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SETTEMBRE 2006
| Lunedì 2 ottobre 2006
Studenti di tutta Europa ospiti del Liceo Garibaldi Il Liceo Garibaldi della Maddalena, impegnato nel progetto socrates, Comenius Azione 1 dal titolo: "Acqua: fonte di 0 ragazzi e nove fra docenti e presidi, provenienti da Liverpool (Inghilterra), Tolmin (Slovenia) e Hoemkirchen (Austria). Questi ragazzi svolgeranno attività sportive legate al mare, elemento principe di questa collaborazione internazionale, che consisteranno in un corso di vela e in un primo approccio all'attività di immersione. Il professor Antonio Camarda si occuperà del corso di vela sulle barche del Liceo mentre il centro di diving "Best Shark" offrirà la sua collaborazione per far sperimentare ai ragazzi europei e ai loro partner del liceo l'attività subacquea. Inoltre saranno impegnati in attività di analisi delle acque, curate dal professor Stefano Mosca, e in escursioni alle isole e in altri siti legati all'argomento di ricerca. L'Ente Parco fornirà la propria collaborazione tramite mezzi di trasporto per le escursioni e guide per l'illustrazione dei siti visitati, fornendo agli ospiti, di pubblicazioni che potranno facilitare l'orientamento durante le visite e la conoscenza del nostro arcipelago. I ragazzi europei, fra l'altro verranno ospitati dalle famiglie di studenti del liceo durante tutta la loro permanenza per rendere più completa questa esperienza interculturale Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Giovedì 28 settembre
2006
Approvato il conto consuntivo. L'opposizione chiede più trasparenza E' stato approvato il conto consuntivo per l'anno 2005. "Un conto - ha precisato l'assessore alle finanze Giuseppe Mureddu - che ha subito l'intervento di dimagrimento del commissario prefettizio e dell'attuale Giunta, per poter entrare nell'equilibrio finanziario e nel patto di stabilità. Quindi un documento di transizione in attesa degli assestamenti di bilancio dell'anno in corso". Per fare ciò l'amministrazione Comiti ha dovuto porre mano alla cancellazione del "buco" finanziario che riportava tutti i crediti esigibili ma non esatti - derivati in particolar modo dai pagamenti non effettuati dei consumi idrici - ed al termine dell'anno 2005 il Comune ha chiuso con un residuo debito - si parlava di un rosso da 5 milioni - di soli 700 mila euro, ma con un avanzo di amministrazione di 280 mila euro. Prima dell'approvazione c'è stato un lungo duello verbale fra il consigliere d'opposizione Salvatore Sanna, ("Insieme"9 con l'amministrazione e con il direttore generale Ennio Moro circa la presentazione formale degli esiti del bilancio consuntivo, che , a suo dire, mancavano dalla prescritta dichiarazione di regolarità tecnica e contabile da parte del direttore, cosa che inficerebbe la regolarità del bilancio presentato. Oltre a ciò il capogruppo dell'opposizione ha messo in risalto anche la "lacunosa informazione" prodotta dall'amministrazione nei riguardi del consiglio comunale, in merito alla recente visita del sottosegretario all'Ambiente Bruno Dettori. "Non solo il Consiglio vuol sapere cosa gli è stato detto" ed ha chiesto a chiare lettere che le visite a palazzo delle personalità politiche coinvolgano tutto il Consiglio. Se devono andare a conferire con l'Ente Parco vadano pure, ma se incontrano il sindaco questo consiglio deve essere messo al corrente di tutto ciò che si fa e che si dice. Francesco Nardini Fonte "L'Unione Sarda"
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| Giovedì 28 settembre
2006
L'Ente Parco sotto tiro "Ordinanze da rivedere" La Commissione comunale conoscitiva sul Parco Nazionale dell'Arcipelago della Maddalena, presieduta dal consigliere di maggioranza Antonella Gaio, è stata istituita per predisporre una proposta di modifica della legge quadro sulle aree protette. "Al momento - dice Antonella Gaio - stiamo ragionando sulle problematiche legate ad alcune attività quali la pesca sportiva e il restauro dei fari e sulle questioni inerenti ai piani di gestione". A tale proposito la commissione ha richiesto un parere ad enti autorevoli riguardo la legittimità dell'ordinanza emessa prima della stagione estiva dal presidente del Parco e relativa alla tassa di ingresso: "La commissione non comprende - prosegue Antonella Gaio - le motivazioni d'urgenza che hanno spinto l'ente ad emanare questo tipo di provvedimento. Sarebbe stato necessario preparare un regolamento delle attività consentite nella parte a mare, coinvolgendo gli enti locali interessati, come ribadito dal Ministero dell'Ambiente in una nota dello scorso anno". Il Dipartimento per la funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei Ministri, afferma Antonella Gaio "ha confermato, in una nota indirizzata alla Commissione, le perplessità riguardo la legittimità sulla procedura adottata, aggiungendo che ricorrere all'adozione di provvedimenti indifferibili ed urgenti appare prassi non oggettivamente giustificata a distanza di dieci anni dall'istituzione dell'Ente, e non è conforme ai principi di corretta amministrazione. La Commissione pertanto chiederà al Sindaco, , nel caso il prossimo anno l'Ente Parco dovesse ancora adottare un provvedimento del genere, di ricorrere ai mezzi previsti dalla legge. per chiederne la sospensione immediata del provvedimento".
Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Giovedì 28 settembre
2006
Una nuova ambulanza per la Croce Verde La Croce Vere, affiliata al servizio "118" si adegua e si migliora grazie alla abnegazione dei suoi soci, ma soprattutto alla sensibilità mostrata da tantissima gente e dalle istituzioni che la sostengono, anche sotto il profilo economico. Da ieri il presidente Gian Luca Tondini e l'intera popolazione, ha a disposizione una nuova ambulanza, che sarà utilizzata esclusivamente per il trasferimento dei pazienti verso altri ospedali. L'acquisto dell'ambulanza è stato possibile alla raccolta effettuata presso il museo Garibaldi di Caprera, alla donazione da parte del circolo didattico "Giovanni Fabio" e da altri contributi da parte di istituzioni e privati. La stagione estiva - afferma Tondini - è stata davvero intensa, tanto da arrivare a circa 650 interventi. Tutto questo grazie al lavoro dei 34 volontari iscritti all'Associazione e alla collaborazione di tre civili, che si contraddistinguono per la maglia bianca che indossano, al contrario della divisa rossa del 118". Gia Luca Tondini ha avviato anche un servizio che si chiama "Pronto Farmacia". Un volontario, a disposizione il lunedì dalle ore 100.00 alle 12.00 (telefonare allo 0789/721057, raccoglierà le richieste di farmaci (il servizio e dedicato prevalentemente ad anziani) e il venerdì successivo le medicine saranno consegnate a domicilio. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Domenica 17 settembre
2006
Pdci in prima linea sul fronte del taglio ai trasporti I tagli alle corse Saremar da e per La Maddalena mettono in allarme anche il partito dei comunisti italiani. "Ci siamo attivati tempestivamente per incontrare il ministro dei Trasporti - afferma Marco Poggi segretario del Pdci - così come avevamo già fatto all'inizio dell'estate, nel portare e ribadire le rivendicazioni già presentate precedentemente". Martedì scorso a Roma, per l'iniziativa della sezione locale della Maddalena e della segreteria regionale, una delegazione del Pdci guidata dal consigliere regionale Salvatore Serra ha incontrato ha incontrato il ministro Bianchi. Nell'occasione è stato chiesto al ministro il sostegno riguardo la vertenza Saremar riassunta in vari punti: l'annullamento e ritiro definitivo del provvedimento di taglio delle corse e conseguente taglio del personale; Adeguamento e riduzione delle tariffe aumentate dalla Saremar che penalizzano fortemente i pendolari maddalenini costretti a viaggiare quotidianamente per motivi di studio e di lavoro, oltre che il resto degli utenti; richiesta dell'applicazione della continuità territoriale per La Maddalena con il conseguente rilancio del servizio pubblico; salvaguardia dei posti di lavoro dei marittimi imbarcati e mantenimento delle attuali corse da parte della Saremar. Nonostante le rassicurazioni del ministro Bianchi, due giorni fa e comunque arrivata la conferma del taglio delle corse. "Per quanto ci riguarda - termina Poggi - siamo comunque fiduciosi e rimarremo in costante e diretto contatto con la segreteria del ministro per ogni eventuale problema o novità. Il nostro partito e la nostra sezione sono a disposizione di tutti i diretti interessati e dei maddalenini per seguire l'evolversi della situazione della vertenza trasporti, e cogliamo l'occasione per invitare le altre forze politiche maddalenine del centrosinistra a fare altrettanto per tutte le gravi emergenze dell'isola. Sarebbe finalmente un gesto di maturità e responsabilità per il bene del paese, sicuramente molto meglio che sprecare tempo ed energie in inutili e logoranti polemiche". A questo proposito poggi sottolinea come il suo gruppo sia disponibile a un confronto aperto con tutte le forze politiche del centrosinistra per portare le rivendicazioni dei maddalenini sul tavolo di Romano Prodi. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna" |
| Domenica 17 settembre
2006
"Scorie liberate in mare": il Parco sporge denuncia Il Parco non ci sta ed ha pronta una denuncia contro ignoti. Reagisce così il direttore Vincenzo Satta alle dichiarazioni di un anonimo militare italiano che, in un intervista rilasciata al giornalista francese Enrico Porsia, ha lanciato pesanti accuse contro l'attività dei militari americani nella base di Santo Stefano, "Gli americani non si sono mai riportati a casa l'acqua radioattiva dei loro reattori - aveva dichiarato l'uomo - ma l'hanno sempre riversata direttamente in mare, nel mezzo del Parco Marino Internazionale". Il Parco ha fatto sapere "che è ora che la si smetta di gettare fango sull'isola. Sembrano interventi fatti ad hoc- spiega Satta - ogni volta che La Maddalena sta per rinascere, si tira in ballo la questione inquinamento nucleare". E l'Ente di via Giulio Cesare non è l'unico ad intervenire. Le dichiarazioni del militare hanno suscitato ira e sconcerto soprattutto nel primo cittadino. Angelo Comiti (Sindaco) si è detto pronto a querelare il militare italiano per le sue dichiarazioni. IL DATO La procura scettica La procura di Tempio non crede alle dichiarazioni del misterioso militare italiano. Le analisi commissionate ad un biologo cagliaritano non hanno evidenziato tracce rilevanti di radioattività nelle acque. Alessandra Deleuchi Fonte "Il Sardegna"
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| Sabato 16 settembre
2006
Il Parco organizza un corso per il telerilevamento Il Parco lancia il corsi base in "Telerilevamento e utilizzo e utilizzo del Software Erdas 8.6", che si svolgerà dal 25 al 29 settembre. Il corso mira a far acquisire a partecipanti, il cui numero previsto è di 30, di cui 15 aperti al pubblico, una conoscenza di base sul Remote Sensing e sull'impiego del Software Erdas 8.6. Il primo è uno strumento che permette l'acquisizione, analisi e gestione dei dati ambientali; mentre il secondo è un software per la gestione e l'analisi dei dati telerilevati. Il corso si ripartirà in una teorica (20 ore) e una parte pratica (10 ore), dedicata alle esercitazioni. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet del Parco, o contattare il referente del corso Antonio Rubattu, al numero 0789/790211. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna" |
| Venerdì 15 settembre
2006
Lo sport deve essere incentivato, non tassato Il coordinatore della sezione Ds "Antonio Gramsci" ha inviato una lettera agli amministratori Comunali evidenziando la disparità di trattamento nei confronti delle tante società che intendono utilizzare le strutture sportiva cittadine. Nella missiva il coordinatore Filigheddu fa riferimento al contenzioso che che l'Amministrazione ha aperto da tempo con le società amatoriali di calcio. "Non si possono gravare società dilettantistiche che si autofinanziano - scrive Filigheddu - per poter far praticare lo sport ai nostri ragazzi che contribuiscono ad allargare la partecipazione ed attività socialmente utili ai più bisognosi, quei giovani che devono avere dei punti di riferimento certi in un contesto sociale altamente selettivo e dove la disponibilità economica dei singoli fa la differenza. La posizione assunta dall'Amministrazione - scrive Filigheddu - che sostiene la proposta dei gestori degli impianti di far pagare dai 12 ai 20 mila euro l'anno a società che si autofinanziano con il sacrificio da parte delle famiglie dei giovani atleti denota un atteggiamento altalenante: oggi un po' berlusconiano improntato, improntato all'economia e libero mercato, e domani alla Che Guevara, dedicandosi al sociale. Questa è scarsa cultura politica e totale assenza di indirizzi amministrativi. Il sindaco deve ricordare - conclude Filigheddu - che il campo sportivo è costato 500 mila euro di soldi pubblici. Dunque un bene pubblico che deve essere messo a disposizione di tutti, con regole certe ma che tengano conto, con le dovute distinzioni, delle possibilità di ciascuno. Se queste richieste economiche sono legate ai costi sostenuti per l'adeguamento degli spogliatoi e la recinzione del campo, riteniamo che l'unica via d'uscita sia quella di nominare una commissione tecnica che valuti se i lavori eseguiti dall'impresa appaltante corrispondano agli importi richiesti dalla stessa, chiudendo questo contenzioso. Una soluzione che consentirebbe alle società minori di svolgere le proprie attività". Un argomento da affrontare in Consiglio Comunale, al più presto. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna" |
| Venerdì 15 settembre
2006
La raccolta differenziata anche nella pubblicità La frase "Maddalena sarai più bella" che campeggia sugli striscioni fatti installare dal Comune in corrispondenza degli incroci e delle vie principali dell'isola, per pubblicizzare il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani che modificherà le abitudini dei cittadini, ha suscitato un comprensibile disorientamento e molte perplessità tra cittadini e turisti. Qualcuno ha pensato che quell'entusiastica affermazione fosse un complimento neppure tanto velato ad una graziosa ragazza del luogo. Per poi scoprire, con un po' di delusione, che si tratta della campagna pubblicitaria avviata dall'Amministrazione a favore della raccolta differenziata dei rifiuti. Se questo e non altro è il significato da attribuire al messaggio in questione sarà bene, per evitare ulteriori equivoci, che gli amministratori comunali facciano correggere striscioni e depliants informativi, anteponendo a quel nome proprio di donna il classico "Città della Maddalena". I cittadini sperano che quest'errore venga corretto al più presto, anche perché su questa e banale "gaffe" si gioca con il doppio senso, al quale si aggiunge la caccia alla misteriosa e bellissima Maddalena: donna dagli occhi smeraldini, gote bianche e labbra rosa, in pratica i colori del mare dell'Arcipelago e la spiaggia di Budelli. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Mercoledì 13 settembre
2006
Pecorario Scanio a Santa Maria Il Ministro fra vacanze e visite di cortesia Prove tecniche di trasmissione, di nomina e di gestione futura del patrimonio naturalistico. Lontano da occhi indiscreti. Nei giorni scorsi il ministro dell'Ambiente Alfonso pecoraro Scanio si è rifugiato sull'isola di Santa Maria. Ufficialmente è venuto per trascorrere quattro giorni di vacanza, blindatissima e serena, senza il carico di appuntamenti di rappresentanza che il soggiorno in un'altra, qualsiasi località gli avrebbe imposto. Ma i quattro giorni di fine agosto, trascorsi nella resort immersa nella macchia mediterranea sono stati più frenetici di una giornata trascorsa al Ministero. Alla Casitta di Santa Maria, dove era ospite dell'avvocato Tonino Fonnesu, ex sindaco della Maddalena, e di suo figlio Marco, Pecoraro ha incontrato personaggi di spicco della politica locale, imprenditori e futuri managers. Casualmente la permanenza del ministro ha coinciso con la la festa dei 50 anni del Club Med di Caprera. Il "Grande Capo" della multinazionale delle vacanze, Henry Giscard de'Hestaing, ha ottenuto un colloquio con il massimo responsabile delle politiche ambientali in Italia: la società del Tridente ha in progetto di investire in Sardegna e di migliorare le strutture esistenti. Henry Giscard de'Hestaing, che è figlio di Valery, ex presidente della repubblica francese, è sbarcato a Santa Maria in elicottero insieme al direttore generale del Club Med in Italia, Giorgio Palmucci. Il ministro è stato posto al corrente dei progetti di restyling della pineta di Cala Garibaldi. Alla Casitta sono passati anche il sindaco di La Maddalena Angelo Comiti e il presidente della Regione Renato Soru, che lo stesso giorno si era intrattenuto, nella rada di Santo Stefano, a bordo di un megayathc, con il miliardario americano Paul Allen. Non è da escludere che nel "buen retiro" estivo, quasi un un eremo di super-lusso, Pecorario Scanio abbia pensato al nome del futuro presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago: in pole position, in quota "verde" e di sua assoluta fiducia, il giovane Giuseppe Bonanno, mentre il presidente Soru, e il sottosegretario Bruno Dettori vorrebbero Gianna Usai, che è in quota Ds. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Mercoledì 13 settembre
2006
Impianti sportivi: Deleuchi (An) attacca il sindaco Non si placa la polemica tra le società di calcio maddalenine che non riescono a sostenere le spese per usufruire dell'impianto. Dopo l'intervento del presidente Sandro Acciaro della società La Maddalena, che milita in seconda categoria, c'è ora quello del, che fa sport col solo fine di divertirsi e fare attività sportiva, che da un notevole contributo ai problemi sociali di questo paese (a titolo gratuito gravitano attorno alla società sportiva circa 80 persone tra atleti e dirigenti dalla prima squadra al settore giovanile), non può essere costretta, suo malgrado, a rinunciare in quanto non ha i soldi per pagare l'impianto pubblico comunale "Pietro Secci". La società che gestisce l'impianto chiederebbe 50 euro l'ora per potersi allenare e circa 150 euro per ogni partita ufficiale. "Conti alla mano - rimarca Deleuchi - la società dovrebbe sborsare circa 20 mila euro l'anno. Il "Pietro Secci" è l'unico impianto disponibile". L'amministrazione comunale dice di non essere in gradi di gestire l'impianto, però - prosegue Deleuchi - oggi il Comune non è in grado di gestire molte cose. Il palazzo comunale sta cadendo a pezzi, perché non darlo in gestione? il mercato civico è fatiscente: si potrebbe dare in gestione anche quello. Come del resto il palazzo scolastico, Piazza Umberto I, Piazza Garibaldi ecc.". "Forse è questa la ricetta del sindaco Comiti, sul rilancio economico dell'Isola dopo la dipartita degli americani. E cioè dare pezzi dell'isola in concessione ai maddalenini".
Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna" |
| Mercoledì 13 settembre
2006
Un giro di vite contro la pesca di frodo Il Parco intensifica i controlli contro gli abusi I bracconieri del mare agiscono senza sosta e il Parco è costretto ad attivare le contromosse. Sono tantissime le lamentele che arrivano all'Ente per l'opera che alcuni pescatori di frodo effettuano durante il periodo estivo: così il Parco, dando via all'azione contro il bracconaggio, ha approfittato per dare un giro di vite contro tutti i comportamenti illeciti che vengono perpetuati nelle acque dell'area protetta dell'Arcipelago. La necessità anche per i residenti e nativi della Maddalena, è quella di munirsi di specifiche autorizzazioni per la pesca subacquea, che pur annunciandosi come una novità, mira a difendere il diritto dei maddalenini a poter esercitare l'attività di pesca all'interno del Parco. Oltre a tutelare e a valorizzare la pesca professionale, dunque, l'azione antibracconaggio vuole anche, conformemente agli impegni assunti divenendo il partner del Countdown 2010, proteggere il valore aggiunto rappresentato dalla biodiversità delle specie ittiche dell'Arcipelago. Il Parco, quindi, punta dritto a colpire le attività illegittime, quali pesca di esemplari sotto misura o uso di attrezzature da pesca non consentita nelle acque protette, ma anche normale attività di pesca in prossimità di spiagge. Il Parco metterà in campo una troupe per la sorveglianza antibracconaggio che, in collaborazione con le forze di polizia, sarà operativa da subito nei mari maddalenini. Questa azione contro il bracconaggio trova supporto nelle attività di sorveglianza regolarmente effettuate dalla Polizia di Stato di Palau, che fino ad oggi ha sequestrato cinque fucili ed emesso una denuncia penale per pesca subacquea in zona Ma (tutela integrale) e due denunce amministrative in zona Mb (tutela parziale). In tutti i casi, la Polizia ha sequestrato il pescato e i fucili per la pesca subacquea. "E' il nostro dovere - spiegano i responsabili dell'Ente - esprimere un ringraziamento particolare per l'eccellente collaborazione offerta dalla Polizia di Palau nelle attività di vigilanza a mare, fra i cui scopi si distingue appunto quello antibracconaggio". Per ottenere tutte le necessarie informazioni riguardanti la nuova specifica autorizzazione per la pesca subacquea, di cui anche i maddalenini dovranno dotarsi, anche se gratuitamente, è necessario contattare l'Ufficio autorizzazioni del Parco, al numero 0789/790/224 o /211. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Martedì 12 settembre
2006
Stato di crisi, si muove il Ministero Lo stato di crisi del territorio di La Maddalena e le conseguenti ripercussioni negative sull'occupazione diretta e sull'indotto, legate alla dismissione della base Usa di stanza nell'isola ed al progressivo ridimensionamento della presenza della Marina Militare Italiana, sono stati al centro dell'incontro che si è svolto ieri tra il sottosegretario al Lavoro Rosa Rinaldi, che è anche vicepresidente dell'Aiccre sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa - e l'assessore al Lavoro della Regione Sardegna Maddalena Salerno. Il prossimo 22 settembre alla Maddalena - è stato ricordato ieri - è previsto un incontro nell'ambito della Scuola di Formazione per amministratori eletti e funzionari che costituirà l'occasione per invitare il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, la Provincia di Olbia-Tempio, la Regione Sardegna, i sindacati e le associazioni degli imprenditori ad un tavolo di lavoro interlocutorio sui problemi occupazionali dell'area. Intanto ieri il sottosegretario Rinaldi ha mostrato di condividere la necessità di "attivare un tavolo istituzionale con tutti i ministeri interessati, al fine di prevenire possibili instabilità economiche e occupazionali future e prospettare progetti di riconversione industriale del tessuto produttivo locale e di tutto l'indotto". Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Domenica 10 settembre 2006
Santa Teresa: Lina Crobu prova rilanciare l'idea di Parco Nazionale Lettera a Pecoraro Scanio e Renato Soru In attesa che il ministero per l'Ambiente nomini il nuovo Presidente del Parco Parco di La Maddalena, il consigliere comunale di Santa Teresa, Lina Crobu, ha inviato una lettera al presidente della Regione, al ministro Pecorario Scanio e al sottosegretario Bruno Dettori dove ha espresso alcune considerazioni. Non è certo positivo il il giudizio della Crobu sull'operato dei presidenti che fino ad oggi hanno ricoperto tale carica: "La gestione dell'Ente a oggi non ha prodotto quei risultati che, non solo la comunità maddalenina, ma tutta la popolazione del territorio si attendeva. Sono stata protagonista in prima persona, in quanto assessore all'Ambiente e vice Presidente della Comunità Montana n°4, nelle conferenze tra Stato, Regione ed Enti Locali che hanno portato all'istituzione del Parco. Ala fine c'è l'abbiamo fatta e la speranza di vedere uno sviluppo del territorio legato alla gestione del bene più prezioso che la natura ci ha dato sembrava cosa fatta. Purtroppo così non è stato e la gestione del nuovo Ente ha prodotto e alimentato conflittualità interne ed esterne alla comunità e scarsi profitti. Se poi aggiungiamo che gli effetti negativi di tale gestione sono stati "il cavallo di battaglia" che ha caratterizzato la nascita di un Comitato anti-Parco che ha raccolto migliaia di firme contro l'istituzione dell'Area Marina Protetta nella fascia costiera di Santa Teresa, il danno è ancora più grande". Lina Crobu mette in evidenza che l'attuale amministrazione di centro-destra del comune di Santa Teresa, con Delibera di Giunta n°74 del 17.07.2006 ha revocato la deliberazione G.C n°11 del 20.01.2004 con la quale si approvava lo schema del decreto istitutivo trasmesso dal Ministero dell'Ambiente. "Spero - aggiunge la Crobu - che il Governo non la prenda in considerazione, ma che in tempi brevi si riavii il proseguo dell'iter istitutivo, iter che deve concludersi con con l'istituzione del Parco internazionale delle Bocche". Il consigliere di Forza Paris auspica la nomina di un presidente giovane, "che non sia perennemente ostaggio dei partiti leader di turno - prosegue -, ma che sappia l'assoluta necessità di salvaguardia del territorio con lo sviluppo che lo stesso può offrire, e quindi incoraggiare le forze imprenditoriali locali, specie quelle giovanili, senza alimentare conflitti ma dialogando,. Dialogo che va espresso anche alle località limitrofe. Trovare una figura di questo tipo non sarà difficile visto che diversi giovani maddalenini si sono indirizzati nel proseguo degli studi universitari, in quelle discipline specifiche connesse alla salvaguardia e alla gestione dei Parchi, alcuni hanno conseguito ottimi risultati e le università del continente se li tengono ben stretti". L'appello alle forze politiche è quello di "di mettere da parte il manuale Cancelli e fornire al Ministro una rosa di nomi con le caratteristiche su espresse di modo che per La Maddalena e per l'intero territorio sarà davvero l'inizio di una nuova era".
Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Sabato 9 settembre 2006
Polizia - Parco: binomio perfetto Presentati dal questore Palermi i risultati della collaborazione Grande soddisfazione e reciproca gratitudine professionale tra la Polizia di Stato e l'Ente Parco Nazionale. Questo è l'asse su cui si è svolta la conferenza Stampa di ieri della Polizia di Stato, condotta dal questore di Sassari Cesare Palermi, alla presenza del presidente del Parco Gianfranco Cualbu e dal direttore generale Vincenzo Satta. Nell'occasione è stato presentato un resoconto delle attività svolte nell'Arcipelago della squadra a mare della Polizia durante la stagione estiva, giunta ormai agli sgoccioli. Sono emersi dei dati fortemente soddisfacenti per le autorità. Sono stati infatti effettuati 110 controlli, 13 sanzioni amministrative, 18 soccorsi a mare, 8 accertamenti e ber 437 azioni di informazione. Il questore ha insistito sull'importanza della filosofia della Polizia che prevede che prevede la presenza del personale della stessa sulle spiagge dell'Arcipelago in possesso di mezzi dinamici come le moto d'acqua che permettono un'azione rapida e un pronto intervento. Ulteriore risultato è inoltre rappresentato dal coordinamento riuscito con le forze di vigilanza del Parco gemello francese delle Bocche di Bonifacio. L'intervento del presidente del Parco ha poi evidenziato l'eccellenza dei rapporti creatisi tra le due squadre operative e la convergenza degli scopi e delle linee strategiche, ostacolare le attività illecite nell'Arcipelago e promuovere nel pubblico del Parco la conoscenza dei regolamenti e delle normative degli enti sul territorio. Il frutto del programma anti-bracconaggio condotto a pieno ritmo dalle squadre della Polizia di stanza a Palau e dall'atteggiamento cooperativo condiviso con il personale a mare del Parco, si presume che anche per l'estate 2007 sarà riproposto il sodalizio vincente Polizia-Parco. Lo ha affermato a piena voce lo stesso questore Cesare Palermi, ricordando ancora l'importanza della collaborazione messa in atto. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Sabato 9 settembre 2006
L'assessore Secci: L'ospedale basta con la demagogia In merito alle considerazioni espresse dal Comitato Spontaneo Cittadini riguardo le problematiche dell'ospedale Paolo Merlo, l'assessore alla Sanità Michele Secci puntualizza che questo "Comitato", pur dovendo far fronte ad un problema sanitario così importante, non ha mai avuto un contatto concreto con il sindaco ne con l'assessorato. "Personalmente - dice Secci - non sono a conoscenza di alcun componente che faccia capo a questo sedicente Comitato dal cui superficiale contenuto si evince la malcelata volontà di colpire in qualche modo questa amministrazione". La riforma recentemente posta in essere dalla A.s.l n°2, al giudizio di Secci, non penalizzerà assolutamente l'ospedale maddalenino, "già fortemente penalizzato da tempo dalla demagogia e dal pressappochismo di chi, adesso, dopo essere stato per decenni assente, si erige a paladino di interessi che esulano totalmente dall'unico problema che interessa: la salute del cittadino". Il termine "penalizzare" probabilmente è stato inteso per definire la decisione della A.s.l. di chiudere un reparto di chirurgia, di fatto chiuso ormai da anni e retto da tempo da due soli medici. L'assessore alla sanità rivolgendosi poi ai componenti del Comitato gli rammenta che "un reparto di chirurgia per essere definito tale deve essere composto da un primario, 5-6 altri chirurghi, personale infermieristico e paramedico, segreteria, rianimazione, emoteca ecc." Queste figure e queste strutture esistevano, e neppure tutte, almeno 15-20 anni fa - puntualizza l'assessore Secci - . Da allora fino ad oggi il reparto chirurgico è stato defraudato e depauperato progressivamente da politici ed amministratori di ogni specie, tra l'indifferenza totale, fino a raggiungere l'esiguità qualitativa e quantitativa al cospetto della quale un'amministrazione Asl, intelligente e coscienziosa doveva per forza imporne la chiusura". La possibilità di un rifacimento attivo e produttivo di un reparto di chirurgia che sia in grado di reggere ai requisiti della medicina moderna e, per La Maddalena, "una chimera assurda e irrazionale e solo la possibilità utopica di una realizzazione inficerebbe e comprometterebbe altre possibilità più realistiche. il tutto è riferito alle opere e ai progetti gia compiuti e funzionanti (sezione di chemioterapia, poliambulatorio ecc.) e di altri in fase di realizzazione (Tac digitalizzata, Residenza sanitaria assistita ecc.). Secci rivolgendosi ai componenti del Comitato, li invita "a mantenere un'atteggiamento concreto e soprattutto a farvi conoscere e riconoscere in modo da poter instaurare con le istituzioni locali, e non solo, un rapporto fattivo, senza false e inutili polemiche". Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Venerdì 8 settembre 2006
Calcio senza campo. Affitto troppo alto, a rischio il secondo campionato di Seconda Categoria "Dopo otto mesi di riunioni e appelli avari livelli, purtroppo caduti nel vuoto, rimettiamo l'Associazione sportiva dilettantistica La Maddalena Calcio (ex Alleniamo.com), regolarmente iscritta in 2° Categoria, nelle mani del Sindaco, poiché non siamo assolutamente in grado di di affrontare il costo di gestione del campo prospettato dal gestore Ilvamaddalena" Il presidente Santo Acciaro getta la spugna. "Tale costo - spiega - è esorbitante per una associazione sportiva dilettante priva di finanziamenti, che non trova rispondenza in nessun altra realtà comunale (altrove si paga al massimo 10 euro l'ora) non consente di svolgere nessuna attività a circa 80 ragazzi, tra prima squadra e settore giovanile. Poiché tali costi (tra i 50 e i 59 euro l'ora, corrispondenti a circa 200/240 euro ad allenamento e 150 a partita domenicale) comprendono il rimborso per i lavori eseguiti dal gestore convenzionato (come da bando di affidamento predisposto dallo stesso Comune), è inaccettabile, oltre che impossibile, che piccole associazioni debbano essere gravate dal costo di opere spettanti al proprietario della struttura, cioè il Comune". "Se a ciò si aggiunge che la prima squadra si allena in notturna - aggiunge il dirigente del settore giovanile, Giovanni Deleuchi - la spesa annua, solo per gli allenamenti e le partite si aggira sui 20 mila euro. Tra l'altro, se la squadra non dovesse presentarsi al via del campionato previsto il 24 settembre, corriamo il rischio di essere radiati". Ovviamente sulle spine anche il neo allenatore maddalenino Candido Brocca, 41 anni, ex tornante dell'Ilva, Maddalena e Palau, esperienze in campo a Palau e Sant'Antonio di Gallura, che aveva accettato l'incarico con entusiasmo. "Si preannuncia una stagione difficile, stavamo cercando di coinvolgere tanti giovani con l'obbiettivo di raggiungere una tranquilla salvezza, ma di questo passo, nonostante la buona volontà (gli allenamenti erano cominciati a Caprera) sarà impossibile andare avanti". Nel girone H giocheranno tra l'altro Azzanì, Baja Sardinia, Berchidda, Buddusò, Laerru, Monti di Mola, Oschirese, Padru, Pattada e Porto San Paolo. Lorenzo Impagliazzo Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Venerdì 8 settembre 2006
Cisl Difesa, rivendicazioni per la Maddalena Il coordinatore regionale di Cisl Fps Difesa, Gaetano Pedroni, in attesa della cerimonia commemorativa dell'affondamento della corazzata "Roma", che avrà luogo domani sulla nave Orione in presenza del ministro della Difesa Arturo Parisi e dell'ammiraglio di divisione Roberto Baggiani, ha riassunto quelle che per la Cgil Difesa e i lavoratori della Difesa sono le questioni fondamentali da presentare e rimarcare con forza al ministro Parisi. "Un discorso di sviluppo - sostiene Pedroni - non può prescindere dalla presenza dello Stato in questo territorio che tenga conto del futuro dei lavoratori pubblici tutt'oggi impiegati alla Maddalena.". E' recente l'iniziativa di una raccolta di firme dei dipendenti dell'Arsenale, che in una nota inviata al ministro della Difesa e a tutte le autorità politiche, manifestavano le proprie preoccupazioni rispetto a un futuro privo di certezze. "La Marina Militare a La Maddalena - prosegue Pedroni - è una risorsa per tutto ciò che rappresenta anche in termini economici. La scelta del comando americano di trasferire la base altrove deve essere accompagnata da un impegno importante del ministero della Difesa a creare le condizioni funzionali che consentano un cambio di economia graduale senza causare contraccolpi economici che potrebbero essere motivo di disordine sociale e impoverimento di un territorio che non può sopravvivere esclusivamente su scelte turistiche". A giudizio di Pedroni la politica delle promesse non regge. Ci vogliono fatti concreti che garantiscano alle famiglie un futuro certo. "E' da tanto tempo che sosteniamo con convinzione che la famosa alternativa alla presenza dello Stato da molti invocata è un utopia. Diciamo alla Marina che deve fare la sua parte modificando la propria politica e i propri assetti logistici cedendo per esempio qualche infrastruttura di troppo. Lo Stato ha dato benessere a questo territorio e secondo noi deve continuare a garantire una continuità di livelli occupazionali con funzioni certe". Ecco perché il termine "economia alternativa" deve essere sostituito con "economia complementare": "Siamo convinti che la presenza militare non esclude la nascita di iniziative turistiche - termina Pedroni -. Il mancato sviluppo turistico va imputato semmai a una inadeguatezza della gestione politica del problema". Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna" |
| Venerdì 8 settembre 2006
Molo di Spalmatore: il Tar boccia il ricorso del Comune E' stata respinta anche dal Tar Sardegna la richiesta che il Comune di La Maddalena aveva fatto al ministero dei Trasporti per ottenere la concessione del molo di Cala Spalmatore. All'inizio del periodo estivo, la Capitaneria di Porto della Maddalena, dopo aver ricevuto il parere negativo con il quale il ministero dei Trasporti aveva negato la richiesta della consegna dell'area demaniale marittima di Cala Spalmatore e di un'area limitrofa. Da qui il ricorso al tribunale amministrativo regionale. All'origine del rifiuto ministeriale, a quanto pare, ci sarebbe un errore da parte degli uffici comunali maddalenini che non si sarebbero resi conto che quel pontile è già stato dato in concessione da parte del Ministero ad una società, la Sailing Team, per un periodo che va dal 2005 al 2008. Una volta ottenuta la concessione la Sailing Team aveva anche effettuato una serie di lavori per rimettere in sesto il vecchio ponte costruito ai primi del secolo scorso. Nella Camera di consiglio del Tar, davanti al collegio dei giudici (presidente Silvio Ignazio Silvestri e i consiglieri Tito Aru e Alessandro Maggio), il legale della Sailing team, l'avvocato Silvio Pinna, ha inoltre sottolineato che il ricorso era stato notificato solo al ministero dei Trasporti e alla Capitaneria di Porto e non anche alla società, fatto questo che, da solo, avrebbe potuto bloccare il percorso del ricorso. Una piccola distrazione che però è costata cara al Comune, che ora dovrà pagare 1000 euro a ciascuna delle parti costituite, Ministero, Capitaneria e Sailing Team. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Venerdì 8 settembre 2006
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| Domenica 3 settembre 2006
Una fiera nautica nel regno del gommone Il prossimo 6 settembre sarà inaugurata a La Maddalena la prima edizione del FiMed. Si tratta di una mostra mercato della nautica da diporto riservata ai natanti sotto i dieci metri. Organizzata dalla Sea Adventures della Maddalena in collaborazione con il Cna Gallura, il FiMed rappresenta una finestra sul mercato della classe dimensionale fra le più fervide del settore, quella, quella dei natanti entro i dieci metri. Per la Cna Gallura l'iniziativa rappresenta anche l'occasione per aggregare gli operatori del settore in un momento di grande evoluzione dell'economia locale ove la nautica in forma organizzata è chiamata a svolgere un ruolo determinante. Il FiMed si prefigge di essere un appuntamento annuale dedicato al diporto più diffuso in una zona ad ampio traffico nautico, dove l'impiego dei mezzi inferiori ai 10 metri rappresenta da sempre l'unico modo per scoprire le meravigliose cale delle Bocche di Bonifacio, a cavallo di Italia e Francia. Una 5 giorni, dunque, in cui non solo gli operatori, di settore locali come cantieri e rivenditori bensì anche i privati potranno riunirsi in un collegio per incrementare e sviluppare gli scambi in un periodo strategico per il commercio nautico. All'edizione 2006 sono presenti i maggiori operatori di settore di zona come cantieri e agenti della Ibs, Inernational Boat service, la Nautiques Italnautica e Nauty Fox, servizi di assistenza tecnica. All'esposizione saranno presenti, il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, la Polizia di Stato, l'Ente Parco e la riserva naturale Bocche di Bonifacio (Corsica Francia) in rappresentanza del "progetto parco marino internazionale". L'area FiMed sorgerà in piazza Umberto I, e resterà aperta al pubblico continuativamente dalle ore 10 alle ore 24 per permettere di visitare in qualunque momento le aree merceologiche che includono natanti di diverse tipologie e funzioni quali gommini, motoscafi, barche a vela, caratteristici gozzi locali, moto d'acqua, motoristica e strumentazione elettronica. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna" |
| Sabato 2 settembre 2006
Una targa per ricordare Giusto Davoli E' stata scoperta all'interno del Museo diocesano in ricordo dello scomparso ingegner Giusto Davoli, che ha voluto donare una collezione di antiche stampe di Santa Maria Maddalena. Idea che è nata dagli interessi artistici e culturali dall'amore per l'isola. In questo modo l'ingegner Davoli, ha voluto ricordare padre Angelo, studioso e collezionista cui è dedicato il gabinetto delle stampe della biblioteca civica di Reggio Emilia, donando al Museo Diocesano della Maddalena il primo nucleo delle stampe e iniziandone lo studio grazie anche alla collaborazione del fratello Zeno, esperto della materia e agli amici del centro studi. Alla cerimonia erano presenti oltre al direttore del Museo Antonio Frau, la moglie Anna Maria Catanese e i figli Enrico, Marco e Isabella, il parroco Degortes, oltre ai molti amici che gli stessi hanno nell'isola dopo tanti anni di loro permanenza. La targa ricordo è stata donata da Nadia Morini, amica di famiglia, che ha voluto ricordare Giusto Davoli perché ha arricchito e valorizzato il Museo Diocesano che è oggetto di attenzione da parte di molti turisti che oltre a deliziarsi della vasta collezione delle stampe di Santa Maria Maddalena, hanno la possibilità di vedere gli ori e gli oggetti che sono stati donati da maddalenini e turisti. Giusto Davoli era profondamente legato alla Sardegna e in particolare all'isola della Maddalena. Da 25 anni, non appena possibile, vi ritornava con la famiglia. Negli ultimi tempi aveva anche iniziato a collaborare con il "comitato di ricerche storiche maddalenine", contribuendo con passione all'approfondimento di diversi temi della storia locale tutti pubblicati dalla casa editrice Sorba nei primi numeri di "Almanacco Maddalenino". Lo scorso anno aveva proposto la pubblicazione del suo lavoro sul capitano Daniel Roberts, al quale aveva dedicato "una lunga e fortunata ricerca". Il frutto di tale impegno è rappresentato dal libro che è appena uscito. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Venerdì 1 settembre 2006
"Resti solo la Marina". Secondo il PRC è compatibile con il Parco Piero Deliperi, segretario della sezione maddalenina del Partito di Rifondazione Comunista, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi, al presidente della Regione Renato Soru, al sindaco Angelo Comiti e alla giunta comunale per ricordare che, da alcuni mesi, non si parla più dei sommergibili a propulsione nucleare statunitensi presenti nell'Arcipelago, con base nell'Isola di Santo Stefano. "Si è detto che vanno via - scrive il segretario di Rifondazione - ma i militari statunitensi sono ancor presenti e continuano la costruzione di nuovi edifici. Hanno allarmato la popolazione minacciando licenziamenti, e siamo sicuri che questo lo faranno, ma non crediamo che vadano via. Infatti una volta completate le nuove strutture, potranno mantenere operativa la base navale con pochissimi addetTi. Quello che a noi interessa - spiega Deliperi - è che vadano via i sommergibili. La loro presenza non è compatibile all'interno del Parco Nazionale". Dopo un attento esame della situazione economica maddalenina, i componenti del direttivo del partito, scrivono "che siamo sempre più convinti che la Marina militare italiana non debba abbandonare la nostra città. Le scuole sottufficiali sono da decenni un gran patrimonio di questa comunità e devono continuare ad esserlo, mantenendo e potenziando i corsi di specializzazione di tutte le forze navali di difesa e di tutela del cittadino, Marina Militare, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Penitenziaria, Esercito e Guardie Forestali. Siamo più che certi che questo centro di alta specializzazione sia totalmente compatibile con le future attività turistiche. Chiediamo che la Marina Militare ceda alla comunità tutto il patrimonio che non è previsto nelle attività sopraindicate: le abitazioni, il complesso di Punta Rossa e Guardia del Turco. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Venerdì 1 settembre 2006
A giudizio n operaio: reagì ai militari Michele S. 41 anni della Maddalena, è stato arrestato ieri l'altro per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. L'uomo sorpreso dai Carabinieri fuori da un locale pubblico del centro storico dal quale era stato appena allontanato, ha dato in escandescenza alla vista dei militari, non dopo aver insultato pesantemente i clienti e passanti. Le intemperanze dell'uomo sono proseguite anche in caserma, da qui il fermo e l'accompagnamento, ieri mattina, davanti al giudice unico di Tempio Mario Contu, che lo doveva giudicare con rito direttissimo. L'uomo, dopo la richiesta di termini a difesa avanzata dal suo legale, è stato scarcerato è dovrà comparire davanti al magistrato la prossima settimana, questa volta a piede libero. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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| Venerdì 1 settembre 2006
I cantori maddalenini presto dal Papa Per l'associazione musicale "Voci nel Blues" 10 anni di successi Hanno soffiato su una torta con dieci candeline i cantori dell'associazione musicale "Voci nel Blues - Orolache" che dopo due lustri di duro lavoro, hanno fatto conoscere al grande pubblico la loro creativa attività. I cantori vantano un curriculum eccezionale, con oltre 500 concerti tenuti a Madrid, Ajaccio, Frosinone, Livorno, Cagliari, Sassari, Nuoro e, prossimamente, canteranno nella Sala Nervi per il Santo Padre. In questi dieci anni di attività sono stati ospiti (oltre ad avere inciso 4 cd e un videoclip) di tutte le reti televisive pubbliche e commerciali. La Rai ha scelto un loro brano per aprire una trasmissione dedicata all'ambiente, perché richiamava le sonorità del mare e del vento, in un mix di blues e gospel che ha incantato gli ascoltatori. Le "Voci nel Blues" hanno sonorizzato così l'impegno e la costanza di dieci anni di duro lavoro fatto nel modo più sobrio. Un concerto che ha visto presenti tutti i coristi nell'organico della scuola cantorum maddalenina. Nella kermesse in piazza Umberto I si sono esibiti il gruppo di ballo "Ericum" di Perfugas, che si è contraddistinto per le ancestrali gestualità. Ha partecipato il gruppo a tenores "San Gavino"di Oniferi, con vocalità uniche che hanno ripercorso la la storia della nostra isola, il gruppo di ballo folk olbiese, che ha esaltato la cultura gallurese con sobrietà e simpatia, infine. Infine, il coro "Su Nugoresu" di Nuoro, diretto dal maestro Tino Puddu. Ha chiuso l'evento l'associazione di ginnastica artistica e danza l'Airone della Maddalena. L'evento ha visto l'esecuzione del "Messia" in versione Gospel, dell'"Allejuia" di Frideric Handel, con un arrangiamento unico e inimitabile proposto dal direttore Vincenzo La Cava. Andrea Nieddu Fonte: "La Nuova Sardegna"
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