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 Notizie brevi di Marzo 2008

  

  Giro d'Italia - Foto  & notizie 

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

Comitato di lotta per la Vertenza Saremar - Partito Democratico: Goletta Verde -Comitato No-Parco: Goletta Verde -  Partito Democratico: Lettera al Ministro Parisi -

Grazie, Grazie, e ancora grazie - Che amarezza...

 

 

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LUNEDÌ, 31 MARZO 2008

«Sì al G8, ma niente campagne speculative»

«Il G8 può essere una grande opportunità per l’arcipelago a patto che non diventi anche l’occasione per dare inizio a una campagna speculativa, basata sul cemento, in uno dei luoghi più belli del Mediterraneo». Segnali d’allarme giungono dal Wwf e dal Fai (Fondo per l’ambiente italiano) di fronte all’imponente macchina organizzativa che sta lavorando in vista del summit internazionale in programma alla Maddalena il prossimo anno.
 Nonostante le rassicurazioni offerte appena due giorni fa dal governatore Renato Soru e dal commissario straordinario Guido Bertolaso, tra le associazioni ambientaliste è evidente la preoccupazione per «l’eventualità che la portata dell’evento e i tempi ristretti per la sua organizzazione possano indurre a scelte inopportune, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione delle opere e delle infrastrutture». Fa paura soprattutto l’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri, che contiene alcune disposizioni in deroga alle discipline in materia di valutazione d’impatto ambientale, di value del Piano paesaggistico regionale «riducendo di molto i termini e i tempi necessari per il rilascio delle regolari autorizzazioni alla realizzazione delle opere».
 «Non vorremo - spiega Lucia Ambrogi della direzione nazionale Wwf - che l’occasione del G8 e l’articolato sistema di deroghe alle norme urbanistiche e paesaggistiche possa trasformarsi in un pericoloso grimaldello, attraverso il quale aprire le porte alla speculazione edilizia più selvaggia nell’arcipelago-parco».
 «La Sardegna - aggiunge Costanza Pratesi del Fai - ospitando il G8, avrà la possibilità di far conoscere al mondo intero la bellezza di uno degli angoli più suggestivi del Mediterraneo, dimostrando come sia possibile coniugare sviluppo turistico e buon governo del territorio. Per far questo, però, la Regione deve partire col piede giusto, applicando in maniera rigorosa quelle norme di tutela ambientale e paesaggistica per le quali il governatore Soru è stato nominato ambasciatore della Costa da una specifica agenzia dell’Onu».
 «In buona sostanza - concludono le due associazioni - pur confermando la nostra totale disponibilità al confronto propositivo con tutti i soggetti istituzionali e non, coinvolti nei preparativi del G8, non rinunceremo al nostro ruolo di attenti osservatori, affinché la bellezza naturalistica e paesaggistica dell’arcipelago non venga intaccata».
 

Marco Bittau

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 31 MARZO 2008

Giancarlo Tusceri pubblica in Corsica il suo studio sui feroci corsari turchi

E’ stato pubblicato in Corsica, per conto dell’Università di Corte, (dipartimento di linguistica diretto da Giacomo Thiers) con prefazione del docente Alain di Meglio, l’ultimo libro di Gian Carlo Tusceri, «Dragut u cursaru turcu», redatto in “isulanu” antico, in lingua corsa. L’opera, già in vendita nei maggiori centri della Corsica, verrà presentato ad Aiaccio e a Corte nel mese di aprile. Il lavoro di Tusceri riguarda una ricerca condotta negli anni Novanta per un premio letterario intitolato «I delfini del Tirreno», e approfondita successivamente col concorso di documentazione degli Archivi storici di Corsica e di testi del «grande Maghreb».
 Con questo romanzo lo scrittore maddalenino, vincitore di tutti i più importanti premi letterari sardi tra il 1990 e il 1999, ricostruisce, con materiale assolutamente inedito la personalità complessa e controversa di uno dei più feroci corsari turchi che hanno imperversato nel Mediterraneo nel XVI secolo, mettendo a ferro e a fuoco ripetutamente le coste francesi, la Corsica, la Sardegna, la Sicilia, e la costa tirrenica italiana. A lui si addebita pure la distruzione, con un’unica spedizione, di Bonifacio, di tutti i conventi delle Bocche, del borgo marino di Olbia e del resto del litorale orientale sardo.
 «Lo scorso anno Tusceri - come si legge nella prefazione dell’opera - era stato invitato per la terza volta all’Università di Corte per illustrare agli studenti di linguistica le ultime scoperte sulla toponomastica del Mediterraneo e per discutere della sua poetica».
 Alain Di Meglio, attualmente assessore alla Cultura nel Comune di Bonifacio, è pure il traduttore in francese di alcune liriche di Gian Carlo Tusceri, come «Les derniers puffins» (Le ultime guaie) e promotore del rilancio dei rapporti tra le comunità rivierasche delle Bocche.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 30 MARZO 2008

Villa Weber per il G8

Guido Bertolaso ha passato l’intera giornata di ieri alla Maddalena, e ha focolizzato la sua attenzione su villa Weber. Il commissario straordinario del G8, accompagnato da direttore generale del ministero dell’Ambiente Cosentino e dagli uomini della capitaneria di porto, ha visitato tutti i siti che possono rientrare dentro il grande evento. Di mattina è stato a Caprera: ha visto la batteria di Punta Rossa e la parte bassa del borgo di Stagnali, dove c’è una banchina che potrebbe servire per l’arrivo dei grandi della terra. Bertolaso ha anche verificato lo stato della caserma della forestale. Di pomeriggio, invece, il commissario straordinario si è recato a Punta Chiara, dove esiste la banchina che dovrà ospitare le barche della polizia, dei carabinieri, della finanza e della capitaneria che ora sostano a Cala Gavetta. L’ultima parte della sua visita l’ha dedicata Villa Weber, dove Bertolaso ha potuto constatare il degrado dell’edificio ma anche la meraviglia del luogo: un po’ a sorpresa la costruzione potrebbe essere utile per il G8.
 «Dopo questa visita - ha detto Bartolaso - ho solo avuto la conferma di quello che già conoscevo, cioè la bellezza dell’isola e quindi ritengo sia molto giusto quello che ieri è stato proposto: ossia avviare le procedure perché l’arcipelago venga dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Dobbiamo solo intervenire per valorizzare al massimo le risorse già esistenti. Dobbiamo ristrutturare le molte realtà che purtroppo, a causa di incuria dovuta a vari fattori, sono in degrado. Credo che l’opera di ristrutturazione e di riorganizzazione sia davvero utile solo se nel pieno rispetto delle realtà ambientali di questo territorio».
 Riferendosi a villa Weber, Bertolaso ha detto che «è un posto che non mi sarei mai aspettato, di una bellezza suggestiva ma anche purtroppo con un degrado impressionante. Cercheremo di contattare la proprietà, insieme al presidente Soru, alla Provincia e al Comune per vedere se ci possono essere margini di manovra affinché anche lì si possa fare qualcosa».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 30 MARZO 2008

Palau presenta la lista della spesa per il G8

Comune prova a salire sulla nave dorata che traghetterà La Maddalena verso il G8. Il sindaco Piero Cuccu ha incontrato il commissario Guido Bertolaso. Nel faccia a faccia il primo cittadino ha srotolato il listone di opere a cui il G8 potrebbe fare da sponsor. Interventi su sicurezza e portualità per i quali il Comune chiede una sforbiciata ai tempi bradipo della burocrazia. Per il 2009 Palau potrebbe avere le caserme di polizia e finanza e un porto libero dalle navi passeggeri.
 L’incontro con Bertolaso ha reso adrenalinico il sindaco Cuccu. Dopo essere stato snobbato per mesi e costretto a raggranellare notizie sul G8 dalla stampa, per la prima volta ha novità di prima mano. Il primo cittadino ha presentato al commissario straordinario un dossier con le priorità per Palau. In cima alla lista il pacchetto sicurezza. «Da mesi lavoriamo per trasferire la caserma della guardia di finanza in una sede nuova, più grande e funzionale - spiega Cuccu -. Al momento i baschi verdi sono all’interno dei locali nei quali puntiamo a creare un laboratorio musicale e teatrale. Ho chiesto a Bertolaso che quest’opera per cui abbiamo già la copertura finanziaria possa seguire un iter accelerato». Ma il sindaco Cuccu punta anche a dare una nuova casa alla polizia e alla capitaneria di porto. L’amministrazione ha già messo a disposizione delle divise blu un terreno in cui costruire la caserma. L’area all’ingresso della strada per Cannigione ha già ricevuto la benedizione di prefetto e questore. Mancano solo i fondi. Il G8 potrebbe essere l’occasione per ragranellare i soldi necessari per dare alla Polizia una sede adeguata. «Diverso il discorso per la capitaneria per cui abbiamo già un progetto con relativa copertura finanziaria - aggiunge Cuccu -. Abbiamo pensato a una sopraelevazione della stazione marittima. L’iter accelerato ci consentirebbe di ridurre i tempi burocratici e concretizzare l’intervento per il 2009».
 La novità più rilevante emersa dall’incontro con il commissario Bertolaso è però la possibilità di cancellare dal porto commerciale le navi che arrivano dalla penisola. Da anni il Comune porta avanti la sua battaglia contro i giganti galleggianti che arano le praterie di poseidonia e mandano in tilt il traffico estivo all’ombra dell’orso. Non solo una crociata ambientalista. Eliminare le grosse imbarcazioni che attraccano nel porto commerciale significherebbe poter attuare un ampio progetto di riqualificazione dello spazio a mare con il recupero di aree oggi sottoutilizzate. «Il rilancio della portualità passa dalla cancellazione di Palau come porto di destinazione di queste navi passeggeri - afferma il sindaco -. Abbiamo presentato una richiesta ufficiale per chiedere la modifica del piano regionale dei trasporti. I traghetti per La Maddalena devono essere gli unici ad attraccare nel nostro scalo. Ancor di più oggi con le favolose opportunità di rilancio del turismo nautico che vive l’arcipelago. A 40 chilometri da qui ci sono Olbia e Golfo Aranci che hanno porti attrezzati per offrire questo tipo di servizio».
 Cuccu mette lo champagne in freezer e spera di poterlo stappare non appena arriverà l’ok di Bertolaso. «Il commissario ha ascoltato con attenzione le mie richieste - conclude il sindaco -, le ha condivise e mi ha garantito piena collaborazione per il futuro».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 30 MARZO 2008

Nelle isole scatta il numero chiuso

L’incontro tra gli operatori del trasporto passeggeri che lavorano nell’arcipelago della Maddalena e i rappresentanti delle istituzioni sul territorio: Comune, Capitaneria di porto e Parco è servito per confrontarsi sui principali problemi di chi lavora sulle barche. L’incontro è nato dopo un’intensa attività di programmazione per trovare alcune possibili soluzioni alle situazioni di difficoltà che si sono venute a creare nel recente passato. Problematiche già illustrate dagli operatori in una riunione preliminare che si era svolta a dicembre. In quell’occasione, per la prima volta tutti gli operatori del settore e le istituzioni avevano trattato questioni sulla possibilità di costituire un consorzio unico degli operatori. La soluzione era stata ritenuta auspicabile per ottenere benefici sia sotto il profilo ambientale che economico. Da una parte minimizzando l’impatto ambientale, dall’altro riducendo i costi di gestione. Negli ultimi mesi Comune, capitaneria e parco si sono incontrati più volte. Vertici tecnici e tavoli di lavoro per definire il regolamento. Durante degli incontri sono stati individuati i vincoli richiesti dagli stessi operatori per consentire lo svolgimento di una stagione estiva più compatibile con le risorse naturali.
 In particolar modo è stato definito un limite massimo di turisti che potranno essere trasportati nelle spiagge inserite nei circuiti delle imbarcazioni da traffico. Il numero controllato riguarderà la spiaggia dei Cavalieri (porto della Madonna), l’isola di Budelli, Cala Santa Maria (isola di Santa Maria) e le spiagge dell’isola di Spargi. Inoltre, per diluire il flusso turistico in queste spiagge, saranno individuati nuovi punti di approdo e verrà diversificato il mercato turistico delle imbarcazioni da traffico. Per esempio con la programmazione di una linea Stagnali-Palau-La Maddalena, che dovrebbe essere avviata a breve, per consentire una migliore fruizione dei musei del centro di educazione ambientale. Altro concetto innovativo introdotto con gli incontri che si sono svolti, e comunicato agli operatori nell’incontro di venerdì, è quello di «porta del Parco». Consiste nel rilanciare il ruolo centrale dell’isola madre e dell’asse La Maddalena-Palau. Per far arrivare più turisti anche nel centro storico le imbarcazioni dovranno sostare anche nell’isola madre.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 27 MARZO 2008

Salvi 129 lavoratori dell’arsenale

Il primo problema posto dalla riconversione economica della Maddalena è stato risolto. I lavoratori dell’arsenale hanno un futuro certo e garantito. Saranno tutti ricollocati alla Maddalena, nelle altre strutture del ministero della Difesa. Un’emergenza sociale viene meno.
 L’incontro avvenuto ieri a Roma tra i sindacati, presenti i rappresenti di Cgil, Cisl, Uil e Flp, e il ministro della Difesa Arturo Parisi (Pd), ha finalmente dato i suoi frutti.
 Dopo le riunioni preliminari convocate sia alla Maddalena sia a Sassari con il prefetto e al termine delle quali i sindacati si erano dichiarati molto preoccupati, quella ieri è risultata decisiva. Lo annunciano soddisfattissimi i sindacalisti Gaetano Pedroni e Gianni Poddighe della Cisl, Lorenzo Porcheddu della Cgil, Lorenzo De Rosa e Marco Bardini della Uil e Peppe Chelo della Flp.
 La soluzione trovata dal ministero per i lavoratori dell’arsenale è stata considerata una «vittoria».
 Eccola, allora. La marina militare si impegna a ricollocare subito 129 lavoratori dell’arsenale all’interno degli enti militari della Maddalena, come Mariscuole, Marigenio, Marifari.
 I rimanenti 14 lavoratori per ora saranno inseriti negli enti locali, come il Comune, o negli enti statali come il Parco.
 Per l’occasione è stato sottoscritto un protocollo: prevede che i 14 lavoratori, se non dovessero trovare la ricollocazione nell’ambito dell pubblica amministrazione, saranno ricollocati sempre all’interno dell’amministrazione della Difesa alla Maddalena.
 «Questo accordo - hanno detto i sindacati - ha dato mandato alle segreterie territoriali di fare una ulteriore verifica dei numeri per concordare il ricollocamento dei lavoratori. L’amministrazione della Difesa ha, in un certo senso, fatto un passo avanti accettando le istanze delle organizzazioni sindacali. Le nostre iniziative hanno portato sulla giusta posizione il ministero della Difesa. Non possiamo che essere soddisfatti».
 Ieri, al vertice romano, c’è stata la presenza del ministro Parisi, che ha aperto i lavori dicendo che «l’amministrazione della Difesa ci teneva a chiarire che intendeva dare delle ampie garanzie a tutti lavoratori coinvolti dallo smantellamento dell’arsenale».
 Alla fine ha prevalso il buonsenso e quindi tutti ora possono dormire sonni tranquilli.
 Lo sciopero programmato per domani, dunque, è stato annullato dai sindacati ma in quella data è stata convocata un’assemblea generale di tutti i lavoratori. Avverrà all’interno del teatro Primo Longobardo e lì i lavoratori saranno informati sull’esito dell’accordo sottoscritto.
 «Il nostro ringraziamento - dicono i rappresentanti delle quattro sifle sindacali - va a tutti lavoratori che ci hanno sostenuto e che hanno partecipato alla nostra battaglia e che hanno portato avanti con noi queste giuste rivendicazioni. Quindi se abbiamo conseguito un risultato positivo il merito è solo dei lavoratori che ci hanno appoggiato sempre con fiducia».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 26 MARZO 2008

Arsenale: «I lavoratori devono stare nell’isola»

Il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Pileri, insieme al collega Matteo Sanna di Alleanza nazionale, ha presentato una mozione per chiedere la ricollocazione dei 284 lavoratori dell’ex base Usa e dell’Arsenale, chiedendo alla giunta che «riferisca al consiglio quali iniziative siano state prese sulla vicenda».
 «Iniziative - sottolinea Pileri - che dovrebbero andare di pari passo con gli impegni sottoscritti con il Ministero della Difesa».
 Pileri chiede anche alla giunta regionale di «adottare tutte le iniziative necessarie sia a carattere regionale che presso il Presidente del Consiglio dei ministri, affinché vengano fornite immediate garanzie in merito all’immediata e stabile ricollocazione dei 284 lavoratori non accettando soluzioni provvisorie o a tempo determinato o spostamenti con mobilità che creerebbero gravi disagi ai lavoratori residenti nell’isola».
 L’addio degli americani e la dismissione della base Nato, ha messo ia rischio circa 140 posti di lavoro fissi oltre le attività indotte, con gravi ripercussioni per molte famiglie residenti nell’Arcipelago di La Maddalena.
 Pileri mette in evidenza nella mozione che iL G8, quale evento di portata mondiale, può «rappresentare un’importante opportunità per la ricollocazione di tutti i lavoratori in un’unica soluzione anche in considerazione dell’alta professionalità del personale dell’ex base nato e dell’arsenale».
 Ma il consigliere regionale di Forza Italia ricorda anche che, a causa dell’organizzazione dell’evento, «è previsto l’immediato smantellamento delle infrastrutture e delle attività all’interno dell’arsenale e - aggiunge - soprattutto che anche i 143 lavoratori della struttura dismessa dalla Marina, hanno, per la natura del contratto che li lega al Ministero della Difesa, il diritto ad essere ricollocati presso le strutture della Difesa alla Maddalena».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 26 MARZO 2008

Nasce il coordinamento Azzurro donna

Dal coordinamento maddalenino di Forza Italia è il gruppo «Azzurro donna», con al vertice Maria Antonietta Sacchi (foto). Secondo la coordinatrice delle donne di Forza Italia dell’isola, è «giunto il momento, anche nei piccoli centri come La Maddalena, che le donne si rendano conto di quanto sia importante il loro contributo nella gestione della cosa pubblica. La concretezza, l’esperienza, la perseveranza e la passione che guidano le donne nella vita familiare e professionale, potranno rappresentare un valore aggiunto alla politica locale. Però - continua Maria Antonietta Sacchi - dovremo impegnarci tutte per garantire alla società un futuro migliore, dobbiamo integrare il nostro ruolo di madri, di mogli, di lavoratrici all’’impegno civico e politico. Usciamo da quel ruolo marginale nel quale ci hanno e ci siamo collocate nella vita pubblica, troviamo tutte il coraggio ed il tempo per reagire ed agire».
 Il timore della Sacchi è che le donne, come al solito, vengano relegate nei soliti stereotipi. «Non permettiamo - dice - che ci vengano riconosciute capacità solo in ambiti sociofamiliari strettamente legati all’universo femminile, siamo perfettamente in grado, e l’attualità lo dimostra continuamente, di gestire ogni altra situazione: chiediamo una democrazia paritaria. E’ con il contributo e la collaborazione di tutte le risorse umane che si affrontano e risolvono i problemi».

MERCOLEDÌ, 26 MARZO 2008

PD, SABATO C’È FRANCESCHINI
 Sabato, nella sala consiliare del comune della Maddalena, alle ore 11, incontro con i candidati galluresi del Partito Democratico, Giampiero Scanu (Senato) e Giulio Calvisi (Camera). Interverrà il vicesegretario Nazionale del Pd Dario Franceschini.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 26 MARZO 2008

CONTRIBUTI PER LO SPORT
 L’ assessore comunale allo sport Roberto Zanchetta, ricorda che il 31 marzo scade il termine per la presentazione delle domande di concessione contributi per l’organizzazione di manifestazioni sportive. Info allo 0789790633.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Martedì 25 marzo 2008

Proposte per il G8, domani un convegno

Il Partito della libertà della Maddalena organizza un convegno sul «rilancio socio-economico dell’isola con proposte programmatiche in previsione del G8». L’appuntamento è stato fissato per domani mattina alle 10 e si terrà nel salone nel salone consiliare della Maddalena. Saranno presenti all’appuntamento l’ex ministro Beppe Pisanu, il senatore uscente Fedele Sanciu, Francesco Casoli, il consigliere regionale Giovanni Pileri, il senatore e coordinatore regionale di An Mariano Delogu, il consigliere regionale e sindaco di Telti Matteo Sanna, l’ex ministro Carlo Giovanardi e l’ex consigliere regionale di Alleanza nazionale Noemi Sanna.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Martedì 25 marzo 2008

Arsenale, sospeso l’incontro con la Difesa

E’ stato sospeso dopo le primissime battute l’incontro di qualche giorno fa nell’ex arsenale. Il comandante Ricchiuti, che rappresentava l’amministrazione della difesa e che avrebbe dovuto parlare con i sindacati, aveva infatti un mandato a metà: avrebbe potuto ridefinire il collocamento di soli 88 lavoratori quando, invece, sono in totale 143.  Gaetano Pedroni (Cisl) lo ha fatto notare al comandante di Marisardegna ammiraglio Ermenegildo Ugazzi il quale ha verificato la sostanziale discrepanza tra il mandato dell’amministrazione e il comunicato sottoscritto congiuntamente dal ministro e da Cgil, Cisl, Uil, e Flp nazionali e territoriali l’11 marzo.  «Tenuto conto che i lavori all’arsenale cominceranno il 1º aprile - dice Pedroni a nome di tutti i sindacati -, ci rincontreremo a livello locale. Sarà l’ammiraglio a trattare per il ministero della Difesa a tutto campo. Siamo convinti che ci siano le condizioni per ricollocare tutti i lavoratori alla Maddalena. Domani andremo a Roma e proporremo le stesse rivendicazioni. Ma se non ci dovessero essere novità, lo sciopero del 28 resta confermato. Se le condizioni che abbiamo posto, assolutamente recepibili e facilmente realizzabili, saranno stralciate, l’amministrazione della difesa si assumerà la responsabilità di ciò che accadrà. I lavoratori sono molto nervosi, le famiglie sono molto preoccupate, e noi abbiamo sino a questo momento accolto l’invito del prefetto di mantenere la calma. Non possiamo però essere presi in giro. Confermiamo lo sciopero e ulteriori azioni di lotta. Confidiamo, a questo punto, in un autorevole intervento dell’ammiraglio Ugazzi. che ha mostrato interesse e sensibilità dinanzi alle preoccupazioni dei lavoratori e delle famiglie sperando che gli venga conferita immediatamente la delega appropriata. Il momento di disagio sociale e di crisi occupazionale in cui si trova l’isola - concludono i sindacati - dovrebbe indicare all’amministrazione della Difesa di non tirare troppo la corda».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Martedì 25 marzo 2008

Corso per lavoratori all’istituto nautico

Non tutti gli studenti completano il ciclo di studi. I motivi sono ovviamente diversi, ma uno dei più diffusi è la necessità di trovare un posto di lnvoro. Ebbene, il dirigente scolastico dell’istituto nautico della Maddalena, Giommaria Virdis, fa sapere che l’stituto, per venire incontro alle esigenze di tanti giovani del territorio, propone l’istituzione del corso serale.  Possono essere attivate classi intermedie, iniziali e terminali in presenza di un numero adeguato di iscrizioni per classe (almeno 20 per le prime). Il corso è facilitato. Possono essere valutati crediti scolastici maturati in anni precedenti che potranno consentire esoneri parziali dalla frequenza; inoltre, l’orario è ridotto rispetto al piano di studi ordinario. Possono essere ammessi adulti e giovani non in situazione di obbligo scolastico.  Si invitano tutti gli interessati a presentare domanda entro il mese di maggio, impegnandosi alla formalizzazione dell’iscrizione e alla frequenza regolare una volta attivata la classe richiesta. La segreteria dell’istituto è a disposizione per le informazioni del caso.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 22 MARZO 2008

I lavori del G8 coperti dal segreto di Stato

Sulle opere per il G8 arriva il segreto di Stato. Ieri Romano Prodi ha firmato un’altra ordinanza, sarà pubblicata oggi sulla Gazzetta ufficiale. Guido Bertolaso, commissario straordinario dell’evento, avrà maggiori poteri. Soprattutto sugli appalti per l’arsenale e l’ospedale militare, su come verranno fatti i lavori, su chi li farà e come, su chi fornirà materiali e servizi. Molte le deroghe alle leggi statali e regionali.
 Quello di apporre il segreto è un atto necessario e motivato. Il presidente del consiglio Prodi ha esteso a tutti i lavori del G8, comprese le forniture e i servizi, la «qualificazione di riservatezza e segretezza». E lo ha fatto spiegando che tutto deve essere fatto con la «massima sicurezza», soprattutto per la presenza dei più importanti leader politici del mondo. E, altro particolare fondamentale, con la «somma urgenza».
 Il G8 alla Maddalena è tra poco più di un anno, non è più possibile perdere tempo. In ballo c’è l’immagine dell’Italia, chiamata a dare prova di grandi capacità organizzative e, anche, a riscattare la pessima prova dell’ultimo vertice organizzato a casa propria: quello tragico del luglio 2001 a Genova.
 Dunque pieni poteri a Bertolaso ma, passaggio politicamente rilevante, sempre usati d’intesa con il presidente della Regione. Su questo non ci sono incertezze: anche nell’ordinanza pubblicata oggi sulla Gazzetta ufficiale, è riconosciuto il ruolo di primo piano affidato a Soru per l’imponente riconversione economica e sociale che cambierà la faccia della Maddalena. «Ma, attenzione - fanno sapere da palazzo Chigi e dallo staff di Bertolaso - la segretezza non vorrà dire assenza di informazione. Anzi, Bertolaso vuole dare la massima pubblicità a tutti gli atti che prenderà». Dopo ogni decisione, ci sarà la comunicazione ufficiale. Un segnale di trasparenza che vuole essere, insieme all’ecosostenibilità, la cifra caratterizzante del G8.
 La segretezza con cui Bertolaso potrà operare è prevista dal codice sui contratti pubblici. Quando di mezzo c’è la sicurezza dello Stato, opere, servizi e forniture possono essere eseguiti in deroga. Non ci sarà pubblicità sugli appalti per la riconversione dell’arsenale, dell’ospedale militare, della caserma Faravelli e delle officine Sauro. Bertolaso potrà fare una «gara informale», invitando a presentare le loro proposte almeno cinque importanti imprese. Una di queste, o un consorzio di queste, avrà il ruolo di general contractor: in Italia è una qualifica che hanno solo 23 aziende, tra queste Impregilo e Astaldi, le prime due nel settore delle costruzioni. Il general contractor avrà la responsabilità di realizzare le opere nei tempi previsti (anticipando i soldi), facendo ricorso ai subappalti. Una possibilità che apre le porte alla partecipazione delle imprese maddalenine e sarde in generale.
 Bertolaso, però, non farà le cose da solo. Sarà affiancato da una “struttura di missione” che lavora sotto la direzione della presidenza del consiglio e, per i casi specifici, sotto la guida della protezione civile. Ma la nuova ordinanza, che amplia quella firmata da Prodi nel novembre del 2007, prevede anche un’altra figura cui il commissario straordinario potrà fare ricorso: quella del soggetto attuatore. E’ un ruolo-chiave: dovrà seguire le procedure per l’affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture, la stipula dei contratti, la direzione dei lavori e il controllo della spesa pubblica. Avrà a sua volta il potere di derogare alle leggi statati (in primis quella sui contratti pubblici) e regionali. Alcuni esempi. Non dovrà seguire le norme che disciplinano la posa di cavi e la realizzazione di condotte, il trasporto dei rifiuti, la realizzazione di impianti di smaltimento. E così avverrà anche per la valutazione d’impatto ambientale. Si farà su tutte le opere, è bene rimarcarlo. Verranno accorciati solo i tempi della procedura, che saranno ridotti della metà. Ma, vista la «somma urgenza», Bertolaso (o il soggetto attuatore) potrà comunque affidare i lavori senza la valutazione, imponendo poi al general contractor le «prescrizioni che dovessero essere impartite a seguito della compiuta valutazione d’impatto ambientale». Questo permetterà al commissario di mantenere gli impegni presi: i cantieri per il G8 apriranno il 1° aprile.
 A essere derogato sarà anche il piano paesaggistico regionale. Bertolaso potrà non tenere conto di una serie di articoli, dall’attuazione del piano alla disciplina transitoria, per finire con le prescrizioni sui “manufatti storico culturali”. Ma, l’ordinanza è chiara, lo dovrà fare in «raccordo con il presidente della Regione autonoma della Sardegna». Il G8 non violerà lo statuto speciale, semmai - è il caso del trasferimento dei beni dallo Stato - ha contribuito enormente a farlo applicare. E infatti, a parte tutte le altre opere pubbliche che saranno inserite nelle ordinanze di Bertolaso, come l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia dopo il 2009, Soru ha ottenuto ciò che voleva per un bene strategico: il comprensorio di Punta Rossa, a Caprera, diventerà un centro di ricerca e sviluppo sulle specialità ambientali e artistiche della Sardegna.
 Ma il G8 sarà una grande opportunità pure per ingegneri e architetti: una decina, sotto i 35 anni, potranno partecipare a un concorso per l’assunzione nella pubblica amministrazione, per un anno. Staranno a contatto con Boeri e Cucinella. Una bella scuola.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 22 MARZO 2008

Siglato l’accordo per la mobilità di 141 ex lavoratori della base Usa

Mercoledì scorso, al ministero del lavoro a Roma, le segreterie sindacali aziendali e nazionali che tutelano i 141 dipendenti della base Usa alla Maddalena hanno siglato un accordo che porterà alla erogazione della indennità di mobilità in deroga ai lavoratori.
 Questo accordo si è reso necessario perché i dipendenti delle basi militari Usa, a differenza di altre realtà lavorative di grandi dimensioni, non sono coperti dalla normativa di riferimento perché, in virtù di un particolare accordo con l’Inps, le forze armate Usa non pagano le quote relative al finanziamento degli ammortizzatori sociali come le altre aziende.
 Grazie a quest’accordo i lavoratori quest’anno otterranno un bonus mensile che va dai 400 ai 700 euro.
 Massimo Guccini, rappresentante aziendale della Uil Tucs, sottolinea «l’impegno e la sensibilità mostrata dalla sottosegretaria Rosa Rinaldi nel voler predisporre una tutela nei confronti degli ex dipendenti della base Usa della Maddalena che potranno così contare per tutto il 2008 su un’ integrazione del reddito. Ma ci si auspica di rimanere il più breve tempo possibile nello stato di disoccupazione, giacché se questo dovesse accadere provocherebbe una perdita delle capacità professionali acquisite negli anni».
 Adesso resta aperta la ricollocazione dei lavoratori dell’ex arsenale in vista del G8. Una serie di incontri sono previsti la prossima settimana alla Maddalena, poi ci sarà, se ci sarà, la chiusura dell’accordo a Roma.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 22 MARZO 2008

G8: Ornano: «Maddalenini ignorati»

L’ex presidente del consiglio comunale Antonio Ornano ha inoltrato al sindaco ed al presidente del consiglio un’interpellanza chiedendo che venga costituita al più presto possibile una società mista insieme alla Regione e a eventuali privati per la gestione dell’immenso patrimonio pubblico del territorio maddalenino. Chiede altresì che la scelta dei partners privati venga sottoposta a ratifica della popolazione con un referendum. La richiesta di Ornano arriva dopo il passaggio di diversi beni immobili ex militari dal demanio alla Regione. Alcuni, successivamente, passeranno alle amministrazioni locali che ne faranno richiesta secondo progetti ben definiti.
 «Molti dei beni - scrive Ornano - potrebbero essere trasformati in strutture ricettive, con un impiego notevole di denaro pubblico, secondo le direttive tracciate dal commissario straordinario Guido Bertolaso». Ornano sottolinea anche che «sebbene la conferenza del G8 si svolgerà nella nostra isola, nessuno ha sentito il dovere di sentire il parere dei rappresentanti eletti dalla comunità maddalenina, limitandosi ad interloquire esclusivamente con Soru e il sindaco Comiti, espropriando sostanzialmente le competenze del Consiglio comunale. Per troppo tempo - dice ancora Ornano - questa comunità è stata ignorata. Sarebbe ora che venisse coinvolta direttamente».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

SABATO, 22 MARZO 2008

CORSI SERALI AL NAUTICO
 Il dirigente scolastico del Nautico della Maddalena, Giommaria Virdis, comunica che la scuola, per venire incontro alle esigenze di tanti giovani del territorio di avviare il corso degli studi superiori, propone l’istituzione del corso serale. Possono essere attivate le classi a patto che vi sia numero adeguato di iscrizioni. Il corso prevede anche la valutazione di crediti scolastici maturati in anni precedenti che potranno consentire esoneri parziali dalla frequenza. Possono iscriversi coloro che non sono in situazione di obbligo scolastico. Le iscrizioni sono aperte sino a maggio. La Segreteria dell’Istituto è a disposizione per tutte le informazioni su questa iniziativa.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 22 MARZO 2008

CONTRIBUTI PER LO SPORT
 L’ assessore allo sport della Maddalena Roberto Zanchetta,informa che è fissato al 31 marzo il termine per la presentazione delle domande di concessione contributi previsti per l’organizzazione di manifestazioni sportive. Per ulteriori informazioni rivolgersi al servizio cultura pubblica istruzione e sport allo 0789790633.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 21 MARZO 2008

Lavoratori dell’Arsenale, fumata nera nell’incontro fra sindacati e ministero

I sindacati hanno interrotto ieri la trattativa con la delegazione del ministero della difesa, parlando di impossibilità di trattare con una controparte non abilitata alla concertazione su tutti i 143 lavoratori dell’arsenale della Maddalena. La rottura è stata immediata, con la proposta della delegazione del ministero di ridurre da 98 a 88 il numero di lavoratori dell’Arsenale destinati alla Maddalena, per portarne dieci nelle strutture dell’Esercito a Palau.
 «Questa proposta è riduttiva - sottolineano le organizzazioni sindacali - e non tiene conto degli impegni assunti dal ministro della difesa descritta nel comunicato stampa unitario dell’11 marzo 2008. Ci fa specie che il ministro abbia dato un mandato limitato alla delegazione di parte pubblica amputando così la trattativa e non dando, ancora risposte concrete ai lavoratori».
 «Siamo convinti - proseguono i sindacati - che le soluzioni per la garanzie dei posti di lavoro dell’Arsenale di La Maddalena possano trovare la loro giusta collocazione se, oltre, agli impegni formali si avviasse una seria trattativa, anche in sede locale, con le giuste deleghe e con i giusti ruoli».
 Cgil, Cisl, Uil e l’Flp auspicano che il Ministro si attivi, prima dell’incontro del 26 marzo, «per dare valenza piena - sottolineano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali - al tavolo di trattativa territoriale di modo che sia possibile giungere alla riunione presso il Ministero con una accordo di ricollocazione condiviso. In ogni caso mantengono senza tentennamenti la decisione dello sciopero del 28 marzo 2008, e annunciano già che si attiveranno per ulteriori iniziative di lotta.
 All’incontro di ieri pomeriggio, svoltosi nella sala mensa dell’Arsenale diventato ormai luogo consueto per questi appuntamenti, hanno partecipato Lorenzo Porcheddu per la Cgil, Gaetano Pedroni Cisl e Lorenzo De Rosa Uil e, Peppe Chelo del Flp, mentre per il ministero della difesa hanno partecipato, insieme all’Ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, attuale Comandante di Marisardegna, anche altri funzionari del ministero della difesa, delegati da Arturo Parisi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 21 MARZO 2008

Replica del Pd a Legambiente

Il Pd della Maddalena replica alle dichiarazioni dei responsabili di Legambiente, arrivati nell’isola a festeggiare la partenza degli americani. «Il nostro paese vive un momento di crisi - dice il coordinatore locale Pio Palazzolo -, ed è giustamente preoccupato per il suo futuro: l’economia non gira e si teme di andare altrove a fissare la propria dimora, non si ha nessuna voglia di far festa».
 Palazzolo è convinto che questo sia un momento transitorio. «Oggi è il tempo di rimboccarsi le maniche, di essere coesi e governare con intelligenza questo cambiamento».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 21 MARZO 2008

Le bollette dell’acqua

Ancora le bollette dell’acqua pagate dai cittadini nei mesi scorsi al centro del dibattito in consiglio comunale. I consiglieri di minoranza hanno presentato un proposta nella quale hanno chiesto il pagamento al 50 per cento dell’acqua, non essendo potabile, ed eventualmente restituire i soldi a chi ha pagato per intero la bolletta. Questa proposta è stata bocciata in partenza dal direttore generale, perché il comune avrebbe dovuto sborsare grosse cifre. A questo parere sfavorevole si è accodata la maggioranza, che non intendeva accettare una proposta da “capestro”. Il consiglio comunale è arrivato infine alla votazione, che ha bocciato la proposta con 12 voti contrari e 5 a favore, più un astenuto.
 La discussione è continuata in aula consiliare in modo abbastanza vivace: Franco Curedda, Antonio Ornano e Francesco Bardanzellu, hanno fatto presente che ci sono delle sentenze del giudice di pace che confermano che l’acqua non potabile deve essere pagata al 50%, che il forfettario e illegittimo. Gli stessi hanno aggiunto che il giudice di pace ha fatto rimborsare a ogni nucleo familiare 0, 25 centesimi al giorno per l’acqua acquistata. Le sentenze già emesse sono state 72, di cui 22 già depositate, alcune delle quali passate in giudicato perché il comune non ha ricorso.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 20 MARZO 2008

Trasporti marittimi, qualcosa si muove

«Un incentivo al turismo». Così è stato definito l’accordo, siglato nei giorni scorsi tra l’assessore ai trasporti Gian Vincenzo Belli e le compagnie marittime locali e fortemente voluto per la campagna «La Maddalena ad 1 euro». A parlarne, in termini entusiastici, è il presidente del comitato per la annosa vertenza Saremar, Marco Poggi, il quale spera che questo accordo «rappresenti soltanto l’inizio di una concreta risoluzione del problema dei trasporti».
 Poggi si augura, per l’intera popolazione, «che prossimamente venga varata una iniziativa similare a favore dei residenti, fortemente penalizzati dalle tariffe di trasporto. E’ fuori da ogni logica che un passeggero residente arrivi a pagare fino a 1,35 euro (oltre duemila delle vecchie lire) per la tratta La Maddalena-Palau. Preso atto della sensibilità al problema dimostrata dall’assessore Belli, chiediamo allo stesso di impegnarsi per la continuità territoriale, con costi abbattuti per tutti i residenti. I quali hanno il diritto di partire dall’isola senza subire una ingiustificata “batosta” rappresentata dal pagamento del biglietto». Poggi chiederà alla Regione Sarda il finanziamento di questo progetto, che andrebbe a completare lo stanziamento di oltre due milioni di euro che annualmente vengono erogati per il servizio di collegamento notturno.
 «La continuità territoriale - prosegue Poggi - non è un sogno impossibile da realizzare, come si vuol far credere. Serve solamente la volontà politica. Auspichiamo, inoltre, che non venga sepolta nel dimenticatoio la dura vertenza dei marittimi Saremar, ai quali ribadiamo la nostra solidarietà per il trattamento a loro riservato sia dal precedente governo di centro-destra e sia dall’attuale governo di centro-sinistra». L’occasione per riproporre queste tematiche la si è avuta ieri, con la presenza sull’isola del governatore regionale Renato Soru, il quale ha incontrato il consiglio comunale in vista del summit del prossimo anno dei grandi della terra.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 19 MARZO 2008

G8: Soru, 150 mln di investimento pubblico

E' di circa 150 milioni l'investimento pubblico a La Maddalena, dove nell'estate del 2009, si svolgera' il vertice del G8. A questi si dovranno poi aggiungere le risorse dei privati. Lo ha ribadito il presidente della Regione, Renato Soru, in tre distinti incontri a cui ha partecipato questa mattina sull'isola.

Fonte: "A.N.S.A"

MERCOLEDÌ, 19 MARZO 2008

Il sindaco conferma il blitz in Comune

La conferma del blitz dei carabineiri in Comune arriva dal sindaco Angelo Comiti, che in una lettera precisa e dettagliata chiarisce alcuni aspetti fondamentali dell’inchiesta portata avanti dalla Procura della Repubblica di Tempio. Secondo il primo cittadino i carabinieri due giorni fa hanno consegnato ai funzionari dell’amminsitrazione un decreto di ispezione dei luoghi nell’ambito di un’indagine ancora nella sua fase preliminare. Il decreto prevede anche che venga dato ai funzionari anche un avviso di garanzia. In altre parole un atto dovuto secondo il primo cittadino. «L’amministrazione è convinta - continua Comiti -, che i suoi uffici tecnici abbiano lavorato in modo corretto nella vicenda finita sotto la lente di ingrandimento della magistratura. Ed è fiduciosa della serietà e della professionalita della procura della Repubblica, il cui operato viene accolto con il massimo rispetto». Il primo cittadino precisa anche che sono stati portati via alcuni faldoni che riguardano un appalto. «Il pubblico ministero ha compiuto nei giorni scorsi un normale atto di indagine, con le dovute garanzie per la difesa all’interno di un procedimento ancora nella sua fase preliminare». Il primo cittadino difende il lavoro dei suoi uffici e conferma la fiducia dell’amministrazione allo staff.
 La lettera firmata dal sindaco Comiti vuole portare chiarezza dopo il blitz in Comune dei Carabinieri. Nuovo atto dell’inchiesta della Procura avviata dopo la “querelle” amministrativo-giudiziaria da un ex esponente della maggioranza che contestava in modo netto le scelte urbanistiche dell’area tecnica comunale.
 I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Olbia, guidati dal tenente Giuseppe Pontillo, hanno notificato un decreto di ispezione e alcuni avvisi di garanzia. Il caso è arrivato fino al consiglio comunale. Tutta l’indagine è partita da un esposto di un ex rappresentante della maggioranza. La guerra intestina all’amministrazione guidata da Comiti ha portato nel luglio scorso a un rimpasto in giunta e all’arrivo dei carabinieri, nel palazzo comunale. Ora gli strascichi giudiziari sembrano continuare a trascinarsi e ad avvelenare il clima all’interno del Palazzo. Da qui la scelta del sindaco di schierarsi accanto ai suoi funzionari.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 19 MARZO 2008

La nuova giunta Comiti fa il pienone di critiche

La risposta dei tre ex assessori della giunta Comiti, sostituiti l’altro ieri nell’ultima riunione del consiglio comunale, è arrivata. Il sindaco aveva fatto capire che non c’era più una giunta coesa e ha preferito rinnovarla inserendo anche chi non aveva vinto le elezioni. Il riferimento del primo cittadino è a Gian Vincenzo Belli che dopo la caduta della lista “Maddalena insieme” ha sposato il nuovo programma. Pierpaolo Olivieri sottolinea: «Gli accordi presi in campagna elettorale, mi avevano convinto ad aderire alla lista civica, perchè i partiti politici non avrebbero trovato casa. Alla luce degli ultimi avvenimenti le cose sono cambiate. Ora mi trovo a dover condividere il percorso amministrativo con all’interno dell’attuale maggioranza, un partito politico, un gruppo politico e una segreteria politica che non condivido». La posizione assunta da Pier Paolo Olivieri è di assoluta indipendenza politica dal partito democratico. Anche Lella Gaio è rimasta contrariata dalle esternazioni del sindaco. «L’operazione della nuova giunta è squallida e patetica. In passato il sindaco diceva sempre che non ci sarebbe stata nessuna novità mentre aveva già deciso da tempo di cambiare la giunta». Per Gianfranco Dedola l’offesa è nell’inserimento di Gian Vincenzo Belli fuori luogo. «Perché chi vince deve governare, al contrario, chi perde deve controllare, ma così non è stato. Penso però che ci siano state forti pressioni nei confronti del sindaco, che gioco forza ha dovuto accettare la volontà dei nuovi entrati. Comunque si è procurato un danno». Gian Franco Impagliazzo, della minoranza, ha rimarcato: «È stata una scorrettezza inserire in maggioranza chi ha perduto le elezioni, così si tradiscono gli elettori». Franco Curedda, il piu agguerrito degli oppositori, ha considerato l’operazione un malcostume politico, mentre Francesco Manai ha parlato di metodologia politica poco chiara messa in atto nel cambiare le deleghe. Lui si sentirà libero da ogni responsabilità pe deciderà al momento. Salvatore Sanna, che è entrato in maggioranza insieme a Fabio Canu e Belli, ha difeso suo gruppo. «Non c’è stato nessun inciucio, ma solo voglia di portare avanti un lavoro per il bene della città».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 19 MARZO 2008

Cala il prezzo della benzina nell’isola

Da questa mattina chi dovrà fare il pieno di benzina, usufruirà di un piccolo sconto che gli permetterà di poter viaggiare per qualche chilometro in piu. A ottenere lo sconto è stato il nuovo assessore ai Trasporti e alla continuità territoriale, Enzo Viviani che si è attivato per conoscere i prezzi della benzina e del gasolio che vengono fatti in città. Dopo un sondaggio nei gestori dei distributori dei paesi vicini, ha potuto notare che tra questi l’Agip e l’Esso della Maddalena avevano delle grosse differenze. C’era, quindi, il motivo per poter convocare i gestori delle due pompe di benzina della Maddalena, l’impresa Sabatini e la società Favale, per sapere i motivi di questa differenza. L’incontro ha chiarito che il prezzo extra sta nel fatto che per il trasporto della benzina ci vogliono mille euro per viaggio. Cifra che non permette nessuna diminuzione da parte delle imprese. L’assessore, quindi, ha chiesto se esiste la possibilità di poter ridurre il prezzo. «Per quanto riguarda l’Agip - ha detto Viviani - l’impianto appartiene all’Eni, e non sarà possibile, per adesso diminuire la cifra dello 0,012». Mentre per il distributore Esso tutto è piu facile, grazie all’impegno del proprietario che già da questa mattina farà calare il prezzo della benzina e del gasolio di 0,020 millesimi di euro. In altre parole se ieri la benzina si pagava a 1,447 e il gasolio a 1,417, da oggi la benzina passerà, se non ci saranno aumenti nel frattempo, a 1,427 e il gasolio a 1,397. «Il ringraziamento va naturalmente - termina Viviani - a Igino Sabatini, perché ha capito il momento critico che sta attraversando l’isola e ha voluto in questo modo collaborare, anche se in minima parte, con la cittadinanza per far percorrere ai proprietari delle auto qualche chilometro in rispetto a prima. Considerando, quindi, lo sconto di 20 millesimi di euro, chi effettua un pieno di 50 euro pegherà circa 5 o 6 euro in meno.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 19 MARZO 2008

COMMISSIONE ELETTORALE
 

La responsabile dell’ufficio elettorale, Anna Maria Campo, porta a conoscenza che venerdi 21 marzo alle 11.30 nel salone consiliare del comune, in vista delle consultazioni elettorali del 13 e 14 aprile, la commissione elettorale procederà agli adempimenti relativi alla nomina degli scrutatori nella seduta pubblica.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 19 MARZO 2008

SABAT MATER
 Questa sera alle 21 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena i componenti dell’associazione e il gruppo teatrale maddalenino “Caledoscopio”, curato da Tony Frau e Saverio Minunno, metteranno in scena la rappresentazione sacra della “Sabat mater”, ossia la passione di cristo. È il secondo anno che il gruppo si propone agli isolani per prepararli all’arrivo della Pasqua. Una rappresentazione suggestiva che attira ogni anno centinaia di persone.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 18 MARZO 2008

Presentata in Consiglio la nuova giunta Comiti

Sono stati presentati ieri in consiglio comunale i nuovi assessori della giunta Comiti. Già noti i nomi e le deleghe: Michele Secci (vicesindaco sanità e igiene urbana), Vincenzo Satta (urbanistica ed edilizia privata), Nicola Gallinaro (bilancio, patrimonio, tributi, innovazioni tecnologiche e risorse umane), Roberto Zanchetta (pubblica istruzione, politiche sociali, sport e manutenzione), Gian Franco Atzeni (opere pubbliche, impianti tecnologici, viabilità, arredo urbano e ambiente), Vincenzo Belli (sviluppo economico, attività produttive, turismo spettacolo e cultura), Enzo Viviani (trasporti, continuità territoriale e portualità). Il sindaco Angelo Comiti ha spiegato in aula le ragioni del rimpasto sottolineando che «quando si arriva se non proprio a una rottura, almeno a un’usura da parte di alcuni rappresentanti della maggioranza, allora è meglio cambiare».
 La convinzione del sindaco è che con questa maggioranza e soprattutto con l’inserimento di Belli (che aveva perso le elezioni) «si potrà andare avanti con convinzione e soprattutto con impegno per raggiungere i traguardi prefissati». Il sindaco ha anche chiesto la collaborazione di tutti per produrre uno sforzo proprio per far uscire l’isola dall’impasse di questi tempi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 18 MARZO 2008

Ente parco, sì al piano di sviluppo

Il Parco disegna le linee di indirizzo del piano dell’ente e compie un primo passo verso l’approvazione del documento strategico. Il consiglio direttivo ha approvato i temi generali del programma di sviluppo. Spetta ora alla comunità del Parco, composta dai rappresentanti di Provincia, Comune e Regione supervisionare le linee guida. Il presidente Giuseppe Bonanno procede nella missione di dare gambe all’ente di tutela nonostante i rapporti a intermittenza con le istituzioni. «Continuo sulla strada della collaborazione - spiega Bonanno -. Busserò alle porte di Regione, Provincia e Comune perché esaminino le linee di indirizzo del piano. La comunità del Parco ha 45 giorni per esprimere un parere e fare osservazioni. Se non ci dovesse essere nessuna risposta la legge prevede che si vada avanti e che venga dato l’incarico per la redazione del piano. 18 i mesi per ultimarlo». Bonanno prova a tendere la mano a Comune, Provincia e Regione per non far naufragare il processo di sviluppo del Parco. «L’iter che abbiamo avviato è fondamentale per rendere operativo al cento per cento questo ente - aggiunge il presidente -. Il ruolo della comunità del Parco è indispensabile, una supervisione che garantisce il massimo coinvolgimento delle istituzioni. In contemporanea con il Piano deve essere poi elaborato il piano pluriennale economico e sociale, di competenza esclusiva della comunità del Parco. Il documento può prevedere i centri commerciali naturali, le aree di parcheggio, i marchi di qualità, tutti gli strumenti che qualificano l’offerta del territorio. Le istituzioni ci accusano di essere un ente calato dall’alto ma poi non utilizzano gli strumenti di confronto che hanno a disposizione». Il presidente Bonanno illustra poi la sua nuova ricetta per conquistare il cuore dei maddalenini. «In questi anni il Parco è stato associato soprattutto ai divieti - conclude -. Organizzeremo delle assemblee pubbliche per spiegare le opportunità di sviluppo che questo ente può offrire alla Maddalena».


Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 17 MARZO 2008

Pomodori contro Legambiente

La festa di Legambiente per lo smantellamento della base americana affonda davanti al porto. Le barche con le bandiere simbolo delle battaglie ecologiste galleggiano per alcune ore davanti all’isola parco. L’attracco nell’arcipelago non ci sarà. Un centinaio di maddalenini presidia il molo. Barriera umana di rabbia e frustrazione. Commercianti, ex dipendenti Usa ed ex lavoratori dell’arsenale bloccano l’ormeggio. Uova, pomodori e insulti diventano le armi per tenere lontano i soldati delle guerre verdi.
 La visita sulle onde di Legambiente fa detonare il malessere di un’isola che in attesa del G8 si spegne lentamente. La goletta verde doveva fare rotta sulla Maddalena per festeggiare la liberazione dalle catene a stelle e strisce. Provincia, Comune e Parco erano stati annunciati come ospiti speciali del party sull’acqua. Ma quando il presidente regionale di Legambiente, Vincenzo Tiana, è sbarcato non ha trovato un comitato di accoglienza in doppio petto. Ad aspettarlo un centinaio di cittadini infuriati, uomini e donne rimaste incastrate negli ingranaggi della riconversione militare. L’annuncio della festa di primavera è stato interpretato come un insulto, un’offesa alla comunità maddalenina che da anni aspetta un’alternativa all’economia delle stellette. «Siamo venuti per fare proposte di sviluppo - spiega Tiana -. Ribadiamo la soddisfazione per lo smantellamento della base Usa ma condividiamo il malumore degli ex dipendenti. Ci impegniamo a incontrare il commissario per il G8 Bertolaso e il presidente Soru perché diano risposte certe ai lavoratori isolani». Dichiarazioni che non spengono la rabbia dei maddalenini. I cittadini accerchiano il presidente Tiana, lo invitano ad andarsene, qualcuno gli regala il biglietto per il traghetto e glielo infila in tasca. Nel frattempo le barche di Legambiente provano ad avvicinarsi alla banchina. Parte il lancio di uova e sacchetti di sugo. Le imbarcazioni giallo-verdi sono costrette alla ritirata. Davanti al presidente verde sfila il malumore di un’isola intera. Il numero uno di Legambiente protetto dai carabinieri ascolta lo sfogo rabbioso della gente. «I maddalenini sono i primi ambientalisti - dice Nuccio Maddaluno, commerciante -. Legambiente vorrebbe frenare il cemento. Oggi abbiamo bisogno di costruire infrastrutture per rimettere in moto un’economia ferma. Non si tratta solo dell’arsenale o della base Usa. È mancato un indotto che ha bloccato tutto. Anche gli affari dei commercianti sono in caduta libera». Il coordinatore di Forza Italia, Roberto Ugazzi, parla di paese al capolinea. «Quest’ isola è stata svenduta - dice -. Non è stata mai creata un’ alternativa all’economia militare. Ora siamo al collasso». I contestatori cercano tra la folla i politici annunciati come special guest. Il sindaco Comiti e l’assessore Zanchetta non si vedono. Il presidente Bonanno convoca una conferenza lampo per prendere le distanze da Legambiente. «I politici annunciati non ci sono - dice Pietro Cuneo, ex dipendente Usa -. Se non erano d’accordo con Legambiente dovevano impedire la visita di oggi. L’ associazione ambientalista è stata poco sensibile. Il futuro della Maddalena non può essere basato solo sul G8. Gli ex dipendenti Usa sono senza certezze. Fra qualche mese saremo in mobilità. Ma i fatti dimostrano che non solo noi lavoratori ma tutta l’isola non ha nulla da festeggiare».
 

Serena Lullia

 

Sindaco, assessore, presidente del parco prendono le distanze

I 3 super ospiti di Legambiente si cancellano dalla lista degli invitati. Il sindaco Angelo Comiti, l’assessore all’Ambiente Pierfranco Zanchetta e il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, precisano di non aver mai benedetto la visita degli ambientalisti.
 Mentre al porto si consuma la protesta il presidente Giuseppe Bonanno convoca una conferenza stampa lampo. Anche gli ex dipendenti Usa prendono la rotta degli uffici del Parco. «Mi dissocio dai festeggiamenti di Legambiente - dice il presidente Bonanno -. Nei giorni scorsi ho parlato con i rappresentanti dell’associazione e ho detto che l’iniziativa era sbagliata. Qualcuno mi ha attribuito la paternità dell’invito della goletta verde alla Maddalena. Tutto falso. In futuro chiederò a Legambiente di organizzare un incontro con le istituzioni, i lavoratori e i sindacati per discutere di politiche di sviluppo. I festeggiamenti per lo smantellamento della base Usa sono stati un errore». Anche il sindaco Comiti precisa la sua posizione. «Alcuni giorni fa ho parlato con il presidente di Legambiente Vincenzo Tiana - spiega il primo cittadino -. Non ho ricevuto conferma del programma. Ho deciso di non presenziare alla manifestazione perché questa iniziativa è fuori luogo. La città vive un grande momento di difficoltà, soprattutto per i tagli ai posti di lavoro. Bisogna avere la sensibilità e rispetto per lo stato d’animo della collettività. Legambiente ha organizzato un’iniziativa che sa molto di elettorale». Sulla stessa linea di Comiti anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Pier Franco Zanchetta. «Legambiente ha perso un’occasione per fare una proposta seria sullo sviluppo del nostro territorio - dice -. L’isola vive una situazione di grave sofferenza. È scorretto venire a festeggiare in questo momento, una provocazione inaccettabile».

Andrea Nieddu e Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 17 MARZO 2008
DOMENICA, 16 MARZO 2008

Un’isola a 5 stelle per i Grandi della Terra

Rinasce, La Maddalena, come una stella luminosa al centro del Mediterraneo. Le sue “magnifiche sorti e progressive” passano dall’arsenale, da quello che sarà tirato su al suo posto, 113 anni anni dopo essere stato aperto dalla marina militare: un hotel lussuosissimo a 5 stelle. Eccolo, allora, quello che sarà il cuore del G8 del 2009 e che poi farà pulsare il turismo nell’arcipelago. “La Nuova” pubblica le foto del progetto redatto dagli architetti Stefano Boeri e Mario Cucinella. E’ un intervento di riconversione economica senza precedenti in Sardegna.
 La più grande operazione di ristrutturazione urbanistica dell’Isola è maestosa, ma non cancellerà il passato. Non del tutto, almeno. L’arsenale non ci sarà più, non ci saranno operai impegnati a riparare e rifare le navi della marina militare italiana. Ci sarà un albergo a 5 stelle, con 110 camere vista mare, alimentato da energia solare ed eolica, costruito con materiali naturali. Sarà una svolta architettonica radicale nel paesaggio della Sardegna, dopo quella impressa dal modello Costa Smeralda negli anni Sessanta (e poi sempre scimmiottata malamente).
 L’hotel avrà dei grandi padiglioni. Uno è sospeso sopra il mare, con ampie vetrate. E’ il punto in cui si riuniranno gli 8 presidenti dei paesi più industrializzati del mondo. La loro vista godrà del mare dell’arcipelago, dell’isola di Santo Stefano libera dalla servitù militare americana. Il vetro è dominante, nella riconversione dell’arsenale. E’ un po’ una metafora, economica e politica. Il vetro è un materiale ecosostenibile. Il filo rosso del G8 sarà proprio questo, la salvezza dell’ambiente. «Sarà un G8 in cui dovranno essere prese importanti decisioni per l’ambiente, noi dobbiamo dare l’esempio» è la linea del commissario Guido Bertolaso e del governatore Renato Soru. L’albergo sarà energeticamente autosufficiente. All’ingresso, in un grande piazzale bianco, ci saranno delle mini pale eoliche, sul tetto dei pannelli solari. L’acqua per il riscaldamento verrà pompata dal mare, una soluzione innovativa che è stata già sperimentata all’hotel Cervo.
 Ma il massiccio ricorso al vetro ha una valenza politica. Il vetro è luce, rappresenta plasticamemente la rinascita della Maddalena che passa da un’economia di stellette (militari) a una di stelle (alberghiere). Il vetro è anche trasparenza, quella che dovrà essere (quanto più possibile) adottata dagli 8 grandi della terra nelle loro decisioni.
 Sorgerà una torre, molto alta, quasi un faro. E’ questo il punto di contatto con le funzioni dell’arsenale che non verranno dimenticate. Davanti e dietro, ecco i pontili. Nell’idea di Boeri e Cucinella una nave, anche da crociera, potrà attraccare proprio davanti all’hotel; tutte le altre potranno ormeggiare a Cala Camicia, dentro l’arsenale, lasciando libero solo il molo orientale che servirà ancora per un po’ alla marina militare. La nautica vivrà e prospererà, nell’area da 16 mila metri quadrati completamente rivoluzionata. Ci sarà spazio anche per un cantiere da destinare ai maxi-yacht. Ma questa è una scelta che dovrà prendere la Regione, finito il vertice. Soru vuole un bando internazionale per la gestione dell’hotel e del porto, ci sono in pole position due candidati d’eccellenza: l’Aga Khan ed Ernesto Bertarelli. Il primo potrebbe mettere in campo lo Yacht Club Costa Smeralda per la nautica e le società turistiche del suo gruppo (dirette da una sarda, Francesca Cossu) per l’albergo. Il secondo potrebbe calare la carta della Maddalena come sede della Coppa America, qualora Alinghi dovesse vincerla ancora.
 Solo ipotesi. La certezza è che l’arcipelago avrà una struttura di altissimo valore, unica nel Mediterraneo così come unica è la bellezza delle isole maddalenine. Una rinascita che avverrà in un anno. Lo stesso periodo di tempo che in Cina, nel campus dell’università di Pechino, hanno impiegato per costruire un albergo ecosostenibile da 20mila metricubi progettato da Mario Cucinella. Quel successo è stato raccontato, con molti particolari sull’impiego di materiali della bioedilizia targata Made in Italy, da “Abitare”, la rivista di architettura diretta da Boeri. E allora avanti: come dicono Obama e Veltroni, “si può fare”.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 16 MARZO 2008

Mercoledì vertice operativo con sindaco e governatore

La prima riunione della “Commissione di indirizzo”, il terzo organismo sul G8, si riunirà mercoledì alla Maddalena, alle 11, nella sala consiliare. Presieduta dal presidente della Regione Renato Soru, la commissione vedrà la partecipazione dei componenti di diritto, a cominciare dal sindaco della Maddalena Angelo Comiti. Saranno presenti il comandante di Marisardegna, l’ammiraglio maddalenino Ermenegildo Ugazzi, il presidente della Provincia Pietrina Murrighile, il prefetto Paolo Guglielman, il questore Cesare Palermi. In rappresentanza del Governo ci saranno Calogero Maceri della presidenza del Consiglio dei ministri, Fabio Petri per il ministero degli Esteri, Aldo Cosentino, direttore Generale del ministero dell’Ambiente. E ancora: il direttore regionale dei beni paesaggistici Elio Garzillo, Maurizio D’Amore della protezione civile, Ferruccio Sepe del dipartimento affari regionali e Rodolfo Giovannini, comandante di Compamare della Maddalena.
 «Sarà un incontro - ha detto il sindaco Angelo Comiti - in cui si parlerà delle cose che andranno fatte per il G8. Non ci occuperemo tanto delle funzioni nella “zona rossa”, dove tutto è codificato. Ci occuperemo delle per le questioni collaterali all’evento». Il punto di vista del sindaco, che conosce ben la situazione della Maddalena, avrà naturalmente un grande peso. «Chiederò - ricorda Comiti - che tutte le nostre opere pubbliche vengano messe dentro una corsia preferenziale».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 16 MARZO 2008

«Addio base Usa, ma non festeggiamo»

Polemiche in vista per l’arrivo della Goletta verde a Cala Gavetta, questa mattina alle 10, «per festeggiare la chiusura della base americana sull’isola». «E’ un momento particolare che sta attraversando l’isola - dice Giacomo Grabesu, responsabile della sezione locale di Legambiente - e pertanto sarebbe stato meglio che i vertici di Legambiente avessero scelto un momento diverso. Mi sono incontrato con il presidente regionale Vincenzo Tiana, con il quale non ho mai condiviso le sue idee nei confronti della situazione di La Maddalena». «Ecco perché mi dissocio dalla manifestazione che verrà effettuata questa mattina - aggiunge Grabesu - perché festeggiare con lo sbarco a Santo Stefano l’andata via degli americani è inopportuna. In questo momento non mi sento di condividere l’iniziativa, perché sono più vicino a tutti quegli operai e quelli dell’indotto che hanno perso il posto di lavoro. In questo momento ci sono molte famiglie che hanno bisogno della tranquillità almeno per il posto di lavoro che spero possa verificarsi subito, ma anche dell’appoggio morale che in questo modo non avviene, anzi spinge a reazioni an che forti che potrebbero verificarsi».
 Non la pensa in questo modo il presidente dell’Ente parco, Giuseppe Bonanno, che non si dissocia dalle dichiarazioni dei responsabili di Lega Ambiente «Ho contattato personalmente i rappresentanti di Legambiente, e i lavoratori della base Usa - dice il presidente Bonanno - nessuno vuole festeggiare la perdita di posti di lavoro a La Maddalena. Personalmente, potrò parlare di festeggiamento solo quando, attraverso politiche di sviluppo, anche incentrate sulle tematiche ambientali, tutti i posti di lavoro persi potranno essere riassorbiti. La sfida che parte da domani, è quella di accelerare il più possibile questo processo di conversione, e questo non può che accadere «per» e «con» i lavoratori della base e dei cittadini di La Maddalena».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 16 MARZO 2008

«Bigotte e bozzelli» per una scuola diversa

Bigotte e bozzelli, cioè i piccoli attrezzi in legno che fanno parte della marineria delle barche, è il tema del progetto che ha coinvolto gli alunni delle classi II A e B dello scorso anno. E poi il progetto «Guardarsi intorno e guardarsi dentro», che ha visto protagonisti gli alunni delle classe prime nella redazione di un giornalino scolastico. Tutti i lavori, in mostra nell’atrio del Comune, mirano a sensibilizzare l’impegno contro la dispersione scolastica e per la riduzione della emarginazione attraverso strategie di prevenzione dell’insuccesso, stimolando gli alunni a «saper fare». In moltissimi casi, infatti, il distacco dalla scuola non si consuma con l’abbandono, ma con la disaffezione, disinteresse, demotivazione, noia, disturbi comportamentali. Queste manifestazioni si basano spesso su difficoltà d’apprendimento e su una carriera scolastica vissuta più come obbligo esterno (familiare, sociale), che interno (bisogno di affermazione, crescita, acquisizione di saperi).
 Così gli alunni dell’istituto nautico sono stati coinvolti nella ricerca di una cultura della vela basata sulla conoscenza di sé e dell’ambiente visitando i cantieri navali dell’isola, i fortini e le torri costiere, riscoprendo la macchia mediterranea attraverso visite guidate con i docenti e gli esperti del parco, mettendo su carta i disegni delle attrezzature marinaresche e poi costruendo «bigotte e bozzelli». Altri studenti invece si sono interrogati sui problemi adolescenziali e sul disagio che abitualmente vivono i giovani. Seguiti da una psicologa che li ha aiutati a riflettere e da un giornalista che ha insegnato come fare le interviste e come scriverle, gli alunni hanno prodotto un giornalino scolastico dove hanno espresso idee e dubbi sul vivere quotidiano.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 15 MARZO 2008

Iniziano i lavori di riconversione

Dopo due anni e mezzo di intoppi dovuti alle lentezze della burocrazia, finalmente la ditta Ser-Lu, che ha vinto la gara per i lavori al porto di Cala Balbiano a ponente di Cala Gavetta, ha posizionato i macchinari per iniziare i lavori che dovranno trasformare l’isola. E questo è forse il primo segnale concreto della riconversione in atto. Dalla carta si passa alla realtà. Un passaggio importante sottolineato anche dalla politica. «Nel molo nuovo che verrà costruito - ha detto l’assessore Enzo Viviani - sorgerà un banchinamento di circa 194 metri in cui si potranno ormeggiare gli yacht con una lunghezza fino a 50 metri. La spesa complessiva per il lavoro si aggira sui 650mila euro. Lavori che daranno la possibilità, oltre che ospitare yacht, anche di abbellire il waterfront del porto».
 Si presume che a giugno sia tutto terminato anche perché dovrebbero arrivare alla fine del mese diverse imbarcazioni che hanno già preso contatto e hanno chiesto di poter ormeggiare. «La considerazione che molti fanno - continua Viviani - è quella che, in quella posizione il porto è in faccia proprio al maestrale che alla Maddalena batte di continuo. Non sono d’accordo sulla posizione, ma sono convinto che anche così si possono ospitare le imbarcazioni. Subito dopo Pasqua inizieremo i lavori per la pavimentazione del sito della banchina Medaglie d’oro, che va rifatto a nuovo. I cantieri dovranno finire entro i primi di maggio. Il 10 maggio ci sarà l’occasione, un grosso convegno sui maxi yacht che porterà nell’isola migliaia di persone da tutto il mondo». Ci sono già delle richieste di informazioni che arrivano da alcune delle agenzie di maxiyacht. La Maddalena sembra affermarsi come meta ambita. Il mercato diportistico è in ascesa e l’arcipelago con le sue bellezze è tra le mete più gettonate.
 Il 9 e 10 maggio alla Maddalena arriveranno i più importanti operatori turistici del mondo. Società che arrivano dagli Stati Uniti e dai paesi scandinavi. Per l’isola si apre una nuova prospettiva che darà la possibilità di creare un nuovo mercato turistico. L’amministrazione tiene molto a questo tipo di vacanzieri che non daranno un flusso continuo, ma permetteranno alla Maddalena di aprirsi a un tipo di cliente differente.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 15 MARZO 2008

Scoppia la pace tra il sindaco e il gommista

Gli animi si sono rasserenati e dopo l’episodio avvenuto l’altro ieri nel salone consiliare del Comune. I fratelli Marco e Giovanni Cuccu, hanno protestato con violenza nei confronti del sindaco Angelo Comiti. Ma il primo cittadino ha voluto incontrare i fratelli Cuccu per spiegare loro quello che l’amministrazione intende fare.
 «Conosco la famiglia Cuccu - dice Comiti -, sono persone perbene e non abituate ad avere atteggiamenti provocatori. Ci siamo chiariti dopo quello che è successo, ma alcune questioni rimangono». Il sindaco ha spiegato che la legge stabilisce che certe attività siano difficili da mantenere in coabitazione con altre. L’amministrazione non può andare contro la legge. «Noi - continua il sindaco - nella zona in cui si trova l’officina, abbiamo rinnovato tutta la via. Il contesto non è indicato per svolgere questo tipo di attività. Bisogna mettere in campo un rimedio definitivo. L’amministrazione ha pensato di concedere un’area a Mongiardino. Per questo motivo, in attesa che l’attività debba cambiare, ci adopereremo perché migliori la condizione e lo si faccia al più presto. I tempi, i luoghi e le procedure attraverso le quali risolvere un problema vanno al di là della volontà del sindaco e della giunta, mi sono impegnato con questa impresa a trovare momentaneamente delle soluzioni attraverso le quali possano in qualche modo operare in una situazione di tranquillità maggiore, anche perché altro non posso garantire. Esamineremo meglio la questione, rivisiteremo il meccanismo di sosta e aree merci e scarico sulla via Amendola».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 15 MARZO 2008

Pro Loco, eletta presidente Maria Madrau

Si è riunita, l’altro ieri, l’assemblea dei soci dell’associazione turistica Pro Loco della Maddalena per discutere diversi punti all ordine del giorno. Il presidente uscente, Antonio Azzena, ha aperto l’assemblea per salutare e ringraziare i presenti e illustrare l’attività svolta durante l’anno, tracciando con molta chiarezza la situazione economica e finanziaria dell’associazione. Azzena ha comunicato la sua scelta di lasciare l’incarico di presidente per motivi di lavoro, procedendo cosi all’elezione del nuovo presidente. È stata eletta a maggioranza la signora Maria Madrau. Una scelta giusta non fosse altro per l’interesse e l’impegno dimostrati sia all’interno sia all’esterno dell’associazione. «Non ho avuto difficoltà - ha detto la neo eletta presidente - ad accettare l’incarico perchè ritengo che l’isola in questo momento abbia bisogno di tutto e tutti. Ho avuto l’opportunità di organizzare altre manifestazioni, come la presenza alla Maddalena di Andrea Parodi, pochi giorni prima della sua scomparsa, come pure il ritorno dei Tazenda questa estate. Stimoleremo la popolazione per venirci incontro e darci una mano per organizzare spettacoli e manifestazioni». Il programma che la Pro Loco propone è abbastanza ampio. Saranno confermate le manifestazioni svolte negli anni passati come la Fiera dell’artigianato ed enogastronomia regionale, come pure la notte bianca.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 14 MARZO 2008

Due gommisti esasperati irrompono in consiglio comunale

Invasione di campo con relativa espulsione decretata dai carabinieri. E’ successo in consiglio comunale, mentre si prolungava la discussione se aprire o meno la seduta. Due fratelli, Gian Paolo e Marco Cuccu, di professione gommisti, ne hanno approfittato per entrare in aula e inscenare una rumorosa protesta contro il sindaco e l’intera amministrazione comunale. Da anni, dicono, attendono una risposta dal comune sulle ripetute contravvenzioni che colpiscono i clienti della loro attività.
 I due fratelli si sono avvicinati al tavolo del sindaco per dimostrare tutta la loro rabbia e la disperazione per come «veniamo trattati degli addetti della polizia municipale che costantemente vigilano di fronte all’area della nostra attività, impedendo di fatto ai nostri clienti di sostare».
 La protesta dei gommisti è durata giusto pochi minuti. L’intervento dei carabinieri è stato infatti immediato, così i due fratelli sono stati allontanati dall’aula consiliare.
 L’irruzione dei Cuccu è arrivata dopo le tante richieste presentate all’amministrazione dai due gommisti. «L’amministrazione - rilevano tutt’oggi - anziché aiutare le attività economiche a crescere, si preoccupa invece di far chiudere un’azienda che risulta essere florida, che paga regolarmente le tasse e i contributi e che garantisce quattro posti di lavoro a tempo indeterminato, più altri cinque stagionali».
 Il sindaco Angelo Comiti ha capito la situazione ed ha voluto incontrare i due fratelli, che molto opportunamente si sono a loro volta scusati per l’intrusione fatta in consiglio comunale. Comiti ha ricordato che, per ora, nulla si può fare per poter eventualmente cambiare la situazione, ma ha promesso di occuparsi della vicenda e di trovare presto uno spiraglio per accontentare tutte le esigenze.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"
 

VENERDÌ, 14 MARZO 2008

Salta il consiglio, non c’è numero legale

Il consiglio comunale di ieri, in cui il sindaco, Angelo Comiti, avrebbe dovuto presentare la nuova giunta non si è tenuto per mancanza del numero legale. Alle 9,30 il presidente del consiglio comunale doveva, come da regolamento, procedere all’appello. Ma in salone consiliare nancano il vicesindaco Michele Secci e gli ex assessori Gianfranco Dedola, Francesco Manai e Pierpaolo Olivieri. Si procede alla chiamata dei presenti, ma è troppo tardi. Scoppia la protesta delle opposizioni. Franco Curedda e Franceschino Bardanzellu che anche la maggioranza rispetti le regole. L’imbarazzo serpeggia nei banchi della maggioranza. Antonello Tedde cede alle richieste delle minoranze e scioglie la seduta di consiglio convocando la conferenza dei capigruppo per rimandare la seduta. Altra tegola, la conferenza dei capigruppo decide di procedere ad una nuova convocazione del consiglio per lunedì. Un dato politico appare chiaro, il rafforzamento non c’è stato.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 14 MARZO 2008

Fra una settimana nuovo vertice sui lavoratori dell’Arsenale

I rappresentanti del ministero della difesa, il segretario del ministro Arturo Parisi, e l’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, si daranno appuntamento il 20 marzo alla Maddalena per discutere con i sindacati territoriali e locali sulla questione della ricollocazione dei dipendenti dell’arsenale. L’auspicio è che tutti riescano a trovar posto nelle strutture esistenti nell’isola. I lavoratori non avevano accettato di buon grado quanto riferito dai sindacati locali, seconod cui l’intenzione del ministro sarebbe quella di collocare solo 98 dipendenti alla Maddalena mentre gli altri dovrebbero essere occupati nel nelle province di Sassari e Olbia-Tempio, o Nuoro.
 Sono tutti convinti che dopo che sono stati presentati i dati esatti, non a conoscenza della ministero, tutti può essere risolto. La riunione è molto attesa perché dopo quella si avrà la certezza di quello che avverrà in futuro. Lorenzo Porcheddu del sindacato Cgil ha detto «ci aspettavamo qualcosa di più concreto. Adesso però abbiamo una base di discussione diversa da quella iniziale. Loro hanno la nostra proposta e noi la loro, quindi partiremo da quelle due per arrivare ad un punto d’incontro».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 13 MARZO 2008

Lavoro, sviluppo e nuova giunta: la ricetta del Pd contro la crisi

Il coordinamento comunale del Pd si è riunito per la prima volta, per discutere dell’organizzazione interna del partito e per affrontare i problemi della Maddalena: lavoro e disoccupazione, trasformazione economica, G8, trasporti, dismissioni del patrimonio militare. Si è anche parlato dell’amministrazione comunale: «Il Pd - ha affermato Pio Palazzolo, coordinatore - rispondendo alle critiche, non ritiene di entrare nel merito delle scelte, personali, dei consiglieri comunali. Questi, in un momento così delicato per la città hanno deciso, in responsabilità autonoma, di sostenere il nuovo programma che il sindaco ha presentato al consiglio comunale. Anziché fare una scelta “contro”, i consiglieri comunali hanno fatto una scelta “per” La Maddalena». «L’isola - aggiunge - oggi ha bisogno di unità per poter superare un momento critico come questo. Non abbiamo bisogno di divisioni e di ulteriore distruzione; abbiamo bisogno di chi costruisce prospettive concrete di sviluppo e bisogno di chi, per governare, ha il coraggio di mettere in gioco se stesso».
 Il coordinamento di La Maddalena ritiene che la nascita del Pd sia un fatto nuovo e importante, in un momento in cui la politica ha bisogno di grande passione e di onestà intellettuale. «Il Pd nasce come partito di governo, con forti connotazioni innovative e questo è il suo punto di forza - conclude Palazzolo - sappiamo che sono in molti quelli che la pensano come noi, e che colgono la politica come un servizio per la comunità. Faremo di tutto per promuovere la costituzione di circoli di base. Facciamo, inoltre, appello ai giovani, a donne e uomini, agli anziani, perché il nostro è un partito aperto, che si arricchisce delle diversità. Un pensiero diverso è una ricchezza, perché dalla diversità nasce il dialogo e dal dialogo maturano le decisioni e le scelte che portano una comunità a costruire il proprio futuro».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 13 MARZO 2008

«La Maddalena a un euro per i turisti»

. È stato sottoscritto su proposta del neo assessore alla cultura Gian Vincenzo Belli, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il protocollo di intesa definito «La Maddalena a 1 euro» con il quale si stabilisce per le auto di proprietà dei turisti che soggiornano nelle strutture ricettive regolarmente autorizzate presenti nell’isola di La Maddalena la tariffa di 1 euro valida per un passaggio auto di andata e ritorno.
 Alla riunione hanno partecipato oltre che l’assessore, Antonio Poggi rappresentante della Saremar, Francesco Del Giudice per la Delcomar, Antonio Parascandalo e Dario Campesi per la Enermar.
 La riunione voluta dall’amministrazione comunale è stata suggerita per favorire la politica dei prezzi nei trasporti. Il rappresentante della compagnia Saremar, Antonio Poggi, pur dichiarando la disponibilità della società, si è riservato però di firmare il protocollo solo dopo la definitiva approvazione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 13 MARZO 2008

Legambiente, la Goletta verde alla Maddalena

«Benvenuti all’isola de La Maddalena», con questo saluto la Gletta verde di Legambiente sbarcherà domenica, alle 10, nel porto per festeggiare la chiusura della base americana sull’isola.. A bordo dell’imbarcazione ecologista ci saranno esponenti nazionali e regionali dell’associazione, tra questi Massimo Serafini, della segreteria nazionale di Legambiente, e Vincenzo Tiana, presidente regionale. È prevista una piccola crociera fra le isole dell’arcipelago e uno sbarco a Santo Stefano. Saranno inoltre presenti il sindaco Angelo Comiti, l’assessore all’Ambiente della Provincia Pierfranco Zanchetta e il presidente del Parco nazionale Giuseppe Bonanno.
 Nei giorni scorsi La Maddalena ha salutato gli ultimi soldati americani e ora darà il benvenuto a quanti vorranno festeggiare l’evento con Legambiente, l’associazione ambientalista che in questi anni non ha mai mancato di rimarcare la necessità di un futuro diverso per l’isola.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 13 MARZO 2008

ESAMI PER MARITTIMI

La capitaneria di porto comunica che che, a partire dal 21 aprile, è indetta la sessione ordinaria di esami per il conseguimento dei titoli professionali marittimi di capo barca per il traffico locale, capo barca per la pesca costiera, marinaio motorista, motorista abilitato e maestro d’ascia. Le domande di ammissione agli esami dovranno pervenire entro il prossimo 10 aprile. Il bando di concorso è disponibile nell’ufficio Gente di mare (Punta Chiara). Tel: 0789.730632

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 13 MARZO 2008

CONSIGLIO COMUNALE


 E’ stato convocato per oggi dalle 08.30 alle 13.30 e domani anche il pomeriggio dalle 15 alle 20 il consiglio comunale. Il sindaco comunicherà la nomina della nuova giunta e il conferimento degli incarichi. Quindi il dibattito sulla consultazione popolare sul parco. L’adeguamento del Puc al piano paesaggistico regionale, infine l’incompatibilità dell’ex presidente del consiglio Antonio Ornano.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 12 MARZO 2008

Critica feroce del centrodestra alla nuova giunta Comiti

«Il via libera con la composizione trasformistica della nuova giunta dell’amministrazione guidata da Angelo Comiti è arrivata. L’uomo che amava accentrare su di sé la maggior parte delle deleghe, ha deciso di ufficializzare il nuovo passaggio». L’attacco arriva dai due cordinnatori, Roberto Ugazzi, Forza Italia, e Giacomo Grondona, An.
 «In un paese sempre più depresso e sconfortato, assistiamo all’ennesimo comportamento paradossale». Il riferimento è rivolto, prima di tutto all’ingresso in giunta, dopo una variazione allo statuto comunale, di Giuseppe Mureddu candidato poco conosciuto e poco considerato dal voto della gente. «Oggi bocciato da chi lo aveva proposto fortemente e sostituito con chi era in una lista antagonista, e che aveva votato un programma elettorale diverso, che è Gian Vincenzo Belli. Complimenti per la serietà, per la coerenza e per l’etica politica - scrivono Ugazzi e Grondona -. Speriamo che la gente non dimentichi e si allontani politicamente da questo tipo di persone. Questa nuova giunta così partorita non è altro che la connotazione del Pd di Soru, proprio quello che nelle primarie a La Maddalena fu sconfitto all’interno dal suo rivale Cabras. Ora prendiamo atto anche di questo e dell’entrata in maggioranza della sedicente “minoranza di governo” (Sanna, Belli, Canu) nella guida del nostro comune». Per i due il sindaco ha fallito sin dal suo primo giorno quando, rinunciando alla sua lista civica, è salito sul palco di Fassino, si è aggrappato a Soru e ha lasciato che fossero loro a decidere sul futuro dell’isola.
 «Ma la cosa piu difficile da capire - scrivono - è quanto possa ancora l’attuale vicesindaco accettare tali compagni di viaggio quando continua a dichiararsi di altra fede politica». Non meno pungenti le critiche dell’Udc che considera questa nuova giunta come la sorpresa Pasqua. «Il sindaco ha sempre sbandierato l’assenza e l’inefficienza dei partiti, ha sempre dichiarato insostituibili i suoi assessori tecnici - dice il segretario cittadino Marco Avolio -. Adesso pur di “galleggiare” combina l’ingresso in maggioranza dei compagni di opposizione, riuscendo a scatenare persino bagarre e lotte intestine all’interno dello stesso Partito Democratico. Consiglieri comunali che non hanno nessun problema a fare il “salto della quaglia” pur di entrare nella stanza dei bottoni. Dimenticano che non rappresentano se stessi, ma parte della comunità. Se un gioco di prestigio di questa portata fosse accaduto nelle file del centrodestra, i compagni avrebbero urlato allo scandalo».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 12 MARZO 2008

Lotta sindacale sui trasporti

Non è andata giù ai rappresentanti delle segreterie regionali della Cisl, Uilt, Federmar e Ugl l’uscita del segretario generale della Filt-Cgil. Dopo aver stigmatizzato il comportamento della Regione sulla riorganizzazione del trasporto pubblico locale, marittimo e terrestre. I segretari sono contenti del fatto che se ne sia accorto, anche se in ritardo, ma nello stesso tempo si domandano dove fosse andato a finire quando le 4 sigle sindacali lanciavano gli allarmi sul modo in cui la Regione si preparava a riorganizzare il comparto trasporti sul proprio territorio terrestre e marittimo. «Dove erano i vertici Filt -Cgil i sindacati denunciavano la possibilità di veder assegnare le competenze del trasporto della popolazione sarda a qualche azienda d’oltre mare». Le segreterie regionali di Cisl, Uilt, Federmar e Ugl condividono l’analisi della situazione di pericolo che minaccia decine e decine di posti di lavoro.
Ma intendono proseguire il lavoro di vigilanza. Praticamente vogliono che sia la Regione a farsi carico di tutte le competenze sui trasporti dopo aver dato ascolto a tutte le parti e concertare uno stato di benessere sia per i lavoratori che per l’utenza.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 11 MARZO 2008

Parco & Ecoballe

 Vedi: La Foca Monaca

 Vedi:  la mappa degli "avvistamenti"

 Vedi: l'articolo sull'avvistamento della Foca Monaca

MARTEDÌ, 11 MARZO 2008

«No alla Saremar privatizzata» la Cgil stoppa il progetto di Soru

Il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Bianco, stigmatizza il comportamento della Regione sulla riorganizzazione del trasporto pubblico locale marittimo e terrestre. «Su una materia così delicata e importante, riguardante il futuro assetto del trasporto pubblico regionale, che interessa circa 2.600 lavoratori delle aziende Arst, Fds, Fms e Saremar - scrive in una nota - non è concepibile che le organizzazioni sindacali debbano apprendere le notizie sulla riorganizzazione del settore dalla stampa e non dalla Regione, come si conviene in un corretto rapporto di relazioni sindacali». Da tempo il sindacato denuncia che nelle Fds, nelle Fms e nella Saremar si «continuano a ridurre i servizi. I lavoratori ogni giorno vedono peggiorare le proprie condizioni di lavoro, impera la provvisorietà gestionale, si lavora demotivati.
 «La mancanza di un’informazione veloce e corretta ai lavoratori da parte della Regione, sui tempi e le modalità di attuazione dei processi di accorpamento/riorganizzazione e gli obbiettivi finali da raggiungere genera allarmismo e conflitto sociale - continua Bianco -. Così alla Saremar, che effettua il servizio di trasporto per le isole della Maddalena e San Pietro, lo scadimento continuo della qualità del servizio per mancanza di investimenti con conseguente peggioramento delle condizioni di lavoro, crea notevoli disagi ai lavoratori costretti più volte a scioperare per richiamare l’attenzione sui problemi aziendali. Inoltre si scopre (sempre dalla stampa) che mancano le risorse per il 2009 e che la Regione avrebbe l’intenzione di indire una gara internazionale per assegnare i servizi svolti attualmente dalla Saremar a una società privata. Se questo risultasse vero, la Filt-Cgil si opporrà fermamente la progetto: il passaggio della Saremar alla Regione deve avvenire con le medesime modalità che hanno consentito il passaggio di Fds ed Fms alla Regione. Il trasporto svolto dalla Saremar è trasporto pubblico locale e deve confluire nella grande azienda regionale sarda trasporti (Arst) unitamente a Fds ed Fms e andrà messo in gara unitamente a tutti gli altri servizi di trasporto pubblico locale.
 In caso contrario - conclude Bianco - vorrebbe dire consegnare la Saremar al privati, fatto grave che metterà in serio pericolo i livelli occupazionali e la qualità del servIzio offerto alle comunità locali».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 11 MARZO 2008

Arsenale, i sindacati oggi a Roma

Saranno presenti tutti i pezzi grossi del sindacato nazionale, ma anche quelli regionali territoriali come pure alcuni rappresentanti della Rsu dei lavoratori. Gaetano Pedroni, Lorenzo Porcheddu, Lorenzo De Rosa e Peppe Chelo avranno il compito di verificare se il ministro è disposto a recedere dalla sua decisione: quella di voler spalmare in tutto il territorio provinciale i dipendenti dell’arsenale.
 «Dimostreremo il nostro dissenso - dice Pedroni - per il comportamento tenuto sino a oggi da parte del ministero Difesa nei confronti delle organizzazioni sindacali, proprio perché, nonostante le innumerevoli richieste di un incontro, questo avviene soltanto oggi. Praticamente il ministero ha messo i lavoratori di fronte al fatto compiuto come è accaduto all’interno della conferenze dei servizi quando, lo stesso ministero, aveva studiato un’ipotesi di collocazione dei lavoratori nell’ambito delle province di Sassari e Olbia Tempio escludendo le organizzazioni sindacali da tutto il lavoro. I sindacati, invece, avrebbero voluto poter dire la loro sulla possibilità di inserire i lavoratori alla Maddalena trovando una soluzione in armonia. Questa volta sembra che in qualche modo il ministero voglia liberarsi dei dipendenti in maniera non troppo corretta». Oggi i sindacati faranno capire al ministro Parisi, che fra l’altro è sardo, di voler partecipare all’attività del ricollocamento di tutti dipendenti. «Anche perché - dicono - ci sono i posti alla Maddalena per sistemare pacificamente questi lavoratori». Se questo non avverrà, i dipendenti manterranno sempre più alta la protesta prima con uno sciopero generale il giorno 14, poi - in base all’esito dell’incontro di oggi - continueranno l’azione di lotta concordandone altre ancora più pesanti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 11 MARZO 2008

Il coordinatore della Destra

Antonio Garau è il nuovo presidente del circolo cittadino della “Destra”. Lo ha annunciato il portavoce provinciale Franceschino Bardanzellu che ha creduto nelle qualità del ragazzo che aveva già militato in An, quattro anni fa, come capogruppo dei giovani, maturando in questo modo tanta esperienza. Esperienza che fra l’altro è stata apprezzata dal coordinatore regiornale Michele di Cristo, che ha subito avallato la sua candidatura a presidente del circolo. Garau ha lasciato An perché «stare in un partito i cui uomini hanno rivolto lo sguardo al centro non mi ha convinto». La scelta di quei giovani verso il centro lo ha deluso e quindi, rimanendo solo, ha preferito scegliere Storace. Non dimenticandosi di ringraziare il lavoro ed i consigli dati da Franceschino Bardanzellu che rimane per lui il leader dal quale «ho potuto apprendere molto in politica». Ora sarà lui a trattare i problemi che questo partito vuole portare avanti. Si tratta di quattro temi per i quali lavorerà intensamente, proprio perché si possono risolvere quelli maggiori. Fra questi l’impegno più forte verrà rivolto verso il sociale e cioè aiutare i meno abbienti. Poi la sicurezza per tutti. Mentre per la società il primo intendimento è rivolto all’ospedale e agli anziani che non possono muoversi. E infine il lavoro che è la piaga per i giovani e la disoccupazione che si vede già da diverso tempo e che va risolta, come pure gli impianti sportivi per i quali «ci batteremo per avere strutture idonee per impegnare il tempo libero».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 11 MARZO 2008

Fi presenta «azzurro donna»

Si è costituito alla Maddalena un coordinamento cittadino di Forza Italia, che ha favorito la nascita di “azzurro donna”. Siccome le donne hanno e possono esprimere grandi potenzialità, risorse personali e professionali, il compito di questa istituzione sarà di avvicinare quelle che condividono gli stessi ideali, alla politica attiva. La coordinatrice Maria Antonietta Sacchi, lavorerà e si impegnerà per apportare un contributo operativo e utile alla crescita della comunità. Le donne che sono interessate a unirsi al lavoro e al cammino di questa nuova istituzione possono contattare la coordinatrice.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 10 MARZO 2008

Domani niente acqua a Palau e La Maddalena

Abbanoa comunica che domani dalle 8 alle 18 mancherà l’acqua nei comuni di Palau e La Maddalena. L’interruzione del servizio è necessaria per l’esecuzione di un by-pass idraulico sull’acquedotto Liscia Rete Nord, al fine di rendere possibile l’alimentazione idrica anche dal nuovo potabilizzatore di Pedra Majore, già in esercizio dal luglio 2007. In parte, secondo il comunicato della società, il disservizio verrà limitato grazie ai volumi di riserva accumulati nei serbatoi. Saranno prese tutte le precauzioni affinchè l’intervento duri il minor tempo possibile, per ridurre i disagi all’utenza.
 «Con quest’ultimo intervento - scrive il responsabile del distretto 7 di Abbanoa, Gianfranco Dalu -, si completa lo Schema acquedottistico n.1 del nuovo piano regolatore generale degli acquedotti, denominato Vignola-Viddalba. Attraverso questo piano, i centri urbani e turistici della Sardegna settentrionale, compresa La Maddalena, verranno serviti dal nuovo impianto di potabilizzazione di Pedra Majore. Subito dopo saranno effettuate le verifiche di funzionamento dello schema idraulico nel suo complesso, per avere dati sulla potenzialità dell’acquedotto stesso, in vista della prossima stagione estiva. Con il nuovo potabilizzatore, la qualità dell’acqua - sottolinea Abbanoa - sarà oggettivamente migliore, avendo inserito nel processo impiantistico le più moderne tecnologie presenti sul mercato».
 Rudalza. Oggi e domani dalle 8 del mattino Abbanoa, a causa di lavori urgenti sulla condotta, sospenderà l’erogazione idrica a Rudalza. Il ripristino avverrà gradualmente entro la giornata. Il provvedimento riguarda via Monte Ladu e zona Su Terrabinu (oggi), zona Monte Ladu, Ristorante I Valentini, Bivio Marinella e Porto Rotondo, Aldia Manna (domani).

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 10 MARZO 2008

Udc: «Salvaguardare coste e ambiente»

La sezione cittadina dell’Udc, con una nota stampa del segretario Marco Avolio, sottolinea la sua totale vicinanza all’iniziativa di una petizione sulla salvaguardia dei beni ambientali promossa dall’associazione «Ancora» e sottoscritta da diversi partiti politici locali. «La responsabilità primaria di un mancato sviluppo dei nostri litorali - scrive Avolio -, di un’assente regolamentazione delle concessioni demaniali, di una inesistente progettualità di ampio respiro, ricadono integralmente sull’amministrazione comunale responsabile di non aver mai attuato il Pul (Piano Utilizzo Litorali) bloccando cosi lo sviluppo delle nostre coste».
 Riferendosi poi all’auspicato passaggio della gestione del demanio marittimo dalla capitaneria alla Regione, la condizione essenziale deve essere l’immediato passaggio dei beni stessi a una gestione comunale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 09 MARZO 2008

Comiti: «Nuove risorse per la scuola»

Dal maggio 2005 fino al dicembre 2007, l’amministrazione comunale ha destinato, per le esigenze legate alle attività didattiche della scuola d’obbligo, fondi complessivamente quantificabili in 2 milioni di euro circa. La cifra comprende interventi di vario genere sia manutentivi che edificativi e soprattutto per incentivare le attività culturali in ambito scolastico.
 E’ questo in sintesi quello che è emerso durante l’incontro tra il sindaco Angelo Comiti, i due neo assessori Roberto Zanchetta pubblica istruzione Gian Vincenzo Belli cultura, e l’ex assessore Gian Franco Dedola, con i dirigenti scolastici della primaria e della media, insegnanti e gli alunni della terza D ospiti per l’occasione
 La direttrice didattica Elvira De Rossi Milani ha ringraziato per il lavoro svolto dall’amministrazione Comiti. Con il suo impegno si sono potuti investire risorse in beni materiali, nei laboratori, negli uffici, negli arredi e nell’edilizia scolastica come nel progetto ambientale. Dal canto suo il preside della scuola media Benedetto Aggettino, pur ringraziando il sindaco e l’amministrazione, ha anche ricordato a Comiti la necessità della sicurezza negli edifici.
 Il sindaco dopo aver snocciolato le cifre che l’amministrazione ha sborsato per la scuola, ha affermato che in questi anni ha fatto molto e continuerà a fare, visto che scuola e giovani sono il futuro della società.
 Roberto Zanchetta ha assicurato che l’amministrazione e il suo assessorato non sarà da meno, continuerà a prestare tutte le attenzioni che la scuola merita. Gian Vincenzo Belli ha affermato che proseguirà senz’altro il lavoro svolto dal precedente assessore, ponendo tutte le attenzioni per la scuola.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 09 MARZO 2008

Una foca monaca nel mare di Punta Galera

Dopo i fenomeni politici che si sono sviluppati ultimamente, ci sono novità anche dal punto di vista delle visioni a mare. L’altro ieri, infatti, un sub che si dilettava ad ammirare i fondali è stato bloccato alla vista dell’immagine che si è presentata di fronte ai suoi occhi mentre nuotava.
 Un giovane esemplare di foca monaca, lungo circa un metro e mezzo, di colore grigio chiaro, era lì sotto il suo sguardo che volteggiava, forse in segno di saluto. Emozionato, è salito in barca e ha chiamato il più esperto conoscitore del mare, Fannino Curreli, il quale indossata la muta, è voluto andare a rendersi conto da vicino «Ebbene - ha detto Curreli - era proprio un giovane esemplare di foca monaca che osservava dappertutto pinneggiando lentamente: sembrava che aspettasse una carezza. Sono rimasto a osservarlo per diversi minuti in una zona di mare non molto profondo a punta Galera, zona punta Crucitta. Poi è sparito». «Non è la prima volta, comunque, -ha ammesso il direttore del parco Vincenzo Satta - che si vedono questi animali nell’arcipelago. Questa segnalazione è molto importante in quanto più volte supportata da altre segnalazioni. In passato l’arcipelago era frequentato da questi animali soprattutto nella zona di fronte all’isola del Porco che è un richiamo assoluto per le foche».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 09 MARZO 2008

Costituito il partito democratico anche nel Consiglio maddalenino

E’ nato il gruppo del Pd in seno al consiglio comunale. Ne fanno parte Salvatore Sanna, Andrea Bargone e Fabio Canu (che sarà il capogruppo), il presidente del Consiglio Antonello Tedde e i due assessori Gian Franco Atzeni e Gian Vincenzo Belli. La decisione è arrivata dopo la richiesta dell’assemblea regionale del Pd: andare a costituire, oltre che le assemblee costituenti sia provinciali che cittadine, i gruppi uniti a tutti i livelli istituzionali. Nel caso della Maddalena la novità sta nel fatto che sono entrati nel Pd anche consiglieri di minoranza e una parte della maggioranza. «La presenza nel Pd di consiglieri comunali che provengono da diversi gruppi consiliare - ha detto Fabio Canu - è stata possibile rispetto all’adesione da parte del nostro gruppo proveniente dalle liste “La Maddalena insieme”, che ha aderito al programma di metà mandato del sindaco Angelo Comiti. Questo ci ha permesso di costituire un unico gruppo del Pd insieme alla maggioranza che amministrerà il paese nella fase finale del mandato». L’adesione al programma (riconosciuto in toto) è stata ribadita.
«E’ stato il nostro senso di responsabilità -ha proseguito Canu - a portarci a questa conclusione. Cioè decidere di governare il paese affinché fosse possibile portare avanti l’azione amministrativa che occorre in questo delicato momento per La Maddalena. In particolare i problemi dell’occupazione e della gestione G8 che riteniamo sia una opportunità per il paese. Ma abbiamo ritenuto importante dare stabilità all’amministrazione del paese e non creare problemi che non avrebbero permesso la governabilità sino alla fine». La maggioranza ora è costituita da due gruppi consiliari, quello del Pd è quello della lista “Isola d’Europa” che ha vinto le elezioni. Pertanto il gruppo “La Maddalena insieme” del quale faceva parte oltre che Ligas (che però non è entrato mai maggioranza) è stato sciolto, in quanto il candidato a sindaco Salvatore Sanna ha aderito al Pd. Ora si tratta di vedere se gli otto appartenenti alle “Isole d’Europa” rimarranno uniti, o meglio se i tre ex assessori Olivieri, Dedola e Manai resteranno fedeli sino alla fine del mandato, dopo il terremoto avvenuto. Chi invece non vuole entrare in polemica con nessuno, anche se è l’unico sul quale sono indirizzate le critiche, è Gian Vincenzo Belli: vuole essere giudicato a fine mandato.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 08 MARZO 2008

G8: Vertice su ambiente e giustizia

OLBIA. Non sarà un contro-G8. Piuttosto, una serie di appuntamenti per portare all’attenzione degli “8 grandi” i temi “caldi” del pianeta, visti dalla Sardegna: il surriscaldamento climatico, la scarsità dell’acqua e, in generale, tutti gli effetti (negativi) della globalizzazione. Una sorta di cahiers de doléances della terra che scriveranno nell’isola alcune delle figure più impegnate per la giustizia sociale e la sostenibilità ambientale. Ci lavoreranno l’economista indiana Vandana Shiva, il banchiere bengalese Muhammad Yunus, gli economisti (e premi Nobel) Joseph Stiglitz e Amartya Sen. Soru vorrebbe avere la partecipazione di Nelson Mandela, con il quale aveva realizzato delle forti campagne sociali, insieme agli U2 e a Peter Gabriel, altri due possibili protagonisti del G8.
 Soru ci sta lavorando da mesi, al progetto. Nella finanziaria regionale ha fatto inserire un milione di euro da destinare alle manifestazioni collaterali al G8. Da Roma si è fatto consegnare, subito, una serie di beni a Cagliari che, se ristrutturati a tempi record, potranno ospitare gli incontri. Altrimenti, l’alternativa è quella di dividere gli appuntamenti un po’ in tutta l’isola. Il presidente ha già formato un gruppo di lavoro.
 La Sardegna, insomma, vuole dire la sua a proposito dei grandi temi che, nel luglio del 2009, gli 8 paesi più industrializzati del mondo saranno costretti ad affrontare.
 Per la missione, Soru ha contatto alcuni degli studiosi più prestigiosi della globalizzazione, e dei pessimi effetti sull’ambiente e sulle condizioni di vita di miliardi di persone.
 Vandana Shiva ha già detto sì. L’economista indiana, tra le sue tante opere, ha scritto “Le guerre dell’acqua”, sottolineando come il controllo di un bene così prezioso, e sempre più raro, sarà ancora di più al centro di lotte di potere. Anche Muhammad Yunus ha dato la sua disponibiliyà. Il banchiere bengalese è un’istituzione: è lui che, nel 1976, ha fondato una banca per effettuare prestiti ai più poveri senza chiedere garanzie (impossibili da ottenere) ma solo sulla fiducia. Il suo sistema, il microcredito, ha ottenuto uno straordinario successo. In Sardegna arriverà Joseph Stiglitz, uno che la globalizzazione la conosce benissimo (è stato alto dirigente della Banca mondiale) e che, infatti, l’ha spietatamente criticata, lasciando perà grandi spazi alle sue opportunità. Un suo libro, non a caso, si intitola “La globalizzazione che funziona”.
 Infine, ci sono i sogni. Si chiamano Al Gore, ex vicepresidente di Clinton, e Nelson Mandela.

Giudo Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 08 MARZO 2008

I sindacati al ministero difesa

Il reimpiego dei dipendenti civili della Maddalena è sempre al centro del lavoro dei sindacati territoriali e regionali e sta cominciando a dare i suoi frutti. Dopo le assemblee nei locali dell’arsenale, in cui erano stati decisi ben tre giorni di manifestazioni in piazza e uno sciopero generale per il 14 marzo, proprio per protestare contro il provvedimento del ministero difesa di spostare il personale per liberare le officine che servirebbero per poter dare inizio ai lavori del vertice del G8, è arrivata la convocazione per i segretari dei sindacati. I rappresentanti dei lavoratori saranno ricevuti al ministero della difesa, a Roma, martedì a mezzogiorno.
 Lo annuncia anche una nota del ministero che conferma che «l’incontro avverrà su sollecitazione del ministro della difesa, Arturo Parisi, per definire, con il coinvolgimento delle parti sociali, la problematica del reimpiego dei dipendenti civili dell’arsenale militare di La Maddalena, in vista dell’evento del G8».
 A detta dello stesso Parisi «il futuro occupazionale dei dipendenti ha sempre costituito una priorità per il Ministero della Difesa nell’ambito delle problematiche riguardanti la Regione Sardegna. E che l’azione intrapresa dal Dicastero ha già consentito di individuare possibilità di ricollocazione in ambito difesa, alla Maddalena, di gran parte dei dipendenti».
 La nota del ministero ha messo in evidenza anche che «per le restanti esigenze, si è fatto promotore di un’apposita conferenza di servizi, tenutasi presso la prefettura di Sassari il 27 febbraio, che ha permesso di raccogliere altre disponibilità per un’ulteriore aliquota di personale presso strutture pubbliche site sul territorio».
 Nella conferenza di servizi, il prefetto ha fatto rilevare ai rappresentanti della difesa la mancanza di dati certi per poter discutere il problema, rilievo che è stato rafforzato dal sindaco Angelo Comiti e dell’assessore provinciale Pier Franco Zanchetta che hanno rimarcato che il personale può essere facilmente reimpiegato presso gli enti militari della Maddalena.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 08 MARZO 2008

Discarica abusiva sequestrata nelle vicinanze del cimitero

. Proseguendo nei controlli a tappeto in tutto il territorio della Maddalena, i carabinieri della stazione locale hanno apposto i sigilli in una vasta area comunale circostante il cimitero. Ieri pomeriggio, infatti, gli uomini dell’arma hanno chiuso una strada (foto) allargata da una ditta che ha effettuato dei lavori di interramento dei tubi dell’acqua per servire quella zona. Nella strada che porta fino all’entrata posteriore del cimitero, dove ora è situato il forno crematorio, sono sorte come funghi delle discariche abusive. Abbandonati ogni tipo di materiale: dal ferro all’amianto, dai detriti alle moto, dai frigoriferi alle auto.
 I carabinieri hanno denunciato anche il proprietario di un’auto, abbandonata in aperta campagna. La zona è ormai diventata invivibile. Invasa da rifiuti di ogni genere anche la collinetta occupata dai ripetitori delle tv e delle radio. Cavi elettrici che attraversano il terreno, passano sopra gli scogli, tralicci abbandonati, materiale inquinante. Sembra che anche quel sito sia stato messo sotto sequestro. Come pure la parte opposta al cimitero che guarda verso la chiesetta della Trinità, dove sono sorte altre discariche di ogni tipo.
 Non è il primo intervento che i carabinieri effettuano nelle zone più a rischio e non è improbabile che di sequestri ne arrivino altri. Certo è che questo episodio si contrappone nettamente a quello che era stato ricordato qualche giorno fa in Comune, quando il sindaco aveva presentato i dati all’avanguardia della raccolta differenziata. Molto probabilmente, non ha pensato alla maleducazione della gente.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2008

Il Pd all’attacco dei transfughi

L’assemblea del partito democratico che si è riunita l’altro ieri, ha scelto all’unanimità il nuovo coordinamento che guiderà il partito sino all’8 giugno, data in cui si svolgeranno le primarie per l’elezione del segretario cittadino. A Pio Palazzolo è stato affidato il compito di organizzare l’attività politica del Pd.
 L’assemblea cittadina è composta da 40 membri. Figlia delle differenti sensibilità è il risultato del voto delle primarie del 14 ottobre. Subito dopo la nomina del coordinatore sono nate le prime polemiche. Il gruppo dei soci fondatori del Pd nella conferenza stampa di ieri ha evidenziato che l’unica priorità è vincere le politiche. «La gente sosterrà il partito solo se saremo capaci di rendere chiare le posizioni rispetto al rapporto con la fallimentare amministrazione di Angelo Comiti». Salvatore Mariolu ha ribadito: «Durante le elezioni abbiamo presentato un programma che l’elettorato ha votato. Ma è stata premiata un’altra lista. Ne abbiamo tenuto conto, ma vedere oggi un consigliere bocciato come Belli all’interno della nuova giunta e, Sanna e Canu nella maggioranza, sembra inverosimile. Questo vuol dire prendere in giro gli elettori». Il documento è stato sottoscritto da Mariolu e altri e inviato a Pio Palazzolo e al coordinamento provinciale. Non meno critico Franco Curedda, ex assessore. «È stata un’operazione becera, nata a luglio. Si sapeva che Belli sarebbe entrato in maggioranza. La cosa piu grave è che il sindaco in campagna elettorale ha fatto il portabandiera della trasparenza. La lista non doveva essere condizionata dalle segreterie del partito, ma dal confronto con i cittadini». Piu critico ancora Stefano Filigheddu che non è d’accordo su come è maturata la decisione di Belli. «Lo abbiamo evidenziato nelle assemblee, quando ci siamo rifiutati di entrare dentro il Pd. Un’operazione degna dei “furbetti del solito quartierino”. I tre ora si trovano in maggioranza anche se i nostri sostenitori prima, non li hanno votati. Chiederemo la sospensione dal partito dei tre consiglieri».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2008

«Il futuro dell’arsenale? Pensiamo ai dipendenti»

Quando si dice: i nodi vengono al pettine. Da anni ormai l’ex arsenale militare langue nel suo travagliato tentativo di essere riconvertito. L’idea di fondo è comune a tutti, a destra come a sinistra, ed è ormai patrimonio acquisito dell’opinione pubblica che vede nel polo cantieristico la vocazione naturale di una struttura così pregiata e appetibile in tutto il mediterraneo. Questo complesso imponente di moli di approdo, banchine, scali, piazzali, aree di sosta, capannoni, officine, depositi, uffici, eliporto, cale e uno specchio acqueo a ridosso da quasi tutti i venti e così vicino alla Costa Smeralda, è stato già da tempo fatto oggetto di interesse da parte di società ed imprenditorie importanti a livello internazionale. «Dopo tutte queste positività - scrive Giacomo Grondona presidente della sezione locale di An - si era partiti con l’ipotesi di creare una società di gestione mista pubblico-privata che garantisse anche il personale dipendente e si è arrivati invece all’accordo del ministro della Difesa Parisi e del governatore Soru di cedere l’arsenale alla Regione, salvo sistemazione dei dipendenti, da definire. «Ora però - prosegue Grondona - con una manovra subdola e repentina, i dipendenti dell’arsenale si trovano, all improvviso e senza il rispetto delle regole, sotto la minaccia della mobilità».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2008

Coinvolte in un incidente 5 calciatrici

ARZACHENA. Scontro frontale nella tarda serata sulla Arzachena-Bassacutena. Un furgone Wolkswagen nella curva dopo la “tenuta Pilastru” ha centrato una Opel Corsa guidata Francesco Cascioni, 64 anni di Arzachena. Il furgone trasportava cinque ragazze della squadra del Caprera calcio. Tutte da chiarire ancora le cause, le responsabilità e la dinamica dello scontro. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti dopo pochi minuti i volontari di “Arzachena agosto 89” che hanno prestato i primi soccorsi ai feriti e gli uomini della polizia municipale, che anno fatto i primi rilievi. Subito si è attivata la macchina dei soccorsi. All’ospedale di Olbia sono stati trasportati sei feriti, ma nessuno di loro è grave. I pazienti sono stati visitati dai medici del Giovanni Paolo II e le loro condizioni non hanno destato allarme tra i sanitari.
 Tutta da chiarire ancora la dinamica dell’incidente che si è verificato in una strada tortuosa, ma non particolarmente trafficata in questo periodo dell’anno. Tra le cause potrebbe esserci l’asfalto reso viscido dalla pioggia abbondante che dal primo pomeriggio ha comiciato a cadere in Gallura.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 06 MARZO 2008

Emanuele, una vita senza barriere

Emanuele va a cavallo, scia sull’acqua e sulla neve, Emanuele Misiano sorride: è un ragazzo felice. Merito suo e della splendida famiglia: papà Nino, mamma Rita e sorella Marta, dei tanti parenti e amici che oggi, nel giorno del suo 18 compleanno, lo abbracciano forte e lo invitano a non cambiare mai. «Perché le persone felici non necessariamente hanno tutto, semplicemente sfruttano al massimo tutto quello che sta sul loro cammino».

 

Lorenzo Impagliazzo

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 05 MARZO 2008

Comiti cambia maggioranza, c’è la sinistra

E’ stata ufficializzata ieri pomeriggio la nuova giunta comunale. Il sindaco Angelo Comiti, che tiene per sé la delega alla programmazione, cambia la composizione e la natura della sua maggioranza. Nell’esecutivo entra infatti un rappresentante della minoranza, Gianvincenzo Belli, candidato nella lista che alle elezioni si contrappose a quella di Comiti. E’ uno spostamento a sinistra. Ma per il sindaco non c’è alcun ribaltone: la nuova maggioranza, spiega, è nata in consiglio comunale per decidere sulle grandi scelte per La Maddalena.
 Ecco la composizione della nuova giunta. Prima le due conferme: Michele Secci, vicesindaco e assessore alla Sanità, ed Enzo Satta, assessore all’Urbanistica. I nuovi assessori sono invece Nicola Gallinaro (Bilancio, patrimonio, tributi, innovazioni tecnologiche e risorse umane), Roberto Zanchetta) Pubblica istruzione, politiche sociali, sport, manutenzioni), Gianfranco Atzeni (Opere pubbliche, impianti tecnologici, viabilità, arredo urbano e ambiente), Gian Vincenzo Belli (Sviluppo economico, attività produttive, turismo, spettacolo, cultura), Enzo Viviani (Trasporti, continuità territoriale, portualità). Prendono il posto di di Gian Franco Dedola, Pier Paolo Olivieri, Francesco Manaia e del tecnico Giuseppe Mureddu, che era stato bocciato alle elezioni e inserito in giunta per volere del sindaco, che fece cambiare addirittura lo statuto.
 Dopo il totonomine, sono dunque arrivate le certezze. Per il sindaco Angelo Comiti, prima di tutto, «lo spostamento a sinistra non si è verificato». Ma una novità politica rilevante c’è. Gian Vincenzo Belli, del Pd, è stato scelto come espressione di un gruppo consiliare, “Maddalena insieme”, che rappresenta altri due consiglieri comunali: Salvatore Sanna e Fabio Canu. Tutt’e tre, alle elezioni di due anni fa, erano candidati in una lista contrapposta a quella, poi vincente, di Comiti. Ora, dopo aver fatto l’opposizione, entrano in maggioranza.
 La vecchia maggioranza, che si rifaceva alla lista di Comiti, “Isola d’Europa”, è dunque cambiata. «C’è stata una maturazione: in questi anni ci sono stati passaggi importanti la vita amministrativa della città - spiega Comiti -. Si è registrata una convergenza di carattere programmatico anche con una parte dell’opposizione. Abbiamo capito di avere vedute comuni e abbiamo predisposto insieme, e in tempi non sospetti, atti di grande importanza dal punto di vista politico e strategico. Tutto questo ha determinato un assetto nuovo nel nostro consiglio comunale - chiarisce il sindaco -. Su questi temi si sono consumate delle lacerazioni all’interno della vecchia maggioranza. E anche delle divisioni, tanto che alcuni consiglieri eletti con me hanno preferito far parte di altri gruppi, come l’ex presidente del consiglio Antonello Ornano, con il consigliere Lella Gaio e l’ex assessore Franco Curedda. Questo tipo di situazione si è determinata perché c’era una divergenza sul futuro della città. La mia è una maggioranza che si rafforza e si rinnova».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 04 MARZO 2008

G8, via agli appalti accelerati Sarà «guerra» tra 23 imprese

I lavori per il G8 saranno affidati a un general contractor. Un’unica società, o un pool, riconvertirà tutti gli ex beni militari della Maddalena sulla base dei progetti elaboratori dall’architetto Stefano Boeri. E’ uno dei (tanti) poteri che ha il commissario straordinario. Guido Bertolaso, però, non ne approfitterà: poteva evitare la gara e invece la farà. In lizza ci sono 23 società certificate al ministero (è esclusa Pirelli Re), ma saranno possibili i subappalti.
 La figura del general contractor è emersa durante il vertice della settimana scorsa a Roma, a Palazzo Chigi. Nell’elenco dei prossimi provvedimenti da prendere con urgenza, Bertolaso ha inserito l’individuazione di un general contractor (contraente generale). E’ una figura mutuata dal mondo anglosassone e introdotta in Italia dalla legge obiettivo del 2001 per velocizzare le grandi opere pubbliche e ottenere la loro realizzazione in tempi certi. Molti i poteri a disposizione. Dice la legge: «Il contraente generale è distinto dal concessionario di opere pubbliche per l’esclusione dalla gestione dell’opera eseguita ed è qualificato per specifici connotati di capacità organizzativa e tecnico-realizzativa, per l’assunzione dell’onere relativo all’anticipazione temporale del finanziamento necessario alla realizzazione dell’opera, per la libertà di forme nella realizzazione dell’opera».
 E’ dunque escluso che la società, o il consorzio, che riconvertirà l’ex arsenale e l’ex ospedale militare possa poi gestire ciò che ne verrà fuori: due hotel a 5 stelle, più un porto turistico e un cantiere nautico. Quella sarà la fase 2, gestita dalla Regione con dei bandi rivolti ai grossi gruppi alberghieri.
 Il general contractor farà tutte le opere, dalle demolizioni alle costruzioni, a partire dal 1° aprile, data fissata da Bertolaso per l’inizio dei lavori. E dovrà spendere soldi propri, in attesa che arrivino quelli dello Stato e della Regione (più di 100 milioni).
 C’è dunque meno di un mese di tempo per la scelta. Bertolaso ha il potere di derogare all’obbligo di indire una gara pubblica: nel decreto di nomina, Prodi gli ha permesso di superare la legge che discplina i contratti, un regio decreto del 1923. Tuttavia, il commissario straordinario ha deciso di farla, seppure con modalità diverse da quelle abituali. Nei prossimi giorni, massimo nella prossima settimana, le carte saranno pronte. In corsa per l’aggiudicazione ci sono, potenzialmente, 23 società, quelle certificate come general contractor dal ministero delle Infrastrutture. Sono divise in tre fasce, per lavori fino a 350 milioni di euro, da 350 a 700 e oltre i 700. Ci sono tutti i big del settore delle costruzioni. La prima della classe Impregilo, controllata indirettamente dal gruppo Ligresti. Astaldi, la seconda in Italia per numero di fatturato. Pizzarotti, la spa di Parma che, alla Maddalena, ha realizzato le ultime opere per la Us Navy. Due “coop rosse”, Cmc di Ravenna e Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, Modena e Ferrara. Tecnimont, spa di proprietà del gruppo Maire di Giovanni Di Amato, imprenditore romano che ha avuto un exploit sorprendente negli ultimi anni.
 Altri nomi di rilievo sono Todini costruzioni, Toto Costruzioni (è del proprietario di Airone), Impresa Vianini costruzioni (del gruppo di Gaetano Caltagirone, uno degli uomini più liquidi d’Italia) e Baldassini-Tognozzi-Pontello. Nell’elenco non c’è Pirelli Real Estate, né società estere.
 Messa così, non ci sarebbe alcuno spazio per le imprese sarde (e maddalenine). Ma la legge prevede la possibilità dei subappalti, fino a coprire tutte le opere. Una soluzione che il vincitore della gara, per le enormi proporzioni degli interventi e per la ristrettezza dei tempi, sarà obbligato a fare. Anche perché di mezzo c’è la volontà “politica” di Bertolaso e Soru, rispettivamente interessati al trionfo del made in Italy e del made in Sardinia.
 Il general contractor potrà partire con le opere di demolizione (ove occorra) e di infrastrutturazione: i progetti dell’architetto Stefano Boeri stanno per diventare quelli esecutivi. Intanto, proprio da oggi per tre giorni, Bertolaso e gli alti funzionari di Palazzo Chigi saranno in Giappone, sede del G8 2008, per un sopralluogo e per scambiarsi informazioni sull’organizzazione. Una simulazione di quello che sarà La Maddalena nel 2009.
 

Giudo Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 04 MARZO 2008

Donna oggi, un ponte verso la società

Anna Maria Nieddu, presidente dell’associazione Donna oggi, può ben dirsi soddisfatta della manifestazione che ha organizzato per fare incontrare le donne della Gallura nel salone consiliare del comune. Di fronte ad un pubblico numeroso, infatti, Elena Burrai (vicepresidente della Provincia), Angela Masu (vicesindaco di Tempio), Cristina Dessole, Sandra Careddu, Patrizia Desole e Milena Carone hanno esposto il loro pensiero sul ruolo della donna all’interno della società. «Le donne - hanno detto - cedono molto spazio agli uomini, fatto che vuol dire rassegnazione che entra all’interno di un processo discriminatorio che vede i maschi detentori del potere di arrogarsi il diritto di “concedere” qualcosa alla donna». Lo ha ribadito Angela Masu, che ha dovuto combattere per ritagliarsi un ruolo nella vita politica.
 La manifestazione organizzata con il patrocinio del comune di La Maddalena, in occasione della Festa della donna 2008, ha presentato infatti anche le «Voci della donna» ma nello stesso tempo si è parlato di «ponti e non muri», una iniziativa promossa dagli Humaniora, che ha voluto promuovere una sensibilizzazione nei confronti delle condizioni di vita dell’infanzia nelle zone di guerra. «È stato un incontro - ha detto il sindaco Angelo Comiti - interessante soprattutto per il riferimento ai bambini vittime di una serie di ingiustizie profonde e di angherie». Giommaria Uggias, consigliere regioanle, ha applaudito l’iniziativa «anche perché le donne non hanno parlato solo di donne: un messaggio culturale che è andato oltre riguardando la pace nel mondo».
 L’intervento delle donne si è basato sulle loro esperienze più o meno positive dove tutte hanno espresso la volontà di uscire dall’impasse. Così Milena Carone: «Perché il concetto del “ponti e non muri” può essere letto come l’evidenza che i due generi sono necessari affinché l’umanità esista, ma devono cominciare a dialogare veramente per far sì che la democrazia sia una cosa autentica».
 Ha presentato il programma musicale Franco Ugazzi, mentre Marina Spinetti ha coordinato i lavori. Lavinia Rosa, Gianfranco Strinna e Mariatrina Biggio hanno interpretato «Deserto di pietra», «Andaremu Spapersi».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 04 MARZO 2008

Varato il Comiti-bis Novità e grandi esclusi

A sorpresa si presenta la la nuova giunta Comiti, che è così costituita. Del vecchio gruppo rimangono Enzo Satta e Michele Secci, al quale verrà confermato l’incarico di vice sindaco. Restano fuori Francesco Manai, Gian Franco Dedola, Pier Paolo Olivieri e il tecnico Giuseppe Mureddu. Entrano Enzo Viviani, Nicola Gallinaro, Gian Franco Atzeni, Roberto Zanchetta e Gian Vincenzo Belli. Le deleghe sono ancora in fase di approntamento, ma sembra certo che Satta manterrà l’Urbanistica e Secci la Sanità e la carica di vice sindaco. Per il resto appare probabile che Gallinaro avrà l’assesorato alle Finanze e al Bilancio. Mentre Zanchetta potrebbe avere i Servizi sociali e forse lo Sport. Gian Vincenzo Belli, la novità si fa per dire, avrà la delga alle Attività produttive, allo Sportello unico e al Turismo. Ad Atzeni andranno i Lavori pubblici.
 Ma, ancora nulla è definito in modo ufficiale. Sembra che questo pomeriggio il sindaco farà una conferenza stampa per dare definitivamente tutte le notizie. Di certo c’è il fortissimo malumore degli esclusi che, nonostante gli apprezzamenti lusinghieri fatti dal sindaco devono per ragioni politiche lasciare il posto agli altri. Appare completamente depontenziata la componente di centro destra in giunta mentre il novello PD fa la parte del leone. Porta a casa il presidente del consiglio comunale, il sindaco e ben tre assessori (Gallinaro da tempo aveva abbandonato Forza Italia per allinearsi con il primo cittadino).
 Tutto ciò non potrà non avere grosse ripercussioni politiche tenuto conto che Il sindaco Angelo Comiti ha vinto le elezioni grazie anche una componente moderata di centro destra.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 04 MARZO 2008

Scuola e scienza, esperti a confronto

Il convegno «Scuola, Scienza e Società», che si svolgerà per il quarto anno consecutivo alla Maddalena, si svolgerà dal 6 all’8 marzo presso l’Aula Magna «P. Longobardo». Si discuterà su temi davvero importanti e si parlerà dei limiti e delle prospettive delle fonti rinnovabili, delle tecnologie per l’analisi dei cambiamenti climatici, del risanamento ambientale, delle Thalassemie o di psicopatologie legate alla difficile fase adolescenziale.
 Il coordinamento scientifico dei lavori è curato dal professor Sebastiano Seatzu, ordinario di analisi matematica presso l’Università di Cagliari.
 L’istituto capofila per il 2008 è il Nautico «Millelire», consorziato per l’occasione con il Liceo «Garibaldi» della Maddalena e l’Istituto tecnico «Falcone e Borsellino» di Palau, che saranno protagonisti, insieme ad altre scuole della provincia di Olbia-Tempio, di Cagliari e di Lodi. Gli alunni parteciperanno, infatti, non solo come spettatori durante la manifestazione, ma avranno la possibilità di esporre, nel pomeriggio di giovedì 7, alcune relazioni elaborate come approfondimento dei temi proposti. Il territorio, quindi, si arricchisce con un appuntamento che sembra ormai radicarsi, l’interesse a livello nazionale cresce ed è confermato dai riferimenti presenti sui siti importanti in ambito matematico. Temi decisivi come l’ambiente, la tecnologia, l’applicazione matematica verranno presentati e affrontati in modo da potersi confrontare in maniera diretta con esperti autorevoli. I ragazzi saranno coinvolti attivamente su tematiche che riguardano il loro futuro e avranno il vantaggio di poter intervenire direttamente durante i dibattiti che seguiranno ciascuna conferenza, in modo da chiarire dubbi o proporre approfondimenti. Il programma dell’evento è consultabile sul sito dedicato al convegno, www.scuolascienzaesocieta.it .

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 04 MARZO 2008

Forza Italia: «Pochi soldi per il G8»

Grande partecipazione all’hotel Miralonga dove si è tenuta la convention di Forza Italia: Francesco Casoli, il coordinatore provinciale Fedele Sanciu, Giovanni Pileri e Tonino Pizzadili (a fare gli onori di casa il coordinatore cittadino Roberto Ugazzi) hanno discusso dei problemi che toccano l’isola e in particolare quelli del G8 che si svolgerà alla Maddalena nel 2009.
 Fedele Sanciu ha detto che i 30 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato sono solo una goccia. «Si deve pensare a migliorare i collegamenti e a sfruttare tutte le opportunità di sviluppo possibili per salvare tutti posti di lavoro». Giovanni Pileri ha basato il suo intervento sulla politica locale, confermando ancora una volta che «il G8 andrebbe spostato in altra data per non intaccare quel poco di turismo che arriverà in Gallura proprio in quel periodo».
 «E poi - ha proseguito Pileri - le due interpellanze presentate in consiglio regionale ancora sul G8, sui dipendenti dell’arsenale e sui collegamenti marittimi, le cambierò in mozioni per dare la possibilità di discuterle in aula».
 Francesco Casoli ha detto: «Qui ci sono grosse possibilità di fare impresa che però vengono bloccate dalle decisioni prese dall’alto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Domenica, 02 marzo 2008

L’isola vista dagli studenti: nuda e con molti corteggiatori

“Isola Laboratorio” è un progetto che ha coinvolto 11 studenti e due docenti della facoltà di architettura di Alghero, Bibo Cecchini e Matteo Bartolomeo, coadiuvati dalla sociologa Daniela Ciaffi, per un periodo di sette giorni, cinque dei quali trascorsi nell’arcipelago.  Il progetto, presentato dall’assessore Gian Franco Dedola e dal direttore del Parco Vincenzo Satta, ha permesso una ricostruzione delle principali trasformazioni del territorio, l’identificazione di scenari e visioni sul futuro dell’isola, una discussione critica sugli scenari sui progetti strategici. Le vicende recenti, dalla partenza della US Navy al ridimensionamento delle attività della marina militare fino l’organizzazione del G8 con le trasformazioni previste per l’arsenale, hanno fornito innumerevoli stimoli di riflessione tra tutela del territorio, sviluppo economico, dotazioni di servizi per i cittadini e contesto istituzionale dell’isola.  Gli studenti nella loro relazione hanno paragonato La Maddalena ad una bella sirena che, nascosta sotto vestiti militari, ha negli ultimi anni perso alcune caratteristiche esteriori e oggi si presenta, con tutta la sua bellezza e il suo carattere, nuda. La sirena è oggi corteggiata e contesa da più pretendenti, che le propongono scenari più diversi. Di questi ne hanno identificato quattro: scenario cinque stelle, caratterizzato dal turismo di lusso (hotel e grandi yacht), scenario cantiere Maddalena, caratterizzato dalla valorizzazione dei saperi legati alla manutenzione straordinaria e ordinaria di grandi yacht (lo scenario destagionalizza i flussi economici e si lega con quello a cinque stelle); scenario ambiente tutelato e fruito, che prevede la salvaguardia e valorizzazione delle dotazioni naturalistiche e architettoniche dell’arcipelago e, infine, scenario sapere alto, che prevede l’insediamento presso l’arcipelago di attività legate alla ricerca e alla didattica, prevalentemente a carattere universitario.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Domenica, 02 marzo 2008

Una petizione popolare per difendere l’ambiente

Una petizione popolare per la salvaguardia dei beni ambientali. L’associazione «L’ancora» e le sezioni maddalenine di An, Forza Italia, Partito democratico, Comunisti italiani, Rifondazione comunista e Udeur, dopo aver esaminato il caso della procedura di concessione dello specchio acqueo della baia e della banchina di Tegge per l’approdo per imbarcazioni, hanno promosso una raccolta di firme per la salvaguardia dei beni ambientali. «Siamo tutti favorevoli allo sviluppo della nautica - spiegano i promotori - dei porti turistici e degli approdi nautici, nel rispetto del piano paesaggistico regionale e in un quadro di programmazione urbanistica. Le strutture però devono essere dotate dei servizi di tutela ambientale da collocare davanti al centro abitato, nei chilometri di costa tra padule ed il ponte di Caprera. Infatti, siamo contrari alla progressiva erosione delle nostre ricchezze ambientali, storiche e paesaggistiche, che sta avvenendo a fronte dello scollamento delle istituzioni che dovrebbero tutelarle e che stanno compromettendo lo sviluppo sostenibile della nostra isola». Per i promotori della petizione si tratta di uno «spezzatino» dei beni ambientali che avviene in contrasto con le disposizioni del piano paesaggistico regionale vigente, mentre non è ancora concluso l’adeguamento del piano urbanistico e del piano di utilizzo dei litorali.  Gli stessi promotori hanno chiesto ai ministri interessati, al presidente della Regione, al procuratore della Repubblica, al presidente della Corte dei conti e alla Provincia: «che vengano effettuate indagini per verificare la situazione e per gli eventuali opportuni provvedimenti, con richiesta esplicita di impedire abusi edilizi, danno all’erario, e revoca delle concessioni nella fascia costiera, fino all’adeguamento degli strumenti urbanistici».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Domenica, 02 marzo 2008

Linee notturne a rischio, nuova denuncia della Uil

«La società beneficiaria dei contributi regionali per la linea notturna La Maddalena-Palau ha interrotto il collegamento per due notti, provocando non pochi disagi all’utenza». A ricordarlo è la segreteria generale della Uil Trasporti che solleva di nuovo il problema e si domanda «perché, essendo previsto dalla gara d’appalto un traghetto sostitutivo in caso di avaria, la suddetta società viene sostituita in “extremis” dalla Enermar che già svolge il servizio diurno, peraltro con le stesse navi che non sono ritenute idonee al servizio notturno. Non capiamo come mai queste problematiche non vengono considerate da chi vuole un servizio sicuro e frequente per gli spostamenti da e per l’isola».  Il riferimento è rivolto anche alla Regione, «in quanto la stessa - dice Gian Franco Meloni, della Uil trasporti - dà battaglia per indire gare con la motivazione di migliorare i servizi pubblici (pur in presenza della conferma di proroga dei contributi Tirrenia sino al 2012) e poi in questi casi, quando dovrebbe vigilare in quanto finanziatrice di tali servizi, non interviene in maniera decisiva per verificare chi può garantire senza disagi tali traversate». La segreteria generale della Uil si domanda tanti perché ma, nello stesso tempo, vuole che lo facciano tutte quelle parti politiche e sociali che chiedono un servizio al passo con i tempi. E poi conclude: «Continueremo ad essere vigili affinché si faccia piena chiarezza su tante coincidenze che mettono a rischio la continuità territoriale dei nostri concittadini».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Sabato 01 marzo 2008

G8, allarme terrorismo

ROMA. Per le «barbe finte» è un’antica ossessione: la Sardegna resta un laboratorio possibile di ardite alchimie politiche. Le pulsioni separatiste, secondo gli 007, potrebbero infatti comporsi con frange del «marxismo radicale ed eversivo» e, in un’agglutinazione ideologica esplosiva, arrivare a pericolose derive terroristiche.  La legge 124 dell’agosto scorso ha ridisegnato il mondo dell’intelligence. Non ci sono più il Sismi e il Sisde, sostituiti dalle agenzie Aise e Aisi, ma evidentemente antichi timori e radicate convinzioni sono rimasti immutati. Nella relazione semestrale presentata ieri dai direttori dei servizi Franco Gabrielli e Bruno Branciforte affiora ancora una volta il sospetto che in Sardegna si possano sviluppare dinamiche eversive fortemente caratterizzate. Ecco infatti cosa si legge a pagine 28 della robusta relazione presentata a Palazzo Chigi: «Il livello clandestino si è riproposto anche in Sardegna, dove la sigla anarco-indipendentista Resistentzia Rivolutzionaria Sarda ha rivendicato il sabotaggio di una cabina elettrica compiuto il 20 luglio ad Alghero». Quello che potrebbe sembrare un attentato marginale, viene invece analizzato dagli 007 che lo interpretano come un segnale significativo.  «L’azione - scrivono infatti gli 007 -, che interrompe il silenzio operativo delle formazioni isolane dopo alcune importanti operazioni di polizia, è parsa finalizzata a inserirsi nelle mobilitazioni del locale antagonismo, in una fase di rinnovato attivismo anche in vista del preannunciato svolgimento alla Maddalena del G8 2009».  Si legge ancora nella relazione: «Nel contesto, particolare attenzione è stata riservata alle contromanifestazioni svoltesi a Cagliari il 9 e il 10 dicembre in concomitanza con la riunione dei ministri della Difesa dell’iniziativa 5+5 del Mediterrano occidentale. In questa circostanza si è registrato l’impegno propagandistico di ristreti circoli di impronta rivoluzionaria, peraltro marginalizzati dai più ampi settori della protesta».  L’intelligence dunque teme che il vertice degli otto grandi possa costituire un potente magnete, in grado di accelerare quei processi che potrebbero portare all’incontro tra aree indipendentiste e aree marxiste radicali. Ipotesi sempre possibile, ma che per i nostri servizi segreti è una sorta di ossessione. E’ infatti molto più probabile che possibili contestazioni, anche violente, del vertice arrivino dall’esterno. Siano cioè le spinte più radicali dei movimenti no-global ad alimentare momenti e situazioni di criticità. Ma questo, si sa, è un fatto che appare abbastanza scontato, mentre invece gli 007 preferiscono focalizzare l’attenzione su quello che può essere considerato un «fronte interno».  L’ossessione separatista dei servizi segreti nacque nell’ottobre del 1967, con quella che il centro di controspionaggio di Cagliari chiamò in codice: Azione Sirio. All’origine di tutto c’era una confidenza raccolta dall’allora controverso capo delle “barbe finte” in Sardegna, il maggiore Massimo Pugliese. L’informazione fu poi riportata in un appunto del 1972, nel quale compare la firma del generale Gian Adelio Maletti, diventato un anno prima responsabile del reparto D del Sid. Cioé il numero due del servizio segreto militare. Dal 1980 Maletti vive in Sudafrica, a Johannesburg, dopo essere stato condannato per il depistaggio nelle indagini sulla strage alla questura di Milano.  Nel 1967, dunque, una gola profonda “soffiò” a Pugliese che Feltrinelli era sbarcato in Sardegna, incontrando i più pericolosi latitanti dell’isola con il proposito di strumentalizzare il banditismo, con lo scopo di sorreggere - anche in forma violenta - l’ideologia separatista. Nel mondo degli 007 il sospetto diventò subito una certezza. Cominciò così una lunga e torbida stagione nella quale i presunti complotti separatisti, come un fiume carsico, sono affiorati, materializzandosi in inchieste e processi, per poi inabissarsi di nuovo.  C’è comunque una certezza: fu Pugliese, monarchico e massone (era iscritto con la tessera numero alla loggia P2 di Licio Gelli, come il suo capo Gian Adelio Maletti) il motore instancabile di quella fortissima pressione che cementò nel mondo dei servizi segreti l’ossessione dei complotti separatisti in Sardgna. Un’ossessione che crebbe a dismisura negli anni Settanta e Ottanta, con la nascita dell’Flnc nella vicina Corsica: un’organizzazione nazionalista che aveva scelto di combattere la propria guerra separatista con le armi invece che con la politica.  La temuta «contaminazione» ideologica e politica in Sardegna della scelta corsa resta ancora oggi una delle paure degli 007, ma finora nessuna inchiesta giudiziaria è riuscita a scoprire contatti reali tra il separatismo corso e quello sardo.  Nella relazione dei servizi di sicurezza, la Sardegna riappare quando si parla del rischio di infiltrazione del terrorismo islamico. Per dire la verità, il primo grido d’allarme era tato lanciato lo scorso anno. E più esattamente nella relazione presentata dalle strutture di intelligence al Parlamento, in aprile: «Il nemico è alle porte» avevano scritto i nostri servizi segreti. La Sardegna potrebbe essere infatti una delle porte d’accesso per gli ambasciatori del terrore salafita che hanno scatenato nell’estate e nell’autunno scorsi una sanguinosa offensiva nei paesi del Maghreb. Soprattutto in Marocco e in Algeria.  Il primo inquietante segnale di cambiamento di scenario arrivò nel settembre 2006: il braccio destro di Osama Bin Laden, l’egiziano Ayman al Zawahiri, aveva infatti annunciato, attraverso i soliti misteriosi canali nel web, che era stata raggiunta l’alleanza-fusione tra al-Qaida e il “Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento” (Gspc). Al Zawahiri aveva addirittura detto, con la sua abituale feroce enfasi, che era stato celebrato il rituale del bayat, cioé il giuramento di affiliazione, davanti a Osama Bin Laden. E a dimostrare che non si trattava di una minaccia vuota, arrivarono i fatti. Terribili. Cioé un’escalation continua di violenze e attentati.  Per gli 007 italiani il corridoio che si è aperto tra Annaba e il Sulcis è ad altissimo rischio. Timore condiviso anche dalle autorità algerine. Nel vertice intergovernativo di Alghero sul metanodotto Galsi, infatti, è stata messa a punto una strategia comure tra Roma e Algeri per impedire la possibile infiltrazioni di estremisti islamici nel nostro Paese. L’attenzione resta dunque altissima.  E infine il capitolo sulla criminalità organizzata. I servizi segreti non citano direttamente la Sardegna come terra di conquista di Cosa Nostra, Camorra o ’ndrangheta. Ma in una cartina contenuta nella relazione, l’isola appare come area di influenza della malavita napoletana. Ci sono evidentemente inchieste in corso che non sono ancora venute alla luce. C’è comunque da ricordare che la camorra ha avuto già in passato un ruolo importante in Sardegna, rifornendo il mercato della droga.  Per quanto riguarda invece la potentissima ’ndrangheta calabrese, i suoi investimenti di capitali sporchi in Sardegna sono cronaca di questi giorni con l’inchiesta del magistrato milanese Salvini.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Sabato 01 marzo 2008

Lavoratori a rischio in piazza: «Non possiamo essere trattati così»

Quasi 200 persone hanno partecipato ieri alla manifestazione di protesta contro il ministero della Difesa che non ha dato ancora nessuna risposta per la ricollocazione di 143 lavoratori dell’ex Arsenale nell’isola. Ai manifestanti, riuniti in piazza Garibaldi davanti al Comune, non piace la possibilità di poter essere assorbiti in altri enti fuori dalla Maddalena, in particolare nella provincia di Sassari, come intenderebbe proporre il ministero. «È un’idea sbagliata - hanno detto in molti - Non possiamo essere trattati come pacchi postali che vengono sbattuti da una parte all’altra. C’è di mezzo la dignità dei lavoratori che va rispettata».  Il problema non riguarda solo l’Arsenale, ma più in generale quello che rappresenta la presenza dello Stato alla Maddalena, e quindi il comparto pubblico. «Lo Stato - ha detto Lorenzo Porcheddu della Cgil - è importante che sia presente nell’isola perché rappresenta un’economia non indifferente e pertanto chiediamo che le istituzioni mantengano gli impegni rispetto ai lavoratori e al territorio». Per Lorenzo Derosa della Uil «i posti per ricollocare tutti i dipendenti ci sono, si tratta di superare un problema politico. Noi - spiega - abbiamo già pagato tanto in termini di occupazione». Il sindaco dal canto suo ha ribadito le critiche all’atteggiamento del ministero della Difesa. «Il problema - ha detto Comiti - va risolto oggi e da chi ha la responsabilità totale della risoluzione dello stesso. Non può il ministero della Difesa abbandonare i lavoratori».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Sabato 01 marzo 2008

Sviluppo sostenibile, una mostra degli studenti maddalenini

Sviluppo sostenibile per un futuro migliore.  Un campione significativo di studenti della scuola media statale «Giuseppe Garibaldi» della Maddalena ha partecipato, nel corrente anno scolastico, al progetto «Il nostro arcipelago eco-sostenibile», ideato e sviluppato con l’intento di creare una coscienza ecologica, stimolando i giovani alla salvaguardia dell’ambiente sia attraverso l’uso razionale delle risorse naturali, sia mediante una corretta gestione dei rifiuti.  Il progetto, nato dalla proficua collaborazione della scuola media con l’amministrazione comunale della Maddalena, e in particolar modo con l’assessore alla cultura Gian Franco Dedola, ha coinvolto numerosi studenti e professori che hanno seguito dei percorsi multidisciplinari.  La scuola si è impegnata a fare informazione e formazione: essere informati, conoscere, infatti è il primo indispensabile passo. Il successivo è essere «educati», essere in grado di tradurre le informazioni acquisite in comportamenti corretti che riescano concretamente ad arginare i danni all’ambiente, anche a costo che si sacrifichi una parte del proprio interesse egoistico.  Le attività sono state articolate nei cinque moduli: «Noi eco-sostenitori», «Ricchezza dei rifiuti», «Ricicl-ART», «Eco-investigatori» e «Maddalena inedita» che hanno riguardato l’utilizzo delle risorse del nostro ambiente per valorizzarle e non per distruggerle.  Gli studenti maddalenini hanno allestito, durante la settimana corrente, una mostra dei propri elaborati presso l’atrio municipale e invitano tutta la cittadinanza a venire ad ammirarla per condividere insieme l’entusiasmo di impegnarsi «a favore di un futuro a sostegno dell’ambiente, per il meraviglioso arcipelago in cui viviamo e per tutti noi abitanti».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Sabato 01 marzo 2008

Incontro con i militari còrsi per il controllo delle Bocche

I còrsi hanno fatto visita alla Maddalena. L’altro ieri la gendarmeria è arrivata con la motovedetta Gravon, lunga 20 metri, di 40 tonnellate, comandata da Eric Gigont, accompagnato dal responsabile del semaforo di Capo Pertusato, Bernard Bans, e dal direttore del Mrsc corso, Cedrix De La Brosse.  E’ stata una visita di cortesia nell’ambito della cooperazione con la guardia costiera e i carabinieri della Maddalena. La visita avviene una volta all’anno e rientra nei rapporti istituzionali che deve tenere la capitaneria di porto con i francesi per l’attività che si fa nel controllo nelle Bocche di Bonifacio. «Ormai tutti i naviganti sanno che la capitaneria di porto locale con Capo Pertusato procede al controllo del sistema Vts (vesser traffic service)». - ha detto il comandante in seconda Esposito. Ecco quindi il viaggio prima a Santa Teresa poi alla Maddalena. Il comandante Giovannini, assieme ai suoi uomini, ha ricevuto i còrsi prima in Comune, dove li ha accolti il vicesindaco Michele Secci, il quale ha consegnato loro dei libri sull’isola della Maddalena scritti di Folco Quilici. Dopo hanno fatto visita alle scuole sottufficiali dal comandante Palmese. Da qui è seguita la visita al centro Vts dove insieme hanno avuto modo di scambiare le opinioni sul tipo di attività di controllo che sistematicamente viene fatto sulle Bocche. «Hanno potuto prendere atto - hanno detto i due comandanti Giovannini ed Esposito - che tutta la nostra impiantistica e gli apparati sono all’avanguardia anche perché sia noi che i francesi utilizziamo gli stessi apparati, sia per il controllo radar delle bocche che per il sistema Ais (automatic identification sistem), che tutte le unità superiori a 50 tonnellate devono avere a bordo».  Il controllo sulle bocche viene effettuato settimanalmente sia dall’una che dall’altra parte. Ogni lunedì avviene il passaggio di consegne, ma, anche se è fuori attività uno dei due, c’è sempre il servizio per controllare l’attraversamento delle navi che così vengono monitorate.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

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