l’opposizione trascina la
maggioranza verso il documento unanime: «La Mita ci mostri il piano
industriale»
LA MADDALENA. Le opposizioni trascinano l’aula verso un
documento unanime che inchioda la Mita alle sue responsabilità. Il
piano industriale del gruppo Marcegaglia non potrà più essere un
oggetto misterioso. Come i verbali delle conferenze di servizio.
Dopo anni ancora top secret. Ma il significato della delibera, arrivata in serata dopo una
discussione con i fuochi d’artificio, è più profondo. È l’atto con
cui il consiglio si spoglia ufficialmente degli abiti della comparsa
nella vicenda Mita e si riprende un ruolo da protagonista. Guardando
anche al modello Barrack in Costa Smeralda. La Mita Resort sulle
orme della Sardegna Resort. «Come la società del magnate americano
si è impegnata a riqualificare gli hotel di Porto Cervo con imprese
locali e ad assumere arzachenesi negli alberghi ristrutturati - dice
il capogruppo di opposizione Luca Montella, primo firmatario della
mozione -, così deve fare il gruppo Marcegaglia. Devono essere
individuati spazi per gli imprenditori locali nella struttura di
Moneta. E va incentivata l’occupazione di maddalenini».
La corsa a ostacoli verso il voto unanime comincia dal mattino.
L’assessore Nicola Gallinaro chiede che gli interventi seguano i
tempi della mozione. 5 minuti per capogruppo. Per le minoranza un
tema troppo importante per restare prigioniero dei tempi dei
regolamenti. «È inaccettabile che fino a oggi il consiglio non abbia
svolto nessun ruolo nella vicenda Mita - aggiunge Montella -. Che la
precedente giunta e quella attuale, guidata dallo stesso sindaco,
continuino a subire le scelte della Mita senza avere voce in
capitolo. I nostri imprenditori e artigiani sono stati messi in
disparte. Da troppi mesi questa maggioranza parla di futuro,
programmazione turistica. Ma non conosce nemmeno il piano
industriale della Mita. Il sindaco doveva rifiutarsi di approvare
tutte le richieste del gruppo Marcegaglia in conferenza di servizi
senza prima vedere quel piano». Taglienti le parole di Pierfranco
Zanchetta. «È il momento di svelare questo accordo-truffa, questo
inganno ai danni della comunità, questo regalo di patrimonio
pubblico fatto alla Mita pubblici. La struttura della Marcegaglia
doveva essere aperta ora. Doveva dare occupazione. È chiusa e i
posti di lavoro sono solo un sogno». Sulla stessa linea il
capogruppo Claudio Tollis. «Il sindaco ha dato l’assenso
incondizionato a tutto ciò che la Mita ha chiesto. È il momento di
rimettere in piedi i meccanismi che dimostrino che noi governiamo
quel processo di riconversione che fino a oggi abbiamo subito a
subire il processo di riconversione. Questa maggioranza ha permesso
l’ex arsenale diventasse una cittadella blindata». Ricorda le
responsabilità di Regione e Stato il capogruppo di maggioranza, Gian
Luca Cataldi. «L’ex arsenale prima era un bene totalmente precluso
alla fruibilità. Oggi è fruibile da chiunque. Non faccio l’avvocato
difensore della Mita, ma il bando che l’opposizione oggi contesta, è
giuridicamente legittimo. E bisogna anche domandarsi se Regione e
Stato hanno mantenuto gli impegni. La Mita non è stata messa in
condizione di andare a regime. Se non vengono completate le
bonifiche e cedute le aree, la società non è in grado di lavorare».
Ecosystem, tutti d’accordo
LA MADDALENA. Solo alle 18.30 il consiglio comunale, ha
dotato due mozioni importantissime per per la comunità isolana. La
più attesa, votata all’unanimità, era quella della ditta Ecosystem
che aveva licenziato 19 operai dopo che la Provincia ha disposto il
divieto di prosecuzione delle attività di recupero dei rifiuti non
pericolosi nella zona di Sasso Rosso.
Nella mozione si chiede la sospensione del provvedimento della
Provincia per un periodo da tre a sei mesi (anche se il consigliere
d’opposizione Massimiliano Guccini ha chiesto una proroga di un
anno) per dare il tempo al Comune di predisporre gli atti necessari.
Dai banchi della maggioranza e dell’opposizione è inoltre arrivata
la richiesta di intervenire al più presto nei confronti della
Provincia per evitare soprattutto che le discariche possano
proliferare. Ma l’obiettivo è anche un altro: evitare che le ditte
del settore, in attività nel comune, vadano anche incontro a gravi
difficoltà in assenza del sito di stoccaggio.
LA MADDALENA. L’associazione “Moneta Solidale” il cui
responsabile è il parroco di Moneta Don Andrea Domanski fa sapere
che anche quest’anno sarà possibile avviare, per il terzo anno, il
corso di ceramica per disabili: un’iniziativa aperta anche a ragazzi
normodotati che intendano manifestare solidarietà ai loro amici e
che siano interessati ad apprendere i segreti di un’attività che
potrebbe avere anche risvolti lavorativi. Don Andrea, sensibilissimo
al problema, si è impegnato al massimo presso la Provincia dalla
quale otterrà finanziamenti (per il 50%), grazie ai quali è stato
possibile avviare l’attività.
È comunque prevista una compartecipazione alle spese degli utenti,
almeno per le spese vive, dell’ordine di 20 euro mensili.
Si ricordache il corso ha l’obiettivo di arrivare a un inserimento
lavorativo, naturalmente da conseguire in maniera progressiva nel
tempo. La gestione del corso prevede l’assistenza operativa di due
educatrici laureate e l’attività di insegnamento svolta dalla
ceramista Susy Libera, con la collaborazione di Saverio Minunno.
«L’esperienza di due anni - ha detto don Andrea - è stata
nettamente positiva per i ragazzi partecipanti, per cui si intende
proseguire con la stessa impostazione, privilegiando il ruolo,
l’apprendimento e le relazioni interpersonali dei ragazzi».
Chi intende iscriversi potrà farlo esprimendo la sua richiesta al
numero telefonico: 347-6515667; in funzione delle richieste
pervenute verrà poi deciso come comporre le presenze dei
partecipanti.
L’obiettivo è di riuscire ad avviare il progetto per il mese di
dicembre.
La Maddalena rende omaggio al
pittore Carlo Battaglia
LA MADDALENA. Il Comune, in collaborazione con
l’Università della terza età, ha reso omaggio al concittadino Carlo
Battaglia, pittore di fama mondiale scomparso 5 anni fa. Alla
presenza di un folto pubblico il sindaco Angelo Comiti ha
commemorato l’artista ricordandone il profondo attaccamento
all’isola, mai indebolito dalla lunga permanenza al di fuori di
essa. Nel ringraziare la vedova per il dono al Comune di due delle
sue opere, esposte nel salone consiliare e sulla parete della
scalinata interna, il sindaco ha poi fatto alla signora Battaglia un
omaggio floreale, accompagnandolo con il dono di una riproduzione in
oro dell’isola. Il presidente dell’Ute, Gavino Canopoli, ha
ricordato che l’associazione ha supportato la signora Carla nel suo
intendimento di donare alle istituzioni i capolavori del marito; un
primo passo in questo senso è stato fatto con la donazione al
Canopoleno di Sassari di numerose opere di Battaglia. La vedova
dell’artista ha confermato l’amore del marito per La Maddalena nella
quale egli non voleva tornare per paura di trovarla diversa rispetto
ai ricordi dell infanzia. Quasi costretto dalla moglie al ritorno,
non solo non è rimasto deluso, ma ha deciso di fare dell’arcipelago,
e soprattutto del mare che lo avvolge, l’unico tema delle sue tele.
Il professor Antonio Frau ha quindi illustrato un’analisi della
tecnica del pittore mentre lo storico dell’arte Simone Pallotta ha
esposto il pensiero di Carlo Battaglia attraverso la citazione di
suoi numerosi scritti. Infine l’assessore alla Cultura Chicco
Tirotto ha chiuso i lavori con un ringraziamento all’Ute.
LA MADDALENA. “La Mia Antologia” di Caterina Coccìa è
stato presentato la scorsa settimana alla Maddalena davanti a un
folto pubblico. Il libro è una silloge di emozioni e stati d’animo,
espressi con una poesia breve e essenziale; Vita Quotidiana,
Pensieri nella Natura o Sentimento (le tre sezioni che compongono
l’antologia), partono dal microcosmo delle esperienze personali, per
aprirsi agli altri in uno scambio di emozioni intimo e profondo. La
forma semplice e immediata dei versi, ricerca una musicalità
istintiva che evochi in “Pensieri nella Natura” l’asperità del
paesaggio o il fragore del mare, in “Vita Quotidiana” i colori e i
sapori della coralità e in “Sentimento” il dolore e la gioia.
Caterina Coccìa è nata a Napoli, ma risiede da molti anni alla
Maddalena.
LA MADDALENA. Venerdì 3 dicembre, alle 10.30, nell’aula
magna “Primo Longobardo” della scuola sottufficiali “Domenico
Bastianini”, si svolgeranno i tradizionali festeggiamenti di Santa
Barbara, patrona della marina militare. La santa messa sarà
officiata da monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo della diocesi
di Tempio Ampurias, e concelebrata dai parroci della città.
Nell’occasione verrà amministrata la santa cresima a sette allievi
frequentatori del corso volontari in ferma prefissata quadriennale.
Durante la cerimonia militare, verrà data lettura dei messaggi
augurali inviati dalle più alte cariche dello Stato e dalle autorità
militari, verranno consegnate le onorificenze al personale militare
e verranno premiati i vincitori delle gare sportive del torneo di
Santa Barbara.
I festeggiamenti si svolgeranno all’insegna delle antiche e nobili
tradizioni della Marina, alla presenza delle cariche civili,
militari, religiose, delle associazioni d’arma e combattentistiche
della sede della Maddalena e dei familiari del personale in servizio
ed in congedo che, come tradizione, testimoniano il legame che ogni
anno si rinnova tra la Marina tutta e la santa protettrice.
«La protezione civile snobba il
depuratore, intervenga la Regione
LA MADDALENA. «Non abbiamo soldi». Alessandro Gariazzo si è
sentito rispondere così dalla protezione civile. Amministratore
delegato di Opere pubbliche, la spa che ha costruito e poi gestito
per un anno e mezzo il depuratore della Maddalena (ora fermo),
Gariazzo aveva chiamato Roma per farsi pagare. «Ma la protezione
civile, titolare dell’impianto, mi ha chiesto di non farmi sentire
più - racconta Gariazzo -. Ora chiedo l’intervento della Regione». Esponente di una famiglia cagliaritana che, sulle opere
pubbliche, ha costruito una holding, Gariazzo vuole raccontare come
stanno le cose a proposito del depuratore della Maddalena, che non
funziona più dal 6 novembre.
C’è un’inchiesta della procura di Tempio (condotta dal Noe dei
carabinieri), c’è un rimpallo di responsabilità tra La Maddalena,
Roma e Cagliari, ma, soprattutto, c’è l’alto rischio di un disastro
ambientale: i reflui stanno entrando nel mare della Maddalena, parco
nazionale, senza essere depurati.
«Sono molto dispiaciuto per tutto quello che sta succedendo -
spiega Gariazzo -. Sono preoccupato per La Maddalena. Ma, adesso,
voglio denunciare pubblicamente di chi è la colpa di tutto ciò».
Piccolo passo indietro: Opere pubbliche ha vinto la gara per la
costruzione dell’impianto di potabilizzazione e di depurazione.
Tutto era dentro il pacchetto G8. Le opere sono state consegnate al
committente - la protezione civile - entro i termini: il 30 maggio
2009 Bertolaso e la struttura di missione avevano le chiavi dei due
impianti. E da allora, più nulla hanno fatto.
Opere pubbliche ha gestito il depuratore per un anno un mezzo.
Senza prendere un euro, a sue spese, nell’attesa che l’accordo
protezione civile-Abbanoa diventasse operativo. «Cosa che non è mai
avvenuta - chiarisce Gariazzo - solo ed esclusivamente per colpa
della protezione civile». I fatti sono noti: Abbanoa, prima di
prendersi in carico il depuratore, voleva avere il collaudo
dell’impianto. Ma la commissione incaricata dalla struttura di
Bertolaso non l’ha mai fatto. Nonostante le sollecitazioni della
prefettura, nonostante l’impegno a farlo preso anche recentemente
durante un vertice a Cagliari.
«Abbanoa sta curando i propri interessi legittimamente - dice
Gariazzo -. Io mi chiedo: ma perché la protezione civile non obbliga
la commissione a fare il collaudo? Che cosa c’è dietro?». L’impianto
ha funzionato bene, del resto. Lo ha detto il sindaco della
Maddalena Angelo Comiti, lo hanno confermato i risultati dell’Arpas,
l’agenzia ambientale della Regione. «Ci sono stati richiesti
numerosi esami, e tutti hanno stabilito che il depuratore era
perfettamente operativo - sottolinea l’ad di Opere pubbliche -.
Questo vuole dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro sia nella fase
di costruzione che in quella di gestione».
Il punto critico è questo: la gestione. Opere pubbliche ha chiesto
alla protezione civile di avere i soldi che le spettano. Quasi due
milioni. Soldi che la società ha usato per far partire il depuratore
e per tenerlo in vita. «La scorsa settimana ho chiamato Roma, ho
parlato con Angelo Borrelli (dirigente di Palazzo Chigi, ndr) e mi
sono sentito rispondere che non ci sono soldi per pagare la mia
società, che posso fare causa. E’ inconcepibile. Per questo - chiude
Gariazzo - chiedo l’intervento del presidente della Regione, che
dovrebbe essere il garante di tutte le opere per il G8, fatte con
soldi dei sardi. Perché la Regione sta in silenzio? E’ ora che
assuma una iniziativa forte».
Commemorati i sardi partecipanti
alla spedizione dei Mille
LA MADDALENA. Al via ieri le celebrazioni del 150º
dell’Unità d’Italia e della spedizione dei Mille, organizzate dal
comune della Maddalena con l’associazione nazionale veterani e
reduci garibaldini della Sardegna: deposte le corone del Comune e
della Marina sulla tomba di Angelo Tarantini, unico maddalenino
della spedizione, presenti le autorità. I volontari sardi che
parteciparono all’impresa erano poco più che adolescenti: Francesco
Grandi, medico tempiese, 19 anni nel 1860; Vincenzo Brusco Onnis,
giornalista cagliaritano, 38 anni; Efisio Gramignano, ferroviere
altro cagliaritano, 27 anni, e infine Angelo Tarantini, pescatore
maddalenino, 23 anni.
Un discendente di Angelo Tarantini, Giovanni Spanu, ha portato con
sé da Thiesi dove abita, due cimeli del nonno: una fotografia
incorniciata in un quadretto d’oro filigranato, e le due medaglie
originali, una per la partecipazione alla spedizione dei Mille e
un’altra concessa da re Vittorio Emanuele II nel 1878 a tutti i
garibaldini d’Italia. L’amministrazione valuterà la richiesta di
intitolare una via o una piazza a Tarantini.
LA MADDALENA. Leandro Serra (nella foto), socio della
sezione maddalenina dell’Aibes (Associazione italiana barman e
sostenitori) è stato nominato fiduciario per la Sardegna per l’anno
2010, durante il concorso nazionale di Venezia-Mestre al Laguna
Palace. Un riconoscimento che gratifica il lavoro svolto da anni a
livello locale con passione e professionalità. Le sezioni in
Sardegna sono, infatti, diciassette mentre i soci sostenitori sono
circa centoventi: essere stato scelto per rappresentarli non può non
inorgoglire.
E la Sardegna, a nome del neofiduciario, ha subito chiesto di poter
organizzare il convegno nazionale del 2011, a Orosei. Positiva anche
la partecipazione, al concorso nazionale, dei ragazzi fra cui alcuni
di galluresi che nelle varie categorie di competenza hanno ottenuto
degli ottimi risultati: Diamante Chelo Maddalena ha partecipato
nella categoria “aspiranti” e si è classificata al settimo posto,
mentre nella categoria “after dinner” Francesco Caramusa di Olbia ha
vinto il premio della miglior decorazione. Posizioni di prestigio
anche per altri partecipanti della Sardegna.
LA MADDALENA. Il Rotary club La Maddalena-Costa Smeralda
ha presentato nella biblioteca del circolo ufficiali il libro di
Maria Luisa Farris “Il Commodoro”, oltre 30 anni di storia dello
Yacht club Costa Smeralda incentrati intorno alla figura di Gian
Franco Alberini, presente in sala e che ha dichiarato di sentirsi di
casa alla Maddalena, dove il padre è stato ufficiale di Marina ed è
nata la sorella: «Ero certo - dice - che attraverso la vela si
sarebbe potuto dare un’immagine turistica più attraente della
Sardegna».
LA MADDALENA. Crisi occupazionale, e anche ambientale. La
chiusura della discarica di Sasso Rosso sta creando tensione. Venti
operai senza lavoro e le imprese edili della Maddalena sono
costrette a spendere cifre enormi per smaltire i rifiuti: in
alterntiva buttano gli inerti ovunque. Ora Comune e Provincia
cercano una soluzione. Incalzate dalla Cisl, che ha ottenuto per i 20 lavoratori la
cassaintegrazione, le due amministrazioni sono state costrette ad
affrontare con energia il caso di Sasso Rosso. Ieri mattina, il
sindacato ha organizzato un sit-in davanti al palazzo della
Provincia, l’ente che ha imposto la chiusura della discarica,
gestita dal 2005 dalla Ecosystem srl. Dietro l’atto di via Nanni c’è
un guaio urbanistico: la discarica è infatti in una zona urbanistica
classificata dal Comune come servizi sportivi. Né la vecchia
provincia di Sassari, né la passata amministrazione di quella di
Olbia-Tempio si erano accorte dell’irregolarità. Quella attuale,
guidata da Fedele Sanciu, sì, e ha decretato la fine delle
operazioni. Risultati: 20 dipendenti senza più un lavoro, economia
della Maddalena ancora più in crisi. Perché quella discarica era
l’unica, nell’isola, a fare lo smaltimento degli scarti prodotti dai
cantieri edili.
«Venti metri cubi di scarti venivano smaltiti alla Maddalena con
300 euro, lo stesso quantitativo, ad Arzachena, fa spendere alle
imprese 800 euro: sono costi insostenibili, molte aziende stanno
licenziando» dicono Battista Imperio e Alfredo Costa. Un brutto
colpo dietro l’altro. E anche l’ambiente è a rischio: perché
starebbero aumentando le discariche abusive.
Che fare, dunque? Dopo la protesta c’è stato un vertice a quattro:
Provincia, Comune, azienda e Cisl. E’ durato quattro ore, ma, al
momento, non c’è una soluzione. Sia Angelo Comiti, sindaco della
Maddalena, sia Pietro Carzedda, assessore provinciale all’Ambiente,
hanno ricevuto delle richieste e hanno promesso delle risposte.
L’ostacolo più grosso da superare è quello urbanistico. Il Comune
deve riclassificare l’area di Sasso Rosso, trasformandola da zona G
(servizi) a zona D (industriale). E’ un passaggio che sarà fatto nel
Puc, che l’amministrazione si è impegnata ad approvare nel più breve
tempo possibile. Nell’attesa, la Cisl ha chiesto alla Provincia di
sospendere il provvedimento di chiusura della discarica e al sindaco
di emettere un’ordinanza per farla comunque lavorare. Carzedda e
Comiti hanno messo al lavoro i propri tecnici, la prossima settimana
potrebbero esserci delle novittà. «Faremo tutto il possibile per
aiutare le famiglie e l’azienda» dice Carzedda.
LA MADDALENA. Si è concluso l’altro ieri il convegno
organizzato dall’Aiom, la sezione regionale degli oncologi. Una due
giorni interessante durante la quale gli oncologi sardi, ma anche di
altre regioni italiane, si sono confrontati. Soddisfatto il
responsabile dell’Oncologia di Olbia. «Questa riunione - ha detto
Ortu - è quella più importante e si svolge ogni due anni. E la
scelta di tenere il convegno alla Maddalena non è casuale: qui è
stato infatti avviato un centro di day hospital che funziona con
l’ausilio dei medici che arrivano da Olbia». Antonio Muggianom
coordinatore regionale Aiom ha detto: «Queste sono occasioni
fondamentali per tenerci informati e aggiornati e, soprattutto, ci
siamo potuti consultare e abbiamo condiviso le nostre esperienze
anche dal punto di vista dell’aggiornamento scientifico che, in
questo campo, è assolutamente necessario. Durante la due giorni si è
cercato di mettere l’accento su un’unica metodologia di intervento
nei confronti del paziente oncologico il quale, nel tempo, ha
bisogno dei controlli periodici e frequenti, dopo che è stato
operato. Ci siamo imposti, insomma, di arrivare a stabilire per il
paziente oncologico, a prescindere dal posto in cui si trovi, lo
stesso trattamento. In questo modo il malato si sentirà più
controllato e tutelato».
Il professor Andrea Piga ha spiegato come la situazione
dell’oncologia sia cambiata completamente negli ultimi vent’anni,
sia per quanto riguarda i progressi sia per le terapie. «Ma,
soprattutto, è notevolmente cresciuta la nostra competenza
sull’evoluzione delle patologie tumorali e sulle differenze che si
riscontrano all’interno della stessa patologia. Determinante è stata
la campagna di screening in Sardegna, forse non ancora del tutto a
punto, su cui si sta lavorando. Soprattutto nei prossimi due anni ci
dovrebbe essere un’attivazione delle campagne di prevenzione su
tutto il territorio. La popolazione, ancora timorosa sull’argomento,
deve avere la piena consapevolezza dell’importanza di queste
malattie - ha concluso Piga - ma deve anche sapere che cosa noi
abbiamo a disposizione per prevenirle, prima ancora che curale».
LA MADDALENA. Erano circa un centinaio le persone stipate
all’interno del mulino del museo garibaldino, che hanno partecipato
a “Musei in Musica”. L’evento si è concretizzato l’altro ieri con
l’apertura straordinaria e l’ingresso gratuito dalle 20 fino alle 2.
Nell’ambito di questa manifestazione, indetta dal ministero per i
Beni culturali, la soprintendenza per i beni architettonici,
paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le
province di Sassari e Nuoro, ha proposto al compendio Garibaldino di
Caprera un’originale iniziativa che ha realizzato il connubio tra
l’uomo e il suono. «La manifestazione musei e musica è nata l’anno
scorso - ha detto Laura Donati, direttrice scientifica del museo -
ed era dedicata solo ai musei romani. Quest’anno però il ministero
ha deciso di estenderla a tutti i musei della rete nazionale per
avvicinare il pubblico ai musei».
L’idea per questa serata è nata dall’amore di Giuseppe Garibaldi
per la musica, in particolare per la musica meccanica. Infatti
all’interno del museo ci sono due importantissimi cimeli che sono
due strumenti musicali meccanici: l’organetto di Barberia, oltre 50
dischi di cartone originali e il piano a cilindro, entrambi
funzionanti e restaurati. Questo è stato un motivo di partenza e il
pretesto per fare l’excursus storico della storia sulla musica
meccanica. Un ringraziamento all’associazione musicale Archè, che si
occupa della promozione della musica popolare.
Pietro Usai, che ha fatto l’excursus storico sulla musica meccanica
con l’aiuto del giovane collaboratore Mattia Barbata è partito dal
Medioevo come evoluzione musicale per arrivare ai tempi di oggi.
TEMPIO. L’affaire del depuratore finisce sotto la lente
investigativa della magistratura. Il sostituto procuratore Riccardo
Rossi ha spedito nell’isola della Maddalena i militari del Noe per
acquisire gli incartamenti relativi alla realizzazione e gestione
dell’impianto, privo di collaudo. Per evitare ulteriori spostamenti ai carabinieri “verdi”, il
magistrato inquirente ha anche chiesto loro di effettuare la
verifica ambientale nell’area dove sorge il depuratore del G8 e
dello specchio d’acqua antistante gli impianti di trattamento delle
acque reflue.
Al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli
indagati, essendo il fascicolo aperto come atti relativi, ma stante
le premesse e l’estenuante braccio di ferro tra l’impresa che ha
realizzato il manufatto - la “Opere Pubbliche Spa” di Carloforte,
l’ente appaltante (la struttura d’attuazione del mancato G8, costola
operativa della protezione civile nazionale) e Abbanoa, l’azienda
regionale che dovrebbe prendere in carico il depuratore ma non lo
vuole sin quando non verrà messo a norma e collaudato, si può
ipotizzare che qualcuno, in questo bailamme di competenze e
affidamenti mancati, abbia commesso qualche irregolarità, e non
soltanto amministrativa o contabile.
Nel frattempo il depuratore resta bloccato e a nulla valgono le
riunioni fiume tra costruttore, ente appaltante e il fruitore finale
- Abbanoa -, per cercare di aggirare la spinosa querelle che vede
tra i primi soggetti interessati alla ripresa della funzionalita del
depuratore l’amministrazione comunale maddalenina. Che ha già emesso
due ordinanze, finora andate a vuoto, con le quali chiede alla
protezione civile di provvedere, in tempi rapidissimi, al collaudo
dell’indispensabile strumento di depurazione e ad Abbanoa di
prendere in carico gli impianti e farli funzionare a pieno regime.
Tutti gli interessati - progettisti, enti appaltanti, Comune e
Abbanoa - hanno messo le mani avanti presentato proprie memorie al
magistrato. Trattandosi di reflui, è sempre meglio lavarsene le
mani, al più presto.
Rifondazione Comunista: polo
formativo vera occasione di crescita sociale e occupazionale
LA MADDALENA. Quando il partito della Rifondazione
comunista decise di sostenere la riconferma del sindaco Comiti, lo
fece nella consapevolezza di partecipare alla costruzione di un
programma di governo cittadino centrato sulle politiche sociali e su
una scuola per il territorio. «L’in- afferma il direttivo - è stato
quello di subordinare la presenza in una coalizione eterogenea a
un’idea di sviluppo incentrata sulla formazione “accademica”, nella
strategia di superamento della crisi della comunità».Il cosiddetto
polo formativo potrebbe rappresentare una chiave di volta per la
città, perché, oltre all’aspetto culturale, tale investimento
darebbe anche uno slancio occupazionale creando uno sviluppo di
settori collaterali: mense, copisterie, alloggi. Una città che
investe sugli studenti investe sulla socialità del territorio:
biblioteche, cinema, esercizi commerciali che godrebbero di una
presenza giovanile non più concentrata ad alcuni periodi dell’anno.
Rifondazione chiede quindi che il tema venga ricompreso nell’agenda
del Comune.
LA MADDALENA. Nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta
formativa dell’istituto comprensivo della Maddalena diretto da Bruno
Rabuini ha avviato un progetto promosso dall’ufficio cultura e
pubblico istruzione del Comune isolano,dal titolo: «La storia, il
dialetto e la toponomastica maddalenini». A partire dal mese di
gennaio fino alla fine marzo 2011, esperti esterni terranno lezioni
settimanali: Antonio Conti su «Toponomastica, dialetto, mestieri e
giochi dell’arcipelago», intervento che prevede lezioni frontali;
Ramon Del Monaco su «L’evoluzione di La Maddalena attraverso la
fotografia 1771-1887, 1887-2007»; Giovanna Sotgiu su «Il granito
nelle strade e nelle case dell’isola; le principali fortificazioni
dell’arcipelago e la vela latina», con uscite didattiche; Gian Carlo
Tusceri su «Il neolitico», con lezioni frontali e uscite didattiche.
I docenti delle scuole locali all’Ic hanno condiviso la proposta
comunale e dichiarato la loro adesione al progetto.
Il contributo dei cattolici al
bene comune alla Maddalena convegno di Edo Patriarca
LA MADDALENA. Edo Patriarca, segretario generale del
comitato promotore delle settimane sociali ed esponente di primo
piano del mondo cattolico nazionale, sarà alla Maddalena il 1º
dicembre (ore 17.00, sala consiliare) per una conferenza dal titolo
“La sfida del bene comune: quale contributo dei cattolici? Un’agenda
di speranza per il futuro dell’Italia», promossa dalla parrocchia
per iniziativa di don Domenico Degortes. Portavoce del Forum
Permanente del Terzo Settore, il coordinamento nazionale che
raccoglie più di 100 organizzazioni di Terzo settore riconosciuto
parte sociale dal Governo. Dal 2007 è consigliere per l’agenzia
delle onlus.
A ottobre si sono infatti tenuti a Reggio Calabria gli stati
generali dei cattolici italiani che hanno visto la partecipazione di
migliaia di delegati provenienti da tutte le diocesi. Il professor
Patriarca è la persona alla quale la conferenza episcopale italiana
ha affidato il compito di governare la macchina organizzativa e
scientifica dell’importante appuntamento. Il momento di riflessione
per la comunità isolana è promosso dalla commissione sociale,
guidata da Nino Balzano. Previsto l’intervento del vescovo
Sanguinetti, moderatore Gianluca Lioni.
«Il Commodoro», in un libro la
storia del comandante Alberini
LA MADDALENA. Il Rotary club La Maddalena-Costa Smeralda
guidato dal presidente Paolo Fresi, oggi alle ore 17.30 nella
biblioteca del circolo ufficiali, presenta il libro «Il Commodoro»,
scritto da Maria Luisa Farris e dedicato alla biografia di
Gianfranco Alberini, per oltre 30 anni commodoro dello Yacht Club
Costa Smeralda, arrivato in Sardegna nel 1975 su “chiamata” dell’Aga
Khan, ma negli anni precedenti («nell’altra vita», come dice lui)
già figura di spicco della Marina italiana. Alberini ha lasciato il
club nel 2007, “per raggiunti limiti di età”, e la Farris l’ha
convinto a mettere in ordine i suoi ricordi. Il titolo di
“commodoro”, tipicamente anglosassone, è utilizzato nella marina
britannica per indicare ammiragli o contrammiragli al comando di
unità da guerra. Venne adottato dallo Yacht Club Costa Smeralda di
Porto Cervo in occasione del “lancio” della prima sfida italiana
alla coppa America.
Il circolo velico, fondato nel 1967 dal principe Karim Aga Khan,
che in pochi anni si era imposto nel panorama dello yachting
mondiale come organizzatore di importanti competizioni veliche, fu
infatti il primo a partecipare, con una forte identità nazionale,
alla America’s Cup del 1983 a Newport, nel Rhode Island. Azzurra 83,
che addirittura arrivò alle semifinali, infiammò l’Italia. Il
guidone a poppa dello scafo blu era quello dello Yacht Club Costa
Smeralda, abbreviato in “Yccs”. La regìa fu affidata proprio al
comandante Gianfranco Alberini, primo «commodoro» d’Italia.
Gianfranco Alberini era arrivato a Porto Cervo a metà degli anni
Settanta, dopo la formazione giovanile in marina. A lui l’Aga Khan
volle affidare lo sviluppo del marina di Porto Cervo e delle
attività nautiche in Costa Smeralda. Per oltre trent’anni Alberini,
semplicemente “il Commodoro”, è stato uno dei protagonisti dello
yachting internazionale: il suo nome è legato indissolubilmente a
quello dello Yacht Club Costa Smeralda e alle regate da lui
inventate. A fare gli onori di casa il capitano di vascello Franco
Felicioni, dall’8 ottobre scorso comandante dell’istituto Mariscuola
della Maddalena.
LA MADDALENA. Una tartaruga “Caretta caretta” lunga circa
75 centimetri, ormai morta, è stata rinvenuta ieri mattina sugli
scogli di Punta Rossa, a Caprera. Aveva un amo di palamito
conficcato nella parte posteriore, che potrebbe averla indebolita
contribuendo alla sua fine. Il Parco ha richiesto l’intervento della
forestale regionale, che la invierà al centro di Oristano per
accertamenti.
LA MADDALENA. Due nuovi concorsi a tempo determinato per
implementare il personale del parco nazionale dell’arcipelago della
Maddalena. All’albo pretorio digitale dell’ente parco sono stati
pubblicati, nella mattinata di martedì due diversi bandi per
l’individuazione di due figure professionali: un geometra e un
tecnico forestale. La selezione è finalizzata alla realizzazione di
contratti a tempo pieno e determinato. La domanda di ammissione al
concorso deve essere presentata entro quindici giorni dalla
pubblicazione sull’albo pretorio dell’Ente Parco, ossia entro il 9
dicembre 2010. Tutti gli atti e le informazioni relative alle
modalità di partecipazione sono reperibili anche sul sito:
http://albo.lamaddalenapark.it/albo-pretorio/bandi-di-selezione-e-concorsi
.
LA MADDALENA. L’istituto tecnico nautico della Maddalena
informa che sono aperte le iscrizioni per il XVI corso Personal
safety and social responsibilities, che si terrà nei giorni 16/17/18
Dicembre 2010.
La certificazione, secondo la convenzione internazionale Stcw/95,
costituisce un presupposto indispensabile e fondamentale per
navigare su imbarcazioni da diporto e marina mercantile.
Gli interessati al corso dovranno avere al momento dell’iscrizione
il certificato di immatricolazione gente di mare di 1 o 2 categoria
rilasciato dalla capitaneria competente.
Per tutte le informazioni e per i dettagli sull’iscrizioni è
necessario rivolgersi alla segreteria dell’Istituto Tecnico Nautico
al numero 0789/737712.
LA MADDALENA. «Subito un incontro con Comune e Regione sulla
vertenza Ecosystem». Lo sollecita la Cisl alla Provincia, mentre
prosegue il sit-in dei 19 lavoratori messi in cassa integrazione. La cassa integrazione è scattata a causa di un provvedimento
della Provincia che ha intimato alla società di sospendere
l’attività (riciclaggio di inerti) perché l’area in cui veniva
esercitata non è industriale, ma adibita, dalla vecchia
amministrazione, a campi sportivi. Due sindacalisti della Filca
Cisl, Alfredo Costa e Battista Imperio, hanno ottenuto che venisse
risconosciuta ai lavoratori la cassa integrazione e ora hanno
chiesto un incontro al sindaco della Maddalena per «fare un’analisi
congiunta della situazione aziendale e occupazionale della società
Ecosystem srl con l’obiettivo di verificare la possibilità di
riavviare l’attività».
«Crediamo - hanno detto i sindacalisti della Cisl - che i punti più
importanti siano l’aspetto occupazionale e quello ambientale. E’ un
momento difficile per via della grave crisi economica, che ci
costringe ad attivare gli ammortizzatori sociali per ridurre il
disagio di tanti lavoratori che rischiano il posto di lavoro.
Nell’azienda in questione non c’è questo pericolo: anzi, se avesse
la possibilità di sviluppare tutte le potenzialità a disposizione,
visti gli enormi investimenti effettuati, potrebbe addirittura
aumentare gli addetti in un contesto come quello della Maddalena che
ha visto la perdita di molti posti di lavoro dopo la partenza degli
americani e che sta cercando di risollevare le sorti della propria
economia».
Il timore della Cisl è anche quello che, dal punto di vista
ambientale, nascano - anzi, sono già nate - delle discariche
abusive. «Questo è un fattore di rilievo perché non poter usufruire
alla Maddalena di altro impianto di smaltimento come la Ecosystem, e
visti gli enormi costi, più che raddoppiati con i materiali di
risulta ad Arzachena, potrebbe portare alla paralisi di piccole e
piccolissime aziende locali con ripercussioni negative per
l’occupazione o creare discariche non autorizzate».
La Filca Cisl, insieme alla propria confederazione, come del resto
il sindaco Comiti, che non è stato ancora ufficialmente informato,
hanno a cuore la situazione difficile con cui sono costrette adesso
a convivere una ventina di famiglie e con grande senso di
responsabilità intendono attivare tutte le procedure per fare in
modo che l’attività riprenda.
LA MADDALENA. «Se non ci saranno novità, oggi farò
un’altra ordinanza per obbligare Abbanoa a prendersi in carico il
depuratore»: è l’annuncio del sindaco Comiti dopo il vertice della
scorsa settimana a Cagliari, che finora è rimasto senza un esito
positivo. All’incontro, organizzato dall’Ato (l’autorità delle
acque), avevano partecipato Comiti, il vicecapo della protezione
civile Angelo Borrelli, il responsabile del procedimento Ferdinando
Fonti, il direttore dei lavori Luigi Minenza, l’imprenditore
Alessandro Gariazzo (la sua società, Opere pubbliche, ha costruito
la struttura), il presidente e direttore generale di Abbanoa, Pietro
Cadau e Sandro Murtas.
Era stato fatto, per l’ennesima volta, il punto della situazione e
alla fine Abbanoa aveva detto sì: avrebbe assunto la gestione
dell’impianto, insieme a Opere pubbliche, a patto che la protezione
civile avesse fatto il collaudo dell’opera. La protezione civile si
era impegnata a rispondere a stretto giro di posta, ma non l’ha
ancora fatto. Sembrerebbe che la commissione collaudatrice non si
sia mossa e che la protezione civile stia valutando la possibilità
di sostituirla.
Il depuratore è quindi ancora fermo e i reflui, non depurati,
continuano a finire in mare. di trovare una convergenza rispetto
alla questione che è arrivata ad un punto davvero insostenibile, una
volta che l’impianto già da diversi giorni è quasi fermo e quindi
sta scaricando a mare Il sindaco sta prendere una decisione forte.
«Se entro oggi le due parti non interverranno - annuncia -
rimodulerò l’ordinanza del 6 settembre, obbligando, per la salute
pubblica della città, un numero maggiore di soggetti a occuparsi del
depuratore. Spero che, a questo punto, qualcuno rinsavisca, in
particolare i soggetti interessati, nessuno escluso: il parco, per
esempio, e soprattutto la protezione civile che si deve assumere la
responsabilità di riattivare il depuratore in modo tale che, in
tempi brevissimi, la città possa avere una depurazione dei propri
reflui che sia all’interno dei parametri imposti dalla legge».
Il 19 novembre il sindaco sarà a Roma per una riunione al ministero
dell’Ambiente sulle bonifiche fatte nell’ex arsenale. In
quell’occasione Comiti farà notare che il «sito comprende anche la
condotta sottomarina del depuratore e - conclude - spero per quella
data di non essere messo nelle condizioni di dover rappresentare
questa situazione così grave al ministero».
TEMPIO. Era stato sorpreso, la scorsa settimana, mentre
spacciava spinelli davanti all’istituto Nautico.
Ieri uno studente di 20 anni originario della Maddalena ha
patteggiato la pena di cinque mesi davanti al gip del tribunale di
Tempio, Marco Contu, che lo ha processato con rito direttissimo per
la detenzione a fini di spaccio di 6 grammi tra marjiuana e hascis.
Il giovane, che era stato arrestato in flagranza di reato dai
carabinieri, ha ottenuto la libertà. Lo studente se l’è cavata a
buon mercato grazie alla fedina penale immacolata ma il magistrato,
valutata l’incensuratezza e la sua giovane età, lo ha pesantemente
redarguito (un avviso a futura memoria) per il fatto che cercasse di
smerciare droga davanti alla scuola, frequentata da minorenni. I
carabinieri lo tenevano d’occhio da giorni, avendo notato la sua
presenza davanti ai cancelli dell’istituto nautico, scuola che il
giovane non frequenta. In tasca, al momento del controllo da parte
di militari aveva 20 spinelli, 18 preparati con l’erba e 2 con
l’hascisc.
Anche nell’isola i carabinieri della locale stazione, così come
avviene in tutta la Gallura nell’ambito di un’attività più ampia,
continuano a monitorare scuole e zone frequentate da adolescenti e
giovani per prevenire e reprimere i reati legati al mondo dello
spaccio e del traffico di droga.
LA MADDALENA. Scadono il 30 novembre i termini per le
richieste di contributi, ausili economici e dei patrocini da parte
del Parco. Le domande, che dovranno pervenire presso l’ufficio
protocollo dell’ente, riguarderanno iniziative che si svolgeranno da
gennaio a maggio 2011. Possono farsi avanti singoli, enti pubblici e
privati, cooperative, fondazioni e associazione di volontariato. Le manifestazioni devono essere indette senza fini di lucro e
devono essere orientate alla tutela ambientale, alla divulgazione
scientifica e culturale. Il contributo massimo erogato dall’ente
Parco è di 2.500 euro variabile fino a un massimo di 3000 euro solo
per gli istituti scolastici locali. La pubblicazione della
graduatoria dei soggetti risultati aggiudicatari del contributo,
avverrà entro14 giorni dalla data del 30 novembre 2010. L’effettivo
impegno dell’ente parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena
nei confronti dei soggetti risultati aggiudicatari, dovrà comunque
essere subordinato all’approvazione delle somme iscritte a tale
scopo nel bilancio di previsione dell’ente per l’anno 2011. L’avviso
è stato pubblicato anche nell’albo pretorio digitale del parco e
presso l’ufficio comunicazione interna del parco stesso. Sono
disponibili
i moduli per inoltrare le domande e una breve “guida” che agevola la
lettura del regolamento. Ogni informazione può essere richiesta ad
Emanuela Rio - ufficio comunicazione interna -,
via Giulio Cesare, 7 La Maddalena. Si può anche chiamare allo
0789/790223 oppure 335/5366651.
L’indirizzo di posta elettronica è:
e.rio@lamaddalenapark.org .
Spacciava droga davanti al
Nautico, studente arrestato
LA MADDALENA. I carabinieri lo tenevano d’occhio da giorni.
All’esterno del cortile del Nautico, lo hanno visto chiacchierare
con alcuni alunni, mentre maneggiava qualcosa di piccolo e
indefinito. Si trattava di droga, come i militari avevano
sospettato. E la prova è arrivata ieri mattina. Quando ai polsi di
quel ragazzo, uno studente di 20 anni che non frequenta l’istituto,
sono scattate le manette. Il ragazzo, accusato di detenzione ai fini dello spaccio di
sostanze stupefacenti, è stato colto con le mani nel sacco. In tasca
aveva 20 dosi, pronte alla vendita: 18 di marijuana e 2 di hascisc
(per 6 grammi complessivi). Ma non ne avrebbe consegnata neanche
una, perché gli alunni ai quali ha cercato di avvicinarsi non
avevano droga addosso.
Lo studente (del quale i carabinieri non hanno fornito le
generalità, perché incensurato) è comunque molto conosciuto alla
Maddalena. Da qualche tempo i carabinieri della stazione lo stavano
seguendo con grande attenzione. E, negli ultimi giorni, lo avevano
visto presentarsi con un atteggiamento sospetto nel cortile
dell’istituto nautico. Sempre durante l’ora della ricreazione e,
quindi, quando i ragazzi fanno una piccola pausa prima di riprendere
le lezioni. I militari non si sono distratti nemmeno per un secondo.
E hanno aspettato il momento giusto per agire: anche ieri hanno
cercato di capire che cosa volesse fare quel giovane e quando hanno
realizzato che si trovava lì con l’intenzione di voler spacciare
droga (piano che non ha poi portato a termine), sono intervenuti.
Hanno atteso solo che si allontanasse dalla scuola, poi lo hanno
bloccato: inutile ogni tentativo di difesa. In tasca, il ventenne,
aveva la droga già suddivisa in dosi. E ovviamente era grave
soprattutto il fatto che volesse smerciarla davanti a una scuola
frequentata anche da minorenni. Immediato l’arresto. Dalla stazione
dei carabinieri della Maddalena, il ragazzo è stato poi trasferito
in una camera di sicurezza del reparto territoriale di Olbia. E
domani, probabilmente, ci sarà l’udienza di convalida.
Anche i carabinieri della Maddalena, così come avviene in tutta la
Gallura nell’ambito di un’attività più ampia, continuano i controlli
serrati per prevenire e reprimere i reati legati al mondo dello
spaccio e del traffico di droga.
LA MADDALENA. I 19 lavoratori della Ecosystem in cassa
integrazione da qualche giorno perché licenziati «a causa di un
cavillo burocratico», come aveva asserito Battista Imperio della
Cisl Filca, sperano molto nell’intervento del sindaco Angelo Comiti
che li ha incontrati, manifestando loro tutto il suo disappunto ma
anche il suo impegno per evitare che restino senza lavoro. Nella
vicenda lascia perplessi il fatto che proprio al primo cittadino non
sia stato consegnato il documento nel quale la Provincia
Olbia-Tempio, dopo aver richiesto tutte le documentazioni, ha
sospende l’attività di separazione e riciclo di materiale
proveniente da demolizioni e scavi, perché l’area in cui viene
esercitata da quattro anni (Sasso Rosso) non è artigianale ed
industriale, ma dalla vecchia amministrazione era stata adibita a
campi sportivi.
Area che però era stata concessa dall’ente parco e dal procuratore
della Repubblica, dopo che era stata messa sotto sequestro dopo la
scoperta nel sito di una discarica abusiva, bonificata proprio dalla
ditta Ecosystem. Il lavoro più importante però è stato eseguito
smaltendo e riciclando tutti i materiali provenienti dai cantieri
del G8.
Ora, invece, a giudizio della Provincia, il riciclo non può
proseguire perchè avviene su un terreno di fascia G e non D. Un
“cavillo burocratico” che sta provocando i primi disguidi, non solo
per le aziende che non riescono a rientrare nei conti per le spese
maggiori che devono sostenere per trasportare i materiali ad
Arzachena, ma soprattutto dal punto di vista ambientale, dato che
alcuni ora si sentono autorizzati a depositare gli inerti dove
capita e senza spendere, disperdendoli in campagna con
l’immaginabile disastro ambientale che ne può derivare. E anche le
piccole ditte cominciano ad entrare in sofferenza perché non
riescono a smaltire i detriti.
Il responsabile della Ecosystem e i lavoratori, dopo aver
incontrato il sindaco, sono convinti che il problema possa essere
risolto anche perché Comiti sembra aver preso a cuore la situazione,
seppure stizzito per il modo con cui si sono verificati certi
passaggi. E, assicurando il pronto inserimento dei lavoratori in
cassa integrazione, ha promesso di riprendere in mano la pratica.
È nata l’associazione Arcobaleno
si occuperà di disabilità infantile
LA MADDALENA. È nata a La Maddalena la nuova associazione
«Arcobaleno», composta da un gruppo di genitori e amici sensibili al
problema della disabilità infantile in tutte le sue manifestazioni.
Si sono riuniti allo scopo di condividere le loro esperienze con
altri che come loro vivono questa realtà. «Crediamo - ha detto la
neopresidente Chiara Rinaldi - sia fondamentale, per fronteggiare
una situazione di così forte impatto emotivo, avere a disposizione
uno spazio nostro che sia occasione di confronto per cercare una
soluzione a tutti i piccoli grandi problemi della vita quotidiana,
grazie anche all’aiuto di “chi ci è già passato”».
Così l’associazione Arcobaleno si pone come obiettivo primario
l’aiuto reciproco tra famiglie nonché la promozione di tutte quelle
iniziative individuali e di gruppo idonee a favorire la crescita
serena dei figli, nel rispetto dei loro bisogni e delle loro
necessità. «Se vuoi conoscerci e camminare insieme a noi, se credi
sia importante avere qualche amico in più, contattaci: sarà un nuovo
arcobaleno anche per te» dice lo slogan, ricordando per informazioni
il numero 329. 90.81.578. Il direttivo è composto oltre che dal
presidente Chiara Rinaldi, dal vice presidente Pier Paolo Cicconi,
dalla segretaria Carla Curreli, dal tesoriere Antonello D’Oriano e
dal consigliere Maria Grazia Marci.
LA MADDALENA. È iniziata un’indagine conoscitiva per
individuare strategie di azione mirate e condivise con tutti gli
operatori socio-economici del territorio. Al via la campagna
organizzata dal parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena
nell’ambito del progetto Retraparc, la rete transfrontaliera dei
parchi del nord Sardegna e della Corsica che coinvolge il parco
nazionale della Maddalena, dell’Asinara, quelo regionale di Porto
Conte, l’Office de l’Environnement de la Corse, che mira a
valorizzazione e promuovere le produzioni e i servizi che operano
all’interno dell’arcipelago. Un questionario viene proposto a un
centinaio di operatori dei settori agroalimentare, artigianale,
turistico, pesca turismo e strutture ricettive per acquisire dati e
informazioni che l’Ente Parco potrà utilizzare per ideare progetti e
mettere in campo azioni dedicate per lo sviluppo del territorio. Il
questionario, compilato via e-mail o fax possibilmente entro 5
giorni dal ricevimento della lettera che è partita nei giorni
scorsi, potrà essere inviato al seguente indirizzo e-mail: indagine@lamaddalenapark.org.
Per consegnarlo a mano ufficio autorizzazioni Parco, via Giulio
Cesare 7.
LA MADDALENA. Si è svolto dall’8 al 11 novembre presso la
sala conferenze del comprensorio di Guardia Vecchia della
capitaneria di porto, il corso di formazione “SOS Bocche di
Bonifacio”. Il corso, tenuto dai ricercatori del Cnr di Oristano,
Barbara Sorgente, Leopoldo Fazioli e Matteo Sinerchia, è stato
finalizzato allo studio del “Sistema integrato per la gestione delle
emergenze ambientali per inquinamento marino da idrocarburi nello
Stretto Internazionale delle Bocche di Bonifacio». Mediante
l’utilizzo di uno specifico software realizzato dall’Ente
scientifico oristanese, è possibile ottenere una previsione della
circolazione marina in ambiente costiero di uno sversamento di
idrocarburi, basata su dati reali del prodotto e delle condimeteo,
nonché dei principali processi chimico-fisici cui sono soggetti gli
idrocarburi.
Il corso era rivolto al personale che presta servizio presso il
Vessel Traffic Service della Guardia Costiera di La Maddalena e
rientra nell’ambito di una duratura collaborazione tra gli enti
coinvolti, la cui sinergia è da considerare indispensabile ai fini
della prevenzione da inquinamenti marini e di limitazione dei danni,
della conservazione delle risorse marine, della fascia costiera, in
particolar modo delle zone più vulnerabili dell’ Arcipelago.
LA MADDALENA. Grande partecipazione della comunità
maddalenina ieri in occasione della commemorazione dei carabinieri
deceduti sette anni fa nell’attentato di Nassiriya. E’ stata una
cerimonia semplice, ma suggestiva: due carabinieri, due vigili
urbani e due marinai hanno deposto le rispettive corone sotto le
lapidi con i nomi dei militari uccisi. Significativa la presenza di
una scolaresca delle elementari dell’Istituto san Vincenzo
accompagnati dalle insegnanti e dalla superiora. Presenti i
carabinieri della locale stazione e della marina guidati dai
rispettivi comandanti Sebastiano Sanna e Giovanni Deidda, oltre alle
associazioni d’arma della finanza e degli stessi carabinieri. La
marina militare era presente con il comandante Felicioni. Il sindaco
Comiti prima che il cappellano militare benedicesse le corone ha
voluto ricordare il sacrifico dei militari.
LA MADDALENA. La
svolta sul depuratore sembra vicina. Abbanoa prenderà in carico la
struttura, ferma da giorni, a patto che sia accompagnata all’inizio
da Opere pubbliche. La società, i cui rappresentanti sono andati in
Procura, si è detta disponibile se la protezione civile la pagherà e
farà il collaudo. Oggi la risposta da Roma. Tutto è successo ieri, durante una riunione convocata dall’Ato
(l’autorità sulle acque) a cui hanno partecipato Comune, Abbanoa
(l’ente gestore del depuratore), Opere pubbliche spa (la società che
l’ha costruito e tenuto in vita gratis), protezione civile e
struttura di missione.
Abbanoa ha messo le proprie condizioni: la società è pronta a
gestire l’impianto, ma chiede che nel primo periodo sia affiancata
da Opere pubbliche e che la protezione civile faccia, così come le è
stato imposto dal prefetto, il collaudo della struttura. Opere
pubbliche ha messo i propri paletti: l’azienda dei fratelli Gariazzo
è pronta a dare una mano ad Abbanoa, ma chiede che la protezione
civile saldi il conto (un anno e mezzo di gestione senza prendere un
euro). I rappresentanti di Opere pubbliche sono andati anche in
Procura, ieri, per spiegare che cosa è successo, per consegnare ai
magistrati la ricchissima documentazione già inviata via posta e per
“denunciare” l’assenza di risposte della struttura fino a ieri
guidata da Bertolaso. Un esposto alla magistratura era stato inviato
dal sindaco della Maddalena Angelo Comiti, preoccupato per il blocco
del depuratore e per il fatto che, da giorni, nelle acque della
Maddalena stanno entrando i reflui senza essere depurati.
Ma che cosa può essere successo nel frattempo? Parla l’esperto
biologo Gian Carlo Fastame. «La depurazione - inizia il biologo - è
un processo del tutto naturale. I depuratori non fanno altro che
accelerare il processo naturale dei microrganismi con trattamenti
fisici e chimici. Oggi un depuratore è un fungo in acciaio, chiuso,
senza odori. Non è vero che in caso di fermata è difficile
ripristinare il ciclo biologico: è un’operazione banale, che ho
coordinato decine di volte. Il depuratore però è solo una parte del
sistema. Il problema più grave è costituito dalle falle nei
collettori, in particolare nel tratto del lungomare: se entra acqua
di mare, i cloruri compromettono la vitalità dei microrganismi, di
fatto cessa il trattamento. Ammesso che il depuratore depuri, è
dannoso immettere i reflui nel mare del parco, perché comunque
inevitabilmente vi apporterebbero composti azotati, fosforo e
potassio, cioè fertilizzanti per le alghe».
E’ nata alla Maddalena
l’associazione fotografica Iso
LA MADDALENA. Si è costituita l’associazione fotografica
Iso-La Maddalena. Presidente è Simone Sotgiu, segretario tesoriere
Matteo Sardi. Consiglieri Marco Tucci e Gigi Di Monte. Come riporta
l’articolo 1 dello statuto, l’associazione «ha lo scopo di riunire
gli appassionati di fotografia, di far conoscere l’arte fotografica,
soprattutto come fatto culturale, di incrementare e diffondere la
fotografia in tutte le sue forme, di promuovere manifestazioni,
mostre, corsi e concorsi fotografici, incontri e di allacciare
rapporti con altre associazioni fotografiche». Questo perché alla
Maddalena sono tanti gli appassionati che con fotocamere (dalla
semplice compatta ai modelli più professionali), girano in lungo e
in largo l’arcipelago per immortalare nei loro scatti, angoli e
aspetti particolari di questo territorio. Il web e i social network
poi, sono ormai il mezzo predominante per condividere con parenti e
amici immagini che hanno suscitato loro personali emozioni. «Il
motivo principale per cui si è deciso di costituire l’associazione -
ha detto il presidente Simone Sotgiu - è quello di dare la
possibilità a fotoamatori di qualsiasi età di incontrarsi,
confrontarsi e scambiarsi pareri e opinioni inerenti la loro
passione».
Le attività che l’associazione ha in programma di realizzare sono:
incontri settimanali, eventi che coinvolgano la popolazione locale e
quella turistica nei mesi estivi, contemporaneamente alla promozione
del territorio, corsi e concorsi fotografici.
Per informazioni: iso.lamaddalena@tiscali.it. Si può anche chiamare
il numero 347.1848689 o seguire l’associazione su Facebook.
LA MADDALENA. Basta una pioggia appena abbondante e per i 64
espositori del mercatino rionale del mercoledì alla Ricciolina
diventa impossibile allestire le bancarelle. Anche ieri la piazza è
diventata un lago. Qualcuno si è sistemato fuori dagli stalli,
all’asciutto. Stufi anche per l’odore di fogna e per l’immondizia,
hanno chiesto al Comune di valutare la possibilità di spostare
altrove il mercato almeno per la stagione invernale.
LA MADDALENA. La voce ha fatto trasalire i consiglieri
d’opposizione Luca Montella, Massimiliano Guccini e Gaetano Pedroni:
è quella secondo cui l’Università dell’Aquila sarebbe stata
incaricata di progettare il nuovo waterfront della Maddalena. I tre
esponenti della minoranza hanno così inviato al sindaco Angelo
Comiti una interrogazione mediante la quale chiedono di sapere di
più sulla vicenda. Innanzitutto, dicono di voler conoscere la data
di conferimento dell’incarico (che sembra non esserci perchè l’iter
è solamente agli inizi); inoltre, vorrebbero sapere con esattezza
qual è il dipartimento universitario cui è stato delegato l’incarico
di progettazione; ma anche chi è il responsabile docente del
procedimento; l’ente ordinante dell’incarico di progettazione. Ma
anche la data di consegna del progetto e il costo complessivo della
commissione; e il verbale della conferenza o delle conferenze che
hanno stabilito e deliberato le linee di progettazione.
Pare che alla base dell’operazione ci sia un’ordinanza della
presidenza del Consiglio dei ministri che impone alla protezione
civile di servirsi non più di progettisti privati, ma di istituti
pubblici come il Cnen, l’università di Roma, quella di Padova e
altri.
Contattato dalla «Nuova» per avere maggiori ragguagli, il primo
cittadino della Maddalena ha confermato che in qualche modo l’ateneo
abruzzese c’entra qualcosa con le opere portuali che avrebbero
dovuto prendere il via entro il 31 ottobre, secondo le promesse
della sua amministrazione: «A uno degli istituti di consulenza della
protezione civile che ha sede nella città dell’Aquila e che fa
riferimento all’università - ha detto il sindaco - sono state
affidate alcune procedure preliminari per la progettazione del
nostro waterfront che stanno andando avanti e che porteranno poi
alla preparazione dei progetti che serviranno per bandire la gara di
appalto, fermo restando il problema che ha sollevato Bertolaso per i
fondi». Il sindaco afferma però che «l’iter è in embrione e quindi
ci vorranno ancora ulteriori passaggi prima che si possa arrivare
alla conclusione».
I tre consiglieri autori dell’interrogazione chiedono comunque che
l’argomento sia trattato nel prossimo consiglio comunale.
LA MADDALENA. Venerdì 12 novembre: una data decisiva per le
sorti del depuratore. A Cagliari si terrà la riunione col
commissario dell’autorità d’ambito Francesco Lippi e dovranno essere
stabilite competenze e scadenze. Attualmente l’impianto è
praticamente spento e garantisce solo una primissima depurazione dei
reflui: i quali arrivano così direttamente a mare. Oltre al sindaco Angelo Comiti - che ha sollecitato la riunione
- ci saranno la protezione civile, l’unità tecnica di missione, il
responsabile unico del procedimento Ferdinando Fonti, Abbanoa, Opere
pubbliche e il consulente della giunta regionale.
«Spero che l’impegno di Fonti riesca definitivamente ad andare in
porto: si deve infatti concordare, in termini urgentissimi,
l’ingresso di Abbanoa nella gestione del depuratore e poi c’è un
altro aspetto da tenere in considerazione. E’ stato compiuto un
danno nel danno: una volta che le vasche sono state prosciugate, si
è infatti fermato un ciclo biologico e, per riprendere, ci vorrà del
tempo».
E mentre i tecnici dell’Arpas, ieri, hanno controllato le acque
senza però lanciare nessun allarme, il sindaco Comiti ha voluto
replicare agli attacci di Pier Franco Zanchetta.
«Anche perché l’ex assessore provinciale - dice il sindaco -
esprimendo pubblicamente certe dichiarazioni si è “autodenunciato”:
ha detto infatti che coloro i quali hanno gestito l’impianto fino a
oggi, e cioè i tecnici di Opere pubbliche spa, non hanno avuto
l’autorizzazione della Provincia. Ma fino a pochi mesi fa era
proprio Zanchetta, l’assessore all’Ambiente. E dunque: come mai,
senza autorizzazione, l’impianto ha funzionato? Ho tirato fuori
questa polemica solo perché sono stato costretto, fosse stato per me
l’avrei evitata».
Insomma: fino al 12 novembre non succederà nulla. Ma la città, dal
punto di vista depurativo, è scoperta. «Si sta verificando un
inquinamento delle acque - dice Comiti -, con tutto quello che ne
consegue. Tra l’altro occorrerà concordare con l’Arpas e con la
Provincia una sorta di meccanismo attraverso il quale si può
scaricare a mare per un certo periodo: ma la vigilanza deve essere
assoluta. Io non sono certo un tecnico e nell’amministrazione non
c’è nessun tecnico specializzato: quindi, chi ha la competenza deve
controllare. Fino a venerdì, comunque, non si può fare niente.
Dobbiamo aspettare e vedere che cosa accadrà».
Verrascina (Uil): «Trasporti per
le isole, basta parole»
LA MADDALENA. Una telenovela lunga sei anni, con un
copione a cui la politica aggiunge nuovi capitoli senza mai scrivere
la fine. Il segretario regionale della Uil Trasporti, Giulio
Verrascina, usa toni pepati per dare una scossa alla vertenza
trasporti per le isole minori. La scorsa settimana le province di
Olbia-Tempio e Carbonia-Iglesias hanno incontrato il neo-assessore
regionale, Angelo Carta. Le sigle sindacali restano ancora in lista
d’attesa per un vertice a Cagliari. «Da sei anni lavoriamo in
sintonia con tutte le sigle sindacali e i diretti interessati alla
problematica, il comune della Maddalena in primis, province e
Regione - dice il segretario Uil -. Una serie di incontri che hanno
un unico obiettivo, chiudere una volta per tutte una vicenda che sa
sempre più di telenovela».
Una soap che rischia di essere riscritta. L’assessore Carta ha
annunciato un cambio di rotta sulla privatizzazione della Saremar.
Non più una società mista, col 51 per cento ai privati e il 49 per
cento di capitale pubblico. Ma una privatizzazione al 100 per cento.
«Il percorso fatto fino a oggi con la Regione non va cestinato -
aggiunge Verrascina -. Una privatizzazione totale della Saremar
farebbe venire meno due garanzie, la continuità territoriale e la
funzione di calmiere dei prezzi. Auspichiamo che la Regione entri a
far parte dei servizi marittimi, così come ha fatto con le fds».
Verrascina ribadisce poi i pilastri della battaglia sindacale sulle
onde, continuità territoriale, servizio 24 ore su 24, allargamento
delle agevolazioni tariffare ai residenti, abbattimento dei costi
per i non residenti, garanzie dei posti di lavoro. «Auspichiamo che
a breve la Regione incontri le sigle sindacali insieme con i comuni
- conclude il segretario regionale Uil trasporti -. Ho tanto
rispetto per gli assessori provinciali Guido Vacca e Giò Loddo e per
il consigliere Luca Montella. Ma alla riunione della scorsa
settimana a Cagliari ci saremmo dovuti essere anche noi. Ci
auguriamo in tempi ristrettissimi di essere convocati a Cagliari,
per mettere fine a un iter che si trascina da anni in una lenta
agonia. La campagna elettorale è finita da un pezzo. È il momento di
portare risultati».
LA MADDALENA. L’associazione “Insieme per il domani” ha
organizzato per venerdì 3 dicembre, in occasione della giornata
europea del disabile, due eventi dedicati alla sensibilizzazione nei
confronti dei bambini affetti da autismo. Si inizierà alle 16 con il
convegno sull’autismo e disturbi comportamentali nella sala
congressi dell’hotel Le Nereidi: parteciperanno medici del Bambin
Gesù di Milano, del Paolo Merlo della Maddalena e della Asl di
Olbia. Alle 21, poi, al Primo Longobardo, lo spettacolo di musica e
danza “Una serata speciale” presentato da Franco One. Ospite d’onore
Valerio Scanu (foto) che canterà alcuni brani tratti dal suo nuovo
cd “Parto da qui” insieme alle sue canzoni più popolari e amate. Il
ricavato della serata verrà interamente devoluto all’associazione
“Insieme per il domani” presso la cui sede, in via XX Settembre, si
possono già acquistare in prevendita i biglietti per lo spettacolo.
Chi volesse acquistare il biglietto può dunque farlo tutti i giorni
dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 presso la sede in via XX
settembre, oppure presso il negozio di nautica Piras a Cala Gavetta.
Oltre che con l’acquisto del biglietto, si può contribuire anche
aderendo all’iniziativa “Speciale con Valerio”, prenotando, sempre
presso la sede, una foto con il celebre cantante maddalenino. Il set
fotografico verrà realizzato dietro le quinte prima dell’inizio
della serata.
Per il rilancio dell’isola si
segue la strada della sinergia
LA MADDALENA. Una riunione che farà da apripista a nuovi e
frequenti incontri. L’amministrazione vuole continuare a
confrontarsi con gli operatori della Maddalena per studiare insieme
strategie e proposte che portino a un rilancio economico dell’isola.
E i presupposti ci sono, visto che venerdì scorso ogni partecipante
ha espresso - anche in termini polemici ma costruttivi - una propria
opinione. Il sindaco ha detto che «l’isola non deve imitare la Costa
Smeralda, anche perché dopo l’estate lì, al contrario della nostra
realtà, non c’è più vita. Pertanto è proprio da qui che bisogna
partire per far rinascere La Maddalena».
Ed ecco gli altri interventi. «Inutile continuare a proporre
workshop - ha detto Enzo Barretta -. Marco Terrazzoni (imprenditore
turistico ndc) ha parlato di organizzare un grande evento per la
prossima estate allargato agli operatori turistici internazionali,
soprattutto del nord e dell’est europeo, capaci di sostenere anche
un turismo non solamente estivo. Ma se non ci sono posti letto
sufficienti, non c’è possibilità di fare nulla. Lo abbiamo già
sperimentato, d’altra parte: sono arrivati gli operatori, hanno
mangiato, bevuto e dormito e poi nessun’altra risposta, sempre a
causa della mancanza dei posti letto. Ecco perché ci vuole una seria
programmazione». Sollecitato anche da parte del consigliere di
minoranza Claudio Tollis. «Mi preme sapere quale sarà l’idea che
l’amministrazione vuole metter in campo - ha detto Tollis -. Il
sindaco ha parlato di blocco della auto nel periodo estivo, che
potrebbe anche andar bene, ma come si fa a sopportare la presenza di
persone che poi non sanno dove andare visto che mancano i servizi
essenziali? Ecco perché attendiamo prima una proposta
dell’amministrazione comunale e poi il comparto commerciale si
comporterà di conseguenza». Dal canto suo l’assessore Chicco Tirotto
è stato categorico. «Abbiamo a disposizione solo otto mila euro
perché la nuova Finanziaria ha diminuito gli incentivi e, pertanto,
si può fare ben poco». Silvio Ornano, imprenditore nautico, ha
parlato di cantieristica, della nautica e dei posti barca. «Il
turista ricco non sbarca qui con i traghetti, ma arriva con i mega
yacht. Quindi, la nostra attenzione, deve essere il porto da
costruire da congiungere con il Porto Arsenale, che non dev’essere
un’opera avulsa dalla città».
Folla
in biblioteca per la seconda serata di letture
LA MADDALENA. Continua l’iniziativa promossa dalla
biblioteca comunale “Giovedì in biblioteca” con la seconda serata di
letture “A libro aperto”, stavolta dedicata all’autunno. La
partecipazione all’evento è stata ampia, quanto e più del primo
appuntamento. L’area è stata decorata per l’occasione con foglie e
frutta di stagione e libri sull’argomento, così da creare la giusta
atmosfera. La serata si è aperta e chiusa con due brevi omaggi a Lev
Tolstoj, del quale ricorreva il centenario della morte in questi
giorni, con la lettura da parte degli “Amici della biblioteca” di
pagine tratte da Anna Karenina e di una lettera inviata a Gandhi
riguardante il pacifismo e la non violenza. Si è proseguito poi con
le letture sul tema scelto. Da segnalare una piacevole e
incoraggiante novità: la partecipazione di alcuni studenti della
terza media, accompagnati dalla loro insegnante, Alessandra Deleuchi,
che hanno letto brani di autori come Calvino, Verga e Manzoni. La
serata si è conclusa con la degustazione di dolci a base di frutti
autunnali: torta di mele e torta con noci, uvetta e cioccolato. Il
tema del prossimo incontro (2 dicembre): “Festività, celebrazioni e
tradizioni, cristiane o pagane, in Italia e nel resto del mondo”.
Da La Maddalena a Sanremo: "Io,
Valerio Scanu, "Parto da qui"
L'artista maddalenino con il suo terzo album di inediti “Parto da
qui“, si gioca il tutto per tutto
È una sorta di bilancio di quanto seminato e
raccolto da Sanremo ad oggi: così Valerio Scanu definisce il suo
nuovo album, “Parto da qui”, in vendita da domani. Vent'anni
appena compiuti, il ragazzo maddalenino, che quest'anno si è
iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo musicale
all'Università di Roma, si confessa. “Parto da qui” ha “uno stile
diverso, più fresco. Abbiamo cercato dei pezzi subito dopo Sanremo.
Un’esperienza che mi ha fatto crescere molto. Così come il tour nei
teatri e il tour estivo”.
LA VOLTA CON MARIA DE FILIPPI. Sicuramente
presenterà il nuovo album da Maria De Filippi, come hanno già fatto
gli ex concorrenti di Amici Alessandra Amoroso ed Emma. “Sì, andrò
da Maria”, conclude.
LUNEDI', 08
NOVEMBRE 2010
“Presenti per il futuro”Riprende
l'attività
Da circa un mese il
comitato elettorale “Presenti per il futuro”che aveva
sostenuto la ricandidatura di Angelo Comiti, ha ripreso le sue
attività. L’esigenza che ha mosso ognuno di noi è quella di
continuare il lavoro fatto fino al 31 Maggio, che tanto peso ha
avuto nella riconferma di Angelo Comiti alla guida della nostra
Città. Archiviata la fase elettorale, l’organizzazione del nostro
lavoro va ora ripensata in funzione delle cose che l’Amministrazione
sta facendo e di quelle che farà, così come indicato nel programma
elettorale.
Le riunioni fatte a
partire dalla metà di ottobre, dopo la pausa estiva, sono servite
per discutere sul metodo di lavoro da adottare. Nella giornata di
sabato 6 novembre il gruppo si è riunito nuovamente per dotarsi di
una struttura organizzativa adatta.
I presenti hanno
chiesto a Pasquale Bucaria la disponibilità a fare da coordinatore,
sottolineando la necessità di attivare un coordinamento snello e
operativo, formato da nove membri. Per il momento hanno aderito a
questo organismo sette persone: Pasquale Bucaria
(coordinatore), Anna MariaMureddu (segretario di
R.C.), Cristiano Soriga (coordinatore IDV), Jerome Tusceri
(coordinatore SEL), Liliana Ledda (dirigente provinciale e
locale PD), Franchina Di Fraia (dirigente provinciale e
locale PD), Elisabetta Maione. Vale la pena sottolineare, per
inciso, che sono pochi gli organismi politici in cui la maggioranza
dei componenti siano donne. Anche questo, crediamo, è un indicatore
di un nuovo modo di pensare e vivere la politica, intesa come
partecipazione, ascolto, programmazione e come realizzazione di
progetti.
Subito dopo si è
deciso di dare vita ai primi sei gruppi di lavoro, ai quali potranno
aderire tutti coloro che saranno interessati a farlo. I sei nuclei
tematici su cui si è deciso di iniziare a lavorare sono i seguenti:
Opere pubbliche, decoro urbano, ambiente.
Responsabile:Cristina Pastorelli
Cultura, formazione, mondo della scuola.
Responsabile: Giancarlo Tusceri
Turismo e attività produttive.
Responsabile: Riccardo Sar
Politiche sociali e sanità. Responsabile:
Arianna Carola
Sport. Responsabile: Andrea Bargone
6. Portualita’.
Responsabile: Dario Lorenzoni
Altri temi
importanti, come ad esempio i trasporti, la programmazione, le
indagini conoscitive sul territorio, vedranno sorgere presto altri
gruppi di lavoro.
Nei prossimi giorni
verrà reso noto il calendario delle prossime riunioni, che hanno
luogo nella sede di Via Principe Amedeo.
LA MADDALENA. Il depuratore ha smesso di
funzionare. Ieri le vasche di decantazione erano vuote. Il che vuol
dire che i liquami finiscono direttamente in mare, a 400 metri dalla
costa, senza essere depurati. Il sindaco aveva provato in tutti i
modi a risolvere la situazione, ma la protezione civile non ha mai
risposto. Martedì ci sarà un vertice a Cagliari. Ma le opposizioni
attaccano. Le polemiche esplodono, sul mancato collaudo della protezione
civile. Secondo il sindaco, il depuratore sta ancora funzionando.
Secondo le opposizioni, no.
Gaetano Pedroni, foto alla mano, scattate ieri, informa che le
vasche che avrebbero dovuto pompare l’acqua sono asciutte e che
l’impianto è fermo.
«Per quanto tempo ancora dobbiamo assistere a questo teatrino sul
depuratore? - si chiede il consigliere comunale -. Risulterebbe
infatti che da almeno dieci giorni il depuratore è fermo, le vasche
sono asciutte e il sistema di scarico è indirizzato direttamente a
mare senza alcun trattamento. Questa è la storia, e mi risulta che
questa storia la conosce bene anche il sindaco che dichiara ancora
che saremmo prossimi all’inquinamento. Qui c’è qualcuno che mente. E
allora lo invito a recarsi al depuratore per vedere se sta
funzionando o no».
Pier Franco Zanchetta, ex assessore provinciale all’Ambiente e ora
consiglier comunale di minoranza, sottolinea che da ben due anni sta
denunciando la grave situazione del sistema fognario e depurativo
della Maddalena. «L’impianto di depurazione non ha mai avuto
autorizzazione allo scarico dalla Provincia e ancora oggi è in
assenza di quest’atto autorizzativo, poiché non risponde ai
requisiti delle legge numero 152 del 2006 - attacca Zanchetta -.
Troppo tardi il sindaco sta lanciando il grido d’allarme, doveva
farlo prima in sede di conferenze di servizi con la protezione
civile e la struttura di missione, invece di avallare il loro
operato che ci ha portato a questa gravissima situazione di
emergenza. Sono anni che gli scarichi fognari finiscono amare senza
un trattamento adeguato. Questo è l’ennesimo colpo di mano della
“cricca” che ha lucrato anche su questa fondamentale opera che
avrebbe permesso di cominciare a mettere a norma un sistema che
ancora oggi inquina e arreca danno, così come più volte hanno
certificato le autorità di controllo. E’ tempo che si accertino le
responsabilità di questa disastrosa situazione che pregiudica
l’integrità ambientale e la salute dei cittadini e l’immagine di una
città che dovrebbe essere turistica e sede di Parco nazionale»
chiude Zanchetta.
Maddalena Spa: «Il porto
turistico lo facciamo noi»
«Abbiamo le linee
di credito necessarie e possiamo ottenere i
finanziamenti per realizzare il porto
turistico». Pinuccio Farina, presidente della
società La Maddalena spa, ha parlato chiaro
durante la riunione pubblica degli operatori
locali indetta dal sindaco Angelo Comiti. La sua
non è una boutade, ne una provocazione.
Ci sono ottime
prospettive per la società nata nel 2007 come
ideale punto di partenza per una rilancio dell’
economia maddalenina, dopo le dismissioni degli
americani e della Marina Militare. I dati della
spa sono incoraggianti: 245 soci, una
rivalutazione del capitale azionario attorno ai
sei milioni di euro, importanti commesse nel
campo dell’edilizia di qualità.
PARLA IL
PRESIDENTE«Non siamo una onlus, sia chiaro –
afferma Pinuccio Farina – lavoriamo per avere un
ritorno economico e in questo momento i nostri
interessi ci portano a prendere in
considerazione almeno due obiettivi
realizzabili: la riqualificazione dell’isola di
Caprera, con tutto il complesso di beni ex
demaniali (un patrimonio da rimettere in sesto e
fa diventare redditizio) e la realizzazione del
porto turistico con un fronte mare adeguato ad
una cittadina che vuol vivere di buon turismo»
SOLDI PER
IL PORTOObiettivi ambiziosi per la società e
Pinuccio Farina ne è consapevole: «Sappiamo
benissimo che per realizzare un porto occorrono
parecchi milioni di euro (almeno venti la cifra
prevista è di circa 17,5 milioni di euro, N.d.c)
ma, ripeto, questa situazione per noi non è un
problema». Insomma, la società ha le idee
chiarissime.
FRONTE
UNICOD’altronde appare sempre più chiaro che
il primo finanziamento stanziato per quest’opera
non esiste più e non si sa nemmeno come
recuperarlo, mentre i tempi stringono.
«Naturalmente il porto può essere fatto solo con
la cooperazione delle istituzioni – aggiunge
Farina – debbono essere tutti d’accordo: Comune,
Regione, Beni culturali, Parco. Insomma la parte
pubblica, amministrativa e politica, deve essere
d’accordo, o almeno deve partecipare in una
società mista di cui noi dobbiamo avere il
controllo. La nostra disponibilità non deve
essere travisata: come ogni società per azioni
noi dobbiamo ricavare un compenso e questo
compenso verrebbe dalla gestione concordata
delle opere con gli enti locali». La proposta
della società non è dunque incondizionata.
NEMICI DI
NOI STESSI Farina ritiene che non
esistono altre chance per la comunità e chiede
un sostegno forte: «Per fare affluire capitali a
La Maddalena ci servono infrastrutture e il
porto mi pare indispensabile per un rilancio
concreto dell’ economia. Noi maddalenini viviamo
da sempre la sindrome del nemico alle porte,
prima con la Marina Militare, poi gli americani,
e per ultimo con la Mita Resort. Quando qualcuno
arriva qui facciamo di tutto per seminare
terrorismo. Non sarà che siamo noi i primi
nemici di noi stessi? Oggi dobbiamo ricominciare
da soli. Lo dico chiaramente, una portualità
turistica sufficiente – di quella commerciale
non voglio parlare, vi sono altre direttive
politiche per realizzarla – al centro della
città sarebbe davvero il colpo d’ala necessario
a rigenerare l’economia di questa comunità».
LA MADDALENA. Scossoni e accuse non sono mancati, ma alla fine
la riunione tra Comune e operatori è stata una buona prova di
dialogo. «Bisogna stabilire sin da oggi - ha detto Comiti - un patto
di carattere sociale che ci veda uniti per tracciare un percorso che
sopperisca alle mancanze ma, soprattutto, per disegnare un futuro
che deve andare a cogliere gli obiettivi che tutti vorremmo». E’ stata l’amministrazione a voler riunire i rappresentanti
economici e turistici dell’isola, perché ha capito che è arrivato il
momento di mettere insieme le forze alla ricerca di una strategia
unitaria di sviluppo. «Senza il vostro contributo - ha rimarcato
Angelo Comiti - non si può andare avanti e non si andrà lontano. Le
offerte sul mercato devono partire da voi e noi creeremo le
condizioni per sostenere le iniziative». Si è parlato dei problemi
del commercio, della mancanza di posti parca e di parcheggi. E anche
del difficile rapporto con la Mita.
Quando, più volte, è stata espressa la necessità di reinventare
un’economia, ci sono stati momenti di discussione accesa ma sana.
Pinuccio Farina, presidente di “La Maddalena spa” ha parlato della
«sindrome del nemico che l’isola ha patito, prima con la Marina
italiana che non concedeva nulla, poi con gli americani, poi ancora
con la protezione civile, quindi con la Mita Resort. Ora è arrivato,
per tutti, il momento di mettere in campo le idee e noi, come
società, potremmo intervenire sul porto anche subito». Le parole di
Lorenzo Morello hanno fatto discutere. Comandante di
un’imbarcazione, ha proposto per il periodo morto delle stagioni di
«trasportare 350 passeggeri a costo zero tra La Maddalena e Palau
ricevendo il minimo indispensabile per le spese vive». Ed ecco
Valentina Cherchi, presidente del Centro commerciale naturale. Lei
ha proposto la riduzione dei prezzi dei traghetti nel periodo
natalizio, non nascondendo però la mancanza di entusiasmo nel
comparto commerciale.
Secondo Gian Vincenzo Belli, presidente del Consiglio, utile
sarebbe una «Consulta degli operatori per lo sviluppo che colleghi
l’amministrazione con gli operatori e le associazioni e favorisca la
programmazione». L’albergatrice Maddalena Rosi e la responsabile
dell’hotel Villa Marina hanno sottolineato le loro grandi
possibilità di ricezione rimarcando però la mancanza di strutture
essenziali che possano attirare anche chi non vuole andare solo al
mare.
LA MADDALENA. L’allarme inquinamento potrebbe scattare da un
momento all’altro se non si avranno notizie immediate sul futuro del
depuratore. L’impianto è quasi fermo e le conseguenze, se non si
interviene subito, potrebbero essere disastrose. Il sindaco è
preoccupatissimo. Comiti, che ha emesso specifiche ordinanze e inviato un
fascicolo alla procura di Tempio per chiedere interventi, si sta
adoperando in tutti i modi per trovare una via d’uscita. Con lo
scopo di far subentrare Abbanoa nella gestione del depuratore dando
però tutte le garanzie che l’ente richiede. A partire dal collaudo,
che la protezione civile non ha ancora fatto. Risultato: l’impianto
sta per fermarsi completamente (l’interruzione sta avvendendo per
gradi) e i rischi sono davvero grossi.
«Siamo quindi - ha ribadito ancora una volta il sindaco - in una
situazione paradossale. Ma non sono preoccupato di stabilire di chi
saranno le responsabilità: quelle le accerterà sicuramente la
procura della Repubblica, anche perché di responsabilità dentro
questa vicenda ce ne sono e anche tante. Quel che interessa a me, e
mi sto adoperando in questa direzione, è che il depuratore riprenda
a funzionare a regime così come è sempre accaduto sino a oggi. Ho
avuto delle assicurazioni, verificheremo nelle prossime ore se le
stesse potranno trovare una risposta positiva. Però, ripeto, siamo
in una condizione davvero paradossale».
La società che ha costruito il depuratore (Opere Pubblica spa) lo
ha fatto anche funzionare, a sue spese, per garantire un servizio
fondamentale alla Maddalena, salvandola dall’inquinamento.
La protezione civile, però, avrebbe dovuto collaudare l’impianto,
per far sì che Abbanoa potesse acquisirne la gestione. Ma a distanza
di tanto tempo, ormai, più di 18 mesi, non è accaduto nulla. E ora
La Maddalena rischia l’inquinamento.
Disoccupati e precari, il numero
continua a crescere
LA MADDALENA. La situazione dei disoccupati e precari
dell’isola continua ad essere drammaticamente una realtà. «I dati
ufficiali dei senza lavoro sono in crescita e i tagli
all’occupazione proseguono senza sosta da parte di Stato e Regione:
nella provincia Olbia-Tempio il 26% dei cittadini è alla ricerca di
un posto di lavoro e pensare che qui si registra il tasso di
disoccupazione più basso». La Consulta dei disoccupati e precari
della Maddalena è in allarme. Per questo informa che nei prossimi
giorni ci sarà un nuovo incontro con il sindaco per trovare insieme
soluzioni e interventi immediati che possano costituire una sorta di
salvataggio urgente per coloro ancora senza reddito. La consulta,
per il momento, nei confronti dell’amministrazione ha scelto la
strada del dialogo e della collaborazione.
«Ci sono concittadini che non hanno mai avuto una occupazione a
tempo indeterminato - dice la Consulta - e non meritano di essere
“usati”, come purtroppo puntualmente avviene. Ecco perchè abbiamo
consapevolmente scelto di cercare la soluzione migliore al problema
avendo al fianco coloro che hanno avuto la fiducia e la legittimità
di rappresentarci grazie al consenso delle ultime elezioni
comunali». La consulta prossimamente comunicherà l’indirizzo della
sede e rispettivi orari, come primo passo importante per essere un
reale punto di riferimento per i disoccupati e precari, dove insieme
in maniera collegiale e trasparente, senza promesse roboanti e
iscrizioni forzate, cercherà di dare voce a chi non ne ha mai avuto.
Infine al termine degli incontri con il sindaco sarà convocata
l’assemblea generale della Consulta, unico organo decisionale che
avrà il ruolo di prendere in esame le proposte, le opinioni, le
risposte ricevute, e di conseguenza decidere quale sia il modo
migliore per portare avanti le istanze.
Messaggi e corone benedette per
celebrare il 4 novembre
LA MADDALENA. Si è svolta il 4 novembre la celebrazione
della festa dell’unità nazionale e la giornata delle forze armate.
Il sindaco Comiti e il comandante della scuola sottufficiale Franco
Felicioni hanno deposto le due corone delle rispettive
amministrazioni davanti alle lapidi dei caduti in piazza Garibaldi.
Letti i messaggi del presidente della Repubblica e del ministro
delle Forze armate e dopo la benedizione delle corone è stato
suonato il silenzio fuori ordinanza di fronte alle autorità e alle
associazioni d’arma e combattentistiche.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 06 NOVEMBRE 2010
Rete transfrontaliera dei parchi,
il progetto va avanti spedito
LA MADDALENA. Il progetto ReTraParc, la rete
transfrontaliera dei parchi del nord Sardegna e della Corsica che
coinvolge il parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena, il
parco dell’Asinara, il parco regionale di Porto Conte, l’Office de
l’environnement de la Corse - ente gestore della riserva naturale
delle Bocche di Bonifacio -, e la provincia di Sassari, soggetto
capofila del progetto, è partito e procede a passo spedito. Infatti
si susseguono gli incontri del comitato di pilotaggio della rete,
che ha provveduto alla programmazione delle attività e all’avvio del
progetto tecnico-scientifico attraverso l’individuazione di tutte le
competenze necessarie per la sua realizzazione e la concreta
attuazione delle linee guida. Monitoraggio dei ricci,
georeferenziazione dei siti (Gis), allestimento del “Laboratorio
della conoscenza” e adozione di un relativo disciplinare del
Laboratorio, predisposizione dei “Quaderni della conoscenza” e piano
di promozione dei Laboratori. Questa l’agenda delle attività intorno
alla quale il parco della Maddalena continua a muovere i primi passi
nel suo secondo anno di partecipazione al progetto, all’insegna
dell’educazione ambientale quale strumento per favorire la
conoscenza del territorio e il turismo scolastico. Per l’occasione è
già sottoscritta un’apposita convenzione tra l’ente parco e
l’università di Sassari, per la realizzazione dei “Quaderni della
conoscenza”, strumento pedagogico-formativo per il corretto utilizzo
dei “Laboratori della conoscenza”, vere e proprie aule che vanno
oltre la multimedialità con, ad esempio, vasche dove poter “toccare”
con mano i pesci. Gli studenti verranno introdotti alla conoscenza
del mare e della terra, attraverso lezioni che saranno realizzate
all’interno del laboratorio, così come all’aperto con escursioni e
visite guidate. Per quanto riguarda le attività a mare l’ente parco
ha ordinato, nello specifico, attrezzature che consentiranno ad un
operatore subacqueo di trasmettere le immagini direttamente agli
studenti.
Il sindaco è in allarme: «Depuratore
bloccato tra due giorni»
LA MADDALENA. «Se il depuratore si fermerà, sarà un danno
immane. E’ un reato gravissimo». Sono le parole pronunciate ieri
pomeriggio dal sindaco alla vigilia dell’imminente blocco
dell’impianto. «Il depuratore sta andando in maniera inesorabile verso la
paralisi: è un fatto che si verificherà in queste ore, al massimo
fra due giorni» annuncia Comiti. Il sindaco ha emesso un’ordinanza
con la quale intimava ad Abbanoa di prendere in carico l’impianto,
perché la società che l’ha costruito con i fondi del G8, e gestito
finora senza prendere un euro, aveva annunciato l’intenzione di
rititarsi.
«Dopo il 6 settembre, giorno dell’ordinanza, mi sono attivato in
maniera forte per cercare di arrivare a una soluzione concordata fra
la protezione civile, la società Opere pubbliche e Abbanoa,
investendo di questa responsabilità il prefetto». Il quale è
intervenuto, obbligando prima la protezione civile a fare il
collaudo dell’impianto, e successivamente imponendo ad Abbanoa di
gestirlo. Ma la struttura di Bertolaso non si è mossa di un
millimetro: niente collaudo. «Il paradosso sta proprio qui -
prosegue il sindaco -. Come il comportamento del polpo,
dell’aragosta e della murena: ognuno rimane nella propria posizione,
però tutti sono pronti ad azzannare il possibile avversario. E’
inammisibile. Perché qui c’è una comunità che conta ben 14mila
abitanti, compresi i militari, e che sarà messa nel giro di poche
ore nella condizione di scaricare i propri liquami a mare, senza
depurazione. Questa è una cosa che non può essere assolutamente
sopportata, infatti ho già preso contatti con la procura della
Repubblica, che è informata di tutto e che dovrà senz’altro
intervenire. Di più: mi sono incontrato con il commissario Dellato
dell’autorità d’ambito, competente sulla materia, il quale si sta
adoperando con tutti per trovare nei prossimi giorni un a via
attraverso la quale far subentrare all’interno di quell’impianto
Abbanoa, con tutte le garanzie che la società deve avere: insomma,
in attesa del collaudo, il depuratore deve funzionare, tanto più che
in una comunicazione del 21 ottobre l’Arpas ha certificato che il
nostro depuratore, in base ai risultati analitici e chimici
effettuati, sta funzionando».
LA MADDALENA. Il rimpasto in Regione porta bene alla
Provincia. Snobbato per mesi dall’ex assessore Liliana Lorettu,
l’ente di via Nanni trova subito un feeling con il neo assessore ai
Trasporti, Angelo Carta. Accolta in tempi record la richiesta di un
incontro a Cagliari autografata dagli assessori provinciali, Giò
Martino Loddo per Olbia-Tempio e Guido Vacca per Carbonia-Iglesias.
Con loro anche il presidente della commissione provinciale
Trasporti, Luca Montella. Al centro della riunione la
privatizzazione della Saremar, ma anche il mantenimento dei posti di
lavoro di tutte e tre le compagnie di navigazione che fanno da
autobus del mare tra La Maddalena e Palau. «È stato un incontro
cordiale - dice il consigliere provinciale, Luca Montella -. È stata
finalmente accolta la richiesta delle due province inviata a
Cagliari quasi due mesi fa. Abbiamo messo in evidenza all’assessore
Carta che il problema dei trasporti marittimi non è solo Saremar.
Abbiamo chiesto con forza alla Regione che vengano salvaguardati gli
attuali livelli occupazionali della Saremar, e di tutte le compagnie
che operano sul braccio di mare Palau-La Maddalena. Quindi Enermar e
Delcomar». Comune la rotta indicata dai due assessori, Loddo e
Vacca, per garantire ai cittadini il diritto alla mobilità. «Abbiamo
sottoposto a Carta la nostra proposta di prevedere un finanziamento
apposito per il trasporto delle merci sul mare, con la possibilità
di fissare corse e orari dedicati - aggiunge Montella -. Serve un
intervento mirato che riduca le maggiorazioni dei prezzi delle merci
per chi abita nelle isole minori. Aumenti che pesano sulle tasche
dei cittadini».
La Provincia prova poi a conquistare un posticino nel tavolo in cui
verranno messi a punto i bandi per la privatizzazione della Saremar.
«La nostra richiesta è stata semplice - conclude il presidente
Montella -. Le province conoscono bene i territori e le
problematiche dei trasporti marittimi. Siamo pronti a mettere a
disposizione della Regione questo patrimonio di informazioni.
Vorremo avere l’opportunità di dire la nostra e dare un contributo
concreto alla redazione dei bandi». L’assessore ha appuntato
richieste, rivendicazioni, proposte. Nelle prossime settimane Carta
indicherà la nuova rotta della Regione sui trasporti.
L'appello di Zanchetta:
«Imprenditori, è il momento della rivolta contro Comiti»
LA MADDALENA. La riunione che il sindaco Comiti ha
convocato per questo pomeriggio con tutti gli operatori economici
per cercare di individuare percorsi e tempi per dare impulso alla
riconversione turistica dell’isola, fa nascere la polemica. Il
consigliere Pierfranco Zanchetta (foto) afferma che «in 5 anni il
sindaco non è stato capace di presentare un progetto di sviluppo e
di programmare il nuovo futuro della Maddalena e quindi, oggi,
dovrebbe dichiarare l’incapacità di gestire questa difficile. E’
incredibile che si possa ancora continuare a prendere per i fondelli
la comunità e gli operatori, anche perché in 5 anni non è stato
capace di presentare un modello nuovo di sviluppo economico e
sociale. Anzi si continua a dire, come sta facendo l’assessore
Tirotto, che Mita resort non può essere messa alle strette per l’ex
arsenale. Siamo stanchi di questa situazione e invitiamo la comunità
a una reazione forte. Le bugie e gli inganni hanno le gambe corte e
la riunione di oggi, quindi, può segnare la riscossa contro
l’amministrazione». Per il consigliere, «in questo Comune sono stati
spesi 500 milioni di euro per la promozione turistica» e pertanto
vuol sapere dove sono andati a finire, come e chi li ha spesi «per
fare quanti e quali favori». Il sindaco, prosegue Zanchetta, è
«inutile che chiami a raccolta gli operatori perché da questi venga
un’idea di sviluppo. Questo è un errore clamoroso che manifesta
tutta l’incapacità di questa e della precedente amministrazione
Comiti. E’ troppo comodo prendersela con gli operatori commerciali,
economici e con chi lavora nel turismo».
Abbandono e muri imbrattati
nell’area dell’ex artiglieria
LA MADDALENA. Potrebbe diventare il giardino più
interessante dell’isola se tutto quello che si verifica all’interno
non avvenisse. E invece si assiste solo a un totale abbandono. Il
sito in questione è quello dell’ormai ex artiglieria: poche case di
pensionati che un tempo lavoravano all’arsenale e alcune strutture
pubbliche, tra cui la biblioteca comunale e il il liceo
socio-pedagogico ospitato in quello che un tempo era l’istituto
magistrali. Ormai in quell’area è quasi impossibile transitare nella
zona, sia a causa dei numerosi avallamenti stradali che impediscono
una marcia tranquilla. E poi anche perché le auto che vengono,
qualche volta, parcheggiate male, impediscono il transito agevole
alle altre macchine.
L’indecorosa cornice è rappresentata da scritte offensive “firmate”
su tutte le pareti degli edifici.
Il più martoriato è senz’altro quello della scuola: qui si leggono
infatti frasi di ogni tipo, ben lontane dall’attività didattica.
Messaggi d’amore, addirittura numeri di telefono, e qualunque altra
cosa frulli nella testa di alcuni ragazzi che arrivano a
oltrepassare i limiti della decenza.
Come se non bastasse, l’ex artiglieria è anche il luogo scelto da
parecchi giovani - anche minorenni - per andare a fumare una
sigaretta oppure per bere alcolici. Da aggiungere gli atti
teppistici, che hanno già causato la rottura del pavimento e di
qualche lampione.
Insomma, un quadro davvero desolante. Ma visto che lì ci sono una
scuola e una biblioteca, «forse - come dicono alcuni cittadini -
sarebbe opportuna un’attenzione maggiore da parte
dell’amministrazione comunale per preservare quel sito da incursioni
vandaliche che non si possono davvero accettare».
LA MADDALENA. Migliorano le condizioni di Simone Guidarini,
finito in acqua con l’auto mentre percorreva la panoramica. E’
sempre in rianimazione, all’ospedale di Olbia, ma non è più
intubato. E’ stata una notte terribile, per il giovane maddalenino,
ma anche per i quattro compagni che si trovavano con lui nella
macchina al momento dell’incidente. Tra loro anche due ragazze, una delle quali è stata ricoverata
(ha un braccio in trazione) e oggi sarà operata dagli ortopedici del
Giovanni Paolo II. L’altra ragazza, invece, è stata subito dimessa
dopo gli accertamenti. Chi ha avuto la peggio è stato Simone
Guidarini, 18 anni, fresco di patente, il quale dopo una festicciola
ha voluto fare un giro con l’auto. Purtroppo, forse per la velocità,
ma soprattutto per l’inesperienza, non ha superato la curva a destra
che portava verso Stagno Torto ed è andato dritto: un volo di
diversi metri, terminato in mare. Per fortuna - come ha confermato
il professor Antonello Camarda - i suoi due alunni «hanno dimostrato
coraggio e prontezza di riflessi: sono entrambi sportivi e conoscono
le norme di sicurezza da applicare in questi casi. Bruno e Jean,
infatti, hanno prima tirato fuori dall’abitacolo la ragazza ferita,
poi l’altra e, infine, Simone. «A lui - ha detto Camarda - hanno
dedicato le maggiori attenzioni dopo che cautamente lo hanno
liberato del tutto. Lo hanno adagiato sulla spiaggetta di fronte e
Bruno si è dedicato all’amico in difficoltà: avendo seguito un corso
di rianimazione al Centro velico Caprera è riuscito ad aiutare
Simone facendogli espellere l’acqua che aveva ingerito quando la
macchina si stava inabissando. Poi sono stati chiamati i soccorsi,
visto che i cellulari erano ormai inservibili». Bruno, che conosceva
bene la zona, sapeva dove andare a bussare. Si è arrampicato sulla
montagnetta che sovrasta la spiaggia e poi, percorrendo al buio 800
metri, ha suonato il campanello della famiglia Lasseter che,
immediatamente, ha avvisato i carabinieri e La Croce Verde. Gli
interventi e i soccorsi sono stati tempestivi e, in pochissimo
tempo, i cinque amici - ma soprattutto Simone, le cui condizioni
apparivano preoccupante - sono stati portati all’ospedale.
LA MADDALENA. Nessuna pennellata rosa per rendere meno
grigio il quadro del commercio isolano. L’assessore alle Attività
Produttive, Chicco Tirotto, conferma le tinte scure usate dal
presidente di Confcommercio, Claudio Tollis. «La presenza degli
americani dava garanzie di tenuta invernale del sistema commerciale
isolano - dichiara Tirotto -. Il presente e l’immediato futuro, in
attesa di risposte chiare da Regione e Stato che per il rilancio
economico dell’isola hanno assunto precisi impegni, non è rose e
fiori. Il Comune sta cercando di coinvolgere le imprese per creare
pacchetti per i periodi di spalla. Bisogna poi lavorare per ridurre
il costo del traghetto». Il piano particolareggiato. La Confcommercio chiede
procedure flash per il cambio di destinazione d’uso. «Concordo col
presidente Tollis - sottolinea Tirotto -. È necessario aprire tutto
il centro alle attività commerciali e artigianali. Il piano
particolareggiato scade quest’anno. Prima che ce ne sia uno nuovo ho
chiesto agli uffici di modificarlo proprio su questo punto. Si
darebbe impulso al settore con nuove botteghe e negozi. Non solo da
Cala Gavetta a Piazza Comando, ma anche nelle vie alle spalle.
Operazione che potrebbe fare da calmiere alla “dittatura” del
proprietario di immobile, che spesso chiede canoni esosi». No al contingentamento delle attività. Bocciata la proposta
di Confcommercio di regolare il numero e il tipo di attività. «Una
idea che non condivido - dice Tirotto -. Sono un liberale e i piani
che vincolano la libertà di commercio mi fanno orrore. In più oltre
a essere in contraddizione con la condivisa esigenza di facilitare
nuove aperture al centro, sarebbe in contrasto col decreto Bersani
del 1998. Ex arsenale. La Confcommercio teme che la nascita del polo
commerciale dell’ex arsenale provochi l’estinzione dei negozi del
centro. «Non è una scelta del Comune, ma della società che ha la
gestione 40ennale dell’area - precisa Tirotto -. L’ente locale non
può impedire di aprire attività commerciali. È un diritto
riconosciuto dalla legge. Possiamo solo indirizzare il privato a
coinvolgere le ditte locali, offrendo ai commercianti isolani la
possibilità di aprire le attività che hanno nel centro, anche nel
resort di Moneta. Vogliamo pensare all’ex arsenale come una
occasione di sviluppo. E in quel caso che lo sia per i commercianti
maddalenini. Ma ciò deve avvenire in modo trasparente». Il workshop del turismo. Il Comune prova a fare sistema e
domani incontra le partite iva. «Chiediamo di creare dei pacchetti
di servizi da vendere - spiega Tirotto -. Un passaggio preliminare
al workshop sul turismo del 2011. Una iniziativa mai realizzata che
porta in loco i tour operator. Diventa fondamentale offrirgli dei
pacchetti. L’iniziativa sarà finanziata con fondi comunali e degli
operatori». La formazione. Il Comune sposa la proposta dell’associazione
di categoria di puntare sulla formazione. Un progetto però
irrealizzabile nella ex scuola americana. «Quel sito è destinato a
polo universitario - precisa Tirotto -. Esiste una convenzione
firmata dal notaio con l’Università di Sassari. Abbiamo altri
locali, i Colmi, la biblioteca. Se la Confcommercio finanzia i corsi
siamo pronti a mettere a disposizione subito gli spazi».
LA MADDALENA. Dopo tanti anni di attesa, per la cittadella
sportiva finalmente qualcosa si muove. Ieri, i tecnici della
commissione lavori, hanno presentato tutti i progetti tra interventi
iniziati e quelli ancora da svolgere. Una storia cominciata nel
1998, con la ditta di allora che - dopo aver vinto l’appalto - ha
abbandonato per motivi amministrativi. La gara è stata poi riaperta nel 2008 ed è stata vinta dalla
Tipiesse di Bergamo. Ma il progetto non è più quello originale. Il
manto erboso naturale del campo di calcio è stato sostituito con il
sintetico di ultima generazione, ma alcuni cambiamenti - in termine
di posizione - riguardano anche gli spogliatoi. «Siamo qui - ha
detto il presidente della commissione Mauro Bittu - per documentare
l’inizio dei lavori, ma anche per sottolineare la velocità della
ditta che li sta eseguendo. Abbiamo dovuto modificare il progetto
per concludere rapidamente sia il “tappeto” sintetico che le tribune
coperte. Speriamo poi che qualche privato si possa interessare della
piscina». Per ora, la spesa, è di circa 1 milione e 800mila euro,
mentre per gli altri lavori «dovremmo bandire delle gare per
realizzare il lotto 2. In questo caso abbiamo ricevuto un
finanziamento dal ministero degli Interni di 1.400.000 e servirà per
il palazzetto dello sport; non abbiamo invece i fondi per il lotto
3, che comprende la piscina».
Gaetano Pedroni, commissario, ha aggiunto: «Per adesso si tratta
solamente di un campo sportivo e di una tribuna, ma la cittadella
sportiva è un’altra cosa: ne sentiamo parlare da vent’anni e
bisognerà ancora aspettare prima di vederla finita. Certo è che
l’amministrazione fa i conti con i soldi che ci sono e, pertanto, è
già un risultato avere un campo sportivo migliore e una tribuna. Poi
arriverà il resto».
LA MADDALENA. E’ fissata per domani pomeriggio alle 15.30.
nel salone consiliare del municipio, la riunione convocata
dall’amministrazione comunale con tutti gli operatori economici
dell’isola «con lo scopo di cercare di individuare percorsi e tempi
finalizzati a dare impulso alla riconversione turistica della
città».
Ma che cosa si propone l’amministrazione? Secondo Angelo Comiti
(nella foto) «per rilanciare la rete commerciale e ricettiva,
bisogna inventarsi qualcosa che possa svegliare le coscienze così da
poter uscire da una situazione di stallo. Ma, soprattutto,
l’obiettivo principale è quello di dare visibilità e anche rilevanza
esterna a tutte le imprese locali, in modo particolare a quelle che
sono impegnate in attività legate al mondo del turismo».
Ma affinchè questo accada «è necessario che ognuno offra o meglio
possa proporre “pacchetti” commerciali per tutto l’arcipelago,
privilegiando - continua il sindaco - i temi dell’accoglienza, dei
servizi e dell’accessibilità con soluzioni positive formulando,
appunto, proposte di miglioramento degli attuali servizi. Ecco
perché ci deve essere una partecipazione attiva delle aziende:
questa è una condizione indispensabile per programmare interventi di
promozione che vedano l’amministrazione svolgere il ruolo di regìa
nel governo degli interventi per la promozione sul territorio».
LA MADDALENA. Piani personalizzati per portatori di handicap
gravi: il dirigente del settore socio-assistenziale della Maddalena
fa sapere che, grazie a una delibera della giunta regionale, si
possono ottenere finanziamenti. Gli interessati possono rivolgersi,
dalle 9 alle 12 tutti i giorni, all’assessorato ai Servizi sociali
del comune. (a.n.)
Studenti pendolari
Dovranno essere presentate entro il 30 novembre le domande per
ottenere i contributi per gli studenti pendolari. La modulistica è
scaricabile dal sito del comune della Maddalena, ma può essere anche
ritirata all’ufficio Pubblica Istruzione di via XX settembre.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010
Precipita con l'auto dalla
scogliera: grave un giovane
LA MADDALENA.
Un giovane, Simone Guidarini, di 18 anni, è stato
ricoverato in prognosi riservata nel reparto rianimazione
dell'ospedale di Olbia dopo essere precipitato in mare con l'auto
con la quale stava percorrendo la strada panoramica che costeggia
l'isola della Maddalena. Con lui viaggiavano due ragazze quindicenni
e due ventenni che sono rimasti praticamente illesi.
L'incidente è avvenuto all'una del mattino: la Ford Fiesta con a
bordo i cinque giovani ha sfondato un guard rail in località Stagno
Torto ed è precipitata nella sottostante spiaggia del Cardellino,
finendo prima sulla battigia e poi in mare.
Sul posto, dopo l'allarme al 118, sono intervenuti i vigili del
fuoco e i Carabinieri della Maddalena che hanno estratto i giovani
dalle lamiere dell'auto. Le condizioni di Guidarini sono apparse
subito gravi e l'ambulanza del 118 lo ha trasportato prima
all'ospedale della Maddalena da dove è stato disposto il
trasferimento a Olbia, nel reparto di rianimazione, con una sindrome
da annegamento.
LA MADDALENA. L’opposizione riapre il dibattito sul futuro del
porto. Sicuro di aver seppellito il waterfront ideato dalla giunta
Comiti, certificato il mancato inizio dei lavori, il capogruppo di
“Orgoglio isolano”, Claudio Tollis, rimette in discussione i
pilastri della portualità fino a oggi fissati. Rilancia il trasloco
dei traghetti a Padule e ipotizza uno scalo turistico insieme con i
privati. «La certificazione del mancato inizio dei lavori del porto il
30 ottobre, così come era stato promesso dalla giunta Comiti - dice
Tollis - al di là del fallimento della politica di questa
amministrazione può essere pensato come un punto di partenza. Una
occasione per riaprire la discussione sul futuro, quello vero,
concreto, non solo proclamato, della portualità turistica e
commerciale. Non posso credere che solamente il polo nautico della
Mita Resort, nell’ex arsenale di Moneta, possa avere un futuro».
Tollis rimescola le carte sulle onde e stravolge la visione della
portualità della giunta Comiti, fondata sullo spostamento dei
traghetti a Punta Chiara e lo sviluppo della portualità turistica a
Cala Gavetta.
«Se vogliamo davvero creare questo waterfront dobbiamo prima di
tutto aprire ai privati e avviare una collaborazione con loro per
realizzare l’opera - aggiunge -. I fondi pubblici non mi sembrano
una solida garanzia su cui costruire il futuro della portualità
turistica. E si deve ipotizzare con i privati anche una gestione di
30 anni dei posti barca. Una volta creati gli spazi giusti per
ospitare gli yacht, avremmo creato anche le condizioni ideali per
attrarre vacanzieri e diportisti nel nostro centro storico, a
beneficio delle nostre attività commerciali. Fatto questo potremmo
ragionare anche sulla portualità commerciale».
Il capogruppo di “Orgoglio” non nasconde le perplessità per il
trasloco dei traghetti per Palau a Punta Chiara. «Si condanna il
porto turistico a vivere con questo tergicristallo in azione ogni 10
minuti - dichiara -. Il waterfront annunciato da Comiti è evidente
che non si farà. Io penso quindi che sia doveroso per il bene della
comunità elaborare una nuova proposta. Io credo che i traghetti
debbano essere spostati più verso Padule, creando naturalmente una
nuova viabilità. Ipotizzando lo scalo commerciale a Punta Chiara
come ha fatto l’amministrazione Comiti si sta solo spostando di
qualche decina di metri il problema, senza però risolverlo. I disagi
della viabilità, il traffico delle partenze e degli arrivi nel
periodo estivo rimarrebbe identico a quello di oggi. Fermo restando
che secondo noi la soluzione ideale resta comunque la creazione di
un collegamento con l’isola di Santo Stefano».
LA MADDALENA. A meno di un miracolo (reso impossibile
dalle lungaggini amministrative) da venerdì l’ufficio del giudice di
pace della Maddalena non può più svolgere udienze civili e penali.
Il problema si è aperto dopo il pensionamento del cancelliere, Adele
Bonfanti, trasferita da Monza nell’isola da circa un anno in attesa
del fatidico giorno dei saluti arrivato proprio venerdi scorso.
Evento che ha messo in crisi un ufficio che funzionava. Il
presidente del tribunale, Gemma Cucca, ha scritto alla Corte
d’appello e a tutti gli enti preposti, affinchè provvedano
immediatamente alla sostituzione. L’alternativa è la chiusura.
L’ostacolo è dovuto alla Finanziaria nella quale è stato inserito
un emendamento che prevede anche tagli di risorse alla giustizia.
Così, quando mancano delle figure negli uffici, gli impiegati
vengono «applicati» da un tribunale all’altro. È il caso
dell’ufficiale giudiziario dell’ufficio di Alghero, che è stato
applicato all’ufficio notifiche del tribunale della Maddalena, con
grossi sacrifici. Ma non venendogli riconosciute almeno le spese
vive, non ha più potuto rendersi disponibile e pertanto il
tribunale, dal 29 settembre scorso, è rimasto anche senza
l’ufficiale giudiziario.
Per questo ed altri casi si è mosso il presidente del tribunale che
ha dato disposizioni all’ufficiale giudiziario di Tempio di operare
anche alla Maddalena, cosa che avverrà solo per le notifiche a mezzo
posta, mentre per quanto riguarda sfratti e pignoramenti si vedrà
cosa si potrà fare di volta in volta considerati i già onerosi
impegni nella sede centrale.
Il giudice di pace abbraccia un territorio che arriva fino ad
Arzachena e alla Costa Smeralda e si può immaginare il grave disagio
creato dalla situazione. La chiusura potrebbe anche comportare gli
estremi dell‘interruzione di pubblico servizio.
LA MADDALENA. Qualche giorno fa a Spalmatore si è
verificato quel curioso fenomeno che in Sicilia e in Calabria
chiamano scazzarielli e i pescatori scazzamuretti, per cui il vento
gioca con la superficie marina sollevando dei particolari sbuffi.
L’evento meteo-marino, non frequentissimo, è stato osservato intorno
a mezzogiorno in una giornata di forte maestrale, con punte sino a
120 chilometri orari, dall’ingegnere chimico in pensione Gian Carlo
Fastame, appassionato di mare e che già aveva potuto vederlo in
Sicilia. Così è stato in grado di riconoscerlo nella baia di
Spalmatore, una zona esposta al mare aperto (guarda verso Caprera)
ma a ridosso anche di un’altura.
Spiega Fastame: «Le folate di vento scendono vorticosamente dal
costone, mulinando per effetto della pressione sovrastante del
vento, e si abbattono sulla superficie del mare, che si trova a
pressione inferiore essendo in condizioni di calma: gioco facile per
i vortici sollevare l’acqua».
Gli scazzarielli nella baia di Spalmatore seguono esattamente lo
stesso percorso daovest a est, partendo sempre nello stesso punto
mentre a Cala Coticcio formano dei vortici casuali, sia con verso
orario che con verso antiorario, creando sconcerto nei marinai meno
esperti.
LA MADDALENA. Gian Carlo Tusceri, a 15 anni dal ritiro
dalle competizioni letterarie regionali (ha vinto complessivamente
17 primi premi) torna in campo e sbanca il premio di letteratura
sarda “Paulicu Mossa” di Bonorva. Con due distinti lavori, ha vinto
contemporaneamente il primo premio per la prosa (con «A tristi
storia da Riggina Taitù») e il premio per la saggistica, dedicato
alla ricostruzione della strabiliante storia della cantante-attrice
isolana Lia Origoni, grande stella nel 1942 e 1943 da Berlino fino
alla Russia Bianca, poi soprano alla Scala, al San Carlo, all’Eliseo
e in tutti i migliori teatri europei e del nord-Africa, dal
dopoguerra al 1968.
Gian Carlo Tusceri sta infatti curando da 2 anni proprio una
biografia dell’artista isolana, che a 91 anni vive (lavorando ancora
fino alle 3 di notte) nella centralissima via Garibaldi, col
recupero delle registrazioni Rai e la riproduzione dei migliori
brani della sua fortunata carriera, accanto a nomi come Tito Schipa,
Maria Callas, Anna Magnani, Severino Gazzelloni, Renato Guttuso,
Giorgio Strehler, Maurice Chevalier, Totò, Caterina Valente,
Mercedes Sosa. Ha ricevuto il primo premio (ex aequo) per aver
recuperato alla Sardegna una straordinaria biografia «in isulanu
antico» di questa donna orgogliosa che per protestare contro un
comportamento coercitivo della scorta del presidente Einaudi, lo
accolse al canto dell’inno sardo, «Salvet Deu su Re».
Il primo premio per la letteratura sarda invece è stato conferito a
Tusceri per aver saputo tratteggiare, con la storia romantica della
ragazza altera detta “Riggina Taitù”, aspetti inquietanti di una
malattia rarissima, presente anche in Sardegna, alla fine dell’800 e
ai primi anni del 900, che rendendo particolare e interessante e in
questo caso particolarmente bella una donna, la minava al punto da
portarla alla morte in un momento di felicità.
Valerio Scanu balza in testa nelle
compilation più vendute su iTunes con «Parto da qui»
LA MADDALENA. Manca poco più di una settimana all’uscita del
suo quarto album, il 9 novembre, e Valerio Scanu si è già
aggiudicato con le sole prenotazioni la vetta della classifica delle
compilation più vendute su iTunes. In sole due ore dalla messa in
vendita, la piattaforma digitale è stata presa letteralmente
d’assalto dai fans, tanto che il cantante maddalenino ha raggiunto
la prima posizione, davantia nomi come Negroamaro e Nomadi,
Zucchero, Shakira, Paolo Conte. Quello di Scanu è un vero boom
anticipato. Il suo nuovo album conterrà 11 inediti, di cui 9 in
italiano e 2 in inglese. Inoltre, acquistando la compilation da
iTunes si potrà scaricare una traccia extra, L’assoluto.
E per la prima volta nella sua carriera artistica l’ex bambino
prodigio venuto dai talent-show si è cimentato nella scrittura con
Parto da qui, che dà il titolo al nuovo progetto musicale. La
registrazione è stata fatta in parte a Milano e in parte negli studi
della Emi di Londra. Per accontentare le richieste, la casa
discografica metterà in vendita anche un’edizione limitata
dell’album di Scanu, che sarà accompagnato da un dvd contenente una
selezione di contenuti speciali e video realizzati durante i due
precedenti tour, che hanno visto Valerio cimentarsi in canzoni di
successo di altri artisti, come Listen di Beyoncè, suo cavallo di
battaglia e una delle cover interpretate dal cantante maddalenino
più scaricate negli store musicali di internet. Il dvd di Scanu
conterrà anche la sua interpretazione di Cambiare, la canzone di
Alex Baroni con cui l’artista maddalenino vinse nel 2002 “Bravo
Bravissimo”, il concorso canoro per piccoli talenti condotto da Mike
Bongiorno. Mio, il singolo tratto dal nuovo album, è uno dei più
venduti in Italia ed è già nella top europea dei 100 brani più
acquistati.
In un’intervista rilasciata recentemente il talento maddalenino ha
dichiarato: «Ancora oggi tanti sono prevenuti nei confronti degli
artisti che, come me, provengono dai talent show. Sono pieni di
preconcetti e ti snobbano senza neanche darti una possibilità,
magari senza ascoltare le tue canzoni e col mio nuovo disco spero di
avere l’occasione di farmi conoscere e apprezzare anche da chi
finora non mi ha mai preso in considerazione».
Nonostante la vittoria all’ultimo Sanremo, nonostante i dischi di
platino e d’oro con i precedenti «Sentimento», «Valerio Scanu» e
«Per tutte le volte che», il talento sardo vuole sconfiggere le
ultime diffidenze e segnare con questo disco una vera e propria
svolta. Per ora la scommessa pare vinta.