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DOMENICA, 30 NOVEMBRE 2008
Referendum sul parco urne aperte da lunedì.
Zanchetta: io non voto
I maddalenini, da oggi fino a domenica, sono chiamati a votare per il
referendum sul parco. Un solo quesito: «Siete favorevoli al parco così come
istituito dalla legge 10/94 in applicazione della legge 394/91?». Il no sembra
scontato. Ma c’è chi, è il caso di Piefranco Zanchetta, non andrà a votare.
Perché il suo è no al metodo di gestione, non al parco in sé.
Si vota, dalle 8 alle 20, nella biblioteca comunale di via Regina
Margherita. E’ un referendum consultivo, indetto dal Comune, e dunque non
abrogherà la legge istitutiva del parco. Servirà per tastare l’umore dei
maddalenini verso l’ente, e soprattutto verso la gestione del presidente
Bonanno.
«Rispetto chi andrà a votare, capisco le ragioni di chi contesta la gestione
del parco, ma io non andrò alle urne» dice Zanchetta, assessore provinciale
all’Ambiente, dirigente ai tempi del lancio dell’ente. «Non dobbiamo confendere
l’importanza del parco con i mali della sua gestione. Dobbiamo difendere il
parco, lavorando per la sua riforma».
Il primo punto, per Zanchetta, è questo: «Essendo il parco dentro un unico
Comune, è chiaro che non possono esserci due “sindaci”. La sovranità è, e deve
essere, del Comune. Inevitabilmente, chi gestisce il parco confligge con
l’amministrazione e ora, dopo tre diverse gestioni, è arrivato il momento di
voltare pagina». Con il federalismo, dice Zanchetta. «Serve un nuovo patto tra
Comune, Provincia e Regione, i tre enti che stanno dentro la comunità del parco,
l’unico organismo legittimato dai cittadini a governare il territorio. E’ la
comunità del parco che deve esprimere il presidente e il direttore generale, non
il ministero dell’Ambiente. In questo senso, abbiamo già chiesto al ministro
Prestigiacomo un incontro. Il federalismo deve valere a tutti i livelli».
Ecco, sarà anche una sfumatura, ma è decisiva: per Zanchetta il parco «va
mantenuto nazionale, ma la gestione deve essere locale. E, soprattutto, deve
occuparsi di un aspetto fondamentale: la difesa del bene ambiente, quello che
rende unico nel mondo il mare della Maddalena. Ora, al contrario, la gestione è
inesistente, ci sono allarmanti fenomeni di erosione delle spiagge che devono
essere fermati e invece tutto è permesso, anche la violazione di aree di
assoluto pregio. Questa gestione fa tutto, tranne la difesa dell’ambiente. Io
non ce l’ho con gli attuali vertici, ce l’ho con lo Stato che li ha nominati pur
non essendo all’altezza».
Perché il parco, per l’assessore all’Ambiente, è «ancora un’opportunità tutta
da sfruttare, in grado di fare la differenza nel mercato mondiale. Non dobbiamo
né possiamo perderla».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 30 NOVEMBRE 2008
Raccolta differenziata, gli studenti in
cattedra
Nella scuola media Garibaldi si è tenuta una manifestazione per presentare il
manuale della raccolta differenziata, realizzato dalla scuola con l’intento di
sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie alla problema dei rifiuti. Il
lavoro, di immediata consultazione, è stato stampato dall’ufficio ambiente
dell’amministrazione comunale e sarà consegnato a ciascun alunno. Sono
intervenuti il dirigente scolastico Aggettino Benedetto, il sindaco Angelo
Comiti, l’assessore alla Pubblica istruzione Roberto Zanchetta e l’assessore
all’ambiente Gian Franco Atzeni, uniti nell’obiettivo di rafforzare la coscienza
ecologica dei giovani. Il dovere e il diritto a un ambiente sano sono oggetto
anche di una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti gli abitanti,
realizzata mediante messaggi degli studenti e pubblicizzata negli esercizi
commerciali maddalenini.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 29 NOVEMBRE 2008
Associazione Libera, oggi La Maddalena ospita
la carovana contro tutte le mafie
L’Associazione Libera contro le mafie, organizza l’annuale carovana contro le
mafie per la giustizia. L’appuntamento da parte dell’associazione volontari
protezione civile della Maddalena e il centro servizi per il volontariato
«Sardegna solidale» è per oggi alle 17 all’oratorio della parrocchia di Moneta.
Il tema: «G8 in Sardegna: globalizzare diritti e giustizia. Il ruolo
dell’informazione».
Sarà un dibattito interessante perché tutti vogliono riaffermare i valori della
Costituzione e della dichiarazione universale dei diritti umani, ma soprattutto
ricordare che la vera emergenza sicurezza in Italia sono mafie e corruzione. I
testimonial dell’incontro: il sindaco Angelo Comiti, il vescovo di Tempio
Ampurias Sebastiano Sanguinetti, Santo della Volpe (Libera-Informazione), Tonio
dell’Olio (Referente Libera Internazionale), Ottavio Olita (Articolo 21), Pino
Tilocca (Libera Sardegna) e Gian Piero Farru, referente di Libera Sardegna. La
Carovana antimafie è una iniziativa organizzata da Libera, Arci e Avviso
Pubblico, e si è farà un viaggio di oltre due mesi, con circa 100 tappe che
toccheranno tutte le regioni d’Italia con appuntamenti itineranti, volti a
sensibilizzare la cittadinanza sul tema della lotta alle mafie, sulla sicurezza
sul lavoro e la lotta a qualsiasi forma di razzismo con modalità di
coinvolgimento diverse. I temi nazionali portati avanti dalla Carovana Antimafie
saranno coniugati con le specificità del territorio (il G8 è appunto l’argomento
che si affronta oggi alla Maddalena), in quello che vuole essere un momento
collettivo di riflessione e proposta. La Carovana su muove da due diverse aree
geografiche del paese: sud, centro e nord, per ricongiungersi a metà dicembre a
Comiso in provincia di Ragusa.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 28 NOVEMBRE 2008
Violenza contro le donne, è l’ora della
riflessione
Nella giornata mondiale contro la violenza sulle
donne, il 25 novembre, a livello nazionale è partita un’iniziativa
denominata «Staffetta di donne contro la violenza sulle donne», con
manifestazioni e diverse attività in molte città italiane. Per favorire
una necessaria sensibilizzazione, il Gruppo Udi Arcipelago La Maddalena
ha organizzato, nel centro di aggregazione sociale di Moneta, un
incontro ricco in contributi e spunti di riflessione.
Franca Vargiu, responsabile del gruppo Udi La Maddalena e
portastaffetta per la Regione, ha introdotto il tema, sottolineando la
gravità e le diverse forme di violenza subita dalle donne, spiegando
anche obbiettivi e impegni dell’Udi. Sono seguiti gli interventi di
Franchina De Muro, che ha chiarito l’importanza di un’educazione alla
parità di genere fin dalla più tenera età; di Graziella D’Angelo che,
grazie alla sua esperienza di medico di base a La Maddalena e di
operatrice del centro alcolisti in trattamento, ha portato dati e
osservazioni su cause ed effetti dell’alcolismo; di Maria Assunta Aru
che ha condiviso la sua esperienza di intervistatrice, seguendo poi il
testo di una sua intervista letta da Alina Majore. Celina Fontana ha
esposto un’esperienza artistica con un gruppo di donne. Carmen Ghiani,
psicologa del centro di Olbia, ha contribuito a districare nodi ed
apportare elementi di conoscenza ed autoconsapevolezza sul tema. I
ragazzi del movimento studentesco hanno letto brani scelti, e le bimbe
Carlotta e Romina, due filastrocche. Daniela Tamponi, con Matilde, ha
danzato un’interpretazione della poesia «Ho rotto le acque sette volte»,
di Rosa Tamponi. Inoltre, Mariapia Pilolli ha introdotto gli interventi
e coordinato il dibattito. Infine, da annotare la collaborazione di
Antonello Camarda che con le studentesse del liceo socio
pedagogico,hanno vivacizzato la serata. Alla fine della serata il gruppo
Udi ha deciso di sottoporre al Comune un documento denominato «Carta
europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella
vita locale».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 28 NOVEMBRE 2008
Al referendum sul Parco anche An in campo per
il no
Avvicinandosi la consultazione popolare indetta dal sindaco sulla
questione parco, Alleanza nazionale intende ribadire la propria posizione a
sostegno del no «unica logica risposta a un quesito che non lascia spazio ad
altre possibili interpretazioni». L’esperienza negativa di una convivenza
conflittuale fisiologica tra Parco e Comune, è un dato di fatto inoppugnabile,
per cui questo parco per come è stato progettato e imposto ai maddalenini è
insufficiente a dare risposte alle aspettative del territorio. «Siamo
consapevoli - scrive in un documento Giacomo Grondona - che la consultazione
popolare risulta ora tardiva e per di più rischia di essere inefficace se non in
funzione di un conseguente dibattito tra forze sociali e politiche. E’ ovvio che
una consultazione seria si sarebbe dovuta fare prima dell’istituzione stessa e
che oggi questo unanimismo bipartisan contro l’attuale istituto parco, favorito
da un ripensamento di una sinistra allora convinta ed esaltata sostenitrice e
fautrice di quell’imposizione al territorio, nasconde velleità e personalismi di
chi si sente sfuggire poteri gestionali». «Speriamo - conclude Grondona - in un
qualificante coinvolgimento dei maddalenini per non svilire un evento legittimo
e impegnativo per le casse comunali. E confermiamo il nostro no».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2008
Bonanno: «Salvate l’identità del borgo
di Moneta»
«Salviamo Moneta. Non perdiamo la nostra identità». Lo dice Bonanno (nella
foto), presidente del Parco, il quale aggiunge: «Nell’euforia di modificare,
ingrandire e abbellire La Maddalena per il G8, non si dovrebbe sostenere l’idea
secondo cui tutto ciò che c’è di ‘vecchio’, debba essere cancellato per far
spazio a nuove e più ‘funzionali’ aree».
«Anzi, chi basa le proprie scelte su questo pensiero - continua il
“monetino” Bonanno - dovrebbe essere criticato e invitato a riflettere sul
valore del patrimonio storico e culturale di una comunità.» Il presidente del
Parco, dunque, difende quel borgo che dovrebbe ospitare innovazioni e dove
alcune abitazioni dovranno essere abbattute per abbellire il sito che è
interessato ai lavori del G8. Verrebbe da chiedersi - dice ancora Bonanno - se
tali posizioni, piuttosto che arricchirci, non ci impoveriscano, poiché spesso
può accadere che la rimozione fisica coincida con una rimozione di queste cose
dalla memoria, la stessa memoria che invece dovremmo avere l’obbligo di
conservare per noi stessi e per chi verrà dopo di noi. Quando si parla di Moneta
e del suo Borgo, infatti, si parla di comunità, del primo nucleo strutturato con
un carattere cooperativo e collettivo. Io vi ho vissuto, ne ho respirato
l’umanità e le difficoltà: case vecchie e umide ma accoglienti, attendono un
periodo di rinnovato splendore, di recupero architettonico e di
ristrutturazione. Lo spazio che separa le due schiere di case è di tutti, e
tutti se ne prendono cura. Questo dovrebbe costituire il fulcro di ogni
progettazione urbanistica: progettare e costruire non solo edifici ma dimore,
ovvero luoghi dove vivere affianco e insieme agli altri coltivando il senso e il
rispetto del collettivo». Bonanno conferma che «nascere e crescere a Moneta è un
valore aggiunto e quel territorio va preservato da operazioni di speculazione
che ne cancellerebbero il senso storico, l’onore, la dignità, la memoria. In
questo non posso che apprezzare l’impegno di quanti, trasversalmente, come
politici e come comuni cittadini, si oppongono a un disegno di revisione e
ammodernamento che lascerebbe dietro di sé non solo le macerie di case demolite
ma anche i resti sfilacciati di un vecchio ma efficente modello sociale ad esso
collegato, che per la sua peculiarità non dovrebbe andare perduto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2008
Questore e prefetto «scortati» nel viaggio tra
i cantieri del G8
Doveva passare inosservata la visita del questore Cesare Palermi e del
prefetto Marcello Fulvi nei cantieri del G8. Sono stati accompagnati dal
comandante provinciale dei carabinieri Paolo Carra e dal tenente colonello
Giovanni Spirito della compagnia di Olbia. Di mattina sono stati accolti dai
comandanti del presidio Gian Luca Buccilli e del porto Rodolfo Giovannini. Ma
c’erano pure Fausto Bernardi (polizia di Palau) e Giulio Brandano (carabinieri)
ad accompagnare questore e prefetto all’interno dell’arsenale. I quali sono
apparsi soddisfatti. La visita è proseguita negli uffici della protezione
civile, dove hanno incontrato i responsabili. Quindi un giro in piazza e il
pranzo col comandante Brandano. La tappa successiva è stata al circolo ufficiali
che potrà ospitare anche le forze di polizia e, infine, non poteva mancare la
visita a Guardia Vecchia dove il comandante Giovannini ha spiegato i compiti dei
suoi uomini nel controllo delle bocche di Bonifacio. Fulvi e Palermi erano molto
interessati e hanno chiesto sicurezza alla guardia costiera non solo sul mare,
ma anche a terra.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2008
Vendeva murene senza autorizzazione
Il nucleo di vigilanza e pesca della guardia costiera ha sequestrato 14 chili
di pesce messo in vendita in modo illegittimo (3000 euro di sanzione).
Gli uomini della capitaneria sono intervenuti a seguito di diverse segnalazioni
e lamentele riguardanti la vendita illegale del pescato da parte di soggetti non
titolati che commerciano prodotti provenienti dalla pesca sportiva. Gli
immediati accertamenti che si sono svolti ieri, hanno così portato al sequestro
preventivo e alla successiva confisca del pesce a carico di D.P., il quale aveva
messo in vendita «murene» provenienti dalla pesca sportiva in quantità superiore
al limite consentito. Tra l’altro le commercializzava a bordo del proprio
veicolo privato.
Per questa infrazione, dovrà pagare tremila euro. Il pesce sequestrato, previa
valutazione delle condizioni di commestibilità, virrà devoluto in beneficenza
alla Casa di riposo per anziani «Oasi Serena». Nel corso dei prossimi giorni,
anche in relazione all’avvicinarsi delle feste natalizie e di fine anno, saranno
intensificate le attività di verifica delle condizioni igienico-sanitarie di
tutti gli esercizi commerciali che si occupano di vendita all’ingrosso e al
dettaglio dei prodotti ittici. Un’attività che continuerà nell’ambito di tutti i
comuni ricadenti nella giurisdizione del compartimento marittimo della
Maddalena.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
Consiglio puntuale, minoranza spiazzata
Qualcuno della minoranza lo ha considerato un giallo. Mentre da parte della
maggioranza, quello che è avvenuto lunedì durante il consiglio comunale, è nella
normalità. Ma qual è il motivo del contendere? Solitamente tutti i consiglieri,
prima dell’appello, entrano nel salone quasi un’ora dopo l’orario fissato per
l’inizio della seduta.
Lunedì, invece, alla ripresa dei lavori pomeridiani, prevista alle 15, erano
presenti solo gli 11 della maggioranza, assieme a Lella Gaio. Il presidente,
invece di attendere come sempre quei “famosi” minuti di tolleranza, ha chiamato
l’appello e ha aperto la seduta alle 15.10. Il tempo di votare una delibera di
variazione di bilancio, che forse interessava alla maggioranza, e poi fine del
Consiglio per mancanza di numero legale. Anche se il primo consigliere di
minoranza è arrivato dieci minuti dopo e gli altri, a scaglioni, prima delle 16.
Il consigliere di minoranza Bardanzellu,, che fra l’altro aveva anticipato in
mattinata il suo arrivo prima delle 16, è senza parole.
«Hanno deciso di squagliarsela. Quando sono in 11, sono davvero arroganti.
Questa è una maggioranza allo sbando, perché non rappresenta più la città. E
pensare che siamo stati noi a consentire di anticipare le due variazioni al
bilancio, invece quando si dovevano discutere i “nostri” punti, più importanti
dei loro hanno trovato il modo per non parlarne. Dovevamo discutere
programmazione urbanistica, di adeguamento del Puc al Ppr, della
riqualificazione di frazione Moneta, del piano di zona, del progetto di Cala
Renella (che hanno già cambiato due volte) e dell’utilizzo dei fondi relativi
all’ex Hotel Excelsior che noi vogliamo siano autorizzati solo i parcheggi nel
centro storico.».
La colpa di tutto questo, Bardanzellu, la dà al presidente «che dimostra di
essere non il presidente del Consiglio, ma quello della maggioranza. Avrebbe
dovuto sospendere e attendere come ha sempre fatto per poi poter discutere. Noi
però non ci siamo fatti spaventare e abbiamo chiesto la riconvocazione del
Consiglio. Fra 20 giorni saranno obbligati discutere gli stessi punti non
discussi lunedì.». Da parte della maggioranza, invece, sembra che tutto sia
filato liscio. Se non c’è giallo ma semplice routine, lo si saprà nel prossimo
consiglio comunale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
Scivoli e altalene: il regalo della Marina ai
bambini
Il freddo intenso di quel giorno non ha permesso una grande parteciapzione
della gente e soprattutto dei bambini. E’ per loro (ma anche per tutta la
comunità isolana) il regalo consegnato alla parrocchia dal comandante della
Marina Gian Luca Buccilli, Altalene, parallele, scivoli e tavoli da gioco sono
stati così posizionati nell’area antistante la statua di San Francesco, che fra
l’altro è stata rimessa a nuovo e abbellita da alcuni volontari della comunità
religiosa con l’intervento di alcuni imprenditori locali. Alla cerimonia di
benedizione dei giochi, oltre al comandante Buccilli, allievi suttufficiali,
ufficiali e qualche famiglia. Il parroco don Degortes ha ringraziato il
comandante per l’iniziativa che permetterà ai ragazzi di godere in piena libertà
di quei giochi che sono sempre mancati. Giochi che serviranno anche ai genitori
per socializzare e per riposarsi.
Il comandante Buccilli ha detto che «è stato un onore collaborare con la
cittadinanza della quale siamo parte integrante. Il regalo lo abbiamo fatto a
tutti i più piccoli, ma anche ai figli del nostro personale. Un dono doveroso,
dunque, del quale siamo molto contenti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 26 NOVEMBRE 2008
Via Mirabello ancora al buio
Nonostante le segnalazioni, via Mirabello, alla Maddalena, continua a restare al
buio. Gli abitanti chiedono che l’illuminazione venga ripristinata al più
presto. (a.n.)
Pali pericolanti dopo il maltempo
Il temporale di venerdì scorso ha reso pericolanti molti pali della luce. E
alcuni potrebbero danneggiare auto o case. Si chiedono interventi immediati. (a.n.)
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
L'ex presidente del consiglio comunale
Ornano: «Le nuove strutture aperte tutto l’anno»
Lasciato il salone comunale, perché all’interno del palazzo si
stanno effettuando i lavori, ieri il consiglio comunale si è svolto fra gli
scaffali della biblioteca. A riprendere il consiglio i rappresentanti
dell’Italia dei Valori che metteranno su You-tube le registrazioni di tutto il
consiglio. Al primo punto sono state presentate due interpellanze dall’ex
presidente del consiglio Antonio Ornano che ha rimarcato con forza il momento
critico che sta attraversando l’isola, tanto da chiedere informazioni e
interventi.
Al centro la scelta per l’amministrazione di gestire nel modo piu
vantaggioso per i maddalenini, il patrimonio dimesso dal demanio militare. Le
notizie in suo possesso sono inquietanti, una volta che è venuto a conoscenza:
«Che la struttura di missione incaricata della preparazione del G8, ha
predisposto che le strutture ricettive saranno date in gestione a breve, come le
opere portuali. Per di piu coloro che risulteranno vincitori delle gare avranno
potere decisionale sulla scelta dei materiali e degli arredi degli alberghi».
Per questo Ornano chiede una presa di posizione del consiglio e un incontro
formale con il commissario straordinario Guido Bertolaso per concordare un testo
d’intesa con cui si stabilisce che nel bando di gara per l’assegnazione della
gestione delle opere alberghiere e portuali sia previsto che i vincitori futuri
gestori delle strutture - dovranno essere obbligati a mantenere in funzione le
strutture per dodici mesi l’anno, pena la decadenza dal ruolo di aggiudicatario
e il pagamento di una forte penale pecuniaria a favore del Comune. In tal modo i
vincitori delle gare garantiranno l’occupazione continuativa per tutto l’anno e
potranno sopperire alla crisi arrivata dopo la dismissione della base Usa e il
ridimensionamento della presenza della Marina Militare Italiana. risollevando
così le sorti di un paese rassegnato al declino.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 25 NOVEMBRE 2008
Superlavoro per i vigili per i danni del vento
Sono state una nottata e una mattinata da incubo quelle tra venerdi e sabato
che hanno messo in allarme l’intero apparato della sicurezza. La tormenta è
inizia da venernotte alle 23. Sono arrivate le prime chiamate ai vigili del
fuoco, alla protezione civile, ai carabinieri e agli uomini della forestale che
si sono tenuti costantemente in contatto per cercare d’intervenire immeditamente.
Le prime avvisaglie sono arrivate dal cantiere dell’Opera Pia dal quale sono
partiti alcune lastre di lamiera che si sono abbattute su due auto parcheggiate
nelle vicinanze. Vista la particolarità della giornata anche l’amministrazione
ha voluto essere presente con gli assessori Roberto Zanchetta, Gian Franco
Atzeni che accompagnati dal comandante dei vigili Bruno Uselli e dal geometra
Aldo Pireddu, e dai volontari dell’associazione Seiros per tutta la notte e la
mattinata hanno organizzato gli interventi. Grande lavoro sopratutto per i
vigili del fuoco. In via Cairoli delle tegole sono volate su alcune auto, in
zona Sualeddu un grosso albero di pino si è caduto sull’asfalto. Anche a Caprera
il vento che soffiava a 100 km ha srdaicato decine di alberi. Uno in particolare
ostruiva la strada che va all’agriturismo. È stato tagliato dai vigili del
fuoco. Un’altro pino secolare all’interno di un terreno privato si è abbattuto
sui fili elettrci in via Chiusedda, provocando l’interruzione. Il vento ha fatto
volare il tetto di una casupola a Mongiardino costringendo i vigili del fuoco a
intervenire perchè l’impatto ha tranciato i cavi dell’alta tensione. In mare il
danno piu grosso è stato l’affondamento di un catamarano ormeggiato nei pontili
di piazza Umberto I, ma anche di una imbracazione ormeggiata a Stagno Torto alla
quale la mareggiata ha strappato la falchetta di prora constringendo il
proprietario a tirarla a terra. Alla deriva anche a una bettolina ormeggiata a
Nido D’Aquila.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 23 NOVEMBRE 2008
«La Coppa America slitta al 2011 vogliamo
averla alla Maddalena»
La 33ª edizione dell’Americàs Cup slitta al 2011 e allora l’Arcipelago ci fa
un pensierino. «E’ sempre un sogno quello di ospitare la manifestazione velica
più importante del mondo, chissà che non ci scappi la sorpresa. Non è un caso
che Bertarelli guardi con molta attenzione alla nostra isola. E poi, i lavori
del G8 all’arsenale consentirebbero di accogliere favorevolmente la possibilità
di disputare un grande evento».
Si è parlato di questo e altro, soprattutto della ristrutturazione degli
impianti e dell’avvio dei lavori per la cittadella sportiva, con l’assessore
allo sport Roberto Zanchetta.
- Capitolo campo sportivo, attualmente in gestione all’Ilvamaddalena.
«Ci stiamo muovendo, in sintonia con l’ex presidente dell’Ilva Giuseppe
Barago, per tornare in possesso della struttura, che lo stesso imprenditore ha
ristrutturato in modo encomiabile. Non a caso il “Pietro Secci” ha ospitato la
Coppa del mondo e le nazionali minori di Italia e Olanda. Ultimamente è stato
trattato il manto sintetico ed è concreta la possibilità di sostituire le torri
e dare un illuminazione efficiente all’impianto».
- Intanto il gruppo sportivo calcio femminile Caprera gioca a Bassacutena.
«Vero, ma è sicuro che dal prossimo anno torneremo ad applaudire le ragazze
del presidente Roberto Cau».
- I lavori del G8 hanno privato gli sportivi di strutture, quali il
“Faravelli” della Marina Militare, che facevano respirare soprattutto i settori
giovanili.
«Anche in tal senso ci sono novità. Abbiamo recuperato spazi idonei presso
il centro di aggregazione sociale, nell’Oasi Serena, messa a disposizione da don
Andrea. In quel sito effettueremo interventi relativi all’illuminazione e al
livellamento del terreno. Anche la ciclistica Isolana sarà accontentata con uno
spazio individuato a Cala Piticchia, dove attualmente sosta il mercatino».
- Da vent’anni si parla della cittadella sportiva, in zona Delfino. La prima
pietra non è mai stata apposta.
«La grande novità e che finalmente stanno per partire i lavori. Dirò di
più: la gara è stata vinta da una società di Bergamo che presto avvierà il primo
lotto per la realizzazione del campo sportivo. E’ una svolta epocale, i
finanziamenti per l’opera non sono andati perduti, anzi abbiamo lavorato per
recuperarne altri. La fase è molto avanzata: la realizzazione del campo sportivo
in erba è certa. Ci diamo appuntamento al massimo tra un anno».
- Capitolo palestre.
«Interverremo presso la palestra dell’istituto tecnico Nautico e le società
che vi operano: tennistavolo e judo, almeno fino a giugno potrebbero essere
ospitate nei capannoni dei Colmi, ristrutturati e in parte utilizzati dal karate,
che sino all’anno scorso sopportava i costi dell’affitto presso una struttura
privata. Interverremo anche in via La Marmora, con migliorie legate alla
sicurezza, agli spogliatoi e agli infissi. Inoltre riapriremo i bagni antistanti
il palazzetto. Anche la palestra della scuola media di Due Strade sarà
interessata da lavori per sostituire il perlinato con nuovo materiale antiurto.
A posto, invece, l’impianto di cia Ariosto. La palestra della Trinita, dove
insistevano gli americani, invece, rientra nel polo formativo per cui non
potrebbe essere utilizzabile».
- Chiudiamo con il capitolo piscina.
«E’ il sogno di tutti. C’è stata un’azione a livello privato, che speriamo
di poter sostenere. Ma preferisco non dire niente per scaramanzia».
Lorenzo impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 23 NOVEMBRE 2008
Nuova stagione teatrale, arrivano i big
Si apre il 2 dicembre la nuova stagione teatrale. Sul palco dell’aula magna
Primo Longobardo si avvicenderanno cinque spettacoli tra i più pregiati del
circuito teatrale sardo organizzato dalla Cedac. Il primo vede impegnato Tullio
Solinghi in «L’ultima radio» di Sabina Negri, regìa Marcello Cotugno. Si tratta
di revival riferito alla radio degli anni ’50, quando si riunivano le famiglie
per ascoltarla e dove Solenghi ricorda l’inconfondibile piglio toscano di Silvio
Gigli, o la calata spoletina di Alberto Talegalli. Ma anche il suo debutto in
arte, ad appena 17 anni, come «annunciatore sostituto» al gazzettino della
Liguria, sede Rai di Genova. E ancora la radio è stata alla base della sua
avventura lavorativa forse più esaltante, quando col «trio» varò nel 1982 «Helzapoppin
Radio Due», preziosa palestra di tutte le nostre future creazioni e trasmissione
che si rivelò poi programma-cult. L’approccio col testo di Sabina Negri è stato
perciò un qualcosa di più che il rapporto con un mezzo espressivo che ha fatto
da sottofondo alla sua carriera artistica, ma, come accade per il protagonista
di «L’ultima radio», pur se in maniera differente, ha caratterizzato anche i
momenti più significativi della suaesistenza. Il secondo spettacolo andrà in
scena sabato 7 febbraio 2009 con l’associazione culturale La Pirandelliana
«Niente sesso siamo angeli» di Anthony Marriot & Alistair Foot. Niente sesso,
siamo inglesi è una macchina comica perfetta, un meccanismo a orologeria preciso
costruito su serrati scambi di battute, campanelli che suonano in continuazione,
porte che si aprono e si chiudono, personaggi che si trovano e si perdono. Tutti
gli spettacoli inizieranno alle 21.30 e la campagna abbonamenti si apre presso
Battaglia dischi e continua fino alla sera della prima rappresentazione, martedi
2 dicembre 2008. I prezzi. Abbonamenti interi (5 recite) 40 euro; abbonamenti
ridotti(5 recite) 35 euro; abbonamenti studenti (5 recite) 25 euro. I biglietti
saranno messi in prevendita prima di ogni rappresentazione sempre da Battaglia
Dischi e dalle 20.30 della sera dello spettacolo presso il botteghino dell’Aula
Longobardo. I biglietti interi costano 12 euro, mentre i ridotti costano 9 euro.
Previste le riduzioni per le associazioni (Acli, Arci, Endas), Cral- dopolavoro
e anziani oltre i 60 anni, giovani fino a 25 anni e militari di leva.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 23 NOVEMBRE 2008
Piano strategico della Maddalena, proroga di 7
giorni per i questionari
Sta per concludersi la prima fase del piano strategico del Comune della
Maddalena, che ha l’obiettivo di delineare lo sviluppo futuro della città nei
prossimi anni con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti: istituzioni,
cittadini, imprese private, categorie produttive, ambientalisti, centri di
ricerca e varie associazioni.
«Vista l’importanza dei temi trattati in questa prima fase, che ha visto i
cittadini partecipare attivamente alle attività di consultazione sulla base di
questionari e interviste - è scritto in una nota -, l’amministrazione proroga di
una settimana (sino a giovedì 27) i termini per la consegna dei questionari
nelle apposite urne. Urne che sono state distribuite nei seguenti punti: Bar
caffè Garibaldi, Piazza Giuseppe Garibaldi 8; Bar Madrau, Piazza Garibaldi 2;
Poste Italiane, Banchina Poste; Bar Fabbris srl, Via Amendola 17; San Paolo Imi,
Via Amendola; Banco di Sardegna, Via Amendola; Bar Caffè Turso Via Principe
Amedeo 59; Istituto Tecnico Nautico, Via Terralugiana; Liceo Ginnasio
G.Garibaldi, Via Trinità; Distributore Esso, Loc. Padule; Gala (Supermercato
alla sinistra delle Poste di Moneta), Via Cellini Benvenuto 11; Poste Italiane,
Via Cellini Benvenuto (località Moneta); Distributore Agip, via Ammiraglio
Mirabello, Località Moneta; Armeni (tabacchino), Via Ilva n. 16; Belenchi
(tabacchino) Piazza Principe Tommaso 10; Dini (tabacchino) Via Giuseppe
Garibaldi n. 85.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 23 NOVEMBRE 2008
Una staffetta delle donne per dire no alla
violenza
Il gruppo Udi Arcipelago della Maddalena aderisce all’iniziativa «Staffetta
delle donne contro la violenza sulle donne» e invita a partecipare alla serata
di riflessione e confronto sul tema, con interventi, letture, teatro e danza. La
manifestazione si svolgerà il 25 novembre alle 17 al centro di aggregazione di
Moneta. «Abbiamo voluto una staffetta di donne per dire che la violenza sulle
donne deve finire, non solo nelle grandi manifestazioni nelle grandi città e nei
comunicati stampa che siamo costrette a scrivere quasi quotidianamente, ma anche
in provincia, nei paesi, nei piccoli centri. Lo sappiamo, la violenza si esprime
in tanti modi: omofobia, razzismo, pedofilia, e poi avvelenamento dell’ambiente
e altro ancora.» Con questa iniziativa le donne vogliono dire basta alla
violenza sessuale e al femminicidio. L’Istat, nel febbraio 2007, ha detto che
sono 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica, che
i soprusi sono commessi soprattutto dal partner e che, tra i 16 e i 50 anni, la
violenza viene prima di malattie o incidenti stradali, tra le cause di morte.
«Nel 2006 abbiamo promosso una prima Campagna nazionale chiamata “Stop al
femminicidio”: cioè stop all’uccisione di donne per mano di uomini che arrivano
ad ammazzare per sentirsi maschi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 23 NOVEMBRE 2008
La Destra: «Nuove leggi per il Parco»
Il presidente della destra di Storace, Antonio Garau, interviene per far
conoscere il suo parere sulla consultazione popolare per il parco. «Non
condividiamo l’impianto delle leggi che hanno consentito, in questi anni, la
gestione e la tutela del nostro territorio, senza un reale e incisivo
coinvolgimento della politica locale e delle professionalità tecniche locali».
Ecco perché Garau ritiene che il parlamento «debba da subito farsi garante
istituzionale per porre rimedio al problema della parziale ingovernabilità del
parco nazionale dell’arcipelago, apportando le modifiche necessarie all’impianto
legislativo attuale. Per questo motivo ribadiamo che la nostra indicazione di
voto è: no alla presenza del Parco Nazionale, così come istituito. Nello stesso
tempo solidarizziamo nei confronti degli studenti le liceo, ma soprattutto
contro l’insensibilità e la più totale mancanza di attenzione nei confronti
della scuola»
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
UN REGALO DELLA
MARINA
Oggi alle 16, all’Oasi di San Francesco a Guardia Vecchia, si
svolgerà una breve cerimonia organizzata dalla parrocchia di Santa Maria
Maddalena. In quest’occasione la Marina militare italiana donerà tanti
giochi per l’area antistante la statua del Santo, da poco risistemata a
cura di alcuni volontari della comunità religiosa con l’aiuto di alcuni
imprenditori locali. Sarà presente il comandante del presidio marina
militare della Maddalena, capitano di vascello Gianluca Buccilli, e il
parroco don Domenico Degortes. Tutta la cittadinanza è invitata a
partecipare. (a.n.)
CONSIGLIO COMUNALE
Il presidente del consiglio Antonello Tedde ha convocato il
consiglio comunale in sessione straordinaria e in prima convocazione,
nella sala della biblioteca comunale per indisponibilità del salone
(causa lavori). La riunione è fissata per domani dalle 8 alle 13 e dalle
15 alle 20. Nove punti all’ordine del giorno che vanno dalle mozioni
alla variazione di assestamento generale di bilancio per l’esercizio
finanziario 2008. In discussione l’adeguamento del Puc e poi si
riparlerà anche della riqualificazione della frazione di Moneta, del
nuovo piano di zona (ex area 167) per l’edilizia pubblica e, come
risaputo, dei progetti sulla portualità di Cala Renella e aree
adiacenti. Infine si discuterà pure dell’utilizzo dei fondi per la
riqualificazione del centro, dopo la rinuncia di abbattere l’Hotel
Excelsior. (a.n.)
«ASFALTATE VIA AVEGNO»
«Per favore, aggiustate via Comandante Avegno». E’ la richiesta
degli abitanti della zona che, giornalmente, devono percorrere la strada
il cui asfalto ormai è saltato. Infatti, la via, è ormai a pezzi in ogni
sua parte, tanto che si possono notare immense buche che non permettono
la sicurezza delle auto e che mettono a rischio l’incolumità dei pedoni.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 22 NOVEMBRE 2008
Comune, la pianta organica
E’ stata approvata la nuova dotazione organica del Comune. I dipendenti
diventeranno 126, con un incremento di 37 unità rispetto agli 89 attualmente
occupati in pianta stabile. Questo provvedimento, che giunge dopo due anni di
attesa, prevede la disaggregazione dell’apparato tecnico in due aree distinte
(con due dirigenti): quindi, tutela e sviluppo del territorio da una parte, e
infrastrutture e manutenzioni dall’altra. E proprio questa sembra essere la
novità principale. I dirigenti passano da due a quattro; i funzionari direttivi
da 12 a 24, gli istruttori (ora 43) diventeranno 58 e gli esecutori saliranno da
27 a 39.
Tagliati, invece, alcuni ausiliari, perché non considerati più necessari. Un
esame più dettagliato dell’organigramma consente di rilevare un sensibile
incremento di istruttori amministrativi e di contabilità (in posizioni direttive
e non), di operai specializzati e anche di geometri.
In molti casi si tratta di una sistemazione in pianta organica di personale già
previsto dal fabbisogno e periodicamente assunto con contratti a termine. Per
questa decisione l’amministrazione comunale si è avvalsa della collaborazione
specialistica del professor Luca Tamassia, con cui è stata stipulata una
convenzione con lo scopo di redigere tutti gli atti riguardanti il personale e
il funzionamento dell’apparato: pianta organica, regolamento concorsi,
regolamento organico, ordinamento uffici e servizi. Il tutto entrerà a regime
entro due o tre anni anche perché sono attualmente in corso incontri con i
sindacati.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 22 NOVEMBRE 2008
Studenti, conclusa la protesta
Si è conclusa la settimana dello studente, allargata a insegnanti e genitori.
Dopo il dibattito d’apertura di lunedì, gli alunni sono scesi per la strada a
lavare i vetri delle auto, poi hanno venduto castagne arrosto in via Garibaldi e
l’altro ieri hanno distribuito volantini ai cittadini per informarli sul loro
pensiero. Interessante il dibattito sull’immigrazione, nell’ex scuola americana.
Giambattista Scotto, studente del Nautico, ha detto che «gli immigrati non
rubano il lavoro: molti italiani non farebbero ciò che loro fanno. A nostro
parere ci dovrebbe essere una risistemazione del lavoro nazionale, per evitare
gli sfruttamenti. Solo così si ritornerebbe alla normalità». La settimana dello
studente è stata organizzata a livello internazionale dopo la morte di alcuni
alunni, uccisi durante le manifestazioni che si tenevano in Germania e in
Grecia.
Luca Ronchi del movimento nato spontaneamente dopo la manifestazione del 30
ottobre, ha rimarcato l’opportunità di non disperdere quello che a scuola si è
fatto. «La nostra idea è che su una cosa importante e grave come i tagli alla
scuola sia fondamentale non abbassare la guardia, non darsi per vinti solo
perché è passata una legge. Siamo convinti che non sia buona perché colpisce
anche i settori della scuola che funzionano bene come le scuole materne e come
le elementari».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 21 NOVEMBRE 2008
Addio all’ultimo paladino dell’ambiente.
Andrea Quiliquini stroncato da un male incurabile

SANTA TERESA. Addio ad Andrea Quiliquini, paladino della salvaguardia
ambientale delle Bocche di Bonifacio. Ha cessato di vivere ieri mattina a
Sassari, dopo l’aggravarsi di un male incurabile che l’ha colpito negli ultimi
anni, distogliendolo dalle battaglia in difesa della natura. Aveva 68 anni.
Lascia Paoletta Buoini, compagna di vita e di campagne ambientaliste, e il
piccolo Renato. Lascia poi un vuoto e un rimpianto fra quanti l’hanno conosciuto
e condiviso le sue battaglie. Insegnante di materie scientifiche nelle scuole
medie, Quiliquini chiude con la scuola e dedica tutto il suo tempo alla causa
ambientale. Dona al Wwf Italia la sua abitazione teresina che diventa così il
punto di riferimento per gli ambientalisti galluresi. Da quella caratteristica
casupola nel cuore del borgo sabaudio prende le mosse, in sintonia con i
pescatori bonifacini e gli ambientalisti della Corsica del sud, la lunga
vertenza per impedire il transito delle petroliere nel canale di Bonifacio. Una
battaglia dura, fatta propria poi dalle istituzioni nazionali e internazionali.
E alla fine vinta. Questo pomeriggio alle 15.30 i funerali nella parrocchia di
San Vittorio.
(t.b.)
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 21 NOVEMBRE 2008
INCROCIO A RISCHIO
Ancora problemi e lamentele per chi deve superare i semafori di via Cala
Chiesa verso la panoramica. L’incrocio - molto trafficato dalle auto provenienti
sia da Cala Chiesa, che da Due Strade e anche via Aldo Moro - è ancora fuori
uso. A causa della visibilità incompleta l’incrocio è pericoloso, ma ancora
nessuno è intervenuto per risolvere il problema.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
La replica dell’assessore a Camarda:
Zanchetta: «Siamo in emergenza»
Risposta secca dell’assessore Roberto Zanchetta all’attacco del professor
Antonio Camarda che, insieme agli studenti del liceo socio psicopedagogico, ha
inscenato una manifestazione di protesta nei confronti dell’amministrazione che
ha dato all’Università della terza età la possibilità di usufruire di un’ aula,
rimessa a nuovo, per poter effettuare le lezioni.
«Mi sembra estremamente pretestuoso l’atteggiamento del professor Camarda -
dice Zanchetta - che non ha avuto un comportamento rispettoso nei confronti
delle istituzioni. Mi dispiace anche perché Camarda ha riferito delle
inesattezze. Intanto debbo mprecisare che il liceo così come l’università della
terza età, sono stati ospitati dall’amministrazione. Quindi andare a vedere che
cosa accade nel corridoio a fianco mi sembra un’atteggiamento purile e
infantile».
Come dire che gli ospiti devono rispettare chi ha dato la possibilità di poter
lavorare. Per quanto riguarda tutto il materiale che è stato dislocato nel
corridoio «è vero c’è. Però è anche vero che stiamo ristrutturando il palazzo
comunale e quindi c’è stata la necessità di occupare non solo quel corridoio che
fra l’altro è inagibile, ma anche altri luoghi. Si sa che gli studenti lavorano
in aule che sono state regolarmentre concesse sia dalla precedente che dalla
nostra amministrazione, se invece si dice che le aule sono inagibili, allora
bisogna pensare seriamente ad allontanare tutti. Non è improbabile che questo
possa anche accadere. Ma perchè arrivare a questo»? Zanchetta ha anche messo in
evidenza quanto l’amministrazione sia impegnata. «C’è un riordino generale,
cantieri ovunque, grandi opere in costruzione e, in mezzo a queste anche il
riordino necessario del palazzo comunale. Davanti a una emergenza tale, mi
aspettavo da parte di un professore più comprensione e piu tolleranza».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
Traghetti fermi: oggi lo sciopero della Tirrenia
Le segreterie nazionali delle federazioni dei trasporti Filt-Cgil, Fit-Cisl,
Uiltrasporti hanno riconfermato per oggi lo sciopero già proclamato per tutti i
lavoratori del gruppo Tirrenia «per rivendicare da parte del Governo quei
provvedimenti necessari a dare prospettive alle condizioni dei lavoratori».
La Legge Finanziaria, già votata alla Camera, non prevede le risorse necessarie
a garantire tutti i collegamenti svolti dal gruppo Tirrenia. La fase di
discussione che si avvia al Senato sulla manovra economica dovrà prevedere che
quelle risorse oggi mancanti vengano recuperate per scongiurare il pericolo che
possano essere soppresse linee, con conseguente fermo delle navi ed esuberi di
equipaggi.
I sindacati rivendicano anche l’approvazione del piano industriale, da parte
del Governo, con la sottoscrizione della nuova convenzione che non può essere
prorogata per un solo anno, in quanto vendere Tirrenia senza convenzione
equivale a regalarla. «Per quanto riguarda la situazione delle società
regionali, riconfermiamo - è scritto nella nota sindacale -la volontà che le
stesse vengano affidate alle regioni. In occasione dello sciopero di oggi, verrà
tenuta una conferenza stampa per illustrare le ragioni della protesta».
La Saremar effettuerà le canoniche cinque corse alle ore: 7.30, 8, 13, 14 e
17.30 dalla Maddalena e alle 8, 8.30, 13.30, 14.30 e 18 da Palau. Il traghetto
da Santa Teresa partirà alle 7.30, da Bonifacio alle 9.30. Le organizzazioni
sindacali si riservano di promuovere ulteriori iniziative, in base ai risultati
dell’incontro che si terrà al Ministero Trasporti il 27 novembre alle 18.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
Pileri (Fi): non demolite gli edifici di
Moneta
«A distanza di oltre due mesi la giunta regionale non ha ancora risposto
all’interpellanza con cui chiedevo la sospensione della delibera che dice che si
può procedere alla demolizione di 101 dei 155 alloggi in località Moneta». Lo ha
dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Pileri che continua
a sostenere la necessità di trovare un’alternativa alla demolizione degli
edifici. «Infatti - commenta il consigliere gallurese - ormai i tempi ristretti
non consentiranno comunque di effettuare gli interventi prima del G8 e viene
meno l’urgenza sulla quale era stata basata tutta la procedura di demolizione e
ricostruzione degli edifici». Pileri, con la mozione prima e con l’interpellanza
poi, aveva chiesto, oltre alla sospensione della delibera, che gli interventi
fossero limitati a opere di ristrutturazione senza peraltro procedere al
trasferimento della maggior parte degli inquilini e il rispetto degli accordi
precedenti sottoscritti tra lo Stato, la Regione e il Comune sanciti con
l’accordo di programma del 1992, la convenzione ed accordo attuativo del 2004.
«A questo punto - termina Pileri - non ha più senso che la giunta regionale
continui sul percorso tortuoso e non più giustificato tra l’altro dalla
ristrettezza dei tempi. Pertanto, mi aspetto una risposta all’interpellanza che
preveda la limitazione degli interventi a opere di ristrutturazione e
abbellimento degli edifici considerati. In particolare si potrebbe prevedere che
nelle zone di ingresso prospicienti le aree del G8, siano eventualmente create
delle «quinte artificiali», con pannelli amovibili, che garantiscano nelle more
di ristrutturazione degli edifici un aspetto decoroso delle aree visibili e
visitabili ricadenti nell’ambito dell’evento G8.»
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 19 NOVEMBRE 2008
Il liceo psicopedagogico denuncia disparità di
trattamento
Il comitato di protesta del Liceo sociopsicopdegagico «per protestare contro
l’insensibilità, la noncuranza e la più totale mancanza di attenzione nei
confronti della scuola», ieri ha impedito ai componenti l’università della terza
età di far lezione. «Loro, al contrario, hanno avuto dall’amministrazione
un’aula rifatta a nuovo». Il fatto non è andato giù agli studenti che,
supportati dal loro insegnante Antonello Camarda, hanno inscenato la
manifestazione di protesta che ha portato i responsabili dell’Ute a evitare
scontri poco edificanti.
Le motivazioni degli alunni derivano dal fatto che a loro viene impedito di
lavorare in un ambiente sereno e igienicamente sicuro.
«Noi - ha detto Camarda - viviamo in condizioni di disagio e di sporcizia. Nel
corridoio, dove gli studenti fanno lezione, ci sono i documenti e tutte le
pratiche dell’amministrazione ammucchiate e alla mercè di tutti. Addirittura,
c’è un’aula nella quale è stato ammassato l’archivio dell’anagrafe, dello stato
civile e dell’ufficio tecnico. Senz’altro sarà una sistemazione provvisoria, ma
crea solo problemi, causa disordine e non rende l’ambiente pulito.
L’amministrazione, invece, considera le aule come magazzini e noi lavoriamo in
mezzo alla spazzatura. Questo è un insulto agli studenti che fanno lezione e che
ogni giorno organizzano feste e manifestazioni di piazza. Il lavoro, però, è
impedito da questa situazione assurda».
Le critiche naturalmente sono rivolte agli amministratori e in particolare
all’assessore alla Pubblica Istruzione «che ha deciso che per l’anno scolastico
2008-09 la scuola sia utilizzata come “discarica comunale autorizzata”. Tutta la
spazzatura e gli arredi degli uffici comunali in ristrutturazione, sono
accumulati da mesi negli spazi della scuola impedendone un regolare utilizzo. A
nulla sono valse le segnalazioni rivolte anche al sindaco. Se da una parte le
richieste e le esigenze degli studenti non sono state ascoltate, diversa
attenzione è stata rivolta all’Ute che ora può contare su uno spazio riordinato
nella scuola di via Carducci mentre gli studenti del Liceo, dall’altra parte
dello stesso corridoio, sono totalmente dimenticati».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 19 NOVEMBRE 2008
Università della Terza età: Lezione sulla
tiroide
Il professor Giuseppe Delitala, dell’Università di Sassari, è
intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ute della Maddalena. Lo
specialista di endocrinologia ha tenuto, davanti a un affollato e interessato
auditorio, riunito nella biblioteca del circolo ufficiali, una conferenza sulle
malattie della tiroide in Sardegna, esponendo dati statistici comparati
sull’incidenza del fenomeno nell’isola e sul territorio nazionale. L’Ute ha
aperto così i suoi corsi: l’ associazione, costituitasi 5 anni fa, ha svolto in
questo periodo un intenso e meritorio lavoro di alto valore sociale, perfavorire
gli incontri tra i non più giovani, per stimolare gli interessi di ciascuno a un
sereno utilizzo del tempo libero. Il 21 novembre gli iscritti saranno chiamati a
eleggere il consiglio direttivo del sodalizio per il triennio 2009-2012. Le
iscrizioni all’associazione sono aperte sino al 31 dicembre del corrente anno.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 19 NOVEMBRE 2008
Piano strategico, la prima fase
Da ieri La Maddalena pensa al futuro. E’ infatti partito il processo per la
costruzione e l’adozione del piano strategico comunale. Lo stesso serve a
«governare le trasformazioni delle città e del territorio in un contesto come
quello attuale, in cui i cambiamenti sono molto rapidi e in cui molti di questi
cambiamenti hanno cause e protagonisti esterni e difficili da ricondurre all’
obbedienza dagli strumenti tradizionali di piano».
Quella appena cominciata, è la prima fase del processo che porterà alla
definizione del piano strategico di quest’area, dalle caratteristiche uniche e
dalla forte identità storica, culturale e ambientale, pensato per un orizzonte
di 15-20 anni con una robusta autonomia, ma con un’attenzione al territorio piu
vasta. La prima fase, che si concluderà a fine novembre, comprenderà azioni di
analisi e di studio “a tavolino” con il coinvolgimento della popolazione tramite
questionari e interviste. La seconda fase, che si concluderà prima della fine di
dicembre, vedrà invece la definizione delle linee generali del Piano attraverso
alcunì incontri pubblici. La terza e ultima fase (di accompagnamento) vedrà
un’ulteriore discussione pubblica e il coinvolgimento delle scuole per definire
obiettivi e le azioni necessarie.
Ma saranno tanti i soggetti che parteciperanno alla realizzione del piano:
istituzioni, cittadini, imprese private, rappresentanti delle categorie
produttive, ambientalisti, agenzie, centri di ricerca, associazioni.
Il concetto stesso di “strategia”, preso in prestito dalla scienza militare sta
proprio a indicare lo sforzo mirato a trovare l’insieme migliore di “mosse” per
raggiungere un obiettivo, tenendo conto delle possibili azioni di altri soggetti
e della relativa imprevedibilità del futuro.
Il Piano strategico è stato promosso dall’amministrazìone comunale con
l’ausilio di una équipe di esperti, e cercherà di definire un quadro molto
coerente e stabile di obiettivi, strumenti e politiche, tenendo conto di quanto
fatto in passato e di quanto, a seguito di provvedimenti o per via spontanea, si
presenterà nel futuro, sia dal basso che dall’alto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 19 NOVEMBRE 2008
«Centro commerciale naturale: così rilanceremo
il settore»
Lancia un messaggio di collaborazione alle categorie produttive dell’isola e
rinnova l’impegno per rilanciare il settore ormai in affanno. La nuova
presidente del centro commerciale naturale “Arcipelago della Maddalena”, la
trentenne commerciante Valentina Cherchi, illustra la filosofia del suo mandato.
«Il nuovo consiglio direttivo rappresenta il giusto connubio tra persone di
esperienza e nuovi membri - spiega la neo presidente -. I consigli dei
componenti esperti saranno preziosi per noi giovani. I progetti da realizzare
sono tanti, così come i cambiamenti di cui necessita la categoria. A partire
dalla mentalità. Per 50 anni abbiamo vissuto in una realtà legata al 27 del
mese, alla presenza degli americani che creavano un indotto oggi venuto a
mancare. Ormai anche noi commercianti siamo dei precari. Per questo dobbiamo
rimboccarci le maniche, zappare e difendere la nostra azienda, riconvertire le
imprese alla nuova fase economica e sociale che l’intera isola sta vivendo». Una
strada che la presidente Cherchi non intende percorrere da sola. Il suo è un
appello all’unità rivolto a tutte le categorie produttive. Il centro commerciale
naturale alla Maddalena ha infatti una particolarità legata all’insularità.
L’organismo di promozione degli operatori commerciali e turistici non comprende
solo le attività del centro storico, ma di tutta l’area urbana. «Dobbiamo fare
squadra per rilanciare il settore e dargli nuova linfa - precisa la presidente
-. Il centro commerciale naturale è la continuazione del consorzio operatori
commerciali e turistici che già aveva presentato un progetto alla Regione per
ottenere dei fondi, così come previsto dalla legge. Porteremo avanti le
iniziative già avviate, tra cui la fidelity premia, la carta fedeltà utile per
incentivare gli acquisti, una realtà consolidata da anni nel resto dell’Italia,
ma anche piccoli eventi e percorsi enogastronomici». Cherchi intende poi rendere
più competitive le piccole e medie aziende. «Il sistema dell’accoglienza al
turista deve fare un salto di qualità - conclude -. Dobbiamo offrire attività
moderne, informatizzate, in cui si parla l’inglese e in cui il personale ha una
preparazione di altolivello». Del nuovo direttivo fanno parte Francesca Burranca,
Sergio Bressan, Franco Lullia, Susanna Manconi, Filippo Piu e Sergio Tollis.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 18 NOVEMBRE 2008
Italia dei Valori: «Consultazione sul Parco:
votate no»
Consultazione sul Parco: gli iscritti del Circolo “Antonio Di Pietro” Italia
dei valori della Maddalena invitano a votare no.
Dopo l’incontro-dibattito “Parco, Chiariamoci le idee!” che si è svolto lo
scorso mese di giugno e i diversi documenti pubblicati sul blog del circolo,
oggi i responsabili esprimono le loro preoccupazioni sulla possibile
strumentalizzazione del risultato della consultazione. «Pensieri che ci hanno
tirato addosso le pesanti critiche di chi non ci ha capiti attribuendoci
posizioni e interessi personali che non abbiamo mai perseguito. Avremmo
preferito che le istituzioni avessero collaborato tra loro per far funzionare il
parco e che avessero, ognuna per le proprie competenze, rappresentato
l’opportunità di una rivisitazione delle normative che riguardano il Parco nelle
sedi opportune». Avendo la giunta dato via libera alla consultazione popolare,
il direttivo di Italia dei Valori «pur continuando a ritenere il quesito
inappropriato alle finalità per cui è stato proposto, riteniamo che esprimersi
ad una qualsiasi consultazione prevista dalla Costituzione sia dovere dei
cittadini e che un partito politico non debba sottrarsi alla responsabilità di
esprimere un’indicazione di voto: noi invitiamo a votare No alla consultazione
popolare. Questo non vuole essere contro l’istituzione parco in se stessa, in
quanto riteniamo che il parco debba esistere e debba essere nazionale, o contro
le regole ambientali che dobbiamo essere disposti ad accettare o a favore del
pericolo speculazione edilizia. E non siamo neanche contro i reali benefici
economici che siamo convinti possano derivare dal funzionamento a regime
dall’Ente, né contro le persone che l’ente parco presiedono ed amministrano in
virtù della legge 394/91. Quindi. Il no è al principio della lottizzazione
politica che la legge 394/91 consente; al principio che il Governo possa imporre
il nome di un presidente e dei componenti il consiglio direttivo senza tenere
conto del parere dell’amministrazione comunale; alla poca autonomia dell’Ente
Parco rispetto al ministero dell’Ambiente. Ma soprattutto no alla possibilità di
rivivere una guerra fra istituzioni che si ripercuote sui cittadini bloccando lo
sviluppo economico dell’isola».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 18 NOVEMBRE 2008
Bloccata una società egiziana, due arresti
Ancora un blitz dei finanzieri della compagnia di Olbia e della tenenza di
Palau, che con l’ausilio dei militari della stazione navale della Maddalena,
hanno effettuato una vasta operazione finalizzata al contrasto del lavoro nero e
dell’immigrazione clandestina nell’isola. I controlli sono scattati l’altro
ieri, nei confronti di alcuni cantieri edili dell’arcipelago.
Proprio nel corso degli accertamenti in uno di questi, dove era in costruzione
una palazzina di 5 piani, sono stati individuate 3 persone dai tratti
mediorientali, i quali non sono stati in grado di fornire validi documento
d’identità. Tra loro c’era proprio il titolare della ditta, con sede alla
Maddalena (un egiziano sposato con una donna di Lecce) che stava svolgendo i
lavori. Nei successivi controlli e perquisizioni nelle abitazioni, svolte con
l’ausilio dei baschi verdi e dei cani antidroga (ma senza comunque rinvenire
sostanze stupefacenti), sono state sequestrate decine di documenti di dubbia
natura ancora al vaglio degli investigatori (fotocopie di permessi di soggiorno,
contratti di lavoro, bollettini di pagamento).
Tra l’altro, nel frangente è emerso che, a sua volta, la ditta egiziana aveva
ricevuto i lavori edili in subappalto da un’altra ditta del posto, intestata,
questa volta, a un maddalenino. I finanzieri nel corso dei successivi e
complessi accertamenti, hanno arrestato due dei tre soggetti identificati di
nazionalità egiziana: A.A.H. (24 anni) è accusato di non aver rispetto a un
precedente ordine di espulsione già emesso dal questore di Cremona; A.M.,
invece, di 20 anni, è stato arrestato per aver fornito false generalità e un
documento (permesso di soggiorno) contraffatto in cui aveva sostituito la sua
foto a quella del reale intestatario, nonchè di ricettazione e sostituzione di
persona. Il titolare egiziano della ditta è stato invece denunciato a piede
libero per aver favorito l’impiego di manodopera clandestina. Tutte le attività
sono state condotte sotto il coordinamento della procura della Repubblica di
Tempio. La Guardia di Finanza provvederà adesso a effettuare anche i necessari
controlli di natura fiscale e le segnalazioni ai vari competenti enti di
controlli (ispettorato del lavoro, Inps e Inail).
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 18 NOVEMBRE 2008
LA DESTRA: Bardanzellu resta nel partito
Dopo anni da dirigente provinciale e dopo l’elezione di Pietro Peru come
segretario della destra di Storace, Franceschino Bardanzellu ha lasciato
l’incarico. Ora è presidente onorario del partito.
Anagrafe, non c’è privacy
Poca privacy all’anagrafe e allo stato civile. E l’ubicazione di via XX
settembre, anche se provvisoria, non appare idonea. «Lo sportello - dicono,
contrariati, gli utenti - è infatti troppo vicino alla sala d’attesa». (a.n.)
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 16 NOVEMBRE 2008
Bisogna salvare la nave romana a Spargi
Il relitto dimenticato. Sono trascorsi dieci mesi dalla scoperta della parte
della chiglia di una nave romana sul fondo di Rena bianca, di fronte all’isola
di Spargi, e ancora lo scopritore, il maddalenino Roberto Marche, velista,
chiede «perché la sovrintendenza, avvisata del fatto, non è intervenuta». Il
relitto è stato letteralmente saccheggiato. «Siamo tutti delusi - dice Roberto
Marche -, ma anche offesi da questa situazione perché non vogliamo la sua
distruzione. E poi perché è un dovere della sovrintendenza intervenire quanto
prima per dare risposte e soprattutto mettere in sicurezza il relitto che fa
parte della storia dell’isola, anche perché essendo situato in una posizione
dove chiunque può arrivare è facile preda dei “predoni” del mare che vanno alla
riceca di quelle preziosità che il mare offre».
Essendo un diritto del cittadino chiedere che questo avvenga, Marche spera che
con quest’ultima segnalazione si possa smuovere la situazione, proprio per non
perdere il bene. L’iniziale ritrovamento è stato segnalato alla sovrintendenza,
che però dal novembre del 2007 fino ad oggi, non è intervenuta. Roberto Marche e
i suoi amici temono a questo punto che anche d’inverno, come d’estate, qualcuno,
scoprendo il relitto, che è molto vicino a una spiaggia frequentatissima e con
un fondale molto basso tutti, se ne possa impossessare. Questa, comunque, non è
la prima scoperta che è stata fatta di fronte a Spargi. Tanto è vero che nel
1958 fu eseguita una campagna di scavo per la ricerca del relitto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 16 NOVEMBRE 2008
Gli antiparco di destra: andate tutti a votare
contro
Franceschino Bardanzellu, Alessio Pasella, Francesco Vittiello e Salvatore
Azzena, ovvero tutti gli antiparco possibili a braccetto, hanno detto la loro
sul referendum antiparco in programma dal 1� al 7 dicembre 2008.
Il quesito sul quale ogni cittadino di La Maddalena potrà esprimersi è il
seguente: «Siete favorevoli alla presenza del parco nazionale dell’arcipelago di
La Maddalena, così come istituito con la legge 10/94 in applicazione delle legge
394/291?». Gli antiparchisti storici hanno ringraziato il consiglio comunale per
«aver agevolato e capito che la nostra idea non è quella di fare le guerre ai
presidenti, che sono stati tutti contestati sia di destra che di sinistra, ma
alla gestione. Si sa che la destra e il centrodestra sono sempre stati contro
questo parco. Il parco, si sa, è arrivato dall’alto senza chiedere niente ai
cittadini e in 12 anni ha prodotto solo danni e clientele. Qui comandano tutti,
compreso il parco, meno che il Comune. Noi vogliamo che questo Comune sia
liberato e ritorni nelle mani legittime del consiglio comunale eletto.
Bardanzellu è convinto che il problema non siano i presidenti, ma il parco.
Anche Alessio Pasella nella sua analisi ha messo in evidenza le manchevolezze
del parco. «Dopo quattordici anni dall’istituzione del Parco della Maddalena e
dopo 12 anni dall’istituzione dell’ente parco, dal 7 dicembre la popolazione di
La Maddalena finalmente potrà esprimere liberamente la propria volontà sul
parco. Spetta a tutti i cittadini della Maddalena, che rifiutano le logiche
fallimentari impositive da riserva indiana, dimostrare con questo referendum il
rifiuto di un modello di gestione territoriale obsoleto e non più in linea con
le reali esigenze della popolazione a una reale valorizzazione del territorio e
alla sua attiva tutela e sviluppo».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 16 NOVEMBRE 2008
UNA BANCHINA ECOLOGICA
Il comandante della capitaneria di porto della Maddalena, con un’ordinanza,
informa che l’isola ecologica situata nella nuova erigenda banchina di Cala
Balbiano che raccoglieva gli oli e le batterie che i proprietari dei natanti
cambiavano, è stata chiusa, anche se qualcuno, forse non a conoscenza
dell’ordinanza, continua a sistemare il tutto all’area aperta.
I rifiuti interessati le batterie alcaline, al piombo, come pure batterie e
accumulatori, gli oli vegetali, oli e grassi commestibili, scarti di olio di
motore, o per ingranaggi o lubrificanti e lampade al neon, devono essere
conferite all’isola ecologica che è situata in zona Vaticano Moneta. (a.n.)
DONNE CONTRO LA VIOLENZA
L’Udi (unione donne d’Italia) del gruppo dell’arcipelago della Maddalena
organizza per martedi 25 novembre alle 17, nel salone consiliare una serata di
riflessione e confronto sul tema “staffetta di donne contro la violenza sulle
donne” con interventi di lettura, ma anche di teatro e danza. Il gruppo ha
aderito all’iniziativa per far conoscere le attività programmate. (a.n.)
UN CORSO PER BARMAN
L’Aibes (Associaizone italiana barman e sostenitori) organizzza, a partire
dal 20 novembre, un corso di aggiornamento di primo livello, presso l’hotel
Excelsior. Per informazioni rivolgersi al fiduciario Aibes Leandro Serra, ai
seguenti numeri 0789-735135 oppure 349.2694623.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 15 NOVEMBRE 2008
La solidarietà della Maddalena verso il sud
della Sardegna
Quello di ieri sarà l’ultimo consiglio comunale che si terrà almeno per
quest’anno nel salone consiliare della Maddalena. I lavori di ristrutturazione
dell’edificio stanno andando avanti, ma non potranno essere terminati se non nei
primi mesi del 2009. Pertanto le prossime riunioni saranno svolte nella
biblioteca comunale di via Regina Margherita. Anche nel consiglio di ieri,
nonostante i pochi i punti all’ordine del giorno, non sono mancate le polemiche.
In apertura di seduta il presidente del consiglio Antonello Tedde ha espresso la
solidarietà piu ampia alle popolazioni del sud ed in particolare a quella di
Capoterra, che sono state oggetto di disagi per l’alluvione che distrutto tutti
i beni dei cittadini. L’intero consiglio invita i maddalenini a aderire al fondo
di solidarietà messosi in moto in queste settimane, con invio di somme e generi
di conforto alle persone colpite. Intanto lo farà l’amministrazione stornando
fondi e risorse dal bilancio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 15 NOVEMBRE 2008
Giovane ruba un motocarro: scatta la denuncia
per furto
Durante l’attività di prevenzione svolta dai carabinieri della stazione di La
Maddalena, è stato fermato e denunciato all’autorità giudiziaria un giovane
maddalenino, M.B. di 30 anni. Il ragazzo è stato fermato dagli uomini del
maresciallo Brandanu, mentre stava alla guida di un motocarro Iveco Daily che
dagli accertamento è risultato essere stato rubato ad un commerciante isolano.
Il mezzo veniva dunque posto sotto sequestro e successivamente restituito al
legittimo proprietario che ne aveva denunciato la sparizione. Il fatto è
avvenuto nella periferia della città e di notte, il ragazzo è stato accompagnato
in caserma, poi identificato e denunciato per furto e ricettazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 14 NOVEMBRE 2008
Conferenza stampa sulla consultazione popolare
sul Parco
Domani, sabato 15 novembre, alle
ore 10,30 presso
l'Hotel Miralonga, si terrà una
Conferenza Stampa alla quale seguirà un
dibattito in merito alla prossima consultazione popolare sul parco
del 1/7 dicembre 2008. Durante la stessa verranno comunicate le ultimissime
novità in merito al Parco ed alla sua gestione.
E' estremamente gradita la sua presenza.
Il Presidente del Comitato
Francesco Vittiello
Info : 3476742345
Fonte: "cronacheisolane.it" |
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VENERDÌ, 14 NOVEMBRE 2008
Sul dopo-G8 il Consiglio è unito
Questa volta non ci sono né barriere politiche né polemiche. Tutto il
Consiglio è assolutamente unito sulla strada che può portare l’isola, dopo i
lavori del G8, a far gestire gli impianti realizzati nell’intero territorio
comunale agli isolani ma, soprattutto, ai sardi. La richiesta arriva infatti da
tutti i gruppi consiliari, i quali si sono si sono rivolti al presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi, al commissario per il G8 Guido Bertolaso e al
presidente della Regione Renato Soru, affinché, nell’affidamento in gestione
delle strutture che si stanno costruendo nell’area dell’ex arsenale e nell’ex
ospedale militare e non solo «si tenga conto, prioritariamente, delle aziende
turistiche che già operano in Sardegna, nel nord dell’isola in particolare. Tra
queste aziende ve ne sono numerose che vantano una lunga e consolidata
esperienza nel settore dell’offerta turistica di alto livello, nel campo della
ricettività come in quello dei servizi portuali e nautici». A inviare la lettera
ai tre interessati sono i capigruppo consiliari sia di maggioranza che di
minoranza: Roberto Zanchetta (gruppo cons. Isole d’Europa), Fabio Canu (gruppo
cons. Pd), Francesco Bardanzellu (gruppo cons. Forza La Maddalena), Gianfranco
Impagliazzo (gruppo cons. Dialogo), Franco Curedda (gruppo cons. Democratico) e
Gianfranco Dedola (gruppo cons. Autonomo). Tutti insieme, quindi, con l’unico
scopo di caldeggiare e favorire le aziende locali, non come sta avvenendo
adesso, dove le maggiori ditte arrivano dal continente. I motivi li hanno
evidenziati nella lettera confermando che «la scelta del nostro territorio quale
sede per lo svolgimento del vertice, saggiamente confermata anche dal Governo in
carica, è stata motivata dalla necessità di riconvertire l’economia della
Maddalena a seguito della chiusura di numerosi impianti della Marina Militare e
la chiusura della Base dell’U.S.Navy. Una gestione affidata ad operatori locali
offrirebbe alle istituzioni del territorio una maggiore capacità di
interlocuzione, oltre a garantire maggiormente che gli utili di impresa vengano
investiti per lo sviluppo economico del nostro territorio. Oltretutto, una
decisione in tal senso compenserebbe in parte l’esigua partecipazione delle
imprese sarde ai grandi appalti per le strutture dell’evento».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 14 NOVEMBRE 2008
Anche su Youtube le riunioni di Consiglio e
giunta
L’iniziativa «Comuni trasparenti», tesa a favorire la partecipazione dei
cittadini alla vita istituzionale delle assemblee elettive attraverso il web,
portata avanti da Italia dei Valori in questi mesi, ha riscosso notevole
successo alla Maddalena. Il presidente del consiglio comunale, Antonello Tedde -
scrive il coordinatore - ci ha autorizzato a riprendere con mezzi audiovisivi le
sedute consiliari». Ora gli stessi sono in attesa di ricevere risposta dal
sindaco sulla analoga richiesta spedita il 2 ottobre riferita, però, alle
riunioni di giunta. Dal prossimo consiglio comunale, infatti, i responsabili del
coordinamento cittadino di Italia dei Valori saranno presenti in aula, per
filmare le sedute che potranno essere viste sul blog
idvlamaddalena.blog.tiscali.it o sul sito internet You Tube. «Questo a ulteriore
dimostrazione del fatto che l’Idv - conclude la nota - è dalla parte dei
cittadini, a favore di una politica seria e trasparente.»
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 14 NOVEMBRE 2008
Studenti, genitori, prof: un movimento contro
la Gelmini
E’ nato il movimento di cittadini “Una rete per la scuola” formato da alcune
decine di persone tra genitori, studenti ed insegnanti.
Lo scopo è di mantenere alta l’attenzione sui pericoli a cui va incontro la
scuola pubblica in seguito all’azione del governo.
Il decreto Gelmini, recentemente convertito in legge, rappresenta, a giudizio
di questo movimento, solo l’inizio di un percorso non chiaro per quanto riguarda
gli interventi sulla qualità della scuola; infatti, a tutt’oggi, non esiste un
progetto organico di riforma. «Quello che esiste e che preoccupa è la
diminuzione delle risorse, con il conseguente impoverimento della scuola nel suo
insieme. Gli esempi sono questi: la Legge Gelmini prevede che nelle materne e
nelle elementari verranno drasticamente ridotte le ore di lezione; il piano
programmatico che il governo ha varato prevede che entro 3 anni il personale
docente sia ridotto di quasi 90 mila unità. e che bidelli, personale
amministrativo e assistenti tecnici diminuiranno di circa 40 mila unità». Questi
sono gli unici punti fermi della legge recentemente varata; non esiste a tutt’oggi,
però, uno strumento per capire come tali norme verranno attuate e quale sarà il
reale impatto sulla qualità dell’insegnamento. La sensazione più forte in questo
momento - dice il movimento - è che il governo abbia semplicemente deciso di
tagliare risorse alla scuola per ragioni che sono solo economiche, senza avere
la più pallida idea di come migliorare la scuola italiana.»
La “rete per la scuola” è nata per capire meglio cosa può succedere alla scuola
e anche per avere qualche speranza di far sentire, il più in alto possibile, la
nostra preoccupazione. E informeremo della nostra attività
il sindaco, la Provincia, la Regione e il governo nazionale. Sappiamo che in
tutta la Sardegna e in tutta Italia, molti genitori, insegnanti e studenti
stanno continuando a vedersi come stiamo facendo noi. Stiamo mettendo in piedi
una rete di contatti con altre realtà, galluresi, sarde e nazionali». Per
discutere di tutto questo, e per tentare di formulare proposte alternative a
quelle del governo nazionale, i componenti del movimento si riuniranno anche
questo pomeriggio alle cinque e mezzo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 13 NOVEMBRE 2008
L’omaggio alle vittime di Nassiriya
Il quinto anniversario del massacro di Nassiriya, è stato ricordata anche
alla Maddalena. Nell’isola è sorto, sette giorni dopo l’attentato, il primo
monumento in Italia dedicato alla memoria delle vittime dell’attentato. Ieri, a
onorare i 17 carabinieri e i due civili morti in Iraq, erano presenti il vice
sindaco Michele Secci, il vice comandante delle scuole Cabitza, e il comandante
dei carabinieri Giulio Brandano che hanno reso gli onori.
Davanti al monumento anche i rappresentanti di Guardia di Finanza, Vigili
Urbani, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco e Guardia Forestale, oltre alle
associazioni combattentiche e d’arma. Dopo la benedizione del cappellano
militare don Paolo Di Domenico, la deposizione delle tre corone del comune,
della marina e dei carabinieri, e il silenzio fuori ordinanza suonato dai sempre
presenti trombettieri Loi e Durantino che hanno commosso i presenti.
«La città della Maddalena - ha detto Secci prendendo la parola - è fiera di
aver il monumento dedicato a questi ragazzi che rappresenta un simbolo profondo
e radicato. I maddalenini che hanno dovuto subire lutti dolorosi, come le morti
in mare o in guerra, possono capire il dolore di tutti i familiari. L’arma dei
carabinieri ha dovuto pagare un alto tributo di sangue per onorare la propria
divisa e per difendere lo stato. A loro va tutta la nostra gratitudine ed il
nostro ricordo».
Fra i carabinieri presenti c’era anche il vice comandante della stazione della
Maddalena Sebastiano Sanna che era in missione a Nassirya in quei giorni, come
pure lo stesso maresciallo Giulio Brandano arrivato subito dopo l’attacco.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 13 NOVEMBRE 2008
La rete internet accoglie tutta la cultura
dell’isola
L’assessorato comunale alla cultura ha varato il proprio sito internet
(www.lamaddalenacultura.it) che destinato a diventare il contenitore degli
ultimi 100 anni nell’isola. Saranno immessi in rete libri, da quelli dell’800
agli ultimi pubblicati, andando in sintonia con il progetto che la regione
Sardegna ha avviato con il “digital library Sardegnacultura.it”. All’interno del
sito maddalenino verrà anche tutto il materiale documentale, dall’audiovisivo
alle ricerche e tutte le immagini d’epoca, sino alla musica.
«Il nostro archivio storico, ora che l’assessorato alla cultura ha avuto il
finanziamento per iniziare a digitizzarlo, potrà finalmente andare in rete. In
Sardegna e forse in Italia ci siano pochi casi simili a questo. Questa è la
prima operazione - ha detto l’assessore della Maddalena, Vincenzo Belli -. Non
nascondo che l’obiettivo è quello di lanciare il sito www.lamaddalenaturismo.it
entro l’anno, per poter presentare il collettore di tutta l’offerta complessiva
che va dallo ospitalità, alle tradizioni, dalla cultura, all’enogastronomia.
Iniziativa che era inevitabile, visto la rivoluzione che c’è in atto nel settore
multimediale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 12 NOVEMBRE 2008
G8:
Un operaio respinto da un Cantiere del G8 «perché
è marocchino»
«Non assumiamo più operai arabi, dopo i casini passati per la presenza di
egiziani clandestini». E’ la risposta, sofferta e imbarazzata, che il capo di
uno dei cantieri del G8 ha dato a M., trentenne di nazionalità marocchina,
residente a Olbia, che chiedeva di essere assunto alla Maddalena. M. ha
denunciato la discriminazione subita alla Cgil. E’ un caso che rischia di far
succedere un grave incidente diplomatico, magari proprio con l’Egitto che, come
annunciato ieri da Berlusconi, parteciperà al summit. Immediate le scuse della
protezione civile: «C’è stato un fraintendimento».
M., 37 anni, vive a Olbia (il fratello ha la cittadinanza italiana). Aveva
bisogno di un lavoro e ha pensato che i cantieri del G8 potessero essergli
d’aiuto. Un paio di settimane fa è andato alla Maddalena e ha contattato uno dei
capi della società che sta lavorando nell’ex ospedale militare. Ha chiesto se
servissero operai e ha ricevuto una risposta che l’ha gelato.
«Mi dispiace dirglielo, ma non assumiano più operai arabi» gli ha detto uno dei
responsabili. Proprio così: arabi, non musulmani. «Me lo ricordo bene» spiega M.
Ma la maggioranza degli arabi è di fede musulmana. Una sottile differenza che al
cittadino marocchino è apparsa come una intollerabile descriminazione, etnica o
religiosa che fosse. Anche se non è proprio questa la motivazione.
«Il capo del cantiere - racconta M. - mi ha detto che era arrivata una
direttiva da Roma, dopo che nei cantieri erano stati scoperti lavoratori
clandestini, egiziani in particolare. Mi ha detto che erano scoppiati dei
casini, che era pericoloso. Non volevano più problemi di questo tipo e, senza
nemmeno chiedermi che cosa sapevo fare, mi ha detto di no, che non mi poteva
assumere». Dietro il rifiuto, ci sarebbero solo questioni di sicurezza, dunque.
M. ha raccontato tutto alla Cgil e poi alla “Nuova”. E’ una vicenda
delicatissima, che rischia di creare un conflitto con i paesi arabi. Proprio
ieri Berlusconi ha annunciato che il vertice del luglio 2009 sarà un G15: agli
otto paesi più industrializzati, si aggiungeranno quelli emergenti (India, Cina,
Sudafrica, Messico, Brasile) e l’Egitto che, parole del premier, «esercita una
notevole azione di influenza sui paesi del Medio Oriente».
E infatti, per evitare incidenti, ha preso posizione subito la protezione
civile. «A nome del commissario Bertolaso e mio personale, ci scusiamo con il
cittadino che ha subito questa inammissibile discriminazione - dice Luca
Spoletini, il portavoce del numero 1 del G8 -. Le discriminazioni, di qualunque
natura esse siano, sono quanto di più lontano dal pensiero e dalla condotta
della struttura di missioni, della protezione civile e particolarmente del
responsabile Bertolaso».
Spoletini spiega che verrà fatta chiarezza su quanto è accaduto alla Maddalena,
e ha promesso che non avverrà più nulla di simile. Ma, con la serietà che
caratterizza tutto il lavoro della protezione civile in vista del G8, ha ammesso
che «l’errore è stato causato da una cattiva interpretazione delle direttive».
Dopo che nei cantieri sono stati scoperti dei clandestini (oggi la maggioranza
dei lavoratori è composta da italiani, rumeni, ucraini), l’allarme è salito al
massimo livello e sono state prese delle precauzioni per evitare di esporre
l’Italia a una brutta figura mondiale: sarebbe uno scandalo tollerare situazioni
fuori dalla legge.
«L’unica direttiva che è stata data alle società è questa - spiega Spoletini -:
ai lavoratori stranieri doveva essere chiesto solo il permesso di soggiorno,
doveva essere solo verificato che fossero in regola con le leggi italiane».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 12 NOVEMBRE 2008
A Spargi il relitto di una nave romana
Una nuova meravigliosa scoperta è stata fatta da Roberto Marche, maddalenino
di 41 anni, appassionato di vela latina e di pesca, che in un giro effettuato
nell’isola di Spargi ha notato parte della chiglia di una nave romana che
fuoriusciva dal fondo di sabbia bianca.
Alla meraviglia, si è aggiunta pure la voglia di tutelare il «tesoro»
appena scoperta. Si è recato quindi nella caserma della guardia di finanza che
ha disposto un sopralluogo in mare. Dvanti agli occhi dei militari i segni
evidenti della presenza di una nave: cocci di anfora e chiodi di fattura
tipicamente romana. Il ritrovamento poi è stato segnalato alla Sovrintendenza
che però non è ancora intervenuta.
Ieri, quindi, insieme ad amici e colleghi della vela latina (Alessandro
Plumitallo, Mariolino Impagliazzo, Gigi Schirru, Ivan Zanchetta e con l’esperto
Fannino Curreli), Marche ha compiuto una nuova immersione per verificare lo
stato della nave. Il timore, infatti, è che, arrivando la buona stagione e visto
che il relitto è molto vicino a una spiaggia frequentatissima e con un fondale
molto basso, tutti i cacciatori di reperti archeologic o anche di semplici
souvenir pottrebbero accorrere come mosche al miele. Da qui l’appello alla
Sovrintendenza per intervenire il più presto possibile.
Questa non è la prima scoperta che è stata fatta di fronte a Spargi. Nel 1958,
infatti, fu eseguita una campagna per la ricerca del relitto della nave romana
di Spargi scoperto nel 1956 e che ha rappresentato il primo scavo sottomarino
eseguito sistematicamente in Italia. In quell’occasione fu possibile documentare
il contesto del materiale del carico e stabilirne la datazione tra il 120 e il
100 avanti Cristo.
L’esperto Fannino Curreli è certo che la nave si è «spiaggiata» per il il tempo
cattivo, oppure a causa di una secca. In pratica, i marinai sarebbero entrati
dentro fino alla darsena per salvare la nave dall’affondamento, scegliendo
appunto il punto meno profondo. La presenza dei cocci di anfora potrebbe
significare che il relitto appartenga a una nave da carico.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 12 NOVEMBRE 2008
Parco:
Nuova pianta organica i dipendenti sono 17
La benedizione del consiglio direttivo del Parco all’ampliamento della pianta
organica arriva con voto unanime. Il numero di dipendenti dell’ente verde
passerà così da 11 a 17 unità. Il sigillo definitivo al provvedimento dovrà
essere messo dal ministero dell’Ambiente. A ottobre era stato il ministero a
invitare il Parco a percorrere questa strada, sciogliendo alcuni dubbi legati
alla sovrapposizione di leggi. La finanziaria del 2007 aveva concesso ai parchi
la possibilità di rafforzare la squadra di dipendenti. La legge 133 del 2008
aveva invece imposto una sforbiciata alle assunzioni. Il parco isolano, insieme
ad altri enti verdi, beneficerà dell’aumento di personale. L’impegno del
presidente, Giuseppe Bonanno, del direttore Vincenzo Satta e del consiglio
direttivo è porre fine ai problemi legati a un numero di dipendenti inferiore
rispetto alle esigenze. «In poco più di un anno il Parco è passato da un numero
di dipendenti a tempo indeterminato pari a zero agli otto attuali, con in più la
possibilità di assumere altro personale - spiega in una nota l’ente -. Un fatto
straordinario. Il Parco ha raggiunto un altro fondamentale obiettivo per la
“normalizzazione” dell’ente avviata con la nomina dei componenti del Consiglio
direttivo. Ma è ancora irrisolta la nomina, nel consiglio direttivo, dei membri
di Comune, Provincia e Regione».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 12 NOVEMBRE 2008
Lavori in corso traslocano gli uffici comunali
In attesa che i lavori all’interno del palazzo municipale terminino,
l’amministrazione trasferisce altrove gli uffici. Così l’economato e la
ragioneria, che da marzo si trovano nella palazzina Giagnoni, resteranno lì fino
alla fine lavori, poi il trasloco definitivo in via XX Settembre, al secondo
piano. Sempre nello stesso stabile tra poco si trasferiranno al piano terra
l’ufficio anagrafe, elettorale, stato civile e l’ufficio relazioni con il
pubblico. Mentre al primo piano, andranno l’ufficio appalti e contratti, lavori
pubblici e ambiente. Dai primi di dicembre invece si trasferiranno anche
l’ufficio cultura, commercio e il dirigente generale. Al secondo piano saranno
trasferiti l’ufficio del settore manutenzioni e l’ufficio del piano. In in via
Terralugiana sono stati restaurati alcuni locali dove sono già operativi
l’ufficio edilizia privata e urbanistica, il dirigente del settore tecnico,
l’ufficio appalti e contratti e la cultura. Mentre dai primi di dicembre si
trasferiranno anche l’ufficio ambiente, il settore manutenzioni, l’ufficio
lavori pubblici e quello del piano. In attesa sempre dell’ultimazione dei lavori
del palazzo comunale, il sindaco si trasferirà in via Principe Amedeo, al primo
piano. Inoltre saranno istituiti gli uffici dei consiglieri comunali, quello
della programmazione, quello legale, l’ufficio personale e la segreteria della
presidenza del consiglio. Al piano terra, invece, l’ufficio protocollo e quello
delle notifiche.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 12 NOVEMBRE 2008
Al Nautico della Maddalena un corso per la navigazione
Il dirigente scolastico dell’istituto nautico informa che che nel mese di
dicembre si terrà il 17 corso Pssr (Personal safety and social responsabilities).
La certificazione secondo la convenzione internazionale Stcw 95, costituisce un
presupposto indispensabile per navigare su imbarcazioni da diporto e marina
mercantile. Il dirigente scolastico informa, anche, gli alunni e i genitori che
nel piano dell’offerta formativa l’istituto ha previsto la possibilità di
organizzare le visite mediche in collaborazione con la Sanità marittima di Porto
Torres, per ottenere il verbale di necessario per il libretto di navigazione di
prima categoria. Info: rivolgersi al numero 0789.737712.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 11 NOVEMBRE 2008 La Maddalena
ospiterà l’assemblea nazionale
Durante l’assemblea nazionale dell’Anci, svolta a Trieste, dove era già
presente uno stand unico della città della Maddalena, il sindaco Angelo Comiti e
l’assessore Gian Vincenzo Belli hanno lanciato la candidatura per ospitare la
prossima assemblea nazionale di di tutti comuni italiani. I quattrocento sindaci
intervenuti hanno compilato un questionario e hanno risposto positivamnente alla
richiesta ufficiale. E’ un operazione che coinvolgerebbe per quattro giorni
circa un migliaio di persone, di cui quattrocento sindaci di tutta Italia. «La
Maddalena - ha detto Belli - ha deciso di intraprendere questa politica di
marketing territoriale per mettersi in linea con i paesi che teoricamente
dovrebbero essere i nostri concorrenti diretti. Il tutto dovrebbe avvenire sia
per il 2009 come pure per il 2010. Chiaramente quando si presentano candidature
di questo tipo, ci vuole tempo per vagliarle, ma noi in questo momento abbiamo
una carta in più, una volta che abbiamo l’adesione della maggior parte dei
sindaci italiani convenuti in quell’assemblea». «Un mese fa - riprende Belli -
c’erano 10 giornalisti del settore turistico, compresi i direttori di Atmosphere,
come pure tutte le testate nazionali del turismo, che sono stai nostri ospiti
proprio per rendesi conto di quello che l’isola può offrire. Ebbene, il ritorno
c’è stato, perchè sugli aerei di meridiana e nell’ ultimo numero di Atmosphere,
i passeggeri hano potuto leggere un servizio di ben cinque pagine sulla
Maddalena».
Da non dimenticare la presenza di 30 tour operator israeliani che hanno
visitato il territorio di La Maddalena per il ilquale sono rimasti entusiasti,
ma anche la Sardegna.
«Anche questo - termina Belli - è un mercato nuovo tutto da scoprire, perchè
rappresenta un buon turismo con un buon portafoglio e buona capacità di spendita.
Sono tutte operazione che stiamo mettendo in linea, perchè l’ operazione della
rivoluzione economica di La Maddalena in qualche modo va accompagata. E la si
deve accompagnare con iniziative che siano come minimo di pari livello, ma che
si possono proiettare da subito,anche in termini quasi virtuali, una volta che
ancora molte strutture non sono pronte, al mercato che verrà».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 09 NOVEMBRE 2008
G8, la Destra all’attacco di Berlusconi
«Finalmente anche nella nostra isola i giovani stanno iniziando
a prendere coscienza della dura realtà e del futuro incerto». E’ questo il
pensiero del segretario della Destra Antonio Garau. «Non bisogna essere
particolarmente esperti per capire che questo inverno in arrivo sarà molto
“freddo”, a causa di un economia in regresso e con troppi posti di lavoro in
meno persi dalla nota chiusura della base Usa, senza aver pensato di trovare una
valida alterntiva». A giudizio di Garau l’unica insufficiente risposta per ora è
stata l’organizzazione a La Maddalena di un grande evento quale è il G8, che
«però con periodiche voci e dichiarazioni del premier Berlusconi che vogliono
spostare la sede di questo summit con successive smentite, provocano incertezza
nei cittadini che hanno invece diritto a conoscere la verità al più presto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 09 NOVEMBRE 2008
Timori per la Saremar
In merito alle problematiche sullo stato attuale
della società Saremar, le organizzazioni sindacali della Fit-Cisl
Uil-Trasporti, Federmar e Ugl, chiedono in una lettera indirizzata alla
Saremar e alla provincia, un incontro urgente per avere un quadro
completo e per le azione da prendere in merito alle notizie che
vedrebbero il governo Berlusconi confermare la proroga fino al 2012 alla
Tirrenia.
A giudizio delle organizzazioni sindacali ci sono forti preoccupazioni
per il futuro della stessa società e dei suoi numerosi lavoratori al
seguito. Vi è in atto, infatti, una possibilità da parte del governo di
concedere una proroga per il proseguimento del servizio pubblico
marittimo che eviterebbe il grave rischio di una possibile svendita
delle società regionali, in questo caso la Saremar, ma nello stesso
tempo c’è la volontà della Regione di voler un totale smantellamento di
un servizio che vige da più di mezzo secolo, senza peraltro avere, al
momento, una alternativa valida.
O meglio, i sindacati vogliono che la Regione si prenda in carico anche
tutti i servizi marittimi, inserendoli nel piano trasporti regionale.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 08 NOVEMBRE 2008
Csl:
«La Difesa non può disimpegnarsi»
La Cisl gallurese, tramite il segretario provinciale Gaetano Pedroni, ha
inviato una lettera ministro La Russa, al sottosegretario Cossiga, al presidente
Soru, e altri rappresentanti politici per sottoporre alla loro attenzione le
legittime preoccupazioni che l’ organizzazione nutre, rispetto a eventuali
rischi di un disimpegno della Marina e del ministero della Difesa dal
territorio. «Il ruolo che svolgiamo - scrive Pedroni - ci porta a prestare
attenzione alla tutela dei livelli occupativi, circa trecentocinquanta
lavoratori, che la presenza della marina militare italiana garantisce alla
Maddalena e che queste polemiche rischiano seriamente a parer nostro, di minare
pericolosamente. Non vorremmo trovarci, distinguo, alla reiterazione delle gravi
problematiche occupazionali, che l’allontanamento della Base Usa ha determinato
e che ci vede tutt’oggi coinvolti, in perfetta solitudine, nella ricerca di
soluzioni tese alla nuova collocazione presso la pubblica amministrazione dei
lavoratori direttamente occupati in quella realtà».
Pedroni ricorda gli aspetti più tristi e negativi, che hanno visto interessati
i più sfortunati lavoratori del cosiddetto indotto, dipendenti dalle ditte ad
appalto unico, che, per la stragrande maggioranza, si sono dovuti accontentare
non di un altro lavoro ma dell’indennità di disoccupazione e forse, il prossimo
anno, dell’inserimento nelle liste della mobilità in deroga. Ecco perchè Pedroni
ci tiene a sottolineare che il sindacato non starà a guardare e non consentirà
che si producano danni a discapito dei lavoratori.«Le battaglie istituzionali in
atto - conclude la nota - dovrebbero essere condotte con maggiore attenzione
alle responsabilità che le azioni politiche, giuste o sbagliate, possono
produrre. Crediamo che sia doveroso fare tesoro delle esperienze del passato».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 08 NOVEMBRE 2008
La scuola della Marina militare resta alla
Maddalena
La Maddalena è una bella realtà e noi siamo fermamente intenzionati a
rimanere in questa sede, perchè ha delle caratteristiche uniche». Parola di
Claudio Maria De Polo, ammiraglio capo ufficio generale del personale e
ispettore delle scuole della Marina militare.
De Polo commenta con soddisfazione il fatto che i nocchieri di porto
diventeranno ufficiali di polizia giudiziaria, grazie alla formazione avuta
all’interno dell’istituto operante alla Maddalena. «Sono certo - ha proseguito -
che la nostra presenza qui sarà viva, molto forte e molto significativa».
L’intervento dell’ammiraglio è avvenuto davanti agli allievi che hanno
completato il corso sergenti Virtus. De Polo ha confermato, tra l’altro che «il
capo di stato maggiore conosce questa realtà. Ed è consapevole che delle due
scuole che abbiamo, Taranto e La Maddalena, questa è di gran lunga meglio messa
dal punto vista infrastrutturale. Non può essere lasciata. Meglio trasferire
qualche corso da Taranto che non viceversa».
Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il comandante del presidio Gianluca
Buccilli, che ha ringraziato i 111 frequentatori del corso, di cui 8 nocchieri,
24 tecnici di macchina, 79 nocchieri di porto che dopo esser stati arruolati
quali militari di truppa, e aver prestato servizio per almeno un quinquiennio,
hanno concorso per diventare sergenti. «Il risultato conseguito - ha detto il
comandante - segna per gli allievi un importante traguardo personale e
professionale».
Nell’occasione stati premiati alcuni sergenti con diverse motivazioni: Romano
Gianluca, Vincenzo Prete, Daniele Paracolli, Vito Antonio Nuzzi, Claudio
Calandra, Franco Strada, Fabio Saraniero, Angelo Mucedola, Carlo Catalano,
Pasquale Ferrara, Antonio Pascale, Bonaventura Marzolla, Ciro D’Autillio, Aldo
Sergi, Giorgio De Carlo, Vito Ligorio, Salvatore Martino e Davide Rupe.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 08 NOVEMBRE 2008
Convalidato dal giudice l’arresto del
dominicano
Il giudice del tribunale di Tempio ha convalidato l’arresto del trentenne
dominicano, fermato l’altro ieri all’interno di un bar di piazza Umberto I. Il
giovane, infatti, dopo innumerevoli giri nei bar del centro storico e dopo
abbondanti bevute, si è presentato al bar molestando i clienti ai quali impediva
di uscire dal locale. Sono stati chiamati i carabinieri, che nel giro di pochi
minuti sono intervenuti per cercare di portare il giovane a più miti consigli.
Non c’è stato niente da fare, anche perchè dopo averlo invitato alla calma e a
un comportamento meno irrequieto, l’uomo si è scagliato contro le forze
dell’ordine. I carabinieri lo hanno bloccato. Arrestato e stato trasferito in
caserma e rinchiuso in camera di sicurezza, dove ha trascorso tutta la notte.
Ieri, il giudice del tribunale di Tempio, ritenendo il verbale dei carabinieri a
norma di legge ha confermato l’arresto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 07 NOVEMBRE 2008
G8, PD:
«Sono i sardi a pagare anche i banchetti del G8»
CAGLIARI. Il governo Berlusconi non ha messo un euro per il G8, tanto
che i lavori infrastrutturali rischiano gravi ritardi, e ora sta pensando pagare
le spese di organizzazione, comprese le cerimonie e i banchetti con i big del
mondo, utilizzando i fondi già assegnati alla Sardegna per investimenti
produttivi e opere pubbliche. Lo hanno denunciato trenta deputati del Pd in
un’interrogazione urgente. E Giulio Calvisi aggiunge: «Si rafforza l’ipotesi di
Napoli».
Calvisi, ex segretario regionale dei Ds e alla Camera dalla scorsa
primavera, è il primo firmatario dell’interpellanza, sottoscritta anche da altri
deputati sardi (Paolo Fadda, Siro Marrocu, Guido Melis, Arturo Parisi, Caterina
Pes e Amalia Schirru) e dal vice capogruppo Gianclaudio Bressa.
Il documento dei parlamentari di opposizione fa tutta la cronistoria della fase
preparatoria del G8 alla Maddalena, il summit che vedrà, a fine luglio 2009, la
partecipazione di Barack Obama, il primo presidente americano a mettere piede in
Sardegna e proprio nell’ex «colonia» statunitense della Maddalena. Ma quanto si
tratterrà Obama? C’è il rischio che la parte sarda del G8 possa essere limitata
solo alla fase d’avvio, alla cerimonia. La preoccupazione per un’ipotesi
organizzativa che darebbe scarsa visibilità alla Sardegna è stata rilanciata
proprio da Calvisi. «Non vorrei - ha detto - che il ritardo provocato dalla
mancanza degli stanziamenti statali venisse preso a pretesto per trasferire il
grosso dell’appuntamento a Napoli. Ho letto dichiarazioni del sottosegretario
Bertolaso, rilasciate in Campania e non smentite, secondo cui la “parte
principale” del G8 si svolgerà a Napoli. Mi auguro che non sia così».
Nell’interpellanza urgente, che dovrebbe essere discussa la settimana prossima
nell’aula di Montecitorio, si mettono in relazione i due atti ufficiali assunti
sinora da Berlusconi. Il primo è l’ordinanza del 27 agosto, che riserva
all’appuntamento sardo la cifra di 834 milioni di euro «per opere correlate alla
realizzazione del grande evento» e per «favorire il rilancio turistico e
socio-economico dell’arcipelago della Maddalena». Il secondo atto è il decreto
legge 162 del 23 ottobre che autorizza la spesa di soli 233 milioni di euro.
I fondi citati nei due atti erano stati in precedenza già assegnati e
attribuiti alla Sardegna (ad esempio la Regione aveva già stanziato 470 milioni
per la strada Sassari-Olbia nell’ambito del Quadro strategico nazionale
2007-2013). Non si tratta, quindi, di soldi aggiuntivi. L’unico ad aver messo
finanziamenti nuovi per il G8, ha rilevato Calvisi, è stato il governo Prodi.
Calvisi ha quindi confermato quanto denunciato recentemente dalla Confindustria
isolana: non ci sono i fondi - aveva detto l’organizzazione degli imprenditori -
per realizzare tutte le opere indicate nel programma.
I deputati del Pd (che si sono avvalsi della consulenza dell’ufficio bilancio
del partito) hanno messo in evidenza un’altra novità che «ci sembra - ha
dichiarato Calvisi - drammaticamente pericolosa». La novità è contenuta nel
decreto di ottobre: i fondi autorizzati per le opere possono essere usati (con
un «artificio contabile») non solo per infrastrutture e investimenti ma «anche
per spese correnti». E cioé, ha detto il deputato dell’opposizione, «quei fondi
della Sardegna possono essere usati dallo Stato per pagare le spese delle
cerimonie, i banchetti, gli alberghi di molti ospiti, eccetera eccetera. Per i
sardi sarebbe una beffa. Non solo non c’è traccia dei 522 milioni che mancano
all’appello rispetto all’ordinanza di agosto, per cui la gran parte delle opere
nel Nord Sardegna non saranno realizzate, ma persino i pochi fondi attualmente a
disposizione sarebbero usati per fini che non lascerebbero alcuna traccia
nell’isola». E’ vero, ha detto Calvisi, che non si tratta comunque di fondi
aggiuntivi (e inizialmente si era parlato di un mare di soldi), ma la Sardegna
avrebbe il vantaggio - se venissero stanziati tutti gli oltre 800 milioni - di
realizzare infrastrutture sfruttando le procedure più rapide previste per i
grandi eventi e di avere in anticipo i risultati del Quadro 2007 - 2013. «Il
governo - ha concluso Calvisi - rispetti gli impegni e soprattutto i soldi dei
sardi».
Filippo Peretti
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 07 NOVEMBRE 2008
Trecento alunni vanno a scuola di Parco
A scuola di Parco. Il Coast Day 2008, organizzato dalla conservatoria delle
coste della regione Sardegna e promosso dal Parco nazionale dell’altro ieri, ha
visto una grande adesione da parte delle scuole medie e elementari di La
Maddalena. Circa 300 alunni delle scuole medie e elementari dell’Isola ai quali
sono state aperte le porte di tutte le strutture del C.e.a.: il Museo del Mare,
il Museo Geomineralogico e l’Infopoint, adibito per l’occasione a laboratorio
didattico, si sono dati appuntamento presso il centro di educazione ambientale
di Stagnali (Isola di Caprera). Il personale del Parco e i curatori dei musei
hanno tenuto nei rispettivi spazi diverse lezioni di educazione ambientale.
All’interno dell’Infopoint i bambini sono stati coinvolti dal biologo Andrea
Rotta in una simulazione di comportamenti di gruppo nel processo di smaltimento
dei rifiuti riciclabili. All’interno del museo del mare il racconto, grazie alla
responsabile Lucia Spanu, della fragilità dell’ecosistema costiero. All’interno
del Museo geomineralogico si è scesi più nel dettaglio, sotto la guida di Ennio
Moro dell’associazione Giovanni Cesaraccio che ha illustrato ai ragazzi la
composizione delle rocce e degli arenili.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 06 NOVEMBRE 2008
Grandi manovre nuove regole per la portualità
La visita del governatore Renato Soru è stata l’occasione per fare il punto
sulle priorità per l’isola dal punto di vista della portualità. Il sindaco,
Angelo Comiti, ha illustrato le linee generali delle grandi manovre sull’acqua,
a partire dall’ormeggio dei mezzi delle forze dell’ordine. L’idea è trasferire
le imbarcazioni di polizia, carabinieri e guardia di finanza da Cala Gavetta
nella banchina di punta Chiara o punta Nera. Il secondo trasloco riguarderà
invece i traghetti. La loro destinazione non sarà la banchina delle poste, come
pensato inzialmente, ma la zona Renella, lo specchio d’acqua di fronte alla
capitaneria di porto. In quell’area nascerà un dente di attracco lungo 120 metri
che nella parte esterna ospiterà i traghetti, in quella interna natanti di
dimensioni ridotte. Lunedì mattina si svolgerà l’incontro tecnico tra Comune e
Capitaneria per definire i dettagli del progetto. Il passo successivo sarà una
conferenza di servizi per inserire le novità nel piano regolatore generale del
porto.
Mentre la giunta Comiti porta avanti la rivoluzione sull’acqua le ruspe del G8
dentro l’ex ospedale militare continuano a lavorare giorno e notte. I primi
risultati nella parte esterna dell’edificio cominciano a intravedersi. Si sa
invece che l’arredamento per la stanza che ospiterà i grandi della terra non è
stato ancora scelto e che sarà il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, a
dare le dritte su colori e tessuti
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna
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GIOVEDÌ, 06 NOVEMBRE 2008
La collana della nonna

Le nonnine hanno confezionato quasi quattrocento collane di castagne e mele
nella colonia di Punta Tegge. I monili sono stati distribuiti ai bambini
dell’istituto San Vincenzo. Un clima di armonia che ha coinvolto nonne e mamme.
Per il terzo anno consecutivo suore, insegnanti, mamme e nonne dei bambini si
incontrano per ricordare le tradizioni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 05 NOVEMBRE 2008
Il sindaco:
«Le demolizioni di case ridotte al minimo»
Dopo aver avuto la certezza che il G8 si farà alla Maddalena, il sindaco
Angelo Comiti dopo una riunione durata circa sei ore all’interno degli uffici
della protezione civile con il governatore Renato Soru, è uscito con novità
interessanti. In particolare sul waterfront. C’è stato un cambiamento per
l’approdo dei traghetti che sarà più spostato nella banchina delle poste, ma
nell’area di Cala Renella. «molte novità - dice il sindaco - riguradano Moneta.
Abbiamo ragionato e ridiscusso un po’ delle cose, ci saranno alcune demolizioni
da fare, ma sono riuscito a convincere i responsabili, a tenere in piedi il
tessuto urbano di quel comparto, soprattutto per quanto riguarda via Buonarroti
e via Giotto e alcune pertinenze che sono nell’immediato confine dell’arsenale
che verranno ristrutturate e sistemate. Pertanto rimarranno nella posizione in
cui sono. Mentre alcune case devono essere necessariamente demolite. Gli
inquilini, devono rimanere tranquilli. Anche se dovevano esserlo anche prima.
Ora c’è qualche elemento di chiarezza in più. Si va verso quelle che sono le
esigenze della gente e dei miei concittadini. A loro verrà chiesto un
sacrificio. Spostarsi in alloggi che dovranno in qualche modo essere funzionali
a una fase di transizione, per poi rientrare nelle loro case che però saranno
risistemate e ristrutturate».
Rispetto alla ipotesi iniziale che era quella di una demolizione totale di
tutti gli immobili nell’aria della caserma Faravelli, di quelli immediatamente
adiacenti all’arsenale e dell’area compresa fra via Giotto via Buonarroti, ci
saranno molti im mobili che verranno recuperati. Delle 51 lettere inviate in cui
l’amministrazione informava gli inquilidi di doversi trasferire, solo 35 sono
state consegnate. «La gente qualche volta has risposto in modo positivo, altre
in negativo - termina il sindaco -, ma sono sicuro che tutta questa fase si
concluderà presto. Le ipotesi che mettiamo in campo sono molto interessanti
sopratutto per chi abita in quella zona. Non si possono accontentare al 100
percento le esigenze. Ci sarà qualcuno che forse rimarrà scontento, ma sono
sicuro che poi alla fine si convincerà». Alla fine Comiti ribadisce il fatto che
il G8 si farà. «Questo è un fatto assodato. Oggi si è discusso di costi delle
strutture e della necessità di rivedere alcuni capitoli di spesa. Verranno
limati verso il basso. Molto probabilmente ci sarà un ridimensionamento dei
costi complessivi. Però verrà ultimato tutto nei tempi e nei modi previsti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MERCOLEDÌ, 05 NOVEMBRE 2008
Cerimonia per le forze armate
Neppure il vento e la pioggia insistente hanno fermato la cerimonia della
giornata delle forze armate che si è svolta di fronte al monumento delle
medaglie d’oro, tutti maddalenini, in Via Amendola.
Il comandate del presidio Gianluca Buccilli e il sindaco Angelo Comiti, di
fronte al picchetto d’onore, alle rappresentanze d’arma e alle associazioni
combattentistiche hanno deposto le corone al monumento per ricordare i caduti,
ma anche per onorare la giornata dedicata proprio alle forze armate. Sono stati
letti i messaggi del Capo dello stato e del Minsitro della difesa, e la
preghiera del marinaio. Al termine di una cerimonia commuovente e suggestive che
neanche il maltempo è riuscita a rovinare.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 04 NOVEMBRE 2008
G8: Grandi gruppi industriali c’è chi
arriva e chi se ne va
Alcuni grandi immobiliaristi meditano di lasciare la Maddalena (Ligresti),
altri pensano a farci degli investimenti (Marcegaglia). Quella del G8 è una
partita ancora tutta da giocare, e molto complessa.
Il gruppo di Ligresti, attivo nel settore assicurativo (Fondiaria-Sai) e nella
finanza (azionista delle Generali), è nato con il mattone e in quel settore
continua a essere forte (controlla Impregilo, la più grande società italiana di
costruzioni). Infatti, nel 2006, quando il G8 non era neppure immaginabile,
Ligresti è stato il primo a credere nella riconversione economica della
Maddalena dopo l’addio della marina Usa.
Ha comprato Seis, la società che ha la proprietà di un villaggio a Trinità in
cui per decenni hanno vissuto gli americani. E ha subito presentato al Comune e
alla Regione un piano di ristrutturazione che, sulla carta, si sposava con le
direttive del piano paesaggistico. Al posto delle residenze, voleva realizzare
un albergo. Ma le volumetrie superavano il tetto massimo consentito, sicché,
nonostante un via libera di massima, l’amministrazione comunale non ha potuto
approvarlo. La Regione ha chiesto al gruppo di Ligresti di ridurre le cubature,
una richiesta non accettata. Tanto che, secondo quanto riporta l’Espresso,
l’imprenditore siciliano ha presentato un ricorso al Tar contro il Ppr. Un
ultimo tentativo, fallito il quale potrebbe mettere in vendita Seis.
Per un big del mattone che pensa di ritirarsi, ce n’è un altro, attivo nel
settore turistico, che sta pensando seriamente di candidarsi alla gestione delle
strutture utilizzate per il G8: Marcegaglia. Il gruppo che fa capo alla famiglia
di Emma, il presidente di Confindustria, sarebbe intenzionato a gestire uno o
tutt’e due gli alberghi che nasceranno al posto dell’ex arsenale e dell’ex
ospedale militare.
Ma in lizza, ormai, ci sono anche gli imprenditori galluresi. Soru ha sostenuto
che hanno la professionalità e i capitali per essere i protagonisti diretti di
un investimento che, per rilevanza, è assimilabile a quello fatto dall’Aga Khan
in Costa Smeralda nel 1962.
I nomi sono due, pronti a scendere in campo: Peru e Muntoni, imprenditori di
Aggius che hanno la proprietà di Delphina, una catena di hotel; e i Molinas di
Calangianus, che gestiscono alberghi e porti turistici, a cominciare dallo
Sporting e dalla Marina di Porto Rotondo.
Lavori a tempo di record ma budget super
ridotti
Un’azienda che sta costruendo l’hotel nell’ex
arsenale venerdì ha licenziato 30 operai. Erano tutti carpentieri, il
loro compito è finito: i muri sono stati tirati su. Ora in quel cantiere
serve altro, ci vogliono muratori e pavimentisti. E’ la prova che i
lavori per il G8 sono sono già avanzatissimi, che è arrivato il momento
di studiare i dettagli. Un’operazione né facile né rapida: ieri la
Regione e la struttura di missione hanno passato 5 ore a controllare i
progetti uno per uno, a fare la conta di quello che manca e dei soldi
che servono. Alla fine, Soru dice: le opere saranno realizzate tutte,
c’è la copertura. Anche per la Sassari-Olbia.
La mattina comincia male. La Cisl è in agitazione. «Un consorzio di
imprese che sta lavorando all’arsenale ha licenziato trenta operai,
alcuni sono andati già via dalla Maddalena» dicono Battista Imperio e
Alfredo Costa.
Chiedono un incontro con il responsabile dei lavori, si preparano a
porre il problema a Renato Soru, di cui è annunciato l’arrivo
nell’isola. Poi, nel primo pomeriggio, arriva il chiarimento
dell’azienda. «Li abbiamo licenziati perché erano tutti carpentieri e
hanno finito il lavoro cui erano chiamati». Significa che le opere di
muratura sono state quasi completate, che il cantiere sta per entrare
nella fase 2, quella delle rifiniture.
«Adesso ci servono muratori e pavimentisti» spiega non a caso il
rappresentante dell’azienda ai sindacalisti. Imperio e Costa capiscono
che i lavori stanno marciando a tempi da record, l’unica cosa che
chiedono, e ottengono, è che ai 30 carpentieri venga corrisposto subito
lo stipendio.
Le società che hanno vinto le gare per i cinque grandi cantieri, per un
investimento di 264 milioni, stanno effettivamente correndo, come
richiesto dalla protezione civile per rispettare i tempi (il vertice si
terrà nel luglio del 2009). Ma di mezzo c’è anche una questione
economica: nel contratto c’è una premialità, se le imprese consegnano le
opere prima del previsto hanno diritto a incassare una maggiorazione del
56 per cento. Il budget a disposizione del G8 è stato predisposto
stimando di dover usare il premio; se le imprese rallenteranno avranno
soldi in meno.
I fondi non sono un particolare trascurabile. Per avere i conti in
regola, Regione e struttura di missione impiegano più di cinque ore, a
cominciare da mezzogiorno.
Soru prima va nei cantieri, poi si incontra, negli uffici della
protezione civile, con i capi della struttura, con le imprese, con i
progettisti. I tagli del governo nazionale sulle risorse per le aree
svantaggiate lo hanno preoccupato molto, in queste ore. Il presidente
vede tutti i progetti, punto per punto, e con i rappresentanti della
struttura di missione trova un’intesa: le opere si faranno tutte,
nessuna esclusa, solo che sarà necessario fare un po’ di economia.
Soprattutto nell’uso dei materiali per l’arredamento. Piccoli,
significativi risparmi (magari non sarà usato il parquet, solo per fare
un esempio) necessari per non sforare il tetto massimo dei
finanziamenti.
All’operazione parteciperanno anche le società che vinceranno gli
appalti per la gestione delle strutture alberghiere e dei porti. Su
questo fronte, quando la struttura farà la gara, hanno annunciato di
voler partecipare i big del settore in Sardegna, Peru e Muntoni di
Aggius e i Molinas di Calangianus. Non sarà facile, per via della
concorrenza delle imprese italiane e straniere, da mesi impegnate in
un’azione di lobbing.
Ma nel vertice si parla anche delle opere collaterali al G8 bloccate
dal governo Berlusconi. Prima di tutto della Sassari-Olbia, ma anche
della Olbia-Arzachena, dello spostamento della stazione ferroviaria.
«Quei 522 milioni di euro per le aree svantaggiate sono nostri - spiega
Soru -. La prossima settimana faremo le ultime conferenze di servizi,
poi partiremo. Per la Sassari-Olbia, è vero, c’è stato un blocco, ma
sono convinto che già nella prossima riunione del Cipe (l’organismo
governativo che gestisce i soldi, ndr), prevista per metà novembre, i
soldi saranno sbloccati e i lavori, così, potranno partire».
Aggiudicarli non sarà facile: per 8 lotti, sono arrivate 800
candidature. Ma l’abbandonanza è un problemi piacevole; averne di questi
tempi...
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Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 04 NOVEMBRE 2008
Dimissioni di massa, terremoto nelle
commissioni comunali
Ha creato un terremoto politico il rinnovo delle commissioni consiliari
consultive e permanenti, tanto da costringere i consiglieri di maggioranza
Salvatore Sanna, Fabio Canu e Andrea Bargone a dimettersi da tutte le
commissioni in cui sono stati nominati. Una scelta che alla fine ha indebolito
la maggioranza.
Dopo tante insistenze e continui interventi delle minoranze e in
particolare del consigliere Franceschino Baradnzellu, si è riusciti dopo mesi a
comporre le commissioni. Per legge dovrebbero essere sempre attive, ma da mesi
non funzionavano perché l’amministrazione non le faceva lavorare.
Il motivo è legato alla nascita di nuovi gruppi consiliari dal gruppo
democratico, al gruppo autonomo, cui si sono aggiunti forza La Maddalena e
dialogo. Per questo le commissioni si dovevano rifare. Da qui il terremoto.
Gianfranco Dedola e Francesco Manai si considerano ancora nella maggioranza, ma
non vengono riconosciuti dalla coalizione di governo.
«A meno che - dice Bardanzelllu - non riconoscano che le presidenze che sono
state date a Dedola e Manai siano in quota maggioranza».
I commissari sono stati nominati dal sindaco dopo essere stati riuniti dal
presidente del consiglio per eleggere i presidenti hanno votato.
Dall’elezione, però è risultato che la maggioranza vera quella che è in
consiglio comunale, non ha avuto neppure un presidente.
«Tutto questo - riprende Bardanzellu - è normale perhè non c’è nessun vincolo
di voto. Le commissioni servono per lavorare, a meno che i politici si
diemntichino del loro ruolo di rappresentanti del volere di chi li ha votati. Ma
guarda caso dopo due giorni i rappresentanti della maggioranza si sono dimessi
dalle commissioni, una vergogna. Sappiano che noi lavoreremo con serenità.
Perchè abbiamo la testa sulle spalle e la responsabilità del nostro ruolo
politico e di servizio pubblcio. Ogni argomento che va in consiglio comunale
deve prima essere discusso e approvato in commissione. Ecco perchè continuiamo a
fare il nostro lavoro. Siamo in tre in ogni commissione e pertanto abbiamo il
numero legale e lavoreremo per risolevere i problemi di questa città. Questo
tipo di azioni non fermerà la nostra attività. Non sarebbe onesto nei confronti
di chi ci ha eletto e di chi ha creduto nel nostro progamma elettorale».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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MARTEDÌ, 04 NOVEMBRE 2008
la cerimonia per i defunti
Si sono svolte ieri le due cerimonie per la
commemorazione della giornata dei defunti e dei caduti per il mare. In
mattinata il comandante del presidio Gianluca Buccilli e il sindaco
Angelo Comiti di fronte alle autorità e alle associazione d’arma e
combattentistiche, hanno deposto le corone della marina militare e
dell’amministrazione comunale nell’ancora monumentale dei caduti sul
mare, di fronte a Marisardegna. È stata letta la preghiera del marinaio
e poi suonato il Silenzio. Subito dopo si è svolta la cerimonia dei
defunti all’interno del cimitero comunale. Il comandante Buccilli e il
sindaco Comiti hanno prima deposto le due corone nel sacrario militare
dei caduti della marina e poi dopo la messa officiata da quattro
sacerdoti in memoria dei defunti, il sindaco con il comandante Buccilli
hanno deposto le altre corone nel cippo centrale del cimitero. Le due
duecerimonie sono state seguite da molte persone. Oggi in occasione
della giornata delle forze armate si terrà la cerimonia per la
deposizione delle corone al monumento delle medaglie d’oro in via
Amendola. La stessa è stata spostata proprio in via Amendola per i
lavori che si stanno eseguendo nel palazzo comunale dove ci sono le
lapidi dei caduti. Anche in questa occasione il comandante Buccilli e il
sindaco Comiti deporranno le due corone al monumento dedicato alla
medaglie d’oro maddalenine. Il comandante del presidio offre la
possibilità alla cittadinanza di visitare la scuola dalle 10 fino alle
16.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 02 NOVEMBRE 2008
Da Scopigno a Bifulco, la nuova vita di Arzalè

Da feluca genovese a barca armata a vela latina. È questa la nuova vita di «Arzalè»,
bella imbarcazione che solca il mare dal 1948 e che è arrivata a La Maddalena
acquistata da Agostino Bifulco. In passato apparteneva a Manlio Scopigno, mitico
allenatore del Cagliari dello scudetto. A bordo ospitava gente come Riva, Nene,
Boninsegna e Domenghini. Si partiva da Porto Raphael per raggiungere le isole
dell’arcipelago maddalenino. Ora «Arzalè» è ritornata alla Maddalena, nel porto
di Cala Gavetta. Ieri, il varo, effettuato dalla madrina Vittoria Bifulco,
nipotina dell’armatore, di fronte al sindaco Angelo Comiti, agli amici e ai
rappresentanti del Circolo di vela latina della Maddalena che hanno offerto la
tradizionale bottiglia di champagne.
La barca, lunga 9.75 metri con un motore da 110 cavalli, oggi ha cambiato
aspetto. «Ho rifatto tutto nuovo - dice Agostino Bifulco - delle 35 stammanare,
26 sono nuove. Il fasciame è nuovo al 70%, allo stesso modo ho rinnovato il
dritto di prua e di coppa trasformandola cosi in veliero».
Insomma, un vero e proprio gioiellino che ieri è stato amminato da tutti,
grazie all’estro del falegname. La conferma arriva da Gigi Cataldi, uno che di
barche se ne intende. «Bifulco, da bravo falegname, si è ingegnato anche nella
carpenteria e ha trovato, seppure in un terreno diverso dal suo, quella
straordinaria passione che l’ha portato a fare una cosa di eccellente fattura».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 02 NOVEMBRE 2008
Halloween, festa nel segno della solidarietà
Nonostante il maltempo, la festa di Halloween organizzata dal personale
ospedaliero del «Paolo Merlo» è stata un successo. La serata, iniziata alle 18
per i più piccoli e seguita poi fino alle 5 del mattino per i più grandi, si è
trasformata in 11 ore di divertimento puro all’insegna di canti e balli, che
però avevano anche il nobile scopo di raccogliere i fondi per contribuire
all’acquisto di un elettrocardiografo per l’ospedale.
Per la riuscita della serata si erano mobilitati un po’ tutti, dai gestori
dellla discoteca «Bulldog»,, dai dj Marco Fancello fino alla mezzanotte e Mario
Tinteri per il gran finale. Sino ai maestri «frittellai», guidati dal padre di
Valerio Scanu, il ragazzo che si sta imponendo nella trasmissione «Amici di
Maria de Filippi». Tutti insieme hanno sfornato centinaia di frittelle dorate,
croccanti e dolci per i ragazzi. Da non dimenticare la presenza degli studenti
della sezione socio-psico pedagogica del liceo che, guidato da Antonio Camarda,
ha organizzato inizialmente la serata, permettendo a molti studenti e ai loro
genitori di divertirsi.
Alla fine è stato un ballo continuo: danze latino americane, ma anche di balli
di gruppo, che hanno caratterizzato tutta la serata all’insegna del divertimento
e della beneficenza. Quest’ultima arrivata dalla lotteria che ha consegnato ben
50 premi per un incasso di circa mille euro, che vanno aggiunti al «bel
gruzzolo» dell’incasso di tutta la serata. Al «gruzzolo» hanno contribuito anche
gli sponsor che hanno partecipato alla manifestazione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 01 NOVEMBRE 2008
I Parlamentari del PD: «Liberate il deposito
di Santo Stefano»
La polemica sul deposito militare di Guardia del Moro finisce sui banchi del
Parlamento con una interrogazione firmata da tutti i senatori e deputati sardi
del Pd. Più in generale, però, è la questione delle servitù militari alla
Maddalena e in Sardegna che ritorna prepotentemente alla ribalta nell’agenda
politica del governo.
È evidente che l’intervento dei deputati e dei senatori sardi del Partito
democratico (primi firmatari Giulio Calvisi alla Camera e Giampiero Scanu al
Senato) segna un punto a difesa del sindaco Angelo Comiti sul delicato tema
della servitù militare di Guardia del Moro, a Santo Stefano, che in pochi mesi è
passato dal confronto politico a quello giudiziario.
«A fronte della decisione assunta dal governo degli Stati Uniti di ritirare
dall’arcipelago della Maddalena il dispositivo navale nucleare - riferiscono
Calvisi e Scanu - si continua ad impedire la piena fruibilità della zona per usi
civili, come invece è richiesto e atteso dalla popolazione locale, dalla Regione
e dall’amministrazione comunale. A questo punto vogliamo conoscere quali ragioni
relative alla sicurezza nazionale giustifichino l’intenzione della Marina
militare italiana di mantenere in servizio il deposito di munizioni nella
caverna di Guardia del Moro». «In questo modo - aggiungono i parlamentari
galluresi - si finisce con il perpetuare la situazione antecedente al ritiro da
parte degli Stati Uniti della loro base navale, impedendo un utilizzo per scopi
civili di tutta l’area». Un impedimento ancora più evidente in questi anni così
importanti per La Maddalena, impegnata in un difficile processo di
trasformazione economica, orientato verso la valorizzazione delle risorse
turistiche e paesaggistiche.
Nell’interrogazione i deputati e i senatori sardi chiedono al governo di dare
corso alla disponibilità data dall’esecutivo in Parlamento a ridurre quanto più
possibile l’impatto della presenza di strutture militari sulla collettività
«rendendo partecipi nel processo decisionale la Regione e, soprattutto, gli enti
locali», nonché «a riferire con la necessaria assiduità al Parlamento sugli
sviluppi del processo delineato».
Naturalmente i parlamentari sottolineano negativamente «l’inopportuna decisione
del capo di gabinetto del ministro La Russa di evocare interventi d’autorità da
parte del prefetto nei confronti del sindaco della Maddalena che con due
clamorose ordinanze, lo scorso mese di settembre, aveva chiesto prima che si
procedesse alla liberazione del deposito e poi che non si desse corso da parte
della Marina italiana ad atti mirati a mutare lo stato dei luoghi». Tutto ciò in
attesa della pronuncia del Consiglio di Stato contro la decisione del Tribunale
amministrativo che aveva dichiarato fuori dai termini previsti dalla legge la
decisione dei vertici della Marina di continuare a mantenere la servitù a
Guardia del Moro.
Sempre nella stessa interrogazione, infine, i deputati e i senatori sardi hanno
chiesto al ministro della Difesa di intervenire per affrontare in sede politica
il problema delle servitù militari in Sardegna, riaprendo il tavolo di confronto
con le istituzioni locali. «È evidente - concludono Calvisi e Scanu - che la
soluzione di questioni che riguardano la difesa nazionale non potrà mai essere
affidata a un contenzioso in sede giurisdizionale».
Marco Bittau
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 01 NOVEMBRE 2008
I garibaldini lanciano l’attacco contro il
ministro Brunetta
I dipendeti del museo garibaldino sono pronti a manifestazioni di protesta
clamorose. L’assemblea sindacale indetta dalla federazione territoriale della
funzione pubblica della Cisl nella sede del museo è stata molto affollata.
Massiccia la presenza dei dipendenti del compendio che hanno ribadito le
motivazioni della mobilitazione del personale. In molti casi non si è badato
alla sigla sindacale di appartenenza. Tra i temi di maggiore critica da parte
dei dipendenti legge Brunetta. Strali anche contro i tagli previsti dal
Ministero di pertinenza.
Ma il problema maggiore che si trascina avanti da anni è la grave mancanza di
personale, motivo principale per cui le sale di molti musei rimangono chiuse.
Secondo il ministro Brunetta dice c’è un esubero di oltre 200 lavoratori. I
sindacati hanno difeso i dipendenti anche dall’attacco che il governo fa dei
loro diritti.
E comunque è emersa all’unisono la volontà dei lavoratori a continuare la
mobilitazione in atto con l’inasprimento delle forme di lotta. «Per questo
motivo - scrive il segretario territoriale Luigi Spagnolo - chiediamo che i
vertici regionali attivino urgentemente tutte le procedure per garantire quanto
spetta ai dipendenti. Chiediamo anche pari trattamento con gli altri statali e
l’attivazione con carattere di urgenza di tutte le procedure per garantire
l’apertura di un tavolo negoziale. Anche perché i dipendenti del compendio, in
assenza di una concreta e corretta iniziativa non garantiranno la fruibilità del
museo, nelle giornate festive sino al pagamento delle somme loro dovute». Nel
loro documento i sindacati chiedono anche alla segreteria, nel caso di ulteriori
inerzie, di adottare altre azioni di lotta, sino alla proclamazione di una prima
giornata di sciopero.
«I motivi ci sono tutti - aggiunge Spagnolo -, perchè da dieci mesi, non viene
corrisposto il salario accessorio. Il personale deve tassarsi per acquistare
risme di carta, cartucce per le stampanti dei computer, per riparare i pc. Ma si
fa la colletta anche per comprare il materiale indispensabile all’igiene
personale. Non vorremmo che con molto dispiacere il museo Garibaldino finisca
per essere una sorta di laboratorio sperimentale del ministero in cui si
tagliano i fondi e si costringe il personale a svolgere senza compenso mansioni
superiori».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 01 NOVEMBRE 2008
Tutta la città si prepara a commemorare i
defunti
In occasione della giornata di commemorazione dei defunti, l’amministrazione
e la marina hanno promosso due distinte manifestazioni. Alle 8 ci sarà la
cerimonia dell’alzabandiera di presidio per l’ammiragliato, mentre alle 8,45,
dopo il posizionamento del picchetto e delle corone di fronte l’ammiragliato il
comandante di presidio Gianluca Buccilli e il sindaco Angelo Comiti inizieranno
la cerimonia per la deposizione delle due corone all’ancora monumentale ai
caduti sul mare. Seguirà la lettura delle preghiera del marinaio e poi sarà
suonato il silenzio. La cerimonia militare di deposizione delle corone al
sacrario militari all’interno del cimitero, invece, inizierà alle 10,30 dopo
l’arrivo delle rappresentanze militari civili e religiose. Il comandante
Buccilli deporrà la corona al sacrario militare dove verrà letta la preghiera
del marinaio e sarà suonato il silenzio. Subito dopo sarà celebrata la messa per
i defunti, dopo la quale seguirà la deposizione della corona da parte del
sindaco del comune della Maddalena al cippo centrale del cimitero. Intanto è
iniziata da parte di molte persone la visita al cimitero che si presenta tirato
a lucido, grazie alla presenza di due operai che assieme ai responsabili, hanno
ripulito e rimosso tutta l’immondizia. Per l’occasione e sempre grazie alla mano
di un dipendente e all’interessamento di un signora, la chiesa del cimitero è
stata tutta ridipinta e resa luminosa. La novità la si potrà notare nella messa
di domani quando tutti potranno ammirare sull’altare, un crocefisso in oro,
regalato da una famiglia isolana, che vuole rimanere anonima, per dare lustro
all’antica chiesa nata nel 1894.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |