Scrivici

CRONACHE

ISOLANE

Link's
Home Page

 

 Vedi come pubblicizzare un evento si questo Sito 

 

 Notizie brevi di Settembre 2009

 

IdV: Elezioni amministrative

 G8 mancato e decollo turistico

 Vedi l'archivio delle notizie 

Notizie brevi Luglio 2009    
Notizie brevi Aprile 2009 Notizie brevi Maggio 2009 Notizie brevi Giugno 2009
Notizie brevi Marzo 2009 Notizie brevi Febbraio 2009 Notizie brevi Gennaio 2009
Notizie brevi Ottobre 2008 Notizie brevi Novembre 2008 Notizie brevi Dicembre 2008
Notizie brevi Luglio 2008 Notizie brevi Agosto 2008 Notizie brevi Settembre 2008
Notizie brevi aprile 2008 Notizie brevi maggio 2008 Notizie brevi giugno 2008
Notizie brevi gennaio 2008 Notizie brevi febbraio 2008 Notizie brevi marzo 2008
Notizie brevi ottobre 2007 Notizie brevi novembre 2007 Notizie brevi dicembre 2007
Notizie brevi luglio 2007 Notizie brevi agosto 2007 Notizie settembre 2007
Notizie brevi aprile 2007 Notizie brevi maggio 2007   Notizie brevi giugno2007
Notizie brevi gennaio 2007 Notizie brevi febbraio 2007 Notizie brevi marzo 2007
Notizie brevi dicembre 2006 

 Notizie brevi novembre 2006

 Notizie Brevi ottobre 2006

 Notizie brevi settembre 2006 

 Notizie Brevi Agosto 2006 

Tutte le notizie brevi 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2008
Vai a: Notizie varie dalla stampa 2009

 

MERCOLEDÌ, 30 SETTEMBRE 2009

Saremar, si avvicina la privatizzazione sciopero dei marittimi

LA MADDALENA. Le prime 24 ore di sciopero (complessivamente ne sono state proclamate 48) da parte dei sindacati della Saremar ieri sono trascorse senza troppi disagi da parte dei viaggiatori che hanno potuto viaggiare liberamente sia con il privato che con il pubblico, che al solito offre le canoniche 5 corse che la società deve garantire per legge.
 «Lo sciopero è mirato a sensibilizzare l’attenzione - dicono i sindacati - sulle questioni legate alla privatizzazione della società di navigazione del gruppo Tirrenia, e le tematiche legate al mantenimento dei livelli occupazionali, al miglioramento del servizio offerto ai cittadini e a quello della flotta, le modalità tariffarie da seguire, nonché la problematica dei lavoratori precari».
 «L’iter procedurale - ha spiegato ai sindacati il direttore generale dei Trasporti Roberto Neroni - prevederà lo scorporo dalla Tirrenia della compagnia di navigazione Saremar». «L’assessorato regionale dei Trasporti - ha aggiunto Neroni - provvederà quindi a predisporre tutti gli atti necessari alla costituzione di una nuova società regionale a capitale misto pubblico-privato per poter procedere alla regionalizzazione-privatizzazione della Saremar spa.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 30 SETTEMBRE 2009

Al via le iscrizioni al corso di ceramica per disabili

LA MADDALENA. L’associazione «Moneta solidale» comunica che anche quest’anno sarà possibile avviare il corso di ceramica per ragazzi diversamente abili, aperto anche ai normodotati che intendano manifestare solidarietà ai loro amici e che siano interessati ad apprendere i segreti di un’attività che potrebbe avere anche risvolti lavorativi. Il corso ha l’obiettivo di pervenire a un inserimento lavorativo, naturalmente da conseguire in maniera progressiva nel tempo. La gestione del corso prevede la supervisione di uno psicologo specialista in problematiche di disabilità che si rapporterà con le educatrici e con la maestra ceramista per ottimizzare la gestione del gruppo, l’assistenza operativa di due educatrici laureate e l’attività di insegnamento svolta dalla ceramista Susy, con la collaborazione motivante di Saverio (e della mascotte Rudy). Chi intende iscriversi potrà farlo telefonando direttamente ai numeri 347.6515667 (Laura), 349,5451125 (Sara) e 339.4384181 (Susy), entro il 30 Settembre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 29 SETTEMBRE 2009

Ex arsenale, luci e ombre sul futuro

LA MADDALENA. La nuova veste alberghiera dell’ex arsenale genera reazioni diverse nel mondo della politica e dell’imprenditoria. Positive le dichiarazioni del sindaco Angelo Comiti. Preoccupato il commento di uno storico imprenditore della ristorazione come Enzo Barretta. Critico l’ex presidente del consiglio, Antonello Ornano.
«Fino a due anni fa se entravamo nell’arsenale ci prendevano a colpi di mitra - ha dichiarato Comiti -. Oggi abbiamo un patrimonio per la città e la Sardegna. Possiamo competere col mondo». Parole che non sono piaciute all’ex presidente del consiglio Ornano. «Il sindaco confonde i periodi storici - dice -. Non mi risulta che dopo la seconda guerra mondiale nell’arsenale ci fossero carabinieri o militari armati di mitra. Solo un centinaio di lavoratori che da quel complesso traevano sicurezza economica». Ornano ricorda poi come la trasformazione abbia messo alla porta i maddalenini-operai. «La comunità isolana è stata privata di molti posti di lavoro permanenti, non stagionali - attacca -. Sono state disperse le professionalità in campo nautico che i dipendenti isolani avevano affinato in 100 anni. E ciò è avvenuto con l’avvallo del primo cittadino». Fa un discorso dal sapore imprenditoriale Enzo Barretta, ristoratore, candidato a sindaco più per provocazione che per un reale interesse alla fascia tricolore. «Ho visitato l’ex arsenale - dice Barretta -. Sono rimasto affascinato dalla sua grandiosità. Mi dispiace però che delle operazioni per il G8 non resti nulla ai maddalenini. I benefici sono solo per la Marcegaglia. Non c’è contatto tra la struttura di Moneta e il paese. In questo anno di preparativi, nulla è stato fatto per La Maddalena. Mi domando perchè il cliente di lusso che arriverà con lo yacht nel resort di Moneta dovrebbe venire in paese. Forse per visitare un comune sporco, senza servizi, nè un porto. Se la costruzione delle opere per il G8 doveva ripagare l’isola per decenni di servitù militari, mi sembra che abbiamo avuto pochino. C’è una struttura grandiosa che non ci appartiene». Barretta rimarca l’esigenza di un vero porto turistico. «Non serve più pubblicità per far crescere l’isola - conclude -. Ma strutture, servizi, un porto per yacht e maxi yacht. A maggio arriverà la Vuitton Cup. Certo non sarà Cala Gavetta ad ospitare le imbarcazioni. Le vedremo sfilare nelle nostre acque. Noi saremo solo spettatori. Per la comunità isolana non ci sarà alcun beneficio».

MARTEDÌ, 29 SETTEMBRE 2009

Saremar, faccia a faccia con l’assessore

LA MADDALENA. Faccia a faccia dei sindacati con l’assessore regionale ai Trasporti, Liliana Lorettu, sulla vertenza Saremar. Al tavolo delle trattative Mario Melis e Aldo Serra della Css-Fts, Luigi Melis ed Enrico Pinna della Ft Rdb, Nicola Rivano della Ugl, Vittorio Verrascina e Marco Acciaro della Sdl intercategoriale, Salvatore Gromme della Usclac/Uncdim. Sul tappeto le diverse questioni legate alla privatizzazione della società di navigazione del gruppo Tirrenia, il mantenimento dei livelli occupazionali, il miglioramento del servizio offerto ai cittadini, la modernizzazione della flotta, il taglio delle tariffe, il futuro dei lavoratori precari. L’assessore Lorettu, dopo essersi soffermata sull’iter della regionalizzazione, ha voluto rassicurare i sindacati sul mantenimento degli standard occupazionali. «L’obiettivo è mantenere il servizio finora svolto dalla compagnia con l’intenzione, qualora possibile, di migliorarlo - ha detto -. Per quanto riguarda il personale, tutto quello operante nella Saremar, sarà garantito attraverso una razionalizzazione e una oculata gestione degli eventuali esuberi».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 29 SETTEMBRE 2009

Partito democratico al voto: vince la mozione Franceschini

LA MADDALENA. Grande affluenza nella sede del pd, il 64 per cento, per l’elezione dei segretari nazionale e regionale. La mozione per Dario Franceschini ha prevalso con 51 voti sulla mozione di Pierluigi Bersani, 40. Per Ignazio Marino solo 2 voti. A illustrare la mozione Bersani il candidato alle segreteria sarda Silvio Lai; quella di Dario Franceschini il dirigente nazionale Gianluca Lioni; per la mozione Marino Margherita Carola. Tra i principali supporter della mozione Bersani-Lai l’assessore provinciale Pierfranco Zanchetta. Su Franceschini-Barracciu oltre a Lioni anche il sindaco Comiti e l’ex segretario ds Luca Ronchi. Le mozioni regionali sono state presentate da Marina Spinetti (Barracciu) e Fabio Canu (Diana). Il risultato è stato 44 Barracciu, 32 Lai, 15 Diana, 2 Balloi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 29 SETTEMBRE 2009

Moneta, strada dissestata

 Le famiglie che abitano vicino al distributore dell’Agip, nella zona Moneta Faravelli, si lamentano dello stato di degrado nella strada che porta in via Cagliari. Il viale si presenta costellato di ogni genere di rifiuti a cui si aggiungono anche i detriti lasciati dai cantieri edili.
 

Digitale terrestre in tilt

 Nella zona di Due Strade e Cala Chiesa il segnale del digitale terrestre è fortemente disturbato. Impossibile guardare un programma in televisione senza interruzioni. Il disservizio resta un fenomeno inspiegabile. Nemmeno i tecnici hanno saputo spiegare il problema.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 26 SETTEMBRE 2009

L’Udc frena: un solo sindaco del centrodestra

LA MADDALENA. «Condivido quanto detto da Ugazzi: finora non c’è stato un incontro ufficiale tra i dirigenti dei partiti del centrodestra». E’ questa la risposta al coordinatore del Pdl Ugazzi del segretario cittadino dell’Udc Marco Avolio.
 «Comunque nessuna fuga in avanti da parte di nessuno» precisa Avolio, che cerca di mettere la parola fine allo scontro tra i due partiti in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Sia una parte dell’Udc della Maddalena che il Pdl avevano avanzato un proprio nome per la candidatura a sindaco.
 «Ugazzi sottolinea la leggittimità, da me peraltro condivisa, che ogni soggetto politico possa avere l’ambizione di proporre il leader di un gruppo ed, eventualmente, candidarlo a sindaco, e questo vale anche per Ugazzi - sottolinea il segretario cittadino dell’Udc -. Sostengo, inoltre, la tesi del segretario del Pdl che un gruppo che si propone alla guida di una città deve necessariamente stimarsi, saper dialogare, confrontarsi e trovare una sintesi per la soluzione dei problemi».
 Per questo Avolio - che non ama per nulla l’ipotesi di due liste del centrodestra con altrettanti candidati a sindaco - si augura «vivamente che alla fine il buonsenso, la condivisione di un programma e un pizzico di umiltà, facciano confluire le forze del centrodestra in un’unica lista con l’obiettivo chiaro e preciso di lavorare per il bene comune, indirizzato al rilancio socio-economico della nostra isola che senza dubbio merita di più di quello che ha».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 25 SETTEMBRE 2009

Scoperte due specie floreali nuove all’interno del parco

LA MADDALENA. Nell’ambito delle recenti ricerche sulla flora dell’arcipelago, condotte dal fotografo naturalista Fabio Presutti e dal botanico Marco Iocchi del centro ricerche floristiche dell’appennino del Gran Sasso, sono state segnalate due nuove specie, che rappresentano due importanti scoperte per la flora italiana. Si tratta del Jasione maritima e del Trifolium cernuum. La prima è stata ritrovata in pochi esemplari in due siti della Maddalena. La seconda in una sola località di Caprera. Entrambe le specie portano un contributo molto importante alla conoscenza della flora sia a livello locale che regionale e nazionale. La presenza di queste due nuove piante nell’arcipelago contribuisce ad arricchire la biodiversità del territorio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 25 SETTEMBRE 2009

Sciopero Saremar il 29

 I marittimi Saremar incrociano le braccia per due giorni, il 29 e il 30. Le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Federmar-Cisal hanno proclamato lo sciopero da martedì a mercoledì. Verranno garantiti i collegamenti minimi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 24 SETTEMBRE 2009

Piove: l’isola va in tilt e i disagi si ripetono

LA MADDALENA. Ormai è una consuetudine: appena arrivano le prime piogge, l’isola va in tilt, soprattutto dal punto di vista viario. Una delle cause: i tombini esplodono e l’acqua non riesce a defluire.
 Le vie, in questi giorni, sono diventate intransitabili proprio perché non riescono a liberarsi dell’acqua.
 Disagi enormi per gli esercenti e gli abitanti di via Amendola, ma la situazione è altrettanto grave anche a Cala Gavetta: piazza Principe Tommaso, per esempio, è diventata una cloaca a cielo aperto.
 Lo sanno bene i tre commercianti che vi operano: in particolar modo la tabaccheria di Marco Piga, ex calciatore degli anni passati, ogni volta che piove si trasforma in un deposito di acqua e liquami.
 Non sta meglio l’enoteca di Serio il cui proprietario, pur avendo segnalato i disagi insieme agli altri in tutti i modi, è costretto a chiudere per far fuoriuscire tutta la melma che si accumula all’interno del negozio.
 Se poi, durante i temporali, si vuole percorrere via Ilva, allora si rischia davvero grosso: l’acqua raggiunge un’altezza tale da rendere quasi impossibile il passaggio con le auto.
 La stessa cosa accade in piazza Garibaldi che si trasforma in un immenso lago. Senza dimenticare le famiglie di Vena Longa, delle quali si è parlato ogni volta che piove: sono sempre costrette a rimanere a casa perché la strada che porta alla provinciale si riempie di acqua (sino a raggiungere gli 80 centimetri di altezza).
 La risposta dell’assessore Gianfranco Atzeni è perentoria: «Le acque reflue rientrano fra le competenze esclusive di Abbanoa. Devono essere loro a garantire con gli interventi la funzionalità della rete. Noi possiamo dare una mano con gli uomini ma non di più, anche perché l’autospurgo che avevamo adesso lo utilizza Abbanoa. Ma, a quanto pare, ci sarebbero grosse difficoltà».
 L’amministrazione ha avvisato comunque l’ingegner Dalu chiedendo un tempestivo intervento per riparare ogni danno.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 24 SETTEMBRE 2009

Rioni al buio e lavori in ritardo

LA MADDALENA. Le notizie diffuse con un comunicato stampa qualche mese fa sembravano risolutive: si dava per certo che molti punti luce sarebbero stati rimessi in sesto nel giro di pochi giorni.
 Ma la realtà di oggi non è proprio quella che si immaginava. La situazione, infatti, è ancora da definire per molte vie, eccezion fatta per via Menotti Garibaldi, a Due Strade, dove invece i lavori sono stati conclusi.
 Per le altre bisogna attendere ancora, perché manca l’installazione di quegli elementi necessari per concludere gli interventi, come i plinti per posizionare pali e tutte le cose che servono «che, comunque - ha detto l’assessore Atzeni - stanno per arrivare». A rimanere in lista d’attesa per l’illuminazione, sono alcune zone in particolare. Via Ammiraglio Spanu è quasi al buio nonostante qui attorno si sviluppi un quartiere abbastanza popoloso. Altro elemento importante: c’è l’ingresso delle scuole medie.
 Stesso discorso per la zona dell’ex artiglieria, dove in passato c’era l’istituto magistrale (ora socio-psico-pedagogico): è molto frequentata, ma poco illuminata. Proprio l’interno del cortile, tra l’altro, dovrà essere illuminato a giorno, per evitare così che i molti giovani che lo frequentano non possano essere liberi di fare quello che vogliono come capita ora. E ancora: in piazza Bambin Gesù si devono cambiare i corpi di illuminazione, visto che sono tutti rotti. Anche in via Buonarroti, a Moneta, da tre giorni manca la luce a causa degli ultimi temporali. L’assessore ha assicurato che l’Enel interverrà fra o quattro giorni per risolvere ogni problema.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 24 SETTEMBRE 2009

Sabato assemblea nella sede del Pd

 Il coordinatore del Pd, Mario Birardi, ha convocato l’assemblea del circolo per sabato 26 settembre nei locali della biblioteca comunale. L’incontro si svolgerà dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 20. Il programma dei lavori prevede la proposta da parte del coordinatore di stabilire i tempi e le modalità per la conseguente presentazione delle liste dei delegati alla convenzione provinciale. Di seguito parleranno i rappresentanti dei candidati nazionali per l’illustrazione delle linee politiche programmatiche. Poi seguiranno le relazioni dei rappresentanti delle mozioni dei candidati regionali Lai, Diana/Barracciu e Balloi. Nel pomeriggio, dalle 17.30, si svolgeranno le votazioni.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 23 SETTEMBRE 2009

Comunali, scontro nel centrosinistra Pd contro Di Pietro

LA MADDALENA. Tirato in ballo dal partito di Di Pietro, che si è posto come «guida come guida del centrosinistra maddalenino» e che l’ha accusato di mettersi «d’accordo sulla scelta del sindaco», il Pd prende posizione sulle prossime amministrative.
 «Quello che sorprende - inizia Mario Birardi, traghettatore del Pd - è che una forza politica come l’Idv di Di Pietro si inserisca in questo clima preelettorale, attendosi da noi la risposta a una domanda che non ci ha mai rivolto. Il Partito democratico alla Maddalena ha un suo responsabile, una segreteria, un comitato direttivo di 40 persone, ed è impegnato in questo momento a preparare l’assemblea del circolo che si terrà sabato 26 nella biblioteca comunale, dove saranno invitate anche le forze politiche della città.Oltre agli iscritti che dovranno discutere e votare le mozioni nazionali e regionale e anche i delegati per la commissione provinciale».
 Birardi vuole tranquillizzare gli «amici dell’Idv, del centrosinistra, i suoi elettori e i cittadini tutti che la scelta del sindaco seguirà le procedure che sono stabilite nello statuto, dal regolamento per quanto riguarda il Pd, e dagli accordi che dovranno scaturire da un confronto aperto, pubblico sul piano programmatico con le forze del centrosinistra, coinvolgendo settori importanti delle società per la scelta del candidato a sindaco attraverso le primarie di coalizione».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 22 SETTEMBRE 2009

Comunali, scintille tra Pdl e Udc

LA MADDALENA. Roberto Ugazzi (foto), assieme a Giacomo Grondona, è uno dei due coordinatori che devono traghettare il Pdl della Maddalena soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative della primavera del 2010. Ugazzi interviene sui nomi circolati come possibili candidati a sindaco per il centrodestra.
 «Sul sul nome del medico Michele Demontis, scelto dall’Udc, non c’è nessuna notizia - attacca il leader del Pdl -: finora non c’è stato nessun incontro ufficiale o ufficioso con chi ha proposto il nome del medico né con i gruppi che sono partiti da diversi mesi e che stanno cercando di costituire una lista di centrodestra. Non ci siamo mai seduti a un tavolo - spiega Ugazzi - anche perché noi stiamo lavorando per irrobustire il Pdl pensando, per esperienza, che è legittimo che ognuno possa avere l’ambizione di fare il sindaco, di avere una sua squadra. Ma è anche vero che da qui a marzo potrebbero esserci tante situazioni nuove, sia per il sindaco che per le liste. Al momento sono visibile i movimenti di persone, che sono legittimi, ma che a noi del Pdl non devono né possono essere associati».
 Sarà dunque proprio Roberto Ugazzi il candidato a sindaco del centrodestra? «Potrebbe esserlo - ammatte - ma ci sono tante opzioni, credo che noi dovremmo focalizzare l’attenzione su alcuni nomi, poi il risultatro sarà un solo nome che deve essere accettato e sarà quello che porterà avanti la lista di centrodestra. E’ chiaro che all’orizzonte potrebbe esserci la possibilità di due liste e non solo di una lista del centrodestra».
 Ugazzi è convinto che per vincere ci debba essere una lista di persone che «si stimino e non una lista forzata o fatta di nomi altisonanti pensando ai numeri per poi avere diffiBisogna avere la capacità di dialogare e non aver difficoltà di rapporti interpersonali; deve essere una lista che, in caso di vittoria, abbia la possibilità di governare serenamente e in modo unitario perché la prossima amministrazione avrà un peso fondamentale sul futuro della Maddalena».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 22 SETTEMBRE 2009

Petroliere, la palla al Governo

SANTA TERESA. La battaglia di Greenpeace per difendere le Bocche di Bonifacio dai cargo carichi di veleno approda nelle stanze del Governo. Il 29 settembre il gruppo ecologista, comuni galluresi, Provincia e Regione, incontrano il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
 Ad agosto i sindaci della Gallura, la Provincia, il Parco, la Regione, le istituzioni corse avevano firmato un appello per chiedere ai governi italiano e francese una efficace azione di protezione delle Bocche, a rischio per il continuo passaggio delle petroliere.
 «Mentre il governo francese si è già ufficialmente impegnato durante le negoziazioni note come “Le Grenelle de la mer”, per attuare i meccanismo di protezione inseriti nell’appello - dice Giorgia Monti, responsaqbile della campagne mare Greenpeace -, non ci risulta che il ministro italiano abbia fatto altrettanto. Ecco perchè abbiamo chiesto un incontro al ministro Prestigiacomo».
 Al vertice romano sono stati invitati tutti i firmatari dell’appello. Il sindaco Piero Bardanzellu, veterano della crociata a difesa delle Bocche, ha già dato la disponibilità. «Confermo la mia presenza a Roma e la disponibilità per ulteriori progetti finalizzti a liberare le Bocche dai navigli con carichi pericolosi - afferma il primo cittadino -. Confido inoltre in un accordo Italia-Francia per istituire il parco internazionale delle Bocche e vietare in modo permanente il transito delle carrette in un’area dall’ecosistema così delicato».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 22 SETTEMBRE 2009

Ciclomotore rubato e recuperato

Gli uomini del corpo forestale dello stato hanno ritrovato un ciclomotore rubato a Giovanni Maria Degortes, più noto come Celentano, qualche settimana fa. Dopo la denuncia ai carabinieri, gli uomini della forestale si sono prodigati alla ricerca del ciclomotore effettuando controlli, ricerche, ma anche appostamenti al fine di identificare il responsabile del furto, del quale nulla si è potuta sapere. Dopo averlo individuato, il ciclomotore è stato restituito al proprietario che ha ringraziato le forze dell’ordine per la positività della loro efficace azione.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 20 SETTEMBRE 2009

Gestione del Parco, insediato l’organo di valutazione

LA MADDALENA. Si è insediato un paio di giorni fa il nucleo di valutazione e controllo di gestione del Parco, l’organo interno al quale è assegnato il compito di verificare la corretta attività, l’uso delle risorse e il buon andamento dell’azione amministrativa. Il regolamento per la costituzione e il funzionamento del nucleo di valutazione era stato approvato dal consiglio direttivo dell’Ente Parco lo scorso anno, mentre all’inizio del 2009 era stato pubblicato anche sul sito web del Parco, un avviso pubblico per l’individuazione di professionisti ed esperti che facessero parte dell’organo di controllo. «Tra i compiti del Nucleo di valutazione - sottolineano dal Parco - si annoverano anche quelli relativi alla verifica del grado di rispondenza delle iniziative intraprese dalla direzione e dagli uffici del Parco ai programmi e agli indirizzi forniti dal presidente e dal consiglio direttivo e la predisposizione di documenti informativi per il controllo di gestione sull’attività amministrativa dell’Ente».
 Il Nucleo, che si riunirà con una frequenza non inferiore ai tre mesi, è composto dal Presidente Nunzio Angiola e da Salvatore Dettori e Valentina Cappelli.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 20 SETTEMBRE 2009

Corso di ceramica per i ragazzi

LA MADDALENA. L’associazione “Moneta Solidale” comunica che sarà possibile avviare, per il secondo anno consecutivo, il corso di ceramica per ragazzi diversamente abili, aperto anche ai normodotati che intendano manifestare solidarietà ai loro amici e che siano interessati ad apprendere i segreti di un’attività che potrebbe avere anche risvolti lavorativi.
 Finora sono stati ottenuti finanziamenti dalla Provincia (per il 50 %), dalla fondazione Banco di Sardegna (per il 25%) per cui è possibile avviare l’attività, almeno per una prima fase. E’ possibile che il comune partecipi con un suo contributo il che consentirebbe di portare a conclusione il corso e magari di ampliarlo.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 19 SETTEMBRE 2009

Club Med ok, Ligresti in freezer

LA MADDALENA. Appuntamento rimandato al 30 settembre: quel giorno il Ctru, il comitato tecnico regionale sull’urbanistica, darà il via libera all’ampliamento di dieci alberghi. Volumetrie aggiuntive (più camere) che faranno nascere il “sistema La Maddalena”. Né in concorrenza diretta con la Costa Smeralda, né con il lancio dell’ex arsenale riconvertito in centro alberghiero e nautico. Semplicemente, ci sarà qualcosa (i posti-letto) che alla Maddalena scarseggia.
 «Lo stop di tre giorni fa al Ctru è solo tecnico» spiega l’assessore regionale Gabriele Asunis. Nessuna frenata politica. I tecnici regionali non avevano tutte le carte necessarie e hanno preferito prendere tempo. L’amministrazione comunale le metterà loro a disposizione e, dunque, non dovrebbero esserci più ostacoli: i progetti otterranno il lasciapassare, subito dopo il Comune potrà rilasciare le concessioni edilizie e stipulare le convenzioni con gli imprenditori.
 «Abbiamo seguito tutte le procedure del piano paesaggistico e, credo, lo abbiamo fatto nella massima trasparenza: entro l’anno porteremo a termine il progetto di riconversione turistica della Maddalena» commenta il sindaco Angelo Comiti.
 Uno dei progetti che partirà è quello del Club Med, il colosso del turismo francese nel cui capitale, con il 2 per cento e un posto nel cda, è da pochi mesi entrata la famiglia Benetton.
 La struttura di Caprera, quella che segnò l’inizio del turismo alla Maddalena e in Gallura (aprì nel 1956), è chiusa da tre anni, in attesa di vedere approvato il proprio piano di riconversione. Un percorso lungo, nato dentro il piano paesaggistico e che ora, con le modifiche al piano urbanistico della Maddalena, arriva alla fine. Anzi, all’inizio: perché il progetto del Club Med prevede la demolizione delle 274 camere (le “capanne”) e la loro ricostruzione oltre i 150 metri dal mare. Alla fine, con l’aumento delle volumetrie del 25 per cento, il gruppo francese costruirà 205 camere, più 90 deluxe e 5 suite, per 40 mila metri cubi complessivi. «Saranno rivestite in legno e pietra locale» è scritto nella relazione allegata al progetto depositato in Regione e in Comune.
 Oltre al Club Med, potranno sviluppare i propri piani altri nove imprenditori, quelli che hanno ottenuto l’intesa e che aspettavano solo l’ultimo atto dal Ctru prima di presentarli all’amministrazione comunale per ottenere le concessioni edilizie.
 «Ripeto, penso che non ci siano più problemi: il 30 settembre il Ctru dovrebbe sbloccare tutto» spiega il sindaco.
 Chi resta in attesa è un altro big italiano del mattone: Ligresti. La società dell’imprenditore siciliano attivo in più rami, assicurazioni e finanza su tutti, non ha ottenuto quello che voleva: doveva riconvertire l’ex villaggio degli americani a Trinita, ma la proposta della Regione e del Comune non è stata ritenuta soddisfacente. Sicché, fanno sapere fonti societarie, la società proprietaria di quell’area, Seis spa, attenderà l’approvazione definitiva del piano casa per ragionare sui metri cubi da destinare all’alberghiero e su quelli da usare per un complesso residenziale.
 

Giudo Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 18 SETTEMBRE 2009

Piano alberghi: La Maddalena e Costa Smeralda, avanti con più 10%

OLBIA. Per la Costa Smeralda e La Maddalena, non cambia nulla: anzi, contrariamente alla prima (restrittiva) interpretazione, dal piano casa i progetti di ampliamento degli alberghi riceveranno un “regalo”. Un dieci per cento di cubature in più, anche se solo per nuovi servizi, non per nuove camere. «Quando il piano diventerà legge, non ci sarà alcun blocco né alla Maddalena né in Costa Smeralda né in altre parti della Sardegna» dice Gabriele Asunis, un minuto dopo l’approvazione del testo in commissione Urbanistica. «L’aumento fino al 25 per cento delle volumetrie alberghiere è previsto dalla legge ed è stato confermato dal piano paesaggistico - spiega l’assessore regionale all’Urbanistica -. Il piano casa offre una soluzione in più: un 10 per cento aggiuntivo - solo per i servizi - nella fascia dei 300 metri dal mare». Un bonus volumetrico che, però, andrà sfruttato subito: entro un anno. «Il piano casa ha carattere straordinario - chiarisce Asunis - sicché straordinari devono essere i tempi degli interventi».
 La Maddalena. Per disegnare il rilancio economico dell’economia della Maddalena, dopo l’addio della marina militare americana, la Regione e il Comune avevano approvato l’ampliamento di numerose strutture alberghiere (quella del Club Med, per esempio) e la riconversione di seconde case in hotel (è il caso del gruppo Ligresti). Con l’intesa - la deroga al piano paesaggistico - undici progetti avevano ottenuto il via libera. Il Comune ha approvato una variante al proprio piano urbanistico, la Regione ha detto sì. Ma al momento - dopo sei mesi - nessun cantiere ha aperto i battenti. Perché? E’ una questione tecnica: manca il parere del Ctru (comitato tecnico regionale), senza il quale gli imprenditori non possono avere le concessioni edilizie. Il Ctru si è riunito due giorni fa, ma ha sospeso l’esame dei progetti della Maddalena. «Serve un’integrazione alla documentazione» spiega Asunis. Un ritardo che non pregiudica il lavoro finora svolto; semplicemente, lo rallenta. «Ma il piano casa non interferisce con le undici intese della Maddalena: quei progetti non saranno bloccati» sottolinea l’assessore.
 Costa Smeralda. Per gli alberghi di Colony Capital il discorso è diverso. L’ampliamento del 25 per cento di Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo non ha ottenuto l’intesa. Per poterlo realizzare, è necessario l’accordo di programma tra Regione, Comune e Provincia. Un atto che modificherà il piano urbanistico di Arzachena (e dovrà essere ratificato dal consiglio comunale) e a cui manca solo la firma. L’onore di convocare le parti spetta al governatore. Ugo Cappellacci, in visita alla Maddalena per il vertice italo-spagnolo, ha confidato che il “dossier Costa Smeralda” lo deve studiare per bene. E infatti la convocazione, ipotizzata da Asunis in tempi brevi, è slittata. «Non è una frenata» ha spiegato Cappellacci. Quando ci sarà? Secondo l’ultima indiscrezione, all’inizio della settimana prossima. «E’ nel potere del presidente, non nel mio» evidenza Asunis. Dietro lo stop, c’è una discussione tutta interna al centrodestra. E dove saltano le appartenenze (esponenti di Cagliari a favore della Costa, esponenti della Gallura contrari).
 E il piano casa? «Non ha nessun ruolo negativo - sottolinea Asunis -. Quel progetto di ampliamento ha fatto il suo iter, cui manca solo l’accordo di programma per essere completato». Anzi, con il piano casa, Colony Capital potrà avere un aumento volumetrico maggiore: 35 per cento in più di metri cubi, anche se il 10 per cento non potrà essere utilizzato per la costruzione di nuove camere o suite.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 18 SETTEMBRE 2009

IdV: «Noi alla guida del centrosinistra maddalenino»

LA MADDALENA. Il rinnovo dell’amministrazione comunale si avvicina e alla Maddalena vengono fuori notizie di candidature a sindaco che sembrano spesso essere nella maggior parte auto-referenziali. «La prima impressione - scrivono quelli del coordinamento cittadino Idv - è che nella nostra città sia morta la politica ed al suo posto stiano nascendo partiti personali».
 «Partiti - prosegue la nota dell’Idv - che privi di una vera e propria idea di società, presumibilmente costruiranno delle liste elettorali acchiappa-voti formate da personaggi che in assenza di un progetto politico in comune ben difficilmente potranno amministrare questa città». L’Idv, guidato alla Maddalena da Pia Zonca (foto), lancia anche delle accuse nei confronti del Pd. «Sarà perché il Partito democratico non ha ancora trovato l’unità al proprio interno e quindi preferisce non schierarsi lasciando la possibilità ai propri iscritti di candidarsi in qualsiasi lista elettorale, sarà perché all’interno del Pd non esiste una linea comune ed unitaria sul come affrontare i problemi relativi alla nostra comunità, ma non riescono a mettersi d’accordo sul candidato Sindaco e quindi stanno temporeggiando perdendo colpevolmente tempo utile per costruire una lista elettorale seria».
 Da quì nasce la considerazione dell’Idv che «in attesa di una risposta del Pd, ci assumiamo noi la responsabilità di richiamare all’unità tutti i partiti di centro-sinistra e tutti i concittadini che si riconoscono in questa area politica affinché si costruisca una compagine caratterizzata, ma con il valore aggiunto della società civile, in grado di presentarsi alle elezioni con la forza di un programma amministrativo comune che dovrà essere una sintesi di tutte le proposte che verranno presentate in sede di stesura del programma stesso sulla base di quei valori dei quali noi come Idv ci facciamo portatori».

Pd e mozione Barracciu

 Il comitato maddalenino di riferimento della mozione Franceschini- Barracciu incontra, domani alle 17 all’hotel delle Isole, in via Principe Amedeo, iscritti e simpatizzanti per discutere i contenuti della mozione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 18 SETTEMBRE 2009

Tratta La Maddalena-Palau: «La Saremar potenzi il servizio»

LA MADDALENA. La Regione dopo aver raggiunto l’accordo con lo stato per regionalizzare tutto il pacchetto Saremar, ha voluto incontrare i sindaci interessati delle isole tra cui quella della Maddalena che aveva inoltrato la richiesta per discutere sulla questione. Dopo quest’accordo la Saremar dopo essere regionalizzata, verrà poi privatizzata. La Regione però manterrà una parte della società per vigilare sulle tratte che percorrono e come verrà gestita la stessa Saremar. L’assessore alla portualità Enzo Viviani ha richiesto, riferendosi alla tratta La Maddalena- Palau, l’aumento dei servizi minimi e cioè, aumentare le corse dalle 21 attuali, a 28 come erano prima dell’ ottobre 2006, oltretutto ha richiesto la calmierizzazione delle tariffe, anche perché ci sono lamentele giustificate non solo da parte dei residenti, ma anche di turisti. «L’assessore regionale - ha detto Viviani - ha recepito anche il discorso della riduzione delle tariffe. Ho messo anche in evidenza che la Saremar dovrà effettuare le corse non solamente nell’arco orario che va dalle 7 alle 20 ma per tutto l’arco della 24 ore È incredibile che i due traghetti terminassero le loro corse alle 20».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 17 SETTEMBRE 2009

Centrodestra, al via il toto-candidature

LA MADDALENA. Nel Pdl e nell’Udc sono iniziate le fibrillazioni e le riunioni degli organi direttivi per scegliere il candidato a sindaco per le prossime elezioni comunali che si terranno nella primavera del 2010.
 Allo stesso tavolo si sono trovati alcuni ex consiglieri firmatari della mozione che portò alla caduta anticipata dell’amministrazione di Rosanna Giudice durata meno di due anni, e alcuni ex consiglieri che quella mozione non l’avevano firmata. Con loro anche un paio di esponenti del Partito democratico contrari alla ricandidatura di Angelo Comiti e ad Antonello Ornano consigliere comunale in carica. Proprio quest’ultimo, eletto con la lista del sindaco Comiti, e poi da questo allontanato assieme al segretario dell’Udc, Marco Avolio, sarebbero i registi dell’operazione dalla quale dovrebbe scaturire l’investitura a sindaco di Michele Demontis, medico, ex consigliere Dc.
 Ma non tutti sembrano essere d’accordo sul nome di Demontis. Infatti sembrerebbe che una parte dell’Udc, quella che fa capo ad Andrea Columbanu assieme a Stefano Filigheddu e a una parte del circolo delle libertà di Claudio Tollis, il cui nome era stato ventilato come altro probabile candidato, non siano convinti della scelta.
 Questa non unirebbe tutte le anime del centrodestra e chi da sinistra contesta Comiti. Favorevoli sarebbero, oltre a Ornano e Avolio, anche Roberto Ugazzi e Giacomo Grondona. Una diversità di opinioni che, al momento, sembrerebbe non componibile a meno che non salti fuori un altro nome che metta d’accordo tutti. Ecco perchè qualcuno ha proposto quello di Luca Montella, approdato al centrodestra in occasione delle elezioni regionali. Ma c’è chi si è già auto candidato a sindaco. Sono Francesco Vittiello, ex maestro elementare ed Enzo Barretta, ristoratore, che hanno avanzato la loro nomination.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 17 SETTEMBRE 2009

Successo per «Sacro e arcaico» il libro di don Raimondo Satta

LA MADDALENA. È stato presentato ieri alla presenza di un folto pubblico, nella sala conferenze dell’hotel Excelsior, il libro “Sacro arcaico, religiosità popolare in Gallura” di don Raimondo Satta, parroco della chiesa di Porto Cervo. A illustrare ai tanti spettatori il volume c’erano l’editore Paolo Sorba e lo scrittore giornalista Luca Goldoni. «Un libro sul mistero della vita e della morte che si manifesta attraverso le parole, ma soprattutto attraverso gli sguardi, i gesti e i silenzi - ha detto Goldoni -. Don Raimondo ha scritto un libro straordinario, un mix di storia, teologia, antiche poesie, curiose preghiere. Pagine straordinarie in cui passato e presente della Gallura si intrecciano nella nostalgia di un autore, egli stesso nato e cresciuto in questa cultura».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 15 SETTEMBRE 2009

«Un posto favoloso» la rivoluzione piace agli ex arsenalotti

LA MADDALENA. Sono state oltre seimila le presenze all’interno dell’ex arsenale, nei due giorni voluti da commissario Guido Bertolaso per le visite. Tra tanti maddalenini e turisti, anche alcuni ex operai che hanno trascorso la loro vita lavorativa dentro quell’area di 15 ettari. Tempi lontani: la struttura era nata con gli operai specializzati e con gli allievi operai.
 «E’ tutta un’altra cosa, l’ arsenale non c’è più - ha detto Antonio Conti, la mente storica - oggi l’opera è bellissima, però preferivo che all’interno ci fossero gli operai al lavoro: sarebbe stata un’altra cosa. Quasi quasi non mi orientavo più, sono andato a vedere quel poco che è rimasto delle officine e di quello che hanno conservato, dai congegnatori alla scuola che è tutta distrutta». Conti ha avuto anche un momento di sgomento, quando un guardiano, avvicinatoglisi, gli ha detto che non poteva stare in quel punto. «Mi dispiace per lei, ma questa è anche mia proprietà» è stata la rispota. «E’ tutto bello, molo carbone meraviglioso, ma dubito che rimarrà tutto nostro, perché la marina pretenderà davvero altro e quindi per noi rimarrà poco. Speriamo che nasca il polo nautico come promesso, con la speranza che dia la possibilità ai giovani isolani di lavorare».
 Non è dello stesso parere l’ideatore del progetto, l’architetto Stefano Boeri. «Dobbiamo sempre ricordarci che il lavoro è stato fatto con i soldi pubblici del governo e della Regione, quindi è importantissimo che i maddalenini abbiano preso possesso di quello spazio e abbiano capito cosa può essere per la vita della Maddalena e di Moneta. Adesso bisogna che per i prossimi mesi La Maddalena sia presente nel seguire tutti progetti di utilizzo di questo nuovo pezzo il territorio riconquistato alla città. E’ fondamentale che resti uno spazio pubblico o meglio una banchina pubblica».
 E’ una vittoria per la città. Vittorio Andelmi, 81 anni, di cui 36 tra officina congegnatori e automezzi: «E’ tutto bellissimo, ma una cosa la debbo dire. Si sono dimenticati di conservare tutte le opere, le prove d’arte dei lavori dal 1941 fino all’ultimo corso degli allievi operai. Per il resto tutta la struttura è un capolavoro degno dell’architetto Boeri».
 Gennaro Rotta, 82 anni di cui 40 a fare il congegnatore e il tornitore: «E’ straordinariamente bello, non credevo che fosse stato ristrutturato in quel modo, sperando che sia utile per la cittadinanza».
 Mario Bebbu, 66 anni di cui 25 da frigorista, distillatore e a Santo Stefano per i condizionatori in galleria: «Hanno sotterrato la vera storia dell’arsenale che non è stata documentata, ma spero che portino avanti la cantieristica che deve essere il perno turistico e non solo turistico».
 Purtroppo Francesco Cantini, 88 anni di cui 40 in fonderia, è desolato perché non ha trovato nessuno che lo accompagnasse dentro l’ex arsenale, però ha detto che è stato fatto un bel lavoro: «Spero che riesca a vederlo quanto prima per rendermi conto di quello che è stato fatto».
 Anche Tonino Simula, 89 anni di cui 40 tra scalo e officina autorepar to, è entusiasta dei lavori: «La speranza è che si possano risolvere i problemi dell’isola».
 

I NUMERI

Quindici ettari per la nautica e i congressi

LA MADDALENA. Vertici internazionali. Convegni economici. Grandi manifestazioni velistiche. O, semplicemente, vacanze con tutti i comfort. L’ex arsenale è pronto per tutto.
 La società della Marcegaglia, che avrà la gestione del complesso per i prossimi 40 anni, da oggi entrerà nella fase operativa: dovrà sistemare il porto e arredare l’albergo, che potrebbe essere aperto non più ad aprile del 2010 ma a dicembre per una serie di incontri.
 Ecco i numeri. L’area dell’arsenale è di 15 ettari, lo specchio acqueo di 12 ettari. La banchina è lunga quasi due chilometri e i posti barca, inizialmente 600, si riduranno a 300 per ospitare i maxi yacht.
 L’edificio più prestigioso è il palazzo delle conferenze (o Casa sul mare): ha una superficie di 2232 metri quadri: al piano terra ci sono gli uffici e le sale per le riunioni; al secondo piano, la sala delle conferenze. Dietro il palazzo delle conferenze, c’è l’area delegazioni (o Padiglione del mare): sotto i suoi 9622 metri quadri, potrà accogliere esposizioni nautiche e attività legate alla vela. Accanto c’è l’area ristorazione (o Archi dell’arsenale): 3110 metri quadri per la ristorazione, appunto.
 Poi c’è l’albergo: 13400 metri quadri con 98 camere (tra cui 9 suite), un’area benessere (Spa e piscina coperta) e un’area per i congressi.
 Nella parte est dell’ex arsenale, in quella che si chiamava la “stecca”, c’è l’area stampa (così doveva essere per il G8). Oggi quell’edificio è un grande cantiere nautico: 7mila metri quadri di copertura, 30mila quelli delle aree esterne.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 14 SETTEMBRE 2009

Bertolaso: la Vuitton Cup a Onorato. Inutile attesa per Berlusconi

LA MADDALENA. Non c’è Berlusconi, non c’è Cappellacci, non c’è e non ci sarà l’Aga Khan. Dentro l’ex arsenale, centro turistico della Regione fatto con i soldi della Regione, la scena se la prendono Guido Bertolaso, capo del fu G8 per tutto il 2009, e Vincenzo Onorato, armatore chiamato dal Governo a mettere su la Vuitton Cup.
 Più di una sorpresa nella seconda (e ultima) giornata di apertura al pubblico (qualche migliaio) dell’ex struttura militare.
 Tutti aspettano Berlusconi. C’è movimento, dall’una in poi i controlli sono più attenti. «Aspettiamo il presidente, non si può entrare con i motorini» fa uno della security.
 È annunciato alle 16.30, poi alle 19. Ma alle 17 Bertolaso blocca tutto: «Cercheremo di compensare l’assenza del presidente del Consiglio». Il commissario del G8 parla in una sala del centro commerciale, con alcune aree già occupate da Mascalzone Latino, il marchio di Onorato. E infatti l’armatore di Moby è lì, accanto a Bertolaso, al sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, e al presidente della Provincia, Pietrina Murrighile. La Regione, che è la proprietaria delle aree, non c’è. Piccolo caso. «Abbiamo invitato il presidente Cappellacci, ma ci ha detto che aveva degli impegni» dirà poi Bertolaso a Pierfranco Zanchetta, assessore provinciale, che gli chiedeva conto dell’assenza.
 La questione è un po’ complessa, dentro l’ex arsenale in cui sono stati realizzati un albergo (più Spa), un porto (un chilometro di banchine), due centri congressi (uno sospeso sul mare) e un centro commerciale. L’area sta per passare interamente a Cagliari, la gestione è affidata al gruppo Marcegaglia per i prossimi 40 anni, ma fino al 31 dicembre del 2009 il potere di organizzare gli eventi, dai vertici internazionali alle manifestazioni sportive, è nella mani di Bertolaso.
 Bastano due punti per chiarire come stanno le cose. A giorni, sarà pubblicata la gara per l’assegnazione dell’ex ospedale militare (oggi hotel). Lo farà Bertolaso, non la Regione. «Entro l’anno sarà affidato a un grande gruppo alberghiero». La Vuitton Cup, poi. «Io sono stato il suggeritore, Bertolaso ci ha creduto subito e, con un blitz, siamo riusciti a portarla alla Maddalena» spiega Onorato, con la maglia di Mascalzone Latino su cui è stampato il guidone dello Yacht Club Costa Smeralda. E l’Aga Khan? Avrà un ruolo? La domanda dei giornalisti è per l’armatore. «Se n’è parlato, ma l’iniziativa è del Governo». Bertolaso capisce che la cosa è grossa, che tutti si aspettavano di vedere Karim al comando. «Ora dobbiamo mettere su il comitato organizzatore, valuteremo chi vorrà farne parte». È una cauta apertura, ma il commissario del G8 la fa partendo da una certezza: «Il capo dell’organizzazione sarà Onorato». I tempi sono stretti. Le regate si disputeranno nella prima decade di maggio, dunque da aprile gli equipaggi - dagli 8 ai 14, 15 milioni il giro d’affari stimato - saranno alla Maddalena per le prove. E per provare se la Coppa America potrà sbarcare qui, in un futuro non troppo lontano.
 «Per i tecnici della Vuitton, è il posto migliore al mondo dove farla» chiude Onorato. E questa è la prospettiva ora più credibile.
 

Cappellacci invitato, ma non si vede

LA MADDALENA. Troppo preso dalle nomine sulle Asl e dagli scontri interni alla maggioranza di centrodestra (il Pdl gallurese è in rivolta), Cappellacci diserta la conferenza stampa dentro l’arsenale per l’ufficializzazione della Vuitton Cup alla Maddalena.
 Sull’assenza del governatore, molti interrogativi. Secondo alcune indiscrezioni, non è stato neppure invitato. Uno sgarbo istituzionale in piena regola. Ma Bertolaso smentisce: «Abbiamo invitato il Comune, la Provincia e, ovviamente, la Regione. Ma il presidente Cappellacci ci ha informato che non poteva partecipare perché aveva preso precedentemente degli impegni».
 La Regione non avrà il potere di fare il bando di gara sull’ex ospedale militare: un altro caso. Anche su questo punto, Bertolaso si dice pronto a «coinvolgere» Cagliari.
 

E il commissario delle opere per il G8 boccia il casinò proposto da Sanciu

LA MADDALENA. «Io sono contrario alle scommesse e al tipo di economia che si crea». La bocciatura per la casa da gioco, proposta da Fedele Sanciu, senatore del Pdl, arriva da Guido Bertolaso. «Per questo io sarei molto cauto, molto prudente sul casinò alla Maddalena».
 È un no che pesa, quello di Bertolaso. Perché lui è il regista della riconversione delle ex aree militari, è lui che ha sempre parlato di sviluppo sostenibile. Una prospettiva che intende difendere. La proposta di legge per far aprire un casinò alla Maddalena è di Sanciu, ma l’idea è circolata mesi fa. Un dossier era sul tavolo della Marcegaglia e del sindaco della Maddalena.
 Contrario, «anche a costo di andare controcorrente», è Piefranco Zanchetta. «Dobbiamo difendere l’idea di una economia sostenibile, che renda La Maddalena unica nel Mediterraneo - dice -. Il casinò comprometterebbe tutta l’economia, sarebbe un danno».

Gido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 14 SETTEMBRE 2009

Biciclette gratis per girare a Caprera

LA MADDALENA. Alla scoperta dell’isola di Caprera in sella a una bici. Il Parco mette a disposizione dei visitatori a costo zero dieci biciclette a pedalata assistita. Un incentivo a vivere in modo alternativo l’isola di Garibaldi, ma anche un primo test per capire l’appeal dell’iniziativa sui turisti. Le biciclette possono essere noleggiate gratuitamente nel villaggio di Stagnali in cui si trovano i musei del Parco e dove in futuro sorgerà una cittadella di servizi.
 Le biciclette sono a disposizione negli orari dei musei, dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 17,30. Agli utenti sarà chiesto di compilare un questionario sul gradimento del servizio. Una indagine dettagliata che andrà avanti fino alla primavera. «Vogliamo capire se l’uso della bici, ma anche di altri mezzi ecologici come le macchine elettriche possono rappresentare una valida alternativa per muoversi a Caprera - spiega il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno -. Ma prima di creare una alternativa bisogna tararla sulle necessità dell’utenza. Se l’uso delle bici avrà successo potremo lavorare per creare anche in collaborazione con i privati una rete di trasporti eco-sostenibili. Lavoriamo anche per rendere operativo il parcheggio scambio di Stagnali». Il posteggio all’ingresso della via delle spiagge doveva entrare in funzione lo scorso anno. L’idea, soprattutto nei periodi di massima affluenza, è far lasciare ai turisti l’auto nell’area del Parco e dare loro mezzi alternativi per raggiungere i lidi. Ma la forbice per il taglio del nastro è rimasta nel cassetto. «Non abbiamo potuto concludere i lavori a causa delle modifiche al bilancio imposte dal G8 - precisa Bonanno -. In pratica avevamo dovuto destinare i fondi ai preparativi per il summit. Abbiamo recuperato altri finanziamenti che ci permetterranno di conlcudere il parcheggio per la prossima stagione».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 13 SETTEMBRE 2009

Un migliaio all’Arsenale E oggi pomeriggio è atteso Silvio Berlusconi

LA MADDALENA. Guido Bertolaso e Angelo Comiti, commissario del G8 e sindaco della Maddalena, alle 18 di ieri hanno aperto le porte dell’ex arsenale al pubblico. Un successone: un migliaio di persone hanno visitato l’area e le strutture turistiche. Oggi la seconda giornata di visite, dalle 11 alle 23.30. Nel pomeriggio è atteso l’arrivo di Berlusconi.
 La struttura militare, completamente riconvertita, è stata dunque aperta ai maddalenini, e non solo. Ma Bertolaso, commissario di tutte le operazioni che hanno trasformato l’area militare in un centro turistico unico nel Mediterraneo, ha voluto ricordare il passato: ha incontrato due ex militari, Euro Orioni, 91 anni, e Aldo Sorano, 87 anni, che hanno servito lo Stato alla Maddalena per 45 e 48 anni.
 Una simbolica stretta di mano tra il passato e il futuro, perché subito dopo Bertolaso ha illustrato le strategie per i prossimi anni, dagli incontri internazionali alla Vuitton Cup. Oggi alle 17 la conferenza stampa di presentazione della regata.
 Per i maddalenini, è stata una bella e piacevole sorpresa.
 Dentro l’ex arsenale, sempre a testimoniare il legame con la città, è stata allestita una mostra di Carlo Battaglia, un grande pittore, «un grande segnale di attenzione verso l’isola» dice Pierfranco Zanchetta, assessore dell’ente, la Provincia, che ha voluto questa iniziativa.
 Oggi l’ultimo giorno di visite, con l’arrivo di Berlusconi, probabilmente nel pomeriggio.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 13 SETTEMBRE 2009

Invalido investito da un’auto

LA MADDALENA. In un incidente, avvenuto martedì scoro alle 10.30, è stato coinvolto un disabile, investito mentre attraversava via Terralugiana.
 All’altezza del cancello della propria abitazione veniva, un’auto, il cui guidatore è stato abbagliato dal sole, lo ha colpito e gli ha fatto volare via la stampella di cui si serve per camminare, facendogli perdere così l’equilibrio.
 Il ragazzo è caduto e ha subito la bifrattura del mallelolo del piede sinistro. E’ stato subito soccorso prima dall’investitore e poi trasportato dai parenti al pronto soccorso dell’ospedale Paolo Merlo, i cui medici, vista la gravità delle conseguenze dell’incidente, hanno deciso il trasferimento all’ospedale di Olbia dove il disabile è stato operato.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 12 SETTEMBRE 2009

L’ex arsenale apre le porte a tutti

LA MADDALENA. L’ex arsenale aperto a tutti. Oggi e domani. Tutti (non solo i maddalenini) possono vedere che cosa c’è al posto di officine e vecchie navi: l’albergo, il porto, l’area commerciale, il centro congressi sospeso sul mare. Musica (suona la Brigata Sassari) e spettacoli (fuochi d’artificio). E un ospite pronto a prendersi la scena: Berlusconi.
 Domani alla Maddalena è annunciato lui, Berlusconi. «Il presidente ci sarà» dicono più fonti. Vuole partecipare alla festa per l’apertura al pubblico dell’ex struttura militare. Vuole immergersi nella folla, se folla ci sarà.
 Uno spot, per lui: vedete che cosa ho fatto? vedete che mantengo le promesse? La linea l’ha tracciata con Zapatero, giovedì scorso. Al premier spagnolo, primo ospite straniero nell’area completamente riconvertita, Berlusconi non faceva altro che dire, «guarda che cosa abbiamo fatto qui, guarda che cosa abbiamo fatto là».
 Il premier ormai la sente sua, l’opera. Prima non era così. Quando è arrivato per la prima volta dentro l’ex arsenale - giugno 2008, due mesi dopo aver vinto le elezioni - era molto scettico: i lavori non erano cominciati, aveva manifestato più di un dubbio sulla possibilità di realizzarli in poco più di un anno per il G8 del 2009. Alla fine, aveva dato il via libera grazie all’impegno del commissario Bertolaso. Il resto della storia è noto: le opere completate, il terremoto in Abruzzo, lo spostamento del G8 all’Aquila, i vertici internazionali come forma di risarcimento. Quello con la Spagna è il primo di una (lunga) serie.
 Perché ora Berlusconi quell’opera la vede (e vende) come una sua creatura. Anche se, in realtà, deve dividere il merito con chi l’ha preceduto a Palazzo Chigi. E’ stato Romano Prodi a scegliere La Maddalena come sede del G8, è stato lui ad avviare il progetto di riconversione urbanistica ed economica dell’isola.
 Come riassume Angelo Comiti, sindaco della città, esponente del Pd: «Sono grato a Prodi per aver aiutato La Maddalena, sono grato a Berlusconi per aver continuato su quella linea».
 Il premier vuole raccogliere i frutti di tutta l’operazione e domani, con le porte dell’ex arsenale aperte dalle 11 alle 23 (oggi dalle 18 fino alle 22.30) non vuole mancare. Arriverà di pomeriggio, secondo le indiscrezioni. Con lui, il commissario Bertolaso, il governatore Cappellacci, l’armatore Vincenzo Onorato e i dirigenti della Vuitton Cup. Probabile anche la presenza di Emma Marcegaglia.
 

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 12 SETTEMBRE 2009

Arcipelago: nel futuro anche un casinò

LA MADDALENA. Un casinò alla Maddalena. Finora era un’idea, una delle tante per la riconversione dell’economia, dopo l’addio della marina americana. Ne avevano parlato il sindaco Angelo Comiti e il gruppo Marcegaglia. Sembrava finita lì.
 Invece ora il casinò potrebbe aprire alla Maddalena per legge. Un senatore, Fedele Sanciu, del Pdl, ha presentato un progetto: costruire una casa del gioco. Depositata a palazzo Madama un mese fa, la proposta, alla ripresa dei lavori, sarà messa in discussione in commissione.
 Sanciu, nella relazione, argomenta la scelta così: è un ottimo modo per allungare la stagione turistica della Gallura e della Sardegna ed è un ottimo modo per rilanciare l’economia della Maddalena.
 «Perché la stagione turistica sia lunga, e non duri solo pochi mesi, quelli estivi, è necessario avere delle strutture - spiega il senatore gallurese - Funziona così in tutto il mondo. Basta con l’ipocrisia: il casinò crea economia. Prendete la Costa Azzurra: il casinò attira turisti tutto l’anno. Sara così anche alla Maddalena: quando il tempo è brutto, e non si può andare al mare, i turisti hanno bisogno di alternative. Il casinò è una di queste, non la sola».

Guido Piga

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 12 SETTEMBRE 2009

Spiagge sporche, è polemica

LA MADDALENA. «Vorrei esprimere profonda amarezza e disgusto per come viene gestita l’area del parco». Una romana, da anni in vacanza alla Maddalena, presenta un diario di viaggio sulle cose che non vanno nell’isola. E’ l’ennesima protesta dell’estate 2006.
 «Poco dopo l’ormeggio - inizia la turista, e la sua è l’ennesima denuncia - è arrivato un gommone del parco a riscuotere una tassa di circa 15 euro. Mi sono immediatamente lamentata per la sporcizia delle spiagge alle nostre spalle e mi sono sentita rispondere che la competenza della pulizia delle spiaggeappartiene al comune della Maddalena.
 «E allora, mi sono chiesta: ma i soldi che tutti i natanti versano per stazionare nelle acque del parco, a cosa servono allora? Dove vanno a finire? E ancora, a cosa serve mettere 10 gavitelli per permettere l’ormeggio così che le ancore non deturpino il fondale marino se poi ci sono altre 50 barche ormeggiate tutt’intorno? E mai possibile che in un paese “civilizzato” come il nostro, dove a poche miglia da questo scempio si sono incontrati il nostro presidente del Consiglio e il presidente spagnolo sia possibile assistere ad uno spettacolo simile?
 «Se tutti percorressero qualche miglia marina più a nord ovest - conclude - approderebbero in un’isola dallo spettacolo geologico del tutto uguale a quello di Razzoli. E cioè Lavezzi, che però al contrario delle isole maddalenine si distingue per pulizia».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 12 SETTEMBRE 2009

Bilancio di fine estate

LA MADDALENA. Bilancio di fine estate: è quello che fa Gian Vincenzo Belli, assessore comunale agli spettacoli. Belli parte dalla certezza che il 2009 ha decretato il lancio della magnifica struttura della Fortezza dei “Colmi”, dove al seguito di performance e esibizioni di big della cultura e della musica nazionale e internazionale, sono arrivati migliaia di spettatori. Si è partiti da Marco Travaglio e Ennio Marchetto, passando per i due festival storici come “La Valigia dell’attore” e il “Taphros Jazz Festival” che anche grazie alla presenza di grandi nomi come Mastandrea, Rossi, Ghini, Fantastichini per il cinema e artisti del calibro di Enrico Rava per jazz hanno visto una media di 800 spettatori a serata per circa due
settimane.
 «Quindi - ha affermato Belli - oltre che dichiararci soddisfatti per il lancio della struttura, aggiungiamo il risultato non secondario del definitivo decollo dei due festival citati che il futuro grazie alle nuove sinergie attivate con importanti gruppi imprenditoriali (Marcegaglia e Club Med) potranno giovarsi di ulteriori risorse per proseguire e crescere ulteriormente».
 “La Maddalena 2009” ha rappresentato una sorta di continuità con quanto fatto intravvedere lo scorso anno, «dove si decise lo strappo netto dal silenzio e dall’immobilismo precedente (credo sia corretto ricordare che fino al 2007 ci si limitava a un paio di concerti di musica da camera all’interno del salone comunale) una continuità, che abbiamo pensato di fondere con nuove sperimentazioni. Infatti pur mantenendo la continuità dei 60 giorni di attività per tutto il periodo luglio-agosto, si è tentata una diversa distribuzione delle serate, creando una sorta di ruolo o di identità a parti della città».
 La realizzazione di un palco elegante all’ingresso del mercato civico e ricreare in piazza Garibaldi la scenografia di un piccolo teatro, ha permesso a Belli di trasformare il salotto cittadino come luogo ideale per jazz, soul, funky e piccole performance teatrali. «Una sperimentazione non solo riuscita, ma che obbligherà chiunque a ripeterla».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 12 SETTEMBRE 2009

Riprendono i corsi d’inglese al liceo


A partire dal 14 settembre dalle o 9 alle 11.30 nel liceo, sede di via Trinità, ci sarà la ripresa dei corsi di Sardegna speacks english di livello A2 e B1. Lo ha annunciato la professoressa Loredana Carta.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 11 SETTEMBRE 2009

Nuova direttrice al museo garibaldino

LA MADDALENA. In occasione della presenza del capo di gabinetto dell’assessorato ai beni culturali Salvo Nastari e della visita alla casa museale, che è servita per verificare la situazione del museo, è stato confermato che Lucia Arbace non è più la direttrice del Museo Garibaldino di Caprera, trasferita ad altro incarico. La nuova responsabile del museo è Laura Donati di Sassari. Avvicendamenti che si sono dovuti effettuare perché con la riorganizzazione degli uffici della soprintendente il compendio di Caprera ora dipende di nuovo dalla Bap-Base di Sassari e Nuoro.
 Le intenzioni della Arbace erano quelle di lasciare un museo all’altezza della situazione. In parte c’è riuscita. Ma non mancano le cose da fare. «Si dovrà - ha detto il capo di gabinetto - rifare la viabilità, e all’interno serve un nuovo impianto d’allarme, e dei ritocchi. Il tutto da realizzare entro l’appuntamento molto importante del 2011».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 10 SETTEMBRE 2009

Valerio Scanu ricorda Mike Bongiorno

LA MADDALENA. «Prima di conoscerlo, Mike mi sembrava irraggiungibile, un sogno. Appena ho parlato con lui, però, è stato come se fosse un amico di vecchia data, quasi un nonno». Valerio Scanu, stella della trasmissione «Amici», ricorda così il suo primo incontro con Mike Bongiorno. Aveva 12 anni quando a Novara partecipò, e vinse, a Bravo Bravissimo. «Mike si fermava spesso a parlare con noi giovani concorrenti per darci qualche consiglio». Valerio cantò un brano di Alex Baroni, che aveva vinto il festival di Sanremo presentato proprio da Mike. «Prima di andare sul palco per la finale mi disse “mi raccomando la canzone di Alex Baroni”. Ci teneva davvero tanto. Dopo l’esibizione e la vittoria mi abbracciò e mi disse “bravo ragazzo”. Conoscerlo è stata un’esperienza meravigliosa. Mike Bongiorno è stato come un padre: mi ha indirizzato in quel mondo che tanto amo.»

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 10 SETTEMBRE 2009

San Vincenzo, gli alunni fanno i giornalisti

 LA MADDALENA. Tra qualche giorno ripartirà l’attività didattica per i bambini dell’istituto San Vincenzo, materna ed elementari.
 Dopo tre mesi di vacanza, quindi, i bambini ritorneranno tra i banchi di scuola non solo per apprendere, ma anche per proporsi. Il corpo docenti delle suore dell’istituto, infatti, già da un anno ha proposto ai ragazzi di fare un giornalino bimensile.
 Ebbene il giornalino a colori, di ben otto pagine, è uscito sempre puntualmente mettendo in evidenza i fatti dell’isola. E così durante il carnevale i ragazzi si sono proposti descrivendone le origini. Ma non si sono limitati solo a questo: i bambini, accompagnati sempre dalle suore, sono andati anche a Tavolara. Anche in questo occasione la quinta classe ha descritto i momenti più belli della giornata.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 08 SETTEMBRE 2009

Bonanno: «Il parco come gli Uffizi»

 LA MADDALENA. Il comfort dei bagnanti sulla sabbia diventa il nuovo strumento salva-ambiente. Il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno, trasforma l’idea del numero chiuso per l’accesso ai lidi isolani più gettonati in “numero comodo”. Non un equilibrismo linguistico, ma una teoria esatta, in grado di offrire ai bagnanti spiagge non riminizzate e all’ambiente di conservarsi senza essere strapazzato in modo selvaggio. Il Parco ha avviato il monitoraggio dei litorali più frequentati e come tali sottoposti a una aggressione continua. «L’idea è calcolare il numero ideale di persone che un lido può ospitare, in base alle sue dimensioni, per garantire ai bagnanti una esperienza piacevole sui granelli, senza sentirsi soffocati dalla presenza troppo ravvicinata del vicino di asciugamano - spiega il presidente Bonanno -. Chi sceglie i lidi dell’arcipelago lo fa per la sabbia bianca e il mare cristallino. Caratteristiche che soprattutto ad agosto i turisti non trovano. È già tanto se riescono a stendere l’asciugamano. Un numero così elevato di persone crea poi gravissimi danni all’ambiente. Con il numero comodo la soddisfazione dell’utente coincide invece con la tutela ambientale. Minori presenze corrispondono a minore erosione». Bonanno pensa alle spiagge della Maddalena come a un patrimonio di valore inestimabile, una galleria d’arte con quadri unici dipinti da madre natura. Capolavori da ammirare, ma con cautela. Nessuno rinuncia agli Uffizi a Firenze solo perché le visite vanno prenotate. «I nostri litorali hanno un valore naturalistico straordinario - aggiunge Bonanno -. Bisogna però essere consapevoli che un’ aggressione continua li condanna all’estinzione. Ecco perchè pensiamo al numero comodo». Una misura soft per evitare scelte più drastiche in futuro. Il caso della Spiagga Rosa, a Budelli, è il simbolo di questa teoria. «Per decenni l’accesso al lido è stato selvaggio - conclude il presidente Bonanno -. Chiudere la spiaggia è stato l’unico modo per impedirne l’estinzione. Una misura severissima che poteva forse essere evitata se si fosse pensato in tempo a una fruizione più corretta del lido».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 08 SETTEMBRE 2009

Da oggi i primi arrivi per il «mini G8»

LA MADDALENA. Il vertice bilateriale Italia-Spagna sarà una sorta di mini G8. I due presidenti, infatti, arriveranno alla Maddalena con parecchi ministri al seguito. Con Berlusconi ci saranno sicuramente Ignazio La Russa (Difesa), Roberto Maroni (Interno), Franco Frattini (Esteri) e Claudio Scajola (Sviluppo Economico). E anche Luis Josè Zapatero si porterà dietro un bel gruppo di rappresentanti del suo governo. Arriveranno tutti giovedì mattina, poco prima dell’inizio dell’incontro previsto alle 11 nell’ex arsenale, l’opera ristrutturata per il G8 mancato.
 Il premier spagnolo e i suoi collaboratori (tranne il ministro degli Esteri, che arriverà da solo perché proveniente da un’altra località) sbarcheranno all’aviazione generale dell’aeroporto olbiese e da qui avverrà il trasferimento con gli elicotteri dei carabinieri.
 Stamattina, invece, al Costa Smeralda sbarcherà il primo gruppo della grossa delegazione: si tratta soprattutto di giornalisti spagnoli che andranno ad alloggiare al Melià di Olbia. Un altro gruppo, invece, arriverà domani mentre i circa trenta rappresentanti del mondo dell’industria e dell’imprenditoria spagnola (tra cui anche il presidente del Real Madrid, particolarmente interessato all’evento della Maddalena) atterreranno a Olbia giovedì alle 9,55 con un volo charter (anche per loro il rientro in Spagna è previsto in serata).
 In totale saranno circa 350 le persone che formeranno le due delegazioni. Ovviamente non mancherà la Marcegaglia, il cui arrivo è atteso da molti per capire le sue reali intenzioni nei confronti dell’albergo-ex arsenale.
 Intanto vanno avanti con intensità i lavori finali per abbellire l’esterno della sala conferenze e tutte le zone che attraverseranno gli ospiti. Ma sono lavori anche rivolti all’appuntamento del dopo-vertice, quello che riguarda i cittadini: sabato e domenica, infatti, la popolazione potrà vedere da vicino - per la prima volta - le opere realizzate. Anche per questa occasione sono in corso i preparativi: si sa già che sarà presentata una mostra di quadri di Carlo Battaglia, un astrattista maddalenino morto alcuni anni fa e conosciuto in tutto il mondo. E poi gruppi canori, complessi, orchestre, ma anche degustazione di prodotti sardi.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 08 SETTEMBRE 2009

Palau, auto in fila per ore: porto in tilt

PALAU. Lo sciopero della Saremar fa naufragare nel caos il paese dell’orso. Chilometriche le file di auto e mezzi pesanti diretti alla Maddalena che hanno paralizzato il centro per ore. La ciambella di salvataggio per i viaggiatori è arrivata dai mezzi di Enermar e Delcomar.
 Alle 10,30 del mattino la fila per entrare a Palau cominciava già alla periferia del paese, in corrispondenza del bivio per Punta Sardegna. Oltre 45 i minuti che il serpentone di macchine e camion impiega per raggiungere via Nazionale. Per poi essere deviato dagli agenti della Polizia Locale verso via Capo d’Orso, e finire nell’imbuto sul lungomare. Per i viaggiatori, la maggior parte dei quali turisti, non è stato possibile fare altro che mettersi in attesa. Bloccato il piazzale del porto, paralizzato il traffico sul lungomare e in via Nazionale. Le auto si sono accumulate in banchina in attesa dei traghetti dell’Enermar e della Delcomar, gli unici regolarmente al lavoro e che hanno dovuto smaltire il maxi traffico. Una mattinata di disagi che fa venire a galla un’altra grave emergenza, oltre al tradizionale problema dell’inadeguato sistema di trasporti verso l’arcipelago. Palau ha bisogno di una viabilità alternativa che permetta alla porta dell’isola-parco di accogliere i flussi di auto per La Maddalena senza venire strozzata dal traffico. Oggi via Nazionale rappresenta l’unica via di accesso al porto commerciale. Una strada che poteva andare bene 10 anni fa, ma che oggi non è in grado di reggere l’enorme mole di traffico e garantire ai cittadini adeguati standard di sicurezza.
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 08 SETTEMBRE 2009

Un piano per difendere mare e coste

OLBIA. E’ stato presentato ieri il nuovo piano operativo di pronto intervento locale, contro gli inquinamenti marini da idrocarburi e altre sostanze nocive. Nella sala conferenze della guardia costiera, alla presenza del direttore marittimo Rodolfo De Petris, sono stati illustrati i primi risultati del progetto denominato Sos Bonifacio, in collaborazione con il Cnr (Istituto Ambientale Marino e Costiero, sede di Oristano) e la guardia costiera della Maddalena. La finalita: predisporre un’efficace piattaforma di comunicazioni in grado di garantire informazioni su un eventuale inquinamento e individuare le operazioni da intraprendere. «Ma soprattutto - ha detto il comandante Rodolfo Giovannini - dirigere mezzi e risorse per contrastare o mitigare gli effetti dell’inquinamento a mare e sulle coste». Il nuovo piano si propone quindi, attraverso la fusione tra l’esperienza operativa delle capitanerie e il supporto scientifico, di partire da una serie di effetti attesi e non solo da un elenco delle risorse. Infatti, sulla base di dati storici sui sinistri marittimi, sono stati individuati i punti dove, con più probabilità, potrebbe verificarsi un incidente a mare, come gli sversamenti di dimensioni massime. Scopo del progetto, finanziato dal ministero dell’Ambiente, è realizzare un “Sistema Integrato per la Gestione delle Emergenze Ambientali da Inquinamento Marino da Idrocarburi nello Stretto Internazionale delle Bocche di Bonifacio”. In questi mesi - ha detto Roberto Sorgente, del Cnr - abbiamo svolto delle simulazioni di eventuali sversamenti illeciti di inquinamento marino da idrocarburi nelle aree delle Bocche e abbiamo verificato quali possono essere gli scenari di impatto dell’inquinante sulle coste». Sandro De Muro, direttore dell’osservatorio coste ambientale sottomarino della Università di Cagliari. «Il progetto può essere di supporto anche per il lavoro che stiamo facendo da anni sulla dinamica delle spiagge. Spiagge che soffrono di una pressione antropica, concentrata nei mesi di luglio e agosto, e che cominciano a dare segnali di erosione forte».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Lunedì, 07 SETTEMBRE 2009

 

"La battaglia che non fu mai", il nuovo libro di Giancarlo Tusceri

 

Verrà presentato dal Comune di La Maddalena e  dall’editore Paolo Sorba, il 9 settembre, alle ore 19, sulla terrazza dell’hotel Excelsior, il libro “La battaglia che non fu mai” di Gian Carlo Tusceri. a Presentano il libro il Prof. Giorgio Rochat, professore emerito dell’Università di Torino, già ordinario di Storia contemporanea, vicepresidente del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari e della Società di studi valdesi  e il prof. Francis Pomponi, professore emerito dell’Università di Nizza, già ordinario di Storia Moderna che ne ha curato pure la prefazione. La pubblicazione del libro, voluta fortemente dal sindaco Angelo Comiti, riguarda gli avvenimenti storici che interessarono la Sardegna (e quindi anche La Maddalena), la Corsica e infine Cassino, dopo l’annuncio dell'armistizio e la fine dell'alleanza militare con la Germania.

Se si scorrono i libri di storia, si registrano episodi di resistenza contro i tedeschi a Roma, a Cefalonia, a Corfù, in Corsica, nell'isola di Lero, ma nessuno ricorda l’unica vera battaglia militare svoltasi in Italia, secondo gli ordini ricevuti da Roma, a La Maddalena, mentre il Re, la sua famiglia e il suo governo fuggivano a Brindisi, e il capo di Stato Maggiore italiano in Sardegna, Antonio Basso, e quello tedesco, Lunghershausen, si accordavano per uno “sganciamento indolore” dei reparti.

Da una parte c’è dunque la piccola ma significativa battaglia di La Maddalena, che scompare dai libri, come non fosse mai avvenuta, e dall’altra quella che davvero mai avvenne in Sardegna.

Grazie a quest’ultima, la panzerdivision tedesca (300 carri armati e 300.000 soldati) poterono attraversare indisturbati tutta l’isola, si trasferirono in Corsica, da cui raggiunsero il continente, presentandosi, perfettamente riposati, a Cassino, rilevando le prime linee e contribuendo a ritardare ulteriormente l’avanzata alleata. Non si trattò dunque di un fatto di poco conto.

In quel mese morirono altre migliaia di persone, civili e militari, ma la Sardegna non aveva combattuto, essendo il nemico palesemente più forte. Questa, in buona sostanza, la motivazione con cui la Corte Marziale mandò assolto in appello con un encomio il gen. Basso, dopo averlo condannato la prima volta.

Automaticamente la storia dell’8 settembre in Italia non poté contemplare più la battaglia di La Maddalena, che, di fatto, divenne “La battaglia che non fu mai”. Al pari di quella sarda, ma per ben altri motivi. E ciò, seppure nella piazzaforte maddalenina ci fossero stati parecchi morti da entrambe le parti, ci si fosse fronteggiati per le strade cittadine, nelle campagne, presso le opere fortificate, fosse stata assegnata alla memoria una medaglia d’oro al Comandante della Base Carlo Avegno, morto per aver creduto che la guerra andasse onorata in prima persona, sempre e comunque. Delle due allora una: o erano in torto Carlo Avegno e il resto dei suoi reparti, che avevano obbedito al governo, combattendo a testa alta i tedeschi, o erano in torto il generale di Corpo d’Armata Antonio Basso e la maggior parte dei suoi collaboratori, tra cui l’ammiraglio di divisione Bruno Brivonesi, che si erano rifiutati di combattere.

Il lettore capirà che la soluzione più diplomatica “all’italiana”, era quella di far sparire dai libri di storia la battaglia di La Maddalena e di falsare di quel tanto che bastava il racconto degli avvenimenti isolani, per rendere credibili e accettabili alcune scelte dei tribunali militari, a guerra finita, che fossero politicamente condivise dal nuovo governo democratico.

Tusceri, che era stato avviato allo studio di Trattati e Politica Internazionale dal consulente dei documenti diplomatici della Farnesina prof. Gianluca André, deceduto nel marzo scorso, ha dedicato al suo professore universitario quest’ultimo lavoro.

Perché la presentazione del libro il 9 settembre? Per onorare - come ha voluto il sindaco Angelo Comiti - l’affondamento della corazzata “Roma”, avvenuta al largo dell’Asinara, di cui nel libro si tratta con particolare attenzione.

 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 06 SETTEMBRE 2009

Vertice Italia-Spagna, sistemato anche il verde davanti all’ex Arsenale

LA MADDALENA. Saranno circa 50 le persone al seguito di Zapatero. Arriveranno per il vertice bilaterale Italia-Spagna, in programma il 10 settembre nell’ex arsenale. E’ qui che il primo ministro spagnolo incontrerà Silvio Berlusconi. Gli ospiti sbarcheranno martedì al Costa Smeralda e poi raggiungeranno il Melià di Olbia, scelto tra tanti alberghi, per rimanervi due notti.
 Saranno tutti pronti per l’appuntamento previsto giovedì alle 11. L’incontro si protrarrà sino alle 18 circa, anche perché il primo ministro spagnolo dovrà rientrare o, addirittura, andare direttamente in Francia.
 Berlusconi, per riparare al danno del trasferimento del G8 dalla Maddalena all’Aquila, aveva detto che l’arcipelago sarebbe stato comunque sede di incontri internazionali importanti ed è probabilmente che quello con Zapatero possa essere il primo di una lunga serie: si parla di 9 appuntamenti.
 Per accogliere la prima delegazione ufficiale (quelle precedenti avevano visitato l’ex arsenale con i lavori ancora in corso), Bertolaso ha disposto di mettere a posto ogni dettaglio.
 Per questo, una ditta locale specializzata in giardinaggio, sta programmando una serie di interventi per inserire il verde nei punti più vicini e intorno alla sala conferenze, quei 900 metri quadri dove i grandi della Terra si sarebbero dovuti incontrare. Per giovedì sarà tutto sarà concluso. Si presume che, complessivamente, possano essere circa 350 le persone che ruoteranno attorno a questo vertice. Si dà per certa la presenza di Bertolaso, della Marcegaglia e di numerosi imprenditori e industriali, tra cui il presidente del Real Madrid. Subito dopo il vertice bilaterale, come lo stesso Bertolaso aveva annunciato nella sua ultima visita insieme con il capo di gabinetto del ministero dei Beni culturali, un altro evento importante per la popolazione: il 12 e il 13 settembre i cittadini potranno ammirare da vicino le nuove opere.
 Un appuntamento a cui faranno da cornice una serata musicale e i fuochi d’artificio. Anche in questo caso si prevede che almeno quattromila persone visitino l’ex arsenale.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 06 SETTEMBRE 2009

Lunedì i risultati del progetto antinquinamento

LA MADDALENA. Verranno resi noti lunedì mattina alle 11, dalla guardia costiera, i primi risultati del progetto realizzato in collaborazione col Cnr e l’istituto ambientale marino e costiero di Oristano. Lo scopo è di creare un «sistema integrato per la gestione delle emergenze ambientali da inquinamento marino da idrocarburi nello stretto internazionale delle Bocche».
 Con la realizzazione di tale sistema sarà possibile prevedere, su base scientifica, il probabile punto di convergenza o spiaggiamento di un fenomeno inquinante. In caso di sversamento a mare di idrocarburi si potrà pianificare con maggiore consapevolezza e individuare in anticipo tecniche e dotazioni ottimali da impiegare durante l’emergenza.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 06 SETTEMBRE 2009

Barcaioli multati dalla Finanza

LA MADDALENA. Un altro blitz della guardia di finanza, a 15 giorni da quello precedente. Setacciate, sia via mare che a terra, tutte le isole. I controlli hanno interessato principalmente le barche che trasportavano i turisti. Gli uomini del comandante Cosimo Capozzo hanno alla fine elevato diverse multe soprattutto nei confronti dei proprietari e dei comandanti dei mezzi: trasportavano, infatti, più passaggeri di quelli consentiti.
 Le fiamme giall hanno svolto anche una serie di controlli nei negozi per verificare la regolarità in materia fiscale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 06 SETTEMBRE 2009

Mostra al circolo ufficiali sugli eroi della Marina

Dall’8 al 10 settembre, al circolo ufficiali della Maddalena, verrà realizzata una mostra in memoria dei tanti uomini della Marina che hanno perso la vita nella seconda guerra mondiale. «Un modo per ricordare anche i nostri concittadini - ha detto il Antonio Pengo, presidente del circolo filatelico - e per ripercorrere la storia della stessa Marina».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 04 SETTEMBRE 2009

Ultimi preparativi per l’incontro Italia-Spagna

LA MADDALENA. Non sarà solo un vertice tra Berlusconi e Zapatero: il 10 settembre, alla Maddalena, si incontreranno anche gli industriali italiani e spagnoli. Tra questi, il presidente del Real Madrid.
 Il numero 1 della squadra di Kakà e Cristiano Ronaldo, che per acquistare loro e altri fenomeni ha speso più di ogni altro presidente nella storia del calcio, è anche un imprenditore attivo in più settori, dall’edilizia all’energia, e farà parte della delegazione iberica (25 rappresentanti di altrettanti società primarie, tra cui Endesa, Acciona e Abertis). Sarà ricevuto dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che farà gli onori di casa in tutti i sensi: la sua società gestisce l’ex arsenale, lì dove si terrà il vertice italo-spagnolo. Non solo: all’incontro prenderà parte anche la Sardegna, almeno quella industriale (ci sarà Massimo Putzu, leader regionale). Un appuntamento politico ed economico sempre più importante, anche alla luce dei sempre più stretti legami tra i due paesi (basti pensare a Telecom, rappresentata alla Maddalena e dentro il cui capitale è forte Telefonica).
 E ieri, a mezzogiorno, alla Maddalena sono arrivati i funzionari spagnoli per visitare l’ex arsenale. Con loro, i funzionari della presidenza del consiglio e della protezione civile. Si è tenuta una riunione esclusivamente tecnica: gli iberici volevano capire che cosa può offrire l’arsenale e, soprattutto, l’ospedale della Maddalena, in caso di emergenza. Gli ospiti hanno visitato sia l’albergo costruito al posto dell’ex ospedale militare, ma soprattutto la sala conferenze dentro l’ex arsenale dove, dalle 11 e fino alle 18, si incontreranno i due presidenti della Spagna, Zapatero, e dell’Italia, Berlusconi.
 La visita è stata blindata per giornalisti e fotografi, pertanto non sono state fornite notizie ufficiali. Solo quando il responsabile della sanità del governo italiano, Sorbella, si è trasferito nell’ospedale Paolo Merlo per incontrare il direttore generale dell’Asl di Olbia Lenzotti e il direttore sanitario Carlo Randaccio, si è saputo che la visita era finalizzata a conoscere quali sono i servizi medici a disposizione alla Maddalena. La visita sembra abbia dato risultati positivi. Nel primo pomeriggio, poi, il trasferimento delle due delegazioni nell’ospedale di Olbia per rendersi conto delle sue potenzialità.
 Per il vertice italo-spagnolo è previsto l’arrivo di numerosi delegati (in più, è certa la presenza anche di molti giornalisti accreditati). Ora saranno i responsabili sanitari di Italia e Spagna ad avanzare le (eventuali) richieste, di modo che la Asl di Olbia possa impegnarsi al massimo, e in breve tempo, per soddisfarle. All’incontro era presente il responsabile della Asl di Olbia per il 118, Ugo Deriu. Un servizio ovviamente fondamentale.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 04 SETTEMBRE 2009

Otto anni per sentirsi dire di no

LA MADDALENA. Ha presentato la domanda nel 2001. Il parco gli ha detto no, «non la accogliamo». Ma solo avant’ieri, otto anni dopo. E’ la storia di un barcaiolo della Maddalena, Enrico Manca, che nel 2001 aveva chiesto l’autorizzazione al parco per poter trasportare, sul suo mezzo, i passeggeri, proponendo un qualsiasi itinerario e producendo, nella documentazione, varie licenze dismesse. Il padre, a sua volta barcaiolo, voleva destinare al figlio una settantina di passeggeri. Non c’è stata alcuna risposta, quindi Enrico Manca ha tenuto ferma la barca, per anni, a Stagnali. Proprio avant’ieri, ecco la risposta del parco: non può accogliere la richiesta, in quanto non «sussistono i requisti previsti per il rilascio del permesso».
 Un altro caso controverso, dunque. Che si aggiunge a quello di un altro barcaiolo, Marco Battista Cuccu, che ha inviato una lettera al presidente del parco Bonanno, alla capitaneria di porto e al comando di polizia di Palau. I motivi sono sempre i soliti: il mancato rispetto delle regole e delle normative emanate dal parco «Il giorno 24 agosto - scrive Cuccu- nella banchina di Zavagli, isola di Spargi, ho notato l’ennesima e costante violazione del rispetto degli itinerari da parte di numerose imbarcazioni traffico passeggeri, che costantemente e impunemente ormeggiavano nella banchina in violazione delle disposizioni impartite dal parco».
 Cuccum avendo notato la presenza della polizia di stato ha richiamato l’attenzione degli agenti, rappresentando loro la situazione incresciosa che si crea ogni giorno. Nel frattempo gli addetti del parco si sono avvicinati chiedendo l’intervento della polizia perché una barca di notevoli dimensioni si rifiutava di pagare la tassa prevista.
 «L’occasione è stata ottima per segnalare agli addetti del parco il mancato rispetto degli itinerari assegnati alle imbarcazioni da traffico passeggeri - scrive Cuccu - La risposta, che ha sbigottito anche gli agenti, è stata che loro avevano disposizione specifica di ritirare la tassa dovuta alle imbarcazioni da diporto e di non interessarsi assolutamente delle imbarcazioni addette al traffico passegger. Sono stati gli stessi agenti a chiederne motivi. La risposta è stata: “A noi hanno detto che non dobbiamo interessarci delle barche da traffico, il signor Cuccu conosce bene la situazione”».
 L’armatore, invece, chiede un chiarimento al presidente del parco, anche perché «si ritiene che una accurata e professionale vigilanza sul rispetto delle norme eviti non solo un evidente danno economico, ma soprattutto la salvaguardia della della professionalità di coloro che operano nelle regole».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 04 SETTEMBRE 2009

Bike sharing, decolla il nuovo servizio

LA MADDALENA. Terza riunione del comitato di pilotaggio del progetto di cooperazione transfontraliera. L’appuntamento (doppio) è per il 7 e l’8 settembre e oltre al Parco della Maddalena, parteciperanno anche quelli dell’Asinara, il regionale di Porto Conte e l’Office de l’Environnement de la Corse (coordinerà i lavori la Provincia di Sassari).
 In occasione dell’incontro, il presidente del Parco Giuseppe Bonanno (foto), alle 11 del 7 settembre, terrà una conferenza stampa per lanciare il nuovo servizio di bike sharing, denominato “Una pedalata e via”, che sarà attivo per la prossima stagione estiva e che porta la firma del Parco stesso.
 Già dal 7 settembre però sarà possibile noleggiare gratuitamente, presso il centro di educazione ambientale di Stagnali, le biciclette elettriche messe a disposizione dall’Ente Parco.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 04 SETTEMBRE 2009

«Pdl e Pd finalmente uniti, via Bonanno»

LA MADDALENA. Nel dibattito sul numero chiuso nelle spiagge del parco della Maddalena, prende posizione Francesco Vittiello, ex consigliere comunale, storico contestatore dei vincoli, da sempre nel centrodestra. «Niente riserva indiana - attacca -: Bonanno si dimetta da presidente del parco della Maddalena. L’ambiente e la fruibilità per maddalenini e turisti è un’altra cosa rispetto alla riserva indiana che i pseudoambientalisti vorrebbero creare. I vandalismi di questa estate, vanno combattuti con rigore, ma in maniera diversa rispetto alle inutili proposte di “numero chiuso” o di interdizione di vaste aree di parco anche ai maddalenini, primi custodi della propria terra».
 Vittiello manifesta apprezzamento per la richiesta di dimissioni di Bonanno avanzata dal consigliere regionale Matteo Sanna: «Ora che il consigliere regionale del Pdl ha preso posizione in maniera così chiara e decisa, ritengo necessario che anche chi, con il suo silenzio-assenso ha sin’ora protetto Bonanno, debba prendere atto di essere in netta minoranza rispetto agli umori dei galluresi tutti e inizi a darsi da fare per sollecitare il ministro dell’Ambiente perché porti a termine il commissariamento».
 Di più: Vittiello ha parole di elogio anche per l’assessore provinciale Pier Franco Zanchetta, del Pd: «Bene ha fatto Zanchetta a parlare di un parco di polizia. Ha dato l’avallo istituzionale, dopo il consiglio comunale, a quanto diciamo da sempre. Il territorio deve tornare sotto il controllo delle istituzioni elettive e non di lottizzati dai ministri di turno. Adesso aspetto copia della lettera di richiesta di commissariamento che Zanchetta indirizzerà al ministro poiché anche luita deve trovare il coraggio di passare dalle parole ai fatti».
 Entrando nel merito della proposta di numero chiuso, Vittiello conclude lapidario: «Ennesima proposta propagandistica e inattuabile. Pensi piuttosto Bonanno a controllare certe autorizzazioni al trasporto e applichi la norma che prevede il 75% dei passeggeri all’armatoria locale e rifletta anche sul fatto che solo i maddalenini, ai quali ha precluso amplissime aree di mare, possono vigilare su tutte le aree a mare e a terra, cosa che nemmeno tutte le forze dell’ordine del nord Sardegna messe assieme potrebbero garantire».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 02 SETTEMBRE 2009

Tra 8 giorni un vertice italo-spagnolo

CAGLIARI. Ora è ufficiale: il dieci settembre si terrà alla Maddalena il vertice intergovernativo italo-spagnolo. La conferma è arrivata ieri con un comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi. I lavori - si legge nella nota dell’ufficio stampa di palazzo Chigi - avranno inizio alle ore 11. La notizia era già nota dopo i recenti sopralluoghi compiuti alla Maddalena dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ma è diventata ufficiale soltanto ieri sera.
 La decisione di tenere l’incontro italo spagnolo nell’isola della Maddalena a pochissimi giorni dalla scadenza già fissata da tempo, fa parte delle «compensazioni» annunciate da Berlusconi dopo lo scippo del ben più importante G8 che si è tenuto a l’Aquila nello scorso luglio. Dovrebbe essere la prima di una serie di incontri tra cui un vertice sull’ambiente.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 02 SETTEMBRE 2009

Carabinieri, arriva il nuovo comandante

LA MADDALENA. Da pochi giorni ha assunto il comando della stazione locale dei carabinieri della Maddalena il nuovo maresciallo Agostino Careddu, di Arzachena, che ha sostituito il pari grado Giulio Brandanu, trasferito a Porto Cervo, una stazione dell’arma tra le più prestigiose d’Italia. Il nuovo comandante Careddu proviene dalla stazione di Palau, aveva già fatto esperienza per 15 anni in diverse stazioni dell’interno della Sardegna, fra cui Bitti, Buddusò e Tula. Prima ancora però ha prestato la sua opera a Savona nel nucleo operativo provinciale e a Varazze. Ora ha assunto il comando di una stazione, quella della Maddalena, prestigiosa che gli permetterà di dimostrare tutta la sua esperienza. «Questo è un comando prestigioso, ma anche impegnativo che spero mi darà molte soddisfazioni. Essendo l’unica forza di polizia, a esclusione della finanza, la nostra presenza sarà puntuale e sollecita».
 Il nuovo maresciallo accompagnato da Brandanu ha incontrato tutte le autorità e ha notato che «quello che mi ha preceduto era molto apprezzato e tutti sono dispiaciuti per il fatto che sia andato via, per questo spero sia all’altezza».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 01 SETTEMBRE 2009

«Il numero chiuso non serve, il modello migliore è in Corsica» ancora polemiche tra barcaioli

LA MADDALENA. Un’altra polemica sul parco della Maddalena. Stavolta di mezzo non c’è la dirigenza, almeno non direttamente, ma la concorrenza tra barcaioli. Uno di loro, che presiede un’associazione, vuole precisare alcuni aspetti dell’attività che permette a migliaia di turisti di visitare le isole della Maddalena. Anche se, alla fine, lancia una proposta diretta al presidente Bonanno: «Non al numero chiuso per le barche, piuttosto va preso come modello quello della Corsica».
 Bruno Cogliolo presiede l’associazione “Cormorano”, che opera in mare con velieri, diving, gommoni, pilotine e motoscafi, e si difende dalle accuse dei barcaioli, quelli che hanno un loro mezzo e con quello vivono. «I mie mezzi - scrive Cogliolo in un documento - sono autorizzati a operare nel parco e quando escono contemporaneamente trasportano tante persone quante ne può trasportare il più piccolo dei barconi. Se qualcuno afferma che il noleggio-locazione danneggia il trasporto passeggeri effettuato dai barconi, vaneggia».
 Cogliolo poi precisa, rivolgendosi alla concorrenza che aveva sollevato la polemica: «Lasciate in pace le barche da noleggio-locazione perché fanno un lavoro diverso: prediligono i posti poco frequentati, personalizzano la gita, non sbarcando in condizioni precarie centinaia di persone sulle spiagge di Spargi, Budelli e Santa Maria».
 In verità la polemica innescata non è diretta ai diportisti, anzi: è cominciata perché venga tutelati i diportisti maddalenini attraverso il regolamento del parco che concedere loro il 75% dei permessi. Bensì era rivolta a tutta la schiera dei diportisti e gommoni che effettuano attività improprie, come da locazione con più di 12 persone trasportate.
 Cogliolo, rivolgendosi direttamente al presidente del parco Bonanno, afferma: «Faccia il possibile per cambiare questa situazione. Non si tratta di attuare il “numero chiuso” per le barche. Questo è da escludere, piuttosto bisogna intervenire sul tipo di gita. I còrsi, nella vicina Bonifacio, danno l’esempio; non gite di un giorno, ma gite di un’ora al prezzo di 40 euro; partenza da Bonifacio, ritorno a Bonifacio dopo un’ora; là c’è sempre molta gente, tutte le attività commerciali funzionano, i ristoranti sono sempre in funzione. Alla Maddalena, dalle 13 alle 17 in piazza non c’è nessuno, tutto si svolge sui barconi, e la città non ricava nulla».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 01 SETTEMBRE 2009

Capitaneria, cambi al vertice

LA MADDALENA. Il compartimento marittimo della Maddalena ha già iniziato a cambiare i suoi uomini e fra qualche settimana cambierà anche il comando.
 Intanto proprio l’altro ieri il capitano di fregata Raffaele Esposito, alla Maddalena da diversi anni, prima alle scuole sottufficiali e poi come comandante in seconda del compartimento, ha voluto riunire tutti i suoi collaboratori, le famiglie e numerosi amici ad un incontro conviviale per il saluto finale. «Lascio l’isola - ha detto Esposito - a malincuore, ma certo di aver dato tutto per migliorare il già tanto lavoro che deve espletare questo compamare». Il duo Esposito-Giovannini in questi due anni di permanenza nell’isola, ha contribuito a migliorare e a rafforzare con il personale presente una istituzione che si è vista impegnata non solo nei soccorsi, ma anche nella a prevenzione.
 Esposito, adesso, va a comandare il compartimento di Termoli. Verrà sostituito da una donna: si tratta del capitano di Corvetta Maddalena Canio che ha già raggiunto il suo posto da diverse settimane in attesa che a settembre si renda libero.
 La neo comandante in seconda proviene da Roma dove prestava sevizio presso il comando generale delle capitanerie di porto. Ha diretto fino a due anni fa l’ufficio marittimo di Civitanova Marche. In precedenza era stato comandante in seconda a San Benedetto del Tronto.
 Mentre alla fine di settembre il comandante Rodolfo Giovannini, che è stato trasferito a Roma dopo un biennio, lascerà il comando al collega e pari grado Fabio Poletto, comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Pesaro.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 01 SETTEMBRE 2009

Pescano nel parco, denunciati

LA MADDALENA. Il bel tempo sta facendo arrivare ancora turisti nelle isole. Non c’è più il grande movimento di agosto, ma il traffico in mare è sempre continuo e numeroso. L’ultima giornata di agosto è stata come le altre: grandi manovre di barconi provenienti dalla Costa, gommoni, barche da diporto, tutti che dirigevano la prua verso Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli.
 Arrivati alle isole, succedono le solite cose: tutti vanno alla ricerca di un posto dove si possa stare tranquilli. Niente da fare: ancora c’è da soffrire.
 Se poi ci sono di mezzo degli animali, cominciano i guai. Bisticci tra turisti. Qualcuno chiama la capitaneria, qualche altro il parco, ma i controlli arrivano in ritardo e quindi i trasgressori non vengono beccati.
 «Controlli ci vogliono - dicono alcuni turisti -: non si può far arrivare igommoni e barche senza un controllo, così si uccidono la natura e le bellezze di questo arcipelago».
 Per non parlare poi dei maleducati che gettano tutto dove si trovano. Ieri i ragazzi di una barca hanno raccolto a Cala Corsara un sacco pieno di bottiglie di vetro e quant’altro hanno trovato all’interno della macchia mediterranea. E poi qualcuno parla anche dei mancati controlli assidui a mare dove tutti possono traghettare tutto, persone in più, andare sulla battigia.
 Insomma un caos che sta distruggendo la natura con la speranza che il prossimo anno tutto sia rivisto. Anche ieri i forestali, con la collaborazione del personale del parco, hanno denunciato due turisti milanesi, perché intenti a pescare in zona proibita all’interno dell’area marina protetta

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 MARTEDÌ, 01 SETTEMBRE 2009

Mezzi di salvataggio, è tempo di esami

Si svolgeranno il 29 settembre gli esami per il rilascio del certificato marittimo abilitato per i mezzi di salvataggio veloci. Le domande di ammissione, fa sapere la capitaneria della Maddalena, dovranno pervenire entro il 21 settembre e dovranno essere complete dei documenti indicati sul bando. Lo stesso bando è disponibile presso l’ufficio “Gente di Mare”, nella sede di Punta Chiara (telefono  0789-799437 ).


Pensilina divelta e non sostituita

La segnalazione arriva da un turista: la pensilina di un box situato in piazza Umberto I vicino al noleggio gommoni è stata divelta dal forte vento di maestarle di qualche giorno fa. Ebbene ancora non è stata sostituita. Chi deve attendere il pullman di linea deve stare sotto il solleone con la possibilità di sentirsi male. (a.n.)


Le domande per avere i libri gratuiti

Il settore cultura e sport dell’amministrazione comunale della Maddalena comunica che la modulistica “contributi per studenti pendolari, sostegno alle famiglie per l’istruzione e l’acquisto di libri”, è in distribuzione negli uffici della pubblica istruzione in via XX settembre. Per avere informazioni in merito, soprattutto sui documenti da produrre, è possibile contattare gli impiegati al numero 0789.735355.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

Vai a: Notizie varie dalla stampa 2007
Vai a: Notizie varie dalla stampa 2008

 

Home Page