Mobilità finita e futuro incerto per i
lavoratori di Santo Stefano
LA MADDALENA. Prosegue ancora, dopo due
settimane, il presidio da parte dei lavoratori della base Usa in attesa del 5
novembre: giorno in cui si riuniranno, forse definitivamente, i rappresentanti
di due ministeri, i sindacati e il sindaco per decidere la loro sorte.
Mancano sei giorni all’appuntamento e i centoquaranta lavoratori già pregustano
una soluzione positiva, per il loro posto di lavoro.
Se la vedono peggio, invece, i “cugini” che hanno lavorato sempre nell’indotto,
nell’isola di Santo Stefano con la ditta Gemmo impianti che erogava l’energia
elettrica a tutta la base, che finora non hanno trovato nessuna possibilità di
lavoro.
Sono rimasti in mobilità (che sta per terminare) e hanno di fronte un futuro
nero.
Infatti, il mercato del lavoro è chiuso e non c’è possibilità di reimpiego,
anche a fronte di tante promesse arrivate dalle istituzioni che prevedevano che
alla Maddalena ci sarebbe stato lavoro per tutti.
Ai progetti che riguardano il futuro dell’arsenale, verso i quali è riposta
tanta attenzione da parte dei disoccupati che ambiscono ad avere un lavoro,
dovrebbe corrispondere immediatamente la possibilità di frequentare corsi di
adeguamento professionale che garantiscano il loro reimpiego. «L’appello alle
istituzioni - inizia il segretario provinciale della Cisl, Gaetano Pedroni - è
urgente. Si devono avviare subito le trattative con i proprietari del gruppo che
dovrà prendere l’arsenale per capire di quali figure si ha bisogno in maniera
che i lavoratori disoccupati, aiutati dalle istituzioni locali, possano
concretamente riporre fiducia nel futuro».
Si tratta di circa trenta lavoratori, tra i quali molti si sono dovuti
trasferire dalla Maddalena per riuscire a trovare occupazione e che attendono da
circa un anno la soluzione del loro problema.
Per quanto riguarda invece i lavoratori della base Usa che, come detto, sono
fiduciosi per la risoluzione della loro vertenza «possiamo dire che siamo lieti
di apprendere che le istituzioni ci sono veramente vicine - termina Gaetano
Pedroni - ma ci attendiamo un fattivo contributo il giorno 5 novembre. E’ solo
quel giorno, infatti, che si tireranno le somme e sempre quel giorno il destino
reale dei lavoratori dovrà essere messo nero su bianco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 31 OTTOBRE 2009
Incidente stradale, conducente di un camion
gravemente ferito
LA MADDALENA. Un grave incidente è avvenuto ieri nella panoramica tra
la Trinita e Spalmatore tra una Fiat Punto e un autocarro. Ad avere la peggio è
stato il giovane Marco Contegiacomo che era alla guida del pesante mezzo, con a
fianco il padre che è stato più fortunato. L’impatto è stato così violento che
la carlinga dell’autocarro è stata piegata tanto da schiacciare il corpo del
giovane, intrappolato tra le lamiere. C’è voluto l’intervento dei vigili del
fuoco per liberarlo. Il guidatore dell’auto, l’ottantenne Antonio Serra, che era
con la moglie, ha detto di aver perso il controllo dell’auto. I medici hanno
riscontrato varie fratture alle due gambe e al bacino del giovane.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 31 OTTOBRE 2009
Stagione cinematografica: si comincia oggi con
«Baaria»
L’associazione culturale Quasar della Maddalena apre la stagione
cinematografica al Primo Longobardo, oggi alle 21.30 col film di Giuseppe
Tornatore “Baaria”. Baaria è l’antico nome fenicio della città siciliana di
Bagheria. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria,
il film racconterà un secolo di storia italiana, con le guerre mondiali e
l’avvicendarsi, sulla scena politica, di fascismo, comunismo, democrazia
cristiana e socialisti. La programmazione del film è prevista anche per domani
alle 17,30 e alle 21,30. (a.n.)
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 30 OTTOBRE 2009
Sede del consultorio alla Maddalena
LA MADDALENA. Lunedì è stato firmato al municipio di Olbia l’accordo
tra i comuni dell’ambito territoriale tra cui La Maddalena. Grazie all’accordo
verrà costituita anche nell’isola una sede distaccata del consultorio. Un fatto che rientra nel Piano locale unitario dei servizi alla persona, il
cosiddetto Plus. L’accordo è stato raggiunto attraverso i servizi sociali del
comune della Maddalena, l’assessore Roberto Zanchetta e, Liliana Pascucci, che
dirige il consultorio olbiese.
«Il consultorio - afferma Zanchetta - verrà aperto dopo venti anni di attesa ed
avrà come obiettivo, ovviamente, in particolare le mamme e i piccoli, ma servirà
anche di supporto alle famiglie. Il servizio si avvarrà della competenza e
professionalità di un’equipe medica messa a disposizione della Asl di Olbia che
fornirà psicologi e ginecologi. Questo servizio eviterà dunque i trasferimenti
ad Arzachena, la sede più vicina».
Per la definizione dell’ apertura della sede di La Maddalena sono previsti
incontri operativi con il sindaco, l’assessore alle politiche sociali e il
direttore sanitario dell’ospedale Paolo Merlo Carlo Randaccio. In seguito a tali
incontri saranno predisposti dei protocolli di collaborazione servizio
consultoriale- comune. «Tale centro oltre a garantire il servizio degli abitanti
di La Maddalena - conferma Zanchetta - potrà garantire l’assistenza anche agli
abitanti di Palau e Santa Teresa. Il personale assunto graverà sul bilancio
dall’ASL numero 2 di Olbia».
«Questo traguardo - conclude Zanchetta - è importante. Finalmente anche La
Maddalena potrà garantire una forma di prevenzione e assistenza nel settore
socio consultoriale, non solo ai propri cittadini ma anche agli altri». I comuni
che hanno firmato l’accordo per il potenziamento del Centro famiglia sono 18,
fra cui Olbia capofila.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 30 OTTOBRE 2009
La storia degli ultimi 250 anni raccolta nel
volume di Addis
LA MADDALENA. E’ uscito il libro “Maddalena”. Storie vicende
dell’arcipelago in ordine cronologico con 857 date essenziali, 862 personaggi e
90 immagini. Lo ha scritto Bruno Addis, 74 anni, sassarese di nascita, ma
maddalenino di adozione da quando negli anni 60 ha sposato Anna Laura, alla
quale ha dedicato il volume. L’autore ha raccolto le notizie, rialaborandole iin
forma quanto più possibile semplice, riordinandole in un rigoroso ordine
cronologico, in modo da offrire un panorama completo anche se forzatamente
sintetico, della storia della comunità. L’isola ha una storia breve, meno di 250
anni, ma molto intensa. Si pensi a Napoleone, Nelson, Garibaldi e Mussolini ma
anche ad una piazza forte che stata tra le più importanti del mediterraneo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 30 OTTOBRE 2009
Solenni cerimonie per i defunti
LA MADDALENA. Lunedì 2 novembre, in occasione della commemorazione dei
defunti, avranno luogo alla Maddalena alcune manifestazioni. Si comincia alle 8
con la cerimonia dell’alzabandiera di presidio presso l’Ammiragliato. Quindi
alle ore 9 il Comandante di Presidio Gianluca Buccilli e il Sindaco di La
Maddalena Angelo Comiti inizieranno la cerimonia per la deposizione della corona
all’Ancora Monumentale ai Caduti sul Mare in Piazza Comando, con la benedizione
della corona e la lettura della «Preghiera del marinaio» e il silenzio fuori
ordinanza.
La cerimonia proseguirà presso il sacrario alle 10.30 con la deposizione delle
corone al Sacrario Militare, la lettura della «Preghiera del marinaio» il
silenzio fuori ordinanza e quindi la Santa Messa. Al termine la deposizione
della corona del comune di La Maddalena al Cippo Centrale del cimitero.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 29 OTTOBRE 2009
Mobilità in deroga per cinquantasei lavoratori
LA MADDALENA. Cinquantasei lavoratori, che erano impegnati con le
ditte appaltatrici che lavoravano per conto della marina americana alla
Maddalena, potranno usufruire della mobilità in deroga che è stata accordata
dalla Regione Sardegna. Lo ha annunciato ieri Stefano Giorgi segretario
territoriale della Cisl, sindacato che da un anno e mezzo ha seguito
personalmente questa battaglia. Si tratta di ben sette ditte dell’indotto, cioè
la Edil impianti di Guccini, Enrico Bonistalli (la società che effettuava il
trasporto dei marinai americani tra la Maddalena, Palau e Santo Stefano),
Murati, Impregen, Seis (che doveva curare le 340 abitazioni che occupavano le
famiglie degli americani), ditta Cardia e Roland (che si occupava della
manutenzione ed il controllo del verde). In totale ben 56 lavoratori che da oggi
potranno presentare la domanda di mobilità).
Per questo Giorgi invita tutti coloro sono interessati, a presentare subito la
domanda all’Inps di modo che quelli che hanno dei periodi scoperti dal primo
gennaio al 31 dicembre 2009, possano ricevere, appunto gli ammortizzatori
sociali. «Praticamente - ha affermato Giorgi - a questi lavoratori verrà
riconosciuta la disoccupazione. Loro, in effetti, non avevano i requisiti per
poterla richiedere, ma essendo stati posti all’interno del grosso problema della
perdita del lavoro e di quello che è successo nel territorio, dopo la partenza
degli americani, la Regione ha riconosciuto anche a loro, in deroga, la
mobilità. Si tratta di un’indennità che spetta per il periodo che non hanno
lavorato. Quindi, eventualmente, chi ha svolto dei lavori stagionali o saltuari,
potrà presentare ugualmente questa domanda per ricevere i soldi. Il verbale di
accordo ci è stato inviato proprio ieri e di questo siamo immensamente contenti,
anche perché questi lavoratori non sono figli di un Dio minore. In questo modo -
conclude il sindacalista Cisl - si è fatta senz’altro giustizia, visto che anche
i lavoratori della base Usa sono stati accontentati».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 29 OTTOBRE 2009
L’Enermar alla Regione: non vogliamo lasciare
la rotta La Maddalena-Palau
LA MADDALENA. In attesa della regionalizzazione del trasporto
marittimo pubblico locale per le isole minori, interviene la Enermar, un’azienda
che da più di 10 anni opera nella tratta la Maddalena Palau, con un servizio
giornaliero di 35 corse, e che impiega circa 80 lavorati. La società parla del
riassetto del trasporto marittimo locale da e per le Isole minori della
Sardegna. Con una lettera indirizzata all’assessore regionale ai trasporti
Liliana Lorettu, al sindaco di La Maddalena Angelo Comiti e al presidente della
provincia Pitrina Murrighile, l’Enermar chiede «che venga preso in
considerazione, con particolare attenzione al servizio che svolgiamo e alle
unità lavorative da noi impiegate, la nostra volontà di voler continuare ad
espletare per il futuro il servizio sino ad oggi svolto a favore della
collettività».
L’Enermar fa sapere inoltre che l’ azienda «diversamente dalle altre che
operano sulla stessa tratta (Saremar 21 corse, e Delcomar 9 corse), non
percepisce alcun finanziamento». Ma è certo che, seppur con grossi sforzi
finanziari che pesano sul bilancio dell’azienda «continueremo - prosegue la
lettera - il nostro impegno intrapreso nei confronti della collettività
maddalenina, auspicando nel contempo di essere presi in considerazione per un
eventuale bando di gara».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 28 OTTOBRE 2009
Ex lavoratori Usa: «Il sit-in continua:
vogliamo certezze»
LA MADDALENA. «Ringraziamo per l’impegno preso da parte di tutti e
siamo contenti delle decisioni prese. Ma noi - dicono gli ex lavoratori della
base Usa - continueremo a presidiare il sito di fronte all’ex arsenale, fino a
quando non arriverà il bando che decide il nostro futuro». La decisione è stata assunta ieri mattina nel corso dell’assemblea
convocata dai tre sindacati che a Roma hanno presenziato all’incontro con i
rappresentanti del Governo per decidere sulla rioccupazione dei lavoratori.
«Due gli impegni assunti - ha detto Massimo Guccini, Uil -. Primo: cercare
posti lavoro alla Maddalena o nei paesi limitrofi. Secondo: definire il bando
entro il 5 novembre».
Ma i lavoratori hanno comunque deciso di non abbandonare il presidio
permanente». Una decisione che i sindacati hanno accettato, «naturalmente -
precisa Guccini - raccomandando la calma e la tranquillità che ci ha
contraddistinto finora». Sulla stessa lunghezza d’onda Erio Fiori, Cgil: «In
passato abbiamo avuto molte scottature e quindi prima di interrompere il sit-in,
chiediamo che la situazione si definisca nero su bianco. Personalmente avrei
preferito spostarlo in altre sedi, come ad esempio a Cagliari, già dal secondo
giorno, per interessare direttamente la Regione. Sono sempre stato scettico di
fronte a certe decisioni del Governo, ma stavolta lancio un messaggio
beneaugurante e rassicurante, anche perché c’è stato un impegno sottoscritto in
base al quale i posti verranno assegnati allaa Maddalena e nei paesi limitrofi».
Stefano Giorgi, Cisl: «Abbiamo lasciato decidere i lavoratori perché in
democrazia si fa così. E continuiamo per avere una garanzia in più».
Alla fine dell’incontro di Roma, gli amministratori erano soddisfatti del
risultato. Si ricorda che il Comune della Maddalena ha richiesto 51 posti, Palau
29, l’Unione dei comuni 10, altri 10 per il comune di Arzechena e per Santa
Teresa, 25 per il Parco e 17 per i Beni culturali.
«Da Olbia - ha detto ancora Giorgi - non abbiamo notizie sicure. E la
Provincia, invece, pare che si stia tirando fuori».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 28 OTTOBRE 2009
Uil: la Regione si occupi anche del caso
Enermar
LA MADDALENA.Lo scorso mese di settembre la giunta regionale ha
deliberato i criteri per la “regionalizzazione del cabotaggio marittimo” per il
servizio delle isole minori, compresa la linea Santa Teresa-Bonifacio. Solo la
Sardegna, infatti, è l’unica regione, al momento, che ha definito il passaggio
di competenze in materia di trasporti dallo Stato alla Regione che prevederebbe
«la partecipazione della stessa con una percentuale pari al 49% mentre il
restante 51% verrà assegnato tramite gara internazionale ad altri soggetti
interessati». Sull’argomento, la segreteria regionale della Uil trasporti, con
il coordinatore Giulio Verrascina, dice: «Pur apprezzando l’impegno della
Regione per quanto fatto, per l’interessamento nel voler salvaguardare i
servizi, le linee e i livelli occupazionali della flotta pubblica (vedi caso
Saremar) in attesa di tavoli di concertazione tra le parti che si incontreranno
il 4 novembre a Cagliari, bisognerebbe prendere in considerazione anche la
preoccupazione dei lavoratori della Enermar (società privata), 80 unità circa,
impiegate annualmente e stagionalmente. Lavoratori che nutrono preoccupazioni
temendo di vedersi svanire, in un imminente futuro, la permanenza dell’azienda
che li occupa e, di conseguenza, la sicurezza del proprio posto di lavoro. Come
si sa gli stessi, da decenni, vengono impiegati in tutto l’arco dell’anno dalla
società Enermar che effettua 35 corse giornaliere dalle prime ore del mattino
sino a notte inoltrata. Abbiamo sempre ribadito - prosegue Verrascina - - che,
oltre all’attenzione particolare per un servizio di 24h a favore di una
collettività già isolata, per la sua insularità, un’ulteriore attenzione
dovrebbe essere dedicata a tutti quei lavoratori del mare che da decenni sono
impiegati in detti servizi, senza esclusione di nessuno. Solo così si potrebbe
garantire un servizio migliore e salvaguardare posti di lavoro, molto importanti
soprattutto in questo momento, per lo sviluppo di un’economia dell’isola ormai
sofferente». Verrascina si auspica che la sensibilità dell’assessore regionale
ai trasporti Lorettu, prenda atto di dette legittime preoccupazioni, in modo
tale da inserirle come discussione nei tavoli di incontro futuri, in previsione
del fatto che lo stesso varerà a breve e definitivamente il riordino del sevizio
pubblico locale marittimo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 27 OTTOBRE 2009
Ex base Usa, un altro rinvio
LA MADDALENA. E’ stata aggiornata al 5 novembre la riunione al
ministero della Funzione pubblica per decidere la definitiva ricollocazione dei
141 ex dipendenti della base Usa della Maddalena.
Nell’incontro di ieri a Roma, a Palazzo Chigi, erano presenti i dirigenti dei
ministeri della Funzione pubblica dell’Economia, tutti i sindacati, il sindaco
Angelo Comiti. Era invece assente la Regione: oggi il governatore Cappellacci
terrà un’altra riunione con il Governo.
Nell’incontro, i rappresentanti del Governo hanno acquisito la disponibilità
delle amministrazioni pubbliche della Gallura (Comuni, Parco, Provincia) a
impiegare il personale della ex base americana. Mancando però la mappatura
completa delle disponibilità, posto per posto, il responsabile del ministero
della Funzione pubblica ha preferito rinviare l’appuntamento decisivo fra due
settimana.
«Ci auguriamo - ha detto il segretario regionale Cisl, Giovanni Matta, in un
comunicato stampa - che la Regione, oggi assente, sia presente con una proposta
concreta, per la parte di sua competenza, sulle modalità di ricollocamento del
personale».
I sindacalisti, dopo la riunione, hanno manifestato ottimismo, perché il
ministero della Funzione pubblica ha preso l’impegno di ricollocare i lavoratori
nel comune della Maddalena o al massimo nei comuni limitrofi e non più fuori
dalla Sardegna.
Intanto per questa mattina i sindacati terranno un’assemblea nel presidio
davanti all’ex arsenale per spiegare bene la situazione.
Il sindaco è abbastanza soddisfatto, ma anche lui moderatamente. «Ritengo
questa riunione positiva perché abbiamo chiarito alcune questioni con i due
ministeri. Ora si farà una riunione definitiva il 5 novembre con la speranza che
almeno la regione sia presente. Utilizzeremo queste due settimane per chiudere
un po’ tutte la questioni aperte. Primo, l’impegno è quello di ricollocare le
persone tra La Maddalena e l’immediato circondario. Secondo, quello di
consentire alle amministrazioni che hanno dato la disponibilità dentro le loro
piante organiche, di poter assumere queste persone il più presto possibile.
Questa è senz’altro un’apertura di credito, anche se il tavolo era composto da
altissimi funzionari governativi, però non c’erano quelli politici. C’ero solo
io e un rappresentante della protezione civile, che poi relazionerà a Guido
Bertolaso».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 27 OTTOBRE 2009
Nasce l’associazione «Insieme per il domani»
LA MADDALENA. E’ nata qualche giorno fa, all’insegna della
solidarietà, l’associazione Onlus «Insieme per il domani». Possono aderire tutte
le persone che, mosse da spirito di solidarietà ed amore verso il prossimo,
condividono le finalità dell’ente. I soci fondatori sono Antonella Boccadifuoco,
Lorenzo Uccioni, Rina Piras, Enza Marini che, nel corso di un’assemblea,hanno
eletto il direttivo. Presidente è stata nominata Lia Salvi, vice presidente
Elena Angarano, segretaria Antonella Viscuglia e tesoriere Sara Cavenago.
Insieme per il domani «è un motto che i ragazzi diversamente abili hanno voluto
per far capire che insieme si può fare di tutto: dai corsi di bricolage, al
teatro delle ombre ai corsi di vela». La presidente Lia Salvi, consapevole degli
ostacoli da affrontare, è pronta a portare avanti il programma sottoscritto con
la speranza che anche gli enti pubblici aderiscano a questa iniziativa.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 27 OTTOBRE 2009
Divieto di transito mal segnalato
Sono giunte molte lamentele da parte di automobilisti e scooteristi della
Maddalena che, ignorando l’ordinanza emessa dal comandante dei vigili urbani
circa la zona a traffico limitato, sono transitati nelle vie Magenta, Mannu,
Montebello, Cavour e nelle strade vicine alla chiesa. Ovviamente sono stati
multati, perché non avevano il permesso rilasciato ai soli residenti. Ma il
problema sollevato dai multati è un altro: non sapevano dell’ordinanza e «se
davvero i vigili avessero voluto fare anche prevenzione - dicono - perché non si
sono posizionati all’imbocco della strada? Un’altra cosa: il segnale di divieto
di transito è quasi nascosto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
LUNEDÌ, 26 OTTOBRE 2009
Il vescovo incontra i dipendenti dell’ex base
Usa
LA MADDALENA. In attesa dell’incontro sindacale di stasera a Roma
(presente Guido Bertolaso), continua il presidio dei lavoratori ex base Usa
davanti all’arsenale. Sabato sera il presidio è stato visitato dal vescovo monsignor Sebastiano
Sanguinetti che ha voluto incontrare i lavoratori ascoltando per oltre un’ora il
loro problemi e le loro paure per il futuro. Il vescovo ha ricordato di aver
seguito fin dal primo giorno del suo insediamento a Tempio l’origine della
vicenda, cioè da quando la base americana è stata smantellata e la sorte dei 140
dipendenti civili è rimasta appesa a un filo, legata alle promesse dei governi
che nel frattempo si sono succeduti. «Voi sapete - ha detto il vescovo rivolto
ai lavoratori - che noi non abbiamo altra forza se non quella della parola che
però abbiamo cercato di spenderla. In particolare, con i parroci che stanno
sempre fra la gente a misurarsi con i problemi delle persone pur sapendo la
chiesa non ha competenza per la loro soluzione».
«Si sapeva sin dall’inizio - ha aggiunto monsignor Sanguinetti - che questo
passaggio da un modello d’economia a un altro in quest’isola non sarebbe stato
indolore, e che forse, se preparato, sarebbe stato meglio. La mia impressione, e
non solo la mia, è che si sia proceduto troppo velocemente. C’è stata la fretta
di smantellare senza che ci fosse un progetto alternativo già pronto. Non si
gioca e non si scherza, per nessun motivo, per nessuna ragione politica o di
altro genere, sui problemi della gente, sul lavoro, il diritto al lavoro, sulla
serenità delle persone e delle famiglie. Qui non si chiede il superfluo, qui si
sta chiedendo il necessario e, soprattutto, si sta chiedendo il rispetto dei
diritti fondamentali. Voi state manifestando questo vostro disagio e state
avanzando questi vostri diritti e, quindi, chi vi ha tolto il lavoro adesso ve
lo deve ridare. Questa è giustizia».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 25 OTTOBRE 2009
Parco, rubato il pc del presidente
LA MADDALENA. Continua la serie di furti alla Maddalena. A essere
preso di mira, questa volta, è stato il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno:
un ladro, forse solitario, è entrato nel suo ufficio e ha portato via il
computer. Un danno non tanto materiale, visto che il valore del pc si aggira sui
1500 euro, ma che piuttosto avrà riflessi sul lavoro del presidente che nel
computer aveva inserito tutti i dati che gli erano utili quotidianamente.
Non si sa ancora se il ladro abbia approfittato di una momentanea assenza di
Bonanno dalla stanza per mettere a segno il furto o se l’abbia commesso quando
l’ufficio era chiuso. L’unica cosa certa è che in seguito ai controlli eseguiti
da parte dei carabinieri non è stato rilevato alcun segno di
effrazione. Potrebbe essere lo stesso presidente Bonanno a fornire qualche
indicazione utile alle indagini. Resta da capire se il ladro fosse interessato
solo al computer o al suo «contenuto». Nei giorni scorsi nel ristorante
dell’assessore alla Cultura Gian Vincenzo Belli sono stati rubati un computer e
alcune bottiglie di vino. Un altro furto è stato commesso in un cantiere edile.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 25 OTTOBRE 2009
Un comitato per Comiti sindaco
LA MADDALENA. Cinquanta imprenditori. professionisti e studenti
scendono in campo per la ricandidatura del sindaco Angelo Comiti. Per presentare
il loro movimento, hanno tenuto una conferenza stampa. «Comiti - hanno detto -
in un momento storico di radicale cambiamento dell’ economia e della società
maddalenina, può privilegiare l’unità di intenti per il benessere comune».
Non solo gli imprenditori si sono fatti avanti per la riconfermare Comiti, ma
anche alcuni studenti maddalenini: Vincenzo Scotto (scienze sociologiche a
Padova), Gian Paolo Cossu (scienze politiche internazionali e diplomatiche a
Forlì), Mattia Casula (scienze politiche e delle organizzazioni Bologna), Amelia
Filigheddu (fisica a Pisa), Marianna Leoni (lingue orientali a Roma), Isabella
Legnani (scienze politiche servizio sociale a Torino). «Non comprendiamo perché
si stia aspettando tanto nel Pd a esprimersi pubblicamente. Siccome siamo
fermamente convinti che il centrodestra può essere battuto, chiediamo che Comiti
possa rompere gli indugi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 25 OTTOBRE 2009
Appello della Chiesa: la Regione sostenga
subito i lavoratori
LA MADDALENA. Nono giorno di manifestazione da parte dei lavoratori
della ex base Usa. Sorretti dalla speranza che lunedì si definisca tutto,
riescono a sopportare le insidie del freddo, della pioggia e del vento, dentro
una tenda messa su dalla protezione civile. La loro situazione, seppure
addolcita dal decreto per il pagamento degli emolumenti bloccati dal gennaio
scorso, è sempre in sospeso. In questi giorni di permanenza nella tenda, hanno
ricevuto solidarietà da tutti, sostenuti anche dai vicini di casa, ma anche
dalla chiesa nella persona di don Sandro Serreri, direttore dell’ufficio
diocesano per i problemi sociali del lavoro. «Ho portato - ha detto don Serreri
- la solidarietà della chiesa diocesana, ma anche del nostro vescovo che vuol
dire a questi uomini e donne innanzi tutto che c’è sempre la possibilità, se si
lotta insieme, di trovare una soluzione. Quello che chiedo con forza ai
responsabili regionali è che si prendano a carico la situazione e come chiesa,
come diocesi e io come direttore, suggeriamo che li incontri, se non il
governatore, almeno l’assessore al Lavoro».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 24 OTTOBRE 2009
La Giudice scende ancora in campo
LA MADDALENA. Ritorna sulla scena politica con ruggito da leonessa e
va alla conquista della sua seconda fascia tricolore. Rosanna Giudice, ex
sindaco, si presenta come primo cittadino sostenuta da un comitato civico. La
pasionaria della politica si dice pronta a riprendere in mano la guida
dell’isola, per ridarle quella dignità seppellita da anni di cattiva politica.
Nessun programma preconfezionato da sbandierare alla sua prima uscita pubblica.
Sarà il suo comitato, già in evoluzione verso la formula del movimento, a
scrivere con lei le priorità per dare un futuro alla Maddalena. Un pilastro del
programma esiste già. Partire dalle esigenze reali del paese. «Il programma lo
costruiremo con il comitato - dice la Giudice -. La lista verrà più avanti.
Punto sui giovani, sulle donne, sulle persone che vogliono impegnarsi per il
bene della città». La Giudice punta a guidare la grande rinascita dell’isola.
Severa l’analisi della Maddalena di oggi. «Basta con le proposte altisonante per
questa isola in cui non c’è più nulla - attacca -. Ho visto i nostri
concittadini accampati davanti all’ex arsenale, che chiedono un lavoro. Ho visto
i marittimi della Saremar scendere in piazza per reclamare il loro diritto al
lavoro. Vedo una isola in cui il precariato è una dominante, dove i nostri
giovani sono costretti a due mesi di mortificante lavoro estivo. Serve una
spinta per risalire dal fondo». La Giudice è certa che il primo tassello per
rendere grande l’isola siano le piccole cose. «Ma come si può pensare di fare i
cinque stelle se abbiamo le buche nelle strade o non si riqualificano i
quartieri». Chiare le idee per il rilancio del turismo. «Subito il porto. Esiste
un progetto per realizzarlo con pochi fondi. I rapporti con il Parco. «Un ente
che tutela il territorio con cui dialogare. Ma l’isola madre deve uscire dal
Parco». I rapporti con la struttura della Marcecaglia. «Inaccettabile pensare
che sia un olimpo per pochi. Prima c’erano i militari e c’era la sbarra. Ora c’è
la Marcegaglia e c’è la sbarra. È compito di un Comune ottenere da quella
struttura risultati per l’isola, in termini di lavoro e sviluppo».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 24 OTTOBRE 2009
I ladri in azione nel ristorante
dell’assessore Belli
LA MADDALENA. Continuano i furti nell’isola della Maddalena. La scorsa
notte è stato svaligiato il ristorante di proprietà dell’assessore comunale
Gianvicenzo Belli. Dopo avere forzato la porta d’entrata del locale, che si
trova nella zona panoramica di «Nido d’aquila», i ladri-sommelier hanno portato
via numerose bottiglie di vino pregiato e un computer. Sempre durante la notte,
presi di mira anche due cantieri edili dell’isola. In uno è stato portato via un
martello pneumatico e dall’altro un un attrezzo da demolizione. Su entrambi gli
episodi indagano i carabinieri della stazione della Maddalena.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 24 OTTOBRE 2009
IdV: «Ex base americana, i dipendenti siano
assunti negli enti locali galluresi»
LA MADDALENA. Sulla ricollocazione degli ex dipendenti italiani della
base Usa della Maddalena, prende posizione l’Idv. Con un’interrogazione, Antonio
Di Pietro e Federico Palomba chiedono al Governo conto del destino di 140
famiglie, coperte dalla mobilità, ma senza uno sbocco lavorativo.
«Il Governo ha modificato la propria determinazione di lasciarli assumere
presso gli enti locali della Gallura, anche in soprannumero, costringendoli così
a esodi di enormi difficoltà in Campania, Veneto e Liguria - scrivono -.
Chiediamo che tempi precisi e modalità sicure di immediata risoluzione della
questione, assicurando comunque la possibilità della loro assunzione negli enti
locali della Gallura che hanno dato la disponibilità, considerando anche che
l’assunzione di questi lavoratori è esclusivamente a carico dello Stato».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 24 OTTOBRE 2009
Disertato dai marittimi lo sciopero generale
del sindacato Sdl
LA MADDALENA. Si è svolto ieri, organizzato dal sindacato
intercategoriale Sdl dei marittimi, lo sciopero generale proclamato per l’intera
giornata. Non hanno aderito i marittimi aderenti ai sindacati confederali che
hanno già da tempo una trattativa in corso per il riordino del servizio pubblico
locale. I manifestanti, dopo essersi riuniti di fronte alla colonna Garibaldi
con bandiere e striscioni, hanno percorso le vie del centro storico per fermarsi
in piazzetta Amsicora. Tra i manifestanti anche i rappresentanti dei lavoratori
della base Usa. Gli obbiettivi della protesta vanno dalla difesa del diritto di
sciopero, alla difesa di tutte le organizzazioni dei lavoratori per una
rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro sia a livello regionale
che nazionale; dal blocco dei licenziamenti alla riduzione dell’orario di lavoro
e del salario. Il coordinatore Vittorio Verrascina ha ribadito «stiamo
manifestando per dire con fermezza al governo e alla Regione no ai licenziamenti
e al precariato».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 23 OTTOBRE 2009
Giulio Calvisi (Pd): Governo chiaro sulla sorte dei
lavoratori della base Usa
LA MADDALENA. Il
deputato del Pd Giulio Calvisi, che stamattina incontrerà i lavoratori
della base Usa che stanno manifestando di fronte all’ex arsenale, ha
inviato una interrogazione (a risposta in commissione) ai ministri della
funzione pubblica e del lavoro, della salute e delle politiche sociali,
per sapere, come stanno veramente le cose. Che cosa chiede Calvisi?
«Quali iniziative intendano assumere per assicurare una soluzione equa e
compatibile con le esigenze dei lavoratori e del territorio gallurese,
consentendo la ricollocazione di tutti i 140 lavoratori dell’ex Base
Usa. Ma soprattutto con quali strumenti derogare al patto di stabilità
per quegli enti, comune della Maddalena, provincia Olbia Tempio, Parco
dell’arcipelago, che si dovranno far carico della possibile soluzione
occupazionale scaturita dalla chiusura della base Usa e che hanno
espresso la loro disponibilità a farsi carico della ricollocazione dei
lavoratori.»
Non piace neanche a Calvisi la soluzione del trasferimento di
parte del personale in sedi quali Milano, Roma, Catanzaro e Venezia. «Soluzione
che comporterebbe uno sradicamento dal contesto sardo e gravi difficoltà
organizzative ed economiche per i lavoratori».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 23 OTTOBRE 2009
Truffatori in azione
LA MADDALENA. Alcune
persone persone che si sono presentate in diversi negozi per chiedere
materiali e arredi da destinare a un corso di ceramica per conto
dell’associazione «Moneta solidale». La risposta arriva dal presidente
don Andrea Domansi il quale afferma che «Non è assolutamente possibile
che queste persone si possano riferire alla nostra associazione o al
«Corso di laboratorio di ceramica per disabili» che stiamo portando
avanti con il contributo della Provincia e della Fondazione Banco di
Sardegna, con il sostegno del Parco nazionale, del Comune e con il
lavoro di nostri volontari».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 22 OTTOBRE 2009
Segnali da Olbia e Palau per gli ex dipendenti
Usa
LA MADDALENA. Dopo 6 giorni di presidio all’ingresso dell’arsenale, si
apre uno spiraglio di luce sulla vertenza dei dipendenti dell’ex base Usa. Dal
comune di Palau, dall’Unione dei comuni dell’alta Gallura e dalla Asl di Olbia
giungono segnali di disponibilità per il riassorbimento dei 140 lavoratori, e
quella di ieri è stata una giornata febbrile sul fronte della trattativa
sindacale.
La novità più rilevante riguarda Palau, infatti è stata giudicata molto
positiva la disponibilità offerta dall’amministrazione comunale che ha accolto
per intero le richieste delle organizzazioni sindacali territoriali, cogliendo
l’opportunità di ottenere personale a titolo gratuito. Stessa disponibilità
mostrata dall’Unione dei comuni, pronta ad accogliere altri lavoratori dell’ex
base Usa. Nel corso della trattativa, l’Unione ha auspicato, in un futuro
prossimo, che anche il comune della Maddalena aderisca all’ente gallurese, anche
ospitandone la sede operativa. La trattativa si è poi spostata negli uffici
della Asl, a Olbia, dove i rappresentanti sindacali hanno incontrato il
direttore amministrativo. La Asl in un primo mento non aveva presentato nessuna
disponibilità. Ora l’azienda si è dichiarata pronta a ricollocare alcuni ex
dipendenti (sarebbero 19). Oggi intanto i sindacalisti si recheranno negli
uffici dell’Inps per consegnare le pratiche che consentiranno il pagamento delle
indennità.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 22 OTTOBRE 2009
Accuse di peculato per un docente della scuola
sottufficiali
LA MADDALENA. L’anonimato era di rigore. Gli allievi sottufficiali
della Marina Militare che volevano superare, senza affaticarsi sui libri, i test
di fine corso non dovevano far altro che contattare un numero di telefono. E
pagare, all’interlocutore, cifre di poco conto per poter avere a loro
disposizione le risposte esatte ai quesiti o avere in anteprima i testi per
sostenere agli esami. Marco C., un sottotenente di vascello originario di Torino, che insegnava
tecniche marinare alla scuola sottufficiali della Maddalena, si sarebbe
ritagliato uno spazio tutto personale per arrottondare lo stipendio.
L’ufficiale, da vero gentiluomo, avrebbe spedito a molti dei suoi allievi
missive anonime nelle quali veniva descritto il modo per superare test ed
compiti in classe. Pagando una piccola somma si potevano ottenere, sempre in
forma rigorosamente anonima, le risoluzioni vincenti per quiz e problemi, veri
nodi da sciogliere durante i compiti in classe. Nulla di più facile, tranne il
fatto che queste missive senza mittente finirono per interessare anche il
comando della scuola militare, che informò del caso i carabinieri.
I quali, indagando su quei fogli anonimi, riuscirono a sciogliere anche
l’ultimo dilemma, individuando e denunciando l’ufficiale per peculato
continuato.
Ieri il gup del tribunale di Tempio, Marco Contu, si è occupato del curioso
caso, rinviando al prossimo marzo l’udienza per dar modo al difensore di
studiare le carte processuali e imbastire la difesa.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 22 OTTOBRE 2009
Pedopornografia in rete una perizia sulle foto
LA MADDALENA. Sarà un perito informatico a stabilire se F.N., uno
studente di 28 anni della Maddalena, abbia o meno scaricato da Interne e messo
in rete materiale pedopornoghrafico.
L’inchiesta che ha portato il giovane davanti al gup con le accuse di possesso
e traffico del presunto materiale pedopornografico risale all’estate del 2007,
quando gli ispettori della polizia informatica risalirono al computer dcell’isola
dal quale venivano scaricate e rimesse su internet filmati e foto
compromettenti, aventi per oggetto bimbi e minori.
Il consulente d’ufficio dovrà chiarire se a quel computer avevano accesso più
utenti, anche a distanza, e se il materiale incriminato sia stato utilizzato per
scambi in rete.
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 22 OTTOBRE 2009
Furti nello spaccio Usa 11 imputati a giudizio
LA MADDALENA. Si è aperto ieri, davanti al gup, il processo per i
furti milionari allo spaccio della ex base della marina Usa della Maddalena. I
difensori degli undici indagati, tra i quali l’ex comandante dei carabinieri
Attilio Mele, hanno chiesto al gup lo sbobinamento di oltre 32 ore di
intercettazioni telefoniche e ambientali ottenuto nel corso della delicata
inchiesta. Il magistrato ha quindi aggiornato l’udienza al 16 novembre prossimo,
quando sarà affidato ad un consulente d’ufficio l’incarico di trascrivere le
conversazioni tra i diversi imputati. L’ammanco di materiale di ogni genere
dallo spaccio Usa ammontava ad oltre 1 milione di euro, e del caso si
interessarono, oltre che agli agenti della guardia di finanza, gli 007 dell’U.s.
Navy.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 21 OTTOBRE 2009
C’è l’indennità per i dipendenti ex Usa
LA MADDALENA. Erano passate da poco le 16 quando Massimo Guccini,
sindacalista dell Uil, rientrando nelle tende dove i lavoratori della ex base
Usa sono accampati davanti all’ex arsenale, ha dato la bella notizia: il
ministro dell’Economia Tremonti ha firmato il decreto per la concessione
dell’indennità di mobilità in deroga. C’è stato un boato di gioa.
Ora i lavoratori avranno pagata l’indennità che li aiuterà a vivere fino al
momento in cui non verranno ricollocati. E’ questo un primo passo ottenuto
grazie al presidio che i lavoratori vogliono comunque portare avanti finché
l’intera procedura non avrà ridato loro un lavoro stabile. Un segnale positivo,
quindi, dal Governo, dopo la manifestazione di venerdi, quando i lavoratori
avevano occupato l’area ricovertita dall’ex arsenale, poi abbandonata per
l’intervento di Guido Bertolaso che aveva promesso il suo interessamento.
«Questo è un primo passo - dichiara Nevio, uno dei lavoratori - ma non
l’ultimo, perché questi soldi ci permettono di andare avanti, ma il posto di
lavoro è piu importante. Noi ora attendiamo il prossimo per vedere se le
promesse vengono mantenute»
Sulla stessa lunghezza d’onda anche tutte le donne, che, infaticabili,
presidiano giorno e notte l’ex arsenale per difendere il posto di lavoro. «Non
dobbiamo fermarci qui, siamo contente che si sia sbloccato almeno il primo
punto. Questo ci darà la forza di resistere fino a quando non si risolverà
tutto». Pietro Cuneo e Enzo Picariello dicono: «Siamo contenti in parte, però
noi proseguiremo il presidio fino a che non veniamo rioccupati tutti. Finalmente
il decreto, che era sparito al ministero, è venuto fuori. Forse ci voleva
davvero una presa di posizione da parte nostra così dura e intensa».
I sindacati stanno facendo opera di convincimento nei confronti degli uffici
del territorio, in questo caso la Asl di Olbia, per far sì che la disponibilità
a occuparli sia consona alle aspettative dei lavoratori.
Intanto oggi il governatore Cappellacci andrà a Palazzo Chigi per discutere di
questo problema con il Governo, come del resto lunedì prossimo farà Bertolaso
con tutti i ministri competenti.
Parla la donna travolta dal gommone:
«Denuncerò il minorenne che mi ha investita mentre facevo il bagno»
LA MADDALENA. «Stiamo valutando le iniziative
giudiziarie più opportune, anche per evitare che episodi simili possano
ripetersi». Angela Bertorino non ha dubbi: denuncerà il suo investitore
minorenne che, alla guida del gommone, l’ha travolta mentre faceva il bagno a
Cala Granara a fine settembre. A venti giorni dal grave incidente, le condizioni
della donna sono sempre precarie. Angela Bertorino ha ancora 7 costole rotte e per 3 la frattura è scomposta.
Non solo. Dall’ultima radiografia, sembra che il versamento si sia espanso e un
pneumotorace è ancora presente. Questo le impedisce di prendere un aereo per
raggiungere un centro specializzato di chirurgia toracica a Milano, la sua
città. «Ancora oggi mi chiedo come sia potuto avvenire l’incidente - attacca
Angela Bertorino -: quel giorno il mare era una tavola e non c’era traffico di
barche. Mentre nuotavo non mi sono accorta del gommone che arrivava in velocità
dalla spiaggia: so solo che mi sono trovata subito sott’acqua. Non ho capito
però quello che mi fosse successo, ho sentito un forte impatto e mi è sembrato
di svegliarmi da un incubo. Per fortuna, grazie a mio marito, sono riuscita a
salire sulla barca.» Da quel momento è scattata l’operazione salvataggio sia da
parte della capitaneria che del 118. «Mi considero una donna miracolata -
continua la signora -. Potevo morire. Ma avrei anche potuto riportare lesioni
ancora più gravi di quelle che, oggi, mi causano dolore e sofferenza. Ma, in
ogni caso, non vivo una situazione facile. Quando sono rientrata a casa dopo una
settimana di ospedale, ho capito che tutto era cambiato. Non potevo allattare
più il mio bambino, non potevo prenderlo in braccio come facevo prima e anche il
non fare le cose semplici è diventato, per me, difficile da accettare. Sarebbero
bastati, da parte di quel giovane, più prudenza e maggior rispetto e
responsabilità nei confronti degli altri: sul gommone non ci si può sentire
gladiatori e non è neppure giusto che le persone innocenti che stanno nuotando,
vengano investite. Ci tengo a ringraziare i medici del Paolo Merlo, quelli del
118, la capitaneria e tutti i maddalenini che ci sono stati vicini in un momento
così drammatico».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 20 OTTOBRE 2009
Ex base Usa, due vertici a Roma «Certezze o
sarà ancora protesta»
LA MADDALENA. Il quarto giorno di protesta degli ex dipedenti italiani
della base Usa è iniziato come quelli che l’hanno preceduto: sveglia dopo una
notte passata dentro le tende fuori dall’ex arsenale. Unica novità, la
conferenza stampa dei sindacati. Tutti i sindacalisti hanno tirato in ballo la
Regione, «assente e latitante verso lavoratori che stanno combattendo
strenuamente contro le istituzioni per essere ricollocati nelle amministrazioni
pubbliche, con prevalenza in Sardegna, nella provincia di Olbia e alla Maddalena
in particolare». L’unica certezza è stata la notizia data dal sindaco. «Ho
ricevuto una telefonata del governatore Cappellacci - ha detto Angelo Comiti -
che mi ha confermato che mercoledì (domani, mdr) sarà a Palazzo Chigi per
discutere anche della situazione dell’ex base Usa.
«E’ impensabile - ha proseguito il sindaco - che i lavoratori rimangano da un
anno senza nessun compenso per le pastoie amministrative».
Marco Bardini, segretario provinciale della Uil: «Speriamo di non essere di
fronte ad una “brunettata”, visto che il Governo spegne il fuoco con la benzina
invece che con l’acqua». Qualcosa, dopo mercoledì, potrebbe succedere: lunedì 26
è stato convocato un incontro al dipartimento della funzione pubblica alla
presenza del sottosegretario Guido Bertolaso.
E la Regione, incontro di Cappellacci a parte? Elio Fiori e Lorenzo Porcheddu,
della Cgil, hanno detto che «dovrebbe essere la prima istituzione a interessarsi
dei lavoratori». Alberto Farina, vicesegretario della Cisl, ha ricordato la
lotta fatta sempre per i lavoratori italiani della ex base Nato del Limbara, «risoltaso
positivamente. Ora tocca anche a quelli della Maddalena essere ricollocati». Ha
chiuso la conferenza stampa Gaetano Pedroni, della Cisl, che ha detto che
«l’interessamento di Bertolaso potrebbe portare alla risoluzione del problema.
Però i lavoratori non molleranno: resteranno qui fino a che non si deciderà
definitivamente la loro ricollocazione».
Solidarietà ai lavoratori è stata espressa dal partito di Di Pietro attraverso
una lettera del leader e del deputato Federico Palomba inviata alla
coordinatrice cittadina Maria Pia Zonca. «Compiremo ogni azione affinché questo
patimento abbia a cessare».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 20 OTTOBRE 2009
Tante cerimonie per commemorare i defunti
LA MADDALENA. Per lunedì 2 novembre, in occasione della cerimonia
ufficiale di commemorazione dei defunti, sono state organizzate numerose
manifestazioni. La prima è prevista alle 8 del mattino: cerimonia dell’alza
bandiera di presidio presso l’ammiragliato.
Alle 9, invece, il comandante di presidio, capitano di vascello Gianluca
Buccilli, insieme con il sindaco della Maddalena Angelo Comiti apriranno la
cerimonia per la deposizione di una corona all’Ancora Monumentale ai Caduti sul
Mare, in Piazza Comando, con relativa benedizione della corona e la lettura
della “Preghiera del marinaio” con il silenzio fuori ordinanza.
Inoltre, la cerimonia militare e civile proseguirà presso il sacrario, a
partire dalle 10.30, con la deposizione delle corone al Sacrario Militare con
lettura della “Preghiera del marinaio”, il silenzio fuori ordinanza e a seguire
la santa messa.
Al termine la deposizione della corona da parte del Comune della Maddalena
davanti al cippo centrale del cimitero.
A tutte le manifestazioni in programma, parteciperanno autorità militari,
civili e religiose.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 20 OTTOBRE 2009
Nuovo sciopero del personale Saremar,
collegamenti ridotti
LA MADDALENA. Saremar: ancora uno sciopero generale (proclamato da un
sindacato autonomo) e ancora disagi per i passeggeri. La giornata di astensione
del personale marittimo (24 ore) è prevista per il 23 ottobre e - come fa sapere
la Saremar in una nota - «potrebbe avere riflessi sulla regolare programmazione
dei servizi». Saranno comunque garantiti i seguenti collegamenti.
Sulla linea Santa Teresa-Bonifacio la partenza da Santa Teresa è prevista alle
7.30, da Bonifacio alle 9,30. Linea La Maddalena-Palau: partenze dalla Maddalena
alle 7,30, alle 8, alle 13, alle 14 e alle 17.30. Partenze da Palau: 8, 8.30,
13.30, 14.30 e 18.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
LUNEDÌ, 19 OTTOBRE 2009
Cappellacci a Roma per i lavoratori della base
Usa
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci
mercoledì sarà a palazzo Chigi per parlare della vicenda dei 140 ex dipendenti
civili della Base appoggio per sottomarini a propulsione e armamento nucleare
della Marina degli Stati Uniti.
Lo ha detto ai lavoratori il sindaco di La Maddalena Angelo
Comiti. "Cappellacci ha preso l'impegno - ha detto il sindaco - le servitù
militari sono state invalidanti per La Maddalena ed è giusto che i 140
lavoratori trovino la sistemazione nel loro territorio. Mi auguro che nel
momento in cui ci troveremo intorno ad un tavolo ci saranno i soggetti giusti
dello Stato". Da 11 mesi gli ex dipendenti Usa, è stato spiegato durante una
conferenza stampa davanti al presidio sistemato fuori dai cancelli dell'ex
arsenale, non hanno percepito i soldi promessi. "Ci sono state le promesse di
Guido Bertolaso - ha affermato Marco Bardini della Uil - per ora vane", mentre
Lorenzo Porcheddu della Cgil ha ricordato che non si tratta di una vertenza
semplice.
Fonte: L'Unione Sarda
LUNEDÌ, 19 OTTOBRE 2009
Protesta degli ex dipendenti Usa, il sindaco Comiti: chiudo la vertenza
LA MADDALENA. Non sono soli i lavoratori italiani della base Usa che
hanno iniziato la protesta da tre giorni davanti all’ex Arsenale. Ricevono
durante la giornata la solidarietà di molte persone che arrivano nel punto in
cui la protezione civile ha preparato due tende e dove la gran parte dei
dimostranti trascorre la giornata e la notte. Ieri è arrivata inaspettata la
visita di alcuni lavoratori di Terralba che hanno espresso la loro solidarietà.
«Salutiamo con affetto chi lotta per avere un lavoro - dice Mauro Martis, che fa
parte della delegazione di lavoratori di Terralba -. Siamo venuti qui per dare
un sostegno, un segno. Non è possibile che 140 famiglie vengano abbandonate
dalle istituzioni e siano lasciate al loro destino. Come è possibile andare
avanti se da oltre un anno non si riceve lo stipendio». C’è attesa dopo la
promessa di Guido Bertolaso, che si è impegnato ad incontrare i manifestanti per
risolvere il problema.
Ieri, dopo una notte trascorsa sotto la pioggia, i lavoratori alle prime luci
dell’alba hanno avuto la sorpresa gradita di trovare sui tavoli cioccolata
calda, paste fresche e caffè in abbondanza, ma anche acquavite per riscaldarsi.
Una gara di solidarietà tra i bar della zona, la Bomboniera, dello Sport, la
Barracca e Forria e Serio che hanno voluto dare un segno della loro vicinanza a
chi manifesta. La ditta Novelli ha messo a disposizione un televisore. Il
sindaco Angelo Comiti è rimasto quasi tutta la mattinata con i lavoratori. Ha
discusso con loro e ha promesso di chiudere la loro vertenza in una settimana.
«Questo presidio attende delle risposte - dice Comiti -. Attende che gli impegni
assunti da Bertolaso con una telefonata il primo giorno di occupazione del main
conference vengano assolti. Bertolaso deve promuovere un incontro tra oggi e
domani per discutere sulla ricollocazione di questi lavoratori. La politica deve
intervenire perché questi trovino lavoro nell’isola o nei comuni vicini alla
Maddalena. In attesa del bando della ricollocazione è stato chiesta a tutte le
amministrazioni pubbliche la disponibilità di accogliere i lavoratori. Tra
queste ci sono anche Comuni della penisola. La ricollocazione di questi
dipendenti non deve avvenire al di fuori dalla Sardegna. Spero che con questo
intervento si possano trovare somme aggiuntive. Questi lavoratori possono essere
collocati in una realtà territoriale della nostra provincia. Anche perchè questa
città, anche per volere del governo è impegnata in una riconversione della
propria economia. Non penso che si possa fare qualcosa mandando fuori dalla
Maddalena decine di famiglie che rappresentano forza lavoro e competenze che
devono essere ridistribuite nel territorio. I sommergibili nucleari americani
non erano a Milano, Catanzaro a Roma, ma qui alla Maddalena. Le cose devono
maturare perché il governo mantenga gli impegni con i lavoratori. Se non si
dovesse arrivare a una soluzione condivisa cercheremo di capire quale tipo di
iniziative prendere. Anche la Regione, che ha un ruolo fondamentale, deve fare
la sua parte. Deve venire con noi a Roma perché è una vertenza che riguarda i
lavoratori sardi».
Una telefonata di Bertolaso fa sgomberare il «Conference»
LA MADDALENA. Il secondo giorno della protesta da parte degli ex
lavoratori della base Usa, è stato caratterizzato dal freddo, dalla pioggia e
dal vento che ha messo a dura prova il fisico sia delle donne che degli uomini,
soprattutto dopo una notte passata all’addiaccio in seguito alla decisione di
abbandonare il Conference center. La decisione di lasciare la grande sala, due
giorni fa, è stata presa verso la mezzanotte, dopo una discussione anche accesa
tra quelli che volevano rimanere e quelli che invece la pensavano diversamente.
A sbloccare in qualche modo la situazione è stata la telefonata di Guido
Bertolaso, capo della protezione civile, al sindaco Angelo Comiti, che ha
sostenuto sin dall’inizio la battaglia dei lavoratori anche se ha chiesto loro
di sgomberare la sede del centro conferenze. Bertolaso si è impegnato a
risolvere presto la situazione, legata al ricollocamento di circa 140
lavoratori.
«Avremmo preferito - hanno affermato Umberto Marini e Nino Salmeri con altri
colleghi - rimanere all’interno della struttura, non per un motivo di sfiducia
nei confronti di Bertolaso, ma perché volevamo avere una sicurezza in più, visto
le precedenti scottature, cui siamo andati incontro. La maggioranza ha preso
questa decisione e noi ci siamo adeguati. Pensiamo che Bertolaso possa fare
qualcosa altrimenti, anche se non abbiamo una strategia predisposta, prenderemo
altre iniziative simili, ma questa volta saremo più intransigenti nelle nostre
posizioni».
Ciò che preoccupa i lavoratori è il fatto che da gennaio non riscuotono piu un
euro, mentre si sa che «il decreto della mobilità in deroga è già stato firmato
per la Regione Sardegna dal ministero del lavoro che lo ha passato al ministero
delle finanze che lo dovrà restituire allo stesso ministero del lavoro che poi
autorizzerà l’Inps regionale sardo al pagamento». Se questo dovesse avvenire sin
da lunedì, permetterebbe alle persone che stanno manifestando di essere più
tranquille. Anche questo chiedono a Bertolaso, «basterebbe procurarci il numero
di questo decreto».
Due mamme, Alessandra e Margherita, raccontano le loro paure e la loro
esasperazione. «Difficile garantire un futuro ai figli, ma anche arrivare a fine
mese. Vorremmo solo che chi decide ci ascolti perchè non siamo solo queste
famiglie in crisi,ma l’intera isola».
«Siamo in difficoltà - dice Dea Pala, un’altra lavoratrice - e vorremmo
certezze assolute affinché si sblocchi il secondo anno di mobilità e che
arrivino i soldi da gennaio. Sfido chiunque rimanga senza stipendio a vivere
questa situazione. Per risolvere questo problema basta la buona volontà
altrimenti sarà, non solo lotta dura, ma determinazione per cercare di avere i
nostri diritti che il governo ci deve garantire».
Onorato esclude l’Aga Khan dalla gestione
della Vuitton Cup
OLBIA. Giornata di vento, meglio non soffiare sulle polemiche.
Vincenzo Onorato convoca una conferenza stampa su una propria nave, la Moby
Wonder ormeggiata a Olbia, al riparo dalla mareggiate. «Non voglio fare
polemiche, né nuove né vecchie - attacca l’armatore - ma voglio dire che, per la
Vuitton Cup alla Maddalena, ho scelto lo yacht club che la organizzerà». Non è
quello dell’Aga Khan come sembrava inizialmente, ecco il perché della premessa.
Alla Maddalena saranno i maddalenini a guidare la macchina della seconda regata
velica al mondo, per importanza, dopo l’America’s Cup: «Ho deciso, con la mia
squadra, di affidarmi alla Lega Navale della Maddalena - dice Onorato, patron
dell’evento dopo l’investura di Guido Bertolaso -. Mi sembra la scelta più
giusta. Anzi, direi che è perfetta».
Onorato fa l’elenco delle cose buone e giuste. «La Vuitton Cup è un evento per
la gente, un evento popolare, e non credo che sia il target per lo Yach Club
Costa Smeralda. Dunque, meglio, molto meglio, affidare tutto a un’associazione
della Maddalena. In più, l’evento è alla Maddalena ed è dunque doveroso che
coinvolga La Maddalena».
Capitolo chiuso? Nessuna possibilità di accordi con Karim? «No, la scelta l’ho
fatta e sono convinto che è quella migliore» risponde Onorato. Qualcosa non è
andato per il verso giusto, nel rapporto con la struttura dell’Aga Khan. La
prima visita alla Maddalena, nell’ex arsenale della Marcegaglia che sarà la base
della Vuitton Cup, Onorato l’aveva fatta proprio con il direttore sportivo dello
Yacht club Costa Smeralda. Da allora, nulla.
Fino alla conferenza stampa di Bertolaso, nominato da Berlusconi commissario
straordinario anche per la regata, in cui era stato chiarissimo:
«L’organizzatore è Onorato». Un tentativo per mettere insieme Onorato, socio
dello yacht club smeraldino, e Karim, c’è stato anche recentemente. Ma non è
andato a buon fine.
Punto e fine della storia. Sarà quindi l’asse Berlusconi-Bertolaso-Marcegaglia-
Onorato a mettere su un evento che, come dice l’armatore di Moby, potrebbe
diventare annuale (almeno per cinque anni), dando un «forte impulso al rilancio
della Maddalena, all’allungamento della stagione in tutto il nord Sardegna e, di
conseguenza, rivelandosi anche un moltiplicatore economico».
Gli equipaggi (8 o 10) arriveranno alla Maddalena ai primi d’aprile, per essere
pronti per le gare (dal 5 maggio). «Sono previste 2mila persone, tutta
un’economia si metterà in movimento e ci sarà un grande ritorno di immagine»
conclude Onorato.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 18 OTTOBRE 2009
Nuove regole per gli stalli dei disabili
LA MADDALENA. E’ stato approvato nell’ultimo consiglio comunale della
Maddalena il nuovo regolamento che disciplina le concessioni per gli stalli di
sosta personalizzati per gli invalidi. «Solo a La Maddalena - afferma l’assessore Gian Franco Atzeni - c’era una
quindicina di permessi e autorizzazioni che ancora venivano utilizzate malgrado
il titolare non fosse più in vita».
D’ora in poi quindi chi non è in regola dovrà gioco forza restituire i
tagliandi che vengono usati abusivamente. Il regolamento parla chiaro, possono
accedere alla concessione coloro che presentano una grave infermità agli arti
inferiori o altra patologia che impedisca la deambulazione autonoma in modo
permanente. Pertanto per l’eventuale rilascio della concessione il richiedente
dovrà produrre una dettagliata documentazione. Se il disabile guida l’auto, deve
presentare copia dell’autorizzazione in deroga per la mobilità rilasciata a suo
favore, copia della patente di guida speciale per gli invalidi e minorati
fisici, la carta di circolazione del veicolo dalla quale risulti l’adattamento
dello stesso alle patologie richieste. Se invece il disabile è impossibilitato
alla guida, deve presentare l’autorizzazione in deroga per la mobilità
rilasciata a suo favore e, copia del certificato di invalidità e nel quale si
evinca l’impossibilità a camminare. Nel caso di persone non vedenti, copia
dell’apposita commissione medica per l’accertamento d’invalidi civili. Le
domande dovranno essere presentate al comando di polizia municipale che
provvederà alla verifica della documentazione. Poi sarà il comando stesso che
dovrà dare il parere per il luogo dove verrà inserito lo stallo.
Si potranno rilasciare concessioni annuali solo nelle immediate vicinanze del
luogo di domicilio abituale del disabile o presso il luogo di lavoro abituale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 17 OTTOBRE 2009
Gli ex dipendenti Usa occupano l’ex Arsenale
LA MADDALENA. Ieri alle 22 è arrivata la telefonata tanto attesa: «Bertolaso
è pronto a un incontro la prossima settimana a Roma per discutere il problema».
Gli ex lavoratori dipendenti della base Usa hanno accolto con soddisfazione la
chiamata anche se 21 dipendenti inizieranno comunque lo sciopero della fame, in
attesa che qualcosa si muova. L’epilogo di una giornata convulsa, culminata con
l’occupazione da parte di un centinaio di dimostranti dell’ex Arsenale della
Maddalena, oggi Conference center, quello che avrebbe dovuto ospitare il G8. Gli
altri 120 dipendenti della base statunitense da stamane si posizioneranno di
fronte al cancello dell’entrata dell’ ex arsenale per manifestare assieme ai
colleghi rimasti dentro. La decisione è arrivata perchè il probema di tutti
lavoratori è che dal primo gennaio non percepiscono un euro di ammortizzatori
sociali. Il secondo problema è che giovedì al ministero della funzione pubblica
è stato illustrato il piano di ricollocazione che prevede posti a Milano, Roma,
Catanzaro a Venezia. Pochi in Sardegna, soprattutto in provincia nella zona di
residenza dei lavoratori. Decisione presa di concerto con il ministero
dell’economia che non intende accettare ricollocazioni in esubero alla pianta
organica degli enti locali, sopratutto comuni galluresi, contravvenendo a quelle
che sono le disposizione del patto di stabilità. Restano solo 27 posti alla
Provincia Gallura e 20 al comune di Palau.
A sostegno dei lavoratori, il sindaco della Maddalena Comiti, che ha ricordato
ai lavoratori l’accoglienza riservata a Soru durante la campagna elettorale,
certamente poco benevola. Comiti ha anche chiesto lo sgombero della sala
conferenze. Soluzione non accettata dai lavoratori. «Specifichiamo - hanno detto
i rappresentanti sindacali - che la nostra presenza non vuole assolutamente
mettere in discussione la potenzialità delle strutture. Ma la disperazione delle
famiglie è altissima. Registriamo anche l’ assenza da parte della regione
Sardegna e chiediamo l’intervento di Cappellacci».
LA MADDALENA. C’è la data: le regate della Vuitton Cup alla Maddalena
cominceranno il 5 maggio 2010. Dunque, tra metà marzo e i primi di aprile,
arriveranno nell’arcipelago gli equipaggi per gli allenamenti. In tutto,
giornalisti compresi, 500 persone.
Oggi dovrebbe esserci l’ufficializzazione dell’appuntamento: il comitato
organizzatore, guidato dall’armatore Vincenzo Onorato, visiterà l’ex arsenale.
In queste settimane, poi, c’è un grosso lavorìo diplomatico per arricchire la
squadra: un nome su tutti in cima alla lista, quello dell’Aga Khan. Lo Yacht
club Costa Smeralda potrebbe rientrare nella partita, a certe condizioni. Sia
Onorato che Guido Bertolaso, il commissario della Vuitton Cup con poteri di
deroga alle leggi, sanno che quello di Karim è il miglior partner possibile per
affrontare, e vincere, una sfida assai impegnativa. Un po’ perché la Vuitton Cup
World Series, questo il nome completo della regata, sta cambiando natura: non
più sotto la Coppa America, ma evento rivale della Coppa America. Un po’ perché
il tempo a disposizione degli organizzatori non è moltissimo: cinque, sei mesi.
Un po’ perché le regate dovranno convivere con i vertici internazionali che il
Governo si è impegnato a tenere alla Maddalena per il lancio dell’ex arsenale.
Lunedì, a Roma, ci sarà un vertice con il gruppo della Marcegaglia.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 17 OTTOBRE 2009
La chiesa di Moneta senza le campane: «Stop al
silenzio»
LA MADDALENA. Un gruppo di ex ragazzi “monetini”, si sono riuniti dopo
tanti anni e hanno deciso di formare un gruppo per sollecitare la risoluzione di
un problema che sta loro a cuore. Chiedono infatti di riposizionare al più
presto le tre campane della chiesa, non solo in ricordo delle arrampicate
giovanili per raggiungerle, ma soprattutto per poter riascoltare quel suono
armonioso e melodico.
«Un suono che ci rallegrava - raccontano., che chiamava i fedeli alle funzioni
religiose, che annunciava l’approssimarsi delle festività e che a volte,
purtroppo, ci dava cattive notizie». Ebbene, ora quella melodia non la si sente
più da diversi anni perché è stata messa a tacere. Perché? Per colpa della
burocrazia. Il più reattivo del gruppo è Pietro Leotta, rientrato a Moneta dopo
anni trascorsi a Milano, ma al suo fianco ci sono tanti amici. «Si dice che
l’amministrazione debba rifare la gara per ripristinare il campanile. Chiediamo
al sindaco di accelerare la pratica, visto che anche la chiesa di Moneta è
diventata ormai una parrocchia alla quale è stato designato già da tempo il
sacerdote Don Andrea Domanscki».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 16 OTTOBRE 2009
Gli ampliamenti agli hotel della Maddalena e
della Costa
OLBIA. Gli alberghi della Maddalena potranno aumentare le cubature,
così come previsto dal piano di Soru. Quelli della Costa Smeralda anche, e in
questo caso la spinta decisiva è arrivata dal piano casa. Il caso Gallura. Tra questa e la prossima settimana si chiuderanno
due dei casi aperti da anni: quello della Maddalena e quello della Costa
Smeralda. Gli ampliamenti degli alberghi si possono fare. Politicamente, finisce
in pareggio tra la vecchia giunta regionale e quella attuale. Perché l’aumento
delle cubature (più 25 per cento) era stato avviato da Soru e da ieri, grazie a
un emendamento dell’assessore all’Urbanistica Asunis, è stato portato a termine. La Maddalena. Dieci piani passano dalla carta alla realtà. Sono i
progetti per l’ampliamento (e in qualche caso per la costruzione) di altrettanti
hotel. Facevano parte del pacchetto per il rilancio dell’economia della
Maddalena dopo l’addio della marina americana. Avevano ottenuto il via libera
della Regione (con lo strumento dell’intesa, la deroga al piano paesaggistico),
e quello del Comune, che aveva modificato il proprio piano urnanistico. Mancava
solo un passaggio al Ctru, l’orgamismo tecnico regionale. La settimana scorsa
era arrivato, inatteso, lo stop: il lasciapassare era stato congelato per via di
un ricorso presentato al presidente della Repubblica da un’ottantenne, titolare
di un campeggio e madre di un consigliere comunale maddalenino. I tecnici
volevano capire come muoversi, per evitare di paralizzare tutto.
Ma ora anche quell’ostacolo è stato superato. Nei giorni scorsi c’è stato un
incontro tra il rappresentante del Club Med, una delle strutture che ha ottenuto
l’ampliamento, e il governatore. Cappellacci ha assicurato il sì della Regione.
«I tecnici hanno controllato per bene il ricorso, non ci sono impedimenti: tutto
è stato fatto in regola» è la sua posizione. La prossima settimana il Ctru, con
un parere legale che libera il campo da rischi, sbloccherà i dieci progetti, che
potranno ottenere subito la concessione edilizia dal Comune. E la grande
riconversione partirà, insieme a quella dell’ex arsenale. La Costa Smeralda. Gli alberghi di proprietà di Colony Capital avevano
mezzo accordo in mano: la Regione (ai tempi di Soru) aveva aperto la strada per
l’ampliamento del 25 per cento delle cubature di Cala di Volpe, Cervo Romazzino
e Pitrizza. Quell’accordo, però, doveva essere formalizzato: il dossier se l’è
trovato in mano Cappellacci e, prima di chiuderlo, ha voluto approfondirlo. Di
mezzo, c’era l’indecisione del comune di Arzachena, combattuto tra il sì e il
no.
Ieri sera, a Cagliari, è arrivata la svolta: il consiglio regionale ha
approvato un articolo del piano casa che dà a tutti gli hotel della Sardegna, in
deroga agli strumenti urbanistici comunali, la possibilità di crescere del 25
per cento. Il tutto, anche nella fascia dei 300 metri dal mare. E’ il caso,
appunto, degli alberghi di Colony Capital.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 16 OTTOBRE 2009
Il senatore Fedele Sanciu chiede una casa da
gioco, ma Bertolaso è contrario
LA MADDALENA. Casinò sì, casinò no: essendo un gioco, in campo ci sono
già due squadre. Quelli che lo vogliono (vedi un senatore, Fedele Sanciu, Pdl),
quelli che si sono già opposti (vedi Guido Bertolaso, capo dell’ex G8 e della
futura Vuitton Cup). E La Maddalena, in quanto a contrapposizioni paralizzanti
(le intese stoppate da un’ottantenne sono solo l’ultimo caso), non è seconda a
nessuno né in Sardegna né in Italia.
Si farà dunque il casinò nell’ex arsenale, sotto la gestione della Marcegaglia,
o nell’ex ospedale militare in attesa di un gestore? Difficile da dire, per più
ragioni.
La prima: il decreto legge della Brambilla è stato congelato. Ieri il consiglio
dei ministri non l’ha approvato e l’ha rimandato alla prossima seduta. Se il
testo resterà quello elaborato dagli uffici del ministro al Turismo, il casinò
potranno aprirlo solo gli hotel a 5 stelle. E qui c’è la prima incognita. La
Marcegaglia non è formalmente entrata in possesso dell’ex arsenale e dunque non
ha ancora potuto configurare l’albergo. Sarà un 4 stelle superior o un 5 stelle?
Soltanto quando sarà chiaro lo status dell’hotel, la Marcegaglia potrà valutare
l’opportunità di introdurvi anche un’area per i tavoli verdi.
Ma c’è anche una seconda incognita, tutta politica. L’idea di un casinò alla
Maddalena l’ha messa nero su bianco un senatore gallurese del Pdl, Sanciu, che
ha presentato una proposta di legge non ancora messa in discussione in
commissione. Per lui, è un ottimo modo per rilanciare l’economia
dell’arcipelago.
Ma non tutti, nel governo, sono d’accordo. Soprattutto, non lo è Bertolaso, uno
che conta moltissimo: a lui, ha detto presentando la Vuitton Cup, quel tipo di
economia non piace proprio.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 16 OTTOBRE 2009
Il libro «La Cantarizia de li cilachi»
LA MADDALENA. Si terrà domani sera la biblioteca del circolo Ufficiali
di La Maddalena, la presentazione del libro «La Cantarizia Di Li Cilachi» di
Gavina Conteddu, volume pubblicato dalle edizioni Taphros 2009.
All’incontro, che avrà inizio alle ore 18 e che è stato curato e programmato
dall’Ute in collaborazione con l’associazione culturale Festina Lente di Marina
Spinetti, interverranno, oltre l’autrice del libro, la stessa Spinetti, Gavino
Canopoli, Giovanna Sotgiu e padre Enrico, e si propone come un’importante
occasione per ricordare e discutere sulle tradizioni della nostra terra.
Una presentazione che servirà anche per una riflessione su temi come le
solidarietà attraverso la letteratura, visto che il ricavato della vendita del
libro è interamente devoluto per esplicita volontà dell’autrice alla Missione
Consolata di Neisu in Congo, delle cui opere padre Enrico Redaelli si farà
testimone e portavoce.
«I libri ci ricordano sempre chi siamo - afferma Marina Spinetti - e questo
testo, oltre al lodevole scopo umanitario che sta alla base e lo nobilita, è
pregevole per come la scrittrice, pur esordiente, sia riuscita a tenere in mano
e svolgere sapientemente i fili di una narrazione complessa, rendendola allo
stesso tempo molto gradevole. Il risultato è una bella saga, con gli ingredienti
tipici della nostra Gallura, cioè l’orgoglio, il rigore morale, la
cocciutaggine, i territori aspri e scoscesi, tutti - conclude la Spinetti -
mirabilmente scolpiti nella figura della protagonista del libro, Paska».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 16 OTTOBRE 2009
I progetti formativi al liceo Garibaldi
LA MADDALENA. Nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa del
liceo Garibaldi della Maddalena, nasce il progetto contro la dispersione
scolastica «La mia terra: la Gallura».
Redatto da Paola Cutroneo, il progetto affronta tematiche relative al
territorio d’appartenenza con lo scopo di mantenere salde le proprie origini
culturali e prevenire il disagio giovanile, rendendo la scuola luogo d’incontro,
dove ciascuno sta bene con se stesso e sta bene con gli altri.
In questo inizio del nuovo anno scolastico, l’iniziativa del liceo Garibaldi
promuove i percorsi Enogastronomico e Ambientale, tramite attività da svolgere
sia a scuola che all’aperto.
Corso di ceramica
L’associazione Moneta Solidale comunica che si rinnova
l’iniziativa del corso di ceramica per adulti. Il corso è organizzato dalla
maestra ceramista Susi Liberi alla quale ci si può rivolgere per le iscrizioni
(tel. 0789-730094 ,
339-4384181 ),
entro il 31 ottobre. Inizio delle attività a novembre, costo 20 euro al mese (an.ni.)
Contributi agli studenti
Il Comune della Maddalena ricorda che la modulistica relativa alla
contribuzione regionale per studenti pendolari, sostegno alle famiglie per
l’istruzione e acquisto dei libri, è in distribuzione nell’ufficio Pubblica
istruzione, via XX Settembre I piano, tel.0789/735355, e l’ufficio Urp. Le
domande, compilate e corredate della certificazione Isee (2008), vanno
consegnate all’ufficio protocollo del Comune entro il 31 ottobre.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 15 OTTOBRE 2009
Il Pdci già pronto per le elezioni: «Fiducia
incondizionata a Comiti»
LA MADDALENA. Dibattito aperto alla Maddalena sul tema delle prossime
elezioni comunali, in programma nella primavera dell’anno prossimo. L’ultimo
intervento è del direttivo cittadino dei Comunisti italiani che sostengono, in
un documento, le ragioni dell’attuale maggioranza e del sindaco uscente, Angelo
Comiti. «Il Pdci - scrivono i rappresentanti del partito - ha le idee chiare e
sa già dove collocarsi e con chi allearsi. Privilegeremo il valore umano e
morale delle persone e la condivisione dei programmi e degli obbiettivi da
raggiungere rispetto alle coalizioni preconfezionate e imposte dalle segreterie
regionali e nazionali».
«In questo periodo di manovre pre-elettorali e facili proclami - continua il
documento del Pdci -, il nostro partito vuole proseguire con immutato impegno e
lealtà il proprio mandato legislativo fino all’ultimo giorno dei cinque anni
previsti. Il nostro obbiettivo di dare stabilità all’azione amministrativa e
lavorare per il bene della comunità è stato rispettato, nonostante alcuni
consiglieri eletti nella maggioranza dopo pochi mesi abbiano scelto in maniera
poco leale di passare all’opposizione».
«La scelta di Angelo Comiti sindaco fu fatta dopo attenta e lunga valutazione e
oggi possiamo affermare la nostra piena e rinnovata fiducia nei suoi confronti,
salvo non ci siano diverse scelte di coalizione e del partito di appartenenza
del nostro sindaco, il Pd. Infine, ringraziamo l’assessore Roberto Zanchetta per
il suo lavoro, e lo confermiamo come nostro unico candidato possibile anche
nelle prossime elezioni».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 15 OTTOBRE 2009
Carabinieri, Deidda prende il posto di Bassu
LA MADDALENA. Dopo il cambio avvenuto nella stazione dei carabinieri
di La Maddalena, anche all’interno del comando dell’arma per la marina militare
c’è stato un avvicendamento. Dopo circa 15 anni, il luogotenente Giovanni
Francesco Bassu lascia il posto di guida al maresciallo aiutante Giovanni Deidda,
proveniente dal reparto operativo nucleo investigativo. Il neo comandante ha già
preso possesso dell’ incarico, che in particolare riguarda il comando
dell’attività diretta al controllo degli obiettivi militari della Maddalena e
anche di Tavolara. Deidda ha a disposizione 20 uomini che giornalmente
pattugliano il territorio a loro affidato. «Ho potuto notare - ha detto il
maresciallo Deidda - che il posto è particolarmente interessante e ci
impegneremo al massimo per migliorare ogni cosa». La caserma, situata in via
Giotto, di fronte ai palazzoni della marina, è aperta tutti i giorni dalle 8.30
e 12.30 e dalle 16 alle 18 per qualsiasi evenienza e sempre a disposizione della
cittadinanza.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 13 OTTOBRE 2009
Maltempo, 2 soccorsi della capitaneria
LA MADDALENA. Nella mattinata di ieri, nell’arcipelago della
Maddalena, a causa del forte vento (60 nodi) la guardia costiera è stata
impegnata in due situazioni operative. Nel primo caso è intervenuta per una
richiesta di soccorso, giunta a metà mattinata alla sala operativa e riguardante
l’assistenza urgente (in località Isola di Santa Maria) a una persona che, nel
tentativo di salire a bordo di un’imbarcazione, è caduta rovinosamente in mezzo
agli scogli a causa delle avverse condizioni meteo marine: ha riportato una
frattura alla spalla e ferite alla testa. La capitaneria ha mobilitato
immediatamente a motovedetta Sar cp 870 con a bordo il personale medico del 118
che, giunta sul luogo dell’incidente, ha provveduto a trasbordare il ferito per
il successivo trasporto presso l’ospedale della Maddalena. Essendo le condizioni
del mare molto proibitive, si è reso necessario sbarcarlo a Porto Massimo e non
nel porto di Cala Gavetta.
Il secondo intervento ha impegnato lo stesso mezzo nautico della guardia
costiera e ha riguardato l’assistenza ad un’imbarcazione a vela nella zona di
Punta Nera, presso Palau, che aveva rotto gli ormeggi a causa del forte vento,
proveniente da settori occidentali e che aveva toccato punte di 60 nodi. La
motovedetta è stata pertanto inviata a pattugliare il tratto di mare tra Punta
Sardegna e Capo d’Orso per scongiurare qualsiasi presenza di naufraghi in mare e
dopo circa mezzora di ricerche il personale della capitaneria di Palau è
riuscito a rintracciare l’equipaggio dell’imbarcazione che era già in salvo, a
terra.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 13 OTTOBRE 2009
Il consigliere Bardanzellu: «Municipio e forte
Arbuticci: lavori infiniti e niente certezze»
LA MADDALENA. L’innovazione voluta dal presidente della commissione
lavori pubblici, Franceschino Bardanzellu, cioè di aprire l’incontro al pubblico
durante la discussione, non è andata troppo bene ad alcuni commissari: ma alla
fine questi hanno ceduto di fronte all’insistenza degli altri.
Nell’ultima commissione “aperta” si è parlato dei lavori all’interno del
palazzo comunale che dovevano essere terminati entro sei mesi. «Tempi che non
sono stati rispettati- ha detto Bardanzellu - e così, dopo un anno, siamo alle
solite e tutto è ancora da definire». Dopo il sopralluogo di aprile, la ditta
appaltatrice aveva confermato che i lavori sarebbero stati consegnati a luglio,
ma così non è stato. «Qual è stato l’inghippo? Il nuovo progetto di variante -
ha aggiunto Bardanzellu -. Praticamente ci hanno raccontato bugie dicendoci che
a fine settembre i lavori sarebbero stati conclusi. Cosa impossibile visto che
la variante presentata a luglio è stata firmata solo qualche giorno fa e
pertanto la ditta ha ancora 40 giorni per lavorare. Insomma, è una vergogna.
Andrò a verificare di persona a che punto sono le opere da realizzare, anche
perché la ditta, non essendo stata pagata, non ha ancora consegnato nulla».
Non meno fluida la situazione del forte Arbuticci: «Un’altra vergogna - ha
continuato Bardanzellu -; con la scusa che l’impresa precedente è stata cacciata
via, la subentrante ha terminato i lavori in 70 giorni. Ma, come abbiamo potuto
vedere, non sono stati eseguiti in maniera ottimale. Intanto il Comune ha preso
in carica tutto ma, nella sostanza, è stato organizzato in quei locali non
collaudati soltanto il comizio di Soru. Da quel momento e dopo dieci mesi la
struttura è stata abbandonata. Gli intonaci esterni sono tutti scadenti, la
tinteggiatura interna è da rifare, in alcuni vani piove, negli unici due bagni
mancano le porte e per l’illuminazione si è pensato a un gruppo elettrogeno
quando sarebbe stato più opportuno un impianto solare. Per non parlare degli
infissi che dovevano essere in castagno e invece sono in abete come pure i
serramenti che sono di ferraccio scadente che il salmastro logora. Insomma, più
di un milione di euro spesi con la possibilità che tutto debba essere rifatto».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 13 OTTOBRE 2009
Dispersione scolastica
Si allarga, per l’anno scolastico appena avviato, l’offerta formativa del liceo
Garibaldi della Maddalena: tra qualche giorno, infatti, saranno avviate anche le
attività per combattere la dispersione scolastica. Tra queste c’è un progetto
interessante che affronta tematiche relative al territorio d’appartenenza per
mantenere salde le proprie origini culturali e, contemporaneamente, prevenire il
disagio giovanile. Previsti, nei prossimi mesi, anche una serie di percorsi
enogastronomici e ambientali: gli studenti visiteranno cucine e cantine della
bassa Gallura.
Rifiuti a Moneta
Le famiglie che abitano vicino al distributore dell’Agip a Moneta Faravelli, si
lamentano della sporcizia che regna di fronte alle proprie case, sulla strada
che porta in Via Cagliari. Sembra che proprio in quel tratto la ditta che ha
vinto l’appalto delle nettezza urbana alla Maddalena non sia obbligata a
intervenire, con la conseguenza che tutto il viale è pieno di ogni genere di
rifiuti. Le famiglie hanno sempre tentato di mantenere il decoro della zona
intervenendo in prima persona, ma non riescono a essere abbastanza incisivi:
troppa l’immondizia da raccogliere e troppi sono i detriti e quanto arriva anche
dai lavori che sono stati eseguiti. Che cosa chiedono? «Che qualcuno si ricordi
anche di noi».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
LUNEDÌ, 12 OTTOBRE 2009
Gian Carlo Tusceri presenta il libro «La
battaglia che non fu mai»
LA MADDALENA. Il gonfalone della città è l’unico a non aver ricevuto
la medaglia d’oro al valor militare, eppure proprio in questa piazzaforte si è
combattuta l’unica battaglia per la cacciata dei tedeschi, dopo l’8 settembre.
Così spiega Gian Carlo Tusceri, autore del libro «La battaglia che non fu mai»,
presentato nei giorni scorsi. Il libro è andato in stampa con circa sei anni di
ritardo, per una richiesta che lo stesso Tusceri spedì il 15 ottobre 2003 al
presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, all’epoca frequentatore di
riguardo dell isola. A seguito dei sanguinosi fatti seguiti all 8 settembre,
ricostruiti dopo anni di studi e di ricerche, Tusceri chiese al presidente di
vagliare con attenzione l’opportunità di conferire anche al gonfalone della
Maddalena la medaglia al valore militare in occasione del 60º anniversario della
Resistenza e della Liberazione.
«La Maddalena, in Sardegna, - scriveva Tusceri - che Lei conosce bene, è stata,
al pari di Piombino e di Cefalonia, al centro di uno dei rari episodi eroici
della guerra di liberazione dai tedeschi, dopo l 8 settembre 1943. Possibile che
si stia deliberatamente trascurando questo episodio?». «La Maddalena - aggiunge
Tusceri - è stata l unica base militare del centro-sud d Italia in cui i suoi
marinai, i suoi soldati, ma soprattutto i suoi giovani operai dell’arsenale
militare, hanno impugnato le armi per difendere il posto di lavoro e per
cacciare i tedeschi, nonostante l’ignavia dei generali di corpo d’armata e
nonostante gli ammiragli che si erano accordati per lo sganciamento indolore dei
reparti. Vi furono decine di morti. Si sparò per giorni, ma la città, che subì
pure pesanti bombardamenti, non ebbe mai un adeguato riconoscimento, a parte la
medaglia d’oro al comandante della base, Carlo Avegno. Possibile che una simile
reazione spontanea non meriti la medaglia d’oro al gonfalone? Eppure La
Maddalena ha una lunga storia contraddistinta da battaglie eroiche».
Michele Demontis, candidato sindaco: «La mia
terapia per lo sviluppo dell’isola»
LA MADDALENA. Michele Demontis prepara una terapia d’urto per l’isola.
Il medico candidato a sindaco indica le linee guida che seguirà nel lungo
percorso elettorale. Diplomazia, determinazione e orgoglio maddalenino. Non a
caso ha battezzato la sua lista proprio “Orgoglio maddalenino”. Non per
campanilismo, ma per fierezza di appartenza. Demontis, già consigliere comunale nella giunta di Rosanna Giudice,
iscritto all’udc, si presenta alla guida di una lista civica. La squadra al
momento è in costruzione. Demontis non si sbilancia su nomi o sostegni esterni.
È però certo che può contare sull’appoggio di udc, unione popolari cristiani,
membri del pd ed ex an. Dettagli che interessano poco a Demontis. «Chi dice che
la mia lista è già blindata, che nomi e incarichi siani già decisi mente - dice
-. Esiste solo un gruppo di persone che ha individuato nella mia persona la
guida di un progetto di sviluppo per l’isola. Esistono delle appartenenze
politiche e nessuno le rinnega. Questo resta un gruppo eterogeneo, una lista
civica nata per creare opportunità di sviluppo per La Maddalena». Demontis
mostra le sue doti di gentleman della politica. «Non attaccherò mai nessun
avversario sul personale. La contrapposizione resterà solo sui temi politici -
ribadisce -. E nel caso in cui dovessi venire eletto resterò in carica solo fino
a quando sarò sostenuto dalla mia maggioranza. Non sarò uomo degli inciuci».
Tanti i punti del programma. Porto. «Verificare se il progetto della
struttura di missione è valido e fattibile. Inutile perderci in chiacchiere».
Parco. «Aperto al dialogo con l’attuale presidente, ma allo scadere del
mandato il presidente dovrà coincidere col sindaco. Chiederò anche lo scorporo
dall’area del parco dell’isola madre e Santo Stefano». Sanità. «Mi
batterò perché venga riaperta la sala operatoria e il pronto soccorso sia
potenziato con figure professionali. La mia fiducia nell’attuale amministrazione
che io ho sostenuto è venuta meno quando non si è opposta al ridimensionamento
dell’ospedale». E ancora. «Lavoreremo per creare una nuova zona artigianale alla
Ricciolina, rivedere la viabilità interna di Caprera, fare un nuovo bando per la
nettezza urbana, ottener la cessione dei beni demaniali, ripristinare i rapporti
con la marina e nel caso in cui l’ex ospedale militare non venga assegnato
chiederemo diventi sede del casinò».
Serena Lullia
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 10 OTTOBRE 2009
Gli studenti galluresi contro la riforma
LA MADDALENA. «Non vogliamo mica la luna. Vogliamo l’universo». È
questo uno dei tanti slogan del corteo organizzato dall’Unione degli studenti e
che ha portato in piazza tanti alunni galluresi. I giovani che si sono ritrovati
in piazza Umberto I e che hanno sfilato fino a mezzogiorno per le vie del
centro, sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine, sono arrivati dagli
istituti superiori di Arzachena e da Palau oltre che dall’isola. Tutti insieme
per protestare con maggiore forze contro la riforma della scuola che il governo
Berlusconi e in particolare i ministri Tremonti e Gelmini stanno portando
avanti. Il sindacato “Unione degli studenti” ha voluto questa mobilitazione in
tutta Italia. Forte la partecipazione anche nell’isola «contro la volontà di
distruggere la scuola, contro il taglio di 8 miliardi di risorse, contro i tagli
del personale che indeboliscono l’istituzione che forma le generazioni
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 10 OTTOBRE 2009
Una maddalenina tra i big degli scatti
LA MADDALENA. Simona Cavani, nata alla Maddalena, diplomata in
fotografia d’arte presso l’istituto d’arte Osvaldo Licini di Ascoli Piceno e
assistente in vari studi di fotografia industriale e pubblicitaria, ha vinto il
più importante concorso fotografico internazionale: l’«International Photography
Awards» di Los Angeles, che le è valso il secondo posto nella sezione «People
Lifestile. Simona ha saputo trasformare attraverso il suo obiettivo una favola
come «Anna giocando alle fiabe». Lavoro questo che ha conquistato la giuria del
più importante concorso fotografico internazionale che l’ha premiata fra i
18mila partecipanti, provenienti da 104 nazioni.
La storia di Anna è raccontata attraverso fotografie realizzate in digitale,
senza ritocchi, frutto di un costante lavoro di aggiornamento, di studio e di
un’esperienza maturata quotidianamente sul campo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 10 OTTOBRE 2009
Sosta vietata per il rally
In occasione del Rally internazionale delle Bocche, il 17 ottobre, dalle 16
alle 24, sarà vietata la sosta su entrambi i lati di Piazza Umberto I. E’ qui
infatti che, a manifestazione conclusa, le auto e i piloti si riuniranno in
piazza per le premiazioni. (a.n.)
Capitaneria: Esami per marittimi
La capitaneria di porto comunica che dal 27 ottobre è indetta la sessione
ordinaria di esami per il conseguimento dei titoli professionali marittimi,
quali capo barca per il traffico locale e capo barca per la pesca costiera
locale. Gli esami per marinaio motorista, motorista abilitato e maestro d’ascia
si svolgeranno invece il 28 ottobre. Le domande di ammissione, complete dei
documenti indicati sul bando, dovranno pervenire entro il 21 ottobre. Il bando
di concorso è disponibile presso l’ufficio gente di mare di Cala Gavetta.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 09 OTTOBRE 2009
L’ottantenne è madre di un consigliere
LA MADDALENA. La donna di 84 anni che con il suo ricorso ha stoppato
la riconversione economica della Maddalena, bloccando il via libera
all’ampliamento di 10 alberghi, è la mamma di un consigliere comunale, Antonio
Ornano.
«Lo ha fatto mia madre perché è proprietaria, con me, di un campeggio, e perché
io non avrei potuto farlo», ammette Ornano. Il quale precisa che, dietro la
mossa di rivolgersi a Napolitano, non «c’è alcuna scelta politica». Ma la
lettura del fatto è più complessa.
Ornano è oggi uno dei maggiori oppositori del sindaco, Angelo Comiti, dopo
essere stato uno dei suoi primi sostenitori. Eletto con Comiti alle
amministrative del 2005, Ornano era stato indicato alla presidenza del consiglio
e poi, sempre dalla maggioranza, sfiduciato. Una rottura che ha innescato
un’accesissima lite tra lui e il sindaco.
«Ripeto, dietro il ricorso non c’è la volontà di andare contro il sindaco. Ho
solo difeso un mio diritto», spiega Ornano. L’ex presidente dell’assemblea
civica è all’estero, ma, quando rientrerà alla Maddalena, sarà investito da una
feroce polemica: già ieri, su Facebook, sono cominciate le critiche per la
decisione di mandare avanti l’anziana madre in una battaglia «contro lo sviluppo
dell’isola».
L’ennesima prova dell’intrinseca conflittualità maddalenina, l’ennesima
dimostrazione della difficoltà di attirare investimenti.
Ma perché il ricorso, allora? «Perché - chiarisce Ornano - abbiamo sempre
considerato illegittimo il piano paesaggistico e, più ancora, lo strumento
dell’intesa voluto da Soru. Noi abbiamo un campeggio e, a suo tempo, non abbiamo
presentato domanda per avere l’intesa. Ci siamo rivolti al capo dello Stato e,
ora, al Tar della Sardegna perché riteniamo che sia un dovere far dichiarare
inapplicabile l’intesa che danneggia La Maddalena».
Il primo effetto è arrivato: il Ctru, l’organico tenico regionale che doveva
sbloccare le licenze edilizie dei 10 alberghi, ha sospeso la pratica in attesa
di chiarimenti. Una soluzione non è né facile né vicina.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 09 OTTOBRE 2009
Elezioni, in lizza anche Fastame
LA MADDALENA. La corsa alla fascia tricolore in vista delle elezioni
di marzo diventa sempre più frenetica nell’isola. Per il momento l’unico
candidato ufficiale resta Michele Demontis, in quota udc. Tra i nomi ufficiosi
spunta anche quello di Gian Carlo Fastame. Fastame non intende però associare il suo nome a un elenco in cui i
contenuti sono pochi e i nomi tanti. «A mio giudizio prima di tutto occorre
parlare di contenuti e di capacità di gestione - precisa l’aspirante sindaco -.
Poi si potrà parlare di candidatura. Ma a certe condizioni. La prima è la
questione morale. Subito dopo ci sono i programmi per dare uno sviluppo certo a
quest’ isola e alla comunità maddalenina. Basta con i favori personali e sì alle
regole uguali per tutti. Bisogna pensare a creare le infrastrutture per La
Maddalena, il porto commerciale e turistico, una rete fognaria e idrica,
parcheggi, strade. Serve un master plan per Maddalena, Caprera e Santo Stefano
basato su sviluppo e lavoro, il restauro e l’utilizzo dei beni demaniali, il
recupero dei rapporti di collaborazione con il Parco e con i ministeri. Per non
parlare degli interventi per riqualificare i quartieri e l’attenzione per le
fasce deboli». Fastame mostra di avere le idee chiare e snocciola già pillole di
un programma politico in itinere. «Un programma da realizzare in 5 anni con la
collaborazione di cittadini, associazioni di categorie, forze politiche. Mi
candido, ma vediamo se ci saranno le condizioni per andare avanti. Se si potrà
formare una squadra affidabile per gestire il disastro attuale, allora sono
pronto. Non cerco stipendi, nè poltrone».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 09 OTTOBRE 2009
Caprera, i progetti «messicani» per la baia
LA MADDALENA. La riqualificazione del borgo di Stagnali vista dai
migliori studenti delle università messicane. Veronica Tamez Pena, Laura Maria
Garcia Lares, Jorge Vallina Mestre, Mariana Garcia Chavez, Mariana Guerra
Elizondo, Sara Del Carmen Novelo Esquivel e Brenda Carolina Pérez Torres hanno
partecipato al progetto del Parco per dare una nuova veste al borgo di Caprera.
Per una settimana hanno vissuto a Stagnali e hanno elaborato le loro idee di
restyling. Gli studenti universitari sono stati selezionati dalle università di
appartenenza tra i migliori e sono arrivati alla Maddalena grazie a una borsa di
studio. I ragazzi hanno prima studiato il delicato ambiente di Caprera, la
storia dell’isola e le caratteristiche del borgo di Stagnali. Poi hanno tradotto
in bozzetti le loro idee sulla riqualificazione turistica del borgo. Le tavole,
esposte per un pomeriggio nella sede del Parco, sono state illustrate
direttamente al pubblico dagli allievi, sotto la supervisione di Giuseppe
Spinetti, docente maddalenino che insegna archiettura moderna all’Udem di
Monterrey. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Parco, Giuseppe
Bonanno, con il suo staff. Assenti anche se invitati gli amministratori
comunali.
Il progetto-studio con il Messico, sposato dall’ente Parco, è nato dall’idea di
Giuseppe Spinetti. «Sono maddalenino e molto attaccato alla mia isola anche se
insegno in Messico - spiega il docente -. Da due anni porto avanti delle
ricerche sul recupero e lo sviluppo delle aree turistiche. È stato quasi
naturale proporre un lavoro sul borgo di Stagnali, un’area con grosse
potenzialità turistiche ma inserita in un contesto estremamente fragile. Mi è
sembrato anche un modo interessante per far fare esperienza ai miei studenti,
per aprire loro gli orizzonti. Questa permanenza è stata anche una importante
opportunità per consentirgli di esercitare, in un territorio così particolare
come Caprera, le competenze sull’architettura moderna che stanno acquisendo nel
loro percorso universitario. Ma questo progetto è stato anche un tentativo per
sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che esistono possibilità concrete
di sviluppo ecosostenibile nell’isola-parco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
Un’ottantenne blocca i cantieri
LA MADDALENA. E’ una donna, è della Maddalena, ha 84 anni ma ha una
grande voglia di lottare: infatti ha bloccato il mega piano di riconversione
economica della Maddalena. Un suo ricorso a Napolitano contro undici intese
urbanistiche ieri ha fatto dire alla Regione no all’ampliamento di 10 alberghi,
tra cui il Club Med. E’ una storia che arriva da lontano, difficile immaginare i tempi della sua
fine, meno ancora come sarà, la fine.
Ieri il Ctru doveva esprime l’ultimo (definitivo) parere sulle intese della
Maddalena. Particolare curioso: il comitato tecnico regionale sull’urbanistica,
ricostituito ad agosto da Cappellacci, non si sa da chi è composto (sul sito
della Regione non è disponibile il decreto con cui Cappellacci ha nominato i
componenti). Le intese della Maddalena erano all’ordine del giorno nelle ultime
due sedute, ma i tecnici hanno preferito studiare meglio i progetti, per evitare
errori. La procedura, che era partita con il piano paesaggistico di Soru, che
aveva visto l’accordo tra Regione e Comune per dare più cubature agli alberghi,
che aveva portato alla modifica del piano urbanistico comunale, è stata fatta
correttamente. I tecnici del Ctru ieri dovevano solo dire, “ok, tutto in
regola”. Il che avrebbe permesso agli imprenditori di ottenere subito le
concessioni edilizie, di aprire i cantieri e potenziare gli alberghi (+ 25% di
cubature).
Invece i tecnici non hanno potuto dare l’ok, e hanno sospeso tutto, l’esame
dell’intesa e il grande progetto di riconversione dell’economia della Maddalena.
Perché? Cappellacci vuole smontare il disegno coltivato da Soru e portato avanti
dall’amministrazione comunale di Comiti? La politica non c’entra. Di mezzo c’è
un ricorso.
E’ quello che ha presentato una donna di 84 anni, una maddalenina, contro il
Comune, la Regione e Mabi srl, la società che vuole ristrutturare gli ex uffici
della marina americana al centro della città, e trasformare quell’area in un
hotel.
Assistita dall’avvocato Efisio Busio, di Nuoro, la donna si è rivolta al capo
dello Stato perché i termini per presentare ricorso al Tar contro le intese
erano scaduti. Il fasciscolo è finito dunque al Quirinale e da lì, sembrerebbe,
ora inviato al tribunale amministrativo regionale.
Che cosa denuncia il ricorso mandato a Napolitano? E che cosa chiede? «Essendo
tutti i progetti in contrasto con lo strumento urbanistico comunale della
Maddalena, lo strumento dell’intesa ha previsto che, pur di renderli
ammissibili, si modificasse il Puc - è scritto nel ricorso firmato dall’avvocato
Busio -. Quindi, anziché adattare i progetti al Puc, si è voluto piegare lo
stesso strumento urbanistico alle esigenze commerciale dei privati». Un esempio
valga per tutti: nell’isola di Caprera, di eccezionale valore paesaggistico, da
decenni sussiste un vincolo di inedificabilità assoluto, mentre è previsto un
consistente ampliamento del Club Méditerranée.
Per la ricorrente e il suo legale, in conclusione, «qualora gli interventi
oggetto di intesa venissero realizzati, il pericolo di intaccare in maniera
irreversibile l’ambiente e il paesaggio emerge in maniera più che evidente, con
effetti pregiudizievoli per tutti i cittadini e gli operatori della Maddalena».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
L'ex Arsenale: «Così la politica rovina la
buona architettura»
OLBIA. «Così la politica rovina la buona architettura». Il giudizio,
tagliente come una lama d’acciaio, è di Rem Koolhaas, archistar vincitore del
premio Pritzker nel 2000 e autore di saggi cult come «Delirious New York». Il
riferimento è alla «Casa del mare» progettata e realizzata alla Maddalena da
Stefano Boeri, altro prestigioso architetto, destinata a ospitare un G8 che non
c’è mai stato e oggi dirottata verso vertici internazionali minori e grandi
eventi sportivi. L’affondo di Koolhaas, pubblicato ieri sul Corriere della Sera
(e non su Domus dove inizialmente era destinato), rilancia il dibattito sul
rapporto (malefico) tra politica e architettura e propone come esempio
illuminante proprio il caso dell’ex arsenale della Maddalena. Koolhaas, olandese
di Rotterdam, racconta due Isole, forse due Italie, concentrate in un fazzoletto
di terra, la Gallura: da una parte l’edonismo sfrenato di Villa Certosa, la
tenuta del premier Berlusconi a Porto Rotondo, con le sue feste faraoniche e i
suoi scandali; dall’altra la sobrietà dell’intervento di Boeri alla Maddalena
con la sua «riaffermazione rigorosa di ordine e disciplina». Insomma, due
immagini diametralmente opposte della Sardegna, il Male e il Bene che convivono
a vista d’occhio. Koolhaas promuove a pieni voti l’opera del collega italiano,
peraltro realizzata in appena 10 mesi e poi abbandonata con il trasferimento del
G8 all’Aquila. Classico esempio di opera commissionata dalla politica (uno dei
pochi esempi rimasti in Europa), e poi dalla stessa politica tradita. «Un
villaggio Potemkin di pietra - dice l’architetto olandese con il verbo
immaginifico di chi racconta paesaggi e insediamenti umani nel mondo che cambia
- un universo di sobrietà globale che interpreta intelligentemente la tradizione
navale e le caratteristiche naturali del sito, la più notevole delle quali è una
sbalorditiva prospettiva sul mare che l’architettura di Boeri sfrutta in tutto
il suo splendore».
Marco Bittau
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
E la Lega Navale punta sulla Vuitton Cup
LA MADDALENA. La Louis Vuitton World Series sarà un grande evento per
risarcire e rilanciare La Maddalena. È bene farsi trovare pronti, hanno pensato
i dirigenti della Lega Navale maddalenina. Così, dopo l’annuncio ufficiale della manifestazione, programmata per la
prima decade di maggio 2010, hanno deciso di candidarsi ufficialmente come
hosting club, come club di riferimento in loco. «I destinatari di questa
richiesta - precisa il presidente della Lega navale maddalenina Mario Giannotti
- sono Vincenzo Onorato, patron di Moby Lines e di Mascalzone Latino, il primo
ad aver suggerito La Maddalena come location delle regate mondiali, e il
sottosegretario Guido Bertolaso. «Senza alcuna presunzione - prosegue - abbiamo
i numeri per farcela. Sarebbe mortificante escluderci, considerato l’impegno
trentennale della nostra sezione, alla quale non sono mancati riconoscimenti
internazionali e apprezzamenti dal mondo della vela. Ci proponiamo dunque con
fermezza, non certo con la presunzione di chi ha avanzato per primo la
richiesta. Ci piacerebbe avere un ruolo attivo in questo evento».
Si spinge oltre il pluricampione di vela Mariolino Di Fraia: «Non si può
pensare di regatare nell’arcipelago portandosi dietro anche il club ospitante.
Questo ruolo lo rivendichiamo noi, avendo strutture, persone e competenze.
Vorremmo che ci venisse data la possibilità di proporci allo stesso livello
degli altri».
In attesa che nel chilometro di banchina dell’ex arsenale militare spuntino gli
scafi della Vuitton Cup, La Maddalena fa un deciso passo in avanti, mentre anche
al Salone nautico di Genova sino all’11 ottobre il grande stand di Mascalzone
Latino pubblicizza l’evento internazionale, il cui primo appuntamento è a Nizza
dal 7 al 22 novembre. Poi, oltre alla tappa sarda, sono in calendario, ma ancora
da definire, una tappa ad Auckland in Nuova Zelanda, una in America e una ad
Hong Kong.
«È un sogno che si realizza - ha dichiarato Onorato - la location è fantastica,
sembra costruita per la Coppa America più che per il G8. la struttura è perfetta
e mare più bello di questo non c’è. Puntiamo ad una candidatura stabile
dell’isola, accreditandola come capitale della vela del Mediterraneo». Concordi
i tecnici delle Louis Vuitton. Saranno d’accordo anche sulla scelta dell’hosting
club?
Lorenzo Impagliazzo
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
Furti nella notte tra le barche a Stagno Torto
LA MADDALENA. Il posto fuori mano, alla periferia del paese, e il buio
quasi totale hanno consentito a una banda di ladri di fare visita alle barche
ormeggiate nel porticciolo di Stagno Torto. Nel corso della notte scorsa un
gruppo di ignoti ha preso di mira alcune piccole imbarcazioni e ha portato via
attrezzature da pesca e benzina. Qualche natante è stato anche danneggiato. Un
episodio per nulla isolato. Non è la prima volta che si verificano situazioni di
questo tipo. Recentemente è stata portata via la barca di un professore
maddalenino. Il natante è ricomparso qualche settimana dopo nelle vicinanze di
Caprera. Ma questa volta sembra che il furto non sia passato completamente
inosservato. Uno dei membri del club nautuco sembra aver visto delle persone
andare via di tutta fretta proprio dalla zona del porticciolo in cui sono
avvenuti i furti.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
In arrivo una valanga di bollette dell’acqua
LA MADDALENA. Una montagna di solleciti sta per sommergere i cittadini
in dietro col pagamento delle bollette. Gli uffici idrico e amministrativo hanno
preparato 500 solleciti di pagamento per i morosi parziali del 1999. Pronti
anche 2700 solleciti per i morosi parziali e totali del 2004. Interventi duri, ma necessari. L’invio dei solleciti fa parte della normale
attività amministrativa del Comunen per impedire che le bollette non pagate
vadano in prescrizione e l’ente non possa più chiedere le somme dovute. Per
l’ente con le casse sempre vuote un gruzzolo a cui difficilmente può rinunciare.
In contemporanea a questa operazione anti-morosi, l’amministrazione lavora per
risolvere l’annoso contenzioso generato dalla non potabilità dell’acqua. Gli
eventuali errori sui consumi riportati sui solleciti potranno essere comunque
corretti dai dipendenti del servizio idrico. Sarà però necessario che i
cittadini segnalino le eventuali anomalie agli addetti. In passato gli utenti
che hanno impugnato i decreti ingiuntivi inviati dal Comune e sono ricorsi al
giudice di pace hanno vinto la causa. Circa 200 i ricorsi che si sono conclusi a
favore dei cittadini. In tutte queste occasioni il giudice ha specificato che
l’acqua non potabile va pagata al 50 per cento e che il calcolo forfettario
indicato nelle fatture contestate era illegittimo. Il Comune dovrà così
risarcire gli utenti e pagare le spese processuali.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
L’Udc presenta il suo sindaco
LA MADDALENA. Nella corsa alla carica di primo cittadino mostra
coraggio da sprinter. Michele Demontis, presidente del circolo cittadino dell’Udc,
è il primo candidato alla carica di sindaco. Demontis, medico, cattolico, una
lunga militanza nella Democrazia cristiana è stato più volte consigliere
comunale e anche membro del cda del Parco. Demontis annuncerà pubblicamente la
sua candidatura domani pomeriggio alle 15,30, nella sala conferenze dell’hotel
Excelsior. Composita la squadra con cui punta a conquistare la fascia tricolore.
Con lui uomini dell’ex alleanza nazionale, ma anche consiglieri e assessori
della giunta di Rosanna Giudice. «La presentazione di un candidato sindaco nasce
sempre dall’incontro di diverse sensibilità civiche - si legge in una nota -.
Uno solo l’obiettivo. Trovare soluzioni ai grandi problemi dell’isola che ne
bloccano lo sviluppo. Un gruppo di persone che rappresentano il tessuto sociale
della Maddalena vuole indicare Michele Demontis come capofila di un progetto che
dia pieno sviluppo al paese e non si ponga in posizione di subalternità».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
Il ponte di Caprera off-limits per il traffico
delle imbarcazioni
LA MADDALENA. Il passaggio delle auto sopra il ponte di Caprera nuovo
di zecca non devono trarre in inganno. Il cantiere resta ancora aperto e alcuni
lavori sono in fase di completamento. Tra gli interventi da realizzare c’è il
ripristino dello spazio a mare, trasformato in questi mesi in un percorso
sterrato per consentire alle auto e ai pedoni di raggiungere Caprera. Al momento
è consentito il passaggio solamente sul ponte, opera che ha superato il
collaudo. Vietato invece il transito delle barche al di sotto del ponte. A fare
il punto sullo stato dei lavori c’è anche una ordinanza della capitaneria di
porto. Nel documento si precisa che la navigazione e qualsiasi altra attività
connessa all’uso del mare all’interno dello specchio acqueo nei pressi del ponte
di Caprera è vietata. Per consentire la navigazione in sicurezza sono necessari
alcuni accorgimenti, tra cui i fanali di segnalazione, già pronti ma in attesa
di essere montati. Nel momento in cui anche gli ultimi dettagli verranno
realizzati il ponte sarà una opera completa. Fino ad allora nessuna imbarcazione
è autorizzata ad attraversare il ponte. Le sanzioni previste per chi violerà
l’ordinanza sono molto severe.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
Prc con gli studenti
Il partito della Rifondazione comunista sarà al fianco degli studenti e degli
insegnanti nella manifestazione indetta per questo venerdì dal movimento
sudentesco. «Daremo il nostro contributo - si legge in una nota - contro le
drastiche decisioni del governo che hanno minato il precariato scolastico e
portato a un declassamento della scuola pubblica».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MERCOLEDÌ, 07 OTTOBRE 2009
La prima barca sotto il nuovo ponte di Caprera
LA MADDALENA. È la barca a remi di un pescatore dilettante, ieri
mattina, il primo natante che ha attraversato il tratto di mare sotto il nuovo
ponte di Caprera. Ha preceduto la motovedetta della polizia di Palau, dando cosi
l’inizio del passaggio libero dopo mesi di lavoro. Da oggi, quindi, anche se solo di giorno (ancora non sono stati sistemati i
fanali di riferimento), si potrà transitare liberamente. Soddisfatti l’ingegner
Mario Ranciaro e i suoi operai. «All’infuori della fase iniziale che ha creato
problemi non indifferenti - dice - per questioni geologiche abbastanza
complicate nel giro di un mese e mezzo abbiamo sistemato tutta la struttura.
Adesso rimane da completare l’illuminazione, il ripristino della parte in
granito dei vecchi basamenti e la pulizia del cantiere». È stata un opera
tecnicamente complessa, con parecchie difficoltà costruttive legate alla
geometria, alla tipologia di struttura e alle difficoltà di lavoro sul posto.
«Questo manufatto - aggiunge Ranciaro - è abbastanza complesso dal punto
cantieristico e ha una carpenteria molto complicata».
Il nuovo ponte è circa un metro più alto del vecchio, mentre verso gli appoggi
si abbassa trattandosi di struttura ad arco. La parte centrale offre parecchie
possibilità in più anche perché dalla vecchia altezza (circa 4.80 metri) si agli
attuali 5,65. Quindi, una barca con una sovrastruttura abbastanza alta può
passare liberamente. A realizzare l’opera tre imprese sarde che avevano già
partecipato ad alcuni appalti del G8. In questo caso però si è trattato di un
appalto diretto, o meglio le tre imprese (la Mario Ticca srl, la Navaco di
Sassari e la Scir di Cagliari), riunite in associazione temporanea, hanno
acquisito direttamente dalla struttura di missione l’appalto.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 06 OTTOBRE 2009
La protezione civile resta nell’isola
LA MADDALENA. È passata la mozione presentata dalla maggioranza sulla
presenza della struttura di missione per il G8 nell’isola. Nella discussione in
aula è emersa la richiesta che l’attività di progettazione ed esecuzione dei
lavori per il completamento delle infrastrutture e per la “Vuitton Cup” siano
trasparenti e coinvolgano il consiglio. Critico il consigliere Franceschino Bardanzellu. «La maggioranza vuole
dimostrare a tutti i costi di aver fatto qualcosa nel suo mandato - commenta -.
Questi amministratori sono così ostinatamente attaccati a questa regata velica
solo per camuffare il fallimento di cinque anni di amministrazione. Dicono di
volere il casinò, la zona franca. Cose che non potranno mai essere fatte perchè
non ci sono soldi. L’unica cosa che è rimasta di tutte le opere promesse per il
G8 è il waterfront. Ma sono sicuro che nemmeno questo si farà. Verrà
riqualificata solo la parte iniziale di piazza Comando, che serve poi alla
marina militare e verrà rovinata l’area a mare trasferendo i traghetti nel
pennello di Punta Chiara. La conseguenza sarà un caos nella viabilità con un
appesantimento del traffico su via Amendola». Bardanzellu conferma la sua
contrarietà alla permanenza della struttura di missione nell’isola. «Il G8 è
finito e la struttura di missione non ha più senso che rimanga nell’isola. Siamo
noi che dobbiamo amministrare la città e quindi bisogna smantellare un organismo
come questo che continua ad avere grossi poteri». Di parere opposto il
capogruppo della maggioranza, Fabio Canu. «La presenza della protezione civile è
utile perché deve portare a termine tutte quelle opere collaterali e strutturali
che erano state previste per il G8 - dice Canu -, compresi parcheggi, zona
franca, casinò, porto. Adesso poi, con la preparazione della “Vuitton cup”, la
struttura di missione e la protezione civile, è giusto che restino nell’isola
per facilitare l’organizzazione della gara e facilitare l’esecuzione dei lavori
rimasti indietro».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 06 OTTOBRE 2009
Casa d’accoglienza per i senza tetto
LA MADDALENA. Sei camere, con tutti i confort sono ora a disposizione
dei senza tetto che avranno bisogno di trascorrere le notti in una dimora
decorosa. Tutto questo grazie alla «casa di accoglienza» inaugurata sabato alla
presenza del vescovo Sebastiano Sanguinetti, del sacerdote corsicano che ha
lanciato l’idea e anche del direttore Don Alberto Navara, un sacerdote filippino
che ha già avuto esperienza con gli emigrati a Roma. Sarà solo accoglienza per
quelli che usufruiranno della casa e non assistenzialismo. Lo ha ammesso il
parroco don Degortes che ha affermato che sarà un lavoro di supplenza dopo
quello che fa il comune con la mensa civica. «Noi vogliamo offrire l’aiuto a
quelle persone che hanno veramente bisogno, per questo li accogliamo per un mese
al massimo due, per dare loro la possibilità di trovare un lavoro ed anche una
casa». Per tutta l’estate la casa è stata occupata da due maddalenini, da due
marocchini e due egiziani, parte dei quali, chi lavorava, ha pagato cinque euro
al giorno, mentre chi non ha avuto la possibilità di pagare ha sopperito con dei
lavori domestici.
«La casa apre le porte a tutti, come vedete - ha ripreso Don Alberto - non solo
i senza tetto locali, ma anche quelli che hanno necessità di questo aiuto. La
regola principale è che rispettino gli orari, le persone ed il luogo».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
MARTEDÌ, 06 OTTOBRE 2009
Pd, Ronchi e la Spinetti festeggiano
LA MADDALENA. Per il successo della mozione Franceschini a La
Maddalena, in controtendenza rispetto agli esiti regionali e nazionali,
esprimono grande soddisfazione i responsabili delle mozioni Marina Spinetti e
Luca Ronchi. Marina Spinetti, membro della direzione regionale e provinciale del
Pd che ha collaborato con la Barracciu già durante la sua breve segreteria, si
dice fiduciosa per l’esito delle primarie: «Sono molto contenta dei risultati
maddalenini e galluresi - afferma - e per niente spaventata da quelli nazionali
o delle altre province sarde. Sappiamo tutti che quella delle primarie del 25
ottobre è una partita molto diversa rispetto a quella congressuale ed è quella a
cui guarda con fiducia chi pensa ad un partito aperto in cui chiunque, anche
simpatizzante, abbia diritto di dire la sua sulla scelta del segretario.
Francesca ci dà garanzia di voler guardare avanti senza nostalgie per il
passato. Bisogna aver il coraggio di voltare pagina e di dire basta alle vecchie
logiche. E in questo momento, in cui sciagurate cambiali ai cementificatori si
stanno pagando in giunta regionale con l’approvazione del piano casa, penso che,
vista la continuità col progetto Soru evidenziata nella sua mozione, con lei il
Pd sardo saprà coltivare di nuovo l’ambizione di essere un laboratorio di
riforme innovative».
Soddisfatto anche Luca Ronchi: «I cittadini di La Maddalena iscritti al Partito
Democratico - dice - hanno dato un segnale importante, premiando le proposte di
Dario Franceschini (55%) e di Francesca Barracciu (47%), e preferendole a quelle
alternative. Le nostre proposte si caratterizzano per una forte spinta al
rinnovamento del partito e alla reale apertura delle sue strutture alla
collaborazione attiva da parte di tutti».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 04 OTTOBRE 2009
Vuitton Cup, tutti i poteri a Bertolaso
LA MADDALENA. La Vuitton Cup alla Maddalena è un grande evento,
economicamente e mediaticamente parlando. Ma lo è anche per le leggi della
Repubblica: infatti il Governo l’ha classificato così - “grande evento” appunto
- affidando a Guido Bertolaso, capo della protezione civile, gli stessi poteri
che ha avuto per il G8. Bertolaso, come dice la legge (la 225 del 1992), può
«emanare ordinanze in deroga alla legge».
E’ solo un’ipotesi, ma evidentemente per ospitare la Vuitton Cup sono necessari
dei lavori, straordinari e urgenti, che necessitano di provvedimenti
eccezionali. Un solo esempio: i tempi per ottenere la valutazione di impatto
ambientale, nel caso in cui debbano essere realizzate delle strutture, verranno
dimezzati. Un altro esempio: le competenze del Comune e della Regione possono
essere scavalcate da Bertolaso. A onor del vero, per l’operazione G8, il
commissario ha sempre cercato l’intesa con tutti, senza mai abusare dei propri
poteri.
Perché tutto questo? I lavori alla Maddalena non sono finiti. Alcuni di questi
dovrà realizzarli la società della Marcegaglia, che gestirà l’ex arsenale (oggi
centro turistico e nautico) per i prossimi 40 anni. Al momento, però, l’area è
ancora in possesso dello Stato, nello specifico proprio della protezione civile.
Non è escluso che Bertolaso, per allestire l’ex arsenale in vista della Vuitton
Cup, debba intervenire con i propri poteri e proprie risorse.
Anche perché il tempo stringe. L’ufficializzazione della Vuitton Cup alla
Maddalena è arrivata a fine agosto e le regate si svolgeranno nei primi quindici
giorni di maggio. Quindi, bisogna correre: a disposizione ci sono sette mesi,
perché gli equipaggi arriveranno nell’arcipelago, per i test, ad aprile.
La macchina della Vuitton, che si candida come alternativa alla Coppa America,
deve essere perfetta. E’ una scommessa di Bertolaso e, con questa decisione del
Governo, potrà muoversi con i pieni poteri. Potrà anche ratificare una scelta
già fatta: quella di mettere Vincenzo Onorato, armatore di Mascalzone Latino,
uno degli ideatori della Vuitton Cup nella sua nuova versione, a capo del
comitato organizzatore. Un ruolo che doveva essere svolto dallo Yacht Club dell’Aga
Khan, contattato a suo tempo dalla casa di moda francese. «Il capo sarà Onorato
- aveva detto Bertolaso durante la presentazione dell’evento -, ma ci sarà un
comitato aperto a tutte le candidature».
I nuovi poteri affidati a Bertolaso provocano le prime reazioni. «Siamo felici
di avere la Vuitton - dice Pierfranzo Zanchetta, assessore provinciale - ma
siamo preoccupati perché la Regione è sempre più assente e il Comune non ha un
ruolo. Questi grandi eventi devono dare un ritorno alla città».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 04 OTTOBRE 2009
Istituto comprensivo: quasi mille alunni sotto
un unico tetto
LA MADDALENA. Il neo istituto comprensivo della Maddalena è uno dei
più affollati della Sardegna. A parlare dell’avvio del nuovo anno, alla luce
delle novità legislative (compresi i tagli del personale), è Bruno Rabuini,
nuovo dirigente scolastico. «Le novità legislative - inizia Rabuini - sono di ordine locale-regionale e
nazionale. Il provvedimento di dimensionamento della rete scolastica, per
effetto delle due delibere regionali emanate nei mesi di gennaio e febbraio, ha
comportato, per noi, una marea di adempimenti amministrativo-contabili dovuti
alla perdita della identità giuridica delle scuole maddalenine soppresse
(circolo didattico e scuola secondaria di primo grado) e alla costituzione di
una nuova entità scolastica».
Per dare un’idea della complessità dell’istituto parlano le cifre. 911 alunni,
93 docenti, un direttore di segreteria, quattro assistenti amministrativi e
venti collaboratori scolastici». E poi c’è tutto il discorso del riassetto
didattico deciso dal ministero. «Mi riferisco - prosegue il dirigente scolastico
- al taglio drastico del personale docente e Ata, alla scelta, da parte delle
famiglie, dell’organizzazione oraria settimanale nei tre ordini di scuola,
all’insegnante unico o prevalente nella primaria, all’introduzione del voto
numerico, alle nuove norme sulla valutazione e sul comportamento degli alunni».
In ogni caso, le prime impressioni di Rabuini sono positive. «Durante le
riunioni degli organi collegi collegiali e con le famiglie ha notato la grande
professionalità dei docenti e una convinta adesione da parte di tutti,
consapevoli delle difficoltà del momento. Stiamo progettando attività di ampio
respiro che coinvolgono altri enti, in primo luogo l’amministrazione comunale,
per l’integrazione scolastica di tutti gli alunni tenendo conto delle ricerche
più avanzate della scienza psico-pedagogica e indirizzando la nostra azione al
raggiungimento degli obiettivi fissati a livello nazionale ed europeo».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 04 OTTOBRE 2009
Consiglio Comunale, domani seduta
straordinaria
LA MADDALENA. Per domani dalle 8.30 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle
15 alle 20, il presidente del Antonello Tedde ha convocato un consiglio comunale
straordinario per discutere cinque punti all’ordine del giorno. Dopo l’esame di
interpellanze e interrogazioni, si discuterà la mozione sulla presenza della
struttura di missione della protezione civile alla Maddalena. Si parlerà quindi
del regolamento comunale sul servizio taxi e noleggio con conducente e, subito
dopo, il dibattito si sposterà sulle concessioni per gli spazi e la sosta dei
veicoli per gli invalidi. Un tema questo molto sentito e anche criticato da
molti, per gli abusi che esistono. Il riferimento è a quelle persone che pur non
avendo nessun handicap utilizzano gli spazi delimitati dalle strisce gialle.
All’ultimo punto è prevista la discussione sullo stato di attuazione dei
programmi, riferiti alla salvaguardia degli equilibri generali di bilancio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
DOMENICA, 04 OTTOBRE 2009
Via Mirabello al buio
In via Mirabello, alla Maddalena, manca completamente l’illuminazione. Erano
stati sistemati alcuni punti luce nella prima parte del viale, ma il problema si
è ripresentato.
Perdita d’acqua
Proteste in via Millelire, alla Maddalena: da un mese c’è una perdita d’acqua.
Oltre al problema dello spreco, chi passa in quella strada rischia una doccia
poco piacevole.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 03 OTTOBRE 2009
Si è aggravata la donna investita dal gommone:
trasferita a Cagliari
LA MADDALENA. Si sono aggravate le condizioni di Angela Bertorino,
investita dal gommone condotto da un minorenne, mentre faceva il bagno a Cala
Granara. Ieri, la donna, è stata trasferita a Cagliari nell’unico centro
specializzato dell’isola: c’è il pericolo che una delle sette costole fratturate
buchi un polmone. I genitori avevano pensato di trasferirla a Forlì, in un altro
centro, ma i medici hanno preferito Cagliari: nel polmone c’era aria e la
paziente avrebbe potuto subire ulteriori danni in caso di lunghi spostamenti. Le
condizioni, quindi, sono abbastanza critiche ma si spera che tutto possa essere
risolto in maniera positiva.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
SABATO, 03 OTTOBRE 2009
Cambio di guardia in capitaneria, Fabio
Poletto nuovo comandante
LA MADDALENA. Si è tenuto ieri in capitaneria, a Guardia Vecchia, il
passaggio di consegne tra il comandante uscente capitano di fregata Rodolfo
Giovannini e il pari grado Fabio Poletto.
Erano presenti numerose autorità militari e religiose e i sindaci del
territorio, oltre al direttore marittimo di Olbia Rodolfo De Petris. «Sono più
che certo - ha detto De Petris - che Giovannini saprà conseguire lusinghieri e
brillanti risultati, forte anche del bagaglio culturale e delle esperienze di
servizio accumulate: ha anche ricevuto, tra l’altro, un encomio dal comandante
generale del corpo delle capitanerie soprattutto per i lavori preparatori del
G8. E non è tutto. Giovannini, infatti, lascia risultati concreti: il nuovo
ufficio locale marittimo di Palau, la dotazione di un nuovo mezzo moderno
navale, un innovativo piano locale anti inquinamento compartimentale. Ancora: il
recupero, l’ampliamento e il risanamento degli spazi lavorativi di Punta Chiara,
l’avvio dei lavori alla Maddalena, l’acquisizione di un nuovo alloggio di
servizio per il titolare di Santa Teresa e la proposta di elevazione a locamare
dell’ufficio di Cannigione. Siamo stati, per l’occasione, anche promotori di
proposte e progetti sui nuovi waterfront di La Maddalena-Palau, d’intesa con le
amministrazioni locali. Senza dimenticare la professialità e l’impegno di coloro
che lavorano nella sala operativa e al Vts di Guardia Vecchia che hanno evitato,
senza clamore, che si verificassero gravi incidenti». De Petris ha poi parlato
degli equipaggi delle motovedette: «i quali, ogni giorno dell’anno, garantiscono
la sicurezza all’ambiente anche a seguito di spettacolari sinistri marittimi».
Il neo comandante Fabio Poletto: «Lavorerò con impegno e determinazione nel
segno della continuità, consapevole della delicatezza delle funzioni che mi sono
state affidate e delle responsabilità che esse comportano. Alle istituzioni,
alla magistratura, alle forze di polizia, agli enti e alle organizzazioni,
garantisco fattiva e leale collaborazione per un impegno comune».
Non meno attenzione verrà data agli imprenditori, al personale marittimo, agli
operatori, a chi lavora sul mare e per il mare, ma anche all’intera
cittadinanza.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 02 OTTOBRE 2009
G8, archiviata la procedura d’infrazione
regolari per l’Ue i lavori alla Maddalena
LA MADDALENA. I lavori per il G8 alla Maddalena sono stati fatti senza
violazioni ambientali. E’ quanto ha stabilito la commissione europea, che ha
archiviato la procedura d’infrazione aperta contro l’Italia dopo le segnalazioni
di alcune associazioni ambientaliste e dei Verdi. La posizione dell’Italia è stata archiviata, sicché non sarà più condannata
per le procedure scelte per realizzare, in un anno, la riconversione urbanistica
della Maddalena. L’allarme era stato lanciato dall’europarlamentare Frassoni,
dei Verdi, e dall’associazione Gruppo d’intervento giuridico.
Il caso era finito a Bruxelles e l’Italia, attraverso Guido Bertolaso,
commissario del G8, aveva sempre detto di aver fatto tutto secondo le norme
comunitarie.
«Grazie alle 23 archiviazioni di oggi il numero delle procedure di infrazione a
carico dell’Italia scende a 148. Si tratta del minimo storico che testimonia
l’impegno del nostro Paese in ambito europeo e la bontà del lavoro di
coordinamento che stiamo portando avanti insieme a tutte le amministrazioni» ha
dichiarato il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, esprimendo
soddisfazione per i risultati raggiunti nell’attuazione delle norme comunitarie.
Tra le archiviazioni decise dalla Commissione quattro procedure riguardano il
settore dei trasporti e, oltre a quella sul G8, anche quella per i lavori per i
150 anni dell’Unità d’Italia.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 02 OTTOBRE 2009
Letteratura: Domenico Battaglia premiato a
Ozieri
LA MADDALENA. Ancora un riconoscimento di prestigio per il poeta
maddalenino, e in questo caso narratore, Domenico Battaglia che ormai da diversi
anni si sta affermando nel panorama letterario sardo. Dopo aver vinto due
edizioni del premio di narrativa dialettale “Agghju” di Aggius (2005 e 2007),
Battaglia, proprio nella prosa in limba si è voluto proporre ai livelli più
alti, e con il racconto “G’aìa l’occhji’amandula” (Aveva gli occhi a mandorla)
storia ambientata nella Maddalena degli anni settanta, si è aggiudicato il
secondo premio, nella sezione prosa, in quello che è universalmente riconosciuto
come l’evento letterario regionale di maggior rilievo, e cioè il “Premio Ozieri
di Letteratura Sarda”, giunto alla sua cinquantesima edizione.
La manifestazione, condotta da Paolo Pillonca, componente della giuria
presieduta dal professor Nicola Tanda, si è svolta la scorsa domenica nella
cornice del Teatro Civico della cittadina logudorese alla presenza di un
numerosissimo pubblico.
«E’ stata per me una grossa soddisfazione - ha detto l’autore -.
Indimenticabile ricevere un premio cosi ambito e di fronte ad una platea di
primordine con personaggi della cultura, dell’arte e della politica sarda».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
VENERDÌ, 02 OTTOBRE 2009
Cambio in Capitaneria
Stamane a Guardia Vecchia la cerimonia del passaggio di consegne fra il
comandante uscente Rodolfo Giovannini ed il capitano di fregata Fabio Poletto
che assume la guida della Capitaneria di porto maddalenina.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 01 OTTOBRE 2009
Cala Granara, multato il conducente del
gommone
LA MADDALENA. La capitaneria di porto ha già concluso le indagini
sull’incidente davanti alla spiaggia di Cala Granara, a Spargi, dove Angela
Bertorino è stata travolta e ferita dall’elica di un gommone. Per ora il
conducente dell’imbarcazione è stato multato pesantemente. Secondo la capitaneria, l’incidente è avvenuto a causa della velocità di
partenza avvenuta subito dopo che il ragazzo, sedicenne, aveva trasportato i
passeggeri sulla spiaggia. Il gommone in planata non ha permesso al ragazzo di
rendersi conto che poco distante c’era Angela Bertorino che nuotava verso la sua
barca. A nulla sono valse le urla del marito indirizzate al ragazzo che non si è
reso conto che stava per investirla, quindi l’impatto terribile che ha causato
alla donna la rottura di sette costole e tagli alla gamba sinistra che dovuto
sopportare ben 60 punti. La donna ora sta meglio, ma è ancora ricoverata in
ospedale a Olbia.
«Per ora - dice il comandante della capitaneria di porto Giovannini - ci siamo
limitati a verificare l’episodio per la parte amministrativa, anche perchè per
adesso non risulta il dolo, ma una colpa. In genere, la norma penale prevede
l’apertura di un procedimento in caso di colpa, in caso di lesioni gravi e in
presenza di querela di parte, portanti. Ma fino adesso questo non è avvenuto e
quindi noi ci siamo limitati per ora solo alla parte amministrativa».
Intanto sempre la capitaneria ha elevato due sanzioni amministrative per
irregolarità nei contratti di locazione (2.750 euro ciascuno). Sul fatto
interviene l’assessore provinciale Pier Franco Zanchetta che lamenta il mancato
rispetto delle norme del codice della navigazione e soprattutto la mancanza di
norme che impediscano a certi natanti di esibirsi con evoluzioni in mezzo ai
bagnanti. «Rispetto a quanto è accaduto - dice Zanchetta - è un miracolo che non
sia avvenuto il peggio, ma è un miracolo che si ripete per tutta l’estate 2009,
disastrosa dal punto di vista della sicurezza e con un traffico di natanti
incredibile».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
GIOVEDÌ, 01 OTTOBRE 2009
Parco, vicina la nomina del nuovo direttore
LA MADDALENA. Ha approvato alcune modifiche ai vigenti regolamenti
richieste dal ministero dell’Ambiente, ma il consiglio direttivo dell’Ente
Parco, nella riunione di venerdì, ha anche avviato l’iter relativo alla «terna»
dei possibili direttori del parco, sulla quale l’indicazione definitiva da parte
dell’organo di indirizzo del Parco arriverà presumibilmente entro fine ottobre.
Il presidente Giuseppe Bonanno, durante il suo intervento, ha tracciato un breve
resoconto della stagione estiva, mettendone in luce i risultati positivi in
termini gestionali, ma sottolineando anche la necessità di riprogettare per il
2010 alcune attività svolte nell’area marina dell’arcipelago della Maddalena e,
in particolare, dando il via all’attivazione di alcuni servizi utili per il
turista. Nel corso della sua introduzione. Bonanno ha illustrato le sue idee sul
«numero comodo», presentando un progetto di massima per il prossimo anno. Sulla
questione inerente la «terna» di nominativi di possibili direttori del parco,
sono stati individuati i componenti di una commissione interna che faciliterà i
lavori del consiglio direttivo. Altra importante deliberazione varata: la
presentazione di un nuovo progetto nell’ambito della cooperazione
transfrontaliera con l’Office de l’Environnement de la Corse, ente gestore della
Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, per il quale si intende accedere a
risorse comunitarie disponibili tramite il programma «P.O. Maritttimo
2007-2013».