sostenere e magnificare la straordinarietà dell’evento e la volontà del premier in prima persona di renderlo strumento particolarmente utile per risarcire La Maddalena, il presidente ha ritenuto, senza neanche comunicarlo al presidente della giunta regionale, di presentare un provvedimento per cancellare tutto. E non c’è solo il danno, c’è anche la beffa, perché gran parte degli interventi per il G8 in Abruzzo verranno realizzati a spese dei sardi».
 Scanu ha ricordato gli emendamenti al decreto, in particolare per recuperare risorse per La Maddalena attraverso la tassazione delle sigarette e degli alcolici. «Si faccia giustizia, perché la solidarietà si esprima copiosa, significativa e sincera a beneficio della sfortunata popolazione abruzzese, ma senza che ciò si verifichi a danno dei sardi. Sono stati cancellati appuntamenti internazionali. Sono state cancellate strade. E il tutto è stato fatto vergognosamente, dopo aver saccheggiato a piene mani la buona fede e la stessa dignità dei sardi. Se è rimasto un sussulto di sensibilità e anche di dignità nei confronti di una terra che non vuole più pacche sulle spalle, sorrisi gratuiti, ma fatti, c’è l’opportunità di approvare i nostri emendamenti. Diversamente si abbia il buon gusto di smetterla con questa terribile presa in giro». Come dire: Berlusconi può dimostrare la sua attenzione verso la Sardegna. Voti e faccia votare.

Guido Piga

 

Comiti: ‘Un irreparabile danno per La Maddalena’

OLBIA. Il sindaco della Maddalena non usa giri di parole. «L’addio al G8 per noi si traduce in un danno enorme, irreparabile - annuncia Angelo Comiti -. Se il vertice fosse stato fatto, gli operatori della mia città avrebbero potuto mettere un po’ di fieno in cascina, in attesa del periodo di magra. A queste condizioni, invece, il prossimo inverno si annuncia terrificante, drammatico».
 Per questo, Comiti, punta il dito su quanto successo a Cagliari, in consiglio regionale. «In finanziaria avrebbero potuto prevedere di inserire cinque milioni di euro - sottolinea - per poter riparare a qualche danno subito dagli imprenditori e lavoratori della Maddalena. Invece si è scelta una strada diversa, solo per fini squisitamente politici».
 Il sindaco si rivolge a Cappellacci. «Ieri ad Arzachena (lunedì per chi legge, ndr) non mi ha fatto piacere che il governatore non sia venuto. Ha snobbato l’appuntamento sulla pianificazione urbanistica. E non è la prima volta che non si fa vedere. Ma continuo a ripetere che deve venire alla Maddalena, si armi di coraggio e venga a trovarci, per rendersi conto di persona di quello che è successo. Non basta dire che le opere programmate nell’isola saranno completate... e ci mancherebbe che avvenisse il contrario». L’ultimo pensiero è per Gabriele Asunis, assessore regionale all’urbanistica. «Ad Arzachena ha promesso l’inizio dei lavori per il primo lotto della Sassari-Olbia. Magari ci riuscirà, ma senza le procedure accelerate del G8, la strada verrà completata fra decenni».

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009

Lezione di Bonanno sui parchi all’università

 LA MADDALENA. Il presidente del Parco Giuseppe Bonanno ha partecipato al convegno, organizzato dall’università degli studi di Milano, Bicocca (facoltà di Sociologia, corso di laurea in “Scienze del turismo e comunità locali” e corso di laurea magistrale in turismo, territorio e sviluppo locale), parchi, turismo e comunità locale. Il convegno a cui hanno partecipato circa 150 studenti, docenti universitari, e altri rappresentanti di aree protette italiane, ha riscosso successo, al punto da far prefigurare la possibilità di strutturare cicli di incontri nell’ambito del gemellaggio tra i parchi nazionali della Maddalena, delle Cinque Terre e dell’arcipelago toscano. Il presidente Bonanno ha tenuto un intervento a sul tema «Parchi e politiche di rete», discutendo dell’opportunità legata allo sviluppo della cooperazione tra i parchi e le altre realtà locali e della necessità di riformare l’assetto istituzionale e i rapporti tra i parchi e le istituzioni vigilanti in una logica di maggiore efficienza e dinamicità.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009

Società sportive, ecco i contributi comunali

LA MADDALENA. Le società sportive possono tirare un sospiro di sollievo: con la determinazione numero 85 del 20 aprile scorso, da parte del dirigente dell’ area amministrativa, settore cultura, pubblica istruzione e sport, è stato pubblicato l’elenco provvisorio delle società sportive beneficiarie dei contributi per l’attività sportiva svolta durante l’anno. Non sono certo cifre che possano sanare il bilancio annuale, ma possono alleviare i sacrifici che i dirigenti fanno per tirare avanti una società di qualsiasi tipo e categoria.
 Questo l’elenco delle socoetà e i relativi contributi: 2.457 Garibaldi La Maddalena; 2.457 Pallavolo Ilvamaddalena; 2.457 Calcio - Caprera; 1.911 Calcio, Calcio a 5 Calcio Femminile; Judo Club La Maddalena; 1.911,00 Judo; Club Nautico La Maddalena; 1.638 Classi di promozione cadetti juniores e adulti, Società ciclistica isolana; 1.638 ciclismo Stella del Mare; 1.500 Ginnastica ritmica; Basket insieme; 1.092 Basket, Ginnastica sportiva ritmica Airone; 1,000 Ginnastica ritmica, Karate-Do Kohai; 1.000 Karate; Maddalena Sport Promotion; 1.000 Tennis; Circolo Pesca Sportiva La Maddalena; 1.000 Pesca sportiva Chuan; AS.D. Tennis club Novelli; 800 Tennis La Maddalena; 600 Tennistavolo; Sci Club Saint Tropez; 546 Sci Nautico, Wakeboard; Albatros; 500 Bike, Cross, Ciclocross, Trial, Mountainbike, Pista, Strada; Vento di Levante; 300 Aikido, Yoga, Attività ludico-motoria, Tai Chi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009

Messe al bando in tutta l’isola le buste di plastica

LA MADDALENA. Il Comune dice no all’uso delle buste di plastica sul suo territorio. È cominciata la distribuzione di borse in tela, ma si arriverà alla messa al bando totale delle buste di plastica. La lotta all’emergenza rifiuti si vince con piccoli gesti quotidiani e la riduzione dei sacchetti e dei contenitori di plastica è un passo decisivo. L’iniziativa è dell’assessorato all’ambiente del comune che, grazie alla collaborazione delle scuole e della Società San Germano, consegnerà in piazza Garibaldi venerdì dalle 10 alle 12,30, una borsa di cotone riciclato con all’interno un kit per la raccolta differenziata. L’assessorato all’Ambiente si fa promotore di un’iniziativa volta a una progressiva riduzione delle fonti d’inquinamento.
 Una direttiva Ue ha infatti vietato l’utilizzo dei tradizionali sacchetti di plastica in quanto sia lo smaltimento che la produzione risultano assolutamente impattanti per l’ambiente. Secondo una stima, infatti, si calcola che per produrre 200 mila tonnellate di sacchetti di plastica vengano bruciate 430 mila tonnellate di petrolio grezzo, i nuovi sacchetti saranno realizzati in plastica ricavata da mais e da altre materie vegetali. «Tante altre città - ha detto l’assessore all’ambiente - nel Mondo stanno portando avanti questa strategia di riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento con ottimi risultati. Parigi, San Francisco e Melbourne. La tutela delle nostre isole inizia con piccole azioni, grazie all’aiuto di tutti noi».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 20 MAGGIO 2009

L'arcipelago in TV
 L’Assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Gianvincenzo Belli, informa che nel periodo compreso tra il 16 e il 20 giugno l’arcipelago maddalenino con i suoi esclusivi tesori ambientali e paesaggistici sarà oggetto di un reportage televisivo a cura della redazione del TG3 per la trasmissione «Alle falde del Kilimangiaro» i cui contenuti verranno trasmessi nella prossima edizione del seguitissimo programma televisivo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 MAGGIO 2009

Pronta la nuova ambulanza per i volontari

LA MADDALENA. È stata inaugurata, ed è entrata subito in funzione, la nuova ambulanza dei volontari del 118. Un mezzo all’avanguardia per il soccorso avanzato con una centralina digitale di ultima generazione. Quest’ultima si aggiunge alle tre che fanno già servizio per il 118 e lavorano tra La Maddalena e Palau. A queste va aggiunta di quella fissa nei cantieri del G8. Un parco di mezzi nutrito e per il lavoro che il personale deve svolgere. A fare i turni sono in 40 tra volontari e professionisti.
 Infatti per dare il massimo all’interno delle 24 ore lavorative sono necessarie persone preparate. Tutti devono partecipare a due corsi. Indispensabili per far avere un personale preparato. Non può essere fatto in modo diverso anche perché gli interventi che effettua la Croce Verde sono tantissimi. Quelli effettuati alla Maddalena fino ad oggi sono stati 250, di cui 70 con codice verde, 110 giallo e 69 rosso e 10 per arresti cardiaci.
 Mentre a Palau sono stati 90 in totale. 27 per codice verde, 42 giallo, 28 rosso, con tre arresti cardiaci. L’ambulanza della croce verde 118 che è fissa nei cantieri del G8 ha un autista e un soccorritore ai quali si aggiungono un medico e un infermiere del 118. L’ambulanza ha trasportato circa 100 pazienti dai cantieri all’ospedale Paolo Merlo. Infine il presidente dell’associazione Gian Luca Tondini invita i giovani a concorre per gli otto posti per il servizio civile.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 MAGGIO 2009

Successo a Sassari del libro di Domenico Battaglia

LA MADDALENA. È stata una ventata di “isulanu”, come si addice a un maddalenino doc, la presentazione del libro di poesie in dialetto «Prufummu di scavvicciu», scritto da Domenico Battaglia. Il libro è stato presentato a Sassari nella sala delle Messaggerie sarde. Una serata in cui erano presenti un centinaio di persone. Tra loro tanti maddalenini che da anni abitano a Sassari. «È stato per me - ha detto Bruno Addis, nato alla Maddalena, ma residente a Sassari - come essere ringiovanito di tanti anni, sentire quelle parole che hanno un significato tutto particolare. Si ritorna indietro e ci si ricorda anche delle parole piu antiche, di cui quasi nessuno conosce il significato». Nella serata ci sono stati gli interventi dell’autore, di Franco Fresi, dell’editore Paolo Sorba e la lettura delle poesie, alternata dagli interventi musicali di Lavinia Rosa e Gianfranco Strinna. Grande soddisfazione per i maddalenini residenti in città.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 19 MAGGIO 2009

Dopo 30 anni via i tubi di amianto

LA MADDALENA. Un’impresa sostituisce i tubi di cemento amianto che dall’isola di Santo Stefano portano l’acqua in città. Le condotte vengono sostituite dopo 30 anni. Al loro posto nuove tubature di ghisa. L’amianto verrà smaltito in modo sicuro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 17 MAGGIO 2009

I fondi per il G8, in Senato il caso la Maddalena

CAGLIARI. Il ritiro dell’emendamento alla legge per l’Abruzzo che prevedeva lo spostamento del G8 da La Maddalena a l’Aquila, avvenuto nella notte tre giovedì e venerdì, aveva avuto un precedente tale da mettere sull’avviso i senatori sardi. Due giorni prima, infatti, la seduta della commissione Territorio e Ambiente di Palazzo Madama che discute la conversione in legge del decreto terremoto, era saltata: quel decreto conteneva spese lorde nel triennio 2009-2011 sino a 2,8 miliardi di euro e il ministro Tremonti aveva spiegato che avrebbe dovuto riscrivere completamente il decreto legge. A quel punto, secondo diverse fonti, ci sarebbe stato uno scontro durissimo, peraltro subito smentito ufficialmente da Palazzo Chigi, tra Berlusconi e lo stesso Tremonti. Al di là della diversità «di vedute» - il ministro Tremonti deve rispettare le regole comunitarie sui saldi di bilancio - resta il fatto: manca la copertura finanziaria. E per questo si giustifica il blitz denunciato (si veda la Nuova di ieri) dal senatore Francesco Sanna (Pd): «La Commissione Ambiente ha visto ritirare l’emendamento del governo sullo spostamento del G8 da La Maddalena a L’Aquila perché quel testo governativo è stato ritenuto incongruente rispetto alla copertura finanziaria indicata e quindi in contrasto con l’articolo 81 della Costituzione».
 Il clima che si è creato è di scontro e martedì nell’aula del Senato è preannunciata battaglia tra l’opposizione e il governo ma anche nella stessa maggioranza. Se gli atti amministrativi non dovessero cambiare la situazione attuale non sarebbe certo a vantaggio della Maddalena e della Sardegna: il parere della Commissione Bilancio conferma, infatti, il blocco dei cantieri della Maddalena. In sostanza i soldi del G8 in Sardegna finiranno per lenire i problemi del ministro Tremonti messo alle strette dalle richieste pressanti di Berlusconi.
 La stessa commissione Bilancio del Senato rileva come la manovra netta sia «a saldo attivo» cioè, a fronte di spese per la ricostruzione pari a 2,770 miliardi, da qui al 2011 lo Stato preveda di incassare di più da «giochi e lotterie». I sardisti che sono sempre stati contrari al G8 e che hanno denunciato l’utilizzo di procedure d’urgenza «solo per favorire imprese non sarde», sollevano la questione dei soldi: «La Sardegna ci ha messo del suo. Bisogna che quelle risorse rimangano. E naturalmente lo Stato deve mantenere gli impegni presi per le opere infrastrutturali».
 

ALFREDO FRANCHINI

 

Sgarbi: «Vi porterò un Giotto»

CAGLIARI. «Tolto il G8, io vi porto Giotto». È l’ultima provocazione di Vittorio Sgarbi, candidato per Mpa alle elezioni europee nella circoscrizione delle Isole, lanciata in un convegno del partito a Tortolì. Obiettivo dell’iniziativa è favorire l’attrattività turistica della Gallura e di La Maddalena. Sgarbi sta preparando alcune iniziative per il Museo diocesano di Cagliari e ha annunciato l’intenzione di far arrivare un dipinto di Giotto, e forse anche una Maddalena, nella provincia di Olbia-Tempio, nello stesso mesed di luglio in cui era previsto il G8.
 

DOMENICA, 17 MAGGIO 2009

Famiglie intrappolate dalla strada-torrente

LA MADDALENA. Le 5 famiglie che risiedono in via regione Colombo-Vigna Grande con una lettera indirizzata al sindaco hanno messo in evidenza la situazione di degrado in cui versa il tratto di strada in cui vivono.
 Le cinque famiglie, tra cui vive anche una persona disabile si lamentano del degrado. «Paghiamo regolarmente le tasse e aspettiamo che aggiustino la strada». Inutile sistemare male una strache ha pendenza in alcuni tratti del 20 percento. Nel primo tratto scorre un corso d’acqua che durante le stagione delle piogge provoca allagamenti per 40 metri. Nella parte restante della strada si formano altri corsi d’acqua. Le condizioni obbligano le famiglie a rimanere chiuse nelle loro abitazioni fino a che il livello del fiume so d’acqua decresce. C’è da aggiungere che le famiglie sono rimaste per alcuni giorni isolate. Per questo chiedono che il Comune intervenga in modo definitivo per risolvere un problema che chi vive in quella via deve sopportare.
 Impossibile in caso di emergenza sanitaria riuscire ad arrivare nella strada principale. Impossibile anche fare arrivare una ambulanza davanti alle case di chi vive nella strada disastrata.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 17 MAGGIO 2009

Incidente in via Mirabello, ferito marittimo

LA MADDALENA. Incidente in pieno centro questa mattina verso le 13. Ad avere la peggio è stato Mario Deiana, 50 anni, che di mestiere fa il marittimo. Con la sua moto si è schiantato contro una macchina in via Ammiraglio Mirabello, davanti al circolo degli ufficiali.
 L’uomo ha avuto la peggio nello scontro, ha riportato un trauma cranico e toracico addominale. Subito sul posto sono interventi i vigili del fuoco che hanno fatto i rilievi e i volontari del 118 che hanno trasportato l’uomo in ospedale. Al pronto soccorso il motociclista è stato visitato. Dopo gli esami di routine i medici hanno deciso di ricoverare l’uomo. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita. La strada, una delle più trafficate dell’isola, è spesso teatro di incidenti. Uno dei punti più delicati è quello in cui il lastricato lascia il posto all’asfalto. Praticamente illeso il proprietario della macchina.
 Deiana rimane ricoverato al Paolo Merlo, mentre gli uomini del corpo di polizia muncipale è al lavoro per cercare di ricostruire con precisione la dinamica esatta dell’incidente. Nessun disagio per il traffico in via Mirabello in cui è avvenuto lo scontro all’ora di punta.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 17 MAGGIO 2009

L’Idv lancia l’allarme: «L’isola senza summit vive un’emergenza»

LA MADDALENA. «La gravità della situazione che sta attraversando la nostra comunità, anche a seguito della scelta del governo nazionale di trasferire il G8 all’Aquila, ci impone di denunciare il comportamento dei politicanti che hanno riempito le pagine dei giornali e rilasciato interviste, pontificano su quello che si sarebbe dovuto fare o su quello che si dovrà fare per rimediare ai danni causati alla nostra città dal centrodestra, che anche grazie all’apporto di alcuni di questi referenti locali, ha vinto le ultime elezioni regionali». La critica arriva dal coordinamento cittadino dell’Italia dei valori. «Questa è la politica che non ci piace, una politica che tutto dice e niente fa perché non ha idee, se non quelle prese in prestito da altri. Ma anche perché non ha un progetto, né politico, né culturale. Lo scippo del G8 dalla Maddalena è responsabilità del centro destra - è scritto nella nota -, ed è politicamente disonesto nei confronti dei cittadini, qualsiasi tentativo di acrobazia politica, per mitigarne le conseguenze o per attribuirne ad altri le responsabilità». Secondo Maria Pia Zonca (nella foto), coordinatore dell’Idv gli unici organismi legittimati a rappresentare la comunità sono quelli istituzionali. Comune, Provincia e Regione. «In questa fase, i cittadini possono essere di supporto alle azioni delle istituzioni, anche per attirare l’attenzione dei media».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 16 MAGGIO 2009

G8: Nasce un giallo sull’emendamento del governo

CAGLIARI. G8 «scippato», è giallo sull’emendamento del governo. Il Pd ne denuncia il ritiro, i senatori sardi del Pdl ne presentano un altro per garantire le risorse e le procedure per completare i lavori a La Maddalena e le opere collaterali, come il raddoppio della strada Sassari-Olbia.
 A sollevare il caso è stato il senatore del Pd Francesco Sanna, che ha riferito che giovedì notte la commissione Ambiente e Territorio del Senato, che discute la conversione in legge del decreto terremoto, «ha visto ritirare l’emendamento del governo sullo spostamento del G8 da La Maddalena a L’Aquila». Secondo Sanna «il testo governativo è stato ritenuto incongruente quanto alla copertura finanziaria indicata». Presentatore di diverse modifiche al decreto assieme al collega di partito Giampiero Scanu, Sanna ha detto che «l’esito infausto dell’emendamento governativo, il cui contenuto il presidente Cappellacci aveva rivendicato all’intesa con il governo, consentirebbe al centrodestra, a Cagliari e a Roma, di essere al tempo stesso meno tracotante e più coraggioso». Sanna ha anche accusato Cappellacci di aver fornito giovedì al Consiglio regionale «notizie sulle somme tutte a disposizione della Regione diverse da quelle che il Parlamento conosce, perché scritte in leggi dello Stato e nelle famigerate delibere Cipe con cui il Governo Berlusconi ha sottratto ingenti risorse al Mezzogiorno. Di quegli atti il servizio Bilancio del Senato è invece bene a conoscenza». Il senatore del Pd ha suggerito «più coraggio e iniziativa ai senatori sardi del Pdl» dato che il parere della commissione Bilancio «conferma purtroppo quanto denunciato dal Pd: nel decreto legge il blocco dei cantieri de La Maddalena serve a riempire la cassa di Tremonti. Ma non è politicamente accettabile che i soldi della Sardegna vengano distolti da quella finalità e vadano allo Stato, in una specie di federalismo alla rovescia».
 Ha preso posizione anche il consigliere regionale del Pd Marco Meloni, secondo il quale è «un’ennesima prova che delle parole e delle promesse di questo governo non ci si può fidare». E’ «un nuovo gentile omaggio di Berlusconi alla Sardegna, una conferma che tutti i risparmi derivanti dallo spostamento del G8 vanno nelle casse dello Stato». Quindi la sfifa a Cappellacci: «Il governatore, che in aula aveva fornito ampie rassicurazioni garantendo che la Sardegna non perderà un euro e che tutte le opere verranno realizzatè, ci riprovi: torni a Roma e ottenga dal governo, per una volta, qualcosa di concreto».
 Dal canto loro i senatori sardi del Pdl (Mariano Delogu, Piergiorgio Massidda, Beppe Pisanu e Fedele Sanciu) hanno depositato due emendamenti al decreto terremoto (all’articolo 17 ci sono le disposizioni sul trasferimento del G8 dalla Sardegna all’Abruzzo). Gli emendamenti dei senatori sardi della maggioranza puntano a salvaguardare gli interventi a favore de La Maddalena e a garantire le opere collaterali concordate. Nel primo è previsto che vengano «fatte salve le opere programmate e le risorse finanziarie stanziate per lo svolgimento del vertice del G8 nella precedente sede di La Maddalena». Nel secondo si prevede che siano «confermate le realizzazioni, con dotazione finanziaria gravante su fondi nazionali ed europei, di tutti gli interventi collaterali legati allo svolgimento del summit internazionale nella precedente sede di La Maddalena, con particolare riferimento alla rete viaria Sassari - Olbia, agli interventi sul sistema stradale di Arzachena, al potenziamento della struttura aeroportuale di Olbia con conseguente allungamento della pista di atterraggio degli aeromobili e della viabilità di collegamento con l’aerostazione». I quattro esponenti del Pdl hanno anche presentato un ordine del giorno che impegna il governo, in sede di emanazione del decreto-legge per gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, «ad attivare ogni utile iniziativa in grado di porre La Maddalena in condizione di ospitare vertici internazionali al più alto livello».
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 16 MAGGIO 2009

Una delegazione del Comune in visita nei cantieri del summit

LA MADDALENA. Consiglieri comunali e gli assessori hanno cominciato il giro all’interno dell’ex arsenale per verificare i lavori. Ad accoglierli l’ingegner Mauro Della Giovanpaola, l’architetto Ferdinando Marcucci della struttura di missione e Barbara Nappone della protezione civile.
 Una visita interessante sotto le indicazioni di Della Giovanpaola. Dopo aver spiegato quali lavori sono stati eseguiti e come, ha voluto rimarcare che una struttura simile deve lavorare per 10 mesi all’anno. Una trasformazione miracolosa. Si fa fatica a riconoscere l’ex arsenale. Le vecchie officine che ora sono diventate camere di albergo, la sala motori è un gran salone, il banchinamento è stato allungato a a un chilometro e 300 metri.
 «Tutto estremamente bello e invidiabile, ma non so quanto peso avremo noi come comunità in questa operazione - afferma Franco Curedda -. Bisogna che ci facciano conoscere le scelte che vorranno fare, come sarà la gestione e cosa vorrà fare il gruppo Marcegaglia». Il presidente del consiglio comunale, Antonello Tedde, che ha organizzato il giro, ringrazia la struttura di missione per la disponibilità, ma esprime anche un apprezzamento per le grandi professionalità dimostrate in questi mesi nel condurre e i lavori. «È una struttura importante - spiega Tedde - che può rappresentare la svolta per La Maddalena. Nessuno si può tirare indietro, anche perché oltre al danno dello scippo del G8, ci potrebbe essere la beffa dei lavori rimasti a metà. Penso che la Marcegaglia possa aprire un tavolo di confronto con l’amministrazione».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 16 MAGGIO 2009

G8 addio, smontato l’ospedale da campo

LA MADDALENA. Mentre la protezione civile si appresta a smantellare l’ospedale da campo che sarebbe dovuto servire per il G8, il direttore generale della Asl Giorgio Lenzotti ha annunciato nuovi trasferimenti dell’attività sanitaria vista la necessità di trasferire all’Aquila l’ospedale della protezione civile. Da ieri sera la guardia medica è stata trasferita nei locali dell’ex clinica americana. I lavori di adeguamento sono stati velocizzati e ora è stato possibile procedere col trasferimento. A causa di cio è stato necessario variare i numeri telefonici. telefonici. Per contattare la guardia medica è sufficiente chiamare lo  0789/737023 . Da lunedì l’ambulatorio di otorinolaringoiatria (attività il mercoledì e venerdì), oculistica (il lunedì, martedì e venerdì), dermatologia (il giovedì), ortopedia (il venerdì) e neurologia (il lunedì) verranno trasferiti. Per contattare gli ambulatori è sufficiente comporre lo  0789/737554 . Sempre da lunedì verrà trasferita anche l’attività day hospital di oncologia medica. Per contattare il servizio è sufficiente chiamare lo  0789/.... (a.n.)

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 15 MAGGIO 2009

Dibattito aperto dentro il Partito democratico

LA MADDALENA. Il Comitato Provinciale del Partito democratico, in una assemblea aperta ha discusso alcuni giorni fa delle norme di tesseramento e congressi e della campagna elettorale in vista delle elezioni europee. Il neo insediato Comitato ha avvertito con forza l’esigenza di attivare canali di comunicazione, coinvolgimento e partecipazione tra il partito e i tanti soggetti organizzati della città a partire dai giovani, dalle donne, dalle figure istituzionali, dal mondo dei lavoratori e della cultura e nel contempo di garantire il rispetto rigoroso delle regole.
 Ha voluto anche sollecitare la partecipazione di chiunque voglia contribuire al radicamento e alle scelte del Pd in prospettiva unitaria, convinto che questo dialogo sia indispensabile e funzionale alla ricerca di perfezionamento delle progettualità in questa fase e nelle successive. Il Comitato del Partito democratico ha come obiettivo dei prossimi mesi, anche analisi, comunicazione, gestione, partecipazione, trasparenza e regole. Che sono in sintesi le parole chiave e linee guida del metodo di lavoro che il Comitato del Pd si propone nell’immediato futuro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 15 MAGGIO 2009

Trasporto pubblico, un convegno

 LA MADDALENA Un messaggio chiaro e forte per il rilancio e e lo sviluppo dei trasporti pubblici locali in Sardegna è arrivato dal convegno organizzato a La Maddalena dalla Confservizi. «Serve un patto da sottoscrivere ad un tavolo di concertazione tra Regione, Province, Comuni, aziende e parti sociali». Lo ha detto il presidente regionale Antonello Sanna a conclusione di un dibattito che ha registrato non solo una forte condivisione, ma soprattutto l’interesse per un settore che oggi non risponde in modo adeguato alle esigenze di mobilità della popolazione sarda in termini di qualità e quantità di servizi. Nella sostanza, la proposta lanciata da Sanna - alla presenza dei rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico e privato - presuppone la necessità di un intervento straordinario con il concorso di tutte le parti politiche e sociali, volto ad apportare un significativo miglioramento all’intero sistema. «Riteniamo - ha sottolineato - che per rendere più efficace il trasporto pubblico nell’isola, sia necessaria una riforma condivisa che consenta di raggiungere e garantire l’equilibrio economico del sistema che oggi è gravemente compromesso e di ottenere una più adeguata ed incisiva risposta alle esigenze dei cittadini-passeggeri. «Non solo occorre una politica di lungo termine - ha aggiunto Sanna - ma anche l’istituzione di un “Tavolo per il trasporto pubblico locale” per l’individuazione e la definizione delle linee guida del modello di riforma del settore».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Centauro ferito


 Un giovane di 25 anni a bordo di una moto da 350cc, è caduto a Padule procurandosi gravi lesioni al bacino. Il ferito, sprovvisto di patente, è stato trasferito all’Ospedale di Olbia per essere sottoposto a un intervento.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009

Marittimi all’attacco: «La Saremar deve sopravvivere»

LA MADDALENA. Il ministro dei trasporti Matteoli ha rimandato la firnma del decreto sulla Tirrenia che avrebbe sancito il taglio delle rotte per la Sardegna e le isole minori, ma l’attenzione dei lavoratori è sempre a livelli altissimi. I marittimi della Saremar hanno fatto affiggere nei muri della Maddalena un manifesto che riporta parole durissime. «Lo scippo del G8, la chiusura dell’Arsenale - si legge - l’allontanamento della base Usa al Nord, l’Euroallumina, la crisi economica del Sulcis-Iglesiente al Sud e ora la privatizzazione della Saremar, ultimo colpo, in ordine di tempo, all’economia della nostra isola». Non fanno sconto i marittimi, in lotta continua per non perdere il posto di lavoro e per salvaguardare i propri diritti. «La Tirrenia, capogruppo armatoriale pubblico, tra i più grandi del Mediterraneo, con le società regionali Saremar, Caremar, Siremar, e Toremar stanno subendo - è scritto ancora nel manifesto - uno spregiudicato processo di privatizzazione, tutto sbilanciato a soddisfare gli appetiti dell’armamento privato, senza che, da parte del governo, emerga uno straccio di progetto per assicurare il trasporto pubblico locale verso le isole minori. La Saremar, ha subìto una ristrutturazione che ne ha decurtato del 30% la forza lavoro. Sacrificio richiesto ai lavoratori nel nome di una necessaria economia di gestione che doveva portare la società a stare sul mercato. Nulla di tutto questo si è realizzato! Nessun piano industriale, nessun riassetto del trasporto pubblico locale, ma solo tagli di linee, navi e personale. Il Governo, le banche stanno lavorando per creare un nuovo “mercato marittimo”, senza la presenza del pubblico, in cui il privato potrà inserirsi a costo zero o meglio a costo dei lavoratori, dei cittadini utenti, dei contribuenti tutti».
 Le notizie ormai le si conoscono, corse che diminuiscono da 21 ad 11, equipaggi che saltano, navi soppresse, a cominciare da quella sulla linea Santa Teresa Bonifacio, ed anche Calasetta Carloforte, decisioni che impediranno la continuità territoriale e moltissimi posti di lavoro. I lavoratori marittimi della Saremar nel loro appello alla città, alle sue istituzioni, alla Chiesa, alle forze politiche, sindacali, intellettuali ed imprenditoriali, chiedono una grande mobilitazione che argini questo sciagurato progetto. «La scomparsa della Saremar colpirebbe il diritto alla mobilità della nostra cittadinanza, il diritto ad avere un vettore pubblico che, in qualsiasi condizione, assicuri il trasporto di passeggeri e merci e colpirebbe i livelli occupazionali dei marittimi».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009

Sottufficiale rinviato a giudizio per un fallito tentativo di bacio

TEMPIO. Un sottufficiale della Marina Militare (G. N., 32 anni, originario di Molfetta) è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale. L’uomo avrebbe tentato di baciare una allieva del corso di infermieri che si teneva all’interno dell’ex ospedale militare. La singolare vicenda in cui è coinvolto il giovane risale al 2006, quando G.N., istruttore di un corso per infermieri della Marina Militare, stava illustrando ai suoi allievi (tutti giovani arruolati nella marina militare italiana) le diverse pratiche di intervento sui pazienti. L’insegnante, al termine di una lezione aveva trattenuto in aula con una scusa la giovane ragazza. Dopo aver fatto vedere alla allieva alcune illustrazioni di tecniche di pronto soccorso, il sottufficiale l’avrebbe attratta versò di se, nel (vano) tentativo di baciarla. «Un gesto interpretabile in diversi modi - ripete il difensore del marinaio, l’avvocato Mattia Doneddu, una penalista sassarese -. Magari si trattava di un semplice atto di galanteria». La Doneddu aveva chiesto il proscioglimento per mancanza di presupposti per contestare un reato grave come gli abusi sessuali, ma il il giudice per l’udienza preliminare Contu ha deciso diversamente.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009

Capitaneria: scafo in vendita


 Il 26 maggio alle ore 11.15, presso la capitaneria di porto di La Maddalena, si procederà alla vendita di uno scafo di marca Avon in gomma e vetroresina di colore bianco-grigio della lunghezza di 4.50 circa in stato di conservazione discreto e dotato di motore Honda 50 cavalli e diverse dotazioni. Valore base d’asta 3500 euro. Per partecipare gli interessati dovranno far pervenire offerta indirizzata alla Capitaneria di Porto entro e non oltre le ore 11 del 26.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009

Federalberghi denuncia i danni del G8 sfumato

SANTA TERESA. La lista degli hotel penalizzati dal trasferimento del G8 si allunga. Anche due alberghi teresini avevano firmato i contratti per ospitare i militari. L’elenco dei danni agli imprenditori dell’accoglienza cresce. Sbriciolato il muro del silenzio costruito per motivi di sicurezza emergono i problemi di chi si trova a luglio con le stanze vuote. Una realtà difficile che la Federalberghi nord Sardegna vuole trasformare nell’inizio di un nuovo percorso turistico. Oggi il presidente Giorgio Macciocu incontrerà i vertici nazionali dell’associazione. Fissato anche un faccia a faccia con il governatore Ugo Cappellacci.
 L’associazione di Confcommercio non intende presentare richieste in denaro. Per gli albergatori il risarcimento del trasloco deve essere un pacchetto concordato di eventi. Per il momento i sei appuntamenti annunciati dal premier Berlusconi restano sconosciuti anche alla Federalberghi. «Attendiamo di conoscere ciò che il governo ci vorrà proporre - ha detto il presidente Macciocu -. Non intendiamo chiedere beneficenza o elemosina. A noi interessa che al territorio venga riconosciuto questo mancato guadagno attraverso l’organizzazione di eventi alternativi. Domani vedrò i responsabili di Federalberghi nazionale. Poi incontreremo il presidente Cappellacci». Dalla riunione di ieri è emerso l’investimento dell’intera Gallura nel summit di luglio. Anche Aggius era pronto a entrare nel circuito mediatico offerto dal G8. «Aggius aveva chiuso delle convenzioni con alcune linee di pullman - ha detto Antonio Azzena, presidente della Confcommercio di Tempio -. In questo modo si era accaparrato i tour delle signore delle delegazioni nel cuore della Gallura. Un risultato che sarebbe stato enorme per un comune così piccolo». A Santa Teresa tanti negozi avevano ristrutturato i locali, assunto personale, qualche autonoleggio aveva rinnovato il parco macchine. Voci simili a quelle di Palau e La Maddalena. All’incontro con la Federalberghi hanno partecipato anche alcuni operatori isolani. «Temiamo che si spengano i riflettori sulla Maddalena e che del futuro dell’isola non interessi a nessuno - ha detto Daniela Frojo, dell’hotel Villa Marina -. Già oltrepassando il mare mi rendo conto che l’interesse verso la nostra situazione è sempre più blando». Nel frattempo l’isola ferita tenta di recuperare una stagione che si annuncia a tinte scure. «Stiamo facendo un censimento dei posti liberi - ha detto Piero Dessena, direttore delle Nereidi - e studiamo delle strategie con i charter in arrivo al Costa Smeralda». Per il sindaco, Piero Bardanzellu, lo schiaffo del G8 deve diventare il collante per ricompattare una categoria litigiosa. «Purtroppo in questa riunione siamo pochi - ha dichiarato -. Per fare sistema, a livello comunale e poi territoriale, bisogna prima di tutto esserci. La Federalberghi è venuta a offrici un supporto per creare sinergie turistiche. Sfruttiamola, oggi ma anche in futuro».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009

I contributi per le società sportive

LA MADDALENA. L’Assessore comunale allo sport della Maddalena, Roberto Zanchetta, comunica che la provincia Olbia-Tempio ha prorogato i termini per la presentazione delle domande relative ai provvedimenti a favore dello sviluppo dello sport in Sardegna.
 Dunque, le società sportive maddalenine interessate potranno rivolgersi direttamente all’ assessorato allo sport per ottenere la modulistica da compilare. I documenti si possono ricavare anche attraverso la consultazione del sito dell’amministrazione provinciale Olbia Tempio, oltre che per ottenere ragguagli in merito.
 Zanchetta ricorda ancora che il termine ultimo per la presentazione delle istanze di contribuzione per le società sportive è fissato al 15 Maggio 2009.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009

L’Arsenale finisce in consiglio comunale

LA MADDALENA. Il consiglio comunale della Maddalena è stato convocato per il 20 maggio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. Pochi punti all’ordine del giorno, e fra questi «La riqualificazione del centro storico», con l’acquisizione della area dell’Hotel Excelsior e Filiale Banca San Paolo Intesa e la ricostruzione della vecchia Piazza Indipendenza. Fatto che i rappresentanti di minoranza, ma anche qualcuno della maggioranza avevano criticato, proprio perché non volevano che l’albergo fosse abbattuto. Per fortuna, si sottolinea ora, che questo non è avvenuto, perché la struttura potrà servire a ospitare turisti nel centro storico, come è avvenuto per le delegazioni del G8 arrivate da tutto il mondo. Ora si dovrà discutere sui i cinque milioni di euro a disposizione e soprattutto della variante al Piano particolareggiato del centro storico. Fra gli altri punti in discussione l’approvazione del rendiconto di gestione esercizio finanziario 2008. Ci sarà da discutere anche sul risultato della gara per l’affidamento delle strutture ex Arsenale Marina Militare. I consiglieri comunali e il sindaco Comiti, dopo la richiesta avanzata alla protezione, civile venerdi faranno visita ai cantieri del G8 per rendersi conto dei lavori che sono stati effettuati.

Consiglio Comunale il 20 maggio 2009

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009

Botta e risposta sul Casinò e il vertice G8

LA MADDALENA. «Incomprensibile l’atteggiamento di Salvatore Sanna (nella foto) che rompe lo spirito unitario che ha mobilitato il paese, aprendo l’ennesima polemica». In sei (Filigheddu, Califano, Torta, Fastame, Avolio e Grondona) avevano firmato un documento in cui chiedevano il porto franco ed il casinò. «Sanna con toni inspiegabilmente aggressivi - è scritto nella nota - fa un attacco gratuito per rispondere ad un nostro documento pacato e costruttivo. Dice bugie quando attribuisce ad altri una immaginaria contrarietà al G8, da noi visto sempre come una opportunità. Quanto alla rivendicazione della primogenitura dell’idea del casinò, con quel “lo abbiamo detto prima noi” da scolari, se ci tiene tanto se la prenda pure». I sei, sottolineano ancora di «non aver interesse alla paternità di un’idea peraltro riemersa spesso in questi anni da più parti dello schieramento politico. Questo era il senso che animava il nostro documento, un contributo di progettualità e concretezza».
 Interpellato, il consigliere Salvatore Sanna ha replicato che lo spirito unitario della manifestazione di popolo, che ha risposto alla chiamata del sindaco, rimane valido. «Anche se l’unità - dice Sanna - non è un tram da cui scendere o salire a convenienza di facciata. Il futuro dell’arcipelago andava unitariamente progettato da tempo e la maggioranza lo ha fatto anche senza chi è arrivato in ritardo». Secondo Sanna i “ritardatari” potevano esprimere l’accordo con la la proposta già avanzata da Comiti, piuttosto che tentare di far credere di essere i protagonisti di un originale progetto. A proposito delle accuse rivoltegli, Sanna dice che «la dignità della decisione politica di entrare in maggioranza sta tutta nella scelta di servire il paese in una fase drammatica. Le verità e le bugie - conclude Sanna - non sono palline da ping pong, ma le cose scritte che tutti possono rileggere per scoprire chi era contro o a favore del G8 alla Maddalena».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

Le nuove regole comunitarie per la pesca del tonno rosso

LA MADDALENA. E’ entrato in vigore dal 18 aprile un nuovo regolamento comunitario con il quale viene trattata la pesca del tonno rosso nelle acque del Mar Mediterraneo e dell’Atlantico Orientale. Le novità introdotte riguardano la pesca professionale e la pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso. Stabiliscono che l’attività è vietata dal 15 ottobre al 15 giugno. Al di fuori di tale periodo sarà necessario inoltre munirsi di autorizzazione da parte dell’autorità marittima competente. Prima di rientrare in porto per sbarcare l’esemplare catturato sarà obbligatorio avvisare l’autorità marittima competente per consentire i controlli. Il personale preposto della capitaneria di porto guardia costiera di La Maddalena, Palau e Santa Teresa sono a disposizione per una maggiore informazione e divulgazione della normativa europea. I pescatori, anche in buona fede, potrebbero incorrere nelle sanzioni amministrative che variano dai 1.000 ai 3.000 euro. A tal proposito i recapiti degli uffici sono maddalena@guardiacostiera.it Tel: 0789736709; 0789730632. palau@guardiacostiera.it Tel: 0789709419 Santa Teresa di Gallura: santateresagallura@guardiacostiera.it Tel: 0789 754602

 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009

L’Anci: «Chiarezza sugli investimenti»

LA MADDALENA. L’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni, chiede in una lettera inviata al governo di fare piena chiarezza sull’esito degli investimenti programmati a La Maddalena, in Sardegna, per la riunione del G8, prima che questa fosse spostata a l’Aquila.
 Ma più in generale il neopresidente dell’Associazione e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino (nella foto), sollecita nella missiva informazioni circa «le opere che saranno completate e le iniziative che saranno realizzate per dare certezze alle istituzioni locali e al complesso mondo produttivo, in relazione anche ai rilevanti aspetti occupazionali e alle nuove prospettive di sviluppo economico e sociale».
 Pur affermando di «comprendere e apprezzare la decisione di spostare la riunione del G8», Chiamparino esprime preoccupazione per il futuro delle attività in corso di attuazione e per il completamento degli interventi programmati nella zona de La Maddalena. «Interventi che - ricorda - sono stati finanziati con la quota dei Fondi Fas di competenza della Regione Sardegna e che hanno ora visto lo stralcio di infrastrutture di primaria importanza e vedono profilarsi il rischio di un tardivo o mancato completamento degli interventi avviati nei tempi stabiliti».
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009

«Tasse su alcolici e sigarette per risarcirci del G8 mancato»

OLBIA. Beppe Pisanu dice “svegliati” alla Sardegna. Il Pd, da Olbia, ribatte che deve svegliarsi lui, e tutta la destra al governo a Cagliari come a Roma. «Noi non dormivano, quando Berlusconi e Cappellacci scippavano il G8 alla Sardegna» dicono i senatori Scanu e Sanna. Loro, a Pisanu, ai senatori sardi del Pdl, alla Regione, offrono l’occasione del riscatto: al Senato hanno presentato una serie di emendamenti al decreto Abruzzo. Se approvati, faranno terminare le opere alla Maddalena e tuteleranno le imprese. I soldi (350 milioni) arriveranno dall’aumento delle tasse su sigarette e alcolici.
 Il tempo delle parole è finito, delle promesse anche. Da domani a Palazzo Madama comincerà la discussione sul decreto Abruzzo, da convertire in legge, e la destra ha la possibilità di risarcire La Maddalena, di restituire alla Sardegna ciò che Tremonti le vuole prendere: i propri soldi. Scanu e Sanna hanno elaborato una serie di emendamenti al decreto, quello con cui Berlusconi ha spostato il G8 all’Aquila e con cui ha fatto economia sui lavori dentro l’ex arsenale e l’ex ospedale, una norma che rischia di penalizzare le aziende (soprattutto quelle sarde) e di lasciare delle incompiute milionarie. Il lavoro di Scanu e Sanna è stato sostenuto da tutto il gruppo del Pd, a cominciare dal leader Anna Finocchiario che ha posto la sua firma, insieme a quella dei vice Zanda e Latorre, in calce agli emendamenti. È una decisione che impegna tutti i senatori del Pd a favore della Sardegna, non contro l’Abruzzo. «Noi contestiamo i danni che il Governo ha causato e causerà ancora di più alla Maddalena, alla Sardegna» dicono i due nella sede olbiese del Pd. Gli emendamenti vogliono essere un atto politico di denuncia, sì, ma più ancora il tentativo, l’unico possibile, praticabile, per dare all’isola ciò che era stato promesso e infine negato. «Per questo daremo i nostri emendamenti ai senatori sardi del Pdl, a tutto il gruppo del Pdl, e al presidente della Regione Cappellacci - spiegano Scanu e Sanna -: sono emendamenti che possono, debbono essere votati da tutti. Così tutta la destra, quella di Roma come quella di Cagliari, avrà la possibilità di tradurre in fatti le parole». Un emendamento è un po’ il simbolo di tutta l’operazione: è quello che chiede di mettere per iscritto, facendolo diventare legge dello Stato, l’impegno di Berlusconi per organizzare alla Maddalena il summit sui cambiamenti climatici voluto dal presidente Usa Obama.
 «Proprio perché la proposta di Berlusconi è interessante e utile per il rilancio economico della Maddalena - spiega Sanna -, siamo sicuri che tutti i colleghi al Senato, e poi alla Camera, la approveranno». Non c’è da svegliarsi o meno: se il governo non porrà la fiducia, i senatori potranno modificare l’articolo incriminato del decreto Abruzzo, il 17, votando quell’emendamento. Una terza posizione non si dà: o sì o no. Tenere il vertice di Obama alla Maddalena, di fatto, impegnerebbe il governo a rivedere tutto il decreto: le opere andrebbero finite, i lavori andrebbero pagati, le aziende danneggiate andrebbero risarcite. «Tutte le opere realizzate alla Maddalena sono state fatte con soldi della Regione - sottolinea Scanu -. Ora, con quel decreto, il governo vuole fare economia, venendo meno agli impegni contrattuali. Ma i soldi risparmiati non andranno in Abruzzo, andranno nelle casse di Tremonti: questo è inaccettabile». Il meccanismo dell’articolo 17 è terribile, per la Sardegna: alle imprese che stanno facendo i lavori nei due grandi cantieri della Maddalena non verranno pagati i lavori già fatti nei mesi di marzo e aprile. Le aziende possono recedere dal contratto, lasciando delle incompiute, oppure andare avanti ma con il rischio che a essere danneggiati, alla fine, siano i subappaltori sardi, i fornitori sardi.
 Sanna e Scanu chiedono che la norma retroattiva venga cancellata, e propongono che le spese siano coperte - senza spese per lo Stato - con una proposta forte (e che farà discutere): l’aumento delle tasse sui tabacchi e sul consumo di alcolici. Dal primo provvedimento, stimano i senatori, lo Stato incasserebbe 200 milioni di euro, dal secondo 150 milioni. Soldi con cui verrebbero terminate le opere, avviate quelle infrastrutturali (c’è un emedamento sulla Sassari-Olbia) e, anche, coperti i buchi che gli alberghi hanno a causa dello spostamento improvviso del G8 all’Aquila. Proposte concrete, e così anche la destra potrà dire, come recitava un vecchio spot berlusconiano, “fatto”.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009

Vertenza trasporti, verso lo sciopero

LA MADDALENA. Le rassicurazioni della Regione sul futuro dei trasporti sul mare non convincono l’Sdl intercategoriale. Il sindacato guidato a livello provinciale da Vittorio Verrascina sceglie la linea dura per tenere alta l’attenzione sul rischio di tagli della Saremar con conseguente amputazione di corse ed equipaggi. I marittimi e il personale amministrativo iscritto all’Sdl incroceranno le braccia per 48 ore. Lo sciopero scatterà alla mezzanotte del 26 maggio e si concluderà alla mezzanotte del giorno dopo.
 Identici al passato, ma con una dose maggiore di preoccupazione, i motivi alla base della protesta. In cima alla lista le notizie di uno snellimento delle linee sulla tratta La Maddalena-Palau, conseguenza della privatizzazione della Tirrenia. L’ipotesi è passare da 21 a 11 corse dopo che negli ultimi anni sono già scomparse 7 corse e 40 equipaggi. Una sforbiciata che non solo creerebbe gravi disagi negli spostamenti, ma manderebbe a casa altri marittimi. I più a rischio sono i precari, molti dei quali si trovano in questa situazione da 20 anni. Per tutti loro il futuro rischia di diventare molto nero. Ma nel pacchetto del governo c’è anche la soppressione della Santa Teresa-Bonifacio. A fine marzo l’Sdl era scesa in piazza per manifestare contro gli annunciati tagli. Alcune centinaia di persone si erano unite al corteo. In testa la Provincia guidata dal vice presidente, Antonio Satta, le giunte comunali della Maddalena, Palau e Santa Teresa. Ora la proclamazione dello sciopero, a una settimana dall’annuncio della firma del decreto dei tagli da parte del ministro ai Trasporti, Altero Matteoli e a un giorno dal vertice di Roma governo-sindacati. L’Sdl, stanco delle rassicurazioni del passato, sceglie il pugno di ferro per impedire che la decisione del governo venga accettata passivamente dal territorio.

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 12 MAGGIO 2009

Un camion di solidarietà in viaggio per l’Abruzzo

LA MADDALENA. Prosegue, incessantemente, la raccolta di beni di prima necessità da inviare ai terremotati dell’Abruzzo. Una iniziativa privata, promossa dall’artigiano Angelo Bifulco, ha permesso la spedizione di un camion (messo a disposizione, compreso l’autista, dall’azienda dei fratelli Cet di Villagrande) carico delle vettovaglie donate alla Maddalena. Sono stati gli imprenditori, i commercianti e gli artigiani, ma anche operai che lavora all’interno del cantiere del G8, a raccogliere generi di prima necessità come indumenti, scarpe, giubbotti (tutti rigorosamente nuovi) che saranno consegnati direttamente, ha spiegato Bifulco «alla gente abruzzese che realmente ne ha bisogno. Essendo la nostra una iniziativa privata, sappiamo già dove il tutto dovrà essere consegnato. Oltre indumenti è stata raccolta una notevole quantità di acqua, caffè e zucchero, pannolini per bambini, oltre a indumenti pesanti».
Tra i privati che hanno partecipato alla raccolta, oltre ad Angelo Bifulco, ci sono Carmine Apuzzo, Leandro Serra, Peppino Loverci e Jarom Tusceri, i quali hanno raccolto gli indumenti nuovi. Da non dimenticare la solidarietà da parte di Don Andrera Domansky. Non meno drammatica la storia di una ragazza de L’Aquila conosciuta tramite l’universitaria maddalenina Daniela Moro, arrivata qualche giorno prima del terremoto nell’isola, che studiava con Francesca Volpe e che, nel terremoto, ha perso quasi tutto, compreso il Pc sul quale stava scrivendo la tesi. Per lei si sono mossi in tanti, a cominciare da Tore Caboni che ha inviato a Francesca un portatile nuovo. La quale era riuscita dopo qualche giorno, aiutata dai Vigili del fuoco,a recuperare dalla sua abitazione distrutta i libri e anche la chiavetat Usb all’interno della quale era raccolta buona parte della tesi.
 Anche il Centro Velico Caprera (Marzio Rota), Tuttigiorni (Vito Masu), Maurizio Comiti, Roberto Cau, Giancarlo Fastame, Orlando Barsi e l’Hotel Miralonga, oltre a www.Liberissimo.Net, hanno partecipato alla gara di solidarietà donando tute da ginnastica, giubbotti, scarpe, materiale per l’igiene, berretti, coperte, magliette e felpe. Non è la prima volta che questo gruppo di sportivi invia materiale di prima necessità in Umbria.

 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 MAGGIO 2009

Berlusconi: «Entro maggio lavori finiti alla Maddalena»

LA mADDALENA. Berlusconi visiterà i cantieri della Maddalena - quelli per il G8 - per la terza volta. «Tra pochi giorni» ha annunciato ieri sera il premier. La prima volta (giugno 2008) manifestò le sue perplessità per lo stato dei lavori, allora appena cominciati. «Ma siamo sicuri di farcela?». Il commissario del G8 Bertolaso lo rassicurò: «Se lei ci dà il via libera, ce la faremo». Così fu. La seconda volta, lo scorso aprile, Berlusconi ebbe modo di verificare che tutto andava secondo i piani. «Mettetteci solo un po’ più di verde» disse al progettista Stefano Boeri. Poco giorni dopo, a sorpresa, annunciò che il G8 non si sarebbe tenuto più alla Maddalena ma all’Aquilla. Quella visita, con tanto di complimenti alla protezione civile, alle aziende, agli operai, era servita a Berlusconi solo per capire che Bertolaso, l’ispiratore dello spostamento, non aveva nulla da temere: tutto, alla Maddalena, era davvero pronto.
 Ora, il terzo sopralluogo. «Visiterò i cantieri perché ho detto al presidente della Regione Cappellacci che quel luogo dovrà diventare un centro in cui tenere gli incontri internazionali e bilaterali» ha detto Berlusconi. La visita alla Maddalena potrebbe tenersi anche domani, secondo alcune indicazioni; nel corso della settimana, secondo altre. Data a parte, sarà forse la prima volta del governatore Cappellacci dentro i cantieri dell’ex G8. E sarà l’occasione perché Berlusconi chiarisca nel dettaglio quali altri vertici potranno tenersi alla Maddalena, annunci a parte. Sulle opere da completare, il premier ha provato a essere rassicurante: «Entro maggio saranno conclusi tutti i lavori della Maddalena e da giugno ci sarà il collaudo». Ma il decreto legge del suo governo lascia alle aziende la possibilità di mollare tutto. Così come rischia di essere un’incompiuta la rete di Telecom. Alla Maddalena ci sono ora 13 chilometri di fibra ottica sui 19 inizialmente immaginati, ha svelato Repubblica.it. E’ un’infrastruttura potentissima che, però, non avrebbe ancora tutti i nullaosta. L’ultima conferenza di servizi, quella in cui si doveva discutere di Telecom e waterfront, è stata annullata subito dopo il trasferimento del G8 all’Aquila. Ancora non è stata convocata, chissà quando, e se, lo sarà.

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 MAGGIO 2009

La Destra, Antonio Garau confermato leader

 LA MADDALENA. Il responsabile regionale de “La destra” Antonio Piu, subentrato al dimissionario Michele Di Cristo, ha confermato per il secondo anno consecutivo come presidente cittadino Antonio Garau (foto). «Di Cristo - ha detto Garau -, oltre che un amico, è sempre stato disponibile e coraggioso. E a lui auguro un buon lavoro per quello che continuerà a fare per il partito». Garau vrà carta bianca sugli eventuali interventi, di critica o di proposizione, in relazione allo scippo del G8. E il rieletto presidente annuncia che a proposito del trasferimento a L’Aquila del summit, sarà molto duro. «La mia speranza più grande - ha aggiunto Garau- è che l’isola possa uscire alla grande dalla stagione estiva senza esser aiutata da chi, invece, in un periodo minimo, è riuscito a mettere in pericolo un’economia già esistente senza prima avere garanzie sul futuro e giocando sulla pelle della cittadinanza». Garau si congratula infine con chi ha organizzato la manifestazione in piazza, «la quale però è stata snobbata da molti politici e soprattutto dal governatore Cappellacci che qui, alla Maddalena, ha ottenuto molte preferenze ma che ha già deluso la metà dei suoi elettori».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 MAGGIO 2009

Smantellato l’ospedale da campo, alcuni servizi sono a rischio

LA MADDALENA. L’ospedale da campo allestito per il G8 G8, sta per essere trasferito all’Aquila. Per adesso pochi operai, ai quali se ne aggiungeranno molti altri fin da domani, hanno iniziato venerdì pomeriggio le operazioni di smontaggio del tetto, degli interni, dei condizionatori. Entro il 31 maggio, così dicono le notizie ufficiali, l’ospedale, sistemato un anno e mezzo fa in vista dell’apertura dei cantieri, servirà in Abruzzo ed esattamente all’Aquila, nuova sede del G8 per decisione del governo Berlusconi.
 Lo smantellamento sarà completato in pochi giorni e mette in apprensione chi credeva nel G8 o, meglio, in ciò che avrebbe dovuto sostituirlo. In molti si sono posti una domanda: perché mettere su il campo e poi trasferirlo all’Aquila con la conseguenza di spendere denaro pubblico, quando, com’è stato detto, alla Maddalena a settembre dovrebbe svolgersi un vertice mondiale proposto da Obama sull’ambiente?
 Domande lecite che però non trovano risposta, e così i maddalenini si trovano davanti all’ennesimo scippo. E poi: essendoci all’interno della struttura in via di smantellamento l’oncologia e gli ambulatori specialistici dell’ospedale, si spera che quei servizi possano rimanere, almeno fino al termine del lavori, all’interno della struttura dall’ospedale ex americano, situato in via Principe Amedeo. E meno male che il direttore generale della Asl ha dichiarato che, a metà maggio tutto sarebbe stato pronto per il trasferimento nell’ospedale pubblico, altrimenti sarebbe stato un bel guaio.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 10 MAGGIO 2009

Sport e contributi, prorogati i termini

LA MADDALENA. L’assessore allo sport Roberto Zanchetta comunica che la provincia Olbia Tempio ha prorogato i termini per presentare le domande che consentono di ottenere i contributi a favore dello sviluppo dello sport in Sardegna. Le società interessate potranno rivolgersi all’assessorato per ottenere i moduli o consultare direttamente il sito dell’amministrazione provinciale. Ora, dunque, per presentare le domande, c’è tempo sino al 15 maggio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 MAGGIO 2009

G8: il conto sale, otto milioni per tlc e fibra ottica

LA MADDALENA come Tokyo o come Seul, paradiso delle connessioni ultraveloci al Web. Tutto grazie al G8 di luglio che ha portato nell'isola sarda ben 13 chilometri di fibra ottica. Poi il terremoto e il premier che cambia idea proponendo l'Abruzzo come nuova sede. I lavori della Telecom però erano già iniziati e non si è trattato di un semplice adeguamento delle infrastrutture esistenti.

Il progetto, per un investimento del Governo pari a otto milioni di euro circa, prevedeva infatti il potenziamento degli accessi alla Rete per un totale di circa mille e 200 coppie in rame, posa di 19 chilometri di cavi in fibra, sei ponti radio, 19 nuovi punti di entrata alla rete di telefonia mobile. Ma soprattutto il collegamento diretto alla dorsale Sassari-Roma, autostrada digitale che ora ha sull'isola una finestra da ben 10 gigabit al secondo (un gigabit è pari a mille megabit).

Cosa vuol dire? È come se, sul linea ferroviaria ad alta velocità fra Roma a Milano, avessero costruito una stazione come Termini a Camucia, paesino di 5.600 anime ai piedi di Cortona. Solo perché nel paese toscano era prevista una riunione lampo di capi di governo.

Forse è per questo che i grandi eventi, come le Olimpiadi, vengono organizzati in città importanti. Così strutture e infrastrutture possono continuare ad esser adoperate anche in seguito. Non è il caso della Maddalena. La Telecom ha già speso tre milioni e 289 mila euro dei cinque previsti e ne dovrà sborsare quasi altri due per adeguare le strutture dell'Aquila. Quindi il conto presentato al Governo si dovrebbe aggirare comunque intorno agli otto milioni di euro.

Insomma, alla fine dei giochi non si risparmierà un solo centesimo dallo spostamento del G8 dalla Sardegna all'Aquila. Però apparirà più sobrio, quello sì. Perché dai documenti venuti in nostro possesso, abbiamo scoperto che una delle follie del G8 nel nord della Sardegna era per esempio il collegamento web dall'Isola di Santo Stefano alla nave da crociera Fantasia della compagnia Msc, che avrebbe dovuto ospitare i quattromila delegati. E potevano essere lasciati senza una finestra sul World Wide Web degna della Silicon Valley?

Per questo è stata prevista la realizzazione di un sistema sottomarino in grado di portare sul vascello centinaia di accessi ad Internet a 34 megabit al secondo che si dovevano inserire sempre sulla dorsale Sassari-Roma. Un sogno per quel 48 percento di italiani che naviga abitualmente sul Web fra mille difficoltà. L'accesso alla Rete di un navigante italiano medio passa infatti per le centraline di zona, che spesso sono sovraffollate o sottodimensionate: prima di raggiungere le dorsali a fibra ottica la velocità di navigazione può subire ridimensionamenti pesanti rispetto a quella teorica. Risultato: i 6, 12 o 20 magabit al secondo pagati profumatamente diventano nei fatti molti, molti meno.

Nel caso della Maddalena però la Telecom è solo il committente. A lavoro commissionato, lo ha eseguito e quando è arrivata la conferma che il G8 si sarebbe fatto in Abruzzo l'azienda ha dovuto operare una scelta: abbandonare tutto così com'era, sprecando chilometri e chilometri di cavi che ormai erano irrecuperabili o completare parte delle infrastrutture per usarle in un'altra occasione. Hanno optato per la seconda, giustamente.

Magari un altro grande evento, qualcosa che attiri migliaia di giornalisti e televisioni, nei prossimi 50 anni qualcuno lo organizzerà pure alla Maddalena. O magari capiterà un'altra nave da crociera che necessita di collegamenti ultraveloci, oppure un imprenditore immobiliare che oltre alla solita villa con piscina offrirà agli acquirenti anche la possibilità di scaricare film in alta definizione in una manciata di minuti. Come a Tokyo e Seul, appunto, ma sotto il sole della Sardegna.

Fonte: "La Repubblica"

SABATO, 09 MAGGIO 2009

Ospedale, nessun disagio per i pazienti

LA MADDALENA. Nessun disagio per gli utenti anche nel caso di un trasferimento dal 31 maggio dell’ospedale da campo della struttura del G8, dal golfo di Cala Camiciotto all’Aquila. Nell’ospedale da campo è stato trasferito dal 20 aprile il servizio di oncologia e qualche giorno dopo anche l’attività ambulatoriale, la notizia che elimina i dubbi arriva dalla direzione generale. «I locali presi in locazione e un tempo occupati dalla clinica americana in via Principe Amedeo, nei quali sono in corso i lavori di adeguamento, la consegna è fissata per la metà del mese di maggio. Nel caso in cui la struttura di missione dovesse provvedere allo smantellamento dell’ospedale da campo prima della conclusione dei lavori al Paolo Merlo, l’attività verrà trasferita nell’ex clinica americana». Il trasferimento è stato reso necessario per velocizzare i lavori di ristrutturazione dei locali del pronto soccorso. «Il cambio di locali - dicono dall’Asl - ha permesso di accogliere i pazienti in spazi più ampi e confortevoli. A tutela della salute dei pazienti oncologici, nelle giornate in cui si effettuano le sedute di chemioterapia, oltre al personale dell’ambulatorio di day hospital di oncologia medica, è prevista la presenza di un anestesista, con strumentazione, in grado di intervenire in caso di reazione avversa alla terapia. Ma il timore esisteva se i lavori non fossero terminati in tempo».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 MAGGIO 2009

Saremar, continuano i ritardi nei collegamenti

LA MADDALENA. Continua la protesta da parte dei marittimi che intensificano la protesta. A causa delle assemblee che giornalmente vengono effettuate all’interno della nave vengono fermate ben 4 corse al giorno, con grandi disagi. I marittimi finchè non vedranno scritto nero su bianco non diminuiranno la protesta, con la certezza anche che se il ministro non ritratterà bloccheranno i traghetti per diversi giorni. Anche il traghetto Liburna che fa le corse da Santa Teresa a Bonifacio ritarda tutte le partenze di mezz’ora in segno di protesta. Il rappresentante della Uil trasporti Giulio Verrascina e quello della Sdl Vittorio Verrascina, assieme agli altri sindacati, sono concordi nel confermare che la lotta si protrarrà fino a che non ci saranno rassicurazioni dal ministro. Nel prendere atto della convocazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli per mercoledì 13 maggio alle 11 e nel confermare la partecipazione, «non possiamo non esprimere dubbi - affermano i sindacati - sul metodo scelto per il confronto sulla privatizzazione di Tirrenia. Avviare una discussione separando le parti anziché mettere tutti attorno allo stesso tavolo, non sembra la migliore delle soluzioni. Occorre attivare un tavolo unico con un’unica regia a Palazzo Chigi con tutti i ministri coinvolti, Economia, Trasporti, Lavoro, Attività Produttive, Politiche Europee, Regioni interessate, Azienda e sindacati».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 09 MAGGIO 2009

Anteprima del libro di Battaglia alle Messaggerie sarde a Sassari

LA MADDALENA. Nella sala incontri delle Messaggerie sarde in corso Castello a Sassari questo pomeriggio alle 17,30 verrà presentato il libro di poesie di Domenico Battaglia «Prufummu di Scavvicciu», editore Paolo Sorba. Per l’occasione parteciperanno alla serata gli Humaniora che presenteranno tra i vari brani due pezzi in dialetto maddalenino. «Andaremu Spaperzi» di Gian Carlo Tusceri e in anteprima «U vecchyu carzulaiu» di Domenico Battaglia. Il poeta isolano, ormai conosciuto in tutta la Sardegna, per i riconoscimenti ottenuti, ha voluto presentare il libro proprio a Sassari per dar modo a tutti gli isolani che abitano in città di potersi riunire e riascoltare il loro dialetto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009

Bis di bandiere blu, grande soddisfazione

LA MADDALENA. Anche per l’anno 2009, il Comune della Maddalena ottiene la Bandiera Blu, riconoscimento dato alle località costiere che si contraddistinguono per la pulizia delle acque, la salubrità dell’ambiente e l’attenzione alle politiche ambientali del territorio.
 Quest’anno sono state ben due le bandiere blu ricevute: una è andata a Spalmatore, l’altra a Punta Tegge.
 La Fee Italia ha dunque premiato ancora una volta l’impegno di questa amministrazione nel promuovere politiche attente al rispetto dell’ ambiente e al miglioramento dell’immagine e della vivibilità della città attraverso la salvaguardia del territorio e il rispetto e la tutela dell’ambiente e della natura. Le bandiere blu sono state assegnate dalla Fee Foundation for Environmental Education a Roma, nella sala conferenze del ministero dei Trasporti - ex Marina Mercantile -, alle località costiere europee che si distinguono per la qualità delle acque, la pulizia delle spiagge, l’efficienza dei servizi e l’adeguatezza delle strutture ricettive. La selezione, prima della decisione finale, è particolarmente accurata: viene svolto l’esame comparato dei dati acquisiti ed elaborati direttamente dalla Fee Italia relativi a qualità delle acque, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza ed educazione ambientale.
 L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale della Maddalena è, e rimane, quello di diffondere le buone pratiche per la sostenibilità ambientale, attraverso iniziative molteplici di promozione del territorio e l’incremento delle attività di educazione e formazione, in particolare all’interno delle scuole di ogni ordine e grado.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009

Terza età, ultime lezioni

LA MADDALENA. Si concluderà questo mese l’anno accademico dell’Università della Terza Età. Ma saranno numerosi gli ultimi impegni: già domani, la dottoressa Antona terrà nella biblioteca del Circolo Ufficiali una conferenza sul tema “Il ruolo della donna nella preistoria attraverso i bronzetti”; un argomento che, benché riferito a un periodo remoto, presenta un interesse ancora attuale. La Sardegna sarà sempre l’ambiente entro il quale si svilupperà l’incontro del giorno 15: si parlerà di influssi continentali e spagnoli sui luoghi di culto della nostra isola.
 Un altro incontro importante sarà quello dedicato al futurismo: a 80 anni dalla nascita di quel movimento artistico, è in programma una conferenza il 29 maggio. Oltre agli incontri culturali, altre iniziative messe in campo dall’associazione contribuiscono ad impegnare i soci: laboratori di decorazione, di spagnolo, di informatica e di restauro. Anche i giochi delle carte, primo tra tutti il bridge, realizzano il fine dell’Ute: spingere i non più giovani ad incontrarsi e a impiegare così il loro tempo libero.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009

Ospedale da campo vicino al trasloco, oncologia a rischio

LA MADDALENA. Futuro incerto per il reparto di oncologia, ora “ospitato” all’ospedale da campo attrezzato per il G8. La preoccupazione si è diffusa, e non solo tra gli addetti ai lavori, dopo che il servizio era stato trasferito, il 20 aprile scorso, dall’ospedale Paolo Merlo per lasciare libero l’intero reparto a causa dell’inizio dei lavori di potenziamento del pronto soccorso. Ma ora non si sa che cosa accadrà all’oncologia, spostata all’interno dei prefabbricati che erano stati piazzati nel golfo di Cala Camiciotto, dalla struttura di missione del G8, e che avrebbero dovuto far parte dell’ospedale da campo.
 Con l’ufficializzazione del trasferimento dell’evento dalla Maddalena all’Aquila, Bertolaso ha deciso anche di spostare in Abruzzo Abruzzo i prefabbricati, visto che qui non non servono più. Decisione che ha messo in apprensione non solo i medici, direttamente interessati, ma anche i duecentocinquanta pazienti che usufruiscono del day hospital di oncologia. I quali se oggi sono in difficoltà per la lontananza del luogo, possono però avere la garanzia di sottoporsi a visite e terapie quasi tutti i giorni.
 Ma ecco la nuova preoccupazione, legata alla possibilità che il 31 maggio la Protezione civile possa trasferire l’ospedale da campo in Abruzzo. Se questo avvenisse, l’oncologia prima e gli ambulatori dopo non avrebbero più una sistemazione sicura, visto che i lavori all’ospedale Paolo Merlo, dopo essere stati avviati, si sono fermati. Sembra che l’alt sia legato a questioni burocratiche inerenti l’impatto ambientale.
 Insomma, una questione che mette in apprensione un po’ tutti gli interessati, anche perché non sarebbe pronto neanche il sito dove dovrebbero essere trasferiti gli ambulatori dell’oculistica e tanti altri. Il riferimento è all’ex ospedale degli americani, in via Principe Amedeo. Quindi: se la Protezione civile dovesse spostare a fine mese tutto l’ospedale da campo in Abruzzo, che cosa potrebbe succedere qui? Sia l’oncologia che gli ambulatori non troverebbero nessuna sede. L’unica speranza è che i responsabili decidano di prolungare i tempi per fare in modo che i lavori, prima del pronto soccorso e poi dell’ex ospedale, possanno terminare al più presto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 08 MAGGIO 2009

Traffico, c’è un’ordinanza

Ordinanza della polizia municipale. Le auto provenienti da via Cairoli o piazza Quasimodo non devono girare in via Carducci, ma proseguire per via Leopardi. (a.n.)

A giugno una gara canora

 Il gruppo Ante Rem organizza la gara canora “Aspettando il festival del mare: l’appuntamento, atteso dai giovani, si terrà al teatro I Longobardo il 12, 13 e 14 giugno.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009

G8, Tremonti rivuole i soldi

LA MADDALENA. Tremonti sta per chiedere indietro i soldi per il G8 della Maddalena. Non tutti, solo quelli dati alle imprese per due mesi di lavoro straordinario e ai progettisti. Il ministro dell’Economia si muove sulla scia del «decreto Abruzzo»: l’articolo 17, che rischia di compromettere il completamento delle opere dentro i cantieri dell’ex arsenale e dell’ex ospedale, è infatti retroattivo. I lavori fatti a marzo e aprile con i tre turni non saranno pagati e, se questo è già avvenuto, Tremonti chiederà la restituzione delle somme versate.
 Le risorse recuperate verranno dirottate nel conto del ministero, alla voce «fondo spese impreviste», e non dunque per la ricostruzione dell’Aquila. Per le aziende che avevano vinto gli appalti rischia di essere una mazzata, per i subappaltatori e i fornitori sardi ancora di più: i soldi, contrariamente agli accordi, non li prenderanno dallo Stato ma dalle imprese capogruppo e hanno quindi pochissime garanzie giuridiche. Una situazione confusissima in cui, alla fine, sarà penalizzata (meglio, punita) tutta la Sardegna: il «tesoretto» che sta per riprendersi Tremonti è della Regione, l’ex governatore Soru lo aveva sottratto ad alcune province dell’isola per utilizzarlo nella riconversione dell’economia della Maddalena. E infatti i senatori sardi del Pd presenteranno oggi una serie di emandamenti al decreto voluto da Berlusconi che sta per essere convertito in legge: chiederanno che sia riscritto, di modo da evitare di lasciare sul campo incompiute.
 «Tremonti sta per chiederci indietro i soldi» è l’allarme scattato tra le aziende che hanno eseguito i lavori per il G8. E la paura è giustificata: lo prevede proprio l’articolo 17. «Con decreto del ministro dell’Economia sono accertati i risparmi derivanti dal presente articolo - è scritto - e i relativi importi sono riassegnati al fondo di riserva per le spese impreviste dello Stato». Chi accerterà i risparmi? E su quali basi? I conti a Tremonti li farà il «commissario delegato» (Bertolaso). La base di partenza è la «rinegoziazione dei contratti».
 Le imprese che hanno vinto gli appalti possono annullare il contratto, e bloccare i lavori. Oppure possono continuarli, ma prendendo meno soldi di quanto stabilito o, nel caso in cui li abbiano già incassati, restituendoli. Ecco il passaggio del decreto che rende possibile questa operazione: «Non sono più dovute le percentuali riconosciute agli appaltatori per le lavorazioni eseguite su più turni e per il premio produzione, sui lavori contabilizzati a decorrere dal 1° marzo 2009».
 Il decreto è già legge, è entrato in vigore il 28 aprile. Il che significa che le imprese che hanno lavorato su 3 turni a marzo e aprile, con l’obiettivo allora prioritario di consegnare entro maggio le opere, non avranno i soldi per il pagamento di operai, tecnici e fornitori. «È una situazione drammatica - dice Giulio Calvisi, deputato Pd -. I senatori del Pd chiederanno che il decreto venga modificato, altrettanto faremo alla Camera».
 E dopo la manifestazione alla Maddalena di lunedì, Confturismo del Nord Sardegna chiede che «Stato e Regione si facciano parte attiva intervenendo a supporto di quelle aziende che hanno contratto debiti per riqualificare le proprie strutture ricettive in vista del G8» (che non c’è più).
 Nella tarda serata di ieri, in controtendenza, Ugo Cappellacci dà testimonianza di ottimismo e dichiara: «Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mi ha assicurato che ci sarà continuità nella realizzazione delle strutture, anche di tipo ricettivo, per lo svolgimento di eventi internazionali che dovranno essere, da qui a fine anno almeno sei, cioè uno ogni due mesi». L’affermazione è stata dal presidente della giunta regionale a Roma mentre lasciava Palazzo Chigi al termine di un incontro con il premier. Alla riunione hanno partecipato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro delle Infrastrutture Altero Metteoli, e quello dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009

Sassari-Olbia, la promessa di Cappellacci

ROMA. La Maddalena con i cantieri ancora aperti e il G8 che se ne va, la Sassari-Olbia senza più un soldo, la Tirrenia che rischia l’amputazione delle linee per Genova: un guaio dopo l’altro. Ma tutto andrà a posto, assicura il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo un vertice a Roma a cui ha partecipato anche Silvio Berlusconi. L’impegno preso qualche giorno fa dal premier di risarcire la Sardegna per il trasferimento del G8 all’Aquila si materializza nelle promesse fatte ieri sera da Cappellacci: il completamento dei lavori alla Maddalena e l’apertura del cantiere della Sassari-Olbia.
 «Ora teniamo alta la guardia e difendiamo il risultato con le unghie e con i denti - dice il governatore -. Festeggerò solo a lavori conclusi». È un Cappellacci «moderatamente ottimista» quello che esce dal vertice con Berlusconi («L’ho trovato in forma, anche se un po’ provato»), il sottosegretario Gianni Letta, il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Altero Matteoli, e quello per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.
 Il caso Tirrenia. Cappellacci rivendica un altro risultato positivo: il governo ha aperto il confronto con le Regioni in tema di trasporti marittimi e «per la prima volta parteciperà ai lavori anche la Sardegna». Per mercoledì 13 maggio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha convocato i sindacati per affrontare le questioni legate alla privatizzazione della Tirrenia. Un processo che avrà conseguenze anche sulle compagnie regionali del gruppo (la Saremar in Sardegna): nella trattativa tra la commissione Ue e il governo italiano rientra infatti un piano per razionalizzare queste linee.
 La quattro corsie. C’era grande attesa nel nord Sardegna per la missione romana di Cappellacci, annunciata come decisiva per il destino della Sassari-Olbia. I lavori avviati per il G8 alla Maddalena, ha annunciato il governatore, saranno completati. Per gli altri, Sassari-Olbia compresa, «sarà convocata una conferenza di servizi dopo l’estate», dice Cappellacci. C’erano due problemi da risolvere: «Il finanziamento, che esiste sempre nei fondi Fas regionali e potrà essere sbloccato. E la rapidità dei lavori, per i quali saranno ripristinate le procedure straordinarie del G8».
 470 milioni. I soldi per la Sassari-Olbia furono stanziati dal governo Berlusconi il 29 agosto 2008 e bloccati in ottobre. Non ha rimesso in circolo i 470 milioni per la quattro corsie neppure il maxi-stanziamento di quasi 18 miliardi deciso il 6 marzo dal Cipe per decine di opere pubbliche. Il paradosso è che tra queste la Sassari-Olbia era l’unica subito realizzabile: dopo l’ordinanza di agosto la struttura di missione del G8 aveva dato il via alle gare d’appalto, e l’apertura dei cantieri era prevista entro la fine del 2008.
 Rotte a rischio. Per quanto smentite dal ministro Matteoli, non cessano le voci su possibili tagli delle rotte Tirrenia tra Genova e Porto Torres e Olbia. «Sarebbe davvero incredibile - è il commento del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando -. Ho parlato con l’amministratore delegato della Tirrenia, Franco Pecorini, e da lui ho avuto l’assicurazione che da parte della compagnia non esiste alcuna intenzione di tagliare linee. Pecorini mi ha invece confermato che è intenzione del governo operare tagli ai finanziamenti che oggi vengono assegnati alla Tirrenia, anche per lo svolgimento di servizi a carattere sociale».
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009

«Dopo il G8 ecco i soliti furbi»

LA MADDALENA. «Adesso che il G8 maddalenino è morto per decreto, arrivano i furbi». È la risposta di Salvatore Sanna, che fa parte della maggioranza, ai sei politici (Giacomo Grondona, Stefano Filigheddu, Gian Carlo Fastame, Claudio Califano, Aurelio Torta e Marco Avolio) che hanno avanzato delle richieste sul riconoscimento dello status di porto franco dell’isola, con annesso casinò. A giudizio di Sanna «i sei sono gli stessi che ritenevano il G8 alla Maddalena un danno da rifiutare. Oggi esprimono amarezza perchè mancherà la planetaria esposizione mediatica dell’arcipelago che prima ritenevano nefasta. Facendo finta di esserci, affidano a Comiti e a tutti l’imperativo che l’isola non perda l’attenzione che Soru e Prodi le hanno dato e che loro a suo tempo ritenevano deleteria. Oggi loro Chiedono addirittura a Cappelacci il compito da loro dettato, e su cui mettono il loro sigillo di esclusiva (lo abbiamo detto prima noi e solo noi). Copiando invece dagli altri, che avendo da sempre creduto nel G8 hanno dignità ed autorità morale per richiederlo, rivedicano porto franco e casinò, già da altri richiesti con il loro dileggio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009

Rinnovati gli arredi delle scuole

LA MADDALENA. L’assessore alla pubblica Istruzione Roberto Zanchetta e il dirigente dell’area settore cultura, sport, Franco Malu, hanno deciso di rimettere a nuovo l’interno degli istituti scolastici. È stato messo in opera l’arredamento completo, nel rispetto della normativa didattica e di sicurezza rivolta alla tutela dei più piccoli, in tutte le sezioni della scuola dell’infanzia della Maddalena nei tre plessi di Moneta, Via Carducci e Due Strade. Era da tempo che la scuola aveva bisogno di una nuova fornitura di sedie, tavoli, armadi e quan’altro serviva ai bambini. Non solo per la loro sicurezza, ma anche per cambiare gli arredi e i giochi superati dal tempo. Indispensabile l’intervento dell’assessore al Patrimonio e alle finanze, Nicola Gallinaro, e il personale della ragioneria che hanno contribuito in maniera positiva alle operazioni.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 07 MAGGIO 2009

Il traghetto salta la corsa


 Il traghetto Enermar salta una corsa per fare carburante e blocca al porto di Palau decine di auto e passeggeri. È successo martedì pomeriggio. Il traghetto in partenza alle 16,15 non è mai arrivato. Nessuna comunicazione per i cittadini che hanno dovuto attendere la corsa successiva dell’Enermar delle 16,45. All’imbarco si sono così create lunghe file, di macchine e mezzi pesanti.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009

G8, il trasferimento all’Aquila costa tre milioni agli albergatori

LA MADDALENA. Si erano arruolati nel grande progetto di rilancio dell’isola sede del G8, pronti al sacrificio economico temporaneo per inseguire il sogno turistico a cinque stelle. Agli albergatori isolani ora restano solo conti da pagare, fidi da restituire alle banche, dipendenti da saldare. La cifra dei danni per i 10 hotel isolani finiti nella trappola del trasloco del G8 si aggira intorno ai 3 milioni di euro. Macigni sui fragili bilanci delle aziende. Numeri capaci di far perdere la pazienza anche a un monaco. Ma non ai proprietari e ai direttori degli hotel isolani, di tre alberghi di Olbia e di uno di Palau. Tutti loro, uniti in squadra, almeno per il momento tengono imbrigliata la rabbia. Alle vie legali per ottenere i risarcimento delle prenotazioni sfumate, preferiscono la strada del dialogo. Chiedono un incontro immediato con il commissario del G8, Guido Bertolaso, per creare insieme soluzioni turistiche alternative e riprendere il cammino di sviluppo dell’isola. «La struttura di missione ci aveva chiesto di aiutare lo Stato a compiere quel gesto enorme che tutta l’Italia stava facendo per dare alla Maddalena le strutture per creare una nuova economia - dice Maddalena Rosi, direttrice dell’hotel Excelsior -. Non potevamo che rispondere positivamente all’ invito e diventare parte integrante di questo grande progetto. Ci siamo messi in moto per garantire i servizi necessari, a volte stringendo i denti e la cinghia, convinti di poter dare un aiuto concreto per risollevare l’isola dalla crisi in cui è precipitata. Nessuno ha contratti firmati con la Protezione Civile. I pochi che lo hanno con le forze dell’ordine hanno penali rescissorie a sfavore. Ma tutti avevamo creduto alle parole di Bertolaso, con cui ci garantiva che le camere lasciate vuote da metà giugno a metà luglio le avrebbe occupate lui con i suoi uomini».
 Il trasferimento del summit all’Aquila ha sbriciolato certezze, accartocciato contratti, seppellito promesse. «Seguendo le indicazioni della struttura di missione abbiamo annullato le prenotazioni, restituito le caparre, cancellato le nostre strutture dai siti on line di booking - spiega Enzo Paoletti dell’hotel “Villa del Parco” -. Le camere lasciate libere da metà giugno a metà luglio per il 99 per cento resteranno vuote. 3 i milioni di euro di danni che abbiamo stimato nei 10 alberghi isolani. A questi vanno aggiunti i danni legati all’inattività del ristorante, al personale in più assunto. Ma non pensiamo a risarcimenti o cause legali. Ci aspettiamo dal commissario Bertolaso la stessa disponibilità che in questo anno di preparativi per il G8 abbiamo dimostrato noi». «Certo i danni sono enormi - aggiunge Piero Dessena, direttore dell’albergo “Le Nereidi” -. Come hotel residence nato per riqualificare un’area militare, in vista del G8 ci eravamo impegnati ad arrivare a luglio con il maggior numero di posti letto disponibili. Abbiamo detto no a molti clienti certi che il sacrificio sarebbe stato ricompensato». I professionisti dell’accoglienza hanno già elaborato qualche idea alternativa da sottoporre all’attenzione della struttura di missione. Ieri l’invito dei 15 albergatori galluresi alla Protezione Civile è rimasto inascoltato. «Non vogliamo alzare la voce, non abbiamo accuse da fare, elemosina da chiedere né colori politici - aggiunge Maddalena Rosi -. Vogliamo solo lavorare. E in questo il ministero ci può aiutare. Per esempio orientando verso le nostre strutture il personale dipendente in vacanza, le associazioni o i circoli ricreativi a cui è collegato». La linea soft viene confermata anche da Piero Sulas, direttore del “Pozzo Sacro” di Olbia. «Abbiamo scelto la strada della diplomazia in attesa di risposte concrete - precisa -. Che speriamo arrivino in tempi brevi. In caso contrario cambieremo strategia». Per gli albergatori isolani, in attesa di un segnale dal commissario Bertolaso, impossibile non ricorrere a una nuova flebo di pazienza.
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009

Mobilitazione generale contro i tagli Saremar

LA MADDALENA. Voci, tante voci. Nessuna smentita. La privatizzazione e i conseguenti tagli della Tirrenia sono dietro l’angolo. Oggi stesso il ministro dei trasporti Altero Matteoli dovrebbe firmare il decreto che come conseguenza cancellerebbe diverse linee curate dalla compagnia di navigazione napoletana. Di queste la maggior parte riguardano ovviamente la Sardegna. La tratta Saremar La Maddalena-Palau perderebbe 10 corse passando dalle attuali 21 a 11, mentre la Santa Teresa-Bonifacio verrebbe definitivamente soppressa. Nei tagli indiscriminati, insomma, la Sardegna e la Gallura verrebbero pesantemente penalizzate.
 Una situazione grave che ha provocato la reazione immediata del mondo sindacale e di quello politico. Le organizzazioni sindacali nazionali hanno dato l’allarme alle segreterie regionali della Sardegna sulle intenzioni del ministro di firmare il decreto di privatizzazione della Tirrenia. I marittimi sono in fermento e già da ieri sono state proposte assemblee degli iscritti per ritardare le partenze, come a Napoli ed in Sicilia, ma anche per dare un segnale forte al ministro. Alla Maddalena i sindacati hanno già informato il sindaco Comiti e stamane i lavoratori effettueranno l’assemblea alla prima partenza del traghetto delle 07.30, come pure nelle corse pomeridiane.
 In questo modo si perdono la continuità territoriale e, ciò che preoccupa maggiormente, i livelli occupazionali. «Se questa mattina - dice Giulio Verrascina della Uil trasporti in sintonia con Cisl e Cigl - il ministro apporrà la firma, a parte le assemblee a bordo che servono per chiarire la situazione, faremo una sciopero generale come previsto da tempo. E’ intollerabile la totale indifferenza del ministro che non considera l’insularità come un serio problema da affrontare e risolvere».
 «Il vero interlocutore - osserva Agostino Salsa, della Filt - cioè il ministro Matteoli, non intende riceverci. L’ultima richiesta di un confronto è del 9 aprile ma a oggi non abbiamo avuto risposta». Ecco il perché dell’ultimatum: o il confronto o gli scioperi. Ci dispiace per i disagi che potremmo arrecare ma da 220 dipendenti siamo già passati a 160 e la prospettiva è di un’ulteriore diminuzione: altri 60 dipendenti che rischiano di perdere il posto». Il sindacato Sdl, dal suo canto, ha già annunciato lo sciopero di 48 ore, fissando le date dell’iniziative per il 18 e 19 maggio.
 Reazione dura anche dalla Provincia Gallura, di cui si fa portavoce il vicepresidente dell’esecutivo Antonio Satta. «Questa della Tirrenia sarebbe la goccia che fa traboccare definitivamente il vaso - dice -. Non bastano le promesse mancate, l’addio al G8, alla Sassari-Olbia, la chimica che muore. Ora si tocca il fondo togliendo ai sardi anche il diritto di potersi spostare. Il Governo è sordo a tutte le proteste, la Regione assente, Cappellacci non dice nulla». Così oggi la giunta provinciale, con una riunione allargata al presidente del consiglio e ai capigruppo, si riunirà per studiare quale tipo di reazione l’ente può far pesare in questa difficile situazione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009

G8, Ornano punta il dito su Soru

LA MADDALENA. Se a giudizio di molti la manifestazione popolare svoltasi lunedì è andata piu che bene, non la pensa così Antonello Ornano (foto), ex presidente del consiglio che, in un documento mette in evidenza che il corteo che si è snodato alla Maddalena contava appena il 5% della cittadinanza, e che le critiche al governatore Cappellacci sono fuoorvianti. «Semmai - rileva Ornano - occorre chiedersi per quale motivo mancava alla manifestazione Renato Soru, fautore degli eventi che hanno stravolto l’isola».
 «Forse - continua Ornano - non è stato invitato alla manifestazione ma, più probabilmente, si è semplicemente stancato del suo scudiero Comiti e del suo discutibile ed ormai sempre più esiguo seguito».
 Ornano ne ha anche per Comiti. «Quando si è consumato lo squallido ribaltone che ha visto entrare in giunta comunale Salvatore Sanna, Fabio Canu e Gianvincenzo Belli, cioè coloro che le elezioni le avevano perse, avendo compreso che il futuro della nostra isola era sottoposto ad un gravissimo pericolo, il sottoscritto in consiglio comunale propose al sindaco di formare una giunta di solidarietà cittadina al fine di affrontare le scadenze elettorali in maniera bipartisan. Cosa che non è avvenuta. Solo così la comunità isolana avrebbe comunque avuto la possibilità di farsi ascoltare e, soprattutto, non sarebbe stata abbandonata a sé stessa».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 06 MAGGIO 2009

La Marina premia i veterani amministrativi

LA MADDALENA. Premiati l’altro ieri i veterani dell’amministrazione della marina militare che hanno compiuto trent’anni di lavoro. La cerimonia si è svolta al Teatro Primo Longobardo, con il comandante del presidio Gian Luca Buccilli e di tutti gli ufficiali dei comandi ed enti delle scuole, il vice sindaco Michele Secci, il presidente del consiglio Antonello Tedde e il parroco don Degortes.Ha celebrato la messa il cappellano don Di Domenico. Subito dopo, il comandante Buccilli ha salutato i presenti. «Il 1º gennaio di quest’anno - ha detto - si è conclusa la fase di riconfigurazione della base della Maddalena. Nonostante questa trasformazione, non si sono sostanzialmente modificate le funzioni della Marina nella sede ma, piuttosto, le ha accentrate sotto la Scuola Sottufficiali, che adesso, anche come responsabile del Presidio Marina, gestisce gran parte del personale e la quasi totalità delle risorse».
 Ecco l’elenco dei dipendenti insigniti con la “Medaglia d’ Oro”: Vincenzo Deriu, Vincenzo Marinari. “Medaglia d’Argento”: Pietro Antonio Biosa, Giovanni Chelo, Antonio Vincenzo Del Giudice, Giuseppe D’Alessio, Giovanni Battista Donadu, Giancarlo Ferrigno, Giuseppe Lombardo, Vincenzo Sanna e Antonio Vitello. “Medaglia di Bronzo”: Maria Maddalena Cocciu,Alessandro Cocco, Giacomina Deiana,Gaetano Pedroni,Roberto Podda, Tullio Giovanni Solinas, Marianna Stocchino.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 05 MAGGIO 2009

Spostamento del g8, il Sindaco in TV

Domani, mercoledì 6 maggio, il Sindaco di La Maddalena Angelo Comiti sarà ospite della trasmissione ARASOLE’, che andrà in onda in diretta alle ore 21.00, sull’emittente Sardegna 1. Argomento della trasmissione: la difficile situazione del Nord Sardegna, con particolare attenzione per gli effetti dello spostamento del G8.

 

MARTEDÌ, 05 MAGGIO 2009

In festa per la «Madonnetta»

LA MADDALENA. Una giornata quasi estiva, ventilata al punto giusto, ha accolto il primo maggio una moltitudine di persone che si sono riversate nella zona di Carlotto più conosciuta come la “Madonnetta”. Fin dal mattino infatti le famiglie hanno cominciato ad arrivare per cercare un posto riparato per trascorrere l’intera giornata. Una invasione colorata e disordinata. Le manifestazioni per la festa molto partecipata sono state organizzate dai componenti il comitato di santa Maria Maddalena, della leva del 1959.
 Sono loro che quest’anno sono i promotori di manifestazioni. La festa sarà il 22 luglio, giorno della in cui si ricorda la santa patrona. Gli organizzatori hanno allestito un bar con decine di tavolini. Proprio davanti al bar una piccola orchestra con due componenti ha suonato e cantato, dando modo alla gente di ballare per diverse ore. Alle 16 la parte religiosa. I fedeli si sono riuniti di fronte alla chiesetta che sorge su uno scoglio e che domina l’isola di Spargi e Budelli. La messa è stata officiata da Don Domenico. Subito dopo la messa, è iniziata la processione, con il gruppo dei fedeli in processione fra canti e preghiere. Poi la grande kermesse finale di canti e balli.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009

Strada a quattro corsie e traghetti è polemica tra Nizzi e Zanchetta

LA MADDALENA. Il taglio della linea Tirrenia Olbia-Genova quasi ruba la scena ai problemi del trasporto pubblico, tema del convegno della Confservizi. Il primo no all’ipotesi del governo è del deputato Settimo Nizzi, membro della commissione Trasporti. Poi, di pomeriggio, arriva l’annuncio del presidente Cappellacci: «La decisione di sopprimere i collegamenti è stata temporaneamente sospesa».
 «In questi giorni si è parlato della soppressione delle linee Olbia-Genova e Porto Torres Genova - ha detto Nizzi -. Il governo sta cercando di ridurre i costi, operazione che posso capire ma non condividere. Sono pronto a fare la battaglia per impedire che questo avvenga». Davanti alla platea del convegno, il deputato ricorda le difficoltà nel percorre le strade della Gallura, cita la Olbia-Sassari e rispolvera il vecchio progetto della Olbia-Palau. «Forse in passato si è perso del tempo per cominciare a realizzare quell’arteria viaria così importante per questa provincia - ha aggiunto -. Bisognava cominciare ad aprire il cantiere, sulla base dei soldi che avevamo a disposizione. Se cinque anni fa avessimo utilizzato quegli 80 milioni di euro a disposizione invece di perdere del tempo con una lunga e inutile battaglia idelogica sulla 2 o 4 corsie, ora avremo avuto sicuramente una opera avviata, più facile da completare. Come parlamentari sardi stiamo facendo una dura battaglia perchè i soldi della Olbia-Sassari possano essere deliberati. In molti ritengono che quei fondi potrebbero essere utilizzati per un’altra opera». Tutto incentrato sull’ ipotesi di taglio della Tirrenia ai traghetti per l’arcipelago, l’intervento dell’assessore provinciale, Pierfranco Zanchetta. «Dispiace che in questo convegno sui trasporti manchi un interlocutore fondamentale, la Regione - è stato il suo commento -. Un mese fa l’assessore regionale ai Trasporti Liliana Lorettu si era impegnata a portare le istanze della Maddalena e della Gallura in un incontro a Roma. Attendiamo ancora le risposte che ci ha promesso».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009

«Un casinò negli hotel» è pressing su Berlusconi

LA MADDALENA. Prendono atto che lo spostamento del G8 dalla Maddalena «è frutto di una scelta del governo che pone prioritariamente implicazioni morali oltreché di risparmio di spesa», ma ora chiedono contropartite a Berlusconi: per esempio, il casinò. Un gruppo di amministratori e di ex, un po’ di destra e un po’ di sinistra, ma anche rappresentanti della società civile e dell’associazione “L’Ancora”, hanno diffuso un comunicato rivolto alle istituzioni. «Noi maddalenini, galluresi e sardi - scrivono, tra gli altri, Giacomo Grondona, Gian Carlo Fastame, Aurelio Torta, Stefano Filigheddu, Claudio Califano e Marco Avolio non ci tiriamo indietro e diamo il nostro contributo di solidarietà alla popolazione d’Abruzzo, pur non nascondendo l’amarezza di vederci sottratta una grande occasione per presentare La Maddalena agli occhi del mondo. Ma è in questi momenti che bisogna dare il meglio di noi stessi, bisogna mettere a fuoco gli errori che anche la nostra classe dirigente ha comesso. Il primo e il più grave - continuano - è sicuramente affidare la programmazione del proprio territorio ad altri, tralasciando infrastrutture davvero funzionali al rilancio dell’economia locale. Secondo punto è non aver ascoltato chi chiedeva come noi di avere la titolarità dei siti interessati dal G8, errore imperdonabile, rinunciando così a essere i veri protagonisti del proprio futuro».
 Con questo documento i sei firmatari vogliono dare il loro contributo perché «si cerchi di uscire da questa complicata e delicata fase. Cogliamo l’occasione per consegnare al sindaco Comiti, ai capigruppo consiliari, ai deputati sardi, ai capigruppo regionali e al presidente Cappellacci, un appello perché venga confermata l’attenzione data alla nostra piccola isola che soffre uno stravolgimento economico e sociale». Che cosa che chiedono al governatore Cappellacci? Che si «erga a severo controllore affinché tutto ciò che doveva essere fatto per La Maddalena e la Sardegna venga portato a termine. Chiedono che venga riconosciuto lo status di porto franco, visto che morfologicamente vi sono tutte le caratteristiche per essere concesso. Chiedono infine che La Maddalena venga inserita nell’elenco delle licenze che il governo sta per varare, considerato che opere come l’ex ospedale Militare presentano tutti i requisiti per ospitare un casinò».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009

Visita in Slovenia per sei studenti del liceo

LA MADDALENA. I ragazzi del liceo Giuseppe Garibaldi sono appena rientrati dalla visita a Tolmin, in Slovenia, dove si è concluso il progetto Comenius, dal titolo “Acqua, fonte di vita e di conoscenza”. Hanno partecipato sei studenti: Chiara Azara (III A Linguistico), Bruno Barago (IV A Scientifico), Michelle Flumene (II A Linguistico), Giorgia Frau (I A Scientifico), Marco Mannoni (IV A Scientifico) e Simona Vitiello (III A Scientifico), accompagnati dalle professoresse Luisella Monni, referente del progetto, e Caterina Pilotto. Il meeting si è svolto dal 16 al 21 aprile e ha riunito anche le altre scuole partner, provenienti da Liverpool (Inghilterra), Boeheimkirchen (Austria) e Tolmin (Slovenia). I ragazzi sono stati ospitati dalle famiglie degli studenti sloveni della scuola Gimnazija di Tolmin e hanno così potuto inserirsi nella realtà del paese ospitante. I giorni trascorsi in Slovenia hanno consentito la visita alle centrali idroelettriche, alle grotte di San Canziano al borgo medioevale in pietra di Stanjel, alla costa slovena, alla città di Bled, alla miniera di mercurio a Idria, all’impianto di depurazione delle acque di Tolmin e, infine, alla gola dell’Isonzo. «Durante le escursioni - ha detto la professoressa Monni - i ragazzi hanno potuto esplorare una natura incontaminata e selvaggia. Hanno inoltre affrontato un percorso impegnativo all’interno delle grotte carsiche caratterizzate da stalattiti e stalagmiti e da un canyon sotterraneo inciso dal fiume Reka (Timavo). Il cielo grigio e piovoso non ha sempre permesso di godere pienamente dei colori e degli spettacoli naturali del paesaggio sloveno, ad eccezione della visita sulla costa (Piran e Portoro), svoltasi all’insegna del bel tempo». «Durante la seconda serata - prosegue la referente del progetto Pilotto - la comunità di Tolmin, lo staff degli insegnanti e il sindaco hanno accolto i gruppi di studenti e docenti delle scuole partner per la condivisione dell’esperienza. I ragazzi hanno partecipato a una rappresentazione teatrale e alla realizzazione di un dipinto ispirato al tema del progetto. Nel corso dell’incontro, le insegnanti tutor hanno illustrato e commentato in lingua inglese le varie fasi e attività del progetto Comenius, iniziato nel 2006».
 Il sindaco di Tolmin ha sottolineato l’importanza educativa del progetto al di là dei contenuti culturali, auspicando per gli anni futuri analoghe iniziative.
 Nonostante la brevità del soggiorno, i ragazzi hanno consolidato quel rapporto di amicizia già avviato alla Maddalena nell’ottobre scorso, ma pensano comunque di continuare a scambiarsi delle visite. «Esperienza veramente divertente - dice Simona Vitiello - ma soprattutto educativa. Abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con nuovi costumi e una mentalità diversa dalla nostra, conoscere anche il loro sistema scolastico, che per certi aspetti è superiore al nostro. Bellissimo il paese immerso nella natura, ma soprattutto pulito». «In questi giorni - aggiunge Giorgia Frau - sono stata benissimo. Ho provato esperienze che nella mia città non avrei mai potuto fare». Chiara Azara: «Un’opportunità per conoscere un’altra cultura e tanti amici».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009

Dente di squalo bianco trovato in una secca

LA MADDALENA. Durante un’immersione di routine nella Secca Tre Monti da parte dei palombari della Marina (Nucleo Sdai) della Maddalena e del comandante Antonio Colacino, è stato ritrovato sul fondo di 5 metri un dente di Charcharodon charcharias, volgarmente noto come squalo bianco: il dente è fresco, puzza ancora di pesce, ha un colore brillante. Le sue dimensioni: dal centro della “mezzaluna superiore” alla punta del dente, 47 millimetri; altezza 58 millimetri, larghezza 40. La domanda è: come sarà arrivato lì? Si sa che gli squali perdono e rimpiazzano facilmente i denti. Forse, il dente, era conficcato nella carcassa di un cetaceo o di una tartaruga marina. Decomposta la carcassa, il dente potrebbe essere caduto sul fondo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009

Arrestato un egiziano clandestino

 LA MADDALENA. I carabinieri della stazione hanno arrestato un cittadino di nazionalità egiziana, di 30 anni, perché colpito da provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Infatti i carabinieri qualche giorno prima, avendo controllato la sua posizione, gli avevono notificato il provvedimento di lasciare l’Italia entro cinque giorni. Il tutto però non è stato rispettato e allora l’uomo è comparso ieri davanti al gup per la convalida dell’arresto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 01 MAGGIO 2009

G8, MANIFESTAZIONE
 Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti ha inviato una lettera a tutti i consiglieri regionali invitandoli a partecipare a una manifestazione pubblica che avrà come unico oggetto lo spostamento del vertice G8. L’iniziativa si svolgerà in piazza Umberto I, lunedì 4 maggio, alle 11. C’è già l’adesione del comitato operatori turistici che si è riunito ieri nel salone comunale: oltre a sposare il documento emesso dal consiglio provinciale straordinario, ha infatti deciso di partecipare alla manifestazione organizzata dal sindaco. Per il giorno dopo, invece, (martedì alle cinque del pomeriggio all’Excelsior) è stata organizzata, sempre per parlare di G8, una riunione degli albergatori.


G8, ASSEMBLEA POPOLARE
 Anche domani è in programma un’assemblea popolare in seguito alla decisione da parte del premier di spostare il G8 da La Maddalena a L’Aquila. L’incontro è stato organizzato subito dopo la riunione fra i due consigli comunale e provinciale con tutte le forze del commercio, dell’imprenditoria, degli agenti immobiliari,e di tutti quelli che dal G8 potevano ottenere qualcosa. L’appuntamento è alle ore 16 nel salone del consiglio comunale, (ex artiglieria: l’occasione servirà per costituire un comitato permanente di mobilitazione per la rivendicazione del vertice del G8. «Questo è il primo passo, ma se non si otterrà nulla di concreto, tutti indistintamente sono concordi nell’organizzare per lunedì una serrata di tutte le attività».


DONNE E VIOLENZA
 Il gruppo Udi “Unione Donne in Italia- Arcipelago La Maddalena”, aspettando la “Staffetta di donne contro la violenza sulle donne” si riunisce domani pomeriggio alle 16 al bar Garibaldi. Il programma prevede la presentazione della tesi di laurea di una rappresentante del Gruppo Udi “Isola di Sant’Antioco-Uscire dalla violenza, uscire dalla vergogna” e di due cortometraggi: “La vittima e il carnefice” e “Ti amo”. Infine verrà anche presentato un laboratorio teatrale della regista Elena Morando: “Per ragioni di guerra e d’amore”. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa nazionale della “Staffetta di donne contro la violenza sulle donne”, si possono visitare i i siti  www.Staffettaudi.org  oppure www.udinazionale.org .



FESTA DELLA MADONNETTA
 Si rinnova per il 1º maggio la festa della “Madonnetta”, un appuntamento particolarmente atteso dai maddalenini per onorare la Madonna dei pescatori ma anche per tracorrere una giornata in libertà. Il comitato dei festeggiamenti di Santa Maria Maddalena, anno 1959, annuncia che per l’occasione offrirà un pranzo all’aperto (dieci euro) con gncchetti al sugo di cinghiale e salsiccia oltre il pozzo di San Patrizio.



STRADE DA ASFALTARE
 La ditta che si interessa delle bitumature della strade, sta predisponendo il tappeto stradale con rialzamento dei tombini in via Padule e don Vico: dopo questa operazione si poserà l’asfalto definitivo.



RIPULITA L’EX ARTIGLIERIA
 All’interno dell’ex artiglieria, la squadra lavori del Comune ha sfoltito tutti gli alberi di eucalitpus che ci sono nel campo per ripulire l’intera area. Adesso si sta organizzando il trasferimento di tutto il materiale che è stato accatastato.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

 

 

 

 

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