La Nuova Sardegna
| DOMENICA, 04 GENNAIO 2004 |
| Boom di nascite al Paolo Merlo |
| 141 bebé nell’anno che si è appena concluso |
| Contribuiscono al record anche le americane Ma il personale resta insufficiente |
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LA MADDALENA. Il piccolo Alessandro, il primo nato
nel 2004, ha portato bene al reparto di ostetricia dell’ospedale Paolo Merlo
che comincia il nuovo anno con lo stesso ottimismo del 2003. Nell’ultimo
anno, infatti, le nascite sono aumentate in modo impressionante. I nati sono
ben 142 se si considera un gemellare. Un numero superiore ai precedenti anni
che vedeva il reparto segnare 80 nascite nel 1998, poi 85 (1999), 75 (2000),
105 (2001) e 100 (2002). Nell’anno appena trascorso sono stati 141, il 41%
in più. Il merito di questa performance, è giusto dirlo, va dato anche alle donne americane che hanno deciso, dopo un accordo con il comando della Naval support activity, di partorire all’ospedale Paolo Merlo senza il bisogno di trasferirsi a Napoli, come avveniva nei tempi passati. Nel corso del 2003, infatti, i nati da donne americane sono stati ben 26, segno evidente che il reparto funziona in modo davvero eccellente. Ma la cosa più importante è che al reparto di ostetricia dell’ospedale maddalenino si rivolgono anche partorienti che provengono dai paesi viciniori. Questo cambiamento ha motivazioni evidenti: il nido è davvero cambiato in tutto. Camere accoglienti, personale, anche se al minimo, pronto e preparato e disponibile. I numeri del 2003 dicono che comunque, anche senza la presenza delle americane, l’incremento del 15 per cento rispetto al 2002 è ancora notevole, segno evidente che la fiducia nei confronti di tutto il reparto è in crescita. Detto questo, il reparto potrebbe essere ancora meglio attrezzato se l’Azienda sanitaria locale n. 2 tenesse in migliore considerazione la struttura del Paolo Merlo che non ha disposizione quegli strumenti professionali che si riferiscono alla ginecologia. Ecco perché molte donne preferiscono farsi seguire in altre strutture con la consente degenza, mentre qui nell’isola esiste un reparto davvero efficiente. Sui buoni risultati, influisce molto l’impegno soggettivo del personale che, pur essendo carente in termini numerici, è sempre pronto a ogni evenienza. Il reparto ha disposizione solo due ostetriche strutturali e le due assunte come infermiere professionali che, avendo il diploma di ostetrica, esercitano il ruolo dell’ostetrica, con risparmio per l’azienda, ma con sovraccarico di lavoro e impegno. A queste bisogna aggiungere due generiche. Un esercito decisamente piccolo rispetto alle esigenze. Andrea Nieddu |