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 Notizie brevi di Novembre 2010

 

 

  Notizie brevi di Ottobre 2010

  Archivio notizie 2010

 

MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010

Consiglio Comunale

l’opposizione trascina la maggioranza verso il documento unanime: «La Mita ci mostri il piano industriale»

LA MADDALENA. Le opposizioni trascinano l’aula verso un documento unanime che inchioda la Mita alle sue responsabilità. Il piano industriale del gruppo Marcegaglia non potrà più essere un oggetto misterioso. Come i verbali delle conferenze di servizio. Dopo anni ancora top secret.
 Ma il significato della delibera, arrivata in serata dopo una discussione con i fuochi d’artificio, è più profondo. È l’atto con cui il consiglio si spoglia ufficialmente degli abiti della comparsa nella vicenda Mita e si riprende un ruolo da protagonista. Guardando anche al modello Barrack in Costa Smeralda. La Mita Resort sulle orme della Sardegna Resort. «Come la società del magnate americano si è impegnata a riqualificare gli hotel di Porto Cervo con imprese locali e ad assumere arzachenesi negli alberghi ristrutturati - dice il capogruppo di opposizione Luca Montella, primo firmatario della mozione -, così deve fare il gruppo Marcegaglia. Devono essere individuati spazi per gli imprenditori locali nella struttura di Moneta. E va incentivata l’occupazione di maddalenini».
 La corsa a ostacoli verso il voto unanime comincia dal mattino. L’assessore Nicola Gallinaro chiede che gli interventi seguano i tempi della mozione. 5 minuti per capogruppo. Per le minoranza un tema troppo importante per restare prigioniero dei tempi dei regolamenti. «È inaccettabile che fino a oggi il consiglio non abbia svolto nessun ruolo nella vicenda Mita - aggiunge Montella -. Che la precedente giunta e quella attuale, guidata dallo stesso sindaco, continuino a subire le scelte della Mita senza avere voce in capitolo. I nostri imprenditori e artigiani sono stati messi in disparte. Da troppi mesi questa maggioranza parla di futuro, programmazione turistica. Ma non conosce nemmeno il piano industriale della Mita. Il sindaco doveva rifiutarsi di approvare tutte le richieste del gruppo Marcegaglia in conferenza di servizi senza prima vedere quel piano». Taglienti le parole di Pierfranco Zanchetta. «È il momento di svelare questo accordo-truffa, questo inganno ai danni della comunità, questo regalo di patrimonio pubblico fatto alla Mita pubblici. La struttura della Marcegaglia doveva essere aperta ora. Doveva dare occupazione. È chiusa e i posti di lavoro sono solo un sogno». Sulla stessa linea il capogruppo Claudio Tollis. «Il sindaco ha dato l’assenso incondizionato a tutto ciò che la Mita ha chiesto. È il momento di rimettere in piedi i meccanismi che dimostrino che noi governiamo quel processo di riconversione che fino a oggi abbiamo subito a subire il processo di riconversione. Questa maggioranza ha permesso l’ex arsenale diventasse una cittadella blindata». Ricorda le responsabilità di Regione e Stato il capogruppo di maggioranza, Gian Luca Cataldi. «L’ex arsenale prima era un bene totalmente precluso alla fruibilità. Oggi è fruibile da chiunque. Non faccio l’avvocato difensore della Mita, ma il bando che l’opposizione oggi contesta, è giuridicamente legittimo. E bisogna anche domandarsi se Regione e Stato hanno mantenuto gli impegni. La Mita non è stata messa in condizione di andare a regime. Se non vengono completate le bonifiche e cedute le aree, la società non è in grado di lavorare».

Ecosystem, tutti d’accordo

LA MADDALENA. Solo alle 18.30 il consiglio comunale, ha dotato due mozioni importantissime per per la comunità isolana. La più attesa, votata all’unanimità, era quella della ditta Ecosystem che aveva licenziato 19 operai dopo che la Provincia ha disposto il divieto di prosecuzione delle attività di recupero dei rifiuti non pericolosi nella zona di Sasso Rosso.
 Nella mozione si chiede la sospensione del provvedimento della Provincia per un periodo da tre a sei mesi (anche se il consigliere d’opposizione Massimiliano Guccini ha chiesto una proroga di un anno) per dare il tempo al Comune di predisporre gli atti necessari.
 Dai banchi della maggioranza e dell’opposizione è inoltre arrivata la richiesta di intervenire al più presto nei confronti della Provincia per evitare soprattutto che le discariche possano proliferare. Ma l’obiettivo è anche un altro: evitare che le ditte del settore, in attività nel comune, vadano anche incontro a gravi difficoltà in assenza del sito di stoccaggio.
 

Serena Lullia

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010

Una mano sempre tesa ai disabili

LA MADDALENA. L’associazione “Moneta Solidale” il cui responsabile è il parroco di Moneta Don Andrea Domanski fa sapere che anche quest’anno sarà possibile avviare, per il terzo anno, il corso di ceramica per disabili: un’iniziativa aperta anche a ragazzi normodotati che intendano manifestare solidarietà ai loro amici e che siano interessati ad apprendere i segreti di un’attività che potrebbe avere anche risvolti lavorativi. Don Andrea, sensibilissimo al problema, si è impegnato al massimo presso la Provincia dalla quale otterrà finanziamenti (per il 50%), grazie ai quali è stato possibile avviare l’attività.
 È comunque prevista una compartecipazione alle spese degli utenti, almeno per le spese vive, dell’ordine di 20 euro mensili.
 Si ricordache il corso ha l’obiettivo di arrivare a un inserimento lavorativo, naturalmente da conseguire in maniera progressiva nel tempo. La gestione del corso prevede l’assistenza operativa di due educatrici laureate e l’attività di insegnamento svolta dalla ceramista Susy Libera, con la collaborazione di Saverio Minunno.
 «L’esperienza di due anni - ha detto don Andrea - è stata nettamente positiva per i ragazzi partecipanti, per cui si intende proseguire con la stessa impostazione, privilegiando il ruolo, l’apprendimento e le relazioni interpersonali dei ragazzi».
 Chi intende iscriversi potrà farlo esprimendo la sua richiesta al numero telefonico: 347-6515667; in funzione delle richieste pervenute verrà poi deciso come comporre le presenze dei partecipanti.
 L’obiettivo è di riuscire ad avviare il progetto per il mese di dicembre.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010

La Maddalena rende omaggio al pittore Carlo Battaglia

 LA MADDALENA. Il Comune, in collaborazione con l’Università della terza età, ha reso omaggio al concittadino Carlo Battaglia, pittore di fama mondiale scomparso 5 anni fa. Alla presenza di un folto pubblico il sindaco Angelo Comiti ha commemorato l’artista ricordandone il profondo attaccamento all’isola, mai indebolito dalla lunga permanenza al di fuori di essa. Nel ringraziare la vedova per il dono al Comune di due delle sue opere, esposte nel salone consiliare e sulla parete della scalinata interna, il sindaco ha poi fatto alla signora Battaglia un omaggio floreale, accompagnandolo con il dono di una riproduzione in oro dell’isola. Il presidente dell’Ute, Gavino Canopoli, ha ricordato che l’associazione ha supportato la signora Carla nel suo intendimento di donare alle istituzioni i capolavori del marito; un primo passo in questo senso è stato fatto con la donazione al Canopoleno di Sassari di numerose opere di Battaglia. La vedova dell’artista ha confermato l’amore del marito per La Maddalena nella quale egli non voleva tornare per paura di trovarla diversa rispetto ai ricordi dell infanzia. Quasi costretto dalla moglie al ritorno, non solo non è rimasto deluso, ma ha deciso di fare dell’arcipelago, e soprattutto del mare che lo avvolge, l’unico tema delle sue tele. Il professor Antonio Frau ha quindi illustrato un’analisi della tecnica del pittore mentre lo storico dell’arte Simone Pallotta ha esposto il pensiero di Carlo Battaglia attraverso la citazione di suoi numerosi scritti. Infine l’assessore alla Cultura Chicco Tirotto ha chiuso i lavori con un ringraziamento all’Ute.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010

Le poesie essenziali di Caterina Coccìa

LA MADDALENA. “La Mia Antologia” di Caterina Coccìa è stato presentato la scorsa settimana alla Maddalena davanti a un folto pubblico. Il libro è una silloge di emozioni e stati d’animo, espressi con una poesia breve e essenziale; Vita Quotidiana, Pensieri nella Natura o Sentimento (le tre sezioni che compongono l’antologia), partono dal microcosmo delle esperienze personali, per aprirsi agli altri in uno scambio di emozioni intimo e profondo. La forma semplice e immediata dei versi, ricerca una musicalità istintiva che evochi in “Pensieri nella Natura” l’asperità del paesaggio o il fragore del mare, in “Vita Quotidiana” i colori e i sapori della coralità e in “Sentimento” il dolore e la gioia. Caterina Coccìa è nata a Napoli, ma risiede da molti anni alla Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 30 NOVEMBRE 2010

Santa Barbara, festa alla scuola sottufficiali

LA MADDALENA. Venerdì 3 dicembre, alle 10.30, nell’aula magna “Primo Longobardo” della scuola sottufficiali “Domenico Bastianini”, si svolgeranno i tradizionali festeggiamenti di Santa Barbara, patrona della marina militare. La santa messa sarà officiata da monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo della diocesi di Tempio Ampurias, e concelebrata dai parroci della città. Nell’occasione verrà amministrata la santa cresima a sette allievi frequentatori del corso volontari in ferma prefissata quadriennale. Durante la cerimonia militare, verrà data lettura dei messaggi augurali inviati dalle più alte cariche dello Stato e dalle autorità militari, verranno consegnate le onorificenze al personale militare e verranno premiati i vincitori delle gare sportive del torneo di Santa Barbara.
 I festeggiamenti si svolgeranno all’insegna delle antiche e nobili tradizioni della Marina, alla presenza delle cariche civili, militari, religiose, delle associazioni d’arma e combattentistiche della sede della Maddalena e dei familiari del personale in servizio ed in congedo che, come tradizione, testimoniano il legame che ogni anno si rinnova tra la Marina tutta e la santa protettrice.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 28 NOVEMBRE 2010

«La protezione civile snobba il depuratore, intervenga la Regione

LA MADDALENA. «Non abbiamo soldi». Alessandro Gariazzo si è sentito rispondere così dalla protezione civile. Amministratore delegato di Opere pubbliche, la spa che ha costruito e poi gestito per un anno e mezzo il depuratore della Maddalena (ora fermo), Gariazzo aveva chiamato Roma per farsi pagare. «Ma la protezione civile, titolare dell’impianto, mi ha chiesto di non farmi sentire più - racconta Gariazzo -. Ora chiedo l’intervento della Regione».
 Esponente di una famiglia cagliaritana che, sulle opere pubbliche, ha costruito una holding, Gariazzo vuole raccontare come stanno le cose a proposito del depuratore della Maddalena, che non funziona più dal 6 novembre.
 C’è un’inchiesta della procura di Tempio (condotta dal Noe dei carabinieri), c’è un rimpallo di responsabilità tra La Maddalena, Roma e Cagliari, ma, soprattutto, c’è l’alto rischio di un disastro ambientale: i reflui stanno entrando nel mare della Maddalena, parco nazionale, senza essere depurati.
 «Sono molto dispiaciuto per tutto quello che sta succedendo - spiega Gariazzo -. Sono preoccupato per La Maddalena. Ma, adesso, voglio denunciare pubblicamente di chi è la colpa di tutto ciò».
 Piccolo passo indietro: Opere pubbliche ha vinto la gara per la costruzione dell’impianto di potabilizzazione e di depurazione. Tutto era dentro il pacchetto G8. Le opere sono state consegnate al committente - la protezione civile - entro i termini: il 30 maggio 2009 Bertolaso e la struttura di missione avevano le chiavi dei due impianti. E da allora, più nulla hanno fatto.
 Opere pubbliche ha gestito il depuratore per un anno un mezzo. Senza prendere un euro, a sue spese, nell’attesa che l’accordo protezione civile-Abbanoa diventasse operativo. «Cosa che non è mai avvenuta - chiarisce Gariazzo - solo ed esclusivamente per colpa della protezione civile». I fatti sono noti: Abbanoa, prima di prendersi in carico il depuratore, voleva avere il collaudo dell’impianto. Ma la commissione incaricata dalla struttura di Bertolaso non l’ha mai fatto. Nonostante le sollecitazioni della prefettura, nonostante l’impegno a farlo preso anche recentemente durante un vertice a Cagliari.
 «Abbanoa sta curando i propri interessi legittimamente - dice Gariazzo -. Io mi chiedo: ma perché la protezione civile non obbliga la commissione a fare il collaudo? Che cosa c’è dietro?». L’impianto ha funzionato bene, del resto. Lo ha detto il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, lo hanno confermato i risultati dell’Arpas, l’agenzia ambientale della Regione. «Ci sono stati richiesti numerosi esami, e tutti hanno stabilito che il depuratore era perfettamente operativo - sottolinea l’ad di Opere pubbliche -. Questo vuole dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro sia nella fase di costruzione che in quella di gestione».
 Il punto critico è questo: la gestione. Opere pubbliche ha chiesto alla protezione civile di avere i soldi che le spettano. Quasi due milioni. Soldi che la società ha usato per far partire il depuratore e per tenerlo in vita. «La scorsa settimana ho chiamato Roma, ho parlato con Angelo Borrelli (dirigente di Palazzo Chigi, ndr) e mi sono sentito rispondere che non ci sono soldi per pagare la mia società, che posso fare causa. E’ inconcepibile. Per questo - chiude Gariazzo - chiedo l’intervento del presidente della Regione, che dovrebbe essere il garante di tutte le opere per il G8, fatte con soldi dei sardi. Perché la Regione sta in silenzio? E’ ora che assuma una iniziativa forte».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 28 NOVEMBRE 2010

Commemorati i sardi partecipanti alla spedizione dei Mille

LA MADDALENA. Al via ieri le celebrazioni del 150º dell’Unità d’Italia e della spedizione dei Mille, organizzate dal comune della Maddalena con l’associazione nazionale veterani e reduci garibaldini della Sardegna: deposte le corone del Comune e della Marina sulla tomba di Angelo Tarantini, unico maddalenino della spedizione, presenti le autorità. I volontari sardi che parteciparono all’impresa erano poco più che adolescenti: Francesco Grandi, medico tempiese, 19 anni nel 1860; Vincenzo Brusco Onnis, giornalista cagliaritano, 38 anni; Efisio Gramignano, ferroviere altro cagliaritano, 27 anni, e infine Angelo Tarantini, pescatore maddalenino, 23 anni.
 Un discendente di Angelo Tarantini, Giovanni Spanu, ha portato con sé da Thiesi dove abita, due cimeli del nonno: una fotografia incorniciata in un quadretto d’oro filigranato, e le due medaglie originali, una per la partecipazione alla spedizione dei Mille e un’altra concessa da re Vittorio Emanuele II nel 1878 a tutti i garibaldini d’Italia. L’amministrazione valuterà la richiesta di intitolare una via o una piazza a Tarantini.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 28 NOVEMBRE 2010

Leandro Serra è il fiduciario dell’Assobarman

LA MADDALENA. Leandro Serra (nella foto), socio della sezione maddalenina dell’Aibes (Associazione italiana barman e sostenitori) è stato nominato fiduciario per la Sardegna per l’anno 2010, durante il concorso nazionale di Venezia-Mestre al Laguna Palace. Un riconoscimento che gratifica il lavoro svolto da anni a livello locale con passione e professionalità. Le sezioni in Sardegna sono, infatti, diciassette mentre i soci sostenitori sono circa centoventi: essere stato scelto per rappresentarli non può non inorgoglire.
 E la Sardegna, a nome del neofiduciario, ha subito chiesto di poter organizzare il convegno nazionale del 2011, a Orosei. Positiva anche la partecipazione, al concorso nazionale, dei ragazzi fra cui alcuni di galluresi che nelle varie categorie di competenza hanno ottenuto degli ottimi risultati: Diamante Chelo Maddalena ha partecipato nella categoria “aspiranti” e si è classificata al settimo posto, mentre nella categoria “after dinner” Francesco Caramusa di Olbia ha vinto il premio della miglior decorazione. Posizioni di prestigio anche per altri partecipanti della Sardegna.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 28 NOVEMBRE 2010

La leggenda dello Yccs in un libro della Farris

LA MADDALENA. Il Rotary club La Maddalena-Costa Smeralda ha presentato nella biblioteca del circolo ufficiali il libro di Maria Luisa Farris “Il Commodoro”, oltre 30 anni di storia dello Yacht club Costa Smeralda incentrati intorno alla figura di Gian Franco Alberini, presente in sala e che ha dichiarato di sentirsi di casa alla Maddalena, dove il padre è stato ufficiale di Marina ed è nata la sorella: «Ero certo - dice - che attraverso la vela si sarebbe potuto dare un’immagine turistica più attraente della Sardegna».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 27 NOVEMBRE 2010

Discarica chiusa, aumenta l’allarme

LA MADDALENA. Crisi occupazionale, e anche ambientale. La chiusura della discarica di Sasso Rosso sta creando tensione. Venti operai senza lavoro e le imprese edili della Maddalena sono costrette a spendere cifre enormi per smaltire i rifiuti: in alterntiva buttano gli inerti ovunque. Ora Comune e Provincia cercano una soluzione.
 Incalzate dalla Cisl, che ha ottenuto per i 20 lavoratori la cassaintegrazione, le due amministrazioni sono state costrette ad affrontare con energia il caso di Sasso Rosso. Ieri mattina, il sindacato ha organizzato un sit-in davanti al palazzo della Provincia, l’ente che ha imposto la chiusura della discarica, gestita dal 2005 dalla Ecosystem srl. Dietro l’atto di via Nanni c’è un guaio urbanistico: la discarica è infatti in una zona urbanistica classificata dal Comune come servizi sportivi. Né la vecchia provincia di Sassari, né la passata amministrazione di quella di Olbia-Tempio si erano accorte dell’irregolarità. Quella attuale, guidata da Fedele Sanciu, sì, e ha decretato la fine delle operazioni. Risultati: 20 dipendenti senza più un lavoro, economia della Maddalena ancora più in crisi. Perché quella discarica era l’unica, nell’isola, a fare lo smaltimento degli scarti prodotti dai cantieri edili.
 «Venti metri cubi di scarti venivano smaltiti alla Maddalena con 300 euro, lo stesso quantitativo, ad Arzachena, fa spendere alle imprese 800 euro: sono costi insostenibili, molte aziende stanno licenziando» dicono Battista Imperio e Alfredo Costa. Un brutto colpo dietro l’altro. E anche l’ambiente è a rischio: perché starebbero aumentando le discariche abusive.
 Che fare, dunque? Dopo la protesta c’è stato un vertice a quattro: Provincia, Comune, azienda e Cisl. E’ durato quattro ore, ma, al momento, non c’è una soluzione. Sia Angelo Comiti, sindaco della Maddalena, sia Pietro Carzedda, assessore provinciale all’Ambiente, hanno ricevuto delle richieste e hanno promesso delle risposte.
 L’ostacolo più grosso da superare è quello urbanistico. Il Comune deve riclassificare l’area di Sasso Rosso, trasformandola da zona G (servizi) a zona D (industriale). E’ un passaggio che sarà fatto nel Puc, che l’amministrazione si è impegnata ad approvare nel più breve tempo possibile. Nell’attesa, la Cisl ha chiesto alla Provincia di sospendere il provvedimento di chiusura della discarica e al sindaco di emettere un’ordinanza per farla comunque lavorare. Carzedda e Comiti hanno messo al lavoro i propri tecnici, la prossima settimana potrebbero esserci delle novittà. «Faremo tutto il possibile per aiutare le famiglie e l’azienda» dice Carzedda.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 27 NOVEMBRE 2010

Tumori, si deve fare più prevenzione

 LA MADDALENA. Si è concluso l’altro ieri il convegno organizzato dall’Aiom, la sezione regionale degli oncologi. Una due giorni interessante durante la quale gli oncologi sardi, ma anche di altre regioni italiane, si sono confrontati. Soddisfatto il responsabile dell’Oncologia di Olbia. «Questa riunione - ha detto Ortu - è quella più importante e si svolge ogni due anni. E la scelta di tenere il convegno alla Maddalena non è casuale: qui è stato infatti avviato un centro di day hospital che funziona con l’ausilio dei medici che arrivano da Olbia». Antonio Muggianom coordinatore regionale Aiom ha detto: «Queste sono occasioni fondamentali per tenerci informati e aggiornati e, soprattutto, ci siamo potuti consultare e abbiamo condiviso le nostre esperienze anche dal punto di vista dell’aggiornamento scientifico che, in questo campo, è assolutamente necessario. Durante la due giorni si è cercato di mettere l’accento su un’unica metodologia di intervento nei confronti del paziente oncologico il quale, nel tempo, ha bisogno dei controlli periodici e frequenti, dopo che è stato operato. Ci siamo imposti, insomma, di arrivare a stabilire per il paziente oncologico, a prescindere dal posto in cui si trovi, lo stesso trattamento. In questo modo il malato si sentirà più controllato e tutelato».
 Il professor Andrea Piga ha spiegato come la situazione dell’oncologia sia cambiata completamente negli ultimi vent’anni, sia per quanto riguarda i progressi sia per le terapie. «Ma, soprattutto, è notevolmente cresciuta la nostra competenza sull’evoluzione delle patologie tumorali e sulle differenze che si riscontrano all’interno della stessa patologia. Determinante è stata la campagna di screening in Sardegna, forse non ancora del tutto a punto, su cui si sta lavorando. Soprattutto nei prossimi due anni ci dovrebbe essere un’attivazione delle campagne di prevenzione su tutto il territorio. La popolazione, ancora timorosa sull’argomento, deve avere la piena consapevolezza dell’importanza di queste malattie - ha concluso Piga - ma deve anche sapere che cosa noi abbiamo a disposizione per prevenirle, prima ancora che curale».

 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 27 NOVEMBRE 2010

«Musei in musica», gran folla sotto le stelle

LA MADDALENA. Erano circa un centinaio le persone stipate all’interno del mulino del museo garibaldino, che hanno partecipato a “Musei in Musica”. L’evento si è concretizzato l’altro ieri con l’apertura straordinaria e l’ingresso gratuito dalle 20 fino alle 2. Nell’ambito di questa manifestazione, indetta dal ministero per i Beni culturali, la soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro, ha proposto al compendio Garibaldino di Caprera un’originale iniziativa che ha realizzato il connubio tra l’uomo e il suono. «La manifestazione musei e musica è nata l’anno scorso - ha detto Laura Donati, direttrice scientifica del museo - ed era dedicata solo ai musei romani. Quest’anno però il ministero ha deciso di estenderla a tutti i musei della rete nazionale per avvicinare il pubblico ai musei».
 L’idea per questa serata è nata dall’amore di Giuseppe Garibaldi per la musica, in particolare per la musica meccanica. Infatti all’interno del museo ci sono due importantissimi cimeli che sono due strumenti musicali meccanici: l’organetto di Barberia, oltre 50 dischi di cartone originali e il piano a cilindro, entrambi funzionanti e restaurati. Questo è stato un motivo di partenza e il pretesto per fare l’excursus storico della storia sulla musica meccanica. Un ringraziamento all’associazione musicale Archè, che si occupa della promozione della musica popolare.
 Pietro Usai, che ha fatto l’excursus storico sulla musica meccanica con l’aiuto del giovane collaboratore Mattia Barbata è partito dal Medioevo come evoluzione musicale per arrivare ai tempi di oggi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 26 NOVEMBRE 2010

Depuratore nel mirino del Noe

TEMPIO. L’affaire del depuratore finisce sotto la lente investigativa della magistratura. Il sostituto procuratore Riccardo Rossi ha spedito nell’isola della Maddalena i militari del Noe per acquisire gli incartamenti relativi alla realizzazione e gestione dell’impianto, privo di collaudo.
 Per evitare ulteriori spostamenti ai carabinieri “verdi”, il magistrato inquirente ha anche chiesto loro di effettuare la verifica ambientale nell’area dove sorge il depuratore del G8 e dello specchio d’acqua antistante gli impianti di trattamento delle acque reflue.
 Al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati, essendo il fascicolo aperto come atti relativi, ma stante le premesse e l’estenuante braccio di ferro tra l’impresa che ha realizzato il manufatto - la “Opere Pubbliche Spa” di Carloforte, l’ente appaltante (la struttura d’attuazione del mancato G8, costola operativa della protezione civile nazionale) e Abbanoa, l’azienda regionale che dovrebbe prendere in carico il depuratore ma non lo vuole sin quando non verrà messo a norma e collaudato, si può ipotizzare che qualcuno, in questo bailamme di competenze e affidamenti mancati, abbia commesso qualche irregolarità, e non soltanto amministrativa o contabile.
 Nel frattempo il depuratore resta bloccato e a nulla valgono le riunioni fiume tra costruttore, ente appaltante e il fruitore finale - Abbanoa -, per cercare di aggirare la spinosa querelle che vede tra i primi soggetti interessati alla ripresa della funzionalita del depuratore l’amministrazione comunale maddalenina. Che ha già emesso due ordinanze, finora andate a vuoto, con le quali chiede alla protezione civile di provvedere, in tempi rapidissimi, al collaudo dell’indispensabile strumento di depurazione e ad Abbanoa di prendere in carico gli impianti e farli funzionare a pieno regime.
 Tutti gli interessati - progettisti, enti appaltanti, Comune e Abbanoa - hanno messo le mani avanti presentato proprie memorie al magistrato. Trattandosi di reflui, è sempre meglio lavarsene le mani, al più presto.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 26 NOVEMBRE 2010

Rifondazione Comunista: polo formativo vera occasione di crescita sociale e occupazionale

 LA MADDALENA. Quando il partito della Rifondazione comunista decise di sostenere la riconferma del sindaco Comiti, lo fece nella consapevolezza di partecipare alla costruzione di un programma di governo cittadino centrato sulle politiche sociali e su una scuola per il territorio. «L’in- afferma il direttivo - è stato quello di subordinare la presenza in una coalizione eterogenea a un’idea di sviluppo incentrata sulla formazione “accademica”, nella strategia di superamento della crisi della comunità».Il cosiddetto polo formativo potrebbe rappresentare una chiave di volta per la città, perché, oltre all’aspetto culturale, tale investimento darebbe anche uno slancio occupazionale creando uno sviluppo di settori collaterali: mense, copisterie, alloggi. Una città che investe sugli studenti investe sulla socialità del territorio: biblioteche, cinema, esercizi commerciali che godrebbero di una presenza giovanile non più concentrata ad alcuni periodi dell’anno. Rifondazione chiede quindi che il tema venga ricompreso nell’agenda del Comune.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 26 NOVEMBRE 2010

Dialetto, toponomastica e storia entrano a scuola

LA MADDALENA. Nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa dell’istituto comprensivo della Maddalena diretto da Bruno Rabuini ha avviato un progetto promosso dall’ufficio cultura e pubblico istruzione del Comune isolano,dal titolo: «La storia, il dialetto e la toponomastica maddalenini». A partire dal mese di gennaio fino alla fine marzo 2011, esperti esterni terranno lezioni settimanali: Antonio Conti su «Toponomastica, dialetto, mestieri e giochi dell’arcipelago», intervento che prevede lezioni frontali; Ramon Del Monaco su «L’evoluzione di La Maddalena attraverso la fotografia 1771-1887, 1887-2007»; Giovanna Sotgiu su «Il granito nelle strade e nelle case dell’isola; le principali fortificazioni dell’arcipelago e la vela latina», con uscite didattiche; Gian Carlo Tusceri su «Il neolitico», con lezioni frontali e uscite didattiche. I docenti delle scuole locali all’Ic hanno condiviso la proposta comunale e dichiarato la loro adesione al progetto.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 26 NOVEMBRE 2010

Il contributo dei cattolici al bene comune alla Maddalena convegno di Edo Patriarca

LA MADDALENA. Edo Patriarca, segretario generale del comitato promotore delle settimane sociali ed esponente di primo piano del mondo cattolico nazionale, sarà alla Maddalena il 1º dicembre (ore 17.00, sala consiliare) per una conferenza dal titolo “La sfida del bene comune: quale contributo dei cattolici? Un’agenda di speranza per il futuro dell’Italia», promossa dalla parrocchia per iniziativa di don Domenico Degortes. Portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore, il coordinamento nazionale che raccoglie più di 100 organizzazioni di Terzo settore riconosciuto parte sociale dal Governo. Dal 2007 è consigliere per l’agenzia delle onlus.
 A ottobre si sono infatti tenuti a Reggio Calabria gli stati generali dei cattolici italiani che hanno visto la partecipazione di migliaia di delegati provenienti da tutte le diocesi. Il professor Patriarca è la persona alla quale la conferenza episcopale italiana ha affidato il compito di governare la macchina organizzativa e scientifica dell’importante appuntamento. Il momento di riflessione per la comunità isolana è promosso dalla commissione sociale, guidata da Nino Balzano. Previsto l’intervento del vescovo Sanguinetti, moderatore Gianluca Lioni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 26 NOVEMBRE 2010

«Il Commodoro», in un libro la storia del comandante Alberini

LA MADDALENA. Il Rotary club La Maddalena-Costa Smeralda guidato dal presidente Paolo Fresi, oggi alle ore 17.30 nella biblioteca del circolo ufficiali, presenta il libro «Il Commodoro», scritto da Maria Luisa Farris e dedicato alla biografia di Gianfranco Alberini, per oltre 30 anni commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, arrivato in Sardegna nel 1975 su “chiamata” dell’Aga Khan, ma negli anni precedenti («nell’altra vita», come dice lui) già figura di spicco della Marina italiana. Alberini ha lasciato il club nel 2007, “per raggiunti limiti di età”, e la Farris l’ha convinto a mettere in ordine i suoi ricordi. Il titolo di “commodoro”, tipicamente anglosassone, è utilizzato nella marina britannica per indicare ammiragli o contrammiragli al comando di unità da guerra. Venne adottato dallo Yacht Club Costa Smeralda di Porto Cervo in occasione del “lancio” della prima sfida italiana alla coppa America.
 Il circolo velico, fondato nel 1967 dal principe Karim Aga Khan, che in pochi anni si era imposto nel panorama dello yachting mondiale come organizzatore di importanti competizioni veliche, fu infatti il primo a partecipare, con una forte identità nazionale, alla America’s Cup del 1983 a Newport, nel Rhode Island. Azzurra 83, che addirittura arrivò alle semifinali, infiammò l’Italia. Il guidone a poppa dello scafo blu era quello dello Yacht Club Costa Smeralda, abbreviato in “Yccs”. La regìa fu affidata proprio al comandante Gianfranco Alberini, primo «commodoro» d’Italia.
 Gianfranco Alberini era arrivato a Porto Cervo a metà degli anni Settanta, dopo la formazione giovanile in marina. A lui l’Aga Khan volle affidare lo sviluppo del marina di Porto Cervo e delle attività nautiche in Costa Smeralda. Per oltre trent’anni Alberini, semplicemente “il Commodoro”, è stato uno dei protagonisti dello yachting internazionale: il suo nome è legato indissolubilmente a quello dello Yacht Club Costa Smeralda e alle regate da lui inventate. A fare gli onori di casa il capitano di vascello Franco Felicioni, dall’8 ottobre scorso comandante dell’istituto Mariscuola della Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 26 NOVEMBRE 2010

Caprera, una tartaruga uccisa da un amo

LA MADDALENA. Una tartaruga “Caretta caretta” lunga circa 75 centimetri, ormai morta, è stata rinvenuta ieri mattina sugli scogli di Punta Rossa, a Caprera. Aveva un amo di palamito conficcato nella parte posteriore, che potrebbe averla indebolita contribuendo alla sua fine. Il Parco ha richiesto l’intervento della forestale regionale, che la invierà al centro di Oristano per accertamenti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 25 NOVEMBRE 2010

Via al concorso all’ente Parco

LA MADDALENA. Due nuovi concorsi a tempo determinato per implementare il personale del parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena. All’albo pretorio digitale dell’ente parco sono stati pubblicati, nella mattinata di martedì due diversi bandi per l’individuazione di due figure professionali: un geometra e un tecnico forestale. La selezione è finalizzata alla realizzazione di contratti a tempo pieno e determinato. La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata entro quindici giorni dalla pubblicazione sull’albo pretorio dell’Ente Parco, ossia entro il 9 dicembre 2010. Tutti gli atti e le informazioni relative alle modalità di partecipazione sono reperibili anche sul sito: http://albo.lamaddalenapark.it/albo-pretorio/bandi-di-selezione-e-concorsi .

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 25 NOVEMBRE 2010

Aperti i corsi al Nautico

LA MADDALENA. L’istituto tecnico nautico della Maddalena informa che sono aperte le iscrizioni per il XVI corso Personal safety and social responsibilities, che si terrà nei giorni 16/17/18 Dicembre 2010.
 La certificazione, secondo la convenzione internazionale Stcw/95, costituisce un presupposto indispensabile e fondamentale per navigare su imbarcazioni da diporto e marina mercantile.
 Gli interessati al corso dovranno avere al momento dell’iscrizione il certificato di immatricolazione gente di mare di 1 o 2 categoria rilasciato dalla capitaneria competente.
 Per tutte le informazioni e per i dettagli sull’iscrizioni è necessario rivolgersi alla segreteria dell’Istituto Tecnico Nautico al numero 0789/737712.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 16 NOVEMBRE 2010

Discarica chiusa, c’è la cassa integrazione

LA MADDALENA. «Subito un incontro con Comune e Regione sulla vertenza Ecosystem». Lo sollecita la Cisl alla Provincia, mentre prosegue il sit-in dei 19 lavoratori messi in cassa integrazione.
 La cassa integrazione è scattata a causa di un provvedimento della Provincia che ha intimato alla società di sospendere l’attività (riciclaggio di inerti) perché l’area in cui veniva esercitata non è industriale, ma adibita, dalla vecchia amministrazione, a campi sportivi. Due sindacalisti della Filca Cisl, Alfredo Costa e Battista Imperio, hanno ottenuto che venisse risconosciuta ai lavoratori la cassa integrazione e ora hanno chiesto un incontro al sindaco della Maddalena per «fare un’analisi congiunta della situazione aziendale e occupazionale della società Ecosystem srl con l’obiettivo di verificare la possibilità di riavviare l’attività».
 «Crediamo - hanno detto i sindacalisti della Cisl - che i punti più importanti siano l’aspetto occupazionale e quello ambientale. E’ un momento difficile per via della grave crisi economica, che ci costringe ad attivare gli ammortizzatori sociali per ridurre il disagio di tanti lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Nell’azienda in questione non c’è questo pericolo: anzi, se avesse la possibilità di sviluppare tutte le potenzialità a disposizione, visti gli enormi investimenti effettuati, potrebbe addirittura aumentare gli addetti in un contesto come quello della Maddalena che ha visto la perdita di molti posti di lavoro dopo la partenza degli americani e che sta cercando di risollevare le sorti della propria economia».
 Il timore della Cisl è anche quello che, dal punto di vista ambientale, nascano - anzi, sono già nate - delle discariche abusive. «Questo è un fattore di rilievo perché non poter usufruire alla Maddalena di altro impianto di smaltimento come la Ecosystem, e visti gli enormi costi, più che raddoppiati con i materiali di risulta ad Arzachena, potrebbe portare alla paralisi di piccole e piccolissime aziende locali con ripercussioni negative per l’occupazione o creare discariche non autorizzate».
 La Filca Cisl, insieme alla propria confederazione, come del resto il sindaco Comiti, che non è stato ancora ufficialmente informato, hanno a cuore la situazione difficile con cui sono costrette adesso a convivere una ventina di famiglie e con grande senso di responsabilità intendono attivare tutte le procedure per fare in modo che l’attività riprenda.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 16 NOVEMBRE 2010

Depuratore, pronta un’altra ordinanza

LA MADDALENA. «Se non ci saranno novità, oggi farò un’altra ordinanza per obbligare Abbanoa a prendersi in carico il depuratore»: è l’annuncio del sindaco Comiti dopo il vertice della scorsa settimana a Cagliari, che finora è rimasto senza un esito positivo. All’incontro, organizzato dall’Ato (l’autorità delle acque), avevano partecipato Comiti, il vicecapo della protezione civile Angelo Borrelli, il responsabile del procedimento Ferdinando Fonti, il direttore dei lavori Luigi Minenza, l’imprenditore Alessandro Gariazzo (la sua società, Opere pubbliche, ha costruito la struttura), il presidente e direttore generale di Abbanoa, Pietro Cadau e Sandro Murtas.
 Era stato fatto, per l’ennesima volta, il punto della situazione e alla fine Abbanoa aveva detto sì: avrebbe assunto la gestione dell’impianto, insieme a Opere pubbliche, a patto che la protezione civile avesse fatto il collaudo dell’opera. La protezione civile si era impegnata a rispondere a stretto giro di posta, ma non l’ha ancora fatto. Sembrerebbe che la commissione collaudatrice non si sia mossa e che la protezione civile stia valutando la possibilità di sostituirla.
 Il depuratore è quindi ancora fermo e i reflui, non depurati, continuano a finire in mare. di trovare una convergenza rispetto alla questione che è arrivata ad un punto davvero insostenibile, una volta che l’impianto già da diversi giorni è quasi fermo e quindi sta scaricando a mare Il sindaco sta prendere una decisione forte.
 «Se entro oggi le due parti non interverranno - annuncia - rimodulerò l’ordinanza del 6 settembre, obbligando, per la salute pubblica della città, un numero maggiore di soggetti a occuparsi del depuratore. Spero che, a questo punto, qualcuno rinsavisca, in particolare i soggetti interessati, nessuno escluso: il parco, per esempio, e soprattutto la protezione civile che si deve assumere la responsabilità di riattivare il depuratore in modo tale che, in tempi brevissimi, la città possa avere una depurazione dei propri reflui che sia all’interno dei parametri imposti dalla legge».
 Il 19 novembre il sindaco sarà a Roma per una riunione al ministero dell’Ambiente sulle bonifiche fatte nell’ex arsenale. In quell’occasione Comiti farà notare che il «sito comprende anche la condotta sottomarina del depuratore e - conclude - spero per quella data di non essere messo nelle condizioni di dover rappresentare questa situazione così grave al ministero».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 16 NOVEMBRE 2010

Spacciava spinelli al Nautico, patteggia

TEMPIO. Era stato sorpreso, la scorsa settimana, mentre spacciava spinelli davanti all’istituto Nautico.
 Ieri uno studente di 20 anni originario della Maddalena ha patteggiato la pena di cinque mesi davanti al gip del tribunale di Tempio, Marco Contu, che lo ha processato con rito direttissimo per la detenzione a fini di spaccio di 6 grammi tra marjiuana e hascis. Il giovane, che era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri, ha ottenuto la libertà. Lo studente se l’è cavata a buon mercato grazie alla fedina penale immacolata ma il magistrato, valutata l’incensuratezza e la sua giovane età, lo ha pesantemente redarguito (un avviso a futura memoria) per il fatto che cercasse di smerciare droga davanti alla scuola, frequentata da minorenni. I carabinieri lo tenevano d’occhio da giorni, avendo notato la sua presenza davanti ai cancelli dell’istituto nautico, scuola che il giovane non frequenta. In tasca, al momento del controllo da parte di militari aveva 20 spinelli, 18 preparati con l’erba e 2 con l’hascisc.
 Anche nell’isola i carabinieri della locale stazione, così come avviene in tutta la Gallura nell’ambito di un’attività più ampia, continuano a monitorare scuole e zone frequentate da adolescenti e giovani per prevenire e reprimere i reati legati al mondo dello spaccio e del traffico di droga.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 16 NOVEMBRE 2010

Parco, contributi per eventi

LA MADDALENA. Scadono il 30 novembre i termini per le richieste di contributi, ausili economici e dei patrocini da parte del Parco. Le domande, che dovranno pervenire presso l’ufficio protocollo dell’ente, riguarderanno iniziative che si svolgeranno da gennaio a maggio 2011. Possono farsi avanti singoli, enti pubblici e privati, cooperative, fondazioni e associazione di volontariato.
 Le manifestazioni devono essere indette senza fini di lucro e devono essere orientate alla tutela ambientale, alla divulgazione scientifica e culturale. Il contributo massimo erogato dall’ente Parco è di 2.500 euro variabile fino a un massimo di 3000 euro solo per gli istituti scolastici locali. La pubblicazione della graduatoria dei soggetti risultati aggiudicatari del contributo, avverrà entro14 giorni dalla data del 30 novembre 2010. L’effettivo impegno dell’ente parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena nei confronti dei soggetti risultati aggiudicatari, dovrà comunque essere subordinato all’approvazione delle somme iscritte a tale scopo nel bilancio di previsione dell’ente per l’anno 2011. L’avviso è stato pubblicato anche nell’albo pretorio digitale del parco e presso l’ufficio comunicazione interna del parco stesso. Sono disponibili
i moduli per inoltrare le domande e una breve “guida” che agevola la lettura del regolamento. Ogni informazione può essere richiesta ad Emanuela Rio - ufficio comunicazione interna -,
via Giulio Cesare, 7 La Maddalena. Si può anche chiamare allo 0789/790223 oppure 335/5366651.
L’indirizzo di posta elettronica è: e.rio@lamaddalenapark.org .

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 14 NOVEMBRE 2010

Spacciava droga davanti al Nautico, studente arrestato

LA MADDALENA. I carabinieri lo tenevano d’occhio da giorni. All’esterno del cortile del Nautico, lo hanno visto chiacchierare con alcuni alunni, mentre maneggiava qualcosa di piccolo e indefinito. Si trattava di droga, come i militari avevano sospettato. E la prova è arrivata ieri mattina. Quando ai polsi di quel ragazzo, uno studente di 20 anni che non frequenta l’istituto, sono scattate le manette.
 Il ragazzo, accusato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, è stato colto con le mani nel sacco. In tasca aveva 20 dosi, pronte alla vendita: 18 di marijuana e 2 di hascisc (per 6 grammi complessivi). Ma non ne avrebbe consegnata neanche una, perché gli alunni ai quali ha cercato di avvicinarsi non avevano droga addosso.
 Lo studente (del quale i carabinieri non hanno fornito le generalità, perché incensurato) è comunque molto conosciuto alla Maddalena. Da qualche tempo i carabinieri della stazione lo stavano seguendo con grande attenzione. E, negli ultimi giorni, lo avevano visto presentarsi con un atteggiamento sospetto nel cortile dell’istituto nautico. Sempre durante l’ora della ricreazione e, quindi, quando i ragazzi fanno una piccola pausa prima di riprendere le lezioni. I militari non si sono distratti nemmeno per un secondo. E hanno aspettato il momento giusto per agire: anche ieri hanno cercato di capire che cosa volesse fare quel giovane e quando hanno realizzato che si trovava lì con l’intenzione di voler spacciare droga (piano che non ha poi portato a termine), sono intervenuti. Hanno atteso solo che si allontanasse dalla scuola, poi lo hanno bloccato: inutile ogni tentativo di difesa. In tasca, il ventenne, aveva la droga già suddivisa in dosi. E ovviamente era grave soprattutto il fatto che volesse smerciarla davanti a una scuola frequentata anche da minorenni. Immediato l’arresto. Dalla stazione dei carabinieri della Maddalena, il ragazzo è stato poi trasferito in una camera di sicurezza del reparto territoriale di Olbia. E domani, probabilmente, ci sarà l’udienza di convalida.
 Anche i carabinieri della Maddalena, così come avviene in tutta la Gallura nell’ambito di un’attività più ampia, continuano i controlli serrati per prevenire e reprimere i reati legati al mondo dello spaccio e del traffico di droga.
 

STEFANIA PUORRO

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 14 NOVEMBRE 2010

Stop alla Ecosystem, rischio ambiente

LA MADDALENA. I 19 lavoratori della Ecosystem in cassa integrazione da qualche giorno perché licenziati «a causa di un cavillo burocratico», come aveva asserito Battista Imperio della Cisl Filca, sperano molto nell’intervento del sindaco Angelo Comiti che li ha incontrati, manifestando loro tutto il suo disappunto ma anche il suo impegno per evitare che restino senza lavoro. Nella vicenda lascia perplessi il fatto che proprio al primo cittadino non sia stato consegnato il documento nel quale la Provincia Olbia-Tempio, dopo aver richiesto tutte le documentazioni, ha sospende l’attività di separazione e riciclo di materiale proveniente da demolizioni e scavi, perché l’area in cui viene esercitata da quattro anni (Sasso Rosso) non è artigianale ed industriale, ma dalla vecchia amministrazione era stata adibita a campi sportivi.
 Area che però era stata concessa dall’ente parco e dal procuratore della Repubblica, dopo che era stata messa sotto sequestro dopo la scoperta nel sito di una discarica abusiva, bonificata proprio dalla ditta Ecosystem. Il lavoro più importante però è stato eseguito smaltendo e riciclando tutti i materiali provenienti dai cantieri del G8.
 Ora, invece, a giudizio della Provincia, il riciclo non può proseguire perchè avviene su un terreno di fascia G e non D. Un “cavillo burocratico” che sta provocando i primi disguidi, non solo per le aziende che non riescono a rientrare nei conti per le spese maggiori che devono sostenere per trasportare i materiali ad Arzachena, ma soprattutto dal punto di vista ambientale, dato che alcuni ora si sentono autorizzati a depositare gli inerti dove capita e senza spendere, disperdendoli in campagna con l’immaginabile disastro ambientale che ne può derivare. E anche le piccole ditte cominciano ad entrare in sofferenza perché non riescono a smaltire i detriti.
 Il responsabile della Ecosystem e i lavoratori, dopo aver incontrato il sindaco, sono convinti che il problema possa essere risolto anche perché Comiti sembra aver preso a cuore la situazione, seppure stizzito per il modo con cui si sono verificati certi passaggi. E, assicurando il pronto inserimento dei lavoratori in cassa integrazione, ha promesso di riprendere in mano la pratica.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 14 NOVEMBRE 2010

È nata l’associazione Arcobaleno si occuperà di disabilità infantile

LA MADDALENA. È nata a La Maddalena la nuova associazione «Arcobaleno», composta da un gruppo di genitori e amici sensibili al problema della disabilità infantile in tutte le sue manifestazioni. Si sono riuniti allo scopo di condividere le loro esperienze con altri che come loro vivono questa realtà. «Crediamo - ha detto la neopresidente Chiara Rinaldi - sia fondamentale, per fronteggiare una situazione di così forte impatto emotivo, avere a disposizione uno spazio nostro che sia occasione di confronto per cercare una soluzione a tutti i piccoli grandi problemi della vita quotidiana, grazie anche all’aiuto di “chi ci è già passato”».
 Così l’associazione Arcobaleno si pone come obiettivo primario l’aiuto reciproco tra famiglie nonché la promozione di tutte quelle iniziative individuali e di gruppo idonee a favorire la crescita serena dei figli, nel rispetto dei loro bisogni e delle loro necessità. «Se vuoi conoscerci e camminare insieme a noi, se credi sia importante avere qualche amico in più, contattaci: sarà un nuovo arcobaleno anche per te» dice lo slogan, ricordando per informazioni il numero 329. 90.81.578. Il direttivo è composto oltre che dal presidente Chiara Rinaldi, dal vice presidente Pier Paolo Cicconi, dalla segretaria Carla Curreli, dal tesoriere Antonello D’Oriano e dal consigliere Maria Grazia Marci.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 14 NOVEMBRE 2010

Un questionario del Parco a cento operatori

 LA MADDALENA. È iniziata un’indagine conoscitiva per individuare strategie di azione mirate e condivise con tutti gli operatori socio-economici del territorio. Al via la campagna organizzata dal parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena nell’ambito del progetto Retraparc, la rete transfrontaliera dei parchi del nord Sardegna e della Corsica che coinvolge il parco nazionale della Maddalena, dell’Asinara, quelo regionale di Porto Conte, l’Office de l’Environnement de la Corse, che mira a valorizzazione e promuovere le produzioni e i servizi che operano all’interno dell’arcipelago. Un questionario viene proposto a un centinaio di operatori dei settori agroalimentare, artigianale, turistico, pesca turismo e strutture ricettive per acquisire dati e informazioni che l’Ente Parco potrà utilizzare per ideare progetti e mettere in campo azioni dedicate per lo sviluppo del territorio. Il questionario, compilato via e-mail o fax possibilmente entro 5 giorni dal ricevimento della lettera che è partita nei giorni scorsi, potrà essere inviato al seguente indirizzo e-mail: indagine@lamaddalenapark.org. Per consegnarlo a mano ufficio autorizzazioni Parco, via Giulio Cesare 7.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 13 NOVEMBRE 2010

Corso di formazione contro l’inquinamento

LA MADDALENA. Si è svolto dall’8 al 11 novembre presso la sala conferenze del comprensorio di Guardia Vecchia della capitaneria di porto, il corso di formazione “SOS Bocche di Bonifacio”. Il corso, tenuto dai ricercatori del Cnr di Oristano, Barbara Sorgente, Leopoldo Fazioli e Matteo Sinerchia, è stato finalizzato allo studio del “Sistema integrato per la gestione delle emergenze ambientali per inquinamento marino da idrocarburi nello Stretto Internazionale delle Bocche di Bonifacio». Mediante l’utilizzo di uno specifico software realizzato dall’Ente scientifico oristanese, è possibile ottenere una previsione della circolazione marina in ambiente costiero di uno sversamento di idrocarburi, basata su dati reali del prodotto e delle condimeteo, nonché dei principali processi chimico-fisici cui sono soggetti gli idrocarburi.
 Il corso era rivolto al personale che presta servizio presso il Vessel Traffic Service della Guardia Costiera di La Maddalena e rientra nell’ambito di una duratura collaborazione tra gli enti coinvolti, la cui sinergia è da considerare indispensabile ai fini della prevenzione da inquinamenti marini e di limitazione dei danni, della conservazione delle risorse marine, della fascia costiera, in particolar modo delle zone più vulnerabili dell’ Arcipelago.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 13 NOVEMBRE 2010

Ricordati i caduti di Nassiriya

LA MADDALENA. Grande partecipazione della comunità maddalenina ieri in occasione della commemorazione dei carabinieri deceduti sette anni fa nell’attentato di Nassiriya. E’ stata una cerimonia semplice, ma suggestiva: due carabinieri, due vigili urbani e due marinai hanno deposto le rispettive corone sotto le lapidi con i nomi dei militari uccisi. Significativa la presenza di una scolaresca delle elementari dell’Istituto san Vincenzo accompagnati dalle insegnanti e dalla superiora. Presenti i carabinieri della locale stazione e della marina guidati dai rispettivi comandanti Sebastiano Sanna e Giovanni Deidda, oltre alle associazioni d’arma della finanza e degli stessi carabinieri. La marina militare era presente con il comandante Felicioni. Il sindaco Comiti prima che il cappellano militare benedicesse le corone ha voluto ricordare il sacrifico dei militari.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 12 NOVEMBRE 2010

Depuratore, Abbanoa pronta a gestirlo

LA MADDALENA. La svolta sul depuratore sembra vicina. Abbanoa prenderà in carico la struttura, ferma da giorni, a patto che sia accompagnata all’inizio da Opere pubbliche. La società, i cui rappresentanti sono andati in Procura, si è detta disponibile se la protezione civile la pagherà e farà il collaudo. Oggi la risposta da Roma.
 Tutto è successo ieri, durante una riunione convocata dall’Ato (l’autorità sulle acque) a cui hanno partecipato Comune, Abbanoa (l’ente gestore del depuratore), Opere pubbliche spa (la società che l’ha costruito e tenuto in vita gratis), protezione civile e struttura di missione.
 Abbanoa ha messo le proprie condizioni: la società è pronta a gestire l’impianto, ma chiede che nel primo periodo sia affiancata da Opere pubbliche e che la protezione civile faccia, così come le è stato imposto dal prefetto, il collaudo della struttura. Opere pubbliche ha messo i propri paletti: l’azienda dei fratelli Gariazzo è pronta a dare una mano ad Abbanoa, ma chiede che la protezione civile saldi il conto (un anno e mezzo di gestione senza prendere un euro). I rappresentanti di Opere pubbliche sono andati anche in Procura, ieri, per spiegare che cosa è successo, per consegnare ai magistrati la ricchissima documentazione già inviata via posta e per “denunciare” l’assenza di risposte della struttura fino a ieri guidata da Bertolaso. Un esposto alla magistratura era stato inviato dal sindaco della Maddalena Angelo Comiti, preoccupato per il blocco del depuratore e per il fatto che, da giorni, nelle acque della Maddalena stanno entrando i reflui senza essere depurati.
 Ma che cosa può essere successo nel frattempo? Parla l’esperto biologo Gian Carlo Fastame. «La depurazione - inizia il biologo - è un processo del tutto naturale. I depuratori non fanno altro che accelerare il processo naturale dei microrganismi con trattamenti fisici e chimici. Oggi un depuratore è un fungo in acciaio, chiuso, senza odori. Non è vero che in caso di fermata è difficile ripristinare il ciclo biologico: è un’operazione banale, che ho coordinato decine di volte. Il depuratore però è solo una parte del sistema. Il problema più grave è costituito dalle falle nei collettori, in particolare nel tratto del lungomare: se entra acqua di mare, i cloruri compromettono la vitalità dei microrganismi, di fatto cessa il trattamento. Ammesso che il depuratore depuri, è dannoso immettere i reflui nel mare del parco, perché comunque inevitabilmente vi apporterebbero composti azotati, fosforo e potassio, cioè fertilizzanti per le alghe».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 12 NOVEMBRE 2010

E’ nata alla Maddalena l’associazione fotografica Iso

LA MADDALENA. Si è costituita l’associazione fotografica Iso-La Maddalena. Presidente è Simone Sotgiu, segretario tesoriere Matteo Sardi. Consiglieri Marco Tucci e Gigi Di Monte. Come riporta l’articolo 1 dello statuto, l’associazione «ha lo scopo di riunire gli appassionati di fotografia, di far conoscere l’arte fotografica, soprattutto come fatto culturale, di incrementare e diffondere la fotografia in tutte le sue forme, di promuovere manifestazioni, mostre, corsi e concorsi fotografici, incontri e di allacciare rapporti con altre associazioni fotografiche». Questo perché alla Maddalena sono tanti gli appassionati che con fotocamere (dalla semplice compatta ai modelli più professionali), girano in lungo e in largo l’arcipelago per immortalare nei loro scatti, angoli e aspetti particolari di questo territorio. Il web e i social network poi, sono ormai il mezzo predominante per condividere con parenti e amici immagini che hanno suscitato loro personali emozioni. «Il motivo principale per cui si è deciso di costituire l’associazione - ha detto il presidente Simone Sotgiu - è quello di dare la possibilità a fotoamatori di qualsiasi età di incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi pareri e opinioni inerenti la loro passione».
 Le attività che l’associazione ha in programma di realizzare sono: incontri settimanali, eventi che coinvolgano la popolazione locale e quella turistica nei mesi estivi, contemporaneamente alla promozione del territorio, corsi e concorsi fotografici.
Per informazioni: iso.lamaddalena@tiscali.it. Si può anche chiamare il numero 347.1848689 o seguire l’associazione su Facebook.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 11 NOVEMBRE 2010

Un lago al posto del mercatino


 LA MADDALENA. Basta una pioggia appena abbondante e per i 64 espositori del mercatino rionale del mercoledì alla Ricciolina diventa impossibile allestire le bancarelle. Anche ieri la piazza è diventata un lago. Qualcuno si è sistemato fuori dagli stalli, all’asciutto. Stufi anche per l’odore di fogna e per l’immondizia, hanno chiesto al Comune di valutare la possibilità di spostare altrove il mercato almeno per la stagione invernale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MERCOLEDÌ, 10 NOVEMBRE 2010

Interrogazione sul waterfront

LA MADDALENA. La voce ha fatto trasalire i consiglieri d’opposizione Luca Montella, Massimiliano Guccini e Gaetano Pedroni: è quella secondo cui l’Università dell’Aquila sarebbe stata incaricata di progettare il nuovo waterfront della Maddalena. I tre esponenti della minoranza hanno così inviato al sindaco Angelo Comiti una interrogazione mediante la quale chiedono di sapere di più sulla vicenda. Innanzitutto, dicono di voler conoscere la data di conferimento dell’incarico (che sembra non esserci perchè l’iter è solamente agli inizi); inoltre, vorrebbero sapere con esattezza qual è il dipartimento universitario cui è stato delegato l’incarico di progettazione; ma anche chi è il responsabile docente del procedimento; l’ente ordinante dell’incarico di progettazione. Ma anche la data di consegna del progetto e il costo complessivo della commissione; e il verbale della conferenza o delle conferenze che hanno stabilito e deliberato le linee di progettazione.
 Pare che alla base dell’operazione ci sia un’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri che impone alla protezione civile di servirsi non più di progettisti privati, ma di istituti pubblici come il Cnen, l’università di Roma, quella di Padova e altri.
 Contattato dalla «Nuova» per avere maggiori ragguagli, il primo cittadino della Maddalena ha confermato che in qualche modo l’ateneo abruzzese c’entra qualcosa con le opere portuali che avrebbero dovuto prendere il via entro il 31 ottobre, secondo le promesse della sua amministrazione: «A uno degli istituti di consulenza della protezione civile che ha sede nella città dell’Aquila e che fa riferimento all’università - ha detto il sindaco - sono state affidate alcune procedure preliminari per la progettazione del nostro waterfront che stanno andando avanti e che porteranno poi alla preparazione dei progetti che serviranno per bandire la gara di appalto, fermo restando il problema che ha sollevato Bertolaso per i fondi». Il sindaco afferma però che «l’iter è in embrione e quindi ci vorranno ancora ulteriori passaggi prima che si possa arrivare alla conclusione».
 I tre consiglieri autori dell’interrogazione chiedono comunque che l’argomento sia trattato nel prossimo consiglio comunale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 09 NOVEMBRE 2010

Reflui in mare: si rischia l’inquinamento

 LA MADDALENA. Venerdì 12 novembre: una data decisiva per le sorti del depuratore. A Cagliari si terrà la riunione col commissario dell’autorità d’ambito Francesco Lippi e dovranno essere stabilite competenze e scadenze. Attualmente l’impianto è praticamente spento e garantisce solo una primissima depurazione dei reflui: i quali arrivano così direttamente a mare.
 Oltre al sindaco Angelo Comiti - che ha sollecitato la riunione - ci saranno la protezione civile, l’unità tecnica di missione, il responsabile unico del procedimento Ferdinando Fonti, Abbanoa, Opere pubbliche e il consulente della giunta regionale.
 «Spero che l’impegno di Fonti riesca definitivamente ad andare in porto: si deve infatti concordare, in termini urgentissimi, l’ingresso di Abbanoa nella gestione del depuratore e poi c’è un altro aspetto da tenere in considerazione. E’ stato compiuto un danno nel danno: una volta che le vasche sono state prosciugate, si è infatti fermato un ciclo biologico e, per riprendere, ci vorrà del tempo».
 E mentre i tecnici dell’Arpas, ieri, hanno controllato le acque senza però lanciare nessun allarme, il sindaco Comiti ha voluto replicare agli attacci di Pier Franco Zanchetta.
 «Anche perché l’ex assessore provinciale - dice il sindaco - esprimendo pubblicamente certe dichiarazioni si è “autodenunciato”: ha detto infatti che coloro i quali hanno gestito l’impianto fino a oggi, e cioè i tecnici di Opere pubbliche spa, non hanno avuto l’autorizzazione della Provincia. Ma fino a pochi mesi fa era proprio Zanchetta, l’assessore all’Ambiente. E dunque: come mai, senza autorizzazione, l’impianto ha funzionato? Ho tirato fuori questa polemica solo perché sono stato costretto, fosse stato per me l’avrei evitata».
 Insomma: fino al 12 novembre non succederà nulla. Ma la città, dal punto di vista depurativo, è scoperta. «Si sta verificando un inquinamento delle acque - dice Comiti -, con tutto quello che ne consegue. Tra l’altro occorrerà concordare con l’Arpas e con la Provincia una sorta di meccanismo attraverso il quale si può scaricare a mare per un certo periodo: ma la vigilanza deve essere assoluta. Io non sono certo un tecnico e nell’amministrazione non c’è nessun tecnico specializzato: quindi, chi ha la competenza deve controllare. Fino a venerdì, comunque, non si può fare niente. Dobbiamo aspettare e vedere che cosa accadrà».
 

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MARTEDÌ, 09 NOVEMBRE 2010

Verrascina (Uil): «Trasporti per le isole, basta parole»

LA MADDALENA. Una telenovela lunga sei anni, con un copione a cui la politica aggiunge nuovi capitoli senza mai scrivere la fine. Il segretario regionale della Uil Trasporti, Giulio Verrascina, usa toni pepati per dare una scossa alla vertenza trasporti per le isole minori. La scorsa settimana le province di Olbia-Tempio e Carbonia-Iglesias hanno incontrato il neo-assessore regionale, Angelo Carta. Le sigle sindacali restano ancora in lista d’attesa per un vertice a Cagliari. «Da sei anni lavoriamo in sintonia con tutte le sigle sindacali e i diretti interessati alla problematica, il comune della Maddalena in primis, province e Regione - dice il segretario Uil -. Una serie di incontri che hanno un unico obiettivo, chiudere una volta per tutte una vicenda che sa sempre più di telenovela».
 Una soap che rischia di essere riscritta. L’assessore Carta ha annunciato un cambio di rotta sulla privatizzazione della Saremar. Non più una società mista, col 51 per cento ai privati e il 49 per cento di capitale pubblico. Ma una privatizzazione al 100 per cento. «Il percorso fatto fino a oggi con la Regione non va cestinato - aggiunge Verrascina -. Una privatizzazione totale della Saremar farebbe venire meno due garanzie, la continuità territoriale e la funzione di calmiere dei prezzi. Auspichiamo che la Regione entri a far parte dei servizi marittimi, così come ha fatto con le fds».
 Verrascina ribadisce poi i pilastri della battaglia sindacale sulle onde, continuità territoriale, servizio 24 ore su 24, allargamento delle agevolazioni tariffare ai residenti, abbattimento dei costi per i non residenti, garanzie dei posti di lavoro. «Auspichiamo che a breve la Regione incontri le sigle sindacali insieme con i comuni - conclude il segretario regionale Uil trasporti -. Ho tanto rispetto per gli assessori provinciali Guido Vacca e Giò Loddo e per il consigliere Luca Montella. Ma alla riunione della scorsa settimana a Cagliari ci saremmo dovuti essere anche noi. Ci auguriamo in tempi ristrettissimi di essere convocati a Cagliari, per mettere fine a un iter che si trascina da anni in una lenta agonia. La campagna elettorale è finita da un pezzo. È il momento di portare risultati».

 

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MARTEDÌ, 09 NOVEMBRE 2010

Due grandi eventi dedicati ai bambini autistici

 LA MADDALENA. L’associazione “Insieme per il domani” ha organizzato per venerdì 3 dicembre, in occasione della giornata europea del disabile, due eventi dedicati alla sensibilizzazione nei confronti dei bambini affetti da autismo. Si inizierà alle 16 con il convegno sull’autismo e disturbi comportamentali nella sala congressi dell’hotel Le Nereidi: parteciperanno medici del Bambin Gesù di Milano, del Paolo Merlo della Maddalena e della Asl di Olbia. Alle 21, poi, al Primo Longobardo, lo spettacolo di musica e danza “Una serata speciale” presentato da Franco One. Ospite d’onore Valerio Scanu (foto) che canterà alcuni brani tratti dal suo nuovo cd “Parto da qui” insieme alle sue canzoni più popolari e amate. Il ricavato della serata verrà interamente devoluto all’associazione “Insieme per il domani” presso la cui sede, in via XX Settembre, si possono già acquistare in prevendita i biglietti per lo spettacolo. Chi volesse acquistare il biglietto può dunque farlo tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 presso la sede in via XX settembre, oppure presso il negozio di nautica Piras a Cala Gavetta. Oltre che con l’acquisto del biglietto, si può contribuire anche aderendo all’iniziativa “Speciale con Valerio”, prenotando, sempre presso la sede, una foto con il celebre cantante maddalenino. Il set fotografico verrà realizzato dietro le quinte prima dell’inizio della serata.

 

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MARTEDÌ, 09 NOVEMBRE 2010

Per il rilancio dell’isola si segue la strada della sinergia

LA MADDALENA. Una riunione che farà da apripista a nuovi e frequenti incontri. L’amministrazione vuole continuare a confrontarsi con gli operatori della Maddalena per studiare insieme strategie e proposte che portino a un rilancio economico dell’isola.
 E i presupposti ci sono, visto che venerdì scorso ogni partecipante ha espresso - anche in termini polemici ma costruttivi - una propria opinione. Il sindaco ha detto che «l’isola non deve imitare la Costa Smeralda, anche perché dopo l’estate lì, al contrario della nostra realtà, non c’è più vita. Pertanto è proprio da qui che bisogna partire per far rinascere La Maddalena».
 Ed ecco gli altri interventi. «Inutile continuare a proporre workshop - ha detto Enzo Barretta -. Marco Terrazzoni (imprenditore turistico ndc) ha parlato di organizzare un grande evento per la prossima estate allargato agli operatori turistici internazionali, soprattutto del nord e dell’est europeo, capaci di sostenere anche un turismo non solamente estivo. Ma se non ci sono posti letto sufficienti, non c’è possibilità di fare nulla. Lo abbiamo già sperimentato, d’altra parte: sono arrivati gli operatori, hanno mangiato, bevuto e dormito e poi nessun’altra risposta, sempre a causa della mancanza dei posti letto. Ecco perché ci vuole una seria programmazione». Sollecitato anche da parte del consigliere di minoranza Claudio Tollis. «Mi preme sapere quale sarà l’idea che l’amministrazione vuole metter in campo - ha detto Tollis -. Il sindaco ha parlato di blocco della auto nel periodo estivo, che potrebbe anche andar bene, ma come si fa a sopportare la presenza di persone che poi non sanno dove andare visto che mancano i servizi essenziali? Ecco perché attendiamo prima una proposta dell’amministrazione comunale e poi il comparto commerciale si comporterà di conseguenza». Dal canto suo l’assessore Chicco Tirotto è stato categorico. «Abbiamo a disposizione solo otto mila euro perché la nuova Finanziaria ha diminuito gli incentivi e, pertanto, si può fare ben poco». Silvio Ornano, imprenditore nautico, ha parlato di cantieristica, della nautica e dei posti barca. «Il turista ricco non sbarca qui con i traghetti, ma arriva con i mega yacht. Quindi, la nostra attenzione, deve essere il porto da costruire da congiungere con il Porto Arsenale, che non dev’essere un’opera avulsa dalla città».

 

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MARTEDÌ, 09 NOVEMBRE 2010

Folla in biblioteca per la seconda serata di letture

LA MADDALENA. Continua l’iniziativa promossa dalla biblioteca comunale “Giovedì in biblioteca” con la seconda serata di letture “A libro aperto”, stavolta dedicata all’autunno. La partecipazione all’evento è stata ampia, quanto e più del primo appuntamento. L’area è stata decorata per l’occasione con foglie e frutta di stagione e libri sull’argomento, così da creare la giusta atmosfera. La serata si è aperta e chiusa con due brevi omaggi a Lev Tolstoj, del quale ricorreva il centenario della morte in questi giorni, con la lettura da parte degli “Amici della biblioteca” di pagine tratte da Anna Karenina e di una lettera inviata a Gandhi riguardante il pacifismo e la non violenza. Si è proseguito poi con le letture sul tema scelto. Da segnalare una piacevole e incoraggiante novità: la partecipazione di alcuni studenti della terza media, accompagnati dalla loro insegnante, Alessandra Deleuchi, che hanno letto brani di autori come Calvino, Verga e Manzoni. La serata si è conclusa con la degustazione di dolci a base di frutti autunnali: torta di mele e torta con noci, uvetta e cioccolato. Il tema del prossimo incontro (2 dicembre): “Festività, celebrazioni e tradizioni, cristiane o pagane, in Italia e nel resto del mondo”.

 

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LUNEDI', 08 NOVEMBRE 2010

Da La Maddalena a Sanremo: "Io, Valerio Scanu, "Parto da qui"

L'artista maddalenino con il suo terzo album di inediti “Parto da qui“, si gioca il tutto per tutto

È una sorta di bilancio di quanto seminato e raccolto da Sanremo ad oggi: così Valerio Scanu definisce il suo nuovo album, “Parto da qui”, in vendita da domani. Vent'anni appena compiuti, il ragazzo maddalenino, che quest'anno si è iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo musicale all'Università di Roma, si confessa. “Parto da qui” ha “uno stile diverso, più fresco. Abbiamo cercato dei pezzi subito dopo Sanremo. Un’esperienza che mi ha fatto crescere molto. Così come il tour nei teatri e il tour estivo”.

LA VOLTA CON MARIA DE FILIPPI. Sicuramente presenterà il nuovo album da Maria De Filippi, come hanno già fatto gli ex concorrenti di Amici Alessandra Amoroso ed Emma. “Sì, andrò da Maria”, conclude.

 

LUNEDI', 08 NOVEMBRE 2010

“Presenti per il futuro”Riprende l'attività

Da circa un mese il comitato elettorale “Presenti per il futuro”che aveva sostenuto la ricandidatura di Angelo Comiti, ha ripreso le sue attività. L’esigenza che ha mosso ognuno di noi è quella di continuare il lavoro fatto fino al 31 Maggio, che tanto peso ha avuto nella riconferma di Angelo Comiti alla guida della nostra Città. Archiviata la fase elettorale, l’organizzazione del nostro lavoro va ora ripensata in funzione delle cose che l’Amministrazione sta facendo e di quelle che farà, così come indicato nel programma elettorale.

Le riunioni fatte a partire dalla metà di ottobre, dopo la pausa estiva, sono servite per discutere sul metodo di lavoro da adottare. Nella giornata di sabato 6 novembre il gruppo si è riunito nuovamente per dotarsi di una struttura organizzativa adatta.

I presenti hanno chiesto a Pasquale Bucaria la disponibilità a fare da coordinatore, sottolineando la necessità di attivare un coordinamento snello e operativo, formato da nove membri. Per il momento hanno aderito a questo organismo sette persone: Pasquale Bucaria (coordinatore), Anna Maria Mureddu (segretario di R.C.), Cristiano Soriga (coordinatore IDV), Jerome Tusceri (coordinatore SEL), Liliana Ledda (dirigente provinciale e locale PD), Franchina Di Fraia (dirigente provinciale e locale PD), Elisabetta Maione. Vale la pena sottolineare, per inciso, che sono pochi gli organismi politici in cui la maggioranza dei componenti siano donne. Anche questo, crediamo, è un indicatore di un nuovo modo di pensare e vivere la politica, intesa come partecipazione, ascolto, programmazione e come realizzazione di progetti.

Subito dopo si è deciso di dare vita ai primi sei gruppi di lavoro, ai quali potranno aderire tutti coloro che saranno interessati a farlo. I sei nuclei tematici su cui si è deciso di iniziare a lavorare sono i seguenti:

  1. Opere pubbliche, decoro urbano, ambiente. Responsabile:Cristina Pastorelli
  2. Cultura, formazione, mondo della scuola. Responsabile: Giancarlo Tusceri
  3. Turismo e attività produttive. Responsabile: Riccardo Sar 
  4. Politiche sociali e sanità. Responsabile: Arianna Carola 
  5. Sport. Responsabile: Andrea Bargone  

  6.   Portualita’. Responsabile: Dario Lorenzoni 

Altri temi importanti, come ad esempio i trasporti, la programmazione, le indagini conoscitive sul territorio, vedranno sorgere presto altri gruppi di lavoro.

Nei prossimi giorni verrà reso noto il calendario delle prossime riunioni, che hanno luogo nella sede di Via Principe Amedeo.

Red. "Cronacheisolane.it"

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DOMENICA, 07 NOVEMBRE 2010

Il depuratore è fermo, le accuse al sindaco

LA MADDALENA. Il depuratore ha smesso di funzionare. Ieri le vasche di decantazione erano vuote. Il che vuol dire che i liquami finiscono direttamente in mare, a 400 metri dalla costa, senza essere depurati. Il sindaco aveva provato in tutti i modi a risolvere la situazione, ma la protezione civile non ha mai risposto. Martedì ci sarà un vertice a Cagliari. Ma le opposizioni attaccano.
 Le polemiche esplodono, sul mancato collaudo della protezione civile. Secondo il sindaco, il depuratore sta ancora funzionando. Secondo le opposizioni, no.
 Gaetano Pedroni, foto alla mano, scattate ieri, informa che le vasche che avrebbero dovuto pompare l’acqua sono asciutte e che l’impianto è fermo.
 «Per quanto tempo ancora dobbiamo assistere a questo teatrino sul depuratore? - si chiede il consigliere comunale -. Risulterebbe infatti che da almeno dieci giorni il depuratore è fermo, le vasche sono asciutte e il sistema di scarico è indirizzato direttamente a mare senza alcun trattamento. Questa è la storia, e mi risulta che questa storia la conosce bene anche il sindaco che dichiara ancora che saremmo prossimi all’inquinamento. Qui c’è qualcuno che mente. E allora lo invito a recarsi al depuratore per vedere se sta funzionando o no».
 Pier Franco Zanchetta, ex assessore provinciale all’Ambiente e ora consiglier comunale di minoranza, sottolinea che da ben due anni sta denunciando la grave situazione del sistema fognario e depurativo della Maddalena. «L’impianto di depurazione non ha mai avuto autorizzazione allo scarico dalla Provincia e ancora oggi è in assenza di quest’atto autorizzativo, poiché non risponde ai requisiti delle legge numero 152 del 2006 - attacca Zanchetta -. Troppo tardi il sindaco sta lanciando il grido d’allarme, doveva farlo prima in sede di conferenze di servizi con la protezione civile e la struttura di missione, invece di avallare il loro operato che ci ha portato a questa gravissima situazione di emergenza. Sono anni che gli scarichi fognari finiscono amare senza un trattamento adeguato. Questo è l’ennesimo colpo di mano della “cricca” che ha lucrato anche su questa fondamentale opera che avrebbe permesso di cominciare a mettere a norma un sistema che ancora oggi inquina e arreca danno, così come più volte hanno certificato le autorità di controllo. E’ tempo che si accertino le responsabilità di questa disastrosa situazione che pregiudica l’integrità ambientale e la salute dei cittadini e l’immagine di una città che dovrebbe essere turistica e sede di Parco nazionale» chiude Zanchetta.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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DOMENICA, 07 NOVEMBRE 2010

Maddalena Spa: «Il porto turistico lo facciamo noi»

«Abbiamo le linee di credito necessarie e possiamo ottenere i finanziamenti per realizzare il porto turistico». Pinuccio Farina, presidente della società La Maddalena spa, ha parlato chiaro durante la riunione pubblica degli operatori locali indetta dal sindaco Angelo Comiti. La sua non è una boutade, ne una provocazione. Ci sono ottime prospettive per la società nata nel 2007 come ideale punto di partenza per una rilancio dell’ economia maddalenina, dopo le dismissioni degli americani e della Marina Militare. I dati della spa sono incoraggianti: 245 soci, una rivalutazione del capitale azionario attorno ai sei milioni di euro, importanti commesse nel campo dell’edilizia di qualità.

PARLA IL PRESIDENTE «Non siamo una onlus, sia chiaro – afferma Pinuccio Farina – lavoriamo per avere un ritorno economico e in questo momento i nostri interessi ci portano a prendere in considerazione almeno due obiettivi realizzabili: la riqualificazione dell’isola di Caprera, con tutto il complesso di beni ex demaniali (un patrimonio da rimettere in sesto e fa diventare redditizio) e la realizzazione del porto turistico con un fronte mare adeguato ad una cittadina che vuol vivere di buon turismo»

SOLDI PER IL PORTO Obiettivi ambiziosi per la società e Pinuccio Farina ne è consapevole: «Sappiamo benissimo che per realizzare un porto occorrono parecchi milioni di euro (almeno venti la cifra prevista è di circa 17,5 milioni di euro, N.d.c) ma, ripeto, questa situazione per noi non è un problema». Insomma, la società ha le idee chiarissime.

FRONTE UNICO D’altronde appare sempre più chiaro che il primo finanziamento stanziato per quest’opera non esiste più e non si sa nemmeno come recuperarlo, mentre i tempi stringono. «Naturalmente il porto può essere fatto solo con la cooperazione delle istituzioni – aggiunge Farina – debbono essere tutti d’accordo: Comune, Regione, Beni culturali, Parco. Insomma la parte pubblica, amministrativa e politica, deve essere d’accordo, o almeno deve partecipare in una società mista di cui noi dobbiamo avere il controllo. La nostra disponibilità non deve essere travisata: come ogni società per azioni noi dobbiamo ricavare un compenso e questo compenso verrebbe dalla gestione concordata delle opere con gli enti locali». La proposta della società non è dunque incondizionata.

NEMICI DI NOI STESSI Farina ritiene che non esistono altre chance per la comunità e chiede un sostegno forte: «Per fare affluire capitali a La Maddalena ci servono infrastrutture e il porto mi pare indispensabile per un rilancio concreto dell’ economia. Noi maddalenini viviamo da sempre la sindrome del nemico alle porte, prima con la Marina Militare, poi gli americani, e per ultimo con la Mita Resort. Quando qualcuno arriva qui facciamo di tutto per seminare terrorismo. Non sarà che siamo noi i primi nemici di noi stessi? Oggi dobbiamo ricominciare da soli. Lo dico chiaramente, una portualità turistica sufficiente – di quella commerciale non voglio parlare, vi sono altre direttive politiche per realizzarla – al centro della città sarebbe davvero il colpo d’ala necessario a rigenerare l’economia di questa comunità».

Franco Nardini

Fonte: L’Unione Sarda

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SABATO, 06 NOVEMBRE 2010

Rilancio turistico, si parte col dialogo

LA MADDALENA. Scossoni e accuse non sono mancati, ma alla fine la riunione tra Comune e operatori è stata una buona prova di dialogo. «Bisogna stabilire sin da oggi - ha detto Comiti - un patto di carattere sociale che ci veda uniti per tracciare un percorso che sopperisca alle mancanze ma, soprattutto, per disegnare un futuro che deve andare a cogliere gli obiettivi che tutti vorremmo».
 E’ stata l’amministrazione a voler riunire i rappresentanti economici e turistici dell’isola, perché ha capito che è arrivato il momento di mettere insieme le forze alla ricerca di una strategia unitaria di sviluppo. «Senza il vostro contributo - ha rimarcato Angelo Comiti - non si può andare avanti e non si andrà lontano. Le offerte sul mercato devono partire da voi e noi creeremo le condizioni per sostenere le iniziative». Si è parlato dei problemi del commercio, della mancanza di posti parca e di parcheggi. E anche del difficile rapporto con la Mita.
 Quando, più volte, è stata espressa la necessità di reinventare un’economia, ci sono stati momenti di discussione accesa ma sana. Pinuccio Farina, presidente di “La Maddalena spa” ha parlato della «sindrome del nemico che l’isola ha patito, prima con la Marina italiana che non concedeva nulla, poi con gli americani, poi ancora con la protezione civile, quindi con la Mita Resort. Ora è arrivato, per tutti, il momento di mettere in campo le idee e noi, come società, potremmo intervenire sul porto anche subito». Le parole di Lorenzo Morello hanno fatto discutere. Comandante di un’imbarcazione, ha proposto per il periodo morto delle stagioni di «trasportare 350 passeggeri a costo zero tra La Maddalena e Palau ricevendo il minimo indispensabile per le spese vive». Ed ecco Valentina Cherchi, presidente del Centro commerciale naturale. Lei ha proposto la riduzione dei prezzi dei traghetti nel periodo natalizio, non nascondendo però la mancanza di entusiasmo nel comparto commerciale.
 Secondo Gian Vincenzo Belli, presidente del Consiglio, utile sarebbe una «Consulta degli operatori per lo sviluppo che colleghi l’amministrazione con gli operatori e le associazioni e favorisca la programmazione». L’albergatrice Maddalena Rosi e la responsabile dell’hotel Villa Marina hanno sottolineato le loro grandi possibilità di ricezione rimarcando però la mancanza di strutture essenziali che possano attirare anche chi non vuole andare solo al mare.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 06 NOVEMBRE 2010

Sta per scattare l’allarme inquinamento

LA MADDALENA. L’allarme inquinamento potrebbe scattare da un momento all’altro se non si avranno notizie immediate sul futuro del depuratore. L’impianto è quasi fermo e le conseguenze, se non si interviene subito, potrebbero essere disastrose. Il sindaco è preoccupatissimo.
 Comiti, che ha emesso specifiche ordinanze e inviato un fascicolo alla procura di Tempio per chiedere interventi, si sta adoperando in tutti i modi per trovare una via d’uscita. Con lo scopo di far subentrare Abbanoa nella gestione del depuratore dando però tutte le garanzie che l’ente richiede. A partire dal collaudo, che la protezione civile non ha ancora fatto. Risultato: l’impianto sta per fermarsi completamente (l’interruzione sta avvendendo per gradi) e i rischi sono davvero grossi.
 «Siamo quindi - ha ribadito ancora una volta il sindaco - in una situazione paradossale. Ma non sono preoccupato di stabilire di chi saranno le responsabilità: quelle le accerterà sicuramente la procura della Repubblica, anche perché di responsabilità dentro questa vicenda ce ne sono e anche tante. Quel che interessa a me, e mi sto adoperando in questa direzione, è che il depuratore riprenda a funzionare a regime così come è sempre accaduto sino a oggi. Ho avuto delle assicurazioni, verificheremo nelle prossime ore se le stesse potranno trovare una risposta positiva. Però, ripeto, siamo in una condizione davvero paradossale».
 La società che ha costruito il depuratore (Opere Pubblica spa) lo ha fatto anche funzionare, a sue spese, per garantire un servizio fondamentale alla Maddalena, salvandola dall’inquinamento.
 La protezione civile, però, avrebbe dovuto collaudare l’impianto, per far sì che Abbanoa potesse acquisirne la gestione. Ma a distanza di tanto tempo, ormai, più di 18 mesi, non è accaduto nulla. E ora La Maddalena rischia l’inquinamento.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 06 NOVEMBRE 2010

Disoccupati e precari, il numero continua a crescere

LA MADDALENA. La situazione dei disoccupati e precari dell’isola continua ad essere drammaticamente una realtà. «I dati ufficiali dei senza lavoro sono in crescita e i tagli all’occupazione proseguono senza sosta da parte di Stato e Regione: nella provincia Olbia-Tempio il 26% dei cittadini è alla ricerca di un posto di lavoro e pensare che qui si registra il tasso di disoccupazione più basso». La Consulta dei disoccupati e precari della Maddalena è in allarme. Per questo informa che nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro con il sindaco per trovare insieme soluzioni e interventi immediati che possano costituire una sorta di salvataggio urgente per coloro ancora senza reddito. La consulta, per il momento, nei confronti dell’amministrazione ha scelto la strada del dialogo e della collaborazione.
«Ci sono concittadini che non hanno mai avuto una occupazione a tempo indeterminato - dice la Consulta - e non meritano di essere “usati”, come purtroppo puntualmente avviene. Ecco perchè abbiamo consapevolmente scelto di cercare la soluzione migliore al problema avendo al fianco coloro che hanno avuto la fiducia e la legittimità di rappresentarci grazie al consenso delle ultime elezioni comunali». La consulta prossimamente comunicherà l’indirizzo della sede e rispettivi orari, come primo passo importante per essere un reale punto di riferimento per i disoccupati e precari, dove insieme in maniera collegiale e trasparente, senza promesse roboanti e iscrizioni forzate, cercherà di dare voce a chi non ne ha mai avuto. Infine al termine degli incontri con il sindaco sarà convocata l’assemblea generale della Consulta, unico organo decisionale che avrà il ruolo di prendere in esame le proposte, le opinioni, le risposte ricevute, e di conseguenza decidere quale sia il modo migliore per portare avanti le istanze.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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SABATO, 06 NOVEMBRE 2010

Messaggi e corone benedette per celebrare il 4 novembre

LA MADDALENA. Si è svolta il 4 novembre la celebrazione della festa dell’unità nazionale e la giornata delle forze armate. Il sindaco Comiti e il comandante della scuola sottufficiale Franco Felicioni hanno deposto le due corone delle rispettive amministrazioni davanti alle lapidi dei caduti in piazza Garibaldi. Letti i messaggi del presidente della Repubblica e del ministro delle Forze armate e dopo la benedizione delle corone è stato suonato il silenzio fuori ordinanza di fronte alle autorità e alle associazioni d’arma e combattentistiche.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 06 NOVEMBRE 2010

Rete transfrontaliera dei parchi, il progetto va avanti spedito

LA MADDALENA. Il progetto ReTraParc, la rete transfrontaliera dei parchi del nord Sardegna e della Corsica che coinvolge il parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena, il parco dell’Asinara, il parco regionale di Porto Conte, l’Office de l’environnement de la Corse - ente gestore della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio -, e la provincia di Sassari, soggetto capofila del progetto, è partito e procede a passo spedito. Infatti si susseguono gli incontri del comitato di pilotaggio della rete, che ha provveduto alla programmazione delle attività e all’avvio del progetto tecnico-scientifico attraverso l’individuazione di tutte le competenze necessarie per la sua realizzazione e la concreta attuazione delle linee guida. Monitoraggio dei ricci, georeferenziazione dei siti (Gis), allestimento del “Laboratorio della conoscenza” e adozione di un relativo disciplinare del Laboratorio, predisposizione dei “Quaderni della conoscenza” e piano di promozione dei Laboratori. Questa l’agenda delle attività intorno alla quale il parco della Maddalena continua a muovere i primi passi nel suo secondo anno di partecipazione al progetto, all’insegna dell’educazione ambientale quale strumento per favorire la conoscenza del territorio e il turismo scolastico. Per l’occasione è già sottoscritta un’apposita convenzione tra l’ente parco e l’università di Sassari, per la realizzazione dei “Quaderni della conoscenza”, strumento pedagogico-formativo per il corretto utilizzo dei “Laboratori della conoscenza”, vere e proprie aule che vanno oltre la multimedialità con, ad esempio, vasche dove poter “toccare” con mano i pesci. Gli studenti verranno introdotti alla conoscenza del mare e della terra, attraverso lezioni che saranno realizzate all’interno del laboratorio, così come all’aperto con escursioni e visite guidate. Per quanto riguarda le attività a mare l’ente parco ha ordinato, nello specifico, attrezzature che consentiranno ad un operatore subacqueo di trasmettere le immagini direttamente agli studenti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 05 NOVEMBRE 2010

Il sindaco è in allarme: «Depuratore bloccato tra due giorni»

LA MADDALENA. «Se il depuratore si fermerà, sarà un danno immane. E’ un reato gravissimo». Sono le parole pronunciate ieri pomeriggio dal sindaco alla vigilia dell’imminente blocco dell’impianto.
 «Il depuratore sta andando in maniera inesorabile verso la paralisi: è un fatto che si verificherà in queste ore, al massimo fra due giorni» annuncia Comiti. Il sindaco ha emesso un’ordinanza con la quale intimava ad Abbanoa di prendere in carico l’impianto, perché la società che l’ha costruito con i fondi del G8, e gestito finora senza prendere un euro, aveva annunciato l’intenzione di rititarsi.
 «Dopo il 6 settembre, giorno dell’ordinanza, mi sono attivato in maniera forte per cercare di arrivare a una soluzione concordata fra la protezione civile, la società Opere pubbliche e Abbanoa, investendo di questa responsabilità il prefetto». Il quale è intervenuto, obbligando prima la protezione civile a fare il collaudo dell’impianto, e successivamente imponendo ad Abbanoa di gestirlo. Ma la struttura di Bertolaso non si è mossa di un millimetro: niente collaudo. «Il paradosso sta proprio qui - prosegue il sindaco -. Come il comportamento del polpo, dell’aragosta e della murena: ognuno rimane nella propria posizione, però tutti sono pronti ad azzannare il possibile avversario. E’ inammisibile. Perché qui c’è una comunità che conta ben 14mila abitanti, compresi i militari, e che sarà messa nel giro di poche ore nella condizione di scaricare i propri liquami a mare, senza depurazione. Questa è una cosa che non può essere assolutamente sopportata, infatti ho già preso contatti con la procura della Repubblica, che è informata di tutto e che dovrà senz’altro intervenire. Di più: mi sono incontrato con il commissario Dellato dell’autorità d’ambito, competente sulla materia, il quale si sta adoperando con tutti per trovare nei prossimi giorni un a via attraverso la quale far subentrare all’interno di quell’impianto Abbanoa, con tutte le garanzie che la società deve avere: insomma, in attesa del collaudo, il depuratore deve funzionare, tanto più che in una comunicazione del 21 ottobre l’Arpas ha certificato che il nostro depuratore, in base ai risultati analitici e chimici effettuati, sta funzionando».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 05 NOVEMBRE 2010

Traghetti, vertice Regione-Provincia

LA MADDALENA. Il rimpasto in Regione porta bene alla Provincia. Snobbato per mesi dall’ex assessore Liliana Lorettu, l’ente di via Nanni trova subito un feeling con il neo assessore ai Trasporti, Angelo Carta. Accolta in tempi record la richiesta di un incontro a Cagliari autografata dagli assessori provinciali, Giò Martino Loddo per Olbia-Tempio e Guido Vacca per Carbonia-Iglesias. Con loro anche il presidente della commissione provinciale Trasporti, Luca Montella. Al centro della riunione la privatizzazione della Saremar, ma anche il mantenimento dei posti di lavoro di tutte e tre le compagnie di navigazione che fanno da autobus del mare tra La Maddalena e Palau. «È stato un incontro cordiale - dice il consigliere provinciale, Luca Montella -. È stata finalmente accolta la richiesta delle due province inviata a Cagliari quasi due mesi fa. Abbiamo messo in evidenza all’assessore Carta che il problema dei trasporti marittimi non è solo Saremar. Abbiamo chiesto con forza alla Regione che vengano salvaguardati gli attuali livelli occupazionali della Saremar, e di tutte le compagnie che operano sul braccio di mare Palau-La Maddalena. Quindi Enermar e Delcomar». Comune la rotta indicata dai due assessori, Loddo e Vacca, per garantire ai cittadini il diritto alla mobilità. «Abbiamo sottoposto a Carta la nostra proposta di prevedere un finanziamento apposito per il trasporto delle merci sul mare, con la possibilità di fissare corse e orari dedicati - aggiunge Montella -. Serve un intervento mirato che riduca le maggiorazioni dei prezzi delle merci per chi abita nelle isole minori. Aumenti che pesano sulle tasche dei cittadini».
 La Provincia prova poi a conquistare un posticino nel tavolo in cui verranno messi a punto i bandi per la privatizzazione della Saremar. «La nostra richiesta è stata semplice - conclude il presidente Montella -. Le province conoscono bene i territori e le problematiche dei trasporti marittimi. Siamo pronti a mettere a disposizione della Regione questo patrimonio di informazioni. Vorremo avere l’opportunità di dire la nostra e dare un contributo concreto alla redazione dei bandi». L’assessore ha appuntato richieste, rivendicazioni, proposte. Nelle prossime settimane Carta indicherà la nuova rotta della Regione sui trasporti.
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 05 NOVEMBRE 2010

L'appello di Zanchetta: «Imprenditori, è il momento della rivolta contro Comiti»

LA MADDALENA. La riunione che il sindaco Comiti ha convocato per questo pomeriggio con tutti gli operatori economici per cercare di individuare percorsi e tempi per dare impulso alla riconversione turistica dell’isola, fa nascere la polemica. Il consigliere Pierfranco Zanchetta (foto) afferma che «in 5 anni il sindaco non è stato capace di presentare un progetto di sviluppo e di programmare il nuovo futuro della Maddalena e quindi, oggi, dovrebbe dichiarare l’incapacità di gestire questa difficile. E’ incredibile che si possa ancora continuare a prendere per i fondelli la comunità e gli operatori, anche perché in 5 anni non è stato capace di presentare un modello nuovo di sviluppo economico e sociale. Anzi si continua a dire, come sta facendo l’assessore Tirotto, che Mita resort non può essere messa alle strette per l’ex arsenale. Siamo stanchi di questa situazione e invitiamo la comunità a una reazione forte. Le bugie e gli inganni hanno le gambe corte e la riunione di oggi, quindi, può segnare la riscossa contro l’amministrazione». Per il consigliere, «in questo Comune sono stati spesi 500 milioni di euro per la promozione turistica» e pertanto vuol sapere dove sono andati a finire, come e chi li ha spesi «per fare quanti e quali favori». Il sindaco, prosegue Zanchetta, è «inutile che chiami a raccolta gli operatori perché da questi venga un’idea di sviluppo. Questo è un errore clamoroso che manifesta tutta l’incapacità di questa e della precedente amministrazione Comiti. E’ troppo comodo prendersela con gli operatori commerciali, economici e con chi lavora nel turismo».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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VENERDÌ, 05 NOVEMBRE 2010

Abbandono e muri imbrattati nell’area dell’ex artiglieria

LA MADDALENA. Potrebbe diventare il giardino più interessante dell’isola se tutto quello che si verifica all’interno non avvenisse. E invece si assiste solo a un totale abbandono. Il sito in questione è quello dell’ormai ex artiglieria: poche case di pensionati che un tempo lavoravano all’arsenale e alcune strutture pubbliche, tra cui la biblioteca comunale e il il liceo socio-pedagogico ospitato in quello che un tempo era l’istituto magistrali. Ormai in quell’area è quasi impossibile transitare nella zona, sia a causa dei numerosi avallamenti stradali che impediscono una marcia tranquilla. E poi anche perché le auto che vengono, qualche volta, parcheggiate male, impediscono il transito agevole alle altre macchine.
 L’indecorosa cornice è rappresentata da scritte offensive “firmate” su tutte le pareti degli edifici.
 Il più martoriato è senz’altro quello della scuola: qui si leggono infatti frasi di ogni tipo, ben lontane dall’attività didattica. Messaggi d’amore, addirittura numeri di telefono, e qualunque altra cosa frulli nella testa di alcuni ragazzi che arrivano a oltrepassare i limiti della decenza.
 Come se non bastasse, l’ex artiglieria è anche il luogo scelto da parecchi giovani - anche minorenni - per andare a fumare una sigaretta oppure per bere alcolici. Da aggiungere gli atti teppistici, che hanno già causato la rottura del pavimento e di qualche lampione.
 Insomma, un quadro davvero desolante. Ma visto che lì ci sono una scuola e una biblioteca, «forse - come dicono alcuni cittadini - sarebbe opportuna un’attenzione maggiore da parte dell’amministrazione comunale per preservare quel sito da incursioni vandaliche che non si possono davvero accettare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 04 NOVEMBRE 2010

Migliora il ragazzo caduto con l'auto in mare

 LA MADDALENA. Migliorano le condizioni di Simone Guidarini, finito in acqua con l’auto mentre percorreva la panoramica. E’ sempre in rianimazione, all’ospedale di Olbia, ma non è più intubato. E’ stata una notte terribile, per il giovane maddalenino, ma anche per i quattro compagni che si trovavano con lui nella macchina al momento dell’incidente.
 Tra loro anche due ragazze, una delle quali è stata ricoverata (ha un braccio in trazione) e oggi sarà operata dagli ortopedici del Giovanni Paolo II. L’altra ragazza, invece, è stata subito dimessa dopo gli accertamenti. Chi ha avuto la peggio è stato Simone Guidarini, 18 anni, fresco di patente, il quale dopo una festicciola ha voluto fare un giro con l’auto. Purtroppo, forse per la velocità, ma soprattutto per l’inesperienza, non ha superato la curva a destra che portava verso Stagno Torto ed è andato dritto: un volo di diversi metri, terminato in mare. Per fortuna - come ha confermato il professor Antonello Camarda - i suoi due alunni «hanno dimostrato coraggio e prontezza di riflessi: sono entrambi sportivi e conoscono le norme di sicurezza da applicare in questi casi. Bruno e Jean, infatti, hanno prima tirato fuori dall’abitacolo la ragazza ferita, poi l’altra e, infine, Simone. «A lui - ha detto Camarda - hanno dedicato le maggiori attenzioni dopo che cautamente lo hanno liberato del tutto. Lo hanno adagiato sulla spiaggetta di fronte e Bruno si è dedicato all’amico in difficoltà: avendo seguito un corso di rianimazione al Centro velico Caprera è riuscito ad aiutare Simone facendogli espellere l’acqua che aveva ingerito quando la macchina si stava inabissando. Poi sono stati chiamati i soccorsi, visto che i cellulari erano ormai inservibili». Bruno, che conosceva bene la zona, sapeva dove andare a bussare. Si è arrampicato sulla montagnetta che sovrasta la spiaggia e poi, percorrendo al buio 800 metri, ha suonato il campanello della famiglia Lasseter che, immediatamente, ha avvisato i carabinieri e La Croce Verde. Gli interventi e i soccorsi sono stati tempestivi e, in pochissimo tempo, i cinque amici - ma soprattutto Simone, le cui condizioni apparivano preoccupante - sono stati portati all’ospedale.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 04 NOVEMBRE 2010

«Commercio, ecco le nostre proposte»

LA MADDALENA. Nessuna pennellata rosa per rendere meno grigio il quadro del commercio isolano. L’assessore alle Attività Produttive, Chicco Tirotto, conferma le tinte scure usate dal presidente di Confcommercio, Claudio Tollis. «La presenza degli americani dava garanzie di tenuta invernale del sistema commerciale isolano - dichiara Tirotto -. Il presente e l’immediato futuro, in attesa di risposte chiare da Regione e Stato che per il rilancio economico dell’isola hanno assunto precisi impegni, non è rose e fiori. Il Comune sta cercando di coinvolgere le imprese per creare pacchetti per i periodi di spalla. Bisogna poi lavorare per ridurre il costo del traghetto».
 Il piano particolareggiato. La Confcommercio chiede procedure flash per il cambio di destinazione d’uso. «Concordo col presidente Tollis - sottolinea Tirotto -. È necessario aprire tutto il centro alle attività commerciali e artigianali. Il piano particolareggiato scade quest’anno. Prima che ce ne sia uno nuovo ho chiesto agli uffici di modificarlo proprio su questo punto. Si darebbe impulso al settore con nuove botteghe e negozi. Non solo da Cala Gavetta a Piazza Comando, ma anche nelle vie alle spalle. Operazione che potrebbe fare da calmiere alla “dittatura” del proprietario di immobile, che spesso chiede canoni esosi».
 No al contingentamento delle attività. Bocciata la proposta di Confcommercio di regolare il numero e il tipo di attività. «Una idea che non condivido - dice Tirotto -. Sono un liberale e i piani che vincolano la libertà di commercio mi fanno orrore. In più oltre a essere in contraddizione con la condivisa esigenza di facilitare nuove aperture al centro, sarebbe in contrasto col decreto Bersani del 1998.
 Ex arsenale. La Confcommercio teme che la nascita del polo commerciale dell’ex arsenale provochi l’estinzione dei negozi del centro. «Non è una scelta del Comune, ma della società che ha la gestione 40ennale dell’area - precisa Tirotto -. L’ente locale non può impedire di aprire attività commerciali. È un diritto riconosciuto dalla legge. Possiamo solo indirizzare il privato a coinvolgere le ditte locali, offrendo ai commercianti isolani la possibilità di aprire le attività che hanno nel centro, anche nel resort di Moneta. Vogliamo pensare all’ex arsenale come una occasione di sviluppo. E in quel caso che lo sia per i commercianti maddalenini. Ma ciò deve avvenire in modo trasparente».
 Il workshop del turismo. Il Comune prova a fare sistema e domani incontra le partite iva. «Chiediamo di creare dei pacchetti di servizi da vendere - spiega Tirotto -. Un passaggio preliminare al workshop sul turismo del 2011. Una iniziativa mai realizzata che porta in loco i tour operator. Diventa fondamentale offrirgli dei pacchetti. L’iniziativa sarà finanziata con fondi comunali e degli operatori».
 La formazione. Il Comune sposa la proposta dell’associazione di categoria di puntare sulla formazione. Un progetto però irrealizzabile nella ex scuola americana. «Quel sito è destinato a polo universitario - precisa Tirotto -. Esiste una convenzione firmata dal notaio con l’Università di Sassari. Abbiamo altri locali, i Colmi, la biblioteca. Se la Confcommercio finanzia i corsi siamo pronti a mettere a disposizione subito gli spazi».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 04 NOVEMBRE 2010

Nuovo campo sportivo, lavori ad alta velocità

 LA MADDALENA. Dopo tanti anni di attesa, per la cittadella sportiva finalmente qualcosa si muove. Ieri, i tecnici della commissione lavori, hanno presentato tutti i progetti tra interventi iniziati e quelli ancora da svolgere. Una storia cominciata nel 1998, con la ditta di allora che - dopo aver vinto l’appalto - ha abbandonato per motivi amministrativi.
 La gara è stata poi riaperta nel 2008 ed è stata vinta dalla Tipiesse di Bergamo. Ma il progetto non è più quello originale. Il manto erboso naturale del campo di calcio è stato sostituito con il sintetico di ultima generazione, ma alcuni cambiamenti - in termine di posizione - riguardano anche gli spogliatoi. «Siamo qui - ha detto il presidente della commissione Mauro Bittu - per documentare l’inizio dei lavori, ma anche per sottolineare la velocità della ditta che li sta eseguendo. Abbiamo dovuto modificare il progetto per concludere rapidamente sia il “tappeto” sintetico che le tribune coperte. Speriamo poi che qualche privato si possa interessare della piscina». Per ora, la spesa, è di circa 1 milione e 800mila euro, mentre per gli altri lavori «dovremmo bandire delle gare per realizzare il lotto 2. In questo caso abbiamo ricevuto un finanziamento dal ministero degli Interni di 1.400.000 e servirà per il palazzetto dello sport; non abbiamo invece i fondi per il lotto 3, che comprende la piscina».
 Gaetano Pedroni, commissario, ha aggiunto: «Per adesso si tratta solamente di un campo sportivo e di una tribuna, ma la cittadella sportiva è un’altra cosa: ne sentiamo parlare da vent’anni e bisognerà ancora aspettare prima di vederla finita. Certo è che l’amministrazione fa i conti con i soldi che ci sono e, pertanto, è già un risultato avere un campo sportivo migliore e una tribuna. Poi arriverà il resto».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 04 NOVEMBRE 2010

Il Comune convoca tutti gli operatori

LA MADDALENA. E’ fissata per domani pomeriggio alle 15.30. nel salone consiliare del municipio, la riunione convocata dall’amministrazione comunale con tutti gli operatori economici dell’isola «con lo scopo di cercare di individuare percorsi e tempi finalizzati a dare impulso alla riconversione turistica della città».
 Ma che cosa si propone l’amministrazione? Secondo Angelo Comiti (nella foto) «per rilanciare la rete commerciale e ricettiva, bisogna inventarsi qualcosa che possa svegliare le coscienze così da poter uscire da una situazione di stallo. Ma, soprattutto, l’obiettivo principale è quello di dare visibilità e anche rilevanza esterna a tutte le imprese locali, in modo particolare a quelle che sono impegnate in attività legate al mondo del turismo».
 Ma affinchè questo accada «è necessario che ognuno offra o meglio possa proporre “pacchetti” commerciali per tutto l’arcipelago, privilegiando - continua il sindaco - i temi dell’accoglienza, dei servizi e dell’accessibilità con soluzioni positive formulando, appunto, proposte di miglioramento degli attuali servizi. Ecco perché ci deve essere una partecipazione attiva delle aziende: questa è una condizione indispensabile per programmare interventi di promozione che vedano l’amministrazione svolgere il ruolo di regìa nel governo degli interventi per la promozione sul territorio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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GIOVEDÌ, 04 NOVEMBRE 2010

Portatori di handicap

 LA MADDALENA. Piani personalizzati per portatori di handicap gravi: il dirigente del settore socio-assistenziale della Maddalena fa sapere che, grazie a una delibera della giunta regionale, si possono ottenere finanziamenti. Gli interessati possono rivolgersi, dalle 9 alle 12 tutti i giorni, all’assessorato ai Servizi sociali del comune. (a.n.)


Studenti pendolari

 Dovranno essere presentate entro il 30 novembre le domande per ottenere i contributi per gli studenti pendolari. La modulistica è scaricabile dal sito del comune della Maddalena, ma può essere anche ritirata all’ufficio Pubblica Istruzione di via XX settembre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010

Precipita con l'auto dalla scogliera: grave un giovane

  LA MADDALENA. Un giovane, Simone Guidarini, di 18 anni, è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto rianimazione dell'ospedale di Olbia dopo essere precipitato in mare con l'auto con la quale stava percorrendo la strada panoramica che costeggia l'isola della Maddalena. Con lui viaggiavano due ragazze quindicenni e due ventenni che sono rimasti praticamente illesi.

L'incidente è avvenuto all'una del mattino: la Ford Fiesta con a bordo i cinque giovani ha sfondato un guard rail in località Stagno Torto ed è precipitata nella sottostante spiaggia del Cardellino, finendo prima sulla battigia e poi in mare.

Sul posto, dopo l'allarme al 118, sono intervenuti i vigili del fuoco e i Carabinieri della Maddalena che hanno estratto i giovani dalle lamiere dell'auto. Le condizioni di Guidarini sono apparse subito gravi e l'ambulanza del 118 lo ha trasportato prima all'ospedale della Maddalena da dove è stato disposto il trasferimento a Olbia, nel reparto di rianimazione, con una sindrome da annegamento.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010

Futuro del porto da ripensare

LA MADDALENA. L’opposizione riapre il dibattito sul futuro del porto. Sicuro di aver seppellito il waterfront ideato dalla giunta Comiti, certificato il mancato inizio dei lavori, il capogruppo di “Orgoglio isolano”, Claudio Tollis, rimette in discussione i pilastri della portualità fino a oggi fissati. Rilancia il trasloco dei traghetti a Padule e ipotizza uno scalo turistico insieme con i privati.
 «La certificazione del mancato inizio dei lavori del porto il 30 ottobre, così come era stato promesso dalla giunta Comiti - dice Tollis - al di là del fallimento della politica di questa amministrazione può essere pensato come un punto di partenza. Una occasione per riaprire la discussione sul futuro, quello vero, concreto, non solo proclamato, della portualità turistica e commerciale. Non posso credere che solamente il polo nautico della Mita Resort, nell’ex arsenale di Moneta, possa avere un futuro». Tollis rimescola le carte sulle onde e stravolge la visione della portualità della giunta Comiti, fondata sullo spostamento dei traghetti a Punta Chiara e lo sviluppo della portualità turistica a Cala Gavetta.
 «Se vogliamo davvero creare questo waterfront dobbiamo prima di tutto aprire ai privati e avviare una collaborazione con loro per realizzare l’opera - aggiunge -. I fondi pubblici non mi sembrano una solida garanzia su cui costruire il futuro della portualità turistica. E si deve ipotizzare con i privati anche una gestione di 30 anni dei posti barca. Una volta creati gli spazi giusti per ospitare gli yacht, avremmo creato anche le condizioni ideali per attrarre vacanzieri e diportisti nel nostro centro storico, a beneficio delle nostre attività commerciali. Fatto questo potremmo ragionare anche sulla portualità commerciale».
 Il capogruppo di “Orgoglio” non nasconde le perplessità per il trasloco dei traghetti per Palau a Punta Chiara. «Si condanna il porto turistico a vivere con questo tergicristallo in azione ogni 10 minuti - dichiara -. Il waterfront annunciato da Comiti è evidente che non si farà. Io penso quindi che sia doveroso per il bene della comunità elaborare una nuova proposta. Io credo che i traghetti debbano essere spostati più verso Padule, creando naturalmente una nuova viabilità. Ipotizzando lo scalo commerciale a Punta Chiara come ha fatto l’amministrazione Comiti si sta solo spostando di qualche decina di metri il problema, senza però risolverlo. I disagi della viabilità, il traffico delle partenze e degli arrivi nel periodo estivo rimarrebbe identico a quello di oggi. Fermo restando che secondo noi la soluzione ideale resta comunque la creazione di un collegamento con l’isola di Santo Stefano».

Serena Lullia
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010

La Maddalena è senza giudice di pace

LA MADDALENA. A meno di un miracolo (reso impossibile dalle lungaggini amministrative) da venerdì l’ufficio del giudice di pace della Maddalena non può più svolgere udienze civili e penali. Il problema si è aperto dopo il pensionamento del cancelliere, Adele Bonfanti, trasferita da Monza nell’isola da circa un anno in attesa del fatidico giorno dei saluti arrivato proprio venerdi scorso. Evento che ha messo in crisi un ufficio che funzionava. Il presidente del tribunale, Gemma Cucca, ha scritto alla Corte d’appello e a tutti gli enti preposti, affinchè provvedano immediatamente alla sostituzione. L’alternativa è la chiusura.
 L’ostacolo è dovuto alla Finanziaria nella quale è stato inserito un emendamento che prevede anche tagli di risorse alla giustizia. Così, quando mancano delle figure negli uffici, gli impiegati vengono «applicati» da un tribunale all’altro. È il caso dell’ufficiale giudiziario dell’ufficio di Alghero, che è stato applicato all’ufficio notifiche del tribunale della Maddalena, con grossi sacrifici. Ma non venendogli riconosciute almeno le spese vive, non ha più potuto rendersi disponibile e pertanto il tribunale, dal 29 settembre scorso, è rimasto anche senza l’ufficiale giudiziario.
 Per questo ed altri casi si è mosso il presidente del tribunale che ha dato disposizioni all’ufficiale giudiziario di Tempio di operare anche alla Maddalena, cosa che avverrà solo per le notifiche a mezzo posta, mentre per quanto riguarda sfratti e pignoramenti si vedrà cosa si potrà fare di volta in volta considerati i già onerosi impegni nella sede centrale.
 Il giudice di pace abbraccia un territorio che arriva fino ad Arzachena e alla Costa Smeralda e si può immaginare il grave disagio creato dalla situazione. La chiusura potrebbe anche comportare gli estremi dell‘interruzione di pubblico servizio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010

Raro fenomeno ondoso a Spalmatore

LA MADDALENA. Qualche giorno fa a Spalmatore si è verificato quel curioso fenomeno che in Sicilia e in Calabria chiamano scazzarielli e i pescatori scazzamuretti, per cui il vento gioca con la superficie marina sollevando dei particolari sbuffi. L’evento meteo-marino, non frequentissimo, è stato osservato intorno a mezzogiorno in una giornata di forte maestrale, con punte sino a 120 chilometri orari, dall’ingegnere chimico in pensione Gian Carlo Fastame, appassionato di mare e che già aveva potuto vederlo in Sicilia. Così è stato in grado di riconoscerlo nella baia di Spalmatore, una zona esposta al mare aperto (guarda verso Caprera) ma a ridosso anche di un’altura.
 Spiega Fastame: «Le folate di vento scendono vorticosamente dal costone, mulinando per effetto della pressione sovrastante del vento, e si abbattono sulla superficie del mare, che si trova a pressione inferiore essendo in condizioni di calma: gioco facile per i vortici sollevare l’acqua».
 Gli scazzarielli nella baia di Spalmatore seguono esattamente lo stesso percorso daovest a est, partendo sempre nello stesso punto mentre a Cala Coticcio formano dei vortici casuali, sia con verso orario che con verso antiorario, creando sconcerto nei marinai meno esperti.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010

Gian Carlo Tusceri trionfa a Bonorva

LA MADDALENA. Gian Carlo Tusceri, a 15 anni dal ritiro dalle competizioni letterarie regionali (ha vinto complessivamente 17 primi premi) torna in campo e sbanca il premio di letteratura sarda “Paulicu Mossa” di Bonorva. Con due distinti lavori, ha vinto contemporaneamente il primo premio per la prosa (con «A tristi storia da Riggina Taitù») e il premio per la saggistica, dedicato alla ricostruzione della strabiliante storia della cantante-attrice isolana Lia Origoni, grande stella nel 1942 e 1943 da Berlino fino alla Russia Bianca, poi soprano alla Scala, al San Carlo, all’Eliseo e in tutti i migliori teatri europei e del nord-Africa, dal dopoguerra al 1968.
 Gian Carlo Tusceri sta infatti curando da 2 anni proprio una biografia dell’artista isolana, che a 91 anni vive (lavorando ancora fino alle 3 di notte) nella centralissima via Garibaldi, col recupero delle registrazioni Rai e la riproduzione dei migliori brani della sua fortunata carriera, accanto a nomi come Tito Schipa, Maria Callas, Anna Magnani, Severino Gazzelloni, Renato Guttuso, Giorgio Strehler, Maurice Chevalier, Totò, Caterina Valente, Mercedes Sosa. Ha ricevuto il primo premio (ex aequo) per aver recuperato alla Sardegna una straordinaria biografia «in isulanu antico» di questa donna orgogliosa che per protestare contro un comportamento coercitivo della scorta del presidente Einaudi, lo accolse al canto dell’inno sardo, «Salvet Deu su Re».
 Il primo premio per la letteratura sarda invece è stato conferito a Tusceri per aver saputo tratteggiare, con la storia romantica della ragazza altera detta “Riggina Taitù”, aspetti inquietanti di una malattia rarissima, presente anche in Sardegna, alla fine dell’800 e ai primi anni del 900, che rendendo particolare e interessante e in questo caso particolarmente bella una donna, la minava al punto da portarla alla morte in un momento di felicità.
 

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010

Valerio Scanu balza in testa nelle compilation più vendute su iTunes con «Parto da qui»

LA MADDALENA. Manca poco più di una settimana all’uscita del suo quarto album, il 9 novembre, e Valerio Scanu si è già aggiudicato con le sole prenotazioni la vetta della classifica delle compilation più vendute su iTunes. In sole due ore dalla messa in vendita, la piattaforma digitale è stata presa letteralmente d’assalto dai fans, tanto che il cantante maddalenino ha raggiunto la prima posizione, davantia nomi come Negroamaro e Nomadi, Zucchero, Shakira, Paolo Conte. Quello di Scanu è un vero boom anticipato. Il suo nuovo album conterrà 11 inediti, di cui 9 in italiano e 2 in inglese. Inoltre, acquistando la compilation da iTunes si potrà scaricare una traccia extra, L’assoluto.
 E per la prima volta nella sua carriera artistica l’ex bambino prodigio venuto dai talent-show si è cimentato nella scrittura con Parto da qui, che dà il titolo al nuovo progetto musicale. La registrazione è stata fatta in parte a Milano e in parte negli studi della Emi di Londra. Per accontentare le richieste, la casa discografica metterà in vendita anche un’edizione limitata dell’album di Scanu, che sarà accompagnato da un dvd contenente una selezione di contenuti speciali e video realizzati durante i due precedenti tour, che hanno visto Valerio cimentarsi in canzoni di successo di altri artisti, come Listen di Beyoncè, suo cavallo di battaglia e una delle cover interpretate dal cantante maddalenino più scaricate negli store musicali di internet. Il dvd di Scanu conterrà anche la sua interpretazione di Cambiare, la canzone di Alex Baroni con cui l’artista maddalenino vinse nel 2002 “Bravo Bravissimo”, il concorso canoro per piccoli talenti condotto da Mike Bongiorno. Mio, il singolo tratto dal nuovo album, è uno dei più venduti in Italia ed è già nella top europea dei 100 brani più acquistati.
 In un’intervista rilasciata recentemente il talento maddalenino ha dichiarato: «Ancora oggi tanti sono prevenuti nei confronti degli artisti che, come me, provengono dai talent show. Sono pieni di preconcetti e ti snobbano senza neanche darti una possibilità, magari senza ascoltare le tue canzoni e col mio nuovo disco spero di avere l’occasione di farmi conoscere e apprezzare anche da chi finora non mi ha mai preso in considerazione».
 Nonostante la vittoria all’ultimo Sanremo, nonostante i dischi di platino e d’oro con i precedenti «Sentimento», «Valerio Scanu» e «Per tutte le volte che», il talento sardo vuole sconfiggere le ultime diffidenze e segnare con questo disco una vera e propria svolta. Per ora la scommessa pare vinta.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

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