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 Notizie brevi di Settembre 2008

 

 

L'opinione

Il no a questo parco non significa sognare un futuro da regalare al cemento

 

 

Lettera di una ex dipendente della base USA  - A proposito di Maria S., di A. Tinteri - Risposta a Maria S. - In merito ai fatti del Cardellino

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GIOVEDÌ, 02 OTTOBRE 2008

L’ultimo commosso saluto a Manola

Chiesa stracolma, ieri pomeriggio alla Maddalena, per l’ultimo saluto a Manola Tedde, la sfortunata giovane morta in un incidente stradale nei pressi di Arzachena. Tanta la commozione e le lacrime: emblematiche le parole di Letizia e Federica, che non credono ancora al fatto che la loro vicina di casa non ci sia più. «Gli angeli sono in paradiso e lei è andata al suo posto - hanno detto le due donne -. Era un angelo, una persona semplice, ma affettuosa tanto da essere amata da tutti».
 Tanti i madddalenini, ma molti quelli provenienti da Arzachena e Cannigione, tutti accomunati dal dolore e dal desiderio di partecipare alla messa. Straziante il dolore della mamma Lina che insieme a Nicola, Alessandro e Lucia hanno accompagnato con il pianto l’ultimo viaggio della figlia e della sorella.
 Il suo ex datore di lavoro Mario Pizzala, non crede a quanto successo. «Manola - ha detto - era una ragazza professionalmente preparata, educata che ha sempre dimostrato grande impegno e umanità verso tutti».
 Anche Don Domenico nell’omelia ha ricordato Manola come una ragazza a cui tutti volevano bene. Il tributo migliore nei confronti di una ragazza che ancora aveva voglia di vivere lo hanno offerto ieri pomeriggio tutti coloro che hanno partecipato al funerale, che si è concluso con un lunghissimo applauso commosso.
 Manola, 27 anni, sposata da tre anni con l’imprenditore Marco Guccini, anch’egli maddalenino, lavorava presso il supermercato di Salvatore Dettori come cassiera. Le era stato protratto il contratto fino al 15 ottobre. Giornalmente percorreva quella strada che due giorni fa le è stata fatale: qualcosa di imponderabile deve aver causato la sbandata e poi l’atroce fine della ragazza e tutti conoscevano e tutti amavano.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

 

GIOVEDÌ, 02 OTTOBRE 2008

Residui di bilancio per l’illuminazione pubblica

L’isola sarà ancora più illuminata. Almeno questo promettono i due assessori comunali Gian Franco Atzeni e Robarto Zanchetta, che guardando fra le pieghe del bilancio hanno cercato di pianificare la disponibilità economica residua, per utilizzarne parte a favore dell’illuminazione pubblica. I due esponenti dell’esecutivo hanno individuato alcune zone rimaste al buio, e in particolare l’area intorno ai via Arborea, meglio conosciuta come zona Spiniccio, nei pressi dell’arco, la cui via porta direttamente nella strada della panoramica di Padule.
 «Con la squadra manutenzione - ha detto Zanchetta - abbiamo provveduto a dare alla strada un minimo di sicurezza inserendo dei punti luce. Altre luci saranno inserite in via Vittorio Emanuele lato sinistro, e sul largo Matteotti, altra arteria finita al buio. Inoltre saranno interessate anche altre zone periferiche fra cui via Ammiraglio Spanu».
 Il piano è stato concordato e con i tecnici dell’Enersole che, risparmiando e economizzando, faranno di tutto anche per accontentare gli abitanti di quella via che ormai si può considerare al centro storico, dato che si trova di fronte all’entrata delle scuole elementari e medie. I due assessori comunali, stanno cercando di razionalizzare il servizio, anche perché in passato si faceva uno studio non molto attento dell’illuminazione pubblica. Infatti si poteva notare zone molto illuminate al contrario di altre che invece erano al buio, o addirittura alcune vie che avevano la doppia palificazione e quindi si verificava uno spreco enorme.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

 

GIOVEDÌ, 02 OTTOBRE 2008

Il Club mediterranée pronto alla ristrutturazione

Le intese nel settore urbanistico e l’ approvazione dello statuto per costituire l’associazione del polo formativo internazionale sul turismo che dovrebbe nascere nella ex scuola degli americani alla Trinita, sono stati i punti qualificanti dell’ultimo consiglio comunale maddalenino.
 L’altro ieri il lungo iter procedurale delle intese si è concluso. Iniziato un anno fa con la pubblicazione del bando, con l’adesione dei soggetti privati e il passaggio in consiglio comunale, si era poi scelto di veicolare 22 progetti di strutture alberghiere alla Regione che però ne aveva scelto solo 11, vista la necessità di conformarsi al Puc vigente.
 «Ora - ha detto il sindaco - la pratica andrà al comitato tecnico regionale urbanistico e pertanto i titolari di queste concessioni potranno presentare i progetti esecutivi per essere concessionati. Fra tutti questi progetti ve ne sono alcuni di notevole importanza».
 Fra questi quello relativo al Club mediterranée. «Il responsabile a livello italiano Palmucci - ha ricordato ancora Comiti -, ha manifestato tutto il suo entusiasmo per iniziare i lavori a Caprera. Hanno già avuto la concessione demaniale dalla Regione, stipuleranno il contratto nei prossimi giorni e il club, fra i pochi in Europa, avrà la connotazione di extra lusso rivolta alle famiglie. Una struttura di grande pregio che rimarrà aperta per almeno cinque mesi».
 Poi ci sono gli altri progetti non meno interessanti, quello su Santo Stefano proposto dalla famiglia Serra, quello urbano proposto dalla famiglia Lotti Farina, e quindi le ristrutturazioni e le riorganizzazioni degli alberghi esistenti, a partire da Nido D’Aquila per proseguire con quelli in città».
 «Per i progetti che ancora non sono stati considerati e sono in attesa - ha concluso il sindaco -, dovranno essere ancora esaminati e si cercherà di inserirli con ragionamenti diversi all’interno di quello che è l’ adeguamento del Puc. Ci sono dei casi molto importanti, come quello riguardante il compendio di villa Weber. Speriamo di poter accogliere la maggior parte delle richieste con l’adeguamento dello strumento urbanistico».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

 

DOMENICA, 28 SETTEMBRE 2008

Nella rete dei carabinieri 12 clandestini

Operazione dei carabinieri della stazione di La Maddalena, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Olbia. I controlli effettuati alla Maddalena e Palau, in particolare, ma anche a Olbia, hanno permesdi scoprire che molti stranieri non erano in regola con il permesso di soggiorno. Alcuni erano già stati colpiti dal provvedimento di espulsione. L’imponente operazione, scattata nel tardo pomeriggio, ha portato all’accompagnamento in caserma di dodici persone, di cui due poi trattenute in cella.
 Il comandante della compagnia di Olbia, capitano Bramati, ha tenuto a precisare che nessuno dei fermati è stato individuato all’interno dei cantieri del G8. I due in stato di arresto attendono ora le decisioni dell’autorità giudiziaria, mentre per gli altri dieci è scattato subito il provvedimento di espulsione. Gli uomini, tutti di lingua araba, e prevalentemente provenienti dal nord Africa, sono stati allontanati dall’isola. Non è la prima volta che i carabinieri effettuano questo tipo di controllo che è mirato innanzi tutto alla sicurezza. Accertata anche la posizione dei lavoratori che le ditte assumono, credendo magari che tutto sia regolare. Alcuni infatti, e sembra che sia successo anche questa volta, presentano dei documenti fasulli pur di ottenere un posto di lavoro.
 Il primo controllo era avvenuto in aprile quando una ditta siciliana e una sarda avevano assunto dei lavoratori che poi sono risultati non essere in regola. C’ è voluto l’intervento dei carabinieri che dopo aver ricevuto segnalazioni sono intervenuti ed al controllo hanno riscontrato che gran parte di questi lavoratori (circa 26) tra moldavi, rumeni e albanesi che dovevano smantellare apparecchiature all’interno della scuola sottufficiali e dell’ex ospedale militare,non erano in regola. Per l’occasione era stato vietato alle ditte di utilizzare quei lavoratori non in regola con il divieto di accesso nelle strutture. I carabinieri non sono intenzionati a desistere di effetuare i controlli anche perchè l’evento del G8 è molto importante ed i lavori devono andare avanti perchè gli stessi devono essere terminati in tempo per l’evento.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

DOMENICA, 28 SETTEMBRE 2008

Via al progetto di una nuova sala per i giovani

Tra i 2118 appartenenti alla fascia d’età dai 14 ai 29 anni, quanti vorranno occupare il loro tempo libero per dedicarsi alla musica, lo potranno fare quando l’amministrazione realizzerà il centro giovanile e una sala prove e registrazioni. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa l’assessore Roberto Zanchetta, il responsabile dell’area Franco Malu che con l’assistente sociale Teresa Pinna e alla psicologa Simona La Medica hanno confermato che l’amministrazione ha predisposto il recupero dello storico “ospedale Garbaldi”, realizzato nel 1907 da Costanza, moglie del generale Ricciotti Garibaldi figlio dell’Eroe dei due mondi, in ossequio alle ultime volontà di Giuseppe Garibaldi, che da sempre avrebbe voluto costruire alla Maddalena un ospedale civile. L’edificio storico per il quale l’amministrazione ha predisposto il progetto di recupero integrale che costerà all’amministrazione solo il 20 percento dei 110 mila euro che sborserà la Regione. Al piano terra i locali da 60 metri quadri che con una piccola ristrutturazione potranno fare posto a una sala prove e a una per le registrazioni musicali. «Lo abbiamo deciso - ha detto Zanchetta - perché questo ente, consapevole del ruolo strategico che riveste, ha pensato alla realizzazione di un progetto finalizzato a migliorare e a sviluppare sia il tema del rapporto giovani-tempo libero».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

SABATO, 27 SETTEMBRE 2008

Un film sulla vita di Garibaldi a Caprera

L’Eroe dei due mondi diventa leggenda: la Sardegna celebra Giuseppe Garibaldi. Oggi, alle 18, al teartro Primo Longobardo della marina, verrà proiettato, il film “Garibaldi a Caprera”. Il film, con la regia di Lamberto Lambertini, è stato realizzato nel 2007 in occasione del bicentenario della sua nascita per iniziativa della presidenza del consiglio e dell’Agi. La figura di Garibaldi viene presentata nella fattoria di Caprera con l’esaltazione della suggestiva atmosfera dell’isola al sorgere del sole e al tramonto. La vita di Giuseppe Garibaldi in questo ambiente è raccontata attraverso le interviste rivolte a studiosi e al personale del compendio. Alla conclusione della proiezione del film documentario seguirà un dibattito in sala con la presenza del regista, Lamberto Lambertini, al quale partecipano Lucia Arbace, soprintendente per i Beni storici della Sardegna che ha promosso l’evento in collaborazione con la presidenza del consiglio e la scuola sottoufficiali della marina militare, l’assessore regionale alla cultura Maria Antonietta Mongiu, il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, il pronipote del generale, Giuseppe Garibaldi, e la storica dell’arte Wally Paris.
 L’iniziativa è compresa nel programma previsto per le giornate europee del patrimonio, promosso dal ministero per i Beni Culturali con lo slogan: “Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d’Italia”.
 In Sardegna, la soprintendenza, diretta dal nuovo soprintendente Lucia Arbace, partecipa per la prima volta alla manifestazione. Una festa che si traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

SABATO, 27 SETTEMBRE 2008

Quindici studenti esclusi dal liceo «Volevamo andare al linguistico»

I genitori dei quindici alunni che stanno ancora aspettando, dopo tre mesi, una risposta dal direttore scolastico regionale Armando Pietrella sulla formazione della prima linguistico, hanno deciso di mettere tutto nero su bianco. Manifestano così tutta la loro rabbia e il loro disappunto per il mancato intervento dei vertici della pubblica istruzione. «La formazione della classe, come lei ben sapeva (con lettere dei genitori e del sindaco) - è scritto nella lettera indirizzata a Pietrella - era a costo zero senza spese aggiuntive per l’amministrazione, tanto che bastava solo trasformare una delle due classi di sociopsicopedagogico in linguistico».
 Che cosa è successo: 15 ragazzi della Maddalena in procinto di terminare il corso di studi delle scuole medie inferiori, avevano deciso di scegliere il liceo linguistico. «Nel mese di aprile la dirigente ci mise al corrente del fatto che per “tagli” di tipo economico (legati alla finanziaria 2008) si doveva per forza di cosa scegliere tra 3 indirizzi di studio su 4 precedentemente proposti. Non era assolutamente intenzione dei nostri figli fare in modo che si decidesse “a monte” una cosa così personale come la scelta della scuola superiore».
 Per i tagli scolastici, contro cui si sta battendo l’assessore regionale Maria Antonietta Mongiu, i genitori pensavano che, essendo l’assessore in contatto con il ministro Gelmini, potesse risolvere la situazione. Invece ancora nulla.
 «Noi - è scritto sempre nella lettera - ora non siamo rassegnati (come invece dice la lettera indirizzata alla Mongiu dalla preside), ma amareggiati perché è inaccettabile un comportamento del genere a dieci giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Chi doveva prendere questa decisione penso abbia avuto abbastanza tempo per dare una risposta a questi ragazzi che ora si trovano in indirizzi diversi da quello scelto».
 Le mamme sono convinte che il direttore scolastico non sia intervenuto per risolvere la situazione e pertanto scrivono: «Che esempio diamo ai giovani di oggi? Siamo stati noi genitori a prendere la decisione costretti dalla situazione insostenibile, iniziata da aprile, quando la maggior parte di insegnanti che decideva era a favore del linguistico. Per correttezza ci doveva dare una risposta che abbiamo richiesto perché abbiamo tutti gli stessi diritti... E lei aveva il dovere di sostenerci e di tutelarci, invece nulla».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

VENERDÌ, 26 SETTEMBRE 2008

L’hotel Excelsior resta sul lungomare

Daniello Fioravanti, uno dei proprietari dell’hotel Excelsior, sorride soddisfatto dopo la aver avuto la conferma che il consiglio comunale ha deciso, all’unanimità, di abbandonare l’idea di demolire lo stabile per far posto ad una piazza. In questo modo la società che gestisce l’hotel può proseguire nei suoi intenti.
«Ringrazio l’amministrazione - ha detto Fioravanti - perchè si è resa conto dell’importanza della presenza dell’Excelsior in città, salvaguardando i posti di lavoro e risparmiando i 5milioni di euro necessari per abbattere la struttura.
 Soldi che potranno essere impiegati in altri interventi a favore della collettività». Anche la direttrice, Maddalena Rosi, sorride alla notizia dello scampato pericolo.
 «Siamo felici di poter proseguire con più impegno nel cammino intrapreso e che finora ci ha dato grosse soddisfazioni, con la presenza nell’hotel di molte autorità civili e parlamentari, ospitati nel cuore del centro storico». Nell’hotel sono impiegate dieci persone, tutte della Maddalena.
 Ci son voluti due anni prima che il sindaco e la maggioranza cambiasse idea. È stata quindi una vittoria delle minoranze, che si sono impegnate al massimo affinché l’albergo rimanesse al suo posto e i finanziamenti che erano destinati per la demolizione venissero impegnati per altri interventi. Soprattutto perché la struttura è stata completamente ristrutturata e gli eventuali costi necessari per la sua acquisizione (inizialmente contenuti) sono fortemente lievitati, e non avrebbero giustificato in alcun modo l’applicazione della norma di «pubblica utilità» necessaria per proseguire nella procedura di espropriazione, operazione che sarebbe venuta a costare alle casse comunali (e quindi al cittadino) 11 milioni di euro, che avrebbe aggravato la situazione finanziaria del comune.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna

VENERDÌ, 26 SETTEMBRE 2008

Ex dipendenti base Usa, una ferita aperta

L’amministrazione comunale, avvalendosi di una disposizione del regolamento degli enti locali, ha presentato una mozione urgente sulla applicazione delle procedure della legge 98/1971 relativa al personale licenziato dal Governo degli Stati Uniti d’America in seguito della chiusura della Base della U.S. Navy.
 La mozione che è stata approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale prevede l’impegno di sindaco e giunta nella attivazione di una «azione politica presso la presidenza del consiglio dei ministri, Dipartimento della funzione pubblica, per una riproposizione dell’impellente necessità di dare piena ed immediata attuazione alla legge che prevede la mobilità per 140 lavoratori della ex base della Marina Usa che attendono dallo scorso febbraio la soluzione della loro stabilizzazione presso la pubblica amministrazione».
 La finanziaria 2008 ha previsto il finanziamento di 21 milioni per tre anni per favorire il processo di inquadramento degli ex dipendenti Usa, in mobilità sino al prossimo 31 dicembre.
 L’azione dell’amministrazione comunale dovrà essere finalizzata, con il coinvolgimento dei diversi ministeri interessati, a sbloccare lo stallo istituzionale e ottenere il raggiungimento dell’obiettivo, cioè l’inquadramento definitivo dei lavoratori entro il 31 dicembre 2008.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008

Guardia del Moro, congelata la sentenza del Tar

ROMA. Il Consiglio di Stato concede una boccata d’ossigeno al ministero della Difesa. Ieri la magistratura amministrativa ha infatti accolto l’istanza cautelare presentata dall’avvocatura dello Stato e, con l’ordinanza numero 4943/2008, ha sospeso l’efficacia della sentenza del Tar della Sardegna che cancella la servitù militare sul deposito munizioni di Guardia del Moro, nell’isola di Santo Stefano. Nei prossimi giorni si saprà quando il Consiglio di Stato entrerà nel merito, quando cioé valuterà la fondatezza delle ragioni delle due parti: il comune della Maddalena e la Marina militare.
 Appena quattro righe per la motivazione della decisione: «Considerato che nella comparazione tra gli interessi pubblici coinvolti nel procedimento che ha portato all’adozione degli atti impugnati in primo grado, entrambi di massimo rilievo e di natura sensibile, appare opportuno, in vista della definizione nel merito dell’appello, di non mutare lo stato di fatto e di sospendere l’efficacia della sentenza appellata fino all’udienza di discussione della causa nel merito». Nella sostanza, l’ordinanza riporta temporaneamente il gigantesco deposito di Guardia del Moro all’interno dei confini della legalità. Non si tratta comunque di un’anticipazione di sentenza. D’altra parte, appare davvero difficile immaginare come il Consiglio di Stato possa superare le ragioni del Comune della Maddalena, sostenute dagli avvocati Silvana Congiu e Stefano Forgiarini. Perché il vero nodo giuridico della questione non è in una sottile interpretazione delle norme, ma, molto più semplicemente, in un fatto storico: la procedura per attivare il rinnovo quinquennale della servitù è stata attivata con ritardo e i limiti massimi di legge sono stati sforati di ben quattro mesi. Insomma, la Difesa è arrivata fuori tempo massino, come ha riconosciuto il Tar della Sardegna.
 L’ordinanza della magistratura ha però un effetto politico. Consente al ministero della Difesa di andare avanti nella procedura di reimposizione della servitù a Santo Stefano con maggiore tranquillità e, comunque, sotto l’ombrello della legalità.
 Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, che nei giorni scorsi ha emesso una clamorosa ordinanza di sgombero del deposito in base alla legge Maroni, non è sorpreso: «Mi aspettavo questa decisione - dice infatti -, ma non sono pessimista sulla sentenza di merito. D’altra parte, vorrei ricordare che anche il Tar Sardegna aveva concesso la sospensiva prima di decidere che la servitù su Guardia del Moro era decaduta. Ora stiamo valutando di chiedere alla Corte Europea di intervenire. Perché l’arcipelago della Maddalena è un parco nazionale e un sito di interesse comunitario. Vogliamo chiedere a Bruxelles se una deposito di munizioni sia compatibile con un Sic e con un parco».
 Continua Comiti: «Continuo a non capire la schizofrenia di un governo che, da una parte, fornisce gigantesche risorse alla Maddalena per aiutare la sua riconversione economica e contemporaneamente persegue una linea, la servitù su Santo Stefano, che mette in crisi profondamente il progetto di trasformazione».
 Intanto da Cagliari arriva la notizia che la Regione si schiererà a fianco del comune della Maddalena, costituendosi in giudizio davanti al Consiglio di Stato, nell’udienza di discussione della causa nel merito. «Attraverso il Parco nazionale - dice Comiti - chiederemo anche al ministero dell’Ambiente di schierarsi con noi».
 Secco il commento dell’assessore provinciale dell’Ambiente Pier Franco Zanchetta: «E’ ora di finirla di usare l’arcipelago come polveriera. Lo Stato deve prendere atto delle aspirazioni della Maddalena di trovare un futuro in un turismo ecocompatibile. L’ingombrante presenza del deposito rappresenta un freno per questo progetto di sviluppo. Il sindaco non deve essere lasciato solo in questa rivendicazione».
 L’ostinazione della Marina militare appare per certi versi incomprensibile. Solo pochi anni fa, infatti, Guardia del Moro non interessava più di tanto, al punto da venire offerto alla Us Navy. La circostanza saltò fuori nel 2005 da un documento riservato della Marina americana. Ora viene invece definito “strategico” per la difesa nazionale.
 Ma anche a leggere con attenzione le parole dell’ammiraglio Paolo La Rosa (allora capo di stato maggiore della Marina) davanti alla commissione Difesa il 13 dicembre 2006 salta agli occhi una evidente incongruenza. Prima infatti La Rosa dice: «... ritengo, quindi, che si possa convenire sulla necessaria ubicazione di tale capacità di rifornimento di combustibili e munizionamento, in prossimità dello strumento aeronavale, in particolare dei poli ove è dislocato». In parole povere significa che i depositi di carburante e di munizioni devono essere vicini ai tre poli nei quali è distribuito il naviglio della Marina. E cioé La Spezia, Taranto e Augusta. Il perché La Rosa lo dice subito dopo: «La ricerca di un eventuale loro diversa ubicazione (dei depositi, ndr), per affrancarli da servitù, potrebbe avere pesanti riflessi in termini di prontezza sull’operatività delle forze».
 Non si capisce quindi perché poi parlando di Guardia del Moro, l’ammiraglio ritenga il deposito fondamentale e non dismissibile. Evidentemente il criterio di «prontezza sull’operatività» qui non conta. Almeno che non si voglia sostenere che Santo Stefano sia vicino alla Spezia o a Taranto o a Augusta...

Piero Mannironi
Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008

Dipendenti ex base Usa«Il governo rispetti gli impegni»

Finisce sui banchi del Parlamento il caso dei 141 dipendenti della base militare della Us Navy di Santo Stefano rimasti senza lavoro e aggrappati agli ammortizzatori sociali in attesa di essere riassorbiti nella pubblica amministrazione. L’iniziativa è del senatore gallurese Giampiero Scanu che ha presentato una interrogazione ai ministri del Lavoro, Salute e Politiche sociali e della Difesa per conoscere l’attività intrapresa dal Governo per tener fede all’impegno della legge finanziaria 2008. In particolare, l’articolo 2, comma 101, che prevede l’estensione dei benefici della legge 98 del 1971 ai 141 ex dipendenti della base militare Usa, consentendo a chi abbia maturato un anno di servizio al 31 dicembre 2006, di accedere in sovrannumero e sovra organico all’interno della pubblica amministrazione, secondo uno speciale procedimento di accesso al pubblico impiego.
 La Finanziaria, al comma 100, ha previsto l’utilizzo di uno specifico fondo di 7.250mila euro presso il ministero dell’Economia, a decorrere dall’anno in corso; mentre il successivo comma 101 ha previsto l’emanazione di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione, da adottare di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ovvero 30 marzo, con il quale fissare i criteri e le procedure per l’assunzione del personale di cui in parola, rendendo di fatto applicabili i benefici.
 «Ebbene - ricorda il senatore del Pd, Giampiero Scanu - tale decreto non è stato emanato, pertanto, al momento, i lavoratori maddalenini sono stati inseriti all’interno di piani di mobilità deprimenti e senza sbocco, con forte riduzione delle economie e della serenità, che un posto di lavoro concede alle famiglie che da esso il solo hanno sostentamento». «Inoltre, - aggiunge il parlamentare gallurese - il G8 previsto a luglio 2009 a La Maddalena, quale evento di portata mondiale, può rappresentare un’importante opportunità per la ricollocazione di tutti i lavoratori in un’unica soluzione, anche in considerazione dell’alta professionalità del personale dell’ex base Nato di Santo Stefano».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008

Oggi il congresso dedicato al cancro al polmone

Una tre giorni di studi dedicata al cancro al polmone. Prenderà il via oggi alla Maddalena il congresso internazionale organizzato dall’Università di Sassari. L’appuntamento è alle 16, nell’aula magna “Longobardo” della scuola allievi sottufficiali della Marina militare. Il congresso vede anche la collaborazione delle scuole di specializzazione in Chirurgia toracica dell’università di Sassari, dell’università dell’Insubria-Varese, della Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dell’università Gabriele D’Annunzio di Chieti. Il convegno vanta inoltre il patrocinio della Marina militare italiana, della Regione, dell’Asl di Olbia e dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Sassari. Al congresso saranno presenti i massimi esponenti in materia di tumore del polmone a livello internazionale. L’incontro fa eco ai corsi nazionali di chirurgia toracica svoltisi a Sassari di recente, voluti e organizzati dal professor Trignano, direttore dell’istituto di Patologia chirurgica di Sassari e della scuola di specializzazione in Chirurgia toracica della città, riguardo la patologia neoplastica pleurica e polmonare che rappresenta sovente una sfida dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Il congresso si concluderà sabato.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008

Un incendio distrugge due auto e ne danneggia altre quattro

Sono ancora da chiarire le cause dell’incendio che martedì notte ha distrutto alcune auto parcheggiate nel cortile della ex scuola magistrale e di fronte alla biblioteca comunale tra via Regina Margherita e Manfredo Fanti. Erano circa le 23.30 quando qualcuno ha sentito l’odore acre del fumo e cinque esplosioni. Due auto sono state subito avvolte dalle fiamme. Da quel momento si è scatenato un inferno considerato che il fuoco avrebbe potuto interessare anche altre vetture. Sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco. La prima auto, una Land Rover grigia, apparteneva a un siriano che lavora ad Olbia, residente a La Maddalena, mentre la seconda, una Skoda, era di un operaio maddalenino che lavora nella protezione civile. Il calore emanato dalle fiamme ha danneggiato altre 4 auto posteggiate nelle vicinanze bruciando parte della carrozzeria. I vigili del fuoco hanno lavorato per circa un’ora e mezzo per poter mettere in sicurezza l’area. I carabinieri stanno visionando i filmati registrati dalle telecamere del cortile della scuola del Socio-psicopedagogico e della biblioteca comunale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008

CENTRO DI AGGREGAZIONE
 L’assessorato ai servizi sociali fa sapere che sono aperte le iscrizioni per i bambini di età superiore ai tre anni per le attività invernali del centro di aggregazione sociale di Moneta. Il modulo di iscrizione si può ritirare presso l’uffico servizi sociali in via Agostino Millelire ex pretura o allo sportello di piazza Barone De Genays, il lunedi, mercoledì e venerdi dalle 10.30 alle 12.30.


SERVIZIO MENSA
 Il dirigente dell’area cultura e sport del Comune, Franco Malu, comunica che sono aperte le iscrizioni per il servizio mensa scolastica e per quello scuolabus per quest’anno. I moduli possono essere ritirati presso l’ufficio cultura e sport trasferito in Via Principe Amedeo ex Nsa, per poterli presentare entro il 30 settembre.


LA GIORNATA DEGLI ANIMALI
 L’Enpa (ente nazionale protezione animali) organizza, per domenica alle 10.30, “La giornata degli animali” nel camping Abbatoggia. Ci sarà una gara di bellezza per cani di razza e meticci di tutte le età. Pausa pranzo alla quale seguiranno le prove di agility. Dopo la premiazione sarà offerta una frittellata. Per le iscrizioni rivolgersi al negozio “La gatta” in via Aldo Moro.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008

La ricollocazione dei lavoratori dell’ex base Usa: i sindacati chiedono l’intervento del prefetto

«Il momento straordinario che sta vivendo la città dal punto di vista del nuovo assetto economico con l’individuazione di un nuovo sviluppo non più basato sull’economia militare, ma indirizzato a una economia turistica, se non governato nei punti ancora deboli della transizione, può assumere una valenza negativa per quanto riguarda il mantenimento dei livelli occupazionali soprattutto per quei lavoratori che operavano nella base Usa». Sono le prime parole della lettera indirizzata al prefetto dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil e rispettivamente dei segretari Lorenzo Porcheddu, Gaetano Pedroni e Marco Bardini. A loro giudizio la garanzia di un’adeguata sistemazione dei lavoratori nelle pubbliche amministrazioni (battaglia portata avanti dagli stessi sindacati) non deve essere intesa come mera assistenza, bensì come il proseguimento di un percorso «che veda partecipi non solo i lavoratori ma anche le pubbliche amministrazioni nella soluzione di un problema occupazionale che non può essere risolto soltanto con gli ammortizzatori sociali». In sostanza, ad oggi, gli effetti della legge 98, così come scrivono i tre sindacati, «non hanno trovato nessun riscontro. E nessun intervento legislativo mirato alla ricollocazione del personale è stato finora attuato». Il recentissimo decreto legge 112 del 2008, ha di fatto soppresso le funzioni della commissione 98/71 che esaminava le istanze dei lavoratori ex base Usa e a tutt’oggi le funzioni non sono state assegnate ad alcun altro organismo. «È evidente - prosegue la nota - che il perdurare di questa situazione di stallo, non può che essere interpretato negativamente dai lavoratori e dal sindacato. Il predecessore di quest’ultimo prefetto affrontò circa un anno fa un problema simile, relativo alla ricollocazione dei dipendenti del ministero della Difesa, resasi necessaria a causa della chiusura dell’arsenale militare della Maddalena. La soluzione di quel problema fu possibile grazie alla capacità delle istituzioni di accogliere proposte sindacali e dare corso agli impegni assunti». Un percorso di dialogo virtuoso ed intelligente: «Per questo riteniamo anche stavolta che l’intervento del prefetto sia importante per stimolare l’avvio di una ricognizione degli organici delle pubbliche amministrazioni, verificarne le disponibilità ed avviare una conferenza di servizi fra tutti i soggetti della pubblica amministrazione».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008

L’amministrazione investe sui servizi all’infanzia

Il Comune della Maddalena, che attraversa una fase di trasformazione sia da un punto di vista economico che sociale, vuole cambiare registro per migliorare ed eventualmente potenziare i servizi sia a livello qualitativo che quantitativo in particolare per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi educativi all’infanzia. Visto l’aumento di richieste di questo servizi, l’assessore Roberto Zanchetta, il responsabile Franco Malu, l’assistente sociale Teresa Pinna e la psicologa Simona La Medica, hanno comunicato l’intenzione di migliorare il tutto iniziando dall’asilo nido. Dal 1987, infatti, il comune di La Maddalena ne ha uno, ubicato in una struttura di proprietà comunale di circa 500 mq, disposti su due piani con entrate indipendenti. La struttura, che è inserita in un contesto centrale e dista dalla casa comunale circa 800 metri, ospita attualmente 20 bambini, su un potenziale bacino di utenza, secondo i dati dell’ufficio anagrafe, di 355 bambini di età compresa tra O e 3 anni. L’immobile, circondato da un grande giardino, della cui manutenzione si occupa il Comune stesso attraverso inserimenti lavorativi socialmente utili, è in buono stato e risulta una struttura piuttosto moderna. Il Comune di La Maddalena ha, inoltre, due servizi di baby parking gestiti uno dalle Suore dell’Istituto S. Vincenzo De Paoli e l’altro da privati. La frequenza all’asilo nido è riferita a tutto l’arco dell’anno solare, per cinque giorni la settimana, dal lunedì al venerdi dalle 07 alle 16.30, con una flessibilità di orario che tiene conto dei bisogni del bambino e dei genitori. Da una recente indagine effettuata sulle famiglie dei bambini che frequentano il Nido, il grado di soddisfazione del servizio è risultato molto elevato. «In virtù dell’aumento della richiesta rispetto al servizio di asilo nido, l’amministrazione - ha detto l’assessore Zanchetta - ritiene necessario un ampliamento e una ristrutturazione della struttura, aumentando la ricettività di altri 10 posti, corrispondenti ad un incremento del 50% dei posti attualmente disponibili. Il cui costo si aggira sui 350 mila euro il cui 20 % sarà a carico dell’amministrazione. Nel caso di finanziamento del progetto, si avrà la possibilità di mettere a disposizione un altro posto di lavoro a costo zero, in aggiunta agli altri due già esistenti, da destinarsi a situazioni di disagio socio-economico e ambientale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008

Premio di fotografia subacquea: alla Maddalena la 4ª edizione

Il mare dell’arcipelago si mette in posa per i mini fotografi delle scuole. Questa mattina le quinte classi elementari di Bonifacio insieme con le gemelle isolane del palazzo scolastico e dell’istituto San Vincenzo, parteciperanno alla quarta edizione del premio di fotografia subacquea “Le immagini del mare”. L’iniziativa è stata organizzata dal Parco in collaborazione con la riserva naturale delle Bocche di Bonifacio ed è stata finanziata con fondi comunitari. La manifestazione vuole sensibilizzare i più piccoli, attraverso il gioco, alle tematiche del rispetto ambientale e dell’ecologia.
 Durante la mattinata gli aspiranti mini-fotografi, armati di macchine digitali subacquee, dovranno catturare con l’obiettivo gli angoli più belli del mare dell’arcipelago. Lo scenario sottomarino scelto dagli organizzatori del concorso è il fondale di Punta Tegge. La caccia agli scatti più belli verrà seguita dagli insegnanti e dal personale del Parco dalle 8,30 fino alle 12,30.
 Le immagini valutate come migliori verranno premiate il 10 ottobre in Corsica, durante la cerimonia del gemellaggio tra La Maddalena e Bonifacio. Tutti gli scatti dei bambini avranno comunque il loro momento di gloria e potranno essere ammirati dal pubblico nella sala mostre di via XX Settembre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008

Oggi si riunisce il consiglio comunale

È stato convocato dal presidente Antonello Tedde in sessione straordinaria urgente per oggi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, e per domani alla stessa ora il consglio comunale, che dovrà discutere ben 13 punti all’ordine del giorno. Si iniza con le mozioni ed interpellanze per passare al piano strategico e alle ratifiche di alcune deliberazioni di giunta e consiliari. La più spinosa è quella relativa alla procedura espropriativa dell’hotel Excelsior e dell’istituto di credito San Paolo Imi. Le intenzioni del sindaco e della giunta, non di tutti i consiglieri di maggioranza, (qualcuno aveva infatti votato contro l’abbattimento) sono orientate alla demolizione. Gli altri punti si riferiscono all’adeguamento del Puc al piano paesaggistico regionale, alla variante dello stesso piano. Poi si costituirà l’associazione Polo di Formazione e Ricerca-La Maddalena, e infine si discuterà del piano del traffico e del regolamento di Igiene Urbana.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 23 SETTEMBRE 2008

Deliperi (Rc): «Inutile attacco degli enti locali al Parco»

Non meraviglia più il fatto che per nascondere i problemi reali della comunità maddalenina, gli enti locali - e soprattutto membri della Comunità del Parco, che ormai da un anno e mezzo non si riunisce, sabotando così quest’amministrazione - ossia Comune, Provincia e Regione continuino ad attaccare l’ente Parco». Sono le parole del segretario di Rifondazione comunista Piero Deliperi.
 La lettera è indirizzata al presidente Renato Soru, a quello della Provincia Pietrina Murrighile e al sindaco Angelo Comiti. Duro l’attacco di Deliperi: «Mi meraviglia - dice il segretario di Rc - che l’attacco al parco arrivi proprio da rappresentanti di enti che potrebbero avere un ruolo concreto nell’amministrazione, nominando i 5 restanti membri del consiglio direttivo e riunendosi, appunto, come Comunità del Parco, che è un organo consultivo previsto dalla legge. Gravissimo, invece, è che il comune della Maddalena voglia chiedere alla gente di esprimersi sulla gestione del Parco». Una decisione che, a detta di Rifondazione, non spetterebbe al Comune ma, eventualmente, al Ministero vigilante. «C’è da ricordare - prosegue - che l’attività del consiglio direttivo è stata indirizzata a porre rimedio agli errori del passato, adottando oltre quaranta delibere in circa sei mesi. Per quanto concerne, poi, la sensibilità dei maddalenini nei confronti del Parco, non c’è dubbio che essa sia diminuita anche perchè l’atteggiamento dei membri della Comunità del Parco è estremamente negativo nei confronti del primo presidente maddalenino e dei membri del consiglio direttivo, attualmente in maggioranza maddalenini».
 Questo, a giudizio di Deliperi, deriva dalla mancanza di collaborazione nei confronti del Parco. «La sensibilità dell’amministrazione regionale nei confronti del Parco e dell’ambiente della Maddalena si è manifestata con la revoca di circa un milione duecentomila euro, buona parte dei quali erano destinati a realizzare campi boe nell’arcipelago. Questi fondi - aggiunge Deliperi - sono stati destinati dalla Regione agli interventi del G8, a testimonianza dell’incapacità dell’amministrazione comunale di programmare il futuro, tenendo conto anche delle esigenze ambientali dell’arcipelago». Deliperi, rivolgendosi all’assessore Pier Franco Zanchetta, scrive: «dovrebbe riflettere sul fatto che, per far gestire il parco nazionale da Comune, Provincia e Regione, non dovrebbe essere fatta richiesta al ministro Prestigiacomo, bensì al Parlamento nazionale, perché è l’unico modo per cambiare le cose. Viste - conclude Deliperi - le ultime affermazioni sulla stampa del sindaco Comiti e degli assessori Zanchetta e Morittu, in materia di Parchi in Sardegna, pensiamo che in tutto questo vi sia la regia del nostro presidente Soru».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 21 SETTEMBRE 2008

Il presidente del Parco accusa, la Regione lo bacchetta

Bonanno ce l’ha con mezzo mondo. Con chi (ministero) lo accusa di gravi irregolarità nella gestione del parco della Maddalena e con chi (la libera stampa) pubblica atti ufficiali. In un comunicato, il presidente dell’ente difende il suo operato dalle accuse di Roma e lancia un avvertimento “incendiario”: chi è in malafede, resterà con il cerino in mano. In attesa di capire chi è il destinatario, Bonanno si becca la controreplica della Regione, da lui accusata (insieme a Comune e Provincia) di remare contro il parco. «Fa dichiarazioni gravi e avventate» dice Cicitto Morittu, assessore all’Ambiente.
La difesa.
«La nomina di una commissione d’inchiesta del ministero dell’Ambiente era stata chiesta all’inizio dell’anno da me e dal consiglio direttivo per far luce su alcune criticità emerse in passato - scrive Bonanno in risposta alle accuse del ministero sulla gestione del parco -. Pur rilevando preliminarmente come alcuni degli aspetti sollevati siano in realtà riconducibili anche ad attività poste in essere dalla precedente amministrazione, sto procedendo serenamente all’analisi delle criticità evidenziate, al fine di fare la massima chiarezza, producendo le osservazioni pertinenti al ministero, e assumere le dovute misure. La trasparenza che ha contraddistinto sempre l’azione dell’attuale gestione non può che farmi pensare che alla fine il ministero prenderà atto dell’immane lavoro prodotto e dell’opera di riordino e rimozione di suddette criticità. Quanto pubblicato è un documento interno dell’ente - chiude il presidente del parco -; darne divulgazione in questo modo è inopportuno e manifesta la malafede di qualcuno che, volendo perpetrare l’ennesimo attacco politico all’ente, finirà per rimanere col “cerino in mano”»
La Regione. Chiamata in causa da Bonanno per l’assenza nella comunità del parco, la Regione risponde. «Le sue dichiarazioni sono avventate - dice Cicitto Morittu, assessore all’Ambiente -. Il presidente Bonanno farebbe bene a interrogarsi come mai non riesce ad avere un rapporto politico con le comunità locali. Gli ricordo che il sindaco della Maddalena è eletto dai cittadini, e che lui, invece, è stato nominato dall’amico Pecoraro Scanio».
 Precisato quest’aspetto, Morittu vuole parlare di politica. Conferma che Regione, Provincia e Comune sono impegnati nella revisione della legge istitutiva del parco. «Noi vogliamo che il parco resti nazionale - spiega Morittu - ma chiederemo che la governance sia locale. Lo faremo presto con il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, al quale il presidente Soru ha chiesto un incontro. La nostra idea, nell’ottica di riforma federale dello Stato, è che il parco sia guidato da un consiglio snello e soprattutto rappresentativo delle comunità locali, il Comune in primo luogo. Proprio come stiamo facendo con i parchi regionali».
 

Guido Piga

DOMENICA, 21 SETTEMBRE 2008

«Non dimenticate i 140 lavoratori della base Usa della Maddalena»

Una ex dipendente della Base Usa M.C.che per 20 anni ha prestato servizio nella base di Santo Stefano esprime tutta la sua rabbia e la sua amarezza «Ringrazio Il parco e in particolare Giuseppe Bonanno - dice la signora - per essere stato il primo a manifestare la possibilità di assumere almeno 30 di noi. Ciò mi rende felice, ma allo stesso tempo mi preoccupa. I lavoratori sono 140 e se questa proposta dovesse rimanere isolata molte altre famiglie continuerebbero a vivere nell’incertezza e nel disagio. Inoltre si può benissimo immaginare la disputa interna che si creerebbe per accaparrarsi gli ambiti posti ingenerando cosi una guerra fra poveri. Per questo invita tutti gli altri Enti del territorio a seguire l’iniziativa del Parco. Da gennaio non avremo più l’assegno di mobilità. Molti di noi vivono momenti di disagio economico e mi auguro dal profondo che non si arrivi a una crisi sociale con tutte le conseguenze che questo comporterebbe. Tutti lamentano l’assenza del governo della Regione della Provincia e del Comune che con noi hanno preso formale impegno garantendoci una continuità lavorativa. Quindi il mio auspicio è che i registi di questo grande mutamento socio-economico tengano nella giusta considerazione la possibilità di garantire il lavoro a chi in questa isola ci vive e vuole continuare a viverci».

Leggi il testo integrale
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 20 SETTEMBRE 2008

«Gravi irregolarità al parco della Maddalena»: avviso di sfratto per il presidente Bonanno

Sul tavolo del presidente del parco della Maddalena c’è un avviso di sfratto. Non glielo inviano Comune, Provincia e Regione, i tre enti che stanno contestando tutte le sue scelte. La lettera arriva da Roma, dalla direzione generale del ministero dell’Ambiente. Mette nero su bianco i risultati di un’inchiesta condotta dopo una serie di segnalazione su gravi irregolarità. I capi d’accusa contro Giuseppe Bonanno sono cinque e, se entro un mese non si difenderà adeguatamente, verrà cacciato via.
 La commissione d’inchiesta, è scritto nella lettera recapitata a Bonanno, ha messo in «evidenza criticità di carattere programmatorio/gestionale, che investono aspetti di non secondaria rilevanza». Un giudizio netto e pesante. Cinque i punti della gestione Bonanno “incriminati”. La mancanza di un piano di riassorbimento dei residui in bilancio, che avrebbe determinato il consolidamento di 2 milioni 600 mila euro. L’omessa messa in sicurezza dei fari di Santo Stefano e Razzoli. La mancanza di un piano di utilizzo di immobili demaniali del Parco. L’assenza di interventi programmatori relativi alle disponibilità finanziarie dell’Ue. L’omessa predispozione di un piano di interventi per il G8.
 Ma c’è un accusa ancora più grave che la commissione d’inchiesta («che ha evidenziato la presenza di diffuse inerzie collaborative») ha posto in luce: «Ulteriormente - è scritto nella lettera firmata dal direttore generale Aldo Cosentino - sono stati posti in evidenza i ritardi che non hanno consentetito il perfezionamento dell’iter per l’approvazione del piano del Parco e del regolamento».
 Una sconfessione su tutta la linea, per Bonanno, costretto ora a fornire al ministero «dettagliati e documentati chiarimenti volti a porre in evidenza le iniziative eventualmente in proposito intraprese». Il presidente del parco ha a disposizione un mese. E dovrà essere piuttosto convincente. «E’ doveroso aggiungere che, in ragione della gravità delle problematiche (con riserva di valurtare le controdeduzioni), l’eventuale conferma delle esistenza delle criticità, potrà indurre all’assunzione di di determinazioni caducatorie degli attuali organismi istituzionali dell’ente parco». Se il ministero riterrà debole la difesa del presidente del parco, lo manderà a casa. Bonanno, contatto ieri, ha preferito non commentare la clamorosa decisione di Roma.

Guido Piga

SABATO, 20 SETTEMBRE 2008

G8: 15 licenziati e poi riassunti

Licenziati e riassunti: tutto in poche ore. Quindici carpentieri sardi sono stati prima allontanati dai cantieri del G8 e poi, dopo la protesta della Cgil, riammessi al lavoro. E intanto scatta la macchina della sicurezza: tribunale e procura di Tempio saranno potenziati.
 Licenziamenti. I primi licenziamenti sono arrivati ieri sera: 15 carpentieri, tutti del Sulcis, sono stati mandati via da Forte scarl, un consorzio isolano che sta eseguendo i lavori all’ospedale militare. Motivazione: non avevano superato il periodo di prova. Immediata la protesta della Cgil: «Non avevano il contratto, non possono essere licenziati». Protezione civile e struttura di missione hanno fatto le verifiche, e sulla spinta del sindacato, hanno fatto riammettere al lavoro 5 carpentieri (gli altri verranno richiamati oggi).
 Arresti. Tra i 20 e i 30 arresti al giorno durante i passati G8. Manifestanti, nella maggior parte di casi. E’ per questo che, in vista del G8 alla Maddalena, dovrà arrivare preparato anche l’apparato giudiziario della Gallura. E, infatti, il tribunale di Tempio verrà potenziato: arriveranno, per i giorni del vertice, giudici e pubblici ministeri. L’importante è sapere di chi, di quanto e di che cosa avrà bisogno la macchina della giustizia.
 E’ tutto scritto in una lettera che il commissario Guido Bertolaso ha scritto al presidente della Corte d’appello di Cagliari Vincenzo Oliveri. Quest’ultimo si è mobilitato e, così, ha già girato la notizia al presidente del tribunale di Tempio, Francesco Mazzaroppi, per avere un elenco di ciò che serve.
 La notizia arriva da una fonte autorevole del mondo giudiziario sardo: «C’è grande soddisfazione nel nostro ambiente: è un segnale importante che arriva dal Governo e dal ministero di Giustizia in particolare».
 Bertolaso ha fatto sapere di conoscere bene i problemi legati alla carenza d’organico del tribunale e della procura di Tempio. Il personale che serve, dunque, arriverà. E per fare le cose bene anche in questo campo, ci si muove in anticipo. L’esercito di magistrati che sbarcherà in Gallura (alcuni saranno fissi alla Maddalena) arriverà comunque a tempo: solo per il G8.
 «La volontà di occuparsi di ogni aspetto che riguarda l’evento mondiale - dicono ancora dagli ambienti giudiziari - c’è tutta. Saremo circondati dai servizi segreti e uno degli obiettivi è anche quello di dare al mondo un’immagine di una giustizia che funziona». E i riflettori saranno puntati anche sul Palazzo di giustizia di Tempio, considerato “tribunale chiave” in Sardegna dallo stesso Oliveri. C’è un motivo: è quello che, in termini di produttività, è al top. Produce infatti dal terzo al quintuplo numero di sentenze, rispetto ad altri Palazzi sardi. Tanto che il presidente della Corte d’appello (lo ha detto durante la celebrazione dell’anno giudiziario) ha dato una menzione speciale al tribunale gallurese.
 

GUIDO PIGA E STEFANIA PUORRO

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 20 SETTEMBRE 2008

Pesca a strascico: stop dal 22 settembre

Il decreto dell’assessorato dell’Agricoltura e riforma agro pastorale, ha disposto l’arresto temporaneo dell’attività di pesca per le imbarcazioni autorizzate ad operare con il sistema dello strascico, meglio conosciuto come “fermo emergenza ecologico” del 2008. Come ogni anno, quindi, la Regione, per garantire il corretto sfruttamento e la protezione delle risorse ittiche, dispone l’interruzione delle attività di pesca per le imbarcazioni iscritte nei compartimenti della Sardegna. Per quelle autorizzate ad operare con mezzi da posta e palangari è stata disposta l’interruzione delle attività per 45 giorni. Pertanto a La Maddalena, che è compresa nello stesso distretto, non potranno pescare da lunedì 22 settembre fino al 5 novembre incluso. Le imbarcazioni che operano con il sistema dello strascico e che effettuano già l’interruzione delle attività di pesca dal 28 agosto fino al 23 settembre, sono state inibite per ulteriori 15 giorni e cioè dal 24 settembre fino al 5 ottobre incluso. Questa disposizione non si applica a quelle autorizzate all’articolo 3 del DM 18 luglio 2008, a proseguire l’attività di pesca con i palangari previa disattivazione del sistema strascico. Gli operatori interessati potranno riprendere l’attività con il sistema strascico soltanto a partire dal primo gennaio 2009.
 Durante il periodo di interruzione è vietato alle imbarcazioni obbligate alla sospensione dell’attività di pesca e alle imbarcazioni di altri compartimenti marittimi, di pescare nelle acque territoriali della Sardegna. Mentre nel periodo del fermo è consentita la pesca subacquea professionale secondo le nuove disposizioni vigenti. Come del resto è consentita la pesca del corallo secondo la disciplina prevista dal calendario di pesca 2008.
 Nelle stesse acque, per la sola durata di applicazione di queste misure, in deroga a quanto disposto dalla normativa vigente, la pesca sportiva marittima è esercitata esclusivamente alle seguenti condizioni. Con bolentino anche con canna a mulinello con non più di due ami.Con lenza a traina con non più di due traine ad imbarcazione. Da terra con due canne e con due lenze per persona con più di due ami ciascuna.
 Con non più di un attrezzo di cattura per cefalopodi o meglio, polpare, totanareo seppiarola. Mentre la pesca subacquea sportiva può essere esercitata nelle sole giornate di sabato, domenica e festivi.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 20 SETTEMBRE 2008

Oggi FestInVia

Per dare l’addio all’estate 2008 i commercianti di via XX settembre e Italia, in collaborazione con il Comune, organizzano per oggi «FestInVia». A partire dalle 17 le due vie si animeranno con giochi, musica, esposizione di quadri, foto, dipinti, carte antiche con Filippo Piu, Giancarlo Marogna, Mauro Coppadoro e Gian Mario Degortes. Alla stessa ora inizieranno i tornei di carte a coppie per le specialità di briscola, scopa e mariglia, mezz’ora dopo torneo di calcio balilla a coppie. A seguire il cruciverbone per chi ama l’enigmistica, alle 18.30 tiro con le freccette con squadre di cinque concorrenti e alle 19 il gioco del Ministero. Tutte le premiazioni saranno alle 20. Per l’occasione saranno offerti assaggini e aperitivi con il sottofondo di musica a cura del dj Pier Luigi Cianchetti. In caso di condizioni meteorologiche avverse si sposterà tutto a lunedi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

VENERDÌ, 19 SETTEMBRE 2008

Gli ex dipendenti della base Usa dicono «grazie» all’Ente parco

Dopo l’iniziativa del presidente del parco Giuseppe Bonanno che aveva chiesto di poter assumere trenta lavoratori all’interno del parco, i tre sindacalisti Massimiliano Guccini (Uil-Tucs), Stefano Giorgi (Fisascat) ed Erio Fiori (Cgil), a nome di tutti gli ex-colleghi, in una lettera hanno voluto ringraziare il presidente Giuseppe Bonanno. Un documento nel quale è stata anche spiegata la situazione particolare in cui vivono gli ex dipendenti della base Usa. Un ringraziamento sentito, quello espresso dai sindacati. Il motivo è riconducibile proprio alla «manifestazione d’interesse che l’ente parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena ha dimostrato nell’attivazione delle procedure per l’assegnazione, allo stesso parco, di almeno trenta unità lavorative tra gli ex-dipendenti della base Usa di La Maddalena, a norma della legge 98/71».
 Contemporaneamente i sindacalisti invitano tutti gli altri enti pubblici a manifestare il loro interesse, alla stessa maniera, ed appoggiare tutte quelle iniziative utili per risolvere una situazione (quella degli ex dipendenti appunto) che rischia di precipitare. Come evidenziato dal presidente Bonanno, la procedura per la ri-collocazione, a norma della legge 98/71, prevede un inquadramento individuale del personale coinvolto ed un conseguente Dpcm, della Presidenza del consiglio dei ministri, che appunto inquadra il personale suddetto e lo mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni per la loro assunzione. Per questo motivo chiedono al governo «che metta in atto al più presto concrete misure affinché tale procedura venga conclusa tempestivamente per darci modo - dicono - di essere impiegati al più presto, tenendo soprattutto conto del fatto che i fondi statali (sette milioni di euro annui) sono già disponibili a decorrere dall’esercizio 2008».
 Di conseguenza esortano il governo a portare a compimento questo iter che darebbe modo a 140 famiglie di tirare un primo sospiro di sollievo dopo la perdita del posto di lavoro avvenuta tra gennaio e febbraio di quest’anno. Una situazione che deve essere risolta nel più breve tempo possibile.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 19 SETTEMBRE 2008

L’intervento della polizia salva Ugo

Ugo è il nome di un rottweiler di due anni che vive in un cortile in località Fandotto e che ha rischiato di morire. È stato salvato grazie alla prontezza del suo padrone ma soprattutto all’aiuto di una pattuglia della polizia di Palau che era in servizio alla Maddalena. Il padrone si è accorto che il suo cane stava per morire perché gli era stato rovesciato vicino un boccone di frattaglie e veleno. L’uomo, dopo aver caricato il cane in macchina, è partito subito verso il porto. Sul traghetto ha incontrato dei poliziotti che rientravano a Palau e a loro ha chiesto aiuto. Durante il tragitto è stato contattato il veterinario Giua che si è messo subito a disposizione. La pattuglia ha aspettato che tutto finisse per il meglio. Da qui il ringraziamento ai due poliziotti e, ancora, al veterinario che ha salvato il cane da morte sicura.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008

G8 off limits per il sindacato

E’ uno fidato, lui. Non parlerà con nessuno di ciò che vede dentro i cantieri del G8: progetti che cambiano ora dopo ora, operai al lavoro per undici ore. Perché lui è un cagnolino che, per via del padrone (vincitore di un appalto), ha sul collo un pass per accedere alla “zona rossa”.
 «Quello che non riusciamo ad avere noi» dice Lorenzo Manca, segretario degli edili della Gallura per la Cgil. Uno che, da mesi, sta chiedendo con insistenza alla struttura di missione e al commissario Guido Bertolaso di poter entrare dentro i cantieri, di poter parlare con gli operai che «aumentano di numero giorno dopo giorno». L’ultima stima dell’ispettorato provinciale del lavoro dice che a regime, tra appalti, subappalti, fornitori e indotto, alla Maddalena ci saranno 5mila lavoratori impegnati per il G8.
 Che un imprenditore metta al collo del proprio cane un pass (con nome e foto dell’animale) per circolare liberamente dentro i cantieri, fa oggettivamente sorridere. «Magari l’ha fatto per sdrammatizzare - spiega Manca -. A domanda, l’imprenditore ha risposto che il “cane è suo, dunque può entrare”. Il dramma è che noi, per aiutare i lavoratori, non solo non abbiamo un pass, ma troviamo enormi difficoltà a incontrarli anche fuori dai cantieri, fuori dagli orari di lavoro».
 E’ una storia che va avanti da quando i lavori sono partiti, e che l’accordo tra il ministero del Welfare e gli uffici del lavoro non ha risolto. La Cgil ha così deciso di avviare la mobilitazione: ieri alla Maddalena si è riunito il direttivo regionale dell Fillea, presenti tutti i segretari provinciali.
 «Abbiamo deciso di riprendere l’attività dopo l’estate alla Maddalena, e non a caso - puntualizza Carmelo Farci, segretario regionale -. Noi siamo molto preoccupati per come stanno andando le cose nei cantieri del G8. Abbiamo dimostrato la nostra adesione al progetto, ma non possiamo tollerare che i sindacati siano esclusi dalla partecipazione alla fase dei lavori».
 Il punto è uno: i lavoratori del G8, assunti da decine di imprese diverse, non sono come tutti gli altri. «Non godono al momento dei loro diritti sindacali» riassume Farci. Poco importa il segreto di Stato, che impone a tutti, imprenditori e operai, il massimo riserbo.
 «I lavoratori hanno bisogno del sindacato, ci chiedono aiuto su tutto e noi, come Cgil, abbiamo aperto una sede alla Maddalena - chiarisce Manca -. Ma se poi non possiamo incontrarli, se non possiamo fare delle assemblee, come in tutti i posti di lavori, è chiaro che la nostra azione viene depotenziata».
 I dirigenti della Cgil non vogliono usare toni duri né contro Bertolaso, né contro Mauro Della Giovampaola, il capo della struttura di missione alla Maddalena. «Per l’ennesima volta, chiediamo a tutt’e due di vederci per rendere concreta l’intesa sottoscritta a luglio - sottolinea Farci -. Era prevista una cabina di regia per monitorare le condizioni di lavoro e il rispetto dei pagamenti: dentro doveva esserci anche il sindacato. Siamo ancora in tempo».
 Per ora, i lavoratori raccontano le difficoltà incontrate in questi mesi, anche economiche. «Ad alcuni abbiamo dovuto prestare dei soldi, poi restituiti, noi sindacalisti - rivela Manca -: avevano preso solo l’acconto». Un problema risolto è quello della mensa, invece: pasti caldi e buoni dal consorzio dei ristoratori maddalenini (in attesa della gara sulla mensa unica), e soprattutto diversi a seconda delle nazionalità. Un modo per assecondare le esigenze dei lavoratori musulmani, anche in questo mese di digiuno per il ramadan».
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008

I soldi delle demolizioni servivano per costruire 50 alloggi

«La Regione spende i fondi pubblici per realizzare hotel che saranno gestiti da privati e cancella il finanziamento di 5milioni di euro destinato alla realizzazione di 50 nuovi alloggi di edilizia economica popolare». È l’attacco del consigliere regionale Giovanni Pileri (Fi).
 Pileri, a seguito della presentazione di una mozione, aveva ottenuto ampie rassicurazioni sulla sorte dei 155 inquilini degli alloggi ex militari di Moneta. «Oggi al danno - prosegue Pileri - si aggiunge la beffa. Infatti la giunta regionale con la delibera nº 50/6 del 16/9/2008 ha ratificato il protocollo di intesa dei giorni scorsi che prevedeva la demolizione di 101 alloggi, disattendendo gli impegni assunti dall’assessore Gian Valerio Sanna in consiglio regionale. La beffa - aggiunge Pileri - è che i fondi necessari per gli interventi di demolizione e ricostruzione non provengono dal G8, ma una parte cospicua, 5 milioni di euro, sono rappresentati dagli stanziamenti che la Regione aveva già deliberato in passato per realizzare 50 nuovi alloggi alla Maddalena, da destinare ad edilizia economica popolare». Quindi, in definitiva, a giudizio di Pileri, oltre il danno diretto per i 101 inquilini e i disagi per la demolizione, si profila uno scippo per la comunità di la Maddalena poiché «non potranno essere realizzati i 50 nuovi alloggi per mancanza di fondi dal momento che gli stessi sono stati dirottati dalla giunta regionale per la demolizione e ricostruzione di una parte degli alloggi esistenti».
 «La gestione di alcuni aspetti del G8 da parte della Regione - conclude Pileri - anziché portare benefici alle classi sociali meno abbienti, sta creando piuttosto gravi disagi e danni economici e sociali alla comunità, anche in considerazione del fatto che molti inquilini interessati dallo sfratto, si trovano in grave stato di disabilità».
 La richiesta del consigliere di Forza Italia è che venga attivato un tavolo di trattativa seria tra la Regione, lo Stato e gli inquilini «nel rispetto della dignità umana, senza che prevalgano le manie di grandezza rispetto alle reali esigenze dei cittadini di La Maddalena».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008

La Guardia di finanza sequestra 185 capi e accessori contraffatti

Continua senza sosta il controllo dei finanzieri del nucleo mobile appartenente alla tenenza di Palau, nell’ambito dei controlli disposti dal comando provinciale di Sassari per la repressione dei reati connessi alla contraffazione marchi e violazione della proprietà intellettuale. Gli uomini delle Fiamme gialle hanno effettuato controlli nei confronti di diversi esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi nel territorio della Maddalena. L’attività in questione, che ha interessato quattro esercizi commerciali facenti capo ad imprenditori cinesi, ha consentito il rinvenimento ed il conseguente sequestro di 185 capi di abbigliamento ed accessori minuziosamente contraffatti riportanti loghi e segni distintivi di noti personaggi cartoons (tipo Hello Kitty). Il tutto in violazione della vigente normativa sulla tutela dei marchi e dei brevetti. Per ben tre commercianti cinesi è scattata una denuncia penale per il reato di commercio di prodotti con segni distintivi falsi e per ricettazione, in quanto non sono stati in grado di giustificare il possesso della merce. La Guardia di finanza sta presidiando aree vulnerabili, inquadrate in un nuovo concetto di sicurezza economica nazionale, messa in pericolo da fenomeni quali la contraffazione dei marchi di fabbrica, la violazione dei diritti di privativa, l’immissione in commercio di prodotti non conformi agli standard di sicurezza europea e nazionali.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008

Chiudono domani le iscrizioni al rally delle Bocche di Bonifacio

Chiudono domani le iscrizioni alla seconda edizione del Rally Internazionale delle Bocche di Bonifacio, in programma dal 26 al 28 settembre, patrocinato dalla provincia Olbia-Tempio, Comune di Santa Teresa Gallura, La Maddalena, Aglientu e la Collectivité Territoriale Corse du Sud con la Mairie de Bonificio.
 La gara presenterà alcune ulteriori novità. Saranno, infatti, due i passaggi sulla speciale di apertura in programma a La Maddalena nel pomeriggio di venerdì 26 settembre, mentre sabato 27 si svolgerà la prima tappa in Corsica composta da cinque speciali nella zona di Sartene, con due passaggi nella ps di Mola e due in quella di Tirolo, cui si aggiunge il nuovo crono della Trinité a Bonifacio. In serata, al ritorno in Sardegna, superspeciale a Santa Reparata, poi gran finale domenica 28 con quattro speciali in Gallura, due passaggi ad Aglientu e due a Vignola. Complessivamente saranno 12 le prove in programma e 113 i km cronometrati. La base logistica della corsa sarà a Santa Teresa Gallura e i parchi assistenza saranno, invece, a Propriano in Corsica e a Santa Teresa in Sardegna.
 Sono previste speciali agevolazioni sul costo d’iscrizione e sull’ospitalità per gli equipaggi sardi e corsi. Infatti per gli equipaggi isolani è prevista una riduzione di circa il 20%. E così, sino a 1400 cc il costo sarà di 390 più Iva, oltre 1400 cc 510 più Iva, le omologazioni scadute e le GT pagheranno invece 300 più IVA. Per ulteriori informazioni contattare la BB Racing al 338.6270054 o all’indirizzo mail rallybocche2007@tiscali.it.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 17 SETTEMBRE 2008

Alunni in calo alla primaria, insegnanti contro la Gelmini

Anche la scuola “Giambattista Fabio” critica aspramente il decreto del ministro della pubblica istruzione Gelmini che reintroduce il maestro unico. La contestazione arriva da un documento firmato dal collegio dei docenti. «Sicuramente si perdono posti di lavoro - commenta il dirigente scolastico Elvira De Rossi - ma si torna indietro per quanto riguarda il modo di insegnare ai bambini. Quelli di oggi non sono piu quelli di vent’anni fa, ma, al contrario, sono abituati a relazionarsi con più adulti. Questo ha portato in vent’anni anche ad una divisione dei compiti tra i maestri e a un loro perfezionamento. Teniamo conto che la pluralità degli insegnanti fa sì che dentro una classe si possa fare anche il recupero, il potenziamento individualizzato. Il maestro unico una volta era importante proprio perché i bambini avevano stimoli diversi». Praticamente gli insegnanti vedono il provvedimento del ministro come un danno nei confronti dei bambin. La direttrice didattica, riferendosi poi alla presenza dei bambini nella scuola primaria, conferma che i numeri sono diminuiti. Infatti da tre quinte dell’anno scorso si è passati a due di quest’anno «E’ chiaro - riprende Elvira De Rossi - che ci sono meno bambini. In parte è dovuto alla partenza delle famiglie americane, ma anche molte della marina militare italiana. La scuola materna è rimasta pressoché identica, sono rimaste le stesse sezioni (10) dell’anno scorso, mentre nella scuola primaria abbiamo perso una classe».
Tuttavia il dirigente scolastico, per la quale forse sarà l’ultimo anno a scuola, conferma che ama molto il suo lavoro «perché stimo gli insegnanti, sono persone che lavorano. Non c’è assenteismo e neppure gente gente che manca solo per mancare, ma solo per il necessario perché sono molto impegnati per la crescita dei bambini. Infatti la scuola rimane aperta a tutti perché diventa un punto importante per i giovani; questo grazie anche alla qualità dell’insegnamento, dovuto agli stessi insegnanti che lavorano in maniera molto coscienziosa, con grande amore e collaborando al massimo per la crescita della scuola stessa. Debbo rimarcare anche l’apporto dei collaboratori scolastici e soprattutto delle famiglie che sono parte attiva».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 17 SETTEMBRE 2008

Grande successo a Firenze per le «Voci nel Blues»

Dopo la visita alla Maddalena del Coro Sociale di Grassina del Comune di Bagno a Ripoli, l’associazione musicale “Voci nel Blues-Orolache” ha restituito la visita trasferendosi a Firenze e, per l’occasione, ha tenuto due applauditi concerti.
 La comitiva di circa 40 unità è giunta a Firenze ospite del Coro di Grassina che ha offerto una cena nell’albergo Villa Ambrosina nelle colline del Capoluogo Toscano.
 Il giorno dopo, i due cori hanno tenuto un concerto nel teatro dell’Acli di Grassina alla presenza del sindaco, del vice sindaco e di altre autorità civili e religiose, quale atto inaugurale dei festeggiamenti di San Michele, patrono del paese. Al termine, il comitato ha offerto una cena nel corso della quale è stato effettuato lo scambio dei doni. Il coro isolano “Le Voci nel Blues” si è poi esibito in un concerto nel Teatro Esperia a Fiesole, a favore dell’Associazione dei Sardi in Toscana alla presenza del presidente del Quartiere 1 (Centro storico) di Firenze: numerosi gli emigrati da cui ha ricevuto applausi scroscianti e il ringraziamento spontaneo per aver dato loro l’opportunità di ascoltare quelle musiche e canzoni che da tempo non sentivano. E’ stato, quindi, un evento che ha particolarmente inorgoglito il presidente Silvio Rolando, ma soprattutto i componenti del coro che aggiungono un’altra “perla” al loro repertorio che sta ormai inanellando un successo dopo l’altro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 17 SETTEMBRE 2008

Del Giudice scrive i «Ricordi» della Maddalena che non c’è più

“ Ricordi “. E’ il secondo libro che Vincenzo Del Giudice ha scritto, presentandolo l’altro ieri alla Maddalena e che segue quello presentato l’anno scorso «Come eravamo». Quel lavoro era dedicato soprattutto alle foto dei bambini in classe, ma anche ai documenti dell’istituzione scolastica, che l’autore ha trovato attraverso le ricerche tra archivi scolastici, soffitte e contributi di amici. È’ stato un lavoro che ha comportato oltre dieci anni di ricerche.
 Nel suo secondo lavoro Del Giudice ha invece scavato nel più profondo dell’anima di quei bambini e entrando dentro quei visi seri, immobili con gli occhi fissi sulla macchina fotografica e sull’operatore. «C’è riuscito - ha scritto Giovanna Sotgiu - attraverso la pubblicazione non dei soli documenti ufficiali, ma piuttosto di piccoli componimenti degli alunni, dei temi nei quali le esperienze personali riemergono con la freschezza delle parole infantili, degli errori di lingua e di ortografia, dei pensieri e delle osservazioni sul ristretto mondo che li circonda». Un libro che sta riscuotendo un gran successo, visto che in tanti si possono riconoscere in quelle foto e nei documenti che se pure ingialliti sono sempre una testimonianza che riporta alla gioventù.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 16 SETTEMBRE 2008

Le moderne tecniche in radiologia, successo del convegno

Raggianti, felici e soddisfatte per il successo del convegno dal titolo “la diagnostica per immagini e la radiologia interventistica per la donna”. Così apparivano le socie di “Antiope” che, in collaborazione con l’unità operativa di radiologia dell’ospedal, hanno organizzato la giornata di divulgazione scientifica per rendere sempre più consapevoli le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie più diffuse.
 C’era il pubblico delle grandi occasioni, nella biblioteca del circolo ufficiali. Soprattutto per ascoltare Giovanni Simonetti, direttore del dipartimento di diagnostica per immagini del policlinico universitario di Tor Vergata di Roma. Durante la sua relazione “Il futuro maddalenino” («mio padre è nato alla Maddalena e desidererei poter essere cittadino onorario di questa splendida isola»), Simonetti ha toccato tutte le fasi della vita della donna: nascita, infanzia, adolescenza e maturità sino alla menopausa. «Ogni tappa del “percorso donna” è caratterizzato da problematiche diverse che meritano attenzione da parte dei medici, i quali hanno a disposizione un’ampia gamma di tecniche che consentono da una parte di arrivare a diagnosi precoci e accurate, dall’altra di eseguire procedure interventiche-terapeutiche alternative alla classica chirurgia».
 All’incontro hanno partecipato Luigi Caria, direttore amministrativo della Asl di Olbia, Michele Secci vicesindaco della Maddalena, Carlo Randaccio direttore del presidio maddalenino e Vincenzo Bifulco, responsabile dell’unità operativa di radiologia di Olbia.
 Secci ha elogiato Bifulco «per il suo impegno a favore della radiologia della Maddalena e per la disponibilità dimostrata verso tutti i maddalenini». Il radiologo isolano ha subito girato i ringraziamenti e i meriti ai suoi collaboratori olbiesi e maddalenini «che con la loro professionalità hanno azzerato nell’isola le liste di attesa». Bifulco ha anche sottolineato il grande impegno della Asl «che in due anni ha investito tantissimo nella radiologia dell’arcipelago: Tac e multislaid, ecografo digitale, digitalizzazione dell’intero reparto, trasmissione on line anche verso la radiologia di Sassari».
 Pier Luigi Caria ha invcece annunciato un’altra iniziativa della Asl di Olbia: «L’acquisto di un nuovo apparecchio radiologico che verrà poi installato nei primi mesi del 2009 al Paolo Merlo».
 Numerosi sono stati gli interventi del pubblico durante la discussione conclusiva diretta da Randaccio. Alla domanda polemica sulla chiusura della chirurgia e alla risposta del vicesindaco si è aggiunta quella tecnico-scientifica del professor Simonetti: «È necessario creare dei centri di riferimento per assicurare qualità e sicurezza. Ma a volte se si decide per una chiusura, si è obbligati a farlo. Anche a Roma dove è stata chiusa la chirurgia di un grande ospedale come il San Giacomo e sono stati tagliati 5.000 posti letto in tutto il Lazio».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 14 SETTEMBRE 2008

Pronto un altro referendum contro il parco

Il sindaco sta per indire un altro referendum sul parco della Maddalena: i maddalenini saranno chiamati a esprimere il loro consenso (o, meglio, il loro dissenso) sull’ente e sulla sua gestione. La volontà di Angelo Comiti è emersa durante un recente colloquio con Cicitto Morittu, assessore regionale all’Ambiente. E non a caso la Regione e la Provincia stanno per chiedere la governo Berlusconi una revisione della legge istitutiva. L’obbiettivo è quello di affidare il parco agli enti locali, sul modello di quelli regionali lanciati da Soru e che, proprio in Gallura, stanno per decollare.
 La nuova mossa dell’amministrazione comunale maddalenina dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime settimane. Servirà per tastare l’umore dei maddalenini non tanto sul parco in sé, quanto sulla sua gestione. Non è un caso infatti che nella comunità del parco, un organo fondamentale, non abbiano voluto essere presenti né la Regione né la Provincia né il Comune.
 I tre enti, guidati dal centrosinistra, sono molto preoccupati per lo scarso consenso di cui gode l’istituzione-parco, e stanno cercando una soluzione per fargli riguadagnare punti.
 Il primo passo potrebbe essere compiuto a breve: i due assessori, Morittu e Zanchetta, hanno chiesto un incontro al ministro dell’Ambiente. Alla Prestigiacomo illustreranno le difficoltà che sta attraversando il parco in questo momento e, soprattutto, proporanno un “patto federale”.
 «Noi non siamo contro il parco nazionale, che anzi difendiamo - conferma Zanchetta -. Ma siamo in disaccordo con la gestione che esclude dalle decisioni gli enti locali. Al ministro chiederemo una revisione della legge istitutiva, che è necessaria dopo tanti anni, per permettere che la gestione del parco sia affidata alla Regione, alla Provincia, ai Comuni».
 Sarebbe la svolta a lungo invocata sia dalle amministrazioni di centrodestra che di centrosinistra. Un nuovo corso politico da portare avanti sulla spinta del referendum e sull’esempio della nuova politica inaugurata dalla giunta Soru. Il dossier che ha in mano Zanchetta è quello sui parchi regionali. Entro settembre, Regione, Provincia e cinque Comuni (Olbia, Monti, Berchidda, Oschiri, Alà) firmeranno l’intesa per la conservazione e lo sfruttamento di 10.500 ettari di boschi attualmente gestiti dall’ente foreste. Da un ente all’altro. Apparentemente è difficile cogliere la “rivoluzione”. Eppure c’è. «Il parco non occupa terreni privati ma quelli in mano dal demanio - precisa Zanchetta -. Questo è molto importante. Ma soprattutto il parco, quando nascerà, non porterà vincoli nuovi: quelle aree lo sono già. La novità è un’altra - evidenzia l’assessore -. Mentre oggi quei vincoli non permettono nulla, con il parco sarà possibile sfruttare quelle aree. Sarà possibile aprirle al pubblico, sarà possibile recuperare dei manufatti e creare un’economia turistica ed econosostenibile che dia nuovi posti di lavoro. E a decidere sarà il Comune, che avrà la guida dei parchi».
 Diversa la posizione del presidente del Parco. «In realtà, quello che contestano è proprio il parco in sé - ribatte Giuseppe Bonanno -: ma è stato istituito con una legge nazionale, dunque dovrebbero rivolgersi al parlamento perché venga cambiata la legge».
 Quello che i contestatori della gestione di Bonanno cominceranno a fare con la Prestigiacomo.
 «Ma non possono far credere che sia un percorso facile, né tantomeno che un referendum comunale possa cambiare una legge nazionale - sottolinea il presidente -. Io, comunque, rispetto la legge: io rispondo ai dettami di quella in vigore, se poi cambierà ne prenderò atto e mi adeguerò. La mia nomina è avvenuta dal ministero, sentita la Regione: dunque, tutto è stato fatto in modo legittimo. Certo è che, questa conflittualità di Comune, Provincia e Regione verso il parco, fa solo perdere tempo e complica la programmazione del nostro ente» chiude Bonanno.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 14 SETTEMBRE 2008

Allarme, troppi giovani emigrano

Le segreterie del Pdci e La Destra, proseguendo nella loro insolita collaborazione: stavolta si occupano dei giovani. «Da troppi anni - scrivono Marco Poggi (Pdci) e Antonio Garau (Destra) aleggia il fantasma della cittadella sportiva, ma non si è mai individuato un luogo adibito e utile per giovani e bambini. Nell isola stiamo assistendo a un vero e proprio delirio: scritte e disegni demenziali imbrattano il nostro centro storico e i palazzi esistenti compresi quelli dove hanno sede le istituzioni: a questo proposito condanniamo fermamente queste dimostrazioni di inciviltà e maleducazione che non hanno niente a che fare con le presunte ideologie politiche espresse in questo modo». I due segretari, poi, mettono in evidenza il problema dei più piccoli: «Anche loro non hanno spazi e luoghi di aggregazione, se non fatiscenti e improvvisati, dove trascorrere le loro giornate spensierate per giocare: anche in questo caso aleggia un altro fantasma rappresentato dal parco giochi di cui si sono perse le tracce: forse ne risentiremo parlare alla prossima campagna elettorale. Cogliamo l’occasione per denunciare lo stato di degrado di uno dei parchi del Barabò, sporco con panchine distrutte e inoltre con il campetto chiuso da una catena che priva quindi i ragazzi della zona, costringendoli a scavalcare pericolosamente il recinto mettendo a rischio la loro incolumità».
 Naturalmente non sempre le istituzioni hanno torto: anche i giovani hanno le loro responsabilità. «Ad esempio si impegnano poco nel sociale visto che alla Maddalena sono presenti tante stimate associazioni di volontariato che attendono invano giovani che abbiano spirito di sacrificio per il bene comune: spesso aiutare chi è infelice o più sfortunato di noi è molto più gratificante di qualsiasi altro effimero svago o gioco».
 A giudizio di Poggi e Garau anche i giovani sono stanchi della «solita minestra riscaldata rappresentata dalla politica a tutti i livelli, dove spesso si salta da uno schieramento all’altro senza un minimo di coerenza e lealtà, senza rispetto per gli elettori ingannati da questi atteggiamenti da saltimbanchi e trasformisti i quali appena conseguito il potere e le poltrone si dimenticano di tutto e di tutti». «Noi non litighiamo per interessi personali, cerchiamo di svolgere il nostro ruolo con serietà e onestà - dicono -. In conclusione auspichiamo un cambiamento e un attenzione maggiore verso i giovani e gli adolescenti: sono una parte importante della nostra società e non va trascurata e dimenticata. Pensiamo che sia giusto mettere in prima fila l’importanza fondamentale del G8 e i lavori che si stanno eseguendo per questo evento, sicuramente utili per il rilancio della nostra economia ingessata negli anni passati, ma ricordiamoci anche del futuro dei giovani per evitare e fermare la migrazione di quest ultimi: purtroppo un fenomeno che da almeno vent’anni esiste alla Maddalena».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 14 SETTEMBRE 2008

Sciopero alle poste, gravi disagi

Dopo cinque giorni dall’inizio dello sciopero delle prestazioni straordinarie di tutti i lavoratori delle poste italiane, che è cominciato l’8 settembre e andrà avanti fino al 7 ottobre, negli uffici postali regna il caos.
 Alla Maddalena, a parte i turisti che ancora sono presenti numerosi nell’isola, ad accorgersi maggiormente dei disagi giornalieri sono i suoi abitanti e tutte le categorie lavorative e non che devono attendere non minuti ma addirittura ore per poter terminare le operazioni che in precedenza venivano sbrigate in maniera piu lesta.
 Numerose sono le proteste che si levano contro questo disservizio.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 13 SETTEMBRE 2008

Italia dei Valori: "Più attenzione per gli ex dipendenti USA"

La situazione degli ex dipendenti delle basi militari della Maddalena preoccupa anche il partito dell’Italia dei Valori. Con un’interrogazione ai ministri della Difesa e del Lavoro, il deputato di Idv Federico Palomba ha voluto richiamare l’attenzione sul futuro di queste persone. «Come è noto - è scritto nel documento presentato da Palomba - nell’isola della Maddalena la dismissione della base Usa ha creato un notevole disagio economico e una situazione di precarietà per i 140 dipendenti licenziati per riduzione di forze nei medi di gennaio-febbraio 2008». Secondo l’accordo tra il ministero del Lavoro e i sindacati, il sussidio di disoccupazione che che gli operai percepiscono al momento, dovrebbe trasformarsi in mobilità in deroga dal mese di agosto. «Questo regime - spiega il leader di Italia dei Valori - opererà soltanto fino al 31 dicembre 2008, con prevedibile grande preoccupazione per quelle 140 famiglie che non dovrebbero aspettare la fine dell’anno per sapere quale sarà il loro futuro. Già in altre analoghe occasioni lo Stato, come ad esempio con la legge 98/1971, aveva previsto un ricollocamento dei lavoratori licenziati per riduzione di forze nelle basi Alleate che si trovano in Italia». E, nonostante la finanziaria 2008 preveda l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni del personale civile che abbia prestato servizio negli organismi militari, il decreto legge 112/2008 dallo scorso giugno ha soppresso l’apposita commissione.
 Il deputato Palomba ha quindi chiesto ai due ministri «se risponda a verità quanto precisato o quale sia la reale situazione. E quali intendimenti abbia il governo in merito alla immediata risoluzione di questo problema. In modo da dare precise e doverose assicurazioni ai lavoratori, del tutto incolpevoli della perdita del lavoro, circa il loro futuro. Tenuto anche conto - aggiunge Palomba - del fatto che è vietato agli stessi lavoratori, pena la perdita di ogni diritto di ricollocamento nell’amministrazione pubblica, di accettare, anche se con contratto a tempo determinato, una qualsiasi occupazione. Comprese quelle che possano migliorare, seppure a breve termine, la loro condizione economica, in attesa di un ipotetico ricollocamento».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008

Cantieri sicuri per il G8 L’intesa firmata a Roma

Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, e il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, commissario delegato per l’organizzazione del G8, hanno firmato un protocollo d’intesa per la tutela delle condizioni di lavoro nei cantieri per la realizzazione delle infrastrutture alla Maddalena. Attualmente nell’isola dove si terrà il vertice nel 2009 lavorano 80 imprese e 1.300 operai. «La complessità delle opere da realizzare e la ristrettezza dei tempi a disposizione - sottolinea il Dipartimento - oltre a richiedere il massimo impegno per raggiungere l’obiettivo, rende necessario attivare tutte le iniziative utili a garantire il rispetto assoluto delle normative di tutela delle condizioni di lavoro». Il protocollo stabilisce una serie di iniziative concrete che coinvolgono direttamente imprese e operatori: attività di vigilanza, con ispezioni senza preavviso nei cantieri e nei confronti delle ditte appaltatrici e subappaltatrici, informazione capillare sull’importanza che nei cantieri vengano rispettate tutte le norme di sicurezza, attivazione da parte del ministro del Lavoro di un presidio presso la direzione provinciale del lavoro di Sassari con esperti di lavoro e infortunistica. Le ispezioni potranno essere svolte anche sulla base di eventuali segnalazioni, dando priorità a quelle provenienti dalle parti sociali, che ovviamente saranno coinvolte direttamente per l’applicazione di tutte le norme previste dal protocollo.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008

Moneta: «Non andremo via dalle nostre case»

«Gli inquilini degli alloggi regionali ex militari di Moneta non si muoveranno dalle loro case». È questa la decisone presa dopo una riunione che si è svolta qualche giorno fa, in seguito all’occupazione del salone consiliare del comune di La Maddalena durata 18 giorni, e confermata durante una conferenza stampa. Le ragioni sono state esposte dettagliatamente dal presidente Mario Luciano che ha confermato quanto detto in precedenza.
 «Le proposte fatte dall’assessore Mannoni non sono state soddisfacenti, ma soprattutto nel protocollo d’intesa non viene minimamente accennato nè l’accordo di programma del 1992 nè la convenzione e relativo accordo attuativo del 2004, e questi ultimi non possono essere annullati a metà percorso. Questo perchè i 160 alloggi sono passati alla Regione in virtù di quegli accordi, la Regione ha costruito 32 appartamenti che sono costati 5,5 miliardi di vecchie lire. Gli unici inadempienti, pertanto, sono la Regione e il Comune che non hanno dato corso alla parte finale, quella in cui dovevano vendere gli alloggi agli inquilini. Quindi le cose - ha detto Luciano - non stanno come dice il sindaco Comiti, che disconosce addirittura la validità giuridica e politica di quegli accordi, perché secondo lui firmati da semplici funzionari. Non esistendo, nel documento del 3 settembre, le più elementari garanzie legali, le uniche cose sicure sono la perdita e la demolizione, per 88 famiglie, della propria abitazione».
 La richiesta è dunque quella di «un’integrale applicazione degli Accordi 1992 e 2004. La riqualificazione del quartiere di Moneta, come di altri quartieri storici di La Maddalena, in cui ci sia spazio per l’edilizia abitativa pubblica, quella privata e quella turistica, in un’ottica che salvaguardi la storia dei primi insediamenti urbani ed etnologici risalenti al 1890, trasformando il quartiere in un borgo ad alta valenza turistica senza per questo scacciare i suoi abitanti e calpestarne i diritti acquisiti».
 Gli inquilini sono favorevoli, anzi, auspicano che il quartiere sia riconvertito, secondo progetti pubblici, che come avviene in tutte le città italiane, sfruttano i finanziamenti europei. Ed infine: «Come più volte pubblicamente dichiarato, gli inquilini degli alloggi regionali hanno già una casa, non ne chiedono una nuova, quella che hanno la vogliono acquistare, pagandola secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge nazionali e regionali. I soldi che sono stati, o verranno stanziati per i nuovi alloggi siano utilizzati per quelle famiglie che non hanno un tetto, e che da anni sono in lista d’attesa per una casa Iacp».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008

Concorso Blu Mare aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni al concorso di fotografia subacquea “Blu Mare” organizzato dal Parco Nazionale di La Maddalena, con la collaborazione dei Diving Center operanti nel territorio dell’Arcipelago. Due le sezioni: una dedicata ai fotografi professionisti e una a quelli dilettanti. La giornata di gara è fissata per venerdì 26 settembre. L’iscrizione al concorso può essere effettuata presso gli uffici del Parco oppure scaricando il modulo dal sito internet www.lamaddalenapark.it e spedendolo via fax allo 0789 790218, o raccomandata all’indirizzo via G.Cesare 7, 07024 La Maddalena (OT). La partecipazione è gratuita. È possibile iscriversi sino alle 13 del 24 settembre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008

Incontro sulle tecniche di diagnostica

La diagnostica per immagini e la radiografia interventistica per la donna. Si parlerà di questo oggi alle 17.30 nella biblioteca del circolo ufficiali. A organizzare la tavola rotonda è l’associazione Antiope, nata alla Maddalena nel 2005, che ha sempre messo in evidenza la giornata delle divulgazioni scientifiche. In programma i saluti del presidente dell’associazione Chiarelli, del presidente della Provincia, del sindaco e del direttore della Asl. Presenterà il corso Vincenzo Bifulco, direttore della radiologia di Olbia. Sarà presente anche Giovanni Simonetti, direttore dipartimento diagnostica per immagini del policlinico universitario “Tor Vergata” di Roma, che illustrerà il ruolo della diagnostica per immagini e della radiologia interventistica nella diagnosi e nella terapia delle patologie femminili.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 11 SETTEMBRE 2008

Liceo linguistico, incerta l’istituzione

Avevano chiesto l’istituzione «a costo zero» del liceo linguistico. Ma a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, non avendo ricevuto segnali, vogliono una risposta. Tornano dunque all’attacco i genitori di quei 15 ragazzi che avevano denunciato «il disservizio all’interno dell’istituto socio-psico-pedagogico della Maddalena».
 Prima un po’ di storia, però. Quindici ragazzi della Maddalena, in procinto di terminare il corso di studi alle medie inferiori, decisero di scegliere il Liceo Linguistico. Ma lo scorso mese di aprile la dirigente disse che a causa dei tagli legati alla finanziaria si doveva per forza scegliere tra 3 indirizzi di studio sui 4 precedentemente proposti. «Non era nostra intenzione - scrivono ora in una lettera i genitori - permettere che si decidesse “a monte” una scelta così personale come quella della scuola superiore. Da qui la decisione di “provarci” e fare in modo che una delle 4 classi formate nel frattempo, fosse trasformata in linguistico». Per questo le famiglie chiesero l’appoggio dell’amministrazione e del sindaco in particolare. «Quest’ultimo - riprende la lettera - ha sostenuto la nostra idea di base e cioè che in un momento di rilancio della Maddalena in chiave turistica sarebbe stata ovvia l’istituzione del Linguistico alla Maddalena». Le lettere del sindaco alla preside (già peraltro dalla parte dei genitori), all’assessore della Provincia Elena Burrai, alla Regione e gli interventi dei sindacalisti della Cisl, però, «non hanno ancora portato il responsabile Pietrella alla decisione finale. Spetta, infatti, al direttore generale alla Pubblica istruzione di Cagliari dire l’ultima parola. Ribadiamo che la nostra richiesta si può definire “a costo zero”, cioè senza spese aggiuntive per l’amministrazione».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 11 SETTEMBRE 2008

Cerimonia in memoria della corazzata Roma

Grazie alla volontà dell’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, quest’anno si è rinnovata la cerimonia di commemorazione dell’affondamento della corazzata Roma, del caccia torpediniere Vivaldi e Da Noli. La manifestazione si è svolta sulla nave Gorgone, messa a disposizione dalla marina militare dove stati ospitati, oltre l’ammiraglio tutte le personalità militari, civili e religiose e i rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche. Presenti anche i parenti dei militari morti all’interno della nave.
 La Gorgone ha fatto subito rotta verso lo stele dedicato alla Roma, di fronte a Santo Stefano. Due vigili urbani della Maddalena e due marinai hanno gettato a mare le corone, di fronte all’ammiraglia e al sindaco che poco prima avevano reso onore ai caduti.
 La corazzata Roma era stata colpita la prima volta dagli aerei tedeschi alle 15 e 45 sul lato destro. Cinque minuti dopo la seconda bomba che penetrava all’interno dell’unità. Alle 16.12 del 9 settembre 1943 la corazzata si capovolse spezzandosi in due tronconi affondando, e trascinandosi con se in fondo al mare due ammiragli, 86 ufficiali e mille 264 uomini di equipaggio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 11 SETTEMBRE 2008

UN DIBATTITO SU MONETA
  L’associazione L’Ancora e il Comitato inquilini case regionali organizzano un dibattito sulla riqualificazione del quartiere Moneta che si terrà sabato alle ore 19,00 nel salone dell’Oratorio della Parrocchia di Moneta. Il presidente invita tutti i cittadini a partecipare numerosi per esprimere un’opinione sulle polemiche in corso.


ISTITUTO NAUTICO: LE PRIME COMINCIANO IL 16
 All’istituto tecnico nautico della Maddalena le lezioni inizieranno lunedi alle ore 9 per le classi dalla seconda alla quinta. Martedi 16 sempre alle 9 saranno accolti esclusivamente gli allievi iscritti alla prima classe unitamente ai genitori. Le lezioni poi riprenderanno per tutti mercoledì 17 alle 8.30.

NOMINA DEGLI SCRUTATORI
 Il sindaco della Maddalena informa che il 13 settembre alle ore 11 è convocata in sala giunta, la commissione elettorale comunale, per la nomina degli scrutatori da destinare agli uffici elettorali di sezione per i referendum regionali di domenica 5 ottobre.

PRIMARIE E INFANZIA: GLI ORARI
 Il dirigente scolastico della direzione didattica Fabio di La Maddalena, Elvira De Rossi, porta a conoscenza gli orari delle lezioni per l’anno in corso. I bambini della scuola infanzia dal 15 al 20 settembre potranno entrare dalle 8 e rimanere fino alle 13.00 con orario d’ingresso ed uscita flessibili. Mentre dal 29 settembre l’orario è 8-16 con l’inizio della mensa. La scuola primaria di Moneta e quella di via Carducci inizieranno le lezioni dal 15 al 20 settembre dalle ore 08.30 fino alle ore 13.30. Per il solo 15 settembre le classi seconde, terze, quarte e quinte entreranno alle ore 08.20, mentre le classi prime entreranno alle ore 9.30.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 10 SETTEMBRE 2008

Ancora incerta la sorte degli ex lavoratori della base Usa

I rappresentanti sindacali del Fisascat Cisl Stefano Giorgi e della UilTucs Massimiliano Guccini, hanno inviato una lettera al presidente Berlusconi, ai ministri Brunetta, Tremonti, La Russa, al sottosegretario Cossiga, al presidente della Regione, della Provincia e al sindaco per ricordare lo stato di disagio degli ex lavoratori della base Usa di La Maddalena. La chiusura della base era stata annunciata nel 2005 e a seguito di questo la Regione, la Provincia e il Comune, attraverso un’intesa istituzionale, si facevano garanti della tutela dei lavoratori, dando per certa una continuità lavorativa. «Il precedente governo - scrivono i due sindacalisti - estendeva e finanziava con 7 milioni di euro annui i benefici della legge 98 del 71 che garantisce la ricollocazione del personale presso la pubblica amministrazione attraverso l’articolo 2 della legge 244 del 2007. Il definitivo licenziamento di 140 persone si concretizzava nel febbraio del 2008. Da subito gli stessi hanno richiesto l’applicazione della normativa in oggetto e, nello specifico, era necessaria la procedura di inquadramento del profilo professionale dei lavoratori che tecnicamente permette il passaggio nella PA. Questo processo doveva essere posto in essere da una specifica commissione presente presso la presidenza nel consiglio dei ministri dal 1971. Da ricordare che il decreto 112 del 2008 sanciva la soppressione di questo organismo prevedendo il trasferimento delle competenze alle amministrazioni con funzioni omogenee. «Ebbene - prosegue la lettera - con profonda preoccupazione abbiamo appreso che l’importante procedura di inquadramento non è cominciata. Infatti la legge 98, nell’articolo 2, prevedeva che questo atto doveva essere portato a termine entro 120 giorni dalla data del licenziamento del personale. A tutt’oggi le funzioni della commissione non sono state trasferite ad alcun soggetto istituzionale. Gli ex lavoratori della base Usa chiedono l’intervento di tutti i ministri».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008

In arrivo 50 nuovi alloggi popolari

Saranno costruiti nel giro di due anni ben 50 alloggi di cui 30 da assegnare a canone sociale. Si tratta di un intervento puro di edilizia popolare rivolto alle persone che hanno un reddito inferiore a 11mila euro l’anno e 20 a canone moderato, alloggi che possono essere assegnati anche a soggetti che hanno condizione reddituale superiore a 11 mila euro. Lo ha confermato ieri il sindaco Comiti che, insieme all’ assessore Enzo Satta, ha illustrato il progetto che nascerà nell’area della 167 davanti al muraglione, meglio nota come zona Peticchia.
 Il progetto vincitore è stato quello dell’architetto Alberto Ferraresi di Cento in provincia di Ferrara, che è stato eseguito nel rispetto del contesto paesaggistico ambientale. «Il rinnovamento tipologico proposto - ha detto il sindaco - appare in sintonia con le sostanziali trasformazioni che attualmente interessano l’isola di La Maddalena e in particolare la zona di Moneta in cui verrà realizzato l’intervento costruttivo. Il progetto risolve con soluzioni ottimali le problematiche legate alla accessibilità degli alloggi da parte di utenti anziani o disabili a ridotta mobilità. Utilizza infine uno schema compositivo lineare che, associato ad un sistema costruttivo molto semplice, permette di contenere i costi di realizzazione dell’intervento». Il sindaco assicura che i palazzi già esistenti, che si trovano dietro il muraglione e che danno verso il mare, verranno mitigati in un secondo tempo. A.R.E.A si occuperà successivamente di una risistemazione complessiva di tutta quell’area già edificata, e dove sono stati realizzati centomila metri cubi, ci sarà una specie di piano che rivisiterà un po’ tutto, cercando di valorizzare gli spazi pubblici che ci sono e quindi cercando di migliorare l’intervento nei limiti del possibile. La cosa più importante dovrebbe essere lo studio che è stato fatto nell’area di circa 10 ettari dove vengono individuati lotti, pesi e misure per fare interventi successivi, con le aree da dare in concessione alle cooperative. Insomma uno studio complessivo che si unisce in qualche modo a quello che già si sta facendo in quell’area, compresi gli interventi di edilizia abitativa che verranno realizzati all’interno della caserma Sauro. «Credo sia la prima volta in Sardegna - ha concluso Comiti - che ci si orienta verso un intervento di edilizia abitativa residenziale pubblica e un concorso di progettazione sia architettonico che urbanistico».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008

Avvistato un branco di 25 delfini

Un emozionante ed inusuale avvistamento di delfini è stato fatto sabato nelle acque dell’Arcipelago di La Maddalena dai ragazzi del Centro Ricerche Delfini del CTS di Caprera (Centro di Ricerca finanziato dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena) con l’aiuto dei volontari e dei campisti presenti in questi giorni. Alle 8.45, il branco di tursiopi è stato avvistato dai gommoni del CTS al traverso del faro di Capo d’Orso: circa 25 tra adulti, piccoli e subadulti procedevano compatti verso nord entrando nelle acque dell’arcipelago tra Santo Stefano e Capo d’Orso e dirigendosi proprio verso le rotte dei traghetti che collegano Palau con l’isola maddalenina. Numerose imbarcazioni hanno incrociato la rotta dei delfini, diverse li hanno avvicinati, seguendo le indicazioni dei ricercatori, altre ne hanno incrociato volontariamente la traiettoria e, pur di scattare qualche immagine, hanno diviso il gruppo in più parti, spaventandoli. Il branco è stato quindi scortato e accompagnato lentamente fuori dalle acque dell’arcipelago, all’altezza di Spargiotto. Tutta l’operazione è stata svolta in contatto con il personale del Parco Nazionale dell’Arcipelago. Il lavoro che spetta ora ai ricercatori sarà l’interpretazione delle tante fotografie scattate e l’individuazione degli esemplari attraverso la fotoidentificazione delle pinne dorsali. I naturalisti ricercatori del CTS consigliano: non incrociarne mai la rotta, procedere a lento moto parallelamente agli animali e senza bruschi cambiamenti di direzione e di velocità, non circondare o stringere i delfini contro altre imbarcazioni o contro la costa, non immergersi in acqua.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008

Illustrati tutti i lavori di bonifica

Un incontro preliminare quello che si è svolto ieri alla Maddalena e che precede la conferenza di servizi che si terrà il 23 settembre a Cagliari. Qui Regione, struttura di missione, Comune della Maddalena, Provincia e altri soggetti titolati a fare le valutazioni, dovranno decidere sulla via dell’impatto ambientale per i lavori di bonifica e della riqualificazione dell’area dell’arsenale. È stato l’ingegner Della Giovanpaola ad illustrare alla responsabile della Savi, dirigente regionale per l’impatto ambientale Franca Liuzzi, e a tutti i suoi collaboratori, i lavori eseguiti fino ad oggi all’interno dell’arsenale e dell’ex ospedale militare. Pur essendo secretati sono stati presentati in un’illustrazione pubblica dove è emerso che per i materiali pericolosi, e per tutti gli altri, sono stati impegnati circa 2000 autoarticolati, con 66 viaggi effettuati dalle navi prese a noleggio ad Olbia e per il 75% a Porto Torres, evitando di intasare la strada per Olbia. Sono state raccolte 22mila tonnellate, divise tra non pericolose, con 350 tonnellate di amianto, 316 di sostanze pericolose, e gli altri rifiuti come legno, plastica, gomme, vetro ed altro che sono venuti fuori dall’abbattimento dei circa 70 edifici. «Sulla sicurezza, sulla bonifica ambientale e sulla valutazione dell’impatto ambientale - ha detto il sindaco - stanno facendo delle cose straordinarie. Credo che sia l’opera di bonifica più imponente che si sia mai realizzata a La Maddalena. Si sta bonificando un’intera area che ha avuto per decenni una destinazione d’uso industriale, come l’ex arsenale, ma anche l’ospedale». «Va detto subito - riprende Pier Franco Zanchetta - che siamo di fronte ad un fatto straordinario che consente alla Maddalena di avere un sito come quello dell’arsenale bonificato realmente dopo una attenta caratterizzazione che consiste nel fatto di aver effettuato carottaggio, prelievi, analisi dei sedimenti dei materiali. Un lavoro straordinario che non avremmo mai potuto fare se non ci fosse stato il G8, perché l’arsenale sarebbe rimasto un immondezzaio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008

A Mariscuola è arrivato il capitano Buccilli

Cambio di guardia a Mariscuola tra il capitano di vascello Maurizio Palmese ed il pari grado Gianluca Buccilli, alla presenza dell’ammiraglio di squadra Claudio Maria De Polo e di numerose autorità militari e civili del territorio. Il comandante Palmese ha voluto ringraziare tutti i suoi collaboratori. Si sono avvicendati 3.300 allievi tra volontari in ferma prefissata quadriennale ed in servizio permanente, allievi sergenti, marescialli della marina di altre forze armate quali frequentatori dei cor si di aggiornamento più avanzati. L’attività formativa ha previsto l’erogazione di oltre 54mila periodi di lezione, lo svolgimento di oltre duemila periodi di attività pratica e marinaresca, e la concessione di oltre duemila brevetti di abilitazione e guardie in plancia su unità navali di bordo. «Sono onorato - ha detto Palmese - di aver comandato questo istituto e dico grazie alla Marina per avermi concesso questo privilegio». Il neo comandante Gianluca Buccilli, nato a Civitavecchia, dopo aver conseguito la maturità classica ha frequentato l’accademia di Livorno dal 1980 al 1984. Subito dopo ha partecipato alla campagna di istruzione sulla nave scuola Amerigo Vespucci. Nel corso della sua carriera ha conseguito la laurea specialistica in Scienze marittime navali dell’università di Pisa presso l’accademia navale e laurea in Scienze politiche all’univesità di Trieste. «Nell’assumere il comando della scuola sottufficiali - ha detto Buccilli - oltre ringraziare i presenti, intendo continuare il lavoro svolto dal precedente comandante anche perchè non vi sono dubbi che la scuola sottufficiali di La Maddalena sia all’altezza di questa nuova sfida: lo testimonia il prestigio di cui l’istituto gode, che va ben al di là dell’ambito della nostra forza armata ed è riconosciuto anche nel contesto interforze ed in ambito civile.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 07 SETTEMBRE 2008


Eliporto Samit, oggi i primi voli

 In attesa dell’ufficializzazione da parte della società Samit, che ha avuto l’idea di realizzare un eliporto nella zona a fianco alla chiesetta della Trinita, oggi, dalle 11 alle 20, saranno effettuati i primi voli. L’elicottero trasporterà cinque persone ogni viaggio per effettuare un giro nell’isola madre, ma anche sulle altre isole, vento permettendo. Saranno effettuati quattro tipi di volo: la prima fase, con cinque persone a bordo, comprenderà un volo di 7 minuti per una spesa di 80 euro, seguirà quella di 10 minuti per un costo di 100 euro, di 15 minuti per 120 euro ed infine per 20 minuti il prezzo sale a 160 euro. Questa è la prima fase di assestamento e quando la Samit terminerà i lavori l’elicottero inizierà a volare non solo sull’isola ma anche tra Genova e Roma.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 07 SETTEMBRE 2008

L’isola ricorda la Corazzata Roma

 Martedì prossimo, a bordo di nave Gorgone, messa a disposizione da Marisardegna, con partenza alle 10.30 dalla banchina di Punta Chiara, si svolgerà la cerimonia commemorativa per la ricorrenza dell’affondamento della corazzata Roma. In occasione del 65º anniversario le associazioni Il circolo filatelico, la sezione dell’istituto internazionale di studi Garibaldi ed altre, presentano la mostra “Per non dimenticare” che durerà fino al 10 settembre, nella biblioteca del circolo ufficiali, dalle 10.30 alle 13 e dalle 18 alle 20.30.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 06 SETTEMBRE 2008

Il capo della Polizia: «È certo il G8 nell’isola»

«Gli ultimi riscontri dicono che per il G8 alla Maddalena tutto sta funzionando nel rispetto dei tempi, sia per le strutture logistiche a terra, sia per lo studio delle difese sul mare». Antonio Manganelli è il capo della polizia e le sue parole assumono una grande rilevanza: rafforzano quelle del commissario Bertolaso e sgombrano il campo: il G8 si farà alla Maddalena. E due giorni fa era stato il ministro dell’Interno Roberto Maroni a chiudere la questione: «La decisione sulla Maddalena - aveva spiegato - è stata già presa: ho fatto un sopralluogo e mi hanno garantito che i lavori si completeranno nei tempi previsti. Non c’è un’alternativa alla Maddalena». L’ultima parola, è vero, spetta al presidente del consiglio. Ma Silvio Berlusconi, che stava cullando il sogno di far svolgere una data del G8 a Napoli, ha da poco messo la firma sui finanziamenti, tutti regionali, che cambieranno il volto del nord Sardegna. E sarà proprio lui, a metà settembre, a dare il via libero definitivo. Manganelli, in un’intervista al Secolo XIX, ha detto che la polizia è impegnata per ottenere un risultato ottimale, distante dalle turbolenze che hanno caratterizzato il summit del 2001 a Genova. Noi vogliamo che sia serena e fertile la discussione dei Grandi della terra ma che altrettanto possano essere le istanze di chi ha opinioni diverse». Parlando ieri a La Spezia per i 50 anni del nucleo sommozzatori della polizia, che aprirà anche a Olbia, sottolinea come la polizia del mare avrà un ruolo da protagonista nel garantire la sicurezza: «La polizia del mare, quelle che definisco le volanti del mare e i sub, svolgono attività di supporto a operazioni di polizia giudiziaria, di ordine pubblico e partecipano alla bonifica delle aree dove si svolgono grandi eventi. Un evento importante come il G8 alla Maddalena avrà sicuramente l’esigenza di utilizzare le professionalità e la dedizione al lavoro del centro nautico».

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

SABATO, 06 SETTEMBRE 2008

Ex case militari: bagarre in consiglio comunale

Il consiglio comunale di ieri è finito con una contestazione vibrata e violenta al grido di «buffoni e venduti». Alla fine, in un clima particolarmente acceso, l’aula ha approvato con undici voti, su 21 consiglieri, il protocollo d’intesa siglato tra la Regione e il Comune sul futuro residenziale delle famiglie che abitano nelle ex case militari di Moneta ora passate alla Regione.
 A mandare su tutte le furie i presenti, che ormai da 17 giorni occupano il salone del consiglio comunale, è stata la lettura, da parte di Roberto Zanchetta, della mozione della maggioranza: «Preso atto con grande soddisfazione del protocollo di intesa firmato a Cagliari in data 3 settembre concernente il piano di riqualificazione di iniziativa pubblica e degli edifici con funzione residenziale in località Vaticano, Moneta ed ex Caserma Sauro che garantisce i diritti degli attuali abitanti degli alloggi di proprietà dell’amministrazione regionale e crea contestualmente le prospettive di un piano complessivo di riqualificazione dell’area interessata, il consiglio comunale si impegna a verificare, nell’interesse degli attuali locatari, la codesta attuazione degli indirizzi indicati e determinati nel protocollo di intesa in oggetto».
 Se il documento approvato sembrava positivo ed interessante per tutta la maggioranza che l’ha votato, non tanto è sembrato ai quasi cento inquilini presenti, che al primo mugugno hanno fatto poi seguire, dopo la votazione, nel momento in cui il presidente stava per chiudere l’assemblea, una contestazione furibonda con epiteti da stadio. Qualche assessore ha voluto rispondere a chi li aveva lanciati. C’è voluto un intervento dei vigili e anche una mediazione del presidente degli inquilini Mario Luciano per riportare la calma. Contestato anche il sindaco Comiti.
 Poi è tornata la calma ed è stato il presidente Mario Luciano a scusarsi per quanto accaduto. Una contestazione dettata forse dal timore di perdere la propria casa. «E comunque - ha affermato Luciano - per adesso noi non andremo via dalle nostre case se non si ha una qualche garanzia. Bisogna iniziare una trattativa con la Regione. Il protocollo di intesa è stato visionato da un avvocato che sostiene non ci sia alcuna certezza che gli inquilini, una volta fatti uscire dalle loro case, possano ritornarvi. Comunque noi abbiamo ottenuto quello che volevamo, e cioè discutere il problema. Se non altro ora sappiamo chi lo vuole risolvere e chi no. Intanto abbiamo deciso di lasciare libero il salone, ripulirlo e restituirlo al sindaco».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 06 SETTEMBRE 2008

Il maresciallo Giacomo Lombardi dopo dodici anni lascia l’isola

Dopo dodici anni il maresciallo dei carabinieri Giacomo Lombardi lascerà La Maddalena. Lombardi è stato destinato alla stazione dei carabinieri di Tonara, in provincia di Nuoro. «Sono stati - ha detto il maresciallo - dodici anni ricchi di soddisfazioni, sia a livello personale, segnati dal matrimonio e dalla nascita dei miei due figli, che professionali, orgoglioso di essere stato il vice comandante di una delle stazioni carabinieri più importanti della Sardegna e non esagero con questa affermazione. Anni in cui posso dire di aver assistito, non solo da spettatore, a un pezzo importante della storia di questa Isola, con la presenza dei presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano, dei sottomarini a propulsione nucleare statunitensi, dove ho potuto fare un’esperienza penso unica, addirittura andandoci in navigazione. E poi la dismissione sempre “storica” della Base Usa di Santo Stefano». Lombardi ha salutato tutta la cittadinanza della Maddalena, la giunta comunale, in primis il sindaco Angelo Comiti, tutti gli amici, che ringrazia di cuore per la vicinanza, l’apporto morale e l’affetto che hanno mostrato in più di un’occasione sia nei confronti suoi che della sua famiglia. Lo scorso mese di giugno, al termine del saggio scolastico delle scuole elementari, l’insegnante Chiara Pirredda, nel ringraziare la moglie del maresciallo per l’apporto tecnico fornito, ha ricordato la loro imminente partenza, ed è partito un lungo, spontaneo e scrosciante applauso che lo ha commosso non poco. «Un pensiero - ha detto Lombardi - va anche a tutte quelle persone con le quali, per ragioni dettate dal mio incarico, ho avuto rapporti di lavoro, tra cui tutti i colleghi, compresi quelli della locale stazione. Una menzione particolare alla squadra di calcetto che... rimarrà orfana del suo presidente-capitano».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 06 SETTEMBRE 2008

Truffe e turbative d’asta: chiusa l’inchiesta ai danni dell’ufficio tecnico del Comune

Appalti e collusioni, passando per ipotesi di truffe ai danni dell’ente comunale, minacce, falso e turbative d’asta.
 Un’inchiesta, quella chiusa nei giorni scorsi dal pubblico ministero Elisa Calligaris, che riguarda lo staff dell’ufficio tecnico del comune dell’isola della Maddalena e diversi imprenditori locali, per presunte irregolarità commesse negli appalti per le opere di completamento del depuratore comunale, il rifacimento del ponte Bailey che collega l’isola con Caprera e la fornitura di piante per l’arredo urbano.
 A ricevere l’avviso di chiuse indagini sono stati il capo dell’ufficio tecnico, l’ingegner Pasquale Russo, due suoi collaboratori, Filippo Addis e Aldo Pireddu, e i dirigenti della società “Omnia srl” Riccardo Fioroni e Mauro Locanto i quali, stando alle indagini, avrebbero fatto sì che l’appalto per la messa in opera delle nuove pompe di sollevamento necessarie per la sicurezza e il funzionamento del depuratore comunale (compresi i computi metrici) fosse ad appannaggio della Omnia srl, commettendo una presunta turbativa d’asta.
 Falso in atti pubblici, invece, sono stati contestati sempre all’ingegner Russo e al suo collaboratore Filippo Addis per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione del ponte per Caprera, lavori che si era aggiudicata l’impresa Gdp edilizia srl di Veronica Bargone (anche lei indagata, in concorso) in quanto i tecnici comunali avrebbero firmato la fine dei lavori attestando che l’impresa aveva «regolarmente provveduto alla esecuzione dei lavori», e quindi incassando fatture per un importo di circa 24 mila euro.
 Un imprenditore venne poi minacciato di «non fare più alcun lavoro alla Maddalena» se avesse continuato a smuovere le acque giudiziarie, e per questa ipotesi di reato è stato indagato Giacomo Piero Delogu. L’ultima, in ordine temporale, tranche di accuse riguarda un vivaista locale, Lucio Brundu, il quale, in concorso con l’addetto all’area tecnica del comune maddalenino Aldo Pireddu, avrebbe “pilotato” un appalto per la fornitura di piante e fiori necessarie all’arredo urbano della cittadina dell’arcipelago. Turbativa d’asta per Brundu e violazioni al regolamento dei dipendenti pubblici per Pireddu, questi i capi d’imputazione. I dipendenti pubblici, gli imprenditori e i professionisti finiti nel mirino della Procura (difesi dai penalisti Angelo e Jacopo Merlini) hanno un mese di tempo per depositare le loro memorie difensive in tribunale.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 05 SETTEMBRE 2008

Nel protocollo di intesa la rinascita di Moneta

La rinascita di Moneta passa dal protocollo di intesa firmato dal presidente della Regione Renato Soru, dagli assessori Gian Valerio Sanna e Carlo Mannoni, dal sindaco Angelo Comiti (nella foto), dal responsabile dell’azienda regionale edilizia abitativa, Francesco Licheni e dal rappresentante della struttura di missione per i lavori del G8, Mauro Della Giovampaola. «Saranno riqualificati gli edifici di Moneta compatibilmente con la tempistica dello svolgimento del G8. Il piano di riqualificazione - dice il sindaco - prevede che le abitazioni, ora 88, di cui 18 a Faravelli, 55 a Moneta, e 15 in Vaticano, vengano ricostruite, tranne 13. Verrà individuata un area nel retro della palazzina di Marisardegna, meglio conosciuta come l’orto. Le 13 case sono abitazioni in stile liberty. 7 si trovano accanto alla caserma Sauro, due a Faravelli e due vicino all’arsenale. Le nuove case saranno realizzate in parte nell’area ex caserma Sauro, tra via Cagliari e via Sauro, e in parte nell’area ricompresa tra via Giotto e via Buonarroti». I soldi li metterà la Regione sia per i costi di realizzazione delle opere, che per gli oneri per garantire una sistemazione, come il pagamento degli affitti per unità abitative arredate ed eventuali depositi di stoccaggio arredi. Le date previste per l’attuazione del piano vanno dal 15 settembre e al 15 ottobre. Devono essere finite le 18 abitazioni a Faravelli (Porta Ponente), le 18 abitazioni nelle palazzine B e C in via Giotto, e le 15 abitazioni in località Vaticano, e le 13 abitazioni in uso alla Difesa. Il trasloco nelle abitazioni e l’affitto saranno a carico della Regione. Entro il primo ottobre 2009 ci sarà la rilocazione nelle case nell’ex-caserma Sauro. Anche nelle 37 abitazioni di Moneta, via Giotto e via Buonarroti dal 1º al 30 marzo 2009 si dovrà traslocare. L’affitto è a carico della Regione. Entro il 1º ottobre 2010 sarà possibile la rilocazione a Moneta, via Giotto e via Buonarroti. Il piano prevede che le nuove abitazioni possano essere acquisite dagli attuali locatari.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008

Cento nuovi alloggi della Regione a Moneta

Cento nuovi appartamenti verranno costruiti dalla Regione a Moneta, quartiere “rosso” della Maddalena e ora “zona rossa” del G8. Saranno dati alle famiglie degli ex militari che, per via dei lavori, dovranno lasciare le loro attuali abitazioni, accanto all’arsenale.
 La decisione della Regione, presa ieri d’intesa con il comune della Maddalena e con la struttura di missione del G8, risolve (almeno nelle intenzioni) uno dei problemi più acuti sorti in vista del vertice del luglio 2009. Da due settimane, infatti, gli inquilini delle case di Moneta, per protestare contro la scelta di abbattere i loro alloggi, hanno occupato l’aula consiliare della Maddalena.
 Un’emergenza che ha seguito passo dopo passo Carlo Mannoni, assessore regionale ai Lavori pubblici. Ed è proprio lui ad annunciare la svolta. «Abbiamo convocato una riunione, presenti il presidente Soru, l’assessore all’Urbanistica Sanna, il sindaco della Maddalena Comiti, il responsabile della struttura di missione Della Giovampaola. E abbiamo sottoscritto un accordo. Entro settembre, 30 famiglie dovranno lasciare gli alloggi della Regione nella zona di Moneta; le altre famiglie dovranno fare altrettanto entro marzo».
 Indietro non si torna, anche perché è tecnicamente impossibile: le case sono dentro la “zona rossa” del G8. «Ma noi andiamo incontro a tutti - chiarisce Mannoni -: la Regione pagherà l’affitto nei nuovi alloggi, pagherà l’affitto anche per le case in cui verranno messi i mobili. E, soprattutto, costruirà cento appartamenti, tutti nella zona di Moneta, alcuni al posto di quelli attuali».
 E’ assai probabile che alcune case verranno abbattute, una decisione che scatenerà la dura reazione degli ex militari. «Dobbiamo valutare bene tutto il quadro - spiega ancora Mannoni -. Allora, quelle case sono della Regione. Possiamo anche ristrutturarle, se sarà possibile. Ma il nostro impegno è quello di costruire nuove abitazioni, che verranno date agli ex militari che dimostreranno di avere i titoli. Sarà possibile anche il riscatto, in alcuni casi. E’ una soluzione soddisfacente per tutti».
 Nell’incontro, oltre alla presentazione dei progetti per il G8, rivisti e corretti, è stata messa a punto la macchina dei lavori per la portualità della Maddalena. «Con Comune e struttura di missione abbiamo stabilito le priorità - dice Mannoni -. Prima di tutto, bisogna realizzare il molo di punta Chiara: lì andranno le motovedette delle forze dell’ordine. Poi, abbiamo deciso lo spostamento del porto commerciale: i traghetti non attraccheranno più a Cala Gavetta, dove pensiamo di costruire una grande piazza sul mare, ma al molo dele poste: l’ufficio verrà abbattuto, la Regione cederà un’area per la nuova struttura».
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008

Comiti ancora senza la maggioranza

Ancora una volta il consiglio comunale della Maddalena è saltato a causa dell’assenza in aula di una parte della maggioranza. Fra i non presenti anche il sindaco Angelo Comiti, che ha dovuto abbandonare in fretta e furia la seduta perché convocato a Cagliari in una importante riunione alla Regione, relativa all’appuntamento del G8.
 In aula consiliare c’era in discussione la spinosissima questione sollevata daegli inquilini delle ex case militari, ora passate alla Regione, che da 15 giorni sono arroccati all’interno del salone consiliare in attesa di eventi e soprattutto di buone notizie. Il problema è stato risolto ieri a Cagliari e, già oggi, il sindaco maddalenino dovrebbe illustrare i contenuti dell’accordo stretto con la Regione. Ma gli esponenti delle opposizioni partono all’attacco e, secondo molti, continueranno a farlo anche quando l’intesa di Cagliari sarà resa pubblica.
 «La causa per cui non abbiamo discusso delle case degli ex militari - dicono i consiglieri di minoranza - è da ricercare semplicemente nelle assenze dei consiglieri di maggioranza».
 La minoranza aveva preparato una proposta di deliberazione che si riferiva agli alloggi ex militari di proprietà regionale: sarà discussa forse oggi o domani, nella seconda convocazione della massima assemblea cittadina, anche se ormai appare inutile.
 Che cosa chiedono i consiglieri Bardanzellu, Impagliazzo e Curedda? «Che vengano avviate tutte le procedure per dare pratica attuazione all’accordo di programma del 1992 e all’accordo attuativo del 2004, affinché tali alloggi non siano abbattuti, ma si proceda alla vendita degli stessi a favore degli attuali inquilini aventi diritto. Questo in seguito alla grave crisi abitativa ed economica che sta attraversando la comunità cittadina e che la maggior parte degli inquilini degli ex alloggi militari ha, in ripetute occasioni, avanzato richiesta di acquisto degli stessi. Ma soprattutto - concludono - perché gli immobili, di proprietà regionale, non possono avere nessun’altra destinazione».
 Tutto questo dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Carlo Mannoni che aveva spiegato, in missione alla Maddalena durante il mese di agosto, che «quelle case per un certo periodo dovranno essere abbandonate, lasciate, ma nessuno resterà senza».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008

Anziana viveva tra l’immondizia

I carabinieri della stazione della Maddalena sono dovuti intervenire, in seguito a delle segnalazioni di alcuni vicini di casa, nell’abitazione di un anziana signora, T.D., di 83 anni, che viveva in una situazione precaria. Con grande sorpresa, e soprattutto con imbarazzo, gli uomini dell’arma hanno potuto constatare che l’anziana donna viveva nel degrado assoluto a causa dell’immondizia che vi era all’interno dell’abitazione.
 Vista l’impossibilità di poter rimanere ancora in quelle condizioni, il maresciallo ha attivato il servizio sociale che, immediatamente, si è preso cura della situazione, fornendo all’anziana donna la dovuta assistenza, affinché trovi, sebbene in via momentanea, una sistemazione alloggiativa consona alle esigenze della stessa.
 Intanto, dopo che la donna è stata trasferita in altro luogo in attesa del suo rientro, sono intervenuti a ripulire l’abitazione che era ricolma di ogni genere di rifiuti che erano stati raccolti dalla stessa dalla strada e da diverso tempo. Il tutto per far riprendere alla donna la quotidianità nella sua abitazione.
 Indubbiamente l’intervento dei carabinieri ha messo fine a una situazione che la donna viveva da diverso tempo, per come e cosa è stato trovato all’interno della casa.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008

Convegno sulle malattie femminili

“La disagnostica per immagini e la radiografia interventistica per la donna”: si parlerà di questo il 12 settembre alle ore 17.30 nella biblioteca del circolo ufficiali. A organizzare la tavola rotonda è l’associazione Antiope, nata alla Maddalena nel 2005, che tra le varie attività rivolte alle donne ha sempre messo in evidenza la giornata delle divulgazioni scientifiche. Il programma prevede i saluti del presidente dell’associazione Chiarelli, della presidente della Provincia Murrighile, del sindaco Comiti e del direttore della Asl Lenzotti. Presenterà il corso Vincenzo Bifulco, direttore della radiologia di Olbia. Sarà presente anche Giovanni Simonetti, direttore dipartimento diagnostica per immagini del policlinico universitario “ Tor Vergata” di Roma ma che illustrerà il ruolo della diagnostica per immagini e della radiologia interventistica nella diagnosi e nella terapia delle patologie femminili.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008

Svolta nel Partito democratico: pace fatta, aperto un solo circolo

L’assemblea cittadina del Partito democratico ha deciso che alla Maddalena sarà attivo un solo circolo. La mossa dovrebbe elimare gli scontri fra le due anime. La proposta di allargamento dell’assemblea è stata avanzata da Gian Luca Lioni (foto a sinistra). I nuovi componenti - Aurelio Torta, Salvatore Marioliu, Franco Novelli, Claudio Califano, Veronica Corso, Ziner Mankhadir, Alessio Ardito, Piero Doneddu e Stefano Filigheddu (foto a destra) - portano così a 49 il numero totale dei membri dell’assemblea.
 «Si tratta di un segnale forte di crescita - è scritto in una nota -. Le diverse “anime” che alla Maddalena si richiamano ai valori del Pd, mostrano così di volere dialogare tra loro, con lo sguardo rivolto ai grandi cambiamenti che la città è chiamata ad affrontare»
 Nel corso della riunione sono stati richiamati tutti i membri dell’assemblea, vecchi e nuovi, alla necessità di rispettare alcune elementari regole su cui si basa la vita di un partito: fermo restando il diritto di chiunque a manifestare pubblicamente le proprie idee personali, «non sarà più tollerata la eccessiva promiscuità politica di chi si richiama ai valori del Pd e poi conduce battaglie solitarie insieme a forze politiche che niente hanno a che vedere con il Pd».
 E’ un “richiamo” al gruppo che fa capo a Filigheddu e che, nei giorni scorsi, avevano firmato un documento insieme al centrodestra sulle case degli ex marinai. E infatti il Pd chiede di «fare chiarezza una volta per tutte sulla spinosa questione delle case ex-militari di Moneta (ora della Regione) e delle altre zone dell’isola. Riteniamo indispensabile stabilire chi ha i titoli per occupare quelle case, o eventualmente avere diritto ad un’altra casa, e chi, invece, non li ha e vorrebbe approfittare della confusione e dell’emergenza per assicurarsi un bene pubblico che non gli spetta».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MERCOLEDÌ, 03 SETTEMBRE 2008

Parco: la replica di Bonanno, «Abbiamo monitorato tutti gli arenili»

Il presidente del Parco Giuseppe Bonanno, replica alle accuse avanzate due giorni fa da alcuni testimoni presenti domenica nella spiaggia del Cardellino. «Quelle insinuazioni - ha detto Bonanno - non corrispondono in alcun modo alla realtà dei fatti. La presenza di mezzi del Parco, domenica, era dovuta alle operazioni di monitoraggio degli arenili e rimozione di residui di idrocarburi, a seguito delle segnalazioni ricevute in merito alla presenza di catrame. Questo a causa dell’ inquinamento verificatosi mercoledì 27 agosto».
 Lo stesso Bonanno aggiunge che «si deve rilevare come la spiaggia definita “protetta” del Cardellino, rientri in realtà nelle aree del Parco, al pari della maggior parte degli arenili dell’isola della Maddalena, nelle quali il transito e la sosta di mezzi nautici sono consentiti; tale spiaggia, quindi non ha alcuna “protezione” aggiuntiva rispetto ad altre aree o arenili».
 «Si deve infine rilevare - sottolinea ancora Bonanno - come l’Ente Parco svolge spesso operazioni del genere nel pieno rispetto delle sue finalità istitutive e del suo mandato istituzionale. Il sottoscritto era presente a bordo del gommone dell’Ente Parco, in una giornata festiva, perchè ho voluto solidarizzare con quanti hanno sacrificato ore di lavoro e di tempo libero per un lavoro che, iniziato mercoledì 27 agosto, è proseguito anche nei giorni seguenti. Vi sono testimonianze che rilevano come domenica la nostra imbarcazione ha spento il motore molto prima di avvicinarsi alla spiaggia».
 Bonanno ricorda inoltre che risulta infondata la notizia che l’inquinamento del 27 agosto abbia toccato anche la spiaggia rosa di Budelli. «Occorre anche dire - aggiunge il presidente del Parco - che la più ragionevole causa dell’episodio di inquinamento è il passaggio di petroliere e mercantili nelle bocche di Bonifacio, un vecchio problema solo parzialmente risolto, con il divieto di passaggio delle sole navi battenti bandiera italiana o francese. Quanto avvenuto quel giorno non dipende da Parco, Comune o Provincia, giacchè divieti del genere possono essere rafforzati solo con accordi internazionali fra Stati».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 03 SETTEMBRE 2008

Incontro dibattito su Moneta e l’ipotesi di riqualificazione

L’associazione “L’Ancora”, il comitato inquilini degli alloggi regionali, unitamente a Forza Italia, An, la parte del Pd che aderisce al Circolo maddalenino, Rifondazione, Psd’az e Udc organizzano per i prossimi giorni un incontro-dibattito per presentare e discutere un’ipotesi di riqualificazione del quartiere di Moneta. L’intendimento è di coinvolgere la cittadinanza su un tipo di progetto già concretizzato in centinaia di casi in Italia, tutti basati su un bando pubblico che prevede finanziamenti dell’Ue, regionali, o comunali e anche la partecipazione finanziaria dei privati, coinvolgendo sempre gli abitanti e le categorie, in collaborazione e trasparenza, in maniera da agevolare le trasformazioni e superare le inevitabili difficoltà che si presentano in tali operazioni. L’obiettivo dichiarato è di puntare ad un borgo in cui ci sia spazio, sia per l’edilizia abitativa pubblica che per quella privata e turistica, con attività artigianali e commerciali continuative e non stagionali, integrato con lo sbocco a mare costituito dalla trasformazione dell’ex-Arsenale, vissuto tutto l’anno, secondo la tradizione storica del quartiere, in modo da costituire un’occasione di sviluppo per tutti i maddalenini e non solo per gli abitanti del Borgo.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 03 SETTEMBRE 2008

Il musical e l’operetta

Spettacolo oggi dalle 22.00 in piazza Garibaldi. Si tratta di «Magia del 900», passeggiata musicale tra musical e operette con la presenza di Cristina Mambretti mezzosoprano e Roberto Biffi tenore. Un concerto, dunque, dove le voci dei protagonisti condurranno lo spettatore attraverso le note dei musical e delle operette più conosciute.
 La provenienza artistica degli interpreti e le molteplici esperienze maturate nel corso degli anni, permettono di proporre uno spettacolo di qualità dalla struttura varia e interessante: sarà un gioco per chi ascolta riconoscere arie note attraverso il musical americano e l’operetta. I due artisti ritornano sull’isola dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno con i concerti a Tegge e Stagnali.
 Con questa proposta presentata dall’Assessore al Turismo e Cultura, Gian Vincenzo Belli, si chiude il “Il Sogno dell’Isola” con un evento musicale che vuole essere un grande momento culturale, un incontro di generi musicali resi popolari dal cinema e dalla televisione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008

Due casi di meningite in Gallura

Due casi di meningite batterica, non collegati tra loro, si sono verificati negli ultimi giorni di agosto in Gallura. La situazione è sotto controllo, assicura la Asl di Olbia che attraverso il servizio di igiene e sanità pubblica ha attivato subito l'indagine epidemiologica sottoponendo a profilassi antibiotica una quarantina di persone.

Il primo caso è stato registrato il 29 agosto a La Maddalena, dove è stato colpito un uomo di 35 anni; il secondo, il 31 agosto, a Olbia, vittima un giovane di 19 anni. Entrambi sono tuttora ricoverati nel reparto di malattie infettive delle cliniche universitarie di Sassari. Il più grave è il paziente di 35 anni per il quale i medici si sono riservati la prognosi. Dagli accertamenti è emerso che è stato colpito da una rara famiglia di flavobacteriaceae, pericolosa per chi si ammala ma con bassissima possibilità di contagio.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008

Il G8 costerà un miliardo di euro

. Il G8 si farà alla Maddalena, non ci sono più dubbi. Addio candidature alternative, Napoli in primo luogo. A mettere fine al tormentone dell’estate, sono tre pagine intestate “presidenza del consiglio dei ministri” e firmate da chi aveva espresso forti perplessità sul luogo dell’evento: Silvio Berlusconi.
 E’ tarda sera, quando Renato Soru riceve l’ordinanza, datata 29 agosto, che mette nero su bianco 740 milioni di euro per il G8, per le opere alla Maddalena e per quelle collaterali. E’ praticamente un piano di rinascita da quasi un miliardo di euro: alla somma di ieri, vanno infatti aggiunti 100 milioni di euro a suo tempo concessi dal governo Prodi per il G8 e 40 milioni che lo Stato ha stanziato per l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia.
 Soru potrebbe commentare l’ordinanza rivendicando il grande impegno finanziario della Regione: 740 milioni di euro, soldi dati dallo Stato alla Regione per altri grandi progetti e che Soru («la nostra giunta» precisa) ha deciso di riprogrammare per il G8.
 Invece, il governatore sottolinea solo alcuni passaggi dell’ordinanza. Il finanziamento sulla Sassari-Olbia, per esempio. «Quando siamo arrivati noi, nel 2004, non c’era un progetto. Il progetto della Sassari-Olbia l’abbiamo fatto fare noi, siamo noi che abbiamo fatto finanziare l’opera con il governo Prodi mettendola come priorità per i fondi 2007-2012 - dice il presidente della Regione -. E’ un progetto che abbiamo voluto noi sardi e che abbiamo realizzato noi, dovremmo esserne tutti contenti. Il G8, però, ha permesso di velocizzare le operazioni, e questo è molto importante. La struttura di missione ci dice sempre che è l’“ufficio appalti della Regione”, e noi non possiamo che essere soddisfatti di questo impegno».
 Fra tutte le opere, Soru vuole puntare decisamente sullo spostamento della stazione ferroviaria. «So quanto Olbia abbia sofferto per la presenza dei binari al centro, so quanti problemi abbia creato agli automobilisti, ai mezzi di soccorso, alla vita sociale della città - dice il governatore -. So anche che è da anni, da decenni, che gli olbiesi volevano che questo problema venisse risolto. Non sembrava un’operazione facile, invece noi siamo riusciti a farlo. Abbiamo parlato con l’ad delle ferrovie Moretti, abbiamo discusso con il Comune e la Provincia, abbiamo preparato un progetto, l’abbiamo finanziato e adesso possiamo far partire i lavori».
 Anche in questo caso, il G8 velocizza le procedure, ma la volontà politica è stata espressa dalla Regione.
 «Ed è un risultato storico - ribadisce Soru -. Olbia, tutto il suo sistema portuale, avrà ora grandi possibilità di sviluppo nel settore turistico e della nautica. E noi, voglio dirlo ancora, siamo felicissimi di aver fatto in modo che tutto questo fosse possibile».
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008

Parco: Bonanno in gommone tra i bagnanti nella spiaggia protetta del Cardellino

Sarebbe un gommone del Parco, con a bordo il presidente Giuseppe Bonanno, l’imbarcazione con il motore da 100 cavalli acceso sorpresa domenica pomeriggio davanti alla battigia della spiaggia del Cardellino. Irrintracciabile il presidente, ieri sono stati gli stessi bagnanti, testimoni oculari, a raccontare l’episodio. In pratica, il gommone verso le 14,15, in giro per un controllo di routine nelle spiagge, si sarebbe avventurato con il motore acceso, pratica vietata, fino alla battigia, tra le urla dei presenti: quando il mezzo si è avvicinato a dei bambini che facevano il bagno, gli è stato chiesto almeno di spegnere il motore.
 Centinaia le testimonianze: in particolare c’è quella di di Marino Loverci, maddalenino, comandante di una delle imbarcazioni che trasportano i turisti in gita tra le isole. Loverci ha anche inviato una lettera ai giornali per raccontare l’accaduto. «I signori del parco devono dare per primi l’esempio», scrive. Nella lettera viene descritta l’accaduto. «Mi trovavo con la mia famiglia e con un gruppo di amici nella spiaggia del Cardellino, frequentatissima sia dagli isolani che dai turisti. Seduto ho visto un natante che puntava la sua prua verso la spiaggia. Ero convinto fossero turisti che non conoscevano le ordinanze che regolano le distanze e, con molta accortezza, gli ho spiegato che non potevano raggiungere le spiaggia con il motore acceso in quanto vi erano dei bagnanti. Tuttavia il mezzo continuava a navigare verso la spiaggia. Solo allora mi sono accorto che si trattava del gommone del Parco con a bordo il presidente al quale ho solo detto che non era corretto comportarsi così. Uno dei membri dell’equipaggio ha detto che la loro presenza era dovuta a un controllo nelle spiagge dopo il caso di inquinamento del giorno prima».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008

Le case della marina domani in Consiglio

Non è molto ma almeno qualcosa l’hanno ottenuta gli inquilini delle case della marina ora della Regione che da 14 giorni sono arroccati all’interno del salone consiliare. Dalla riunione dei capigruppo di ieri è scaturito che il consiglio comunale verrà convocato per domani con un unico punto all’ordine del giorno: le case. Potrà essere senz’altro utile, ma le decisioni per sapere che fine faranno devono arrivare dalla Regione, che fra l’altro, per bocca del delegato di Soru, l’assessore Carlo Mannoni, ha fatto sapere che le trenta famiglie interessate dovrebbero essere trasferite in residence già pronti e il cui affitto verrà pagato dalla Regione. Con la possibilità di lasciare i mobili con la certezza quindi di rientrare. Cosa che però non va bene agli inquilini, che tramite il suo presidente Mario Luciano hanno confermato di voler discutere la situazione partendo dal presupposto che la Regione sottoscriva un atto di vendita non solo per i 30 senza inquilini ma per tutti i 155. Per questo gli inquilini si stanno battendo e per questo hanno occupato il consiglio comunale. Nei primi giorni sono stati gli uomini a sacrificarsi giorno e notte, mentre in questo ultimo periodo sono state le donne a volersi sacrificare anche di notte per dare il cambio ai loro mariti. Così per ben tre notti il salone ha avuto come ospiti donne di tutte le età, dalla più piccola di 24 anni alla più anziana di 77 anni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008

Gli estremi si toccano: alleanza tra comunisti italiani e la Destra

Gli estremi si toccano. La Destra e I Comunisti Italiani hanno deciso di collaborare sugli argomenti piu importanti per La Maddalena. A cominciare dal G8. «A nostro parere - scrivono i due partiti in un documento unitario - questo importante summit non deve essere solo una passerella per gli 8 grandi della terra (che per la maggior parte delle volte non da risultati di nessun tipo) ma anche un rilancio economico lavorativo, a iniziare proprio dalle assunzioni nei cantieri dove figurano pochi maddalenini visto che le ditte appaltatrici si sono portate al seguito il proprio personale».
 Marco Poggi (Pdci) e Antonio Garau (La Destra) non vogliono fare nessuna guerra demagogica alle istituzioni responsabili o alle passeggiate di Soru o Bertolaso, ma soltanto avere ciò che ritengono giusto per tutti i maddalenini. «Auspichiamo di non assistere mai più a situazioni di abbandono e false promesse, come per gli ex dipendenti della base Usa, i quali attendono ancora quello che esponenti politici e altri avevano rassicurato con le solite passerelle e slogan vuoti di contenuti come i partiti che rappresentano». Aprono una breve parentesi per stigmatizzare quelle forze politiche che «strumentalizzano temi seri solo per cavalcare il malcontento e la legittima preoccupazione dei cittadini sul loro futuro, sperando di avere qualche voto in più, nonostante loro stessi siano i maggiori responsabili e colpevoli di questa situazione visto che hanno governato recentemente (ex Ds e Margherita, Rifondazione) o lo sono attualmente (An, FI)».
 Tornando al G8, i due partiti sperano che alla fineù dell’evento G8 il comune riesca «a mettere mano su qualche bene per poi usufruirne dal piunto di vista turistico necessario per la riconversione. Siamo contrari alle pretese della Regione che vuol prendere tutto ciò che le servitù militari hanno lasciato, perché così facendo potrebbe cedere le strutture solo a privati e di conseguenza avere una nuova isola bloccata».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008

ARCIPELAGO KAYAK
 Prosegue sino al 7 settembre ad Abbatoggia, nella costa nord dell’isola, la manifestazione Arcipelago kayak, incontro tra appassionati provenienti da tutta Italia all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. La manifestazione è curata dall’associazione sportiva Sottocosta con il patrocinio del Parco della Maddalena.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

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