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La Nuova Sardegna

Domenica 04 gennaio
 
«Università della terza età come moto d’orgoglio»
 Giovedì l’assemblea degli iscritti

 LA MADDALENA. È prevista per giovedì 8 gennaio alle ore 17, nel salone consiliare del comune, l’assemblea generale di quanti vogliono aderire come discenti alla libera università della terza età. Dopo le riunioni precedenti, l’idea è andata avanti. La madrina dell’iniziativa è stata Lucia Spanu, alla quale poi si sono aggiunte altre persone. «L’idea - spiega Lucia Spanu - è nata da un moto di orgoglio maddalenino, perché questa comunità, o una parte di essa, deve dimostrare a se stessa di non appartenere a una società solo avvelenata dall’odio, rancori o personalismi, ma che forse in gran parte di noi c’è una voglia di aggregazione e socializzazione di quelle sane, almeno intorno a temi di una certa rilevanza».
 «Abbiamo voluto coniare - prosegue Lucia Spanu - l’idea dell’università della terza età, (realtà che fra l’altro esiste dappertutto, magari con nomi diversi, come Uni tre), con questo nome, perché s’intende un età non inferiore ai 39 anni, ma soprattutto perché potrebbe essere un veicolo per tirar fuori la voglia di serenità e quella di ritrovarsi insieme».
 Sull’Università della terza età si è trovato d’accordo un gruppo di persone che da tempo stanno lavorando per realizzarla. Primo fra tutti Ciro Angiolino «al quale mi sono rivolta - riprende Lucia Spanu - essendo stato lui il primo a sostenere questa iniziativa sociale e culturale, seguito poi da Don Degortes che si è subito messo a disposizione, come del resto l’assessore alla cultura Giacomo Grondona, visto che ci serviva un supporto istituzionale. Ma soprattutto erano necessario che facessero da tramite tra gli ideatori del progetto, tra cui si deve citare Antonio Frau che ha accettato l’invito assieme all’avvocato Gavino Canopoli, che è gia a conoscenza della questione avendo insegnato a Tempio».
 Per far nascere l’università occorre fondare un’associazione che sarà rigorosamente apolitica e aconfessionale perché avrà un ruolo istituzionale. L’associazione dovrà essere formata da almeno quindici persone che si impegnano a lavorare seriamente e con costanza attorno alla realizzazione e all’avviamento del progetto.
 Le riunioni che si sono svlte nell’ultimo periodo hanno dato la possibilità alla gente di iscriversi e di conoscere quali sono le finalità dell’iniziativa. «Quando l’associazione potrà essere costituita - conclude Lucia Spanu - si dovranno scegliere e organizzare corsi che saranno lezioni di tipo universitario al 60 per cento. Tra questi rientrano discipline come la lingua italiana e il corso di teologia suggerito da don Degortes. Ci saranno poi laboratori pratici in misura del 40 cento che vanno dalla sala computer, alla ceramica, al teatro».
 Il corso dell’Università della terza età durerà un anno scolastico e non coprirà sicuramente il periodo estivo. Il programma prevede un minimo di due lezioni settimanali. Le quote annue di iscrizione e di frequenza si aggirano intorno ai 50 euro a persona, anche se a cifra esatta dipenderà dal numero degli iscritti. (a.n.)
 

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