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 Notizie brevi di Settembre 2010

 

 

  Notizie brevi Agosto 2010

 

VENERDÌ, 01 OTTOBRE 2010

Il depuratore non è stato collaudato

LA MADDALENA. Non è stato collaudato, ecco perché Abbanoa non vuole gestire il depuratore. E ora la protezione civile dovrà metterlo in regola entro due settimane, l’ordine arriva dalla prefettura.
 Dopo 18 mesi di tira e molla, con la società che il depuratore della Maddalena l’ha costruito per il G8, Opere pubbliche spa, che chiedeva di poterlo passare in gestione ad Abbanoa, e con quest’ultima che si rifiutava di compiere questo passo, ecco emergere il problema: la struttura non è collaudata. E senza il via libera dei tecnici, Abbanoa non se la sente di far funzionare un impianto fondamentale per la salute pubblica della Maddalena.
 L’intoppo, che ha causato danni a Opere pubbliche per 1 milione 350 mila euro (i soldi che le spettano per averlo gestito dopo la fine dei lavori per il G8), è venuto fuori ieri in prefettura. Il prefetto (anzi, il suo vice, Ninni Meloni) ha convocato Opere pubbliche, Abbanoa, Ato (l’autorità d’ambito sull’acqua), Comune e protezione civile. Un po’ di chiarezza è stata fatta. La protezione civile, attraverso il braccio operativo della struttura di missione poi decapitata dalla magistratura, avrebbe dovuto collaudare quella struttura nei sei mesi successivi alla consegna delle opere, avvenuta nel maggio del 2009. Invece non l’ha mai fatto. Ha solo intimato ad Abbanoa di prenderlo in consegna, così come da accordi. Abbanoa si è sempre rifiutata di farlo, e Opere Pubbliche, per non lasciare La Maddalena nel caos, a sua spese, con propri uomini, ha fatto andare avanti (e continua a farlo) il depuratore. Con un ultimatum, però: o Abbanoa ci sostituisce o blocchiamo tutto. Prima il sindaco Angelo Comiti, con un’ordinanza, e ora la prefettura hanno tracciato il solco: la protezione civile ha due settimane di tempo per collaudare il depuratore, subito dopo Abbanoa dovrà farlo funzionare.
 

Guido Piga

GIOVEDÌ, 30 SETTEMBRE 2010

Bonanno: «I confini del Parco si possono allargare»

Un riscontro positivo quello espresso dal Presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena Giuseppe Bonanno alle dichiarazioni dei responsabili dell'amministrazione comunale di Palau che chiedono l'allargamento dei confini del Parco per accogliere anche il territorio del comune costiero. Un tavolo di concertazione con tutti i soggetti interessati per valutare le strategie, opportunità e criticità connesse a questo grande progetto di coinvolgimento del territorio è la proposta lanciata dal Presidente Giuseppe Bonanno.

«Sono soddisfatto della richiesta avanzata da parte del Comune di Palau. – spiega Bonanno - Il Parco, ha un'aspirazione internazionale, ma vuole e deve poter sviluppare una espansione anche sul territorio nazionale per poter avere lo stesso peso del territoriale messo in gioco dalla Corsica».

Per questo motivo il Parco già da tempo sta pensando di avanzare la richiesta della costituzione di una vasta area marina protetta che cinga e allarghi i confini del Parco Nazionale dell' Arcipelago di la Maddalena. «Il fatto che i comuni frontalieri incomincino a valutare e, addirittura, avanzare richiesta formale, per entrare nel Parco Nazionale dell'arcipelago ribadisce il Presidente - non solo è da salutare con interesse ma costituisce anche motivo di gratificazione e soddisfazione. Da tempo sto valutando le questioni relative al coinvolgimento dei comuni frontalieri nell'area del Parco».

Il percorso di allargamento dei confini dell'area protetta incominciò qualche hanno fa con la convocazione di un tavolo con tutti i sindaci frontalieri, allora, le polemiche locali affossarono il processo. «Per questo motivo ho pensato, ora che siamo in fase di redazione del Piano e del regolamento, di ragionare sulle aree contigue, specificatamente prevista dalla 394 per armonizzare le misure di salvaguardia tutela e valorizzazione con i territori immediatamente confinanti col perimetro del Parco. Ma io vorrei andare oltre, - continua Bonanno - come anticipato in occasione della prima riunione pubblica per la partecipazione del piano, vorrei proporre i patti territoriali, veri e propri contratti tra il parco e i comuni contigui per sottoscrivere patti di tutela di area vasta e di valorizzazione di produzioni tipiche locali in chiave eco-sostenibile».

Red: "Cronacheisolane.it"

GIOVEDÌ, 30 SETTEMBRE 2010

Saremar, riunione congiunta per le commissioni trasporti

LA MADDALENA. La Provincia tiene fermo il timone della vertenza Saremar, decisa a giocare un ruolo da protagonista nella partita dei trasporti marittimi per le isole minori. La commissione Trasporti guidata dal presidente Luca Montella, Riformatori, e dal vice Antonio Loriga, del Partito democartico, il 5 ottobre trasloca nell’isola. È stato fissato per le 12 l’incontro congiunto delle commissioni Trasporti, comunale e provinciale. Nelle scorse settimane la Provincia ha redatto un documento con cui si fa portavoce delle istanze del territorio isolano, a difesa delle tratte esistenti e per la conservazione dei posti di lavoro di tutte e tre le compagnie di navigazione che trasportano passeggeri dalla Maddalena a Palau. Il documento verrà discusso nella commissione congiunta e poi ratificato dal consiglio comunale isolano. L’aula in questo modo ufficializzerà l’incarico alla Provincia di guidare la battaglia sulle onde a Cagliari. La delibera diventerà poi tema di discussione nel prossimo consiglio provinciale nella seduta dell’8 ottobre. Nelle scorse settimane l’assessore provinciale ai Trasporti, Giò Martino Loddo, ha inviato una lettera alla Regione per chiedere un incontro per discutere del futuro della Saremar e dei trasporti marittimi tra le isole minori. Al momento da Cagliari non è arrivata nessuna risposta.

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 30 SETTEMBRE 2010

L’Udc critica sulle linee programmatiche

LA MADDALENA. Dopo le dichiarazioni programmatiche del sindaco Comiti in Consiglio, arriva una nota di replica del segretario cittadino dell’Udc, Marco Avolio. «Ci saremmo attesi l’ammissione che il porto commerciale ed il waterfront non si faranno per mancanza di fondi - dice -, visto che quelli stanziati dalla Regione ed i 5 milioni comunali per la riqualificazione del centro storico sono finiti nel calderone del G8». L’Udc chiede attenzione «per gli ex lavoratori del Club Mediterranèe il cui posto di lavoro pare perso per sempre anche per l’inerzia dell’amministrazione». Parl‹ di «illusione sulla costruzione della cittadella sportiva il cui primo lotto doveva essere terminato nell’agosto 2009, con in più una piscina olimpica». Sugli ex beni demaniali e sull’Opera Pia «neppure un accenno nelle sue linee programmatiche dopo le roboanti dichiarazioni in campagna elettorale». Denuncia un «inspiegabile cambio di rotta nei rapporti col parco», denuncia la situazione igienica del territorio e si interroga sul silenzio del Comune sui recenti aumenti, sino al 35%, per gli abbonamenti Enermar.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 30 SETTEMBRE 2010

Interrogazione su Arbuticci

LA MADDALENA. La fortezza di Arbuticci, restaurata con un finanziamento europeo ottenuto all’epoca dell’amministrazione Birardi perchè destinata alla realizzazione del «Museo Garibaldi nel mondo», è attualmente in stato di abbandono. Lo denunciano i consiglieri di minoranza Massimiliano Guccini, Gaetano Pedroni e Luca Montella in una interrogazione indirizzata al sindaco. Segnalano che «sono state asportate le tubazioni delle grondaie, sono crollate delle pareti perimetrali, sono state forzate porte e finestre e sono crollate parti di intonaco. Il generatore di corrente è incustodito ed esposto alle intemperie. E infine la vegetazione ha ostruito le vie d’accesso». Chiedono se l’amministrazione sia disposta a salvaguardare l’integrità strutturale del complesso che risulterà inservibile per qualsiasi proposito perdurando il deterioramento. La chiusura del cancello principale con un lucchetto risulta del tutto insufficiente. Dopo una travagliata esecuzione dei lavori, l’inaugurazione dell’opera avvenne il 10 gennaio 2009.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 30 SETTEMBRE 2010

Consiglio comunale il 5 ottobre

 Il consiglio comunale della Maddalena è stato convocato per il 5 ottobre alle ore 9. All’ordine del giorno ci sono le interrogazioni e le segnalazioni dei consiglieri; la verifica dello stato di attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio; la variazione al Plus e le variazioni al bilancio di previsione; la gestione dell’acqua Abbanoa; l’adesione all’Unione dei Comuni composta da Arzachena, Palau, Telti e Sant’Antonio; il problema dei trasporti marittimi e della continuità territoriale.


Seminario sullo sviluppo turistico

 Secondo appuntamento per la redazione del Piano del Parco. Domani pomeriggio alle ore 16, nel borgo di Stagnali, si svolge un seminario aperto alla cittadinanza dal titolo “Sviluppo turistico di qualità e valorizzazione dell’identità maddalenina”. Un nuovo incontro è in programma sabato, dalle ore 9 alle ore 13, su “Attività a mare e gestione dei litorali e degli specchi di acqua”.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 29 SETTEMBRE 2010

Fuochi e attentati, più controlli di notte

sindaco Angelo Comiti scrive al prefetto, chiede più sicurezza anche di notte e la capitaneria di porto parla di tragedia evitata solo per miracolo. L’ennesima notte di fuoco e terrore alla Maddalena, ha messo in apprensione non solo i proprietari dei due pescherecci affondati (i fratelli Vitiello), ma anche la cittadinanza.
 Atti mirati e pericolosi, commessi in luoghi dove transitano molte persone e dove ci sono anche le telecamere: come quelle sistemate al porto e quelle della stazione della guardia di finanza, le cui registrazioni saranno visionate al più presto dagli inquirenti.
 Il comandante della capitaneria della Maddalena, capitano di fregata Fabio Poletto, dice: «La fortuna ha assistito i soccorritori intervenuti per domare i roghi sulle barche. Ci sarebbero potuti essere morti, feriti e danni ingenti se i serbatoi dei due mezzi andati a fuoco fossero stati pieni di carburante e fossero scoppiati».
 Il caso ha voluto che ne avessero poco, essendo le barche ormeggiate in porto per il fermo biologico.
 Intanto, proseguono le indagini: i vigili del fuoco hanno già ispezionato una barca bruciata, anche per capire che cosa possa aver fatto divampare le fiamme in così poco tempo.
 «Sarà difficile andare a fondo su questo caso e raccogliere indizi - aggiunge Poletto -: sulla barca non esiste più nulla».
 Lunedì pomeriggio, infatti, la barca è stata svuotata dall’acqua e tirata su da una gru, mentre oggi o domani, tempo permettendo, una ditta specializzata recupererà l’altro peschereccio, trainato fuori dal porto, grazie all’intervento dei vigili del fuoco e degli operatori marittimi, dopo l’incenerimento delle cime.
 Il sindaco Angelo Comiti è sconcertato.
 «Fermo restando che i precedenti incendi, circostanziati, sembravano atti di vandalismo, quest’ultimo è un vero e proprio atto intimidatorio verso una famiglia di lavoratori. Esprimo a nome mio, della giunta e di tutto il consiglio comunale la piena solidarietà alla famiglia: queste persone sono state private dei mezzi grazie ai quali traggono il loro sostentamento».
 Comiti ha scritto anche al prefetto chiedendo «di adoperare tutta la sua influenza affinché l’organico complessivo delle forze dell’ordine preposte alla prevenzione e vigilanza del territorio possa essere incrementato. La particolarità del territorio della Maddalena impone, anche nel periodo invernale, la necessità di un monitoraggio soprattutto nelle ore notturne, delle parti più sensibili dell’abitato, che ha un’estensione, sul fronte mare, di sette chilometri circa. A cui vanno aggiunte le diverse zone extra-urbane, non sufficientemente presidiate in tale periodo dell’anno. Appare a dir poco bizzarro, inoltre, che in una città dove sono presenti carabinieri (compresi quelli che si occupano del comparto difesa), guardia di finanza, vigili del fuoco, capitaneria di porto, corpo forestale e vigili urbani, «non possa esserci una forma di coordinamento e collaborazione che garantisca una vigilanza più efficace e dissuasiva nei confronti di eventuali atti criminosi in genere».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 29 SETTEMBRE 2010

Traghetti, accordo tra compagnie

LA MADDALENA. Dopo le notizie sull’assegnazione delle corse ai traghetti Delcomar (tratta La Maddalena-Palau) ai danni della Enermar, interviene la società interessata: «E’ necessario chiarire alcuni aspetti, anche perché non è stata una decisione unilaterale della Regione».
 A giudizio della Delcomar, è necessaria l’analisi della delibera 38/51 del 6 agosto 2009. La stessa determina le modalità di assegnazione delle corse, ai vettori che ne fanno richiesta, stabilendo le proporzioni da rispettare nella ripartizione. «Avendo la Delcomar presentato domanda per l’assegnazione delle corse per l’anno 2010 e considerata l’efficienza e la qualità del naviglio in possesso, secondo la delibera avrebbe dovuto avere il 60% delle corse, al contrario dell’altra compagnia. Considerata la complessità della situazione, e per evitare problemi alla Enermar, il 1º giugno 2010 la Delcomar ha siglato un’intesa con la stessa Enermar per la quale ha rinunciato, a prescindere dalle valutazioni della Regione, all’assegnazione delle corse previste. Infatti, secondo la delibera, alla Delcomar dovevano essere assegnate un numero di corse non inferiori a 16 su 39 corse residuali oggi disponibili sulla linea La Maddalena-Palau delle quali 5 già assegnate in precedenza e 11 da assegnare per l’annualità 2010. Ecco perché la Regione non ha “tolto” niente a nessuno ma ha ratificato un accordo tra privati».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 29 SETTEMBRE 2010

Lampioni spenti a Moneta

LA MADDALENA. Continuano le lamentele da parte degli abitanti di Moneta e anche degli automobilisti che transitano in via Mirabello: l’illuminazione pubblica non esiste più da mesi. Ecco la causa? «Da tempo - raccontano gli autori della protesta - è stato abbattuto un palo dell’illuminazione stradale nella curva che porta al distributore Agip. Però, non sarebbe stato ben isolato e, quindi, è venuta a mancare la continuità».
 Inoltre il contatore posizionato all’interno della caserma Faravelli ha qualche problema: ogni volta che viene armato, salta la corrente. Ieri è intervenuta una ditta specializzata, ma l’illuminazione è tornata solamente nella zona oltre il distributore.
 Difficoltà si registrano anche in via Benvenuto Cellini, dove l’illuminazione funziona a singhiozzo, con inevitabili disagi.
 Ad onor del vero, la giunta passata interveniva personalmente ogni volta che si verificava tale inconveniente, ma ancora oggi il problema non è stato risolto radicalmente. Si spera, quindi, che con l’intervento della ditta incaricata si possano finalmente vedere i risultati.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 29 SETTEMBRE 2010

Ratti a passeggio

In attesa che si facciano le pulizie all’interno dell’opera Pia, gli abitanti della zona devono combattere contro i ratti che, numerosi, si presentano nei loro cortili. Si sollecita una derattizzazione. (a.n.)

Auto abbandonate

Le segnalazioni arrivano da ogni zona: auto e motorini abbandonati non si contano più. Si possono vedere non solo in campagna, ma anche nel centro, nella zona dell’ospedale, nelle vie Terralugiana, Balbo, Gothelan. Oltre a trasformarsi in rifugi per animali, sono pericolosi per i bambini. Sarebbe il caso di fare una ricerca dei proprietari per la rottamazione.

Un libro sulla Sardegna

Venerdì 1º ottobre, alle 18, nella biblioteca del circolo ufficiali verrà presentata l’ultima fatica di Giacomo Mameli: «La Sardegna di dentro. La Sardegna di fuori», interessante viaggio a tappe nella Sardegna che guarda non solo ai paesaggi, ma anche e soprattutto alle persone. Interverranno l’autore, Giacomo Mameli, giornalista e scrittore, e Mario Bruno, consigliere regionale che darà un contributo alla discussione in un momento in cui il Consiglio è impegnato nella discussione dell’autonomia. Coordina Marina Spinetti, letture di Bastiano Demuro e Gennaro Avellino.

 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDI', 28 SETTEMBRE 2010

Pericolo al Villaggio Piras… ancora un incendio doloso

Dopo il preoccupante disastro dei due Motopesca avvenuto a Cala Gavetta, questa volta, a distanza di poche ore, è toccato ad una abitazione del Villaggio Piras. Pare che l’incendio sia partito da due cassonetti della spazzatura. Il forte vento, anche in questo caso, ha fatto raggiungere il fuoco rapidamente nel canneto circostante e da qui le fiamme sono partite verso un abitazione vicina. I Carabinieri hanno dovuto procedere all’evacuazione di alcune famiglie e grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, della Forestale dello Stato e quella Regionale – che hanno dovuto lavorare per diverse ore -  ancora una volta si è evitato il peggio. Venti sono stati sin ora gli incendio accaduti nelle ultime tre settimane e nessun responsabile, ancora, è stato individuato.

 

DOMENICA, 26 SETTEMBRE 2010

Piano del parco, è partito il confronto pubblico

LA MADDALENA. Una doppia missione per il Parco. Modellare un progetto di pianificazione sui bisogni della comunità e convincere i più scettici che non esiste un piano preconfezionato. L’ente verde getta le basi del piano del parco, strumento che programma il futuro dell’isola.
 La particolarità del Piano è la sua forza gerarchica. Sotto il piano paesaggistico regionale, sopra le norme comunali. «Non esiste ancora una bozza - rassicura il presidente Giuseppe Bonanno -. Abbiamo uno studio delle criticità del territorio sulla base del quale dobbiamo costruire questo importante strumento di pianificazione, sovraordinato a quelli comunali, che non vuole però passare sopra le teste dei maddalenini. L’avvio della fase di confronto pubblico esprime la volontà dell’ente di interagire con la comunità prima di disporre di una bozza». Ad assistere al taglio virtuale dell’iniziativa non c’è il pienone da stadio. In platea ci sono però cittadini, tecnici, amministratori. L’augurio più appassionato all’ente verde arriva dal presidente della Provincia, Fedele Sanciu. «Già da senatore ho vissuto tutte le difficoltà di questo importante ente che credo debba funzionare nell’interesse di tutti i cittadini - dice -. Non bisogna commettere più gli errori del passato, creando le condizioni perché nulla funzioni. Basta mostrare il Parco come un mostro calato dall’alto. Questo è l’unico parco che ha al suo interno una intera città. Impossibile concepirlo senza l’uomo come protagonista. Creiamo le condizioni perché sia un parco di tutti». Sceglie toni da diplomatico senza rinunciare al pepe il sindaco Angelo Comiti. «Io non sono innamorato dei parchi azzurri, bianchi o verdi - commenta il primo cittadino -. Per me il parco è il Parco dell’arcipelago della Maddalena. Negli anni abbiamo fatto esperienze azzurre e rosse. Ma non è che a seconda dei colori politici si promuovono azioni diverse. Io lavoro perché si raggiungano degli obiettivi. Ecco perché ho istituto una commissione consiliare speciale sul Parco. Devo capire se l’attuale consiglio comunale intende portare avanti i deliberati assunti all’unanimità della precedente legislatura. È innegabile che serva un tavolo di concertazione tra Ministero, Regione, Provincia e Comune. E una revisione della legge 394. In 20 anni sono intervenute decisioni legislative di cui non si può non tenere conto, il codice Urbani, il ppr, la conferenza europea sul paesaggio. Non credo sia produttivo andare avanti in schizofrenica sovrapposizione di normative». Tecnica la relazione del gruppo di lavoro che scatta la fotografia del territorio. Una istantanea ben nota, di un arcipelago preso d’assalto dai turisti, soprattutto dal mare, in cui salvaguardia ambientale e vacanza spesso fanno a botte, con edifici storici da valorizzare, servizi da creare. Ogni tema avrà una giornata di studio dedicata. Si comincia il primo ottobre con “Lo sviluppo turistico e la valorizzazione dell’identità”.


SERENA LULLIA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 SETTEMBRE 2010

«Questo Pd ha fallito, noi lasciamo» Otto iscritti contro la linea politica di Pilolli e Zanchetta

LA MADDALENA. Non ci stanno gli iscritti al Pd della Maddalena Liliana Ledda, Gianna Sini, Valeria Iodice, Ennio Fenu, Antonello Tedde, Franco Tamponi, Marianna Grassi, Francesca Di Fraia «ad essere rappresentati dalla segretaria Maria Pia Pilolli in un momento di svolta epocale della città, perché il Pd è totalmente disgregato e poco credibile». Il gruppo, che ha sottoscritto un documento, è «imbarazzato da una linea politica che non ci rappresenta. La segretaria, - si legge nella nota - in perfetta autonomia, dimostrando l’inesistenza di una segreteria, di un direttivo e dunque di se stessa e ignorando l’esistenza di una assemblea degli iscritti, rilascia dichiarazioni e comunicati, che riflettono il solo punto di vista del consigliere di opposizione Zanchetta, sonoramente bocciato dall’elettorato di sinistra e, più in generale, dall’elettorato isolano, così come la segretaria del Pd, uscita dalle urne con soli 17 voti». Ecco perchè è doverosa «una riflessione sullo stato di salute del Pd della Maddalena. Ci piacerebbe verificare quanti siano i superstiti dei 143 iscritti e quante persone sono motivate a rimanere nel direttivo cittadino: sappiamo bene che i numeri, se si avesse il coraggio di fare questa analisi, rivelerebbero il fallimento totale della linea Pilolli-Zanchetta. Ma da chi non ha voluto trarre le dovute conseguenze di un risultato elettorale devastante, non ci si può aspettare che ora si soffermi su cose meno eclatanti, sebbene importanti, come la morte di una sezione o di un circolo cittadino». A giudizio degli scriventi, la segretaria «tenta di mascherare la propria debolezza politica, utilizzando a ogni riunione il sistema della prima e seconda convocazione. Questo metodo è stato usato anche per respingere le finte dimissioni della segretaria all’indomani della strepitosa sconfitta alle elezioni comunali. In quella riunione, 8 persone hanno deciso su una questione delicata che molti dei 40 membri del direttivo e quasi tutti i 143 iscritti al Pd isolano, neanche sapevano che fosse in discussione. Il partito non siamo noi, il partito non è la segretaria o i suoi sostenitori, il partito sono gli iscritti, i simpatizzanti che saranno i futuri iscritti». Per questo «bisogna promuovere un tesseramento che dia nuove energie e una segreteria che sappia fare sintesi, altrimenti il partito continuerà a non esistere. Questo è un treno che non porta da nessuna parte e noi scendiamo. Scendere però non significa rinunciare alla tessera: noi resteremo qui, lavorando per aggregare quanti condividono il percorso amministrativo, politico ed economico intrapreso dalla Maddalena in questi anni. Abbiamo vinto le elezioni, siamo sicuri dunque di non essere isolati in questa nostra scelta».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

La replica di Mariapia Pilolloi

La “inesistente” Segretaria del circolo maddalenino  del PD RASSICURA il folto gruppo di amici e compagni preoccupati per la linea politica del nostro partito in un “momento di svolta epocale della Città di La Maddalena” che:

  1. Sono la prima ad aver sempre auspicato e cercato di promuovere un ampio dibattito e un serio confronto sui temi nevralgici della nostra realtà. E d’altra parte, di coraggio per fare qualsiasi analisi ne ho da vendere.
  2. NON esiste “una linea Pilolli-Zanchetta”, ma finché non venga eletto un altro coordinatore del Circolo, mi sentirò non solo autorizzata, ma in obbligo di intervenire nel dibattito politico locale ed esprimere le gravi preoccupazioni e i forti dubbi che sono condivisi da molte persone, anche al di fuori del nostro partito.
  3. RICORDO che in qualsiasi momento un gruppo di iscritti al partito può sollecitarmi una riunione, nella quale sarei felice di ascoltare i più diversi punti di vista e discutere francamente su temi centrali per lo sviluppo dell’isola, così come sui recenti risultati elettorali, sulla posizione del livello provinciale e regionale del partito, e su proposte per promuovere la partecipazione alle attività del nostro partito.
  4. La allusione alla “discesa dal treno” mi appare abbastanza sconcertante, quasi un lapsus freudiano…Effettivamente, come si è visto, ci sono persone che considerano il partito “un treno” per andare nei circondari dei propri interessi…NOI NO!
  5. In quanto alla “promozione del tesseramento” suggerisco di chiedere chiarimenti al livello provinciale del partito, dal quale NON sono ancora pervenute le tessere.

“La Crisi nel PD. Attenti… attenti l’Asino vola” - (di Alberto Tinteri)

Red: "Cronacheisolane.it"

DOMENICA, 26 SETTEMBRE 2010

Maestra trasferita protesta un gruppo di genitori

LA MADDALENA. I genitori della V B, della scuola elementare plesso di Moneta (istituto comprensivo) hanno inviato una lettera al dirigente del Csa di Sassari Vincenzo Tortorella e al professor Bruno Rabuini per porre alla loro attenzione la situazione che si è venuta a creare nella classe. L’insegnante di ruolo di quella classe, fin dalla prima elementare, da alcuni giorni è stata trasferita in altra sede, a causa della non formazione di una classe prima della scuola primaria. «L’impossibilità di dare continuità al valido rapporto umano e formativo che si è instaurato - hanno scritto i genitori nella lettera - fra l’insegnante e gli alunni negli anni precedenti, proprio nell’ultimo anno del ciclo, ha generato in noi genitori forte preoccupazione e nei bambini grande disagio, ma con rammarico abbiamo preso atto della situazione».
 Con l’inizio del nuovo anno scolastico, però, i genitori hanno saputo che «sono venuti a mancare i presupposti che avevano determinato il trasferimento dell’insegnante. Si è formata, infatti, un’altra classe prima e, quindi, si è ricostituito il posto in organico». A questo punto, le famiglie aspettavano il rientro in sede e nella classe di appartenenza della stessa insegnate «ma, a tutt’oggi, la classe manca di una insegnante e, da lunedì 20 settembre, con l’inizio dell’orario completo (dalle 8,30 alle 16,30), il posto è stato assegnato ad una supplente».
 I genitori si domandano pertanto, quale logica venga utilizzata nei trasferimenti e per quale motivo non possa ritornare al proprio posto l’insegnante già titolare per quattro anni, rispettando così anche il tanto decantato criterio della continuità.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 SETTEMBRE 2010

Ritorno in festa alla Maddalena per gli ex ufficiali del corso 1958

LA MADDALENA. Sono circa 100 gli ex ufficiali del corso 1958, provenienti anche da Australia e Lussemburgo, che si sono dati appuntamento alla Maddalena dopo tanti anni trascorsi all’interno delle scuole sottufficiali quando ancora erano giovani, per rivivere e rivedere i luoghi dove loro hanno studiato e lavorato. Oggi quasi tutti hanno raggiunto la massima carica di ammiraglio. A organizzare la 5 giorni è stato un pari grado, maddalenino d’adozione, Michele Muscia, che ha predisposto tutto per far trascorrere loro un fine settimana piacevole. Dopo la cena d’accoglienza, non poteva mancare la visita ufficiale alla struttura delle scuole sottufficiali delle quali tutti sono rimasti impressionati favorevolmente non solo per i locali, ma anche le moltissime attività che gli allievi esercitano.
 Il saluto al comandante Gian Luca Buccili è stato davvero toccante. Oltre al ringraziamento, gli ex ufficiali del corso 1958 hanno messo in evidenza che «il ritrovo in questo luogo evoca in tutti noi il ricordo dell’anno trascorso in accademia navale e in qualche caso il ricordo del periodo trascorso in questo istituto come insegnanti ai corsi sottoufficiali».
 Ieri la giornata è stata dedicata alla gita sul trenino verde da Palau a Tempio, oggi (tempo permettendo) il giro alle isole e domani gita a Bonifacio. In serata rientro e partenza per il ritorno a casa.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 SETTEMBRE 2010

Racconti di Sardegna nel libro di Mameli

LA MADDALENA. L’associazione culturale Festina lente, in collaborazione con la Cuec presenta venerdì 1º ottobre, alle 18, nella biblioteca del circolo ufficiali l’ultima fatica di Giacomo Mameli: «La Sardegna di dentro. La Sardegna di fuori», un interessante viaggio a tappe nella Sardegna, che guarda non solo ai paesaggi, ma anche e soprattutto alle persone. Il libro si presenta come un’importante riflessione sull’identità, «quella che ti porta ad essere orgoglioso di te e delle tue radici, che ti dà sicurezza, ma che non è mai confusa con la “purezza”, e perciò non esclude la commistione tra radici e culture, anzi ti porta a ricercare il meglio delle tradizioni che ognuno si porta dentro e che aiuta a confrontarsi con tutte le tradizioni che si ha la fortuna di incontrare e scoprire”. Coordina l’incontro Marina Spinetti, letture dal libro di Bastiano Demuro e Gennaro Avellino. «La Maddalena e la nostra condizione di appartenenza e insieme di distacco mi son sembrati - dice Marina Spinetti - un osservatorio privilegiato per capire, come recita il titolo del libro, La Sardegna di dentro e di fuori».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 26 SETTEMBRE 2010

Ute, presto al via la nuova attività

LA MADDALENA. Tra breve l’Ute riaprirà le iscrizioni per l’anno 2010-2011 e verso la metà di ottobre riprenderà le attività. Si comincerà con le uscite “all’aria aperta”, poi da novembre i corsi e i laboratori.
 Subito un gradito ritorno: i corsi basici e avanzati di computer. Verranno infatti acquistati diversi pc portatili che potranno essere utilizzati nell’aula del palazzo scolastico di Via Ariosto, messa a disposizione dal Comune e dalla direzione didattica. Si vuole, in questa maniera, offrire nuovamente un’attività che ha sempre ricevuto una larga adesione da parte degli iscritti, anche se la sua realizzazione comporterà un pesante impegno finanziario. Tra le altre iniziative, un corso di archeologia medievale e, collegata a questo, una gita per la visita alle chiese romaniche di Bolotana e Fordongianus. La destinazione della consueta gita di fine corso è, per il momento, il Portogallo o, eventualmente, la Sicilia.
 E poi: corsi di cucina e di ginnastica dolce e laboratori di lingue. Già avviate anche le pratiche per rinnovare la convenzione per l’utilizzo della biblioteca del circolo ufficiali.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 24 SETTEMBRE 2010

Eletto il nuovo presidente dell'Ilvamaddalena

Il direttivo dell'Ilvamaddalena ha eletto il nuovo presidente.

E' Bruno Useli, Comandante della polizia municipale di La Maddalena ed attualmente è in pensione.

Al neo presidente vanno gli auguri di proficuo lavoro da parte di tutta la società.

Altri Auguri al Neopresidente



Red: "Cronacheisolane.it"

 

GIOVEDÌ, 23 SETTEMBRE 2010

Un turista muore dopo un'immersione a Cala Coticcio

Un turista di Senigallia, Daniele Modesti, 47 anni, in vacanza in Sardegna, è morto mentre faceva un'immersione nelle acque di Cala Coticcio, nell'Arcipelago della Maddalena. L'uomo, in vacanza nell'isola con la moglie nel campeggio Isuledda, questa mattina ha partecipato a un'escursione in mare organizzata dal centro diving del villaggio. Verso le 13, quando l'immersione era praticamente terminata, l'uomo improvvisamente ha accusato un malore. Era già a galla, ma non ha avuto il tempo di risalire sul gommone: l'istruttore si è reso conto al volo che era successo qualcosa di grave e Daniele Modesti è stato subito soccorso, anche perché a bordo del gommone si trovavano anche un medico e un infermiere che hanno cercato di rianimarlo. I tentativi di salvargli la vita sono andati avanti sino a quando l'imbarcazione non li ha riportati a terra, poi hanno proseguito i volontari del 118 che alla fine si sono dovuti arrendere. Il gommone del centro diving ha attraccato nel vicino campeggio di Isuledda, a Cannigione, dove nel frattempo era arrivata un'ambulanza. Il magistrato del Tribunale di Tempio Pausania ha disposto il sequestro dell'attrezzatura e ordinato l'autopsia sul cadavere del turista. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Arzachena.

Red: "Conacheisolane.it"

GIOVEDÌ, 23 SETTEMBRE 2010

Piano del parco, è già polemica

 LA MADDALENA. Fa il pieno di critiche prima ancora di nascere. Il piano del parco, che da domani verrà discusso con i cittadini, non piace al consigliere di opposizione Pierfranco Zanchetta (foto). Nessun giudizio sui contenuti del più importante strumento di pianificazione dell’ente verde, tutto ancora da costruire. Ma sui metodi scelti per avviare la discussione. La prima critica è sulla sede che ospiterà la riunione di domani, la biblioteca del circolo ufficiali. «È singolare e che il primo incontro per discutere di uno strumento di pianificazione che riguarda la comunità non avvenga né nella sede del Parco né in Comune - attacca Zanchetta -. Mi domando come il sindaco possa permetterlo. È evidente che ormai il Parco è nelle mani del Pdl, con la benedizione del primo cittadino».
 L’ex assessore provinciale, oggi gladiatore solitario all’opposizione, denuncia la nuova veste azzurra dell’Ente parco. «Dopo la visita al Parco del presidente della Provincia Fedele Sanciu e alcune nomine all’interno dell’ente - attacca Zanchetta -, anche il sindaco si è allineato sulle posizioni del centro-destra. Ne è una dimostrazione la volontà di Comiti di non inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale, su mia richiesta, la discussione sul Parco. La maggioranza si è inventata una commissione speciale. Ma spetta al consiglio discutere di un tema così importante. La verità è che il Comune ha scelto di tenere la testa bassa. Il piano del parco è uno strumento di pianificazione sovraordinato a quello comunale. Significa che questa amministrazione dovrà ingoiare le norme decise dal Parco senza essere mai stata coinvolta. Respingo questo atteggiamento e spero di non essere da solo in questa battaglia. Confido in una reazione di orgoglio a questo sorpruso da parte del consiglio». Pepate anche le dichiarazioni sul degrado dell’isola di Caprera, santuario della storia e della natura profanato dai rifiuti. «Da anni invoco un piano condiviso su Caprera - conclude Zanchetta -, una bellezza ambientale, un patrimonio storico e una risorsa economica da difendere. Il Parco crede che si cancelli il degrado aumentando il numero dei vigili. Non è lo stato di polizia la soluzione. Ma regole e servizi».

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

La replica del Presidente Bonanno

« L’avvio del processo di coinvolgimento della popolazione nel percorso che porterà alla stesura del Piano del Parco e del Regolamento apre un momento nuovo per il futuro dell’Arcipelago: una fase mai avviata dalle precedenti amministrazioni dell’Ente e che prevede la possibilità per tutta la comunità di fornire un concreto ed utile apporto. Le dichiarazioni del consigliere comunale Pierfranco Zanchetta si inseriscono in un quadro di rapporti che si basa su un clima di sterili quanto deleterie contrapposizioni nocive a tutta la comunità maddalenina e che da tempo la gestione Bonanno intende superare.

L’individuazione della sede dove aprire il dibattito pubblico con tutta la popolazione è avvenuta sulla base di una valutazione di opportunità e seguendo le indicazioni del Gruppo di lavoro – composto da esperti professionisti in materia – incaricato dall’Ente Parco: la decisione di incontrare i cittadini in un luogo neutro e non in una sede istituzionale di parte (né del Comune, né del Parco) è stata presa sulla base di una considerazione che tendesse a riportare il dibattito nelle mani della comunità e dei suoi diversi punti di vista in merito allo sviluppo futuro del Parco. Per tale ragione e anche per motivi logistici – ossia vicinanza al centro storico – la sede della Biblioteca del Circolo Ufficiali è sembrata strategicamente più idoneo per lanciare un messaggio di apertura reale a tutta la comunità e non di sterile esasperazione di solitari punti di vista.

Al consigliere comunale Zanchetta occorre poi ricordare il ruolo che ha ricoperto nel corso del suo mandato di Assessore provinciale all’ambiente nella precedente giunta guidata da Pietrina Murrighile; nell’esercizio della sua funzione Zanchetta non ha mai ritenuto di dover incontrare neppure una volta il Consiglio direttivo dell’Ente Parco, così come al contrario sta avvenendo nel corso degli ultimi mesi con diversi rappresentanti dell’esecutivo provinciale, Presidente Sanciu in testa. In passato il Presidente Bonanno ha già sostenuto e concretamente manifestato la necessità e la volontà di confronto e partecipazione, aperture colte proficuamente dall’attuale amministrazione provinciale: si tratta di considerazioni di fatto e non di strategie politiche che dovrebbero essere lasciate a chi, appunto, il politico fa di mestiere. Il confronto costruttivo e propositivo si misura invece sulla base di elementi e volontà reali discusse nelle sedi idonee e non esclusivamente sulle pagine dei quotidiani locali.

Per necessità di chiarezza sembra infine doveroso specificare che nessuna nomina è stata fatta dalla Provincia di Olbia-Tempio all’interno degli organi di gestione dell’Ente: un’opportunità in tal senso era stata fornita allo stesso Zanchetta in qualità di Assessore provinciale all’ambiente. Infatti all’interno della Commissione incaricata di fornire ulteriori linee guida e indirizzi al Gruppo di lavoro che sta redigendo il Piano per il parco, già dai primi mesi del 2009 agli enti locali è stata data l’opportunità di individuare due figure che rappresentassero il punto di vista degli stessi, Provincia compresa. Anche in questo caso però mai alcuna proposta o indicazione è stata fornita. Zanchetta non ha mai pensato potesse essere utile individuare queste due figure, negando un’opportunità di confronto a se stesso e a tutta la Provincia. In ultima istanza è indispensabile chiarire che, proprio per evitare future polemiche sullo stato di avanzamento dei lavori, le Deliberazioni approvate in passato dal Consiglio direttivo ed aventi ad oggetto il Piano per il Parco sono sempre state inviate ai tre enti locali costituenti la Comunità del Parco (Comune, Provincia, e Regione) e numerose sono state le comunicazioni esterne inviate agli organi di stampa sull’argomento.

Il Piano per il Parco è un documento fondamentale di programmazione territoriale, uno strumento sovraordinato rispetto a quelli comunali ma che non ha nessuna intenzione di passare sopra le teste dei maddalenini. L’avvio della fase pubblica e di confronto è in qualche modo espressione della volontà dell’attuale gestione del Parco di un confronto aperto con tutta la comunità, un confronto che parte ancora prima che l’Ente Parco disponga di una bozza del Piano. »

Red: "Conacheisolane.it"

GIOVEDÌ, 23 SETTEMBRE 2010

Domenica gara di nuoto contro la sclerodermia

LA MADDALENA. Questa domenica la spiaggia di Tegge si tinge dei colori dei ciclamini. Ritorna anche in città la giornata a sostegno della lotta alla sclerosi sistemica di cui il variopinto fiore è il simbolo. Acquistando una piantina di ciclamino sarà possibile sostenere la ricerca scientifica. Un bel dono floreale per sè stessi e per gli altri che può aiutare il prossimo.
 La giornata di domenica sarà l’occasione per avviare una campagna di sensibilizzazione tra i cittadini che non conoscono questa malattia. I volontari del Gils faranno conoscere la sclerodermia, una patologia rara, cronica, autoimmune, invalidante, che predilige le donne, colpisce i piccoli vasi arteriosi e gli organi interni come cuore, polmone, esofago, intestino e rene. La diagnosi precoce è essenziale e può salvare la vita. I volontari spiegheranno i sintomi di questa malattia e cosa fare per intervenire in modo rapido.
 Domenica, nella spiaggia davanti a Tegge, il Gils, il gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia, ha organizzato due gare di nuoto aperte a tutti coloro che vorranno parteciparvi. Ancora una volta lo sport si lega alla solidarietà. Franco One, autore e conduttore radiofonico isolano, presenterà la manifestazione “Nuotiamo per la Gils” sostenendo come testimonial la lotta alla sclerodermia.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 23 SETTEMBRE 2010

L’ambasciatore d’Egitto ricevuto da Comiti

LA MADDALENA. Visita di cortesia dell’ambasciatore di Egitto in Italia, Ashraf Rashed, al sindaco della Maddalena Angelo Comiti, col quale si è intrattenuto per un’ora, presentato dall’amico Maurizio Barnaba, maddalenino d’adozione. Il primo cittadino gli ha consegnato il libro «A memoria d’a petra» di Giovanna Sotgiu, nel quale si parla anche degli scalpellini che lavorarono il granito poi inviato in Egitto all’entrata del canale di Suez. Il diplomatico ha espresso la sua gratitudine con la certezza che i rapporti con l’isola si rafforzeranno sempre più e si è dichiarato estasiato dalla bellezza dei posti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 23 SETTEMBRE 2010

Chiesta l’istituzione dei barracelli

LA MADDALENA. Il coordinatore del Movimento del popolo della Maddalena, Salvatore Azzena, ha chieso al Comune che venga presa in considerazione l’istituzione di una compagnia barracellare. Sarebbe utile - afferma - in materia di controllo degli scarichi di rifiuti civili e industriali, collaborando per la salvaguardia del patrimonio boschivo e di quello idrico, con particolare riguardo alla prevenzione dell’inquinamento; per la tutela di parchi, aree vincolate e protette; e soprattutto nella prevenzione degli incendi. Azzena ha inoltre inviato una lettera a Cappellacci, agli assessori all’ambiente ragionali e locali e all’Ente Parco chiedendo che venga individuata una zona da destinare a zona addestramento dei cani, in virtù dell’evoluzione della normativa non esclude lo svolgimento di attività sportive compatibili con la tutela del territorio nelle aree protette.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 23 SETTEMBRE 2010

Sel, Jerome Tusceri presidente del circolo

 LA MADDALENA. È Jerome Tusceri il nuovo segretario della sezione «Nelson Mandela» di Sinistra ecologia e libertà. Avrà come collaboratori il tesoriere Cristina Pastorelli, Arianna Carola, Stefania Missio e l’addetto stampa Antonello Naseddu. I componenti del direttivo hanno espresso da subito l’intenzione di creare un partito a partecipazione allargata. Auguri per la costituzione del circolo del partito sono giunti dai vertici regionali e dal componente del direttivo nazionale, maddalenino di adozione, Gennaro Migliore. «Sinistra ecologia e libertà - dice una nota - si sta radicando a livello territoriale e ha necessità dell’appoggio di tutti coloro che credono in una sinistra efficace, incisiva, in grado di ascoltare chiunque abbia voglia di portare idee ed energie nuove». La sede provvisoria è in via La Fornace 9/11, il telefono del circolo è il 345-3440247.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 22 SETTEMBRE 2010

Anche La Maddalena tra le mete delle lussuose navi da crociera

LA MADDALENA. L’altro ieri è arrivata la nave da crociera «Island sky», 4200 tonnellate di stazza lorda, 90 metri di lunghezza, battente bandiera delle Bahamas (ha attraccato nella rada di «Mezzoschifo»). La nave, un “albergo” di lusso galleggiante gestito dalla «Salen Ship», compagnia di navigazione svedese, con circa 177 persone a bordo di cui 107 passeggeri, aveva già toccato diversi porti: partita da Barcellona il 9 settembre, si era fermata a Sete, Tolone, Porquerolles, Portofino, Bastia, Portoferraio, Bonifacio. Intorno alle 14.30 una barca ha trasferito i passeggeri alla Maddalena e qui, ad attenderli, c’erano tre autobus per condurli in un tour panoramico sull’isola madre. Visitato il museo diocesano e poi, dalle 16 alle 19, i crocieristi hanno avuto il tempo per fare shopping e apprezzare la bellezza del centro storico. Per l’occasione, la capitaneria di porto della Maddalena ha effettuato l’ispezione a bordo, prevista dalla normativa internazionale e codificata quale «Memorandum di Parigi» e ha toccato tutti i settori: certificazione nave, servizio e dotazioni antincendio, di salvataggio e di sicurezza in generale, condizioni di vita e di lavoro, normativa tecnico-sanitaria, dotazioni tecnico nautiche e preparazione professionale dell’equipaggio, prevenzione dell’inquinamento marino. L’ispezione, protrattasi per circa 3 ore, ha dato esito positivo e la nave è stata autorizzata a sostare in rada per ripartire in serata verso Cagliari.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 22 SETTEMBRE 2010

La Marina si racconta

LA MADDALENA. Nell’ambito delle manifestazioni promosse per l’anno scolastico 2010-2011, è stata organizzata dalla scuola sottufficiali una giornata di studio sul tema «L’arcipelago di La Maddalena e la Marina Militare. Gli ultimi 100 anni».I l progetto si raccorda con l’attività svolta il 2 dicembre dell’anno scorso, in cui sono state ricercate le ragioni storiche, culturali, economiche e sociali alla base dell’antica collaborazione tra la comunità maddalenina e la marina militare, considerando il periodo compreso tra le origini e la prima guerra mondiale. In questo convegno, la giornata di studio ha completato tale percorso, approfondendo, però, il periodo compreso tra il primo dopo guerra ai nostri giorni. I relatori, oltre al comandante delle Scuole Giancarlo Buccilli, sono stati: Cosimo Giannotte, direttore degli studi della scuola; Francesco Zampieri (“La Maddalena e gli equilibri strategici nel XX secolo”), ricercatore storico presso l’Istituto di Studi Militari di Venezia; Gianluca Borzoni (“La presenza americana tra Mediterraneo e Arcipelago”), insegnante di storia all’Università di Cagliari e, infine, l’ammiraglio Emilio Foltzer (“La presenza della Marina Militare a La Maddalena”), capo ufficio generale del personale presso la marina. «L’arcipelago, anche nel XX secolo, - ha detto Buccilli - è rimasto un termometro delle inquietudini del Mediterraneo, e sulla sua storia hanno influito le scelte di politica interna ed estera. Sebbene nel tempo siano cambiati gli assetti, in funzione delle scelte strategiche nazionali, ad oggi la presenza della marina militare sul territorio rimane numerosa e qualificata».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 22 SETTEMBRE 2010
Timbro postale

Giovedì 23 settembre, Poste italiane attiverà alla Maddalena un servizio postale temporaneo con l’emissione di un annullo filatelico dedicato al 54º congresso distrettuale del Rotary international distretto 2080. Lo sportello postale sarà attivato nei locali del Conference Center (ex arsenale) e sarà operativo di pomeriggio, dalle 14,30 alle 19,30. (a.n.)


Sportello Equitalia

Equitalia Sardegna ha istituito alla Maddalena, presso l’ufficio tributi, uno sportello clienti che aprirà ogni 15 giorni. La prossima apertura sarà nella prima decade di ottobre dalle 9.30 alle 12.30. Gli utenti potranno ricevere informazioni sulle procedure di emissione e riscossione delle cartelle esattoriali e soprattutto le istanze relative al pagamento rateale.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 21 SETTEMBRE 2010

Più vigilanza per prevenire gli incendi

LA MADDALENA. Sedici: il numero degli incendi, dopo quello di domenica notte a Nido D’Aquila e i due precedenti nella zona di Cala Chiesa, continua a salire. Non tutti sono dolosi, però c’è sempre qualcosa che conduce alla mano dell’uomo: come quello di Tegge, partito dalla sede stradale e arrivato sino alle case, come pure l’ultimo a Nido D’Aquila. Le fiamme, partite a dieci metri dalla strada, hanno avvolto prima un alberello e poi aggredito una canneto e, ancora una volta, una casa è stata evacuata. Per fortuna l’allarme, lanciato da un abitante della zona, è stato tempestivo e si è evitato il peggio: i vigili del fuoco e gli uomini della protezione civile hanno avuto il tempo di bagnare il perimetro dell’abitazione per evitare che il fuoco si avvicinasse troppo.
 Ancora una volta, la gente si domanda: perché tutto questo? Sarà un “divertimento”, oppure c’è dietro un qualcosa di preoccupante? Ha provato a dare una spiegazione un pensionato. «Mi concentrerei su un punto: stranamente tutti gli incendi stanno scoppiando vicino alle case militari». Una pista, questa, che i carabinieri potrebbero seguire per le indagini. Ma altri maddalenini propongono anche di avanzare una richiesta all’amministrazione, al Parco e alle istituzioni affinché vengano «formate squadre, non punitive, ma ma di controllo e vedetta nelle nelle giornate più a rischio. Anche perché le forze dell’ordine, in questo caso i carabinieri, ridotti all’osso, non potranno garantire ovunque la loro presenza».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 21 SETTEMBRE 2010

Impianti sportivi, si volta pagina

LA MADDALENA. Dopo due anni e mezzo, la Marina militare italiana rientra nella piena disponibilità delle strutture sportive situate nell’area Faravelli. I nuovi campi sportivi di calcio, calcetto, tennis e basket, realizzati in occasione del G8, sono stati restituiti alla Marina militare qualche giorno fa dal dipartimento della protezione civile, che li aveva in carico dal 15 aprile 2008.
 Gli impianti sono già stati assegnati alla scuola sottufficiali «Movm Domenico Bastianini» della Marina Militare della Maddalena che ha già iniziato a impiegarli dal 16 settembre scorso, per la formazione atletica degli allievi.
 In particolare saranno effettuati incontri inaugurali di calcio, calcetto, tennis e pallacanestro.
 Si spera comunque che con la consegna degli impianti (che stavano andando davvero in malora, non avendo ricevuto in questo periodo nessun genere di intervento tanto che stavano già crescendo alberelli veri e propri) anche la comunità possa avere la possibilità di poterli utilizzare in attesa che terminino i lavori della cittadella sportiva, che però sembra non siano stati ripresi per questioni burocratiche.
 Una volta presi in consegna, la Marina ha provveduto a ripulire tutto il materiale che si era accumulato durante tutto questo periodo, e ora il tappeto risulta essere davvero tirato a lucido. C’è stata anche l’inaugurazione dell’impianto con alcune gare effettuate tra i vari reparti dei marinai che hanno potuto così divertirsi a calpestare l’erba, al contrario della terra battuta di prima.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 19 SETTEMBRE 2010

Il paradiso di Garibaldi perde la sua battaglia con i mille sporcaccioni

LA MADDALENA. Il santuario della storia d’Italia profanato dal degrado e dai rifiuti. Caprera assomiglia sempre più a un paradiso perduto. Ignorata dai tanti enti che si spartiscono il controllo dell’isola amata da Garibaldi. Pinete come discariche, spiagge d’argento trasformate in grandi posacenere, cespugli a due passi dai granelli trasformati in bagni. Un pugno in faccia alla storia. Istantanee della vergogna a pochi mesi dalle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
 Caprera è la grande attrazione dell’arcipelago. Chiunque arrivi alla Maddalena punta dritto verso l’isola di Garibaldi, il museo, le spiagge. Nei mesi di punta, ma anche a settembre i lidi di Caprera ipnotizzano i vacanzieri, Due mari, Relitto, Punta Rossa. Capolavori della natura che tagliano il fiato per la loro bellezza, ma fanno arrabbiare per il loro stato di abbandono. Mentre Comune e Parco per anni hanno impegnato le forze a farsi la guerra, Caprera è diventata terra di conquista degli incivili in costume e ciabattine. Abili nel concimare le pinete, gettare sacchetti nelle strade, nascondere cicche sotto la sabbia. Una attività intensa e quotidiana, portata avanti in libertà, nel totale disinteresse delle istituzioni. Molto più occupate a scaricarsi le responsabilità delle inefficienze che a elaborare un piano di tutela per Caprera, l’isola della storia, riserva naturale all’interno di un parco nazionale. Un lungo e inutile elenco di titoli che non l’hanno certo messa al riparo dal degrado. Trattata come un qualsiasi anonimo scoglio, profanata nel suo valore storico e oltraggiata nella sua unicità naturalistica.
 Chi va a visitare la spiaggia del Relitto non può che provare una profonda vergogna. Cartolina del degrado. La macchia mediterranea che costeggia la stradina sterrata fino al lido è piena di bottiglie, buste di plastica, bicchieri. In mancanza degli utilissimi bagni chimici i bagnanti hanno eletto il retro spiaggia il loro servizio igienico. Concime umano e fazzolettini di carta sono l’indecoroso ricordo visivo che ogni visitatore porta a casa dal Relitto.
 Stesso copione ai Due mari, e ancora a Punta Rossa. Sabbia d’argento piena di cicche di sigarette, sacchetti di rifiuti appesi ai cespugli, carta igienica ed escrementi alle spalle dei lidi. Un benvenuto davvero speciale per i tanti turisti di settembre, prima invocati per salvare un settore ammalato di stagionalità e poi trattati come ospiti sgraditi.
 

SERENA LULLIA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 19 SETTEMBRE 2010

Una commissione per la nettezza urbana

LA MADDALENA. Il Comune pensa di istituire una commissione speciale sui rifiuti. L’organismo, composto da membri della maggioranza e dell’opposizione, dovrà mettere a punto il nuovo bando per la nettezza urbana, in scadenza nel mese di marzo. «Credo che il capitolato attuale abbia una bontà di base ma che debba essere emendato - dice il sindaco Angelo Comiti -. Servono sicuramente dei correttivi che mi auguro escano dal lavoro di questa commissione». Per l’organismo, ancora virtuale, solo cinque i mesi per rendere efficiente la raccolta dei sacchetti nell’isola madre, ma anche nelle isole e in particolare a Caprera. e raggiungere le percentuali di differenziata per non incorrere nelle penali.

SERENA LULLIA

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 19 SETTEMBRE 2010

Enermar, la Uil attende risposte

LA MADDALENA. Continua la battaglia della Uil trasporti a difesa del personale dell’Enermar, la compagnia di navigazione che esercita il proprio servizio di collegamento marittimo tra la Maddalena a Palau. Le preoccupazioni sono causate dalla cancellazione di corse all’inizio stagione estiva, dovute al riassetto per l’assegnazione delle corse alla Delcomar deciso dalla Regione Sardegna. Per questi motivi e per scongiurare ulteriori possibili tagli di corse che potrebbero mettere a serio rischio la permanenza degli attuali equipaggi e dunque di posti di lavoro, la segreteria regionale della Uil trasporti, tramite il segretario regionale Giulio Verrascina e quello generale Pierfranco Meloni, avevano inviato una lettera all’assessorato regionale ai trasporti, ai sindaci della Maddalena e Palau, alla Provincia, e alla compagnia Enermar: chiedeno la possibilità di attivare un tavolo tecnico di lavoro affinchè si possa evitare il pericolo di creare disoccupazione. Il messaggio è già stato raccolto dall’ente provinciale, che ha ricevuto una delegazione e Verrascina. Ora si attende una risposta dalla Regione. Verrascina ricorda che all’inizio della stagione estiva, con enormi sacrifici dei lavoratori, «abbiamo evitato la paventata possibilità di riduzione di un equipaggio da parte della Enermar, nel momento in cui sono state tolte quattro corse».
 Proprio per questo i lavoratori chiedono l’intervento di tutti, in modo tale che si possa pianificare il tutto senza ripercussioni sui livelli occupazionali. Il clima di esasperazione e sofferenza che regna tra i lavoratori, gran parte dei quali iscritta a Uil trasporti, potrebbe preludere a una mobilitazione in grado di incidere sull’intero servizio. La Enermar impiega 4 equipaggi (80 unità lavorative con gli stagionali) per 54 corse giornaliere.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 17 SETTEMBRE 2010

Moneta: i campi sportivi tornano alla Marina

D opo due anni e mezzo la Marina Militare rientra nella piena disponibilità delle strutture sportive situate nell'area Faravelli: i nuovi campi sportivi di calcio, calcetto, tennis e pallacanestro, recentemente realizzati nell'ambito delle lavorazioni effettuate per la preparazione del G8, sono stati formalmente restituiti alla Marina Militare dal Dipartimento della Protezione Civile. Saranno effettuati incontri inaugurali di calcio, calcetto, tennis e pallacanestro, a partire dalle ore 14,30.

Fonte: "L'Unione Sarda"

VENERDÌ, 17 SETTEMBRE 2010

In fiamme un ciclomotore, certo il dolo

LA MADDALENA. Da dieci a 13 in pochi giorni: il numero degli incendi (molti dei quali dolosi) continua a salire e per i vigili del fuoco e altri operatori, non c’è tregua.
 L’altro ieri è stato distrutto dal fuoco un ciclomotore, parcheggiato di notte, sul ciglio della strada, sopra la spiaggia di Bassa Trinita. Apparteneva a un giovane che, in quel momento, si divertiva in una “spiaggiata” notturna e che non pensava potesse essere preso di mira da qualcuno. L’immediato intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri è servito comunque a limitare i danni: le fiamme, dopo aver aggredito il motorino e una staccionata di legno, stavano per raggiungere le case e la macchia mediterranea.
 Gli altri due incendi non sono dolosi: il primo è partito dalla canna fumaria del forno a legna della pizzeria Mulas, in via Balbo. Il proprietario ha avvertito i vigili del fuoco, erano le 12.30 circa, che sono intervenuti in pochi minuti. Anche in questo caso molta paura: la pizzeria (che ha subìto danni ingenti) confina con un supermercato molto frequentato.
 L’altro incendio risale a mercoledì pomeriggio: sempre i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme, provocate da un corto circuito, che si erano sviluppate all’interno di un container. Quel container (nell’area ce n’è anche un altro) era stato sistemato nel campetto da gioco di via Indipendenza, purtroppo andato in rovina, che l’amministrazione aveva fatto costruire per il divertimento dei ragazzi del quartiere. Ma oggi, quel campetto, deve essere chiuso e rimesso a posto proprio perché il suo abbandono crea pericoli. I container che servivano inizialmente per raccogliere gli attrezzi del campetto di calcio, erano stato poi concessi ad alcune band musicali locali. Ma, oltre agli strumenti, i vigili del fuoco hanno anche trovato immondizia e altri oggetti che non si sarebbero dovuti trovare lì. I carabinieri hanno ordinato la chiusura dei container. Ora spetterà all’amministrazione comunale intervenire: prima per rifare tutto il campo e poi per far ripulire e mettere in sicurezza i container.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 17 SETTEMBRE 2010

Al via la mensa scolastica

LA MADDALENA. Sta per partire il servizio di mensa scolastica: dal 20 novembre verrà garantito nella scuola primaria, plesso di Moneta, mentre dal 4 ottobre decollerà anche nella scuola dell’infanzia (plessi di Moneta, via Carducci e Due Strade). Si ricorda anche che per l’anno 2010/11 sono ancora le iscrizioni ai servizi mensa e trasporto scolastici. Le domande dovranno essere consegnate in Comune (assessorato Pubblica Istruzione) entro il 15 ottobre.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 16 SETTEMBRE 2010

Partito Democratico, "Del sogno della riconversione dell’economia maddalenina, resta ben poco"

Nell'ultima conferenza stampa del del Partito Democratico che si è tenuta il 15 settembre scorso all'Hotel Excelsior,  la segretaria del PD Pilolli e il Consigliere dei Democratici per La Maddalena Zanchetta hanno denunciato che di tutto il sogno della riconversione dell’economia maddalenina, resta ben poco. Oltre al nuovo porto, che occupa un ruolo centralissimo, molte speranze erano affidate alla riqualificazione dell’Arsenale. A lavori conclusi è stato presentato come una delle migliori infrastrutture esistenti al mondo, soprattutto per le grandi manifestazioni veliche e la nautica. Con l’attuazione dei progetti presentati dalla società Porto Arsenale, tutta questa meraviglia viene trasformata  in un ghetto privato di lusso che produrrà elevatissimi introiti al gruppo Marcegaglia e ai suoi soci (per la sola vendita dei posti barca il ricavato sarebbe dell’ordine di diverse centinaia di milioni di euro).Tutti gli immobili dell’arsenale diventerebbero contenitori di miniappartamenti da affittare per 40 anni insieme ai posti barca, mentre la megastruttura di Molo Carbone diventerebbe un centro commerciale. Un’azienda del gruppo della Presidente di Confindustria riceve in concessione dallo Stato un complesso immobiliare di 15 ettari,ristrutturato con soldi pubblici il cui valore va oltre il miliardo, con 15 ettari di mare al suo interno e 2 km. di banchinamenti. Il tutto, ribattezzato Porto Arsenale,all’incredibile canone annuo di € 60.000, importo enormemente inferiore all’ICI che la stessa regione dovrebbe versare al Comune. Contemporaneamente, emergono gravissime forme di corruzione nello svolgimento dei lavori che sono all’esame delle Procure e della Corte dei Conti. Un’amara disillusione nel cuore delle aspettative coltivate dai maddalenini, mentre svaniscono le speranze di centinaia di posti di lavoro stabili. Una grande azienda nazionale si limita a fare speculazione immobiliare producendo il depotenziamento di una stupenda infrastruttura che doveva riconvertire l’economia maddalenina. Comiti ha espresso parere favorevole a tutto ciò? sembrerebbe di si “a condizione” che si realizzasse il porto del centro storico. Perché  Bertolaso, durante tutta la fase del G8 non ha mai assegnato incarico di redigere il progetto e tanto meno assegnato l'appalto? Ora che abbiamo la certezza che non ci sono più i fondi indispensabili, perché continuare a far credere che lo si potrà fare? Che ne sarà del suddetto parere favorevole?

Red: "Cronacheisolane.it"

GIOVEDÌ, 16 SETTEMBRE 2010

Comiti? Giochi al superenalotto...» Le minoranze ironizzano sul sindaco

LA MADDALENA. Hanno ascoltato in religioso silenzio le dichiarazioni programmatiche del sindaco, ora le minoranze lo criticano quasi su tutto. Massimiliano Guccini è sarcastico, per esempio: «Come mai congiuntamente alla presentazione delle dichiarazioni programmatiche non è stata presentata, o meglio giocata, la schedina del superenalotto? Perché per fare tutto ciò che è stato messo sulle dichiarazioni, bisogna aver a disposizione una cifra stratosferica». Un modo per per dire che quello di Comiti è un libro dei sogni.
 Piefranco Zanchetta è duro sull’ex arsenale: «Ci son voluti cinque anni del suo precedente mandato per dirci che farà, vedrà, penserà, ma siamo sempre da capo. Si parla di modello turistico da costruire, di piano urbanistico comunale adeguato al Ppr che ancora non s’è visto. Ci sono ritardi ovunque e poi c’è anche la nota dolente sul rapporto con la Mita Resort per l’ex arsenale, che è sempre un rapporto di subalternità. Il Comune non ha ruolo e non ha funzione. C’è un supermercato da 1500 metri quadri, un’area di 600 per il tessile e una di 700 per le attività legate all’abbigliamento. Deve essere il consiglio comunale a fare i cambi di destinazione d’uso di quelle aree, deve essere il Comune a concedere licenze commerciali, perché i maddalenini sono stati esclusi».
 «Sulle linee progrtammatiche si potrebbe essere d’accordo - attacca Michele Demontis -. il problema è se vengono realizzate. Non ci sono date di scadenza: solo per l’Opera Pia si sa che verrà terminata a dicembre del 2011. Si è sorvolato in modo evidente sulla situazione dei trasporti: fermare la auto a Palau e poi chiedere i costi bassi ai traghetti, è difficile da realizzare. Nelle linee non si parla dei beni demaniali».
 «Penso che se il sindaco portasse a compimento anche solo un quarto di quello che ci ha annunciato, avrà un busto assicurato e una via intitolata» - così Luca Montella -. Sono dichiarazioni di principio, ma vuote di contenuti. Gli argomenti sono condivisibili, mi sembra un trattato delle problematiche sociali economiche nazionali, però è lontano dalle vere esigenze del territorio e del quotidiano. Qui bisogna occuparci più che di una programmazione fatta in questo modo, di concretezza».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 15 SETTEMBRE 2010

Il sindaco Comiti presenta cinque anni di programmi:

«Sì a nuovi ponti, no alle barche»

LA MADDALENA. Ci sono volute due ore prima che il sindaco Angelo Comiti terminasse di leggere le dichiarazioni programmatiche al consiglio sui prossimi cinque anni di amministrazione.
 Tutti i consiglieri comunali sono stati ad ascoltare in religioso silenzio le eventuali novità, infine arrivate. Il sindaco è convinto di «farcela, anche se la nostra città sta attraversando una fase di cambiamenti epocali non reversibili, dei quali non è sempre facile cogliere la portata e i contorni».
 L’urbanistica. Comiti ha annunciato l’«adeguamento del piano urbanistico comunale al piano paesaggistico regionale, la cui nuova cartografia, non oltre la fine di ottobre, verrà sottoposta all’attenzione della cittadinanza e del consiglio comunale».
 Il porto. Il piano regolatore del porto, atteso da tutti, vede nello spostamento dell’approdo commerciale da Cala Gavetta a Punta Chiara il suo punto di forza, «congiuntamente alla riqualificazione dell’area portuale in stretta connessione con i quartieri del centro storico - spiega il sindaco - con una spesa di 17 milioni 468 mila euro».
 Il patto d’acciaio. «Ciò che frena l’amministrazione è il “patto di stabilità” che limita la possibilità di effettuare nuovi investimenti. Tuttavia compenseremo ciò con le entrate del Comune».
 Le opere pubbliche. Il sindaco ha iniziato dall’Opera Pia, che «verrà terminata entro dicembre 2011. E poi i parcheggi e il verde pubblico a Cala Piticchia. Il secondo e terzo lotto di Cala Balbiano. Il primo e secondo lotto della cittadella sportiva a Giardinelli. Ci sono i parcheggi nelle aree del campo sportivo in via Principe Amedeo e Montanara».
 Le novità “clamorose”. Previsto il progetto per l’allargamento del ponte di Caprera, ma anche un collegamento fisso con Santo Stefano. Per la viabilità è prevista l’attuazione al piano del traffico urbano ed extra con aree di sosta nel centro storico.
 Auto e barche nelle isole. Per il turismo l’amministrazione comunale vuole valutare se l’accesso illimitato delle auto sull’isola madre e a Caprera, nonché delle barche da diporto e da traffico sulle isole minori, «sia effettivamente funzionale con la nostra esigenza di sviluppo economico diffuso e di tutela del patrimonio naturalistico». Dichiarazioni che faranno discutere parecchio.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 14 SETTEMBRE 2010

L'isola assediata dal fuoco

LA MADDALENA. Incendi a quota dieci. Ieri ne sono partiti altri due, in contemporanea, negli stessi luoghi (Abbattoggia) già aggrediti dal fuoco due domeniche fa. Il primo vicino al Touring Club e l’altro a Padule, nel punto in cui era stato fermato tra giovedì e venerdì notte.
 Il più pericoloso è stato quello di Padule: gli uomini antincendio sono stati impegnati duramente, anche perché le fiamme spinte dal forte vento hanno quasi raggiungere dall’alto una casa. I vigili del fuoco, poi, hanno dovuto stendere centinaia di metri di manichette per arrivare a un’altra abitazione - prontamente evacuata - perché c’era il timore che il rogo raggiungesse il giardino (dove è stata piazzata un’autobotte).
 Data la tortuosità del terreno e l’impossibilità di lavorare con tutte le autobotti, sono stati chiamati sia l’elicottero del Limbara che il canadair, ma pare che a causa del forte vento fosse impossibile il loro trasferimento. I vigili del fuoco, che hanno prima spento il rogo di Abbatoggia, insieme con i forestali regionali e i volontari della protezione civile, hanno comunque lavorato in simbiosi ma ci sono volute diverse ore prima che tutte le fiamme fossero spegnessero.
 Ora c’è un altro difficile compito da svolgere: quello della bonifica. «Ancora una volta - ha detto l’assessore Nicola Gallinaro - abbiamo dovuto subire un altro attacco. Sembra sia quasi certo il dolo nell’incendio di Abbatoggia, non dovrebbe essere lo stesso per quello scoppiato a Padule: questo dovrebbe essere nato dalle ceneri del precedente».
 Il consiglio comunale, che in quel momento era in corso, è stato sospeso proprio per permettere ai componenti di andare a verificare la situazione.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 13 SETTEMBRE 2010

Ancora un rogo nell'isola, i carabinieri individuano 2 incendiari

LA MADDALENA. In fiamme una casa, nella zona della Ricciolina, di una coppia maddalenina che da tempo vive a Bologna. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme dopo due ore di difficile intervento. Hanno cercato a lungo di limitare i danni, ma tutto all’interno dell’abitazione prefabbricata è andato distrutto. I carabinieri ora cercano di capire l’origine del rogo. Per ora non si sbilanciano in modo ufficiale, ma hanno trovato alcuni elementi per sostenere che anche questo incendio sia di origine dolosa.
 In città comincia a crescere l’ansia per il ripetersi di questi episodi. Questo è l’ottavo incendio che è stato appiccato nel giro di poco tempo. I carabinieri chiudono il cerchio su alcuni di questi roghi che si sono verificati alla Maddalena in queste settimane. Per quello di Abbatoggia, hanno denunciato, a piede libero una donna extracomunitaria per il reato di danneggiamento seguito da incendio. Per quello di Tegge di qualche giorno fa ci sono buone possibilità che si arrivi in tempi brevissimi al fermo di un giovane.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 12 SETTEMBRE 2010

Province alleate sulle rotte minori

LA MADDALENA. Una rotta unica sul futuro del trasporto marittimo. Le province Olbia-Tempio e Carbonia-Iglesias chiedono un incontro urgente alla Regione. Snobbate da Cagliari nei mesi decisivi della regionalizzazione Saremar, rivendicano un ruolo da protagoniste nella partita sulle onde.
 E il trasporto pubblico locale diventa anche tema di discussione della commissione provinciale Trasporti convocata per il 15 settembre.
 Le due province affondano le distanze geografiche e politiche per garantire la continuità territoriale nelle tratte per Carloforte e La Maddalena. A supportare gli assessori Giò Loddo per la Gallura e Guido Vacca per Carbonia-Iglesias il consigliere provinciale maddalenino e presidente della commissione Trasporti, Luca Montella. Soft ma deciso il tono della lettera alla Regione col doppio autografo Loddo-Vacca. «Chiediamo cortesemente la convocazione di un incontro per approfondire i temi del trasporto pubblico locale, dei collegamenti con le isole minori e la regionalizzazione della Saremar - scrivono -. Segnaliamo l’urgenza, visti i tempi richiamati negli atti della giunta regionale, per chiarire, prima dell’adozione di provvedimenti definitivi, alcuni aspetti indispensabili per pianificare le modalità del trasporto pubblico locale e la continuità nelle isole minori».
 Richiesta garbata che non nasconde però una punta di risentimento verso Cagliari, colpevole di aver lasciato un ruolo di sbiadite comparse alle Province, competenti per legge in materia di trasporto. I due enti uniscono le forze e tracciano una rotta unica per la salvaguardia del numero dei collegamenti e del personale imbarcato; per le regole della continuità territoriale; l’equiparazione dei costi del trasporto navale a quello terrestre; l’accesso di tutti i sardi nelle isole minori con prezzi da residenti; l’abbattimento dei costi per il trasporto merci.
 «La Regione è sempre stata latitante nel farsi carico dei costi delle merci - spiega il presidente della commissione Trasporti, Luca Montella -. Maddalenini e carlofortini le pagano molto di più degli altri sardi. Un costo aggiuntivo che va a pesare sul portafogli di chi viene punito per vivere insularità». Montella ribadisce poi l’impegno nella difesa dei posti di lavoro dei marittimi. «Saremar, Enermar e Delcomar impiegano 200 dipendenti - conclude -. Insieme con l’assessore Loddo ci batteremo per garantire la conservazione dei posti di lavoro di tutte e tre le compagnie».
 

Serena Lullia

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 12 SETTEMBRE 2010

Ricordata la fine della «Roma»

LA MADDALENA. Si è svolta anche alla Maddalena (foto) la cerimonia in ricordo dell’affondamento fa della corazzata «Roma» nel ’43. Presenti l’ammiraglio di Marisardegna Talarico, il comandante Buccilli e quelli delle forze di polizia, l’assessore regionale Sannittu, i sindaci della Gallura, il vicesindaco maddalenino Secci, l’associazione Marinai d’Italia e le associazioni d’Arma. 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

Vedi anche: L'affondamento della corazzata Roma

SABATO, 11 SETTEMBRE 2010

EX Arsenale: tre dossier sulle scorie sedimentate

LA MADDALENA. La lista dei veleni è ancora lunga. Dal mare attorno al Main Conference, in uno specchio d’acqua vasto 6 ettari, dev’essere portata via una montagna di scorie, rifiuti, residui a rischio. I dettagli sono custoditi nei verbali delle riunioni per il risanamento di questo «Sito d’interesse nazionale». E non solo. Figurano nelle analisi fatte dall’Ispra, l’istituto che fa capo al ministero dell’Ambiente. Emergono dalle indagini svolte dall’Arpas, l’agenzia regionale per la protezione del territorio. Appaiono infine con chiarezza nella supervisione sulla «caratterizzazione ambientale» assicurata dalla Provincia Gallura. Ed è proprio da queste carte e da queste tabelle che scaturisce una situazione non certo rassicurante.
 Esperti e tecnici parlano della presenza di «una contaminazione residua» dovuta a metalli pesanti sui fondali di fronte all’ex arsenale militare. Per la precisione, il riferimento è a evidenti tracce di arsenico, mercurio, cadmio, rame, piombo, zinco. Nella stessa area sono stati riscontrati idrocarburi come i composti policiclici aromatici e i policlorobifenili. Tutti, naturalmente, al di là dei limiti consentiti dalle normative e dai parametri che si devono prendere in considerazione per le valutazioni scientifiche. Alla luce di un quadro tanto deteriorato, per quanto circoscritto a una zona delimitata, sono stati parecchi i consulenti ambientali che, prima di autorizzare lo svolgimento del Vuitton Trophy a cavallo tra maggio e giugno, hanno sondato la disponibilità a completare al più presto l’opera di risanamento. Un’esigenza sottolineata negli ultimi mesi anche dal direttore generale del ministero per l’Ambiente, Marco Lupo. Il quale, nel sollecitare la tempestività degli interventi da attuare al termine delle gare veliche internazionali, ha chiesto informazioni su punti ancora non esattamente chiariti. Come il completamento delle verifiche sulla vasca di colmata, la bonifica dell’amianto, la definizione integrale dello smaltimento dei rifiuti, le certificazioni conclusive.
 Dai dati dei carotaggi che cominciano lunedì arriveranno le indicazioni sulle modalità che la Protezione civile e l’intera struttura di missione all’opera per questi lavori intendono seguire per la fase bis delle bonifiche.

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 11 SETTEMBRE 2010

Fiamme nella notte paura a Padule

LA MADDALENA. È stata un’altra notte di terrore, dopo quella di domenica scorsa, per alcune famiglie che abitano a Padule, costrette ad allontanarsi dalle case per un incendio partito dalla strada carrabile che parte da Nido D’Aquila, attraversa punta Tegge e arriva in via Domenico Millelire. Poco prima della mezzanotte di giovedì le fiamme hanno iniziato a camminare per il forte vento che spirava da ponente.
 Il 115 ha messo subito in moto la macchina degli interventi. I vigili del fuoco sono arrivati nel giro di qualche minuto insieme ai forestali regionali. Una casa è stata sfiorata dalle fiamme e i due anziani signori che la abitano sono andati via prima di rimanere intossicati, mentre i soccorritori riuscivano a salvare la loro auto che stava per essere aggredita dal fuoco insieme a una tettoia, una scala e altri attrezzi. I vigili del fuoco sono intervenuti anche nella parte alta della montagnetta, perché era giunta notizia (poi rivelatasi inesatta) che il custode di un cantiere edile era in mezzo alle fiamme. Anche una famiglia la cui casa era a pochi metri dall’incendio si è dovuta allontanare per precauzione.
 L’incendio è stato circoscritto dopo ben tre ore di lavoro da parte di tutti gli operatori, che sono stati costretti ad un durissimo impegno proprio a causa del buio che non consentiva di operare liberamente. I vigili sono rimasti tutta la notte per controllare che altri focolai non riprendessero a bruciare, e infatti in mattinata verso le 5 sono dovuti reintervenire per soffocare altre fiamme che stavano risalendo verso una casa.
 C’è la testimonianza di due ragazze che avrebbero visto nel punto da cui è partito l’incendio un giovane vestito di nero con un cane dirigersi frettolosamente verso Padule. I carabinieri insieme ai vigili urbani hanno controllato tutto, ma del presunto piromane finora non c’è traccia.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 SETTEMBRE 2010

Bus, maxi aumento per i pensionati

LA MADDALENA. Dopo il caro-traghetti, esplode ora il caro-pullman. Sono stati i pensionati a sollevare il nuovo caso. La Turmo Travel, che ha in concessione con i suoi mezzi la linea urbana, ha aumentato le tariffe, a causa direttamente dall’assessorato regionale competente che, fanno sapere gli amministratori, ha rideterminato il sistema tariffario.
 L’assessore Nicola Gallinaro: «Purtroppo, noi, non possiamo farci nulla. Siamo solo stati invitati dalla Regione a confermare la presa d’atto».
 Il pensionato Agostino Ferracciolo è furioso: aveva sottoscritto un abbonamento mensile come over 65 di 11 euro e adesso si trova costretto a pagarne 25 euro.
 «Come si fa ad aumentare in questo modo una tariffa che già era congrua? Qui si parla del 128% in più. Siamo dei pensionati e dovremmo avere gli sconti. Invece, al contrario, dobbiamo pagare molto di più».
 Non ha torto Ferracciolo, sostenuto da altri suoi coetanei. «Viaggiamo solamente noi anche perché quasi tutti i giovani posseggono un’auto. E poi c’è un altro problema. In piena estate siamo anche costretti a rientrare a casa entro le 19, perché dopo il pullman non parte più per Moneta».
 Gli aumenti delle tariffe nel settore dei trasporti urbani non si fermano solo all’abbonamento mensile.
 Se si acquista un biglietto giornaliero (per il quale prima si pagavano 70 centesimi), ora si deve tirare fuori un euro, con una crescita del prezzo - in questo caso - pari al 43 per cento. Se però, il biglietto, lo si fa a bordo si devono pagare 1 euro e 50 centesimi contro l’euro e 20 di prima.
 Anche questa situazione è stata inserita nel calderone delle cose da sottoporre alla Regione «perché non è giusto - concludono i pensionati - che, dopo il caro traghetti, debbano tartassarci anche per viaggiare con il bus».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

GIOVEDÌ, 09 SETTEMBRE 2010

Sostegno del Pd al ‘No Berlusconi’

LA MADDALENA. Sostegno del Pd maddalenino all’iniziativa del 2 ottobre a Roma: la seconda giornata “No Berlusconi” organizzata dal Popolo viola. «Un’iniziativa che guardiamo con attenzione e simpatia - dice la segreteria isolano Mariapia Pilolli -, augurandoci che si risolva in una gioiosa e liberatoria azione di protesta sociale».
 «D’altra parte, il No Berlusconi day - termina la segretaria - è dichiaratamente una manifestazione al di fuori dei partiti. Credo che le adesioni dei partiti in quanto tali siano peggio che inutili. Per questo, visto che La Maddalena dovrebbe avere una amministrazione in sintonia con tali obbiettivi, chiediamo agli amministratori comunali che organizzino una partenza in pullman per potersi unire alla nave speciale che partirà dalla Sardegna. Così qualsiasi cittadino, anche non legato ad alcun partito politico, con una spesa contenuta, avrà la possibilità di partecipare».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 SETTEMBRE 2010

«Il depuratore lo gestisca Abbanoa»

Ordinanza del sindaco Comiti per evitare lo stop all’impianto

LA MADDALENA. Il sindaco Angelo Comiti ha emesso un’ordinanza con la quale impone ad Abbanoa di gestire l’impianto di depurazione, in località Vaticano, costruito per il G8 e finora fatto funzionare, senza percepire un euro, dalla società che lo ha realizzato, Opere Pubbliche.
 La decisione del sindaco si è resa necessaria perché Abbanoa, contrariamente agli accordi, si è sempre rifiutata di prenderlo in consegna e perché Opere Pubbliche, dopo un anno e mezzo di gestione a proprie spese, aveva annunciato di farlo smettere di funzionare. Per La Maddalena sarebbe stata un’emergenza sanitaria. Ora la svolta.
 Nell’ordinanza del sindaco è scritto che in «caso di mancata ottemperanza da parte di Abbanoa, il Comune darà comunicazione all’autorità giudiziaria e ad ogni altra competente autorità per l’accertamento di tutte le responsabilità».
 Nella sua qualità di autorità comunale di protezione civile, sanitaria e di pubblica sicurezza, il sindaco corre ai ripari costringendo così Abbanoa a prendere in carico l’impianto, in località Vaticano, con recapito finale delle acque depurate in mare (le condotte passano attraverso l’ex arsenale).
 L’impianto di depurazione è stato oggetto di lavori di adeguamento e potenziamento, eseguiti da Opere Pubbliche spa, e appaltati dalla presidenza del consiglio dei ministri e dalla struttura missione per il G8. Abbanoa, a seguito dell’ultimazione dei lavori, il 6 luglio 2009, era stata individuata dalla struttura come affidataria dell’esercizio degli impianti e in quella data aveva sottoscritto un verbale con cui assumeva la gestione ordinaria degli impianti. Cosa che non ha mai fatto. Nell’ordinanza, il sindaco fa la cronistoria dell’opera, facendo notare che, anche recentemente, la presidenza del consiglio ha intimato ad Abbanoa di rispettare gli accordi. E se Roma non è riuscita a far cambiare idea alla società, adesso ci pensa dunque il Comune maddalenino.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 SETTEMBRE 2010

Opera Pia:troppe auto abbandonate

LA MADDALENA. Nell’attesa che il problema del parcheggio dell’Opera Pia venga definitivamente risolto, la parte superiore dell’area continua a essere oggetto di attenzioni da parte dei predatori di ricambi di auto. La colpa, però, è da attribuire a chi lascia le auto abbandonate per mesi, come è capitato a una “Punto” che non ha più gomme, tubo di scarico e tergicristalli.
 Ma una considerazione bisogna pur farla: in quella zona non ci sono controlli e il buio è totale.
 «Serve maggiore vigilanza - dicono alcuni maddalenini -, ma contiamo sulle promesse fatte dal sindaco il quale ha garantito che anche il parcheggio sottostante, andato a fuoco l’anno scorso, sta per essere ripristinato. Sarebbe dovuto essere a disposizione dei frequentatori del teatro, ma in realtà servirà a tutta la comunità. E, sicuramente, ci sarà maggiore sicurezza. Se poi, il parcheggio, dovesse essere affidato a una cooperativa, sarebbe il massimo. Si eviterebbe ogni tipo di saccheggio».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 08 SETTEMBRE 2010

Delcomar, proclamati due giorni di sciopero

LA MADDALENA. Due giornate di sciopero, (il 12 e il 19 settembre), sono state proclamate dai lavoratori della Delcomar, in servizio tra La Maddalena e Palau. «La decisione - dicono - è stata presa in seguito alle nuove condizioni relative al processo di privatizzazione della Saremar». I marittimi Delcomar, che da 10 anni garantiscono la continuità territoriale serale e notturna con La Maddalena, sono preoccupati: «Se venisse approvato il piano industriale della Saremar - denunciano i marittimi Delcomar - dal 2014 saremmo tutti disoccupati».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 SETTEMBRE 2010

Il sindaco: Water front, presto il via ai lavori

LA MADDALENA. «Non ho mai suonato il “piffero” per nessuno e non ho mai detto balle di nessun genere. Ho sempre suffragato i miei interventi con documenti e scritti». E’ la sintesi del discorso fatto dal sindaco Angelo Comiti in una conferenza, dopo le proteste di questi giorni.
 Il sindaco non è stizzito per i commenti degli operatori, anche perché alcuni sono confortanti e incoraggianti. In linea di massima, le critiche su alcune questioni di carattere strutturale sono fondate «ma a me è sembrato di cogliere all’interno dei pronunciamenti una volontà di individuare i problemi, senza però dare anche le soluzioni».
 Comiti invece le soluzioni le ha. E le sbandiera di fronte a tutti. E quando parla di Water front, per il quale tutti dicono che non ci sono soldi, mostra un fax del responsabile Nicola Dell’Acqua che annuncia l’inizio dell’attività propedeutica alle opere di riqualificazione dello stesso water front. «Dal 12 settembe, infatti, avranno inizio le attività di rilievo, a terra e a mare, dell’intera area del porto interessata dalla riqualificazione. Saranno presenti tecnici incaricati da questa amministrazione e personale dell’amministrazione stessa».
 Tra pochi giorni quindi inizieranno i lavori, come stabilito dalla conferenza dei servizi di qualche mese fa, dove venne approvato il progetto di massima. «Segno evidente - rimarca Comiti - che nessuno di noi ha detto stupidaggini. Anzi. Dopo i rilievi si passerà alla progettazione esecutiva che verrà affidata a un professionista esterno di massima levatura». Tutto sotto l’egida della protezione civile con le stesse procedure speciali che sono contenute nella nuova ordinanza della presidenza del Consiglio. Per quanto riguarda i soldi elencati nell’ordinanza, Comiti è convinto che arriveranno. Riferendosi poi all’area dell’ex arsenale, ha affermato che anche qui i lavori inizieranno fra non molto. Per procedere al completamento della bonifica della darsena, si rende necessario effettuare una campagna di rilievi batimetrici della aria della darsena stessa supportata da idonei rilievi topografici. Dal 12 settembre sarà presente un mezzo nautico specializzato per i rilievi in “multibeam” del fondale e tecnici incaricati dalla presidenza del Consiglio e dall’amministrazione locale. «Insomma, - conclude Comiti - niente timori, i lavori si faranno e verranno terminati».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 SETTEMBRE 2010

Fuoco e attentati: cresce l’allarme

LA MADDALENA. Attentati e incendi in aumento: cresce l’allarme. E i vigili del fuoco, rispetto agli altri anni, hanno dovuto fare un super lavoro.
 La gente comincia a preoccuparsi e si chiede se possa trattarsi di veri e propri “avvertimenti” o pura casualità.
 La seconda ipotesi sembra esclusa, considerato quanto accaduto in poche settimane. Nell’ordine: l’auto Kangò di un artigiano parcheggiata in via colonnello Galliano è stata distrutta dalle fiamme, così come il negozio di televisori. E poi ci sono stati l’attentato contro l’auto del suocero del proprietario del negozio di gastronomia e il lancio di uno straccio imbevuto di benzina sulla porta della gastronomia stessa.
 Ma forse, i carabinieri, potrebbero essere vicini alla soluzione del caso perché i due giovani visti scappare con uno scooter, potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere del banco di Sardegna.
 E ancora. Gli incendi (sicuramente dolosi) vicino al Touring club: l’ultimo risale a domenica pomeriggio.
 Altri due roghi, infine, si sono sviluppati nella zona di Guardia del Turco nella notte fra domenica e lunedì e lunedì mattina a Guardia Vecchia.
 Anche questi fuochi sono partiti dal bordo della strada e questo fa pensare alla mano dei piromani. Per i vigili del fuoco prima e per i forestali dopo, è stato un periodo di durissimo lavoro. Come pure per i carabinieri che stanno indagando per cercare di capire se, dietro, possa esserci una strategia.
 Noteole l’impegno di tutti gli uomini antincendio, con i vigili del fuoco sempre pronti a intervenire nel giro di pochi minuti.
 Il loro organico è stato incrementato di quattro unità, arrivate al distaccamento locale per 90 giorni ma con la speranza che possano essere riconfermate. Vigili che, tra i tanti interventi, si sono precipitati sul luogo in cui una jeep si è ribaltata creando pericolo per la circolazione stradale, poi per un incidente che ha coinvolto l’auto di un senegalese, quindi per un altro incendio nella cucina di un appartamento. E poi il difficoltoso intervento sulla strada dei due mari dove una macchina è finita in un dirupo: i due giovani a bordo, per fortuna, non si sono fatti nulla.
 Numerosissimi infine i soccorsi alle persone che si sono fatte male in casa: gli ultimi quello di Guardia del Turco e Guardia Vecchia.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 SETTEMBRE 2010

Nominati due nuovi dirigenti scolastici

LA MADDALENA. Il ministero della Pubblica istruzione ha decretato che il preside dell’istituto comprensivo della Maddalena (che comprende scuola dell’infanzia, elementari e medie) sarà il professor Bruno Rabuini. Il quale, però, mantiene la titolarità del comprensivo Compagnone di Palau al contrario di quello dellaa Maddalena del quale avrà la reggenza.
 Sarà questo un compito impegnativo per il dirigente scolastico, ormai da maddalenoino d’adozione,, una volta che l’istituto comprensivo isolano assorbe ben 950 alunni e oltre 100 insegnanti. Mentre quello di Palau, che accorpa elementari, materne e medie di Palau e San’Antonio di Gallura, conta di circa 500 alunni e 50 insegnanti. In totale, dunque, 1500 studenti e 150 insegnanti. Andata in pensione la preside del liceo Giuseppe Garibaldi della Maddalena, Raimonda Fresi, assumerà la reggenza dell’istituto il professor Giovanni Marzano che è il preside titolare dell’istituto tecnico nautico Domenico Millelire. Lo stesso preside proviene dalla dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo di Santa Teresa di Gallura.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 SETTEMBRE 2010

Corso di vela per gli allievi marescialli

LA MADDALENA. La seconda classe dell’undicesimo corso normale marescialli “Atlas” ha chiuso l’esperienza con una regata velica.
 Gli allievi marescialli, che per la prima volta hanno avuto la preziosa opportunità di frequentare un corso di vela, hanno potuto apprendere le nozioni basiche di questo sport, quasi mai praticato dalla maggior parte dei partecipanti.
 Una volta conosciuta l’imbarcazione, i suoi componenti essenziali e la nomenclatura esatta, è stato fondamentale sviluppare la capacità di interpretare le condizioni ambientali (venti, correnti, ecc..) e i loro improvvisi cambiamenti.
 Gli allievi, entusiasti della nuova disciplina, hanno provato forti emozioni quando, issate le vele, hanno scoperto che è una meraviglia vedere come quelle vele “portano”. Orzare, sbandare, virare, stringere il vento non sono poi manovre così strane e possono far provare qualche piacevole brivido a chi vi si cimenta. La vela è così risultata una disciplina interessante, la massima espressione dell’arte marinaresca, ricca di entusiasmanti emozioni per chi ha fatto del mare una vera e propria passione.
 Non resta che dire; vento in poppa all’Atlas, anche se pure la bolina non è poi tanto male.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MARTEDÌ, 07 SETTEMBRE 2010

Commemorazione dell’affondamento della corazzata Garibaldi 

 Il 9 settembre avrà luogo la cerimonia commemorativa dell’affondamento della corazzata Garibaldi che sarà seguita oltre che dall’ammiraglio di Marisardegna Gerald Talarico, anche dal comandate del presidio Gian Luca Buccilli. Gli ospiti saliranno a bordo di una unità navale che partirà alle 10.30 dalla banchina di punta chiara.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

LUNEDÌ, 06 SETTEMBRE 2010

Un rogo minaccia il Touring

 LA MADDALENA. Un incendio, probabilmente doloso, è partito ieri sera alle 19.09 dalla montagna che sovrasta la Spiaggia del morto e avrebbe potuto procurare seri danni. Decisivo il tempestivo intervento di un ex vigile urbano, Domenico Acciaro, che dalla spiaggia ha avvistato subito le fiamme che stavano aggredendo la macchia mediterranea e i lecci ed ha chiamato i vigili del fuoco. Il vento di ponente che arriva diretto in quel punto stava già spingendo il fuoco verso il vicino Touring club e le case adiacenti.
 Prima che arrivassero le autobotti il personale dell’albergo aveva già provveduto a ritardare il rogo con dei lanci di di acqua tutt‘intorno al Touring che si sono rivelati utili. Nel frattempo sono arrivati i vigili del fuoco, forestali regionali e anche i forestali di Caprera, che hanno subito iniziato le operazione di spegnimento, durate circa due ore. Il vento soffiava forte, ma le case non sono state raggiunte grazie al lavoro dei vigili, anche se in molti erano già pronti all’evacuazione. Non c’è stato per fortuna bisogno.
 Quello di ieri non è il primo incendio nella zona, ma addirittura il quarto, anche se sicuramente quello più pericoloso. Bruciati circa 200 metri quadri di terreno e ha costretto i vigili del fuoco a rimanere al lavoro sino a tardi per le operazioni di bonifica.
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010

Gli operatori danno suggerimenti per la prossima stagione:  «Si abbassino i prezzi per i traghetti»

LA MADDALENA. Anche i negozianti del centro, dopo albergatori e ristoratori, parlano di una stagione da dimenticare.
Qualcuno azzarda suggerimenti per cercare di combattere la crisi e favorire una maggiore affluenza di turisti. E sono tutti d’accordo su un punto: si devono abbassare i prezzi dei biglietti sui traghetti.
 «Come si fa a pagare 60 euro per un’auto e tre persone per entrare solo una volta alla Maddalena?». A dirlo è un turista romano il quale ha casa nell’isola e, se deve spostarsi in Gallura diverse volte, preferisce rinunciare. Ci sono persone che, appena sentono i prezzi, preferiscono andare a trascorrere le vacanze altrove, con la conseguente perdita della loro presenza e quindi del potenziale introito di denaro.
 A dire qualcosa all’amministrazione è il rappresentante dell’Hotel Nido D’Aquila: «Ho proposto a un assessore di mettere su nell’isola il fotovoltaico che è senz’altro la panacea di ogni male, visto che se si riesce a far incassare all’amministrazione quel denaro lo si può poi spendere per quelle cose che servono davvero. E poi: bisogna pubblicizzare al massimo il luogo nelle tv più popolari per far conoscere bene un’isola che sicuramente deve cambiare: non si può tenere la città sporca. L’amministrazione dovrebbe infine essere presente in tutte le occasioni pubbliche per fare maggiore promozione».
 Roberto Nicola del ristorante Nido D’Aquila: «L’amministrazione deve vigilare sui prezzi dei traghetti e tenere pulita la città. Infine sarebbe bello se si chiudesse l’entrata alle auto». Donato Fringuello (foto a sinistra), del Bar degli Artisti: «La stagione non è andata tanto bene e pertanto nella nostra zona, Cala Gavetta, bisogna risolvere il problema del traffico: ci troviamo sommersi dalle auto che non rispettano le regole dei parcheggi con i pericoli che ne conseguono. Ci vorrebbe un’isola pedonale che garantisca dalle 20 in poi una rilassante passeggiata in riva al mare e soprattutto la privacy alle barche ormeggiate». Enzo Barretta (foto a destra) del ristorante galleggiante Ottava Isola: «La stagione è andata bene, ma ancora una volta devo dire che siamo alle solite. Manca il porto e il caro biglietti non è imputabile al fallimento del turismo alla Maddalena. Abbiamo sempre vissuto con i panfili che però, da tanti anni a questa parte, sono stati dirottati altrove. Solo io nell’Ottava Isola, ormeggiata a Santo Stefano, sono riuscito a portarne 25 al giorno, cosa che non si è vista a Cala Gavetta dove mancano gli approdi. Così quel turismo nautico così trainante ha arricchito tutta la Sardegna tranne noi. Dobbiamo voltare pagina e puntare tutta l’attenzione su una vera portualità. Anche perché, altrimenti, il paese non avrà mai lo sviluppo turistico che tutti sognano».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010

Corsica-Punta Tegge a nuoto: impresa riuscita

LA MADDALENA. Ci sono volute 9 ore esatte per attraversare a nuoto le Bocche di Bonifacio, partenza da Capo Pertusato e arrivo nella adiacente spiaggetta di Tegge. Ce l’ha fatta, Marco Ferraro 42 anni, dipendente della Marina, che ieri ha compiuto un’impresa straordinaria sia per le condizioni del mare che lo hanno ostacolato non poco, ma anche per la lunghezza del percorso (29 km circa). E’ stato nominato il “kaima...rco isolano” che con 77 bracciate al minuto ha saputo tenere un ritmo davvero impressionante per tutto il percorso. Ad attenderlo in spiaggia trecento persone tra familiari ed amici che gli hanno voluto tributare un lungo e caloroso applauso quando, dopo nove ore, è uscito dall’acqua e ha assaporato il gusto della riuscita dell’impresa. «Desideravo dimostrare che la traversata si può fare pur avendo avuto non poche difficoltà. In particolar modo, vicino all’isola di Lavezzi, dove ho trovato una corrente che mi impediva di andare avanti, ma che non è riuscita a fermarmi». L’impresa di Marco Ferraro, che probabilmente non sarà riconosciuta, è dovuta alla sua abnegazione e alla sua caparbietà nel preparare certosinamente tutto, grazie all’aiuto dei suoi piu cari amici Andrea, Stefano e Pasqualino, alla famiglia Ugo e a quelli che lo hanno seguito: la Croce Verde 118, la capitaneria, la marina militare. Marco, dopo l’arrivo, non si scomposto: «Le maggiori difficoltà le ho avute tra Budelli andando per Spargi, oltre quelle a Lavezzi, ma io dovevo arrivare per forza e non mi avrebbe fermato nessuna corrente». (a.n.)

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010

Decolla il progetto «Assistenza amica»

LA MADDALENA. Il progetto “Assistenza amica”, ideato e gestito dall’associazione volontari della protezione civile La Maddalena-Onlus, è partito: si rivolge a coloro che operano nelle attività di assistenza alla persona e a chi ha bisogno di avvalersi di tali attività. Gli interessati possono compilare le apposite schede che potranno essere ritirate nelle parrocchie di Santa Maria Maddalena e dell’Agonia di Nostro Signore a Moneta e all’oratorio di Moneta ogni martedì e venerdì dalle 16 alle 18.30 e presso la sede dell’associazione volontari protezione Civile La Maddalena, nell’ex scuola americana nel villaggio Trinita ogni lunedì, mercoledì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30. Per informazioni ci si potrà rivolgere al 340-9000108 dalle 9 alle 19.
 Il progetto prevede, inoltre, per chi non ha titoli specifici, brevi corsi di informazione e preparazione sulle principali metodologie del lavoro e la distribuzione di materiale informativo riguardante le norme e le cose da fare per regolarizzare il rapporto di lavoro tra le parti.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010

Da martedì è festa a Moneta

LA MADDALENA. Inizia martedì la festa patronale di Moneta: in programma, alle 17, la giornata del malato e dell’anziano all’interno del giardino dell’Oasi serena.
 Mercoledì, invece, vespri, messa solenne officiata dal vescovo Sanguinetti e processione nella piazza dedicata a Don Giuseppe Riva. Si parte alle 17,30. Alle 20 ci sarà la parte ludica con la cena a base di pennette al sugo di carne, arrosto di salsiccia e pancetta con un’offerta di 10 euro. E, infine, intrattenimento musicale con «La notte vola».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 04 SETTEMBRE 2010

La Vuitton non fa gonfiare gli affari

LA MADDALENA. Una stagione decisamente sottotono. Ristoratori, albergatori e commercianti tracciano i primi bilanci e i risultati non sono positivi, se non in qualche caso. I motivi: la crisi che non ha risparmiato neanche La Maddalena e il caro prezzo dei traghetti.
 Non ha dato i suoi frutti neppure l’accordo tra le compagnie di navigazione Enermar e Delcomar che hanno offerto ai passeggeri la possibilità di viaggiare dopo le 17 a 6 euro (andata e ritorno). Anche questo, evidentemente, è risultato un prezzo troppo alto. Solo nel periodo della Vuitton Trophy (10 giorni) ristoranti, alberghi, bar e altre attività hanno lavorato con continuità. Ma in quel periodo l’Enermar offriva passaggio gratuito ad auto e passeggeri.
 Poi il buio e il calo repentino delle presenze. Quindi un recupero a fine di luglio fino a oltre metà agosto.
 Ecco i commenti. Daniela Frojo, dell’hotel Villa Marina: «Siamo andati abbastanza bene durante la Vuitton, poi il drastico calo a luglio e la ripresa a agosto». Quest’anno, però, i turisti hanno lamentato la molta sporcizia in giro, la mancanza di eventi, l’assenza di servizi per i giovani. «La crisi ha messo in ginocchio tutta la Gallura - ha aggiunto la Frojo - ma qui si è sentita più che da altre parti. Ora che arriva l’inverno sarà dura, anche perché il Governo è venuto meno alle promesse in merito agli avvenimenti che dovevano essere svolti nell’ex arsenale».
 «Male, stagione troppo corta che non ti permette di coprire le spese di tutto l’anno - dice Luigi Tarantella, ristorante Brigantino -: la causa principale è il caro traghetti. Quello della Vuitton è stato l’unico periodo davvero positivo».
 I fratelli Cuccu noleggiano gommoni, motorini e biciclette: «A luglio un disastro: abbiamo avuto un calo del 50% sui gommoni e 35% sui motorini e scooter. La stagione è partita in ritardo ed esattamente ad agosto tanto che abbiamo avuto solo dal 16 al 23 il tutto esaurito e poi il calo fino ad oggi».
 Ristorante Bassa marina. gestito da Sonia e Katiusca: «La stagione è andata male perché c’era poca gente in confronto dell’anno passato». Enoteca Gialiso: «Stagione altalenante: bene giugno grazie alla Vuitton, poi calo a luglio fino a ferragosto».
Emblematico un fatto: un turista, appena ha sentito che una bottiglia d’acqua Ferrarelle costava 55 centesimi, è fuggito.
 Va vontrocorrente Angelo Pieretti, pizzeria Garden: «Soddisfatto della stagione, quest’anno è iniziata da maggio grazie alla Vuitton e si prospetta un bel settembre». Rubens Curedda, Bar Charly: «Non si può lavorare solo poche settimane piene nell’arco di un anno. C’è stato un calo a luglio dopo la Vuitton e poi un agosto altalenante. Speriamo bene a settembre».
 Infine il ristorante la Terrazza, di Edwin Andreotti: «Non ci possiamo lamentare tra alti e bassi siamo riusciti a venirne fuori. Poteva andare meglio. Noi abbiamo sempre riempito il locale regolarmente».
 

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 04 SETTEMBRE 2010

Festa di fine estate nella piazza di Largo Matteotti

LA MADDALENA. Anche quest’anno il comitato commercianti di Largo Matteotti ha organizzato la festa di “Fine Estate”, passando per le incandescenti griglie di Aldo Lobrano e Giuseppe Fancello, che hanno cotto cinquanta chili di salsiccia, confezionata in maniera impeccabile da Lorenzo Banchini, con l’aiuto della moglie Carla.
 Importante anche il contributo del panificio Maruseddu che, per l’occasione, è riuscita a sfornare circa mille panini.
 Un evento che ha fatto convergere in quella piazza (messa a disposizione dal sindaco) numerosi turisti che hanno mangiato e ballato sino a notte fonda contribuendo all’ottima riuscita della manifestazione. La parte musicale è stata seguita da Luca e Yuri dei Viaggi di Litta e gli addobbi sono stati preparati da Danilo Veleria, da Chicco (tipografia Rossi), da Biagio Market Migliaccio, da Lele del centro Tim e dall’oreficeria Susini.
 Per quanto riguarda la raccolta dei fondi hanno collaborato attivamente Margherita della Enoteca Da Marghe, ltalo e Luisa del bar Madrau, Irene ed Emesto del Bar Old Mad, Melissa e Carlo del bar i Vitelloni, Annalisa e Marinella di “Cavallo di Mare”, Stefania e Monica Pedroni della rivendita “Kids” e Roberta e Umberto della gelateria “Dolci e distrazioni”.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

SABATO, 04 SETTEMBRE 2010

Disoccupati: Consulta di nuovo al lavoro

LA MADDALENA. Il direttivo della consulta dei disoccupati e precari riprende la sua attività con rinnovati programmi e iniziative a favore dell’occupazione. I responsabili dell’organizzazione saranno i dirigenti Marco Poggi e Roberto Siro, garanti dell’impegno intrapreso in nome e per conto della consulta «per ricercare soluzioni concrete riguardo i temi sociali e del lavoro».
 Dopo un periodo di pausa, nel quale la rinnovata amministrazione Comiti ha potuto iniziare il suo secondo mandato, la consulta riprenderà gli incontri istituzionali, seguiti da riunioni degli associati e conferenze stampa, per sensibilizzare gli enti locali e l’opinione pubblica sulla grave situazione occupazionale nell’isola.
 «Tale crisi la riteniamo oramai insostenibile e intollerabile con gravi conseguenze sull’intera collettività - dicono Poggi e Siro -. All’interno della consulta stiamo pianificando in maniera riflessiva tutte le misure necessarie per mettere in atto una serie di azioni concrete nei confronti delle istituzioni per conoscere le possibilità reali di creare nuovi posti di lavoro. Siamo consapevoli che la crisi occupazionale stia investendo tutta la Sardegna, oltre che il resto dell’Italia, ma siamo certi anche del fatto che le responsabilità di chi governa il paese sono quelle di impegnarsi seriamente per la risoluzione del problema principe: la disoccupazione e la perdita di posti di lavoro».
 Nel rinnovamento dei loro programmi Poggi e Siro intendono ribadire la tutela dei diritti di chi non ha mai avuto un posto di lavoro e il supporto ai precari, continuando a dare voce a queste categorie dimenticate. Ma non si riterranno soddisfatti solo di questo: infatti, si prefissano l’obbiettivo di coinvolgere nei loro progetti iniziative utili in collaborazione con le istituzioni per favorire la formazione di nuove cooperative alle quali concedere la gestione di servizi e strutture comunali. E’ previsto in tempi brevi un incontro con il sindaco affinchè intraprenda tutte le azioni necessarie per avere tutte le risposte.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

VENERDÌ, 03 SETTEMBRE 2010

Operazione della capitaneria: multati ristoranti e pescherie

LA MADDALENA. Altre ventiduemila euro di sanzioni sono state comminate in questi giorni dagli uomini della capitaneria di porto-guardia costiera della Maddalena sul litorale gallurese.
 Su disposizione del comando generale delle capitanerie e della direzione marittima di Olbia, sono state intensificate le ispezioni presso centri di distribuzione al dettaglio e all’ingrosso, ristoranti, pescherie e centri di sbarco ravvisando spesso le consuete infrazioni. In particolare in due ristoranti sono stati rinvenuti filetti e tranci di tonno rosso senza la prevista documentazione: elevati due verbali da 4.000 euro ciascuno e il pescato è stato devoluto in beneficenza. Una pescheria gallurese è stata sanzionata (dovrà sempre pagare 4mila euro) perché aveva venduto del tonno rosso senza il documento obbligatorio (Bcd) per la commercializzazione. Ancora. Multati altri due ristoranti (1166 euro) per mancanza dell’etichettatura sulla maggior parte del prodotto presente nei locali, che risultava pertanto non tracciabile.
 Infine un pescatore sportivo è stato sanzionato per aver omesso di compilare più volte la dichiarazione di cattura del tonno rosso. In totale, solo negli ultimi giorni, oltre 22.333 euro di verbali amministrativi e circa 300 kg di prodotti ittici, per la metà tonno rosso, sequestrati e devoluti in beneficenza a istituti caritativi della Maddalena, Santa Teresa e Palau.
 I controlli proseguiranno per tutta la stagione corrente.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 01 SETTEMBRE 2010

Nido d’Aquila, cessato allarme l’ordinanza è stata già revocata

LA MADDALENA. E’ stata revocata l’ordinanza che vietava la balneazione in un tratto di costa a Nido D’Aquila: non ci sono rischi di inquinamento. «La nuova normativa impone ai sindaci di emettere subito il provvedimento - ha spiegato il sindaco Angelo Comiti - e così sono stati affissi anche i cartelli nella zona in cui è stato segnalato lo scarico di liquami a mare. Ma tutto si è risolto nel giro di poco tempo. La legislazione precedente era meno rigida: il sindaco aveva la possibilità di esaminare i dati forniti dalla Asl e dall’Arpas per poi decidere di firmare un’ordinanza. Anche perché gli scarichi a mare di un’imbarcazione o un moto ondoso momentaneo poco limpido, in realtà potevano non creare danni all’ambiente marino e alle coste limitando il “problema” a qualche chiazza passeggera». Allora, a giudizio del sindaco, «o si fanno numerosi prelievi per ottenere lo stesso risultato in più tratti di costa, oppure si corre il rischio di arrivare a emettere un’ordinanza con eccessiva tempestività senza che in realtà serva davvero ma scatenando comunque un ingiustificato allarmismo».
 Comiti si è preoccupato anche per la reazione dell’opinione pubblica: «Se vedessi un sindaco fare un’ordinanza di divieto di balneazione per poi revocarla nel giro di qualche giorno, potrei pensare che non ha le idee molto chiare. Ma non è certo così: legge va rispettata anche se i meccanismi, come in questo caso, dovrebbero essere rivisti». Dal canto suo Abbanoa fa sapere di non essere assolutamente coinvolta. «Le continue notizie su sversamenti a mare in ampie zone della Gallura, infatti, stanno dimostrando quanto denunciato da tempo circa l’esistenza di scarichi abusivi, diretti verso lagunaggi e verso il mare. Su tutti questi casi, Abbanoa sta contribuendo alle indagini e alle ispezioni. Prosegue, inoltre, l’attività di controllo delle utenze produttive avviata nel mese di giugno, i cui risultati saranno illustrati a fine stagione. Per quanto riguarda i nostri impianti - prosegue Abbanoa - continuiamo a mantenere il loro corretto funzionamento grazie all’attuazione di sistemi di telecontrollo e un servizio di ronde notturne che garantiscono un monitoraggio senza sosta. Con l’amministrazione della Maddalena, inoltre, la società sta collaborando anche per la soluzione del gravissimo problema del depuratore i cui lavori erano stati affidati alla struttura di missione per il vertice del G8».

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

MERCOLEDÌ, 01 SETTEMBRE 2010

A nuoto dalla Corsica a Tegge

LA MADDALENA. Marco Ferraro di 42 anni, dipendente della Marina militare, tenterà un altro record di traversata a nuoto dalle Bocche di Bonifacio in solitaria per arrivare alla Maddalena, nella spiaggia di Tegge. Ancora incerta la data anche perché si dovranno conoscere le condizioni meteo favorevoli per iniziare una traversata che dovrebbe durare circa 9 ore. La partenza è fissata da Punta Sperone, in Corsica, alle 8, mentre l’arrivo a Tegge dovrebbe avvenire attorno alle 16. Il nuotatore è conscio delle difficoltà cui andrà incontro, ma è convinto di potercela fare. A seguirlo, alcune barche e un’équipe medica. Marco partirà da Punta Sperone, tra l’entrata nel porto di Bonifacio e Santa Manza, per poi attraversare l’isola del Cavallo e dirigersi verso l’isola di Spargi, punta Zanotto, Cala Grano, Cala Bonifazinca. Quindi: Cala Francese, Nido D’Aquila e Tegge. La traversata potrebbe avvenire il 4 o il 12 settembre, ma se le condizioni favorevoli fossero il 5, allora sarà quello il giorno stabilito.

Andrea Nieddu

Fonte: "La Nuova Sardegna"

 

 

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