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GIOVEDÌ, 02 OTTOBRE 2008
L’ultimo commosso saluto a Manola
Chiesa stracolma, ieri pomeriggio alla Maddalena,
per l’ultimo saluto a Manola Tedde, la sfortunata giovane morta in un
incidente stradale nei pressi di Arzachena. Tanta la commozione e le
lacrime: emblematiche le parole di Letizia e Federica, che non credono
ancora al fatto che la loro vicina di casa non ci sia più. «Gli angeli
sono in paradiso e lei è andata al suo posto - hanno detto le due donne
-. Era un angelo, una persona semplice, ma affettuosa tanto da essere
amata da tutti».
Tanti i madddalenini, ma molti quelli provenienti da Arzachena e
Cannigione, tutti accomunati dal dolore e dal desiderio di partecipare
alla messa. Straziante il dolore della mamma Lina che insieme a Nicola,
Alessandro e Lucia hanno accompagnato con il pianto l’ultimo viaggio
della figlia e della sorella.
Il suo ex datore di lavoro Mario Pizzala, non crede a quanto successo.
«Manola - ha detto - era una ragazza professionalmente preparata,
educata che ha sempre dimostrato grande impegno e umanità verso tutti».
Anche Don Domenico nell’omelia ha ricordato Manola come una ragazza a
cui tutti volevano bene. Il tributo migliore nei confronti di una
ragazza che ancora aveva voglia di vivere lo hanno offerto ieri
pomeriggio tutti coloro che hanno partecipato al funerale, che si è
concluso con un lunghissimo applauso commosso.
Manola, 27 anni, sposata da tre anni con l’imprenditore Marco Guccini,
anch’egli maddalenino, lavorava presso il supermercato di Salvatore
Dettori come cassiera. Le era stato protratto il contratto fino al 15
ottobre. Giornalmente percorreva quella strada che due giorni fa le è
stata fatale: qualcosa di imponderabile deve aver causato la sbandata e
poi l’atroce fine della ragazza e tutti conoscevano e tutti amavano.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 02 OTTOBRE 2008
Residui di bilancio per l’illuminazione
pubblica
L’isola sarà ancora più illuminata. Almeno questo promettono i due assessori
comunali Gian Franco Atzeni e Robarto Zanchetta, che guardando fra le pieghe del
bilancio hanno cercato di pianificare la disponibilità economica residua, per
utilizzarne parte a favore dell’illuminazione pubblica. I due esponenti
dell’esecutivo hanno individuato alcune zone rimaste al buio, e in particolare
l’area intorno ai via Arborea, meglio conosciuta come zona Spiniccio, nei pressi
dell’arco, la cui via porta direttamente nella strada della panoramica di
Padule.
«Con la squadra manutenzione - ha detto Zanchetta - abbiamo provveduto a dare
alla strada un minimo di sicurezza inserendo dei punti luce. Altre luci saranno
inserite in via Vittorio Emanuele lato sinistro, e sul largo Matteotti, altra
arteria finita al buio. Inoltre saranno interessate anche altre zone periferiche
fra cui via Ammiraglio Spanu».
Il piano è stato concordato e con i tecnici dell’Enersole che, risparmiando e
economizzando, faranno di tutto anche per accontentare gli abitanti di quella
via che ormai si può considerare al centro storico, dato che si trova di fronte
all’entrata delle scuole elementari e medie. I due assessori comunali, stanno
cercando di razionalizzare il servizio, anche perché in passato si faceva uno
studio non molto attento dell’illuminazione pubblica. Infatti si poteva notare
zone molto illuminate al contrario di altre che invece erano al buio, o
addirittura alcune vie che avevano la doppia palificazione e quindi si
verificava uno spreco enorme.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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GIOVEDÌ, 02 OTTOBRE 2008
Il Club mediterranée pronto alla
ristrutturazione
Le intese nel settore urbanistico e l’ approvazione dello statuto per
costituire l’associazione del polo formativo internazionale sul turismo che
dovrebbe nascere nella ex scuola degli americani alla Trinita, sono stati i
punti qualificanti dell’ultimo consiglio comunale maddalenino.
L’altro ieri il lungo iter procedurale delle intese si è concluso. Iniziato un
anno fa con la pubblicazione del bando, con l’adesione dei soggetti privati e il
passaggio in consiglio comunale, si era poi scelto di veicolare 22 progetti di
strutture alberghiere alla Regione che però ne aveva scelto solo 11, vista la
necessità di conformarsi al Puc vigente.
«Ora - ha detto il sindaco - la pratica andrà al comitato tecnico regionale
urbanistico e pertanto i titolari di queste concessioni potranno presentare i
progetti esecutivi per essere concessionati. Fra tutti questi progetti ve ne
sono alcuni di notevole importanza».
Fra questi quello relativo al Club mediterranée. «Il responsabile a livello
italiano Palmucci - ha ricordato ancora Comiti -, ha manifestato tutto il suo
entusiasmo per iniziare i lavori a Caprera. Hanno già avuto la concessione
demaniale dalla Regione, stipuleranno il contratto nei prossimi giorni e il
club, fra i pochi in Europa, avrà la connotazione di extra lusso rivolta alle
famiglie. Una struttura di grande pregio che rimarrà aperta per almeno cinque
mesi».
Poi ci sono gli altri progetti non meno interessanti, quello su Santo Stefano
proposto dalla famiglia Serra, quello urbano proposto dalla famiglia Lotti
Farina, e quindi le ristrutturazioni e le riorganizzazioni degli alberghi
esistenti, a partire da Nido D’Aquila per proseguire con quelli in città».
«Per i progetti che ancora non sono stati considerati e sono in attesa - ha
concluso il sindaco -, dovranno essere ancora esaminati e si cercherà di
inserirli con ragionamenti diversi all’interno di quello che è l’ adeguamento
del Puc. Ci sono dei casi molto importanti, come quello riguardante il compendio
di villa Weber. Speriamo di poter accogliere la maggior parte delle richieste
con l’adeguamento dello strumento urbanistico».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 28 SETTEMBRE 2008
Nella rete dei carabinieri 12 clandestini
Operazione dei carabinieri della stazione di La Maddalena, coadiuvati dai
colleghi della compagnia di Olbia. I controlli effettuati alla Maddalena e
Palau, in particolare, ma anche a Olbia, hanno permesdi scoprire che molti
stranieri non erano in regola con il permesso di soggiorno. Alcuni erano già
stati colpiti dal provvedimento di espulsione. L’imponente operazione, scattata
nel tardo pomeriggio, ha portato all’accompagnamento in caserma di dodici
persone, di cui due poi trattenute in cella.
Il comandante della compagnia di Olbia, capitano Bramati, ha tenuto a
precisare che nessuno dei fermati è stato individuato all’interno dei cantieri
del G8. I due in stato di arresto attendono ora le decisioni dell’autorità
giudiziaria, mentre per gli altri dieci è scattato subito il provvedimento di
espulsione. Gli uomini, tutti di lingua araba, e prevalentemente provenienti dal
nord Africa, sono stati allontanati dall’isola. Non è la prima volta che i
carabinieri effettuano questo tipo di controllo che è mirato innanzi tutto alla
sicurezza. Accertata anche la posizione dei lavoratori che le ditte assumono,
credendo magari che tutto sia regolare. Alcuni infatti, e sembra che sia
successo anche questa volta, presentano dei documenti fasulli pur di ottenere un
posto di lavoro.
Il primo controllo era avvenuto in aprile quando una ditta siciliana e una
sarda avevano assunto dei lavoratori che poi sono risultati non essere in
regola. C’ è voluto l’intervento dei carabinieri che dopo aver ricevuto
segnalazioni sono intervenuti ed al controllo hanno riscontrato che gran parte
di questi lavoratori (circa 26) tra moldavi, rumeni e albanesi che dovevano
smantellare apparecchiature all’interno della scuola sottufficiali e dell’ex
ospedale militare,non erano in regola. Per l’occasione era stato vietato alle
ditte di utilizzare quei lavoratori non in regola con il divieto di accesso
nelle strutture. I carabinieri non sono intenzionati a desistere di effetuare i
controlli anche perchè l’evento del G8 è molto importante ed i lavori devono
andare avanti perchè gli stessi devono essere terminati in tempo per l’evento.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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DOMENICA, 28 SETTEMBRE 2008
Via al progetto di una nuova sala per i
giovani
Tra i 2118 appartenenti alla fascia d’età dai 14 ai 29 anni, quanti vorranno
occupare il loro tempo libero per dedicarsi alla musica, lo potranno fare quando
l’amministrazione realizzerà il centro giovanile e una sala prove e
registrazioni. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa l’assessore Roberto
Zanchetta, il responsabile dell’area Franco Malu che con l’assistente sociale
Teresa Pinna e alla psicologa Simona La Medica hanno confermato che
l’amministrazione ha predisposto il recupero dello storico “ospedale Garbaldi”,
realizzato nel 1907 da Costanza, moglie del generale Ricciotti Garibaldi figlio
dell’Eroe dei due mondi, in ossequio alle ultime volontà di Giuseppe Garibaldi,
che da sempre avrebbe voluto costruire alla Maddalena un ospedale civile.
L’edificio storico per il quale l’amministrazione ha predisposto il progetto di
recupero integrale che costerà all’amministrazione solo il 20 percento dei 110
mila euro che sborserà la Regione. Al piano terra i locali da 60 metri quadri
che con una piccola ristrutturazione potranno fare posto a una sala prove e a
una per le registrazioni musicali. «Lo abbiamo deciso - ha detto Zanchetta -
perché questo ente, consapevole del ruolo strategico che riveste, ha pensato
alla realizzazione di un progetto finalizzato a migliorare e a sviluppare sia il
tema del rapporto giovani-tempo libero».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 27 SETTEMBRE 2008
Un film sulla vita di Garibaldi a Caprera
L’Eroe dei due mondi diventa leggenda: la Sardegna
celebra Giuseppe Garibaldi. Oggi, alle 18, al teartro Primo Longobardo della
marina, verrà proiettato, il film “Garibaldi a Caprera”. Il film, con la
regia di Lamberto Lambertini, è stato realizzato nel 2007 in occasione del
bicentenario della sua nascita per iniziativa della presidenza del consiglio
e dell’Agi. La figura di Garibaldi viene presentata nella fattoria di
Caprera con l’esaltazione della suggestiva atmosfera dell’isola al sorgere
del sole e al tramonto. La vita di Giuseppe Garibaldi in questo ambiente è
raccontata attraverso le interviste rivolte a studiosi e al personale del
compendio. Alla conclusione della proiezione del film documentario seguirà
un dibattito in sala con la presenza del regista, Lamberto Lambertini, al
quale partecipano Lucia Arbace, soprintendente per i Beni storici della
Sardegna che ha promosso l’evento in collaborazione con la presidenza del
consiglio e la scuola sottoufficiali della marina militare, l’assessore
regionale alla cultura Maria Antonietta Mongiu, il sindaco della Maddalena
Angelo Comiti, il pronipote del generale, Giuseppe Garibaldi, e la storica
dell’arte Wally Paris.
L’iniziativa è compresa nel programma previsto per le giornate europee del
patrimonio, promosso dal ministero per i Beni Culturali con lo slogan: “Le
grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d’Italia”.
In Sardegna, la soprintendenza, diretta dal nuovo soprintendente Lucia
Arbace, partecipa per la prima volta alla manifestazione. Una festa che si
traduce in molteplici modi: aperture di luoghi d’arte, presentazione di
restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di
approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche,
itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica.
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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SABATO, 27 SETTEMBRE 2008
Quindici studenti esclusi dal liceo «Volevamo
andare al linguistico»
I genitori dei quindici alunni che stanno ancora aspettando, dopo tre mesi,
una risposta dal direttore scolastico regionale Armando Pietrella sulla
formazione della prima linguistico, hanno deciso di mettere tutto nero su
bianco. Manifestano così tutta la loro rabbia e il loro disappunto per il
mancato intervento dei vertici della pubblica istruzione. «La formazione della
classe, come lei ben sapeva (con lettere dei genitori e del sindaco) - è scritto
nella lettera indirizzata a Pietrella - era a costo zero senza spese aggiuntive
per l’amministrazione, tanto che bastava solo trasformare una delle due classi
di sociopsicopedagogico in linguistico».
Che cosa è successo: 15 ragazzi della Maddalena in procinto di terminare il
corso di studi delle scuole medie inferiori, avevano deciso di scegliere il
liceo linguistico. «Nel mese di aprile la dirigente ci mise al corrente del
fatto che per “tagli” di tipo economico (legati alla finanziaria 2008) si doveva
per forza di cosa scegliere tra 3 indirizzi di studio su 4 precedentemente
proposti. Non era assolutamente intenzione dei nostri figli fare in modo che si
decidesse “a monte” una cosa così personale come la scelta della scuola
superiore».
Per i tagli scolastici, contro cui si sta battendo l’assessore regionale Maria
Antonietta Mongiu, i genitori pensavano che, essendo l’assessore in contatto con
il ministro Gelmini, potesse risolvere la situazione. Invece ancora nulla.
«Noi - è scritto sempre nella lettera - ora non siamo rassegnati (come invece
dice la lettera indirizzata alla Mongiu dalla preside), ma amareggiati perché è
inaccettabile un comportamento del genere a dieci giorni dall’inizio dell’anno
scolastico. Chi doveva prendere questa decisione penso abbia avuto abbastanza
tempo per dare una risposta a questi ragazzi che ora si trovano in indirizzi
diversi da quello scelto».
Le mamme sono convinte che il direttore scolastico non sia intervenuto per
risolvere la situazione e pertanto scrivono: «Che esempio diamo ai giovani di
oggi? Siamo stati noi genitori a prendere la decisione costretti dalla
situazione insostenibile, iniziata da aprile, quando la maggior parte di
insegnanti che decideva era a favore del linguistico. Per correttezza ci doveva
dare una risposta che abbiamo richiesto perché abbiamo tutti gli stessi
diritti... E lei aveva il dovere di sostenerci e di tutelarci, invece nulla».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 26 SETTEMBRE 2008
L’hotel Excelsior resta sul lungomare
Daniello Fioravanti, uno dei proprietari dell’hotel Excelsior, sorride
soddisfatto dopo la aver avuto la conferma che il consiglio comunale ha deciso,
all’unanimità, di abbandonare l’idea di demolire lo stabile per far posto ad una
piazza. In questo modo la società che gestisce l’hotel può proseguire nei suoi
intenti.
«Ringrazio l’amministrazione - ha detto Fioravanti - perchè si è resa conto
dell’importanza della presenza dell’Excelsior in città, salvaguardando i posti
di lavoro e risparmiando i 5milioni di euro necessari per abbattere la
struttura.
Soldi che potranno essere impiegati in altri interventi a favore della
collettività». Anche la direttrice, Maddalena Rosi, sorride alla notizia dello
scampato pericolo.
«Siamo felici di poter proseguire con più impegno nel cammino intrapreso e che
finora ci ha dato grosse soddisfazioni, con la presenza nell’hotel di molte
autorità civili e parlamentari, ospitati nel cuore del centro storico».
Nell’hotel sono impiegate dieci persone, tutte della Maddalena.
Ci son voluti due anni prima che il sindaco e la maggioranza cambiasse idea. È
stata quindi una vittoria delle minoranze, che si sono impegnate al massimo
affinché l’albergo rimanesse al suo posto e i finanziamenti che erano destinati
per la demolizione venissero impegnati per altri interventi. Soprattutto perché
la struttura è stata completamente ristrutturata e gli eventuali costi necessari
per la sua acquisizione (inizialmente contenuti) sono fortemente lievitati, e
non avrebbero giustificato in alcun modo l’applicazione della norma di «pubblica
utilità» necessaria per proseguire nella procedura di espropriazione, operazione
che sarebbe venuta a costare alle casse comunali (e quindi al cittadino) 11
milioni di euro, che avrebbe aggravato la situazione finanziaria del comune.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna |
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VENERDÌ, 26 SETTEMBRE 2008
Ex dipendenti base Usa, una ferita aperta
L’amministrazione comunale, avvalendosi di una disposizione del regolamento
degli enti locali, ha presentato una mozione urgente sulla applicazione delle
procedure della legge 98/1971 relativa al personale licenziato dal Governo degli
Stati Uniti d’America in seguito della chiusura della Base della U.S. Navy.
La mozione che è stata approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale
prevede l’impegno di sindaco e giunta nella attivazione di una «azione politica
presso la presidenza del consiglio dei ministri, Dipartimento della funzione
pubblica, per una riproposizione dell’impellente necessità di dare piena ed
immediata attuazione alla legge che prevede la mobilità per 140 lavoratori della
ex base della Marina Usa che attendono dallo scorso febbraio la soluzione della
loro stabilizzazione presso la pubblica amministrazione».
La finanziaria 2008 ha previsto il finanziamento di 21 milioni per tre anni per
favorire il processo di inquadramento degli ex dipendenti Usa, in mobilità sino
al prossimo 31 dicembre.
L’azione dell’amministrazione comunale dovrà essere finalizzata, con il
coinvolgimento dei diversi ministeri interessati, a sbloccare lo stallo
istituzionale e ottenere il raggiungimento dell’obiettivo, cioè l’inquadramento
definitivo dei lavoratori entro il 31 dicembre 2008.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008
Guardia del Moro, congelata la sentenza del
Tar
ROMA. Il Consiglio di Stato concede una boccata d’ossigeno al
ministero della Difesa. Ieri la magistratura amministrativa ha infatti accolto
l’istanza cautelare presentata dall’avvocatura dello Stato e, con l’ordinanza
numero 4943/2008, ha sospeso l’efficacia della sentenza del Tar della Sardegna
che cancella la servitù militare sul deposito munizioni di Guardia del Moro,
nell’isola di Santo Stefano. Nei prossimi giorni si saprà quando il Consiglio di
Stato entrerà nel merito, quando cioé valuterà la fondatezza delle ragioni delle
due parti: il comune della Maddalena e la Marina militare.
Appena quattro righe per la motivazione della decisione: «Considerato che
nella comparazione tra gli interessi pubblici coinvolti nel procedimento che ha
portato all’adozione degli atti impugnati in primo grado, entrambi di massimo
rilievo e di natura sensibile, appare opportuno, in vista della definizione nel
merito dell’appello, di non mutare lo stato di fatto e di sospendere l’efficacia
della sentenza appellata fino all’udienza di discussione della causa nel
merito». Nella sostanza, l’ordinanza riporta temporaneamente il gigantesco
deposito di Guardia del Moro all’interno dei confini della legalità. Non si
tratta comunque di un’anticipazione di sentenza. D’altra parte, appare davvero
difficile immaginare come il Consiglio di Stato possa superare le ragioni del
Comune della Maddalena, sostenute dagli avvocati Silvana Congiu e Stefano
Forgiarini. Perché il vero nodo giuridico della questione non è in una sottile
interpretazione delle norme, ma, molto più semplicemente, in un fatto storico:
la procedura per attivare il rinnovo quinquennale della servitù è stata attivata
con ritardo e i limiti massimi di legge sono stati sforati di ben quattro mesi.
Insomma, la Difesa è arrivata fuori tempo massino, come ha riconosciuto il Tar
della Sardegna.
L’ordinanza della magistratura ha però un effetto politico. Consente al
ministero della Difesa di andare avanti nella procedura di reimposizione della
servitù a Santo Stefano con maggiore tranquillità e, comunque, sotto l’ombrello
della legalità.
Il sindaco della Maddalena Angelo Comiti, che nei giorni scorsi ha emesso una
clamorosa ordinanza di sgombero del deposito in base alla legge Maroni, non è
sorpreso: «Mi aspettavo questa decisione - dice infatti -, ma non sono
pessimista sulla sentenza di merito. D’altra parte, vorrei ricordare che anche
il Tar Sardegna aveva concesso la sospensiva prima di decidere che la servitù su
Guardia del Moro era decaduta. Ora stiamo valutando di chiedere alla Corte
Europea di intervenire. Perché l’arcipelago della Maddalena è un parco nazionale
e un sito di interesse comunitario. Vogliamo chiedere a Bruxelles se una
deposito di munizioni sia compatibile con un Sic e con un parco».
Continua Comiti: «Continuo a non capire la schizofrenia di un governo che, da
una parte, fornisce gigantesche risorse alla Maddalena per aiutare la sua
riconversione economica e contemporaneamente persegue una linea, la servitù su
Santo Stefano, che mette in crisi profondamente il progetto di trasformazione».
Intanto da Cagliari arriva la notizia che la Regione si schiererà a fianco del
comune della Maddalena, costituendosi in giudizio davanti al Consiglio di Stato,
nell’udienza di discussione della causa nel merito. «Attraverso il Parco
nazionale - dice Comiti - chiederemo anche al ministero dell’Ambiente di
schierarsi con noi».
Secco il commento dell’assessore provinciale dell’Ambiente Pier Franco
Zanchetta: «E’ ora di finirla di usare l’arcipelago come polveriera. Lo Stato
deve prendere atto delle aspirazioni della Maddalena di trovare un futuro in un
turismo ecocompatibile. L’ingombrante presenza del deposito rappresenta un freno
per questo progetto di sviluppo. Il sindaco non deve essere lasciato solo in
questa rivendicazione».
L’ostinazione della Marina militare appare per certi versi incomprensibile.
Solo pochi anni fa, infatti, Guardia del Moro non interessava più di tanto, al
punto da venire offerto alla Us Navy. La circostanza saltò fuori nel 2005 da un
documento riservato della Marina americana. Ora viene invece definito
“strategico” per la difesa nazionale.
Ma anche a leggere con attenzione le parole dell’ammiraglio Paolo La Rosa
(allora capo di stato maggiore della Marina) davanti alla commissione Difesa il
13 dicembre 2006 salta agli occhi una evidente incongruenza. Prima infatti La
Rosa dice: «... ritengo, quindi, che si possa convenire sulla necessaria
ubicazione di tale capacità di rifornimento di combustibili e munizionamento, in
prossimità dello strumento aeronavale, in particolare dei poli ove è dislocato».
In parole povere significa che i depositi di carburante e di munizioni devono
essere vicini ai tre poli nei quali è distribuito il naviglio della Marina. E
cioé La Spezia, Taranto e Augusta. Il perché La Rosa lo dice subito dopo: «La
ricerca di un eventuale loro diversa ubicazione (dei depositi, ndr), per
affrancarli da servitù, potrebbe avere pesanti riflessi in termini di prontezza
sull’operatività delle forze».
Non si capisce quindi perché poi parlando di Guardia del Moro, l’ammiraglio
ritenga il deposito fondamentale e non dismissibile. Evidentemente il criterio
di «prontezza sull’operatività» qui non conta. Almeno che non si voglia
sostenere che Santo Stefano sia vicino alla Spezia o a Taranto o a Augusta...
Piero Mannironi
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008
Dipendenti ex base Usa,
«Il governo rispetti gli
impegni»
Finisce sui banchi del Parlamento il caso dei 141 dipendenti della base
militare della Us Navy di Santo Stefano rimasti senza lavoro e aggrappati agli
ammortizzatori sociali in attesa di essere riassorbiti nella pubblica
amministrazione. L’iniziativa è del senatore gallurese Giampiero Scanu che ha
presentato una interrogazione ai ministri del Lavoro, Salute e Politiche sociali
e della Difesa per conoscere l’attività intrapresa dal Governo per tener fede
all’impegno della legge finanziaria 2008. In particolare, l’articolo 2, comma
101, che prevede l’estensione dei benefici della legge 98 del 1971 ai 141 ex
dipendenti della base militare Usa, consentendo a chi abbia maturato un anno di
servizio al 31 dicembre 2006, di accedere in sovrannumero e sovra organico
all’interno della pubblica amministrazione, secondo uno speciale procedimento di
accesso al pubblico impiego.
La Finanziaria, al comma 100, ha previsto l’utilizzo di uno specifico fondo di
7.250mila euro presso il ministero dell’Economia, a decorrere dall’anno in
corso; mentre il successivo comma 101 ha previsto l’emanazione di un decreto del
presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per le Riforme e
le Innovazioni nella pubblica amministrazione, da adottare di concerto con il
ministro dell’Economia e delle Finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore della legge, ovvero 30 marzo, con il quale fissare i criteri e le
procedure per l’assunzione del personale di cui in parola, rendendo di fatto
applicabili i benefici.
«Ebbene - ricorda il senatore del Pd, Giampiero Scanu - tale decreto non è
stato emanato, pertanto, al momento, i lavoratori maddalenini sono stati
inseriti all’interno di piani di mobilità deprimenti e senza sbocco, con forte
riduzione delle economie e della serenità, che un posto di lavoro concede alle
famiglie che da esso il solo hanno sostentamento». «Inoltre, - aggiunge il
parlamentare gallurese - il G8 previsto a luglio 2009 a La Maddalena, quale
evento di portata mondiale, può rappresentare un’importante opportunità per la
ricollocazione di tutti i lavoratori in un’unica soluzione, anche in
considerazione dell’alta professionalità del personale dell’ex base Nato di
Santo Stefano».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008
Oggi
il congresso dedicato al cancro al polmone
Una tre giorni di studi dedicata al cancro al polmone. Prenderà il via oggi
alla Maddalena il congresso internazionale organizzato dall’Università di
Sassari. L’appuntamento è alle 16, nell’aula magna “Longobardo” della scuola
allievi sottufficiali della Marina militare. Il congresso vede anche la
collaborazione delle scuole di specializzazione in Chirurgia toracica
dell’università di Sassari, dell’università dell’Insubria-Varese, della
Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dell’università Gabriele D’Annunzio di
Chieti. Il convegno vanta inoltre il patrocinio della Marina militare italiana,
della Regione, dell’Asl di Olbia e dell’ordine dei medici chirurghi e degli
odontoiatri della provincia di Sassari. Al congresso saranno presenti i massimi
esponenti in materia di tumore del polmone a livello internazionale. L’incontro
fa eco ai corsi nazionali di chirurgia toracica svoltisi a Sassari di recente,
voluti e organizzati dal professor Trignano, direttore dell’istituto di
Patologia chirurgica di Sassari e della scuola di specializzazione in Chirurgia
toracica della città, riguardo la patologia neoplastica pleurica e polmonare che
rappresenta sovente una sfida dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Il
congresso si concluderà sabato.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008
Un incendio distrugge due auto e ne danneggia
altre quattro
Sono ancora da chiarire le cause dell’incendio che martedì notte ha distrutto
alcune auto parcheggiate nel cortile della ex scuola magistrale e di fronte alla
biblioteca comunale tra via Regina Margherita e Manfredo Fanti. Erano circa le
23.30 quando qualcuno ha sentito l’odore acre del fumo e cinque esplosioni. Due
auto sono state subito avvolte dalle fiamme. Da quel momento si è scatenato un
inferno considerato che il fuoco avrebbe potuto interessare anche altre vetture.
Sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco. La prima auto, una
Land Rover grigia, apparteneva a un siriano che lavora ad Olbia, residente a La
Maddalena, mentre la seconda, una Skoda, era di un operaio maddalenino che
lavora nella protezione civile. Il calore emanato dalle fiamme ha danneggiato
altre 4 auto posteggiate nelle vicinanze bruciando parte della carrozzeria. I
vigili del fuoco hanno lavorato per circa un’ora e mezzo per poter mettere in
sicurezza l’area. I carabinieri stanno visionando i filmati registrati dalle
telecamere del cortile della scuola del Socio-psicopedagogico e della biblioteca
comunale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 25 SETTEMBRE 2008
CENTRO DI AGGREGAZIONE
L’assessorato ai servizi sociali fa sapere che sono aperte le
iscrizioni per i bambini di età superiore ai tre anni per le attività invernali
del centro di aggregazione sociale di Moneta. Il modulo di iscrizione si può
ritirare presso l’uffico servizi sociali in via Agostino Millelire ex pretura o
allo sportello di piazza Barone De Genays, il lunedi, mercoledì e venerdi dalle
10.30 alle 12.30.
SERVIZIO MENSA
Il dirigente dell’area cultura e sport del Comune, Franco Malu,
comunica che sono aperte le iscrizioni per il servizio mensa scolastica e per
quello scuolabus per quest’anno. I moduli possono essere ritirati presso
l’ufficio cultura e sport trasferito in Via Principe Amedeo ex Nsa, per poterli
presentare entro il 30 settembre.
LA GIORNATA DEGLI ANIMALI
L’Enpa (ente nazionale protezione animali) organizza, per domenica
alle 10.30, “La giornata degli animali” nel camping Abbatoggia. Ci sarà una gara
di bellezza per cani di razza e meticci di tutte le età. Pausa pranzo alla quale
seguiranno le prove di agility. Dopo la premiazione sarà offerta una frittellata.
Per le iscrizioni rivolgersi al negozio “La gatta” in via Aldo Moro.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008
La ricollocazione dei lavoratori dell’ex base
Usa: i sindacati chiedono l’intervento del prefetto
«Il momento straordinario che sta vivendo la città dal punto di vista del
nuovo assetto economico con l’individuazione di un nuovo sviluppo non più basato
sull’economia militare, ma indirizzato a una economia turistica, se non
governato nei punti ancora deboli della transizione, può assumere una valenza
negativa per quanto riguarda il mantenimento dei livelli occupazionali
soprattutto per quei lavoratori che operavano nella base Usa». Sono le prime
parole della lettera indirizzata al prefetto dalle tre sigle sindacali Cgil,
Cisl e Uil e rispettivamente dei segretari Lorenzo Porcheddu, Gaetano Pedroni e
Marco Bardini. A loro giudizio la garanzia di un’adeguata sistemazione dei
lavoratori nelle pubbliche amministrazioni (battaglia portata avanti dagli
stessi sindacati) non deve essere intesa come mera assistenza, bensì come il
proseguimento di un percorso «che veda partecipi non solo i lavoratori ma anche
le pubbliche amministrazioni nella soluzione di un problema occupazionale che
non può essere risolto soltanto con gli ammortizzatori sociali». In sostanza, ad
oggi, gli effetti della legge 98, così come scrivono i tre sindacati, «non hanno
trovato nessun riscontro. E nessun intervento legislativo mirato alla
ricollocazione del personale è stato finora attuato». Il recentissimo decreto
legge 112 del 2008, ha di fatto soppresso le funzioni della commissione 98/71
che esaminava le istanze dei lavoratori ex base Usa e a tutt’oggi le funzioni
non sono state assegnate ad alcun altro organismo. «È evidente - prosegue la
nota - che il perdurare di questa situazione di stallo, non può che essere
interpretato negativamente dai lavoratori e dal sindacato. Il predecessore di
quest’ultimo prefetto affrontò circa un anno fa un problema simile, relativo
alla ricollocazione dei dipendenti del ministero della Difesa, resasi necessaria
a causa della chiusura dell’arsenale militare della Maddalena. La soluzione di
quel problema fu possibile grazie alla capacità delle istituzioni di accogliere
proposte sindacali e dare corso agli impegni assunti». Un percorso di dialogo
virtuoso ed intelligente: «Per questo riteniamo anche stavolta che l’intervento
del prefetto sia importante per stimolare l’avvio di una ricognizione degli
organici delle pubbliche amministrazioni, verificarne le disponibilità ed
avviare una conferenza di servizi fra tutti i soggetti della pubblica
amministrazione».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008
L’amministrazione
investe sui servizi all’infanzia
Il Comune della Maddalena, che attraversa una fase di trasformazione sia da
un punto di vista economico che sociale, vuole cambiare registro per migliorare
ed eventualmente potenziare i servizi sia a livello qualitativo che quantitativo
in particolare per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi educativi
all’infanzia. Visto l’aumento di richieste di questo servizi, l’assessore
Roberto Zanchetta, il responsabile Franco Malu, l’assistente sociale Teresa
Pinna e la psicologa Simona La Medica, hanno comunicato l’intenzione di
migliorare il tutto iniziando dall’asilo nido. Dal 1987, infatti, il comune di
La Maddalena ne ha uno, ubicato in una struttura di proprietà comunale di circa
500 mq, disposti su due piani con entrate indipendenti. La struttura, che è
inserita in un contesto centrale e dista dalla casa comunale circa 800 metri,
ospita attualmente 20 bambini, su un potenziale bacino di utenza, secondo i dati
dell’ufficio anagrafe, di 355 bambini di età compresa tra O e 3 anni.
L’immobile, circondato da un grande giardino, della cui manutenzione si occupa
il Comune stesso attraverso inserimenti lavorativi socialmente utili, è in buono
stato e risulta una struttura piuttosto moderna. Il Comune di La Maddalena ha,
inoltre, due servizi di baby parking gestiti uno dalle Suore dell’Istituto S.
Vincenzo De Paoli e l’altro da privati. La frequenza all’asilo nido è riferita a
tutto l’arco dell’anno solare, per cinque giorni la settimana, dal lunedì al
venerdi dalle 07 alle 16.30, con una flessibilità di orario che tiene conto dei
bisogni del bambino e dei genitori. Da una recente indagine effettuata sulle
famiglie dei bambini che frequentano il Nido, il grado di soddisfazione del
servizio è risultato molto elevato. «In virtù dell’aumento della richiesta
rispetto al servizio di asilo nido, l’amministrazione - ha detto l’assessore
Zanchetta - ritiene necessario un ampliamento e una ristrutturazione della
struttura, aumentando la ricettività di altri 10 posti, corrispondenti ad un
incremento del 50% dei posti attualmente disponibili. Il cui costo si aggira sui
350 mila euro il cui 20 % sarà a carico dell’amministrazione. Nel caso di
finanziamento del progetto, si avrà la possibilità di mettere a disposizione un
altro posto di lavoro a costo zero, in aggiunta agli altri due già esistenti, da
destinarsi a situazioni di disagio socio-economico e ambientale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008
Premio di fotografia subacquea: alla Maddalena
la 4ª edizione
Il mare dell’arcipelago si mette in posa per i mini fotografi delle scuole.
Questa mattina le quinte classi elementari di Bonifacio insieme con le gemelle
isolane del palazzo scolastico e dell’istituto San Vincenzo, parteciperanno alla
quarta edizione del premio di fotografia subacquea “Le immagini del mare”.
L’iniziativa è stata organizzata dal Parco in collaborazione con la riserva
naturale delle Bocche di Bonifacio ed è stata finanziata con fondi comunitari.
La manifestazione vuole sensibilizzare i più piccoli, attraverso il gioco, alle
tematiche del rispetto ambientale e dell’ecologia.
Durante la mattinata gli aspiranti mini-fotografi, armati di macchine digitali
subacquee, dovranno catturare con l’obiettivo gli angoli più belli del mare
dell’arcipelago. Lo scenario sottomarino scelto dagli organizzatori del concorso
è il fondale di Punta Tegge. La caccia agli scatti più belli verrà seguita dagli
insegnanti e dal personale del Parco dalle 8,30 fino alle 12,30.
Le immagini valutate come migliori verranno premiate il 10 ottobre in Corsica,
durante la cerimonia del gemellaggio tra La Maddalena e Bonifacio. Tutti gli
scatti dei bambini avranno comunque il loro momento di gloria e potranno essere
ammirati dal pubblico nella sala mostre di via XX Settembre.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 24 SETTEMBRE 2008
Oggi si riunisce il consiglio comunale
È stato convocato dal presidente Antonello Tedde in sessione straordinaria
urgente per oggi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, e per domani alla stessa
ora il consglio comunale, che dovrà discutere ben 13 punti all’ordine del
giorno. Si iniza con le mozioni ed interpellanze per passare al piano strategico
e alle ratifiche di alcune deliberazioni di giunta e consiliari. La più spinosa
è quella relativa alla procedura espropriativa dell’hotel Excelsior e
dell’istituto di credito San Paolo Imi. Le intenzioni del sindaco e della
giunta, non di tutti i consiglieri di maggioranza, (qualcuno aveva infatti
votato contro l’abbattimento) sono orientate alla demolizione. Gli altri punti
si riferiscono all’adeguamento del Puc al piano paesaggistico regionale, alla
variante dello stesso piano. Poi si costituirà l’associazione Polo di Formazione
e Ricerca-La Maddalena, e infine si discuterà del piano del traffico e del
regolamento di Igiene Urbana.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 23 SETTEMBRE 2008 Deliperi (Rc):
«Inutile attacco degli enti locali al Parco»
Non meraviglia più il fatto che per nascondere i problemi reali della
comunità maddalenina, gli enti locali - e soprattutto membri della Comunità del
Parco, che ormai da un anno e mezzo non si riunisce, sabotando così
quest’amministrazione - ossia Comune, Provincia e Regione continuino ad
attaccare l’ente Parco». Sono le parole del segretario di Rifondazione comunista
Piero Deliperi.
La lettera è indirizzata al presidente Renato Soru, a quello della
Provincia Pietrina Murrighile e al sindaco Angelo Comiti. Duro l’attacco di
Deliperi: «Mi meraviglia - dice il segretario di Rc - che l’attacco al parco
arrivi proprio da rappresentanti di enti che potrebbero avere un ruolo concreto
nell’amministrazione, nominando i 5 restanti membri del consiglio direttivo e
riunendosi, appunto, come Comunità del Parco, che è un organo consultivo
previsto dalla legge. Gravissimo, invece, è che il comune della Maddalena voglia
chiedere alla gente di esprimersi sulla gestione del Parco». Una decisione che,
a detta di Rifondazione, non spetterebbe al Comune ma, eventualmente, al
Ministero vigilante. «C’è da ricordare - prosegue - che l’attività del consiglio
direttivo è stata indirizzata a porre rimedio agli errori del passato, adottando
oltre quaranta delibere in circa sei mesi. Per quanto concerne, poi, la
sensibilità dei maddalenini nei confronti del Parco, non c’è dubbio che essa sia
diminuita anche perchè l’atteggiamento dei membri della Comunità del Parco è
estremamente negativo nei confronti del primo presidente maddalenino e dei
membri del consiglio direttivo, attualmente in maggioranza maddalenini».
Questo, a giudizio di Deliperi, deriva dalla mancanza di collaborazione nei
confronti del Parco. «La sensibilità dell’amministrazione regionale nei
confronti del Parco e dell’ambiente della Maddalena si è manifestata con la
revoca di circa un milione duecentomila euro, buona parte dei quali erano
destinati a realizzare campi boe nell’arcipelago. Questi fondi - aggiunge
Deliperi - sono stati destinati dalla Regione agli interventi del G8, a
testimonianza dell’incapacità dell’amministrazione comunale di programmare il
futuro, tenendo conto anche delle esigenze ambientali dell’arcipelago». Deliperi,
rivolgendosi all’assessore Pier Franco Zanchetta, scrive: «dovrebbe riflettere
sul fatto che, per far gestire il parco nazionale da Comune, Provincia e
Regione, non dovrebbe essere fatta richiesta al ministro Prestigiacomo, bensì al
Parlamento nazionale, perché è l’unico modo per cambiare le cose. Viste -
conclude Deliperi - le ultime affermazioni sulla stampa del sindaco Comiti e
degli assessori Zanchetta e Morittu, in materia di Parchi in Sardegna, pensiamo
che in tutto questo vi sia la regia del nostro presidente Soru».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 21 SETTEMBRE 2008
Il presidente del Parco accusa, la Regione lo
bacchetta
Bonanno ce l’ha con mezzo mondo. Con chi (ministero) lo accusa di gravi
irregolarità nella gestione del parco della Maddalena e con chi (la libera
stampa) pubblica atti ufficiali. In un comunicato, il presidente dell’ente
difende il suo operato dalle accuse di Roma e lancia un avvertimento
“incendiario”: chi è in malafede, resterà con il cerino in mano. In attesa di
capire chi è il destinatario, Bonanno si becca la controreplica della Regione,
da lui accusata (insieme a Comune e Provincia) di remare contro il parco. «Fa
dichiarazioni gravi e avventate» dice Cicitto Morittu, assessore all’Ambiente.
La difesa. «La nomina di una commissione d’inchiesta del ministero
dell’Ambiente era stata chiesta all’inizio dell’anno da me e dal consiglio
direttivo per far luce su alcune criticità emerse in passato - scrive Bonanno in
risposta alle accuse del ministero sulla gestione del parco -. Pur rilevando
preliminarmente come alcuni degli aspetti sollevati siano in realtà
riconducibili anche ad attività poste in essere dalla precedente
amministrazione, sto procedendo serenamente all’analisi delle criticità
evidenziate, al fine di fare la massima chiarezza, producendo le osservazioni
pertinenti al ministero, e assumere le dovute misure. La trasparenza che ha
contraddistinto sempre l’azione dell’attuale gestione non può che farmi pensare
che alla fine il ministero prenderà atto dell’immane lavoro prodotto e
dell’opera di riordino e rimozione di suddette criticità. Quanto pubblicato è un
documento interno dell’ente - chiude il presidente del parco -; darne
divulgazione in questo modo è inopportuno e manifesta la malafede di qualcuno
che, volendo perpetrare l’ennesimo attacco politico all’ente, finirà per
rimanere col “cerino in mano”»
La Regione. Chiamata in causa da Bonanno per l’assenza nella comunità del
parco, la Regione risponde. «Le sue dichiarazioni sono avventate - dice Cicitto
Morittu, assessore all’Ambiente -. Il presidente Bonanno farebbe bene a
interrogarsi come mai non riesce ad avere un rapporto politico con le comunità
locali. Gli ricordo che il sindaco della Maddalena è eletto dai cittadini, e che
lui, invece, è stato nominato dall’amico Pecoraro Scanio».
Precisato quest’aspetto, Morittu vuole parlare di politica. Conferma che
Regione, Provincia e Comune sono impegnati nella revisione della legge
istitutiva del parco. «Noi vogliamo che il parco resti nazionale - spiega
Morittu - ma chiederemo che la governance sia locale. Lo faremo presto con il
ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, al quale il presidente Soru ha chiesto un
incontro. La nostra idea, nell’ottica di riforma federale dello Stato, è che il
parco sia guidato da un consiglio snello e soprattutto rappresentativo delle
comunità locali, il Comune in primo luogo. Proprio come stiamo facendo con i
parchi regionali».
Guido Piga |
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DOMENICA, 21 SETTEMBRE 2008
«Non dimenticate i 140 lavoratori della base
Usa della Maddalena»
Una ex dipendente della Base Usa M.C.che per 20 anni ha prestato servizio
nella base di Santo Stefano esprime tutta la sua rabbia e la sua amarezza
«Ringrazio Il parco e in particolare Giuseppe Bonanno - dice la signora - per
essere stato il primo a manifestare la possibilità di assumere almeno 30 di noi.
Ciò mi rende felice, ma allo stesso tempo mi preoccupa. I lavoratori sono 140 e
se questa proposta dovesse rimanere isolata molte altre famiglie continuerebbero
a vivere nell’incertezza e nel disagio. Inoltre si può benissimo immaginare la
disputa interna che si creerebbe per accaparrarsi gli ambiti posti ingenerando
cosi una guerra fra poveri. Per questo invita tutti gli altri Enti del
territorio a seguire l’iniziativa del Parco. Da gennaio non avremo più l’assegno
di mobilità. Molti di noi vivono momenti di disagio economico e mi auguro dal
profondo che non si arrivi a una crisi sociale con tutte le conseguenze che
questo comporterebbe. Tutti lamentano l’assenza del governo della Regione della
Provincia e del Comune che con noi hanno preso formale impegno garantendoci una
continuità lavorativa. Quindi il mio auspicio è che i registi di questo grande
mutamento socio-economico tengano nella giusta considerazione la possibilità di
garantire il lavoro a chi in questa isola ci vive e vuole continuare a viverci».
Leggi il testo
integrale
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 20 SETTEMBRE 2008
«Gravi irregolarità al parco della Maddalena»:
avviso di sfratto per il presidente Bonanno
Sul tavolo del presidente del parco della Maddalena c’è un avviso di sfratto.
Non glielo inviano Comune, Provincia e Regione, i tre enti che stanno
contestando tutte le sue scelte. La lettera arriva da Roma, dalla direzione
generale del ministero dell’Ambiente. Mette nero su bianco i risultati di
un’inchiesta condotta dopo una serie di segnalazione su gravi irregolarità. I
capi d’accusa contro Giuseppe Bonanno sono cinque e, se entro un mese non si
difenderà adeguatamente, verrà cacciato via.
La commissione d’inchiesta, è scritto nella lettera recapitata a Bonanno, ha
messo in «evidenza criticità di carattere programmatorio/gestionale, che
investono aspetti di non secondaria rilevanza». Un giudizio netto e pesante.
Cinque i punti della gestione Bonanno “incriminati”. La mancanza di un piano di
riassorbimento dei residui in bilancio, che avrebbe determinato il
consolidamento di 2 milioni 600 mila euro. L’omessa messa in sicurezza dei fari
di Santo Stefano e Razzoli. La mancanza di un piano di utilizzo di immobili
demaniali del Parco. L’assenza di interventi programmatori relativi alle
disponibilità finanziarie dell’Ue. L’omessa predispozione di un piano di
interventi per il G8.
Ma c’è un accusa ancora più grave che la commissione d’inchiesta («che ha
evidenziato la presenza di diffuse inerzie collaborative») ha posto in luce:
«Ulteriormente - è scritto nella lettera firmata dal direttore generale Aldo
Cosentino - sono stati posti in evidenza i ritardi che non hanno consentetito il
perfezionamento dell’iter per l’approvazione del piano del Parco e del
regolamento».
Una sconfessione su tutta la linea, per Bonanno, costretto ora a fornire al
ministero «dettagliati e documentati chiarimenti volti a porre in evidenza le
iniziative eventualmente in proposito intraprese». Il presidente del parco ha a
disposizione un mese. E dovrà essere piuttosto convincente. «E’ doveroso
aggiungere che, in ragione della gravità delle problematiche (con riserva di
valurtare le controdeduzioni), l’eventuale conferma delle esistenza delle
criticità, potrà indurre all’assunzione di di determinazioni caducatorie degli
attuali organismi istituzionali dell’ente parco». Se il ministero riterrà debole
la difesa del presidente del parco, lo manderà a casa. Bonanno, contatto ieri,
ha preferito non commentare la clamorosa decisione di Roma.
Guido Piga |
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SABATO, 20 SETTEMBRE 2008
G8: 15 licenziati e poi riassunti
Licenziati e riassunti: tutto in poche ore. Quindici
carpentieri sardi sono stati prima allontanati dai cantieri del G8 e poi,
dopo la protesta della Cgil, riammessi al lavoro. E intanto scatta la
macchina della sicurezza: tribunale e procura di Tempio saranno potenziati.
Licenziamenti. I primi licenziamenti sono arrivati ieri sera: 15
carpentieri, tutti del Sulcis, sono stati mandati via da Forte scarl, un
consorzio isolano che sta eseguendo i lavori all’ospedale militare.
Motivazione: non avevano superato il periodo di prova. Immediata la protesta
della Cgil: «Non avevano il contratto, non possono essere licenziati».
Protezione civile e struttura di missione hanno fatto le verifiche, e sulla
spinta del sindacato, hanno fatto riammettere al lavoro 5 carpentieri (gli
altri verranno richiamati oggi).
Arresti. Tra i 20 e i 30 arresti al giorno durante i passati G8.
Manifestanti, nella maggior parte di casi. E’ per questo che, in vista del
G8 alla Maddalena, dovrà arrivare preparato anche l’apparato giudiziario
della Gallura. E, infatti, il tribunale di Tempio verrà potenziato:
arriveranno, per i giorni del vertice, giudici e pubblici ministeri.
L’importante è sapere di chi, di quanto e di che cosa avrà bisogno la
macchina della giustizia.
E’ tutto scritto in una lettera che il commissario Guido Bertolaso ha
scritto al presidente della Corte d’appello di Cagliari Vincenzo Oliveri.
Quest’ultimo si è mobilitato e, così, ha già girato la notizia al presidente
del tribunale di Tempio, Francesco Mazzaroppi, per avere un elenco di ciò
che serve.
La notizia arriva da una fonte autorevole del mondo giudiziario sardo: «C’è
grande soddisfazione nel nostro ambiente: è un segnale importante che arriva
dal Governo e dal ministero di Giustizia in particolare».
Bertolaso ha fatto sapere di conoscere bene i problemi legati alla carenza
d’organico del tribunale e della procura di Tempio. Il personale che serve,
dunque, arriverà. E per fare le cose bene anche in questo campo, ci si muove
in anticipo. L’esercito di magistrati che sbarcherà in Gallura (alcuni
saranno fissi alla Maddalena) arriverà comunque a tempo: solo per il G8.
«La volontà di occuparsi di ogni aspetto che riguarda l’evento mondiale -
dicono ancora dagli ambienti giudiziari - c’è tutta. Saremo circondati dai
servizi segreti e uno degli obiettivi è anche quello di dare al mondo
un’immagine di una giustizia che funziona». E i riflettori saranno puntati
anche sul Palazzo di giustizia di Tempio, considerato “tribunale chiave” in
Sardegna dallo stesso Oliveri. C’è un motivo: è quello che, in termini di
produttività, è al top. Produce infatti dal terzo al quintuplo numero di
sentenze, rispetto ad altri Palazzi sardi. Tanto che il presidente della
Corte d’appello (lo ha detto durante la celebrazione dell’anno giudiziario)
ha dato una menzione speciale al tribunale gallurese.
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GUIDO PIGA E STEFANIA PUORRO
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 20 SETTEMBRE 2008
Pesca a strascico: stop dal 22 settembre
Il decreto dell’assessorato dell’Agricoltura e riforma agro pastorale, ha
disposto l’arresto temporaneo dell’attività di pesca per le imbarcazioni
autorizzate ad operare con il sistema dello strascico, meglio conosciuto come
“fermo emergenza ecologico” del 2008. Come ogni anno, quindi, la Regione, per
garantire il corretto sfruttamento e la protezione delle risorse ittiche,
dispone l’interruzione delle attività di pesca per le imbarcazioni iscritte nei
compartimenti della Sardegna. Per quelle autorizzate ad operare con mezzi da
posta e palangari è stata disposta l’interruzione delle attività per 45 giorni.
Pertanto a La Maddalena, che è compresa nello stesso distretto, non potranno
pescare da lunedì 22 settembre fino al 5 novembre incluso. Le imbarcazioni che
operano con il sistema dello strascico e che effettuano già l’interruzione delle
attività di pesca dal 28 agosto fino al 23 settembre, sono state inibite per
ulteriori 15 giorni e cioè dal 24 settembre fino al 5 ottobre incluso. Questa
disposizione non si applica a quelle autorizzate all’articolo 3 del DM 18 luglio
2008, a proseguire l’attività di pesca con i palangari previa disattivazione del
sistema strascico. Gli operatori interessati potranno riprendere l’attività con
il sistema strascico soltanto a partire dal primo gennaio 2009.
Durante il periodo di interruzione è vietato alle imbarcazioni obbligate alla
sospensione dell’attività di pesca e alle imbarcazioni di altri compartimenti
marittimi, di pescare nelle acque territoriali della Sardegna. Mentre nel
periodo del fermo è consentita la pesca subacquea professionale secondo le nuove
disposizioni vigenti. Come del resto è consentita la pesca del corallo secondo
la disciplina prevista dal calendario di pesca 2008.
Nelle stesse acque, per la sola durata di applicazione di queste misure, in
deroga a quanto disposto dalla normativa vigente, la pesca sportiva marittima è
esercitata esclusivamente alle seguenti condizioni. Con bolentino anche con
canna a mulinello con non più di due ami.Con lenza a traina con non più di due
traine ad imbarcazione. Da terra con due canne e con due lenze per persona con
più di due ami ciascuna.
Con non più di un attrezzo di cattura per cefalopodi o meglio, polpare,
totanareo seppiarola. Mentre la pesca subacquea sportiva può essere esercitata
nelle sole giornate di sabato, domenica e festivi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 20 SETTEMBRE 2008
Oggi FestInVia
Per dare l’addio all’estate 2008 i commercianti di via XX settembre e Italia,
in collaborazione con il Comune, organizzano per oggi «FestInVia». A partire
dalle 17 le due vie si animeranno con giochi, musica, esposizione di quadri,
foto, dipinti, carte antiche con Filippo Piu, Giancarlo Marogna, Mauro Coppadoro
e Gian Mario Degortes. Alla stessa ora inizieranno i tornei di carte a coppie
per le specialità di briscola, scopa e mariglia, mezz’ora dopo torneo di calcio
balilla a coppie. A seguire il cruciverbone per chi ama l’enigmistica, alle
18.30 tiro con le freccette con squadre di cinque concorrenti e alle 19 il gioco
del Ministero. Tutte le premiazioni saranno alle 20. Per l’occasione saranno
offerti assaggini e aperitivi con il sottofondo di musica a cura del dj Pier
Luigi Cianchetti. In caso di condizioni meteorologiche avverse si sposterà tutto
a lunedi.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 19 SETTEMBRE 2008
Gli ex dipendenti della base Usa dicono
«grazie» all’Ente parco
Dopo l’iniziativa del presidente del parco Giuseppe Bonanno che aveva chiesto
di poter assumere trenta lavoratori all’interno del parco, i tre sindacalisti
Massimiliano Guccini (Uil-Tucs), Stefano Giorgi (Fisascat) ed Erio Fiori (Cgil),
a nome di tutti gli ex-colleghi, in una lettera hanno voluto ringraziare il
presidente Giuseppe Bonanno. Un documento nel quale è stata anche spiegata la
situazione particolare in cui vivono gli ex dipendenti della base Usa. Un
ringraziamento sentito, quello espresso dai sindacati. Il motivo è riconducibile
proprio alla «manifestazione d’interesse che l’ente parco nazionale
dell’arcipelago di La Maddalena ha dimostrato nell’attivazione delle procedure
per l’assegnazione, allo stesso parco, di almeno trenta unità lavorative tra gli
ex-dipendenti della base Usa di La Maddalena, a norma della legge 98/71».
Contemporaneamente i sindacalisti invitano tutti gli altri enti pubblici a
manifestare il loro interesse, alla stessa maniera, ed appoggiare tutte quelle
iniziative utili per risolvere una situazione (quella degli ex dipendenti
appunto) che rischia di precipitare. Come evidenziato dal presidente Bonanno, la
procedura per la ri-collocazione, a norma della legge 98/71, prevede un
inquadramento individuale del personale coinvolto ed un conseguente Dpcm, della
Presidenza del consiglio dei ministri, che appunto inquadra il personale
suddetto e lo mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni per la loro
assunzione. Per questo motivo chiedono al governo «che metta in atto al più
presto concrete misure affinché tale procedura venga conclusa tempestivamente
per darci modo - dicono - di essere impiegati al più presto, tenendo soprattutto
conto del fatto che i fondi statali (sette milioni di euro annui) sono già
disponibili a decorrere dall’esercizio 2008».
Di conseguenza esortano il governo a portare a compimento questo iter che
darebbe modo a 140 famiglie di tirare un primo sospiro di sollievo dopo la
perdita del posto di lavoro avvenuta tra gennaio e febbraio di quest’anno. Una
situazione che deve essere risolta nel più breve tempo possibile.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 19 SETTEMBRE 2008
L’intervento della polizia salva Ugo
Ugo è il nome di un rottweiler di due anni che vive in un cortile in località
Fandotto e che ha rischiato di morire. È stato salvato grazie alla prontezza del
suo padrone ma soprattutto all’aiuto di una pattuglia della polizia di Palau che
era in servizio alla Maddalena. Il padrone si è accorto che il suo cane stava
per morire perché gli era stato rovesciato vicino un boccone di frattaglie e
veleno. L’uomo, dopo aver caricato il cane in macchina, è partito subito verso
il porto. Sul traghetto ha incontrato dei poliziotti che rientravano a Palau e a
loro ha chiesto aiuto. Durante il tragitto è stato contattato il veterinario
Giua che si è messo subito a disposizione. La pattuglia ha aspettato che tutto
finisse per il meglio. Da qui il ringraziamento ai due poliziotti e, ancora, al
veterinario che ha salvato il cane da morte sicura.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008
G8 off limits per il sindacato
E’ uno fidato, lui. Non parlerà con nessuno di ciò che vede dentro i cantieri
del G8: progetti che cambiano ora dopo ora, operai al lavoro per undici ore.
Perché lui è un cagnolino che, per via del padrone (vincitore di un appalto), ha
sul collo un pass per accedere alla “zona rossa”.
«Quello che non riusciamo ad avere noi» dice Lorenzo Manca, segretario
degli edili della Gallura per la Cgil. Uno che, da mesi, sta chiedendo con
insistenza alla struttura di missione e al commissario Guido Bertolaso di poter
entrare dentro i cantieri, di poter parlare con gli operai che «aumentano di
numero giorno dopo giorno». L’ultima stima dell’ispettorato provinciale del
lavoro dice che a regime, tra appalti, subappalti, fornitori e indotto, alla
Maddalena ci saranno 5mila lavoratori impegnati per il G8.
Che un imprenditore metta al collo del proprio cane un pass (con nome e foto
dell’animale) per circolare liberamente dentro i cantieri, fa oggettivamente
sorridere. «Magari l’ha fatto per sdrammatizzare - spiega Manca -. A domanda,
l’imprenditore ha risposto che il “cane è suo, dunque può entrare”. Il dramma è
che noi, per aiutare i lavoratori, non solo non abbiamo un pass, ma troviamo
enormi difficoltà a incontrarli anche fuori dai cantieri, fuori dagli orari di
lavoro».
E’ una storia che va avanti da quando i lavori sono partiti, e che l’accordo
tra il ministero del Welfare e gli uffici del lavoro non ha risolto. La Cgil ha
così deciso di avviare la mobilitazione: ieri alla Maddalena si è riunito il
direttivo regionale dell Fillea, presenti tutti i segretari provinciali.
«Abbiamo deciso di riprendere l’attività dopo l’estate alla Maddalena, e non a
caso - puntualizza Carmelo Farci, segretario regionale -. Noi siamo molto
preoccupati per come stanno andando le cose nei cantieri del G8. Abbiamo
dimostrato la nostra adesione al progetto, ma non possiamo tollerare che i
sindacati siano esclusi dalla partecipazione alla fase dei lavori».
Il punto è uno: i lavoratori del G8, assunti da decine di imprese diverse, non
sono come tutti gli altri. «Non godono al momento dei loro diritti sindacali»
riassume Farci. Poco importa il segreto di Stato, che impone a tutti,
imprenditori e operai, il massimo riserbo.
«I lavoratori hanno bisogno del sindacato, ci chiedono aiuto su tutto e noi,
come Cgil, abbiamo aperto una sede alla Maddalena - chiarisce Manca -. Ma se poi
non possiamo incontrarli, se non possiamo fare delle assemblee, come in tutti i
posti di lavori, è chiaro che la nostra azione viene depotenziata».
I dirigenti della Cgil non vogliono usare toni duri né contro Bertolaso, né
contro Mauro Della Giovampaola, il capo della struttura di missione alla
Maddalena. «Per l’ennesima volta, chiediamo a tutt’e due di vederci per rendere
concreta l’intesa sottoscritta a luglio - sottolinea Farci -. Era prevista una
cabina di regia per monitorare le condizioni di lavoro e il rispetto dei
pagamenti: dentro doveva esserci anche il sindacato. Siamo ancora in tempo».
Per ora, i lavoratori raccontano le difficoltà incontrate in questi mesi, anche
economiche. «Ad alcuni abbiamo dovuto prestare dei soldi, poi restituiti, noi
sindacalisti - rivela Manca -: avevano preso solo l’acconto». Un problema
risolto è quello della mensa, invece: pasti caldi e buoni dal consorzio dei
ristoratori maddalenini (in attesa della gara sulla mensa unica), e soprattutto
diversi a seconda delle nazionalità. Un modo per assecondare le esigenze dei
lavoratori musulmani, anche in questo mese di digiuno per il ramadan».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008
I soldi delle demolizioni servivano per
costruire 50 alloggi
«La Regione spende i fondi pubblici per realizzare
hotel che saranno gestiti da privati e cancella il finanziamento di 5milioni
di euro destinato alla realizzazione di 50 nuovi alloggi di edilizia
economica popolare». È l’attacco del consigliere regionale Giovanni Pileri (Fi).
Pileri, a seguito della presentazione di una mozione, aveva ottenuto
ampie rassicurazioni sulla sorte dei 155 inquilini degli alloggi ex militari
di Moneta. «Oggi al danno - prosegue Pileri - si aggiunge la beffa. Infatti
la giunta regionale con la delibera nº 50/6 del 16/9/2008 ha ratificato il
protocollo di intesa dei giorni scorsi che prevedeva la demolizione di 101
alloggi, disattendendo gli impegni assunti dall’assessore Gian Valerio Sanna
in consiglio regionale. La beffa - aggiunge Pileri - è che i fondi necessari
per gli interventi di demolizione e ricostruzione non provengono dal G8, ma
una parte cospicua, 5 milioni di euro, sono rappresentati dagli stanziamenti
che la Regione aveva già deliberato in passato per realizzare 50 nuovi
alloggi alla Maddalena, da destinare ad edilizia economica popolare».
Quindi, in definitiva, a giudizio di Pileri, oltre il danno diretto per i
101 inquilini e i disagi per la demolizione, si profila uno scippo per la
comunità di la Maddalena poiché «non potranno essere realizzati i 50 nuovi
alloggi per mancanza di fondi dal momento che gli stessi sono stati
dirottati dalla giunta regionale per la demolizione e ricostruzione di una
parte degli alloggi esistenti».
«La gestione di alcuni aspetti del G8 da parte della Regione - conclude
Pileri - anziché portare benefici alle classi sociali meno abbienti, sta
creando piuttosto gravi disagi e danni economici e sociali alla comunità,
anche in considerazione del fatto che molti inquilini interessati dallo
sfratto, si trovano in grave stato di disabilità».
La richiesta del consigliere di Forza Italia è che venga attivato un tavolo
di trattativa seria tra la Regione, lo Stato e gli inquilini «nel rispetto
della dignità umana, senza che prevalgano le manie di grandezza rispetto
alle reali esigenze dei cittadini di La Maddalena».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008
La Guardia di finanza sequestra 185 capi e
accessori contraffatti
Continua senza sosta il controllo dei finanzieri del nucleo mobile
appartenente alla tenenza di Palau, nell’ambito dei controlli disposti dal
comando provinciale di Sassari per la repressione dei reati connessi alla
contraffazione marchi e violazione della proprietà intellettuale. Gli uomini
delle Fiamme gialle hanno effettuato controlli nei confronti di diversi esercizi
commerciali gestiti da cittadini cinesi nel territorio della Maddalena.
L’attività in questione, che ha interessato quattro esercizi commerciali facenti
capo ad imprenditori cinesi, ha consentito il rinvenimento ed il conseguente
sequestro di 185 capi di abbigliamento ed accessori minuziosamente contraffatti
riportanti loghi e segni distintivi di noti personaggi cartoons (tipo Hello
Kitty). Il tutto in violazione della vigente normativa sulla tutela dei marchi e
dei brevetti. Per ben tre commercianti cinesi è scattata una denuncia penale per
il reato di commercio di prodotti con segni distintivi falsi e per ricettazione,
in quanto non sono stati in grado di giustificare il possesso della merce. La
Guardia di finanza sta presidiando aree vulnerabili, inquadrate in un nuovo
concetto di sicurezza economica nazionale, messa in pericolo da fenomeni quali
la contraffazione dei marchi di fabbrica, la violazione dei diritti di
privativa, l’immissione in commercio di prodotti non conformi agli standard di
sicurezza europea e nazionali.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2008
Chiudono domani le iscrizioni al rally delle
Bocche di Bonifacio
Chiudono domani le iscrizioni alla seconda edizione del Rally Internazionale
delle Bocche di Bonifacio, in programma dal 26 al 28 settembre, patrocinato
dalla provincia Olbia-Tempio, Comune di Santa Teresa Gallura, La Maddalena,
Aglientu e la Collectivité Territoriale Corse du Sud con la Mairie de Bonificio.
La gara presenterà alcune ulteriori novità. Saranno, infatti, due i passaggi
sulla speciale di apertura in programma a La Maddalena nel pomeriggio di venerdì
26 settembre, mentre sabato 27 si svolgerà la prima tappa in Corsica composta da
cinque speciali nella zona di Sartene, con due passaggi nella ps di Mola e due
in quella di Tirolo, cui si aggiunge il nuovo crono della Trinité a Bonifacio.
In serata, al ritorno in Sardegna, superspeciale a Santa Reparata, poi gran
finale domenica 28 con quattro speciali in Gallura, due passaggi ad Aglientu e
due a Vignola. Complessivamente saranno 12 le prove in programma e 113 i km
cronometrati. La base logistica della corsa sarà a Santa Teresa Gallura e i
parchi assistenza saranno, invece, a Propriano in Corsica e a Santa Teresa in
Sardegna.
Sono previste speciali agevolazioni sul costo d’iscrizione e sull’ospitalità
per gli equipaggi sardi e corsi. Infatti per gli equipaggi isolani è prevista
una riduzione di circa il 20%. E così, sino a 1400 cc il costo sarà di 390 più
Iva, oltre 1400 cc 510 più Iva, le omologazioni scadute e le GT pagheranno
invece 300 più IVA. Per ulteriori informazioni contattare la BB Racing al
338.6270054 o all’indirizzo mail
rallybocche2007@tiscali.it.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 17 SETTEMBRE 2008
Alunni in calo alla primaria, insegnanti
contro la Gelmini
Anche la scuola “Giambattista Fabio” critica aspramente il decreto del
ministro della pubblica istruzione Gelmini che reintroduce il maestro unico. La
contestazione arriva da un documento firmato dal collegio dei docenti.
«Sicuramente si perdono posti di lavoro - commenta il dirigente scolastico
Elvira De Rossi - ma si torna indietro per quanto riguarda il modo di insegnare
ai bambini. Quelli di oggi non sono piu quelli di vent’anni fa, ma, al
contrario, sono abituati a relazionarsi con più adulti. Questo ha portato in
vent’anni anche ad una divisione dei compiti tra i maestri e a un loro
perfezionamento. Teniamo conto che la pluralità degli insegnanti fa sì che
dentro una classe si possa fare anche il recupero, il potenziamento
individualizzato. Il maestro unico una volta era importante proprio perché i
bambini avevano stimoli diversi». Praticamente gli insegnanti vedono il
provvedimento del ministro come un danno nei confronti dei bambin. La direttrice
didattica, riferendosi poi alla presenza dei bambini nella scuola primaria,
conferma che i numeri sono diminuiti. Infatti da tre quinte dell’anno scorso si
è passati a due di quest’anno «E’ chiaro - riprende Elvira De Rossi - che ci
sono meno bambini. In parte è dovuto alla partenza delle famiglie americane, ma
anche molte della marina militare italiana. La scuola materna è rimasta
pressoché identica, sono rimaste le stesse sezioni (10) dell’anno scorso, mentre
nella scuola primaria abbiamo perso una classe».
Tuttavia il dirigente scolastico, per la quale forse sarà l’ultimo anno a
scuola, conferma che ama molto il suo lavoro «perché stimo gli insegnanti, sono
persone che lavorano. Non c’è assenteismo e neppure gente gente che manca solo
per mancare, ma solo per il necessario perché sono molto impegnati per la
crescita dei bambini. Infatti la scuola rimane aperta a tutti perché diventa un
punto importante per i giovani; questo grazie anche alla qualità
dell’insegnamento, dovuto agli stessi insegnanti che lavorano in maniera molto
coscienziosa, con grande amore e collaborando al massimo per la crescita della
scuola stessa. Debbo rimarcare anche l’apporto dei collaboratori scolastici e
soprattutto delle famiglie che sono parte attiva».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 17 SETTEMBRE 2008
Grande successo a Firenze per le «Voci nel
Blues»
Dopo la visita alla Maddalena del Coro Sociale di Grassina del Comune di
Bagno a Ripoli, l’associazione musicale “Voci nel Blues-Orolache” ha restituito
la visita trasferendosi a Firenze e, per l’occasione, ha tenuto due applauditi
concerti.
La comitiva di circa 40 unità è giunta a Firenze ospite del Coro di Grassina
che ha offerto una cena nell’albergo Villa Ambrosina nelle colline del Capoluogo
Toscano.
Il giorno dopo, i due cori hanno tenuto un concerto nel teatro dell’Acli di
Grassina alla presenza del sindaco, del vice sindaco e di altre autorità civili
e religiose, quale atto inaugurale dei festeggiamenti di San Michele, patrono
del paese. Al termine, il comitato ha offerto una cena nel corso della quale è
stato effettuato lo scambio dei doni. Il coro isolano “Le Voci nel Blues” si è
poi esibito in un concerto nel Teatro Esperia a Fiesole, a favore
dell’Associazione dei Sardi in Toscana alla presenza del presidente del
Quartiere 1 (Centro storico) di Firenze: numerosi gli emigrati da cui ha
ricevuto applausi scroscianti e il ringraziamento spontaneo per aver dato loro
l’opportunità di ascoltare quelle musiche e canzoni che da tempo non sentivano.
E’ stato, quindi, un evento che ha particolarmente inorgoglito il presidente
Silvio Rolando, ma soprattutto i componenti del coro che aggiungono un’altra
“perla” al loro repertorio che sta ormai inanellando un successo dopo l’altro.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 17 SETTEMBRE 2008
Del Giudice scrive i «Ricordi» della Maddalena
che non c’è più
“ Ricordi “. E’ il secondo libro che Vincenzo Del Giudice ha scritto,
presentandolo l’altro ieri alla Maddalena e che segue quello presentato l’anno
scorso «Come eravamo». Quel lavoro era dedicato soprattutto alle foto dei
bambini in classe, ma anche ai documenti dell’istituzione scolastica, che
l’autore ha trovato attraverso le ricerche tra archivi scolastici, soffitte e
contributi di amici. È’ stato un lavoro che ha comportato oltre dieci anni di
ricerche.
Nel suo secondo lavoro Del Giudice ha invece scavato nel più profondo
dell’anima di quei bambini e entrando dentro quei visi seri, immobili con gli
occhi fissi sulla macchina fotografica e sull’operatore. «C’è riuscito - ha
scritto Giovanna Sotgiu - attraverso la pubblicazione non dei soli documenti
ufficiali, ma piuttosto di piccoli componimenti degli alunni, dei temi nei quali
le esperienze personali riemergono con la freschezza delle parole infantili,
degli errori di lingua e di ortografia, dei pensieri e delle osservazioni sul
ristretto mondo che li circonda». Un libro che sta riscuotendo un gran successo,
visto che in tanti si possono riconoscere in quelle foto e nei documenti che se
pure ingialliti sono sempre una testimonianza che riporta alla gioventù.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 16 SETTEMBRE 2008
Le moderne tecniche in radiologia, successo
del convegno
Raggianti, felici e soddisfatte per il successo del convegno dal titolo “la
diagnostica per immagini e la radiologia interventistica per la donna”. Così
apparivano le socie di “Antiope” che, in collaborazione con l’unità operativa di
radiologia dell’ospedal, hanno organizzato la giornata di divulgazione
scientifica per rendere sempre più consapevoli le donne sull’importanza della
prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie più diffuse.
C’era il pubblico delle grandi occasioni, nella biblioteca del circolo
ufficiali. Soprattutto per ascoltare Giovanni Simonetti, direttore del
dipartimento di diagnostica per immagini del policlinico universitario di Tor
Vergata di Roma. Durante la sua relazione “Il futuro maddalenino” («mio padre è
nato alla Maddalena e desidererei poter essere cittadino onorario di questa
splendida isola»), Simonetti ha toccato tutte le fasi della vita della donna:
nascita, infanzia, adolescenza e maturità sino alla menopausa. «Ogni tappa del
“percorso donna” è caratterizzato da problematiche diverse che meritano
attenzione da parte dei medici, i quali hanno a disposizione un’ampia gamma di
tecniche che consentono da una parte di arrivare a diagnosi precoci e accurate,
dall’altra di eseguire procedure interventiche-terapeutiche alternative alla
classica chirurgia».
All’incontro hanno partecipato Luigi Caria, direttore amministrativo della Asl
di Olbia, Michele Secci vicesindaco della Maddalena, Carlo Randaccio direttore
del presidio maddalenino e Vincenzo Bifulco, responsabile dell’unità operativa
di radiologia di Olbia.
Secci ha elogiato Bifulco «per il suo impegno a favore della radiologia della
Maddalena e per la disponibilità dimostrata verso tutti i maddalenini». Il
radiologo isolano ha subito girato i ringraziamenti e i meriti ai suoi
collaboratori olbiesi e maddalenini «che con la loro professionalità hanno
azzerato nell’isola le liste di attesa». Bifulco ha anche sottolineato il grande
impegno della Asl «che in due anni ha investito tantissimo nella radiologia
dell’arcipelago: Tac e multislaid, ecografo digitale, digitalizzazione
dell’intero reparto, trasmissione on line anche verso la radiologia di Sassari».
Pier Luigi Caria ha invcece annunciato un’altra iniziativa della Asl di Olbia:
«L’acquisto di un nuovo apparecchio radiologico che verrà poi installato nei
primi mesi del 2009 al Paolo Merlo».
Numerosi sono stati gli interventi del pubblico durante la discussione
conclusiva diretta da Randaccio. Alla domanda polemica sulla chiusura della
chirurgia e alla risposta del vicesindaco si è aggiunta quella
tecnico-scientifica del professor Simonetti: «È necessario creare dei centri di
riferimento per assicurare qualità e sicurezza. Ma a volte se si decide per una
chiusura, si è obbligati a farlo. Anche a Roma dove è stata chiusa la chirurgia
di un grande ospedale come il San Giacomo e sono stati tagliati 5.000 posti
letto in tutto il Lazio».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 14 SETTEMBRE 2008
Pronto un altro referendum contro il parco
Il sindaco sta per indire un altro referendum sul parco della Maddalena: i
maddalenini saranno chiamati a esprimere il loro consenso (o, meglio, il loro
dissenso) sull’ente e sulla sua gestione. La volontà di Angelo Comiti è emersa
durante un recente colloquio con Cicitto Morittu, assessore regionale
all’Ambiente. E non a caso la Regione e la Provincia stanno per chiedere la
governo Berlusconi una revisione della legge istitutiva. L’obbiettivo è quello
di affidare il parco agli enti locali, sul modello di quelli regionali lanciati
da Soru e che, proprio in Gallura, stanno per decollare.
La nuova mossa dell’amministrazione comunale maddalenina dovrebbe essere
ufficializzata nelle prossime settimane. Servirà per tastare l’umore dei
maddalenini non tanto sul parco in sé, quanto sulla sua gestione. Non è un caso
infatti che nella comunità del parco, un organo fondamentale, non abbiano voluto
essere presenti né la Regione né la Provincia né il Comune.
I tre enti, guidati dal centrosinistra, sono molto preoccupati per lo scarso
consenso di cui gode l’istituzione-parco, e stanno cercando una soluzione per
fargli riguadagnare punti.
Il primo passo potrebbe essere compiuto a breve: i due assessori, Morittu e
Zanchetta, hanno chiesto un incontro al ministro dell’Ambiente. Alla
Prestigiacomo illustreranno le difficoltà che sta attraversando il parco in
questo momento e, soprattutto, proporanno un “patto federale”.
«Noi non siamo contro il parco nazionale, che anzi difendiamo - conferma
Zanchetta -. Ma siamo in disaccordo con la gestione che esclude dalle decisioni
gli enti locali. Al ministro chiederemo una revisione della legge istitutiva,
che è necessaria dopo tanti anni, per permettere che la gestione del parco sia
affidata alla Regione, alla Provincia, ai Comuni».
Sarebbe la svolta a lungo invocata sia dalle amministrazioni di centrodestra
che di centrosinistra. Un nuovo corso politico da portare avanti sulla spinta
del referendum e sull’esempio della nuova politica inaugurata dalla giunta Soru.
Il dossier che ha in mano Zanchetta è quello sui parchi regionali. Entro
settembre, Regione, Provincia e cinque Comuni (Olbia, Monti, Berchidda, Oschiri,
Alà) firmeranno l’intesa per la conservazione e lo sfruttamento di 10.500 ettari
di boschi attualmente gestiti dall’ente foreste. Da un ente all’altro.
Apparentemente è difficile cogliere la “rivoluzione”. Eppure c’è. «Il parco non
occupa terreni privati ma quelli in mano dal demanio - precisa Zanchetta -.
Questo è molto importante. Ma soprattutto il parco, quando nascerà, non porterà
vincoli nuovi: quelle aree lo sono già. La novità è un’altra - evidenzia
l’assessore -. Mentre oggi quei vincoli non permettono nulla, con il parco sarà
possibile sfruttare quelle aree. Sarà possibile aprirle al pubblico, sarà
possibile recuperare dei manufatti e creare un’economia turistica ed
econosostenibile che dia nuovi posti di lavoro. E a decidere sarà il Comune, che
avrà la guida dei parchi».
Diversa la posizione del presidente del Parco. «In realtà, quello che
contestano è proprio il parco in sé - ribatte Giuseppe Bonanno -: ma è stato
istituito con una legge nazionale, dunque dovrebbero rivolgersi al parlamento
perché venga cambiata la legge».
Quello che i contestatori della gestione di Bonanno cominceranno a fare con la
Prestigiacomo.
«Ma non possono far credere che sia un percorso facile, né tantomeno che un
referendum comunale possa cambiare una legge nazionale - sottolinea il
presidente -. Io, comunque, rispetto la legge: io rispondo ai dettami di quella
in vigore, se poi cambierà ne prenderò atto e mi adeguerò. La mia nomina è
avvenuta dal ministero, sentita la Regione: dunque, tutto è stato fatto in modo
legittimo. Certo è che, questa conflittualità di Comune, Provincia e Regione
verso il parco, fa solo perdere tempo e complica la programmazione del nostro
ente» chiude Bonanno.
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 14 SETTEMBRE 2008
Allarme, troppi giovani emigrano
Le segreterie del Pdci e La Destra, proseguendo nella loro insolita
collaborazione: stavolta si occupano dei giovani. «Da troppi anni - scrivono
Marco Poggi (Pdci) e Antonio Garau (Destra) aleggia il fantasma della cittadella
sportiva, ma non si è mai individuato un luogo adibito e utile per giovani e
bambini. Nell isola stiamo assistendo a un vero e proprio delirio: scritte e
disegni demenziali imbrattano il nostro centro storico e i palazzi esistenti
compresi quelli dove hanno sede le istituzioni: a questo proposito condanniamo
fermamente queste dimostrazioni di inciviltà e maleducazione che non hanno
niente a che fare con le presunte ideologie politiche espresse in questo modo».
I due segretari, poi, mettono in evidenza il problema dei più piccoli: «Anche
loro non hanno spazi e luoghi di aggregazione, se non fatiscenti e improvvisati,
dove trascorrere le loro giornate spensierate per giocare: anche in questo caso
aleggia un altro fantasma rappresentato dal parco giochi di cui si sono perse le
tracce: forse ne risentiremo parlare alla prossima campagna elettorale. Cogliamo
l’occasione per denunciare lo stato di degrado di uno dei parchi del Barabò,
sporco con panchine distrutte e inoltre con il campetto chiuso da una catena che
priva quindi i ragazzi della zona, costringendoli a scavalcare pericolosamente
il recinto mettendo a rischio la loro incolumità».
Naturalmente non sempre le istituzioni hanno torto: anche i giovani hanno le
loro responsabilità. «Ad esempio si impegnano poco nel sociale visto che alla
Maddalena sono presenti tante stimate associazioni di volontariato che attendono
invano giovani che abbiano spirito di sacrificio per il bene comune: spesso
aiutare chi è infelice o più sfortunato di noi è molto più gratificante di
qualsiasi altro effimero svago o gioco».
A giudizio di Poggi e Garau anche i giovani sono stanchi della «solita minestra
riscaldata rappresentata dalla politica a tutti i livelli, dove spesso si salta
da uno schieramento all’altro senza un minimo di coerenza e lealtà, senza
rispetto per gli elettori ingannati da questi atteggiamenti da saltimbanchi e
trasformisti i quali appena conseguito il potere e le poltrone si dimenticano di
tutto e di tutti». «Noi non litighiamo per interessi personali, cerchiamo di
svolgere il nostro ruolo con serietà e onestà - dicono -. In conclusione
auspichiamo un cambiamento e un attenzione maggiore verso i giovani e gli
adolescenti: sono una parte importante della nostra società e non va trascurata
e dimenticata. Pensiamo che sia giusto mettere in prima fila l’importanza
fondamentale del G8 e i lavori che si stanno eseguendo per questo evento,
sicuramente utili per il rilancio della nostra economia ingessata negli anni
passati, ma ricordiamoci anche del futuro dei giovani per evitare e fermare la
migrazione di quest ultimi: purtroppo un fenomeno che da almeno vent’anni esiste
alla Maddalena».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 14 SETTEMBRE 2008
Sciopero alle poste, gravi disagi
Dopo cinque giorni dall’inizio dello sciopero delle prestazioni straordinarie
di tutti i lavoratori delle poste italiane, che è cominciato l’8 settembre e
andrà avanti fino al 7 ottobre, negli uffici postali regna il caos.
Alla Maddalena, a parte i turisti che ancora sono presenti numerosi nell’isola,
ad accorgersi maggiormente dei disagi giornalieri sono i suoi abitanti e tutte
le categorie lavorative e non che devono attendere non minuti ma addirittura ore
per poter terminare le operazioni che in precedenza venivano sbrigate in maniera
piu lesta.
Numerose sono le proteste che si levano contro questo disservizio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 13 SETTEMBRE 2008
Italia dei Valori: "Più attenzione per gli ex
dipendenti USA"
La situazione degli ex dipendenti delle basi militari della Maddalena
preoccupa anche il partito dell’Italia dei Valori. Con un’interrogazione ai
ministri della Difesa e del Lavoro, il deputato di Idv Federico Palomba ha
voluto richiamare l’attenzione sul futuro di queste persone. «Come è noto - è
scritto nel documento presentato da Palomba - nell’isola della Maddalena la
dismissione della base Usa ha creato un notevole disagio economico e una
situazione di precarietà per i 140 dipendenti licenziati per riduzione di forze
nei medi di gennaio-febbraio 2008». Secondo l’accordo tra il ministero del
Lavoro e i sindacati, il sussidio di disoccupazione che che gli operai
percepiscono al momento, dovrebbe trasformarsi in mobilità in deroga dal mese di
agosto. «Questo regime - spiega il leader di Italia dei Valori - opererà
soltanto fino al 31 dicembre 2008, con prevedibile grande preoccupazione per
quelle 140 famiglie che non dovrebbero aspettare la fine dell’anno per sapere
quale sarà il loro futuro. Già in altre analoghe occasioni lo Stato, come ad
esempio con la legge 98/1971, aveva previsto un ricollocamento dei lavoratori
licenziati per riduzione di forze nelle basi Alleate che si trovano in Italia».
E, nonostante la finanziaria 2008 preveda l’assunzione nelle pubbliche
amministrazioni del personale civile che abbia prestato servizio negli organismi
militari, il decreto legge 112/2008 dallo scorso giugno ha soppresso l’apposita
commissione.
Il deputato Palomba ha quindi chiesto ai due ministri «se risponda a verità
quanto precisato o quale sia la reale situazione. E quali intendimenti abbia il
governo in merito alla immediata risoluzione di questo problema. In modo da dare
precise e doverose assicurazioni ai lavoratori, del tutto incolpevoli della
perdita del lavoro, circa il loro futuro. Tenuto anche conto - aggiunge Palomba
- del fatto che è vietato agli stessi lavoratori, pena la perdita di ogni
diritto di ricollocamento nell’amministrazione pubblica, di accettare, anche se
con contratto a tempo determinato, una qualsiasi occupazione. Comprese quelle
che possano migliorare, seppure a breve termine, la loro condizione economica,
in attesa di un ipotetico ricollocamento».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008
Cantieri sicuri per il G8 L’intesa firmata a
Roma
Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, e il capo del Dipartimento della
Protezione Civile, Guido Bertolaso, commissario delegato per l’organizzazione
del G8, hanno firmato un protocollo d’intesa per la tutela delle condizioni di
lavoro nei cantieri per la realizzazione delle infrastrutture alla Maddalena.
Attualmente nell’isola dove si terrà il vertice nel 2009 lavorano 80 imprese e
1.300 operai. «La complessità delle opere da realizzare e la ristrettezza dei
tempi a disposizione - sottolinea il Dipartimento - oltre a richiedere il
massimo impegno per raggiungere l’obiettivo, rende necessario attivare tutte le
iniziative utili a garantire il rispetto assoluto delle normative di tutela
delle condizioni di lavoro». Il protocollo stabilisce una serie di iniziative
concrete che coinvolgono direttamente imprese e operatori: attività di
vigilanza, con ispezioni senza preavviso nei cantieri e nei confronti delle
ditte appaltatrici e subappaltatrici, informazione capillare sull’importanza che
nei cantieri vengano rispettate tutte le norme di sicurezza, attivazione da
parte del ministro del Lavoro di un presidio presso la direzione provinciale del
lavoro di Sassari con esperti di lavoro e infortunistica. Le ispezioni potranno
essere svolte anche sulla base di eventuali segnalazioni, dando priorità a
quelle provenienti dalle parti sociali, che ovviamente saranno coinvolte
direttamente per l’applicazione di tutte le norme previste dal protocollo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008
Moneta: «Non andremo via dalle nostre case»
«Gli inquilini degli alloggi regionali ex militari di Moneta non si
muoveranno dalle loro case». È questa la decisone presa dopo una riunione che si
è svolta qualche giorno fa, in seguito all’occupazione del salone consiliare del
comune di La Maddalena durata 18 giorni, e confermata durante una conferenza
stampa. Le ragioni sono state esposte dettagliatamente dal presidente Mario
Luciano che ha confermato quanto detto in precedenza.
«Le proposte fatte dall’assessore Mannoni non sono state soddisfacenti, ma
soprattutto nel protocollo d’intesa non viene minimamente accennato nè l’accordo
di programma del 1992 nè la convenzione e relativo accordo attuativo del 2004, e
questi ultimi non possono essere annullati a metà percorso. Questo perchè i 160
alloggi sono passati alla Regione in virtù di quegli accordi, la Regione ha
costruito 32 appartamenti che sono costati 5,5 miliardi di vecchie lire. Gli
unici inadempienti, pertanto, sono la Regione e il Comune che non hanno dato
corso alla parte finale, quella in cui dovevano vendere gli alloggi agli
inquilini. Quindi le cose - ha detto Luciano - non stanno come dice il sindaco
Comiti, che disconosce addirittura la validità giuridica e politica di quegli
accordi, perché secondo lui firmati da semplici funzionari. Non esistendo, nel
documento del 3 settembre, le più elementari garanzie legali, le uniche cose
sicure sono la perdita e la demolizione, per 88 famiglie, della propria
abitazione».
La richiesta è dunque quella di «un’integrale applicazione degli Accordi 1992 e
2004. La riqualificazione del quartiere di Moneta, come di altri quartieri
storici di La Maddalena, in cui ci sia spazio per l’edilizia abitativa pubblica,
quella privata e quella turistica, in un’ottica che salvaguardi la storia dei
primi insediamenti urbani ed etnologici risalenti al 1890, trasformando il
quartiere in un borgo ad alta valenza turistica senza per questo scacciare i
suoi abitanti e calpestarne i diritti acquisiti».
Gli inquilini sono favorevoli, anzi, auspicano che il quartiere sia
riconvertito, secondo progetti pubblici, che come avviene in tutte le città
italiane, sfruttano i finanziamenti europei. Ed infine: «Come più volte
pubblicamente dichiarato, gli inquilini degli alloggi regionali hanno già una
casa, non ne chiedono una nuova, quella che hanno la vogliono acquistare,
pagandola secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge nazionali e
regionali. I soldi che sono stati, o verranno stanziati per i nuovi alloggi
siano utilizzati per quelle famiglie che non hanno un tetto, e che da anni sono
in lista d’attesa per una casa Iacp».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008
Concorso Blu Mare aperte le iscrizioni
Sono aperte le iscrizioni al concorso di fotografia subacquea “Blu Mare”
organizzato dal Parco Nazionale di La Maddalena, con la collaborazione dei
Diving Center operanti nel territorio dell’Arcipelago. Due le sezioni: una
dedicata ai fotografi professionisti e una a quelli dilettanti. La giornata di
gara è fissata per venerdì 26 settembre. L’iscrizione al concorso può essere
effettuata presso gli uffici del Parco oppure scaricando il modulo dal sito
internet www.lamaddalenapark.it e spedendolo via fax allo 0789 790218, o
raccomandata all’indirizzo via G.Cesare 7, 07024 La Maddalena (OT). La
partecipazione è gratuita. È possibile iscriversi sino alle 13 del 24 settembre.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008
Incontro sulle tecniche di diagnostica
La diagnostica per immagini e la radiografia interventistica per la donna. Si
parlerà di questo oggi alle 17.30 nella biblioteca del circolo ufficiali. A
organizzare la tavola rotonda è l’associazione Antiope, nata alla Maddalena nel
2005, che ha sempre messo in evidenza la giornata delle divulgazioni
scientifiche. In programma i saluti del presidente dell’associazione Chiarelli,
del presidente della Provincia, del sindaco e del direttore della Asl.
Presenterà il corso Vincenzo Bifulco, direttore della radiologia di Olbia. Sarà
presente anche Giovanni Simonetti, direttore dipartimento diagnostica per
immagini del policlinico universitario “Tor Vergata” di Roma, che illustrerà il
ruolo della diagnostica per immagini e della radiologia interventistica nella
diagnosi e nella terapia delle patologie femminili.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 11 SETTEMBRE 2008
Liceo linguistico, incerta l’istituzione
Avevano chiesto l’istituzione «a costo zero» del liceo linguistico. Ma a
pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, non avendo ricevuto segnali,
vogliono una risposta. Tornano dunque all’attacco i genitori di quei 15 ragazzi
che avevano denunciato «il disservizio all’interno dell’istituto
socio-psico-pedagogico della Maddalena».
Prima un po’ di storia, però. Quindici ragazzi della Maddalena, in procinto di
terminare il corso di studi alle medie inferiori, decisero di scegliere il Liceo
Linguistico. Ma lo scorso mese di aprile la dirigente disse che a causa dei
tagli legati alla finanziaria si doveva per forza scegliere tra 3 indirizzi di
studio sui 4 precedentemente proposti. «Non era nostra intenzione - scrivono ora
in una lettera i genitori - permettere che si decidesse “a monte” una scelta
così personale come quella della scuola superiore. Da qui la decisione di
“provarci” e fare in modo che una delle 4 classi formate nel frattempo, fosse
trasformata in linguistico». Per questo le famiglie chiesero l’appoggio
dell’amministrazione e del sindaco in particolare. «Quest’ultimo - riprende la
lettera - ha sostenuto la nostra idea di base e cioè che in un momento di
rilancio della Maddalena in chiave turistica sarebbe stata ovvia l’istituzione
del Linguistico alla Maddalena». Le lettere del sindaco alla preside (già
peraltro dalla parte dei genitori), all’assessore della Provincia Elena Burrai,
alla Regione e gli interventi dei sindacalisti della Cisl, però, «non hanno
ancora portato il responsabile Pietrella alla decisione finale. Spetta, infatti,
al direttore generale alla Pubblica istruzione di Cagliari dire l’ultima parola.
Ribadiamo che la nostra richiesta si può definire “a costo zero”, cioè senza
spese aggiuntive per l’amministrazione».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 11 SETTEMBRE 2008
Cerimonia in memoria della corazzata Roma
Grazie alla volontà dell’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, quest’anno si è
rinnovata la cerimonia di commemorazione dell’affondamento della corazzata Roma,
del caccia torpediniere Vivaldi e Da Noli. La manifestazione si è svolta sulla
nave Gorgone, messa a disposizione dalla marina militare dove stati ospitati,
oltre l’ammiraglio tutte le personalità militari, civili e religiose e i
rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche. Presenti anche i
parenti dei militari morti all’interno della nave.
La Gorgone ha fatto subito rotta verso lo stele dedicato alla Roma, di fronte a
Santo Stefano. Due vigili urbani della Maddalena e due marinai hanno gettato a
mare le corone, di fronte all’ammiraglia e al sindaco che poco prima avevano
reso onore ai caduti.
La corazzata Roma era stata colpita la prima volta dagli aerei tedeschi alle 15
e 45 sul lato destro. Cinque minuti dopo la seconda bomba che penetrava
all’interno dell’unità. Alle 16.12 del 9 settembre 1943 la corazzata si
capovolse spezzandosi in due tronconi affondando, e trascinandosi con se in
fondo al mare due ammiragli, 86 ufficiali e mille 264 uomini di equipaggio.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 11 SETTEMBRE 2008
UN DIBATTITO SU MONETA
L’associazione L’Ancora e il Comitato
inquilini case regionali organizzano un dibattito sulla riqualificazione del
quartiere Moneta che si terrà sabato alle ore 19,00 nel salone dell’Oratorio
della Parrocchia di Moneta. Il presidente invita tutti i cittadini a partecipare
numerosi per esprimere un’opinione sulle polemiche in corso.
ISTITUTO
NAUTICO: LE PRIME COMINCIANO IL 16
All’istituto tecnico nautico della Maddalena le lezioni inizieranno
lunedi alle ore 9 per le classi dalla seconda alla quinta. Martedi 16 sempre
alle 9 saranno accolti esclusivamente gli allievi iscritti alla prima classe
unitamente ai genitori. Le lezioni poi riprenderanno per tutti mercoledì 17 alle
8.30.
NOMINA DEGLI SCRUTATORI
Il sindaco della Maddalena informa che il 13 settembre alle ore 11 è
convocata in sala giunta, la commissione elettorale comunale, per la nomina
degli scrutatori da destinare agli uffici elettorali di sezione per i referendum
regionali di domenica 5 ottobre.
PRIMARIE E INFANZIA: GLI ORARI
Il dirigente scolastico della direzione didattica Fabio di La
Maddalena, Elvira De Rossi, porta a conoscenza gli orari delle lezioni per
l’anno in corso. I bambini della scuola infanzia dal 15 al 20 settembre potranno
entrare dalle 8 e rimanere fino alle 13.00 con orario d’ingresso ed uscita
flessibili. Mentre dal 29 settembre l’orario è 8-16 con l’inizio della mensa. La
scuola primaria di Moneta e quella di via Carducci inizieranno le lezioni dal 15
al 20 settembre dalle ore 08.30 fino alle ore 13.30. Per il solo 15 settembre le
classi seconde, terze, quarte e quinte entreranno alle ore 08.20, mentre le
classi prime entreranno alle ore 9.30.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 10 SETTEMBRE 2008
Ancora incerta la sorte degli ex lavoratori
della base Usa
I rappresentanti sindacali del Fisascat Cisl Stefano Giorgi e della UilTucs
Massimiliano Guccini, hanno inviato una lettera al presidente Berlusconi, ai
ministri Brunetta, Tremonti, La Russa, al sottosegretario Cossiga, al presidente
della Regione, della Provincia e al sindaco per ricordare lo stato di disagio
degli ex lavoratori della base Usa di La Maddalena. La chiusura della base era
stata annunciata nel 2005 e a seguito di questo la Regione, la Provincia e il
Comune, attraverso un’intesa istituzionale, si facevano garanti della tutela dei
lavoratori, dando per certa una continuità lavorativa. «Il precedente governo -
scrivono i due sindacalisti - estendeva e finanziava con 7 milioni di euro annui
i benefici della legge 98 del 71 che garantisce la ricollocazione del personale
presso la pubblica amministrazione attraverso l’articolo 2 della legge 244 del
2007. Il definitivo licenziamento di 140 persone si concretizzava nel febbraio
del 2008. Da subito gli stessi hanno richiesto l’applicazione della normativa in
oggetto e, nello specifico, era necessaria la procedura di inquadramento del
profilo professionale dei lavoratori che tecnicamente permette il passaggio
nella PA. Questo processo doveva essere posto in essere da una specifica
commissione presente presso la presidenza nel consiglio dei ministri dal 1971.
Da ricordare che il decreto 112 del 2008 sanciva la soppressione di questo
organismo prevedendo il trasferimento delle competenze alle amministrazioni con
funzioni omogenee. «Ebbene - prosegue la lettera - con profonda preoccupazione
abbiamo appreso che l’importante procedura di inquadramento non è cominciata.
Infatti la legge 98, nell’articolo 2, prevedeva che questo atto doveva essere
portato a termine entro 120 giorni dalla data del licenziamento del personale. A
tutt’oggi le funzioni della commissione non sono state trasferite ad alcun
soggetto istituzionale. Gli ex lavoratori della base Usa chiedono l’intervento
di tutti i ministri».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008
In arrivo 50 nuovi alloggi popolari
Saranno costruiti nel giro di due anni ben 50 alloggi
di cui 30 da assegnare a canone sociale. Si tratta di un intervento puro di
edilizia popolare rivolto alle persone che hanno un reddito inferiore a
11mila euro l’anno e 20 a canone moderato, alloggi che possono essere
assegnati anche a soggetti che hanno condizione reddituale superiore a 11
mila euro. Lo ha confermato ieri il sindaco Comiti che, insieme all’
assessore Enzo Satta, ha illustrato il progetto che nascerà nell’area della
167 davanti al muraglione, meglio nota come zona Peticchia.
Il progetto vincitore è stato quello dell’architetto Alberto Ferraresi di
Cento in provincia di Ferrara, che è stato eseguito nel rispetto del
contesto paesaggistico ambientale. «Il rinnovamento tipologico proposto - ha
detto il sindaco - appare in sintonia con le sostanziali trasformazioni che
attualmente interessano l’isola di La Maddalena e in particolare la zona di
Moneta in cui verrà realizzato l’intervento costruttivo. Il progetto risolve
con soluzioni ottimali le problematiche legate alla accessibilità degli
alloggi da parte di utenti anziani o disabili a ridotta mobilità. Utilizza
infine uno schema compositivo lineare che, associato ad un sistema
costruttivo molto semplice, permette di contenere i costi di realizzazione
dell’intervento». Il sindaco assicura che i palazzi già esistenti, che si
trovano dietro il muraglione e che danno verso il mare, verranno mitigati in
un secondo tempo. A.R.E.A si occuperà successivamente di una risistemazione
complessiva di tutta quell’area già edificata, e dove sono stati realizzati
centomila metri cubi, ci sarà una specie di piano che rivisiterà un po’
tutto, cercando di valorizzare gli spazi pubblici che ci sono e quindi
cercando di migliorare l’intervento nei limiti del possibile. La cosa più
importante dovrebbe essere lo studio che è stato fatto nell’area di circa 10
ettari dove vengono individuati lotti, pesi e misure per fare interventi
successivi, con le aree da dare in concessione alle cooperative. Insomma uno
studio complessivo che si unisce in qualche modo a quello che già si sta
facendo in quell’area, compresi gli interventi di edilizia abitativa che
verranno realizzati all’interno della caserma Sauro. «Credo sia la prima
volta in Sardegna - ha concluso Comiti - che ci si orienta verso un
intervento di edilizia abitativa residenziale pubblica e un concorso di
progettazione sia architettonico che urbanistico».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008
Avvistato un branco di 25 delfini

Un emozionante ed inusuale avvistamento di delfini è stato fatto sabato nelle
acque dell’Arcipelago di La Maddalena dai ragazzi del Centro Ricerche Delfini
del CTS di Caprera (Centro di Ricerca finanziato dall’Ente Parco Nazionale
dell’Arcipelago di La Maddalena) con l’aiuto dei volontari e dei campisti
presenti in questi giorni. Alle 8.45, il branco di tursiopi è stato avvistato
dai gommoni del CTS al traverso del faro di Capo d’Orso: circa 25 tra adulti,
piccoli e subadulti procedevano compatti verso nord entrando nelle acque
dell’arcipelago tra Santo Stefano e Capo d’Orso e dirigendosi proprio verso le
rotte dei traghetti che collegano Palau con l’isola maddalenina. Numerose
imbarcazioni hanno incrociato la rotta dei delfini, diverse li hanno avvicinati,
seguendo le indicazioni dei ricercatori, altre ne hanno incrociato
volontariamente la traiettoria e, pur di scattare qualche immagine, hanno diviso
il gruppo in più parti, spaventandoli. Il branco è stato quindi scortato e
accompagnato lentamente fuori dalle acque dell’arcipelago, all’altezza di
Spargiotto. Tutta l’operazione è stata svolta in contatto con il personale del
Parco Nazionale dell’Arcipelago. Il lavoro che spetta ora ai ricercatori sarà
l’interpretazione delle tante fotografie scattate e l’individuazione degli
esemplari attraverso la fotoidentificazione delle pinne dorsali. I naturalisti
ricercatori del CTS consigliano: non incrociarne mai la rotta, procedere a lento
moto parallelamente agli animali e senza bruschi cambiamenti di direzione e di
velocità, non circondare o stringere i delfini contro altre imbarcazioni o
contro la costa, non immergersi in acqua.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008
Illustrati tutti i lavori di bonifica
Un incontro preliminare quello che si è svolto ieri alla Maddalena e che
precede la conferenza di servizi che si terrà il 23 settembre a Cagliari. Qui
Regione, struttura di missione, Comune della Maddalena, Provincia e altri
soggetti titolati a fare le valutazioni, dovranno decidere sulla via
dell’impatto ambientale per i lavori di bonifica e della riqualificazione
dell’area dell’arsenale. È stato l’ingegner Della Giovanpaola ad illustrare alla
responsabile della Savi, dirigente regionale per l’impatto ambientale Franca
Liuzzi, e a tutti i suoi collaboratori, i lavori eseguiti fino ad oggi
all’interno dell’arsenale e dell’ex ospedale militare. Pur essendo secretati
sono stati presentati in un’illustrazione pubblica dove è emerso che per i
materiali pericolosi, e per tutti gli altri, sono stati impegnati circa 2000
autoarticolati, con 66 viaggi effettuati dalle navi prese a noleggio ad Olbia e
per il 75% a Porto Torres, evitando di intasare la strada per Olbia. Sono state
raccolte 22mila tonnellate, divise tra non pericolose, con 350 tonnellate di
amianto, 316 di sostanze pericolose, e gli altri rifiuti come legno, plastica,
gomme, vetro ed altro che sono venuti fuori dall’abbattimento dei circa 70
edifici. «Sulla sicurezza, sulla bonifica ambientale e sulla valutazione
dell’impatto ambientale - ha detto il sindaco - stanno facendo delle cose
straordinarie. Credo che sia l’opera di bonifica più imponente che si sia mai
realizzata a La Maddalena. Si sta bonificando un’intera area che ha avuto per
decenni una destinazione d’uso industriale, come l’ex arsenale, ma anche
l’ospedale». «Va detto subito - riprende Pier Franco Zanchetta - che siamo di
fronte ad un fatto straordinario che consente alla Maddalena di avere un sito
come quello dell’arsenale bonificato realmente dopo una attenta
caratterizzazione che consiste nel fatto di aver effettuato carottaggio,
prelievi, analisi dei sedimenti dei materiali. Un lavoro straordinario che non
avremmo mai potuto fare se non ci fosse stato il G8, perché l’arsenale sarebbe
rimasto un immondezzaio».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 09 SETTEMBRE 2008
A Mariscuola è arrivato il capitano Buccilli
Cambio di guardia a Mariscuola tra il capitano di vascello Maurizio Palmese
ed il pari grado Gianluca Buccilli, alla presenza dell’ammiraglio di squadra
Claudio Maria De Polo e di numerose autorità militari e civili del territorio.
Il comandante Palmese ha voluto ringraziare tutti i suoi collaboratori. Si sono
avvicendati 3.300 allievi tra volontari in ferma prefissata quadriennale ed in
servizio permanente, allievi sergenti, marescialli della marina di altre forze
armate quali frequentatori dei cor si di aggiornamento più avanzati. L’attività
formativa ha previsto l’erogazione di oltre 54mila periodi di lezione, lo
svolgimento di oltre duemila periodi di attività pratica e marinaresca, e la
concessione di oltre duemila brevetti di abilitazione e guardie in plancia su
unità navali di bordo. «Sono onorato - ha detto Palmese - di aver comandato
questo istituto e dico grazie alla Marina per avermi concesso questo
privilegio». Il neo comandante Gianluca Buccilli, nato a Civitavecchia, dopo
aver conseguito la maturità classica ha frequentato l’accademia di Livorno dal
1980 al 1984. Subito dopo ha partecipato alla campagna di istruzione sulla nave
scuola Amerigo Vespucci. Nel corso della sua carriera ha conseguito la laurea
specialistica in Scienze marittime navali dell’università di Pisa presso
l’accademia navale e laurea in Scienze politiche all’univesità di Trieste.
«Nell’assumere il comando della scuola sottufficiali - ha detto Buccilli - oltre
ringraziare i presenti, intendo continuare il lavoro svolto dal precedente
comandante anche perchè non vi sono dubbi che la scuola sottufficiali di La
Maddalena sia all’altezza di questa nuova sfida: lo testimonia il prestigio di
cui l’istituto gode, che va ben al di là dell’ambito della nostra forza armata
ed è riconosciuto anche nel contesto interforze ed in ambito civile.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 07 SETTEMBRE 2008
Eliporto Samit, oggi i primi voli
In attesa dell’ufficializzazione da parte della società Samit, che ha avuto
l’idea di realizzare un eliporto nella zona a fianco alla chiesetta della
Trinita, oggi, dalle 11 alle 20, saranno effettuati i primi voli. L’elicottero
trasporterà cinque persone ogni viaggio per effettuare un giro nell’isola madre,
ma anche sulle altre isole, vento permettendo. Saranno effettuati quattro tipi
di volo: la prima fase, con cinque persone a bordo, comprenderà un volo di 7
minuti per una spesa di 80 euro, seguirà quella di 10 minuti per un costo di 100
euro, di 15 minuti per 120 euro ed infine per 20 minuti il prezzo sale a 160
euro. Questa è la prima fase di assestamento e quando la Samit terminerà i
lavori l’elicottero inizierà a volare non solo sull’isola ma anche tra Genova e
Roma.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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DOMENICA, 07 SETTEMBRE 2008
L’isola ricorda la Corazzata Roma
Martedì prossimo, a bordo di nave Gorgone, messa a disposizione da Marisardegna,
con partenza alle 10.30 dalla banchina di Punta Chiara, si svolgerà la cerimonia
commemorativa per la ricorrenza dell’affondamento della corazzata Roma. In
occasione del 65º anniversario le associazioni Il circolo filatelico, la sezione
dell’istituto internazionale di studi Garibaldi ed altre, presentano la mostra
“Per non dimenticare” che durerà fino al 10 settembre, nella biblioteca del
circolo ufficiali, dalle 10.30 alle 13 e dalle 18 alle 20.30.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 06 SETTEMBRE 2008
Il capo della Polizia:
«È certo il G8 nell’isola»
«Gli ultimi riscontri dicono che per il G8 alla Maddalena tutto sta
funzionando nel rispetto dei tempi, sia per le strutture logistiche a terra, sia
per lo studio delle difese sul mare». Antonio Manganelli è il capo della polizia
e le sue parole assumono una grande rilevanza: rafforzano quelle del commissario
Bertolaso e sgombrano il campo: il G8 si farà alla Maddalena. E due giorni fa
era stato il ministro dell’Interno Roberto Maroni a chiudere la questione: «La
decisione sulla Maddalena - aveva spiegato - è stata già presa: ho fatto un
sopralluogo e mi hanno garantito che i lavori si completeranno nei tempi
previsti. Non c’è un’alternativa alla Maddalena». L’ultima parola, è vero,
spetta al presidente del consiglio. Ma Silvio Berlusconi, che stava cullando il
sogno di far svolgere una data del G8 a Napoli, ha da poco messo la firma sui
finanziamenti, tutti regionali, che cambieranno il volto del nord Sardegna. E
sarà proprio lui, a metà settembre, a dare il via libero definitivo. Manganelli,
in un’intervista al Secolo XIX, ha detto che la polizia è impegnata per ottenere
un risultato ottimale, distante dalle turbolenze che hanno caratterizzato il
summit del 2001 a Genova. Noi vogliamo che sia serena e fertile la discussione
dei Grandi della terra ma che altrettanto possano essere le istanze di chi ha
opinioni diverse». Parlando ieri a La Spezia per i 50 anni del nucleo
sommozzatori della polizia, che aprirà anche a Olbia, sottolinea come la polizia
del mare avrà un ruolo da protagonista nel garantire la sicurezza: «La polizia
del mare, quelle che definisco le volanti del mare e i sub, svolgono attività di
supporto a operazioni di polizia giudiziaria, di ordine pubblico e partecipano
alla bonifica delle aree dove si svolgono grandi eventi. Un evento importante
come il G8 alla Maddalena avrà sicuramente l’esigenza di utilizzare le
professionalità e la dedizione al lavoro del centro nautico».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 06 SETTEMBRE 2008
Ex case militari: bagarre in consiglio
comunale
Il consiglio comunale di ieri è finito con una contestazione vibrata e
violenta al grido di «buffoni e venduti». Alla fine, in un clima particolarmente
acceso, l’aula ha approvato con undici voti, su 21 consiglieri, il protocollo
d’intesa siglato tra la Regione e il Comune sul futuro residenziale delle
famiglie che abitano nelle ex case militari di Moneta ora passate alla Regione.
A mandare su tutte le furie i presenti, che ormai da 17 giorni occupano il
salone del consiglio comunale, è stata la lettura, da parte di Roberto Zanchetta,
della mozione della maggioranza: «Preso atto con grande soddisfazione del
protocollo di intesa firmato a Cagliari in data 3 settembre concernente il piano
di riqualificazione di iniziativa pubblica e degli edifici con funzione
residenziale in località Vaticano, Moneta ed ex Caserma Sauro che garantisce i
diritti degli attuali abitanti degli alloggi di proprietà dell’amministrazione
regionale e crea contestualmente le prospettive di un piano complessivo di
riqualificazione dell’area interessata, il consiglio comunale si impegna a
verificare, nell’interesse degli attuali locatari, la codesta attuazione degli
indirizzi indicati e determinati nel protocollo di intesa in oggetto».
Se il documento approvato sembrava positivo ed interessante per tutta la
maggioranza che l’ha votato, non tanto è sembrato ai quasi cento inquilini
presenti, che al primo mugugno hanno fatto poi seguire, dopo la votazione, nel
momento in cui il presidente stava per chiudere l’assemblea, una contestazione
furibonda con epiteti da stadio. Qualche assessore ha voluto rispondere a chi li
aveva lanciati. C’è voluto un intervento dei vigili e anche una mediazione del
presidente degli inquilini Mario Luciano per riportare la calma. Contestato
anche il sindaco Comiti.
Poi è tornata la calma ed è stato il presidente Mario Luciano a scusarsi per
quanto accaduto. Una contestazione dettata forse dal timore di perdere la
propria casa. «E comunque - ha affermato Luciano - per adesso noi non andremo
via dalle nostre case se non si ha una qualche garanzia. Bisogna iniziare una
trattativa con la Regione. Il protocollo di intesa è stato visionato da un
avvocato che sostiene non ci sia alcuna certezza che gli inquilini, una volta
fatti uscire dalle loro case, possano ritornarvi. Comunque noi abbiamo ottenuto
quello che volevamo, e cioè discutere il problema. Se non altro ora sappiamo chi
lo vuole risolvere e chi no. Intanto abbiamo deciso di lasciare libero il
salone, ripulirlo e restituirlo al sindaco».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 06 SETTEMBRE 2008
Il maresciallo Giacomo Lombardi dopo dodici
anni lascia l’isola
Dopo dodici anni il maresciallo dei carabinieri Giacomo Lombardi lascerà La
Maddalena. Lombardi è stato destinato alla stazione dei carabinieri di Tonara,
in provincia di Nuoro. «Sono stati - ha detto il maresciallo - dodici anni
ricchi di soddisfazioni, sia a livello personale, segnati dal matrimonio e dalla
nascita dei miei due figli, che professionali, orgoglioso di essere stato il
vice comandante di una delle stazioni carabinieri più importanti della Sardegna
e non esagero con questa affermazione. Anni in cui posso dire di aver assistito,
non solo da spettatore, a un pezzo importante della storia di questa Isola, con
la presenza dei presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano, dei sottomarini
a propulsione nucleare statunitensi, dove ho potuto fare un’esperienza penso
unica, addirittura andandoci in navigazione. E poi la dismissione sempre
“storica” della Base Usa di Santo Stefano». Lombardi ha salutato tutta la
cittadinanza della Maddalena, la giunta comunale, in primis il sindaco Angelo
Comiti, tutti gli amici, che ringrazia di cuore per la vicinanza, l’apporto
morale e l’affetto che hanno mostrato in più di un’occasione sia nei confronti
suoi che della sua famiglia. Lo scorso mese di giugno, al termine del saggio
scolastico delle scuole elementari, l’insegnante Chiara Pirredda, nel
ringraziare la moglie del maresciallo per l’apporto tecnico fornito, ha
ricordato la loro imminente partenza, ed è partito un lungo, spontaneo e
scrosciante applauso che lo ha commosso non poco. «Un pensiero - ha detto
Lombardi - va anche a tutte quelle persone con le quali, per ragioni dettate dal
mio incarico, ho avuto rapporti di lavoro, tra cui tutti i colleghi, compresi
quelli della locale stazione. Una menzione particolare alla squadra di calcetto
che... rimarrà orfana del suo presidente-capitano».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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SABATO, 06 SETTEMBRE 2008
Truffe e turbative d’asta: chiusa l’inchiesta
ai danni dell’ufficio tecnico del Comune
Appalti e collusioni, passando per ipotesi di truffe ai danni dell’ente
comunale, minacce, falso e turbative d’asta.
Un’inchiesta, quella chiusa nei giorni scorsi dal pubblico ministero Elisa
Calligaris, che riguarda lo staff dell’ufficio tecnico del comune dell’isola
della Maddalena e diversi imprenditori locali, per presunte irregolarità
commesse negli appalti per le opere di completamento del depuratore comunale, il
rifacimento del ponte Bailey che collega l’isola con Caprera e la fornitura di
piante per l’arredo urbano.
A ricevere l’avviso di chiuse indagini sono stati il capo dell’ufficio tecnico,
l’ingegner Pasquale Russo, due suoi collaboratori, Filippo Addis e Aldo Pireddu,
e i dirigenti della società “Omnia srl” Riccardo Fioroni e Mauro Locanto i
quali, stando alle indagini, avrebbero fatto sì che l’appalto per la messa in
opera delle nuove pompe di sollevamento necessarie per la sicurezza e il
funzionamento del depuratore comunale (compresi i computi metrici) fosse ad
appannaggio della Omnia srl, commettendo una presunta turbativa d’asta.
Falso in atti pubblici, invece, sono stati contestati sempre all’ingegner Russo
e al suo collaboratore Filippo Addis per quanto riguarda i lavori di
ristrutturazione del ponte per Caprera, lavori che si era aggiudicata l’impresa
Gdp edilizia srl di Veronica Bargone (anche lei indagata, in concorso) in quanto
i tecnici comunali avrebbero firmato la fine dei lavori attestando che l’impresa
aveva «regolarmente provveduto alla esecuzione dei lavori», e quindi incassando
fatture per un importo di circa 24 mila euro.
Un imprenditore venne poi minacciato di «non fare più alcun lavoro alla
Maddalena» se avesse continuato a smuovere le acque giudiziarie, e per questa
ipotesi di reato è stato indagato Giacomo Piero Delogu. L’ultima, in ordine
temporale, tranche di accuse riguarda un vivaista locale, Lucio Brundu, il
quale, in concorso con l’addetto all’area tecnica del comune maddalenino Aldo
Pireddu, avrebbe “pilotato” un appalto per la fornitura di piante e fiori
necessarie all’arredo urbano della cittadina dell’arcipelago. Turbativa d’asta
per Brundu e violazioni al regolamento dei dipendenti pubblici per Pireddu,
questi i capi d’imputazione. I dipendenti pubblici, gli imprenditori e i
professionisti finiti nel mirino della Procura (difesi dai penalisti Angelo e
Jacopo Merlini) hanno un mese di tempo per depositare le loro memorie difensive
in tribunale.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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VENERDÌ, 05 SETTEMBRE 2008
Nel protocollo di intesa la rinascita di
Moneta
La rinascita di Moneta passa dal protocollo di intesa firmato dal presidente
della Regione Renato Soru, dagli assessori Gian Valerio Sanna e Carlo Mannoni,
dal sindaco Angelo Comiti (nella foto), dal responsabile dell’azienda regionale
edilizia abitativa, Francesco Licheni e dal rappresentante della struttura di
missione per i lavori del G8, Mauro Della Giovampaola. «Saranno riqualificati
gli edifici di Moneta compatibilmente con la tempistica dello svolgimento del
G8. Il piano di riqualificazione - dice il sindaco - prevede che le abitazioni,
ora 88, di cui 18 a Faravelli, 55 a Moneta, e 15 in Vaticano, vengano
ricostruite, tranne 13. Verrà individuata un area nel retro della palazzina di
Marisardegna, meglio conosciuta come l’orto. Le 13 case sono abitazioni in stile
liberty. 7 si trovano accanto alla caserma Sauro, due a Faravelli e due vicino
all’arsenale. Le nuove case saranno realizzate in parte nell’area ex caserma
Sauro, tra via Cagliari e via Sauro, e in parte nell’area ricompresa tra via
Giotto e via Buonarroti». I soldi li metterà la Regione sia per i costi di
realizzazione delle opere, che per gli oneri per garantire una sistemazione,
come il pagamento degli affitti per unità abitative arredate ed eventuali
depositi di stoccaggio arredi. Le date previste per l’attuazione del piano vanno
dal 15 settembre e al 15 ottobre. Devono essere finite le 18 abitazioni a
Faravelli (Porta Ponente), le 18 abitazioni nelle palazzine B e C in via Giotto,
e le 15 abitazioni in località Vaticano, e le 13 abitazioni in uso alla Difesa.
Il trasloco nelle abitazioni e l’affitto saranno a carico della Regione. Entro
il primo ottobre 2009 ci sarà la rilocazione nelle case nell’ex-caserma Sauro.
Anche nelle 37 abitazioni di Moneta, via Giotto e via Buonarroti dal 1º al 30
marzo 2009 si dovrà traslocare. L’affitto è a carico della Regione. Entro il 1º
ottobre 2010 sarà possibile la rilocazione a Moneta, via Giotto e via
Buonarroti. Il piano prevede che le nuove abitazioni possano essere acquisite
dagli attuali locatari.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008
Cento nuovi alloggi della Regione a Moneta
Cento nuovi appartamenti verranno costruiti dalla Regione a Moneta, quartiere
“rosso” della Maddalena e ora “zona rossa” del G8. Saranno dati alle famiglie
degli ex militari che, per via dei lavori, dovranno lasciare le loro attuali
abitazioni, accanto all’arsenale.
La decisione della Regione, presa ieri d’intesa con il comune della Maddalena e
con la struttura di missione del G8, risolve (almeno nelle intenzioni) uno dei
problemi più acuti sorti in vista del vertice del luglio 2009. Da due settimane,
infatti, gli inquilini delle case di Moneta, per protestare contro la scelta di
abbattere i loro alloggi, hanno occupato l’aula consiliare della Maddalena.
Un’emergenza che ha seguito passo dopo passo Carlo Mannoni, assessore regionale
ai Lavori pubblici. Ed è proprio lui ad annunciare la svolta. «Abbiamo convocato
una riunione, presenti il presidente Soru, l’assessore all’Urbanistica Sanna, il
sindaco della Maddalena Comiti, il responsabile della struttura di missione
Della Giovampaola. E abbiamo sottoscritto un accordo. Entro settembre, 30
famiglie dovranno lasciare gli alloggi della Regione nella zona di Moneta; le
altre famiglie dovranno fare altrettanto entro marzo».
Indietro non si torna, anche perché è tecnicamente impossibile: le case sono
dentro la “zona rossa” del G8. «Ma noi andiamo incontro a tutti - chiarisce
Mannoni -: la Regione pagherà l’affitto nei nuovi alloggi, pagherà l’affitto
anche per le case in cui verranno messi i mobili. E, soprattutto, costruirà
cento appartamenti, tutti nella zona di Moneta, alcuni al posto di quelli
attuali».
E’ assai probabile che alcune case verranno abbattute, una decisione che
scatenerà la dura reazione degli ex militari. «Dobbiamo valutare bene tutto il
quadro - spiega ancora Mannoni -. Allora, quelle case sono della Regione.
Possiamo anche ristrutturarle, se sarà possibile. Ma il nostro impegno è quello
di costruire nuove abitazioni, che verranno date agli ex militari che
dimostreranno di avere i titoli. Sarà possibile anche il riscatto, in alcuni
casi. E’ una soluzione soddisfacente per tutti».
Nell’incontro, oltre alla presentazione dei progetti per il G8, rivisti e
corretti, è stata messa a punto la macchina dei lavori per la portualità della
Maddalena. «Con Comune e struttura di missione abbiamo stabilito le priorità -
dice Mannoni -. Prima di tutto, bisogna realizzare il molo di punta Chiara: lì
andranno le motovedette delle forze dell’ordine. Poi, abbiamo deciso lo
spostamento del porto commerciale: i traghetti non attraccheranno più a Cala
Gavetta, dove pensiamo di costruire una grande piazza sul mare, ma al molo dele
poste: l’ufficio verrà abbattuto, la Regione cederà un’area per la nuova
struttura».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008
Comiti ancora senza la maggioranza
Ancora una volta il consiglio comunale della Maddalena
è saltato a causa dell’assenza in aula di una parte della maggioranza. Fra i
non presenti anche il sindaco Angelo Comiti, che ha dovuto abbandonare in
fretta e furia la seduta perché convocato a Cagliari in una importante
riunione alla Regione, relativa all’appuntamento del G8.
In aula consiliare c’era in discussione la spinosissima questione sollevata
daegli inquilini delle ex case militari, ora passate alla Regione, che da 15
giorni sono arroccati all’interno del salone consiliare in attesa di eventi
e soprattutto di buone notizie. Il problema è stato risolto ieri a Cagliari
e, già oggi, il sindaco maddalenino dovrebbe illustrare i contenuti
dell’accordo stretto con la Regione. Ma gli esponenti delle opposizioni
partono all’attacco e, secondo molti, continueranno a farlo anche quando
l’intesa di Cagliari sarà resa pubblica.
«La causa per cui non abbiamo discusso delle case degli ex militari -
dicono i consiglieri di minoranza - è da ricercare semplicemente nelle
assenze dei consiglieri di maggioranza».
La minoranza aveva preparato una proposta di deliberazione che si riferiva
agli alloggi ex militari di proprietà regionale: sarà discussa forse oggi o
domani, nella seconda convocazione della massima assemblea cittadina, anche
se ormai appare inutile.
Che cosa chiedono i consiglieri Bardanzellu, Impagliazzo e Curedda? «Che
vengano avviate tutte le procedure per dare pratica attuazione all’accordo
di programma del 1992 e all’accordo attuativo del 2004, affinché tali
alloggi non siano abbattuti, ma si proceda alla vendita degli stessi a
favore degli attuali inquilini aventi diritto. Questo in seguito alla grave
crisi abitativa ed economica che sta attraversando la comunità cittadina e
che la maggior parte degli inquilini degli ex alloggi militari ha, in
ripetute occasioni, avanzato richiesta di acquisto degli stessi. Ma
soprattutto - concludono - perché gli immobili, di proprietà regionale, non
possono avere nessun’altra destinazione».
Tutto questo dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale ai Lavori
pubblici Carlo Mannoni che aveva spiegato, in missione alla Maddalena
durante il mese di agosto, che «quelle case per un certo periodo dovranno
essere abbandonate, lasciate, ma nessuno resterà senza».
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Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008
Anziana viveva tra l’immondizia
I carabinieri della stazione della Maddalena sono dovuti intervenire, in
seguito a delle segnalazioni di alcuni vicini di casa, nell’abitazione di un
anziana signora, T.D., di 83 anni, che viveva in una situazione precaria. Con
grande sorpresa, e soprattutto con imbarazzo, gli uomini dell’arma hanno potuto
constatare che l’anziana donna viveva nel degrado assoluto a causa
dell’immondizia che vi era all’interno dell’abitazione.
Vista l’impossibilità di poter rimanere ancora in quelle condizioni, il
maresciallo ha attivato il servizio sociale che, immediatamente, si è preso cura
della situazione, fornendo all’anziana donna la dovuta assistenza, affinché
trovi, sebbene in via momentanea, una sistemazione alloggiativa consona alle
esigenze della stessa.
Intanto, dopo che la donna è stata trasferita in altro luogo in attesa del suo
rientro, sono intervenuti a ripulire l’abitazione che era ricolma di ogni genere
di rifiuti che erano stati raccolti dalla stessa dalla strada e da diverso
tempo. Il tutto per far riprendere alla donna la quotidianità nella sua
abitazione.
Indubbiamente l’intervento dei carabinieri ha messo fine a una situazione che
la donna viveva da diverso tempo, per come e cosa è stato trovato all’interno
della casa.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008
Convegno sulle malattie femminili
“La disagnostica per immagini e la radiografia interventistica per la donna”:
si parlerà di questo il 12 settembre alle ore 17.30 nella biblioteca del circolo
ufficiali. A organizzare la tavola rotonda è l’associazione Antiope, nata alla
Maddalena nel 2005, che tra le varie attività rivolte alle donne ha sempre messo
in evidenza la giornata delle divulgazioni scientifiche. Il programma prevede i
saluti del presidente dell’associazione Chiarelli, della presidente della
Provincia Murrighile, del sindaco Comiti e del direttore della Asl Lenzotti.
Presenterà il corso Vincenzo Bifulco, direttore della radiologia di Olbia. Sarà
presente anche Giovanni Simonetti, direttore dipartimento diagnostica per
immagini del policlinico universitario “ Tor Vergata” di Roma ma che illustrerà
il ruolo della diagnostica per immagini e della radiologia interventistica nella
diagnosi e nella terapia delle patologie femminili.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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GIOVEDÌ, 04 SETTEMBRE 2008
Svolta nel Partito democratico: pace fatta,
aperto un solo circolo
L’assemblea cittadina del Partito democratico ha deciso che alla Maddalena
sarà attivo un solo circolo. La mossa dovrebbe elimare gli scontri fra le due
anime. La proposta di allargamento dell’assemblea è stata avanzata da Gian Luca
Lioni (foto a sinistra). I nuovi componenti - Aurelio Torta, Salvatore Marioliu,
Franco Novelli, Claudio Califano, Veronica Corso, Ziner Mankhadir, Alessio
Ardito, Piero Doneddu e Stefano Filigheddu (foto a destra) - portano così a 49
il numero totale dei membri dell’assemblea.
«Si tratta di un segnale forte di crescita - è scritto in una nota -. Le
diverse “anime” che alla Maddalena si richiamano ai valori del Pd, mostrano così
di volere dialogare tra loro, con lo sguardo rivolto ai grandi cambiamenti che
la città è chiamata ad affrontare»
Nel corso della riunione sono stati richiamati tutti i membri dell’assemblea,
vecchi e nuovi, alla necessità di rispettare alcune elementari regole su cui si
basa la vita di un partito: fermo restando il diritto di chiunque a manifestare
pubblicamente le proprie idee personali, «non sarà più tollerata la eccessiva
promiscuità politica di chi si richiama ai valori del Pd e poi conduce battaglie
solitarie insieme a forze politiche che niente hanno a che vedere con il Pd».
E’ un “richiamo” al gruppo che fa capo a Filigheddu e che, nei giorni scorsi,
avevano firmato un documento insieme al centrodestra sulle case degli ex
marinai. E infatti il Pd chiede di «fare chiarezza una volta per tutte sulla
spinosa questione delle case ex-militari di Moneta (ora della Regione) e delle
altre zone dell’isola. Riteniamo indispensabile stabilire chi ha i titoli per
occupare quelle case, o eventualmente avere diritto ad un’altra casa, e chi,
invece, non li ha e vorrebbe approfittare della confusione e dell’emergenza per
assicurarsi un bene pubblico che non gli spetta».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 03 SETTEMBRE 2008
Parco: la replica di Bonanno,
«Abbiamo monitorato tutti gli arenili»
Il presidente del Parco Giuseppe Bonanno, replica alle accuse avanzate due
giorni fa da alcuni testimoni presenti domenica nella spiaggia del Cardellino.
«Quelle insinuazioni - ha detto Bonanno - non corrispondono in alcun modo alla
realtà dei fatti. La presenza di mezzi del Parco, domenica, era dovuta alle
operazioni di monitoraggio degli arenili e rimozione di residui di idrocarburi,
a seguito delle segnalazioni ricevute in merito alla presenza di catrame. Questo
a causa dell’ inquinamento verificatosi mercoledì 27 agosto».
Lo stesso Bonanno aggiunge che «si deve rilevare come la spiaggia definita
“protetta” del Cardellino, rientri in realtà nelle aree del Parco, al pari della
maggior parte degli arenili dell’isola della Maddalena, nelle quali il transito
e la sosta di mezzi nautici sono consentiti; tale spiaggia, quindi non ha alcuna
“protezione” aggiuntiva rispetto ad altre aree o arenili».
«Si deve infine rilevare - sottolinea ancora Bonanno - come l’Ente Parco svolge
spesso operazioni del genere nel pieno rispetto delle sue finalità istitutive e
del suo mandato istituzionale. Il sottoscritto era presente a bordo del gommone
dell’Ente Parco, in una giornata festiva, perchè ho voluto solidarizzare con
quanti hanno sacrificato ore di lavoro e di tempo libero per un lavoro che,
iniziato mercoledì 27 agosto, è proseguito anche nei giorni seguenti. Vi sono
testimonianze che rilevano come domenica la nostra imbarcazione ha spento il
motore molto prima di avvicinarsi alla spiaggia».
Bonanno ricorda inoltre che risulta infondata la notizia che l’inquinamento del
27 agosto abbia toccato anche la spiaggia rosa di Budelli. «Occorre anche dire -
aggiunge il presidente del Parco - che la più ragionevole causa dell’episodio di
inquinamento è il passaggio di petroliere e mercantili nelle bocche di
Bonifacio, un vecchio problema solo parzialmente risolto, con il divieto di
passaggio delle sole navi battenti bandiera italiana o francese. Quanto avvenuto
quel giorno non dipende da Parco, Comune o Provincia, giacchè divieti del genere
possono essere rafforzati solo con accordi internazionali fra Stati».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 03 SETTEMBRE 2008
Incontro dibattito su Moneta e l’ipotesi di
riqualificazione
L’associazione “L’Ancora”, il comitato inquilini degli alloggi regionali,
unitamente a Forza Italia, An, la parte del Pd che aderisce al Circolo
maddalenino, Rifondazione, Psd’az e Udc organizzano per i prossimi giorni un
incontro-dibattito per presentare e discutere un’ipotesi di riqualificazione del
quartiere di Moneta. L’intendimento è di coinvolgere la cittadinanza su un tipo
di progetto già concretizzato in centinaia di casi in Italia, tutti basati su un
bando pubblico che prevede finanziamenti dell’Ue, regionali, o comunali e anche
la partecipazione finanziaria dei privati, coinvolgendo sempre gli abitanti e le
categorie, in collaborazione e trasparenza, in maniera da agevolare le
trasformazioni e superare le inevitabili difficoltà che si presentano in tali
operazioni. L’obiettivo dichiarato è di puntare ad un borgo in cui ci sia
spazio, sia per l’edilizia abitativa pubblica che per quella privata e
turistica, con attività artigianali e commerciali continuative e non stagionali,
integrato con lo sbocco a mare costituito dalla trasformazione dell’ex-Arsenale,
vissuto tutto l’anno, secondo la tradizione storica del quartiere, in modo da
costituire un’occasione di sviluppo per tutti i maddalenini e non solo per gli
abitanti del Borgo.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MERCOLEDÌ, 03 SETTEMBRE 2008
Il musical e l’operetta
Spettacolo oggi dalle 22.00 in piazza Garibaldi. Si tratta di «Magia del
900», passeggiata musicale tra musical e operette con la presenza di Cristina
Mambretti mezzosoprano e Roberto Biffi tenore. Un concerto, dunque, dove le voci
dei protagonisti condurranno lo spettatore attraverso le note dei musical e
delle operette più conosciute.
La provenienza artistica degli interpreti e le molteplici esperienze maturate
nel corso degli anni, permettono di proporre uno spettacolo di qualità dalla
struttura varia e interessante: sarà un gioco per chi ascolta riconoscere arie
note attraverso il musical americano e l’operetta. I due artisti ritornano
sull’isola dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno con i concerti a
Tegge e Stagnali.
Con questa proposta presentata dall’Assessore al Turismo e Cultura, Gian
Vincenzo Belli, si chiude il “Il Sogno dell’Isola” con un evento musicale che
vuole essere un grande momento culturale, un incontro di generi musicali resi
popolari dal cinema e dalla televisione.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008
Due casi di meningite in Gallura
Due casi di meningite batterica, non collegati tra loro, si sono verificati
negli ultimi giorni di agosto in Gallura. La situazione è sotto controllo,
assicura la Asl di Olbia che attraverso il servizio di igiene e sanità pubblica
ha attivato subito l'indagine epidemiologica sottoponendo a profilassi
antibiotica una quarantina di persone.
Il primo caso è stato registrato il 29 agosto a La Maddalena, dove è stato
colpito un uomo di 35 anni; il secondo, il 31 agosto, a Olbia, vittima un
giovane di 19 anni. Entrambi sono tuttora ricoverati nel reparto di malattie
infettive delle cliniche universitarie di Sassari. Il più grave è il paziente di
35 anni per il quale i medici si sono riservati la prognosi. Dagli accertamenti
è emerso che è stato colpito da una rara famiglia di flavobacteriaceae,
pericolosa per chi si ammala ma con bassissima possibilità di contagio.
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008
Il G8 costerà un miliardo di euro
. Il G8 si farà alla Maddalena, non ci sono più dubbi. Addio
candidature alternative, Napoli in primo luogo. A mettere fine al tormentone
dell’estate, sono tre pagine intestate “presidenza del consiglio dei ministri” e
firmate da chi aveva espresso forti perplessità sul luogo dell’evento: Silvio
Berlusconi.
E’ tarda sera, quando Renato Soru riceve l’ordinanza, datata 29 agosto, che
mette nero su bianco 740 milioni di euro per il G8, per le opere alla Maddalena
e per quelle collaterali. E’ praticamente un piano di rinascita da quasi un
miliardo di euro: alla somma di ieri, vanno infatti aggiunti 100 milioni di euro
a suo tempo concessi dal governo Prodi per il G8 e 40 milioni che lo Stato ha
stanziato per l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia.
Soru potrebbe commentare l’ordinanza rivendicando il grande impegno finanziario
della Regione: 740 milioni di euro, soldi dati dallo Stato alla Regione per
altri grandi progetti e che Soru («la nostra giunta» precisa) ha deciso di
riprogrammare per il G8.
Invece, il governatore sottolinea solo alcuni passaggi dell’ordinanza. Il
finanziamento sulla Sassari-Olbia, per esempio. «Quando siamo arrivati noi, nel
2004, non c’era un progetto. Il progetto della Sassari-Olbia l’abbiamo fatto
fare noi, siamo noi che abbiamo fatto finanziare l’opera con il governo Prodi
mettendola come priorità per i fondi 2007-2012 - dice il presidente della
Regione -. E’ un progetto che abbiamo voluto noi sardi e che abbiamo realizzato
noi, dovremmo esserne tutti contenti. Il G8, però, ha permesso di velocizzare le
operazioni, e questo è molto importante. La struttura di missione ci dice sempre
che è l’“ufficio appalti della Regione”, e noi non possiamo che essere
soddisfatti di questo impegno».
Fra tutte le opere, Soru vuole puntare decisamente sullo spostamento della
stazione ferroviaria. «So quanto Olbia abbia sofferto per la presenza dei binari
al centro, so quanti problemi abbia creato agli automobilisti, ai mezzi di
soccorso, alla vita sociale della città - dice il governatore -. So anche che è
da anni, da decenni, che gli olbiesi volevano che questo problema venisse
risolto. Non sembrava un’operazione facile, invece noi siamo riusciti a farlo.
Abbiamo parlato con l’ad delle ferrovie Moretti, abbiamo discusso con il Comune
e la Provincia, abbiamo preparato un progetto, l’abbiamo finanziato e adesso
possiamo far partire i lavori».
Anche in questo caso, il G8 velocizza le procedure, ma la volontà politica è
stata espressa dalla Regione.
«Ed è un risultato storico - ribadisce Soru -. Olbia, tutto il suo sistema
portuale, avrà ora grandi possibilità di sviluppo nel settore turistico e della
nautica. E noi, voglio dirlo ancora, siamo felicissimi di aver fatto in modo che
tutto questo fosse possibile».
Guido Piga
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008
Parco:
Bonanno in gommone tra i bagnanti nella spiaggia
protetta del Cardellino
Sarebbe un gommone del Parco, con a bordo il presidente Giuseppe Bonanno,
l’imbarcazione con il motore da 100 cavalli acceso sorpresa domenica pomeriggio
davanti alla battigia della spiaggia del Cardellino. Irrintracciabile il
presidente, ieri sono stati gli stessi bagnanti, testimoni oculari, a raccontare
l’episodio. In pratica, il gommone verso le 14,15, in giro per un controllo di
routine nelle spiagge, si sarebbe avventurato con il motore acceso, pratica
vietata, fino alla battigia, tra le urla dei presenti: quando il mezzo si è
avvicinato a dei bambini che facevano il bagno, gli è stato chiesto almeno di
spegnere il motore.
Centinaia le testimonianze: in particolare c’è quella di di Marino Loverci,
maddalenino, comandante di una delle imbarcazioni che trasportano i turisti in
gita tra le isole. Loverci ha anche inviato una lettera ai giornali per
raccontare l’accaduto. «I signori del parco devono dare per primi l’esempio»,
scrive. Nella lettera viene descritta l’accaduto. «Mi trovavo con la mia
famiglia e con un gruppo di amici nella spiaggia del Cardellino,
frequentatissima sia dagli isolani che dai turisti. Seduto ho visto un natante
che puntava la sua prua verso la spiaggia. Ero convinto fossero turisti che non
conoscevano le ordinanze che regolano le distanze e, con molta accortezza, gli
ho spiegato che non potevano raggiungere le spiaggia con il motore acceso in
quanto vi erano dei bagnanti. Tuttavia il mezzo continuava a navigare verso la
spiaggia. Solo allora mi sono accorto che si trattava del gommone del Parco con
a bordo il presidente al quale ho solo detto che non era corretto comportarsi
così. Uno dei membri dell’equipaggio ha detto che la loro presenza era dovuta a
un controllo nelle spiagge dopo il caso di inquinamento del giorno prima».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008
Le case della marina domani in Consiglio
Non è molto ma almeno qualcosa l’hanno ottenuta gli inquilini delle case
della marina ora della Regione che da 14 giorni sono arroccati all’interno del
salone consiliare. Dalla riunione dei capigruppo di ieri è scaturito che il
consiglio comunale verrà convocato per domani con un unico punto all’ordine del
giorno: le case. Potrà essere senz’altro utile, ma le decisioni per sapere che
fine faranno devono arrivare dalla Regione, che fra l’altro, per bocca del
delegato di Soru, l’assessore Carlo Mannoni, ha fatto sapere che le trenta
famiglie interessate dovrebbero essere trasferite in residence già pronti e il
cui affitto verrà pagato dalla Regione. Con la possibilità di lasciare i mobili
con la certezza quindi di rientrare. Cosa che però non va bene agli inquilini,
che tramite il suo presidente Mario Luciano hanno confermato di voler discutere
la situazione partendo dal presupposto che la Regione sottoscriva un atto di
vendita non solo per i 30 senza inquilini ma per tutti i 155. Per questo gli
inquilini si stanno battendo e per questo hanno occupato il consiglio comunale.
Nei primi giorni sono stati gli uomini a sacrificarsi giorno e notte, mentre in
questo ultimo periodo sono state le donne a volersi sacrificare anche di notte
per dare il cambio ai loro mariti. Così per ben tre notti il salone ha avuto
come ospiti donne di tutte le età, dalla più piccola di 24 anni alla più anziana
di 77 anni.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |
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MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008
Gli estremi si toccano: alleanza tra comunisti
italiani e la Destra
Gli estremi si toccano. La Destra e I Comunisti Italiani hanno deciso di
collaborare sugli argomenti piu importanti per La Maddalena. A cominciare dal
G8. «A nostro parere - scrivono i due partiti in un documento unitario - questo
importante summit non deve essere solo una passerella per gli 8 grandi della
terra (che per la maggior parte delle volte non da risultati di nessun tipo) ma
anche un rilancio economico lavorativo, a iniziare proprio dalle assunzioni nei
cantieri dove figurano pochi maddalenini visto che le ditte appaltatrici si sono
portate al seguito il proprio personale».
Marco Poggi (Pdci) e Antonio Garau (La Destra) non vogliono fare nessuna guerra
demagogica alle istituzioni responsabili o alle passeggiate di Soru o Bertolaso,
ma soltanto avere ciò che ritengono giusto per tutti i maddalenini. «Auspichiamo
di non assistere mai più a situazioni di abbandono e false promesse, come per
gli ex dipendenti della base Usa, i quali attendono ancora quello che esponenti
politici e altri avevano rassicurato con le solite passerelle e slogan vuoti di
contenuti come i partiti che rappresentano». Aprono una breve parentesi per
stigmatizzare quelle forze politiche che «strumentalizzano temi seri solo per
cavalcare il malcontento e la legittima preoccupazione dei cittadini sul loro
futuro, sperando di avere qualche voto in più, nonostante loro stessi siano i
maggiori responsabili e colpevoli di questa situazione visto che hanno governato
recentemente (ex Ds e Margherita, Rifondazione) o lo sono attualmente (An, FI)».
Tornando al G8, i due partiti sperano che alla fineù dell’evento G8 il comune
riesca «a mettere mano su qualche bene per poi usufruirne dal piunto di vista
turistico necessario per la riconversione. Siamo contrari alle pretese della
Regione che vuol prendere tutto ciò che le servitù militari hanno lasciato,
perché così facendo potrebbe cedere le strutture solo a privati e di conseguenza
avere una nuova isola bloccata».
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna"
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MARTEDÌ, 02 SETTEMBRE 2008
ARCIPELAGO KAYAK
Prosegue sino al 7 settembre ad Abbatoggia, nella costa nord
dell’isola, la manifestazione Arcipelago kayak, incontro tra appassionati
provenienti da tutta Italia all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. La
manifestazione è curata dall’associazione sportiva Sottocosta con il patrocinio
del Parco della Maddalena.
Andrea Nieddu
Fonte: "La Nuova Sardegna" |